Annual Report • Apr 6, 2021
Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2020
In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.
Al Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.
| Presidente | Francesco Gaetano Caltagirone |
|---|---|
| Vice Presidente | Azzurra Caltagirone |
| Consiglieri | Alessandro Caltagirone Elisabetta Caltagirone Francesco Caltagirone Saverio Caltagirone Mario Delfini Massimo Lapucci Albino Majore Sarah Moscatelli Luciano Mozzato* Filomena Passeggio * |
| Presidente | Andrea Bonelli |
|---|---|
| Sindaci Effettivi | Dorina Casadei Giampiero Tasco |
Dirigente preposto Mario Delfini
Società di revisione KPMG SpA
Amministratori Indipendenti
| RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31 | |
|---|---|
| DICEMBRE 2020 | 9 |
| PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA | |
| CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI | 29 |
| BILANCIO CONSOLIDATO | 31 |
| NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO | 39 |
| ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2020 | 131 |
| BILANCIO D'ESERCIZIO | 133 |
| NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO | 141 |
La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2020, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").
La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2020.
Nel 2020 lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da parte delle autorità pubbliche nazionali ed internazionali, che hanno avuto conseguenze immediate sull'organizzazione e sui tempi del lavoro e sull'andamento generale dell'economia determinando un contesto di generale incertezza.
Le società del Gruppo hanno tempestivamente messo in atto iniziative volte al contenimento della diffusione del virus attraverso l'applicazione di modalità di lavoro da remoto in tutti gli uffici del Gruppo.
Nelle prime settimane della espansione della pandemia l'attenzione delle Direzioni delle società del Gruppo si è poi concentrata sull'andamento a breve termine delle principali grandezze finanziarie legate al capitale circolante e sono stati messi in atto interventi volti a recuperare efficienza in termini di costi.
Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2020 con un risultato netto positivo pari a 85,4 milioni di euro, in aumento rispetto agli 82,1 milioni di euro dell'esercizio 2019. Il risultato di Gruppo è pari a 44,8 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente (44,1 milioni di euro).
Di seguito sono riportati i risultati economici consolidati dell'esercizio 2020 posti a confronto con quelli relativi al 2019:
| in migliaia di Euro | 31.12.2020 | 31.12.2019 | var. | var.% |
|---|---|---|---|---|
| RICAVI OPERATIVI RICAVI |
1.430.998 1.415.201 |
1.474.599 1.434.995 |
(43.601) (19.794) |
(3,0%) (1,4%) |
| VARIAZIONE RIMANENZE INCREMENTI PER LAVORI INTERNI ALTRI RICAVI OPERATIVI |
(14.679) 6.417 24.059 |
4.052 6.436 29.116 |
(18.731) (19) (5.057) |
(462,3%) (0,3%) (17,4%) |
| COSTI OPERATIVI COSTI PER MATERIE PRIME COSTI DEL PERSONALE ALTRI COSTI OPERATIVI |
(1.153.765) (470.197) (246.820) (436.748) |
(1.201.962) (481.288) (248.151) (472.523) |
48.197 11.091 1.331 35.775 |
4,0% 2,3% 0,5% 7,6% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 277.233 | 272.637 | 4.596 | 1,7% |
| AMMORTAMENTI, SVALUTAZ. E ACC.TI | (169.249) | (158.199) | (11.050) | (7,0%) |
| REDDITO OPERATIVO | 107.984 | 114.438 | (6.454) | (5,6%) |
| RISULTATO VALUTAZ. METODO P. NETTO | 4.997 | 3.856 | 1.141 | 29,6% |
| PROVENTI FINANZIARI ONERI FINANZIARI |
36.204 (42.819) |
35.603 (45.174) |
601 2.355 |
1,7% 5,2% |
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | (6.615) | (9.571) | 2.956 | (30,9%) |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 106.366 | 108.723 | (2.357) | (2,2%) |
| IMPOSTE | (20.997) | (26.511) | 5.514 | 20,8% |
| RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE | 85.369 | 82.212 | 3.157 | 3,8% |
| Risultato delle attività operative cessate | - | (87) | 87 | n.a. |
| RISULTATO DEL PERIODO | 85.369 | 82.125 | 3.244 | 4,0% |
| QUOTA DELLE MINORANZE | 40.587 | 38.033 | 2.554 | 6,7% |
| RISULTATO DI COMPETENZA DEL GRUPPO | 44.782 | 44.092 | 690 | 1,6% |
Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2020 con Ricavi Operativi consolidati pari a 1,43 miliardi di euro (1,47 miliardi di euro al 31 dicembre 2019), principalmente per effetto della diminuzione dei ricavi nei settori dell'editoria e delle costruzioni compensata in parte dall'incremento nel settore del cemento.
Il Margine Operativo Lordo, pari a 277,2 milioni di euro, evidenzia un incremento dell'1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2019 (272,6 milioni di euro) grazie agli interventi volti a recuperare efficienza in termini di costi.
Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 169,2 milioni di euro (158,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019), è positivo per 108 milioni di euro (114,4 milioni di euro nel 2019). Tale risultato include la svalutazione di 53,7 milioni di euro delle attività immateriali a vita indefinita relative al settore editoriale (testate dei giornali). Nel corrispondente periodo del 2019 era stata operata una svalutazione pari a 35,4 milioni di euro.
Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 5 milioni di euro (3,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding NV nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA.
Il Risultato netto della gestione finanziaria è negativo per 6,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 2019 (negativo per 9,6 milioni di euro).
Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2020 è il seguente:
| Valori in migliaia di euro | 31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Attività Finanziarie correnti | 2.770 | 7.223 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 642.265 | 511.183 |
| Passività finanziarie non correnti | (328.987) | (683.786) |
| Passività finanziarie correnti | (419.582) | (106.998) |
| Posizione finanziaria Netta (Indebitamento Finanziario netto 1) |
(103.534) | (272.378) |
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 è pari a 103,5 milioni di euro, in miglioramento di 168,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2019; tale variazione è attribuibile principalmente al positivo flusso di cassa della gestione ordinaria, alla cessione di azioni quotate per 77,7 milioni di euro e ai dividendi percepiti su azioni quotate per 12,1 milioni di euro, al netto di investimenti in azioni quotate per 47,2 milioni di euro e dividendi distribuiti per 29 milioni di euro.
1Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata alla nota 31 delle Note Esplicative al Bilancio Consolidato cui si rinvia.
Al 31 dicembre 2020 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 2,067 miliardi di euro (2,146 miliardi di euro al 31 dicembre 2019), di cui 1,096 miliardi di euro di competenza del Gruppo (1,134 miliardi di euro al 31 dicembre 2019).
Il decremento del Patrimionio Netto di competenza del Gruppo, pari a 37,7 milioni di euro, è ascrivibile principalmente agli effetti negativi derivanti dalla valutazione al fair value delle partecipazioni detenute in società quotate e all'adeguamento cambi dei patrimoni netti delle società estere e alla distribuzione dei dividendi, al netto del risultato positivo registrato nel periodo.
Di seguito vengono riportati alcuni indici economici e patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico e patrimoniale del Gruppo:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* | 4,1 | 3,8 |
| ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* | 3,0 | 3,1 |
| ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* | 7,4 | 7,8 |
| Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) | 0,6 | 0,6 |
| Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) | 1,4 | 2,1 |
| Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) | 0,9 | 0,8 |
| *Valori percentuali |
L'indice ROE, positivo, registra un incremento rispetto all'esercizio 2019, mentre gli altri indici economici (ROI e ROS) sono positivi ma registrano una contrazione rispetto all'esercizio 2019, principalmente per effetto della maggiore svalutazione operata sulle attività immateriali del gruppo editoriale.
Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni.
| Valori in migliaia di euro | 2020 | 2019 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle Vendite | 1.224.792 | 1.211.828 | 1,1% |
| Margine Operativo Lordo Risultato Operativo |
263.740 157.173 |
263.794 151.743 |
0,0% 3,6% |
| Risultato gestione finanziaria* Risultato delle attività continuative |
(14.615) 109.363 |
(25.095) 90.429 |
41,8% 20,9% |
| Risultato netto del Gruppo | 102.008 | 83.569 | 22,1% |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto)2 |
(122.181) | (239.629) |
*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto
Il Gruppo Cementir Holding ha registrato nel 2020 Ricavi pari a 1.224,8 milioni di Euro, in crescita dell'1,1% rispetto a 1.211,8 milioni di Euro del 2019. Si segnala il positivo andamento dei ricavi in Turchia ed Egitto mentre sono stabili o in flessione le altre regioni.
Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 263,7 milioni di Euro, invariato rispetto ai 263,8 milioni di Euro del 2019.
Il Risultato netto della gestione finanziaria, comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, è negativo per 14,6 milioni di euro (negativo per 25,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e include l'impatto netto negativo delle variazioni di cambio per 4,0 milioni di Euro (in linea con il precedente esercizio) e, per la restante parte, l'impatto della valorizzazione di alcuni strumenti derivati; quest'ultima rappresenta anche la principale variazione verso il 2019.
Il Risultato netto di Gruppo è pari a 102 milioni di euro, in aumento del 22,1% rispetto agli 83,6 milioni di Euro del 2019.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 è pari a 122,2 milioni di Euro, in diminuzione di 117,4 milioni di Euro rispetto ai 239,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2019, principalmente per effetto del flusso della gestione ordinaria.
2 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.
| Valori in migliaia di euro | 2020 | 2019 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi Operativi Margine Operativo Lordo Risultato operativo Risultato gestione finanziaria Risultato netto del Gruppo |
119.896 5.535 (59.626) 2.870 (44.277) |
135.859 2.463 (45.580) 5.087 (30.649) |
(11,7)% 124,8% (30,8)% (43,6%) (44,5%) |
| Posizione Finanziaria Netta (Indebitamento finanziario netto)3 |
86.018 | 93.776 |
Nell'esercizio 2020 il Gruppo Caltagirone Editore ha registrato Ricavi Operativi per 119,9 milioni di euro, con una riduzione pari al 11,7%, per effetto della contrazione dei ricavi diffusionali (-12,4%) e dei ricavi pubblicitari (-12,5%).
Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2020 registra un saldo positivo di 5,5 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente (2,5 milioni di euro).
Il Risultato Operativo è negativo per 59,6 milioni di euro (negativo per 45,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e comprende le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita per 57,4 milioni di euro (39,8 milioni di euro nell'esercizio 2019), ammortamenti per 6,7 milioni di euro (6,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019), accantonamenti per rischi per 118 mila euro (1,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e la svalutazione di crediti per 914 mila euro (691 mila euro al 31 dicembre 2019).
Il Risultato Netto della gestione finanziaria, positivo per 2,9 milioni di euro (positivo per 5,1 milioni di euro nel 2019), include principalmente dividendi su azioni quotate incassati nel periodo per circa 3,3 milioni di euro (5,9 milioni di euro nel 2019), al netto degli oneri finanziari legati al fabbisogno operativo.
Il Risultato Netto del Gruppo è negativo per 44,3 milioni di euro (negativo per 30,6 milioni di euro nell'esercizio 2019).
La posizione finanziaria netta risulta pari a 86 milioni di euro (93,8 milioni di euro al 31 dicembre 2019), diminuita principalmente per effetto di investimenti in azioni quotate al netto dell'incasso di dividendi su azioni quotate e al positivo flusso di cassa della gestione ordinaria
3 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.
| Valori in migliaia di euro | 2020 | 2019 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi Margine Operativo Lordo Risultato Operativo Risultato gestione finanziaria Risultato netto del Gruppo |
8.719 4.606 4.543 (3.567) 425 |
12.481 7.888 6.559 (2.430) 2.322 |
(30,1%) (41,6)% (30,7)% (46,8%) (81,7%) |
| (Posizione Finanziaria Netta/ Indebitamento Finanziario Netto)4 |
(164.686) | (169.098) |
Il Gruppo Vianini chiude l'esercizio 2020 con un risultato positivo pari a 425 mila euro (2,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Il Gruppo Domus contribuisce a tale risultato per 1,3 milioni di euro.
Il Margine Operativo Lordo risulta pari a 4,6 milioni di euro (7,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019); l'apporto del comparto immobiliare è stato pari a 5,7 milioni di euro (9,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
Il Risultato netto della Gestione Finanziaria, negativo per 3,6 milioni di euro (negativo per 2,4 milioni di euro nell'esercizio 2019), è relativo quasi esclusivamente agli oneri finanziari legati alla gestione operativa del settore immobiliare.
L'Indebitamento Finanziario Netto è pari a 164,7 milioni di euro (169,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019), di cui 153,6 milioni di euro relativi al fabbisogno finanziario inerente all'attività di sviluppo del Gruppo Domus e risulta in miglioramento rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto del flusso di cassa operativo.
4 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.
| Valori in migliaia di euro | 2020 | 2019 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi Margine Operativo Lordo Risultato Operativo Risultato gestione finanziaria * |
70.299 4.939 4.284 1.493 |
80.190 (288) (527) 2.851 |
(12,3%) n.a. n.a. (47,6)% |
| Risultato netto del Gruppo Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto)5 |
4.256 (1.510) |
1.937 (3.535) |
119,7% |
*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto
Il Gruppo Vianini Lavori ha chiuso l'esercizio 2020 con Ricavi Operativi pari a 70,3 in flessione rispetto ai 80,2 milioni di euro del 2019 e con un Risultato Operativo positivo pari a 4,3 milioni di euro (negativo per 527 mila euro nell'esercizio 2019 per la presenza di oneri non ricorrenti per circa 4,3 milioni di euro).
Il Risultato Netto della gestione finanziaria risulta positivo per 1,5 milioni di euro (2,9 milioni al 31 dicembre 2019).
L'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 risulta pari a 1,5 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 3,5 milioni del 31 dicembre 2019 principalmente per effetto del flusso di cassa operativo
Nell'esercizio in esame, la Capogruppo, sulla base de Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni ordinarie rilevanti, come definite dal Regolamento stesso, tali da richiedere comunicazioni all'Autorità di Vigilanza.
Per quanto concerne le operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.
5 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.
Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.
L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di recuperabilità delle partecipazioni, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime.
La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.
L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2020 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 273 milioni di euro, di cui 38,9 milioni di euro verso parti correlate.
Il rischio di credito è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.
La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.
A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.
Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.
Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.
Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.
Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.
Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.
Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.
Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.
Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2020 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 675,3 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per
questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2020, anche alla luce dell'impatto della pandemia da Covid-19, sul presupposto di una criticità del mercato congiunturale e non strutturale, si è confermato sostanzialmente stabile.
Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
A seguito dell'emergenza Covid 19, le Società del Gruppo hanno in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. Le società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre le Società hanno elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine alcune società del Gruppo,
in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, hanno predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.
Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo dedicato ai rischi aziendali, non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.
Non sono intervenuti fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio.
Di seguito si riporta l'evoluzione prevedibile della gestione dei diversi gruppi inclusi nel bilancio consolidato di Caltagirone SpA al 31 dicembre 2020.
Per l'anno 2021 il Gruppo Cementir Holding prevede, senza considerare eventuali nuove situazioni di recrudescenza della pandemia Covid 19, di raggiungere risultati superiori rispetto al 2020 in termini di ricavi e di marginalità operativa lorda, con effetti positivi sull'indebitamento finanziario netto.
Al fine di mitigare gli impatti negativi dell'emergenza Covid-19 sui risultati economici, patrimoniali e finanziari, il Gruppo Caltagirone Editore continuerà ad attuare misure volte al contenimento di tutti i costi di natura discrezionale e alla riduzione strutturale dei costi diretti e operativi.
Il Gruppo Vianini, compatibilmente con le misure restrittive adottate dalle autorità pubbliche per il contenimento della pandemia da Covid-19, prosegue l'attività di locazione.
A tal fine si precisa che, nonostante le criticità macroeconomiche derivanti dalla pandemia da Covid-19, il segmento residenziale in cui opera il Gruppo Vianini, mostrando ricadute nel volume delle transazioni ma meno nei prezzi, si posiziona tra i comparti più resilienti e solidi del mercato immobiliare.
Il Gruppo Vianini persegue pertanto l'obiettivo di consolidare il portafoglio clienti esistente e di incrementarne i volumi.
Il mercato delle opere pubbliche che era già caratterizzato da una situazione di difficoltà soprattutto per quanto riguarda il comparto delle grandi opere infrastrutturali ha subito un ulteriore rallentamento a causa dell'emergenza epidemiologica conseguente alla pandemia da Covid-19. Le prospettive del mercato sono direttamente legate all'afflusso dei fondi comunitari destinati a rilanciare le economie degli stati membri duramente colpiti dalla pandemia ed alla quota parte di detti fondi che verrà effettivamente destinata al settore delle opere pubbliche. In tale particolare e difficile contesto il Gruppo Vianini Lavori sta operando per garantire il completamento delle opere in fase di realizzazione e cogliere le opportunità che dovessore derivare dall'auspicato rilancio del settore.
Alla data di chiusura dell'esercizio 2020 il Gruppo ha alle proprie dipendenze 3.637 unità (3.702 nel 2019). La media degli addetti nei dodici mesi del 2020 risulta essere di 3.663 unità (3.735 unità nel 2019).
Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.
Tutte le attività di innovazione, ricerca e sviluppo sono relative al Gruppo Cementir Holding e sono supportate dal Centro di Ricerca e Qualità (RQC), situato ad Aalborg. Il centro si avvale di esperti in chimica del cemento, mineralogia, calcestruzzo e sostenibilità e dell'utilizzo di attrezzature all'avanguardia per analisi chimiche e mineralogiche e test su cemento e calcestruzzo.
Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.
A conclusione dell'esercizio 2020 la Caltagirone SpA ha registrato un utile netto pari a 5 milioni di euro, per effetto di proventi finanziari netti per un ammontare di 6,6 milioni di euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2019, riclassificati secondo la comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994:
| Valori in migliaia di euro | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Dividendi da partecipazioni controllate | 3.195 | 4.173 |
| Dividendi da altre imprese | 5.621 | 7.905 |
| Altri proventi finanziari verso terzi | 208 | 1 |
| Rivalutazione di partecipazioni1 | 2.670 | 4.616 |
| Svalutazione di partecipazioni2 | (4.958) | - |
| Interessi e oneri finanziari verso terzi | (123) | (35) |
| Interessi e oneri finanziari verso società correlate | (11) | (14) |
| TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI | 6.602 | 16.646 |
| Saldo della gestione delle attività ordinarie3 | (1.784) | (1.972) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 4.818 | 14.674 |
| Imposte | 175 | 205 |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 4.993 | 14.879 |
I dividendi da imprese controllate sono riferibili alla partecipata Cementir Holding NV (3,2 milioni di euro), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi ad Assicurazioni Generali SpA (1,6 milioni di euro), Acea SpA (2 milioni di euro) e Suez Sa (2 milioni di euro).
Le rivalutazioni di partecipazioni si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.
1 Le rivalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Proventi Finanziari nei prospetti di bilancio allegati
2 Le svalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Oneri Finanziari nei prospetti di bilancio allegati
3 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati
Le svalutazioni di partecipazione pari a 5 milioni di euro si riferisce alla controllata Parted 1982 Spa per adeguarne il valore di carico al valore recuperabile della stessa.
La posizione finanziaria al 31 dicembre 2020 è la seguente:
| Valori in migliaia di euro | 31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Attività finanziarie correnti | 3.144 | 7.533 |
| Disp. Liquide e mezzi equivalenti | 59.513 | 15.209 |
| Passività finanziarie non correnti | (488) | (872) |
| Passività finanziarie correnti | (2.022) | (387) |
| Posizione finanziaria netta4 | 60.147 | 21.483 |
L'incremento della Posizione finanziaria netta è riconducibile principalmente alla vendita di azioni quotate al netto dell'acquisto di azioni quotate per 41,2 milioni di euro e all'incasso di dividendi ricevuti per 8,8 milioni di euro al netto della distribuzione di dividendi per 8,4 milioni di euro.
La Società al 31 dicembre 2020 presenta un Patrimonio Netto pari a 822,5 milioni di euro (836,4 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Il decremento del periodo è dovuto essenzialmente alla valutazione negativa al fair value delle partecipazioni azionarie in portafoglio e al dividendo distribuito, al netto del risultato d'esercizio.
Alla data di chiusura dell'esercizio 2020 la Società aveva in organico 7 unità (7 unità nell'esercizio precedente). La media degli addetti nei dodici mesi del 2020 risulta essere di 7 unità (7 unità nel 2019).
Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni, al rischio di liquidità e al rischio ambiente e sicurezza:
4 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
A seguito dell'emergenza Covid 19, la Società in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e ha tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. La società ha adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre la Società ha elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine la Società, in applicazione alle norme di prevenzione e
diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, ha predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.
Le principali società partecipate operano nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori, immobiliare e finanziario.
Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.
Capitolium Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2020 con un utile netto di 340 mila euro (utile netto di 2 milioni di euro al 31 dicembre 2019) principalmente per effetto di dividendi incassati su azioni quotate in portafoglio e dividendi da altre società del Gruppo.
Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2020 con un utile netto di 7,3 milioni di Euro (invariato rispetto al 2019) per effetto principalmente dei dividendi incassati dalla Cementir Holding N.V.
Parted 1982 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2020 con una perdita netta di 17,9 milioni di Euro (utile netto di 512 mila Euro al 31 dicembre 2019), per effetto della svalutazione della partecipazione in Caltagiorne Editore SpA per adeguarne il valore di carico al valore recuperabile della stessa.
Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2020 con un utile netto di 2,7 milioni di Euro (un utile netto di 4,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) per effetto principalmente dei dividendi incassati su azioni quotate.
Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2020 con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nella Nota n. 18 del Bilancio d'Esercizio.
Si precisa che le altre operazioni effettuate con "parti correlate", così come definite dal Principio Contabile IAS 24, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.
L'Assemblea degli Azionisti dell'8 maggio 2020 ha nominato per il triennio 2020- 2022 quali componenti il Collegio dei Sindaci, Andrea Bonelli, Presidente, Giampiero Tasco e Dorina Casadei, Sindaci effettivi e Marcella Galvani, Barbara De Leo e Luigi Rossetti, Sindaci supplenti.
Il Consiglio di Amministrazione del 29 maggio 2020 ha confermato Francesco Gaetano Caltagirone nella carica di Presidente e Azzurra Caltagirone nella carica di Vice Presidente.
Il Consiglio di Amministrazione dell'11 marzo 2020 ha confermato il Consigliere Mario Delfini, quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art.23 dello Statuto Sociale e dell'art.154 del TUF.
L'Assemblea dell'8 maggio 2020 ha nominato, su raccomandazione del Collegio Sindacale, la società PricewaterhouseCoopers SpA quale revisore legale dei conti per il periodo 2022 –2030,
Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad approvare la nuova Procedura Operazioni con Parti Correlate, aggiornata per recepire le modifiche introdotte dalla delibera Consob 21624 del 10 dicembre 2020.
La Società fa presente che, con l'approvazione del Bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, viene a scadere il mandato del Consiglio di Amministrazione, per cui invita l'Assemblea a procedere alle Relative nomine per gli esercizi 2021 - 2022 e 2023.
La Caltagirone Spa non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente, avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.
Nel corso dell'esercizio la Società non ha acquistato né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.
La Caltagirone Spa non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.
La Caltagirone SpA assicura la protezione dei dati personali in base alla normativa vigente.
La Caltagirone SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico Rilevante (EIPR) redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D.Lgs. 254/2016. Tale Dichiarazione è pubblicata con le medesime modalità e tempistiche della Relazione Annuale ed è disponibile sul sito internet della società www.caltagironespa.it nella sezione Investor Relation / Bilanci e Relazioni.
In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.
Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.
Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 4.993.465 come segue:
Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 8.408.400 corrispondente a Euro 0,07 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 24 maggio 2021 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 25 maggio 2021 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 26 maggio 2021 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.
IL PRESIDENTE
CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE
| Risultato del periodo | 31.12.2020 Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio d'esercizio della societa' controllante |
4.993 | 822.477 |
| Effetto del consolidamento delle società controllate | 152.584 | 1.273.276 |
| Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle imprese collegate |
4.997 | 43.964 |
| Eliminazione dei dividendi infragruppo | (43.946) | - |
| Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate infragruppo |
(30.825) | 1.900 |
| Altre rettifiche | (2.435) | (74.981) |
| Attribuzione alle minoranze delle quote di loro competenza |
(40.587) | (970.518) |
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio consolidato |
44.782 | 1.096.117 |
| Risultato del periodo | 31.12.2019 Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio d'esercizio della società controllante |
14.879 | 836.373 |
| Effetto del consolidamento delle società controllate | 114.460 | 1.210.681 |
| Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle imprese collegate |
3.854 | 23.656 |
| Eliminazione dei dividendi infragruppo | (40.600) | - |
| Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate infragruppo |
- | (47.528) |
| Altre rettifiche | (10.468) | 122.548 |
| Attribuzione alle minoranze delle quote di loro competenza |
(38.033) | (1.011.919) |
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio consolidato |
44.092 | 1.133.811 |
31 dicembre 2020
| (in migliaia di Euro) | note | 31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|---|
| Attività Immateriali a vita utile definita |
1 | 196.814 | 215.227 |
| Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento |
2 | 434.355 | 507.364 |
| Immobili, impianti e macchinari |
3 | 863.393 | 911.592 |
| Investimenti Immobiliari |
4 | 358.462 | 370.022 |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto | 5 | 49.432 | 46.837 |
| Partecipazioni e titoli non correnti | 6 | 319.457 | 408.706 |
| Attività finanziarie non correnti | 7 | 289 | 914 |
| Altre attività non correnti |
8 | 5.044 | 6.832 |
| Imposte differite attive |
9 | 141.650 | 142.716 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
2.368.896 | 2.610.210 | |
| Rimanenze | 10 | 156.080 | 178.433 |
| Attività derivanti da contratto | 11 | 14.431 | 14.305 |
| Crediti commerciali |
12 | 273.049 | 276.326 |
| di cui verso parti correlate | 38.853 | 45.408 | |
| Attività finanziarie correnti |
13 | 2.770 | 7.223 |
| di cui verso parti correlate | 504 | 6.282 | |
| Attività per imposte correnti |
14 | 7.082 | 6.355 |
| Altre attività correnti |
15 | 30.464 | 38.366 |
| di cui verso parti correlate | 142 | 578 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
16 | 642.265 | 511.183 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI |
1.126.141 | 1.032.191 | |
| TOTALE ATTIVITA' |
3.495.037 | 3.642.401 |
| (in migliaia di Euro) | note | 31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale |
120.120 | 120.120 | |
| Riserve Utile (Perdita) del periodo di Gruppo |
931.215 44.782 |
969.599 44.092 |
|
| Patrimonio Netto del Gruppo |
1.096.117 | 1.133.811 | |
| Riserve | 929.931 | 973.886 | |
| Utile (Perdita) del periodo di azionisti Terzi |
40.587 | 38.033 | |
| Patrimonio Netto di azionisti Terzi |
970.518 | 1.011.919 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO |
17 | 2.066.635 | 2.145.730 |
| Benefici ai dipendenti |
18 | 52.198 | 51.717 |
| Fondi non correnti |
19 | 33.233 | 36.676 |
| Passività finanziarie non correnti |
20 | 328.987 | 683.786 |
| di cui verso parti correlate | 4.572 | 8.148 | |
| Altre passività non correnti |
23 | 4.929 | 5.756 |
| Imposte differite passive |
9 | 175.338 | 197.101 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI |
594.685 | 975.036 | |
| Fondi correnti |
19 | 17.225 | 27.881 |
| Passività derivanti da contratto | 21 | 4.042 | 4.280 |
| Debiti commerciali |
22 | 267.928 | 266.105 |
| di cui verso parti correlate | 10.524 | 18.623 | |
| Passività finanziarie correnti |
20 | 419.582 | 106.998 |
| di cui verso parti correlate | 4.764 | 4.767 | |
| Debiti per imposte correnti |
9 | 18.567 | 16.256 |
| Altre passività correnti |
23 | 106.373 | 100.115 |
| di cui verso parti correlate | 260 | 70 | |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI |
833.717 | 521.635 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 1.428.402 | 1.496.671 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
3.495.037 | 3.642.401 |
| (in migliaia di Euro) | note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Ricavi di cui verso parti correlate Variazione delle rimanenze Incrementi per lavori interni Altri ricavi operativi |
1.415.201 36.875 (14.679) 6.417 24.059 |
1.434.995 50.259 4.052 6.436 29.116 |
|
| di cui verso parti correlate TOTALE RICAVI OPERATIVI |
24 | 2.227 1.430.998 |
3.329 1.474.599 |
| Costi per materie prime di cui verso parti correlate Costi del Personale Altri Costi operativi di cui verso parti correlate TOTALE COSTI OPERATIVI |
25 18 25 |
(470.197) - (246.820) (436.748) (36.398) (1.153.765) |
(481.288) (3.155) (248.151) (472.523) (51.460) (1.201.962) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 277.233 | 272.637 | |
| Ammortamenti Ammortamenti beni in leasing Accantonamenti Svalutazione attività immateriali e materiali Altre svalutazioni Totale ammortamenti, svalutazioni ed |
(81.321) (30.623) (1.056) (53.739) (2.510) |
(85.111) (28.996) (3.018) (38.513) (2.561) |
|
| accantonamenti | 26 | (169.249) | (158.199) |
| RISULTATO OPERATIVO | 107.984 | 114.438 | |
| RIS. NETTO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO |
5-27 | 4.997 | 3.856 |
| Proventi finanziari di cui verso parti correlate Oneri finanziari di cui verso parti correlate |
36.204 7.679 (42.819) (165) |
35.603 13.757 (45.174) (262) |
|
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | 27 | (6.615) | (9.571) |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 106.366 | 108.723 | |
| Imposte | 9 | (20.997) | (26.511) |
| RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE Risultato delle attività operative cessate RISULTATO DELL'ESERCIZIO Utile (Perdita) di Gruppo Utile (Perdita) di Terzi |
85.369 - 85.369 44.782 40.587 |
82.212 (87) 82.125 44.092 38.033 |
|
| Utile (perdita) base e diluito per azione | 28 | 0,373 | 0,367 |
| Utile (perdita) base e diluito per azione delle attività continuative Utile (perdita) base e diluito per azione delle attività cedute o cessate |
28 | 0,373 - |
0,368 (0,001) |
| (in migliaia di Euro) | note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico | 85.369 | 82.125 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo: | |||
| Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio |
|||
| Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale |
131 | (5.811) | |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
(52.771) | 85.700 | |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
(5.193) | (455) | |
| Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
|||
| Variazione riserva di conversione delle imprese estere | (80.312) | (6.224) | |
| Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto | 47 | (232) | |
| Utili/(perdite) da valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati al netto dell'effetto fiscale |
5.300 | 1.142 | |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | 29 | (132.798) | 74.120 |
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio | (47.429) | 156.245 | |
| Attribuibile a: | |||
| Soci controllanti | (27.616) | 108.067 | |
| di cui risultato da attività continuative | (27.616) | 108.137 | |
| di cui risultato da attività cedute o cessate | - | (70) | |
| Interessenze di pertinenza di Terzi | (19.813) | 48.178 |
| Riserve | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Note | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Riserva Fair Value |
Altre Riserve |
Risultato dell'esercizio di Gruppo |
Totale | Patrimonio Netto di terzi |
Totale Patrimonio Netto |
| Saldo al 1 gennaio 2019 | 17 | 120.120 | 24.024 | (6.276) | 830.830 | 60.638 | 1.029.336 | 1.039.226 | 2.068.562 |
| Risultato esercizio precedente a | 60.638 | (60.638) | - | - | |||||
| nuovo | |||||||||
| Dividendi distribuiti Somme a disposizione del CDA |
(8.408) (1.121) |
(8.408) (1.121) |
(17.332) | (25.740) (1.121) |
|||||
| Variazione perimetro di | |||||||||
| consolidamento | 6.204 | 6.204 | (58.807) | (52.603) | |||||
| Totale operazioni con gli | - | - | - | 57.313 | (60.638) | (3.325) | (76.139) | (79.464) | |
| azionisti | |||||||||
| Differenza cambio | (4.936) | (4.936) | (1.288) | (6.224) | |||||
| Adeguamento partecipazioni | |||||||||
| valutate con il metodo del patrimonio netto |
(203) | (203) | (29) | (232) | |||||
| Variazione nette riserva strumenti | |||||||||
| finanziari derivati | 369 | 369 | 773 | 1.142 | |||||
| Variazione netta riserva fair value | 71.638 | 71.638 | 14.062 | 85.700 | |||||
| Variazione netta riserva TFR | (2.438) | (2.438) | (3.373) | (5.811) | |||||
| Variazione altre riserve | (455) | (455) | - | (455) | |||||
| Risultato dell'esercizio Utile/(Perdita) Complessivo |
44.092 | 44.092 | 38.033 | 82.125 | |||||
| rilevato nell'esercizio | 29 | - | - | 71.638 | (7.663) | 44.092 | 108.067 | 48.178 | 156.245 |
| Altre variazioni | (267) | (267) | 654 | 387 | |||||
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 120.120 | 24.024 | 65.362 | 880.213 | 44.092 | 1.133.811 | 1.011.919 | 2.145.730 | |
| Saldo al 1 gennaio 2020 | 17 | 120.120 | 24.024 | 65.362 | 880.213 | 44.092 | 1.133.811 | 1.011.919 | 2.145.730 |
| Risultato esercizio precedente a | 44.092 | (44.092) | - | - | |||||
| nuovo | |||||||||
| Dividendi distribuiti | (8.408) | (8.408) | (20.641) | (29.049) | |||||
| Somme a disposizione del CDA Variazione perimetro di |
(223) | (223) | (223) | ||||||
| consolidamento | 6 | 6 | (4.553) | (4.547) | |||||
| Totale operazioni con gli | |||||||||
| azionisti | - | - | - | 35.467 | (44.092) | (8.625) | (25.194) | (33.819) | |
| Differenza cambio | (31.354) | (31.354) | (48.958) | (80.312) | |||||
| Adeguamento partecipazioni | |||||||||
| valutate con il metodo del patrimonio netto |
27 | 27 | 20 | 47 | |||||
| Variazione nette riserva strumenti | |||||||||
| finanziari derivati | 2.465 | 2.465 | 2.835 | 5.300 | |||||
| Variazione netta riserva fair value | (38.492) | (38.492) | (14.279) | (52.771) | |||||
| Variazione netta riserva TFR | 149 | 149 | (18) | 131 | |||||
| Variazione altre riserve | (5.193) | (5.193) | - | (5.193) | |||||
| Risultato dell'esercizio | 44.782 | 44.782 | 40.587 | 85.369 | |||||
| Utile/(Perdita) Complessivo | 29 | - | - | (38.492) | (33.906) | 44.782 | (27.616) | (19.813) | (47.429) |
| rilevato nell'esercizio Altre variazioni |
|||||||||
| (1.453) | (1.453) | 3.606 | 2.153 |
| in migliaia di euro | Note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Disponibilita' e mezzi equivalenti anno precedente | 16 | 511.183 | 406.217 |
| Utile (Perdita) del periodo | 85.369 | 82.125 | |
| Ammortamenti | 111.944 | 114.107 | |
| (Rivalutazioni) e Svalutazioni | 56.249 | 41.074 | |
| (Rivalutazione) investimenti immobiliari | (6.469) | (6.576) | |
| Risultato netto della valutazione partecipazioni al PN | (4.997) | (3.856) | |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 6.615 | 9.571 | |
| (Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni | 1.183 | (948) | |
| Imposte su reddito | 20.997 | 26.511 | |
| Variazione Fondi per Dipendenti | 85 | (3.532) | |
| Variazione Fondi non correnti/correnti | (13.638) | 6.306 | |
| Flusso di cassa operazioni prima variazioni capitale circolante | 257.338 | 264.782 | |
| (Inc.) Decremento Rimanenze e Attività derivanti da contratto | 22.227 | 17.212 | |
| (Incremento (Decremento) Passività derivanti da contratto | (238) | 996 | |
| (Incremento) Decremento Crediti Commerciali | 1.169 | 26.641 | |
| Inc. (Decremento) Debiti Commerciali e Passività derivanti da contratto | 2.410 | (26.275) | |
| Variazione altre attività e passività correnti e non correnti | 15.620 | 8.618 | |
| Variazioni imposte correnti e differite | (3.572) | (3.444) | |
| Flusso di cassa operativo | 294.956 | 288.530 | |
| Dividendi incassati | 14.673 | 21.782 | |
| Interessi incassati | 3.448 | 3.929 | |
| Interessi pagati | (17.100) | (19.859) | |
| Altri proventi (oneri) incassati/pagati | (2.230) | (7.487) | |
| Imposte pagate | (37.969) | (32.918) | |
| A) Flusso di cassa da att. operative | 255.778 | 253.977 | |
| Investimenti in Attivita' Immateriali | (7.447) | (6.847) | |
| Investimenti in Attivita' Materiali | (52.341) | (58.824) | |
| Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti | (47.159) | (1.714) | |
| Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali | 3.606 | 3.766 | |
| Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti | 77.746 | 5.408 | |
| Variazioni Attività Fin. non correnti | 631 | 889 | |
| Variazioni Attività Fin. correnti | 118 | 2.941 | |
| Altre Var. Attiv. Investimento | (0) | (31) | |
| B) Flusso di cassa da att. di investimento | (24.847) | (54.412) | |
| Variazioni Passività Fin. non correnti | (11.801) | (29.223) | |
| Variazioni Passività Fin. correnti | (49.529) | (35.648) | |
| Dividendi Distribuiti | (29.049) | (25.754) | |
| Altre variazioni | 2.393 | (4.604) | |
| C) flusso di cassa da att. finanz. | (87.986) | (95.229) | |
| D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv. | (11.864) | 630 | |
| variazione netta delle disponibilita' e mezzi equivalenti (a+b+c+d) | 131.082 | 104.966 | |
| Disponibilita' e mezzi equivalenti anno in corso | 16 | 642.265 | 511.183 |
31 dicembre 2020
La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.
Al 31 dicembre 2020, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:
• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%)
La predetta partecipazione è detenuta:
Indirettamente tramite le Società:
Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.
Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori l'11 marzo 2021.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n.
38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.
Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:
Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.
Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.
Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali. Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.
Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.
I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019, ad eccezione di quanto riportato nel seguito.
È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.
applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020 o successivamente.
• Amendments to IFRS 16 Leases Covid-19 Related Rent Concessions, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 9 Ottobre 2020 con il Regolamento n. 1434. Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse alla pandemia da Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. La modifica è applicabile ai bilanci aventi inizio al 1° giugno 2020, con possibilità di applicazione anticipata al 1° gennaio 2020.
L'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2020 non ha comportato effetti.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione.
c) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell'Unione Europea:
Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:
In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il documento "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche inizialmente sarebbero dovute entrare in vigore dal 1° gennaio 2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato in data 15 luglio 2020, ne ha differito l'entrata in vigore al 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata. Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato il processo di omologazione è ancora in corso.
In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and Equipment; IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets as well as Annual Improvements 2018-2020" con l'obiettivo di apportare alcuni specifici miglioramenti a tali principi. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2022. Il processo di omologazione è ancora in corso.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimento e valutazione.
| Ragione Sociale | Sede |
|---|---|
| Caltagirone SpA. | Italia |
| Aalborg Cement Company Inc | U.S.A. |
| Aalborg Portland A/S | Danimarca |
| Aalborg Portland Holding A/S | Danimarca |
| Aalborg Portland Australia Pty Ltd | Australia |
| Aalborg Portland Belgium SA | Belgio |
| Aalborg Portland Digital Srl | Italia |
| Aalborg Portland France SAS | Francia |
| Aalborg Portland Espana SL | Spagna |
| Aalborg Portland Islandì EHF | Islanda |
| Aalborg Portland Malaysia SDN BHD | Malesia |
| Aalborg Portland OOO LLC | Russia |
| Aalborg Portland Polska Spzoo | Polonia |
| Aalborg Portland US Inc | U.S.A. |
| Aalborg Portland Anqing Co Ltd | Cina |
| Aalborg Resources Sdn Bhd | Malesia |
| AB Sydsten | Svezia |
| Alfacem Srl | Italia |
| Aventina Srl | Italia |
| Basi 15 Srl | Italia |
| Buccimazza Ind.Work Corp. | Liberia |
| Calt 2004 Srl | Italia |
| Caltagirone Editore SpA | Italia |
| Capitolium Srl | Italia |
| Ced Digital & Servizi Srl | Italia |
| Cementir Holding NV | Olanda |
| Cementir Espana S.L. | Spagna |
| Cimbeton A.S. | Turchia |
| Cimentas A.S. | Turchia |
| Compagnie des Cimentes Belges SA | Belgio |
| Compagnie des Cimentes Belges France SA | Francia |
| Corriere Adriatico Srl | Italia |
| De Paepe Beton NV | Belgio |
| Destek A.S. | Turchia |
| Domus Italia SpA | Italia |
| Domus Roma 15 Srl | Italia |
| Everts Betongpump & Entreprenad AB | Svezia |
| Finced Srl | Italia |
| Gaetano Cacciatore Inc. | U.S.A. |
| Globocem S.L. | Spagna |
| Il Gazzettino SpA | Italia |
| Il Mattino SpA | Italia |
| Il Messaggero SpA | Italia |
| Ilion Ltd | Turchia |
| Imprese Tipografiche Venete Srl | Italia |
| Ind 2004 Srl | Italia |
|---|---|
| Kars Cimento A.S. | Turchia |
| Kudsk Og Dahl A/S | Danimarca |
| Leggo Srl | Italia |
| Lehigh White Cement Company | U.S.A. |
| Mantegna '87 Srl | Italia |
| Neales Waste Management Limited | Gran Bretagna |
| NWM Holding Limited | Gran Bretagna |
| Parted 1982 Srl | Italia |
| Piemme SpA | Italia |
| P.I.M. Srl | Italia |
| Quercia Limited | Gran Bretagna |
| Quotidiano di Puglia Srl | Italia |
| Recydia AS | Turchia |
| Servizi Italia 15 Srl | Italia |
| S.i.Me. Srl | Italia |
| Sinai White Portland Cement Company SAE | Egitto |
| Skane Grus AB | Svezia |
| Societe des Carrieres du Tournaisis SA | Belgio |
| Spartan Hive SpA | italia |
| Stampa Roma 2015 Srl | Italia |
| Stampa Napoli 2015 Srl | Italia |
| Stampa Venezia Srl | Italia |
| Sureko AS | Turchia |
| Svim 15 Srl | Italia |
| Unicon A/S | Danimarca |
| Unicon AS | Norvegia |
| Vianco Srl | Italia |
| Vianini Energia Srl | Italia |
| Vianini SpA | Italia |
| Vianini Lavori SpA | Italia |
| Vianini Pipe Inc | U.S.A. |
| Viapar Srl | Italia |
| White Cement Company LLC | U.S.A. |
Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla presente Nota. Nel corso del 2020 non si sono verificate variazioni di perimetro.
Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:
Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.
Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.
Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al fair value.
Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:
La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.
Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.
Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11 dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.
Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.
Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.
Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:
• il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento individuati al momento dell'acquisizione;
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.
Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.
La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:
| Vita utile attività immateriali a vita utile definita |
|
|---|---|
| - Costi di sviluppo | i 5 |
| - Diritti di concessione, licenze e marchi | 4-18-30 |
| - Altre attività immateriali: | 5-22 |
| Lista clienti | 15-20 |
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.
Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come
attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.
Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.
La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:
| Vita utile dell'attività materiale | |
|---|---|
| Cave | Scavato/scavabile |
| Fabbricati destinati all'industria | 18 -30 anni |
| Fabbricati | 33 anni |
| Impianti antiinquinamento | 7 anni |
| Impianti di produzione | 10-20 anni |
| Impianti generici | 8-10 anni |
| Impianti specifici | 6-8 anni |
| Attrezzature | 2,5-4 anni |
| Mobili e macchine d'ufficio | 8 anni |
| Autoveicoli da trasporto | 4-5 anni |
| Macchine elettroniche | 5 anni |
| Escavatori, mezzi operativi, autoveicoli da trasporto | 5 anni |
| Costruzioni leggere | 8-10 anni |
| Casseformi metalliche | 4 anni |
| Rotative da stampa | 15 anni |
Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di
tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:
• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;
• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;
• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.
Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.
La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:
• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;
• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.
Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.
La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.
Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).
L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).
Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.
La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a
titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.
Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.
Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.
In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.
I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.
In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".
Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di subleasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.
Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale, che sono iscritti al costo tra le rimanenze) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico.
Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:
Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazioni che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.
Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").
Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile; le perdite di valore del cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:
• il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.
Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nel Patrimonio Netto in ossequio all'IFRS 9.
Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.
Nel caso di partecipazioni valutate al costo, si procede ad una svalutazione con impatto al conto economico laddove siano individuate perdite durevoli di valore. Qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.
Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.
I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.
Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. Con riferimento ai diritti di emissione la contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al fair value secondo il "cap and trade scheme", mentre la contabilizzazione successiva segue il criterio del "cost model"; i diritti di emissione rilevati tra le attività immateriali non sono soggetti ad ammortamento ma ad impairment test. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle disponibili presso il registro la società accantona un fondo rischi ed oneri in relazione al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite sul mercato.
L'IFRS 9 prevede specifiche disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.
Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.
Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.
Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non
sono concesse. Tale opzione è stata adottata per la valutazione delle partecipazioni in altre imprese.
Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai CREDITI E DAI TITOLI DI DEBITO, è necessario considerare due elementi:
L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:
Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:
In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi
(calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:
In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.
Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità. Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.
Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:
Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:
stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
• Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzate al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.
In linea con quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha deciso, in fase di prima applicazione, di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni dell'hedge accounting previste dallo IAS 39. Pertanto le disposizioni relative agli strumenti finanziari derivati sono rimaste invariate.
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.
Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge accounting" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.
Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.
Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la
verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.
Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.
Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto, economico complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti finanziarie. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.
Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.
In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.
Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:
La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method).
Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.
La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.
I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.
In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.
Relativamente alle quote di emissione di gas ad effetto serra (CO2), viene accantonato uno specifico fondo qualora le emissioni risultino superiori alle quote assegnate.
I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.
I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.
I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.
La Società rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale compenso per il trasferimento dei beni e/o servizi stessi.
La rilevazione dei ricavi avviene attraverso il "five step model framework" il quale prevede:
I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei
contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.
Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Per le tipologie di prodotti e servizi prestati si rinvia alla Nota n. 24.
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.
I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere.
Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.
La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.
Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima della autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.
Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati. Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:
I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.
Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.
Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).
I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento, nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.
Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.
I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:
| 31 dicembre | Medi | 31 dicembre | Medi | |
|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2020 | 2019 | 2019 | |
| Lira turca – TRY | 9,11 | 8,05 | 6,68 | 6,36 |
| Dollaro USA – USD | 1,23 | 1,14 | 1,12 | 1,12 |
| Sterlina inglese – GBP | 0,90 | 0,89 | 0,85 | 0,88 |
| Sterlina egiziana – EGP | 19,20 | 17,94 | 17,92 | 18,80 |
| Corona danese – DKK | 7,44 | 7,45 | 7,47 | 7,47 |
| Corona islandese – ISK | 156,10 | 154,59 | 135,80 | 137,28 |
| Corona norvegese – NOK | 10,47 | 10,72 | 9,86 | 9,85 |
| Corona svedese – SEK | 10,03 | 10,48 | 10,45 | 10,59 |
| Ringgit malese - MYR | 4,93 | 4,80 | 4,60 | 4,64 |
| Yuan renminbi cinese - CNY | 8,02 | 7,87 | 7,82 | 7,74 |
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:
precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo trasferito, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;
• eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.
Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.
Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.
Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).
L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
Diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.
L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di recuperabilità delle partecipazioni, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime.
La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.
L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2020 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 273 milioni di euro, di cui 38,9 milioni di euro verso parti correlate.
Il rischio di credito è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.
La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.
A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.
Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.
Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.
Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.
Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.
Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.
Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.
Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.
Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2020 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 675,3 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del
debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2020, anche alla luce dell'impatto della pandemia da Covid-19, sul presupposto di una criticità del mercato congiunturale e non strutturale, si è confermato sostanzialmente stabile.
Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
A seguito dell'emergenza Covid 19, le Società del Gruppo hanno in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad
assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. Le società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre le Società hanno elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine alcune società del Gruppo, in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, hanno predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.
La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:
• Attività immateriali a vita utile indefinita: l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocati l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile
delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
Ammortamento delle attività immobilizzate: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le stime e le assunzioni sono periodicamente riviste e gli effetti di ciascuna variazione sono iscritti a conto economico.
Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.
• Stima del Fair Value degli investimenti immobiliari: a ciascuna data di riferimento del bilancio, gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value e non sono assoggettati ad ammortamento. Nel determinarne il fair value, gli amministratori si basano su assunzioni relative in particolare all'andamento del mercato immobiliare di riferimento. Tali assunzioni possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuare dagli amministratori.
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.
I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.
L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.
L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.
In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una componente di un'entità:
a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo. Inoltre, le attività sono svolte nelle seguenti aree geografiche: Italia, Danimarca, Belgio, Usa, Turchia, Egitto, Cina con Malesia e Australia e infine altri paesi esteri. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 32.
La capitalizzazione in Borsa del titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2020 pari a 361,6 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di competenza del Gruppo di 1,096 miliardi di euro), significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico o di mercato dei suoi assets.
Si ritiene che il valore del Gruppo debba essere determinato avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.
Benché la diffusione della pandemia Covid-19 abbia influenzato in maniera differenziata i diversi paesi in cui opera il Gruppo Cementir Holding, la priorità è stata dedicata alla sicurezza del personale operante in tutti i siti aziendali definendo ed adottando le misure di contenimento e prevenzione del rischio di contagio in coerenza con le direttive emanate dalle autorità locali. Sono state applicate strategie differenziate a seconda della gestione di personale di ufficio e personale operante negli impianti produttivi.
Relativamente alla pandemia Covid-19, ogni società ha prontamente definito ed adottato misure di contenimento e prevenzione del rischio di contagio dei propri dipendenti in coerenza con le direttive locali emanate. Sono state applicate strategie differenziate a seconda della gestione di personale di ufficio e personale operante negli impianti produttivi. Le misure adottate hanno previsto, in alcuni casi, la chiusura temporanea o la rimodulazione delle attività produttive nel rispetto delle direttive locali.
Per far fronte al rallentamento generato dalla pandemia nella prima parte dell'anno, sono state decise misure protettive della profittabilità tramite contenimento di costi e differimento di investimenti. Alla luce della evoluzione della pandemia, è proseguita ove necessario l'applicazione della modalità di lavoro da remoto (smartworking).
Per l'intero anno è proseguito l'attento monitoraggio delle grandezze finanziare legate al capitale circolante quali l'andamento dei crediti, il flusso degli incassi, i livelli delle scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti ed in generale il livello della liquidità.
Nel corso del mese di luglio si è proceduto al rimborso delle linee di liquidità a cui si era fatto ricorso in via preventiva nel corso del primo trimestre dell'anno.
Non si sono verificate nuove chiusure temporanee di impianti rimanendo le stesse quelle riportate nei precedenti rendiconti trimestrali quali:
La contrazione dei volumi verificatasi nei primi mesi dell'anno è stata assorbita nel secondo semestre con l'unica eccezione rappresentata dal mercato interno in Malesia.
L'impatto totale negativo in termini di Margine Operativo Lordo è stimato in circa 20 milioni di Euro principalmente dovuti alla contrazione dei volumi per circa 14 milioni di euro.
A tale perdita di volumi si aggiungono oneri di fermo impianto, costi aggiuntivi di distribuzione e oneri per far fronte alla sanificazione degli ambienti di lavoro e sicurezza dei dipendenti. Le misure di supporto decise dai vari governi hanno limitato l'impatto sul Margine Operativo Lordo per circa 0,5m milioni di Euro.
Dal punto di vista della evoluzione della posizione finanziaria netta, l'impatto della pandemia viene stimato in circa 19 milioni di Euro mitigati da sostegni governativi e dilazioni consentite dalle varie autorità nazioni nel pagamento di tasse ed oneri legati al lavoro per circa 6 milioni di Euro.
Non si sono verificate situazioni di violazione dei covenant legati a finanziamenti concessi al Gruppo Cementir Holding né di impairment nei valori delle attività fisse e del capitale circolante del Gruppo stesso. Non si segnalano situazioni di difficoltà nell'incasso dei crediti o incrementi di magazzino causati dal rallentamento dell'attività nella prima parte dell'anno.
I dati consuntivi al 31 dicembre 2020, anche a causa della diffusione del Covid-19 e delle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da parte delle autorità pubbliche nazionali, mostrano una flessione dei ricavi diffusionali delle edizioni cartacee (-14,8% rispetto al 31 dicembre 2019 e del 12,4% se si considerano anche le vendite di copie e abbonamenti digitali), e dei ricavi derivanti dalla raccolta pubblicitaria (- 12,5% rispetto al 31 dicembre 2019).
Per far fronte a tale decremento dei ricavi le Società del Gruppo hanno agito tempestivamente mettendo in atto molteplici iniziative editoriali per sostenere le vendite, la diffusione degli abbonamenti digitali e la pubblicità, nonché vari interventi volti a rinegoziare i prezzi delle materie prime, ad efficientare i processi produttivi e, complessivamente, la struttura degli altri costi operativi. Di conseguenza, le azioni volte al contenimento dei costi hanno generato un impatto positivo sulla marginalità di periodo che si è incrementata complessivamente di 3,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 e che il management conta mantenere anche negli anni successivi.
Le società del Gruppo si sono quindi concentrate sulle strategie perseguibili per continuare a fronteggiare gli effetti derivanti dalla diffusione del Covid-19. A tal fine il management sta ponendo in essere ulteriori azioni volte a contribuire ulteriormente
all'efficientamento dei costi operativi nonché interventi mirati ad incentivare ulteriormente l'utilizzo dei canali digitali.
Tale scenario ha comportato un aggiornamento delle previsioni del management delle società facenti parte del Gruppo, in un contesto generale di riferimento che rimane ancora molto incerto. Pertanto, come descritto alla nota 2 relativa alle attività immateriali a vita utile indefinita, si è proceduto a redigere un nuovo Piano Economico per gli anni 2021- 2025 dal quale è emersa la necessità di una svalutazione di 60 milioni di euro delle Testate Editoriali del Gruppo.
Nel corso del 2020 l'attività di locazione esercitata dal Gruppo Vianini ha risentito degli effetti della pandemia da Covid-19 ed in particolare delle conseguenti misure restrittive poste in essere da parte delle autorità pubbliche per il suo contenimento che hanno inciso sui volumi delle transazioni, sia per effetto della sospensione per circa tre mesi dell'attività di commercializzazione che per la limitata mobilità della potenziale clientela. Nonostante le suddette criticità derivanti dalla pandemia, il Gruppo Vianini ha comunque incrementato il numero dei contratti di locazione attivi rispetto al 31 dicembre 2019.
Il Gruppo Vianini ha agito tempestivamente monitorando gli effetti sia in termini di ricavi che di solvibilità dei crediti e mettendo in atto interventi mirati a garantire la salute e la sicurezza della propria forza lavoro.
Il Gruppo Vianini Lavori, a causa del periodo di Lockdown, ha subito un rallentamento delle commesse in fase di realizzazione, la cui esecuzione tuttavia non è in discussione. Non si segnalano ulteriori impatti.
Tra gli ulteriori effetti derivanti dalla diffusione del Covid-19 si segnala che la valutazione dei titoli azionari quotati in portafoglio ha subito una riduzione di valore di circa il 14,5% rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2019. Le società del Gruppo Caltagirone hanno comunque la capacità di mantenere in portafoglio tali titoli essendo dotate di una forte solidità patrimoniale e finanziaria.
| Costo storico | Costi di sviluppo |
Diritti di concessione, licenze e marchi |
Altre attività immateriali |
Imm. in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2019 | 1.786 | 54.943 | 239.480 | 727 | 296.936 |
| Incrementi | 1.699 | 911 | 5.565 | 8.175 | |
| Decrementi | (29) | (141) | (515) | (685) | |
| Riclassifiche | 879 | 4.324 | (4.973) | 230 | |
| Differenze di conversione | 585 | 1.685 | 3 | 2.273 | |
| 31.12.2019 | 1.786 | 58.077 | 246.259 | 807 | 306.929 |
| 01.01.2020 | 1.786 | 58.077 | 246.259 | 807 | 306.929 |
| Incrementi | 1.320 | 1.860 | 4.013 | 7.193 | |
| Decrementi | (3.781) | (1.390) | (5.171) | ||
| Riclassifiche | 646 | 2.204 | (1.411) | 1.439 | |
| Variazione perimetro di consolidamento | 0 | ||||
| Differenze di conversione | (2.257) | (8.251) | 2 | (10.506) | |
| 31.12.2020 | 1.786 | 54.005 | 240.683 | 3.411 | 299.884 |
| Fondo ammortamento e perdite durevoli |
Costi di sviluppo |
Diritti di concessione, licenze e marchi |
Altre | Imm. in corso e acconti |
Totale |
| 01.01.2019 | 1.786 | 20.208 | 50.849 | - | 72.843 |
| Incrementi | 3.482 | 15.424 | 18.906 | ||
| Decrementi | (24) | (140) | (164) | ||
| Riclassifiche | 364 | (364) | - | ||
| Differenze di conversione | 123 | (6) | 117 | ||
| 31.12.2019 | 1.786 | 24.153 | 65.763 | - | 91.702 |
| 01.01.2020 | 1.786 | 24.153 | 65.763 | - | 91.702 |
| Incrementi | 3.524 | 14.423 | 17.947 | ||
| Decrementi | (3.781) | (1.390) | (5.171) | ||
| Riclassifiche | 400 | 400 | |||
| Variazione perimetro di consolidamento | 0 | ||||
| Differenze di conversione | (211) | (1.597) | (1.808) | ||
| 31.12.2020 | 1.786 | 23.685 | 77.600 | - | 103.070 |
| Valore netto | |||||
| 01.01.2019 | - | 34.735 | 188.631 | 727 | 224.093 |
| 31.12.2019 | - | 33.924 | 180.496 | 807 | 215.227 |
| 31.12.2020 | - | 30.320 | 163.083 | 3.411 | 196.814 |
Al 31 dicembre 2020 le attività immateriali a vita utile definita ammontano a 196,8 milioni di euro (215,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019). I diritti di concessione e licenze si riferiscono prevalentemente alle concessioni sull'utilizzo di cave e alle licenze software relative all'implementazione del sistema informativo (SAP R/3).
Le Altre attività immateriali includono la determinazione dei valori assegnati in sede di acquisizione del Gruppo CCB e della società Lehigh White Cement Company ad alcune grandezze quali le liste clienti e i contratti inerenti lo sfruttamento in esclusiva di cave. Tali grandezze sono state iscritte nell'ambito dell'allocazione del prezzo pagato per
l'acquisizione delle suddette società. Si fa presente che nel corso dell'esercizio sono stati sostenuti costi di ricerca e sviluppo per circa 2,1 milioni di Euro (2,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) rilevati a conto economico.
L'ammortamento è calcolato in conto ed è determinato in base alla prevista utilità futura.
| Costo storico | Avviamento | Testate | Totale |
|---|---|---|---|
| 01.01.2019 | 355.507 | 192.144 | 547.651 |
| Svalutazioni | (35.403) | (35.403) | |
| Differenze di conversione | (4.884) | (4.884) | |
| 31.12.2019 | 350.623 | 156.741 | 507.364 |
| 01.01.2020 | 350.623 | 156.741 | 507.364 |
| Svalutazioni | (53.739) | (53.739) | |
| Differenze di conversione | (19.270) | (19.270) | |
| 31.12.2020 | 331.353 | 103.002 | 434.355 |
L'avviamento è allocato alle seguenti cash generating unit, tutte riferibili al Gruppo Cementir Holding:
| 31.12.2020 | Nordic & Baltic | Nord America |
Turchia | Egitto | Asia Pacifico | Italia | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Danimarca | Altri | USA | ||||||
| Valore di inizio periodo |
230.632 | 26.392 | 27.387 | 59.284 | 2.124 | 3.228 | 1.577 | 350.624 |
| Incrementi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazione area | ||||||||
| di consolidamento |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Differenze di conversione |
55 | -1.528 | -2.315 | -15.127 | -142 | -214 | - | -19.271 |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Valore di fine periodo |
230.687 | 24.864 | 25.072 | 44.157 | 1.982 | 3.014 | 1.577 | 331.353 |
| 31.12.2019 | Nordic & Baltic | Nord America |
||||||
| Danimarca | Altri | USA | Turchia | Egitto | Asia Pacifico | Italia | Totale | |
| Valore di inizio periodo |
230.639 | 26.509 | 26.870 | 64.924 | 1.852 | 3.139 | 1.577 | 355.510 |
| Incrementi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazione area | ||||||||
| di | - | - | - | - | - | - | - | - |
| consolidamento | ||||||||
| Differenze di | ||||||||
| conversione | -7 | -117 | 517 | -5.640 | 272 | 89 | - | -4.886 |
| Riclassifiche Valore di fine |
- | - | - | - | - | - | - | - |
Il decremento dell'avviamento rispetto allo scorso esercizio è attribuibile esclusivamente ai diversi tassi di cambio applicati, che hanno generato delle differenze di conversione.
Con riferimento alle altre attività a vita utile indefinita, si riporta di seguito la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Il Messaggero | 52.008 | 90.808 |
| Il Mattino | 20.796 | 22.796 |
| Il Gazzettino | 27.687 | 36.187 |
| Corriere Adriatico | 2.078 | 6.078 |
| Quotidiano di Puglia | 433 | 872 |
| Totale | 103.002 | 156.741 |
Il Gruppo Cementir Holding, coerentemente con quanto effettuato negli esercizi precedenti, ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.
Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.
Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Cementir Holding ha rappresentato le CGU sulla base dei segmenti operativi presenti ed in coerenza con l'organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic" e "Turchia" ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società e/o impianti.
In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon Danimarca e Unicon Norvegia, il raggruppamento della CGU "Nord America" comprende gli Stati Uniti, il raggruppamento della CGU "Turchia" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento, Neales e l'Egitto si riferisce alla Sinai White Cement Company, il raggruppamento della CGU "Asia Pacifico" comprende Aalborg Portland Malesia, Cina ed Australia.
I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati poiché legati all'acquisto degli omonimi gruppi a livello di Cementir Holding allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdite di valore relative anche alla quota di avviamento generata nell'acquisizione da parte della capogruppo.
I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2021 approvati dai CdA delle rispettive società controllate e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale; tali proiezioni sono state elaborate in base al Piano Industriale del Gruppo per il triennio 2021-2023, esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding NV il 4 Febbraio 2021. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua.
Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).
Di seguito si riportano le ipotesi chiave utilizzate per la determinazione del valore d'uso delle CGU:
| 31.12.2020 Valori in % |
Tasso di crescita dei valori terminali |
Tasso di attualizzazione |
Average increase of revenue 2021 to terminal period |
Average EBITDA ratio 2021 to terminal period |
|---|---|---|---|---|
| Nordic & Baltic | 1% | 3,8-4,5% | 2-5,6% | 7-15% |
| Nord America | 1% | 5% | 2% | 16% |
| Turchia/Egitto | 3-4% | 15-17,7% | 0,5-21% | 9-17,7% |
| Asia-Pacifico | 3% | 7% | 4-6% | 17-27% |
| 31.12.2019 Valori in % |
Tasso di crescita dei valori terminali |
Tasso di attualizzazione |
Average increase of revenue 2020 to terminal period |
Average EBITDA ratio 2020 to terminal period |
|---|---|---|---|---|
| Nordic & Baltic | 1% | 4-6% | 1-2% | 6-14% |
| Nord America | 1% | 6% | 3% | 18% |
| Turchia/Egitto | 3-4% | 15-15,5% | 0,3-26% | 9-15% |
| Asia-Pacifico | 3% | 8-9% | 3% | 16-28% |
Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore al 31 dicembre 2020.
L'analisi di sensitività rispetto ai parametri utilizzati ai fini dell'impairment test non ha evidenziato effetti sui risultati delle valutazioni effettuate ed è stata operata mediante ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC) e dei tassi di crescita dei valori terminali. In particolare, un'oscillazione nel WACC, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle CGU esposte in precedenza. Inoltre, un tasso di crescita dei valori terminali pari a zero, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle suddette CGU.
Nell'effettuazione dei test di impairment sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2021. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economicofinanziario e di mercato.
Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera. Il Gruppo tiene sotto costante monitoraggio le circostanze e gli eventi, legati all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.
Sebbene durante il 2020 l'impatto della pandemia Covid-19 sull'attività del Gruppo sia stato limitato in quanto non vi sono stati cambiamenti significativi nelle attività e nella domanda, tuttavia, in futuro la pandemia Covid-19 potrebbe avere un impatto negativo sulla attività del Gruppo, la cui entità è difficilmente determinabile in questa fase. A questo riguardo, sono stati sviluppati e implementati piani di emergenza e viene monitorato attentamente l'evolvere della situazione. Saranno adottate tutte le azioni necessarie per mantenere in funzione l'attività e proteggere i nostri dipendenti, fornitori, clienti e tutte le altre parti interessate.
Per l'anno 2021 il Gruppo Cementir Holding prevede, senza considerare eventuali nuove situazioni di recrudescenza della pandemia Covid 19, di raggiungere risultati superiori rispetto al 2020 in termini di ricavi e di marginalità operativa lorda, con effetti positivi sull'indebitamento finanziario netto.
Questa indicazione previsionale non include eventuali nuove situazioni di recrudescenza della pandemia Covid 19 nei prossimi mesi.
Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2019, è stata effettuata la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.
L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (lo "IFRS 13").
Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.
Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range. Ai fini dell'analisi al 31 dicembre 2020 sono stati considerati punteggi inferiori rispetto a quelli utilizzati con riferimento al 31 dicembre 2019. In particolare, tenuto conto dei risultati storici e correnti ottenuti da ciascuna Testata Editoriale a livello, tra l'altro, di ricavi per la vendita del
giornale, ricavi pubblicitari e redditività, nonché delle aspettative di sviluppo del business editoriale nel medio-lungo periodo, le modifiche apportate hanno avuto ad oggetto i punteggi attribuiti ai fattori prezzo e concorrenza (per quanto concerne i profili di competitività), attrattività pubblicitaria e serbatoio pubblicitario (per quanto concerne le potenzialità di sviluppo dei ricavi pubblicitari), diffusione e potenzialità future.
Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, hanno portato ad una svalutazione pari a 53,7 milioni di euro.
| Descrizione | Testate | ||
|---|---|---|---|
| (€/000) | 2020 | 2019 | Svalutaz. |
| Il Gazzettino | 27.687 | 36.187 | -8.500 |
| Il Messaggero | 52.008 | 90.808 | -38.800 |
| Il Mattino | 20.796 | 22.796 | -2.000 |
| Quotidiano di Puglia |
433 | 872 | -439 |
| Corriere Adriatico | 2.078 | 6.078 | -4.000 |
In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2020 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle strette interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo Caltagirone Editore e in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento all'esercizio 2019, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati coerente con l'effettiva modalità di gestione operativa dell'unicum rappresentato dalle testate e dalla concessionaria di pubblicità alle stesse dedicata.
La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario del Gruppo Caltagirone Editore nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.
L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2020 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.
In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.
Nell'effettuazione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore SpA sono stati presi in considerazione i flussi finanziari attesi per il 2021. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state rivisitate dalla Società anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2020.
In particolare va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori ulteriormente accentuate dagli effetti della pandemia da Covid-19 nel 2020. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2021 e di pianificazione 2022-2025 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2021 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato degli impatti che si prevede che l'attuale emergenza epidemiologica connessa alla diffusione del virus Covid-19 potrà determinare sul business del Gruppo Caltagirone Editore nel breve-medio termine e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2020. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione già in atto. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse
ulteriori svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.
Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.
| Descrizione | Tax rate WACC* |
g-rate** | Periodo esplicito | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | flussi di cassa | |
| Valore | 28,82% | 28,82% | 6,20% | 6,10% | 0 | 0 | 5 anni |
* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.
** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".
Sono state inoltre effettuate delle analisi di sensitività rispetto ai principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment. In particolare, analizzando le variazioni dei tassi di attualizzazione, in ipotesi di costanza di altre assunzioni, è emerso che il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU varierebbe in positivo e negativo di circa 2,3 milioni di euro, a fronte di variazioni rispettivamente in diminuzione ed in aumento del WACC di 10 basis point.
Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.
| Attività | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | Terreni e fabbricati |
Cave | per diritto di |
Impianti e Macchinari |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso |
Totale |
| utilizzo | |||||||
| 01.01.2019 | 564.568 | 188.969 | 98.750 | 1.569.899 | 95.877 | 47.473 | 2.565.536 |
| Incrementi | 1.598 | 2.849 | 39.931 | 17.728 | 3.299 | 32.403 | 97.808 |
| Decrementi | (1.070) | (5) | (4.338) | (8.307) | (8.647) | (1.012) | (23.379) |
| Variazione | |||||||
| perimetro di | (14.208) | (9.451) | (1.559) | (127) | (25.345) | ||
| consolidamento | |||||||
| Svalutazioni | (161) | (1.714) | (1.238) | (3.113) | |||
| Differenze | |||||||
| cambio | (1.207) | 572 | (129) | (7.370) | (1.207) | 434 | (8.907) |
| Riclassifiche | 1.352 | 2.341 | 2.410 | 26.363 | 7.408 | (36.917) | 2.957 |
| 31.12.2019 | 565.080 | 194.726 | 120.702 | 1.587.624 | 95.171 | 42.254 | 2.605.557 |
| 01.01.2020 | 565.080 | 194.726 | 120.702 | 1.587.624 | 95.171 | 42.254 | 2.605.557 |
| Riclassifiche | |||||||
| IFRS 16 | 32.582 | (120.702) | 20.224 | 67.896 | - | ||
| 01.01.2020 | 597.662 | 194.726 | - | 1.607.848 | 163.067 | 42.254 | 2.605.557 |
| Incrementi | 7.155 | 2.314 | 19.977 | 25.658 | 28.142 | 83.246 | |
| Decrementi | (2.452) | - | (9.247) | (8.887) | (359) | (20.945) | |
| Differenze | (21.612) | (635) | - | (58.640) | (4.490) | (584) | (85.961) |
| cambio | |||||||
| Altre variazioni | (92.055) | (6.589) | (365.601) | (8.513) | (136) | (472.894) | |
| Riclassifiche | 997 | - | - | 27.086 | 3.103 | (29.589) | 1.597 |
| 31.12.2020 | 489.695 | 189.816 | - | 1.221.423 | 169.938 | 39.728 | 2.110.600 |
| Fondo | Attività | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ammortamento e perdite durevoli |
Terreni e fabbricati |
Cave | per diritto di utilizzo |
Impianti e Macchinari |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso |
Totale |
| 01.01.2019 | 340.791 | 21.498 | 7.852 | 1.193.353 | 75.576 | - | 1.639.070 |
| Incrementi | 12.577 | 2.484 | 28.996 | 46.968 | 4.168 | 95.193 | |
| Decrementi | (638) | 0 | (4.655) | (7.592) | (7.223) | (20.108) | |
| Variazione | |||||||
| perimetro di | (3.405) | (2.022) | (339) | (5.766) | |||
| consolidamento | |||||||
| Differenze | |||||||
| cambio | (728) | 236 | (28) | (8.188) | (822) | (9.530) | |
| Riclassifiche | (1.395) | 471 | (3.892) | (4.541) | 4.464 | (4.893) | |
| 31.12.2019 | 350.607 | 24.689 | 24.868 | 1.217.978 | 75.824 | - | 1.693.966 |
| 01.01.2020 | 350.607 | 24.689 | 24.868 | 1.217.978 | 75.824 | - | 1.693.966 |
| Riclassifiche | 10.704 | (24.868) | 4.421 | 9.743 | - | ||
| IFRS 16 | |||||||
| 01.01.2020 | 361.311 | 24.689 | - | 1.222.399 | 85.567 | - | 1.693.966 |
| Incrementi | 19.825 | 1.768 | - | 48.165 | 24.238 | 93.996 | |
| Decrementi | (1.234) | - | - | (7.294) | (6.391) | (14.919) | |
| Altre variazioni | (95.831) | (6.813) | - | (363.685) | (4.648) | (470.977) | |
| Differenze cambio |
(9.677) | (613) | - | (42.879) | (3.015) | (56.184) | |
| Riclassifiche | 1.159 | 0 | - | (537) | 704 | 1.326 | |
| 31.12.2020 | 275.553 | 19.031 | - | 856.169 | 96.455 | - | 1.247.208 |
| Valore netto | |||||||
| 01.01.2019 | 223.777 | 167.471 | 90.898 | 376.546 | 20.301 | 47.473 | 926.466 |
| 31.12.2019 | 214.473 | 170.037 | 95.834 | 369.646 | 19.347 | 42.254 | 911.591 |
| 31.12.2020 | 214.142 | 170.785 | - | 365.254 | 73.483 | 39.728 | 863.392 |
Le vite utili adottate dal Gruppo sono riportate nel paragrafo relativo ai criteri di valutazione cui si rinvia.
Il valore netto contabile degli immobili, impianti e macchinari è impegnato per milioni 107,9 di Euro (111,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2019), a garanzia di finanziamenti bancari il cui ammontare residuo al 31 dicembre 2020 è pari a 110,7 milioni di Euro (122,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).
Al 31 dicembre 2020 non ci sono impegni contrattuali in essere per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari (2,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).
La voce "Attività per diritti di utilizzo" è stata riclassificata all'interno delle altre voci delle immobilizzazioni materiali in accordo all'IFRS 16.
Per il dettaglio della vita utile dei cespiti si rinvia al paragrafo relativo ai criteri di valutazione.
Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 26) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.
Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per il Gruppo al 31 dicembre 2020, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:
| Terreni e fabbricati | Impianti e macchinari | Altri beni | Totale attività per diritto di utilizzo |
|
|---|---|---|---|---|
| Valore lordo al 1° gennaio | ||||
| 2019 | 17.845 | 31.996 | 48.909 | 98.750 |
| Incrementi | 15.959 | 258 | 23.714 | 39.931 |
| Decrementi | (1.217) | (183) | (4.652) | (6.052) |
| Variazione perimetro di consolidamento |
- | (14.208) | - | (14.208) |
| Differenze cambio | (5) | (49) | (75) | (129) |
| Riclassifiche | 2.410 | 2.410 | ||
| Valore lordo al 31 | ||||
| dicembre 2019 | 32.582 | 20.224 | 67.896 | 120.702 |
| Fondo ammortamento al | ||||
| 1° gennaio 2019 | 3.547 | 4.305 | - | 7.852 |
| Ammortamenti | 7.224 | 3.778 | 17.994 | 28.996 |
| Decrementi | (67) | (183) | (4.405) | (4.655) |
| Variazione perimetro di consolidamento |
- | (3.405) | - | (3.405) |
| Differenze cambio | - | (9) | (19) | (28) |
| Riclassifiche | - | (65) | (3.827) | (3.892) |
| Fondo ammortamento al | ||||
| 31 dicembre 2019 | 10.704 | 4.421 | 9.743 | 24.868 |
| Valore netto al 31 dicembre 2019 |
21.878 | 15.803 | 58.153 | 95.834 |
| Terreni e fabbricati | Impianti e macchinari | Altri beni | Totale attività per diritto di utilizzo |
|
|---|---|---|---|---|
| Valore lordo al 1° gennaio 2020 |
32.582 | 20.224 | 67.896 | 120.702 |
| Incrementi | 5.468 | 6.042 | 22.135 | 33.644 |
| Decrementi | (984) | (143) | (3.102) | (4.229) |
| Variazione perimetro di |
| (2.753) | |||
|---|---|---|---|
| (2.506) | |||
| 36.104 | 22.173 | 86.581 | 144.858 |
| 24.868 | |||
| 30.623 | |||
| (2.627) | |||
| (791) | |||
| (766) | |||
| 51.307 | |||
| 22.037 | 15.896 | 55.619 | 93.551 |
| (670) (292) 10.704 7.274 (217) (102) (3.592) 14.067 |
(826) (3.124) 4.421 3.525 (256) (228) (1.185) 6.277 |
(1.257) 910 9.743 19.824 (2.154) (461) 4.011 30.963 |
Al 31 dicembre 2020 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 93.551 mila euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili.
L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
|---|---|---|
| Entro 3 mesi | 8.192 | 6.690 |
| Tra 3 mesi ed 1 anno | 23.665 | 19.420 |
| Tra 1 e 2 anni | 25.444 | 22.921 |
| Tra 2 e 5 anni | 32.904 | 39.619 |
| Oltre 5 anni | 11.190 | 9.928 |
| Totale passività del leasing non attualizzate al | ||
| 31 dicembre | 101.395 | 98.579 |
Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
|---|---|---|
| Passività non correnti del leasing | 60.139 | 63.232 |
| Passività non correnti del leasing – parti correlate | 4.572 | 8.148 |
| Passività del leasing non correnti | 64.711 | 71.380 |
| Passività correnti del leasing | 25.266 | 20.376 |
| Passività correnti del leasing – parti correlate | 4.403 | 4.351 |
| Passività del leasing correnti | 29.669 | 24.727 |
| Totale passività del leasing | 94.380 | 96.107 |
| Importi rilevati nel conto economico consolidato |
2020 | 2019 |
| Ammortamenti | 30.623 | 28.995 |
| Interessi passivi sulle passività del leasing | 1.868 | 1.637 |
| Costi relativi ai leasing a breve termine | 1.435 | 2.800 |
| Costi relativi ai leasing di attività di modesto valore | 3.351 | 3.741 |
| Investimenti immobiliari | 01.01.2019 | Incrementi/ decrementi |
Valutazioni al Fair Value |
Delta cambio | 31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 370.011 | (544) | 6.577 | (6.022) | 370.022 |
| Totale | 370.011 | (544) | 6.577 | (6.022) | 370.022 |
| Investimenti immobiliari | 01.01.2020 | Incrementi/ decrementi |
Valutazioni al Fair Value |
Delta cambio | 31.12.2020 |
| Investimenti immobiliari | (982) | 6.469 | (17.047) | 358.462 | |
| 370.022 |
Gli investimenti immobiliari, pari a 358,5 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da terreni situati in Turchia, da immobili situati in Roma (a destinazione residenziale, commerciale ed uffici) e dal terreno situato a Bagnoli.
Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti.
La voce è così composta:
| Partecipazioni in imprese consortili collegate Partecipazioni in altre imprese collegate Totale |
01.01.2019 20.136 25.398 45.534 |
Variazioni (15) 1.318 1.303 |
31.12.2019 20.121 26.716 46.837 |
|---|---|---|---|
| 01.01.2020 | Variazioni | 31.12.2020 | |
| Partecipazioni in imprese consortili collegate Partecipazioni in altre imprese collegate Totale |
20.121 26.716 46.837 |
(12) 2.607 2.595 |
20.109 29.323 49.432 |
La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:
| Incrementi/ | Altre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese consortili collegate | 01.01.2019 | (decrementi) | variazioni | 31.12.2019 | possesso |
| SCAT 5 Scarl | 0 | - | 0,00% | ||
| ANGITOLA Scarl | 15 | (15) | 0 | 50,00% | |
| SUD EST Scarl | 10 | 1 | 11 | 34,00% | |
| NOVA METRO Scarl in Liq. | 12 | 12 | 36,14% | ||
| CONSORZIO CO.MA.VI | 289 | 289 | 28,00% | ||
| SUDMETRO Scarl | 11 | 11 | 23,16% | ||
| METROTEC Scarl | 23 | 23 | 46,43% | ||
| CONSORZIO VIDIS | 0 | - | 25,00% | ||
| CONS. SALINE JONICHE | 5 | 5 | 31,00% |
| Totale | 20.136 | (15) | 0 | 20.121 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| RIVIERA SCARL | 11 | (1) | 10 | 20,70% | ||
| CAPOSELE SCARL | 8 | 8 | 41,05% | |||
| SAT LAVORI SCARL | 36 | 36 | 34,65% | |||
| NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL | 10 | 10 | 25,00% | |||
| METRO C SCPA | 19.672 | 19.672 | 34,50% | |||
| TOR VERGATA SCARL | 10 | 10 | 33,23% | |||
| METROSUD Scarl in liquidazione | 24 | 24 | 23,16% | |||
| Incrementi/ | Altre | % | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese consortili collegate | 01.01.2020 | (decrementi) | variazioni | 31.12.2020 | possesso | |
| SUD EST Scarl | 11 | 11 | 34,00% | |||
| NOVA METRO Scarl in Liq. | 12 | (12) | 0 | 36,14% | ||
| CONSORZIO CO.MA.VI | 289 | 289 | 28,00% | |||
| SUDMETRO Scarl | 11 | 11 | 23,16% | |||
| METROTEC Scarl | 23 | 23 | 46,43% | |||
| CONS. SALINE JONICHE | 5 | 5 | 31,00% | |||
| METROSUD Scarl in liquidazione | 24 | 24 | 23,16% | |||
| TOR VERGATA SCARL | 10 | 10 | 33,23% | |||
| METRO C SCPA | 19.672 | 19.672 | 34,50% | |||
| NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL | 10 | 10 | 25,00% | |||
| SAT LAVORI SCARL | 36 | 36 | 34,65% | |||
| CAPOSELE SCARL | 8 | 8 | 41,05% | |||
| RIVIERA SCARL | 10 | 10 | 20,70% | |||
| Totale | 20.121 | (12) | 0 | 20.109 |
La partecipazione in Metro C Scpa è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (31,9 milioni di euro).
La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:
| 01.01.2019 | Incrementi / (decrementi) a Conto economico |
Altri movimenti |
31.12.2019 | % di possesso |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Ecol Unicon Spzoo | 2.666 | 142 | 30 | 2.838 | 22,57% |
| Agab Syd Aktiebolag | 887 | 168 | (14) | 1.041 | 18,42% |
| Recybel | 59 | - 59 |
- | 11,75% | |
| Eurostazioni Spa | 9.517 | 88 | 9.605 | 18,47% | |
| Acqua Campania S.p.A. | 9.802 | 3.177 | (2.413) | 10.566 | 27,05% |
| Torreblanca del Sol SA | 417 | 377 | (165) | 629 | 30,00% |
| Metro B Srl | 2.050 | (96) | 83 | 2.037 | 25,42% |
| Totale | 25.398 | 3.856 | (2.538) | 26.716 | |
| 01.01.2020 | Incrementi / (decrementi) a Conto economico |
Altri movimenti |
31.12.2020 | % di possesso |
|
| Ecol Unicon Spzoo | 2.838 | 315 | (197) | 2.956 | 22,57% |
| Agab Syd Aktiebolag | 1.041 | 256 | 55 | 1.352 | 18,42% |
| Eurostazioni Spa | 9.605 | (544) | (4) | 9.057 | 18,47% |
| Acqua Campania S.p.A. | 10.566 | 2.157 | (2.244) | 10.479 | 27,05% |
| Torreblanca del Sol SA | 629 | 2.895 | 3.524 | 30,00% | |
| Metro B Srl | 2.037 | (82) | 1.955 | 25,42% | |
| Totale | 26.716 | 4.997 | (2.390) | 29.323 |
Per le suddette partecipazioni non si rilevano indicatori di impairment.
La partecipazione in Metro B Srl è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (6,7 milioni di euro).
Nelle seguenti tabelle sono sintetizzati i dati contabili delle principali società collegate; le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile delle partecipazioni.
| Eurostazioni SpA* | Acqua Campania SpA | Metro C ScpA | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | |
| Ricavi | - | - | 59.747 | 60.811 | 59.675 | 91.851 |
| Risultato di esercizio | 280 | 390 | 4.502 | 4.830 | 333 | 236 |
| Attività non correnti | 12.944 | 12.954 | 97.317 | 120.199 | 94.459 | 95.089 |
| Attività correnti | 28.498 | 28.522 | 375.152 | 441.370 | 259.823 | 282.746 |
| Passività non correnti | 21.417 | 21.710 | 63.100 | 85.574 | 2.995 | 2.690 |
| Passività correnti | 83 | 94 | 398.647 | 464.984 | 201.770 | 225.628 |
| Attività nette | 19.942 | 19.672 | 10.722 | 11.011 | 149.517 | 149.517 |
| Altre componenti OIC | - | - | - | - | - | - |
| Utile/(perdita) complessivo | 280 | 390 | 4.502 | 4.830 | 333 | 236 |
| Riconciliazione valore della partecipazione | ||||||
| % possesso | 33% | 33% | 48% | 48% | 35% | 35% |
| Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo* | 10.981 | 11.529 | 5.136 | 5.274 | 51.585 | 51.585 |
| Rettifiche di consolidamento | (1.924) | (1.924) | 5.343 | 5.292 | (31.913) | (31.913) |
| Valore della partecipazione con il metodo del Patrimonio Netto |
9.057 | 9.605 | 10.479 | 10.566 | 19.672 | 19.672 |
| Dividendi percepiti dalla collegata | - | - | 2.295 | 2.345 | - |
* Il valore della partecipazione comprende Grandi Stazioni Immobiliare SpA, di cui Eurostazioni possiede il 40%.
| 01.01.2019 | Variazioni | 31.12.2019 | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 52 | 3 | 55 |
| Partecipazioni in altre imprese | 4.643 | (82) | 4.561 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
320.653 | 83.437 | 404.090 |
| Totale | 325.348 | 83.358 | 408.706 |
| 01.01.2020 | Variazioni | 31.12.2020 | |
| Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in altre imprese |
55 4.561 |
(42) | 55 4.519 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
404.090 | (89.207) | 314.883 |
Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
| Partecipazioni in imprese controllate | 01.01.2019 | Incrementi/ (Decrementi) |
31.12.2019 | % possesso |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Consorzio del Sinni Scarl | 8 | 8 | 40,96% | ||
| San Benedetto Scarl | 2 | 2 | 54,00% | ||
| Metrofc Scarl | 14 | 14 | 70,00% | ||
| CMV Scarl | 28 | 28 | 55,28% | ||
| Altre minori | - | 3 3 |
|||
| Totale | 52 | 3 55 |
| Partecipazioni in imprese controllate | 01.01.2020 | Incrementi/ (Decrementi) |
31.12.2020 | % possesso |
|---|---|---|---|---|
| Consorzio del Sinni Scarl | 8 | 8 | 40,96% | |
| San Benedetto Scarl | 2 | 2 | 54,00% | |
| Metrofc Scarl | 14 | 14 | 70,00% | |
| CMV Scarl | 28 | 28 | 55,28% | |
| Altre minori | 3 | - | 3 | |
| Totale | 55 | - | 55 |
Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:
| Partecipazioni in altre imprese | 01.01.2019 | Incrementi/ | Altre | 31.12.2019 | % | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Decrementi) | Variazioni | possesso | ||||
| CONSORZIO IRICAV UNO | 72 | 72 | 16,28% | |||
| IGEI S.P.A. In Liquidazione | 223 | 223 | 9,60% | |||
| IRINA Srl | 86 | 86 | 14,10% | |||
| CONSORZIO DUEMILACINQUANTA | 59 | (59) | - | 18% | ||
| ACQUE BLU ARNO BASSO SPA | 1.903 | 1.903 | 10% | |||
| METROPOLITANA DI NAPOLI | 958 | 958 | 18,12% | |||
| ANSA | 1.198 | 1.198 | 6,71% | |||
| ALTRE MINORI | 144 | (23) | 121 | |||
| Totale | 4.643 | (82) | 0 | 4.561 | ||
| Incrementi/ | Altre | % | ||||
| Partecipazioni in altre imprese | 01.01.2020 | (Decrementi) | Variazioni | 31.12.2020 | possesso | |
| CONSORZIO IRICAV UNO | 72 | 72 | 16,28% | |||
| IGEI S.P.A. In Liquidazione | 223 | (29) | 194 | 9,60% | ||
| IRINA Srl | 86 | 86 | 14,10% | |||
| ACQUE BLU ARNO BASSO SPA | 1.903 | 1.903 | 10% | |||
| METROPOLITANA DI NAPOLI ANSA |
958 1.198 |
958 1.198 |
18,12% 6,71% |
|||
| ALTRE MINORI | 121 | (13) | 108 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
01.01.2019 | Acquisti/ (Cessioni) |
Valutazione al fair value |
31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 33.628 | 18.004 | 51.632 | |
| Assicurazioni Generali SpA | 221.920 | 57.684 | 279.604 | |
| Suez SA | 64.909 | (4.247) | 11.936 | 72.598 |
| Altre minori | 196 | 60 | 256 | |
| Totale | 320.653 | (4.187) | 87.624 | 404.090 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
01.01.2020 | Acquisti/ (Cessioni) |
Valutazione al fair value |
31.12.2020 |
| Acea SpA | 51.632 | 7.255 | (3.561) | 55.326 |
| Assicurazioni Generali SpA | 279.604 | 24.607 | (58.939) | 245.272 |
|---|---|---|---|---|
| Enel SpA | - | 11.789 | 625 | 12.414 |
| Suez SA | 72.598 | (79.621) | 8.645 | 1.622 |
| Altre minori | 256 | (6) | (1) | 249 |
| Totale | 404.090 | (35.976) | (53.231) | 314.883 |
| Numero di azioni | 01.01.2019 | Acquisti/ | 31.12.2019 | |
| (Cessioni) | ||||
| Acea SpA | 2.800.000 | 2.800.000 | ||
| Assicurazioni Generali SpA | 15.200.000 | 15.200.000 | ||
| Suez SA | 5.629.544 | (245.859) | 5.383.685 | |
| 01.01.2020 | Acquisti/ (Cessioni) |
31.12.2020 | ||
| Acea SpA | 2.800.000 | 426.000 | 3.226.000 | |
| Assicurazioni Generali SpA | 15.200.000 | 2.000.000 | 17.200.000 | |
| Enel SpA | - | 1.500.000 | 1.500.000 | |
| Suez SA | 5.383.685 | (5.283.685) | 100.000 |
Nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti movimentazioni:
La valutazione al fair value di tali strumenti di capitale al 31 dicembre 2020 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto.
Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:
| Riserva Fair value | 01.01.2019 | Incrementi / (decrementi) |
31.12.2019 |
|---|---|---|---|
| Riserva Fair Value | (9.146) | 87.623 | 78.477 |
| Effetto fiscale | 1.119 | (1.924) | (805) |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale |
(8.027) | 85.699 | 77.672 |
| di cui quota Gruppo | (6.276) | 71.638 | 65.362 |
| 01.01.2020 | Incrementi / | 31.12.2020 | |
| Riserva Fair Value | 78.477 | (decrementi) (53.231) |
25.246 |
| Effetto fiscale | (805) | 460 | (345) |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale |
77.672 | (52.771) | 24.901 |
Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.
La voce, pari a 289 mila di Euro, è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.
La voce, pari a 5 milioni di Euro, si riferisce principalmente a crediti per IVA e depositi, relativi al Gruppo Cementir Holding.
Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.
Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:
| 01.01.2019 | Accantonamenti al netto degli utilizzi a conto economico |
Altre variazioni |
31.12.2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Imposte differite attive | ||||
| Perdite fiscali a nuovo | 62.526 | 4.233 | (1.364) | 65.395 |
| Fondo per rischi e oneri | 4.913 | (1.145) | (500) | 3.268 |
| Svalutazione crediti | 1.687 | (126) | 1.561 | |
| Altri | 69.332 | 2.828 | 330 | 72.490 |
| Totale | 138.458 | 5.790 | (1.534) | 142.714 |
| Imposte differite passive | ||||
| Fair value attività immat. e materiali | 10.897 | (4.934) | 5.963 | |
| Fair value investimenti immobiliari | 8.443 | 127 | 95 | 8.665 |
| Differenze ammortamenti contabili | 143.933 | (1.489) | (2.157) | 140.287 |
| Rivalutazione impianti | 14.254 | 661 | (2.504) | 12.411 |
| Altri | 25.437 | (93) | 4.525 | 29.869 |
| Totale | 202.964 | (5.728) | (41) | 197.195 |
| Valore netto per imposte differite | (64.506) | 11.518 | (1.493) | (54.481) |
| 01.01.2020 | Accantonamenti al netto degli utilizzi a conto economico |
Altre variazioni |
31.12.2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Imposte differite attive | ||||
| Perdite fiscali a nuovo | 65.395 | 4.674 | (2.006) | 68.063 |
| Fondo per rischi e oneri | 3.268 | 529 | (342) | 3.455 |
| Svalutazione crediti | 1.561 | (63) | 1.498 | |
| Altri | 72.490 | (1.308) | (2.548) | 68.634 |
| Totale | 142.714 | 3.832 | (4.896) | 141.650 |
| Imposte differite passive | ||||
| Fair value attività immat. e materiali | 5.963 | (2.505) | 3.458 | |
| Fair value investimenti immobiliari | 8.665 | (176) | 8.489 | |
| Differenze ammortamenti contabili | 140.287 | (13.136) | (2.762) | 124.389 |
| Rivalutazione impianti Altri |
12.411 29.869 |
530 (1.227) |
(1.655) (926) |
11.286 27.716 |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 197.195 | (16.514) | (5.343) | 175.338 |
| Valore netto per imposte differite | (54.481) | 20.346 | 447 | (33.688) |
Tenuto anche conto che le imposte differite passive relative a differenze temporanee imponibili sono superiori alle imposte differite attive e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2020.
I Debiti per imposte correnti includono le imposte sul reddito maturate nel corso dell'esercizio e sono pari a 18,6 milioni di euro (16,3 milioni di euro al 31 dicembre 2018).
Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito | 40.222 | 39.006 |
| IRAP | 759 | 955 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | 362 | (1.932) |
| Imposte correnti | 41.343 | 38.029 |
| Accantonamento imposte differite passive | 8.114 | 10.195 |
| Utilizzo imposte differite passive | (24.516) | (16.093) |
| Variazione aliquota | (112) | 170 |
| Imposte differite passive | (16.514) | (5.728) |
| Accertamento imposte differite attive | (14.811) | (19.032) |
| Utilizzo imposte differite attive | 11.063 | 13.527 |
| Variazione aliquota | (84) | (285) |
| Imposte differite attive | (3.832) | (5.790) |
| Totale imposte | 20.997 | 26.511 |
| Totale imposta IRES corrente e differita | 21.970 | 28.662 |
| Totale imposta IRAP corrente e differita | (1.335) | (219) |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | 362 | (1.932) |
| Totale imposte | 20.997 | 26.511 |
L'analisi della differenza tra aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:
| 2020 | 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imponibile | Imposta | aliquota effettiva |
Imponibile | Imposta | aliquota effettiva |
|
| Risultato ante imposte | 106.367 | 25.528 | 24,0% | 108.723 | 26.094 | 24,0% |
| Differenze permanenti in aumento (diminuzione): |
||||||
| Dividendi | (3.345) | (4.966) | ||||
| Risultato valutazione ad equity | (1.199) | (925) | ||||
| Adeguamento aliquota | (196) | (115) | ||||
| Altre variazioni permanenti | 1.183 | 8.575 | ||||
| Totale Ires corrente e differita | 21.970 | 20,7% | 28.662 | 26,4% |
Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 84.384 | 87.094 |
| Immobili destinati alla vendita | 2.015 | 2.259 |
| Semilavorati, prodotti finiti e merci | 69.071 | 88.674 |
| Acconti per magazzino | 610 | 406 |
| Totale Rimanenze | 156.080 | 178.433 |
La voce "Attività derivanti da contratto", pari a 14,4 milioni di euro, è completamente attribuibile al Gruppo Vianini Lavori e si riferisce all'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori.
Gli acconti ricevuti per tali commesse, pari a 4 milioni di euro al 31 dicembre 2020, sono classificati tra le passività derivanti da contratto.
Al 31 dicembre 2020 i lavori in corso riguardano principalmente le attività relative ai cantieri della Metropolitana di Napoli, Linea 1 e 6 e del deposito ferroviario di Trenitalia a Torino.
La voce è così composta:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 246.594 | 244.486 |
| Fondo svalutazione crediti verso clienti | (17.077) | (18.091) |
| Crediti verso clienti | 229.517 | 226.395 |
| Crediti verso imprese correlate | 38.853 | 45.408 |
| Anticipi a fornitori | 4.421 | 4.293 |
| Crediti verso clienti > 12 mesi | 258 | 230 |
| Totale crediti commerciali | 273.049 | 276.326 |
I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito.
I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Gruppo Cementir | 150.316 | 146.683 |
| Gruppo Caltagirone Editore | 40.801 | 42.705 |
| Gruppo Vianini Lavori | 36.399 | 35.266 |
| Altre società | 2.001 | 1.741 |
| Totale crediti verso clienti | 229.517 | 226.395 |
Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.
Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019.
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| A scadere | 175.207 | 157.049 |
| 1-30 gg | 19.399 | 22.881 |
| 30-60 gg | 4.867 | 9.463 |
| 60-90 gg | 1.894 | 4.385 |
| oltre 90 gg | 45.227 | 50.708 |
| Scaduto | 71.387 | 87.437 |
| Totale Valore Lordo | 246.594 | 244.486 |
| Fondo svalutazione crediti verso clienti | (17.077) | (18.091) |
| Crediti verso clienti | 229.517 | 226.395 |
Il fondo svalutazione crediti verso clienti si riferisce principalmente al Gruppo Cementir Holding e al Gruppo Caltagirone Editore.
La voce è così composta:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Attività finanziarie verso terzi | 1 | 1 |
| Attività finanziarie verso correlate | 504 | 6.282 |
| Risconti per costi anticipati su commissioni e interessi passivi |
131 | 903 |
| Strumenti derivati | 2.134 | 37 |
| Totale | 2.770 | 7.223 |
Le attività finanziarie verso correlate si riferiscono principalmente a finanziamenti erogati a società sotto comune controllo.
La voce, pari a circa 7,1 milioni di Euro, è costituita da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate e da altri crediti verso l'Erario di varia natura.
La voce è così composta:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Crediti verso il personale | 106 | 574 |
| Attività verso correlate | 141 | 578 |
| Crediti per IVA | 12.095 | 14.773 |
| Crediti verso altri | 13.305 | 16.950 |
| Ratei attivi | 140 | 343 |
| Risconti attivi | 4.677 | 5.148 |
| Totale altre attività | 30.464 | 38.366 |
I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per assicurazioni ed altri costi comuni a due o più esercizi.
Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.
La voce è così composta:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 641.880 | 510.916 |
| Denaro e valori in cassa | 385 | 267 |
| Totale | 642.265 | 511.183 |
Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.
Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2020 e 2019 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.
Il capitale sociale al 31 dicembre 2020 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Riserva legale | 24.024 | 24.024 |
| Riserva straordinaria | 331.518 | 339.926 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 23.241 | 23.241 |
| Riserva netta fair Value partecipazioni | 26.870 | 65.362 |
| Riserva conversione | (300.107) | (267.579) |
| Altre riserve | 31.168 | 29.260 |
| Risultati esercizi precedenti | 794.501 | 755.365 |
| Totale | 931.215 | 969.599 |
Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).
La riserva di conversione è negativa per 300,1 milioni di euro ed è così ripartita:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Turchia (Lira Turca - TRY) | (269.839) | (244.877) |
| Stati Uniti (Dollaro - USD) | (995) | 2.164 |
| Egitto (Sterlina egiziana - EGP) | (28.762) | (26.492) |
| Islanda (Corona islandese - ISK) | (1.375) | (1.176) |
| Cina (Renminbi -Yuan - CNY) | 2.746 | 3.643 |
| Norvegia (Corona norvegese - NOK) | (3.291) | (2.325) |
| Svezia (Corona svedese - SEK) | (384) | (583) |
| Altri Paesi | 1.792 | 2.068 |
| Totale | (300.107) | (267.579) |
L'Assemblea tenutasi il 10 settembre 2020 ha deliberato la distribuzione di dividendi in ragione di 0,07 euro per ciascuna delle 120.120.000 azioni ordinarie, per un importo complessivo pari a 8,4 milioni di euro.
I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 52,2 milioni di Euro (51,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) e comprendono principalmente le passività per benefici ai dipendenti e le indennità di fine rapporto.
Relativamente al Gruppo Cementir Holding sono rilevate, qualora siano maturate le condizioni per le rilevazioni, le passività riferite agli impegni futuri relativi ai piani di incentivazione di medio/lungo termine da erogare ai dipendenti al termine del periodo di riferimento previsto. Il piano di incentivazione di lungo termine (LTI) prevede l'erogazione di un beneficio monetario variabile, calcolato in percentuale sulla retribuzione annua lorda del beneficiario, legato al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari definiti nei Piani Industriali redatti e approvati. Al 31 dicembre 2020 l'ammontare risulta pari a 3.760 migliaia di Euro.
Le passività per benefici ai dipendenti, principalmente in Turchia, Belgio e Norvegia, rientrano tra i piani a benefici definiti e sono in parte finanziate da piani assicurativi. In particolare le attività a servizio del piano riguardano i piani pensionistici del Belgio e della Norvegia. Le passività sono state valutate applicando la metodologia attuariale e le attività sono state determinate sulla base del fair value alla data di bilancio. L'indennità di fine rapporto (TFR), per i dipendenti delle società italiane, rappresenta una passività, non finanziata ed interamente accantonata, relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:
| Valori in % | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione Rendimento atteso delle attività a servizio |
0%-2% 2% |
0,3%-2% 2% |
| del piano Tasso annuo di incremento |
2,50%-2,62% | 2,62% |
Gli importi descritti nello stato patrimoniale sono così determinati:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Passività per benefici ai dipendenti | 79.277 | 80.184 |
| Fair value delle attività a servizio del piano | (30.839) | (30.368) |
| Piani di incentivazione a lungo termine | 3.760 | 1.901 |
| Benefici ai dipendenti | 52.198 | 51.717 |
Le tabelle seguenti mostrano la movimentazione delle passività/(attività) nette per benefici ai dipendenti e delle relative componenti:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Passività netta a inizio periodo | 80.184 | 75.350 |
| Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) | 2.899 | 1.042 |
| Rivalutazione (Interest Cost) | 675 | 1.337 |
| (Utili)/Perdite attuariali | 970 | 7.360 |
| Delta cambio | (978) | (432) |
| (Prestazioni pagate) | (4.476) | (4.472) |
| Altre variazioni | 3 | (1) |
| Passività netta a fine periodo | 79.277 | 80.184 |
| 2020 | 2019 | |
| Fair value delle attività a servizio del piano di inizio periodo |
30.368 | 28.397 |
| Proventi finanziari delle attività a servizio del piano |
208 | 506 |
| (Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio |
880 | 486 |
| Differenze di conversione | (245) | 32 |
| (Prestazioni pagate) | (372) | 947 |
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 184.403 | 189.445 |
| Oneri sociali | 40.125 | 42.455 |
| Accantonamento a fondi per benefici ai dipendenti |
4.955 | 4.792 |
| Altri costi | 17.337 | 11.459 |
| Totale costi del personale | 246.820 | 248.151 |
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | Media 2020 |
Media 2019 |
|
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 95 | 107 | 101 | 107 |
| Impiegati e quadri | 1.372 | 1.370 | 1.365 | 1.469 |
| Giornalisti e collaboratori | 337 | 346 | 342 | 349 |
| Poligrafici | 77 | 85 | 80 | 86 |
| Operai | 1.756 | 1.794 | 1.775 | 1.724 |
| Totale | 3.637 | 3.702 | 3.663 | 3.735 |
| Fondi vertenze e liti |
Fondo ripristino e smantellamento |
Altri Rischi | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| cave | ||||
| Saldo al 1 gennaio 2019 | 7.324 | 23.165 | 26.532 | 57.021 |
| Accantonamenti | 2.228 | 680 | 1.098 | 4.006 |
| Utilizzo | (225) | (498) | (18.542) | (19.265) |
| Decrementi | (105) | (105) | ||
| Differenza cambio | (159) | (123) | (282) | |
| (Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio | 992 | 992 | ||
| Riclassifiche | 22.275 | 22.275 | ||
| Altre variazioni | (85) | (85) | ||
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 9.327 | 23.188 | 32.042 | 64.557 |
| Di cui: | ||||
| Quota corrente | 9.192 | 343 | 18.346 | 27.881 |
| Quota non corrente | 135 | 22.845 | 13.696 | 36.676 |
| Totale | 9.327 | 23.188 | 32.042 | 64.557 |
| Saldo al 1 gennaio 2020 | 9.327 | 23.188 | 32.042 | 64.557 |
| Accantonamenti | 305 | 488 | 3.266 | 4.059 |
| Utilizzo | (1.430) | (471) | (13.865) | (15.766) |
| Decrementi | (166) | (73) | (239) | |
| Differenza cambio | (741) | (955) | (1.696) | |
| (Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio | (457) | (457) | ||
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 8.202 | 22.298 | 19.958 | 50.458 |
| Di cui: | ||||
| Quota corrente | 8.202 | 280 | 8.743 | 17.225 |
| Quota non corrente | - | 22.018 | 11.215 | 33.233 |
| Totale | 8.202 | 22.298 | 19.958 | 50.458 |
Il fondo vertenze e liti, pari a 8,2 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore, a fronte di possibili passività derivanti principalmente da richieste di indennizzi per diffamazione e da cause di lavoro. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.
Il fondo ripristino e smantellamento cave, pari a 22,3 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.
I fondi relativi agli altri rischi includono principalmente fondi per spese ambientali, rischi per oneri di ristrutturazione aziendale e rischi di gestione e potenziale rischio di perdite future su alcune commesse in corso. L'utilizzo del periodo, principalmente riferibile al Gruppo Cementir Holding, è relativo all'esecuzione di un accordo transattivo con il quale sono state chiuse le richieste di indennizzo relative a precedenti transazioni.
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||
| Debiti per beni in leasing | 64.711 | 71.381 |
| Debiti verso banche | 260.861 | 598.752 |
| Fair value degli strumenti derivati di copertura | 3.415 | 13.653 |
| Totale Passività finanziarie non correnti | 328.987 | 683.786 |
| Passività finanziarie correnti | ||
| Debiti verso banche | 23.583 | 28.587 |
| Debiti finanziari verso correlate | 361 | 1.576 |
| Quota a breve di finanziamenti non correnti | 345.755 | 27.059 |
| Fair value degli strumenti derivati di copertura | 8.847 | 11.306 |
| Debiti per beni in leasing | 29.669 | 24.728 |
| Altri debiti finanziari | 11.246 | 13.016 |
| Ratei passivi su interessi | 121 | 726 |
| Totale Passività finanziarie correnti | 419.582 | 106.998 |
| Totale Passività finanziarie | 748.569 | 790.784 |
Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.
Al 31 dicembre 2020 il totale delle passività finanziarie è attribuibile per 538,4 milioni di euro al Gruppo Cementir, per 166,7 milioni di euro al Gruppo Vianini, per 27,3 milioni di euro al Gruppo Vianini Lavori, per 13,5 milioni di euro al Gruppo Caltagirone Editore e per 2,7 milioni di euro a Caltagirone Spa ed alle altre società controllate.
In particolare, con riferimento al Gruppo Cementir, si segnala che le passività finanziarie correnti si riferiscono principalmente al contratto di finanziamento con un pool di banche e alle rate del finanziamento detenute dalla controllata danese Aalborg Portland Holding A/S. Il primo finanziamento, pari a 328 milioni di euro da rimborsare in unica soluzione ad ottobre 2021, al 31 dicembre 2019 era classificato tra le passività finanziarie non correnti.
Con riferimento al Gruppo Vianini, invece, tali passività non correnti sono attribuibili in prevalenza al Gruppo Domus (controllato da Vianini SpA) per lo svolgimento dell'attività immobiliare.
Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2020 (11,2 milioni di euro).
Relativamente al totale delle passività finanziarie correnti e non correnti si evidenzia che circa il 71% prevede il rispetto di soglie di parametri finanziari (covenant) che risultano rispettate alla data del 31 dicembre 2020.
A tal fine si precisa che i covenant da rispettare sono costituiti principalmente dal rapporto tra l'indebitamento finanziario netto ed il margine operativo lordo a livello consolidato ed il rapporto tra il margine operativo lordo e gli oneri finanziari netti.
La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Entro 3 mesi | 54.698 | 71.252 |
| Tra 3 mesi ed 1 anno | 364.884 | 35.746 |
| Tra 1 e 2 anni | 41.750 | 363.652 |
| Tra 2 e 5 anni | 89.162 | 106.481 |
| oltre 5 anni | 198.075 | 213.653 |
| Totale Passività finanziarie | 748.569 | 790.784 |
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
| Passività a tasso di interesse variabile |
675.258 | 717.703 |
| Passività a tasso di interesse fisso | 73.311 | 73.081 |
| Totale Passività finanziarie | 748.569 | 790.784 |
La voce, pari a 4 milioni di euro, è relativa agli acconti ricevuti da clienti.
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 252.582 | 244.650 |
| Acconti | 4.822 | 2.832 |
| Totale debiti verso terzi | 257.404 | 247.482 |
| Debiti verso correlate | 10.524 | 18.623 |
| Totale debiti commerciali | 267.928 | 266.105 |
| Quota corrente | 266.905 | 260.706 |
| Quota non corrente | 1.023 | 5.399 |
| Totale | 267.928 | 266.105 |
La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.
Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Altre passività non correnti | ||
| Altri Debiti | 808 | 365 |
| Risconti passivi | 4.121 | 5.391 |
| Totale Altre passività non correnti | 4.929 | 5.756 |
| Altre passività correnti | ||
| Debiti verso istituti previdenziali | 7.785 | 7.457 |
| Debiti verso il personale | 38.827 | 31.812 |
| Debiti verso altri | 54.245 | 56.308 |
| Ratei passivi | 2.202 | 1.831 |
| Risconti passivi | 3.056 | 2.637 |
| Totale altre passività correnti verso terzi | 106.115 | 100.045 |
| Debiti verso controllanti | 225 | 21 |
| Debiti verso correlate | 34 | 49 |
| Totale Altre passività correnti | 106.374 | 100.115 |
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Ricavi | 1.415.201 | 1.434.995 |
| Variazione delle rimanenze | (14.679) | 4.052 |
| Incrementi immobilizzazioni per lavori interni | 6.417 | 6.436 |
| Altri ricavi operativi | 24.059 | 29.116 |
| Totale ricavi operativi | 1.430.998 | 1.474.599 |
| di cui verso correlate | 39.103 | 53.544 |
| 2020 | Nordic & Baltic | Belgio | Nord America |
Mediterraneo Orientale |
Asia | Italia | Poste non |
Gruppo | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro '000) | Danimarca | Altri * | USA | Turchia | Egitto | Pacifico | allocate e rettifiche |
Caltagirone | ||
| Cemento | 269.623 | 58.089 | 131.383 | 139.045 | 102.212 | 43.364 | 94.605 | (59.065) | 779.256 | |
| Calcestruzzo | 143.389 | 149.021 | 67.944 | 30.515 | 390.869 | |||||
| Aggregati | 4.663 | 27.410 | 53.910 | 2.585 | 88.568 | |||||
| Waste | 12.077 | 12.077 | ||||||||
| Vendite giornali | 53.261 | 53.261 | ||||||||
| Pubblicità | 60.687 | 60.687 | ||||||||
| Costruzioni | 66.211 | 66.211 | ||||||||
| Gestione Immobiliare | 7.984 | 7.984 | ||||||||
| Altre attività | 13.923 | 11.070 | 92.234 | (23.684) | 93.543 | |||||
| Poste non allocate e rettifiche | (33.429) | (14.039) | (2.530) | (87.257) | (137.255) | |||||
| Ricavi | 384.246 | 234.520 | 253.237 | 152.968 | 141.835 | 43.364 | 94.660 | 280.377 | (170.006) | 1.415.201 |
| 2019 | Nordic & Baltic | Belgio | Nord | Mediterraneo | Poste | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| America | Orientale | Asia | Italia | non | GRUPPO | |||||
| (Euro '000) | Danimarca | Altri * | USA | Turchia | Egitto | Pacifico | allocate e rettifiche |
Caltagirone | ||
| Cemento | 259.610 | 57.191 | 131.010 | 138.570 | 84.675 | 35.789 | 97.450 | (61.477) | 742.818 | |
| Calcestruzzo | 138.870 | 166.040 | 72.905 | 27.393 | 405.208 | |||||
| Aggregati | 4.177 | 27.342 | 57.411 | 2.522 | 91.452 | |||||
| Waste | 14.699 | 14.699 | ||||||||
| Vendite giornali | 60.777 | 60.777 | ||||||||
| Pubblicità | 69.322 | 69.322 | ||||||||
| Costruzioni | 75.013 | 75.013 | ||||||||
| Gestione Immobiliare | 13.320 | 13.320 | ||||||||
| Altre attività | 399 | 12.465 | 13.971 | 70.225 | (31.009) | 66.051 | ||||
| Poste non allocate e rettifiche | (32.771) | (12.797) | (2.398) | (55.699) | (103.665) | |||||
| Ricavi | 369.886 | 250.573 | 261.725 | 151.035 | 127.941 | 35.789 | 97.574 | 288.657 | (148.185) | 1.434.995 |
* La voce Altri include le attività in Norvegia, Svezia, Islanda, Polonia e Russia.
Il dettaglio degli Altri ricavi operativi è evidenziato nella seguente tabella:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Rivalutazione investimenti immobiliari | 6.713 | 6.576 |
| Plusvalenze da alienazione | 642 | 1.282 |
| Altri ricavi da società consortili | 1.879 | 2.619 |
| Sopravvenienze attive | 422 | 2.236 |
| Recupero spese da terzi | 1.143 | 858 |
| Fitti, canoni e noleggi | 1.634 | 1.795 |
| Utilizzo fondo rischi | - | 610 |
| Agevolazioni tariffarie | - | 290 |
| Rimborsi per reclami | 170 | 179 |
| Altri ricavi diversi | 11.456 | 12.671 |
| Totale altri ricavi operativi | 24.059 | 29.116 |
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Acquisto materie prime e semilavorati | 251.034 | 240.103 |
| Acquisto combustibili | 83.602 | 86.653 |
| Energia elettrica | 83.723 | 77.983 |
| Materie prime per editoria | 5.798 | 11.360 |
| Altre materie prime | 48.880 | 51.641 |
| Variazione delle rimanenze materie prime e merci | (2.840) | 13.548 |
| Totale costi per materie prime | 470.197 | 481.288 |
| 2020 | 2019 | |
| Trasporti | 157.864 | 160.927 |
| Prestazioni di imprese e manutenzioni | 82.920 | 94.368 |
| Ribaltamento costi società consortili | 35.120 | 46.872 |
| Subappalti | 14.647 | 14.179 |
| Consulenze | 16.095 | 18.893 |
| Servizi redazionali | 8.908 | 10.056 |
| Assicurazione | 4.264 | 4.466 |
| Altri costi | 65.204 | 74.715 |
| Totale costi per servizi | 385.022 | 424.476 |
| Fitti e noleggi | 12.101 | 14.995 |
| Totale costi per godimento beni di terzi | 12.101 | 14.995 |
| Totale oneri diversi di gestione | 39.625 | 33.052 |
| Totale altri costi operativi | 436.748 | 472.523 |
| di cui verso correlate | 36.398 | 51.460 |
Il costo delle materie prime risulta pari a 470,2 milioni di Euro (481,4 milioni di Euro nel 2019), in diminuzione per effetto della riduzione del costo delle materie prime.
È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni
temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 35,1 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Lavoro dipendente | 4.842 | 7.814 |
| Materiali | 7.840 | 6.828 |
| Prestazioni di terzi | 20.842 | 29.292 |
| Spese diverse | 830 | 1.063 |
| Oneri /(Proventi) finanziari | 376 | 944 |
| Ammortamenti | 393 | 931 |
| Totale | 35.123 | 46.872 |
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Ammortamenti Attività Immateriali | 17.947 | 18.906 |
| Ammortamenti Attività Materiali | 63.374 | 66.205 |
| Ammortamenti beni in leasing | 30.623 | 28.996 |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 1.056 | 3.018 |
| Svalutazione attività immateriali a vita indefinita |
53.739 | 35.400 |
| Svalutazione attività materiali | - | 3.113 |
| Svalutazione crediti | 2.510 | 2.561 |
| Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti |
169.249 | 158.199 |
Per maggiori dettagli sulle svalutazioni di attività immateriali a vita indefinita e di attività materiali si rimanda rispettivamente alle note 2 e 3.
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Utili da partecipazioni ad equity | 5.715 | 3.992 |
| Perdite da partecipazioni ad equity | (718) | (136) |
| Risultato netto della società valutate a Patrimonio Netto |
4.997 | 3.856 |
| Proventi finanziari | 36.204 | 35.603 |
| Oneri finanziari | (42.819) | (45.174) |
| Totale proventi e oneri finanziari | (6.615) | (9.571) |
| Totale | (1.618) | (5.715) |
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Dividendi | 12.378 | 19.437 |
| Interessi attivi su depositi bancari | 2.148 | 2.148 |
| Utili su cambio | 10.043 | 7.377 |
| Prov. da operazioni su derivati | 9.568 | 357 |
| Altri proventi finanziari | 2.067 | 6.283 |
| Totale proventi finanziari | 36.204 | 35.603 |
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Acea | 2.184 | 1.988 |
| Assicurazioni Generali | 7.600 | 13.680 |
| Suez | 2.337 | 3.758 |
| Altre | 257 | 11 |
| Totale dividendi | 12.378 | 19.437 |
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Interessi passivi su mutui | (10.358) | (11.568) |
| Interessi passivi su debiti verso | (3.011) | (2.643) |
| banche e altri fin Commissioni e spese bancarie |
(7.494) | (7.850) |
| Perdita su cambi | (14.004) | (11.768) |
| Interessi passivi su Leasing | (1.881) | (1.701) |
| Oneri da operazioni su derivati | (4.681) | (7.267) |
| Altri | (1.390) | (2.377) |
| Totale oneri finanziari | (42.819) | (45.174) |
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto (in migliaia di euro) | 44.782 | 44.092 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (000) Utile base per azione (euro per azione) |
120.120 0,373 |
120.120 0,367 |
L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.
Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
|
| Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti |
172 | (41) | 131 | (7.689) | 1.878 | (5.811) |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
(53.231) | 460 | (52.771) | 87.625 | (1.925) | 85.700 |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
(5.193) | - | (5.193) | (455) | - | (455) |
| Variazione riserva di conversione delle imprese estere |
(80.312) | - | (80.312) | (6.224) | - | (6.224) |
| Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto |
47 | - | 47 | (232) | - | (232) |
| Fair Value strumenti finanziari derivati | 6.973 | (1.673) | 5.300 | 1.604 | (462) | 1.142 |
Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.
| Gruppo Cementir Holding |
Gruppo Caltagirone Editore |
Gruppo Vianini Lavori | Gruppo Vianini | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | ||
| Ricavi | 1.232.799 | 1.243.393 | 119.896 | 135.859 | 70.311 | 80.190 | 8.719 | 12.481 | |
| Risultato di esercizio | 109.363 | 90.429 | (44.277) | (30.649) | 4.256 | 1.937 | 425 | 2.322 | |
| - attribuibile al Gruppo Caltagirone | 47.190 | 38.491 | (18.432) | (12.759) | 2.403 | 1.094 | 341 | 1.865 | |
| - attribuibile ai Terzi | 62.173 | 51.938 | (25.845) | (17.890) | 1.853 | 843 | 84 | 457 |
| Attività non correnti | 1.481.648 | 1.576.724 | 305.971 | 380.502 | 54.848 | 55.069 | 280.634 | 281.567 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività correnti | 750.731 | 689.370 | 144.183 | 157.672 | 125.074 | 123.424 | 10.295 | 21.403 |
| Passività non correnti | 365.684 | 728.872 | 47.926 | 63.953 | 8.708 | 9.000 | 171.174 | 170.685 |
| Passività correnti | 683.733 | 355.655 | 62.959 | 66.011 | 61.549 | 64.130 | 10.186 | 23.132 |
| Attività nette | 1.182.962 | 1.181.567 | 339.269 | 408.210 | 109.665 | 105.363 | 109.569 | 109.153 |
| - attribuibili al Gruppo Caltagirone | 488.847 | 481.148 | 141.231 | 169.929 | 59.499 | 59.499 | 87.659 | 87.659 |
| - attribuibili ai Terzi | 694.115 | 700.419 | 198.038 | 238.281 | 50.166 | 45.864 | 21.910 | 21.494 |
| Altre componenti OIC | (74.615) | (9.890) | (24.664) | 23.574 | 71 | (74) | (9) | (458) |
| Utile/(perdita) complessivo | 34.748 | 80.539 | (68.941) | (7.075) | 4.327 | 1.863 | 416 | 1.864 |
| Variazione netta Cashflow | 82.617 | (7.856) | (11.872) | 2.712 | 7.682 | (14.866) | (5.303) | 881 |
| Dividendi pagati ai terzi | 20.641 | 16.977 | - | - | - | - | - | 355 |
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:
| 31.12.2020 | Di cui verso parti correlate |
31.12.2019 | Di cui verso parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|
| A. Cassa | 385 | 267 | ||
| B. Depositi bancari | 641.880 | 510.916 | ||
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | ||
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | 642.265 | 511.183 | ||
| E. Crediti finanziari correnti | 2.770 | 504 | 7.223 | 6.282 |
| F. Debiti bancari correnti | 23.583 | 28.587 | ||
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 345.755 | 27.059 | ||
| H. Debiti verso altri finanziatori correnti | 50.244 | 4.764 | 51.352 | 4.767 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) | 419.582 | 106.998 | ||
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)- (D) |
(225.453) | (411.408) | ||
| K. Debiti bancari non correnti | 260.861 | 598.752 | ||
| L. Obbligazioni emesse | - | - | ||
| M. Altri debiti non correnti | 68.126 | 4.572 | 85.034 | 8.148 |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) |
328.987 | 683.786 | ||
| O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | 103.534 | 272.378 |
| Cemento, calcestruzzo |
Editoria | Costruzioni | Gestione | Altre | Poste non allocate e |
Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| e inerti | immobiliare | attività | rettifiche | ||||
| 2019 | |||||||
| Ricavi di settore | 1.212.858 | 135.910 | 80.196 | 12.467 | 131.040 | (97.872) | 1.474.599 |
| Ricavi intrasettore Ricavi operativi in contribuzione |
(9.346) 1.203.512 |
(136) 135.774 |
(587) 79.609 |
(1) 12.466 |
(87.802) 43.238 |
97.872 - |
- 1.474.599 |
| Risultato di settore (MOL) | 253.256 | 784 | (242) | 8.323 | 10.516 | 272.637 | |
| Ammortamenti, Svalutazioni e | |||||||
| accantonamenti | (99.835) | (40.388) | (239) | (928) | (16.809) | (158.199) | |
| Risultato Operativo | 153.421 | (39.605) | (481) | 7.395 | (6.293) | - | 114.438 |
| Risultato netto valutazione delle | 3.856 | ||||||
| partecipazioni al Patrimonio Netto | |||||||
| Risultato della gestione finanziaria | (9.571) | ||||||
| Risultato ante imposte | 108.723 | ||||||
| Imposte Risultato delle attività continuative |
(26.511) 82.212 |
||||||
| Risultato delle attività cedute o cessate | (87) | ||||||
| Risultato del periodo | 82.125 | ||||||
| Attività di settore | 1.992.558 | 250.843 | 115.336 | 312.635 | 971.029 | 3.642.401 | |
| Passività di settore | 594.968 | 112.849 | 72.307 | 182.787 | 533.760 | 1.496.671 | |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio | 3.879 | - | 22.158 | 9.605 | 11.195 | 46.837 | |
| netto | |||||||
| Investimenti in attività materiali e | 83.082 | 3.385 | 538 | 263 | 18.723 | 105.991 | |
| immateriali | |||||||
| Cemento, calcestruzzo |
Editoria | Costruzioni | Gestione | Altre | Poste non allocate e |
Consolidato | |
| e inerti | immobiliare | attività | rettifiche | ||||
| 2020 | |||||||
| Ricavi di settore | 1.208.858 | 119.950 | 70.311 | 8.731 | 144.380 | (121.232) | 1.430.998 |
| Ricavi intrasettore | (27.938) | (168) | (526) | (15) | (92.585) | 121.232 | - |
| Ricavi operativi in contribuzione | 1.180.920 | 119.782 | 69.785 | 8.716 | 51.795 | - | 1.430.998 |
| Risultato di settore (MOL) Ammortamenti, Svalutazioni e |
274.889 (99.696) |
3.907 (58.239) |
4.973 (655) |
5.192 (99) |
(11.728) (10.560) |
277.233 (169.249) |
|
| accantonamenti | |||||||
| Risultato Operativo | 175.193 | (54.332) | 4.318 | 5.093 | (22.288) | - | 107.984 |
| Risultato netto valutazione delle | 4.997 | 4.997 | |||||
| partecipazioni al Patrimonio Netto Risultato della gestione finanziaria |
(6.615) | (6.615) | |||||
| Risultato ante imposte | 106.366 | ||||||
| Imposte | (20.997) | ||||||
| Risultato delle attività continuative | 85.369 | ||||||
| Attività di settore | 1.861.877 | 190.949 | 110.382 | 304.174 | 1.027.655 | 3.495.037 | |
| Passività di settore | 592.196 | 97.360 | 69.971 | 175.032 | 493.843 | 1.428.402 | |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio | 4.308 | 22.064 | 12.581 | 10.479 | 49.432 | ||
| netto Investimenti in attività materiali e |
81.340 | 1.047 | 1.427 | 170 | 6.453 | 90.437 |
Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura.
Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:
| Italia | Danimarca | Belgio | USA | Turchia | Egitto | Cina, Malesia e Australia |
Altri paesi esteri |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 Ricavi di settore Ricavi intrasettore |
305.576 (73.348) |
393.985 (91.693) |
268.134 - |
158.158 (852) |
124.420 (968) |
34.627 (1.810) |
101.596 - |
261.254 (4.480) |
(173.151) 173.151 |
1.474.599 - |
| Ricavi operativi in contribuzione Risultato di settore (MOL) |
232.228 16.757 |
302.292 112.371 |
268.134 68.088 |
157.306 24.583 |
123.452 (3.472) |
32.817 6.340 |
101.596 23.543 |
256.774 24.427 |
- | 1.474.599 272.637 |
| Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti |
(49.416) | (34.287) | (24.089) | (15.382) | (13.346) | (2.793) | (7.191) | (11.695) | (158.199) | |
| Risultato Operativo | (32.659) | 78.084 | 43.999 | 9.201 | (16.818) | 3.547 | 16.352 | 12.732 | - | 114.438 |
| Risultato netto valutazione delle | 3.856 | 3.856 | ||||||||
| partecipazioni al Patrimonio Netto Risultato della gestione finanziaria Risultato ante imposte Imposte |
(9.571) | (9.571) 108.723 (26.511) |
||||||||
| Risultato delle attività continuative |
82.212 | |||||||||
| Risultato delle attività cedute o | (87) | |||||||||
| cessate Risultato del periodo |
82.125 | |||||||||
| Attività di settore | 1.442.013 | 592.220 | 524.025 | 323.938 | 352.482 | 103.728 | 143.497 | 160.498 | 3.642.401 | |
| Passività di settore | 799.432 | 312.853 | 156.745 | 55.825 | 54.394 | 17.566 | 21.873 | 77.983 | 1.496.671 | |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio netto |
42.330 | 2.838 | - | - | - | - | - | 1.669 | 46.837 | |
| Investimenti in attività materiali e immateriali |
20.757 | 39.825 | 17.629 | 4.165 | 5.635 | 1.991 | 6.318 | 9.671 | 105.991 | |
| Italia | Danimarca | Belgio | USA | Turchia | Egitto | Cina, Malesia e Australia |
Altri paesi esteri |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato | |
| 2020 Ricavi di settore Ricavi intrasettore |
293.280 (77.107) |
403.900 (85.572) |
250.610 | 146.791 (1.019) |
139.177 (19.081) |
44.058 (2.958) |
97.510 | 244.052 (2.643) |
(188.380) 188.380 |
1.430.998 - |
| Ricavi operativi in contribuzione Risultato di settore (MOL) |
216.173 2.540 |
318.328 131.201 |
250.610 61.206 |
145.772 21.299 |
120.096 6.032 |
41.100 9.802 |
97.510 23.913 |
241.409 21.240 |
- | 1.430.998 277.233 |
| Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti |
(66.774) | (35.746) | (23.166) | (12.924) | (9.242) | (3.060) | (7.505) | (10.832) | (169.249) | |
| Risultato Operativo | (64.234) | 95.455 | 38.040 | 8.375 | (3.210) | 6.742 | 16.408 | 10.408 | - | 107.984 |
| Risultato netto valutazione delle | 4.997 | 4.997 | ||||||||
| partecipazioni al Patrimonio Netto Risultato della gestione finanziaria Risultato ante imposte Imposte |
(6.615) | (6.615) 106.366 (20.997) |
||||||||
| Risultato delle attività | 85.369 | |||||||||
| continuative Attività di settore |
1.431.404 | 588.347 | 475.475 | 285.988 | 295.963 | 104.258 | 152.880 | 160.722 | 3.495.037 | |
| Passività di settore Partecipazioni valutate al Patrimonio netto |
754.591 | 294.502 | 161.981 | 48.183 | 52.065 | 19.349 | 23.798 | 73.934 | 1.428.403 | |
| 41.600 | 2.956 | 4.876 | 49.432 |
Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.
Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2020:
| 31.12.2019 | Società controllanti |
Società collegate |
Società sottoposte al comune controllo |
Società consortili |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rapporti patrimoniali | ||||||||
| Crediti commerciali | 380 | 6.820 | 36.100 | 2.108 | 45.408 | 276.326 | 16,4% | |
| Attività finanziarie correnti | 6.109 | 25 | 148 | 6.282 | 7.223 | 87,0% | ||
| Altre attività correnti | 578 | 0 | 578 | 38.309 | 1,5% | |||
| Passività finanziarie non | 8.148 | 0 | 8.148 | 683.786 | 1,2% |
| correnti Debiti commerciali Passività finanziarie correnti Altre passività correnti Rapporti economici |
21 | 2.976 4.352 49 |
15.352 415 0 0 |
295 | 18.623 4.767 70 |
266.105 106.998 100.115 |
7,0% 4,5% 0,1% |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 10.360 | 35.998 | 3.901 | 50.259 | 1.434.995 | 3,5% | ||
| Altri ricavi operativi | 708 | 2.621 | 3.329 | 41.486 | 8,0% | |||
| Costi per materie prime | 3.155 | 0 | 3.155 | 481.287 | 0,7% | |||
| Altri costi operativi | 3.151 | 47.045 | 1.264 | 51.460 | 472.523 | 10,9% | ||
| Proventi finanziari | 43 | 10 | 24 | 13.680 | 13.757 | 35.603 | 38,6% | |
| Oneri finanziari | 94 | 0 | 168 | 262 | 45.174 | 0,6% | ||
| Società | Incidenza | |||||||
| 31.12.2020 | Società controllanti |
Società collegate |
sottoposte al comune controllo |
Società consortili |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
% sulla voce di bilancio |
| Rapporti patrimoniali | ||||||||
| Crediti commerciali | 4.284 | 1.613 | 31.647 | 1.309 | 38.853 | 273.049 | 14,2% | |
| Attività finanziarie correnti | 316 | 131 | 57 | 504 | 2.770 | 18,2% | ||
| Altre attività correnti | 103 | 38 | 141 | 30.464 | 0,5% | |||
| Passività finanziarie non correnti |
4.572 | 4.572 | 328.987 | 1,4% | ||||
| Debiti commerciali | 1.461 | 8.821 | 242 | 10.524 | 267.928 | 3,9% | ||
| Passività finanziarie correnti | 4.403 | 361 | 4.764 | 419.582 | 1,1% | |||
| Altre passività correnti | 226 | 33 | 259 | 106.373 | 0,2% | |||
| Rapporti economici | ||||||||
| Ricavi | 8.931 | 25.218 | 2.726 | 36.875 | 1.415.201 | 2,6% | ||
| Altri ricavi operativi | 349 | 1.879 | 2.228 | 24.059 | 9,3% | |||
| Altri costi operativi | 1.241 | 35.123 | 34 | 36.398 | 436.748 | 8,3% | ||
| Proventi finanziari Oneri finanziari |
32 | 10 162 |
37 | 7.600 4 |
7.679 166 |
36.204 42.819 |
21,2% 0,4% |
Le posizioni nei confronti delle società consortili sono relative alla gestione operativa della controllata Vianini Lavori SpA con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".
Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.
Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2020 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.
Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2020, i compensi spettanti agli amministratori e ai dirigenti aventi responsabilità strategiche sono pari a 7.144 migliaia di Euro (6.728 migliaia di euro nel 2019). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.
Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.
La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.
L'incarico alla società di revisione KPMG SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2013 per il periodo 2013/2021.
I compensi di competenza dell'esercizio 2020 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate alla società di revisione, inclusa la sua rete, sono stati pari a 2.052 migliaia di Euro, di cui 1.758 migliaia di Euro per l'attività di revisione contabile e 294 migliaia di Euro per altri servizi.
Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:
| 31.12.2019 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 4 | 340.797 | 29.225 | 370.022 | |
| Investimenti in Partecipazioni | 6 | 404.030 | 404.030 | ||
| Attività finanziarie correnti | 13 | 37 | 37 | ||
| Totale attività | 404.030 | 340.834 | 29.225 | 774.089 | |
| Passività finanziarie non | 20 | (13.653) | (13.653) | ||
| correnti | |||||
| Passività finanziarie correnti | 20 | (11.306) | (11.306) | ||
| Totale passività | - | (24.959) | - | (24.959) | |
| 31.12.2020 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Investimenti immobiliari | 4 | 329.481 | 28.981 | 358.462 | |
| Investimenti in Partecipazioni | 6 | 314.824 | 314.824 | ||
| Attività finanziarie correnti | 13 | 2.134 | 2.134 | ||
| Totale attività | 314.824 | 331.615 | 28.981 | 675.420 | |
| Passività finanziarie non correnti |
20 | (3.415) | (3.415) | ||
| Passività finanziarie correnti | 20 | (8.847) | (8.847) | ||
| Totale passività | - | (12.262) | - | (12.262) |
Nel corso dell'esercizio 2020 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.
Si precisa inoltre che gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche redatte da esperti indipendenti, basate sulle indicazioni provenienti dal mercato immobiliare applicabili per la tipologia di investimenti detenuti.
L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.
L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2020 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 273 milioni di euro.
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Gruppo Cementir | 155.021 | 150.190 |
| Gruppo Caltagirone Editore | 40.895 | 42.797 |
| Gruppo Vianini Lavori | 74.620 | 75.684 |
| Gruppo Vianini | 2.210 | 7.277 |
| Altre società | 303 | 377 |
| Totale crediti commerciali | 273.049 | 276.326 |
La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.
A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.
Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.
Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.
Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.
Il rischio di liquidità fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.
In particolare, i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società sono monitorati e gestiti dal Gruppo con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il Gruppo soddisfa i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti attraverso i flussi generati costantemente dall'attività operativa oltre all'utilizzo delle linee di credito a disposizione del Gruppo.
Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.
Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.
Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD), Renminbi-Yuan (CNY), Ringgit (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2020 una riduzione di Euro pari a circa 56 milioni di Euro pari a circa 5,1% sul patrimonio netto consolidato (31 dicembre 2019 una riduzione di 64 milioni di Euro pari a circa 5,4%). Ulteriori rischi di valuta derivanti dal consolidamento delle altre società estere sono da considerarsi irrilevanti.
La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo derivante da vendite e da acquisti in NOK, CNY, GBP, PLN e SEK. Una ipotetica diminuzione del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione del margine operativo lordo di 10,7 milioni di Euro (CNY pari a 1,7 milioni di Euro, USD pari a 3,4 milioni di Euro, SEK pari a 1,6 milioni di Euro, PLN pari a 1,4 milioni di Euro e NOK pari a EUR 2,6 milioni di Euro) (2019 di 7,9 milioni di Euro di cui: CNY pari a 1,6 milioni di Euro, GBP pari a 1,4 milioni di Euro, SEK pari a 1,1 milioni di Euro, PLN pari a 1,3 milioni di Euro e NOK pari a EUR 2,5 milioni di Euro).
Il Gruppo Cementir ha stipulato un contratto di swap (hedge accounting) con una data di scadenza nel 2024, in cui sono stati coperti sia il rischio di cambio sia il rischio di interesse.
Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.
Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2020 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 675,3 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.
Un incremento annuo dei tassi di interesse, su tutte le valute in cui il debito è contratto, pari all'1%, a parità di altre variabili, avrebbe un impatto negativo sull'utile ante imposte di 6,8 milioni di Euro. Un decremento dei tassi di interessi dello stesso livello avrebbe avuto un corrispondente impatto positivo.
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio.
Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2020, anche alla luce dell'impatto della pandemia da Covid-19, sul presupposto di una criticità del mercato congiunturale e non strutturale, si è confermato sostanzialmente stabile.
Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.
Non sono intervenuti fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.
| Denominazione | Sede Legale |
Capitale Sociale |
Valuta | Tipo Possesso | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Diretto | Indiretto | |||||
| % | Tramite | % | ||||
| IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE | ||||||
| CALTAGIRONE EDITORE SPA | ITALIA | 125.000.000 | EUR | - | PARTED 1982 SRL | 35,564% |
| CEMENTIR HOLDING NV | OLANDA | 159.120.000 | EUR | 14,341% | CALT 2004 SRL | 30,078% |
| VIANINI LAVORI SPA | 0,004% | |||||
| CAPITOLIUM SRL | 1,637% | |||||
| VIANINI SPA | ITALIA | 30.105.387 | EUR | 54,141% | CAPITOLIUM SRL | 26,167% |
| AALBORG CEMENT COMPANY INC AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP A/S) |
USA DANIMARCA |
1.000 100.000.000 |
USD DKK |
- | AALBORG PORTLAND US INC. AALBORG PORTLAND HOLDING A/S |
100,00% 100,000% |
| AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | DANIMARCA | 300.000.000 | DKK | - | CEMENTIR ESPANA S.L. | 75,00% |
| GLOBO CEM S.L. | 25,00% | |||||
| AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd | AUSTRALIA | 1.000 | AUD | - | AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND BELGIUM SA | BELGIO | 500.000 | EUR | - | AALBORG PORTLAND A/S | 99,9998% |
| AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 0,0002% | |||||
| AALBORG PORTLAND DIGITAL SRL | ITALIA | 500.000 | EUR | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,000% | |
| AALBORG PORTLAND ESPANA SL | SPAGNA | 3.004 | EUR | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,000% | |
| AALBORG PORTLAND FRANCE SAS | FRANCIA | 10.010 | EUR | AALBORG PORTLAND A/S | 100,0000% | |
| AALBORG PORTLAND ISLANDI EHF AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd |
ISLANDA MALESIA |
303.000.000 95.400.000 |
ISK MYR |
- - |
AALBORG PORTLAND A/S AALBORG PORTLAND HOLDING A/S |
100,00% 70,00% |
| AALBORG PORTLAND OOO | RUSSIA | 14.700.000 | RUB | - | AALBORG PORTLAND A/S | 99,90% |
| AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 0,10% | |||||
| AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO | POLONIA | 100.000 | PLN | - | AALBORG PORTLAND A/S | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND US INC | USA | 1.000 | USD | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,00% |
| AALBORG RESOURCES Sdn Bhd | MALESIA | 2.543.972 | MYR | - | AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. | CINA | 265.200.000 | CNY | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,00% |
| AB SYDSTEN AB | SVEZIA | 15.000.000 | SEK | - | UNICON A/S | 50,00% |
| ALFACEM SRL | ITALIA | 1.010.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING NV | 99,9999% |
| SPARTAN HIVE SPA | 0,0001% | |||||
| AVENTINA SRL | ITALIA | 3.720.000 | EUR | 99,999% | MANTEGNA '87 SRL | 0,001% |
| BASI 15 SRL | ITALIA | 400.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING NV | 99,9999% |
| ALFACEM SRL | 0,0001% | |||||
| BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd | LIBERIA | 130.000 | LRD | - | VIANINI LAVORI SPA | 100,00% |
| CALT 2004 SRL CAPITOLIUM SRL |
ITALIA ITALIA |
10.000 25.823.000 |
EUR EUR |
99,99% 99,998% |
CAPITOLIUM SRL MANTEGNA '87 SRL |
0,01% 0,002% |
| CED DIGITAL & SERVIZI SRL | ITALIA | 100.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,990% |
| FINCED SRL | 0,01% | |||||
| CEMENTIR ESPANA S.L. | SPAGNA | 3.007 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING NV | 100,00% |
| CIMBETON AS | TURCHIA | 1.770.000 | TRY | - | CIMENTAS AS | 50,285% |
| KARS CIMENTO AS | 0,062% | |||||
| CIMENTAS AS | TURCHIA | 87.112.463 | TRY | - | AALBORG PORTLAND ESPANA SL | 97,611% |
| CIMBETON AS | 0,117% | |||||
| KARS CIMENTO AS | 0,480% | |||||
| Compagnie des Cimentes Belges Sa | BELGIO | 179.344.485 | EUR | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,000% |
| AALBORG PORTLAND A/S | 0,000% | |||||
| Compagnie des Cimentes Belges France Sa CORRIERE ADRIATICO SRL |
FRANCIA ITALIA |
34.363.400 200.000 |
EUR EUR |
- - |
Compagnie des Cimentes Belges Sa CALTAGIRONE EDITORE SPA |
100,000% 99,950% |
| FINCED SRL | 0,050% | |||||
| De Paepe Beton NV | BELGIO | 500.000 | EUR | - | Compagnie des Cimentes Belges Sa | 100,000% |
| DESTEK AS | TURCHIA | 50.000 | TRY | - | CIMENTAS AS | 99,986% |
| Domus Italia Spa | ITALIA | 20.000.000 | EUR | - | VIANINI SPA | 100,000% |
| Domus Roma 15 Srl | ITALIA | 30.000 | EUR | - | Domus Italia SpA | 100,000% |
| EVERTS BETONGPUMP & ENTREPRENAD AB | SVEZIA | 100.000 | SEK | - | AB SYDSTEN AB | 100,00% |
| FINCED SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,99% |
| PIEMME SPA | 0,01% | |||||
| GAETANO CACCIATORE LLC | USA | NA | USD | - | AALBORG CEMENT COMPANY INC | 100,00% |
| GLOBO CEM S.L. | SPAGNA | 3.007 | EUR | - | ALFACEM SRL | 100,00% |
| IL GAZZETTINO SPA | ITALIA | 200.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA FINCED SRL |
99,9500% 0,0500% |
| IL MATTINO SPA | ITALIA | 500.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,95% |
| FINCED SRL | 0,050% | |||||
| IL MESSAGGERO SPA | ITALIA | 1.265.385 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,950% |
| FINCED SRL | 0,050% | |||||
| ILION CIMENTO Ltd | TURCHIA | 300.000 | TRY | - | CIMBETON AS | 100,00% |
| IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SRL | ITALIA | 936.000 | EUR | - | IL GAZZETTINO SPA | 100,00% |
| IND 2004 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI SPA | 99,99% |
| VIANINI LAVORI SPA | 0,01% | |||||
| KARS CIMENTO AS | TURCHIA | 3.000.000 | TRY | - | CIMENTAS AS | 58,381% |
| ALFACEM SRL | 41,619% | |||||
| KUDSK & DAHL A/S | DANIMARCA | 10.000.000 | DKK | - | UNICON A/S | 100,00% |
| LEGGO SRL | ITALIA | 1.000.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,95% |
| LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY J.V. | USA | N/A | USD | - | FINCED SRL AALBORG CEMENT COMPANY INC |
0,05% 24,52% |
| WHITE CEMENT COMPANY LLC | 38,73% | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| MANTEGNA '87 SRL | ITALIA | 5.408.000 | EUR | 99,99% | VIANINI LAVORI SPA | 0,01% |
| NEALES WASTE MANAGEMENT LIMITED | GRAN BRETAGNA | 100.000 | GBP | - | NWM HOLDINGS LTD | 100,000% |
| NWM HOLDINGS LTD | GRAN BRETAGNA | 5.000.001 | GBP | - | RECYDIA AS | 100,000% |
| PARTED 1982 SRL | ITALIA | 103.300 | EUR | 99,95% | MANTEGNA '87 SRL | 0,050% |
| PIEMME SPA | ITALIA | 2.643.139 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 100,00% |
| FINCED SRL | 0,00% | |||||
| P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA SRL | ITALIA | 1.044.000 | EUR | - | IL GAZZETTINO SPA | 100,00% |
| QUERCIA LIMITED | GRAN BRETAGNA | 5.000.100 | GBP | - | NWM HOLDINGS LTD | 100,00% |
| QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL | ITALIA | 440.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,950% |
| FINCED SRL | 0,050% | |||||
| RECYDIA ATIK YONETIMI AS | TURCHIA | 551.544.061 | TRY | - | CIMENTAS AS | 24,937% |
| AALBORG PORTLAND A/S | 12,238% | |||||
| KARS CIMENTO AS | 62,820% | |||||
| SERVIZI ITALIA 15 SRL | ITALIA | 100.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,9500% |
| FINCED SRL | 0,05% | |||||
| SINAI WHITE PORTLAND CEMENT COMPANY SAE | EGITTO | 350.000.000 | EGP | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 71,11% |
| SKANE GRUS AB | SVEZIA | 1.000.000 | SEK | - | AB SYDSTEN AB | 60,00% |
| SOC.ITALIANA METROPOLITANE S.I.M.E. SRL | ITALIA | 121.500 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 99,889% |
| VIAPAR SRL | 0,111% | |||||
| Societè des Carrieres du Tournaisis Sa | BELGIO | 12.297.053 | EUR | - | Compagnie des Cimentes Belges Sa | 65,00% |
| SPARTAN HIVE SPA | ITALIA | 300.000 | EUR | - | Aalborg Portland Holding A/S | 100,00% |
| STAMPA NAPOLI 2015 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,9500% |
| FINCED SRL | 0,05% | |||||
| STAMPA ROMA 2015 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,9500% |
| FINCED SRL | 0,05% | |||||
| STAMPA VENEZIA SRL | ITALIA | 567.000 | EUR | - | IL GAZZETTINO SpA | 100,00% |
| SUREKO AS | TURCHIA | 43.443.679 | TRY | - | RECYDIA AS | 100,000% |
| SVIM 15 SRL | ITALIA | 400.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING NV | 100,0000% |
| ALFACEM SRL | 0,0000% | |||||
| UNICON A/S | DANIMARCA | 150.000.000 | DKK | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,00% |
| UNICON AS | NORVEGIA | 13.289.100 | NOK | - | UNICON A/S | 100,00% |
| VIANCO SRL | ITALIA | 20.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 100,000% |
| VIANINI ENERGIA SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI SPA | 99,990% |
| IND 2004 SRL | 0,010% | |||||
| VIANINI LAVORI SPA | ITALIA | 43.797.507 | EUR | 50,045% | CAPITOLIUM SRL | 6,426% |
| VIANINI PIPE INC | USA | 4.483.396 | USD | - | AALBORG PORTLAND US INC | 99,99% |
| VIAPAR SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 100,00% |
| WHITE CEMENT COMPANY LLC | USA | N/A | USD | - | AALBORG CEMENT COMPANY INC | 100,00% |
| PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO | ||||||
| ACQUA CAMPANIA SPA | ITALIA | 4.950.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 47,897% |
| AGAB Syd Aktiebolag AB | SVEZIA | 500.000 | SEK | - | AB SYDSTEN AB | 40,000% |
| CAPOSELE SCARL | ITALIA | 20.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 41,050% |
| CONSORZIO CO.MA.VI. | ITALIA | 1.020.000 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 28,000% | |
| CONSORZIO SALINE JONICHE | ITALIA | 15.300 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 31,000% | |
| ECOL UNICON Sp. Z o.o. | POLONIA | 1.000.000 | PLN | - | UNICON A/S | 49,00% |
| EUROSTAZIONI SPA | ITALIA | 16.000.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 32,71% |
| GRANDI STAZIONI IMMOBILIARE SPA | ITALIA | 4.000.000 | EUR | - | EUROSTAZIONI SPA | 40,00% |
| METRO B SRL | ITALIA | 20.000.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 45,01% |
| METRO C scpa | ITALIA | 150.000.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 34,500% |
| METROSUD scarl | ITALIA | 102.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 23,165% |
| METROTEC scarl | ITALIA | 50.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 46,426% |
| N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in liquidazione | ITALIA | 40.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 25,00% |
| OBRAS Y FIRMES ESPECIALES OFESA SA | SPAGNA | 120.200 | EUR | - | AVENTINA SPA | 45,00% |
| RIVIERA SCARL | ITALIA | 50.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 20,07% |
| SAT LAVORI scarl | ITALIA | 100.000 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 34,65% | |
| SUD EST scarl | ITALIA | 30.600 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 34,00% |
| SUDMETRO Scarl | ITALIA | 50.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 23,16% |
| TOR VERGATA scarl | ITALIA | 30.600 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 33,23% |
| TORRE BLANCA DEL SOL SA | SPAGNA | 1.202.000 | EUR | - | AVENTINA SPA | 30,00% |
| ALTRE PARTECIPAZIONI IN CONSORZI O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATI | ||||||
| CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE | ITALIA | 25.500 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 75,00% |
| SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO scarl METRO FC SCARL |
ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 54,00% |
| ITALIA | 20.000 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 70,00% |
31 dicembre 2020
| (in Euro) | note | 31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari |
1 | 904.439 | 1.277.126 |
| Partecipazioni valutate al costo |
2 | ||
| in imprese controllate | 661.382.319 | 663.670.421 | |
| Partecipazioni e titoli non correnti | 3 | 115.832.899 | 167.017.722 |
| Imposte differite attive |
4 | 5.186.609 | 5.387.604 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
783.306.266 | 837.352.873 | |
| Crediti commerciali |
5 | 852.400 | 3.064.006 |
| di cui verso parti correlate | 550.000 | 2.686.992 | |
| Attività finanziarie correnti |
6 | 3.143.437 | 7.533.235 |
| di cui verso parti correlate | 3.140.340 | 7.530.139 | |
| Attività per imposte correnti |
4 | 344.588 | 70.444 |
| Altre attività correnti |
7 | 1.634.561 | 2.671.935 |
| di cui verso parti correlate | 24.937 | 279.241 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
8 | 59.513.019 | 15.209.285 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI |
65.488.005 | 28.548.905 | |
| TOTALE ATTIVITA' |
848.794.271 | 865.901.778 |
di cui verso parti correlate 8.559.804 12.956.892 TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 25.014.472 28.087.481 TOTALE PASSIVITA' 26.317.147 29.528.656 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 848.794.271 865.901.778
| (in Euro) | note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Altri ricavi operativi di cui verso parti correlate TOTALE RICAVI OPERATIVI |
14 | 1.257.522 1.250.000 1.257.522 |
1.269.541 1.250.000 1.269.541 |
| Costi del Personale Altri Costi operativi di cui verso parti correlate TOTALE COSTI OPERATIVI |
10 15 |
(862.284) (1.781.377) (610.615) (2.643.661) |
(825.584) (2.025.081) (573.169) (2.850.665) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO |
(1.386.139) | (1.581.124) | |
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni | 16 | (398.175) | (390.480) |
| RISULTATO OPERATIVO |
(1.784.314) | (1.971.604) | |
| Proventi finanziari di cui verso parti correlate Oneri finanziari di cui verso parti correlate RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA |
17 | 11.692.958 4.794.802 (5.091.458) (13.170) 6.601.500 |
16.695.210 7.052.765 (49.718) (17.390) 16.645.492 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE |
4.817.186 | 14.673.888 | |
| Imposte | 4 | 176.278 | 204.636 |
| RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE |
4.993.464 | 14.878.524 | |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO |
4.993.464 | 14.878.524 |
| (in Euro) | note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico | 4.993.464 | 14.878.524 | |
| Componenti che non sono riclassificati successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
|||
| Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale | (15.085) | (12.995) | |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
(8.096.627) | 37.599.975 | |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
(2.146.172) | (455.243) | |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | 20 | (10.257.884) | 37.131.737 |
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio | (5.264.420) | 52.010.261 |
| (in Euro) | Note | Capitale Sociale | Riserva Legale |
Riserva Fair Value |
Altre Riserve | Risultato del periodo |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2019 | 9 | 120.120.000 | 24.024.000 | (20.027.240) | 595.044.306 | 74.731.162 | 793.892.228 |
| Risultato esercizio precedente a nuovo |
74.731.162 | (74.731.162) | - | ||||
| Somme a disposizione del CdA |
(1.120.967) | (1.120.967) | |||||
| Dividendi distribuiti | (8.408.400) | (8.408.400) | |||||
| Totale operazioni con gli azionisti |
65.201.795 | (74.731.162) | (9.529.367) | ||||
| Variazione netta fair value | - | - | 37.599.975 | 37.599.975 | |||
| Variazione netta riserva TFR |
(12.995) | (12.995) | |||||
| Variazione altre riserve Risultato dell'esercizio Utile/(Perdita) |
(455.243) | 14.878.524 | (455.243) 14.878.524 |
||||
| Complessivo rilevato nell'esercizio |
20 | 37.599.975 | (468.238) | 14.878.524 | 52.010.261 | ||
| Saldo al 31 dicembre 2019 |
120.120.000 | 24.024.000 | 17.572.734 | 659.777.863 | 14.878.524 | 836.373.122 | |
| Saldo al 1 gennaio 2020 | 9 | 120.120.000 | 24.024.000 | 17.572.734 | 659.777.863 | 14.878.524 | 836.373.122 |
| Risultato esercizio precedente a nuovo |
14.878.524 | (14.878.524) | - | ||||
| Somme a disposizione del cdA |
(223.178) | (223.178) | |||||
| Dividendi distribuiti | (8.408.400) | (8.408.400) | |||||
| Totale operazioni con gli azionisti |
- | - | - | 6.246.946 | (14.878.524) | (8.631.578) | |
| Variazione netta fair value | (8.096.627) | (8.096.627) | |||||
| Variazione netta riserva TFR |
(15.085) | (15.085) | |||||
| Variazione altre riserve Risultato dell'esercizio |
(2.146.172) | 4.993.464 | (2.146.172) 4.993.464 |
||||
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio |
20 | - | - | (8.096.627) | (2.161.257) | 4.993.464 | (5.264.420) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 |
120.120.000 | 24.024.000 | 9.476.107 | 663.863.552 | 4.993.464 | 822.477.124 |
| (in Euro) | Note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| 8 | |||
| DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE | 15.209.285 | 9.715.769 | |
| Utile (Perdita) esercizio | 4.993.464 | 14.878.523 | |
| Ammortamenti | 398.175 | 390.480 | |
| (Rivalutazioni) e Svalutazioni | 2.288.102 | (4.616.470) | |
| Risultato netto della gestione finanziaria | (8.889.602) | (12.029.020) | |
| Imposte su reddito | (176.278) | (204.636) | |
| Variazione Fondi per Dipendenti | 30.943 | (14.116) | |
| FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. | (1.355.196) | (1.595.239) | |
| (Incremento) Decremento Crediti Commerciali | 2.211.606 | 100.410 | |
| Incremento (Decremento) Debiti Commerciali | (35.335) | 11.651 | |
| Variazione altre attività e passività non corr./ corr | (3.903.777) | 4.749.311 | |
| Variazioni imposte correnti e differite | 131.352 | (5.151.775) | |
| FLUSSO DI CASSA OPERATIVO | (2.951.350) | (1.885.642) | |
| Dividendi incassati | 8.815.560 | 12.077.765 | |
| Interessi incassati | - | 975 | |
| Interessi pagati | (112.021) | (28.516) | |
| Altri proventi (oneri) incassati/pagati | 197.112 | - | |
| A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO | 5.949.301 | 10.164.582 | |
| Investimenti in Attivita' Materiali | (4.007) | (4.179) | |
| Investimenti in Partecipazioni e titoli | (26.882.091) | (126.967) | |
| Realizzo Vendita partecipazioni e titoli non correnti | 68.039.322 | 5.408.060 | |
| Variazione Attività finanziarie correnti | 4.389.215 | (1.140.084) | |
| B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. | 45.542.439 | 4.136.830 | |
| Variazione Passività finanziarie correnti | 1.220.394 | (399.496) | |
| Dividendi Distribuiti | (8.408.400) | (8.408.400) | |
| C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. | (7.188.006) | (8.807.896) | |
| Variazione Netta delle Disponibilita' | 44.303.734 | 5.493.516 | |
| DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO | 8 | 59.513.019 | 15.209.285 |
31 dicembre 2020
La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.
Al 31 dicembre 2020, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:
• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%) La predetta partecipazione è detenuta: Indirettamente tramite le Società:
Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori l'11 marzo 2021.
Il presente Bilancio al 31 dicembre 2020, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n.
DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 è presentato in Euro e tutti i valori sono espressi in Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative. Relativamente alla presentazione di tali schemi, la società ha operato le seguenti scelte:
Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.
Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.
Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni. I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ad eccezione di quanto
riportato nel seguito.
a) A partire dal 1° Gennaio 2020, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
operazioni di copertura direttamente impattate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020 o successivamente.
L'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2020 non ha comportato effetti.
• In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 4 Contracts – deferral of IFRS 9" con l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti applicativi dell'IFRS 9 in attesa della definitiva applicazione dell'IFRS 17. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2097 del 16 dicembre 2020, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2021.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.
c) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell'Unione Europea:
Alla data di approvazione del presente bilancio d'esercizio, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:
in vigore dal 1° gennaio 2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato in data 15 luglio 2020, ne ha differito l'entrata in vigore al 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata. Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato il processo di omologazione è ancora in corso.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimento e valutazione.
Gli "immobili, impianti e macchinari" sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per
cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".
Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:
| Vita Utile | Aliquota economico-tecnica | |
|---|---|---|
| Attrezzatura varia e minuta | 4 anni | 25% |
| Mobili e macchine d'ufficio | 8 anni | 12,50% |
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso, l'attività materiale viene eliminata dal bilancio e l'eventuale utile o perdita (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:
• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;
• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;
• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.
Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.
La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:
• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;
• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.
Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.
La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.
Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).
L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).
Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di
immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.
La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.
Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo.
Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.
Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.
In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali.
All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.
I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.
In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".
Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il sub-leasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.
Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.
Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità
generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit") .
Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:
Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
Per società controllate si intendono tutte le società su cui la Società è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.
Le società collegate sono le imprese nelle quali la Caltagirone SpA esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa fra il 20% e il 50% dei diritti di voto.
Nel valutare l'esistenza del controllo e dell'influenza notevole si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili.
Le suddette partecipazioni sono iscritte al costo rettificato per perdite di valore.
Le perdite di valore sono riconosciute a conto economico e possono essere ripristinate laddove si verifichino i presupposti. Nel caso in cui la perdita di pertinenza della società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, il valore contabile è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nell'ambito dei fondi per rischi ed oneri futuri.
L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.
L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le categorie previste dallo IAS 39, ossia, detenuti fino a scadenza, finanziamenti e crediti e disponibili per la vendita, sono state eliminate.
Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.
Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.
Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse.
Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai crediti e dai titoli di debito, è necessario considerare due elementi:
il modello di business adottato dalla società. In particolare:
Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;
L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:
Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:
In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:
In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.
Gli interessi, calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ossia quando:
Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
L'IFRS 9 prevede un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.
Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.
Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:
• ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di
deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL;
• ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, l'adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal modello generale. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.
Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:
attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.
In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n. 23.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.
Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della società. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito, in un'apposita riserva negativa a riduzione del patrimonio netto.
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.
Nei piani pensionistici a benefici definiti, rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile.
A seguito della riforma della previdenza complementare, nel caso di società italiane con meno di 50 dipendenti, fattispecie in cui rientra la Caltagirone SpA, è previsto che, nel caso in cui il dipendente non eserciti l'opzione di destinare l'accantonamento alla pensione integrativa, quest'ultima rimanga presso l'azienda in continuità a quanto stabilito dall'art. 2120 del Codice Civile. Le quote di TFR che permangono presso l'azienda continuano ad essere trattate quale "programma a benefici definiti" e mantengono il medesimo trattamento contabile previsto dallo IAS 19 ed applicato ante riforma. In questi casi, la determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, invece, la società non è più debitrice delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006, e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.
La componente finanziaria dei predetti calcoli attuariali è invece iscritta nel Conto Economico, nella voce "Proventi/Oneri finanziari".
L'introduzione del nuovo principio IFRS 15 ha modificato profondamente la modalità di rilevazione dei ricavi.
L'obiettivo dell'introduzione del principio contabile IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, è proprio quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti commerciali (ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari).
L'adozione del nuovo principio ha come obiettivo:
Il "five step model framework" si basa su 5 fasi cruciali nella determinazione dei ricavi:
Con l'IFRS 15 i ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.
Per l'IFRS 15, nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. La Società utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. La Società stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.
I ricavi della Società vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
La Società capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. La Società capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione del consolidato fiscale nazionale, al quale la Società ha aderito come consolidante con le controllate Vianini Lavori SpA, Mantegna '87 Srl, Calt 2004 Srl, Parted 1982 Srl, Aventina Srl, Soficos Srl, Vianini Ingegneria SpA, Viapar Srl, Si.Me. SpA, Vianco SpA, Vianini Energia Srl, Capitolium Srl, Vianini SpA e Ind 2004 Srl.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
L'iscrizione di attività per imposte differite attive è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.
La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.
La predisposizione del bilancio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime con riferimento all'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad esempio la revisione della vita utile delle immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.
I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio. L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.
L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.
Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni, al rischio di liquidità e al rischio ambiente e sicurezza:
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
A seguito dell'emergenza Covid 19, la Società in primo luogo ha valutato i rischi di contagio in azienda e ha tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. La società ha adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre la Società ha elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine la Società, in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, ha predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.
| Costo storico | Terreni e Fabbricati |
Mobilio | Macchine d'ufficio |
Piccola attrezzatura |
Attività per diritti di utilizzo |
Altri beni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2019 | 2.784 | 8.005 | 10.441 | 4.613 | - | 18.560 | 44.403 |
| Incrementi | 4.178 | - | 1.641.141 | 1.645.319 | |||
| Decrementi | - | - | - | - | |||
| 31.12.2019 | 2.784 | 8.005 | 14.619 | 4.613 | 1.641.141 | 18.560 | 1.689.722 |
| 01.01.2020 | 2.784 | 8.005 | 14.619 | 4.613 | 1.641.141 | 18.560 | 1.689.722 |
| Riclassifiche IFRS 16 | 1.559.874 | (1.641.141) | 81.267 | - | |||
| 01.01.2020 | 1.562.658 | 8.005 | 14.619 | 4.613 | - | 99.827 | 1.689.722 |
| Incrementi | 13.524 | 4.008 | 7.956 | 25.488 | |||
| Decrementi | |||||||
| 31.12.2020 | 1.576.182 | 8.005 | 18.627 | 4.613 | - | 107.783 | 1.715.210 |
| Ammortamento e perdite durevoli |
Terreni e Fabbricati |
Mobilio | Macchine d'ufficio |
Piccola attrezzatura |
Attività per diritti di utilizzo |
Altri beni | Totale |
| 01.01.2019 | - | 8.005 | 9.499 | 4.613 | - | - | 22.117 |
| Incrementi | 1.045 | - | 389.434 | 390.479 | |||
| Decrementi | - | ||||||
| 31.12.2019 | - | 8.005 | 10.544 | 4.613 | 389.434 | - | 412.596 |
| 01.01.2020 | - | 8.005 | 10.544 | 4.613 | 389.434 | - | 412.596 |
| Riclassifiche IFRS 16 | 367.029 | (389.434) | 22.405 | - | |||
| 01.01.2020 | 367.029 | 8.005 | 10.544 | 4.613 | - | 22.405 | 412.596 |
| Incrementi | 371.190 | 1.551 | 25.434 | 398.175 | |||
| Decrementi | |||||||
| 31.12.2020 | 738.219 | 8.005 | 12.095 | 4.613 | - | 47.839 | 810.771 |
| Valore netto | |||||||
| 01.01.2019 | 2.784 | - | 942 | - | - | 18.560 | 22.286 |
| 31.12.2019 | 2.784 | - | 4.075 | - | 1.251.707 | 18.560 | 1.277.126 |
| 31.12.2020 | 837.963 | - | 6.532 | - | - | 59.944 | 904.439 |
Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per la Società al 31 dicembre 2020, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:
| Terreni e fabbricati | Altri beni | Totale attività per diritto di utilizzo |
|
|---|---|---|---|
| Valore lordo al 1° gennaio 2019 Incrementi |
1.559.874 - |
81.267 - |
1.641.141 - |
| Decrementi | - | - | - |
| Valore lordo al 31 dicembre 2019 |
1.559.874 | 81.267 | 1.641.141 |
| Fondo ammortamento al 1° gennaio 2019 Ammortamenti Decrementi |
- 367.029 - |
- 22.405 - |
- 389.434 - |
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2019 |
367.029 | 22.405 | 389.434 |
| Valore netto al 31 dicembre 2019 |
1.192.845 | 58.862 | 1.251.707 |
| Terreni e fabbricati | Altri beni | Totale attività per diritto di utilizzo |
|
|---|---|---|---|
| Valore lordo al 1° gennaio 2020 |
1.559.874 | 81.267 | 1.641.141 |
| Incrementi | 13.523 | 7.957 | 21.480 |
| Decrementi | - | - | - |
| Valore lordo al 31 dicembre 2020 |
1.573.397 | 89.224 | 1.662.621 |
|---|---|---|---|
| Fondo ammortamento al 1° gennaio 2020 |
367.029 | 22.405 | 389.434 |
| Ammortamenti Decrementi |
371.190 - |
25.434 - |
396.624 - |
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2020 Valore netto al 31 dicembre |
738.219 | 47.839 | 786.058 |
| 2020 | 835.178 | 41.385 | 876.563 |
Al 31 dicembre 2020 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 876.563 euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili.
L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
|---|---|---|
| Entro 3 mesi | 99.718 | 99.874 |
| Tra 3 mesi ed 1 anno | 300.543 | 299.622 |
| Tra 1 e 2 anni | 393.650 | 399.496 |
| Tra 2 e 5 anni | 94.651 | 484.116 |
| Oltre 5 anni | - | - |
| Totale passività del leasing non attualizzate al 31 | ||
| dicembre | 888.562 | 1.283.108 |
Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
|---|---|---|
| Passività non correnti del leasing | 17.092 | 38.240 |
| Passività non correnti del leasing – parti correlate | 470.907 | 834.029 |
| Passività del leasing non correnti | 487.999 | 872.269 |
| Passività correnti del leasing | 26.195 | 22.038 |
| Passività correnti del leasing – parti correlate | 372.531 | 364.728 |
| Passività del leasing correnti | 398.726 | 386.766 |
| Totale passività del leasing | 886.725 | 1.259.035 |
| Importi rilevati nel conto economico consolidato | 2020 | 2019 |
| Ammortamenti | 396.624 | 389.434 |
| Interessi passivi sulle passività del leasing | 10.388 | 12.729 |
| Costi relativi ai leasing a breve termine | - | - |
| Costi relativi ai leasing di attività di modesto valore | ||
| - | - |
| Partecipazioni in imprese controllate direttamente ed indirettamente |
Capitale sociale |
Percentuale di possesso |
Valore di carico 01.01.2019 |
Incrementi/ (decrementi) |
Rivalutazioni (Svalutazioni) |
Valore di carico 31.12.2019 |
Patrimonio netto di pertinenza al 31.12.2019 |
Differenza rispetto al valore di carico al 31.12.2019 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Vianini Lavori S.p.A. Vianini S.p.A. Aventina S.r.l. Mantegna '87 S.r.l. Capitolium S.r.l. Calt 2004 S.r.l. Parted 1982 S.r.l. Cementir Holding NV Totale |
Roma Roma Roma Roma Roma Roma Roma Roma |
43.797.507 30.105.387 3.720.000 5.408.000 25.823.000 10.000 103.300 159.120.000 |
50,04% 54,14% 99,99% 99,99% 99,99% 99,99% 99,95% 14,34% |
38.480.869 14.384.881 3.817.535 80.833.532 62.399.392 181.991.799 157.428.957 119.716.985 659.053.950 |
- | 4.616.470 4.616.470 |
38.480.869 14.384.881 3.817.535 85.450.002 62.399.392 181.991.799 157.428.957 119.716.985 663.670.420 |
52.723.731 59.095.525 3.834.791 85.450.259 61.862.764 227.512.496 170.257.679 149.799.512 |
14.242.862 44.710.644 17.256 256,52 (536.628) 45.520.697 12.828.722 30.082.527 |
|
| Partecipazioni in imprese controllate direttamente ed indirettamente |
Capitale sociale |
Percentuale di possesso |
Valore di carico 01.01.2020 |
Incrementi/ (decrementi) |
Rivalutazioni (Svalutazioni) |
Valore di carico 31.12.2020 |
Patrimonio netto di pertinenza al 31.12.2020 |
Differenza rispetto al valore di carico al 31.12.2020 |
||
| Vianini Lavori S.p.A. Vianini S.p.A. Aventina S.r.l. Mantegna '87 S.r.l. Capitolium S.r.l. Calt 2004 S.r.l. Parted 1982 S.r.l. Cementir Holding NV |
Roma Roma Roma Roma Roma Roma Roma |
Roma | 43.797.507 30.105.387 3.720.000 5.408.000 25.823.000 10.000 103.300 159.120.000 |
50,04% 54,14% 99,99% 99,99% 99,99% 99,99% 99,95% 14,34% |
38.480.869 14.384.881 3.817.535 85.450.002 62.399.392 181.991.799 157.428.957 119.716.985 |
2.669.899 (4.958.000) |
38.480.869 14.384.881 3.817.535 88.119.901 62.399.392 181.991.799 152.470.957 119.716.985 |
54.876.866 59.320.657 3.815.637 88.120.165 62.202.312 234.812.872 152.411.351 151.532.357 |
16.395.997 44.935.776 (1.898) 264 (197.080) 52.821.073 (59.606) 31.815.372 |
|
| Totale | 663.670.420 | - | (2.288.101) | 661.382.319 |
Tali partecipazioni sono valutate al costo, che in presenza di riduzioni di valore viene rettificato, al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato.
Il valore della partecipazione nella Mantegna '87 Srl si incrementa di Euro 2.669.899 per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.
La svalutazione di Euro 4.958.000 della Parted 1982 Srl è emersa dal confronto tra il costo della partecipazione e il suo valore recuperabile.
Dal confronto tra il valore della partecipazione in Capitolium e il suo patrimonio netto pro-quota non si è ritenuto necessario procedere a svalutazioni, tenuto conto dei plusvalori derivanti dalla valutazione del patrimonio netto pro quota del Gruppo Vianini.
Il dettaglio della voce è il seguente:
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
01.01.2019 | Riclassifiche | Incrementi/ (decrementi) |
Valutazioni al fair value |
31.12.2019 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 30.025.205 | - | 16.074.795 | 46.100.000 | ||
| Suez SA | 57.522.813 | - | (5.736.337) | 10.267.246 | 62.053.722 | |
| Assicurazioni Generali SpA | 46.719.795,0 | 12.144.205 | 58.864.000 | |||
| Totale | 134.267.813 | - | (5.736.337) | 38.486.246 | 167.017.722 | |
| 01.01.2020 | Riclassifiche | Incrementi/ (decrementi) |
Valutazioni al fair value |
31.12.2020 | ||
| Acea SpA | 46.100.000 | - | 7.255.288 | (3.174.388) | 50.180.900 | |
| Suez SA | 62.053.722 | - | (66.677.638) | 6.245.915 | 1.621.999 | |
| Assicurazioni Generali SpA | 58.864.000 | 12.238.010 | (11.210.010) | 59.892.000 | ||
| Enel SpA | - | 3.880.935 | 257.065 | 4.138.000 | ||
Totale 167.017.722 - (43.303.405) (7.881.418) 115.832.899
| 01.01.2019 | Riclassifiche | Incrementi/ (decrementi) | 31.12.2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 2.500.000 | 2.500.000 | ||
| Suez SA | 4.988.969 | (387.284) | 4.601.685 | |
| Assicurazioni Generali SpA | 3.200.000 | 3.200.000 | ||
| 01.01.2020 | Riclassifiche | Incrementi/ (decrementi) | 31.12.2020 | |
| Acea SpA | 2.500.000 | 426.000 | 2.926.000 | |
| Suez SA | 4.601.685 | (4.501.685) | 100.000 | |
| Assicurazioni Generali SpA | 3.200.000 | 1.000.000 | 4.200.000 | |
| Enel SpA | - | 500.000 | 500.000 | |
Nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti movimentazioni:
Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:
| Riserva Fair value | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2019 | Riclassifiche | Incrementi | Decrementi | 31.12.2019 | |
| Riserva Fair Value | (20.617.966) | - | 38.486.246 | 17.868.280 | |
| Effetto fiscale | 590.726 | - | (886.271) | (295.545) | |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale | (20.027.240) | - | 38.486.246 | (886.271) | 17.572.735 |
| Variazione netta dell'esercizio | 37.599.975 | ||||
| 01.01.2020 | Riclassifiche | Incrementi | Decrementi | 31.12.2020 | |
| Riserva Fair Value | 17.868.280 | - | 6.502.980 | (14.384.398) | 9.986.862 |
| Effetto fiscale | (295.545) | - | (215.208) | (510.753) | |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale | 17.572.735 | - | 6.502.980 | (14.599.606) | 9.476.109 |
Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello uno, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.
Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:
| 01.01.2019 | Accantonamenti | Utilizzi | Altre Variazioni | 31.12.2019 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate sul reddito | |||||
| Perdite fiscali a nuovo | - | 199.452 | 5.147.994 | 5.347.446 | |
| Altri | 620.439 | 18.480 | (13.296) | (585.465) | 40.158 |
| Totale | 620.439 | 217.932 | (13.296) | 4.562.529 | 5.387.604 |
| Imposte differite sul reddito | |||||
| Altri | - | 295.545 | 295.545 | ||
| Totale | - | - | - | 295.545 | 295.545 |
| Valore netto per imposte differite | 620.439 | 217.932 | (13.296) | 4.266.984 | 5.092.059 |
| 01.01.2020 | Accantonamenti | Utilizzi | Altre Variazioni | 31.12.2020 | |
| Imposte anticipate sul reddito | |||||
| Perdite fiscali a nuovo | 5.347.446 | 166.386 | (4.003) | (359.212) | 5.150.617 |
| Altri | 40.158 | 13.219 | (17.385) | 35.992 | |
| Totale | 5.387.604 | 179.605 | (4.003) | (376.597) | 5.186.609 |
| Imposte differite sul reddito | |||||
| Altri | 295.545 | 215.208 | 510.753 | ||
| Totale | 295.545 | - | - | 215.208 | 510.753 |
Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate nel Conto Economico Complessivo.
Il decremento delle imposte anticipate sul reddito è attribuibile agli imponibili fiscali trasferite dalle società controllate nell'ambito del contratto di consolidato fiscale sottoscritto.
Le imposte dell'esercizio sono così composte:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Imposte esercizi precedenti | 676 | - |
| Imposte correnti | 676 | - |
| Accertamento imposte differite attive | 179.605 | 217.932 |
| Utilizzo imposte differite attive | (4.003) | (13.296) |
| Imposte differite attive | 175.602 | 204.636 |
| Totale imposte | 176.278 | 204.636 |
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
| Imposte esercizi precedenti | 676 | - |
| Ires corrente e differita | 175.602 | 204.636 |
| Totale | 176.278 | 204.636 |
L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:
| 2020 | 2019 | |||
|---|---|---|---|---|
| Importo | Imposta | Importo | Imposta | |
| Risultato ante imposte | 4.817.186 | 24,00% | 14.673.888 | 24,00% |
| Onere fiscale teorico | 1.156.125 | 3.521.733 | ||
| Differenze permanenti in aumento (diminuzione): | ||||
| Dividendi | (8.374.782) | (11.473.876) | ||
| Svalutazioni/(Rivalutazioni) | 2.288.102 | (4.616.470) | ||
| Altre | 535.004 | 563.808 | ||
| Totale imponibile Ires | (734.490) | (176.278) | (852.650) | (204.636) |
| Onere fiscale effettivo | -3,66% | -1,39% |
La voce è così composta:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Crediti comm.verso clienti | - | 10.614 |
| Anticipi | 302.400 | 366.400 |
| Crediti verso clienti | 302.400 | 377.014 |
| Crediti comm.verso controllate | 550.000 | 2.686.992 |
| Totale crediti commerciali | 852.400 | 3.064.006 |
Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.
Il valore di iscrizione approssima il loro fair value.
La voce è così composta:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Attività finanziarie verso controllate | 3.140.340 | 7.530.139 |
| Attività finanziarie verso terzi | 3.097 | 3.096 |
| Totale attività finanziarie correnti | 3.143.437 | 7.533.235 |
Le attività finanziarie verso società controllate rappresentano i crediti relativi a finanziamenti a vista, infruttiferi di interessi, concessi rispettivamente alla Aventina SpA (Euro 1.980.925) e Parted 1982 SpA (Euro 1.159.415). Il decremento rispetto al precedente esercizio è relativo al rimborso parziale effettuato dalla Aventina SpA (3.103.000 euro) e al rimborso totale effettuato dalla Capitolium SpA (1.276.799 euro).
La voce è così composta:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Crediti verso controllate | 24.937 | 279.241 |
| Crediti verso terzi | 1.609.624 | 2.392.694 |
| Totale attività correnti | 1.634.561 | 2.671.935 |
Il credito verso controllate è totalmente riferibile alla controllata Viapar Srl per l'adesione al consolidato fiscale.
La voce è così composta:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 59.510.869 | 15.208.269 |
| Denaro e valori in cassa | 2.150 | 1.016 |
| Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 59.513.019 | 15.209.285 |
Le disponibilità liquide si incrementano principalmente per effetto della vendita di azioni quotate al netto dell'acquisto di azioni quotate per 41,2 milioni di euro e all'incasso di dividendi ricevuti per 8,8 milioni di euro al netto della distribuzione di dividendi per 8,4 milioni di euro.
Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2019 e 2020 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.
Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.
Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.
| In euro | 31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Riserva legale | 24.024.000 | 24.024.000 |
| Riserva straordinaria | 331.517.739 | 339.926.139 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 23.240.560 | 23.240.560 |
| Riserva Fair Value | 9.476.109 | 17.572.735 |
| Utile/(Perdite) portati a nuovo 309.105.252 | 296.611.164 | |
| Totale | 697.363.660 | 701.374.598 |
A seguito dell'Assemblea degli Azionisti del 10 settembre 2020, la riserva straordinaria è stata utilizzata per Euro 8.408.400 per il pagamento del dividendo relativo all'esercizio 2019, nella misura di Euro 0,07 per ogni azione ordinaria.
La Riserva Fair Value include tutte le variazioni nette del valore di mercato delle partecipazioni in azioni quotate fino a quando tali partecipazioni resteranno iscritte in Bilancio. L'iscrizione della Riserva è al netto dell'effetto fiscale.
L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:
| Natura/Descrizione | Importo Possib. di Quota (in migliaia di euro) Utilizzazione |
disponibile | Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre esercizi |
precedenti | di cui prodotti fino al 2007 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2019 | 31.12.2020 | per copertura perdite | per altre ragioni |
|||||
| Capitale Sociale | 120.120 | 120.120 | ||||||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 23.241 | 23.241 | A B C | 23.241 | 23.241 | |||
| Riserva Legale | 24.024 | 24.024 | B | 24.024 | ||||
| Riserva straordinaria | 339.927 | 331.518 | A B C | 331.518 | 22.822 (1) | 331.518 | ||
| Riserva IAS Fair Value | 17.573 | 9.476 | ||||||
| ALTRE Riserve IAS | -208 | -222 | ||||||
| Riserva Utili a nuovo | 296.817 | 309.327 | A B C | 309.327 | ||||
| 821.494 | 817.484 | |||||||
| Risultato di periodo | 14.879 | 4.993 | ||||||
| 836.373 | 822.477 | |||||||
| Totale disponibile | 664.086 | |||||||
| Quota non distribuibile | - | |||||||
| Residua quota distribuibile | 664.086 | |||||||
| Leggenda: | ||||||||
| A:per aumento di capitale | ||||||||
| B:per copertura perdite | ||||||||
| C:per distribuzione ai soci | ||||||||
| (1) Utilizzata per distribuzione | ||||||||
| Dividendi eserc.2019,2018,2017 |
Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.
Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:
| Valori in % | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 0,35% | 0,70% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,00% | 1,50% |
| Tasso annuo di incremento delle retribuzioni | 3,00% | 3,00% |
| Tasso annuo di incremento del TFR | 2,25% | 2,62% |
La movimentazione risulta la seguente:
| In migliaia di euro | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Passività netta al 1 gennaio | 273.361 | 265.407 |
| Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) | 30.229 | 25.517 |
| Rivalutazione (Interest Cost) | 1.919 | 3.814 |
| (Utili)/Perdite attuariali | (2.300) | 18.256 |
| Prestazioni pagate | - | (37.168) |
| Altre variazioni | 714 | (2.465) |
| Passività netta al 31 dicembre | 303.923 | 273.361 |
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 650.099 | 630.243 |
| Oneri sociali | 159.236 | 151.109 |
| Accantonamento per TFR | 30.229 | 25.517 |
| Altri costi | 22.720 | 18.715 |
| Totale costi del personale | 862.284 | 825.584 |
Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti per categoria di appartenenza:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | Media 2020 | Media 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 2 | 2 | 2 | 2 |
| Impiegati e quadri | 4 | 4 | 4 | 4 |
| Collaboratori | 1 | 1 | 1 | 1 |
| Totale | 7 | 7 | 7 | 7 |
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||
| Debiti per beni in leasing verso correlate | 470.907 | 834.029 |
| Debiti per beni in leasing verso altri | 17.092 | 38.240 |
| 487.999 | 872.269 | |
| Passività finanziarie correnti | ||
| Debiti verso banche | 696.934 | - |
| Debiti finanziari verso controllate | 372.531 | 364.728 |
| Debiti finanziari verso altri | 26.195 | 22.038 |
| Fair value degli strumenti derivati di copertura | 926.380 | - |
| 2.022.040 | 386.766 |
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 196.457 | 170.129 |
| Debiti verso società controllate | 299.643 496.100 |
361.306 531.435 |
I debiti verso fornitori si riferiscono essenzialmente alla fornitura di servizi di varia natura.
I debiti verso le imprese controllate sono relativi a fatture ricevute e da ricevere dalla Vianini Lavori SpA (Euro 199.977), dalla Cementir Holding NV (Euro 42.150), dalla Ced Digital e Servizi Srl (Euro 2.846) e dalla Piemme SpA (Euro 54.670) per prestazioni di servizi rese. Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value e non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Altre passività correnti | ||
| Debiti verso istituti previdenziali | 45.178 | 37.509 |
| Debiti verso il personale | 50.555 | 41.521 |
| Debiti verso società controllate | 8.559.804 | 12.956.892 |
| Debiti verso altri | 13.840.795 | 14.133.358 |
| Totale altre passività correnti | 22.496.332 | 27.169.280 |
I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci, rispettivamente per 62.000 Euro ed 34.125 Euro e le somme messe a disposizione del Consiglio di Amministrazione. Al riguardo si segnala che, tali somme, incluse tra le passività non correnti al 31.12.2019, sono state riclassificate per rendere possibile la comparazione.
I debiti verso società controllate si riferiscono agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale ed IVA.
Di seguito il dettaglio:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|
| Altre passività correnti | ||
| verso controllate | ||
| Vianini Lavori SpA | 5.451.737 | 9.075.933 |
| Capitolium Srl | 520.052 | 812.037 |
| Calt 2004 Srl | 1.606 | 2.523 |
| Mantegna '87 Srl | 151.121 | 237.463 |
| Parted 1982 Srl | 34.099 | 42.943 |
| Aventina Srl | 71.991 | 101.254 |
| Vianini SpA | 2.219.792 | 2.596.727 |
| Si.Me. Srl | 9.131 | 12.510 |
| Ind 2004 Srl | 24.593 | 36.355 |
| Vianco Srl | 68.789 | 30.433 |
| Vianini Energia Srl | 6.893 | 8.714 |
| Altre passività correnti verso correlate | 8.559.804 | 12.956.892 |
Il saldo della Vianini Lavori SpA e della Vianini SpA comprende il saldo residuo dovuto alle controllate per l'acquisto della partecipazione in Parted 1982 Srl, rispettivamente per Euro 1.089.110 ed Euro 873.444.
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni di servizi | 1.250.000 | 1.250.000 |
| Altri ricavi operativi | 7.522 | 19.541 |
| Totale ricavi operativi | 1.257.522 | 1.269.541 |
| di cui verso correlate | 1.250.000 | 1.250.000 |
I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza prestati a società del Gruppo nei rapporti con gli investitori finanziari e pubblica amministrazione, assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale.
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Per servizi | 1.274.834 | 1.292.523 |
| Oneri diversi di gestione | 506.543 | 732.558 |
| Totale costi operativi | 1.781.377 | 2.025.081 |
| di cui verso correlate | 610.615 | 573.169 |
Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 34.125 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 62.000.
I costi operativi verso società correlate si riferiscono principalmente alla Ical SpA (Euro 147.226) per le spese accessorie relative alll'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società, alla Vianini Lavori SpA (Euro 329.807), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e addebito di personale distaccato, alla Piemme SpA (Euro 50.600) per servizi pubblicitari e alla Cementir Holding NV (Euro 69.186) per riaddebiti di costi dalla stessa sostenuti per nostro conto.
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Ammortamenti attività materiali | 1.551 | 1.046 |
| Ammortamento beni in leasing | 396.624 | 389.434 |
| Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti | 398.175 | 390.480 |
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Dividendi | 8.815.560 | 12.077.765 |
| Interessi attivi su depositi bancari | 207.500 | 975 |
| Rivalutazioni di partecipazioni | 2.669.898 | 4.616.470 |
| Totale proventi finanziari | 11.692.958 | 16.695.210 |
| di cui verso correlate | 4.794.802 | 7.052.765 |
I dividendi sono riferibili alle controllata Cementir Holding NV (Euro 3.194.802) e alle partecipate Acea SpA (Euro 1.950.000), Suez Sa (Euro 2.070.758) e Assicurazioni Generali SpA (Euro 1.600.000).
Le rivalutazioni di attività finanziarie si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, come descritto alla nota 2.
| 2020 | 2019 |
|---|---|
| 105.876 | 28.514 |
| - - |
|
| 1.919 | 3.814 |
| - 17.390 |
|
| 5.091.458 | 49.718 13.883,00 |
| 3.363 9.130 4.958.000 13.170 13.170 |
Le svalutazioni di partecipazione pari a 5 milioni di euro si riferisce alla controllata Parted 1982 Spa per adeguarne il valore di carico al valore recuperabile della stessa.
Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria, sono generalmente regolate a condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, nonché con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo.
Si segnala inoltre l'esistenza di finanziamenti infruttiferi, più approfonditamente descritti nella Nota n. 6.
Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni.
Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:
| 31.12.2019 | Società controllate |
Società collegate |
Società sottoposte al comune controllo |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rapporti patrimoniali | |||||||
| Crediti commerciali | 2.686.992 | 2.686.992 | 3.064.006 | 87,70% | |||
| Attività finanziarie correnti |
7.530.139 | 7.530.139 | 7.533.235 | 99,96% | |||
| Altre attività correnti | 279.241 | 279.241 | 2.671.935 | 10,45% | |||
| Debiti commerciali | 361.306 | 361.306 | 531.435 | 67,99% | |||
| Passività finanziarie correnti |
364.728 | 364.728 | 386.766 | 94,30% | |||
| Passività finanziarie non correnti |
834.029 | 834.029 | 872.269 | 95,62% | |||
| Altre passività correnti | 12.956.892 | 12.956.892 | 13.266.016 | 97,67% | |||
| Rapporti economici | |||||||
| Altri ricavi operativi | 1.250.000 | 1.250.000 | 1.269.541 | 98,46% | |||
| Altri costi operativi | 424.307 | 148.862 | 573.169 | 2.025.081 | 28,30% | ||
| Proventi finanziari | 4.172.765 | 2.880.000 | 7.052.765 | 16.695.210 | 42,24% | ||
| 31.12.2020 | Società | Società | Società sottoposte al comune |
Altre parti | Totale parti | Totale voce di | Incidenza % sulla voce di |
| controllate | collegate | correlate | correlate | Bilancio | |||
| controllo | bilancio | ||||||
| Rapporti patrimoniali Crediti commerciali |
550.000 | 550.000 | 852.400 | 64,52% | |||
| Attività finanziarie | 3.140.340 | 3.140.340 | 3.143.437 | 99,90% | |||
| correnti | |||||||
| Altre attività correnti Debiti commerciali |
24.937 299.643 |
24.937 299.643 |
1.634.561 496.100 |
1,53% 60,40% |
|||
| Passività finanziarie | 372.531 | 372.531 | 2.022.040 | 18,42% | |||
| correnti Passività finanziarie |
470.907 | 470.907 | 487.999 | 96,50% | |||
| non correnti | |||||||
| Altre passività correnti Rapporti economici |
8.559.804 | 8.559.804 | 22.496.332 | 38,05% | |||
| Altri ricavi operativi | 1.250.000 | 1.250.000 | 1.257.522 | 99,40% | |||
| Altri costi operativi Proventi finanziari |
459.467 3.194.802 |
151.148 | 1.600.000 | 610.615 4.794.802 |
1.781.377 11.692.958 |
34,28% 41,01% |
Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.
Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2020 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.
Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2020, i compensi deliberati dall'assemblea spettanti agli amministratori sono pari a 75 migliaia di Euro (75 migliaia di euro nel 2019). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.
Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.
La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.
La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.
Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:
| Valore lordo |
31.12.2020 Effetto fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
31.12.2019 Effetto fiscale |
Valore netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita |
(7.881.418) | (215.208) | (8.096.626) | 38.486.246 | (886.271) | 37.599.975 |
| Utile/(perdita) attuariale da TFR | (14.422) | (663) | (15.085) | (18.256) | 5.261 | (12.995) |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
(2.146.172) | - | (2.146.172) | (455.243) | - | (455.243) |
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:
| In euro | 31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| A. Cassa | 2.150 | 1.016 |
| B. Depositi bancari | 59.510.869 | 15.208.269 |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - |
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | 59.513.019 | 15.209.285 |
| E. Crediti finanziari correnti | 3.143.437 | 7.533.235 |
| di cui verso parti correlate | 3.140.340 | 7.530.139 |
| F. Debiti bancari correnti | 696.934 | - |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | - |
| H. Debiti verso altri finanziatori correnti | 1.325.106 | 386.766 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) | 2.022.040 | 386.766 |
| di cui verso parti correlate | 372.531 | 364.728 |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) | (60.634.416) | (22.355.754) |
| K. Debiti bancari non correnti | - | - |
| L. Obbligazioni emesse | - | - |
| M. Altri debiti non correnti | 487.999 | 872.269 |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) | 487.999 | 872.269 |
| di cui verso parti correlate | 470.907 | 834.029 |
| O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | (60.146.417) | (21.483.485) |
I compensi di competenza per l'esercizio 2020 relativi alla società di revisione KPMG SpA relativi ai servizi di revisione legale ammontano a 58 mila euro, senza considerare gli aggiornamenti Istat, il contributo Consob e le spese vive.
In riferimento agli strumenti finanziari rilevati al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta le fonti degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Pertanto, si distinguono i seguenti livelli gerarchici:
Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per classi di attività o passività oggetto di valutazione;
Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; rientrano in questa categoria gli strumenti non caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità o che non esprimono in modo continuo una quotazione di mercato "binding";
Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili.
La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:
| 31.12.2019 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti in Partecipazioni Totale attività |
3 | 167.017.722 167.017.722 |
- | - | 167.017.722 167.017.722 |
| 31.12.2020 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Investimenti in Partecipazioni Totale attività |
3 | 115.832.899 115.832.899 |
- | - | 115.832.899 115.832.899 |
| Passività finanziarie correnti Totale passività |
11 | - | (926.380) (926.380) |
- | (926.380) (926.380) |
Nel corso del 2020 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.
Non si evidenziano fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.
Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 4.993.465 come segue:
Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 8.408.400 corrispondente a Euro 0,07 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 24 maggio 2021 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 25 maggio 2021 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 26 maggio 2021 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.
Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Roma, 11 marzo 2021
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini
Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Roma, 11 marzo 2021
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini
KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Curtatone, 3 00185 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2020, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.
Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona
Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||
|---|---|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 include avviamenti per €331.353 migliaia. |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
||
| Gli Amministratori hanno effettuato i test di impairment al fine di determinare il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocati i relativi avviamenti. Il valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash |
— — |
comprensione del processo adottato nella predisposizione dei test di impairment approvati dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding N.V.; analisi dei criteri di identificazione delle CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il bilancio; |
|
| Flows"). circa: |
Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, |
— | comprensione del processo adottato nella predisposizione dei piani economico-finanziari delle controllate dai quali sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base dei test di |
| — | i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali; |
— | impairment, nonché analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate; analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del |
| — | i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione. |
processo di stima adottato dagli Amministratori della Cementir Holding N.V.; |
|
| Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità degli avviamenti un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
— | confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini dei test di impairment e i flussi finanziari previsti nei suddetti piani ed analisi delle eventuali differenze; |
|
| — | coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello dei test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni; |
||
| — | esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione agli avviamenti e ai relativi test di impairment. |
Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||
|---|---|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 include testate editoriali per €103.002 |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
||
| migliaia. Gli Amministratori hanno effettuato i test di impairment al fine di determinare il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocate le testate editoriali. Tale valore recuperabile è basato sul fair value determinato mediante una metodologia valutativa basata sui multipli empirici, il cui risultato è confermato dal valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows"). Entrambe le suddette metodologie sono caratterizzate da un elevato grado di |
— comprensione del processo adottato nella predisposizione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore S.p.A.; — analisi dei criteri di identificazione delle CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il bilancio; — comprensione del processo adottato nella predisposizione del piano economico-finanziario 2021-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore S.p.A. (il "Piano 2021- 2025') dal |
||
| complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: — i parametri quantitativi e qualitativi considerati per la determinazione dei |
quale sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di impairment, nonché analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate; |
||
| multipli del fatturato con riferimento alla metodologia valutativa basata sui multipli empirici; — i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di |
— analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nel piano economico-finanziario degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori; |
||
| appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali; |
— confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi finanziari previsti nel Piano 2021- 2025 |
||
| — i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione, con riferimento al metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi. |
ed analisi delle eventuali differenze; — coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello del test di impairment e delle relative assunzioni, anche |
||
| Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità delle testate editoriali un |
attraverso il confronto con dati e informazioni esterni; |
||
| aspetto chiave dell'attività di revisione. | — esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alle testate editoriali e al relativo test di |
impairment.
dell'attività di revisione.
Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Investimenti Immobiliari", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.4 "Investimenti Immobiliari"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||
|---|---|---|---|
| Il bilancio al 31 dicembre 2020 include Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
||
| Vianini per €276.220 migliaia, valutati al relativo fair value. |
— comprensione del processo adottato nella valutazione del fair value degli |
||
| Il Gruppo Vianini ha determinato, con il supporto di un esperto esterno, il fair value |
investimenti immobiliari; — verifica su base campionaria dei |
||
| degli investimenti immobiliari attraverso un metodo basato sulla attualizzazione dei flussi |
contratti di locazione al fine di analizzare le principali condizioni contrattuali; |
||
| finanziari attesi ("Metodo Reddituale – Discounted Cash Flows"). |
— verifica delle perizie estimative predisposte dall'esperto esterno |
||
| Tale metodo è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: |
incaricato dal Gruppo Vianini ai fini della determinazione del fair value degli investimenti immobiliari; |
||
| — i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto delle previsioni sui tassi di occupazione degli immobili, sui canoni di locazione prospettici nonché sull'andamento economico del mercato immobiliare di riferimento; |
— coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza dei modelli e delle relative assunzioni sottostanti la determinazione del fair value degli investimenti immobiliari, anche attraverso il confronto con dati e |
||
| — i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di |
informazioni esterni; | ||
| attualizzazione. | — esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note |
||
| Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione degli Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo Vianini un aspetto chiave |
esplicative al bilancio in relazione alla valutazione degli investimenti immobiliari. |
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
— abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione di carattere non finanziario. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.
Roma, 1 aprile 2021
KPMG S.p.A.
Marcella Balistreri Socio
KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Curtatone, 3 00185 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2020, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.
Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona
Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA
Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2020
Non ci sono aspetti chiave della revisione contabile da comunicare nella presente relazione.
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
— abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2020
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2020
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Roma, 1 aprile 2021
KPMG S.p.A.
Marcella Balistreri Socio
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