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Caltagirone

Annual Report Mar 31, 2023

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2022

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 21 APRILE 2023

ORDINE DEL GIORNO

    1. Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022, corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;
    1. Nomina del Collegio dei Sindaci per il triennio 2023 2024 e 2025 e determinazione degli emolumenti relativi;
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti; deliberazioni conseguenti.

DELEGHE CONFERITE

In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione

Presidente

Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.

Vice Presidente

Al Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione per il triennio 2021 - 2023

Presidente Francesco Gaetano Caltagirone
Vice Presidente Azzurra Caltagirone
Consiglieri Alessandro Caltagirone
Francesco Caltagirone
Saverio Caltagirone
Nobile Francesca Comello
Mario Delfini
Elena De Simone
Sarah Moscatelli
Luciano Mozzato

Filomena Passeggio *

Collegio Sindacale per il triennio 2020 - 2022

Presidente Andrea Bonelli
Sindaci Effettivi Dorina Casadei
Giampiero Tasco

Dirigente preposto Fabrizio Caprara

Società di revisione Pricewaterhouse Coopers SpA

Amministratori Indipendenti

INDICE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31
DICEMBRE 2022 9
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA
CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI 28
BILANCIO CONSOLIDATO 29
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 37
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2022 122
BILANCIO D'ESERCIZIO 125
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO 133

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2022

PREMESSA

La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2022, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2022.

Si segnala inoltre che, a partire dal mese di aprile 2022, l'economia turca, paese in cui operano alcune controllate del Gruppo Cementir Holding, è considerata iperinflazionata in base ai criteri stabiliti dallo "IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate".

Gli effetti contabili derivanti dall'applicazione di tale principio sulla relazione finanziaria annuale sono riportati in nota integrativa.

Principali risultati economici e patrimoniali

Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2022 con un risultato netto positivo pari a 217,4 milioni di euro, in aumento del 18,2% rispetto ai 184 milioni di euro dell'esercizio 2021. Il risultato di Gruppo è pari a 111,3 milioni di euro, in aumento del 16,6% rispetto all'esercizio precedente (95,4 milioni di euro).

Di seguito sono riportati i risultati economici consolidati dell'esercizio 2022 posti a confronto con quelli relativi al 2021:

in migliaia di Euro 31.12.2022 31.12.2021 var. var.%
RICAVI OPERATIVI 1.991.009 1.621.068 369.941 22,8%
RICAVI 1.917.438 1.551.818 365.620 23,6%
VARIAZIONE RIMANENZE 18.507 13.980 4.527 32,4%
INCREMENTI PER LAVORI INTERNI 7.300 9.260 (1.960) (21,2%)
ALTRI RICAVI OPERATIVI 47.764 46.010 1.754 3,8%
COSTI OPERATIVI
COSTI PER MATERIE PRIME
COSTI DEL PERSONALE
ALTRI COSTI OPERATIVI
(1.641.703)
(843.350)
(255.005)
(543.348)
(1.292.486)
(577.567)
(235.443)
(479.476)
(349.217)
(265.783)
(19.562)
(63.872)
(27,0%)
(46,0%)
(8,3%)
(13,3%)
MARGINE OPERATIVO LORDO 349.306 328.582 20.724 6,3%
AMMORTAMENTI, SVALUTAZ. E ACC.TI (151.548) (124.766) (26.782) (21,5%)
REDDITO OPERATIVO 197.758 203.816 (6.058) (3,0%)
RISULTATO VALUTAZ. METODO P. NETTO 5.567 7.452 (1.885) (25,3%)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 65.647 7.065 58.582 n.a.
RISULTATO ANTE IMPOSTE 268.972 218.333 50.639 23,2%
IMPOSTE (51.585) (34.365) (17.220) n.a.
RISULTATO DEL PERIODO 217.387 183.968 33.419 18,2%
QUOTA DELLE MINORANZE 106.104 88.568 17.536 19,8%
RISULTATO DI COMPETENZA DEL GRUPPO 111.283 95.400 15.883 16,6%

Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2022 con Ricavi Operativi consolidati pari a 1,99 miliardi di euro (1,62 miliardi di euro al 31 dicembre 2021), principalmente per effetto dell'incremento dei ricavi nel settore del cemento.

Il Margine Operativo Lordo, pari a 349,3 milioni di euro, evidenzia un incremento del 6,3% rispetto al corrispondente periodo del 2021 (328,6 milioni di euro), per effetto del miglioramento della redditività nel settore del cemento.

Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 151,5 milioni di euro (124,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021), è positivo per 197,8 milioni di euro (203,8 milioni di euro nel 2021). Il Risultato Operativo del 2022 include la svalutazione di 11,2 milioni di euro delle attività immateriali a vita indefinita relative al settore editoriale (testate dei giornali), in accordo a quanto stabilito dai principi contabili di riferimento.

Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 5,6 milioni di euro (7,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding NV nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA.

Il Risultato netto della gestione finanziaria è positivo per 65,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 2021 (7,1 milioni di euro), principalmente per effetto degli utili su cambi e dei maggiori dividendi incassati su azioni quotate. Tale risultato è influenzato positivamente anche dai proventi derivanti dall'applicazione del principio contabile IAS 29.

Indebitamento Finanziario netto

Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2022 è il seguente:

in migliaia di Euro 31.12.2022 31.12.2021
Attività finanziarie correnti 59.218 5.220
Disp.liquide e mezzi equivalenti 413.333 397.882
Passività finanziarie non correnti (370.298) (390.050)
Passività finanziarie correnti (145.304) (152.669)
Posizione Finanziaria Netta (43.052) (139.618)

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 è pari a 43 milioni di euro, in diminuzione di 96,6 milioni rispetto ai 139,6 milioni relativi al 31 dicembre 2021 principalmente per il flusso di cassa operativo positivo e per l'incasso di dividendi su azioni quotate per 38,8 milioni di euro, al netto di investimenti netti in azioni quotate e titoli di stato italiani per 80,6 milioni di euro e per la distribuzione di dividendi per 31,8 milioni di euro.

Patrimonio Netto

Al 31 dicembre 2022 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 2,543 miliardi di euro (2,265 miliardi di euro al 31 dicembre 2021), di cui 1,364 miliardi di euro di competenza del Gruppo (1,235 miliardi di euro al 31 dicembre 2021).

L'incremento del Patrimionio Netto di competenza del Gruppo, pari a 129 milioni di euro, è dovuto principalmente agli effetti positivi derivanti dal risultato positivo registrato nell'esercizio e dall'applicazione del principio contabile IAS 29, al netto della variazione negativa nella valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dal Gruppo, dell'adeguamento cambi dei patrimoni netti delle società estere e dei dividendi distribuiti.

Di seguito vengono riportati alcuni indici economici e patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico e patrimoniale del Gruppo:

2022 2021
ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* 8,6 8,1
ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* 5,1 5,8
ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* 9,9 12,6
Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) 0,66 0,65
Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) 1,55 1,53
Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) 0,91 0,88
*Valori percentuali

Gli indici economici sono positivi e, nel caso del ROE, in aumento rispetto al 2021 per effetto del miglioramento della redditività della gestione finanziaria, come descritto in precedenza.

Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE PER SETTORI DI ATTIVITA'

GRUPPO CEMENTIR HOLDING

Valori in migliaia di euro 2022 2021 ∆ % 2022
senza effetto
iperinflazione
(no IAS 29)

per
effetto
iperinfl
azione
Ricavi Operativi 1.723.103 1.359.976 26,7% 1.720.871 2.232
Margine Operativo Lordo 335.250 310.952 7,8% 355.022 (19.772)
Risultato Operativo 204.422 197.783 3,4% 233.478 (29.056)
Risultato gestione finanziaria* 32.012 (25.797) n.a. 11.980 20.032
Risultato delle attività continuative 181.557 122.995 47,6% 195.144 (13.557)
Risultato netto del Gruppo 162.286 113.316 43,2% 175.891 (13.605)
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)1
95.501 (40.375)

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Cementir Holding ha registrato nel 2022 Ricavi pari a 1.723 milioni di Euro, in crescita del 26,7% rispetto a 1.360 milioni di Euro del 2021 prevalentemente a seguito della politica di prezzo tesa a mitigare l'incremento eccezionale dei costi di combustibili, elettricità, materie prime, trasporti e servizi.

Il Margine Operativo Lordo, sia pur influenzato dagli effetti negativi derivanti dall'applicazione del principio contabile IAS 29, si è attestato a 335,3 milioni di Euro, ed è in aumento del 7,8% rispetto ai 310,9 milioni di Euro del 2021.

Il Risultato netto della gestione finanziaria, comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, è positivo per 32 milioni di euro (negativo per 25,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021) ed include principalmente gli effetti positivi netti dei cambi e il provento derivante dall'applicazione del principio contabile IAS 29.

Il Risultato netto di Gruppo è pari a 162,3 milioni di euro, in aumento del 43,2% rispetto ai 113,3 milioni di Euro del 2021.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 è pari a 95,5 milioni di Euro, in netto miglioramento rispetto al 31 dicembre 2021 (indebitamento finanziario netto di 40,4 milioni di euro).

1 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

GRUPPO CALTAGIRONE EDITORE

Valori in migliaia di euro 2022 2021 ∆ %
Ricavi Operativi
Margine Operativo Lordo
Risultato operativo
Risultato gestione finanziaria
Risultato netto del Gruppo
118.034
4.529
(13.594)
16.769
6.996
122.677
15.459
8.347
13.144
28.733
(3,8%)
(70,7%)
n.a.
27,6%
(75,7%)
Posizione Finanziaria Netta
(Indebitamento finanziario netto)2
58 45.246

Nell'esercizio 2022 il Gruppo Caltagirone Editore ha registrato Ricavi Operativi per 118 milioni di euro, in diminuzione del 3,8% rispetto ai 122,7 milioni di euro del 2021, per effetto principalmente della diminuzione dei ricavi editoriali.

Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2022 registra un saldo positivo di 4,5 milioni di euro (15,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021), influenzato dall'aumento del costo delle materie prime attribuibile principalmente all'andamento del prezzo della carta.

Il Risultato Operativo è negativo per 13,6 milioni di euro (positivo per 8,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e comprende le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita per 11,2 milioni di euro (nessuna svalutazione al 31 dicembre 2021).

Il Risultato Netto della gestione finanziaria, positivo per 16,8 milioni di euro (positivo per 13,1 milioni di euro nel 2021), include principalmente dividendi su azioni quotate incassati nel periodo per 17,5 milioni di euro (12,6 milioni di euro nel 2021).

Il Risultato Netto del Gruppo è positivo per 7 milioni di euro (positivo per 28,7 milioni di euro nell'esercizio 2021, anche per effetto dell'utilizzo delle norme per il riallineamento dei valori fiscali a quelli civilistici delle attività immateriali a vita indefinita operato da alcune società controllate per un importo pari a circa 10 milioni di euro).

La posizione finanziaria netta risulta pari a 58 mila euro, in decremento di 45,18 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2021 (45,2 milioni di Euro) principalmente per effetto di investimenti netti in azioni quotate e titoli di stato italiani per 56,7 milioni di Euro e dei dividendi distribuiti per 3,2 milioni di euro, al netto dei dividendi incassati su azioni quotate per 17,5 milioni di Euro.

2 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

GRUPPO VIANINI

Valori in migliaia di euro 2022 2021 ∆ %
Ricavi operativi
Margine Operativo Lordo
Risultato Operativo
Risultato gestione finanziaria
Risultato netto del Gruppo
14.316
10.027
9.709
(4.203)
3.405
8.497
2.732
2.245
(3.870)
4.360
68,5%
267%
332,4%
(8,6%)
(21,9%)
(Posizione Finanziaria Netta/
Indebitamento Finanziario Netto)3
(162.676) (166.627)

I Ricavi Operativi, pari a 14,3 milioni di euro, risultano in aumento rispetto al 2021 (8,5 milioni di euro) principalmente per effetto della valorizzazione al fair value dei terreni e degli immobili in portafoglio per 5,5 milioni di euro.

Il Margine Operativo Lordo risulta pari a 10 milioni di euro (2,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021, influenzato da oneri non ricorrenti per 1,7 milioni di euro); l'apporto del comparto immobiliare è stato pari a 6,1 milioni di euro (4,1 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

Il Risultato netto della Gestione Finanziaria, negativo per 4,2 milioni di euro (negativo per 3,8 milioni di euro nell'esercizio 2021), è relativo quasi esclusivamente agli oneri finanziari legati alla gestione operativa del settore immobiliare.

Il Gruppo Vianini chiude l'esercizio 2022 con un risultato positivo pari a 3,4 milioni di euro (4,4 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

L'Indebitamento Finanziario Netto è pari a 162,7 milioni di euro (166,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021), di cui 150 milioni di euro relativi al fabbisogno finanziario inerente all'attività del Gruppo Domus. La diminuzione è attribuibile all'incasso del corrispettivo derivante dal trasferimento dei diritti di superficie sul alcuni terreni di proprietà della Vianini S.p.A. e agli incassi relativi alla vendita di alcuni immobili.

3 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

GRUPPO VIANINI LAVORI

Valori in migliaia di euro 2022 2021 ∆ %
Ricavi operativi 81.764 75.881 7,8%
Margine Operativo Lordo 2.509 52 na
Risultato Operativo 699 (3.478) na
Risultato gestione finanziaria * 493 6.289 (92,2%)
Risultato netto del Gruppo 984 3.522 (72,1%)
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)4
(7.964) (10.583)

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Vianini Lavori ha chiuso l'esercizio 2022 con Ricavi Operativi pari a 81,8 milioni di euro in aumento rispetto ai 75,9 milioni di euro del 2021 e con un Margine Operativo Lordo positivo pari a 2,5 milioni di euro (positivo per 52 mila euro nell'esercizio 2021), comprensivo di oneri non ricorrenti pari a 1,1 milioni di euro (3 milioni di euro nel 2021)

Il Risultato Netto della gestione finanziaria risulta positivo per 493 mila euro (6,3 milioni al 31 dicembre 2021, comprensivo di 2,5 milioni di proventi non ricorrenti relativi ad una partecipata valutata con il metodo del Patrimonio Netto).

Il Risultato netto di Gruppo è pari a 984 mila euro (3,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

L'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 risulta pari a 7,96 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 10,58 milioni di euro del 31 dicembre 2021 principalmente per effetto del flusso di cassa operativo.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Nell'esercizio in esame, la Capogruppo, sulla base del Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni ordinarie rilevanti, come definite dal Regolamento stesso, tali da richiedere comunicazioni all'Autorità di Vigilanza.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le

4 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime.

La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2022 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 320,1 milioni di euro, di cui 42,3 milioni di euro verso parti correlate.

Il rischio di credito è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.

Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.

Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.

Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2022 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 480,9 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato, con riferimento al mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; nonostante l'incertezza dello scenario macroeconomico globale, il mercato immobiliare e, in particolare, il segmento residenziale in cui opera il Gruppo, si è mostrato resiliente e ha espresso una maggiore dinamicità sul fronte della locazione.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 6-12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Inoltre, il Gruppo utilizza strumenti derivati per coprire il rischio di oscillazione dei prezzi di mercato.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

Relativamente al Covid 19, le Società del Gruppo, superata la fase emergenziale, hanno continuato a porre in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. Le Società hanno

elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone in linea con le indicazioni fornite dal Governo.

Principali incertezze e continuità aziendale

Non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché la Società è dotata di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

Implicazioni delle tensioni geopolitiche sul bilancio consolidato

Il contesto macro-economico, già estremamente complesso per via delle diverse tematiche legate all'approvvigionamento di materie prime e delle pressioni inflazionistiche continua ad essere caratterizzato dalle tensioni tra Russia e Ucraina. Il Gruppo Caltagirone non ha alcuna esposizione diretta su questi mercati pur risentendo dell'aumento generalizzato del prezzo della carta e dell'energia.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non sono intervenuti fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Lo scenario internazionale è caratterizzato da una notevole incertezza, dovuta alle ripercussioni della guerra in Ucraina, all'inflazione, alle aspettative sui tassi di interesse ed alle possibili conseguenze sull'economia reale.

Di seguito si riporta l'evoluzione prevedibile della gestione dei diversi gruppi inclusi nel bilancio consolidato di Caltagirone SpA al 31 dicembre 2022.

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo Cementir Holding prevede di raggiungere risultati superiori rispetto al 2022 sia in termini di ricavi che marginalità operativa lorda e disponibilità finanziaria netta.

Gruppo Caltagirone Editore

Il Gruppo Caltagirone Editore proseguirà le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.

Il Gruppo Caltagirone Editore continuerà inoltre ad attuare misure volte al contenimento di tutti i costi di natura discrezionale e alla riduzione strutturale dei costi diretti e operativi.

Gruppo Vianini

Il Gruppo Vianini persegue l'obiettivo di consolidare il portafoglio clienti esistente e di incrementarne i volumi.

Gruppo Vianini Lavori

L'attività di partecipazione a gare proseguirà con l'obiettivo di incrementare e diversificare il portafoglio lavori, avendo cura di assicurare un'adeguata marginalità delle commesse acquisite. Il Gruppo Vianini Lavori sta inoltre completando le opere in fase di realizzazione.

ALTRE INFORMAZIONI

Alla data di chiusura dell'esercizio 2022 il Gruppo ha alle proprie dipendenze 3.731 unità (3.720 nel 2021). La media degli addetti nei dodici mesi del 2022 risulta essere di 3.748 unità (3.715 unità nel 2021).

Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.

Tutte le attività di innovazione, ricerca e sviluppo sono relative al Gruppo Cementir Holding e sono supportate dal Centro di Ricerca e Qualità (RQC), situato ad Aalborg. Il centro si avvale di esperti in chimica del cemento, mineralogia, calcestruzzo e sostenibilità e dell'utilizzo di attrezzature all'avanguardia per analisi chimiche e mineralogiche e test su cemento e calcestruzzo.

INFORMAZIONI SULLA CAPOGRUPPO

Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.

A conclusione dell'esercizio 2022 la Caltagirone SpA ha registrato un utile netto pari a 48,8 milioni di euro, per effetto principalmente di proventi finanziari netti per un ammontare di 48,4 milioni di euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2021:

Valori in migliaia di euro 2022 2021
Dividendi da partecipazioni controllate 5.086 4.173
Dividendi da altre imprese 8.756 10.954
Altri proventi/oneri finanziari verso terzi 444 2.528
Rivalutazione di partecipazioni1 42.466 29.112
Svalutazione di partecipazioni2 (5.500) -
Interessi e oneri finanziari verso terzi (38) (137)
Interessi e oneri finanziari verso società correlate (27) (6)
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI 51.187 46.624
Saldo della gestione delle attività ordinarie3 (2.814) (1.641)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 48.373 44.983
Imposte 405 (445)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 48.778 44.538

I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Cementir Holding NV (4,1 milioni di euro) e Vianini SpA (0,9 milioni di euro), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi ad Assicurazioni Generali SpA (6,2 milioni di euro), Acea SpA (2,6 milioni di euro).

Le rivalutazioni di partecipazioni si riferiscono alla controllata Capitolium Srl, per l'effetto del ripristino del relativo valore di carico della partecipata, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.

1 Le rivalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Proventi Finanziari nei prospetti di bilancio allegati

2 Le svalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Oneri Finanziari nei prospetti di bilancio allegati

3 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati

La svalutazione di partecipazioni si riferisce alla controllata Parted 1982 Srl per adeguarne il valore di carico al valore recuperabile della stessa.

La posizione finanziaria al 31 dicembre 2022 è la seguente:

Valori in migliaia di euro 31.12.2022 31.12.2021
Attività finanziarie correnti 10.953 28.045
Disp. Liquide e mezzi equivalenti 3.605 6.231
Passività finanziarie non correnti (2.044) (95)
Passività finanziarie correnti (378) (868)
Posizione finanziaria netta4 12.135 33.314

La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 è pari a 12,1 milioni di euro, in decremento di 21,2 milioni di euro rispetto ai 33,3 milioni del 31 dicembre 2021 principalmente per effetto di investimenti in titoli di stato italiani e azioni quotate per 18,8 milioni di euro, della distribuzione di dividendi per 12,1 milioni di euro e del flusso di cassa operativo, al netto dell'incasso di dividendi ricevuti su azioni quotate per 13,8 milioni di euro.

La Società al 31 dicembre 2022 presenta un Patrimonio Netto pari a 895,3 milioni di euro (886,4 milioni di euro al 31 dicembre 2021). L'incremento del periodo è dovuto essenzialmente al risultato positivo dell'esercizio al netto della valutazione negativa al fair value delle partecipazioni azionarie in portafoglio e al dividendo distribuito.

Alla data di chiusura dell'esercizio 2022 la Società aveva in organico 8 unità (8 unità nell'esercizio precedente). La media degli addetti nei dodici mesi del 2021 risulta essere di 8 unità (8 unità nel 2021).

GESTIONE DEI RISCHI

Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni, al rischio di liquidità e al rischio ambiente e sicurezza.

4 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.

Rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di recuperabilità delle partecipazioni

In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

Relativamente al Covid 19, la Società, superata la fase emergenziale, ha continuato a porre in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. La Società ha elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone in linea con le indicazioni fornite dal Governo.

ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI CONTROLLATE

Le principali società partecipate operano nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori, immobiliare e finanziario.

Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.

ALTRE PARTECIPAZIONI DIRETTE

Capitolium Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2022 con un utile netto di 14,6 milioni di euro (utile netto di 2,2 milioni euro al 31 dicembre 2021) principalmente per effetto di plusvalenze realizzate con la vendita di azioni quotate in portafoglio e di dividendi su azioni quotate.

Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2022 con un utile netto di 16,4 milioni di euro (8,8 milioni euro al 31 dicembre 2021) per effetto principalmente dei dividendi incassati dalla Cementir Holding N.V. e delle plusvalenze realizzate con la vendita di azioni quotate in portafoglio.

Parted 1982 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2022 con una perdita netta di 5,5 milioni euro per effetto della svalutazione della partecipazione in Caltagirone Editore SpA (pari ad 7,4 milioni euro) per adeguarne il valore di carico al valore recuperabile della stessa (utile netto di 27,1 milioni euro al 31 dicembre 2021 comprensivo della rivalutazione della partecipazione in Caltagirone Editore SpA di 26,5 milioni di euro).

Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2022 con un utile netto di 7,1 milioni di Euro (un utile netto di 8,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2021) per effetto principalmente dei dividendi incassati su azioni quotate.

Rapporti con imprese correlate

Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2022 con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nella Nota n. 18 del Bilancio d'Esercizio.

Si precisa che le altre operazioni effettuate con "parti correlate", così come definite dal Principio Contabile IAS 24, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.

CORPORATE GOVERNANCE

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 10 marzo 2022 ha confermato Fabrizio Caprara, quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art.23 dello Statuto Sociale e dell'art.154 del TUF.

Il Consiglio di Amministrazione del 12 luglio 2022 ha confermato il Cav.Lav. Francesco Gaetano Caltagirone nella carica di Presidente e la dott.ssa Azzurra Caltagirone nella carica di Vice Presidente.

La Società fa presente che, con l'approvazione del Bilancio relativo chiuso al 31 dicembre 2022, viene a scadere il mandato del Collegio Sindacale, per cui invita l'Assemblea a procedere alle Relative nomine per gli esercizi 2023 - 2024 e 2025.

ALTRE INFORMAZIONI

La Caltagirone Spa non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente, avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.

Nel corso dell'esercizio la Società non ha acquistato né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.

La Caltagirone Spa non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.

La Caltagirone SpA assicura la protezione dei dati personali in base alla normativa vigente.

La Caltagirone SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico Rilevante (EIPR) redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D.Lgs. 254/2016. Tale Dichiarazione è pubblicata con le medesime modalità e tempistiche della Relazione Annuale ed è disponibile sul sito internet della società www.caltagironespa.it nella sezione Investitori / Bilanci e Relazioni.

In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 48.777.563 come segue:

  • 731.663,44 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 18.018.000,00 Euro quale dividendo complessivo corrispondente a Euro 0,15 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione;
  • 30.027.899,56 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 22 maggio 2023 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 23 maggio 2023 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 24 maggio 2023 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

ROMA, 10 MARZO 2023

P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI

Risultato del periodo 31.12.2022
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio d'esercizio della societa' controllante
48.778 895.279
Effetto del consolidamento delle società
controllate
468.528 1.595.891
Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle
imprese collegate
5.567 47.405
Eliminazione dei dividendi infragruppo (263.339) -
Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze
realizzate infragruppo
(855) 650
Altre rettifiche (41.292) 4.154
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
(106.104) (1.178.956)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio consolidato
111.283 1.364.424
Risultato del periodo 31.12.2021
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio d'esercizio della societa' controllante
44.538 886.359
Effetto del consolidamento delle società
controllate
330.571 1.410.566
Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle
imprese collegate
7.452 46.835
Eliminazione dei dividendi infragruppo (182.550) -
Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze
realizzate infragruppo
(1.155) 1.505
Altre rettifiche (14.888) (80.494)
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
(88.568) (1.029.696)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio consolidato
95.400 1.235.075

BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2022

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

ATTIVITA'

(in migliaia di Euro) note 31.12.2022 31.12.2021
Attività
Immateriali
a
vita
utile definita
1 205.033 194.967
Attività
immateriali
a
vita utile
indefinita e
avviamento
2 500.213 421.690
Immobili,
impianti
e
macchinari
3 951.337 866.392
Investimenti
Immobiliari
4 369.493 342.104
Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto 5 53.256 52.794
Partecipazioni e titoli non correnti 6 587.464 559.250
Attività finanziarie non correnti 7 296 342
Altre
attività
non
correnti
8 2.885 3.789
Imposte
differite
attive
9 135.508 143.918
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
2.805.485 2.585.246
Rimanenze 10 224.392 185.511
Attività derivanti da contratto 11 24.784 19.473
Crediti
commerciali
12 320.138 283.048
di cui verso parti correlate 42.294 36.131
Attività
finanziarie
correnti
13 59.218 5.220
di cui verso parti correlate 405 1.414
Attività
per imposte correnti
14 10.200 9.184
Altre
attività
correnti
15 23.936 23.596
di cui verso parti correlate 727 16
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
16 413.333 397.882
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
1.076.001 923.914
TOTALE
ATTIVITA'
3.881.486 3.509.160

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

(in migliaia di Euro) note 31.12.2022 31.12.2021
Capitale
sociale
120.120 120.120
Riserve 1.133.021 1.019.554
Utile
(Perdita)
dell'esercizio di Gruppo
111.283 95.400
Patrimonio
Netto
del
Gruppo
1.364.424 1.235.074
Riserve 1.072.852 941.128
Utile
(Perdita)
dell'esercizio di azionisti Terzi
106.104 88.568
Patrimonio
Netto
di
azionisti
Terzi
1.178.956 1.029.696
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
17 2.543.380 2.264.770
Benefici ai
dipendenti
18 38.158 46.881
Fondi
non
correnti
19 33.482 32.933
Passività
finanziarie
non
correnti
20 370.298 390.050
di cui verso parti correlate 13.640 12.649
Altre
passività
non
correnti
23 5.326 3.709
di cui verso parti correlate 2.902 -
Imposte
differite
passive
9 184.548 165.494
TOTALE PASSIVITA'
NON
CORRENTI
631.812 639.067
Fondi
correnti
19 14.058 16.366
Passività derivanti da contratto 21 11.406 410
Debiti
commerciali
22 413.605 322.164
di cui verso parti correlate 22.555 10.358
Passività
finanziarie
correnti
20 145.304 152.669
di cui verso parti correlate 3.648 4.926
Debiti
per imposte correnti
9 13.123 18.515
Altre
passività
correnti
23 108.798 95.199
di cui verso parti correlate 1.257 810
TOTALE PASSIVITA'
CORRENTI
706.294 605.323
TOTALE PASSIVITA' 1.338.106 1.244.390
TOTALE
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
3.881.486 3.509.160

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Conto Economico Consolidato
(in migliaia di Euro) note 31.12.2022 31.12.2021
Ricavi 1.917.438 1.551.818
di cui verso parti correlate 52.842 39.407
Variazione delle rimanenze 18.507 13.980
Incrementi per lavori interni 7.300 9.260
Altri ricavi operativi 47.764 46.010
di cui verso parti correlate
TOTALE RICAVI OPERATIVI
24 3.004
1.991.009
2.374
1.621.068
Costi per materie prime 25 (843.350) (577.567)
Costi del Personale 18 (255.005) (235.443)
Altri Costi operativi 25 (543.348) (479.476)
di cui verso parti correlate (52.291) (44.590)
TOTALE COSTI OPERATIVI (1.641.703) (1.292.486)
MARGINE OPERATIVO LORDO 349.306 328.582
Ammortamenti (96.821) (85.326)
Ammortamenti beni in leasing (35.118) (31.991)
Accantonamenti (4.413) (6.332)
Svalutazione attività immateriali e materiali (14.681) -
Altre svalutazioni (515) (1.116)
Totale ammortamenti,svalutazioni ed accantonamenti 26 (151.548) (124.766)
RISULTATO OPERATIVO 197.758 203.816
RIS. NETTO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON
IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
5-27 5.567 7.452
Proventi finanziari 96.724 54.157
di cui verso parti correlate 11 29.434
Oneri finanziari (51.139) (47.092)
di cui verso parti correlate (772) (195)
Provento finanziario netto da iperinflazione 20.062 -
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 27 65.647 7.065
RISULTATO ANTE IMPOSTE 268.972 218.333
Imposte 9 (51.585) (34.365)
RISULTATO DEL PERIODO 217.387 183.968
Utile (Perdita) di Gruppo 111.283 95.400
106.104 88.568
Utile (Perdita) di Terzi
28 0,926 0,794
Utile (perdita) base e diluito per azione

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) note 2022 2021
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico
Altre componenti del conto economico complessivo:
217.387 183.968
Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile
(perdita) dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto
dell'effetto fiscale
4.745 2.188
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti di
capitale al netto dell'effetto fiscale
(72.149) 88.866
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti di capitale al
netto dell'effetto fiscale
19.669 210
Componenti che possono essere riclassificate
successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio
Variazione riserva di conversione delle imprese estere (64.187) (32.358)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio
Netto
(462) (7)
Utili/(perdite) da valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari
derivati al netto dell'effetto fiscale
9.475 3.465
Totale altre componenti del conto economico complessivo 29 (102.909) 62.365
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 114.478 246.332
Attribuibile a :
Soci controllanti
Interessenze di pertinenza di Terzi
51.671
62.807
148.700
97.633

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Riserve Risultato Patrimonio Totale
(in migliaia di euro) Note Capitale Sociale Riserva
Legale
Riserva Fair
Value
Altre
Riserve
dell'esercizio
di Gruppo
Totale Netto di
terzi
Patrimonio
Netto
Saldo al 1° gennaio 2021 17 120.120 24.024 26.870 880.321 44.782 1.096.117 970.518 2.066.635
Risultato esercizio precedente
a nuovo
44.782 (44.782) - -
Dividendi distribuiti (8.408) (8.408) (14.437) (22.845)
Somme a disposizione del (75) (75) (75)
CDA
Variazione perimetro di
consolidamento (2.560) (2.560) (22.213) (24.773)
Totale operazioni con gli
azionisti
- - - 33.739 (44.782) (11.043) (36.650) (47.693)
Differenza cambio (18.186) (18.186) (14.172) (32.358)
Adeguamento partecipazioni
valutate con il metodo del
(3) (3) (3) (7)
patrimonio netto
Variazione nette riserva
1.869 1.869 1.596 3.465
strumenti finanziari derivati
Variazione netta riserva fair
value 68.398 68.398 20.468 88.866
Variazione netta riserva TFR
Variazione altre riserve
1.004
218
1.004
218
1.184
(8)
2.188
210
Risultato dell'esercizio 95.400 95.400 88.568 183.968
Utile/(Perdita) Complessivo 29 - - 68.398 (15.098) 95.400 148.700 97.633 246.332
rilevato nell'esercizio
Altre variazioni
1.300 1.300 (1.804) (504)
Saldo al 31 dicembre 2021 120.120 24.024 95.268 900.262 95.400 1.235.074 1.029.696 2.264.770
Saldo al 1° gennaio 2022 17 120.120 24.024 95.268 900.262 95.400 1.235.074 1.029.696 2.264.770
Effetto dell'adozione dello IAS
29
53.195 53.195 62.849 116.044
Saldo al 1° gennaio 2022 120.120 24.024 95.268 953.456 95.400 1.288.268 1.092.546 2.380.814
rettificato
Risultato esercizio precedente
a nuovo 95.400 (95.400) - -
Dividendi distribuiti (12.012) (12.012) (19.828) (31.840)
Somme a disposizione del
CDA
(668) (668) (668)
Totale operazioni con gli - - - 82.720 (95.400) (12.680) (19.828) (32.508)
azionisti
Differenza cambio
(26.354) (26.354) (37.833) (64.187)
Adeguamento partecipazioni
valutate con il metodo del (261) (261) (201) (462)
patrimonio netto
Variazione netta riserva
strumenti finanziari derivati 4.975 4.975 4.500 9.475
Variazione netta riserva fair
value
(56.793) (56.793) (15.356) (72.149)
Variazione netta riserva TFR 1.679 1.679 3.066 4.745
Variazione altre riserve 17.142 17.142 2.527 19.669
Risultato dell'esercizio
Utile/(Perdita) Complessivo
111.283 111.283 106.104 217.387
rilevato nell'esercizio 29 - - (56.793) (2.819) 111.283 51.671 62.807 114.478
Rivalutazione monetaria del 36.756 36.756 43.913 80.669
periodo
Altre variazioni
409 409 (481) (72)
Saldo al 31 dicembre 2022 120.120 24.024 38.475 1.070.522 111.283 1.364.424 1.178.956 2.543.380

Rendiconto Finanziario Consolidato

in migliaia di euro Note 2022 2021
Disponibilita' e mezzi equivalenti anno precedente 16 397.882 642.265
Utile (Perdita) del periodo 217.387 183.968
Ammortamenti 26 131.939 117.317
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 26 15.196 1.116
(Rivalutazione) investimenti immobiliari 4 (17.272) (11.087)
Risultato netto della valutazione partecipazioni al PN 5 (5.567) (7.452)
Risultato netto della gestione finanziaria 27 (45.585) (7.065)
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni (2.355) (2.034)
Imposte su reddito 9 47.814 34.365
Variazione Fondi per Dipendenti 18 (4.008) (2.281)
Variazione Fondi non correnti/correnti 19 (5.790) 403
Flusso di cassa operazioni prima variazioni capitale circolante 331.759 307.252
(Inc.) Decremento Rimanenze e Attività derivanti da contratto 10/11 (29.384) (39.008)
Incremento / (Decremento) Passività derivanti da contratto 21 10.996 (3.632)
( Incremento ) / Decremento Crediti Commerciali 12 (30.432) (25.881)
Inc. (Decremento) Debiti Commerciali 22 73.015 67.994
Variazione altre attività e passività correnti e non correnti 15/23 18.701 (6.446)
Variazioni imposte correnti e differite 9/14 (18.722) (11.655)
Flusso di cassa operativo 355.932 288.624
Dividendi incassati 27 43.133 38.813
Interessi incassati 3.066 2.026
Interessi pagati (14.363) (12.592)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati (10.801) (13.032)
Imposte pagate 9 (49.164) (48.233)
A) Flusso di cassa da att. operative 327.804 255.606
Investimenti in Attivita' Immateriali 1 (14.850) (2.656)
Investimenti in Attivita' Materiali 3 (91.464) (80.579)
Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti 6 (236.325) (162.859)
Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali 1/3 7.946 5.346
Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti 6 155.730 12.158
Variazioni Attività Fin. non correnti 7 (310) (60)
Variazioni Attività Fin. correnti 13 (47.040) 9.179
B) Flusso di cassa da att. di investimento (226.312) (219.470)
Variazioni Passività Fin. non correnti 20 (11.705) 62.177
Variazioni Passività Fin. correnti 20 (43.562) (295.443)
Dividendi Distribuiti 17 (31.841) (23.167)
Altre variazioni - (31.148)
C) Flusso di cassa da att. finanz. (87.108) (287.582)
D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv. 1.067 7.063
Variazione netta delle disponibilita' e mezzi equivalenti
(A+B+C+D)
15.451 (244.383)
Disponibilita' e mezzi equivalenti anno in corso 16 413.332 397.882

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2022

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2022, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%)

La predetta partecipazione è detenuta:

Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FGC SPA (33,30%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.

Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 10 marzo 2023.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS".

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare

in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Si segnala, inoltre, che a partire dall'esercizio 2022, l'economica turca è considerata iperinflazionata in base ai criteri stabiliti dallo "IAS 29 – Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate".

Gli effetti contabili derivanti dall'applicazione di tale principio sulla relazione finanziaria annuale sono riportati nel paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29".

Continuità aziendale

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è redatto sul presupposto della continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

Base di presentazione

Criteri di presentazione

Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.

Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:

  • la Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il Conto economico consolidato è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Conto economico complessivo consolidato, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto consolidato rappresenta le variazioni intervenute nel periodo delle singole voci che compongono il patrimonio;
  • il Rendiconto finanziario consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali. Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.

Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.

I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2021, ad eccezione di quanto riportato nel seguito.

È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo

a) A partire dal 1° Gennaio 2022, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

• Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and Equipment; IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Asset; and Annual Improvements 2018-2020, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 28 giugno 2021. Le modifiche hanno l'obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements con i riferimenti al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio.

L'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2022 non ha comportato effetti significativi per il Gruppo.

  • b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2022 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:
  • In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 17" che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2023. Il principio è stato omologato in data 19 novembre 2021.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimate and Errors: Definition of Accounting Estimates", con l'obiettivo di distinguere i cambiamenti di principi contabili dai cambiamenti di stime contabili. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.357 del 2 marzo 2022, è applicabile ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023. Il principio è stato omologato in data 2 marzo 2022.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il documento "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche inizialmente sarebbero dovute entrare in vigore dal 1° gennaio 2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato in data 15 luglio 2020 denominato "Classification of Liabilities as Current or Noncurrent – Deferral of Effective Date", ne ha differito l'entrata in vigore al 1° gennaio 2023. Il processo di omologazione è terminato con l'endorsement avvenuto in data 2 marzo 2022.

  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Le modifiche richiedono ai redattori del bilancio di rilevare le imposte differite su operazioni che, all'atto della rilevazione iniziale, danno luogo ad un importo equivalente di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. Il processo di omologazione è terminato con l'endorsement avvenuto in data 11 agosto 2022.

  • In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato l'emendamento alle disposizioni transitorie dell'IFRS 17 "Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9—Comparative Information". La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard. Il processo di omologazione è terminato con l'endorsement avvenuto in data 11 agosto 2022.

Gli eventuali riflessi che gli emendamenti di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione.

c) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell'Unione Europea:

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

  • Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: a) Classification of Liabilities as Current or Non-current Date (pubblicato il 23 gennaio 2020); b) Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date (pubblicato il 15 luglio 2020); e c) Non-current Liabilities with Covenants (pubblicato il 31 ottobre 2022). Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
  • Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback (pubblicato il 22 settembre 2022). La modifica all'IFRS 16 Leases specifica i requisiti per i locatari venditori nella misurazione della passività del leasing in un'operazione di "sales and leaseback". L'emendamento non modifica la contabilizzazione dei leasing non correlati a operazioni di "sales and leaseback". Gli emendamenti sono efficaci a

partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2024 e possono essere applicati anticipatamente. Il processo di omologazione è ancora in corso.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimento e valutazione.

Non si prevede che gli standards abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Area di consolidamento

Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alle presenti Note esplicative. Nel corso del 2022 non si sono verificate variazioni di perimetro.

Ragione Sociale Sede
Caltagirone SpA. Italia
Aalborg Cement Company Inc U.S.A.
Aalborg Portland A/S Danimarca
Aalborg Portland Holding A/S Danimarca
Aalborg Portland Australia Pty Ltd Australia
Aalborg Portland Belgium SA Belgio
Aalborg Portland Digital Srl Italia
Aalborg Portland France SAS Francia
Aalborg Portland Espana SL Spagna
Aalborg Portland Islandì EHF Islanda
Aalborg Portland Malaysia SDN BHD Malesia
Aalborg Portland OOO LLC Russia
Aalborg Portland Polska Spzoo Polonia
Aalborg Portland US Inc U.S.A.
Aalborg Portland Anqing Co Ltd Cina
Aalborg Resources Sdn Bhd Malesia
AB Sydsten Svezia
Alfacem Srl Italia
Aventina Srl Italia
Basi 15 Srl Italia
Buccimazza Ind.Work Corp. Liberia
Calt 2004 Srl Italia
Caltagirone Editore SpA Italia
Capitolium Srl Italia
Ced Digital & Servizi Srl Italia
Cementir Holding NV Olanda
Cementir Espana S.L. Spagna
Cimbeton A.S. Turchia
Cimentas A.S. Turchia
Compagnie des Cimentes Belges SA Belgio
Compagnie des Cimentes Belges France SA Francia
Corriere Adriatico Srl Italia
De Paepe Beton NV Belgio
Destek A.S. Turchia
Domus Italia SpA Italia
Domus Roma 15 Srl Italia
Ege Kirmatas AS Turchia
Finced Srl Italia
Gaetano Cacciatore Inc. U.S.A.
Globocem S.L. Spagna
Il Gazzettino SpA Italia
Il Mattino SpA Italia
Il Messaggero SpA Italia
Imprese Tipografiche Venete Srl Italia
Kars Cimento A.S. Turchia
Kudsk Og Dahl A/S Danimarca
Leggo Srl Italia
Lehigh White Cement Company U.S.A.
Mantegna '87 Srl Italia
Neales Waste Management Limited Gran Bretagna
NWM Holding Limited Gran Bretagna
Parted 1982 Srl Italia
Piemme SpA Italia
P.I.M. Srl Italia
Quercia Limited Gran Bretagna
Quotidiano di Puglia Srl Italia
Recydia AS Turchia
Servizi Italia 15 Srl Italia
S.i.Me. Srl Italia
Sinai White Portland Cement Company SAE Egitto
Societe des Carrieres du Tournaisis SA Belgio
Spartan Hive SpA italia
Stampa Roma 2015 Srl Italia
Stampa Napoli 2015 Srl Italia
Stampa Venezia Srl Italia
Sureko AS Turchia
Svim 15 Srl Italia
Unicon A/S Danimarca
Unicon AS Norvegia
Vianco Srl Italia
Vianini Energia Srl Italia
Vianini SpA Italia
Vianini Lavori SpA Italia
Vianini Pipe Inc U.S.A.
Viapar Srl Italia
White Cement Company LLC U.S.A.

Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29

A partire da aprile 2022 l'economia turca è considerata in iperinflazione in base ai criteri stabiliti dallo "IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate".

Ai fini della predisposizione del presente Bilancio consolidato e in accordo con quanto disposto dallo IAS 29, talune voci delle situazioni patrimoniali delle società partecipate con sede in Turchia sono state rimisurate applicando l'indice generale dei prezzi al consumo ai dati storici, al fine di riflettere le modifiche al potere di acquisto del peso turco alla data di chiusura del bilancio.

Nell'applicazione dello IAS 29 su base continuativa, e secondo quanto richiesto dallo IAS 21, i dati comparativi non sono stati rideterminati ma, in base al criterio adottato, le differenze tra il patrimonio netto al 31 dicembre 2021, così come presentato, e il patrimonio netto dopo la rideterminazione delle poste non monetarie al 31 dicembre 2021 sono state imputate a Patrimonio Netto.

Tenendo presente che il Gruppo Caltagirone ha acquisito il controllo delle principali società turche a settembre 2001, e che le stesse hanno applicato l'iperinflazione fino al 31.12.2004, la rimisurazione dei dati patrimoniali non monetari dei bilanci di tali società è stata effettuata applicando gli indici di inflazione a partire da tale data o dalla data di acquisto dei beni oggetto di rivalutazione, se successiva.

Gli effetti contabili di tale adeguamento, oltre a essere già riflessi nella situazione patrimoniale di apertura al 1° gennaio 2022, recepiscono le variazioni del periodo. In particolare, l'effetto relativo alla rimisurazione delle attività e passività non monetarie, delle poste di patrimonio netto, nonché delle componenti di conto economico rilevate nel corso dell'esercizio 2022 è stato rilevato in una apposita voce di conto economico tra i proventi e oneri finanziari. Il relativo effetto fiscale delle attività non monetarie è stato rilevato tra le imposte del periodo.

Per tener conto dell'impatto dell'iperinflazione anche sul corso monetario della valuta locale, i saldi dei conti economici espressi in valuta iper-inflazionata sono stati convertiti in Euro, valuta di presentazione del Gruppo Caltagirone, applicando il tasso di cambio finale anziché quello medio del periodo, in linea con quanto richiesto dallo IAS 21 al fine di riportare tali ammontari ai valori correnti.

Di seguito si riportano i livelli cumulati degli indici generali dei prezzi al consumo:

  • Dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2021: 503%
  • Dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022: 64%

Nel corso dell'esercizio 2022 l'applicazione dello IAS 29 ha comportato la rilevazione di un provento finanziario netto (al lordo delle imposte) pari a 20,1 milioni di euro.

Di seguito si riportano gli effetti dello IAS 29 sullo Stato patrimoniale al 31 dicembre 2022 e gli impatti dell'iperinflazione sulle principali voci di Conto economico dell'esercizio 2022, differenziando gli stessi tra la rivalutazione effettuata in base agli indici generali dei prezzi al consumo e l'applicazione del tasso di cambio finale, anziché del tasso di cambio medio del periodo, secondo quanto previsto dallo IAS 21 per le economie iperinflazionate:

Euro ('000) Effetto Iperinflazione
cumulato al 01.01.2022
Effetto
iperinflazione del
periodo
Effetto
cambi
Effetto Iperinflazione
cumulato al 31.12.2022
Totale attività 128.546 105.815 (30.464) 203.897
Totale passività 12.502 9.642 (2.963) 19.181
Patrimonio netto 116.044 96.173 (27.501) 184.716
Effetto IAS29 Effetto IAS 21 Totale
Effetto
Totale ricavi operativi 28.729 (33.928) (5.199)
Totale costi operativi (45.251) 30.678 (14.573)
Margine operativo lordo (16.522) (3.250) (19.772)
Totale ammortamenti, svalutazioni
ed accantonamenti
(10.375) 1.091 (9.284)
Risultato operativo (26.897) (2.159) (29.056)
Risultato della gestione finanziaria 18.709 1.323 20.032
Risultato prima delle imposte (8.188) (836) (9.024)
Imposte (3.797) (736) (4.533)
Utile del periodo (11.985) (1.572) (13.557)

Utile (Perdita) di Gruppo (5.699) (714) (6.412) Utile (Perdita) di Terzi (6.286) (857) (7.144)

Cambiamento climatico

In considerazione della struttura del Gruppo i potenziali effetti derivanti dal cambiamento climatico sono riferibili principalmente al gruppo Cementir. La capacità dell'industria del cemento di ridurre le proprie emissioni di CO2 e di rispondere ai cambiamenti climatici è diventata un punto focale per gli investitori. Nel 2021, il gruppo Cementir ha lanciato un progetto per implementare le raccomandazioni della TCFD (Task Force on Climate-Related Financial Disclosure) impegnandosi a essere trasparente sui rischi e le opportunità legate al cambiamento climatico. Il gruppo Cementir si impegna inoltre a garantire la trasparenza dei propri rischi e opportunità legati al clima in linea con la tassonomia richiesta dall'Unione Europea. L'identificazione, la valutazione e la gestione efficace dei rischi e delle opportunità

legate al cambiamento climatico sono pienamente integrate nel processo di gestione dei rischi del gruppo Cementir.

Come suggerito dalla TCFD, il gruppo Cementir monitora i rischi e le opportunità derivanti dall'evoluzione degli scenari di transizione e dall'evoluzione delle variabili fisiche. Per maggiori dettagli sugli scenari utilizzati, si rimanda a quanto descritto nella Dichiarazione non finanziaria 2022.

Le variabili fisiche sono suddivise in due categorie di rischio:

A. Acuto: legato al verificarsi di condizioni meteorologiche estreme come cicloni, uragani o alluvioni. I fenomeni fisici acuti, nei vari casi, sono caratterizzati da una notevole intensità e da una frequenza di accadimento non elevata nel breve periodo, ma che, considerando gli scenari di lungo periodo, vede una chiara tendenza all'aumento;

B. Cronico: si riferisce a cambiamenti graduali e a lungo termine nei modelli climatici (ad esempio, temperature elevate sostenute) che possono causare l'innalzamento del livello del mare o ondate di calore croniche.

Per quanto riguarda il processo di transizione energetica, verso una progressiva riduzione delle emissioni di carbonio, esistono rischi e opportunità legati ai cambiamenti del contesto normativo, tecnologico, di mercato e reputazionale.

Il gruppo Cementir ha deciso di allinearsi al framework TCFD per rappresentare chiaramente le tipologie di rischi e opportunità indicando come ciascuno di essi debba essere gestito. Gli effetti sono stati valutati su tre orizzonti temporali: il breve termine (1-3 anni), legato all'implementazione del Piano Industriale; il medio termine fino al 2030, durante il quale sarà possibile vedere gli effetti della transizione energetica; il lungo termine fino al 2050, durante il quale il gruppo Cementir si impegna a raggiungere emissioni nette zero lungo tutta la sua catena del valore. Come afferma la TCFD, il processo di divulgazione dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico sarà graduale e incrementale di anno in anno.

Procedure di consolidamento

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

• le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di Patrimonio netto e del Risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono

evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio netto e del Conto economico complessivo consolidato;

  • le transazioni e i saldi infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati verso terzi derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto fiscale, se significativo. Le perdite non realizzate non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita;
  • gli utili o le perdite derivanti dalle cessioni di quote di partecipazione di società consolidate sono imputati a patrimonio netto di gruppo come transazioni con gli azionisti per l'ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione del patrimonio netto consolidato ceduta. Nel caso in cui la cessione determini la perdita del controllo e quindi il deconsolidamento della partecipazione, la differenza tra il prezzo di vendita e la corrispondente quota di patrimonio netto consolidato ceduta è rilevata come utile o perdita al conto economico.

Società Controllate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.

Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al fair value.

Interessenze in accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:

  • Joint Operations (JO): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo.
  • Joint Ventures (JV): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo.

La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.

Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.

Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11 dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.

Società collegate

Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.

Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento individuati al momento dell'acquisizione;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole,

o il controllo congiunto, cessa; nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove questo ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto non rappresentate dal risultato di conto economico sono contabilizzate direttamente a rettifica delle riserve di patrimonio netto;

• gli utili e le perdite significative non realizzate generate su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto sono eliminate in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.

Criteri di valutazione

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.

Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è

ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.

La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:

Vita utile
attività immateriali
a vita utile definita
- Costi di sviluppo i
5
- Diritti di concessione, licenze e marchi 4-18-30
- Altre attività immateriali: 5-22
Lista clienti 15-20

Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate Editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.

Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito

una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.

La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Cave Scavato/scavabile Fabbricati destinati all'industria 18 -30 anni Fabbricati 33 anni Impianti antiinquinamento 7 anni Impianti di produzione 10-20 anni Impianti generici 8-10 anni Impianti specifici 6-8 anni Attrezzature 2,5-4 anni

Vita utile dell'attività materiale
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni
Autoveicoli da trasporto 4-5 anni
Macchine elettroniche 5 anni
Escavatori, mezzi operativi, autoveicoli da trasporto 5 anni
Costruzioni leggere 8-10 anni
Casseformi metalliche 4 anni
Rotative da stampa 15 anni

Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Locatario

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:

• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;

• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di

un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;

• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.

Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.

La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:

• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;

• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.

Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.

La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.

Contabilizzazione del leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).

L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento

e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).

Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività,

se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.

Locatore

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.

Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

Contabilizzazione del leasing

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.

I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.

In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "Ricavi".

Sub-leasing

Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.

Investimenti immobiliari

Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale, che sono iscritti al costo tra le rimanenze) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico nella voce altri ricavi e proventi.

Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:

  • market value approach, ossia sulla base dell'analisi di un campione di transazioni di vendita recenti di proprietà immobiliari identiche, localizzate in prossimità di quelle oggetto della valutazione. Il valore così determinato viene poi rettificato per tener conto delle peculiarità dell'immobile o del terreno ritenute non significative (livello 2);
  • proiezione dei flussi finanziari attualizzati basati su stime attendibili di flussi finanziari futuri supportate da canoni di locazione e/o di altri contratti esistenti. (livello 3).

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazioni che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con

cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile; le perdite di valore del cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni e titoli non correnti

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nel Patrimonio Netto in ossequio all'IFRS 9.

Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte, in presenza di indicatori di impairment, a verifica circa eventuali perdite di valore mediante il confronto con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico complessivo come svalutazione.

. Qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.

I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.

Diritti di emissione

Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. Con riferimento ai diritti di emissione la contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al fair value secondo il "cap and trade scheme", mentre la contabilizzazione successiva segue il criterio del "cost model"; i diritti di emissione rilevati tra le attività immateriali non sono soggetti ad ammortamento ma ad impairment test. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle disponibili presso il registro la società accantona un fondo rischi ed oneri in relazione al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite sul mercato.

Strumenti finanziari

Classificazione e misurazione

L'IFRS 9 prevede specifiche disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.

Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.

Tutte le attività finanziarie rappresentate da titoli di capitale sono sempre rilevate al fair value. Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse. Tale opzione è stata adottata per la valutazione delle partecipazioni in altre imprese.

Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai crediti e dai titoli di debito, è necessario considerare due elementi:

    1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:
  • Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;
  • Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l'obiettivo sia di incassare i flussi contrattuali derivanti dall'attività finanziaria sia di vendere l'attività finanziaria stessa;
  • altro modello di business diverso dai due precedenti.
    1. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario. In particolare si dovrà verificare se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e dagli interessi o diversamente includono anche altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).

L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:

  • il capitale è il fair value dell'attività finanziaria all'iscrizione iniziale e tale importo può cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite rimborsi);
  • gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e il rischio di credito sul capitale residuo.

Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:

  • 1) Costo ammortizzato quando:
  • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
  • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di business HTC).

In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:
  • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
  • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa generati dalla vendita (modello di business HTC&S).

In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.

Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ovvero quando:
  • a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
  • b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.

Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Perdite per riduzione di valore

L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.

Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:

• ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di

deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL;

• ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, l'adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal modello generale. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.

Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

  • Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima rilevazione (data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzate al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate al tasso di cambio di fine anno.

Strumenti finanziari derivati

In linea con quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha deciso, in fase di prima applicazione, di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni dell'hedge accounting previste dallo IAS 39. Pertanto le disposizioni relative agli strumenti finanziari derivati sono rimaste invariate.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.

Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge accounting" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.

Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.

Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.

Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto, economico complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti finanziarie. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.

Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una

gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:

  • il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a benefici definiti;
  • il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione definita.

La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality

corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.

Fondi

I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.

In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi da contratti con i clienti

La Società rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale compenso per il trasferimento dei beni e/o servizi stessi.

La rilevazione dei ricavi avviene attraverso il "five step model framework" il quale prevede:

  • 1) l'identificazione del contratto;
  • 2) l'identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
  • 3) la definizione del prezzo della transazione;
  • 4) l'allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
  • 5) il trasferimento del controllo.

I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

Per le tipologie di prodotti e servizi prestati si rinvia alla Nota n. 24.

Corrispettivi variabili

Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.

Presenza di una componente finanziaria significativa

I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.

Costi per l'ottenimento e l'adempimento del contratto

Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Discontinued Operations e attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima della autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati. Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:

  • rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività o è una società controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

Operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale

Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.

Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Conversione dei bilanci delle imprese estere

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).

I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento, nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.

Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:

31 dicembre Medi 31 dicembre Medi
2022 2022 2021 2021
Lira turca – TRY* 19,96 17,41 15,23 10,51
Dollaro USA – USD 1,07 1,05 1,13 1,18
Sterlina inglese – GBP 0,89 0,85 0,84 0,86
Sterlina egiziana – EGP 26,20 20,09 17,73 18,48
Corona danese – DKK 7,44 7,44 7,44 7,44
Corona islandese – ISK 151,50 142,24 147,60 150,15
Corona norvegese – NOK 10,51 10,10 9,99 10,16
Corona svedese – SEK 11,12 10,63 10,25 10,15
Ringgit malese - MYR 4,70 4,63 4,72 4,90
Yuan renminbi cinese - CNY 7,36 7,08 7,19 7,63

(*) Per le controllate turche, si rimanda al paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29".

Aggregazioni di impresa

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

  • il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
  • alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
  • l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo trasferito, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;

• eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.

Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).

Utile (Perdita) per azione

Base

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:

  • Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento: l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocati l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
  • Svalutazione delle attività immobilizzate: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni

soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.

  • Ammortamento delle attività immobilizzate: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le stime e le assunzioni sono periodicamente riviste e gli effetti di ciascuna variazione sono iscritti a conto economico.
  • Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.
  • Riduzione di valore delle attività finanziarie: Sotto il modello previsto dall'IFRS 9, la perdita attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi di default che possono colpire lo strumento finanziario su un determinato orizzonte temporale; ciò si concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati

passati e presenti, nonché informazioni in merito a circostanze future (forward looking). Tale modello è stato applicato alle attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato.

  • Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tale voce.
  • Fondo vertenze legali: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si basa sulla valutazione delle probabilità di soccombenza. Coerentemente con quanto disposto dai principi contabili internazionali, sono iscritti in bilancio gli accantonamenti relativi a quei contenziosi il cui esito di soccombenza è stimato come probabile.
  • Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (Purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, pari al fair value delle attività trasferite e delle passività assunte nonché degli strumenti di capitale emessi, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nel bilancio consolidato ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (Purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.
  • Stima del Fair Value degli investimenti immobiliari: a ciascuna data di riferimento del bilancio, gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value. Nel determinarne il fair value, gli amministratori si basano su assunzioni relative in particolare all'andamento del mercato immobiliare di riferimento. Tali assunzioni possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuare dagli amministratori.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati.

Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.

L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una componente di un'entità:

a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e

c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo.

I settori operativi identificati del Gruppo sono i seguenti: a) Cemento, calcestruzzo e inerti, rappresentato dal Gruppo Cementir, b) Editoria, rappresentato dal Gruppo Caltagirone Editore, c) Costruzioni, rappresentato dal Gruppo Vianini Lavori, d) Gestione immobiliare, rappresentato dal Gruppo Vianini ed e) Altre attività, rappresentato dalle società controllate

che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura.

Inoltre, le attività sono svolte nelle seguenti aree geografiche: Italia, Danimarca, Belgio, Usa, Turchia, Egitto, Cina con Malesia e Australia e infine altri paesi esteri. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 32.

Valore del Gruppo

La capitalizzazione in Borsa del titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2022 pari a 376 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di competenza del Gruppo di 1,364 miliardi di euro), significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico o di mercato dei suoi assets.

Si ritiene che il valore del Gruppo debba essere determinato avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.

Attività

1. Attività Immateriali a vita utile definita

Diritti di
Costi di concessione, Altre Imm. in
Costo storico sviluppo licenze e attività
immateriali
corso e
acconti
Totale
marchi
01.01.2021 1.786 54.005 240.683 3.411 299.885
Incrementi 583 295 2.688 3.565
Decrementi (2) - - (2)
Variazione perimetro di
consolidamento 5.634 5 5.639
Svalutazioni -
Riclassifiche 265 536 (3.078) (2.277)
Differenze di conversione 1.230 7.212 5 8.447
31.12.2021 1.786 61.714 248.730 3.027 315.257
01.01.2022 1.786 61.714 248.730 3.027 315.257
Incrementi 1.029 12.187 2.997 16.214
Decrementi (13) (990) (274) (1.277)
Svalutazioni -
Rivalutazioni IAS 29 4.243 3.090 7.333
Riclassifiche 1.233 4.453 (4.747) 938
Differenze di conversione 409 5.675 3 6.087
31.12.2022 1.786 68.616 273.145 1.004 344.552
Diritti di
Fondo ammortamento e perdite Costi di concessione, Imm. in
Altre corso e Totale
durevoli sviluppo licenze e acconti
marchi
01.01.2021 1.786 23.686 77.600 - 103.071
Incrementi 3.237 13.933 17.170
Decrementi - - -
Variazione perimetro di
consolidamento - 4 4
Riclassifiche (2.022) (2.022)
Differenze di conversione 768 1.299 2.067
31.12.2021 1.786 27.691 90.813 - 120.290
01.01.2022 1.786 27.691 90.813 - 120.290
Incrementi 2.723 13.830 16.553
Decrementi (1) (1.139) (1.139)
Rivalutazioni IAS 29 561 2.995 3.556
Variazione perimetro di
consolidamento -
Riclassifiche 321 (892) (571)
Differenze di conversione (255) 1.086 831
31.12.2022 1.786 31.040 106.693 - 139.519
Valore netto
01.01.2021 - 30.319 163.083 3.411 196.813
31.12.2021
31.12.2022
-
-
34.024
37.576
157.917
166.453
3.027
1.004
194.967
205.033

Al 31 dicembre 2022 le attività immateriali a vita utile definita ammontano a 205 milioni di euro (195 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e sono quasi interamente riferibili al Gruppo Cementir Holding. I diritti di concessione e licenze si riferiscono prevalentemente alle concessioni sull'utilizzo di cave e alle licenze software relative all'implementazione del sistema informativo (SAP R/3).

L'incremento del periodo è attribuibile a progetti relativi a miglioramenti nei processi IT, tecnologia, infrastrutture e misure di sicurezza informatica. In particolare, i principali progetti hanno riguardato nuovi sviluppi nell'ambito dei sistemi ERP e di reportistica (SAP e BW) e l'implementazione di un Budget Tool a livello di Gruppo Cementir Holding; inoltre, sono stati realizzati importanti investimenti in alcune società del Gruppo per l'ottimizzazione della rete e dei sistemi per il supporto alla logistica (es. C-Scale).

Le Altre attività immateriali includono la determinazione dei valori assegnati in sede di acquisizione del Gruppo Compagnie des Ciments Belges e della società Lehigh White Cement Company ad alcune grandezze quali le liste clienti e i contratti inerenti allo sfruttamento in esclusiva di cave. Tali grandezze sono state iscritte nell'ambito dell'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione delle suddette società.

2. Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento

Costo storico
01.01.2021
Incrementi
Svalutazioni
Avviamento
331.353
65
Testate Editoriali
103.002
Totale
434.355
65
-
Differenze di
conversione
(12.730) (12.730)
31.12.2021 318.688 103.002 421.690
01.01.2022 318.688 103.002 421.690
Svalutazioni (3.148) (11.200) (14.348)
Rivalutazioni IAS 29 99.133 99.133
Decrementi
Differenze di
conversione (6.262) (6.262)
31.12.2022 408.411 91.802 500.213

L'avviamento è allocato ai seguenti gruppi di cash generating unit, tutte riferibili al Gruppo Cementir Holding:

31.12.2022 Nordic &
Baltic
Nord
America
USA
Turchia Egitto Asia
Pacifico
Italia Totale
Valore di inizio
periodo
256.757 27.164 27.874 2.147 3.169 1.577 318.688
Rivalutazione
monetaria
- - 99.133 - - - 99.133
Svalutazioni - - (3.148) - - - (3.148)
Differenze di
conversione
(1.354) 1.681 (5.902) (694) 7 - (6.262)
Valore di fine
periodo
255.403 28.845 117.957 1.453 3.176 1.577 408.411
31.12.2021 Nordic &
Baltic
Nord
America
USA
Turchia Egitto Asia
Pacifico
Italia Totale
Valore di inizio
periodo
255.551 25.072 44.157 1.982 3.014 1.577 331.353
Variazione area
di
consolidamento
- - 65 - - - 65
Differenze di
conversione
1.206 2.092 (16.348) 165 155 - (12.730)
Valore di fine
periodo
256.757 27.164 27.874 2.147 3.169 1.577 318.688

Con riferimento alle altre attività a vita utile indefinita, si riporta di seguito la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:

31.12.2022 31.12.2021
Il Messaggero 43.808 52.008
Il Mattino 17.796 20.796
Il Gazzettino 27.687 27.687
Corriere Adriatico 2.078 2.078
Quotidiano di Puglia 433 433
Totale 91.802 103.002

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo Cementir Holding ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.

Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo Cementir Holding ha rappresentato le CGU sulla base dei segmenti operativi presenti ed in coerenza con l'organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic" e "Turchia" ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società e/o impianti.

In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon Danimarca e Unicon Norvegia, il raggruppamento della CGU "Nord America" comprende gli Stati Uniti, il raggruppamento della CGU "Turchia" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento e l'Egitto si riferisce alla Sinai White

Cement Company, il raggruppamento della CGU "Asia Pacifico" comprende Aalborg Portland Malesia, Cina ed Australia.

I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati riferiti al corrispondente raggruppamento allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdite di valore.

I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2023 approvati dai CdA delle rispettive società controllate e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale; tali proiezioni sono state elaborate in base al Piano Industriale del Gruppo, esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding NV l'8 Febbraio 2023. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua.

Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).

Di seguito si riportano le ipotesi chiave utilizzate per la determinazione del valore d'uso delle CGU:

31.12.2022
Valori in %
Tasso di crescita
dei valori
terminali
Tasso di
attualizzazione
Average increase of
revenue 2023 to
terminal period
Average EBITDA
ratio 2023 to
terminal period
Nordic & Baltic 1,5% 5,4% 4,7% 21,6%
Nord America 1% 7,8% 3,8% 14,7%
Turchia 5% 19,5% 23,8% 26,8%
Egitto 3% 19,7% 13% 18%
Asia-Pacifico 3% 10,4% 3% 13%
31.12.2021 Tasso di crescita
dei valori
Tasso di
attualizzazione
Average increase of
revenue 2022 to
Average EBITDA
ratio 2022 to
Valori in % terminali terminal period terminal period
Nordic & Baltic 1% 4,2% 8% 22%
Nord America 1% 6% 4% 15%
Turchia 4% 17,2% 25% 12%
Egitto 3% 12% 9% 20%
Asia-Pacifico 3% 8% 8% 17%

Nell'effettuazione dei test di impairment sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2023. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economicofinanziario e di mercato.

Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera. Il Gruppo Cementir Holding tiene sotto costante monitoraggio le circostanze e gli eventi, legati all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.

Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore al 31 dicembre 2022.

L'analisi di sensitività rispetto ai parametri utilizzati ai fini dell'impairment test non ha evidenziato effetti sui risultati delle valutazioni effettuate ed è stata operata mediante ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC) e dei tassi di crescita dei valori terminali. In particolare, una possibile ragionevole oscillazione del WACC, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle CGU esposte in precedenza.

Gruppo Caltagirone Editore

Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate Editoriali, in linea con quanto svolto nel 2021, è stata effettuata la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.

L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (o "IFRS 13").

Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.

Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore

correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range.

Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, hanno portato alla rilevazione di una perdita di valore di 11,2 milioni di euro, come di seguito elencato:

Descrizione Testate Editoriali
2022 2021 Svalutaz.
Il Gazzettino 27.687 27.687 -
Il Messaggero 43.808 52.008 (8.200)
Il Mattino 17.796 20.796 (3.000)
Quotidiano di Puglia 431 431 -
Corriere Adriatico 2.078 2.078 -

In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2022 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle strette interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo e in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento all'esercizio 2021, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati coerente con l'effettiva modalità di gestione operativa dell'unicum rappresentato dalle testate e dalla concessionaria di pubblicità alle stesse dedicata.

L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2022 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.

La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario 2023-2027 del Gruppo Caltagirone Editore, sviluppato sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.

In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.

Nell'effettuazione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione, sono stati presi in considerazione i flussi finanziari attesi consolidati per il 2023. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state aggiornate dalla Società, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2022.

In particolare, va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2023 e di pianificazione 2024-2027 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2023 anche al fine di tenere

conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2022. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione effettuati nei precedenti esercizi. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse svalutazioni ulteriori delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.

Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.

Descrizione Tax rate WACC
g-rate
*
Periodo esplicito
2022 2021 2022 2021 2022 2021 flussi di cassa
Valore 28,82% 28,82% 7,50% 6,00% 0 0 5 anni

Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.

Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.

3. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Terreni e
fabbricati
Cave Impianti e
Macchinari
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2021 488.321 189.816 1.220.324 172.231 39.752 2.110.445
Incrementi 17.466 2.509 30.938 19.448 39.251 109.612
Decrementi (1.128) (251) (4.850) (10.163) (114) (16.505)
Variazione perimetro di
consolidamento - 34 387 49 470
Differenze cambio (4.926) 1.600 (24.776) (3.506) 138 (31.469)
Riclassifiche 2.082 279 24.946 1.056 (28.501) (137)
31.12.2021 501.815 193.954 1.246.617 179.453 50.575 2.172.414
01.01.2022 501.815 193.954 1.246.617 179.453 50.575 2.172.414
Incrementi 14.432 3.312 27.508 23.771 56.131 125.154
Decrementi (7.382) (85) (18.861) (16.939) (43.267)
Rivalutazioni IAS 29 121.759 1.621 346.274 23.415 207 493.276
Rivalutazioni/Svalutazioni (218) (218)
Differenze cambio (10.049) (97) (32.958) (2.630) (1.244) (46.979)
Riclassifiche 12.960 231 39.709 (1.887) (49.114) 1.898
31.12.2022 633.535 198.935 1.608.071 205.183 56.554 2.702.279
Fondo ammortamento e
perdite durevoli
Terreni e
fabbricati
Cave Impianti e
Macchinari
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2021 275.353 19.031 855.070 97.597 - 1.247.052
Incrementi 19.075 3.496 52.151 25.425 - 100.147
Decrementi (584) (34) (4.197) (9.258) - (14.074)
Variazione perimetro di 23 268 - 291
consolidamento
Differenze cambio (2.004) 671 (23.698) (2.369) - (27.400)
Riclassifiche 3 (166) 169 - 6
31.12.2021 291.843 23.164 879.182 111.833 - 1.306.022
01.01.2022 291.843 23.164 879.182 111.833 - 1.306.022
Incrementi 19.609 4.118 55.407 25.985 105.119
Decrementi (7.030) (57) (18.828) (15.743) (41.658)
Rivalutazioni IAS 29 65.696 1.496 321.223 21.287 409.702
Differenze cambio (4.887) (251) (22.625) (1.776) (29.539)
Riclassifiche 1.418 892 38 (1.053) 1.295
31.12.2022 366.648 29.362 1.214.397 140.534 - 1.750.942
Valore netto
01.01.2021 196.478 166.652 341.142 60.398 39.752 804.422
31.12.2021 209.972 170.790 367.434 67.620 50.575 866.392
31.12.2022 266.886 169.573 393.673 64.649 56.554 951.337

Le vite utili adottate dal Gruppo sono riportate nel paragrafo relativo ai criteri di valutazione cui si rinvia.

Il valore netto contabile degli immobili, impianti e macchinari è impegnato per milioni 120,2 di Euro (108,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2021), a garanzia di finanziamenti bancari il cui ammontare residuo al 31 dicembre 2022 è pari a 134,9 milioni di Euro (98,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2021).

Al 31 dicembre 2022 non ci sono impegni contrattuali in essere per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari (nessun impegno al 31 dicembre 2021).

Per il dettaglio della vita utile dei cespiti si rinvia al paragrafo relativo ai criteri di valutazione.

Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 26) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.

Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per il Gruppo al 31 dicembre 2022, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Altri beni Totale attività
per diritto di
utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio
2021
36.290 22.173 86.396 144.858
Incrementi 15.904 2.540 14.278 32.722
Decrementi (757) (2.209) (4.633) (7.599)
Differenze cambio 541 527 (947) 121
Riclassifiche (181) 10 263 91
Valore lordo al 31
dicembre 2021
51.797 23.041 95.357 170.192
Fondo ammortamento al 1° - - -
gennaio 2021 14.133 6.277 30.963 51.372
Ammortamenti 7.718 3.955 20.318 31.991
Decrementi (242) (1.680) (4.070) (5.992)
Differenze cambio 172 300 (248) 224
Riclassifiche 3 2 105 110
Fondo ammortamento al
31 dicembre 2021
21.784 8.854 47.068 77.705
Valore netto al 31
dicembre 2021
30.013 14.187 48.288 92.487
Totale attività
Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Altri beni per diritto di
utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio
2022
51.797 23.041 95.357 170.192
Incrementi 12.092 3.900 16.980 32.972
Decrementi (4.901) (572) (11.563) (17.036)
Rivalutazioni IAS 29 55 451 3.052 3.558
Differenze cambio (362) 337 (682) (707)
Riclassifiche 2.143 36 2.150
(30)
Valore lordo al 31
dicembre 2022
60.824 27.193 103.114 191.128
3.014 78 (3.272)
Fondo ammortamento al 1° 21.784 8.854 47.068 77.705
gennaio 2022
Ammortamenti 8.259 4.527 20.654 33.440
Decrementi
Rivalutazioni IAS 29
(4.673)
47
(572)
326
(10.482)
1.808
(15.727)
2.181
Differenze cambio (183) 216 (391) (358)
Riclassifiche 580 13 - 593
Fondo ammortamento al
31 dicembre 2022
25.814 13.364 58.657 97.834

Al 31 dicembre 2022 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 93.294 mila euro (92.487 al 31 dicembre 2021).

L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:

31/12/2022 31/12/2021
Entro 3 mesi 7.942 8.069
Tra 3 mesi ed 1 anno 22.528 23.283
Tra 1 e 2 anni 21.619 22.790
Tra 2 e 5 anni 30.665 31.306
Oltre 5 anni 9.910 12.853
Totale passività del leasing non attualizzate al 31 dicembre 92.664 98.300

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

Passività non correnti del leasing
Passività non correnti del leasing – parti correlate
Passività del leasing non correnti
Passività correnti del leasing
Passività correnti del leasing – parti correlate
Passività del leasing correnti
Totale passività del leasing
31/12/2022
49.828
13.640
63.469
26.825
3.292
30.117
93.586
31/12/2021
51.339
12.648
63.987
25.512
4.569
30.082
94.068
Importi rilevati nel conto economico
consolidato
2022 2021
Ammortamenti 35.117 31.991
Interessi passivi sulle passività del
leasing
2.385 2.038
Costi relativi ai leasing a breve termine 7.798 793
Costi relativi ai leasing di attività di
modesto valore
60 74

4. Investimenti immobiliari

01.01.2021 Incrementi/
decrementi
Riclassifiche Valutazioni
al Fair
Value
Effetto IAS 29 Delta
cambio
31.12.2021
358.462 (1.986) - 11.087 (25.460) 342.104
Totale 358.462 (1.986) - 11.087 - (25.460) 342.104
01.01.2022 Incrementi/
(decrementi)
Riclassifiche Valutazioni
al Fair
Effetto IAS 29 Delta
cambio
31.12.2022
342.104 (3.533) 104 20.918 20.648 (10.747) 369.493
369.493
Totale 342.104 (3.533) 104 Value
20.918
20.648 (10.747)

Gli investimenti immobiliari, pari a 369,5 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da terreni situati in Turchia, da immobili situati in Roma (a destinazione residenziale, commerciale ed uffici), da alcuni terreni situati nelle province di Roma e Taranto e dal terreno situato a Bagnoli.

Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti.

5. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

La voce è così composta:

01.01.2021 Variazioni 31.12.2021
Partecipazioni in imprese consortili collegate 20.108 225 20.333
Partecipazioni in altre imprese collegate 29.323 3.138 32.461
Totale 49.431 3.363 52.794
01.01.2022 Variazioni 31.12.2022
Partecipazioni in imprese consortili collegate 20.333 1 20.334
Partecipazioni in altre imprese collegate 32.461 461 32.922
Totale 52.794 462 53.256

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2021 Incrementi/
(decrementi)
31.12.2021 %
possesso
SUD EST Scarl 11 10,536 0,34
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289,216 0,28
SUDMETRO Scarl 12 11,58 0,2316
METROTEC Scarl 23 23,213 0,4643
CONS. SALINE JONICHE 5 4,803 0,31
METROSUD Scarl in liquidazione 24 23,927 0,2316
TOR VERGATA SCARL 10 10,296 0,3323
METRO C SCPA 19.672 19671,5 0,345
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 10 0,25
SAT LAVORI SCARL 35 34,65 0,3465
CAPOSELE SCARL 8 8,21 0,4105
RIVIERA SCARL 10 10,351 0,207
CONSORZIO ETERIA - 225 225 0,4091
Totale 20.108 225 20.333
Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2022 Incrementi/
(decrementi)
31.12.2022 %
possesso
SUD EST Scarl 11 11 34,00%
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28,00%
SUDMETRO Scarl 12 12 23,16%
METROTEC Scarl 23 23 46,43%
CONS. SALINE JONICHE 5 5 31,00%
METROSUD Scarl in liquidazione 24 (24) - 23,16%
TOR VERGATA SCARL 10 10 33,23%
METRO C SCPA
19.672 19.672 34,50%
SAT LAVORI SCARL 35 35 34,65%
CAPOSELE SCARL 8 8 41,05%
RIVIERA SCARL 10 10 25,16%
CONSORZIO ETEREA 225 25 250 40,91%
Totale 20.333 1 20.334

La partecipazione in Metro C Scpa è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (31,9 milioni di euro).

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

01.01.2021 Incrementi /
(decrementi) a Conto
economico
Altri
movimenti
31.12.2021 % di
possesso
Ecol Unicon Spzoo 2.956 270 (80) 3.146 22,57%
Agab Syd Aktiebolag 1.352 353 (32) 1.673 18,42%
Recybel - 195 (26) 169 25,50%
Eurostazioni Spa 9.057 27 9.084 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 10.479 6.496 (4.380) 12.595 27,05%
Torreblanca del Sol SA 3.524 188 3.712 30,00%
Metro B Srl 1.955 (78) 203 2.080 25,42%
Totale 29.323 7.452 (4.315) 32.460
01.01.2022 Incrementi /
(decrementi) a Conto
Altri
movimenti
31.12.2022 % di
possesso
economico
Ecol Unicon Spzoo 3.146 458 (149) 3.455 22,57%
Agab Syd Aktiebolag 1.673 440 (151) 1.962 18,42%
Recybel 169 75 (100) 144 25,50%
Eurostazioni Spa 9.084 5 - 9.089 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 12.595 1.716 (4.794) 9.517 27,05%
Torreblanca del Sol SA
Metro B Srl
3.712
2.080
2.961
(88)
-
90
6.673
2.082
30,00%
25,42%

Per le suddette partecipazioni non si rilevano indicatori di impairment.

La partecipazione in Metro B Srl è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (5,73 milioni di euro).

Nelle seguenti tabelle sono sintetizzati i dati contabili delle principali società collegate; le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile delle partecipazioni.

Eurostazioni SpA* Acqua Campania SpA Metro C ScpA
2022 2021 2022 2021 2022 2021
Ricavi - - 96.532 85.503 79.722 55.911
Risultato di esercizio 233 217 3.583 9.103 273 205
Attività non correnti 20.053 11.963 183.978 136.089 93.686 94.021
Attività correnti 3.927 29.384 153.685 289.901 323.332 262.363
Passività non correnti 3.551 21.117 2.397 28.826 2.686 2.511
Passività correnti 36 70 326.549 382.020 264.814 204.355
Attività nette 20.393 20.160 8.717 15.144 149.518 149.518
Altre componenti OCI - - - - - -
Utile/(perdita) complessivo 233 217 3.583 9.103 - -
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 33% 33% 48% 48% 35% 35%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo* 11.013 11.008 4.175 7.254 51.585 51.585
Rettifiche di consolidamento (1.924) (1.924) 5.342 5.342 (31.913) (31.913)
Valore della partecipazione con il metodo del Patrimonio
Netto
9.089 9.084 9.517 12.595 19.672 19.672
Dividendi percepiti dalla collegata - - 4.332 4.372

* Il valore della partecipazione comprende Grandi Stazioni Immobiliare SpA, di cui Eurostazioni possiede il 40%.

6. Partecipazioni e titoli non correnti

La voce risulta così composta:

01.01.2021 Variazioni 31.12.2021
Partecipazioni in imprese controllate 55 - 55
Partecipazioni in altre imprese (FVTOCI) 4.519 (29) 4.490
Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale (FVTOCI)
314.883 239.822 554.705
Totale 319.457 239.793 559.250
01.01.2022 Variazioni 31.12.2022
Partecipazioni in imprese controllate 55 3 58
Partecipazioni in altre imprese (FVTOCI) 4.490 43 4.533
Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale (FVTOCI)
554.705 2.770 557.475
Titoli a reddito fisso (Costo ammortizzato) - 25.399 25.399
Totale 559.250 28.214 587.464

a) Partecipazioni in imprese controllate

Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Partecipazioni in imprese controllate 01.01.2021 Incrementi/ (Decrementi) 31.12.2021 % possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96%
San Benedetto Scarl 1 1 54,00%
Metrofc Scarl 14 14 70,00%
CMV Scarl 28 28 55,28%
Altre minori 4 4
Totale 55 - 55
Partecipazioni in imprese controllate 01.01.2022 Incrementi/ (Decrementi) 31.12.2022 % possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96%
San Benedetto Scarl
Metrofc Scarl
1
14
(1) -
14
70,00%
CMV Scarl 28 28 55,28%
Sidrica Scarl - 4 4 80,00%
Altre minori 4 4

b) Partecipazioni in altre imprese

Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:

Partecipazioni in altre imprese 01.01.2021 Incrementi/ (Decrementi) 31.12.2021 % possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 72 - 72 16,28%
IGEI S.P.A. In Liquidazione 194 (19) 175 9,60%
IRINA Srl 86 - 86 14,10%
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 - 1.903 10%
METROPOLITANA DI NAPOLI 958 - 958 18,12%
ANSA 1.198 - 1.198 6,71%
ALTRE MINORI 107 (10) 97
Totale 4.519 (29) 4.490
Partecipazioni in altre imprese 01.01.2022 Incrementi/ (Decrementi) 31.12.2022 % possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 72 72 16,28%
IGEI S.P.A. In Liquidazione 175 175 9,60%
IRINA Srl 86 86 14,10%
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 1.903 10%
METROPOLITANA DI NAPOLI
ANSA
958
1.198
958
1.198
18,12%
6,71%
ALTRE MINORI 97 43 140

c) Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

Investimenti in strumenti 01.01.2021 Acquisti/ Valutazione al fair 31.12.2021
rappresentativi di capitale (Cessioni) value
Acea SpA 55.326 - 5.194 60.520
Assicurazioni Generali SpA 245.272 82.989 85.325 413.586
Atlantia SpA - 46.785 2.075 48.860
Enel SpA 12.414 (11.789) (625) -
Italgas SpA - 6.758 502 7.260
Poste Italiane SpA - 22.109 2.125 24.234
Suez SA 1.622 (1.517) (105) -
Altre minori 250 (6) 1 245
Totale 314.884 145.329 94.492 554.705
Investimenti in strumenti 01.01.2022 Acquisti/ Valutazione al fair 31.12.2022
rappresentativi di capitale (Cessioni) value
Acea SpA 60.520 29.354 (17.522) 72.352
Assicurazioni Generali SpA 413.586 (4.833) (47.377) 361.376
Atlantia SpA 48.860 (46.785) (2.075) -
Azimut SpA - 5.921 358 6.279
Italgas SpA 7.260 - (1.032) 6.228
Mediobanca SpA - 87.577 (4.924) 82.653
Poste Italiane SpA 24.234 8.304 (4.247) 28.291
Altre minori 245 50 1 296
Totale 554.705 79.588 (76.818) 557.475
Numero di azioni 01.01.2021 Acquisti/
(Cessioni)
31.12.2021
Acea SpA 3.226.000 3.226.000
Assicurazioni Generali SpA 17.200.000 5.000.000 22.200.000
Atlantia SpA - 2.800.000 2.800.000
Enel SpA 1.500.000 (1.500.000) -
Italgas SpA - 1.200.000 1.200.000
Poste Italiane SpA - 2.100.000 2.100.000
Suez SA 100.000 (100.000) -
01.01.2022 Acquisti/
(Cessioni)
31.12.2022
Acea SpA 3.226.000 2.374.000 5.600.000
Assicurazioni Generali SpA 22.200.000 (450.000) 21.750.000
Atlantia SpA 2.800.000 (2.800.000) -
Azimut SpA - 300.000 300.000
Italgas SpA 1.200.000 - 1.200.000
Mediobanca SpA - 9.200.000 9.200.000
Poste Italiane SpA 2.100.000 1.000.000 3.100.000

La valutazione al fair value di tali strumenti di capitale al 31 dicembre 2022 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto.

Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

01.01.2021 Incrementi /
(decrementi)
31.12.2021
Riserva Fair Value 25.246 94.492 119.738
Effetto fiscale (345) (5.625) (5.970)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 24.901 88.867 113.768
di cui quota Gruppo 26.870 68.398 95.268
Incrementi /
01.01.2022 (decrementi) 31.12.2022
Riserva Fair Value 119.738 (76.818) 42.920
Effetto fiscale (5.970) 4.669 (1.301)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 113.768 (72.149) 41.619

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

Il fair value dei Titoli a reddito fisso al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 24,9 milioni.

7. Attività finanziarie non correnti

La voce, pari a 296 mila di Euro, è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.

8. Altre attività non correnti

La voce, pari a 2,9 milioni di Euro, si riferisce principalmente a crediti per IVA e depositi cauzionali, relativi al Gruppo Cementir Holding.

9. Imposte differite e imposte correnti

Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2021 Accantonamenti al netto degli
utilizzi a conto economico
Altre
variazioni
31.12.2021
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 73.220 4.529 (1.096) 76.653
Differenze su attività materiali 79 - (348) (269)
Fondo per rischi e oneri 3.455 (24) (472) 2.959
Svalutazione crediti 1.498 (196) 1.302
Altri 63.398 1.549 (1.674) 63.273
Totale 141.650 5.858 (3.590) 143.918
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e materiali 3.458 (128) - 3.330
Fair value investimenti immobiliari 8.489 (7.217) - 1.272
Differenze ammortamenti contabili 124.389 (10.821) (69) 113.499
Rivalutazione impianti 11.286 (582) (2.633) 8.071
Altri 27.716 3.003 8.603 39.322
Totale 175.338 (15.745) 5.901 165.494
Valore netto per imposte differite (33.688) 21.603 (9.491) (21.576)
01.01.2022 Accantonamenti al netto degli Altre 31.12.2022
utilizzi a conto economico variazioni
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 76.653 (1.060) 441 76.034
Differenze su attività materiali (269) 7.751 (123) 7.359
Fondo per rischi e oneri 2.959 563 (198) 3.324
Svalutazione crediti 1.302 (266) - 1.036
Rivalutazione monetaria IAS 29 - - (10.186) (10.186)
Altri 63.273 931 (6.262) 57.942
Totale 143.918 7.918 (16.328) 135.508
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e materiali 3.330 (128) - 3.202
Fair value investimenti immobiliari 1.272 1.608 212 3.092
Differenze ammortamenti contabili 113.499 (2.760) (1.412) 109.327
Rivalutazione impianti 8.071 714 (431) 8.354
Rivalutazione monetaria IAS 29 - 3.654 15.528 19.182
Altri 39.322 8.101 (6.032) 41.391
Totale 165.494 11.189 7.865 184.548
Valore netto per imposte differite (21.576) (3.271) (24.193) (49.040)

Tenuto conto della presenza di differenze temporanee imponibili e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2022.

I Debiti per imposte correnti includono le imposte sul reddito maturate nel corso dell'esercizio e sono pari a 18,5 milioni di euro (16,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:

31.12.2022 31.12.2021
Imposte sul reddito 47.061 42.958
IRAP 464 840
Imposte relative ad esercizi precedenti 789 10.265
Imposta sostitutiva da riallineamento - 1.905
Imposte correnti 48.313 55.968
Accantonamento imposte differite passive 20.856 9.479
Utilizzo imposte differite passive (9.655) (25.204)
Variazione aliquota (11) (21)
Imposte differite passive 11.189 (15.745)
Accertamento imposte differite attive (20.745) (13.062)
Utilizzo imposte differite attive 12.668 7.413
Variazione aliquota 159 (208)
Imposte differite attive (7.918) (5.858)
Totale imposte 51.585 34.365
Totale imposta IRES corrente e differita 50.290 22.373
Totale imposta IRAP corrente e differita 506 (177)
Imposte relative ad esercizi precedenti 789 10.265
Imposta sostitutiva da riallineamento - 1.905
Totale imposte 51.585 34.365

L'analisi della differenza tra aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:

2022 2021
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Risultato ante imposte 268.972 64.553 24,0% 218.333 52.400 24,0%
Differenze permanenti in aumento
(diminuzione):
Dividendi (9.834) (8.849)
Risultato valutazione ad equity (1.336) (1.788)
Riallineamenti valori civilistici e fiscali attività
immateriali a vita indefinita - (17.091)
Adeguamento aliquota 147 (229)
Altre variazioni permanenti (3.240) (2.070)
Totale Ires corrente e differita 50.290 18,7% 22.373 10,2%

10. Rimanenze

Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Materie prime, sussidiarie e di
consumo
119.434 99.193
Immobili destinati alla vendita 984 1.261
Semilavorati, prodotti finiti e merci 102.558 84.403
Acconti per magazzino 1.416 654
Totale Rimanenze 224.392 185.511

Non si sono verificate situazioni di svalutazione del magazzino generate da un eventuale rallentamento della domanda a causa del Covid-19.

11. Attività derivanti da contratto

La voce "Attività derivanti da contratto", pari a 24,8 milioni di euro, è completamente attribuibile al Gruppo Vianini Lavori e si riferisce all'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori.

Gli acconti ricevuti per tali commesse, pari a 11,4 milioni di euro al 31 dicembre 2022, sono classificati tra le passività derivanti da contratto.

Al 31 dicembre 2022 i lavori in corso riguardano principalmente le attività relative ai cantieri della Metropolitana di Napoli, Linea 1 e 6 e della linea C della Metropolitana di Roma.

12. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2022 31.12.2021
Crediti verso clienti 287.861 258.004
Fondo svalutazione crediti verso clienti (13.178) (14.503)
Crediti verso clienti 274.683 243.501
Crediti verso imprese correlate 42.294 36.131
Anticipi a fornitori 2.819 3.126
Crediti verso clienti > 12 mesi 342 290
Totale crediti commerciali 320.138 283.048

I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito.

Non si sono riscontrate situazioni di difficoltà nell'incasso dei crediti a causa del Covid-19. I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:

31.12.2022 31.12.2021
Gruppo Cementir 192.391 167.714
Gruppo Caltagirone Editore 34.131 36.850
Gruppo Vianini Lavori 45.934 37.000
Altre società 2.227 1.937
Totale crediti verso clienti 274.683 243.501

Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2022.

31.12.2021 31.12.2021
A scadere 224.141 199.293
1-30 gg 18.869 14.003
30-60 gg 5.224 4.856
60-90 gg 2.197 1.916
oltre 90 gg 37.430 37.935
Scaduto 63.720 58.710
Totale Valore Lordo 287.861 258.004
Fondo svalutazione crediti verso clienti (13.178) (14.503)
Crediti verso clienti 274.683 243.501

Il fondo svalutazione crediti verso clienti si riferisce principalmente al Gruppo Cementir Holding e al Gruppo Caltagirone Editore.

13. Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti sono costituite principalmente da titoli di stato a breve termine pari a circa 43,8 milioni di Euro e da strumenti derivati attivi per 13,5 milioni di Euro.

31.12.2022 31.12.2021
Attività finanziarie verso terzi 1.275 1
Titoli di stato a breve termine 43.806 -
Crediti finanziari verso correlate 405 1.106
Risconti per costi anticipati su commissioni e interessi passivi 258 175
Strumenti derivati 13.475 3.938
Totale 59.218 5.220

14. Attività per imposte correnti

La voce, pari a circa 10,2 milioni di Euro, è costituita da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate e da altri crediti verso l'Erario di varia natura.

15. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2022 31.12.2021
Crediti verso il personale 184 237
Crediti verso imprese correlate 722 16
Crediti per IVA 5.646 5.378
Crediti verso altri 11.989 13.066
Ratei attivi 491 217
Risconti attivi 4.903 4.682
Totale altre attività 23.936 23.596

I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per assicurazioni ed altri costi comuni a due o più esercizi.

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

16. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2022 31.12.2021
Depositi bancari e postali 412.212 397.424
Denaro e valori in cassa 1.121 458
Totale 413.333 397.882

Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.

Patrimonio Netto e Passività

17. Patrimonio netto

Riconciliazione dei movimenti di capitale e riserve

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2022 e 2021 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2022 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.

Riserve

31.12.2022 31.12.2021
Riserva legale 24.024 24.024
Riserva straordinaria 311.097 323.109
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241
Riserva netta fair Value partecipazioni 38.475 95.268
Riserva conversione (350.304) (323.885)
Altre riserve 42.534 36.506
Risultati esercizi precedenti 1.043.954 841.291
Totale 1.133.021 1.019.554

Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).

La riserva di conversione è negativa per 350,3 milioni di euro ed è così ripartita:

31.12.2022 31.12.2021
Turchia (Lira Turca - TRY) (317.555) (304.080)
Stati Uniti (Dollaro - USD) 4.426 2.009
Egitto (Sterlina egiziana - EGP) (39.955) (26.883)
Islanda (Corona islandese - ISK) (1.392) (1.325)
Cina (Renminbi -Yuan - CNY) 4.959 5.800
Norvegia (Corona norvegese - NOK) (3.489) (2.774)
Svezia (Corona svedese - SEK) (988) (553)
Altri Paesi 3.690 3.921
Totale (350.304) (323.885)

Per maggiori dettagli sugli impatti derivanti dall'applicazione dello IAS 29 sul patrimonio netto del Gruppo si rinvia al paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29".

Dividendi

L'Assemblea tenutasi il 22 aprile 2022 ha deliberato la distribuzione di dividendi in ragione di 0,10 euro per ciascuna delle 120.120.000 azioni ordinarie, per un importo complessivo pari a 12,01 milioni di euro.

PASSIVITA' E FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

18. Personale

Benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 38,2 milioni di Euro (46,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2021) e comprendono principalmente le passività per benefici ai dipendenti e le indennità di fine rapporto.

Relativamente al Gruppo Cementir Holding sono rilevate, qualora siano maturate le condizioni per le rilevazioni, le passività riferite agli impegni futuri relativi ai piani di incentivazione di medio/lungo termine da erogare ai dipendenti al termine del periodo di riferimento previsto. Il piano di incentivazione di lungo termine (LTI) prevede l'erogazione di un beneficio monetario variabile, calcolato in percentuale sulla retribuzione annua lorda del beneficiario, legato al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari definiti nei Piani Industriali redatti e approvati. Al 31 dicembre 2022 l'ammontare risulta pari a 2.481 migliaia di Euro.

Le passività per benefici ai dipendenti, principalmente in Turchia, Belgio e Norvegia, rientrano tra i piani a benefici definiti e sono in parte finanziate da piani assicurativi. In particolare le attività a servizio del piano riguardano i piani pensionistici del Belgio e della Norvegia. Le passività sono state valutate applicando la metodologia attuariale e le attività sono state determinate sulla base del fair value alla data di bilancio. L'indennità di fine rapporto (TFR), per i dipendenti delle società italiane, rappresenta una passività, non finanziata ed interamente accantonata, relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2022 2021
Tasso annuo di attualizzazione 2%-4% 0,45%-2%
Rendimento atteso delle attività a servizio del
piano
2,70% 2%
Tasso annuo di incremento del TFR 3,31% 2,81%

Gli importi descritti nello stato patrimoniale sono così determinati:

2022 2021
Passività per benefici ai dipendenti 68.613 75.898
Fair value delle attività a servizio del piano (32.936) (31.273)
Piani di incentivazione a lungo termine 2.481 2.256
Benefici ai dipendenti 38.158 46.881

Le tabelle seguenti mostrano la movimentazione delle passività/(attività) nette per benefici ai dipendenti e delle relative componenti:

2022 2021
Passività netta a inizio periodo 75.898 79.277
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) 2.936 3.136
Rivalutazione (Interest Cost) 756 449
(Utili)/Perdite attuariali (5.148) (1.942)
Delta cambio (1.330) (1.195)
(Prestazioni pagate) (4.493) (4.805)
Altre variazioni (5) 978
Passività netta a fine periodo 68.613 75.898
2022 2021
Fair value delle attività a servizio del piano
di inizio periodo
31.273 30.839
Proventi finanziari delle attività a servizio del 289 184
piano
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati
917 688
nell'esercizio
Differenze di conversione
(Prestazioni pagate)
(221)
678
195
(633)

Costi del personale

2022 2021
Salari e stipendi 195.602 181.305
Oneri sociali 41.746 39.291
Accantonamento a fondi per benefici ai
dipendenti e previdenza complementare
6.995 6.503
Altri costi 10.662 8.344
Totale costi del personale 255.005 235.443

Forza lavoro

31.12.2022 31.12.2021 Media 2022 Media 2021
Dirigenti 90 94 93 95
Impiegati e quadri 1.390 1.408 1.396 1.422
Giornalisti e collaboratori 331 334 331 337
Grafici 71 71 72 74
Operai 1.849 1.813 1.856 1.788
Totale 3.731 3.720 3.748 3.715

19. Fondi

Fondi vertenze
e liti
Fondo ripristino e
smantellamento
Altri Rischi Totale
cave
Saldo al 1 gennaio 2021 8.202 22.298 19.958 50.458
Accantonamenti 32 740 9.682 10.454
Utilizzo (1.355) (382) (7.050) (8.787)
Decrementi
Differenza cambio
-
-
(12)
(774)
(1.178)
(713)
(1.190)
(1.487)
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio - - (149) (149)
Saldo al 31 dicembre 2021 6.879 21.870 20.550 49.299
Di cui:
Quota corrente 6.879 293 9.194 16.366
Quota non corrente - 21.577 11.356 32.933
Totale 6.879 21.870 20.550 49.299
Saldo al 1 gennaio 2022 6.879 21.870 20.550 49.299
Accantonamenti 705 1.606 5.483 7.794
Utilizzo (235) (55) (9.091) (9.381)
Decrementi - (127) (156) (283)
Differenza cambio - (666) (416) (1.082)
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio - - 71 71
Altre variazioni - 1.122 - 1.122
Saldo al 31 dicembre 2022 7.349 23.750 16.441 47.540
Di cui:
Quota corrente 7.349 153 6.556 14.058
Quota non corrente - 23.597 9.885 33.482
Totale 7.349 23.750 16.441 47.540

Il fondo vertenze e liti, pari a 7,3 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore, a fronte di passività derivanti da richieste di indennizzi principalmente per diffamazione. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.

Il fondo ripristino e smantellamento cave, pari a 23,8 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.

I fondi relativi agli altri rischi includono principalmente fondi per spese ambientali, rischi per oneri di ristrutturazione aziendale e rischi per contenziosi di natura fiscale.

20. Passività finanziarie correnti e non correnti

31.12.2022 31.12.2021
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing 49.829 51.338
Debiti per beni in leasing verso società sotto
comune controllo
13.640 12.649
Debiti verso banche 293.374 316.301
Fair value degli strumenti derivati di copertura 13.455 9.762
Totale Passività finanziarie non correnti 370.298 390.050
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 25.824 40.112
Quota a breve di finanziamenti non correnti 81.976 72.140
Fair value degli strumenti derivati di copertura 1.323 5.366
Debiti per beni in leasing 26.825 25.512
Debiti per beni in leasing verso società sotto
comune controllo
3.292 4.570
Altri debiti finanziari verso imprese consortili 356 356
Altri debiti finanziari 5.183 4.572
Ratei passivi su interessi 526 41
Totale Passività finanziarie correnti 145.304 152.669
Totale Passività finanziarie 515.602 542.719

Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.

Al 31 dicembre 2022 il totale delle passività finanziarie è attribuibile per 311,1 milioni di euro al Gruppo Cementir, per 164,2 milioni di euro al Gruppo Vianini, per 14,7 milioni di euro al Gruppo Vianini Lavori, per 23,1 milioni di euro al Gruppo Caltagirone Editore e per 2,5 milioni di euro a Caltagirone Spa ed alle altre società controllate.

Con riferimento al Gruppo Vianini, tali passività non correnti sono attribuibili in prevalenza al Gruppo Domus (controllato da Vianini SpA) per lo svolgimento dell'attività immobiliare.

I debiti per beni in leasing verso società sotto comune controllo riguardano i contratti di affitto delle sedi sociali della Capogruppo e di alcune controllate, contabilizzati in accordo all'IFRS 16.

Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2022.

Relativamente al totale delle passività finanziarie correnti e non correnti si evidenzia che circa il 60,4% prevede il rispetto di soglie di parametri finanziari (covenant) che risultano rispettate alla data del 31 dicembre 2022.

A tal fine si precisa che i covenant da rispettare sono costituiti principalmente dal rapporto tra l'indebitamento finanziario netto ed il margine operativo lordo a livello consolidato ed il rapporto tra il margine operativo lordo e gli oneri finanziari netti.

La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Entro 3 mesi 50.462 60.031
Tra 3 mesi ed 1 anno 94.842 92.638
Tra 1 e 2 anni 81.379 93.967
Tra 2 e 5 anni 88.946 112.285
oltre 5 anni 199.973 183.798
Totale Passività finanziarie 515.602 542.718
31.12.2022 31.12.2021
Passività a tasso di interesse variabile 480.915 508.257
Passività a tasso di interesse fisso 34.687 34.462
Totale Passività finanziarie 515.602 542.719

21. Passività derivanti da contratto

La voce, pari a 11,4 milioni di euro, è relativa agli acconti ricevuti da clienti.

22. Debiti commerciali

31.12.2022 31.12.2021
Debiti verso fornitori 383.760 304.819
Acconti 7.291 6.987
Totale debiti verso terzi 391.051 311.806
Debiti verso correlate 22.554 10.358
Totale debiti commerciali 413.605 322.164
Quota corrente 408.007 315.561
Quota non corrente 5.598 6.603
Totale 413.605 322.164

La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.

Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.

23. Altre passività correnti e non correnti

31.12.2022 31.12.2021
Altre passività non correnti
Altri Debiti 383 572
Risconti passivi 4.944 3.137
Totale Altre passività non correnti 5.326 3.709
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 7.714 7.910
Debiti verso il personale 33.880 30.563
Debiti verso altri 58.936 50.923
Ratei passivi 3.509 2.102
Risconti passivi 3.667 2.891
Totale altre passività correnti verso terzi 107.705 94.389
Debiti verso controllanti 457 582
Debiti verso correlate 636 228
Totale Altre passività correnti 108.798 95.199

Conto Economico

24. Ricavi operativi

2022 2021
Ricavi 1.917.438 1.551.818
Variazione delle rimanenze 18.507 13.980
Incrementi immobilizzazioni per lavori interni 7.300 9.260
Altri ricavi operativi 47.764 46.010
Totale ricavi operativi 1.991.009 1.621.068
di cui verso correlate 55.846 41.781

Di seguito si riportano i ricavi per area geografica e prodotto:

2022
(Euro '000)
Nordic
& Baltic
Belgio Nord
America
Turchia Egitto Asia
Pacifico
Italia Poste non
allocate e
rettifiche**
Gruppo
Caltagirone
Cemento
Calcestruzzo
Aggregati
456.986
369.753
29.496
179.335
90.605
64.455
177.418
-
-
197.768
70.295
4.640
57.113
-
-
124.563
-
2.936
-
-
-
(62.527)
-
-
1.130.656
530.653
101.527
Waste
Ricavi editoriali
Ricavi pubblicitari
Costruzioni
- - - 9.638 - - -
46.158
59.847
76.444
- 9.638
46.158
59.847
76.444
Gestione Immobiliare
Altre attività
- - 18.952 19.541 - - 8.115
214.228
(47.448) 8.115
205.273
Poste non allocate e
rettifiche
(47.721) - (30.985) - (2.911) - (169.256) (250.873)
Ricavi 808.514 334.395 196.370 270.897 57.113 124.588 404.792 (279.231) 1.917.438
2021 Nordic
& Baltic
Belgio Nord
America
Turchia Egitto Asia
Pacifico
Italia Poste non
allocate e
Gruppo
Caltagirone
(Euro '000)
Cemento
353.598 137.595 139.819 123.766 50.730 107.900 - rettifiche**
(59.612)
853.796
Calcestruzzo 323.781 81.612 - 43.239 - - - - 448.632
Aggregati
Waste
Ricavi editoriali
Ricavi pubblicitari
Costruzioni
33.891
-
55.753
-
-
-
1.926
12.243
-
-
2.572
-
-
-
50.818
60.491
68.370
-
-
94.142
12.243
50.818
60.491
68.370
Gestione Immobiliare
Altre attività
- - 15.659 11.702 - - 8.263
140.678
(35.997) 8.263
132.042
Poste non allocate e
rettifiche
(37.999) (3) - (19.614) - (2.455) - (116.908) (176.979)

Il dettaglio degli Altri ricavi operativi è evidenziato nella seguente tabella:

2022 2021
Rivalutazione investimenti
immobiliari
21.790 18.267
Plusvalenze da alienazione 2.460 2.129
Altri ricavi da società consortili 2.427 2.000
Sopravvenienze attive 561 836
Recupero spese da terzi 1.883 1.754
Fitti, canoni e noleggi 1.412 1.178
Utilizzo fondo rischi 283 1.975
Crediti di imposta per "Super ACE" - 3.757
Contributi in conto esercizio 3.519 711
Altri ricavi diversi 13.428 13.403
Totale altri ricavi operativi 47.764 46.010

25. Costi operativi

2022 2021
Acquisto materie prime e semilavorati 404.112 299.399
Acquisto combustibili 235.406 140.054
Energia elettrica 151.645 100.533
Materie prime per editoria 9.660 5.461
Altre materie prime 58.309 51.489
Variazione delle rimanenze materie prime e merci (15.781) (19.369)
Totale costi per materie prime 843.350 577.567
2022 2021
Trasporti 232.206 186.578
Prestazioni di imprese e manutenzioni 94.034 89.340
Ribaltamento costi società consortili 50.483 43.856
Subappalti 3.237 8.429
Consulenze 22.127 14.718
Servizi redazionali 8.743 8.847
Assicurazione 4.720 4.400
Altri costi 75.319 68.727
Totale costi per servizi 490.870 424.896
Fitti e noleggi 12.582 11.319
Totale costi per godimento beni di terzi 12.582 11.319
Totale oneri diversi di gestione 39.897 43.261
Totale altri costi operativi 543.348 479.476
di cui verso correlate 52.291 44.590

Il costo delle materie prime risulta pari a 843,4 milioni di Euro (577,6 milioni di Euro nel 2021), in aumento per effetto dell'aumento generalizzato del prezzo dei combustibili sui mercati internazionali.

È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 50,5 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:

2022 2021
Lavoro dipendente 6.016 5.286
Materiali 9.500 5.984
Prestazioni di terzi 33.107 31.288
Spese diverse 720 500
Oneri /(Proventi) finanziari 803 555
Ammortamenti 337 243
Totale 50.483 43.856

26. Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti

2022 2021
Ammortamenti Attività Immateriali 16.706 17.170
Ammortamenti Attività Materiali 80.116 68.156
Ammortamenti beni in leasing 35.118 31.991
Accantonamenti per rischi e oneri 4.413 6.332
Svalutazione attività immateriali a vita
indefinita
14.348 -
Svalutazione attività materiali 332 -
Svalutazione crediti 515 1.116
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
151.548 124.766

Per ulteriori informazioni relativamente alla svalutazione delle attività a vita utile indefinita si rimanda alla nota 2.

27. Risultato netto valutazione delle partecipazioni ad equity e della gestione

finanziaria

Utili da partecipazioni ad equity
Perdite da partecipazioni ad equity
31.12.2022
5.725
(159)
31.12.2021
7.574
(122)
Ris. netto della società valutate a Patrimonio
Netto
5.567 7.452
Proventi finanziari
Oneri finanziari
Proventi/Oneri netti da iperinflazione
Totale proventi e oneri finanziari
96.724
(51.139)
20.062
65.647
54.157
(47.092)
-
7.065
Totale 71.214 14.517

Il dettaglio dei Proventi finanziari è il seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Dividendi 38.800 34.441
Interessi attivi su depositi bancari 2.629 1.055
Utili su cambio 49.477 9.002
Prov. da operazioni su derivati 4.638 8.602
Altri proventi finanziari 1.181 1.057
Totale proventi finanziari 96.724 54.157

Il dettaglio dei dividendi percepiti è il seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Acea 2.813 2.581
Assicurazioni Generali 23.754 29.200
Atlantia 3.386 -
Enel - 446
Poste Italiane 1.583 671
Mediobanca 6.900 990
Italgas 354 277
Altri 11 276
Totale dividendi 38.800 34.441

Il dettaglio degli oneri finanziari è il seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Interessi passivi su mutui (3.496) (6.957)
Interessi passivi su debiti verso
banche e altri finanziatori
(8.151) (1.993)
Commissioni e spese bancarie (3.442) (4.456)
Perdita su cambi (21.030) (22.679)
Interessi passivi su Leasing (2.184) (1.932)
Oneri da operazioni su derivati (10.476) (7.763)
Altri (2.359) (1.311)
Totale oneri finanziari (51.139) (47.092)

Il dettaglio dei proventi netti da iperinflazione è esposto di seguito.

31.12.2022 31.12.2021
Proventi da iperinflazione 33.139 -
Oneri da iperinflazione (13.077) -
Totale Proventi/Oneri netti da
iperinflazione
20.062 -

Per maggiori dettagli sugli impatti derivanti dall'applicazione dello IAS 29 si rinvia al paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29" sopra riportato.

28. Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

2022 2021
Utile (perdita) netto (in migliaia di euro)
N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (000)
111.283
120.120
95.400
120.120
Utile base per azione (euro per azione) 0,926 0,794

L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.

29. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

31.12.2022 31.12.2021
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 5.961 (1.216) 4.745 2.911 (723) 2.188
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
(76.818) 4.668 (72.149) 94.492 (5.625) 88.867
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi
di capitale
23.859 (4.190) 19.669 210 0 210
Variazione riserva di conversione delle imprese estere (64.187) - (64.187) (32.358) - (32.358)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio
Netto
(462) - (462) (7) - (7)
Fair Value strumenti finanziari derivati 10.377 (902) 9.475 4.029 (564) 3.465

30. Partecipazioni di terzi

Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.

Gruppo
Gruppo Cementir Caltagirone Gruppo Vianini Gruppo Vianini
Holding Editore Lavori
2022 2021 2022 2021 2022 2021 2022 2021
Ricavi 1.777.544 1.413.720 1.180.345 122.677 81.765 75.881 8.497 8.497
Risultato di esercizio 181.557 122.995 6.996 28.793 984 3.522 3.440 4.360
- attribuibile al Gruppo Caltagirone 76.489 53.399 2.912 11.986 556 1.989 2.763 3.502
- attribuibile ai Terzi 105.068 69.596 4.083 16.807 428 1.533 677 859
Attività non correnti 1.648.081 1.449.190 422.018 399.821 54.039 57.192 284.935 279.752
Attività correnti 845.896 661.868 63.783 108.999 131.586 107.718 8.357 8.981
Passività non correnti 427.651 422.882 42.065 47.591 3.713 6.726 152.445 157.090
Passività correnti 543.553 460.619 58.478 58.232 68.305 45.063 24.771 18.751
Attività nette 1.522.773 1.227.557 385.259 402.997 113.607 113.121 116.076 112.893
- attribuibili al Gruppo Caltagirone 644.907 512.766 160.375 167.759 64.155 63.806 93.219 90.662
- attribuibili ai Terzi 877.866 714.791 224.884 235.238 49.452 49.315 22.857 22.231
Altre componenti OCI (52.068) (27.528) (21.469) 35.088 (472) 12 1.536 769
Utile/(perdita) complessivo 129.489 95.467 (14.473) 63.881 512 3.534 4.976 5.130
Variazione netta Cashflow 73.219 (131.026) (42.616) (33.886) 900 (20.209) (548) (756)
Dividendi pagati ai terzi 17.603 14.082 1.870 - - - 356 356

31. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:

In migliaia di euro 31.12.2022 31.12.2021
A. Disponibilità liquide 413.333 397.882
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 59.218 5.220
D. Liquidità (A)+(B) +(C) 472.551 403.101
di cui verso parti correlate - -
E. Debito finanziario corrente 63.329 80.529
di cui verso parti correlate - -
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 81.976 72.140
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 145.304 152.669
di cui verso parti correlate 3.648 4.926
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) (327.246) (250.432)
I. Debito finanziario non corrente 370.298 390.050
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 370.298 390.050
di cui verso parti correlate 13.640 12.649
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 43.052 139.618

32. Informazioni per settore di attività

Cemento,
calcestruzzo
e inerti
Editoria Costruzioni Gestione
immobiliare
Altre
attività
Poste
non
allocate
e
rettifiche
Consolidato
2021
Ricavi di settore 1.384.033 122.652 75.868 8.524 195.978 (165.988) 1.621.068
Ricavi intrasettore (28.811) (104) (587) (32) (136.454) 165.988 -
Ricavi operativi in contribuzione 1.355.222 122.548 75.281 8.492 59.524 - 1.621.068
Risultato di settore (MOL) 314.850 16.867 70 663 (3.869) 328.582
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(105.342) (6.896) (3.530) (440) (8.557) (124.765)
Risultato Operativo 209.508 9.971 (3.460) 223 (12.426) - 203.816
Risultato netto valutazione delle
partecipazioni al Patrimonio Netto 7.452 7.452
Risultato della gestione finanziaria 7.065 7.065
Risultato ante imposte 218.333
Imposte (34.365)
Risultato del periodo 183.968
Attività di settore 1.919.811 257.267 103.060 299.900 929.122 3.509.160
Passività di settore 608.056 96.882 51.494 163.439 324.519 1.244.390
Partecipazioni valutate al Patrimonio
netto
4.988 - 22.413 12.796 12.596 52.794
Investimenti in attività materiali e
immateriali
95.076 12.590 769 661 4.081 113.178
Cemento,
calcestruzzo
e inerti
Editoria Costruzioni Gestione
immobiliare
Altre
attività
Poste
non
allocate
e
rettifiche
Consolidato
2022
Ricavi di settore 1.744.607 118.078 81.744 14.320 283.230 (250.968) 1.991.010
Ricavi intrasettore (47.453) (113) (466) (27) (202.909) 250.968 -
Ricavi operativi in contribuzione 1.697.154 117.965 81.278 9.638 84.974 1.991.010
Risultato di settore (MOL) 332.766 6.648 2.528 10.417 (3.052) 349.306
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(121.971) (17.904) (1.810) (305) (9.558) (151.548)
Risultato Operativo 210.795 (11.256) 718 5.458 (7.956) 197.758
Risultato netto valutazione delle
partecipazioni al Patrimonio Netto
5.567 5.567
Risultato della gestione finanziaria
Risultato ante imposte
Imposte
65.647 65.647
268.972
(51.585)
Risultato del periodo 217.387
Attività di settore 2.189.950 247.943 126.646 307.729 1.009.219 3.881.486
Passività di settore 753.736 90.650 71.669 162.888 259.163 1.338.106
Partecipazioni valutate al Patrimonio
netto
5.559 - 22.417 15.762 9.518 53.256
Investimenti in attività materiali e
immateriali
114.159 2.850 1.718 607 22.034 141.368

Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura. Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:

Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,
Malesia e
Australia
Altri
paesi
esteri
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2021
Ricavi di settore
347.272 443.466 280.210 157.503 191.048 49.298 112.185 268.129 (228.043) 1.621.068
Ricavi intrasettore (116.815) (83.989) -
13
(881) (19.064) (3.729) - (3.552) 228.043 -
Ricavi operativi in
contribuzione
230.457 359.477 280.197 156.622 171.984 45.569 112.185 264.577 - 1.621.068
Risultato di settore
(MOL)
12.618 121.560 68.602 23.829 37.552 10.842 26.829 26.748 328.582
Ammortamenti,
Svalutazioni e
(17.093) (36.272) (26.626) (14.176) (7.320) (3.239) (8.021) (12.018) (124.766)
accantonamenti
Risultato Operativo
Risultato netto
(4.475) 85.288 41.976 9.653 30.232 7.603 18.808 14.731 - 203.816
valutazione delle
partecipazioni al
Patrimonio Netto
7.452 7.452
Risultato della
gestione finanziaria
7.065 7.065
Risultato ante
imposte
218.333
Imposte
Risultato del periodo
Attività di settore
Passività di settore
1.397.689
543.665
596.529
295.930
493.157
158.500
321.875
56.778
261.124
57.130
121.959
22.892
151.157
30.599
165.670
78.896
(34.365)
183.968
3.509.160
1.244.390
Partecipazioni valutate
al Patrimonio netto
44.093 3.146 169 - - - - 5.385 52.794
Investimenti in attività
materiali e immateriali
16.379 39.617 17.428 5.636 12.488 1.825 6.872 12.932 113.178
Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,
Malesia e
Australia
Altri
paesi
esteri
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2022
Ricavi di settore
432.866 532.779 338.601 198.205 291.392 59.206 131.609 309.833 (303.481) 1.991.010
Ricavi intrasettore
Ricavi operativi in
(179.849)
253.017
(80.560)
452.220
-
338.601
(1.190)
197.015
(31.602)
259.791
(5.288)
53.918
-
131.609
(4.993)
304.840
303.481 -
1.991.010
contribuzione
Risultato di settore
(MOL)
17.154 141.107 76.533 28.949 27.999 11.792 22.682 23.090 349.306
Ammortamenti,
Svalutazioni e
(23.949) (37.512) (28.658) (16.611) (20.649) (3.159) (9.004) (12.007) (151.549)
accantonamenti
Risultato Operativo
(6.796) 103.595 47.876 12.338 7.350 8.634 13.678 11.084 197.758
Risultato netto
valutazione delle
partecipazioni al
5.567 5.567
Patrimonio Netto
Risultato della
gestione finanziaria
65.647 65.647
Risultato ante 268.972
imposte
Imposte
Risultato del periodo
(51.585)
217.387
Attività di settore 1.449.927 673.076 490.935 356.505 468.518 117.386 161.092 164.047 3.881.486
Passività di settore
Partecipazioni valutate
al Patrimonio netto
489.053
41.024
368.904
3.455
182.936
143
65.231
-
107.777
-
22.099
-
30.606
-
71.499
8.635
1.338.106
53.256

33. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.

Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2022:

31.12.2021 Società
controllanti
Società
collegate
Società
sottoposte
al comune
controllo
Società
consortili
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali
173 2.842 30.490 2.626 36.131 283.048 12,8%
Attività finanziarie
correnti
1.185 29 200 1.414 5.220 27,1%
Altre attività correnti 16 16 23.596 0,1%
Passività finanziarie non
correnti
12.649 12.649 390.050 3,2%
Debiti commerciali 19 1.382 8.701 256 10.358 322.164 3,2%
Passività finanziarie
correnti
4.570 356 4.926 152.669 3,2%
Altre passività correnti
Rapporti economici
582 228 810 95.199 0,9%
Ricavi
Altri ricavi operativi
Costi per materie prime
8.381
374
30.896
2.000
130 39.407
2.374
0
1.551.818
46.010
470.197
2,5%
5,2%
0,0%
Altri costi operativi
Proventi finanziari
Oneri finanziari
18 703
234
177
43.856 31
29.200
44.590
29.434
195
479.476
54.157
47.092
9,3%
54,3%
0,4%
31.12.2022 Società
controllanti
Società
collegate
Società
sottoposte
al comune
Società
consortili
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
Rapporti patrimoniali controllo bilancio
Crediti commerciali
Attività finanziarie
166 10.217 30.082 1.829 42.294 320.138 13,2%
correnti - 30 374 405 59.218 0,7%
Altre attività correnti
Passività finanziarie non
722 5
13.640
727
13.640
23.936
370.298
3,0%
3,7%
correnti
Altre passività non
2.902 2.902 5.326 54,5%
correnti
Debiti commerciali
49 2.259 19.826 422 22.555 413.605 5,5%
Passività finanziarie 3.292 356 3.648 145.304 2,5%
correnti
Altre passività correnti
457 800 1.257 108.798 1,2%
Rapporti economici
Ricavi
Altri ricavi operativi
Altri costi operativi
Proventi finanziari
14.984
577
1.776
11
37.858
2.427
50.483
-
33
52.842
3.004
52.291
11
1.917.438
47.764
543.348
96.724
2,8%
6,3%
9,6%
0,0%

Le posizioni nei confronti delle società consortili sono relative alla gestione operativa della controllata Vianini Lavori SpA con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".

Le passività finanziarie non correnti e correnti verso società sotto comune controllo riguardano i contratti di affitto delle sedi sociali della Capogruppo e di alcune controllate, contabilizzati in accordo all'IFRS 16.

34. Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente della Società

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2022 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2022, i compensi spettanti agli amministratori per cariche ricoperte nella Società e nel Gruppo sono pari a 6,7 milioni di Euro (5,8 milioni di euro nel 2021). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

La società non ha in organico dirigenti con responsabilità strategiche.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

35. Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies della Delibera Consob 11971/99

L'incarico alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 8 maggio 2020 per il periodo 2022/2030.

I compensi di competenza dell'esercizio 2022 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate, per l'attività di revisione, alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A.ed alla sua rete, sono pari rispettivamente a 504 migliaia di Euro e 1.130 migliaia di Euro. I compensi corrisposti per gli altri servizi sono stati pari a 132 migliaia di Euro (122 migliaia di Euro alla PricewaterhouseCoopers SpA ed 10 migliaia di Euro alla sua rete).

36. Gerarchia del fair value

Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31.12.2021 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 320.304 21.800 342.104
Investimenti in Partecipazioni 6 554.705 554.705
Attività finanziarie correnti 13 3.938 3.938
Totale attività 554.705 324.242 21.800 900.747
Passività finanziarie non
correnti
20 (9.762) (9.762)
Passività finanziarie correnti 20 (5.366) (5.366)
Totale passività - (15.128) - (15.128)
31.12.2022
Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 343.911 25.582 369.493
Investimenti in Partecipazioni 6 557.475 557.475
Attività finanziarie correnti 13 13.475 13.475
Totale attività 557.475 357.386 25.582 940.443
Passività finanziarie non
correnti
20 (13.455) (13.455)
Passività finanziarie correnti 20 (1.323) (1.323)
Totale passività - (14.779) - (14.779)

Nel corso dell'esercizio 2022 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.

Si precisa inoltre che gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche redatte da esperti indipendenti, basate prevalentemente sulle indicazioni provenienti dal mercato immobiliare applicabili per la tipologia di investimenti detenuti.

37. Informazione sui rischi finanziari

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari, rischio di prezzo delle materie prime e rischio ambiente e sicurezza. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2022 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 320,1 milioni di euro, di cui 42,3 milioni di euro verso parti correlate.

Il rischio di credito è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

31.12.2022 31.12.2021
Gruppo Cementir 194.434 170.107
Gruppo Caltagirone Editore 34.215 36.992
Gruppo Vianini Lavori 88.473 73.291
Gruppo Vianini 2.498 2.027
Altre società 518 631
Totale crediti commerciali 320.138 283.048

La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.

Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.

Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.

Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD)[, Renminbi-Yuan](javascript:select() (CNY)[, Ringgit](javascript:select() (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2022 una riduzione di Euro pari a circa 58 milioni di Euro pari a circa 2,3% sul patrimonio netto consolidato (31 dicembre 2021 una riduzione di 55 milioni di Euro pari a circa 2,4%). La valuta che ha avuto il maggiore impatto è la Lira Turca (TRY), 12 milioni di Euro. Ulteriori rischi di valuta derivanti dal consolidamento delle altre società estere sono da considerarsi irrilevanti.

La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo derivante da vendite e da acquisti in NOK, CNY, GBP, PLN e SEK. Una ipotetica diminuzione del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione del margine operativo lordo di 4,4 milioni di Euro (CNY pari a 1,5 milioni di Euro, USD pari a -3,6 milioni di Euro, SEK pari a 2,1 milioni di Euro, PLN pari a 2,4 milioni di Euro, TRY pari a -2,0 milioni di Euro e NOK pari a 2 milioni di Euro) (2021 di 13,4 milioni di Euro di cui: CNY pari a 2,4 milioni di Euro, USD pari a 3,5 milioni di Euro, SEK pari a 1,7 milioni di Euro, PLN pari a 1,6 milioni di Euro e NOK pari a 2,7 milioni di Euro).

Il Gruppo Cementir ha stipulato un contratto di swap (hedge accounting) con una data di scadenza nel 2024, in cui sono stati coperti sia il rischio di cambio sia il rischio di interesse. In relazione al rischio di interesse, il Gruppo Cementir ha accordato di pagare un tasso fisso pari a 0,43% + uno spread del 3,63% e il Gruppo Cementir riceverà EURIBOR + uno spread del 2,88% ogni 30 aprile e 31 ottobre fino alla scadenza. La parte efficace della copertura è uguale a tutti i pagamenti futuri del flusso di cassa e alle quote nominali.

"Passività finanziarie correnti". La parte inefficace è rilevata come provento finanziario. 2022 Valore nozionale Scadenza Strike Fair value passività Variazioni nel FV rilevate nella riserva di copertura Parte inefficace rilevata a Conto Economico Euro milioni < 1 anno 1-5 anni > 5 anni

Swap USD/EUR 77,3 10,7 66,6 0,0 1,00 EUR/

La passività al fair value è inclusa in una voce separata nello stato patrimoniale

1,235 USD -6,6 8,3 0,6

2021 Valore
nozionale
Scadenza Strike Fair
value
Variazioni nel
FV rilevate
nella riserva di
Parte inefficace
rilevata a Conto
Euro milioni < 1 anno 1-5 anni > 5 anni passività copertura Economico
Swap USD/EUR 88,4 11,1 77,3 0,0 1,00 EUR/
1,235 USD
-7,1 2,0 0,3

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2022 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 480,9 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Un incremento annuo dei tassi di interesse, su tutte le valute in cui il debito è contratto, pari all'1%, a parità di altre variabili, avrebbe un impatto negativo sull'utile ante imposte di 4,8 milioni di Euro. Un decremento dei tassi di interessi dello stesso livello avrebbe avuto un corrispondente impatto positivo.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie

di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato, con riferimento al mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; nonostante l'incertezza dello scenario macroeconomico globale, il mercato immobiliare e, in particolare, il segmento residenziale in cui opera il Gruppo, si è mostrato resiliente e ha espresso una maggiore dinamicità sul fronte della locazione.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 6-12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Inoltre, il Gruppo utilizza strumenti derivati per coprire il rischio di oscillazione dei prezzi di mercato.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

Relativamente al Covid 19, le Società del Gruppo, superata la fase emergenziale, hanno continuato a porre in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. Le Società hanno elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone in linea con le indicazioni fornite dal Governo.

38. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non sono intervenuti fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2022

DENOMINAZIONE TIPO POSSESSO
SEDE
LEGALE
CAPITALE VALUT
A
DIRETT
SOCIALE O
%
INDIRETTO
TRAMITE
%
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE
CALTAGIRONE EDITORE SPA
CEMENTIR HOLDING NV
ITALIA
OLANDA
125.000.000
159.120.000
EUR
EUR
-
14,329%
PARTED 1982 SRL
CALT 2004 SRL
35,564%
30,103%
CAPITOLIUM SRL 1,634%
VIANINI SPA
AALBORG CEMENT COMPANY INC
ITALIA
USA
30.105.387
1.000
EUR
USD
54,141%
-
CAPITOLIUM SRL
AALBORG PORTLAND US INC.
26,167%
100,00%
AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP A/S) DANIMARCA 100.000.000 DKK AALBORG PORTLAND HOLDING
A/S
100,000%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S DANIMARCA 300.000.000 DKK - CEMENTIR ESPANA S.L.
GLOBO CEM S.L.
AALBORG PORTLAND MALAYSIA
75,00%
25,00%
AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd AUSTRALIA 1.000 AUD - Sdn Bhd 100,00%
AALBORG PORTLAND BELGIUM SA BELGIO 500.000 EUR - AALBORG PORTLAND A/S
AALBORG PORTLAND HOLDING
A/S
99,9998%
0,0002%
AALBORG PORTLAND DIGITAL SRL ITALIA 500.000 EUR AALBORG PORTLAND HOLDING
A/S
100,000%
AALBORG PORTLAND HOLDING
AALBORG PORTLAND ESPANA SL SPAGNA 3.004 EUR A/S 100,000%
100,0000
AALBORG PORTLAND FRANCE SAS
AALBORG PORTLAND ISLANDI EHF
FRANCIA
ISLANDA
10.010
303.000.000
EUR
ISK
- AALBORG PORTLAND A/S
AALBORG PORTLAND A/S
AALBORG PORTLAND HOLDING
%
100,00%
AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd MALESIA 95.400.000 MYR - A/S 70,00%
AALBORG PORTLAND OOO RUSSIA 14.700.000 RUB - AALBORG PORTLAND A/S
AALBORG PORTLAND HOLDING
A/S
99,90%
0,10%
AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO POLONIA 100.000 PLN - AALBORG PORTLAND A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND US INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND HOLDING
A/S
100,00%
AALBORG RESOURCES Sdn Bhd MALESIA 2.543.972 MYR - AALBORG PORTLAND MALAYSIA
Sdn Bhd
AALBORG PORTLAND HOLDING
100,00%
AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. CINA 265.200.000 CNY - A/S 100,00%
AB SYDSTEN AB
ALFACEM SRL
SVEZIA
ITALIA
15.000.000
1.010.000
SEK
EUR
-
-
UNICON A/S
CEMENTIR HOLDING NV
50,00%
99,9999%
AVENTINA SRL ITALIA 3.720.000 EUR 99,999% SPARTAN HIVE SPA
MANTEGNA '87 SRL
0,0001%
0,001%
BASI 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 99,99999
8%
0,000002
ALFACEM SRL 5%
BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd
CALT 2004 SRL
LIBERIA
ITALIA
130.000
10.000
LRD
EUR
-
99,99%
VIANINI LAVORI SPA
CAPITOLIUM SRL
100,00%
0,01%
CAPITOLIUM SRL
CED DIGITAL & SERVIZI SRL
ITALIA
ITALIA
25.823.000
100.000
EUR
EUR
99,998%
-
MANTEGNA '87 SRL
CALTAGIRONE EDITORE SPA
0,002%
99,990%
FINCED SRL 0,01%
CEMENTIR ESPANA S.L. SPAGNA 3.007 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 100,00%
CIMBETON AS TURCHIA 1.770.000 TRY - CIMENTAS AS
KARS CIMENTO AS
50,285%
0,062%
CIMENTAS AS TURCHIA 87.112.463 TRY - AALBORG PORTLAND ESPANA SL
CIMBETON AS
97,611%
0,117%
KARS CIMENTO AS 0,480%
Compagnie des Cimentes Belges Sa BELGIO 179.344.485 EUR - AALBORG PORTLAND HOLDING
A/S
100,000%
AALBORG PORTLAND A/S 0,000%
Compagnie des Cimentes Belges France Sa
CORRIERE ADRIATICO SRL
FRANCIA
ITALIA
34.363.400
200.000
EUR
EUR
-
-
Compagnie des Cimentes Belges Sa
CALTAGIRONE EDITORE SPA
100,000%
99,950%
DESTEK AS TURCHIA 50.000 TRY - FINCED SRL
CIMENTAS AS
0,050%
99,986%
Domus Italia Spa
Domus Roma 15 Srl
ITALIA
ITALIA
20.000.000
30.000
EUR
EUR
-
-
VIANINI SPA
Domus Italia SpA
100,000%
100,000%
Ege Kırmataş Madencilik İnşaat Lojistik San. ve
Tic. A.Ş.
EVERTS BETONGPUMP & ENTREPRENAD
TURCHIA 4.200.000 TRY - CIMENTAS AS 100,000%
AB
FINCED SRL
SVEZIA
ITALIA
100.000
10.000
SEK
EUR
-
-
AB SYDSTEN AB
CALTAGIRONE EDITORE SPA
100,00%
99,99%
GAETANO CACCIATORE LLC
GLOBO CEM S.L.
USA
SPAGNA
NA
3.007
USD
EUR
-
-
PIEMME SPA
AALBORG CEMENT COMPANY INC
ALFACEM SRL
0,01%
100,00%
100,00%
IL GAZZETTINO SPA ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
IL MATTINO SPA ITALIA 500.000 EUR - FINCED SRL
CALTAGIRONE EDITORE SPA
0,0500%
99,95%
IL MESSAGGERO SPA ITALIA 1.265.385 EUR - FINCED SRL
CALTAGIRONE EDITORE SPA
0,050%
99,950%
IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SRL ITALIA 1.730.000 EUR FINCED SRL
IL GAZZETTINO SPA
0,050%
54,10%
CATLAGIRONE EDITORE SPA 45,90%
KARS CIMENTO AS TURCHIA 3.000.000 TRY - CIMENTAS AS
ALFACEM SRL
41,545%
58,455%
KUDSK & DAHL A/S
LEGGO SRL
DANIMARCA
ITALIA
10.000.000
1.000.000
DKK
EUR
-
-
UNICON A/S
CALTAGIRONE EDITORE SPA
100,00%
99,95%
LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY J.V. USA N/A USD - FINCED SRL
AALBORG CEMENT COMPANY INC
WHITE CEMENT COMPANY LLC
0,05%
24,52%
38,73%
MANTEGNA '87 SRL ITALIA 5.408.000 EUR 99,99% VIANINI LAVORI SPA 0,01%
NEALES WASTE MANAGEMENT LIMITED GRAN
BRETAGNA
100.000 GBP - NWM HOLDINGS LTD 100,000%
NWM HOLDINGS LTD
PARTED 1982 SRL
PIEMME SPA
GRAN
BRETAGNA
ITALIA
ITALIA
5.000.001
103.300
91.710
GBP
EUR
EUR
-
99,95%
-
RECYDIA AS
MANTEGNA '87 SRL
CALTAGIRONE EDITORE SPA
100,000%
0,050%
100,00%
P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA
SRL
ITALIA 1.800.000 EUR - FINCED SRL
IL GAZZETTINO SPA
CALTAGIRONE EDITORE SPA
0,00%
58,00%
42,00%
QUERCIA LIMITED
QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL
GRAN
BRETAGNA
ITALIA
5.000.100
50.000
GBP
EUR
-
-
NWM HOLDINGS LTD
CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL
100,00%
99,950%
0,050%
RECYDIA ATIK YONETIMI AS TURCHIA 551.544.061 TRY - CIMENTAS AS
AALBORG PORTLAND A/S
KARS CIMENTO AS
23,720%
8,887%
67,390%
SERVIZI ITALIA 15 SRL ITALIA 100.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL
99,9500%
0,05%
SINAI WHITE PORTLAND CEMENT
COMPANY SAE
EGITTO 350.000.000 EGP - AALBORG PORTLAND HOLDING
A/S
71,11%
SKANE GRUS AB
SOC.ITALIANA METROPOLITANE S.I.M.E.
SVEZIA 1.000.000 SEK - AB SYDSTEN AB 60,00%
SRL ITALIA 121.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA
VIAPAR SRL
99,889%
0,111%
Societè des Carrieres du Tournaisis Sa BELGIO 12.297.053 EUR - Compagnie des Cimentes Belges Sa 65,00%
SPARTAN HIVE SPA
STAMPA NAPOLI 2015 SRL
ITALIA
ITALIA
300.000
10.000
EUR
EUR
-
-
Aalborg Portland Holding A/S
CALTAGIRONE EDITORE SPA
100,000%
99,9500%
STAMPA ROMA 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR - FINCED SRL
CALTAGIRONE EDITORE SPA
0,05%
99,9500%
STAMPA VENEZIA SRL ITALIA 2.267.000 EUR - FINCED SRL
IL GAZZETTINO SpA
CALTAGIRONE EDITORE SPA
0,05%
25,01%
74,99%
SUREKO AS TURCHIA 43.443.679 TRY - RECYDIA AS 100,000%
SVIM 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 100,0000
%
ALFACEM SRL
AALBORG PORTLAND HOLDING
0,0000%
UNICON A/S
UNICON AS
VIANCO SRL
DANIMARCA
NORVEGIA
ITALIA
150.000.000
13.289.100
20.000
DKK
NOK
EUR
-
-
-
A/S
UNICON A/S
VIANINI LAVORI SPA
100,00%
100,00%
100,000%
VIANINI ENERGIA SRL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI SPA 99,990%
VIANINI LAVORI SPA ITALIA 43.797.507 EUR 50,045% IND 2004 SRL
CAPITOLIUM SRL
0,010%
6,426%
VIANINI PIPE INC
VIAPAR SRL
USA
ITALIA
4.483.396
10.000
USD
EUR
-
-
AALBORG PORTLAND US INC
VIANINI LAVORI SPA
99,99%
100,00%
WHITE CEMENT COMPANY LLC USA N/A USD - AALBORG CEMENT COMPANY INC 100,00%
PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
ACQUA CAMPANIA SPA
ITALIA 4.950.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 47,897%
AGAB Syd Aktiebolag AB
CAPOSELE SCARL
SVEZIA
ITALIA
500.000
20.000
SEK
EUR
-
-
AB SYDSTEN AB
VIANINI LAVORI SPA
40,000%
41,050%
CONSORZIO CO.MA.VI. ITALIA 1.020.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 28,000%
CONSORZIO ETERIA
CONSORZIO SALINE JONICHE
ITALIA
ITALIA
550.000
15.300
EUR
EUR
-
-
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
40,910%
31,000%
ECOL UNICON Sp. Z o.o. POLONIA 1.000.000 PLN - UNICON A/S 49,00%
EUROSTAZIONI SPA ITALIA 16.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 32,71%
GRANDI STAZIONI IMMOBILIARE SPA
METRO B SRL
ITALIA
ITALIA
4.000.000
20.000.000
EUR
EUR
-
-
EUROSTAZIONI SPA
VIANINI LAVORI SPA
40,00%
45,01%
METRO C scpa ITALIA 150.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,500%
METROTEC scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 46,426%
N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in
liquidazione
ITALIA 40.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 25,00%
OBRAS Y FIRMES ESPECIALES OFESA SA SPAGNA 120.200 EUR - AVENTINA SPA 45,00%
RIVIERA SCARL
SAT LAVORI scarl
ITALIA
ITALIA
50.000
100.000
EUR
EUR
-
-
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
25,16%
34,65%
SUD EST scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,00%
SUDMETRO Scarl
TOR VERGATA scarl
ITALIA
ITALIA
50.000
30.600
EUR
EUR
-
-
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
23,16%
33,23%
TORRE BLANCA DEL SOL SA SPAGNA 1.202.000 EUR - AVENTINA SPA 30,00%
ALTRE PARTECIPAZIONI IN CONSORZI O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATI
CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE ITALIA 25.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA 75,00%
METRO FC SCARL
S.E.D.E.C. sae in liquidazione
ITALIA
EGITTO
20.000
75.000
EUR
EGP
-
-
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
70,00%
100,00%
SIDRICA Scarl ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 80,00%

BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2022

Situazione Patrimoniale - Finanziaria

Attività

(in Euro) note 31.12.2022 31.12.2021
Immobili,
impianti
e
macchinari
1 2.426.555 509.113
Partecipazioni
valutate al costo
2
in imprese controllate 744.349.246 707.488.108
Partecipazioni e titoli non correnti 3 152.760.683 162.945.760
Imposte
differite
attive
4 7.812.226 6.134.729
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
907.348.710 877.077.710
Crediti
commerciali
5 1.878.339 1.881.938
di cui verso parti correlate 1.360.000 1.250.000
Attività
finanziarie
correnti
6 10.952.511 28.045.318
di cui verso parti correlate 3.574.503 28.045.318
Attività
per imposte correnti
4 78.460 80.412
Altre
attività
correnti
7 473.111 1.263.347
di cui verso parti correlate 450.257 225.689
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
8 3.604.533 6.231.122
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
16.986.954 37.502.137
TOTALE
ATTIVITA'
924.335.664 914.579.847

Situazione Patrimoniale – Finanziaria

Patrimonio Netto e Passività

note 31.12.2022 31.12.2021
120.120.000
726.381.817
120.120.000
721.700.923
9 895.279.380 44.537.601
886.358.524
308.469
11 2.044.322 94.722
4 141.364 94.722
1.953.475
2.486.878 2.356.666
12 1.354.879 785.018
536.825
11 377.882 867.932
376.539
13 24.836.645 24.211.707
10.343.081
26.569.406 25.864.657
29.056.284 28.221.323
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 924.335.664 914.579.847
10 48.777.563
301.192
2.044.322
955.637
377.431
10.079.338

Conto Economico

(in Euro) note 2022 2021
Altri
ricavi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
RICAVI
OPERATIVI
14 1.261.586
1.250.000
1.261.586
1.387.934
1.250.000
1.387.934
Costi
del
Personale
Altri
Costi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
COSTI
OPERATIVI
10
15
(1.333.410)
(2.341.015)
(888.645)
(3.674.425)
(971.466)
(1.656.822)
(573.420)
(2.628.288)
MARGINE
OPERATIVO
LORDO
(2.412.839) (1.240.354)
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni 16 (402.175) (400.134)
RISULTATO
OPERATIVO
(2.815.014) (1.640.488)
Proventi finanziari
di cui verso parti correlate
Oneri finanziari
di cui verso parti correlate
RISULTATO
NETTO DELLA
GESTIONE
FINANZIARIA
17 56.751.416
5.085.565
(5.563.962)
(26.118)
51.187.454
47.272.216
12.698.765
(648.372)
(6.863)
46.623.844
RISULTATO
ANTE
IMPOSTE
48.372.440 44.983.356
Imposte 4 405.123 (445.755)
RISULTATO
DELLE
ATTIVITA'
CONTINUATIVE
48.777.563 44.537.601
RISULTATO
DELL'ESERCIZIO
48.777.563 44.537.601

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) note 2022 2021
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico 48.777.563 44.537.601
Componenti che non sono riclassificati successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale 13.453 12.963
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
(27.207.988) 27.706.244
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
17.891 107.894
Totale altre componenti del conto economico complessivo 20 (27.176.644) 27.827.101
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 21.600.919 72.364.702

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(in Euro) Note Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva Fair
Value
Altre Riserve Risultato
del periodo
Totale
Saldo al 1° gennaio 2021 9 120.120.000 24.024.000 9.476.107 663.863.552 4.993.464 822.477.124
Risultato esercizio precedente a 4.993.464 (4.993.464) -
nuovo
Somme a disposizione del cdA
Dividendi distribuiti
Totale operazioni con gli azionisti
Variazione netta fair value
- - -
27.706.244
(74.902)
(8.408.400)
(3.489.838)
(4.993.464) (74.902)
(8.408.400)
(8.483.302)
27.706.244
Variazione netta riserva TFR
Variazione altre riserve
12.963
107.894
12.963
107.894
Risultato dell'esercizio 44.537.601 44.537.601
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato
nell'esercizio
20 - - 27.706.244 120.857 44.537.601 72.364.702
Saldo al 31 dicembre 2021 120.120.000 24.024.000 37.182.351 660.494.571 44.537.601 886.358.524
Saldo al 1° gennaio 2022 9 120.120.000 24.024.000 37.182.351 660.494.571 44.537.601 886.358.524
Risultato esercizio precedente a
nuovo
44.537.601 (44.537.601) -
Somme a disposizione del cdA
Dividendi distribuiti
(668.064)
(12.012.000)
(668.064)
(12.012.000)
Totale operazioni con gli azionisti
Variazione netta fair value
- - -
(27.207.988)
31.857.537 (44.537.601) (12.680.064)
(27.207.988)
Variazione netta riserva TFR
Variazione altre riserve
13.453
17.891
13.453
17.891
Risultato dell'esercizio 48.777.563 48.777.563
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato 20 - - (27.207.988) 31.344 48.777.563 21.600.920
nell'esercizio
Saldo al 31 dicembre 2022
120.120.000 24.024.000 9.974.363 692.383.452 48.777.563 895.279.380

RENDICONTO FINANZARIO

(in Euro) Note 2022 2021
DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE 8 6.231.122 59.513.019
Utile (Perdita) esercizio 48.777.563 44.537.601
Ammortamenti 16 402.175 400.134
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 17 (37.289.839) (29.111.692)
Risultato netto della gestione finanziaria 17 (13.897.615) (17.512.153)
Imposte su reddito 4 (405.123) 445.755
Variazione Fondi per Dipendenti 10 20.699 21.696
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. (2.392.140) (1.218.659)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali 5 3.599 (1.029.538)
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 12 569.860 288.919
Variazione altre attività e passività non corr./ corr 7/13 722.004 1.473.050
Variazioni imposte correnti e differite 4 (1.286.526) (1.164.086)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO (2.383.203) (1.650.314)
Dividendi incassati 17 13.841.565 15.127.065
Interessi incassati 5.761 -
Interessi pagati (43.581) (141.990)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati (200.000) 895.010
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO 11.220.543 14.229.771
Investimenti in Attivita' Materiali 1 - (4.175)
Investimenti in Partecipazioni e titoli 3 (18.442.640) (37.156.770)
Realizzo Vendita partecipazioni e titoli non correnti 3 122.891 5.100.000
Variazione Attività finanziarie correnti 6 17.161.982 (28.045.318)
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. (1.157.768) (60.106.263)
Variazione Passività finanziarie correnti 11 (677.364) 1.002.995
Dividendi Distribuiti 9 (12.012.000) (8.408.400)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. (12.689.364) (7.405.405)
Variazione Netta delle Disponibilita' (2.626.589) (53.281.897)
DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO 8 3.604.533 6.231.122

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2022

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2022, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%) La predetta partecipazione è detenuta: Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FGC SPA (33,30%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 10 marzo 2023.

Gestione del capitale

La politica del Consiglio è di mantenere una solida base di capitale con l'obiettivo di mantenere la fiducia degli investitori, dei creditori e del mercato e di sostenere lo sviluppo futuro dei business del Gruppo.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il presente Bilancio al 31 dicembre 2022, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519

("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 è presentato in Euro, valuta funzionale della Società, e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note esplicative.

Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuità aziendale, in quanto gli amministratori, valutati compiutamente i rischi e le incertezze a cui è esposta la Società, hanno la ragionevole aspettativa che la stessa continuerà la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile.

Relativamente alla presentazione degli schemi di bilancio la Società ha operato le seguenti scelte:

    1. la situazione patrimoniale-finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
    1. il conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
    1. il conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
    1. il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

I principi contabili applicati sono illustrati nei Criteri di presentazione del bilancio consolidato a cui si fa riferimento.

Attività

1. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Terreni e
Fabbricati
Mobilio Macchine
d'ufficio
Piccola
attrezzatura
Altri beni Totale
01.01.2021 1.576.182 8.005 18.627 4.613 107.783 1.715.210
Incrementi 633 2.965 1.210 4.808
31.12.2021 1.576.815 8.005 21.592 5.823 107.783 1.720.018
01.01.2022 1.576.815 8.005 21.592 5.823 107.783 1.720.018
Incrementi 2.319.617 2.319.617
31.12.2022 3.896.432 8.005 21.592 5.823 107.783 4.039.635
Ammortamento e perdite
durevoli
Terreni e
Fabbricati
Mobilio Macchine
d'ufficio
Piccola
attrezzatura
Altri beni Totale
01.01.2021 738.219 8.005 12.095 4.613 47.839 810.771
Incrementi 371.472 2.018 1.210 25.434 400.134
31.12.2021 1.109.691 8.005 14.113 5.823 73.273 1.210.905
01.01.2022 1.109.691 8.005 14.113 5.823 73.273 1.210.905
Incrementi 383.994 18.181 402.176
31.12.2022 1.493.685 8.005 14.113 5.823 91.454 1.613.081
Valore netto
01.01.2021 837.963 - 6.532 - 59.944 904.439
31.12.2021 467.124 - 7.479 - 34.510 509.113
31.12.2022 2.402.747 - 7.479 - 16.329 2.426.555

Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per la Società al 31 dicembre 2022, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni e
fabbricati
Altri beni Totale attività
per diritto di
utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2021 1.573.397 89.224 1.662.621
Incrementi 634 634
Valore lordo al 31 dicembre 2021 1.574.031 89.224 1.663.255
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2021 738.219 47.839 786.058
Ammortamenti 371.472 25.434 396.906
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021 1.109.691 73.273 1.182.964
Valore netto al 31 dicembre 2021 464.340 15.951 480.291
Terreni e
fabbricati
Altri beni Totale attività
per diritto di
utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2022 1.574.031 89.224 1.663.255
Incrementi 2.319.617 2.319.617
Valore lordo al 31 dicembre 2022 3.893.648 89.224 3.982.872
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2022 1.109.691 73.273 1.182.964
Ammortamenti 383.994 15.951 399.945
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2022 1.493.685 89.224 1.582.909
Valore netto al 31 dicembre 2022 2.399.963 - 2.399.963

Al 31 dicembre 2022 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 2.399.963 euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili.

L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Entro 3 mesi 94.006 100.535
Tra 3 mesi ed 1 anno 283.425 293.096
Tra 1 e 2 anni 381.206 94.722
Tra 2 e 5 anni 1.166.643 -
Oltre 5 anni 496.474 -
Totale passività del leasing non attualizzate
al 31 dicembre
2.421.753 488.353

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

31.12.2022 31.12.2021
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing verso correlate 2.044.322 94.722
Debiti per beni in leasing verso altri - -
Passività del leasing non correnti 2.044.322 94.722
Passività correnti del leasing - 17.092
Passività correnti del leasing - parti correlate 377.431 376.539
Passività del leasing correnti 377.431 393.631
Importi rilevanti nel conto economico 2022 2021
Ammortamenti 399.945 396.624
Interessi passivi sulle passività dle leasing 26.419 6.704
Costi relativi ai leasing a breve termine - -
Costi relativi ai leasing di attività di modesto valore 8.365 -

2. Partecipazioni valutate al costo

Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di
possesso
Valore di
carico
01.01.2021
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2021
Patrimonio
netto di
pertinenza
al
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2021 31.12.2021
Vianini Lavori S.p.A.
Vianini S.p.A.
Roma
Roma
43.797.507
30.105.387
50,04%
54,14%
38.480.869
14.384.881
38.480.869
14.384.881
56.605.748
61.120.270
18.124.879
46.735.389
Aventina S.r.l. Roma 3.720.000 99,99% 3.817.535 5.000.925,00 8.818.460 8.991.692 173.232
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 88.119.901 2.329.776 117.514 90.567.191 99.271.986 8.704.794,68
Capitolium S.r.l. Roma 25.823.000 99,99% 62.399.392 4.664.906 1.955.178 69.019.476 69.019.476 -
Calt 2004 S.r.l. Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 243.630.416 61.638.617
Parted 1982 S.r.l. Roma 103.300 99,95% 152.470.957 4.998.490 27.039.000 184.508.447 184.508.750 303
Cementir Holding NV Roma 159.120.000 14,34% 119.716.985 119.716.985 156.037.755 36.320.770
Totale 661.382.319 16.994.097 29.111.692 707.488.108
Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di
possesso
Valore di
carico
01.01.2022
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2022
Patrimonio
netto di
pertinenza
al
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2022 31.12.2022
Vianini Lavori S.p.A. Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 56.848.873 18.368.004
Vianini S.p.A. Roma 30.105.387 54,14% 14.384.881 14.384.881 62.933.010 48.548.129
Aventina S.r.l. Roma 3.720.000 99,99% 8.818.460 8.818.460 9.007.725 189.265
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 90.567.191 90.567.191 106.378.950 15.811.759
Capitolium S.r.l. Roma 25.823.000 99,99% 69.019.476 42.466.138 111.485.614 83.626.358 (27.859.256)
Calt 2004 S.r.l.
Parted 1982 S.r.l.
Roma
Roma
10.000
103.300
99,99%
99,95%
181.991.799
184.508.447
(5.500.000) 181.991.799
179.008.447
259.959.965
178.994.689
77.968.166
(13.758)
Cementir Holding NV Roma 159.120.000 14,34% 119.716.985 (105.000) 119.611.985 196.212.777 76.600.792

Come previsto dai principi contabili di riferimento, tali partecipazioni sono valutate al costo, rettificato al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato; le risultanze delle analisi condotte hanno comportato la svalutazione della partecipazione nella Parted 1982 Srl e la ripresa di valore della partecipazione nella Capitolium Srl, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti. Tali motivazioni sono principalmente legate ai plusvalori, non espressi dal patrimonio ma rinvenibili dalla determinazione del valore d'uso, presenti nelle partecipate della stessa Capitolium.

3. Partecipazioni e Titoli non correnti

Partecipazioni e titoli non
correnti
01.01.2021 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni
al fair value
31.12.2021
Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
115.832.899 17.566.001 29.546.860 162.945.760
Titoli a reddito fisso - - - -
Totale 115.832.899 17.566.001 29.546.860 162.945.760
Partecipazioni e titoli non
correnti
01.01.2022 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni
al fair value
31.12.2022
Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
162.945.760 1.201.340 (29.020.100) 135.127.000
Titoli a reddito fisso - 17.633.683 - 17.633.683
Totale 162.945.760 18.835.023 (29.020.100) 152.760.683
Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
01.01.2021 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
31.12.2021
Acea SpA 50.180.900 4.710.860 54.891.760
Suez SA 1.621.999 (1.621.999) -
Assicurazioni Generali SpA 59.892.000 23.326.000 24.836.000 108.054.000
Enel SpA 4.138.000 (4.138.000) -
Totale 115.832.899 17.566.001 29.546.860 162.945.760
01.01.2022 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
31.12.2022
Acea SpA 54.891.760 1.201.340 (17.333.100) 38.760.000
Assicurazioni Generali SpA 108.054.000 - (11.687.000) 96.367.000
Totale 162.945.760 1.201.340 (29.020.100) 135.127.000

Il dettaglio della voce "Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale" è il seguente:

01.01.2021 Incrementi/ (decrementi) 31.12.2021
Acea SpA 2.926.000 2.926.000
Suez SA 100.000 (100.000) -
Assicurazioni Generali SpA 3.200.000 2.600.000 5.800.000
Enel SpA 500.000 (500.000) -
01.01.2022 Incrementi/ (decrementi) 31.12.2022
Acea SpA 2.926.000 74.000 3.000.000
Assicurazioni Generali SpA 5.800.000 5.800.000

Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

Riserva Fair value
01.01.2021 Incrementi Decrementi 31.12.2021
Riserva Fair Value 9.986.862 29.546.860 (397.895) 39.135.827
Effetto fiscale (510.753) 510.753 (1.953.474) (1.953.474)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 9.476.109 30.057.613 (2.351.369) 37.182.353
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 9.476.109 30.057.613 (2.351.369) 37.182.353
Variazione netta dell'esercizio (8.096.626)
01.01.2022 Incrementi Decrementi 31.12.2022
Riserva Fair Value 39.135.827 (29.020.100) 10.115.727
Effetto fiscale (1.953.474) 1.953.474 (141.362) (141.362)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 37.182.353 1.953.474 (29.161.462) 9.974.365
Variazione netta dell'esercizio (27.207.988)

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le tali titoli appartengono al livello uno, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

Il fair value dei Titoli a reddito fisso al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 17,1 milioni.

4. Imposte differite e imposte correnti

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2021 Accantonamenti Utilizzi Altre
Variazioni
31.12.2021
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 5.150.617 7.597 (448.600) 1.399.123 6.108.738
Altri 35.992 13.728 (18.480) (5.249) 25.991
Totale 5.186.609 21.325 (467.080) 1.393.874 6.134.729
Imposte differite sul reddito
Altri 510.753 1.442.722 1.953.475
Totale 510.753 - - 1.442.722 1.953.475
Valore netto per imposte differite 4.675.856 21.325 (467.080) (48.848) 4.181.254
01.01.2022 Accantonamenti Utilizzi Altre
Variazioni
31.12.2022
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 6.108.738 395.616 1.289.980 7.794.334
Altri 25.991 15.916 (15.063) (8.952) 17.892
Totale 6.134.729 411.532 (15.063) 1.281.028 7.812.226
Imposte differite sul reddito
Altri 1.953.475 (1.812.111) 141.364
Totale 1.953.475 - - (1.812.111) 141.364
Valore netto per imposte differite 4.181.254 411.532 (15.063) 3.093.139 7.670.862

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate nel Conto Economico Complessivo.

L'incremento delle imposte differite attive sul reddito è attribuibile alle perdite fiscali trasferite dalle società controllate nell'ambito del contratto di consolidato fiscale sottoscritto.

Le imposte dell'esercizio sono così composte:

Accertamento imposte differite attive
Utilizzo imposte differite attive
Imposte esercizi precedenti
Imposte differite attive
Totale imposte
2022
(411.531)
15.063
(8.655)
(405.123)
(405.123)
31.12.2022
2021
(21.325)
467.080
-
445.755
445.755
31.12.2021
Imposte esercizi precedenti (8.655) -
Ires corrente e differita (396.468) 445.755
Totale (405.123) 445.755

L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:

Ires

2022 2021
Risultato ante imposte
Onere fiscale teorico
Importo
48.372.440
Imposta
24,0%
11.609.386
Importo
44.983.356
Imposta
24,0%
10.796.005
Differenze permanenti in aumento (diminuzione):
Dividendi (13.149.487) (14.370.712)
Svalutazioni/(Rivalutazioni) (36.966.139) (29.111.692)
Altre 55.174 356.362
Totale imponibile Ires (1.688.012) (405.123) 1.857.314 445.755
Onere fiscale effettivo -0,8% 1,0%

5. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2022 31.12.2021
Crediti comm.verso clienti - 113.599
Anticipi 518.339 518.339
Crediti verso clienti 518.339 631.938
Crediti comm.verso controllate 1.360.000 1.250.000
Totale crediti commerciali 1.878.339 1.881.938

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

Il valore di iscrizione approssima il loro fair value.

6. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2022 31.12.2021
Capitolium Srl - 11.315.094
Mantegna '87 Srl 3.574.503 16.730.224
Titoli di stato a breve termine 7.378.008 -
Totale attività finanziarie correnti 10.952.511 28.045.318

Le attività finanziarie verso la società controllata Mantegna '87 Srl rappresentano i crediti relativi a finanziamenti a vista, infruttiferi di interessi, concessi alla società. I decrementi dei finanziamenti concessi negli esercizi precedenti a favore della controllata Capitolium sono riconducibili ai rimborsi effettuati nel corso dell'esercizio.

Al 31 dicembre, le attività finanziarie correnti accolgono 7,4 milioni di BOT in scadenza a settembre 2023.

7. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2022 31.12.2021
Crediti verso
controllate
450.257 225.689
Crediti verso terzi 22.854 1.037.658
Totale attività
correnti
473.111 1.263.347

Il credito verso controllate è totalmente riferibile alla controllata Domus Italia Srl per l'adesione al consolidato fiscale.

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2022 31.12.2021
Depositi bancari e postali 3.602.356 6.229.346
Denaro e valori in cassa 2.177 1.776
Totale disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
3.604.533 6.231.122

Per il dettaglio relativo alle movimentazioni intervenute nelle disponibilità liquide si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario incluso nei prospetti contabili.

Patrimonio Netto e Passività

9. Patrimonio netto

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2022 e 2021 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.

Capitale sociale

Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.

Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.

Riserve

In euro 31.12.2022 31.12.2021
Riserva legale
Riserva straordinaria
24.024.000
311.097.339
24.024.000
323.109.339
Riserva sovrapprezzo azioni 23.240.560 23.240.560
Riserva Fair Value
Utile portati a nuovo
9.974.365
358.045.553
37.182.353
314.144.671
Totale 726.381.817 721.700.923

A seguito dell'Assemblea degli Azionisti del 22 aprile 2022, la riserva straordinaria è stata utilizzata per Euro 12.012.000 per il pagamento del dividendo relativo all'esercizio 2022, nella misura di Euro 0,10 per ogni azione ordinaria.

La Riserva Fair Value include tutte le variazioni nette del valore di mercato delle partecipazioni in azioni quotate fino a quando tali partecipazioni resteranno iscritte in Bilancio. L'iscrizione della Riserva è al netto dell'effetto fiscale.

L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:

31.12.2021 31.12.2022 per altre ragioni
Natura/Descrizione Importo
(in migliaia di euro)
Possib. di
Utilizzazione1
Quota
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
precedenti
31.12.2021 31.12.2022 per
copertura
perdite
per altre ragioni
Capitale Sociale 120.120 120.120
Riserva sovrapprezzo
azioni
23.241 23.241 A B C 23.241
Riserva Legale 24.024 24.024 B
Riserva straordinaria 323.109 311.097 A B C 311.097 28.829 (1)
Riserva IAS Fair Value 37.182 9.974
ALTRE Riserve IAS (209) (247)
Riserva Utili a nuovo 314.353 358.292 A B C 358.292
841.821 846.502
Risultato di periodo 44.538
886.358
48.778
895.280
Totale disponibile
Quota non distribuibile
692.630
-
Residua quota
distribuibile
692.630

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

(1) Utilizzata per distribuzione dividendi eserc. 2021, 2020, 2019

PASSIVITA'

10. Benefici ai dipendenti e costi del personale

TFR e altri fondi per il personale

Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.

Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2022 2021
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,60% 1,00%
Tasso annuo di inflazione 2,50% 1,75%
Tasso annuo di incremento delle
retribuzioni
3,00% 3,00%
Tasso annuo di incremento del TFR 3,38% 2,81%

La movimentazione risulta la seguente:

In migliaia di euro 2022 2021
Passività netta al 1° gennaio 308.469 303.923
Costo corrente dell'esercizio (Service
Costs)
20.699 22.931
Rivalutazione (Interest Cost) 3.085 1.062
(Utili)/Perdite attuariali (31.061) (18.212)
Prestazioni pagate - (1.235)
Passività netta al 31 dicembre 301.192 308.469

Costo e consistenza del personale

2022 2021
Salari e stipendi 720.227 649.132
Oneri sociali 567.067 275.527
Accantonamento per TFR 20.699 23.686
Altri costi 25.418 23.121
Totale costi del personale 1.333.410 971.466

Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti

per categoria di appartenenza:

31.12.2022 31.12.2021 Media
2022
Media
2021
Dirigenti 2 2 2 2
Impiegati e quadri 5 5 4 4
Collaboratori 1 1 1 1
Totale 8 8 7 7

11. Passività finanziarie non correnti e correnti

31.12.2022 31.12.2021
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing verso correlate 2.044.322 94.722
2.044.322 94.722
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 451 290.301
Debiti per beni in leasing verso correlate 377.431 376.539
Debiti finanziari verso altri - 17.092
Fair value degli strumenti derivati di
copertura
- 184.000
377.882 867.932

L'incremento dei debiti per beni in leasing verso correlate è interamente riconducibile al rinnovo del contratto della sede di Via Barberini n. 28, avvenuto nell'esercizio.

12. Debiti commerciali

31.12.2022 31.12.2021
Debiti verso fornitori 92.461 248.193
Debiti verso società correlate 1.262.418
1.354.879
536.825
785.018

I debiti verso fornitori si riferiscono alla fornitura di servizi di varia natura.

I debiti verso le imprese correlate si riferiscono principalmente a Vianini Lavori SpA (Euro 824.329), dalla Cementir Holding NV (Euro 114.882), Ind 2004 Srl (Euro 299.498) e dalla Piemme SpA (Euro 13.420) per prestazioni di servizi rese. Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value e non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

13. Altre passività correnti

31.12.2022 31.12.2021
Altre passività correnti
Debiti verso istituti
previdenziali
72.055 55.590
Debiti verso il personale 74.209 48.580
Debiti verso società
controllate
10.079.338 10.164.695
Debiti verso altri 14.611.043 13.942.842
Totale altre passività
correnti
24.836.645 24.211.707

I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci, rispettivamente per 51.184 Euro e 54.600 Euro e le somme messe a disposizione del Consiglio di Amministrazione.

I debiti verso società controllate si riferiscono principalmente agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale ed IVA.

Di seguito il dettaglio:

31.12.2022 31.12.2021
Altre passività correnti
verso controllate
Vianini Lavori SpA 6.915.767 6.597.873
Capitolium Srl 528.332 525.245
Calt 2004 Srl 2.175 2.183
Mantegna '87 Srl 171.348 151.121
Parted 1982 Srl 38.668 38.674
Aventina Srl 72.531 73.750
Vianini SpA 2.260.844 2.687.515
Si.Me. Srl 13.852 13.275
Viapar Srl 15.618 14.968
Ind 2004 Srl 24.604 24.604
Vianco Srl 28.861 28.112
Vianini Energia Srl 6.738 7.375
Altre passività correnti
verso correlate
10.079.338 10.164.695

Il saldo della Vianini Lavori SpA e della Vianini SpA comprende il saldo residuo dovuto alle controllate per l'acquisto della partecipazione in Parted 1982 Srl, rispettivamente per Euro 1.089.110 ed Euro 873.444.

Conto Economico

14. Ricavi operativi

2022 2021
Ricavi delle vendite e prestazioni di
servizi
1.250.000 1.250.000
Altri ricavi operativi 11.586 137.934
Totale ricavi operativi 1.261.586 1.387.934
di cui verso correlate 1.250.000 1.250.000

I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza prestati a società del Gruppo nei rapporti con gli investitori finanziari e pubblica amministrazione, assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale.

15. Costi operativi

2022 2021
Per servizi 2.039.932 1.439.483
Costi per godimento beni di terzi 8.365 0
Oneri diversi di gestione 292.718 217.339
Totale costi operativi 2.341.015 1.656.822
di cui verso correlate 888.645 573.420

Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 54.600 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 51.318.

I costi operativi verso società correlate si riferiscono principalmente alla Ical SpA (Euro 154.973) per le spese accessorie relative alll'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società, alla Vianini Lavori SpA (Euro 370.247), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e addebito di personale distaccato, alla IND 2004 Srl (Euro 245.490) per servizi resi, alla Piemme SpA (Euro 18.700) per servizi pubblicitari e alla Cementir Holding NV (Euro 94.166) per riaddebiti di costi dalla stessa sostenuti per conto della Società.

16. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

2022 2021
Ammortamenti attività materiali
Ammortamento beni in leasing
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
2.230
399.945
402.175
3.229
396.905
400.134

17. Risultato netto della gestione finanziaria

2022 2021
Dividendi 13.841.565 15.127.065
Interessi attivi su depositi bancari 5.761 29
Proventi su prodotti derivati - 1.400.300
Fair value su derivati - 1.633.130
Rivalutazioni di partecipazioni 42.466.139 29.111.692
Altri proventi finanziari 437.952 -
Totale proventi finanziari 56.751.417 47.272.216
di cui verso correlate 5.085.565 4.794.802

I dividendi sono riferibili alle controllate Cementir Holding NV (Euro 4.107.603) e Vianini SpA (Euro 977.962) e alle partecipate Acea SpA (Euro 2.550.000) e Assicurazioni Generali SpA (Euro 6.206.000).

Le rivalutazioni di partecipazioni si riferiscono alla controllata Capitolium Srl, come descritto alla nota 2.

2022 2021
Commissioni e spese bancarie 17.161 108.804
Interessi passivi su debiti vs/banche 1.297 24.789
Oneri su derivati 16.000 505.320
Oneri finanziari da attuarizzazione 3.085 1.062
Oneri finanziari verso controllate - 159
Svalutazione di partecipazioni
controllate
5.500.000 -
Int.pass.attività di leasing Ifrs 16 26.419 8.238
Totale oneri finanziari 5.563.962 648.372
di cui verso correlate 26.118 6.863

Al 31 dicembre, la svalutazione iscritta tra gli oneri finanziari è interamente imputabile alla svalutazione della controllata Parted 1982 Srl, come descritto alla nota 2.

L'incremento degli interessi passivi relativi al leasing è riconducibile al rinnovo del contratto di Via Barberini n. 28, avvenuto nell'esercizio.

18. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria, sono generalmente regolate a condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, nonché con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo.

Si segnala inoltre l'esistenza di finanziamenti infruttiferi, più approfonditamente descritti nella Nota n. 6.

Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni. Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:

Società
31.12.2021 Società
controllate
Società
collegate
sottoposte al
comune
controllo
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Totale voce di
Bilancio
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 1.250.000 1.250.000 1.881.938 66,4%
Attività finanziarie correnti 28.045.318 28.045.318 28.045.318 100,0%
Altre attività correnti 225.689 225.689 1.263.347 17,9%
Debiti commerciali 536.825 536.825 785.018 68,4%
Passività finanziarie correnti 376.539 376.539 867.932 43,4%
Passività finanziarie non
correnti
94.722 94.722 94.722 100,0%
Altre passività correnti 10.164.695 10.164.695 24.211.707 42,0%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 1.250.000 1.250.000 1.387.934 90,1%
Altri costi operativi 442.832 130.588 573.420 1.656.822 34,6%
Proventi finanziari 4.172.764 8.526.000 12.698.764 47.272.216 26,9%
Oneri finanziari 6.863 6.863 648.372 1,06%
Società Incidenza %
31.12.2022 Società
controllate
Società
collegate
sottoposte al
comune
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Totale voce di
Bilancio
sulla voce di
bilancio
controllo
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 1.360.000 1.360.000 1.878.339 72,4%
Attività finanziarie correnti
Altre attività correnti
3.574.503
450.257
3.574.503
450.257
10.952.511
473.111
32,6%
95,2%
Debiti commerciali 955.637 955.637 1.354.879 70,5%
Passività finanziarie correnti 377.431 377.431 377.882 99,9%
Passività finanziarie non 2.044.322 2.044.322 2.044.322 100,0%
correnti
Altre passività correnti
10.079.338 10.079.338 24.836.645 40,6%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 1.250.000 1.250.000 1.261.586 99,1%
Altri costi operativi 728.603 160.042 888.645 2.341.015 38,0%
Proventi finanziari
Oneri finanziari
5.085.565 26.118 5.085.565
26.118
56.751.416
5.563.962
9,0%
0,5%

Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.

Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente delle aziende del Gruppo

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2022, i compensi deliberati dall'assemblea spettanti agli amministratori sono pari a 51 migliaia di Euro (60 migliaia di euro nel 2021). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

19. Informazioni per settore di attività

La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.

20. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

Valore
lordo
31.12.2022
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
31.12.2021
Effetto
fiscale
Valore
netto
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di
attività finanziarie disponibili per la
vendita
(29.020.100) 1.812.112 (27.207.988) 29.148.966 (1.442.722) 27.706.244
Utile/(perdita) attuariale da TFR
Utili/(perdite) dalla cessione di
31.061 (17.608) 13.453 18.212 (5.249) 12.963
Investimenti in strumenti rappresentativi
di capitale
17.891 - 17.891 107.894 - 107.894

21. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:

ARKF
CERTIFIED
In euro 31.12.2022 31.12.2021
A. Disponibilità liquide 3.604.533 6.231.122
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 10.952.511 28.045.318
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 14.557.044 34.276.440
di cui verso parti correlate 3.574.503 28.045.318
E. Debito finanziario corrente 377.882 867.932
di cui verso parti correlate 377.431 376.539
F. Parte corrente del debito finanziario non
corrente - -
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 377.882 867.932
di cui verso parti correlate 377.431 376.539
H. Indebitamento finanziario corrente netto
(G)-(D) (14.179.162) (33.408.508)
I. Debito finanziario non corrente 2.044.322 94.722
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente
(I)+(J)+(K)
2.044.322 94.722
di cui verso parti correlate 2.044.322 94.722
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) (12.134.840) (33.313.786)

22. Altre informazioni

Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies delibera Consob 11971/99

I compensi di competenza per l'esercizio 2022 relativi alla società di revisione PricewaterhousCoopers SpA relativi ai servizi di revisione legale ammontano a 67,5 mila euro, senza considerare gli aggiornamenti Istat, il contributo Consob e le spese vive.

23. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31.12.2021 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti in Partecipazioni 3 162.945.760 162.945.760
Totale attività 162.945.760 - - 162.945.760
Passività finanziarie correnti 11 (184.000) (184.000)
Totale passività - (184.000) - (184.000)
31.12.2022 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti in Partecipazioni
Totale attività
3 135.127.000
135.127.000
- - 135.127.000
135.127.000

Nel corso del 2022 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.

24. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si evidenziano fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

25. Proposta di destinazione degli utili

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 48.777.563 come segue:

  • 731.663,44 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 18.018.000,00 Euro quale dividendo complessivo corrispondente a Euro 0,15 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione;
  • 30.027.899,56 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 22 maggio 2023 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 23 maggio 2023 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 24 maggio 2023 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Fabrizio Caprara, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell'anno 2022.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio consolidato.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 10 marzo 2023

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Fabrizio Caprara

Il Presidente Il Dirigente Preposto

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Fabrizio Caprara, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A.,attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso dell'anno 2022.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio d'esercizio.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 10 marzo 2023

Il Presidente Il Dirigente Preposto

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Fabrizio Caprara

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27gennaio 2010, n° 39 e dell'ai'ticolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Caltagirone SpA

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

Relazione della società direvisione indipendente

ai sensi deH'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e deU'articolo 10 del Regolamento (UE) n°537/2014

Agli Azionisti della Caltagirone SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Caltagirone SpA (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Caltagirone SpA (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione

PviceiuatevhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Tom 2 Tel. 02 77851 Fax oa 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Briauza Lodi 12979880155 Iscrìtta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Alti! Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Torti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Granisci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Lai'go Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestra 10 Tel, 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti
chiave
risposta
Procedure
direvisione
agli
in
aspetti
chiave

Recuperabilità deU'awiamento

Note esplicative al bilancio consolidato, sezione "Criteri di valutazione", paragrafi "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento", "Perdite di valore", "Uso di Stime" e nota esplicativa al bilancio n°2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento".

Il valore di carico deH'awiamento al 31 dicembre 2022 è di Euro 408,4 milioni e fa riferimento esclusivamente al gruppo Cementir Holding.

La Direzione effettua un impairment test annuale deH'awiamento ad ogni chiusura d'esercizio oppure nel caso in cui le circostanze indicano un'eventuale perdita di valore. Non è stata registrata alcuna svalutazione sulla base dell'impairment test annuale effettuato nell'esercizio corrente.

La valutazione annuale della recuperabilità di questa attività immateriale è legata al verificarsi delle assunzioni poste alla base dei piani del Gruppo.

Tale valutazione richiede alla Direzione la formulazione di stime complesse, in particolare con riferimento ai flussi di cassa attesi, al tasso di attualizzazione applicato, alla definizione delle unità o dei gruppi di unità generatrici di flussi di cassa (di seguito "CGU"), e alla determinazione del tasso di crescita da utilizzare per la stima del valore terminale di ciascuna CGU a cui ravviamento è stato allocato.

La Direzione ha valutato il potenziale impatto dei rischi legati al clima sui flussi di cassa attesi allo scopo di investire nella riduzione delle emissioni di CO2. Non si prevedono impatti significativi sulla

Nell'ambito dell'impairment test annuale deH'awiamento, abbiamo eseguito le nostre procedure di revisione con il supporto dei nostri esperti in valutazioni della rete PwC. Le nostre procedure hanno incluso, tra l'altro, quanto di seguito descritto.

Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione delle procedure adottate dalla Direzione nell'esecuzione dell'impairment test annuale, al fine di verificare la conformità ai requisiti dello "IAS 36 - Riduzione di valore delle attività" adottato dall'Unione Europea.

Abbiamo verificato la ragionevolezza delle assunzioni della Direzione utilizzate per stimare i flussi di cassa attesi e la loro coerenza con i piani prospettici del Gruppo. Inoltre, abbiamo verificato l'accuratezza matematica dei calcoli effettuati.

Al fine di valutare la capacità di previsione della Direzione, abbiamo eseguito procedure di verifica comparativa fra i dati stimati e i risultati consuntivi.

Abbiamo, inoltre, verificato la composizione delle CGU o dei gruppi di CGU a cui è stato allocato Ravviamento, al fine di verificarne la coerenza rispetto all'esercizio precedente, nonché il relativo allineamento alla struttura

valutazione delVimpairment derivanti da tale aspetto.

Abbiamo considerato la valutazione del valore recuperabile dell'avviamento come un aspetto chiave della revisione contabile date le stime e le assunzioni significative sui tassi di attualizzazione, sulla redditività e sui tassi di crescita.

organizzativa, gestionale e operativa del Gruppo. Inoltre, abbiamo verificato la coerenza tra le attività e le passività attribuibili alle CGU o ai gruppi di CGU, ivi incluso ravviamento allocato, ed i flussi di cassa utilizzati per la determinazione del relativo valore recuperabile.

Abbiamo analizzato le assunzioni effettuate nella determinazione del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita utilizzati per l'impairment test e abbiamo condotto un ricalcolo indipendente utilizzando i parametri applicabili al Gruppo.

Abbiamo quindi esaminato le analisi di sensitività effettuate dalla Direzione sulla recuperabilità dell'avviamento, con riguardo all'impatto derivante da possibili cambiamenti nei flussi di cassa stimati, nel tasso di crescita a lungo termine e nel tasso di attualizzazione utilizzato.

Infine, abbiamo verificato l'informativa riportata nelle note al bilancio.

Contabilizzazione deiriperinflazione in Turchia

Note esplicative al bilancio consolidato, sezione "Principi di consolidamento ", paragrafo "Turchia - economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello LAS 29".

A partire da aprile 2022 l'economia turca è considerata in iperinflazione in base ai criteri stabiliti dallo "IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate".

La Direzione ha applicato lo IAS 29 per rimisurare le voci non monetarie dell'attivo, del passivo e del patrimonio netto nello stato patrimoniale di apertura (1 gennaio 2022) attraverso l'applicazione di un indice generale dei prezzi al consumo cumulato. In relazione all'esercizio 2022, le voci non monetarie dell'attivo, del passivo, del

Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione delle procedure adottate dalla Direzione nella determinazione degli effetti legati aH'iperinflazione al fine di verificarne la conformità ai requisiti dello IAS 29 - "Informazioni finanziarie in economie iperinflazionate".

Abbiamo verificato la ragionevolezza delle assunzioni e delle valutazioni della Direzione utilizzate per l'identificazione delle attività e passività monetarie e non monetarie, nonché

patrimonio netto e del conto economico sono state rimisurate applicando l'indice generale dei prezzi relativo al 2022.

L'applicazione del principio contabile sull'iperinflazione ha comportato, sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, un incremento (i) del totale attivo pari a Euro 203,9 milioni, (ii) del totale passivo pari a Euro 19,2 milioni, (iii) del patrimonio netto pari a Euro 184,7 milioni e una riduzione del risultato netto di Euro 13,6 milioni.

Abbiamo identificato la contabilizzazione dell'iperinflazione in Turchia come un aspetto chiave della revisione tenuto conto della prima applicazione del principio che ha richiesto l'utilizzo di giudizio professionale ed il supporto degli esperti della Direzione.

Valutazione della recuperabilità delle Testate Editoriali

Note esplicative al bilancio consolidato, sezione "Criteri di valutazione", paragrafi "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento", "Perdite di valore", "Uso di Stime" e note esplicative n° 2 "Attività Immateriali a vita utile indefinita e avviamento" e n° 26 "Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti".

Gli Amministratori hanno effettuato il test di impairment al fine di determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa indipendenti ("CGU"), a cui sono allocate le testate editoriali, rilevando nell'esercizio una svalutazione pari a Euro 11,2 milioni. Tale valore recuperabile è rappresentato dal fair value determinato mediante una metodologia valutativa basata sui multipli empirici, il cui risultato è confermato dal valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").

Abbiamo focalizzato la nostra attenzione su quest'area, in considerazione: (i) della significatività del valore delle Attività Immateriali per la selezione di un adeguato indice generale dei prezzi al consumo.

Per un campione di voci dell'attivo, del passivo, del conto economico e del patrimonio netto, è stata verificata l'accuratezza matematica della rimisurazione e dell'indice dei prezzi utilizzato.

Abbiamo verificato la coerenza degli impatti della rimisurazione presentati nel bilancio consolidato con quanto richiesto dallo IAS 29 e abbiamo analizzato la relativa informativa nelle note esplicative.

Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione delle procedure adottate dalla Direzione nella predisposizione del test di impairment.

Abbiamo effettuato l'analisi dei criteri di identificazione della CGU e la riconciliazione del relativo valore di carico con il bilancio.

Abbiamo effettuato la comprensione del processo adottato nella predisposizione del piano economico-finanziario 2023-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore SpA (il "Piano 2023- 2027") dal quale sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di

a vita utile indefinita, pari a Euro 91,8 milioni; (ii) del fatto che tale posta non è ammortizzata ma assoggettata almeno annualmente a verifica di recuperabilità (c.d. impairment test) da parte della Direzione del Gruppo ("Direzione") e (iii) degli elementi di soggettività fisiologicamente insiti nelle assunzioni e nell'applicazione dei modelli valutativi utilizzati nell'effettuazione della verifica di recuperabilità da parte della Direzione.

impairment, nonché l'analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate.

Abbiamo effettuato l'analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nel piano economicofinanziario degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori.

Abbiamo effettuato il confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi finanziari previsti nel Piano 2023-2027 e l'analisi delle eventuali differenze.

Abbiamo proceduto al coinvolgimento degli esperti in valutazione nell'esame della ragionevolezza del modello utilizzato per il test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni.

Abbiamo, inoltre, ricalcolato autonomamente il valore recuperabile della CGU inclusivo del valore delle Testate Editoriali, quest'ultimo valore è stato determinato dalla Direzione tramite un modello valutativo basato sui multipli empirici di cui abbiamo analizzato i parametri sottostanti e l'accuratezza matematica.

Infine, abbiamo verificato l'informativa riportata nelle note al bilancio.

Valutazione degli investimenti immobiliari

Nota esplicative al bilancio consolidato, sezione Criteri di valutazione, paragrafi "Investimenti immobiliari", "Uso di stime" e nota esplicativa n° 4 "Investimenti immobiliari".

La voce Investimenti immobiliari al 31 dicembre Abbiamo effettuato la comprensione e 2022 ammonta a circa Euro 369,5 milioni, ed valutazione del processo implementato dalla include prevalentemente immobili e terreniDirezione per la determinazione del fair value

destinati alla locazione di proprietà del gruppo Vianini valutati al/cnr vaine. In relazione a tali investimenti immobiliari, la Direzione ha determinato, con il supporto di un esperto esterno, il relativo/air vaine attraverso un metodo basato sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Metodo Reddituale - Discounted Cash Flows"). Tale metodo è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dalbutilizzo di stime, perloro natura incerte e soggettive, relative ai:

  • (i) flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto delle previsioni sui tassi di occupazione degli immobili, sui canoni di locazione prospettici, nonché sufl'andamento economico del mercato immobiliare di riferimento e, nel caso dei terreni, sulla produzione lorda di energia che si attende che verrà prodotta dagli impianti fotovoltaici che insisteranno sui terreni;
  • (ii) parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione.

Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione degli investimenti immobiliari un aspetto chiave dell'attività di revisione.

degli investimenti immobiliari, perla quale la Direzione si è avvalsa anche del supporto di consulenti esterni.

Abbiamo effettuato la verifica della documentazione contrattuale a supporto dei movimenti intervenuti nell'esercizio.

Abbiamo effettuato la verifica delle perizie estimative predisposte dall'esperto indipendente incaricato dal Gruppo ai fini della determinazione del fair value degli investimenti immobiliari.

Abbiamo proceduto al coinvolgimento di esperti della rete PwC nell'esame della ragionevolezza dei modelli e delle relative assunzioni sottostanti la determinazione del fair value degli investimenti immobiliari, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni.

Infine, abbiamo verificato l'informativa riportata nelle note al bilancio.

Altri aspetti

Il bilancio consolidato del gruppo Caltagirone per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 31 marzo 2022, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale peril bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dafi'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti 0 eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisioneper la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio

ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate aisensi dell'articolo io delRegolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Caltagirone SpA ci ha conferito in data 8 maggio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2030.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio aisensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio consolidato del gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione aisensi dell'articolo 4 delRegolamento Consob di attuazione delDLgs 30 dicembre 2016, n° 254

Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254.

Abbiamo verificato l'awenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Roma, 31 marzo 2023

PricewaterhouseCoopers SpA

Massimiliano Loffredo v (Revisore legale)

Relazione della società direvisione indipendente aisensi deU'articolo 14 delDLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Caltagirone SpA

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi deU'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e deU'articolo 10 del Regolamento (UE) n°537/2014

Agli Azionisti della Caltagirone SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati daH'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione deH'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.

PriceivatevhoiiseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F, e P.IVA e. Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Tolti 1 Tel, 071 2132311 - Baia 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel, 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 361S1 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestra 10 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent go Tel, 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tei. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel, 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Altri aspetti

Il bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 31 marzo 2022, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacaleperil bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società 0 per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisioneper la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare 1'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio suU'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione suH'appropriatezza deH'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Altre informazioni comunicate aisensi dell'articolo io delRegolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Caltagirone SpA ci ha conferito in data 8 maggio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2030.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio aisensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori della Caltagirone SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone SpA al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui aH'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Roma, 31 marzo 2023

PricewaterhouseCoopers SpA

Massimiliano Loffredo

(Revisore legale)

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