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Caltagirone

Annual Report Apr 1, 2022

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2021

PAGINA IN BIANCO

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 22 APRILE 2022

ORDINE DEL GIORNO

    1. Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021, corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti; deliberazioni conseguenti.

DELEGHE CONFERITE

In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione

Presidente

Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.

Vice Presidente

Al Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione per il triennio 2021 - 2023

Presidente Francesco Gaetano Caltagirone
Vice Presidente Azzurra Caltagirone
Consiglieri Alessandro Caltagirone
Francesco Caltagirone
Saverio Caltagirone
Nobile Francesca Comello
Mario Delfini
Elena De Simone
Sarah Moscatelli
Luciano Mozzato

Filomena Passeggio *

Collegio Sindacale per il triennio 2020 - 2022

Presidente Andrea Bonelli
Sindaci Effettivi Dorina Casadei
Giampiero Tasco

Dirigente preposto Fabrizio Caprara

Società di revisione KPMG SpA

Amministratori Indipendenti

PAGINA IN BIANCO

INDICE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31
DICEMBRE 2021 9
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA
CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI 29
BILANCIO CONSOLIDATO 31
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 39
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2021 122
BILANCIO D'ESERCIZIO 125
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO 133

PAGINA IN BIANCO

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2021

PREMESSA

La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2021, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2021.

Principali risultati economici e patrimoniali

Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2021 con un risultato netto positivo pari a 184 milioni di euro, in aumento rispetto agli 85,4 milioni di euro dell'esercizio 2020. Il risultato di Gruppo è pari a 95,4 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente (44,8 milioni di euro). Tutte le principali voci di conto economico hanno registrato una crescita consistente rispetto al corrispondente periodo del 2020.

Di seguito sono riportati i risultati economici consolidati dell'esercizio 2021 posti a confronto con quelli relativi al 2020:

in migliaia di Euro 31.12.2021 31.12.2020 var. var.%
RICAVI OPERATIVI 1.621.068 1.430.998 190.070 13,3%
RICAVI 1.551.818 1.415.201 136.617 9,7%
VARIAZIONE RIMANENZE 13.980 (14.679) 28.659 (195,2%)
INCREMENTI PER LAVORI INTERNI 9.260 6.417 2.843 44,3%
ALTRI RICAVI OPERATIVI 46.010 24.059 21.951 91,2%
COSTI OPERATIVI (1.292.486) (1.153.765) (138.721) (12,0%)
COSTI PER MATERIE PRIME (577.567) (470.197) (107.370) (22,8%)
COSTI DEL PERSONALE (235.443) (246.820) 11.377 4,6%
ALTRI COSTI OPERATIVI (479.476) (436.748) (42.728) (9,8%)
MARGINE OPERATIVO LORDO 328.582 277.233 51.349 18,5%
AMMORTAMENTI, SVALUTAZ. E
ACC.TI
(124.766) (169.249) 44.483 26,3%
REDDITO OPERATIVO 203.816 107.984 95.832 88,7%

RISULTATO VALUTAZ. METODO P.
NETTO
7.452 4.997 2.455 49,1%
PROVENTI FINANZIARI
ONERI FINANZIARI
54.157
(47.092)
36.204
(42.819)
17.953
(4.273)
49,6%
(10,0%)
RISULTATO GESTIONE
FINANZIARIA
7.065 (6.615) 13.680 206,8%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 218.333 106.366 111.967 105,3%
IMPOSTE (34.365) (20.997) (13.368) (63,7%)
RISULTATO DEL PERIODO 183.968 85.369 98.599 115,5%
QUOTA DELLE MINORANZE 88.568 40.587 47.981 118,2%
RISULTATO DI COMPETENZA DEL
GRUPPO
95.400 44.782 50.618 113,0%

Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2021 con Ricavi Operativi consolidati pari a 1,62 miliardi di euro (1,43 miliardi di euro al 31 dicembre 2020), principalmente per effetto dell'incremento dei ricavi nel settore del cemento.

Il Margine Operativo Lordo, pari a 328,6 milioni di euro, evidenzia un incremento del 18,5% rispetto al corrispondente periodo del 2020 (277,2 milioni di euro), per effetto del miglioramento della redditività nei settori del cemento e dell'editoria.

Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 124,8 milioni di euro (169,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020), è positivo per 203,8 milioni di euro (108 milioni di euro nel 2020). Si ricorda che l'esercizio 2020 includeva la svalutazione di 53,7 milioni di euro delle attività immateriali a vita indefinita relative al settore editoriale (testate dei giornali).

Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 7,5 milioni di euro (5 milioni di euro al 31 dicembre 2020), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding NV nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA.

Il Risultato netto della gestione finanziaria è positivo per 7,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 2020 (negativo per 6,6 milioni di euro), per effetto principalmente dei maggiori dividendi incassati su azioni quotate.

Indebitamento Finanziario netto

Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2021 è il seguente:

Valori in migliaia di euro 31.12.2021 31.12.2020
Attività Finanziarie correnti 5.220 2.770
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 397.882 642.265
Passività finanziarie non correnti (390.050) (328.987)
Passività finanziarie correnti (152.669) (419.582)
Posizione finanziaria Netta
(Indebitamento Finanziario netto 1)
(139.618) (103.534)

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 è pari a 139,6 milioni di euro, in aumento di 36,1 milioni rispetto ai 103,5 milioni relativi al 31 dicembre 2020 principalmente per effetto di investimenti netti in azioni quotate per 145,5 milioni di euro e per la distribuzione di dividendi per 22,8 milioni di euro, al netto di divindendi percepiti su azioni quotate per 34,4 milioni di euro e del positivo flusso di cassa operativo.

Patrimonio Netto

Al 31 dicembre 2021 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 2,265 miliardi di euro (2,067 miliardi di euro al 31 dicembre 2020), di cui 1,235 miliardi di euro di competenza del Gruppo (1,096 miliardi di euro al 31 dicembre 2020).

L'incremento del Patrimionio Netto di competenza del Gruppo, pari a 139 milioni di euro, è ascrivibile principalmente al risultato positivo registrato nell'esercizio e agli effetti positivi derivanti dalla valutazione al fair value delle partecipazioni detenute in società quotate, al netto dell'adeguamento cambi dei patrimoni netti delle società estere e alla distribuzione dei dividendi.

Di seguito vengono riportati alcuni indici economici e patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico e patrimoniale del Gruppo:

1 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, è evidenziata alla nota 31 delle Note Esplicative al Bilancio Consolidato cui si rinvia.

2021 2020
ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* 8,1 4,1
ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* 5,8 3,1
ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* 12,6 7,6
Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) 0,65 0,59
Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) 1,53 1,36
Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) 0,88 0,87
*Valori percentuali

Gli indici economici sono positivi e in aumento rispetto al 2020 per effetto del miglioramento della redditività operativa.

Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE PER SETTORI DI ATTIVITA'

GRUPPO CEMENTIR HOLDING

Valori in migliaia di euro 2021 2020 ∆ %
Ricavi delle Vendite
Margine Operativo Lordo
Risultato Operativo
Risultato gestione finanziaria*
Risultato delle attività continuative
Risultato netto del Gruppo
1.359.976
310.952
197.783
(25.797)
122.995
113.316
1.224.793
263.740
157.173
(14.615)
109.363
102.008
11,0%
17,9%
25,8%
(76,5%)
12,5%
11,1%
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)2
(40.375) (122.181)

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Cementir Holding ha registrato nel 2021 Ricavi pari a 1.360 milioni di Euro, in crescita dell'11% rispetto a 1.224,8 milioni di Euro del 2020 grazie all'andamento favorevole in tutti i Paesi.

2 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 311 milioni di euro, in aumento del 17,9% rispetto ai 263,7 milioni di Euro del 2020, a seguito dei migliori risultati realizzati in tutti i Paesi ad eccezione della Danimarca e della Malesia. Tale risutlato include proventi netti non ricorrenti per 11,1 milioni di Euro (0,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

Il Risultato netto della gestione finanziaria, comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, è negativo per 25,8 milioni di euro (negativo per 14,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e include oneri finanziari netti per 10,4 milioni di Euro (16 milioni di Euro nel 2020), oneri su cambi netti per 13,7 milioni di Euro (4,0 milioni di Euro nel 2020) dovuti principalmente all'andamento della Lira Turca e l'effetto della valutazione dei derivati.

Il Risultato netto di Gruppo è pari a 113,3 milioni di euro, in aumento dell'11,1% rispetto ai 102 milioni di Euro del 2020.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 è pari a 40,4 milioni di Euro, in diminuzione di 81,8 milioni di Euro rispetto ai 122,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2020, principalmente per effetto del flusso della gestione ordinaria.

Si fa presente che, al 31 dicembre 2021, la capitalizzazione di borsa del titolo Cementir Holding è superiore al valore di Patrimonio Netto contabile, evidenziando un plusvalore per il Gruppo Caltagirone pari a 101 milioni di euro.

Valori in migliaia di euro 2021 2020 ∆ %
Ricavi Operativi 122.677 119.896 2,3%
Margine Operativo Lordo 15.459 5.535 179,3%
Risultato operativo 8.347 (59.626) n.a.
Risultato gestione finanziaria 13.144 2.870 358,0%
Risultato netto del Gruppo 28.733 (44.277) 164,9%
Posizione Finanziaria Netta
(Indebitamento finanziario netto)3 45.246 86.018

GRUPPO CALTAGIRONE EDITORE

3 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Il Gruppo Caltagirone Editore chiude l'esercizio 2021 con un risultato netto positivo pari a 28,7 milioni di euro rispetto al risultato negativo di 44,3 milioni di euro dell'esercizio precedente, anche per effetto di proventi non ricorrenti pari a circa 12,5 milioni di euro.

Nell'esercizio 2021 il Gruppo Caltagirone Editore ha registrato Ricavi Operativi per 122,7 milioni di euro, in aumento del 2,3% rispetto ai 119,9 milioni di euro del 2020, per effetto principalmente della crescita degli altri ricavi editoriali e degli altri proventi.

Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2021 registra un saldo positivo di 15,5 milioni di euro (5,5 milioni di euro), influenzato anche dalla azione di contenimento dei costi messa in atto dalle società controllate

Il Risultato Operativo è positivo per 8,3 milioni di euro (negativo per 59,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020). L'esercizio 2020 includeva le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita per 57,4 milioni di euro conseguenti agli effetti della pandemia Covid-19 ed in accordo a quanto stabilito dai principi contabili di riferimento.

Il Risultato Netto della gestione finanziaria, positivo per 13,1 milioni di euro (positivo per 2,9 milioni di euro nel 2020), include principalmente dividendi su azioni quotate incassati nel periodo per 12,6 milioni di euro (3,3 milioni di euro nel 2020).

La posizione finanziaria netta risulta pari a 45,2 milioni di euro (86 milioni di euro al 31 dicembre 2020), diminuita principalmente per effetto di investimenti in azioni quotate e per la quota di indebitamento derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, al netto dell'incasso di dividendi su azioni quotate e al positivo flusso di cassa della gestione ordinaria.

GRUPPO VIANINI

Valori in migliaia di euro 2021 2020 ∆ %
Ricavi operativi 8.497 8.719 (2,6%)
Margine Operativo Lordo 2.732 4.606 (40,7%)
Risultato Operativo 2.245 4.543 (50,6%)
Risultato gestione finanziaria (3.870) (3.567) (8,5%)
Risultato netto del Gruppo 4.360 425 925,9%
(Posizione Finanziaria Netta/
Indebitamento Finanziario Netto)4
(166.627) (164.686)

4 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Il Gruppo Vianini chiude l'esercizio 2021 con un risultato positivo pari a 4,4 milioni di euro (425 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). Il Gruppo Domus Italia contribuisce a tale risultato per 5,6 milioni di euro (1,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

Il Margine Operativo Lordo risulta pari a 2,7 milioni di euro (4,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020), influenzato da oneri non ricorrenti per 1,7 milioni di euro; l'apporto del comparto immobiliare è stato pari a 4,1 milioni di euro (5,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

Il Risultato netto della Gestione Finanziaria, negativo per 3,9 milioni di euro (negativo per 3,6 milioni di euro nell'esercizio 2020), è relativo quasi esclusivamente agli oneri finanziari legati alla gestione operativa del settore immobiliare.

L'Indebitamento Finanziario Netto è pari a 166,6 milioni di euro (164,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020), di cui 152,7 milioni di euro relativi al fabbisogno finanziario inerente all'attività del Gruppo Domus e risulta in aumento rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto delle dinamiche del flusso di cassa.

Valori in migliaia di euro 2021 2020 ∆ %
Ricavi operativi
Margine Operativo Lordo
Risultato Operativo
Risultato gestione finanziaria *
75.881
52
(3.478)
6.289
70.310
4.939
4.284
1.493
7,9%
(98,9%)
181,2%
321,2%
Risultato netto del Gruppo 3.522 4.256 (17,2%)
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)5
(10.583) (1.510)

GRUPPO VIANINI LAVORI

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Vianini Lavori ha chiuso l'esercizio 2021 con Ricavi Operativi pari a 75,9 in aumento rispetto ai 70,3 milioni di euro del 2020 e con un Margine Operativo Lordo positivo pari a 52 mila euro (positivo per 4,9 milioni di euro nell'esercizio 2020), comprensivo di oneri non ricorrenti pari a 3 milioni di euro.

5 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Il Risultato Netto della gestione finanziaria risulta positivo per 6,3 milioni di euro (1,5 milioni al 31 dicembre 2020).

Il Risultato netto di Gruppo è pari a 3,5 milioni di euro (4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

L'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 risulta pari a 10,6 milioni di euro, in aumento rispetto agli 1,5 milioni del 31 dicembre 202 principalmente per effetto del flusso di cassa operativo.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Nell'esercizio in esame, la Capogruppo, sulla base del Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni ordinarie rilevanti, come definite dal Regolamento stesso, tali da richiedere comunicazioni all'Autorità di Vigilanza.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime.

La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2021 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 283 milioni di euro, di cui 36,1 milioni di euro verso parti correlate.

Il rischio di credito è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.

Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.

Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.

Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti

i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2021 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 478,7 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2021, anche alla luce dell'impatto della pandemia da Covid-19, sul presupposto di una criticità del mercato congiunturale e non strutturale, si è confermato sostanzialmente stabile.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

A seguito dell'emergenza Covid 19, le Società del Gruppo hanno in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. Le società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre le Società hanno elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine alcune società del Gruppo, in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, hanno predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.

Principali incertezze e continuità aziendale

Non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non sono intervenuti fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Di seguito si riporta l'evoluzione prevedibile della gestione dei diversi gruppi inclusi nel bilancio consolidato di Caltagirone SpA al 31 dicembre 2021.

Gruppo Cementir Holding

Per l'anno 2022 il Gruppo Cementir Holding prevede, non tenendo conto di eventuali intensificazioni delle attuali tensioni geopolitiche e di nuove situazioni di recrudescenza della pandemia Covid 19, di raggiungere risultati superiori rispetto al 2021 in termini di ricavi, una marginalità operativa lorda sostanzialmente stabile e una disponibilità finanziaria netta di circa 60 milioni di euro a fine anno.

Gruppo Caltagirone Editore

Il Gruppo Caltagirone Editore prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.

Il Gruppo Caltagirone Editore continuerà inoltre ad attuare misure volte al contenimento di tutti i costi di natura discrezionale e alla riduzione strutturale dei costi diretti e operativi.

Gruppo Vianini

Il Gruppo Vianini persegue l'obiettivo di consolidare il portafoglio clienti esistente e di incrementarne i volumi.

Gruppo Vianini Lavori

Nel settore dei grandi lavori il Gruppo sta operando per garantire il completamento delle opere in fase di realizzazione e cogliere eventuali opportunità di mercato

ALTRE INFORMAZIONI

Alla data di chiusura dell'esercizio 2021 il Gruppo ha alle proprie dipendenze 3.720 unità (3.637 nel 2020). La media degli addetti nei dodici mesi del 2021 risulta essere di 3.715 unità (3.663 unità nel 2020).

Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.

Tutte le attività di innovazione, ricerca e sviluppo sono relative al Gruppo Cementir Holding e sono supportate dal Centro di Ricerca e Qualità (RQC), situato ad Aalborg. Il centro si avvale di esperti in chimica del cemento, mineralogia, calcestruzzo e sostenibilità e

dell'utilizzo di attrezzature all'avanguardia per analisi chimiche e mineralogiche e test su cemento e calcestruzzo.

INFORMAZIONI SULLA CAPOGRUPPO

Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.

A conclusione dell'esercizio 2021 la Caltagirone SpA ha registrato un utile netto pari a 44,5 milioni di euro, per effetto di proventi finanziari netti per un ammontare di 46,6 milioni di euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2020:

Valori in migliaia di euro 2021 2020
Dividendi da partecipazioni controllate 4.173 3.195
Dividendi da altre imprese 10.954 5.621
Altri proventi/oneri finanziari verso terzi 2.528 208
Rivalutazione di partecipazioni1 29.112 2.670
Svalutazione di partecipazioni2 - (4.958)
Interessi e oneri finanziari verso terzi (137) (123)
Interessi e oneri finanziari verso società correlate (6) (11)
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI 46.624 6.602
Saldo della gestione delle attività ordinarie3 (1.641) (1.784)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 44.983 4.818
Imposte (445) 175
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 44.538 4.993

I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Cementir Holding NV (3,2 milioni di euro) e Vianini SpA (0,9 milioni di euro), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi ad Assicurazioni Generali SpA (8,5 milioni di euro), Acea SpA (2,3 milioni di euro) e Enel SpA (88 mila euro).

Le rivalutazioni di partecipazioni si riferiscono alle controllate Parted 1982 Srl, Capitolium Srl e Mantegna '87 Srl, per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.

1 Le rivalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Proventi Finanziari nei prospetti di bilancio allegati

2 Le svalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Oneri Finanziari nei prospetti di bilancio allegati

3 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati

La posizione finanziaria al 31 dicembre 2021 è la seguente:

Valori in migliaia di euro 31.12.2021 31.12.2020
Attività finanziarie correnti 28.069 3.144
Disp. Liquide e mezzi equivalenti 6.231 59.513
Passività finanziarie non correnti (95) (488)
Passività finanziarie correnti (868) (2.022)
Posizione finanziaria netta4 33.337 60.147

La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è pari a 33,3 milioni di euro, in decremento di 26,8 milioni di euro rispetto ai 60,1 milioni del 31 dicembre 2020 principalmente per effetto di investimenti netti in azioni quotate per 19,9 milioni di euro, distribuzione di dividendi per 8,4 milioni di euro, versamenti in conto capitale (17 milioni di euro) a beneficio delle società controllate al fine di migliorare l'equilibrio finanziario, al netto dell'incasso di dividendi ricevuti su azioni quotate per 15,1 milioni di euro e del positivo flusso di cassa operativo.

La Società al 31 dicembre 2021 presenta un Patrimonio Netto pari a 886,4 milioni di euro (822,5 milioni di euro al 31 dicembre 2020). L'incremento del periodo è dovuto essenzialmente alla valutazione positiva al fair value delle partecipazioni azionarie in portafoglio e al risultato d'esercizio, al netto del dividendo distribuito.

Alla data di chiusura dell'esercizio 2021 la Società aveva in organico 8 unità (7 unità nell'esercizio precedente). La media degli addetti nei dodici mesi del 2021 risulta essere di 7 unità (7 unità nel 2020).

GESTIONE DEI RISCHI

Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni, al rischio di liquidità e al rischio ambiente e sicurezza.

4 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.

Rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di recuperabilità delle partecipazioni

In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

A seguito dell'emergenza Covid 19, la Società ha in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e ha tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. La società ha adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre la Società ha elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine la Società, in applicazione alle norme di prevenzione e

diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, ha predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.

ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI CONTROLLATE

Le principali società partecipate operano nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori, immobiliare e finanziario.

Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.

ALTRE PARTECIPAZIONI DIRETTE

Capitolium Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2021 con un utile netto di 2,2 milioni di euro mila euro (utile netto di 340 mila euro al 31 dicembre 2020) principalmente per effetto di dividendi incassati su azioni quotate in portafoglio e dividendi da altre società del Gruppo.

Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2021 con un utile netto di 8,8 milioni di Euro (7,3 milioni al 31 dicembre 2020) per effetto principalmente dei dividendi incassati dalla Cementir Holding N.V.

Parted 1982 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2021 con utile netto di 27,1 milioni euro (perdita netta di 17,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2020 per effetto della svalutazione della partecipazione in Caltagiorne Editore SpA per adeguarne il valore di carico al valore recuperabile della stessa).

Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2021 con un utile netto di 8,8 milioni di Euro (un utile netto di 2,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2020) per effetto principalmente dei dividendi incassati su azioni quotate.

Rapporti con imprese correlate

Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2021 con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nella Nota n. 18 del Bilancio d'Esercizio.

Si precisa che le altre operazioni effettuate con "parti correlate", così come definite dal Principio Contabile IAS 24, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.

CORPORATE GOVERNANCE

L'assemblea ordinaria degli Azionisti del 27 aprile 2021 ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da 12 membri, che resterà in carica per il triennio 2021 - 2023 fino all'approvazione del bilancio al 31.12.2023. Sono stati eletti: Francesco Gaetano Caltagirone, Alessandro Caltagirone, Azzurra Caltagirone, Francesco Caltagirone, Nobile Francesca Comello, Saverio Caltagirone, Mario Delfini, Elena De Simone, Massimo Lapucci, Sarah Moscatelli, Filomena Passeggio e Luciano Mozzato.

Il Consiglio di Amministrazione del 5 maggio 2021 ha confermato Francesco Gaetano Caltagirone nella carica di Presidente e Azzurra Caltagirone nella carica di Vice Presidente. Il Consiglio ha valutato positivamente la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente in capo agli amministratori Massimo Lapucci, Sarah Moscatelli, Luciano Mozzato, Filomena Passeggio.

Il Consiglio di Amministrazione nella stessa riunione ha nominato Fabrizio Caprara quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art.23 dello Statuto Sociale e dell'art.154 del TUF.

Si fa presente che in data 9 febbraio 2022 il Consigliere Massimo Lapucci ha rassegnato le dimissioni e non si è provveduto alla Sua sostituzione: l'Assemblea degli azionisti dovrà pertanto nominare un nuovo componente il Consiglio di Amministrazione o provvedere alla riduzione dei Consiglieri da dodici ad undici.

ALTRE INFORMAZIONI

La Caltagirone Spa non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente, avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.

Nel corso dell'esercizio la Società non ha acquistato né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.

La Caltagirone Spa non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.

La Caltagirone SpA assicura la protezione dei dati personali in base alla normativa vigente.

La Caltagirone SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico Rilevante (EIPR) redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 "Collocazione

della dichiarazione e regime di pubblicità" del D.Lgs. 254/2016. Tale Dichiarazione è pubblicata con le medesime modalità e tempistiche della Relazione Annuale ed è disponibile sul sito internet della società www.caltagironespa.it nella sezione Investor Relation / Bilanci e Relazioni.

In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 44.537.601 come segue:

  • 668.064,02 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 43.869.536,98 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 12.012.000 corrispondente a Euro 0,10 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 23 maggio 2022 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 24 maggio 2022 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 25 maggio 2022 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

ROMA, 10 MARZO 2022

P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI

Risultato del periodo 31.12.2021
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio d'esercizio della societa' controllante
44.538 886.359
Effetto del consolidamento delle società
controllate
152.194 1.411.566
Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle
imprese collegate
7.452 46.835
Eliminazione dei dividendi infragruppo (4.173) -
Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze
realizzate infragruppo
(1.155) 1.505
Altre rettifiche (14.888) (81.495)
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
(88.568) (1.029.696)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio consolidato
95.400 1.235.074
Risultato del periodo 31.12.2020
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio d'esercizio della societa' controllante
4.993 822.477
Effetto del consolidamento delle società
controllate
111.833 1.273.276
Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle
imprese collegate
4.997 43.964
Eliminazione dei dividendi infragruppo (3.195) -
Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze
realizzate infragruppo
(30.825) 1.900
Altre rettifiche (2.435) (74.982)
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
(40.587) (970.518)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio consolidato
44.782 1.096.117

PAGINA IN BIANCO

BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2021

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

ATTIVITA'

(in migliaia di Euro) note 31.12.2021 31.12.2020
Attività
Immateriali
a
vita
utile definita
1 194.967 196.814
Attività
immateriali
a
vita utile
indefinita e
avviamento
2 421.690 434.355
Immobili,
impianti
e
macchinari
3 866.392 863.393
Investimenti
Immobiliari
4 342.104 358.462
Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto 5 52.794 49.432
Partecipazioni e titoli non correnti 6 559.250 319.457
Attività finanziarie non correnti 7 342 289
Altre
attività
non
correnti
8 3.789 5.044
Imposte
differite
attive
9 143.918 141.650
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
2.585.246 2.368.896
Rimanenze 10 185.511 156.080
Attività derivanti da contratto 11 19.473 14.431
Crediti
commerciali
12 283.048 273.049
di cui verso parti correlate 36.131 38.853
Attività
finanziarie
correnti
13 5.220 2.770
di cui verso parti correlate 1.414 1.373
Attività
per imposte correnti
14 9.184 7.082
Altre
attività
correnti
15 23.596 30.464
di cui verso parti correlate 16 142
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
16 397.882 642.265
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
923.914 1.126.141
TOTALE
ATTIVITA'
3.509.160 3.495.037

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
(in migliaia di Euro) note 31.12.2021 31.12.2020
Capitale sociale 120.120 120.120
Riserve 1.019.554 931.215
Utile (Perdita) dell'esercizio di Gruppo 95.400 44.782
Patrimonio Netto del Gruppo 1.235.074 1.096.117
Riserve 941.128 929.931
Utile (Perdita) dell'esercizio di azionisti Terzi 88.568 40.587
Patrimonio Netto di azionisti Terzi 1.029.696 970.518
TOTALE PATRIMONIO NETTO 17 2.264.770 2.066.635
Benefici ai dipendenti 18 46.881 52.198
Fondi non correnti 19 32.933 33.233
Passività finanziarie non correnti 20 390.050 328.987
di cui verso parti correlate 12.649 4.572
Altre passività non correnti 23 3.709 4.929
Imposte differite passive 9 165.494 175.338
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 639.067 594.685
Fondi correnti 19 16.366 17.225
Passività derivanti da contratto 21 410 4.042
Debiti commerciali 22 322.164 267.928
di cui verso parti correlate 10.358 10.524
Passività finanziarie correnti 20 152.669 419.582
di cui verso parti correlate 4.926 4.764
Debiti per imposte correnti 9 18.515 18.567
Altre passività correnti 23 95.199 106.373
di cui verso parti correlate
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI
810
605.323
260
833.717
TOTALE PASSIVITA' 1.244.390 1.428.402
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 3.509.160 3.495.037

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) note 31.12.2021 31.12.2020
Ricavi 1.551.818 1.415.201
di cui verso parti correlate 39.407 36.875
Variazione delle rimanenze 13.980 (14.679)
Incrementi per lavori interni 9.260 6.417
Altri ricavi operativi 46.010 24.059
di cui verso parti correlate 2.374 2.227
TOTALE RICAVI OPERATIVI 24 1.621.068 1.430.998
Costi per materie prime 25 (577.567) (470.197)
Costi del Personale 18 (235.443) (246.820)
Altri Costi operativi 25 (479.476) (436.748)
di cui verso parti correlate (44.590) (36.398)
TOTALE COSTI OPERATIVI (1.292.486) (1.153.765)
MARGINE OPERATIVO LORDO 328.582 277.233
Ammortamenti (85.326) (81.321)
Ammortamenti beni in leasing (31.991) (30.623)
Accantonamenti (6.332) (1.056)
Svalutazione attività immateriali e materiali - (53.739)
Altre svalutazioni (1.116) (2.510)
Totale ammortamenti,svalutazioni ed accantonamenti 26 (124.766) (169.249)
RISULTATO OPERATIVO 203.816 107.984
RIS. NETTO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL
METODO DEL PATRIMONIO NETTO 5-27 7.452 4.997
Proventi finanziari 54.157 36.204
di cui verso parti correlate 29.434 7.679
Oneri finanziari (47.092) (42.819)
di cui verso parti correlate (195) (165)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 27 7.065 (6.615)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 218.333 106.366
Imposte 9 (34.365) (20.997)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 183.968 85.369
Utile (Perdita) di Gruppo 95.400 44.782
Utile (Perdita) di Terzi 88.568 40.587
Utile (perdita) base e diluito per azione 28 0,794 0,373

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) note 2021 2020
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico
Altre componenti del conto economico complessivo:
183.968 85.369
Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile (perdita)
dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto
dell'effetto fiscale
2.188 131
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
88.866 (52.771)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale al netto dell'effetto fiscale
210 (5.193)
Componenti che possono essere riclassificate successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Variazione riserva di conversione delle imprese estere (32.358) (80.312)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto (7) 47
Utili/(perdite) da valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari
derivati al netto dell'effetto fiscale
3.465 5.300
Totale altre componenti del conto economico complessivo 29 62.365 (132.798)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio
Attribuibile a :
246.332 (47.429)
Soci controllanti 148.700 (27.616)
Interessenze di pertinenza di Terzi 97.633 (19.813)

Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le

Ai sensi del principio contabile IFRS 5, ai fini di una corretta comparazione, i valori del 2018 relativi alle attività cedute sono stati

informazioni comparative non sono state rideterminate.

riesposti riclassificandoli nella corrispondente voce di bilancio.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Riserve
(in migliaia di euro) Note Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
Fair
Value
Altre
Riserve
Risultato
dell'esercizio
di Gruppo
Totale Patrimonio
Netto di
terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 1 gennaio 2020 17 120.120 24.024 65.362 880.213 44.092 1.133.811 1.011.919 2.145.730
Risultato esercizio precedente a 44.092 (44.092) - -
nuovo
Dividendi distribuiti
Somme a disposizione del CDA
(8.408)
(223)
(8.408)
(223)
(20.641) (29.049)
(223)
Variazione perimetro di 6 6 (4.553) (4.547)
consolidamento
Totale operazioni con gli
azionisti
- - - 35.467 (44.092) (8.625) (25.194) (33.819)
Differenza cambio (31.354) (31.354) (48.958) (80.312)
Adeguamento partecipazioni
valutate con il metodo del
patrimonio netto
27 27 20 47
Variazione nette riserva
strumenti finanziari derivati 2.465 2.465 2.835 5.300
Variazione netta riserva fair (38.492) (38.492) (14.279) (52.771)
value
Variazione netta riserva TFR
149 149 (18) 131
Variazione altre riserve (5.193) (5.193) - (5.193)
Risultato dell'esercizio 44.782 44.782 40.587 85.369
Utile/(Perdita) Complessivo
rilevato nell'esercizio
29 - - (38.492) (33.906) 44.782 (27.616) (19.813) (47.429)
Altre variazioni (1.453) (1.453) 3.606 2.153
Saldo al 31 dicembre 2020 120.120 24.024 26.870 880.321 44.782 1.096.117 970.518 2.066.635
Saldo al 1 gennaio 2021 17 120.120 24.024 26.870 880.321 44.782 1.096.117 970.518 2.066.635
Risultato esercizio precedente a 44.782 (44.782) - -
nuovo
Dividendi distribuiti
(8.408) (8.408) (14.437) (22.845)
Somme a disposizione del CDA (75) (75) (75)
Variazione perimetro di (2.560) (2.560) (22.213) (24.773)
consolidamento
Totale operazioni con gli
azionisti - - - 33.739 (44.782) (11.043) (36.650) (47.693)
Differenza cambio (18.186) (18.186) (14.172) (32.358)
Adeguamento partecipazioni
valutate con il metodo del
patrimonio netto
(3) (3) (3) (7)
Variazione netta riserva
strumenti finanziari derivati 1.869 1.869 1.596 3.465
Variazione netta riserva fair 68.398 68.398 20.468 88.866
value
Variazione netta riserva TFR
1.004 1.004 1.184 2.188
Variazione altre riserve 218 218 (8) 210
Risultato dell'esercizio 95.400 95.400 88.568 183.968
Utile/(Perdita) Complessivo 29 - - 68.398 (15.098) 95.400 148.700 97.633 246.332
rilevato nell'esercizio
Altre variazioni
1.300 1.300 (1.804) (504)

Rendiconto Finanziario Consolidato

in migliaia di euro Note 2021 2020
Disponibilita' e mezzi equivalenti anno precedente 15 642.265 511.183
Utile (Perdita) del periodo 183.968 85.369
Ammortamenti 117.317 111.944
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 1.116 56.249
(Rivalutazione) investimenti immobiliari (11.087) (6.469)
Risultato netto della valutazione partecipazioni al PN (7.452) (4.997)
Risultato netto della gestione finanziaria (7.065) 6.615
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni (2.034) 1.183
Imposte su reddito 34.365 20.997
Variazione Fondi per Dipendenti (2.281) 85
Variazione Fondi non correnti/correnti 403 (13.638)
Flusso di cassa operazioni prima variazioni capitale circolante 307.252 257.338
(Inc.) Decremento Rimanenze e Attività derivanti da contratto (39.008) 22.227
Incremento / (Decremento) Passività derivanti da contratto (3.632) (238)
( Incremento ) / Decremento Crediti Commerciali (25.881) 1.169
Inc. (Decremento) Debiti Commerciali e Passività derivanti da contratto 67.994 2.410
Variazione altre attività e passività correnti e non correnti (6.446) 15.620
Variazioni imposte correnti e differite (11.655) (3.572)
Flusso di cassa operativo 288.624 294.956
Dividendi incassati 38.813 14.673
Interessi incassati 2.026 3.448
Interessi pagati (12.592) (17.100)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati (13.032) (2.230)
Imposte pagate (48.233) (37.969)
A) Flusso di cassa da att. operative 255.606 255.778
Investimenti in Attivita' Immateriali (2.656) (7.447)
Investimenti in Attivita' Materiali (80.579) (52.341)
Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti (162.859) (47.159)
Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali 5.346 3.606
Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti 12.158 77.746
Variazioni Attività Fin. non correnti (60) 631
Variazioni Attività Fin. correnti 9.179 118
B) Flusso di cassa da att. di investimento (219.470) (24.847)
Variazioni Passività Fin. non correnti 62.177 (11.801)
Variazioni Passività Fin. correnti (295.443) (49.529)
Dividendi Distribuiti (23.167) (29.049)
Altre variazioni (31.148) 2.393
C) flusso di cassa da att. finanz. (287.582) (87.986)
D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv. 7.063 (11.864)
variazione netta delle disponibilita' e mezzi equivalenti (a+b+c+d) (244.383) 131.082
Disponibilita' e mezzi equivalenti anno in corso 15 397.882 642.265

PAGINA IN BIANCO

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2021

PAGINA IN BIANCO

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2021, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%)

La predetta partecipazione è detenuta:

Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FGC SPA (33,30%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.

Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 10 marzo 2022.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS".

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare

in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Criteri di presentazione

Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.

Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:

  • la Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il Conto economico consolidato è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Conto economico complessivo consolidato, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto consolidato rappresenta le variazioni intervenute nel periodo delle singole voci che compongono il patrimonio;
  • il Rendiconto finanziario consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci

aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali. Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.

Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.

I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2020, ad eccezione di quanto riportato nel seguito.

È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo

a) A partire dal 1° Gennaio 2021, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

  • Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 13 gennaio 2021 con il Regolamento n.25. L'obiettivo del documento è quello di modificare gli standard esistenti impattati dalla riforma per inserire alcuni espedienti pratici e alcune agevolazioni al fine di limitare gli impatti contabili derivanti dalla riforma degli IBOR.
  • Amendments to IFRS 4 Contracts deferral of IFRS 9, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 16 dicembre 2020 con il Regolamento n.2097 L'obiettivo del documento è quello di chiarire alcuni aspetti applicativi dell'IFRS 9 in attesa della definitiva applicazione dell'IFRS 17.

L'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2021 non ha comportato effetti significativi.

  • b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2021 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:
    • Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and Equipment; IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Asset; and

Annual Improvements 2018-2020 con l'obiettivo di apportare alcuni specifici miglioramenti a tali principi. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1080 del 28 giugno 2021, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2022.

  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies, con l'obiettivo di migliorare l'informativa fornita circa i principi contabili e i criteri di valutazione adottati al fine di fornire agli utilizzatori del bilancio informazioni maggiormente utili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimate and Errors: Definition of Accounting Estimates", con l'obiettivo di distinguere i cambiamenti di principi contabili dai cambiamenti di stime contabili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023.

Gli eventuali riflessi che gli emendamenti di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione.

c) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell'Unione Europea:

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

• In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 17" che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2023. Alla data di riferimento del presente bilancio il processo di omologazione è ancora in corso.

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il documento "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche inizialmente sarebbero dovute entrare in vigore dal 1° gennaio 2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato in data 15 luglio 2020 denominato "Classification of Liabilities as Current or Noncurrent – Deferral of Effective Date", ne ha differito l'entrata in vigore al 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata. Alla data di riferimento del presente bilancio il processo di omologazione è ancora in corso.
  • In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 16 Leases: Covid 19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021", con cui ha modificato l'IFRS 16 Leasing al fine di estendere per ulteriori dodici mesi, fino al 30 giugno 2022, l'espediente pratico introdotto dal documento "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" pubblicato in data 28 maggio 2020 e relativo alla contabilizzazione da parte dei locatari delle rent concession ottenute a seguito della pandemia da Covid-19. Tale espediente pratico è opzionale, non si applica ai locatori e consente ai locatari di non contabilizzare le concessioni sui canoni (sospensione dei canoni, dilazioni dei pagamenti dovuti per il leasing, riduzioni di canoni per un periodo di tempo, eventualmente seguite da aumenti dei canoni di locazione in periodi futuri) come modifiche del leasing se sono una diretta conseguenza della pandemia di COVID-19 e soddisfano determinate condizioni. Le modifiche all'IFRS 16 relative all'amendment 2021 entrano in vigore a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano da o dopo il 1° aprile 2021, ma è comunque consentita l'applicazione anticipata ai bilanci di esercizi precedenti la cui pubblicazione non è ancora stata autorizzata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Le modifiche richiedono ai redattori del bilancio di rilevare le imposte differite su operazioni che, all'atto della rilevazione iniziale, danno luogo ad un importo

equivalente di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimento e valutazione.

Non si prevede che gli standards abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Area di consolidamento

Ragione Sociale Sede
Caltagirone SpA. Italia
Aalborg Cement Company Inc U.S.A.
Aalborg Portland A/S Danimarca
Aalborg Portland Holding A/S Danimarca
Aalborg Portland Australia Pty Ltd Australia
Aalborg Portland Belgium SA Belgio
Aalborg Portland Digital Srl Italia
Aalborg Portland France SAS Francia
Aalborg Portland Espana SL Spagna
Aalborg Portland Islandì EHF Islanda
Aalborg Portland Malaysia SDN BHD Malesia
Aalborg Portland OOO LLC Russia
Aalborg Portland Polska Spzoo Polonia
Aalborg Portland US Inc U.S.A.
Aalborg Portland Anqing Co Ltd Cina
Aalborg Resources Sdn Bhd Malesia
AB Sydsten Svezia
Alfacem Srl Italia
Aventina Srl Italia
Basi 15 Srl Italia
Buccimazza Ind.Work Corp. Liberia
Calt 2004 Srl Italia
Caltagirone Editore SpA Italia
Capitolium Srl Italia
Ced Digital & Servizi Srl Italia
Cementir Holding NV Olanda
Cementir Espana S.L. Spagna
Cimbeton A.S. Turchia
Cimentas A.S. Turchia
Compagnie des Cimentes Belges SA Belgio

Compagnie des Cimentes Belges France SA Francia
Corriere Adriatico Srl Italia
De Paepe Beton NV Belgio
Destek A.S. Turchia
Italia
Domus Italia SpA Italia
Domus Roma 15 Srl
Ege Kirmatas AS Turchia
Everts Betongpump & Entreprenad AB Svezia
Finced Srl Italia
Gaetano Cacciatore Inc. U.S.A.
Globocem S.L. Spagna
Il Gazzettino SpA Italia
Il Mattino SpA Italia
Il Messaggero SpA Italia
Ilion Ltd Turchia
Imprese Tipografiche Venete Srl Italia
Kars Cimento A.S. Turchia
Kudsk Og Dahl A/S Danimarca
Leggo Srl Italia
Lehigh White Cement Company U.S.A.
Mantegna '87 Srl Italia
Neales Waste Management Limited Gran Bretagna
NWM Holding Limited Gran Bretagna
Parted 1982 Srl Italia
Piemme SpA Italia
P.I.M. Srl Italia
Quercia Limited Gran Bretagna
Quotidiano di Puglia Srl Italia
Recydia AS Turchia
Servizi Italia 15 Srl Italia
S.i.Me. Srl Italia
Sinai White Portland Cement Company SAE Egitto
Skane Grus AB Svezia
Societe des Carrieres du Tournaisis SA Belgio
Spartan Hive SpA italia
Stampa Roma 2015 Srl Italia
Stampa Napoli 2015 Srl Italia
Stampa Venezia Srl Italia
Sureko AS Turchia
Svim 15 Srl Italia
Unicon A/S Danimarca
Unicon AS Norvegia
Vianco Srl Italia
Vianini Energia Srl Italia
Vianini SpA Italia
Vianini Lavori SpA Italia
Vianini Pipe Inc U.S.A.
Viapar Srl Italia
White Cement Company LLC U.S.A.

Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla presente Nota. Nel corso del 2021 non si sono verificate variazioni di perimetro.

Procedure di consolidamento

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di Patrimonio netto e del Risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio netto e del Conto economico complessivo consolidato;
  • le transazioni e i saldi infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati verso terzi derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto fiscale, se significativo. Le perdite non realizzate non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita;
  • gli utili o le perdite derivanti dalle cessioni di quote di partecipazione di società consolidate sono imputati a patrimonio netto di gruppo come transazioni con gli azionisti per l'ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione del patrimonio netto consolidato ceduta. Nel caso in cui la cessione determini la perdita del controllo e quindi il deconsolidamento della partecipazione, la differenza tra il prezzo di vendita e la corrispondente quota di patrimonio netto consolidato ceduta è rilevata come utile o perdita al conto economico.

Società Controllate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.

Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al fair value.

Interessenze in accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:

  • Joint Operations (JO): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo.
  • Joint Ventures (JV): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo.

La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.

Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.

Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11 dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.

Società collegate

Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.

Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento individuati al momento dell'acquisizione;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, cessa; nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove questo ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto non rappresentate dal risultato di conto economico sono contabilizzate direttamente a rettifica delle riserve di patrimonio netto;
  • gli utili e le perdite significative non realizzati generati su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.

Criteri di valutazione

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.

Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un

prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.

La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:

Vita utile
attività immateriali
a vita utile definita
- Costi di sviluppo 5
- Diritti di concessione, licenze e marchi 4-18-30
- Altre attività immateriali: 5-22
Lista clienti 15-20

Attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.

Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente,

se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene

per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.

La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Vita utile dell'attività materiale
Cave Scavato/scavabile
Fabbricati destinati all'industria 18 -30 anni
Fabbricati 33 anni
Impianti antiinquinamento 7 anni
Impianti di produzione 10-20 anni
Impianti generici 8-10 anni
Impianti specifici 6-8 anni
Attrezzature 2,5-4 anni
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni
Autoveicoli da trasporto 4-5 anni
Macchine elettroniche 5 anni
Escavatori, mezzi operativi, autoveicoli da trasporto 5 anni
Costruzioni leggere 8-10 anni
Casseformi metalliche 4 anni
Rotative da stampa 15 anni

Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Locatario

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:

• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;

• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;

• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.

Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.

La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:

• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;

• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione. Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.

La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.

Contabilizzazione del leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).

L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).

Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di

immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.

Locatore

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.

Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

Contabilizzazione del leasing

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.

I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.

In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".

Sub-leasing

Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il sub-leasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.

Investimenti immobiliari

Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale, che sono iscritti al costo tra le rimanenze) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico.

Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:

  • market value approach, ossia sulla base dell'analisi di un campione di transazioni di vendita recenti di proprietà immobiliari identiche, localizzate in prossimità di quelle oggetto della valutazione. Il valore così determinato viene poi rettificato per tener conto delle peculiarità dell'immobile o del terreno (livello 2);
  • proiezione dei flussi finanziari attualizzati basati su stime attendibili di flussi finanziari futuri supportate da canoni di locazione e/o di altri contratti esistenti. (livello 3).

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazioni che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile; le perdite di valore del cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo

in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni e titoli non correnti

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nel Patrimonio Netto in ossequio all'IFRS 9.

Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.

Nel caso di partecipazioni valutate al costo, si procede ad una svalutazione con impatto al conto economico laddove siano individuate perdite durevoli di valore. Qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri

accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.

I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.

Diritti di emissione

Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. Con riferimento ai diritti di emissione la contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al fair value secondo il "cap and trade scheme", mentre la contabilizzazione successiva segue il criterio del "cost model"; i diritti di emissione rilevati tra le attività immateriali non sono soggetti ad ammortamento ma ad impairment test. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle disponibili presso il registro la società accantona un fondo rischi ed oneri in relazione al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite sul mercato.

Strumenti finanziari

Classificazione e misurazione

L'IFRS 9 prevede specifiche disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.

Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.

Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.

Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse. Tale opzione è stata adottata per la valutazione delle partecipazioni in altre imprese.

Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai CREDITI E DAI TITOLI DI DEBITO, è necessario considerare due elementi:

    1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:
    2. Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;
    3. Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l'obiettivo sia di incassare i flussi contrattuali derivanti dall'attività finanziaria sia di vendere l'attività finanziaria stessa;
    4. altro modello di business diverso dai due precedenti.
    1. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario. In particolare si dovrà verificare se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e dagli interessi o diversamente includono anche altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).

L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:

  • il capitale è il fair value dell'attività finanziaria all'iscrizione iniziale e tale importo può cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite rimborsi);
  • gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e il rischio di credito sul capitale residuo.

Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:

  • 1) Costo ammortizzato quando:
    • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e

b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di business HTC).

In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:
    • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
    • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa generati dalla vendita (modello di business HTC&S).

In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.

Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ovvero quando:
    • a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
    • b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.

Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Perdite per riduzione di valore

L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il

modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità. Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da

contratti con i clienti.

Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:

  • ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL;
  • ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, l'adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal modello generale. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.

Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

  • Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima rilevazione (data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze

oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;

• Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzate al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate al tasso di cambio di fine anno.

Strumenti finanziari derivati

In linea con quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha deciso, in fase di prima applicazione, di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni dell'hedge accounting previste dallo IAS 39. Pertanto le disposizioni relative agli strumenti finanziari derivati sono rimaste invariate.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.

Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge accounting" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.

Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.

Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.

Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto, economico complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti finanziarie. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.

Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili

mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:

• il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a benefici definiti;

• il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione definita.

La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.

Fondi

I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento

dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.

In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.

Relativamente alle quote di emissione di gas ad effetto serra (CO2), viene accantonato uno specifico fondo qualora le emissioni risultino superiori alle quote assegnate.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi. I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi da contratti con i clienti

La Società rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale compenso per il trasferimento dei beni e/o servizi stessi.

La rilevazione dei ricavi avviene attraverso il "five step model framework" il quale prevede:

  • 1) l'identificazione del contratto;
  • 2) l'identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
  • 3) la definizione del prezzo della transazione;
  • 4) l'allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
  • 5) il trasferimento del controllo.

I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende

genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

Per le tipologie di prodotti e servizi prestati si rinvia alla Nota n. 24.

Corrispettivi variabili

Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.

Presenza di una componente finanziaria significativa

I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere.

Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.

Costi per l'ottenimento e l'adempimento del contratto

Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Discontinued Operations e attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima della autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati. Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:

  • rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività o è una società controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

Operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale

Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.

Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Conversione dei bilanci delle imprese estere

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).

I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento, nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.

Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:

31
Medi
dicembre
31
dicembre
Medi
2021 2021 2020 2020
Lira turca – TRY 15,23 10,51 9,11 8,05
Dollaro USA – USD 1,13 1,18 1,23 1,14
Sterlina inglese – GBP 0,84 0,86 0,90 0,89
Sterlina egiziana – EGP 17,73 18,48 19,20 17,94
Corona danese – DKK 7,44 7,44 7,44 7,45
Corona islandese – ISK 147,60 150,15 156,10 154,59
Corona norvegese – NOK 9,99 10,16 10,47 10,72
Corona svedese – SEK 10,25 10,15 10,03 10,48
Ringgit malese - MYR 4,72 4,90 4,93 4,80
Yuan renminbi cinese - CNY 7,19 7,63 8,02 7,87

Aggregazioni di impresa

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

  • il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
  • alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
  • l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività

nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo trasferito, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;

• eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.

Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).

Utile (Perdita) per azione

Base

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni

proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.

Gestione dei rischi finanziari

Con riferimento alla gestione dei rischi finanziari si fa riferimento alla nota 37 delle note esplicative al bilancio consolidato.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:

Attività immateriali a vita utile indefinita: l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocati l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore

recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

  • Svalutazione delle attività immobilizzate: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
  • Ammortamento delle attività immobilizzate: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le stime e le assunzioni sono periodicamente riviste e gli effetti di ciascuna variazione sono iscritti a conto economico.
  • Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze

temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.

  • Riduzione di valore delle attività finanziarie: Sotto il modello previsto dall'IFRS 9, la perdita attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi di default che possono colpire lo strumento finanziario su un determinato orizzonte temporale; ciò si concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati passati e presenti, nonché informazioni in merito a circostanze future (forward looking). Tale modello è stato applicato alle attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato.
  • Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tale voce.
  • Fondo vertenze legali: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si basa sulla valutazione delle probabilità di soccombenza. Coerentemente con quanto disposto dai principi contabili internazionali, sono iscritti in bilancio gli accantonamenti relativi a quei contenziosi il cui esito di soccombenza è stimato come probabile.
  • Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (Purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, pari al fair value delle attività trasferite e delle passività assunte nonché degli strumenti di capitale emessi, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nel bilancio consolidato ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (Purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.
  • Stima del Fair Value degli investimenti immobiliari: a ciascuna data di riferimento del bilancio, gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value e non sono assoggettati ad ammortamento. Nel determinarne il fair value, gli amministratori si basano su assunzioni relative in particolare all'andamento del mercato immobiliare di riferimento. Tali

assunzioni possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuare dagli amministratori.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.

L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una componente di un'entità:

a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e

c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo. Inoltre, le attività sono svolte nelle seguenti aree geografiche: Italia, Danimarca, Belgio, Usa, Turchia, Egitto, Cina con Malesia e Australia e infine altri paesi esteri. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 32.

Valore del Gruppo

La capitalizzazione in Borsa del titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2021 pari a 474,5 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di competenza del Gruppo di 1,235 miliardi di euro), significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico o di mercato dei suoi assets.

Si ritiene che il valore del Gruppo debba essere determinato avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.

Attività

1. Attività Immateriali a vita utile definita
---- -- -------------------------------------------- -- -- --
Costo storico Costi di
sviluppo
Diritti di
concessione,
licenze e
marchi
Altre
attività
immateriali
Imm. in corso
e acconti
Totale
01.01.2020 1.786 58.077 246.259 807 306.929
Incrementi 1.320 1.860 4.013 7.193
Decrementi (3.781) (1.390) (5.171)
Riclassifiche 646 2.204 (1.411) 1.439
Differenze di conversione (2.257) (8.251) 2 (10.506)
31.12.2020 1.786 54.005 240.683 3.411 299.884
01.01.2021 1.786 54.005 240.683 3.411 299.885
Incrementi 583 295 2.688 3.565
Decrementi (2) - - (2)
Variazione perimetro di 5.634 5 5.639
consolidamento
Riclassifiche 265 536 (3.078) (2.277)
Differenze di conversione 1.230 7.212 5 8.447
31.12.2021 1.786 61.714 248.730 3.027 315.257
Diritti di
Fondo ammortamento e perdite Costi di concessione, Altre Imm. in corso Totale
durevoli sviluppo licenze e e acconti
marchi
01.01.2020 1.786 24.153 65.763
14.423
- 91.702
Incrementi 3.524 17.947
Decrementi
(3.781) (1.390) (5.171)
Riclassifiche 400 400
Differenze di conversione (211) (1.597) (1.808)
31.12.2020 1.786 23.686 77.600 - 103.070
01.01.2021 1.786 23.686 77.600 - 103.071
Incrementi 3.237 13.933 17.170
Decrementi - - -
Variazione perimetro di - 4 4
consolidamento
Riclassifiche
(2.022) (2.022)
Differenze di conversione 768 1.299 2.067
31.12.2021 1.786 27.691 90.813 - 120.290
Valore netto
01.01.2020 - 33.924 180.496 807 215.227
31.12.2020 - 30.319 163.083 3.411 196.814

Al 31 dicembre 2021 le attività immateriali a vita utile definita ammontano a 194,9 milioni di euro (196,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020). I diritti di concessione e licenze si riferiscono prevalentemente alle concessioni sull'utilizzo di cave e alle licenze software relative all'implementazione del sistema informativo (SAP R/3).

L'incremento del periodo è principalmente attribuibile alla rilevazione del Fair value di licenze relative al business degli aggregati pari a circa Euro 5,6 milioni iscritta nell'ambito dell'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo della società Ege Kirmatas.

Le Altre attività immateriali includono la determinazione dei valori assegnati in sede di acquisizione del Gruppo CCB e della società Lehigh White Cement Company ad alcune grandezze quali le liste clienti e i contratti inerenti lo sfruttamento in esclusiva di cave. Tali grandezze sono state iscritte nell'ambito dell'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione delle suddette società. Si fa presente che nel corso dell'esercizio sono stati sostenuti costi di ricerca e sviluppo per circa 2,0 milioni di Euro (2,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2020) rilevati a conto economico.

Costo storico Avviamento Testate Totale
01.01.2020 350.623 156.741 507.364
Incrementi 0
Svalutazioni (53.739) (53.739)
Differenze di conversione (19.270) (19.270)
31.12.2020 331.353 103.002 434.355
01.01.2021 331.353 103.002 434.355
Incrementi 65 65
Svalutazioni 0
Differenze di conversione (12.730) (12.730)
31.12.2021 318.688 103.002 421.690

2. Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento

L'avviamento è allocato alle seguenti cash generating unit, tutte riferibili al Gruppo Cementir Holding:

31.12.2020 Nordic &
Baltic
Nord America Turchia Egitto Asia
Pacifico
Italia Totale
Valore di inizio
periodo
257.024 27.387 59.284 2.124 3.228 1.577 350.624
Incrementi - - - - - - -
Decrementi - - - - - - -
Variazione area di
consolidamento
- - - - - - -
Differenze di
conversione
(1.473) (2.315) (15.127) (142) (214) - (19.271)
Riclassifiche - - - - - - -
Valore di fine
periodo
255.551 25.072 44.157 1.982 3.014 1.577 331.353

31.12.2021 Nordic &
Baltic
Turchia Egitto Asia
Pacifico
Italia Totale
Valore di inizio
periodo
255.551 25.072 44.157 1.982 3.014 1.577 331.353
Incrementi - - - - - - -
Decrementi - - - - - - -
Variazione area di
consolidamento
- - 65 - - - 65
Differenze di
conversione
1.206 2.092 (16.348) 165 155 - (12.730)
Riclassifiche - - - - - - -
Valore di fine
periodo
256.757 27.164 27.874 2.147 3.169 1.577 318.688

L'incremento del periodo in Turchia è attribuibile alla rilevazione dell'avviamento riconducibile all'acquisto del controllo della società Ege Kirmatas.

Con riferimento alle altre attività a vita utile indefinita, si riporta di seguito la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:

31.12.2021 31.12.2020
Il Messaggero 52.008 52.008
Il Mattino 20.796 20.796
Il Gazzettino 27.687 27.687
Corriere Adriatico 2.078 2.078
Quotidiano di Puglia 433 433
Totale 103.002 103.002

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo Cementir Holding ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.

Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo Cementir Holding ha rappresentato le CGU sulla base dei segmenti operativi presenti ed in coerenza con l'organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic" e "Turchia" ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società e/o impianti.

In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon Danimarca e Unicon Norvegia, il raggruppamento della CGU "Nord America" comprende gli Stati Uniti, il raggruppamento della CGU "Turchia" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento, Neales e l'Egitto si riferisce alla Sinai White Cement Company, il raggruppamento della CGU "Asia Pacifico" comprende Aalborg Portland Malesia, Cina ed Australia.

I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati riferiti al corrispondente raggruppamento allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdita di valore.

I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2022 approvati dai CdA delle rispettive società controllate e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale; tali proiezioni sono state elaborate in base al Piano Industriale del Gruppo Cementir Holding per il triennio 2022-2024, esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding NV l'8 Febbraio 2022. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua.

Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).

Di seguito si riportano le ipotesi chiave utilizzate per la determinazione del valore d'uso delle CGU:

31.12.2021 Tasso di crescita Tasso di Average increase of Average EBITDA
Valori in % dei valori terminali attualizzazione revenue 2022 to
terminal period
ratio 2022 to
terminal period
Nordic & Baltic 1% 4,2% 8% 22%
Nord America 1% 6% 4% 15%
Turchia 4% 17,2% 25% 12%
Egitto 3% 12% 9% 20%
Asia-Pacifico 3% 8% 8% 17%

31.12.2020 Tasso di crescita
dei valori terminali
Tasso di
attualizzazione
Average increase of
revenue 2021 to
Average EBITDA
ratio 2021 to
Valori in % terminal period terminal period
Nordic & Baltic 1% 3,8-4,5% 2-5,6% 7-15%
Nord America 1% 5% 2% 16%
Turchia 4% 17,7% 0,5-21% 9-11%
Egitto 3% 15% 7,6% 17,7%
Asia-Pacifico 3% 7% 4-6% 17-27%

Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore al 31 dicembre 2021.

L'analisi di sensitività rispetto ai parametri utilizzati ai fini dell'impairment test non ha evidenziato effetti sui risultati delle valutazioni effettuate ed è stata operata mediante ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC) e dei tassi di crescita dei valori terminali. In particolare, un'oscillazione nel WACC, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle CGU esposte in precedenza. Inoltre, un tasso di crescita dei valori terminali pari a zero, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle suddette CGU.

Nell'effettuazione dei test di impairment sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2022. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economicofinanziario e di mercato.

Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo Cementir Holding opera. Il Gruppo Cementir Holding tiene sotto costante monitoraggio le circostanze e gli eventi, legati all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.

Alla luce di quanto precede, gli avviamenti originariamente allocati sul gruppo Aalborg Portland e sul gruppo Cimentas, singolarmente e nel loro complesso, non evidenziano alcuna riduzione di valore.

Gruppo Caltagirone Editore

Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2020, è stata effettuata la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.

L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (o "IFRS 13").

Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.

Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range.

Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, non hanno portato ad alcuna svalutazione.

Descrizione Testate
(€/000) 2021 2020 Svalutaz.
Il Gazzettino 27.687 27.687 -
Il Messaggero 52.008 52.008 -
Il Mattino 20.796 20.796 -
Quotidiano di
Puglia
433 433 -
Corriere Adriatico 2.078 2.078 -

In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2021 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle strette interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo Caltagirone Editore e in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento all'esercizio 2020, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati coerente con l'effettiva modalità di gestione operativa dell'unicum rappresentato dalle testate e dalla concessionaria di pubblicità alle stesse dedicata.

La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario 2022-2026 del Gruppo Caltagirone Editore, sviluppato sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate ed approvato dal Consiglio di Amministrazione dell'8 marzo 2022, nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo Caltagirone Editore cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.

L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2021 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.

In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.

Nell'effettuazione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore SpA, sono stati presi in considerazione i flussi finanziari attesi per

il 2022. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state aggiornate dalla Caltagirone Editore, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2021.

In particolare va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2022 e di pianificazione 2023-2026 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2022 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2021. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione effettuati nei precedenti esercizi. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.

Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.

Descrizione Tax rate WACC* g-rate** Periodo esplicito
2021 2020 2021 2020 2021 2020 flussi di cassa
Valore 28,82% 28,82% 6,00% 6,20% 0 0 5 anni

* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.

** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".

Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.

Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.

3. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Terreni e
fabbricati
Cave Attività
per
diritto di
utilizzo
Impianti e
Macchinari
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2020 565.080 194.726 120.702 1.587.624 95.173 42.254 2.605.557
Riclassifiche IFRS 16 32.582 (120.702) 20.224 67.896 -
01.01.2020 597.662 194.726 - 1.607.848 163.069 42.254 2.605.559
Incrementi 7.155 2.314 19.977 25.658 28.142 83.246
Decrementi (2.452) - (9.247) (8.887) (359) (20.945)
Variazione perimetro di
consolidamento -
Svalutazioni -
Differenze cambio (21.612) (635) - (58.640) (4.490) (584) (85.961)
Altre variazioni (92.055) (6.589) (365.601) (8.513) (136) (472.894)
Riclassifiche (377) - - 25.987 5.394 (29.565) 1.439
31.12.2020 488.321 189.816 - 1.220.324 172.231 39.752 2.110.445
01.01.2021 488.321 189.816 - 1.220.324 172.231 39.752 2.110.445
Incrementi 17.466 2.509 - 30.938 19.448 39.251 109.612
Decrementi (1.128) (251) - (4.850) (10.163) (114) (16.505)
Variazione perimetro di
consolidamento - - 34 387 49 470
Rivalutazioni/Svalutazioni - - -
Differenze cambio (4.926) 1.600 - (24.776) (3.506) 138 (31.469)
Altre variazioni - -
Riclassifiche 2.082 279 - 24.946 1.056 (28.501) (137)
31.12.2021 501.815 193.954 - 1.246.617 179.453 50.575 2.172.414

Attività
Fondo ammortamento
e perdite durevoli
Terreni e
fabbricati
Cave per
diritto di
Impianti e
Macchinari
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2020 350.607 24.689 utilizzo
24.868
1.217.978 75.824 - 1.693.966
Riclassifiche IFRS 16 10.704 (24.868) 4.421 9.743 - -
01.01.2020 361.311 24.689 - 1.222.399 85.567 - 1.693.966
Incrementi 19.825 1.768 - 48.165 24.238 - 93.996
Decrementi (1.234) - - (7.294) (6.391) - (14.919)
Altre variazioni (95.831) (6.813) - (363.685) (4.648) - (470.977)
Differenze cambio (9.677) (613) - (42.879) (3.015) - (56.184)
Riclassifiche 959 - - (1.636) 1.846 - 1.170
31.12.2020 275.353 19.031 - 855.070 97.597 - 1.247.052
01.01.2021 275.353 19.031 - 855.070 97.597 - 1.247.052
Incrementi 19.075 3.496 52.151 25.425 - 100.147
Decrementi (584) (34) (4.197) (9.258) - (14.074)
Variazione perimetro di
consolidamento
23 268 - 291
Differenze cambio (2.004) 671 (23.698) (2.369) - (27.400)
Riclassifiche 3 (166) 169 - 6
31.12.2021 291.843 23.164 - 879.182 111.833 - 1.306.022
Valore netto
01.01.2020 915.687 219.415 145.570 2.805.602 170.997 42.254 4.299.523
31.12.2020 212.968 170.785 - 365.254 74.633 39.752 863.393
31.12.2021 209.972 170.790 - 367.434 67.620 50.575 866.392

Le vite utili adottate dal Gruppo sono riportate nel paragrafo relativo ai criteri di valutazione cui si rinvia.

Il valore netto contabile degli immobili, impianti e macchinari è impegnato per milioni 108,9 di Euro (107,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2020), a garanzia di finanziamenti bancari il cui ammontare residuo al 31 dicembre 2021 è pari a 92,2 milioni di Euro (110,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2020).

Al 31 dicembre 2021 non ci sono impegni contrattuali in essere per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari (nessun impegno al 31 dicembre 2020).

Per il dettaglio della vita utile dei cespiti si rinvia al paragrafo relativo ai criteri di valutazione.

Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 26) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.

Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per il Gruppo al 31 dicembre 2021, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Altri beni Totale attività per
diritto di utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2020 32.582 20.224 67.896 120.702
Incrementi 5.468 6.042 22.134 33.644
Decrementi (984) (143) (3.102) (4.229)
Variazione perimetro di consolidamento -
Differenze cambio (670) (826) (1.257) (2.753)
Riclassifiche (1.705) (3.124) 2.323 (2.506)
Valore lordo al 31 dicembre 2020 34.691 22.173 87.994 144.858

Fondo ammortamento al 1° gennaio 10.704 4.421 9.743 24.868
2020
Ammortamenti 7.274 3.525 19.890 30.689
Decrementi (217) (256) (2.154) (2.627)
Variazione perimetro di consolidamento -
Differenze cambio (102) (228) (461) (791)
Riclassifiche (3.592) (1.185) 4.011 (766)
Fondo ammortamento al 31 dicembre
2020
14.067 6.277 31.028 51.372
Valore netto al 31 dicembre 2020 20.624 15.896 56.966 93.486
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Altri beni Totale attività per
diritto di utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2021 34.691 22.173 87.994 144.858
Incrementi 15.904 2.540 14.278 32.722
Decrementi (757) (2.209) (4.633) (7.599)
Variazione perimetro di consolidamento - - - -
Differenze cambio 541 527 (947) 121
Riclassifiche (181) 10 263 91
Valore lordo al 31 dicembre 2021 50.198 23.041 96.954 170.192
Fondo ammortamento al 1° gennaio
2021
14.067 6.277 31.028 51.372
Ammortamenti 7.718 3.955 20.318 31.991
Decrementi (242) (1.680) (4.070) (5.992)
Variazione perimetro di consolidamento - - - -
Differenze cambio 172 300 (248) 224
Riclassifiche 3 2 105 110
Fondo ammortamento al 31 dicembre
2021
21.718 8.854 47.133 77.705
Valore netto al 31 dicembre 2021 28.480 14.187 49.821 92.487

Al 31 dicembre 2021 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 92.487 mila euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili.

L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:

31/12/2021 31/12/2020
Entro 3 mesi 8.069 8.192
Tra 3 mesi ed 1 anno 23.283 23.665
Tra 1 e 2 anni 22.790 25.444
Tra 2 e 5 anni 31.306 32.904
Oltre 5 anni 12.853 11.190
Totale passività del leasing non attualizzate al
31 dicembre
98.300 101.395

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

Passività non correnti del leasing 31/12/2021
51.339
31/12/2020
60.139
Passività non correnti del leasing
– parti correlate
12.648 4.572
Passività del leasing non
correnti
63.987 64.711
Passività correnti del leasing 25.512 25.266

4.569 4.403
30.082
94.068
29.669
94.380
2021 2020
30.623
1.868
1.435
74 3.351
31.991
2.038
793

4. Investimenti immobiliari

Investimenti
immobiliari
01.01.2020 Incrementi/
decrementi
Riclassifica Valutazioni
al Fair
Value
Delta cambio 31.12.2020
Investimenti immobiliari 370.022 (982) 6.469 (17.047) 358.462
Totale 370.022 (982) - 6.469 (17.047) 358.462
Investimenti
immobiliari
01.01.2021 Incrementi/
decrementi
Riclassifica Valutazioni
al Fair
Delta cambio 31.12.2021
Investimenti immobiliari
Totale
358.462
358.462
(1.276)
(1.276)
(710)
(710)
Value
11.087
11.087
(25.460)
(25.460)
342.104
342.104

Gli investimenti immobiliari, pari a 342,1 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da terreni situati in Turchia, da immobili situati in Roma (a destinazione residenziale, commerciale ed uffici) e dal terreno situato a Bagnoli.

Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti.

5. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

La voce è così composta:

01.01.2020 Variazioni 31.12.2020
Partecipazioni in imprese consortili collegate 20.120 (12) 20.108
Partecipazioni in altre imprese collegate 26.716 2.607 29.323
Totale 46.837 2.595 49.432
01.01.2021 Variazioni 31.12.2021
Partecipazioni in imprese consortili collegate 20.108 225 20.333
Partecipazioni in altre imprese collegate 29.323 3.138 32.461
Totale 49.431 3.363 52.794

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2020 Incrementi/ Altre 31.12.2020 %
(decrementi) variazioni possesso
SUD EST Scarl 11 11 34,00%
NOVA METRO Scarl in Liq. 12 (12) - 36,14%
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28,00%
SUDMETRO Scarl 12 12 23,16%
METROTEC Scarl 23 23 46,43%
CONS. SALINE JONICHE 5 5 31,00%
METROSUD Scarl in liquidazione 24 24 23,16%
TOR VERGATA SCARL 10 10 33,23%
METRO C SCPA 19.672 19.672 34,50%
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 10 25,00%
SAT LAVORI SCARL 35 35 34,65%
CAPOSELE SCARL 8 8 41,05%
RIVIERA SCARL 10 10 20,70%
Totale 20.120 (12) - 20.108
Incrementi/ Altre %
Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2021 (decrementi) variazioni 31.12.2021 possesso
SUD EST Scarl 11 11 34,00%
NOVA METRO Scarl in Liq. - - 36,14%
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28,00%
SUDMETRO Scarl 12 12 23,16%
METROTEC Scarl 23 23 46,43%
CONS. SALINE JONICHE 5 5 31,00%
METROSUD Scarl in liquidazione 24 24 23,16%
TOR VERGATA SCARL 10 10 33,23%
METRO C SCPA 19.672 19.672 34,50%
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 10 25,00%
SAT LAVORI SCARL 35 35 34,65%
CAPOSELE SCARL 8 8 41,05%
RIVIERA SCARL 10 10 20,70%
CONSORZIO ETERIA - 225 225 40,91%

La partecipazione in Metro C Scpa è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (31,9 milioni di euro).

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

Incrementi / (decrementi) Altri % di
01.01.2020 a Conto economico movimenti 31.12.2020 possesso
Ecol Unicon Spzoo 2.838 315 (197) 2.956 22,57%
Agab Syd Aktiebolag 1.041 256 55 1.352 18,42%
Eurostazioni Spa 9.605 (544) (4) 9.057 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 10.566 2.157 (2.244) 10.479 27,05%
Torreblanca del Sol SA 629 2.895 3.524 30,00%
Metro B Srl 2.037 (82) 1.955 25,42%
Totale 26.716 4.997 (2.390) 29.323
01.01.2021 Incrementi / (decrementi) Altri 31.12.2021 % di
a Conto economico movimenti possesso
Ecol Unicon Spzoo 2.956 270 (80) 3.146 22,57%
Agab Syd Aktiebolag 1.352 353 (32) 1.673 18,42%
Recybel - 195 (26) 169 25,50%
Eurostazioni Spa 9.057 27 9.084 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 10.479 6.496 (4.380) 12.595 27,05%
Torreblanca del Sol SA
Metro B Srl
3.524
1.955
188
(78)
203 3.713
2.080
30,00%
25,42%

Per le suddette partecipazioni non si rilevano indicatori di impairment.

La partecipazione in Metro B Srl è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (6,7 milioni di euro).

Nelle seguenti tabelle sono sintetizzati i dati contabili delle principali società collegate; le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile delle partecipazioni.

Eurostazioni SpA* Acqua Campania SpA Metro C ScpA
2021 2020 2021 2020 2021 2020
Ricavi - - 85.503 78.770 55.911 59.675
Risultato di esercizio 217 280 9.103 8.963 205 333
Attività non correnti 11.963 12.944 136.089 156.430 94.021 94.459
Attività correnti 29.384 28.498 289.901 318.477 262.363 259.823
Passività non correnti 21.117 21.417 28.826 56.076 2.511 2.995
Passività correnti 70 83 382.020 403.663 204.355 201.770
Attività nette 20.160 19.942 15.144 15.168 149.518 149.517
Altre componenti OIC - - - - - -
Utile/(perdita) complessivo 217 280 9.103 4.502 - -
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 33% 33% 48% 48% 35% 35%
Quota di patrimonio netto attribuibile al
Gruppo* 11.008 10.981 7.254 5.136 51.585 51.585
Rettifiche di consolidamento (1.924) (1.924) 5.342 5.343 (31.913) (31.913)
Valore della partecipazione con il metodo
del Patrimonio Netto
9.084 9.057 12.595 10.479 19.672 19.672
Dividendi percepiti dalla collegata - - 4.372 2.295

* Il valore della partecipazione comprende Grandi Stazioni Immobiliare SpA, di cui Eurostazioni possiede il 40%.

6. Partecipazioni e titoli non correnti

La voce risulta così composta:

01.01.2020 Variazioni 31.12.2020
Partecipazioni in imprese controllate 55 - 55
Partecipazioni in altre imprese 4.561 (42) 4.519
Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale 404.090 (89.207) 314.883
Totale 408.706 (89.249) 319.457
01.01.2021 Variazioni 31.12.2021
Partecipazioni in imprese controllate 55 - 55
Partecipazioni in altre imprese
Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale
4.519
314.883
(29)
239.822
4.490
554.705

a) Partecipazioni in imprese controllate

Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Partecipazioni in imprese controllate 01.01.2020 Incrementi/
(Decrementi)
31.12.2020 %
possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96%
San Benedetto Scarl 2 2 54,00%
Metrofc Scarl 14 14 70,00%
CMV Scarl 28 28 55,28%
Altre minori 3 3
Totale 55 - 55
Partecipazioni in imprese controllate 01.01.2021 Incrementi/ 31.12.2021 %
(Decrementi) possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96%
San Benedetto Scarl 2 2 54,00%
Metrofc Scarl 14 14 70,00%
CMV Scarl 28 28 55,28%
Altre minori 3 3
Totale 55 - 55

b) Partecipazioni in altre imprese

Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:

Partecipazioni in altre imprese 01.01.2020 Incrementi/
(Decrementi)
31.12.2020 %
possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 72 72 16,28%
IGEI S.P.A. In Liquidazione 223 (29) 194 9,60%
IRINA Srl 86 86 14,10%
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 1.903 10%
METROPOLITANA DI NAPOLI 958 958 18,12%
ANSA 1.198 1.198 6,71%
ALTRE MINORI 121 (13) 108
Totale 4.561 (42) 4.519
Partecipazioni in altre imprese 01.01.2021 Incrementi/ 31.12.2021 %
(Decrementi) possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 72 - 72 25%
IGEI S.P.A. In Liquidazione 194 29 223 9,60%
IRINA Srl 86 - 86 14,10%
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 - 1.903 10%
METROPOLITANA DI NAPOLI
ANSA
958
1.198
-
-
958
1.198
18,12%
6,71%
ALTRE MINORI 108 (58) 50

c) Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
01.01.2020 Acquisti/
(Cessioni)
Valutazione al
fair value
31.12.2020
Acea SpA 51.632 7.255 (3.561) 55.326
Assicurazioni Generali SpA 279.604 24.607 (58.939) 245.272
Enel SpA - 11.789 625 12.414
Suez SA 72.598 (79.621) 8.645 1.622
Altre minori 256 (6) (1) 249
Totale 320.653 (4.187) 87.624 314.883

Investimenti in strumenti
Acquisti/
Valutazione al
01.01.2021
31.12.2021
rappresentativi di capitale
(Cessioni)
fair value
Acea SpA
55.326
-
5.194
60.520
Assicurazioni Generali SpA
245.272
82.989
85.325
413.586
Atlantia
-
46.785
2.075
48.860
Enel SpA
12.414
(11.789)
(625)
-
Italgas
-
6.758
502
7.260
Poste Italiane
-
22.109
2.125
24.234
Suez SA
1.622
(1.517)
(105)
-
Altre minori
249
(5)
1
245
Totale
314.883
145.330
94.492
554.705
Acquisti/
Numero di azioni
01.01.2020
31.12.2020
(Cessioni)
Acea SpA
2.800.000
426.000
3.226.000
Assicurazioni Generali SpA
15.200.000
2.000.000
17.200.000
Enel SpA
-
1.500.000
1.500.000
Suez SA
5.383.685
(5.283.685)
100.000
Acquisti/
01.01.2021
31.12.2021
(Cessioni)
Acea SpA
3.226.000
-
3.226.000
Assicurazioni Generali SpA
17.200.000
5.000.000
22.200.000
Atlantia
-
2.800.000
2.800.000
Enel SpA
1.500.000
(1.500.000)
-
Italgas
-
1.200.000
1.200.000
Poste Italiane
-
2.100.000
2.100.000
Suez SA
100.000
(100.000)
-

Nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti movimentazioni:

  • acquisto di 5.000.000 azioni Assicurazioni Generali per un controvalore di 83 milioni di Euro;
  • acquisto di 2.800.000 azioni Atlantia per un controvalore di 46,8 milioni di Euro;
  • acquisto di 1.200.000 azioni Italgas per un controvalore di 6,8 milioni di Euro;
  • acquisto di 2.100.000 azioni Poste Italiane per un controvalore di 22,1 milioni di Euro;
  • vendita di 1.500.000 azioni Enel per un controvalore di 11,2 milioni di Euro con una minusvalenza di 576 mila euro, classificata tra le altre componenti del conto economico complessivo;
  • vendita di 100.000 azioni suez per un controvalore di 1,3 milioni di Euro con una minusvalenza di 191 mila euro, classificata tra le altre componenti del conto economico complessivo.

La valutazione al fair value di tali strumenti di capitale al 31 dicembre 2021 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto.

Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

Riserva Fair value 01.01.2020 Incrementi /
(decrementi)
31.12.2020
Riserva Fair Value 78.477 (53.231) 25.246
Effetto fiscale (805) 460 (345)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 77.672 (52.771) 24.901
di cui quota Gruppo 65.362 (38.492) 26.870

01.01.2021 Incrementi /
(decrementi)
31.12.2021
Riserva Fair Value 25.246 94.492 119.738
Effetto fiscale (345) (5.626) (5.971)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 24.901 88.866 113.767
di cui quota Gruppo 26.870 68.398 95.268

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

7. Attività finanziarie non correnti

La voce, pari a 342 mila di Euro, è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.

8. Altre attività non correnti

La voce, pari a 3,8 milioni di Euro, si riferisce principalmente a crediti per IVA e depositi, relativi al Gruppo Cementir Holding.

9. Imposte differite e imposte correnti

Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2020 Accantonamenti al netto degli
utilizzi a conto economico
Altre
variazioni
31.12.2020
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 65.395 4.674 3.151 73.220
Fondo per rischi e oneri 3.268 529 (342) 3.455
Svalutazione crediti 1.561 (63) - 1.498
Altri 72.490 (1.308) (7.705) 63.477
Totale 142.714 3.832 (4.896) 141.650
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e materiali 5.963 (2.505) - 3.458
Fair value investimenti immobiliari 8.665 (176) - 8.489
Differenze ammortamenti contabili 140.287 (13.136) (2.762) 124.389
Rivalutazione impianti 12.411 530 (1.655) 11.286
Altri 29.869 (1.227) (926) 27.716
Totale 197.195 (16.514) (5.343) 175.338
Valore netto per imposte differite (54.481) 20.346 447 (33.688)

01.01.2021 Accantonamenti al netto degli
utilizzi a conto economico
Altre
variazioni
31.12.2021
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 73.220 4.529 (1.096) 76.653
Fondo per rischi e oneri 3.455 (24) (472) 2.959
Svalutazione crediti 1.498 (196) - 1.302
Altri 63.477 1.549 (2.022) 63.004
Totale 141.650 5.858 (3.590) 143.918
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e materiali 3.458 (128) - 3.330
Fair value investimenti immobiliari 8.489 (7.217) - 1.272
Differenze ammortamenti contabili 124.389 (10.821) (69) 113.499
Rivalutazione impianti 11.286 (582) (2.633) 8.071
Altri 27.716 3.003 8.603 39.322
Totale 175.338 (15.745) 5.901 165.494
Valore netto per imposte differite (33.688) 21.603 (9.491) (21.576)

Tenuto conto della presenza di differenze temporanee imponibili e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2021.

I Debiti per imposte correnti includono le imposte sul reddito maturate nel corso dell'esercizio e sono pari a 18,5 milioni di euro (16,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:

31.12.2021 31.12.2020
40.222
759
362
1.905 -
55.968 41.343
9.479 8.114
(25.204) (24.516)
(21) (112)
(15.745) (16.514)
(13.062) (14.811)
7.413 11.063
(208) (84)
(5.858) (3.832)
34.365 20.997
21.970
(1.335)
362
-
20.997
42.958
840
10.265
22.373
(177)
10.265
1.905
34.365

L'analisi della differenza tra aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:

2021 2020
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Risultato ante imposte 218.333 52.400 24,0% 106.367 25.528 24,0%
Differenze permanenti in aumento
(diminuzione):
Dividendi (8.849) (3.345)
Risultato valutazione ad equity (1.788) (1.199)
Riallineamenti valori civilistici e fiscali attività
immateriali a vita indefinita
(17.091) -
Adeguamento aliquota (229) (196)
Altre variazioni permanenti (2.070) 1.183
Totale Ires corrente e differita 22.373 10,2% 21.970 20,7%

10. Rimanenze

Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:

31.12.2021 31.12.2020
Materie prime, sussidiarie e di consumo 99.193 84.384
Immobili destinati alla vendita 1.261 2.015
Semilavorati, prodotti finiti e merci 84.403 69.071
Acconti per magazzino 654 610
Totale Rimanenze 185.511 156.080

Non si sono verificate situazioni di svalutazione del magazzino generate da un eventuale rallentamento della domanda a causa del Covid-19.

11. Attività derivanti da contratto

La voce "Attività derivanti da contratto", pari a 19,5 milioni di euro, è completamente attribuibile al Gruppo Vianini Lavori e si riferisce all'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori.

Gli acconti ricevuti per tali commesse, pari a 410 mila euro al 31 dicembre 2021, sono classificati tra le passività derivanti da contratto.

Al 31 dicembre 2021 i lavori in corso riguardano principalmente le attività relative ai cantieri della Metropolitana di Napoli, Linea 1 e 6 e del deposito ferroviario di Trenitalia a Torino e della linea C della Metropolitana di Roma.

12. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2021 31.12.2020
Crediti verso clienti 258.004 246.594
Fondo svalutazione crediti verso clienti (14.503) (17.077)
Crediti verso clienti 243.501 229.517
Crediti verso imprese correlate 36.131 38.853
Anticipi a fornitori 3.126 4.421
Crediti verso clienti > 12 mesi 290 258
Totale crediti commerciali 283.048 273.049

I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito.

Non si sono riscontrate situazioni di difficoltà nell'incasso dei crediti a causa del Covid-19. I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:

31.12.2021 31.12.2020
Gruppo Cementir 167.714 150.316
Gruppo Caltagirone Editore 36.850 40.801
Gruppo Vianini Lavori 37.000 36.399
Altre società 1.937 2.001
Totale crediti verso clienti 243.501 229.517

Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020.

31.12.2021 31.12.2020
A scadere 199.293 175.207
1-30 gg 14.003 19.399
30-60 gg 4.856 4.867
60-90 gg 1.916 1.894
oltre 90 gg 37.935 45.227
Scaduto 58.710 71.387
Totale Valore Lordo 258.004 246.594
Fondo svalutazione crediti verso clienti (14.503) (17.077)
Crediti verso clienti 243.501 229.517

Il fondo svalutazione crediti verso clienti si riferisce principalmente al Gruppo Cementir Holding e al Gruppo Caltagirone Editore.

13. Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti sono costituite principalmente da strumenti finanziari derivati per 3,9 milioni di euro (2,1 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

14. Attività per imposte correnti

La voce, pari a circa 9,2 milioni di Euro, è costituita da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate e da altri crediti verso l'Erario di varia natura.

15. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2021 31.12.2020
Crediti verso il personale 237 106
Crediti verso imprese correlate 16 141
Crediti per IVA 5.378 12.095
Crediti verso altri 13.066 13.305
Ratei attivi 217 140
Risconti attivi 4.682 4.677
Totale altre attività 23.596 30.464

I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per assicurazioni ed altri costi comuni a due o più esercizi.

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

16. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2021 31.12.2020
Depositi bancari e postali 397.424 641.880
Denaro e valori in cassa 458 385
Totale 397.882 642.265

Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.

Patrimonio Netto e Passività

17. Patrimonio netto

Riconciliazione dei movimenti di capitale e riserve

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2021 e 2020 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2021 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.

Riserve

31.12.2021 31.12.2020
Riserva legale 24.024 24.024
Riserva straordinaria 331.518 331.518
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241
Riserva netta fair Value partecipazioni 95.268 26.870
Riserva conversione (323.885) (300.107)
Altre riserve 28.097 31.168
Risultati esercizi precedenti 841.291 794.501
Totale 1.019.554 931.215

Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).

La riserva di conversione è negativa per 323,9 milioni di euro ed è così ripartita:

31.12.2021 31.12.2020
Turchia (Lira Turca - TRY) (304.080) (269.839)
Stati Uniti (Dollaro - USD) 2.009 (1.003)
Egitto (Sterlina egiziana - EGP) (26.883) (28.762)
Islanda (Corona islandese - ISK) (1.325) (1.375)
Cina (Renminbi -Yuan - CNY) 5.800 2.746
Norvegia (Corona norvegese - NOK) (2.774) (3.291)
Svezia (Corona svedese - SEK) (553) (384)
Altri Paesi 3.921 1.796
Totale (323.885) (300.107)

Dividendi

L'Assemblea tenutasi il 27 aprile 2021 ha deliberato la distribuzione di dividendi in ragione di 0,07 euro per ciascuna delle 120.120.000 azioni ordinarie, per un importo complessivo pari a 8,4 milioni di euro.

PASSIVITA' E FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

18. Personale

Benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 46,9 milioni di Euro (52,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2020) e comprendono principalmente le passività per benefici ai dipendenti e le indennità di fine rapporto.

Relativamente al Gruppo Cementir Holding sono rilevate, qualora siano maturate le condizioni per le rilevazioni, le passività riferite agli impegni futuri relativi ai piani di incentivazione di medio/lungo termine da erogare ai dipendenti al termine del periodo di riferimento previsto. Il piano di incentivazione di lungo termine (LTI) prevede l'erogazione di un beneficio monetario variabile, calcolato in percentuale sulla retribuzione annua lorda del beneficiario, legato al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari definiti nei Piani Industriali redatti e approvati. Al 31 dicembre 2021 l'ammontare risulta pari a 2.256 migliaia di Euro.

Le passività per benefici ai dipendenti, principalmente in Turchia, Belgio e Norvegia, rientrano tra i piani a benefici definiti e sono in parte finanziate da piani assicurativi. In particolare le attività a servizio del piano riguardano i piani pensionistici del Belgio e della Norvegia. Le passività sono state valutate applicando la metodologia attuariale e le attività sono state determinate sulla base del fair value alla data di bilancio. L'indennità di fine rapporto (TFR), per i dipendenti delle società italiane, rappresenta una passività, non finanziata ed interamente accantonata, relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2021 2020
Tasso annuo di attualizzazione
Rendimento atteso delle attività a servizio del
piano
0,45%-2%
2%
0%-2%
2%
Tasso annuo di incremento 2,81% 2,50% - 2,62%

Gli importi descritti nello stato patrimoniale sono così determinati:

2021 2020
Passività per benefici ai dipendenti 75.898 79.277
Fair value delle attività a servizio del piano (31.273) (30.839)
Piani di incentivazione a lungo termine 2.256 3.760
Benefici ai dipendenti 46.881 52.198

Le tabelle seguenti mostrano la movimentazione delle passività/(attività) nette per benefici ai dipendenti e delle relative componenti:

2021 2020
Passività netta a inizio periodo 79.277 80.184
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) 3.136 2.899
Rivalutazione (Interest Cost) 449 675
(Utili)/Perdite attuariali (1.942) 970
Delta cambio (1.195) (978)
(Prestazioni pagate) (4.805) (4.476)
Altre variazioni 978 3
Passività netta a fine periodo 75.898 79.277
2021 2020
Fair value delle attività a servizio del piano
di inizio periodo
30.839 30.368
Proventi finanziari delle attività a servizio del
piano
184 208
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati
nell'esercizio
688 880
Differenze di conversione 195 (245)
(Prestazioni pagate) (633) (372)
Fair value delle attività a servizio del piano
di fine periodo
31.273 30.839

Costi del personale

2021 2020
Salari e stipendi 181.305 184.403
Oneri sociali 39.291 40.125
Accantonamento a fondi per benefici ai
dipendenti
6.503 4.955
Altri costi 8.344 17.337
Totale costi del personale 235.443 246.820

Forza lavoro

31.12.2021 31.12.2020 Media 2021 Media 2020
Dirigenti 94 95 95 101
Impiegati e quadri 1.408 1.372 1.422 1.365
Giornalisti e collaboratori 334 337 337 342
Grafici 71 77 74 80
Operai 1.813 1.756 1.788 1.775
Totale 3.720 3.637 3.715 3.663

19. Fondi

Fondi
vertenze e liti
Fondo ripristino e
smantellamento
cave
Altri Rischi Totale
Saldo al 1 gennaio 2020 9.327 23.188 32.042 64.557
Accantonamenti 305 488 3.266 4.059
Utilizzo (1.430) (471) (13.865) (15.766)
Decrementi - (166) (73) (239)
Differenza cambio - (741) (955) (1.696)
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio - - (457) (457)
Saldo al 31 dicembre 2020 8.202 22.298 19.958 50.458
Di cui:
Quota corrente 8.202 280 8.743 17.225
Quota non corrente - 22.018 11.215 33.233
Totale 8.202 22.298 19.958 50.458
Saldo al 1 gennaio 2021 8.202 22.298 19.958 50.458
Accantonamenti 32 740 9.682 10.454
Utilizzo (1.355) (382) (7.050) (8.787)
Decrementi - (12) (1.178) (1.190)
Differenza cambio - (774) (713) (1.487)
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio - - (149) (149)
Saldo al 31 dicembre 2021 6.879 21.870 20.550 49.299
Di cui:
Quota corrente 6.879 293 9.194 16.366
Quota non corrente - 21.577 11.356 32.933
Totale 6.879 21.870 20.550 49.299

Il fondo vertenze e liti, pari a 6,9 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore, a fronte di possibili passività derivanti principalmente da richieste di indennizzi per diffamazione e da cause di lavoro. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.

Il fondo ripristino e smantellamento cave, pari a 21,9 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.

I fondi relativi agli altri rischi includono principalmente fondi per spese ambientali, rischi per oneri di ristrutturazione aziendale e rischi di gestione e potenziale rischio di perdite future su alcune commesse in corso.

31.12.2021 31.12.2020
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing 51.338 60.139
Debiti per beni in leasing verso società sotto
comune controllo
12.649 4.572
Debiti verso banche 316.301 260.861
Fair value degli strumenti derivati di copertura 9.762 3.415
Totale Passività finanziarie non correnti 390.050 328.987
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 40.112 23.583
Quota a breve di finanziamenti non correnti 72.140 345.755
Fair value degli strumenti derivati di copertura 5.366 8.847
Debiti per beni in leasing 25.512 25.266
Debiti per beni in leasing verso società sotto
comune controllo
4.570 4.403
Altri debiti finanziari verso imprese consortili 356 361
Altri debiti finanziari 4.572 11.246
Ratei passivi su interessi 41 121
Totale Passività finanziarie correnti 152.669 419.582
Totale Passività finanziarie 542.719 748.569

20. Passività finanziarie correnti e non correnti

Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.

Al 31 dicembre 2021 il totale delle passività finanziarie è attribuibile per 327,4 milioni di euro al Gruppo Cementir, per 167,9 milioni di euro al Gruppo Vianini, per 16,2 milioni di euro al Gruppo Vianini Lavori, per 20,8 milioni di euro al Gruppo Caltagirone Editore e per 10,5 milioni di euro a Caltagirone Spa ed alle altre società controllate.

In particolare, con riferimento al Gruppo Cementir, si segnala che nel corso periodo è stato sottoscritto un nuovo finanziamento senior term della durata di tre anni, con rimborsi semestrali, a condizioni di mercato con un pool di banche con banca agente Banca Nazionale del Lavoro e BNP Paribas Italian Branch quale global coordinator. Inoltre, in data 28 Maggio 2021, il Gruppo Cementir ha rimborsato, in anticipo rispetto alla scadenza prevista nell'ottobre

2021, un term loan dell'importo di 330 milioni di Euro concesso da un pool di istituti di credito con Mediobanca quale banca agente.

Con riferimento al Gruppo Vianini, invece, tali passività non correnti sono attribuibili in prevalenza al Gruppo Domus (controllato da Vianini SpA) per lo svolgimento dell'attività immobiliare.

I debiti per beni in leasing verso società sotto comune controllo riguardano i contratti di affitto delle sedi sociali della Capogruppo e di alcune controllate, contabilizzati in accordo all'IFRS 16.

Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2021.

Relativamente al totale delle passività finanziarie correnti e non correnti si evidenzia che circa il 60,2% prevede il rispetto di soglie di parametri finanziari (covenant) che risultano rispettate alla data del 31 dicembre 2021.

A tal fine si precisa che i covenant da rispettare sono costituiti principalmente dal rapporto tra l'indebitamento finanziario netto ed il margine operativo lordo a livello consolidato ed il rapporto tra il margine operativo lordo e gli oneri finanziari netti.

La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:

31.12.2021 31.12.2020
Entro 3 mesi 60.031 54.698
Tra 3 mesi ed 1 anno 92.638 364.884
Tra 1 e 2 anni 93.967 41.750
Tra 2 e 5 anni 112.285 89.162
oltre 5 anni 183.798 198.075
Totale Passività finanziarie 542.719 748.569
31.12.2021 31.12.2020
Passività a tasso di interesse variabile 478.732 675.258
Passività a tasso di interesse fisso 63.987 73.311
Totale Passività finanziarie 542.719 748.569

21. Passività derivanti da contratto

La voce, pari a 410 mila di euro, è relativa agli acconti ricevuti da clienti.

22. Debiti commerciali

31.12.2021 31.12.2020
Debiti verso fornitori 304.819 252.582
Acconti 6.987 4.822
Totale debiti verso terzi 311.806 257.404
Debiti verso controllanti - -
Debiti verso correlate 10.358 10.524
Totale debiti commerciali 322.164 267.928
Quota corrente 315.561 266.905
Quota non corrente 6.603 1.023
Totale 322.164 267.928

La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.

Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.

23. Altre passività correnti e non correnti

31.12.2021 31.12.2020
Altre passività non correnti
Altri Debiti 572 808
Risconti passivi 3.137 4.121
Totale Altre passività non correnti 3.709 4.929
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 7.910 7.785
Debiti verso il personale 30.563 38.827
Debiti verso altri 50.923 54.245
Ratei passivi 2.102 2.202
Risconti passivi 2.891 3.056
Totale altre passività correnti verso terzi 94.389 106.115
Debiti verso controllanti 582 225
Debiti verso correlate 228 34
Totale Altre passività correnti 95.199 106.373

Conto Economico

24. Ricavi operativi

2021 2020
Ricavi 1.551.818 1.415.201
Variazione delle rimanenze 13.980 (14.679)
Incrementi immobilizzazioni per lavori interni 9.260 6.417
Altri ricavi operativi 46.010 24.059
Totale ricavi operativi 1.621.068 1.430.998
di cui verso correlate 41.781 39.103

Di seguito si riportano i ricavi per prodotto:

2021 Nordic & Baltic Belgio Nord Mediterraneo Asia Poste
non
Gruppo
(Euro '000) Danimarca Altri * America
USA
Orientale
Turchia
Egitto Pacifico Italia allocate e
rettifiche
Caltagirone
Cemento 287.867 65.731 137.595 139.819 123.766 50.730 107.900 (59.612) 853.796
Calcestruzzo 158.924 164.857 81.612 - 43.239 - - 448.632
Aggregati 5.123 28.768 55.753 - 1.926 - 2.572 94.142
Waste 12.243 12.243
Ricavi editoriali 50.818 50.818
Ricavi pubblicitari 60.491 60.491
Costruzioni 68.370 68.370
Gestione Immobiliare 8.263 8.263
Altre attività 15.659 11.702 140.678 (35.997) 132.042
Poste non allocate e (37.999) (3) (19.614) (2.455) (116.908) (176.979)
rettifiche - - -
Ricavi 413.915 259.356 274.957 155.478 173.262 50.730 108.017 328.620 (212.517) 1.551.818
2020 Nord Mediterraneo Poste
Nordic & Baltic Belgio America Orientale Asia non Gruppo
(Euro '000) Danimarca Altri * USA Turchia Egitto Pacifico Italia allocate e
rettifiche
Caltagirone
Cemento 269.623 58.089 131.383 139.045 102.212 43.364 94.605 (59.065) 779.256
Calcestruzzo 143.389 149.021 67.944 30.515 390.869
Aggregati 4.663 27410 53.910 2.585 88.568
Waste 12.077 12.077
Ricavi editoriali 53.261 53.261
Ricavi pubblicitari 60.687 60.687
Costruzioni 66.211 66.211
Gestione Immobiliare 7.984 7.984
Altre attività 13.923 11.070 92.234 (23.684) 93.543
Poste non allocate e (33.429) (14.039) (2.530) (87.257) (137.255)
rettifiche
Ricavi 384.246 234.520 253.237 152.968 141.835 43.364 94.660 280.377 (170.006) 1.415.201

* La voce Altri include le attività in Norvegia, Svezia, Islanda, Polonia e Russia.

Il dettaglio degli Altri ricavi operativi è evidenziato nella seguente tabella:

2020
6.713
642
1.879
422
1.143
1.634
239
-
170
11.217
46.010 24.059
2021
18.267
2.129
2.000
836
1.754
1.178
1.975
3.757
280
13.834

25. Costi operativi

2021 2020
Acquisto materie prime e semilavorati 299.399 251.034
Acquisto combustibili 140.054 83.602
Energia elettrica 100.533 83.723
Materie prime per editoria 5.461 5.798
Altre materie prime 51.489 48.880
Variazione delle rimanenze materie prime e merci (19.369) (2.840)
Totale costi per materie prime 577.567 470.197
2021 2020
Trasporti 186.578 157.864
Prestazioni di imprese e manutenzioni 89.340 82.920
Ribaltamento costi società consortili 43.856 35.120
Subappalti 8.429 14.647
Consulenze 14.718 16.095
Servizi redazionali 8.847 8.908
Assicurazione 4.400 4.264
Altri costi 68.727 65.204
Totale costi per servizi 424.896 385.022
Totale costi per godimento beni di terzi 11.319 12.101
Totale oneri diversi di gestione 43.261 39.625
Totale altri costi operativi 479.476 436.748
di cui verso correlate 44.590 36.398

Il costo delle materie prime risulta pari a 577,6 milioni di Euro (470,2 milioni di Euro nel 2020), in aumento per effetto sia dei maggiori volumi di attività principalmente relativi al Gruppo Cementir, sia dell'aumento generalizzato del prezzo dei combustibili.

È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 43,9 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:

2021 2020
Lavoro dipendente 5.286 4.842
Materiali 5.984 7.840
Prestazioni di terzi 31.288 20.842
Spese diverse 500 827
Oneri /(Proventi) finanziari 555 376
Ammortamenti 243 393
Totale 43.856 35.120

26. Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti

2021 2020
Ammortamenti Attività Immateriali 17.170 17.947
Ammortamenti Attività Materiali 68.156 63.374
Ammortamenti beni in leasing 31.991 30.623
Accantonamenti per rischi e oneri 6.332 1.056
Svalutazione attività immateriali a vita indefinita - 53.739
Svalutazione crediti 1.116 2.510
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
124.766 169.249

27. Risultato netto valutazione delle partecipazioni ad equity e della gestione finanziaria

31.12.2021 31.12.2020
Utili da partecipazioni ad equity 7.574 5.715
Perdite da partecipazioni ad equity (122) (718)
Risultato netto della società valutate a
Patrimonio Netto
7.452 4.997
Proventi finanziari 54.157 36.204
Oneri finanziari (47.092) (42.819)
Totale proventi e oneri finanziari 7.065 (6.615)
Totale 14.517 (1.618)

Il dettaglio dei Proventi finanziari è il seguente:

31.12.2021 31.12.2020
Dividendi 34.441 12.378
Interessi attivi su depositi bancari 1.055 2.148
Utili su cambio 9.002 10.043
Prov. da operazioni su derivati 8.602 9.568
Altri proventi finanziari 1.057 2.067
Totale proventi finanziari 54.157 36.204

Il dettaglio dei dividendi percepiti è il seguente:

31.12.2021 31.12.2020
Acea 2.581 2.184
Assicurazioni Generali 29.200 7.600
Suez - 2.337
Enel 446 -
Poste Italiane 671 -
Italgas 277 -
Mediobanca 990 -
Altri 276 257
Totale dividendi 34.441 12.378

Il dettaglio degli oneri finanziari è il seguente:

31.12.2021 31.12.2020
Interessi passivi su mutui (6.957) (10.358)
Interessi passivi su debiti verso banche e altri fin. (1.993) (3.011)
Commissioni e spese bancarie (4.456) (7.494)
Perdita su cambi (22.679) (14.004)
Interessi passivi su Leasing (1.932) (1.881)
Oneri da operazioni su derivati (7.763) (4.681)
Altri (1.311) (1.390)
Totale oneri finanziari (47.092) (42.819)

28. Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

2021 2020
Utile (perdita) netto (in migliaia di euro) 95.400 44.782
N° medio ponderato di azioni ordinarie in
circolazione (000)
Utile base per azione (euro per azione)
120.120 120.120
0,794 0,373

L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.

29. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

31.12.2021 31.12.2020
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di
2.911 (723) 2.188 172 (41) 131
Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
94.492 (5.626) 88.866 (53.231) 460 (52.771)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
210 - 210 (5.193) 0 (5.193)
Variazione riserva di conversione delle imprese estere (32.358) - (32.358) (80.312) - (80.312)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il
metodo del Patrimonio Netto
(7) - (7) 47 - 47
Fair Value strumenti finanziari derivati 4.029 (564) 3.465 6.973 (1.673) 5.300

30. Partecipazioni di terzi

Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.

Gruppo Cementir
Holding
Gruppo Caltagirone
Editore
Gruppo Vianini Lavori Gruppo Vianini
2021 2020 2021 2020 2021 2020 2021 2020
Ricavi 1.413.720 1.232.799 122.677 119.896 75.881 70.311 8.497 8.719
Risultato di esercizio 122.995 109.363 28.793 (44.277) 3.522 4.256 4.360 425
- attribuibile al Gr. Caltagirone 53.399 47.190 11.986 (18.432) 1.989 2.403 3.502 341
- attribuibile ai Terzi 69.596 62.173 16.807 (25.845) 1.533 1.853 859 84
Attività non correnti 1.449.190 1.481.648 399.821 305.971 57.192 54.848 279.752 280.634
Attività correnti 661.868 750.731 108.999 144.183 107.718 125.074 8.981 10.295
Passività non correnti 422.882 365.684 47.591 47.926 6.726 8.708 157.090 171.174
Passività correnti 460.619 683.733 58.232 62.959 45.063 61.549 18.751 10.186
Attività nette 1.227.557 1.182.962 402.997 339.269 113.121 109.665 112.893 109.569
- attribuibili al Gr. Caltagirone 512.766 488.847 167.759 141.231 63.806 61.929 90.662 87.993
- attribuibili ai Terzi 714.791 694.115 235.238 198.038 49.315 47.736 22.231 21.576
Altre componenti OCI (27.528) (74.615) 35.088 (24.664) 12 71 769 (9)
Utile/(perdita) complessivo 95.467 34.784 63.881 (68.941) 3.534 4.327 5.130 416
Variazione netta Cashflow (131.026) 82.617 (33.886) (11.872) (20.209) 7.682 (756) (5.303)
Dividendi pagati ai terzi 14.082 20.641 - - - - 356 -

31. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:

In migliaia di euro 31.12.2021 31.12.2020
A. Disponibilità liquide 397.882 642.265
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 5.220 2.770
D. Liquidità (A)+(B) +(C) 403.101 645.035
di cui verso parti correlate - 504
E. Debito finanziario corrente 80.529 73.827
di cui verso parti correlate - -
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 72.140 345.755
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 152.669 419.582
di cui verso parti correlate 5.380 4.764
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)--(D) (250.432) (225.453)
I. Debito finanziario non corrente 390.050 328.987
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 390.050 328.987
di cui verso parti correlate 12.649 4.572
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 139.618 103.534

32. Informazioni per settore di attività

Cemento,
calcestruzzo e
inerti
Editoria Costruzioni Gestione
immobiliare
Altre
attività
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2020
Ricavi di settore
Ricavi intrasettore
1.208.858
(27.938)
119.950
(168)
70.311
(526)
8.731
(15)
144.380
(92.585)
(121.232)
121.232
1.430.998
-
Ricavi operativi in 1.180.920 119.782 69.785 8.716 51.795 - 1.430.998
contribuzione
Risultato di settore (MOL)
274.889 3.907 4.973 5.192 (11.728) 277.233
Ammortamenti, Svalutazioni
e accantonamenti
(99.696) (58.239) (655) (99) (10.560) (169.249)
Risultato Operativo 175.193 (39.605) 4.318 5.093 (22.288) - 107.984
Risultato netto valutazione
delle partecipazioni al
Patrimonio Netto
4.997 4.997
Risultato della gestione
finanziaria
(6.615) (6.615)
Risultato ante imposte
Imposte
Risultato del periodo
106.366
(20.997)
85.369
Attività di settore
Passività di settore
1.861.877
592.196
190.949
97.360
110.382
69.971
304.174
175.032
1.027.655
493.843
3.495.037
1.428.402
Partecipazioni valutate al
Patrimonio netto
4.308 22.064 12.581 10.479 49.432
Investimenti in attività
materiali e immateriali
81.340 1.047 1.427 170 6.453 90.437
Cemento,
calcestruzzo e
Editoria Costruzioni Gestione
immobiliare
Altre
attività
Poste non
allocate e
Consolidato
inerti rettifiche
2021
Ricavi di settore
1.384.033 122.652 75.868 8.524 195.978 (165.988) 1.621.068
Ricavi intrasettore
Ricavi operativi in
(28.811)
1.355.222
(104)
122.548
(587)
75.281
(32)
8.492
(136.454)
59.524
165.988
-
-
1.621.068
contribuzione
Risultato di settore (MOL)
314.850 16.867 70 663 (3.869) 328.582
Ammortamenti, Svalutazioni (105.342) (6.896) (3.530) (440) (8.557) (124.765)
e accantonamenti
Risultato Operativo
209.508 9.971 (3.460) 223 (12.426) - 203.816
Risultato netto valutazione
delle partecipazioni al
Patrimonio Netto
7.452 7.452
Risultato della gestione 7.065 7.065
finanziaria
Risultato ante imposte
Imposte
218.333
(34.365)
Risultato del periodo 183.968
Attività di settore
Passività di settore
1.919.811
608.056
257.267
96.882
103.060
51.494
299.900
163.439
929.122
324.519
3.509.160
1.244.390
Partecipazioni valutate al
Patrimonio netto
4.988 - 22.413 12.796 12.596 52.794

Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura. Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:

Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,
Malesia e
Australia
Altri
paesi
esteri
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2020
Ricavi di settore
Ricavi intrasettore
293.280
(77.107)
403.900
(85.572)
250.610 146.791
(1.019)
139.177
(19.081)
44.058
(2.958)
97.510 244.052
(2.643)
(188.380)
188.380
1.430.998
-
Ricavi operativi in 216.173 318.328 250.610 145.772 120.096 41.100 97.510 241.409 - 1.430.998
contribuzione
Risultato di settore (MOL)
2.540 131.201 61.206 21.299 6.032 9.802 23.913 21.240 277.233
Ammortamenti, Svalutazioni (66.774) (35.746) (23.166) (12.924) (9.242) (3.060) (7.505) (10.832) (169.249)
e accantonamenti
Risultato Operativo
(64.234) 95.455 38.040 8.375 (3.210) 6.742 16.408 10.408 - 107.984
Risultato netto valutazione
delle partecipazioni al
Patrimonio Netto
Risultato della gestione
4.997 3.856
finanziaria (6.615) (9.571)
Risultato ante imposte
Imposte
102.269
(26.511)
Risultato del periodo
Attività di settore
1.431.404 588.347 475.475 285.988 295.963 104.258 152.880 160.722 75.758
3.495.037
Passività di settore 754.591 294.502 161.981 48.183 52.065 19.349 23.798 73.933 1.428.402
Partecipazioni valutate al
Patrimonio netto
41.600 2.956 4.876 49.432
Investimenti in attività
materiali e immateriali
7.189 30.798 23.050 4.684 9.300 1.323 4.568 9.525 90.437
Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,
Malesia e
Altri
paesi
Poste non
allocate e
Consolidato
2021 Australia esteri rettifiche
Ricavi di settore 347.272 443.466 280.210 157.503 191.048 49.298 112.185 268.129 (228.043) 1.621.068
Ricavi intrasettore
Ricavi operativi in
(116.815) (83.989) (13) (881) (19.064) (3.729) - (3.552) 228.043 -
contribuzione 230.457 359.477 280.197 156.622 171.984 45.569 112.185 264.577 - 1.621.068
Risultato di settore (MOL)
Ammortamenti, Svalutazioni
12.618 121.560 68.602 23.829 37.552 10.842 26.829 26.748 328.582
e accantonamenti
Risultato Operativo
(17.093)
(4.475)
(36.272)
85.288
(26.626)
41.976
(14.176)
9.653
(7.320)
30.232
(3.239)
7.603
(8.021)
18.808
(12.018)
14.731
- (124.766)
203.816
Risultato netto valutazione
delle partecipazioni al
7.452 7.452
Patrimonio Netto
Risultato della gestione
finanziaria
7.065 7.065
Risultato ante imposte
Imposte
218.333
(34.365)
Risultato delle attività 183.968
continuative
Attività di settore
Passività di settore
1.397.689
543.665
596.529
295.930
493.157
158.500
321.875
56.778
261.124
57.130
121.959
22.892
151.157
30.599
165.670
78.896
3.509.160
1.244.390
Partecipazioni valutate al
Patrimonio netto
44.093 3.146 169 - - - - 5.385 52.794

33. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.

Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2021:

31.12.2020 Società
controllanti
Società
collegate
Società
sottoposte
al comune
controllo
Società
consortili
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali
4.284 1.613 31.647 1.309 38.853 273.049 14,2%
Attività finanziarie
correnti
1.185 131 57 1.373 2.770 49,6%
Altre attività correnti 103 38 141 30.464 0,5%
Passività finanziarie non
correnti
4.572 4.572 328.987 1,4%
Debiti commerciali 1.461 8.821 242 10.524 267.928 3,9%
Passività finanziarie
correnti
4.403 361 4.764 419.582 1,1%
Altre passività correnti
Rapporti economici
226 33 259 106.373 0,2%
Ricavi
Altri ricavi operativi
Costi per materie prime
8.931
349
25.218
1.879
2.726 36.875
2.228
0
1.415.201
24.059
470.197
2,6%
9,3%
0,0%
Altri costi operativi 1.241 35.123 34 36.398 436.748 8,3%
Proventi finanziari
Oneri finanziari
32 10
162
37 7.600
4
7.679
166
36.204
42.819
21,2%
0,4%
31.12.2021 Società
controllanti
Società
collegate
Società
sottoposte
al comune
Società
consortili
Altre
parti
correlate
Totale
parti
Totale
voce di
Incidenza
% sulla
voce di
Rapporti patrimoniali correlate Bilancio
controllo bilancio
Crediti commerciali
Attività finanziarie
286 2.729 30.490 2.626 36.131 283.048 12,8%
correnti
Altre attività correnti
16 1.185 29 200 1.414
16
5.220
23.596
27,1%
0,1%
Passività finanziarie non 12.649 12.649 390.050 3,2%
correnti
Debiti commerciali
19 1.382 8.701 256 10.358 322.164 3,2%
Passività finanziarie 4.570 356 4.926 152.669 3,2%
correnti
Altre passività correnti
582 228 810 95.199 0,9%
Rapporti economici
Ricavi
Altri ricavi operativi
Altri costi operativi
8.381
374
703
30.896
2.000
43.856
130
31
39.407
2.374
44.590
1.551.818
46.010
479.476
2,5%
5,2%
9,3%

Le posizioni nei confronti delle società consortili sono relative alla gestione operativa della controllata Vianini Lavori SpA con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".

Le passività finanziarie non correnti e correnti verso società sotto comune controllo riguardano i contratti di affitto delle sedi sociali della Capogruppo e di alcune controllate, contabilizzati in accordo all'IFRS 16.

I proventi finanziari da altre parti correlate sono relativi ai dividendi percepiti su azioni Assicurazioni Generali SpA.

34. Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente dell'aziende del Gruppo

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2021, i compensi spettanti agli amministratori e ai dirigenti aventi responsabilità strategiche sono pari a 5.752 migliaia di Euro (7.144 migliaia di euro nel 2020). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

35. Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies della Delibera Consob 11971/99

L'incarico alla società di revisione KPMG SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2013 per il periodo 2013/2021.

I compensi di competenza dell'esercizio 2021 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate alla società di revisione KPMG, inclusa la sua rete, sono stati pari a 879 migliaia di Euro, di cui 747 migliaia di Euro per l'attività di revisione contabile e 132 migliaia di Euro per altri servizi.

36. Gerarchia del fair value

Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31.12.2020 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 329.481 28.981 358.462
Investimenti in Partecipazioni 6 314.824 314.824
Attività finanziarie correnti 13 2.134 2.134
Totale attività 314.824 331.615 28.981 675.420
Passività finanziarie non correnti 20 (3.415) (3.415)
Passività finanziarie correnti 20 (8.847) (8.847)
Totale passività - (12.262) - (12.262)
31.12.2021 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 320.304 21.800 342.104
Investimenti in Partecipazioni 6 554.705 554.705
Attività finanziarie correnti 13 3.938 3.938
Totale attività 554.705 324.242 21.800 900.747
Passività finanziarie non correnti 20 (9.762) (9.762)
Passività finanziarie correnti 20 (5.366) (5.366)
Totale passività - (15.128) - (15.128)

Nel corso dell'esercizio 2021 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.

Si precisa inoltre che gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche redatte da esperti indipendenti, basate sulle indicazioni provenienti dal mercato immobiliare applicabili per la tipologia di investimenti detenuti.

37. Informazione sui rischi finanziari

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2021 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 283 milioni di euro.

31.12.2021 31.12.2020
Gruppo Cementir 170.107 155.021
Gruppo Caltagirone Editore 36.992 40.895
Gruppo Vianini Lavori 73.291 74.620
Gruppo Vianini 2.027 2.210
Altre società 631 303
Totale crediti commerciali 283.048 273.049

La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.

Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.

Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.

Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD), Renminbi-Yuan (CNY), Ringgit (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2021 una riduzione di Euro pari a circa 55 milioni di Euro pari a circa 4,5% sul patrimonio netto consolidato (31 dicembre 2020 una riduzione di 56 milioni di Euro pari a circa 5,1%). Ulteriori rischi di valuta derivanti dal consolidamento delle altre società estere sono da considerarsi irrilevanti.

La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo derivante da vendite e da acquisti in NOK, CNY, GBP, PLN e SEK. Una ipotetica diminuzione del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione del margine operativo lordo di 13,4 milioni di Euro (CNY pari a 3,4 milioni di Euro, USD pari a 3,5 milioni di Euro, SEK pari a 1,7 milioni di Euro, PLN pari a 1,6 milioni di Euro, TRY pari a 1,6 milioni di Euro e NOK pari a 2,7 milioni di Euro) (2020 di 10,7 milioni di Euro di cui: CNY pari a 1,7 milioni di Euro, USD pari a 3,4 milioni di Euro, SEK pari a 1,6 milioni di Euro, PLN pari a 1,4 milioni di Euro e NOK pari a 2,6 milioni di Euro).

Il Gruppo Cementir ha stipulato un contratto di swap (hedge accounting) con una data di scadenza nel 2024, in cui sono stati coperti sia il rischio di cambio sia il rischio di interesse.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2021 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 478,7 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Un incremento annuo dei tassi di interesse, su tutte le valute in cui il debito è contratto, pari all'1%, a parità di altre variabili, avrebbe un impatto negativo sull'utile ante imposte di 4,8 milioni di Euro. Un decremento dei tassi di interessi dello stesso livello avrebbe avuto un corrispondente impatto positivo.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2021, anche alla luce dell'impatto della pandemia da Covid-19, sul presupposto di una criticità del mercato congiunturale e non strutturale, si è confermato sostanzialmente stabile.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

A seguito dell'emergenza Covid 19, le Società del Gruppo hanno in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. Le società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la

sospensione delle attività. Inoltre le Società hanno elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine alcune società del Gruppo, in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, hanno predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.

38. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non sono intervenuti fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2021

DENOMINAZIONE SEDE CAPITALE VALUT DIRETT TIPO POSSESSO
LEGALE SOCIALE A O INDIRETTO
% TRAMITE %
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE
CALTAGIRONE EDITORE SPA ITALIA 125.000.000 EUR - PARTED 1982 SRL 35,564%
CEMENTIR HOLDING NV OLANDA 159.120.000 EUR 14,341% CALT 2004 SRL 30,078%
VIANINI LAVORI SPA 0,004%
CAPITOLIUM SRL 1,637%
VIANINI SPA ITALIA 30.105.387 EUR 54,141% CAPITOLIUM SRL
AALBORG PORTLAND US
26,167%
AALBORG CEMENT COMPANY INC
AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP
USA 1.000 USD - INC.
AALBORG PORTLAND
100,00%
A/S) DANIMARCA 100.000.000 DKK HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S DANIMARCA 300.000.000 DKK - CEMENTIR ESPANA S.L.
GLOBO CEM S.L.
AALBORG PORTLAND
75,00%
25,00%
AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd AUSTRALIA 1.000 AUD - MALAYSIA Sdn Bhd 100,00%
AALBORG PORTLAND BELGIUM SA BELGIO 500.000 EUR - AALBORG PORTLAND A/S
AALBORG PORTLAND
99,9998%
HOLDING A/S
AALBORG PORTLAND
0,0002%
AALBORG PORTLAND DIGITAL SRL ITALIA 500.000 EUR HOLDING A/S
AALBORG PORTLAND
100,000%
AALBORG PORTLAND ESPANA SL SPAGNA 3.004 EUR HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND FRANCE SAS FRANCIA 10.010 EUR AALBORG PORTLAND A/S 100,0000
%
AALBORG PORTLAND ISLANDI EHF ISLANDA 303.000.000 ISK - AALBORG PORTLAND A/S
AALBORG PORTLAND
100,00%
AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd MALESIA 95.400.000 MYR - HOLDING A/S 70,00%
AALBORG PORTLAND OOO RUSSIA 14.700.000 RUB - AALBORG PORTLAND A/S
AALBORG PORTLAND
99,90%
AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO POLONIA 100.000 PLN - HOLDING A/S
AALBORG PORTLAND A/S
0,10%
100,00%
AALBORG PORTLAND US INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND
HOLDING A/S
100,00%
AALBORG RESOURCES Sdn Bhd MALESIA 2.543.972 MYR - AALBORG PORTLAND
MALAYSIA Sdn Bhd
100,00%
AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. CINA 265.200.000 CNY - AALBORG PORTLAND
HOLDING A/S
100,00%
AB SYDSTEN AB SVEZIA 15.000.000 SEK - UNICON A/S 50,00%
ALFACEM SRL ITALIA 1.010.000 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 99,9999%
SPARTAN HIVE SPA 0,0001%
AVENTINA SRL ITALIA 3.720.000 EUR 99,999% MANTEGNA '87 SRL 0,001%
99,99999
BASI 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 8%
0,000002
ALFACEM SRL 5%
BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd
CALT 2004 SRL
LIBERIA
ITALIA
130.000
10.000
LRD
EUR
-
99,99%
VIANINI LAVORI SPA
CAPITOLIUM SRL
100,00%
0,01%
CAPITOLIUM SRL ITALIA 25.823.000 EUR 99,998% MANTEGNA '87 SRL 0,002%
CED DIGITAL & SERVIZI SRL ITALIA 100.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,990%
FINCED SRL 0,01%
CEMENTIR ESPANA S.L. SPAGNA 3.007 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 100,00%
CIMBETON AS TURCHIA 1.770.000 TRY - CIMENTAS AS
KARS CIMENTO AS
50,285%
0,062%
CIMENTAS AS TURCHIA 87.112.463 TRY - AALBORG PORTLAND
ESPANA SL
97,611%
CIMBETON AS 0,117%
KARS CIMENTO AS
AALBORG PORTLAND
0,480%
Compagnie des Cimentes Belges Sa BELGIO 179.344.485 EUR - HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND A/S
Compagnie des Cimentes
0,000%
Compagnie des Cimentes Belges France Sa FRANCIA 34.363.400 EUR - Belges Sa 100,000%
CORRIERE ADRIATICO SRL ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL
99,950%
0,050%
Compagnie des Cimentes
De Paepe Beton NV BELGIO 500.000 EUR - Belges Sa 100,000%
DESTEK AS TURCHIA 50.000 TRY - CIMENTAS AS 99,986%
Domus Italia Spa
Domus Roma 15 Srl
ITALIA
ITALIA
20.000.000
30.000
EUR
EUR
-
-
VIANINI SPA
Domus Italia SpA
100,000%
100,000%
Ege Kırmataş Madencilik İnşaat Lojistik San.
ve Tic. A.Ş.
TURCHIA 4.200.000 TRY - CIMENTAS AS 100,000%
EVERTS BETONGPUMP & ENTREPRENAD
AB
SVEZIA 100.000 SEK - AB SYDSTEN AB 100,00%

FINCED SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
PIEMME SPA
99,99%
0,01%
AALBORG CEMENT
GAETANO CACCIATORE LLC
GLOBO CEM S.L.
USA
SPAGNA
NA
3.007
USD
EUR
-
-
COMPANY INC
ALFACEM SRL
100,00%
100,00%
IL GAZZETTINO SPA ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
IL MATTINO SPA ITALIA 500.000 EUR - FINCED SRL
CALTAGIRONE EDITORE SPA
0,0500%
99,95%
IL MESSAGGERO SPA ITALIA 1.265.385 EUR - FINCED SRL
CALTAGIRONE EDITORE SPA
0,050%
99,950%
ILION CIMENTO Ltd TURCHIA 300.000 TRY - FINCED SRL
CIMBETON AS
0,050%
100,00%
IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SRL ITALIA 1.730.000 EUR IL GAZZETTINO SPA 54,10%
KARS CIMENTO AS TURCHIA 3.000.000 TRY - CATLAGIRONE EDITORE SPA
CIMENTAS AS
ALFACEM SRL
45,90%
58,381%
41,619%
KUDSK & DAHL A/S DANIMARCA 10.000.000 DKK - UNICON A/S 100,00%
LEGGO SRL ITALIA 1.000.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL
99,95%
0,05%
LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY J.V. USA N/A USD - AALBORG CEMENT
COMPANY INC
24,52%
WHITE CEMENT COMPANY
LLC
38,73%
MANTEGNA '87 SRL ITALIA
GRAN
5.408.000 EUR 99,99% VIANINI LAVORI SPA 0,01%
NEALES WASTE MANAGEMENT LIMITED BRETAGNA
GRAN
100.000 GBP - NWM HOLDINGS LTD 100,000%
NWM HOLDINGS LTD BRETAGNA 5.000.001 GBP - RECYDIA AS 100,000%
PARTED 1982 SRL ITALIA 103.300 EUR 99,95% MANTEGNA '87 SRL 0,050%
PIEMME SPA ITALIA 91.710 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 100,00%
FINCED SRL 0,00%
P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA
SRL
ITALIA 1.800.000 EUR - IL GAZZETTINO SPA
CALTAGIRONE EDITORE SPA
58,00%
42,00%
GRAN
QUERCIA LIMITED BRETAGNA 5.000.100 GBP - NWM HOLDINGS LTD 100,00%
QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL ITALIA 50.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL
99,950%
0,050%
RECYDIA ATIK YONETIMI AS TURCHIA 551.544.061 TRY - CIMENTAS AS 24,937%
AALBORG PORTLAND A/S 12,238%
KARS CIMENTO AS 62,820%
SERVIZI ITALIA 15 SRL ITALIA 100.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL
99,9500%
0,05%
SINAI WHITE PORTLAND CEMENT
COMPANY SAE
EGITTO 350.000.000 EGP - AALBORG PORTLAND
HOLDING A/S
71,11%
SKANE GRUS AB SVEZIA 1.000.000 SEK - AB SYDSTEN AB 60,00%
SOC.ITALIANA METROPOLITANE S.I.M.E.
SRL ITALIA 121.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA
VIAPAR SRL
99,889%
0,111%
Compagnie des Cimentes
Societè des Carrieres du Tournaisis Sa BELGIO 12.297.053 EUR - Belges Sa 65,00%
SPARTAN HIVE SPA ITALIA 300.000 EUR - Aalborg Portland Holding A/S 100,000%
STAMPA NAPOLI 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL
99,9500%
0,05%
STAMPA ROMA 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,05%
STAMPA VENEZIA SRL ITALIA 2.267.000 EUR - IL GAZZETTINO SpA
CALTAGIRONE EDITORE SPA
25,01%
74,99%
SUREKO AS TURCHIA 43.443.679 TRY - RECYDIA AS 100,000%
100,0000
SVIM 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING NV
ALFACEM SRL
%
0,0000%
AALBORG PORTLAND
UNICON A/S DANIMARCA 150.000.000 DKK - HOLDING A/S 100,00%
UNICON AS NORVEGIA 13.289.100 NOK - UNICON A/S 100,00%
VIANCO SRL ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 100,000%
VIANINI ENERGIA SRL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI SPA 99,990%
IND 2004 SRL 0,010%
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI PIPE INC
ITALIA
USA
43.797.507
4.483.396
EUR
USD
50,045%
-
CAPITOLIUM SRL
AALBORG PORTLAND US INC
6,426%
99,99%
VIAPAR SRL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 100,00%
AALBORG CEMENT
WHITE CEMENT COMPANY LLC USA N/A USD - COMPANY INC 100,00%
PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
ACQUA CAMPANIA SPA ITALIA 4.950.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 47,897%
AGAB Syd Aktiebolag AB SVEZIA 500.000 SEK - AB SYDSTEN AB 40,000%

ALTRE PARTECIPAZIONI IN CONSORZI O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATI
TORRE BLANCA DEL SOL SA SPAGNA 1.202.000 EUR - AVENTINA SPA 30,00%
TOR VERGATA scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 33,23%
SUDMETRO Scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 23,16%
SUD EST scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,00%
SAT LAVORI scarl ITALIA 100.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,65%
RIVIERA SCARL ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 20,07%
OBRAS Y FIRMES ESPECIALES OFESA SA SPAGNA 120.200 EUR - AVENTINA SPA 45,00%
liquidazione ITALIA 40.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 25,00%
N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in
METROTEC scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 46,426%
METROSUD scarl ITALIA 102.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 23,165%
METRO C scpa ITALIA 150.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,500%
METRO B SRL ITALIA 20.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 45,01%
GRANDI STAZIONI IMMOBILIARE SPA ITALIA 4.000.000 EUR - EUROSTAZIONI SPA 40,00%
EUROSTAZIONI SPA ITALIA 16.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 32,71%
ECOL UNICON Sp. Z o.o. POLONIA 1.000.000 PLN - UNICON A/S 49,00%
CONSORZIO SALINE JONICHE ITALIA 15.300 EUR - VIANINI LAVORI SPA 31,000%
CONSORZIO ETERIA ITALIA 550.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 40,910%
CONSORZIO CO.MA.VI. ITALIA 1.020.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 28,000%
CAPOSELE SCARL ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 41,050%
CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE ITALIA 25.500 EUR -
VIANINI LAVORI SPA
75,00%
SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO scarl ITALIA 10.000 EUR -
VIANINI LAVORI SPA
54,00%
METRO FC SCARL ITALIA 20.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 70,00%

BILANCIO D'ESERCIZIO 31 dicembre 2021

Situazione Patrimoniale - Finanziaria

Attività
(in Euro) note 31.12.2021 31.12.2020
Immobili,
impianti
e
macchinari
1 509.113 904.439
Partecipazioni
valutate al costo
2
in imprese controllate 707.488.108 661.382.319
Partecipazioni e titoli non correnti 3 162.945.760 115.832.899
Imposte
differite
attive
4 6.134.729 5.186.609
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
877.077.710 783.306.266
Crediti
commerciali
5 1.881.938 852.400
di cui verso parti correlate 1.250.000 550.000
Attività
finanziarie
correnti
6 28.045.318 3.143.437
di cui verso parti correlate 28.045.318 3.140.340
Attività
per imposte correnti
4 80.412 344.588
Altre
attività
correnti
7 1.263.347 1.634.561
di cui verso parti correlate 225.689 24.937
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
8 6.231.122 59.513.019
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
37.502.137 65.488.005
TOTALE
ATTIVITA'
914.579.847 848.794.271

Situazione Patrimoniale – Finanziaria

Patrimonio Netto e Passività
(in Euro) note 31.12.2021 31.12.2020
Capitale
sociale
120.120.000 120.120.000
Riserve 721.700.923 697.363.660
Utile
(Perdita)
di
esercizio
44.537.601 4.993.464
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
9 886.358.524 822.477.124
Fondi
per
benefici ai
dipendenti
10 308.469 303.923
Passività finanziarie non correnti 11 94.722 487.999
di cui verso parti correlate 94.722 470.907
Imposte
differite
passive
4 1.953.475 510.753
TOTALE PASSIVITA'
NON
CORRENTI
2.356.666 1.302.675
Debiti
commerciali
12 785.018 496.100
di cui verso parti correlate 536.825 299.643
Passività finanziarie correnti 11 867.932 2.022.040
di cui verso parti correlate 376.539 372.531
Altre
passività
correnti
13 24.211.707 22.496.332
di cui verso parti correlate 10.164.695 8.559.804
TOTALE PASSIVITA'
CORRENTI
25.864.657 25.014.472
TOTALE PASSIVITA' 28.221.323 26.317.147
TOTALE
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
914.579.847 848.794.271

Conto Economico

(in Euro) note 2021 2020
Altri
ricavi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
RICAVI
OPERATIVI
14 1.387.934
1.250.000
1.387.934
1.257.522
1.250.000
1.257.522
Costi
del
Personale
Altri
Costi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
COSTI
OPERATIVI
10
15
(971.466)
(1.656.822)
(573.420)
(2.628.288)
(862.284)
(1.781.377)
(610.615)
(2.643.661)
MARGINE
OPERATIVO
LORDO
(1.240.354) (1.386.139)
Ammortamenti, Accantonamenti
e Svalutazioni
16 (400.134) (398.175)
RISULTATO
OPERATIVO
(1.640.488) (1.784.314)
Proventi finanziari
di cui verso parti correlate
Oneri finanziari
di cui verso parti correlate
47.272.216
12.698.765
(648.372)
(6.863)
11.692.958
4.794.802
(5.091.458)
(13.170)
RISULTATO
NETTO DELLA GESTIONE
FINANZIARIA
17 46.623.844 6.601.500
RISULTATO
ANTE
IMPOSTE
44.983.356 4.817.186
Imposte 4 (445.755) 176.278
RISULTATO
DELLE
ATTIVITA'
CONTINUATIVE
44.537.601 4.993.464
RISULTATO
DELL'ESERCIZIO
44.537.601 4.993.464

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) 2021 2020
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico 44.537.601 4.993.464
Componenti che non sono riclassificati successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale 12.963 (15.085)
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
27.706.244 (8.096.627)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
107.894 (2.146.172)
Totale altre componenti del conto economico complessivo 27.827.101 (10.257.884)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 72.364.702 (5.264.420)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(in Euro) Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
Fair Value
Altre
Riserve
Risultato
del periodo
Totale
Saldo al 1° gennaio 2020 120.120.000 24.024.000 17.572.734 659.777.863 14.878.524 836.373.122
Risultato esercizio precedente a
nuovo
14.878.524 (14.878.524) -
Somme a disposizione del cdA (223.178) (223.178)
Dividendi distribuiti (8.408.400) (8.408.400)
Totale operazioni con gli azionisti - - - 6.246.946 (14.878.524) (8.631.578)
Variazione netta fair value (8.096.627) (8.096.627)
Variazione netta riserva TFR (15.085) (15.085)
Variazione altre riserve (2.146.172) (2.146.172)
Risultato dell'esercizio 4.993.464 4.993.464
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato
nell'esercizio
- - (8.096.627) (2.161.257) 4.993.464 (5.264.420)
Saldo al 31 dicembre 2020 120.120.000 24.024.000 9.476.107 663.863.552 4.993.464 822.477.124
Saldo al 1° gennaio 2021 120.120.000 24.024.000 9.476.107 663.863.552 4.993.464 822.477.124
Risultato esercizio precedente a
nuovo
4.993.464 (4.993.464) -
Somme a disposizione del cdA (74.902) (74.902)
Dividendi distribuiti (8.408.400) (8.408.400)
Totale operazioni con gli azionisti - - - (3.489.838) (4.993.464) (8.483.302)
Variazione netta fair value 27.706.244 27.706.244
Variazione netta riserva TFR 12.963 12.963
Variazione altre riserve 107.894 107.894
Risultato dell'esercizio 44.537.601 44.537.601
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato
nell'esercizio
- - 27.706.244 120.857 44.537.601 72.364.702

RENDICONTO FINANZARIO

(in Euro) Note 2021 2020
DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE 8 59.513.019 15.209.285
Utile (Perdita) esercizio 44.537.601 4.993.464
Ammortamenti 400.134 398.175
(Rivalutazioni) e Svalutazioni (29.111.692) 2.288.102
Risultato netto della gestione finanziaria (17.512.153) (8.889.602)
Imposte su reddito 445.755 (176.278)
Variazione Fondi per Dipendenti 21.696 30.943
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. (1.218.659) (1.355.196)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali (1.029.538) 2.211.606
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 288.919 (35.335)
Variazione altre attività e passività non corr./ corr 1.473.050 (3.903.777)
Variazioni imposte correnti e differite (1.164.086) 131.352
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO (1.650.314) (2.951.350)
Dividendi incassati 15.127.065 8.815.560
Interessi pagati (141.990) (112.021)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati 895.010 197.112
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO 14.229.771 5.949.301
Investimenti in Attivita' Materiali (4.175) (4.007)
Investimenti in Partecipazioni e titoli (37.156.770) (26.882.091)
Realizzo Vendita partecipazioni e titoli non correnti 5.100.000 68.039.322
Variazione Attività finanziarie correnti (28.045.318) 4.389.215
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. (60.106.263) 45.542.439
Variazione Passività finanziarie correnti 1.002.995 1.220.394
Dividendi Distribuiti (8.408.400) (8.408.400)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. (7.405.405) (7.188.006)
Variazione Netta delle Disponibilita' (53.281.897) 44.303.734
DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO 8 6.231.122 59.513.019

AGINA IN BIANCO

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2021

PAGINA IN BIANCO

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2021, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%) La predetta partecipazione è detenuta: Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FGC SPA (33,30%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 10 marzo 2022.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il presente Bilancio al 31 dicembre 2021, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa

societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 è presentato in Euro e tutti i valori sono espressi in Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative. Relativamente alla presentazione di tali schemi, la società ha operato le seguenti scelte:

  • − la Situazione patrimoniale-finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • − il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
  • − il Conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • − il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.

Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni. I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 ad eccezione di quanto riportato nel seguito.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dalla Società

a) A partire dal 1° Gennaio 2021, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

  • Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 13 gennaio 2021 con il Regolamento n.25. L'obiettivo del documento è quello di modificare gli standard esistenti impattati dalla riforma per inserire alcuni espedienti pratici e alcune agevolazioni al fine di limitare gli impatti contabili derivanti dalla riforma degli IBOR.
  • Amendments to IFRS 4 Contracts deferral of IFRS 9, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 16 dicembre 2020 con il Regolamento n.2097 L'obiettivo del documento è quello di chiarire alcuni aspetti applicativi dell'IFRS 9 in attesa della definitiva applicazione dell'IFRS 17.

L'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2021 non ha comportato effetti significativi.

  • b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2021 e non adottati anticipatamente dalla Società:
    • Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and Equipment; IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Asset; and Annual Improvements 2018-2020 con l'obiettivo di apportare alcuni specifici miglioramenti a tali principi. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1080 del 28 giugno 2021, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2022.
    • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies, con l'obiettivo di migliorare l'informativa fornita circa i principi contabili e i criteri di valutazione adottati al fine di fornire agli utilizzatori del bilancio informazioni maggiormente utili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023.
    • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimate and Errors: Definition of Accounting Estimates", con l'obiettivo di distinguere i cambiamenti di principi contabili

dai cambiamenti di stime contabili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023.

Gli eventuali riflessi che gli emendamenti di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.

c) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell'Unione Europea:

Alla data di approvazione del presente bilancio d'esercizio, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

  • In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 17" che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2023. Alla data di riferimento del presente bilancio il processo di omologazione è ancora in corso.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il documento "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche inizialmente sarebbero dovute entrare in vigore dal 1° gennaio 2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato in data 15 luglio 2020 denominato "Classification of Liabilities as Current or Noncurrent – Deferral of Effective Date", ne ha differito l'entrata in vigore al 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata. Alla data di riferimento del presente bilancio il processo di omologazione è ancora in corso.

  • In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 16 Leases: Covid 19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021", con cui ha modificato l'IFRS 16 Leasing al fine di estendere per ulteriori dodici mesi, fino al 30 giugno 2022, l'espediente pratico introdotto dal documento "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" pubblicato in data 28 maggio 2020 e relativo alla contabilizzazione da parte dei locatari delle rent concession ottenute a seguito della pandemia da Covid-19. Tale espediente pratico è opzionale, non si applica ai locatori e consente ai locatari di non contabilizzare le concessioni sui canoni (sospensione dei canoni, dilazioni dei pagamenti dovuti per il leasing, riduzioni di canoni per un periodo di tempo, eventualmente seguite da aumenti dei canoni di locazione in periodi futuri) come modifiche del leasing se sono una diretta conseguenza della pandemia di COVID-19 e soddisfano determinate condizioni. Le modifiche all'IFRS 16 relative all'amendment 2021 entrano in vigore a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano da o dopo il 1° aprile 2021, ma è comunque consentita l'applicazione anticipata ai bilanci di esercizi precedenti la cui pubblicazione non è ancora stata autorizzata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Le modifiche richiedono ai redattori del bilancio di rilevare le imposte differite su operazioni che, all'atto della rilevazione iniziale, danno luogo ad un importo equivalente di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimento e valutazione.

Non si prevede che gli standards abbiano un impatto significativo sul bilancio della Società.

Criteri di valutazione Immobili, impianti e macchinari

Gli "immobili, impianti e macchinari" sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Vita Utile Aliquota economico-tecnica
Attrezzatura varia e minuta 4 anni 25%
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni 12,50%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso, l'attività materiale viene eliminata dal bilancio e l'eventuale utile o perdita (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Locatario

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:

• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;

• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;

• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.

Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.

La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:

• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;

• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.

Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.

La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.

Contabilizzazione del leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).

L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).

Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di

immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.

Locatore

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo.

Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.

Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

Contabilizzazione del leasing

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali.

All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.

I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.

In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".

Sub-leasing

Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità

generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit") .

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni in società controllate e collegate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui la Società è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Le società collegate sono le imprese nelle quali la Caltagirone SpA esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa fra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Nel valutare l'esistenza del controllo e dell'influenza notevole si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili.

Le suddette partecipazioni sono iscritte al costo rettificato per perdite di valore.

Le perdite di valore sono riconosciute a conto economico e qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Nel caso in cui la perdita di pertinenza della società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, il valore contabile è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nell'ambito dei fondi per rischi ed oneri futuri.

Strumenti finanziari

Classificazione e misurazione

L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.

L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le categorie previste dallo IAS 39, ossia, detenuti fino a scadenza, finanziamenti e crediti e disponibili per la vendita, sono state eliminate.

Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.

Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.

Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse.

Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai crediti e dai titoli di debito, è necessario considerare due elementi:

  1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:

  2. Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;

  3. Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l'obiettivo sia di incassare i flussi contrattuali derivanti dall'attività finanziaria sia di vendere l'attività finanziaria stessa;
  4. altro modello di business diverso dai due precedenti.
    1. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario. In particolare si dovrà verificare se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e dagli interessi o diversamente includono anche altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).

L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:

  • il capitale è il fair value dell'attività finanziaria all'iscrizione iniziale e tale importo può cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite rimborsi);
  • gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e il rischio di credito sul capitale residuo.

Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:

  • 1) Costo ammortizzato quando:
    • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
    • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di business HTC).

In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:

  • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
  • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa generati dalla vendita (modello di business HTC&S).

In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.

Gli interessi, calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ossia quando:

  • a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
  • b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.

Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Perdite per riduzione di valore

L'IFRS 9 prevede un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.

Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:

• ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di

deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL;

• ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, l'adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal modello generale. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.

Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

  • Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima rilevazione (data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n. 23.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Patrimonio Netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della società. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito, in un'apposita riserva negativa a riduzione del patrimonio netto.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi

attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Nei piani pensionistici a benefici definiti, rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile.

A seguito della riforma della previdenza complementare, nel caso di società italiane con meno di 50 dipendenti, fattispecie in cui rientra la Caltagirone SpA, è previsto che, nel caso in cui il dipendente non eserciti l'opzione di destinare l'accantonamento alla pensione integrativa, quest'ultima rimanga presso l'azienda in continuità a quanto stabilito dall'art. 2120 del Codice Civile. Le quote di TFR che permangono presso l'azienda continuano ad essere trattate quale "programma a benefici definiti" e mantengono il medesimo trattamento contabile previsto dallo IAS 19 ed applicato ante riforma. In questi casi, la determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, invece, la società non è più debitrice delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006, e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria dei predetti calcoli attuariali è invece iscritta nel Conto Economico, nella voce "Proventi/Oneri finanziari".

Ricavi da contratti con i clienti

L'introduzione del nuovo principio IFRS 15 ha modificato profondamente la modalità di rilevazione dei ricavi.

L'obiettivo dell'introduzione del principio contabile IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, è proprio quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti commerciali (ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari).

L'adozione del nuovo principio ha come obiettivo:

  • la concentrazione della disciplina dei ricavi in un unico principio (five step model framework).
  • l'introduzione di un modello basato sul concetto di trasferimento del 'controllo';
  • la misurazione dei ricavi sulla base del corrispettivo che l'entità ritiene di essere titolata ad incassare all'adempimento del contratto;
  • l'introduzione di nuovi e specifici criteri per l'allocazione dei corrispettivi per beni e servizi all'interno dei contratti;
  • l'introduzione di una specifica disciplina per la contabilizzazione dei corrispettivi 'variabili' o 'potenziali'.

Il "five step model framework" si basa su 5 fasi cruciali nella determinazione dei ricavi:

  • 1) identificazione del contratto;
  • 2) identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
  • 3) definizione del prezzo della transazione;
  • 4) allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
  • 5) trasferimento del controllo.

Con l'IFRS 15 i ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Per l'IFRS 15, nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia

l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. La Società utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

Corrispettivi variabili

Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. La Società stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.

Presenza di una componente finanziaria significativa

I ricavi della Società vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.

Costi per l'ottenimento e l'adempimento del contratto

La Società capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. La Società capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo

quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione del consolidato fiscale nazionale, al quale la Società ha aderito come consolidante con le controllate Vianini Lavori SpA, Mantegna '87 Srl, Calt 2004 Srl, Parted 1982 Srl, Aventina Srl, Soficos Srl, Vianini Ingegneria SpA, Viapar Srl, Si.Me. SpA, Vianco SpA, Vianini Energia Srl, Capitolium Srl, Vianini SpA e Ind 2004 Srl.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite attive è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a

Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Uso di stime

La predisposizione del bilancio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime con riferimento all'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad esempio la revisione della vita utile delle immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio. L'approccio prospettico è

effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

GESTIONE DEI RISCHI

Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni, al rischio di liquidità e al rischio ambiente e sicurezza:

Rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di recuperabilità delle partecipazioni

In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività

operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

A seguito dell'emergenza Covid 19, la Società ha in primo luogo ha valutato i rischi di contagio in azienda e ha tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. La società ha adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre la Società ha elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine la Società, in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, ha predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.

Attività

1. Immobili, impianti e macchinari
---- --------------------------------- -- -- --
Costo storico Terreni e
Fabbricati
Mobilio Macchine
d'ufficio
Piccola
attrezzatura
Attività
per diritti
di utilizzo
Altri
beni
Totale
01.01.2020 2.784 8.005 14.619 4.613 1.641.141 18.560 1.689.722
Riclassifiche IFRS 16 1.559.874 (1.641.141) 81.267 -
01.01.2020 1.562.658 8.005 14.619 4.613 - 99.827 1.689.722
Incrementi 13.524 4.008 7.956 25.488
31.12.2020 1.576.182 8.005 18.627 4.613 - 107.783 1.715.210
01.01.2021 1.576.182 8.005 18.627 4.613 - 107.783 1.715.210
Incrementi 633 2.965 1.210 4.808
31.12.2021 1.576.815 8.005 21.592 5.823 - 107.783 1.720.018
Ammortamento e
perdite durevoli
Terreni e
Fabbricati
Mobilio Macchine
d'ufficio
Piccola
attrezzatura
Attività
per diritti
di utilizzo
Altri
beni
Totale
01.01.2020 - 8.005 10.544 4.613 389.434 - 412.596
Riclassifiche IFRS 16 367.029 (389.434) 22.405 -
01.01.2020 367.029 8.005 10.544 4.613 - 22.405 412.596
Incrementi 371.190 1.551 25.434 398.175
31.12.2020 738.219 8.005 12.095 4.613 - 47.839 810.771
01.01.2021 738.219 8.005 12.095 4.613 - 47.839 810.771
Incrementi 371.472 2.018 1.210 25.434 400.134
31.12.2021 1.109.691 8.005 14.113 5.823 - 73.273 1.210.905
Valore netto
01.01.2020 1.195.629 - 4.075 - - 77.422 1.277.126
31.12.2020 837.963 - 6.532 - - 59.944 904.439

Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per la Società al 31 dicembre 2021, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Altri beni Totale attività per
diritto di utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2020 1.559.874 - 81.267 1.976
Incrementi 13.523 7.957 21.480
Decrementi - -
Valore lordo al 31 dicembre 2020 1.573.397 - 89.224 1.662.621
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2020 367.029 - 22.405 389.434
Ammortamenti 371.190 25.434 396.624
Decrementi - -
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2020 738.219 - 47.839 786.058
Valore netto al 31 dicembre 2020 835.178 - 41.385 876.563
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Altri beni Totale attività per
diritto di utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2021 1.573.397 - 89.224 1.662.621
Incrementi 634 634
Decrementi -
Valore lordo al 31 dicembre 2021 1.574.031 - 89.224 1.663.255
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2021 738.219 - 47.839 786.058
Ammortamenti 371.472 25.434 396.906
Decrementi -
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021
Valore netto al 31 dicembre 2021
1.109.691
464.340
-
-
73.273
15.951
1.182.964
480.291

Al 31 dicembre 2021 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 480.291 euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili.

L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:

31.12.2021 31.12.2020
Entro 3 mesi 100.535 99.718
Tra 3 mesi ed 1 anno 293.096 300.543
Tra 1 e 2 anni 94.722 393.650
Tra 2 e 5 anni - 94.651
Oltre 5 anni - -
Totale passività del leasing non
attualizzate al 31 dicembre
488.353 888.562

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

31.12.2021 31.12.2020
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing verso correlate 94.722 470.907
Debiti per beni in leasing verso altri - 17.092
Passività del leasing non correnti 94.722 487.999
Passività correnti del leasing 17.092 26.195
Passività correnti del leasing - parti correlate 376.539 372.531
Passività del leasing correnti 393.631 398.726
Importi rilevanti nel conto economico 2021 2020
Ammortamenti 396.624 396.624
Interessi passivi sulle passività dle leasing 6.704 10.388
Costi relativi ai leasing a breve termine - -
Costi relativi ai leasing di attività di modesto valore - -

2. Partecipazioni valutate al costo

Partecipazioni in imprese
controllate direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentu
ale di
possesso
Valore di
carico
01.01.2020
Incrementi/
(decrementi
)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2020
Patrimonio
netto di
pertinenza al
31.12.2020
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2020
Vianini Lavori S.p.A. Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 54.876.866 16.395.997
Vianini S.p.A. Roma 30.105.387 54,14% 14.384.881 14.384.881 59.320.657 44.935.776
Aventina S.r.l. Roma 3.720.000 99,99% 3.817.535 3.817.535 3.815.637 -
1.898
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 85.450.002 2.669.899 88.119.901 88.120.165 263,51
Capitolium S.r.l. Roma 25.823.000 99,99% 62.399.392 62.399.392 62.202.312 (197.080)
Calt 2004 S.r.l. Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 234.812.872 52.821.073
Parted 1982 S.r.l. Roma 103.300 99,95% 157.428.957 (4.958.000) 152.470.957 152.411.351 (59.606)
Cementir Holding NV Roma 159.120.000 14,34% 119.716.985 119.716.985 151.532.357 31.815.372
Totale 663.670.420 - (2.288.101) 661.382.319

Partecipazioni in imprese
controllate direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentu
ale di
possesso
Valore di
carico
01.01.2021
Incrementi/
(decrementi
)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2021
Patrimonio
netto di
pertinenza al
31.12.2021
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2021
Vianini Lavori S.p.A. Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 56.605.748 18.124.879
Vianini S.p.A. Roma 30.105.387 54,14% 14.384.881 14.384.881 61.120.270 46.735.389
Aventina S.r.l. Roma 3.720.000 99,99% 3.817.535 5.000.925 8.818.460 8.991.692 173.232
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 88.119.901 2.329.776 117.514 90.567.191 99.271.986 8.704.795
Capitolium S.r.l. Roma 25.823.000 99,99% 62.399.392 4.664.906 1.955.178 69.019.476 69.019.476 0
Calt 2004 S.r.l. Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 243.630.416 61.638.617
Parted 1982 S.r.l. Roma 103.300 99,95% 152.470.957 4.998.490 27.039.000 184.508.447 184.508.750 303
Cementir Holding NV Roma 159.120.000 14,34% 119.716.985 119.716.985 156.037.755 36.320.770
Totale 661.382.319 16.994.097 29.111.692 707.488.108

Tali partecipazioni sono valutate al costo, che in presenza di riduzioni di valore viene rettificato, al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato.

Gli incrementi delle partecipazioni si riferiscono ai versamenti in conto capitale e alle rinunce a finanziamenti soci effettuati a beneficio delle società controllate al fine di migliorarne l'equilibrio finanziario.

Le rivalutazioni delle partecipazioni nella Mantegna '87 Srl, Capitolium Srl e Parted 1982 Srl, sono relative al ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.

3. Partecipazioni e Titoli non correnti

Il dettaglio della voce è il seguente:

Strumenti rappresentativi di
capitale
01.01.2020 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al fair
value
31.12.2020
Acea SpA 46.100.000 7.255.288 (3.174.388) 50.180.900
Suez SA 62.053.722 (66.677.638) 6.245.915 1.621.999
Assicurazioni Generali SpA 58.864.000 12.238.010 (11.210.010) 59.892.000
Enel SpA - 3.880.935 257.065 4.138.000
Totale 167.017.722 (43.303.405) (7.881.418) 115.832.899
01.01.2021 Incrementi/ Valutazioni al fair 31.12.2021
(decrementi) value
Acea SpA 50.180.900 4.710.860 54.891.760
Suez SA 1.621.999 (1.621.999) -
Assicurazioni Generali SpA
Enel SpA
59.892.000
4.138.000
23.326.000
(4.138.000)
24.836.000 108.054.000
-

Numero

01.01.2020 Incrementi/
(decrementi)
31.12.2020
Acea SpA 2.500.000 426.000 2.926.000
Suez SA 4.601.685 (4.501.685) 100.000
Assicurazioni Generali SpA 3.200.000 1.000.000 4.200.000
Enel SpA - 500.000 500.000
01.01.2021 Incrementi/
(decrementi)
31.12.2021
Acea SpA 2.926.000 2.926.000
Suez SA 100.000 (100.000) -
Assicurazioni Generali SpA 3.200.000 2.600.000 5.800.000
Enel SpA 500.000 (500.000) -

Nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti movimentazioni:

  • vendita di 100.000 azioni Suez SA per un controvalore di 1,3 milioni di Euro con una minusvalenza di 191 mila euro classificata tra le altre componenti del conto economico complessivo;
  • acquisto di 2.600.000 azioni Assicurazioni Generali per un controvalore di 23,3 milioni di euro;
  • vendita di 500.000 azioni Enel per un controvalore di 4,2 milioni di Euro con una plusvalenza pari a 300 mila euro classificata tra le altre componenti del conto economico complessivo.

Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

Riserva Fair value
01.01.2020 Incrementi Decrementi 31.12.2020
Riserva Fair Value 17.868.280 6.502.980 (14.384.398) 9.986.862
Effetto fiscale (295.545) (215.208) (510.753)
Riserva Fair Value al
netto dell'effetto fiscale
17.572.735 6.502.980 (14.599.606) 9.476.109
Variazione netta
dell'esercizio
(8.096.626)
01.01.2021 Incrementi Decrementi 31.12.2021
Riserva Fair Value 9.986.862 29.546.860 (397.895) 39.135.827
Effetto fiscale (510.753) 510.753 (1.953.474) (1.953.474)
Riserva Fair Value al
netto dell'effetto fiscale
9.476.109 30.057.613 (2.351.369) 37.182.353
Variazione netta
dell'esercizio
27.706.244

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le tali titoli appartengono al livello uno, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

4. Imposte differite e imposte correnti

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2020 Accantonamenti Utilizzi Altre
Variazioni
31.12.2020
Imposte differite attive sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 5.347.446 166.386 (4.003) (359.212) 5.150.617
Altri 40.158 13.219 (17.385) 35.992
Totale 5.387.604 179.605 (4.003) (376.597) 5.186.609
Imposte differite sul reddito
Altri 295.545 215.208 510.753
Totale 295.545 - - 215.208 510.753
Valore netto per imposte differite 5.092.059 179.605 (4.003) (591.805) 4.675.856
01.01.2021 Accantonamenti Utilizzi Altre
Variazioni
31.12.2021
Imposte differite attive sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 5.150.617 7.597 (448.600) 1.399.123 6.108.738
Altri 35.992 13.728 (18.480) (5.249) 25.991
Totale 5.186.609 21.325 (467.080) 1.393.874 6.134.729
Imposte differite sul reddito
Altri 510.753 1.442.722 1.953.475
Totale 510.753 - - 1.442.722 1.953.475
Valore netto per imposte differite 4.675.856 21.325 (467.080) (48.848) 4.181.254

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate nel Conto Economico Complessivo.

L'incremento delle imposte differite attive sul reddito è attribuibile alle perdite fiscali trasferite dalle società controllate nell'ambito del contratto di consolidato fiscale sottoscritto.

Le imposte dell'esercizio sono così composte:

2021 2020
Imposte esercizi precedenti - 676
Imposte correnti - 676
Accertamento imposte differite attive 21.325 179.605
Utilizzo imposte differite attive (467.080) (4.003)
Imposte differite attive (445.755) 175.602
Totale imposte (445.755) 176.278
31.12.2021 31.12.2020
Imposte esercizi precedenti - 06/11/1901
Ires corrente e differita (445.755) 175.602
Totale (445.755) 176.278

L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:

Ires

2021 2020
Risultato ante imposte
Onere fiscale teorico
Importo
44.983.356
Imposta
24,0%
10.796.005
Importo
4.817.186
Imposta
24,0%
1.156.125
Differenze permanenti in aumento (diminuzione):
Dividendi (14.370.712) (8.374.782)
Svalutazioni/(Rivalutazioni) (29.111.692) 2.288.102
Altre 356.362 535.004
Totale imponibile Ires
Onere fiscale effettivo
1.857.314 445.755
1,0%
(734.490) (176.278)
(3,7%)

5. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2021 31.12.2020
Crediti comm. verso clienti 113.599 -
Anticipi 518.339 302.400
Crediti verso clienti 631.938 302.400
Crediti comm. verso controllate 1.250.000 550.000
Totale crediti commerciali 1.881.938 852.400

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

Il valore di iscrizione approssima il loro fair value.

6. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2021 31.12.2020
Aventina Srl - 1.980.925
Capitolium Srl 11.315.094 -
Mantegna '87 Srl 16.730.224 -
Parted 1982 Srl - 1.159.415
Attività finanziarie verso terzi - 3.097
Totale attività finanziarie correnti 28.045.318 3.143.437

Le attività finanziarie verso le società controllate Capitolium Srl e Mantegna '87 Srl rappresentano i crediti relativi a finanziamenti a vista, infruttiferi di interessi, concessi alle due società controllate. I decrementi dei finanziamenti concessi negli esercizi precedenti a favore delle controllate Aventina Srl e Parted 1982 Srl sono relativi alle rinunce effettuate a beneficio delle stesse per migliorarne l'equilibrio finanziario.

7. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2021 31.12.2020
Crediti verso controllate 225.689 24.937
Crediti verso terzi 1.037.658 1.609.624
Totale attività correnti 1.263.347 1.634.561

Il credito verso controllate è totalmente riferibile alla controllata Viapar Srl per l'adesione al consolidato fiscale.

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2021 31.12.2020
Depositi bancari e postali 6.229.346 59.510.869
Denaro e valori in cassa 1.776 2.150
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.231.122 59.513.019

Per il dettaglio relativo alle movimentazioni intervenute nelle disponibilità liquide si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario incluso nei prospetti contabili.

Patrimonio Netto e Passività

9. Patrimonio netto

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2020 e 2021 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.

Capitale sociale

Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.

Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.

Riserve

In euro 31.12.2021 31.12.2020
Riserva legale 24.024.000 24.024.000
Riserva straordinaria 323.109.339 331.517.739
Riserva sovrapprezzo azioni 23.240.560 23.240.560
Riserva Fair Value 37.182.353 9.476.109
Utile/(Perdite) portati a 314.144.671 309.105.252
nuovo
Totale 721.700.923 697.363.660

A seguito dell'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2021, la riserva straordinaria è stata utilizzata per Euro 8.408.400 per il pagamento del dividendo relativo all'esercizio 2020, nella misura di Euro 0,07 per ogni azione ordinaria.

La Riserva Fair Value include tutte le variazioni nette del valore di mercato delle partecipazioni in azioni quotate fino a quando tali partecipazioni resteranno iscritte in Bilancio. L'iscrizione della Riserva è al netto dell'effetto fiscale.

L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:

Natura/Descrizione Importo
(in migliaia di euro)
Possib. di
Utilizzazione
Quota
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
precedenti
di cui
prodotti
fino al
2007
31.12.2020 31.12.2021 per
copertura
perdite
per altre ragioni
Capitale Sociale 120.120 120.120
Riserva sovrapprezzo
azioni
23.241 23.241 A B C 23.241 23.241
Riserva Legale
Riserva straordinaria
Riserva IAS Fair Value
ALTRE Riserve IAS
24.024
331.518
9.476
(222)
24.024
323.109
37.182
(209)
B
A B C
323.109 25.2251 24.024
323.109
Riserva Utili a nuovo 309.327
817.484
314.353
841.821
A B C 314.353
Risultato di periodo 4.993
822.477
44.538
886.359
Totale disponibile
Quota non
distribuibile
660.703
-
Residua quota
distribuibile
660.703
Leggenda:
A:per aumento di
capitale
B:per copertura perdite
C:per distribuzione ai
soci

(1) Utilizzata per distribuzione Dividendi eserc. 2021, 2020, 2019

PASSIVITA'

10. Benefici ai dipendenti e costi del personale

TFR e altri fondi per il personale

Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.

Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2021 2020
Tasso annuo tecnico di attualizzazione
Tasso annuo di inflazione
1,00%
1,75%
0,35%
1,00%
Tasso annuo di incremento delle
retribuzioni
3,00% 3,00%
Tasso annuo di incremento del TFR 2,81% 2,25%

La movimentazione risulta la seguente:

In migliaia di euro 2021 2020
Passività netta al 1° gennaio 303.923 273.361
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) 22.931 30.229
Rivalutazione (Interest Cost) 1.062 1.919
(Utili)/Perdite attuariali (18.212) (2.300)
Prestazioni pagate (1.235) 0
Altre variazioni - 714
Passività netta al 31 dicembre 308.469 303.923

Costo e consistenza del personale

2021 2020
Salari e stipendi 649.132 650.099
Oneri sociali 275.527 159.236
Accantonamento per TFR 23.686 30.229
Altri costi 23.121 22.720
Totale costi del personale 971.466 862.284

Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti per categoria di appartenenza:

31.12.2021 31.12.2020 Media 2021 Media 2020
Dirigenti 2 2 2 2
Impiegati e quadri 5 4 4 4
Collaboratori 1 1 1 1
Totale 8 7 7 7

11. Passività finanziarie non correnti e correnti

31.12.2021 31.12.2020
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing verso correlate 94.722 470.907
Debiti per beni in leasing verso altri - 17.092
94.722 487.999
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 290.301 696.934
Debiti finanziari verso correlate 376.539 372.531
Debiti finanziari verso altri 17.092 26.195
Fair value degli strumenti derivati di copertura 184.000 926.380
867.932 2.022.040

12. Debiti commerciali

31.12.2021 31.12.2020
Debiti verso fornitori
Debiti verso società controllate
248.193
536.825
785.018
196.457
299.643
496.100

I debiti verso fornitori si riferiscono essenzialmente alla fornitura di servizi di varia natura.

I debiti verso le imprese controllate si riferiscono principalmente a Vianini Lavori SpA (Euro 447.895), dalla Cementir Holding NV (Euro 63.111) e dalla Piemme SpA (Euro 22.814) per prestazioni di servizi rese. Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value e non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

13. Altre passività correnti

31.12.2021 31.12.2020
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 55.590 45.178
Debiti verso il personale 48.580 50.555
Debiti verso società controllate 10.164.695 8.559.804
Debiti verso altri 13.942.842 13.840.795
Totale altre passività correnti 24.211.707 22.496.332

I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci, rispettivamente per 57.200 Euro ed 54.600 Euro e le somme messe a disposizione del Consiglio di Amministrazione.

I debiti verso società controllate si riferiscono principalmente agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale ed IVA.

Di seguito il dettaglio:

31.12.2021 31.12.2020
Altre passività correnti verso
controllate
Vianini Lavori SpA 6.597.873 5.451.737
Capitolium Srl 525.245 520.052
Calt 2004 Srl 2.183 1.606
Mantegna '87 Srl 151.121 151.121
Parted 1982 Srl 38.674 34.099
Aventina Srl 73.750 71.991
Vianini SpA 2.687.515 2.219.792
Si.Me. Srl 13.275 9.131
Viapar Srl 14.968 -
Ind 2004 Srl 24.604 24.593
Vianco Srl 28.112 68.789
Vianini Energia Srl 7.375 6.893
Altre passività correnti verso
correlate
10.164.695 8.559.804

Il saldo della Vianini Lavori SpA e della Vianini SpA comprende il saldo residuo dovuto alle controllate per l'acquisto della partecipazione in Parted 1982 Srl, rispettivamente per Euro 1.089.110 ed Euro 873.444.

Conto Economico

14. Ricavi operativi

2021 2020
Ricavi delle vendite e prestazioni di servizi 1.250.000 1.250.000
Altri ricavi operativi 137.934 7.522
Totale ricavi operativi 1.387.934 1.257.522
di cui verso correlate 1.250.000 1.250.000

I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza prestati a società del Gruppo nei rapporti con gli investitori finanziari e pubblica amministrazione, assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale.

15. Costi operativi

2021 2020
Per servizi 1.439.483 1.274.834
Oneri diversi di gestione 217.339 506.543
Totale costi operativi 1.656.822 1.781.377
di cui verso correlate 573.420 610.615

Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 54.600 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 57.202.

I costi operativi verso società correlate si riferiscono principalmente alla Ical SpA (Euro 130.588) per le spese accessorie relative alll'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società, alla Vianini Lavori SpA (Euro 349.106), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e addebito di personale distaccato, alla Piemme SpA (Euro 18.700) per servizi pubblicitari e alla Cementir Holding NV (Euro 68.933) per riaddebiti di costi dalla stessa sostenuti conto della Società.

16. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

2021 2020
Ammortamenti attività materiali
Ammortamento beni in leasing
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
3.229
396.905
400.134
1.551
396.624
398.175

17. Risultato netto della gestione finanziaria

2021 2020
Dividendi 15.127.065 8.815.560
Interessi attivi su depositi bancari 29 -
Proventi su prodotti derivati 1.400.300 207.500
Fair value su derivati 1.633.130 -
Rivalutazioni di partecipazioni 29.111.692 2.669.898
Totale proventi finanziari 47.272.216 11.692.958
di cui verso correlate 12.698.765 4.794.802

I dividendi sono riferibili alle controllate Cementir Holding NV (Euro 3.194.802) e Vianini SpA (Euro 977.963) e alle partecipate Acea SpA (Euro 2.340.800), Assicurazioni Generali SpA (Euro 8.526.000) e Enel SpA (euro 87.500).

Le rivalutazioni di partecipazioni si riferiscono alle controllate Mantegna '87 Srl, Capitolium Srl e Parted 1982 Srl, come descritto alla nota 2.

2021 2020
Commissioni e spese bancarie 108.804 105.876
Interessi passivi su debiti vs/banche 24.789 3.363
Oneri su derivati 505.320 9.130
Oneri finanziari da attuarizzazione 1.062 1.919
Oneri finanziari verso controllate 159 -
Svalutazione di partecipazioni controllate - 4.958.000
Int.pass.attività di leasing Ifrs 16 8.238 13.170
Totale oneri finanziari 648.372 5.091.458
di cui verso correlate 6.863 13.170

18. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria, sono generalmente regolate a condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, nonché con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo.

Si segnala inoltre l'esistenza di finanziamenti infruttiferi, più approfonditamente descritti nella Nota n. 6.

Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni.

Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:

Società
Incidenza
31.12.2020 Società
controllate
Società
collegate
sottoposte al
comune
controllo
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Totale voce di
Bilancio
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 550.000 550.000 852.400 64,5%
Attività finanziarie correnti 3.140.340 3.140.340 3.143.437 99,9%
Altre attività correnti 24.937 24.937 1.634.561 1,5%
Disponibilità liquide 299.643 299.643 496.100 60,4%
Passività finanziarie correnti 372.531 372.531 2.022.040 18,4%
Passività finanziarie non correnti 470.907 470.907 487.999 96,5%
Altre passività correnti 8.559.804 8.559.804 22.496.332 38,0%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 1.250.000 1.250.000 1.257.522 99,4%
Altri costi operativi 459.467 151.148 610.615 1.781.377 34,3%
Proventi finanziari 3.194.802 1.600.000 4.794.802 11.692.958 41,0%
Società Incidenza
31.12.2021 Società
controllate
Società
collegate
sottoposte al
comune
controllo
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Totale voce di
Bilancio
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 1.250.000 1.250.000 1.881.938 66,4%
Attività finanziarie correnti 28.045.318 28.045.318 28.045.318 100,0%
Altre attività correnti 225.689 225.689 1.263.347 17,9%
Debiti commerciali 536.825 536.825 785.018 68,4%
Passività finanziarie correnti 376.539 376.539 867.932 43,4%
Passività finanziarie non correnti 94.722 94.722 94.722 100,0%
Altre passività correnti 10.164.695 10.164.695 24.211.707 42,0%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 1.250.000 1.250.000 1.387.934 90,1%
Altri costi operativi 442.832 130.588 573.420 1.656.822 34,6%
Proventi finanziari 4.172.764 8.526.000 12.698.764 47.272.216 26,9%
Oneri finanziari 6.863 6.863 648.372 1,1%

Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.

Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente delle aziende del Gruppo

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2021, i compensi deliberati dall'assemblea spettanti agli amministratori sono pari a 60 migliaia di Euro (70 migliaia di euro nel 2020). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

19. Informazioni per settore di attività

La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.

20. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

Valore
lordo
31.12.2021
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
31.12.2020
Effetto
fiscale
Valore
netto
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di
attività finanziarie disponibili per la
29.148.966 (1.442.722) 27.706.244 (7.881.418) (215.208) (8.096.626)
vendita
Utile/(perdita) attuariale da TFR
18.212 (5.249) 12.963 (14.422) (663) (15.085)
Utili/(perdite) dalla cessione di
Investimenti in strumenti rappresentativi
di capitale
107.894 - 107.894 (2.146.172) - (2.146.172)

21. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:

In euro 31.12.2021 31.12.2020
A. Disponibilità liquide
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
6.231.122
-
59.513.019
-
C. Altre attività finanziarie correnti 28.045.318 3.143.437
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 34.276.440 62.656.456
di cui verso parti correlate 28.045.318 3.140.340
E. Debito finanziario corrente 867.932 2.022.040
di cui verso parti correlate 376.539 372.531
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - -
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 867.932 2.022.040
di cui verso parti correlate 376.539 372.531
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) (33.408.508) (60.634.416)
I. Debito finanziario non corrente 94.722 487.999
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 94.722 487.999
di cui verso parti correlate 94.722 470.907
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) (33.313.786) (60.146.417)

22. Altre informazioni

Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies delibera Consob 11971/99

I compensi di competenza per l'esercizio 2021 relativi alla società di revisione KPMG SpA relativi ai servizi di revisione legale ammontano a 120 mila euro, senza considerare gli aggiornamenti Istat, il contributo Consob e le spese vive.

23. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31.12.2020 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti in Partecipazioni 3 115.832.899 115.832.899
Totale attività 115.832.899 - - 115.832.899
Passività finanziarie correnti 11 (926.380) (926.380)
Totale passività - (926.380) - (926.380)
31.12.2021 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti in Partecipazioni 3 162.945.760 162.945.760
Totale attività 162.945.760 - - 162.945.760
Passività finanziarie correnti 11 (184.000) (184.000)
Totale passività - (184.000) - (184.000)

Nel corso del 2021 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.

24. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si evidenziano fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

25. Proposta di destinazione degli utili

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 44.537.601 come segue:

  • 668.064,02 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 43.869.536,98 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 12.012.000 corrispondente a Euro 0,10 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 23 maggio 2022 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 24 maggio 2022 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 25 maggio 2022 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Fabrizio Caprara, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell'anno 2021.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio consolidato.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 10 marzo 2022

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Fabrizio Caprara

Il Presidente Il Dirigente Preposto

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Fabrizio Caprara, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A.,attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso dell'anno 2021.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio d'esercizio.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 10 marzo 2022

Il Presidente Il Dirigente Preposto

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Fabrizio Caprara

-

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Curtatone, 3 00185 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2021, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità degli avviamenti

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
include avviamenti per €318.688 migliaia.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
Gli Amministratori hanno effettuato i test di
impairment al fine di determinare il valore
recuperabile delle unità generatrici di flussi di
cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocati
i relativi avviamenti. Il valore recuperabile è
basato sul valore d'uso, determinato
mediante il metodo dell'attualizzazione dei
flussi finanziari attesi ("Discounted Cash

comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei test di
impairment approvati dal Consiglio di
Amministrazione della Cementir Holding
N.V.;
analisi dei criteri di identificazione delle
CGU e riconciliazione dei rispettivi valori
di carico con il bilancio;
circa: Flows").
Tale metodologia è caratterizzata da un
elevato grado di complessità e dall'utilizzo di
stime, per loro natura incerte e soggettive,
comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei piani
economico-finanziari delle controllate
dai quali sono estratti i flussi finanziari
futuri attesi alla base dei test di
i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico generale e del settore di
appartenenza, dei flussi finanziari
consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;
impairment, nonché analisi della
ragionevolezza delle ipotesi adottate;
analisi degli scostamenti tra i dati inclusi
nei piani economico-finanziari degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati
al fine di comprendere l'accuratezza del
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione.
processo di stima adottato dagli
Amministratori della Cementir Holding
N.V.;
Per tali ragioni abbiamo considerato la
recuperabilità degli avviamenti un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai
fini dei test di impairment e i flussi
finanziari previsti nei suddetti piani ed
analisi delle eventuali differenze;
coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello dei test di impairment e
delle relative assunzioni, anche
attraverso il confronto con dati e
informazioni esterni;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio in relazione agli
avviamenti e ai relativi test di
impairment.

Recuperabilità delle testate editoriali

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
include testate editoriali per €103.002
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
migliaia.
Gli Amministratori hanno effettuato i test di
impairment al fine di determinare il valore
recuperabile delle unità generatrici di flussi di
cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocate
le testate editoriali. Tale valore recuperabile
è basato sul fair value determinato mediante
una metodologia valutativa basata sui
multipli empirici, il cui risultato è confermato
dal valore d'uso, determinato mediante il
metodo dell'attualizzazione dei flussi
finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").
Entrambe le suddette metodologie sono
caratterizzate da un elevato grado di

comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Caltagirone
Editore S.p.A.;

analisi dei criteri di identificazione delle
CGU e riconciliazione dei rispettivi valori
di carico con il bilancio;

comprensione del processo adottato
nella predisposizione del piano
economico-finanziario 2022-2026
approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Caltagirone
Editore S.p.A. (il "Piano 2022- 2026') dal
complessità e dall'utilizzo di stime, per loro
natura incerte e soggettive, circa:

i parametri quantitativi e qualitativi
considerati per la determinazione dei
quale sono estratti i flussi finanziari futuri
attesi alla base del test di impairment,
nonché analisi della ragionevolezza
delle ipotesi adottate;
multipli del fatturato con riferimento alla
metodologia valutativa basata sui
multipli empirici;

i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico generale e del settore di
appartenenza, dei flussi finanziari
consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;

analisi degli scostamenti tra i dati inclusi
nel piano economico-finanziario degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati
al fine di comprendere l'accuratezza del
processo di stima adottato dagli
Amministratori;

confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai
fini del test di impairment e i flussi
finanziari previsti nel Piano 2022- 2026

i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione, con riferimento al
metodo dell'attualizzazione dei flussi
finanziari attesi.
ed analisi delle eventuali differenze;

coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello del test di impairment e
delle relative assunzioni, anche
Per tali ragioni abbiamo considerato la
recuperabilità delle testate editoriali un
attraverso il confronto con dati e
informazioni esterni;
aspetto chiave dell'attività di revisione.
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio in relazione alle
testate editoriali e al relativo test di

impairment.

dell'attività di revisione.

Valutazione degli investimenti immobiliari

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Investimenti Immobiliari", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.4 "Investimenti Immobiliari"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio al 31 dicembre 2021 include
Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo
Vianini per €275.510 migliaia, valutati al
relativo fair value.
Il Gruppo Vianini ha determinato, con il
supporto di un esperto esterno, il fair value
degli investimenti immobiliari attraverso un
metodo basato sulla attualizzazione dei flussi
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:

comprensione del processo adottato
nella valutazione del fair value degli
investimenti immobiliari;

verifica su base campionaria dei
contratti di locazione al fine di analizzare
le principali condizioni contrattuali;
finanziari attesi ("Metodo Reddituale –
Discounted Cash Flows").
Tale metodo è caratterizzato da un elevato
grado di complessità e dall'utilizzo di stime,
per loro natura incerte e soggettive, circa:

verifica delle perizie estimative
predisposte dall'esperto esterno
incaricato dal Gruppo Vianini ai fini della
determinazione del fair value degli
investimenti immobiliari;
i flussi finanziari attesi, determinati coinvolgimento di esperti del network
tenendo conto delle previsioni sui tassi KPMG nell'esame della ragionevolezza
di occupazione degli immobili, sui dei modelli e delle relative assunzioni
canoni di locazione prospettici nonché sottostanti la determinazione del fair
sull'andamento economico del mercato value degli investimenti immobiliari,
immobiliare di riferimento; anche attraverso il confronto con dati e
informazioni esterni;
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di esame dell'appropriatezza
attualizzazione. dell'informativa fornita nelle note
Per tali ragioni abbiamo considerato la esplicative al bilancio in relazione alla
valutazione degli Investimenti Immobiliari valutazione degli investimenti
riferibili al Gruppo Vianini un aspetto chiave immobiliari.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

— abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 254/16

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Roma, 31 marzo 2022

KPMG S.p.A.

Marcella Balistreri Socio

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Curtatone, 3 00185 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2021, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2021

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione contabile da comunicare nella presente relazione.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

— abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2021

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2021

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Roma, 31 marzo 2022

KPMG S.p.A.

Marcella Balistreri Socio

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