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Caltagirone

Annual Report Apr 6, 2021

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2020

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 27 APRILE 2021

ORDINE DEL GIORNO

    1. Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020, corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;
    1. Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2021 2022 e 2023, previa determinazione del numero dei componenti e relativo compenso;
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti; deliberazioni conseguenti.

DELEGHE CONFERITE

In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione

Presidente

Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.

Vice Presidente

Al Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Francesco Gaetano Caltagirone
Vice Presidente Azzurra Caltagirone
Consiglieri Alessandro Caltagirone
Elisabetta Caltagirone
Francesco Caltagirone
Saverio Caltagirone
Mario Delfini
Massimo Lapucci
Albino Majore
Sarah Moscatelli

Luciano Mozzato*
Filomena Passeggio *

Collegio dei Sindaci

Presidente Andrea Bonelli
Sindaci Effettivi Dorina Casadei
Giampiero Tasco

Dirigente preposto Mario Delfini

Società di revisione KPMG SpA

Amministratori Indipendenti

INDICE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31
DICEMBRE 2020 9
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA
CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI 29
BILANCIO CONSOLIDATO 31
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 39
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2020 131
BILANCIO D'ESERCIZIO 133
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO 141

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2020

PREMESSA

La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2020, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2020.

Implicazioni della diffusione della pandemia Covid-19

Nel 2020 lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da parte delle autorità pubbliche nazionali ed internazionali, che hanno avuto conseguenze immediate sull'organizzazione e sui tempi del lavoro e sull'andamento generale dell'economia determinando un contesto di generale incertezza.

Le società del Gruppo hanno tempestivamente messo in atto iniziative volte al contenimento della diffusione del virus attraverso l'applicazione di modalità di lavoro da remoto in tutti gli uffici del Gruppo.

Nelle prime settimane della espansione della pandemia l'attenzione delle Direzioni delle società del Gruppo si è poi concentrata sull'andamento a breve termine delle principali grandezze finanziarie legate al capitale circolante e sono stati messi in atto interventi volti a recuperare efficienza in termini di costi.

Principali risultati economici e patrimoniali

Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2020 con un risultato netto positivo pari a 85,4 milioni di euro, in aumento rispetto agli 82,1 milioni di euro dell'esercizio 2019. Il risultato di Gruppo è pari a 44,8 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente (44,1 milioni di euro).

Di seguito sono riportati i risultati economici consolidati dell'esercizio 2020 posti a confronto con quelli relativi al 2019:

in migliaia di Euro 31.12.2020 31.12.2019 var. var.%
RICAVI OPERATIVI
RICAVI
1.430.998
1.415.201
1.474.599
1.434.995
(43.601)
(19.794)
(3,0%)
(1,4%)
VARIAZIONE RIMANENZE
INCREMENTI PER LAVORI INTERNI
ALTRI RICAVI OPERATIVI
(14.679)
6.417
24.059
4.052
6.436
29.116
(18.731)
(19)
(5.057)
(462,3%)
(0,3%)
(17,4%)
COSTI OPERATIVI
COSTI PER MATERIE PRIME
COSTI DEL PERSONALE
ALTRI COSTI OPERATIVI
(1.153.765)
(470.197)
(246.820)
(436.748)
(1.201.962)
(481.288)
(248.151)
(472.523)
48.197
11.091
1.331
35.775
4,0%
2,3%
0,5%
7,6%
MARGINE OPERATIVO LORDO 277.233 272.637 4.596 1,7%
AMMORTAMENTI, SVALUTAZ. E ACC.TI (169.249) (158.199) (11.050) (7,0%)
REDDITO OPERATIVO 107.984 114.438 (6.454) (5,6%)
RISULTATO VALUTAZ. METODO P. NETTO 4.997 3.856 1.141 29,6%
PROVENTI FINANZIARI
ONERI FINANZIARI
36.204
(42.819)
35.603
(45.174)
601
2.355
1,7%
5,2%
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA (6.615) (9.571) 2.956 (30,9%)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 106.366 108.723 (2.357) (2,2%)
IMPOSTE (20.997) (26.511) 5.514 20,8%
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE 85.369 82.212 3.157 3,8%
Risultato delle attività operative cessate - (87) 87 n.a.
RISULTATO DEL PERIODO 85.369 82.125 3.244 4,0%
QUOTA DELLE MINORANZE 40.587 38.033 2.554 6,7%
RISULTATO DI COMPETENZA DEL GRUPPO 44.782 44.092 690 1,6%

Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2020 con Ricavi Operativi consolidati pari a 1,43 miliardi di euro (1,47 miliardi di euro al 31 dicembre 2019), principalmente per effetto della diminuzione dei ricavi nei settori dell'editoria e delle costruzioni compensata in parte dall'incremento nel settore del cemento.

Il Margine Operativo Lordo, pari a 277,2 milioni di euro, evidenzia un incremento dell'1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2019 (272,6 milioni di euro) grazie agli interventi volti a recuperare efficienza in termini di costi.

Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 169,2 milioni di euro (158,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019), è positivo per 108 milioni di euro (114,4 milioni di euro nel 2019). Tale risultato include la svalutazione di 53,7 milioni di euro delle attività immateriali a vita indefinita relative al settore editoriale (testate dei giornali). Nel corrispondente periodo del 2019 era stata operata una svalutazione pari a 35,4 milioni di euro.

Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 5 milioni di euro (3,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding NV nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA.

Il Risultato netto della gestione finanziaria è negativo per 6,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 2019 (negativo per 9,6 milioni di euro).

Indebitamento Finanziario netto

Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2020 è il seguente:

Valori in migliaia di euro 31.12.2020 31.12.2019
Attività Finanziarie correnti 2.770 7.223
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 642.265 511.183
Passività finanziarie non correnti (328.987) (683.786)
Passività finanziarie correnti (419.582) (106.998)
Posizione finanziaria Netta
(Indebitamento Finanziario netto 1)
(103.534) (272.378)

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 è pari a 103,5 milioni di euro, in miglioramento di 168,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2019; tale variazione è attribuibile principalmente al positivo flusso di cassa della gestione ordinaria, alla cessione di azioni quotate per 77,7 milioni di euro e ai dividendi percepiti su azioni quotate per 12,1 milioni di euro, al netto di investimenti in azioni quotate per 47,2 milioni di euro e dividendi distribuiti per 29 milioni di euro.

1Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata alla nota 31 delle Note Esplicative al Bilancio Consolidato cui si rinvia.

Patrimonio Netto

Al 31 dicembre 2020 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 2,067 miliardi di euro (2,146 miliardi di euro al 31 dicembre 2019), di cui 1,096 miliardi di euro di competenza del Gruppo (1,134 miliardi di euro al 31 dicembre 2019).

Il decremento del Patrimionio Netto di competenza del Gruppo, pari a 37,7 milioni di euro, è ascrivibile principalmente agli effetti negativi derivanti dalla valutazione al fair value delle partecipazioni detenute in società quotate e all'adeguamento cambi dei patrimoni netti delle società estere e alla distribuzione dei dividendi, al netto del risultato positivo registrato nel periodo.

Di seguito vengono riportati alcuni indici economici e patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico e patrimoniale del Gruppo:

2020 2019
ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* 4,1 3,8
ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* 3,0 3,1
ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* 7,4 7,8
Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) 0,6 0,6
Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) 1,4 2,1
Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) 0,9 0,8
*Valori percentuali

L'indice ROE, positivo, registra un incremento rispetto all'esercizio 2019, mentre gli altri indici economici (ROI e ROS) sono positivi ma registrano una contrazione rispetto all'esercizio 2019, principalmente per effetto della maggiore svalutazione operata sulle attività immateriali del gruppo editoriale.

Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE PER SETTORI DI ATTIVITA'

GRUPPO CEMENTIR HOLDING

Valori in migliaia di euro 2020 2019 ∆ %
Ricavi delle Vendite 1.224.792 1.211.828 1,1%
Margine Operativo Lordo
Risultato Operativo
263.740
157.173
263.794
151.743
0,0%
3,6%
Risultato gestione finanziaria*
Risultato delle attività continuative
(14.615)
109.363
(25.095)
90.429
41,8%
20,9%
Risultato netto del Gruppo 102.008 83.569 22,1%
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)2
(122.181) (239.629)

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Cementir Holding ha registrato nel 2020 Ricavi pari a 1.224,8 milioni di Euro, in crescita dell'1,1% rispetto a 1.211,8 milioni di Euro del 2019. Si segnala il positivo andamento dei ricavi in Turchia ed Egitto mentre sono stabili o in flessione le altre regioni.

Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 263,7 milioni di Euro, invariato rispetto ai 263,8 milioni di Euro del 2019.

Il Risultato netto della gestione finanziaria, comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, è negativo per 14,6 milioni di euro (negativo per 25,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e include l'impatto netto negativo delle variazioni di cambio per 4,0 milioni di Euro (in linea con il precedente esercizio) e, per la restante parte, l'impatto della valorizzazione di alcuni strumenti derivati; quest'ultima rappresenta anche la principale variazione verso il 2019.

Il Risultato netto di Gruppo è pari a 102 milioni di euro, in aumento del 22,1% rispetto agli 83,6 milioni di Euro del 2019.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 è pari a 122,2 milioni di Euro, in diminuzione di 117,4 milioni di Euro rispetto ai 239,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2019, principalmente per effetto del flusso della gestione ordinaria.

2 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.

GRUPPO CALTAGIRONE EDITORE

Valori in migliaia di euro 2020 2019 ∆ %
Ricavi Operativi
Margine Operativo Lordo
Risultato operativo
Risultato gestione finanziaria
Risultato netto del Gruppo
119.896
5.535
(59.626)
2.870
(44.277)
135.859
2.463
(45.580)
5.087
(30.649)
(11,7)%
124,8%
(30,8)%
(43,6%)
(44,5%)
Posizione Finanziaria Netta
(Indebitamento finanziario netto)3
86.018 93.776

Nell'esercizio 2020 il Gruppo Caltagirone Editore ha registrato Ricavi Operativi per 119,9 milioni di euro, con una riduzione pari al 11,7%, per effetto della contrazione dei ricavi diffusionali (-12,4%) e dei ricavi pubblicitari (-12,5%).

Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2020 registra un saldo positivo di 5,5 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente (2,5 milioni di euro).

Il Risultato Operativo è negativo per 59,6 milioni di euro (negativo per 45,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e comprende le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita per 57,4 milioni di euro (39,8 milioni di euro nell'esercizio 2019), ammortamenti per 6,7 milioni di euro (6,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019), accantonamenti per rischi per 118 mila euro (1,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e la svalutazione di crediti per 914 mila euro (691 mila euro al 31 dicembre 2019).

Il Risultato Netto della gestione finanziaria, positivo per 2,9 milioni di euro (positivo per 5,1 milioni di euro nel 2019), include principalmente dividendi su azioni quotate incassati nel periodo per circa 3,3 milioni di euro (5,9 milioni di euro nel 2019), al netto degli oneri finanziari legati al fabbisogno operativo.

Il Risultato Netto del Gruppo è negativo per 44,3 milioni di euro (negativo per 30,6 milioni di euro nell'esercizio 2019).

La posizione finanziaria netta risulta pari a 86 milioni di euro (93,8 milioni di euro al 31 dicembre 2019), diminuita principalmente per effetto di investimenti in azioni quotate al netto dell'incasso di dividendi su azioni quotate e al positivo flusso di cassa della gestione ordinaria

3 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.

GRUPPO VIANINI

Valori in migliaia di euro 2020 2019 ∆ %
Ricavi operativi
Margine Operativo Lordo
Risultato Operativo
Risultato gestione finanziaria
Risultato netto del Gruppo
8.719
4.606
4.543
(3.567)
425
12.481
7.888
6.559
(2.430)
2.322
(30,1%)
(41,6)%
(30,7)%
(46,8%)
(81,7%)
(Posizione Finanziaria Netta/
Indebitamento Finanziario Netto)4
(164.686) (169.098)

Il Gruppo Vianini chiude l'esercizio 2020 con un risultato positivo pari a 425 mila euro (2,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Il Gruppo Domus contribuisce a tale risultato per 1,3 milioni di euro.

Il Margine Operativo Lordo risulta pari a 4,6 milioni di euro (7,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019); l'apporto del comparto immobiliare è stato pari a 5,7 milioni di euro (9,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

Il Risultato netto della Gestione Finanziaria, negativo per 3,6 milioni di euro (negativo per 2,4 milioni di euro nell'esercizio 2019), è relativo quasi esclusivamente agli oneri finanziari legati alla gestione operativa del settore immobiliare.

L'Indebitamento Finanziario Netto è pari a 164,7 milioni di euro (169,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019), di cui 153,6 milioni di euro relativi al fabbisogno finanziario inerente all'attività di sviluppo del Gruppo Domus e risulta in miglioramento rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto del flusso di cassa operativo.

4 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.

GRUPPO VIANINI LAVORI

Valori in migliaia di euro 2020 2019 ∆ %
Ricavi operativi
Margine Operativo Lordo
Risultato Operativo
Risultato gestione finanziaria *
70.299
4.939
4.284
1.493
80.190
(288)
(527)
2.851
(12,3%)
n.a.
n.a.
(47,6)%
Risultato netto del Gruppo
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)5
4.256
(1.510)
1.937
(3.535)
119,7%

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Vianini Lavori ha chiuso l'esercizio 2020 con Ricavi Operativi pari a 70,3 in flessione rispetto ai 80,2 milioni di euro del 2019 e con un Risultato Operativo positivo pari a 4,3 milioni di euro (negativo per 527 mila euro nell'esercizio 2019 per la presenza di oneri non ricorrenti per circa 4,3 milioni di euro).

Il Risultato Netto della gestione finanziaria risulta positivo per 1,5 milioni di euro (2,9 milioni al 31 dicembre 2019).

L'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 risulta pari a 1,5 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 3,5 milioni del 31 dicembre 2019 principalmente per effetto del flusso di cassa operativo

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Nell'esercizio in esame, la Capogruppo, sulla base de Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni ordinarie rilevanti, come definite dal Regolamento stesso, tali da richiedere comunicazioni all'Autorità di Vigilanza.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.

5 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di recuperabilità delle partecipazioni, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime.

La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2020 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 273 milioni di euro, di cui 38,9 milioni di euro verso parti correlate.

Il rischio di credito è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.

Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.

Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.

Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2020 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 675,3 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per

questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2020, anche alla luce dell'impatto della pandemia da Covid-19, sul presupposto di una criticità del mercato congiunturale e non strutturale, si è confermato sostanzialmente stabile.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

A seguito dell'emergenza Covid 19, le Società del Gruppo hanno in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. Le società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre le Società hanno elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine alcune società del Gruppo,

in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, hanno predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.

Principali incertezze e continuità aziendale

Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo dedicato ai rischi aziendali, non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non sono intervenuti fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Di seguito si riporta l'evoluzione prevedibile della gestione dei diversi gruppi inclusi nel bilancio consolidato di Caltagirone SpA al 31 dicembre 2020.

Gruppo Cementir Holding

Per l'anno 2021 il Gruppo Cementir Holding prevede, senza considerare eventuali nuove situazioni di recrudescenza della pandemia Covid 19, di raggiungere risultati superiori rispetto al 2020 in termini di ricavi e di marginalità operativa lorda, con effetti positivi sull'indebitamento finanziario netto.

Gruppo Caltagirone Editore

Al fine di mitigare gli impatti negativi dell'emergenza Covid-19 sui risultati economici, patrimoniali e finanziari, il Gruppo Caltagirone Editore continuerà ad attuare misure volte al contenimento di tutti i costi di natura discrezionale e alla riduzione strutturale dei costi diretti e operativi.

Gruppo Vianini

Il Gruppo Vianini, compatibilmente con le misure restrittive adottate dalle autorità pubbliche per il contenimento della pandemia da Covid-19, prosegue l'attività di locazione.

A tal fine si precisa che, nonostante le criticità macroeconomiche derivanti dalla pandemia da Covid-19, il segmento residenziale in cui opera il Gruppo Vianini, mostrando ricadute nel volume delle transazioni ma meno nei prezzi, si posiziona tra i comparti più resilienti e solidi del mercato immobiliare.

Il Gruppo Vianini persegue pertanto l'obiettivo di consolidare il portafoglio clienti esistente e di incrementarne i volumi.

Gruppo Vianini Lavori

Il mercato delle opere pubbliche che era già caratterizzato da una situazione di difficoltà soprattutto per quanto riguarda il comparto delle grandi opere infrastrutturali ha subito un ulteriore rallentamento a causa dell'emergenza epidemiologica conseguente alla pandemia da Covid-19. Le prospettive del mercato sono direttamente legate all'afflusso dei fondi comunitari destinati a rilanciare le economie degli stati membri duramente colpiti dalla pandemia ed alla quota parte di detti fondi che verrà effettivamente destinata al settore delle opere pubbliche. In tale particolare e difficile contesto il Gruppo Vianini Lavori sta operando per garantire il completamento delle opere in fase di realizzazione e cogliere le opportunità che dovessore derivare dall'auspicato rilancio del settore.

ALTRE INFORMAZIONI

Alla data di chiusura dell'esercizio 2020 il Gruppo ha alle proprie dipendenze 3.637 unità (3.702 nel 2019). La media degli addetti nei dodici mesi del 2020 risulta essere di 3.663 unità (3.735 unità nel 2019).

Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.

Tutte le attività di innovazione, ricerca e sviluppo sono relative al Gruppo Cementir Holding e sono supportate dal Centro di Ricerca e Qualità (RQC), situato ad Aalborg. Il centro si avvale di esperti in chimica del cemento, mineralogia, calcestruzzo e sostenibilità e dell'utilizzo di attrezzature all'avanguardia per analisi chimiche e mineralogiche e test su cemento e calcestruzzo.

INFORMAZIONI SULLA CAPOGRUPPO

Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.

A conclusione dell'esercizio 2020 la Caltagirone SpA ha registrato un utile netto pari a 5 milioni di euro, per effetto di proventi finanziari netti per un ammontare di 6,6 milioni di euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2019, riclassificati secondo la comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994:

Valori in migliaia di euro 2020 2019
Dividendi da partecipazioni controllate 3.195 4.173
Dividendi da altre imprese 5.621 7.905
Altri proventi finanziari verso terzi 208 1
Rivalutazione di partecipazioni1 2.670 4.616
Svalutazione di partecipazioni2 (4.958) -
Interessi e oneri finanziari verso terzi (123) (35)
Interessi e oneri finanziari verso società correlate (11) (14)
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI 6.602 16.646
Saldo della gestione delle attività ordinarie3 (1.784) (1.972)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 4.818 14.674
Imposte 175 205
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 4.993 14.879

I dividendi da imprese controllate sono riferibili alla partecipata Cementir Holding NV (3,2 milioni di euro), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi ad Assicurazioni Generali SpA (1,6 milioni di euro), Acea SpA (2 milioni di euro) e Suez Sa (2 milioni di euro).

Le rivalutazioni di partecipazioni si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.

1 Le rivalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Proventi Finanziari nei prospetti di bilancio allegati

2 Le svalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Oneri Finanziari nei prospetti di bilancio allegati

3 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati

Le svalutazioni di partecipazione pari a 5 milioni di euro si riferisce alla controllata Parted 1982 Spa per adeguarne il valore di carico al valore recuperabile della stessa.

La posizione finanziaria al 31 dicembre 2020 è la seguente:

Valori in migliaia di euro 31.12.2020 31.12.2019
Attività finanziarie correnti 3.144 7.533
Disp. Liquide e mezzi equivalenti 59.513 15.209
Passività finanziarie non correnti (488) (872)
Passività finanziarie correnti (2.022) (387)
Posizione finanziaria netta4 60.147 21.483

L'incremento della Posizione finanziaria netta è riconducibile principalmente alla vendita di azioni quotate al netto dell'acquisto di azioni quotate per 41,2 milioni di euro e all'incasso di dividendi ricevuti per 8,8 milioni di euro al netto della distribuzione di dividendi per 8,4 milioni di euro.

La Società al 31 dicembre 2020 presenta un Patrimonio Netto pari a 822,5 milioni di euro (836,4 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Il decremento del periodo è dovuto essenzialmente alla valutazione negativa al fair value delle partecipazioni azionarie in portafoglio e al dividendo distribuito, al netto del risultato d'esercizio.

Alla data di chiusura dell'esercizio 2020 la Società aveva in organico 7 unità (7 unità nell'esercizio precedente). La media degli addetti nei dodici mesi del 2020 risulta essere di 7 unità (7 unità nel 2019).

GESTIONE DEI RISCHI

Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni, al rischio di liquidità e al rischio ambiente e sicurezza:

4 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.

Rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di recuperabilità delle partecipazioni

In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

A seguito dell'emergenza Covid 19, la Società in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e ha tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. La società ha adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre la Società ha elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine la Società, in applicazione alle norme di prevenzione e

diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, ha predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.

ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI CONTROLLATE

Le principali società partecipate operano nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori, immobiliare e finanziario.

Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.

ALTRE PARTECIPAZIONI DIRETTE

Capitolium Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2020 con un utile netto di 340 mila euro (utile netto di 2 milioni di euro al 31 dicembre 2019) principalmente per effetto di dividendi incassati su azioni quotate in portafoglio e dividendi da altre società del Gruppo.

Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2020 con un utile netto di 7,3 milioni di Euro (invariato rispetto al 2019) per effetto principalmente dei dividendi incassati dalla Cementir Holding N.V.

Parted 1982 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2020 con una perdita netta di 17,9 milioni di Euro (utile netto di 512 mila Euro al 31 dicembre 2019), per effetto della svalutazione della partecipazione in Caltagiorne Editore SpA per adeguarne il valore di carico al valore recuperabile della stessa.

Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2020 con un utile netto di 2,7 milioni di Euro (un utile netto di 4,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) per effetto principalmente dei dividendi incassati su azioni quotate.

Rapporti con imprese correlate

Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2020 con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nella Nota n. 18 del Bilancio d'Esercizio.

Si precisa che le altre operazioni effettuate con "parti correlate", così come definite dal Principio Contabile IAS 24, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.

CORPORATE GOVERNANCE

L'Assemblea degli Azionisti dell'8 maggio 2020 ha nominato per il triennio 2020- 2022 quali componenti il Collegio dei Sindaci, Andrea Bonelli, Presidente, Giampiero Tasco e Dorina Casadei, Sindaci effettivi e Marcella Galvani, Barbara De Leo e Luigi Rossetti, Sindaci supplenti.

Il Consiglio di Amministrazione del 29 maggio 2020 ha confermato Francesco Gaetano Caltagirone nella carica di Presidente e Azzurra Caltagirone nella carica di Vice Presidente.

Il Consiglio di Amministrazione dell'11 marzo 2020 ha confermato il Consigliere Mario Delfini, quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art.23 dello Statuto Sociale e dell'art.154 del TUF.

L'Assemblea dell'8 maggio 2020 ha nominato, su raccomandazione del Collegio Sindacale, la società PricewaterhouseCoopers SpA quale revisore legale dei conti per il periodo 2022 –2030,

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad approvare la nuova Procedura Operazioni con Parti Correlate, aggiornata per recepire le modifiche introdotte dalla delibera Consob 21624 del 10 dicembre 2020.

La Società fa presente che, con l'approvazione del Bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, viene a scadere il mandato del Consiglio di Amministrazione, per cui invita l'Assemblea a procedere alle Relative nomine per gli esercizi 2021 - 2022 e 2023.

ALTRE INFORMAZIONI

La Caltagirone Spa non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente, avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.

Nel corso dell'esercizio la Società non ha acquistato né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.

La Caltagirone Spa non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.

La Caltagirone SpA assicura la protezione dei dati personali in base alla normativa vigente.

La Caltagirone SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico Rilevante (EIPR) redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D.Lgs. 254/2016. Tale Dichiarazione è pubblicata con le medesime modalità e tempistiche della Relazione Annuale ed è disponibile sul sito internet della società www.caltagironespa.it nella sezione Investor Relation / Bilanci e Relazioni.

In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 4.993.465 come segue:

  • 74.901,98 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 4.918.563,02 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 8.408.400 corrispondente a Euro 0,07 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 24 maggio 2021 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 25 maggio 2021 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 26 maggio 2021 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

ROMA, 11 MARZO 2021

P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI

Risultato del periodo 31.12.2020
Patrimonio
Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio d'esercizio della societa' controllante
4.993 822.477
Effetto del consolidamento delle società controllate 152.584 1.273.276
Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle
imprese collegate
4.997 43.964
Eliminazione dei dividendi infragruppo (43.946) -
Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate
infragruppo
(30.825) 1.900
Altre rettifiche (2.435) (74.981)
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
(40.587) (970.518)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio consolidato
44.782 1.096.117
Risultato del periodo 31.12.2019
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio d'esercizio della società controllante
14.879 836.373
Effetto del consolidamento delle società controllate 114.460 1.210.681
Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle
imprese collegate
3.854 23.656
Eliminazione dei dividendi infragruppo (40.600) -
Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate
infragruppo
- (47.528)
Altre rettifiche (10.468) 122.548
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
(38.033) (1.011.919)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio consolidato
44.092 1.133.811

BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2020

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

ATTIVITA'

(in migliaia di Euro) note 31.12.2020 31.12.2019
Attività
Immateriali
a
vita
utile definita
1 196.814 215.227
Attività
immateriali
a
vita utile
indefinita
e avviamento
2 434.355 507.364
Immobili,
impianti
e
macchinari
3 863.393 911.592
Investimenti
Immobiliari
4 358.462 370.022
Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto 5 49.432 46.837
Partecipazioni e titoli non correnti 6 319.457 408.706
Attività finanziarie non correnti 7 289 914
Altre
attività
non
correnti
8 5.044 6.832
Imposte
differite
attive
9 141.650 142.716
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
2.368.896 2.610.210
Rimanenze 10 156.080 178.433
Attività derivanti da contratto 11 14.431 14.305
Crediti
commerciali
12 273.049 276.326
di cui verso parti correlate 38.853 45.408
Attività
finanziarie
correnti
13 2.770 7.223
di cui verso parti correlate 504 6.282
Attività
per imposte correnti
14 7.082 6.355
Altre
attività
correnti
15 30.464 38.366
di cui verso parti correlate 142 578
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
16 642.265 511.183
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
1.126.141 1.032.191
TOTALE
ATTIVITA'
3.495.037 3.642.401

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

(in migliaia di Euro) note 31.12.2020 31.12.2019
Capitale
sociale
120.120 120.120
Riserve
Utile
(Perdita)
del periodo di Gruppo
931.215
44.782
969.599
44.092
Patrimonio
Netto
del
Gruppo
1.096.117 1.133.811
Riserve 929.931 973.886
Utile
(Perdita)
del periodo di azionisti Terzi
40.587 38.033
Patrimonio
Netto
di
azionisti
Terzi
970.518 1.011.919
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
17 2.066.635 2.145.730
Benefici ai
dipendenti
18 52.198 51.717
Fondi
non
correnti
19 33.233 36.676
Passività
finanziarie
non
correnti
20 328.987 683.786
di cui verso parti correlate 4.572 8.148
Altre
passività
non
correnti
23 4.929 5.756
Imposte
differite
passive
9 175.338 197.101
TOTALE PASSIVITA'
NON
CORRENTI
594.685 975.036
Fondi
correnti
19 17.225 27.881
Passività derivanti da contratto 21 4.042 4.280
Debiti
commerciali
22 267.928 266.105
di cui verso parti correlate 10.524 18.623
Passività
finanziarie
correnti
20 419.582 106.998
di cui verso parti correlate 4.764 4.767
Debiti
per imposte correnti
9 18.567 16.256
Altre
passività
correnti
23 106.373 100.115
di cui verso parti correlate 260 70
TOTALE PASSIVITA'
CORRENTI
833.717 521.635
TOTALE PASSIVITA' 1.428.402 1.496.671
TOTALE
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
3.495.037 3.642.401

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) note 2020 2019
Ricavi
di cui verso parti correlate
Variazione delle rimanenze
Incrementi per lavori interni
Altri ricavi operativi
1.415.201
36.875
(14.679)
6.417
24.059
1.434.995
50.259
4.052
6.436
29.116
di cui verso parti correlate
TOTALE RICAVI OPERATIVI
24 2.227
1.430.998
3.329
1.474.599
Costi per materie prime
di cui verso parti correlate
Costi del Personale
Altri Costi operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE COSTI OPERATIVI
25
18
25
(470.197)
-
(246.820)
(436.748)
(36.398)
(1.153.765)
(481.288)
(3.155)
(248.151)
(472.523)
(51.460)
(1.201.962)
MARGINE OPERATIVO LORDO 277.233 272.637
Ammortamenti
Ammortamenti beni in leasing
Accantonamenti
Svalutazione attività immateriali e materiali
Altre svalutazioni
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
(81.321)
(30.623)
(1.056)
(53.739)
(2.510)
(85.111)
(28.996)
(3.018)
(38.513)
(2.561)
accantonamenti 26 (169.249) (158.199)
RISULTATO OPERATIVO 107.984 114.438
RIS. NETTO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE
CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
5-27 4.997 3.856
Proventi finanziari
di cui verso parti correlate
Oneri finanziari
di cui verso parti correlate
36.204
7.679
(42.819)
(165)
35.603
13.757
(45.174)
(262)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 27 (6.615) (9.571)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 106.366 108.723
Imposte 9 (20.997) (26.511)
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE
Risultato delle attività operative cessate
RISULTATO DELL'ESERCIZIO
Utile (Perdita) di Gruppo
Utile (Perdita) di Terzi
85.369
-
85.369
44.782
40.587
82.212
(87)
82.125
44.092
38.033
Utile (perdita) base e diluito per azione 28 0,373 0,367
Utile (perdita) base e diluito per azione delle attività continuative
Utile (perdita) base e diluito per azione delle attività cedute o cessate
28 0,373
-
0,368
(0,001)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) note 2020 2019
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico 85.369 82.125
Altre componenti del conto economico complessivo:
Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile (perdita)
dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto
dell'effetto fiscale
131 (5.811)
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
(52.771) 85.700
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale al netto dell'effetto fiscale
(5.193) (455)
Componenti che possono essere riclassificate successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Variazione riserva di conversione delle imprese estere (80.312) (6.224)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto 47 (232)
Utili/(perdite) da valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari
derivati al netto dell'effetto fiscale
5.300 1.142
Totale altre componenti del conto economico complessivo 29 (132.798) 74.120
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio (47.429) 156.245
Attribuibile a:
Soci controllanti (27.616) 108.067
di cui risultato da attività continuative (27.616) 108.137
di cui risultato da attività cedute o cessate - (70)
Interessenze di pertinenza di Terzi (19.813) 48.178

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Riserve
(in migliaia di euro) Note Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
Fair
Value
Altre
Riserve
Risultato
dell'esercizio
di Gruppo
Totale Patrimonio
Netto di
terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 1 gennaio 2019 17 120.120 24.024 (6.276) 830.830 60.638 1.029.336 1.039.226 2.068.562
Risultato esercizio precedente a 60.638 (60.638) - -
nuovo
Dividendi distribuiti
Somme a disposizione del CDA
(8.408)
(1.121)
(8.408)
(1.121)
(17.332) (25.740)
(1.121)
Variazione perimetro di
consolidamento 6.204 6.204 (58.807) (52.603)
Totale operazioni con gli - - - 57.313 (60.638) (3.325) (76.139) (79.464)
azionisti
Differenza cambio (4.936) (4.936) (1.288) (6.224)
Adeguamento partecipazioni
valutate con il metodo del
patrimonio netto
(203) (203) (29) (232)
Variazione nette riserva strumenti
finanziari derivati 369 369 773 1.142
Variazione netta riserva fair value 71.638 71.638 14.062 85.700
Variazione netta riserva TFR (2.438) (2.438) (3.373) (5.811)
Variazione altre riserve (455) (455) - (455)
Risultato dell'esercizio
Utile/(Perdita) Complessivo
44.092 44.092 38.033 82.125
rilevato nell'esercizio 29 - - 71.638 (7.663) 44.092 108.067 48.178 156.245
Altre variazioni (267) (267) 654 387
Saldo al 31 dicembre 2019 120.120 24.024 65.362 880.213 44.092 1.133.811 1.011.919 2.145.730
Saldo al 1 gennaio 2020 17 120.120 24.024 65.362 880.213 44.092 1.133.811 1.011.919 2.145.730
Risultato esercizio precedente a 44.092 (44.092) - -
nuovo
Dividendi distribuiti (8.408) (8.408) (20.641) (29.049)
Somme a disposizione del CDA
Variazione perimetro di
(223) (223) (223)
consolidamento 6 6 (4.553) (4.547)
Totale operazioni con gli
azionisti - - - 35.467 (44.092) (8.625) (25.194) (33.819)
Differenza cambio (31.354) (31.354) (48.958) (80.312)
Adeguamento partecipazioni
valutate con il metodo del
patrimonio netto
27 27 20 47
Variazione nette riserva strumenti
finanziari derivati 2.465 2.465 2.835 5.300
Variazione netta riserva fair value (38.492) (38.492) (14.279) (52.771)
Variazione netta riserva TFR 149 149 (18) 131
Variazione altre riserve (5.193) (5.193) - (5.193)
Risultato dell'esercizio 44.782 44.782 40.587 85.369
Utile/(Perdita) Complessivo 29 - - (38.492) (33.906) 44.782 (27.616) (19.813) (47.429)
rilevato nell'esercizio
Altre variazioni
(1.453) (1.453) 3.606 2.153

Rendiconto Finanziario Consolidato

in migliaia di euro Note 2020 2019
Disponibilita' e mezzi equivalenti anno precedente 16 511.183 406.217
Utile (Perdita) del periodo 85.369 82.125
Ammortamenti 111.944 114.107
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 56.249 41.074
(Rivalutazione) investimenti immobiliari (6.469) (6.576)
Risultato netto della valutazione partecipazioni al PN (4.997) (3.856)
Risultato netto della gestione finanziaria 6.615 9.571
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni 1.183 (948)
Imposte su reddito 20.997 26.511
Variazione Fondi per Dipendenti 85 (3.532)
Variazione Fondi non correnti/correnti (13.638) 6.306
Flusso di cassa operazioni prima variazioni capitale circolante 257.338 264.782
(Inc.) Decremento Rimanenze e Attività derivanti da contratto 22.227 17.212
(Incremento (Decremento) Passività derivanti da contratto (238) 996
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali 1.169 26.641
Inc. (Decremento) Debiti Commerciali e Passività derivanti da contratto 2.410 (26.275)
Variazione altre attività e passività correnti e non correnti 15.620 8.618
Variazioni imposte correnti e differite (3.572) (3.444)
Flusso di cassa operativo 294.956 288.530
Dividendi incassati 14.673 21.782
Interessi incassati 3.448 3.929
Interessi pagati (17.100) (19.859)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati (2.230) (7.487)
Imposte pagate (37.969) (32.918)
A) Flusso di cassa da att. operative 255.778 253.977
Investimenti in Attivita' Immateriali (7.447) (6.847)
Investimenti in Attivita' Materiali (52.341) (58.824)
Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti (47.159) (1.714)
Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali 3.606 3.766
Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti 77.746 5.408
Variazioni Attività Fin. non correnti 631 889
Variazioni Attività Fin. correnti 118 2.941
Altre Var. Attiv. Investimento (0) (31)
B) Flusso di cassa da att. di investimento (24.847) (54.412)
Variazioni Passività Fin. non correnti (11.801) (29.223)
Variazioni Passività Fin. correnti (49.529) (35.648)
Dividendi Distribuiti (29.049) (25.754)
Altre variazioni 2.393 (4.604)
C) flusso di cassa da att. finanz. (87.986) (95.229)
D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv. (11.864) 630
variazione netta delle disponibilita' e mezzi equivalenti (a+b+c+d) 131.082 104.966
Disponibilita' e mezzi equivalenti anno in corso 16 642.265 511.183

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2020

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2020, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%)

La predetta partecipazione è detenuta:

Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FGC SPA (33,30%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.

Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori l'11 marzo 2021.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n.

38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Criteri di presentazione

Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.

Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:

  • la Situazione Patrimoniale-Finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto rappresenta le variazioni intervenute nel periodo delle singole voci che compongono il patrimonio;
  • il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali. Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.

Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.

I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019, ad eccezione di quanto riportato nel seguito.

È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo

a) A partire dal 1° Gennaio 2020, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

  • Modifiche al Conceptual Framework for Financial Reporting, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 6 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2075. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020 o successivamente.
  • Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 10 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2014. L'obiettivo del documento è quello di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018 ed omologato dall'UE in data 6 dicembre 2019. Le modifiche si

applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020 o successivamente.

  • Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest rate benchmark reform, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 16 gennaio 2020 con il Regolamento n. 34. L'obiettivo del documento è quello di consentire alle entità che redigono i bilanci di non interrompere le operazioni di copertura, fino a quando non sia stata completata la riforma, ancora in corso a livello mondiale, degli indici di riferimento finanziari per il calcolo dei tassi di interesse. Tale riforma, in particolare, ha creato delle incertezze sulla tempistica e sull'ammontare dei flussi finanziari futuri connessi ad alcuni strumenti finanziari con il conseguente rischio di dover interrompere le relazioni di copertura designate in accordo allo IAS 39 o all'IFRS 9. Secondo lo IASB, interrompere le relazioni di copertura per via di tali incertezze non fornisce informazioni utili agli utilizzatori del bilancio; pertanto, il documento in esame ha apportato delle modifiche specifiche allo IAS 39, all'IFRS 9 e all'IFRS 7, introducendo delle deroghe temporanee all'applicazione delle disposizioni specifiche in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge accounting) dell'IFRS 9 e dello IAS 39, da applicare obbligatoriamente a tutte le operazioni di copertura direttamente impattate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020 o successivamente.
  • Amendment to IFRS 3 Business Combinations, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 21 Aprile 2020 con il Regolamento n. 551. Tale documento ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nella precedente versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento dovrà essere applicato alle acquisizioni che si verificano a partire dal 1° gennaio 2020.

Amendments to IFRS 16 Leases Covid-19 Related Rent Concessions, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 9 Ottobre 2020 con il Regolamento n. 1434. Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse alla pandemia da Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. La modifica è applicabile ai bilanci aventi inizio al 1° giugno 2020, con possibilità di applicazione anticipata al 1° gennaio 2020.

L'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2020 non ha comportato effetti.

  • b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2020 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:
  • In data 27 Agosto 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2", con l'obiettivo di modificare gli standard esistenti impattati dalla riforma per inserire alcuni espedienti pratici e alcune agevolazioni al fine di limitare gli impatti contabili derivanti dalla riforma degli IBOR. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.25 del 13 gennaio 2021, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2021.
  • In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 4 Contracts – deferral of IFRS 9" con l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti applicativi dell'IFRS 9 in attesa della definitiva applicazione dell'IFRS 17. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2097 del 16 dicembre 2020, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2021.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione.

c) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell'Unione Europea:

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

  • In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 17" che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2023. Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato il processo di omologazione è ancora in corso.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il documento "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche inizialmente sarebbero dovute entrare in vigore dal 1° gennaio 2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato in data 15 luglio 2020, ne ha differito l'entrata in vigore al 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata. Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato il processo di omologazione è ancora in corso.

  • In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and Equipment; IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets as well as Annual Improvements 2018-2020" con l'obiettivo di apportare alcuni specifici miglioramenti a tali principi. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2022. Il processo di omologazione è ancora in corso.

  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies, con l'obiettivo di migliorare l'informativa fornita circa i principi contabili e i criteri di valutazione adottati al fine di fornire agli utilizzatori del bilancio informazioni maggiormente utili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimate and Errors: Definition of Accounting Estimates", con l'obiettivo di distinguere i cambiamenti di principi contabili dai cambiamenti di stime contabili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimento e valutazione.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Area di consolidamento

Ragione Sociale Sede
Caltagirone SpA. Italia
Aalborg Cement Company Inc U.S.A.
Aalborg Portland A/S Danimarca
Aalborg Portland Holding A/S Danimarca
Aalborg Portland Australia Pty Ltd Australia
Aalborg Portland Belgium SA Belgio
Aalborg Portland Digital Srl Italia
Aalborg Portland France SAS Francia
Aalborg Portland Espana SL Spagna
Aalborg Portland Islandì EHF Islanda
Aalborg Portland Malaysia SDN BHD Malesia
Aalborg Portland OOO LLC Russia
Aalborg Portland Polska Spzoo Polonia
Aalborg Portland US Inc U.S.A.
Aalborg Portland Anqing Co Ltd Cina
Aalborg Resources Sdn Bhd Malesia
AB Sydsten Svezia
Alfacem Srl Italia
Aventina Srl Italia
Basi 15 Srl Italia
Buccimazza Ind.Work Corp. Liberia
Calt 2004 Srl Italia
Caltagirone Editore SpA Italia
Capitolium Srl Italia
Ced Digital & Servizi Srl Italia
Cementir Holding NV Olanda
Cementir Espana S.L. Spagna
Cimbeton A.S. Turchia
Cimentas A.S. Turchia
Compagnie des Cimentes Belges SA Belgio
Compagnie des Cimentes Belges France SA Francia
Corriere Adriatico Srl Italia
De Paepe Beton NV Belgio
Destek A.S. Turchia
Domus Italia SpA Italia
Domus Roma 15 Srl Italia
Everts Betongpump & Entreprenad AB Svezia
Finced Srl Italia
Gaetano Cacciatore Inc. U.S.A.
Globocem S.L. Spagna
Il Gazzettino SpA Italia
Il Mattino SpA Italia
Il Messaggero SpA Italia
Ilion Ltd Turchia
Imprese Tipografiche Venete Srl Italia
Ind 2004 Srl Italia
Kars Cimento A.S. Turchia
Kudsk Og Dahl A/S Danimarca
Leggo Srl Italia
Lehigh White Cement Company U.S.A.
Mantegna '87 Srl Italia
Neales Waste Management Limited Gran Bretagna
NWM Holding Limited Gran Bretagna
Parted 1982 Srl Italia
Piemme SpA Italia
P.I.M. Srl Italia
Quercia Limited Gran Bretagna
Quotidiano di Puglia Srl Italia
Recydia AS Turchia
Servizi Italia 15 Srl Italia
S.i.Me. Srl Italia
Sinai White Portland Cement Company SAE Egitto
Skane Grus AB Svezia
Societe des Carrieres du Tournaisis SA Belgio
Spartan Hive SpA italia
Stampa Roma 2015 Srl Italia
Stampa Napoli 2015 Srl Italia
Stampa Venezia Srl Italia
Sureko AS Turchia
Svim 15 Srl Italia
Unicon A/S Danimarca
Unicon AS Norvegia
Vianco Srl Italia
Vianini Energia Srl Italia
Vianini SpA Italia
Vianini Lavori SpA Italia
Vianini Pipe Inc U.S.A.
Viapar Srl Italia
White Cement Company LLC U.S.A.

Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla presente Nota. Nel corso del 2020 non si sono verificate variazioni di perimetro.

Procedure di consolidamento

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di Patrimonio netto e del Risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio netto e del Conto economico complessivo consolidato;
  • le transazioni e i saldi infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati verso terzi derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto fiscale, se significativo. Le perdite non realizzate non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita;
  • gli utili o le perdite derivanti dalle cessioni di quote di partecipazione di società consolidate sono imputati a patrimonio netto di gruppo come transazioni con gli azionisti per l'ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione del patrimonio netto consolidato ceduta. Nel caso in cui la cessione determini la perdita del controllo e quindi il deconsolidamento della partecipazione, la differenza tra il prezzo di vendita e la corrispondente quota di patrimonio netto consolidato ceduta è rilevata come utile o perdita al conto economico.

Società Controllate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.

Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al fair value.

Interessenze in accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:

  • Joint Operations (JO): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo.
  • Joint Ventures (JV): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo.

La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.

Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.

Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11 dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.

Società collegate

Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.

Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

• il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento individuati al momento dell'acquisizione;

  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, cessa; nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove questo ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto non rappresentate dal risultato di conto economico sono contabilizzate direttamente a rettifica delle riserve di patrimonio netto;
  • gli utili e le perdite significative non realizzati generati su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.

Criteri di valutazione

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.

Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.

La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:

Vita utile
attività immateriali
a vita utile definita
- Costi di sviluppo i
5
- Diritti di concessione, licenze e marchi 4-18-30
- Altre attività immateriali: 5-22
Lista clienti 15-20

Attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.

Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come

attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.

La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Vita utile dell'attività materiale
Cave Scavato/scavabile
Fabbricati destinati all'industria 18 -30 anni
Fabbricati 33 anni
Impianti antiinquinamento 7 anni
Impianti di produzione 10-20 anni
Impianti generici 8-10 anni
Impianti specifici 6-8 anni
Attrezzature 2,5-4 anni
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni
Autoveicoli da trasporto 4-5 anni
Macchine elettroniche 5 anni
Escavatori, mezzi operativi, autoveicoli da trasporto 5 anni
Costruzioni leggere 8-10 anni
Casseformi metalliche 4 anni
Rotative da stampa 15 anni

Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Locatario

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di

tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:

• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;

• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;

• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.

Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.

La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:

• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;

• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.

Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.

La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.

Contabilizzazione del leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).

L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).

Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a

titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.

Locatore

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.

Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

Contabilizzazione del leasing

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.

I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.

In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".

Sub-leasing

Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di subleasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.

Investimenti immobiliari

Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale, che sono iscritti al costo tra le rimanenze) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico.

Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:

  • market value approach, ossia sulla base dell'analisi di un campione di transazioni di vendita recenti di proprietà immobiliari identiche, localizzate in prossimità di quelle oggetto della valutazione. Il valore così determinato viene poi rettificato per tener conto delle peculiarità dell'immobile o del terreno (livello 2);
  • proiezione dei flussi finanziari attualizzati basati su stime attendibili di flussi finanziari futuri supportate da canoni di locazione e/o di altri contratti esistenti. (livello 3).

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazioni che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile; le perdite di valore del cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

• il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;

  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni e titoli non correnti

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nel Patrimonio Netto in ossequio all'IFRS 9.

Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.

Nel caso di partecipazioni valutate al costo, si procede ad una svalutazione con impatto al conto economico laddove siano individuate perdite durevoli di valore. Qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.

I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.

Diritti di emissione

Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. Con riferimento ai diritti di emissione la contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al fair value secondo il "cap and trade scheme", mentre la contabilizzazione successiva segue il criterio del "cost model"; i diritti di emissione rilevati tra le attività immateriali non sono soggetti ad ammortamento ma ad impairment test. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle disponibili presso il registro la società accantona un fondo rischi ed oneri in relazione al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite sul mercato.

Strumenti finanziari

Classificazione e misurazione

L'IFRS 9 prevede specifiche disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.

Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.

Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.

Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non

sono concesse. Tale opzione è stata adottata per la valutazione delle partecipazioni in altre imprese.

Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai CREDITI E DAI TITOLI DI DEBITO, è necessario considerare due elementi:

    1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:
  • Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;
  • Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l'obiettivo sia di incassare i flussi contrattuali derivanti dall'attività finanziaria sia di vendere l'attività finanziaria stessa;
  • altro modello di business diverso dai due precedenti.
    1. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario. In particolare si dovrà verificare se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e dagli interessi o diversamente includono anche altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).

L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:

  • il capitale è il fair value dell'attività finanziaria all'iscrizione iniziale e tale importo può cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite rimborsi);
  • gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e il rischio di credito sul capitale residuo.

Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:

  • 1) Costo ammortizzato quando:
  • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
  • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di business HTC).

In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi

(calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:

  • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
  • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa generati dalla vendita (modello di business HTC&S).

In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.

Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ovvero quando:
  • a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
  • b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.

Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Perdite per riduzione di valore

L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità. Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.

Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:

  • ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL;
  • ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, l'adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal modello generale. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.

Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

  • Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima rilevazione (data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in

stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;

• Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzate al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Strumenti finanziari derivati

In linea con quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha deciso, in fase di prima applicazione, di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni dell'hedge accounting previste dallo IAS 39. Pertanto le disposizioni relative agli strumenti finanziari derivati sono rimaste invariate.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.

Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge accounting" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.

Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.

Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la

verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.

Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto, economico complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti finanziarie. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.

Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:

  • il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a benefici definiti;
  • il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione definita.

La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method).

Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.

Fondi

I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.

In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.

Relativamente alle quote di emissione di gas ad effetto serra (CO2), viene accantonato uno specifico fondo qualora le emissioni risultino superiori alle quote assegnate.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi da contratti con i clienti

La Società rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale compenso per il trasferimento dei beni e/o servizi stessi.

La rilevazione dei ricavi avviene attraverso il "five step model framework" il quale prevede:

  • 1) l'identificazione del contratto;
  • 2) l'identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
  • 3) la definizione del prezzo della transazione;
  • 4) l'allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
  • 5) il trasferimento del controllo.

I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei

contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

Per le tipologie di prodotti e servizi prestati si rinvia alla Nota n. 24.

Corrispettivi variabili

Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.

Presenza di una componente finanziaria significativa

I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere.

Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.

Costi per l'ottenimento e l'adempimento del contratto

Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Discontinued Operations e attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima della autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati. Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:

  • rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività o è una società controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

Operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale

Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.

Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Conversione dei bilanci delle imprese estere

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).

I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento, nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.

Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:

31 dicembre Medi 31 dicembre Medi
2020 2020 2019 2019
Lira turca – TRY 9,11 8,05 6,68 6,36
Dollaro USA – USD 1,23 1,14 1,12 1,12
Sterlina inglese – GBP 0,90 0,89 0,85 0,88
Sterlina egiziana – EGP 19,20 17,94 17,92 18,80
Corona danese – DKK 7,44 7,45 7,47 7,47
Corona islandese – ISK 156,10 154,59 135,80 137,28
Corona norvegese – NOK 10,47 10,72 9,86 9,85
Corona svedese – SEK 10,03 10,48 10,45 10,59
Ringgit malese - MYR 4,93 4,80 4,60 4,64
Yuan renminbi cinese - CNY 8,02 7,87 7,82 7,74

Aggregazioni di impresa

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

  • il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
  • alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
  • l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione

precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo trasferito, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;

• eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.

Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).

Utile (Perdita) per azione

Base

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.

Gestione dei rischi finanziari

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di recuperabilità delle partecipazioni, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime.

La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2020 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 273 milioni di euro, di cui 38,9 milioni di euro verso parti correlate.

Il rischio di credito è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.

Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.

Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.

Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2020 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 675,3 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del

debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2020, anche alla luce dell'impatto della pandemia da Covid-19, sul presupposto di una criticità del mercato congiunturale e non strutturale, si è confermato sostanzialmente stabile.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

A seguito dell'emergenza Covid 19, le Società del Gruppo hanno in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad

assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. Le società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre le Società hanno elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine alcune società del Gruppo, in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, hanno predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:

Attività immateriali a vita utile indefinita: l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocati l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile

delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

  • Svalutazione delle attività immobilizzate: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
  • Ammortamento delle attività immobilizzate: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le stime e le assunzioni sono periodicamente riviste e gli effetti di ciascuna variazione sono iscritti a conto economico.

  • Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.

  • Riduzione di valore delle attività finanziarie: Sotto il modello previsto dall'IFRS 9, la perdita attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi di default che possono colpire lo strumento finanziario su un determinato orizzonte temporale; ciò si concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati passati e presenti, nonché informazioni in merito a circostanze future (forward looking). Tale modello è stato applicato alle attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato.
  • Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tale voce.
  • Fondo vertenze legali: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si basa sulla valutazione delle probabilità di soccombenza. Coerentemente con quanto disposto dai principi contabili internazionali, sono iscritti in bilancio gli accantonamenti relativi a quei contenziosi il cui esito di soccombenza è stimato come probabile.
  • Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (Purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, pari al fair value delle attività trasferite e delle passività assunte nonché degli strumenti di capitale emessi, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nel bilancio consolidato ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (Purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.

Stima del Fair Value degli investimenti immobiliari: a ciascuna data di riferimento del bilancio, gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value e non sono assoggettati ad ammortamento. Nel determinarne il fair value, gli amministratori si basano su assunzioni relative in particolare all'andamento del mercato immobiliare di riferimento. Tali assunzioni possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuare dagli amministratori.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.

L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una componente di un'entità:

a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e

c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo. Inoltre, le attività sono svolte nelle seguenti aree geografiche: Italia, Danimarca, Belgio, Usa, Turchia, Egitto, Cina con Malesia e Australia e infine altri paesi esteri. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 32.

Valore del Gruppo

La capitalizzazione in Borsa del titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2020 pari a 361,6 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di competenza del Gruppo di 1,096 miliardi di euro), significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico o di mercato dei suoi assets.

Si ritiene che il valore del Gruppo debba essere determinato avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.

Implicazioni del Covid-19 nella Relazione Finanziaria Annuale 2020

Gruppo Cementir Holding

Benché la diffusione della pandemia Covid-19 abbia influenzato in maniera differenziata i diversi paesi in cui opera il Gruppo Cementir Holding, la priorità è stata dedicata alla sicurezza del personale operante in tutti i siti aziendali definendo ed adottando le misure di contenimento e prevenzione del rischio di contagio in coerenza con le direttive emanate dalle autorità locali. Sono state applicate strategie differenziate a seconda della gestione di personale di ufficio e personale operante negli impianti produttivi.

Relativamente alla pandemia Covid-19, ogni società ha prontamente definito ed adottato misure di contenimento e prevenzione del rischio di contagio dei propri dipendenti in coerenza con le direttive locali emanate. Sono state applicate strategie differenziate a seconda della gestione di personale di ufficio e personale operante negli impianti produttivi. Le misure adottate hanno previsto, in alcuni casi, la chiusura temporanea o la rimodulazione delle attività produttive nel rispetto delle direttive locali.

Per far fronte al rallentamento generato dalla pandemia nella prima parte dell'anno, sono state decise misure protettive della profittabilità tramite contenimento di costi e differimento di investimenti. Alla luce della evoluzione della pandemia, è proseguita ove necessario l'applicazione della modalità di lavoro da remoto (smartworking).

Per l'intero anno è proseguito l'attento monitoraggio delle grandezze finanziare legate al capitale circolante quali l'andamento dei crediti, il flusso degli incassi, i livelli delle scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti ed in generale il livello della liquidità.

Nel corso del mese di luglio si è proceduto al rimborso delle linee di liquidità a cui si era fatto ricorso in via preventiva nel corso del primo trimestre dell'anno.

Non si sono verificate nuove chiusure temporanee di impianti rimanendo le stesse quelle riportate nei precedenti rendiconti trimestrali quali:

  • Cina nel periodo 24 gennaio / 21 febbraio
  • Malesia nel periodo 18 marzo / 17 aprile.

La contrazione dei volumi verificatasi nei primi mesi dell'anno è stata assorbita nel secondo semestre con l'unica eccezione rappresentata dal mercato interno in Malesia.

L'impatto totale negativo in termini di Margine Operativo Lordo è stimato in circa 20 milioni di Euro principalmente dovuti alla contrazione dei volumi per circa 14 milioni di euro.

A tale perdita di volumi si aggiungono oneri di fermo impianto, costi aggiuntivi di distribuzione e oneri per far fronte alla sanificazione degli ambienti di lavoro e sicurezza dei dipendenti. Le misure di supporto decise dai vari governi hanno limitato l'impatto sul Margine Operativo Lordo per circa 0,5m milioni di Euro.

Dal punto di vista della evoluzione della posizione finanziaria netta, l'impatto della pandemia viene stimato in circa 19 milioni di Euro mitigati da sostegni governativi e dilazioni consentite dalle varie autorità nazioni nel pagamento di tasse ed oneri legati al lavoro per circa 6 milioni di Euro.

Non si sono verificate situazioni di violazione dei covenant legati a finanziamenti concessi al Gruppo Cementir Holding né di impairment nei valori delle attività fisse e del capitale circolante del Gruppo stesso. Non si segnalano situazioni di difficoltà nell'incasso dei crediti o incrementi di magazzino causati dal rallentamento dell'attività nella prima parte dell'anno.

Gruppo Caltagirone Editore

I dati consuntivi al 31 dicembre 2020, anche a causa della diffusione del Covid-19 e delle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da parte delle autorità pubbliche nazionali, mostrano una flessione dei ricavi diffusionali delle edizioni cartacee (-14,8% rispetto al 31 dicembre 2019 e del 12,4% se si considerano anche le vendite di copie e abbonamenti digitali), e dei ricavi derivanti dalla raccolta pubblicitaria (- 12,5% rispetto al 31 dicembre 2019).

Per far fronte a tale decremento dei ricavi le Società del Gruppo hanno agito tempestivamente mettendo in atto molteplici iniziative editoriali per sostenere le vendite, la diffusione degli abbonamenti digitali e la pubblicità, nonché vari interventi volti a rinegoziare i prezzi delle materie prime, ad efficientare i processi produttivi e, complessivamente, la struttura degli altri costi operativi. Di conseguenza, le azioni volte al contenimento dei costi hanno generato un impatto positivo sulla marginalità di periodo che si è incrementata complessivamente di 3,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 e che il management conta mantenere anche negli anni successivi.

Le società del Gruppo si sono quindi concentrate sulle strategie perseguibili per continuare a fronteggiare gli effetti derivanti dalla diffusione del Covid-19. A tal fine il management sta ponendo in essere ulteriori azioni volte a contribuire ulteriormente

all'efficientamento dei costi operativi nonché interventi mirati ad incentivare ulteriormente l'utilizzo dei canali digitali.

Tale scenario ha comportato un aggiornamento delle previsioni del management delle società facenti parte del Gruppo, in un contesto generale di riferimento che rimane ancora molto incerto. Pertanto, come descritto alla nota 2 relativa alle attività immateriali a vita utile indefinita, si è proceduto a redigere un nuovo Piano Economico per gli anni 2021- 2025 dal quale è emersa la necessità di una svalutazione di 60 milioni di euro delle Testate Editoriali del Gruppo.

Gruppo Vianini

Nel corso del 2020 l'attività di locazione esercitata dal Gruppo Vianini ha risentito degli effetti della pandemia da Covid-19 ed in particolare delle conseguenti misure restrittive poste in essere da parte delle autorità pubbliche per il suo contenimento che hanno inciso sui volumi delle transazioni, sia per effetto della sospensione per circa tre mesi dell'attività di commercializzazione che per la limitata mobilità della potenziale clientela. Nonostante le suddette criticità derivanti dalla pandemia, il Gruppo Vianini ha comunque incrementato il numero dei contratti di locazione attivi rispetto al 31 dicembre 2019.

Il Gruppo Vianini ha agito tempestivamente monitorando gli effetti sia in termini di ricavi che di solvibilità dei crediti e mettendo in atto interventi mirati a garantire la salute e la sicurezza della propria forza lavoro.

Gruppo Vianini Lavori

Il Gruppo Vianini Lavori, a causa del periodo di Lockdown, ha subito un rallentamento delle commesse in fase di realizzazione, la cui esecuzione tuttavia non è in discussione. Non si segnalano ulteriori impatti.

Investimenti in titoli azionari

Tra gli ulteriori effetti derivanti dalla diffusione del Covid-19 si segnala che la valutazione dei titoli azionari quotati in portafoglio ha subito una riduzione di valore di circa il 14,5% rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2019. Le società del Gruppo Caltagirone hanno comunque la capacità di mantenere in portafoglio tali titoli essendo dotate di una forte solidità patrimoniale e finanziaria.

Attività

1. Attività Immateriali a vita utile definita

Costo storico Costi di
sviluppo
Diritti di
concessione,
licenze e marchi
Altre attività
immateriali
Imm. in corso e
acconti
Totale
01.01.2019 1.786 54.943 239.480 727 296.936
Incrementi 1.699 911 5.565 8.175
Decrementi (29) (141) (515) (685)
Riclassifiche 879 4.324 (4.973) 230
Differenze di conversione 585 1.685 3 2.273
31.12.2019 1.786 58.077 246.259 807 306.929
01.01.2020 1.786 58.077 246.259 807 306.929
Incrementi 1.320 1.860 4.013 7.193
Decrementi (3.781) (1.390) (5.171)
Riclassifiche 646 2.204 (1.411) 1.439
Variazione perimetro di consolidamento 0
Differenze di conversione (2.257) (8.251) 2 (10.506)
31.12.2020 1.786 54.005 240.683 3.411 299.884
Fondo ammortamento e perdite
durevoli
Costi di
sviluppo
Diritti di
concessione,
licenze e marchi
Altre Imm. in corso e
acconti
Totale
01.01.2019 1.786 20.208 50.849 - 72.843
Incrementi 3.482 15.424 18.906
Decrementi (24) (140) (164)
Riclassifiche 364 (364) -
Differenze di conversione 123 (6) 117
31.12.2019 1.786 24.153 65.763 - 91.702
01.01.2020 1.786 24.153 65.763 - 91.702
Incrementi 3.524 14.423 17.947
Decrementi (3.781) (1.390) (5.171)
Riclassifiche 400 400
Variazione perimetro di consolidamento 0
Differenze di conversione (211) (1.597) (1.808)
31.12.2020 1.786 23.685 77.600 - 103.070
Valore netto
01.01.2019 - 34.735 188.631 727 224.093
31.12.2019 - 33.924 180.496 807 215.227
31.12.2020 - 30.320 163.083 3.411 196.814

Al 31 dicembre 2020 le attività immateriali a vita utile definita ammontano a 196,8 milioni di euro (215,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019). I diritti di concessione e licenze si riferiscono prevalentemente alle concessioni sull'utilizzo di cave e alle licenze software relative all'implementazione del sistema informativo (SAP R/3).

Le Altre attività immateriali includono la determinazione dei valori assegnati in sede di acquisizione del Gruppo CCB e della società Lehigh White Cement Company ad alcune grandezze quali le liste clienti e i contratti inerenti lo sfruttamento in esclusiva di cave. Tali grandezze sono state iscritte nell'ambito dell'allocazione del prezzo pagato per

l'acquisizione delle suddette società. Si fa presente che nel corso dell'esercizio sono stati sostenuti costi di ricerca e sviluppo per circa 2,1 milioni di Euro (2,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) rilevati a conto economico.

L'ammortamento è calcolato in conto ed è determinato in base alla prevista utilità futura.

2. Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento

Costo storico Avviamento Testate Totale
01.01.2019 355.507 192.144 547.651
Svalutazioni (35.403) (35.403)
Differenze di conversione (4.884) (4.884)
31.12.2019 350.623 156.741 507.364
01.01.2020 350.623 156.741 507.364
Svalutazioni (53.739) (53.739)
Differenze di conversione (19.270) (19.270)
31.12.2020 331.353 103.002 434.355

L'avviamento è allocato alle seguenti cash generating unit, tutte riferibili al Gruppo Cementir Holding:

31.12.2020 Nordic & Baltic Nord
America
Turchia Egitto Asia Pacifico Italia Totale
Danimarca Altri USA
Valore di inizio
periodo
230.632 26.392 27.387 59.284 2.124 3.228 1.577 350.624
Incrementi - - - - - - - -
Decrementi - - - - - - - -
Variazione area
di
consolidamento
- - - - - - - -
Differenze di
conversione
55 -1.528 -2.315 -15.127 -142 -214 - -19.271
Riclassifiche - - - - - - - -
Valore di fine
periodo
230.687 24.864 25.072 44.157 1.982 3.014 1.577 331.353
31.12.2019 Nordic & Baltic Nord
America
Danimarca Altri USA Turchia Egitto Asia Pacifico Italia Totale
Valore di inizio
periodo
230.639 26.509 26.870 64.924 1.852 3.139 1.577 355.510
Incrementi - - - - - - - -
Decrementi - - - - - - - -
Variazione area
di - - - - - - - -
consolidamento
Differenze di
conversione -7 -117 517 -5.640 272 89 - -4.886
Riclassifiche
Valore di fine
- - - - - - - -

Il decremento dell'avviamento rispetto allo scorso esercizio è attribuibile esclusivamente ai diversi tassi di cambio applicati, che hanno generato delle differenze di conversione.

Con riferimento alle altre attività a vita utile indefinita, si riporta di seguito la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:

31.12.2020 31.12.2019
Il Messaggero 52.008 90.808
Il Mattino 20.796 22.796
Il Gazzettino 27.687 36.187
Corriere Adriatico 2.078 6.078
Quotidiano di Puglia 433 872
Totale 103.002 156.741

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo Cementir Holding, coerentemente con quanto effettuato negli esercizi precedenti, ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.

Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Cementir Holding ha rappresentato le CGU sulla base dei segmenti operativi presenti ed in coerenza con l'organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic" e "Turchia" ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società e/o impianti.

In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon Danimarca e Unicon Norvegia, il raggruppamento della CGU "Nord America" comprende gli Stati Uniti, il raggruppamento della CGU "Turchia" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento, Neales e l'Egitto si riferisce alla Sinai White Cement Company, il raggruppamento della CGU "Asia Pacifico" comprende Aalborg Portland Malesia, Cina ed Australia.

I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati poiché legati all'acquisto degli omonimi gruppi a livello di Cementir Holding allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdite di valore relative anche alla quota di avviamento generata nell'acquisizione da parte della capogruppo.

I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2021 approvati dai CdA delle rispettive società controllate e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale; tali proiezioni sono state elaborate in base al Piano Industriale del Gruppo per il triennio 2021-2023, esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding NV il 4 Febbraio 2021. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua.

Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).

Di seguito si riportano le ipotesi chiave utilizzate per la determinazione del valore d'uso delle CGU:

31.12.2020
Valori in %
Tasso di crescita
dei valori
terminali
Tasso di
attualizzazione
Average increase of
revenue 2021 to
terminal period
Average EBITDA
ratio 2021 to
terminal period
Nordic & Baltic 1% 3,8-4,5% 2-5,6% 7-15%
Nord America 1% 5% 2% 16%
Turchia/Egitto 3-4% 15-17,7% 0,5-21% 9-17,7%
Asia-Pacifico 3% 7% 4-6% 17-27%
31.12.2019
Valori in %
Tasso di crescita
dei valori
terminali
Tasso di
attualizzazione
Average increase of
revenue 2020 to
terminal period
Average EBITDA
ratio 2020 to
terminal period
Nordic & Baltic 1% 4-6% 1-2% 6-14%
Nord America 1% 6% 3% 18%
Turchia/Egitto 3-4% 15-15,5% 0,3-26% 9-15%
Asia-Pacifico 3% 8-9% 3% 16-28%

Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore al 31 dicembre 2020.

L'analisi di sensitività rispetto ai parametri utilizzati ai fini dell'impairment test non ha evidenziato effetti sui risultati delle valutazioni effettuate ed è stata operata mediante ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC) e dei tassi di crescita dei valori terminali. In particolare, un'oscillazione nel WACC, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle CGU esposte in precedenza. Inoltre, un tasso di crescita dei valori terminali pari a zero, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle suddette CGU.

Nell'effettuazione dei test di impairment sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2021. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economicofinanziario e di mercato.

Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera. Il Gruppo tiene sotto costante monitoraggio le circostanze e gli eventi, legati all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.

Sebbene durante il 2020 l'impatto della pandemia Covid-19 sull'attività del Gruppo sia stato limitato in quanto non vi sono stati cambiamenti significativi nelle attività e nella domanda, tuttavia, in futuro la pandemia Covid-19 potrebbe avere un impatto negativo sulla attività del Gruppo, la cui entità è difficilmente determinabile in questa fase. A questo riguardo, sono stati sviluppati e implementati piani di emergenza e viene monitorato attentamente l'evolvere della situazione. Saranno adottate tutte le azioni necessarie per mantenere in funzione l'attività e proteggere i nostri dipendenti, fornitori, clienti e tutte le altre parti interessate.

Per l'anno 2021 il Gruppo Cementir Holding prevede, senza considerare eventuali nuove situazioni di recrudescenza della pandemia Covid 19, di raggiungere risultati superiori rispetto al 2020 in termini di ricavi e di marginalità operativa lorda, con effetti positivi sull'indebitamento finanziario netto.

Questa indicazione previsionale non include eventuali nuove situazioni di recrudescenza della pandemia Covid 19 nei prossimi mesi.

Gruppo Caltagirone Editore

Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2019, è stata effettuata la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.

L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (lo "IFRS 13").

Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.

Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range. Ai fini dell'analisi al 31 dicembre 2020 sono stati considerati punteggi inferiori rispetto a quelli utilizzati con riferimento al 31 dicembre 2019. In particolare, tenuto conto dei risultati storici e correnti ottenuti da ciascuna Testata Editoriale a livello, tra l'altro, di ricavi per la vendita del

giornale, ricavi pubblicitari e redditività, nonché delle aspettative di sviluppo del business editoriale nel medio-lungo periodo, le modifiche apportate hanno avuto ad oggetto i punteggi attribuiti ai fattori prezzo e concorrenza (per quanto concerne i profili di competitività), attrattività pubblicitaria e serbatoio pubblicitario (per quanto concerne le potenzialità di sviluppo dei ricavi pubblicitari), diffusione e potenzialità future.

Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, hanno portato ad una svalutazione pari a 53,7 milioni di euro.

Descrizione Testate
(€/000) 2020 2019 Svalutaz.
Il Gazzettino 27.687 36.187 -8.500
Il Messaggero 52.008 90.808 -38.800
Il Mattino 20.796 22.796 -2.000
Quotidiano di
Puglia
433 872 -439
Corriere Adriatico 2.078 6.078 -4.000

In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2020 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle strette interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo Caltagirone Editore e in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento all'esercizio 2019, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati coerente con l'effettiva modalità di gestione operativa dell'unicum rappresentato dalle testate e dalla concessionaria di pubblicità alle stesse dedicata.

La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario del Gruppo Caltagirone Editore nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.

L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2020 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.

In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.

Nell'effettuazione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore SpA sono stati presi in considerazione i flussi finanziari attesi per il 2021. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state rivisitate dalla Società anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2020.

In particolare va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori ulteriormente accentuate dagli effetti della pandemia da Covid-19 nel 2020. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2021 e di pianificazione 2022-2025 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2021 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato degli impatti che si prevede che l'attuale emergenza epidemiologica connessa alla diffusione del virus Covid-19 potrà determinare sul business del Gruppo Caltagirone Editore nel breve-medio termine e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2020. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione già in atto. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse

ulteriori svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.

Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.

Descrizione Tax rate
WACC*
g-rate** Periodo esplicito
2020 2019 2020 2019 2020 2019 flussi di cassa
Valore 28,82% 28,82% 6,20% 6,10% 0 0 5 anni

* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.

** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".

Sono state inoltre effettuate delle analisi di sensitività rispetto ai principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment. In particolare, analizzando le variazioni dei tassi di attualizzazione, in ipotesi di costanza di altre assunzioni, è emerso che il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU varierebbe in positivo e negativo di circa 2,3 milioni di euro, a fronte di variazioni rispettivamente in diminuzione ed in aumento del WACC di 10 basis point.

Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.

3. Immobili, impianti e macchinari

Attività
Costo storico Terreni e
fabbricati
Cave per
diritto di
Impianti e
Macchinari
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
utilizzo
01.01.2019 564.568 188.969 98.750 1.569.899 95.877 47.473 2.565.536
Incrementi 1.598 2.849 39.931 17.728 3.299 32.403 97.808
Decrementi (1.070) (5) (4.338) (8.307) (8.647) (1.012) (23.379)
Variazione
perimetro di (14.208) (9.451) (1.559) (127) (25.345)
consolidamento
Svalutazioni (161) (1.714) (1.238) (3.113)
Differenze
cambio (1.207) 572 (129) (7.370) (1.207) 434 (8.907)
Riclassifiche 1.352 2.341 2.410 26.363 7.408 (36.917) 2.957
31.12.2019 565.080 194.726 120.702 1.587.624 95.171 42.254 2.605.557
01.01.2020 565.080 194.726 120.702 1.587.624 95.171 42.254 2.605.557
Riclassifiche
IFRS 16 32.582 (120.702) 20.224 67.896 -
01.01.2020 597.662 194.726 - 1.607.848 163.067 42.254 2.605.557
Incrementi 7.155 2.314 19.977 25.658 28.142 83.246
Decrementi (2.452) - (9.247) (8.887) (359) (20.945)
Differenze (21.612) (635) - (58.640) (4.490) (584) (85.961)
cambio
Altre variazioni (92.055) (6.589) (365.601) (8.513) (136) (472.894)
Riclassifiche 997 - - 27.086 3.103 (29.589) 1.597
31.12.2020 489.695 189.816 - 1.221.423 169.938 39.728 2.110.600
Fondo Attività
ammortamento
e perdite
durevoli
Terreni e
fabbricati
Cave per
diritto di
utilizzo
Impianti e
Macchinari
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2019 340.791 21.498 7.852 1.193.353 75.576 - 1.639.070
Incrementi 12.577 2.484 28.996 46.968 4.168 95.193
Decrementi (638) 0 (4.655) (7.592) (7.223) (20.108)
Variazione
perimetro di (3.405) (2.022) (339) (5.766)
consolidamento
Differenze
cambio (728) 236 (28) (8.188) (822) (9.530)
Riclassifiche (1.395) 471 (3.892) (4.541) 4.464 (4.893)
31.12.2019 350.607 24.689 24.868 1.217.978 75.824 - 1.693.966
01.01.2020 350.607 24.689 24.868 1.217.978 75.824 - 1.693.966
Riclassifiche 10.704 (24.868) 4.421 9.743 -
IFRS 16
01.01.2020 361.311 24.689 - 1.222.399 85.567 - 1.693.966
Incrementi 19.825 1.768 - 48.165 24.238 93.996
Decrementi (1.234) - - (7.294) (6.391) (14.919)
Altre variazioni (95.831) (6.813) - (363.685) (4.648) (470.977)
Differenze
cambio
(9.677) (613) - (42.879) (3.015) (56.184)
Riclassifiche 1.159 0 - (537) 704 1.326
31.12.2020 275.553 19.031 - 856.169 96.455 - 1.247.208
Valore netto
01.01.2019 223.777 167.471 90.898 376.546 20.301 47.473 926.466
31.12.2019 214.473 170.037 95.834 369.646 19.347 42.254 911.591
31.12.2020 214.142 170.785 - 365.254 73.483 39.728 863.392

Le vite utili adottate dal Gruppo sono riportate nel paragrafo relativo ai criteri di valutazione cui si rinvia.

Il valore netto contabile degli immobili, impianti e macchinari è impegnato per milioni 107,9 di Euro (111,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2019), a garanzia di finanziamenti bancari il cui ammontare residuo al 31 dicembre 2020 è pari a 110,7 milioni di Euro (122,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).

Al 31 dicembre 2020 non ci sono impegni contrattuali in essere per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari (2,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).

La voce "Attività per diritti di utilizzo" è stata riclassificata all'interno delle altre voci delle immobilizzazioni materiali in accordo all'IFRS 16.

Per il dettaglio della vita utile dei cespiti si rinvia al paragrafo relativo ai criteri di valutazione.

Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 26) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.

Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per il Gruppo al 31 dicembre 2020, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Altri beni Totale attività per
diritto di utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio
2019 17.845 31.996 48.909 98.750
Incrementi 15.959 258 23.714 39.931
Decrementi (1.217) (183) (4.652) (6.052)
Variazione perimetro di
consolidamento
- (14.208) - (14.208)
Differenze cambio (5) (49) (75) (129)
Riclassifiche 2.410 2.410
Valore lordo al 31
dicembre 2019 32.582 20.224 67.896 120.702
Fondo ammortamento al
1° gennaio 2019 3.547 4.305 - 7.852
Ammortamenti 7.224 3.778 17.994 28.996
Decrementi (67) (183) (4.405) (4.655)
Variazione perimetro di
consolidamento
- (3.405) - (3.405)
Differenze cambio - (9) (19) (28)
Riclassifiche - (65) (3.827) (3.892)
Fondo ammortamento al
31 dicembre 2019 10.704 4.421 9.743 24.868
Valore netto al 31
dicembre 2019
21.878 15.803 58.153 95.834
Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Altri beni Totale attività per
diritto di utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio
2020
32.582 20.224 67.896 120.702
Incrementi 5.468 6.042 22.135 33.644
Decrementi (984) (143) (3.102) (4.229)
Variazione perimetro di
(2.753)
(2.506)
36.104 22.173 86.581 144.858
24.868
30.623
(2.627)
(791)
(766)
51.307
22.037 15.896 55.619 93.551
(670)
(292)
10.704
7.274
(217)
(102)
(3.592)
14.067
(826)
(3.124)
4.421
3.525
(256)
(228)
(1.185)
6.277
(1.257)
910
9.743
19.824
(2.154)
(461)
4.011
30.963

Al 31 dicembre 2020 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 93.551 mila euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili.

L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:

31/12/2020 31/12/2019
Entro 3 mesi 8.192 6.690
Tra 3 mesi ed 1 anno 23.665 19.420
Tra 1 e 2 anni 25.444 22.921
Tra 2 e 5 anni 32.904 39.619
Oltre 5 anni 11.190 9.928
Totale passività del leasing non attualizzate al
31 dicembre 101.395 98.579

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

31/12/2020 31/12/2019
Passività non correnti del leasing 60.139 63.232
Passività non correnti del leasing – parti correlate 4.572 8.148
Passività del leasing non correnti 64.711 71.380
Passività correnti del leasing 25.266 20.376
Passività correnti del leasing – parti correlate 4.403 4.351
Passività del leasing correnti 29.669 24.727
Totale passività del leasing 94.380 96.107
Importi rilevati nel conto economico
consolidato
2020 2019
Ammortamenti 30.623 28.995
Interessi passivi sulle passività del leasing 1.868 1.637
Costi relativi ai leasing a breve termine 1.435 2.800
Costi relativi ai leasing di attività di modesto valore 3.351 3.741

4. Investimenti immobiliari

Investimenti immobiliari 01.01.2019 Incrementi/
decrementi
Valutazioni
al Fair
Value
Delta cambio 31.12.2019
Investimenti immobiliari 370.011 (544) 6.577 (6.022) 370.022
Totale 370.011 (544) 6.577 (6.022) 370.022
Investimenti immobiliari 01.01.2020 Incrementi/
decrementi
Valutazioni
al Fair
Value
Delta cambio 31.12.2020
Investimenti immobiliari (982) 6.469 (17.047) 358.462
370.022

Gli investimenti immobiliari, pari a 358,5 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da terreni situati in Turchia, da immobili situati in Roma (a destinazione residenziale, commerciale ed uffici) e dal terreno situato a Bagnoli.

Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti.

5. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

La voce è così composta:

Partecipazioni in imprese consortili collegate
Partecipazioni in altre imprese collegate
Totale
01.01.2019
20.136
25.398
45.534
Variazioni
(15)
1.318
1.303
31.12.2019
20.121
26.716
46.837
01.01.2020 Variazioni 31.12.2020
Partecipazioni in imprese consortili collegate
Partecipazioni in altre imprese collegate
Totale
20.121
26.716
46.837
(12)
2.607
2.595
20.109
29.323
49.432

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

Incrementi/ Altre
Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2019 (decrementi) variazioni 31.12.2019 possesso
SCAT 5 Scarl 0 - 0,00%
ANGITOLA Scarl 15 (15) 0 50,00%
SUD EST Scarl 10 1 11 34,00%
NOVA METRO Scarl in Liq. 12 12 36,14%
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28,00%
SUDMETRO Scarl 11 11 23,16%
METROTEC Scarl 23 23 46,43%
CONSORZIO VIDIS 0 - 25,00%
CONS. SALINE JONICHE 5 5 31,00%
Totale 20.136 (15) 0 20.121
RIVIERA SCARL 11 (1) 10 20,70%
CAPOSELE SCARL 8 8 41,05%
SAT LAVORI SCARL 36 36 34,65%
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 10 25,00%
METRO C SCPA 19.672 19.672 34,50%
TOR VERGATA SCARL 10 10 33,23%
METROSUD Scarl in liquidazione 24 24 23,16%
Incrementi/ Altre %
Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2020 (decrementi) variazioni 31.12.2020 possesso
SUD EST Scarl 11 11 34,00%
NOVA METRO Scarl in Liq. 12 (12) 0 36,14%
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28,00%
SUDMETRO Scarl 11 11 23,16%
METROTEC Scarl 23 23 46,43%
CONS. SALINE JONICHE 5 5 31,00%
METROSUD Scarl in liquidazione 24 24 23,16%
TOR VERGATA SCARL 10 10 33,23%
METRO C SCPA 19.672 19.672 34,50%
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 10 25,00%
SAT LAVORI SCARL 36 36 34,65%
CAPOSELE SCARL 8 8 41,05%
RIVIERA SCARL 10 10 20,70%
Totale 20.121 (12) 0 20.109

La partecipazione in Metro C Scpa è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (31,9 milioni di euro).

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

01.01.2019 Incrementi / (decrementi)
a Conto economico
Altri
movimenti
31.12.2019 % di
possesso
Ecol Unicon Spzoo 2.666 142 30 2.838 22,57%
Agab Syd Aktiebolag 887 168 (14) 1.041 18,42%
Recybel 59 -
59
- 11,75%
Eurostazioni Spa 9.517 88 9.605 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 9.802 3.177 (2.413) 10.566 27,05%
Torreblanca del Sol SA 417 377 (165) 629 30,00%
Metro B Srl 2.050 (96) 83 2.037 25,42%
Totale 25.398 3.856 (2.538) 26.716
01.01.2020 Incrementi / (decrementi)
a Conto economico
Altri
movimenti
31.12.2020 % di
possesso
Ecol Unicon Spzoo 2.838 315 (197) 2.956 22,57%
Agab Syd Aktiebolag 1.041 256 55 1.352 18,42%
Eurostazioni Spa 9.605 (544) (4) 9.057 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 10.566 2.157 (2.244) 10.479 27,05%
Torreblanca del Sol SA 629 2.895 3.524 30,00%
Metro B Srl 2.037 (82) 1.955 25,42%
Totale 26.716 4.997 (2.390) 29.323

Per le suddette partecipazioni non si rilevano indicatori di impairment.

La partecipazione in Metro B Srl è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (6,7 milioni di euro).

Nelle seguenti tabelle sono sintetizzati i dati contabili delle principali società collegate; le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile delle partecipazioni.

Eurostazioni SpA* Acqua Campania SpA Metro C ScpA
2020 2019 2020 2019 2020 2019
Ricavi - - 59.747 60.811 59.675 91.851
Risultato di esercizio 280 390 4.502 4.830 333 236
Attività non correnti 12.944 12.954 97.317 120.199 94.459 95.089
Attività correnti 28.498 28.522 375.152 441.370 259.823 282.746
Passività non correnti 21.417 21.710 63.100 85.574 2.995 2.690
Passività correnti 83 94 398.647 464.984 201.770 225.628
Attività nette 19.942 19.672 10.722 11.011 149.517 149.517
Altre componenti OIC - - - - - -
Utile/(perdita) complessivo 280 390 4.502 4.830 333 236
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 33% 33% 48% 48% 35% 35%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo* 10.981 11.529 5.136 5.274 51.585 51.585
Rettifiche di consolidamento (1.924) (1.924) 5.343 5.292 (31.913) (31.913)
Valore della partecipazione con il metodo
del Patrimonio Netto
9.057 9.605 10.479 10.566 19.672 19.672
Dividendi percepiti dalla collegata - - 2.295 2.345 -

* Il valore della partecipazione comprende Grandi Stazioni Immobiliare SpA, di cui Eurostazioni possiede il 40%.

6. Partecipazioni e titoli non correnti

La voce risulta così composta:

01.01.2019 Variazioni 31.12.2019
Partecipazioni in imprese controllate 52 3 55
Partecipazioni in altre imprese 4.643 (82) 4.561
Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale
320.653 83.437 404.090
Totale 325.348 83.358 408.706
01.01.2020 Variazioni 31.12.2020
Partecipazioni in imprese controllate
Partecipazioni in altre imprese
55
4.561
(42) 55
4.519
Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale
404.090 (89.207) 314.883

a) Partecipazioni in imprese controllate

Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Partecipazioni in imprese controllate 01.01.2019 Incrementi/
(Decrementi)
31.12.2019 %
possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96%
San Benedetto Scarl 2 2 54,00%
Metrofc Scarl 14 14 70,00%
CMV Scarl 28 28 55,28%
Altre minori - 3
3
Totale 52 3
55
Partecipazioni in imprese controllate 01.01.2020 Incrementi/
(Decrementi)
31.12.2020 %
possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96%
San Benedetto Scarl 2 2 54,00%
Metrofc Scarl 14 14 70,00%
CMV Scarl 28 28 55,28%
Altre minori 3 - 3
Totale 55 - 55

b) Partecipazioni in altre imprese

Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:

Partecipazioni in altre imprese 01.01.2019 Incrementi/ Altre 31.12.2019 %
(Decrementi) Variazioni possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 72 72 16,28%
IGEI S.P.A. In Liquidazione 223 223 9,60%
IRINA Srl 86 86 14,10%
CONSORZIO DUEMILACINQUANTA 59 (59) - 18%
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 1.903 10%
METROPOLITANA DI NAPOLI 958 958 18,12%
ANSA 1.198 1.198 6,71%
ALTRE MINORI 144 (23) 121
Totale 4.643 (82) 0 4.561
Incrementi/ Altre %
Partecipazioni in altre imprese 01.01.2020 (Decrementi) Variazioni 31.12.2020 possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 72 72 16,28%
IGEI S.P.A. In Liquidazione 223 (29) 194 9,60%
IRINA Srl 86 86 14,10%
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 1.903 10%
METROPOLITANA DI NAPOLI
ANSA
958
1.198
958
1.198
18,12%
6,71%
ALTRE MINORI 121 (13) 108

c) Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

Investimenti in strumenti rappresentativi
di capitale
01.01.2019 Acquisti/
(Cessioni)
Valutazione al
fair value
31.12.2019
Acea SpA 33.628 18.004 51.632
Assicurazioni Generali SpA 221.920 57.684 279.604
Suez SA 64.909 (4.247) 11.936 72.598
Altre minori 196 60 256
Totale 320.653 (4.187) 87.624 404.090
Investimenti in strumenti rappresentativi
di capitale
01.01.2020 Acquisti/
(Cessioni)
Valutazione al
fair value
31.12.2020
Acea SpA 51.632 7.255 (3.561) 55.326
Assicurazioni Generali SpA 279.604 24.607 (58.939) 245.272
Enel SpA - 11.789 625 12.414
Suez SA 72.598 (79.621) 8.645 1.622
Altre minori 256 (6) (1) 249
Totale 404.090 (35.976) (53.231) 314.883
Numero di azioni 01.01.2019 Acquisti/ 31.12.2019
(Cessioni)
Acea SpA 2.800.000 2.800.000
Assicurazioni Generali SpA 15.200.000 15.200.000
Suez SA 5.629.544 (245.859) 5.383.685
01.01.2020 Acquisti/
(Cessioni)
31.12.2020
Acea SpA 2.800.000 426.000 3.226.000
Assicurazioni Generali SpA 15.200.000 2.000.000 17.200.000
Enel SpA - 1.500.000 1.500.000
Suez SA 5.383.685 (5.283.685) 100.000

Nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti movimentazioni:

  • vendita di 5.283.685 azioni Suez SA per un controvalore di 74,1 milioni di Euro con una minusvalenza di 5,5 milioni di euro, classificata tra le altre componenti del conto economico complessivo;
  • vendita di 300.000 azioni Assicurazioni Generali per un controvalore di 3,6 milioni di Euro con una plusvalenza di 105 mila euro;
  • acquisto di 2.300.000 azioni Assicurazioni Generali per un controvalore di 28,1 milioni di euro;
  • acquisto di 1.500.000 azioni Enel per un controvalore di 11,8 milioni di Euro
  • acquisto di 426.000 azioni Acea per un controvalore di 7,3 milioni di Euro.

La valutazione al fair value di tali strumenti di capitale al 31 dicembre 2020 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto.

Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

Riserva Fair value 01.01.2019 Incrementi /
(decrementi)
31.12.2019
Riserva Fair Value (9.146) 87.623 78.477
Effetto fiscale 1.119 (1.924) (805)
Riserva Fair Value al netto
dell'effetto fiscale
(8.027) 85.699 77.672
di cui quota Gruppo (6.276) 71.638 65.362
01.01.2020 Incrementi / 31.12.2020
Riserva Fair Value 78.477 (decrementi)
(53.231)
25.246
Effetto fiscale (805) 460 (345)
Riserva Fair Value al netto
dell'effetto fiscale
77.672 (52.771) 24.901

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

7. Attività finanziarie non correnti

La voce, pari a 289 mila di Euro, è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.

8. Altre attività non correnti

La voce, pari a 5 milioni di Euro, si riferisce principalmente a crediti per IVA e depositi, relativi al Gruppo Cementir Holding.

9. Imposte differite e imposte correnti

Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2019 Accantonamenti al netto
degli utilizzi a conto
economico
Altre
variazioni
31.12.2019
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 62.526 4.233 (1.364) 65.395
Fondo per rischi e oneri 4.913 (1.145) (500) 3.268
Svalutazione crediti 1.687 (126) 1.561
Altri 69.332 2.828 330 72.490
Totale 138.458 5.790 (1.534) 142.714
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e materiali 10.897 (4.934) 5.963
Fair value investimenti immobiliari 8.443 127 95 8.665
Differenze ammortamenti contabili 143.933 (1.489) (2.157) 140.287
Rivalutazione impianti 14.254 661 (2.504) 12.411
Altri 25.437 (93) 4.525 29.869
Totale 202.964 (5.728) (41) 197.195
Valore netto per imposte differite (64.506) 11.518 (1.493) (54.481)
01.01.2020 Accantonamenti al netto
degli utilizzi a conto
economico
Altre
variazioni
31.12.2020
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 65.395 4.674 (2.006) 68.063
Fondo per rischi e oneri 3.268 529 (342) 3.455
Svalutazione crediti 1.561 (63) 1.498
Altri 72.490 (1.308) (2.548) 68.634
Totale 142.714 3.832 (4.896) 141.650
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e materiali 5.963 (2.505) 3.458
Fair value investimenti immobiliari 8.665 (176) 8.489
Differenze ammortamenti contabili 140.287 (13.136) (2.762) 124.389
Rivalutazione impianti
Altri
12.411
29.869
530
(1.227)
(1.655)
(926)
11.286
27.716
Totale 197.195 (16.514) (5.343) 175.338
Valore netto per imposte differite (54.481) 20.346 447 (33.688)

Tenuto anche conto che le imposte differite passive relative a differenze temporanee imponibili sono superiori alle imposte differite attive e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2020.

I Debiti per imposte correnti includono le imposte sul reddito maturate nel corso dell'esercizio e sono pari a 18,6 milioni di euro (16,3 milioni di euro al 31 dicembre 2018).

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:

31.12.2020 31.12.2019
Imposte sul reddito 40.222 39.006
IRAP 759 955
Imposte relative ad esercizi precedenti 362 (1.932)
Imposte correnti 41.343 38.029
Accantonamento imposte differite passive 8.114 10.195
Utilizzo imposte differite passive (24.516) (16.093)
Variazione aliquota (112) 170
Imposte differite passive (16.514) (5.728)
Accertamento imposte differite attive (14.811) (19.032)
Utilizzo imposte differite attive 11.063 13.527
Variazione aliquota (84) (285)
Imposte differite attive (3.832) (5.790)
Totale imposte 20.997 26.511
Totale imposta IRES corrente e differita 21.970 28.662
Totale imposta IRAP corrente e differita (1.335) (219)
Imposte relative ad esercizi precedenti 362 (1.932)
Totale imposte 20.997 26.511

L'analisi della differenza tra aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:

2020 2019
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Risultato ante imposte 106.367 25.528 24,0% 108.723 26.094 24,0%
Differenze permanenti in aumento
(diminuzione):
Dividendi (3.345) (4.966)
Risultato valutazione ad equity (1.199) (925)
Adeguamento aliquota (196) (115)
Altre variazioni permanenti 1.183 8.575
Totale Ires corrente e differita 21.970 20,7% 28.662 26,4%

10. Rimanenze

Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:

31.12.2020 31.12.2019
Materie prime, sussidiarie e di consumo 84.384 87.094
Immobili destinati alla vendita 2.015 2.259
Semilavorati, prodotti finiti e merci 69.071 88.674
Acconti per magazzino 610 406
Totale Rimanenze 156.080 178.433

11. Attività derivanti da contratto

La voce "Attività derivanti da contratto", pari a 14,4 milioni di euro, è completamente attribuibile al Gruppo Vianini Lavori e si riferisce all'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori.

Gli acconti ricevuti per tali commesse, pari a 4 milioni di euro al 31 dicembre 2020, sono classificati tra le passività derivanti da contratto.

Al 31 dicembre 2020 i lavori in corso riguardano principalmente le attività relative ai cantieri della Metropolitana di Napoli, Linea 1 e 6 e del deposito ferroviario di Trenitalia a Torino.

12. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2020 31.12.2019
Crediti verso clienti 246.594 244.486
Fondo svalutazione crediti verso clienti (17.077) (18.091)
Crediti verso clienti 229.517 226.395
Crediti verso imprese correlate 38.853 45.408
Anticipi a fornitori 4.421 4.293
Crediti verso clienti > 12 mesi 258 230
Totale crediti commerciali 273.049 276.326

I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito.

I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:

31.12.2020 31.12.2019
Gruppo Cementir 150.316 146.683
Gruppo Caltagirone Editore 40.801 42.705
Gruppo Vianini Lavori 36.399 35.266
Altre società 2.001 1.741
Totale crediti verso clienti 229.517 226.395

Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019.

31.12.2020 31.12.2019
A scadere 175.207 157.049
1-30 gg 19.399 22.881
30-60 gg 4.867 9.463
60-90 gg 1.894 4.385
oltre 90 gg 45.227 50.708
Scaduto 71.387 87.437
Totale Valore Lordo 246.594 244.486
Fondo svalutazione crediti verso clienti (17.077) (18.091)
Crediti verso clienti 229.517 226.395

Il fondo svalutazione crediti verso clienti si riferisce principalmente al Gruppo Cementir Holding e al Gruppo Caltagirone Editore.

13. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2020 31.12.2019
Attività finanziarie verso terzi 1 1
Attività finanziarie verso correlate 504 6.282
Risconti per costi anticipati su
commissioni e interessi passivi
131 903
Strumenti derivati 2.134 37
Totale 2.770 7.223

Le attività finanziarie verso correlate si riferiscono principalmente a finanziamenti erogati a società sotto comune controllo.

14. Attività per imposte correnti

La voce, pari a circa 7,1 milioni di Euro, è costituita da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate e da altri crediti verso l'Erario di varia natura.

15. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2020 31.12.2019
Crediti verso il personale 106 574
Attività verso correlate 141 578
Crediti per IVA 12.095 14.773
Crediti verso altri 13.305 16.950
Ratei attivi 140 343
Risconti attivi 4.677 5.148
Totale altre attività 30.464 38.366

I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per assicurazioni ed altri costi comuni a due o più esercizi.

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

16. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2020 31.12.2019
Depositi bancari e postali 641.880 510.916
Denaro e valori in cassa 385 267
Totale 642.265 511.183

Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.

Patrimonio Netto e Passività

17. Patrimonio netto

Riconciliazione dei movimenti di capitale e riserve

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2020 e 2019 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2020 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.

Riserve

31.12.2020 31.12.2019
Riserva legale 24.024 24.024
Riserva straordinaria 331.518 339.926
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241
Riserva netta fair Value partecipazioni 26.870 65.362
Riserva conversione (300.107) (267.579)
Altre riserve 31.168 29.260
Risultati esercizi precedenti 794.501 755.365
Totale 931.215 969.599

Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).

La riserva di conversione è negativa per 300,1 milioni di euro ed è così ripartita:

31.12.2020 31.12.2019
Turchia (Lira Turca - TRY) (269.839) (244.877)
Stati Uniti (Dollaro - USD) (995) 2.164
Egitto (Sterlina egiziana - EGP) (28.762) (26.492)
Islanda (Corona islandese - ISK) (1.375) (1.176)
Cina (Renminbi -Yuan - CNY) 2.746 3.643
Norvegia (Corona norvegese - NOK) (3.291) (2.325)
Svezia (Corona svedese - SEK) (384) (583)
Altri Paesi 1.792 2.068
Totale (300.107) (267.579)

Dividendi

L'Assemblea tenutasi il 10 settembre 2020 ha deliberato la distribuzione di dividendi in ragione di 0,07 euro per ciascuna delle 120.120.000 azioni ordinarie, per un importo complessivo pari a 8,4 milioni di euro.

PASSIVITA' E FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

18. Personale

Benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 52,2 milioni di Euro (51,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) e comprendono principalmente le passività per benefici ai dipendenti e le indennità di fine rapporto.

Relativamente al Gruppo Cementir Holding sono rilevate, qualora siano maturate le condizioni per le rilevazioni, le passività riferite agli impegni futuri relativi ai piani di incentivazione di medio/lungo termine da erogare ai dipendenti al termine del periodo di riferimento previsto. Il piano di incentivazione di lungo termine (LTI) prevede l'erogazione di un beneficio monetario variabile, calcolato in percentuale sulla retribuzione annua lorda del beneficiario, legato al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari definiti nei Piani Industriali redatti e approvati. Al 31 dicembre 2020 l'ammontare risulta pari a 3.760 migliaia di Euro.

Le passività per benefici ai dipendenti, principalmente in Turchia, Belgio e Norvegia, rientrano tra i piani a benefici definiti e sono in parte finanziate da piani assicurativi. In particolare le attività a servizio del piano riguardano i piani pensionistici del Belgio e della Norvegia. Le passività sono state valutate applicando la metodologia attuariale e le attività sono state determinate sulla base del fair value alla data di bilancio. L'indennità di fine rapporto (TFR), per i dipendenti delle società italiane, rappresenta una passività, non finanziata ed interamente accantonata, relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2020 2019
Tasso annuo di attualizzazione
Rendimento atteso delle attività a servizio
0%-2%
2%
0,3%-2%
2%
del piano
Tasso annuo di incremento
2,50%-2,62% 2,62%

Gli importi descritti nello stato patrimoniale sono così determinati:

2020 2019
Passività per benefici ai dipendenti 79.277 80.184
Fair value delle attività a servizio del piano (30.839) (30.368)
Piani di incentivazione a lungo termine 3.760 1.901
Benefici ai dipendenti 52.198 51.717

Le tabelle seguenti mostrano la movimentazione delle passività/(attività) nette per benefici ai dipendenti e delle relative componenti:

2020 2019
Passività netta a inizio periodo 80.184 75.350
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) 2.899 1.042
Rivalutazione (Interest Cost) 675 1.337
(Utili)/Perdite attuariali 970 7.360
Delta cambio (978) (432)
(Prestazioni pagate) (4.476) (4.472)
Altre variazioni 3 (1)
Passività netta a fine periodo 79.277 80.184
2020 2019
Fair value delle attività a servizio del piano
di inizio periodo
30.368 28.397
Proventi finanziari delle attività a servizio del
piano
208 506
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati
nell'esercizio
880 486
Differenze di conversione (245) 32
(Prestazioni pagate) (372) 947

Costi del personale

2020 2019
Salari e stipendi 184.403 189.445
Oneri sociali 40.125 42.455
Accantonamento a fondi per benefici ai
dipendenti
4.955 4.792
Altri costi 17.337 11.459
Totale costi del personale 246.820 248.151

Forza lavoro

31.12.2020 31.12.2019 Media
2020
Media
2019
Dirigenti 95 107 101 107
Impiegati e quadri 1.372 1.370 1.365 1.469
Giornalisti e collaboratori 337 346 342 349
Poligrafici 77 85 80 86
Operai 1.756 1.794 1.775 1.724
Totale 3.637 3.702 3.663 3.735

19. Fondi

Fondi vertenze
e liti
Fondo ripristino e
smantellamento
Altri Rischi Totale
cave
Saldo al 1 gennaio 2019 7.324 23.165 26.532 57.021
Accantonamenti 2.228 680 1.098 4.006
Utilizzo (225) (498) (18.542) (19.265)
Decrementi (105) (105)
Differenza cambio (159) (123) (282)
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio 992 992
Riclassifiche 22.275 22.275
Altre variazioni (85) (85)
Saldo al 31 dicembre 2019 9.327 23.188 32.042 64.557
Di cui:
Quota corrente 9.192 343 18.346 27.881
Quota non corrente 135 22.845 13.696 36.676
Totale 9.327 23.188 32.042 64.557
Saldo al 1 gennaio 2020 9.327 23.188 32.042 64.557
Accantonamenti 305 488 3.266 4.059
Utilizzo (1.430) (471) (13.865) (15.766)
Decrementi (166) (73) (239)
Differenza cambio (741) (955) (1.696)
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio (457) (457)
Saldo al 31 dicembre 2020 8.202 22.298 19.958 50.458
Di cui:
Quota corrente 8.202 280 8.743 17.225
Quota non corrente - 22.018 11.215 33.233
Totale 8.202 22.298 19.958 50.458

Il fondo vertenze e liti, pari a 8,2 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore, a fronte di possibili passività derivanti principalmente da richieste di indennizzi per diffamazione e da cause di lavoro. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.

Il fondo ripristino e smantellamento cave, pari a 22,3 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.

I fondi relativi agli altri rischi includono principalmente fondi per spese ambientali, rischi per oneri di ristrutturazione aziendale e rischi di gestione e potenziale rischio di perdite future su alcune commesse in corso. L'utilizzo del periodo, principalmente riferibile al Gruppo Cementir Holding, è relativo all'esecuzione di un accordo transattivo con il quale sono state chiuse le richieste di indennizzo relative a precedenti transazioni.

20. Passività finanziarie correnti e non correnti

31.12.2020 31.12.2019
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing 64.711 71.381
Debiti verso banche 260.861 598.752
Fair value degli strumenti derivati di copertura 3.415 13.653
Totale Passività finanziarie non correnti 328.987 683.786
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 23.583 28.587
Debiti finanziari verso correlate 361 1.576
Quota a breve di finanziamenti non correnti 345.755 27.059
Fair value degli strumenti derivati di copertura 8.847 11.306
Debiti per beni in leasing 29.669 24.728
Altri debiti finanziari 11.246 13.016
Ratei passivi su interessi 121 726
Totale Passività finanziarie correnti 419.582 106.998
Totale Passività finanziarie 748.569 790.784

Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.

Al 31 dicembre 2020 il totale delle passività finanziarie è attribuibile per 538,4 milioni di euro al Gruppo Cementir, per 166,7 milioni di euro al Gruppo Vianini, per 27,3 milioni di euro al Gruppo Vianini Lavori, per 13,5 milioni di euro al Gruppo Caltagirone Editore e per 2,7 milioni di euro a Caltagirone Spa ed alle altre società controllate.

In particolare, con riferimento al Gruppo Cementir, si segnala che le passività finanziarie correnti si riferiscono principalmente al contratto di finanziamento con un pool di banche e alle rate del finanziamento detenute dalla controllata danese Aalborg Portland Holding A/S. Il primo finanziamento, pari a 328 milioni di euro da rimborsare in unica soluzione ad ottobre 2021, al 31 dicembre 2019 era classificato tra le passività finanziarie non correnti.

Con riferimento al Gruppo Vianini, invece, tali passività non correnti sono attribuibili in prevalenza al Gruppo Domus (controllato da Vianini SpA) per lo svolgimento dell'attività immobiliare.

Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2020 (11,2 milioni di euro).

Relativamente al totale delle passività finanziarie correnti e non correnti si evidenzia che circa il 71% prevede il rispetto di soglie di parametri finanziari (covenant) che risultano rispettate alla data del 31 dicembre 2020.

A tal fine si precisa che i covenant da rispettare sono costituiti principalmente dal rapporto tra l'indebitamento finanziario netto ed il margine operativo lordo a livello consolidato ed il rapporto tra il margine operativo lordo e gli oneri finanziari netti.

La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:

31.12.2020 31.12.2019
Entro 3 mesi 54.698 71.252
Tra 3 mesi ed 1 anno 364.884 35.746
Tra 1 e 2 anni 41.750 363.652
Tra 2 e 5 anni 89.162 106.481
oltre 5 anni 198.075 213.653
Totale Passività finanziarie 748.569 790.784
31.12.2020 31.12.2019
Passività a tasso di interesse
variabile
675.258 717.703
Passività a tasso di interesse fisso 73.311 73.081
Totale Passività finanziarie 748.569 790.784

21. Passività derivanti da contratto

La voce, pari a 4 milioni di euro, è relativa agli acconti ricevuti da clienti.

22. Debiti commerciali

31.12.2020 31.12.2019
Debiti verso fornitori 252.582 244.650
Acconti 4.822 2.832
Totale debiti verso terzi 257.404 247.482
Debiti verso correlate 10.524 18.623
Totale debiti commerciali 267.928 266.105
Quota corrente 266.905 260.706
Quota non corrente 1.023 5.399
Totale 267.928 266.105

La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.

Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.

23. Altre passività correnti e non correnti

31.12.2020 31.12.2019
Altre passività non correnti
Altri Debiti 808 365
Risconti passivi 4.121 5.391
Totale Altre passività non correnti 4.929 5.756
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 7.785 7.457
Debiti verso il personale 38.827 31.812
Debiti verso altri 54.245 56.308
Ratei passivi 2.202 1.831
Risconti passivi 3.056 2.637
Totale altre passività correnti verso terzi 106.115 100.045
Debiti verso controllanti 225 21
Debiti verso correlate 34 49
Totale Altre passività correnti 106.374 100.115

Conto Economico

24. Ricavi operativi

2020 2019
Ricavi 1.415.201 1.434.995
Variazione delle rimanenze (14.679) 4.052
Incrementi immobilizzazioni per lavori interni 6.417 6.436
Altri ricavi operativi 24.059 29.116
Totale ricavi operativi 1.430.998 1.474.599
di cui verso correlate 39.103 53.544

Di seguito si riportano i ricavi per prodotto:

2020 Nordic & Baltic Belgio Nord
America
Mediterraneo
Orientale
Asia Italia Poste
non
Gruppo
(Euro '000) Danimarca Altri * USA Turchia Egitto Pacifico allocate e
rettifiche
Caltagirone
Cemento 269.623 58.089 131.383 139.045 102.212 43.364 94.605 (59.065) 779.256
Calcestruzzo 143.389 149.021 67.944 30.515 390.869
Aggregati 4.663 27.410 53.910 2.585 88.568
Waste 12.077 12.077
Vendite giornali 53.261 53.261
Pubblicità 60.687 60.687
Costruzioni 66.211 66.211
Gestione Immobiliare 7.984 7.984
Altre attività 13.923 11.070 92.234 (23.684) 93.543
Poste non allocate e rettifiche (33.429) (14.039) (2.530) (87.257) (137.255)
Ricavi 384.246 234.520 253.237 152.968 141.835 43.364 94.660 280.377 (170.006) 1.415.201
2019 Nordic & Baltic Belgio Nord Mediterraneo Poste
America Orientale Asia Italia non GRUPPO
(Euro '000) Danimarca Altri * USA Turchia Egitto Pacifico allocate e
rettifiche
Caltagirone
Cemento 259.610 57.191 131.010 138.570 84.675 35.789 97.450 (61.477) 742.818
Calcestruzzo 138.870 166.040 72.905 27.393 405.208
Aggregati 4.177 27.342 57.411 2.522 91.452
Waste 14.699 14.699
Vendite giornali 60.777 60.777
Pubblicità 69.322 69.322
Costruzioni 75.013 75.013
Gestione Immobiliare 13.320 13.320
Altre attività 399 12.465 13.971 70.225 (31.009) 66.051
Poste non allocate e rettifiche (32.771) (12.797) (2.398) (55.699) (103.665)
Ricavi 369.886 250.573 261.725 151.035 127.941 35.789 97.574 288.657 (148.185) 1.434.995

* La voce Altri include le attività in Norvegia, Svezia, Islanda, Polonia e Russia.

Il dettaglio degli Altri ricavi operativi è evidenziato nella seguente tabella:

2020 2019
Rivalutazione investimenti immobiliari 6.713 6.576
Plusvalenze da alienazione 642 1.282
Altri ricavi da società consortili 1.879 2.619
Sopravvenienze attive 422 2.236
Recupero spese da terzi 1.143 858
Fitti, canoni e noleggi 1.634 1.795
Utilizzo fondo rischi - 610
Agevolazioni tariffarie - 290
Rimborsi per reclami 170 179
Altri ricavi diversi 11.456 12.671
Totale altri ricavi operativi 24.059 29.116

25. Costi operativi

2020 2019
Acquisto materie prime e semilavorati 251.034 240.103
Acquisto combustibili 83.602 86.653
Energia elettrica 83.723 77.983
Materie prime per editoria 5.798 11.360
Altre materie prime 48.880 51.641
Variazione delle rimanenze materie prime e merci (2.840) 13.548
Totale costi per materie prime 470.197 481.288
2020 2019
Trasporti 157.864 160.927
Prestazioni di imprese e manutenzioni 82.920 94.368
Ribaltamento costi società consortili 35.120 46.872
Subappalti 14.647 14.179
Consulenze 16.095 18.893
Servizi redazionali 8.908 10.056
Assicurazione 4.264 4.466
Altri costi 65.204 74.715
Totale costi per servizi 385.022 424.476
Fitti e noleggi 12.101 14.995
Totale costi per godimento beni di terzi 12.101 14.995
Totale oneri diversi di gestione 39.625 33.052
Totale altri costi operativi 436.748 472.523
di cui verso correlate 36.398 51.460

Il costo delle materie prime risulta pari a 470,2 milioni di Euro (481,4 milioni di Euro nel 2019), in diminuzione per effetto della riduzione del costo delle materie prime.

È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni

temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 35,1 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:

2020 2019
Lavoro dipendente 4.842 7.814
Materiali 7.840 6.828
Prestazioni di terzi 20.842 29.292
Spese diverse 830 1.063
Oneri /(Proventi) finanziari 376 944
Ammortamenti 393 931
Totale 35.123 46.872

26. Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti

2020 2019
Ammortamenti Attività Immateriali 17.947 18.906
Ammortamenti Attività Materiali 63.374 66.205
Ammortamenti beni in leasing 30.623 28.996
Accantonamenti per rischi e oneri 1.056 3.018
Svalutazione attività immateriali a vita
indefinita
53.739 35.400
Svalutazione attività materiali - 3.113
Svalutazione crediti 2.510 2.561
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
169.249 158.199

Per maggiori dettagli sulle svalutazioni di attività immateriali a vita indefinita e di attività materiali si rimanda rispettivamente alle note 2 e 3.

27. Risultato netto valutazione delle partecipazioni ad equity e della gestione

finanziaria

31.12.2020 31.12.2019
Utili da partecipazioni ad equity 5.715 3.992
Perdite da partecipazioni ad equity (718) (136)
Risultato netto della società valutate a
Patrimonio Netto
4.997 3.856
Proventi finanziari 36.204 35.603
Oneri finanziari (42.819) (45.174)
Totale proventi e oneri finanziari (6.615) (9.571)
Totale (1.618) (5.715)

Il dettaglio dei Proventi finanziari è il seguente:

31.12.2020 31.12.2019
Dividendi 12.378 19.437
Interessi attivi su depositi bancari 2.148 2.148
Utili su cambio 10.043 7.377
Prov. da operazioni su derivati 9.568 357
Altri proventi finanziari 2.067 6.283
Totale proventi finanziari 36.204 35.603

Il dettaglio dei dividendi percepiti è il seguente:

31.12.2020 31.12.2019
Acea 2.184 1.988
Assicurazioni Generali 7.600 13.680
Suez 2.337 3.758
Altre 257 11
Totale dividendi 12.378 19.437

Il dettaglio degli oneri finanziari è il seguente:

31.12.2020 31.12.2019
Interessi passivi su mutui (10.358) (11.568)
Interessi passivi su debiti verso (3.011) (2.643)
banche e altri fin
Commissioni e spese bancarie
(7.494) (7.850)
Perdita su cambi (14.004) (11.768)
Interessi passivi su Leasing (1.881) (1.701)
Oneri da operazioni su derivati (4.681) (7.267)
Altri (1.390) (2.377)
Totale oneri finanziari (42.819) (45.174)

28. Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

2020 2019
Utile (perdita) netto (in migliaia di euro) 44.782 44.092
N° medio ponderato di azioni ordinarie in
circolazione (000)
Utile base per azione (euro per azione)
120.120
0,373
120.120
0,367

L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.

29. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

31.12.2020 31.12.2019
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici
definiti
172 (41) 131 (7.689) 1.878 (5.811)
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di
Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale
(53.231) 460 (52.771) 87.625 (1.925) 85.700
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in
strumenti rappresentativi di capitale
(5.193) - (5.193) (455) - (455)
Variazione riserva di conversione delle imprese
estere
(80.312) - (80.312) (6.224) - (6.224)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il
metodo del Patrimonio Netto
47 - 47 (232) - (232)
Fair Value strumenti finanziari derivati 6.973 (1.673) 5.300 1.604 (462) 1.142

30. Partecipazioni di terzi

Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.

Gruppo Cementir
Holding
Gruppo Caltagirone
Editore
Gruppo Vianini Lavori Gruppo Vianini
2020 2019 2020 2019 2020 2019 2020 2019
Ricavi 1.232.799 1.243.393 119.896 135.859 70.311 80.190 8.719 12.481
Risultato di esercizio 109.363 90.429 (44.277) (30.649) 4.256 1.937 425 2.322
- attribuibile al Gruppo Caltagirone 47.190 38.491 (18.432) (12.759) 2.403 1.094 341 1.865
- attribuibile ai Terzi 62.173 51.938 (25.845) (17.890) 1.853 843 84 457
Attività non correnti 1.481.648 1.576.724 305.971 380.502 54.848 55.069 280.634 281.567
Attività correnti 750.731 689.370 144.183 157.672 125.074 123.424 10.295 21.403
Passività non correnti 365.684 728.872 47.926 63.953 8.708 9.000 171.174 170.685
Passività correnti 683.733 355.655 62.959 66.011 61.549 64.130 10.186 23.132
Attività nette 1.182.962 1.181.567 339.269 408.210 109.665 105.363 109.569 109.153
- attribuibili al Gruppo Caltagirone 488.847 481.148 141.231 169.929 59.499 59.499 87.659 87.659
- attribuibili ai Terzi 694.115 700.419 198.038 238.281 50.166 45.864 21.910 21.494
Altre componenti OIC (74.615) (9.890) (24.664) 23.574 71 (74) (9) (458)
Utile/(perdita) complessivo 34.748 80.539 (68.941) (7.075) 4.327 1.863 416 1.864
Variazione netta Cashflow 82.617 (7.856) (11.872) 2.712 7.682 (14.866) (5.303) 881
Dividendi pagati ai terzi 20.641 16.977 - - - - - 355

31. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:

31.12.2020 Di cui verso
parti correlate
31.12.2019 Di cui verso
parti
correlate
A. Cassa 385 267
B. Depositi bancari 641.880 510.916
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 642.265 511.183
E. Crediti finanziari correnti 2.770 504 7.223 6.282
F. Debiti bancari correnti 23.583 28.587
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 345.755 27.059
H. Debiti verso altri finanziatori correnti 50.244 4.764 51.352 4.767
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 419.582 106.998
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-
(D)
(225.453) (411.408)
K. Debiti bancari non correnti 260.861 598.752
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti non correnti 68.126 4.572 85.034 8.148
N.
Indebitamento
finanziario
non
corrente
(K)+(L)+(M)
328.987 683.786
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 103.534 272.378

32. Informazioni per settore di attività

Cemento,
calcestruzzo
Editoria Costruzioni Gestione Altre Poste non
allocate e
Consolidato
e inerti immobiliare attività rettifiche
2019
Ricavi di settore 1.212.858 135.910 80.196 12.467 131.040 (97.872) 1.474.599
Ricavi intrasettore
Ricavi operativi in contribuzione
(9.346)
1.203.512
(136)
135.774
(587)
79.609
(1)
12.466
(87.802)
43.238
97.872
-
-
1.474.599
Risultato di settore (MOL) 253.256 784 (242) 8.323 10.516 272.637
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti (99.835) (40.388) (239) (928) (16.809) (158.199)
Risultato Operativo 153.421 (39.605) (481) 7.395 (6.293) - 114.438
Risultato netto valutazione delle 3.856
partecipazioni al Patrimonio Netto
Risultato della gestione finanziaria (9.571)
Risultato ante imposte 108.723
Imposte
Risultato delle attività continuative
(26.511)
82.212
Risultato delle attività cedute o cessate (87)
Risultato del periodo 82.125
Attività di settore 1.992.558 250.843 115.336 312.635 971.029 3.642.401
Passività di settore 594.968 112.849 72.307 182.787 533.760 1.496.671
Partecipazioni valutate al Patrimonio 3.879 - 22.158 9.605 11.195 46.837
netto
Investimenti in attività materiali e 83.082 3.385 538 263 18.723 105.991
immateriali
Cemento,
calcestruzzo
Editoria Costruzioni Gestione Altre Poste non
allocate e
Consolidato
e inerti immobiliare attività rettifiche
2020
Ricavi di settore 1.208.858 119.950 70.311 8.731 144.380 (121.232) 1.430.998
Ricavi intrasettore (27.938) (168) (526) (15) (92.585) 121.232 -
Ricavi operativi in contribuzione 1.180.920 119.782 69.785 8.716 51.795 - 1.430.998
Risultato di settore (MOL)
Ammortamenti, Svalutazioni e
274.889
(99.696)
3.907
(58.239)
4.973
(655)
5.192
(99)
(11.728)
(10.560)
277.233
(169.249)
accantonamenti
Risultato Operativo 175.193 (54.332) 4.318 5.093 (22.288) - 107.984
Risultato netto valutazione delle 4.997 4.997
partecipazioni al Patrimonio Netto
Risultato della gestione finanziaria
(6.615) (6.615)
Risultato ante imposte 106.366
Imposte (20.997)
Risultato delle attività continuative 85.369
Attività di settore 1.861.877 190.949 110.382 304.174 1.027.655 3.495.037
Passività di settore 592.196 97.360 69.971 175.032 493.843 1.428.402
Partecipazioni valutate al Patrimonio 4.308 22.064 12.581 10.479 49.432
netto
Investimenti in attività materiali e
81.340 1.047 1.427 170 6.453 90.437

Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura.

Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:

Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,
Malesia e
Australia
Altri
paesi
esteri
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2019
Ricavi di settore
Ricavi intrasettore
305.576
(73.348)
393.985
(91.693)
268.134
-
158.158
(852)
124.420
(968)
34.627
(1.810)
101.596
-
261.254
(4.480)
(173.151)
173.151
1.474.599
-
Ricavi operativi in contribuzione
Risultato di settore (MOL)
232.228
16.757
302.292
112.371
268.134
68.088
157.306
24.583
123.452
(3.472)
32.817
6.340
101.596
23.543
256.774
24.427
- 1.474.599
272.637
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(49.416) (34.287) (24.089) (15.382) (13.346) (2.793) (7.191) (11.695) (158.199)
Risultato Operativo (32.659) 78.084 43.999 9.201 (16.818) 3.547 16.352 12.732 - 114.438
Risultato netto valutazione delle 3.856 3.856
partecipazioni al Patrimonio Netto
Risultato della gestione finanziaria
Risultato ante imposte
Imposte
(9.571) (9.571)
108.723
(26.511)
Risultato delle attività
continuative
82.212
Risultato delle attività cedute o (87)
cessate
Risultato del periodo
82.125
Attività di settore 1.442.013 592.220 524.025 323.938 352.482 103.728 143.497 160.498 3.642.401
Passività di settore 799.432 312.853 156.745 55.825 54.394 17.566 21.873 77.983 1.496.671
Partecipazioni valutate al
Patrimonio netto
42.330 2.838 - - - - - 1.669 46.837
Investimenti in attività materiali e
immateriali
20.757 39.825 17.629 4.165 5.635 1.991 6.318 9.671 105.991
Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,
Malesia e
Australia
Altri
paesi
esteri
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2020
Ricavi di settore
Ricavi intrasettore
293.280
(77.107)
403.900
(85.572)
250.610 146.791
(1.019)
139.177
(19.081)
44.058
(2.958)
97.510 244.052
(2.643)
(188.380)
188.380
1.430.998
-
Ricavi operativi in contribuzione
Risultato di settore (MOL)
216.173
2.540
318.328
131.201
250.610
61.206
145.772
21.299
120.096
6.032
41.100
9.802
97.510
23.913
241.409
21.240
- 1.430.998
277.233
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(66.774) (35.746) (23.166) (12.924) (9.242) (3.060) (7.505) (10.832) (169.249)
Risultato Operativo (64.234) 95.455 38.040 8.375 (3.210) 6.742 16.408 10.408 - 107.984
Risultato netto valutazione delle 4.997 4.997
partecipazioni al Patrimonio Netto
Risultato della gestione finanziaria
Risultato ante imposte
Imposte
(6.615) (6.615)
106.366
(20.997)
Risultato delle attività 85.369
continuative
Attività di settore
1.431.404 588.347 475.475 285.988 295.963 104.258 152.880 160.722 3.495.037
Passività di settore
Partecipazioni valutate al
Patrimonio netto
754.591 294.502 161.981 48.183 52.065 19.349 23.798 73.934 1.428.403
41.600 2.956 4.876 49.432

33. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.

Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2020:

31.12.2019 Società
controllanti
Società
collegate
Società
sottoposte al
comune
controllo
Società
consortili
Altre parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 380 6.820 36.100 2.108 45.408 276.326 16,4%
Attività finanziarie correnti 6.109 25 148 6.282 7.223 87,0%
Altre attività correnti 578 0 578 38.309 1,5%
Passività finanziarie non 8.148 0 8.148 683.786 1,2%
correnti
Debiti commerciali
Passività finanziarie correnti
Altre passività correnti
Rapporti economici
21 2.976
4.352
49
15.352
415
0
0
295 18.623
4.767
70
266.105
106.998
100.115
7,0%
4,5%
0,1%
Ricavi 10.360 35.998 3.901 50.259 1.434.995 3,5%
Altri ricavi operativi 708 2.621 3.329 41.486 8,0%
Costi per materie prime 3.155 0 3.155 481.287 0,7%
Altri costi operativi 3.151 47.045 1.264 51.460 472.523 10,9%
Proventi finanziari 43 10 24 13.680 13.757 35.603 38,6%
Oneri finanziari 94 0 168 262 45.174 0,6%
Società Incidenza
31.12.2020 Società
controllanti
Società
collegate
sottoposte al
comune
controllo
Società
consortili
Altre parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 4.284 1.613 31.647 1.309 38.853 273.049 14,2%
Attività finanziarie correnti 316 131 57 504 2.770 18,2%
Altre attività correnti 103 38 141 30.464 0,5%
Passività finanziarie non
correnti
4.572 4.572 328.987 1,4%
Debiti commerciali 1.461 8.821 242 10.524 267.928 3,9%
Passività finanziarie correnti 4.403 361 4.764 419.582 1,1%
Altre passività correnti 226 33 259 106.373 0,2%
Rapporti economici
Ricavi 8.931 25.218 2.726 36.875 1.415.201 2,6%
Altri ricavi operativi 349 1.879 2.228 24.059 9,3%
Altri costi operativi 1.241 35.123 34 36.398 436.748 8,3%
Proventi finanziari
Oneri finanziari
32 10
162
37 7.600
4
7.679
166
36.204
42.819
21,2%
0,4%

Le posizioni nei confronti delle società consortili sono relative alla gestione operativa della controllata Vianini Lavori SpA con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".

Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.

34. Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente dell'aziende del Gruppo

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2020 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2020, i compensi spettanti agli amministratori e ai dirigenti aventi responsabilità strategiche sono pari a 7.144 migliaia di Euro (6.728 migliaia di euro nel 2019). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

35. Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies della Delibera Consob 11971/99

L'incarico alla società di revisione KPMG SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2013 per il periodo 2013/2021.

I compensi di competenza dell'esercizio 2020 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate alla società di revisione, inclusa la sua rete, sono stati pari a 2.052 migliaia di Euro, di cui 1.758 migliaia di Euro per l'attività di revisione contabile e 294 migliaia di Euro per altri servizi.

36. Gerarchia del fair value

Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31.12.2019 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 340.797 29.225 370.022
Investimenti in Partecipazioni 6 404.030 404.030
Attività finanziarie correnti 13 37 37
Totale attività 404.030 340.834 29.225 774.089
Passività finanziarie non 20 (13.653) (13.653)
correnti
Passività finanziarie correnti 20 (11.306) (11.306)
Totale passività - (24.959) - (24.959)
31.12.2020 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 329.481 28.981 358.462
Investimenti in Partecipazioni 6 314.824 314.824
Attività finanziarie correnti 13 2.134 2.134
Totale attività 314.824 331.615 28.981 675.420
Passività finanziarie non
correnti
20 (3.415) (3.415)
Passività finanziarie correnti 20 (8.847) (8.847)
Totale passività - (12.262) - (12.262)

Nel corso dell'esercizio 2020 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.

Si precisa inoltre che gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche redatte da esperti indipendenti, basate sulle indicazioni provenienti dal mercato immobiliare applicabili per la tipologia di investimenti detenuti.

37. Informazione sui rischi finanziari

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2020 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 273 milioni di euro.

31.12.2020 31.12.2019
Gruppo Cementir 155.021 150.190
Gruppo Caltagirone Editore 40.895 42.797
Gruppo Vianini Lavori 74.620 75.684
Gruppo Vianini 2.210 7.277
Altre società 303 377
Totale crediti commerciali 273.049 276.326

La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.

Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.

Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.

Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

In particolare, i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società sono monitorati e gestiti dal Gruppo con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo soddisfa i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti attraverso i flussi generati costantemente dall'attività operativa oltre all'utilizzo delle linee di credito a disposizione del Gruppo.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD), Renminbi-Yuan (CNY), Ringgit (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2020 una riduzione di Euro pari a circa 56 milioni di Euro pari a circa 5,1% sul patrimonio netto consolidato (31 dicembre 2019 una riduzione di 64 milioni di Euro pari a circa 5,4%). Ulteriori rischi di valuta derivanti dal consolidamento delle altre società estere sono da considerarsi irrilevanti.

La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo derivante da vendite e da acquisti in NOK, CNY, GBP, PLN e SEK. Una ipotetica diminuzione del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione del margine operativo lordo di 10,7 milioni di Euro (CNY pari a 1,7 milioni di Euro, USD pari a 3,4 milioni di Euro, SEK pari a 1,6 milioni di Euro, PLN pari a 1,4 milioni di Euro e NOK pari a EUR 2,6 milioni di Euro) (2019 di 7,9 milioni di Euro di cui: CNY pari a 1,6 milioni di Euro, GBP pari a 1,4 milioni di Euro, SEK pari a 1,1 milioni di Euro, PLN pari a 1,3 milioni di Euro e NOK pari a EUR 2,5 milioni di Euro).

Il Gruppo Cementir ha stipulato un contratto di swap (hedge accounting) con una data di scadenza nel 2024, in cui sono stati coperti sia il rischio di cambio sia il rischio di interesse.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2020 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 675,3 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Un incremento annuo dei tassi di interesse, su tutte le valute in cui il debito è contratto, pari all'1%, a parità di altre variabili, avrebbe un impatto negativo sull'utile ante imposte di 6,8 milioni di Euro. Un decremento dei tassi di interessi dello stesso livello avrebbe avuto un corrispondente impatto positivo.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio.

Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2020, anche alla luce dell'impatto della pandemia da Covid-19, sul presupposto di una criticità del mercato congiunturale e non strutturale, si è confermato sostanzialmente stabile.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

38. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non sono intervenuti fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2020

Denominazione Sede
Legale
Capitale
Sociale
Valuta Tipo Possesso
Diretto Indiretto
% Tramite %
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE
CALTAGIRONE EDITORE SPA ITALIA 125.000.000 EUR - PARTED 1982 SRL 35,564%
CEMENTIR HOLDING NV OLANDA 159.120.000 EUR 14,341% CALT 2004 SRL 30,078%
VIANINI LAVORI SPA 0,004%
CAPITOLIUM SRL 1,637%
VIANINI SPA ITALIA 30.105.387 EUR 54,141% CAPITOLIUM SRL 26,167%
AALBORG CEMENT COMPANY INC
AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP A/S)
USA
DANIMARCA
1.000
100.000.000
USD
DKK
- AALBORG PORTLAND US INC.
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S
100,00%
100,000%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S DANIMARCA 300.000.000 DKK - CEMENTIR ESPANA S.L. 75,00%
GLOBO CEM S.L. 25,00%
AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd AUSTRALIA 1.000 AUD - AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd 100,00%
AALBORG PORTLAND BELGIUM SA BELGIO 500.000 EUR - AALBORG PORTLAND A/S 99,9998%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 0,0002%
AALBORG PORTLAND DIGITAL SRL ITALIA 500.000 EUR AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND ESPANA SL SPAGNA 3.004 EUR AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND FRANCE SAS FRANCIA 10.010 EUR AALBORG PORTLAND A/S 100,0000%
AALBORG PORTLAND ISLANDI EHF
AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd
ISLANDA
MALESIA
303.000.000
95.400.000
ISK
MYR
-
-
AALBORG PORTLAND A/S
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S
100,00%
70,00%
AALBORG PORTLAND OOO RUSSIA 14.700.000 RUB - AALBORG PORTLAND A/S 99,90%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 0,10%
AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO POLONIA 100.000 PLN - AALBORG PORTLAND A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND US INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AALBORG RESOURCES Sdn Bhd MALESIA 2.543.972 MYR - AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd 100,00%
AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. CINA 265.200.000 CNY - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AB SYDSTEN AB SVEZIA 15.000.000 SEK - UNICON A/S 50,00%
ALFACEM SRL ITALIA 1.010.000 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 99,9999%
SPARTAN HIVE SPA 0,0001%
AVENTINA SRL ITALIA 3.720.000 EUR 99,999% MANTEGNA '87 SRL 0,001%
BASI 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 99,9999%
ALFACEM SRL 0,0001%
BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd LIBERIA 130.000 LRD - VIANINI LAVORI SPA 100,00%
CALT 2004 SRL
CAPITOLIUM SRL
ITALIA
ITALIA
10.000
25.823.000
EUR
EUR
99,99%
99,998%
CAPITOLIUM SRL
MANTEGNA '87 SRL
0,01%
0,002%
CED DIGITAL & SERVIZI SRL ITALIA 100.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,990%
FINCED SRL 0,01%
CEMENTIR ESPANA S.L. SPAGNA 3.007 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 100,00%
CIMBETON AS TURCHIA 1.770.000 TRY - CIMENTAS AS 50,285%
KARS CIMENTO AS 0,062%
CIMENTAS AS TURCHIA 87.112.463 TRY - AALBORG PORTLAND ESPANA SL 97,611%
CIMBETON AS 0,117%
KARS CIMENTO AS 0,480%
Compagnie des Cimentes Belges Sa BELGIO 179.344.485 EUR - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND A/S 0,000%
Compagnie des Cimentes Belges France Sa
CORRIERE ADRIATICO SRL
FRANCIA
ITALIA
34.363.400
200.000
EUR
EUR
-
-
Compagnie des Cimentes Belges Sa
CALTAGIRONE EDITORE SPA
100,000%
99,950%
FINCED SRL 0,050%
De Paepe Beton NV BELGIO 500.000 EUR - Compagnie des Cimentes Belges Sa 100,000%
DESTEK AS TURCHIA 50.000 TRY - CIMENTAS AS 99,986%
Domus Italia Spa ITALIA 20.000.000 EUR - VIANINI SPA 100,000%
Domus Roma 15 Srl ITALIA 30.000 EUR - Domus Italia SpA 100,000%
EVERTS BETONGPUMP & ENTREPRENAD AB SVEZIA 100.000 SEK - AB SYDSTEN AB 100,00%
FINCED SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,99%
PIEMME SPA 0,01%
GAETANO CACCIATORE LLC USA NA USD - AALBORG CEMENT COMPANY INC 100,00%
GLOBO CEM S.L. SPAGNA 3.007 EUR - ALFACEM SRL 100,00%
IL GAZZETTINO SPA ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL
99,9500%
0,0500%
IL MATTINO SPA ITALIA 500.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,050%
IL MESSAGGERO SPA ITALIA 1.265.385 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,950%
FINCED SRL 0,050%
ILION CIMENTO Ltd TURCHIA 300.000 TRY - CIMBETON AS 100,00%
IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SRL ITALIA 936.000 EUR - IL GAZZETTINO SPA 100,00%
IND 2004 SRL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI SPA 99,99%
VIANINI LAVORI SPA 0,01%
KARS CIMENTO AS TURCHIA 3.000.000 TRY - CIMENTAS AS 58,381%
ALFACEM SRL 41,619%
KUDSK & DAHL A/S DANIMARCA 10.000.000 DKK - UNICON A/S 100,00%
LEGGO SRL ITALIA 1.000.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY J.V. USA N/A USD - FINCED SRL
AALBORG CEMENT COMPANY INC
0,05%
24,52%
WHITE CEMENT COMPANY LLC 38,73%
MANTEGNA '87 SRL ITALIA 5.408.000 EUR 99,99% VIANINI LAVORI SPA 0,01%
NEALES WASTE MANAGEMENT LIMITED GRAN BRETAGNA 100.000 GBP - NWM HOLDINGS LTD 100,000%
NWM HOLDINGS LTD GRAN BRETAGNA 5.000.001 GBP - RECYDIA AS 100,000%
PARTED 1982 SRL ITALIA 103.300 EUR 99,95% MANTEGNA '87 SRL 0,050%
PIEMME SPA ITALIA 2.643.139 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 100,00%
FINCED SRL 0,00%
P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA SRL ITALIA 1.044.000 EUR - IL GAZZETTINO SPA 100,00%
QUERCIA LIMITED GRAN BRETAGNA 5.000.100 GBP - NWM HOLDINGS LTD 100,00%
QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL ITALIA 440.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,950%
FINCED SRL 0,050%
RECYDIA ATIK YONETIMI AS TURCHIA 551.544.061 TRY - CIMENTAS AS 24,937%
AALBORG PORTLAND A/S 12,238%
KARS CIMENTO AS 62,820%
SERVIZI ITALIA 15 SRL ITALIA 100.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,05%
SINAI WHITE PORTLAND CEMENT COMPANY SAE EGITTO 350.000.000 EGP - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 71,11%
SKANE GRUS AB SVEZIA 1.000.000 SEK - AB SYDSTEN AB 60,00%
SOC.ITALIANA METROPOLITANE S.I.M.E. SRL ITALIA 121.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA 99,889%
VIAPAR SRL 0,111%
Societè des Carrieres du Tournaisis Sa BELGIO 12.297.053 EUR - Compagnie des Cimentes Belges Sa 65,00%
SPARTAN HIVE SPA ITALIA 300.000 EUR - Aalborg Portland Holding A/S 100,00%
STAMPA NAPOLI 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,05%
STAMPA ROMA 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,05%
STAMPA VENEZIA SRL ITALIA 567.000 EUR - IL GAZZETTINO SpA 100,00%
SUREKO AS TURCHIA 43.443.679 TRY - RECYDIA AS 100,000%
SVIM 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 100,0000%
ALFACEM SRL 0,0000%
UNICON A/S DANIMARCA 150.000.000 DKK - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
UNICON AS NORVEGIA 13.289.100 NOK - UNICON A/S 100,00%
VIANCO SRL ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 100,000%
VIANINI ENERGIA SRL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI SPA 99,990%
IND 2004 SRL 0,010%
VIANINI LAVORI SPA ITALIA 43.797.507 EUR 50,045% CAPITOLIUM SRL 6,426%
VIANINI PIPE INC USA 4.483.396 USD - AALBORG PORTLAND US INC 99,99%
VIAPAR SRL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 100,00%
WHITE CEMENT COMPANY LLC USA N/A USD - AALBORG CEMENT COMPANY INC 100,00%
PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
ACQUA CAMPANIA SPA ITALIA 4.950.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 47,897%
AGAB Syd Aktiebolag AB SVEZIA 500.000 SEK - AB SYDSTEN AB 40,000%
CAPOSELE SCARL ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 41,050%
CONSORZIO CO.MA.VI. ITALIA 1.020.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 28,000%
CONSORZIO SALINE JONICHE ITALIA 15.300 EUR VIANINI LAVORI SPA 31,000%
ECOL UNICON Sp. Z o.o. POLONIA 1.000.000 PLN - UNICON A/S 49,00%
EUROSTAZIONI SPA ITALIA 16.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 32,71%
GRANDI STAZIONI IMMOBILIARE SPA ITALIA 4.000.000 EUR - EUROSTAZIONI SPA 40,00%
METRO B SRL ITALIA 20.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 45,01%
METRO C scpa ITALIA 150.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,500%
METROSUD scarl ITALIA 102.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 23,165%
METROTEC scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 46,426%
N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in liquidazione ITALIA 40.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 25,00%
OBRAS Y FIRMES ESPECIALES OFESA SA SPAGNA 120.200 EUR - AVENTINA SPA 45,00%
RIVIERA SCARL ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 20,07%
SAT LAVORI scarl ITALIA 100.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 34,65%
SUD EST scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,00%
SUDMETRO Scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 23,16%
TOR VERGATA scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 33,23%
TORRE BLANCA DEL SOL SA SPAGNA 1.202.000 EUR - AVENTINA SPA 30,00%
ALTRE PARTECIPAZIONI IN CONSORZI O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATI
CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE ITALIA 25.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA 75,00%
SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO scarl
METRO FC SCARL
ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 54,00%
ITALIA 20.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 70,00%

BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2020

Situazione Patrimoniale - Finanziaria

Attività

(in Euro) note 31.12.2020 31.12.2019
Immobili,
impianti
e
macchinari
1 904.439 1.277.126
Partecipazioni
valutate al costo
2
in imprese controllate 661.382.319 663.670.421
Partecipazioni e titoli non correnti 3 115.832.899 167.017.722
Imposte
differite
attive
4 5.186.609 5.387.604
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
783.306.266 837.352.873
Crediti
commerciali
5 852.400 3.064.006
di cui verso parti correlate 550.000 2.686.992
Attività
finanziarie
correnti
6 3.143.437 7.533.235
di cui verso parti correlate 3.140.340 7.530.139
Attività
per imposte correnti
4 344.588 70.444
Altre
attività
correnti
7 1.634.561 2.671.935
di cui verso parti correlate 24.937 279.241
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
8 59.513.019 15.209.285
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
65.488.005 28.548.905
TOTALE
ATTIVITA'
848.794.271 865.901.778

Situazione Patrimoniale – Finanziaria

Patrimonio Netto e Passività (in Euro) note 31.12.2020 31.12.2019 Capitale sociale 120.120.000 120.120.000 Riserve 697.363.660 701.374.598 Utile (Perdita) di esercizio 4.993.464 14.878.524 TOTALE PATRIMONIO NETTO 9 822.477.124 836.373.122 Fondi per benefici ai dipendenti 10 303.923 273.361 Passività finanziarie non correnti 11 487.999 872.269 di cui verso parti correlate 470.907 834.029 Imposte differite passive 4 510.753 295.545 TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 1.302.675 1.441.175 Debiti commerciali 12 496.100 531.435 di cui verso parti correlate 299.643 361.306 Passività finanziarie correnti 11 2.022.040 386.766 di cui verso parti correlate 372.531 364.728 Altre passività correnti 13 22.496.332 27.169.280

di cui verso parti correlate 8.559.804 12.956.892 TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 25.014.472 28.087.481 TOTALE PASSIVITA' 26.317.147 29.528.656 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 848.794.271 865.901.778

Conto Economico

(in Euro) note 2020 2019
Altri
ricavi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
RICAVI
OPERATIVI
14 1.257.522
1.250.000
1.257.522
1.269.541
1.250.000
1.269.541
Costi
del
Personale
Altri
Costi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
COSTI
OPERATIVI
10
15
(862.284)
(1.781.377)
(610.615)
(2.643.661)
(825.584)
(2.025.081)
(573.169)
(2.850.665)
MARGINE
OPERATIVO
LORDO
(1.386.139) (1.581.124)
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni 16 (398.175) (390.480)
RISULTATO
OPERATIVO
(1.784.314) (1.971.604)
Proventi finanziari
di cui verso parti correlate
Oneri finanziari
di cui verso parti correlate
RISULTATO
NETTO DELLA GESTIONE
FINANZIARIA
17 11.692.958
4.794.802
(5.091.458)
(13.170)
6.601.500
16.695.210
7.052.765
(49.718)
(17.390)
16.645.492
RISULTATO
ANTE
IMPOSTE
4.817.186 14.673.888
Imposte 4 176.278 204.636
RISULTATO
DELLE
ATTIVITA'
CONTINUATIVE
4.993.464 14.878.524
RISULTATO
DELL'ESERCIZIO
4.993.464 14.878.524

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) note 2020 2019
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico 4.993.464 14.878.524
Componenti che non sono riclassificati successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale (15.085) (12.995)
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
(8.096.627) 37.599.975
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
(2.146.172) (455.243)
Totale altre componenti del conto economico complessivo 20 (10.257.884) 37.131.737
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio (5.264.420) 52.010.261

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(in Euro) Note Capitale Sociale Riserva
Legale
Riserva Fair
Value
Altre Riserve Risultato del
periodo
Totale
Saldo al 1 gennaio 2019 9 120.120.000 24.024.000 (20.027.240) 595.044.306 74.731.162 793.892.228
Risultato esercizio
precedente a nuovo
74.731.162 (74.731.162) -
Somme a disposizione del
CdA
(1.120.967) (1.120.967)
Dividendi distribuiti (8.408.400) (8.408.400)
Totale operazioni con gli
azionisti
65.201.795 (74.731.162) (9.529.367)
Variazione netta fair value - - 37.599.975 37.599.975
Variazione netta riserva
TFR
(12.995) (12.995)
Variazione altre riserve
Risultato dell'esercizio
Utile/(Perdita)
(455.243) 14.878.524 (455.243)
14.878.524
Complessivo rilevato
nell'esercizio
20 37.599.975 (468.238) 14.878.524 52.010.261
Saldo al 31 dicembre
2019
120.120.000 24.024.000 17.572.734 659.777.863 14.878.524 836.373.122
Saldo al 1 gennaio 2020 9 120.120.000 24.024.000 17.572.734 659.777.863 14.878.524 836.373.122
Risultato esercizio
precedente a nuovo
14.878.524 (14.878.524) -
Somme a disposizione del
cdA
(223.178) (223.178)
Dividendi distribuiti (8.408.400) (8.408.400)
Totale operazioni con gli
azionisti
- - - 6.246.946 (14.878.524) (8.631.578)
Variazione netta fair value (8.096.627) (8.096.627)
Variazione netta riserva
TFR
(15.085) (15.085)
Variazione altre riserve
Risultato dell'esercizio
(2.146.172) 4.993.464 (2.146.172)
4.993.464
Utile/(Perdita)
Complessivo rilevato
nell'esercizio
20 - - (8.096.627) (2.161.257) 4.993.464 (5.264.420)
Saldo al 31 dicembre
2020
120.120.000 24.024.000 9.476.107 663.863.552 4.993.464 822.477.124

RENDICONTO FINANZARIO

(in Euro) Note 2020 2019
8
DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE 15.209.285 9.715.769
Utile (Perdita) esercizio 4.993.464 14.878.523
Ammortamenti 398.175 390.480
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 2.288.102 (4.616.470)
Risultato netto della gestione finanziaria (8.889.602) (12.029.020)
Imposte su reddito (176.278) (204.636)
Variazione Fondi per Dipendenti 30.943 (14.116)
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. (1.355.196) (1.595.239)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali 2.211.606 100.410
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali (35.335) 11.651
Variazione altre attività e passività non corr./ corr (3.903.777) 4.749.311
Variazioni imposte correnti e differite 131.352 (5.151.775)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO (2.951.350) (1.885.642)
Dividendi incassati 8.815.560 12.077.765
Interessi incassati - 975
Interessi pagati (112.021) (28.516)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati 197.112 -
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO 5.949.301 10.164.582
Investimenti in Attivita' Materiali (4.007) (4.179)
Investimenti in Partecipazioni e titoli (26.882.091) (126.967)
Realizzo Vendita partecipazioni e titoli non correnti 68.039.322 5.408.060
Variazione Attività finanziarie correnti 4.389.215 (1.140.084)
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. 45.542.439 4.136.830
Variazione Passività finanziarie correnti 1.220.394 (399.496)
Dividendi Distribuiti (8.408.400) (8.408.400)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. (7.188.006) (8.807.896)
Variazione Netta delle Disponibilita' 44.303.734 5.493.516
DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO 8 59.513.019 15.209.285

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2020

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2020, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%) La predetta partecipazione è detenuta: Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FGC SPA (33,30%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori l'11 marzo 2021.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il presente Bilancio al 31 dicembre 2020, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n.

DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 è presentato in Euro e tutti i valori sono espressi in Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative. Relativamente alla presentazione di tali schemi, la società ha operato le seguenti scelte:

  • − la Situazione patrimoniale-finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • − il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
  • − il Conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • − il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.

Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni. I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ad eccezione di quanto

riportato nel seguito.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dalla Società

a) A partire dal 1° Gennaio 2020, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

  • Modifiche al Conceptual Framework for Financial Reporting, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 6 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2075. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020 o successivamente.
  • Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 10 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2014. L'obiettivo del documento è quello di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018 ed omologato dall'UE in data 6 dicembre 2019. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020 o successivamente.
  • Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest rate benchmark reform, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 16 gennaio 2020 con il Regolamento n. 34. L'obiettivo del documento è quello di consentire alle entità che redigono i bilanci di non interrompere le operazioni di copertura, fino a quando non sia stata completata la riforma, ancora in corso a livello mondiale, degli indici di riferimento finanziari per il calcolo dei tassi di interesse. Tale riforma, in particolare, ha creato delle incertezze sulla tempistica e sull'ammontare dei flussi finanziari futuri connessi ad alcuni strumenti finanziari con il conseguente rischio di dover interrompere le relazioni di copertura designate in accordo allo IAS 39 o all'IFRS 9. Secondo lo IASB, interrompere le relazioni di copertura per via di tali incertezze non fornisce informazioni utili agli utilizzatori del bilancio; pertanto, il documento in esame ha apportato delle modifiche specifiche allo IAS 39, all'IFRS 9 e all'IFRS 7, introducendo delle deroghe temporanee all'applicazione delle disposizioni specifiche in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge accounting) dell'IFRS 9 e dello IAS 39, da applicare obbligatoriamente a tutte le

operazioni di copertura direttamente impattate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020 o successivamente.

  • Amendment to IFRS 3 Business Combinations, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 21 Aprile 2020 con il Regolamento n. 551. Tale documento ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nella precedente versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento dovrà essere applicato alle acquisizioni che si verificano a partire dal 1° gennaio 2020.
  • Amendments to IFRS 16 Leases Covid-19 Related Rent Concessions, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 9 Ottobre 2020 con il Regolamento n. 1434. Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse alla pandemia da Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. La modifica è applicabile ai bilanci aventi inizio al 1° giugno 2020, con possibilità di applicazione anticipata al 1° gennaio 2020.

L'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2020 non ha comportato effetti.

  • b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2020 e non adottati anticipatamente dalla Società:
  • In data 27 Agosto 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2", con l'obiettivo di modificare gli standard esistenti impattati dalla riforma per inserire alcuni espedienti pratici e alcune agevolazioni al fine di limitare gli impatti contabili derivanti dalla riforma degli IBOR. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.25 del 13 gennaio 2021, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2021.

• In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 4 Contracts – deferral of IFRS 9" con l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti applicativi dell'IFRS 9 in attesa della definitiva applicazione dell'IFRS 17. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2097 del 16 dicembre 2020, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2021.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.

c) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell'Unione Europea:

Alla data di approvazione del presente bilancio d'esercizio, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

  • In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 17" che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2023. Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato il processo di omologazione è ancora in corso.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il documento "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche inizialmente sarebbero dovute entrare

in vigore dal 1° gennaio 2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato in data 15 luglio 2020, ne ha differito l'entrata in vigore al 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata. Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato il processo di omologazione è ancora in corso.

  • In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and Equipment; IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets as well as Annual Improvements 2018-2020" con l'obiettivo di apportare alcuni specifici miglioramenti a tali principi. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2022. Il processo di omologazione è ancora in corso.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies, con l'obiettivo di migliorare l'informativa fornita circa i principi contabili e i criteri di valutazione adottati al fine di fornire agli utilizzatori del bilancio informazioni maggiormente utili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimate and Errors: Definition of Accounting Estimates", con l'obiettivo di distinguere i cambiamenti di principi contabili dai cambiamenti di stime contabili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimento e valutazione.

Criteri di valutazione

Immobili, impianti e macchinari

Gli "immobili, impianti e macchinari" sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per

cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Vita Utile Aliquota economico-tecnica
Attrezzatura varia e minuta 4 anni 25%
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni 12,50%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso, l'attività materiale viene eliminata dal bilancio e l'eventuale utile o perdita (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Locatario

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:

• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;

• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;

• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.

Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.

La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:

• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;

• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.

Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.

La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.

Contabilizzazione del leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).

L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).

Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di

immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.

Locatore

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo.

Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.

Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

Contabilizzazione del leasing

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali.

All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.

I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.

In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".

Sub-leasing

Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il sub-leasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità

generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit") .

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni in società controllate e collegate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui la Società è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Le società collegate sono le imprese nelle quali la Caltagirone SpA esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa fra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Nel valutare l'esistenza del controllo e dell'influenza notevole si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili.

Le suddette partecipazioni sono iscritte al costo rettificato per perdite di valore.

Le perdite di valore sono riconosciute a conto economico e possono essere ripristinate laddove si verifichino i presupposti. Nel caso in cui la perdita di pertinenza della società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, il valore contabile è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nell'ambito dei fondi per rischi ed oneri futuri.

Strumenti finanziari

Classificazione e misurazione

L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.

L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le categorie previste dallo IAS 39, ossia, detenuti fino a scadenza, finanziamenti e crediti e disponibili per la vendita, sono state eliminate.

Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.

Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.

Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse.

Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai crediti e dai titoli di debito, è necessario considerare due elementi:

  1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:

  2. Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;

  3. Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l'obiettivo sia di incassare i flussi contrattuali derivanti dall'attività finanziaria sia di vendere l'attività finanziaria stessa;
  4. altro modello di business diverso dai due precedenti.
    1. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario. In particolare si dovrà verificare se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e dagli interessi o diversamente includono anche altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).

L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:

  • il capitale è il fair value dell'attività finanziaria all'iscrizione iniziale e tale importo può cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite rimborsi);
  • gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e il rischio di credito sul capitale residuo.

Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:

  • 1) Costo ammortizzato quando:
  • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
  • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di business HTC).

In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:

  • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
  • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa generati dalla vendita (modello di business HTC&S).

In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.

Gli interessi, calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ossia quando:

  • a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
  • b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.

Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Perdite per riduzione di valore

L'IFRS 9 prevede un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.

Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:

• ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di

deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL;

• ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, l'adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal modello generale. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.

Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

  • Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima rilevazione (data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti

attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n. 23.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Patrimonio Netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della società. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito, in un'apposita riserva negativa a riduzione del patrimonio netto.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Nei piani pensionistici a benefici definiti, rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile.

A seguito della riforma della previdenza complementare, nel caso di società italiane con meno di 50 dipendenti, fattispecie in cui rientra la Caltagirone SpA, è previsto che, nel caso in cui il dipendente non eserciti l'opzione di destinare l'accantonamento alla pensione integrativa, quest'ultima rimanga presso l'azienda in continuità a quanto stabilito dall'art. 2120 del Codice Civile. Le quote di TFR che permangono presso l'azienda continuano ad essere trattate quale "programma a benefici definiti" e mantengono il medesimo trattamento contabile previsto dallo IAS 19 ed applicato ante riforma. In questi casi, la determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, invece, la società non è più debitrice delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006, e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria dei predetti calcoli attuariali è invece iscritta nel Conto Economico, nella voce "Proventi/Oneri finanziari".

Ricavi da contratti con i clienti

L'introduzione del nuovo principio IFRS 15 ha modificato profondamente la modalità di rilevazione dei ricavi.

L'obiettivo dell'introduzione del principio contabile IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, è proprio quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti commerciali (ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari).

L'adozione del nuovo principio ha come obiettivo:

  • la concentrazione della disciplina dei ricavi in un unico principio (five step model framework).
  • l'introduzione di un modello basato sul concetto di trasferimento del 'controllo';
  • la misurazione dei ricavi sulla base del corrispettivo che l'entità ritiene di essere titolata ad incassare all'adempimento del contratto;
  • l'introduzione di nuovi e specifici criteri per l'allocazione dei corrispettivi per beni e servizi all'interno dei contratti;
  • l'introduzione di una specifica disciplina per la contabilizzazione dei corrispettivi 'variabili' o 'potenziali'.

Il "five step model framework" si basa su 5 fasi cruciali nella determinazione dei ricavi:

  • 1) identificazione del contratto;
  • 2) identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
  • 3) definizione del prezzo della transazione;
  • 4) allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
  • 5) trasferimento del controllo.

Con l'IFRS 15 i ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Per l'IFRS 15, nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. La Società utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

Corrispettivi variabili

Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. La Società stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.

Presenza di una componente finanziaria significativa

I ricavi della Società vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.

Costi per l'ottenimento e l'adempimento del contratto

La Società capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. La Società capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione del consolidato fiscale nazionale, al quale la Società ha aderito come consolidante con le controllate Vianini Lavori SpA, Mantegna '87 Srl, Calt 2004 Srl, Parted 1982 Srl, Aventina Srl, Soficos Srl, Vianini Ingegneria SpA, Viapar Srl, Si.Me. SpA, Vianco SpA, Vianini Energia Srl, Capitolium Srl, Vianini SpA e Ind 2004 Srl.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite attive è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Uso di stime

La predisposizione del bilancio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime con riferimento all'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad esempio la revisione della vita utile delle immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio. L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

GESTIONE DEI RISCHI

Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni, al rischio di liquidità e al rischio ambiente e sicurezza:

Rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di recuperabilità delle partecipazioni

In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

A seguito dell'emergenza Covid 19, la Società in primo luogo ha valutato i rischi di contagio in azienda e ha tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. La società ha adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, la sospensione delle attività. Inoltre la Società ha elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine la Società, in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, ha predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.

Attività

1. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Terreni e
Fabbricati
Mobilio Macchine
d'ufficio
Piccola
attrezzatura
Attività per
diritti di
utilizzo
Altri beni Totale
01.01.2019 2.784 8.005 10.441 4.613 - 18.560 44.403
Incrementi 4.178 - 1.641.141 1.645.319
Decrementi - - - -
31.12.2019 2.784 8.005 14.619 4.613 1.641.141 18.560 1.689.722
01.01.2020 2.784 8.005 14.619 4.613 1.641.141 18.560 1.689.722
Riclassifiche IFRS 16 1.559.874 (1.641.141) 81.267 -
01.01.2020 1.562.658 8.005 14.619 4.613 - 99.827 1.689.722
Incrementi 13.524 4.008 7.956 25.488
Decrementi
31.12.2020 1.576.182 8.005 18.627 4.613 - 107.783 1.715.210
Ammortamento e perdite
durevoli
Terreni e
Fabbricati
Mobilio Macchine
d'ufficio
Piccola
attrezzatura
Attività per
diritti di
utilizzo
Altri beni Totale
01.01.2019 - 8.005 9.499 4.613 - - 22.117
Incrementi 1.045 - 389.434 390.479
Decrementi -
31.12.2019 - 8.005 10.544 4.613 389.434 - 412.596
01.01.2020 - 8.005 10.544 4.613 389.434 - 412.596
Riclassifiche IFRS 16 367.029 (389.434) 22.405 -
01.01.2020 367.029 8.005 10.544 4.613 - 22.405 412.596
Incrementi 371.190 1.551 25.434 398.175
Decrementi
31.12.2020 738.219 8.005 12.095 4.613 - 47.839 810.771
Valore netto
01.01.2019 2.784 - 942 - - 18.560 22.286
31.12.2019 2.784 - 4.075 - 1.251.707 18.560 1.277.126
31.12.2020 837.963 - 6.532 - - 59.944 904.439

Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per la Società al 31 dicembre 2020, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni e fabbricati Altri beni Totale attività per diritto di
utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio
2019
Incrementi
1.559.874
-
81.267
-
1.641.141
-
Decrementi - - -
Valore lordo al 31 dicembre
2019
1.559.874 81.267 1.641.141
Fondo ammortamento al 1°
gennaio 2019
Ammortamenti
Decrementi
-
367.029
-
-
22.405
-
-
389.434
-
Fondo ammortamento al 31
dicembre 2019
367.029 22.405 389.434
Valore netto al 31 dicembre
2019
1.192.845 58.862 1.251.707
Terreni e fabbricati Altri beni Totale attività per diritto di
utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio
2020
1.559.874 81.267 1.641.141
Incrementi 13.523 7.957 21.480
Decrementi - - -
Valore lordo al 31 dicembre
2020
1.573.397 89.224 1.662.621
Fondo ammortamento al 1°
gennaio 2020
367.029 22.405 389.434
Ammortamenti
Decrementi
371.190
-
25.434
-
396.624
-
Fondo ammortamento al 31
dicembre 2020
Valore netto al 31 dicembre
738.219 47.839 786.058
2020 835.178 41.385 876.563

Al 31 dicembre 2020 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 876.563 euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili.

L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:

31/12/2020 31/12/2019
Entro 3 mesi 99.718 99.874
Tra 3 mesi ed 1 anno 300.543 299.622
Tra 1 e 2 anni 393.650 399.496
Tra 2 e 5 anni 94.651 484.116
Oltre 5 anni - -
Totale passività del leasing non attualizzate al 31
dicembre 888.562 1.283.108

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

31/12/2020 31/12/2019
Passività non correnti del leasing 17.092 38.240
Passività non correnti del leasing – parti correlate 470.907 834.029
Passività del leasing non correnti 487.999 872.269
Passività correnti del leasing 26.195 22.038
Passività correnti del leasing – parti correlate 372.531 364.728
Passività del leasing correnti 398.726 386.766
Totale passività del leasing 886.725 1.259.035
Importi rilevati nel conto economico consolidato 2020 2019
Ammortamenti 396.624 389.434
Interessi passivi sulle passività del leasing 10.388 12.729
Costi relativi ai leasing a breve termine - -
Costi relativi ai leasing di attività di modesto valore
- -

2. Partecipazioni valutate al costo

Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di
possesso
Valore di
carico
01.01.2019
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2019
Patrimonio
netto di
pertinenza
al
31.12.2019
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2019
Vianini Lavori S.p.A.
Vianini S.p.A.
Aventina S.r.l.
Mantegna '87 S.r.l.
Capitolium S.r.l.
Calt 2004 S.r.l.
Parted 1982 S.r.l.
Cementir Holding NV
Totale
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
43.797.507
30.105.387
3.720.000
5.408.000
25.823.000
10.000
103.300
159.120.000
50,04%
54,14%
99,99%
99,99%
99,99%
99,99%
99,95%
14,34%
38.480.869
14.384.881
3.817.535
80.833.532
62.399.392
181.991.799
157.428.957
119.716.985
659.053.950
- 4.616.470
4.616.470
38.480.869
14.384.881
3.817.535
85.450.002
62.399.392
181.991.799
157.428.957
119.716.985
663.670.420
52.723.731
59.095.525
3.834.791
85.450.259
61.862.764
227.512.496
170.257.679
149.799.512
14.242.862
44.710.644
17.256
256,52
(536.628)
45.520.697
12.828.722
30.082.527
Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di
possesso
Valore di
carico
01.01.2020
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2020
Patrimonio
netto di
pertinenza
al
31.12.2020
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2020
Vianini Lavori S.p.A.
Vianini S.p.A.
Aventina S.r.l.
Mantegna '87 S.r.l.
Capitolium S.r.l.
Calt 2004 S.r.l.
Parted 1982 S.r.l.
Cementir Holding NV
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma 43.797.507
30.105.387
3.720.000
5.408.000
25.823.000
10.000
103.300
159.120.000
50,04%
54,14%
99,99%
99,99%
99,99%
99,99%
99,95%
14,34%
38.480.869
14.384.881
3.817.535
85.450.002
62.399.392
181.991.799
157.428.957
119.716.985
2.669.899
(4.958.000)
38.480.869
14.384.881
3.817.535
88.119.901
62.399.392
181.991.799
152.470.957
119.716.985
54.876.866
59.320.657
3.815.637
88.120.165
62.202.312
234.812.872
152.411.351
151.532.357
16.395.997
44.935.776
(1.898)
264
(197.080)
52.821.073
(59.606)
31.815.372
Totale 663.670.420 - (2.288.101) 661.382.319

Tali partecipazioni sono valutate al costo, che in presenza di riduzioni di valore viene rettificato, al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato.

Il valore della partecipazione nella Mantegna '87 Srl si incrementa di Euro 2.669.899 per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.

La svalutazione di Euro 4.958.000 della Parted 1982 Srl è emersa dal confronto tra il costo della partecipazione e il suo valore recuperabile.

Dal confronto tra il valore della partecipazione in Capitolium e il suo patrimonio netto pro-quota non si è ritenuto necessario procedere a svalutazioni, tenuto conto dei plusvalori derivanti dalla valutazione del patrimonio netto pro quota del Gruppo Vianini.

3. Partecipazioni e Titoli non correnti

Il dettaglio della voce è il seguente:

Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
01.01.2019 Riclassifiche Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
31.12.2019
Acea SpA 30.025.205 - 16.074.795 46.100.000
Suez SA 57.522.813 - (5.736.337) 10.267.246 62.053.722
Assicurazioni Generali SpA 46.719.795,0 12.144.205 58.864.000
Totale 134.267.813 - (5.736.337) 38.486.246 167.017.722
01.01.2020 Riclassifiche Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
31.12.2020
Acea SpA 46.100.000 - 7.255.288 (3.174.388) 50.180.900
Suez SA 62.053.722 - (66.677.638) 6.245.915 1.621.999
Assicurazioni Generali SpA 58.864.000 12.238.010 (11.210.010) 59.892.000
Enel SpA - 3.880.935 257.065 4.138.000

Totale 167.017.722 - (43.303.405) (7.881.418) 115.832.899

numero

01.01.2019 Riclassifiche Incrementi/ (decrementi) 31.12.2019
Acea SpA 2.500.000 2.500.000
Suez SA 4.988.969 (387.284) 4.601.685
Assicurazioni Generali SpA 3.200.000 3.200.000
01.01.2020 Riclassifiche Incrementi/ (decrementi) 31.12.2020
Acea SpA 2.500.000 426.000 2.926.000
Suez SA 4.601.685 (4.501.685) 100.000
Assicurazioni Generali SpA 3.200.000 1.000.000 4.200.000
Enel SpA - 500.000 500.000

Nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti movimentazioni:

  • vendita di 4.501.685 azioni Suez SA per un controvalore di 64,4 milioni di Euro con una minusvalenza di 2,2 milioni di euro classificata tra le altre componenti del conto economico complessivo;
  • vendita di 300.000 azioni Assicurazioni Generali per un controvalore di 3,6 milioni di Euro con una plusvalenza di 105 mila euro;
  • acquisto di 1.000.000 azioni Assicurazioni Generali per un controvalore di 15,7 milioni di euro;
  • acquisto di 500.000 azioni Enel per un controvalore di 3,9 milioni di Euro
  • acquisto di 426.000 azioni Acea per un controvalore di 7,3 milioni di Euro.

Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

Riserva Fair value
01.01.2019 Riclassifiche Incrementi Decrementi 31.12.2019
Riserva Fair Value (20.617.966) - 38.486.246 17.868.280
Effetto fiscale 590.726 - (886.271) (295.545)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale (20.027.240) - 38.486.246 (886.271) 17.572.735
Variazione netta dell'esercizio 37.599.975
01.01.2020 Riclassifiche Incrementi Decrementi 31.12.2020
Riserva Fair Value 17.868.280 - 6.502.980 (14.384.398) 9.986.862
Effetto fiscale (295.545) - (215.208) (510.753)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 17.572.735 - 6.502.980 (14.599.606) 9.476.109

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello uno, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

4. Imposte differite e imposte correnti

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2019 Accantonamenti Utilizzi Altre Variazioni 31.12.2019
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo - 199.452 5.147.994 5.347.446
Altri 620.439 18.480 (13.296) (585.465) 40.158
Totale 620.439 217.932 (13.296) 4.562.529 5.387.604
Imposte differite sul reddito
Altri - 295.545 295.545
Totale - - - 295.545 295.545
Valore netto per imposte differite 620.439 217.932 (13.296) 4.266.984 5.092.059
01.01.2020 Accantonamenti Utilizzi Altre Variazioni 31.12.2020
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 5.347.446 166.386 (4.003) (359.212) 5.150.617
Altri 40.158 13.219 (17.385) 35.992
Totale 5.387.604 179.605 (4.003) (376.597) 5.186.609
Imposte differite sul reddito
Altri 295.545 215.208 510.753
Totale 295.545 - - 215.208 510.753

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate nel Conto Economico Complessivo.

Il decremento delle imposte anticipate sul reddito è attribuibile agli imponibili fiscali trasferite dalle società controllate nell'ambito del contratto di consolidato fiscale sottoscritto.

Le imposte dell'esercizio sono così composte:

2020 2019
Imposte esercizi precedenti 676 -
Imposte correnti 676 -
Accertamento imposte differite attive 179.605 217.932
Utilizzo imposte differite attive (4.003) (13.296)
Imposte differite attive 175.602 204.636
Totale imposte 176.278 204.636
31/12/2020 31/12/2019
Imposte esercizi precedenti 676 -
Ires corrente e differita 175.602 204.636
Totale 176.278 204.636

L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:

Ires

2020 2019
Importo Imposta Importo Imposta
Risultato ante imposte 4.817.186 24,00% 14.673.888 24,00%
Onere fiscale teorico 1.156.125 3.521.733
Differenze permanenti in aumento (diminuzione):
Dividendi (8.374.782) (11.473.876)
Svalutazioni/(Rivalutazioni) 2.288.102 (4.616.470)
Altre 535.004 563.808
Totale imponibile Ires (734.490) (176.278) (852.650) (204.636)
Onere fiscale effettivo -3,66% -1,39%

5. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2020 31.12.2019
Crediti comm.verso clienti - 10.614
Anticipi 302.400 366.400
Crediti verso clienti 302.400 377.014
Crediti comm.verso controllate 550.000 2.686.992
Totale crediti commerciali 852.400 3.064.006

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

Il valore di iscrizione approssima il loro fair value.

6. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2020 31.12.2019
Attività finanziarie verso controllate 3.140.340 7.530.139
Attività finanziarie verso terzi 3.097 3.096
Totale attività finanziarie correnti 3.143.437 7.533.235

Le attività finanziarie verso società controllate rappresentano i crediti relativi a finanziamenti a vista, infruttiferi di interessi, concessi rispettivamente alla Aventina SpA (Euro 1.980.925) e Parted 1982 SpA (Euro 1.159.415). Il decremento rispetto al precedente esercizio è relativo al rimborso parziale effettuato dalla Aventina SpA (3.103.000 euro) e al rimborso totale effettuato dalla Capitolium SpA (1.276.799 euro).

7. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2020 31.12.2019
Crediti verso controllate 24.937 279.241
Crediti verso terzi 1.609.624 2.392.694
Totale attività correnti 1.634.561 2.671.935

Il credito verso controllate è totalmente riferibile alla controllata Viapar Srl per l'adesione al consolidato fiscale.

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2020 31.12.2019
Depositi bancari e postali 59.510.869 15.208.269
Denaro e valori in cassa 2.150 1.016
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti 59.513.019 15.209.285

Le disponibilità liquide si incrementano principalmente per effetto della vendita di azioni quotate al netto dell'acquisto di azioni quotate per 41,2 milioni di euro e all'incasso di dividendi ricevuti per 8,8 milioni di euro al netto della distribuzione di dividendi per 8,4 milioni di euro.

Patrimonio Netto e Passività

9. Patrimonio netto

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2019 e 2020 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.

Capitale sociale

Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.

Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.

Riserve

In euro 31.12.2020 31.12.2019
Riserva legale 24.024.000 24.024.000
Riserva straordinaria 331.517.739 339.926.139
Riserva sovrapprezzo azioni 23.240.560 23.240.560
Riserva Fair Value 9.476.109 17.572.735
Utile/(Perdite) portati a nuovo 309.105.252 296.611.164
Totale 697.363.660 701.374.598

A seguito dell'Assemblea degli Azionisti del 10 settembre 2020, la riserva straordinaria è stata utilizzata per Euro 8.408.400 per il pagamento del dividendo relativo all'esercizio 2019, nella misura di Euro 0,07 per ogni azione ordinaria.

La Riserva Fair Value include tutte le variazioni nette del valore di mercato delle partecipazioni in azioni quotate fino a quando tali partecipazioni resteranno iscritte in Bilancio. L'iscrizione della Riserva è al netto dell'effetto fiscale.

L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:

Natura/Descrizione Importo
Possib. di
Quota
(in migliaia di euro)
Utilizzazione
disponibile Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
precedenti di cui
prodotti fino
al 2007
31.12.2019 31.12.2020 per copertura perdite per altre
ragioni
Capitale Sociale 120.120 120.120
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241 A B C 23.241 23.241
Riserva Legale 24.024 24.024 B 24.024
Riserva straordinaria 339.927 331.518 A B C 331.518 22.822 (1) 331.518
Riserva IAS Fair Value 17.573 9.476
ALTRE Riserve IAS -208 -222
Riserva Utili a nuovo 296.817 309.327 A B C 309.327
821.494 817.484
Risultato di periodo 14.879 4.993
836.373 822.477
Totale disponibile 664.086
Quota non distribuibile -
Residua quota distribuibile 664.086
Leggenda:
A:per aumento di capitale
B:per copertura perdite
C:per distribuzione ai soci
(1) Utilizzata per distribuzione
Dividendi eserc.2019,2018,2017

PASSIVITA'

10. Benefici ai dipendenti e costi del personale

TFR e altri fondi per il personale

Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.

Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2020 2019
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,35% 0,70%
Tasso annuo di inflazione 1,00% 1,50%
Tasso annuo di incremento delle retribuzioni 3,00% 3,00%
Tasso annuo di incremento del TFR 2,25% 2,62%

La movimentazione risulta la seguente:

In migliaia di euro 2020 2019
Passività netta al 1 gennaio 273.361 265.407
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) 30.229 25.517
Rivalutazione (Interest Cost) 1.919 3.814
(Utili)/Perdite attuariali (2.300) 18.256
Prestazioni pagate - (37.168)
Altre variazioni 714 (2.465)
Passività netta al 31 dicembre 303.923 273.361

Costo e consistenza del personale

2020 2019
Salari e stipendi 650.099 630.243
Oneri sociali 159.236 151.109
Accantonamento per TFR 30.229 25.517
Altri costi 22.720 18.715
Totale costi del personale 862.284 825.584

Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti per categoria di appartenenza:

31.12.2020 31.12.2019 Media 2020 Media 2019
Dirigenti 2 2 2 2
Impiegati e quadri 4 4 4 4
Collaboratori 1 1 1 1
Totale 7 7 7 7

11. Passività finanziarie non correnti e correnti

31.12.2020 31.12.2019
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing verso correlate 470.907 834.029
Debiti per beni in leasing verso altri 17.092 38.240
487.999 872.269
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 696.934 -
Debiti finanziari verso controllate 372.531 364.728
Debiti finanziari verso altri 26.195 22.038
Fair value degli strumenti derivati di copertura 926.380 -
2.022.040 386.766

12. Debiti commerciali

31.12.2020 31.12.2019
Debiti verso fornitori 196.457 170.129
Debiti verso società controllate 299.643
496.100
361.306
531.435

I debiti verso fornitori si riferiscono essenzialmente alla fornitura di servizi di varia natura.

I debiti verso le imprese controllate sono relativi a fatture ricevute e da ricevere dalla Vianini Lavori SpA (Euro 199.977), dalla Cementir Holding NV (Euro 42.150), dalla Ced Digital e Servizi Srl (Euro 2.846) e dalla Piemme SpA (Euro 54.670) per prestazioni di servizi rese. Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value e non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

13. Altre passività correnti

31.12.2020 31.12.2019
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 45.178 37.509
Debiti verso il personale 50.555 41.521
Debiti verso società controllate 8.559.804 12.956.892
Debiti verso altri 13.840.795 14.133.358
Totale altre passività correnti 22.496.332 27.169.280

I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci, rispettivamente per 62.000 Euro ed 34.125 Euro e le somme messe a disposizione del Consiglio di Amministrazione. Al riguardo si segnala che, tali somme, incluse tra le passività non correnti al 31.12.2019, sono state riclassificate per rendere possibile la comparazione.

I debiti verso società controllate si riferiscono agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale ed IVA.

Di seguito il dettaglio:

31.12.2020 31.12.2019
Altre passività correnti
verso controllate
Vianini Lavori SpA 5.451.737 9.075.933
Capitolium Srl 520.052 812.037
Calt 2004 Srl 1.606 2.523
Mantegna '87 Srl 151.121 237.463
Parted 1982 Srl 34.099 42.943
Aventina Srl 71.991 101.254
Vianini SpA 2.219.792 2.596.727
Si.Me. Srl 9.131 12.510
Ind 2004 Srl 24.593 36.355
Vianco Srl 68.789 30.433
Vianini Energia Srl 6.893 8.714
Altre passività correnti verso correlate 8.559.804 12.956.892

Il saldo della Vianini Lavori SpA e della Vianini SpA comprende il saldo residuo dovuto alle controllate per l'acquisto della partecipazione in Parted 1982 Srl, rispettivamente per Euro 1.089.110 ed Euro 873.444.

Conto Economico

14. Ricavi operativi

2020 2019
Ricavi delle vendite e prestazioni di servizi 1.250.000 1.250.000
Altri ricavi operativi 7.522 19.541
Totale ricavi operativi 1.257.522 1.269.541
di cui verso correlate 1.250.000 1.250.000

I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza prestati a società del Gruppo nei rapporti con gli investitori finanziari e pubblica amministrazione, assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale.

15. Costi operativi

2020 2019
Per servizi 1.274.834 1.292.523
Oneri diversi di gestione 506.543 732.558
Totale costi operativi 1.781.377 2.025.081
di cui verso correlate 610.615 573.169

Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 34.125 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 62.000.

I costi operativi verso società correlate si riferiscono principalmente alla Ical SpA (Euro 147.226) per le spese accessorie relative alll'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società, alla Vianini Lavori SpA (Euro 329.807), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e addebito di personale distaccato, alla Piemme SpA (Euro 50.600) per servizi pubblicitari e alla Cementir Holding NV (Euro 69.186) per riaddebiti di costi dalla stessa sostenuti per nostro conto.

16. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

2020 2019
Ammortamenti attività materiali 1.551 1.046
Ammortamento beni in leasing 396.624 389.434
Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti 398.175 390.480

17. Risultato netto della gestione finanziaria

2020 2019
Dividendi 8.815.560 12.077.765
Interessi attivi su depositi bancari 207.500 975
Rivalutazioni di partecipazioni 2.669.898 4.616.470
Totale proventi finanziari 11.692.958 16.695.210
di cui verso correlate 4.794.802 7.052.765

I dividendi sono riferibili alle controllata Cementir Holding NV (Euro 3.194.802) e alle partecipate Acea SpA (Euro 1.950.000), Suez Sa (Euro 2.070.758) e Assicurazioni Generali SpA (Euro 1.600.000).

Le rivalutazioni di attività finanziarie si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, come descritto alla nota 2.

2020 2019
105.876 28.514
-
-
1.919 3.814
-
17.390
5.091.458 49.718
13.883,00
3.363
9.130
4.958.000
13.170
13.170

Le svalutazioni di partecipazione pari a 5 milioni di euro si riferisce alla controllata Parted 1982 Spa per adeguarne il valore di carico al valore recuperabile della stessa.

18. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria, sono generalmente regolate a condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, nonché con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo.

Si segnala inoltre l'esistenza di finanziamenti infruttiferi, più approfonditamente descritti nella Nota n. 6.

Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni.

Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:

31.12.2019 Società
controllate
Società
collegate
Società sottoposte
al comune
controllo
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Totale voce di
Bilancio
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 2.686.992 2.686.992 3.064.006 87,70%
Attività finanziarie
correnti
7.530.139 7.530.139 7.533.235 99,96%
Altre attività correnti 279.241 279.241 2.671.935 10,45%
Debiti commerciali 361.306 361.306 531.435 67,99%
Passività finanziarie
correnti
364.728 364.728 386.766 94,30%
Passività finanziarie
non correnti
834.029 834.029 872.269 95,62%
Altre passività correnti 12.956.892 12.956.892 13.266.016 97,67%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 1.250.000 1.250.000 1.269.541 98,46%
Altri costi operativi 424.307 148.862 573.169 2.025.081 28,30%
Proventi finanziari 4.172.765 2.880.000 7.052.765 16.695.210 42,24%
31.12.2020 Società Società Società sottoposte
al comune
Altre parti Totale parti Totale voce di Incidenza %
sulla voce di
controllate collegate correlate correlate Bilancio
controllo bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali
550.000 550.000 852.400 64,52%
Attività finanziarie 3.140.340 3.140.340 3.143.437 99,90%
correnti
Altre attività correnti
Debiti commerciali
24.937
299.643
24.937
299.643
1.634.561
496.100
1,53%
60,40%
Passività finanziarie 372.531 372.531 2.022.040 18,42%
correnti
Passività finanziarie
470.907 470.907 487.999 96,50%
non correnti
Altre passività correnti
Rapporti economici
8.559.804 8.559.804 22.496.332 38,05%
Altri ricavi operativi 1.250.000 1.250.000 1.257.522 99,40%
Altri costi operativi
Proventi finanziari
459.467
3.194.802
151.148 1.600.000 610.615
4.794.802
1.781.377
11.692.958
34,28%
41,01%

Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.

Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente delle aziende del Gruppo

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2020 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2020, i compensi deliberati dall'assemblea spettanti agli amministratori sono pari a 75 migliaia di Euro (75 migliaia di euro nel 2019). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

19. Informazioni per settore di attività

La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.

20. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

Valore
lordo
31.12.2020
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
31.12.2019
Effetto
fiscale
Valore
netto
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di
attività finanziarie disponibili per la vendita
(7.881.418) (215.208) (8.096.626) 38.486.246 (886.271) 37.599.975
Utile/(perdita) attuariale da TFR (14.422) (663) (15.085) (18.256) 5.261 (12.995)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti
in strumenti rappresentativi di capitale
(2.146.172) - (2.146.172) (455.243) - (455.243)

21. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:

In euro 31.12.2020 31.12.2019
A. Cassa 2.150 1.016
B. Depositi bancari 59.510.869 15.208.269
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 59.513.019 15.209.285
E. Crediti finanziari correnti 3.143.437 7.533.235
di cui verso parti correlate 3.140.340 7.530.139
F. Debiti bancari correnti 696.934 -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
H. Debiti verso altri finanziatori correnti 1.325.106 386.766
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 2.022.040 386.766
di cui verso parti correlate 372.531 364.728
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) (60.634.416) (22.355.754)
K. Debiti bancari non correnti - -
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti non correnti 487.999 872.269
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) 487.999 872.269
di cui verso parti correlate 470.907 834.029
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) (60.146.417) (21.483.485)

22. Altre informazioni

Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies delibera Consob 11971/99

I compensi di competenza per l'esercizio 2020 relativi alla società di revisione KPMG SpA relativi ai servizi di revisione legale ammontano a 58 mila euro, senza considerare gli aggiornamenti Istat, il contributo Consob e le spese vive.

23. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13

In riferimento agli strumenti finanziari rilevati al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta le fonti degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Pertanto, si distinguono i seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per classi di attività o passività oggetto di valutazione;

  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; rientrano in questa categoria gli strumenti non caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità o che non esprimono in modo continuo una quotazione di mercato "binding";

  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31.12.2019 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti in Partecipazioni
Totale attività
3 167.017.722
167.017.722
- - 167.017.722
167.017.722
31.12.2020 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti in Partecipazioni
Totale attività
3 115.832.899
115.832.899
- - 115.832.899
115.832.899
Passività finanziarie correnti
Totale passività
11 - (926.380)
(926.380)
- (926.380)
(926.380)

Nel corso del 2020 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.

24. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si evidenziano fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

25. Proposta di destinazione degli utili

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 4.993.465 come segue:

  • 74.901,98 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 4.918.563,02 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 8.408.400 corrispondente a Euro 0,07 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 24 maggio 2021 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 25 maggio 2021 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 26 maggio 2021 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Mario Delfini, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell'anno 2020.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio consolidato.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 11 marzo 2021

Il Presidente Il Dirigente Preposto

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Mario Delfini, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A.,attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso dell'anno 2020.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio d'esercizio.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 11 marzo 2021

Il Presidente Il Dirigente Preposto

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Curtatone, 3 00185 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2020, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità degli avviamenti

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020
include avviamenti per €331.353 migliaia.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
Gli Amministratori hanno effettuato i test di
impairment al fine di determinare il valore
recuperabile delle unità generatrici di flussi di
cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocati
i relativi avviamenti. Il valore recuperabile è
basato sul valore d'uso, determinato
mediante il metodo dell'attualizzazione dei
flussi finanziari attesi ("Discounted Cash

comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei test di
impairment approvati dal Consiglio di
Amministrazione della Cementir Holding
N.V.;
analisi dei criteri di identificazione delle
CGU e riconciliazione dei rispettivi valori
di carico con il bilancio;
Flows").
circa:
Tale metodologia è caratterizzata da un
elevato grado di complessità e dall'utilizzo di
stime, per loro natura incerte e soggettive,
comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei piani
economico-finanziari delle controllate
dai quali sono estratti i flussi finanziari
futuri attesi alla base dei test di
i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico generale e del settore di
appartenenza, dei flussi finanziari
consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;
impairment, nonché analisi della
ragionevolezza delle ipotesi adottate;
analisi degli scostamenti tra i dati inclusi
nei piani economico-finanziari degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati
al fine di comprendere l'accuratezza del
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione.
processo di stima adottato dagli
Amministratori della Cementir Holding
N.V.;
Per tali ragioni abbiamo considerato la
recuperabilità degli avviamenti un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai
fini dei test di impairment e i flussi
finanziari previsti nei suddetti piani ed
analisi delle eventuali differenze;
coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello dei test di impairment e
delle relative assunzioni, anche
attraverso il confronto con dati e
informazioni esterni;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio in relazione agli
avviamenti e ai relativi test di
impairment.

Recuperabilità delle testate editoriali

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020
include testate editoriali per €103.002
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
migliaia.
Gli Amministratori hanno effettuato i test di
impairment al fine di determinare il valore
recuperabile delle unità generatrici di flussi di
cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocate
le testate editoriali. Tale valore recuperabile
è basato sul fair value determinato mediante
una metodologia valutativa basata sui
multipli empirici, il cui risultato è confermato
dal valore d'uso, determinato mediante il
metodo dell'attualizzazione dei flussi
finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").
Entrambe le suddette metodologie sono
caratterizzate da un elevato grado di

comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Caltagirone
Editore S.p.A.;

analisi dei criteri di identificazione delle
CGU e riconciliazione dei rispettivi valori
di carico con il bilancio;

comprensione del processo adottato
nella predisposizione del piano
economico-finanziario 2021-2025
approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Caltagirone
Editore S.p.A. (il "Piano 2021- 2025') dal
complessità e dall'utilizzo di stime, per loro
natura incerte e soggettive, circa:

i parametri quantitativi e qualitativi
considerati per la determinazione dei
quale sono estratti i flussi finanziari futuri
attesi alla base del test di impairment,
nonché analisi della ragionevolezza
delle ipotesi adottate;
multipli del fatturato con riferimento alla
metodologia valutativa basata sui
multipli empirici;

i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico generale e del settore di

analisi degli scostamenti tra i dati inclusi
nel piano economico-finanziario degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati
al fine di comprendere l'accuratezza del
processo di stima adottato dagli
Amministratori;
appartenenza, dei flussi finanziari
consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;

confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai
fini del test di impairment e i flussi
finanziari previsti nel Piano 2021- 2025

i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione, con riferimento al
metodo dell'attualizzazione dei flussi
finanziari attesi.
ed analisi delle eventuali differenze;

coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello del test di impairment e
delle relative assunzioni, anche
Per tali ragioni abbiamo considerato la
recuperabilità delle testate editoriali un
attraverso il confronto con dati e
informazioni esterni;
aspetto chiave dell'attività di revisione.
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio in relazione alle
testate editoriali e al relativo test di

impairment.

dell'attività di revisione.

Valutazione degli investimenti immobiliari

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Investimenti Immobiliari", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.4 "Investimenti Immobiliari"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio al 31 dicembre 2020 include
Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
Vianini per €276.220 migliaia, valutati al
relativo fair value.

comprensione del processo adottato
nella valutazione del fair value degli
Il Gruppo Vianini ha determinato, con il
supporto di un esperto esterno, il fair value
investimenti immobiliari;

verifica su base campionaria dei
degli investimenti immobiliari attraverso un
metodo basato sulla attualizzazione dei flussi
contratti di locazione al fine di analizzare
le principali condizioni contrattuali;
finanziari attesi ("Metodo Reddituale –
Discounted Cash Flows").

verifica delle perizie estimative
predisposte dall'esperto esterno
Tale metodo è caratterizzato da un elevato
grado di complessità e dall'utilizzo di stime,
per loro natura incerte e soggettive, circa:
incaricato dal Gruppo Vianini ai fini della
determinazione del fair value degli
investimenti immobiliari;

i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto delle previsioni sui tassi
di occupazione degli immobili, sui
canoni di locazione prospettici nonché
sull'andamento economico del mercato
immobiliare di riferimento;

coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
dei modelli e delle relative assunzioni
sottostanti la determinazione del fair
value degli investimenti immobiliari,
anche attraverso il confronto con dati e

i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
informazioni esterni;
attualizzazione.
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione degli Investimenti Immobiliari
riferibili al Gruppo Vianini un aspetto chiave
esplicative al bilancio in relazione alla
valutazione degli investimenti
immobiliari.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

— abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 254/16

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione di carattere non finanziario. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Roma, 1 aprile 2021

KPMG S.p.A.

Marcella Balistreri Socio

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Curtatone, 3 00185 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2020, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2020

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione contabile da comunicare nella presente relazione.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

— abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2020

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2020

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Roma, 1 aprile 2021

KPMG S.p.A.

Marcella Balistreri Socio

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