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Caltagirone

Annual Report Apr 2, 2024

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2023

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 23 APRILE 2024

ORDINE DEL GIORNO

    1. Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023, corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;
    1. Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2024 2025 e 2026 e determinazione degli emolumenti relativi;
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti; deliberazioni conseguenti.

DELEGHE CONFERITE

In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione

Presidente

Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.

Vice Presidente

Al Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione per il triennio 2021 - 2023

Presidente Francesco Gaetano Caltagirone

Vice Presidente Azzurra Caltagirone

Consiglieri Alessandro Caltagirone Francesco Caltagirone Saverio Caltagirone Nobile Francesca Comello Mario Delfini Elena De Simone Sarah Moscatelli * Luciano Mozzato * Filomena Passeggio *

Collegio Sindacale per il triennio 2023 - 2025

Presidente Andrea Bonelli
Sindaci Effettivi Dorina Casadei
Giampiero Tasco

Dirigente preposto Fabrizio Caprara

Società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA

Amministratori Indipendenti

INDICE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31
DICEMBRE 2023 9
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA
CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI 30
BILANCIO CONSOLIDATO 31
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 39
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2023 129
BILANCIO D'ESERCIZIO 131
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO 139

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2023

PREMESSA

La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2023, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2023.

Il bilancio consolidato include gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile IAS 29 relativo alle economie iperinflazionate

Gli effetti contabili derivanti dall'applicazione di tale principio sulla relazione finanziaria annuale sono riportati in nota integrativa.

Principali risultati economici e patrimoniali

Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2023 con un risultato netto positivo pari a 261,6 milioni di Euro, in aumento del 20,3% rispetto ai 217,4 milioni di Euro dell'esercizio 2022. Il risultato di Gruppo è pari a 131,1 milioni di Euro, in aumento del 17,8% rispetto all'esercizio precedente (111,3 milioni di Euro).

Di seguito sono riportati i risultati economici consolidati dell'esercizio 2023 posti a confronto con quelli relativi al 2022:

in migliaia di Euro 31.12.2023 31.12.2022 var. var.%
RICAVI OPERATIVI 1.990.949 1.991.009 (60) (0,0%)
COSTI OPERATIVI
COSTI PER MATERIE PRIME
COSTI DEL PERSONALE
ALTRI COSTI OPERATIVI
(1.560.479)
(757.916)
(261.546)
(541.017)
(1.641.703)
(843.350)
(255.005)
(543.348)
81.224
85.434
(6.541)
2.331
(4,9%)
(10,1%)
2,6%
(0,4%)

MARGINE OPERATIVO LORDO 430.470 349.306 81.164 23,2%
AMMORTAMENTI, SVALUTAZ. E ACC.TI (161.987) (151.548) (10.439) 6,9%
REDDITO OPERATIVO 268.483 197.758 70.725 35,8%
RISULTATO VALUTAZ. METODO P. NETTO 4.376 5.567 (1.191) (21,4%)
PROVENTI FINANZIARI
ONERI FINANZIARI
PROVENTI/ONERI NETTI DA IPERINFLAZIONE
108.541
(45.413)
(3.887)
96.724
(51.139)
20.062
11.817
5.726
(23.949)
12,2%
(11,2%)
(119,4%)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 59.241 65.647 (6.406) (9,8%)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 332.100 268.972 63.128 23,5%
IMPOSTE (70.513) (51.585) (18.928) 36,7%
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE 261.586 217.387 44.199 20,3%
QUOTA DELLE MINORANZE 130.521 106.104 24.417 23,0%
RISULTATO DI COMPETENZA DEL GRUPPO 131.065 111.283 19.782 17,8%

Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2023 con Ricavi Operativi consolidati pari a 1,991 miliardi di Euro, in linea con l'esercizio precedente.

Il Margine Operativo Lordo, pari a 430,5 milioni di Euro, evidenzia un incremento del 23,2% rispetto al corrispondente periodo del 2022 (349,3 milioni di Euro), per effetto del miglioramento della redditività nel settore del cemento e delle costruzioni.

Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 162 milioni di Euro (151,5 milioni di Euro nel 2022), è positivo per 268,5 milioni di Euro (197,8 milioni di Euro nel 2022).

Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 4,4 milioni di Euro (5,6 milioni di Euro nel 2022), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding NV nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA.

Il Risultato netto della gestione finanziaria è positivo per 59,2 milioni di Euro (65,6 milioni di Euro nel 2022) influenzato principalmente dai dividendi su azioni quotate, dai proventi derivanti dalla dismissione di partecipazioni non quotate in portafoglio, dagli utili netti su cambi,dai proventi netti per la valutazione al fair value dei derivati in portafoglio e dagli oneri finanziari netti. Il Risultato netto della gestione finanziaria è influenzato negativamente

dagli oneri derivanti dall'applicazione del principio contabile IAS 29 per 3,9 milioni Euro (positivo per 20,1 milioni di Euro nel 2022).

Posizione Finanziaria Netta

Il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2023 è il seguente:

in migliaia di Euro 31.12.2023 31.12.2022
Attività finanziarie correnti 113.649 59.218
Disp.liquide e mezzi equivalenti 569.611 413.333
Passività finanziarie non correnti (319.078) (370.298)
Passività finanziarie correnti (126.273) (145.304)
Posizione Finanziaria Netta 237.910 (43.052)

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2023 è pari a 237,9 milioni di Euro, in miglioramento di 280,9 milioni rispetto all'indebitamento finanziario netto di 43,1 milioni al 31 dicembre 2022 principalmente per il positivo flusso di cassa operativo del Gruppo Cementir e del Gruppo Vianini Lavori. Si rinvia al Rendiconto Fnanziario per maggiori dettagli.

Patrimonio Netto

Al 31 dicembre 2023 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 2,788 miliardi di Euro (2,543 miliardi di Euro al 31 dicembre 2022), di cui 1,532 miliardi di Euro di competenza del Gruppo (1,364 miliardi di Euro al 31 dicembre 2022).

L'incremento del Patrimionio Netto di competenza del Gruppo, pari a 167,2 milioni di Euro, è dovuto principalmente al risultato positivo registrato nell'esercizio, alla variazione positiva nella valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dal Gruppo e dall'applicazione del principio contabile IAS 29, al netto dell'adeguamento cambi dei patrimoni netti delle società estere e dei dividendi distribuiti.

Di seguito vengono riportati alcuni indici economici e patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico e patrimoniale del Gruppo:

2023 2022
ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* 9,4 8,6
ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* 6,5 5,1
ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* 13,5 9,9
Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) 0,67 0,66
Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) 1,92 1,55
Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) 0,97 0,91
*Valori percentuali

Gli indici economici sono positivi e in aumento rispetto al 2022 per effetto del miglioramento della redditività operativa, come descritto in precedenza.

Gli indici patrimoniali e finanziari, tutti in miglioramento, evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE PER SETTORI DI ATTIVITA'

GRUPPO CEMENTIR HOLDING

Valori in migliaia di Euro 2023 2022 ∆ % 2023
senza effetto
iperinflazione
(no IAS 29)
2022
senza effetto
iperinflazione
(no IAS 29)
∆ %
Ricavi Operativi
Margine Operativo Lordo
Risultato Operativo
Risultato gestione finanziaria*
Risultato delle attività continuative
Risultato netto del Gruppo
1.694.247
411.122
278.329
12.381
215.492
201.370
1.723.103
335.250
204.422
32.012
181.557
162.286
(1,7%)
22,6%
36,2%
(61,3%)
18,7%
24,1%
1.694.638
421.873
299.231
16.530
237.008
223.322
1.720.871
336.293
214.749
11.980
179.896
161.203
(1,5%)
25,4%
39,3%
38,0%
31,8%
38,5%
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)1
217.610 95.501

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Cementir Holding ha registrato nel 2023 Ricavi pari a 1.694 milioni di Euro, in diminuzione dell'1,7% rispetto ai 1.723 milioni di Euro del 2022 a seguito della riduzione dei volumi venduti e dell'indebolimento delle valute locali, con dinamiche diverse nelle singole aree geografiche a fronte di un moderato aumento dei prezzi.

Il Margine Operativo Lordo, sia pur influenzato dagli effetti negativi derivanti dall'applicazione del principio contabile IAS 29, si è attestato a 411,1 milioni di Euro, ed è in aumento del 22,6% rispetto ai 335,3 milioni di Euro del 2022 a seguito dei migliori risultati realizzati in tutte le aree geografiche ad eccezione degli Stati Uniti.

Il Risultato netto della gestione finanziaria, comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, è positivo per 12,4 milioni di Euro (positivo per 32 milioni di Euro al 31 dicembre 2022) ed include principalmente gli effetti positivi netti dei cambi, l'effetto della valutazione dei derivati e l'onere derivante dall'applicazione del principio contabile IAS 29.

Il Risultato netto di Gruppo è pari a 201,4 milioni di Euro, in aumento del 24,1% rispetto ai 162,3 milioni di Euro del 2022.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 è positiva per 217,6 milioni di Euro,

1 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2022 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2022.

in miglioramento di 122,1 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2022 (positiva per 95,5 milioni di Euro) per effetto del flusso di cassa operativo.

GRUPPO CALTAGIRONE EDITORE

Valori in migliaia di Euro 2023 2022 ∆ %
Ricavi Operativi
Margine Operativo Lordo
Risultato operativo
Risultato gestione finanziaria
Risultato netto del Gruppo
116.465
5.568
(1.612)
16.747
16.231
118.034
4.408
(13.715)
16.890
6.996
(1,3%)
26,3%
88,2%
(0,8%)
132%
Posizione Finanziaria Netta
(Indebitamento finanziario netto)2
12.698 58

Nell'esercizio 2023 il Gruppo Caltagirone Editore ha chiuso con un risultato positivo pari a 16,2 milioni di Euro (positivo per 7 milioni di Euro nel 2022).

Il Gruppo ha registrato Ricavi Operativi per 116,5 milioni di Euro, in diminuzione dell'1,3% rispetto ai 118 milioni di Euro del 2022, per effetto principalmente della diminuzione dei ricavi editoriali, parzialmente attenuata dalla crescita dei ricavi pubblicitari e degli altri ricavi editoriali.

Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2023 registra un saldo positivo di 5,6 milioni di Euro, in miglioramento del 26,3% rispetto al 2022 (4,4 milioni di Euro).

Il Risultato Operativo è negativo per 1,6 milioni di Euro (negativo per 13,7 milioni di Euro nel 2022) e comprende ammortamenti per 6,4 milioni di Euro (6,4 milioni di Euro nel 2022), accantonamenti per rischi per 623 mila Euro (210 mila Euro al 31 dicembre 2022) e la svalutazione di crediti per 138 mila Euro (308 mila Euro nel 2022). L'esercizio 2022 includeva anche le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita per 11,2 milioni di Euro.

Il Risultato Netto della gestione finanziaria è positivo per 16,7 milioni di Euro in linea con il 2022 ed include principalmente dividendi su azioni quotate incassati nel periodo per 17,2 milioni di Euro (17,5 milioni di Euro nel 2022).

La posizione finanziaria netta risulta positiva per 12,7 milioni Euro, in aumento di 12,6

2 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2022 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2022 (positiva per 58 mila Euro) principalmente per effetto dell'incasso di dividendi su azioni quotate per 17,2 milioni di Euro e per la riclassifica dalle attività finanziarie non correnti alle attività finanziarie correnti dei titoli di stato italiani con scadenza entro l'esercizio per 7,8 milioni di Euro, al netto dei dividendi distribuiti per 3,2 milioni di Euro e degli investimenti netti in azioni quotate e obbligazioni per 8 milioni di Euro.

GRUPPO VIANINI

Valori in migliaia di Euro 2023 2022 ∆ %
Ricavi operativi
Margine Operativo Lordo
Risultato Operativo
Risultato gestione finanziaria
Risultato netto del Gruppo
10.294
5.216
5.713
(8.232)
(2.370)
14.316
10.027
9.709
(4.203)
3.405
(28,1%)
(48,0%)
(41,2%)
(95,9%)
(169,6%)
(Posizione Finanziaria Netta/
Indebitamento Finanziario Netto)3
(162.760) (162.676)

I Ricavi sono costituiti principalmente dai Ricavi da locazione immobiliare che, nel 2023, si attestano a 9,2 milioni di Euro, in aumento del 17,9% rispetto al 2022 (7,8 milioni di Euro). Il totale dei Ricavi Operativi, pari a 10,3 milioni di Euro, risulta invece in diminuzione rispetto al 2022 (14,3 milioni di Euro) che includeva la valorizzazione al fair value dei terreni di proprietà di Vianini S.p.A. (4,7 milioni di Euro), successivamente trasferiti alla Energia S.p.A., società sotto comune controllo, nonché del portafoglio immobiliare del Gruppo Domus (0,8 milioni di Euro).

Il Margine Operativo Lordo risulta pari a 5,2 milioni di Euro (10 milioni di Euro nel 2022, influenzato positivamente dalla valorizzazione degli immobili in portafoglio come descritto in precedenza); l'apporto del comparto immobiliare è stato pari a 6,2 milioni di Euro (6,1 milioni di Euro nel 2022).

Il Risultato netto della Gestione Finanziaria, negativo per 8,2 milioni di Euro (negativo per 4,2 milioni di Euro nel 2022), è relativo prevalentemente agli oneri finanziari legati alla

3 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2022 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

gestione operativa del settore immobiliare, in aumento rispetto all'esercizio precedente in ragione dell'incremento dei tassi di interesse.

Il Gruppo Vianini chiude l'esercizio 2023 con un risultato netto negativo pari a 2,4 milioni di Euro (risultato positivo pari a 3,4 milioni di Euro nel 2022).

L'Indebitamento Finanziario Netto è pari a 162,7 milioni di Euro ed in linea con il 31 dicembre 2022. L'indebitamento finanziario inerente all'attività del Gruppo Domus è pari 148,3 milioni di Euro. L'aumento di capitale sociale della Capogruppo pari a circa 60 milioni di Euro, perfezionatosi in data 24 gennaio 2024, è stato utilizzato in via prevalente per la riduzione dell'indebitamento finanziario del Gruppo attraverso il rimborso volontario di finanziamenti in essere.

GRUPPO VIANINI LAVORI

Valori in migliaia di Euro 2023 2022 ∆ %
Ricavi operativi 127.340 81.764 55,7%
Margine Operativo Lordo 10.399 2.509 314,4%
Risultato Operativo (11.638) 699 na
Risultato gestione finanziaria * 15.525 493 na
Risultato netto del Gruppo 5.937 984 503,2%
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)4
123.303 (7.964)

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Vianini Lavori chiude il 2023 con un Risultato netto di Gruppo pari a 5,9 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 984 mila Euro nel 2022.

I Ricavi Operativi risultano pari a 127,3 milioni di Euro in aumento del 55,7% rispetto agli 81,7 milioni di Euro del 2022 e con un Margine Operativo Lordo positivo pari a 10,4 milioni di Euro (2,5 milioni di Euro nel 2022).

Il Risultato Operativo, negativo per 11,6 milioni di Euro (positivo per 699 mila Euro nel 2022) è influenzato dalla valutazione operata dalla Capogruppo Vianini Lavori in riferimento ad alcune commesse chiuse in esercizi precedenti.

4 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2022 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2022.

Il Risultato Netto della gestione finanziaria risulta positivo per 15,5 milioni di Euro (positivo per 493 mila Euro nel 2022), principalmente per effetto della plusvalenza relativa alla cessione della partecipazione in Acque Blu Arno Basso SpA e al fair value della partecipazione in Acqua Campania SpA, successivamente venduta nel mese di gennaio 2024.

Nel corso dell'esercizio Vianini Lavori ha partecipato ad oltre 30 gare pubbliche, sia direttamente che come socio assegnatario del Consorzio Stabile ETERIA – costituito a giugno 2022 e partecipato dalla Vianini Lavori (con una quota del 45,45%) – ed è risultata aggiudicataria di quattordici gare – sei direttamente e otto come assegnatario di ETERIA – per complessivi 1.055 milioni di Euro. Il portafoglio lavori della Capogruppo Vianini Lavori SpA al 31.12.2023 è pari a 1.543 milioni di Euro.

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2023 risulta pari a 123,3 milioni di Euro, in aumento di 131,3 milioni di Euro rispetto all'Indebitamento Finanziario Netto di 7,9 milioni del 31 dicembre 2022 principalmente per effetto del flusso di cassa operativo e della gestione finanziaria, influenzata positivamente anche da operazioni di natura non ricorrente.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Nell'esercizio in esame, la Capogruppo, sulla base del Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni ordinarie rilevanti, come definite dal Regolamento stesso, tali da richiedere comunicazioni all'Autorità di Vigilanza.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di

variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime.

La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2023 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 288,6 milioni di Euro, di cui 57,2 milioni di Euro verso parti correlate.

Il rischio di credito è mitigato da attente procedure di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza delle società del Gruppo con le controparti.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo non ha subito perdite significative.

Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.

Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.

Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2023 un indebitamento finanziario completamente a tasso variabile è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap. Relativamente al Gruppo Vianini, si segnala che l'aumento di capitale sociale della controllata Vianini SpA, pari a circa 60 milioni di Euro, perfezionatosi in data 24 gennaio 2024, è stato funzionale, in via prevalente, alla riduzione dell'indebitamento finanziario del Gruppo, attraverso il rimborso volontario di finanziamenti in essere.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie

di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value, sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti, e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento dei mercati di riferimento (prevelentemente Italia e Turchia).

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 6-12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali. Inoltre, il Gruppo Cementir utilizza strumenti derivati per coprire il rischio di oscillazione dei prezzi di mercato.

Relativamente al Gruppo Vianini Lavori, tale rischio è gestito, per tutte le commesse acquisite nel corso del 2023, tramite la stipula di contratti di appalto che contengano clausole di riequilibrio dei prezzi mentre, per le commesse già in portafoglio, il rischio è stato ed è gestito con l'ausilio delle misure straordinarie adottate dal legislatore per contrastare gli effetti economici della grave crisi internazionale in atto in Ucraina anche in ordine allo svolgimento delle attività produttive.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

Rischi relativi alla sicurezza informatica (Cybersecurity)

La sicurezza informatica è senza dubbio uno dei maggiori rischi degli ultimi periodi, in particolare per quanto riguarda le tematiche di cyber security & data privacy. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici aumenta infatti l'esposizione della Società e del Gruppo a diverse tipologie di rischi relativi alla sicurezza informatica. Il più significativo è il rischio di attacchi informatici che costituisce una minaccia per il Gruppo. Il rischio è rappresentato da

potenziali perdite di dati con possibili impatti significativi sulle gestione della privacy, eventuali interruzioni dell'attività operativa e conseguenti danni reputazionali. Il Gruppo sta attuando un progressivo potenziamento delle infrastrutture informatiche, il rafforzamento dei sistemi di protezione, il costante aggiornamento delle procedure interne e la continua formazione del personale per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security.

Principali incertezze e continuità aziendale

Non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché la Società è dotata di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

Implicazioni delle tensioni geopolitiche sul bilancio consolidato

Il contesto macro-economico, già estremamente complesso per via delle diverse tematiche legate all'approvvigionamento di materie prime e delle pressioni inflazionistiche continua ad essere caratterizzato dalle tensioni tra Russia e Ucraina e dal rinnovato conflitto tra Israele e Palestina. Il Gruppo Caltagirone non ha alcuna esposizione diretta su questi mercati.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Gruppo Vianini

In data 24 gennaio 2024 l'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea degli Azionisti della controllata Vianini SpA si è concluso positivamente con l'integrale sottoscrizione delle n. 75.263.465 azioni ordinarie di Vianini di nuova emissione, per un controvalore di Euro 59.984.981,61 (di cui Euro 4.967.388,69 imputato a capitale ed Euro 55.017.592,92 imputato a sovrapprezzo). In considerazione del perfezionamento dell'Aumento di Capitale, il capitale sociale della Società controllata risulta pari a Euro 35.072.775,69 ed è suddiviso in n. 105.368.852 azioni ordinarie Vianini prive di indicazione del valore nominale. I proventi netti di suddetta operazione sono stati utilizzati, in via prevalente, per la riduzione dell'indebitamento finanziario del Gruppo Vianini, attraverso il rimborso volontario di taluni finanziamenti in essere.

Gruppo Vianini Lavori

Nel mese di Gennaio 2024 si è inoltre realizzata la cessione del 47,89% della partecipazione in Acqua Campania Spa, detenuta dalla Vianini Lavori SpA, per un valore di 14,5 milioni di euro.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Lo scenario macroeconomico continua ad essere caratterizzato da forte incertezza, con rischi di rallentamento dell'economia legati alle tensioni geopolitiche e alle condizioni finanziarie ancora restrittive.

Di seguito si riporta l'evoluzione prevedibile della gestione dei diversi gruppi inclusi nel bilancio consolidato di Caltagirone SpA al 31 dicembre 2023.

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo Cementir Holding prevede di raggiungere risultati superiori rispetto al 2023 in termini di ricavi e disponibilità finanziaria.

Gruppo Caltagirone Editore

Il Gruppo Caltagirone Editore prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.

Il Gruppo Caltagirone Editore continuerà inoltre ad attuare misure volte al contenimento di tutti i costi di natura discrezionale e alla riduzione strutturale dei costi diretti e operativi.

Gruppo Vianini

Il Gruppo Vianini persegue l'attività di razionalizzazione del portafoglio immobiliare, dismettendo gli asset non strategici, nonché consolidando e incrementando il volume dei clienti esistenti.

Gruppo Vianini Lavori

Il Gruppo Vianini Lavori sarà concentrato sullo sviluppo del portafoglio lavori che genererà un significativo incremento del volume d'affari nel prossimo triennio.

Il Gruppo Vianini Lavori proseguirà, compatibilmente con l'andamento della domanda, nell'intensa attività di partecipazione a gare, sia direttamente che come socio assegnatario del Consorzio Eteria, con l'obiettivo di stabilizzare la crescita del fatturato, avendo cura di preservare la diversificazione del portafoglio lavori e di assicurare un'adeguata marginalità delle commesse acquisite.

ALTRE INFORMAZIONI

Alla data di chiusura dell'esercizio 2023 il Gruppo aveva alle proprie dipendenze 3.749 unità (3.730 nel 2022). La media degli addetti nei dodici mesi del 2023 risulta essere di 3.759 unità (3.748 unità nel 2022).

Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.

Tutte le attività di innovazione, ricerca e sviluppo sono relative al Gruppo Cementir Holding e sono supportate dal Centro di Ricerca e Qualità (RQC), situato ad Aalborg. Il centro si avvale di esperti in chimica del cemento, mineralogia, calcestruzzo e sostenibilità e dell'utilizzo di attrezzature all'avanguardia per analisi chimiche e mineralogiche e test su cemento e calcestruzzo.

INFORMAZIONI SULLA CAPOGRUPPO

Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.

A conclusione dell'esercizio 2023 la Caltagirone SpA ha registrato un utile netto pari a 37,2 milioni di Euro, per effetto principalmente di proventi finanziari netti per un ammontare di 39,2 milioni di Euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2022:

Valori in migliaia di Euro 2023 2022
Dividendi da partecipazioni controllate 6.013 5.086
Dividendi da altre imprese 9.278 8.756
Altri proventi/oneri finanziari verso terzi 841 444
Ripristino di valore delle partecipazioni1 23.150 42.466
Svalutazione di partecipazioni2 - (5.500)
Interessi e oneri finanziari verso terzi (21) (38)
Interessi e oneri finanziari verso società correlate (24) (27)
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI 39.237 51.187
Saldo della gestione delle attività ordinarie3 (2.029) (2.814)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 37.208 48.373
Imposte (7) 405
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 37.201 48.778

I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Cementir Holding NV (5 milioni di Euro) e Vianini SpA (1 milione di Euro), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi ad Assicurazioni Generali SpA (6,7 milioni di Euro), Acea SpA (2,6 milioni di Euro).

I ripristini di valore delle partecipazioni si riferiscono alla controllata Parted 1982 Srl, per l'effetto del ripristino del relativo valore di carico della partecipata, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.

La posizione finanziaria al 31 dicembre 2023 è la seguente:

1 Le rivalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Proventi Finanziari nei prospetti di bilancio allegati

2 Le svalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Oneri Finanziari nei prospetti di bilancio allegati

3 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati

Valori in migliaia di Euro 31.12.2023 31.12.2022
Attività finanziarie correnti 15.116 10.953
Disp. Liquide e mezzi equivalenti 1.060 3.605
Passività finanziarie non correnti (1.786) (2.044)
Passività finanziarie correnti (240) (378)
Posizione finanziaria netta4 14.150 12.135

La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 è pari a 14,1 milioni di Euro, in miglioramento di 2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2022 principalmente per effetto dell'incasso di dividendi ricevuti su azioni quotate per 15,3 milioni di Euro e della riclassifica dalle attività finanziarie non correnti alle attività finanziarie correnti dei titoli di stato italiani con scadenza entro l'esercizio per 7,3 milioni di Euro, al netto della distribuzione di dividendi per 18 milioni di Euro e dell'acquisto di azioni quotate e obbligazioni per 1,4 milioni di Euro.

La Società al 31 dicembre 2023 presenta un Patrimonio Netto pari a 930,7 milioni di Euro (895,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2022). L'incremento del periodo è dovuto essenzialmente al risultato positivo dell'esercizio e alla valutazione positiva al fair value delle partecipazioni azionarie in portafoglio, al netto del dividendo distribuito.

Alla data di chiusura dell'esercizio 2023 la Società aveva in organico 11 unità (7 unità nell'esercizio precedente). La media degli addetti nei dodici mesi del 2023 risulta essere di 7 unità (7 unità nel 2022).

GESTIONE DEI RISCHI

Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni, al rischio di liquidità e al rischio ambiente e sicurezza.

4 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.

Rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di recuperabilità delle partecipazioni

In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI CONTROLLATE

Le principali società partecipate operano nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori, immobiliare e finanziario.

Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.

ALTRE PARTECIPAZIONI DIRETTE

Capitolium Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2023 con un utile netto di 5 milioni di Euro (utile netto di 14,6 milioni Euro al 31 dicembre 2022) principalmente per effetto di plusvalenze realizzate con la vendita di azioni quotate in portafoglio e di dividendi su azioni quotate.

Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2023 con un utile netto di 15,6 milioni di Euro (16,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2022) per effetto principalmente dei dividendi incassati dalla Cementir Holding N.V.

Parted 1982 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2023 con un utile netto di 23,2 milioni di Euro (perdita netta di 5,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2022) per effetto del ripristino di valore della partecipazione in Caltagirone Editore SpA, pari a 20,9 milioni di euro, rilevato per adeguarne il valore di carico al valore recuperabile della stessa.

Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2023 con un utile netto di 8 milioni di Euro (un utile netto di 7,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2022) per effetto principalmente dei dividendi incassati su azioni quotate.

Aventina Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2023 con un utile netto di 1,2 milioni di Euro (un utile netto di 17 mila Euro al 31 dicembre 2022) per effetto principalmente dei dividendi incassati da collegate e da azioni quotate.

Rapporti con imprese correlate

Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2023 con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nella Nota n. 18 del Bilancio d'Esercizio.

Si precisa che le altre operazioni effettuate con "parti correlate", così come definite dal Principio Contabile IAS 24, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.

CORPORATE GOVERNANCE

L'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2023 ha nominato per il triennio 2023-2025 quali componenti il Collegio dei Sindaci, Andrea Bonelli, Presidente, Giampiero Tasco e Dorina Casadei, Sindaci effettivi.

Il Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2023 ha confermato Fabrizio Caprara quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art.23 dello Statuto Sociale e dell'art.154 del TUF.

Il Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2023 ha confermato Francesco Gaetano Caltagirone nella carica di Presidente e Azzurra Caltagirone nella carica di Vice Presidente.

La Società fa presente che, con l'approvazione del Bilancio relativo chiuso al 31 dicembre 2023, viene a scadere il mandato del Consiglio di Amministrazione, per cui invita l'Assemblea a procedere alle Relative nomine per gli esercizi 2024 - 2025 e 2026.

ALTRE INFORMAZIONI

La Caltagirone Spa non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente, avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.

Nel corso dell'esercizio la Società non ha acquistato né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.

La Caltagirone Spa non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.

La Caltagirone SpA assicura la protezione dei dati personali in base alla normativa vigente.

La Caltagirone SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico Rilevante (EIPR) redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D.Lgs. 254/2016. Tale Dichiarazione è pubblicata con le medesime modalità e tempistiche della Relazione Annuale ed è disponibile sul sito internet della società www.caltagironespa.it nella sezione Investitori / Bilanci e Relazioni.

In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 37.201.284 come segue:

  • 558.019,26 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 30.030.000,00 Euro quale dividendo complessivo corrispondente a Euro 0,25 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione;
  • 6.613.264,74 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 20 maggio 2024 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 21 maggio 2024 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 22 maggio 2024 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

ROMA, 12 MARZO 2024

P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI

Risultato del periodo 31.12.2023
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio d'esercizio della societa' controllante
37.201 930.687
Effetto del consolidamento delle società controllate e
collegate
478.651 2.495.849
Varaizione della riserva di traduzione - (890.853)
Rivalutazione monetaria in Turchia 41.261 252.759
Eliminazione dei dividendi infragruppo (295.051) -
Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate
infragruppo
(475) -
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
(130.521) (1.256.850)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio consolidato
131.065 1.531.592
Risultato del periodo 31.12.2022
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio d'esercizio della societa' controllante
48.778 895.279
Effetto del consolidamento delle società controllate 446.408 2.212.261
Variazione delle riserve di traduzione - (743.235)
Rivalutazione monetaria in Turchia (13.605) 178.600
Eliminazione dei dividendi infragruppo (263.339) -
Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze
realizzate infragruppo
(855) 475
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
(106.104) (1.178.956)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio consolidato
111.283 1.364.424

BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2023

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

ATTIVITA'

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2023 31.12.2022
Attività
Immateriali
a
vita
utile definita
1 189.086 205.033
Attività
immateriali
a
vita utile
indefinita e
avviamento
2 497.894 500.213
Immobili,
impianti
e
macchinari
3 959.454 951.337
Investimenti
Immobiliari
4 361.215 369.493
Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto 5 43.625 53.256
Partecipazioni e titoli non correnti 6 674.748 587.464
Attività finanziarie non correnti 7 290 296
Altre
attività
non
correnti
8 615 2.885
Imposte
differite
attive
9 143.510 135.508
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
2.870.437 2.805.485
Rimanenze 10 234.957 224.392
Attività derivanti da contratto 11 30.609 24.784
Crediti
commerciali
12 288.585 320.138
di cui verso parti correlate 57.151 42.294
Attività
finanziarie
correnti
13 113.649 59.218
di cui verso parti correlate 35.086 405
Attività
per imposte correnti
14 7.159 10.200
Altre
attività
correnti
15 28.874 23.936
di cui verso parti correlate 75 727
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
16 569.611 413.333
Attività destinate alla vendita 17 14.487
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
1.287.931 1.076.001
TOTALE
ATTIVITA'
4.158.368 3.881.486

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2023 31.12.2022
Capitale sociale 120.120 120.120
Riserve 1.280.407 1.133.021
Utile (Perdita) dell'esercizio di Gruppo 131.065 111.283
Patrimonio Netto del Gruppo 1.531.592 1.364.424
Riserve 1.126.329 1.072.852
Utile (Perdita) dell'esercizio di azionisti Terzi 130.521 106.104
Patrimonio Netto di azionisti Terzi
TOTALE PATRIMONIO NETTO
18 1.256.850
2.788.442
1.178.956
2.543.380
Benefici ai dipendenti 19 33.405 38.158
Fondi non correnti 20 26.219 33.482
Passività finanziarie non correnti 21 319.078 370.298
di cui verso parti correlate 11.596 13.640
Altre passività non correnti 23 1.239 5.326
di cui verso parti correlate - 2.902
Imposte differite passive 9 182.209 184.548
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 562.150 631.812
Fondi correnti 20 13.117 14.058
Passività derivanti da contratto 11 127.897 11.406
Debiti commerciali 22 390.924 413.605
di cui verso parti correlate 30.467 22.555
Passività finanziarie correnti 21 126.273 145.304
di cui verso parti correlate 13.670 3.648
Debiti per imposte correnti 9 24.863 13.123
Altre passività correnti 23 124.702 108.798
di cui verso parti correlate 1.769 1.092
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 807.776 706.294
TOTALE PASSIVITA' 1.369.926 1.338.106
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 4.158.368 3.881.486

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) note 31.12.2023 31.12.2022
Ricavi
di cui verso parti correlate
Variazione delle rimanenze
Incrementi per lavori interni
Altri ricavi operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE RICAVI OPERATIVI
24 1.928.620
47.561
11.288
1.085
49.957
10.085
1.990.949
1.917.438
52.842
18.507
7.300
47.764
3.004
1.991.009
Costi per materie prime
Costi del Personale
Altri Costi operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE COSTI OPERATIVI
25
19
25
(757.916)
(261.546)
(541.017)
(78.777)
(1.560.479)
(843.350)
(255.005)
(543.348)
(52.291)
(1.641.703)
MARGINE OPERATIVO LORDO 430.470 349.306
Ammortamenti
Ammortamenti beni in leasing
Accantonamenti
Svalutazione attività immateriali e materiali
Altre svalutazioni
Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti
26 (105.116)
(33.389)
(23.132)
-
(350)
(161.987)
(96.821)
(35.118)
(4.413)
(14.681)
(515)
(151.548)
RISULTATO OPERATIVO 268.483 197.758
RIS. NETTO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE
CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
5-27 4.376 5.567
Proventi finanziari
di cui verso parti correlate
Oneri finanziari
di cui verso parti correlate
Proventi/Oneri netti da iperinflazione
108.541
387
(45.413)
(240)
(3.887)
96.724
11
(51.139)
(772)
20.062
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 28 59.241 65.647
RISULTATO ANTE IMPOSTE 332.100 268.972
Imposte 9 (70.513) (51.585)
RISULTATO DEL PERIODO
Utile (Perdita) di Gruppo
Utile (Perdita) di Terzi
261.586
131.065
130.521
217.387
111.283
106.104
Utile (perdita) base e diluito per azione 30 1,091 0,926

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) note 2023 2022
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico
Altre componenti del conto economico complessivo:
261.586 217.387
Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile
(perdita) dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto
dell'effetto fiscale
859 4.745
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti di
capitale al netto dell'effetto fiscale
84.439 (72.149)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti di capitale
al netto dell'effetto fiscale
1.937 19.669
Componenti che possono essere riclassificate
successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio
Variazione riserva di conversione delle imprese estere
(162.157) (64.187)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del
Patrimonio Netto
(598) (462)
Utili/(perdite) da valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari
derivati al netto dell'effetto fiscale
(3.316) 9.475
Totale altre componenti del conto economico complessivo 29 (78.837) (102.909)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 182.750 114.478
Attribuibile a :
Soci controllanti 122.703 51.671
Interessenze di pertinenza di Terzi 60.047 62.807

Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le

Ai sensi del principio contabile IFRS 5, ai fini di una corretta comparazione, i valori del 2018 relativi alle attività cedute sono stati

informazioni comparative non sono state rideterminate.

riesposti riclassificandoli nella corrispondente voce di bilancio.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Riserve
(in migliaia di Euro) Note Capitale
Sociale
Riserva Riserva
Fair
Altre Risultato
dell'esercizio
Totale Patrimonio
Netto di
Totale
Patrimonio
Legale Value Riserve di Gruppo terzi Netto
Saldo al 1° gennaio 2022 18 120.120 24.024 95.268 900.262 95.400 1.235.074 1.029.696 2.264.770
Effetto dell'adozione dello IAS 29 53.195 53.195 62.849 116.044
Saldo al 1° gennaio 2022 rettificato 120.120 24.024 95.268 953.456 95.400 1.288.268 1.092.546 2.380.814
Risultato esercizio precedente a nuovo 95.400 (95.400) - -
Dividendi distribuiti (12.012) (12.012) (19.828) (31.840)
Somme a disposizione del CDA (668) (668) (668)
Totale operazioni con gli azionisti - - - 82.720 (95.400) (12.680) (19.828) (32.508)
Differenza cambio (26.354) (26.354) (37.833) (64.187)
Adeguamento partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto (261) (261) (201) (462)
Variazione netta riserva strumenti finanziari
derivati 4.975 4.975 4.500 9.475
Variazione netta riserva fair value (56.793) (56.793) (15.356) (72.149)
Variazione netta riserva TFR 1.679 1.679 3.066 4.745
Variazione altre riserve 17.142 17.142 2.527 19.669
Risultato dell'esercizio 111.283 111.283 106.104 217.387
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato
nell'esercizio 29 - - (56.793) (2.819) 111.283 51.671 62.807 114.478
Rivalutazione monetaria del periodo 36.756 36.756 43.913 80.669
Varazione di perimetro - -
Altre variazioni 409 409 (481) (72)
Saldo al 31 dicembre 2022 120.120 24.024 38.475 1.070.522 111.283 1.364.424 1.178.956 2.543.380
Saldo al 1° gennaio 2023 18 120.120 24.024 38.475 1.070.522 111.283 1.364.424 1.178.956 2.543.380
Risultato esercizio precedente a nuovo 111.283 (111.283) - -
Dividendi distribuiti (18.018) (18.018) (30.038) (48.056)
Somme a disposizione del CDA (732) (732) (732)
Operazioni con I soci 4.157 4.157 (12.402) (8.245)
Totale operazioni con gli azionisti - - - 96.690 (111.283) (14.593) (42.440) (57.033)
Differenza cambio (70.780) (70.780) (91.377) (162.157)
Adeguamento partecipazioni valutate con il (585) (585) (14) (598)
metodo del patrimonio netto
Variazione netta riserva strumenti finanziari (1.812) (1.812) (1.504) (3.316)
derivati
Variazione netta riserva fair value 63.162 63.162 21.277 84.439
Variazione netta riserva TFR 422 422 437 859
Variazione altre riserve 1.230 1.230 707 1.937
Risultato dell'esercizio 131.065 131.065 130.521 261.586
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato 29 - - 63.162 (71.524) 131.065 122.703 60.047 182.750
nell'esercizio 63.262
Rivalutazione monetaria del periodo
55.341 55.341 118.603
Altre variazioni
Saldo al 31 dicembre 2023
120.120 24.024 101.637 3.717
1.154.746
131.065 3.717
1.531.592
(2.975)
1.256.850
742
2.788.442

Rendiconto Finanziario Consolidato

in migliaia di Euro Note 2023 2022
Disponibilita' e mezzi equivalenti anno precedente 16 413.333 397.882
Utile (Perdita) del periodo 261.586 217.387
Ammortamenti 26 138.505 131.939
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 26 21.350 15.196
(Rivalutazione) investimenti immobiliari 4 (7.741) (17.272)
Risultato netto della valutazione partecipazioni al PN 5 (4.376) (5.567)
Risultato netto della gestione finanziaria 27 (56.285) (45.585)
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni (24.657) (2.355)
Imposte su reddito 9 70.513 47.814
Variazione Fondi per Dipendenti 19 (2.590) (4.008)
Variazione Fondi non correnti/correnti 20 (3.430) (5.790)
Flusso di cassa operazioni prima variazioni capitale circolante 392.876 331.759
(Inc.) Decremento Rimanenze e Attività derivanti da contratto 10/11 (32.793) (29.384)
Incremento / (Decremento) Passività derivanti da contratto 21 116.491 10.996
( Incremento ) / Decremento Crediti Commerciali 12 (10.491) (30.432)
Inc. (Decremento) Debiti Commerciali 22 3.518 73.015
Variazione altre attività e passività correnti e non correnti 8/15/23 14.180 18.701
Variazioni imposte correnti e differite 9/14 4.181 (18.722)
Flusso di cassa operativo 487.962 355.932
Dividendi incassati 27 43.721 43.133
Interessi incassati 13.265 3.066
Interessi pagati (21.752) (14.363)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati (2.580) (10.801)
Imposte pagate 9 (62.063) (49.164)
A) Flusso di cassa da att. operative 458.553 327.804
Investimenti in Attivita' Immateriali 1 (10.913) (14.850)
Investimenti in Attivita' Materiali 3 (98.327) (91.464)
Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti 6 (33.138) (236.325)
Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali 1/3 28.761 7.946
Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti 6 22.882 155.730
Variazioni Attività Fin. non correnti 7 710 (310)
Variazioni Attività Fin. correnti 13 (43.311) (47.040)
B) Flusso di cassa da att. di investimento (133.335) (226.312)
Variazioni Passività Fin. non correnti 21 (42.364) (11.705)
Variazioni Passività Fin. correnti 21 (63.644) (43.562)
Dividendi Distribuiti 18 (41.367) (31.841)
Operazioni con i soci (8.578) -
C) Flusso di cassa da att. finanz. (155.953) (87.108)
D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv. (12.987) 1.067
Variazione netta delle disponibilita' e mezzi equivalenti
(A+B+C+D)
156.278 15.451
Disponibilita' e mezzi equivalenti anno in corso 16 569.611 413.332

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2023

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Alla data della presente relazione, gli Azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e integrate dalle ulteriori informazioni disponibili sono:

• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%)

La predetta partecipazione è detenuta:

Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FGC SPA (33,30%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.

Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 12 marzo 2024.

Continuità aziendale

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è redatto sul presupposto della continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29

A partire da aprile 2022 l'economia turca è considerata iperinflazionata in base ai criteri stabiliti dallo "IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate". Ai fini della predisposizione del presente Bilancio consolidato, in accordo con quanto disposto dallo IAS 29, talune voci non monetarie incluse nelle situazioni patrimoniali delle società partecipate in Turchia e le voci di conto economico sono state rimisurate applicando l'indice generale dei prezzi al consumo ai dati storici, al fine di riflettere le modifiche al potere di acquisto della lira turca alla data di chiusura dei bilanci delle stesse.

Tenendo presente che il Gruppo Caltagirone ha acquisito il controllo delle società turche a settembre 2001, e che le stesse hanno applicato l'iperinflazione fino al 31 dicembre 2004, la ri-misurazione dei dati patrimoniali non monetari dei bilanci di tali società è stata effettuata applicando gli indici di inflazione a partire da tale data.

Di seguito si riportano i livelli cumulati degli indici generali dei prezzi al consumo:

Dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2022: 891%

Dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023: 65%

Gli effetti contabili di tale adeguamento, oltre a essere già riflessi nella situazione patrimoniale di apertura, recepiscono le variazioni del periodo. In particolare, l'effetto relativo alla ri-misurazione delle attività e passività non monetarie, delle poste di patrimonio netto, nonché delle componenti di conto economico rilevate nel corso del 2023 è stato rilevato in una apposita voce di conto economico tra i proventi e oneri finanziari. Il relativo effetto fiscale delle attività e passività non monetarie è stato rilevato tra le imposte del periodo.

Per tener conto dell'impatto dell'iperinflazione anche sul corso monetario della valuta locale, i saldi dei conti economici espressi in valuta iper-inflazionata sono stati convertiti in Euro, valuta di presentazione del Gruppo, applicando il tasso di cambio di chiusura del periodo anziché quello medio del periodo, in linea con quanto richiesto dallo IAS 21 di riportare tali ammontari ai valori correnti.

Nel corso del 2023 l'applicazione dello IAS 29 ha comportato la rilevazione di un onere finanziario netto (al lordo delle imposte) pari a 3,9 milioni di Euro.

Di seguito si riportano gli effetti dello IAS 29 sulle principali voci di Conto economico del 2023, differenziando per queste ultime tra la rivalutazione effettuata in base agli indici generali dei prezzi al consumo e l'applicazione del tasso di cambio finale, anziché del tasso di cambio medio del periodo, secondo quanto previsto dallo IAS21 per le economie iperinflazionate:

Effetto IAS29* Effetto IAS 21** Totale
Effetto
Totale ricavi operativi 58.789 (58.958) (169)
Totale costi operativi (61.616) 51.034 (10.582)
Margine operativo lordo (2.827) (7.924) (10.751)
Totale ammortamenti, svalutazioni
ed accantonamenti
(11.989) 1.838 (10.151)
Risultato operativo (14.816) (6.086) (20.902)
Risultato della gestione finanziaria (4.767) 618 (4.149)
Risultato prima delle imposte (19.583) (5.468) (25.051)
Imposte (18.415) 21.870 3.455
Utile del periodo (37.998) 16.402 (21.596)

Utile (Perdita) di Gruppo (19.784) 9.250 (10.534)
Utile (Perdita) di Terzi (18.214) 7.152 (11.062)

* I dati riportati in questa colonna rappresentano gli effetti dell'applicazione dello IAS29 sul Conto economico consolidato 2023

** * I dati riportati in questa colonna rappresentano la differenza tra l'applicazione dei tassi di cambio finali, come richiesto dallo IAS21 per l'economia iperinflazionata, e il tasso di cambio medio del periodo.

Cambiamento climatico

Le varie società appartenenti al Gruppo Caltagirone sono sempre alla ricerca di soluzioni per rispondere ai cambiamenti climatici.

Il Gruppo Cementir pone particolare attenzione agli aspetti ambientali legati alle proprie attività, con l'obiettivo di limitarne l'impatto sugli ecosistemi e sui territori interessati. In questo senso prosegue il proprio impegno nel ridurre l'utilizzo di materie prime non rinnovabili, promuovendo l'utilizzo di materie prime alternative, così chiamate perché non provengono da cave ma da altri processi produttivi. Il Gruppo è costantemente impegnato nello sviluppo di un modello di business in linea con gli obiettivi strategici di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di CO2.

Il Gruppo Caltagirone Editore è alla continua ricerca di soluzioni per ridurre i consumi energetici. Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di re-lamping nelle diverse sedi del gruppo, ma in particolare negli stabilimenti produttivi, attraverso la sostituzione di fonti luminose con soluzioni a basso consumo (led) e l'adozione di soluzioni automatiche di spegnimento (sensori di movimento); e sono stati avviati programmi di razionalizzazione dell'utilizzo delle diverse utenze.

Il Gruppo Vianini Lavori svolge la sua attività fornendo i propri servizi nel pieno rispetto e salvaguardia dell'ambiente. L'industria delle infrastrutture, infatti, svolge un ruolo chiave nello sviluppo sostenibile dei territori, ma anche la costruzione e la gestione di infrastrutture possono avere impatti sull'ambiente. Vianini Lavori ha una visione di business che prioritizza la tutela ambientale e la gestione responsabile dei territori in cui opera.

Relativamente al Gruppo Vianini è da rilevare che con la cessione delle attività industriali il profilo di rischio risulta completamente modificato rispetto alla situazione degli esercizi antecedenti il 2017 durante i quali era presente un rischio ambientale relativo alla gestione sia dei consumi energetici sia dei rifiuti. Dal 2018 l'attività del Gruppo Vianini si è concentrata nelle attività immobiliari per le quali il Gruppo rispetta i requisiti di efficienza ambientale ed energetica richieste dalle disposizioni normative.

Ad eccezione del Gruppo Cementir Holding, non si prevedono investimenti significativi, in quanto non necessari, per far fronte al rischio climatico.

Per maggiori dettagli sulle attività e strategie delle varie società appartenenti al Gruppo Caltagirone, si rimanda a quanto descritto nella Dichiarazione non finanziaria consolidata 2023 del Gruppo Caltagirone redatta ai sensi del D.Lgs. n.254/16.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS".

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Si segnala, inoltre, che a partire dall'esercizio 2022, l'economica turca è considerata iperinflazionata in base ai criteri stabiliti dallo "IAS 29 – Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate".

Gli effetti contabili derivanti dall'applicazione di tale principio sulla relazione finanziaria annuale sono riportati nel paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29".

Base di presentazione

Criteri di presentazione

Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.

Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:

  • la Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il Conto economico consolidato è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Conto economico complessivo consolidato, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto consolidato rappresenta le variazioni intervenute nel periodo delle singole voci che compongono il patrimonio;
  • il Rendiconto finanziario consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali. Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.

Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.

I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022.

È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo

a) Principi Contabili in Vigore dal 1° Gennaio 2023

Il seguente elenco illustra i nuovi principi contabili e interpretazioni approvati dallo IASB, omologati in Europa e in vigore a partire dal 1° gennaio 2023:

Omologato
dall'UE
Data di efficacia
Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial
Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information
(issued on December 9, 2021)
SI Esercizi che iniziano a
partire dal 1 gennaio
2023
Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to
Assets and Liabilities arising from a Single Transaction
(issued on May 7, 2021)
SI Esercizi che iniziano a
partire dal 1 gennaio
2023
Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax
Reform – Pillar Two Model Rules (issued on 23 May 2023)
SI Immediatamente e per
gli esercizi che iniziano
a partire dal 1 gennaio
2023
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements
and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting
policies (issued on February 12, 2021)
SI Esercizi che iniziano a
partire dal 1 gennaio
2023
Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in
Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting
Estimates (issued on February 12, 2021)
SI Esercizi che iniziano a
partire dal 1 gennaio
2023
IFRS 17 Insurance Contracts (issued on May 18, 2017);
including Amendments to IFRS 17 (issued on June 25, 2020)
SI Esercizi che iniziano a
partire dal 1 gennaio
2023

Si precisa che l'adozione di queste modifiche non ha avuto impatti significativi sul Bilancio Consolidato.

Con riferimento al Decreto Legislativo 209/23 per il recepimento delle misure globali del Pillar 2 - BEPS 2.0 (GloBE Rules) nel proprio ordinamento interno e alla Direttiva UE n. 2022/2523 del 14 dicembre 2022 finalizzata al recepimento delle regole del Pillar 2 OCSE, il Gruppo, congiuntamente alla controllante FGC SpA (identificata come Ultimate Parent Entity ai fini della norma e quindi responsabile del pagamento di eventuali top-up tax), ha effettuato un'analisi preliminare delle imposte sul reddito pagate in tutti i Paesi in cui opera sulla base

del Country by Country Report e, anche ai sensi dei Safe Harbours transitori dove applicabili, non ha identificato effetti fiscali potenziali significativi.

b) Principi Contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall'Unione Europea

Alla data di approvazione del Bilancio Consolidato, i seguenti principi contabili ed emendamenti non sono ancora stati omologati dall'UE:

Omologato
dall'UE
Data di efficacia
Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Esercizi che iniziano a
Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance NO partire dal 1 gennaio
Arrangements (Issued on 25 May 2023) 2024
Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Esercizi che iniziano a
Exchange Rates: Lack of Exchangeability (issued on 15 NO partire dal 1 gennaio
August 2023) 2025

Si precisa che il Gruppo sta valutando gli effetti che l'applicazione dei suddetti principi potrebbero avere sul proprio Bilancio Consolidato.

c) Principi Contabili omologati dall'Unione Europea, ma non ancora applicabili

Alla data di approvazione del Bilancio Consolidato, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno omologato i seguenti principi ed emendamenti, ma non sono ancora stati adottati dal Gruppo:

Omologato
dall'UE
Data di efficacia
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements:
• Classification of Liabilities as Current or Non-current Date
(issued on 23 January 2020);
• Classification of Liabilities as Current or Non-current -
Deferral of Effective Date (issued on 15 July 2020); and
• Non-current Liabilities with Covenants (issued on 31
October 2022)
SI Esercizi che iniziano a
partire dal 1 gennaio
2024
Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale
and Leaseback (issued on 22 September 2022)
SI Esercizi che iniziano a
partire dal 1 gennaio
2024

Si precisa che il Gruppo sta valutando gli effetti che l'applicazione dei suddetti principi potrebbero avere sul proprio Bilancio Consolidato. Non si prevede che gli standards abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Area di consolidamento

Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alle presenti Note esplicative.

In data 13 ottobre 2023 la controllata Aalborg Portland Holding A/S ha stipulato il contratto per l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Casa Bayan Sdn Bhd ("Casa Bayan"), società proprietaria di una cava in Malesia. Il perfezionamento del succitato contratto, si è concluso il 16 ottobre 2023.

L'8 novembre 2023, la controllata Recydia AS ha annunciato di avere raggiunto un accordo per cedere la totalità delle proprie partecipazioni in NWM Holding Limited a Opes MRF 2013 Limited, una delle principali società operanti in UK nel settore del "Waste". L'operazione ha comportato il deconsolidamento da parte del Gruppo Cementir della società NWH Holding Limited e delle sue controllate Neales Waste Management Limited e Quercia Limited.

Procedure di consolidamento

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di Patrimonio netto e del Risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio netto e del Conto economico complessivo consolidato;
  • le transazioni e i saldi infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati verso terzi derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto fiscale, se significativo. Le perdite non realizzate non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita;
  • gli utili o le perdite derivanti dalle cessioni di quote di partecipazione di società consolidate sono imputati a patrimonio netto di gruppo come transazioni con gli azionisti per l'ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione del patrimonio netto consolidato ceduta. Nel caso in cui la cessione determini la perdita del controllo e quindi il deconsolidamento della partecipazione, la differenza tra il

prezzo di vendita e la corrispondente quota di patrimonio netto consolidato ceduta è rilevata come utile o perdita al conto economico.

Società Controllate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.

Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al fair value.

Interessenze in accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:

  • Joint Operations (JO): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo.
  • Joint Ventures (JV): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo.

La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.

Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.

Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11 dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.

Società collegate

Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.

Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento individuati al momento dell'acquisizione;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, cessa; nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove questo ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto non rappresentate dal risultato di conto economico sono contabilizzate direttamente a rettifica delle riserve di patrimonio netto;
  • gli utili e le perdite significative non realizzate generate su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio

netto sono eliminate in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.

Criteri di valutazione materiali

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.

Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.

La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:

Vita utile
attività immateriali
a vita utile definita
- Costi di sviluppo 5
- Diritti di concessione, licenze e marchi 4-18-30

- Altre attività immateriali: 5-22
Lista clienti 15-20

Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate Editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.

Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.

La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Vita utile dell'attività materiale
Cave Scavato/scavabile
Fabbricati destinati all'industria 18 -30 anni
Fabbricati 33 anni
Impianti antiinquinamento 7 anni
Impianti di produzione 10-20 anni
Impianti generici 8-10 anni
Impianti specifici 6-8 anni
Attrezzature 2,5-4 anni
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni
Autoveicoli da trasporto 4-5 anni
Macchine elettroniche 5 anni
Escavatori, mezzi operativi, autoveicoli da trasporto 5 anni
Costruzioni leggere 8-10 anni
Casseformi metalliche 4 anni
Rotative da stampa 15 anni

Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Locatario

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:

• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;

• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;

• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.

Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.

La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:

• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;

• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.

Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.

La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.

Contabilizzazione del leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).

L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se

la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).

Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.

Locatore

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing

trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.

Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

Contabilizzazione del leasing

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.

I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.

In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "Ricavi".

Sub-leasing

Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.

Investimenti immobiliari

Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella

voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale, che sono iscritti al costo tra le rimanenze) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico nella voce altri ricavi operativi.

Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:

  • market value approach, ossia sulla base dell'analisi di un campione di transazioni di vendita recenti di proprietà immobiliari identiche, localizzate in prossimità di quelle oggetto della valutazione. Il valore così determinato viene poi rettificato per tener conto delle peculiarità dell'immobile o del terreno ritenute non significative (livello 2);
  • proiezione dei flussi finanziari attualizzati basati su stime attendibili di flussi finanziari futuri supportate da canoni di locazione e/o di altri contratti esistenti. (livello 3).

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazioni che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore

al valore recuperabile; le perdite di valore del cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test di impairment sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni e titoli non correnti

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nel Patrimonio Netto in ossequio all'IFRS 9.

Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.

Ai fini del bilancio d'esercizio, le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte, in presenza di indicatori di impairment, a verifica circa eventuali perdite di valore mediante il confronto con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita e il valore d'uso, determinati anche sulla base dei rispettivi

patrimoni netti inclusivi di eventuali plusvalori inespressi. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.

Qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.

I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.

Diritti di emissione

Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il relativo trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. La contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al costo sostenuto (zero per le quote gratuite assegnate), non ammortizzato in quanto si ritiene che il valore residuo sia almeno pari al valore contabile. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle assegnate gratuitamente, il Gruppo iscrive una passività di importo pari al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite. Nel caso in cui tali quote siano già acquistate dalla società alla data di bilancio, la passività è valutata utilizzando il costo medio ponderato delle quote acquistate ed è classificata tra le "Altre passività". I costi sostenuti per ottemperare alla normativa sui diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera sono considerati parte dei costi di produzione e conseguentemente contabilizzati tra le materie prime.

Strumenti finanziari

Classificazione e misurazione

L'IFRS 9 prevede specifiche disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.

Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.

Tutte le attività finanziarie rappresentate da titoli di capitale sono sempre rilevate al fair value.

Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse. Tale opzione è stata adottata per la valutazione delle partecipazioni in altre imprese.

Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai crediti e dai titoli di debito, è necessario considerare due elementi:

    1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:
    2. Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;
    3. Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l'obiettivo sia di incassare i flussi contrattuali derivanti dall'attività finanziaria sia di vendere l'attività finanziaria stessa;
    4. altro modello di business diverso dai due precedenti.
    1. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario. In particolare si dovrà verificare se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e dagli interessi o diversamente includono anche

altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).

L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:

  • il capitale è il fair value dell'attività finanziaria all'iscrizione iniziale e tale importo può cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite rimborsi);
  • gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e il rischio di credito sul capitale residuo.

Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:

  • 1) Costo ammortizzato quando:
    • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
    • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di business HTC).

In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:

  • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
  • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa generati dalla vendita (modello di business HTC&S).

In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.

Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione

contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ovvero quando:
    • a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
    • b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.

Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Perdite per riduzione di valore

L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.

Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:

  • ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL;
  • ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, l'adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal modello generale. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.

Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

  • Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima rilevazione (data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzate al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate al tasso di cambio di fine anno.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.

Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge accounting" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.

Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.

Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.

Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto, economico complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti finanziarie. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce

"Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.

Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici

definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:

  • il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a benefici definiti;
  • il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione definita.

La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.

Fondi

I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.

In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi. I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi da contratti con i clienti

La Società rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale compenso per il trasferimento dei beni e/o servizi stessi.

La rilevazione dei ricavi avviene attraverso il "five step model framework" il quale prevede:

1) l'identificazione del contratto;

  • 2) l'identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
  • 3) la definizione del prezzo della transazione;
  • 4) l'allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
  • 5) il trasferimento del controllo.

I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

Per le tipologie di prodotti e servizi prestati si rinvia alla Nota n. 24.

Corrispettivi variabili

Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include

l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.

Presenza di una componente finanziaria significativa

I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.

Costi per l'ottenimento e l'adempimento del contratto

Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Discontinued Operations e attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima della autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati.

Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:

  • rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività o è una società controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

Operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale

Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.

Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Conversione dei bilanci delle imprese estere

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).

I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area Euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento (ad eccezione delle entità locate in Turchia per le quali viene usato il cambio alla data di

chiusura dell'anno a causa dell'applicazione dello IAS 29), nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.

Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.

31 dicembre
2023
Media
2023
31 dicembre
2022
Media
2022
Lira turca – TRY * 32,65 25,76 19,96 17,41
Dollaro USA – USD 1,11 1,08 1,07 1,05
Sterlina inglese – GBP 0,87 0,87 0,89 0,85
Sterlina egiziana – EGP 34,24 33,01 26,20 20,09
Corona danese – DKK 7,45 7,45 7,44 7,44
Corona islandese – ISK 150,50 149,13 151,50 142,24
Corona norvegese – NOK 11,24 11,42 10,51 10,10
Corona svedese – SEK 11,10 11,48 11,12 10,63
Ringgit malese - MYR 5,08 4,93 4,70 4,63
Yuan renminbi cinese - CNY 7,85 7,66 7,36 7,08

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:

(*) Per le controllate turche, si rimanda al paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29".

Aggregazioni di impresa

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

• il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;

  • alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
  • l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo trasferito, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;
  • eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.

Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni

avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).

Utile (Perdita) per azione

Base

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:

Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento: l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare

l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocati l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

  • Svalutazione delle attività immobilizzate: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
  • Ammortamento delle attività immobilizzate: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale

aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le stime e le assunzioni sono periodicamente riviste e gli effetti di ciascuna variazione sono iscritti a conto economico.

  • Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.
  • Riduzione di valore delle attività finanziarie: Sotto il modello previsto dall'IFRS 9, la perdita attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi di default che possono colpire lo strumento finanziario su un determinato orizzonte temporale; ciò si concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati passati e presenti, nonché informazioni in merito a circostanze future (forward looking). Tale modello è stato applicato alle attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato.
  • Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tale voce.
  • Fondo vertenze legali: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si basa sulla valutazione delle probabilità di soccombenza. Coerentemente con quanto disposto dai principi contabili internazionali, sono iscritti in bilancio gli accantonamenti relativi a quei contenziosi il cui esito di soccombenza è stimato come probabile.
  • Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (Purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, pari al fair value delle attività trasferite e delle passività assunte nonché degli strumenti di capitale emessi, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nel bilancio consolidato ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (Purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le

informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.

Stima del Fair Value degli investimenti immobiliari: a ciascuna data di riferimento del bilancio, gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value. Nel determinarne il fair value, gli amministratori si basano su assunzioni relative in particolare all'andamento del mercato immobiliare di riferimento. Tali assunzioni possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuare dagli amministratori.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.

L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una componente di un'entità:

a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e

c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo.

I settori operativi identificati del Gruppo sono i seguenti: a) Cemento, calcestruzzo e inerti, rappresentato dal Gruppo Cementir, b) Editoria, rappresentato dal Gruppo Caltagirone Editore, c) Costruzioni, rappresentato dal Gruppo Vianini Lavori, d) Gestione immobiliare, rappresentato dal Gruppo Vianini ed e) Altre attività, rappresentato dalle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura.

Inoltre, le attività sono svolte nelle seguenti aree geografiche: Italia, Danimarca, Belgio, Usa, Turchia, Egitto, Cina con Malesia e Australia e infine altri paesi esteri. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 33.

Valore del Gruppo

La capitalizzazione in Borsa del titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2023 pari a 516,5 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di competenza del Gruppo di 1,532 miliardi di Euro), significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico o di mercato dei suoi assets.

Si ritiene che il valore del Gruppo debba essere determinato avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di

Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.

Attività

1. Attività Immateriali a vita utile definita

Diritti di
Costo storico Costi di
sviluppo
concessione,
licenze e
marchi
Altre attività
immateriali
Imm. in
corso e
acconti
Totale
01.01.2022 1.786 61.714 248.730 3.027 315.257
Incrementi 1.029 12.187 2.997 16.214
Decrementi (13) (990) (274) (1.277)
Rivalutazioni IAS 29 4.243 3.090 7.333
Riclassifiche 1.233 4.453 (4.747) 938
Differenze di conversione 409 5.675 3 6.087
31.12.2022 1.786 68.616 273.145 1.004 344.552
01.01.2023 1.786 68.616 273.145 1.004 344.552
Incrementi 119 7.000 4.943 12.061
Decrementi (1.111) (173) (1.284)
Rivalutazioni IAS 29 1.907 1.653 - 3.560
Riclassifiche 480 (5.210) (4.255) (8.985)
Variazione perimetro di
consolidamento
- 16 - 16
Differenze di conversione (2.575) (4.630) - (7.205)
31.12.2023 1.786 67.436 271.801 1.692 342.715
Diritti di Imm. in
Fondo ammortamento e perdite Costi di concessione, Altre corso e Totale
durevoli sviluppo licenze e
marchi
acconti
01.01.2022 1.786 27.691 90.813 - 120.290
Incrementi 2.723 13.830 16.553
Decrementi (1) (1.139) (1.139)
Rivalutazioni IAS 29 561 2.995 3.556
Riclassifiche 321 (892) (571)
Differenze di conversione (255) 1.086 831
31.12.2022 1.786 31.040 106.693 - 139.519
01.01.2023 1.786 31.040 106.693 - 139.519
Incrementi 2.554 13.179 15.733
Decrementi (435) (254) (689)
Rivalutazioni IAS 29 290 1.577 - 1.867
Differenze di conversione (807) (1.993) - (2.800)
31.12.2023 1.786 32.643 119.201 - 153.630
Valore netto
01.01.2022 - 34.024 157.917 3.027 194.967
31.12.2022
31.12.2023
-
-
37.576
34.793
166.453
152.600
1.004
1.692
205.033
189.086

Al 31 dicembre 2023 le attività immateriali a vita utile definita ammontano a 189,1 milioni di Euro (205 milioni di Euro al 31 dicembre 2022) e sono quasi interamente riferibili al Gruppo Cementir Holding. I diritti di concessione e licenze si riferiscono prevalentemente alle concessioni sull'utilizzo di cave e alle licenze software relative all'implementazione del sistema informativo (SAP R/3). L'incremento del periodo è attribuibile a progetti relativi a miglioramenti nei processi IT, tecnologia, infrastrutture e misure di sicurezza informatica. In particolare, i principali progetti hanno riguardato nuovi sviluppi nell'ambito dei sistemi ERP e

di reportistica (principalmente SAP e BW), e l'implementazione di un Budget Tool a livello di Gruppo e ulteriori sviluppo di sistemi per la gestione centralizzata di alcuni processi core fra cui gli investimenti, il Budget, la tesoreria (per citare i principali); inoltre, sono stati realizzati importanti investimenti in alcune società del Gruppo per l'ottimizzazione e sicurezza della rete e dei sistemi, e per il supporto alla logistica (es. C-Scale) ai clienti ed al portafoglio prodotti. Gli incrementi includono anche gli investimenti effettuati in conformità con il regolamento sul sistema di scambio delle quote di emissione. La riclassifiche riportate nella tabella sopra sono riguardanti l'avvenuta compensazione delle quote di CO2, possedute dal Gruppo, con le relative passività maturate nel corso del 2022, a seguito del regolamento delle stesse avvenuto nel corso del 2023.

Le Altre attività immateriali includono la determinazione dei valori assegnati in sede di acquisizione del Gruppo Compagnie des Ciments Belges e della società Lehigh White Cement Company ad alcune grandezze quali le liste clienti e i contratti inerenti allo sfruttamento in esclusiva di cave. Tali grandezze sono state iscritte nell'ambito dell'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione delle suddette società.

Costo storico
01.01.2022
Avviamento
318.688
Testate
103.002
Totale
421.690
Svalutazioni (3.148) (11.200) (14.348)
Rivalutazioni IAS 29 99.133 99.133
Differenze di
conversione
(6.262) (6.262)
31.12.2022 408.411 91.802 500.213
01.01.2023 408.411 91.802 500.213
Rivalutazioni IAS 29 42.203 42.203
Differenze di (44.523) (44.523)
conversione
31.12.2023 406.092 91.802 497.894

2. Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento

L'avviamento è allocato ai seguenti gruppi di cash generating unit, tutte riferibili al Gruppo Cementir Holding:

31.12.2023 Nordic &
Baltic
Nord
America
USA
Turchia Egitto Asia
Pacifico
Italia Totale
Valore di inizio
periodo
255.403 28.845 117.957 1.453 3.176 1.577 408.411
Rivalutazione
monetaria
- - 42.203 - - - 42.203
Differenze di
conversione
(1.631) (1.002) (41.310) (341) (239) (44.523)

Valore di fine
periodo
253.772 27.843 118.850 1.112 2.937 1.577 406.092
31.12.2022 Nordic &
Baltic
Nord
America
USA
Turchia Egitto Asia
Pacifico
Italia Totale
Valore di inizio
periodo
256.757 27.164 27.874 2.147 3.169 1.577 318.688
Rivalutazione
monetaria
- - 99.133 - - - 99.133
Svalutazioni (3.148) - - - (3.148)
Differenze di
conversione
(1.354) 1.681 (5.902) (694) 7 - (6.262)
Valore di fine
periodo
255.403 28.845 117.957 1.453 3.176 1.577 408.411

Con riferimento alle altre attività a vita utile indefinita, si riporta di seguito la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:

31.12.2023 31.12.2022
Il Messaggero 43.808 43.808
Il Mattino 17.796 17.796
Il Gazzettino 27.687 27.687
Corriere Adriatico 2.078 2.078
Quotidiano di Puglia 433 433
Totale 91.802 91.802

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo Cementir Holding, coerentemente con quanto effettuato negli esercizi precedenti, ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.

Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo Cementir Holding ha rappresentato le CGU sulla base dei segmenti operativi presenti ed in coerenza con l'organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic" e "Turchia"

ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società e/o impianti.

In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon Danimarca e Unicon Norvegia, il raggruppamento della CGU "Nord America" comprende gli Stati Uniti, il raggruppamento della CGU "Turchia" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento, l'Egitto si riferisce alla Sinai White Cement Company, mentre il raggruppamento della CGU "Asia Pacifico" comprende Aalborg Portland Malesia, Aalborg Portland Anqinq ed Aalborg Portland Australia.

I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati riferiti al corrispondente raggruppamento allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdite di valore.

I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2024 approvati dai CdA delle rispettive società controllate e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale; tali proiezioni sono state elaborate in base al Piano Industriale del Gruppo, esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding NV l'8 febbraio 2024. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua.

Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).

Di seguito si riportano le ipotesi chiave utilizzate per la determinazione del valore d'uso delle CGU:

31.12.2023
Valori in %
Tasso di crescita
dei valori terminali
Tasso di
attualizzazione
Tasso medio di
incremento dei
ricavi dal 2024 alla
fine del piano
EBITDA ratio medio
dal 2024 alla fine
del piano
Nordic & Baltic 1,5% 6,7% 6,1% 24,45%
Nord America 2% 8,7% 4,7% 14,5%
Turchia 5% 21,4% 38,9% 16,98%
Egitto 3% 24,6% 10,4% 24,6%
Asia-Pacifico 3% 8,5% 4% 16,9%

31.12.2022
Valori in %
Tasso di crescita
dei valori terminali
Tasso di
attualizzazione
Tasso medio di
incremento dei
ricavi dal 2024 alla
fine del piano
EBITDA ratio medio
dal 2024 alla fine
del piano
Nordic & Baltic 1,5% 5,4% 4,7% 21,6%
Nord America 1% 7,8% 3,8% 14,7%
Turchia 5% 19,5% 23,8% 10,9%
Egitto 3% 19,7% 13% 18%
Asia-Pacifico 3% 10,4% 3% 13%

Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore al 31 dicembre 2023.

Tenendo conto delle ipotesi chiave sopra riportate, il management ha effettuato un'analisi di sensitività ipotizzando quanto segue:

• Un'ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC). In particolare, una possibile ragionevole variazione del WACC, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle CGU esposte in precedenza. Le modifiche applicate all'ipotesi, basate sulle peculiarità delle CGU e del contesto macroeconomico in cui operano, sono le seguenti:

  • o Nordic & Baltic +/- 0,4%
  • o Nord America +/- 0,4%
  • o Turchia +/- 2%
  • o Egitto +/- 0,4%
  • o Asia Pacifico +/- 0,4%

• Una riduzione dei tassi di crescita di una percentuale pari al -1%, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle suddette CGU.

• Una riduzione sia dell'incremento dei ricavi annuali e dell'EBITDA ratio del 10%, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di alcuna perdita di valore per tutte le suddette CGU.Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo Cementir Holding opera. Il Gruppo Cementir Holding tiene sotto

costante monitoraggio le circostanze e gli eventi, legati all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.

Gruppo Caltagirone Editore

Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2022, il Gruppo Caltagirone Editore ha effettuato la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.

L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (o "IFRS 13").

Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.

Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range.

Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, non hanno portato alla rilevazione di una perdita di valore:

Svalutaz.
-
-
-
-
-
2023
27.687
43.808
17.796
431
2.078
Testate
2022
27.687
43.808
17.796
431
2.078

In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2023 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle strette interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo e in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento all'esercizio 2022, il Gruppo Caltagirone Editore ha effettuato anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati coerente con l'effettiva modalità di gestione operativa dell'unicum rappresentato dalle testate e dalla concessionaria di pubblicità alle stesse dedicata.

L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2023 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.

La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario 2024-2028 del Gruppo Caltagirone Editore, sviluppato sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore SpA del 7 marzo 2024, nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.

In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della

CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.

Nell'effettuazione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore SpA, sono stati presi in considerazione i flussi finanziari attesi consolidati per il 2024. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state aggiornate dalla Società, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2023.

In particolare, va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2024 e di pianificazione 2025-2028 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2023 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2023. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione effettuati nei precedenti esercizi. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse ulteriori svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.

Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.

Descrizione Tax rate WACC* g-rate** Periodo esplicito
2023 2022 2023 2022 2023 2022 flussi di cassa
Valore 28,82% 28,82% 8,70% 7,50% 0 0 5 anni

* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.

** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".

Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.

Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.

Costo storico Terreni e
fabbricati
Cave Impianti e
Macchinari
Altri
beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2022 501.815 193.954 1.246.617 179.453 50.575 2.172.414
Incrementi 14.432 3.312 27.508 23.771 56.131 125.154
Decrementi (7.382) (85) (18.861) (16.939) (43.267)
Rivalutazioni IAS 29 121.759 1.621 346.274 23.415 207 493.276
Rivalutazioni/Svalutazioni (218) (218)
Differenze cambio (10.049) (97) (32.958) (2.630) (1.244) (46.979)
Riclassifiche 12.960 231 39.709 (1.887) (49.114) 1.898
31.12.2022 633.535 198.935 1.608.071 205.183 56.554 2.702.279
01.01.2023 633.535 198.935 1.608.071 205.183 56.554 2.702.279
Incrementi 7.450 2.036 30.337 33.997 69.499 143.318
Decrementi (2.364) (3.481) (5.044) (16.065) (50) (27.004)
Variazione perimetro di
consolidamento
(1.425) (2.076) (9.079) (670) - (13.250)
Rivalutazioni IAS 29 56.327 791 162.262 10.650 83 230.113
Differenze cambio (64.076) (4.935) (181.946) (14.005) (1.470) (266.432)
Riclassifiche 6.508 (175) 20.461 2.944 (28.799) 939
31.12.2023 635.955 191.096 1.625.061 222.034 95.817 2.769.963
Fondo ammortamento e
perdite durevoli
Terreni e
fabbricati
Cave Impianti e
Macchinari
Altri
beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2022 291.843 23.164 879.182 111.833 - 1.306.022
Incrementi 19.609 4.118 55.407 25.985 105.119
Decrementi (7.030) (57) (18.828) (15.743) (41.658)
Rivalutazioni IAS 29 65.696 1.496 321.223 21.287 409.702
Differenze cambio (4.887) (251) (22.625) (1.776) (29.539)

3. Immobili, impianti e macchinari

Riclassifiche 1.418 892 38 (1.053) 1.295
31.12.2022 366.648 29.362 1.214.397 140.534 -
1.750.942
01.01.2023 366.648 29.362 1.214.397 140.534 -
1.750.942
Incrementi 20.398 3.696 59.762 26.943 110.798
Decrementi (1.701) (3.584) (4.603) (14.329) (24.217)
Rivalutazioni IAS 29 31.108 730 151.742 9.865 193.445
Variazione perimetro di
consolidamento
(1.088) (5.359) (7.731) (598) (14.776)
Differenze cambio (33.530) (3.473) (157.376) (11.229) (205.608)
Riclassifiche (39) 41 (76) (74)
31.12.2023 381.796 21.372 1.256.232 151.109 -
1.810.510
Valore netto
01.01.2022 135.167 164.592 32.219 38.918 50.575
421.472
31.12.2022 266.886 169.573 393.673 64.649 56.554
951.337
31.12.2023 254.159 169.724 368.829 70.924 95.817
959.454

Le vite utili adottate dal Gruppo sono riportate nel paragrafo relativo ai criteri di valutazione cui si rinvia.

Il valore netto contabile degli immobili, impianti e macchinari è impegnato per 101,1 milioni di Euro (120,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2022), a garanzia di finanziamenti bancari il cui ammontare residuo al 31 dicembre 2023 è pari a 120,7 milioni di Euro (134,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2022).

Al 31 dicembre 2023 non ci sono impegni contrattuali in essere per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari (nessun impegno al 31 dicembre 2022).

Gli incrementi del periodo, relativi principalmente al Gruppo Cementir, riguardano prevalentemente investimenti per l'efficientamento degli impianti, finalizzati alla diminuzione dei consumi di elettricità, combustibili e materie prime, nonché altri investimenti per l'aumento della capacità di macinazione o di stoccaggio ed il miglioramento della logistica di trasferimento materiali all'interno degli impianti. Sono inoltre inclusi investimenti in sostenibilità per aumentare l'utilizzo di combustibili alternativi rispetto ai tradizionali oltre a progetti per nuovi sili di cemento. L'investimento più importante riguarda l'ammodernamento del forno dell'impianto belga, per aumentare l'uso di combustibili alternativi dall'attuale 40% a oltre il 70%. Significativi, infine, sono anche investimenti contabilizzati in base al principio contabile IFRS 16 relativi al rinnovo di automezzi di trasporto e distribuzione di cemento, calcestruzzo e aggregati e ad alcuni terminali di cemento.

Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 26) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.

Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per il Gruppo al 31 dicembre 2023, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni e Impianti e Altri Totale attività per diritto di
fabbricati macchinari beni utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2022 51.797 23.041 95.357 170.192
Incrementi 12.092 3.900 16.980 32.972
Decrementi (4.901) (572) (11.563) (17.036)
Variazione perimetro di - - - -
consolidamento
Rivalutazioni IAS 29 55 451 3.052 3.558
Differenze cambio (362) 337 (682) (707)
Riclassifiche 2.143 36 (30) 2.150
Valore lordo al 31 dicembre 2022 60.824 27.193 103.114 191.128
Fondo ammortamento al 1° gennaio #RIF! #RIF! #RIF!
2022 21.784 8.854 47.068 77.705
Ammortamenti 8.259 4.527 20.654 33.440
Decrementi (4.673) (572) (10.482) (15.727)
Variazione perimetro di
consolidamento - - - -
Rivalutazioni IAS 29 47 326 1.808 2.181
Differenze cambio (183) 216 (391) (358)
Riclassifiche 580 13 - 593
Fondo ammortamento al 31
dicembre 2022 25.814 13.364 58.657 97.834
Valore netto al 31 dicembre 2022 35.009 13.829 44.456 93.294
Terreni e Impianti e Altri Totale attività per diritto di
fabbricati macchinari beni utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2023
Incrementi
60.824
5.610
27.193
10.357
103.114
29.704
191.128
45.671
Decrementi (860) (702) (13.176) (14.738)
Variazione perimetro di
consolidamento (318) - (26) (344)
Rivalutazioni IAS 29 125 232 422 779
Differenze cambio (790) (955) (3.576) (5.321)
Riclassifiche 13 0 1.078 1.092
Valore lordo al 31 dicembre 2023 64.603 36.126 117.541 218.267
#RIF! #RIF! #RIF!
Fondo ammortamento al 1° gennaio 25.814 13.364 58.657 97.834
2023
Ammortamenti 8.847 4.752 22.062 35.661
Decrementi (483) (698) (11.935) (13.116)
Variazione perimetro di (11) - (16) (27)
consolidamento
Rivalutazioni IAS 29 114 165 376 655
Differenze cambio (336) (546) (1.920) (2.802)
Riclassifiche (4) - 19 15
Fondo ammortamento al 31
dicembre 2023
33.941 17.037 67.243 118.220

Al 31 dicembre 2023 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 100.047 mila Euro (93.294 al 31 dicembre 2022) e la voce Altri beni, pari a 50,2 milioni di Euro (44,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2022), include principalmente contratti relativi a leasing per automezzi e mezzi di trasporto per 48,0 milioni di Euro (43,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2022) del Gruppo Cementir.

L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:

31.12.2023 31.12.2022
Entro 3 mesi 7.796 7.942
Tra 3 mesi ed 1 anno 21.592 22.528
Tra 1 e 2 anni 18.189 21.619
Tra 2 e 5 anni 23.888 30.665
Oltre 5 anni 5.676 9.910
Totale passività del leasing non attualizzate al 31
dicembre
77.141 92.664

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

Passività non correnti del leasing
Passività non correnti del leasing – parti correlate
Passività del leasing non correnti
Passività correnti del leasing
Passività correnti del leasing – parti correlate
Passività del leasing correnti
Totale passività del leasing
11.596
68.804
28.829
3.369
32.198
101.003
49.828
13.640
63.469
26.825
3.292
30.117
93.586
Importi rilevati nel conto economico
consolidato
Ammortamenti
Interessi passivi sulle passività del
leasing
Costi relativi ai leasing a breve termine
Costi relativi ai leasing di attività di
modesto valore
2023
38.486
2.856
4.356
281
2022
35.117
2.385
7.798
60

4. Investimenti immobiliari

Investimenti
immobiliari
01.01.2022 Incrementi/
decrementi
Riclassifiche Valutazioni
al Fair
Value
Effetto IAS 29 Delta
cambio
31.12.2022
Investimenti
immobiliari
342.104 (3.533) 104 20.918 20.648 (10.747) 369.493
Totale 342.104 (3.533) 104 20.918 20.648 (10.747) 369.493
Investimenti
immobiliari
01.01.2023 Incrementi/
decrementi
Riclassifiche Valutazioni
al Fair
Value
Effetto IAS 29 Delta
cambio
31.12.2023
Investimenti
immobiliari
369.493 (12.870) 7.784 23.603 (26.795) 361.215
Totale 369.493 (12.870) - 7.784 23.603 (26.795) 361.215

Gli investimenti immobiliari, pari a 369,5 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da immobili situati in Roma (principalmente a destinazione residenziale), da terreni situati in Turchia, da alcuni terreni situati nelle province di Roma e Taranto e dal terreno situato a Bagnoli.

Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti.

5. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

La voce è così composta:

01.01.2022 Variazioni 31.12.2022
Partecipazioni in imprese consortili collegate 20.333 1 20.334
Partecipazioni in altre imprese collegate 32.461 461 32.922
Totale 52.794 462 53.256
01.01.2023 Variazioni 31.12.2023
Partecipazioni in imprese consortili collegate 20.334 (146) 20.188
Partecipazioni in altre imprese collegate 32.922 (9.485) 23.437
Totale 53.256 (9.631) 43.625

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

Partecipazioni in imprese consortili Incrementi/ %
collegate 01.01.2022 (decrementi) 31.12.2022 possesso
SUD EST Scarl 11 11 34,00%
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28,00%
SUDMETRO Scarl 12 12 23,16%
METROTEC Scarl 23 23 46,43%
CONS. SALINE JONICHE 5 5 31,00%
METROSUD Scarl in liquidazione 24 (24) - 23,16%
TOR VERGATA SCARL 10 10 33,23%
METRO C SCPA 19.672 19.672 34,50%
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 10 25,00%
SAT LAVORI SCARL 35 35 34,65%
CAPOSELE SCARL 8 8 41,05%
RIVIERA SCARL 10 10 25,16%
CONSORZIO ETERIA 225 25 250 40,91%
Totale 20.333 1 20.334
Partecipazioni in imprese consortili Incrementi/ %
collegate 01.01.2023 (decrementi) 31.12.2023 possesso
SUD EST Scarl 11 0 11 34,00%
CONSORZIO CO.MA.VI 289 (289) 0 28,00%
SUDMETRO Scarl 12 - 12 23,16%
METROTEC Scarl 23 - 23 46,43%
CONS. SALINE JONICHE 5 (5) (0) 31,00%
METROSUD Scarl in liquidazione - - - 23,16%
TOR VERGATA SCARL 10 - 10 33,23%
METRO C SCPA 19.672 166 19.838 34,50%
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 - 10 25,00%
SAT LAVORI SCARL 35 (35) (0) 34,65%
CAPOSELE SCARL 8 - 8 41,05%
RIVIERA SCARL 10 - 10 25,16%
CONSORZIO ETEREA 250 - 250 40,91%
Ottavia Trionfale - 3 3 27,88%
Metrosalerno Scarl - 2 2 22,04%
Nodo Catania Scarl - 4 4 40,00%
Monte Romano Est Scarl - 3 3 28,00%
Msg Arena Scarl - 5 5 50,00%
Totale 20.334 (146) 20.188

La partecipazione in Metro C Scpa è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (31,9 milioni di Euro).

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

Incrementi /
01.01.2022 (decrementi) a
Conto
Altri
movimenti
Riclassifiche 31.12.2022 % di
possesso
economico
Ecol Unicon Spzoo 3.146 458 (149) 3.455 49,00%
Agab Syd Aktiebolag 1.673 440 (151) 1.962 40,00%
Recybel 169 75 (100) 144 25,50%
Eurostazioni Spa 9.084 5 - 9.089 32,71%
Acqua Campania S.p.A. 12.595 1.716 (4.794) 9.517 47,90%
Torreblanca del Sol SA 3.712 2.961 - 6.673 30,00%
Metro B Srl 2.080 (88) 90 2.082 45,01%
Totale 32.460 5.567 (5.104) 32.922
Incrementi /
(decrementi) a
Altri % di
01.01.2023 Conto movimenti Riclassifiche 31.12.2023 possesso
Ekol Unicon SPZOO 3.455 economico
607
187 4.249 49,00%
Agab Syd Aktiebolag 1.962 165 10 2.136 40,00%
Recybel 144 (1) 142 25,50%
Eurostazioni Spa
Acqua Campania S.p.A.
9.089
9.517
1.073
1.850
(1.505)
(2.264)
(9.103) 8.658
-
32,71%
0,01%
Torreblanca del Sol SA 6.673 928 (1.466) 6.135 30,00%
Metro B Srl 2.082 (247) 283 - 2.118 45,01%

Per le suddette partecipazioni non si rilevano indicatori di impairment.

Nel mese di settembre 2023 la controllata Vianini Lavori SpA ha stipulato un contratto di compravendita per la cessione del 47,89% partecipazione in Acqua Campania SpA. Per effetto di alcune disposizioni del contratto, gli amministratori, supportati dal parere legale di esperti esterni indipendenti, hanno ritenuto che fosse venuto meno il requisito dell'influenza notevole esercitabile sulla partecipata; pertanto, la partecipazione è stata riclassificata nella voce "partecipazioni in altre imprese" adeguandola al relativo Fair Value e rilevando un provento non ricorrente pari a 5,4 milioni di euro. In seguito, la partecipazione in Acqua Campania SpA è stata classificata tra le attività destinate per la vendita, essendosi verificate le condizioni previste dal principio contabile IFRS 5. La cessione della partecipazione si è realizzata nel corso del mese di gennaio 2024.

La partecipazione in Metro B Srl è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (6,09 milioni di Euro).

Nelle seguenti tabelle sono sintetizzati i dati contabili delle principali società collegate; le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile delle partecipazioni.

Eurostazioni SpA Metro C ScpA
2023 2022 2023 2022
Ricavi - - 95.926 79.722
Risultato di esercizio 3.458 233 354 273
Attività non correnti 20.237 20.053 98.309 93.686
Attività correnti 3.700 3.927 367.209 323.332
Passività non correnti 3 3.551 2.938 2.686
Passività correnti 84 36 313.063 264.814
Attività nette 23.851 20.393 149.518 149.518
Altre componenti OIC - - - -
Utile/(perdita) complessivo 3.458 233 - -
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 33% 33% 35% 35%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo* 7.801 6.670 51.584 51.585
Rettifiche di consolidamento 856 2.419 - (167)
Riclassifica capitale non versato - - (31.746) (31.746)
Valore della partecipazione con il metodo del Patrimonio Netto 8.658 9.089 19.838 19.672
Dividendi percepiti dalla collegata 1.476 -

* Il valore della partecipazione comprende Grandi Stazioni Immobiliare SpA, di cui Eurostazioni possiede il 40%.

6. Partecipazioni e titoli non correnti

La voce risulta così composta:

01.01.2022 Variazioni 31.12.2022
Partecipazioni in imprese controllate 55 3 58
Partecipazioni in altre imprese (FVTOCI) 4.490 43 4.533
Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale (FVTOCI)
554.705 2.770 557.475
Titoli a reddito fisso (Costo ammortizzato) - 25.399 25.399
Totale 559.250 28.214 587.464
01.01.2023 Variazioni 31.12.2023
Partecipazioni in imprese controllate 58 8 66
Partecipazioni in altre imprese (FVTOCI) 4.533 (1.882) 2.651
Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale (FVTOCI)
557.475 96.713 654.188
Titoli a reddito fisso (Costo ammortizzato) 25.399 (7.555) 17.844
Totale 587.464 87.284 674.748

a) Partecipazioni in imprese controllate

Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Partecipazioni in imprese controllate 01.01.2022 Incrementi/
(Decrementi)
31.12.2022 %
possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96%
San Benedetto Scarl 1 (1) - 0,00%
Metrofc Scarl 14 14 70,00%
CMV Scarl 28 28 55,28%
Sidrica Scarl - 4 4 80,00%
Altre minori 4 4
Totale 55 3 58
Partecipazioni in imprese controllate 01.01.2023 Incrementi/ 31.12.2023 %
(Decrementi) possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96%
Metrofc Scarl 14 14 70,00%
CMV Scarl 28 28 55,28%
Sidrica Scarl 4 4 80,00%
Isercast - 8 8 80,00%
Altre minori 4 4
Totale 58 8 66

b) Partecipazioni in altre imprese

Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:

Incrementi/ Fair %
Partecipazioni in altre imprese 01.01.2022 (Decrementi) value Riclassifiche 31.12.2022 possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 72 - 72 16,28%
IGEI S.P.A. In Liquidazione 175 - 175 9,60%
IRINA Srl 86 - 86 14,10%
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 - 1.903 10%
METROPOLITANA DI NAPOLI 958 - 958 18,12%
ANSA 1.198 - 1.198 10,58%
ALTRE MINORI 97 43 - 140
Totale 4.490 43 - - 4.533
Partecipazioni in altre imprese 01.01.2023 Incrementi/ Fair Riclassifiche 31.12.2023 %
(Decrementi) value possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 72 - 72 16,28%
IGEI S.P.A. In Liquidazione 175 - 175 9,60%
IRINA Srl 86 - 86 14,10%
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 (1.903) - - 0%
METROPOLITANA DI NAPOLI
ANSA
958
1.198
-
-
958
1.198
18,12%
10,58%
ACQUA CAMPANIA S.P.A. - 5.406 (5.384) 22 47,90%

Il valore della partecipazione in Acqua Campania SpA, come descritto in precedenza, fa riferimento alle azioni residue in portafoglio detenute dalla società, dopo la riclassifica delle quote cedute nel 2024 tra la voce "Attività destinate alla vendita".

Totale 4.533 (1.904) 5.406 (5.384) 2.651

Nel corso del 2023 la controllata Vianini Lavori SpA ha ceduto la partecipazione in Acque Blu Arno Basso SpA realizzando una plusvalenza pari a 7,6 milioni di euro.

c) Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale
01.01.2022 Acquisti/
(Cessioni)
Valutazione
al fair value
31.12.2022
Acea SpA 60.520 29.354 (17.522) 72.352
Assicurazioni Generali SpA 413.586 (4.833) (47.377) 361.376
Mundys SpA (ex Atlantia SpA) 48.860 (46.785) (2.075) -
Azimut SpA - 5.921 358 6.279
BPM 3 - 1 4
Italgas SpA 7.260 - (1.032) 6.228
Mediobanca SpA - 87.577 (4.924) 82.653
Poste Italiane SpA 24.234 8.304 (4.247) 28.291
Altre minori 242 50 292
Totale 554.705 79.588 (76.818) 557.475
Investimenti in strumenti rappresentativi di Acquisti/ Valutazione
capitale 01.01.2023 (Cessioni) al fair value 31.12.2023
Acea SpA 72.352 4.435 6.220 83.008
Assicurazioni Generali SpA 361.376 7.428 54.261 423.065
Azimut SpA 6.279 2.620 1.266 10.165
BPM 4 4.620 157 4.781
Italgas SpA 6.228 - (12) 6.216
Mediobanca SpA
Poste Italiane SpA
82.653
28.290,76
-
(7.272)
20.387
2.603
103.040
23.621
Altre minori 292 (29) 30 292
Numero azioni 01.01.2022 Acquisti/
(Cessioni)
31.12.2022
Acea SpA 3.226.000 2.374.000 5.600.000
Assicurazioni Generali SpA 22.200.000 (450.000) 21.750.000
Mundys SpA (ex Atlantia SpA) 2.800.000 (2.800.000) -
Azimut SpA - 300.000 300.000
BPM 1.269 - 1.269
Italgas SpA 1.200.000 - 1.200.000
Mediobanca SpA - 9.200.000 9.200.000
Poste Italiane SpA 2.100.000 1.000.000 3.100.000
01.01.2023 Acquisti/
(Cessioni)
31.12.2023
Acea SpA 5.600.000 402.000 6.002.000
Assicurazioni Generali SpA 21.750.000 400.000 22.150.000
BPM 1.269 998.731 1.000.000
Azimut SpA 300.000 130.000 430.000
Italgas SpA 1.200.000 - 1.200.000
Mediobanca SpA 9.200.000 - 9.200.000
Poste Italiane SpA 3.100.000 (800.000) 2.300.000

La valutazione al fair value di tali strumenti di capitale al 31 dicembre 2023 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto.

Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

01.01.2022 Incrementi / (decrementi) 31.12.2022
Riserva Fair Value 119.738 (76.818) 42.920
Effetto fiscale (5.970) 4.669 (1.301)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 113.768 (72.149) 41.619
di cui quota Gruppo 95.268 (56.793) 38.475
01.01.2023 Incrementi / (decrementi) 31.12.2023
Riserva Fair Value 42.920 84.912 127.832
Effetto fiscale
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale
(1.301)
41.619
(473)
84.439
(1.774)
126.058

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

Il fair value dei Titoli a reddito fisso al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 18,1 milioni, superiore al relativo costo ammortizzato con cui gli stessi sono iscritti in bilancio.

7. Attività finanziarie non correnti

La voce, pari a 290 mila Euro (296 mila Euro al 31 dicembre 2022), è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.

8. Altre attività non correnti

La voce, pari a 615 mila Euro (2.885 mila Euro al 31 dicembre 2022), si riferisce principalmente a crediti per IVA e depositi cauzionali, relativi al Gruppo Cementir Holding.

9. Imposte differite e imposte correnti

Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2022 Accantonamenti al netto degli
utilizzi a conto economico
Altre
variazioni
31.12.2022
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 76.653 (1.060) 441 76.034
Differenze su attività materiali (269) 7.751 (123) 7.359
Fondo per rischi e oneri 2.959 563 (198) 3.324
Svalutazione crediti 1.302 (266) - 1.036
Rivalutazione monetaria IAS 29 - - (10.186) (10.186)
Altri 63.273 931 (6.262) 57.942
Totale 143.918 7.918 (16.328) 135.508
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e materiali 3.330 (128) - 3.202

Fair value investimenti immobiliari
Differenze ammortamenti contabili
Rivalutazione impianti
Rivalutazione monetaria IAS 29
Altri
1.272
113.499
8.071
-
39.322
1.608
(2.760)
714
3.654
8.101
212
(1.412)
(431)
15.528
(6.032)
3.092
109.327
8.354
19.182
41.391
Totale 165.494 11.189 7.865 184.548
Valore netto per imposte differite (21.576) (3.271) (24.193) (49.040)
01.01.2023 Accantonamenti al netto degli
utilizzi a conto economico
Altre
variazioni
31.12.2023
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 76.034 1.363 (3.888) 73.509
Differenze su attività materiali 7.359 (3.165) 4.194
Fondo per rischi e oneri 3.324 554 (557) 3.321
Svalutazione crediti 1.036 (115) 42 963
Rivalutazione monetaria IAS 29 (10.186) (7.340) 17.526 -
Altri 57.942 7.558 (3.975) 61.524
Totale 135.508 2.019 5.983 143.510
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e materiali 3.202 (127) 3.075
Fair value investimenti immobiliari 3.092 (1.356) (211) 1.525
Differenze ammortamenti contabili 109.327 (4.860) 743 105.210
Rivalutazione impianti 8.354 3.253 (4.668) 6.939
Rivalutazione monetaria IAS 29 19.182 (8.282) 11.757 22.657
Altri 41.391 269 1.143 42.803
Totale 184.548 (11.104) 8.764 182.209
Valore netto per imposte differite (49.040) 13.123 (2.781) (38.699)

Tenuto conto della presenza di differenze temporanee imponibili e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2023.

I Debiti per imposte correnti includono le imposte sul reddito maturate nel corso dell'esercizio e sono pari a 18,5 milioni di Euro (16,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2022).

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:
-- -- -----------------------------------------------------------
31.12.2023 31.12.2022
Imposte sul reddito 79.662 47.061
IRAP 1.292 464
Imposte relative ad esercizi precedenti 2.682 789
Imposte correnti 83.636 48.313
Accantonamento imposte differite passive 16.491 20.856
Utilizzo imposte differite passive (34.505) (9.655)
Variazione aliquota 6.911 (11)
Imposte differite passive (11.104) 11.189
Accertamento imposte differite attive (7.862) (20.745)
Utilizzo imposte differite attive 6.405 12.668
Variazione aliquota (562) 159
Imposte differite attive (2.019) (7.918)
Totale imposte 70.513 51.585
Totale imposta IRES corrente e differita 66.501 50.290
Totale imposta IRAP corrente e differita 1.331 506
Imposte relative ad esercizi precedenti 2.682 789
Totale imposte 70.513 51.585

L'analisi della differenza tra aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:

2023 2022
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Risultato ante imposte 332.100 79.704 24,0% 268.972 64.553 24,0%
Differenze permanenti in aumento
(diminuzione):
Dividendi (10.279) (9.834)
Risultato valutazione ad equity (1.050) (1.336)
Plusvalenza da vendita partecipazioni (1.732) -
Fair value partecipazioni (1.233) -
Adeguamento aliquota 6.348 147
Altre variazioni permanenti (5.258) (3.240)
Totale Ires corrente e differita 66.501 20,0% 50.290 18,7%

10. Rimanenze

Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:

31.12.2023 31.12.2022
Materie prime, sussidiarie e di
consumo
123.218 119.434
Immobili destinati alla vendita 518 984
Semilavorati, prodotti finiti e merci 110.628 102.558
Acconti per magazzino 593 1.416
Totale Rimanenze 234.957 224.392

Le diverse categorie delle rimanenze sono variate in conseguenza dell'andamento dei processi di produzione e di vendita, dei costi delle materie prime usate per la produzione, nonché dei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri. Si precisa che, la variazione di materie prime, sussidiarie e di consumo, positiva per 117 migliaia di Euro (negativa per 15.781 mila Euro nel 2022), è rilevata a conto economico nella voce "Costi per materie prime" (nota 25). La variazione dei prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti rilevata a conto economico (nella voce variazione rimanenze e incrementi lavori in corso) è positiva per 12.373 mila Euro (positiva per 25.807 mila Euro nel 2022).

Si precisa che il valore netto di realizzo delle rimanenze è superiore al valore contabile.

11. Attività e Passività derivanti derivanti da contratto

La voce "Attività derivanti da contratto", pari a 30,6 milioni di Euro (24,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2022), è completamente attribuibile al Gruppo Vianini Lavori e si riferisce all'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali

i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori.

Gli acconti ricevuti per tali commesse, pari a 127,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2023, sono classificati tra le passività derivanti da contratto.

Al 31 dicembre 2023 i lavori in corso riguardano principalmente le attività relative ai cantieri della Metropolitana di Napoli, Linea 1 e 6 e della Linea C della Metropolitana di Roma.

12. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2023 31.12.2022
Crediti verso clienti 260.316 287.861
Fondo svalutazione crediti verso clienti (33.805) (13.178)
Crediti verso clienti 226.511 274.683
Crediti verso imprese correlate 57.151 42.294
Anticipi a fornitori 4.495 2.819
Crediti verso clienti > 12 mesi 428 342
Totale crediti commerciali 288.585 320.138

I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito. Il valore dei crediti commerciali è rappresentativo del loro fair value.

I crediti iscritti dal Gruppo Cementir in Turchia prevedono garanzie reali ricevute pari a 35,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2023 (32,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2022).

La variazione in diminuzione dei crediti commerciali rispetto al 31 dicembre 2022 è riconducibile ad una diminuzione dei giorni medi di incasso (anche a seguito della cessione di crediti in Danimarca tramite il factor) ed alla riduzione dei ricavi.

Il fondo svalutazione crediti è variato rispetto al precedente esercizio a seguito di una valutazione operata dal Gruppo Vianini Lavori per lavori su commesse chiuse in esercizi precedenti (svalutazioni per Euro 21 milioni contabilizzate nel corso dell'esercizio). Tali accantonamenti hanno riguardato partite scadute relative a clienti soggetti a procedure concorsuali o verso i quali è in essere un contenzioso di natura civile e/o amministrativa. L'ammontare stanziato riflette le evoluzioni sfavorevoli intervenute nell'ambito dei procedimenti sopra citati; la stima è stata determinata, dal management del Gruppo Vianini Lavori, sulla base del prudente apprezzamento dagli amministratori, tenuto conto delle previsioni di realizzo delle posizioni creditorie effettuate da legali esterni indipendenti.

I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:

31.12.2023 31.12.2022
Gruppo Cementir 161.525 192.391
Gruppo Caltagirone Editore 35.828 34.131
Gruppo Vianini Lavori 26.522 45.934
Altre società 2.636 2.227
Totale crediti verso clienti 226.511 274.683

Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto

al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2023.

31.12.2023 31.12.2022
A scadere 190.401 224.141
1-30 gg 17.976 18.869
30-60 gg 7.757 5.224
60-90 gg 1.500 2.197
oltre 90 gg 42.683 37.430
Scaduto 69.915 63.720
Totale Valore Lordo 260.316 287.861
Fondo svalutazione crediti verso clienti (33.805) (13.178)
Crediti verso clienti 226.511 274.683

13. Attività finanziarie correnti

31.12.2023 31.12.2022
Attività finanziarie verso terzi 3.389 1.275
Titoli di stato a breve termine e conti correnti
vincolati
68.220 43.806
Crediti finanziari verso correlate 35.086 405
Risconti per costi anticipati su commissioni e
interessi passivi
1.415 258
Strumenti derivati 5.539 13.475
Totale 113.649 59.218

Le attività finanziarie verso le imprese correlate sono principalmente riferibili a finanziamenti rimborsabili a richiesta del finanziatore, erogati nei confronti delle Società partecipate a sostegno dei loro investimenti finanziari ed operatività. L'esposizione è riferita principalmente alla collegata del Gruppo Vianini Lavori SpA MSG Arena Scarl (32,8 milioni di euro). I titoli di stato a breve termine includono principalmente investimenti in titoli di stato italiani e americani liquidabili a vista sui relativi mercati e conti temporaneamente vincolati in Egitto (e rientrati nella piena disponibilità a Marzo 2024).

14. Attività per imposte correnti

La voce, pari a circa 7,2 milioni di Euro (10,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2022), è costituita da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate e da altri crediti verso l'Erario di varia natura.

15. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2023 31.12.2022
Crediti verso il personale 902 184
Crediti verso imprese correlate 67 722
Crediti per IVA 8.174 5.646
Crediti verso altri 11.532 11.989
Ratei attivi 342 491
Risconti attivi 7.857 4.903
Totale altre attività 28.874 23.936

I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per assicurazioni ed altri costi comuni a due o più esercizi.

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

16. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2023 31.12.2022
Depositi bancari e postali 569.468 412.212
Denaro e valori in cassa 143 1.121
Totale 569.611 413.333

Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.

17. Attività destinate alla vendita

La voce è composta interamente dalle azioni detenute in Acqua Campania dalla controllata Vianini Lavori SpA, cedute nel mese di Gennaio 2024 e riclassificate nel corso dell'esercizio 2023 tra le attività correnti destinate alla vendita in applicazione del principio contabile IFRS 5. La controllata Vianini Lavori SpA ha valutato le azioni al minore tra il valore contabile e il relativo fair value (corrispondente al valore di realizzo riclassificato in tale voce).

Si evidenzia che la stessa società controllata non ha cambiato il proprio modello di business e pertanto non ha partecipazioni detenute per la negoziazione.

Patrimonio Netto e Passività

18. Patrimonio netto

Riconciliazione dei movimenti di capitale e riserve

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2023 e 2022 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2023 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.

Riserve

31.12.2023 31.12.2022
Riserva legale 24.024 24.024
Riserva straordinaria 311.097 311.097
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241
Riserva netta fair Value partecipazioni 101.637 38.475
Riserva conversione (427.144) (350.304)
Altre riserve 38.552 42.575
Risultati esercizi precedenti 1.209.000 1.043.913
Totale Riserve del Gruppo 1.280.407 1.133.021

Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).

La riserva di conversione è negativa per 427,1 milioni di Euro ed è così ripartita:

31.12.2023 31.12.2022
Turchia (Lira Turca - TRY) (371.851) (317.555)
Stati Uniti (Dollaro - USD) 2.994 4.426
Egitto (Sterlina egiziana - EGP) (48.124) (39.955)
Islanda (Corona islandese - ISK) (1.393) (1.392)
Cina (Renminbi -Yuan - CNY) 3.998 4.959
Norvegia (Corona norvegese - NOK) (4.200) (3.489)
Svezia (Corona svedese - SEK) (931) (988)
Altri Paesi (7.639) 3.690
Totale (427.144) (350.304)

Per maggiori dettagli sugli impatti derivanti dall'applicazione dello IAS 29 sul patrimonio netto del Gruppo si rinvia al paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29".

Dividendi

L'Assemblea tenutasi il 21 aprile 2023 ha deliberato la distribuzione di dividendi in ragione di 0,15 Euro per ciascuna delle 120.120.000 azioni ordinarie, per un importo complessivo pari a 18,02 milioni di Euro.

PASSIVITA' E FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

19. Personale

Benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 33,4 milioni di Euro (38,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2022) e comprendono principalmente le passività per benefici ai dipendenti e le indennità di fine rapporto.

Relativamente al Gruppo Cementir Holding sono rilevate, qualora siano maturate le condizioni per le rilevazioni, le passività riferite agli impegni futuri relativi ai piani di incentivazione di medio/lungo termine da erogare ai dipendenti al termine del periodo di riferimento previsto. Il piano di incentivazione di lungo termine (LTI) prevede l'erogazione di un beneficio monetario variabile, calcolato in percentuale sulla retribuzione annua lorda del beneficiario, legato al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari definiti nei Piani Industriali redatti e approvati. Al 31 dicembre 2023 l'ammontare risulta pari a 3.063 migliaia di Euro.

Le passività per benefici ai dipendenti, principalmente in Turchia, Belgio e Norvegia, rientrano tra i piani a benefici definiti e sono in parte finanziate da piani assicurativi. In particolare le attività a servizio del piano riguardano i piani pensionistici del Belgio e della Norvegia. Le passività sono state valutate applicando la metodologia attuariale e le attività sono state determinate sulla base del fair value alla data di bilancio. L'indennità di fine rapporto (TFR), per i dipendenti delle società italiane, rappresenta una passività, non finanziata ed interamente accantonata, relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2023 2022
Tasso annuo di attualizzazione
Rendimento atteso delle attività a servizio del
2%-4%
2,70%
2%-4%
2,70%
piano
Tasso annuo di incremento del TFR
3,31% 3,31%

Gli importi descritti nello stato patrimoniale sono così determinati:

2023 2022
Passività per benefici ai dipendenti 65.421 68.613
Fair value delle attività a servizio del piano (35.079) (32.936)
Piani di incentivazione a lungo termine 3.063 2.481
Benefici ai dipendenti 33.405 38.158

Le tabelle seguenti mostrano la movimentazione delle passività/(attività) nette per benefici ai dipendenti e delle relative componenti:

2023 2022
Passività netta a inizio periodo 68.613 75.898
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) 3.415 2.936
Rivalutazione (Interest Cost) 2.173 756
(Utili)/Perdite attuariali (934) (5.148)
Delta cambio (1.867) (1.330)
(Prestazioni pagate) (5.965) (4.493)
Altre variazioni (16) (5)
Passività netta a fine periodo 65.421 68.613
2023 2022
Fair value delle attività a servizio del piano
di inizio periodo
32.936 31.273
Proventi finanziari delle attività a servizio del
piano
1.053 289
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati
nell'esercizio
110 917
Differenze di conversione (272) (221)
(Prestazioni pagate) 1.252 678
Fair value delle attività a servizio del piano
di fine periodo
35.079 32.936

Costi del personale

2023 2022
Salari e stipendi 203.867 195.602
Oneri sociali 43.037 41.746
Accantonamento a fondi per benefici ai
dipendenti e previdenza complementare
8.396 6.995
Altri costi 6.246 10.662
Totale costi del personale 261.546 255.005

Forza lavoro

31.12.2023 31.12.2022 Media 2023 Media 2022
Dirigenti 93 90 91 93
Impiegati e quadri 1.504 1.390 1.448 1.397
Giornalisti e collaboratori 313 330 318 330
Grafici 64 71 66 72
Operai 1.775 1.849 1.837 1.856
Totale 3.749 3.730 3.759 3.748

20. Fondi

Fondi Fondo ripristino e
vertenze e liti smantellamento
cave
Altri Rischi Totale
Saldo al 1° gennaio 2022 6.879 21.870 20.550 49.299
Accantonamenti 705 1.606 5.483 7.794
Utilizzo (235) (55) (9.091) (9.381)
Decrementi - (127) (156) (283)
Differenza cambio - (666) (416) (1.082)
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio - - 71 71
Saldo al 31 dicembre 2022 7.349 23.750 16.441 47.540
Di cui:
Quota corrente 7.349 153 6.556 14.058
Quota non corrente - 23.597 9.885 33.482
Totale 7.349 23.750 16.441 47.540
Saldo al 1° gennaio 2023 7.349 23.750 16.441 47.540
Accantonamenti 658 168 3.459 4.285
Utilizzo (387) (176) (7.021) (7.585)
Decrementi (112) (440) (552)
Differenza cambio (1.022) (1.023) (2.045)
Variazione area di consolidamento (1.050) (1.633) (2.683)
Altre variazioni 635 (260) 375
Saldo al 31 dicembre 2023 7.620 22.193 9.523 39.336
Di cui:
Quota corrente 7.620 107 5.390 13.117
Quota non corrente - 22.086 4.133 26.219
Totale 7.620 22.193 9.523 39.336

Il fondo vertenze e liti, pari a 7,6 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore, a fronte di passività derivanti da richieste di indennizzi principalmente per diffamazione. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.

Il fondo ripristino e smantellamento cave, pari a 22,2 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.

I fondi relativi agli altri rischi includono principalmente fondi per contenziosi legali e

rischi per oneri di ristrutturazione aziendale.

21. Passività finanziarie correnti e non correnti

31.12.2023 31.12.2022
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing 57.208 49.829
Debiti per beni in leasing verso società sotto
comune controllo
11.596 13.640
Debiti verso banche 250.274 293.374
Fair value degli strumenti derivati di copertura - 13.455
Totale Passività finanziarie non correnti 319.078 370.298
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 23.962 25.824
Quota a breve di finanziamenti non correnti 43.430 81.976
Fair value degli strumenti derivati di copertura 11.728 1.323
Debiti per beni in leasing 28.829 26.825
Debiti per beni in leasing verso società sotto
comune controllo
3.369 3.292
Altri debiti finanziari verso imprese consortili 10.301 356
Altri debiti finanziari 4.338 5.183
Ratei passivi su interessi 316 526
Totale Passività finanziarie correnti 126.273 145.304
Totale Passività finanziarie 445.350 515.602

Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.

Al 31 dicembre 2023 il totale delle passività finanziarie è attribuibile per 240,1 milioni di Euro al Gruppo Cementir, per 163,6 milioni di Euro al Gruppo Vianini, per 17,5 milioni di Euro al Gruppo Vianini Lavori, per 21,1 milioni di Euro al Gruppo Caltagirone Editore e per 3,1 milioni di Euro a Caltagirone Spa ed alle altre società controllate.

Con riferimento al Gruppo Vianini, tali passività non correnti sono attribuibili in prevalenza al Gruppo Domus (controllato da Vianini SpA) per lo svolgimento dell'attività immobiliare. Si segnala che l'aumento di capitale sociale della controllata Vianini SpA, pari a 59,984 milioni di Euro, perfezionatosi in data 24 gennaio 2024, è funzionale, in via prevalente, alla riduzione dell'indebitamento finanziario del Gruppo, attraverso il rimborso volontario di finanziamenti in essere.

I debiti per beni in leasing verso società sotto comune controllo riguardano i contratti di affitto delle sedi sociali della Capogruppo e di alcune controllate, contabilizzati in accordo all'IFRS 16.

Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di

imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2023.

Relativamente al totale delle passività finanziarie correnti e non correnti si evidenzia che circa il 53,6% prevede il rispetto di soglie di parametri finanziari (covenant) che risultano rispettate alla data del 31 dicembre 2023.

A tal fine si precisa che i covenant da rispettare sono costituiti principalmente dal rapporto tra l'indebitamento finanziario netto ed il margine operativo lordo a livello consolidato ed il rapporto tra il margine operativo lordo e gli oneri finanziari netti.

La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:

31.12.2023 31.12.2022
Entro 3 mesi 44.468 50.462
Tra 3 mesi ed 1 anno 81.804 94.842
Tra 1 e 2 anni 39.502 81.379
Tra 2 e 5 anni 180.672 88.946
oltre 5 anni 98.904 199.973
Totale Passività finanziarie 445.350 515.602
31.12.2023 31.12.2022
Passività a tasso di interesse variabile 445.350 503.581
Passività a tasso di interesse fisso - 12.021

Totale Passività finanziarie 445.350 515.602

22. Debiti commerciali

31.12.2023 31.12.2022
Debiti verso fornitori 352.079 383.760
Acconti 8.378 7.290
Totale debiti verso terzi 360.458 391.050
Debiti verso correlate 30.467 22.555
Totale debiti commerciali 390.924 413.605
Quota corrente 390.924 408.007
Quota non corrente - 5.598
Totale 390.924 413.605

La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla

controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria

delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.

Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.

23. Altre passività correnti e non correnti

31.12.2023 31.12.2022
Altre passività non correnti
Altri Debiti
250 383
Risconti passivi 989 4.944
Totale Altre passività non correnti 1.239 5.326
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 8.448 7.714
Debiti verso il personale 36.403 33.880
Debiti verso altri 69.509 58.937
Ratei passivi 5.173 3.509
Risconti passivi 3.399 3.667
Totale altre passività correnti verso terzi 122.932 107.706
Debiti verso controllanti 1.586 456
Debiti verso correlate 183 636
Totale Altre passività correnti 124.702 108.798

Gli altri debiti diversi includono principalmente debiti verso l'erario per ritenute del personale, debito per IVA ed altri debiti, oltre alle somme a disposizione del CDA della Capogruppo Caltagirone SpA e delle controllate Caltagirone Editore, Vianini Lavori e Vianini SpA.

Conto Economico

24. Ricavi operativi

2023 2022
Ricavi 1.928.620 1.917.438
Variazione delle rimanenze 11.288 18.507
Incrementi immobilizzazioni per lavori
interni
1.085 7.300
Altri ricavi operativi 49.957 47.764
Totale ricavi operativi 1.990.949 1.991.009
di cui verso correlate 57.646 55.846

Di seguito si riportano i ricavi per area geografica e prodotto:

(Euro '000) 2022 Nordic &
Baltic
Belgio Nord
America
Turchia Egitto Asia
Pacifico
Italia Poste non
allocate e
rettifiche**
Gruppo
Caltagirone
Cemento 456.986 179.335 177.418 197.768 57.113 124.563 - (62.527) 1.130.656
Calcestruzzo 369.753 90.605 - 70.295 - - - - 530.653
Aggregati 29.496 64.455 - 4.640 - 2.936 - - 101.527
Waste - - - 9.638 - - - - 9.638
Ricavi editoriali 46.158 46.158
Ricavi pubblicitari 59.847 59.847
Costruzioni 76.444 76.444
Gestione Immobiliare 8.115 8.115
Altre attività - - 18.952 19.541 - - 214.228 (47.448) 205.273
Poste non allocate e rettifiche (47.721) - (30.985) - (2.911) - (169.256) (250.873)
Ricavi 808.514 334.395 196.370 270.897 57.113 124.588 404.792 (279.231) 1.917.438
(Euro '000) 2023
Nordic &
Baltic Belgio Nord
America
Turchia Egitto Asia
Pacifico
Italia Poste non
allocate e
rettifiche**
Gruppo
Caltagirone
Cemento 445.519 200.817 160.737 235.154 50.255 121.350 - (56.674) 1.157.158
Calcestruzzo 295.735 98.203 - 92.072 - - - - 486.010
Aggregati 25.267 60.853 - 7.077 - 2.926 - - 96.123
Waste - - - 6.602 - - - - 6.602
Ricavi editoriali 42.444 42.444
Ricavi pubblicitari 61.918 61.918
Costruzioni 116.221 116.221
Gestione Immobiliare 9.573 9.573
Altre attività - - 22.103 18.282 - - 208.782 (46.901) 202.266
Poste non allocate e rettifiche (47.960) - (34.155) - (2.836) - (164.744) (249.695)
Ricavi 718.561 359.873 182.840 325.032 50.255 121.440 438.938 (268.319) 1.928.620

* La voce Altri include le attività in Norvegia, Svezia, Islanda, Polonia e Russia.

Il dettaglio degli Altri ricavi operativi è evidenziato nella seguente tabella:

2023 2022
Rivalutazione investimenti immobiliari 7.741 21.790
Plusvalenze da alienazione 17.964 2.460
Altri ricavi da società consortili 3.851 2.427
Sopravvenienze attive 788 561
Recupero spese da terzi 2.283 1.883
Fitti, canoni e noleggi 1.086 1.412
Utilizzo fondo rischi 552 283
Contributi in conto esercizio 4.927 3.519
Altri ricavi diversi 10.765 9.909
Totale altri ricavi operativi 49.957 47.764

Le plusvalenze si riferiscono alla vendita di terreni e macchinari principalmente in Italia ad opera della controllata Vianini Lavori (6 milioni di euro), Danimarca (6,8 milioni di Euro) e Turchia (4,2 milioni di Euro) ad opera delle controllate del Gruppo Cementir Holding.

25. Costi operativi

2023 2022
Acquisto materie prime e semilavorati 377.896 404.112
Acquisto combustibili 191.945 235.406
Energia elettrica 131.125 151.645
Materie prime per editoria 7.934 9.660
Altre materie prime 48.898 58.309
Variazione delle rimanenze materie prime e
merci 117 (15.781)
Totale costi per materie prime 757.916 843.350
2023 2022
Trasporti 179.643 232.206
Prestazioni di imprese e manutenzioni 106.830 94.034
Ribaltamento costi società consortili 77.855 50.483
Subappalti 14.458 3.237
Consulenze 17.919 22.127
Servizi redazionali 8.600 8.743
Assicurazione 4.772 4.720
Altri costi 70.264 75.319
Totale costi per servizi 480.342 490.870
Fitti e noleggi 12.911 12.582
Totale costi per godimento beni di terzi 12.911 12.582
Totale oneri diversi di gestione 47.764 39.897
Totale altri costi operativi 541.017 543.348
di cui verso correlate 78.777 52.291

Il costo delle materie prime risulta pari a 757,9 milioni di Euro (843,4 milioni di Euro nel 2022), in diminuzione per effetto della minore produzione e dell'indebolimento delle valute locali nei paesi in cui opera il Gruppo Cementir Holding.

È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 77,9 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:

2023 2022
Lavoro dipendente 5.878 6.016
Materiali 20.497 9.500
Prestazioni di terzi 49.346 33.107
Spese diverse 1.054 720
Oneri /(Proventi) finanziari 860 803
Ammortamenti 220 337
Totale 77.855 50.483

La variazione è dovuta all'incremento delle commesse in portafoglio del Gruppo Vianini Lavori.

26. Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti

2023 2022
Ammortamenti Attività Immateriali 16.032 16.706
Ammortamenti Attività Materiali 84.004 80.116
Ammortamenti beni in leasing 38.468 35.118
Accantonamenti per rischi e oneri 23.132 4.413
Svalutazione attività immateriali a vita
indefinita e altre attività materiali
- 14.681
Altre Svalutazioni 350 515
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
161.987 151.548

Gli accantonamenti per rischi e oneri riguardano la valutazione operata dalla controllata Vianini Lavori SpA su crediti per lavori riferiti ad alcune commesse chiuse in esercizi precedenti.

27. Risultato netto valutazione delle partecipazioni ad equity e della gestione

finanziaria

31.12.2023 31.12.2022
Utili da partecipazioni ad equity 4.681 5.725
Perdite da partecipazioni ad equity (305) (159)
Ris. netto della società valutate a
Patrimonio Netto
4.376 5.567

Totale 63.617 71.214
Totale proventi e oneri finanziari 59.241 65.647
Proventi/Oneri netti da iperinflazione (3.887) 20.062
Oneri finanziari (45.413) (51.139)
Proventi finanziari 108.541 96.724

Il dettaglio dei Proventi finanziari è il seguente:

31.12.2023 31.12.2022
Dividendi 41.343 38.800
Plusvalenze su cessione partecipazioni 7.597 -
Interessi attivi su depositi bancari 11.415 2.629
Proventi da titoli di stato e obbligazioni 2.477 -
Utili su cambio 31.330 49.477
Fair value partecipaizoni 5.406 -
Fair value strumenti finanziari derivati 6.426 2.827
Prov. da operazioni su derivati 834 1.811
Altri proventi finanziari 1.714 1.181
Totale proventi finanziari 108.541 96.724

L'incremento degli interessi attivi su depositi bancari è principalmente riferibile all'aumento dei tassi di interesse.

Il fair value partecipazioni è riferito alla valutazione delle azioni della collegata Acqua Campania SpA, cedute nel mese di Gennaio 2024 e riclassificate nella voce attività destinate alla vendita, come descritto in precedenza.

La plusvalenza su cessione partecipazioni si riferisce alla cessione della partecipazione in Acque Blù Arno Basso SpA.

Il dettaglio dei dividendi percepiti è il seguente:

31.12.2023 31.12.2022
Acea 4.837 2.813
Assicurazioni Generali 25.230 23.754
Mundys (ex Atlantia) - 3.386
Azimut 559 -
Banca Popolare di Sondrio 595 -
Mediobanca 7.820 6.900
Poste Italiane 1.909 1.583
Italgas 380 354
Altri 12 11
Totale dividendi 41.343 38.800

Il dettaglio degli oneri finanziari è il seguente:

31.12.2023 31.12.2022
Interessi passivi su mutui (10.831) (3.496)
Interessi passivi su debiti verso banche e
altri fin.
(7.940) (8.151)
Commissioni e spese bancarie (3.998) (3.442)
Perdita su cambi (15.815) (21.030)
Interessi passivi su Leasing (2.810) (2.184)

Fair value strumenti finanziari derivati (952) (10.051)
Oneri da operazioni su derivati (509) (425)
Altri (2.557) (2.359)
Totale oneri finanziari (45.413) (51.139)

L'incremento degli interessi passivi è principalmente riferibile all'aumento dei tassi di interesse.

Il dettaglio dei proventi netti da iperinflazione è esposto di seguito.

31.12.2023 31.12.2022
Proventi da iperinflazione 24.521 33.139
Oneri da iperinflazione (28.408) (13.077)
Totale Proventi/Oneri netti da
iperinflazione
(3.887) 20.062

Per maggiori dettagli sugli impatti derivanti dall'applicazione dello IAS 29 si rinvia al paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29" sopra riportato.

28. Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

2023 2022
Utile (perdita) netto (in migliaia di Euro)
N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (000)
131.065
120.120
111.283
120.120
Utile base per azione (Euro per azione) 1,091 0,926

L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.

29. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

31.12.2023 31.12.2022
Valore Effetto Valore Valore Effetto Valore
lordo fiscale netto lordo fiscale netto
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 1.130 (271) 859 5.961 (1.216) 4.745

Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in
strumenti rappresentativi di capitale
84.912 (473) 84.439 (76.818) 4.668 (72.149)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
2.548 (611) 1.937 23.859 (4.190) 19.669
Variazione riserva di conversione delle imprese estere (162.157) - (162.157) (64.187) - (64.187)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del
Patrimonio Netto
(598) - (598) (462) - (462)
Fair Value strumenti finanziari derivati (4.363) 1.047 (3.316) 10.377 (902) 9.475

30. Partecipazioni di terzi

Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.

Gruppo
Gruppo Cementir
Caltagirone
Holding
Editore
Gruppo Vianini
Lavori
Gruppo Vianini
2023 2022 2023 2022 2023 2022 2023 2022
Ricavi 1.737.547 1.777.544 116.465 118.035 127.340 81.765 10.294 14.316
Risultato di esercizio 215.492 181.557 16.231 6.996 5.937 984 (2.370) 3.405
- attribuibile al Gruppo
Caltagirone
96.550 76.489 6.757 2.912 3.353 556 (1.929) 2.735
- attribuibile ai Terzi 118.942 105.068 9.474 4.083 2.584 428 (441) 670
Attività non correnti 1.643.151 1.648.081 458.696 422.018 48.701 54.039 274.157 284.935
Attività correnti 879.043 845.896 76.686 63.783 279.245 131.586 8.322 9.238
Passività non correnti 369.631 427.651 39.544 42.065 3.580 3.713 146.091 155.382
Passività correnti 501.730 543.553 60.465 58.478 204.762 68.305 25.567 21.869
Attività nette 1.650.833 1.522.773 435.373 385.259 119.604 113.607 110.821 116.922
- attribuibili al Gruppo
Caltagirone
720.686 644.907 181.237 160.375 67.541 64.155 90.187 93.898
- attribuibili ai Terzi 930.147 877.866 254.137 224.884 52.063 49.452 20.635 23.024
Altre componenti OCI (163.835) (52.068) 37.550 (21.469) (36) (472) (672) 1.550
Utile/(perdita)
complessivo
51.657 129.489 53.781 (14.473) 5.901 512 (3.043) 4.955
Variazione netta
Cashflow
56.633 73.219 (7.953) (42.616) 99.156 900 174 (548)
Dividendi pagati ai terzi 21.143 17.603 1.870 1.870 - - 336 356

31. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:

In migliaia di Euro 31.12.2023 31.12.2022

A. Disponibilità liquide 569.611 413.333
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 113.649 59.218
D. Liquidità (A)+(B) +(C) 683.260 472.551
di cui verso parti correlate 35.086 405
E. Debito finanziario corrente 82.843 63.329
di cui verso parti correlate - -
F. Parte corrente del debito finanziario non
corrente 43.430 81.976
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 126.273 145.304
di cui verso parti correlate 13.670 3.648
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-
(D) (556.987) (327.246)
I. Debito finanziario non corrente 319.078 370.298
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente
(I)+(J)+(K) 319.078 370.298
di cui verso parti correlate 11.596 13.640
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) (237.910) 43.052

32. Informazioni per settore di attività

Cemento,
calcestruzzo e
Editoria Costruzioni Gestione Altre Poste non
allocate e
Consolidato
inerti immobiliare attività rettifiche
2022
Ricavi di settore 1.744.607 118.078 81.744 14.320 283.230 (250.968) 1.991.010
Ricavi intrasettore (47.453) (113) (466) (27) (202.909) 250.968 -
Ricavi operativi in contribuzione 1.697.154 117.965 81.278 9.638 84.974 1.991.010
Risultato di settore (MOL) 332.766 6.648 2.528 10.417 (3.052) 349.306
Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti (121.971) (17.904) (1.810) (305) (9.558) (151.548)
Risultato Operativo 210.795 (11.256) 718 5.458 (7.956) 197.758
Risultato netto valutazione delle partecipazioni 5.567 5.567
al Patrimonio Netto
Risultato della gestione finanziaria 65.647 65.647
Risultato ante imposte 268.972
Imposte (51.585)
Risultato del periodo 217.387
Attività di settore 2.189.950 247.943 126.646 307.729 1.009.219 3.881.486
Passività di settore 753.736 90.650 71.669 162.888 259.163 1.338.106
Partecipazioni valutate al Patrimonio netto 5.559 - 22.417 15.762 9.518 53.256
Investimenti in attività materiali e immateriali 114.159 2.850 1.718 607 22.034 141.368
Cemento, Poste non
calcestruzzo e Editoria Costruzioni Gestione Altre allocate e Consolidato
inerti immobiliare attività rettifiche
2023
Ricavi di settore 1.667.944 116.330 121.349 34.918 284.110 (233.700) 1.990.949
Ricavi intrasettore (37.934) (117) (472) (36) (195.141) 233.700 -
Ricavi operativi in contribuzione 1.630.010 116.213 120.876 34.882 88.969 1.990.949
Risultato di settore (MOL) 382.119 7.119 4.400 30.573 6.259 430.470
Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti (127.627) (6.942) (8.019) (308) (19.092) (161.987)
Risultato Operativo 254.492 177 (3.619) 30.265 (12.833) 268.483
Risultato netto valutazione delle partecipazioni
al Patrimonio Netto 4.376 4.376
Risultato della gestione finanziaria 59.241 59.241
Risultato ante imposte 332.100
Imposte (70.513)
Risultato del periodo 261.586
Attività di settore 2.122.232 260.402 289.744 387.374 1.098.616 4.158.368
Passività di settore 709.684 90.014 207.964 155.649 206.615 1.369.926
Partecipazioni valutate al Patrimonio netto
Investimenti in attività materiali e immateriali
6.529
138.946
-
1.855
22.307
2.668
14.790
589
-
11.322
43.625
155.380

Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura.

Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:

Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,
Malesia
e
Australia
Altri
paesi
esteri
Poste
non
allocate
e
rettifiche
Consolidato
2022
Ricavi di settore 432.866 532.779 338.601 198.205 291.392 59.206 131.609 309.833 (303.481) 1.991.010
Ricavi intrasettore (179.849) (80.560) - (1.190) (31.602) (5.288) - (4.993) 303.481 -
Ricavi operativi in contribuzione 253.017 452.220 338.601 197.015 259.791 53.918 131.609 304.840 1.991.010
Risultato di settore (MOL) 17.154 141.107 76.533 28.949 27.999 11.792 22.682 23.090 349.306
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(23.949) (37.512) (28.658) (16.611) (20.649) (3.159) (9.004) (12.007) (151.549)
Risultato Operativo (6.796) 103.595 47.876 12.338 7.350 8.634 13.678 11.084 197.758
Risultato netto valutazione delle
partecipazioni al Patrimonio Netto
5.567 5.567
Risultato della gestione finanziaria 65.647 65.647
Risultato ante imposte 268.972
Imposte (51.585)
Risultato del periodo 217.387
Attività di settore 1.449.927 673.076 490.935 356.505 468.518 117.386 161.092 164.047 3.881.486
Passività di settore 489.053 368.904 182.936 65.231 107.777 22.099 30.606 71.499 1.338.106
Partecipazioni valutate al Patrimonio
netto
41.024 3.455 143 - - - - 8.635 53.256
Investimenti in attività materiali e
immateriali
26.025 40.965 32.053 9.366 14.543 1.005 7.555 9.856 141.368

Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,
Malesia
e
Australia
Altri
paesi
esteri
Poste
non
allocate
e
rettifiche
Consolidato
2023
Ricavi operativi 467.881 519.220 362.049 183.690 331.581 50.345 124.981 238.418 (287.215) 1.990.949
Ricavi intrasettore (173.330) (83.882) (3) (1.116) (16.145) (8.934) - (3.804) 287.215 -
Ricavi operativi in contribuzione 294.551 435.338 362.046 182.574 315.435 41.412 124.981 234.614 1.990.949
Risultato di settore (Mol) 22.747 168.302 97.559 26.282 65.196 12.539 26.879 10.965 430.470
Ammort., accant., e svalutazioni
Risultato operativo
(32.530)
(9.784)
(38.478)
129.825
(33.602)
63.958
(16.463)
9.819
(18.880)
46.316
(2.005)
10.534
(8.615)
18.264
(11.416)
(450)
(161.987)
268.483
Risultato della valut. a P.Netto 4.376 4.376
Gestione finanziaria 59.241 59.241
Risultato ante imposte 332.100
Imposte (70.513)
Risultato del periodo 261.586
Totale Attività 1.681.142 705.080 492.611 359.153 526.322 117.255 145.810 130.994 4.158.368
Totale Passività 565.519 332.208 172.911 68.181 109.397 29.665 28.591 63.455 1.369.926
Partecipazioni valutate al P. Netto 30.962 4.249 143 - - - - 8.272 43.625
Inv Imm. Materiali e Immateriali 16.187 61.291 37.262 12.849 17.704 2.878 7.209 - 155.380

33. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.

Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2023:

31.12.2022 Società
controllanti
Società
collegate
Società
sottoposte al
comune
Società
consortili
Altre parti
correlate
Totale
parti
Totale
voce di
Incidenza
% sulla
voce di
controllo correlate Bilancio bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 166 10.217 30.082 1.829 42.294 320.138 13,2%
Attività finanziarie correnti 0 30 374 405 59.218 0,7%
Altre attività correnti 722 5 727 23.936 3,0%
Passività finanziarie non
correnti
13.640 13.640 370.298 3,7%
Altre passività non correnti 2.902 2.902 5.326 54,5%
Debiti commerciali 49 2.259 19.826 422 22.555 413.605 5,5%
Passività finanziarie correnti 3.292 356 3.648 145.304 2,5%
Altre passività correnti 457 800 1.257 108.798 1,2%
Rapporti economici
Ricavi 14.984 37.858 0 52.842 1.917.438 2,8%
Altri ricavi operativi
Costi per materie prime
577 2.427 3.004 47.764 6,3%
0,0%
Altri costi operativi 1.776 50.483 33 0
52.291
470.197
543.348
9,6%
Proventi finanziari 11 11 96.724 0,0%
Oneri finanziari 30 184 507 51 772 51.139 1,5%
Società Incidenza
Società Società sottoposte al Società Altre parti Totale Totale % sulla
31.12.2023 controllanti collegate comune consortili correlate parti
correlate
voce di
Bilancio
voce di
controllo bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 179 1.776 52.583 2.613 57.151 288.585 19,8%
Attività finanziarie correnti
Altre attività correnti
67 1.476 30
8
33.580 35.086 113.649 30,9%
0,3%
Passività finanziarie non 75 28.874
correnti 11.596 11.596 319.078 3,6%
Debiti commerciali 38 62 1.504 28.600 263 30.467 390.924 7,8%
Passività finanziarie correnti 3.369 10.301 13.670 126.273 10,8%
Altre passività correnti 1.561 208 1.769 124.702 1,4%
Rapporti economici
Ricavi 4.600 40.002 2.959 47.561 1.928.620 2,5%
Altri ricavi operativi 6.235 3.851 10.085 49.957 20,2%
Altri costi operativi 921 77.855 1 78.777 541.017 14,6%
Proventi finanziari
Oneri finanziari
- 387 387 108.541 0,4%
38 167 1 34 240 45.413 0,5%

Le posizioni nei confronti delle società consortili sono relative alla gestione operativa della controllata Vianini Lavori SpA con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".

Le passività finanziarie non correnti e correnti verso società sotto comune controllo riguardano i contratti di affitto delle sedi sociali della Capogruppo e di alcune controllate, contabilizzati in accordo all'IFRS 16.

34. Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente della Società

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2023 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2023, i compensi spettanti agli amministratori per cariche ricoperte nella Società e nel Gruppo sono pari a 7,4 milioni di Euro (6,7 milioni di Euro nel 2022). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

La società non ha in organico dirigenti con responsabilità strategiche.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

35. Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies della Delibera Consob 11971/99

L'incarico alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 8 maggio 2020 per il periodo 2022/2030.

I compensi di competenza dell'esercizio 2023 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate, per l'attività di revisione, alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. ed alla sua rete, sono pari rispettivamente a 516 migliaia di Euro e 1.109 migliaia di Euro. I compensi corrisposti per gli altri servizi sono stati pari a 135 migliaia di Euro (56 migliaia di Euro alla PricewaterhouseCoopers SpA e 79 migliaia di Euro alla sua rete).

36. Gerarchia del fair value

Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31.12.2022 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 343.911 25.582 369.493
Investimenti in Partecipazioni 6 557.475 557.475
Attività finanziarie correnti 13 13.475 13.475
Totale attività 557.475 357.386 25.582 940.443
Passività finanziarie non correnti 20 (13.455) (13.455)
Passività finanziarie correnti 20 (1.323) (1.323)
Totale passività - (14.779) - (14.779)
31.12.2023 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 340.390 20.825 361.215
Investimenti in Partecipazioni 6 654.188 654.188
Attività finanziarie correnti 13 5.539 5.539
Totale attività 654.188 345.929 20.825 1.020.942
Passività finanziarie correnti 20 (11.728) (11.728)
Totale passività - (11.728) - (11.728)

Nel corso dell'esercizio 2023 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.

Si precisa inoltre che gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche redatte da esperti indipendenti, basate prevalentemente sulle indicazioni provenienti dal mercato immobiliare applicabili per la tipologia di investimenti detenuti.

37. Acquisizioni e cessioni aziendali

Di seguito è brevemente descritta l'acquisizione realizzata durante l'anno 2023 dal Gruppo Cementir Holding che ha permesso di ampliare il perimetro di consolidamento del Gruppo.

Acquisizione di Casa Bayan Sdn Bhd

In data 13 ottobre 2023 la controllata Aalborg Portland Holding A/S ha stipulato il contratto per l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Casa Bayan Sdn Bhd ("Casa Bayan"), società proprietaria di una cava in Malesia. Il perfezionamento del succitato contratto, si è concluso il 16 ottobre 2023. Il corrispettivo pagato per l'acquisizione è stato pari ad 5,9 milioni di Euro (MYR 30 milioni). Il corrispettivo è stato corrisposto tramite cassa.

Per il periodo compreso tra la data di acquisizione e il 31 dicembre 2023, alla luce del fatto che la società è una piccola impresa allo stato attuale, non sono stati rilevati significativi impatti sui risultati del gruppo.

Le attività acquisite e le passività assunte sono state oggetto di valutazione per la loro iscrizione al fair value e, in aggiunta al valore di quest'ultime, è stato iscritto un maggior valore della Cava pari a circa 5,7 milioni di Euro, determinato come illustrato nella tabella seguente:

(Euro '000) Valori contabili alla
data di acquisizione
Purchase
price
allocation alla data
di acquisizione
Fair Value alla data
di acquisizione
Attività immateriali a vita utile definita 15 - 15
Immobili, impianti e macchinari 162 5.714 5.876
Attività per imposte correnti 22 - 22
Altre attività correnti 18 - 18
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0 - 0
Fondi non correnti (22) - (22)
Imposte differite passive (1) - (1)
Attività nette identificabili acquisite (A) 194 5.714 5.908
Corrispettivo dell'acquisizione (B) 5.908
Avviamento (B) - (A) -

Alla data di predisposizione del presente documento le attività per la determinazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte sono ancora in corso e, conformemente a quanto indicato dall'IFRS 3 in termini di informativa, la controllata potrà completare il processo di valutazione entro i dodici mesi successivi alla data di efficacia dell'acquisizione. Gli importi provvisori delle attività e delle passività acquisite potranno essere rettificati con effetto retroattivo per tenere conto del loro fair value alla data di acquisizione, con conseguente rideterminazione del valore dell'avviamento.

Il flusso di cassa netto derivante dall'acquisizione è rappresentato nella tabella sotto riportata:

(Euro '000)

Flusso di cassa netto al 31 dicembre 2023 derivante dall'acquisizione (5.908)
Disponibilità liquide alla data di acquisizione -
Corrispettivo pagato al 31 dicembre 2023 (5.908)

Cessione a OPES MRF 2013 Limited della controllata NWM HOLDINGS Limited

L'8 novembre 2023, la controllata Recydia AS ha annunciato di avere raggiunto un accordo per cedere la totalità delle proprie partecipazioni in NWM Holding Limited a Opes MRF 2013

Limited, una delle principali società operanti in UK nel settore del "Waste". L'operazione ha comportato il deconsolidamento da parte del Gruppo Cementir della società NWH Holding Limited e delle sue controllate Neales Waste Management Limited e Quercia Limited, con il relativo impatto a conto economico del relativo deconsolidamento, comprensivo del rigiro a conto economico della riserva di traduzione iscritta per la traduzione in Euro dei reporting package di tali Società. Gli impatti del deconsolidamento sono da ritenersi non significativi per il bilancio nel suo complesso essendo le operation relative non core per il gruppo.

38. Informazione sui rischi finanziari

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime.

La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2023 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 288,6 milioni di Euro, di cui 57,2 milioni di Euro verso parti correlate.

Il rischio di credito è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

31.12.2023 31.12.2022
Gruppo Cementir 164.901 194.434
Gruppo Caltagirone Editore 35.910 34.215
Gruppo Vianini Lavori 84.142 88.473
Gruppo Vianini 3.152 2.498
Altre società 480 518
Totale crediti commerciali 288.585 320.138

La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza delle società del Gruppo con le controparti.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo non ha subito perdite significative.

Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.

Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.

Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD), [Renminbi-Yuan](javascript:select() (CNY)[, Ringgit](javascript:select() (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2023 una riduzione di Euro pari a circa 58 milioni di Euro pari a circa 2,1% sul patrimonio netto consolidato (31 dicembre 2022 una

riduzione di 55 milioni di Euro pari a circa 2,3%). La valuta che ha avuto il maggiore impatto è la Lira Turca (TRY), 15 milioni di Euro. Ulteriori rischi di valuta derivanti dal consolidamento delle altre società estere sono da considerarsi irrilevanti.

La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo derivante da vendite e da acquisti in USD, PLN, SEK, NOK e CNY. Una ipotetica diminuzione del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione del margine operativo lordo di 4,4 milioni di Euro (USD pari a -3,6 milioni di Euro, PLN pari a 2,4 milioni di Euro, SEK pari a 2,1 milioni di Euro, NOK pari a 2 milioni di Euro e CNY pari a 1,5 milioni di Euro) (2022 di 4,4 milioni di Euro di cui: USD pari a -3,6 milioni di Euro, PLN pari a 2,4 milioni di Euro, SEK pari a 2,1 milioni di Euro, NOK pari a 2 milioni di Euro e CNY pari a 2,4 milioni di Euro).

Il Gruppo ha stipulato un contratto di swap (hedge accounting) con una data di scadenza nel 2024, in cui sono stati coperti sia il rischio di cambio sia il rischio di interesse. In relazione al rischio di interesse, il Gruppo ha accordato di pagare un tasso fisso pari a 0,43% + uno spread del 3,63% e il Gruppo riceverà EURIBOR + uno spread del 2,88% ogni 30 aprile e 31 ottobre fino alla scadenza. La parte efficace della copertura è uguale a tutti i pagamenti futuri del flusso di cassa e alle quote nominali.

La passività al fair value è inclusa in una voce separata nello stato patrimoniale "Strumenti finanziari derivati". La parte inefficace è rilevata come provento finanziario.

2023 Valore
nozionale
Scadenza Strike Fair
value
Variazioni nel FV
rilevate nella
riserva di
Parte inefficace
rilevata a Conto
Euro milioni < 1 anno 1-5 anni > 5 anni passività copertura Economico
Swap USD/EUR 66,6 66,6 1,00 EUR/
1,235 USD
-5,1 -1,9 -1,5
2023 Valore
nozionale
Scadenza Strike Fair
value
Variazioni nel FV
rilevate nella
riserva di
Parte inefficace
rilevata a Conto
Euro milioni < 1 anno 1-5 anni > 5 anni passività copertura
Euro milioni
Economico
Swap USD/EUR 77,3 10,7 66,6 0,0 1,00 EUR/
1,235 USD
-6,6 Swap USD/EUR 77,3

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2023 un indebitamento finanziario completamente a tasso variabile è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap. Relativamente al Gruppo Vianini, si segnala che l'aumento di capitale sociale della controllata Vianini SpA, pari a 59,984 milioni di Euro, perfezionatosi in data 24 gennaio 2024, è stato funzionale, in via prevalente, alla riduzione dell'indebitamento finanziario del Gruppo, attraverso il rimborso volontario di finanziamenti in essere.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value, sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti, e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento dei mercati di riferimento (principalmente Italia e Turchia).

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 6-12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali. Inoltre, il Gruppo Cementir utilizza strumenti derivati per coprire il rischio di oscillazione dei prezzi di mercato.

Relativamente al Gruppo Vianini Lavori, tale rischio è gestito, per tutte le commesse acquisite nel corso del 2023, tramite la stipula di contratti di appalto che contengano clausole di riequilibrio dei prezzi mentre, per le commesse già in portafoglio, il rischio è stato ed è gestito con l'ausilio delle misure straordinarie adottate dal legislatore per contrastare gli effetti economici della grave crisi internazionale in atto in Ucraina anche in ordine allo svolgimento delle attività produttive.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

39. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Gruppo Vianini

In data 24 gennaio 2024 l'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea degli Azionisti della controllata Vianini SpA si è concluso positivamente con l'integrale sottoscrizione delle n. 75.263.465 azioni ordinarie di Vianini di nuova emissione, per un controvalore di Euro 59.984.981,61 (di cui Euro 4.967.388,69 imputato a capitale ed Euro 55.017.592,92 imputato a sovrapprezzo). In considerazione del perfezionamento dell'Aumento di Capitale, il capitale sociale della Società controllata risulta pari a Euro 35.072.775,69 ed è suddiviso in n. 105.368.852 azioni ordinarie Vianini prive di indicazione del valore nominale. I proventi netti di suddetta operazione sono stati utilizzati, in via prevalente, per la riduzione dell'indebitamento finanziario del Gruppo Vianini, attraverso il rimborso volontario di taluni finanziamenti in essere.

Gruppo Vianini Lavori

Nel mese di Gennaio 2024 si è inoltre realizzata la cessione del 47,89% della partecipazione in Acqua Campania Spa, detenuta dalla Vianini Lavori SpA, per un valore di 14,5 milioni di euro.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2023

DENOMINAZIONE SEDE
LEGALE
CAPITALE
SOCIALE
VALUTA DIRETTO TIPO POSSESSO
INDIRETTO
% TRAMITE %
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE
CALTAGIRONE EDITORE SPA
CEMENTIR HOLDING NV
ITALIA
OLANDA
125.000.000
159.120.000
EUR
EUR
-
14,33%
PARTED 1982 SRL
CALT 2004 SRL
35,56%
30,90%
VIANINI SPA ITALIA 30.105.387 EUR 55,21% CAPITOLIUM SRL
CAPITOLIUM SRL
1,63%
26,17%
AALBORG CEMENT COMPANY INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND US
INC.
100,00%
AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP A/S) DANIMARCA 100.000.000 DKK AALBORG PORTLAND 100,00%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S DANIMARCA 300.000.000 DKK - HOLDING A/S
CEMENTIR ESPANA S.L.
GLOBO CEM S.L.
75,00%
25,00%
AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd AUSTRALIA 1.000 AUD - AALBORG PORTLAND 100,00%
AALBORG PORTLAND BELGIUM SA BELGIO 500.000 EUR - MALAYSIA Sdn Bhd
AALBORG PORTLAND A/S
AALBORG PORTLAND
100,00%
AALBORG PORTLAND DIGITAL SRL ITALIA 500.000 EUR HOLDING A/S
AALBORG PORTLAND
0,00%
100,00%
HOLDING A/S
AALBORG PORTLAND
AALBORG PORTLAND ESPANA SL SPAGNA 3.004 EUR HOLDING A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND FRANCE SAS
AALBORG PORTLAND ISLANDI EHF
FRANCIA
ISLANDA
10.010
303.000.000
EUR
ISK
- AALBORG PORTLAND A/S
AALBORG PORTLAND A/S
100,00%
100,00%
AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd MALESIA 95.400.000 MYR - AALBORG PORTLAND
HOLDING A/S
70,00%
AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO POLONIA 100.000 PLN - AALBORG PORTLAND A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND US INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND
HOLDING A/S
100,00%
AALBORG RESOURCES Sdn Bhd MALESIA 2.543.972 MYR - AALBORG PORTLAND
MALAYSIA Sdn Bhd
100,00%
AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. CINA 265.200.000 CNY - AALBORG PORTLAND 100,00%
AB SYDSTEN AB SVEZIA 15.000.000 SEK - HOLDING A/S
UNICON A/S
50,00%
ALFACEM SRL ITALIA 1.010.000 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 100,00%
AVENTINA SRL ITALIA 3.720.000 EUR 100,00% SPARTAN HIVE SPA
MANTEGNA '87 SRL
0,00%
0,00%
BASI 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING NV
ALFACEM SRL
100,00%
0,00%
BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd
CALT 2004 SRL
LIBERIA
ITALIA
130.000
10.000
LRD
EUR
-
99,99%
VIANINI LAVORI SPA
CAPITOLIUM SRL
100,00%
0,01%
CAPITOLIUM SRL ITALIA 25.823.000 EUR 100,00% MANTEGNA '87 SRL
AALBORG PORTLAND
0,00%
CASA BAYAN SDN BHD MALESIA 250.000 MYR HOLDING A/S
CALTAGIRONE EDITORE
100,00%
CED DIGITAL & SERVIZI SRL ITALIA 100.000 EUR - SPA
FINCED SRL
99,99%
0,01%
CEMENTIR ESPANA S.L. SPAGNA 3.007 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 100,00%
CIMBETON AS TURCHIA 1.770.000 TRY - CIMENTAS AS
KARS CIMENTO AS
50,29%
0,06%
CIMENTAS AS TURCHIA 87.112.463 TRY - AALBORG PORTLAND
ESPANA SL
96,69%
CIMBETON AS
KARS CIMENTO AS
0,12%
0,48%
Compagnie des Cimentes Belges Sa BELGIO 179.344.485 EUR - AALBORG PORTLAND
HOLDING A/S
100,00%
AALBORG PORTLAND A/S 0,00%
Compagnie des Cimentes Belges France Sa FRANCIA 34.363.400 EUR - Compagnie des Cimentes
Belges Sa
100,00%
CORRIERE ADRIATICO SRL ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE
SPA
99,95%
DESTEK AS TURCHIA 50.000 TRY - FINCED SRL
CIMENTAS AS
0,05%
99,99%
Domus Italia Spa ITALIA 20.000.000 EUR - VIANINI SPA 100,00%
Domus Roma 15 Srl ITALIA 30.000 EUR - Domus Italia SpA 100,00%
FINCED SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE
SPA
PIEMME SPA
99,99%
0,01%
GAETANO CACCIATORE LLC USA NA USD - AALBORG CEMENT 100,00%
COMPANY INC
GLOBO CEM S.L. SPAGNA 3.007 EUR - ALFACEM SRL
CALTAGIRONE EDITORE
100,00%
IL GAZZETTINO SPA ITALIA 200.000 EUR - SPA 99,95%
FINCED SRL
CALTAGIRONE EDITORE
0,05%
IL MATTINO SPA ITALIA 500.000 EUR - SPA 99,95%
FINCED SRL
CALTAGIRONE EDITORE
0,05%
IL MESSAGGERO SPA ITALIA 1.265.385 EUR - SPA 99,95%
IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SRL ITALIA 1.730.000 EUR FINCED SRL
IL GAZZETTINO SPA
CATLAGIRONE EDITORE
0,05%
54,10%
SPA 45,90%
KARS CIMENTO AS TURCHIA 3.000.000 TRY - CIMENTAS AS
ALFACEM SRL
41,55%
58,46%
KUDSK & DAHL A/S DANIMARCA 10.000.000 DKK - UNICON A/S 100,00%

LEGGO SRL ITALIA 1.000.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE
SPA
99,95%
LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY J.V. USA N/A USD - FINCED SRL
AALBORG CEMENT
COMPANY INC
0,05%
24,52%
WHITE CEMENT COMPANY 38,73%
MANTEGNA '87 SRL ITALIA 5.408.000 EUR 99,99% LLC
VIANINI LAVORI SPA
0,01%
PARTED 1982 SRL ITALIA 103.300 EUR 99,95% MANTEGNA '87 SRL 0,05%
PIEMME SPA ITALIA 91.710 EUR - CALTAGIRONE EDITORE 99,90%
SPA
FINCED SRL
0,00%
P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA SRL ITALIA 1.800.000 EUR - IL GAZZETTINO SPA 58,00%
CALTAGIRONE EDITORE 42,00%
SPA
CALTAGIRONE EDITORE
QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL ITALIA 50.000 EUR - SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05%
RECYDIA ATIK YONETIMI AS TURCHIA 551.544.061 TRY - CIMENTAS AS 23,72%
AALBORG PORTLAND A/S
KARS CIMENTO AS
8,89%
67,39%
SERVIZI ITALIA 15 SRL ITALIA 100.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE 99,95%
SPA
FINCED SRL
AALBORG PORTLAND
0,05%
SINAI WHITE PORTLAND CEMENT COMPANY SAE EGITTO 350.000.000 EGP - HOLDING A/S 71,11%
SKANE GRUS AB SVEZIA 1.000.000 SEK - AB SYDSTEN AB 60,00%
SOC.ITALIANA METROPOLITANE S.I.M.E. SRL ITALIA 121.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA
VIAPAR SRL
99,89%
0,11%
Compagnie des Cimentes
Societè des Carrieres du Tournaisis Sa BELGIO 12.297.053 EUR - Belges Sa 65,00%
SPARTAN HIVE SPA ITALIA 300.000 EUR - Aalborg Portland Holding A/S 100,00%
STAMPA NAPOLI 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE
SPA
99,95%
FINCED SRL 0,05%
STAMPA ROMA 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE 99,95%
SPA
FINCED SRL
0,05%
STAMPA VENEZIA SRL ITALIA 2.267.000 EUR - IL GAZZETTINO SpA 25,01%
CALTAGIRONE EDITORE 74,99%
SUREKO AS TURCHIA 43.443.679 TRY - SPA
RECYDIA AS
100,00%
SVIM 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 100,00%
ALFACEM SRL 0,00%
UNICON A/S DANIMARCA 150.000.000 DKK - AALBORG PORTLAND
HOLDING A/S
100,00%
UNICON AS NORVEGIA 13.289.100 NOK - UNICON A/S 100,00%
VIANCO SRL ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 99,99%
VIANINI ENERGIA SRL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI SPA
IND 2004 SRL
99,99%
0,01%
VIANINI LAVORI SPA ITALIA 43.797.507 EUR 50,05% CAPITOLIUM SRL 6,43%
VIANINI PIPE INC USA 4.483.396 USD - AALBORG PORTLAND US 100%
VIAPAR SRL ITALIA 10.000 EUR - INC
VIANINI LAVORI SPA
99,99%
AALBORG CEMENT
WHITE CEMENT COMPANY LLC USA N/A USD - COMPANY INC 100,00%
PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
AGAB Syd Aktiebolag AB SVEZIA 500.000 SEK - AB SYDSTEN AB 40,00%
CAPOSELE SCARL
CONSORZIO ETERIA
ITALIA
ITALIA
20.000
550.000
EUR
EUR
-
-
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
41,05%
40,91%
ECOL UNICON Sp. Z o.o. POLONIA 1.000.000 PLN - UNICON A/S 49,00%
EUROSTAZIONI SPA ITALIA 16.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 32,71%
GRANDI STAZIONI IMMOBILIARE SPA
METRO B SRL
ITALIA
ITALIA
4.000.000
20.000.000
EUR
EUR
-
-
EUROSTAZIONI SPA
VIANINI LAVORI SPA
40,00%
45,01%
METRO C scpa ITALIA 150.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,50%
METROSALERNO SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 22,04%
METROTEC scarl
MONTE ROMANO EST SCARL
ITALIA
ITALIA
50.000
10.000
EUR
EUR
-
-
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
46,43%
28,00%
MSG ARENA SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 50,00%
N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in liquidazione ITALIA 40.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 25,00%
NODO CATANIA SCARL
OBRAS Y FIRMES ESPECIALES OFESA SA
ITALIA
SPAGNA
10.000
120.200
EUR
EUR
-
-
VIANINI LAVORI SPA
AVENTINA SPA
40,00%
45,00%
OTTAVIA TRIONFALE ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 27,88%
RIVIERA SCARL ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 27,0%,
SUD EST scarl
SUDMETRO Scarl
ITALIA
ITALIA
30.600
50.000
EUR
EUR
-
-
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
34,00%
23,16%
TOR VERGATA scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 33,23%
TORRE BLANCA DEL SOL SA SPAGNA 1.202.000 EUR - AVENTINA SPA 30,00%
ALTRE PARTECIPAZIONI O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATE
CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE
METRO FC SCARL
ITALIA
ITALIA
25.500
20.000
EUR
EUR
-
-
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
75,00%
70,00%
S.E.D.E.C. sae in liquidazione EGITTO 75.000 EGP - VIANINI LAVORI SPA 100,00%
SIDRICA Scarl ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 80,00%
ISERCAST ITALIA 10.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 80%
ACQUA CAMPANIA SPA ITALIA 4.950.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 0,01%

BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2023

Situazione Patrimoniale - Finanziaria

Attività
(in Euro) note 31.12.2023 31.12.2022
Immobili,
impianti
e
macchinari
1 2.185.386 2.426.555
Partecipazioni
valutate al costo
2
in imprese controllate 767.880.119 744.349.246
Partecipazioni e titoli non correnti 3 163.224.537 152.760.683
Imposte
differite
attive
4 5.333.593 7.812.226
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
938.623.634 907.348.710
Crediti
commerciali
5 1.627.471 1.878.339
di cui verso parti correlate 1.147.000 1.360.000
Attività
finanziarie
correnti
6 15.115.849 10.952.511
di cui verso parti correlate - 3.574.503
Attività
per imposte correnti
4 70.060 76.384
Altre
attività
correnti
7 522.279 475.187
di cui verso parti correlate 473.265 450.257
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
8 1.060.079 3.604.533
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
18.395.738 16.986.954
TOTALE
ATTIVITA'
957.019.373 924.335.664

Situazione Patrimoniale – Finanziaria

Patrimonio Netto e Passività
(in Euro) note 31.12.2023 31.12.2022
Capitale
sociale
120.120.000 120.120.000
Riserve 773.366.512 726.381.817
Utile
(Perdita)
di
esercizio
37.201.284 48.777.563
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
9 930.687.796 895.279.380
Fondi
per
benefici ai
dipendenti
10 347.391 301.192
Passività finanziarie non correnti 11 1.786.187 2.044.322
di cui verso parti correlate 1.786.187 2.044.322
Imposte
differite
passive
4 334.965 141.364
TOTALE PASSIVITA'
NON
CORRENTI
2.468.543 2.486.878
Debiti
commerciali
12 659.753 1.354.879
di cui verso parti correlate 238.868 955.637
Passività finanziarie correnti 11 239.695 377.882
di cui verso parti correlate 238.796 377.431
Altre
passività
correnti
13 22.963.586 24.836.645
di cui verso parti correlate 7.427.423 10.079.338
TOTALE PASSIVITA'
CORRENTI
23.863.034 26.569.406
TOTALE PASSIVITA' 26.331.577 29.056.284
TOTALE
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
957.019.373 924.335.664

Conto Economico

(in Euro) note 2023 2022
Altri
ricavi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
RICAVI
OPERATIVI
14 1.275.082
1.250.000
1.275.082
1.261.586
1.250.000
1.261.586
Costi
del
Personale
Altri
Costi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
COSTI
OPERATIVI
10
15
(1.019.379)
(1.870.414)
(649.392)
(2.889.792)
(1.333.410)
(2.341.015)
(888.645)
(3.674.425)
MARGINE
OPERATIVO
LORDO
(1.614.710) (2.412.839)
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni 16 (413.896) (402.175)
RISULTATO
OPERATIVO
(2.028.606) (2.815.014)
Proventi finanziari
di cui verso parti correlate
Oneri finanziari
di cui verso parti correlate
RISULTATO
NETTO DELLA
GESTIONE
FINANZIARIA
17 39.282.775
6.013.324
(45.577)
(24.033)
39.237.198
56.751.416
5.085.565
(5.563.962)
(26.118)
51.187.454
RISULTATO
ANTE
IMPOSTE
37.208.592 48.372.440
Imposte 4 (7.308) 405.123
RISULTATO
DELLE
ATTIVITA'
CONTINUATIVE
37.201.284 48.777.563
RISULTATO
DELL'ESERCIZIO
37.201.284 48.777.563

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) note 2023 2022
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico 37.201.284 48.777.563
Componenti che non sono riclassificati successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale 7.396 13.453
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
16.949.400 (27.207.988)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
- 17.891
Totale altre componenti del conto economico complessivo 20 16.956.796 (27.176.644)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 54.158.080 21.600.919

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(in Euro) Note Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva Fair
Value
Altre Riserve Risultato del
periodo
Totale
Saldo al 1° gennaio 2022 9 120.120.000 24.024.000 37.182.351 660.494.571 44.537.601 886.358.524
Risultato esercizio precedente a nuovo 44.537.601 (44.537.601) -
Somme a disposizione del cdA (668.064) (668.064)
Dividendi distribuiti (12.012.000) (12.012.000)
Totale operazioni con gli azionisti - - - 31.857.537 (44.537.601) (12.680.064)
Variazione netta fair value investimenti in
strumenti di capitale (27.207.988) (27.207.988)
Variazione netta riserva TFR 13.453 13.453
Variazione altre riserve 17.891 17.891
Risultato dell'esercizio 48.777.563 48.777.563
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato 20 - - (27.207.988) 31.344 48.777.563 21.600.919
nell'esercizio
Saldo al 31 dicembre 2022 120.120.000 24.024.000 9.974.363 692.383.452 48.777.563 895.279.380
Saldo al 1° gennaio 2023 9 120.120.000 24.024.000 9.974.363 692.383.452 48.777.563 895.279.380
Risultato esercizio precedente a nuovo 48.777.563 (48.777.563) -
Somme a disposizione del cdA (731.663) (731.663)
Dividendi distribuiti (18.018.000) (18.018.000)
Totale operazioni con gli azionisti - - - 30.027.900 (48.777.563) (18.749.663)
Variazione netta fair value investimenti in 16.949.400 16.949.400
strumenti di capitale
Variazione netta riserva TFR 7.396 7.396
Variazione altre riserve -
Risultato dell'esercizio 37.201.284 37.201.284
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato 20 - - 16.949.400 7.396 37.201.284 54.158.080
nell'esercizio
Saldo al 31 dicembre 2023
120.120.000 24.024.000 26.923.763 722.418.748 37.201.284 930.687.796

RENDICONTO FINANZARIO

(in Euro) Note 2023 2022
DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE 8 3.604.533 6.231.122
Utile (Perdita) esercizio 37.201.284 48.777.563
Ammortamenti 16 413.896 402.175
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 17 (23.150.000) (37.289.839)
Risultato netto della gestione finanziaria 17 (16.087.200) (13.897.615)
Imposte su reddito 4 7.308 (405.123)
Variazione Fondi per Dipendenti 10 25.918 20.699
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. (1.588.794) (2.392.140)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali 5 250.868 3.599
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 12 (695.125) 569.860
Variazione altre attività e passività non corr./ corr 7/13 (2.625.301) 722.004
Variazioni imposte correnti e differite 4 2.465.439 (1.286.526)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO (2.192.913) (2.383.203)
Dividendi incassati 17 15.291.324 13.841.565
Interessi incassati 52.354 5.761
Interessi pagati (10.400) (43.581)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati 784.217 (200.000)
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO 13.924.582 11.220.543
Investimenti in Partecipazioni e titoli 3 (1.324.323) (18.442.640)
Realizzo Vendita partecipazioni e titoli non correnti 3 - 122.891
Variazione Attività finanziarie correnti 6 3.466.369 17.161.982
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. 2.142.046 (1.157.768)
Variazione Passività finanziarie correnti 11 (593.082) (677.364)
Dividendi Distribuiti 9 (18.018.000) (12.012.000)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. (18.611.082) (12.689.364)
Variazione Netta delle Disponibilita' (2.544.454) (2.626.589)
DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO 8 1.060.079 3.604.533

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2023

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Alla data della presente relazione, gli Azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e integrate dalle ulteriori informazioni disponibili sono:

• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%)

La predetta partecipazione è detenuta:

Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FGC SPA (33,30%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 12 marzo 2024.

Gestione del capitale

La politica del Consiglio è di mantenere una solida base di capitale con l'obiettivo di mantenere la fiducia degli investitori, dei creditori e del mercato e di sostenere lo sviluppo futuro dei business del Gruppo.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il presente Bilancio al 31 dicembre 2023, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3,

del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 è presentato in Euro, valuta funzionale della Società, e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note esplicative.

Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuità aziendale, in quanto gli amministratori, valutati compiutamente i rischi e le incertezze a cui è esposta la Società, hanno la ragionevole aspettativa che la stessa continuerà la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile.

Relativamente alla presentazione degli schemi di bilancio la Società ha operato le seguenti scelte:

    1. la situazione patrimoniale-finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
    1. il conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
    1. il conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
    1. il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

I principi contabili applicati sono illustrati nei Criteri di presentazione del bilancio consolidato a cui si fa riferimento.

Attività

1. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Terreni e
Fabbricati
Mobilio Macchine
d'ufficio
Piccola
attrezzatura
Altri beni Totale
01.01.2022 1.576.815 8.005 21.592 5.823 107.783 1.720.018
Incrementi 2.319.617 2.319.617
31.12.2022 3.896.432 8.005 21.592 5.823 107.783 4.039.635
01.01.2023 3.896.432 8.005 21.592 5.823 107.783 4.039.635
Incrementi 171.826 902 172.728
31.12.2023 4.068.258 8.005 22.494 5.823 107.783 4.212.363
Ammortamento e perdite
durevoli
Terreni e
Fabbricati
Mobilio Macchine
d'ufficio
Piccola
attrezzatura
Altri beni Totale
01.01.2022 1.109.691 8.005 14.113 5.823 73.273 1.210.905
Incrementi 386.778 18.181 402.176
31.12.2022 1.496.469 8.005 14.113 5.823 91.454 1.613.081
01.01.2023 1.496.469 8.005 14.113 5.823 91.454 1.613.081
Incrementi 411.486 2.411 413.897
Riclassifica 2.232 (2.232) -
31.12.2023 1.907.955 8.005 18.756 5.823 89.222 2.026.977
Valore netto
01.01.2022 467.124 - 7.479 - 34.510 509.113
31.12.2022 2.399.963 - 7.479 - 16.328 2.426.554
31.12.2023 2.160.302 - 3.738 - 18.560 2.185.385

Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per la Società al

31 dicembre 2023, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni e
fabbricati
Altri beni Totale attività
per diritto di
utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2022 1.574.031 89.224 1.663.255
Incrementi 2.319.617 2.319.617
Valore lordo al 31 dicembre 2022 3.893.648 89.224 3.982.872
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2022 1.109.691 73.273 1.182.964
Ammortamenti 383.994 15.951 399.945
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2022 1.493.685 89.224 1.582.909
Valore netto al 31 dicembre 2022 2.399.963 - 2.399.963
Terreni e
fabbricati
Altri beni Totale attività
per diritto di
utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2023 3.893.648 89.224 3.982.872
Incrementi 171.825 171.825
Valore lordo al 31 dicembre 2023 4.065.473 89.224 4.154.697
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2023
Ammortamenti
1.493.685
411.486
89.224 1.582.909
411.486
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 1.905.171 89.224 1.994.395

Al 31 dicembre 2023 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 2.160.302 Euro ed includono esclusivamente contratti relativi ad immobili.

L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:

31.12.2023 31.12.2022
Entro 3 mesi - 94.006
Tra 3 mesi ed 1 anno 238.797 283.425
Tra 1 e 2 anni 413.509 381.206
Tra 2 e 5 anni 1.265.504 1.166.643
Oltre 5 anni 107.174 496.474
Totale passività del leasing non attualizzate
al 31 dicembre
2.024.984 2.421.753

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

31.12.2023 31.12.2022
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing verso correlate
Passività del leasing non correnti
1.786.187
1.786.187
2.044.322
2.044.322
Passività correnti del leasing - -
Passività correnti del leasing - parti correlate 238.797 377.431
Passività del leasing correnti 238.797 377.431
Importi rilevanti nel conto economico 2023 2022
Ammortamenti 411.486 399.945
Interessi passivi sulle passività del leasing 11.144 26.419
Costi relativi ai leasing a breve termine - -
Costi relativi ai leasing di attività di modesto valore - 8.365

2. Partecipazioni valutate al costo

Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di
possesso
Valore di
carico
01.01.2022
Incrementi/
(decrementi)
Ripristini di
valore /
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2022
Patrimonio
netto di
pertinenza
al
31.12.2022
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2022
Vianini Lavori S.p.A. Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 56.848.873 18.368.004
Vianini S.p.A. Roma 30.105.387 54,14% 14.384.881 14.384.881 62.933.010 48.548.129
Aventina S.r.l. Roma 3.720.000 99,99% 8.818.460 8.818.460 9.007.725 189.265
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 90.567.191 90.567.191 106.378.950 15.811.759
Capitolium S.r.l. Roma 25.823.000 99,99% 69.019.476 42.466.138 111.485.614 83.626.358 (27.859.256)
Calt 2004 S.r.l. Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 259.959.965 77.968.166
Parted 1982 S.r.l. Roma 103.300 99,95% 184.508.447 (5.500.000) 179.008.447 178.994.689 (13.758)
Cementir Holding NV Roma 159.120.000 14,34% 119.716.985 (105.000) 119.611.985 196.212.777 76.600.792
Totale 707.488.108 (105.000) 36.966.138 744.349.246
Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di
possesso
Valore di
carico
01.01.2023
Incrementi/
(decrementi)
Ripristini di
valore /
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2023
Patrimonio
netto di
pertinenza
al
31.12.2023
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2023
Vianini Lavori S.p.A. Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 59.849.621 21.368.752
Vianini S.p.A. Roma 30.105.387 55,21% 14.384.881 380.873 14.765.754 61.187.570 46.421.816
Aventina S.r.l. Roma 3.720.000 99,99% 8.818.460 8.818.460 10.204.217 1.385.757
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 90.567.191 90.567.191 114.424.299 23.857.108
Capitolium S.r.l. Roma 25.823.000 99,99% 111.485.614 111.485.614 88.623.130 (22.862.484)
Calt 2004 S.r.l. Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 275.579.557 93.587.758
Parted 1982 S.r.l. Roma 103.300 99,95% 179.008.447 23.150.000 179.008.447 202.159.105 658
Cementir Holding NV Roma 159.120.000 14,34% 119.716.985 119.611.985 215.568.740 95.956.755
Totale 744.349.246 380.873 23.150.000 767.880.119

Come previsto dai principi contabili di riferimento, tali partecipazioni sono valutate al costo, rettificato al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato; le risultanze delle analisi condotte hanno comportato il ripristino del valore della partecipazione nella Parted 1982 Srl, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.

Per quanto riguarda la controllata Capitolium Srl, pur in presenza di indicatori di impairment (valore della partecipazione superiore al Patrimonio Netto contabile), non si è proceduto alla svalutazione tenuto conto dei plusvalori espressi e rinvenibili dalla determinazione dei valori recuperabili delle società da essa partecipate.

3. Partecipazioni e Titoli non correnti

Partecipazioni e titoli non
correnti
01.01.2022 Incrementi/
(decrementi)
Riclassifiche Valutazioni
al fair value
31.12.2022
Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
162.945.760 1.201.340 (29.020.100) 135.127.000
Titoli a reddito fisso - 17.633.683 - 17.633.683
Totale 162.945.760 18.835.023 (29.020.100) 152.760.683
Partecipazioni e titoli non 01.01.2023 Incrementi/ Riclassifiche Valutazioni 31.12.2023
correnti
Investimenti in strumenti
135.127.000 (decrementi) al fair value
17.143.000
152.270.000
rappresentativi di capitale
Titoli a reddito fisso
17.633.683 612.735 (7.291.881) 10.954.537

Il dettaglio della voce "Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale" è il seguente:

Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
01.01.2022 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
31.12.2022
Acea SpA 54.891.760 1.201.340 (17.333.100) 38.760.000
Assicurazioni Generali SpA 108.054.000 - (11.687.000) 96.367.000
Totale 162.945.760 1.201.340 (29.020.100) 135.127.000
01.01.2023 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
31.12.2023
Acea SpA 38.760.000 - 2.730.000 41.490.000
Assicurazioni Generali SpA 96.367.000 - 14.413.000 110.780.000
Acea SpA
Assicurazioni Generali SpA
01.01.2022
2.926.000
5.800.000
Incrementi/ (decrementi)
74.000
31.12.2022
3.000.000
5.800.000
01.01.2023 Incrementi/ (decrementi) 31.12.2023
Acea SpA 3.000.000 - 3.000.000
Assicurazioni Generali SpA 5.800.000 - 5.800.000

Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

Riserva Fair value

01.01.2022 Incrementi Decrementi 31.12.2022
Riserva Fair Value 39.135.825 (29.020.100) 10.115.725
Effetto fiscale (1.953.474) 1.953.474 (141.362) (141.362)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 37.182.351 1.953.474 (29.161.462) 9.974.363
Variazione netta dell'esercizio (27.207.988)
01.01.2023 Incrementi Decrementi 31.12.2023
Riserva Fair Value 10.115.725 17.143.000 - 27.258.725
Effetto fiscale
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale
(141.362)
9.974.365
-
17.143.000
(193.600)
(193.600)
(334.962)
26.923.763

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le tali titoli appartengono al livello uno, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

Il fair value dei Titoli a reddito fisso al 31 dicembre 2023, costituiti da Titoli di stato e Obbligazioni, è pari ad Euro 10,6 milioni.

4. Imposte differite e imposte correnti

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2022 Accantonamenti Utilizzi Altre
Variazioni
31.12.2022
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 6.108.738 395.616 - 1.289.980 7.794.334
Altri 25.991 15.916 (15.063) (8.952) 17.892
Totale 6.134.729 411.532 (15.063) 1.281.028 7.812.226
Imposte differite sul reddito
Altri 1.953.475 (1.812.111) 141.364
Totale 1.953.475 - - (1.812.111) 141.364
Valore netto per imposte differite 4.181.254 411.532 (15.063) 3.093.139 7.670.862
01.01.2023 Accantonamenti Utilizzi Altre
Variazioni
31.12.2023
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 7.794.334 110.908 (2.592.490) 5.312.752
Altri
17.892 27.714 (15.916) (8.849) 20.841
Totale 7.812.226 138.622 (15.916) (2.601.339) 5.333.593
Imposte differite sul reddito
Altri
Totale
141.364
141.364
- - 193.601
193.601
334.965
334.965

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate nel Conto Economico Complessivo e gli effetti derivanti dalla cessione dei risultati da parte delle società in consolidato fiscale che non incidono sul carico fiscale della controllante.

Il decremento delle imposte differite attive sul reddito è attribuibile all'utilizzo di perdite fiscali trasferite dalle società controllate nell'ambito del contratto di consolidato fiscale sottoscritto.

Le imposte dell'esercizio sono così composte:

Accertamento imposte differite attive
Utilizzo imposte differite attive
Imposte esercizi precedenti
Imposte differite attive
Totale imposte
2023
(138.622)
15.916
130.014
7.308
7.308
2022
(411.531)
15.063
(8.655)
(405.123)
(405.123)
31.12.2023 31.12.2022
Imposte esercizi precedenti
Ires corrente e differita
Totale
130.014
(122.706)
7.308
(8.655)
(396.468)
(405.123)

L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:

Ires

2023 2022
Risultato ante imposte
Onere fiscale teorico
Importo
37.208.592
Imposta
24,0%
8.930.062
Importo
48.372.440
Imposta
24,0%
11.609.386
Differenze permanenti in aumento (diminuzione):
Dividendi (14.526.758) (13.149.487)
Svalutazioni/(Rivalutazioni) (23.150.000) (36.966.139)
Altre (43.108) 91.236
Totale imponibile Ires (511.274) (122.706) (1.651.950) (396.468)
Onere fiscale effettivo -0,3% -0,8%

5. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2023 31.12.2022
Crediti comm.verso clienti - -
Anticipi 480.471 518.339
Crediti verso clienti 480.471 518.339
Crediti comm.verso controllate 1.147.000 1.360.000
Totale crediti commerciali 1.627.471 1.878.339

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

Il valore di iscrizione approssima il loro fair value.

6. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2023 31.12.2022
Crediti finanziari verso Mantegna '87 Srl - 3.574.503
Titoli di stato a breve termine (costo
ammortizzato)
15.078.535 7.378.008
Ratei Interessi attivi 37.314 -
Totale attività finanziarie correnti 15.115.849 10.952.511

7. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2023 31.12.2022
Crediti verso
controllate
473.265 450.257
Crediti verso terzi 49.014 24.930
Totale attività
correnti
522.279 475.187

Il credito verso controllate è riferibile principalmente alla controllata Domus Italia Srl per l'adesione al consolidato fiscale.

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2023 31.12.2022
Depositi bancari e postali 1.058.803 3.602.356
Denaro e valori in cassa 1.276 2.177
Totale disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
1.060.079 3.604.533

Per il dettaglio relativo alle movimentazioni intervenute nelle disponibilità liquide si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario incluso nei prospetti contabili.

Il tasso medio sulle giacenze è pari a 2,7%.

Patrimonio Netto e Passività

9. Patrimonio netto

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2023 e 2022 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.

Capitale sociale

Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.

Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.

Riserve

In Euro 31.12.2023 31.12.2022
Riserva legale 24.024.000 24.024.000
Riserva straordinaria 311.097.339 311.097.339
Riserva sovrapprezzo azioni 23.240.560 23.240.560
Riserva Fair Value 26.923.764 9.974.365
Utile portati a nuovo 388.080.848 358.045.553
Totale 773.366.512 726.381.817

L'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2023 ha deliberato la distribuzione di un dividendo relativo all'esercizio 2022 per Euro 18.018.000, nella misura di Euro 0,15 per ogni azione ordinaria.

La Riserva Fair Value include tutte le variazioni nette del valore di mercato delle partecipazioni in azioni quotate fino a quando tali partecipazioni resteranno iscritte in Bilancio. L'iscrizione della Riserva è al netto dell'effetto fiscale.

L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:

Natura/Descrizione 31.12.2022 31.12.2023
Importo
Possib. di Quota per altre ragioni
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
(in migliaia di Euro) Utilizzazione1 disponibile precedenti
31.12.2022 31.12.2023 per
copertura
perdite
per altre ragioni
Capitale Sociale 120.120 120.120
Riserva sovrapprezzo
azioni
23.241 23.241 A B C 23.241
Riserva Legale 24.024 24.024 B
Riserva straordinaria
Riserva IAS Fair Value
311.097
9.974
311.097
26.924
A B C 311.097 20.420 (1)
Riserva Utili a nuovo 358.046 388.081 A B C 388.080
846.502 893.487
Totale disponibile
Quota non distribuibile
722.418
-
Residua quota
distribuibile
722.418

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

(1) Utilizzata per distribuzione dividendi eserc. 2020, 2021 e 2022

PASSIVITA'

10. Benefici ai dipendenti e costi del personale

TFR e altri fondi per il personale

Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.

Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2023 2022
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,10% 3,60%
Tasso annuo di inflazione 2,50% 2,50%
Tasso annuo di incremento delle
retribuzioni
3,00% 3,00%
Tasso annuo di incremento del TFR 3,38% 3,38%

La movimentazione risulta la seguente:

In migliaia di Euro 2023 2022
Passività netta al 1° gennaio 301.192 308.469
Costo corrente dell'esercizio (Service
Costs)
13.508 20.699
Rivalutazione (Interest Cost) 11.143 3.085
(Utili)/Perdite attuariali 21.548 (31.061)
Passività netta al 31 dicembre 347.391 301.192

Costo e consistenza del personale

2023 2022
Salari e stipendi 723.049 720.227
Oneri sociali 228.236 567.067
Accantonamento per TFR 13.508 20.699
Altri costi 54.585 25.418
Totale costi del personale 1.019.379 1.333.410

Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti

per categoria di appartenenza:

31.12.2023 31.12.2022 Media
2023
Media
2022
Dirigenti 3 2 2 2
Impiegati e quadri 8 5 5 5
Collaboratori - - - -
Totale 11 7 7 7

11. Passività finanziarie non correnti e correnti

31.12.2023 31.12.2022
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing verso correlate 1.786.187 2.044.322
1.786.187 2.044.322
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 899 451
Debiti per beni in leasing verso correlate 238.797 377.431
239.696 377.882

12. Debiti commerciali

31.12.2023 31.12.2022
Debiti verso fornitori
Debiti verso società correlate
420.885
238.868
659.753
92.461
1.262.418
1.354.879

I debiti verso fornitori si riferiscono alla fornitura di servizi di varia natura.

I debiti verso le imprese correlate si riferiscono principalmente a Vianini Lavori SpA e Cementir Holding NV per prestazioni di servizi rese. Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value e non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

13. Altre passività correnti

31.12.2023 31.12.2022
Altre passività correnti
Debiti verso istituti
previdenziali
81.945 72.055
Debiti verso il personale 117.766 74.209
Debiti verso società
controllate
7.427.423 10.079.338
Debiti verso altri 15.336.453 14.611.043
Totale altre passività
correnti
22.963.586 24.836.645

I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci e le somme messe a disposizione del Consiglio di Amministrazione.

I debiti verso società controllate si riferiscono principalmente agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale. I saldi verso la Vianini Lavori SpA e la Vianini SpA comprendono anche il residuo dovuto alle controllate per l'acquisto della partecipazione in Parted 1982 Srl, rispettivamente per Euro 1.089.110 ed Euro 873.444.

Di seguito il dettaglio:

31.12.2023 31.12.2022
Altre passività correnti
verso controllate
Vianini Lavori SpA 4.013.159 6.915.767
Capitolium Srl 525.236 528.332
Calt 2004 Srl 633.367 2.175
Mantegna '87 Srl 171.573 171.348
Parted 1982 Srl 38.668 38.668
Aventina Srl 73.750 72.531
Vianini SpA 1.819.000 2.260.844
Si.Me. Srl 14.429 13.852
Viapar Srl 57.143 15.618
Ind 2004 Srl 24.604 24.604
Vianco Srl 28.873 28.861
Vianini Energia Srl 9.092 6.738
Domus Roma 15 Srl 18.527 -
Altre passività correnti
verso correlate
7.427.423 10.079.338

Conto Economico

14. Ricavi operativi

2023 2022
Ricavi delle vendite e prestazioni di
servizi
1.250.000 1.250.000
Altri ricavi operativi 25.082 11.586
Totale ricavi operativi 1.275.082 1.261.586
di cui verso correlate 1.250.000 1.250.000

I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza prestati a società del Gruppo nei rapporti con gli investitori finanziari e pubblica amministrazione, assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale.

15. Costi operativi

2023 2022
Per servizi 1.468.306 2.039.932
Costi per godimento beni di terzi 279.852 8.365
Oneri diversi di gestione 122.256 292.718
Totale costi operativi 1.870.414 2.341.015
di cui verso correlate 649.392 888.645

Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 54.600 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 50.000.

I costi operativi verso società correlate si riferiscono principalmente alla Ical SpA (Euro 129.058) per le spese accessorie relative all'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società, alla Vianini Lavori SpA (Euro 398.174), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e addebito di personale distaccato, alla Piemme SpA (Euro 18.700) per servizi pubblicitari e alla Cementir Holding NV (Euro 99.940) per riaddebiti di costi dalla stessa sostenuti per conto della Società.

16. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

2023 2022
Ammortamenti attività materiali
Ammortamento beni in leasing
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
2.410
411.486
413.896
2.230
399.945
402.175

17. Risultato netto della gestione finanziaria

2023 2022
Dividendi 15.291.324 13.841.565
Interessi attivi su depositi bancari 52.354 5.761
Ripristini di valore di partecipazioni 23.150.000 42.466.139
Altri proventi finanziari 789.098 437.952
Totale proventi finanziari 39.282.775 56.751.417
di cui verso correlate 6.013.324 5.085.565

I dividendi sono riferibili alle controllate Cementir Holding NV (Euro 5.016.000) e Vianini SpA (Euro 997.324) e alle partecipate Acea SpA (Euro 2.550.000) e Assicurazioni Generali SpA (Euro 6.728.000).

I Ripristini di valore delle partecipazioni si riferiscono alla controllata Parted 1982 Srl, come descritto alla nota 2.

2023 2022
Commissioni e spese bancarie
Interessi passivi su debiti vs/banche
Oneri su derivati
Oneri finanziari da attuarizzazione
Svalutazione di partecipazioni
10.389
11
-
11.144
17.161
1.297
16.000
3.085
controllate
Int.pass.attività di leasing Ifrs 16
Totale oneri finanziari
di cui verso correlate
-
24.033
45.577
24.033
5.500.000
26.419
5.563.962
26.118

18. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria, sono generalmente regolate a condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, nonché con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo.

Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni.

Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:

Società
31.12.2022 Società
controllate
Società
collegate
sottoposte al
comune
controllo
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Totale voce di
Bilancio
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 1.360.000 1.360.000 1.878.339 72,4%
Attività finanziarie correnti 3.574.503 3.574.503 10.952.511 32,6%
Altre attività correnti 450.257 450.257 473.111 95,2%
Debiti commerciali 955.637 955.637 1.354.879 70,5%
Passività finanziarie correnti 377.431 377.431 377.882 99,9%
Passività finanziarie non
correnti
2.044.322 2.044.322 2.044.322 100,0%
Altre passività correnti 10.079.338 10.079.338 24.836.645 40,6%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 1.250.000 1.250.000 1.261.586 99,1%
Altri costi operativi 728.603 160.042 888.645 2.341.015 38,0%
Proventi finanziari 5.085.565 5.085.565 56.751.416 9,0%
Oneri finanziari 26.118 26.118 5.563.962 0,5%
Società
31.12.2023 Società
controllate
Società
collegate
sottoposte al
comune
controllo
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Totale voce di
Bilancio
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 1.147.000 1.147.000 1.627.471 70,5%
Altre attività correnti 473.265 473.265 522.279 90,6%
Debiti commerciali 238.868 238.868 659.752 36,2%
Passività finanziarie correnti 238.796 238.796 239.695 99,6%
Passività finanziarie non
correnti
1.786.187 1.786.187 1.786.187 100,0%
Altre passività correnti 7.427.423 7.427.423 22.963.586 32,3%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 1.250.000 1.250.000 1.275.082 98,0%
Altri costi operativi 520.334 129.058 649.392 1.870.414 34,7%
Proventi finanziari 6.013.324 6.013.324 39.282.775 15,3%
Oneri finanziari 24.033 24.033 45.577 52,7%

Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.

Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente delle aziende del Gruppo

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2022 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2023, i compensi deliberati dall'assemblea spettanti agli amministratori sono pari a 50 migliaia di Euro (50 migliaia di Euro nel 2022). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

19. Informazioni per settore di attività

La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazioni, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.

20. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

31.12.2023 31.12.2022
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di
attività finanziarie disponibili per la
vendita
17.143.000 (193.601) 16.949.399 (29.020.100) 1.812.112 (27.207.988)
Utile/(perdita) attuariale da TFR
Utili/(perdite) dalla cessione di
9.995 (2.599) 7.396 31.061 (17.608) 13.453
Investimenti in strumenti rappresentativi
di capitale
- - - 17.891 - 17.891

21. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:

In Euro 31.12.2023 31.12.2022
A. Disponibilità liquide 1.060.079 3.604.533
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 15.115.849 10.952.511
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 16.175.928 14.557.044
di cui verso parti correlate - 3.574.503
E. Debito finanziario corrente 239.695 377.882
di cui verso parti correlate 238.796 377.431
F. Parte corrente del debito finanziario non
corrente - -
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 239.695 377.882
di cui verso parti correlate 238.796 377.431
H. Indebitamento finanziario corrente netto
(G)-(D) (15.936.233) (14.179.162)
I. Debito finanziario non corrente 1.786.187 2.044.322
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente
(I)+(J)+(K)
1.786.187 2.044.322
di cui verso parti correlate 1.786.187 2.044.322
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) (14.150.046) (12.134.840)

22. Altre informazioni

Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies delibera Consob 11971/99

I compensi di competenza per l'esercizio 2023 relativi alla società di revisione PricewaterhousCoopers SpA relativi ai servizi di revisione legale ammontano a 100 mila Euro, senza considerare il contributo Consob e le spese vive.

23. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31.12.2022 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti in Partecipazioni 3 135.127.000 135.127.000
Totale attività 135.127.000 - - 135.127.000
31.12.2023 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti in Partecipazioni 3 152.270.000 152.270.000
Totale attività 152.270.000 - - 152.270.000

Nel corso del 2023 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.

24. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si evidenziano fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

25. Proposta di destinazione degli utili

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 37.201.284 come segue:

  • 558.019,26 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 30.030.000,00 Euro quale dividendo complessivo corrispondente a Euro 0,25 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione;
  • 6.613.264,74 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 20 maggio 2024 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 21 maggio 2024 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 22 maggio 2024 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Fabrizio Caprara, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell'anno 2023.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio consolidato.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 12 marzo 2024

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Fabrizio Caprara

Il Presidente Il Dirigente Preposto

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Fabrizio Caprara, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A.,attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso dell'anno 2023.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio d'esercizio.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 12 marzo 2024

Il Presidente Il Dirigente Preposto

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Fabrizio Caprara

CALTAGIRONE S.p.A.

Via Barberini, 28 - 00187 Roma Capitale sociale euro 120.120.000 Registro Imprese e Codice Fiscale n. 00433670585 Iscritta alla C.C.I.A.A. di Roma n. R.E.A. 365

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio 31 dicembre 2023 (art. 153, D.Lgs. 58/1998 e art. 2429 Codice Civile)

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. (in seguito anche "Società" e unitamente alle proprie controllate il "Gruppo"), ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs n. 58/1998, Testo Unico della Finanza (in seguito anche "TUF") e dell'art. 2429, comma 2, Codice Civile, deve riferite all'Assemblea sui risultati dell'esercizio sociale e sull'attività svolta nell'adempimento dei propri doveri, e formulare osservazioni e proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione e alle materie di sua competenza.

Nel corso dell'esercizio che si è chiuso al 31 dicembre 2023 il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge, nel rispetto delle norme del Testo Unico della Finanza, del Regolamento Emittenti e delle altre disposizioni impartite dalla Consob concernenti i controlli societari e l'attività del Collegio Sindacale, tenendo anche conto dei Principi di Comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Come riportato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, la Società, pur garantendo la massima trasparenza verso il mercato, non ha ritenuto di adottare formalmente il Codice di Corporate Governanzi promosso da Borsa Italiana S.p.A. vista la sua natura di holding di partecipazione dotata di una struttura essenziale.

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2023 ed è composto dal dott. Andrea Bonelli (Presidente), dalla dott.ssa Dorina Casadei (Sindaco effettivo) e dall'avv. Giampieto Tasco (Sindaco effettivo). Sono sindaci supplenti la dott.ssa Batbara De Leo, la dott.ssa Fabiana Flamini e il dott. Luigi Rossetti. Il Collegio Sindacale scadrà dall'incarico, per compiuto mandato, con l'Assemblea degli Azionisti chiamati ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2025.

1 Pag

Il Collegio Sindacale dà atto che tutti i propri componenti rispettano le disposizioni regolamentari emanate da Consob in materia di limite al cumulo degli incarichi.

La funzione di revisione legale dei conti è stata svolta dalla società di revisione PriceWaterhouseCoopers S.p.A. (in seguito anche "PWC" o "Società di revisione"), nominata con l'Assemblea dei Soci del 08 maggio 2020 per il periodo 2022-2030, con la quale sono stati mantenuti costanti rapporti.

Vi rappresentiamo che il progetto di bilancio della Società al 31 dicembre 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 12 marzo 2024, è redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, in vigore al 31 dicembre 2023, nonché conformemente ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs. 38/2005.

Vi rappresentiamo, inoltre, che il medesimo bilancio è stato redatto nel rispetto delle specifiche richieste dal Regolamento (UE) n. 2019/815 ("Regolamento ESEF") e, quindi, nel formato elettronico XHTML e presenta, con specifico riferimento al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 della Caltagirone S.p.A., le marcature Inline XBRL delle informazioni, secondo la tassonomia indicata dal su citato Regolamento ESEF.

Nel bilancio separato e nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 della Caltagirone S.p.A. sono riportate le previste dichiarazioni di conformità da parte del Consiglio di Amministrazione e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari.

Conformemente alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, si segnala quanto segue:

  • abbiamo costantemente vigilato sul rispetto della legge e dello statuto; a tal riguardo, precisiamo che, per quanto di competenza, abbiamo altresì vigilato: i) ai fini della predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023, sull'osservanza delle previsioni di cui al Regolamento ESEF, e ii) ai fini della predisposizione della Dichiarazione di carattere Non Finanziario (la "Dichiarazione di carattere Non Finanziario" o "DNF") sull'osservanza del Regolamento (UE) n. 2020/852 del 18 giugno 2020 ed ai relativi Regolamenti delegati ("Regolamento Tassonomia");
  • abbiamo vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • nel corso dell'esercizio abbiamo effettuato 9 tiunioni collegiali ed abbiamo sempre partecipato a n. 4 riunioni del Consiglio di Amministrazione ricevendo dagli amministratori, con cadenza più che trimestrale ai sensi dell'art. 150, 1º comma del TUF, adeguate informazioni sulle attività

EMARKET SDIR certific

svolte, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario, effettuate dalla Caltagirone S.p.A. o dalle società controllate.

Il Collegio Sindacale evidenzia che, nel corso dell'esercizio 2023, ha continuato a monitorate l'evoluzione del quadro normativo di rifetimento, dei provvedimenti e delle raccomandazioni emessi dalle competenti Autorità.

In particolare, nello svolgimento delle attività di vigilanza che gli competono, il Collegio ha: i) tenuto conto di quanto indicato nel Public Statement pubblicato da ESMA in data 25 ottobre 2023 sulle priorità comuni europee di vigilanza con riferimento alle relazioni finanziarie annuali riferite all'esercizio 2023, come richiamata da CONSOB, e ii) continuato l'attività di monitoraggio in merito alle valutazioni ed alle eventuali azioni poste in essere dalla Società e dal Gruppo in connessione all'evoluzione dell'attuale contesto geo-politico.

In merito a quanto sopra, non vi sono elementi di attenzione da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti della Società.

Alla luce di tali indicazioni, è possibile tagionevolmente affermare che non sono state effettuate operazioni estranee all'oggetto sociale, manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi o in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea e/o dal Consiglio di Amministrazione, o con lo Statuto sociale o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;

non abbiamo rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con le società del Gruppo, con terzi o con parti correlate così come definite dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.;

in relazione alle operazioni infragruppo e con parti correlate sia di natura finanziaria che commerciale, abbiamo verificato, limitatamente per quanto di nostra competenza, l'adeguatezza della Procedura Operazioni con Parti Correlate rispetto al complessivo assetto organizzativo della Società; in particolare gli Amministratori, nell'apposito capitolo della Relazione sulla gestione e nelle note esplicative al bilancio, forniscono adeguate informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, evidenziando che rientrano nella gestione operativa ordinaria della Società e che sono state regolate a condizioni equivalenti a quelle di mercato e che, specificamente, la Società non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni ordinarie rilevanti come definite dal Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera n.17221 del 12 marzo 2010.

limitatamente alle nostre funzioni, abbiamo vigilato e verificato la validità e l'adeguatezza delle strutture organizzative, intrattenendo stretti rapporti con i preposti, ricevendo chiarimenti, informazioni ed approfondimenti su quanto in esame; nel corso dei nostri incontri abbiamo, in

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particolare, verificato l'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, e in relazione alle dimensioni ed all'attività svolta e alla sua idoneità a garantire il rispetto dei principi di corretta amministrazione; riteniamo altresì adeguate le disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2 del D.I.gs. 58/98 che hanno permesso a quest'ultime di fornire tempestivamente alla Società le notizie necessarie per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge;

abbiamo vigilato sull'adeguatezza delle procedure interne relative all'informativa finanziaria, sull'adeguatezza del processo di controllo interno e del sistema amministrativocontabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Segnaliamo, in particolare, di aver costantemente interloquito, per le suddette finalità, con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e, dagli incontri avuti, non sono emersi elementi suscettibili di rilievo;

abbiamo vigilato sull'adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili e del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche rispetto alle finalità del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza di cui al D.Lgs. n. 14/2019, entrato in vigore il 15 luglio 2022 a seguito dell'emanazione del D.Lgs. n. 83/2022, in attuazione alla Direttiva UE 2019/1023 ("CCII") e, in particolare, sull'adeguatezza degli assetti organizzativi anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi in forza dell'art. 3 del CCII;

abbiamo costantemente interloquito, in applicazione del disposto ex art. 150, comma 3, del D. Lgs. 58/98, con i rappresentanti di PricewaterhouseCoopers S.p.A. ("PWC"), società incaricata, in qualità di Revisore Incaricato, della revisione legale dei conti e, in qualità di Revisore Designato, della verifica di conformità della Dichiatazione di carattere Non Finanziario ex D. Lgs. n. 254/2016 e del rilascio della relativa attestazione e, nel corso degli incontri avuti con la PWC, non sono emersi fatti o situazioni rilevanti che richiedano di essere menzionati nella presente relazione;

segnaliamo che la Società, pur non avendo recepito formalmente il codice di Corporate Governanie delle società quotate elaborato da Borsa Italiana S.p.A., ha adottato un sistema di corporate governance che è sostanzialmente in linea con i contenuti dello stesso, in particolar modo attraverso l'adozione di un insieme di linee d'indirizzo del sistema di controllo interno della capogruppo e delle società controllate che, come esplicato nella Relazione sul Governo Societario al quale si rimanda, in definitiva fa capo al Consiglio di Amministrazione, responsabile finale del sistema di controllo interno;

non sono state presentate denunce ex art. 2408 c.c., né esposti di alcun genere, così come non sono risultate omissioni, fatti censurabili o irregolarità. Parimenti, non sono emersi, nel corso

dell'attività di vigilanza, fatti significativi tali da richiedere segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente relazione;

nel corso dell'esercizio non si è reso necessario il ticotso ai poteri di convocazione dell'assemblea e/o degli organi collegiali.

***

Con specifico riferimento alle attività previste dal Testo Unico della Revisione Legale dei Conti (D.Lgs. n. 39/2010), il Collegio Sindacale (identificato dal Testo Unico quale "Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Legale") segnala quanto segue.

Informativa al Consiglio di Amministrazione sull'esito della tevisione legale e sulla relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento europeo (Reg. UE 537/2014)

Il Collegio Sindacale rappresenta che la società di revisione PWC S.p.A. ha rilasciato in data odierna la relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento europeo, che rappresenta i risultati della revisione legale dei conti effettuata e include la dichiarazione relativa all'indipendenza di cui all'art. 6, paragrafo 2, lettera a), del Regolamento, oltre che le informative richieste dall'art. 11 del medesimo Regolamento, senza individuare carenze significative. Dalla relazione aggiuntiva non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria.

Il Collegio Sindacale provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010.

Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria.

Il Collegio Sindacale ha verificato l'esistenza di norme e procedure a presidio del processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. A tale proposito, la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari definiscono le linee guida di riferimento per l'istituzione e la gestione del sistema delle procedure amministrative e contabili.

Il Collegio Sindacale ha esaminato, con l'assistenza del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, le procedure relative all'attività di formazione del bilancio della Società e del bilancio consolidato, oltre che degli altri documenti contabili periodici, assumendo periodiche informazioni in merito all'andamento del processo formativo. Si evidenzia che il Dirigente preposto è stato confermato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 10 marzo 2023 con parere favorevole del Collegio

Sindacale in quanto giudicato in possesso di un'adeguata esperienza in materia di amministrazione, finanza e controllo e, quindi, di tutti i requisiti di professionalità previsti dalla legge e dallo statuto.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, avuto evidenza del processo che consente al Dirigente preposto e al Presidente del Consiglio di Amministrazione di rilasciare le attestazioni previste dall'art. 154-bi del TUF.

Il Collegio Sindacale ha tenuto gli incontri e scambi di informazioni con gli organi di controllo delle controllate italiane ed estere ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 T.U.F. durante i quali il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni in merito ai sistemi di amministrazione e controllo e all'andamento generale delle attività sociali.

Il Collegio Sindacale è stato informato che le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio e di ogui altra comunicazione finanziaria sono predisposte sotto la responsabilità del Dirigente preposto, il quale, congiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ne attesta l'adeguatezza ed effettiva applicazione in occasione del bilancio di esercizio, di quello consolidato e della relazione finanziaria semestrale.

Il Collegio Sindacale esprime, pertanto, una valutazione di adeguatezza del processo di formazione dell'informativa finanziaria e titiene non sussistano rillevi da sottoporre all'Assemblea dei soci.

Attività di vigilanza sul processo di informativa non finanziaria.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'ossetvanza delle disposizioni stabilite nel D. Lgs. n. 254/2016, verificando l'esistenza di adeguate norme e processi a presidio del processo di raccolta, formazione e rappresentazione.

Il Collegio Sindacale esprime, pertanto, una valutazione di adeguatezza del processo di formazione dell'informativa non finanziaria, e ritiene non sussistano rilievi da sottoporre all'Assemblea dei soci.

Il Collegio Sindacale ha, altresì, avviato le attività di monitoraggio di propria competenza sulle azioni poste in essere o programmate dalla Società ai fini di allineare le proprie norme ed i processi aziendali alle prescrizioni di cui alla Direttiva Europea n. 2022/2464 "Corporate Sustainability Reporting Directive" (CSRD). Tali attività continueranno nel corso dell'esercizio 2024.

In merito a quanto sopra, non vi sono elementi di attenzione da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti della Società. I fatti di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio sono indicati nella Relazione sulla Gestione.

Attività di vigilanza sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.

Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto tale sistema idoneo a garantire una conduzione della Società sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, senza la necessità di dover costituire, al proprio interno, un Comitato di controllo interno e gestione rischi.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, vista la struttura di holding di partecipazioni della Società, e vista la struttura del controllo interno essenzialmente demandata alle società controllate, non ha nemmeno ritenuto necessario individuare al proprio interno un amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente la Società di revisione e dagli incontri periodici avuti non sono emersi fatti di rilievo meritevoli di segnalazione concernenti l'attività di revisione.

Il Collegio Sindacale esprime, pertanto, una valutazione di sostanziale adeguatezza del sistema di controllo interno nel suo complesso ed evidenzia che non sussistono rilievi significativi da sottoporre all'Assemblea dei soci.

Attività di vigilanza sulla revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato Il Collegio Sindacale rappresenta che:

la contabilità è stata sottoposta ai controlli previsti dalla normativa da parte della società di revisione PWC S.p.A .;

il Collegio Sindacale: (i) ha analizzato l'attività svolta dalla PWC e, in particolare, l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione; (ii) ha condiviso con la società di revisione le problematiche relative ai rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della risposta pianificata dal revisore in termini di approccio di revisione con i profili, strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo;

PWC ha emesso in data odicina la relazione sulla revisione del bilancio d'esercizio e la relazione sulla revisione del bilancio consolidato. Sul punto si rappresenta che:

· cntrambe le relazioni contengono: (i) il giudizio di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Caltagirone S.p.A. e del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.J.gs. 38/05; (ii)

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la descrizione degli aspetti chiave della revisione e le procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave; (ii) il giudizio di coerenza della Relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023 e sulla conformità della stessa alle norme di legge; (iv) il giudizio di coerenza di alcune specifiche informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/1998 con il bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023; (v) la conferma che il giudizio sul bilancio d'esercizio e il giudizio sul bilancio consolidato espresso nelle rispettive relazioni sono in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata allo scrivente Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento europeo; (vi) il giudizio di conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 ("Regolamento ESEF") sulla predisposizione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato nel formato XHTML che presenta, con specifico riferimento al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 della Caltagirone S.p.A., le marcature Inline XBLR delle informazioni, secondo la tassonomia indicata dal succitato Regolamento ESEF;

  • · le citate relazioni non contengono rilievi né richiami di informativa;
  • · nella relazione sulla revisione del bilancio consolidato, la società di revisione PWC

S.p.A. dà atto di avet verificato l'avvenuta approvazione, da parte degli Amministratori, della dichiarazione di carattere non finanziario.

Indipendenza della società di revisione.

La Società di revisione, con lettera allegata alla relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento europeo (UE) n. 537/14, ha confermato la propria indipendenza ai sensi dell'art. 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 del principio di revisione (ISA Italia) 260.

Non abbiamo rilevato ulteciori incarichi non audit conferiti dalla Caltagirone S.p.A. alla società di revisione PWC S.p.A., né a soggetti legati alla medesima da rapporti continuativi. Nell'esercizio 2023 è stato conferito dalla Caltagitone SpA a PWC l'incarico di revisione limitata sulla Dichiarazione Non Finanziaria (DNF). Non sono, quindi, emersi aspetti critici in materia di indipendenza della Società di revisione.

Nella telazione finanziaria annuale al bilancio, alla quale si rinvia, è stata data completa informativa sui compensi corrisposti dalla Caltagirone S.p.A. e dalle sue controllate alla Società di revisione, inclusa la sua rete, ai sensi dell'articolo 149 duodecies del Regolamento Emittenti.

Alla luce di quanto esposto, il Collegio Sindacale titiene quindi sussistente il requisito di indipendenza della società di revisione PWC S.p.A..

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Con specifico tiguardo all'esame del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, del bilancio consolidato (redatti in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione dell'att. 9, comma 3 del D.Lgs. n. 38 del 2005) e della Relazione sulla gestione, il Collegio Sindacale riferisce quanto segue:

  • il fascicolo di bilancio è stato consegnato al Collegio Sindacale in tempo utile affinché sia depositato presso la sede della Società corredato dalla presente relazione;

  • ha verificato che il bilancio della Società e il bilancio consolidato risultano redatti secondo la struttura e gli schemi imposti dalle norme vigenti e sono accompagnati dai documenti previsti dal codice civile e dal TUF;

ha verificato la razionalità dei procedimenti valutativi applicati e la loro rispondenza alle logiche dei principi contabili internazionali;

ha verificato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui si è avuta conoscenza a seguito dell'espletamento dei doveri che gli competono; non si hanno, quindi, osservazioni al riguardo;

  • per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'att. 2423, comma 4, cod. civ ;

ha verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la predisposizione della Relazione sulla gestione che fornisce tra l'altro una informativa sul complesso contesto macro-economico per via delle diverse tematiche legate all'approvvigionamento di materie prime e delle pressioni inflazionistiche, delle tensioni geopolitiche derivanti dal conflitto tra Russia e Ucraina e in Medio Oriente, sui cui mercati il Gruppo Caltagirone ha dichiarato di non aver alcuna esposizione diretta, e a tale riguardo non si hanno osservazioni da riferire;

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 12 marzo 2024, ha approvato la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziaria del Gruppo, tedatta in ottemperanza alle richieste del D.Lgs. n. 254 del 2016; la Dichiarazione consolida le informazioni dell'intero Gruppo Caltagirone e comprende i dati della società madre e delle società figlie, consolidate integralmente, come indicate nella Dichiarazione, alla quale si rinvia.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 254 del 2016.

IP 3

In relazione alla Dichiarazione non finanziaria consolidata della Caltagirone S.p.A. e sue controllate, la società di revisione indipendente PricewaterhouseCoopers S.p.A. la rilasciato in data odiema un'attestazione nella quale non sono stati formulati rilievi.

In conclusione, dall'attività di vigilanza e controllo svolta, il Collegio Sindacale rileva che non sono emersi fatti significativi suscettibili di segnalazione agli organi di controllo o di menzione nella presente relazione.

Per quanto precede, il Collegio Sindacale non ha proposte da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2 del D.Lgs. n. 58/98, esprime parere favorevole all'approvazione del bilancio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2023 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione sulla destinazione dell'utile che prevede, tra l'altro, di riconoscere agli Azionisti un dividendo pari a complessivi Euro 30.030.000,00 per le n. 120.120.000 azioni ordinarie in circolazione ad oggi esistenti ed aventi diritto al dividendo e, più precisamente, un dividendo pari a Euro 0,25, al lordo delle ritenute di legge, per ciascuna azione.

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Roma, 29 marzo 2024

Il Collegio Sindacale

Dott. Andrea Bonelli - Presidente

Dott.ssa Dorina Casadei - Sindaco effettivo

Avv.to Giampiero Tasco - Sindaco effettivo

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Caltagirone SpA

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10
del Regolamento (UE) nº 537/2014

Caltagirone SpA

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli Azionisti della Caltagirone SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Caltagirone SpA (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Caltagirone SpA (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sedele: Milano 2015 Pizza Tre Tel. 2785 Fix 02 7785 Kiri Shool. - Altri Fifti: Anona 60,1 Yin Reg. Impese, Ingres.
Milano Monza Lodi 197788015, Iscrilta al 1 10044 de Revis Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051618621 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Cosso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gransci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piaza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Viae Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Fochetti 29 Tel. 06 570251 -Torino 10122 Corso Palestro 10 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 13 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 826300 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 044 39331

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Valutazione della recuperabilità dell'avviamento

Note esplicative al bilancio consolidato, sezione "Criteri di valutazione materiali", paragrafi "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento", "Perdite di valore", "Uso di Stime" e nota esplicativa al bilancio nº 2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento".

Il valore di carico dell'avviamento al 31 dicembre 2023 è di Euro 406,1 milioni e fa riferimento esclusivamente al gruppo Cementir Holding.

La Direzione effettua un impairment test annuale dell'avviamento a ogni chiusura d'esercizio oppure nel caso in cui le circostanze indicano un'eventuale perdita di valore. Non è stata registrata alcuna svalutazione sulla base dell'impairment test annuale effettuato nell'esercizio corrente.

La valutazione annuale della recuperabilità di questa attività immateriale è legata al verificarsi delle assunzioni poste alla base dei piani del Gruppo.

Tale valutazione richiede alla Direzione la formulazione di stime complesse, in particolare con riferimento ai flussi di cassa attesi, al tasso di attualizzazione applicato, alla definizione delle unità o dei gruppi di unità generatrici di flussi di cassa (di seguito "CGU"), e alla determinazione del tasso di crescita da utilizzare per la stima del valore terminale di ciascuna CGU a cui l'avviamento è stato allocato.

Nell'ambito dell'impairment test annuale dell'avviamento, abbiamo eseguito le nostre procedure di revisione con il supporto dei nostri esperti in valutazioni della rete PwC. Le nostre procedure hanno incluso, tra l'altro, quanto di seguito descritto.

Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione delle procedure adottate dalla Direzione nell'esecuzione dell'impairment test annuale, al fine di verificare la conformità ai requisiti dello "IAS 36 - Riduzione di valore delle attività" adottato dall'Unione Europea.

Abbiamo verificato la composizione delle CGU o dei gruppi di CGU a cui è stato allocato l'avviamento, al fine di verificarne la coerenza rispetto all'esercizio precedente, nonché il relativo allineamento alla struttura organizzativa, gestionale e operativa del Gruppo.

Abbiamo verificato la ragionevolezza delle assunzioni della Direzione utilizzate per stimare i flussi di cassa attesi e la loro coerenza con i piani prospettici del Gruppo

La Direzione ha valutato il potenziale impatto dei rischi legati al cambiamento climatico sui flussi di cassa in uscita attesi per gli investimenti finalizzati alla riduzione delle emissioni di CO2. Non si prevedono impatti significativi sulla valutazione dell'impairment derivanti da tale aspetto.

Abbiamo considerato la valutazione della recuperabilità dell'avviamento come un aspetto chiave della revisione contabile date le stime e le assunzioni significative utilizzate relativamente ai tassi di attualizzazione, alla redditività e ai tassi di crescita.

approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 8 febbraio 2024. Inoltre, abbiamo verificato l'accuratezza matematica dei calcoli effettuati.

Al fine di valutare la capacità di previsione della Direzione, abbiamo eseguito procedure di verifica comparativa fra i principali dati stimati nell'esercizio precedente e i risultati consuntivi.

Abbiamo analizzato le assunzioni effettuate nella determinazione del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita utilizzati per l'impairment test e abbiamo condotto un ricalcolo indipendente utilizzando i parametri applicabili al Gruppo.

Abbiamo verificato la coerenza tra le attività e le passività attribuibili alle CGU o ai gruppi di CGU, ivi incluso l'avviamento allocato, e i flussi di cassa utilizzati per la determinazione del relativo valore recuperabile.

Abbiamo quindi esaminato le analisi di sensitività effettuate dalla Direzione sulla recuperabilità dell'avviamento, con riguardo all'impatto derivante da possibili cambiamenti nei flussi di cassa stimati, nel tasso di crescita a lungo termine e nel tasso di attualizzazione utilizzato.

Infine, abbiamo verificato la completezza e accuratezza dell'informativa riportata nelle note al bilancio consolidato.

Valutazione della recuperabilità delle Testate Editoriali

Note esplicative al bilancio consolidato, sezione "Criteri di valutazione materiali", paragrafi "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento", "Perdite di valore", "Uso di Stime" e nota esplicative nº 2 "Attività Immateriali a vita utile indefinita e avviamento".

Gli Amministratori hanno effettuato il test di impairment al fine di determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa indipendenti ("CGU"), a cui sono allocate le testate editoriali, senza rilevare svalutazioni nell'esercizio. Il valore recuperabile di tale CGU è rappresentato dal fair value determinato mediante una metodologia valutativa basata sui multipli empirici, il cui risultato è confermato dal valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").

Abbiamo focalizzato la nostra attenzione su quest'area, in considerazione: (i) della significatività del valore delle Attività Immateriali a vita utile indefinita, pari a Euro 91,8 milioni; (ii) del fatto che tale posta non è ammortizzata ma assoggettata almeno annualmente a verifica di recuperabilità (c.d. impairment test) da parte della Direzione del Gruppo ("Direzione") e (iii) degli elementi di soggettività fisiologicamente insiti nelle assunzioni e nell'applicazione dei modelli valutativi utilizzati dalla Direzione per la verifica di recuperabilità.

Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione delle procedure adottate dalla Direzione nella predisposizione del test di impairment.

Abbiamo effettuato l'analisi dei criteri di identificazione della CGU e la riconciliazione del relativo valore di carico con il bilancio consolidato.

Abbiamo effettuato la comprensione del processo adottato nella predisposizione del budget 2024 e dei dati previsionali 2025-2028 approvati dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore SpA in data 7 marzo 2024 (il "Piano 2024-2028"), dal quale sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di impairment, nonché l'analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate.

Abbiamo effettuato l'analisi degli scostamenti tra i principali dati inclusi nel piano economico-finanziario dell'esercizio precedente e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori.

Abbiamo effettuato il confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi finanziari previsti nel Piano 2024-2028 e l'analisi delle eventuali differenze.

Abbiamo proceduto al coinvolgimento degli esperti in valutazione nell'esame della ragionevolezza del modello utilizzato per il test di impairment e delle relative principali assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni.

Abbiamo, inoltre, ricalcolato autonomamente il valore recuperabile della CGU determinato sulla base dei Discounted Cash Flows, inclusivo del valore delle Testate Editoriali; quest'ultimo valore è stato determinato dalla Direzione tramite un modello valutativo basato sui multipli empirici di cui abbiamo verificato l'accuratezza matematica e la

corrispondenza dei valori contabili utilizzati con i rispettivi dati di bilancio.

Infine, abbiamo verificato la completezza e accuratezza dell'informativa riportata nelle note al bilancio consolidato.

Valutazione degli investimenti immobiliari

Nota esplicative al bilancio consolidato, sezione "Criteri di valutazione materiali", paragrafi "Investimenti immobiliari", "Uso di stime" e nota esplicativa nº 4 "Investimenti immobiliari".

La voce Investimenti immobiliari al 31 dicembre 2023 ammonta a circa Euro 361,2 milioni, e include principalmente immobili destinati alla locazione di proprietà del gruppo Vianini valutati al fair value. In relazione a tali investimenti immobiliari, la Direzione ha determinato, con il supporto di un esperto esterno indipendente, il relativo fair value attraverso un metodo basato sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Metodo Reddituale - Discounted Cash Flows"). Tale metodo è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, relative ai:

  • (i) flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto delle previsioni sui tassi di occupazione degli immobili, sui canoni di locazione prospettici, nonché sull'andamento economico del mercato immobiliare di riferimento;
  • (ii) parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione.

Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione degli investimenti immobiliari un aspetto chiave dell'attività di revisione.

Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione del processo implementato dalla Direzione per la determinazione del fair value degli investimenti immobiliari, per la quale la Direzione si è avvalsa anche del supporto di un esperto esterno indipendente.

Abbiamo effettuato la verifica delle perizie estimative predisposte dall'esperto esterno indipendente incaricato dal Gruppo ai fini della determinazione del fair value degli investimenti immobiliari.

Abbiamo proceduto al coinvolgimento di esperti della rete PwC nell'esame della ragionevolezza dei modelli e delle relative assunzioni sottostanti la determinazione del fair value degli investimenti immobiliari, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni.

Infine, abbiamo verificato la completezza e accuratezza dell'informativa riportata nelle note al bilancio consolidato.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

EMARKET

SDIR certifie

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione 0 contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo o complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie 0 delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Caltagirone SpA ci ha conferito in data 8 maggio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2030.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF -European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio consolidato del gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, nº 254

Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, nº 254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, nº 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Roma, 29 marzo 2024

PricewaterhouseCoopers SpA

Massimiliano Loffredo (Revisore legale)

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Caltagirone SpA

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli Azionisti della Caltagirone SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2023, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piaza Tre Tori 2 Tel. 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.800.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12079880155 Iscrita al nº 119644 del Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 213211 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Yarini 12 Tel. 051 618621 - Brescia 2512 Viale Duca 28 Tel. 030 369750 - Catania 9629 Corso Italia 3021 Tell Mille 102 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 9041 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piaza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Fochetti 29 Tel. 06 570251 -Torino 10122 Corso Palestro 10 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 3100 Viale Felisent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3180781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 826300 - Vicenza Pontelandolfo 9 Tel. 044 39311

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della Società della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione . contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Caltagirone SpA ci ha conferito in data 8 maggio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2030.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESER -European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone SpA al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Roma, 29 marzo 2024

PricewaterhouseCoopers SpA

Massimiliano Loffi

(Revisore legale)

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