Annual Report • Apr 1, 2022
Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2021

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In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.
Al Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

| Presidente | Francesco Gaetano Caltagirone |
|---|---|
| Vice Presidente | Azzurra Caltagirone |
| Consiglieri | Alessandro Caltagirone Francesco Caltagirone Saverio Caltagirone Nobile Francesca Comello Mario Delfini Elena De Simone Sarah Moscatelli Luciano Mozzato Filomena Passeggio * |
| Presidente | Andrea Bonelli |
|---|---|
| Sindaci Effettivi | Dorina Casadei Giampiero Tasco |
∗ Amministratori Indipendenti

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| RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31 | |
|---|---|
| DICEMBRE 2021 | 9 |
| PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA | |
| CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI | 29 |
| BILANCIO CONSOLIDATO | 31 |
| NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO | 39 |
| ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2021 | 122 |
| BILANCIO D'ESERCIZIO | 125 |
| NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO | 133 |

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La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2021, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").
La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2021.
Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2021 con un risultato netto positivo pari a 184 milioni di euro, in aumento rispetto agli 85,4 milioni di euro dell'esercizio 2020. Il risultato di Gruppo è pari a 95,4 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente (44,8 milioni di euro). Tutte le principali voci di conto economico hanno registrato una crescita consistente rispetto al corrispondente periodo del 2020.
Di seguito sono riportati i risultati economici consolidati dell'esercizio 2021 posti a confronto con quelli relativi al 2020:
| in migliaia di Euro | 31.12.2021 | 31.12.2020 | var. | var.% |
|---|---|---|---|---|
| RICAVI OPERATIVI | 1.621.068 | 1.430.998 | 190.070 | 13,3% |
| RICAVI | 1.551.818 | 1.415.201 | 136.617 | 9,7% |
| VARIAZIONE RIMANENZE | 13.980 | (14.679) | 28.659 | (195,2%) |
| INCREMENTI PER LAVORI INTERNI | 9.260 | 6.417 | 2.843 | 44,3% |
| ALTRI RICAVI OPERATIVI | 46.010 | 24.059 | 21.951 | 91,2% |
| COSTI OPERATIVI | (1.292.486) | (1.153.765) | (138.721) | (12,0%) |
| COSTI PER MATERIE PRIME | (577.567) | (470.197) | (107.370) | (22,8%) |
| COSTI DEL PERSONALE | (235.443) | (246.820) | 11.377 | 4,6% |
| ALTRI COSTI OPERATIVI | (479.476) | (436.748) | (42.728) | (9,8%) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 328.582 | 277.233 | 51.349 | 18,5% |
| AMMORTAMENTI, SVALUTAZ. E ACC.TI |
(124.766) | (169.249) | 44.483 | 26,3% |
| REDDITO OPERATIVO | 203.816 | 107.984 | 95.832 | 88,7% |

| RISULTATO VALUTAZ. METODO P. NETTO |
7.452 | 4.997 | 2.455 | 49,1% |
|---|---|---|---|---|
| PROVENTI FINANZIARI ONERI FINANZIARI |
54.157 (47.092) |
36.204 (42.819) |
17.953 (4.273) |
49,6% (10,0%) |
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA |
7.065 | (6.615) | 13.680 | 206,8% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 218.333 | 106.366 | 111.967 | 105,3% |
| IMPOSTE | (34.365) | (20.997) | (13.368) | (63,7%) |
| RISULTATO DEL PERIODO | 183.968 | 85.369 | 98.599 | 115,5% |
| QUOTA DELLE MINORANZE | 88.568 | 40.587 | 47.981 | 118,2% |
| RISULTATO DI COMPETENZA DEL GRUPPO |
95.400 | 44.782 | 50.618 | 113,0% |
Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2021 con Ricavi Operativi consolidati pari a 1,62 miliardi di euro (1,43 miliardi di euro al 31 dicembre 2020), principalmente per effetto dell'incremento dei ricavi nel settore del cemento.
Il Margine Operativo Lordo, pari a 328,6 milioni di euro, evidenzia un incremento del 18,5% rispetto al corrispondente periodo del 2020 (277,2 milioni di euro), per effetto del miglioramento della redditività nei settori del cemento e dell'editoria.
Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 124,8 milioni di euro (169,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020), è positivo per 203,8 milioni di euro (108 milioni di euro nel 2020). Si ricorda che l'esercizio 2020 includeva la svalutazione di 53,7 milioni di euro delle attività immateriali a vita indefinita relative al settore editoriale (testate dei giornali).
Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 7,5 milioni di euro (5 milioni di euro al 31 dicembre 2020), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding NV nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA.
Il Risultato netto della gestione finanziaria è positivo per 7,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 2020 (negativo per 6,6 milioni di euro), per effetto principalmente dei maggiori dividendi incassati su azioni quotate.

Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2021 è il seguente:
| Valori in migliaia di euro | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Attività Finanziarie correnti | 5.220 | 2.770 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 397.882 | 642.265 |
| Passività finanziarie non correnti | (390.050) | (328.987) |
| Passività finanziarie correnti | (152.669) | (419.582) |
| Posizione finanziaria Netta (Indebitamento Finanziario netto 1) |
(139.618) | (103.534) |
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 è pari a 139,6 milioni di euro, in aumento di 36,1 milioni rispetto ai 103,5 milioni relativi al 31 dicembre 2020 principalmente per effetto di investimenti netti in azioni quotate per 145,5 milioni di euro e per la distribuzione di dividendi per 22,8 milioni di euro, al netto di divindendi percepiti su azioni quotate per 34,4 milioni di euro e del positivo flusso di cassa operativo.
Al 31 dicembre 2021 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 2,265 miliardi di euro (2,067 miliardi di euro al 31 dicembre 2020), di cui 1,235 miliardi di euro di competenza del Gruppo (1,096 miliardi di euro al 31 dicembre 2020).
L'incremento del Patrimionio Netto di competenza del Gruppo, pari a 139 milioni di euro, è ascrivibile principalmente al risultato positivo registrato nell'esercizio e agli effetti positivi derivanti dalla valutazione al fair value delle partecipazioni detenute in società quotate, al netto dell'adeguamento cambi dei patrimoni netti delle società estere e alla distribuzione dei dividendi.
Di seguito vengono riportati alcuni indici economici e patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico e patrimoniale del Gruppo:
1 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, è evidenziata alla nota 31 delle Note Esplicative al Bilancio Consolidato cui si rinvia.

| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* | 8,1 | 4,1 |
| ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* | 5,8 | 3,1 |
| ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* | 12,6 | 7,6 |
| Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) | 0,65 | 0,59 |
| Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) | 1,53 | 1,36 |
| Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) | 0,88 | 0,87 |
| *Valori percentuali |
Gli indici economici sono positivi e in aumento rispetto al 2020 per effetto del miglioramento della redditività operativa.
Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni.
| Valori in migliaia di euro | 2021 | 2020 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle Vendite Margine Operativo Lordo Risultato Operativo Risultato gestione finanziaria* Risultato delle attività continuative Risultato netto del Gruppo |
1.359.976 310.952 197.783 (25.797) 122.995 113.316 |
1.224.793 263.740 157.173 (14.615) 109.363 102.008 |
11,0% 17,9% 25,8% (76,5%) 12,5% 11,1% |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto)2 |
(40.375) | (122.181) |
*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto
Il Gruppo Cementir Holding ha registrato nel 2021 Ricavi pari a 1.360 milioni di Euro, in crescita dell'11% rispetto a 1.224,8 milioni di Euro del 2020 grazie all'andamento favorevole in tutti i Paesi.
2 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 311 milioni di euro, in aumento del 17,9% rispetto ai 263,7 milioni di Euro del 2020, a seguito dei migliori risultati realizzati in tutti i Paesi ad eccezione della Danimarca e della Malesia. Tale risutlato include proventi netti non ricorrenti per 11,1 milioni di Euro (0,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020).
Il Risultato netto della gestione finanziaria, comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, è negativo per 25,8 milioni di euro (negativo per 14,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e include oneri finanziari netti per 10,4 milioni di Euro (16 milioni di Euro nel 2020), oneri su cambi netti per 13,7 milioni di Euro (4,0 milioni di Euro nel 2020) dovuti principalmente all'andamento della Lira Turca e l'effetto della valutazione dei derivati.
Il Risultato netto di Gruppo è pari a 113,3 milioni di euro, in aumento dell'11,1% rispetto ai 102 milioni di Euro del 2020.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 è pari a 40,4 milioni di Euro, in diminuzione di 81,8 milioni di Euro rispetto ai 122,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2020, principalmente per effetto del flusso della gestione ordinaria.
Si fa presente che, al 31 dicembre 2021, la capitalizzazione di borsa del titolo Cementir Holding è superiore al valore di Patrimonio Netto contabile, evidenziando un plusvalore per il Gruppo Caltagirone pari a 101 milioni di euro.
| Valori in migliaia di euro | 2021 | 2020 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi Operativi | 122.677 | 119.896 | 2,3% |
| Margine Operativo Lordo | 15.459 | 5.535 | 179,3% |
| Risultato operativo | 8.347 | (59.626) | n.a. |
| Risultato gestione finanziaria | 13.144 | 2.870 | 358,0% |
| Risultato netto del Gruppo | 28.733 | (44.277) | 164,9% |
| Posizione Finanziaria Netta | |||
| (Indebitamento finanziario netto)3 | 45.246 | 86.018 |
3 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Il Gruppo Caltagirone Editore chiude l'esercizio 2021 con un risultato netto positivo pari a 28,7 milioni di euro rispetto al risultato negativo di 44,3 milioni di euro dell'esercizio precedente, anche per effetto di proventi non ricorrenti pari a circa 12,5 milioni di euro.
Nell'esercizio 2021 il Gruppo Caltagirone Editore ha registrato Ricavi Operativi per 122,7 milioni di euro, in aumento del 2,3% rispetto ai 119,9 milioni di euro del 2020, per effetto principalmente della crescita degli altri ricavi editoriali e degli altri proventi.
Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2021 registra un saldo positivo di 15,5 milioni di euro (5,5 milioni di euro), influenzato anche dalla azione di contenimento dei costi messa in atto dalle società controllate
Il Risultato Operativo è positivo per 8,3 milioni di euro (negativo per 59,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020). L'esercizio 2020 includeva le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita per 57,4 milioni di euro conseguenti agli effetti della pandemia Covid-19 ed in accordo a quanto stabilito dai principi contabili di riferimento.
Il Risultato Netto della gestione finanziaria, positivo per 13,1 milioni di euro (positivo per 2,9 milioni di euro nel 2020), include principalmente dividendi su azioni quotate incassati nel periodo per 12,6 milioni di euro (3,3 milioni di euro nel 2020).
La posizione finanziaria netta risulta pari a 45,2 milioni di euro (86 milioni di euro al 31 dicembre 2020), diminuita principalmente per effetto di investimenti in azioni quotate e per la quota di indebitamento derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, al netto dell'incasso di dividendi su azioni quotate e al positivo flusso di cassa della gestione ordinaria.
| Valori in migliaia di euro | 2021 | 2020 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi | 8.497 | 8.719 | (2,6%) |
| Margine Operativo Lordo | 2.732 | 4.606 | (40,7%) |
| Risultato Operativo | 2.245 | 4.543 | (50,6%) |
| Risultato gestione finanziaria | (3.870) | (3.567) | (8,5%) |
| Risultato netto del Gruppo | 4.360 | 425 | 925,9% |
| (Posizione Finanziaria Netta/ Indebitamento Finanziario Netto)4 |
(166.627) | (164.686) |
4 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Il Gruppo Vianini chiude l'esercizio 2021 con un risultato positivo pari a 4,4 milioni di euro (425 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). Il Gruppo Domus Italia contribuisce a tale risultato per 5,6 milioni di euro (1,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020).
Il Margine Operativo Lordo risulta pari a 2,7 milioni di euro (4,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020), influenzato da oneri non ricorrenti per 1,7 milioni di euro; l'apporto del comparto immobiliare è stato pari a 4,1 milioni di euro (5,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020).
Il Risultato netto della Gestione Finanziaria, negativo per 3,9 milioni di euro (negativo per 3,6 milioni di euro nell'esercizio 2020), è relativo quasi esclusivamente agli oneri finanziari legati alla gestione operativa del settore immobiliare.
L'Indebitamento Finanziario Netto è pari a 166,6 milioni di euro (164,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020), di cui 152,7 milioni di euro relativi al fabbisogno finanziario inerente all'attività del Gruppo Domus e risulta in aumento rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto delle dinamiche del flusso di cassa.
| Valori in migliaia di euro | 2021 | 2020 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi Margine Operativo Lordo Risultato Operativo Risultato gestione finanziaria * |
75.881 52 (3.478) 6.289 |
70.310 4.939 4.284 1.493 |
7,9% (98,9%) 181,2% 321,2% |
| Risultato netto del Gruppo | 3.522 | 4.256 | (17,2%) |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto)5 |
(10.583) | (1.510) |
*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto
Il Gruppo Vianini Lavori ha chiuso l'esercizio 2021 con Ricavi Operativi pari a 75,9 in aumento rispetto ai 70,3 milioni di euro del 2020 e con un Margine Operativo Lordo positivo pari a 52 mila euro (positivo per 4,9 milioni di euro nell'esercizio 2020), comprensivo di oneri non ricorrenti pari a 3 milioni di euro.
5 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Il Risultato Netto della gestione finanziaria risulta positivo per 6,3 milioni di euro (1,5 milioni al 31 dicembre 2020).
Il Risultato netto di Gruppo è pari a 3,5 milioni di euro (4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020).
L'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 risulta pari a 10,6 milioni di euro, in aumento rispetto agli 1,5 milioni del 31 dicembre 202 principalmente per effetto del flusso di cassa operativo.
Nell'esercizio in esame, la Capogruppo, sulla base del Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni ordinarie rilevanti, come definite dal Regolamento stesso, tali da richiedere comunicazioni all'Autorità di Vigilanza.
Per quanto concerne le operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.
Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.
L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime.
La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2021 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 283 milioni di euro, di cui 36,1 milioni di euro verso parti correlate.
Il rischio di credito è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.
La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.
A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.
Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.
Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.
Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.
Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.
Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.
Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti

i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.
Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.
Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2021 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 478,7 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2021, anche alla luce dell'impatto della pandemia da Covid-19, sul presupposto di una criticità del mercato congiunturale e non strutturale, si è confermato sostanzialmente stabile.

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
A seguito dell'emergenza Covid 19, le Società del Gruppo hanno in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. Le società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre le Società hanno elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine alcune società del Gruppo, in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, hanno predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.
Non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.
Non sono intervenuti fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio.
Di seguito si riporta l'evoluzione prevedibile della gestione dei diversi gruppi inclusi nel bilancio consolidato di Caltagirone SpA al 31 dicembre 2021.

Per l'anno 2022 il Gruppo Cementir Holding prevede, non tenendo conto di eventuali intensificazioni delle attuali tensioni geopolitiche e di nuove situazioni di recrudescenza della pandemia Covid 19, di raggiungere risultati superiori rispetto al 2021 in termini di ricavi, una marginalità operativa lorda sostanzialmente stabile e una disponibilità finanziaria netta di circa 60 milioni di euro a fine anno.
Il Gruppo Caltagirone Editore prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.
Il Gruppo Caltagirone Editore continuerà inoltre ad attuare misure volte al contenimento di tutti i costi di natura discrezionale e alla riduzione strutturale dei costi diretti e operativi.
Il Gruppo Vianini persegue l'obiettivo di consolidare il portafoglio clienti esistente e di incrementarne i volumi.
Nel settore dei grandi lavori il Gruppo sta operando per garantire il completamento delle opere in fase di realizzazione e cogliere eventuali opportunità di mercato
Alla data di chiusura dell'esercizio 2021 il Gruppo ha alle proprie dipendenze 3.720 unità (3.637 nel 2020). La media degli addetti nei dodici mesi del 2021 risulta essere di 3.715 unità (3.663 unità nel 2020).
Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.
Tutte le attività di innovazione, ricerca e sviluppo sono relative al Gruppo Cementir Holding e sono supportate dal Centro di Ricerca e Qualità (RQC), situato ad Aalborg. Il centro si avvale di esperti in chimica del cemento, mineralogia, calcestruzzo e sostenibilità e

dell'utilizzo di attrezzature all'avanguardia per analisi chimiche e mineralogiche e test su cemento e calcestruzzo.

Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.
A conclusione dell'esercizio 2021 la Caltagirone SpA ha registrato un utile netto pari a 44,5 milioni di euro, per effetto di proventi finanziari netti per un ammontare di 46,6 milioni di euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2020:
| Valori in migliaia di euro | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Dividendi da partecipazioni controllate | 4.173 | 3.195 |
| Dividendi da altre imprese | 10.954 | 5.621 |
| Altri proventi/oneri finanziari verso terzi | 2.528 | 208 |
| Rivalutazione di partecipazioni1 | 29.112 | 2.670 |
| Svalutazione di partecipazioni2 | - | (4.958) |
| Interessi e oneri finanziari verso terzi | (137) | (123) |
| Interessi e oneri finanziari verso società correlate | (6) | (11) |
| TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI | 46.624 | 6.602 |
| Saldo della gestione delle attività ordinarie3 | (1.641) | (1.784) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 44.983 | 4.818 |
| Imposte | (445) | 175 |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 44.538 | 4.993 |
I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Cementir Holding NV (3,2 milioni di euro) e Vianini SpA (0,9 milioni di euro), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi ad Assicurazioni Generali SpA (8,5 milioni di euro), Acea SpA (2,3 milioni di euro) e Enel SpA (88 mila euro).
Le rivalutazioni di partecipazioni si riferiscono alle controllate Parted 1982 Srl, Capitolium Srl e Mantegna '87 Srl, per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.
1 Le rivalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Proventi Finanziari nei prospetti di bilancio allegati
2 Le svalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Oneri Finanziari nei prospetti di bilancio allegati
3 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati

La posizione finanziaria al 31 dicembre 2021 è la seguente:
| Valori in migliaia di euro | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Attività finanziarie correnti | 28.069 | 3.144 |
| Disp. Liquide e mezzi equivalenti | 6.231 | 59.513 |
| Passività finanziarie non correnti | (95) | (488) |
| Passività finanziarie correnti | (868) | (2.022) |
| Posizione finanziaria netta4 | 33.337 | 60.147 |
La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è pari a 33,3 milioni di euro, in decremento di 26,8 milioni di euro rispetto ai 60,1 milioni del 31 dicembre 2020 principalmente per effetto di investimenti netti in azioni quotate per 19,9 milioni di euro, distribuzione di dividendi per 8,4 milioni di euro, versamenti in conto capitale (17 milioni di euro) a beneficio delle società controllate al fine di migliorare l'equilibrio finanziario, al netto dell'incasso di dividendi ricevuti su azioni quotate per 15,1 milioni di euro e del positivo flusso di cassa operativo.
La Società al 31 dicembre 2021 presenta un Patrimonio Netto pari a 886,4 milioni di euro (822,5 milioni di euro al 31 dicembre 2020). L'incremento del periodo è dovuto essenzialmente alla valutazione positiva al fair value delle partecipazioni azionarie in portafoglio e al risultato d'esercizio, al netto del dividendo distribuito.
Alla data di chiusura dell'esercizio 2021 la Società aveva in organico 8 unità (7 unità nell'esercizio precedente). La media degli addetti nei dodici mesi del 2021 risulta essere di 7 unità (7 unità nel 2020).
Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni, al rischio di liquidità e al rischio ambiente e sicurezza.
4 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
A seguito dell'emergenza Covid 19, la Società ha in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e ha tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. La società ha adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre la Società ha elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine la Società, in applicazione alle norme di prevenzione e

diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, ha predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.
Le principali società partecipate operano nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori, immobiliare e finanziario.
Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.
Capitolium Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2021 con un utile netto di 2,2 milioni di euro mila euro (utile netto di 340 mila euro al 31 dicembre 2020) principalmente per effetto di dividendi incassati su azioni quotate in portafoglio e dividendi da altre società del Gruppo.
Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2021 con un utile netto di 8,8 milioni di Euro (7,3 milioni al 31 dicembre 2020) per effetto principalmente dei dividendi incassati dalla Cementir Holding N.V.
Parted 1982 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2021 con utile netto di 27,1 milioni euro (perdita netta di 17,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2020 per effetto della svalutazione della partecipazione in Caltagiorne Editore SpA per adeguarne il valore di carico al valore recuperabile della stessa).
Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2021 con un utile netto di 8,8 milioni di Euro (un utile netto di 2,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2020) per effetto principalmente dei dividendi incassati su azioni quotate.
Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2021 con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nella Nota n. 18 del Bilancio d'Esercizio.
Si precisa che le altre operazioni effettuate con "parti correlate", così come definite dal Principio Contabile IAS 24, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.

L'assemblea ordinaria degli Azionisti del 27 aprile 2021 ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da 12 membri, che resterà in carica per il triennio 2021 - 2023 fino all'approvazione del bilancio al 31.12.2023. Sono stati eletti: Francesco Gaetano Caltagirone, Alessandro Caltagirone, Azzurra Caltagirone, Francesco Caltagirone, Nobile Francesca Comello, Saverio Caltagirone, Mario Delfini, Elena De Simone, Massimo Lapucci, Sarah Moscatelli, Filomena Passeggio e Luciano Mozzato.
Il Consiglio di Amministrazione del 5 maggio 2021 ha confermato Francesco Gaetano Caltagirone nella carica di Presidente e Azzurra Caltagirone nella carica di Vice Presidente. Il Consiglio ha valutato positivamente la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente in capo agli amministratori Massimo Lapucci, Sarah Moscatelli, Luciano Mozzato, Filomena Passeggio.
Il Consiglio di Amministrazione nella stessa riunione ha nominato Fabrizio Caprara quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art.23 dello Statuto Sociale e dell'art.154 del TUF.
Si fa presente che in data 9 febbraio 2022 il Consigliere Massimo Lapucci ha rassegnato le dimissioni e non si è provveduto alla Sua sostituzione: l'Assemblea degli azionisti dovrà pertanto nominare un nuovo componente il Consiglio di Amministrazione o provvedere alla riduzione dei Consiglieri da dodici ad undici.
La Caltagirone Spa non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente, avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.
Nel corso dell'esercizio la Società non ha acquistato né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.
La Caltagirone Spa non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.
La Caltagirone SpA assicura la protezione dei dati personali in base alla normativa vigente.
La Caltagirone SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico Rilevante (EIPR) redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 "Collocazione

della dichiarazione e regime di pubblicità" del D.Lgs. 254/2016. Tale Dichiarazione è pubblicata con le medesime modalità e tempistiche della Relazione Annuale ed è disponibile sul sito internet della società www.caltagironespa.it nella sezione Investor Relation / Bilanci e Relazioni.
In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.
Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 44.537.601 come segue:
Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 12.012.000 corrispondente a Euro 0,10 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 23 maggio 2022 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 24 maggio 2022 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 25 maggio 2022 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.
IL PRESIDENTE
CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

| Risultato del periodo | 31.12.2021 Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio d'esercizio della societa' controllante |
44.538 | 886.359 |
| Effetto del consolidamento delle società controllate |
152.194 | 1.411.566 |
| Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle imprese collegate |
7.452 | 46.835 |
| Eliminazione dei dividendi infragruppo | (4.173) | - |
| Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate infragruppo |
(1.155) | 1.505 |
| Altre rettifiche | (14.888) | (81.495) |
| Attribuzione alle minoranze delle quote di loro competenza |
(88.568) | (1.029.696) |
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio consolidato |
95.400 | 1.235.074 |
| Risultato del periodo | 31.12.2020 Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio d'esercizio della societa' controllante |
4.993 | 822.477 |
| Effetto del consolidamento delle società controllate |
111.833 | 1.273.276 |
| Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle imprese collegate |
4.997 | 43.964 |
| Eliminazione dei dividendi infragruppo | (3.195) | - |
| Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate infragruppo |
(30.825) | 1.900 |
| Altre rettifiche | (2.435) | (74.982) |
| Attribuzione alle minoranze delle quote di loro competenza |
(40.587) | (970.518) |
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio consolidato |
44.782 | 1.096.117 |

PAGINA IN BIANCO


31 dicembre 2021

| (in migliaia di Euro) | note | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|
| Attività Immateriali a vita utile definita |
1 | 194.967 | 196.814 |
| Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento |
2 | 421.690 | 434.355 |
| Immobili, impianti e macchinari |
3 | 866.392 | 863.393 |
| Investimenti Immobiliari |
4 | 342.104 | 358.462 |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto | 5 | 52.794 | 49.432 |
| Partecipazioni e titoli non correnti | 6 | 559.250 | 319.457 |
| Attività finanziarie non correnti | 7 | 342 | 289 |
| Altre attività non correnti |
8 | 3.789 | 5.044 |
| Imposte differite attive |
9 | 143.918 | 141.650 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
2.585.246 | 2.368.896 | |
| Rimanenze | 10 | 185.511 | 156.080 |
| Attività derivanti da contratto | 11 | 19.473 | 14.431 |
| Crediti commerciali |
12 | 283.048 | 273.049 |
| di cui verso parti correlate | 36.131 | 38.853 | |
| Attività finanziarie correnti |
13 | 5.220 | 2.770 |
| di cui verso parti correlate | 1.414 | 1.373 | |
| Attività per imposte correnti |
14 | 9.184 | 7.082 |
| Altre attività correnti |
15 | 23.596 | 30.464 |
| di cui verso parti correlate | 16 | 142 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
16 | 397.882 | 642.265 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI |
923.914 | 1.126.141 | |
| TOTALE ATTIVITA' |
3.509.160 | 3.495.037 |

| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | note | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
| Capitale sociale | 120.120 | 120.120 | |
| Riserve | 1.019.554 | 931.215 | |
| Utile (Perdita) dell'esercizio di Gruppo | 95.400 | 44.782 | |
| Patrimonio Netto del Gruppo | 1.235.074 | 1.096.117 | |
| Riserve | 941.128 | 929.931 | |
| Utile (Perdita) dell'esercizio di azionisti Terzi | 88.568 | 40.587 | |
| Patrimonio Netto di azionisti Terzi | 1.029.696 | 970.518 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 17 | 2.264.770 | 2.066.635 |
| Benefici ai dipendenti | 18 | 46.881 | 52.198 |
| Fondi non correnti | 19 | 32.933 | 33.233 |
| Passività finanziarie non correnti | 20 | 390.050 | 328.987 |
| di cui verso parti correlate | 12.649 | 4.572 | |
| Altre passività non correnti | 23 | 3.709 | 4.929 |
| Imposte differite passive | 9 | 165.494 | 175.338 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 639.067 | 594.685 | |
| Fondi correnti | 19 | 16.366 | 17.225 |
| Passività derivanti da contratto | 21 | 410 | 4.042 |
| Debiti commerciali | 22 | 322.164 | 267.928 |
| di cui verso parti correlate | 10.358 | 10.524 | |
| Passività finanziarie correnti | 20 | 152.669 | 419.582 |
| di cui verso parti correlate | 4.926 | 4.764 | |
| Debiti per imposte correnti | 9 | 18.515 | 18.567 |
| Altre passività correnti | 23 | 95.199 | 106.373 |
| di cui verso parti correlate TOTALE PASSIVITA' CORRENTI |
810 605.323 |
260 833.717 |
|
| TOTALE PASSIVITA' | 1.244.390 | 1.428.402 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 3.509.160 | 3.495.037 |

| (in migliaia di Euro) | note | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.551.818 | 1.415.201 | |
| di cui verso parti correlate | 39.407 | 36.875 | |
| Variazione delle rimanenze | 13.980 | (14.679) | |
| Incrementi per lavori interni | 9.260 | 6.417 | |
| Altri ricavi operativi | 46.010 | 24.059 | |
| di cui verso parti correlate | 2.374 | 2.227 | |
| TOTALE RICAVI OPERATIVI | 24 | 1.621.068 | 1.430.998 |
| Costi per materie prime | 25 | (577.567) | (470.197) |
| Costi del Personale | 18 | (235.443) | (246.820) |
| Altri Costi operativi | 25 | (479.476) | (436.748) |
| di cui verso parti correlate | (44.590) | (36.398) | |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | (1.292.486) | (1.153.765) | |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 328.582 | 277.233 | |
| Ammortamenti | (85.326) | (81.321) | |
| Ammortamenti beni in leasing | (31.991) | (30.623) | |
| Accantonamenti | (6.332) | (1.056) | |
| Svalutazione attività immateriali e materiali | - | (53.739) | |
| Altre svalutazioni | (1.116) | (2.510) | |
| Totale ammortamenti,svalutazioni ed accantonamenti | 26 | (124.766) | (169.249) |
| RISULTATO OPERATIVO | 203.816 | 107.984 | |
| RIS. NETTO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL | |||
| METODO DEL PATRIMONIO NETTO | 5-27 | 7.452 | 4.997 |
| Proventi finanziari | 54.157 | 36.204 | |
| di cui verso parti correlate | 29.434 | 7.679 | |
| Oneri finanziari | (47.092) | (42.819) | |
| di cui verso parti correlate | (195) | (165) | |
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | 27 | 7.065 | (6.615) |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 218.333 | 106.366 | |
| Imposte | 9 | (34.365) | (20.997) |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 183.968 | 85.369 | |
| Utile (Perdita) di Gruppo | 95.400 | 44.782 | |
| Utile (Perdita) di Terzi | 88.568 | 40.587 | |
| Utile (perdita) base e diluito per azione | 28 | 0,794 | 0,373 |

| (in migliaia di Euro) | note | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico Altre componenti del conto economico complessivo: |
183.968 | 85.369 | |
| Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio |
|||
| Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale |
2.188 | 131 | |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
88.866 | (52.771) | |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
210 | (5.193) | |
| Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
|||
| Variazione riserva di conversione delle imprese estere | (32.358) | (80.312) | |
| Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto | (7) | 47 | |
| Utili/(perdite) da valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati al netto dell'effetto fiscale |
3.465 | 5.300 | |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | 29 | 62.365 | (132.798) |
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio Attribuibile a : |
246.332 | (47.429) | |
| Soci controllanti | 148.700 | (27.616) | |
| Interessenze di pertinenza di Terzi | 97.633 | (19.813) |
Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le
Ai sensi del principio contabile IFRS 5, ai fini di una corretta comparazione, i valori del 2018 relativi alle attività cedute sono stati
informazioni comparative non sono state rideterminate.
riesposti riclassificandoli nella corrispondente voce di bilancio.

| Riserve | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Note | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Riserva Fair Value |
Altre Riserve |
Risultato dell'esercizio di Gruppo |
Totale | Patrimonio Netto di terzi |
Totale Patrimonio Netto |
| Saldo al 1 gennaio 2020 | 17 | 120.120 | 24.024 | 65.362 | 880.213 | 44.092 | 1.133.811 | 1.011.919 | 2.145.730 |
| Risultato esercizio precedente a | 44.092 | (44.092) | - | - | |||||
| nuovo | |||||||||
| Dividendi distribuiti Somme a disposizione del CDA |
(8.408) (223) |
(8.408) (223) |
(20.641) | (29.049) (223) |
|||||
| Variazione perimetro di | 6 | 6 | (4.553) | (4.547) | |||||
| consolidamento | |||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti |
- | - | - | 35.467 | (44.092) | (8.625) | (25.194) | (33.819) | |
| Differenza cambio | (31.354) | (31.354) | (48.958) | (80.312) | |||||
| Adeguamento partecipazioni | |||||||||
| valutate con il metodo del patrimonio netto |
27 | 27 | 20 | 47 | |||||
| Variazione nette riserva | |||||||||
| strumenti finanziari derivati | 2.465 | 2.465 | 2.835 | 5.300 | |||||
| Variazione netta riserva fair | (38.492) | (38.492) | (14.279) | (52.771) | |||||
| value Variazione netta riserva TFR |
149 | 149 | (18) | 131 | |||||
| Variazione altre riserve | (5.193) | (5.193) | - | (5.193) | |||||
| Risultato dell'esercizio | 44.782 | 44.782 | 40.587 | 85.369 | |||||
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio |
29 | - | - | (38.492) | (33.906) | 44.782 | (27.616) | (19.813) | (47.429) |
| Altre variazioni | (1.453) | (1.453) | 3.606 | 2.153 | |||||
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 120.120 | 24.024 | 26.870 | 880.321 | 44.782 | 1.096.117 | 970.518 | 2.066.635 | |
| Saldo al 1 gennaio 2021 | 17 | 120.120 | 24.024 | 26.870 | 880.321 | 44.782 | 1.096.117 | 970.518 | 2.066.635 |
| Risultato esercizio precedente a | 44.782 | (44.782) | - | - | |||||
| nuovo Dividendi distribuiti |
(8.408) | (8.408) | (14.437) | (22.845) | |||||
| Somme a disposizione del CDA | (75) | (75) | (75) | ||||||
| Variazione perimetro di | (2.560) | (2.560) | (22.213) | (24.773) | |||||
| consolidamento Totale operazioni con gli |
|||||||||
| azionisti | - | - | - | 33.739 | (44.782) | (11.043) | (36.650) | (47.693) | |
| Differenza cambio | (18.186) | (18.186) | (14.172) | (32.358) | |||||
| Adeguamento partecipazioni | |||||||||
| valutate con il metodo del patrimonio netto |
(3) | (3) | (3) | (7) | |||||
| Variazione netta riserva | |||||||||
| strumenti finanziari derivati | 1.869 | 1.869 | 1.596 | 3.465 | |||||
| Variazione netta riserva fair | 68.398 | 68.398 | 20.468 | 88.866 | |||||
| value Variazione netta riserva TFR |
1.004 | 1.004 | 1.184 | 2.188 | |||||
| Variazione altre riserve | 218 | 218 | (8) | 210 | |||||
| Risultato dell'esercizio | 95.400 | 95.400 | 88.568 | 183.968 | |||||
| Utile/(Perdita) Complessivo | 29 | - | - | 68.398 | (15.098) | 95.400 | 148.700 | 97.633 | 246.332 |
| rilevato nell'esercizio Altre variazioni |
1.300 | 1.300 | (1.804) | (504) |
| in migliaia di euro | Note | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Disponibilita' e mezzi equivalenti anno precedente | 15 | 642.265 | 511.183 |
| Utile (Perdita) del periodo | 183.968 | 85.369 | |
| Ammortamenti | 117.317 | 111.944 | |
| (Rivalutazioni) e Svalutazioni | 1.116 | 56.249 | |
| (Rivalutazione) investimenti immobiliari | (11.087) | (6.469) | |
| Risultato netto della valutazione partecipazioni al PN | (7.452) | (4.997) | |
| Risultato netto della gestione finanziaria | (7.065) | 6.615 | |
| (Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni | (2.034) | 1.183 | |
| Imposte su reddito | 34.365 | 20.997 | |
| Variazione Fondi per Dipendenti | (2.281) | 85 | |
| Variazione Fondi non correnti/correnti | 403 | (13.638) | |
| Flusso di cassa operazioni prima variazioni capitale circolante | 307.252 | 257.338 | |
| (Inc.) Decremento Rimanenze e Attività derivanti da contratto | (39.008) | 22.227 | |
| Incremento / (Decremento) Passività derivanti da contratto | (3.632) | (238) | |
| ( Incremento ) / Decremento Crediti Commerciali | (25.881) | 1.169 | |
| Inc. (Decremento) Debiti Commerciali e Passività derivanti da contratto | 67.994 | 2.410 | |
| Variazione altre attività e passività correnti e non correnti | (6.446) | 15.620 | |
| Variazioni imposte correnti e differite | (11.655) | (3.572) | |
| Flusso di cassa operativo | 288.624 | 294.956 | |
| Dividendi incassati | 38.813 | 14.673 | |
| Interessi incassati | 2.026 | 3.448 | |
| Interessi pagati | (12.592) | (17.100) | |
| Altri proventi (oneri) incassati/pagati | (13.032) | (2.230) | |
| Imposte pagate | (48.233) | (37.969) | |
| A) Flusso di cassa da att. operative | 255.606 | 255.778 | |
| Investimenti in Attivita' Immateriali | (2.656) | (7.447) | |
| Investimenti in Attivita' Materiali | (80.579) | (52.341) | |
| Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti | (162.859) | (47.159) | |
| Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali | 5.346 | 3.606 | |
| Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti | 12.158 | 77.746 | |
| Variazioni Attività Fin. non correnti | (60) | 631 | |
| Variazioni Attività Fin. correnti | 9.179 | 118 | |
| B) Flusso di cassa da att. di investimento | (219.470) | (24.847) | |
| Variazioni Passività Fin. non correnti | 62.177 | (11.801) | |
| Variazioni Passività Fin. correnti | (295.443) | (49.529) | |
| Dividendi Distribuiti | (23.167) | (29.049) | |
| Altre variazioni | (31.148) | 2.393 | |
| C) flusso di cassa da att. finanz. | (287.582) | (87.986) | |
| D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv. | 7.063 | (11.864) | |
| variazione netta delle disponibilita' e mezzi equivalenti (a+b+c+d) | (244.383) | 131.082 | |
| Disponibilita' e mezzi equivalenti anno in corso | 15 | 397.882 | 642.265 |

PAGINA IN BIANCO


31 dicembre 2021

PAGINA IN BIANCO

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.
Al 31 dicembre 2021, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:
• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%)
La predetta partecipazione è detenuta:
Indirettamente tramite le Società:
Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.
Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 10 marzo 2022.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS".
Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare

in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.
Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:
Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.
Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.
Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci

aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali. Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.
Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.
I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2020, ad eccezione di quanto riportato nel seguito.
È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.
a) A partire dal 1° Gennaio 2021, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
L'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2021 non ha comportato effetti significativi.

Annual Improvements 2018-2020 con l'obiettivo di apportare alcuni specifici miglioramenti a tali principi. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1080 del 28 giugno 2021, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2022.
Gli eventuali riflessi che gli emendamenti di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione.
c) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell'Unione Europea:
Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:
• In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 17" che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2023. Alla data di riferimento del presente bilancio il processo di omologazione è ancora in corso.


equivalente di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimento e valutazione.
Non si prevede che gli standards abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.
| Ragione Sociale | Sede |
|---|---|
| Caltagirone SpA. | Italia |
| Aalborg Cement Company Inc | U.S.A. |
| Aalborg Portland A/S | Danimarca |
| Aalborg Portland Holding A/S | Danimarca |
| Aalborg Portland Australia Pty Ltd | Australia |
| Aalborg Portland Belgium SA | Belgio |
| Aalborg Portland Digital Srl | Italia |
| Aalborg Portland France SAS | Francia |
| Aalborg Portland Espana SL | Spagna |
| Aalborg Portland Islandì EHF | Islanda |
| Aalborg Portland Malaysia SDN BHD | Malesia |
| Aalborg Portland OOO LLC | Russia |
| Aalborg Portland Polska Spzoo | Polonia |
| Aalborg Portland US Inc | U.S.A. |
| Aalborg Portland Anqing Co Ltd | Cina |
| Aalborg Resources Sdn Bhd | Malesia |
| AB Sydsten | Svezia |
| Alfacem Srl | Italia |
| Aventina Srl | Italia |
| Basi 15 Srl | Italia |
| Buccimazza Ind.Work Corp. | Liberia |
| Calt 2004 Srl | Italia |
| Caltagirone Editore SpA | Italia |
| Capitolium Srl | Italia |
| Ced Digital & Servizi Srl | Italia |
| Cementir Holding NV | Olanda |
| Cementir Espana S.L. | Spagna |
| Cimbeton A.S. | Turchia |
| Cimentas A.S. | Turchia |
| Compagnie des Cimentes Belges SA | Belgio |

| Compagnie des Cimentes Belges France SA | Francia |
|---|---|
| Corriere Adriatico Srl | Italia |
| De Paepe Beton NV | Belgio |
| Destek A.S. | Turchia Italia |
| Domus Italia SpA | Italia |
| Domus Roma 15 Srl | |
| Ege Kirmatas AS | Turchia |
| Everts Betongpump & Entreprenad AB | Svezia |
| Finced Srl | Italia |
| Gaetano Cacciatore Inc. | U.S.A. |
| Globocem S.L. | Spagna |
| Il Gazzettino SpA | Italia |
| Il Mattino SpA | Italia |
| Il Messaggero SpA | Italia |
| Ilion Ltd | Turchia |
| Imprese Tipografiche Venete Srl | Italia |
| Kars Cimento A.S. | Turchia |
| Kudsk Og Dahl A/S | Danimarca |
| Leggo Srl | Italia |
| Lehigh White Cement Company | U.S.A. |
| Mantegna '87 Srl | Italia |
| Neales Waste Management Limited | Gran Bretagna |
| NWM Holding Limited | Gran Bretagna |
| Parted 1982 Srl | Italia |
| Piemme SpA | Italia |
| P.I.M. Srl | Italia |
| Quercia Limited | Gran Bretagna |
| Quotidiano di Puglia Srl | Italia |
| Recydia AS | Turchia |
| Servizi Italia 15 Srl | Italia |
| S.i.Me. Srl | Italia |
| Sinai White Portland Cement Company SAE | Egitto |
| Skane Grus AB | Svezia |
| Societe des Carrieres du Tournaisis SA | Belgio |
| Spartan Hive SpA | italia |
| Stampa Roma 2015 Srl | Italia |
| Stampa Napoli 2015 Srl | Italia |
| Stampa Venezia Srl | Italia |
| Sureko AS | Turchia |
| Svim 15 Srl | Italia |
| Unicon A/S | Danimarca |
| Unicon AS | Norvegia |
| Vianco Srl | Italia |
| Vianini Energia Srl | Italia |
| Vianini SpA | Italia |
| Vianini Lavori SpA | Italia |
| Vianini Pipe Inc | U.S.A. |
| Viapar Srl | Italia |
| White Cement Company LLC | U.S.A. |

Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla presente Nota. Nel corso del 2021 non si sono verificate variazioni di perimetro.
Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:
Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.
Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.
Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al fair value.
Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:
La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.
Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.
Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11 dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.

Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.
Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.
Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.
Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un

prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.
La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:
| Vita utile attività immateriali a vita utile definita |
|
|---|---|
| - Costi di sviluppo | 5 |
| - Diritti di concessione, licenze e marchi | 4-18-30 |
| - Altre attività immateriali: | 5-22 |
| Lista clienti | 15-20 |
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.
Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente,

se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.
Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene

per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.
La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:
| Vita utile dell'attività materiale | |
|---|---|
| Cave | Scavato/scavabile |
| Fabbricati destinati all'industria | 18 -30 anni |
| Fabbricati | 33 anni |
| Impianti antiinquinamento | 7 anni |
| Impianti di produzione | 10-20 anni |
| Impianti generici | 8-10 anni |
| Impianti specifici | 6-8 anni |
| Attrezzature | 2,5-4 anni |
| Mobili e macchine d'ufficio | 8 anni |
| Autoveicoli da trasporto | 4-5 anni |
| Macchine elettroniche | 5 anni |
| Escavatori, mezzi operativi, autoveicoli da trasporto | 5 anni |
| Costruzioni leggere | 8-10 anni |
| Casseformi metalliche | 4 anni |
| Rotative da stampa | 15 anni |
Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:
• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;
• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;
• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.
Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.
La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:
• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;
• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione. Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.

La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.
Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).
L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).
Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di

immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.
La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.
Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.
Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.
I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.
In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".
Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il sub-leasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.
Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale, che sono iscritti al costo tra le rimanenze) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico.
Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazioni che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.
Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").
Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile; le perdite di valore del cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo

in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:
Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.
Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nel Patrimonio Netto in ossequio all'IFRS 9.
Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.
Nel caso di partecipazioni valutate al costo, si procede ad una svalutazione con impatto al conto economico laddove siano individuate perdite durevoli di valore. Qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.
Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri

accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.
I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.
Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. Con riferimento ai diritti di emissione la contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al fair value secondo il "cap and trade scheme", mentre la contabilizzazione successiva segue il criterio del "cost model"; i diritti di emissione rilevati tra le attività immateriali non sono soggetti ad ammortamento ma ad impairment test. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle disponibili presso il registro la società accantona un fondo rischi ed oneri in relazione al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite sul mercato.
L'IFRS 9 prevede specifiche disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.
Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.
Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.

Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse. Tale opzione è stata adottata per la valutazione delle partecipazioni in altre imprese.
Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai CREDITI E DAI TITOLI DI DEBITO, è necessario considerare due elementi:
L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:
Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:

b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di business HTC).
In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.
Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il

modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità. Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da
contratti con i clienti.
Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:
Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
• Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzate al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.
Le disponibilità in valuta estera sono valutate al tasso di cambio di fine anno.
In linea con quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha deciso, in fase di prima applicazione, di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni dell'hedge accounting previste dallo IAS 39. Pertanto le disposizioni relative agli strumenti finanziari derivati sono rimaste invariate.
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.
Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge accounting" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.
Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.

Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.
Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.
Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto, economico complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti finanziarie. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.
Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili

mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.
In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.
Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:
• il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a benefici definiti;

• il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione definita.
La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.
La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.
I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento

dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.
In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.
Relativamente alle quote di emissione di gas ad effetto serra (CO2), viene accantonato uno specifico fondo qualora le emissioni risultino superiori alle quote assegnate.
I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi. I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.
I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.
La Società rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale compenso per il trasferimento dei beni e/o servizi stessi.
La rilevazione dei ricavi avviene attraverso il "five step model framework" il quale prevede:
I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende

genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.
Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Per le tipologie di prodotti e servizi prestati si rinvia alla Nota n. 24.
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.
I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere.

Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.
Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima della autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.
Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati. Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:

I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.
Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.
Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).
I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento, nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.

Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.
I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:
| 31 Medi dicembre |
31 dicembre |
Medi | ||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2021 | 2020 | 2020 | |
| Lira turca – TRY | 15,23 | 10,51 | 9,11 | 8,05 |
| Dollaro USA – USD | 1,13 | 1,18 | 1,23 | 1,14 |
| Sterlina inglese – GBP | 0,84 | 0,86 | 0,90 | 0,89 |
| Sterlina egiziana – EGP | 17,73 | 18,48 | 19,20 | 17,94 |
| Corona danese – DKK | 7,44 | 7,44 | 7,44 | 7,45 |
| Corona islandese – ISK | 147,60 | 150,15 | 156,10 | 154,59 |
| Corona norvegese – NOK | 9,99 | 10,16 | 10,47 | 10,72 |
| Corona svedese – SEK | 10,25 | 10,15 | 10,03 | 10,48 |
| Ringgit malese - MYR | 4,72 | 4,90 | 4,93 | 4,80 |
| Yuan renminbi cinese - CNY | 7,19 | 7,63 | 8,02 | 7,87 |
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo trasferito, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;
• eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.
Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.
Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.
Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).
L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni

proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.
Con riferimento alla gestione dei rischi finanziari si fa riferimento alla nota 37 delle note esplicative al bilancio consolidato.
La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:
• Attività immateriali a vita utile indefinita: l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocati l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore

recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.

assunzioni possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuare dagli amministratori.
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.
I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.
L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.
L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.
In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una componente di un'entità:
a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo. Inoltre, le attività sono svolte nelle seguenti aree geografiche: Italia, Danimarca, Belgio, Usa, Turchia, Egitto, Cina con Malesia e Australia e infine altri paesi esteri. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 32.
La capitalizzazione in Borsa del titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2021 pari a 474,5 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di competenza del Gruppo di 1,235 miliardi di euro), significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico o di mercato dei suoi assets.
Si ritiene che il valore del Gruppo debba essere determinato avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.

| 1. | Attività Immateriali a vita utile definita | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| ---- | -- | -------------------------------------------- | -- | -- | -- |
| Costo storico | Costi di sviluppo |
Diritti di concessione, licenze e marchi |
Altre attività immateriali |
Imm. in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2020 | 1.786 | 58.077 | 246.259 | 807 | 306.929 |
| Incrementi | 1.320 | 1.860 | 4.013 | 7.193 | |
| Decrementi | (3.781) | (1.390) | (5.171) | ||
| Riclassifiche | 646 | 2.204 | (1.411) | 1.439 | |
| Differenze di conversione | (2.257) | (8.251) | 2 | (10.506) | |
| 31.12.2020 | 1.786 | 54.005 | 240.683 | 3.411 | 299.884 |
| 01.01.2021 | 1.786 | 54.005 | 240.683 | 3.411 | 299.885 |
| Incrementi | 583 | 295 | 2.688 | 3.565 | |
| Decrementi | (2) | - | - | (2) | |
| Variazione perimetro di | 5.634 | 5 | 5.639 | ||
| consolidamento | |||||
| Riclassifiche | 265 | 536 | (3.078) | (2.277) | |
| Differenze di conversione | 1.230 | 7.212 | 5 | 8.447 | |
| 31.12.2021 | 1.786 | 61.714 | 248.730 | 3.027 | 315.257 |
| Diritti di | |||||
| Fondo ammortamento e perdite | Costi di | concessione, | Altre | Imm. in corso | Totale |
| durevoli | sviluppo | licenze e | e acconti | ||
| marchi | |||||
| 01.01.2020 | 1.786 | 24.153 | 65.763 14.423 |
- | 91.702 |
| Incrementi | 3.524 | 17.947 | |||
| Decrementi | |||||
| (3.781) | (1.390) | (5.171) | |||
| Riclassifiche | 400 | 400 | |||
| Differenze di conversione | (211) | (1.597) | (1.808) | ||
| 31.12.2020 | 1.786 | 23.686 | 77.600 | - | 103.070 |
| 01.01.2021 | 1.786 | 23.686 | 77.600 | - | 103.071 |
| Incrementi | 3.237 | 13.933 | 17.170 | ||
| Decrementi | - | - | - | ||
| Variazione perimetro di | - | 4 | 4 | ||
| consolidamento Riclassifiche |
(2.022) | (2.022) | |||
| Differenze di conversione | 768 | 1.299 | 2.067 | ||
| 31.12.2021 | 1.786 | 27.691 | 90.813 | - | 120.290 |
| Valore netto | |||||
| 01.01.2020 | - | 33.924 | 180.496 | 807 | 215.227 |
| 31.12.2020 | - | 30.319 | 163.083 | 3.411 | 196.814 |
Al 31 dicembre 2021 le attività immateriali a vita utile definita ammontano a 194,9 milioni di euro (196,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020). I diritti di concessione e licenze si riferiscono prevalentemente alle concessioni sull'utilizzo di cave e alle licenze software relative all'implementazione del sistema informativo (SAP R/3).

L'incremento del periodo è principalmente attribuibile alla rilevazione del Fair value di licenze relative al business degli aggregati pari a circa Euro 5,6 milioni iscritta nell'ambito dell'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo della società Ege Kirmatas.
Le Altre attività immateriali includono la determinazione dei valori assegnati in sede di acquisizione del Gruppo CCB e della società Lehigh White Cement Company ad alcune grandezze quali le liste clienti e i contratti inerenti lo sfruttamento in esclusiva di cave. Tali grandezze sono state iscritte nell'ambito dell'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione delle suddette società. Si fa presente che nel corso dell'esercizio sono stati sostenuti costi di ricerca e sviluppo per circa 2,0 milioni di Euro (2,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2020) rilevati a conto economico.
| Costo storico | Avviamento | Testate | Totale |
|---|---|---|---|
| 01.01.2020 | 350.623 | 156.741 | 507.364 |
| Incrementi | 0 | ||
| Svalutazioni | (53.739) | (53.739) | |
| Differenze di conversione | (19.270) | (19.270) | |
| 31.12.2020 | 331.353 | 103.002 | 434.355 |
| 01.01.2021 | 331.353 | 103.002 | 434.355 |
| Incrementi | 65 | 65 | |
| Svalutazioni | 0 | ||
| Differenze di conversione | (12.730) | (12.730) | |
| 31.12.2021 | 318.688 | 103.002 | 421.690 |
L'avviamento è allocato alle seguenti cash generating unit, tutte riferibili al Gruppo Cementir Holding:
| 31.12.2020 | Nordic & Baltic |
Nord America | Turchia | Egitto | Asia Pacifico |
Italia | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di inizio periodo |
257.024 | 27.387 | 59.284 | 2.124 | 3.228 | 1.577 | 350.624 |
| Incrementi | - | - | - | - | - | - | - |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazione area di consolidamento |
- | - | - | - | - | - | - |
| Differenze di conversione |
(1.473) | (2.315) | (15.127) | (142) | (214) | - | (19.271) |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - | - | - |
| Valore di fine periodo |
255.551 | 25.072 | 44.157 | 1.982 | 3.014 | 1.577 | 331.353 |

| 31.12.2021 | Nordic & Baltic |
Turchia | Egitto | Asia Pacifico |
Italia | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di inizio periodo |
255.551 | 25.072 | 44.157 | 1.982 | 3.014 | 1.577 331.353 | |
| Incrementi | - | - | - | - | - | - | - |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazione area di consolidamento |
- | - | 65 | - | - | - | 65 |
| Differenze di conversione |
1.206 | 2.092 | (16.348) | 165 | 155 | - | (12.730) |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - | - | - |
| Valore di fine periodo |
256.757 | 27.164 | 27.874 | 2.147 | 3.169 | 1.577 318.688 |
L'incremento del periodo in Turchia è attribuibile alla rilevazione dell'avviamento riconducibile all'acquisto del controllo della società Ege Kirmatas.
Con riferimento alle altre attività a vita utile indefinita, si riporta di seguito la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Il Messaggero | 52.008 | 52.008 |
| Il Mattino | 20.796 | 20.796 |
| Il Gazzettino | 27.687 | 27.687 |
| Corriere Adriatico | 2.078 | 2.078 |
| Quotidiano di Puglia | 433 | 433 |
| Totale | 103.002 | 103.002 |
Il Gruppo Cementir Holding ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.
Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo Cementir Holding ha rappresentato le CGU sulla base dei segmenti operativi presenti ed in coerenza con l'organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic" e "Turchia" ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società e/o impianti.

In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon Danimarca e Unicon Norvegia, il raggruppamento della CGU "Nord America" comprende gli Stati Uniti, il raggruppamento della CGU "Turchia" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento, Neales e l'Egitto si riferisce alla Sinai White Cement Company, il raggruppamento della CGU "Asia Pacifico" comprende Aalborg Portland Malesia, Cina ed Australia.
I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati riferiti al corrispondente raggruppamento allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdita di valore.
I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2022 approvati dai CdA delle rispettive società controllate e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale; tali proiezioni sono state elaborate in base al Piano Industriale del Gruppo Cementir Holding per il triennio 2022-2024, esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding NV l'8 Febbraio 2022. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua.
Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).
Di seguito si riportano le ipotesi chiave utilizzate per la determinazione del valore d'uso delle CGU:
| 31.12.2021 | Tasso di crescita | Tasso di | Average increase of | Average EBITDA |
|---|---|---|---|---|
| Valori in % | dei valori terminali | attualizzazione | revenue 2022 to terminal period |
ratio 2022 to terminal period |
| Nordic & Baltic | 1% | 4,2% | 8% | 22% |
| Nord America | 1% | 6% | 4% | 15% |
| Turchia | 4% | 17,2% | 25% | 12% |
| Egitto | 3% | 12% | 9% | 20% |
| Asia-Pacifico | 3% | 8% | 8% | 17% |

| 31.12.2020 | Tasso di crescita dei valori terminali |
Tasso di attualizzazione |
Average increase of revenue 2021 to |
Average EBITDA ratio 2021 to |
|---|---|---|---|---|
| Valori in % | terminal period | terminal period | ||
| Nordic & Baltic | 1% | 3,8-4,5% | 2-5,6% | 7-15% |
| Nord America | 1% | 5% | 2% | 16% |
| Turchia | 4% | 17,7% | 0,5-21% | 9-11% |
| Egitto | 3% | 15% | 7,6% | 17,7% |
| Asia-Pacifico | 3% | 7% | 4-6% | 17-27% |
Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore al 31 dicembre 2021.
L'analisi di sensitività rispetto ai parametri utilizzati ai fini dell'impairment test non ha evidenziato effetti sui risultati delle valutazioni effettuate ed è stata operata mediante ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC) e dei tassi di crescita dei valori terminali. In particolare, un'oscillazione nel WACC, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle CGU esposte in precedenza. Inoltre, un tasso di crescita dei valori terminali pari a zero, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle suddette CGU.
Nell'effettuazione dei test di impairment sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2022. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economicofinanziario e di mercato.
Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo Cementir Holding opera. Il Gruppo Cementir Holding tiene sotto costante monitoraggio le circostanze e gli eventi, legati all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.
Alla luce di quanto precede, gli avviamenti originariamente allocati sul gruppo Aalborg Portland e sul gruppo Cimentas, singolarmente e nel loro complesso, non evidenziano alcuna riduzione di valore.

Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2020, è stata effettuata la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.
L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (o "IFRS 13").
Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.
Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range.
Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, non hanno portato ad alcuna svalutazione.

| Descrizione | Testate | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (€/000) | 2021 | 2020 | Svalutaz. | |||
| Il Gazzettino | 27.687 | 27.687 | - | |||
| Il Messaggero | 52.008 | 52.008 | - | |||
| Il Mattino | 20.796 | 20.796 | - | |||
| Quotidiano di Puglia |
433 | 433 | - | |||
| Corriere Adriatico | 2.078 | 2.078 | - |
In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2021 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle strette interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo Caltagirone Editore e in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento all'esercizio 2020, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati coerente con l'effettiva modalità di gestione operativa dell'unicum rappresentato dalle testate e dalla concessionaria di pubblicità alle stesse dedicata.
La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario 2022-2026 del Gruppo Caltagirone Editore, sviluppato sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate ed approvato dal Consiglio di Amministrazione dell'8 marzo 2022, nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo Caltagirone Editore cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.
L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2021 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.
In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.
Nell'effettuazione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore SpA, sono stati presi in considerazione i flussi finanziari attesi per

il 2022. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state aggiornate dalla Caltagirone Editore, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2021.
In particolare va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2022 e di pianificazione 2023-2026 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2022 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2021. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione effettuati nei precedenti esercizi. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.
Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.
| Descrizione | Tax rate | WACC* | g-rate** | Periodo esplicito | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | flussi di cassa | |
| Valore | 28,82% | 28,82% | 6,00% | 6,20% | 0 | 0 | 5 anni |
* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.
** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".

Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.
Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.
| Costo storico | Terreni e fabbricati |
Cave | Attività per diritto di utilizzo |
Impianti e Macchinari |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2020 | 565.080 | 194.726 | 120.702 | 1.587.624 | 95.173 | 42.254 | 2.605.557 |
| Riclassifiche IFRS 16 | 32.582 | (120.702) | 20.224 | 67.896 | - | ||
| 01.01.2020 | 597.662 | 194.726 | - | 1.607.848 | 163.069 | 42.254 | 2.605.559 |
| Incrementi | 7.155 | 2.314 | 19.977 | 25.658 | 28.142 | 83.246 | |
| Decrementi | (2.452) | - | (9.247) | (8.887) | (359) | (20.945) | |
| Variazione perimetro di | |||||||
| consolidamento | - | ||||||
| Svalutazioni | - | ||||||
| Differenze cambio | (21.612) | (635) | - | (58.640) | (4.490) | (584) | (85.961) |
| Altre variazioni | (92.055) | (6.589) | (365.601) | (8.513) | (136) | (472.894) | |
| Riclassifiche | (377) | - | - | 25.987 | 5.394 | (29.565) | 1.439 |
| 31.12.2020 | 488.321 | 189.816 | - | 1.220.324 | 172.231 | 39.752 | 2.110.445 |
| 01.01.2021 | 488.321 | 189.816 | - | 1.220.324 | 172.231 | 39.752 | 2.110.445 |
| Incrementi | 17.466 | 2.509 | - | 30.938 | 19.448 | 39.251 | 109.612 |
| Decrementi | (1.128) | (251) | - | (4.850) | (10.163) | (114) | (16.505) |
| Variazione perimetro di | |||||||
| consolidamento | - | - | 34 | 387 | 49 | 470 | |
| Rivalutazioni/Svalutazioni | - | - | - | ||||
| Differenze cambio | (4.926) | 1.600 | - | (24.776) | (3.506) | 138 | (31.469) |
| Altre variazioni | - | - | |||||
| Riclassifiche | 2.082 | 279 | - | 24.946 | 1.056 | (28.501) | (137) |
| 31.12.2021 | 501.815 | 193.954 | - | 1.246.617 | 179.453 | 50.575 | 2.172.414 |

| Attività | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo ammortamento e perdite durevoli |
Terreni e fabbricati |
Cave | per diritto di |
Impianti e Macchinari |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso |
Totale |
| 01.01.2020 | 350.607 | 24.689 | utilizzo 24.868 |
1.217.978 | 75.824 | - | 1.693.966 |
| Riclassifiche IFRS 16 | 10.704 | (24.868) | 4.421 | 9.743 | - | - | |
| 01.01.2020 | 361.311 | 24.689 | - | 1.222.399 | 85.567 | - | 1.693.966 |
| Incrementi | 19.825 | 1.768 | - | 48.165 | 24.238 | - | 93.996 |
| Decrementi | (1.234) | - | - | (7.294) | (6.391) | - | (14.919) |
| Altre variazioni | (95.831) | (6.813) | - | (363.685) | (4.648) | - | (470.977) |
| Differenze cambio | (9.677) | (613) | - | (42.879) | (3.015) | - | (56.184) |
| Riclassifiche | 959 | - | - | (1.636) | 1.846 | - | 1.170 |
| 31.12.2020 | 275.353 | 19.031 | - | 855.070 | 97.597 | - | 1.247.052 |
| 01.01.2021 | 275.353 | 19.031 | - | 855.070 | 97.597 | - | 1.247.052 |
| Incrementi | 19.075 | 3.496 | 52.151 | 25.425 | - | 100.147 | |
| Decrementi | (584) | (34) | (4.197) | (9.258) | - | (14.074) | |
| Variazione perimetro di consolidamento |
23 | 268 | - | 291 | |||
| Differenze cambio | (2.004) | 671 | (23.698) | (2.369) | - | (27.400) | |
| Riclassifiche | 3 | (166) | 169 | - | 6 | ||
| 31.12.2021 | 291.843 | 23.164 | - | 879.182 | 111.833 | - | 1.306.022 |
| Valore netto | |||||||
| 01.01.2020 | 915.687 | 219.415 | 145.570 | 2.805.602 | 170.997 | 42.254 | 4.299.523 |
| 31.12.2020 | 212.968 | 170.785 | - | 365.254 | 74.633 | 39.752 | 863.393 |
| 31.12.2021 | 209.972 | 170.790 | - | 367.434 | 67.620 | 50.575 | 866.392 |
Le vite utili adottate dal Gruppo sono riportate nel paragrafo relativo ai criteri di valutazione cui si rinvia.
Il valore netto contabile degli immobili, impianti e macchinari è impegnato per milioni 108,9 di Euro (107,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2020), a garanzia di finanziamenti bancari il cui ammontare residuo al 31 dicembre 2021 è pari a 92,2 milioni di Euro (110,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2020).
Al 31 dicembre 2021 non ci sono impegni contrattuali in essere per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari (nessun impegno al 31 dicembre 2020).
Per il dettaglio della vita utile dei cespiti si rinvia al paragrafo relativo ai criteri di valutazione.
Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 26) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.
Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per il Gruppo al 31 dicembre 2021, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:
| Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Altri beni | Totale attività per diritto di utilizzo |
|
|---|---|---|---|---|
| Valore lordo al 1° gennaio 2020 | 32.582 | 20.224 | 67.896 | 120.702 |
| Incrementi | 5.468 | 6.042 | 22.134 | 33.644 |
| Decrementi | (984) | (143) | (3.102) | (4.229) |
| Variazione perimetro di consolidamento | - | |||
| Differenze cambio | (670) | (826) | (1.257) | (2.753) |
| Riclassifiche | (1.705) | (3.124) | 2.323 | (2.506) |
| Valore lordo al 31 dicembre 2020 | 34.691 | 22.173 | 87.994 | 144.858 |

| Fondo ammortamento al 1° gennaio | 10.704 | 4.421 | 9.743 | 24.868 |
|---|---|---|---|---|
| 2020 | ||||
| Ammortamenti | 7.274 | 3.525 | 19.890 | 30.689 |
| Decrementi | (217) | (256) | (2.154) | (2.627) |
| Variazione perimetro di consolidamento | - | |||
| Differenze cambio | (102) | (228) | (461) | (791) |
| Riclassifiche | (3.592) | (1.185) | 4.011 | (766) |
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2020 |
14.067 | 6.277 | 31.028 | 51.372 |
| Valore netto al 31 dicembre 2020 | 20.624 | 15.896 | 56.966 | 93.486 |
| Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Altri beni | Totale attività per diritto di utilizzo |
|
| Valore lordo al 1° gennaio 2021 | 34.691 | 22.173 | 87.994 | 144.858 |
| Incrementi | 15.904 | 2.540 | 14.278 | 32.722 |
| Decrementi | (757) | (2.209) | (4.633) | (7.599) |
| Variazione perimetro di consolidamento | - | - | - | - |
| Differenze cambio | 541 | 527 | (947) | 121 |
| Riclassifiche | (181) | 10 | 263 | 91 |
| Valore lordo al 31 dicembre 2021 | 50.198 | 23.041 | 96.954 | 170.192 |
| Fondo ammortamento al 1° gennaio 2021 |
14.067 | 6.277 | 31.028 | 51.372 |
| Ammortamenti | 7.718 | 3.955 | 20.318 | 31.991 |
| Decrementi | (242) | (1.680) | (4.070) | (5.992) |
| Variazione perimetro di consolidamento | - | - | - | - |
| Differenze cambio | 172 | 300 | (248) | 224 |
| Riclassifiche | 3 | 2 | 105 | 110 |
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021 |
21.718 | 8.854 | 47.133 | 77.705 |
| Valore netto al 31 dicembre 2021 | 28.480 | 14.187 | 49.821 | 92.487 |
Al 31 dicembre 2021 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 92.487 mila euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili.
L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| Entro 3 mesi | 8.069 | 8.192 |
| Tra 3 mesi ed 1 anno | 23.283 | 23.665 |
| Tra 1 e 2 anni | 22.790 | 25.444 |
| Tra 2 e 5 anni | 31.306 | 32.904 |
| Oltre 5 anni | 12.853 | 11.190 |
| Totale passività del leasing non attualizzate al 31 dicembre |
98.300 | 101.395 |
Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:
| Passività non correnti del leasing | 31/12/2021 51.339 |
31/12/2020 60.139 |
|---|---|---|
| Passività non correnti del leasing – parti correlate |
12.648 | 4.572 |
| Passività del leasing non correnti |
63.987 | 64.711 |
| Passività correnti del leasing | 25.512 | 25.266 |

| 4.569 | 4.403 |
|---|---|
| 30.082 94.068 |
29.669 94.380 |
| 2021 | 2020 |
| 30.623 | |
| 1.868 | |
| 1.435 | |
| 74 | 3.351 |
| 31.991 2.038 793 |
| Investimenti immobiliari |
01.01.2020 | Incrementi/ decrementi |
Riclassifica | Valutazioni al Fair Value |
Delta cambio | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 370.022 | (982) | 6.469 | (17.047) | 358.462 | |
| Totale | 370.022 | (982) | - | 6.469 | (17.047) | 358.462 |
| Investimenti immobiliari |
01.01.2021 | Incrementi/ decrementi |
Riclassifica | Valutazioni al Fair |
Delta cambio | 31.12.2021 |
| Investimenti immobiliari Totale |
358.462 358.462 |
(1.276) (1.276) |
(710) (710) |
Value 11.087 11.087 |
(25.460) (25.460) |
342.104 342.104 |
Gli investimenti immobiliari, pari a 342,1 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da terreni situati in Turchia, da immobili situati in Roma (a destinazione residenziale, commerciale ed uffici) e dal terreno situato a Bagnoli.
Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti.
La voce è così composta:
| 01.01.2020 | Variazioni | 31.12.2020 | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese consortili collegate | 20.120 | (12) | 20.108 |
| Partecipazioni in altre imprese collegate | 26.716 | 2.607 | 29.323 |
| Totale | 46.837 | 2.595 | 49.432 |
| 01.01.2021 | Variazioni | 31.12.2021 | |
| Partecipazioni in imprese consortili collegate | 20.108 | 225 | 20.333 |
| Partecipazioni in altre imprese collegate | 29.323 | 3.138 | 32.461 |
| Totale | 49.431 | 3.363 | 52.794 |
La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

| Partecipazioni in imprese consortili collegate | 01.01.2020 | Incrementi/ | Altre | 31.12.2020 | % |
|---|---|---|---|---|---|
| (decrementi) | variazioni | possesso | |||
| SUD EST Scarl | 11 | 11 | 34,00% | ||
| NOVA METRO Scarl in Liq. | 12 | (12) | - | 36,14% | |
| CONSORZIO CO.MA.VI | 289 | 289 | 28,00% | ||
| SUDMETRO Scarl | 12 | 12 | 23,16% | ||
| METROTEC Scarl | 23 | 23 | 46,43% | ||
| CONS. SALINE JONICHE | 5 | 5 | 31,00% | ||
| METROSUD Scarl in liquidazione | 24 | 24 | 23,16% | ||
| TOR VERGATA SCARL | 10 | 10 | 33,23% | ||
| METRO C SCPA | 19.672 | 19.672 | 34,50% | ||
| NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL | 10 | 10 | 25,00% | ||
| SAT LAVORI SCARL | 35 | 35 | 34,65% | ||
| CAPOSELE SCARL | 8 | 8 | 41,05% | ||
| RIVIERA SCARL | 10 | 10 | 20,70% | ||
| Totale | 20.120 | (12) | - | 20.108 | |
| Incrementi/ | Altre | % | |||
| Partecipazioni in imprese consortili collegate | 01.01.2021 | (decrementi) | variazioni | 31.12.2021 | possesso |
| SUD EST Scarl | 11 | 11 | 34,00% | ||
| NOVA METRO Scarl in Liq. | - | - | 36,14% | ||
| CONSORZIO CO.MA.VI | 289 | 289 | 28,00% | ||
| SUDMETRO Scarl | 12 | 12 | 23,16% | ||
| METROTEC Scarl | 23 | 23 | 46,43% | ||
| CONS. SALINE JONICHE | 5 | 5 | 31,00% | ||
| METROSUD Scarl in liquidazione | 24 | 24 | 23,16% | ||
| TOR VERGATA SCARL | 10 | 10 | 33,23% | ||
| METRO C SCPA | 19.672 | 19.672 | 34,50% | ||
| NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL | 10 | 10 | 25,00% | ||
| SAT LAVORI SCARL | 35 | 35 | 34,65% | ||
| CAPOSELE SCARL | 8 | 8 | 41,05% | ||
| RIVIERA SCARL | 10 | 10 | 20,70% | ||
| CONSORZIO ETERIA | - | 225 | 225 | 40,91% |
La partecipazione in Metro C Scpa è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (31,9 milioni di euro).
La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:
| Incrementi / (decrementi) | Altri | % di | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2020 | a Conto economico | movimenti | 31.12.2020 | possesso | |
| Ecol Unicon Spzoo | 2.838 | 315 | (197) | 2.956 | 22,57% |
| Agab Syd Aktiebolag | 1.041 | 256 | 55 | 1.352 | 18,42% |
| Eurostazioni Spa | 9.605 | (544) | (4) | 9.057 | 18,47% |
| Acqua Campania S.p.A. | 10.566 | 2.157 | (2.244) | 10.479 | 27,05% |
| Torreblanca del Sol SA | 629 | 2.895 | 3.524 | 30,00% | |
| Metro B Srl | 2.037 | (82) | 1.955 | 25,42% | |
| Totale | 26.716 | 4.997 | (2.390) | 29.323 | |
| 01.01.2021 | Incrementi / (decrementi) | Altri | 31.12.2021 | % di | |
| a Conto economico | movimenti | possesso | |||
| Ecol Unicon Spzoo | 2.956 | 270 | (80) | 3.146 | 22,57% |
| Agab Syd Aktiebolag | 1.352 | 353 | (32) | 1.673 | 18,42% |
| Recybel | - | 195 | (26) | 169 | 25,50% |
| Eurostazioni Spa | 9.057 | 27 | 9.084 | 18,47% | |
| Acqua Campania S.p.A. | 10.479 | 6.496 | (4.380) | 12.595 | 27,05% |
| Torreblanca del Sol SA Metro B Srl |
3.524 1.955 |
188 (78) |
203 | 3.713 2.080 |
30,00% 25,42% |
Per le suddette partecipazioni non si rilevano indicatori di impairment.

La partecipazione in Metro B Srl è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (6,7 milioni di euro).
Nelle seguenti tabelle sono sintetizzati i dati contabili delle principali società collegate; le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile delle partecipazioni.
| Eurostazioni SpA* | Acqua Campania SpA | Metro C ScpA | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | |
| Ricavi | - | - | 85.503 | 78.770 | 55.911 | 59.675 |
| Risultato di esercizio | 217 | 280 | 9.103 | 8.963 | 205 | 333 |
| Attività non correnti | 11.963 | 12.944 | 136.089 | 156.430 | 94.021 | 94.459 |
| Attività correnti | 29.384 | 28.498 | 289.901 | 318.477 | 262.363 | 259.823 |
| Passività non correnti | 21.117 | 21.417 | 28.826 | 56.076 | 2.511 | 2.995 |
| Passività correnti | 70 | 83 | 382.020 | 403.663 | 204.355 | 201.770 |
| Attività nette | 20.160 | 19.942 | 15.144 | 15.168 | 149.518 | 149.517 |
| Altre componenti OIC | - | - | - | - | - | - |
| Utile/(perdita) complessivo | 217 | 280 | 9.103 | 4.502 | - | - |
| Riconciliazione valore della partecipazione | ||||||
| % possesso | 33% | 33% | 48% | 48% | 35% | 35% |
| Quota di patrimonio netto attribuibile al | ||||||
| Gruppo* | 11.008 | 10.981 | 7.254 | 5.136 | 51.585 | 51.585 |
| Rettifiche di consolidamento | (1.924) | (1.924) | 5.342 | 5.343 | (31.913) | (31.913) |
| Valore della partecipazione con il metodo del Patrimonio Netto |
9.084 | 9.057 | 12.595 | 10.479 | 19.672 | 19.672 |
| Dividendi percepiti dalla collegata | - | - | 4.372 | 2.295 |
* Il valore della partecipazione comprende Grandi Stazioni Immobiliare SpA, di cui Eurostazioni possiede il 40%.
La voce risulta così composta:
| 01.01.2020 | Variazioni | 31.12.2020 | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 55 | - | 55 |
| Partecipazioni in altre imprese | 4.561 | (42) | 4.519 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale | 404.090 | (89.207) | 314.883 |
| Totale | 408.706 | (89.249) | 319.457 |
| 01.01.2021 | Variazioni | 31.12.2021 | |
| Partecipazioni in imprese controllate | 55 | - | 55 |
| Partecipazioni in altre imprese Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
4.519 314.883 |
(29) 239.822 |
4.490 554.705 |

Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
| Partecipazioni in imprese controllate | 01.01.2020 | Incrementi/ (Decrementi) |
31.12.2020 | % possesso |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Consorzio del Sinni Scarl | 8 | 8 | 40,96% | ||
| San Benedetto Scarl | 2 | 2 | 54,00% | ||
| Metrofc Scarl | 14 | 14 | 70,00% | ||
| CMV Scarl | 28 | 28 | 55,28% | ||
| Altre minori | 3 | 3 | |||
| Totale | 55 | - | 55 | ||
| Partecipazioni in imprese controllate | 01.01.2021 | Incrementi/ | 31.12.2021 | % | |
| (Decrementi) | possesso | ||||
| Consorzio del Sinni Scarl | 8 | 8 | 40,96% | ||
| San Benedetto Scarl | 2 | 2 | 54,00% | ||
| Metrofc Scarl | 14 | 14 | 70,00% | ||
| CMV Scarl | 28 | 28 | 55,28% | ||
| Altre minori | 3 | 3 | |||
| Totale | 55 | - | 55 |
Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:
| Partecipazioni in altre imprese | 01.01.2020 | Incrementi/ (Decrementi) |
31.12.2020 | % possesso |
|
|---|---|---|---|---|---|
| CONSORZIO IRICAV UNO | 72 | 72 | 16,28% | ||
| IGEI S.P.A. In Liquidazione | 223 | (29) | 194 | 9,60% | |
| IRINA Srl | 86 | 86 | 14,10% | ||
| ACQUE BLU ARNO BASSO SPA | 1.903 | 1.903 | 10% | ||
| METROPOLITANA DI NAPOLI | 958 | 958 | 18,12% | ||
| ANSA | 1.198 | 1.198 | 6,71% | ||
| ALTRE MINORI | 121 | (13) | 108 | ||
| Totale | 4.561 | (42) | 4.519 | ||
| Partecipazioni in altre imprese | 01.01.2021 | Incrementi/ | 31.12.2021 | % | |
| (Decrementi) | possesso | ||||
| CONSORZIO IRICAV UNO | 72 | - | 72 | 25% | |
| IGEI S.P.A. In Liquidazione | 194 | 29 | 223 | 9,60% | |
| IRINA Srl | 86 | - | 86 | 14,10% | |
| ACQUE BLU ARNO BASSO SPA | 1.903 | - | 1.903 | 10% | |
| METROPOLITANA DI NAPOLI ANSA |
958 1.198 |
- - |
958 1.198 |
18,12% 6,71% |
|
| ALTRE MINORI | 108 | (58) | 50 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
01.01.2020 | Acquisti/ (Cessioni) |
Valutazione al fair value |
31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 51.632 | 7.255 | (3.561) | 55.326 |
| Assicurazioni Generali SpA | 279.604 | 24.607 | (58.939) | 245.272 |
| Enel SpA | - | 11.789 | 625 | 12.414 |
| Suez SA | 72.598 | (79.621) | 8.645 | 1.622 |
| Altre minori | 256 | (6) | (1) | 249 |
| Totale | 320.653 | (4.187) | 87.624 | 314.883 |

| Investimenti in strumenti Acquisti/ Valutazione al 01.01.2021 31.12.2021 rappresentativi di capitale (Cessioni) fair value |
|
|---|---|
| Acea SpA 55.326 - 5.194 |
60.520 |
| Assicurazioni Generali SpA 245.272 82.989 85.325 |
413.586 |
| Atlantia - 46.785 2.075 |
48.860 |
| Enel SpA 12.414 (11.789) (625) |
- |
| Italgas - 6.758 502 |
7.260 |
| Poste Italiane - 22.109 2.125 |
24.234 |
| Suez SA 1.622 (1.517) (105) |
- |
| Altre minori 249 (5) 1 |
245 |
| Totale 314.883 145.330 94.492 |
554.705 |
| Acquisti/ Numero di azioni 01.01.2020 31.12.2020 (Cessioni) |
|
| Acea SpA 2.800.000 426.000 3.226.000 |
|
| Assicurazioni Generali SpA 15.200.000 2.000.000 17.200.000 |
|
| Enel SpA - 1.500.000 1.500.000 |
|
| Suez SA 5.383.685 (5.283.685) 100.000 |
|
| Acquisti/ 01.01.2021 31.12.2021 (Cessioni) |
|
| Acea SpA 3.226.000 - 3.226.000 |
|
| Assicurazioni Generali SpA 17.200.000 5.000.000 22.200.000 |
|
| Atlantia - 2.800.000 2.800.000 |
|
| Enel SpA 1.500.000 (1.500.000) - |
|
| Italgas - 1.200.000 1.200.000 |
|
| Poste Italiane - 2.100.000 2.100.000 |
|
| Suez SA 100.000 (100.000) - |
Nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti movimentazioni:
La valutazione al fair value di tali strumenti di capitale al 31 dicembre 2021 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto.
Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:
| Riserva Fair value | 01.01.2020 | Incrementi / (decrementi) |
31.12.2020 |
|---|---|---|---|
| Riserva Fair Value | 78.477 | (53.231) | 25.246 |
| Effetto fiscale | (805) | 460 | (345) |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale | 77.672 | (52.771) | 24.901 |
| di cui quota Gruppo | 65.362 | (38.492) | 26.870 |

| 01.01.2021 | Incrementi / (decrementi) |
31.12.2021 | |
|---|---|---|---|
| Riserva Fair Value | 25.246 | 94.492 | 119.738 |
| Effetto fiscale | (345) | (5.626) | (5.971) |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale | 24.901 | 88.866 | 113.767 |
| di cui quota Gruppo | 26.870 | 68.398 | 95.268 |
Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.
La voce, pari a 342 mila di Euro, è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.
La voce, pari a 3,8 milioni di Euro, si riferisce principalmente a crediti per IVA e depositi, relativi al Gruppo Cementir Holding.
Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.
Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:
| 01.01.2020 | Accantonamenti al netto degli utilizzi a conto economico |
Altre variazioni |
31.12.2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Imposte differite attive | ||||
| Perdite fiscali a nuovo | 65.395 | 4.674 | 3.151 | 73.220 |
| Fondo per rischi e oneri | 3.268 | 529 | (342) | 3.455 |
| Svalutazione crediti | 1.561 | (63) | - | 1.498 |
| Altri | 72.490 | (1.308) | (7.705) | 63.477 |
| Totale | 142.714 | 3.832 | (4.896) | 141.650 |
| Imposte differite passive | ||||
| Fair value attività immat. e materiali | 5.963 | (2.505) | - | 3.458 |
| Fair value investimenti immobiliari | 8.665 | (176) | - | 8.489 |
| Differenze ammortamenti contabili | 140.287 | (13.136) | (2.762) | 124.389 |
| Rivalutazione impianti | 12.411 | 530 | (1.655) | 11.286 |
| Altri | 29.869 | (1.227) | (926) | 27.716 |
| Totale | 197.195 | (16.514) | (5.343) | 175.338 |
| Valore netto per imposte differite | (54.481) | 20.346 | 447 | (33.688) |

| 01.01.2021 | Accantonamenti al netto degli utilizzi a conto economico |
Altre variazioni |
31.12.2021 | |
|---|---|---|---|---|
| Imposte differite attive | ||||
| Perdite fiscali a nuovo | 73.220 | 4.529 | (1.096) | 76.653 |
| Fondo per rischi e oneri | 3.455 | (24) | (472) | 2.959 |
| Svalutazione crediti | 1.498 | (196) | - | 1.302 |
| Altri | 63.477 | 1.549 | (2.022) | 63.004 |
| Totale | 141.650 | 5.858 | (3.590) | 143.918 |
| Imposte differite passive | ||||
| Fair value attività immat. e materiali | 3.458 | (128) | - | 3.330 |
| Fair value investimenti immobiliari | 8.489 | (7.217) | - | 1.272 |
| Differenze ammortamenti contabili | 124.389 | (10.821) | (69) | 113.499 |
| Rivalutazione impianti | 11.286 | (582) | (2.633) | 8.071 |
| Altri | 27.716 | 3.003 | 8.603 | 39.322 |
| Totale | 175.338 | (15.745) | 5.901 | 165.494 |
| Valore netto per imposte differite | (33.688) | 21.603 | (9.491) | (21.576) |
Tenuto conto della presenza di differenze temporanee imponibili e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2021.
I Debiti per imposte correnti includono le imposte sul reddito maturate nel corso dell'esercizio e sono pari a 18,5 milioni di euro (16,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020).
Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|
| 40.222 | |
| 759 | |
| 362 | |
| 1.905 | - |
| 55.968 | 41.343 |
| 9.479 | 8.114 |
| (25.204) | (24.516) |
| (21) | (112) |
| (15.745) | (16.514) |
| (13.062) | (14.811) |
| 7.413 | 11.063 |
| (208) | (84) |
| (5.858) | (3.832) |
| 34.365 | 20.997 |
| 21.970 | |
| (1.335) | |
| 362 | |
| - 20.997 |
|
| 42.958 840 10.265 22.373 (177) 10.265 1.905 34.365 |
L'analisi della differenza tra aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:

| 2021 | 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imponibile | Imposta | aliquota effettiva |
Imponibile | Imposta | aliquota effettiva |
|
| Risultato ante imposte | 218.333 | 52.400 | 24,0% | 106.367 | 25.528 | 24,0% |
| Differenze permanenti in aumento | ||||||
| (diminuzione): | ||||||
| Dividendi | (8.849) | (3.345) | ||||
| Risultato valutazione ad equity | (1.788) | (1.199) | ||||
| Riallineamenti valori civilistici e fiscali attività immateriali a vita indefinita |
(17.091) | - | ||||
| Adeguamento aliquota | (229) | (196) | ||||
| Altre variazioni permanenti | (2.070) | 1.183 | ||||
| Totale Ires corrente e differita | 22.373 | 10,2% | 21.970 | 20,7% |
Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 99.193 | 84.384 |
| Immobili destinati alla vendita | 1.261 | 2.015 |
| Semilavorati, prodotti finiti e merci | 84.403 | 69.071 |
| Acconti per magazzino | 654 | 610 |
| Totale Rimanenze | 185.511 | 156.080 |
Non si sono verificate situazioni di svalutazione del magazzino generate da un eventuale rallentamento della domanda a causa del Covid-19.
La voce "Attività derivanti da contratto", pari a 19,5 milioni di euro, è completamente attribuibile al Gruppo Vianini Lavori e si riferisce all'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori.
Gli acconti ricevuti per tali commesse, pari a 410 mila euro al 31 dicembre 2021, sono classificati tra le passività derivanti da contratto.
Al 31 dicembre 2021 i lavori in corso riguardano principalmente le attività relative ai cantieri della Metropolitana di Napoli, Linea 1 e 6 e del deposito ferroviario di Trenitalia a Torino e della linea C della Metropolitana di Roma.
La voce è così composta:

| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 258.004 | 246.594 |
| Fondo svalutazione crediti verso clienti | (14.503) | (17.077) |
| Crediti verso clienti | 243.501 | 229.517 |
| Crediti verso imprese correlate | 36.131 | 38.853 |
| Anticipi a fornitori | 3.126 | 4.421 |
| Crediti verso clienti > 12 mesi | 290 | 258 |
| Totale crediti commerciali | 283.048 | 273.049 |
I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito.
Non si sono riscontrate situazioni di difficoltà nell'incasso dei crediti a causa del Covid-19. I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Gruppo Cementir | 167.714 | 150.316 |
| Gruppo Caltagirone Editore | 36.850 | 40.801 |
| Gruppo Vianini Lavori | 37.000 | 36.399 |
| Altre società | 1.937 | 2.001 |
| Totale crediti verso clienti | 243.501 | 229.517 |
Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.
Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020.
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| A scadere | 199.293 | 175.207 |
| 1-30 gg | 14.003 | 19.399 |
| 30-60 gg | 4.856 | 4.867 |
| 60-90 gg | 1.916 | 1.894 |
| oltre 90 gg | 37.935 | 45.227 |
| Scaduto | 58.710 | 71.387 |
| Totale Valore Lordo | 258.004 | 246.594 |
| Fondo svalutazione crediti verso clienti | (14.503) | (17.077) |
| Crediti verso clienti | 243.501 | 229.517 |
Il fondo svalutazione crediti verso clienti si riferisce principalmente al Gruppo Cementir Holding e al Gruppo Caltagirone Editore.
Le attività finanziarie correnti sono costituite principalmente da strumenti finanziari derivati per 3,9 milioni di euro (2,1 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

La voce, pari a circa 9,2 milioni di Euro, è costituita da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate e da altri crediti verso l'Erario di varia natura.
La voce è così composta:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Crediti verso il personale | 237 | 106 |
| Crediti verso imprese correlate | 16 | 141 |
| Crediti per IVA | 5.378 | 12.095 |
| Crediti verso altri | 13.066 | 13.305 |
| Ratei attivi | 217 | 140 |
| Risconti attivi | 4.682 | 4.677 |
| Totale altre attività | 23.596 | 30.464 |
I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per assicurazioni ed altri costi comuni a due o più esercizi.
Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.
La voce è così composta:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 397.424 | 641.880 |
| Denaro e valori in cassa | 458 | 385 |
| Totale | 397.882 | 642.265 |
Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2021 e 2020 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.
Il capitale sociale al 31 dicembre 2021 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.
| 31.12.2021 31.12.2020 | ||
|---|---|---|
| Riserva legale | 24.024 | 24.024 |
| Riserva straordinaria | 331.518 | 331.518 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 23.241 | 23.241 |
| Riserva netta fair Value partecipazioni | 95.268 | 26.870 |
| Riserva conversione | (323.885) | (300.107) |
| Altre riserve | 28.097 | 31.168 |
| Risultati esercizi precedenti | 841.291 | 794.501 |
| Totale | 1.019.554 | 931.215 |
Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).
La riserva di conversione è negativa per 323,9 milioni di euro ed è così ripartita:
| 31.12.2021 31.12.2020 | ||
|---|---|---|
| Turchia (Lira Turca - TRY) | (304.080) | (269.839) |
| Stati Uniti (Dollaro - USD) | 2.009 | (1.003) |
| Egitto (Sterlina egiziana - EGP) | (26.883) | (28.762) |
| Islanda (Corona islandese - ISK) | (1.325) | (1.375) |
| Cina (Renminbi -Yuan - CNY) | 5.800 | 2.746 |
| Norvegia (Corona norvegese - NOK) | (2.774) | (3.291) |
| Svezia (Corona svedese - SEK) | (553) | (384) |
| Altri Paesi | 3.921 | 1.796 |
| Totale | (323.885) | (300.107) |

L'Assemblea tenutasi il 27 aprile 2021 ha deliberato la distribuzione di dividendi in ragione di 0,07 euro per ciascuna delle 120.120.000 azioni ordinarie, per un importo complessivo pari a 8,4 milioni di euro.
I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 46,9 milioni di Euro (52,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2020) e comprendono principalmente le passività per benefici ai dipendenti e le indennità di fine rapporto.
Relativamente al Gruppo Cementir Holding sono rilevate, qualora siano maturate le condizioni per le rilevazioni, le passività riferite agli impegni futuri relativi ai piani di incentivazione di medio/lungo termine da erogare ai dipendenti al termine del periodo di riferimento previsto. Il piano di incentivazione di lungo termine (LTI) prevede l'erogazione di un beneficio monetario variabile, calcolato in percentuale sulla retribuzione annua lorda del beneficiario, legato al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari definiti nei Piani Industriali redatti e approvati. Al 31 dicembre 2021 l'ammontare risulta pari a 2.256 migliaia di Euro.
Le passività per benefici ai dipendenti, principalmente in Turchia, Belgio e Norvegia, rientrano tra i piani a benefici definiti e sono in parte finanziate da piani assicurativi. In particolare le attività a servizio del piano riguardano i piani pensionistici del Belgio e della Norvegia. Le passività sono state valutate applicando la metodologia attuariale e le attività sono state determinate sulla base del fair value alla data di bilancio. L'indennità di fine rapporto (TFR), per i dipendenti delle società italiane, rappresenta una passività, non finanziata ed interamente accantonata, relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

| Valori in % | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione Rendimento atteso delle attività a servizio del piano |
0,45%-2% 2% |
0%-2% 2% |
| Tasso annuo di incremento | 2,81% | 2,50% - 2,62% |
Gli importi descritti nello stato patrimoniale sono così determinati:
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Passività per benefici ai dipendenti | 75.898 | 79.277 |
| Fair value delle attività a servizio del piano | (31.273) | (30.839) |
| Piani di incentivazione a lungo termine | 2.256 | 3.760 |
| Benefici ai dipendenti | 46.881 | 52.198 |
Le tabelle seguenti mostrano la movimentazione delle passività/(attività) nette per benefici ai dipendenti e delle relative componenti:
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Passività netta a inizio periodo | 79.277 | 80.184 |
| Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) | 3.136 | 2.899 |
| Rivalutazione (Interest Cost) | 449 | 675 |
| (Utili)/Perdite attuariali | (1.942) | 970 |
| Delta cambio | (1.195) | (978) |
| (Prestazioni pagate) | (4.805) | (4.476) |
| Altre variazioni | 978 | 3 |
| Passività netta a fine periodo | 75.898 | 79.277 |
| 2021 | 2020 | |
| Fair value delle attività a servizio del piano di inizio periodo |
30.839 | 30.368 |
| Proventi finanziari delle attività a servizio del piano |
184 | 208 |
| (Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio |
688 | 880 |
| Differenze di conversione | 195 | (245) |
| (Prestazioni pagate) | (633) | (372) |
| Fair value delle attività a servizio del piano di fine periodo |
31.273 | 30.839 |
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 181.305 | 184.403 |
| Oneri sociali | 39.291 | 40.125 |
| Accantonamento a fondi per benefici ai dipendenti |
6.503 | 4.955 |
| Altri costi | 8.344 | 17.337 |
| Totale costi del personale | 235.443 | 246.820 |

| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Media 2021 | Media 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 94 | 95 | 95 | 101 |
| Impiegati e quadri | 1.408 | 1.372 | 1.422 | 1.365 |
| Giornalisti e collaboratori | 334 | 337 | 337 | 342 |
| Grafici | 71 | 77 | 74 | 80 |
| Operai | 1.813 | 1.756 | 1.788 | 1.775 |
| Totale | 3.720 | 3.637 | 3.715 | 3.663 |
| Fondi vertenze e liti |
Fondo ripristino e smantellamento cave |
Altri Rischi | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2020 | 9.327 | 23.188 | 32.042 | 64.557 |
| Accantonamenti | 305 | 488 | 3.266 | 4.059 |
| Utilizzo | (1.430) | (471) | (13.865) | (15.766) |
| Decrementi | - | (166) | (73) | (239) |
| Differenza cambio | - | (741) | (955) | (1.696) |
| (Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio | - | - | (457) | (457) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 8.202 | 22.298 | 19.958 | 50.458 |
| Di cui: | ||||
| Quota corrente | 8.202 | 280 | 8.743 | 17.225 |
| Quota non corrente | - | 22.018 | 11.215 | 33.233 |
| Totale | 8.202 | 22.298 | 19.958 | 50.458 |
| Saldo al 1 gennaio 2021 | 8.202 | 22.298 | 19.958 | 50.458 |
| Accantonamenti | 32 | 740 | 9.682 | 10.454 |
| Utilizzo | (1.355) | (382) | (7.050) | (8.787) |
| Decrementi | - | (12) | (1.178) | (1.190) |
| Differenza cambio | - | (774) | (713) | (1.487) |
| (Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio | - | - | (149) | (149) |
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 6.879 | 21.870 | 20.550 | 49.299 |
| Di cui: | ||||
| Quota corrente | 6.879 | 293 | 9.194 | 16.366 |
| Quota non corrente | - | 21.577 | 11.356 | 32.933 |
| Totale | 6.879 | 21.870 | 20.550 | 49.299 |
Il fondo vertenze e liti, pari a 6,9 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore, a fronte di possibili passività derivanti principalmente da richieste di indennizzi per diffamazione e da cause di lavoro. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.

Il fondo ripristino e smantellamento cave, pari a 21,9 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.
I fondi relativi agli altri rischi includono principalmente fondi per spese ambientali, rischi per oneri di ristrutturazione aziendale e rischi di gestione e potenziale rischio di perdite future su alcune commesse in corso.
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||
| Debiti per beni in leasing | 51.338 | 60.139 |
| Debiti per beni in leasing verso società sotto comune controllo |
12.649 | 4.572 |
| Debiti verso banche | 316.301 | 260.861 |
| Fair value degli strumenti derivati di copertura | 9.762 | 3.415 |
| Totale Passività finanziarie non correnti | 390.050 | 328.987 |
| Passività finanziarie correnti | ||
| Debiti verso banche | 40.112 | 23.583 |
| Quota a breve di finanziamenti non correnti | 72.140 | 345.755 |
| Fair value degli strumenti derivati di copertura | 5.366 | 8.847 |
| Debiti per beni in leasing | 25.512 | 25.266 |
| Debiti per beni in leasing verso società sotto comune controllo |
4.570 | 4.403 |
| Altri debiti finanziari verso imprese consortili | 356 | 361 |
| Altri debiti finanziari | 4.572 | 11.246 |
| Ratei passivi su interessi | 41 | 121 |
| Totale Passività finanziarie correnti | 152.669 | 419.582 |
| Totale Passività finanziarie | 542.719 | 748.569 |
Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.
Al 31 dicembre 2021 il totale delle passività finanziarie è attribuibile per 327,4 milioni di euro al Gruppo Cementir, per 167,9 milioni di euro al Gruppo Vianini, per 16,2 milioni di euro al Gruppo Vianini Lavori, per 20,8 milioni di euro al Gruppo Caltagirone Editore e per 10,5 milioni di euro a Caltagirone Spa ed alle altre società controllate.
In particolare, con riferimento al Gruppo Cementir, si segnala che nel corso periodo è stato sottoscritto un nuovo finanziamento senior term della durata di tre anni, con rimborsi semestrali, a condizioni di mercato con un pool di banche con banca agente Banca Nazionale del Lavoro e BNP Paribas Italian Branch quale global coordinator. Inoltre, in data 28 Maggio 2021, il Gruppo Cementir ha rimborsato, in anticipo rispetto alla scadenza prevista nell'ottobre

2021, un term loan dell'importo di 330 milioni di Euro concesso da un pool di istituti di credito con Mediobanca quale banca agente.
Con riferimento al Gruppo Vianini, invece, tali passività non correnti sono attribuibili in prevalenza al Gruppo Domus (controllato da Vianini SpA) per lo svolgimento dell'attività immobiliare.
I debiti per beni in leasing verso società sotto comune controllo riguardano i contratti di affitto delle sedi sociali della Capogruppo e di alcune controllate, contabilizzati in accordo all'IFRS 16.
Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2021.
Relativamente al totale delle passività finanziarie correnti e non correnti si evidenzia che circa il 60,2% prevede il rispetto di soglie di parametri finanziari (covenant) che risultano rispettate alla data del 31 dicembre 2021.
A tal fine si precisa che i covenant da rispettare sono costituiti principalmente dal rapporto tra l'indebitamento finanziario netto ed il margine operativo lordo a livello consolidato ed il rapporto tra il margine operativo lordo e gli oneri finanziari netti.
La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Entro 3 mesi | 60.031 | 54.698 |
| Tra 3 mesi ed 1 anno | 92.638 | 364.884 |
| Tra 1 e 2 anni | 93.967 | 41.750 |
| Tra 2 e 5 anni | 112.285 | 89.162 |
| oltre 5 anni | 183.798 | 198.075 |
| Totale Passività finanziarie | 542.719 | 748.569 |
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Passività a tasso di interesse variabile | 478.732 | 675.258 |
| Passività a tasso di interesse fisso | 63.987 | 73.311 |
| Totale Passività finanziarie | 542.719 | 748.569 |
La voce, pari a 410 mila di euro, è relativa agli acconti ricevuti da clienti.

| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 304.819 | 252.582 |
| Acconti | 6.987 | 4.822 |
| Totale debiti verso terzi | 311.806 | 257.404 |
| Debiti verso controllanti | - | - |
| Debiti verso correlate | 10.358 | 10.524 |
| Totale debiti commerciali | 322.164 | 267.928 |
| Quota corrente | 315.561 | 266.905 |
| Quota non corrente | 6.603 | 1.023 |
| Totale | 322.164 | 267.928 |
La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.
Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Altre passività non correnti | ||
| Altri Debiti | 572 | 808 |
| Risconti passivi | 3.137 | 4.121 |
| Totale Altre passività non correnti | 3.709 | 4.929 |
| Altre passività correnti | ||
| Debiti verso istituti previdenziali | 7.910 | 7.785 |
| Debiti verso il personale | 30.563 | 38.827 |
| Debiti verso altri | 50.923 | 54.245 |
| Ratei passivi | 2.102 | 2.202 |
| Risconti passivi | 2.891 | 3.056 |
| Totale altre passività correnti verso terzi | 94.389 | 106.115 |
| Debiti verso controllanti | 582 | 225 |
| Debiti verso correlate | 228 | 34 |
| Totale Altre passività correnti | 95.199 | 106.373 |

| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Ricavi | 1.551.818 1.415.201 | |
| Variazione delle rimanenze | 13.980 | (14.679) |
| Incrementi immobilizzazioni per lavori interni | 9.260 | 6.417 |
| Altri ricavi operativi | 46.010 | 24.059 |
| Totale ricavi operativi | 1.621.068 1.430.998 | |
| di cui verso correlate | 41.781 | 39.103 |
Di seguito si riportano i ricavi per prodotto:
| 2021 | Nordic & Baltic | Belgio | Nord | Mediterraneo | Asia | Poste non |
Gruppo | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro '000) | Danimarca | Altri * | America USA |
Orientale Turchia |
Egitto | Pacifico | Italia | allocate e rettifiche |
Caltagirone | |
| Cemento | 287.867 | 65.731 | 137.595 | 139.819 | 123.766 | 50.730 | 107.900 | (59.612) | 853.796 | |
| Calcestruzzo | 158.924 | 164.857 | 81.612 | - | 43.239 | - | - | 448.632 | ||
| Aggregati | 5.123 | 28.768 | 55.753 | - | 1.926 | - | 2.572 | 94.142 | ||
| Waste | 12.243 | 12.243 | ||||||||
| Ricavi editoriali | 50.818 | 50.818 | ||||||||
| Ricavi pubblicitari | 60.491 | 60.491 | ||||||||
| Costruzioni | 68.370 | 68.370 | ||||||||
| Gestione Immobiliare | 8.263 | 8.263 | ||||||||
| Altre attività | 15.659 | 11.702 | 140.678 | (35.997) | 132.042 | |||||
| Poste non allocate e | (37.999) | (3) | (19.614) | (2.455) | (116.908) | (176.979) | ||||
| rettifiche | - | - | - | |||||||
| Ricavi | 413.915 | 259.356 | 274.957 | 155.478 | 173.262 | 50.730 | 108.017 | 328.620 | (212.517) | 1.551.818 |
| 2020 | Nord | Mediterraneo | Poste | |||||||
| Nordic & Baltic | Belgio | America | Orientale | Asia | non | Gruppo | ||||
| (Euro '000) | Danimarca | Altri * | USA | Turchia | Egitto | Pacifico | Italia | allocate e rettifiche |
Caltagirone | |
| Cemento | 269.623 | 58.089 | 131.383 | 139.045 | 102.212 | 43.364 | 94.605 | (59.065) | 779.256 | |
| Calcestruzzo | 143.389 | 149.021 | 67.944 | 30.515 | 390.869 | |||||
| Aggregati | 4.663 | 27410 | 53.910 | 2.585 | 88.568 | |||||
| Waste | 12.077 | 12.077 | ||||||||
| Ricavi editoriali | 53.261 | 53.261 | ||||||||
| Ricavi pubblicitari | 60.687 | 60.687 | ||||||||
| Costruzioni | 66.211 | 66.211 | ||||||||
| Gestione Immobiliare | 7.984 | 7.984 | ||||||||
| Altre attività | 13.923 | 11.070 | 92.234 | (23.684) | 93.543 | |||||
| Poste non allocate e | (33.429) | (14.039) | (2.530) | (87.257) | (137.255) | |||||
| rettifiche | ||||||||||
| Ricavi | 384.246 | 234.520 | 253.237 | 152.968 | 141.835 | 43.364 | 94.660 | 280.377 | (170.006) | 1.415.201 |
* La voce Altri include le attività in Norvegia, Svezia, Islanda, Polonia e Russia.
Il dettaglio degli Altri ricavi operativi è evidenziato nella seguente tabella:

| 2020 | |
|---|---|
| 6.713 | |
| 642 | |
| 1.879 | |
| 422 | |
| 1.143 | |
| 1.634 | |
| 239 | |
| - | |
| 170 | |
| 11.217 | |
| 46.010 | 24.059 |
| 2021 18.267 2.129 2.000 836 1.754 1.178 1.975 3.757 280 13.834 |
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Acquisto materie prime e semilavorati | 299.399 | 251.034 |
| Acquisto combustibili | 140.054 | 83.602 |
| Energia elettrica | 100.533 | 83.723 |
| Materie prime per editoria | 5.461 | 5.798 |
| Altre materie prime | 51.489 | 48.880 |
| Variazione delle rimanenze materie prime e merci | (19.369) | (2.840) |
| Totale costi per materie prime | 577.567 | 470.197 |
| 2021 | 2020 | |
| Trasporti | 186.578 | 157.864 |
| Prestazioni di imprese e manutenzioni | 89.340 | 82.920 |
| Ribaltamento costi società consortili | 43.856 | 35.120 |
| Subappalti | 8.429 | 14.647 |
| Consulenze | 14.718 | 16.095 |
| Servizi redazionali | 8.847 | 8.908 |
| Assicurazione | 4.400 | 4.264 |
| Altri costi | 68.727 | 65.204 |
| Totale costi per servizi | 424.896 | 385.022 |
| Totale costi per godimento beni di terzi | 11.319 | 12.101 |
| Totale oneri diversi di gestione | 43.261 | 39.625 |
| Totale altri costi operativi | 479.476 | 436.748 |
| di cui verso correlate | 44.590 | 36.398 |
Il costo delle materie prime risulta pari a 577,6 milioni di Euro (470,2 milioni di Euro nel 2020), in aumento per effetto sia dei maggiori volumi di attività principalmente relativi al Gruppo Cementir, sia dell'aumento generalizzato del prezzo dei combustibili.
È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 43,9 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Lavoro dipendente | 5.286 | 4.842 |
| Materiali | 5.984 | 7.840 |
| Prestazioni di terzi | 31.288 | 20.842 |
| Spese diverse | 500 | 827 |
| Oneri /(Proventi) finanziari | 555 | 376 |
| Ammortamenti | 243 | 393 |
| Totale | 43.856 | 35.120 |

| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Ammortamenti Attività Immateriali | 17.170 | 17.947 |
| Ammortamenti Attività Materiali | 68.156 | 63.374 |
| Ammortamenti beni in leasing | 31.991 | 30.623 |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 6.332 | 1.056 |
| Svalutazione attività immateriali a vita indefinita | - | 53.739 |
| Svalutazione crediti | 1.116 | 2.510 |
| Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti |
124.766 | 169.249 |
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Utili da partecipazioni ad equity | 7.574 | 5.715 |
| Perdite da partecipazioni ad equity | (122) | (718) |
| Risultato netto della società valutate a Patrimonio Netto |
7.452 | 4.997 |
| Proventi finanziari | 54.157 | 36.204 |
| Oneri finanziari | (47.092) | (42.819) |
| Totale proventi e oneri finanziari | 7.065 | (6.615) |
| Totale | 14.517 | (1.618) |
Il dettaglio dei Proventi finanziari è il seguente:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Dividendi | 34.441 | 12.378 |
| Interessi attivi su depositi bancari | 1.055 | 2.148 |
| Utili su cambio | 9.002 | 10.043 |
| Prov. da operazioni su derivati | 8.602 | 9.568 |
| Altri proventi finanziari | 1.057 | 2.067 |
| Totale proventi finanziari | 54.157 | 36.204 |
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Acea | 2.581 | 2.184 |
| Assicurazioni Generali | 29.200 | 7.600 |
| Suez | - | 2.337 |
| Enel | 446 | - |
| Poste Italiane | 671 | - |
| Italgas | 277 | - |
| Mediobanca | 990 | - |
| Altri | 276 | 257 |
| Totale dividendi | 34.441 | 12.378 |
Il dettaglio degli oneri finanziari è il seguente:

| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Interessi passivi su mutui | (6.957) | (10.358) |
| Interessi passivi su debiti verso banche e altri fin. | (1.993) | (3.011) |
| Commissioni e spese bancarie | (4.456) | (7.494) |
| Perdita su cambi | (22.679) | (14.004) |
| Interessi passivi su Leasing | (1.932) | (1.881) |
| Oneri da operazioni su derivati | (7.763) | (4.681) |
| Altri | (1.311) | (1.390) |
| Totale oneri finanziari | (47.092) | (42.819) |
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto (in migliaia di euro) | 95.400 | 44.782 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (000) Utile base per azione (euro per azione) |
120.120 | 120.120 |
| 0,794 | 0,373 |
L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.
Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
|
| Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti Utili/(perdite) dalla rideterminazione di |
2.911 | (723) | 2.188 | 172 | (41) | 131 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
94.492 | (5.626) | 88.866 | (53.231) | 460 | (52.771) |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
210 | - | 210 | (5.193) | 0 | (5.193) |
| Variazione riserva di conversione delle imprese estere | (32.358) | - | (32.358) | (80.312) | - | (80.312) |
| Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto |
(7) | - | (7) | 47 | - | 47 |
| Fair Value strumenti finanziari derivati | 4.029 | (564) | 3.465 | 6.973 | (1.673) | 5.300 |

Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.
| Gruppo Cementir Holding |
Gruppo Caltagirone Editore |
Gruppo Vianini Lavori | Gruppo Vianini | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | |
| Ricavi | 1.413.720 | 1.232.799 | 122.677 | 119.896 | 75.881 | 70.311 | 8.497 | 8.719 |
| Risultato di esercizio | 122.995 | 109.363 | 28.793 | (44.277) | 3.522 | 4.256 | 4.360 | 425 |
| - attribuibile al Gr. Caltagirone | 53.399 | 47.190 | 11.986 | (18.432) | 1.989 | 2.403 | 3.502 | 341 |
| - attribuibile ai Terzi | 69.596 | 62.173 | 16.807 | (25.845) | 1.533 | 1.853 | 859 | 84 |
| Attività non correnti | 1.449.190 | 1.481.648 | 399.821 | 305.971 | 57.192 | 54.848 | 279.752 | 280.634 |
| Attività correnti | 661.868 | 750.731 | 108.999 | 144.183 | 107.718 | 125.074 | 8.981 | 10.295 |
| Passività non correnti | 422.882 | 365.684 | 47.591 | 47.926 | 6.726 | 8.708 | 157.090 | 171.174 |
| Passività correnti | 460.619 | 683.733 | 58.232 | 62.959 | 45.063 | 61.549 | 18.751 | 10.186 |
| Attività nette | 1.227.557 | 1.182.962 | 402.997 | 339.269 | 113.121 | 109.665 | 112.893 | 109.569 |
| - attribuibili al Gr. Caltagirone | 512.766 | 488.847 | 167.759 | 141.231 | 63.806 | 61.929 | 90.662 | 87.993 |
| - attribuibili ai Terzi | 714.791 | 694.115 | 235.238 | 198.038 | 49.315 | 47.736 | 22.231 | 21.576 |
| Altre componenti OCI | (27.528) | (74.615) | 35.088 | (24.664) | 12 | 71 | 769 | (9) |
| Utile/(perdita) complessivo | 95.467 | 34.784 | 63.881 | (68.941) | 3.534 | 4.327 | 5.130 | 416 |
| Variazione netta Cashflow | (131.026) | 82.617 | (33.886) | (11.872) | (20.209) | 7.682 | (756) | (5.303) |
| Dividendi pagati ai terzi | 14.082 | 20.641 | - | - | - | - | 356 | - |
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:
| In migliaia di euro | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 397.882 | 642.265 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 5.220 | 2.770 |
| D. Liquidità (A)+(B) +(C) | 403.101 | 645.035 |
| di cui verso parti correlate | - | 504 |
| E. Debito finanziario corrente | 80.529 | 73.827 |
| di cui verso parti correlate | - | - |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | 72.140 | 345.755 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) | 152.669 | 419.582 |
| di cui verso parti correlate | 5.380 | 4.764 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)--(D) | (250.432) | (225.453) |
| I. Debito finanziario non corrente | 390.050 | 328.987 |
| J. Strumenti di debito | - | - |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) | 390.050 | 328.987 |
| di cui verso parti correlate | 12.649 | 4.572 |
| M. Totale indebitamento finanziario (H + L) | 139.618 | 103.534 |

| Cemento, calcestruzzo e inerti |
Editoria | Costruzioni | Gestione immobiliare |
Altre attività |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | |||||||
| Ricavi di settore Ricavi intrasettore |
1.208.858 (27.938) |
119.950 (168) |
70.311 (526) |
8.731 (15) |
144.380 (92.585) |
(121.232) 121.232 |
1.430.998 - |
| Ricavi operativi in | 1.180.920 | 119.782 | 69.785 | 8.716 | 51.795 | - | 1.430.998 |
| contribuzione Risultato di settore (MOL) |
274.889 | 3.907 | 4.973 | 5.192 | (11.728) | 277.233 | |
| Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti |
(99.696) | (58.239) | (655) | (99) | (10.560) | (169.249) | |
| Risultato Operativo | 175.193 | (39.605) | 4.318 | 5.093 | (22.288) | - | 107.984 |
| Risultato netto valutazione delle partecipazioni al Patrimonio Netto |
4.997 | 4.997 | |||||
| Risultato della gestione finanziaria |
(6.615) | (6.615) | |||||
| Risultato ante imposte Imposte Risultato del periodo |
106.366 (20.997) 85.369 |
||||||
| Attività di settore Passività di settore |
1.861.877 592.196 |
190.949 97.360 |
110.382 69.971 |
304.174 175.032 |
1.027.655 493.843 |
3.495.037 1.428.402 |
|
| Partecipazioni valutate al Patrimonio netto |
4.308 | 22.064 | 12.581 | 10.479 | 49.432 | ||
| Investimenti in attività materiali e immateriali |
81.340 | 1.047 | 1.427 | 170 | 6.453 | 90.437 | |
| Cemento, calcestruzzo e |
Editoria | Costruzioni | Gestione immobiliare |
Altre attività |
Poste non allocate e |
Consolidato | |
| inerti | rettifiche | ||||||
| 2021 Ricavi di settore |
1.384.033 | 122.652 | 75.868 | 8.524 | 195.978 | (165.988) | 1.621.068 |
| Ricavi intrasettore Ricavi operativi in |
(28.811) 1.355.222 |
(104) 122.548 |
(587) 75.281 |
(32) 8.492 |
(136.454) 59.524 |
165.988 - |
- 1.621.068 |
| contribuzione Risultato di settore (MOL) |
314.850 | 16.867 | 70 | 663 | (3.869) | 328.582 | |
| Ammortamenti, Svalutazioni | (105.342) | (6.896) | (3.530) | (440) | (8.557) | (124.765) | |
| e accantonamenti Risultato Operativo |
209.508 | 9.971 | (3.460) | 223 | (12.426) | - | 203.816 |
| Risultato netto valutazione delle partecipazioni al Patrimonio Netto |
7.452 | 7.452 | |||||
| Risultato della gestione | 7.065 | 7.065 | |||||
| finanziaria Risultato ante imposte Imposte |
218.333 (34.365) |
||||||
| Risultato del periodo | 183.968 | ||||||
| Attività di settore Passività di settore |
1.919.811 608.056 |
257.267 96.882 |
103.060 51.494 |
299.900 163.439 |
929.122 324.519 |
3.509.160 1.244.390 |
|
| Partecipazioni valutate al Patrimonio netto |
4.988 | - | 22.413 | 12.796 | 12.596 | 52.794 |
Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura. Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:
| Italia | Danimarca | Belgio | USA | Turchia | Egitto | Cina, Malesia e Australia |
Altri paesi esteri |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 Ricavi di settore Ricavi intrasettore |
293.280 (77.107) |
403.900 (85.572) |
250.610 | 146.791 (1.019) |
139.177 (19.081) |
44.058 (2.958) |
97.510 | 244.052 (2.643) |
(188.380) 188.380 |
1.430.998 - |
| Ricavi operativi in | 216.173 | 318.328 | 250.610 | 145.772 | 120.096 | 41.100 | 97.510 | 241.409 | - | 1.430.998 |
| contribuzione Risultato di settore (MOL) |
2.540 | 131.201 | 61.206 | 21.299 | 6.032 | 9.802 | 23.913 | 21.240 | 277.233 | |
| Ammortamenti, Svalutazioni | (66.774) | (35.746) | (23.166) | (12.924) | (9.242) | (3.060) | (7.505) | (10.832) | (169.249) | |
| e accantonamenti Risultato Operativo |
(64.234) | 95.455 | 38.040 | 8.375 | (3.210) | 6.742 | 16.408 | 10.408 | - | 107.984 |
| Risultato netto valutazione delle partecipazioni al Patrimonio Netto Risultato della gestione |
4.997 | 3.856 | ||||||||
| finanziaria | (6.615) | (9.571) | ||||||||
| Risultato ante imposte Imposte |
102.269 (26.511) |
|||||||||
| Risultato del periodo Attività di settore |
1.431.404 | 588.347 | 475.475 | 285.988 | 295.963 | 104.258 | 152.880 | 160.722 | 75.758 3.495.037 |
|
| Passività di settore | 754.591 | 294.502 | 161.981 | 48.183 | 52.065 | 19.349 | 23.798 | 73.933 | 1.428.402 | |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio netto |
41.600 | 2.956 | 4.876 | 49.432 | ||||||
| Investimenti in attività materiali e immateriali |
7.189 | 30.798 | 23.050 | 4.684 | 9.300 | 1.323 | 4.568 | 9.525 | 90.437 | |
| Italia | Danimarca | Belgio | USA | Turchia | Egitto | Cina, Malesia e |
Altri paesi |
Poste non allocate e |
Consolidato | |
| 2021 | Australia | esteri | rettifiche | |||||||
| Ricavi di settore | 347.272 | 443.466 | 280.210 | 157.503 | 191.048 | 49.298 | 112.185 | 268.129 | (228.043) | 1.621.068 |
| Ricavi intrasettore Ricavi operativi in |
(116.815) | (83.989) | (13) | (881) | (19.064) | (3.729) | - | (3.552) | 228.043 | - |
| contribuzione | 230.457 | 359.477 | 280.197 | 156.622 | 171.984 | 45.569 | 112.185 | 264.577 | - | 1.621.068 |
| Risultato di settore (MOL) Ammortamenti, Svalutazioni |
12.618 | 121.560 | 68.602 | 23.829 | 37.552 | 10.842 | 26.829 | 26.748 | 328.582 | |
| e accantonamenti Risultato Operativo |
(17.093) (4.475) |
(36.272) 85.288 |
(26.626) 41.976 |
(14.176) 9.653 |
(7.320) 30.232 |
(3.239) 7.603 |
(8.021) 18.808 |
(12.018) 14.731 |
- | (124.766) 203.816 |
| Risultato netto valutazione delle partecipazioni al |
7.452 | 7.452 | ||||||||
| Patrimonio Netto Risultato della gestione finanziaria |
7.065 | 7.065 | ||||||||
| Risultato ante imposte Imposte |
218.333 (34.365) |
|||||||||
| Risultato delle attività | 183.968 | |||||||||
| continuative Attività di settore Passività di settore |
1.397.689 543.665 |
596.529 295.930 |
493.157 158.500 |
321.875 56.778 |
261.124 57.130 |
121.959 22.892 |
151.157 30.599 |
165.670 78.896 |
3.509.160 1.244.390 |
|
| Partecipazioni valutate al Patrimonio netto |
44.093 | 3.146 | 169 | - | - | - | - | 5.385 | 52.794 |
Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.
Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2021:

| 31.12.2020 | Società controllanti |
Società collegate |
Società sottoposte al comune controllo |
Società consortili |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rapporti patrimoniali Crediti commerciali |
4.284 | 1.613 | 31.647 | 1.309 | 38.853 | 273.049 | 14,2% | |
| Attività finanziarie correnti |
1.185 | 131 | 57 | 1.373 | 2.770 | 49,6% | ||
| Altre attività correnti | 103 | 38 | 141 | 30.464 | 0,5% | |||
| Passività finanziarie non correnti |
4.572 | 4.572 | 328.987 | 1,4% | ||||
| Debiti commerciali | 1.461 | 8.821 | 242 | 10.524 | 267.928 | 3,9% | ||
| Passività finanziarie correnti |
4.403 | 361 | 4.764 | 419.582 | 1,1% | |||
| Altre passività correnti Rapporti economici |
226 | 33 | 259 | 106.373 | 0,2% | |||
| Ricavi Altri ricavi operativi Costi per materie prime |
8.931 349 |
25.218 1.879 |
2.726 | 36.875 2.228 0 |
1.415.201 24.059 470.197 |
2,6% 9,3% 0,0% |
||
| Altri costi operativi | 1.241 | 35.123 | 34 | 36.398 | 436.748 | 8,3% | ||
| Proventi finanziari Oneri finanziari |
32 | 10 162 |
37 | 7.600 4 |
7.679 166 |
36.204 42.819 |
21,2% 0,4% |
|
| 31.12.2021 | Società controllanti |
Società collegate |
Società sottoposte al comune |
Società consortili |
Altre parti correlate |
Totale parti |
Totale voce di |
Incidenza % sulla voce di |
| Rapporti patrimoniali | correlate | Bilancio | ||||||
| controllo | bilancio | |||||||
| Crediti commerciali Attività finanziarie |
286 | 2.729 | 30.490 | 2.626 | 36.131 | 283.048 | 12,8% | |
| correnti Altre attività correnti |
16 | 1.185 | 29 | 200 | 1.414 16 |
5.220 23.596 |
27,1% 0,1% |
|
| Passività finanziarie non | 12.649 | 12.649 | 390.050 | 3,2% | ||||
| correnti Debiti commerciali |
19 | 1.382 | 8.701 | 256 | 10.358 | 322.164 | 3,2% | |
| Passività finanziarie | 4.570 | 356 | 4.926 | 152.669 | 3,2% | |||
| correnti Altre passività correnti |
582 | 228 | 810 | 95.199 | 0,9% | |||
| Rapporti economici Ricavi Altri ricavi operativi Altri costi operativi |
8.381 374 703 |
30.896 2.000 43.856 |
130 31 |
39.407 2.374 44.590 |
1.551.818 46.010 479.476 |
2,5% 5,2% 9,3% |
Le posizioni nei confronti delle società consortili sono relative alla gestione operativa della controllata Vianini Lavori SpA con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".
Le passività finanziarie non correnti e correnti verso società sotto comune controllo riguardano i contratti di affitto delle sedi sociali della Capogruppo e di alcune controllate, contabilizzati in accordo all'IFRS 16.
I proventi finanziari da altre parti correlate sono relativi ai dividendi percepiti su azioni Assicurazioni Generali SpA.

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.
Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2021, i compensi spettanti agli amministratori e ai dirigenti aventi responsabilità strategiche sono pari a 5.752 migliaia di Euro (7.144 migliaia di euro nel 2020). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.
Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.
La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.
L'incarico alla società di revisione KPMG SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2013 per il periodo 2013/2021.
I compensi di competenza dell'esercizio 2021 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate alla società di revisione KPMG, inclusa la sua rete, sono stati pari a 879 migliaia di Euro, di cui 747 migliaia di Euro per l'attività di revisione contabile e 132 migliaia di Euro per altri servizi.
Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

| 31.12.2020 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 4 | 329.481 | 28.981 | 358.462 | |
| Investimenti in Partecipazioni | 6 | 314.824 | 314.824 | ||
| Attività finanziarie correnti | 13 | 2.134 | 2.134 | ||
| Totale attività | 314.824 | 331.615 | 28.981 | 675.420 | |
| Passività finanziarie non correnti | 20 | (3.415) | (3.415) | ||
| Passività finanziarie correnti | 20 | (8.847) | (8.847) | ||
| Totale passività | - | (12.262) | - | (12.262) | |
| 31.12.2021 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Investimenti immobiliari | 4 | 320.304 | 21.800 | 342.104 | |
| Investimenti in Partecipazioni | 6 | 554.705 | 554.705 | ||
| Attività finanziarie correnti | 13 | 3.938 | 3.938 | ||
| Totale attività | 554.705 | 324.242 | 21.800 | 900.747 | |
| Passività finanziarie non correnti | 20 | (9.762) | (9.762) | ||
| Passività finanziarie correnti | 20 | (5.366) | (5.366) | ||
| Totale passività | - | (15.128) | - | (15.128) |
Nel corso dell'esercizio 2021 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.
Si precisa inoltre che gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche redatte da esperti indipendenti, basate sulle indicazioni provenienti dal mercato immobiliare applicabili per la tipologia di investimenti detenuti.
L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.
L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2021 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 283 milioni di euro.

| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Gruppo Cementir | 170.107 | 155.021 |
| Gruppo Caltagirone Editore | 36.992 | 40.895 |
| Gruppo Vianini Lavori | 73.291 | 74.620 |
| Gruppo Vianini | 2.027 | 2.210 |
| Altre società | 631 | 303 |
| Totale crediti commerciali | 283.048 | 273.049 |
La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.
A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.
Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.
Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.
Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.
Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.
Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.
Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD), Renminbi-Yuan (CNY), Ringgit (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2021 una riduzione di Euro pari a circa 55 milioni di Euro pari a circa 4,5% sul patrimonio netto consolidato (31 dicembre 2020 una riduzione di 56 milioni di Euro pari a circa 5,1%). Ulteriori rischi di valuta derivanti dal consolidamento delle altre società estere sono da considerarsi irrilevanti.
La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo derivante da vendite e da acquisti in NOK, CNY, GBP, PLN e SEK. Una ipotetica diminuzione del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione del margine operativo lordo di 13,4 milioni di Euro (CNY pari a 3,4 milioni di Euro, USD pari a 3,5 milioni di Euro, SEK pari a 1,7 milioni di Euro, PLN pari a 1,6 milioni di Euro, TRY pari a 1,6 milioni di Euro e NOK pari a 2,7 milioni di Euro) (2020 di 10,7 milioni di Euro di cui: CNY pari a 1,7 milioni di Euro, USD pari a 3,4 milioni di Euro, SEK pari a 1,6 milioni di Euro, PLN pari a 1,4 milioni di Euro e NOK pari a 2,6 milioni di Euro).
Il Gruppo Cementir ha stipulato un contratto di swap (hedge accounting) con una data di scadenza nel 2024, in cui sono stati coperti sia il rischio di cambio sia il rischio di interesse.
Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.
Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2021 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 478,7 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.
Un incremento annuo dei tassi di interesse, su tutte le valute in cui il debito è contratto, pari all'1%, a parità di altre variabili, avrebbe un impatto negativo sull'utile ante imposte di 4,8 milioni di Euro. Un decremento dei tassi di interessi dello stesso livello avrebbe avuto un corrispondente impatto positivo.

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2021, anche alla luce dell'impatto della pandemia da Covid-19, sul presupposto di una criticità del mercato congiunturale e non strutturale, si è confermato sostanzialmente stabile.
Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
A seguito dell'emergenza Covid 19, le Società del Gruppo hanno in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. Le società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la

sospensione delle attività. Inoltre le Società hanno elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine alcune società del Gruppo, in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, hanno predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.
Non sono intervenuti fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

| DENOMINAZIONE | SEDE | CAPITALE | VALUT | DIRETT | TIPO POSSESSO | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| LEGALE | SOCIALE | A | O | INDIRETTO | ||
| % | TRAMITE | % | ||||
| IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE | ||||||
| CALTAGIRONE EDITORE SPA | ITALIA | 125.000.000 | EUR | - | PARTED 1982 SRL | 35,564% |
| CEMENTIR HOLDING NV | OLANDA | 159.120.000 | EUR | 14,341% | CALT 2004 SRL | 30,078% |
| VIANINI LAVORI SPA | 0,004% | |||||
| CAPITOLIUM SRL | 1,637% | |||||
| VIANINI SPA | ITALIA | 30.105.387 | EUR | 54,141% | CAPITOLIUM SRL AALBORG PORTLAND US |
26,167% |
| AALBORG CEMENT COMPANY INC AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP |
USA | 1.000 | USD | - | INC. AALBORG PORTLAND |
100,00% |
| A/S) | DANIMARCA | 100.000.000 | DKK | HOLDING A/S | 100,000% | |
| AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | DANIMARCA | 300.000.000 | DKK | - | CEMENTIR ESPANA S.L. GLOBO CEM S.L. AALBORG PORTLAND |
75,00% 25,00% |
| AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd | AUSTRALIA | 1.000 | AUD | - | MALAYSIA Sdn Bhd | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND BELGIUM SA | BELGIO | 500.000 | EUR | - | AALBORG PORTLAND A/S AALBORG PORTLAND |
99,9998% |
| HOLDING A/S AALBORG PORTLAND |
0,0002% | |||||
| AALBORG PORTLAND DIGITAL SRL | ITALIA | 500.000 | EUR | HOLDING A/S AALBORG PORTLAND |
100,000% | |
| AALBORG PORTLAND ESPANA SL | SPAGNA | 3.004 | EUR | HOLDING A/S | 100,000% | |
| AALBORG PORTLAND FRANCE SAS | FRANCIA | 10.010 | EUR | AALBORG PORTLAND A/S | 100,0000 % |
|
| AALBORG PORTLAND ISLANDI EHF | ISLANDA | 303.000.000 | ISK | - | AALBORG PORTLAND A/S AALBORG PORTLAND |
100,00% |
| AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd | MALESIA | 95.400.000 | MYR | - | HOLDING A/S | 70,00% |
| AALBORG PORTLAND OOO | RUSSIA | 14.700.000 | RUB | - | AALBORG PORTLAND A/S AALBORG PORTLAND |
99,90% |
| AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO | POLONIA | 100.000 | PLN | - | HOLDING A/S AALBORG PORTLAND A/S |
0,10% 100,00% |
| AALBORG PORTLAND US INC | USA | 1.000 | USD | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S |
100,00% |
| AALBORG RESOURCES Sdn Bhd | MALESIA | 2.543.972 | MYR | - | AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd |
100,00% |
| AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. | CINA | 265.200.000 | CNY | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S |
100,00% |
| AB SYDSTEN AB | SVEZIA | 15.000.000 | SEK | - | UNICON A/S | 50,00% |
| ALFACEM SRL | ITALIA | 1.010.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING NV | 99,9999% |
| SPARTAN HIVE SPA | 0,0001% | |||||
| AVENTINA SRL | ITALIA | 3.720.000 | EUR | 99,999% | MANTEGNA '87 SRL | 0,001% 99,99999 |
| BASI 15 SRL | ITALIA | 400.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING NV | 8% 0,000002 |
| ALFACEM SRL | 5% | |||||
| BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd CALT 2004 SRL |
LIBERIA ITALIA |
130.000 10.000 |
LRD EUR |
- 99,99% |
VIANINI LAVORI SPA CAPITOLIUM SRL |
100,00% 0,01% |
| CAPITOLIUM SRL | ITALIA | 25.823.000 | EUR | 99,998% | MANTEGNA '87 SRL | 0,002% |
| CED DIGITAL & SERVIZI SRL | ITALIA | 100.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,990% |
| FINCED SRL | 0,01% | |||||
| CEMENTIR ESPANA S.L. | SPAGNA | 3.007 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING NV | 100,00% |
| CIMBETON AS | TURCHIA | 1.770.000 | TRY | - | CIMENTAS AS KARS CIMENTO AS |
50,285% 0,062% |
| CIMENTAS AS | TURCHIA | 87.112.463 | TRY | - | AALBORG PORTLAND ESPANA SL |
97,611% |
| CIMBETON AS | 0,117% | |||||
| KARS CIMENTO AS AALBORG PORTLAND |
0,480% | |||||
| Compagnie des Cimentes Belges Sa | BELGIO | 179.344.485 | EUR | - | HOLDING A/S | 100,000% |
| AALBORG PORTLAND A/S Compagnie des Cimentes |
0,000% | |||||
| Compagnie des Cimentes Belges France Sa | FRANCIA | 34.363.400 | EUR | - | Belges Sa | 100,000% |
| CORRIERE ADRIATICO SRL | ITALIA | 200.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA FINCED SRL |
99,950% 0,050% |
| Compagnie des Cimentes | ||||||
| De Paepe Beton NV | BELGIO | 500.000 | EUR | - | Belges Sa | 100,000% |
| DESTEK AS | TURCHIA | 50.000 | TRY | - | CIMENTAS AS | 99,986% |
| Domus Italia Spa Domus Roma 15 Srl |
ITALIA ITALIA |
20.000.000 30.000 |
EUR EUR |
- - |
VIANINI SPA Domus Italia SpA |
100,000% 100,000% |
| Ege Kırmataş Madencilik İnşaat Lojistik San. ve Tic. A.Ş. |
TURCHIA | 4.200.000 | TRY | - | CIMENTAS AS | 100,000% |
| EVERTS BETONGPUMP & ENTREPRENAD AB |
SVEZIA | 100.000 | SEK | - | AB SYDSTEN AB | 100,00% |

| FINCED SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA PIEMME SPA |
99,99% 0,01% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| AALBORG CEMENT | ||||||
| GAETANO CACCIATORE LLC GLOBO CEM S.L. |
USA SPAGNA |
NA 3.007 |
USD EUR |
- - |
COMPANY INC ALFACEM SRL |
100,00% 100,00% |
| IL GAZZETTINO SPA | ITALIA | 200.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,9500% |
| IL MATTINO SPA | ITALIA | 500.000 | EUR | - | FINCED SRL CALTAGIRONE EDITORE SPA |
0,0500% 99,95% |
| IL MESSAGGERO SPA | ITALIA | 1.265.385 | EUR | - | FINCED SRL CALTAGIRONE EDITORE SPA |
0,050% 99,950% |
| ILION CIMENTO Ltd | TURCHIA | 300.000 | TRY | - | FINCED SRL CIMBETON AS |
0,050% 100,00% |
| IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SRL | ITALIA | 1.730.000 | EUR | IL GAZZETTINO SPA | 54,10% | |
| KARS CIMENTO AS | TURCHIA | 3.000.000 | TRY | - | CATLAGIRONE EDITORE SPA CIMENTAS AS ALFACEM SRL |
45,90% 58,381% 41,619% |
| KUDSK & DAHL A/S | DANIMARCA | 10.000.000 | DKK | - | UNICON A/S | 100,00% |
| LEGGO SRL | ITALIA | 1.000.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA FINCED SRL |
99,95% 0,05% |
| LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY J.V. | USA | N/A | USD | - | AALBORG CEMENT COMPANY INC |
24,52% |
| WHITE CEMENT COMPANY LLC |
38,73% | |||||
| MANTEGNA '87 SRL | ITALIA GRAN |
5.408.000 | EUR | 99,99% | VIANINI LAVORI SPA | 0,01% |
| NEALES WASTE MANAGEMENT LIMITED | BRETAGNA GRAN |
100.000 | GBP | - | NWM HOLDINGS LTD | 100,000% |
| NWM HOLDINGS LTD | BRETAGNA | 5.000.001 | GBP | - | RECYDIA AS | 100,000% |
| PARTED 1982 SRL | ITALIA | 103.300 | EUR | 99,95% | MANTEGNA '87 SRL | 0,050% |
| PIEMME SPA | ITALIA | 91.710 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 100,00% |
| FINCED SRL | 0,00% | |||||
| P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA SRL |
ITALIA | 1.800.000 | EUR | - | IL GAZZETTINO SPA CALTAGIRONE EDITORE SPA |
58,00% 42,00% |
| GRAN | ||||||
| QUERCIA LIMITED | BRETAGNA | 5.000.100 | GBP | - | NWM HOLDINGS LTD | 100,00% |
| QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL | ITALIA | 50.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA FINCED SRL |
99,950% 0,050% |
| RECYDIA ATIK YONETIMI AS | TURCHIA | 551.544.061 | TRY | - | CIMENTAS AS | 24,937% |
| AALBORG PORTLAND A/S | 12,238% | |||||
| KARS CIMENTO AS | 62,820% | |||||
| SERVIZI ITALIA 15 SRL | ITALIA | 100.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA FINCED SRL |
99,9500% 0,05% |
| SINAI WHITE PORTLAND CEMENT COMPANY SAE |
EGITTO | 350.000.000 | EGP | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S |
71,11% |
| SKANE GRUS AB | SVEZIA | 1.000.000 | SEK | - | AB SYDSTEN AB | 60,00% |
| SOC.ITALIANA METROPOLITANE S.I.M.E. | ||||||
| SRL | ITALIA | 121.500 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA VIAPAR SRL |
99,889% 0,111% |
| Compagnie des Cimentes | ||||||
| Societè des Carrieres du Tournaisis Sa | BELGIO | 12.297.053 | EUR | - | Belges Sa | 65,00% |
| SPARTAN HIVE SPA | ITALIA | 300.000 | EUR | - | Aalborg Portland Holding A/S | 100,000% |
| STAMPA NAPOLI 2015 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA FINCED SRL |
99,9500% 0,05% |
| STAMPA ROMA 2015 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,9500% |
| FINCED SRL | 0,05% | |||||
| STAMPA VENEZIA SRL | ITALIA | 2.267.000 | EUR | - | IL GAZZETTINO SpA CALTAGIRONE EDITORE SPA |
25,01% 74,99% |
| SUREKO AS | TURCHIA | 43.443.679 | TRY | - | RECYDIA AS | 100,000% |
| 100,0000 | ||||||
| SVIM 15 SRL | ITALIA | 400.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING NV ALFACEM SRL |
% 0,0000% |
| AALBORG PORTLAND | ||||||
| UNICON A/S | DANIMARCA | 150.000.000 | DKK | - | HOLDING A/S | 100,00% |
| UNICON AS | NORVEGIA | 13.289.100 | NOK | - | UNICON A/S | 100,00% |
| VIANCO SRL | ITALIA | 20.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 100,000% |
| VIANINI ENERGIA SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI SPA | 99,990% |
| IND 2004 SRL | 0,010% | |||||
| VIANINI LAVORI SPA VIANINI PIPE INC |
ITALIA USA |
43.797.507 4.483.396 |
EUR USD |
50,045% - |
CAPITOLIUM SRL AALBORG PORTLAND US INC |
6,426% 99,99% |
| VIAPAR SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 100,00% |
| AALBORG CEMENT | ||||||
| WHITE CEMENT COMPANY LLC | USA | N/A | USD | - | COMPANY INC | 100,00% |
| PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO | ||||||
| ACQUA CAMPANIA SPA | ITALIA | 4.950.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 47,897% |
| AGAB Syd Aktiebolag AB | SVEZIA | 500.000 | SEK | - | AB SYDSTEN AB | 40,000% |

| ALTRE PARTECIPAZIONI IN CONSORZI O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATI | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| TORRE BLANCA DEL SOL SA | SPAGNA | 1.202.000 | EUR | - | AVENTINA SPA | 30,00% |
| TOR VERGATA scarl | ITALIA | 30.600 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 33,23% |
| SUDMETRO Scarl | ITALIA | 50.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 23,16% |
| SUD EST scarl | ITALIA | 30.600 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 34,00% |
| SAT LAVORI scarl | ITALIA | 100.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 34,65% |
| RIVIERA SCARL | ITALIA | 50.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 20,07% |
| OBRAS Y FIRMES ESPECIALES OFESA SA | SPAGNA | 120.200 | EUR | - | AVENTINA SPA | 45,00% |
| liquidazione | ITALIA | 40.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 25,00% |
| N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in | ||||||
| METROTEC scarl | ITALIA | 50.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 46,426% |
| METROSUD scarl | ITALIA | 102.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 23,165% |
| METRO C scpa | ITALIA | 150.000.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 34,500% |
| METRO B SRL | ITALIA | 20.000.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 45,01% |
| GRANDI STAZIONI IMMOBILIARE SPA | ITALIA | 4.000.000 | EUR | - | EUROSTAZIONI SPA | 40,00% |
| EUROSTAZIONI SPA | ITALIA | 16.000.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 32,71% |
| ECOL UNICON Sp. Z o.o. | POLONIA | 1.000.000 | PLN | - | UNICON A/S | 49,00% |
| CONSORZIO SALINE JONICHE | ITALIA | 15.300 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 31,000% |
| CONSORZIO ETERIA | ITALIA | 550.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 40,910% |
| CONSORZIO CO.MA.VI. | ITALIA | 1.020.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 28,000% |
| CAPOSELE SCARL | ITALIA | 20.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 41,050% |
| CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE | ITALIA | 25.500 | EUR | - VIANINI LAVORI SPA |
75,00% |
|---|---|---|---|---|---|
| SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO scarl | ITALIA | 10.000 | EUR | - VIANINI LAVORI SPA |
54,00% |
| METRO FC SCARL | ITALIA | 20.000 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 70,00% |



| Attività | ||
|---|---|---|
| (in Euro) | note | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari |
1 | 509.113 | 904.439 |
| Partecipazioni valutate al costo |
2 | ||
| in imprese controllate | 707.488.108 | 661.382.319 | |
| Partecipazioni e titoli non correnti | 3 | 162.945.760 | 115.832.899 |
| Imposte differite attive |
4 | 6.134.729 | 5.186.609 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
877.077.710 | 783.306.266 | |
| Crediti commerciali |
5 | 1.881.938 | 852.400 |
| di cui verso parti correlate | 1.250.000 | 550.000 | |
| Attività finanziarie correnti |
6 | 28.045.318 | 3.143.437 |
| di cui verso parti correlate | 28.045.318 | 3.140.340 | |
| Attività per imposte correnti |
4 | 80.412 | 344.588 |
| Altre attività correnti |
7 | 1.263.347 | 1.634.561 |
| di cui verso parti correlate | 225.689 | 24.937 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
8 | 6.231.122 | 59.513.019 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI |
37.502.137 | 65.488.005 | |
| TOTALE ATTIVITA' |
914.579.847 | 848.794.271 |

| Patrimonio Netto e Passività | |||
|---|---|---|---|
| (in Euro) | note | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
| Capitale sociale |
120.120.000 | 120.120.000 | |
| Riserve | 721.700.923 | 697.363.660 | |
| Utile (Perdita) di esercizio |
44.537.601 | 4.993.464 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO |
9 | 886.358.524 | 822.477.124 |
| Fondi per benefici ai dipendenti |
10 | 308.469 | 303.923 |
| Passività finanziarie non correnti | 11 | 94.722 | 487.999 |
| di cui verso parti correlate | 94.722 | 470.907 | |
| Imposte differite passive |
4 | 1.953.475 | 510.753 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI |
2.356.666 | 1.302.675 | |
| Debiti commerciali |
12 | 785.018 | 496.100 |
| di cui verso parti correlate | 536.825 | 299.643 | |
| Passività finanziarie correnti | 11 | 867.932 | 2.022.040 |
| di cui verso parti correlate | 376.539 | 372.531 | |
| Altre passività correnti |
13 | 24.211.707 | 22.496.332 |
| di cui verso parti correlate | 10.164.695 | 8.559.804 | |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI |
25.864.657 | 25.014.472 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 28.221.323 | 26.317.147 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
914.579.847 | 848.794.271 |

| (in Euro) | note | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Altri ricavi operativi di cui verso parti correlate TOTALE RICAVI OPERATIVI |
14 | 1.387.934 1.250.000 1.387.934 |
1.257.522 1.250.000 1.257.522 |
| Costi del Personale Altri Costi operativi di cui verso parti correlate TOTALE COSTI OPERATIVI |
10 15 |
(971.466) (1.656.822) (573.420) (2.628.288) |
(862.284) (1.781.377) (610.615) (2.643.661) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO |
(1.240.354) | (1.386.139) | |
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni |
16 | (400.134) | (398.175) |
| RISULTATO OPERATIVO |
(1.640.488) | (1.784.314) | |
| Proventi finanziari di cui verso parti correlate Oneri finanziari di cui verso parti correlate |
47.272.216 12.698.765 (648.372) (6.863) |
11.692.958 4.794.802 (5.091.458) (13.170) |
|
| RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA |
17 | 46.623.844 | 6.601.500 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE |
44.983.356 | 4.817.186 | |
| Imposte | 4 | (445.755) | 176.278 |
| RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE |
44.537.601 | 4.993.464 | |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO |
44.537.601 | 4.993.464 |

| (in Euro) | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico | 44.537.601 | 4.993.464 |
| Componenti che non sono riclassificati successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
||
| Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale | 12.963 | (15.085) |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
27.706.244 | (8.096.627) |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
107.894 | (2.146.172) |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | 27.827.101 | (10.257.884) |
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio | 72.364.702 | (5.264.420) |

| (in Euro) | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Riserva Fair Value |
Altre Riserve |
Risultato del periodo |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio 2020 | 120.120.000 | 24.024.000 | 17.572.734 | 659.777.863 | 14.878.524 | 836.373.122 |
| Risultato esercizio precedente a nuovo |
14.878.524 | (14.878.524) | - | |||
| Somme a disposizione del cdA | (223.178) | (223.178) | ||||
| Dividendi distribuiti | (8.408.400) | (8.408.400) | ||||
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | 6.246.946 | (14.878.524) | (8.631.578) |
| Variazione netta fair value | (8.096.627) | (8.096.627) | ||||
| Variazione netta riserva TFR | (15.085) | (15.085) | ||||
| Variazione altre riserve | (2.146.172) | (2.146.172) | ||||
| Risultato dell'esercizio | 4.993.464 | 4.993.464 | ||||
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio |
- | - | (8.096.627) | (2.161.257) | 4.993.464 | (5.264.420) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 120.120.000 | 24.024.000 | 9.476.107 | 663.863.552 | 4.993.464 | 822.477.124 |
| Saldo al 1° gennaio 2021 | 120.120.000 | 24.024.000 | 9.476.107 | 663.863.552 | 4.993.464 | 822.477.124 |
| Risultato esercizio precedente a nuovo |
4.993.464 | (4.993.464) | - | |||
| Somme a disposizione del cdA | (74.902) | (74.902) | ||||
| Dividendi distribuiti | (8.408.400) | (8.408.400) | ||||
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | (3.489.838) | (4.993.464) | (8.483.302) |
| Variazione netta fair value | 27.706.244 | 27.706.244 | ||||
| Variazione netta riserva TFR | 12.963 | 12.963 | ||||
| Variazione altre riserve | 107.894 | 107.894 | ||||
| Risultato dell'esercizio | 44.537.601 | 44.537.601 | ||||
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio |
- | - | 27.706.244 | 120.857 | 44.537.601 | 72.364.702 |
| (in Euro) | Note | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE | 8 | 59.513.019 | 15.209.285 |
| Utile (Perdita) esercizio | 44.537.601 | 4.993.464 | |
| Ammortamenti | 400.134 | 398.175 | |
| (Rivalutazioni) e Svalutazioni | (29.111.692) | 2.288.102 | |
| Risultato netto della gestione finanziaria | (17.512.153) | (8.889.602) | |
| Imposte su reddito | 445.755 | (176.278) | |
| Variazione Fondi per Dipendenti | 21.696 | 30.943 | |
| FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. | (1.218.659) | (1.355.196) | |
| (Incremento) Decremento Crediti Commerciali | (1.029.538) | 2.211.606 | |
| Incremento (Decremento) Debiti Commerciali | 288.919 | (35.335) | |
| Variazione altre attività e passività non corr./ corr | 1.473.050 | (3.903.777) | |
| Variazioni imposte correnti e differite | (1.164.086) | 131.352 | |
| FLUSSO DI CASSA OPERATIVO | (1.650.314) | (2.951.350) | |
| Dividendi incassati | 15.127.065 | 8.815.560 | |
| Interessi pagati | (141.990) | (112.021) | |
| Altri proventi (oneri) incassati/pagati | 895.010 | 197.112 | |
| A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO | 14.229.771 | 5.949.301 | |
| Investimenti in Attivita' Materiali | (4.175) | (4.007) | |
| Investimenti in Partecipazioni e titoli | (37.156.770) | (26.882.091) | |
| Realizzo Vendita partecipazioni e titoli non correnti | 5.100.000 | 68.039.322 | |
| Variazione Attività finanziarie correnti | (28.045.318) | 4.389.215 | |
| B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. | (60.106.263) | 45.542.439 | |
| Variazione Passività finanziarie correnti | 1.002.995 | 1.220.394 | |
| Dividendi Distribuiti | (8.408.400) | (8.408.400) | |
| C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. | (7.405.405) | (7.188.006) | |
| Variazione Netta delle Disponibilita' | (53.281.897) | 44.303.734 | |
| DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO | 8 | 6.231.122 | 59.513.019 |

AGINA IN BIANCO


31 dicembre 2021

PAGINA IN BIANCO

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.
Al 31 dicembre 2021, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:
• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%) La predetta partecipazione è detenuta: Indirettamente tramite le Società:
Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 10 marzo 2022.
Il presente Bilancio al 31 dicembre 2021, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa

societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 è presentato in Euro e tutti i valori sono espressi in Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative. Relativamente alla presentazione di tali schemi, la società ha operato le seguenti scelte:
Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.
Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.
Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni. I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 ad eccezione di quanto riportato nel seguito.

a) A partire dal 1° Gennaio 2021, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
L'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2021 non ha comportato effetti significativi.

dai cambiamenti di stime contabili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023.
Gli eventuali riflessi che gli emendamenti di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.
c) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell'Unione Europea:
Alla data di approvazione del presente bilancio d'esercizio, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimento e valutazione.
Non si prevede che gli standards abbiano un impatto significativo sul bilancio della Società.

Gli "immobili, impianti e macchinari" sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".
Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:
| Vita Utile | Aliquota economico-tecnica | |
|---|---|---|
| Attrezzatura varia e minuta | 4 anni | 25% |
| Mobili e macchine d'ufficio | 8 anni | 12,50% |
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso, l'attività materiale viene eliminata dal bilancio e l'eventuale utile o perdita (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:
• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;
• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;
• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.
Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.
La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:
• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;
• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.
Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.

La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.
Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).
L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).
Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di

immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.
La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.
Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo.
Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.
Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali.
All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.
I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.
In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".
Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.
Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.
Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità

generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit") .
Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:
Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
Per società controllate si intendono tutte le società su cui la Società è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.
Le società collegate sono le imprese nelle quali la Caltagirone SpA esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa fra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Nel valutare l'esistenza del controllo e dell'influenza notevole si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili.
Le suddette partecipazioni sono iscritte al costo rettificato per perdite di valore.
Le perdite di valore sono riconosciute a conto economico e qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.
Nel caso in cui la perdita di pertinenza della società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, il valore contabile è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nell'ambito dei fondi per rischi ed oneri futuri.
L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.
L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le categorie previste dallo IAS 39, ossia, detenuti fino a scadenza, finanziamenti e crediti e disponibili per la vendita, sono state eliminate.
Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.
Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.
Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse.

Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai crediti e dai titoli di debito, è necessario considerare due elementi:
il modello di business adottato dalla società. In particolare:
Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;
L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:
Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:
In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:

In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.
Gli interessi, calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ossia quando:
Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
L'IFRS 9 prevede un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.
Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.
Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:
• ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di

deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL;
• ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, l'adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal modello generale. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.
Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n. 23.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.
Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della società. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito, in un'apposita riserva negativa a riduzione del patrimonio netto.
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi

attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.
Nei piani pensionistici a benefici definiti, rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile.
A seguito della riforma della previdenza complementare, nel caso di società italiane con meno di 50 dipendenti, fattispecie in cui rientra la Caltagirone SpA, è previsto che, nel caso in cui il dipendente non eserciti l'opzione di destinare l'accantonamento alla pensione integrativa, quest'ultima rimanga presso l'azienda in continuità a quanto stabilito dall'art. 2120 del Codice Civile. Le quote di TFR che permangono presso l'azienda continuano ad essere trattate quale "programma a benefici definiti" e mantengono il medesimo trattamento contabile previsto dallo IAS 19 ed applicato ante riforma. In questi casi, la determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, invece, la società non è più debitrice delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006, e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.
La componente finanziaria dei predetti calcoli attuariali è invece iscritta nel Conto Economico, nella voce "Proventi/Oneri finanziari".

L'introduzione del nuovo principio IFRS 15 ha modificato profondamente la modalità di rilevazione dei ricavi.
L'obiettivo dell'introduzione del principio contabile IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, è proprio quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti commerciali (ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari).
L'adozione del nuovo principio ha come obiettivo:
Il "five step model framework" si basa su 5 fasi cruciali nella determinazione dei ricavi:
Con l'IFRS 15 i ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.
Per l'IFRS 15, nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia

l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. La Società utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. La Società stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.
I ricavi della Società vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
La Società capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. La Società capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo

quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione del consolidato fiscale nazionale, al quale la Società ha aderito come consolidante con le controllate Vianini Lavori SpA, Mantegna '87 Srl, Calt 2004 Srl, Parted 1982 Srl, Aventina Srl, Soficos Srl, Vianini Ingegneria SpA, Viapar Srl, Si.Me. SpA, Vianco SpA, Vianini Energia Srl, Capitolium Srl, Vianini SpA e Ind 2004 Srl.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
L'iscrizione di attività per imposte differite attive è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.
La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a

Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.
La predisposizione del bilancio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime con riferimento all'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad esempio la revisione della vita utile delle immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.
I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio. L'approccio prospettico è

effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.
L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.
Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni, al rischio di liquidità e al rischio ambiente e sicurezza:
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività

operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
A seguito dell'emergenza Covid 19, la Società ha in primo luogo ha valutato i rischi di contagio in azienda e ha tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. La società ha adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre la Società ha elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine la Società, in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, ha predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.

| 1. | Immobili, impianti e macchinari | |||
|---|---|---|---|---|
| ---- | --------------------------------- | -- | -- | -- |
| Costo storico | Terreni e Fabbricati |
Mobilio | Macchine d'ufficio |
Piccola attrezzatura |
Attività per diritti di utilizzo |
Altri beni |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2020 | 2.784 | 8.005 | 14.619 | 4.613 | 1.641.141 | 18.560 | 1.689.722 |
| Riclassifiche IFRS 16 | 1.559.874 | (1.641.141) | 81.267 | - | |||
| 01.01.2020 | 1.562.658 | 8.005 | 14.619 | 4.613 | - | 99.827 | 1.689.722 |
| Incrementi | 13.524 | 4.008 | 7.956 | 25.488 | |||
| 31.12.2020 | 1.576.182 | 8.005 | 18.627 | 4.613 | - | 107.783 | 1.715.210 |
| 01.01.2021 | 1.576.182 | 8.005 | 18.627 | 4.613 | - | 107.783 | 1.715.210 |
| Incrementi | 633 | 2.965 | 1.210 | 4.808 | |||
| 31.12.2021 | 1.576.815 | 8.005 | 21.592 | 5.823 | - | 107.783 | 1.720.018 |
| Ammortamento e perdite durevoli |
Terreni e Fabbricati |
Mobilio | Macchine d'ufficio |
Piccola attrezzatura |
Attività per diritti di utilizzo |
Altri beni |
Totale |
| 01.01.2020 | - | 8.005 | 10.544 | 4.613 | 389.434 | - | 412.596 |
| Riclassifiche IFRS 16 | 367.029 | (389.434) | 22.405 | - | |||
| 01.01.2020 | 367.029 | 8.005 | 10.544 | 4.613 | - | 22.405 | 412.596 |
| Incrementi | 371.190 | 1.551 | 25.434 | 398.175 | |||
| 31.12.2020 | 738.219 | 8.005 | 12.095 | 4.613 | - | 47.839 | 810.771 |
| 01.01.2021 | 738.219 | 8.005 | 12.095 | 4.613 | - | 47.839 | 810.771 |
| Incrementi | 371.472 | 2.018 | 1.210 | 25.434 | 400.134 | ||
| 31.12.2021 | 1.109.691 | 8.005 | 14.113 | 5.823 | - | 73.273 | 1.210.905 |
| Valore netto | |||||||
| 01.01.2020 | 1.195.629 | - | 4.075 | - | - | 77.422 | 1.277.126 |
| 31.12.2020 | 837.963 | - | 6.532 | - | - | 59.944 | 904.439 |
Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per la Società al 31 dicembre 2021, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:
| Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Altri beni | Totale attività per diritto di utilizzo |
|
|---|---|---|---|---|
| Valore lordo al 1° gennaio 2020 | 1.559.874 | - | 81.267 | 1.976 |
| Incrementi | 13.523 | 7.957 | 21.480 | |
| Decrementi | - | - | ||
| Valore lordo al 31 dicembre 2020 | 1.573.397 | - | 89.224 | 1.662.621 |
| Fondo ammortamento al 1° gennaio 2020 | 367.029 | - | 22.405 | 389.434 |
| Ammortamenti | 371.190 | 25.434 | 396.624 | |
| Decrementi | - | - | ||
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2020 | 738.219 | - | 47.839 | 786.058 |
| Valore netto al 31 dicembre 2020 | 835.178 | - | 41.385 | 876.563 |
| Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Altri beni | Totale attività per diritto di utilizzo |
|
| Valore lordo al 1° gennaio 2021 | 1.573.397 | - | 89.224 | 1.662.621 |
| Incrementi | 634 | 634 | ||
| Decrementi | - | |||
| Valore lordo al 31 dicembre 2021 | 1.574.031 | - | 89.224 | 1.663.255 |
| Fondo ammortamento al 1° gennaio 2021 | 738.219 | - | 47.839 | 786.058 |
| Ammortamenti | 371.472 | 25.434 | 396.906 | |
| Decrementi | - | |||
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021 Valore netto al 31 dicembre 2021 |
1.109.691 464.340 |
- - |
73.273 15.951 |
1.182.964 480.291 |

Al 31 dicembre 2021 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 480.291 euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili.
L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Entro 3 mesi | 100.535 | 99.718 |
| Tra 3 mesi ed 1 anno | 293.096 | 300.543 |
| Tra 1 e 2 anni | 94.722 | 393.650 |
| Tra 2 e 5 anni | - | 94.651 |
| Oltre 5 anni | - | - |
| Totale passività del leasing non attualizzate al 31 dicembre |
488.353 | 888.562 |
Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||
| Debiti per beni in leasing verso correlate | 94.722 | 470.907 |
| Debiti per beni in leasing verso altri | - | 17.092 |
| Passività del leasing non correnti | 94.722 | 487.999 |
| Passività correnti del leasing | 17.092 | 26.195 |
| Passività correnti del leasing - parti correlate | 376.539 | 372.531 |
| Passività del leasing correnti | 393.631 | 398.726 |
| Importi rilevanti nel conto economico | 2021 | 2020 |
| Ammortamenti | 396.624 | 396.624 |
| Interessi passivi sulle passività dle leasing | 6.704 | 10.388 |
| Costi relativi ai leasing a breve termine | - | - |
| Costi relativi ai leasing di attività di modesto valore | - | - |
| Partecipazioni in imprese controllate direttamente ed indirettamente |
Capitale sociale |
Percentu ale di possesso |
Valore di carico 01.01.2020 |
Incrementi/ (decrementi ) |
Rivalutazioni (Svalutazioni) |
Valore di carico 31.12.2020 |
Patrimonio netto di pertinenza al 31.12.2020 |
Differenza rispetto al valore di carico al 31.12.2020 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Vianini Lavori S.p.A. | Roma | 43.797.507 | 50,04% | 38.480.869 | 38.480.869 | 54.876.866 | 16.395.997 | ||
| Vianini S.p.A. | Roma | 30.105.387 | 54,14% | 14.384.881 | 14.384.881 | 59.320.657 | 44.935.776 | ||
| Aventina S.r.l. | Roma | 3.720.000 | 99,99% | 3.817.535 | 3.817.535 | 3.815.637 | - 1.898 |
||
| Mantegna '87 S.r.l. | Roma | 5.408.000 | 99,99% | 85.450.002 | 2.669.899 | 88.119.901 | 88.120.165 | 263,51 | |
| Capitolium S.r.l. | Roma | 25.823.000 | 99,99% | 62.399.392 | 62.399.392 | 62.202.312 | (197.080) | ||
| Calt 2004 S.r.l. | Roma | 10.000 | 99,99% | 181.991.799 | 181.991.799 | 234.812.872 | 52.821.073 | ||
| Parted 1982 S.r.l. | Roma | 103.300 | 99,95% | 157.428.957 | (4.958.000) | 152.470.957 | 152.411.351 | (59.606) | |
| Cementir Holding NV | Roma | 159.120.000 | 14,34% | 119.716.985 | 119.716.985 | 151.532.357 | 31.815.372 | ||
| Totale | 663.670.420 | - | (2.288.101) | 661.382.319 |

| Partecipazioni in imprese controllate direttamente ed indirettamente |
Capitale sociale |
Percentu ale di possesso |
Valore di carico 01.01.2021 |
Incrementi/ (decrementi ) |
Rivalutazioni (Svalutazioni) |
Valore di carico 31.12.2021 |
Patrimonio netto di pertinenza al 31.12.2021 |
Differenza rispetto al valore di carico al 31.12.2021 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Vianini Lavori S.p.A. | Roma | 43.797.507 | 50,04% | 38.480.869 | 38.480.869 | 56.605.748 | 18.124.879 | ||
| Vianini S.p.A. | Roma | 30.105.387 | 54,14% | 14.384.881 | 14.384.881 | 61.120.270 | 46.735.389 | ||
| Aventina S.r.l. | Roma | 3.720.000 | 99,99% | 3.817.535 | 5.000.925 | 8.818.460 | 8.991.692 | 173.232 | |
| Mantegna '87 S.r.l. | Roma | 5.408.000 | 99,99% | 88.119.901 | 2.329.776 | 117.514 | 90.567.191 | 99.271.986 | 8.704.795 |
| Capitolium S.r.l. | Roma | 25.823.000 | 99,99% | 62.399.392 | 4.664.906 | 1.955.178 | 69.019.476 | 69.019.476 | 0 |
| Calt 2004 S.r.l. | Roma | 10.000 | 99,99% | 181.991.799 | 181.991.799 | 243.630.416 | 61.638.617 | ||
| Parted 1982 S.r.l. | Roma | 103.300 | 99,95% | 152.470.957 | 4.998.490 | 27.039.000 | 184.508.447 | 184.508.750 | 303 |
| Cementir Holding NV | Roma | 159.120.000 | 14,34% | 119.716.985 | 119.716.985 | 156.037.755 | 36.320.770 | ||
| Totale | 661.382.319 | 16.994.097 | 29.111.692 | 707.488.108 |
Tali partecipazioni sono valutate al costo, che in presenza di riduzioni di valore viene rettificato, al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato.
Gli incrementi delle partecipazioni si riferiscono ai versamenti in conto capitale e alle rinunce a finanziamenti soci effettuati a beneficio delle società controllate al fine di migliorarne l'equilibrio finanziario.
Le rivalutazioni delle partecipazioni nella Mantegna '87 Srl, Capitolium Srl e Parted 1982 Srl, sono relative al ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.
Il dettaglio della voce è il seguente:
| Strumenti rappresentativi di capitale |
01.01.2020 | Incrementi/ (decrementi) |
Valutazioni al fair value |
31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 46.100.000 | 7.255.288 | (3.174.388) | 50.180.900 |
| Suez SA | 62.053.722 | (66.677.638) | 6.245.915 | 1.621.999 |
| Assicurazioni Generali SpA | 58.864.000 | 12.238.010 | (11.210.010) | 59.892.000 |
| Enel SpA | - | 3.880.935 | 257.065 | 4.138.000 |
| Totale | 167.017.722 | (43.303.405) | (7.881.418) | 115.832.899 |
| 01.01.2021 | Incrementi/ | Valutazioni al fair | 31.12.2021 | |
| (decrementi) | value | |||
| Acea SpA | 50.180.900 | 4.710.860 | 54.891.760 | |
| Suez SA | 1.621.999 | (1.621.999) | - | |
| Assicurazioni Generali SpA Enel SpA |
59.892.000 4.138.000 |
23.326.000 (4.138.000) |
24.836.000 | 108.054.000 - |

| 01.01.2020 | Incrementi/ (decrementi) |
31.12.2020 | |
|---|---|---|---|
| Acea SpA | 2.500.000 | 426.000 | 2.926.000 |
| Suez SA | 4.601.685 | (4.501.685) | 100.000 |
| Assicurazioni Generali SpA | 3.200.000 | 1.000.000 | 4.200.000 |
| Enel SpA | - | 500.000 | 500.000 |
| 01.01.2021 | Incrementi/ (decrementi) |
31.12.2021 | |
| Acea SpA | 2.926.000 | 2.926.000 | |
| Suez SA | 100.000 | (100.000) | - |
| Assicurazioni Generali SpA | 3.200.000 | 2.600.000 | 5.800.000 |
| Enel SpA | 500.000 | (500.000) | - |
Nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti movimentazioni:
Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:
| Riserva Fair value | ||||
|---|---|---|---|---|
| 01.01.2020 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2020 | |
| Riserva Fair Value | 17.868.280 | 6.502.980 | (14.384.398) | 9.986.862 |
| Effetto fiscale | (295.545) | (215.208) | (510.753) | |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale |
17.572.735 | 6.502.980 | (14.599.606) | 9.476.109 |
| Variazione netta dell'esercizio |
(8.096.626) | |||
| 01.01.2021 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2021 | |
| Riserva Fair Value | 9.986.862 | 29.546.860 | (397.895) | 39.135.827 |
| Effetto fiscale | (510.753) | 510.753 | (1.953.474) | (1.953.474) |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale |
9.476.109 | 30.057.613 | (2.351.369) | 37.182.353 |
| Variazione netta dell'esercizio |
27.706.244 |
Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le tali titoli appartengono al livello uno, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:
| 01.01.2020 | Accantonamenti | Utilizzi | Altre Variazioni |
31.12.2020 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte differite attive sul reddito | |||||
| Perdite fiscali a nuovo | 5.347.446 | 166.386 | (4.003) | (359.212) | 5.150.617 |
| Altri | 40.158 | 13.219 | (17.385) | 35.992 | |
| Totale | 5.387.604 | 179.605 | (4.003) | (376.597) | 5.186.609 |
| Imposte differite sul reddito | |||||
| Altri | 295.545 | 215.208 | 510.753 | ||
| Totale | 295.545 | - | - | 215.208 | 510.753 |
| Valore netto per imposte differite | 5.092.059 | 179.605 | (4.003) | (591.805) | 4.675.856 |
| 01.01.2021 | Accantonamenti | Utilizzi | Altre Variazioni |
31.12.2021 | |
| Imposte differite attive sul reddito | |||||
| Perdite fiscali a nuovo | 5.150.617 | 7.597 | (448.600) | 1.399.123 | 6.108.738 |
| Altri | 35.992 | 13.728 | (18.480) | (5.249) | 25.991 |
| Totale | 5.186.609 | 21.325 | (467.080) | 1.393.874 | 6.134.729 |
| Imposte differite sul reddito | |||||
| Altri | 510.753 | 1.442.722 | 1.953.475 | ||
| Totale | 510.753 | - | - | 1.442.722 | 1.953.475 |
| Valore netto per imposte differite | 4.675.856 | 21.325 | (467.080) | (48.848) | 4.181.254 |
Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate nel Conto Economico Complessivo.
L'incremento delle imposte differite attive sul reddito è attribuibile alle perdite fiscali trasferite dalle società controllate nell'ambito del contratto di consolidato fiscale sottoscritto.
Le imposte dell'esercizio sono così composte:
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Imposte esercizi precedenti | - | 676 |
| Imposte correnti | - | 676 |
| Accertamento imposte differite attive | 21.325 | 179.605 |
| Utilizzo imposte differite attive | (467.080) | (4.003) |
| Imposte differite attive | (445.755) | 175.602 |
| Totale imposte | (445.755) | 176.278 |
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
| Imposte esercizi precedenti | - | 06/11/1901 |
| Ires corrente e differita | (445.755) | 175.602 |
| Totale | (445.755) | 176.278 |
L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:

| 2021 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte Onere fiscale teorico |
Importo 44.983.356 |
Imposta 24,0% 10.796.005 |
Importo 4.817.186 |
Imposta 24,0% 1.156.125 |
| Differenze permanenti in aumento (diminuzione): | ||||
| Dividendi | (14.370.712) | (8.374.782) | ||
| Svalutazioni/(Rivalutazioni) | (29.111.692) | 2.288.102 | ||
| Altre | 356.362 | 535.004 | ||
| Totale imponibile Ires Onere fiscale effettivo |
1.857.314 | 445.755 1,0% |
(734.490) | (176.278) (3,7%) |
La voce è così composta:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Crediti comm. verso clienti | 113.599 | - |
| Anticipi | 518.339 | 302.400 |
| Crediti verso clienti | 631.938 | 302.400 |
| Crediti comm. verso controllate | 1.250.000 | 550.000 |
| Totale crediti commerciali | 1.881.938 | 852.400 |
Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.
Il valore di iscrizione approssima il loro fair value.
La voce è così composta:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Aventina Srl | - | 1.980.925 |
| Capitolium Srl | 11.315.094 | - |
| Mantegna '87 Srl | 16.730.224 | - |
| Parted 1982 Srl | - | 1.159.415 |
| Attività finanziarie verso terzi | - | 3.097 |
| Totale attività finanziarie correnti | 28.045.318 | 3.143.437 |
Le attività finanziarie verso le società controllate Capitolium Srl e Mantegna '87 Srl rappresentano i crediti relativi a finanziamenti a vista, infruttiferi di interessi, concessi alle due società controllate. I decrementi dei finanziamenti concessi negli esercizi precedenti a favore delle controllate Aventina Srl e Parted 1982 Srl sono relativi alle rinunce effettuate a beneficio delle stesse per migliorarne l'equilibrio finanziario.

La voce è così composta:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Crediti verso controllate | 225.689 | 24.937 |
| Crediti verso terzi | 1.037.658 | 1.609.624 |
| Totale attività correnti | 1.263.347 | 1.634.561 |
Il credito verso controllate è totalmente riferibile alla controllata Viapar Srl per l'adesione al consolidato fiscale.
La voce è così composta:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 6.229.346 | 59.510.869 |
| Denaro e valori in cassa | 1.776 | 2.150 |
| Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 6.231.122 | 59.513.019 |
Per il dettaglio relativo alle movimentazioni intervenute nelle disponibilità liquide si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario incluso nei prospetti contabili.

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2020 e 2021 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.
Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.
Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.
| In euro | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Riserva legale | 24.024.000 | 24.024.000 |
| Riserva straordinaria | 323.109.339 | 331.517.739 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 23.240.560 | 23.240.560 |
| Riserva Fair Value | 37.182.353 | 9.476.109 |
| Utile/(Perdite) portati a | 314.144.671 | 309.105.252 |
| nuovo | ||
| Totale | 721.700.923 | 697.363.660 |
A seguito dell'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2021, la riserva straordinaria è stata utilizzata per Euro 8.408.400 per il pagamento del dividendo relativo all'esercizio 2020, nella misura di Euro 0,07 per ogni azione ordinaria.
La Riserva Fair Value include tutte le variazioni nette del valore di mercato delle partecipazioni in azioni quotate fino a quando tali partecipazioni resteranno iscritte in Bilancio. L'iscrizione della Riserva è al netto dell'effetto fiscale.
L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:

| Natura/Descrizione | Importo (in migliaia di euro) |
Possib. di Utilizzazione |
Quota disponibile |
Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre esercizi precedenti |
di cui prodotti fino al 2007 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | 31.12.2021 | per copertura perdite |
per altre ragioni | |||||
| Capitale Sociale | 120.120 | 120.120 | ||||||
| Riserva sovrapprezzo azioni |
23.241 | 23.241 | A B C | 23.241 | 23.241 | |||
| Riserva Legale Riserva straordinaria Riserva IAS Fair Value ALTRE Riserve IAS |
24.024 331.518 9.476 (222) |
24.024 323.109 37.182 (209) |
B A B C |
323.109 | 25.2251 | 24.024 323.109 |
||
| Riserva Utili a nuovo | 309.327 817.484 |
314.353 841.821 |
A B C | 314.353 | ||||
| Risultato di periodo | 4.993 822.477 |
44.538 886.359 |
||||||
| Totale disponibile Quota non distribuibile |
660.703 - |
|||||||
| Residua quota distribuibile |
660.703 | |||||||
| Leggenda: A:per aumento di capitale B:per copertura perdite C:per distribuzione ai soci |
||||||||
(1) Utilizzata per distribuzione Dividendi eserc. 2021, 2020, 2019
Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.
Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:
| Valori in % | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione Tasso annuo di inflazione |
1,00% 1,75% |
0,35% 1,00% |
| Tasso annuo di incremento delle retribuzioni |
3,00% | 3,00% |
| Tasso annuo di incremento del TFR | 2,81% | 2,25% |
La movimentazione risulta la seguente:

| In migliaia di euro | 2021 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| Passività netta al 1° gennaio | 303.923 | 273.361 | |
| Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) | 22.931 | 30.229 | |
| Rivalutazione (Interest Cost) | 1.062 | 1.919 | |
| (Utili)/Perdite attuariali | (18.212) | (2.300) | |
| Prestazioni pagate | (1.235) | 0 | |
| Altre variazioni | - | 714 | |
| Passività netta al 31 dicembre | 308.469 | 303.923 |
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 649.132 | 650.099 |
| Oneri sociali | 275.527 | 159.236 |
| Accantonamento per TFR | 23.686 | 30.229 |
| Altri costi | 23.121 | 22.720 |
| Totale costi del personale | 971.466 | 862.284 |
Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti per categoria di appartenenza:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Media 2021 | Media 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 2 | 2 | 2 | 2 |
| Impiegati e quadri | 5 | 4 | 4 | 4 |
| Collaboratori | 1 | 1 | 1 | 1 |
| Totale | 8 | 7 | 7 | 7 |
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||
| Debiti per beni in leasing verso correlate | 94.722 | 470.907 |
| Debiti per beni in leasing verso altri | - | 17.092 |
| 94.722 | 487.999 | |
| Passività finanziarie correnti | ||
| Debiti verso banche | 290.301 | 696.934 |
| Debiti finanziari verso correlate | 376.539 | 372.531 |
| Debiti finanziari verso altri | 17.092 | 26.195 |
| Fair value degli strumenti derivati di copertura | 184.000 | 926.380 |
| 867.932 | 2.022.040 |

| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori Debiti verso società controllate |
248.193 536.825 785.018 |
196.457 299.643 496.100 |
I debiti verso fornitori si riferiscono essenzialmente alla fornitura di servizi di varia natura.
I debiti verso le imprese controllate si riferiscono principalmente a Vianini Lavori SpA (Euro 447.895), dalla Cementir Holding NV (Euro 63.111) e dalla Piemme SpA (Euro 22.814) per prestazioni di servizi rese. Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value e non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Altre passività correnti | ||
| Debiti verso istituti previdenziali | 55.590 | 45.178 |
| Debiti verso il personale | 48.580 | 50.555 |
| Debiti verso società controllate | 10.164.695 | 8.559.804 |
| Debiti verso altri | 13.942.842 | 13.840.795 |
| Totale altre passività correnti | 24.211.707 | 22.496.332 |
I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci, rispettivamente per 57.200 Euro ed 54.600 Euro e le somme messe a disposizione del Consiglio di Amministrazione.
I debiti verso società controllate si riferiscono principalmente agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale ed IVA.
Di seguito il dettaglio:
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Altre passività correnti verso | ||
| controllate | ||
| Vianini Lavori SpA | 6.597.873 | 5.451.737 |
| Capitolium Srl | 525.245 | 520.052 |
| Calt 2004 Srl | 2.183 | 1.606 |
| Mantegna '87 Srl | 151.121 | 151.121 |
| Parted 1982 Srl | 38.674 | 34.099 |
| Aventina Srl | 73.750 | 71.991 |
| Vianini SpA | 2.687.515 | 2.219.792 |
| Si.Me. Srl | 13.275 | 9.131 |
| Viapar Srl | 14.968 | - |
| Ind 2004 Srl | 24.604 | 24.593 |
| Vianco Srl | 28.112 | 68.789 |
| Vianini Energia Srl | 7.375 | 6.893 |
| Altre passività correnti verso correlate |
10.164.695 | 8.559.804 |

Il saldo della Vianini Lavori SpA e della Vianini SpA comprende il saldo residuo dovuto alle controllate per l'acquisto della partecipazione in Parted 1982 Srl, rispettivamente per Euro 1.089.110 ed Euro 873.444.

| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni di servizi | 1.250.000 | 1.250.000 |
| Altri ricavi operativi | 137.934 | 7.522 |
| Totale ricavi operativi | 1.387.934 | 1.257.522 |
| di cui verso correlate | 1.250.000 | 1.250.000 |
I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza prestati a società del Gruppo nei rapporti con gli investitori finanziari e pubblica amministrazione, assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale.
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Per servizi | 1.439.483 | 1.274.834 |
| Oneri diversi di gestione | 217.339 | 506.543 |
| Totale costi operativi | 1.656.822 | 1.781.377 |
| di cui verso correlate | 573.420 | 610.615 |
Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 54.600 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 57.202.
I costi operativi verso società correlate si riferiscono principalmente alla Ical SpA (Euro 130.588) per le spese accessorie relative alll'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società, alla Vianini Lavori SpA (Euro 349.106), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e addebito di personale distaccato, alla Piemme SpA (Euro 18.700) per servizi pubblicitari e alla Cementir Holding NV (Euro 68.933) per riaddebiti di costi dalla stessa sostenuti conto della Società.
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Ammortamenti attività materiali Ammortamento beni in leasing Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti |
3.229 396.905 400.134 |
1.551 396.624 398.175 |

| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Dividendi | 15.127.065 | 8.815.560 |
| Interessi attivi su depositi bancari | 29 | - |
| Proventi su prodotti derivati | 1.400.300 | 207.500 |
| Fair value su derivati | 1.633.130 | - |
| Rivalutazioni di partecipazioni | 29.111.692 | 2.669.898 |
| Totale proventi finanziari | 47.272.216 | 11.692.958 |
| di cui verso correlate | 12.698.765 | 4.794.802 |
I dividendi sono riferibili alle controllate Cementir Holding NV (Euro 3.194.802) e Vianini SpA (Euro 977.963) e alle partecipate Acea SpA (Euro 2.340.800), Assicurazioni Generali SpA (Euro 8.526.000) e Enel SpA (euro 87.500).
Le rivalutazioni di partecipazioni si riferiscono alle controllate Mantegna '87 Srl, Capitolium Srl e Parted 1982 Srl, come descritto alla nota 2.
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Commissioni e spese bancarie | 108.804 | 105.876 |
| Interessi passivi su debiti vs/banche | 24.789 | 3.363 |
| Oneri su derivati | 505.320 | 9.130 |
| Oneri finanziari da attuarizzazione | 1.062 | 1.919 |
| Oneri finanziari verso controllate | 159 | - |
| Svalutazione di partecipazioni controllate | - | 4.958.000 |
| Int.pass.attività di leasing Ifrs 16 | 8.238 | 13.170 |
| Totale oneri finanziari | 648.372 | 5.091.458 |
| di cui verso correlate | 6.863 | 13.170 |
Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria, sono generalmente regolate a condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, nonché con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo.
Si segnala inoltre l'esistenza di finanziamenti infruttiferi, più approfonditamente descritti nella Nota n. 6.
Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni.
| Società Incidenza |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | Società controllate |
Società collegate |
sottoposte al comune controllo |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
% sulla voce di bilancio |
| Rapporti patrimoniali | |||||||
| Crediti commerciali | 550.000 | 550.000 | 852.400 | 64,5% | |||
| Attività finanziarie correnti | 3.140.340 | 3.140.340 | 3.143.437 | 99,9% | |||
| Altre attività correnti | 24.937 | 24.937 | 1.634.561 | 1,5% | |||
| Disponibilità liquide | 299.643 | 299.643 | 496.100 | 60,4% | |||
| Passività finanziarie correnti | 372.531 | 372.531 | 2.022.040 | 18,4% | |||
| Passività finanziarie non correnti | 470.907 | 470.907 | 487.999 | 96,5% | |||
| Altre passività correnti | 8.559.804 | 8.559.804 | 22.496.332 | 38,0% | |||
| Rapporti economici | |||||||
| Altri ricavi operativi | 1.250.000 | 1.250.000 | 1.257.522 | 99,4% | |||
| Altri costi operativi | 459.467 | 151.148 | 610.615 | 1.781.377 | 34,3% | ||
| Proventi finanziari | 3.194.802 | 1.600.000 | 4.794.802 | 11.692.958 | 41,0% | ||
| Società | Incidenza | ||||||
| 31.12.2021 | Società controllate |
Società collegate |
sottoposte al comune controllo |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
% sulla voce di bilancio |
| Rapporti patrimoniali | |||||||
| Crediti commerciali | 1.250.000 | 1.250.000 | 1.881.938 | 66,4% | |||
| Attività finanziarie correnti | 28.045.318 | 28.045.318 | 28.045.318 | 100,0% | |||
| Altre attività correnti | 225.689 | 225.689 | 1.263.347 | 17,9% | |||
| Debiti commerciali | 536.825 | 536.825 | 785.018 | 68,4% | |||
| Passività finanziarie correnti | 376.539 | 376.539 | 867.932 | 43,4% | |||
| Passività finanziarie non correnti | 94.722 | 94.722 | 94.722 | 100,0% | |||
| Altre passività correnti | 10.164.695 | 10.164.695 | 24.211.707 | 42,0% | |||
| Rapporti economici | |||||||
| Altri ricavi operativi | 1.250.000 | 1.250.000 | 1.387.934 | 90,1% | |||
| Altri costi operativi | 442.832 | 130.588 | 573.420 | 1.656.822 | 34,6% | ||
| Proventi finanziari | 4.172.764 | 8.526.000 | 12.698.764 | 47.272.216 | 26,9% | ||
| Oneri finanziari | 6.863 | 6.863 | 648.372 | 1,1% |
Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.
Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.
Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2021, i compensi deliberati dall'assemblea spettanti agli amministratori sono pari a 60 migliaia di Euro (70 migliaia di euro nel 2020). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.
Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.
La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.
Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:
| Valore lordo |
31.12.2021 Effetto fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
31.12.2020 Effetto fiscale |
Valore netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la |
29.148.966 | (1.442.722) | 27.706.244 | (7.881.418) | (215.208) | (8.096.626) |
| vendita Utile/(perdita) attuariale da TFR |
18.212 | (5.249) | 12.963 | (14.422) | (663) | (15.085) |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
107.894 | - | 107.894 | (2.146.172) | - | (2.146.172) |
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:
| In euro | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
6.231.122 - |
59.513.019 - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 28.045.318 | 3.143.437 |
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | 34.276.440 | 62.656.456 |
| di cui verso parti correlate | 28.045.318 | 3.140.340 |
| E. Debito finanziario corrente | 867.932 | 2.022.040 |
| di cui verso parti correlate | 376.539 | 372.531 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | - | - |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) | 867.932 | 2.022.040 |
| di cui verso parti correlate | 376.539 | 372.531 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) | (33.408.508) | (60.634.416) |
| I. Debito finanziario non corrente | 94.722 | 487.999 |
| J. Strumenti di debito | - | - |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) | 94.722 | 487.999 |
| di cui verso parti correlate | 94.722 | 470.907 |
| M. Totale indebitamento finanziario (H + L) | (33.313.786) | (60.146.417) |

I compensi di competenza per l'esercizio 2021 relativi alla società di revisione KPMG SpA relativi ai servizi di revisione legale ammontano a 120 mila euro, senza considerare gli aggiornamenti Istat, il contributo Consob e le spese vive.
La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:
| 31.12.2020 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti in Partecipazioni | 3 | 115.832.899 | 115.832.899 | ||
| Totale attività | 115.832.899 | - | - 115.832.899 | ||
| Passività finanziarie correnti | 11 | (926.380) | (926.380) | ||
| Totale passività | - | (926.380) | - | (926.380) | |
| 31.12.2021 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Investimenti in Partecipazioni | 3 | 162.945.760 | 162.945.760 | ||
| Totale attività | 162.945.760 | - | - 162.945.760 | ||
| Passività finanziarie correnti | 11 | (184.000) | (184.000) | ||
| Totale passività | - | (184.000) | - | (184.000) |
Nel corso del 2021 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.
Non si evidenziano fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.
Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 44.537.601 come segue:

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 12.012.000 corrispondente a Euro 0,10 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 23 maggio 2022 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 24 maggio 2022 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 25 maggio 2022 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.


Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Roma, 10 marzo 2022
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Fabrizio Caprara
Il Presidente Il Dirigente Preposto


Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Roma, 10 marzo 2022
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Fabrizio Caprara











KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Curtatone, 3 00185 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2021, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.
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Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA


Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||
|---|---|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 include avviamenti per €318.688 migliaia. |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
||
| Gli Amministratori hanno effettuato i test di impairment al fine di determinare il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocati i relativi avviamenti. Il valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash |
— — |
comprensione del processo adottato nella predisposizione dei test di impairment approvati dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding N.V.; analisi dei criteri di identificazione delle CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il bilancio; |
|
| circa: | Flows"). Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, |
— | comprensione del processo adottato nella predisposizione dei piani economico-finanziari delle controllate dai quali sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base dei test di |
| — | i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali; |
— | impairment, nonché analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate; analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del |
| — | i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione. |
processo di stima adottato dagli Amministratori della Cementir Holding N.V.; |
|
| Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità degli avviamenti un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
— | confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini dei test di impairment e i flussi finanziari previsti nei suddetti piani ed analisi delle eventuali differenze; |
|
| — | coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello dei test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni; |
||
| — | esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione agli avviamenti e ai relativi test di impairment. |


Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 include testate editoriali per €103.002 |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
| migliaia. Gli Amministratori hanno effettuato i test di impairment al fine di determinare il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocate le testate editoriali. Tale valore recuperabile è basato sul fair value determinato mediante una metodologia valutativa basata sui multipli empirici, il cui risultato è confermato dal valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows"). Entrambe le suddette metodologie sono caratterizzate da un elevato grado di |
— comprensione del processo adottato nella predisposizione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore S.p.A.; — analisi dei criteri di identificazione delle CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il bilancio; — comprensione del processo adottato nella predisposizione del piano economico-finanziario 2022-2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore S.p.A. (il "Piano 2022- 2026') dal |
| complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: — i parametri quantitativi e qualitativi considerati per la determinazione dei |
quale sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di impairment, nonché analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate; |
| multipli del fatturato con riferimento alla metodologia valutativa basata sui multipli empirici; — i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali; |
— analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nel piano economico-finanziario degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori; |
| — confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi finanziari previsti nel Piano 2022- 2026 |
|
| — i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione, con riferimento al metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi. |
ed analisi delle eventuali differenze; — coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello del test di impairment e delle relative assunzioni, anche |
| Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità delle testate editoriali un |
attraverso il confronto con dati e informazioni esterni; |
| aspetto chiave dell'attività di revisione. | — esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alle testate editoriali e al relativo test di |
impairment.

dell'attività di revisione.
Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Investimenti Immobiliari", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.4 "Investimenti Immobiliari"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio al 31 dicembre 2021 include Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo Vianini per €275.510 migliaia, valutati al relativo fair value. Il Gruppo Vianini ha determinato, con il supporto di un esperto esterno, il fair value degli investimenti immobiliari attraverso un metodo basato sulla attualizzazione dei flussi |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: — comprensione del processo adottato nella valutazione del fair value degli investimenti immobiliari; — verifica su base campionaria dei contratti di locazione al fine di analizzare le principali condizioni contrattuali; |
| finanziari attesi ("Metodo Reddituale – Discounted Cash Flows"). Tale metodo è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: |
— verifica delle perizie estimative predisposte dall'esperto esterno incaricato dal Gruppo Vianini ai fini della determinazione del fair value degli investimenti immobiliari; |
| — | — |
| i flussi finanziari attesi, determinati | coinvolgimento di esperti del network |
| tenendo conto delle previsioni sui tassi | KPMG nell'esame della ragionevolezza |
| di occupazione degli immobili, sui | dei modelli e delle relative assunzioni |
| canoni di locazione prospettici nonché | sottostanti la determinazione del fair |
| sull'andamento economico del mercato | value degli investimenti immobiliari, |
| immobiliare di riferimento; | anche attraverso il confronto con dati e |
| — | informazioni esterni; |
| i parametri finanziari utilizzati ai fini della | — |
| determinazione del tasso di | esame dell'appropriatezza |
| attualizzazione. | dell'informativa fornita nelle note |
| Per tali ragioni abbiamo considerato la | esplicative al bilancio in relazione alla |
| valutazione degli Investimenti Immobiliari | valutazione degli investimenti |
| riferibili al Gruppo Vianini un aspetto chiave | immobiliari. |
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.


I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:


— abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.


A nostro giudizio, il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.
Roma, 31 marzo 2022
KPMG S.p.A.
Marcella Balistreri Socio


KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Curtatone, 3 00185 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2021, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.
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Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2021
Non ci sono aspetti chiave della revisione contabile da comunicare nella presente relazione.
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
— abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;


Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2021
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.


Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2021
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
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