Annual Report • Apr 8, 2025
Annual Report
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In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.
Il Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, ha i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

| Presidente | Francesco Gaetano Caltagirone |
|---|---|
| Vice Presidente | Azzurra Caltagirone |
| Consiglieri | Alessandro Caltagirone Francesco Caltagirone Saverio Caltagirone Nobile Francesca Comello Mario Delfini Elena De Simone Sarah Moscatelli * Filomena Passeggio * |
| Presidente | Andrea Bonelli | |
|---|---|---|
| Sindaci Effettivi | Dorina Casadei Giampiero Tasco |
Dirigente preposto Fabrizio Caprara
Società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA
∗ Amministratori Indipendenti


| RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31 | |
|---|---|
| DICEMBRE 2024 | 9 |
| PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA | |
| CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI | 27 |
| BILANCIO CONSOLIDATO | 225 |
| NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO | 233 |
| ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2024 | 318 |
| BILANCIO D'ESERCIZIO | 320 |
| NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO | 328 |


La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2024, predisposti in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea (in seguito "IFRS").
La Relazione sulla gestione include anche la Rendicontazione di Sostenibilità redatta in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) adottati dalla Commissione Europea e conforme agli obblighi di rendicontazione previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento Tassonomia).
La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2024.
Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2024 con un risultato netto positivo pari a 257,5 milioni di Euro (261,6 milioni di Euro nell'esercizio 2023) mentre il risultato di competenza del Gruppo è pari a 130,1 milioni di Euro (131,1 milioni di Euro nel 2023). L'utile rilevato nel conto economico complessivo dell'esercizio è pari a 449,3 milioni di Euro (182,7 milioni di Euro nel 2023), di cui 295,6 milioni di Euro di competenza del Gruppo (122,7 milioni di Euro nel 2023), dovuto principalmente alla variazione positiva nella valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dal Gruppo.
Di seguito sono riportati i risultati economici consolidati dell'esercizio 2024 posti a confronto con quelli relativi al 2023:
| in migliaia di Euro | 2024 | 2023 | var. | var.% |
|---|---|---|---|---|
| RICAVI OPERATIVI | 2.140.098 | 1.990.949 | 149.149 | 7,5% |
| COSTI OPERATIVI | (1.700.698) | (1.560.479) | (140.219) | 9,0% |
| COSTI PER MATERIE PRIME | (748.076) | (757.916) | 9.840 | (1,3%) |
| COSTI DEL PERSONALE | (285.279) | (261.546) | (23.733) | 9,1% |
| ALTRI COSTI OPERATIVI | (667.343) | (541.017) | (126.326) | 23,3% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 439.400 | 430.470 | 8.930 | 2,1% |

| AMMORTAMENTI, SVALUTAZ. E ACC.TI | (177.152) | (161.987) | (15.165) | 9,4% |
|---|---|---|---|---|
| REDDITO OPERATIVO | 262.248 | 268.483 | (6.235) | (2,3%) |
| RISULTATO VALUTAZ. METODO P. NETTO |
1.026 | 4.376 | (3.350) | (76,6%) |
| PROVENTI FINANZIARI ONERI FINANZIARI PROVENTI/ONERI NETTI DA IPERINFLAZIONE |
125.844 (58.845) (5.939) |
108.541 (45.413) (3.887) |
17.303 (13.432) (2.052) |
15,9% 29,6% 52,8% |
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | 61.060 | 59.241 | 1.819 | 3,1% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 324.334 | 332.100 | (7.766) | (2,3%) |
| IMPOSTE | (66.792) | (70.513) | 3.721 | (5,3%) |
| RISULTATO DEL PERIODO | 257.542 | 261.586 | (4.045) | (1,5%) |
| QUOTA DELLE MINORANZE | 127.475 | 130.521 | (3.046) | (2,3%) |
| RISULTATO DI COMPETENZA DEL GRUPPO |
130.067 | 131.065 | (998) | (0,8%) |
| Conto Economico Complessivo | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico | 257.542 | 261.586 |
| Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale |
(1.977) | 859 |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
248.472 | 84.439 |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
3.327 | 1.937 |
| Variazione riserva di conversione delle imprese estere Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto |
(48.295) - |
(162.157) (598) |
| Utili/(perdite) da valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati al netto dell'effetto fiscale |
(9.733) | (3.316) |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | 191.794 | (78.837) |
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio | 449.335 | 182.750 |

| Attribuibile a: | ||
|---|---|---|
| Soci controllanti | 295.600 | 122.703 |
| Interessenze di pertinenza di Terzi | 153.735 | 60.047 |
| 295.600 | 122.703 |
|---|---|
| 153.735 | 60.047 |
Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2024 con Ricavi Operativi consolidati pari a 2,140 miliardi di Euro, in aumento del 7,5% rispetto ai 1,991 miliardi di Euro dell'esercizio precedente, principalmente per effetto dell'incremento dei ricavi nel settore delle costruzioni.
Il Margine Operativo Lordo, pari a 439,4 milioni di Euro, evidenzia un incremento del 2,1% rispetto al corrispondente periodo del 2023 (430,5 milioni di Euro), principalmente per effetto del miglioramento della redditività nel settore delle costruzioni.
Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 177,2 milioni di Euro (162 milioni di Euro nel 2023), è positivo per 262,2 milioni di Euro (268,5 milioni di Euro nel 2023). Tale risultato include la svalutazione di 15 milioni di Euro delle attività immateriali a vita indefinita relative al settore editoriale (testate dei giornali), in accordo a quanto stabilito dai principi contabili di riferimento (nessuna svalutazione nel 2023).
Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 1 milione di Euro (4,4 milioni di Euro nel 2023), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding NV nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA.
Il Risultato netto della gestione finanziaria è positivo per 61 milioni di Euro (59,2 milioni di Euro nel 2023) influenzato principalmente dai dividendi su azioni quotate, dagli utili netti su cambi e dagli oneri netti per la valutazione al fair value dei derivati in portafoglio. Il Risultato netto della gestione finanziaria è influenzato negativamente dagli oneri derivanti dall'applicazione del principio contabile IAS 29 per 5,9 milioni Euro (negativo per 3,9 milioni di Euro nel 2023).
Il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2024 è il seguente:
| in migliaia di Euro | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Attività finanziarie correnti | 236.709 | 113.649 |
| Disp.liquide e mezzi equivalenti | 508.078 | 569.611 |
| Passività finanziarie non correnti | (274.563) | (319.078) |
| Passività finanziarie correnti | (99.828) | (126.273) |
| Posizione Finanziaria Netta | 370.397 | 237.910 |

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2024 è pari a 370,4 milioni di Euro, in miglioramento di 132,5 milioni rispetto ai 237,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2023 principalmente per il positivo flusso di cassa operativo del Gruppo Cementir e del Gruppo Vianini Lavori. Si rinvia al Rendiconto Finanziario per maggiori dettagli.
Al 31 dicembre 2024 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 3,257 miliardi di Euro (2,788 miliardi di Euro al 31 dicembre 2023), di cui 1,870 miliardi di Euro di competenza del Gruppo (1,532 miliardi di Euro al 31 dicembre 2023).
L'incremento del Patrimonio Netto di competenza del Gruppo, pari a 338 milioni di Euro, è dovuto principalmente alla variazione positiva nella valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dal Gruppo, al risultato positivo registrato nell'esercizio e agli effetti dall'applicazione del principio contabile IAS 29, al netto dell'adeguamento cambi dei patrimoni netti delle società estere e dei dividendi distribuiti.
Di seguito vengono riportati alcuni indici economici e patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico e patrimoniale del Gruppo:
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* | 7,9 | 9,4 |
| ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* | 5,5 | 6,5 |
| ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* | 12,3 | 13,5 |
| Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) | 0,68 | 0,67 |
| Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) | 1,42 | 1,65 |
| Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) | 0,97 | 0,97 |
| *Valori percentuali |
Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni.
Gli indici economici sono positivi ma in diminuzione rispetto al 2023 per effetto del decremento della redditività operativa, come descritto in precedenza.

| Valori in migliaia di Euro | 2024 | 2023 | ∆ % | 2024 senza effetto iperinflazione (no IAS 29) |
2023 senza effetto iperinflazione (no IAS 29) |
∆ % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi Operativi Margine Operativo Lordo Risultato Operativo Risultato gestione finanziaria* Risultato delle attività continuative Risultato netto del Gruppo |
1.686.943 407.342 262.022 22.870 214.455 201.640 |
1.694.247 411.122 278.329 12.381 215.492 201.364 |
(0,4%) (0,9%) (5,9%) 84,7% (0,5%) 0,1% |
1.648.839 399.256 266.687 28.642 236.525 223.846 |
1.694.638 421.873 299.231 16.530 237.008 223.322 |
(2,7%) (5,4%) (10,9) 73,3% (0,2%) 0,2% |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto)1 |
290.436 | 217.610 |
*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto
Il Gruppo Cementir Holding ha registrato nel 2024 Ricavi pari a 1.687 milioni di Euro, in diminuzione dello 0,4% rispetto ai 1.694 milioni di Euro del 2023 a seguito della riduzione diffusa in tutte le aree geografiche ad eccezione della Turchia e della Svezia, influenzata dalla riduzione dei volumi in alcune regioni e dal forte deprezzamento delle valute in Turchia ed Egitto.
Il Margine Operativo Lordo, sia pur influenzato dagli effetti negativi derivanti dall'applicazione del principio contabile IAS 29, si è attestato a 407,3 milioni di Euro (411,1 milioni di Euro del 2023) ed include oneri non ricorrenti per 4,4 milioni di Euro (proventi netti non ricorrenti per circa 11,6 milioni di Euro nel 2023).
Il Risultato netto della gestione finanziaria, comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, è positivo per 22,9 milioni di Euro (positivo per 12,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) ed include principalmente gli effetti positivi netti dei cambi, l'effetto della valutazione dei derivati e l'onere derivante dall'applicazione del principio contabile IAS 29.
Il Risultato netto di Gruppo è pari a 201,6 milioni di Euro, in linea con i 201,4 milioni di Euro del 2023.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 è positiva per 290,4 milioni di Euro, in miglioramento di 72,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2023 (positiva per 217,6 milioni di Euro).
1 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

| Valori in migliaia di Euro | 2024 | 2023 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi Operativi Margine Operativo Lordo Risultato operativo Risultato gestione finanziaria Risultato netto del Gruppo |
112.002 784 (21.483) 21.835 8.191 |
116.465 5.568 (1.613) 16.747 16.231 |
(3,8%) (85,9%) n.a. 30,4% (49,5) |
| Posizione Finanziaria Netta (Indebitamento finanziario netto)2 |
(2.718) | 12.698 |
Il Gruppo ha registrato nel 2024 Ricavi Operativi per 112 milioni di Euro, in diminuzione del'3,8% rispetto ai 116 milioni di Euro del 2023, per effetto principalmente della diminuzione dei ricavi editoriali e pubblicitari, parzialmente attenuata dalla crescita degli altri ricavi e proventi. Il 2024 ha risentito del blocco da parte del Governo dell'emendamento al Milleproroghe che prevedeva la proroga a tutto il 2024 dell'obbligo per le stazioni appaltanti di pubblicare gli estratti dei bandi di gara sui quotidiani.
Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2024 registra un saldo positivo di 784 mila Euro, in diminuzione rispetto al 2023 (5,6 milioni di Euro).
Il Risultato Operativo è negativo per 21,5 milioni di Euro (negativo per 1,6 milioni di Euro nel 2023) influenzato principalmente dalle svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita per 15 milioni di Euro (nessuna svalutazione nel 2023).
Il Risultato Netto della gestione finanziaria è positivo per 21,8 milioni di Euro, in aumento del 30,4% rispetto al 2023 (positivo per 16,7 milioni di Euro) ed include principalmente dividendi percepiti su azioni quotate.
L'utile rilevato nel conto economico complessivo dell'esercizio è pari a 95,8 milioni di Euro (53,8 milioni di Euro nel 2023), dovuto principalmente alla variazione positiva nella valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dal Gruppo.
Il Gruppo Caltagirone Editore ha chiuso l'esercizio 2024 con un risultato positivo pari a 8,2 milioni di Euro (positivo per 16,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).
La posizione finanziaria netta risulta negativa per 2,7 milioni di Euro, in decremento di 15,4 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2023 (positiva per 12,7 milioni di Euro) principalmente per effetto dell'incremento degli investimenti in strumenti finanziari e per i dividendi distribuiti, al netto dell'incasso di dividendi su azioni quotate.
2 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2023 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

| Valori in migliaia di Euro | 2024 | 2023 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi | 301.440 | 127.340 | 136,7% |
| Margine Operativo Lordo | 25.612 | 10.399 | 146,3% |
| Risultato Operativo | 16.785 | (11.638) | na |
| Risultato gestione finanziaria * | (2.121) | 15.525 | na |
| Risultato netto del Gruppo | 11.397 | 5.937 | 91,9% |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto)3 |
181.430 | 123.303 |
*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto
Il Gruppo Vianini Lavori chiude il 2024 con un Risultato netto di Gruppo pari a 11,4 milioni di Euro, in aumento del 91,9 % rispetto ai 5,9 milioni di Euro nel 2023.
I Ricavi Operativi risultano pari a 301,4 milioni di Euro in aumento del 136,7% rispetto agli 127,3 milioni di Euro del 2023 mentre il Margine Operativo Lordo si attesta a 25,6 milioni di Euro, in crescita del 146,3% rispetto ai 10,4 milioni di Euro dell'esercizio 2023, che includeva anche proventi non ricorrenti per circa 5,8 milioni di Euro per la vendita di parte di un terreno in località Marino/Ciampino.
Il Risultato Operativo è positivo per 16,8 milioni di Euro (negativo per 11,6 milioni di Euro) seppur influenzato dalla valutazione prudenziale per 6,4 milioni di Euro operata dalla Capogruppo Vianini Lavori in riferimento ad alcune commesse chiuse in esercizi precedenti.
Il Risultato Netto della gestione finanziaria risulta negativo per 2 milioni di Euro (positivo per 12,8 di Euro nell'esercizio 2023, che includeva principalmente proventi non ricorrenti rappresentati dalla plusvalenza relativa alla cessione della partecipazione in Acque Blu Arno Basso SpA e dall'adeguamento al fair value della partecipazione in Acqua Campania SpA, successivamente venduta nel mese di gennaio 2024).
Nel corso dell'esercizio Vianini Lavori ha presentato offerta per 13 gare pubbliche (di cui quattro ancora in attesa di esito), sia direttamente che come socio assegnatario del Consorzio Stabile ETERIA – costituito a giugno 2021 e partecipato dalla Vianini Lavori (con una quota del 45,45%), da Itinera SpA (con una quota del 40,45%), da SINELEC (con una quota del 5%) e da ICOP SpA (con una quota del 9,10%) – ed è risultata aggiudicataria di tre gare – una direttamente e due come assegnatario di ETERIA – per complessivi 130 milioni di Euro. Il portafoglio lavori del Gruppo al 31.12.2024 è pari a 1.612 milioni di Euro.
3 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2023 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2023.

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2024 risulta pari a 181,4 milioni di Euro, in aumento di 58,1 milioni di Euro rispetto ai 123,3 milioni del 31 dicembre 2023 principalmente per effetto del flusso di cassa operativo al netto della distribuzione di dividendi.
| Valori in migliaia di Euro | 2024 | 2023 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi Margine Operativo Lordo Risultato Operativo Risultato gestione finanziaria Risultato netto del Gruppo |
13.185 8.378 8.134 (7.653) (461) |
10.294 5.216 5.713 (8.232) (2.370) |
28,1% 60,6% 42,4% 7,0% 80,5% |
| (Posizione Finanziaria Netta/ Indebitamento Finanziario Netto)4 |
(100.968) | (162.760) |
I Ricavi sono costituiti principalmente dai Ricavi da locazione immobiliare che, nel 2024, si attestano a 9,7 milioni di Euro, in aumento del 6,4% rispetto al 2023 (9,1 milioni di Euro). Il totale dei Ricavi Operativi, pari a 13,2 milioni di Euro (10,3 milioni di Euro nel 2023) include anche la valorizzazione al fair value del portafoglio immobiliare del Gruppo Domus (1,8 milioni di Euro).
Il Margine Operativo Lordo risulta pari a 8,4 milioni di Euro, in aumento del 60,6% rispetto al 2023 (5,2 milioni di Euro).
Il Risultato netto della Gestione Finanziaria è negativo per 7,7 milioni di Euro (negativo per 8,2 milioni di Euro nel 2023) ed è influenzato negativamente per 1,1 milioni di Euro dagli oneri non monetari relativi al rimborso di finanziamenti in seguito all'aumento di capitale sociale conclusosi nel mese di gennaio 2024. Si evidenzia inoltre che l'esercizio 2023 includeva gli effetti positivi per 0,9 milioni di Euro del derivato di copertura scaduto a giugno 2023.
Il Gruppo Domus Italia chiude l'esercizio 2024 con un risultato netto negativo pari a 461 mila Euro (risultato negativo pari a 2,4 milioni di Euro nel 2023).
L'Indebitamento finanziario netto è pari a 100,9 milioni di Euro (162,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). La riduzione è consequenziale all'operazione di aumento di capitale sociale, pari a circa 60 milioni di Euro, perfezionatosi in data 24 gennaio 2024.
4 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2023 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

Nel mese di Agosto 2024 la Vianini SpA è stata delistata e nel mese di Dicembre 2024 ha incorporato le controllate Domus Italia e Domus Roma 15, cambiando successivamente denominazione sociale in Domus Italia SpA.
Nell'esercizio in esame, la Capogruppo, sulla base del Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni ordinarie rilevanti, come definite dal Regolamento stesso, tali da richiedere comunicazioni all'Autorità di Vigilanza.
Per quanto concerne le operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.
Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.
L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime.
La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.
L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2024 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 331,9 milioni di Euro, di cui 53,5 milioni di Euro verso parti correlate.
Il rischio di credito è mitigato da attente procedure di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.
La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza delle società del Gruppo con le controparti.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo non ha subito perdite significative.
Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.
Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.
Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.
Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.
Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.
Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.
Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.
Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2024 un indebitamento finanziario completamente a tasso variabile è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio,

contratti di Interest Rate Swap. Relativamente al Gruppo Domus Italia, si segnala che l'aumento di capitale sociale della controllata Domus Italia SpA (già Vianini SpA), pari a circa 60 milioni di Euro, perfezionatosi in data 24 gennaio 2024, è stato funzionale, in via prevalente, alla riduzione dell'indebitamento finanziario del Gruppo, attraverso il rimborso volontario di finanziamenti in essere.
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
Gli investimenti immobiliari del Gruppo sono valutati al fair value, sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti, e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento dei mercati di riferimento (prevalentemente Italia e Turchia).
Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 6-12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali. Inoltre, il Gruppo Cementir utilizza strumenti derivati per coprire il rischio di oscillazione dei prezzi di mercato.
Relativamente al Gruppo Vianini Lavori, tale rischio è gestito, per tutte le commesse acquisite nel corso del 2023 e 2024, tramite la stipula di contratti di appalto che contengano clausole di riequilibrio dei prezzi mentre , per le commesse già in portafoglio, il rischio è stato ed è gestito con l'ausilio delle misure straordinarie adottate dal legislatore per contrastare gli effetti economici della grave crisi internazionale in atto in Ucraina anche in ordine allo svolgimento delle attività produttive.

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
La sicurezza informatica è senza dubbio uno dei maggiori rischi degli ultimi periodi, in particolare per quanto riguarda le tematiche di cyber security & data privacy. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici aumenta infatti l'esposizione della Società e del Gruppo a diverse tipologie di rischi relativi alla sicurezza informatica. Il più significativo è il rischio di attacchi informatici che costituisce una minaccia per il Gruppo. Il rischio è rappresentato da potenziali perdite di dati con possibili impatti significativi sulle gestione della privacy, eventuali interruzioni dell'attività operativa e conseguenti danni reputazionali. Il Gruppo sta attuando un progressivo potenziamento delle infrastrutture informatiche, il rafforzamento dei sistemi di protezione, il costante aggiornamento delle procedure interne e la continua formazione del personale per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security.
Non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché il Gruppo e la Società sono dotati di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presentano situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.
Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
Lo scenario macroeconomico continua ad essere caratterizzato da forte incertezza, con rischi di rallentamento dell'economia legati alle tensioni geopolitiche e alle condizioni finanziarie ancora restrittive.
Di seguito si riporta l'evoluzione prevedibile della gestione dei diversi gruppi inclusi nel bilancio consolidato di Caltagirone SpA al 31 dicembre 2024.
Il Gruppo Cementir Holding prevede di raggiungere risultati superiori rispetto al 2024 in termini di ricavi e disponibilità finanziaria.

Il Gruppo Caltagirone Editore prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.
Il Gruppo Caltagirone Editore continuerà inoltre ad attuare misure volte al contenimento di tutti i costi di natura discrezionale e alla riduzione strutturale dei costi diretti e operativi.
Il Gruppo Vianini Lavori sarà concentrato sullo sviluppo del portafoglio lavori acquisito prevalentemente nel corso del 2023, che ha comportato una radicale riorganizzazione della capogruppo e che ha generato e genererà un significativo incremento del volume d'affari.
Il mercato subirà una forte contrazione – già in parte registrata nel corso dell'esercizio corrente – in funzione dell'esaurimento degli effetti degli investimenti finanziati con i fondi PNRR, così come rilevabile già nel primo bimestre del 2025. Ciononostante, il Gruppo Vianini Lavori proseguirà, compatibilmente con l'andamento della domanda, nell'intensa attività di partecipazione a gare, sia direttamente che come socio assegnatario del Consorzio Eteria, con l'obiettivo di stabilizzare la crescita del fatturato, avendo cura di preservare la diversificazione del portafoglio lavori e di assicurare un'adeguata marginalità delle commesse acquisite.
Il Gruppo Domus Italia persegue l'attività di razionalizzazione del portafoglio immobiliare, dismettendo gli asset non strategici, nonché consolidando e incrementando il volume dei clienti esistenti.
Alla data di chiusura dell'esercizio 2024 il Gruppo aveva alle proprie dipendenze 3.884 unità (3.749 nel 2023). La media degli addetti nei dodici mesi del 2024 risulta essere di 3.827 unità (3.759 unità nel 2023).
Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.
Tutte le attività di innovazione, ricerca e sviluppo sono relative al Gruppo Cementir Holding e sono supportate dal Centro di Ricerca e Qualità (RQC), situato ad Aalborg. Il centro si avvale di esperti in chimica del cemento, mineralogia, calcestruzzo e sostenibilità e dell'utilizzo di attrezzature all'avanguardia per analisi chimiche e mineralogiche e test su cemento e calcestruzzo.

Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.
A conclusione dell'esercizio 2024 la Caltagirone SpA ha rilevato un utile netto pari a 70,4 milioni di Euro, per effetto principalmente di proventi finanziari netti per un ammontare di 72,8 milioni di Euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2023:
| Valori in migliaia di Euro | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Dividendi da partecipazioni controllate Dividendi da altre imprese Altri proventi/oneri finanziari verso terzi Ripristino di valore delle partecipazioni5 Interessi e oneri finanziari verso terzi Interessi e oneri finanziari verso società |
22.385 10.064 557 40.219 (38) (424) |
6.013 9.278 841 23.150 (21) (24) |
| correlate TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI Saldo della gestione operativa6 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Imposte RISULTATO DELL'ESERCIZIO |
72.763 (2.595) 70.168 211 70.379 |
39.237 (2.029) 37.208 (7) 37.201 |
I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Cementir Holding NV (6,4 milioni di Euro) e Vianini Lavori SpA (16 milioni di Euro), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi ad Assicurazioni Generali SpA (7,4 milioni di Euro), Acea SpA (2,6 milioni di Euro).
Il ripristino di valore delle partecipazioni si riferisce alla controllata Parted 1982 Srl, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.
La posizione finanziaria al 31 dicembre 2024 è la seguente:
| Valori in migliaia di Euro | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Attività finanziarie correnti | 1.779 | 15.116 |
| Disp. Liquide e mezzi equivalenti | 799 | 1.060 |
| Passività finanziarie non correnti | (1.419) | (1.786) |
| Passività finanziarie correnti | (18.839) | (240) |
| Posizione finanziaria netta7 | (17.679) | 14.150 |
5 Le rivalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Proventi Finanziari nei prospetti di bilancio allegati
6 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati
7 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.

La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 è negativa per 17,7 milioni di Euro, in decremento di 31,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2023 principalmente per effetto della sottoscrizione dell'aumento di capitale effettuato dalla Capogruppo a favore della controllata Domus Italia SpA (già Vianini SpA) per 33,1 milioni di Euro e della distribuzione di dividendi per 30 milioni di Euro, al netto dell'incasso di dividendi ricevuti su azioni quotate e da controllate per 32,4 milioni di Euro.
La Società al 31 dicembre 2024 presenta un Patrimonio Netto pari a 1.031,7 milioni di Euro (930,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). L'incremento del periodo è dovuto essenzialmente al risultato positivo dell'esercizio e alla valutazione positiva al fair value delle partecipazioni azionarie in portafoglio, al netto del dividendo distribuito.
Alla data di chiusura dell'esercizio 2024 la Società aveva in organico 11 unità (11 unità nell'esercizio precedente). La media degli addetti nei dodici mesi del 2024 risulta essere di 11 unità (11 unità nel 2023).
Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni, al rischio di liquidità e al rischio ambiente e sicurezza.
Si ritiene che la Società sia soggetta al rischio di cambiamento climatico in maniera non significativa essendo la stessa una holding di gestione di partecipazioni con limitate attività operative.
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività

operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate e delle altre partecipazioni attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società ha accesso a significative fonti di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
Le principali società partecipate operano nei settori del cemento, dell'editoria, delle costruzioni, immobiliare e finanziario.
Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.
Capitolium Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2024 con un utile netto di 4,2 milioni di Euro (utile netto di 5 milioni di Euro nel 2023) principalmente per effetto di dividendi su azioni quotate.
Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2024 con un utile netto di 18,9 milioni di Euro (15,6 milioni di Euro nel 2023) per effetto principalmente dei dividendi incassati dalla Cementir Holding N.V.
Parted 1982 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2024 con un utile netto di 40,2 milioni di Euro (utile netto di 23,2 milioni di Euro nel 2023) per effetto del ripristino di valore della partecipazione in Caltagirone Editore SpA, pari a 38 milioni di Euro (20,9 milioni di Euro nel 2023), rilevato per adeguarne il valore di carico al valore recuperabile della stessa.
Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2024 con un utile netto di 8,6 milioni di Euro (un utile netto di 8 milioni di Euro nel 2023) per effetto principalmente dei dividendi incassati su azioni quotate.
Aventina Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2024 con un utile netto di 559 mila Euro (un utile netto di 1,2 milioni di Euro nel 2023) per effetto principalmente dei dividendi incassati da azioni quotate.

Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2024 con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nella Nota n. 18 del Bilancio d'Esercizio.
Si precisa che le altre operazioni effettuate con "parti correlate", così come definite dal Principio Contabile IAS 24, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.
L'assemblea ordinaria degli Azionisti del 6 maggio 2024 ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da 10 membri, che resterà in carica per il triennio 2024 - 2026 fino all'approvazione del bilancio al 31.12.2026. Sono stati eletti: Francesco Gaetano Caltagirone, Alessandro Caltagirone, Azzurra Caltagirone, Francesco Caltagirone, Nobile Francesca Comello, Saverio Caltagirone, Mario Delfini, Elena De Simone, Sarah Moscatelli e Filomena Passeggio.
Il Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2024 ha confermato Francesco Gaetano Caltagirone nella carica di Presidente e Azzurra Caltagirone nella carica di Vice Presidente. Nella stessa riunione Il Consiglio ha confermato Fabrizio Caprara quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art.23 dello Statuto Sociale e dell'art.154 del TUF.
La Caltagirone Spa non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente, avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.
Nel corso dell'esercizio la Società non ha acquistato né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.
La Caltagirone Spa non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.
La Caltagirone SpA assicura la protezione dei dati personali in base alla normativa vigente.
In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.
Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 70.378.872 come segue:
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 19 maggio 2025 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 20 maggio 2025 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 21 maggio 2025 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

| Risultato del periodo | 31.12.2024 Patrimonio Netto |
|---|---|
| 70.379 | 1.031.674 |
| 665.600 | 2.851.749 |
| - | (980.501) |
| 354.392 | |
| - | |
| (127.475) | (1.387.661) |
| 130.067 | 1.869.653 |
| (25.865) (452.573) |
| Risultato del periodo | 31.12.2023 Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio d'esercizio della societa' controllante |
37.201 | 930.687 |
| Effetto del consolidamento delle società controllate e collegate |
478.651 | 2.495.849 |
| Varaizione della riserva di traduzione | - | (890.853) |
| Rivalutazione monetaria in Turchia | 41.261 | 252.759 |
| Eliminazione dei dividendi infragruppo | (295.051) | - |
| Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate infragruppo |
(475) | - |
| Attribuzione alle minoranze delle quote di loro competenza |
(130.521) | (1.256.850) |
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio consolidato |
131.065 | 1.531.592 |

La presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito "Rendicontazione di sostenibilità" o "RdS") è stata redatta per la prima volta in conformità ai nuovi principi di rendicontazione di sostenibilità ("European Sustainability Reporting Standards" o "ESRS") derivanti dalla Direttiva (UE) 2022/2464 (di seguito anche "Corporate Sustainability Reporting Directive" o "CSRD"), recepita nell'ordinamento italiano tramite il Decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125.
Si precisa che il documento riporta i riferimenti agli obblighi di informativa richiesti dagli ESRS nel titolo dei paragrafi e, ove applicabile, nel relativo testo sottostante.
Caltagirone SpA (la Capogruppo), non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente, avendo completa autonomia nelle decisioni prese dal proprio organo amministrativo. In merito, si precisa che a sua volta, la Capogruppo non esercita direzione e coordinamento nei confronti delle Società controllate8 e dei relativi sottogruppi, in quanto i relativi organi amministrativi hanno anch'essi completa autonomia nella definizione di strategie, politiche e azioni.
[5a] La rendicontazione di sostenibilità del Gruppo Caltagirone è stata redatta su base consolidata [5 b i] [5b ii] e comprende i dati della società madre e delle sue società figlie consolidate integralmente. Pertanto, il documento è rappresentativo delle informazioni della Caltagirone S.p.A., delle sue controllate dirette e dei sottogruppi che controlla: Gruppo Cementir Holding, Gruppo Caltagirone Editore, Gruppo Vianini Lavori e Gruppo Domus Italia S.p.A. Le società consolidate nella rendicontazione di sostenibilità sono le stesse che costituiscono l'area di consolidamento definita per la redazione del bilancio consolidato finanziario al 31 dicembre 2024.
Il Gruppo Caltagirone ha predisposto la presente Rendicontazione di sostenibilità, riportando nel capitolo delle informazioni generali ESRS 2 (Requisiti Generali di Rendicontazione) e le informazioni proprie della Capogruppo, negli ESRS tematici i principali piani, strategie e target delle società consolidate (ove presenti) e consolidando le metriche quantitative a livello di Gruppo.[5c] La Rendicontazione di sostenibilità include informazioni anche sulla catena del valore delle società operative, che sono state identificate a partire dalle indicazioni fornite dall'EFRAG, in ottica di compliance con l'Articolo 29 (a) (3) della Corporate Sustainability Reporting Directive. Nello specifico, all'interno della presente informativa sono state riportate le informazioni richieste dai principi vigenti riguardanti gli attori a monte e a valle della value chain, relative a:
88 L'unica eccezione è rappresentata dalla società Capitolium Srl, società interamente controllata da Caltagirone S.p.A, che detiene partecipazioni e non ha dipendenti.

[5d] Il Gruppo Cementir si è avvalso dell'opzione di omettere specifiche informazioni corrispondenti a proprietà intellettuali, know-how o a risultati dell'innovazione, relativamente alle future emissioni lorde per il 2025 e il 2030 (EI-6). Il Gruppo Cementir si riserva il diritto di non divulgare queste informazioni in quanto potrebbero rivelare il fatturato e i volumi e si riserva il diritto di comunicare solo l'intensità equivalente.
[9 a] [9 b] Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024, il Gruppo Caltagirone non si è discostata dagli orizzonti di breve, medio e lungo periodo definiti dall'ESRS 1 sezione 6.4:
[10 - 11 - 12] Le metriche quantitative che sono soggette a stime di misura sono relative ai seguenti indicatori:
Per ogni approfondimento sulla metodologia e sulle assunzioni adottate si rimanda ai paragrafi pertinenti.
Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità ed errori di rendicontazione in periodi precedenti
[13a,b,c] A seguito dell'evoluzione normativa che ha introdotto i nuovi standard di rendicontazione ESRS, il Gruppo Caltagirone redige per la prima volta la Rendicontazione in conformità a tali standard; pertanto, non vi sono modifiche nella redazione delle informazioni sulla sostenibilità e, per lo stesso motivo, non sono stati identificati eventuali errori nei dati dei periodi precedenti [14a,b,c].
Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di Rendicontazione di sostenibilità generalmente accettate
[15] In aggiunta alle informazioni prescritte dagli standard ESRS, la Rendicontazione di sostenibilità 2024 non include informazioni prescritte da altre normative contenenti obblighi di comunicazione sulla sostenibilità ovvero da disposizioni in materia di sostenibilità generalmente accettate. In ogni caso si faccia riferimento alla tabella "Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE" illustrata in Appendice 1.
[16] Per evitare ripetizioni e garantire la massima concisione e coerenza tra le varie sezioni dell'informativa di bilancio, la Rendicontazione di sostenibilità fornisce un'informativa integrata, facendo riferimento ad altre sezioni della Relazione Finanziaria e della Relazione sulla Gestione quando le tematiche richieste sono già trattate in queste ultime o per ulteriori approfondimenti.

| ESRS | Obbligo di informativa |
Descrizione | Riferimento |
|---|---|---|---|
| ESRS 2 BP-1 |
Criteri generali per la redazione della Rendicontazione di sostenibilità |
● Composizione del Gruppo |
Relazione finanziaria 2024, "Elenco partecipazioni al 31.12.2024". |
| ESRS 2 SBM-1 |
Strategia, modello aziendale e catena del valore |
● Gruppi significativi di prodotti e servizi offerti, di clienti e/o i mercati significativi comprese le modifiche intervenute nel periodo di riferimento ● Ripartizione dei ricavi totali, riportati in bilancio, per i settori degli ESRS significativi |
Relazione finanziaria 2024, Sez. "Relazione sulla gestione". |
| ESRS 2 GOV-1 |
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
● Composizione degli organi societari |
Relazione sul governo societario |
| ESRS 2 GOV-5 |
Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità |
● Modello di gestione del rischio (ERM) , Rischi ed incertezze |
Relazione finanziaria 2024, Sez. "Relazione sulla gestione". |
[17] Il Gruppo Caltagirone applica le disposizioni transitorie in conformità all'Appendice C dell'ESRS 1 (Prescrizioni generali) e non divulga le informazioni comparative degli anni precedenti e gli effetti finanziari attesi dei rischi ambientali per l'anno finanziario 2024. Dunque, le disposizioni transitorie sono applicate ai seguenti ESRS:
Il sistema di Corporate Governance adottato da Caltagirone S.p.A. si basa sul ruolo fondamentale del Consiglio di Amministrazione, quale organo deputato alla gestione della Società nell'interesse dei soci. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge e lo Statuto riservano in esclusiva all'Assemblea dei Soci. Il Consiglio elegge tra i suoi membri un

Presidente e può eleggere fino a tre Vicepresidenti, (attualmente i vicepresidenti eletti sono solo due). L'Assemblea è competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla legge o dallo Statuto sociale. Il Collegio Sindacale è chiamato non solo a vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, ma anche sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, oltre che sui processi di informativa finanziaria, di revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società o della Società di Revisione. La Relazione annuale sulla Corporate Governance è consultabile sul sito aziendale www.caltagironespa.it nella sezione Governance/Assemblea degli Azionisti. Gli Amministratori vengono nominati tramite "voto di lista" secondo quanto previsto dall'articolo 7 dello Statuto Sociale e, in osservanza di quanto previsto dall'articolo 147-ter del TUF. Alla luce di quanto detto, in considerazione del fatto che il "voto di lista" garantisce agli azionisti di minoranza la possibilità di rappresentanza in seno al Consiglio e che i lavori assembleari non hanno mai incontrato difficoltà circa la nomina degli Amministratori, ed in ragione della natura facoltativa che il Codice di Autodisciplina delle società quotate ha attribuito al Comitato per le nomine, il Consiglio non ha ritenuto necessario dover costituire, al proprio interno, un tale comitato. Il Consiglio di Amministrazione della Caltagirone SpA ha costituito un comitato all'interno del consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF). In particolare, il Consiglio ha costituito nel proprio ambito, il Comitato per la valutazione delle operazioni con parti correlate, il quale, come previsto dalla normativa vigente, è composto esclusivamente da amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Testo Unico della Finanza. I componenti del Comitato sono stati nominati dal Consiglio nella seduta del 15 maggio 2024 e resteranno in carica per tutto il periodo di vigenza del Consiglio. [20a] Caltagirone S.p.A., pur garantendo la massima trasparenza nei confronti del mercato, non ha ritenuto di adottare formalmente il Codice di Corporate Governance delle Società Quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., in conformità, peraltro, alla natura facoltativa del codice stesso considerando inoltre la sua natura di mera holding di partecipazioni e la sua struttura essenziale per la gestione delle stesse.

[20b - 22 - [23 a-b]] ll Consiglio di Amministrazione della Caltagirone SpA non ha stabilito delle linee Guida per la gestione delle tematiche collegate alla sostenibilità, in quanto sono le singole società appartenenti ai diversi settori in cui opera il Gruppo (cemento, editoria, immobiliare e costruzioni) che provvedono ad identificare e a monitorare gli impatti e i rischi collegati alla sostenibilità, mediante l'analisi della materialità e la definizione di politiche di sostenibilità. Non esiste un organo centrale di governo in materia di sostenibilità all'interno del Gruppo bensì si adotta, infatti, un modello decentralizzato che consente alle singole società una gestione efficace degli aspetti collegati alla sostenibilità. Con riferimento alle competenze in ambito sostenibilità degli organi di amministrazione e controllo di Caltagirone SpA, si precisa che gli stessi hanno maturato una significativa esperienza e familiarità con le tematiche di sostenibilità anche attraverso la partecipazione attiva all'iter di formazione e approvazione della Dichiarazione non finanziaria ex Dlgs 254/2016 a partire dall'esercizio 2017.
[21] Secondo quanto previsto dall'articolo 7 dello Statuto Sociale, Caltagirone Spa può essere amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 7 a 15 membri, nominati dall'Assemblea ordinaria. [21a] L'Assemblea ordinaria tenutasi in data 6 maggio 2024 ha stabilito in 10 il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione in carica della Società ha, attualmente, [21e] al suo interno due membri indipendenti, pari al 18%, intendendosi come tali coloro che non intrattengono, né hanno di recente intrattenuto, neppure indirettamente, con la Società o con soggetti legati alla Società, rapporti tali da condizionarne l'autonomia di giudizio. [21b] Si segnala che la rappresentanza dei dipendenti e degli altri lavoratori all'interno degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Caltagirone SpA non è al momento prevista.
| Membri esecutivi/ non esecutivi |
2024 | |
|---|---|---|
| n. | % | |
| Consiglio Di Amministrazione | 10 | 100,0% |
| Membri con incarichi esecutivi | 2 | 20,0% |
| Membri senza incarichi esecutivi |
8 | 80,0% |
| Indipendenza | 2024 | |
|---|---|---|
| n. | % | |
| Totale | 10 | 100,0% |
| Membri indipendenti | 2 | 20,0% |
| Membri non indipendenti | 8 | 80,0% |

| Diversità di genere - Consiglio Di Amministrazione |
2024 | |
|---|---|---|
| n. | % | |
| Totale | 10 | 100,0% |
| Uomini | 5 | 50,0% |
| Donne | 5 | 50,0% |
| Diversità di genere – Collegio dei Sindaci |
2024 | |
|---|---|---|
| n. | % | |
| Totale | 6 | 100,0% |
| Uomini | 3 | 50,0% |
| Donne | 3 | 50,0% |
[22c]. Il Consiglio di Amministrazione è competente ad assumere le deliberazioni concernenti: l'incorporazione o la scissione di società, nei particolari casi previsti dalla legge; l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie; l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della società; la riduzione del capitale in caso di recesso del socio; il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale; l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative.
Al Consiglio fanno capo le funzioni e le responsabilità degli indirizzi strategici e organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento dell'Emittente e del Gruppo. Il Consiglio si organizza ed opera in modo da garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni. In forza dei poteri ad esso conferito dallo Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione:
Relativamente al Comitato Controllo e Rischi, la Caltagirone si configura come una holding di partecipazioni cui fanno capo società operanti in settori diversi. Tali società già utilizzano al loro interno sistemi di controllo specifici delle attività aziendali. In considerazione di ciò, del fatto che le procedure attualmente adottate permettono un adeguato controllo e governo delle

attività, nonché in ragione della natura facoltativa che il Codice di Autodisciplina delle società quotate ha attribuito al Comitato controllo e rischi, il Consiglio non ha ritenuto necessario dover costituire, al proprio interno, un tale comitato.
Il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Caltagirone SpA (Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari) è assicurato dall'adozione di modalità in cui è minimizzato il rischio di potenziali duplicazioni di richieste provenienti dagli stessi organi realizzando pertanto un sistema di controllo razionale ed efficiente.
[22a, b, d - 26a,b,c] Si sottolinea che la Rendicontazione di sostenibilità 2024, che contiene l'analisi di doppia rilevanza e i relativi IRO (Impatti, Rischi e Opportunità) ritenute rilevanti per il Gruppo Caltagirone, è stata approvata dal CdA di Caltagirone il 13 marzo 2025. Il Collegio Sindacale della Capogruppo ha ricevuto opportuna informativa in merito all'analisi di doppia rilevanza, inclusiva di metodologia utilizzata e risultati ottenuti in via preliminare al sopra menzionato CdA.
La Capogruppo Caltagirone SpA non ha sistemi di incentivazioni per i consiglieri e i propri dipendenti collegati a obiettivi associati alle prestazioni in materia di sostenibilità.
La Capogruppo Caltagirone SpA non ha previsto un processo formalizzato e strutturato di Due diligence sulla Sostenibilità. Tuttavia, nella tabella seguente si elencano gli elementi chiave del dovere di diligenza secondo l'ESRS 1 (Prescrizioni generali), capitolo 4, indicando per ciascuno la posizione delle relative informazioni all'interno della presente Rendicontazione di sostenibilità.
| Elementi fondamentali del dovere di diligenza | Paragrafi della Rendicontazione di sostenibilità |
|---|---|
| a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella | ESRS 2 GOV-1 |
| strategia e nel modello aziendale | ESRS 2 GOV-5 |
| ESRS 2 SBM-2 | |
| b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza |
ESRS 2 SBM-2 |
| c) Individuare e valutare gli impatti negativi | ESRS 2 SBM-3 |
| ESRS 2 IRO-1 | |
| d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi | ESRS MDR -A |
| e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare | ESRS MDR T |

[36a] Attualmente, il Gruppo Caltagirone non dispone di un sistema interno formalizzato per il controllo e la gestione del rischio nel processo di Rendicontazione di sostenibilità. Tuttavia, l'obiettivo è quello di sviluppare un percorso virtuoso che estenda il controllo interno attualmente presente in ambito finanziario anche agli aspetti non finanziari; difatti, attualmente il processo di controllo interno di primo livello sulla Rendicontazione di sostenibilità si articola su procedure finalizzate ad indirizzare i rischi legati all'accuratezza e alla completezza dei dati del reporting di sostenibilità. Inoltre, la società di revisione incaricata della revisione completa dell'informativa finanziaria è la stessa che effettua la revisione limitata della Rendicontazione di sostenibilità.
In particolare, il processo di raccolta delle informazioni di sostenibilità a livello di Gruppo Caltagirone è gestito da una struttura dedicata ed è regolato dall'invio di istruzioni operative ai diversi settori operativi del Gruppo. Sono quindi definiti specifici ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti nella raccolta e validazione delle informazioni quantitative e qualitative per la redazione della Rendicontazione di sostenibilità del Gruppo, con particolare focus sulle fasi di acquisizione delle informazioni rilevanti da parte dei sottogruppi.
Le informazioni richieste ai sottogruppi sono:
Tali Informazioni sono successivamente consolidate nel Report sulla Sostenibilità consolidato. Infine, il documento viene trasmesso alle società controllate per la revisione e validazione delle informazioni di loro competenza.
Una volta completata la validazione dei contenuti, la bozza della Rendicontazione di sostenibilità viene inserita all'interno del documento di bilancio, seguendo l'iter approvativo previsto per il Bilancio Consolidato di Gruppo.
[40a] Caltagirone S.p.A. è una holding di partecipazioni quotata alla Borsa Italiana, che controlla direttamente e indirettamente quattro sub-holding operanti principalmente in quattro settori: Cemento, Editoria e Media, Immobiliare e Costruzioni. Il Gruppo inoltre ha diversificato le proprie attività effettuando investimenti in primarie società quotate italiane, operanti nel settore finanziario-assicurativo e delle utilities. Il numero dei dipendenti del Gruppo Caltagirone è di 3925, di cui il 22% operante in Italia, il 40% operante in Europa e il 38% in territori extraEuropei.
Di seguito si riporta una breve descrizione delle principali sub-holding controllate da Caltagirone S.p.A.

materiali da costruzione e focalizzata su quattro principali linee di business: cemento grigio, cemento bianco, calcestruzzo e aggregati. Con oltre 3.000 dipendenti, Cementir è leader mondiale nel segmento di nicchia del cemento bianco, il primo produttore di cemento in Danimarca e di calcestruzzo nell'area scandinava, il terzo in Belgio e tra i principali operatori internazionali in Turchia, con due società quotate alla Borsa di Istanbul. In Belgio il Gruppo gestisce una delle più grandi cave di aggregati in Europa mentre in Turchia opera nel trattamento dei rifiuti industriali, impiegati per produrre combustibile da rifiuti per le cementerie.
Per maggiori informazioni relative ai prodotti e servizi significativi si rimanda alla relazione sulla gestione al bilancio della Società e del Gruppo.
[40e, f g] In considerazione del modello di governance sopra descritto, Caltagirone SpA non ha definito obiettivi specifici relativi alla sostenibilità in termini di gruppi significativi di prodotti, categorie di clienti, aree geografiche e rapporti con i portatori di interessi. Gli elementi della strategia delle società appartenenti al Gruppo verranno rendicontati ove rilevanti, nei vari ESRS tematici.
[42] Al fine di descrivere in modo esaustivo e strutturato il modello di business del Gruppo, è stata condotta una mappatura dettagliata della catena del valore basata sulle informazioni disponibili, declinata per ciascun sottogruppo, identificando gli attori chiave nelle principali catene del valore nei settori in cui opera e descrivendone le caratteristiche principali. Di seguito si riporta una sintesi:

Cementir si rifornisce di beni e servizi per supportare le sue operazioni quotidiane in tutto il mondo. Le principali categorie di spesa sono materiali diretti, energia, logistica e trasporti e servizi tecnici. Le materie prime possono essere reperite da:
Le principali categorie di trasporto sono via mare verso grandi porti e camion per la consegna ai clienti. Cementir lavora a livello globale con diversi appaltatori che eseguono servizi tecnici come manutenzione meccanica ed elettrica, pulizia industriale e supporto operativo vario.
Cementir Holding è un gruppo multinazionale che fornisce soluzioni edilizie innovative in tutto il mondo. In qualità di leader globali nel cemento bianco, vanta un portafoglio commerciale diversificato di cemento, aggregati, calcestruzzo e prodotti a valore aggiunto.
Le operazioni sono strutturate su base regionale in sette regioni geografiche: Nordico e Baltico, Belgio, Nord America, Turchia, Egitto, Asia Pacifico e Italia/Holding e servizi. Precisamente, le operazioni sono composte da tre piattaforme verticalmente integrate che operano nella produzione e distribuzione di aggregati, cemento e calcestruzzo in tre paesi: Danimarca, Belgio e Turchia.
In Danimarca, il gruppo è leader sia nel cemento grigio che bianco e nel calcestruzzo; in Svezia e Norvegia è leader nel settore del calcestruzzo, mentre in Turchia è uno dei maggiori attori internazionali, operando anche nel settore dei rifiuti industriali.
In Nord America, Egitto e Asia Pacifico, la presenza della società è focalizzata esclusivamente sul cemento bianco, in quanto il più grande attore a livello mondiale e l'unico con presenza industriale in cinque continenti.
Cementir Holding N.V. offre un'ampia gamma di prodotti, soluzioni e servizi. I prodotti offerti e distribuiti sono cemento (grigio - bianco), aggregati e calcestruzzo.
I principali clienti all'interno della catena del valore sono nei settori industriale e B2B (1° utente finale), nonché nel settore delle costruzioni (2° utente finale, inclusi appaltatori per nuove costruzioni e ristrutturazioni nei settori residenziale, commerciale/industriale e infrastrutturale/lavori pubblici).
Le vendite di cemento sul canale al dettaglio ("fai da te") sono residuali.
Cemento e aggregati sono venduti anche tramite commercianti e distributori. Inoltre, il Gruppo fornisce servizi di assistenza e supporto tecnico ai clienti, logistica e distribuzione ove richiesto tramite le proprie società o terze parti. Il cemento rappresenta il core business in termini di fatturato e redditività.
La catena del valore interna ed esterna all Gruppo Caltagirone Editore è strutturata per ottimizzare ogni fase del processo di produzione, dalla creazione dei contenuti editoriali fino alla distribuzione finale, creando valore per i clienti e garantendo un vantaggio competitivo sostenibile.

Il Gruppo opera con una serie di società che gestiscono alcune delle principali testate giornalistiche italiane, riconosciute per la loro lunga storia e leadership regionale. Il modello di business si fonda sull'integrazione di attività editoriali tradizionali e digitali, offrendo quotidiani in versione cartacea, digitale e online. Il Gruppo opera attraverso diverse aree operative:
Questa struttura integrata permette a Caltagirone Editore di creare valore attraverso un modello di business che combina la tradizione dell'informazione con l'innovazione digitale, ottimizzando le risorse e rafforzando il vantaggio competitivo sul mercato.
Upstream

La filiera di fornitura diretta e indiretta di Domus Italia è formata principalmente da fornitori di servizi di property & facility management (P&F), manutenzione e riparazioni, servizi di intermediazione immobiliare e forniture di energia e utilities.
Il Gruppo Domus Italia è attiva principalmente nella locazione, nella vendita e nella gestione di immobili residenziali. In particolare, le attività oggetto del business consistono nella gestione immobiliare con l'obiettivo di valorizzare il portafoglio di proprietà in un'ottica di medio-lungo periodo. Il Portafoglio immobiliare di Domus Italia, si compone di circa 1.300 appartamenti di recente costruzione dislocati nelle seguenti zone di Roma: Talenti Bufalotta, Porta Di Roma, San Basilio, De Chirico, Ponte Di Nona, Lunghezza, Prampolini, Collatina, Eur Tor Pagnotta. Trattasi, in particolare, di unità immobiliari che presentano una dimensione compresa tra i 35 ed i 90 mq, dotate di ampi spazi esterni oltre alle relative pertinenze (garage, posti auto e/o cantina).
Relativamente al settore immobiliare, sono stati individuati come clienti e utilizzatori finali gli Inquilini degli appartamenti dati in locazione e in caso di vendita gli acquirenti degli appartamenti.
Questa fase comprende l'approvvigionamento di materie prime indispensabili per le attività di ufficio, come carta e toner, e per le operazioni di cantiere, quali cemento, calcestruzzo e silicato. Inoltre, include l'acquisizione di servizi fondamentali per il coordinamento delle attività amministrative e operative del cantiere. Tra questi servizi rientrano l'organizzazione dei trasporti, l'implementazione di soluzioni IT e software, e i servizi di pulizia.
Il core business di Vianini Lavori S.p.A. si concentra sulla costruzione di opere stradali, ferroviarie, idrauliche e marittime. I vantaggi derivanti dalle opere realizzate da Vianini Lavori S.p.A. si riflettono su diversi stakeholder: clienti pubblici, investitori e comunità locali. Per i clienti pubblici, le infrastrutture progettate ed eseguite migliorano l'efficienza dei trasporti e la qualità della vita dei cittadini.
Questa fase prevede la consegna dei progetti completati prevede la verifica della conformità dell'opera rispetto ai requisiti contrattuali e può includere anche la fornitura di prestazioni accessorie, come manutenzione e controllo, per garantire che il progetto soddisfi tutte le aspettative. Infine, la fase di fine lavori e chiusura cantiere si occupa della gestione dei flussi di rifiuti, con eventuale conferimento di materiale a riciclo e riutilizzo di terre o rocce da scavo, assicurando che il cantiere venga chiuso in modo responsabile e sostenibile.

Considerando l'ampiezza e la presenza internazionale del Gruppo, sono numerose le categorie di stakeholder con esigenze diverse con cui le Società del Gruppo interagiscono quotidianamente. Ogni categoria di stakeholder ha il proprio metodo e frequenza di ascolto e coinvolgimento, in base all'argomento, al tema, all'interesse e alle caratteristiche delle varie regioni del Gruppo.
Ciascun sottogruppo ha individuato stakeholder differenti in base al contesto aziendale, e l'approccio al loro coinvolgimento varia a seconda del settore in cui operano le società, ciascuna caratterizzata da un insieme di stakeholder specifico per il proprio business.
Nella Rendicontazione 2024, i sottogruppi di seguito riportati, per il periodo oggetto di rendicontazione, non hanno coinvolto direttamente gli stakeholder esterni ma hanno ottenuto le informazioni sugli interessi degli stakeholder in maniera indiretta attraverso paper, report e strumenti di ricerca, svolgendo le seguenti valutazioni:
● Settore Cemento: è stata effettuata una valutazione degli impatti ESG del settore utilizzando le principali banche dati pubbliche. Le fonti consultate includono l'ESG Industry Materiality Map sviluppata da MSCI per supportare la gestione degli impatti, il Materiality Finder degli standard SASB, il World Economic Forum Risk Report per i Rischi globali classificati in base alla gravità nel breve termine (2 anni) e lungo termine (10 anni) ed i risultati del centro di ricerca ESG di S&P Global.
Inoltre, la società periodicamente predispone dei questionari in materia di water security e climate change per i quali la società CDP (Carbon Disclosure Project) assegna un rating misurandone i progressi.

soggetti interni, rappresentativi delle diverse funzioni aziendali, hanno agito come proxy per esprimere le aspettative e le esigenze degli stakeholder esterni, garantendo così una visione completa e integrata delle tematiche rilevanti.
[48 a] Gli impatti, i rischi e le opportunità materiali del Gruppo Caltagirone, individuati tramite l'Analisi di Doppia Materialità, si concretizzano sia all'interno delle operazioni aziendali che lungo l'intera catena del valore, sia a monte che a valle. Di seguito viene fornita una sintesi di ciascun tema materiale, presentata in formato tabellare, che include gli orizzonti temporali previsti e le aree della catena del valore coinvolte.
| ESES TOPIC) |
(SUB | DESCRIZIONE | IRO | EFFETT IVO/PO TENZIA LE |
CATENA DEL VALORE |
POSITIV O/NEGA TIVO |
ORIZ ZONT E TEMP ORAL E |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| E1 Cambiamento Climatico | ||||||||
| Adattamento cambiamenti climatici |
Realizzazione di infrastrutture aziendali e misure di cantiere volte a contrastare gli effetti climatici estremi |
Impatto | Potenzi ale |
Operazioni proprie |
Positivo | Lungo termin e |
||
| Le operazioni svolte, nei processi produttivi, in particolare negli impianti di cemento, emettono direttamente CO2 e altri gas serra aumentando il loro contributo al riscaldamento globale. |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie |
Negativo | Breve termin e |
|||
| ai | L'impatto indiretto deriva dal consumo energetico delle operazioni produttive con particolare riferimento al Gruppo Cementir, come l'elettricità utilizzata nei loro impianti che contribuisce al cambiamento climatico. |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie |
Negativo | Breve termin e |
||
| L'impatto proviene dalle emissioni Scope 3 e si riferisce alle emissioni indirette che si verificano nella catena del valore del Gruppo, come quelle derivanti dalla produzione e dal trasporto di beni e servizi acquistati. Queste emissioni contribuiscono in modo significativo all'impronta di carbonio complessiva, e affrontarle è fondamentale per raggiungere obiettivi climatici più ampi. |
Impatto | Effettivo | A monte - a valle |
Negativo | Breve termin e |
|||
| Il rafforzamento o l'attuazione di nuove normative sulle emissioni, come il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alla Frontiera (CBAM), può comportare costi operativi aumentati. Questi costi crescenti possono derivare dalla necessità di investire in misure di conformità o aggiornamenti tecnologici per soddisfare limiti di emissioni |
Rischio | A monte Operazioni proprie A valle |
Medio termin e |

| più severi, influenzando infine l'EBITDA. Se incapace di gestire efficacemente questi costi, il Gruppo potrebbe affrontare una riduzione della redditività e uno svantaggio competitivo sul mercato. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Energia | La produzione di cemento, i consumi energetici negli edifici residenziali e nelle attività di stampa, l'impiego di energia da fonti non rinnovabili presso i cantieri e lungo tutta la value chain richiedono una quantità significativa di energia che deriva principalmente dalla combustione diretta di combustibili fossili e dall'elettricità acquistata, portando a emissioni di gas serra che contribuiscono al cambiamento climatico e hanno un impatto negativo sull'ambiente. |
Impatto | Effettivo | Value Chain | Negativo | Breve termin e |
| Emissioni dirette e indirette (Scope 1 e Scope 2) del Gruppo Caltagirone derivante dalla produzione del cemento, dalle emissioni generate in cantiere e dalle emissioni degli edifici residenziali e nelle operazioni produttive. |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie |
Negativo | Breve termin e |
|
| Generazione di emissioni indirette di GHG Scope 3, derivante dalle attività lungo la value chain |
Impatto | Effettivo | A monte - a valle |
Negativo | Breve termin e |
|
| Mitigazione dei cambiamenti climatici |
Le nuove normative possono comportare costi più elevati e restrizioni sulle capacità produttive per il Gruppo, in particolare per il Gruppo Cementir. L'aumento dei costi di conformità e operativi associati a queste normative può ostacolare la redditività e le prestazioni finanziarie. L'impossibilità ad adattarsi a questi cambiamenti normativi, può comportare la presenza di rallentamenti nella produzione il rischio di perdite di opportunità di ricavo. |
Rischio | A monte Operazioni proprie A valle |
Breve termin e |
||
| Il focus di Cementir sullo sviluppo e l'implementazione della tecnologia di Carbon Capture and Storage (CCS) è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Implementando efficacemente il CCS, Cementir può non solo migliorare le sue credenziali ambientali ma anche assicurarsi un vantaggio competitivo sul mercato. Questa mossa strategica è destinata a migliorare le performance finanziarie attraverso potenziali risparmi sui costi dalle penalità per emissioni evitate e l'accesso ai mercati emergenti dei crediti di carbonio, beneficiando infine l'EBITDA e la redditività a lungo termine. |
Opportunit à |
A monte Operazioni proprie A valle |
Medio termin e |
|||
| L'introduzione da parte del Gruppo Cementir di nuovi tipi di Cemento, come FUTURECEM, che riduce le emissioni di |
Opportunit à |
Operazioni proprie |
Lungo termin e |

| CO2 del 30% rispetto al cemento tradizionale, posiziona favorevolmente il Gruppo in un mercato orientato alla sostenibilità. L'innovazione non solo risponde alla crescente domanda dei consumatori per alternative più ecologiche, ma migliora anche il vantaggio competitivo. Le implicazioni finanziarie includono un aumento delle vendite, una quota di mercato accresciuta e una redditività migliorata, tutti fattori che contribuiscono positivamente all'EBITDA e alla salute finanziaria complessiva. |
||||
|---|---|---|---|---|
| Un piano di sviluppo del prodotto insufficiente che non si allinea con le tendenze del mercato può ostacolare la capacità di Cementir di produrre prodotti a basse emissioni. Questa inadeguatezza può comportare la perdita di opportunità per capitalizzare le richieste emergenti del mercato per materiali da costruzione sostenibili, influenzando di conseguenza la generazione di entrate e diminuendo i vantaggi competitivi. La mancanza di prodotti a basse emissioni realizzabili può avere un impatto negativo sull'EBITDA e sulla performance finanziaria complessiva. |
Rischio | A monte Operazioni proprie A valle |
Medio termin e |
|
| Una mancanza di strategie di marketing efficaci per i prodotti a basse emissioni può portare a opportunità di guadagno mancate e a una riduzione dei vantaggi competitivi in un mercato orientato alla sostenibilità. I consumatori danno sempre più priorità alle scelte sostenibili e l'incapacità di comunicare efficacemente i benefici di questi prodotti può influire direttamente sulle vendite e influenzare negativamente l'EBITDA, con conseguenze finanziarie sfavorevoli. |
Rischio | Operazioni proprie |
Medio termin e |
|
| Il Gruppo genera significative emissioni dirette di gas a effetto serra (GHG), che potrebbero comportare maggiori spese operative e in conto capitale a causa delle normative sulle emissioni. |
Rischio | Operazioni proprie A valle |
Medio termin e |
|
| E2 Inquinamento | Il tipo di produzione della società richiede un'energia significativa, proveniente principalmente dalla combustione diretta di combustibili fossili e dall'elettricità acquistata. La dipendenza dai combustibili e dall'elettricità acquistati per i costi di produzione potrebbe portare a un aumento del rischio finanziario a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia. |
Rischio | Operazioni proprie |
Breve termin e |

| Inquinamento dell'aria |
I processi di combustione e produzione del cemento, sia bianco che grigio, e in particolare durante la fase di produzione del Clinker, emettono inquinanti atmosferici e sostanze chimiche pericolose, comprese piccole quantità di composti organici e metalli pesanti, che possono avere un impatto negativo sull'ambiente, la società e i soggetti esterni. |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie |
Negativo | Breve termin e |
|---|---|---|---|---|---|---|
| L'uso di combustibili alternativi come pneumatici usati e oli usati da parte delle aziende produttrici di materiali da costruzione può portare al rilascio di inquinanti atmosferici nocivi, con conseguenze negative esterne. |
Impatti | Effettivo | Operazioni proprie |
Negativo | Breve termin e |
|
| Le emissioni atmosferiche derivanti dalla combustione di combustibili sul posto e dai processi di produzione, come ossidi di azoto, diossidi di zolfo, particolato, metalli pesanti, diossine e composti organici volatili, possono comportare spese operative o di capitale più elevate, sanzioni normative o legali, e altri impatti finanziari. |
Rischio | A monte Operazioni proprie |
Breve termin e |
|||
| Inquinamento del suolo - L'impatto attuale è ancora in fase di valutazione per quanto riguarda l'aspetto quantitativo. |
I processi di combustione e produzione dell'impresa emettono inquinanti atmosferici e sostanze chimiche pericolose, inclusi piccole quantità di composti organici e metalli pesanti, che possono influenzare il suolo e avere un impatto negativo sull'ambiente, sulla società e sugli stakeholder esterni. |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie |
Negativo | Breve termin e |
| Inquinamento del suolo |
Bonifica di terre e rocce da scavo affette da inquinanti nel suolo presso i cantieri (amianto) |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie |
Positivo | Breve/ Medio termin e |
| Inquinamento dell'acqua |
L'inquinamento delle acque dovuto alla combustione e ai processi di produzione può comportare multe elevate, costi di bonifica e responsabilità legali, con gravi ripercussioni sulla stabilità finanziaria e sulla reputazione di un'azienda. |
Rischio | A monte Operazioni proprie |
Medio termin e |
||
| I processi di combustione e produzione, potrebbero rilasciare tracce di composti organici e metalli pesanti, che possono influire sulla qualità dell'acqua. |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie |
Negativo | Breve termin e |
|
| Inquinamento di organismi viventi e risorse alimentari |
L'esposizione delle risorse alimentari e degli organismi viventi a sostanze inquinanti e sostanze chimiche pericolose provenienti dai processi di produzione può comportare sanzioni elevate, spese di bonifica e responsabilità legali, con gravi ripercussioni sulla reputazione. |
Rischio | A monte Operazioni proprie |
Medio termin e |

| E3 Acque e risorse marine | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consumo idrico | La produzione di cemento e l'utilizzo di impianti inefficienti presso gli edifici richiedono grandi quantità d'acqua, il che può portare a scarsità d'acqua in aree sensibili, con un impatto negativo sull'ambiente, gli ecosistemi e la fauna selvatica. |
i | Effettivo | Value Chain | Negativo | Breve termin e |
||
| Efficientamento del riciclo dell'acqua in cantiere (es. lavaruote) |
i | Effettivo | Operazioni proprie |
Positivo | Breve termin e |
|||
| Acque - Prelievi idrici |
Incidenza sulla water footprint e impoverimento della risorsa idrica in relazione alle attività produttive lungo la filiera upstream e nei cantieri. |
i | Potenzi ale |
Value Chain | Negativo | Lungo termin e |
||
| Acque - Consumo idrico; Prelievi idrici |
A causa dei grandi volumi di acqua utilizzati nella produzione di Cemento e nell'estrazione delle risorse dalla cava, le entità affrontano rischi operativi, normativi e reputazionali associati alla scarsità d'acqua, ai costi di acquisizione dell'acqua, alle normative sugli effluenti o sulla quantità di acqua utilizzata, e alla competizione con le comunità locali e altre industrie per risorse idriche limitate. |
Rischio | A monte Operazioni proprie |
Breve termin e |
||||
| L'incapacità di garantire una fornitura d'acqua stabile e l'aumento dei prezzi dell'acqua potrebbero portare a interruzioni nella produzione e a costi di produzione più elevati, il che potrebbe avere un impatto finanziario negativo. |
Rischio | A monte Operazioni proprie |
Breve termin e |
|||||
| Le entità affrontano rischi operativi, normativi, reputazionali e finanziari crescenti a causa della scarsità d'acqua, dei costi di acquisizione dell'acqua, delle normative sugli effluenti o sulla quantità d'acqua utilizzata e della competizione con le comunità locali e altre industrie per risorse idriche limitate, soprattutto nelle regioni dove l'acqua è scarsa. |
Rischio | A monte Operazioni proprie |
Breve termin e |
|||||
| E4 Biodiversità ed ecosistemi | ||||||||
| Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità - Sfruttamento diretto |
Le attività estrattive che si riferiscono all'estrazione dei materiali direttamente dalla superficie possono contribuire ai fattori diretti della perdita di biodiversità. Questo porta alla distruzione degli habitat, alla perdita di biodiversità, all'erosione del suolo, all'inquinamento dell'aria e dell'acqua, generando un impatto negativo sulla biodiversità e sugli ecosistemi. |
Impatto | Potenzi ale |
Operazioni proprie - a monte |
Negativo | Lungo termin e |

| Impatti sull'estensione e la condizione degli ecosistemi Degrado del suolo |
Le operazioni di estrazione effettuate dall'impresa comportano la rimozione della vegetazione e del suolo superficiale, così come la detonazione e la frantumazione dei depositi di pietra sottostanti, che possono portare ad alterazioni permanenti del paesaggio, con conseguenti impatti negativi sull'ecosistema. |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie - a monte |
Negativo | Breve termin e |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità - Cambiamento di uso del suolo, cambiamento di uso dell'acqua dolce e cambiamento di uso del mare Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità - cambiamento climatico |
Effetti negativi sulla biodiversità derivante dai cambiamenti di uso del suolo connesso alle attività di produzione del calcestruzzo. |
Impatto | Potenzi ale |
A monte | Negativo | Lungo termin e |
| L'estrazione, che richiede la rimozione della vegetazione e dello strato superficiale del terreno, oltre alla detonazione e frantumazione dei depositi di pietra sottostanti, potrebbe portare a costi di estrazione crescenti a causa della crescente consapevolezza e protezione degli ecosistemi. |
Rischio | A monte | Breve termin e |
|||
| Le entità prive di un piano di gestione ambientale efficace per le diverse fasi del ciclo di vita del progetto, compreso il ripristino durante la dismissione del sito, potrebbero incorrere in maggiori costi di conformità e responsabilità legali. |
Rischio | A monte Operazioni proprie |
Lungo termin e |
|||
| L'accesso ad aree ecologicamente sensibili può comportare barriere normative o reputazionali, con conseguenti perdite finanziarie, multe e/o maggiori costi operativi. |
Rischio | A monte Operazioni proprie |
Breve termin e |
|||
| E5 Uso delle risorse ed economia circolare | ||||||
| Rifiuti | Rifiuti derivanti da attività di bonifica e generazione rifiuti in conseguenza all'attività di cantiere |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie |
Negativo | Breve/ Medio termin e |
| Corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi nelle attività di rimozione e smaltimento |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie |
Positivo | Breve/ Medio termin e |
|
| I rifiuti provenienti da processi di produzione, dispositivi di controllo dell'inquinamento e attività di gestione dei rifiuti pericolosi presentano un rischio normativo e possono aumentare i costi operativi. |
Rischio | A monte Operazioni proprie |
Medio termin e |
|||
| Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi |
Riutilizzo in cantiere di parte delle terre e rocce da scavo come sottoprodotto anziché destinarle a rifiuto |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie |
Positivo | Breve/ Medio termin e |
| Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse |
Riduzione significativa dei rifiuti generati e dell'utilizzo di risorse grazie all'utilizzo di materiale stampabile di origine riciclata, oltre |
Impatto | Potenzi ale |
Value Chain | Positivo | Lungo termin e |

| che a soluzioni e packaging riutilizzabili per le spedizioni e per le soluzioni di logistica. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Estrazione e utilizzo di nuove materie prime connessa a scelte di approvvigionamento non in linea con i criteri dell'economia circolare e derivanti da una mancata applicazione di una strategia di riutilizzo dei materiali riciclati. |
Impatto | Potenzi ale |
A monte | Negativo | Lungo termin e |
|
| Le problematiche critiche derivanti dalla mancanza di materie prime, combustibili o aggregati possono interrompere significativamente i programmi di produzione, portando a un aumento dei costi operativi e a minori opportunità di vendita. |
Rischio | A monte Operazioni proprie |
Medio termin e |
|||
| S1 Forza lavoro propria | ||||||
| Condizioni di lavoro - Occupazione sicura |
Accesso a un'occupazione sicura con un contratto stabile garantito dal Gruppo. Il Gruppo Caltagirone garantisce l'accesso a un'occupazione sicura offrendo contratti stabili che promuovono il benessere delle persone e riducono lo stress dei dipendenti. |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie |
Positivo | Breve termin e |
| Nelle attività a monte di estrazione e cava esiste la possibilità che i contratti (ad es. temporanei) non garantiscano sicurezza contrattuale, generando così un impatto negativo. |
Impatti | Potenzi ale |
A monte | Negativo | Breve termin e |
|
| Condizioni di lavoro - Equilibrio vita-lavoro (incl. orario di lavoro) |
Il Gruppo Caltagirone garantisce un adeguato equilibrio tra vita lavorativa e privata per i suoi dipendenti, assicurandosi di mantenere un sano bilanciamento tra vita privata e lavorativa. |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie |
Negativo | Breve termin e |
| Condizioni di lavoro - Orario di lavoro |
Conformità dell'orario di lavoro rispetto alla normativa vigente in sede e in cantiere |
Impatto | Effettivo | Operazioni proprie |
Positivo | Breve termin e |
| Condizioni di lavoro - Salute e sicurezza |
L'inalazione di polvere di silice da parte dei lavoratori può portare allo sviluppo di condizioni di salute croniche, con conseguenti impatti negativi esterni sulla loro salute. L'uso di attrezzature pesanti e le operazioni di estrazione da parte dell'impresa possono comportare alti tassi di mortalità, rischi significativi per la salute e la sicurezza dei dipendenti e dei collaboratori. Mancata tutela della salute e sicurezza del lavoratore a causa di infortuni e malattie professionali presso il cantiere |
Impatto | Potenzi ale |
Operazioni proprie |
Negativo | Lungo termin e |
| Mancata tutela della salute e sicurezza del lavoratore nella catena del valore in relazione alle caratteristiche delle attività produttive lungo la catena del valore. In particolare, nei vari sottogruppi, eventi come l'inalazione di polvere di silice da parte dei lavoratori può portare allo sviluppo di |
Impatto | Potenzi ale |
A monte | Negativo | Lungo termin e |

| condizioni di salute croniche, con impatti esterni negativi sulla loro salute per i lavoratori nella catena del valore. L'uso di attrezzature pesanti e le operazioni di cava possono portare a tassi di mortalità elevati, rischi significativi per la salute e la sicurezza per i lavoratori nella catena del valore |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| I rischi legati alla prevenzione degli incidenti e alle violazioni delle normative sulla salute e sicurezza possono comportare spese mediche e legali sotto forma di multe e sanzioni. |
Rischio | Operazioni proprie |
Medio termin e |
|||
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti - Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro |
Conseguenze verso la forza lavoro propria causata da violenza e molestie sul luogo di lavoro |
Impatto | Potenzi ale |
Operazioni proprie |
Negativo | Lungo termin e |
| Mancata inclusione della forza lavoro a rischio discriminazione |
Impatto | Potenzi ale |
Operazioni proprie |
Negativo | Lungo termin e |
|
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti - Diversità |
L'aumento della consapevolezza delle persone riguardo alle normative sulle pari opportunità e sul trattamento della Diversità può portare a un rischio di riduzione del numero di persone interessate a lavorare per il Grupo e può comportare sanzioni per il mancato rispetto delle normative. Entrambe le situazioni possono portare a una riduzione della produzione o a un aumento dei costi con relativo impatto sull'EBITDA. |
Rischio | Operazioni proprie |
Breve termin e |
||
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti - Formazione e sviluppo delle competenze |
Programma di formazione non all'altezza delle necessità di apprendimento dei dipendenti causano una diminuzione delle competenze ed una minore competitività dell'azienda nel mercato di riferimento. |
Impatto | Potenzi ale |
Operazioni proprie |
Negativo | Medio termin e |
| Altri diritti legati al lavoro - Lavoro minorile/Lavoro forzato |
Gravi problemi di diritti umani (ad es. lavoro forzato, tratta di esseri umani o lavoro minorile) che colpiscono la forza lavoro dell'impresa possono portare a un impatto negativo per Cementir. |
Impatto | Potenzi ale |
Operazioni proprie |
Negativo | Lungo termin e |
| Gravi problemi di diritti umani (ad es. lavoro forzato, tratta di esseri umani o lavoro minorile) che colpiscono i lavoratori della catena del valore dell'impresa possono avere un impatto negativo sul Gruppo Caltagirone |
Impatto | Potenzi ale |
A monte | Negativo | Medio termin e |
|
| S2 Lavoratori nella catena del valore | ||||||
| Condizioni di lavoro - |
Nelle attività a monte di estrazione e cava esiste la possibilità che i contratti (ad es. temporanei) non garantiscano sicurezza |
Impatto | Potenzi ale |
A monte | Negativo | Breve termin e |

| Occupazione sicura |
contrattuale, generando così un impatto negativo. |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Condizioni di lavoro - Salute e sicurezza |
Mancata tutela della salute e sicurezza del lavoratore nella catena del valore in relazione alle caratteristiche delle attività produttive lungo la catena del valore. In particolare, nei vari sottogruppi, eventi come l'inalazione di polvere di silice da parte dei lavoratori può portare allo sviluppo di condizioni di salute croniche, con impatti esterni negativi sulla loro salute per i lavoratori nella catena del valore. L'uso di attrezzature pesanti e le operazioni di cava possono portare a tassi di mortalità elevati, rischi significativi per la salute e la sicurezza per i lavoratori nella catena del valore |
Impatto | Potenzi ale |
A monte | Negativo | Lungo termin e |
| I rischi legati alla prevenzione degli incidenti e alle violazioni delle normative sulla salute e sicurezza possono portare a effetti finanziari legati all'aumento dei costi per le sanzioni a causa della cattiva gestione delle risorse. |
Rischio | A monte | Lungo termin e |
|||
| I rischi legati a fornitori, trasportatori, clienti, infortuni dei subappaltatori durante l'esecuzione del servizio o nelle immediate vicinanze degli stabilimenti possono causare danni reputazionali significativi e responsabilità legali. Questi incidenti potrebbero comportare un aumento dei costi assicurativi, potenziali accordi legali e perdita di affari. Tali impatti finanziari contribuirebbero probabilmente a una diminuzione dell'EBITDA. |
Rischio | A monte A valle |
Medio termin e |
|||
| Gli infortuni, le malattie e le morti dei lavoratori possono portare a sanzioni normative, pubblicità negativa, bassa morale e produttività dei lavoratori, aumenti dei costi sanitari e di compensazione e potenziali contenziosi, il tutto con un impatto finanziario significativo. |
Rischio | A monte Operazioni proprie A valle |
Medio termin e |
|||
| Altri diritti connessi al lavoro - Lavoro minorile/forzato |
Gravi problemi di diritti umani (ad es. lavoro forzato, tratta di esseri umani o lavoro minorile) che colpiscono i lavoratori della catena del valore possono avere un impatto negativo sul Gruppo Caltagirone |
Impatto | Potenzi ale |
A monte | Negativo | Medio termin e |
| Le aree geografiche possono presentare rischi legati al lavoro minorile e forzato, che possono comportare rischi reputazionali e sanzioni, con un conseguente aumento dei costi operativi. |
Rischio | A monte Operazioni proprie A valle |
Medio termin e |
|||
| Condizioni di lavoro - Contrattazione collettiva |
Con la mancanza di contrattazione collettiva, i lavoratori dei fornitori potrebbero non godere di condizioni eque, influenzando negativamente la qualità del servizio. |
Impatto | Potenzi ale |
A monte | Negativo | Breve termin e |

| S3 Comunità interessate | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti economici, sociali e culturali delle comunità - Acqua e servizi igienico-sanitari |
Il Gruppo Caltagirone, nello specifico attraverso la produzione di Cementir, utilizza grandi quantità d'acqua, il che può portare a scarsità d'acqua in aree sensibili, con conseguente impatto negativo sulle comunità locali e altre industrie che gestiscono risorse idriche limitate |
Impatto | Potenzi ale |
A monte - operazioni proprie - a valle |
Negativo | Medio Termi ne |
|
| Diritti economici, sociali e culturali |
Peggioramento della viabilità del territorio | Impatto | Effettivo | Operazioni proprie - a valle Negativo |
Breve termin e |
||
| delle comunità - Impatti legati al territorio |
Accedere ad aree ecologicamente sensibili può porre barriere normative o reputazionali, portando a perdite finanziarie, multe e/o costi operativi aumentati. |
Rischio | A monte Operazioni proprie |
Medio Termi ne |
|||
| Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali - Salute e sicurezza |
Criticità relative alla tutela della sicurezza dei fruitori dei beni e servizi offerti dalle Società del Gruppo Caltagirone attraverso le operazioni di qualità e collaudo |
Impatto | Potenzi ale |
Value Chain | Negativo | Medio termin e |
|
| Altri diritti connessi al lavoro - Lavoro minorile |
In alcune aree geografiche il rischio legato al lavoro minorile e forzato può essere elevato, con conseguenti rischi per la reputazione, sanzioni, e per l'aumento dei costi operativi. |
Rischio | Operazioni proprie |
Breve termin e |
|||
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti - Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore |
L'aumento della consapevolezza delle persone riguardo alle normative sulle pari opportunità e al trattamento in materia di uguaglianza di genere e parità di retribuzione per lavoro di pari valore può portare a un rischio di riduzione del numero di persone interessate a lavorare nel Gruppo e può comportare sanzioni per il mancato rispetto delle normative. Entrambe le situazioni possono portare a una riduzione della produzione o a un aumento dei costi con relativo impatto sull'EBITDA. |
Rischio | Operazioni proprie |
Breve termin e |
|||
| S4 Consumatori e Utilizzatori Finali | |||||||
| Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali - Salute e sicurezza |
Criticità relative alla tutela della sicurezza dei fruitori dei beni e servizi offerti dalle Società del Gruppo Caltagirone attraverso le operazioni di qualità e collaudo |
Impatto | Potenzi ale |
Value Chain | Negativo | Medio termin e |
|
| Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali - Riservatezza |
L'esposizione di dati sensibili può comportare gravi conseguenze, tra cui il furto d'identità, frodi finanziarie e danni alla reputazione dell'impresa. Le violazioni dei dati possono portare a conseguenze legali e di conformità ma anche alla perdita di clienti con una conseguente perdita di ricavi. |
Rischio | A valle | Breve termin e |
|||
| G1 Condotta delle imprese |

| Protezione degli informatori |
Non conformità alle normative previste per il Whistleblowing e mancata formazione del personale sulle tematiche anticorruzione e etiche. Violazione delle misure di sicurezza informatica, che possono causare un rallentamento delle attività di business. |
Impatto | Potenzi ale |
Operazioni proprie |
Negativo | Medio termin e |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Politica del canale di segnalazione delle irregolarità in materia di riservatezza e segnalazione anonima di potenziali comportamenti scorretti o preoccupazioni, con l'obiettivo di correggere tempestivamente il problema senza compromettere la reputazione e la trasparenza dell'azienda e prevenire rischi/danni finanziari. |
Rischio | A monte Operazioni proprie A valle |
Breve termin e |
|||
| Corruzione attiva e passiva - Prevenzione e individuazione compresa la formazione |
La mancata adozione e l'implementazione di processi e sistemi (e.g. canali di whistleblowing, adozione di policy e procedure, rendicontazione trasparente verso gli stakeholder etc.) che garantiscono che l'organizzazione operi secondo elevati standard etici e in linea con le normative vigenti aumenta le possibilità di incorrere in una sanzione per violazione di normative e regolamenti. Anche il mancato svolgimento di corsi di formazione sulle tematiche della corruzione riduce la consapevolezza su tali aspetti ed aumenta i rischi legati ad episodi di corruzione. |
Impatto | Potenzi ale |
Operazioni proprie |
Negativo | Medio termin e |
| I rischi legati alle violazioni delle normative sul riciclaggio di denaro possono portare a perdite finanziarie a causa di sanzioni penali e civili, nonché danni alla reputazione che possono causare una perdita di vendite e, di conseguenza, di ricavi. |
Rischio | Operazioni proprie |
Lungo termin e |
|||
| I rischi legati alle violazioni delle normative anti-corruzione possono portare a pagare multe e sanzioni e possono influenzare lo sviluppo economico, l'esclusione dai contratti pubblici e danni reputazionali. |
Rischio | Operazioni proprie |
Lungo termin e |
|||
| L'attività commerciale che porta alla fissazione dei prezzi o ad altre manipolazioni dei prezzi può comportare multe legali materiali, interruzione dell'attività e perdite finanziarie. |
Rischio | A monte Operazioni proprie A valle |
Lungo termin e |
|||
| Corruzione attiva e passiva - Incidenti |
Danni verso le controparti al verificarsi di episodi corruttivi |
Impatto | Potenzi ale |
Operazioni proprie |
Negativo | Medio termin e |
[48 d] L'Analisi di Doppia Materialità del Gruppo Caltagirone, derivante dal consolidamento e dalla valutazione delle analisi di doppia materialità effettuate dai sottogruppi, ha previsto l'individuazione e la valutazione dei rischi ESG secondo una prospettiva di materialità finanziaria. Dopo aver valutato i rischi e le opportunità rilevanti, non sono emersi eventi che abbiano avuto un impatto finanziario significativo sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul

risultato economico e sui flussi finanziari. Inoltre, non sono stati identificati rischi o opportunità rilevanti che potrebbero comportare correzioni significative dei valori contabili degli attivi e delle passività nei prossimi bilanci di esercizio.
[48 e] Nell'esercizio 2024, le società del Gruppo hanno ulteriormente affinato la propria analisi di materialità rispetto alle richieste dello standard GRI, integrando, analizzando e valutando i rischi e le opportunità ESG per la loro rilevanza finanziaria, ovvero la loro potenziale influenza sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari, che il Gruppo Caltagirone ha misurato prendendo a riferimento l'EBITDA ed altri elementi finanziari rilevanti come elementi di sintesi. Come previsto dall'ESRS 1 Appendice C, gli effetti finanziari attesi sono oggetto di phase-in, ovvero per i primi tre anni di applicazione il Gruppo Caltagirone può comunicare soltanto informazioni qualitative e omettere per il primo anno le rendicontazioni specifiche sugli effetti finanziari. Il Gruppo Caltagirone si è avvalso di questa opzione.
Il Gruppo Caltagirone ha condotto un'analisi di doppia rilevanza per identificare impatti, rischi e opportunità legati alla sostenibilità, integrando tali aspetti nel processo complessivo di valutazione delle tematiche di sostenibilità. L'analisi condotta a livello Caltagirone si basa su un approccio bottom-up, che ha previsto (i) il "consolidamento" delle analisi di doppia materialità condotte dai distinti sottogruppi e (ii) la ponderazione rispetto alla significatività dei relativi IROs valutati con riferimento all'ambito del più ampio Gruppo Caltagirone.
Con specifico riferimento alla materialità d'impatto, a livello di Gruppo, il management ha effettuato la valutazione delle tematiche materiali identificate dai sotto-gruppi con un punteggio superiore a 3 (su una scala da 1 a 5) e, basandosi su considerazioni qualiquantitative, ha definito gli impatti materiali più rilevanti per il Gruppo Caltagirone. La rilevanza degli impatti è stata determinata valutando la loro gravità e probabilità. La gravità è stata misurata assegnando un punteggio da 1 a 5, tenendo conto dell'entità dell'impatto, dell'estensione delle conseguenze e della loro irrimediabilità nel caso di impatti negativi. Allo stesso modo, la probabilità è stata valutata attribuendo un punteggio da 1 a 5. Una volta raccolti i risultati delle analisi di materialità ESG condotte dai singoli sotto-gruppi, la Capogruppo ha avviato il processo di consolidamento con l'obiettivo di costruire una lista di impatti rappresentativa dell'intero Gruppo. Questo passaggio è stato fondamentale per garantire una visione d'insieme coerente e strategicamente rilevante. La prima fase del consolidamento ha previsto l'attribuzione di pesi ai sotto-gruppi, considerando fattori quali la loro dimensione, il peso economico all'interno del Gruppo e la rilevanza dei temi ESG nei rispettivi settori. Questo processo di ponderazione ha assicurato che i risultati considerassero la peculiarità di ogni sotto gruppo e riflettessero l'impatto effettivo di ciascun sotto-gruppo verso gli stakeholder di riferimento. Attraverso un'analisi combinata di tipo quantitativo e qualitativo, la Capogruppo ha quindi definito una lista di impatti che sintetizza l'importanza relativa di ciascun tema, posizionandolo in base alla sua rilevanza per il business e per gli stakeholder.
Per quanto riguardo la materialità finanziaria, le società operative del Gruppo hanno effettuato valutazioni differenti così come riportato di seguito:

L'attività del Gruppo è stata quella di ricondurre il lavoro svolto dai singoli sottogruppi attraverso una valutazione quali-quantitativa basata sull'EBITDA. La soglia di cut-off della materialità finanziaria è stata identificata a 3, su una scala da 1 a 5, ovvero rischi/opportunità che ottengono un punteggio complessivo pari o maggiore a 3 sono considerati materiali.
Con l'intento di verificare la rilevanza degli impatti e dei rischi identificati con la metodologia sopra descritta e di prevenire il rischio di "obscuring", ovvero di oscurare temi materiali a livello consolidato ritenuti rilevanti a livello di sotto-gruppo o di società, il Gruppo ha eseguito diversi controlli di coerenza (sanity check). Questi controlli includono, tra gli altri, la verifica degli impatti sui diritti umani, l'analisi degli impatti negativi e la valutazione dei rischi correlati per singolo sottogruppo. I controlli effettuati hanno confermato la correttezza e completezza degli IROs identificati e valutati.
| ESRS | Obbligo di informativa |
Descrizione | Riferimenti | Disposizioni transitorie |
|---|---|---|---|---|
| BP-1 Criteri generali per la redazione delle Rendicontazioni di sostenibilità |
Capitolo 1 | |||
| BP-2 | Informativa in relazione a circostanze specifiche | Capitolo 1 | ||
| GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
Capitolo 2 | ||
| GOV-2 | Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
Capitolo 2 | ||
| GOV-3 | Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
Capitolo 2 | ||
| GOV-4 | Rendicontazione sul dovere di diligenza | Capitolo 2 | ||
| GOV-5 | Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di sostenibilità |
Capitolo 2 | ||
| SBM-1 | Strategia, modello aziendale e catena del valore | Capitolo 3 | ||
| ESRS | SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori di interessi | Capitolo 3 |
IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione di sostenibilità dell'impresa [54; 55; 56]

| 2 | SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
Capitolo 3 | |
|---|---|---|---|---|
| IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
Capitolo 4 | ||
| IRO-2 | Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione di sostenibilità dell'impresa |
Capitolo 4 | ||
| ESRS 2 GOV-3 |
Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
Capitolo 6 | ||
| ESRS 2 SBM-3 |
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
Capitolo 6 | ||
| ESRS 2 IRO-1 |
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
Capitolo 6 | ||
| E1-1 | Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici |
Capitolo 6 | ||
| E1-2 | Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
Capitolo 6 | ||
| E1-3 | Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici |
Capitolo 6 | ||
| E1-4 | Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
Capitolo 6 | ||
| E1-5 | Consumo di energia e mix energetico | Capitolo 6 | ||
| E1-6 | Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES |
Capitolo 6 | ||
| E1 | E1-9 | Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima |
Si | |
| E2-1 | Politiche relative all'inquinamento | Capitolo 7 | ||
| E2-2 | Azioni e risorse connesse all'inquinamento | Capitolo 7 | ||
| E2-3 | Obiettivi connessi all'inquinamento | Capitolo 7 | ||
| E2 | E2-4 | Inquinamento di aria, acqua e suolo | Capitolo 7 | |
| E2-5 | Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti |
Capitolo 7 |

| E2-6 | Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento |
Si | ||
|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 IRO-1 |
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine |
Capitolo 8 | ||
| E3-1 | Politiche connesse alle acque e alle risorse marine | Capitolo 8 | ||
| E3-2 | Azioni e risorse connesse alle politiche relative alle acque e alle risorse marine |
Capitolo 8 | ||
| E3 | E3-3 | Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine | Capitolo 8 | |
| E3-4 | Consumo idrico | Capitolo 8 | ||
| E3-5 | Effetti finanziari attesi di impatti rischi e opportunità legati alle acque e risorse marine |
Si | ||
| E4 | E4-1 | Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale |
Capitolo 9 | |
| ESRS 2 SBM-3 |
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
Capitolo 9 | ||
| ESRS 2 IRO-1 |
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi |
Capitolo 9 | ||
| E4-2 | Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi | Capitolo 9 | ||
| E4-3 | Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi |
Capitolo 9 | ||
| E4-4 | Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi | Capitolo 9 | ||
| E4-5 | Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi |
Capitolo 9 | ||
| E4-6 | Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità connessi alla biodiversità e agli ecosistemi |
Si | ||
| ESRS 2 IRO-1 |
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
Capitolo 10 | ||
| E5-1 | Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
Capitolo 10 |

| E5 | E5-2 | Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
Capitolo 10 | |
|---|---|---|---|---|
| E5-3 | Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
Capitolo 10 | ||
| E5-5 | Flussi di risorse in uscita | Capitolo 10 | ||
| E5-6 | Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
Si | ||
| ESRS 2 SBM-2 |
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | Capitolo 11 | ||
| ESRS 2 SBM-3 |
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
Capitolo 11 | ||
| S1-1 | Politiche relative alla forza lavoro propria | Capitolo 11 | ||
| S1 | S1-2 | Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti |
Capitolo 11 | |
| S1-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni |
Capitolo 11 | ||
| S1-4 | Interventi su impatti e approcci rilevanti per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni e approcci |
Capitolo 11 | ||
| S1-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi nonché ai rischi e alle opportunità |
Capitolo 11 | ||
| S1-6 | Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | Capitolo 11 | ||
| S1-7 | Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa |
Capitolo 11 | ||
| S1-8 | Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale |
Capitolo 11 | ||
| S1-9 | Metriche della diversità | Capitolo 11 | ||
| S1-10 | Salari adeguati | Capitolo 11 | ||
| S1-11 | Protezione sociale | Capitolo 11 |

| S1-12 | Persone con disabilità | Si | ||
|---|---|---|---|---|
| S1-13 | Metriche di formazione e sviluppo delle competenze | Capitolo 11 | ||
| S1-14 | Metriche di salute e sicurezza | Capitolo 11 | ||
| S1-15 | Equilibrio tra vita professionale e vita privata | Capitolo 11 | ||
| S1-16 | Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) |
Capitolo 11 | ||
| S1-17 | Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani |
Capitolo 11 | ||
| S2 | ESRS 2 SBM-2 |
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | Capitolo 12 | |
| ESRS 2 SBM-3 |
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
Capitolo 12 | ||
| S2-1 | Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | Capitolo 12 | ||
| S2-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni |
Capitolo 12 | ||
| S2-2 | Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti |
Capitolo 12 | ||
| S2-4 | Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni |
Capitolo 12 | ||
| S2-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
Capitolo 12 | ||
| ESRS2 SBM-2 |
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | Capitolo 13 | ||
| ESRS2 SMB- 3 |
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
Capitolo 13 | ||
| S3-1 | Politiche relative alle comunità interessate | Capitolo 13 |

| S3 | S3-2 | Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti |
Capitolo 13 | |
|---|---|---|---|---|
| S3-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni |
Capitolo 13 | ||
| S3-4 | Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni |
Capitolo 13 | ||
| S3-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
Capitolo 13 | ||
| ESRS 2 SBM-2 |
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | Capitolo 14 | ||
| ESRS 2 SBM-3 |
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
Capitolo 14 | ||
| S4 | S4-1 | Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali |
Capitolo 14 | |
| S4-2 | Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti |
Capitolo 14 | ||
| S4-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni |
Capitolo 14 | ||
| S4-4 | Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni |
Capitolo 14 | ||
| S4-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
Capitolo 14 | ||
| ESRS 2 GOV-1 |
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
Capitolo 15 | ||
| G1 | ESRS 2 IRO-1 |
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
Capitolo 15 | |
| G1-1 | Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese |
Capitolo 15 |

| G1-2 | Gestione dei rapporti con i fornitori | N/A | ||
|---|---|---|---|---|
| G1-3 | Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva |
Capitolo 15 | ||
| G1-4 | Casi accertati di corruzione attiva o passiva | Capitolo 15 | ||
| G1-5 | Influenza politica e attività di lobbying | N/A | ||
| G1-6 | Prassi di pagamento | N/A |
Di seguito si riportano gli elementi essenziali delle Politiche adottate dai vari settori per gestire le questioni rilevanti di sostenibilità, per maggiori dettagli si rinvia ai capitoli tematici.
| Politica | Tema | Stakeholder | Funzione responsabile dell'attuazion e |
Accessibil ità |
ESRS |
|---|---|---|---|---|---|
| Politica ambientale del Gruppo |
Adattamento ai cambiamenti climatici Mitigazione dei cambiamenti climatici Energia Inquinamento dell'aria Inquinamento dell'acqua Inquinamento del suolo Inquinamento degli organismi viventi e delle risorse alimentari Acqua Fattori di impatto diretto della perdita di biodiversità Impatti sull'estensione e sulle condizioni degli ecosistemi Afflussi di risorse, incluso l'uso delle risorse Deflussi di risorse correlati a prodotti e servizi Rifiuti |
Dipendenti Comunità interessate |
Group HSE Manager |
Sito della società |
E1 E2 E3 E4 E5 |
| La politica idrica del Gruppo |
Acqua | Dipendenti Comunità interessate |
Group HSE Manager |
Documentaz ione interna |
E3 |
| Politica di diversità, equità e inclusione dei dipendenti del Gruppo |
Pari trattamento e opportunità per tutti |
Dipendenti | Sito della società |
S1 |

| Politica sui diritti umani del Gruppo |
Condizioni di lavoro Altri diritti legati al lavoro |
Dipendenti Comunità interessate Utilizzatori e consumatori finali Fornitori della value chain |
Business Unit | Sito della società |
S1 S2 |
|---|---|---|---|---|---|
| Procedura di gestione delle segnalazioni di illeciti del Gruppo |
Condizioni di lavoro Pari trattamento e opportunità per tutti Altri diritti legati al lavoro Diritti economici, sociali e culturali delle comunità Impatti sull'informazione per i consumatori e/o gli utenti finali Protezione degli informatori Corruzione e concussione |
Dipendenti Consulenti Consumatori Partner Collaboratore Revisori esterni Istituzioni Autorità pubbliche |
Internal Audit Department |
Public channel |
S1 S2 S3 S4 G1 |
| Politica di coinvolgimento degli stakeholder |
Cambiamento climatico Inquinamento Risorse idriche e marine Biodiversità ed ecosistema Uso delle risorse ed economia circolare Forza lavoro propria Forza lavoro nella catena del valore Comunità interessate Consumatori e utenti finali Condotta aziendale |
I dipendenti I clienti Partner commerciali Fornitori Comunità interessate Gruppi di interesse, media, leader politici e accademici Associazioni di settore ONG Investitori Altri gruppi di stakeholder |
Sito della società |
E1 E2 E3 E4 E5 S1 S2 S3 S4 G1 |
|
| Salute e sicurezza sul lavoro |
Propria forza lavoro Forza lavoro nella catena del valore Comunità interessate |
Amministratori Dipendenti a qualsiasi livello e terze parti che lavorano per conto del Gruppo Cementir (ad esempio appaltatori, fornitori, consulenti) |
Sito della società |
S1 S2 S3 |
|
| Codice etico | Propria forza lavoro Forza lavoro nella catena del valore Comunità interessate Consumatori e utenti finali Condotta aziendale |
Dipendenti Clienti Partner commerciali Fornitori Comunità interessate |
Sito della società |
S1 S2 S3 S4 G1 |

| Codice di condotta del fornitore |
Lavoratori nella catena del valore |
Fornitori | Sito della società |
S2 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Piano di risposta agli incidenti di sicurezza informatica |
Propria forza lavoro Forza lavoro nella catena del valore Consumatori e utenti finali |
Dipendenti Clienti Partner commerciali Fornitori |
Responsabile IT Governance & I&O Direttore IT |
Documentaz ione interna |
S1 S2 S4 |
| Politica | Tema | Stakeholder | Funzione responsabile dell'attuazione |
Accessibilità | ESRS |
|---|---|---|---|---|---|
| Politica di sostenibilità |
Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Energia Inquinamento del suolo Inquinamento dell'aria Prelievi idrici Deflussi di risorse Rifiuti Condizioni di lavoro e diritti umani Salute e sicurezza Formazione e sviluppo delle competenze Diritti economici, sociali e culturali delle comunità Sicurezza personale dei consumatori e/o utilizzatori finali Cultura d'impresa |
Dipendenti Comunità interessate Utilizzatori/Fruitori delle opere Ambiente Sindacati Enti regolatori Committenza Fornitori |
Amministratore Delegato (Sustainability Manager) |
Documentazione esterna |
E1 E2 E3 E5 S1 S3 S4 G1 |
| Politica energetica |
Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Energia |
Ambiente Comunità interessate Committenza |
Responsabile dei sistemi di gestione (Sustainability Manager) |
Documentazione esterna |
E1 |
| Politica del Sistema di Gestione Integrato |
Inquinamento del suolo Inquinamento dell'aria |
Ambiente Committenza Dipendenti Enti regolatori |
Responsabile dei sistemi di gestione |
Documentazione interna |
E2 E3 E5 S1 |

| Prelievi idrici Deflussi di risorse Rifiuti Salute e sicurezza |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Politica degli Acquisti Sostenibili |
Afflussi di risorse | Fornitori Business Partner Comunità interessate Committenza |
Ufficio Acquisti (Sustainability Manager) |
Documentazione esterna |
E5 |
| Codice di Condotta Fornitori |
Afflussi di risorse Salute e sicurezza, lavoro minorile e forzato lungo la catena del valore |
Fornitori Business Partner Comunità interessate Enti regolatori Committenza |
Ufficio Acquisti (Sustainability - manager) |
Documentazione esterna |
E5 S2 |
| Politica SA8000 | Condizioni di lavoro e diritti umani Salute e sicurezza Parità di trattamento e opportunità per tutti Salute e sicurezza, lavoro minorile e forzato lungo la catena del valore |
Dipendenti Fornitori Business Partner Comunità interessate Sindacati Enti regolatori Committenza |
Amministratore Delegato Direzione Risorse Umane Social Performance Team |
Documentazione esterna |
S1 S2 |
| Codice Etico | Condizioni di lavoro e diritti umani Cultura d'impresa |
Dipendenti Fornitori Business Partner Comunità interessate Sindacati Enti regolatori Committenza |
Funzione Affari Legali e Societari Compliance Officer |
Documentazione esterna |
S1 G1 |
| Politica per la diversità e inclusione dei lavoratori |
Parità di trattamento e opportunità per tutti |
Dipendenti Sindacati |
Comitato D&I Direzione Risorse Umane |
Documentazione esterna |
S1 |
| Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo 231 |
Cultura d'impresa Prevenzione e individuazione della corruzione |
Committenza Enti regolatori Dipendenti Fornitori Business Partner Azionisti e comunità finanziaria |
Consiglio di Amministrazione (Funzione Affari Legali e Societari + Compliance Officer) |
Documentazione interna |
G1 |
| Protocollo di legalità |
Cultura d'impresa Prevenzione e individuazione della corruzione |
Committenza Enti regolatori Dipendenti Fornitori Business Partner Azionisti e comunità finanziaria |
Funzione Affari Legali e societari Compliance Officer |
Documentazione interna |
G1 |

| Politica per la prevenzione della corruzione |
Cultura d'impresa Prevenzione e individuazione della corruzione |
Committenza Enti regolatori Dipendenti Fornitori Business Partner Azionisti e comunità |
Funzione Affari Legali e societari Compliance Officer |
Documentazione esterna |
G1 |
|---|---|---|---|---|---|
| finanziaria |
Relativamente alle società del settore editoriale e immobiliare, si riporta come nonostante le Società del Gruppo non abbiano formalizzato politiche atte monitorare, gestire e mitigare i rischi annessi alla propria linea di business, comunque, vi sia già una struttura aziendale che le guida nel rapporto con fornitori ed utenti finali allineata con le migliori pratiche ESG.
La Capogruppo Caltagirone, essendo una holding di partecipazione e non esercitando attività di direzione e coordinamento verso le altre società e sottogruppi, non ha individuato e strutturato politiche, azioni e target di Gruppo Caltagirone in ambito sostenibilità. Tuttavia, in virtù del suo ruolo di consolidante delle informazioni di Gruppo, negli ESRS tematici risultanti materiali sia per i sottogruppi che per il Gruppo, sono rendicontate le principali politiche, azioni e target dei sottogruppi interessati, ove presenti. Inoltre, per ogni Gruppo fornite le metriche ambientali, sociali e di governance a livello consolidato.
Divulgazione Il Regolamento sulla Tassonomia (Reg. (UE) 2020/852 – di seguito denominato Regolamento) costituisce una parte essenziale del Piano d'azione della Commissione Europea per riorientare i flussi di capitale verso un'economia più sostenibile. Tale Regolamento rappresenta un importante passo verso il raggiungimento degli obiettivi che l'UE si è posta in termini di neutralità climatica entro il 2050, poiché la Tassonomia rappresenta un sistema di classificazione delle attività economiche che sono considerate sostenibili dal punto di vista ambientale.
Il Regolamento (UE) 2020/852 ha stabilito sei obiettivi ambientali per l'individuazione di attività economiche ammissibili (eleggibile):
Inoltre, ha definito quattro criteri che devono essere soddisfatti affinché un'attività economica ammissibile (eligible) si possa definire allineata:

Approccio alla Tassonomia 2024
Per la presente informativa relativa all'esercizio 2024, l'analisi condotta dal Gruppo ha incluso la valutazione di ammissibilità e di allineamento delle proprie attività economiche ai 6 obiettivi previsti dalla normativa.
Una prima analisi è stata effettuata sulla base del Codice NACE11 delle società consolidate identificativo delle attività operative svolte e indicato negli elenchi contenuti negli Allegati previsti dalla normativa sulla Tassonomia. Una seconda analisi, invece, è stata effettuata mediante l'esame più approfondito e dettagliato delle attività effettivamente svolte dalle singole società per analizzare l'ammissibilità, indipendentemente dal codice NACE di attività di riferimento. Relativamente alle attività svolte dal Gruppo Vianini Lavori, sono state analizzate le attività svolte nei rispettivi cantieri al fine di identificare la loro ammissibilità ai sensi della Tassonomia UE per quanto concerne tutti e 6 gli obiettivi di sostenibilità ambientale.
Durante questa fase di valutazione dell'ammissibilità è stata esaminata solo l'inclusione delle attività economiche elencate negli atti delegati, indipendentemente dal fatto che tali attività fossero idonee a soddisfare uno qualsiasi dei criteri di vaglio tecnico stabiliti dallo stesso regolamento.
Sulla base delle risultanze dell'analisi di cui sopra, sono state identificate come ammissibili le seguenti attività economiche:

9 Ai sensi dell'art. 18 del Regolamento sulla Tassonomia, per rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sono da intendersi procedure, misure e processi messi in atto da un'organizzazione in linea con le Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali (Linee guida OCSE per le imprese multinazionali); i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP), compresi i principi e i diritti stabiliti nelle otto Convenzioni fondamentali identificate nella Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro (ILO); la Carta internazionale dei diritti umani.
L'ambito di applicazione del Report e dell'analisi che ne è conseguita ha riguardato:
In assenza di ulteriori indicazioni da parte della Commissione europea, il Gruppo ha basato la valutazione del rispetto delle garanzie minime sul "Report finale sulle garanzie minime" pubblicata dalla Piattaforma sulla Finanza Sostenibile (PSF) nell'ottobre 2022.
10 I criteri di vaglio tecnico indicano, per ciascuna attività economica, le prescrizioni in materia di prestazioni che consentono di determinare a quali condizioni essa contribuisca in modo sostanziale a un dato obiettivo ambientale. 11 Il codice NACE, abbreviazione di "classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee", è un sistema di classificazione generale utilizzato per sistematizzare ed uniformare le definizioni delle attività economico/industriali negli Stati facenti parte dell'Unione europea.

| 2.1. Fornitura di acqua |
Settore Cemento Compagnie des Ciments Belges S.A. |
Costruzione, ampliamento, gestione e rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua destinata al consumo umano basati sull'estrazione di risorse naturali da fonti idriche superficiali o sotterranee. |
WTR |
|---|---|---|---|
| 2.1 Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili |
Settore Immobiliare Domus Italia S.p.A. |
Attività di B&B | BIO |
| 3.7. Produzione di cemento |
Settore Cemento Cimentas A.S. Kars Cimento Elazig Cimento Aalborg Portland A/S Aalborg Islandi Compagnie des Ciments Belges S.A. CCB France Spartan Hive SpA |
Produzione di clinker, cemento o legante alternativo. |
CCM / CCA |
| 4.16 Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche |
Settore Editoria Stampa Napoli 2015 Srl Stampa Venezia Srl |
Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche |
CCM / CCA |
| 4.25. Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto |
Settore Cemento Aalborg Portland A/S |
Costruzione e gestione di impianti che producono |
CCM / CCA |
| 5.5. Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte |
Settore Cemento Sureko Settore Editoria Stampa Roma 2015 Srl, Stampa Napoli 2015 Srl, , Il Gazzettino SpA, Leggo Srl Servizi Italia 15 Srl |
Riscaldamento/raffreddamento utilizzando il calore di scarto. Le attività economiche di questa categoria. |
CCM / CCA |
| 5.9. Recupero di materiali dai |
Settore Cemento | Raccolta differenziata e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni |
CCM / CCA |

| rifiuti non pericolosi |
Sureko | singole o mescolate, finalizzata alla preparazione per il riutilizzo o il riciclaggio. |
|
|---|---|---|---|
| 6.5. Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri |
Settore Editoria Piemme S.p.A. Il Gazzettino S.p.A. Stampa Napoli 2015 Srl |
Acquisto, finanziamento, noleggio, leasing e gestione di veicoli appartenenti alla categoria M1, N1, che rientrano entrambe nell'ambito di applicazione del regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento Europeo e del Consiglio, o L (veicoli a due o tre ruote e quadricicli). |
CCM/CCA |
| 6.14. Infrastrutture per il trasporto ferroviario |
Settore Costruzioni Vianini Lavori - Cantiere di Torino per la realizzazione del Nuovo Impianto di Manutenzione Corrente |
Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di manutenzione dei materiali rotabili per le future attività di circolazione e manutenzione treni nell'ambito della rete infrastrutturale ferroviaria Europea. |
CCM / CCA |
| 6.15. Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico |
Settore Costruzioni Vianini Lavori - Progetto di attraversamento dell'abitato di Tai di Cadore |
Il progetto di circa 1.5 km di tracciato prevede come opera principale la creazione di una nuova galleria di 983.50 m, compresi gli imbocchi in galleria artificiale, come by-pass viabile tra i tratti Ovest lato Cortina ed Est lato Belluno, al fine di evitare il sovraccarico di traffico per la cittadina di Tai di Cadore. |
CCA |
| 6.15. Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico |
Settore Costruzioni Vianini Lavori - Progetto di attraversamento dell'abitato di Valle di Cadore |
Il nuovo tracciato stradale è caratterizzato per una parte considerevole da opere in sotterraneo ed in particolare da una Galleria Naturale di lunghezza circa 620 m, comprendendo anche i tratti di imbocco in artificiale, mentre la restante parte è costituita da intersezioni a raso per ciascun imbocco. |
CCA |
| 6.15. Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico |
Settore Costruzioni Vianini Lavori Lotto "0" della S.S.V. Isernia-Castel di Sangro |
Il progetto prevede la realizzazione di un tracciato stradale e di una galleria naturale. |
CCA |

| 7.7. Acquisto e proprietà di edifici |
Settore Immobiliare Domus Italia S.p.A. Settore Editoria ITV Srl |
Gestione di immobili ed esercizio della proprietà su tali immobili. |
CCM/CCA |
|---|---|---|---|
| 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse |
Settore Editoria Servizi Italia 15 Srl |
"Memorizzazione, manipolazione, gestione, movimento, controllo, visualizzazione, commutazione, interscambio, trasmissione o elaborazione di dati attraverso i centri di dati, compreso l'edge computing. |
CCM/CCA |
A tal fine, è stata condotta un'analisi per verificare la conformità ai criteri tecnici di screening stabiliti nell'ambito del Regolamento (UE) 2021/2139 per ciascuna delle entità giuridiche che svolgono attività ammissibili alla Tassonomia, come descritto nel paragrafo precedente (si fa riferimento in particolare al rispetto delle Garanzie minime di salvaguardia e ai criteri di vaglio tecnico).
Il Gruppo ha identificato attività economiche allineate alla Tassonomia per due soggetti giuridici che rientrano nei criteri di eleggibilità:
Per tali attività, il Gruppo è riuscita a soddisfare tutti i rispettivi criteri di vaglio tecnico richiesti affinché fossero considerate allineate alla Tassonomia Europea per almeno uno dei due obiettivi climatici coperti dal Regolamento delegato UE/2021/2139.
Si evidenzia che un'attività economica viene definita allineata alla Tassonomia Europea quando rispetta tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla normativa. Pertanto, ai fini della valutazione dell'allineamento di ciascuna attività economica identificata come ammissibile, il Gruppo ha verificato il rispetto del contributo sostanziale, dei criteri DNSH e la compliance alle Garanzie Minime di Salvaguardia. A valle in un'approfondita analisi di screening è emerso che non vi sono ulteriori attività ammissibili risultanti allineate alla Tassonomia UE, in quanto non è stato possibile confermare il rispetto dei criteri di vaglio tecnico per le attività identificate.
Per le entità che svolgono attività ammissibili ma non allineate si rileva che le garanzie minime di salvaguardia, di cui all'articolo 18 del Regolamento, consistono in procedure messe in atto per garantire l'allineamento alle Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali e ai Principi Guida delle Nazioni Unite sulla Impresa e diritti umani. Tali procedure includono i principi e diritti stabiliti nelle otto convenzioni fondamentali individuate nella Dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e nella Carta internazionale dei diritti dell'uomo. In relazione alle predette garanzie il Gruppo opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, delle Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro e delle Linee Guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, come specificato nelle sezioni relative ai singoli settori operativi relativamente ai Diritti Umani, alla Corruzione, alla Tassazione e alla

Concorrenza, ma non per tutti i settori le relative procedure non sono ancora completamente formalizzate e oggetto di due diligence
Nel valutare la conformità ai criteri di 'contributo sostanziale' e ai criteri legati al 'non arrecare danni significativi' (DNSH), sono state esaminate tutte le attività economiche eleggibili identificate. L'analisi ha permesso di distinguere tra attività non allineate ma eleggibili e attività eleggibili ed allineate. Riportiamo le attività eleggibili ed allineate ed i risultati delle valutazioni.
Attività 3.7 Produzione di cemento (Aalborg Portland A/S e Cimentas A.S. - Trakya)
| Requisiti | Elementi di conformità |
|---|---|
| Contributo sostanziale all'adattamento ai cambiamenti climatici |
Per tutti i suoi impianti di produzione di cemento, Cementir Holding N.V. ha condotto una valutazione dei rischi fisici climatici in linea con le disposizioni del Regolamento della Tassonomia. In conformità, sono state valutate e implementate le soluzioni di adattamento appropriate per i rischi identificati. |
| Non arrecare danno significativo alla mitigazione dei cambiamenti climatici |
Per Aalborg Portland A/S, Cimentas A.S. – Trakya le emissioni di gas serra derivanti dai processi di produzione del clinker di cemento grigio sono inferiori a 0,816 t CO2 eq. per tonnellata di clinker prodotto. |
| Non arrecare danni significativi all'uso e alla protezione delle risorse idriche e marine |
Sono stati identificati e affrontati i rischi di degrado ambientale legati alla conservazione della qualità dell'acqua e alla necessità di evitare stress idrico, ed è stato sviluppato di conseguenza un piano di gestione per l'uso e la protezione dell'acqua. Per Aalborg Portland A/S la valutazione dell'impatto ambientale è stata effettuata in conformità alla Direttiva 2011/92/UE. Per Cimentas A.S. Trakya: la valutazione dell'impatto ambientale è stata effettuata in conformità con la normativa locale e gli standard equivalenti alla normativa Europea. |
| Non arrecare danni significativi alla prevenzione e al controllo dell'inquinamento |
Nessuna delle tre attività comporta la produzione, l'immissione sul mercato o l'uso di sostanze incluse nell'appendice C dell'allegato I dell'atto delegato per il clima. Inoltre, le emissioni di tutti e tre gli impianti sono in linea con gli intervalli Best Available Techniques – Associated Emission Level (BAT-AEL) e non si verificano effetti incrociati significativi12. Di conseguenza, sono in atto misure per garantire la gestione sicura dei rifiuti nella produzione di cemento che impiega rifiuti pericolosi come combustibili alternativi. |
| Non arrecare danni significativi alla protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi |
Per Aalborg Portland A/S la valutazione dell'impatto ambientale è stata effettuata in conformità alle più aggiornate Direttive Europee. Per Aalborg Portland A/S e Cimentas A.S. - Trakya, la valutazione dell'impatto ambientale è stata effettuata in conformità con la normativa locale e gli standard equivalenti alla normativa Europea. |
4.25 Produzione di caldo/freddo utilizzando calore di scarto (Aalborg Portland A/S)
| Requisiti | Elementi di conformità |
|---|---|
| Contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici |
L'attività produce riscaldamento dal calore di scarto. |
12 Per informazioni sugli effetti incrociati, fare riferimento a ecm_bref_0706.pdf (europa.eu)

| Requisiti | Elementi di conformità |
|---|---|
| Non arrecare danni significativi all'adattamento ai cambiamenti climatici |
Per tutti i suoi impianti di produzione di cemento, Cementir Holding N.V. ha condotto una valutazione del rischio climatico fisico in linea con le disposizioni del Regolamento della Tassonomia. Di conseguenza, sono state valutate e implementate le soluzioni di adattamento appropriate per i rischi identificati. Poiché l'attività in esame è condotta all'interno dello stabilimento di Aalborg Portland, la valutazione è stata ritenuta sufficiente. |
| Non arrecare danni significativi alla transizione verso un'economia circolare |
L'attività utilizza attrezzature e componenti di elevata durata e riciclabilità, facili da smontare e rigenerare. |
| Non arrecare danni significativi alla prevenzione e al controllo dell'inquinamento |
Le pompe e le attrezzature dello stabilimento di Aalborg Portland A/S sono conformi ai requisiti più severi di etichettatura energetica. |
| Non arrecare danni significativi alla protezione e ripristino della biodiversità |
La valutazione dell'impatto ambientale per lo stabilimento di Aalborg A/S è stata effettuata conformemente alle più recenti Direttive Europee. |
Vale la pena notare che la conformità ai criteri relativi sia al 'contributo sostanziale' che al 'non arrecare danni significativi' per l'obiettivo dell'adattamento ai cambiamenti climatici in tutte le attività economiche identificate allineate alla Tassonomia è il risultato della valutazione del rischio fisico climatico condotta dal Gruppo. I rischi associati ai sette pericoli legati ai cambiamenti climatici (ovvero stress idrico, inondazioni, ondate di calore, ondate di freddo, uragani, incendi e innalzamento del livello del mare) sono stati studiati sulla base di un'analisi di scenario di medio e lungo periodo delle aree geografiche in cui il Gruppo Cementir possiede impianti di produzione di cemento. Tale analisi ha consentito al Gruppo di determinare quali di questi rischi debbano essere considerati rilevanti e quali siano le iniziative da attuare per prevenire effetti negativi in aree geografiche sensibili. In particolare, la valutazione si è basata su tre diversi scenari climatici (High Climate Change Scenario RCP8.5, Moderate Climate Change Scenario RCP4.5, Low Climate Change Scenario RCP2.6), utilizzando il 2020 come baseline e proiettando i rispettivi effetti al 2030 e al 2050.
Per quanto riguarda i criteri 'Non arrecare danni significativi' per l'obiettivo della mitigazione dei cambiamenti climatici, per l'attività 3.7 Produzione di cemento l'atto delegato per il clima definisce soglie di emissioni di gas a effetto serra per unità di cemento grigio e clinker prodotta che gli impianti di produzione non devono superare per soddisfare i criteri di allineamento. Secondo l'atto delegato per il clima, la quantità di emissioni di gas a effetto serra considerata al fine della valutazione dei criteri deve essere calcolata adottando le metodologie dettagliate dal Regolamento UE/2019/331, utilizzate per determinare l'assegnazione delle quote di emissioni nel contesto del Sistema Europeo di Scambio di Quote di Emissione (EU ETS). Pertanto, Cementir ha valutato le emissioni di tutti i suoi impianti di produzione di cemento grigio rispetto alle soglie di emissione definite dai regolamenti relativi alla Tassonomia Europea, sia per la produzione di cemento grigio che di clinker. Mentre la quantità di emissioni per tonnellata di cemento grigio prodotto supera attualmente la soglia per tutti gli impianti esistenti, le emissioni per tonnellata di clinker prodotta risultano al di sotto della soglia stabilita per gli impianti di Trakya (Cimentas A.S.), e Aalborg Portland A/S.
Nell'ambito della Roadmap al 2030, Cementir ha individuato una serie di investimenti volti a

ridurre progressivamente la quantità di emissioni associate alle attività di produzione del cemento, sia attraverso interventi incrementali orientati all'efficienza sia con tecnologie innovative che potrebbero migliorare considerevolmente le performance ambientali dei cementifici del Gruppo. Secondo questo piano di investimenti, la maggior parte degli impianti del Gruppo che producono cemento grigio e clinker ridurrà le emissioni portandole al di sotto delle soglie definite nel Regolamento della Tassonomia entro il 2030, consentendo così anche ad altri impianti di raggiungere lo stato di allineamento (se tutti gli altri criteri di vaglio saranno soddisfatti).
Nella tabella seguente è riportata la quota di CapEx investita nel 2024 nell'ambito della Roadmap al 2030:
| CapEx 2024 inclusi nella Roadmap al 2030 |
Euro (2022) | Euro (2023) | Euro (2024) |
|---|---|---|---|
| Aalborg Portland A/S: cemento grigio |
5.297.294 | 5.355.470 | 2,787,048 |
| Compagnie des Ciments Belges S.A: cemento grigio |
14.645.000 | 10.700.000 | 41,083,142 |
| TOTAL EURO | 19.942.294 | 16.055.470 | 43.870.000 |
Il rispetto dei criteri relativi alle garanzie minime è stato valutato in base all'art. 18 del Regolamento 852/2020 ed al 'Final Report on Minimum Safeguards' pubblicato nell'ottobre 2022 dalla Platform on Sustainable Finance (PSF), l'organo consultivo costituito dalla Commissione Europea per coordinare lo sviluppo e l'attuazione del Regolamento della Tassonomia Europea. L'analisi si è concentrata su come il Gruppo Cementir rispetti le Linee Guida dell'OCSE per le Multinazionali (OECD MNE Guidelines) e i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGPs), inclusi i principi e i diritti enunciati nelle otto convenzioni fondamentali identificate nella Declaration of the International Labor Organization on Fundamental Principles e nell' International Bill of Human Rights.
In particolare, la valutazione della conformità del Gruppo Cementir si è basata sulle seguenti quattro aree di analisi

Nella sezione che segue vengono descritti i risultati dell'analisi effettuata in termini di KPI.
La percentuale del fatturato, delle spese in conto capitale (CapEx) e delle spese operative (OpEx) del Gruppo associate all'esecuzione delle attività economiche eleggibili ed allineate sono qui riportate in conformità all'Articolo 8 del Regolamento della Tassonomia Europea e al relativo Atto Delegato di supporto. Nel rispetto delle indicazioni fornite dal Regolamento, per evitare doppi conteggi (sez. 1.2.2.2.(c) dell'Allegato I all'art. 8 dell'Atto Delegato) le attività individuate come allineate sono state attribuite ad un unico obiettivo ambientale.
Di seguito sono riportate le tabelle con i KPI richiesti dalla Tassonomia.

Modello – Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2024
| Esercizio finanziario 2024 | 2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| danno significativo") | |||||||||||||||||||
| Attività economiche | Codice | Fatturato | Quo ta di fatt urat o, ann o 202 4 |
M iti ga zi on e de i c am bi am en ti cl im at ic i |
A da tta m en to a i c am bi am en ti cl im at ic i |
A cq ua |
In qu in am en to |
Ec on om ia c irc ol ar e |
Bi od iv er si tà |
M iti ga zi on e de i c am bi am en ti cl im at ic i |
A da tta m en to a i c am bi am en ti cl im at ic i |
A cq ua |
In qu in am en to |
Ec on om ia c irc ol ar e |
Bi od iv er si tà |
G ar an zi e m in im e di s al va gu ar di a |
Quot a di fattur ato alline ata (A.1.) o ammi ssibil e (A.2.) alla tasso nomi a, |
Cate gori a attiv ità abili tant e |
Cate goria attivi tà di trans izion e |
| Euro | % | Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì /N o |
2023 % |
A | T | ||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Produzione Cemento | CCM 3.7/CCA 3.7 |
272.366.647 | 12,7 % |
NO | SI | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | N/ A |
Sì | Sì | 24,3 % |
||
| Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto |
CCM 4.25/CCA 4.25 |
6.356.260 | 0,3 % |
SI | NO | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | N/ A |
Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 0,2% | A | |
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario |
CCM 6.14 |
- | 0,0 % |
N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,2% | |||||||||
| Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
278.722.907 | 13,0 % |
25,7 % |
||||||||||||||||
| Di cui abilitanti | - | 0,0 % |
% | % | % | % | % | % | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | % | A | ||
| Di cui di transizione | 0,0 % |
% | % | % | % | % | % | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì Sì | % | T | ||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) | |||||||||||||||||||
| AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
||||||||||||||
| CCM Produzione Cemento 3.7/CCA 3.7 |
345.981.773 | 16,5 % |
N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 8,2% |

| Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua |
CCM 5.2/CCA |
- | 0,0 % |
N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,0% | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte |
5.2 CCM 5.5/CCA 5.5 |
3.290.842 | 0,2 % |
N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,1% | |||||
| Recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi |
CCM 5.9/CCA 5.9 |
317.572 | 0,0 % |
N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,0% | |||||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario |
CCM 6.14 |
52.104.227 | 2,5 % |
AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,2% | |||||
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio |
CCA 6.15 | 33.309.839 | 1,6 % |
N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,1% | |||||
| Acquisto e proprietà di edifici | CCM 7.7/CCA 7.7 |
9.711.623 | 0,5 % |
N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,5% | |||||
| Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (CCM; CCA) |
CCM 8.1 | 236.500 | 0,0 % |
N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | ||||||
| Fornitura Acqua | WTR 2.1 | 86.922 | 0,0 % |
N/AM | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,0% | |||||
| Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili |
BIO 2.1 | 72.466 | 0,0 % |
N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | AM | 0,0% | |||||
| Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
445.111.764 | 21,3 % |
10,1 % |
||||||||||||
| A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) |
723.834.671 | 34,6 % |
4,3% | 29,5% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 35,8 % |
||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||
| Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia |
1.369.432.451 | 65,4 % |
|||||||||||||
| TOTALE | 2.093.267.122 | 100, 0% |

Modello – Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2024
| Esercizio finanziario 2024 |
2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo")(h) |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche |
Codice | CapEx | Qu ota di Ca pEx , ann o 202 4 |
M iti ga zi on e de i c am bi am en ti cl im at ic i |
A da tta m en to a i c am bi am en ti cl im at ic i |
A cq ua |
In qu in am en to |
Ec on om ia c irc ol ar e |
Bi od iv er si tà |
M iti ga zi on e de i c am bi am en ti cl im at ic i |
A da tta m en to a i c am bi am en ti cl im at ic i |
A cq ua |
In qu in am en to |
Ec on om ia c irc ol ar e |
Bi od iv er si tà |
G ar an zi e m in im e di s al va gu ar di a |
Quota di CapEx allinea ta (A.1.) o ammi ssibile (A.2.) alla tasso nomia , anno 2023 |
Cate goria attivi tà abilit ante |
Categ oria attivit à di transi zione |
| EURO | % | Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì/ No |
% | A | T | ||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Produzione Cemento |
CCM 3.7/CCA 3.7 |
31.570.735,00 | 16, 0% |
NO | SI | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | N/A | Sì | 38,1% | ||
| Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto |
CCM 4.25/CCA 4.25 |
140.461,00 | 0,1 % |
SI | NO | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 0,1% | A | |
| CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
31.711.196,00 | 16, 1% |
% | % | % | % | % | % | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 38,2% | |||
| Di cui abilitanti | - | 0,0 % |
% | % | % | % | % | % | % | A | |||||||||
| Di cui di transizione 0,0 - % |
% | % | T | ||||||||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) | |||||||||||||||||||
| AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
||||||||||||||
| Fornitura di acqua | WTR 2.1 | 48.875,00 | 0,0 % |
N/AM | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,2% |

| Produzione di cemento |
CCM 3.7/CCA 3.7 |
54.426.765,00 | 2 7 , 6 % |
AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 6,7% | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche e all'attività |
CCM 4.16/CCA4 .16 |
43.088,00 | 0,0 % |
AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,1% | |||||||
| Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte |
CCM 5.5/CCA 5.5 |
- | 0,0 % |
AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,7% | |||||||
| Recupero materiale da rifiuti non pericolosi |
CCM 5.9/CCA 5.9 |
1 .976 .641,00 |
1,0 % |
AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,0% | |||||||
| Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri. |
CCM 6.5/CCA 6.5 |
224.172,63 | 0,1 % |
AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,1% | |||||||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario |
CCM 6.14 | 127.082,00 | 0,1 % |
AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | ||||||||
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio |
CCA 6.15 | 7.077.145,00 | 3,6 % |
AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | ||||||||
| Acquisto e proprietà di edifici |
CCM 7.7/CCA 7.7 |
110.824,69 | 0,1 % |
AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,4% | |||||||
| CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
64.034.593,32 | 32, 5% |
8,1% | ||||||||||||||
| A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) |
95.745.789,32 | 48, 6% |
0,1% | 44,8% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 46,4% | ||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||
| CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia |
101.137.497,2 0 |
51, 4% |
|||||||||||||||
| TOTALE | 196.883.286,5 | 100 |
2
,0%
| Esercizio finanziario 2024 |
2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare | danno significativo") | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche |
Codice | OpEx | Qu ota di Op Ex, 202 4 |
M iti ga zi on cl e im de at i c ic am i bi am en ti |
A da tta m en cl to im a at i c ic am i bi am en ti |
A cq ua |
In qu in am en to |
Ec on om ia c irc ol ar e |
Bi od iv er si tà |
M iti ga zi on cl e im de at i c ic am i bi am en ti |
A da tta m en cl to im a at i c ic am i bi am en ti |
A cq ua |
In qu in am en to |
Ec on om ia c irc ol ar e |
Bi od iv er si tà |
G ar an zi e m in im e di s al va gu ar di |
Quota di OpEx allinea ta (A.1.) o ammis sibile (A.2.) alla tasson omia, |
Cate goria attivi tà abilit ante |
Categ oria attivit à di transi zionE |
| EURO | % | Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì/ No |
Sì/ No |
a Sì/ No |
2023 % |
A | T | ||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Produzione di cemento |
CCM 3.7/CCA 3.7 |
24.003.285,63 | 17, 0% |
NO | SI | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 25,7% | ||
| Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto |
CCM 4.25/CCA 4.25 |
404.079,51 | 0,3 % |
SI | NO | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 0,4% | A | |
| Spese operative delle attività ecosostenibili 17, (allineate alla tassonomia) 24.407.365,14 3% (A.1) |
% | % | % | % | % | % | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 26,0% | |||||
| Di cui abilitanti 0,0 - % |
% | % | % | % | % | % | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | % | A | ||||
| Di cui di transizione | 0,0 % |
% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | % | T | ||||||||
| - A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) |
|||||||||||||||||||
| AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
||||||||||||||
| Fornitura di acqua |
WTR 2.1 | 104.054,00 | 0,1 % |
N/AM | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,0% |
Modello – Quota delle spese operative (OpEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2024

| Produzione di cemento |
CCM 3.7/CCA 3.7 |
28.672.013,32 | 20, 3% |
AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 6,5% | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte |
CCM 5.5/CCA 5.5 |
- | 0,0 % |
AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,1% | ||||||
| Recupero materiale da rifiuti non pericolosi |
CCM 5.9/CCA 5.9 |
151.868,48 | 0, 1 % |
AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,0% | ||||||
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio |
CCA 6.15 | 3.464.080,00 | 2,5 % |
AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,0% | ||||||
| Acquisto e proprietà di edifici |
CCM 7.7/CCA 7.7 |
399.000,00 | 0,3 % |
AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,3% | ||||||
| Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse |
CCM 8.1/CCA 8.1 |
446.331,00 | 0,3 % |
AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,3% | ||||||
| Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
33.237.346,80 | 23, 5% |
7,5% | |||||||||||||
| A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) |
57.644.711,94 | 40, 8% |
0,3% | 37,9% | 0,1% | 0% | 0% | 0% | 33,5% | |||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
||||||||||||||||
| Spese operative delle attività non ammissibili alla tassonomia |
83.555.850,96 | 59, 2% |
||||||||||||||
| TOTALE | 100 |
141.200.562,90
,0%

| Anno 2024 | Quota di fatturato/Fatturato totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo |
Ammissibile alla tassonomia per obiettivo |
||||||
| CCM – Mitigazione del Cambiamento climatico | 0,3% | 20,0% | |||||
| CCA – Adattamento al Cambiamento Climatico | 13,0% | 31,8% | |||||
| WTR – Uso sostenibile e protezione dell'acqua e delle risorse marine |
0,0% | 0,0% | |||||
| CE – Transizione ad un'economia circolare | 0,0% | 0,0% | |||||
| PPC – Prevenzione e controllo dell'inquinamento | 0,0% | 0,0% | |||||
| BIO – Tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi |
0,0% | 0,0% |
| Anno 2024 | Quota di CapEx/CapEx totali | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo |
Ammissibile alla tassonomia per obiettivo |
||||||
| CCM – Mitigazione del Cambiamento climatico | 0,1% | 28,9% | |||||
| CCA – Adattamento al Cambiamento Climatico | 16,0% 48,5% |
||||||
| WTR – Uso sostenibile e protezione dell'acqua e delle risorse marine | 0,0% 0,0% |
||||||
| CE – Transizione ad un'economia circolare | 0,0% | 0,0% | |||||
| PPC – Prevenzione e controllo dell'inquinamento | 0,0% 0,0% |
||||||
| BIO – Tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi | 0,0% | 0,0% |
| Anno 2024 | Quota di OpEx/OpEx totali | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo |
Ammissibile alla tassonomia per obiettivo |
|||||
| CCM – Mitigazione del Cambiamento climatico | 0,3% | 21,3% | ||||
| CCA – Adattamento al Cambiamento Climatico | 17,0% | 40,5% | ||||
| WTR – Uso sostenibile e protezione dell'acqua e delle risorse marine | 0,0% | 0,1% | ||||
| CE – Transizione ad un'economia circolare | 0,0% | 0,0% | ||||
| PPC – Prevenzione e controllo dell'inquinamento | 0,0% | 0,0% | ||||
| BIO – Tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi | 0,0% | 0,0% |

| Attività legate all'energia nucleare | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. |
No | ||||
| 2 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. |
No | ||||
| 3 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. |
No | ||||
| Attività legate ai gas fossili | ||||||
| 4 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
No | ||||
| 5 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
No | ||||
| 6 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. |
No |
La proporzione delle attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia in termini di ricavi totali ammissibili e allineati è stata calcolata come il rapporto tra la parte dei ricavi netti derivanti da prodotti e servizi associati alle attività economiche ammissibili e allineati alla Tassonomia (numeratore) e i ricavi netti totali consolidati (denominatore), per l'esercizio 2024.
Con riferimento al valore considerato al denominatore e al numeratore si fa riferimento alla voce "Ricavi Operativi Totali" del Gruppo Caltagirone, al netto delle voci "Variazione Rimanenze" e "Incrementi per lavori interni" e delle valutazioni al fair value classificate nella voce "Altri Ricavi".
Il numeratore include i ricavi netti derivanti da prodotti e servizi connessi alle attività economiche di seguito elencate:
Per ulteriori dettagli sulle politiche contabili relative al fatturato consolidato, si veda il capitolo sulle politiche contabili della Relazione Finanziaria Annuale 2024. Le voci contabili di tale indicatore sono state ricavate dal Conto Economico Consolidato 2024 del Gruppo.
Per le entità giuridiche rientranti nell'ambito di eleggibilità, è stato preso in considerazione il solo

fatturato relativo alle attività economiche eleggibili individuate. Di conseguenza, tutte le vendite associate ad attività diverse da quelle descritte come eleggibili sono state escluse dal calcolo del numeratore per il KPI del fatturato.
La percentuale di attività economiche allineate alla Tassonomia in termini di ricavi totali è data dal rapporto tra i ricavi netti derivanti da prodotti e servizi associati ad attività economiche allineate alla Tassonomia (numeratore) e i ricavi netti totali consolidati (denominatore) seguendo le stesse modalità riportate nella sezione "Analisi di ammissibilità".

La percentuale di attività economiche eleggibili ed allineate alla Tassonomia in termini di investimenti è definita come CapEx allineato alla Tassonomia (numeratore) diviso per il CapEx totale (denominatore).
Il CapEx totale è costituito dagli incrementi delle immobilizzazioni materiali e immateriali avvenuti nel corso dell'esercizio, al lordo dei deprezzamenti, degli ammortamenti e delle rivalutazioni, comprese quelle derivanti da rivalutazioni e svalutazioni, ed escluse le variazioni di fair value. Comprende le acquisizioni di immobilizzazioni materiali (IAS 16), immobilizzazioni immateriali (IAS 38), beni di diritto d'uso (IFRS 16) e investimenti immobiliari (IAS 40). Sono incluse anche gli incrementi derivanti da aggregazioni aziendali. L'avviamento non è incluso nel CapEx, in quanto non è definito come attività immateriale secondo lo IAS 38. Per ulteriori dettagli sulle politiche contabili relative al CapEx, vedere il capitolo sulle politiche contabili della Relazione Finanziaria Annuale 2023.
Il numeratore è costituito dagli investimenti materiali e immateriali relativi ad attività o processi associati ad attività economiche ammissibili secondo la Tassonomia, quali:

Le voci contabili selezionate sono gli investimenti materiali e gli investimenti immateriali. Il numeratore è costituito da CapEx relativi ad attività o processi associati ad attività economiche eleggibili (sez. 1.1.2.1, (a), dell'allegato I dell'articolo 8 dell'atto delegato), da investimenti per consentire alle attività eleggibili di diventare allineate alla tassonomia (sez. 1.1.2.1, (b), dell'allegato I dell'articolo 8 dell'atto delegato) e da misure individuali che consentano alle attività una riduzione nelle emissioni di gas a effetto serra (sezione 1.1.2.2. (c) dell'allegato I dell'articolo 8 dell'atto delegato).

La percentuale di attività economiche eleggibili e allineate alla Tassonomia in termini di spese operative è definita come OpEx eleggibili ed allineati alla Tassonomia (numeratore) diviso per l'OpEx totale (denominatore). Il denominatore è limitato a quanto segue: costi non capitalizzati relativi a ricerca e sviluppo, costi di riparazione e manutenzione, costi del personale legati alla manutenzione, costi di riparazione e pulizia industriale, misure di ristrutturazione degli edifici e leasing a breve termine.
Il numeratore include la quota delle spese operative legate alle seguenti attività economiche identificate come ammissibili:

Per quanto riguarda il KPI OpEx, poiché Aalborg Portland A/S produce sia cemento grigio sia cemento bianco, è stato necessario utilizzare un driver per selezionare solo la percentuale di costi eleggibili. Tale driver è stato calcolato in base alla percentuale di tonnellate di cemento grigio prodotte rispetto al totale delle tonnellate prodotte da Aalborg Portland A/S (77,30%). Tale driver è stato applicato per identificare i costi legati alla ricerca e allo sviluppo non capitalizzati e per la pulizia e la manutenzione dell'impianto.
La percentuale di attività economiche allineate alla Tassonomia in termini di spese operative è stata calcolata come il rapporto tra costi operativi allineati alla Tassonomia (numeratore) e il totale dei costi sostenuti (denominatore) seguendo le stesse modalità di calcolo riportate nella sezione "Analisi di ammissibilità".


Nella Rendicontazione di sostenibilità nel capitolo sull'Ambiente, l'attenzione è posta principalmente sulla riduzione degli impatti derivanti dalle emissioni di Co2, sulla minimizzazione dei consumi energetici e dell'acqua, sul potenziamento delle attività che consentono il riutilizzo e il riciclo dei materiali e sugli effetti delle attività operative per l'inquinamento e sulla biodiversità.
Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
La capogruppo Caltagirone non tiene conto di considerazioni inerenti al clima nella remunerazione a livello consolidato dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo. Oltre Cementir, nessun altro sottogruppo prevede l'integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione.
Pertanto, per la tematica in oggetto si rimanda, ove applicabile, a quanto previstoper i subgruppi, come descritto di seguito:
Il Gruppo Cementir adotta un sistema di remunerazione competitivo che garantisce il giusto equilibrio tra gli obiettivi strategici aziendali, e il riconoscimento dei meriti dei dipendenti in forza al Gruppo. Considerando componenti retributive di natura variabile di breve e mediolungo termine la policy si prefigge lo scopo di allineare gli interessi del personale con il perseguimento dell'obiettivo prioritario – la creazione di valore –, e il raggiungimento di quelli finanziari, e in materia di sostenibilità. Questo obiettivo viene perseguito anche legando una parte significativa della remunerazione al raggiungimento di obiettivi di performance ben definiti attraverso il sistema di incentivi a breve termine (STI), e a lungo termine (LTI). Nel 2024, nell'ambito del programma STI, pienamente integrato nel processo di gestione delle performance, il Gruppo ha continuato a rafforzare gli obiettivi ESG a tutti i livelli della propria organizzazione. Gli obiettivi ESG sono inclusi nel programma STI di tutti i dirigenti, e di tutti i quadri del Gruppo. Particolare attenzione è stata rivolta ai temi della riduzione delle emissioni di CO2, delle CapEx di sostenibilità direttamente collegate alla Tassonomia (si rimanda alla sezione "Tassonomia"), e della Salute e sicurezza sul lavoro. Tuttavia, sono stati previsti anche obiettivi legati alla biodiversità, alla certificazione ISO, alla circolarità, alla riduzione del fattore clinker, al capitale umano, nonché allo sviluppo, e al consumo di acqua.
In particolare, i KPI legati a performance ambientali e sociali rappresentano il 15-20% dei KPI sulla remunerazione. Con specifico riferimento ai KPI connessi al Cambiamento climatico, e alle relative emissioni di CO2, i KPI sono stati impostati, e collegati alle stesse metriche utilizzate nella CSRD per le emissioni di CO2 equivalenti. Le tematiche ESG hanno, dunque, un peso importante, e specifico nella determinazione della remunerazione variabile dei dirigenti.
Il Gruppo Cementir valuterà nei prossimi anni la possibilità di estendere tale sistema di incentivazioni anche ai membri che compongono il Consiglio di Amministrazione.

Di seguito vengono descritti eventuali piani di transizione adottati dalle società controllate operative nei differenti settori per affrontare i rischi fisici che derivano dagli impatti negativi relativi al cambiamento climatico.
Il Gruppo Cementir si è impegnata pubblicamente ad adottare le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) del Financial Stability Board, che a giugno 2017 ha pubblicato raccomandazioni specifiche per la segnalazione volontaria dell'impatto finanziario dei rischi climatici. La TCFD mira a offrire informative finanziarie coerenti ed efficaci che consentano agli investitori e ad altre parti interessate di valutare i rischi climatici affrontati dalle aziende e di adottare misure appropriate.
Il Gruppo Cementir identifica, valuta e gestisce i rischi legati al cambiamento climatico insieme a tutti gli altri tipi di rischio come parte integrante del Risk Management Framework. I rischi e le opportunità legati al clima vengono monitorati in modo strutturato e coerente con il TCFD.
In considerazione dell'importanza del cambiamento climatico per il business, il Gruppo Cementir ha sviluppato la propria Strategia in termini di sostenibilità.
Il Gruppo Cementir ha descritto come i problemi legati al clima potrebbero influenzare il business, la strategia, e la pianificazione finanziaria a breve, medio e lungo termine. I tre orizzonti temporali possono essere così riassunti:
La strategia di sostenibilità a lungo termine della Cementir è stata sviluppata negli ultimi anni utilizzando un approccio di tipo "bottom-up". Le funzioni interessate all'interno delle operazioni locali, sotto il coordinamento del top management del Gruppo, hanno declinato i singoli concetti e le nozioni in un approccio mentale unico e coerente definendo la cultura e l'identità intrinseche al Gruppo, e fissando aspettative, obiettivi, e impegni precisi nell'ambito delle linee imposte dal quadro normativo di riferimento. Una volta consolidato, questo nucleo di base è stato poi formalmente rivisto, sottoscritto, e avallato dal Comitato per la sostenibilità e, infine, presentato alle società interessate per essere attuato mediante programmi articolati, e azioni specifiche con scadenze prestabilite. Le relative ipotesi e implicazioni, da quelle di base a quelle più futuristiche, sono state incorporate per la prima volta nel Piano Industriale di Gruppo del 2021-2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cementir nel febbraio del 2021, nel Bilancio Consolidato di Gruppo, e nel Bilancio di Sostenibilità per

l'esercizio 2020, approvato dall'Assemblea degli Azionisti nell'aprile del 2021.
Inoltre, il Gruppo valuta regolarmente gli impatti attuali e potenziali dei rischi, e delle opportunità legati al clima sulle sue attività, e aggiorna di conseguenza la strategia, e la pianificazione finanziaria.
Negli ultimi anni, la Cementir si è impegnata attivamente per implementare un programma ispirato ai principi dell'economia circolare che prevede una serie di iniziative volte a ridurre l'impatto ambientale delle proprie attività di business, e sviluppare prodotti a minore intensità di CO₂.
La Cementir identifica, valuta, e gestisce i rischi legati al cambiamento climatico insieme a tutti gli altri tipi di rischio, come parte integrante del proprio Quadro di riferimento per la gestione dei rischi. I rischi e le opportunità legati al clima sono monitorati in maniera strutturata e coerente insieme alla TCFD1 . Il Gruppo ha definito la Roadmap per il 2030 che consentirà una costante riduzione delle emissioni di CO₂ per ciascuna tonnellata di cemento.
L'implementazione della roadmap procede come previsto. Nel 2024, le emissioni per tonnellata di cemento grigio sono state pari a 632 kg, in calo del 12% rispetto al 2020, mentre le emissioni per ciascuna tonnellata di cemento bianco sono state di 860 kg, in diminuzione del 6% rispetto al 2020.
Il Gruppo ha concentrato la propria attività di ricerca sulla sperimentazione conducendo progetti pilota, lanciando nuove tecnologie per la cattura, e lo stoccaggio del carbonio (CCS).
Il Piano prevede l'implementazione di un sistema CCS a Aalborg che avrà, nel 2030, la capacità di catturare 1,4 milioni di tonnellate di CO2 all'anno tramite il quale il Gruppo riuscirà a ridurre le emissioni di Scope 1 per tonnellata di cemento grigio a 404 kg raggiungendo così un livello di emissioni inferiore a quelli richiesti dalla Tassonomia Europea, e corrispondenti a una riduzione del 44% rispetto ai livelli del 2020.
Per quanto riguarda il cemento bianco, un prodotto di nicchia per applicazioni specifiche, e che rappresenta solo lo 0,5% della produzione mondiale, le emissioni di CO₂ dello Scope 1 saranno ridotte a 716 kg per tonnellata di prodotto. La riduzione sarà ottenuta sostituendo i combustibili tradizionali con altri a minori emissioni, in particolare il gas naturale e altri combustibili alternativi come, per esempio, le biomasse, e sostituendo il clinker con additivi minerali, come il calcare.
Per completezza di informazione, si ricorda che Cementir è esclusa dai Benchmark UE allineati a Parigi. Con riferimento alle potenziali emissioni di gas serra "locked-in", si precisa che i prodotti finiti non hanno emissioni bloccate. Infatti, quando i prodotti vengono utilizzati dagli utenti finali per produrre calcestruzzo, non si verificano ulteriori emissioni di gas a effetto serra. Le emissioni avvengono, pertanto, solo durante la fase di produzione. Quindi, non vi sono potenziali ostacoli al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni da parte della Cementir.
1 Task Force on Climate-related Financial Disclosures

Gli obiettivi in termini di cambiamenti climatici stabiliti dal Gruppo sono stati declinati per singolo impianto e anno, e inseriti nel Piano Industriale 2025-2027 che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding l'11 febbraio 2025.
Inoltre, a Cementir Holding N.V. si impegna a raggiungere l'obiettivo in termini di emissioni nette di gas serra (GHG) lungo tutta la catena del valore, entro il 2050.
Il Gruppo Cementir massimizzerà la tecnologia esistente per ridurre le emissioni dello Scope 1 seguendo un percorso in termini di emissioni nette pari a zero che è stato approvato dallo SBTi2 , e dall'UE. A tal fine sarà necessario:
Dopo il 2030, il Gruppo Cementir eliminerà le emissioni dello Scope 2 estendendo l'uso delle fonti di energia rinnovabile. Il Gruppo utilizzerà le opportunità al di fuori dei propri siti siglando accordi di acquisto di energia, sfruttando opportunità in loco, e installando soluzioni eoliche e solari per l'elettricità sui terreni di proprietà.
A questo proposito:
2 SBTi è l'iniziativa che definisce obiettivi di riduzione delle emissioni basati sulla scienza, per rafforzare la posizione competitiva delle aziende che vogliono passare a un'economia a basse emissioni di carbonio. L'iniziativa Science Based Targets è una collaborazione tra i suoi partner fondatori, CDP, il Global Compact delle Nazioni Unite, il World Resources Institute e il World Wide Fund for Nature, e We Mean Business Coalition.

l'installazione di turbine eoliche da 50 Mw circa.
Il Gruppo Cementir ridurrà le emissioni dello Scope 3 seguendo un percorso per raggiungere le emissioni nette pari a zero. Ciò richiederà l'inserimento delle emissioni di CO2 nell'ambito delle decisioni di approvvigionamento per tutte le categorie di acquisto, e la promozione di soluzioni di trasporto a zero emissioni all'interno della rete.
Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A., nel corso del 2024 ha svolto il primo esercizio di calcolo delle emissioni di Scope 3, utili al fine di definire un proprio piano di transizione in linea con le richieste dello standard ESRS. Al fine di costruire una strategia di mitigazione puntuale e coerente anche rispetto alle evoluzioni del contesto di riferimento e del business, la pianificazione è prevista per il 2025.
Per le società appartenenti al Settore Editoria e al Settore Immobiliare, al momento non è disponibile un piano di transizione per la mitigazione del cambiamento climatico, che garantisca una strategia e un modello di business compatibili con la transizione verso un'economia sostenibile e limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi in linea con l'Accordo di Parigi. Nel 2024 sono state raccolte per la prima volta le informazioni sulle emissioni come base per progettare eventualmente un piano di transizione partire dal 2025.
I principali rischi e opportunità individuati dal Gruppo Caltagirone a livello consolidato sono strettamente legati ai rischi e alle opportunità rilevati dal Gruppo Cementir, considerando il suo significativo peso economico e finanziario all'interno del Gruppo. Di conseguenza, vengono di seguito descritte le analisi di scenario condotte nei vari settori per affrontare i rischi climatici e fisici derivanti dagli impatti negativi del cambiamento climatico.
La capacità dell'industria del cemento di ridurre le proprie emissioni di CO2, e di reagire ai cambiamenti climatici sono diventate un punto di grande attenzione per gli investitori.
L'analisi presentata in questa sezione si concentra sull'operatività del Gruppo considerando tutti i rischi fisici e di transizione (nessuno escluso). Tali rischi vengono valutati secondo il quadro di riferimento TCFD.
Nel 2021, il Gruppo Cementir ha lanciato un progetto per implementare le raccomandazioni della TCFD (Task Force on Climate-Related Financial Disclosure) impegnandosi a essere trasparente sui rischi, e sulle opportunità legate al cambiamento climatico. La Cementir si impegna, inoltre, a garantire la trasparenza di rischi e delle opportunità legati al clima in linea con la Tassonomia dell'UE. L'identificazione, la valutazione, e la gestione efficace dei rischi

e delle opportunità legate al cambiamento climatico sono pienamente integrate nel processo di gestione dei rischi del Gruppo.
Come suggerito dal TCFD, il Gruppo monitora i rischi e le opportunità derivanti dall'evoluzione degli scenari di transizione, e dall'evoluzione delle variabili fisiche. Per effettuare tale valutazione il Gruppo ha utilizzato lo scenario moderato, e tutti i relativi risultati saranno descritti nelle pagine seguenti.
Le variabili fisiche sono state suddivise in due distinte categorie di rischio:
Per quanto riguarda il processo di transizione energetica, che va verso una progressiva riduzione delle emissioni di carbonio, esistono rischi e opportunità legati ai cambiamenti del contesto normativo, tecnologico, di mercato, e reputazionale. La Cementir afferma che il processo di transizione verso un modello più sostenibile, caratterizzato da una progressiva riduzione delle emissioni di CO2, presenta rischi e opportunità legati ai cambiamenti del contesto normativo e legale, nonché ai trend di sviluppo tecnologico, ai danni reputazionali, e ai conseguenti sviluppi del mercato.
Il Gruppo ha deciso di allinearsi al framework della TCFD per rappresentare chiaramente i tipi di rischi e opportunità indicando come ciascuno di essi dovrebbe essere gestito. Gli effetti sono stati valutati considerando tre orizzonti temporali: il breve termine (1-3 anni) legato all'attuazione del Piano Industriale; il medio periodo (fino al 2030) nel corso del quale sarà possibile valutare gli effetti della transizione energetica; il lungo termine, fino al 2050, periodo nel quale il Gruppo si impegna a raggiungere l'obiettivo delle emissioni nette pari a zero in tutta la propria catena del valore. Come afferma la TCFD, il processo di comunicazione dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico sarà graduale, e incrementale di anno in anno.
Nell'ambito della valutazione TCFD3 si è considerato l'esposizione degli impianti ai rischi fisici, compresi quelli acuti determinati da eventi tra cui l'aumento della gravità di fenomeni meteorologici estremi come, per esempio, i cicloni, gli uragani o le inondazioni, e ai rischi fisici cronici che fanno riferimento ai cambiamenti di lungo termine previsti nei modelli climatici (per esempio, le temperature più elevate sostenute) che potrebbero causare l'innalzamento del livello del mare oppure ondate di calore croniche. La valutazione è stata effettuata per tutti gli stabilimenti del Gruppo.
3 Task Force on Climate-related Financial Disclosures – TCFD

Per quanto concerne il rischio fisico, abbiamo adottato scenari alternativi sviluppati dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (di seguito, "IPCC"[1]), e abbiamo esplorato tre potenziali scenari futuri, a seconda delle politiche che i governi adotteranno per ridurre le emissioni di carbonio:
| RCP4 | RCP 8.5 | RCP 4.5 | RCP 2.6 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| SCENARIO | CAMBIAMENTI CLIMATICI ELEVATI |
CAMBIAMENTI CLIMATICI MEDI | CAMBIAMENTI CLIMATICI BASSI |
||
| FONTE | IPCC5 | IPCC | IPCC | ||
| TEMPERAT URA |
Probabile che non superi i 4 °C |
Più probabile che non superi i 2 °C | Non è probabile che superi i 2 °C |
||
| DESCRIZIO NE |
Continuazione delle attività di business come al solito mantenendo le emissioni ai tassi attuali. Si prevede che questo scenario comporti un riscaldamento superiore a 4 °C entro il 2100. |
Forti azioni di mitigazione per ridurre le emissioni alla metà dei livelli attuali entro il 2080. È più probabile che questo scenario si traduca in un riscaldamento superiore a 2 °C entro il 2100. |
Azioni di mitigazione aggressive per dimezzare le emissioni entro il 2050. È probabile che questo scenario comporti un riscaldamento inferiore a 2 °C entro il 2100. |
La Cementir valuta la resilienza della propria strategia climatica in relazione ai rischi di transizione prefigurando diversi scenari di prezzo del carbonio sulla base di ricerche dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (di seguito, "OCSE"), e dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (di seguito, "AIE"):
4 Gli scenari RCPs sono rappresentativi di varie politiche climatiche di mitigazione e adattamento, da adottare nel corso del XXI secolo. In particolare includono uno scenario di mitigazione (RCP2.6), due di stabilizzazione (RCP4.5 e RCP6.0) e uno scenario con emissioni di gas serra molto elevate (RCP8.5). Il numero associato a ciascun RCP (ad esempio 2.6, 6.0, 4.5, 8.5) si riferisce al Forzante Radiativo (Radiative Forcing – RF), che rappresenta la misura dell'influenza di un fattore nell'alterare il bilancio energetico in entrata e in uscita nel sistema climatico (IPCC, AR4).
5 Fonte: The Intergovernmental Panel on Climate Change https://www.ipcc.ch/

| SCENARIO | SCENARIO CON I PREZZI DEL CARBONIO ELEVATI |
SCENARIO CON I PREZZI DEL CARBONIO MEDI |
SCENARIO CON I PREZZI DEL CARBONIO BASSI |
|---|---|---|---|
| FONTE | OECD/IEA6 | OECD/IEA | OECD/IEA |
| DESCRIZIO NE |
Questo scenario rispecchia l'attuazione di politiche ritenute sufficienti a ridurre le emissioni di gas serra in linea con l'obiettivo di limitare i cambiamenti climatici a 2° C entro il 2100. |
Questo scenario presuppone che saranno attuate politiche per ridurre le emissioni di gas serra, e limitare i cambiamenti climatici a 2 °C nel lungo termine, ma attuando azioni ritardate nel breve termine. Si presume che i Paesi con contributi determinati a livello nazionale che non sono allineati all'obiettivo dei 2 °C a breve termine aumentino i propri sforzi per la mitigazione del clima nel medio, e nel lungo termine. |
Questo scenario rispecchia la piena attuazione dei contributi determinati a livello nazionale nell'ambito dell'accordo di Parigi. I prezzi in questo scenario sono considerati probabilmente insufficienti per raggiungere l'obiettivo fissato con l'Accordo di Parigi. |
| PREZZO DEL CARBONIO UTILIZZATO NELLO SCENARIO (\$/tonCO2) |
UE – anno 2030 – \$ 131 UE – anno 2050 – \$ 207 USA - anno 2030 - \$ 131 USA - anno 2050 - \$ 207 Asia - anno 2030 - \$ 108 Asia - anno 2050 - \$ 189 Cina - anno 2030 - \$ 98 Cina - anno 2050 - \$ 186 Medio Oriente – anno 2030 – \$ 131 Medio Oriente – anno 2050 – \$ 207 Turchia – anno 2030 – \$ 131 Turchia – anno 2050 – \$ 207 |
EU - 2030: \$ 98 - 2050: \$ 207 Stati Uniti - 2030: \$ 66 - 2050: \$ 207 Asia - 2030: \$ 57 - 2050: \$ 189 Cina- 2030: \$ 49 - 2050: \$ 186 Medio Oriente - 2030: \$ 58 - 2050: \$ 207 Turchia - 2030: \$ 41 - 2050: \$ 207 |
EU - 2030: \$ 41 - 2050: \$ 66 Stati Uniti - 2030: \$ 41 - 2050: \$ 66 Asia - 2030: \$ 35 - 2050: \$ 62 Cina – 2030: \$ 33 - 2050: \$ 62 Medio Oriente - 2030: \$ 41 - 2050: \$ 66 Turchia: 2030: \$ 41 2050: \$ 66 |
L'approccio di modellazione degli scenari è stato adottato per testare la resilienza della strategia di sostenibilità, e per l'identificazione di opportune azioni di mitigazione. La Cementir si impegna a effettuare la transizione verso la neutralità carbonica entro il 2050.
6 https://www.oecd.org/en/topics/energy.html

Il processo di transizione verso un modello più sostenibile, caratterizzato da una progressiva riduzione delle emissioni di CO2, presenta rischi e opportunità legati sia ai mutamenti del contesto normativo e legale, sia all'andamento dello sviluppo tecnologico, ai danni reputazionali, e ai conseguenti sviluppi del mercato.
Il Gruppo ha adottato un quadro di riferimento che evidenzia i rischi e le opportunità di natura fisica e di transizione, e illustra le risposte del management in relazione a ciascuno di essi.
Questi effetti possono essere valutati dalla prospettiva di tre orizzonti temporali: il breve periodo (1-3 anni), valutato mediante analisi di sensitività basate sul Piano Industriale; il medio periodo (fino al 2030) nel quale sarà possibile valutare gli effetti della transizione energetica; il lungo termine (fino al 2050) entro cui il Gruppo si impegna a raggiungere le emissioni nette pari zero lungo tutta la propria catena del valore.
Inoltre, il Gruppo Cementir, attraverso la ricerca e lo sviluppo, si impegna a produrre soluzioni con un impatto climatico significativamente ridotto. Pertanto, a oggi, il Gruppo Cementir non ha necessità di riconvertire, aggiornare o dismettere gli asset esistenti, né di riorientare il proprio portafoglio di prodotti e di servizi per migliorare la resilienza della propria strategia.
Per informazioni relative al processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità correlati al cambiamento climatico, fare riferimento al capitolo "Informazioni generali", sezione "Strategia".
Di seguito vengono riportate, ove presenti, le politiche adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema del Cambiamento Climatico.
Il Gruppo Cementir riconosce le proprie responsabilità ambientali in tutte le aree delle proprie attività e si impegna a ridurre il proprio impatto ambientale, con particolare attenzione alla lotta al cambiamento climatico. Il cambiamento climatico, insieme a preoccupazioni ambientali più ampie, costituisce una componente fondamentale del quadro e della strategia di sostenibilità del Gruppo.
Per gestire i propri impatti, rischi e opportunità rilevanti correlati alla mitigazione e all'adattamento al cambiamento climatico, il Gruppo ha adottato una Politica, che si applica a tutte le attività operative all'interno del Gruppo stesso.
Ogni società operativa è responsabile dell'implementazione delle direttive e delle linee guida della politica come componente cruciale e integrante del proprio Sistema di gestione

ambientale. Questi sistemi e politiche devono incorporare i principi e gli impegni delineati nella Politica ambientale del Gruppo. L'attenzione della Politica Ambientale si basa su tre linee di azione e opera su più fronti in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici ed efficienza energetica:
La politica mira ad aumentare l'uso efficiente dell'energia nel quadro del Sistema di Gestione dell'Energia, conforme allo standard riconosciuto a livello internazionale (ad esempio, ISO 50001). Promuove il recupero energetico e l'uso di fonti di energia rinnovabili, riducendo così il consumo di energia e, di conseguenza, le emissioni di CO2.
La politica mira ad aumentare l'uso di combustibili alternativi nella produzione di cemento, come combustibili a basse emissioni di carbonio e biomassa, riducendo così l'impatto ambientale. Inoltre, promuove l'adozione di un approccio di co-processing e circolare ai rifiuti come combustibile, che contribuisce a ridurre le emissioni rispetto ai combustibili fossili tradizionali. Infine, definisce l'uso di materie prime decarbonizzate/alternative per ridurre al minimo l'uso di risorse non rinnovabili.
La politica promuove un aumento della produzione di cemento a basse emissioni di carbonio come FUTURECEM, incoraggiando la circolarità e riducendo le emissioni durante tutto il ciclo di vita dei prodotti.
Promuove inoltre un aumento dell'uso di rifiuti di demolizione a base di calcestruzzo come sostituti di aggregati naturali nella produzione di calcestruzzo seguendo la strategia di economia circolare del Gruppo Cementir.
Inoltre, l'impegno e la partecipazione all'implementazione di nuove tecnologie come la cattura, l'utilizzo e lo stoccaggio del carbonio negli impianti "difficili da abbattere" di Cementir, mirano a consentire la cattura e lo stoccaggio della CO2 emessa negli anni a venire, riducendo così l'impronta di carbonio complessiva dei prodotti Cementir.
L'adozione di tecnologie innovative, come il cemento FUTURECEM, potrebbe rendere i prodotti più durevoli e resistenti alle condizioni climatiche estreme, contribuendo indirettamente all'adattamento ai cambiamenti climatici. Ad esempio, l'uso di materiali più resilienti potrebbe migliorare la resistenza di edifici e infrastrutture agli eventi meteorologici estremi.
Inoltre, il riutilizzo dei materiali di demolizione e il riciclaggio dei materiali da costruzione contribuiscono non solo alla sostenibilità, ma aiutano anche a ridurre i rischi legati alla scarsità di risorse e alla necessità di adattarsi a nuove condizioni climatiche, come la scarsità di materiali naturali o l'aumento dei costi di produzione dovuti ai cambiamenti climatici.
In questo senso, tale politica affronta l'adattamento ai cambiamenti climatici attraverso l'innovazione di prodotto e l'adozione di strategie circolari e sostenibili.
Queste linee d'azione guidano la strategia di CO2 del Gruppo verso zero netto entro il 2050, allineata allo scenario di 1,5 °C definito nelle linee guida del settore del cemento di SBTi.

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. si impegna a implementare e migliorare continuamente il proprio Sistema di Gestione dell'Energia, in conformità alla norma UNI CEI EN ISO 50001:2018.
La politica rappresenta la guida per attuare e migliorare il Sistema di Gestione dell'Energia e riflette l'impegno dell'organizzazione ad aumentare continuamente gli sforzi per ottenere un miglioramento delle prestazioni energetiche ed un ridotto utilizzo di energia. Gli impegni previsti dall'impresa sono:
L'Energy Management Team eserciterà la propria leadership attraverso una continua vigilanza sul rispetto delle istruzioni operative definite.
Nella convinzione che le responsabilità in materia energetica debbano essere condivise con tutta la struttura, per dare ampia visibilità ai principi sopra esposti, l'organizzazione si impegna a diffondere la propria politica internamente, al personale dipendente o che opera per suo conto, ed esternamente, a chiunque ne faccia richiesta. Per garantire che tale politica sia sempre adeguata alla realtà aziendale, l'organizzazione si impegna al suo riesame periodico e, ove necessario, alla revisione. La Direzione confida nel fatto che ognuno si attenga a questa politica e fissi questi obiettivi nelle proprie attività.
All'interno della propria Politica di Sostenibilità (cfr. E2-1 DP 14 MDR-P), il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. evidenzia ulteriormente il proprio impegno per la mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Nella sezione "Climate Change" delinea i propri impegni nel:

motivo, si impegna a sviluppare progressivamente un'analisi dei rischi climatici, identificando le principali vulnerabilità legate ai cambiamenti climatici e valutando i potenziali impatti sulle proprie attività, supply chain e asset produttivi. Parallelamente;
• adottare un approccio basato sulla scienza rispetto alla mitigazione dei cambiamenti climatici, implementando un processo di valutazione e misurazione delle emissioni di CO₂ lungo l'intera catena del valore. Attraverso la misurazione puntuale, l'azienda potrà individuare le principali aree di impatto e definire strategie mirate per l'abbattimento delle emissioni, promuovendo soluzioni di efficientamento energetico, materiali a minore impatto ambientale e collaborazioni con partner strategici per la transizione verso un modello a basse emissioni di carbonio.
Le attività del Gruppo Vianini Lavori nell'ambito dell'ambiente trovano coordinamento e indirizzo nel Sistema di Gestione Ambientale UNI EN ISO 14001 applicata a tutto il Gruppo e nel Sistema di Gestione Energia UNI ISO 50001 per la sede.
Non sono state formalmente adottate politiche in ambito ambientale.
Di seguito vengono riportate, ove presenti, le Azioni adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema del Cambiamento Climatico.
Il Gruppo Cementir si è pubblicamente impegnato a adottare le raccomandazioni della Task Force sulla Climate-related Financial Disclosures (TCFD) del Financial Stability Board che, a giugno 2017, ha pubblicato raccomandazioni specifiche per la reportistica di natura volontaria in merito all'impatto finanziario dei rischi climatici. Negli ultimi anni, Il Gruppo Cementir si è impegnato attivamente per implementare un programma ispirato ai principi dell'economia circolare che prevede una serie di iniziative volte a ridurre l'impatto ambientale delle proprie attività di business, e sviluppare prodotti a minore intensità di CO₂. Il Gruppo Cementir identifica, valuta, e gestisce i rischi legati al cambiamento climatico
insieme a tutti gli altri tipi di rischio, come parte integrante del proprio "Quadro di riferimento per la gestione dei rischi". I rischi e le opportunità legati al clima sono monitorati in maniera strutturata e coerente insieme alla TCFD. Il Gruppo ha definito la Roadmap per il 2030 che consentirà una costante riduzione delle emissioni di CO₂ per ciascuna tonnellata di cemento.
Nello specifico, per quanto riguarda le azioni definite in relazione alle policy sui cambiamenti climatici, si rimanda al paragrafo "Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici" della sezione "Strategia", nonché "Tassonomia dell'UE".
Nell'ambito delle commesse dei cantieri di Tai e Valle di Cadore, il Gruppo Vianini Lavori

S.p.A. ha avviato – come da previsione contrattuale - un esercizio di stima della Carbon footprint di cantiere. I documenti "Calcolo della Carbon Footprint di Cantiere" relativi a fine 2024 sono stati redatti in conformità alla norma UNI ISO 14064:1-2019. I cantieri sono stati considerati in qualità di organizzazione al fine di determinare le tipologie di sorgenti ed i confini del sistema. A seguito delle analisi svolte, il Gruppo ha sottoscritto un contratto con la società AzzeraCO2, la quale ha rilasciato un attestato di compensazione delle emissioni per 1.000 tonnellate per il cantiere di Valle e 1.500 tonnellate per il cantiere di Tai, compensando un totale di 2.500 tonnellate di CO2.
Dato il business del Gruppo e la natura preliminare delle azioni poste in essere per la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico, per il FY 2024 è stata applicata la sola leva di decarbonizzazione dei Cantieri del Cadore. Si tratta tuttavia di una iniziativa connessa alla commessa e non di un piano strutturato dell'intero Gruppo. Inoltre, per i motivi di cui sopra non sussistono attualmente i presupposti per la definizione degli importi monetari necessari per l'attuazione delle stesse. Nel corso del 2025, a seguito dello sviluppo e dell'implementazione del piano di transizione, il Gruppo provvederà a fissare specifici target di riduzione delle emissioni lungo la propria catena del valore in coerenza con le iniziative avviate.
Non sono state previste azioni specifiche in linea con le caratteristiche previste dagli standard di rendicontazione ESRS.
Di seguito vengono riportati, ove presenti, gli obiettivi fissati dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema del Cambiamento Climatico.
Il Gruppo Cementir si è pubblicamente impegnato a adottare le raccomandazioni della Task Force sulla Climate-related Financial Disclosures (TCFD) del Financial Stability Board che, a giugno del 2017, ha pubblicato raccomandazioni specifiche per la reportistica di natura volontaria in merito all'impatto finanziario dei rischi climatici. Negli ultimi anni, Il Gruppo Cementir si è impegnato attivamente per implementare un programma ispirato ai principi dell'economia circolare che prevede una serie di iniziative volte a ridurre l'impatto ambientale delle proprie attività di business, e sviluppare prodotti a minore intensità di CO₂. Il Gruppo ha definito la Roadmap per il 2030 che consentirà una costante riduzione delle emissioni di CO₂ per ciascuna tonnellata di cemento.
Nello specifico, per quanto riguarda gli obiettivi definiti in relazione alle policy sui cambiamenti climatici, si rimanda al paragrafo "Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici" della sezione "Strategia", nonché "Tassonomia dell'UE".

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A, al fine di ridurre e contenere i propri impatti a livello ambientale, pur non definendo ad oggi obiettivi strutturati e misurabili in termini percentuali o numerici, monitora annualmente i propri consumi energetici e le proprie emissioni di Scope 1, 2 e 3, oltre a monitorare il progetto di Carbon Footprint dei cantieri del Cadore.
Attualmente, non sono stati fissati obiettivi specifici di riduzione delle emissioni dirette e indirette e di contenimento degli impatti rilevanti. Tuttavia, le iniziative poste in essere come da Piano di Sostenibilità 2025 saranno monitorate in termini di efficienza ed efficacia al fine di strutturare un piano d'azione di più ampia portata che presume l'identificazione di possibili ulteriori azioni di miglioramento, nonché del margine di riduzione delle emissioni ottenuto nel 2025 nell'obiettivo di definire target mirati e plausibili di riduzione delle emissioni per gli esercizi futuri.
Non sono stati fissati obiettivi in linea con le caratteristiche previste dagli standard di rendicontazione ESRS.
I sub-gruppi del Gruppo Caltagirone monitorano e rendicontano i propri consumi energetici. Pertanto, successivamente la Capogruppo raccoglie i dati al fine di sviluppare una visione consolidata, come riportato nella tabella di seguito:
| Consumo totale di energia | UdM | Gruppo Caltagirone |
|---|---|---|
| Consumo di combustibili | MWh | 9.580.587 |
| Consumo di combustibili da fonti fossili | MWh | 8.265.132 |
| di cui diesel | MWh | 200.543 |
| di cui benzina | MWh | 289 |
| di cui Carbone | MWh | 1.739.543 |
| di cui coke di Petrolio | MWh | 4.702.387 |
| di cui Olio combustibile | MWh | 116.938 |
| di cui Lignite | MWh | 58.702 |
| di cui gas naturale | MWh | 576.554 |
| di cui altro (Frazione fossile dei combustibili da rifiuti) | MWh | 870.176 |

| Consumo di combustibili da fonti rinnovabili | 1.315.455 | |
|---|---|---|
| di cui da biocarburanti | 4.286 | |
| di cui idrogeno da fonti rinnovabili | 1.311.169 | |
| Energia acquistata | MWh | 1.270.778 |
| Energia acquistata da fonti fossili | 1.150.769 | |
| di cui energia elettrica | KWh | 1.149.217 |
| di cui calore | 1.109 | |
| di cui altro (specificare) | 443 | |
| Energia acquistata da fonti rinnovabili | 49.781 | |
| di cui energia elettrica | MWh | 49.781 |
| Energia acquistata da fonti nucleari | 70.228 | |
| Energia autoprodotta | MWh | 586 |
| Energia autoprodotta da fonti fossili | MWh | - |
| Energia autoprodotta da fonti rinnovabili | 586 | |
| di cui consumata | 114 | |
| di cui venduta | MWh | 472 |
| Totale energia consumata | MWh | 10.851.951 |
| di cui da fonti fossili | MWh | 9.415.901 |
| In percentuale rispetto al totale dei consumi | % | 86,8% |
| di cui da fonti rinnovabili | MWh | 1.365.822 |
| In percentuale rispetto al totale dei consumi | 12,6% | |
| di cui da fonti nucleari | 70.228 | |
| In percentuale rispetto al totale dei consumi | 0,6% | |
| Energia di scarto dal processo venduta a terzi per il district heating | 288.819 |

| Consumo totale di energia | Gruppo Caltagirone | |
|---|---|---|
| Da fonti fossili | 9.415.883 | |
| di cui consumo di combustibili da carbone e prodotti del carbone | MWh | 1.798.245 |
| di cui consumo di combustibili da petrolio greggio e prodotti petroliferi | MWh | 5.020.140 |
| di cui consumo di combustibili da gas naturale | MWh | 576.554 |
| di cui consumo di combustibili da altre fonti fossili | MWh | 870.176 |
| di cui consumo di energia elettrica, calore, vapore o raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti |
MWh | 1.150.768 |
Come previsto dallo standard ESRS E1-5 par.36, la tabella di consumo totale di energia include le informazioni di Cementir e Vianini Lavori, in quanto imprese che operano in settori ad alto impatto climatico.
38 ( a – b – c-d-e) e 39
| Intensità energetica | UdM | Gruppo Caltagirone |
|---|---|---|
| Intensità | MWh/Euro | 0,052% |
| Consumi totali di energia | MWh | 10.851.951 |
| Ricavi netti | Euro | 2.093.267.000 |
L'impronta di CO2 del Gruppo può essere descritta attraverso le tre diverse categorie (emissioni di Scope 1, 2 e 3) stabilite dal protocollo GHG.
Si specifica che le emissioni di Scope 1, 2 e 3 includono tutte le società del Gruppo, indipendentemente dalla percentuale di partecipazione azionaria.
| Emissioni di CO2 – Gruppo | 2024 (tco2eq) |
|---|---|
| Emissioni di CO2 (Scope 1) |
6.909.720 |
| Emissioni di CO2 (Scope 2) basate sulla localizzazione | 408.689 |
| Emissioni di CO2 (Scope 2) basate sul mercato | 537.153 |

| Emissioni di CO2 (Scope 3) | 2.618.623 |
|---|---|
| Totale delle emissioni di CO2 basate sulla localizzazione | 9.936.927 |
| Totale delle emissioni di CO2 basate sul mercato | 10.065.392 |
Per quanto attiene le emissioni Scope 3, il Gruppo ha effettuato una valutazione delle categorie applicabili, come riportato di seguito.
| CATEGORIE SCOPE 3 | A livello di Gruppo |
Di cui Capogruppo |
Di cui Cemento |
Di cui Editoriale |
Di cui Costruzioni |
Di cui immobiliare |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Beni e servizi acquistati |
SI | x | x | x | x | x |
| 2 | Beni capitali | SI | x | x | x | ||
| 3 | Estrazione di carburante ed energia |
SI | x | x | x | ||
| 4 | Trasporto e distribuzione a monte |
SI | x | ||||
| 5 | Scarti di produzione e rifiuti |
SI | x | x | x | ||
| 6 | Viaggi di lavoro | SI | x | x | x | ||
| 7 | Pendolarismo del personale |
SI | x | x | |||
| 8 | Acquisto di asset in leasing |
SI | x | x | |||
| 9 | Trasporto e distribuzione a valle |
SI | x | ||||
| 10 | Lavorazione dei prodotti venduti |
NO | |||||
| 11 | Utilizzo e fruizione del servizio/prodotto |
NO | |||||
| 12 | Fine-vita dei prodotti venduti |
NO | |||||
| 13 | Concessione di asset in leasing |
NO | |||||
| 14 | Franchise | NO | |||||
| 15 | Investimenti | SI | x | x |

| Emissioni significative GHG (SCOPE 3) |
UdM | Gruppo Caltagirone |
|---|---|---|
| 1) Beni e servizi acquistati | tco2eq | 1.319.557 |
| 2) Beni strumentali | tco2eq | 65.876 |
| 3) Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse negli ambiti 1 e 2) |
tco2eq | 877.922 |
| 4) Trasporto e distribuzione a monte | tco2eq | 128.142 |
| 5) Rifiuti generati nel corso delle operazioni |
tco2eq | 1.509 |
| 6) Viaggi di lavoro | tco2eq | 3.925 |
| 7) Pendolarismo dei dipendenti | tco2eq | 3.072 |
| 8) in leasing a monte | tco2eq | 29 |
| 9) Trasporto a valle | tco2eq | 182.715 |
| 12) Trattamento di fine vita dei prodotti venduti |
tco2eq | 15.032 |
| 15) Investimenti | tco2eq | 20.844 |
| Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) |
tco2eq | 2.618.623 |
| Intensità emissiva | UdM | Gruppo Caltagirone |
|---|---|---|
| Intensità | Tco2eq/Euro | 0,010 |
| Emissioni totali basate sul mercato | Tco2eq | 10.065.392 |
| Emissioni totali basate sulla localizzazione |
Tco2eq | 9.936.927 |
| Ricavi netti | Mln/Euro | 2.093.267.000 |
Per quanto attiene ai fattori di emissione utilizzati, il Gruppo Caltagirone ha operato un consolidamento dei dati dei sub-gruppi. Di seguito riportiamo un dettaglio dei fattori di emissione e assunzioni utilizzati per ciascun settore.

Per la Categoria 1, è stata utilizzata la versione v3.11 della Ecoinvent. La Categoria 2 si basa su fattori di emissione medi derivati dalla spesa, ricavati dal Comprehensive Environmental Data Archive (CEDA) 2024. La Categoria 3 utilizza fattori di emissione "pozzo-serbatoio" di BEIS&DEFRA 2024, Ecoinvent v3.11 per i combustibili, IEA 2024, AIB, e-GRID, e Ecoinvent v3.11 per l'elettricità. La Categoria 4 impiega fattori di emissione BEIS&DEFRA 2024 specifici per il singolo mezzo di trasporto interessato, con fattori di emissione WTW (pozzo-ruote). La Categoria 5 utilizza fattori di emissione BEIS&DEFRA 2024. La Categoria 6 si basa su fattori di emissione medi derivati dalla spesa, ricavati dal Comprehensive Environmental Data Archive (CEDA) 2024. La Categoria 9 impiega fattori di emissione BEIS&DEFRA 2024 specifici per il singolo mezzo di trasporto interessato, con fattori di emissione WTW (pozzoruote). Infine, la Categoria 12 utilizza fattori di emissione BEIS&DEFRA 2024.
Il Gruppo editoriale ha proceduto ad un'analisi quali-quantitativa preventiva della significatività ed applicabilità delle 15 categorie di Emissioni Scope 3. In particolare, quest'analisi quali-quantitativa per categoria è costituita sulla correlazione di tre fattori di valutazione: Dimensione (la dimensione effettiva che rispetto al business del Gruppo una categoria possa rappresentare); stakeholder (ovvero l'aspettativa che gli Affected Stakeholder e fruitori della Rendicontazione di Sostenibilità avrebbero nel vedere la specifica disclosure) e Rischio (ad identificare la tipologia di emissione e la conseguente gravità di omissione), la cui media aritmetica definisce il livello di significatività per ciascuna categoria dello Scope 3. Per la categoria 1 e la categoria 2, le emissioni equivalenti sono state rendicontate utilizzando fattori di conversione cradle to gate CO2e tramite metodologia spend based. Per la categoria 5 "Rifiuti" il metodo è quello dei dati medi, moltiplicando le categorie di rifiuti per le diverse metodologie di recupero e smaltimento. La "categoria 6 è stata rendicontata tenendo conto degli spostamenti effettuati dal personale per motivi di lavoro, utilizzando i fattori di conversione in kg di CO₂ equivalente per tratta, mezzo di trasporto e numero di passeggeri. La "categoria 8 ha riguardato la flotta in leasing a Piemme. Per quanto concerne la "categoria 9 si è basata sui dati relativi al numero di copie distribuite per ciascun a testata giornalistica a ciascun comune, così da poter calcolare la distanza coperta in Km da ciascun giornale ed averla potuta moltiplicare per il fattore di conversione rilevante.
Per il calcolo della carbon footprint, metodo Spend-Based, del Gruppo Vianini Lavori è stata utilizzata la piattaforma CliMax, validata da RINA per l'aderenza al GHG Protocol. Si segnala inoltre, che l'analisi del controllo operativo ha dato esito positivo per le società Metro FC Scarl e Sidrica Scarl. In particolare, i dati di Metro FC Scarl sono stati raccolti ai fini delle metriche dello standard E1 – Cambiamenti Climatici ed E2 – Inquinamento, come previsto dallo standard. Sidrica Scarl, benché vi sia controllo operativo non risulta ancora operativa, pertanto non ha prodotto informazioni rilevanti. Rispetto al perimetro di consolidamento sopra descritto, sono escluse le società in cui i rapporti societari vengono registrati secondo il metodo del ribaltamento costi e quelle non operative ed in stato di liquidazione senza contenziosi legate a tematiche ambientali, sociali o di governance.

Non avendo a disposizione i dati sui consumi dell'intero patrimonio immobiliare, e disponendo solo della relativa metratura, è stata applicata una proxy partendo da un campione disponibile: sulla base dei consumi di gas naturale ed energia elettrica di un'unità immobiliare, sono stati calcolati i consumi per metro quadrato. Tali medie sono state poi applicate all'intero campione, utilizzando i fattori di emissione di competenza per il calcolo delle emissioni di Scope 1, di Scope 2 Market Based e Scope 2 Location Based. Per il calcolo delle emissioni relative ai beni e servizi acquistati, è stata utilizzata una metodologia basata sulla spesa, moltiplicando i dati di conto economico per un fattore di emissione EPA 2024. Per il calcolo delle emissioni relative alle attività legate ai combustibili e all'energia non incluse nello Scope 1 o Scope 2, vengono calcolate le emissioni relative alla produzione di combustibili e di energia acquistata e consumata dal Gruppo Domus Italia S.p.A, che non sono incluse in Scope 1 o Scope 2 (ad esempio le perdite di rete associate al processo di trasporto di energia; l'estrazione, la produzione e il trasporto dei combustibili consumati e impiegati per generare elettricità, vapore, riscaldamento e raffreddamento). I consumi sono stati poi moltiplicati per il fattore di emissione DEFRA, sia per i consumi di gas naturale che di energia elettrica.
Per il calcolo delle emissioni relative agli investimenti (Categoria 15), sono state considerate le emissioni di Scope 1 e Scope 2 delle società investite, utilizzando il metodo dello share of equity, che considera la quota di partecipazione del Gruppo Caltagirone nelle società investite. I dati sulle emissioni delle società investite sono stati ottenuti dai loro report di sostenibilità.
In riferimento all'assorbimento di GES, i dati si riferiscono al Gruppo Vianini Lavori, per progetti in fase iniziale i cui dati non risultano, al momento, significativi (ton di CO2 eq 2.500).
La Caltagirone S.p.A. e i sottogruppi non applicano sistemi di fissazione del prezzo interno del carbonio. È comunque rilevante rimarcare l'attenzione al tema posta dal sub-gruppo Cementir che ha istituito un sistema interno di determinazione del prezzo del carbonio per rafforzare il processo decisionale finanziario e strategico, in particolare in relazione alla gestione dei costi della CO₂ e alla pianificazione degli investimenti.
Integrando la determinazione del prezzo del carbonio nei suoi quadri finanziari e strategici, il Gruppo Cementir migliora la resilienza ai cambiamenti normativi, supporta obiettivi di decarbonizzazione a lungo termine e promuove la trasparenza nel Management Reporting correlato al clima.
Per quanto attiene alla metodologia, il sub-gruppo Cementir annualmente determina il prezzo

interno del carbonio attraverso un processo di valutazione strutturato che considera molteplici fattori, tra cui il benchmarking rispetto ai peers del settore e l'analisi tecnica basata su un approccio di aspettative adattive. Inoltre, incorpora:
In termini di ambito di applicazione, la tariffazione interna del carbonio svolge un ruolo cruciale in molteplici aree della strategia aziendale e della pianificazione finanziaria del Gruppo Cementir, in particolare in:
Incorporando la tariffazione interna del carbonio nei principali processi decisionali, il subgruppo migliora la capacità di anticipare i cambiamenti del mercato, ottimizzare l'allocazione del capitale e guidare una crescita aziendale sostenibile in un'economia sempre più vincolata alle emissioni di carbonio.
Per informazioni relative al processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità correlati all'inquinamento, fare riferimento al capitolo "Informazioni generali", sezione "Valutazione della Doppia materialità". Si segnala che per il settore cemento risulta materiale il solo inquinamento dell'aria mentre per il Gruppo Vianini Lavori è emerso come rilevante anche l'inquinamento del suolo.
Per informazioni di carattere complessivo, rimandiamo alla sezione dell'ESRS 2 [SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti]. Di seguito, un focus limitato ai settori specifici che hanno valutato come materiale la tematica.

La Policy risponde all'omonimo Sistema di Gestione ISO 140001. Gli obiettivi principali sono i seguenti:
Inoltre, la Policy punta a ridurre le emissioni inquinanti e a mantenere un efficiente sistema di monitoraggio per prevenire e controllare tali emissioni nell'ambiente, seguendo le Migliori Tecniche Disponibili (Best Available Techniques, "BAT").
Delinea un quadro chiaro per la gestione responsabile delle proprie attività. Gli obiettivi principali della politica includono:
La politica, che promuove l'adozione dei propri contenuti a tutto il Gruppo Vianini Lavori S.p.A, ai dipendenti attuali e potenziali, ai collaboratori, ai fornitori e ai business partner, tiene conto degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per l'azienda.
La stessa, così come ogni modifica e/o integrazione, è approvata dal Consiglio di Amministrazione di Vianini Lavori S.p.A. che ha altresì il compito di monitorarne l'adeguatezza, l'effettiva attuazione, nonché le esigenze di aggiornamento, con il supporto della funzione Compliance & Sustainability.
Redatta con attenzione alle specificità operative dell'azienda, la Politica di Sostenibilità funge da guida strategica per integrare le priorità emerse dall'analisi di materialità. Tale analisi,

frutto di un processo di engagement, assicura che le azioni e gli obiettivi aziendali rispondano alle tematiche più rilevanti per il contesto in cui l'azienda opera. La politica include inoltre i riferimenti normativi, interni ed esterni, considerati nella definizione.
Per favorire la massima trasparenza e accessibilità, la Politica di Sostenibilità è disponibile sul sito aziendale e viene comunicata ai fornitori, affinché tutti i soggetti coinvolti possano prenderne visione e condividerne i principi.
La Politica ha l'obiettivo di integrare in modo efficace i sistemi di gestione relativi a qualità, ambiente, salute e sicurezza, e responsabilità sociale. Unifica, inoltre, i principi delle certificazioni con il SA8000 (Responsabilità Sociale), assicurando un approccio strutturato e coerente.
Il principale scopo della politica è l'identificazione e la valutazione dei rischi e degli impatti ambientali, sia diretti che indiretti.
La politica si applica alle attività di Vianini Lavori S.p.A., con particolare riferimento ai cantieri, ai fornitori e ai collaboratori coinvolti nelle operazioni aziendali.
La Politica di Sostenibilità, al fine di ridurre al minimo le interferenze sugli ecosistemi, con particolare riferimento alle sostanze inquinanti che potrebbero entrare in contatto con il suolo, l'aria o i corpi idrici, chiarisce come Vianini Lavori S.p.A. adoperi i Piano di Gestione Ambientale nei propri cantieri volti a misurare i parametri ambientali in tutte le sue dimensioni (aria, acqua e suolo) e, tramite il monitoraggio di questi valori, realizzi il controllo rispetto a potenziali alterazioni. Le attività di prevenzione sono altresì specificate nei Piano di Gestione Ambientale relativi alle commesse e sono volti a evitare che i parametri ambientali possano essere alterati dalle attività svolte in cantiere.
Al fine di evitare incidenti e situazioni di emergenza, la politica specifica che le attività di Vianini Lavori S.p.A. nell'ambito dell'ambiente trovano coordinamento e indirizzo nel Sistema di Gestione Ambientale UNI EN ISO 14001. Infine, all'interno del Modello di Organizzazione e Controllo ex D.Lgs. 231/01, vengono definiti ruoli, responsabilità e compiti per presidiare correttamente il rischio che vengano commessi reati ambientali. Attraverso il Piano di Gestione Ambientale vengono opportunamente indicate tutte le azioni volte a prevenire una situazione di emergenza o di incidenti attraverso il registro delle non conformità. Nel caso in cui esse si verificassero, Vianini Lavori S.p.A. dispone procedure di emergenza volte a contenere l'amplificazione dell'impatto negativo causato e di opportune azioni di ripristino.
Di seguito vengono riportati, ove presenti, le azioni adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'inquinamento.
Il Gruppo Cementir ha varato un piano d'azione per la gestione degli inquinanti, costituito da un monitoraggio continuo delle emissioni atmosferiche e da un sistema di controllo delle

misurazioni discontinue.
Il piano si concentra sulla mitigazione degli impatti negativi associati a problemi di sostenibilità ambientale e sulla garanzia della conformità alle normative vigenti nonché alle linee guida volontarie e specifiche del settore.
L'obiettivo di monitoraggio e segnalazione delle emissioni atmosferiche consiste in linee guida per il monitoraggio e la segnalazione delle prestazioni ambientali relative alle emissioni atmosferiche convogliate (esclusa la CO2) negli stabilimenti di cemento. Tale documento definisce i requisiti minimi per parametri, frequenza di misurazione e indicatori, che devono essere implementati da ciascuna società operativa come parte del proprio sistema di gestione ambientale. Delinea inoltre il processo di segnalazione alla funzione HSE del Gruppo e fornisce una guida standardizzata per la contabilizzazione delle emissioni atmosferiche.
Il documento si applica a tutti gli stabilimenti di cemento all'interno del Gruppo, concentrandosi sulle emissioni provenienti dal camino del forno, la principale fonte di emissioni.
Le principali emissioni derivanti dalla produzione di cemento derivano dai processi di cottura in forno, preriscaldamento e precalcinazione, dovuti principalmente alle proprietà fisicochimiche delle materie prime e alla combustione del carburante.
Le sostanze più emesse sono polvere, ossidi di azoto (NOx) e ossidi di zolfo (SOx). Altre emissioni significative includono:
Queste emissioni possono essere monitorate utilizzando misurazioni continue (CEMS) o periodiche (discontinue).
La misurazione e la frequenza devono essere effettuate in base a permesso/autorizzazione per le emissioni in aria da parte dell'autorità competente locale, norme e regolamenti ambientali locali e norme di monitoraggio settoriali riconosciute e standard metrologici.
La gestione efficace degli inquinanti atmosferici non riguarda solo la qualità dell'aria, ma mitiga anche indirettamente gli impatti negativi sul suolo, sugli organismi viventi e sulle risorse alimentari, come identificato nella valutazione della Doppia materialità. Ciò è ottenuto tramite il piano d'azione della Società, che si concentra sul monitoraggio e sul controllo delle emissioni atmosferiche, gestendo attivamente i loro effetti ambientali più ampi.
Le risorse finanziarie assegnate al piano di monitoraggio delle emissioni atmosferiche sono soggette a monitoraggio periodico e includono sia le spese operative (OpEx) per la gestione quotidiana delle attività, sia le spese in conto capitale (CapEx) per la gestione e la manutenzione delle attività. Questi fondi sono allineati alla Roadmap 2030 di Cementir e sono integrati nelle attività di gestione di routine dell'organizzazione.

Non ci sono spese OpEx o CapEx significative da segnalare.
Le attività di gestione degli impatti ambientali relativi alla prevenzione dell'inquinamento dell'aria sono definite nel Piano di Gestione Ambientale del cantiere di Torino e si articolano intorno all'obiettivo principale di contenere le emissioni in atmosfera, comprese polveri, gas e altri inquinanti derivanti dalle attività di cantiere e dalla viabilità correlata.
Per prevenire il sollevamento di particolato e la dispersione di sostanze nocive nell'aria, sono state adottate le seguenti azioni, che avvengono all'interno e nei pressi del cantiere:
L'orizzonte temporale delle azioni è circoscritto nella durata dei cantieri.
Il Piano di Emergenza del Cantiere definisce le modalità operative per gestire situazioni critiche e prevenire danni ambientali o alla sicurezza; per l'anno 2024 non sono state attuate

azioni nel merito degli impatti rilevanti evidenziati in quanto non si sono verificate criticità o danni verso gli stakeholder.
Nel contesto di cantiere Torino, le strategie di prevenzione e riduzione sono complementari per garantire il minimo impatto sulla qualità dell'aria. In particolare, vi sono sia misure di prevenzione quali le misure di progettazione del cantiere, sia misure di riduzione dell'inquinamento quali filtraggio e umidificazione del suolo per evitare la dispersione in atmosfera di polveri.
L'impatto legato all'inquinamento del suolo assume particolare rilevanza nella commessa di Torino, poiché riguarda la bonifica di un sito precedentemente contaminato da amianto. Questo intervento richiede una gestione accurata delle matrici ambientali coinvolte.
Le attività di gestione degli impatti ambientali relativi alla prevenzione dell'inquinamento del suolo sono definite nel Piano di Gestione Ambientale del cantiere di Torino e si articolano intorno all'obiettivo principale di tutelare il suolo e il sottosuolo, prevenendo impatti dovuti alla movimentazione di materiali e rifiuti, al transito dei mezzi e alle attività di manutenzione.
Le attività volte a prevenire la contaminazione sono:
Tali azioni avvengono all'interno e nei pressi del cantiere.
L'orizzonte temporale delle azioni è circoscritto nella durata dei cantieri.
Il Piano di Emergenza del Cantiere definisce le modalità operative per gestire situazioni critiche e prevenire danni ambientali o alla sicurezza; per l'anno 2024 non sono state attuate azioni nel merito degli impatti rilevanti evidenziati in quanto non si sono verificate criticità o danni verso gli stakeholder.
Le azioni relative all'inquinamento del suolo sono azioni volte al ripristino della zona. Parte della commessa, infatti, riguarda l'attività di bonifica di un suolo inquinato da amianto.

Di seguito vengono riportati, ove presenti, gli obiettivi fissati dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'inquinamento.
Al momento, il Gruppo Cementir non ha definito obiettivi misurabili relativi all'inquinamento.
I processi stabiliti sono integrati nella funzione HSE, che è responsabile di garantire l'aderenza alla Politica Ambientale del Gruppo.
Inoltre, questo tema viene costantemente affrontato attraverso le certificazioni ISO 14001, presenti in 9 stabilimenti su 11, con l'obiettivo di estendere tale certificazione a tutti gli stabilimenti entro la fine del 2025. Infine, il Gruppo monitora e segnala le emissioni derivanti dalla produzione di cemento secondo linee guida coerenti con documenti di riferimento internazionali riconosciuti, come le EU BAT e le GCCA Sustainability Guidelines.
Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha strutturato un Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA) per controllare la potenziale alterazione dei parametri ambientali durante le attività di cantiere. Il monitoraggio si articola in tre fasi:
Per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico, le rilevazioni vengono effettuate attraverso centraline di monitoraggio posizionate in punti strategici sia all'interno che all'esterno del cantiere, garantendo così un controllo puntuale e rappresentativo della qualità dell'aria nell'area interessata dai lavori
Lo scopo del monitoraggio è garantire un controllo continuo delle emissioni di inquinanti in atmosfera, assicurando che restino sempre entro i limiti previsti dalla normativa nazionale.
Gli indicatori utilizzati per valutare i progressi compiuti sono rappresentati dagli inquinanti rilevati dalle centraline (es. PM10, PM2,5, NOx, NO, NO2, metalli nel PM10, Benzene, Benzopirene nel PM10).
Il monitoraggio degli inquinanti dell'aria e del suolo ha come scopo quello di mantenere i loro valori entro il volume consentito. Gli obiettivi di prevenzione e controllo degli inquinanti atmosferici si basano su le normative e le pratiche di riferimento, che stabiliscono soglie di attenzione e di allerta per garantire un efficace controllo ambientale.
Al momento, il Gruppo Vianini Lavori non ha definito obiettivi misurabili relativi all'inquinamento.

In merito agli indicatori, il Gruppo. individua per ciascun inquinante una soglia di attenzione e una soglia di allarme. Qualora venisse superata la soglia di attenzione avviene una verifica immediata delle procedure e ripetizione del monitoraggio. Se invece viene superata la soglia di allarme l'azienda interrompe le attività ed attua azioni correttive e un nuovo monitoraggio prima della ripresa dei lavori. La base di riferimento per la verifica dei valori registrati è lo stato ante-operam, con confronto dei dati raccolti nel corso d'opera e nella fase post-operam. I dati di monitoraggio sono inviati alla Direzione Lavori ogni 3 mesi, con possibilità di revisione della frequenza in base ai risultati ottenuti.
Gli obiettivi di prevenzione e monitoraggio degli inquinanti del suolo corrispondono ai valori soglia e di allerta dettati dalla legge e si basano su normative e pratiche di riferimento, tra cui D.lgs. 152/2006 (Norme in materia ambientale), che definisce i limiti di qualità dell'aria e le modalità di gestione dei rifiuti contenenti amianto.
Questa tabella riassume la presenza di sostante inquinanti per il Gruppo Caltagirone, rappresentati esclusivamente dai livelli riscontrati dalle società del settore Cemento e Costruzioni.
| Sostanza | Udm (es. kg; ton) | Gruppo Caltagirone 2024 |
|---|---|---|
| [Monossido di carbonio (CO)] | tonnellate | 12.772,3 |
| Polveri | tonnellate | 257,7 |
| Nox (Ossidi di azoto) | tonnellate | 11.094,6 |
| SO2 (Anidride solferosa) | tonnellate | 1.507,5 |
| TOC (carbone organico) | tonnellate | 255,1 |
| PCDD/Fs (policloro-dibenzo-p-diossine) | μg TEQ /t clinker | 0,2 |
| Mercurio (Hg) | tonnellate | 0,004 |
| Cadmio e composti (∑Cd, Tl) | tonnellate | 0,1 |
| Altri metalli pesanti (∑Sb, As, Pb, Cr, Co, Cu, Mn, Ni, V) | tonnellate | 0,8 |
Gli intervalli di inquinamento entro cui operano i forni dipendono in larga misura dalla natura delle materie prime, dai combustibili, dall'età e dalla progettazione dell'impianto.
I dati riportati nella tabella sono principalmente riferiti al sub-gruppo Cementir che ha implementato tecnologie adeguate per ridurre le emissioni atmosferiche in linea con le migliori tecniche disponibili (BAT), come precipitatori elettrostatici e filtri in tessuto per le polveri, bruciatori a basso NOx e sistemi di riduzione selettiva non catalitica per gli NOx. In particolare, le cementerie situate in Danimarca e Belgio sono soggette alla Direttiva sulle emissioni industriali (2010/75/UE) e alle relative conclusioni sulle BAT dell'UE.
Nel 2024, il 100% della produzione di clinker è stato monitorato tramite sistemi di monitoraggio continuo delle emissioni (CEMS) e misurazioni discontinue di tutte le emissioni,

con una frequenza di campionamento aumentata rispetto al 2023.
Inoltre, il 99% della produzione totale di clinker a livello di Gruppo è stata monitorata tramite CEMS per gli inquinanti primari: polvere, ossidi di azoto (NOx) e ossidi di zolfo (segnalati come SO2). Sono segnalati anche i composti organici volatili (COV), misurati come composti organici totali (TOC).
Sebbene presenti in quantità molto piccole, anche le emissioni di metalli pesanti volatili o semivolatili e dei loro composti, nonché dibenzodiossine e dibenzofurani policlorurati (PCDD/F), sono considerate significative. Queste emissioni sono influenzate dalla progettazione del forno e del processo, nonché dalla composizione delle materie prime e dei combustibili, inclusa la biomassa. I composti metallici non volatili rimangono all'interno del processo e vengono incorporati nella composizione del clinker.
Negli ultimi tre anni, il Gruppo ha registrato un miglioramento complessivo negli indicatori chiave delle emissioni atmosferiche, attribuito a condizioni operative più stabili e a un contenuto di zolfo inferiore nelle materie prime e nei combustibili. Ha contribuito anche l'ottimizzazione della produzione tra cemento bianco e grigio.
Sono attualmente in corso diversi progetti ambientali, volti a migliorare ulteriormente le prestazioni del Gruppo, in particolare nella riduzione delle emissioni di polvere (ad esempio, installazione di filtri a tessuto).
Nel corso dell'anno, non sono state irrogate alla società né multe, né sanzioni.
Rispetto all'inquinamento dell'aria e del suolo, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. monitora la componente atmosferica del cantiere di Torino attraverso una campagna di monitoraggio ambientale finalizzata a valutare i livelli di concentrazione degli inquinanti previsti dalla normativa nazionale e di altri ritenuti significativi. In particolare, vengono analizzati:
L'obiettivo del monitoraggio è individuare eventuali alterazioni e, se necessario, indirizzare interventi di mitigazione per mantenere i valori entro i limiti normativi. Ad oggi, non si sono registrati superamenti dei valori soglia di attenzione e di allerta per gli inquinanti emessi in aria. Per quanto riguarda l'inquinamento del suolo nel cantiere di Torino, i campionamenti effettuati non hanno evidenziato superamenti delle soglie di attenzione né di allerta.
A livello aggregato di cantieri rientranti nel perimetro di bilancio, gli inquinanti monitorati dal Gruppo non hanno superato i valori soglia indicati nell'Allegato II del Regolamento (CE) n. 166/2006.

Per informazioni relative al processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità correlati alle acque e risorse marine, fare riferimento al capitolo "Informazioni generali", sezione "Valutazione della Doppia materialità".
Di seguito vengono riportate, ove presenti, le politiche adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'acqua e risorse marine.
L'implementazione e la manutenzione di questi sistemi, concentrandosi sui seguenti impegni:
I fornitori sono tenuti a sostenere pratiche socialmente responsabili, rispettando i valori di un ambiente positivo, un luogo di lavoro sano e sicuro e le culture e le tradizioni dei paesi in cui operano.

Per quanto riguarda la gestione sostenibile dell'acqua, ci si aspetta che i fornitori di Cementir si impegnino a mettere in atto pratiche di gestione idrica efficienti, tra cui la riduzione al minimo del prelievo di acqua dolce, la riduzione dello scarico di acque reflue e il miglioramento del riciclaggio e del riutilizzo dell'acqua a un livello appropriato.
Promuove l'efficientamento idrico attraverso il riciclo e la sensibilizzazione del personale nell'utilizzo della risorsa. La politica di Sostenibilità specifica che la gestione delle risorse idriche comprende:
Non sono state implementate specifiche politiche.

Di seguito vengono riportate, ove presenti, le azioni adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'acqua e risorse marine.
Partendo dalle aree con scarsità d'acqua come priorità, il sub-gruppo promuove l'uso sostenibile dell'acqua in tutte le sue attività.
Il Gruppo Cementir è fortemente impegnata a ridurre il consumo di acqua aumentando l'acqua riutilizzata/riciclata attraverso azioni di miglioramento dei drenaggi e raccolta dell'acqua piovana per riutilizzare/ricircolare una parte dell'acqua, riducendo al minimo il prelievo di acqua e lo scarico di acque reflue, riducendo al minimo le perdite attraverso azioni di controllo periodiche delle condizioni delle tubazioni idriche sotterranee e delle pompe e la loro sostituzione se necessario e promuovendo pratiche di efficienza nella gestione dell'acqua.
Nella produzione di calcestruzzo preconfezionato, l'acqua è una risorsa di input fondamentale. Il Gruppo sta lavorando attivamente per massimizzare il riutilizzo dell'acqua per nuove preparazioni e attività in loco.
Laddove viene implementato il drenaggio delle cave, ci si concentra sul recupero dell'acqua di cava. L'acqua pompata può essere riutilizzata per vari usi, come il lavaggio degli aggregati e l'irrigazione delle piste. In molti casi, l'uso dell'acqua nelle cave è organizzato in un sistema a circuito chiuso per ridurre al minimo il volume di acqua pompata e in genere costituisce una piccola parte dell'acqua totale raccolta.
Nel 2024 non sono state ricevute multe e/o sanzioni relative alla gestione idrica.
Le risorse finanziarie destinate alle attività di monitoraggio e rendicontazione delle risorse idriche sono soggette a monitoraggio periodico e includono sia le spese operative (OpEx) per la gestione quotidiana delle attività sia le spese in conto capitale (CapEx) per la gestione e la manutenzione degli asset. Questi fondi sono allineati alla roadmap 2030 del Gruppo e sono integrati nelle attività di gestione di routine dell'organizzazione.
Per migliorare l'efficienza nell'uso delle risorse idriche, l'azienda adotta, ove compatibili con l'esecuzione della commessa, dispositivi che favoriscono il riciclo dell'acqua, minimizzando gli impatti sull'ambiente e sulle comunità locali.
Nel cantiere di Torino sono stati installati dispositivi lava ruote progettati per lavare sia le ruote che la carrozzeria dei camion. L'acqua utilizzata in questo processo non viene scaricata in fognatura né trattata come rifiuto, ma viene recuperata e riutilizzata, garantendo la continuità del servizio e riducendo i consumi.

Nel cantiere di Cadore sono stati implementati dispositivi volti a ridurre al minimo il prelievo di nuove risorse idriche, favorendone il riutilizzo e migliorandone la qualità. In particolare, sono stati adottati i seguenti interventi:
Le attività vengono svolte nei siti produttivi ossia i cantieri; pertanto, sono iniziative delle operazioni proprie del Gruppo Vianini Lavori S.p.A.
L'orizzonte temporale delle azioni è circoscritto alla durata dei cantieri.
L'installazione di sistemi di raccolta e convogliamento delle acque di lavorazione consente di ridurre il consumo di acqua fresca, mentre le vasche di accumulo con teli impermeabili prevengono sprechi e dispersioni, garantendo una gestione volta a ridurre gli sprechi delle risorse idriche.
Le attività del cantiere Cadore contribuiscono all'affinamento e al riutilizzo delle acque attraverso soluzioni mirate. I bacini di sedimentazione permettono il trattamento delle acque torbide, favorendone il riutilizzo. Le aree impermeabilizzate per il lavaggio dei mezzi riducono l'impatto idrico e migliorano il recupero dell'acqua. Infine, i sistemi di raccolta e trattamento delle acque di scarico prevengono contaminazioni e ne facilitano il riuso.
Di seguito vengono riportati, ove presenti, gli obiettivi fissati dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'acqua e risorse marine.
I rischi idrici correlati al cambiamento climatico vengono valutati periodicamente utilizzando il World Resources Institute (WRI) – Aqueduct Water Risk Atlas.
I livelli di rischio per ogni cementificio e regione vengono identificati periodicamente e le azioni di miglioramento vengono prioritarie e pianificate.
Questo processo viene condotto in conformità con la Roadmap 2030 del Gruppo, che prevede la riduzione dei consumi (ad esempio, tramite la riduzione del rapporto clinker).
Nel 2024 il Gruppo ha aggiornato la propria valutazione del rischio idrico a livello di singolo cementificio sulla base degli scenari di stress idrico forniti dalla piattaforma Aqueduct Water Risk Atlas.

Come risultato della roadmap industriale, il Gruppo ha rivisto i suoi obiettivi per il 2030 per migliorare ulteriormente le prestazioni.
A livello di Gruppo, l'obiettivo di riduzione del consumo di acqua nella produzione di cemento è stato aumentato al 30%, rispetto al precedente 20% basato sui valori del 2019.
In linea con i dati Atlas aggiornati, il sub-gruppo ha anche rivisto il suo portafoglio di impianti situati in aree ad alto e altissimo stress idrico e ha ricalcolato i valori di consumo, inclusa la baseline. Questi impianti sono:
L'obiettivo di riduzione per questi impianti entro il 2030 è del 25%, anche se partono da un tasso di consumo specifico significativamente inferiore alla media del Gruppo.
Attualmente, nel proprio Piano di Sostenibilità, Vianini Lavori S.p.A. stabilisce obiettivi qualitativi per la riduzione e la gestione delle risorse idriche in cantiere, a causa dell'impossibilità tecnica dei dispositivi utilizzati, come lavaruote e vasche di accumulo, di misurare con precisione i volumi d'acqua prelevata, utilizzata e riciclata. Il calcolo del consumo idrico viene quindi effettuato attraverso ipotesi e stime, basate sul volume teoricamente raccoglibile e riutilizzabile, permettendo di ottenere una valutazione indicativa dell'impatto idrico delle operazioni di cantiere.
Gli obiettivi qualitativi sono connessi alla riduzione del consumo idrico, anche relativamente alle zone soggette a stress idrico.
Attualmente, le attività dell'impresa non si registrano in aree censite a stress idrico e i volumi d'acqua prelevati risultano non significativi e non compromettono la disponibilità della risorsa per la comunità locale.
Questa tabella riassume i consumi idrici per il Gruppo, si evidenza come questi numeri sono costituiti principalmente dal settore Cemento, Editoriale e Costruzioni.
| Informazioni inerenti al consumo idrico | UdM | Gruppo Caltagirone 2024 |
|---|---|---|
| Consumo idrico totale in m3 | m3 | 4.461.053,0 |
| Consumo idrico totale in m3 in zone a rischio idrico, comprese quelle a elevato stress idrico |
m3 | 1.845.012,0 |

| volume totale di acqua riciclata e riutilizzata | m3 | 3.709.783,8 |
|---|---|---|
| volume totale di acqua immagazzinata e le relative variazioni | m3 | 60,0 |
| Indicatore | Udm | Gruppo Caltagirone 2024 |
|---|---|---|
| Consumo idrico totale in m3 | m3 | 4.461.053 |
| Totale ricavi netti | mln € | 2.093.267.000 |
| Intensità idrica | m3/mln € | 0,21% |

L'informativa sulla Biodiversità ed Ecosistemi è relativa al Gruppo Cementir e al Gruppo Vianini Lavori in quanto ritenuto rilevante su tali sottogruppi.
Il Gruppo Cementir ha condotto una valutazione interna in merito alla resilienza del proprio modello di business in materia di biodiversità, ed ecosistemi.
L'analisi ha rivelato che le attività estrattive, che forniscono le materie prime primarie per la produzione del cemento e degli aggregati, potrebbero comportare un impatto significativo in termini di biodiversità, e di salute degli ecosistemi, in particolare a seguito dello sconvolgimento dell'habitat, delle emissioni di polveri e, in alcune aree, della scarsità delle risorse idriche.
Riconoscendo l'importanza di questi risultati il Gruppo ha deciso di rivedere le proprie valutazioni interne con il supporto di esperti a livello di Gruppo per convalidarli, per apportare i necessari aggiustamenti, e per ridisegnare la propria strategia in base alle valutazioni aggiornate entro il 2025.
L'analisi della resilienza riguarderà tutte le cave, e i siti produttivi di proprietà, e ci si concentrerà sul relativo impatto diretto sulla biodiversità ricomprendendo valutazioni di natura ecologica specifiche per il sito. Tale analisi terrà conto, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, dei seguenti fattori:
L'analisi è destinata a coprire, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i seguenti orizzonti temporali:
Gli esiti in termini di resilienza saranno condivisi a conclusione dell'analisi di Enterprise Risk

Management che sarà incentrata sulla biodiversità, e il cui completamento è previsto per il 2025. Gli stakeholder interni ed esterni, insieme agli esperti in materia di biodiversità, saranno coinvolti, durante tutto il processo di analisi della resilienza del modello di business aziendale.
Ciò includerà consultazioni durante lo sviluppo di analisi e di piani d'azione specifici per il sito, nonché la collaborazione con organizzazioni che vantano conoscenze locali e indigene per garantire che le prassi delineate siano ecologicamente corrette.
Al momento, il Gruppo si impegna già con gli stakeholder in alcuni dei suoi progetti in materia di biodiversità, per esempio in Belgio e Danimarca. Per maggiori dettagli su questi progetti si rimanda alla sezione "E4-4 – Obiettivi relativi alla biodiversità, e agli ecosistemi".
Uno dei principali obiettivi del Gruppo è allineare il proprio modello di business, e la propria strategia con la visione del quadro globale per la biodiversità post 2020, la strategia dell'UE per la biodiversità fino al 2030, e ai relativi obiettivi e traguardi globali e regionali.
Riconoscendo il potenziale impatto delle proprie attività estrattive sulla biodiversità il Gruppo, dopo il completamento dell'analisi di resilienza nel 2025, svilupperà un piano di transizione completo per migliorare le proprie prassi, e mitigare così i rischi in termini di biodiversità.
Nell'ambito di questa transizione la Cementir ha introdotto nel 2022 le Linee guida del Gruppo per la biodiversità e la "riconversione".
Per rafforzare ulteriormente questo processo il Gruppo implementerà diverse iniziative a sostegno del piano di transizione, tra le quali:
L'elenco degli impatti, rischi ed opportunità identificati nell'ambito del processo di DMA è riportato al paragrafo ESRS 2 SBM 3 del presente documento.
Di seguito l'elenco delle cave del Gruppo con i relativi dettagli in termini di ubicazione geografica, e di tipologia.
| Cave della Cementir | Posizione del sito | Tipologia di cava |
|---|---|---|
| AALBORG PORTLAND |
Aalborg-Danimarca | Gesso |
| KUDSK & DAHL | Norra Hostrup- Rodekro Danimarca |
Sabbia & ghiaia |
| Dybvad-Rodekro-Danimarca | Sabbia & ghiaia |

| AB SYDSTEN | Hardeberga-Sodra Sandby Svezia |
Quarzite |
|---|---|---|
| Stenberget-Blentarp-Sweden | Granito | |
| Oved-Sjobo-Svezia | Granito | |
| Dalby-Svezia | Granito | |
| NorraRorum-Hoor-Svezia | Granito | |
| SMIRNE | Bornova-Smirne-Turchia | Calcare |
| Bornova-Smirne-Turchia | Calcare | |
| Bornova-Smirne-Turchia | Calcare | |
| Bornova-Smirne-Turchia | Calcare | |
| Bornova-Smirne-Turchia | Argilla | |
| TRAKYA | Lalapasa-Edirne-Turchia | Calcare |
| Lalapasa-Edirne-Turchia | Argilla | |
| Lalapasa-Edirne-Turchia | Argilla | |
| ELAZIG | Tadim-Elazig-Turchia | Calcare |
| Yemislik – Elazig – Turchia | Pozzolana | |
| Guneycayiri- Elazig-Turchia | Calcare | |
| Gollu Bag – Elazig - Turchia | Marna | |
| Gollu Bag – Elazig - Turchia | Marna | |
| Korpe- Elazig-Turchia | Calcare | |
| KARS | Bozkale -Kars-Turchia | Calcare |
| Bozkale -Kars-Turchia | Argilla | |
| Bozkale -Kars-Turchia | Argilla | |
| Cumhuriyet -Kars-Turchia | Pomice | |
| MUGLA | Yerkesik – Mugla -Turchia | Calcare |
| Ula – Mugla -Turchia | Calcare | |
| TORBALI | Torbali - Smirne-Turchia | Calcare |
| Torbali - Smirne-Turchia | Calcare | |
| CCB | Antoing, Tournai - Belgio | Calcare |
| Barry, Tournai - Belgio | Calcare | |
| Clypot-Neufvilles - Belgio | Calcare | |
| SWC | Gebel Lebni - Sinai del Nord - Egitto |
Calcare |
| Gebel Lebni - Sinai del Nord - Egitto |
Calcare | |
| APM | Ipoh-Perak-Malesia | Calcare |
| Ipoh-Perak-Malesia | Calcare | |
| ANGING | Anqing – Anhui – Cina | Calcare |

Il Gruppo Cementir ha condotto un'analisi approfondita dei suoi siti operativi per valutarne le caratteristiche legate al tema della biodiversità. Per tale analisi viene utilizzato un cuscinetto prudenziale di 50 km per tenere conto del significato della biodiversità, e della gamma di specie in pericolo critico (CR), in pericolo (EN), e vulnerabili (VU) che potrebbero essere rilevate in ciascun sito.
L'area cuscinetto molto ampia (50 km) è stata scelta in base alla letteratura generale disponibile in relazione ai casi peggiori che hanno interessato i siti minerari. Questa analisi è stata effettuata utilizzando l'Integrated Biodiversity Assessment Tool (IBAT), il database leader mondiale per specie ed ecosistemi, e ha coperto tutte le 38 cave del gruppo. La valutazione identifica i siti sensibili in base alla relativa vicinanza alle aree protette, alle aree chiave per le biodiversità (KBA), nonché alla presenza di specie minacciate, classificate dalla "Lista rossa" delle specie minacciate della IUCN. Tra questi sono stati individuati siti entro 5 km dalle aree protette (AP) per tenere conto della sensibilità di tali zone.
La metodologia utilizzata in questa analisi segue un approccio che prevede le due seguenti fasi:
Tutti i siti sono stati analizzati singolarmente ma, ai fini della presente rendicontazione, e per evitare ripetizioni, sono stati raggruppati in base alla loro relativa vicinanza tenendo conto delle caratteristiche delle biodiversità, e degli habitat interessati. Ciò include la presenza di aree chiave della biodiversità (KBA) vicine o sovrapposte ai diversi siti.
Nei paragrafi seguenti sarà fornita una breve descrizione di ciascun gruppo di cave, compresi i dettagli in merito all'ubicazione, alle principali minacce legate alle biodiversità, al punteggio complessivo di significatività della biodiversità, e alle metriche significative (per esempio, il rapporto tra le specie minacciate, e il punteggio di abbattimento delle minacce STARt3 ) che saranno poi illustrate in dettaglio nel paragrafo "E4-5 - Metriche di impatto relative alla biodiversità, e al cambiamento degli ecosistemi" a livello di singolo sito.
Considerando il tipo di attività estrattiva svolta si possono considerare i seguenti potenziali impatti negativi generici sulle biodiversità.
| Tipologia di cava |
Attività | Possibile impatto sulle biodiversità |
|---|---|---|
| Tutte le tipologie di cava |
Cancellazione della vegetazione, ed eliminazione del terreno |
Perdita di habitat: La rimozione degli alberi, degli arbusti, e della vegetazione di terra distrugge gli habitat per gli uccelli, i mammiferi, gli insetti, e le altre specie. |

| di superficie per consentire l'accesso ai depositi minerali |
Disturbo per il suolo: Rimozione del terriccio ricco di nutrienti, il che riduce la capacità delle piante native di rigenerarsi. Frammentazione: Divide gli ecosistemi creando barriere per il movimento delle specie, e lo scambio genetico. |
|
|---|---|---|
| Tutte le tipologie di cava |
Utilizzo di macchinari pesanti (e.g., escavatori, caricatori) per estrarre, e rimuovere minerali |
Distruzione degli strati di terreno: Impatta negativamente sugli ecosistemi del terreno uccidendo microbi, insetti e radici vegetali che sono vitali per la catena alimentare. |
| Perdita di microhabitat: Distrugge piccole nicchie come, per esempio, le fessure rocciose o gli spazi sotterranei che sono essenziali per alcune specie come le lucertole o i piccoli mammiferi. |
||
| Tutte le tipologie di cava |
Trasporto di minerali escavati tramite camion e nastri trasportatori |
Generazione di polvere: Si deposita sulla vegetazione vicina riducendo la fotosintesi, e impattando sul benessere delle piante con le inevitabili conseguenze a cascata sulle specie erbivore, e sugli impollinatori. |
| Inquinamento acustico: Interrompe la comunicazione e incide negativamente sul comportamento degli animali, in particolare per le specie sensibili al suono (per esempio, gli uccelli, e i pipistrelli). |
||
| Interferenze sull'habitat: Il movimento continuo crea barriere per i piccoli animali che attraversano le strade oppure i binari. |
||
| Tutte le cave Uso di esplosivi per dei seguenti frammentare le rocce tipi: Calcare Granito |
Rumore e vibrazioni: Disturba la fauna selvatica provocando stress oppure costringendo le specie a fuggire via dalla zona interessata. |
|
| Perdita di habitat: Gli animali, in particolare le specie scavatrici, potrebbero essere impattate direttamente dalle esplosioni o dal collasso dei rispettivi habitat. |
||
| Quarzite Marna |
Spostamento: Le ripetute esplosioni rendono gli habitat inospitali spingendo le specie a muoversi verso aree che sono per loro meno adatte. |
|
| Kudsk & Dahl Disidratazione CCB inondazioni, gestire dell'acqua |
delle fosse per prevenire le e per |
Abbassamento delle falde idriche: Prosciuga le zone umide o gli habitat acquatici vicini colpendo gli anfibi, i pesci e le piante che necessitano di livelli d'acqua costanti. |
| l'impiego | Criticità nella qualità dell'acqua: Le acque di dilavamento contenenti sedimenti o sostanze inquinanti possono provocare il degrado di bacini idrici vicini provocando impatti negativi sulle specie acquatiche. |
|
| Aalborg Portland Kudsk & Dahl |
Operatività sotto la falda idrica |
Distruzione degli ecosistemi acquatici: Il dragaggio delle acque altera o distrugge completamente gli habitat di specie acquatiche come, per esempio, i pesci, i molluschi, i crostacei, e le piante acquatiche. Gli organismi bentonici (abitanti del fondo) sono particolarmente vulnerabili in quanto il loro habitat viene direttamente rimosso oppure alterato. |
| Aumento della torbidità: agitare i sedimenti riduce la limpidezza dell'acqua, il che può: |
||
| - bloccare la luce solare con i conseguenti impatti sulla fotosintesi per le piante acquatiche, e per le alghe; - soffocare le uova, le larve, e i piccoli organismi che per vivere hanno bisogno di acqua limpida. |
L'analisi di materialità condotta dal Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha identificato due impatti rilevanti in relazione alla Biodiversità, entrambi potenziali in fase upstream della catena del valore. L'analisi ha considerato la tipologia di fornitori dell'azienda, in particolare rispetto all'acquisto di materiali quali il cemento.

In questo primo anno di analisi, non sono state individuate e valutate dipendenze dalla biodiversità in filiera upstream, e non sono stati individuati e, di conseguenza, valutati rischi (fisici, sistemici e di transizione) e opportunità relativamente a questo topic. Non si sono quindi rese necessarie lo svolgimento di un'analisi della resilienza ed una pianificazione connessa alla transizione relativa alla Biodiversità.
Le consultazioni sono state svolte con il responsabile ufficio approvvigionamenti, le comunità interessate non sono state coinvolte dalle consultazioni per questo primo anno.
Per la disclosure relativa a politiche (E4-2), azioni (E4-3) e target (E4-4) connessi agli impatti upstream correlati alla Biodiversità, si rimanda a E5 Uso delle risorse ed Economia Circolare, paragrafo ESRS E5 - Afflussi di risorse connessi a prodotti e servizi.
Per quanto riguarda le operazioni proprie, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha mappato i siti in cui svolge le proprie attività analizzando le documentazioni ufficiali di cantiere.
L'impresa risulta direttamente coinvolta per i soli cantieri del Cadore, in quanto cantieri in prossimità di zona a tutela della biodiversità essendo collocati nella provincia di Belluno. Al fine di valutare l'impatto sono stati considerati i Piani di gestione ambientale (PGA) e Piani di monitoraggio ambientale (PMA), presenti in cantiere per la gestione dell'opera. Le valutazioni da parte dei responsabili di cantiere sono conseguenti e in linea con le analisi dei documenti sopracitati, che specificano quanto segue confermando una non rilevanza d'impatto.
La valutazione dei potenziali impatti generati in fase di cantiere è stata condotta attraverso uno studio di 25 attività unitarie cantieristiche con lo scopo di individuare le potenziali interazioni che ciascuna di esse può avere con ogni aspetto ambientale monitorato. Gli esiti delle analisi hanno evidenziato impatti minimi o nulli su vegetazione, flora, fauna, ecosistemi.
Si è inoltre evidenziato, nel caso di Valle del Cadore, che le aree direttamente interessate dall'intervento o che possono essere interessate da eventuali effetti sono superfici prive di valore naturalistici o di elevata biodiversità, trattandosi di aree già antropizzate e prossime ad infrastrutture viarie esistenti. L'occupazione di superfici naturali o semi-naturali risulta essere limitata.
Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. non ha rilevato, nell'ambito delle own operations impatti negativi rilevanti per quanto riguarda degrado del suolo, desertificazione o impermeabilizzazione, né rispetto ad effetti su specie minacciate. L'impresa opera, infatti, in zone antropizzate. Per tale ragione non vengono quindi rendicontate informazioni relativi agli altri disclosure requirement del principio in esame.

Per informazioni relative al processo di identificazione, e di valutazione degli impatti materiali, dei rischi, e delle opportunità legati alle biodiversità e agli ecosistemi occorre fare riferimento al capitolo "Informazioni generali", sezioni "Valutazione della materialità dell'impatto", e "Materialità finanziaria: valutazione dei rischi e delle opportunità".
La seguente tabella elenca gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) correlati all'E4 "Biodiversità ed ecosistemi", identificati e valutati come materiali a seguito del metodo di valutazione della doppia materialità della Cementir; ne viene, inoltre, fornita una breve descrizione.
Inoltre, mostra anche:
| Sottoargomento | Impatto materiale, rischio o opportunità |
Descrizione | Orizzont e tempora le |
Ambito di applicazi one della catena del valore |
|---|---|---|---|---|
| E4 - Biodiversità ed ecosistemi | ||||
| Impatto diretto sui fattori di perdita della biodiversità |
Impatto negativo | Le attività estrattive possono portare alla distruzione dell'habitat, alla perdita di biodiversità, e all'inquinamento ambientale. La mancanza di un piano di gestione ambientale efficace potrebbe determinare un aumento dei costi per la compliance, e derivante dall'assunzione di responsabilità di natura legale. |
U, OO | |
| Rischio | L'accesso ad aree ecologicamente sensibili, e le operazioni di cava potrebbero far scattare barriere normative, provocare perdite finanziarie, e l'aumento dei costi di estrazione, a causa degli sforzi di protezione dell'ecosistema. |
ST | U, OO | |
| Impatti sull'estensione e sulle condizioni degli ecosistemi |
Impatto negativo | Le operazioni di estrazione comportano la rimozione della vegetazione e del terreno, nonché la sabbiatura, e la frantumazione dei depositi di pietra. |
ST | U, OO |

Come obiettivo per il prossimo anno, il Gruppo utilizzerà l'analisi di scenario per orientare l'identificazione, e la valutazione dei rischi, e delle opportunità legati alla biodiversità e agli ecosistemi su orizzonti di breve, medio, e lungo termine. Questo approccio contribuirà a garantire che la strategia di business del Gruppo rimanga resiliente, e adattabile alle tendenze, e alle sfide che emergeranno.
Per quanto riguarda lo stato delle valutazioni condotte, si segnala che il Gruppo Cementir ha valutato internamente tutti i siti delle proprie cave tenendo in considerazione le Aree chiave in termini di biodiversità servendosi di database disponibili al pubblico.
Tuttavia, come anticipato in precedenza, è previsto nel 2025 l'intervento di esperti in materia per convalidare, e aggiornare tali valutazioni, nonché per identificare la distanza di impatto potenziale, il che consentirà di effettuare in futuro valutazioni più dettagliate delle biodiversità presenti nelle vicinanze.
Le valutazioni attuali determinano solo se una località in cui si trova una cava rientri o meno in un'area chiave in termini di biodiversità.
Il Gruppo si impegna a implementare un Piano di gestione delle biodiversità in tutti i siti sensibili entro il 2030 per minimizzare i potenziali impatti derivanti dallo svolgimento delle proprie attività.
Tuttavia, al momento, la Società sta già implementando alcune misure di mitigazione quali, per esempio:
La Policy ambientale di gruppo, illustrata nel capitolo "E1 Cambiamenti climatici", sezione "Gestione degli impatti, dei rischi, e delle opportunità", fornisce anche delle linee guida in merito all'utilizzo del suolo, e sulle biodiversità.
In particolare, essa si concentra sui seguenti due aree di azione:

implementa piani di gestione e di monitoraggio delle biodiversità al fine di salvaguardare gli habitat per le specie sia vegetali, sia animali;
⋅ Per tutte le operazioni svolte all'interno delle cave sono previsti piani di "riconversione" e di ripristino per garantire la protezione delle biodiversità, e la funzionalità dell'ecosistema dopo l'estrazione.
Nel complesso, la Cementir pone la massima attenzione su queste tematiche, affinché le attività aziendali non interferiscano con la biodiversità che è una caratteristica dei contesti in cui essa opera.
Dall'analisi condotta è emerso che le attività produttive della Società comportano effettivamente un potenziale rilevante impatto negativo sulle biodiversità naturali e animali nelle aree in cui sono ubicati gli impianti produttivi.
Per questo motivo il Gruppo si impegna affinché le proprie attività aziendali non sconvolgano le biodiversità, né le caratteristiche ecosistemiche delle regioni in cui esso opera.
Riconoscendo il potenziale degli impatti negativi significativi la Società attribuisce priorità alle biodiversità, e agli ecosistemi mettendoli entrambi al centro della propria agenda in tema di sostenibilità.
Nello specifico, la Cementir stabilirà chiari KPI per monitorare i progressi in termini di conservazione della biodiversità, di ripristino, e di coinvolgimento degli stakeholder interessati.
Gli aggiornamenti annuali su queste metriche saranno incorporati nei report della Società per mantenere sul team un approccio improntato alla trasparenza, e all'assunzione di responsabilità.
Il Gruppo ha inoltre emanato la Linea guida di gruppo in materia di biodiversità e riconversione, approvate dal Direttore Operativo del Gruppo stesso, e che si prefiggono i seguenti obiettivi:

per il ciclo di vita al fine di scongiurare o minimizzare gli impatti, e persino ripristinare o migliorare il valore delle biodiversità.
Le linee guida si applicano a tutti i siti di estrazione mineraria, e alle attività delle società operative che fanno capo alla società madre del Gruppo Cementir, e alle sue controllate pienamente consolidate.
Sono allineate agli standard, e alle linee guida del settore, comprese le linee guida GCCA in tema di sostenibilità per la riconversione delle cave, e la gestione delle biodiversità, e la roadmap in materia di biodiversità del CEMBUREAU.
Le linee guida esplorano anche le opportunità che sono offerte dalla valutazione dell'impatto netto, e dalle compensazioni; tali valutazioni saranno effettuate nell'ambito del processo aggiornato di gestione dei rischi d'impresa, previsto per il 2025.
Più in particolare, le linea guida in materia di biodiversità del Gruppo si concentra su diverse aree chiave:
La Policy ambientale di gruppo e le Linee Guida sulle biodiversità e sulla Riconversione incorporano l'identificazione, e la gestione degli impatti, e dei rischi legati alla biodiversità, e agli ecosistemi, in particolare:

biodiversità locali tramite la riconversione, e la compensazione.
Con riferimento all'adozione di policy sull'utilizzo del suolo, si precisa che il Gruppo non partecipa ad alcuna attività agricola.
Tuttavia, le prassi sull'utilizzo del suolo della Cementir sono ispirate a principi di sostenibilità per ridurre al minimo gli impatti di natura ambientale. Queste prassi ricomprendono:
Attualmente, il Gruppo sta implementando Piani di gestione delle biodiversità in luoghi di interesse chiave con l'obiettivo di estenderli a tutti i siti ad alto valore di biodiversità.
Il Piano di gestione delle biodiversità si occupa di:
Misure specifiche ricomprendono:

progressivamente progetti di riconversione nelle aree in cui sono presenti le cave, in parallelo con lo svolgimento delle proprie attività di natura estrattiva.
● Policy per il coinvolgimento: Sono state condotte consultazioni con le comunità locali, e con le organizzazioni per conservazione al fine di allineare gli sforzi di ripristino in base alle priorità locali in materia di biodiversità.
L'attività estrattiva, punto di partenza del ciclo produttivo del Gruppo, va oltre la semplice estrazione; riflette, infatti, l'impegno della Società ad allineare le proprie operazioni con la natura.
Consapevole del significativo impatto ambientale legato all'estrazione e alla lavorazione delle materie prime la Società ha adottato una strategia proattiva che si allinea ai principi, e alle prassi di sostenibilità contemporanee.
Gli sforzi del Gruppo sono focalizzati, non soltanto sulla riduzione della propria impronta ecologica, ma anche sulla valorizzazione della biodiversità, e sul ripristino degli habitat naturali.
In questo contesto, è stato introdotto il concetto di gerarchia di mitigazione che è centrale per plasmare un approccio strutturato alla gestione delle biodiversità con l'obiettivo di evitare impatti inaccettabili, di ridurre al minimo quelli che si verificano, e di mitigare gli effetti residui sulle biodiversità locali implementando progetti di riconversione, di compensazione, o di offset.
Questa gerarchia aiuta a orientare i progetti di sviluppo verso il raggiungimento di perdite nette pari a zero o, idealmente, l'ottenimento di un guadagno netto nella gestione delle biodiversità.
La riconversione può servire a vari scopi, ma in alcuni casi potrebbe migliorare significativamente le biodiversità mitigando così gli eventuali impatti residui. Laddove i guadagni sono limitati, gli impatti residui potrebbero essere mitigati tramite compensazioni o misure di compensazione.
La gerarchia di mitigazione, come definita nelle linee guida del Gruppo, ricomprende:

Al momento, la società implementa azioni di prevenzione, di minimizzazione e di ripristino/ripristino presso le cave di proprietà. Le azioni di offset richiederanno la standardizzazione e lo sviluppo di indicatori di performance per il monitoraggio che il Gruppo prevede di studiare e analizzare entro il 2025.
Al momento il Gruppo osserva:
Una parte significativa delle materie prime proviene dalle cave della Cementir dove il Gruppo adotta prassi minerarie responsabili, e sostenibili. La stretta vicinanza di queste risorse vitali agli impianti produttivi della Società è essenziale per la continuità delle sue operazioni facendo della relativa salvaguardia e gestione efficiente una priorità strategica fondamentale.
Tramite l'utilizzo di tecnologie digitali la Cementir ha migliorato le proprie operazioni presso le cave, aumentato l'efficienza, e ottimizzato l'utilizzo delle risorse.
Questo approccio strategico garantisce che i materiali estratti soddisfino i requisiti sia in termini di redditività economica, sia di standard qualitativi e quantitativi della Società stessa, il che consente, altresì, di minimizzare l'impronta complessiva del Gruppo sul territorio.
Le risorse finanziarie stanziate per i Piani di gestione delle biodiversità sono soggette a un monitoraggio periodico, e ricomprendono sia le spese operative (OpEx) per la gestione quotidiana delle attività, sia quelle in conto capitale (CapEx) per la gestione, e la manutenzione degli asset. Questi fondi sono allineati con la roadmap 2030 del Gruppo, e integrati nelle attività di gestione ordinaria aziendale dell'organizzazione.
Sebbene la società non abbia ancora fissato obiettivi misurabili e orientati ai risultati specificamente correlati alla biodiversità e agli ecosistemi, si impegna, in ogni caso, a incorporarli nel proprio quadro di riferimento in materia di sostenibilità.
Per colmare questa lacuna la Cementir sta lanciando un progetto dedicato alla biodiversità

e agli ecosistemi, supportato dalla consulenza di esperti esterni in materia.
Il progetto si concentrerà sui seguenti obiettivi:
• Analisi di impatto, di rischio, di dipendenza, e delle opportunità: Valutare i potenziali impatti, rischi, dipendenze, e opportunità legati alla biodiversità, e agli ecosistemi.
• Sviluppare una strategia a livello di gruppo: Creare un quadro di riferimento standardizzato per gestire le biodiversità e gli ecosistemi in tutte le operazioni del Gruppo stabilendo obiettivi chiari.
• Stabilire Metriche e Standard: Definire gli indicatori chiave di performance (KPI), e adottare standard riconosciuti a livello internazionale per il monitoraggio, e la comunicazione in materia di biodiversità.
• Quantificare gli impatti a livello consolidato: Aggregare e analizzare i dati in materia di biodiversità di tutti i siti operativi per valutare l'impatto complessivo del Gruppo.
• Allinearsi alla CSRD, e ai quadri di riferimento globali: Garantire la piena compliance agli obblighi di comunicazione della CSRD, e allinearsi alla strategia dell'UE in materiai di biodiversità per il 2030, al quadro di riferimento globale per la biodiversità post 2020, e ad altre policy che dovessero risultare interessate.
A oggi, si possono fare riferimento ai seguenti impegni e obiettivi:
Impegni del Gruppo Cementir
Obiettivi del Gruppo Cementir
La visione a lungo termine del Gruppo Cementir, e gli obiettivi di mantenimento in sicurezza dei giacimenti minerari contribuiscono allo sviluppo di strategie più accurate e sostenibili garantendo un approccio equilibrato, e responsabile all'estrazione delle risorse, permettendoci così di rispettare la gerarchia di mitigazione, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione.
La società è impegnata nell'esplorazione, e nell'adozione di risorse alternative, un passo che contribuisce in maniera significativa alla riduzione delle emissioni di CO2, diminuisce la dipendenza dalle risorse naturali, e conserva quelle esistenti.
Questo approccio, non soltanto riduce la necessità di nuovi siti di estrazione, ma sottolinea

anche la dedizione a una gestione innovativa, e sostenibile delle risorse.
Nel 2024, il Gruppo ha aumentato i propri sforzi per rimpiazzare le risorse naturali con materie prime alternativePer esempio, in Turchia:
Il Gruppo Cementir adotta un approccio proattivo basato sui principi di "evitare, minimizzare, e mitigare" per qualsiasi impatto sul territorio che derivi dalle attività svolte all'interno delle cave. Per la Cementir è fondamentale rispettare tutte le leggi in materia di territorio e di ambiente che sono correlate alle attività svolte all'interno delle cave. Il Gruppo non solo soddisfa i requisiti locali, ma cerca anche di implementare buone pratiche internazionali per migliorarle ulteriormente. La strategia prevede la massimizzazione dell'utilizzo delle aree autorizzate, e la riduzione del disturbo del territorio, con l'ausilio di piani estrattivi completi che puntino a una qualità costante e ottimizzata delle miscele grezze.
Come evidenziato nell'ESRS E4.16 i., ii., iii., l'analisi effettuata ha avuto lo scopo di valutare lo stato ecologico attuale delle diverse aree in cui sono ubicati i siti del Gruppo Cementir.
Di conseguenza, come mostrato nella tabella seguente, la maggior parte di essi sembra essere altamente significativa in termini di biodiversità considerando anche le relative zone cuscinetto.
Per questo motivo la Cementir sta lanciando un progetto specifico in materia di biodiversità. Come indicato nell'E4.4, con l'obiettivo di valutare gli impatti, i rischi e le dipendenze delle biodiversità, e degli ecosistemi a livello locale, sulla base di zone cuscinetto specifiche per il sito.
Le metriche riportate nella tabella sottostante sono state individuate in base agli impatti materiali che ci si può aspettare nella zona cuscinetto considerata in materia' di Biodiversità ed ecosistemi – Impatto diretto sui fattori di perdita delle biodiversità, Impatti sull'ambito di applicazione e sulle condizioni degli ecosistemi – che fanno riferimento alla distruzione

dell'habitat, nonché all'eliminazione della vegetazione e della superficie del suolo, alle attività svolte dalla società come possibili cause di perdita delle biodiversità.
La tabella seguente riassume le caratteristiche principali e le metriche scelte dal Gruppo Cementir, per sito, e per relativo cluster. In particolare, i siti sono stati classificati utilizzando i seguenti parametri:
| Sito nome |
Nome del cluster |
Superficie del sito (ha) |
Significatività generale delle biodiversità |
Numero di specie minacciate/Totale |
Punteggio STARt |
|---|---|---|---|---|---|
| Ipoh calcare 2 (CasaBayan) |
Ipoh Malesia |
2,7 | Alto | 265 / 2510 | Alto |
| Ipoh calcare 1 | 12,1 | Alto | 265 / 2511 | Alto | |
| Torbali calcare 2 | Torbali, | 6,2 | Alto | 109 / 1146 | Alto |
| Torbali calcare 1 | Turchia | 30,6 | Alto | 109 / 1146 | Alto |
| SYD granito Oved | Svezia | 17,0 | Alto | 62 / 849 | Nessuno |
| CCB calcare Barry | Belgio | 9,8 | Alto | 53 / 896 | Nessuno |
| CCB calcare Antoing |
26,5 | Alto | 54 / 895 | Nessuno | |
| Smirne calcare 3 | 5,4 | Alto | 96 / 980 | Nessuno |

| Smirne calcare 2 | Smirne, Turchia |
16,8 | Alto | 96 / 980 | Nessuno |
|---|---|---|---|---|---|
| SYD quartzite Hardeberga |
Svezia | 58,0 | Alto | 72 / 915 | Nessuno |
| K&D sabbia ghiaia 2 |
Danimarca (sabbia e |
48,0 | Alto | 83 / 973 | Nessuno |
| K&D sabbia ghiaia 1 |
ghiaia) | 41,6 | Alto | 83 / 973 | Nessuno |
| AAL Gesso | Danimarca (gesso) |
237,0 | Alto | 76 / 837 | Nessuno |
| SYD granito Stenberget |
Svezia | 21,0 | Alto | 66 / 880 | Nessuno |
| SYD granito Dalby | 110,0 | Alto | 69 / 903 | Nessuno | |
| Smirne calcare 4 | Smirne, | 6,3 | Alto | 96 / 980 | Nessuno |
| Smirne calcare 1 | Turchia | 59,7 | Alto | 96 / 980 | Nessuno |
| SYD granito NorraRorum |
Svezia | 31,0 | Alto | 69 / 903 | Nessuno |
| Smirne argilla | Smirne, Turchia |
14,0 | Alto | 98 / 999 | Nessuno |
| Mugla calcare 2 | Mugla, | 5,6 | Alto | 104 / 1010 | Alto |
| Mugla calcare 1 | Turchia | 9,2 | Medio | 101 / 1003 | Basso |
| Kars pomice | Kars, Turchia |
3,6 | Medio | 47 / 554 | Medio |
| Trakya argilla 2 | Trakya, Turchia |
0,1 | Medio | 57 / 1011 | Nessuno |
| Trakya argilla 1 | 22,3 | Medio | 57 / 1010 | Nessuno | |
| Trakya calcare | 44,3 | Medio | 57 / 1010 | Nessuno | |
| Anqing calcare | Anqing, Cina |
14,4 | Medio | 46 / 739 | Nessuno |
| SWC calcare 2 | Egitto | 22,6 | Medio | 61 / 685 | Basso |
| SWC calcare 1 | 51,3 | Medio | 60 / 682 | Basso | |
| CCB Clypot calcare |
Belgio | 88,4 | Medio | 55 / 890 | Nessuno |
| Elazig marna 2 | Elazig, | 2,1 | Medio | 27 / 456 | Basso |
| Elazig marna 1 | Turchia | 15,8 | Medio | 27 / 456 | Basso |
| Elazig pomice | 6,8 | Medio | 28 / 461 | Nessuno | |
| Elazig calcare 2 | 1,1 | Medio | 27 / 454 | Nessuno | |
| Elazig calcare 1 | 28,0 | Medio | 28 / 464 | Nessuno | |
| Elazig calcare 3 | 0,2 | Medio | 26 / 455 | Nessuno | |
| Kars argilla 2 | Kars, | 0,7 | Basso | 49 / 549 | Nessuno |
| Kars argilla 1 | Turchia | 7,2 | Basso | 49 / 549 | Nessuno |
| Kars calcare | 33,4 | Basso | 49 / 548 | Nessuno |

Per informazioni relative al processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità correlati all'uso di risorse ed economia circolare, fare riferimento al capitolo "Informazioni generali", sezione "Valutazione della Doppia materialità". Si segnala che la tematica è risultata materiale per il settore cemento, costruzioni ed editoria.
Di seguito vengono riportate, ove presenti, le politiche adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'economia circolare.
Il Gruppo ha l'obiettivo di aumentare l'uso di combustibili alternativi, inclusi combustibili a basse emissioni di carbonio e biomassa, adottando al contempo un approccio di coelaborazione e circolare all'uso dei rifiuti come combustibile.
Per ridurre al minimo l'uso di risorse non rinnovabili, il Gruppo si impegna a utilizzare materie prime decarbonizzate e alternative. Ciò include una progressiva riduzione dell'uso di risorse vergini e un corrispondente aumento dell'uso di risorse secondarie, come i rifiuti di demolizione a base di calcestruzzo, per sostituire gli aggregati naturali nella produzione di calcestruzzo.
In termini di gestione dei rifiuti, il Gruppo si concentra sugli impianti di trattamento che convertono i rifiuti nuovamente in combustibile. Si cerca inoltre di ridurre al minimo la produzione di rifiuti pericolosi e di migliorare il riciclaggio, il recupero e il riutilizzo attraverso un approccio circolare. Infine, il Gruppo si impegna a migliorare l'integrazione ambientale tra i settori del cemento e del trattamento dei rifiuti, supportando ulteriormente la transizione verso risorse rinnovabili e alternative.
Per quanto riguarda la gestione dell'approvvigionamento sostenibile e, di conseguenza, l'indirizzo di gestione degli afflussi di risorse, le politiche del Gruppo Vianini Lavori S.p.A. sono:
Per quanto riguarda la gestione dei flussi in entrata, la Politica degli Acquisti Sostenibili impegna l'azienda nell'identificazione e nella gestione degli impatti ambientali, sociali ed economici legati alla catena di approvvigionamento in linea con le linee guida della norma UNI ISO 20400:2017 – Acquisti sostenibili.

Il Gruppo attraverso la politica per gli acquisti sostenibili si impegna a:
La politica si applica a tutti i soggetti coinvolti nel processo di approvvigionamento, sia interni che esterni all'impresa (quali i fornitori), includendo quindi attività connesse alle own operations e all'upstream. La responsabilità dell'attuazione della politica è l'ufficio acquisti nell'espletamento delle proprie attività.
Il Codice di Condotta dei Fornitori del Gruppo Vianini Lavori S.p.A. è un documento volto a impegnare i propri fornitori a conformarsi a rigorosi standard ambientali nell'esecuzione delle proprie operazioni. Viene richiesta l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla UNI ISO 14001:2014, assicurando il rispetto della normativa vigente in materia ambientale.
L'azienda promuove l'uso responsabile delle risorse, incoraggiando l'impiego di materiali riciclati, recuperati e a basso impatto ambientale, preferendo inoltre fornitori locali per ridurre l'impronta ecologica dei trasporti. Una particolare attenzione è riservata alla gestione sostenibile dei materiali e dei rifiuti, con l'obbligo di adottare pratiche di riutilizzo, riciclo e corretta gestione dei rifiuti generati durante le attività operative.
I fornitori devono inoltre impegnarsi nella riduzione delle emissioni di CO₂ e degli altri inquinanti atmosferici, adottando tecnologie e processi produttivi che migliorino l'efficienza energetica e riducano il consumo di materie prime. A tal fine, viene richiesto un monitoraggio costante delle performance ambientali, con un impegno al miglioramento continuo.

Le attività di CED si basano sull'impiego di personale qualificato e sull'utilizzo di infrastrutture essenziali per la produzione e la distribuzione di quotidiani.
Il modello operativo dell'azienda dipende dall'acquisto di materie prime quali carta ed inchiostro. L'impatto ambientale associato al modello di business delle Società del Gruppo è legato al consumo di risorse non rinnovabili lungo l'intera catena del valore.
In particolare, l'approvvigionamento di materie prime quali la carta per la produzione dei giornali quotidiani contribuisce al depauperamento delle risorse naturali rendendo essenziali il riutilizzo dei materiali, il corretto smaltimento e la gestione dei rifiuti per mitigare gli impatti ambientali negativi.
Per affrontare questi rischi, CED adotta strategie mirate alla riduzione dell'impatto ambientale attraverso:
In linea con l'analisi di materialità condotta per il 2024, CED ha definito il perimetro di valutazione degli impatti ambientali legati all'uso delle risorse, adottando un approccio integrato per la loro gestione responsabile.
Un pilastro essenziale della strategia di sostenibilità del Gruppo è rappresentato dalla gestione responsabile delle risorse materiali, con particolare attenzione all'uso della carta e all'applicazione di principi di economia circolare.
Il Gruppo editoriale, difatti, adotta un approccio sistematico e responsabile alla gestione delle risorse e alla transizione verso un modello di economia circolare, in conformità con gli obblighi di informativa previsti dagli ESRS.
La strategia adottata mira a minimizzare l'impatto ambientale delle attività aziendali attraverso la gestione efficiente dei rifiuti, la riduzione delle emissioni di gas serra e l'ottimizzazione dell'uso delle risorse materiali ed energetiche.
Di seguito vengono riportate, ove presenti, le azioni adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'economia circolare.
Il Gruppo si impegna ad adottare un approccio di co-processing e circolare sia per la gestione degli scarichi di acque reflue sia per i rifiuti prodotti.
Il co-processing dei rifiuti nei forni per cemento è un'opzione consolidata ed efficace dal punto di vista ambientale e una soluzione circolare per i materiali a fine vita. Non solo recupera il

contenuto energetico dei rifiuti, ma ne ricicla anche il contenuto minerale in prodotti di alto valore. Il co-processing comporta la riduzione del consumo di materie prime e combustibili fossili, mitigando l'effetto dei gas serra. Offre inoltre una soluzione efficace per la gestione dei rifiuti (ad esempio, stoccaggio e smaltimento).
I rifiuti non sono solo una fonte di materiali riciclabili, ma anche combustibili alternativi ad alto potere calorifico. Cementir si impegna quindi in questo duplice utilizzo.
Il Gruppo è stato uno dei principali attori industriali a capitalizzare queste opportunità e dal 2009 opera nei settori delle energie rinnovabili, della gestione e della lavorazione dei rifiuti urbani e industriali. Queste operazioni sono condotte tramite Recydia, che possiede le attività di Sureko in Turchia.
Tramite il moderno stabilimento situato a ovest della città di Izmir, Sureko è coinvolta nella gestione dei rifiuti industriali e pericolosi e nella produzione di combustibili alternativi utilizzati presso l'impianto di Izmir. Gli impianti dell'azienda utilizzano le più recenti tecnologie biologiche per produrre combustibili alternativi ed energia termica, riducendo al minimo i rifiuti in discarica e contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra.
Lo stoccaggio dei rifiuti urbani rilascia metano, un gas serra con un effetto inquinante 21 volte superiore a quello dell'anidride carbonica. Pertanto, l'utilizzo dei rifiuti urbani come combustibile alternativo nei cementifici è di fondamentale importanza perché contribuisce allo smaltimento sostenibile dei rifiuti e alla riduzione degli effetti negativi dei gas serra. Inoltre, a differenza del processo negli impianti di termovalorizzazione, l'utilizzo dei rifiuti come combustibile alternativo nei cementifici non produce residui, poiché le ceneri derivanti dalla combustione vengono riciclate nella produzione del cemento.
Approfondendo l'utilizzo dei rifiuti come combustibile alternativo, si scopre come il Gruppo applichi i principi dell'economia circolare. Dietro l'utilizzo di combustibili alternativi derivati da rifiuti industriali e solidi urbani, ci sono importanti vantaggi ambientali, sia perché riduce l'uso di combustibili fossili, sia perché offre una soluzione ai problemi di stoccaggio e smaltimento.
Le risorse finanziarie destinate alle attività di monitoraggio e rendicontazione dei rifiuti sono soggette a monitoraggio periodico e includono sia le spese operative (OpEx) per la gestione quotidiana delle attività sia le spese in conto capitale (CapEx) per la gestione e la manutenzione degli asset. Questi fondi sono allineati alla roadmap 2030 del Gruppo e sono integrati nelle attività di gestione di routine dell'organizzazione.
Per ridurre il proprio impatto ambientale, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha concentrato le proprie scelte sulla diminuzione dell'impronta ecologica legata al consumo energetico nelle proprie operazioni. Questo è reso possibile dalla maggiore disponibilità sul mercato di soluzioni energetiche rinnovabili, che facilitano l'approvvigionamento di alternative più sostenibili. D'altra parte, la selezione di materiali da costruzione a basso impatto ambientale rappresenta una sfida più complessa, in quanto la disponibilità di fornitori in grado di offrire queste tipologie di soluzioni varia in base alla geografia dei cantieri. In alcune aree, infatti, l'accesso a materiali certificati per la ridotta emissione di CO₂, il riciclo o l'uso di risorse locali è limitato, rendendo più difficile per l'azienda implementare criteri di sostenibilità omogenei

su tutti i progetti. Vianini lavori, tuttavia, mira ad utilizzare prodotti sempre più attenti all'ambiente, mantenendone e migliorandone la qualità, anche alla luce dei disciplinari tecnici che l'impresa è tenuta a rispettare. Di conseguenza, Vianini Lavori S.p.A. sta esplorando alternative per ottimizzare la filiera di approvvigionamento.
Nel 2024, l'ufficio approvvigionamenti, in risposta all'incremento esponenziale della produzione, si è fortificato aumentando il numero di risorse interne dedicate alla funzione e dotandosi di sistemi moderni per l'engagement degli stakeholder quali i Sistemi Moody's.
In particolare, la piattaforma Catalyst permette di eseguire le indagini relative all'anticorruzione e, in generale, alla legalità, nonché di valutare il fornitore veicolando il nuovo questionario ESG.
Nel 2024, infatti, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha proseguito il proprio processo di digitalizzazione implementando l'Albo Fornitori su piattaforma e-procurement, integrato con il Regolamento di Qualifica per definire i documenti richiesti per l'iscrizione e le modalità di valutazione dei fornitori. Questo sistema consente di assegnare uno score ai potenziali contraenti, basato sulle informazioni e certificazioni fornite, valutando anche gli impegni in ambito ESG.
L'azienda ha introdotto, nel 2024, un questionario ESG per raccogliere dati sulle performance ambientali e sociali dei fornitori. Questo strumento consente di monitorare e mitigare gli impatti negativi lungo la catena di fornitura, garantendo una maggiore trasparenza e allineamento agli obiettivi di sostenibilità.
Questo strumento consente di valutare il livello di consapevolezza della responsabilità ambientale (e sociale) delle aziende fornitrici, promuovendo così una maggiore trasparenza e responsabilità nella gestione degli approvvigionamenti.
Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, il questionario indaga la presenza di certificazioni e valutazioni effettuate dai fornitori in ambiti chiave, come Life Cycle Assessment (LCA), Carbon Footprint, Water Footprint ed Environmental Product Declaration (EPD). Attualmente in fase di raccolta, queste informazioni contribuiranno a delineare un quadro sull'impatto ambientale dei prodotti e servizi acquistati. Ciò permetterà a Vianini Lavori S.p.A. di prendere decisioni più consapevoli, valutando le alternative disponibili sul mercato.
Il Gruppo Editoriale adotta una politica di gestione responsabile delle risorse in entrata, privilegiando l'uso di materiale stampabile di origine riciclata e l'implementazione di soluzioni di packaging riutilizzabili per le spedizioni e la logistica, con l'obiettivo di ridurre significativamente i rifiuti generati e l'impiego di risorse vergini.
La gestione dei rifiuti del Gruppo viene affidata a società esterne specializzate, che garantiscono il rispetto delle normative vigenti attraverso la compilazione della documentazione necessaria, tra cui i modelli MUD annuali e le bolle di trasporto e smaltimento.
Ogni fase del processo è tracciata e registrata tramite formulari suddivisi per codice C.E.R., assicurando piena trasparenza e conformità normativa.

La tipologia di rifiuti prodotti varia in base alla sede di origine. Negli stabilimenti di stampa, i rifiuti si classificano in:
• Pericolosi: soluzioni di sviluppo e lavaggio contenenti inchiostro;
• Non pericolosi: cartaccia, alluminio e plastica, materiali che vengono destinati a processi di riciclo.
In particolare, giornali invenduti e lastre di stampa vengono valorizzati attraverso la vendita per il riciclo. La carta viene acquistata da un ente specializzato nel recupero e nello smaltimento, mentre i rifiuti speciali sono gestiti tramite contratti con i trasportatori e utilizzatori qualificati. In particolare, si riporta come le lastre di alluminio, una volta riciclate, vengono reintrodotte nel mercato garantendo loro un secondo ciclo di vita e di fatto riducendo le emissioni legate all'approvvigionamento dei materiali necessari per la produzione.
Per migliorare la gestione delle risorse idriche e ridurre il volume dei rifiuti liquidi, alcuni stabilimenti di stampa, hanno adottato un sistema di evaporazione dell'acqua con filtro ceramico. Questa tecnologia separa l'acqua di lavaggio delle lastre dagli inchiostri, consentendo il riutilizzo delle due componenti e limitando la produzione di reflui industriali.
Per quanto riguarda le azioni e gli obiettivi strettamente legati alla manutenzione il Gruppo ha stabilito una durata utile dei macchinari rotativi compresi tra i 30 e i 40 anni. La manutenzione avviene quotidianamente con interventi ordinari, mentre i materiali sostituiti vengono riciclati o riutilizzati per garantire la continuità operativa, in considerazione della difficoltà di reperire pezzi di ricambio o da magazzino.
Di seguito vengono riportati, ove presenti, gli obiettivi fissati dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'economia circolare.
Il Gruppo ha obiettivi legati all'economia circolare con riferimento all'uso delle risorse e, in particolare, ai combustibili alternativi (si veda il Capitolo "E1 Cambiamenti climatici").
I processi precedentemente definiti sono stati integrati nella mission dell'Ufficio Tecnico del rispetto della Policy ambientale di Cementir.
Inoltre, monitora costantemente la produzione di rifiuti generata dalle proprie attività, e adotta soluzioni per la gestione dei rifiuti che consentono il riciclo e/o il riutilizzo, secondo un approccio circolare alle tematiche di natura ambientale.
Per maggiori dettagli su questo aspetto si rimanda alle sezioni "E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare", e "E5-5 Utilizzo di risorse".
Presso i cantieri di Torino e Cadore, per garantire un'efficace gestione delle terre e rocce da scavo, ogni movimentazione viene accuratamente documentata per assicurarne la

tracciabilità. Questo avviene attraverso i Piani di Utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo (PUTR), i Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR) per il trasporto e il conferimento presso impianti di trattamento, e la registrazione delle operazioni nel registro di carico e scarico rifiuti, utile a monitorare le quantità movimentate.
Per quanto concerne il solo cantiere di Torino la gestione delle terre e rocce da scavo e dei materiali da risulta non riutilizzabili in loco, è stata prevista la seguente destinazione finale:
I rifiuti pericolosi provenienti dal cantiere di Torino vengono conferiti a un impianto autorizzato per il loro trattamento e smaltimento, garantendo una tracciabilità documentata. Lo stesso procedimento viene seguito per i rifiuti contaminati da amianto, che vengono destinati a un impianto specializzato, assicurando il rispetto delle normative vigenti e il monitoraggio dell'intero processo.
In merito al riutilizzo delle terre e rocce da scavo, le azioni e gli obiettivi si riconducono alle seguenti classificazioni nella gerarchia dei rifiuti: preparazione per il riutilizzo, riciclo e smaltimento per le quantità destinate a discarica.
Il monitoraggio e gli obiettivi prefissati sono coerenti alle leggi vigenti e ai sistemi di gestione del Gruppo Vianini Lavori S.p.A
All'interno del proprio Piano di Sostenibilità, coerentemente con quanto previsto dalle normative vigenti, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. si è posto l'obiettivo continuativo di smaltire correttamente i rifiuti, in particolare, per monitorare la corretta gestione:
Per quanto riguarda i cantieri dell'azienda, il sistema di controlli interni e monitoraggio di ciascun cantiere (UPA – Unità Produttiva Autonoma) prevede l'applicazione di specifici strumenti e procedure: i Piani di Controllo Ambientale (PCA), che definiscono per ogni tipologia di rifiuto i parametri da monitorare, la frequenza, il responsabile e la modulistica da utilizzare; il Piano di Sorveglianza Ambientale (PSA), che stabilisce le modalità di verifica delle operazioni di gestione dei rifiuti; e il registro dei rifiuti prodotti, aggiornato periodicamente per garantire la tracciabilità dei materiali.
Per quanto riguarda la classificazione e separazione dei rifiuti, si procede con un'identificazione preliminare delle lavorazioni che generano scarti, classificandoli in base al Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER). È previsto l'obbligo di separare i rifiuti pericolosi da quelli non pericolosi, oltre a effettuare la raccolta differenziata per favorire il recupero e il riutilizzo dei materiali. Nei casi di rifiuti dubbi o di origine incerta, vengono inoltre condotte analisi chimico-fisiche per una corretta classificazione.
Per monitorare l'efficacia delle azioni sui rifiuti derivanti dalla bonifica di amianto nel cantiere

di Torino, il Responsabile del Controllo Ambientale esegue ispezioni mirate a garantire che, durante le fasi di identificazione, caratterizzazione, rimozione e confezionamento dei materiali contaminati, vengano rispettati i seguenti requisiti:
Inoltre, l'azienda redige e archivia rapporti analitici sulla documentazione relativa allo smaltimento e mantiene aggiornamenti periodici con le autorità di controllo competenti.
I rifiuti sono destinati a un impianto autorizzato per il trattamento e lo smaltimento, con tracciabilità documentata. Di conseguenza, le azioni previste nella Procedura di Gestione dei Rifiuti mirano a preparare il materiale classificato come rifiuto per un trattamento adeguato, garantendo conformità normativa e minimizzando gli impatti ambientali.
Attraverso le iniziative promosse all'interno degli stabilimenti per potenziare il riciclo delle risorse utilizzate, il Gruppo continua a rafforzare il proprio impegno nella gestione responsabile delle risorse, promuovendo:
Questi obiettivi generali sono volti a minimizzare l'impatto ambientale delle attività e a implementare un uso responsabile e sostenibile delle risorse, oltre a ridurre i costi di approvvigionamento e di logistica derivante dallo smaltimento di rifiuti.
La produzione del cemento richiede grandi quantità di materie prime naturali, come calcare, argilla e gesso, estratte da cave naturali con vari metodi. Queste vengono inizialmente miscelate per produrre la farina da cui si ricava il clinker e successivamente aggiunte al clinker e macinate per ottenere diverse tipologie di cemento.
I principali materiali utilizzati nel processo di stampa sono la carta, le lastre di alluminio e l'inchiostro. Gli acquisti vengono effettuati centralmente sulla base dei fabbisogni dello stabilimento in relazione alla produzione programmata di copie e alla foliazione dei diversi quotidiani. La carta e le lastre di alluminio sono materiali rinnovabili e gli scarti vengono venduti per il riciclo. Anche i giornali invenduti vengono raccolti presso i punti vendita e rivenduti per il trattamento e il riciclo. La materia prima maggiormente utilizzata dal Gruppo è la carta, che viene acquistata centralmente per le diverse testate e utilizzata presso i centri stampa quasi esclusivamente da cartiere ubicate in Europa
Si riportano i materiali utilizzati nei flussi in entrata del Gruppo.

| Materiali utilizzati nei flussi in entrata | Udm | Gruppo Caltagirone | Settori |
|---|---|---|---|
| peso totale complessivo dei prodotti e dei materiali tecnici e biologici utilizzati durante il periodo di riferimento |
Ton | 25.289.607 | Gruppo Caltagirone |
| percentuale di materiali biologici (e biocarburanti utilizzati a fini non energetici) usati dall'impresa per fabbricare prodotti e offrire servizi (compresi gli imballaggi) che provengono da una filiera sostenibile, con le informazioni sul sistema di certificazione utilizzato e sull'applicazione del principio dell'uso a cascata |
% | - | Gruppo Caltagirone |
| peso, in valore assoluto, dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari utilizzati dall'impresa per i suoi prodotti e servizi (compresi gli imballaggi). |
Ton | 1.711.578 | Settore Cemento |
| peso, in percentuale, dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari utilizzati dall'impresa per i suoi prodotti e servizi (compresi gli imballaggi). |
% | 7% | Settore Cemento |
| peso, in valore assoluto, dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari utilizzati dall'impresa per i suoi prodotti e servizi (compresi gli imballaggi). |
Ton | 72.218 | Calcestruzzo e altri materiali (Settore Cemento) |
| peso, in percentuale, dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari utilizzati dall'impresa per i suoi prodotti e servizi (compresi gli imballaggi). |
% | 0,29% | Calcestruzzo e altri materiali (Settore Cemento) |
| peso, in valore assoluto, dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari utilizzati dall'impresa per i suoi prodotti e servizi (compresi terre e rocce da scavo). |
Ton | 541.522 | Settore Costruzioni |
| peso, in percentuale, dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari utilizzati dall'impresa per i suoi prodotti e servizi (compresi terre e rocce da scavo). |
% | 2,1% | Settore Costruzioni |

Il totale riportato è costituito dal totale delle materie prime, rinnovabili e non rinnovabili, utilizzate per la produzione di cemento, e dal totale delle materie prime, rinnovabili e non rinnovabili, utilizzate per la realizzazione di "altri prodotti". Mentre per il settore costruzione, i dati sono stati ottenuti dalla contabilità di cantiere. I dati fanno riferimento al peso di prodotti e materiali utilizzati, espressi in tonnellate dai cantieri di Torino e Cadore. In secondo luogo, è stato calcolato il peso in tonnellate dei componenti secondari ossia prodotti e materiali che non sono finiti in discarica ma che sono andati incontro a riciclo o riutilizzo. Da questi due valori è stato calcolato il rapporto percentuale volto ad esprimere il peso dei componenti riutilizzati e riciclati rispetto al peso dei materiali utilizzati. I materiali utilizzati durante il periodo di riferimento fanno riferimento ai materiali per l'edilizia, principalmente: calcestruzzo, aggregati, inerti, materiali in plastica, malta, cemento, materiali metallici, acciaio e terre e rocce da scavo derivanti dai processi di scavo di cantiere. I materiali riutilizzati riguardano prevalentemente le terre e rocce da scavo riutilizzate al seguito dei lavori di cantiere. Per il settore editoriali i dati relativi alle materie prime quali carta e inchiostro sono ottenuti mediante l'elaborazione della contabilità di magazzino gestita dai centri stampa.
| Informazioni inerenti ai rifiuti prodotti |
Ud m |
Gruppo Caltagirone 2024 |
|---|---|---|
| Quantità totale di rifiuti prodotti | Ton | 400.082 |
| Rifiuti non destinati allo smaltimento | Ton | 231.035 |
| Rifiuti pericolosi non destinati allo smaltimento |
Ton | 3.922 |
| di cui: | ||
| preparazione per il riutilizzo | Ton | 2.107 |
| riciclaggio | Ton | 1.609 |
| altre operazioni di recupero | Ton | 207 |
| Rifiuti non pericolosi non destinati allo smaltimento |
Ton | 227.113 |
| di cui: | ||
| preparazione per il riutilizzo | Ton | 7 |
| riciclaggio | Ton | 226.609 |
Questa tabella riassume i flussi di risorse in entrata per il Gruppo, si evidenza come questi numeri riguardano principalemente il settore Cemento e Costruzioni.

| altre operazioni di recupero | Ton | |
|---|---|---|
| 497 | ||
| Rifiuti destinati allo smaltimento | Ton | |
| 169.047 | ||
| Rifiuti pericolosi destinati allo | Ton | |
| smaltimento | 25.432 | |
| di cui: | ||
| incenerimento | Ton | |
| 170 | ||
| smaltimento in discarica | Ton | |
| 25.262 | ||
| Rifiuti non pericolosi destinati allo | Ton | |
| smaltimento | 143.615 | |
| di cui: | ||
| incenerimento | Ton | |
| 356 | ||
| smaltimento in discarica | Ton | |
| 131.970 | ||
| altre operazioni di smaltimento | Ton | |
| 11.289 | ||
| Quantità totale di rifiuti non riciclati | Ton | |
| 169.047 | ||
| Percentuale di rifiuti non riciclati | % | 42,3% |
Informazioni Sociali

Il Gruppo Caltagirone salvaguarda lo sviluppo del capitale umano, rispetta i diritti umani e dei lavoratori, promuove una cultura del lavoro inclusiva ed egualitaria, e consente alle persone di essere membri attivi all'interno dell'organizzazione.
La partecipazione attiva a diversi livelli dell'organizzazione e il rispetto del diritto di partecipazione di ogni dipendente sono parte integrante della cultura del lavoro del Gruppo Caltagirone. Il Gruppo intende mettere le persone in condizione di partecipare attivamente e collaborare, di assumersi sia la responsabilità per il proprio incarico, sia per la sicurezza di tutti.
Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "Informazioni generali", sezione "Strategia", paragrafo "Interessi e opinioni dei portatori di interessi nella sezione".
Il processo di identificazione e di valutazione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità legati alla propria forza lavoro è descritto in precedenza nel capitolo "Informazioni generali", sezioni "Strategia, modello aziendale e catena del valore".
L'analisi di materialità condotta dalle società del Gruppo ha evidenziato impatti, rischi e opportunità con particolare riferimento alle condizioni di lavoro, la salute e sicurezza, il rispetto dei diritti umani e la formazione. Le società del Gruppo sono consapevoli che i dipendenti rappresentano una risorsa fondamentale per il successo e la crescita del Gruppo. La loro motivazione, competenza e benessere sono essenziali per creare un ambiente di lavoro che non solo favorisca l'efficienza e l'innovazione, ma contribuisca anche alla realizzazione di una società più giusta e sostenibile.
Di seguito vengono riportate, ove presenti, le politiche adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti ai temi relativi alla Forza Lavoro Propria.
Il Gruppo Cementir tutela lo sviluppo del capitale umano, rispetta i diritti umani e dei lavoratori, promuove una cultura lavorativa inclusiva e paritaria e dà potere alle persone affinché diventino membri attivi all'interno dell'organizzazione.
Operando a livello internazionale la gestione della diversity per il Gruppo Cementir si traduce anche nell'attenzione alle differenze culturali e religiose.

Negli ultimi anni, il Gruppo ha sviluppato misure per promuovere la parità di trattamento e opportunità di genere in tutta l'organizzazione, partendo dalla definizione dei valori del Gruppo e di un modello di competenze di leadership in cui i concetti di inclusione e valorizzazione della diversità sono ben rappresentati.
A tal fine la policy di Gruppo "Diversity, Equity e Inclusion", pubblicata nel novembre 2022, stabilisce alcune linee guida nel Gruppo Cementir che promuovono una cultura del rispetto della diversità, della parità, della non discriminazione e dell'inclusione dei gruppi di lavoro. In questo modo si impegna a garantire pari opportunità ai dipendenti del Gruppo. La politica Diversity, Equity e Inclusion del Gruppo include anche la definizione di un piano d'azione specifico che coinvolge l'intera popolazione del Gruppo.
Gli obiettivi principali di questa politica sono:
• Attrarre, assumere e trattenere talenti diversi per tutte le posizioni all'interno della Società;
• Facilitare un ambiente di lavoro inclusivo che garantisca che tutte le persone all'interno del Gruppo si sentano accettate e integrate;
• Promuovere le pari opportunità in tutte le aree aziendali;
• Promuovere la collaborazione e la comunicazione rispettosa tra i membri di tutti i team del Gruppo;
• Promuovere il raggiungimento dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e in particolare degli obiettivi 5 (Uguaglianza di genere) e 10 (Ridurre le disuguaglianze).
La Politica Diversity, Equity e Inclusion è comunicata a tutti i dipendenti, senza distinzione di livello, nel modo più appropriato e in conformità con le regole e le pratiche locali. Nel 2023 è stata avviata una formazione specifica su questo tema al fine di rendere tutti i dipendenti pienamente consapevoli di questo tema, per rafforzare lo sviluppo della politica e garantire la creazione di un luogo di lavoro sicuro ed equo per tutti, puntando su alleanza ed empatia, come concetti chiave per comportamenti inclusivi.
La Group Diversity, Equity and Inclusion Policy afferma chiaramente che il Gruppo si impegna a rispettare i diritti fondamentali di tutti i dipendenti, senza discriminazioni basate su razza, disabilità, etnia, colore, gravidanza, genere, lingua, nazionalità o qualsiasi altra ragione come religione, età, orientamento e identità sessuale, opinione politica, stato sociale e disabilità.
Come stabilito nella Group Human Rights Policy, le attività del Gruppo si basano sul rispetto dei diritti umani globali, che sono un valore fondamentale non negoziabile della cultura e strategia aziendale in linea con il modello di sostenibilità previsto dallo standard internazionale SA8000. Il Gruppo Cementir promuove il rispetto dei diritti umani e l'adesione agli standard internazionali applicabili con i Partner e Stakeholder e basa il modello di governance sulle raccomandazioni contenute nei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, implementando il Framework "Protect, Respect and Remedy". Gli ultimi sviluppi, le attività svolte e le prestazioni raggiunte dalla Società vengono regolarmente condivise con gli Stakeholder.
Divieto di discriminazione sul posto di lavoro: il Gruppo si impegna a garantire che ogni

dipendente sia trattato con equità, rispetto e dignità. In conformità con il Codice Etico, il Codice di Condotta e la politica di diversità, equità e inclusione dei dipendenti del Gruppo, Cementir supporterà i propri dipendenti nel denunciare una violazione della legge in termini di discriminazione e di conseguenza il mancato rispetto della Politica di Gruppo in vigore.
Il Gruppo Cementir lavora costantemente per proteggere la propria forza lavoro per prevenire e mitigare gli impatti negativi. Gli impatti negativi materiali relativi al lavoro minorile, forzato e obbligatorio sono mitigati e monitorati grazie alla Politica sui diritti umani del Gruppo e alle attività di audit svolte dal Dipartimento di audit interno.
Per rafforzare il proprio impegno, la Società rende pubblica la consapevolezza affermando che esistono differenze e somiglianze culturali tra le persone, senza attribuire loro un valore, positivo o negativo, migliore o peggiore. La sensibilità culturale implica che entrambi i gruppi comprendano e rispettino le caratteristiche reciproche.
La Politica sui diritti umani del Gruppo Cementir si riferisce al rispetto dei diritti fondamentali di tutti i dipendenti, affermando esplicitamente che discriminazioni come razza, etnia, colore, credo, religione, genere, età, origine nazionale, stato civile, orientamento sessuale, identità o espressione di genere, disabilità, stato di veterano, gravidanza, lingua, nazionalità, opinione politica o altre caratteristiche protette dalle leggi federali, statali o locali applicabili, non saranno tollerate.
Oltre a quanto sopra, è necessario evidenziare che nella Politica di Gruppo relativa a Diversità, Equità e Inclusione, la Società incoraggia a denunciare qualsiasi forma di discriminazione attraverso l'uso del canale di segnalazione delle irregolarità considerato un potente strumento per evitare qualsiasi azione giudiziosa. Il Dipartimento di Revisione Interna sarà responsabile di indagare, analizzare e segnalare il caso, se il reclamo verrà confermato, saranno stabilite e monitorate azioni per migliorare il processo dal Dipartimento di Revisione Interna con l'obiettivo di mitigare gli impatti negativi generati dal problema della sostenibilità. Si prega di fare riferimento al capitolo Informazioni Generali ESRS 2, per concentrarsi sulla Politica sulla Diversità del Consiglio di Amministrazione.
I Temi rilevanti relativi alla forza lavoro propria includono condizioni di lavoro, parità di trattamento e opportunità per tutti, altri diritti correlati al lavoro, che sono identificati per il loro impatto potenzialmente significativo sui dipendenti del Gruppo.
Per quanto riguarda le condizioni di lavoro, ogni unità operativa integra la responsabilità economica, sociale e ambientale nella propria attività, collaborando costantemente con le altre unità.
I principali sistemi di gestione adottati dal Gruppo includono le certificazioni ISO 9001 e ISO 45001 (tutti i siti produttivi Cement sono certificati). Questo sistema è progettato per prevenire incidenti e malattie correlate al lavoro, garantendo un ambiente di lavoro sicuro per tutti i dipendenti. Il Gruppo Cementir ha completato il programma di certificazione dei sistemi di gestione, riflettendo la dedizione al mantenimento di elevati standard di salute e sicurezza. Inoltre, si ispira ai requisiti dello standard SA8000® come strumento di riferimento per la

gestione della responsabilità sociale presso le affiliate e lungo la catena di fornitura. Per supportare questo quadro, il Gruppo Cementir ha implementato un Health and Safety Network globale, coordinato dalla funzione Corporate Health, Safety & Environment. Questo network facilita la condivisione di competenze, best practice e iniziative a tutti i livelli organizzativi, promuovendo una cultura della sicurezza in tutto il Gruppo. Inoltre, il Gruppo Cementir monitora costantemente e lavora per evitare qualsiasi tipo di problema mirando a mitigare questo impatto negativo materiale, attraverso la Politica HSE e la formazione sulla consapevolezza relativa a infortuni e incidenti.
Il Gruppo Vianini Lavori, gestisce i propri impatti, rischi ed opportunità relativi alla forza lavoro propria attraverso le seguenti politiche:
Tra i principi della politica di sostenibilità si esplicita che l'azienda considera fondamentali e non negoziabili le condizioni di lavoro del proprio personale, impegnandosi a garantire stabilità contrattuale, adeguatezza salariale, conformità dell'orario di lavoro rispetto alla normativa vigente, strumenti dedicati alla flessibilità e alla gestione equilibrio vita privata / professionale e pieno accesso ai diritti sindacali. Inoltre, il Gruppo promuove la libertà di associazione e il dialogo con le rappresentanze sindacali, favorendo un confronto costruttivo per migliorare continuamente le condizioni di lavoro e il benessere dei propri collaboratori.
Il Gruppo pone attenzione al benessere dei dipendenti distaccati o in trasferta per monitorare e partecipare all'esecuzione dei lavori nei cantieri, assicurando sistemazioni adeguate e confacenti alla durata del loro soggiorno, nel rispetto del comfort e delle esigenze personali.
All'interno della propria politica di sostenibilità del Gruppo evidenzia il proprio impegno a tutelare e valorizzare le proprie risorse umane, a partire dal processo di selezione e lungo tutto il percorso di sviluppo professionale, investendo in maniera continuativa e progressiva nella loro crescita. Si considera la formazione e l'aggiornamento delle competenze dei propri dipendenti elementi imprescindibili per il successo e la prosperità dell'azienda. Incoraggia la condivisione, la partecipazione e sostiene l'apprendimento continuo, tramite percorsi di formazione volti ad accrescere le competenze e potenziare le capacità individuali, con l'obiettivo ultimo di aumentare la soddisfazione professionale dei propri dipendenti.
Come riportato all'interno della Politica di Sostenibilità, Il Gruppo considera essenziali e non negoziabili le condizioni di lavoro del proprio personale, garantendo stabilità contrattuale, retribuzioni adeguate e proporzionate alle competenze e responsabilità. Promuovere un ambiente di lavoro equo e sicuro significa valorizzare i dipendenti e offrire opportunità di crescita professionale all'interno di un quadro trasparente.
Il Gruppo Vianini Lavori si impegna inoltre ad adottare e implementare lo standard SA8000, uno dei principali sistemi di certificazione per la responsabilità sociale d'impresa, sviluppato da Social Accountability International (SAI). Questo standard garantisce condizioni di lavoro

etiche e il rispetto dei diritti umani sia all'interno dell'azienda che lungo l'intera catena di fornitura.
L'importanza attribuita a SA8000 è evidenziata dal coinvolgimento diretto dell'Amministratore Delegato, responsabile della conformità e attuazione dello standard. Il modello di riferimento si basa su normative internazionali di primaria rilevanza, tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, le Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e la legislazione nazionale e internazionale sul lavoro.
L'adesione a SA8000 rappresenta un impegno concreto verso gli stakeholder, assicurando condizioni di lavoro sicure ed eque. Per garantire trasparenza e monitoraggio costante, il Gruppo Vianini Lavori mette a disposizione canali di segnalazione che consentono di inoltrare reclami direttamente a SAI o all'ente di accreditamento SAAS, per intervenire tempestivamente in caso di inadempienze.
La Politica SA8000 è pubblicata sul sito web aziendale, a conferma dell'impegno di Vianini Lavori nella promozione di pratiche di lavoro etiche e responsabili.
All'interno della propria politica SA8000 (cfr. S1-1 DP 19 MDR P) il Gruppo Vianini Lavori esprime il proprio impegno nell'impiegare le risorse in base alle loro attitudini ed abilità lavorative evitando ogni genere di discriminazione. La Direzione garantisce le pari opportunità al di là delle norme vigenti evitando trattamenti differenziati nei confronti di persone di diversa a razza, ceto sociale, origine nazionale, casta, nascita, religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, responsabilità familiari, stato civile, appartenenza sindacale, opinioni politiche, età o ogni altra condizione che potrebbe comportare la discriminazione.
Il Gruppo Vianini Lavori considera i diritti umani e il rispetto delle condizioni di lavoro un principio fondamentale, integrandoli nelle proprie attività e relazioni. Questo impegno si concretizza nel Codice Etico, che definisce i valori, i diritti e le responsabilità aziendali nei confronti di tutti gli stakeholder, garantendo interazioni basate su principi etici e sostenibili.
Il Codice regola i rapporti di lavoro e le relazioni professionali all'interno dell'azienda, applicandosi a dipendenti, dirigenti, amministratori, sindaci, consulenti, partner commerciali e collaboratori, con particolare attenzione agli ambiti a rischio di reato. Approvato dal Consiglio di Amministrazione, il rispetto è monitorato dall'Organismo di Vigilanza, in conformità al D.Lgs. 231/2001 e al modello organizzativo della società.
L'adesione ai principi del Codice rappresenta un obbligo contrattuale essenziale per tutti i soggetti coinvolti e un pilastro delle relazioni aziendali. Il documento è accessibile in azienda e consultabile sul sito www.VianiniLavori.it, da cui è liberamente scaricabile.
Il Gruppo si ispira alle principali normative internazionali per la tutela dei diritti umani, tra cui le Convenzioni ILO, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo dell'ONU e le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali, garantendo così condizioni di lavoro dignitose e rispettose dei diritti fondamentali.
Politiche relative alla salute e sicurezza

Vianini Lavori è certificata UNI ISO 45001:2018 (Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro), attestando il proprio allineamento agli standard internazionali per la salute e sicurezza sul lavoro (SGSSL), definiti dall'ISO e adottati in Italia come normativa UNI, con relative procedure e politiche che ne definiscono la gestione e i comportamenti da seguire.
Grazie a questo sistema, Vianini Lavori ha implementato strumenti efficaci per la prevenzione e gestione degli infortuni, promuovendo un ambiente di lavoro sicuro e tutelando la salute di dipendenti e stakeholder. Oltre a garantire la conformità normativa, il Gruppo punta al miglioramento continuo delle pratiche di sicurezza, riducendo i rischi e consolidando una cultura della prevenzione all'interno dell'organizzazione.
Nell'ambito della salute e sicurezza, le principali politiche di riferimento sono:
In cui si manifesta l'impegno dell'impresa a garantire ai dipendenti un ambiente di lavoro sicuro e salubre e, per quanto consentito dall'organizzazione e dalle circostanze, piacevole e sereno. I luoghi di lavoro sono adeguati e saranno migliorati nel tempo; sono adottati strumenti di controllo e protezione da materiali o situazioni di rischio in conformità alle leggi vigenti in materia, perseguendo la soluzione più rigorosa e favorevole al lavoratore.
Il Gruppo Vianini Lavori, coerentemente con i propri sistemi di gestione dedicati alla Diversità & Inclusione (ISO 45001) e parità di genere (PdR 125), ha adottato la propria politica dedicata alla diversità e inclusione dei lavoratori in cui definisce il proprio impegno a promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e privo di discriminazioni. Questo impegno si concretizza nell'adozione di meccanismi organizzativi e gestionali volti a garantire il rispetto dei diritti e delle libertà individuali, permettendo a ogni collaboratore di operare in un contesto valorizzante e rispettoso.
Vianini Lavori adotta un approccio proattivo, condannando ogni forma di discriminazione attiva o passiva e impegnandosi a rimuovere ostacoli culturali, organizzativi e materiali che possano limitare la piena espressione delle persone. La Politica si applica a tutti i dipendenti, che sono tenuti a rispettarne i principi e possono segnalare episodi di discriminazione tramite un canale dedicato. Le segnalazioni accertate attivano un sistema sanzionatorio per garantire interventi tempestivi ed efficaci.
Questa Politica si inserisce in un quadro normativo aziendale più ampio, tra cui il Codice Etico e la Carta delle Pari Opportunità, e fa riferimento a standard internazionali sulla tutela dei diritti umani. L'obiettivo è assicurare a tutti un ambiente di lavoro equo, inclusivo e valorizzante, dove ciascun individuo possa esprimere il proprio potenziale senza il rischio di discriminazioni.
Per garantirne l'efficacia, la Politica è comunicata ai dipendenti attraverso sessioni formative ed è accessibile agli stakeholder sul sito web aziendale, a testimonianza dell'impegno di

Vianini Lavori nella promozione di una cultura aziendale inclusiva e rispettosa.
La procedura individua le modalità operative nel caso in cui il personale rilevasse un mancato seguito alla procedura. Per maggiori dettagli si rimanda a "Canali | Processi per porre rimedio agli impatti negativi – Canale SA 8000.
Non sono state formalizzate specifiche politiche in tale ambito.
Di seguito si riporta, per ogni settore in cui il gruppo opera il modo in cui, nell'ambito del processo di dovere di diligenza in corso, l'impresa coinvolge i lavoratori propri e i rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti rilevanti, effettivi e potenziali, positivi e/o negativi:
In linea con la Strategia HR di Gruppo, e per meglio identificare i temi di impatto materiale effettivi e potenziali, ogni due anni la Società pubblica il sondaggio sui propri dipendenti che è chiamato "Your Voice". Lo scopo di questa indagine è quello di valutare il coinvolgimento, e il grado di abilitazione dei dipendenti all'interno dell'organizzazione, e confrontare i risultati con quelli precedenti, ed eventuali e ulteriori benchmark di mercato.
A tal fine sono stati individuati diversi indicatori chiave per misurare diversi aspetti del coinvolgimento dei dipendenti tenendo in considerazione anche benchmark di livello internazionale.
Per garantire il coinvolgimento di tutta la popolazione del Gruppo è stato implementato un piano di comunicazione dedicato che informa tutti i dipendenti delle fasi chiave del sondaggio:
27b il processo di raccolta dei feedback si è svolto tra maggio e giugno, e ha raggiunto una percentuale di partecipazione complessiva pari al 92% (+4% rispetto al 2022). Sulla base dei risultati ottenuti, è stato definito un piano d'azione globale e locale da attuare nel 2025. I principali indicatori di coinvolgimento e abilitazione del personale in forza alla Società sono migliorati del 2% rispetto all'ultima rilevazione di Gruppo che è stata condotta nel 2022.
Basandosi sui feedback ricevuti attraverso il sondaggio, la Cementir ha definito specifici piani di azione (a livello locale, e globale) stabilendo diversi livelli di priorità che sono stati oggetto di specifica approvazione.

Sono state individuate diverse aree di miglioramento: Comunicazione e collaborazione, Crescita delle persone, Rispetto e riconoscimento reciproco, Efficienza e innovazione.
Tenendo conto delle principali richieste avanzate dai dipendenti, la Cementir ha definito le azioni chiave da implementare nel rispetto dei diversi livelli di priorità garantendo che vi saranno azioni specifiche e personalizzate in base alle esigenze, e alle disposizioni di legge vigenti localmente per quanto concerne la componente Welfare.
Il Gruppo si impegna a realizzare i suddetti piani d'azione nel 2025, nonché a lanciare un nuovo sondaggio sul personale nel 2026.
Nell'ottica di un miglioramento continuo, il Gruppo Vianini Lavori monitora l'efficacia del coinvolgimento della popolazione aziendale attraverso l'integrazione delle iniziative e delle proposte emerse nel Piano di Azioni e Miglioramento. Questo Piano rappresenta uno strumento strategico per la gestione delle iniziative in ambito sociale e organizzativo, raccogliendo le attività e gli obiettivi individuati durante l'anno, con una chiara definizione delle tempistiche di attuazione.
| Ambito | Metodo di coinvolgimento |
Fasi, tipo e frequenza di coinvolgimento |
Funzione cui spetta la responsabilità operativa |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Salute e sicurezza | Rappresentanti dei lavoratori |
• partecipazione al processo di valutazione dei rischi di cantiere; • consultazione in caso di modifiche sostanziali in ambito di valutazione dei rischi; • partecipazione alla riunione periodica annuale (d.lgs. 81/08 art. 35), nel processo di gestione della sicurezza; |
Responsabile della salute e sicurezza di cantiere Responsabile della salute e sicurezza di sede |
||
| Equilibrio tra vita professionale e vita privata Parità di trattamento e opportunità per tutti Condizioni di lavoro |
Lavoratori | • Indagine di clima aziendale annuale • Valutazione rischio stress lavoro correlato |
Funzione Risorse Umane |
||
| Formazione e sviluppo delle conoscenze |
Lavoratori | • Piattaforma e learning |
Funzione Compliance & Sustainability |
Nella tabella sono rappresentate le metodologie e gli ambiti di coinvolgimento:

| Altri diritti connessi al Rappresentanti dei lavoro (riservatezza) lavoratori |
• All'occorrenza, Funzione Risorse tramite incontri Umane con le rappresentanze dei lavoratori e le associazioni di categoria e/o sindacati |
|---|---|
| ------------------------------------------------------------------------------------------- | ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ |
Di seguito si riportano, per ogni settore in cui il gruppo opera i mezzi formali mediante i quali la forza lavoro propria può far conoscere le proprie preoccupazioni ed esigenze direttamente all'impresa e/o mediante i quali l'impresa mette a disposizione tali canali sul luogo di lavoro, nonché le modalità con cui verrà dato riscontro ai lavoratori in merito alle problematiche sollevate, e l'efficacia di tali canali.
A dicembre del 2024, il team Internal Audit del Gruppo Cementir ha rinnovato il proprio impegno per monitorare i progressi in materia di diritti umani e DE&I lanciando, per la seconda volta, il Sondaggio per la sensibilizzazione sul Codice etico, sui diritti umani, sulla diversità, sull'equità, e sull'inclusione.
Tale sondaggio era rivolto a tutti i dipendenti con un account (copertura: 79% dei dipendenti della Cementir) con l'obiettivo di verificarne la consapevolezza in merito ai contenuti del Codice etico, della Policy sulla diversità, equità e inclusione dei dipendenti del Gruppo, nonché del sistema per l'effettuazione di segnalazioni e denunce. I dipendenti sono stati invitati a rispondere a domande a risposta multipla, e a quesiti aperti in merito all'approccio, e al comportamento della società in termini di applicazione, rispetto, e diffusione di queste importanti tematiche. La percentuale di risposta è stata superiore al 20%, e tutte le risposte raccolte sono state discusse con il top management, ed è stato istituito un conseguente piano d'azione per monitorare le aree sensibili, e quelle che hanno evidenziato lacune. I risultati di questo sondaggio, presentati a ciascuna regione, sono stati integrati nel Report di audit sui diritti umani per allineare al meglio ogni piano d'azione di gestione in essere.
Grazie al Dipartimento Internal Audit del Gruppo, e agli audit effettuate, è stato possibile fornire, e contribuire proponendo spunti, consigli, e soluzioni in caso di impatti negativi rilevanti. Di concerto con il Dipartimento Risorse Umane, ha il compito di monitorare, e di verificare la corretta implementazione del piano di bonifica per mitigare l'impatto negativo individuato. Inoltre, è possibile per tutti gli stakeholder denunciare attraverso il meccanismo di effettuazione delle segnalazioni e, in particolare, grazie alla Policy per la gestione delle segnalazioni e delle denunce, riportare l'accaduto, qualora vi sia stato un impatto negativo materiale. L'obiettivo dell'Internal Audit del Gruppo Cementir è quello di analizzare i fatti riportati, e impostare un piano di azione per mitigare il rischio/impatto supportando direttamente i lavoratori impiegati dalla Società. Viene promosso un canale per l'effettuazione

delle segnalazioni e delle denunce sia all'interno, sia all'esterno della Società, unitamente a policy reperibili sulla intranet e sul sito web pubblico aziendali per tutti i tipi di stakeholder, non solo per i lavoratori dipendenti. Si fa riferimento a qualsiasi segnalazione relativa a comportamenti, anche di natura omissiva, che non risultino conformi a leggi e regolamenti, comunque applicabili al Gruppo Cementir, nonché al sistema di regole e procedure in vigore presso il Gruppo stesso (incluso il Codice etico) o la commissione di possibili frodi. In particolare, la Procedura per la gestione delle segnalazioni e delle denunce è applicabile ai casi in cui una persona fisica (sia interna, sia esterna al Gruppo Cementir) sollevi preoccupazioni in merito a un rischio, a prassi scorrette, alla commissione di illeciti o frodi che impattino membri del Gruppo Cementir.
Durante la fase di "inserimento" dei nuovi assunti, i lavoratori sono tenuti a leggere tutte le policy, firmare il contratto, nonché a partecipare ai corsi di formazione obbligatori. Inoltre, la Società utilizza le campagne di comunicazione e di sensibilizzazione interne come strumenti aggiuntivi per informare i propri dipendenti.
Nello specifico, con riferimento alla Procedura per la gestione delle segnalazioni e delle denunce, la Cementir garantisce che tutti i lavoratori siano messi a conoscenza di tale meccanismo per la proposizione di reclami. Il processo inizia durante la fase di "inserimento" dei nuovi assunti durante la quale i lavoratori sono tenuti a leggere tutte le policy, a firmare il contratto, nonché a partecipare ai corsi di formazione obbligatori.
Inoltre, dal 2013, è attivo un sistema di segnalazioni e denunce, oggetto di continuo aggiornamento, in quanto il Gruppo ne riconosce l'importanza come strumento efficace per prevenire le attività illecite, e per sostenere la libertà di espressione delle persone come diritto umano fondamentale. Di conseguenza, i dipendenti, i collaboratori, gli amministratori e i soggetti terzi potranno segnalare, senza timore di subire ritorsioni o intimidazioni, qualsiasi informazione riguardante potenziali violazioni, non conformità a disposizioni di legge o regolamenti aziendali o la commissione di attività illecite.
La ricezione, l'analisi e l'istruttoria in merito alle segnalazioni ricevute sono condotte dal Dipartimento di Internal Audit nel pieno rispetto dei principi delineati dai Principi internazionali per la prassi professionale dell'Internal Auditing, e dal Codice etico emanato dall'Istituto dei Revisori Interni (IIA), nonché dal Codice etico del Gruppo Cementir. La Cementir garantisce che l'identità dell'informatore non sarà divulgata a nessuno al di fuori del Dipartimento di Internal Audit o di qualsiasi altro dipartimento coinvolto nella risoluzione del caso di segnalazione, senza il consenso esplicito del segnalante.
Alla fine del 2024 la Società ha effettuato una revisione della Procedura di gruppo per la gestione delle segnalazioni e delle denunce per allinearla, e aggiornarla alle nuove normative applicabili; la nuova procedura rivista entrerà in vigore a partire dall'inizio del 2025
Per il Gruppo Vianini Lavori, favorire il dialogo con i dipendenti è un aspetto fondamentale per comprendere le loro esigenze e instaurare una cultura aziendale basata sull'ascolto. Questo approccio consente non solo di migliorare il benessere dei lavoratori, ma anche di

individuare e affrontare eventuali situazioni di insicurezza, come episodi di molestie, la mancanza di misure di tutela o la carenza di iniziative di sensibilizzazione.
Nel caso in cui venga riscontrato un impatto negativo, l'azienda interviene con azioni mirate per risolvere il problema, valutando l'efficacia delle misure adottate in relazione alla capacità di agire sulle cause del disagio. L'obiettivo è garantire che le conseguenze negative vengano annullate e che l'ambiente lavorativo venga ripristinato in condizioni di sicurezza e rispetto, promuovendo un clima aziendale equo e rispettoso dell'identità di ciascuna persona.
Il servizio di Whistleblowing rappresenta il principale strumento a disposizione per segnalare, anche in forma anonima, eventuali irregolarità o violazioni, garantendo la tutela e la riservatezza del segnalante. Vianini Lavori assicura un sistema di protezione efficace, conforme alle normative vigenti, per prevenire qualsiasi forma di ritorsione.
Il secondo canale di segnalazione, previsto dalla certificazione SA8000, è uno strumento dedicato alla tutela dei diritti dei lavoratori e al rispetto degli standard di responsabilità sociale. Questo sistema consente ai dipendenti e agli stakeholder di segnalare eventuali problematiche riguardanti condizioni di lavoro, diritti umani, salute e sicurezza, discriminazione o situazioni di sfruttamento.
Le segnalazioni effettuate sono gestite dalla funzione Compliance & Sustainability, che ne esamina il contenuto e attua le verifiche necessarie ad accertare la veridicità di quanto segnalato, nel pieno rispetto dei principi di imparzialità, riservatezza, dignità del dipendente e protezione dei dati personali.
I canali di segnalazione sono accessibili a tutto il personale attraverso diversi strumenti, garantendo trasparenza e facilità di utilizzo.
Al fine di assicurarsi che i lavoratori della Vianini Lavori siano a conoscenza dei canali di segnalazione, annualmente, nel questionario d'indagine di clima interno si pone un quesito dedicato in cui si chiede conferma se a conoscenza o meno di dove e come si possano effettuare segnalazioni connesse a casi di discriminazione. Nel questionario 2024, quasi l'80% del personale ha dichiarato di esserne a conoscenza.
Il Gruppo editoriale ha introdotto una procedura di Whistleblowing in conformità al D. Lgs. 24/2023, garantendo canali sicuri e anonimi per la segnalazione di illeciti. La procedura prevede, oltre al regime di protezione dei soggetti che segnalano, anche l'attivazione di un canale interno inserito nel sito delle società che consente la gestione tempestiva ed efficace delle segnalazioni in forma anonima.
Il Gruppo Domus Italia, ha adottato all'interno del modello ex Dlgs 231, un sistema di whistleblowing aggiornato, alle nuove richieste normative. Tale sistema permette la segnalazione anonima di comportamenti non etici e consente di proteggere i segnalanti e

rafforzare la trasparenza aziendale.
Di seguito si riporta, per ogni settore in cui il gruppo opera il modo in cui si interviene per affrontare gli impatti negativi e positivi rilevanti e per gestire i rischi rilevanti e perseguire opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché l'efficacia di tali azioni:
Il Gruppo Cementir in materia di salute e sicurezza si è concentrato sulla costruzione di un solido sistema HSE, sulla promozione della consapevolezza della sicurezza, e sulla segnalazione e analisi delle cause profonde al fine di prevenire gli incidenti. Le azioni messe in atto, puntano a scongiurare il verificarsi di decessi e incidenti in termini di salute e di sicurezza tra i dipendenti.
Inoltre, attraverso l'Enterprise Risk Management e i team Internal Audit del Gruppo, che conducono regolarmente audit su aspetti sociali quali diritti umani, condizioni di lavoro, HSE, diversità e inclusione, il Gruppo ha istituito un sistema di controllo interno che supporta il management nella definizione delle strategie, e nella mitigazione dei rischi legati alla propria forza lavoro.
40a, b Per quanto riguarda la valutazione dei potenziali impatti negativi, tutte le policy, le procedure, e le attività implementate dalla società sono volte a prevenire, e mitigare l'impatto negativo identificato dal metodo della doppia materialità. Ogni dipendente deve aderire al Codice etico e di comportamento, e corsi di formazione online sono disponibili per tutto il personale. La maggior parte dei dipendenti che lavorano per il Gruppo ha seguito tali corsi di formazione, che sono anche ricompresi nella fase di "inserimento" dei nuovi dipendenti.
par. 41 L'Enterprise Risk Management è un'attività che coinvolge l'intero gruppo, e ha l'obiettivo di identificare, analizzare e monitorare i rischi in diversi ambiti legati alle attività quotidiane svolte delle Società del Gruppo; quindi, anche in relazione ai rischi ambientali, sociali, economici/finanziari, ed etici aziendali direttamente o indirettamente attribuibili al Gruppo stesso. Vengono condotte valutazioni ed eseguite attività di monitoraggio sui rischi di natura politica, finanziaria, ambientale e sociale, possibili e/o potenziali, compresi quelli connessi al rispetto dei diritti umani, e delle leggi sul lavoro. Al riguardo, il Gruppo monitora costantemente l'applicazione dei regolamenti interni in materia finanziaria, sociale (con particolare attenzione ai diritti umani, e quelli valevoli sul posto di lavoro), ambientale, e di etica aziendale presso gli uffici, e i siti del Gruppo stessa tramite attività di controllo periodico, e audit svolte dal Dipartimento Internal Audit.
par. 43 Per quanto concerne la gestione degli impatti materiali, l'Enterprise Risk Management è responsabile di focalizzare la propria attenzione sugli esiti positivi o negativi, effettivi o potenziali, tenendo in considerazione anche gli impatti lungo l'intera catena del valore, e non solo all'interno delle operazioni svolte direttamente dal Gruppo. Grazie al monitoraggio degli

impatti materiali, è possibile evitare rischi finanziari futuri, e identificare nuove opportunità non scoperte prima incoraggiando così il Gruppo a creare, e a preservare valore nel lungo termine. I membri dell'Enterprise Risk Management sono responsabili della gestione degli impatti materiali legati alle proprie funzioni e attività, e hanno l'obiettivo di prevenire o mitigare gli impatti materiali, nonché implementare strategie aziendali più sostenibili e resilienti.
Nell'ambito della tutela delle condizioni di lavoro, il Gruppo Vianini Lavori è consapevole dell'importanza di garantire condizioni lavorative stabili e sicure per tutti i dipendenti. L'azienda applica il Contratto Collettivo Nazionale per l'Edilizia e i Prodotti Affini, assicurando condizioni lavorative conformi agli standard di settore e adotta politiche mirate a garantire la continuità occupazionale. In considerazione della natura transitoria dei cantieri, il Gruppo promuove il riassorbimento del personale al termine delle opere, ricollocando i lavoratori in nuovi progetti o assegnandoli a mansioni alternative, evitando così licenziamenti.
Nel rispetto della normativa vigente, il Gruppo assicura il rispetto dei minimi retributivi legali e si impegna affinché i salari siano adeguati a soddisfare i bisogni essenziali dei lavoratori, garantendo loro condizioni economiche eque e sostenibili, in linea con le normative vigenti.
Per favorire un migliore equilibrio tra vita professionale e personale, l'azienda ha potenziato le opportunità di flessibilità oraria, ampliando da maggio 2024 il margine da 30 a 60 minuti e introducendo la banca ore, che consente di accumulare ore straordinarie e convertirle in permessi o recuperi. Un'attenzione particolare è stata dedicata ai dipendenti impiegati in cantieri lontani dalla propria residenza, per i quali è stata garantita flessibilità totale sulla banca ore, offrendo loro maggiore autonomia nell'organizzazione dei tempi di rientro a casa.
Il Gruppo Vianini Lavori riconosce e tutela il diritto di associazione e rappresentanza sindacale, garantendo ai propri dipendenti la piena libertà di riunirsi in sindacati e di costituire rappresentanze sindacali in azienda, senza alcun tipo di ostacolo o interferenza. Il Gruppo favorisce un dialogo sociale aperto e costruttivo con le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori, promuovendo un ambiente basato sui principi di uguaglianza, trasparenza e non discriminazione. Ogni dipendente ha il diritto di scegliere liberamente se aderire o meno a un sindacato, nel rispetto della propria autonomia e della pluralità di opinioni.
Il Gruppo Vianini Lavori ha un sistema di gestione della salute e sicurezza conforme ai requisiti della certificazione ISO 45001, attraverso azioni mirate alla mappatura dei rischi, alla formazione del personale, alla gestione delle emergenze e al coinvolgimento attivo dei lavoratori.
Il Gruppo effettua periodiche valutazioni dei rischi e aggiorna costantemente il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), individuando le aree critiche e implementando misure preventive per ridurre il rischio di incidenti, conducendo un'accurata mappatura dei rischi specifici per ogni cantiere, con particolare attenzione alle attività ad alto rischio, come la movimentazione di materiali e l'utilizzo di macchinari. Per quanto riguarda la sede, vengono

svolte regolarmente valutazioni sullo stress lavoro-correlato, analisi del microclima d'ufficio e controlli sull'idoneità delle attrezzature dei videoterminalisti.
Per quanto concerne le azioni programmate nel Piano di Sostenibilità e volte a mitigare l'impatto negativo relativo alla salute e sicurezza, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha previsto per il 2025:
Il Gruppo Editoriale si impegna a promuovere la crescita personale e professionale di ogni dipendente, favorendo una cultura inclusiva in cui ciascun individuo si senta valorizzato e supportato. A tutti i lavoratori, indipendentemente da genere, età o sede lavorativa, vengono offerte pari opportunità di carriera. L'impegno del Gruppo si estende a dipendenti a tempo indeterminato, freelance e collaboratori, riconoscendo le diverse dinamiche aziendali che li coinvolgono.
Tra i temi prioritari rientrano la protezione della privacy, la gestione dell'orario di lavoro e il bilanciamento tra vita professionale e privata, elementi essenziali per il benessere del personale. Il Gruppo attribuisce grande importanza alla diversità, all'uguaglianza di genere, alla parità retributiva e all'inclusione delle persone con disabilità, adottando misure concrete per prevenire e contrastare ogni forma di violenza e molestia, al fine di garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso.
Il sottogruppo Domus Italia riconosce la centralità delle risorse umane nei confronti delle quali richiede professionalità, dedizione, lealtà, onestà e spirito di collaborazione. Il Codice Etico del Gruppo Domus Italia garantisce a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle posizioni di autorità o coordinamento.
Di seguito si riportano, per ogni settore in cui il gruppo opera gli obiettivi, ove presenti, gli legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti:
Il processo di definizione e monitoraggio degli obiettivi di salute e sicurezza della propria forza lavoro tiene conto di fattori quali l'analisi delle performance passate, il profilo di rischio dell'azienda e l'allineamento con le iniziative strategiche di Gruppo Ciò garantisce che gli obiettivi siano pertinenti e raggiungibili. Inoltre, il Top Management è responsabile della

diffusione a cascata e della garanzia che le pratiche sul posto di lavoro siano in atto per dare attuazione alla Politica di diversità, equità e inclusione. Per garantirne l'adozione e la presenza di pratiche sul posto di lavoro per darle attuazione, il Consiglio di amministrazione del Gruppo Cementir Holding stabilisce obiettivi a medio/lungo termine relativi a diversità, equità e inclusione e li esamina annualmente. In dettaglio, in base alla tempistica interna, il CdA definisce l'obiettivo annuale relativo a diversità, equità e inclusione, per il Consiglio stesso e il Senior Management. Gli obiettivi possono essere estesi a cluster specifici o a tutti i dipendenti e possono essere definiti obiettivi aggiuntivi per rafforzare l'impegno del Gruppo in materia di diversità, equità e inclusione. Le risorse umane del Gruppo definiscono un piano d'azione interno per supportare il raggiungimento degli obiettivi sopra menzionati con il supporto dei dipartimenti competenti a livello di Gruppo e locale. Le risorse umane del Gruppo sono responsabili del monitoraggio e della segnalazione al Consiglio di Amministrazione dei progressi nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. Sono inoltre responsabili in caso di definizione di obiettivi aggiuntivi. La Rendicontazione di sostenibilità del Gruppo è identificata come lo strumento per monitorare e segnalare le informazioni sui progressi verso il raggiungimento dell'applicazione di diversità, equità e inclusione nel Gruppo Cementir (ad esempio uomini e donne nel Consiglio di Amministrazione, in posizioni dirigenziali, ecc.), oltre a qualsiasi obbligo di segnalazione ai sensi delle leggi applicabili. Eventuali casi di discriminazione segnalati contro la politica saranno esaminati dal Comitato etico, mentre i dipendenti hanno la possibilità di segnalarli tramite i canali di whistleblowing. Sebbene Cementir non coinvolga direttamente la forza lavoro nella definizione di questi obiettivi, la condivisione di aggiornamenti mensili sulle prestazioni aiuta a mantenere tutti informati e allineati con gli obiettivi stabiliti.
Il Gruppo Vianini Lavori si impegna a monitorare regolarmente le metriche relative alla forza lavoro propria, tra cui: percentuale di contratti individuali a tempo indeterminato, tasso di turnover aziendale, al fine di tenere sotto controllo gli indicatori a sostegno di un lavoro stabile, di un benessere lavorativo generale e la soddisfazione dei dipendenti.
Per poter garantire in modo costante la soddisfazione dei dipendenti rispetto alle condizioni di lavoro, nonché al benessere, il Gruppo, si impegna a stabilire e monitorare alcuni indicatori qualitativi e quantitativi, quali:
Al fine di monitorare e analizzare i punti sopradescritti il Gruppo durante l'anno verifica in modo costante i dati e le percentuali così da avere una visione continuativa dell'andamento.
Inoltre, il Gruppo Vianini Lavori, si è posto l'obiettivo per il 2025 di definire una Politica dedicata allo smart working.
L'azienda ha definito obiettivi orientati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza

(H&S), con l'intento di promuovere la prevenzione e il benessere dei lavoratori. In particolare, il Piano di Sostenibilità 2025 prevede:
• Mantenere l'indice delle giornate perse per infortuni o assenteismo al di sotto del 10%, attraverso il controllo continuo degli indicatori di performance e l'adozione di misure preventive;
• Inoltre, l'azienda conferma il proprio impegno per la sicurezza sul lavoro con l'obiettivo di mantenere a zero il numero di infortuni gravi, come già avvenuto negli anni precedenti.
Entro maggio 2025 è previsto (dal Piano di Azioni e Miglioramento) lo svolgimento di un'analisi approfondita delle mansioni e dei rischi associati, attraverso l'elaborazione dei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) per i siti operativi e dei Piani Operativi di Sicurezza (POS) per i cantieri. Questa attività garantirà una mappatura accurata dei potenziali pericoli legati alle attività svolte, con l'obiettivo di identificare e prevenire i principali rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Per potenziare l'efficacia delle azioni preventive, saranno introdotti interventi mirati, tra cui:
• Formazione specifica sulla sicurezza stradale, con sessioni dedicate alla sensibilizzazione sui rischi della guida, all'adozione di comportamenti responsabili e alle buone pratiche di sicurezza su strada;
• Verifica periodica dei mezzi aziendali, al fine di garantire il rispetto degli standard di sicurezza e il corretto funzionamento dei dispositivi di bordo, come freni, luci e sistemi di emergenza;
• Adozione di procedure per la gestione degli spostamenti, stabilendo regole chiare sui tempi massimi di guida, sulle pause obbligatorie e sui percorsi più sicuri da seguire.
Obiettivi per la parità di trattamento e di opportunità per tutti
Vianini Lavori, nel corso del 2024, ha individuato le proprie priorità strategiche in materia di parità di trattamento e opportunità attraverso l'aggiornamento dell'analisi di materialità, che ha permesso di identificare gli aspetti più rilevanti per la propria forza lavoro. Sulla base di queste evidenze, sono stati delineati gli obiettivi da perseguire nel 2025, con un focus specifico sul miglioramento dell'equità e dell'inclusione in azienda.
Tra le iniziative previste rientra la redazione di un Report dedicato alla raccolta e all'individuazione dei punti chiave e degli strumenti necessari per l'implementazione di un Piano di Sviluppo Professionale, volto a garantire percorsi di crescita equi e strutturati. L'azienda proseguirà, inoltre, il monitoraggio della parità salariale, confermando il proprio impegno nella progressiva riduzione di eventuali gap retributivi di genere.
Parallelamente, l'azienda si propone di aumentare la rappresentanza di giovani under 35 sia nella sede centrale che nei cantieri, incentivando il ricambio generazionale e valorizzando nuove competenze. Inoltre, tra gli obiettivi rientra anche l'incremento della presenza femminile, sia nelle posizioni dirigenziali che tra gli impiegati, a testimonianza dell'impegno aziendale nella promozione di un ambiente lavorativo diversificato.
La definizione e validazione di questi obiettivi avviene attraverso le analisi dei rapporti di audit relativi alle certificazioni sopracitate e agli esiti dell'analisi di doppia materialità. Risorse

Umane, quale funzione preposta, monitora l'attuazione delle politiche aziendali in materia di equità e inclusione, occupandosi di valutare i progressi compiuti, analizzando indicatori sia qualitativi che quantitativi, principalmente relativi a: numero giovani, donne in posizioni apicali, gender pay gap. Il monitoraggio avviene annualmente, oppure in sede di audit. Gli esiti ne determinano eventuali aggiustamenti e revisioni in termini di obiettivi.
Obiettivi legati alla formazione e sviluppo delle competenze
Vianini Lavori identifica e redige annualmente il piano del fabbisogno formativo per tutto il personale in considerazione dei propri processi rilevanti, con l'obiettivo di assicurare che qualsiasi dipendente abbia acquisito le competenze necessarie per svolgere al meglio il proprio lavoro.
In particolare, Vianini Lavori si assicura che i dipendenti ricevano la formazione obbligatoria e non obbligatoria, sia attraverso la piattaforma online che attraverso formazioni dedicate, al fine di garantire una crescita adeguata ai propri lavoratori.
In ambito formativo, per il 2025 sono state ad oggi calendarizzate attività in diversi ambiti, in particolare rispetto all'ambiente, alla qualità e alla sicurezza; oltre ad approfondimenti dedicati alla D&I, alla responsabilità sociale, all'anticorruzione e all'approvvigionamento.
Non sono stati previsti e formalizzati specifici obiettivi in tale ambito.
Di seguito si riportano le metriche inerenti al Gruppo sulle caratteristiche dei propri dipendenti:
| Dipendenti per genere |
Gruppo Caltagirone |
|---|---|
| Uomini | 3.271 |
| Donne | 654 |
| Totale dipendenti |
3.925 |
Il Gruppo maggiormente rappresentato è il Gruppo Cementir il cui organico comprende 3.123 dipendenti (considerando l'organico della Société des Carrières du Tournaisis SA (SCT) al 100%), distribuiti in 14 Paesi e 5 continenti, e 988 appaltatori.
Il Gruppo Vianini Lavori, nel 2024 registra 208 dipendenti, di cui 30 donne e 178 uomini, tutti operanti in Italia.
Il Gruppo Caltagirone Editore occupa 577 persone, di cui 376 uomini e 201 donne, tutti impiegati in Italia.

| Dipendenti per Paese |
Gruppo Caltagirone |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 880 | |||||
| Cina | 223 | |||||
| Malesia | 191 | |||||
| Australia | 5 | |||||
| Belgio | 480 | |||||
| Francia | 33 | |||||
| Egitto | 73 | |||||
| Turchia | 805 | |||||
| Danimarca | 794 | |||||
| Norvegia | 115 | |||||
| Polonia | 8 | |||||
| Svezia | 110 | |||||
| Islanda | 10 | |||||
| USA | 198 | |||||
| Totale dipendenti |
3.925 |
| Contratto a tempo Indeterminato |
Contratto a A tempo pieno tempo Determinato |
A tempo parziale |
Totale | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppi | M | F | Tot. | M | F | Tot. | M | F | Tot. | M | F | Tot. | |
| Gruppo Caltagirone |
3.014 | 588 | 3.602 | 257 | 66 | 323 | 3.212 | 611 | 3.823 | 59 | 43 | 102 | 3.925 |
L'organico del Gruppo è composto principalmente da personale assunto con contratti a tempo indeterminato e a tempo pieno.
Numero totale di dipendenti che hanno lasciato l'impresa durante il periodo di riferimento
| Gruppi | Gruppo Caltagirone |
|||
|---|---|---|---|---|
| N. dipendenti in uscita | 540 |

Il tasso di turnover è influenzato principalmente dalle dinamiche registrate dal Gruppo Cementir, con 434 dipendenti hanno lasciato il Gruppo nel corso del 2024 con un tasso di turnover del 14%, in diminuzione rispetto al dato registrato nel 2023 pari al 16%. Dopo anni di instabilità il tasso di turnover del Gruppo Cementir è diminuito grazie a migliori condizioni di mercato e azioni specifiche messe in atto dal Gruppo con il supporto dei risultati del sondaggio "People Survey". Cementir si impegna a continuare l'analisi su base annuale al fine di identificare le principali cause di abbandono e di conseguenza a implementare possibili azioni e strategie per ridurre il tasso di turnover.
| Non dipendenti per tipologia | Gruppo Caltagirone |
|---|---|
| Non dipendenti per tipologia | 1.674 |
| Lavoratori che svolgono "attività di ricerca, selezione e fornitura di personale" |
3 |
Numero totale di lavoratori non dipendenti
L'organico del Gruppo Cementir comprende 988 appaltatori. Cementir impiega appaltatori principalmente per l'esecuzione delle operazioni all'interno delle cave e delle operazioni di imballaggio all'interno delle cementerie.
Operando in diversi paesi nel mondo, le società del Gruppo sono soggette a diverse normative sul lavoro e, di conseguenza, i contratti dei dipendenti del Gruppo variano a seconda del paese in cui sono stati assunti. Circa il 61% dei dipendenti dell'intero Gruppo è coperto da accordi di contrattazione collettiva e questa percentuale varia da paese a paese a seconda della legislazione locale applicabile e delle categorie di classificazione del lavoro.
Per il Gruppo Cementir il numero di dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro nel SEE, sono rappresentati nei Paesi in cui l'Azienda ha un'occupazione significativa (Danimarca, Belgio e Turchia).
All'interno del Gruppo Vianini Lavori S.p.A. il 100% dei dipendenti è coperto dal contratto collettivi di lavoro.

I contratti dei dipendenti del Gruppo sono stipulati nel rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) applicabili in base al settore di attività e alla società di appartenenza. Tali contratti disciplinano le condizioni lavorative, i diritti e i doveri reciproci, garantendo salari adeguati in base a categoria, qualifica e mercato del lavoro. Il Gruppo si impegna a offrire una retribuzione equa, che rifletta il valore del lavoro svolto e assicuri un tenore di vita adeguato, adottando politiche di revisione salariale periodica per mantenere i compensi competitivi.
Tutti i dipendenti di Domus Italia S.p.A sono coperti da contratti collettivi di lavoro. Tutti i dipendenti operano in Italia.
| Numero di dipendenti rappresentati da rappresentanti dei lavoratori |
Cementir Holding |
Vianini Lavori |
Caltagirone Editore |
Domus Italia |
Caltagirone | Gruppo Caltagirone |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | - | 208 | 486 - |
- | - | 694 |
| Belgio | 507 | - | - | - | - | 507 |
| Danimarca | 558 | - | - | - | - | 558 |
| Turchia | 378 | - | - | - | - | 378 |
| Numero di dipendenti totale | 3.123 | 208 | 577 | 6 | 11 | 3925 |
| Tasso di copertura | 46,21% | 100% | 84% | 0,00% | 0,00% | 54,4% |
60 - 63
| % di dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro |
2024 | |
|---|---|---|
| Lavoratori dipendenti - SEE (per i paesi con >50 di impiegati che rappresentino >10% degli impiegati totali) |
Lavoratori dipendenti - NON SEE (per i paesi con >50 di impiegati che rappresentino >10% degli impiegati totali) |
|
| 0-19% | - | - |
| 20-39% | - | - |

| 40-59% | - | Turchia |
|---|---|---|
| 60-79% | Danimarca | - |
| 80-100% | Belgio, Italia | - |
Il Gruppo Caltagirone ha individuato l'Alta dirigenza come il primo e il secondo livello al di sotto degli organi di amministrazione e controllo.
La distribuzione di genere con specifico riferimento all'alta dirigenza, è mostrata qui di seguito:
| Numero componenti dell'Alta Direzione per genere |
Uomini | Donne | Totale |
|---|---|---|---|
| Cementir Holding | 37 | 4 | 8 |
| Vianini Lavori | 12 | 4 | 16 |
| Caltagirone Editore | 37 | 23 | 60 |
| Domus Italia Spa | 1 | 3 | 4 |
| Caltagirone Spa | 3 | 1 | 4 |
| Gruppo Caltagirone | 90 | 35 | 125 |
| % componenti Alta Direzione per genere | Uomini | Donne |
|---|---|---|
| Cementir Holding | 90% | 10% |
| Vianini Lavori | 75% | 25% |
| Caltagirone Editore | 62% | 38% |
| Domus Italia Spa | 25% | 75% |
| Caltagirone Spa | 75% | 25% |
| Gruppo Caltagirone | 72% | 28% |

| Numero di dipendenti per fascia di età |
Under 30 | 30-50 | Over 50 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Cementir Holding | - | 8 | 3 | 11 |
| Vianini Lavori | - | 5 | 1 | 6 |
| Caltagirone Editore | 19 | 221 | 337 | 577 |
| Domus Italia Spa | 27 | 100 | 81 | 208 |
| Caltagirone Spa | 383 | 1.571 | 1.169 | 3.123 |
| Gruppo Caltagirone | 429 | 1.905 | 1.591 | 3.925 |
| % dipendenti per fasce di età |
Under 30 | 30-50 | Over 50 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Cementir Holding | 0% | 73% | 27% | 100% |
| Vianini Lavori | 0% | 83% | 17% | 100% |
| Caltagirone Editore | 3% | 38% | 58% | 100% |
| Domus Italia Spa | 13% | 48% | 39% | 100% |
| Caltagirone Spa | 12% | 50% | 37% | 100% |
| Gruppo Caltagirone | 11% | 49% | 41% | 100% |
Di seguito si riporta, per ogni settore in cui il gruppo opera una panoramica sul salario adeguato, in linea con i parametri di riferimento applicabili, per i dipendenti del Gruppo:
Il gruppo si affida a un fornitore esterno per effettuare benchmark salariali e garantire che venga offerto un pacchetto di retribuzione adeguato in base all'ampiezza, alla complessità e alla natura strategica del ruolo ricoperto da ciascun dipendente, ancorando il valore al mercato locale di riferimento. I benchmark salariali vengono aggiornati su base annuale. In caso di elevata inflazione, si considera un aggiornamento più frequente per tenere conto dell'impatto dell'inflazione sul mercato del lavoro.
L'aumento di stipendio è definito in base alle seguenti variabili: equità della retribuzione rispetto al mercato locale, tasso di performance, inflazione del paese e budget disponibili.
Il processo di revisione degli stipendi dei non dirigenti è gestito dal Dipartimento delle risorse umane locale, seguendo le linee guida e le tempistiche stabilite da Compensation & Benefits di ciascuna regione in cui opera l'azienda.
Cementir Holding sviluppa e adotta un piano di fidelizzazione tenendo conto dello scenario

macroeconomico generale e dei parametri salariali di ogni Paese, i relativi aggiornamenti vengono eseguiti periodicamente a causa dei continui cambiamenti di quest'ultimo per far fronte al rischio.
Per quanto riguarda lo stipendio standard pagato ai nuovi assunti durante il primo anno in Azienda, è necessario sottolineare che l'importo totale fornito ai dipendenti è superiore al minimo prescritto dalla legge e non vengono fatte differenze di genere.
Fornisce una struttura di ricompensa che persegue il corretto equilibrio della componente monetaria della remunerazione e la valorizzazione della componente non monetaria, garantendo sempre la competitività della remunerazione sul mercato del lavoro.
L'aumento dello stipendio base o del livello di incentivo variabile viene deciso in base a due elementi: posizionamento di mercato e tasso di prestazione, quest'ultimo come risultato del processo di Performance Management
I lavoratori del Gruppo Caltagirone operano nel rispetto delle tutele previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile, il quale garantisce condizioni retributive adeguate e in linea con i parametri di riferimento del settore.
Di seguito si riporta, per ogni settore in cui il gruppo opera, l'informativa riguardo alla copertura dei propri dipendenti dalla protezione sociale contro la perdita di reddito:
Il Gruppo Cementir garantisce che i propri dipendenti siano tutelati contro la perdita di reddito derivante da eventi significativi della vita, quali malattie, infortuni sul lavoro, congedo parentale e pensionamento, in linea con i termini e le condizioni indicati nei contratti.
In applicazione del CCNL di riferimento, vengono garantite alla totalità dei propri dipendenti adeguate tutele in materia di protezione sociale, incluse la copertura contro la perdita di reddito per malattia, disoccupazione, infortunio sul lavoro, disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento.
Si precisa che si tratta di società operanti in Italia e pertanto tutti i dipendenti sono coperti dalla protezione sociale, attraverso programmi pubblici o benefici offerti, contro la perdita di reddito dovuta a malattia, alla disoccupazione a partire dal momento in cui il proprio lavoratore lavora per l'impresa, a infortuni sul lavoro e disabilità acquisita, al congedo parentale e al pensionamento.
Tutti i dipendenti del Gruppo Domus Italia hanno tutte le tutele previste dai contratti collettivi nazionali CCNL e pertanto tutti i dipendenti sono coperti da programmi pubblici o benefici offerti, contro la perdita di reddito dovuta a malattia, alla disoccupazione a partire dal

momento in cui il proprio lavoratore lavora per l'impresa, a infortuni sul lavoro e disabilità acquisita, al congedo parentale e al pensionamento.
Nel 2024, le Società del gruppo hanno erogato 78.526 ore di formazione, circa 20 ore per ciascun dipendente. Gli interventi messi in campo hanno coinvolto in maniera trasversale tutta la forza lavoro del Gruppo che ricopre diversi ruoli. Si veda di seguito la tabella di raccordo di tali informazioni:
| Gruppo Caltagirone |
|
|---|---|
| Numero di ore di formazione erogate suddivise per genere |
2024 |
| Totale | 78.526 |
| di cui uomini | 65.905 |
| di cui donne | 12.621 |
| Ore di formazione per persona |
2024 |
| Totale | 20,01 |
| di cui uomini | 20,14 |
| di cui donne | 19,33 |
Nel 2024, il Gruppo ha rilanciato il processo di Performance Management annuale di Gruppo che coinvolge tutti i dirigenti, i manager e gli impiegati assunti nella prima metà dell'anno. I dipendenti assunti nella seconda parte dell'anno saranno coinvolti nel processo a partire dall'anno successivo. Questo approccio consente a Cementir di monitorare e allineare gli obiettivi, le competenze e i piani di sviluppo dei dipendenti con gli obiettivi strategici del Gruppo. Il processo di Performance Management supporterà lo sviluppo di una nuova prospettiva sulla valutazione delle prestazioni. Non è solo uno strumento per allineare le persone alla strategia aziendale, ma anche un processo in grado di stimolare lo sviluppo costante delle capacità e delle competenze organizzative tra le persone.
In termini di formazione, in linea con gli anni precedenti, la Cementir Academy ha supportato la strategia del Gruppo e lo sviluppo professionale dei dipendenti progettando e realizzando nuovi percorsi di apprendimento e iniziative in un formato ibrido, sia online che in presenza. L'obiettivo è quello di fornire opportunità di formazione e sviluppo complete per tutti i dipendenti, includendo ad esempio l'ampliamento e il potenziamento dei corsi su Privacy,

Cyber & Security e Fraud Prevention, nonché il lancio di un corso dedicato su argomenti ESG (Environmental, Social, Governance).
Al fine di implementare la soddisfazione dei lavoratori rispetto alla presenza di attività formative, l'azienda ha implementato una piattaforma di e-learning per garantire a ciascun dipendente percorsi formativi accessibili secondo le proprie esigenze. Questo strumento si inserisce nel processo di digitalizzazione e sviluppo delle competenze, offrendo contenuti mirati che approfondiscono il concetto di sostenibilità, con particolare attenzione agli aspetti ambientali e sociali. I corsi forniscono strumenti pratici per comprendere l'impatto della sostenibilità e applicarne i principi nel contesto lavorativo. Inoltre, la piattaforma consente di indirizzare i dipendenti verso percorsi di formazione sugli standard ISO, sia tecnici che sociali, supportando così la crescita professionale e l'aggiornamento delle competenze dei dipendenti.
Nello specifico, nel corso del 2024:
• Si sono svolte attività formative connesse alle tematiche di Salute e Sicurezza, sia obbligatorie che non obbligatorie;
• Attraverso la piattaforma e-learning sono stati erogati corsi di formazione relativamente alle norme tecniche (ISO) e corsi di formazione dedicati alla parità di genere (PdR 125) e alla sostenibilità in generale;
• Relativamente alle attività caratteristiche d'impresa, sono stati erogati corsi connessi al ciclo della commessa nel cantiere edile e al ciclo della commessa nel cantiere edile ed infrastrutturale soggetti, attività e responsabilità;
• Particolare attenzione è stata data alla formazione relativa all'Anticorruzione, tema rilevante per la Vianini Lavori i cui dettagli si rimandano a G1 – Formazione Anticorruzione;
• Infine, si sono tenute attività formative connesse al GDPR e trattamento della privacy.
L'efficacia delle attività formative viene valutata attraverso la condivisione di feedback da parte del dipendente direttamente in piattaforma: in seguito alla formazione, infatti, il dipendente può valutare l'efficacia del corso su una scala da 1 a 5 (dove 1 è il punteggio minore e 5 il punteggio maggiore). I punteggi sono visibili in piattaforma.
La gestione delle risorse umane mira a valorizzare il talento e a incentivare la crescita professionale, attraverso strutture organizzative chiare e processi di mobilità verticale e orizzontale. La gestione del personale giornalistico è caratterizzata da criteri di selezione rigorosi, controllo delle retribuzioni e investimenti continui nella formazione, con particolare attenzione alle competenze digitali, ai software editoriali innovativi e alle nuove tecniche giornalistiche.
Non sono stati previsti percorsi di formazione nel 2024.

Questa tabella riassume i dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche di prestazioni e sviluppo di carriera per il Gruppo, si evidenza come questi dati si riferiscono principalmente al settore Cemento.
| Dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche di | UdM | Gruppo Caltagirone 2024 |
||
|---|---|---|---|---|
| prestazioni e sviluppo di carriera | Uomini | Donne | Totale | |
| Numero totale di dipendenti | 3.271 | 654 | 3.925 | |
| Numero di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni |
1.733 | 378 | 2.111 | |
| di cui dirigenti | Numero di | 35 | 4 | 39 |
| di cui quadri | persone | 247 | 49 | 296 |
| di cui impiegati | 602 | 275 | 877 | |
| di cui operai | 849 | 50 | 899 | |
| % di dipendenti che hanno partecipato a revisioni delle prestazioni |
% | 53% | 58% | 54% |
Obbligo di informativa S1-14 – Metriche di salute e sicurezza
Di seguito si riporta una panoramica sulla gestione a livello settoriale delle tematiche inerenti a salute e sicurezza per i propri dipendenti. Inoltre, successivamente si riportano le metriche riguardo al tema in oggetto a livello consolidato:
La sicurezza sul lavoro è un valore fondante della cultura di sostenibilità di Cementir, così come la tutela della salute dei lavoratori. Il Gruppo è fortemente impegnato nello sviluppo di una cultura della sicurezza efficace e preventiva.
Negli ultimi quattro anni è stato avviato un significativo cambiamento culturale affinché la salute e la sicurezza siano percepite e vissute nelle attività quotidiane come un valore comune. L'andamento degli indici infortunistici sta confermando l'efficacia dei piani d'azione adattati ai singoli siti industriali. C'è consapevolezza che tutti gli infortuni e le malattie professionali sono prevenibili. La "strategia Zero incidenti" adottata dal Gruppo si fonda su questo principio.
Le linee guida di monitoraggio del Gruppo sono coerenti con documenti di riferimento riconosciuti a livello internazionale come le Linee Guida di Sostenibilità GCCA per il monitoraggio e il reporting della sicurezza nella produzione di cemento e calcestruzzo.

Non si sono verificati infortuni mortali o con gravi conseguenze tra i dipendenti. Un decesso di un appaltatore, in un cementificio si è verificato dopo il completamento di un lavoro di pulizia; questo evento è sotto inchiesta da parte dell'autorità competente per chiarire le circostanze dell'accaduto.
Il numero totale di infortuni si è ridotto del 16% rispetto al 2023.
Tutti gli incidenti, a partire da quelli ad alto potenziale, sono stati analizzati e indagati per determinare le cause profonde e identificare azioni correttive/preventive che sono state già implementate/pianificate.
Le competenze dei lavoratori in materia di salute e sicurezza includono le conoscenze e le competenze necessarie per identificare in modo appropriato i pericoli e gestire i rischi associati al loro lavoro e al luogo di lavoro. Negli anni è stato rafforzato l'impegno nel migliorare la consapevolezza e le competenze dei lavoratori con un approccio sistemico e interdipendente. Nel 2024, le ore totali di formazione specifica in materia di salute e sicurezza sono state 30.480 ore, con una diminuzione del 9% rispetto al 2023, principalmente incentrato sugli aspetti comportamentali.
La sicurezza e la salute dei lavoratori rappresentano una priorità assoluta per il Gruppo, che si impegna a creare e mantenere ambienti di lavoro sicuri e protetti. Nei centri stampa, dove le attività notturne e industriali presentano rischi specifici, il Gruppo adotta un approccio proattivo per la prevenzione.
Per mitigare i rischi, sono implementate rigorose misure di prevenzione, che includono:
• Formazione continua del personale: per garantire che tutti i dipendenti siano consapevoli dei rischi e delle procedure di sicurezza.
• Utilizzo di dispositivi di sicurezza: per proteggere i lavoratori durante le attività a rischio.
• Servizio permanente di prevenzione e protezione: responsabile della valutazione dei rischi aziendali e dell'implementazione di misure preventive efficaci.
• Sorveglianza sanitaria: con visite periodiche ed esami specialistici per monitorare la salute dei lavoratori.
• Programma di controllo delle misure di sicurezza: attraverso sopralluoghi regolari da parte del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Di seguito si riportano le metriche sui dipendenti del gruppo inerenti al tema salute e sicurezza. Successivamente, si riporta una panoramica a livello settoriale.
Percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza dell'impresa, in base a prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti riconosciuti.

| Lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza (suddivisi per Gruppi) |
Gruppo Caltagirone |
|---|---|
| Numero totale di lavoratori, di cui: | 5.602 |
| Lavoratori dipendenti | 3.925 |
| Lavoratori non dipendenti | 1.677 |
| Lavoratori coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza aziendale, di cui: |
3.349 |
| Lavoratori dipendenti | 3.348 |
| Lavoratori non dipendenti | 1 |
| % di lavoratori coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza, di cui: |
60% |
| Lavoratori dipendenti | 85% |
| Lavoratori non dipendenti | 0% |
Nel corso dell'anno, non sono state registrati decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro per il Gruppo Caltagirone.
Nel corso dell'anno, non sono state registrati decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro.
Si specifica che nel febbraio del 2025, si è verificato un incidente mortale presso lo stabilimento di Smirne della controllata Cementir Holding; sono in corso le relative indagini sia da parte delle funzioni interne, sia a cura di autorità esterne. La questione è stata resa nota nel Bilancio di sostenibilità, ma non è stata rilevata alcuna necessità di modificare il DMA poiché la questione H&S, e i relativi impatti e rischi erano già identificati come argomento materiale.
| Infortuni lavoratori propri | Gruppo Caltagirone |
|---|---|
| Numero di casi | 94 |
| Numero totale di ore lavorate dai lavoratori propri | 7.013.826 |

| Tasso di infortuni sul lavoro | 0% |
|---|---|
| Numero di casi di infortuni basato su 1.000.000 ore lavorate | 13,40 |
| Tasso di infortuni sul lavoro basato su 1.000.000 ore lavorate | 0% |
Numero di casi di malattie professionali connesse al lavoro registrabili. I dati sui lavoratori non dipendenti sono opzionali
| Numero di malattie professionali registrate |
UdM | Gruppo Caltagirone |
|---|---|---|
| Totale malattie professionali registrate, di cui: |
Numero di persone |
2 |
| fra dipendenti | 2 | |
| fra non dipendenti | - |
Il numero di malattie professionali registrate nell'anno 2024 è riferito a n. 2 dipendenti del Gruppo Vianini Lavori.
Numero di giornate perdute a causa di lesioni e decessi dovuti ad infortuni sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi a seguito di malattie
| Gruppo Caltagirone |
|||
|---|---|---|---|
| Numero di giornate perdute |
UdM | 2024 | |
| Totale giornate perdute a seguito di infortuni, malattie o decessi |
Numero di persone |
1.239 | |
| fra dipendenti | 1.239 | ||
| fra non dipendenti | - |
Nel Gruppo Vianini Lavori il 100% dei lavoratori è coperto dal sistema di salute e sicurezza e nel corso del 2024 non si sono presentate casistiche di decessi dovute a lesioni e malattie connesse al lavoro.
Obbligo di informativa S1-15 – Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata

| UdM | Gruppo Caltagirone 2024 |
|
|---|---|---|
| Numero totale di dipendenti |
Numero di persone |
3.925 |
| Numero di dipendenti che hanno diritto a congedi per motivi familiari |
3.852 | |
| % di dipendenti che hanno diritto a congedi per motivi familiari |
% | 98% |
| [S1-15] Percentuale di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari, per | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| genere |
| GRUPPO CALTAGIRONE 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | ||
| Numero di dipendenti che hanno diritto a congedi per motivi familiari |
3.212 | 640 | 3.852 | |
| Numero di dipendenti che hanno usufruito di congedi per motivi familiari |
137 | 62 | 199 | |
| % di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari |
4% | 10% | 5% |
Obbligo di informativa S1-16 – Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
Nel 2024, il rapporto tra la retribuzione totale annua del dipendente più retribuito, e la mediana della retribuzione totale annua di tutti gli altri dipendenti è pari a 101:1.
La Remunerazione annuale totale comprende il salario lordo annuale di base, gli incentivi di natura variabile (incentivi sulle vendite, piani variabili a breve, e lungo termine), l'eventuale partecipazione agli utili, e altri pagamenti di natura variabile effettuati in contanti. Gli incentivi variabili sono considerati "effettivi" ed erogati nel corso dell'anno di riferimento tenendo conto

del calcolo pro-rata legato all'effettiva presenza in azienda.
Nel 2024, il Gruppo ha confermato il proprio impegno in termini di diversità, equità e inclusione. Il divario retributivo medio di genere nel Gruppo è pari a 27% considerando la formula ESRS:
(((Livello orario lordo medio dei dipendenti maschi - Livello orario lordo medio delle dipendenti femmine) /Livello orario lordo medio dei dipendenti maschi)) *100.
Nel periodo di rendicontazione, non si sono verificati episodi di discriminazione e incidenti gravi in materia di diritti umani né sono state presentate denunce attraverso canali ad hoc e punti di contatto nazionali, e pertanto non sono state registrate ammende, sanzioni e risarcimenti risultanti dagli incidenti e dalle denunce in tali ambiti.

A causa del tipo di attività, il Gruppo ha una tracciabilità limitata nella fase a valle della propria catena del valore. Per questo motivo, tutti i documenti relativi alle politiche e alle pratiche procedurali devono essere applicati dai fornitori che lavorano o hanno affari con Cementir, con l'intento di implementare anche un modello di gestione simile.
Le operazioni a rischio significativo di incidenti di lavoro forzato potrebbero essere rilevate in attività come l'estrazione mineraria, le cave, nelle seguenti aree geografiche: Cina, Malesia, Turchia ed Egitto.
Attraverso l'Enterprise Risk Management, il Gruppo monitora nelle sue sedi operative significative e a livello generale che il lavoro minorile non venga praticato in nessun caso e in nessun tipo di operazione (come le attività di estrazione mineraria e cave), e monitora le operazioni e i fornitori a rischio significativo di incidenti di lavoro forzato o obbligatorio. Inoltre, per monitorare l'intera filiera e in base all'area geografica in cui vengono acquistate le materie prime, il Gruppo monitora anche che il divieto di lavoro minorile sia pienamente rispettato dai propri fornitori e dalla relativa sede operativa in cui operano.
Nel modello di business del Gruppo Vianini Lavori S.p.A., i lavoratori nella catena del valore si suddividono in due categorie principali: da un lato, i subappaltatori che operano direttamente nei cantieri; dall'altro, i dipendenti dei fornitori di materie prime, tra cui calcestruzzo, acciaio, aggregati e inerti, essenziali per l'attività aziendale. Di conseguenza, i potenziali impatti rilevanti derivano dalla natura degli accordi commerciali stipulati per garantire la continuità operativa di Vianini Lavori S.p.A.
I fornitori del Gruppo. operano prevalentemente in Italia, rendendo il lavoro minorile e forzato un rischio non sistemico. Tuttavia, l'azienda mantiene un presidio costante su queste tematiche per prevenire e mitigare eventuali situazioni di rischio.
A tal fine, l'azienda monitora attentamente l'intera filiera di approvvigionamento e i subappaltatori, adottando misure di controllo per garantire il rispetto degli standard etici e normativi. La rilevanza del tema viene considerata in un'ottica preventiva, assicurando che il rischio rimanga sotto controllo e che l'azienda sia pronta a gestire eventuali criticità future in modo tempestivo ed efficace.
Nel settore immobiliare i lavoratori nella catena del valore sono prettamente connessi alla gestione e manutenzione degli immobili.
Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

La forza lavoro nella catena del valore è rappresentata principalmente da:
Nonostante la differente tipologia di attività svolte dai diversi settori operativi gli impatti relativi ai lavoratori nella catena del lavoro riguardano principalmente gli impatti relativi alle condizioni di lavoro, salute e sicurezza e diritti umani. Per maggiori informazioni si rimanda al'ESRS2 – SBM3 con la descrizione degli IRO connessi all'ESRS2.
La sicurezza contrattuale è gestita dal Gruppo Cementir nella politica sui diritti umani del Gruppo disponibile pubblicamente sul sito web della Società e applicabile anche ai lavoratori nella catena del valore. La Società salvaguarda lo sviluppo del capitale umano, il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, l'avanzamento di una cultura lavorativa inclusiva e paritaria e l'empowerment delle persone affinché siano membri attivi nell'organizzazione. Inoltre, il Codice di condotta dei fornitori stabilisce chiaramente il rispetto dei diritti umani e gli standard del lavoro all'interno della catena di fornitura, in conformità con la legislazione nazionale e internazionale vigente per la protezione delle condizioni di lavoro e il rispetto della dignità personale.
Per quanto riguarda gli impatti negativi correlati alla salute e alla sicurezza, la cultura del Gruppo è focalizzata sulla prevenzione di infortuni e malattie correlate al lavoro, come definito nella Politica di Salute e Sicurezza sul Lavoro (OH&S) del Gruppo. Attraverso la politica, i sistemi di gestione della salute e sicurezza del Gruppo vengono migliorati, grazie al coordinamento degli sforzi locali, alla standardizzazione metodologica e alla diffusione di best practice e linee guida tra le società operative.
La Politica fornisce un quadro per la prevenzione di incidenti e malattie correlate al lavoro, in linea con gli standard di riferimento internazionali, basato su requisiti chiave come la definizione di procedure e pratiche correlate al lavoro, la formazione e il coaching dei dipendenti, l'apprendimento dagli incidenti. Inoltre, Cementir considera la tutela della salute e sicurezza sul lavoro e il benessere delle persone come valori fondamentali nella gestione e nello sviluppo del proprio business. La strategia di sviluppo sostenibile persegue il miglioramento continuo degli aspetti ambientali, di salute e sicurezza sul lavoro, sociali e assistenziali, in conformità con il modello di sostenibilità definito dal Global Compact delle Nazioni Unite.

L'impatto negativo correlato a gravi questioni relative ai diritti umani è gestito tramite la politica sui diritti umani del Gruppo, che proibisce esplicitamente il lavoro minorile, forzato o obbligatorio. In linea con l'impegno nei confronti dell'UNGC.
Al fine di rafforzare la gestione responsabile nella catena di fornitura che si estende oltre il fornitore diretto, il Gruppo si impegna a stabilire e mantenere le procedure necessarie per valutare e selezionare i fornitori sulla base del loro livello di qualità, responsabilità sociale e ambientale. Infatti, la Società non limita le sue valutazioni dei prodotti e servizi offerti al mero costo proposto, prestando invece la massima attenzione al valore proposto, includendo così qualità, innovazione, flessibilità, responsabilità economica, sociale e ambientale ed etica aziendale.
Il Gruppo incoraggia i propri fornitori ad adottare standard internazionali relativi ai diritti umani, aspettandosi che rispettino i diritti umani dei propri dipendenti sul posto di lavoro e promuovano i diritti umani all'interno della propria catena del valore. Tali principi concepiti per tutelare i dipendenti si applicano anche ai lavoratori a contratto e a tutti i lavoratori senza un contratto di lavoro formale. Come previsto dalle normative nazionali e internazionali, i fornitori sono tenuti ad astenersi dall'impegnarsi in condotte illecite dannose per gli individui, come, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, reati contro una persona, lavoro minorile, tratta di esseri umani e pornografia minorile. Il Codice di condotta dei fornitori formalizza l'insieme di regole per aumentare la trasparenza in termini di condizioni di lavoro, diritti dei lavoratori, ambiente e anticorruzione. È applicabile a tutti i fornitori del Gruppo Cementir. Infine gli standard minimi stabiliti nel documento saranno applicati contrattualmente e i fornitori sono tenuti a monitorare costantemente la propria conformità e quella dei propri fornitori.
Il Codice, stabilisce principi di integrità e responsabilità nei rapporti di fornitura, richiedendo il rispetto di determinati aspetti ambientali, di governance delle imprese e la tutela dei diritti umani e del lavoro.
Il documento definisce criteri etici, sociali e ambientali, garantendo trasparenza, conformità normativa e responsabilità lungo la supply chain. È applicabile a tutti i fornitori, inclusi subappaltatori ed esecutori di lavori, ed è vincolante nei contratti aziendali.
L'Ufficio Approvvigionamenti assicura l'attuazione e l'aggiornamento del documento, supportata da canali di segnalazione per monitorare il rispetto del Codice. L'azienda adotta standard certificati (ISO 9001, 45001, 14001, SA8000, UNI ISO 30415) per garantire qualità e sicurezza e richiede la medesima conformità agli standard sopracitati alle proprie controparti.
Per quanto riguarda la Politica SA8000, si rimanda al capitolo S1 – Forza lavoro propria, nella sezione "Condizioni di Lavoro". Il Gruppo applica i principi e le azioni previste dalla SA8000 sulla responsabilità sociale sia alla propria forza lavoro, sia ai lavoratori della catena del valore che interagiscono con l'azienda.

Il Gruppo considera il rispetto dei diritti umani universalmente riconosciuti un principio fondamentale. Per questo, l'azienda si impegna a tutelarli attraverso le proprie attività, promuovendo la responsabilità sociale (SA8000) tra i propri partner e aderendo all'iniziativa UN Global Compact.
L'azienda riserva l'accesso alle collaborazioni commerciali esclusivamente ai fornitori che aderiscono ai principi e alle normative del Codice, assicurando il rispetto dei requisiti sociali in linea con i sistemi di gestione del Gruppo.
In caso di mancato rispetto dei principi e degli standard del Codice di Condotta dei Fornitori, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. adotta misure adeguate a correggere le violazioni e ripristinare la conformità. Se le irregolarità persistono o sono particolarmente gravi, l'azienda si riserva il diritto di interrompere il rapporto contrattuale.
All'interno del Codice di Condotta e nella sottoscrizione dei contratti di fornitura, l'azienda si impegna a rifiutare e segnalare alle autorità qualsiasi forma di lavoro forzato, minorile, obbligato o illegale, comprese le moderne forme di schiavitù e tratta di esseri umani.
Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. adotta un approccio basato su normative e iniziative internazionali, integrando nei propri processi i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, gli obiettivi dell'Agenda 2030 ONU, i principi dell'UN Global Compact e i requisiti della Direttiva (UE) 2022/2464. Come delineato nella Politica di Sostenibilità, che raccorda tutte le politiche aziendali, questi riferimenti guidano le attività, le decisioni e gli obiettivi futuri dell'azienda. Non sono stati riscontrati né segnalati incidenti durante il 2024.
Non sono state implementate politiche, azioni, obiettivi relativamente alla gestione dei lavoratori nella catena del valore.
Il Gruppo Cementir attualmente non ha un approccio correlato al coinvolgimento dei lavoratori della supply chain, degli appaltatori o dei subappaltatori. Il Gruppo sta valutando come coinvolgere efficacemente i lavoratori della supply chain sugli impatti, valutando al contempo la possibilità di coinvolgimento nella definizione di obiettivi e nel monitoraggio delle prestazioni. Il Gruppo, al fine di rafforzare il proprio impegno con la catena del valore e i lavoratori, sta valutando nel 2025 di adottare una Politica di approvvigionamento sostenibile. Per rafforzare questo requisito, Cementir valuterà di allegare all'accordo contrattuale e alle condizioni generali di acquisto le clausole di sostenibilità al fine di rafforzare gli standard e i requisiti relativi agli argomenti ESG in particolare per la parte a monte della catena del valore. Inoltre, insieme al dipartimento di approvvigionamento, il gruppo sta valutando di implementare entro i prossimi 2 anni un'autovalutazione di sostenibilità che verrà fornita a tutti i nuovi fornitori prima di firmare l'accordo contrattuale. A partire dal primo contatto, tutti i fornitori Cementir saranno valutati in base alle loro responsabilità sociali, ambientali ed etiche

aziendali, oltre che in base alla qualità economica e dei prodotti o servizi da fornire. La procedura di autovalutazione sarà introdotta con l'obiettivo di richiedere ai nuovi fornitori di materie prime e componenti ad alto valore aggiunto (HVA) di autocertificare i requisiti fondamentali delle prestazioni di sostenibilità rispetto alle principali normative nazionali e internazionali in materia di lavoro, ambiente ed etica aziendale.
Attualmente, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. non prevede attività di engagement diretto con i lavoratori della catena del valore, né il coinvolgimento dei loro rappresentanti legittimi o delegati di fiducia. L'azienda si è posta a piano di sostenibilità la realizzazione per il 2025 di una mappatura e prioritizzazione degli stakeholder sviluppando la matrice delle modalità ottimali. La matrice sarà funzionale per individuare le tipologie di lavoratori da coinvolgere.
Tuttavia, l'azienda promuove la responsabilità sociale attraverso il sistema di qualifica del proprio fornitore. Nel processo di registrazione all'Albo Fornitori, Vianini Lavori S.p.A. richiede agli operatori economici di presentare una serie di documenti suddivisi in:
• Documentazione di presa visione e accettazione, tra cui il Codice di Condotta dei Fornitori, il Codice Etico, l'impegno Anticorruzione e la certificazione SA8000.
• Documentazione comprovante certificazioni e conformità, come le ISO 9001, 14001, 45001, 50001, l'adozione di sistemi Antitrust, Privacy e Cybersecurity, il Modello 231, l'iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali e altri documenti relativi alla sostenibilità (es. carbon footprint ed economia circolare).
La qualificazione è un requisito essenziale per poter partecipare alle selezioni effettuate tramite il Portale e ricevere inviti a presentare offerte. Per ulteriori informative connesse al processo di qualifica del fornitore e questionario ESG, si rimanda all'informativa ESRS E5 DP 19 MDR-A.
Infine, oltre al processo di qualifica del fornitore sono previste attività di sensibilizzazione tramite invio di informative connesse alla sostenibilità tramite e-mail.
La Procedura di Gestione del Whistleblowing è rivolta a tutti gli stakeholder interni ed esterni. Grazie al canale Whistleblowing, disponibile per tutti gli stakeholder, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, è possibile per tutti i dipendenti, clienti, fornitori e altri stakeholder esterni sollevare preoccupazioni su comportamenti non etici, inappropriati o illegali di cui sono a conoscenza.
La Procedura di Gestione Whistleblowing è pubblicata sul sito aziendale e disciplina le modalità di segnalazione di violazioni, sospette violazioni e induzione a violazioni in materia di leggi e regolamenti, principi sanciti dal Codice Etico, ivi comprese le segnalazioni relative a pari opportunità, discriminazione e mobbing, oltre a quanto trattato nelle Group Policy, nei principi di internal auditing, nelle policy, regole e procedure aziendali, e qualsiasi altro comportamento che implichi la commissione o l'omissione di atti che possano direttamente

o indirettamente determinare un danno economico-patrimoniale, o anche di immagine, per il Gruppo e/o le sue società.
Inoltre, il Gruppo raccomanda vivamente ai propri fornitori di dotarsi a loro volta di un canale di segnalazione reclami che consenta di segnalare, anche in forma anonima, problematiche di compliance, nel rispetto dei requisiti di riservatezza e garantendo la tutela del whistleblower da qualsiasi forma di ritorsione. Nel caso in cui i lavoratori della filiera desiderino denunciare e lamentare problematiche che hanno un impatto diretto sul loro lavoro, possono denunciare – come tutti gli stakeholder – attraverso il canale Whistleblowing, di cui sono esplicitamente informati nel Codice di Condotta dei Fornitori.
Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. adotta un approccio basato sul coordinamento tra SA8000 e Codice di Condotta Fornitori per prevenire e ridurre i potenziali impatti negativi lungo la propria catena del valore. Le procedure interne e i processi aziendali sono quindi orientati a tutelare i diritti dei lavoratori e a garantire il rispetto più ampio dei diritti umani.
Attraverso il Codice di Condotta dei Fornitori, la cui sottoscrizione è obbligatoria per chi entra in affari con l'impresa, l'azienda presidia la conformità dei partner commerciali ai sistemi di gestione sociali garantendo una selezione dei fornitori che rispettino i diritti fondamentali dei lavoratori.
A supporto di questo impegno, il Gruppo mette a disposizione canali di comunicazione dedicati per segnalare eventuali problematiche o violazioni. Sono inoltre attivate procedure per la salute e la sicurezza, che si applicano anche ai subappaltatori (personale non dipendente ma coinvolto nelle operazioni dell'azienda). Infine, in caso di violazione accertata dei principi fondamentali del Codice, l'azienda dispone di procedure di rimedio per affrontare eventuali episodi di lavoro minorile e forzato lungo la propria catena del valore.
Il Gruppo offre diversi canali di segnalazione propri per garantire trasparenza e tutela dei diritti umani. Oltre al canale di whistleblowing, che consente di segnalare violazioni direttamente all'azienda, è attivo anche un canale dedicato alla Politica SA8000. Quest'ultimo canale è conforme agli standard degli organismi di certificazione: del SAI (Social Accountability International) e del SAAS (Social Accountability Accreditation Services), permettendo di inviare reclami per il mancato rispetto degli impegni in materia di responsabilità sociale.
Per garantire un accesso immediato ai canali di segnalazione, questi sono pubblicati sul sito web aziendale e sul portale fornitori, rendendoli facilmente consultabili da tutti gli stakeholder.
Al fine di monitorare e controllare le problematiche sollevate, ogni segnalazione viene accuratamente verificata e, se ritenuta fondata, vengono adottate misure proporzionate alla gravità della violazione. A seconda del caso, l'azienda può segnalare l'incidente alle autorità competenti, informare il Responsabile della struttura affinché prenda i necessari provvedimenti, o coinvolgere la Direzione Aziendale e le strutture competenti per valutare ulteriori misure a tutela dell'integrità aziendale.
Oltre alla richiesta di sottoscrizione del Codice di Condotta dei Fornitori, Vianini Lavori S.p.A. ha reso disponibili sul proprio sito aziendale informazioni dettagliate sui canali di

segnalazione e sui relativi processi. Tuttavia, al di fuori di queste iniziative, non sono stati implementati ulteriori strumenti per valutare il livello di consapevolezza dei lavoratori lungo la catena del valore.
Di seguito sono descritte le azioni intraprese, pianificate o in corso per prevenire o mitigare gli impatti negativi materiali sui lavoratori della catena del valore del Gruppo Cementir.
Relativamente all'impatto negativo per l'Inalazione di polvere di silice, le azioni sono rappresentate dall'applicazione della politica HSE, la somministrazione di formazione specifica e l'utilizzo di attrezzature di sicurezza. Il monitoraggio e la valutazione dell'efficacia di tali azioni vengono effettuati dalla Funzioni responsabili HSE e dall'Internal Audit del Gruppo controllando il numero di infortuni e la formazione effettuata
Relativamente all'impatto negativo per infortuni collegati all'uso di Attrezzature pesanti, le azioni sono rappresentate dall'applicazione della politica HSE con le indicazioni elative al posto di lavoro sicuro, la somministrazione di formazione specifica e l'utilizzo di attrezzature di sicurezza. Il monitoraggio e la valutazione dell'efficacia di tali azioni vengono effettuati dalla Funzioni responsabili HSE e dall'Internal Audit del Gruppo controllando il numero di infortuni e la formazione effettuata.
Relativamente all'impatto negativo per gravi violazioni dei diritti umani, le azioni sono rappresentate dall'applicazione della politica HSE e del Codice di condotta per i fornitori, la somministrazione di formazione specifica. Il monitoraggio e la valutazione dell'efficacia di tali azioni vengono effettuati dalla Funzioni responsabili HSE e dall'Internal Audit del Gruppo controllando eventuali reclami e effettuando specifiche attività di audit sui diritti umani.
Nel 2024 non sono stati segnalati casi di violazione dei diritti umani.
Per quanto riguarda la salute e sicurezza, si rimanda a quanto rendicontato in S1 Forza lavoro propria, all'informativa S1-4 DP 38 a, relativa alla Procedura sulla salute e sicurezza. Tale procedura, definita dalla Direzione, ha l'obiettivo di monitorare e verificare le attività aziendali che incidono sulla sicurezza sul lavoro, estendendo il controllo a tutti i locali aziendali.
Il protocollo coinvolge non solo il personale interno, ma anche subappaltatori, fornitori, ditte esterne e chiunque acceda agli spazi aziendali. In caso di affidamento di lavori, servizi o forniture a imprese appaltatrici o lavoratori autonomi, Vianini Lavori S.p.A. verifica l'idoneità tecnico-professionale dei fornitori e predispone il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali). Inoltre, l'azienda emette il contratto di appalto, allegando il DUVRI e specificando i costi per la sicurezza, e assicura che tutti i soggetti coinvolti ricevano informazioni dettagliate sui rischi presenti negli ambienti di lavoro.

Nel corso del 2024 non si sono verificati incidenti che hanno necessitato di interventi da parte del Gruppo Vianini Lavori S.p.A.
Per quanto concerne gli impatti negativi potenziali legato al lavoro forzato e minorile, l'azienda ha adottato una procedura che stabilisce le modalità operative adottate dal Gruppo Vianini Lavori S.p.A. per prevenire e rimediare a eventuali situazioni di lavoro infantile, garantire la tutela dei giovani lavoratori e contrastare il lavoro forzato, inclusa la sua forma moderna.
Il Gruppo esclude categoricamente qualsiasi forma di lavoro minorile e forzato. In linea con lo standard SA8000, l'azienda richiede ai propri fornitori di impegnarsi a non avvalersi né sostenere tali pratiche, come stabilito nel Codice di Condotta Fornitori. La responsabilità dell'applicazione della procedura è affidata al Social Performance Team, in collaborazione con il Senior Manager e il Responsabile Risorse Umane.
Come per la tutela della salute e sicurezza, la selezione e qualifica del fornitore è condizionata dal rispetto dei sistemi di gestione sociali come previsti dal Codice di Condotta Fornitori (cfr. S2-1 DP 16).
Nel corso del 2024 non si sono verificati incidenti che hanno richiesto interventi da parte del Gruppo Vianini Lavori S.p.A.
Attualmente, non sono stati pianificati obiettivi specifici relativi ai lavoratori della catena del valore. Tuttavia, con la definizione della politica di approvvigionamento, obiettivi e parametri specifici saranno stabiliti entro il 2025.
Nel corso del 2024, l'impresa si è ricertificata SA 8000, superando positivamente gli audit previsti e confermando il proprio impegno nella responsabilità sociale, con l'obiettivo di mantenere la certificazione per i prossimi anni.
Inoltre, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha definito, tra gli obiettivi relativi alla propria catena del valore, quello di qualificare al 100% i fornitori contrattualizzati attraverso i questionari ESG al fine di poter valutare le pratiche di sostenibilità nella propria catena di fornitura ed elaborare un rating ESG sulla base della ponderazione dello stato di maturità delle diverse iniziative di sostenibilità nei propri fornitori.

Il Gruppo Caltagirone valuta importante creare valore per le comunità locali, ascoltando le loro esigenze e preoccupazioni e basando i rapporti con loro su trasparenza e responsabilità. L'impegno verso la comunità è un principio fondamentale ed è direttamente collegato all'obiettivo di incidere positivamente sulle comunità locali. Il Gruppo è consapevole che la creazione di valore duraturo è strettamente legata alla costruzione di iniziative sostenibili che rafforzino le comunità locali e ne migliorino la qualità della vita e il benessere.
Il Gruppo è consapevole della propria posizione all'interno di un sistema più ampio rappresentato dalla comunità in cui le società sviluppano le proprie attività, e pertanto prova a generare valore condiviso attraverso il supporto delle comunità locali tramite iniziative di riqualificazione del territorio, promuovendo al contempo il miglioramento ambientale e la coesione sociale. Tali attività possono rafforzare il legame tra le società e il territorio, incrementando così il valore prodotto verso l'esterno.
Nonostante la differente tipologia di attività svolte dai diversi settori operativi gli impatti relativi ai lavoratori nella catena del lavoro riguarderanno principalmente gli impatti relativi alle comunità interessate. Di seguito si riportano gli impatti rilevanti per il settore cemento e il settore costruzioni.
La Cementir riconosce che le proprie operazioni potrebbero avere un impatto sulle varie comunità, in particolare quelle che si trovano in prossimità degli stabilimenti. La società ha individuato diversi gruppi che potrebbero essere condizionati in modo negativo dalle attività che il Gruppo svolge. Nello specifico, le comunità interessate nell'ambito della presente informativa sono limitate a:
Ogni singolo stabilimento prevede l'organizzazione di incontri periodici con le comunità locali per comprendere le loro esigenze o specifiche richieste come, per esempio, reclami per le polveri o per il rumore dei camion. L'HSE manager dovrà mettersi in contatto con le istituzioni/associazioni locali, e confrontarsi con i rappresentanti delle comunità locali. I

risultati della discussione saranno poi oggetto di disamina interna per individuare le soluzioni più adeguate e percorribili. La frequenza di altre interazioni sarà determinata in base alle esigenze concrete.
Tutte le comunità colpite dall'attività svolte dalla Cementir (si veda la tabella precedente) sono soggette agli impatti negativi, e ai rischi identificati dal DMA (si rimanda alla sezione" Informazioni generali" per le ulteriori informazioni).
Vianini Lavori S.p.A., pone grande attenzione al dialogo costante con le comunità locali coinvolte nei propri progetti. Le opinioni, gli interessi e i diritti delle comunità interessate, inclusi quelli relativi ai diritti umani, rappresentano un elemento centrale nella definizione della strategia e del modello aziendale.
L'analisi di materialità, in linea con quanto rilevato nel Piani di Gestione Ambientale, ha evidenziato un potenziale impatto negativo rilevante sulle comunità interessate. In particolare, è emerso il seguente aspetto per il solo cantiere di Cadore (Tai):
• Impatti legati al territorio: impatto negativo potenziale (di breve termine) connesso al peggioramento della viabilità del territorio. L'attività di cantiere prevede l'impiego di mezzi pesanti, il cui utilizzo può temporaneamente influire sulla viabilità ordinaria.
Le analisi sono state condotte prendendo a riferimento il Piano di Gestione Ambientale, che mappa al proprio interno gli impatti connessi alle Interferenze con la viabilità.
Il progetto e la sua realizzazione influiranno dapprima negativamente sull'afflusso turistico a causa dei possibili disagi creati dai cantieri alla viabilità; successivamente l'impatto sarà positivo in quanto contribuirà al corretto smaltimento del traffico e al suo allontanamento dal centro abitato.
Operando nel settore delle infrastrutture, l'attività di Vianini Lavori S.p.A. si sviluppa attraverso cantieri che richiedono l'impiego continuativo di mezzi pesanti. Di conseguenza, il possibile impatto sulla viabilità rappresenta un rischio intrinseco e sistematico del modello operativo dell'azienda. Tuttavia, Vianini Lavori S.p.A., nel momento in cui emergono impatti negativi, gestisce proattivamente questo aspetto attraverso un monitoraggio costante e l'implementazione di misure mirate a ridurre al minimo i disagi per le comunità locali, in linea con quanto previsto dai Piani di Gestione.
Le comunità potenzialmente interessate dagli impatti legati alla viabilità sono quelle che gravitano intorno alle aree di cantiere, comprendendo residenti, attività commerciali e utenti della rete stradale locale.
Escludendo le comunità in prossimità dei cantieri, non sono state condotte valutazioni specifiche su altre tipologie di comunità lungo la catena del valore in quanto l'impatto è strettamente connesso all'ubicazione fisica dei cantieri. L'analisi si è concentrata esclusivamente sulle comunità situate nelle vicinanze delle proprie operazioni, senza approfondimenti su ulteriori segmenti lungo la filiera di approvvigionamento.
La valutazione ha tenuto conto del carattere sistematico del rischio legato al possibile

disturbo della viabilità ordinaria nei luoghi in cui l'azienda opera attraverso i propri cantieri.
Nonostante l'impatto, l'analisi di doppia materialità non ha individuato alcun rischio materiale connesso ai possibili disagi causati alla viabilità
Il Gruppo Cementir ha stabilito politiche complete per gestire l'impatto materiale e i rischi legati alle comunità interessate. Queste politiche sono state concepite per rispondere alle esigenze specifiche delle varie comunità interessate dalle attività dell'azienda.
La Politica per l'acqua del Gruppo (per un approfondimento si rimanda alla sezione Informazioni generali) è particolarmente rilevante per le comunità che vivono in regioni caratterizzate da scarsità d'acqua, in quanto affronta la responsabilità dell'azienda di gestire le risorse idriche in modo sostenibile, riducendo così i potenziali conflitti per l'utilizzo dell'acqua. La politica sottolinea chiaramente che un impegno chiave dell'azienda è quello di promuovere un rapporto di collaborazione costruttiva, basato sulla completa apertura e fiducia, sia all'interno dell'organizzazione che con la comunità locale e le istituzioni, al fine di affrontare le sfide legate all'acqua e promuovere la conservazione di questa risorsa condivisa.
Inoltre, il Gruppo si impegna a generare valore per le comunità locali, come descritto nella politica di coinvolgimento degli stakeholder (si rimanda alla sezione Informazioni generali per un approfondimento), ascoltando le loro voci e costruendo relazioni basate su trasparenza e responsabilità. Questo impegno si riflette nell'approccio dell'azienda al coinvolgimento delle comunità e negli sforzi per influenzare positivamente le comunità locali.
La Politica sui Diritti Umani del Gruppo Cementir, il Codice di Condotta dei Fornitori e il Codice Etico del Gruppo hanno l'obiettivo di supportare e guidare il management e i dipendenti nel garantire il rispetto degli standard internazionali, tra cui la Dichiarazione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, le Convenzioni dell'OIL e le Linee Guida dell'OCSE, nei confronti delle comunità interessate dalle attività del Gruppo.
L'Azienda riconosce questi principi internazionali per il rispetto e la promozione dei diritti umani fondamentali in ogni area geografica in cui opera e nei rapporti commerciali.
Per quanto riguarda l'informativa relativa alla Politica di Sostenibilità, in conformità con l'ESRS 2, si rimanda al Capitolo ESRS E2 - Inquinamento, specificamente all'informativa E2- 1 DP 14 MDR-P. Vianini Lavori S.p.A. è impegnata a svolgere la propria attività nel pieno rispetto della comunità e del territorio, ponendo la sicurezza come elemento centrale. Per tutelare la comunità durante l'esecuzione dei lavori, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. integra la ISO 39001 per la sicurezza stradale, la ISO 9001 per la qualità ed il sistema di gestione per la responsabilità sociale SA8000.
Consapevole dell'impatto delle attività di cantiere sul contesto urbano e sociale, il Gruppo favorisce un dialogo continuo con le comunità locali e i loro rappresentanti. Attraverso canali

dedicati di ascolto e raccolta segnalazioni, l'azienda individua e valuta eventuali criticità, intervenendo con azioni correttive ove possibile. Questo approccio partecipativo è volto a mitigare l'impatto negativo temporaneo che lo sviluppo infrastrutturale può avere nei riguardi della comunità locale prossima ai siti di costruzione.
Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. opera nel rispetto dei principali standard internazionali in materia di diritti umani, conformandosi ai Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani ed alla Dichiarazione dell'OIL sui diritti fondamentali nel lavoro.
Non sono state implementate politiche, azioni, obiettivi relativamente alla gestione della comunità interessate.
Cementir si impegna ad ascoltare costantemente le esigenze delle comunità interessate. Va notato che a livello locale, in tutti i Paesi in cui l'azienda opera, i responsabili HSE sono responsabili del dialogo attivo con le comunità locali, sostenendo le loro esigenze e richieste specifiche, attraverso incontri regolari basati sulle loro necessità.
Nel modello di business del Gruppo Vianini Lavori S.p.A., in qualità di esecutore di opere pubbliche, la consultazione preventiva della comunità locale è di competenza della stazione appaltante. Durante la fase di esecuzione, il Gruppo in qualità di subappaltatore, si impegna a rispettare gli obblighi di trasparenza e mitigazione degli impatti previsti dal contratto e durante l'esecuzione dei lavori, mantiene un dialogo costante con le comunità locali, tramite i canali di segnalazione e la collaborazione con gli enti di competenza al fine di monitorare e rispondere ad eventuali impatti negativi e collabora con la Prefettura locale per minimizzare l'impatto degli automezzi sulla circolazione veicolare.
Il coinvolgimento della Prefettura locale avviene in fase di redazione del Piano di Gestione Ambientale (PGA), tra cui viene previsto il coordinamento delle misure di gestione del traffico. In secondo luogo, per tutta la durata dei lavori, la comunità locale può segnalare eventuali criticità attraverso i canali sociali. I soggetti deputati al coordinamento dei rappresentanti della comunità locale di riferimento sono il Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale e il Responsabile del Controllo Operativo del Sistema di Gestione Ambientale (RCOSGA).

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Cementir è integrato con la strategia di sostenibilità del Gruppo. Il Risk Management e l'Internal Audit del Gruppo sono i principali responsabili del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (secondo e terzo livello di controllo). Hanno la responsabilità di verificare che il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi funzioni adeguatamente rispetto alle dimensioni e all'operatività del Gruppo. In particolare, hanno il compito di verificare che la Direzione abbia identificato i principali rischi, valutati in modo coerente, e che siano state definite e attuate le opportune azioni di mitigazione.
In conformità alla normativa vigente, il Gruppo ha istituito un processo di gestione del whistleblowing per segnalare sospette violazioni dei diritti umani e qualsiasi altra potenziale violazione.
Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. gestisce l'impatto sulla viabilità attraverso un approccio integrato che combina il Piano di Gestione Ambientale (PGA) e l'adozione del Sistema di Gestione della Sicurezza Stradale conforme alla ISO 39001. Il PGA consente di pianificare e ottimizzare i flussi di traffico legati alle attività di cantiere, riducendo interferenze con la circolazione locale attraverso la programmazione degli orari di transito, l'individuazione di percorsi alternativi e il coordinamento con la Prefettura locale. Contestualmente, l'implementazione della ISO 39001 rafforza l'efficacia della gestione della mobilità, introducendo protocolli di sicurezza per il transito degli automezzi, la formazione del personale sui rischi stradali e un monitoraggio costante della performance per individuare e attuare miglioramenti continui.
Per ridurre l'impatto del traffico pesante legato al cantiere di Cadore sulla circolazione stradale, è stato istituito un tavolo con la Prefettura, finalizzato alla gestione coordinata dei lavori. Da questo tavolo sono emerse diverse strategie operative. Una delle principali prevede la pianificazione temporale delle movimentazioni dei mezzi pesanti per evitare sovrapposizioni dei flussi di traffico tra i vari cantieri, riducendo così i picchi di congestione. Inoltre, durante i periodi di maggiore criticità, sono previste limitazioni al traffico pesante, in particolare sulla SS51, durante le ore di punta, al fine di garantire una maggiore fluidità del traffico. In aggiunta, per gestire le fasi di movimentazione del materiale più delicate, sono previsti interventi specifici come l'uso di un operatore che regoli il traffico all'incrocio tra la SS51 e via degli Alpini nel comune di Tai di Cadore, oppure, se necessario, l'installazione di un impianto semaforico temporaneo per ottimizzare il flusso veicolare.
Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A., in ogni caso, offre a chiunque ritenga di aver individuato una problematica legata alla Responsabilità Sociale o desideri suggerire spunti per il miglioramento del sistema di responsabilità sociale secondo lo standard SA8000, la possibilità di inviare una segnalazione. Le segnalazioni possono essere inviate per iscritto, anche in forma anonima, all'indirizzo e-mail [email protected] oppure tramite posta ordinaria, inviando una lettera in busta chiusa all'indirizzo della sede legale di VIANINI LAVORI S.p.A., con la dicitura "Segnalazioni SA8000".

Il processo di segnalazione è garantito attraverso canali accessibili a tutti, comprese le comunità locali, i dipendenti, i fornitori e qualsiasi parte interessata. Questi strumenti permettono di raccogliere segnalazioni o eventuali criticità legate alle attività aziendali di cantiere.
All'interno del cantiere, la presenza di canali interni dedicati all'Ente di Competenza consente di segnalare eventuali non conformità, facilitando la gestione e la risoluzione delle criticità emerse durante gli audit di cantiere
Le segnalazioni ricevute vengono attentamente esaminate e verificate. Se risultano ammissibili e veritiere, possono dare avvio a interventi correttivi o azioni migliorative, al fine di risolvere le problematiche segnalate.
La produzione del Gruppo Cementir richiede grandi quantità di acqua, causando scarsità d'acqua e impatti negativi sulle comunità locali e altre industrie. Tuttavia, la Società ha firmato il WASH Pledge, impegnandosi ad adottare misure WASH (acqua, servizi igienici e igiene) in tutti i luoghi di lavoro entro i prossimi tre anni. A livello locale, la Società ha anche deciso di pulire le auto e le strade dalla polvere per prevenire impatti negativi sulle comunità interessate.
In caso di impatto negativo, la funzione di Internal Audit del Gruppo è responsabile di condurre analisi per identificare il problema, proporre azioni correttive per mitigare l'impatto identificato e supervisionare il follow-up per garantire che le azioni siano correttamente implementate e mantenute.
Grazie all'Enterprise Risk Management, la Società è in grado di identificare le azioni necessarie in caso di impatto negativo effettivo o potenziale. L'obiettivo è prevenire qualsiasi tipo di impatto negativo e per questo motivo la Società con l'Enterprise Risk Management Committee lavora costantemente per prevenire i rischi che potrebbero avere un impatto sulle comunità interessate. Esiste un process owner per ogni area di rischio, responsabile localmente della mitigazione del rischio.
La Società ha un dialogo attivo con le comunità locali, ascoltando le richieste in base al Paese e all'associazione e alle loro esigenze specifiche.
Nel 2024 non sono stati riscontrati casi di incidenti in termini di diritti umani.
Le azioni sono integrate nel Piano di Gestione Ambientale e vengono attivate qualora un impatto potenziale, come quello sulla viabilità nelle aree circostanti il cantiere, si concretizzi. In tal caso, il Piano entra in funzione con misure mirate a mitigare o compensare l'impatto, garantendo una gestione programmata delle operazioni.

Il monitoraggio delle azioni del Piano di Gestione Ambientale avviene attraverso rapporti ambientali periodici trasmessi con cadenza trimestrale. Questi documenti forniscono una visione complessiva dell'efficacia del Piano, riportando evidenze oggettive della conformità ai requisiti stabiliti. I rapporti includono documentazione specifica, certificati di prova, prospetti riepilogativi dei risultati, immagini fotografiche e altri elementi significativi, assicurando un controllo costante sulla gestione degli aspetti ambientali individuati.
L'implementazione del Piano di Gestione Ambientale (PGA) consente di pianificare in modo dettagliato tutte le misure di mitigazione necessarie per minimizzare gli effetti delle attività aziendali sul territorio, assicurando che lo scenario ambientale e sociale rimanga il più possibile invariato nelle fasi ante operam, corso d'opera e post operam. Nel caso in cui emergano tensioni tra la mitigazione degli impatti e altre pressioni aziendali (come esigenze economiche o tempistiche di progetto), il Gruppo si impegna a bilanciare gli interessi in gioco, attraverso l'applicazione di azioni correttive.
In primo luogo, per comprendere e gestire l'impatto sulla viabilità, è stato condotto uno studio tecnico che ha analizzato il livello di servizio (LOS) della SS51 prima e durante le fasi di cantiere. Il grado di saturazione della strada è stato stimato confrontando il numero di veicoli pesanti previsti con la capacità della rete stradale. Questo studio ha rappresentato il punto di partenza per definire le azioni di mitigazione, consentendo di valutare l'interferenza sul traffico e di implementare misure mirate per ridurre i disagi. Attraverso questo processo, l'azienda interviene attivamente per evitare o limitare gli impatti negativi sulla comunità locale, garantendo una gestione responsabile della viabilità durante i lavori.
In secondo luogo, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A ha sviluppato un piano di mitigazione per ridurre i disagi. Le misure adottate riguardano le own operations, ossia la gestione diretta del cantiere e dei mezzi coinvolti.
Le attività, da cui sono emerse le seguenti strategie, valide per l'intera durata del cantiere:
Queste azioni saranno mantenute per tutto il periodo di attività del cantiere, adeguandosi alle esigenze operative e al contesto viabilistico.
Obbligo di informativa S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
L'impegno verso la comunità è un principio fondamentale di Cementir e direttamente

collegato allo scopo aziendale di influenzare positivamente le comunità locali. Il Gruppo è consapevole che la creazione di valore duraturo è strettamente legata alla costruzione di iniziative sostenibili che rafforzino le comunità locali e migliorino la loro qualità di vita e il loro benessere. Per tutti questi motivi Cementir è attiva a diversi livelli, alcuni consolidati e presenti da molti anni (ad esempio Çimentaş Education and Health Foundation, recupero del calore dal combustibile del forno), altri occasionali ma cruciali per la costruzione di comunità fiorenti e inclusive (ad esempio Marche des carrières).
Ad oggi, grazie all'implementazione dei Piani di Gestione Ambientale e del Piano di Monitoraggio Ambientale, non sono state rilevate anomalie, né sono pervenute segnalazioni o contestazioni da parte delle comunità locali in merito all'impatto materiale negativo potenziale trattato in questa sezione del bilancio. Di conseguenza, non si evidenzia la necessità di adottare ulteriori azioni correttive, fermo restando il costante monitoraggio per garantire il rispetto delle misure di mitigazione e la prevenzione di eventuali criticità future.
Per questi motivi, Vianini Lavori S.p.A. non ha al momento previsto obiettivi specifici relativi alle comunità prossime ai cantieri, in quanto gli impatti risultano contenuti e adeguatamente gestiti attraverso le misure già in atto.

Il Gruppo Caltagirone è un gruppo molto diversificato e gli utenti e gli utilizzatori finali dei processi produttivi coprono categorie molto diverse che esprimono bisogni e esigenze molto disparate. Tutte le società del Gruppo, tenendo conto delle differenti peculiarità dei diversi business, sviluppano le proprie strategie con un approccio incentrato sul cliente, con particolare attenzione alle esigenze di mercato tenendo conto di un percorso guidato da una transizione sostenibile con lo sviluppo di prodotti e servizi tecnologicamente avanzati. Si specifica che il tema è stato ritenuto rilevante per il solo Settore Cemento, Settore Costruzioni e Settore Editoriale.
I clienti del Gruppo Cementir sono imprese o organizzazioni che acquistano prodotti come cemento, aggregati e calcestruzzo preconfezionato, mentre gli utenti finali sono i dipendenti che utilizzano questi prodotti nel loro lavoro e i cittadini che beneficiano dell'infrastruttura completata.
I consumatori sono definiti come gli individui che utilizzano i prodotti o i servizi dei clienti, in particolare i cittadini che usano il prodotto finale per scopi personali. In generale, questi cittadini possono trovarsi di fronte a potenziali rischi per il loro diritto alla privacy e alla protezione dei dati personali.
L'azienda collabora strettamente con i propri clienti per conoscere le esigenze dei consumatori e degli utenti finali, valutando se vi sia il rischio di un impatto negativo significativo su di loro.
I soggetti potenzialmente interessati dagli impatti legati alla salute e sicurezza sono i fruitori delle opere realizzate dal Gruppo Vianini Lavori S.p.A. Operando nel settore delle infrastrutture e partecipando a gare d'appalto pubbliche, l'azienda costruisce opere di utilità collettiva, destinate all'uso da parte della comunità. Di conseguenza, la tutela della sicurezza di chi ne usufruisce rappresenta una priorità, garantita attraverso l'adozione di rigorosi standard qualitativi e di sicurezza lungo l'intero ciclo di vita delle infrastrutture.
Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. opera nel pieno rispetto degli standard di qualità e possiede l'Attestazione di Qualificazione di Contraente Generale per partecipare agli appalti pubblici e operare nel settore delle infrastrutture, garantendo elevati livelli di conformità e sicurezza. Di conseguenza, questo aspetto non rappresenta un rischio sistemico. Tuttavia, l'azienda mantiene un presidio costante su queste tematiche per prevenire e mitigare eventuali situazioni di rischio.
L'attività principale delle Società del Gruppo è strettamente connessa ai consumatori e agli utenti finali, il cui accesso ad informazioni di qualità e la cui esperienza dipendono dai contenuti offerti.

In particolare, i consumatori finali sono i cittadini che fruiscono dei prodotti editoriali e digitali per uso personale, accedendo a notizie, approfondimenti e contenuti informativi attraverso le piattaforme fornite.
Il processo di identificazione e di valutazione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità dei consumatori e degli utenti finali ha identificato come impatto l'informazione per i consumatori e/o gli utenti finali che ricomprende le attività strategiche e quelle operative intraprese dalla Società per individuare, considerare, e soddisfare le esigenze della variegata base di clienti e comporta l'integrazione di processi, delle tecnologie e delle interazioni umane per favorire relazioni positive lungo l'intera esperienza del cliente. Inoltre il processo ha identificato come rischio per i consumatori e gli utenti finali l'esposizione dei dati sensibili che può portare a furti di identità, frodi finanziarie, e danni alla reputazione aziendale con le connesse conseguenze di natura legale, e l'eventuale perdita di clienti, e di ricavi.
L'analisi di materialità ha evidenziato un potenziale impatto negativo rilevante sui consumatori e utilizzatori finali. In particolare, è emerso il seguente aspetto per i cantieri di Cadore e Torino:
• Salute e sicurezza: impatto negativo potenziale (di medio termine) che può esplicitarsi attraverso danni alla sicurezza dei fruitori dell'opera. Pur non avendo riscontrato casi di questo tipo negli ultimi anni, Vianini Lavori S.p.A. considera la tematica un aspetto da presidiare con attenzione. Il monitoraggio continuo è fondamentale per garantire la conformità agli standard di qualità e sicurezza delle infrastrutture.
L'attività principale delle Società del Gruppo è strettamente connessa ai consumatori e agli utenti finali, il cui accesso ad informazioni di qualità e la cui esperienza dipendono dai contenuti offerti.
In particolare, i consumatori finali sono i cittadini che fruiscono dei prodotti editoriali e digitali per uso personale, accedendo a notizie, approfondimenti e contenuti informativi attraverso le piattaforme fornite.
A seguito dell'analisi di doppia materialità è emerso come i consumatori e gli utenti finali possano essere soggetti a impatti negativi potenziali, in particolare per quanto riguarda:
• Il diritto alla protezione dei dati personali, garantendo che le informazioni siano trattate in modo conforme alla normativa vigente.
• Il diritto ad informazioni di qualità, assicurando che i contenuti siano accessibili ed inclusivi per tutti i segmenti della popolazione.
Il Gruppo collabora strettamente con i propri clienti per comprendere le esigenze dei

consumatori e degli utenti finali, valutando eventuali rischi di impatto significativo. Poiché le soluzioni editoriali e digitali sono ampiamente utilizzate nella società e costituiscono una fonte primaria di informazione, i potenziali impatti negativi possono avere una portata sia diffusa che legata a specifici casi individuali.
Sebbene tutti i consumatori e utenti finali possano essere potenzialmente coinvolti, le problematiche di accessibilità riguardano in particolare:
Per questo motivo, il Gruppo adotta le migliori pratiche e soluzioni per l'accessibilità dei contenuti, basandosi sulle linee guida internazionali di settore e sulle normative Europee in materia di inclusione digitale.
Il Gruppo Cementir adotta un approccio incentrato sul cliente, ponendolo al centro di tutte le sue attività commerciali. Attraverso un sofisticato sistema di gestione delle relazioni con i clienti (CRM), l'azienda risponde efficacemente e rapidamente alle esigenze del mercato. Il modello produttivo verticalmente integrato di Gruppo, unito alla professionalità e alla competenza tecnica degli esperti, consente di promuovere soluzioni a basso impatto ambientale, rispondendo alle esigenze dell'economia circolare.
Il Gruppo adotta un Codice Etico per garantire che tutte le attività siano condotte con integrità, correttezza e conformità alle leggi vigenti. Questo codice si applica a tutte le persone che agiscono per conto del Gruppo compresi i dipendenti e i collaboratori, e si estende ai partner commerciali di lungo termine, come i fornitori e i clienti. L'azienda si impegna a garantire il rispetto dei principi del Codice da parte di tutti gli stakeholder.
Inoltre, Cementir ha istituito canali dedicati per la segnalazione di eventuali violazioni del Codice Etico o di altre pratiche scorrette. Questi canali sono disponibili sia per le parti interne che per quelle esterne, compresi i clienti, e sono gestiti dalla Direzione Internal Audit del Gruppo per garantire la riservatezza e la corretta gestione delle segnalazioni.
Attraverso queste politiche e procedure, il Gruppo dimostra il proprio impegno per una condotta etica, la soddisfazione dei clienti e il miglioramento continuo delle proprie pratiche commerciali.
Il Gruppo Cementir affronta il rischio di sicurezza informatica abbracciando un Cybersecurity Program pluriennale. Il Cybersecurity Program di Cementir Group si ispira alle indicazioni contenute nel NIST Cybersecurity Framework, investendo risorse per implementare un ambiente di Cybersecurity adeguato.
Il Cybersecurity Framework di Cementir Group include diversi elementi: strumento di rilevamento e risposta esteso (XDR), ambiente SASE, firewall NextGen, autenticazione a più fattori (MFA), filtraggio e protezione delle e-mail, gestione delle vulnerabilità e un team SOC (security Operation Centre) che analizza l'esito dei diversi elementi per identificare possibili

Particolare attenzione data alla consapevolezza della sicurezza informatica dei dipendenti. Infatti, per rafforzare la loro sensibilità sull'argomento, nel 2024 sono stati tenuti diversi corsi (alcuni dei quali basati su una piattaforma di gioco/apprendimento) e sono state emesse regolari campagne di phishing durante tutto l'anno, valutando i risultati e utilizzandoli come attività di "lezione appresa".
Ogni anno viene condotta una valutazione della sicurezza informatica e, in base ai risultati, vengono regolarmente implementate alcune azioni.
Per quanto riguarda l'informativa relativa alla Politica di Sostenibilità, in conformità con l'ESRS 2, si rimanda al Capitolo ESRS E2 - Inquinamento, specificamente all'informativa E2- 1 DP 14. Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. opera nel pieno rispetto degli standard di qualità, adottando la certificazione ISO 9001 per garantire elevati livelli di efficienza e conformità nei propri processi. Consapevole della rilevanza che la sicurezza delle opere riveste nel settore delle infrastrutture, l'azienda integra rigorosi protocolli di controllo e gestione, assicurando la realizzazione di progetti che rispondano ai più elevati requisiti di affidabilità e tutela per la collettività.
L'azienda, in linea con le principali normative internazionali per la tutela dei diritti umani – tra cui le Convenzioni ILO, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo dell'ONU e le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali – pone grande attenzione alla salute e alla sicurezza dei fruitori delle opere realizzate.
Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. mette a disposizione dei propri stakeholder, inclusi i fruitori finali delle opere, un canale di whistleblowing attraverso il quale possono segnalare eventuali anomalie riscontrate, comprese criticità legate alla sicurezza delle opere. Questo strumento consente all'azienda di identificare tempestivamente eventuali problematiche e adottare le misure necessarie per la loro risoluzione, rafforzando così il proprio impegno verso la sicurezza e la qualità delle infrastrutture realizzate.
La politica di sostenibilità del Gruppo Vianini Lavori S.p.A. attribuisce importanza alla salute e sicurezza delle opere e si basa su normative internazionali riconosciute relative alla tutela degli utilizzatori finali, tra cui i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, il Global Compact delle Nazioni Unite e le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali.
Attualmente, l'azienda non ha ricevuto segnalazioni o violazioni di tali principi lungo la propria catena del valore a valle.
Le politiche, le metodologie e le azioni messe in atto dalle Società del Gruppo comprendono procedure avanzate per garantire elevati standard di sicurezza e la protezione delle informazioni sensibili. La riservatezza e la sicurezza dei dati costituiscono un elemento chiave della legittimità e della reputazione del Gruppo.
Il core business del Gruppo Caltagirone Editore è strettamente legato ai consumatori e agli

utenti finali, i cui dati vengono trattati e che possono fare affidamento sulle soluzioni offerte, sia in ambito professionale che personale. Le soluzioni proposte hanno il potenziale di influenzare in modo significativo questi soggetti. Per comprendere meglio le loro esigenze e valutare eventuali rischi di impatto materiale, il Gruppo opera a stretto contatto con i propri clienti, acquisendo informazioni e approfondendo la conoscenza del pubblico di riferimento.
Essendo le soluzioni del Gruppo spesso integrate nelle infrastrutture sociali e utilizzate da autorità, aziende o cittadini, gli impatti negativi potenziali possono assumere una portata diffusa o essere associati a specifici incidenti. Per garantire la conformità alle normative del settore editoriale e giornalistico, il Gruppo adotta politiche chiare e rigorose. Le attività sono regolate da disposizioni legislative italiane, tra cui la Legge 47/1948 sulla stampa e la Legge 416/1981 per le imprese editrici. Ogni testata è supervisionata da un Direttore Responsabile, il quale verifica la veridicità dei contenuti, assicurandone la conformità alle normative di settore, all'etica professionale e al rispetto per i lettori. Questo processo risulta fondamentale per la tutela della credibilità delle informazioni e la gestione dei diritti relativi all'uso di materiali protetti, come foto e video, acquisiti tramite contratti di licenza con agenzie riconosciute.
Nel rispetto della libertà di espressione e dell'indipendenza editoriale, il Gruppo segue le linee guida dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), garantendo che i contenuti pubblicitari non risultino ingannevoli o pericolosi per il pubblico. L'evoluzione della digitalizzazione ha portato a significativi investimenti nella media literacy, promuovendo la capacità di accedere, comprendere e valutare criticamente i contenuti mediatici. La revisione dei formati editoriali ha migliorato l'accessibilità e la fruibilità delle informazioni, affiancata da un costante sviluppo delle piattaforme digitali e delle applicazioni mobili. Tali iniziative non solo migliorano l'esperienza dei lettori, ma ampliano le opportunità di coinvolgimento, garantendo un'informazione chiara anche su tematiche complesse come economia, politica e cronaca locale.
L'impegno del Gruppo nella promozione della cultura dell'informazione di qualità è dimostrato dalla collaborazione con l'Osservatorio Permanente per i Giovani Editori (OPGE). Questa partnership si concretizza in iniziative mirate all'educazione civica e all'informazione, come la distribuzione di quotidiani nelle scuole e nelle università, favorendo la lettura critica dei media tra le giovani generazioni. Ciò contribuisce a una maggiore consapevolezza tra i giovani consumatori e rafforza il legame tra il pubblico e il mondo dell'informazione.
Attualmente, il Gruppo non dispone di un sistema formalizzato per la gestione e la mitigazione degli impatti negativi sui consumatori e sugli utenti finali, ma è in corso l'implementazione di procedure strutturate volte a garantire un approccio trasparente ed efficace nella gestione delle segnalazioni e nella mitigazione degli aspetti negativi. Le misure previste includono:
• Definizione di processi editoriali più strutturati per garantire l'accuratezza e la verificabilità delle informazioni pubblicate;
• Adozione di linee guida pubblicitarie che evitino contenuti fuorvianti o dannosi, con particolare attenzione a minori e categorie vulnerabili;
• Rafforzamento della protezione dei dati personali in conformità con la normativa

• Introduzione di canali di comunicazione dedicati, come servizi di assistenza clienti, sezioni sui siti web delle testate per segnalazioni e un monitoraggio attivo delle interazioni sui social media.
Parallelamente, il Gruppo sta pianificando un quadro di interventi per la gestione dei rischi e delle opportunità, con azioni mirate a:
• Rafforzare il fact-checking e la verifica delle fonti per ridurre il rischio di diffusione di informazioni inesatte;
• Monitorare attivamente le segnalazioni degli utenti per identificare tempestivamente eventuali criticità.
Il Gruppo si pone l'obiettivo di strutturare un sistema di gestione che preveda:
• Creazione di spazi di dialogo con i lettori per favorire il loro coinvolgimento nella produzione e verifica delle informazioni.
Il Gruppo si impegna nella valorizzazione dei propri contenuti attraverso lo sviluppo di prodotti originali e di alta qualità, sostenuto dal rispetto della proprietà intellettuale e del diritto d'autore. In questo contesto, il Gruppo adotta rigorose misure per applicare la nuova normativa in materia di diritto d'autore, che include la determinazione dell'equo compenso per gli autori e i creatori di contenuti, in linea con le direttive nazionali ed Europee e con il ruolo di vigilanza affidato ad AgCom.
Il Gruppo opera, inoltre, attraverso accordi di licenza e collaborazioni strategiche per salvaguardare i propri diritti, instaurando un dialogo costante con i principali OTT – tra cui Google, Microsoft, Meta e altri – al fine di gestire e risolvere eventuali contenziosi, garantendo così un equo trattamento e la corretta remunerazione. Il nostro impegno si estende alla tutela dell'originalità dei contenuti, ritenuta fondamentale per mantenere la leadership e l'innovazione nel panorama editoriale moderno.
Attraverso queste iniziative, il Gruppo rafforza il proprio ruolo nel mercato, migliorando l'accesso all'informazione di qualità e rispondendo alle esigenze dei consumatori in modo responsabile e innovativo.
Il Gruppo ha sviluppato un proprio modello di business più diretto, più vicino e più "locale",

per migliorare il supporto clienti e comprendere le esigenze dei clienti. Il Gruppo continua a crescere a livello internazionale, ma rimane concentrato sulle esigenze individuali dei clienti nei mercati locali e regionali.
L'intenzione strategica di avere un coinvolgimento diretto con i clienti è ben consolidata in Europa e nella maggior parte dei mercati nazionali in altre regioni (tra cui Egitto, Cina, Australia, Malesia e Nord America), dove il Gruppo lavora e collabora con clienti industriali.
La vicinanza e un approccio sinergico, mirato alla gestione dei clienti attraverso vari punti di contatto coordinati (vendite e marketing, supply chain, servizio clienti, servizio tecnico, laboratorio, ecc.) migliorano la visibilità del Gruppo nella catena del valore del cliente.
Tutto ciò è essenziale per consentire al Gruppo di offrire una proposta di valore differenziata e su misura, che spazia dai prodotti ai servizi a valore aggiunto (gestione logistica completa, strumenti software online, ordini online, programmi di test dedicati, ecc.), nonché iniziative di co-sviluppo e innovazione.
Il coinvolgimento degli utenti finali avviene indirettamente attraverso gli enti pubblici preposti al controllo della sicurezza, che operano per tutelare la collettività e assicurare che le infrastrutture rispettino tutti i requisiti normativi.
Al completamento dell'opera, viene nominato un collaudatore, incaricato di effettuare sopralluoghi e analizzare la documentazione tecnica e i certificati. Durante il collaudo, vengono verificate la conformità dell'opera ai requisiti tecnici e prestazionali del progetto, la qualità dei materiali impiegati, il corretto funzionamento e la sicurezza dell'infrastruttura, nonché il rispetto delle normative ambientali e di sicurezza. L'efficacia del collaudo è garantita dal rilascio del certificato di collaudo che attesti la conformità dell'opera rispetto ai requisiti sopracitati
Il Gruppo Cementir ha istituito un canale completo di whistleblowing per facilitare la segnalazione di condotte non etiche, violazioni del Codice etico o altre pratiche scorrette. Questo canale è accessibile sia agli stakeholder interni che esterni, inclusi consumatori e utenti finali.
Il Dipartimento di Internal Audit di Cementir Holding è responsabile della gestione del processo di whistleblowing in tutte le società del Gruppo Cementir. Questo dipartimento assicura che tutte le segnalazioni siano gestite in conformità con gli standard internazionali e il Codice Etico aziendale. Il processo enfatizza la cooperazione tra il Dipartimento di Internal Audit e il whistleblower, con la volontà di quest'ultimo di fornire tutte le informazioni disponibili, fondamentale per una corretta indagine.

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. applica una gestione coordinata per prevenire e gestire eventuali impatti negativi sulla sicurezza delle opere pubbliche, integrando strumenti di controllo e meccanismi di segnalazione. Rispetto alle attività in corso, non si sono verificati incidenti legati alla salute e sicurezza dei fruitori in quanto ancora in fase di realizzazione.
Le policy, le procedure e i processi stabiliti dal Gruppo costituiscono la base per ogni azione intrapresa per prevenire, mitigare o porre rimedio agli impatti negativi sui materiali, comprese le azioni e gli approcci specifici richiesti in risposta a ciascun impatto.
L'azienda forma regolarmente i propri dipendenti per identificare i tentativi di phishing inviati tramite e-mail.
Per proteggersi dagli attacchi informatici tramite siti Web ingannevoli e interfacce di accesso false, l'azienda ha introdotto un programma di formazione per tutti i dipendenti, incentrato su pratiche di accesso sicure. Questa iniziativa fa parte dell'impegno continuo dell'azienda nel rafforzare le sue difese di sicurezza informatica e salvaguardare le informazioni sensibili che gestisce quotidianamente.
Per prevenire e ridurre al minimo l'impatto negativo legato alla sicurezza dei fruitori dell'opera, il Gruppo ha implementato un sistema di controllo e monitoraggio strutturato. Attraverso il Sistema di Gestione della Qualità ISO 9001, l'azienda garantisce il rispetto di rigorosi processi di verifica e monitoraggio, assicurando che le opere rispettino i requisiti di conformità prescritte. In caso di criticità, vengono attivate azioni correttive e migliorative per garantire la sicurezza degli utilizzatori finali.
Il sistema di whistleblowing consente di raccogliere segnalazioni da parte di dipendenti e stakeholder in merito a eventuali problematiche legate alla sicurezza, favorendo un intervento tempestivo per la risoluzione di potenziali rischi.
Infine, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo 231 (cfr G1-1 DP 9) assicura un sistema di governance chiaro, definendo responsabilità e procedure per prevenire violazioni e garantire la conformità normativa.
Pertanto, il coordinamento delle attività sopradette e la nomina e verifica dei requisiti di conformità da parte del collaudatore presidiano la sicurezza e tutela dell'opera in virtù dei destinatari finali ossia i fruitori.
Non essendosi verificate nel corso dell'anno casistiche legate alla mancata tutela della sicurezza dei fruitori delle opere, non sono state identificate misure di rimedio specifiche. L'attenzione resta comunque focalizzata sulla prevenzione, in modo da garantire che eventuali criticità non si traducano in impatti concreti.

Il monitoraggio viene effettuato tramite audit periodici e verifiche in loco condotte dai direttori di cantiere, con il supporto del report delle conformità, principale strumento di controllo e risoluzione delle eventuali criticità. Attraverso le verifiche tecniche e amministrative previste dal contratto, eventuali non conformità vengono individuate e gestite tempestivamente.
Lo svolgimento dell'azione di collaudo, espressamente previsto dal contratto come fase obbligatoria del progetto, garantisce il completamento dell'opera secondo le modalità stabilite.
Inserito già nella fase di progettazione, il collaudo assicura la gestione degli impatti potenziali sugli utilizzatori finali senza richiedere ulteriori azioni in collaborazione con altre parti.
In quanto fase integrante del processo di costruzione, gli audit di cantiere rappresentano lo strumento attraverso cui viene verificata la conformità dell'opera.
Nel 2024 non sono stati segnalati gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani connessi agli utilizzatori delle opere.
Un ulteriore obiettivo è integrare una comprensione più approfondita delle esigenze dei clienti nei processi aziendali nei prossimi anni, utilizzando il loro feedback per dare forma a strategie a lungo termine, guidare le decisioni aziendali e guidare il miglioramento continuo. Insieme a questo, ci sarà la definizione di metriche e obiettivi.
Il Piano di Sostenibilità del Gruppo Vianini Lavori S.p.A. è stato sviluppato per comunicare in modo trasparente agli stakeholder gli impegni dell'azienda in ambito di sostenibilità. Tra gli obiettivi strategici, il Gruppo si pone il mantenimento delle certificazioni ottenute, tra cui la ISO 9001 per la qualità. Gli obiettivi del Piano vengono monitorati attraverso target misurabili e, per quanto riguarda le certificazioni, il riferimento è il loro mantenimento, garantito tramite audit periodici, verifiche di conformità e il rispetto degli standard richiesti dagli enti certificatori.
Infine, il Gruppo si è dato a come obiettivo la minimizzazione delle non conformità e garantire il collaudo delle opere realizzate in conformità con quanto previsto dai contratti d'appalto, assicurando il rispetto dei requisiti di qualità e sicurezza.
Ad oggi, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha mantenuto tutte le certificazioni ottenute, confermando l'efficacia del proprio impegno nel garantire il rispetto degli standard richiesti. Questo risultato attesta il corretto funzionamento dei processi di gestione della qualità e la sicurezza.

Le informazioni di dettaglio riguardo il ruolo degli organi di Amministrazione, Direzione e Controllo sono disponibili all'interno della Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari, consultabile nel capitolo ESRS 2.
Il Gruppo Caltagirone continua a considerare fondamentali i principi di etica, integrità, trasparenza e accountability nella gestione del proprio business. In linea con questo impegno, il Gruppo opera secondo i valori e i principi stabiliti nei propri strumenti di governance e nei codici di condotta adottati dalle diverse società operative.
A partire dal 2024, il Gruppo consolida ulteriormente le proprie politiche di integrità e compliance, con particolare attenzione al contrasto della corruzione e al rispetto della normativa antitrust. Il sistema di Whistleblowing, implementato dalle società con più di 50 dipendenti, continua a rappresentare uno strumento centrale per la segnalazione e la gestione delle condotte non conformi, assicurando riservatezza e tutela ai segnalanti.
Il Gruppo Caltagirone promuove una cultura aziendale basata su integrità, trasparenza e responsabilità, adottando un sistema di governance conforme alle normative nazionali e internazionali. Ogni settore del Gruppo adotta politiche e strumenti specifici per garantire la compliance normativa, la prevenzione della corruzione e la gestione dei rischi aziendali, attraverso il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, ove applicabile, e l'implementazione di sistemi di Whistleblowing per la segnalazione di illeciti.
In relazione al Modello D.Lgs. n.231/2001, le società controllate Domus Italia S.p.A e Vianini Lavori S.p.A. hanno adottato un proprio Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno, elaborato facendo riferimento sia alle indicazioni contenute nelle Linee Guida di Confindustria sia alla migliore pratica italiana esistente in materia.
Il Modello è stato costruito attraverso un'analisi dei rischi connessi alla natura dell'attività svolta e alla sua struttura organizzativa adottata. Sulla base dell'analisi dei rischi e della valutazione conseguente del sistema di controllo interno esistente, sono state elaborate alcune procedure volte a coprire i rischi derivanti dalle attività sensibili e strumentali ai fini del compimento dei reati coperti dal suddetto decreto. Relativamente alla Caltagirone Editore S.p.A. considerata la sua natura di mera holding di partecipazione e la sua struttura organizzativa essenziale, ha ritenuto che i rischi penali derivanti dall'azione dei soggetti che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione, sono estremamente ridotti e pertanto, al momento, non ha proceduto all'adozione del Modello Organizzativo di

cui al D. Lgs. N. 231/2001, tuttavia le società del Gruppo Caltagirone Editore con un numero di dipendenti medi superiore a 50 unità, hanno adottato la procedura Whistleblowing come richiesto dal decreto legislativo 2023/24, in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937.
Di seguito, una panoramica dettagliata delle pratiche di governance adottate nei diversi settori.
Il Gruppo Cementir ha sviluppato un Codice Etico che stabilisce principi chiari e inderogabili di integrità e trasparenza. Questo documento vieta categoricamente pratiche come la corruzione, i favori illeciti e le pressioni indebite per ottenere vantaggi personali o professionali. Il Codice è vincolante per tutti i dipendenti, collaboratori e stakeholder, garantendo che l'operato aziendale sia sempre guidato da elevati standard etici.
Dal 2015, Cementir ha introdotto una politica per la prevenzione della corruzione, definendo in modo strutturato ruoli, responsabilità e modalità operative per ridurre il rischio di illeciti. Nel 2016, inoltre, il Gruppo ha implementato un programma di conformità specifico all'UK Bribery Act, che include misure dettagliate per la gestione di omaggi e ospitalità, l'analisi dei rischi di corruzione e un sistema di due diligence sulle terze parti. A queste iniziative si aggiunge un ampio programma di formazione volto a sensibilizzare tutti i livelli aziendali.
(10 e) Per garantire un approccio coerente su scala globale, la politica anticorruzione del Gruppo Cementir prevede meccanismi di controllo rigorosi e sanzioni disciplinari per le eventuali violazioni. (10 g) La formazione sulla conformità viene erogata attraverso la Cementir Academy, un hub di apprendimento interno che, a partire dal 2020, offre percorsi formativi anche ai membri del Consiglio di Amministrazione. Oltre a moduli su Codice Etico e Modello 231, i corsi coprono aspetti fondamentali come la gestione delle frodi, il sistema di whistleblowing, la cultura aziendale e la sicurezza informatica.
Il Gruppo Cementir promuove una concorrenza equa e indipendente, vietando espressamente qualsiasi accordo anticoncorrenziale o abuso di posizione dominante. La politica antitrust fornisce un quadro chiaro per la conformità normativa, supportato da programmi di formazione periodici e da controlli sistematici. Sono inoltre previste linee guida specifiche per gestire le interazioni con fornitori, distributori, clienti e concorrenti, assicurando un ambiente di mercato corretto e trasparente.
Per evitare situazioni di potenziale conflitto di interesse, il Gruppo Cementir ha adottato un regolamento specifico per il Consiglio di Amministrazione. Questo documento stabilisce obblighi di segnalazione e procedure per la gestione delle transazioni potenzialmente conflittuali, tutelando l'integrità delle decisioni aziendali. Nel 2024, non sono stati registrati casi di conflitto di interesse tra i direttori o gli azionisti di maggioranza.

(10 a) Il Gruppo mette a disposizione una piattaforma di whistleblowing, accessibile a tutti gli stakeholder, per segnalare eventuali violazioni dei Diritti Umani e di altre normative. Le segnalazioni vengono gestite dal Dipartimento di Internal Audit del Gruppo e monitorate dal sistema di Enterprise Risk Management, che valuta i rischi e individua eventuali azioni correttive per prevenire impatti negativi sull'azienda.
Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha adottato un Codice Etico che rappresenta un punto di riferimento per l'intera organizzazione. Questo documento, strettamente legato al Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D. Lgs. 231/2001, definisce principi di trasparenza, responsabilità e correttezza a cui devono attenersi tutti i dipendenti e stakeholder aziendali.
Il MOG 231 del Gruppo Vianini Lavori è stato sviluppato per prevenire reati quali corruzione, riciclaggio e violazioni ambientali. Il monitoraggio delle attività è affidato all'Organismo di Vigilanza (OdV), che esegue controlli periodici e verifica l'effettiva attuazione delle procedure interne, comprese quelle relative agli standard ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, SA 8000 e ISO 37001.
La società ha implementato una politica anticorruzione conforme al D. Lgs. 231/2001 e alla ISO 37001. La supervisione è affidata alla Funzione di Conformità per la Prevenzione della Corruzione (FCPC) e all'OdV, con l'obiettivo di garantire il rispetto delle normative vigenti e diffondere una cultura aziendale improntata all'etica e alla legalità.
(10 a-c) Il Gruppo Vianini Lavori ha adottato un sistema di whistleblowing in linea con la Legge 179/17, che consente la segnalazione anonima di eventuali illeciti o violazioni del Codice Etico. Il sistema è progettato per proteggere i segnalanti da possibili ritorsioni, garantendo un ambiente aziendale trasparente e responsabile.
Il Gruppo Domus Italia S.p.A. ha definito un proprio Codice Etico, che stabilisce principi e regole di comportamento applicabili a tutti gli stakeholder aziendali. Adottato per la prima volta nel 2009, il Codice è strettamente collegato al Modello di Organizzazione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001.
Il Gruppo ha sviluppato un MOG 231 basato sulle Linee Guida di Confindustria e sulle migliori pratiche nazionali. Questo modello individua i principali rischi legati all'attività dell'azienda e

prevede specifiche procedure di prevenzione, garantendo il rispetto della normativa e un efficace controllo interno.
(10 a) Dal 2023, il Gruppo Domus Italia ha adottato un sistema di whistleblowing aggiornato, che permette la segnalazione anonima di comportamenti non etici o di pratiche di corruzione. Questo strumento consente di proteggere i segnalanti e rafforzare la trasparenza aziendale.
Il modello operativo di CED si basa principalmente sul proprio personale e sui lavoratori all'interno della sua catena del valore. La conformità alle normative vigenti e alle linee guida internazionali in materia di condotta aziendale etica è una priorità strategica, sia per prevenire conseguenze legali ed economiche dirette in caso di mancato rispetto, sia per garantire il mantenimento di una forza lavoro efficiente e competente.
La promozione di una cultura aziendale che protegga i dipendenti e gli altri stakeholder da potenziali impatti negativi sui diritti umani, prevenga episodi di corruzione e tuteli i whistleblower che segnalano tali questioni, è fondamentale non solo per il rispetto delle normative e per il mantenimento della licenza operativa, ma anche per la strategia sociale interna e gli obiettivi commerciali di CED.
Come attore di rilievo nel settore editoriale e digitale, CED riconosce che pratiche di pagamento responsabili e trasparenti rappresentano un elemento essenziale degli standard aziendali a cui deve conformarsi. La corretta gestione delle relazioni con fornitori e partner è, infatti, un aspetto cruciale per garantire un ambiente di business equo e sostenibile.
L'identificazione degli IROs (Impatti, Rischi e Opportunità principali) nell'ambito della governance avviene attraverso un'analisi strutturata basata sulla conoscenza approfondita dell'organizzazione e su documenti interni quali policy aziendali e linee guida operative. La valutazione di questi ultimi si estende all'intero Gruppo e beneficia di una comunicazione strutturata sulle procedure di condotta aziendale. Questo approccio permette di allineare strategie e politiche a livello centrale, garantendo uniformità e coerenza nella gestione dei rischi e delle opportunità.
Il processo di valutazione si basa sul coinvolgimento attivo degli stakeholder rilevanti, nonché su un'analisi combinata di normative vincolanti (hard law) e principi di autoregolamentazione (soft law), confrontati con le pratiche aziendali esistenti.
Tale metodologia consente a CED di identificare e gestire in modo proattivo i rischi e le opportunità più significativi nell'ambito della governance, rafforzando la resilienza del Gruppo e la sua capacità di operare in un contesto di trasparenza e integrità.
Il Gruppo Caltagirone Editore S.p.A. adotta un modello di governance basato su trasparenza ed equità, promuovendo il rispetto dei principi deontologici e incentivando l'innovazione nel mercato. Questo approccio favorisce la creazione di un ambiente di fiducia e integrità, elementi essenziali per garantire il successo a lungo termine.

La valorizzazione dei contenuti rappresenta un pilastro fondamentale per il Gruppo, che incentiva lo sviluppo di prodotti originali e di alta qualità, garantendo il rispetto della proprietà intellettuale e del diritto d'autore. Attraverso accordi di licenza e collaborazioni strategiche, si tutela la creatività e si promuove il progresso tecnologico ed editoriale.
La condotta aziendale riveste un ruolo centrale nel modello di business del Gruppo, che pone grande attenzione alla tutela dei lavoratori lungo la catena del valore. Il rispetto della normativa vigente e delle linee guida internazionali in materia di etica è considerato prioritario, non solo per evitare conseguenze legali ed economiche, ma anche per preservare una forza lavoro competente ed efficiente. Promuovere una cultura aziendale che garantisca la protezione dei dipendenti e degli stakeholder da violazioni dei diritti umani, corruzione e altre problematiche è un obiettivo strategico del Gruppo.
Pur non adottando un Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, le società controllate hanno implementato procedure di Whistleblowing per consentire la segnalazione anonima di condotte illecite interne ed esterne permettendo così alle Società del Gruppo di prevenire, individuar ed in caso gestire tempestivamente eventuali casi di corruzione.
Queste procedure prevedono un sistema di protezione per i segnalanti ed un canale interno accessibile tramite il sito aziendale, assicurando una gestione efficace e riservata delle segnalazioni. In tal senso, si riporta come nell'arco del periodo di riferimento non si siano verificati incidenti o procedimenti legali relativi alla corruzione o a pratiche di concussione. Il Gruppo continuerà a promuovere una cultura improntata alla trasparenza e all'etica, assicurando strumenti adeguati alla prevenzione ed alla gestione di eventuali illeciti.
Le Società del Gruppo operano nel pieno rispetto delle normative relative alla trasparenza e all'indipendenza editoriale così da garantire la massima tutela ai propri dipendenti e collaboratori così come per assicurarsi di ingenerare nei propri lettori assoluta fiducia nell'indipendenza delle informazioni presentategli. In tal senso, si riporta come nessuna delle numerose testate editoriali facenti parte del Gruppo Caltagirone Editore abbia preso parte o sia stata oggetto di attività di lobbying dirette né di finanziamenti a partiti politici.
Il rispetto delle regole di deontologia giornalistica e la tutela della libertà di stampa rimangono principi cardine dell'attività del Gruppo, che si impegna a fornire un'informazione libera da condizionamenti esterni.
CED si impegna attivamente nella prevenzione della corruzione e della concussione, promuovendo un ambiente di integrità e trasparenza. A tal fine, il Gruppo ha adottato procedure e protocolli volti a garantire il rispetto delle normative vigenti e degli standard etici più elevati.
In particolare, l'adozione di tecnologie avanzate e protocolli di protezione dei dati consente di ottimizzare i processi organizzativi e garantire elevati standard di sicurezza, minimizzando i rischi operativi, inclusi quelli legati alla corruzione e alla concussione.
Qualsiasi segnalazione relativa a potenziali violazioni delle politiche anticorruzione viene prontamente analizzata attraverso le procedure interne di whistleblowing. Se confermata, la violazione viene affrontata tempestivamente con l'adozione di misure correttive adeguate. I

risultati delle indagini, le conclusioni e le eventuali azioni intraprese vengono comunicati alle funzioni aziendali competenti e al Consiglio di Amministrazione.
Caltagirone S.p.A. non ha adottato politiche anticorruzione, in quanto è una holding di partecipazione finanziaria che detiene il controllo di società operative. Per lo stesso motivo, non ha implementato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001.
Caltagirone S.p.A., in qualità di capogruppo, non è soggetta all'obbligo di adozione della Procedura di Whistleblowing, ai sensi del D. Lgs. 2023/24, in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937, poiché conta un numero medio di dipendenti inferiore a 50 unità.
Di seguito è riportata una panoramica delle principali politiche e processi in ambito prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passi adottate nei diversi settori:
(18 a) Il Gruppo Cementir pone l'integrità e la concorrenza leale come principi fondamentali, in particolare considerando i rischi specifici legati alla produzione di cemento e calcestruzzo. Il Codice Etico è il documento di riferimento che definisce le regole di condotta per tutti i collaboratori del Gruppo. Oltre al Codice Etico, nelle diverse regioni in cui il Gruppo opera, sono stati adottati specifici programmi e procedure per mitigare i rischi e garantire il rispetto degli standard aziendali.
(21 a) Il Gruppo ha istituito corsi di formazione periodici per sensibilizzare i dipendenti e i collaboratori sulle tematiche legate all'etica aziendale e alla conformità normativa. La Cementir Academy rappresenta il principale strumento di formazione interna, offrendo percorsi formativi rivolti a tutto il personale, inclusi i membri del Consiglio di Amministrazione.
(18 c) Per garantire il rispetto del Codice Etico e delle normative applicabili, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Cementir ha istituito un Comitato Etico, con i seguenti compiti:
Nel 2024, nel settore Cemento sono state segnalate e indagate 15 presunte violazioni, con i seguenti esiti:

personali;
Per tutte le violazioni accertate, le misure disciplinari sono state proporzionate alla gravità dei casi e applicate nel rispetto delle normative locali.
(18 a) Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha adottato un sistema anticorruzione strutturato che prevede procedure specifiche per regolamentare le attività delle diverse funzioni aziendali, in linea con il D. Lgs. 231/01. La prevenzione della corruzione si basa su:
Il sistema di controllo interno si articola su tre livelli:
La Funzione di Conformità per la Prevenzione della Corruzione (FCPC) ha il compito di riferire periodicamente al Consiglio di Amministrazione e alla Direzione sui risultati del sistema di gestione della prevenzione della corruzione. Inoltre, il monitoraggio e la valutazione dei controlli anticorruzione avvengono attraverso revisioni periodiche, esaminate annualmente dal Consiglio in una seduta dedicata.
Il Gruppo Caltagirone Editore S.p.A., considerata la sua natura di holding di partecipazione con una struttura organizzativa essenziale, ha valutato che i rischi connessi alle attività dei propri rappresentanti, amministratori e dirigenti siano estremamente ridotti. Pertanto, al

momento, non ha adottato il Modello Organizzativo 231.
Pur non adottando un Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, le società controllate hanno implementato procedure di Whistleblowing in conformità al D. Lgs. 24/2023 per consentire la segnalazione anonima di condotte illecite. Queste procedure prevedono un sistema di protezione per i segnalanti e un canale interno accessibile tramite il sito aziendale, assicurando una gestione tempestiva e riservata delle segnalazioni.
Il Gruppo Caltagirone Editore S.p.A., considerata la sua natura di holding di partecipazione con una struttura organizzativa essenziale, ha valutato che i rischi connessi alle attività dei propri rappresentanti, amministratori e dirigenti siano estremamente ridotti. Pertanto, al momento, non ha adottato il Modello Organizzativo 231.Sul fronte della prevenzione della corruzione, il Gruppo non ha implementato un calendario specifico per l'attuazione di politiche anticorruzione, data la natura della sua attività. Tuttavia, le società operative adottano misure di conformità per prevenire tali rischi.
Il Gruppo Domus Italia S.p.A. ha implementato un Modello di Organizzazione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001. Nell'ambito di tale modello, i rischi relativi ai reati contro la Pubblica Amministrazione, come la truffa e la corruzione, sono gestiti attraverso procedure specifiche. L'ultima versione del Modello è stata approvata l'11 dicembre 2023.
Nel 2024, nessuna società appartenente al Gruppo Caltagirone ha registrato episodi di corruzione né subito condanne o sanzioni per violazione delle normative anticorruzione. Qualora dovessero emergere violazioni, il Gruppo si impegna ad adottare misure correttive adeguate, tra cui la revisione di standard e procedure e l'applicazione di sanzioni disciplinari proporzionate alla gravità dell'infrazione.
Caltagirone S.p.A., in qualità di capogruppo, non è soggetta all'obbligo di adozione della Procedura di Whistleblowing, ai sensi del D. Lgs. 2023/24, in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937, poiché conta un numero medio di dipendenti inferiore a 50 unità.
Nel 2024, le società appartenenti al Gruppo Cementir non hanno riportato episodi di corruzione né subito sanzioni per violazioni delle normative anticorruzione. Il Gruppo mantiene un impegno costante nel monitoraggio e nella mitigazione dei rischi legati a comportamenti non etici.
Dal 2013, il Gruppo Cementir ha implementato un sistema di whistleblowing, soggetto a continui aggiornamenti, riconoscendolo come uno strumento essenziale per la prevenzione di attività illecite e la tutela della libertà di espressione, considerata un diritto umano

fondamentale.
Nel 2024, nessuna segnalazione di whistleblowing è stata ricevuta dalle società del Gruppo Cementir Holding.
Nel 2024, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. non ha registrato casi di corruzione né subito sanzioni per violazioni delle normative anticorruzione.
In conformità con la normativa vigente, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha adottato un canale di whistleblowing dedicato, che promuove attivamente la segnalazione di illeciti e irregolarità. La procedura stabilisce regole chiare per la gestione e il trattamento delle segnalazioni, garantendo trasparenza e conformità normativa.
Il sistema è accessibile a dipendenti, collaboratori e terzi che abbiano conoscenza o sospetti di violazioni in materia di anticorruzione, conformità al Sistema di Gestione ISO 37001, Codice Etico, e alle disposizioni previste dal D. Lgs. 231/01.
Nel 2024, nessuna segnalazione è stata ricevuta tramite il sistema di whistleblowing del Gruppo Vianini Lavori S.p.A.
Nel 2024, il Gruppo Domus Italia S.p.A. non ha registrato episodi di corruzione né subito sanzioni per violazioni delle normative anticorruzione.
Nel 2023, il Gruppo Domus Italia S.p.A. ha aggiornato il proprio Modello 231, recependo le modifiche normative con particolare riferimento alla procedura di whistleblowing.
Nel 2024, nessuna segnalazione è stata ricevuta attraverso i canali di whistleblowing del Gruppo Domus Italia S.p.A.
Nel 2024, le società del settore editoriale del Gruppo non hanno riportato episodi di corruzione né subito sanzioni per violazioni delle normative anticorruzione.
Nel 2023, le società del settore editoriale con un numero medio di dipendenti superiore a 50 unità hanno adottato la Procedura di Whistleblowing, in conformità al D. Lgs. 2023/24. Tale procedura consente ai soggetti che operano all'interno dell'organizzazione di segnalare, anche in forma anonima, condotte illecite di cui siano venuti a conoscenza in un contesto

Il sistema prevede misure di protezione per i segnalanti e un canale interno dedicato, accessibile tramite i siti web aziendali, per garantire una gestione tempestiva ed efficace delle segnalazioni.
Nel 2024, nessuna segnalazione è stata ricevuta attraverso i canali di whistleblowing attivati dalle società del settore editoriale.
[15] La seguente tabella riporta tutte le informazioni rendicontate sulla base di altri atti legislativi UE, come elencati in appendice B della normativa, specificando dove sono reperibili nella Rendicontazione.
Anche i punti valutati come non rilevanti sono stati inclusi nella tabella, e l'impresa indica "Non rilevante" conformemente alle linee guida dell'ESRS 1, paragrafo 35.
| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente |
Riferiment o SFDR |
Riferimento terzo pilastro |
Riferimento regolament o sugli indici di riferimento |
Riferiment o normativa dell'UE sul clima |
Riferiment i |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 |
N/A | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | Capitolo 2 |
| ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e) |
N/A | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | Capitolo 2 | |
| ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 2 |

| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione ( 6), tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | Capitolo 3 |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 |
N/A | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | Capitolo 3 |
| ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse ad armi Controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 |
N/A | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 (7) e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 |
N/A | Capitolo 3 |
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) |
N/A | N/A | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 |
N/A | Capitolo 3 |

| ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 |
N/A | N/A | N/A | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 |
Capitolo 6 |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g) |
N/A | Articolo 449 bis del regolamento (UE)n. 575/2013;regolament o di esecuzione(UE) 2022/2453 della Commissione,modello 1:Portafoglio bancario –Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità Creditizia delle esposizioni per settore, emissioni durata residua |
Articolo 12,paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2,del regolamento delegato(UE) 2020/1818 |
N/A | Capitolo 6 |
| ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 |
Allegato I, tabella 2,indicatore n. 4 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE)n. 575/2013;regolament o di esecuzione (UE)2022/2453 della Commissione,modello 3:Portafoglio bancario –Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento |
Articolo 6 del regolamento delegato(UE) 2020/1818 |
N/A | Capitolo 6 |
| ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 |
Allegato I, tabella 1,indicatore n. 5 allegato I, tabella 2,indicatore n. 5 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 6 |

| ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 6 |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 6 |
| ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44 |
Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua |
Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | Capitolo 6 |
| ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento |
Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | Capitolo 6 |

| ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 |
N/A | N/A | N/A | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 |
N/A |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 |
N/A | N/A | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 |
N/A | N/A |
| ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c) |
N/A | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico |
N/A | N/A | N/A |
| ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c) |
N/A | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili – |
N/A | N/A | N/A |

| Efficienza energetica delle garanzie reali |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima, paragrafo 69 |
N/A | N/A | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | N/A |
| ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro Europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 7 |
| ESRS E3-1 Acque e risorse marine, paragrafo 9 |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 8 |
| ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13 |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 8 |

| ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14 |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 8 |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 8 |
| ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29 |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 8 |
| ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera a), punto i) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 9 |
| ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera b) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 9 |
| ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera c) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 9 |
| ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 |
N/A | N/A | N/A | Non rilevante |

| ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 |
N/A | N/A | N/A | Non rilevante |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 |
N/A | N/A | N/A | Non rilevante |
| ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 10 |
| ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 10 |
| ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 11 |
| ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 11 |
| ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 11 |

| ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazion e internazionale del lavoro, paragrafo 21 |
N/A | N/A | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | Capitolo 11 |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 11 |
| ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 11 |
| ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 11 |
| ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 |
N/A | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | Capitolo 11 |

| ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 11 |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 |
N/A | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | Capitolo 11 |
| ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 11 |
| ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 11 |
| ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
N/A | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | Capitolo 11 |

| ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b) |
Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 12 |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 12 |
| ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18 |
Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 12 |
| ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 |
N/A | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | Capitolo 12 |
| ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazion e internazionale del lavoro, paragrafo 19 |
N/A | N/A | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | Capitolo 12 |

| ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 12 |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
N/A | N/A | N/A | N/A |
| ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 |
N/A | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | N/A |
| ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
N/A | N/A | N/A | N/A |
| ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 14 |

| ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 |
N/A | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | Capitolo 14 |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 35 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 14 |
| ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 15 |
| ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 15 |
| ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 |
N/A | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 |
N/A | Capitolo 15 |
| ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 |
N/A | N/A | N/A | Capitolo 15 |



31 dicembre 2024

| (in migliaia di Euro) | note | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|---|
| Attività Immateriali a vita utile definita |
1 | 195.346 | 189.086 |
| Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento |
2 | 526.642 | 497.894 |
| Immobili, impianti e macchinari |
3 | 1.045.980 | 959.454 |
| Investimenti Immobiliari |
4 | 387.961 | 361.215 |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto | 5 | 38.691 | 43.625 |
| Partecipazioni e titoli non correnti | 6 | 1.042.808 | 674.748 |
| Attività finanziarie non correnti | 7 | 305 | 290 |
| Altre attività non correnti |
8 | 444 | 615 |
| Imposte differite attive |
9 | 138.167 | 143.510 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
3.376.344 | 2.870.437 | |
| Rimanenze | 10 | 231.734 | 234.957 |
| Attività derivanti da contratto | 11 | 43.590 | 30.609 |
| Crediti commerciali |
12 | 331.935 | 288.585 |
| di cui verso parti correlate | 53.548 | 57.151 | |
| Attività finanziarie correnti |
13 | 236.709 | 113.649 |
| di cui verso parti correlate | 156.475 | 35.086 | |
| Attività per imposte correnti |
14 | 15.743 | 7.159 |
| Altre attività correnti |
15 | 43.392 | 28.874 |
| di cui verso parti correlate | 1.579 | 75 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
16 | 508.078 | 569.611 |
| Attività destinate alla vendita | 17 | - | 14.487 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI |
1.411.181 | 1.287.931 | |
| TOTALE ATTIVITA' |
4.787.525 | 4.158.368 |

| (in migliaia di Euro) | note | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 120.120 | 120.120 | |
| Riserve | 1.619.466 | 1.280.407 | |
| Utile (Perdita) dell'esercizio di Gruppo | 130.067 | 131.065 | |
| Patrimonio Netto del Gruppo | 1.869.653 | 1.531.592 | |
| Riserve | 1.260.186 | 1.126.329 | |
| Utile (Perdita) dell'esercizio di azionisti Terzi | 127.475 | 130.521 | |
| Patrimonio Netto di azionisti Terzi | 1.387.661 | 1.256.850 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 18 | 3.257.314 | 2.788.442 |
| Benefici ai dipendenti | 19 | 35.520 | 33.405 |
| Fondi non correnti | 20 | 30.939 | 26.219 |
| Passività finanziarie non correnti | 21 | 274.563 | 319.078 |
| di cui verso parti correlate | 14.155 | 11.596 | |
| Altre passività non correnti | 23 | 1.433 | 1.239 |
| di cui verso parti correlate | - | - | |
| Imposte differite passive | 9 | 196.874 | 182.209 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 539.329 | 562.150 | |
| Fondi correnti | 20 | 12.951 | 13.117 |
| Passività derivanti da contratto | 11 | 186.347 | 127.897 |
| Debiti commerciali | 22 | 542.112 | 390.924 |
| di cui verso parti correlate | 110.611 | 30.467 | |
| Passività finanziarie correnti | 21 | 99.828 | 126.273 |
| di cui verso parti correlate | 15.808 | 13.670 | |
| Debiti per imposte correnti | 9 | 25.198 | 24.863 |
| Altre passività correnti | 23 | 124.446 | 124.702 |
| di cui verso parti correlate | 91 | 1.769 | |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 990.882 | 807.776 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 1.530.211 | 1.369.926 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 4.787.525 | 4.158.368 |

| (in migliaia di Euro) | note | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Ricavi di cui verso parti correlate Variazione delle rimanenze Incrementi per lavori interni Altri ricavi operativi di cui verso parti correlate TOTALE RICAVI OPERATIVI |
24 | 2.093.267 141.872 (887) 921 46.797 7.165 2.140.098 |
1.928.620 47.561 11.288 1.085 49.957 10.085 1.990.949 |
| Costi per materie prime | 25 | (748.076) | (757.916) |
| di cui verso parti correlate Costi del Personale Altri Costi operativi di cui verso parti correlate TOTALE COSTI OPERATIVI |
19 25 |
- (285.279) (667.343) (169.658) (1.700.698) |
- (261.546) (541.017) (78.777) (1.560.479) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 439.400 | 430.470 | |
| Ammortamenti Ammortamenti beni in leasing Accantonamenti Svalutazione attività immateriali e materiali Altre svalutazioni Totale ammortamenti,svalutazioni ed accantonamenti |
26 | (112.938) (39.301) (7.922) (15.000) (1.991) (177.152) |
(105.116) (33.389) (23.132) - (350) (161.987) |
| RISULTATO OPERATIVO | 262.248 | 268.483 | |
| RIS. NETTO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO |
5-27 | 1.026 | 4.376 |
| Proventi finanziari di cui verso parti correlate Oneri finanziari di cui verso parti correlate Proventi/Oneri netti da iperinflazione |
125.844 (2.763) (58.845) (309) (5.939) |
108.541 387 (45.413) (240) (3.887) |
|
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | 27 | 61.060 | 59.241 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 324.334 | 332.100 | |
| Imposte | 9 | (66.792) | (70.513) |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO Utile (Perdita) di Gruppo Utile (Perdita) di Terzi Utile (perdita) base e diluito per azione |
28 | 257.542 130.067 127.475 1,083 |
261.586 131.065 130.521 1,091 |

| (in migliaia di Euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico Altre componenti del conto economico complessivo: |
257.542 | 261.586 |
| Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio |
||
| Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale |
(1.977) | 859 |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
248.472 | 84.439 |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
3.327 | 1.937 |
| Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
||
| Variazione riserva di conversione delle imprese estere Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto |
(48.295) - |
(162.157) (598) |
| Utili/(perdite) da valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati al netto dell'effetto fiscale |
(9.733) | (3.316) |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | 191.794 | (78.837) |
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio | 449.335 | 182.750 |
| Attribuibile a: | ||
| Soci controllanti Interessenze di pertinenza di Terzi |
295.600 153.735 |
122.703 60.047 |
Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le
Ai sensi del principio contabile IFRS 5, ai fini di una corretta comparazione, i valori del 2018 relativi alle attività cedute sono stati
informazioni comparative non sono state rideterminate.
riesposti riclassificandoli nella corrispondente voce di bilancio.

| Riserve | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Riserva Fair Value |
Altre Riserve |
Risultato dell'esercizio di Gruppo |
Totale | Patrimonio Netto di terzi |
Totale Patrimonio Netto |
| Saldo al 1° gennaio 2023 | 120.120 | 24.024 | 38.475 | 1.070.522 | 111.283 | 1.364.424 | 1.178.956 | 2.543.380 |
| Risultato esercizio | 111.283 | (111.283) | - | - | ||||
| precedente a nuovo Dividendi distribuiti |
(18.018) | (18.018) | (30.038) | (48.056) | ||||
| Somme a disposizione del | ||||||||
| CDA | (732) | (732) | (732) | |||||
| Variazione perimetro di | 4.157 | 4.157 | (12.402) | (8.245) | ||||
| consolidamento Totale operazioni con gli |
||||||||
| azionisti | - | - | - | 96.690 | (111.283) | (14.593) | (42.440) | (57.033) |
| Differenza cambio | (70.780) | (70.780) | (91.377) | (162.157) | ||||
| Adeguamento partecipazioni | ||||||||
| valutate con il metodo del patrimonio netto |
(585) | (585) | (14) | (598) | ||||
| Variazione netta riserva | ||||||||
| strumenti finanziari derivati | (1.812) | (1.812) | (1.504) | (3.316) | ||||
| Variazione netta riserva fair | 63.162 | 63.162 | 21.277 | 84.439 | ||||
| value Variazione netta riserva TFR |
422 | 422 | 437 | 859 | ||||
| Variazione altre riserve | 1.230 | 1.230 | 707 | 1.937 | ||||
| Risultato dell'esercizio | 131.065 | 131.065 | 130.521 | 261.586 | ||||
| Utile/(Perdita) Complessivo | - | - | 63.162 | (71.524) | 131.065 | 122.703 | 60.047 | 182.750 |
| rilevato nell'esercizio Rivalutazione monetaria del |
||||||||
| periodo | 55.341 | 55.341 | 63.262 | 118.603 | ||||
| Altre variazioni | 3.717 | 3.717 | (2.975) | 742 | ||||
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 120.120 | 24.024 | 101.637 | 1.154.746 | 131.065 | 1.531.592 | 1.256.850 | 2.788.442 |
| Saldo al 1° gennaio 2024 | 120.120 | 24.024 | 101.637 | 1.154.746 | 131.065 | 1.531.592 | 1.256.850 | 2.788.442 |
| Risultato esercizio precedente a nuovo |
131.065 | (131.065) | - | - | ||||
| Dividendi distribuiti | (30.030) | (30.030) | (46.308) | (76.338) | ||||
| Somme a disposizione del | (558) | (558) | (558) | |||||
| CDA | ||||||||
| Variazione perimetro di consolidamento |
11.757 | 11.757 | (46.797) | (35.040) | ||||
| Totale operazioni con gli | ||||||||
| azionisti | - | - | - | 112.234 | (131.065) | (18.831) | (93.105) | (111.936) |
| Differenza cambio | (25.505) | (25.505) | (22.790) | (48.295) | ||||
| Variazione netta riserva strumenti finanziari derivati |
(4.667) | (4.667) | (5.066) | (9.733) | ||||
| Variazione netta riserva fair | ||||||||
| value | 195.405 | 195.405 | 53.067 | 248.472 | ||||
| Variazione netta riserva TFR | (1.057) | (1.057) | (920) | (1.977) | ||||
| Variazione altre riserve Risultato dell'esercizio |
1.357 | 130.067 | 1.357 | 1.970 127.475 |
3.327 | |||
| Utile/(Perdita) Complessivo | 130.067 | 257.542 | ||||||
| rilevato nell'esercizio | - | - | 195.405 | (29.872) | 130.067 | 295.600 | 153.735 | 449.335 |
| Rivalutazione monetaria del | 61.133 | 61.133 | 70.954 | 132.087 | ||||
| periodo | ||||||||
| Altre variazioni Saldo al 31 dicembre 2024 |
120.120 | 24.024 | 297.042 | 159 1.298.400 |
130.067 | 159 1.869.653 |
(773) 1.387.661 |
(614) 3.257.314 |

| in migliaia di Euro | Note | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|---|
| Disponibilita' e mezzi equivalenti anno precedente | 16 | 569.611 | 413.333 |
| Utile (Perdita) del periodo | 257.542 | 261.586 | |
| Ammortamenti | 26 | 152.239 | 138.505 |
| (Rivalutazioni) e Svalutazioni | 26 | 5.675 | 21.350 |
| (Rivalutazione) investimenti immobiliari | 4 | (1.820) | (7.741) |
| Risultato netto della valutazione partecipazioni al PN | 5 | (1.026) | (4.376) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 27 | (46.157) | (56.285) |
| (Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni | (323) | (24.657) | |
| Imposte su reddito | 9 | 66.792 | 70.513 |
| Variazione Fondi per Dipendenti | 19 | (740) | (2.590) |
| Variazione Fondi non correnti/correnti | 20 | 5.122 | (3.430) |
| Flusso di cassa operazioni prima variazioni capitale circolante | 437.304 | 392.876 | |
| (Inc.) Decremento Rimanenze e Attività derivanti da contratto | 10/11 | (12.288) | (32.793) |
| Incremento / (Decremento) Passività derivanti da contratto | 11 | 58.450 | 116.491 |
| (Incremento) / Decremento Crediti Commerciali | 12 | (50.959) | (10.491) |
| Inc. (Decremento) Debiti Commerciali | 22 | 150.394 | 3.518 |
| Variazione altre attività e passività correnti e non correnti | 8/15/23 | (7.577) | 14.180 |
| Variazioni imposte correnti e differite | 9/14 | (9.755) | 4.181 |
| Flusso di cassa operativo | 565.569 | 487.962 | |
| Dividendi incassati | 27 | 50.950 | 43.721 |
| Interessi incassati | 26.801 | 13.265 | |
| Interessi pagati | (21.157) | (21.752) | |
| Altri proventi (oneri) incassati/pagati | (12.507) | (2.580) | |
| Imposte pagate | 9 | (66.349) | (62.063) |
| A) Flusso di cassa da att. operative | 543.308 | 458.553 | |
| Investimenti in Attivita' Immateriali | 1 | (12.828) | (10.913) |
| Investimenti in Attivita' Materiali | 3 | (122.703) | (98.327) |
| Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti | 5-6-33 | (157.071) | (33.138) |
| Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali | 1/3 | 8.234 | 28.761 |
| Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti | 6 | 29.446 | 22.882 |
| Variazioni Attività Fin. non correnti | 7 | (409) | 710 |
| Variazioni Attività Fin. correnti | 13 | (115.812) | (43.311) |
| Altre Var. Attiv. Investimento B) Flusso di cassa da att. di investimento |
14.487 (356.655) |
- (133.335) |
|
| Variazioni Passività Fin. non correnti | 21 | (46.195) | (42.364) |
| Variazioni Passività Fin. correnti | 21 | (90.824) | (63.644) |
| Dividendi Distribuiti | 18 | (83.775) | (41.367) |
| Altre variazioni | (30.219) | (8.578) | |
| C) Flusso di cassa da att. finanz. | (251.013) | (155.953) | |
| D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv. | 2.828 | (12.987) | |
| Variazione netta delle disponibilita' e mezzi equivalenti | |||
| (A+B+C+D) | (61.533) | 156.278 | |
| Disponibilita' e mezzi equivalenti anno in corso | 16 | 508.078 | 569.611 |



31 dicembre 2024


La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, delle costruzioni e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.
Alla data della presente relazione, gli Azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e integrate dalle ulteriori informazioni disponibili sono:
• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%)
La predetta partecipazione è detenuta:
Indirettamente tramite le Società:
Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.
Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 13 marzo 2025.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è redatto sul presupposto della continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.
Le varie società appartenenti al Gruppo Caltagirone sono sempre alla ricerca di soluzioni per rispondere ai cambiamenti climatici.
Il Gruppo Cementir pone particolare attenzione agli aspetti ambientali legati alle proprie attività, con l'obiettivo di limitarne l'impatto sugli ecosistemi e sui territori interessati. In questo senso prosegue il proprio impegno nel ridurre l'utilizzo di materie prime non rinnovabili, promuovendo l'utilizzo di materie prime alternative, così chiamate perché non provengono da cave ma da altri processi produttivi. Il Gruppo è costantemente impegnato

nello sviluppo di un modello di business in linea con gli obiettivi strategici di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di CO2.
Il Gruppo Caltagirone Editore è alla continua ricerca di soluzioni per ridurre i consumi energetici. Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di re-lamping nelle diverse sedi del gruppo, ma in particolare negli stabilimenti produttivi, attraverso la sostituzione di fonti luminose con soluzioni a basso consumo (led) e l'adozione di soluzioni automatiche di spegnimento (sensori di movimento); e sono stati avviati programmi di razionalizzazione dell'utilizzo delle diverse utenze.
Il Gruppo Vianini Lavori svolge la sua attività fornendo i propri servizi nel pieno rispetto e salvaguardia dell'ambiente. L'industria delle infrastrutture, infatti, svolge un ruolo chiave nello sviluppo sostenibile dei territori, ma anche la costruzione e la gestione di infrastrutture possono avere impatti sull'ambiente. Vianini Lavori ha una visione di business che prioritizza la tutela ambientale e la gestione responsabile dei territori in cui opera.
Relativamente al Gruppo Domus è da rilevare che con la cessione delle attività industriali il profilo di rischio risulta completamente modificato rispetto alla situazione degli esercizi antecedenti il 2017 durante i quali era presente un rischio ambientale relativo alla gestione sia dei consumi energetici sia dei rifiuti. Dal 2018 l'attività del Gruppo Domus si è concentrata nelle attività immobiliari per le quali il Gruppo rispetta i requisiti di efficienza ambientale ed energetica richieste dalle disposizioni normative.
Ad eccezione del Gruppo Cementir Holding, non si prevedono investimenti significativi, in quanto non necessari, per far fronte al rischio climatico.
Per maggiori dettagli sulle attività e strategie delle varie società appartenenti al Gruppo Caltagirone, si rimanda a quanto descritto nella rendicontazione di sostenibilità, inclusa nella relazione sulla gestione.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea. Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS".
Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile,

delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
Si segnala, inoltre, che a partire dall'esercizio 2022, l'economica turca è considerata iperinflazionata in base ai criteri stabiliti dallo "IAS 29 – Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate".
Gli effetti contabili derivanti dall'applicazione di tale principio sulla relazione finanziaria annuale sono riportati nel paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29".
Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.
Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:
Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.
Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali. Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.
Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.
I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023.
È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.
A partire da aprile 2022 l'economia turca è considerata iperinflazionata in base ai criteri stabiliti dallo "IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate". Ai fini della predisposizione del presente Bilancio consolidato, in accordo con quanto disposto dallo IAS 29, talune voci non monetarie incluse nelle situazioni patrimoniali delle società partecipate in Turchia e le voci di conto economico sono state rimisurate applicando l'indice generale dei prezzi al consumo ai dati storici, al fine di riflettere le modifiche al potere di acquisto della lira turca alla data di chiusura dei bilanci delle stesse.
Tenendo presente che il Gruppo Caltagirone ha acquisito il controllo delle società turche a settembre 2001, e che le stesse hanno applicato l'iperinflazione fino al 31 dicembre 2004, la rimisurazione dei dati patrimoniali non monetari dei bilanci di tali società è stata effettuata applicando gli indici di inflazione a partire da tale data.
Di seguito si riportano i livelli cumulati degli indici generali dei prezzi al consumo:

Gli effetti contabili di tale adeguamento, oltre a essere già riflessi nella situazione patrimoniale di apertura al 1° gennaio 2024, recepiscono le variazioni del periodo. In particolare, l'effetto relativo alla ri-misurazione delle attività e passività non monetarie, delle poste di patrimonio netto, nonché delle componenti di conto economico rilevate nel corso del 2024 è stato rilevato in una apposita voce di conto economico tra i proventi e oneri finanziari. Il relativo effetto fiscale delle attività e passività non monetarie è stato rilevato tra le imposte del periodo.
Per tener conto dell'impatto dell'iperinflazione anche sul corso monetario della valuta locale, i saldi dei conti economici espressi in valuta iper-inflazionata sono stati convertiti in Euro, valuta di presentazione del Gruppo Caltagirone, applicando il tasso di cambio di chiusura del periodo anziché quello medio del periodo, in linea con quanto richiesto dallo IAS 21 di riportare tali ammontari ai valori correnti.
Nel corso del 2024 l'applicazione dello IAS 29 ha comportato la rilevazione di un onere finanziario netto (al lordo delle imposte) pari a 5,9 milioni di Euro.
Si riportano gli impatti dell'iperinflazione del 2024, che includono la valutazione degli immobili non industriali in Turchia per circa 15,5 milioni di Euro (7,7 milioni di Euro nel 2023):
| Effetto IAS29* | Effetto IAS 21** | Totale Effetto |
|
|---|---|---|---|
| Totale ricavi operativi | 58.753 | (8.925) | 49.828 |
| Totale costi operativi | (50.404) | 8662 | (41.742) |
| Margine operativo lordo | 8.349 | (263) | 8.086 |
| Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti |
(13.054) | 303 | (12.751) |
| Risultato operativo | (4.705) | 40 | (4.665) |
| Risultato della gestione finanziaria | (5.606) | (166) | (5.772) |
| Risultato prima delle imposte | (10.311) | (126) | (10.437) |
| Imposte | (15.017) | 3.384 | (11.633) |
| Utile del periodo | (25.328) | 3.258 | (22.070) |
| Utile (Perdita) di Gruppo | (12.144) | 1.562 | (10.582) |
| Utile (Perdita) di Terzi | (13.184) | 1.696 | (11.488) |
* I dati riportati in questa colonna rappresentano gli effetti dell'applicazione dello IAS29 sul Conto economico consolidato 2024
** * I dati riportati in questa colonna rappresentano la differenza tra l'applicazione dei tassi di cambio finali, come richiesto dallo IAS21 per l'economia iperinflazionata, e il tasso di cambio medio del periodo.

Il seguente elenco illustra i nuovi principi contabili e interpretazioni approvati dallo IASB, omologati in Europa e in vigore a partire dal 1° gennaio 2024:
| Omologato dall'UE | Data di efficacia | |
|---|---|---|
| Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements (issued on 25 May 2024) |
SI | Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2024 |
| Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: • Classification of Liabilities as Current or Noncurrent (issued on 23 January 2020); • Classification of Liabilities as Current or Noncurrent - Deferral of Effective Date (issued on 15 July 2020); and • Non current Liabilities with Covenants (issued on 31 October 2023) |
SI | Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2024 |
| Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback (issued on 22 September 2023) |
SI | Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2024 |
Si precisa che l'adozione di queste modifiche non ha avuto impatti significativi sul Bilancio Consolidato e Bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A.
Alla data di approvazione del Bilancio Consolidato e del Bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A., i seguenti principi contabili ed emendamenti non sono ancora stati omologati dall'UE oppure non ancora in vigore alla data del presente esercizio:
| Omologato dall'UE | Data di efficacia | |
|---|---|---|
| Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability (issued on 15 August 2024) |
SI | Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2025 |
| IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (issued on 9 May 2024) |
NO | Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2027 |
| IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements (issued on 9 April 2024) |
NO | Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2027 |
| Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 (issued on 18 December 2024) |
NO | Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2026 |
| Annual Improvements Volume 11 (issued on 18 July 2024) |
NO | Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2026 |
| Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 (issued on 30 May 2024) |
NO | Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2026 |
Si precisa che gli amministratori stanno valutando gli effetti che potenzialmente l'applicazione dei suddetti principi contabili potrebbero avere sui bilanci della Società.

Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alle presenti Note esplicative.
Nel 2024 la controllata Unicon A/S ha stipulato il contratto per l'acquisizione di una quota di minoranza, pari al 49%, della NB Beton, società proprietaria di una cava di calcestruzzo in Danimarca. Il perfezionamento del succitato contratto, si è concluso il 12 Aprile 2024. Il corrispettivo pagato per l'acquisizione è stato pari a 2,7 milioni di Euro (DKK 20 milioni). Il corrispettivo è stato corrisposto tramite cassa.
Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.
Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.
Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:
La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.
Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.
Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11

dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.
Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.
Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.
Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali

elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.
Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.
La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:
| Vita utile attività immateriali a vita utile definita |
|
|---|---|
| - Costi di sviluppo | 5 |
| - Diritti di concessione, licenze e marchi | 4-18-30 |
| - Altre attività immateriali: | 5-22 |
| Lista clienti | 15-20 |
| Contratti sfruttamento in esclusiva di cave | 30 |
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si

attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate Editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.
Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui

gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.
Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.
La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:
Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile

(calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:
• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;
• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;
• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.
Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.
La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:
• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;
• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination

option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.
Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.
La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.
Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).
L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).
Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà

essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.
La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.
Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.
Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.
I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.
In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "Ricavi".
Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.
Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale, che sono iscritti al costo tra le rimanenze) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico nella voce altri ricavi operativi.
Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:
• market value approach, ossia sulla base dell'analisi di un campione di transazioni di vendita recenti di proprietà immobiliari identiche, localizzate in prossimità di quelle

oggetto della valutazione. Il valore così determinato viene poi rettificato per tener conto delle peculiarità dell'immobile o del terreno ritenute non significative (livello 2);
• proiezione dei flussi finanziari attualizzati basati su stime attendibili di flussi finanziari futuri supportate da canoni di locazione e/o di altri contratti esistenti. (livello 3).
Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazioni che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.
Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").
Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile; le perdite di valore del cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test di impairment sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:
Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.
Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nelle Altre componenti del Conto Economico Complessivo in ossequio all'IFRS 9.
Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.
Ai fini del bilancio d'esercizio, le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte, in presenza di indicatori di impairment, a verifica circa eventuali perdite di valore mediante il confronto con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita e il valore d'uso, determinati anche sulla base dei rispettivi patrimoni netti inclusivi di eventuali plusvalori inespressi. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.
Qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.
I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.
Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il relativo trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. La contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al costo sostenuto (zero per le quote gratuite assegnate), non ammortizzato in quanto si ritiene che il valore residuo sia almeno pari al valore contabile. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle assegnate gratuitamente, il Gruppo iscrive una passività di importo pari al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite. Nel caso in cui tali quote siano già acquistate dalla società alla data di bilancio, la passività è valutata utilizzando il costo medio ponderato delle quote acquistate ed è classificata tra le "Altre passività". I costi sostenuti per ottemperare alla normativa sui diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera sono considerati parte dei costi di produzione e conseguentemente contabilizzati tra le materie prime.
L'IFRS 9 prevede specifiche disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.

Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.
Tutte le attività finanziarie rappresentate da titoli di capitale sono sempre rilevate al fair value.
Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse. Tale opzione è stata adottata per la valutazione delle partecipazioni in altre imprese.
Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai crediti e dai titoli di debito, è necessario considerare due elementi:
il modello di business adottato dalla società. In particolare:
Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;
L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:

Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:
In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.
Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità. Il modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.
Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:
Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:
• Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima rilevazione (data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino

eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzate al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.
Le disponibilità in valuta estera sono valutate al tasso di cambio di fine anno.
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.
Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge accounting" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.
Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.

Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.
Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.
Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto, economico complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti finanziarie. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.
Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre

valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.
In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.
Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:

La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.
La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.
I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si

riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.
In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.
I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi. I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.
I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.
La Società rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale compenso per il trasferimento dei beni e/o servizi stessi.
La rilevazione dei ricavi avviene attraverso il "five step model framework" il quale prevede:
I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Per le tipologie di prodotti e servizi prestati si rinvia alla Nota n. 24.
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.
I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di

recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.
La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul

reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.
Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.
Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).
I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area Euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento (ad eccezione delle entità locate in Turchia per le quali viene usato il cambio alla data di chiusura dell'anno a causa dell'applicazione dello IAS 29), nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a

patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.
Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.
I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:
| 31 dicembre 2024 |
Media 2024 |
31 dicembre 2023 |
Media 2023 |
|
|---|---|---|---|---|
| Lira turca – TRY * | 36,74 | 35,57 | 32,65 | 25,76 |
| Dollaro USA – USD | 1,04 | 1,08 | 1,11 | 1,08 |
| Sterlina inglese – GBP | 0,83 | 0,85 | 0,87 | 0,87 |
| Sterlina egiziana – EGP | 52,81 | 48,68 | 34,24 | 33,01 |
| Corona danese – DKK | 7,46 | 7,46 | 7,45 | 7,45 |
| Corona islandese – ISK | 143,90 | 149,31 | 150,50 | 149,13 |
| Corona norvegese – NOK | 11,80 | 11,63 | 11,24 | 11,42 |
| Corona svedese – SEK | 11,46 | 11,43 | 11,10 | 11,48 |
| Ringgit malese - MYR | 4,65 | 4,95 | 5,08 | 4,93 |
| Yuan renminbi cinese - CNY | 7,58 | 7,79 | 7,85 | 7,66 |
(*) Per le controllate turche, si rimanda al paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29".
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.
Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.
Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).
L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.
La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:
• Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento: l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocati l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore

recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.

Tali assunzioni possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuare dagli amministratori.
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.
I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.
L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.
L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.
In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una componente di un'entità:
a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo.
I settori operativi identificati del Gruppo sono i seguenti: a) Cemento, calcestruzzo e inerti, rappresentato dal Gruppo Cementir, b) Editoria, rappresentato dal Gruppo Caltagirone Editore, c) Costruzioni, rappresentato dal Gruppo Vianini Lavori, d) Gestione immobiliare, rappresentato dal Gruppo Domus Italia ed e) Altre attività, rappresentato dalle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura.
Inoltre, le attività sono svolte nelle seguenti principali aree geografiche: Italia, Danimarca, Belgio, Usa, Turchia, Egitto, Cina con Malesia e Australia e infine altri paesi esteri. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 33.
La capitalizzazione in Borsa del titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2024 pari a 780,8 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di competenza del Gruppo di 1.869,7 miliardi di Euro), significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico o di mercato dei suoi assets.
Si ritiene che il valore del Gruppo debba essere determinato avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.

| Costo storico | Costi di sviluppo |
Diritti di concessione, licenze e |
Altre attività immateriali |
Imm. in corso e |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| marchi | acconti | ||||
| 01.01.2023 | 1.786 | 68.616 | 273.145 | 1.004 | 344.552 |
| Incrementi | 119 | 7.000 | 4.943 | 12.061 | |
| Decrementi | (1.111) | (173) | (1.284) | ||
| Rivalutazioni IAS 29 | 1.907 | 1.653 | - | 3.560 | |
| Riclassifiche | 480 | (5.210) | (4.255) | (8.985) | |
| Variazione perimetro di | |||||
| consolidamento Differenze di conversione |
- (2.575) |
16 (4.630) |
- - |
16 (7.205) |
|
| 31.12.2023 | 1.786 | 67.436 | 271.801 | 1.692 | 342.715 |
| 01.01.2024 | 1.786 | 67.436 | 271.801 | 1.692 | 342.715 |
| Incrementi | 334 | 12.769 | 942 | 14.044 | |
| Decrementi | - | (81) | (81) | ||
| Rivalutazioni IAS 29 | - | 2.758 | 1.660 | - | 4.418 |
| Riclassifiche | - | 399 | (1.784) | (545) | (1.930) |
| Variazione perimetro di | - | - | 2.232 | - | 2.232 |
| consolidamento | |||||
| Differenze di conversione | - | 1.304 | 5.676 | (1) | 6.979 |
| 31.12.2024 | 1.786 | 72.230 | 292.273 | 2.088 | 368.378 |
| Diritti di | |||||
| Fondo ammortamento e perdite | Costi di | concessione, | Imm. in | ||
| durevoli | sviluppo | licenze e | Altre | corso e acconti |
Totale |
| marchi | |||||
| 01.01.2023 | 1.786 | 31.040 | 106.693 | - | 139.519 |
| Incrementi | 2.554 | 13.179 | 15.733 | ||
| Decrementi | (435) | (254) | (689) | ||
| Rivalutazioni IAS 29 | 290 | 1.577 | - | 1.867 | |
| Differenze di conversione | (807) | (1.993) | - | (2.800) | |
| 31.12.2023 | 1.786 | 32.643 | 119.201 | - | 153.630 |
| 01.01.2024 Incrementi |
1.786 - |
32.643 2.419 |
119.201 12.845 |
- - |
153.630 15.264 |
| Decrementi | - | - | (86) | - | (86) |
| Rivalutazioni IAS 29 | - | 602 | 1.655 | - | 2.257 |
| Differenze di conversione | - | 269 | 1.698 | - | 1.967 |
| 31.12.2024 | 1.786 | 35.932 | 135.313 | - | 173.032 |
| Valore netto | |||||
| 01.01.2023 | - | 37.576 | 166.453 | 1.004 | 205.033 |
| 31.12.2023 31.12.2024 |
- - |
34.793 36.298 |
152.600 156.960 |
1.692 2.088 |
189.086 195.346 |
Al 31 dicembre 2024 le attività immateriali a vita utile definita ammontano a 195,3 milioni di Euro (189,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) e sono quasi interamente riferibili al Gruppo Cementir Holding. I diritti di concessione e licenze si riferiscono prevalentemente alle concessioni sull'utilizzo di cave e alle licenze software relative all'implementazione del sistema informativo (SAP R/3). L'incremento del periodo è principalmente attribuibile al Gruppo Cementir Holding in merito a progetti relativi a miglioramenti nei processi IT, tecnologia, infrastrutture e misure di sicurezza informatica. La riclassifica riportata nella

tabella è principalmente conseguenza della compensazione delle quote CO2 con le rispettive passività, avvenuta nel corso dell'esercizio.
Per maggiori dettagli relativamente all'incremento relativo alla Variazione perimetro di consolidamento si rimanda alla nota 37 Acquisizioni e cessazioni aziendali.
Le Altre attività immateriali si riferiscono al Gruppo Cementir ed includono la determinazione dei valori assegnati in sede di acquisizione del Gruppo Compagnie des Ciments Belges e della società Lehigh White Cement Company ad alcune grandezze quali le liste clienti e i contratti inerenti lo sfruttamento in esclusiva di cave. Tali grandezze sono state iscritte nell'ambito dell'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione delle suddette società.
L'incremento dell'esercizio relativo alle "Differenze di conversione" è conseguenza principale dell'apprezzamento del Dollaro Americano rispetto all'Euro.
| Costo storico 01.01.2023 Rivalutazioni IAS 29 |
Avviamento 408.411 42.203 |
Testate 91.802 |
Totale 500.213 42.203 |
|---|---|---|---|
| Differenze di conversione |
(44.523) | (44.523) | |
| 31.12.2023 | 406.092 | 91.802 | 497.894 |
| 01.01.2024 | 406.092 | 91.802 | 497.894 |
| Svalutazioni | - | (15.000) | (15.000) |
| Rivalutazioni IAS 29 | 45.496 | 45.496 | |
| Variazione perimetro di consolidamento |
9.532 | 9.532 | |
| Differenze di | |||
| conversione | (11.281) | (11.281) | |
| 31.12.2024 | 449.840 | 76.802 | 526.642 |
L'avviamento è allocato ai seguenti gruppi di cash generating unit, tutte riferibili al Gruppo Cementir Holding:
| 31.12.2024 | Nordic & Baltic |
Nord America USA |
Turchia | Egitto | Asia Pacifico |
Italia | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di inizio periodo |
253.772 | 27.843 | 118.850 | 1.112 | 2.937 | 1.577 406.092 | |
| Rivalutazione monetaria |
- | - | 45.496 | - | - | - | 45.496 |
| Variazione perimetro di consolidamento |
9.292 | - | - | - | 240 | - | 9.532 |
| Differenze di conversione |
(1.083) | 1.771 | (11.844) | (391) | 266 | (11.281) | |
| Valore di fine periodo |
261.981 | 29.614 | 152.502 | 721 | 3.444 | 1.577 | 449.839 |

| 31.12.2023 | Nordic & Baltic |
Nord America USA |
Turchia | Egitto | Asia Pacifico |
Italia | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di inizio periodo |
255.403 | 28.845 | 117.957 | 1.453 | 3.176 | 1.577 408.411 | |
| Rivalutazione monetaria |
- | - | 42.203 | - | - | - | 42.203 |
| Differenze di conversione |
(1.631) | (1.002) | (41.310) | (341) | (239) | (44.523) | |
| Valore di fine periodo |
253.772 | 27.843 | 118.850 | 1.112 | 2.937 | 1.577 406.092 |
Per maggiori informazioni relativamente all'incremento relativo alla Variazione perimetro di consolidamento si rimanda alla nota 37 Acquisizioni e cessioni aziendali.
Con riferimento alle altre attività a vita utile indefinita, si riporta di seguito la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Il Messaggero | 34.808 | 43.808 |
| Il Mattino | 14.896 | 17.796 |
| Il Gazzettino | 24.587 | 27.687 |
| Corriere Adriatico | 2.078 | 2.078 |
| Quotidiano di Puglia |
433 | 433 |
| Totale | 76.802 | 91.802 |
Il Gruppo Cementir Holding, coerentemente con quanto effettuato negli esercizi precedenti, ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.
Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo Cementir Holding ha rappresentato le CGU sulla base dei segmenti operativi presenti ed in coerenza con l'organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic" e "Turchia" ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società.

In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon Danimarca e Unicon Norvegia, il raggruppamento della CGU "Nord America" comprende gli Stati Uniti, il raggruppamento della CGU "Turchia" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento, l'Egitto si riferisce alla Sinai White Cement Company, mentre il raggruppamento della CGU "Asia Pacifico" comprende Aalborg Portland Malesia, Aalborg Portland Anqinq ed Aalborg Portland Australia.
I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati riferiti al corrispondente raggruppamento allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdite di valore.
I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2025 approvati dai CdA delle rispettive società controllate e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale; tali proiezioni sono state elaborate in base al Piano Industriale del Gruppo Cementir Holding, esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding NV l'11 febbraio 2025. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua. Le proiezioni dei flussi di cassa includono l'impatto dei rischi climatici sui flussi di cassa futuri attesi relativi agli investimenti destinati alla riduzione delle emissioni di CO2.
Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).
Di seguito si riportano le ipotesi chiave utilizzate per la determinazione del valore d'uso delle CGU
| 31.12.2024 Valori in % |
Tasso di crescita dei valori terminali |
Tasso di attualizzazione |
Tasso medio di incremento dei ricavi dal 2025 alla fine del piano |
EBITDA ratio medio dal 2025 alla fine del piano |
|---|---|---|---|---|
| Nordic & Baltic | 1,5% | 6,1% | 8,7% | 25,2% |
| Nord America | 2% | 8,8% | 5,4% | 14,9% |
| Turchia | 6% | 21,8% | 15,0% | 16,4% |
| Egitto | 3% | 20,0% | 15,3% | 28,2% |
| Asia-Pacifico | 3% | 8,6% | 4,1% | 17,0% |

| 31.12.2023 Valori in % |
Tasso di crescita dei valori terminali |
Tasso di attualizzazione |
Tasso medio di incremento dei ricavi dal 2024 alla fine del piano |
EBITDA ratio medio dal 2024 alla fine del piano |
|---|---|---|---|---|
| Nordic & Baltic | 1,5% | 6,7% | 6,1% | 24,5% |
| Nord America | 2% | 8,7% | 4,7% | 14,5% |
| Turchia | 5% | 21,4% | 38,9% | 17,0% |
| Egitto | 3% | 24,6% | 10,4% | 24,6% |
| Asia-Pacifico | 3% | 8,5% | 4% | 16,9% |
Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore al 31 dicembre 2024.
Tenendo conto delle ipotesi chiave sopra riportate, il management della Cementir Holding ha effettuato un'analisi di sensitività ipotizzando quanto segue:
• Un'ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC). In particolare, una possibile ragionevole variazione del WACC, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle CGU esposte in precedenza. Le modifiche applicate all'ipotesi, basate sulle peculiarità delle CGU e del contesto macroeconomico in cui operano, sono le seguenti:
• Una riduzione dei tassi di crescita di una percentuale pari al -1%, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita significativa di valore per tutti i raggruppamenti delle suddette CGU.
• Una riduzione sia dell'incremento dei ricavi annuali che dell'EBITDA ratio del 10%, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di alcuna perdita di valore per tutte le suddette CGU, ad eccezione della Turchia per la quale il break-even sarebbe raggiunto con una riduzione dell'EBITDA del 2%.
Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera. Il Gruppo Cementir Holding tiene sotto costante monitoraggio le circostanze e gli

eventi, legati all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.
Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2023, il Gruppo Caltagirone Editore ha effettuato la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.
Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2023, è stata effettuata la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.
L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (o "IFRS 13").
Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.
Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio

oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range.
Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, hanno portato alla rilevazione di una perdita di valore:
| Descrizione | Testate | |||
|---|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | Svalutaz. | ||
| Il Gazzettino | 24.587 | 27.687 | (3.100) | |
| Il Messaggero | 34.808 | 43.808 | (9.000) | |
| Il Mattino | 14.896 | 17.796 | (2.900) | |
| Quotidiano di Puglia | 431 | 431 | - | |
| Corriere Adriatico | 2.078 | 2.078 | - |
In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2024 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo Caltagirone Editore e in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento agli esercizi precedenti, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento, solo ai fini dell'esercizio in essere, ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati.
L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2024 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.
La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario 2025-2029 del Gruppo Caltagirone Editore, sviluppato sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore SpA del 12 marzo 2025, nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.
In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un

valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.
Nell'effettuazione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore SpA, sono stati presi in considerazione i flussi finanziari attesi consolidati per il 2025. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state aggiornate dalla controllata Caltagirone Editore SpA, sulla base dei piani ricevuti dalle sue società controllate, anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2024.
In particolare, va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2025 e di pianificazione 2026-2029 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2025 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2024. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione effettuati nei precedenti esercizi. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse ulteriori svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.
Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.

| Descrizione | Tax rate | WACC* | g-rate** | Periodo esplicito | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | flussi di cassa | ||
| Valore | 28,82% | 28,82% | 7,10% | 8,70% | 0 | 0 | 5 anni |
* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.
** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".
Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.
Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.
| Costo storico | Terreni e fabbricati |
Cave | Impianti e Macchinari |
Altri beni |
Immobilizzazioni in corso |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2023 | 633.535 | 198.935 | 1.608.071 | 205.183 | 56.554 | 2.702.279 |
| Incrementi | 7.450 | 2.036 | 30.337 | 33.997 | 69.499 | 143.318 |
| Decrementi | (2.364) | (3.481) | (5.044) | (16.065) | (50) | (27.004) |
| Variazione perimetro di consolidamento |
(1.425) | (2.076) | (9.079) | (670) | - | (13.250) |
| Rivalutazioni IAS 29 | 56.327 | 791 | 162.262 | 10.650 | 83 | 230.113 |
| Differenze cambio | (64.076) | (4.935) | (181.946) | (14.005) | (1.470) | (266.432) |
| Riclassifiche | 6.508 | (175) | 20.461 | 2.944 | (28.799) | 939 |
| 31.12.2023 | 635.955 | 191.096 | 1.625.061 | 222.034 | 95.817 | 2.769.963 |
| 01.01.2024 | 635.955 | 191.096 | 1.625.061 | 222.034 | 95.817 | 2.769.963 |
| Incrementi | 15.554 | 2.173 | 30.601 | 41.488 | 93.023 | 182.839 |
| Decrementi | (6.848) | - | (16.243) | (13.152) | (135) | (36.377) |
| Variazione perimetro di consolidamento |
1.207 | - | 1.340 | 2.008 | - | 4.555 |
| Rivalutazioni IAS 29 | 57.759 | 793 | 167.153 | 12.320 | 792 | 238.817 |
| Differenze cambio | (14.585) | 489 | (44.347) | (2.928) | (2.382) | (63.753) |
| Riclassifiche | 5.491 | 2.831 | 49.488 | 1.743 | (57.915) | 1.638 |
| 31.12.2024 | 694.533 | 197.382 | 1.813.053 | 263.513 | 129.200 | 3.097.682 |

| Terreni e | Cave | Impianti e | Altri | Immobilizzazioni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 1.750.942 | |||||
| 110.798 | |||||
| (24.217) | |||||
| 193.445 | |||||
| (1.088) | (5.359) | (7.731) | (598) | - | (14.776) |
| (205.608) | |||||
| (39) | 41 | (76) | (74) | ||
| 381.796 | 21.372 | 1.256.232 | 151.109 | - | 1.810.510 |
| 1.810.510 | |||||
| 123.911 | |||||
| (32.565) | |||||
| 201.316 | |||||
| (50.901) | |||||
| (568) | |||||
| 423.022 | 26.013 | 1.420.513 | 182.155 | - | 2.051.703 |
| 891.769 | |||||
| 959.454 | |||||
| 1.045.980 | |||||
| fabbricati 366.648 20.398 (1.701) 31.108 (33.530) 381.796 20.676 (3.808) 32.350 (7.687) (305) 251.739 254.159 271.511 |
29.362 3.696 (3.584) 730 (3.473) 21.372 3.969 - 850 (178) 177.563 169.724 171.369 |
Macchinari 1.214.397 59.762 (4.603) 151.742 (157.376) 1.256.232 65.390 (17.121) 156.700 (40.687) (2) 351.838 368.829 392.540 |
beni 140.534 26.943 (14.329) 9.865 (11.229) 151.109 33.875 (11.636) 11.416 (2.349) (261) 54.074 70.924 81.358 |
in corso - - - - 56.554 95.817 129.200 |
Le vite utili adottate dal Gruppo sono riportate nel paragrafo relativo ai criteri di valutazione cui si rinvia.
Il valore netto contabile degli immobili, impianti e macchinari è impegnato per 105,3 milioni di Euro (101,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), a garanzia di finanziamenti bancari il cui ammontare residuo al 31 dicembre 2024 è pari a 106,1 milioni di Euro (120,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).
Al 31 dicembre 2024 non ci sono impegni contrattuali in essere per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari (nessun impegno al 31 dicembre 2023).
Gli incrementi del periodo, relativi principalmente al Gruppo Cementir, riguardano prevalentemente investimenti per l'efficientamento degli impianti, finalizzati alla diminuzione dei consumi di elettricità, combustibili e materie prime, nonché altri investimenti per l'aumento della capacità di macinazione o di stoccaggio ed il miglioramento della logistica di trasferimento materiali all'interno degli impianti. Sono inoltre inclusi investimenti in sostenibilità per aumentare l'utilizzo di combustibili alternativi rispetto ai tradizionali oltre a progetti per nuovi silos di cemento. L'investimento più importante riguarda l'ammodernamento del forno dell'impianto belga, per aumentare l'uso di combustibili alternativi dall'attuale 40% a oltre il 70% e la riattivazione del secondo forno di produzione del clinker in Egitto. Significativi, infine, sono anche investimenti contabilizzati in base al principio contabile IFRS 16 relativi al rinnovo di automezzi di trasporto e distribuzione di cemento, calcestruzzo e aggregati e ad alcuni terminali di cemento.

Per maggiori dettagli relativamente all'incremento relativo alla Variazione perimetro di consolidamento si rimanda alla nota 37 Acquisizioni e cessioni aziendali.
Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 26) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.
Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per il Gruppo al 31 dicembre 2024, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:
| Terreni e | Impianti e | Altri beni | Totale attività per diritto di | |
|---|---|---|---|---|
| fabbricati | macchinari | utilizzo | ||
| Valore lordo al 1° gennaio 2023 | 60.824 | 27.193 | 103.114 | 191.128 |
| Incrementi Decrementi |
5.610 (860) |
10.357 (702) |
29.704 (13.176) |
45.671 (14.738) |
| Variazione perimetro di | ||||
| consolidamento | (318) | - | (26) | (344) |
| Rivalutazioni IAS 29 | 125 | 232 | 422 | 779 |
| Differenze cambio | (790) | (955) | (3.576) | (5.321) |
| Riclassifiche | 13 | 0 | 1.078 | 1.092 |
| Valore lordo al 31 dicembre 2023 | 64.603 | 36.126 | 117.541 | 218.267 |
| #RIF! | #RIF! | #RIF! | ||
| Fondo ammortamento al 1° gennaio 2023 |
25.814 | 13.364 | 58.657 | 97.834 |
| Ammortamenti | 8.847 | 4.752 | 22.062 | 35.661 |
| Decrementi | (483) | (698) | (11.935) | (13.116) |
| Variazione perimetro di | ||||
| consolidamento | (11) | - | (16) | (27) |
| Rivalutazioni IAS 29 | 114 | 165 | 376 | 655 |
| Differenze cambio | (336) | (546) | (1.920) | (2.802) |
| Riclassifiche | (4) | - | 19 | 15 |
| Fondo ammortamento al 31 | 33.941 | 17.037 | 67.243 | 118.220 |
| dicembre 2023 Valore netto al 31 dicembre 2023 |
30.662 | 19.089 | 50.298 | 100.047 |
| Terreni e | Impianti e | Altri beni | Totale attività per diritto di | |
| fabbricati | macchinari | utilizzo | ||
| Valore lordo al 1° gennaio 2024 | 64.603 | 36.126 | 117.541 | 218.267 |
| Incrementi | 13.219 | 3.607 | 37.811 | 54.637 |
| Decrementi | (5.570) | (803) | (12.385) | (18.758) |
| Variazione perimetro di | - | - | - | - |
| consolidamento | ||||
| Rivalutazioni IAS 29 | (86) | 220 | 2.323 | 2.457 |
| Differenze cambio Riclassifiche |
(194) (38) |
970 288 |
53 (180) |
829 71 |
| Valore lordo al 31 dicembre 2024 | 71.933 | 40.408 | 145.163 | 257.502 |
| #RIF! | #RIF! | #RIF! | ||
| Fondo ammortamento al 1° gennaio | 33.941 | 17.037 | 67.243 | 118.220 |
| 2024 | ||||
| Ammortamenti | 9.096 | 5.313 | 28.504 | 42.913 |
| Decrementi | (4.164) | (829) | (10.859) | (15.852) |
| Rivalutazioni IAS 29 | (121) | 185 | 1.688 | 1.752 |
| Differenze cambio | (125) | 584 | 212 | 671 |
| Riclassifiche | (4) | - | (134) | (138) |
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024 |
38.623 | 22.290 | 86.655 | 147.566 |
| Valore netto al 31 dicembre 2024 | 33.311 | 18.118 | 58.508 | 109.936 |
Al 31 dicembre 2024 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 109,9 milioni Euro (100 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) e la voce Altri beni, pari a 58,6 milioni di Euro (50,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), include principalmente contratti relativi a leasing per

automezzi e mezzi di trasporto di cui 48,0 milioni di Euro (43,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) appartenenti al Gruppo Cementir.
L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Entro 3 mesi | 9.176 | 7.796 |
| Tra 3 mesi ed 1 anno | 27.131 | 21.592 |
| Tra 1 e 2 anni | 26.748 | 18.189 |
| Tra 2 e 5 anni | 38.420 | 23.888 |
| Oltre 5 anni | 7.769 | 5.676 |
| Totale passività del leasing non attualizzate al 31 dicembre |
109.243 | 77.141 |
Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Passività non correnti del leasing | 56.521 | 57.208 |
| Passività non correnti del leasing – parti correlate | 14.155 | 11.596 |
| Passività del leasing non correnti | 70.676 | 68.804 |
| Passività correnti del leasing | 34.855 | 28.829 |
| Passività correnti del leasing – parti correlate | 5.798 | 3.369 |
| Passività del leasing correnti | 40.653 | 32.198 |
| Totale passività del leasing | 111.328 | 101.003 |
| Importi rilevati nel conto economico consolidato |
2024 | 2023 |
| Ammortamenti | 44.508 | 38.486 |
| Interessi passivi sulle passività del leasing |
5.097 | 2.856 |
| Costi relativi ai leasing a breve termine | 7.187 | 4.356 |
| Costi relativi ai leasing di attività di modesto valore |
232 | 281 |
| Investimenti immobiliari |
01.01.2023 | Incrementi/ decrementi |
Valutazioni al Fair Value |
Effetto IAS 29 | Delta cambio |
31.12.2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 369.493 | (12.870) | 7.784 | 23.603 | (26.795) | 361.215 |
| Totale | 369.493 | (12.870) | 7.784 | 23.603 | (26.795) | 361.215 |
| Investimenti immobiliari |
01.01.2024 | Incrementi/ decrementi |
Valutazioni al Fair Value |
Effetto IAS 29 | Delta cambio |
31.12.2024 |
| Investimenti immobiliari | 361.215 | (8.357) | 15.185 | 27.735 | (7.817) | 387.961 |
| Totale | 361.215 | (8.357) | 15.185 | 27.735 | (7.817) | 387.961 |
Gli investimenti immobiliari, pari a 387,9 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da immobili situati in Roma (principalmente a destinazione residenziale), da terreni situati in Turchia e da alcuni terreni situati nelle province di Roma e Taranto.

La variazione del fair value include principalmente la rivalutazione degli immobili in Turchia, di proprietà del Gruppo Cementir Holding.
Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti, che rispondono a requisiti di professionalità, tenendo conto principalmente delle quotazioni di altri beni assimilabili, recentemente oggetto di transazione o correntemente offerti sullo stesso mercato.
La voce è così composta:
| 01.01.2023 | Variazioni | 31.12.2023 | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese consortili collegate | 20.334 | (146) | 20.188 |
| Partecipazioni in altre imprese collegate | 32.922 | (9.485) | 23.437 |
| Totale | 53.256 | (9.631) | 43.625 |
| 01.01.2024 | Variazioni | 31.12.2024 | |
| Partecipazioni in imprese consortili collegate | 20.188 | 26 | 20.214 |
| Partecipazioni in altre imprese collegate | 23.437 | (4.959) | 18.478 |
La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:
| Partecipazioni in imprese consortili | Incrementi/ | % | |||
|---|---|---|---|---|---|
| collegate | 01.01.2023 | (decrementi) | 31.12.2023 | possesso | |
| CONSORZIO CO.MA.VI | 289 | (289) | - | 0,00% | |
| METRO C SCPA | 19.672 | 166 | 19.838 | 34,50% | |
| CONSORZIO ETERIA | 250 | - | 250 | 45,45% | |
| ALTRE MINORI | 123 | (23) | 100 | ||
| Totale | 20.334 | (146) | 20.188 | ||
| Partecipazioni in imprese consortili | 01.01.2024 | Incrementi/ | 31.12.2024 | % | |
| collegate | (decrementi) | possesso | |||
| METRO C SCPA | 19.838 | 19.838 | 34,50% | ||
| CONSORZIO ETERIA ALTRE MINORI |
250 100 |
26 | 250 126 |
45,45% | |
La partecipazione in Metro C Scpa è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (31,9 milioni di Euro).
La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

| 01.01.2023 | Incrementi / (decrementi) a Conto |
Altri movimenti |
Riclassifiche | 31.12.2023 | % di possesso |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| economico | ||||||
| Ekol Unicon SPZOO | 3.455 | 607 | 187 | 4.249 | 49,00% | |
| Agab Syd Aktiebolag | 1.962 | 165 | 10 | 2.136 | 40,00% | |
| Recybel | 144 | (1) | 142 | 25,50% | ||
| Eurostazioni Spa | 9.089 | 1.073 | (1.505) | 8.658 | 32,71% | |
| Acqua Campania S.p.A. | 9.517 | 1.850 | (2.264) | (9.103) | - | 0,01% |
| Torreblanca del Sol SA | 6.673 | 928 | (1.466) | 6.135 | 30,00% | |
| Metro B Srl | 2.082 | (247) | 283 | - | 2.118 | 45,01% |
| Totale | 32.922 | 4.376 | (4.758) | (9.103) | 23.437 | |
| Incrementi / | ||||||
| 01.01.2024 | (decrementi) a | Altri | Riclassifiche | 31.12.2024 | % di | |
| Conto | movimenti | possesso | ||||
| economico | ||||||
| Ekol Unicon SPZOO | 4.249 | 680 | (161) | 4.768 | 49,00% | |
| Agab Syd Aktiebolag | 2.136 | 205 | (68) | 2.273 | 40,00% | |
| Recybel NB Beton Aps |
142 - |
- 268 |
2.683 | 142 2.951 |
25,50% 49,00% |
|
| Eurostazioni Spa | 8.658 | (47) | (8.532) | 78 | 32,71% | |
| Torreblanca del Sol SA | 6.135 | (3) | 3 | 6.135 | 30,00% | |
| Metro B Srl | 2.118 | (77) | 90 | 2.131 | 45,01% |
Per le suddette partecipazioni non si rilevano indicatori di impairment.
La partecipazione in Metro B Srl è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (6,09 milioni di Euro).
Il decremento della partecipazione in Eurostazioni SpA è relativo principalmente alla parziale riduzione, pari a 5,2 milioni di Euro, del capitale sociale della stessa collegata, ritenuto esuberante rispetto alle necessità aziendali e al dividendo distribuito dalla stessa per 2,8 milioni di Euro.
Per gli "Altri movimenti" afferenti alla partecipata NB Beton Aps si rimanda alla nota 37 Acquisizioni e cessioni aziendali.
Nelle seguenti tabelle sono sintetizzati i dati contabili delle principali società collegate; le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile delle partecipazioni.
| Eurostazioni SpA | Metro C ScpA | |||
|---|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | |
| Ricavi | - | - | 91.677 | 95.926 |
| Risultato di esercizio | 119 | 3.458 | 239 | 354 |
| Attività non correnti | 0 | 20.237 | 97.637 | 98.309 |
| Attività correnti | 266 | 3.700 | 348.362 | 367.209 |
| Passività non correnti | 0 | 3 | 2.971 | 2.938 |
| Passività correnti | 27 | 84 | 293.510 | 313.063 |
| Attività nette | 239 | 23.851 | 149.517 | 149.518 |
| Altre componenti OIC | - | - | - | - |
| Utile/(perdita) complessivo | 119 | 3.458 | - | - |
| Riconciliazione valore della partecipazione | ||||
| % possesso | 33% | 33% | 35% | 35% |

| Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo | 78 | 7.801 | 51.583 | 51.584 |
|---|---|---|---|---|
| Rettifiche di consolidamento | - | 856 | - | - |
| Riclassifica capitale non versato | - | - | (31.746) | (31.746) |
| Valore della partecipazione con il metodo del Patrimonio Netto | 78 | 8.658 | 19.837 | 19.838 |
| Dividendi percepiti dalla collegata | 2.808 | 1.476 |
La voce risulta così composta:
| 01.01.2023 | Variazioni | 31.12.2023 | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 58 | 8 | 66 |
| Partecipazioni in altre imprese (FVTOCI) | 4.533 | (1.882) | 2.651 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale (FVTOCI) |
557.475 | 96.713 | 654.188 |
| Titoli a reddito fisso (Costo ammortizzato) | 25.399 | (7.555) | 17.844 |
| Totale | 587.464 | 87.284 | 674.748 |
| 01.01.2024 | Variazioni | 31.12.2024 | |
| Partecipazioni in imprese controllate | 66 | 7 | 72 |
| Partecipazioni in altre imprese (FVTOCI) | 2.651 | 41 | 2.692 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale (FVTOCI) |
654.188 | 301.519 | 955.707 |
| Titoli a reddito fisso (FV) | - | 74.337 | 74.337 |
| Titoli a reddito fisso (costo ammortizzato) | 17.844 | (7.844) | 10.000 |
| Totale | 674.748 | 368.059 | 1.042.808 |
Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Per l'elenco delle partecipazioni incluse nella voce "Partecipazioni in imprese controllate" si fa riferimento al prospetto allegato alle presenti Note esplicative.
Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:
| Partecipazioni in altre imprese |
01.01.2023 | Incrementi/ (Decrementi) |
Fair value | Riclassifiche | 31.12.2023 | % possesso |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ACQUE BLU ARNO | 1.903 | - | - | 0% | ||
| BASSO SPA | (1.903) | |||||
| METROPOLITANA DI NAPOLI |
958 | - | 958 | 18,12% | ||
| ANSA | 1.198 | - | 1.198 | 10,58% | ||
| ACQUA CAMPANIA | - | (5.384) | 22 | 0,01% | ||
| S.P.A. | 5.406 | |||||
| ALTRE MINORI Totale |
473 4.533 |
(1) (1.904) |
- 5.406 |
- (5.384) |
473 2.651 |

| Partecipazioni in altre imprese |
01.01.2024 | Incrementi/ (Decrementi) |
Fair value | Riclassifiche | 31.12.2024 | % possesso |
|---|---|---|---|---|---|---|
| METROPOLITANA DI NAPOLI |
958 | - | 958 | 18,12% | ||
| ANSA | 1.198 | - | 1.198 | 10,58% | ||
| ACQUA CAMPANIA S.P.A. |
22 | 22 | 0,01% | |||
| ALTRE MINORI | 473 | 41 | - | 514 | ||
| Totale | 2.651 | 41 | - | - | 2.692 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
01.01.2023 | Acquisti/ (Cessioni) |
Valutazione al fair value |
31.12.2023 |
|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 72.352 | 4.435 | 6.220 | 83.008 |
| Assicurazioni Generali SpA | 361.376 | 7.428 | 54.261 | 423.065 |
| Azimut SpA | 6.279 | 2.620 | 1.266 | 10.165 |
| BPM | 4 | 4.620 | 157 | 4.781 |
| Italgas SpA | 6.228 | - | (12) | 6.216 |
| Mediobanca SpA | 82.653 | - | 20.387 | 103.040 |
| Poste Italiane SpA | 28.291 | (7.272) | 2.603 | 23.621 |
| Suez SA | - | - | - | - |
| Altre minori | 292 | (29) | 30 | 292 |
| Totale | 557.475 | 11.802 | 84.912 | 654.188 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di | 01.01.2024 | Acquisti/ | Valutazione | 31.12.2024 |
| capitale | (Cessioni) | al fair value | ||
| Acea SpA | 83.008 | - | 29.110 | 112.117 |
| Anima | - | 8.849 | 433 | 9.282 |
| Assicurazioni Generali SpA | 423.065 | 24.236 | 189.453 | 636.754 |
| Azimut SpA | 10.165 | (8.541) | (1.625) | - |
| BPM Italgas SpA |
4.781 6.216 |
(4.624) - |
(157) 276 |
- 6.492 |
| Mediobanca SpA MPS |
103.040 - |
- 42.025 |
26.450 2.895 |
129.490 44.920 |
| Poste Italiane SpA | 23.621 | (12.232) | 4.955 | 16.344 |
| Altre minori | 292 | 15 | - | 307 |
La valutazione al fair value di tali strumenti di capitale al 31 dicembre 2024 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto.
Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:
| 01.01.2023 | Incrementi / (decrementi) | 31.12.2023 | |
|---|---|---|---|
| Riserva Fair Value | 42.920 | 84.912 | 127.832 |
| Effetto fiscale | (1.301) | (473) | (1.774) |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale | 41.619 | 84.439 | 126.058 |
| di cui quota Gruppo | 38.475 | 63.162 | 101.637 |
| 01.01.2024 | Incrementi / (decrementi) | 31.12.2024 | |
| Riserva Fair Value | 127.832 | 251.790 | 379.622 |
| Effetto fiscale Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale |
(1.774) 126.058 |
(3.318) 248.472 |
(5.091) 374.530 |

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.
I titoli a reddito fisso sono costituiti da obbligazioni e titoli di stato italiani, il cui fair value, al 31 dicembre 2024 è pari ad Euro 86 milioni di Euro.
La voce è pari a 305 mila Euro (290 mila Euro al 31 dicembre 2023) ed è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.
La voce, pari a 444 mila Euro (615 mila Euro al 31 dicembre 2023), si riferisce principalmente a crediti per depositi cauzionali, relativi al Gruppo Cementir Holding.
Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.
Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:
| 01.01.2023 | Accantonamenti al netto degli utilizzi a conto economico |
Altre variazioni |
31.12.2023 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte differite attive | |||||
| Perdite fiscali a nuovo | 76.034 | 1.363 | (3.888) | 73.509 | |
| Differenze su attività materiali | 7.359 | (3.165) | 4.194 | ||
| Fondo per rischi e oneri | 3.324 | 554 | (557) | 3.321 | |
| Svalutazione crediti | 1.036 | (115) | 42 | 963 | |
| Rivalutazione monetaria IAS 29 | (10.186) | (7.340) | 17.526 | - | |
| Altri | 57.942 | 7.558 | (3.975) | 61.524 | |
| Totale | 135.508 | 2.020 | 5.983 | 143.510 | |
| Imposte differite passive | |||||
| Fair value attività immat. e materiali | 3.202 | (127) | 3.075 | ||
| Fair value investimenti immobiliari | 3.092 | (1.356) | (211) | 1.525 | |
| Differenze ammortamenti contabili | 109.327 | (4.860) | 743 | 105.210 | |
| Rivalutazione impianti | 8.354 | 3.253 | (4.668) | 6.939 | |
| Rivalutazione monetaria IAS 29 | 19.182 | (8.282) | 11.757 | 22.657 | |
| Altri | 41.391 | 269 | 1.143 | 42.803 | |
| Totale | 184.548 | (11.103) | 8.764 | 182.209 | |
| Valore netto per imposte differite | (49.040) | 13.123 | (2.781) | (38.699) | |
| 01.01.2024 | Accantonamenti al netto degli | Altre | 31.12.2024 | ||
| utilizzi a conto economico | variazioni | ||||
| Imposte differite attive | |||||
| Perdite fiscali a nuovo | 73.509 | 1.910 | 342 | 75.761 | |
| Differenze su attività materiali | 4.194 | (6.466) | 2.272 | - | |
| Fondo per rischi e oneri | 3.321 | (1.371) | 615 | 2.565 |

| Svalutazione crediti | 963 | (170) | 118 | 911 |
|---|---|---|---|---|
| Rivalutazione monetaria IAS 29 | - | - | ||
| Altri | 61.524 | (3.087) | 491 | 58.928 |
| Totale | 143.510 | (9.184) | 3.838 | 138.164 |
| Imposte differite passive | ||||
| Fair value attività immat. e materiali | 3.075 | (1.048) | 2.027 | |
| Fair value investimenti immobiliari | 1.525 | 525 | 2.050 | |
| Differenze ammortamenti contabili | 105.210 | (5.689) | 1.129 | 100.650 |
| Rivalutazione impianti | 6.939 | 2.650 | (670) | 8.919 |
| Rivalutazione monetaria IAS 29 | 22.657 | 9.745 | 32.402 | |
| Altri | 42.803 | 5.967 | 2.056 | 50.826 |
| Totale | 182.209 | 2.405 | 12.260 | 196.874 |
| Valore netto per imposte differite | (38.699) | (11.589) | (8.422) | (58.710) |
Tenuto conto della presenza di differenze temporanee imponibili e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2024.
I Debiti per imposte correnti includono le imposte sul reddito maturate nel corso dell'esercizio e sono pari a 25,2 milioni di Euro (24,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).
Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito | 62.362 | 79.662 |
| IRAP | 1.877 | 1.292 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (9.036) | 2.682 |
| Imposte correnti | 55.202 | 83.636 |
| Accantonamento imposte differite passive | 16.793 | 16.491 |
| Utilizzo imposte differite passive | (14.378) | (34.505) |
| Variazione aliquota | (9) | 6.911 |
| Imposte differite passive | 2.405 | (11.104) |
| Accertamento imposte differite attive | (10.546) | (7.862) |
| Utilizzo imposte differite attive | 19.730 | 6.405 |
| Variazione aliquota | - | (562) |
| Imposte differite attive | 9.184 | (2.019) |
| Totale imposte | 66.792 | 70.513 |
| Totale imposta IRES corrente e differita | 74.115 | 66.501 |
| Totale imposta IRAP corrente e differita | 1.713 | 1.331 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (9.036) | 2.682 |
| Totale imposte | 66.792 | 70.513 |
L'analisi della differenza tra aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:
| 2024 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imponibile | Imposta | aliquota effettiva |
Imponibile | Imposta | aliquota effettiva |
|
| Risultato ante imposte | 324.334 | 77.840 | 24,0% | 332.100 | 79.704 | 24,0% |
| Differenze permanenti in aumento (diminuzione): |
||||||
| Dividendi | (10.923) | (10.279) | ||||
| Risultato valutazione ad equity | (246) | (1.050) | ||||
| Plusvalenza da vendita partecipazioni | (1.732) | |||||
| Fair value partecipazioni | (1.233) | |||||
| Adeguamento aliquota | (9) | 6.348 | ||||
| Altre variazioni permanenti | 7.453 | (5.258) | ||||
| Totale Ires corrente e differita | 74.115 | 22,9% | 66.500 | 18,1% |

Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo |
116.236 | 123.218 |
| Immobili destinati alla vendita | 121 | 518 |
| Semilavorati, prodotti finiti e merci | 114.760 | 110.628 |
| Acconti per magazzino | 617 | 593 |
| Totale Rimanenze | 231.734 | 234.957 |
Le diverse categorie delle rimanenze sono variate in conseguenza dell'andamento dei processi di produzione e di vendita, dei costi delle materie prime usate per la produzione, nonché dei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri.
Si precisa che, la variazione di materie prime, sussidiarie e di consumo, negativa per 11.107 migliaia di Euro (positiva per 117 migliaia di Euro nel 2023), è rilevata a conto economico nella voce "Costi per materie prime". La variazione dei prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti rilevata a conto economico è negativa per 887 migliaia di Euro (positiva per 11.288 migliaia di Euro nel 2023).
Si precisa che il valore netto di realizzo delle rimanenze è superiore al valore contabile.
La voce, pari a 43,6 milioni di Euro (30,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), rappresenta l'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori. Gli acconti ricevuti per tali commesse, pari a 186,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 sono classificati tra le passività derivanti dal contratto.
Al 31 dicembre 2024 i lavori in corso riguardano principalmente le attività relative ai cantieri della linea Metropolitana Catanzaro-Catanzaro Lido, della Metropolitana di Napoli, Linea 1 e 6 e della Linea C della Metropolitana di Roma.
In relazione alle commesse in corso i costi sostenuti ad oggi ammontano a circa 1,53 miliardi di Euro ed i relativi margini a 130,21 milioni di Euro.
La voce è così composta:

| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 308.742 | 260.316 |
| Fondo svalutazione crediti verso clienti | (32.800) | (33.805) |
| Crediti verso clienti | 275.941 | 226.511 |
| Crediti verso imprese correlate | 53.548 | 57.151 |
| Anticipi a fornitori | 2.173 | 4.495 |
| Crediti verso clienti > 12 mesi | 272 | 428 |
| Totale crediti commerciali | 331.935 | 288.585 |
I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito. Il valore dei crediti commerciali è rappresentativo del loro fair value. L'incremento dei crediti commerciali rispetto al 31 dicembre 2023 è riconducibile principalmente ad un aumento dei ricavi dell'ultimo periodo.
I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Gruppo Cementir | 180.170 | 161.525 |
| Gruppo Caltagirone Editore | 39.218 | 35.828 |
| Gruppo Vianini Lavori | 53.412 | 26.522 |
| Altre società | 3.142 | 2.636 |
| Totale crediti verso clienti | 275.941 | 226.511 |
Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.
Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2024.
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| A scadere | 241.531 | 190.401 |
| 1-30 gg | 29.096 | 17.976 |
| 30-60 gg | 5.729 | 7.757 |
| 60-90 gg | 4.555 | 1.500 |
| oltre 90 gg | 27.831 | 42.683 |
| Scaduto | 67.211 | 69.915 |
| Totale Valore Lordo | 308.742 | 260.316 |
| Fondo svalutazione crediti verso clienti | (32.800) | (33.805) |
| Crediti verso clienti | 275.942 | 226.511 |
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Attività finanziarie verso terzi | 16.955 | 3.389 |
| Titoli di stato e investimenti a breve termine | 61.210 | 68.220 |
| Crediti finanziari verso correlate | 156.475 | 35.086 |
| Risconti per costi anticipati su commissioni e interessi passivi | 2.069 | 1.415 |
| Strumenti derivati | - | 5.539 |
| Totale | 236.709 | 113.649 |

Le attività finanziarie verso le imprese correlate sono principalmente riferibili a finanziamenti rimborsabili a richiesta del finanziatore, erogati nei confronti delle Società partecipate a sostegno dei loro investimenti finanziari ed operatività. L'esposizione è riferita principalmente ai crediti della controllata Vianini Lavori SpA verso le società consortili collegate.
Il valore iscritto in bilancio relativo ai Titoli di stato e investimenti a breve termine è rappresentativo del loro fair value.
La voce, pari a circa 15,8 milioni di Euro (7,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), è costituita principalmente dai crediti verso l'Erario per gli acconti versati e da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate.
La voce è così composta:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Crediti verso il personale | 1.417 | 902 |
| Crediti verso imprese correlate | 1.571 | 67 |
| Crediti per IVA | 14.037 | 8.174 |
| Crediti verso altri | 19.138 | 11.532 |
| Ratei attivi | 565 | 342 |
| Risconti attivi | 6.663 | 7.857 |
| Totale altre attività | 43.392 | 28.874 |
I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per assicurazioni ed altri costi comuni a due o più esercizi.
Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.
La voce è così composta:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 507.123 | 569.468 |
| Denaro e valori in cassa | 955 | 143 |
| Totale | 508.078 | 569.611 |

Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.
La variazione è attribuibile alla cessione avvenuta nel mese di Gennaio 2024 delle azioni detenute in Acqua Campania e riclassificate nel corso dell'esercizio 2023 tra le attività correnti destinate alla vendita in applicazione del principio contabile IFRS 5.

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2024 e 2023 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.
Il capitale sociale al 31 dicembre 2024 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Riserva legale | 24.024 | 24.024 |
| Riserva straordinaria | 311.097 | 311.097 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 23.241 | 23.241 |
| Riserva netta fair Value partecipazioni | 297.043 | 101.637 |
| Riserva conversione | (469.923) | (427.144) |
| Altre riserve | 61.008 | 38.552 |
| Risultati esercizi precedenti | 1.372.976 | 1.209.000 |
| Totale | 1.619.466 | 1.280.407 |
Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).
La riserva di conversione è negativa per 469,9 milioni di Euro ed è così ripartita:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Turchia (Lira Turca - TRY) | (388.552) | (371.851) |
| Stati Uniti (Dollaro - USD) | 5.758 | 2.994 |
| Egitto (Sterlina egiziana - EGP) | (77.032) | (48.124) |
| Islanda (Corona islandese - ISK) | (1.277) | (1.393) |
| Cina (Renminbi -Yuan - CNY) | 5.030 | 3.998 |
| Norvegia (Corona norvegese - NOK) | (4.626) | (4.200) |
| Svezia (Corona svedese - SEK) | (1.098) | (931) |
| Altri Paesi | (8.126) | (7.639) |
| Totale | (469.923) | (427.144) |
Per maggiori dettagli sugli impatti derivanti dall'applicazione dello IAS 29 sul patrimonio netto del Gruppo si rinvia al paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29".

L'Assemblea tenutasi il 6 maggio 2024 ha deliberato la distribuzione di dividendi in ragione di 0,25 Euro per ciascuna delle 120.120.000 azioni ordinarie, per un importo complessivo pari a 30,03 milioni di Euro.
I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 35,5 milioni di Euro (33,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) e comprendono principalmente le passività per benefici ai dipendenti e le indennità di fine rapporto.
Relativamente al Gruppo Cementir Holding sono rilevate, qualora siano maturate le condizioni per le rilevazioni, le passività riferite agli impegni futuri relativi ai piani di incentivazione di medio/lungo termine da erogare ai dipendenti al termine del periodo di riferimento previsto. Il piano di incentivazione di lungo termine (LTI) prevede l'erogazione di un beneficio monetario variabile, calcolato in percentuale sulla retribuzione annua lorda del beneficiario, legato al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari definiti nei Piani Industriali redatti e approvati. Al 31 dicembre 2024 l'ammontare risulta pari a 2.997 migliaia di Euro (3.063 migliaia di Euro al 31 Dicembre 2023).
Le passività per benefici ai dipendenti, principalmente in Turchia, Belgio e Norvegia, rientrano tra i piani a benefici definiti e sono in parte finanziate da piani assicurativi. In particolare, le attività a servizio del piano riguardano i piani pensionistici del Belgio e della Norvegia. Le passività sono state valutate applicando la metodologia attuariale e le attività sono state determinate sulla base del fair value alla data di bilancio. L'indennità di fine rapporto (TFR), per i dipendenti delle società italiane, rappresenta una passività, non finanziata ed interamente accantonata, relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a contribuzione definita. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

| Valori in % | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione Rendimento atteso delle attività a servizio del piano |
2%-4% 2,50% |
2%-4% 2,70% |
| Tasso annuo di incremento del TFR | 3,31% | 3,31% |
Gli importi descritti nello stato patrimoniale sono così determinati:
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Passività per benefici ai dipendenti | 68.822 | 65.421 |
| Fair value delle attività a servizio del piano | (36.299) | (35.079) |
| Piani di incentivazione a lungo termine | 2.997 | 3.063 |
| Benefici ai dipendenti | 35.520 | 33.405 |
Le tabelle seguenti mostrano la movimentazione delle passività/(attività) nette per benefici ai dipendenti e delle relative componenti:
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Passività netta a inizio periodo | 65.421 | 68.613 |
| Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) | 2.161 | 3.415 |
| Rivalutazione (Interest Cost) | 2.391 | 2.173 |
| (Utili)/Perdite attuariali | 3.774 | (934) |
| Delta cambio | (469) | (1.867) |
| (Prestazioni pagate) | (4.478) | (5.965) |
| Altre variazioni | 23 | (16) |
| Passività netta a fine periodo | 68.822 | 65.421 |
| 2024 | 2023 | |
| Fair value delle attività a servizio del piano di inizio periodo |
35.079 | 32.936 |
| Proventi finanziari delle attività a servizio del piano |
1.293 | 1.053 |
| (Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio |
(175) | 110 |
| Differenze di conversione | (196) | (272) |
| (Prestazioni pagate) | 298 | 1.252 |
| Fair value delle attività a servizio del piano di fine periodo |
36.299 | 35.079 |
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 222.060 | 203.867 |
| Oneri sociali | 49.641 | 43.037 |
| Accantonamento a fondi per benefici ai dipendenti e previdenza complementare |
6.567 | 8.396 |
| Altri costi | 7.011 | 6.246 |
| Totale costi del personale | 285.279 | 261.546 |

| 31.12.2024 | 31.12.2023 | Media 2024 |
Media 2023 |
|
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 99 | 93 | 99 | 91 |
| Impiegati e quadri | 1.551 | 1.504 | 1.526 | 1.448 |
| Giornalisti e collaboratori |
307 | 313 | 307 | 318 |
| Grafici | 64 | 64 | 63 | 66 |
| Operai | 1.863 | 1.775 | 1.831 | 1.837 |
| Totale | 3.884 | 3.749 | 3.827 | 3.759 |
| Fondi | Fondo ripristino e | |||
|---|---|---|---|---|
| vertenze e liti | smantellamento | Altri Rischi | Totale | |
| cave | ||||
| Saldo al 1° gennaio 2023 Accantonamenti |
7.349 658 |
23.750 168 |
16.441 3.459 |
47.540 4.285 |
| Utilizzo | (387) | (176) | (7.021) | (7.585) |
| Decrementi Differenza cambio |
(112) (1.022) |
(440) (1.023) |
(552) (2.045) |
|
| Variazione area di consolidamento | (1.050) | (1.633) | (2.683) | |
| Altre variazioni | 635 | (260) | 375 | |
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 7.620 | 22.193 | 9.523 | 39.336 |
| Di cui: | ||||
| Quota corrente | 7.620 | 107 | 5.390 | 13.117 |
| Quota non corrente | - | 22.086 | 4.133 | 26.219 |
| Totale | 7.620 | 22.193 | 9.523 | 39.336 |
| Saldo al 1° gennaio 2024 | 7.620 | 22.193 | 9.523 | 39.336 |
| Accantonamenti | 291 | 986 | 7.910 | 9.187 |
| Utilizzo | (561) | (2) | (3.115) | (3.678) |
| Decrementi | (42) | (171) | (213) | |
| Differenza cambio | (307) | (320) | (627) | |
| Altre variazioni | - | (114) | (114) | |
| Saldo al 31 dicembre 2024 | 7.350 | 22.828 | 13.712 | 43.890 |
| Di cui: | ||||
| Quota corrente | 7.350 | 103 | 5.498 | 12.951 |
| Quota non corrente | - | 22.725 | 8.215 | 30.939 |
| Totale | 7.350 | 22.828 | 13.712 | 43.890 |
Il fondo vertenze e liti, pari a 7,3 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore, a fronte di passività derivanti da richieste di indennizzi principalmente per diffamazione. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.
Il fondo ripristino e smantellamento cave, pari a 22,8 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.

I fondi relativi agli altri rischi includono principalmente fondi per contenziosi legali e accantonamenti specifici effettuati dalla controllata Vianini Lavori in relazione a commesse ultimate.
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||
| Debiti per beni in leasing | 56.521 | 57.208 |
| Debiti per beni in leasing verso società sotto comune controllo |
14.155 | 11.596 |
| Debiti verso banche | 191.644 | 250.274 |
| Fair value degli strumenti derivati di copertura | 12.243 | - |
| Totale Passività finanziarie non correnti | 274.563 | 319.078 |
| Passività finanziarie correnti | ||
| Debiti verso banche | 17.310 | 23.962 |
| Quota a breve di finanziamenti non correnti | 15.117 | 43.430 |
| Fair value degli strumenti derivati di copertura | 11.025 | 11.728 |
| Debiti per beni in leasing | 34.854 | 28.829 |
| Debiti per beni in leasing verso società sotto comune controllo |
5.798 | 3.369 |
| Altri debiti finanziari verso imprese consortili | 10.010 | 10.301 |
| Altri debiti finanziari | 5.506 | 4.338 |
| Ratei passivi su interessi | 208 | 316 |
| Totale Passività finanziarie correnti | 99.828 | 126.273 |
| Totale Passività finanziarie | 374.390 | 445.350 |
Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.
Al 31 dicembre 2024 il totale delle passività finanziarie è attribuibile per 212,8 milioni di Euro al Gruppo Cementir, per 103,8 milioni di Euro al Gruppo Domus Italia, per 28,7 milioni di Euro al Gruppo Vianini Lavori, per 25,7 milioni di Euro al Gruppo Caltagirone Editore e per 3,4 milioni di Euro a Caltagirone Spa ed alle altre società controllate.
La variazione rispetto al precedente esercizio è riferibile principalmente all'aumento di capitale sociale della controllata Domus SpA, pari a 59,984 milioni di Euro, funzionale alla riduzione dell'indebitamento finanziario del Gruppo Domus e al rimborso volontario di finanziamenti in essere del Gruppo Cementir Holding.
I debiti per beni in leasing verso società sotto comune controllo riguardano i contratti di affitto delle sedi sociali della Capogruppo e di alcune controllate, contabilizzati in accordo all'IFRS 16.
Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di

imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2024.
Relativamente al totale delle passività finanziarie correnti e non correnti si evidenzia che circa il 13,6% prevede il rispetto di soglie di parametri finanziari (covenant) che risultano rispettate alla data del 31 dicembre 2024.
A tal fine si precisa che i covenant da rispettare sono costituiti principalmente dal rapporto tra l'indebitamento finanziario netto ed il margine operativo lordo a livello consolidato ed il rapporto tra il margine operativo lordo e gli oneri finanziari netti.
La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Entro 3 mesi | 64.181 | 44.468 |
| Tra 3 mesi ed 1 anno | 39.704 | 81.804 |
| Tra 1 e 2 anni | 150.505 | 39.502 |
| Tra 2 e 5 anni | 73.505 | 180.672 |
| oltre 5 anni | 46.496 | 98.904 |
| Totale Passività finanziarie | 374.390 | 445.350 |
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
| Passività a tasso di interesse variabile | 374.390 | 445.350 |
| Totale Passività finanziarie | 374.390 | 445.350 |
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 419.954 | 352.079 |
| Acconti | 11.548 | 8.378 |
| Totale debiti verso terzi | 431.502 | 360.458 |
| Debiti verso correlate | 110.611 | 30.467 |
| Totale debiti commerciali | 542.112 | 390.924 |
| Quota corrente | 542.075 | 390.924 |
| Quota non corrente | 37 | - |
| Totale | 542.112 | 390.924 |
La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.

Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Altre passività non correnti | ||
| Altri Debiti | 236 | 250 |
| Risconti passivi | 1.198 | 989 |
| Totale Altre passività non correnti | 1.433 | 1.239 |
| Altre passività correnti | ||
| Debiti verso istituti previdenziali | 8.685 | 8.448 |
| Debiti verso il personale | 37.790 | 36.403 |
| Debiti verso altri | 69.008 | 69.509 |
| Ratei passivi | 5.423 | 5.173 |
| Risconti passivi | 3.449 | 3.399 |
| Totale altre passività correnti verso terzi | 124.355 | 122.932 |
| Debiti verso controllanti | 90 | 1.586 |
| Debiti verso correlate | 1 | 183 |
| Totale Altre passività correnti | 124.446 | 124.702 |
I debiti verso altri includono le somme a disposizione del CDA della Capogruppo Caltagirone SpA e delle controllate Caltagirone Editore, Vianini Lavori e Vianini SpA.

| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Ricavi | 2.093.267 | 1.928.620 |
| Variazione delle rimanenze | (887) | 11.288 |
| Incrementi immobilizzazioni per lavori interni |
921 | 1.085 |
| Altri ricavi operativi | 46.797 | 49.957 |
| Totale ricavi operativi | 2.140.098 | 1.990.949 |
| di cui verso correlate | 149.037 | 57.646 |
Di seguito si riportano i ricavi per area geografica e prodotto:
| 2023 (Euro '000) |
Nordic & Baltic |
Belgio | Nord America |
Turchia | Egitto | Asia Pacifico |
Italia | Poste non allocate e rettifiche** |
Gruppo Caltagirone |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cemento | 445.519 | 200.817 | 160.737 | 235.154 | 50.255 | 121.350 | - | (56.674) | 1.157.158 |
| Calcestruzzo | 295.735 | 98.203 | - | 92.072 | - | - | - | - | 486.010 |
| Aggregati | 25.267 | 60.853 | - | 7.077 | - | 2.926 | - | - | 96.123 |
| Waste | - | - | - | 6.602 | - | - | - | - | 6.602 |
| Ricavi editoriali | 42.444 | 42.444 | |||||||
| Ricavi pubblicitari | 61.918 | 61.918 | |||||||
| Costruzioni | 116.221 | 116.221 | |||||||
| Gestione Immobiliare | 9.573 | 9.573 | |||||||
| Altre attività | - | - | 22.103 | 18.282 | - | - | 208.782 | (46.901) | 202.266 |
| Poste non allocate e rettifiche |
(47.960) | - | (34.155) | - | (2.836) | - | (164.744) | (249.695) | |
| Ricavi | 718.561 | 359.873 | 182.840 | 325.032 | 50.255 | 121.440 | 438.938 | (268.319) | 1.928.620 |
| 2024 (Euro '000) |
Nordic & Baltic |
Belgio | Nord America |
Turchia | Egitto | Asia Pacifico |
Italia | Poste non allocate e |
Gruppo Caltagirone |
| rettifiche** | |||||||||
| Cemento | 430.282 | 174.951 | 162.180 | 267.794 | 46.264 | 104.406 | - | (54.040) | 1.131.837 |
| Calcestruzzo | 292.756 | 94.693 | - | 129.722 | - | - | - | - | 517.171 |
| Aggregati | 23.255 | 65.677 | - | 12.642 | - | 3.225 | - | 1.420 | 106.219 |
| Waste | - | - | - | 6.097 | - | - | - | - | 6.097 |
| Ricavi editoriali | 39.340 | (141) | 39.198 | ||||||
| Ricavi pubblicitari | 58.234 | 58.234 | |||||||
| Costruzioni | 293.624 10.527 |
(120) | 293.503 | ||||||
| Gestione Immobiliare Altre attività |
- | - | 19.103 | 23.867 | - | - | 150.131 | (24.233) | 10.527 168.868 |
| Poste non allocate e rettifiche |
(51.158) | (7) | 1.420 | (48.949) | - | (3.094) | - | (136.600) | (238.388) |
Il dettaglio degli Altri ricavi operativi è evidenziato nella seguente tabella:
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Rivalutazione investimenti immobiliari |
17.335 | 7.741 |
| Plusvalenze da alienazione | 930 | 17.964 |
| Altri ricavi da società consortili | 485 | 3.851 |
| Sopravvenienze attive | 1.455 | 788 |
| Recupero spese da terzi | 2.450 | 2.283 |
| Fitti, canoni e noleggi | 1.768 | 1.086 |
| Utilizzo fondo rischi | 214 | 552 |
| Contributi in conto esercizio | 6.543 | 4.927 |
| Altri ricavi diversi | 15.618 | 10.765 |
| Totale altri ricavi operativi | 46.797 | 49.957 |

| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Acquisto materie prime e semilavorati | 408.447 | 377.896 |
| Acquisto combustibili | 154.987 | 191.945 |
| Energia elettrica | 114.644 | 131.125 |
| Materie prime per editoria | 6.220 | 7.934 |
| Altre materie prime | 52.670 | 48.898 |
| Variazione delle rimanenze materie prime e merci |
11.108 | 117 |
| Totale costi per materie prime | 748.076 | 757.916 |
| 2024 | 2023 | |
| Trasporti | 165.901 | 179.643 |
| Prestazioni di imprese e manutenzioni | 117.044 | 106.830 |
| Ribaltamento costi società consortili | 168.519 | 77.855 |
| Subappalti | 39.690 | 14.458 |
| Consulenze | 21.374 | 17.919 |
| Servizi redazionali | 8.481 | 8.600 |
| Assicurazione | 5.220 | 4.772 |
| Altri costi | 76.041 | 70.264 |
| Totale costi per servizi | 602.270 | 480.342 |
| Fitti e noleggi | 15.953 | 12.911 |
| Totale costi per godimento beni di terzi | 15.953 | 12.911 |
| Totale oneri diversi di gestione | 49.121 | 47.764 |
| Totale altri costi operativi | 667.343 | 541.017 |
| di cui verso correlate | 169.658 | 78.777 |
Il costo delle materie prime risulta pari a 748,1 milioni di Euro (757,9 milioni di Euro nel 2023), in flessione principalmente per l'effetto combinato di minori volumi in alcune aree e dell'evoluzione dei cambi, in particolare in Turchia.
È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 168,5 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Lavoro dipendente | 6.069 | 5.878 |
| Materiali | 37.714 | 20.497 |
| Prestazioni di terzi | 122.809 | 49.346 |
| Spese diverse | 1.106 | 1.054 |
| Oneri /(Proventi) finanziari | 251 | 860 |
| Ammortamenti | 570 | 220 |
| Totale | 168.519 | 77.855 |
La variazione è dovuta all'incremento delle commesse in portafoglio del Gruppo Vianini Lavori.

| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Ammortamenti Attività Immateriali | 15.637 | 16.032 |
| Ammortamenti Attività Materiali | 92.122 | 84.004 |
| Ammortamenti beni in leasing | 44.480 | 38.468 |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 7.922 | 23.132 |
| Svalutazione attività immateriali a vita indefinita |
15.000 | - |
| Svalutazione crediti | 1.991 | 350 |
| Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti |
177.153 | 161.987 |
Per quanto riguarda la svalutazione di attività immateriali a via indefinita, relativa al Gruppo Caltagirone Editore, si rimanda alla nota 2.
L'importo presente nella voce accantonamenti per rischi e oneri del 2023 riguardava la valutazione operata sulla controllata Vianini Lavori S.p.A. su crediti per lavori riferiti ad alcune commesse chiuse in esercizi precedenti nel corso del 2024.
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Utili da partecipazioni ad equity | 1.193 | 4.681 |
| Perdite da partecipazioni ad equity | (166) | (305) |
| Ris. netto della società valutate a Patrimonio Netto |
1.026 | 4.376 |
| Proventi finanziari | 125.847 | 108.541 |
| Oneri finanziari | (58.848) | (45.413) |
| Proventi/Oneri netti da iperinflazione | (5.939) | (3.887) |
| Totale proventi e oneri finanziari | 61.060 | 59.241 |
| Totale | 62.086 | 63.617 |
Il dettaglio dei Proventi finanziari è il seguente:
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Dividendi | 47.907 | 41.343 |
| Plusvalenze su cessione partecipazioni | - | 7.597 |
| Interessi attivi su depositi bancari | 18.242 | 11.415 |
| Proventi da titoli di stato e obbligazioni | 5.847 | 2.477 |
| Utili su cambio | 38.715 | 31.330 |
| Fair value partecipazioni | - | 5.406 |
| Fair value obbligazioni | 1.610 | - |
| Prov. da operazioni su derivati | 3.800 | 7.260 |
| Proventi finanziari v/soc. consortlii | 2.763 | - |
| Altri proventi finanziari | 6.962 | 1.714 |
| Totale proventi finanziari | 125.847 | 108.541 |

L'incremento degli interessi attivi su depositi bancari è principalmente riferibile all'aumento dei tassi di interesse.
I proventi e gli oneri finanziari da strumenti finanziari derivati si riferiscono principalmente alla valutazione mark to market dei derivati posti in essere ai fini di copertura su valute e tassi di interesse.
Il dettaglio dei dividendi percepiti è il seguente:
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Acea | 5.282 | 4.837 |
| Assicurazioni Generali | 30.150 | 25.230 |
| Azimut | 209 | 559 |
| Banca Popolare di Sondrio | - | 595 |
| Banca Popolare di Milano | 560 | - |
| Mediobanca | 9.844 | 7.820 |
| Poste Italiane | 1.072 | 1.909 |
| Italgas | 422 | 380 |
| Altri | 368 | 12 |
| Totale dividendi | 47.907 | 41.343 |
Il dettaglio degli oneri finanziari è il seguente:
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Minusvalenze su cessione partecipazioni | (471) | - |
| Interessi passivi su mutui | (8.874) | (10.831) |
| Interessi passivi su debiti verso banche e altri fin. | (4.466) | (7.940) |
| Commissioni e spese bancarie | (7.174) | (3.998) |
| Perdita su cambi | (15.540) | (15.815) |
| Interessi passivi su Leasing | (5.004) | (2.810) |
| Oneri da operazioni su derivati | (14.084) | (1.462) |
| Altri | (3.235) | (2.557) |
| Totale oneri finanziari | (58.848) | (45.413) |
Il dettaglio dei proventi netti da iperinflazione è esposto di seguito.
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Proventi da iperinflazione | 25.349 | 24.521 |
| Oneri da iperinflazione | (31.288) | (28.408) |
| Totale Proventi/Oneri netti da iperinflazione | (5.939) | (3.887) |
Per maggiori dettagli sugli impatti derivanti dall'applicazione dello IAS 29 si rinvia al paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29" sopra riportato.

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto (in migliaia di Euro) | 130.067 | 131.065 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (000) | 120.120 | 120.120 |
| Utile base per azione (Euro per azione) | 1,083 | 1,091 |
L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.
Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
|
| Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti |
(2.601) | 624 | (1.977) | 1.130 | (271) | 859 |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
251.790 | (3.318) | 248.472 | 84.912 | (473) | 84.439 |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
3.723 | (396) | 3.327 | 2.548 | (611) | 1.937 |
| Variazione riserva di conversione delle imprese estere |
(48.295) | - | (48.295) | (162.157) | - | (162.157) |
| Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto |
- | - | - | (598) | - | (598) |
| Fair Value strumenti finanziari derivati | (12.807) | 3.074 | (9.733) | (4.363) | 1.047 | (3.316) |
Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.
| Gruppo Cementir | Gruppo Caltagirone | Gruppo Vianini | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Holding | Editore | Lavori | ||||
| 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | |
| Ricavi | 1.686.943 | 1.737.547 | 102.219 | 116.465 | 293.624 | 127.340 |
| Risultato di esercizio | 214.455 | 215.492 | 8.191 | 16.231 | 11.397 | 5.937 |
| - attribuibile al Gruppo Caltagirone |
96.743 | 96.550 | 3.410 | 6.757 | 6.436 | 3.353 |

| - attribuibile ai Terzi | 117.712 | 118.942 | 4.781 | 9.474 | 4.961 | 2.584 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 1.802.901 | 1.643.151 | 559.064 | 458.696 | 128.085 | 48.701 |
| Attività correnti | 952.824 | 879.043 | 77.648 | 76.686 | 369.746 | 279.245 |
| Passività non correnti | 383.378 | 369.631 | 36.847 | 39.544 | 11.279 | 3.580 |
| Passività correnti | 516.027 | 501.730 | 73.095 | 60.465 | 378.689 | 204.762 |
| Attività nette | 1.856.320 | 1.650.833 | 526.769 | 435.373 | 107.863 | 119.604 |
| - attribuibili al Gruppo Caltagirone |
823.438 | 720.686 | 219.283 | 181.237 | 67.541 | 67.541 |
| - attribuibili ai Terzi | 1.032.882 | 930.147 | 307.486 | 254.137 | 40.322 | 52.063 |
| Altre componenti OCI | (60.020) | (163.835) | 87.564 | 37.550 | 9.022 | (36) |
| Utile/(perdita) complessivo | 154.435 | 51.657 | 95.755 | 53.781 | 20.419 | 5.901 |
| Variazione netta Cashflow | 73.212 | 56.633 | (12.075) | (7.953) | (90.819) | 99.156 |
| Dividendi pagati ai terzi | 37.335 | 21.143 | 2.493 | 1.870 | 13.917 | - |
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:
| In migliaia di Euro | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 508.078 | 569.611 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 236.709 | 113.649 |
| D. Liquidità (A)+(B) +(C) | 744.787 | 683.260 |
| di cui verso parti correlate | - | - |
| E. Debito finanziario corrente | 84.710 | 82.843 |
| di cui verso parti correlate | - | - |
| F. Parte corrente del debito finanziario non | 15.117 | 43.430 |
| corrente | ||
| G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) | 99.828 | 126.273 |
| di cui verso parti correlate | 15.808 | 13.670 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)- (D) |
(644.959) | (556.987) |
| I. Debito finanziario non corrente | 274.563 | 319.078 |
| J. Strumenti di debito | - | - |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) |
274.563 | 319.078 |
| di cui verso parti correlate | 14.115 | 11.596 |
| M. Totale indebitamento finanziario (H + L) | (370.397) | (237.910) |

| Cemento, calcestruzzo e inerti |
Editoria | Costruzioni | Gestione immobiliare |
Altre attività |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | |||||||
| Ricavi di settore | 1.667.944 | 116.330 | 121.349 | 34.918 | 284.110 | (233.700) | 1.990.949 |
| Ricavi intrasettore | (37.934) | (117) | (472) | (36) | (195.141) | 233.700 | - |
| Ricavi operativi in contribuzione | 1.630.010 | 116.213 | 120.876 | 34.882 | 88.969 | 1.990.949 | |
| Risultato di settore (MOL) | 382.119 | 7.119 | 4.400 | 30.573 | 6.259 | 430.470 | |
| Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti |
(127.627) | (6.942) | (8.019) | (308) | (19.092) | (161.987) | |
| Risultato Operativo | 254.492 | 177 | (3.619) | 30.265 | (12.833) | 268.483 | |
| Risultato netto valutazione delle | 4.376 | 4.376 | |||||
| partecipazioni al Patrimonio Netto | |||||||
| Risultato della gestione finanziaria | 59.241 | 59.241 | |||||
| Risultato ante imposte Imposte |
332.100 (70.513) |
||||||
| Risultato del periodo | 261.586 | ||||||
| Attività di settore | 2.122.232 | 260.402 | 289.744 | 387.374 | 1.098.616 | 4.158.368 | |
| Passività di settore | 709.684 | 90.014 | 207.964 | 155.649 | 206.615 | 1.369.926 | |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio | 6.529 | - | 22.307 | 14.790 | - | 43.625 | |
| netto | |||||||
| Investimenti in attività materiali e | 138.946 | 1.855 | 2.668 | 589 | 11.322 | 155.380 | |
| immateriali | |||||||
| Cemento, | Poste non | ||||||
| calcestruzzo | Editoria | Costruzioni | Gestione immobiliare |
Altre attività |
allocate e | Consolidato | |
| e inerti | rettifiche | ||||||
| 2024 | |||||||
| Ricavi di settore | 1.682.210 | 111.957 | 301.440 | 13.211 | 77.126 | (45.844) | 2.140.098 |
| Ricavi intrasettore Ricavi operativi in contribuzione |
(45.436) 1.636.774 |
(141) 111.815 |
(120) 301.320 |
0 13.211 |
(147) 76.980 |
45.844 | - 2.140.098 |
| Risultato di settore (MOL) | 414.112 | 2.590 | 25.630 | 6.012 | (8.944) | 439.400 | |
| Ammortamenti, Svalutazioni e | (140.006) | (22.025) | (8.796) | (244) | (6.082) | (177.153) | |
| accantonamenti Risultato Operativo |
274.106 | (19.435) | 16.834 | 5.768 | (15.026) | 262.248 | |
| Risultato netto valutazione delle | 1.026 | 1.026 | |||||
| partecipazioni al Patrimonio Netto | |||||||
| Risultato della gestione finanziaria | 61.060 | 61.060 | |||||
| Risultato ante imposte | 324.334 | ||||||
| Imposte | (66.792) | ||||||
| Risultato del periodo Attività di settore |
2.395.871 | 243.575 | 356.195 | 287.437 | 1.504.446 | 257.542 4.787.525 |
|
| Passività di settore | 756.796 | 98.939 | 379.348 | 111.035 | 184.093 | 1.530.211 | |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio | |||||||
| netto Investimenti in attività materiali e |
10.136 | - | 22.345 | 6.210 | 1 | 38.691 |
Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura.
Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:
| Italia | Danimarca | Belgio | USA | Turchia | Egitto | Cina, Malesia e Australia |
Altri paesi esteri |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2023 Ricavi operativi |
467.881 | 519.220 | 362.049 | 183.690 | 331.581 | 50.345 | 124.981 | 238.418 | (287.215) | 1.990.949 |
| Ricavi intrasettore | (173.330) | (83.882) | - 3 |
(1.116) | (16.145) | (8.934) | - | (3.804) | 287.215 | - |
| Ricavi operativi in contribuzione |
294.551 | 435.338 | 362.046 | 182.574 | 315.435 | 41.412 | 124.981 | 234.614 | 1.990.949 | |
| Risultato di settore (Mol) |
22.747 | 168.302 | 97.559 | 26.282 | 65.196 | 12.539 | 26.879 | 10.965 | 430.470 | |
| Ammort., accant., e svalutazioni |
(32.530) | (38.478) | (33.602) | (16.463) | (18.880) | (2.005) | (8.615) | (11.416) | (161.987) |

| Risultato operativo Risultato della valut. a P.Netto Gestione finanziaria |
(9.784) | 129.825 | 63.958 | 9.819 | 46.316 | 10.534 | 18.264 | (450) | 4.376 59.241 |
268.483 4.376 59.241 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte Imposte |
332.100 (70.513) |
|||||||||
| Risultato del periodo Totale Attività Totale Passività |
1.681.142 565.519 |
705.080 332.208 |
492.611 172.911 |
359.153 68.181 |
526.322 109.397 |
117.255 29.665 |
145.810 28.591 |
130.994 63.455 |
261.586 4.158.368 1.369.926 |
|
| Partecipazioni valutate al P. Netto |
30.962 | 4.249 | 143 | - | - | - | - | 8.272 | 43.625 | |
| Inv Imm. Materiali e Immateriali |
16.187 | 61.291 | 37.262 | 12.849 | 17.704 | 2.878 | 7.209 | - | 155.380 | |
| Italia | Danimarca | Belgio | USA | Turchia | Egitto | Cina, Malesia e Australia |
Altri paesi esteri |
Poste non allocate e |
Consolidato | |
| 2024 | rettifiche | |||||||||
| Ricavi operativi Ricavi intrasettore |
637.023 (173.330) |
496.288 (83.882) |
337.856 (3) |
179.261 (1.116) |
408.599 (16.145) |
41.655 (8.934) |
109.147 - |
217.484 (3.804) |
(287.215) 287.215 |
2.140.098 - |
| Ricavi operativi in | 463.693 | 412.406 | 337.853 | 178.145 | 392.453 | 32.722 | 109.147 | 213.680 | 2.140.098 | |
| contribuzione Risultato di settore (Mol) |
22.194 | 159.795 | 93.942 | 24.774 | 86.771 | 16.874 | 21.240 | 13.811 | 439.400 |
Risultato operativo (13.623) 116.719 55.901 8.428 64.448 14.670 12.331 3.373 262.248
P.Netto 1.026 1.026 Gestione finanziaria 61.060 61.060
imposte 324.334 Imposte (66.792) Risultato del periodo 257.542 Totale Attività 2.163.417 661.517 510.024 369.274 671.465 95.633 168.800 147.395 4.787.525 Totale Passività 671.364 328.192 176.631 72.093 157.017 23.823 36.659 64.432 1.530.211
al P. Netto 22.424 7.719 143 - - - - 8.405 38.691
Immateriali 32.316 47.809 65.025 7.672 20.990 6.745 4.249 11.175 195.983
Risultato della valut. a
Partecipazioni valutate
Inv Imm. Materiali e
Risultato ante
Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.
Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2024:
| 31.12.2023 | Società controllanti |
Società collegate |
Società sottoposte al comune controllo |
Società consortili |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rapporti patrimoniali | ||||||||
| Crediti commerciali | 179 | 1.776 | 52.583 | 2.613 | 57.151 | 288.585 | 19,8% | |
| Attività finanziarie correnti |
1.476 | 30 | 33.580 | 35.086 | 113.649 | 30,9% | ||
| Altre attività correnti | 67 | 8 | 75 | 28.874 | 0,3% | |||
| Passività finanziarie non correnti |
11.596 | 11.596 | 319.078 | 3,6% | ||||
| Debiti commerciali | 38 | 62 | 1.504 | 28.600 | 263 | 30.467 | 390.924 | 7,8% |
| Passività finanziarie correnti |
3.369 | 10.301 | 13.670 | 126.273 | 10,8% | |||
| Altre passività correnti |
1.561 | 208 | 1.769 | 124.702 | 1,4% |

| Rapporti economici | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 4.600 | 40.002 | 2.959 | 47.561 | 1.928.620 | 2,5% |
| Altri ricavi operativi | 6.235 | 3.851 | 10.085 | 49.957 | 20,2% | |
| Costi per materie prime | 0 | 470.197 | 0,0% | |||
| Altri costi operativi | 921 | 77.855 | 1 | 78.777 | 541.017 | 14,6% |
| Proventi finanziari | 0 | 387 | 387 | 108.541 | 0,4% | |
| Oneri finanziari | 38 167 |
1 | 34 | 240 | 45.413 | 0,5% |
| 31.12.2024 | Società controllanti |
Società collegate |
Società sottoposte al comune controllo |
Società consortili |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rapporti patrimoniali | ||||||||
| Crediti commerciali Attività finanziarie |
145 | 1.902 | 51.500 | - | 53.548 | 331.935 | 16,1% | |
| correnti | - | 30 | 156.445 | 156.475 | 236.709 | 66,1% | ||
| Altre attività correnti | 1.571 | 8 | 1.579 | 43.392 | 3,6% | |||
| Passività finanziarie non correnti |
14.155 | 14.155 | 274.563 | 5,2% | ||||
| Altre passività non correnti |
- | - | 1.433 | 0,0% | ||||
| Debiti commerciali | 184 | 45 | 1.450 | 108.932 | - | 110.611 | 542.112 | 20,4% |
| Passività finanziarie correnti |
8 | 5.798 | 10.002 | 15.808 | 99.828 | 15,8% | ||
| Altre passività correnti Rapporti economici |
66 | 26 | 91 | 124.446 | 0,1% | |||
| Ricavi | 199 | 141.673 | - | 141.872 2.093.267 | 6,8% | |||
| Altri ricavi operativi | 304 | 6.861 | 7.165 | 46.797 | 15,3% | |||
| Altri costi operativi | 898 | 168.760 | - | 169.658 | 667.343 | 25,4% | ||
| Proventi finanziari | - | 2.763 | 2.763 | 125.844 | 2,2% | |||
| Oneri finanziari | 155 | 153 | - | - | 309 | 58.845 | 0,5% |
Le posizioni nei confronti delle società consortili sono relative alla gestione operativa della controllata Vianini Lavori SpA con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".
Le passività finanziarie non correnti e correnti verso società sotto comune controllo riguardano i contratti di affitto delle sedi sociali della Capogruppo e di alcune controllate, contabilizzati in accordo all'IFRS 16.
Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2024 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.
Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2024, i compensi spettanti agli amministratori per cariche ricoperte nella Società e nel Gruppo sono pari a 8,7 milioni di Euro (7,4 milioni di Euro nel 2023). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.
La società non ha in organico dirigenti con responsabilità strategiche.
Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter

del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.
La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.
L'incarico alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 8 maggio 2020 per il periodo 2022/2030.
I compensi di competenza dell'esercizio 2024 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate, per l'attività di revisione, alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. ed alla sua rete, sono pari rispettivamente a 514 migliaia di Euro e 806 migliaia di Euro. I compensi corrisposti per le attività di revisione limitata della CSRD sono stati pari a 460 migliaia di Euro. I compensi corrisposti per gli altri servizi sono stati pari a 10 migliaia di Euro e sono interamente relativi alla sua rete.
Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:
| 31.12.2023 Investimenti immobiliari |
Nota 4 |
Livello 1 | Livello 2 340.390 |
Livello 3 20.825 |
Totale 361.215 |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti in Partecipazioni | 6 | 654.188 | 654.188 | ||
| Attività finanziarie correnti | 13 | 5.539 | 5.539 | ||
| Totale attività | 654.188 | 345.929 | 20.825 | 1.020.942 | |
| Passività finanziarie correnti Totale passività |
21 | - | (11.728) (11.728) |
- | (11.728) (11.728) |
| 31.12.2024 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Investimenti immobiliari | 4 | 371.286 | 16.675 | 387.961 | |
| Investimenti in Partecipazioni | 6 | 955.707 | 955.707 | ||
| Titoli a reddito fisso | 6 | 74.337 | 74.337 | ||
| Totale attività | 1.030.044 | 371.286 | 16.675 | 1.418.005 | |
| Passività finanziarie correnti | 21 | (11.025) | (11.025) | ||
| Totale passività | - | (11.025) | - | (11.025) |
Nel corso dell'esercizio 2024 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.

Si precisa inoltre che gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche redatte da esperti indipendenti, basate prevalentemente sulle indicazioni provenienti dal mercato immobiliare applicabili per la tipologia di investimenti detenuti.
Di seguito è brevemente descritta l'acquisizione realizzata durante l'anno 2024 dal Gruppo Cementir Holding che ha permesso di ampliare il perimetro di consolidamento del Gruppo.
Nel 2024 Unicon Denmark A/S ha stipulato il contratto per l'acquisizione di una business unit, relativa al plant di produzione in Danimarca di RMC denominato Skovby NB. Il contratto si è concluso il 12 Aprile 2024. Il corrispettivo pagato per l'acquisizione è stato pari ad 15,3 milioni di Euro (DKK 114 milioni). Il corrispettivo è stato corrisposto tramite cassa.
Per il periodo compreso tra la data di acquisizione e il 31 dicembre 2024, alla luce del fatto che la società è uno small business, non sono stati rilevati significativi impatti sui risultati del gruppo.
Come richiesto dal principio di revisione IFRS 3, le attività acquisite e le passività assunte sono state oggetto di valutazione per la determinazione del fair value, il cui valore è stato incluso nel valore della partecipazione iscritta al "patrimonio netto". Dall'esercizio di "Purchase Price Allocation", svolto con il supporto di un consulente esterno, non sono state identificati attivi e/o passivi oggetto di rettifica al fair value e quindi il differenziale tra prezzo pagato e attivi netti acquisiti (pari a 1,7 milioni di Euro) è stato interamente allocato ad Avviamento; tale valore è stato quindi contabilizzato come incremento della partecipazione.
Nel 2024 Unicon A/S ha stipulato il contratto per l'acquisizione di una quota di minoranza, pari al 49%, della NB Beton, società proprietaria di una cava di calcestruzzo in Danimarca. Il perfezionamento del succitato contratto, si è concluso il 12 Aprile 2024. Il corrispettivo pagato per l'acquisizione è stato pari a 2,7 milioni di Euro (DKK 20 milioni). Il corrispettivo è stato corrisposto tramite cassa.
Per il periodo compreso tra la data di acquisizione e il 31 dicembre 2024, alla luce del fatto che la società è uno small business, non sono stati rilevati significativi impatti sui risultati del gruppo.

Nel corso dell'esercizio, con il supporto di un consulente esterno, la Società ha completato il processo di "Purchase Price Allocation". Le attività acquisite e le passività assunte sono state oggetto di valutazione per la loro iscrizione al fair value, determinato come illustrato nella tabella seguente:
| (Euro '000) | Valori contabili alla data di acquisizione |
Purchase price allocation alla data di acquisizione |
Fair Value alla data di acquisizione |
|---|---|---|---|
| Attività immateriali a vita utile definita | - | 2.232 | 2.232 |
| Immobili, impianti e macchinari | 4.553 | - | 4.533 |
| Rimanenze | 79 | - | 79 |
| Attività per imposte correnti | - | - | - |
| Altre attività correnti | - | - | - |
| Altre passività correnti | (382) | - | (382) |
| Fondi non correnti | - | - | - |
| Imposte differite passive | - | (491) | (491) |
| Attività nette identificabili acquisite (A) | 4.250 | 1.741 | 5.971 |
| Corrispettivo dell'acquisizione (B) | 15.281 | ||
| Avviamento (B) - (A) | 9.291 |
Il flusso di cassa netto derivante dall'acquisizione è rappresentato nella tabella sotto riportata:
| Flusso di cassa netto al 31 dicembre 2024 derivante dall'acquisizione | (15.281) |
|---|---|
| Disponibilità liquide alla data di acquisizione | - |
| Corrispettivo pagato al 31 dicembre 2024 | (15.281) |
| (Euro '000) |
In data 13 ottobre 2023 Aalborg Portland Holding A/S ha stipulato il contratto per l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Casa Bayan Sdn Bhd ("Casa Bayan"), società proprietaria di una cava in Malesia. Il perfezionamento del succitato contratto, si è concluso il 16 ottobre 2023. Il corrispettivo pagato per l'acquisizione è stato pari ad 5,9 milioni di Euro (MYR 30 milioni). Il corrispettivo è stato corrisposto tramite cassa.
Nel corso del 2024, con il supporto di un consulente esterno, la Società ha completato il processo di "Purchase Price Allocation".

Le attività acquisite e le passività assunte sono state oggetto di valutazione per la loro iscrizione al fair value e, in aggiunta al valore di quest'ultime, è stato iscritto un maggior valore della cava pari a circa 7,5 milioni di Euro, determinato come illustrato nella tabella seguente:
| (Euro '000) | Valori contabili alla data di acquisizione |
Purchase price allocation alla data di acquisizione |
Fair Value alla data di acquisizione |
|---|---|---|---|
| Attività immateriali a vita utile definita | 15 | - | 15 |
| Immobili, impianti e macchinari | 165 | 7.356 | 7.521 |
| di cui Right of Use | 143 | (143) | - |
| Attività per imposte correnti | 22 | - | 22 |
| Altre attività correnti | 18 | - | 18 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0 | - | 0 |
| Fondi non correnti | (22) | - | (22) |
| Imposte differite passive | (1) | (1.765) | (1.766) |
| Attività nette identificabili acquisite (A) | 197 | 5.591 | 5.788 |
| Corrispettivo dell'acquisizione (B) | 6.028 | ||
| Avviamento (B) - (A) | 240 |
Il flusso di cassa netto derivante dall'acquisizione ha avuto i suoi effetti nel bilancio al 31 dicembre 2023 senza alcuna modifica nel corso dell'anno.
L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime.
La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.
L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2024 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 331,9 milioni di Euro, di cui 53,5 milioni di Euro verso parti correlate.

Il rischio di credito è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Gruppo Cementir | 181.656 | 164.901 |
| Gruppo Caltagirone Editore | 39.228 | 35.910 |
| Gruppo Vianini Lavori | 107.235 | 84.142 |
| Gruppo Vianini | 3.337 | 3.152 |
| Altre società | 478 | 480 |
| Totale crediti commerciali | 331.935 | 288.585 |
La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza delle società del Gruppo con le controparti.
A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo non ha subito perdite significative.
Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.
Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.
Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.
Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.
Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.
Le società del Gruppo Cementir sono esposte a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.

Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD), Renminbi-Yuan (CNY), Ringgit (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2024 una riduzione di Euro pari a circa 58 milioni di Euro pari a circa 1,8% sul patrimonio netto consolidato (al 31 dicembre 2023 una riduzione di 58 milioni di Euro pari a circa 2,1%). La valuta che ha avuto il maggiore impatto è la Lira Turca (TRY), 15 milioni di Euro. Ulteriori rischi di valuta derivanti dal consolidamento delle altre società estere sono da considerarsi irrilevanti.
La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo derivante da vendite e da acquisti in USD, PLN, SEK, NOK e CNY. Una ipotetica diminuzione del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione del margine operativo lordo di 4,4 milioni di Euro (USD pari a -3,6 milioni di Euro, PLN pari a 2,4 milioni di Euro, SEK pari a 2,1 milioni di Euro, NOK pari a 2 milioni di Euro e CNY pari a 1,5 milioni di Euro) (nel 2023 una riduzione di circa 2,8 milioni di Euro di cui: USD pari a -2,5 milioni di Euro, PLN pari a 2,3 milioni di Euro, SEK pari a 0,1 milioni di Euro, NOK pari a 2,8 milioni di Euro e CNY pari a 0,2 milioni di Euro).
Il Gruppo Cementir Holding ha stipulato un contratto di swap (hedge accounting) con una data di scadenza ottobre 2030, in cui sono stati coperti sia il rischio di cambio sia il rischio di interesse. In relazione al rischio di interesse, il Gruppo Cementir Holding ha accordato di pagare un tasso fisso pari al 4.06% e il Gruppo riceverà EURIBOR - uno spread del 0.04% ogni 30 aprile e 31 ottobre fino alla scadenza. La parte efficace della copertura è uguale a tutti i pagamenti futuri del flusso di cassa e alle quote nominali.
La passività al fair value è inclusa in una voce separata nello stato patrimoniale "Strumenti finanziari derivati". La parte inefficace è rilevata come provento finanziario.
| 2024 | Valore nozionale |
Scadenza | Strike | Fair value passività |
Variazioni nel FV rilevate nella riserva di copertura |
Parte inefficace rilevata a Conto Economico |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro milioni | < 1 anno | 1-5 anni | > 5 anni | |||||
| Swap USD/EUR | 64,2 | 6,4 | 26,0 | 31,8 | 1,00 EUR/ 1,235 USD |
-12,2 | -1,6 | 0,8 |

| 2023 | Valore nozionale |
Scadenza | Strike | Fair value passività |
Variazioni nel FV rilevate nella riserva di copertura |
Parte inefficace rilevata a Conto Economico |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro milioni | < 1 anno | 1-5 anni | > 5 anni | |||||
| Swap USD/EUR | 66,6 | 66,6 | 0,0 | 0,0 | 1,00 EUR/ 1,235 USD |
-5,1 | -1,9 | -1,5 |
Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.
Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2024 un indebitamento finanziario completamente a tasso variabile è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap. Relativamente al Gruppo Domus Italia, si segnala che l'aumento di capitale sociale della controllata Domus Italia SpA (già Vianini SpA), pari a circa 60 milioni di Euro, perfezionatosi in data 24 gennaio 2024, è stato funzionale, in via prevalente, alla riduzione dell'indebitamento finanziario del Gruppo, attraverso il rimborso volontario di finanziamenti in essere.
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value, sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti, e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento dei mercati di riferimento (principalmente Italia e Turchia).
Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 6-12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali. Inoltre, il Gruppo Cementir utilizza strumenti derivati per coprire il rischio di oscillazione dei prezzi di mercato.
Relativamente al Gruppo Vianini Lavori, tale rischio è gestito, per tutte le commesse acquisite nel corso del 2023 e 2024, tramite la stipula di contratti di appalto che contengano clausole di riequilibrio dei prezzi mentre, per le commesse già in portafoglio, il rischio è stato ed è gestito con l'ausilio delle misure straordinarie adottate dal legislatore per contrastare gli effetti economici della grave crisi internazionale in atto in Ucraina anche in ordine allo svolgimento delle attività produttive.
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
Non si rilevano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
TIPO POSSESSO

| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE |
CAPITALE SOCIALE |
VALUTA | DIRETTO % |
INDIRETTO TRAMINE | % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE | ||||||
| CALTAGIRONE EDITORE SPA | ITALIA | 125.000.000 | EUR | - | PARTED 1982 SRL | 35,56% |
| CEMENTIR HOLDING NV | OLANDA | 159.120.000 | EUR | 14,33% | CALT 2004 SRL CAPITOLIUM SRL |
30,90% 1,63% |
| DOMUS ITALIA SPA | ITALIA | 35.072.776 | EUR | 55,21% | CAPITOLIUM SRL | 36,31% |
| CALT 2004 SRL MANTEGNA '87 SRL |
7,12% 0,95% |
|||||
| AVENTINA SRL | 0,24% | |||||
| AALBORG CEMENT COMPANY INC AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP |
USA DANIMARCA |
1.000 100.000.000 |
USD DKK |
- | AALBORG PORTLAND US INC. AALBORG PORTLAND HOLDING A/S |
100,00% 100,00% |
| A/S) AALBORG PORTLAND HOLDING A/S |
DANIMARCA | 300.000.000 | DKK | - | CEMENTIR ESPANA S.L. | 75,00% |
| GLOBO CEM S.L. | 25,00% | |||||
| AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd |
AUSTRALIA | 1.000 | AUD | - | AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd |
100,00% |
| AALBORG PORTLAND BELGIUM SA | BELGIO | 500.000 | EUR | - | AALBORG PORTLAND A/S AALBORG PORTLAND HOLDING A/S |
100,00% 0,00% |
| AALBORG PORTLAND DIGITAL SRL | ITALIA | 500.000 | EUR | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,00% | |
| AALBORG PORTLAND ESPANA SL AALBORG PORTLAND FRANCE SAS |
SPAGNA FRANCIA |
3.004 10.010 |
EUR EUR |
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S AALBORG PORTLAND A/S |
100,00% 100,00% |
|
| AALBORG PORTLAND ISLANDI EHF | ISLANDA | 303.000.000 | ISK | - | AALBORG PORTLAND A/S | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd |
MALESIA | 95.400.000 | MYR | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 70,00% |
| AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO AALBORG PORTLAND US INC |
POLONIA USA |
100.000 1.000 |
PLN USD |
- - |
AALBORG PORTLAND A/S AALBORG PORTLAND HOLDING A/S |
100,00% 100,00% |
| AALBORG RESOURCES Sdn Bhd | MALESIA | 2.543.972 | MYR | - | AALBORG PORTLAND MALAYSIA | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. | CINA | 265.200.000 | CNY | - | Sdn Bhd AALBORG PORTLAND HOLDING A/S |
100,00% |
| AB SYDSTEN AB | SVEZIA | 15.000.000 | SEK | - | UNICON A/S | 50,00% |
| ALFACEM SRL | ITALIA | 1.010.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING NV SPARTAN HIVE SPA |
100,00% 0,00% |
| AVENTINA SRL BASI 15 SRL |
ITALIA ITALIA |
3.720.000 400.000 |
EUR EUR |
100,00% - |
MANTEGNA '87 SRL CEMENTIR HOLDING NV |
0,00% 100,00% |
| ALFACEM SRL | 0,00% | |||||
| BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd CALT 2004 SRL |
LIBERIA ITALIA |
130.000 10.000 |
LRD EUR |
- 99,99% |
VIANINI LAVORI SPA CAPITOLIUM SRL |
100,00% 0,01% |
| CAPITOLIUM SRL | ITALIA | 25.823.000 | EUR | 100,00% | MANTEGNA '87 SRL | 0,00% |
| CASA BAYAN SDN BHD CED DIGITAL & SERVIZI SRL |
MALESIA ITALIA |
250.000 100.000 |
MYR EUR |
- | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S CALTAGIRONE EDITORE SPA |
100,00% 99,99% |
| CEMENTIR ESPANA S.L. | SPAGNA | 3.007 | EUR | - | FINCED SRL CEMENTIR HOLDING NV |
0,01% 100,00% |
| CIMBETON AS | TURCHIA | 1.770.000 | TRY | - | CIMENTAS AS | 50,29% |
| CIMENTAS AS | TURCHIA | 87.112.463 | TRY | - | KARS CIMENTO AS AALBORG PORTLAND ESPANA SL |
0,06% 96,69% |
| CIMBETON AS KARS CIMENTO AS |
0,12% 0,48% |
|||||
| Compagnie des Cimentes Belges Sa | BELGIO | 179.344.485 | EUR | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,00% |
| Compagnie des Cimentes Belges France | FRANCIA | 34.363.400 | EUR | - | AALBORG PORTLAND A/S Compagnie des Cimentes Belges Sa |
0,00% 100,00% |
| Sa CORRIERE ADRIATICO SRL |
ITALIA | 200.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,95% |
| FINCED SRL | 0,05% | |||||
| DESTEK AS Domus Italia Spa |
TURCHIA ITALIA |
50.000 20.000.000 |
TRY EUR |
- - |
CIMENTAS AS VIANINI SPA |
99,99% 100,00% |
| Domus Roma 15 Srl | ITALIA | 30.000 | EUR | - | Domus Italia SpA | 100,00% |
| FINCED SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA PIEMME SPA |
99,99% 0,01% |
| GAETANO CACCIATORE LLC GLOBO CEM S.L. |
USA SPAGNA |
NA 3.007 |
USD EUR |
- - |
AALBORG CEMENT COMPANY INC ALFACEM SRL |
100,00% 100,00% |
| IL GAZZETTINO SPA | ITALIA | 200.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,95% |
| IL MATTINO SPA | ITALIA | 500.000 | EUR | - | FINCED SRL CALTAGIRONE EDITORE SPA |
0,05% 99,95% |
| IL MESSAGGERO SPA | ITALIA | 1.265.385 | EUR | - | FINCED SRL CALTAGIRONE EDITORE SPA |
0,05% 99,95% |
| IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SRL | ITALIA | 1.730.000 | EUR | FINCED SRL IL GAZZETTINO SPA |
0,05% 54,10% |
|
| KARS CIMENTO AS | TURCHIA | 3.000.000 | TRY | - | CATLAGIRONE EDITORE SPA CIMENTAS AS |
45,90% 41,55% |
| ALFACEM SRL | 58,46% | |||||
| KUDSK & DAHL A/S LEGGO SRL |
DANIMARCA ITALIA |
10.000.000 1.000.000 |
DKK EUR |
- - |
UNICON A/S CALTAGIRONE EDITORE SPA |
100,00% 99,95% |
| LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY J.V. | USA | N/A | USD | - | FINCED SRL AALBORG CEMENT COMPANY INC |
0,05% 24,52% |
| MANTEGNA '87 SRL | ITALIA | 5.408.000 | EUR | 99,99% | WHITE CEMENT COMPANY LLC VIANINI LAVORI SPA |
38,73% 0,01% |
| PARTED 1982 SRL PIEMME SPA |
ITALIA ITALIA |
103.300 91.710 |
EUR EUR |
99,95% - |
MANTEGNA '87 SRL CALTAGIRONE EDITORE SPA |
0,05% 99,90% |
| FINCED SRL | 0,00% | |||||
| P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA SRL |
ITALIA | 1.800.000 | EUR | - | IL GAZZETTINO SPA | 58,00% |
| QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL | ITALIA | 50.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA CALTAGIRONE EDITORE SPA |
42,00% 99,95% |

| RECYDIA ATIK YONETIMI AS | TURCHIA | 551.544.061 | TRY | - | FINCED SRL CIMENTAS AS AALBORG PORTLAND A/S |
0,05% 23,72% 8,89% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| SERVIZI ITALIA 15 SRL | ITALIA | 100.000 | EUR | - | KARS CIMENTO AS CALTAGIRONE EDITORE SPA FINCED SRL |
67,39% 99,95% 0,05% |
| SINAI WHITE PORTLAND CEMENT | EGITTO | 350.000.000 | EGP | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 71,11% |
| COMPANY SAE SKANE GRUS AB |
SVEZIA | 1.000.000 | SEK | - | AB SYDSTEN AB | 60,00% |
| SOC.ITALIANA METROPOLITANE | ITALIA | 121.500 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 99,89% |
| S.I.M.E. SRL | VIAPAR SRL | 0,11% | ||||
| Societè des Carrieres du Tournaisis Sa | BELGIO | 12.297.053 | EUR | - | Compagnie des Cimentes Belges Sa | 65,00% |
| SPARTAN HIVE SPA | ITALIA | 300.000 | EUR | - | Aalborg Portland Holding A/S | 100,00% |
| STAMPA NAPOLI 2015 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA FINCED SRL |
99,95% 0,05% |
| STAMPA ROMA 2015 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA FINCED SRL |
99,95% 0,05% |
| STAMPA VENEZIA SRL | ITALIA | 2.267.000 | EUR | - | IL GAZZETTINO SpA CALTAGIRONE EDITORE SPA |
25,01% 74,99% |
| SUREKO AS | TURCHIA | 43.443.679 | TRY | - | RECYDIA AS | 100,00% |
| SVIM 15 SRL | ITALIA | 400.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING NV | 100,00% |
| ALFACEM SRL | 0,00% | |||||
| UNICON A/S UNICON AS |
DANIMARCA NORVEGIA |
150.000.000 13.289.100 |
DKK NOK |
- - |
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S UNICON A/S |
100,00% 100,00% |
| VIANCO SRL | ITALIA | 20.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 99,99% |
| VIANINI ENERGIA SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI SPA | 99,99% |
| VIANINI LAVORI SPA | ITALIA | 43.797.507 | EUR | 50,05% | IND 2004 SRL CAPITOLIUM SRL |
0,01% 6,43% |
| VIANINI PIPE INC | USA | 4.483.396 | USD | - | AALBORG PORTLAND US INC | 100% |
| VIAPAR SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 100,00% |
| WHITE CEMENT COMPANY LLC | USA | N/A | USD | - | AALBORG CEMENT COMPANY INC | 100,00% |
| PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO | ||||||
| AGAB Syd Aktiebolag AB ALBACINA SCARL |
SVEZIA ITALIA |
500.000 10.000 |
SEK EUR |
- - |
AB SYDSTEN AB VIANINI LAVORI SPA |
40,00% 40,00% |
| CAPOSELE SCARL | ITALIA | 20.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 41,05% |
| CONSORZIO ETERIA | ITALIA | 550.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 45,45% |
| COROGLIO SCARL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 50,00% |
| ECOL UNICON Sp. Z o.o. EDOLO SCARL |
POLONIA ITALIA |
1.000.000 10.000 |
PLN EUR |
- - |
UNICON A/S VIANINI LAVORI SPA |
49,00% 50,00% |
| EUROSTAZIONI SPA | ITALIA | 100.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 32,71% |
| FRASASSI SCARL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 50,00% |
| MANOPPELLO SCARL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 50,00% |
| METRO B SRL METRO C scpa |
ITALIA ITALIA |
20.000.000 150.000.000 |
EUR EUR |
- - |
VIANINI LAVORI SPA VIANINI LAVORI SPA |
45,01% 34,50% |
| METROSALERNO SCARL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 22,04% |
| METROTEC scarl | ITALIA | 50.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 46,43% |
| MOLOVII SCARL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 30,00% |
| MONTE ROMANO EST SCARL MSG ARENA SCARL |
ITALIA ITALIA |
10.000 10.000 |
EUR EUR |
- - |
VIANINI LAVORI SPA VIANINI LAVORI SPA |
28,00% 50,00% |
| NB BETON APS POLAND | DANIMARCA | 400.000 | DKK | UNICON A/S | 49,00% | |
| N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in | ITALIA | 40.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 25,00% |
| liquidazione | ||||||
| NODO CATANIA SCARL NOGHERE SCARL |
ITALIA ITALIA |
10.000 10.000 |
EUR EUR |
- - |
VIANINI LAVORI SPA VIANINI LAVORI SPA |
40,00% 39,00% |
| OBRAS Y FIRMES ESPECIALES OFESA | ||||||
| SA OTTAVIA TRIONFALE |
SPAGNA ITALIA |
120.200 10.000 |
EUR EUR |
- - |
AVENTINA SPA VIANINI LAVORI SPA |
45,00% 27,88% |
| RECYBEL SA | BELGIO | 99.200 | EUR | - | COMPAGNIES DES CIMENTS BELGES SA |
25,50% |
| RIVIERA SCARL | ITALIA | 50.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 27,0%, |
| SCAFA SCARL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 50,00% |
| SUD EST scarl | ITALIA | 30.600 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 34,00% |
| SUDMETRO Scarl TOR VERGATA scarl |
ITALIA ITALIA |
50.000 30.600 |
EUR EUR |
- - |
VIANINI LAVORI SPA VIANINI LAVORI SPA |
23,16% 33,23% |
| TORRE BLANCA DEL SOL SA | SPAGNA | 1.202.000 | EUR | - | AVENTINA SPA | 30,00% |
| ALTRE PARTECIPAZIONI IN CONSORZI O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATI | ||||||
| ACQUEMAR SCARL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 65,00% |
| CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE | ITALIA | 25.500 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 75,00% |
| ISERCAST METRO FC SCARL |
ITALIA ITALIA |
10.000 20.000 |
EUR EUR |
- - |
VIANINI LAVORI SPA VIANINI LAVORI SPA |
80,00% 70,00% |
| S.E.D.E.C. sae in liquidazione | EGITTO | 75.000 | EGP | - | VIANINI LAVORI SPA | 100,00% |
| SIDRICA Scarl | ITALIA | 20.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 80,00% |


31 dicembre 2024

| Attività | |
|---|---|
| (in Euro) | note | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari |
1 | 1.887.905 | 2.185.386 |
| Partecipazioni valutate al costo |
2 | ||
| in imprese controllate | 841.218.570 | 767.880.119 | |
| Partecipazioni e titoli non correnti | 3 | 225.314.250 | 163.224.537 |
| Imposte differite attive |
4 | 2.666.727 | 5.333.593 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
1.071.087.452 | 938.623.634 | |
| Crediti commerciali |
5 | 1.102.956 | 1.627.471 |
| di cui verso parti correlate | 625.000 | 1.147.000 | |
| Attività finanziarie correnti |
6 | 1.779.291 | 15.115.849 |
| di cui verso parti correlate | 1.741.140 | - | |
| Attività per imposte correnti |
4 | 88.582 | 70.060 |
| Altre attività correnti |
7 | 2.404.869 | 522.279 |
| di cui verso parti correlate | 2.375.101 | 473.265 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
8 | 798.883 | 1.060.079 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI |
6.174.581 | 18.395.738 | |
| TOTALE ATTIVITA' |
1.077.262.033 | 957.019.373 |

| note | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| 120.120.000 | 120.120.000 | |
| 773.366.512 | ||
| 37.201.284 | ||
| 9 | 1.031.674.069 | 930.687.796 |
| 347.390 | ||
| 1.786.187 | ||
| 1.389.150 | 1.786.187 | |
| 4 | 1.078.197 | 334.965 |
| 2.862.598 | 2.468.542 | |
| 659.752 | ||
| 424.605 | 238.868 | |
| 4 | 3.215 | - |
| 11 | 18.838.658 | 239.695 |
| 18.768.014 | 238.796 | |
| 13 | 22.963.586 | |
| 7.427.423 | ||
| 23.863.034 | ||
| 45.587.965 | 26.331.576 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 1.077.262.033 | 957.019.373 |
| 10 11 12 |
841.175.196 70.378.872 365.815 1.418.586 1.254.677 22.628.816 6.506.436 42.725.366 |

| (in Euro) | note | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|---|
| Altri ricavi operativi di cui verso parti correlate TOTALE RICAVI OPERATIVI |
14 | 1.258.825 1.250.000 1.258.825 |
1.275.082 1.250.000 1.275.082 |
| Costi del Personale Altri Costi operativi di cui verso parti correlate |
10 15 |
(356.578) | (1.348.495) (1.019.379) (2.056.808) (1.870.414) (649.392) |
| TOTALE COSTI OPERATIVI |
(3.405.303) (2.889.792) | ||
| MARGINE OPERATIVO LORDO |
(2.146.479) (1.614.710) | ||
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni | 16 | (448.427) | (413.896) |
| RISULTATO OPERATIVO |
(2.594.905) (2.028.606) | ||
| Proventi finanziari di cui verso parti correlate Oneri finanziari di cui verso parti correlate RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA |
17 | 22.384.510 (462.458) (423.808) |
73.225.450 39.282.775 6.013.324 (45.577) (24.033) 72.762.992 39.237.198 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE |
70.168.087 37.208.592 | ||
| Imposte | 4 | 210.785 | (7.308) |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO |
70.378.872 37.201.284 |

| (in Euro) | note | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico | 70.378.872 | 37.201.284 | |
| Componenti che non sono riclassificati successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
|||
| Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale | 2.653 | 7.396 | |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
61.192.768 | 16.949.399 | |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | 20 | 61.195.421 | 16.956.796 |
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio | 131.574.293 | 54.158.080 |

| (in Euro) | Note | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Riserva Fair Value |
Altre Riserve | Risultato del periodo |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio 2023 | 9 | 120.120.000 | 24.024.000 | 9.974.363 | 692.383.452 | 48.777.563 | 895.279.378 |
| Risultato esercizio precedente a | 48.777.563 | (48.777.563) | - | ||||
| nuovo Somme a disposizione del cdA Dividendi distribuiti Altre variazioni |
(731.663) (18.018.000) |
(731.663) (18.018.000) - |
|||||
| Totale operazioni con gli azionisti |
- | - | - | 30.027.900 | (48.777.563) | (18.749.663) | |
| Variazione netta fair value Variazione netta riserva TFR Risultato dell'esercizio |
16.949.400 | 7.396 | 37.201.284 | 16.949.400 7.396 37.201.284 |
|||
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio |
20 | - | - | 16.949.400 | 7.396 | 37.201.284 | 54.158.081 |
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 120.120.000 | 24.024.000 | 26.923.763 | 722.418.748 | 37.201.284 | 930.687.796 | |
| Saldo al 1° gennaio 2024 | 9 | 120.120.000 | 24.024.000 | 26.923.763 | 722.418.748 | 37.201.284 | 930.687.796 |
| Risultato esercizio precedente a nuovo |
37.201.284 | (37.201.284) | - | ||||
| Somme a disposizione del cdA Dividendi distribuiti |
(558.019) (30.030.000) |
(558.019) (30.030.000) |
|||||
| Totale operazioni con gli azionisti |
- | - | - | 6.613.265 | (37.201.284) | (30.588.019) | |
| Variazione netta fair value Variazione netta riserva TFR Risultato dell'esercizio |
61.192.768 | 2.653 | 70.378.872 | 61.192.768 2.653 70.378.872 |
|||
| Utile/(Perdita) Complessivo | 20 | - | - | 61.192.768 | 2.653 | 70.378.872 | 131.574.293 |
| rilevato nell'esercizio Saldo al 31 dicembre 2024 |
120.120.000 | 24.024.000 | 88.116.531 | 729.034.666 | 70.378.872 | 1.031.674.069 |

| (in Euro) | Note | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE | 8 | 1.060.079 | 3.604.533 |
| Utile (Perdita) esercizio | 70.378.872 | 37.201.284 | |
| Ammortamenti | 16 | 448.427 | 413.896 |
| (Rivalutazioni) e Svalutazioni | 17 | (40.219.000) | (23.150.000) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 17 | (32.543.992) | (16.087.200) |
| Imposte su reddito | 4 | (210.785) | 7.308 |
| Variazione Fondi per Dipendenti | 10 | 11.241 | 25.918 |
| FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. | (2.135.237) | (1.588.794) | |
| (Incremento) Decremento Crediti Commerciali | 5 | 524.515 | 250.868 |
| Incremento (Decremento) Debiti Commerciali | 12 | 594.921 | (695.125) |
| Variazione altre attività e passività non corr./ corr | 7/13 | (2.790.298) | (2.625.301) |
| Variazioni imposte correnti e differite | 4 | 2.876.331 | 2.465.439 |
| FLUSSO DI CASSA OPERATIVO | (929.768) | (2.192.913) | |
| Dividendi incassati | 17 | 32.448.510 | 15.291.324 |
| Interessi incassati | 16.004 | 52.354 | |
| Interessi pagati | (64.295) | (10.400) | |
| Altri proventi (oneri) incassati/pagati | 336.290 | 784.217 | |
| A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO | 31.806.742 | 13.924.582 | |
| Investimenti in Partecipazioni e titoli | 3 | (33.119.450) | (1.324.323) |
| Variazione Attività finanziarie correnti | 6 | 13.384.302 | 3.466.369 |
| B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. | (19.735.148) | 2.142.046 | |
| Variazione Passività finanziarie correnti | 11 | 17.697.210 | (593.082) |
| Dividendi Distribuiti | 9 | (30.030.000) | (18.018.000) |
| C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. | (12.332.790) | (18.611.082) | |
| Variazione Netta delle Disponibilita' | (261.197) | (2.544.454) | |
| DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO | 8 | 798.883 | 1.060.079 |



31 dicembre 2024


La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.
Alla data della presente relazione, gli Azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e integrate dalle ulteriori informazioni disponibili sono:
• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%)
La predetta partecipazione è detenuta:
Indirettamente tramite le Società:
Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 13 marzo 2025.
La politica del Consiglio è di mantenere una solida base di capitale con l'obiettivo di mantenere la fiducia degli investitori, dei creditori e del mercato e di sostenere lo sviluppo futuro dei business del Gruppo.
Il presente Bilancio al 31 dicembre 2024, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea. Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB

n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 è presentato in Euro, valuta funzionale della Società, e tutti i valori sono espressi in Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note esplicative.
Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuità aziendale, in quanto gli amministratori, valutati compiutamente i rischi e le incertezze a cui è esposta la Società, hanno la ragionevole aspettativa che la stessa continuerà la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile.
Relativamente alla presentazione degli schemi di bilancio la Società ha operato le seguenti scelte:
Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.
Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nelle Altre componenti del Conto Economico Complessivo in ossequio all'IFRS 9.

Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.
Ai fini del bilancio d'esercizio, le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte, in presenza di indicatori di impairment, a verifica circa eventuali perdite di valore mediante il confronto con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value (nel caso di società quotate rinvenibile dalla quotazione di mercato delle stesse), al netto dei costi di vendita e il valore d'uso, determinati anche sulla base dei rispettivi patrimoni netti inclusivi di eventuali plusvalori inespressi. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.
Qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.
I dividendi percepiti sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come movimento del Patrimonio Netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall'assemblea degli azionisti.

| Costo storico | Terreni e Fabbricati |
Mobilio | Autovetture Automezzi |
Macchine d'ufficio |
Piccola attrezzatura |
Altri beni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2023 | 3.896.432 | 8.005 | - | 21.592 | 5.823 | 107.783 | 4.039.635 |
| Incrementi | 171.826 | 902 | 172.728 | ||||
| 31.12.2023 | 4.068.258 | 8.005 | - | 22.494 | 5.823 | 107.783 | 4.212.363 |
| 01.01.2024 | 4.068.258 | 8.005 | - | 22.494 | 5.823 | 107.783 | 4.212.363 |
| Incrementi | 25.061 | 121.696 | 146.757 | ||||
| 31.12.2024 | 4.093.319 | 8.005 | 121.696 | 22.494 | 5.823 | 107.783 | 4.359.120 |
| Ammortamento e perdite durevoli |
Terreni e Fabbricati |
Mobilio | Autovetture Automezzi |
Macchine d'ufficio |
Piccola attrezzatura |
Altri beni | Totale |
| 01.01.2023 | 1.493.684 | 8.005 | - | 14.113 | 5.823 | 91.454 | 1.613.081 |
| Incrementi | 411.486 | 2.411 | 413.897 | ||||
| Riclassifica | 2.232 | (2.232) | - | ||||
| 31.12.2023 | 1.905.170 | 8.005 | - | 18.756 | 5.823 | 89.222 | 2.026.977 |
| 01.01.2024 | 1.905.170 | 8.005 | - | 18.756 | 5.823 | 89.222 | 2.026.977 |
| Incrementi | 416.260 | 25.985 | 1.993 | 444.238 | |||
| Riclassifica | - | - | |||||
| 31.12.2024 | 2.321.430 | 8.005 | 25.985 | 20.748 | 5.823 | 89.222 | 2.471.215 |
| Valore netto | |||||||
| 01.01.2023 | 2.402.747 | - | - | 7.479 | - | 16.328 | 2.426.554 |
| 31.12.2023 | 2.163.087 | - | - | 3.738 | - | 18.560 | 2.185.385 |
| 31.12.2024 | 1.771.888 | - | 95.710 | 1.746 | - | 18.560 | 1.887.905 |
Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per la Società al 31 dicembre 2024, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:
| Terreni e fabbricati |
Altri beni | Totale attività per diritto di utilizzo |
|
|---|---|---|---|
| Valore lordo al 1° gennaio 2023 | 3.893.648 | 89.224 | 3.982.872 |
| Incrementi | 171.825 | 171.825 | |
| Decrementi | - | ||
| Valore lordo al 31 dicembre 2023 | 4.065.473 | 89.224 | 4.154.697 |
| Fondo ammortamento al 1° gennaio 2023 | 1.493.685 | 89.224 | 1.582.909 |
| Ammortamenti | 411.486 | 411.486 | |
| Decrementi | - | ||
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 | 1.905.171 | 89.224 | 1.994.395 |
| Valore netto al 31 dicembre 2023 | 2.160.302 | - | 2.160.302 |
| Totale attività | |||
| Terreni e fabbricati |
Altri beni | per diritto di | |
| Valore lordo al 1° gennaio 2024 | 4.065.473 | 89.224 | utilizzo 4.154.697 |
| Incrementi | 25.061 | 121.696 | 146.757 |
| Valore lordo al 31 dicembre 2024 | 4.090.534 | 210.920 | 4.301.454 |
| Fondo ammortamento al 1° gennaio 2024 Ammortamenti |
1.905.171 416.260 |
89.224 25.985 |
1.994.395 442.245 |
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024 | 2.321.431 | 115.209 | 2.436.640 |
Al 31 dicembre 2024 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 1.864.814 Euro ed includono contratti relativi ad immobili e automobili.
L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:

| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Entro 3 mesi | 111.453 | 101.972 |
| Tra 3 mesi ed 1 anno | 375.248 | 307.443 |
| Tra 1 e 2 anni | 453.564 | 413.509 |
| Tra 2 e 5 anni | 965.022 | 1.265.504 |
| Oltre 5 anni | - | 107.174 |
| Totale passività del leasing non attualizzate al 31 dicembre |
1.905.286 | 2.195.602 |
Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||
| Debiti per beni in leasing verso correlate | 1.389.150 | 1.786.187 |
| Debiti per beni in leasing verso altri | 29.436 | - |
| Passività del leasing non correnti | 1.418.586 | 1.786.187 |
| Passività correnti del leasing | 68.229 | - |
| Passività correnti del leasing - parti correlate | 418.471 | 238.797 |
| Passività del leasing correnti | 486.700 | 238.797 |
| Importi rilevanti nel conto economico | 2024 | 2023 |
| Ammortamenti | 442.245 | 411.486 |
| Interessi passivi sulle passività dle leasing | 24.861 | 11.144 |
| Partecipazioni in imprese controllate direttamente ed indirettamente |
Capitale sociale |
Percentuale di possesso |
Valore di carico 01.01.2023 |
Incrementi/ (decrementi) |
Rivalutazioni (Svalutazioni) |
Valore di carico 31.12.2023 |
Patrimonio netto di pertinenza al 31.12.2023 |
Differenza rispetto al valore di carico al 31.12.2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Vianini Lavori S.p.A. | Roma | 43.797.507 | 50,04% | 38.480.869 | 38.480.869 | 59.849.621 | 21.368.752 | ||
| Domus Italia (già Vianini S.p.A.) |
Roma | 30.105.387 | 55,21% | 14.384.881 | 380.873 | 14.765.754 | 61.187.570 | 46.421.816 | |
| Aventina S.r.l. | Roma | 3.720.000 | 99,99% | 8.818.460 | 8.818.460 | 10.2024.217 | 1.385.757 | ||
| Mantegna '87 S.r.l. | Roma | 5.408.000 | 99,99% | 90.567.191 | 90.567.191 | 114.424.299 | 23.857.108 | ||
| Capitolium S.r.l. | Roma | 25.823.000 | 99,99% | 111.485.614 | 111.485.614 | 88.623.130 | (22.862.484) | ||
| Calt 2004 S.r.l. | Roma | 10.000 | 99,99% | 181.991.799 | 181.991.799 | 275.579.557 | 93.587.758 | ||
| Parted 1982 S.r.l. | Roma | 103.300 | 99,95% | 179.008.447 | 23.150.000 | 202.158.447 | 202.159.105 | 658 | |
| Cementir Holding NV | Roma | 159.120.000 | 14,33% | 119.611.985 | 119.611.985 | 215.568.740 | 95.956.755 | ||
| Totale | 744.349.246 | 380.873 | 23.150.000 | 767.880.119 | |||||
| Partecipazioni in imprese controllate direttamente ed indirettamente |
Capitale sociale |
Percentuale di possesso |
Valore di carico 01.01.2024 |
Incrementi/ (decrementi) |
Rivalutazioni (Svalutazioni) |
Valore di carico 31.12.2024 |
Patrimonio netto di pertinenza al 31.12.2024 |
Differenza rispetto al valore di carico al 31.12.2024 |
|
| Vianini Lavori S.p.A. | Roma | 43.797.507 | 50,04% | 38.480.869 | 38.480.869 | 53.974.645 | 15.493.776 | ||
| Domus Italia (gia Vianini S.p.A.) |
Roma | 30.105.387 | 55,21% | 14.765.754 | 33.119.451 | 47.885.205 | 94.008.245 | 46.123.040 | |
| Aventina S.r.l. | Roma | 3.720.000 | 99,99% | 8.818.460 | 8.818.460 | 10.763.275 | 1.944.815 | ||
| Mantegna '87 S.r.l. | Roma | 5.408.000 | 99,99% | 90.567.191 | 90.567.191 | 123.036.649 | 32.469.458 | ||
| Capitolium S.r.l. | Roma | 25.823.000 | 99,99% | 111.485.614 | 111.485.614 | 92.846.327 | (18.639.287) | ||
| Calt 2004 S.r.l. | Roma | 10.000 | 99,99% | 181.991.799 | 181.991.799 | 294.457.710 | 112.465.911 | ||
| Parted 1982 S.r.l. | Roma | 103.300 | 99,95% | 202.158.447 | 40.219.000 | 242.377.447 | 242.376.967 | (480) | |
| Cementir Holding NV | Roma | 159.120.000 | 14,33% | 119.611.985 | 119.611.985 | 246.080.972 | 126.468.987 | ||
| Totale | 767.880.119 | 33.119.451 | 40.219.000 | 841.218.570 |
Come previsto dai principi contabili di riferimento, tali partecipazioni sono valutate al costo, rettificato al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato; le risultanze delle analisi condotte hanno comportato il ripristino del valore della partecipazione nella Parted 1982 Srl,

essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.
La Società nel mese di gennaio 2024 ha sottoscritto l'aumento di capitale sociale a favore della controllata Domus Italia SpA (già Vianini SpA) pari a 33,1 milioni di Euro.
Per quanto riguarda la controllata Capitolium Srl, pur in presenza di indicatori di impairment (valore della partecipazione superiore al Patrimonio Netto contabile), non si è proceduto alla svalutazione tenuto conto dei plusvalori espressi e rinvenibili dalla determinazione dei valori recuperabili delle società da essa partecipate.
Il dettaglio della voce "Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale" è il seguente:
| 01.01.2023 | Incrementi/ (decrementi) |
Valutazioni al fair value |
31.12.2023 | |
|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 38.760.000 | - | 2.730.000 | 41.490.000 |
| Assicurazioni Generali SpA | 96.367.000 | - | 14.413.000 | 110.780.000 |
| Totale | 135.127.000 | - | 17.143.000 | 152.270.000 |
| Incrementi/ | Valutazioni al | |||
| 01.01.2024 | 31.12.2024 | |||
| (decrementi) | fair value | |||
| Acea SpA Assicurazioni Generali SpA |
41.490.000 110.780.000 |
- - |
14.550.000 47.386.000 |
56.040.000 158.166.000 |
| Numero di azioni | 01.01.2023 | Incrementi/ (decrementi) |
31.12.2023 |
|---|---|---|---|
| Acea SpA | 2.926.000 | 74.000 | 3.000.000 |
| Assicurazioni Generali SpA | 5.800.000 | 5.800.000 | |
| 01.01.2024 | Incrementi/ (decrementi) |
31.12.2024 | |
| Acea SpA | 3.000.000 | - | 3.000.000 |
| Assicurazioni Generali SpA | 5.800.000 | - | 5.800.000 |
Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

| Riserva Fair value | ||||
|---|---|---|---|---|
| 01.01.2023 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2023 | |
| Riserva Fair Value | 10.115.727 | 17.143.000 | - | 27.258.727 |
| Effetto fiscale | (141.362) | - | (193.601) | (334.963) |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale |
9.974.365 | 17.143.000 | (193.601) | 26.923.764 |
| Variazione netta dell'esercizio | 16.949.400 | |||
| 01.01.2024 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2024 | |
| Riserva Fair Value | 27.258.727 | 61.936.000 | - | 89.194.727 |
| Effetto fiscale | (334.963) | - | (743.232) | (1.078.195) |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale |
26.923.765 | 61.936.000 | (743.232) | 88.116.533 |
| Variazione netta dell'esercizio | 61.192.768 |
Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le tali titoli appartengono al livello uno, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.
Il fair value dei Titoli a reddito fisso al 31 dicembre 2024, costituiti da Titoli di stato e Obbligazioni, è pari ad Euro 11 milioni.
| Titoli a reddito fisso immobilizz. |
01.01.2024 | Incrementi/ (decrementi) |
Valutazioni al fair value |
31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|
| BTP 30.01.2024 | 7.291.881 | (7.291.881) | - | |
| BTP 22.11.2028 | 10.341.802 | (341.802) | 10.000.000 | |
| INTESA SANPAOLO TM 5,50% | - | 954.537 | 954.537 | |
| Totale | 17.633.683 | (6.679.146) | - | 10.954.537 |
| Titoli a reddito fisso immobilizz. |
01.01.2024 | Incrementi/ (decrementi) |
Valutazioni al fair value |
31.12.2024 |
| BTP 22.11.2028 | 10.000.000 | 10.000.000 | ||
| INTESA SANPAOLO TM 5,50% | 954.537 | 153.713 | 1.108.250 | |
| Totale | 10.954.537 | - | 153.713 | 11.108.250 |
Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:
| 01.01.2023 | Accantonamenti | Utilizzi | Altre Variazioni |
31.12.2023 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate sul reddito | |||||
| Perdite fiscali a nuovo | 7.794.334 | 110.908 | (2.592.490) | 5.312.752 | |
| Altri | 17.892 | 27.714 | (15.916) | (8.849) | 20.841 |
| Totale | 7.812.226 | 138.622 | (15.916) | (2.601.339) | 5.333.593 |
| Imposte differite sul reddito | |||||
| Altri | 141.364 | 193.601 | 334.965 | ||
| Totale | 141.364 | - | - | 193.601 | 334.965 |
| Valore netto per imposte differite | 7.670.862 | 138.622 | (15.916) | (2.794.940) | 4.998.628 |
| 01.01.2024 | Accantonamenti | Utilizzi | Altre Variazioni |
31.12.2024 | |
| Imposte anticipate sul reddito | |||||
| Perdite fiscali a nuovo | 5.312.752 | 217.224 | (2.880.853) | 2.649.123 | |
| Altri | 20.841 | 13.248 | (15.648) | (837) | 17.604 |
| Totale | 5.333.593 | 230.472 | (15.648) | (2.881.690) | 2.666.727 |
| Imposte differite sul reddito | |||||
| Altri | 334.965 | 743.232 | 1.078.197 | ||
| Totale | 334.965 | - | - | 743.232 | 1.078.197 |
| Valore netto per imposte differite | 4.998.628 | 230.472 | (15.648) | (3.624.922) | 1.588.530 |

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate nel Conto Economico Complessivo e gli effetti derivanti dalla cessione dei risultati da parte delle società in consolidato fiscale che non incidono sul carico fiscale della controllante.
Il decremento delle imposte differite attive sul reddito è attribuibile all'utilizzo di perdite fiscali trasferite dalle società controllate nell'ambito del contratto di consolidato fiscale sottoscritto.
Le imposte dell'esercizio sono così composte:
| 2023 | |
|---|---|
| (138.622) | |
| 15.916 | |
| 130.014 | |
| 7.308 | |
| 7.308 | |
| 31.12.2024 | 31.12.2024 |
| 130.014 | |
| (122.706) | |
| 7.308 | |
| 2024 (230.472) 15.648 4.039 (210.785) (210.785) 4.039 (214.824) (210.785) |
L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:
| 2024 | 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte Onere fiscale teorico |
Importo 70.168.087 |
Imposta 24,0% 16.840.341 |
Importo 37.208.592 |
Imposta 24,0% 8.930.062 |
| Differenze permanenti in aumento (diminuzione): Dividendi |
(30.826.085) | (14.526.758) | ||
| Svalutazioni/(Rivalutazioni) | (40.219.000) | (23.150.000) | ||
| Altre | (18.104) | (43.108) | ||
| Totale imponibile Ires | (895.102) | (214.824) | (511.274) | (122.706) |
| Onere fiscale effettivo | -0,3% | -0,3% |
La voce è così composta:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Anticipi | 477.956 | 480.471 |
| Crediti verso clienti | 477.956 | 480.471 |
| Crediti comm. verso controllate | 625.000 | 1.147.000 |
| Totale crediti commerciali | 1.102.956 | 1.627.471 |
Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.
Il valore di iscrizione approssima il loro fair value.

La voce è così composta:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Finanziamenti v/Capitolium Srl | 1.600.000 | - |
| Titoli di stato a breve termine | - | 15.078.535 |
| Ratei Interessi attivi | 38.151 | 37.314 |
| Risconti su locazioni finanziarie | 141.140 | - |
| Totale attività finanziarie correnti | 1.779.291 | 15.115.849 |
Il decremento della voce è riconducibile principalmente al rimborso dei titoli di stato detenuti
al 31.12.2023.
La voce è così composta:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Crediti verso controllate | 2.375.101 | 473.265 |
| Crediti verso terzi | 29.768 | 49.014 |
| Totale attività correnti | 2.404.869 | 522.279 |
Il credito verso controllate è riferibile principalmente alla controllata Vianini Lavori S.p.A. per l'adesione al consolidato fiscale.
La voce è così composta:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 796.032 | 1.058.803 |
| Denaro e valori in cassa | 2.851 | 1.276 |
| Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 798.883 | 1.060.079 |
Per il dettaglio relativo alle movimentazioni intervenute nelle disponibilità liquide si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario incluso nei prospetti contabili.
Il tasso medio sulle giacenze è pari a 3,1%.

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2024 e 2023 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.
Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.
Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.
| In Euro | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Riserva legale | 24.024.000 | 24.024.000 |
| Riserva straordinaria | 311.097.339 | 311.097.339 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 23.240.560 | 23.240.560 |
| Riserva Fair Value | 88.116.532 | 26.923.764 |
| Utile/(Perdite) portati a nuovo | 394.696.765 | 388.080.848 |
| Totale | 841.175.196 | 773.366.512 |
L'Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2024 ha deliberato la distribuzione di un dividendo relativo all'esercizio 2023 per Euro 30.030.000, nella misura di Euro 0,25 per ogni azione ordinaria.
La Riserva Fair Value include tutte le variazioni nette del valore di mercato delle partecipazioni in azioni quotate fino a quando tali partecipazioni resteranno iscritte in Bilancio. L'iscrizione della Riserva è al netto dell'effetto fiscale.
L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:

| Natura/Descrizione | Importo Possib. di (in migliaia di Euro) Utilizzazione |
Quota disponibile |
Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre esercizi precedenti |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2023 | 31.12.2024 | per copertura perdite |
per altre ragioni | |||
| Capitale Sociale | 120.120 | 120.120 | ||||
| Riserva sovrapprezzo azioni |
23.241 | 23.241 | A B C | 23.241 | ||
| Riserva Legale Riserva straordinaria Riserva IAS Fair Value ALTRE Riserve IAS Riserva Utili a nuovo |
24.024 311.097 26.924 (240) 388.320 |
24.024 311.097 88.117 (236) 394.933 |
B A B C A B C |
311.097 394.933 |
60.060 | |
| Risultato di periodo | 893.486 37.201 930.687 |
961.296 70.379 1.031.675 |
||||
| Totale disponibile Quota non distribuibile Residua quota distribuibile |
729.272 - 729.272 |
Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
(1) Utilizzata per distribuzione dividendi eserc. 2021, 2022 e 2023
Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.
Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:
| Valori in % | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di incremento delle retribuzioni |
3,20% 2,00% 3,00% |
3,10% 2,50% 3,00% |
| Tasso annuo di incremento del TFR | 3,00% | 3,38% |
La movimentazione risulta la seguente:

| In migliaia di Euro | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Passività netta al 1° gennaio | 347.390 | 301.192 |
| Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) |
11.145 | 13.508 |
| Rivalutazione (Interest Cost) | 10.769 | 11.143 |
| (Utili)/Perdite attuariali | (3.489) | 21.546 |
| Passività netta al 31 dicembre | 365.815 | 347.390 |
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 978.459 | 723.049 |
| Oneri sociali | 308.215 | 228.236 |
| Accantonamento per TFR | 11.145 | 13.508 |
| Altri costi | 50.677 | 54.585 |
| Totale costi del personale |
1.348.495 | 1.019.379 |
Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti
per categoria di appartenenza:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | Media 2024 |
Media 2023 |
|
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 3 | 3 | 3 | 2 |
| Impiegati e quadri |
8 | 8 | 8 | 5 |
| Totale | 11 | 11 | 11 | 7 |
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||
| Debiti per beni in leasing verso correlate | 1.389.150 | 1.786.187 |
| Debiti per beni in leasing verso altri | 29.436 | - |
| 1.418.586 | 1.786.187 | |
| Passività finanziarie correnti | ||
| Debiti verso banche | 2.415 | 899 |
| Debiti per beni in leasing verso correlate | 418.471 | 238.797 |
| Debiti per beni in leasing verso terzi | 68.229 | - |
| Debiti per finanziamenti v/correlate | 18.349.543 | - |
| 18.838.658 | 239.696 |
I debiti per finanziamenti verso correlate fanno riferimento principalmente a finanziamenti a titolo oneroso erogati rispettivamente da Calt 2004 S.r.l. (16.646 migliaia di Euro) e da Parted 1982 S.r.l. (1.702 migliaia di Euro). L'importo è comprensivo degli interessi maturati al termine dell'esercizio.

| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori Debiti verso società controllate |
830.072 424.605 1.254.677 |
420.885 238.868 659.752 |
I debiti verso fornitori si riferiscono alla fornitura di servizi di varia natura.
I debiti verso le imprese correlate si riferiscono principalmente a Vianini Lavori SpA e Cementir Holding NV per prestazioni di servizi rese. Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value e non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.
13. Altre passività correnti
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Altre passività correnti | ||
| Debiti verso istituti previdenziali | 79.011 | 81.945 |
| Debiti verso il personale | 142.610 | 117.766 |
| Debiti verso società controllate | 6.506.436 | 7.427.423 |
| Debiti verso altri | 15.900.759 | 15.336.453 |
| Totale altre passività correnti | 22.628.816 | 22.963.586 |
I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci e le somme messe a disposizione del Consiglio di Amministrazione.
I debiti verso società controllate si riferiscono principalmente agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale. I saldi verso la Vianini Lavori S.p.A. e Domus Italia S.p.A. (già Vianini S.p.A.) comprendono anche il residuo dovuto alle controllate per l'acquisto della partecipazione in Parted 1982 S.r.l., rispettivamente per Euro 1.089.110 ed Euro 873.444.
Di seguito il dettaglio:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| Altre passività correnti | ||
| verso controllate | ||
| Vianini Lavori SpA | 1.089.110 | 4.013.159 |
| Capitolium Srl | 1.401.000 | 525.236 |
| Calt 2004 Srl | 836.753 | 633.367 |
| Mantegna '87 Srl | 179.170 | 171.573 |
| Parted 1982 Srl | 46.271 | 38.668 |
| Aventina Srl | 90.420 | 73.750 |
| Domus Roma 15 Srl | - | 18.527 |
| Domus Italia S.p.A. (era Vianini S.p.A.) |
1.539.109 | 1.819.000 |
| Si.Me. Srl | 18.572 | 14.429 |
| Viapar Srl | 1.242.559 | 57.143 |
| Ind 2004 Srl | 24.604 | 24.604 |
| Vianco Srl | 28.876 | 28.873 |
| Vianini Energia Srl | 9.991 | 9.092 |
| Altre passività correnti verso correlate |
6.506.436 | 7.427.423 |

| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni di servizi |
1.250.000 | 1.250.000 |
| Altri ricavi operativi | 8.825 | 25.082 |
| Totale ricavi operativi | 1.258.825 | 1.275.082 |
| di cui verso correlate | 1.250.000 | 1.250.000 |
I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza prestati a società del Gruppo nei rapporti con gli investitori finanziari e pubblica amministrazione, assistenza amministrativa e fiscale.
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Per servizi | 1.580.123 | 1.468.306 |
| Costi per godimento beni di terzi | 345.854 | 279.852 |
| Oneri diversi di gestione | 130.831 | 122.256 |
| Totale costi operativi | 2.056.808 | 1.870.414 |
| di cui verso correlate | 356.578 | 649.392 |
Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 54.600 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 55.200.
I costi operativi verso società correlate si riferiscono principalmente alla Ical SpA (Euro 132.175) per le spese accessorie relative all'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società, alla Vianini Lavori SpA (Euro 87.760), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e alla Cementir Holding NV (Euro 106.404) per riaddebiti di costi dalla stessa sostenuti per conto della Società.
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Ammortamenti attività materiali | 3.499 | 2.410 |
| Ammortamento beni in leasing | 444.928 | 411.486 |
| Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti | 448.427 | 413.896 |

| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Dividendi | 32.448.510 | 15.291.324 |
| Interessi attivi su depositi bancari | 16.004 | 52.354 |
| Ripristini di partecipazioni | 40.219.000 | 23.150.000 |
| Proventi su titoli di stato | 388.223 | 789.098 |
| Fair value obbligazioni | 153.713 | - |
| Totale proventi finanziari | 73.225.450 | 39.282.775 |
| di cui verso correlate | 22.384.510 | 6.013.324 |
I dividendi sono riferibili alle controllate Cementir Holding NV (Euro 6.384.000) e Vianini Lavori SpA (Euro 16.000.510) e alle partecipate Acea SpA (Euro 2.640.000) e Assicurazioni Generali SpA (Euro 7.424.000).
I Ripristini di valore delle partecipazioni si riferiscono alla controllata Parted 1982 Srl, come descritto alla nota 2.
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Commissioni e spese bancarie | 10.239 | 10.389 |
| Interessi passivi su debiti vs/banche | 13.010 | 11 |
| Interessi passivi v/soc. gruppo | 403.579 | - |
| Oneri finanziari IAS 19 | 10.769 | 11.144 |
| Svalutazione di partecipazioni controllate | - | - |
| Int.pass. attività di leasing Ifrs 16 | 24.861 | 24.033 |
| Totale oneri finanziari | 462.458 | 45.577 |
| di cui verso correlate | 423.808 | 24.033 |
Gli interessi passivi verso le società del Gruppo accolgono gli interessi maturati sui finanziamenti concessi a titolo oneroso al tasso di mercato dalle controllate Calt 2004 S.r.l. (350 migliaia di Euro) e Parted 1982 S.r.l. (52 migliaia di Euro), oltre a 1 migliaio di Euro per interessi su garanzie prestate dalla controllante FGC S.p.A.
Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria, sono generalmente regolate a condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, nonché con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo.
Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni.
Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:

| 31.12.2023 | Società controllanti |
Società controllate |
Società sottoposte al comune controllo |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rapporti patrimoniali | ||||||
| Crediti commerciali | 1.147.000 | 1.147.000 | 1.627.471 | 70,5% | ||
| Attività finanziarie correnti | - | - | 15.115.849 | 0,0% | ||
| Altre attività correnti | 473.265 | 473.265 | 522.279 | 90,6% | ||
| Passività finanziarie correnti |
238.796 | 238.796 | 239.695 | 99,6% | ||
| Passività finanziarie non | ||||||
| correnti | 1.786.187 | 1.786.187 | 1.786.187 | 100,0% | ||
| Altre passività correnti | 7.427.423 | 7.427.423 | 22.964.027 | 32,3% | ||
| Rapporti economici | ||||||
| Altri ricavi operativi | 1.250.000 | 1.250.000 | 1.275.082 | 98,0% | ||
| Altri costi operativi | 520.334 | 129.058 | 649.392 | 1.870.414 | 34,7% | |
| Proventi finanziari | 6.013.324 | 6.013.324 | 39.282.775 | 15,3% | ||
| Oneri finanziari | 24.033 | 24.033 | 45.577 | 52,73% | ||
| Società | Totale | Incidenza | ||||
| Società | Società | sottoposte al | Totale voce | % sulla | ||
| 31.12.2024 | controllanti | controllate | comune | parti | di Bilancio | voce di |
| controllo | correlate | bilancio | ||||
| Rapporti patrimoniali | ||||||
| Crediti commerciali | 625.000 | 625.000 | 1.102.956 | 56,7% | ||
| Attività finanziarie correnti | 1.741.140 | 1.741.140 | 1.779.291 | 97,9% | ||
| Altre attività correnti | 2.375.101 | 2.375.101 | 2.404.869 | 98,8% | ||
| Debiti commerciali | 424.605 | 424.605 | 1.254.677 | 33,8% | ||
| Passività finanziarie | 1.144 | 18.348.398 | 418.471 | 18.768.014 | 18.838.658 | 99,6% |
| correnti | ||||||
| Passività finanziarie non | 1.389.150 | 1.389.150 | 1.418.586 | 97,9% | ||
| correnti | ||||||
| Altre passività correnti | 6.506.436 | 6.506.436 | 22.628.816 | 28,8% | ||
| Rapporti economici Altri ricavi operativi |
1.250.000 | 1.250.000 | 1.258.825 | 99,3% | ||
| Altri costi operativi | 222.510 | 134.068 | 356.578 | 2.056.808 | 17,3% | |
| Proventi finanziari | 22.384.510 | 22.384.510 | 73.225.450 | 30,6% |
Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.
Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2024 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.
Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2024, i compensi deliberati dall'assemblea spettanti agli amministratori sono pari a 40 migliaia di Euro (50 migliaia di Euro nel 2023). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.
Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.
La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazioni, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.
Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
|
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita |
61.936.000 | (743.232) | 61.192.768 | 17.143.000 | (193.601) | 16.949.399 |
| Utile/(perdita) attuariale da TFR | 3.585 | (932) | 2.653 | 9.995 | (2.599) | 7.396 |
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:

| In Euro | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
798.883 - |
1.060.079 - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 1.779.291 | 15.115.849 |
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | 2.578.174 | 16.175.928 |
| di cui verso parti correlate | 1.741.140 | - |
| E. Debito finanziario corrente | 18.838.555 | 239.695 |
| di cui verso parti correlate | 18.768.014 | 238.796 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | - | - |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) | 18.838.555 | 239.695 |
| di cui verso parti correlate | 18.768.014 | 238.796 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) | 16.260.381 | (15.936.233) |
| I. Debito finanziario non corrente | 1.418.586 | 1.786.187 |
| J. Strumenti di debito | - | - |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) |
1.418.586 | 1.786.187 |
| di cui verso parti correlate | 1.389.150 | 1.786.187 |
| M. Totale indebitamento finanziario (H + L) | 17.678.967 | (14.150.046) |
I compensi di competenza per l'esercizio 2024 relativi alla società di revisione PricewaterhousCoopers SpA relativi ai servizi di revisione legale ammontano a 76 mila Euro, senza considerare il contributo Consob e le spese vive. I compensi corrisposti per le attività di revisione limitata della CSRD sono stati pari a 50 migliaia di Euro.
La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:
| 31.12.2023 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti in Partecipazioni | 3 | 152.270.000 | 152.270.000 | ||
| Totale attività | 152.270.000 | - | - | 152.270.000 | |
| 31.12.2024 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Investimenti in Partecipazioni | 3 | 214.206.000 | 214.206.000 | ||
| Titoli a reddito fisso | 3 | 1.108.250 | 1.108.250 | ||
| Totale attività | 215.314.250 | - | - | 215.314.250 |
Nel corso del 2024 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.
Si segnala che, nel mese di gennaio 2025 è stata deliberata la fusione della Capitolium S.r.l. nella Capogruppo Caltagirone S.p.A.

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 70.378.872 come segue:
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 19 maggio 2025 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 20 maggio 2025 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 21 maggio 2025 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000
I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Fabrizio Caprara, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
Roma, 13 marzo 2025
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Fabrizio Caprara


Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Roma, 12 marzo 2025
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Fabrizio Caprara
Il Presidente Il Dirigente Preposto


Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Roma, 13 marzo 2025
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Fabrizio Caprara












Agli azionisti della Caltagirone SpA
Ai sensi degli articoli 8 e 18, comma 1, del DLgs 6 settembre 2024, n° 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione consolidata di sostenibilità del gruppo Caltagirone (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 predisposta ai sensi dell'articolo 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione consolidata sulla gestione.
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata disostenibilità" della presente relazione.
Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Tolti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311


Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.
La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.
La rendicontazione consolidata di sostenibilità dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 contiene, nella specifica sezione "La Tassonomia UE - ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento 2020/852)", le informazioni comparative di cui all'articolo 8 del Regolamento Tassonomia riferite all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, che non sono state sottoposte a verifica.
Gli amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (nel seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nella nota "IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Gli amministratori sono inoltre responsabili perla redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'articolo 4 del Decreto, inclusa:
Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'articolo 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti tra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e precisione delle informazioni, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.
I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti 0 eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente 0 nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.
Le nostre responsabilità includono:

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.
Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale di Caltagirone SpA responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:
Roma, 8 aprile 2025
PricewaterhouseCoopers SpA
Massimiliano Loffredo
(Revisore legale)

aisensi dell'articolo 14 delDLgs 27gennaio 2010, n° 39 e deU'articolo 10 del Regolamento (UE) n°537/2014
Agli azionisti della Caltagirone SpA
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Caltagirone (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati,
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisioneperla revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Caltagirone SpA (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione
Sede legale: MUaiio 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 0277851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Rerisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. Oli 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
| Aspetti chiave |
di revisione risposta agli Procedure in aspetti chiave |
|---|---|
| Valutazione della recuperabilità dell'avviamento |
Note esplicative al bilancio consolidato, sezione "Criteri di valutazione materiali", paragrafi "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento", "Perdite di valore", "Uso di Stime" e nota esplicativa al bilancio n° 2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento".
Il valore di carico dell'avviamento al 31 dicembre 2024 è di Euro 449,8 milioni e fa riferimento esclusivamente al gruppo Cementir Holding.
La Direzione effettua un impairment test annuale dell'avviamento a ogni chiusura d'esercizio oppure nel caso in cui le circostanze indicano un'eventuale perdita di valore. Non è stata registrata alcuna svalutazione sulla base délì'impairment test annuale effettuato nell'esercizio corrente.
La valutazione annuale della recuperabilità di questa attività immateriale è legata al verificarsi delle assunzioni poste alla base dei piani del Gruppo.
Tale valutazione richiede alla Direzione la formulazione di stime complesse, in particolare con riferimento ai flussi di cassa attesi, al tasso di attualizzazione applicato, alla definizione delle unità 0 dei gruppi di unità generatrici di flussi di cassa indipendenti (di seguito "CGU"), e alla determinazione del tasso di crescita da utilizzare per la stima del valore terminale di ciascuna CGU a cui l'avviamento è stato allocato.
La Direzione ha valutato il potenziale impatto dei rischi legati al cambiamento climatico sui flussi di cassa in uscita attesi per gli investimenti finalizzati alla riduzione delle emissioni di CO2. Non si prevedono impatti significativi sulla valutazione àeìYimpairment derivanti da tale aspetto.
Nell'ambito dell'impairment test annuale deH'awiamento, abbiamo eseguito le procedure di revisione con il supporto dei nostri esperti in valutazioni della rete PwC. Le procedure hanno incluso, tra l'altro, quanto di seguito descritto.
Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione delle procedure adottate dalla Direzione nell'esecuzione dell'impairment test annuale, al fine di verificare la conformità ai requisiti del principio contabile "IAS 36 Riduzione di valore delle attività".
Abbiamo verificato la composizione delle CGU o dei gruppi di CGU a cui è stato allocato l'avviamento, al fine di verificarne la coerenza rispetto all'esercizio precedente, nonché il relativo allineamento alla struttura organizzativa, gestionale e operativa del Gruppo.
Abbiamo verificato la ragionevolezza delle assunzioni della Direzione utilizzate per stimare i flussi di cassa attesi e la loro coerenza con i piani prospettici del Gruppo approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 11 febbraio 2025. Inoltre, abbiamo verificato l'accuratezza matematica dei calcoli effettuati.
Al fine di valutare la capacità di previsione della Direzione, abbiamo eseguito procedure

Abbiamo considerato la valutazione della recuperabilità dell'avviamento come un aspetto chiave della revisione contabile date le stime e le assunzioni significative utilizzate relativamente ai tassi di attualizzazione, alla determinazione dei flussi di cassa e ai tassi di crescita.
di verifica comparativa fra i principali dati stimati nell'esercizio precedente e i risultati consuntivi.
Abbiamo analizzato le assunzioni significative effettuate nella determinazione del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita utilizzati per l'impairment test e abbiamo condotto un ricalcolo indipendente utilizzando i parametri applicabili al Gruppo.
Abbiamo verificato la coerenza tra le attività e le passività attribuibili alle CGU o ai gruppi di CGU, ivi incluso l'avviamento allocato, e i flussi di cassa utilizzati per la determinazione del relativo valore recuperabile.
Abbiamo quindi esaminato le analisi di sensitività effettuate dalla Direzione sulla recuperabilità defl'awiamento, con riguardo all'impatto derivante da possibili cambiamenti nei flussi di cassa stimati, nel tasso di crescita a lungo termine e nel tasso di attualizzazione utilizzato.
Infine, abbiamo verificato la completezza e accuratezza dell'informativa riportata nelle note al bilancio consolidato.
Note esplicative al bilancio consolidato, sezione "Criteri di valutazione materiali'', paragrafi "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento", "Perdite di valore'', "Uso di Stime" e note esplicative n° 2 "Attività Immateriali a vita utile indefinita e avviamento" e n° 26 "Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti".
Gli Amministratori hanno effettuato il test di impairment al fine di determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa indipendenti a cui sono allocate le testate editoriali, rilevando nell'esercizio una svalutazione pari a Euro 15 milioni. Il valore recuperabile di tale CGU è rappresentato dal fair value determinato mediante una metodologia valutativa basata sui multipli empirici, il cui risultato è confermato dal
Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione delle procedure adottate dalla Direzione nella predisposizione del test di impairment.
Abbiamo effettuato l'analisi dei criteri di identificazione della CGU e la riconciliazione del relativo valore di carico con il bilancio consolidato.

valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").
Abbiamo focalizzato la nostra attenzione su quest'area, in considerazione: (i) della significatività del valore delle Attività Immateriali a vita utile indefinita, pari a Euro 76,8 milioni; (ii) del fatto che tale posta non è ammortizzata ma assoggettata almeno annualmente a verifica di recuperabilità (c.d. impairment test) da parte della Direzione e (iii) degli elementi di soggettività fisiologicamente insiti nelle assunzioni e nell'applicazione dei modelli valutativi utilizzati dalla Direzione per la verifica di recuperabilità.
Le nostre attività si sono concentrate principalmente sulla verifica del modello di Discounted Cash Flows definito dalla Direzione. In tal senso, abbiamo effettuato la comprensione del processo adottato nella predisposizione del budget 2.02.5 e dei dati previsionali 2026-2029 approvati dal Consiglio di Amministrazione della società controllata Caltagirone Editore SpA in data 12 marzo 2025 (il "Piano 2025-2029"), dal quale sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di impairment, nonché l'analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate.
Abbiamo effettuato l'analisi degli scostamenti tra i principali dati inclusi nel piano economico-finanziario dell'esercizio precedente e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori.
Abbiamo effettuato il confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi finanziari previsti nel Piano 2025-2029 e l'analisi delle eventuali differenze.
Abbiamo proceduto al coinvolgimento degli esperti in valutazione della rete PwC nell'esame della ragionevolezza del modello utilizzato per il test di impairment e delle relative principali assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni.
Abbiamo, inoltre, ricalcolato autonomamente il valore recuperabile della CGU determinato sulla base dei Discounted Cash Flows, inclusivo del valore delle Testate Editoriali.
Con riferimento al modello valutativo basato sui multipli empirici abbiamo verificato l'accuratezza matematica e la corrispondenza dei valori contabili utilizzati con i rispettivi dati di bilancio.
Infine, abbiamo verificato la completezza e accuratezza dell'informativa riportata nelle note al bilancio consolidato.


Nota esplicative al bilancio consolidato, sezione "Criteri di valutazione materiali", paragrafi "Investimenti immobiliari", "Uso distime" e nota esplicativa n° 4 "Investimenti immobiliari".
La voce Investimenti immobiliari al 31 dicembre 2024 ammonta a circa Euro 387,9 milioni, e include principalmente immobili destinati alla locazione di proprietà del gruppo Domus Italia valutati alfair valve. In relazione a tali investimenti immobiliari, la Direzione ha determinato, con il supporto di valutatoti esterni indipendenti, il relativofair valve attraverso un metodo basato sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Metodo Reddituale - Discounted Cash Flows"). Tale metodo è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, relative ai:
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione degli investimenti immobiliari un aspetto chiave dell'attività di revisione.
Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione del processo implementato dalla Direzione per la determinazione del fair value degli investimenti immobiliari, per la cui la Direzione si è avvalsa anche del supporto di valutatori esterni indipendenti.
Abbiamo valutato la competenza ed obiettività dei valutatori esterni indipendenti.
Abbiamo effettuato la verifica delle perizie estimative predisposte dai valutatori esterni indipendenti incaricati dal Gruppo ai fini della determinazione del fair value degli investimenti immobiliari.
Abbiamo proceduto al coinvolgimento di esperti della rete PwC nell'esame della ragionevolezza dei modelli e delle principali assunzioni sottostanti la determinazione del fair value degli investimenti immobiliari, anche attraverso il confronto con dati e informazioni ottenute da fonti terze.
Infine, abbiamo verificato la completezza e accuratezza dell'informativa riportata nelle note al bilancio consolidato.
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dallTnternational Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti 0 eventi non intenzionali.


Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli azionisti della Caltagirone SpA ci ha conferito in data 8 maggio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2030.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format') (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di:
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2024.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'articolo 14-bis del DLgs 39/10.
Roma, 8 aprile 2025
PricewaterhouseCoopers SpA
Massimiliano Loffredo
(Revisore legale)

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e deU'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014
Agli azionisti della Caltagirone SpA
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione perla revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Non ci sono aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.
Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Tetti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicepza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. 011556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi 0 da comportamenti 0 eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
• abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti 0 eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
L'assemblea degli azionisti della Caltagirone SpA ci ha conferito in data 8 maggio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2030.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format') (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone SpA al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di:
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA al 31 dicembre 2024.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Roma, 8 aprile 2025
PricewaterhouseCoopers SpA
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