Annual Report • Apr 3, 2020
Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2019
2 PAGINA IN BIANCO
In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.
Al Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.
| Presidente | Francesco Gaetano Caltagirone |
|---|---|
| Vice Presidente | Azzurra Caltagirone |
| Consiglieri | Alessandro Caltagirone Elisabetta Caltagirone Francesco Caltagirone Saverio Caltagirone Mario Delfini Massimo Lapucci Albino Majore Sarah Moscatelli Luciano Mozzato* Filomena Passeggio * |
| Collegio dei Sindaci |
| Presidente | Giampiero Tasco |
|---|---|
| Sindaci Effettivi | Maria Assunta Coluccia Stefano Giannuli |
Dirigente preposto Mario Delfini
Società di revisione KPMG SpA
Amministratori Indipendenti
| RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO | |
|---|---|
| AL 31 DICEMBRE 2019 | 9 |
| PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO | |
| NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI | 30 |
| BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019 | 31 |
| NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO | 39 |
| ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2019 | 136 |
| BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2019 | 141 |
| NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO | 149 |
La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2019, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").
La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2019.
A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile IFRS16 – "Leases", che ha determinato la rilevazione tra le attività del diritto di utilizzo dei beni in leasing (right of use) e al passivo patrimoniale la corrispondente passività finanziaria (lease liability), con relativa iscrizione nel Conto Economico delle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo e degli oneri finanziari sulle passività del leasing.
Il perimetro di consolidamento al dicembre 2019 presenta delle differenze rispetto allo stesso periodo del 2018 per:
• la scissione non proporzionale e asimmetrica della società controllata Domus Roma 15 Srl, appartenente al Gruppo Vianini, in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione denominata Immobili Residenziali S.r.l. In particolare, tale operazione ha comportato l'assegnazione da parte di Domus Roma, in favore della società beneficiaria, del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili ed il mantenimento in capo alla società scissa di tutti gli elementi patrimoniali riguardanti il settore della locazione di beni immobili. La società beneficiaria, secondo il rapporto di cambio determinato dal Consiglio di Amministrazione della Domus Roma 15 Srl è stata successivamente attribuita al socio di minoranza, Unione Generale Immobiliare S.r.l., parte correlata, mentre il Gruppo Caltagirone, che inizialmente deteneva indirettamente il 60% della società scindenda, ha acquisito indirettamente il 100% della partecipazione. La scissione ha avuto efficacia contabile a partire dal 19 dicembre 2019.
Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2019 con un risultato netto positivo pari a 82,1 milioni di euro (di cui 44,1 milioni di euro di competenza del Gruppo).
Di seguito sono riportati i risultati economici consolidati dell'esercizio 2019 posti a confronto con quelli relativi al 2018:
| in migliaia di Euro | 31.12.2019 | 31.12.20181 | var. | var.% |
|---|---|---|---|---|
| RICAVI OPERATIVI | 1.474.599 | 1.513.987 | (39.388) | (2,6%) |
| COSTI OPERATIVI COSTI PER MATERIE PRIME COSTI DEL PERSONALE ALTRI COSTI OPERATIVI |
(1.201.962) (481.288) (248.151) (472.523) |
(1.280.253) (501.943) (247.749) (530.561) |
78.291 20.655 (402) 58.038 |
6,1% 4,1% (0,2%) 10,9% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 272.637 | 233.734 | 38.903 | 16,6% |
| AMMORTAMENTI, SVALUTAZ. E ACC.TI | (158.199) | (108.284) | (49.915) | (46,1%) |
| REDDITO OPERATIVO | 114.438 | 125.450 | (11.012) | (8,8%) |
| RISULTATO VALUTAZ. METODO P. NETTO | 3.856 | 3.364 | 492 | 14,6% |
| PROVENTI FINANZIARI ONERI FINANZIARI |
35.603 (45.174) |
96.112 (54.806) |
(60.509) 9.632 |
(63,0%) 17,6% |
1 Ai sensi del principio contabile IFRS 5, ai fini di una corretta comparazione, i valori del 2018 relativi alle attività cedute della Domus Roma 15 Srl sono stati riesposti riclassificandoli nella corrispondente voce di bilancio.
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | (9.571) | 41.306 | (50.877) | (123,2%) |
|---|---|---|---|---|
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 108.723 | 170.120 | (61.397) | (36,1%) |
| IMPOSTE | (26.511) | (27.588) | 1.077 | 3,9% |
| RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE | 82.212 | 142.532 | (60.320) | (42,3%) |
| Risultato delle attività operative cessate | (87) | (12.861) | 12.774 | n.a. |
| RISULTATO DEL PERIODO | 82.125 | 129.671 | (47.546) | (36,7%) |
| QUOTA DELLE MINORANZE | 38.033 | 69.033 | (31.000) | (44,9%) |
| RISULTATO DI COMPETENZA DEL GRUPPO | 44.092 | 60.638 | (16.546) | (27,3%) |
Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2019 con Ricavi Operativi consolidati pari a 1,47 miliardi di euro (1,51 miliardi di euro del 31 dicembre 2018), con un decremento del 2,6%, principalmente per effetto della diminuzione dei ricavi nei settori delle costruzioni, legati anche alla variazione del perimetro di consolidamento relativa alla controllata svedese Lovon Samverkan AB, e dell'editoria.
Il Margine Operativo Lordo, pari a 272,6 milioni di euro, evidenzia un incremento del 16,6% rispetto al corrispondente periodo del 2018 (233,7 milioni di euro) principalmente per effetto dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 che ha comportato un miglioramento di 29 milioni di euro.
Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 158,2 milioni di euro, è positivo per 114,4 milioni di euro (125,5 milioni di euro nel 2018).
Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 3,9 milioni di euro (3,4 milioni di euro al 31 dicembre 2018), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding SpA nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA.
Il Risultato netto della gestione finanziaria è negativo per 9,6 milioni di euro, in calo rispetto al 2018 (positivo per 41,1 milioni di euro). Il risultato del 2018 era influenzato, come previsto dai principi contabili internazionali di riferimento, dalla valutazione al fair value di 40,1 milioni di euro della quota di partecipazione del 24,5% già detenuta dal Gruppo Cementir Holding in Lehigh White Cement Company a seguito dell'acquisizione del relativo controllo.
Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 è il seguente:
| Valori in migliaia di euro | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Attività Finanziarie correnti | 7.223 | 7.831 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 511.183 | 406.217 |
| Passività finanziarie non correnti | (683.786) | (673.003) |
| Passività finanziarie correnti | (106.998) | (150.497) |
| Posizione finanziaria Netta (Indebitamento Finanziario netto 2) |
(272.378) | (409.451) |
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 è pari a 272,4 milioni di euro, in miglioramento di 137,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2018; tale variazione è attribuibile principalmente al positivo flusso di cassa della gestione ordinaria ed alle variazioni di perimetro di consolidamento relative ai Gruppi Vianini e Vianini Lavori, al netto della rilevazione delle passività finanziarie non correnti e correnti relative ai diritti di utilizzo dei beni in locazione iscritti per pari importo tra le attività materiali, in applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.
Al 31 dicembre 2019 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 2,146 miliardi di euro (2,069 miliardi di euro al 31 dicembre 2018), di cui 1.134 milioni di euro di competenza del Gruppo (1,029 miliardi di euro al 31 dicembre 2018).
Di seguito vengono riportati alcuni indici economici e patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico e patrimoniale del Gruppo:
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* | 3,8 | 6,3 |
| ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* | 3,1 | 3,5 |
| ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* | 7,8 | 8,3 |
| Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) | 0,6 | 0,6 |
| Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) | 2,1 | 2,0 |
| Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) | 0,8 | 0,8 |
| *Valori percentuali |
2Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata alla nota 32 delle Note Esplicative al Bilancio Consolidato cui si rinvia.
L'indice ROE è positivo, registra una diminuzione rispetto all'esercizio 2018, il cui risultato netto includeva la valutazione al fair value di 40,1 milioni di euro della quota di partecipazione del 24,5% già detenuta dal Gruppo Cementir Holding in Lehigh White Cement Company.
Gli altri indici economici (ROI eROS) sono positivi e registrano una contrazione rispetto all'esercizio 2018, principalmente per effetto della svalutazione delle attività immateriali del gruppo editoriale a seguito dei risultati dei test effettuati secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali di riferimento.
Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni.
| Valori in migliaia di euro | 2019 | 2018 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi Operativi | 1.243.392 | 1.239.670 | 0,3% |
| Margine Operativo Lordo | 263.794 | 238.504 | 10,6% |
| Risultato Operativo | 151.743 | 153.213 | (1,0%) |
| Risultato gestione finanziaria* | (25.095) | 31.422 | (179,9%) |
| Risultato delle attività continuative | 90.429 | 148.769 | (39,2%) |
| Risultato delle attività operative cessate | - | (13.109) | (100,0%) |
| Risultato netto del Gruppo | 83.569 | 127.194 | (34,3%) |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto)3 |
(239.629) | (255.415) |
*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto
Il Gruppo Cementir Holding ha registrato al 31 dicembre 2019 Ricavi Operativi pari a 1.243,4 milioni di Euro registrando un leggero incremento rispetto al 31 dicembre 2018 (1.239,7 milioni di Euro).
Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 263,8 milioni di Euro, in aumento del 10,6% rispetto ai 238,5 milioni di Euro del 2018. Il dato ha beneficiato del contributo della società Lehigh White Cement Company, dei risultati positivi in Belgio, Nordic & Baltic, Asia
3 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.
ed Egitto e dell'introduzione del principio internazionale IFRS 16, ma ha risentito del risultato negativo in Turchia causato dalla pesante congiuntura economica.
Il Risultato netto della gestione finanziaria, comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, è negativo per 25,1 milioni di euro (positivo per 31,4 milioni di euro al 31 dicembre 2018). Il risultato del 2018 era influenzato, come previsto dai principi contabili di riferimento, dalla valutazione al fair value di 40,1 milioni di euro della quota di partecipazione del 24,5% già detenuta dal Gruppo Cementir Holding in Lehigh White Cement Company a seguito dell'acquisizione del relativo controllo.
Il Risultato netto di Gruppo è pari a 83,6 milioni di Euro (127,2 milioni di Euro nel 2018).
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 è pari a 239,6 milioni di Euro, in diminuzione di 15,8 milioni di Euro rispetto ai 255,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2018. La variazione dell'indebitamento risente dell'incremento pari a 84,3 milioni di Euro dovuti alla introduzione del principio contabile IFRS16. Al netto di tale impatto il flusso della gestione ordinaria è stato positivo per 100,1 milioni di Euro.
Si segnala che in data 28 giugno 2019 l'assemblea straordinaria degli azionisti della Capogruppo ha approvato il trasferimento della sede legale della società ad Amsterdam Paesi Bassi (Zuidplein 36, 1077 XV), il cui processo è stato completato in data 5 ottobre 2019. Nella stessa data, il Consiglio di amministrazione della Società ha deciso di istituire una sede secondaria e operativa in Italia, in Corso di Francia, 200, Roma, Italia.
| Valori in migliaia di euro | 2019 | 2018 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi Operativi Margine Operativo Lordo Risultato operativo Risultato gestione finanziaria |
135.859 2.463 (45.580) 5.087 |
143.964 810 (17.437) 4.959 |
(5,6)% 204,0% (161,4) 2,6% % |
| Risultato netto del Gruppo Posizione Finanziaria Netta (Indebitamento finanziario netto)4 |
(30.649) 93.776 |
(8.298) 99.099 |
(269,4) % |
4 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.
Nell'esercizio 2019 il Gruppo Caltagirone Editore ha registrato Ricavi Operativi per 135,9 milioni di euro, con una riduzione pari al 5,6%, per effetto della contrazione dei ricavi diffusionali (-7,7%) e dei ricavi pubblicitari (-4,6%).
Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2019 registra un saldo positivo di 2,5 milioni di euro (810 mila euro al 31 dicembre 2018). L'impatto dell'applicazione dell'IFRS 16 è stato pari a 3,4 milioni di euro.
Il Risultato Operativo è negativo per 45,6 milioni di euro (negativo per 17,4 milioni di euro al 31 dicembre 2018) e comprende le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita per 39,8 milioni di euro derivanti dai risultati dei test effettuati secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali (14,6 milioni di euro nell'esercizio 2018), ammortamenti per 6,3 milioni di euro (2,8 milioni di euro al 31 dicembre 2018), di cui 3,39 milioni relativi agli ammortamenti per diritti d'uso in base all'IFRS 16, accantonamenti per rischi per 1,3 milioni di euro (361 mila euro al 31 dicembre 2018) e la svalutazione di crediti per 691 mila euro (479 mila euro al 31 dicembre 2018).
Il Risultato Netto della gestione finanziaria, positivo per 5,1 milioni di euro (positivo per 4,9 milioni di euro nel 2018), include principalmente dividendi su azioni quotate incassati nel periodo per circa 5,9 milioni di euro (5,5 milioni di euro nel 2018).
Il Risultato Netto del Gruppo è negativo per 30,6 milioni di euro (negativo per 8,3 milioni di euro nell'esercizio 2018).
La posizione finanziaria netta risulta pari a 93,8 milioni di euro (99,1 milioni di euro al 31 dicembre 2018).
| Valori in migliaia di euro | 2019 | 2018 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi Margine Operativo Lordo Risultato Operativo Risultato gestione finanziaria Risultato delle attività cessate Risultato netto del Gruppo |
12.481 7.888 6.559 (2.430) (87) 2.322 |
19.330 12.743 12.234 (5.853) 249 1.871 |
(35,4)% (38,1)% (46,4)% 58,5% n.a 24,1% |
| (Posizione Finanziaria Netta/ Indebitamento Finanziario Netto)5 |
(169.098) | (238.784) |
5 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.
Il Gruppo Vianini prosegue positivamente nella sua missione costituita esclusivamente dall'attività immobiliare svolta dal Gruppo Domus e chiude l'esercizio 2019 con un risultato positivo pari a 2,4 milioni di euro (1,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
Il Gruppo Domus contribuisce a tale risultato per 3,6 milioni di euro.
Il Margine Operativo Lordo risulta pari a 8 milioni di euro (12,7 milioni di euro al 31 dicembre 2018); l'apporto del comparto immobiliare è stato pari a 9,1 milioni di euro (14,5 milioni di euro al 31 dicembre 2018).
Il Risultato netto della Gestione Finanziaria, negativo per 2,4 milioni di euro (negativo per 5,9 milioni di euro nell'esercizio 2018), è relativo quasi esclusivamente agli oneri finanziari legati alla gestione operativa del settore immobiliare. Si evidenzia che tra i proventi finanziari dell'esercizio 2019, in accordo a quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 9, sono presenti 4 milioni di euro relativi all'effetto positivo della rinegoziazione del tasso e della durata di alcuni contratti di finanziamento in essere.
L'Indebitamento Finanziario Netto è pari a 169,1 milioni di euro (238,8 milioni di euro al 31 dicembre 2018), di cui 158,5 milioni di euro relativi al fabbisogno finanziario inerente all'attività di sviluppo del Gruppo Domus e risulta in miglioramento rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto della scissione del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili assegnati alla società beneficiaria di nuova costituzione.
| Valori in migliaia di euro | 2019 | 2018 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi | 80.190 | 115.219 | (30,4)% |
| Margine Operativo Lordo | (288) | (16.683) | 98,3% |
| Risultato Operativo | (527) | (22.319) | 97,6% |
| Risultato gestione finanziaria * | 2.851 | 1.961 | 45,4% |
| Risultato netto del Gruppo | 1.937 | (15.438) | 112,5% |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto)6 |
(3.535) | (45.027) |
*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto
6 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.
Il Gruppo Vianini Lavori ha chiuso l'esercizio 2019 con Ricavi Operativi pari a 80,2 milioni di euro, in flessione rispetto ai 115,2 milioni di euro del 2018, principalmente per effetto del deconsolidamento della società controllata Lovon Samverkan AB, come già commentato nella premessa. Il Risultato Operativo è negativo per 527 mila euro (negativo per 22,3 milioni di euro al 31 dicembre 2018) per la presenza di oneri non ricorrenti per circa 4,3 milioni di euro; il risultato del precedente esercizio era influenzato dalla prudente valutazione effettuata dal management della Vianini Lavori in relazione ad alcune commesse.
Il Risultato Netto della gestione finanziaria risulta positivo per 2,9 milioni di euro (2 milioni al 31 dicembre 2018).
Il Risultato Netto di Gruppo è positivo per 1,9 milioni di euro (negativo per 15,4 milioni di euro nel 2018).
L'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 risulta pari a 3,5 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 45 milioni del 31 dicembre 2018 principalmente per effetto del deconsolidamento della società controllata Lovon Samverkan AB (le cui passività finanziarie non correnti e correnti ammontavano a 38,1 milioni di euro).
Come già descritto precedentemente, la società controllata Domus Roma 15 Srl, appartenente al Gruppo Vianini, in data 25 novembre 2019 ha deliberato la scissione parziale non proporzionale e asimmetrica in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione, denominate Immobili Residenziali Srl, del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili.
Per quanto concerne le altre operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, si precisa che le stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa.
Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.
L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.
L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2019 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 276,3 milioni di euro.
La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.
A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.
Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.
Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.
Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.
Il rischio di liquidità fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.
In particolare, i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società sono monitorati e gestiti dal Gruppo con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il Gruppo soddisfa i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti attraverso i flussi generati costantemente dall'attività operativa oltre all'utilizzo delle linee di credito a disposizione del Gruppo.
Il Gruppo dispone di liquidità propria e si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.
Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto. In particolare, il settore del cemento è esposto al rischio di cambio sia dal lato dei ricavi per esportazioni di prodotti in valuta diversa da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate, che dei costi, per gli acquisti di combustibili solidi solitamente determinate sui mercati internazionali in Dollari USA, mentre il settore del calcestruzzo risulta meno esposto, in quanto sia i ricavi che i costi sono normalmente denominati in valuta locale. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.
Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.
Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2019 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 717,8 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio.
Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2019, seppure in un contesto economico debole, si è confermato positivo. Nel 2019 si è confermato il trend positivo dei volumi transati anche se stentano a rialzarsi le quotazioni.
Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.
Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo dedicato ai rischi aziendali, non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.
Successivamente alla chiusura dell'esercizio, nel corso del mese di gennaio 2020, è risultato conclamato l'insorgere del nuovo virus c.d. COVID 19, con un'epidemia che si è velocemente trasmessa in molti Paesi del mondo, definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come "situazione pandemica".
L'Italia rappresenta, al momento di emissione del presente documento, uno dei Paesi più coinvolti a livello mondiale e prima tra i Paesi europei. Ciò ha determinato una forte pressione sul sistema sanitario del Paese e la conseguente emanazione da parte delle autorità Governative di una serie di provvedimenti severi, limitando non solo la circolazione
delle persone, ma a volte anche di beni e servizi, tesi al contenimento del rischio di ulteriore espansione del Coronavirus presso la popolazione italiana.
La Società ha preso atto che l'emergenza COVID-19 verosimilmente produrrà effetti sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali, pur in presenza delle azioni mitigative già tempestivamente poste in essere dalla Società e volte principalmente a garantire la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori.
La Società, al riguardo, ha ritenuto che l'andamento dell'emergenza accompagnato dalle incertezze legate agli ulteriori sviluppi in termini di impatto sulla salute pubblica e, conseguentemente, sul tessuto produttivo, economico e sociale del Paese non permetta allo stato attuale ogni approssimazione di quantificazione degli effetti sull'andamento 2020 del Gruppo.
Come previsto dai principi contabili di riferimento, si segnala che la valutazione dei titoli azionari quotati in portafoglio, al 10 marzo 2020, risente di quanto sopra indicato comportando una riduzione di valore di circa il 22% rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2019. Il Gruppo ha comunque la capacità di mantenere in portafoglio tali titoli essendo dotato di una forte solidità patrimoniale.
Di seguito si riporta l'evoluzione prevedibile della gestione dei diversi gruppi inclusi nel bilancio consolidato di Caltagirone SpA al 31 dicembre 2019.
Con riferimento agli impatti derivanti dall'epidemia del virus c.d. COVID 19, si veda quanto riportato nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio".
Con l'attuale perimetro industriale il Gruppo Cementir Holding prevede di raggiungere a livello consolidato ricavi per circa 1,3 miliardi di Euro e un margine operativo lordo di circa 270 milioni di Euro.
L'indebitamento finanziario netto a fine 2020 è previsto pari a circa 180 milioni di Euro, considerando investimenti per circa 86 milioni di Euro.
Il trend negativo dei ricavi diffusionali e pubblicitari continua sia a livello di mercato che a livello aziendale e non si manifestano al momento segni di inversione di tendenza. In assenza di novità, è ragionevole attendersi che tale tendenza negativa possa continuare anche nell'esercizio in corso.
Il Gruppo prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.
L'operazione straordinaria intervenuta nel corso dell'esercizio che ha comportato la scissione del ramo vendite, si colloca nell'ambito di un più ampio processo di riorganizzazione societaria del gruppo Domus, realizzatosi nel 2019, ed è motivata dall'esigenza di rendere più efficiente la struttura societaria focalizzando la propria mission sulle attività connesse alla locazione.
Nel corso del 2020 proseguiranno, infine, le attività finalizzate alla dismissione degli asset non strategici.
Il mercato delle opere pubbliche resta caratterizzato da una situazione di difficoltà soprattutto per quanto riguarda il comparto delle grandi opere infrastrutturali. In questo contesto di mercato il Gruppo Vianini Lavori sta concentrando i suoi sforzi sul completamento delle commesse in fase di realizzazione.
Alla data di chiusura dell'esercizio 2019 il Gruppo ha alle proprie dipendenze 3.703 unità (3.907 nel 2018) di cui 1.879 operai e poligrafici, 1.371 impiegati e quadri, 346 giornalisti e collaboratori e 107 dirigenti. La media degli addetti nei dodici mesi del 2019 risulta essere di 3.736 unità (3.858 unità nel 2018).
Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.
Tutte le attività di innovazione, ricerca e sviluppo sono relative al Gruppo Cementir Holding e sono supportate dal Centro di Ricerca e Qualità (RQC), situato ad Aalborg. Il centro si avvale di esperti in chimica del cemento, mineralogia, calcestruzzo e sostenibilità e dell'utilizzo di attrezzature all'avanguardia per analisi chimiche e mineralogiche e test su cemento e calcestruzzo.
Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.
A conclusione dell'esercizio 2019 la Caltagirone SpA ha registrato un utile netto pari a 14,9 milioni di euro, per effetto di proventi finanziari netti per un ammontare di 16,6 milioni di euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2018, riclassificati secondo la comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994:
| Valori in migliaia di euro | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Dividendi da partecipazioni controllate | 4.173 | 65.175 |
| Dividendi da altre imprese | 7.905 | 7.273 |
| Altri proventi finanziari verso terzi | 1 | 2 |
| Rivalutazione di partecipazioni7 | 4.616 | 4.179 |
| Interessi e oneri finanziari verso terzi | (35) | (40) |
| Interessi e oneri finanziari verso società correlate | (14) | (2) |
| TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI | 16.646 | 76.587 |
| Saldo della gestione delle attività ordinarie8 | (1.972) | (1.314) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 14.674 | 75.273 |
| Imposte | (205) | (542) |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 14.879 | 74.731 |
I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Vianini SpA (978mila euro) e Cementir Holding SpA (3,2 milioni di euro), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi ad Assicurazioni Generali SpA (2,9 milioni di euro), Acea SpA (1,8 milioni di euro) e Suez Sa (3,2 milioni di euro). La significativa differenza rispetto allo scorso anno attiene al dividendo erogato dalla controllata Vianini Lavori SpA e pari a 61,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018.
Le rivalutazioni di attività finanziarie si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.
La posizione finanziaria al 31 dicembre 2019 è la seguente:
7 Le rivalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Proventi Finanziari nei prospetti allegati
8 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati
| Valori in migliaia di euro | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Attività finanziarie correnti | 7.533 | 6.393 |
| Disp. Liquide e mezzi equivalenti | 15.209 | 9.716 |
| Passività finanziarie non correnti | (872) | - |
| Passività finanziarie correnti | (387) | - |
| Posizione finanziaria netta9 | 21.483 | 16.109 |
L'incremento della Posizione finanziaria netta è riconducibile principalmente all'incasso di dividendi ricevuti per 12 milioni di euro al netto della distribuzione di dividendi per 8,4 milioni di euro e all'impatto dell'introduzione dell'IFRS 16 pari a 1,3 milioni di euro.
La Società al 31 dicembre 2019 presenta un Patrimonio Netto pari a 836,4 milioni di euro (793,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018). L'incremento del periodo è dovuto essenzialmente alla valutazione positiva al fair value delle partecipazioni azionarie in portafoglio e al risultato dell'esercizio, al netto del dividendo distribuito.
Alla data di chiusura dell'esercizio 2019 la Società aveva in organico 7 unità (7 unità nell'esercizio precedente), 4 impiegati, 1 collaboratore e 2 dirigenti. La media degli addetti nei dodici mesi del 2019 risulta essere di 7 unità (7 unità nel 2018).
Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni e al rischio di liquidità:
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di
9 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.
investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.
Le principali società partecipate operano nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori, immobiliare e finanziario.
Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.
Capitolium Srl ha chiuso con un utile netto di 2 milioni di euro (utile netto di 595 mila euro al 31 dicembre 2018) principalmente per effetto di dividendi incassati su azioni quotate in portafoglio e dividendi da altre società del Gruppo.
Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2018 con un utile netto di 7,3 milioni di Euro (un utile netto di 5,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) per effetto principalmente dei dividendi incassati dalla Cementir Holding N.V.
Parted 1982 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2019 con un utile netto di 512 mila Euro (utile netto di 559 mila Euro al 31 dicembre 2018).
Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2018 con un utile netto di 4,6 milioni di Euro (un utile netto di 4,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) per effetto principalmente dei dividendi incassati su azioni quotate.
Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2019 con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nella Nota n. 17 del Bilancio d'Esercizio.
Si precisa che le altre operazioni effettuate con "parti correlate", così come definite dal Principio Contabile IAS 24, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.
Il Consiglio di Amministrazione del 17 maggio 2019 ha confermato Francesco Gaetano Caltagirone nella carica di Presidente e Azzurra Caltagirone nella carica di Vice Presidente.
Il Consiglio di Amministrazione nella stessa riunione ha confermato il Consigliere Mario Delfini, quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art.23 dello Statuto Sociale e dell'art.154 del TUF.
La Società Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.
Nel corso dell'esercizio la Società non ha sottoscritto né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.
La Società Capogruppo non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.
Caltagirone SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico Rilevante (EIPR) redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D.Lgs. 254/2016. Tale Dichiarazione è pubblicata con le medesime modalità e tempistiche della Relazione Annuale ed è disponibile sul sito internet della società www.caltagironespa.it nella sezione Investor Relation / Bilanci e Relazioni.
In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.
Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.
Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 14.878.524 come segue:
Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 8.408.400 corrispondente a Euro 0,07 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 18 maggio 2020 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 19 maggio 2020 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 20 maggio 2020 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.
| Risultato del periodo | 31.12.2018 Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio d'esercizio della società controllante |
74.731 | 793.892 |
| Effetto del consolidamento delle società controllate | 312.817 | 1.152.778 |
| Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle imprese collegate |
3.364 | 22.296 |
| Eliminazione dei dividendi infragruppo | (290.554) | - |
| Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate infragruppo |
56 | (47.528) |
| Altre rettifiche | 29.257 | 147.124 |
| Attribuzione alle minoranze delle quote di loro competenza |
(69.033) | (1.039.226) |
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio consolidato |
60.638 | 1.029.336 |
| Risultato del periodo | 31.12.2019 Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio d'esercizio della società controllante |
14.879 | 836.373 |
| Effetto del consolidamento delle società controllate | 114.460 | 1.210.681 |
| Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle imprese collegate |
3.854 | 23.656 |
| Eliminazione dei dividendi infragruppo | (40.600) | - |
| Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate infragruppo |
- | (47.528) |
| Altre rettifiche | (10.468) | 122.548 |
| Attribuzione alle minoranze delle quote di loro competenza |
(38.033) | (1.011.919) |
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio consolidato |
44.092 | 1.133.811 |
31 dicembre 2019
| (in migliaia di Euro) | note | 31.12.2019 | 31.12.2018* |
|---|---|---|---|
| Attività Immateriali a vita utile definita |
1 | 215.227 | 224.093 |
| Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento |
2 | 507.364 | 547.651 |
| Immobili, impianti e macchinari |
3 | 911.592 | 848.646 |
| Investimenti Immobiliari |
4 | 370.022 | 370.011 |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto | 5 | 46.837 | 45.534 |
| Partecipazioni e titoli non correnti | 6 | 408.706 | 325.348 |
| Attività finanziarie non correnti | 7 | 914 | 1.619 |
| Altre attività non correnti |
8 | 6.832 | 7.208 |
| Imposte differite attive |
9 | 142.716 | 138.458 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
2.610.210 | 2.508.568 | |
| Rimanenze | 10 | 178.433 | 309.340 |
| Attività derivanti da contratto | 11 | 14.305 | 41.679 |
| Crediti commerciali |
12 | 276.326 | 311.759 |
| di cui verso parti correlate | 45.408 | 58.366 | |
| Attività finanziarie correnti |
13 | 7.223 | 7.831 |
| di cui verso parti correlate | 6.282 | 6.685 | |
| Attività per imposte correnti |
14 | 6.355 | 11.167 |
| Altre attività correnti |
15 | 38.366 | 39.766 |
| di cui verso parti correlate | 578 | 2.861 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
16 | 511.183 | 406.217 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI |
1.032.191 | 1.127.759 | |
| TOTALE ATTIVITA' |
3.642.401 | 3.636.327 |
* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.
| (in migliaia di Euro) | note | 31.12.2019 | 31.12.2018* |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale |
120.120 | 120.120 | |
| Riserve | 969.599 | 848.578 | |
| Utile (Perdita) del periodo di Gruppo |
44.092 | 60.638 | |
| Patrimonio Netto del Gruppo |
1.133.811 | 1.029.336 | |
| Riserve | 973.886 | 970.193 | |
| Utile (Perdita) del periodo di azionisti Terzi |
38.033 | 69.033 | |
| Patrimonio Netto di azionisti Terzi |
1.011.919 | 1.039.226 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO |
17 | 2.145.730 | 2.068.562 |
| Benefici ai dipendenti |
18 | 51.717 | 47.957 |
| Fondi non correnti |
19 | 43.454 | 36.831 |
| Passività finanziarie non correnti |
20 | 683.786 | 673.003 |
| di cui verso parti correlate | 8.148 | - | |
| Altre passività non correnti |
23 | 19.659 | 19.434 |
| Imposte differite passive |
9 | 197.196 | 202.964 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI |
995.812 | 980.189 | |
| Fondi correnti |
19 | 21.008 | 20.190 |
| Passività derivanti da contratto | 21 | 4.280 | 21.253 |
| Debiti commerciali |
22 | 266.105 | 297.735 |
| di cui verso parti correlate | 18.623 | 31.917 | |
| Passività finanziarie correnti |
20 | 106.998 | 150.497 |
| di cui verso parti correlate | 4.767 | 26.736 | |
| Debiti per imposte correnti |
9 | 16.256 | 15.049 |
| Altre passività correnti |
23 | 86.212 | 82.852 |
| di cui verso parti correlate | 70 | 831 | |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI |
500.859 | 587.576 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 1.496.671 | 1.567.765 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
3.642.401 | 3.636.327 |
* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.
| (in migliaia di Euro) | note | 31.12.2019 | 31.12.2018* |
|---|---|---|---|
| 1.434.995 | 1.456.330 | ||
| Ricavi | |||
| di cui verso parti correlate Variazione delle rimanenze |
50.259 4.052 |
56.544 9.523 |
|
| Incrementi per lavori interni | 6.436 | 6.648 | |
| Altri ricavi operativi | 29.116 | 41.486 | |
| di cui verso parti correlate | 3.329 | 3.616 | |
| TOTALE RICAVI OPERATIVI | 24 | 1.474.599 | 1.513.987 |
| Costi per materie prime | 25 | (481.288) | (501.943) |
| di cui verso parti correlate | (3.155) | - | |
| Costi del Personale | 18 | (248.151) | (247.749) |
| Altri Costi operativi | 25 | (472.523) | (530.561) |
| di cui verso parti correlate | (51.460) | (69.748) | |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | (1.201.962) | (1.280.253) | |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 272.637 | 233.734 | |
| Ammortamenti | (85.111) | (82.481) | |
| Ammortamenti beni in leasing | (28.996) | (3.616) | |
| Accantonamenti | (3.018) | (5.032) | |
| Svalutazione attività immateriali e materiali | (38.513) | (13.200) | |
| Altre svalutazioni | (2.561) | (3.955) | |
| Totale ammortamenti,svalutazioni ed accantonamenti | 26 | (158.199) | (108.284) |
| RISULTATO OPERATIVO | 114.438 | 125.450 | |
| RIS. NETTO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE | |||
| CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO | 5-27 | 3.856 | 3.364 |
| Proventi finanziari | 35.603 | 96.112 | |
| di cui verso parti correlate | 13.757 | 12.450 | |
| Oneri finanziari | (45.174) | (54.806) | |
| di cui verso parti correlate | (262) | (192) | |
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | 27 | (9.571) | 41.306 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 108.723 | 170.120 | |
| Imposte | 9 | (26.511) | (27.588) |
| RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE | 82.212 | 142.532 | |
| Risultato delle attività operative cessate | 28 | (87) | (12.861) |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 82.125 | 129.671 | |
| Utile (Perdita) di Gruppo | 44.092 | 60.638 | |
| Utile (Perdita) di Terzi | 38.033 | 69.033 | |
| Utile (perdita) base e diluito per azione | 0,367 | 0,505 | |
| Utile (perdita) base e diluito per azione delle attività continuative | 29 | 0,368 | 0,612 |
| Utile (perdita) base e diluito per azione delle attività cedute o cessate | 29 | (0,001) | (0,107) |
* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.
Ai sensi del principio contabile IFRS 5, ai fini di una corretta comparazione, i valori del 2018 relativi alle attività cedute sono stati riesposti riclassificandoli nella corrispondente voce di bilancio.
| (in migliaia di Euro) | note | 2019 | 2018* |
|---|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico Altre componenti del conto economico complessivo: Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile (perdita) |
82.125 | 129.671 | |
| dell'esercizio Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale |
30 | (5.811) | 852 |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
30 | 85.700 | (40.926) |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
30 | (455) | 8.002 |
| Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
|||
| Variazione riserva di conversione delle imprese estere Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto |
30 30 |
(6.224) (232) |
(64.212) 99 |
| Utili/(perdite) da valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati al netto dell'effetto fiscale |
30 | 1.142 | (6.117) |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | 74.120 | (102.302) | |
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio Attribuibile a : |
156.245 | 27.369 | |
| Soci controllanti | 108.067 | (282) | |
| di cui risultato da attività continuative | 108.137 | 5.556 | |
| di cui risultato da attività cedute o cessate Interessenze di pertinenza di Terzi |
(70) 48.178 |
(5.838) 27.651 |
* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.
Ai sensi del principio contabile IFRS 5, ai fini di una corretta comparazione, i valori del 2018 relativi alle attività cedute sono stati riesposti riclassificandoli nella corrispondente voce di bilancio.
| Riserve | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Note | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Riserva Fair Value |
Altre Riserve |
Risultato dell'esercizio di Gruppo |
Totale | Patrimonio Netto di terzi |
Totale Patrimonio Netto |
| Saldo al 1 gennaio 2018 | 120.120 | 24.024 | 24.803 | 800.672 | 48.909 | 1.018.528 | 1.052.120 | 2.070.648 | |
| Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 |
2.007 | 2.007 | 2.304 | 4.311 | |||||
| Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15 |
157 | 157 | 121 | 278 | |||||
| Saldo al 1 gennaio 2018 rettificato | 120.120 | 24.024 | 24.803 | 802.836 | 48.909 | 1.020.692 | 1.054.545 | 2.075.237 | |
| Risultato esercizio precedente a nuovo |
48.909 | (48.909) | - | - | |||||
| Dividendi distribuiti Somme a disposizione del CDA |
(7.207) (2.964) |
(7.207) (2.964) |
(63.436) | (70.643) (2.964) |
|||||
| Variazione perimetro di consolidamento |
16.948 | 16.948 | 22.504 | 39.452 | |||||
| Totale operazioni con gli azionisti Differenza cambio |
30 | - | - | - | 55.686 (32.130) |
(48.909) | 6.777 (32.130) |
(40.932) (32.082) |
(34.155) (64.212) |
| Adeguamento partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
30 | 52 | 52 | 47 | 99 | ||||
| Variazione nette riserva strumenti finanziari derivati |
30 | (2.824) | (2.824) | (3.293) | (6.117) | ||||
| Variazione netta riserva fair value Variazione netta riserva TFR Variazione altre riserve Risultato dell'esercizio |
30 30 30 |
(31.079) | 481 4.580 |
60.638 | (31.079) 481 4.580 60.638 |
(9.847) 371 3.422 69.033 |
(40.926) 852 8.002 129.671 |
||
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio |
- | - | (31.079) | (29.841) | 60.638 | (282) | 27.651 | 27.369 | |
| Altre variazioni Saldo al 31 dicembre 2018 |
120.120 | 24.024 | (6.276) | 2.149 830.830 |
60.638 | 2.149 1.029.336 |
(2.038) 1.039.226 |
111 2.068.562 |
| Saldo al 1 gennaio 2019 | 120.120 | 24.024 | (6.276) | 830.830 | 60.638 | 1.029.336 | 1.039.226 | 2.068.562 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultato esercizio precedente a | 60.638 | (60.638) | - | - | |||||
| nuovo | |||||||||
| Dividendi distribuiti | 17 | (8.408) | (8.408) | (17.332) | (25.740) | ||||
| Somme a disposizione del CDA | (1.121) | (1.121) | (1.121) | ||||||
| Variazione perimetro di | |||||||||
| consolidamento | 6.204 | 6.204 | (58.807) | (52.603) | |||||
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | 57.313 | (60.638) | (3.325) | (76.139) | (79.464) | |
| Differenza cambio | 30 | (4.936) | (4.936) | (1.288) | (6.224) | ||||
| Adeguamento partecipazioni valutate | 30 | ||||||||
| con il metodo del patrimonio netto | (203) | (203) | (29) | (232) | |||||
| Variazione nette riserva strumenti | 30 | ||||||||
| finanziari derivati | 369 | 369 | 773 | 1.142 | |||||
| Variazione netta riserva fair value | 30 | 71.638 | 71.638 | 14.062 | 85.700 | ||||
| Variazione netta riserva TFR | 30 | (2.438) | (2.438) | (3.373) | (5.811) | ||||
| Variazione altre riserve | 30 | (455) | (455) | - | (455) | ||||
| Risultato dell'esercizio | 44.092 | 44.092 | 38.033 | 82.125 | |||||
| Utile/(Perdita) Complessivo | |||||||||
| rilevato nell'esercizio | - | - | 71.638 | (7.663) | 44.092 | 108.067 | 48.178 | 156.245 | |
| Altre variazioni | (267) | (267) | 654 | 387 | |||||
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 120.120 | 24.024 | 65.362 | 880.213 | 44.092 | 1.133.811 | 1.011.919 | 2.145.730 |
| in migliaia di euro | Note | Di cui | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2019 | verso parti correlate |
31.12.2018* | Di cui verso parti correlate |
||
| DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI | 406.217 | 471.722 | |||
| ANNO PRECEDENTE | |||||
| Utile (Perdita) del periodo | 82.125 | 129.671 | |||
| Ammortamenti (Rivalutazioni) e Svalutazioni |
26 26 |
114.107 41.074 |
86.097 (22.915) |
||
| (Rivalutazione) investimenti immobiliari | 4 | (6.576) | (18.124) | ||
| Risultato netto della valutazione partecipazioni al PN | 5-27 | (3.856) | (3.364) | ||
| Risultato netto della gestione finanziaria | 27 | 9.571 | 1.424 | ||
| (Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni | (948) | (6.331) | |||
| Imposte su reddito | 9 | 26.511 | 27.688 | ||
| Variazione Fondi per Dipendenti | (3.532) | (4.472) | |||
| Variazione Fondi non correnti/correnti | 6.306 | 8.690 | |||
| FLUSSO DI CASSA OPERAZIONI PRIMA VARIAZIONI CAPITALE CIRCOLANTE |
264.782 | 198.364 | |||
| (Inc.) Decremento Rimanenze e Attività derivanti da | |||||
| contratto | 17.212 | (12.260) | |||
| (Incremento (Decremento) Passività derivanti da contratto |
996 | - | |||
| (Incremento) Decremento Crediti Commerciali | 26.641 | 12.958 | (14.228) | (9.265) | |
| Inc. (Decremento) Debiti Commerciali e Passività derivanti da contratto |
(26.275) | (13.294) | 18.174 | 2.829 | |
| Variazione altre attività e passività correnti e | |||||
| non correnti | 8.618 | 1.522 | (745) | 4.035 | |
| Variazioni imposte correnti e differite | (3.444) | (1.320) | |||
| FLUSSO DI CASSA OPERATIVO | 288.530 | 1.186 | 187.985 | (2.401) | |
| Dividendi incassati | 21.782 | 20.596 | |||
| Interessi incassati Interessi pagati |
3.929 (19.859) |
4.913 (19.690) |
|||
| Altri proventi (oneri) incassati/pagati | (7.487) | (2.118) | |||
| Imposte pagate | (32.918) | (43.386) | |||
| A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. OPERATIVE | 253.977 | 148.300 | |||
| Investimenti in Attivita' Immateriali | (6.847) | (4.254) | |||
| Investimenti in Attivita' Materiali | (58.824) | (69.577) | |||
| Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti | (1.714) | (139.969) | |||
| Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali | 3.766 | 10.069 | |||
| Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti | 5.408 | 3.629 | |||
| Variazioni Attività Fin. non correnti | 889 | 643 | |||
| Variazioni Attività Fin. correnti | 2.941 | 403 | 8.691 | 191 | |
| Variazione attività/passività afs | - | 288.547 | |||
| Altre Var. Attiv. Investimento | (31) | (929) | |||
| B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. | (54.412) | 403 | 96.850 | 191 | |
| Variazioni Passività Fin. non correnti | (29.223) | (249.756) | |||
| Variazioni Passività Fin. correnti | (35.648) | (25.031) | 11.275 | (8.585) | |
| Dividendi Distribuiti | (25.754) | (28.142) | |||
| Altre variazioni C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. |
(4.604) (95.229) |
(25.031) | (42.239) (308.862) |
(8.585) | |
| D) Differenze Cambio Disponibilità | |||||
| Liquide e Mezzi Equiv. | 630 | (1.793) | |||
| Variazione Netta delle Disponibilita' e mezzi | |||||
| equivalenti (A+B+C+D) | 104.966 | (65.505) | |||
| DISPONIBILITA' E MEZZI | 511.183 | 406.217 | |||
| EQUIVALENTI ANNO IN CORSO | 16 | - | 1.683 |
* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.
Con riferimento alle variazioni dei flussi di cassa relative alle attività operative cessate, si veda quanto riportato alla Nota n. 28.
31 dicembre 2019
La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.
Al 31 dicembre 2019, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:
La predetta partecipazione è detenuta:
Indirettamente tramite le Società:
FINCAL SpA (0,379%)
Edoardo Caltagirone n. 16.049.851 azioni (13,361%)
La predetta partecipazione è detenuta:
Direttamente per n. 107.635 azioni (0,090%)
Indirettamente tramite le Società:
Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.
Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori l'11 marzo 2020.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.
Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:
Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.
Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.
Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.
Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.
Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.
I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2018, ad eccezione di quanto riportato nel seguito.
È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.
A partire dal 1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
• "IFRS 16 - "Leases", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 Ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986. L'IFRS 16 sostituisce il principio IAS 17 Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4-Determinare se un accordo contiene un leasing, SIC 15-Leasing operativo – Incentivi e SIC 27-La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. Il principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi. In particolare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. Il principio si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o successivamente e in tema di rilevazione contabile prevede un unico modello di rilevazione per il locatario (lessee) richiedendo, quale regola generale, la rilevazione tra le attività del diritto d'utilizzo del bene (rightof-use asset) e al passivo patrimoniale la passività finanziaria (lease liability), che rappresenta l'obbligazione a pagare la quota capitale dei canoni di leasing. Non sono, invece, particolarmente rilevanti le modifiche introdotte dal nuovo principio contabile con riferimento al bilancio del locatore (lessor). Per una dettagliata descrizione di quanto previsto dal Principio si rimanda a quanto descritto in apposito paragrafo dei principi contabili applicati. Con riferimento agli impatti derivanti dalla prima applicazione, invece, si rimanda alla nota n. 3 "IFRS 16" nel prosieguo delle presenti note esplicative.
Il Gruppo Caltagirone ha applicato l'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019; in tale contesto, è stata condotta un'analisi dettagliata per verificare gli impatti derivanti dall'introduzione di tale nuovo principio. L'approccio di transizione adottato è il "Modified Retrospective", che ha comportato la rilevazione del diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale con importo pari alla passività del leasing.
In precedenza il Gruppo stabiliva all'inizio del contratto se il contratto era, o conteneva, un leasing secondo l'IFRIC 4. In conformità all'IFRS 16, il Gruppo valuta se l contratto è o contiene un leaasing sulla base della definizione di lesing riportata all'interno del principio. Alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 16, il Gruppo ha deciso di adottare l'espediente pratico che consente di non riesaminare quali operazioni costituiscono un leasing. L'IFRS 16 è stato applicato solo ai contratti che erano stati individuati in precedenza come leasing. I contratti che non erano stati identificati come leasing applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 non sono stati valutati nuovamente al fine di stabilire se fossero un leasing. Pertanto, la
definizione di leasing contenuta nell'IFRS 16 è stata applicata solo ai contratti sottoscritti o modificati il 1°gennaio 2019 o in data successiva.
In qualità di locatario, in precedenza il Gruppo classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. Secondo l'IFRS 16, il Gruppo rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per la maggior parte dei leasing.
Il Gruppo ha deciso di applicare le esenzioni alla rilevazione dei leasing di breve termine (inferiore a un anno - short term lease) e ai leasing di beni di modico valore (low value lease), ovvero quelli in cui il bene, quando nuovo, oppure il valore complessivo del contratto, siano pari o inferiori a 5.000 dollari. Per queste tipologie di contratto la società rileva i pagamenti dovuti come costo con un criterio a quote costanti, o con un altro criterio sistematico, se maggiormente rappresentativo. In caso di leasing di breve durata, lo stesso viene considerato quale nuovo leasing in caso di modifiche contrattuali o variazioni della durata.
Con riferimento ai leasing classificati come operativi in base allo IAS 17, alla data di applicazione iniziale, le passività del leasing sono state determinate per un importo pari al valore attuale dei pagamenti residui dovuti per i leasing, attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale del Gruppo al 1°gennaio 2019. Le attività per il diritto di utilizzo sono state valutate ad un importo pari alla passività del leasing, rettificato dell'importo degli eventuali pagamenti anticipati o accumulati dovuti per il leasing. Inoltre, il Gruppo ha utilizzato i seguenti principali espedienti pratici per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:
Relativamente agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, si segnala un incremento delle attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) pari a 90,9 milioni di Euro ed un corrispondente effetto negativo sull'indebitamente finanziario netto pari a 90,9 milioni di Euro.
In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1°gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari all'1,6%.
• "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 14 Marzo 2019 con il Regolamento n. 412. Le modifiche introdotte, che si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente e rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23.
• Modifiche allo IAS 19 - Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 13 Marzo 2019 con il Regolamento n. 402, chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 Gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta.
• Modifiche allo IAS 28 – Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta l'8 Febbraio 2019 con il Regolamento n. 237, ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). In particolare, l'emendamento chiarisce che tali tipologie di crediti, sebbene rappresentino un'estensione dell'investimento netto in tali partecipate a cui si applica lo IAS 28, sono comunque soggette alle disposizioni in materia di riduzione di valore ("impairment") dell'IFRS 9. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente.
• IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 23 ottobre 2018 con il Regolamento n. 1595, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019 o successivamente.
• Modifiche all'IFRS 9 – Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 22 Marzo 2018 con il Regolamento n. 498, ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non sostanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente.
Ad eccezione di quanto già in precedenza commentato con riferimento all'IRFS 16, l'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2019 non ha comportato effettivi significativi.
Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2019 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:
modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 16 gennaio 2020 con il Regolamento n. 34.
Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, sono in corso da parte del Gruppo le analisi al fine di verificare l'esistenza di eventuali impatti derivanti dall'applicazione di tali nuovi principi contabili ed interpretazioni.
Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:
Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:
di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2022. È consentita l'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimento e valutazione.
| Ragione Sociale | Sede |
|---|---|
| Caltagirone SpA. | Italia |
| Aalborg Cement Company Inc | U.S.A. |
| Aalborg Portland A/S | Danimarca |
| Aalborg Portland Holding A/S | Danimarca |
| Aalborg Portland Australia Pty Ltd | Australia |
| Aalborg Portland Belgium SA | Belgio |
| Aalborg Portland France SAS | Francia |
| Aalborg Portland Espana SL | Spagna |
| Aalborg Portland Islandì EHF | Islanda |
| Aalborg Portland Malaysia SDN BHD | Malesia |
| Aalborg Portland OOO LLC | Russia |
| Aalborg Portland Polska Spzoo | Polonia |
| Aalborg Portland US Inc | U.S.A. |
| Aalborg Portland Anqing Co Ltd | Cina |
| Aalborg Resources Sdn Bhd | Malesia |
| AB Sydsten | Svezia |
| Alfacem Srl | Italia |
| Aventina Sr | Italia |
| Basi 15 Srl | Italia |
| Buccimazza Ind.Work Corp. | Liberia |
| Calt 2004 Srl | Italia |
| Caltagirone Editore SpA | Italia |
| Capitolium Srl | Italia |
| Ced Digital & Servizi Srl | Italia |
| Cementir Holding SpA | Italia |
| Cementir Espana S.L. | Spagna |
| Cimbeton A.S. | Turchia |
| Cimentas A.S. | Turchia |
| Compagnie des Cimentes Belges SA | Belgio |
| Compagnie des Cimentes Belges France SA | Francia |
|---|---|
| Corriere Adriatico Srl | Italia |
| De Paepe Beton NV | Belgio |
| Destek A.S. | Turchia |
| Domus Italia SpA | Italia |
| Domus Roma 15 Srl | Italia |
| Everts Betongpump & Entreprenad AB | Svezia |
| Finced Srl | Italia |
| Gaetano Cacciatore Inc. | U.S.A. |
| Globocem S.L. | Spagna |
| Il Gazzettino SpA | Italia |
| Il Mattino SpA | Italia |
| Il Messaggero SpA | Italia |
| Ilion Ltd | Turchia |
| Imprese Tipografiche Venete Srl | Italia |
| Ind 2004 Srl | Italia |
| Kars Cimento A.S. | Turchia |
| Kudsk Og Dahl A/S | Danimarca |
| Leggo Srl | Italia |
| Lehigh White Cement Company | U.S.A. |
| Mantegna '87 Srl | Italia |
| Neales Waste Management Limited | Gran Bretagna |
| NWM Holding Limited | Gran Bretagna |
| Parted 1982 Srl | Italia |
| Piemme SpA | Italia |
| P.I.M. Srl | Italia |
| Quercia Limited | Gran Bretagna |
| Quotidiano di Puglia Srl | Italia |
| Recydia AS | Turchia |
| Servizi Italia 15 Srl | Italia |
| S.i.Me. SpA | Italia |
| Sinai White Portland Cement Company SAE | Egitto |
| Skane Grus AB | Svezia |
| Societe des Carrieres du Tournaisis SA | Belgio |
| Spartan Hive SpA | italia |
| Stampa Roma 2015 Srl | Italia |
| Stampa Napoli 2015 Srl | Italia |
| Stampa Venezia Srl | Italia |
| Sureko AS | Turchia |
| Svim 15 Srl | Italia |
| Unicon A/S | Danimarca |
| Unicon AS | Norvegia |
| Vianco SpA | Italia |
| Vianini Energia Srl | Italia |
| Vianini SpA | Italia |
| Vianini Lavori SpA | Italia |
| Vianini Pipe Inc | U.S.A. |
| Viapar Srl | Italia |
| White Cement Company LLC | U.S.A. |
Il perimetro di consolidamento al dicembre 2019 ha subito variazioni rispetto allo stesso periodo del 2018 per:
Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla presente Nota.
Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:
Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.
Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.
Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al fair value.
Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:
La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.
Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.
Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11 dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.
Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.
Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.
Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.
Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.
La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:
| Vita utile attività immateriali a vita utile definita |
|
|---|---|
| - Costi di sviluppo | i 5 |
| - Diritti di concessione, licenze e marchi | 4-18-30 |
| - Altre attività immateriali: | 5-22 |
| Lista clienti | 15-20 |
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.
Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.
Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.
La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:
| Vita utile dell'attività materiale | |
|---|---|
| Cave | Scavato/scavabile |
| Fabbricati destinati all'industria | 18 -30 anni |
| Fabbricati | 33 anni |
| Impianti antiinquinamento | 7 anni |
| Impianti di produzione | 10-20 anni |
| Impianti generici | 8-10 anni |
| Impianti specifici | 6-8 anni |
| Attrezzature | 2,5-4 anni |
| Mobili e macchine d'ufficio | 8 anni |
| Autoveicoli da trasporto | 4-5 anni |
| Macchine elettroniche | 5 anni |
| Escavatori, mezzi operativi, autoveicoli da trasporto | 5 anni |
| Costruzioni leggere | 8-10 anni |
| Casseformi metalliche | 4 anni |
| Rotative da stampa | 15 anni |
Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:
• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;
• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;
• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.
Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.
La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:
• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;
• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.
Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.
La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.
Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).
L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).
Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.
La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.
Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.
Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.
In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.
I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.
In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".
Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di subleasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.
Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale, che sono iscritti al costo tra le rimanenze) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico.
Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:
Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazioni che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.
Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").
Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile; le perdite di valore del cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività
viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:
Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.
Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nel Patrimonio Netto in ossequio all'IFRS 9.
Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.
Nel caso di partecipazioni valutate al costo, si procede ad una svalutazione con impatto al conto economico laddove siano individuate perdite durevoli di valore. Qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.
Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.
I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.
Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. Con riferimento ai diritti di emissione la contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al fair value secondo il "cap and trade scheme", mentre la contabilizzazione successiva segue il criterio del "cost model"; i diritti di emissione rilevati tra le attività immateriali non sono soggetti ad ammortamento ma ad impairment test. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle disponibili presso il registro la società accantona un fondo rischi ed oneri in relazione al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite sul mercato.
L'IFRS 9 prevede specifiche disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.
Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.
Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.
Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse. Tale opzione è stata adottata per la valutazione delle partecipazioni in altre imprese.
Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai CREDITI E DAI TITOLI DI DEBITO, è necessario considerare due elementi:
L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:
Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:
In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.
Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità. Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.
Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:
Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:
• Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima rilevazione (data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzate al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.
In linea con quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha deciso, in fase di prima applicazione, di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni dell'hedge accounting previste dallo IAS 39. Pertanto le disposizioni relative agli strumenti finanziari derivati sono rimaste invariate.
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.
Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge accounting" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.
Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.
Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.
Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.
Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto, economico complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti finanziarie. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.
Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.
In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.
Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:
La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.
La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.
I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.
In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.
Relativamente alle quote di emissione di gas ad effetto serra (CO2), viene accantonato uno specifico fondo qualora le emissioni risultino superiori alle quote assegnate.
I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.
I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.
I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.
La Società rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale compenso per il trasferimento dei beni e/o servizi stessi.
La rilevazione dei ricavi avviene attraverso il "five step model framework" il quale prevede:
I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.
Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Per le tipologie di prodotti e servizi prestati si rinvia alla Nota n. 24.
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.
I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.
La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.
Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima della autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.
Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati. Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:
I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.
Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.
Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).
I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento, nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.
Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.
I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:
| 31 dicembre | Medi | 31 dicembre | Medi | |
|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2019 | 2018 | 2018 | |
| Lira turca – TRY | 6,68 | 6,36 | 6,06 | * |
| Dollaro USA – USD | 1,12 | 1,12 | 1,15 | 1,18** |
| Sterlina inglese – GBP | 0,85 | 0,88 | 0,89 | 0,88 |
| Sterlina egiziana – EGP | 17,92 | 18,80 | 20,55 | 21,04 |
| Corona danese – DKK | 7,47 | 7,47 | 7,47 | 7,45 |
| Corona islandese – ISK | 135,80 | 137,28 | 133,20 | 127,68 |
| Corona norvegese – NOK | 9,86 | 9,85 | 9,95 | 9,60 |
| Corona svedese – SEK | 10,45 | 10,59 | 10,25 | 10,26 |
| Ringgit malese - MYR | 4,60 | 4,64 | 4,73 | 4,76 |
| Yuan renminbi cinese - CNY | 7,82 | 7,74 | 7,88 | 7,81 |
* per la conversione dei dati economici delle società turche è stato utilizzato il cambio medio YTD fino al mese di Luglio 2018 e il cambio medio mensile dal mese di Agosto 2018.
** per la conversione dei dati economici della società Lehigh White Cement Company è stato utilizzato il cambio medio YTD dal mese di Aprile 2018.
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:
• il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.
Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.
Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).
L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.
L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.
Al 31 dicembre 2019 l'esposizione massima al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile dei crediti verso clienti iscritti in bilancio, pari a 276,3 milioni di Euro. Tale rischio di credito, teoricamente significativo, è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.
Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale. Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il Gruppo dispone di liquidità propria e si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.
Alcune società del Gruppo, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto. In particolare, il settore del cemento è esposto al rischio di cambio sia dal lato dei ricavi per esportazioni di prodotti in valuta diversa da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate, che dei costi, per gli acquisti di combustibili solidi solitamente determinate sui mercati internazionali in Dollari USA, mentre il settore del calcestruzzo risulta meno esposto, in quanto sia i ricavi che i costi sono normalmente denominati in valuta locale. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.
Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.
Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2019 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 717,8 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano (in particolare quello romano) ed estero; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2019, seppure in un contesto economico debole, si è confermato positivo. Nel 2019 si è confermato il trend positivo dei volumi transati anche se stentano a rialzarsi le quotazioni.
Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.
La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:
soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
passati e presenti, nonché informazioni in merito a circostanze future (forward looking). Tale modello è stato applicato alle attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato.
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.
I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.
L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.
L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.
In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una componente di un'entità:
a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo. Inoltre, le attività sono svolte nelle seguenti aree geografiche: Italia, Danimarca, Belgio, Usa, Turchia, Egitto, Cina con Malesia e Australia e infine altri paesi esteri. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 33.
La capitalizzazione in Borsa del titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2019 pari a 348,3 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di competenza del Gruppo di 1.134 milioni di euro), significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico o di mercato dei suoi assets.
Si ritiene che il valore del Gruppo debba essere determinato avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.
| Costo storico | Costi di sviluppo |
Diritti di concessione, licenze e marchi |
Altre attività immateriali |
Imm. in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2018 | 2.000 | 35.715 | 150.233 | 1.424 | 189.372 |
| Incrementi | 261 | 2.985 | 1.043 | 4.289 | |
| Decrementi | -207 | (1.615) | (2.150) | (1.747) | (5.719) |
| Riclassifiche | 233 | 1.705 | 1.938 | ||
| Variazione perimetro di consolidamento | 19.178 | 81.415 | 100.593 | ||
| Differenze di conversione | (7) | 1.171 | 5.292 | 7 | 6.463 |
| 31.12.2018 | 1.786 | 54.943 | 239.480 | 727 | 296.936 |
| 01.01.2019 | 1.786 | 54.943 | 239.480 | 727 | 296.936 |
| Incrementi | 1.699 | 911 | 5.565 | 8.175 | |
| Decrementi | (29) | (141) | (515) | (685) | |
| Riclassifiche | 879 | 4.324 | (4.973) | 230 | |
| Variazione perimetro di consolidamento | 0 | ||||
| Differenze di conversione | 585 | 1.685 | 3 | 2.273 | |
| 31.12.2019 | 1.786 | 58.077 | 246.259 | 807 | 306.929 |
| Fondo ammortamento e perdite durevoli |
Costi di sviluppo |
Diritti di concessione, licenze e marchi |
Altre | Imm. in corso e acconti |
Totale |
| 01.01.2018 | 1.918 | 18.684 | 39.726 | - | 60.328 |
| Incrementi | 82 | 3.015 | 13.807 | 16.904 | |
| Decrementi | (207) | (34) | (1.373) | (1.614) | |
| Riclassifiche | (1.445) | (756) | (2.201) | ||
| Variazione perimetro di consolidamento | 314 | 314 | |||
| Differenze di conversione | (7) | (12) | (869) | (888) | |
| 31.12.2018 | 1.786 | 20.208 | 50.849 | - | 72.843 |
| 01.01.2019 | 1.786 | 20.208 | 50.849 | - | 72.843 |
| Incrementi | 3.482 | 15.424 | 18.906 | ||
| Decrementi | (24) | (140) | (164) | ||
| Riclassifiche | 364 | (364) | 0 | ||
| Variazione perimetro di consolidamento Differenze di conversione |
123 | (6) | 0 117 |
||
| 31.12.2019 | 1.786 | 24.153 | 65.763 | - | 91.702 |
| Valore netto | |||||
| 01.01.2018 | 82 | 17.031 | 110.507 | 1.424 | 129.044 |
| 31.12.2018 | 0 | 34.735 | 188.631 | 727 | 224.093 |
Al 31 dicembre 2019 le attività immateriali a vita utile definita ammontano a 215,2 milioni di euro (224,1 milioni di euro al 31 dicembre 2018). I diritti di concessione e licenze si riferiscono prevalentemente alle concessioni sull'utilizzo di cave e alle licenze software relative all'implementazione del sistema informativo (SAP R/3).
Le Altre attività immateriali includono la determinazione dei valori assegnati in sede di acquisizione del Gruppo CCB e della società Lehigh White Cement Company ad alcune grandezze quali le liste clienti e i contratti inerenti lo sfruttamento in esclusiva di cave. Tali grandezze sono state iscritte nell'ambito dell'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione delle suddette società. Si fa presente che nel corso dell'esercizio sono stati sostenuti costi di ricerca e sviluppo per circa 2,1 milioni di Euro (2,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) rilevati a conto economico.
L'ammortamento è calcolato in conto ed è determinato in base alla prevista utilità futura.
| Costo storico | Avviamento | Testate | Totale |
|---|---|---|---|
| 01.01.2018 | 348.214 | 205.344 | 553.558 |
| Incrementi | 24.971 | 24.971 | |
| Svalutazioni | (13.200) | (13.200) | |
| Differenze di conversione | (17.678) | (17.678) | |
| 31.12.2018 | 355.507 | 192.144 | 547.651 |
| 01.01.2019 | 355.507 | 192.144 | 547.651 |
| Incrementi | 0 | ||
| Svalutazioni | (35.403) | (35.403) | |
| Differenze di conversione | (4.884) | (4.884) | |
| 31.12.2019 | 350.623 | 156.741 | 507.364 |
L'avviamento è allocato alle seguenti cash generating unit, tutte riferibili al Gruppo Cementir Holding:
| 31.12.2019 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mediterraneo Orientale | Nordic & Baltic | NAM | Asia Pacific |
Italia | Totale | ||||
| Turchia | / UK | Egitto Danimarca | Altri | USA | |||||
| Valore di inizio periodo |
61.914 | 3.010 | 1.852 | 230.639 | 26.509 | 26.870 | 3.139 | 1.574 | 355.507 |
| Incrementi | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazione area di consolidamento |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Differenze di conversione |
(5.794) | 154 | 272 | (7) | (117) | 517 | 91 | - | (4.884) |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Valore di fine periodo |
56.120 | 3.164 | 2.124 | 230.632 | 26.392 | 27.387 | 3.230 | 1.574 | 350.623 |
31.12.2018
| Mediterraneo Orientale | Nordic & Baltic | NAM | Asia Pacific |
Italia | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Turchia | / UK | Egitto Danimarca | Altri | USA | |||||
| Valore di inizio periodo |
82.512 | 3.034 | 1.784 | 230.679 | 25.564 | - | 3.068 | 1.574 | 348.215 |
| Incrementi | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazione area di consolidamento |
- | - | - | - | - | 24.971 | - | - | 24.971 |
| Differenze di conversione |
(20.598) | (24) | 68 | (40) | 945 | 1.899 | 71 | - | (17.679) |
| Riclassifiche | - | - - |
- | - | - | - | - | - | |
| Valore di fine periodo |
61.914 | 3.010 | 1.852 | 230.639 | 26.509 | 26.870 | 3.139 | 1.574 | 355.507 |
Il decremento dell'avviamento rispetto allo scorso esercizio è attribuibile esclusivamente ai diversi tassi di cambio applicati, che hanno generato delle differenze di conversione.
Con riferimento alle altre attività a vita utile indefinita, si riporta di seguito la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|
| 90.808 | 90.808 |
| 22.796 | 35.496 |
| 6.078 | 11.578 |
| 36.187 | 53.387 |
| 872 | 875 |
| 156.741 | 192.344 |
La riduzione rispetto allo scorso esercizio risente delle svalutazioni effettuate sulle testate de Il Mattino SpA, il Gazzettino SpA e Corriere Adriatico Srl.
Il Gruppo Cementir Holding, coerentemente con quanto effettuato negli esercizi precedenti, ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.
Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.
Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha rappresentato le CGU sulla base dei segmenti operativi presenti ed in coerenza con l'organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic" e "Turchia" ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società e/o impianti.
In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon Danimarca e Unicon Norvegia, il raggruppamento della CGU "Nord America" comprende gli Stati Uniti, il raggruppamento della CGU "Turchia" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento, Neales e l'Egitto si riferisce alla Sinai White Cement Company, il raggruppamento della CGU "Asia Pacifico" comprende Aalborg Portland Malesia, Cina ed Australia.
I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati poiché legati all'acquisto degli omonimi gruppi a livello di Cementir Holding allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdite di valore relative anche alla quota di avviamento generata nell'acquisizione da parte della capogruppo.
I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2020 approvati dai CdA delle rispettive società controllate e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale; tali proiezioni sono state elaborate in base al Piano Industriale del Gruppo per il triennio 2020-2022, esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding NV il 13 novembre 2019. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua.
Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).
Di seguito si riportano le ipotesi chiave utilizzate per la determinazione del valore d'uso delle CGU:
| 31.12.2019 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Valori in % | Tasso di crescita dei valori terminali |
Tasso di attualizzazione |
Incremento medio dei ricavi fino al termine del periodo di piano |
EBITDA medio fino al termine del periodo di piano |
| Nordic & Baltic | 1% | 4-6% | 1-2% | 6-14% |
| Nord America | 1% | 6% | 3% | 18% |
| Turchia/Egitto | 3-4% | 15-15,5% | 0,3-26% | 9-15% |
| Asia-Pacifico | 3% | 8-9% | 3% | 16-28% |
| 31.12.2018 | ||||
| Valori in % | Tasso di crescita dei valori terminali |
Tasso di attualizzazione |
Incremento medio dei ricavi fino al termine del periodo di piano |
EBITDA medio fino al termine del periodo di piano |
| Nordic & Baltic | 1% | 5-7% | 1-2% | 9-13% |
| Nord America | 1% | 7% | 2% | 20% |
| Turchia/Egitto | 3-4% | 15-16,4% | 12-25% | 13-25% |
| Asia-Pacifico | 3% | 10-11% | 5-6% | 20-25% |
Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore al 31 dicembre 2019.
L'analisi di sensitività rispetto ai parametri utilizzati ai fini dell'impairment test non ha evidenziato effetti sui risultati delle valutazioni effettuate ed è stata operata mediante ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC) e dei tassi di crescita dei valori terminali. In particolare, un'oscillazione nel WACC, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle CGU esposte in precedenza. Inoltre, un tasso di crescita dei valori terminali pari a zero, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle suddette CGU.
Nell'effettuazione dei test di impairment sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2020. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economicofinanziario e di mercato.
Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera. Il Gruppo tiene sotto costante monitoraggio le circostanze e gli eventi, legati all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.
Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2018, è stata effettuata la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.
L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (lo "IFRS 13").
Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia, rimasta invariata rispetto allo scorso anno, rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.
Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range. Ai fini dell'analisi al 31 dicembre 2019 sono stati considerati punteggi inferiori rispetto a quelli utilizzati con riferimento al 31 dicembre 2018. In particolare, tenuto conto dei risultati storici e correnti
ottenuti da ciascuna Testata Editoriale a livello, tra l'altro, di ricavi per la vendita del giornale, ricavi pubblicitari e redditività, nonché delle aspettative di sviluppo del business editoriale nel medio-lungo periodo, le modifiche apportate hanno avuto ad oggetto i punteggi attribuiti ai fattori prezzo e concorrenza (per quanto concerne i profili di competitività), attrattività pubblicitaria e serbatoio pubblicitario (per quanto concerne le potenzialità di sviluppo dei ricavi pubblicitari), diffusione e potenzialità future.
Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, hanno portato ad una svalutazione pari a 35,4 milioni di euro.
| Descrizione | Testate | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (€/000) | 2019 | 2018 | Svalutaz. | ||
| Il Gazzettino | 36.187 | 53.387 | -17.200 | ||
| Il Messaggero | 90.808 | 90.808 | |||
| Il Mattino | 22.796 | 35.496 | -12.700 | ||
| Corriere Adriatico | 6.078 | 11.578 | -5.500 |
In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2019 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle strette interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo e in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento all'esercizio 2018, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati coerente con l'effettiva modalità di gestione operativa dell'unicum rappresentato dalle testate e dalla concessionaria di pubblicità alle stesse dedicata.
La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario del Gruppo Caltagirone Editore nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.
L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2019 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.
In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.
Nell'effettuazione del test di impairment, basato sulla proiezione dei flussi finanziari determinati dalle stime della Direzione approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2020. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state rivisitate dalla Società anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2019.
In particolare va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2020 e di pianificazione 2021-2024 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2020 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2019. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione già in atto. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse ulteriori svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.
Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.
| Descrizione | Tax rate | WACC g-rate* |
Periodo esplicito | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2018 | 2019 | 2018 | 2019 | 2018 | flussi di cassa | |
| Valore | 32,38% | 32,38% | 6,10% | 6,50% | 0 | 0 | 5 anni |
* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.
** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".
Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.
Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.
| Costo storico | Terreni e fabbricati |
Cave | Attività per diritto di utilizzo |
Impianti e Macchinari |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2018 | 547.251 | 187.229 | - | 1.546.127 | 102.323 | 51.385 | 2.434.315 |
| Incrementi | 1.656 | 2.002 | 28.223 | 3.953 | 39.652 | 75.486 | |
| Decrementi | (2.497) | (1.286) | (11.786) | (9.549) | (4.381) | (29.499) | |
| Riclassifica attività destinate alla vendita |
0 | ||||||
| Svalutazioni | 0 | ||||||
| Differenze cambio | (14.759) | (840) | (50.881) | (4.810) | (227) | (71.517) | |
| Riclassifiche | (2.110) | 945 | 39.009 | 578 | (42.609) | (4.187) | |
| 31.12.2018 | 564.568 | 188.969 | - | 1.612.135 | 96.489 | 47.473 | 2.509.634 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2019 | 564.568 | 188.969 | 98.750 | 1.597.018 | 90.677 | 47.473 | 2.587.455 |
| Incrementi | 1.598 | 2.849 | 39.931 | 17.728 | 3.299 | 32.403 | 97.808 |
| Decrementi | (1.231) | (5) | (6.052) | (9.545) | (6.237) | (1.012) | (24.082) |
| Variazione perimetro di consolidamento |
(14.208) | (9.451) | (1.559) | (127) | (25.345) | ||
| Differenze cambio | (1.207) | 572 | (129) | (7.370) | (1.207) | 434 | (8.907) |
| Riclassifiche | 1.352 | 2.341 | 26.363 | 7.408 | (36.917) | 547 | |
| 31.12.2019 | 565.080 | 194.726 | 118.292 | 1.614.743 | 92.381 | 42.254 | 2.627.476 |
| Fondo ammortamento e perdite durevoli |
Terreni e fabbricati |
Cave | Attività per diritto di utilizzo |
Impianti e Macchinari |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2018 | 324.051 | 20.368 | - | 1.192.258 | 79.381 | - | 1.616.058 |
| Incrementi | 12.007 | 1.625 | 51.140 | 4.421 | 69.193 | ||
| Decrementi | (1.289) | (92) | (10.249) | (8.979) | (20.609) | ||
| Riclassifica attività destinate alla vendita |
0 | ||||||
| Differenze cambio | (6.694) | (525) | (39.778) | (3.000) | (49.997) | ||
| Riclassifiche | (5) | (4.208) | (14) | (4.227) | |||
| 31.12.2018 | 340.791 | 21.498 | - | 1.224.310 | 74.389 | - | 1.660.988 |
| 01.01.2019 | 340.791 | 21.498 | 7.852 | 1.220.005 | 70.842 | - | 1.660.988 |
| Incrementi | 12.577 | 2.484 | 28.996 | 46.968 | 4.168 | 95.193 | |
| Decrementi | (638) | - | (4.655) | (7.592) | (6.237) | (19.122) | |
| Variazione perimetro di consolidamento |
(3.405) | (2.022) | (339) | (5.766) | |||
| Differenze cambio | (728) | 236 | (28) | (8.188) | (1.808) | (10.516) | |
| Riclassifiche | (1.395) | 471 | (3.892) | (4.541) | 4.464 | (4.893) | |
| 31.12.2019 | 350.607 | 24.689 | 24.868 | 1.244.630 | 71.090 | - | 1.715.884 |
| Valore netto | |||||||
| 01.01.2018 | 223.200 | 166.861 | - | 353.869 | 22.942 | 51.385 | 818.257 |
| 31.12.2018 | 223.777 | 167.471 | - | 387.825 | 22.100 | 47.473 | 848.646 |
| 31.12.2019 | 214.473 | 170.037 | 93.424 | 370.113 | 21.291 | 42.254 | 911.592 |
Al 31 dicembre 2019 è stato stimato il valore recuperabile della CGU (Hereko), del Gruppo Cementir, in base al suo valore d'uso, poiché alcuni ritardi nel completamento degli investimenti hanno posticipato la piena operatività degli impianti e non hanno permesso il raggiungimento dei risultati attesi.
Il valore assegnato alle assunzioni chiave deriva dalla valutazione del management circa le previsioni future del settore di riferimento e dall'analisi storica dei fattori interni ed esterni di
informazione. I flussi di cassa futuri sono stati considerati fino al 2035, anno di scadenza del contratto di waste management.
Le ipotesi chiave utilizzate nella stima del valore recuperabile sono:
Sulla base del test effettuato, al 31 dicembre 2019 il valore recuperabile della CGU è pari a 5,6 milioni di Euro a fronte di un valore contabile pari a 8,4 milioni di Euro e, pertanto, è stata rilevata una perdita di valore pari a 2,9 milioni di Euro, iscritta nella voce "Svalutazioni" (nota 26) riferita agli impianti e macchinari.
Le vite utili adottate dal Gruppo sono riportate nel paragrafo relativo ai criteri di valutazione cui si rinvia.
Il valore netto contabile degli immobili, impianti e macchinari è impegnato per milioni 111,7 di Euro (111,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2018), a garanzia di finanziamenti bancari il cui ammontare residuo al 31 dicembre 2019 è pari a 122,7 milioni di Euro (135,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2018).
L'ammontare degli impegni contrattuali in essere per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2019 ammonta a 2,7 milioni di Euro (1,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2018).
La voce "Attività per diritti di utilizzo" è relativa ai contratti di locazione operativa, il cui valore complessivo attualizzato è stato iscritto tra le attività materiali in applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 a partire dal 1° Gennaio 2019.
Per il dettaglio della vita utile dei cespiti si rinvia al paragrafo relativo ai criteri di valutazione.
Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 26) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.
Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per il Gruppo al 31 dicembre 2019, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:
| Terreni e fabbricati | Impianti e macchinari | Altri beni | Totale attività per diritto di utilizzo |
|
|---|---|---|---|---|
| Valore lordo al 1° gennaio 2019 | 17.845 | 31.996 | 48.909 | 98.750 |
| Incrementi | 15.959 | 258 | 23.714 | 39.931 |
| Decrementi | (1.217) | (183) | (4.652) | (6.052) |
| Variazione perimetro di consolidamento |
- | (14.208) | - | (14.208) |
| Differenze cambio | (5) | (49) | (75) | (129) |
| Riclassifiche | 0 | |||
| Valore lordo al 31 dicembre 2019 | 32.582 | 17.814 | 67.896 | 118.292 |
| Fondo ammortamento al 1° gennaio 2019 |
3.547 | 4.305 | - | 7.852 |
| Ammortamenti | 7.224 | 3.778 | 17.994 | 28.996 |
| Decrementi | (67) | (183) | (4.405) | (4.655) |
| Variazione perimetro di consolidamento |
- | (3.405) | - | (3.405) |
| Differenze cambio | - | (9) | (19) | (28) |
| Riclassifiche | - | (65) | (3.827) | (3.892) |
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2019 |
10.704 | 4.421 | 9.743 | 24.868 |
| Valore netto al 31 dicembre 2019 | 21.878 | 13.393 | 58.153 | 93.424 |
Al 31 dicembre 2019 le attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) sono pari a 93.424 mila Euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili ed altri beni.
L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati, è la seguente:
| Entro 3 mesi | 6.690 |
|---|---|
| Tra 3 mesi ed 1 anno | 19.420 |
| Tra 1 e 2 anni | 22.921 |
| Tra 2 e 5 anni | 39.619 |
| Oltre 5 anni | 9.928 |
| Totale passività del leasing non attualizzate al 31 dicembre |
|
| 98.579 |
Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:
| Passività non correnti del leasing | 63.232 |
|---|---|
| Passività non correnti del leasing – parti correlate | 8.148 |
| Passività del leasing non correnti | 71.380 |
| Passività correnti del leasing | 20.376 |
| Passività correnti del leasing – parti correlate | 4.351 |
| Passività del leasing correnti | 24.727 |
| Totale passività del leasing | 96.107 |
Importi rilevati nel conto economico consolidato
| Ammortamenti | 28.995 |
|---|---|
| Interessi passivi sulle passività del leasing | 1.637 |
| Costi relativi ai leasing a breve termine | 2.800 |
|---|---|
| Costi relativi ai leasing di attività di modesto valore | 3.741 |
| Importi rilevati nel prospetto dei flussi finanziari Totale dei flussi finanziari in uscita per i leasing |
27.743 |
| Investimenti immobiliari | 01.01.2018 | Incrementi/ decrementi |
Riclassifica | Valutazioni al Fair Value |
Delta cambio | 31.12.2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 331.023 | (304) | 37.627 | 18.124 | (16.459) | 370.011 |
| Totale | 331.023 | (304) | 37.627 | 18.124 | (16.459) | 370.011 |
| Investimenti immobiliari | 01.01.2019 | Incrementi/ decrementi |
Riclassifica | Valutazioni al Fair Value |
Delta cambio | 31.12.2019 |
| Investimenti immobiliari | 370.011 | (544) | 6.577 | (6.022) | 370.022 | |
| Totale | 370.011 | (544) | 0 | 6.577 | (6.022) | 370.022 |
Gli investimenti immobiliari, pari a 370 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da terreni situati in Turchia, da immobili situati in Roma (a destinazione residenziale, commerciale ed uffici) e dal terreno situato a Bagnoli.
Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti.
La voce è così composta:
| Partecipazioni in imprese consortili collegate Partecipazioni in altre imprese collegate Totale |
01.01.2018 20.150 43.426 63.576 |
Variazioni (14) (18.028) (18.042) |
31.12.2018 20.136 25.398 45.534 |
|---|---|---|---|
| 01.01.2019 | Variazioni | 31.12.2019 | |
| Partecipazioni in imprese consortili collegate Partecipazioni in altre imprese collegate Totale |
20.136 25.398 45.534 |
(15) 1.318 1.303 |
20.121 26.716 46.837 |
La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:
| Partecipazioni in imprese consortili collegate | 01.01.2018 | Incrementi/ (decrementi) |
Altre variazioni | 31.12.2018 | % possesso |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| SCAT 5 Scarl | 8 | (8) | 0 | 0,00% | ||
| ANGITOLA Scarl in liquidazione | 15 | 15 | 100,00% | |||
| SUD EST Scarl | 10 | 10 | 34,00% | |||
| NOVA METRO Scarl in Liq. | 12 | 12 | 36,14% | |||
| CONSORZIO CO.MA.VI | 289 | 289 | 28,00% | |||
| SUD METRO Scarl | 11 | 11 | 23,16% | |||
| METROTEC Scarl | 23 | 23 | 46,43% | |||
| CONSORZIO VIDIS | 6 | (6) | 0 | 0,00% | ||
| CONS. SALINE JONICHE | 5 | 5 | 31,00% | |||
| METROSUD Scarl in liquidazione | 24 | 24 | 23,16% | |||
| TOR VERGATA SCARL | 10 | 10 | 33,23% | |||
| METRO C SCPA | 19.672 | 19.672 | 34,50% | |||
| NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL | 10 | 10 | 25,00% | |||
| SAT LAVORI SCARL | 36 | 36 | 34,65% | |||
| CAPOSELE SCARL | 8 | 8 | 41,05% | |||
| RIVIERA SCARL | 11 | 11 | 20,70% | |||
| Totale | 20.150 | - | (14) | 20.136 |
| Partecipazioni in imprese consortili collegate | 01.01.2019 | Incrementi/ (decrementi) |
Altre variazioni | 31.12.2019 | % possesso |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| SCAT 5 Scarl | 0 | - | 0,00% | |||
| ANGITOLA Scarl | 15 | (15) | 0 | 50,00% | ||
| SUD EST Scarl | 10 | 1 | 11 | 34,00% | ||
| NOVA METRO Scarl in Liq. | 12 | 12 | 36,14% | |||
| CONSORZIO CO.MA.VI | 289 | 289 | 28,00% | |||
| SUDMETRO Scarl | 11 | 11 | 23,16% | |||
| METROTEC Scarl | 23 | 23 | 46,43% | |||
| CONSORZIO VIDIS | 0 | - | 25,00% | |||
| CONS. SALINE JONICHE | 5 | 5 | 31,00% | |||
| METROSUD Scarl in liquidazione | 24 | 24 | 23,16% | |||
| TOR VERGATA SCARL | 10 | 10 | 33,23% | |||
| METRO C SCPA | 19.672 | 19.672 | 34,50% | |||
| NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL | 10 | 10 | 25,00% | |||
| SAT LAVORI SCARL | 36 | 36 | 34,65% | |||
| CAPOSELE SCARL | 8 | 8 | 41,05% | |||
| RIVIERA SCARL | 11 | (1) | 10 | 20,70% | ||
| Totale | 20.136 | (15) | 0 | 20.121 |
La partecipazione in Metro C Scpa è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (31,9 milioni di euro).
La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:
| 01.01.2018 | Incrementi / (decrementi) a Conto economico |
Altri movimenti |
31.12.2018 | % di possesso |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Lehigh White Cement Company | 17.914 | 737 | (18.651) | - | 0,00% |
| Ecol Unicon Spzoo | 2.762 | (16) | (80) | 2.666 | 22,57% |
| Sola Betong AS | 969 | 178 | (1.147) | - | 0,00% |
| Agab Syd Aktiebolag | 766 | 152 | (31) | 887 | 18,42% |
| Recybel | 59 | 0 | 0 | 59 | 11,75% |
| Eurostazioni Spa | 9.710 | (193) | 9.517 | 18,47% | |
| Acqua Campania S.p.A. | 9.765 | 1.535 | (1.498) | 9.802 | 27,05% |
| Torreblanca del Sol SA | 431 | (29) | 15 | 417 | 30,00% |
| Metro B Srl | 1.050 | 1.000 | 2.050 | 25,42% | |
| Totale | 43.426 | 3.364 | (21.392) | 25.398 | |
| 01.01.2019 | Incrementi / (decrementi) | Altri | 31.12.2019 | % di | |
| a Conto economico | movimenti | possesso | |||
| Ecol Unicon Spzoo Agab Syd Aktiebolag |
2.666 887 |
142 168 |
30 (14) |
2.838 1.041 |
22,57% 18,42% |
| Recybel | 59 | - | - | 11,75% | |
| 59 | |||||
| Eurostazioni Spa | 9.517 | 88 | 9.605 | 18,47% | |
| Acqua Campania S.p.A. | 9.802 | 3.177 | (2.413) | 10.566 | 27,05% |
| Torreblanca del Sol SA Metro B Srl |
417 2.050 |
377 (96) |
(165) 83 |
629 2.037 |
30,00% 25,42% |
Per le suddette partecipazioni non si rilevano indicatori di impairment.
La partecipazione in Metro B Srl è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (6,8 milioni di euro).
Nelle seguenti tabelle sono sintetizzati i dati contabili delle principali società collegate; le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile delle partecipazioni.
| Eurostazioni SpA* | Acqua Campania SpA | Metro C ScpA | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2018 | 2019 | 2018 | 2019 | 2018 | |
| Ricavi | - | - | 59.593 | 60.659 | 91.851 | 64.073 |
| Risultato di esercizio | 390 | (482) | 5.192 | 5.134 | - | - |
| Attività non correnti | 12.954 | 5.882 | 21.634 | 18.776 | 115.502 | 114.139 |
| Attività correnti | 28.522 | 36.032 | 442.789 | 396.078 | 262.335 | 228.357 |
| Passività non correnti | 21.710 | 22.406 | 24.374 | 12.129 | 31.562 | 31.245 |
| Passività correnti | 94 | 225 | 428.654 | 391.626 | 196.756 | 161.732 |
| Attività nette | 19.672 | 19.283 | 11.395 | 11.099 | 149.519 | 149.519 |
| Altre componenti OIC | - | - | - | - | - | - |
| Utile/(perdita) complessivo | 390 | (482) | 5.192 | 5.134 | - | - |
| Riconciliazione valore della partecipazione | ||||||
| % possesso | 33% | 33% | 48% | 48% | 35% | 35% |
| Quota di patrimonio netto attribuibile al | ||||||
| Gruppo* | 11.529 | 11.441 | 5.458 | 4.694 | 51.585 | 51.585 |
| Rettifiche di consolidamento | (1.924) | (1.924) | 5.108 | 5.108 | (31.913) | (31.913) |
| Valore della partecipazione con il metodo del Patrimonio Netto |
9.605 | 9.517 | 10.566 | 9.802 | 19.672 | 19.672 |
| Dividendi percepiti dalla collegata | - | - | 2.345 | 1.585 | - |
* Il valore della partecipazione comprende Grandi Stazioni Immobiliare SpA, di cui Eurostazioni possiede il 40%.
| Valore delle partecipazioni valutate a | ||
|---|---|---|
| P.Netto | 2019 | 2018 |
| Società collegate | 26.716 | 25.398 |
| Consorzi collegati | 20.121 | 20.136 |
| Totale | 46.837 | 45.534 |
La voce risulta così composta:
| Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in altre imprese Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale Totale |
01.01.2018 140 4.657 346.362 351.159 |
Variazioni (88) (14) (25.709) (25.811) |
31.12.2018 52 4.643 320.653 325.348 |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in altre imprese |
01.01.2019 52 4.643 |
Variazioni 3 (82) |
31.12.2019 55 4.561 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale Totale |
320.653 325.348 |
83.437 83.358 |
404.090 408.706 |
Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
| Partecipazioni in imprese controllate | 01.01.2018 | Incrementi/ (Decrementi) |
31.12.2018 | % possesso |
|---|---|---|---|---|
| Consorzio del Sinni Scarl | 8 | 8 | 40,96% | |
| San Benedetto Scarl | 2 | 2 | 54,00% | |
| Metrofc Scarl | 14 | 14 | 70,00% | |
| CMV Scarl | 28 | 28 | 55,28% | |
| Consorzio Vianini Porto Torre | 88 | (88) | 0 | 75,00% |
| Totale 140 |
- 88 |
52 |
| Partecipazioni in imprese controllate | 01.01.2019 | Incrementi/ (Decrementi) |
31.12.2019 | % possesso |
|---|---|---|---|---|
| Consorzio del Sinni Scarl | 8 | 8 | 40,96% | |
| San Benedetto Scarl | 2 | 2 | 54,00% | |
| Metrofc Scarl | 14 | 14 | 70,00% | |
| CMV Scarl | 28 | 28 | 55,28% | |
| Altre minori | 0 | 3 | 3 | |
| Totale | 52 | 3 | 55 |
Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:
| Partecipazioni in altre imprese | 01.01.2018 | Incrementi/ | Altre | 31.12.2018 | % | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| CONSORZIO IRICAV UNO | 72 | (Decrementi) | variazIoni | 72 | possesso 16,28% |
|
| IGEI S.P.A. In Liquidazione | 223 | 223 | 9,60% | |||
| IRINA Srl | 86 | 86 | 14,10% | |||
| CONSORZIO DUEMILACINQUANTA | 59 | 59 | 18% | |||
| ACQUE BLU ARNO BASSO SPA | 1.903 | 1.903 | 10% | |||
| METROPOLITANA DI NAPOLI | 958 | 958 | 18,12% | |||
| ANSA | 1.198 | 1.198 | 6,71% | |||
| ALTRE MINORI | 158 | (10) | (4) | 144 | ||
| Totale | 4.657 | (10) | (4) | 4.643 | ||
| Incrementi/ | Altre | % | ||||
| Partecipazioni in altre imprese | 01.01.2019 | (Decrementi) | variazIoni | 31.12.2019 | possesso | |
| CONSORZIO IRICAV UNO | 72 | 72 | 16,28% | |||
| IGEI S.P.A. In Liquidazione | 223 | 223 | 9,60% | |||
| IRINA Srl | 86 | 86 | 14,10% | |||
| CONSORZIO DUEMILACINQUANTA | 59 | -59 | - | 18% | ||
| ACQUE BLU ARNO BASSO SPA | 1.903 | 1.903 | 10% | |||
| METROPOLITANA DI NAPOLI | 958 | 958 | 18,12% | |||
| ANSA | 1.198 | 1.198 | 6,71% | |||
| ALTRE MINORI | Totale | 144 4.643 |
(23) (82) |
0 | 121 4.561 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
01.01.2018 | Aumento di Capitale |
Acquisti/ (Cessioni) |
Valutazione al fair value |
31.12.2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 47.030 | (2.712) | (10.690) | 33.628 | |
| Assicurazioni Generali SpA | 216.600 | 21.297 | (15.977) | 221.920 | |
| Suez SA | 82.529 | (17.620) | 64.909 | ||
| Altre minori | 203 | (7) | 196 | ||
| Totale | 346.362 | 0 | 18.578 | (44.287) | 320.653 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
01.01.2019 | Aumento di Capitale |
Acquisti/ (Cessioni) |
Valutazione al fair value |
31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 33.628 | 18.004 | 51.632 | ||
| Assicurazioni Generali SpA | 221.920 | 57.684 | 279.604 | ||
| Suez SA | 64.909 | (4.247) | 11.936 | 72.598 | |
| Altre minori | 196 | 60 | 256 | ||
| Totale | 320.653 | - | (4.187) | 87.624 | 404.090 |
| Numero di azioni | 01.01.2018 | Aumento di capitale |
Acquisti/ (Cessioni) |
31.12.2018 |
|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 3.053.880 | (253.880) | 2.800.000 | |
| Assicurazioni Generali SpA | 14.250.000 | 950.000 | 15.200.000 | |
| Suez SA | 5.629.544 | 5.629.544 | ||
| 01.01.2019 | Aumento di Capitale |
Acquisti/ (Cessioni) |
31.12.2019 | |
| Acea SpA | 2.800.000 | 2.800.000 | ||
| Assicurazioni Generali SpA | 15.200.000 | 15.200.000 |
La valutazione al fair value di tali strumenti di capitale al 31 dicembre 2019 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto.
| Riserva Fair value | 01.01.2018 | Variazione di perimetro |
Incrementi / (decrementi) |
31.12.2018 |
|---|---|---|---|---|
| Riserva Fair Value Effetto fiscale |
35.141 (2.243) |
(44.287) 3.362 |
(9.146) 1.119 |
|
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale |
32.898 | - | (40.925) | (8.027) |
| di cui quota Gruppo | 24.803 | (31.079) | (6.276) | |
| 01.01.2019 | Variazione di perimetro |
Incrementi / (decrementi) |
31.12.2019 | |
| Riserva Fair Value Effetto fiscale |
(9.146) 1.119 |
87.623 (1.924) |
78.477 (805) |
|
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto | (8.027) | - | 77.672 | |
| fiscale di cui quota Gruppo |
(6.276) | 85.699 71.638 |
65.362 |
Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.
La variazione del periodo risente prevalentemente dell'apprezzamento dei titoli detenuti in portafoglio.
La voce, pari a 914 mila di Euro, è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.
La voce, pari a 6,8 milioni di Euro, si riferisce principalmente a crediti per IVA e depositi, relativi al Gruppo Cementir Holding.
Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.
Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:
| 01.01.2018 | Accantonamenti al netto degli utilizzi a conto |
Riclassifica attività\passività |
Altre | 31.12.2018 | |
|---|---|---|---|---|---|
| economico | destinate alla vendita | variazioni | |||
| Imposte differite attive | |||||
| Perdite fiscali a nuovo | 64.668 | 547 | (2.689) | 62.526 | |
| Fondo per rischi e oneri | 4.230 | 906 | (223) | 4.913 | |
| Svalutazione crediti | 2.152 | (465) | 1.687 | ||
| Altri | 44.505 | 7.748 | 17.079 | 69.332 | |
| Totale | 115.555 | 8.736 | 0 | 14.167 | 138.458 |
| Imposte differite passive | |||||
| Fair value attività immat. e materiali |
12.809 | (1.912) | 10.897 | ||
| Fair value investimenti immobiliari |
6.539 | 1.904 | 8.443 | ||
| Differenze ammortamenti contabili |
144.910 | (718) | (259) | 143.933 | |
| Rivalutazione impianti | 12.142 | 1.104 | 1.008 | 14.254 | |
| Altri | 12.467 | 101 | 12.869 | 25.437 | |
| Totale | 188.867 | 479 | 0 | 13.618 | 202.964 |
| Valore netto per imposte differite |
(73.312) | 8.257 | 0 | 549 | (64.506) |
| 01.01.2019 | Accantonamenti al netto degli utilizzi a conto |
Riclassifica attività\passività |
Altre | 31.12.2018 | |
|---|---|---|---|---|---|
| economico | destinate alla vendita | variazioni | |||
| Imposte differite attive | |||||
| Perdite fiscali a nuovo | 62.526 | 4.233 | (1.364) | 65.395 | |
| Fondo per rischi e oneri | 4.913 | (1.145) | (500) | 3.268 | |
| Svalutazione crediti | 1.687 | (126) | 1.561 | ||
| Altri | 69.332 | 2.828 | 330 | 72.490 | |
| Totale | 138.458 | 5.790 | 0 | (1.534) | 142.714 |
| Imposte differite passive | |||||
| Fair value attività immat. e materiali |
10.897 | (4.934) | 5.963 | ||
| Fair value investimenti immobiliari |
8.443 | 127 | 95 | 8.665 | |
| Differenze ammortamenti contabili |
143.933 | (1.489) | (2.157) | 140.287 |
| Rivalutazione impianti | 14.254 | 661 | (2.504) | 12.411 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Altri | 25.437 | (93) | 4.525 | 29.869 | |
| Totale | 202.964 | (5.728) | 0 | 41 | 197.195 |
| Valore netto per imposte differite |
(64.506) | 11.518 | 0 | (1.493) | (54.481) |
Tenuto anche conto che le imposte differite passive relative a differenze temporanee imponibili sono superiori alle imposte differite attive e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2019.
I Debiti per imposte correnti includono le imposte sul reddito maturate nel corso dell'esercizio e sono pari a 16,3 milioni di euro (15 milioni di euro al 31 dicembre 2018).
Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito | 39.006 | 36.394 |
| IRAP | 955 | 1.168 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (1.932) | (1.617) |
| Imposte correnti | 38.029 | 35.945 |
| Accantonamento imposte differite passive | 10.195 | 12.199 |
| Utilizzo imposte differite passive | (16.093) | (11.567) |
| Variazione aliquota | 170 | (153) |
| Imposte differite passive | (5.728) | 479 |
| Accertamento imposte differite attive | (19.032) | (20.001) |
| Utilizzo imposte differite attive | 13.527 | 11.470 |
| Variazione aliquota | (285) | (205) |
| Imposte differite attive | (5.790) | (8.736) |
| Totale imposte | 26.511 | 27.688 |
| Totale imposta IRES corrente e differita | 28.662 | 27.975 |
| Totale imposta IRAP corrente e differita | (219) | 1.330 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (1.932) | (1.617) |
| Totale imposte | 26.511 | 27.688 |
L'analisi della differenza tra aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:
| 2019 | 2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imponibile | Imposta | aliquota effettiva |
Imponibile | Imposta | aliquota effettiva |
|
| Risultato ante imposte | 108.723 | 26.094 | 24,0% | 170.469 | 40.913 | 24,0% |
| Differenze permanenti in aumento | ||||||
| (diminuzione): | ||||||
| Dividendi | (4.966) | (4.696) | ||||
| Risultato valutazione ad equity | (925) | (807) | ||||
| Rivalutazioni partecipazioni | - | (9.617) | ||||
| Plusvalenze/minusvalenze esenti | - | - | ||||
| Adeguamento aliquota | (115) | (358) | ||||
| Altre | 8.575 | 2.540 | ||||
| Totale Ires corrente e differita | 28.662 | 26,4% | 27.975 | 16,4% |
Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 87.094 | 103.050 |
| Immobili destinati alla vendita | 2.364 | 119.942 |
| Semilavorati, prodotti finiti e merci | 88.569 | 85.358 |
| Acconti per magazzino | 406 | 990 |
| Totale Rimanenze | 178.433 | 309.340 |
La variazione degli immobili destinati alla vendita è dovuta principalmente all'operazione di scissione del ramo vendite della controllata Domus Roma 15 Srl.
Al 31.12.18 gli immobili destinati alla vendita oggetto della successiva operazione di scissione ammontavano a 104 milioni di euro. Per ulteriori dettagli si veda quanto riportato nella Nota n. 28.
La voce "Attività derivanti da contratto", pari a 14,3 milioni di euro, è completamente attribuibile al Gruppo Vianini Lavori e si riferisce all'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori.
Gli acconti ricevuti per tali commesse, pari a 4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019, sono classificati tra le passività derivanti da contratto.
Al 31 dicembre 2019 i lavori in corso riguardano principalmente le attività relative ai cantieri della Metropolitana di Napoli, Linea 1 e 6 e del deposito ferroviario di Trenitalia a
Torino.
La riduzione delle attività derivanti da contratto risente del deconsolidamento della società controllata Lovon Samverkan AB.
La voce è così composta:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 244.486 | 265.865 |
| Fondo svalutazione crediti verso clienti | (18.091) | (17.919) |
| Crediti verso clienti | 226.395 | 247.946 |
| Crediti verso imprese correlate | 45.408 | 58.366 |
| Anticipi a fornitori | 4.293 | 5.241 |
| Crediti verso clienti > 12 mesi | 230 | 206 |
| Totale crediti commerciali | 276.326 | 311.759 |
I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito.
I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Gruppo Cementir | 146.683 | 158.980 |
| Gruppo Caltagirone Editore | 42.705 | 45.962 |
| Gruppo Vianini Lavori | 35.266 | 40.773 |
| Altre società | 1.741 | 2.231 |
| Totale crediti verso clienti | 226.395 | 247.946 |
Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.
Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018.
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| A scadere | 157.049 | 161.514 |
| 1-30 gg | 22.881 | 31.097 |
| 30-60 gg | 9.463 | 16.346 |
| 60-90 gg | 4.385 | 4.205 |
| oltre 90 gg | 50.708 | 58.922 |
| Scaduto | 87.437 | 110.570 |
| Totale Valore Lordo | 244.486 | 272.084 |
| Fondo svalutazione crediti verso clienti | (18.091) | (17.919) |
| Crediti verso clienti | 226.395 | 254.165 |
Il fondo svalutazione crediti verso clienti si riferisce principalmente al Gruppo Cementir Holding e al Gruppo Caltagirone Editore.
La voce è così composta:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Attività finanziarie verso terzi | 1 | - |
| Attività finanziarie verso correlate | 6.282 | 6.685 |
| Risconti per costi anticipati su commissioni e interessi passivi |
903 | 1.075 |
| Strumenti derivati | 37 | 71 |
| Totale | 7.223 | 7.831 |
Le attività finanziarie verso correlate si riferiscono principalmente a finanziamenti erogati a società sotto comune controllo.
La voce, pari a circa 6,4 milioni di Euro, è costituita da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate e da altri crediti verso l'Erario di varia natura.
La voce è così composta:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Crediti verso il personale | 574 | 360 |
| Attività verso controllanti | 578 | 2.662 |
| Attività verso correlate | - | 199 |
| Crediti per IVA | 14.773 | 15.845 |
| Crediti verso altri | 16.950 | 12.174 |
| Ratei attivi | 343 | 256 |
| Risconti attivi | 5.148 | 8.270 |
| Totale altre attività | 38.366 | 39.766 |
I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per assicurazioni ed altri costi comuni a due o più esercizi.
Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.
La voce è così composta:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 510.916 | 405.820 |
| Denaro e valori in cassa | 267 | 397 |
| Totale | 511.183 | 406.217 |
Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.
Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2019 e 2018 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.
Il capitale sociale al 31 dicembre 2019 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Riserva legale | 24.024 | 24.024 |
| Riserva straordinaria | 339.926 | 348.335 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 23.241 | 23.241 |
| Riserva netta fair Value partecipazioni | 65.250 | (6.276) |
| Riserva conversione | (267.579) | (262.654) |
| Altre riserve | 29.372 | 31.685 |
| Risultati esercizi precedenti | 755.365 | 690.223 |
| Totale | 969.599 | 848.578 |
Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).
La riserva di conversione è negativa per 267,6 milioni di euro ed è così ripartita:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Turchia (Lira Turca - TRY) | (244.877) | (234.529) |
| Stati Uniti (Dollaro - USD) | 2.164 | 1.485 |
| Egitto (Sterlina egiziana - EGP) | (26.492) | (30.221) |
| Islanda (Corona islandese - ISK) | (1.176) | (1.169) |
| Cina (Renminbi -Yuan - CNY) | 3.643 | 3.499 |
| Norvegia (Corona norvegese - NOK) | (2.325) | (2.519) |
| Svezia (Corona svedese - SEK) | (583) | (508) |
| Altri Paesi | 2.068 | 1.310 |
| Totale | (267.579) | (262.654) |
L'Assemblea tenutasi il 18 aprile 2019 ha deliberato la distribuzione di dividendi in ragione di 0,07 euro per ciascuna delle 120.120.000 azioni ordinarie, per un importo complessivo pari a 8,4 milioni di euro.
I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 51,7 milioni di Euro (47,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) e comprendono principalmente le passività per benefici ai dipendenti e le indennità di fine rapporto.
Relativamente al Gruppo Cementir Holding sono rilevate, qualora siano maturate le condizioni per le rilevazioni, le passività riferite agli impegni futuri relativi ai piani di incentivazione di medio/lungo termine da erogare ai dipendenti al termine del periodo di riferimento previsto. Il piano di incentivazione di lungo termine (LTI) prevede l'erogazione di un beneficio monetario variabile, calcolato in percentuale sulla retribuzione annua lorda del beneficiario, legato al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari definiti nei Piani Industriali redatti e approvati. Al 31 dicembre 2019 l'ammontare risulta pari a 1.901 migliaia di Euro.
Le passività per benefici ai dipendenti, principalmente in Turchia, Belgio e Norvegia, rientrano tra i piani a benefici definiti e sono in parte finanziate da piani assicurativi. In particolare le attività a servizio del piano riguardano i piani pensionistici del Belgio e della Norvegia. Le passività sono state valutate applicando la metodologia attuariale e le attività sono state determinate sulla base del fair value alla data di bilancio. L'indennità di fine rapporto (TFR), per i dipendenti delle società italiane, rappresenta una passività, non finanziata ed interamente accantonata, relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:
| Valori in % | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione Rendimento atteso delle attività a servizio |
0,3%-2% 2% |
1,15%-3% 3% |
| del piano Tasso annuo di incremento del TFR |
2,62% | 2,62% |
Gli importi descritti nello stato patrimoniale sono così determinati:
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Passività per benefici ai dipendenti | 80.184 | 75.350 |
| Fair value delle attività a servizio del piano | (30.368) | (28.397) |
| Piani di incentivazione a lungo termine | 1.901 | 1.004 |
| Benefici ai dipendenti | 51.717 | 47.957 |
Le tabelle seguenti mostrano la movimentazione delle passività/(attività) nette per benefici ai dipendenti e delle relative componenti:
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Passività netta a inizio periodo | 75.350 | 77.755 |
| Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) | 1.042 | 1.918 |
| Rivalutazione (Interest Cost) | 1.337 | 1.144 |
| (Utili)/Perdite attuariali | 7.360 | (11) |
| Delta cambio | (432) | (1.693) |
| (Prestazioni pagate) | (4.472) | (3.754) |
| Altre variazioni | (1) | (9) |
| Passività netta a fine periodo | 80.184 | 75.350 |
| 2019 | 2018 | |
| Fair value delle attività a servizio del piano di inizio periodo |
28.397 | 26.526 |
| Proventi finanziari delle attività a servizio del piano |
506 | 344 |
| (Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio |
486 | 745 |
| Differenze di conversione | 32 | (254) |
| (Prestazioni pagate) | 947 | 1.036 |
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 189.445 | 191.124 |
| Oneri sociali | 42.455 | 40.970 |
| Accantonamento a fondi per benefici ai dipendenti |
4.792 | 5.701 |
| Altri costi | 11.459 | 9.954 |
| Totale costi del personale | 248.151 | 247.749 |
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | Media 2019 |
Media 2018 |
|
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 107 | 104 | 107 | 105 |
| Impiegati e quadri | 1.371 | 1.597 | 1.470 | 1.590 |
| Giornalisti e collaboratori | 346 | 352 | 348 | 361 |
| Poligrafici | 85 | 92 | 87 | 92 |
| Operai | 1.794 | 1.762 | 1.724 | 1.710 |
| Totale | 3.703 | 3.907 | 3.736 | 3.858 |
| Fondi vertenze e liti |
Fondo ripristino e smantellamento cave |
Altri Rischi | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2018 | 7.245 | 25.226 | 15.081 | 47.557 |
| Accantonamenti | 196 | 330 | 15.307 | 15.833 |
| Utilizzo | (117) | (1.202) | (3.639) | (4.958) |
| Decrementi | (243) | (243) | ||
| Differenza cambio | (990) | (379) | (1.369) | |
| Variazione perimetro di consolidamento | 657 | 657 | ||
| Altre variazioni | (199) | (257) | (456) | |
| Saldo al 31 dicembre 2018 | 7.324 | 23.165 | 48.807 | 57.021 |
| Di cui: | ||||
| Quota corrente | 1.964 | 261 | 17.965 | 20.190 |
| Quota non corrente | 5.360 | 22.904 | 8.567 | 36.831 |
| Totale | 7.324 | 23.165 | 26.532 | 57.021 |
| Saldo al 1 gennaio 2019 | 7.324 | 23.165 | 26.532 | 57.021 |
| Accantonamenti | 2.577 | 680 | 654 | 3.911 |
| Utilizzo | (225) | (498) | (18.542) | (19.265) |
| Decrementi | (105) | (105) | ||
| Differenza cambio | (159) | (123) | (282) | |
| (Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio | 992 | 992 | ||
| Riclassifiche | 22.275 | 22.275 |
| Altre variazioni | (85) | (85) | ||
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 9.676 | 23.188 | 31.598 | 64.462 |
| Di cui: | ||||
| Quota corrente | 2.668 | 343 | 17.997 | 21.008 |
| Quota non corrente | 7.008 | 22.845 | 13.601 | 43.454 |
| Totale | 9.676 | 23.188 | 31.598 | 64.462 |
Il fondo vertenze e liti, pari a 9,7 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore, a fronte di possibili passività derivanti principalmente da richieste di indennizzi per diffamazione e da cause di lavoro. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.
Il fondo ripristino e smantellamento cave, pari a 23,2 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.
I fondi relativi agli altri rischi includono principalmente fondi per spese ambientali, rischi per oneri di ristrutturazione aziendale e rischi di gestione e potenziale rischio di perdite future su alcune commesse in corso.
Gli utilizzi del periodo derivano, principalmente, dalla riclassifica nei fondi svalutazione crediti degli importi vantati nei confronti della Lovon Samverkan AB sottoposta a procedura fallimentare
.
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||
| Debiti per beni in leasing | 71.381 | 6.538 |
| Debiti verso banche | 598.752 | 654.440 |
| Fair value degli strumenti derivati di copertura | 13.653 | 12.025 |
| Totale Passività finanziarie non correnti | 683.786 | 673.003 |
| Passività finanziarie correnti |
| Debiti verso banche | 28.587 | 65.781 |
|---|---|---|
| Debiti finanziari verso correlate | 1.161 | 26.147 |
| Quota a breve di finanziamenti non correnti | 27.059 | 19.821 |
| Debiti finanziari verso correlate | 415 | 589 |
| Fair value degli strumenti derivati di copertura | 11.306 | 10.182 |
| Debiti per beni in leasing | 24.728 | 5.137 |
| Altri debiti finanziari | 13.016 | 22.062 |
| Ratei passivi su interessi | 726 | 778 |
| Totale Passività finanziarie correnti | 106.998 | 150.497 |
| Totale Passività finanziarie | 790.784 | 823.500 |
Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.
Al 31 dicembre 2019 il totale delle passività finanziarie è attribuibile per 573,8 milioni di euro al Gruppo Cementir, per 176,4 milioni di euro al Gruppo Vianini, per 21,7 milioni di euro al Gruppo Vianini Lavori, per 17,2 milioni di euro al Gruppo Caltagirone Editore e per 1,8 milioni di euro a Caltagirone Spa ed alle altre società controllate.
In particolare, con riferimento al Gruppo Cementir, si segnala che le passività finanziarie non correnti si riferiscono principalmente al contratto di finanziamento con un pool di banche e alle rate del finanziamento detenute dalla controllata danese Aalborg Portland A/S.
Con riferimento al Gruppo Vianini, invece, tali passività non correnti sono attribuibili in prevalenza al Gruppo Domus (controllato da Vianini SpA) per lo svolgimento dell'attività immobiliare.
La variazione delle passività finanziare rispetto al 31 dicembre 2018 è attribuibile principalmente alle variazioni di perimetro relative ai Gruppi Vianini e Vianini Lavori.
Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2019 (13 milioni di euro).
Relativamente al totale delle passività finanziarie correnti e non correnti si evidenzia che circa il 69% prevede il rispetto di soglie di parametri finanziari (covenant) che risultano rispettate alla data del 31 dicembre 2019.
A tal fine si precisa che i covenant da rispettare sono costituiti principalmente dal rapporto tra l'indebitamento finanziario netto ed il margine operativo lordo a livello consolidato ed il rapporto tra il margine operativo lordo e gli oneri finanziari netti.
La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Entro 3 mesi | 69.588 | 66.145 |
| Tra 3 mesi ed 1 anno | 37.410 | 84.352 |
| Tra 1 e 2 anni | 363.560 | 21.143 |
| Tra 2 e 5 anni | 106.574 | 391.112 |
| oltre 5 anni | 212.818 | 260.748 |
| Totale Passività finanziarie | 789.950 | 823.500 |
| In migliaia di euro | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Passività a tasso di interesse variabile |
717.703 | 772.448 |
| Passività a tasso di interesse fisso | 73.081 | 28.575 |
| Passività infruttifere | - | 22.477 |
| Totale Passività finanziarie | 790.784 | 823.500 |
La voce, pari a 4,3 milioni di euro, è relativa agli acconti ricevuti da clienti. La riduzione delle passività derivanti da contratto risente del deconsolidamento della società controllata Lovon Samverkan AB (che ha contribuito alla voce in esame per 18 milioni di euro al 31 dicembre 2018).
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 244.650 | 262.072 |
| Acconti | 2.832 | 3.746 |
| Totale debiti verso terzi | 247.482 | 265.818 |
| Debiti verso controllanti | 1 | 7 |
| Debiti verso correlate | 18.622 | 31.910 |
| Totale debiti commerciali | 266.105 | 297.735 |
| Quota corrente Quota non corrente |
266.105 - |
297.735 - |
| Totale | 266.105 | 297.735 |
La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.
Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Altre passività non correnti | ||
| Altri Debiti | 14.268 | 13.032 |
| Risconti passivi | 5.391 | 6.402 |
| Totale Altre passività non correnti | 19.659 | 19.434 |
| Altre passività correnti | ||
| Debiti verso istituti previdenziali | 7.457 | 8.286 |
| Debiti verso il personale | 31.812 | 30.794 |
| Debiti verso altri | 42.405 | 39.789 |
| Ratei passivi | 1.831 | 1.151 |
| Risconti passivi | 2.637 | 2.001 |
| Totale altre passività correnti verso terzi | 86.142 | 82.021 |
| Debiti verso controllanti | 21 | 803 |
| Debiti verso correlate | 49 | 28 |
| Totale Altre passività correnti | 86.212 | 82.852 |
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Ricavi | 1.434.995 | 1.456.330 |
| Variazione delle rimanenze | 4.052 | 9.523 |
| Incrementi immobilizzazioni per lavori interni | 6.436 | 6.648 |
| Altri ricavi operativi | 29.116 | 41.486 |
| Totale ricavi operativi | 1.474.599 | 1.513.987 |
| di cui verso correlate | 53.544 | 60.160 |
| 2019 | Nordic & Baltic | Belgio | Nord America |
Mediterraneo Orientale |
Asia | Italia | Poste non |
GRUPPO | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro '000) | Danimarca | Altri * | USA | Turchia | Egitto | Pacifico | allocate e rettifiche |
Caltagirone | ||
| Cemento | 259.610 | 57.191 | 131.010 | 138.570 | 84.675 | 35.789 | 97.450 | (61.477) | 742.818 | |
| Calcestruzzo | 138.870 | 166.040 | 72.905 | 27.393 | 405.208 | |||||
| Inerti | 4.177 | 27342 | 57.411 | 2.522 | 91.452 | |||||
| Waste | 14.699 | 14.699 | ||||||||
| Vendite giornali | 60.777 | 60.777 | ||||||||
| Pubblicità | 69.322 | 69.322 | ||||||||
| Costruzioni | 75.013 | 75.013 | ||||||||
| Gestione Immobiliare | 13.320 | 13.320 | ||||||||
| Altre attività | 399 | 12.465 | 13.971 | 70.225 | (31.009) | 66.051 | ||||
| Poste non allocate e rettifiche | (32.771) | (12.797) | (2.398) | (55.699) | (103.665) | |||||
| Ricavi | 369.886 | 250.573 | 261.725 | 151.035 | 127.941 | 35.789 | 97.574 | 288.657 | (148.185) | 1.434.995 |
| 2018 | Nordic & Baltic | Belgio | Nord | Mediterraneo | Poste | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| America | Orientale | Asia | Italia | non | Gruppo | ||||||
| (Euro '000) | Danimarca | Altri * | USA | Turchia | Egitto | Pacifico | allocate e rettifiche |
Caltagirone | |||
| Cemento | 245.608 | 54.781 | 118.037 | 105.656 | 116.644 | 27.375 | 90.441 | - | (58.370) | 700.172 | |
| Calcestruzzo | 132.261 | 200.270 | 74.444 | - | 45.618 | - | - | - | (3.127) | 449.466 | |
| Inerti | 4.226 | - | 55.540 | - | - | - | 2.904 | - | - | 62.670 | |
| Waste | - | - | - | - | 16.092 | - | - | - | - | 16.092 | |
| Vendite giornali | - | - | - | - | - | - | - | 65.825 | - | 65.825 | |
| Pubblicità | - | - | - | - | - | - | - | 70.383 | - | 70.383 | |
| Costruzioni | - | 29.869 | - | - | - | - | - | 80.325 | - | 110.194 | |
| Gestione Immobiliare | - | - | - | - | - | - | - | 14.473 | - | 14.473 | |
| Altre attività | - | - | - | 13.524 | 16.029 | - | - | 81.292 | (15.219) | 95.626 | |
| Poste non allocate e rettifiche | (29.889) | - | - | - | (20.377) | - | (2.835) | - | (75.470) | (128.571) | |
| Ricavi | 352.206 | 284.920 | 248.021 | 119.180 | 174.006 | 27.375 | 90.510 | 312.298 | (152.186) | 1.456.330 |
* La voce Altri include le attività in Norvegia, Svezia, Islanda, Polonia e Russia.
Il dettaglio degli Altri ricavi operativi è evidenziato nella seguente tabella:
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Rivalutazione investimenti immobiliari | 6.576 | 18.124 |
| Plusvalenze da alienazione | 1.282 | 4.219 |
| Altri ricavi da società consortili | 2.619 | 3.195 |
| Sopravvenienze attive | 2.236 | 2.827 |
| Recupero spese da terzi | 858 | 1.874 |
| Fitti, canoni e noleggi | 1.795 | 1.798 |
| Altri proventi | 676 | 387 |
| Utilizzo fondo rischi | 610 | 243 |
| Agevolazioni tariffarie | 290 | 216 |
| Rimborsi per reclami | 179 | 15 |
| Altri ricavi diversi | 11.995 | 8.588 |
| Totale altri ricavi operativi | 29.116 | 41.486 |
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Acquisto materie prime e semilavorati | 240.103 | 260.134 |
| Acquisto combustibili | 86.653 | 114.639 |
| Energia elettrica | 77.983 | 77.879 |
| Materie prime per editoria | 11.360 | 12.787 |
| Altre materie prime | 51.641 | 55.500 |
| Variazione delle rimanenze materie prime e merci | 13.548 | (18.996) |
| Totale costi per materie prime | 481.288 | 501.943 |
| 2019 | 2018 | |
| Trasporti | 160.917 | 161.695 |
| Prestazioni di imprese e manutenzioni | 94.380 | 98.674 |
| Ribaltamento costi società consortili | 46.872 | 50.258 |
| Subappalti | 14.179 | 21.494 |
| Consulenze | 18.728 | 19.582 |
| Servizi redazionali | 9.988 | 11.660 |
| Assicurazione | 4.466 | 4.681 |
| Altri costi | 78.951 | 94.691 |
| Totale costi per servizi | 428.481 | 462.735 |
| Fitti e noleggi | 14.995 | 38.779 |
| Totale costi per godimento beni di terzi | 14.995 | 38.779 |
| Totale oneri diversi di gestione | 29.047 | 29.047 |
| Totale altri costi operativi | 472.523 | 530.561 |
| di cui verso correlate | 51.460 | 69.748 |
Il costo delle materie prime risulta pari a 481,4 milioni di Euro (502 milioni di Euro nel 2018), in diminuzione per effetto della riduzione del costo delle materie prime, principalmente combustibili, e per la riduzione dei volumi.
È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni
temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 46,9 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Lavoro dipendente | 7.814 | 6.245 |
| Materiali | 6.828 | 6.964 |
| Prestazioni di terzi | 29.292 | 33.611 |
| Spese diverse | 1.063 | 2.160 |
| Oneri /(Proventi) finanziari | 944 | 495 |
| Ammortamenti | 931 | 783 |
| Totale | 46.872 | 50.258 |
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Ammortamenti Attività Immateriali | 18.906 | 16.904 |
| Ammortamenti Attività Materiali | 66.205 | 65.577 |
| Ammortamenti beni in leasing | 28.996 | 3.616 |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 3.018 | 5.032 |
| Svalutazione attività immateriali a vita indefinita |
35.400 | 13.200 |
| Svalutazione attività materiali | 3.113 | - |
| Svalutazione crediti | 2.561 | 3.955 |
| Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti |
158.199 | 108.284 |
Per maggiori dettagli sulle svalutazioni di attività immateriali a vita indefinita e di attività materiali si rimanda rispettivamente alle note 2 e 3.
| Utili da partecipazioni ad equity Perdite da partecipazioni ad equity |
31.12.2019 3.992 (136) |
31.12.2018 3.602 (238) |
|---|---|---|
| Risultato netto della società valutate a Patrimonio Netto |
3.856 | 3.364 |
| Proventi finanziari Oneri finanziari Totale proventi e oneri finanziari |
35.603 (45.174) (9.571) |
96.112 (54.806) 41.306 |
| Totale | (5.715) | 44.670 |
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Dividendi | 19.437 | 17.784 |
| Plusvalenze su cessione partecipazioni | - | 2.419 |
| Interessi attivi su depositi bancari | 2.148 | 2.424 |
| Utili su cambio | 7.377 | 6.757 |
| Prov. da operazioni su derivati | 357 | 23.817 |
| Rivalutazione partecipazioni | - | 40.070 |
| Altri proventi finanziari | 6.283 | 2.841 |
| Totale proventi finanziari | 35.603 | 96.112 |
Le rivalutazioni di partecipazioni dell'esercizio 2018 erano relative alla valutazione al fair value di 40,1 milioni di euro della quota di partecipazione del 24,5% già detenuta dal Gruppo Cementir Holding in Lehigh White Cement Company a seguito dell'acquisizione del relativo controllo.
Con riferimento ai proventi da operazioni su derivati, la variazione è attribuibile al diverso mark to market dei derivati posti in essere ai fini di copertura su valute e tassi di interesse.
Infine, con riferimento alla variazione degli altri proventi finanziari, si rileva che in data 20 dicembre 2019 è stata perfezionata dal Gruppo Vianini l'operazione di rinegoziazione di diverse linee di finanziamento, che ha determinato una riduzione dei tassi di interesse applicati (-0,30% e -0,60%) e l'allungamento della durata del finanziamento stesso (dicembre 2026). Tale operazione, registrata conformemente ai principi contabili internazionali, ha comportato l'iscrizione di un provento finanziario di 4 milioni di euro.
Il dettaglio dei dividendi percepiti è il seguente:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Acea | 1.988 | 1.766 |
| Assicurazioni Generali | 13.680 | 12.325 |
| Suez | 3.758 | 3.659 |
| Altre | 11 | 34 |
| Totale dividendi | 19.437 | 17.784 |
Il dettaglio degli oneri finanziari è il seguente:
| Interessi passivi su mutui | 31.12.2019 (11.568) |
31.12.2018 (12.771) |
|---|---|---|
| Interessi passivi su debiti verso banche e altri fin |
(3.226) | (5.615) |
| Commissioni e spese bancarie | (7.850) | (9.220) |
| Perdita su cambi | (11.768) | (19.158) |
| Interessi passivi su Leasing | (1.637) | - |
| Oneri da operazioni su derivati | (7.267) | (5.146) |
| Altri | (1.858) | (2.896) |
| Totale oneri finanziari | (45.174) | (54.806) |
Il Consiglio di Amministrazione della controllata Domus Roma 15 Srl, appartenente al Gruppo Vianini, tenutosi in data 25 novembre 2019 ha deliberato la scissione parziale non proporzionale e asimmetrica, in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione, del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili e il mantenimento in capo a Domus Roma di tutti gli elementi patrimoniali riguardanti il settore della locazione di beni immobili.
Di seguito si riportano i risultati economici e finanziari al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018 per il ramo d'azienda ceduto.
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Ricavi derivanti da contratto | 12.470 | 14.504 |
| Variazione rimanenze | (12.351) | (10.810) |
| Costi per materie prime | (118) | (128) |
| Altri costi operativi | (147) | (2.976) |
| Margine operativo lordo | (146) | 590 |
| Oneri finanziari | - | (241) |
| Risultato ante imposte | (146) | 349 |
| Imposte | 59 | (100) |
| Risultato delle attività cedute o cessate | (87) | 249 |
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
| Flusso di cassa operativo | (87) | 249 |
| Flusso di cassa da attività di investimento | - | (3.719) |
| Flusso di cassa da attività finanziarie | - | (6.862) |
| Flusso di cassa generato dalle attività cedute o cessate |
(87) | (10.332) |
Si riporta di seguito il valore contabile delle attività e passività al momento della scissione:
| 31.12.2019 | |
|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 7 |
| Rimanenze | 103.588 |
| Imposte differite attive | 741 |
| Altre attività correnti | 1.623 |
| Totale attivo (A) | 105.959 |
| Passività finanziarie non correnti | 28.217 |
| Passività finanziarie correnti | 25.154 |
| Totale passivo (B) | 53.371 |
| Attività nette trasferite (A) - (B) | 52.588 |
Come è possibile evincere dalla tabella sotto riportata, dalla valutazione al fair value di tali attività e passività è emerso un plusvalore pari a 7,7 milioni di euro che ha incrementato il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2019 per 6,2 milioni di euro.
| 31.12.2019 | |
|---|---|
| Patrimonio netto di terzi al 31.12.2018 (A) | 60.328 |
| Attività nette trasferite (B) | 52.588 |
| Aumento del patrimonio netto dall'operazione di scissione (A) – (B) |
7.740 |
| Di cui quota Gruppo | 6.204 |
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto (in migliaia di euro) | 44.092 | 60.638 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (000) |
120.120 | 120.120 |
| Utile base per azione (euro per azione) | 0,367 | 0,505 |
L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.
Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
|
| Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti | (7.689) | 1.878 | (5.811) | 765 | 87 | 852 |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
87.625 | (1.925) | 85.700 | (44.288) | 3.362 | (40.926) |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
(455) | - | (455) | 7.872 | 130 | 8.002 |
| Variazione riserva di conversione delle imprese estere | (6.224) | - | (6.224) | (64.212) | - | (64.212) |
| Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto |
(232) | - | (232) | 99 | - | 99 |
| Fair Value strumenti finanziari derivati | 1.604 | (462) | 1.142 | (7.550) | 1.433 | (6.117) |
Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.
| Gruppo Cementir Holding |
Gruppo Caltagirone Editore |
Gruppo Vianini Lavori |
Gruppo Vianini | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2018 | 2019 | 2018 | 2019 | 2018 | 2019 | 2018 | |
| Ricavi | 1.243.393 | 1.239.670 | 135.859 | 143.964 | 80.190 | 115.219 | 12.481 | 19.330 |
| Risultato di esercizio | 90.429 | 135.660 | (30.649) | (8.298) | 1.937 | (15.655) | 2.322 | 4.576 |
| - attribuibile al Gr. Caltagirone | 38.491 | 58.585 | (12.759) | (3.454) | 1.094 | (8.718) | 1.865 | 1.503 |
| - attribuibile ai Terzi | 51.938 | 77.075 | (17.890) | (4.844) | 843 | (6.937) | 457 | 3.073 |
| Attività non correnti | 1.576.724 | 1.516.327 | 380.502 | 385.448 | 55.069 | 78.748 | 281.567 | 283.587 |
| Attività correnti | 689.370 | 615.896 | 157.672 | 158.545 | 123.424 | 186.592 | 21.403 | 139.932 |
| Passività non correnti | 728.872 | 671.093 | 70.826 | 70.744 | 9.000 | 9.450 | 170.685 | 215.610 |
| Passività correnti | 355.655 | 332.746 | 59.138 | 58.074 | 64.130 | 152.388 | 23.132 | 46.208 |
| Attività nette | 1.181.567 | 1.128.384 | 408.210 | 415.175 | 105.363 | 103.502 | 109.153 | 161.701 |
| - attribuibili al Gr. Caltagirone | 481.148 | 459.278 | 169.929 | 172.829 | 59.499 | 58.447 | 87.659 | 81.411 |
| - attribuibili ai Terzi | 700.419 | 669.106 | 238.281 | 242.346 | 45.864 | 45.055 | 21.494 | 80.290 |
| Altre componenti OIC | (9.890) | (69.158) | 23.574 | (3.439) | (74) | (475) | (458) | (583) |
| Utile/(perdita) complessivo | 80.539 | 66.502 | (7.075) | (11.737) | 1.863 | (16.130) | 1.864 | 3.993 |
| Variazione netta Cashflow | (7.856) | (7.856) | 2.711 | (26.842) | (14.866) | (1.892) | 881 | (3.777) |
| Dividendi pagati ai terzi | 16.977 | 13.640 | - | - | - | 53.854 | 355 | 3.505 |
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:
| 31.12.2019 | Di cui verso parti correlate |
31.12.2018 | Di cui verso parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|
| A. Cassa | 267 | 397 | ||
| B. Depositi bancari | 510.916 | 405.820 | ||
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | ||
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | 511.183 | 406.217 | ||
| E. Crediti finanziari correnti | 7.223 | 6.282 | 7.831 | 6.685 |
| F. Debiti bancari correnti | 28.587 | 65.781 | ||
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 27.059 | 19.821 | ||
| H. Debiti verso altri finanziatori correnti | 51.352 | 4.767 | 64.895 | 26.736 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) | 106.998 | 150.497 | ||
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)- (D) |
(411.408) | (263.551) | ||
| K. Debiti bancari non correnti | 598.752 | 654.440 | ||
| L. Obbligazioni emesse | - | - | ||
| M. Altri debiti non correnti | 85.034 | 8.148 | 18.563 | |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) |
683.786 | 673.003 | ||
| O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | 272.378 | 409.452 |
| Cemento, calcestruzzo e inerti |
Editoria | Costruzioni | Gestione immobiliare |
Altre attività |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | |||||||
| Ricavi di settore | 1.199.269 | 144.016 | 115.226 | 19.088 | 150.190 | (113.802) | 1.513.987 |
| Ricavi intrasettore | (9.003) | (194) | (4.079) | (71) | (100.455) | 113.802 | - |
| Ricavi operativi in contribuzione | 1.190.266 | 143.822 | 111.147 | 19.017 | 49.735 | - | 1.513.987 |
| Risultato di settore (MOL) | 237.530 | 2.812 | (16.625) | 13.753 | (3.736) | 233.734 | |
| Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti |
(78.380) | (16.847) | (5.636) | (202) | (7.219) | (108.284) | |
| Risultato Operativo | 159.150 | (14.035) | (22.261) | 13.551 | (10.955) | - | 125.450 |
| Risultato netto valutazione delle | |||||||
| partecipazioni al Patrimonio Netto | 3.364 | ||||||
| Risultato della gestione finanziaria | 41.306 | ||||||
| Risultato ante imposte | 170.120 | ||||||
| Imposte | (27.588) | ||||||
| Risultato delle attività continuative | 142.532 | ||||||
| Risultato delle attività cedute o cessate | (12.861) | ||||||
| Risultato del periodo | 129.671 | ||||||
| Attività di settore | 1.918.849 | 290.709 | 206.171 | 432.893 | 787.705 | 3.636.327 | |
| Passività di settore | 525.170 | 120.746 | 160.565 | 253.118 | 508.166 | 1.567.765 | |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio | |||||||
| netto | 3.613 | - | 22.178 | 9.933 | 9.810 | 45.534 | |
| Investimenti in attività materiali e immateriali |
63.195 | 811 | 12.044 | 182 | 3.543 | 79.775 |
| Cemento, calcestruzzo e inerti |
Editoria | Costruzioni | Gestione immobiliare |
Altre attività |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | |||||||
| Ricavi di settore | 1.212.858 | 135.910 | 80.196 | 12.467 | 131.040 | (97.872) | 1.474.599 |
| Ricavi intrasettore | (9.346) | (136) | (587) | (1) | (87.802) | 97.872 | - |
| Ricavi operativi in contribuzione | 1.203.512 | 135.774 | 79.609 | 12.466 | 43.238 | - | 1.474.599 |
| Risultato di settore (MOL) | 253.256 | 784 | (242) | 8.323 | 10.516 | 272.637 | |
| Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti |
(99.835) | (40.388) | (239) | (928) | (16.809) | (158.199) | |
| Risultato Operativo | 153.421 | (39.605) | (481) | 7.395 | (6.293) | - | 114.438 |
| Risultato netto valutazione delle partecipazioni al Patrimonio Netto |
3.856 | ||||||
| Risultato della gestione finanziaria | (9.571) | ||||||
| Risultato ante imposte | 108.723 | ||||||
| Imposte | (26.511) | ||||||
| Risultato delle attività continuative | 82.212 | ||||||
| Risultato delle attività cedute o cessate | (87) | ||||||
| Risultato del periodo | 82.125 | ||||||
| Attività di settore | 1.992.558 | 250.843 | 115.336 | 312.635 | 971.029 | 3.642.401 | |
| Passività di settore | 594.968 | 112.849 | 72.307 | 182.787 | 533.760 | 1.496.671 | |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio | 3.879 | - | 22.158 | 9.605 | 11.195 | 46.837 | |
| netto | |||||||
| Investimenti in attività materiali e immateriali |
83.082 | 3.385 | 538 | 263 | 18.723 | 105.991 |
Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura.
Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:
| Italia | Danimarca | Belgio | USA | Turchia | Egitto | Cina, Malesia e Australia |
Altri paesi esteri |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | ||||||||||
| Ricavi di settore Ricavi intrasettore |
308.980 (81.770) |
380.156 (88.463) |
246.341 - |
126.703 (953) |
180.785 (1.620) |
28.476 (1.356) |
94.313 - |
325.521 (3.126) |
(177.288) 177.288 |
1.513.987 - |
| Ricavi operativi in contribuzione |
227.210 | 291.693 | 246.341 | 125.750 | 179.165 | 27.120 | 94.313 | 322.395 | - | 1.513.987 |
| Risultato di settore (MOL) | (7.342) | 96.487 | 54.560 | 17.160 | 22.162 | 3.212 | 19.472 | 28.023 | 233.734 | |
| Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti |
(20.144) | (24.658) | (19.876) | (8.034) | (14.393) | (2.295) | (6.508) | (12.376) | (108.284) | |
| Risultato Operativo Risultato netto valutazione |
(27.486) | 71.829 | 34.684 | 9.126 | 7.769 | 917 | 12.964 | 15.647 | - | 125.450 |
| delle partecipazioni al Patrimonio Netto |
3.364 | |||||||||
| Risultato della gestione finanziaria |
41.306 | |||||||||
| Risultato ante imposte Imposte |
170.120 (27.588) |
|||||||||
| Risultato delle attività continuative |
142.532 | |||||||||
| Risultato delle attività cedute o cessate |
(12.861) | |||||||||
| Risultato del periodo | 129.671 | |||||||||
| Attività di settore | 1.483.311 | 507.594 | 520.645 | 305.372 | 383.131 | 93.752 | 126.423 | 216.099 | 3.636.327 | |
| Passività di settore | 888.588 | 273.739 | 151.414 | 39.598 | 48.213 | 16.628 | 17.888 | 131.697 | 1.567.765 | |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio netto |
41.506 | 2.666 | 59 | - | - | - | - | 1.303 | 45.534 | |
| Investimenti in attività materiali e immateriali |
1.789 | 21.126 | 16.411 | 4.619 | 7.898 | 972 | 5.117 | 21.843 | 79.775 |
| Italia | Danimarca | Belgio | USA | Turchia | Egitto | Cina, Malesia e Australia |
Altri paesi esteri |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | ||||||||||
| Ricavi di settore Ricavi intrasettore |
305.576 (73.348) |
393.985 (91.693) |
268.134 - |
158.158 (852) |
124.420 (968) |
34.627 (1.810) |
101.596 - |
261.254 (4.480) |
(173.151) 173.151 |
1.474.599 - |
| Ricavi operativi in contribuzione |
232.228 | 302.292 | 268.134 | 157.306 | 123.452 | 32.817 | 101.596 | 256.774 | - | 1.474.599 |
| Risultato di settore (MOL) | 16.757 | 112.371 | 68.088 | 24.583 | (3.472) | 6.340 | 23.543 | 24.427 | 272.637 | |
| Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti |
(49.416) | (34.287) | (24.089) | (15.382) | (13.346) | (2.793) | (7.191) | (11.695) | (158.199) | |
| Risultato Operativo | (32.659) | 78.084 | 43.999 | 9.201 | (16.818) | 3.547 | 16.352 | 12.732 | - | 114.438 |
| Risultato netto valutazione delle partecipazioni al Patrimonio Netto |
3.856 | |||||||||
| Risultato della gestione finanziaria |
(9.571) | |||||||||
| Risultato ante imposte Imposte |
108.723 (26.511) |
|||||||||
| Risultato delle attività continuative |
82.212 | |||||||||
| Risultato delle attività cedute | (87) | |||||||||
| o cessate | ||||||||||
| Risultato del periodo | 82.125 | |||||||||
| Attività di settore | 1.442.013 | 592.220 | 524.025 | 323.938 | 352.482 | 103.728 | 143.497 | 160.498 | 3.642.401 | |
| Passività di settore Partecipazioni valutate al |
799.432 | 312.853 | 156.745 | 55.825 | 54.394 | 17.566 | 21.873 | 77.983 | 1.496.671 | |
| Patrimonio netto | 42.330 | 2.838 | - | - | - | - | - | 1.669 | 46.837 | |
| Investimenti in attività materiali e immateriali |
20.757 | 39.825 | 17.629 | 4.165 | 5.635 | 1.991 | 6.318 | 9.671 | 105.991 |
Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.
Si segnala che in data 25 novembre è stata deliberate la scissione non proporzionale e asimmetrica della società controllata Domus Roma 15 Srl, appartenente al Gruppo Vianini, in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione denominata Immobili Residenziali S.r.l. In particolare, tale operazione ha comportato l'assegnazione da parte di Domus Roma, in favore della società beneficiaria, del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili ed il mantenimento in capo alla società scissa di tutti gli elementi patrimoniali riguardanti il settore della locazione di beni immobili. La società beneficiaria, secondo il rapporto di cambio determinato dal Consiglio di Amministrazione della Domus Roma 15 Srl è stata successivamente attribuita al socio di minoranza, Unione Generale Immobiliare S.r.l., parte correlata, mentre il Gruppo Caltagirone, che inizialmente deteneva indirettamente il 60% della società scindenda, ha acquisito indirettamente il 100% della partecipazione. La scissione ha avuto efficacia contabile a partire dal 19 dicembre 2019.
Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2019:
| 31.12.2018 | Società controllanti |
Società consortili controllate |
Società collegate |
Società consortili collegate |
Società sottoposte al comune controllo |
Altre società consortili correlate |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rapporti patrimoniali | ||||||||||
| Crediti commerciali | 2.047 | 225 | 25.237 | 25.340 | 3.801 | 1.716 | 58.366 | 311.759 | 18,7% | |
| Attività finanziarie correnti |
31 | 6.523 | 6 | 125 | 6.685 | 7.831 | 85,4% | |||
| Altre attività correnti | 2.662 | 199 | 2.861 | 39.766 | 7,2% | |||||
| Debiti commerciali | 7 | 1.487 | 16.058 | 11.496 | 2.568 | 301 | 31.917 | 297.735 | 10,7% | |
| Passività finanziarie correnti |
413 | 26.321 | 2 | 26.736 | 150.497 | 17,8% | ||||
| Altre passività correnti | 803 | 28 | 831 | 82.852 | 1,0% | |||||
| Rapporti economici | ||||||||||
| Ricavi | 106 | 440 | 30.347 | 13.839 | 7.931 | 3.881 | 56.544 | 1.456.330 | 3,9% | |
| Altri ricavi operativi | 599 | 14 | 1.429 | 406 | 1.168 | 3.616 | 29.116 | 12,4% | ||
| Altri costi operativi | 9.626 | 40.102 | 19.363 | 531 | 271 | 69.893 | 530.561 | 13,2% | ||
| Proventi finanziari | 32 | 66 | 3 | 12.349 | 12.450 | 96.112 | 13,0% | |||
| Oneri finanziari | 7 | 7 | 174 | 4 | 192 | 54.806 | 0,4% | |||
| 31.12.2019 | Società controllanti |
Società consortili controllate |
Società collegate |
Società consortili collegate |
Società sottoposte al comune |
Altre società consortili |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
Incidenza % sulla voce di |
| Rapporti patrimoniali | ||||||||||
| controllo | correlate | bilancio | ||||||||
| Crediti commerciali | 395 | 380 | 31.502 | 6.820 | 4.203 | 2.108 | 45.408 | 276.326 | 16,4% | |
| Attività finanziarie | 23 | 6.109 | 25 | 125 | 6.282 | 7.223 | 87,0% | |||
| correnti Altre attività correnti |
578 | 578 | 38.309 | 1,5% | ||||||
| Passività finanziarie non | 8.148 | 8.148 | 683.786 | 1,2% | ||||||
| correnti Debiti commerciali |
995 | 12.019 | 2.976 | 2.338 | 295 | 18.623 | 266.105 | 7,0% | ||
| Passività finanziarie | 413 | 4.352 | 2 | 4.767 | 106.998 | 4,5% | ||||
| correnti | ||||||||||
| Altre passività correnti Rapporti economici |
21 | 49 | 70 | 86.212 | 0,1% |
Le posizioni nei confronti delle società consortili sono relative alla gestione operativa della controllata Vianini Lavori SpA con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".
Costi per materie prime 3.155 3.155 481.287 0,7% Altri costi operativi 10.435 36.437 3.151 173 1.264 51.460 472.523 10,9% Proventi finanziari 8 43 16 10 13.680 13.757 35.603 38,6% Oneri finanziari 94 168 262 45.174 0,6%
In merito ai rapporti con società sotto comune controllo si segnalano principalmente:
di società sotto comune controllo per lo stato di avanzamento degli immobili in corso di costruzione;
• ricavi del Gruppo Domus Italia per 5,2 milioni di euro nei confronti della Ical 2 SpA relativi alle garanzie di canone rilasciate sul portafoglio immobiliare al momento dell'acquisizione.
I proventi finanziari verso altre parti correlate sono relativi ai dividendi percepiti sulle azioni Assicurazioni Generali SpA.
Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2019 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.
Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2019, i compensi spettanti agli amministratori e ai dirigenti aventi responsabilità strategiche sono pari a 6.728 migliaia di Euro (6.525 migliaia di euro nel 2018). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.
Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.
La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.
L'incarico alla società di revisione KPMG SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2013 per il periodo 2013/2021.
I compensi di competenza dell'esercizio 2019 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate alla società di revisione, inclusa la sua rete, sono stati pari a 1.543 migliaia di Euro, di cui 1.439 migliaia di Euro per l'attività di revisione contabile e 104 migliaia di Euro per altri servizi.
Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:
| 31.12.2018 Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 4 | 340.886 | 29.125 | 370.011 | |
| Investimenti in Partecipazioni | 6 | 320.653 | 320.653 | ||
| Attività finanziarie correnti Totale attività |
13 | 320.653 | 71 340.957 |
29.125 | 71 690.735 |
| Passività finanziarie non correnti (derivati) |
20 | (12.025) | (12.025) | ||
| Passività finanziarie correnti | 20 | (10.182) | (10.182) | ||
| Totale passività | - | (22.207) | - | (22.207) | |
| 31.12.2019 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Investimenti immobiliari Investimenti in Partecipazioni |
4 6 |
404.030 | 340.797 | 29.225 | 370.022 404.030 |
| Attività finanziarie correnti | 13 | 37 | 37 | ||
| Totale attività | 404.030 | 340.834 | 29.225 | 774.089 | |
| Passività finanziarie non correnti (derivati) |
20 | (13.653) | (13.653) | ||
| Passività finanziarie correnti Totale passività |
20 | - | (11.306) (24.959) |
- | (11.306) (24.959) |
Nel corso dell'esercizio 2019 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.
Si precisa inoltre che gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche redatte da esperti indipendenti, basate sulle indicazioni provenienti dal mercato immobiliare applicabili per la tipologia di investimenti detenuti.
L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa
che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.
.
L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2019 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 276,3 milioni di euro.
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Gruppo Cementir | 150.190 | 163.520 |
| Gruppo Caltagirone Editore | 42.797 | 46.172 |
| Gruppo Vianini Lavori | 75.684 | 94.109 |
| Gruppo Vianini | 7.277 | 7.805 |
| Altre società | 377 | 153 |
| Totale crediti commerciali | 276.326 | 311.759 |
La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.
A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.
Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.
Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.
Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.
Il rischio di liquidità fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.
In particolare, i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società sono monitorati e gestiti dal Gruppo con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il Gruppo soddisfa i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti attraverso i flussi generati costantemente dall'attività operativa oltre all'utilizzo delle linee di credito a disposizione del Gruppo.
Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.
Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto.
Il Gruppo è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.
Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD), Renminbi-Yuan (CNY), Ringgit (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2019 una riduzione di Euro pari a circa 64 milioni di Euro pari a circa 5,4% sul patrimonio netto consolidato (31 dicembre 2018 una riduzione di 64 milioni di Euro pari a circa 5,6%). Ulteriori rischi di valuta derivanti dal consolidamento delle altre società estere sono da considerarsi irrilevanti.
La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo derivante da vendite e da acquisti in NOK, CNY, GBP, PLN e SEK. Una ipotetica diminuzione del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione del margine operativo lordo di 7,9 milioni di Euro (CNY pari a 1,6 milioni di Euro, GBP pari a 1,4 milioni di Euro, SEK pari a 1.1 milioni di Euro, PLN pari a 1.3 milioni di Euro e NOK pari a EUR 2.5 milioni di Euro) (2018 di 10,5 milioni di Euro di cui: MYR pari a -1.5 milioni di Euro, AUD pari a 1.8 milioni di Euro, TRY pari a 5.6 milioni di Euro, NOK pari a 3.3 milioni di Euro e PLN pari a 1.3 milioni di Euro).
Il Gruppo Cementir ha stipulato un contratto di swap (hedge accounting) con una data di scadenza nel 2024, in cui sono stati coperti sia il rischio di cambio sia il rischio di interesse.
Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.
Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2019 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 717,8 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.
Un incremento annuo dei tassi di interesse, su tutte le valute in cui il debito è contratto, pari all'1%, a parità di altre variabili, avrebbe un impatto negativo sull'utile ante imposte di 3,9 milioni di Euro. Un decremento dei tassi di interessi dello stesso livello avrebbe avuto un corrispondente impatto positivo.
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2019, seppure in un contesto economico debole, si è confermato positivo. Nel 2019 si è confermato il trend positivo dei volumi transati anche se stentano a rialzarsi le quotazioni.
Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.
Successivamente alla chiusura dell'esercizio, nel corso del mese di gennaio 2020, è risultato conclamato l'insorgere del nuovo virus c.d. COVID 19, con un'epidemia che si è velocemente trasmessa in molti Paesi del mondo, definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come "situazione pandemica".
L'Italia rappresenta, al momento di emissione del presente documento, uno dei Paesi più coinvolti a livello mondiale e prima tra i Paesi europei. Ciò ha determinato una forte pressione sul sistema sanitario del Paese e la conseguente emanazione da parte delle autorità Governative di una serie di provvedimenti severi, limitando non solo la circolazione delle persone, ma a volte anche di beni e servizi, tesi al contenimento del rischio di ulteriore espansione del Coronavirus presso la popolazione italiana.
La Società ha preso atto che l'emergenza COVID-19 verosimilmente produrrà effetti sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali, pur in presenza delle azioni mitigative già tempestivamente poste in essere dalla Società e volte principalmente a garantire la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori.
La Società, al riguardo, ha ritenuto che l'andamento dell'emergenza accompagnato dalle incertezze legate agli ulteriori sviluppi in termini di impatto sulla salute pubblica e, conseguentemente, sul tessuto produttivo, economico e sociale del Paese non permetta allo stato attuale ogni approssimazione di quantificazione degli effetti sull'andamento 2020 del Gruppo.
Come previsto dai principi contabili di riferimento, si segnala che la valutazione dei titoli azionari quotati in portafoglio, al 10 marzo 2020, risente di quanto sopra indicato comportando una riduzione di valore di circa il 22% rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2019. Il Gruppo ha comunque la capacità di mantenere in portafoglio tali titoli essendo dotato di una forte solidità patrimoniale.
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | CAPITALE SOCIALE |
VALUTA | DIRETTO | TIPO POSSESSO INDIRETTO |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| % | TRAMITE | % | ||||
| IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE | ||||||
| CALTAGIRONE EDITORE SPA | ITALIA | 125.000.000 | EUR | - | PARTED 1982 SPA | 35,564% |
| CEMENTIR HOLDING SPA | ITALIA | 159.120.000 | EUR | 14,341% | CALT 2004 SRL VIANINI LAVORI SPA |
30,078% 0,004% |
| CAPITOLIUM SPA | 1,637% | |||||
| VIANINI SPA | ITALIA | 30.105.387 | EUR | 54,141% | CAPITOLIUM SPA | 26,167% |
| AALBORG CEMENT COMPANY INC | USA | 1.000 | USD | - | AALBORG PORTLAND US INC. | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP A/S) | DANIMARCA | 100.000.000 | DKK | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,000% | |
| AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | DANIMARCA | 300.000.000 | DKK | - | CEMENTIR ESPANA S.L. | 75,00% |
| AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd | AUSTRALIA | 1.000 | AUD | - | GLOBO CEM S.L. AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd |
25,00% 100,00% |
| AALBORG PORTLAND BELGIUM SA | BELGIO | 500.000 | EUR | - | AALBORG PORTLAND A/S | 99,9998% |
| AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 0,0002% | |||||
| AALBORG PORTLAND ESPANA SL | SPAGNA | 3.004 | EUR | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,000% | |
| AALBORG PORTLAND FRANCE SAS | FRANCIA | 10.010 | EUR | AALBORG PORTLAND A/S | 100,0000% | |
| AALBORG PORTLAND ISLANDI EHF | ISLANDA | 303.000.000 | ISK | - | AALBORG PORTLAND A/S | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd AALBORG PORTLAND OOO |
MALESIA RUSSIA |
95.400.000 14.700.000 |
MYR RUB |
- - |
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S AALBORG PORTLAND A/S |
70,00% 99,90% |
| AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 0,10% | |||||
| AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO | POLONIA | 100.000 | PLN | - | AALBORG PORTLAND A/S | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND US INC | USA | 1.000 | USD | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,00% |
| AALBORG RESOURCES Sdn Bhd | MALESIA | 2.543.972 | MYR | - | AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. | CINA | 265.200.000 | CNY | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,00% |
| AB SYDSTEN AB | SVEZIA | 15.000.000 | SEK | - | UNICON A/S | 50,00% |
| ALFACEM SRL | ITALIA | 1.010.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING SPA SPARTAN HIVE SPA |
99,9999% 0,0001% |
| AVENTINA SRL | ITALIA | 3.720.000 | EUR | 99,999% | MANTEGNA '87 SRL | 0,001% |
| BASI 15 SRL | ITALIA | 400.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING SPA | 100,00% |
| ALFACEM SRL | 0,0000025% | |||||
| BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd | LIBERIA | 130.000 | LRD | - | VIANINI LAVORI SPA | 100,00% |
| CALT 2004 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | 99,99% | CAPITOLIUM SPA | 0,01% |
| CAPITOLIUM SRL CED DIGITAL & SERVIZI SRL |
ITALIA ITALIA |
25.823.000 100.000 |
EUR EUR |
99,998% - |
MANTEGNA '87 SRL CALTAGIRONE EDITORE SPA |
0,002% 99,990% |
| FINCED SRL | 0,01% | |||||
| CEMENTIR ESPANA S.L. | SPAGNA | 3.007 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING SPA | 100,00% |
| STAMPA VENEZIA SRL | ITALIA | 567.000 | EUR | - | IL GAZZETTINO SpA | 100,00% |
| CIMBETON AS | TURCHIA | 1.770.000 | TRY | - | CIMENTAS AS | 50,285% |
| KARS CIMENTO AS | 0,062% | |||||
| CIMENTAS AS | TURCHIA | 87.112.463 | TRY | - | AALBORG PORTLAND ESPANA SL CIMBETON AS |
97,803% 0,117% |
| KARS CIMENTO AS | 0,480% | |||||
| Compagnie des Cimentes Belges Sa | BELGIO | 179.344.485 | EUR | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,000% | |
| AALBORG PORTLAND A/S | 0,000% | |||||
| Compagnie des Cimentes Belges France Sa | FRANCIA | 34.363.400 | EUR | Compagnie des Cimentes Belges Sa | 100,000% | |
| CORRIERE ADRIATICO SRL | ITALIA | 200.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,950% |
| De Paepe Beton NV | BELGIO | 500.000 | EUR | FINCED SRL Compagnie des Cimentes Belges Sa |
0,050% 99,990% |
|
| Trabel Affretement SA | 0,010% | |||||
| DESTEK AS | TURCHIA | 50.000 | TRY | - | CIMENTAS AS | 99,986% |
| Domus Italia Spa | ITALIA | 20.000.000 | EUR | VIANINI SPA | 100,000% | |
| Domus Roma 15 Srl | ITALIA | 30.000 | EUR | Domus Italia Srl | 100,000% | |
| EVERTS BETONGPUMP & ENTREPRENAD AB | SVEZIA | 100.000 | SEK | - | AB SYDSTEN AB | 100,00% |
| FINCED SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA PIEMME SPA |
99,99% 0,01% |
| GAETANO CACCIATORE LLC | USA | NA | USD | - | AALBORG CEMENT COMPANY INC | 100,00% |
| GLOBO CEM S.L. | SPAGNA | 3.007 | EUR | - | ALFACEM SRL | 100,00% |
| IL GAZZETTINO SPA | ITALIA | 200.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,9500% |
| FINCED SRL | 0,0500% | |||||
| IL MATTINO SPA | ITALIA | 500.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,95% |
| IL MESSAGGERO SPA | ITALIA | 1.265.385 | EUR | - | FINCED SRL CALTAGIRONE EDITORE SPA |
0,050% 99,950% |
| FINCED SRL | 0,050% | |||||
| ILION CIMENTO Ltd | TURCHIA | 300.000 | TRY | - | CIMBETON AS | 100,00% |
| IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SRL | ITALIA | 936.000 | EUR | - | IL GAZZETTINO SPA | 100,00% |
| IND 2004 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI SPA | 99,99% |
| VIANINI LAVORI SPA | 0,01% | |||||
| KARS CIMENTO AS | TURCHIA | 3.000.000 | TRY | - | CIMENTAS AS | 58,381% |
| ALFACEM SRL | 41,619% |
| KUDSK & DAHL A/S | DANIMARCA | 10.000.000 | DKK | - | UNICON A/S | 100,00% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| LEGGO SRL | ITALIA | 1.000.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,95% |
| FINCED SRL | 0,05% | |||||
| LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY J.V. | USA | N/A | USD | - | AALBORG CEMENT COMPANY INC | 24,52% |
| WHITE CEMENT COMPANY LLC | 38,73% | |||||
| MANTEGNA '87 SRL | ITALIA | 5.408.000 | EUR | 99,99% | VIANINI LAVORI SPA | 0,01% |
| NEALES WASTE MANAGEMENT LIMITED | GRAN BRETAGNA | 100.000 | GBP | NWM HOLDINGS LTD | 100,000% | |
| NWM HOLDINGS LTD | GRAN BRETAGNA | 5.000.001 | GBP | RECYDIA AS | 100,000% | |
| PARTED 1982 SRL | ITALIA | 103.300 | EUR | 99,95% | MANTEGNA '87 SRL | 0,050% |
| PIEMME SPA | ITALIA | 2.643.139 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 100,00% |
| FINCED SRL | 0,00% | |||||
| P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA SRL | ITALIA | 1.044.000 | EUR | - | IL GAZZETTINO SPA | 100,00% |
| QUERCIA LIMITED | GRAN BRETAGNA | 5.000.100 | GBP | NWM HOLDINGS LTD | 100,00% | |
| QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL | ITALIA | 440.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,950% |
| FINCED SRL | 0,050% | |||||
| RECYDIA ATIK YONETIMI AS | TURCHIA | 551.544.061 | TRY | - | CIMENTAS AS | 24,937% |
| AALBORG PORTLAND A/S | 12,238% | |||||
| KARS CIMENTO AS | 62,820% | |||||
| SERVIZI ITALIA 15 SRL | ITALIA | 100.000 | EUR | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,9500% | |
| FINCED SRL | 0,05% | |||||
| SINAI WHITE PORTLAND CEMENT COMPANY SAE | EGITTO | 350.000.000 | EGP | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 71,11% |
| SKANE GRUS AB | SVEZIA | 1.000.000 | SEK | AB SYDSTEN AB | 60,00% | |
| SOC.ITALIANA METROPOLITANE S.I.M.E. SPA | ITALIA | 121.500 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 99,889% |
| VIAPAR SRL | 0,111% | |||||
| Societè des Carrieres du Tournaisis Sa | BELGIO | 12.297.053 | EUR | Compagnie des Cimentes Belges Sa | 65,00% | |
| SPARTAN HIVE SPA | ITALIA | 300.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING SPA | 99,999% |
| ALFACEM SRL | 0,001% | |||||
| STAMPA NAPOLI 2015 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,9500% | |
| FINCED SRL | 0,05% | |||||
| STAMPA ROMA 2015 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,9500% | |
| FINCED SRL | 0,05% | |||||
| SUREKO AS | TURCHIA | 43.443.679 | TRY | RECYDIA AS | 100,000% | |
| SVIM 15 SRL | ITALIA | 400.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING SPA | 100,0000% |
| ALFACEM SRL | 0,0000% | |||||
| UNICON A/S | DANIMARCA | 150.000.000 | DKK | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,00% |
| UNICON AS | NORVEGIA | 13.289.100 | NOK | - | UNICON A/S | 100,00% |
| VIANCO SPA | ITALIA | 3.000.000 | EUR | - | SOFICOS SRL | 0,002% |
| VIANINI LAVORI SPA | 99,998% | |||||
| VIANINI ENERGIA SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | VIANINI SPA | 99,990% | |
| IND 2004 SRL | 0,010% | |||||
| VIANINI LAVORI SPA | ITALIA | 43.797.507 | EUR | 50,045% | CAPITOLIUM SPA | 6,426% |
| VIANINI PIPE INC | USA | 4.483.396 | USD | - | AALBORG PORTLAND US INC | 99,99% |
| VIAPAR SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 99,99% | |
| SOFICOS SRL | 0,01% | |||||
| WHITE CEMENT COMPANY LLC | USA | N/A | USD | AALBORG CEMENT COMPANY INC | 100,00% | |
| PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO | ||||||
| ACQUA CAMPANIA SPA | ITALIA | 4.950.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 47,897% |
| AGAB Syd Aktiebolag AB | SVEZIA | 500.000 | SEK | - | AB SYDSTEN AB | 40,000% |
| CAPOSELE SCARL | ITALIA | 20.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 41,050% |
| CONSORZIO CO.MA.VI. | ITALIA | 1.020.000 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 28,000% | |
| CONSORZIO VIDIS in liquidazione | ITALIA | 25.822 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 25,000% | |
| CONSORZIO SALINE JONICHE | ITALIA | 15.300 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 31,000% | |
| ECOL UNICON Sp. Z o.o. | POLONIA | |||||
| EUROSTAZIONI SPA | 1.000.000 | PLN | - | UNICON A/S | 49,00% | |
| ITALIA | 16.000.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 32,71% | |
| GRANDI STAZIONI IMMOBILIARE SPA | ITALIA | 4.000.000 | EUR | - | EUROSTAZIONI SPA | 40,00% |
| METRO B SRL | ITALIA | 20.000.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 45,01% |
| METRO C scpa | ITALIA | 150.000.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 34,500% |
| METROSUD scarl | ITALIA | 102.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 23,165% |
| METROTEC scarl | ITALIA | 50.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 46,426% |
| N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in liquidazione | ITALIA | 40.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 25,00% |
| NOVAMETRO scarl IN LIQUIDAZIONE | ITALIA | 40.800 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 36,14% |
| OBRAS Y FIRMES ESPECIALES OFESA SA | SPAGNA | 120.200 | EUR | - | AVENTINA SPA | 45,00% |
| RIVIERA SCARL | ITALIA | 50.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 20,07% |
| SAT LAVORI scarl | ITALIA | 100.000 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 34,65% | |
| SUD EST scarl | ITALIA | 30.600 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 34,00% |
| SUDMETRO Scarl | ITALIA | 50.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 23,16% |
| TOR VERGATA scarl | ITALIA | 30.600 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 33,23% |
| TORRE BLANCA DEL SOL SA | SPAGNA | 1.202.000 | EUR | - | AVENTINA SPA | 30,00% |
| ALTRE PARTECIPAZIONI IN CONSORZI O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATI | ||||||
| CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE | ITALIA | 25.500 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 75,00% |
| SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO scarl METRO FC SCARL |
ITALIA ITALIA |
10.000 20.000 |
EUR EUR |
- | VIANINI LAVORI SPA VIANINI LAVORI SPA |
54,00% 70,00% |
BILANCIO D'ESERCIZIO 31 dicembre 2019
| (in Euro) | note | 31.12.2019 | 31.12.2018* |
|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari |
1 | 1.277.126 | 22.286 |
| Partecipazioni valutate al costo |
2 | ||
| in imprese controllate | 663.670.421 | 659.053.950 | |
| Partecipazioni e titoli non correnti | 3 | 167.017.722 | 134.267.813 |
| Imposte differite attive |
4 | 5.387.604 | 620.439 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
837.352.873 | 793.964.488 | |
| Crediti commerciali |
5 | 3.064.006 | 3.164.416 |
| di cui verso parti correlate | 2.686.992 | 3.010.990 | |
| Attività finanziarie correnti |
6 | 7.533.235 | 6.393.151 |
| di cui verso parti correlate | 7.530.139 | 6.390.172 | |
| Attività per imposte correnti |
4 | 70.444 | 66.407 |
| Altre attività correnti |
7 | 2.671.935 | 3.421.289 |
| di cui verso parti correlate | 279.241 | 277.909 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di cui verso parti correlate |
8 | 15.209.285 - |
9.715.769 - |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI |
28.548.905 | 22.761.032 | |
| TOTALE ATTIVITA' |
865.901.778 | 816.725.520 |
* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.
| (in Euro) | note | 31.12.2019 | 31.12.2018* |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale |
120.120.000 | 120.120.000 | |
| Riserve | 701.374.598 | 599.041.066 | |
| Utile (Perdita) di esercizio |
14.878.524 | 74.731.162 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO |
9 | 836.373.122 | 793.892.228 |
| Benefici ai dipendenti |
10 | 273.361 | 265.407 |
| Passività finanziarie non correnti | 11 | 872.269 | - |
| di cui verso parti correlate | 834.029 | - | |
| Altre passività non correnti |
12 | 13.903.264 | 12.782.296 |
| Imposte differite passive |
4 | 295.545 | - |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI |
15.344.439 | 13.047.703 | |
| Debiti commerciali |
13 | 531.435 | 519.784 |
| di cui verso parti correlate | 361.306 | 287.530 | |
| Passività finanziarie correnti | 11 | 386.766 | |
| di cui verso parti correlate | 364.728 | ||
| Altre passività correnti |
12 | 13.266.016 | 9.265.805 |
| di cui verso parti correlate | 12.956.892 | 8.203.142 | |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI |
14.184.217 | 9.785.589 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 29.528.656 | 22.833.292 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
865.901.778 | 816.725.520 |
* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.
| (in Euro) | note | 2019 | 2018* |
|---|---|---|---|
| Altri ricavi operativi di cui verso parti correlate TOTALE RICAVI OPERATIVI |
14 | 1.269.541 1.250.000 1.269.541 |
1.919.521 1.850.000 1.919.521 |
| Costi del Personale Altri Costi operativi di cui verso parti correlate TOTALE COSTI OPERATIVI |
10 15 |
(825.584) (2.025.081) (573.169) (2.850.665) |
(936.207) (2.296.439) (939.261) (3.232.646) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO |
(1.581.124) | (1.313.125) | |
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni Ammortamento beni in locazione RISULTATO OPERATIVO |
16 | (1.046) (389.434) (1.971.604) |
(628) (1.313.753) |
| Proventi finanziari di cui verso parti correlate Oneri finanziari di cui verso parti correlate RIS. NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA |
17 | 16.695.210 7.052.765 (49.718) (13.883) 16.645.492 |
76.628.959 65.175.363 (41.781) - 76.587.178 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE |
14.673.888 | 75.273.425 | |
| Imposte | 4 | 204.636 | (542.263) |
| RIS. DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE |
14.878.524 | 74.731.162 | |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO |
14.878.524 | 74.731.162 |
* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.
| (in Euro) | Note | 31.12.2019 | 31.12.2018* |
|---|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico | 14.878.524 | 74.731.162 | |
| Componenti che non sono riclassificati successivamente | |||
| nell'utile (perdita) dell'esercizio Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale |
20 | (12.995) | (7.145) |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
20 | 37.599.975 | (23.331.506) |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
20 | (455.243) | 3.706 |
| Componenti che potrebbero essere riclassificati successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
- | - | |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | 37.131.737 | (23.334.945) | |
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio | 52.010.261 | 51.396.217 |
* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.
| (in Euro) | Note | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Riserva Fair Value |
Altre Riserve |
Risultato del periodo |
Totale* |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2018 | 120.120.000 | 24.024.000 | 3.304.266,00 | 407.607.626 | 197.611.491 | 752.667.383 | |
| Risultato esercizio precedente a nuovo |
197.611.491 | (197.611.491) | - | ||||
| Somme a disposizione del CdA |
(2.964.172) | (2.964.172) | |||||
| Dividendi distribuiti | (7.207.200) | (7.207.200) | |||||
| Totale operazioni con gli azionisti |
- | - | - | 187.440.119 | (197.611.491) | (10.171.372) | |
| Variazione netta fair value | 20 | - | - | (23.331.506) | (23.331.506) | ||
| Variazione netta riserva TFR |
20 | (7.145) | (7.145) | ||||
| Variazione altre riserve Risultato dell'esercizio |
20 | 3.706 | 74.731.162 | 3.706 74.731.162 |
|||
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio |
- | - | (23.331.506) | (3.439) | 74.731.162 | 51.396.217 | |
| Saldo al 31 dicembre 2018 |
120.120.000 | 24.024.000 | (20.027.240) | 595.044.306 | 74.731.162 | 793.892.228 | |
| Saldo al 1 gennaio 2019 Risultato esercizio |
120.120.000 | 24.024.000 | (20.027.240) | 595.044.306 | 74.731.162 | 793.892.228 | |
| precedente a nuovo | 74.731.162 | (74.731.162) | - | ||||
| Somme a disposizione del cdA |
(1.120.967) | (1.120.967) | |||||
| Dividendi distribuiti | 9 | (8.408.400) | (8.408.400) | ||||
| Totale operazioni con gli azionisti |
- | - | - | 65.201.795 | (74.731.162) | (9.529.367) | |
| Variazione netta fair value | 20 | 37.599.975 | 37.599.975 | ||||
| Variazione netta riserva TFR |
20 | (12.995) | (12.995) | ||||
| Variazione altre riserve Risultato dell'esercizio Utile/(Perdita) |
20 | (455.243) | 14.878.524 | (455.243) 14.878.524 |
|||
| Complessivo rilevato nell'esercizio |
- | - | 37.599.975 | (468.238) | 14.878.524 | 52.010.261 | |
| Saldo al 31 dicembre |
2019 120.120.000 24.024.000 17.572.735 659.777.863 14.878.524 836.373.122
* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.
| (in Euro) | Note | 31.12.2019 | 31.12.2018* |
|---|---|---|---|
| DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE | 9.715.769 | 38.011.892 | |
| Utile (Perdita) esercizio | 14.878.523 | 74.731.162 | |
| Ammortamenti | 16 | 390.480 | 628 |
| (Rivalutazioni) e Svalutazioni | 17 | (4.616.470) | (4.177.360) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | (12.029.020) | (72.409.817) | |
| Imposte su reddito | 4 | (204.636) | 542.263 |
| Variazione Fondi per Dipendenti | (14.116) | 15.668 | |
| FLUSSO DI CASSA OPERATIVO PRIMA DELLE VARIAZIONI DI CAPITALE | |||
| CIRCOLANTE | (1.595.239) | (1.297.456) | |
| (Incremento) Decremento Crediti Commerciali | 100.410 | (1.279.793) | |
| Incremento (Decremento) Debiti Commerciali | 11.651 | 163.029 | |
| Variazione altre attività e passività non correnti/correnti | 4.749.311 | 949.599 | |
| Variazioni imposte correnti e differite | (5.151.775) | (558.475) | |
| FLUSSO DI CASSA OPERATIVO | (1.885.642) | (2.023.096) | |
| Dividendi incassati | 12.077.765 | 14.890.198 | |
| Interessi incassati | 975 | 1.875 | |
| Interessi pagati | (28.516) | (37.150) | |
| A) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' | |||
| DI ESERCIZIO | 10.164.582 | 12.831.827 | |
| Investimenti in Attività Materiali | (4.179) | - | |
| Investimenti in Partecipazioni e titoli | (126.967) | (34.120.225) | |
| Realizzo Vendita partecipazioni e titoli non correnti | 5.408.060 | 347.440 | |
| Variazione Attività finanziarie correnti | (1.140.084) | (147.965) | |
| B) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | 4.136.830 | (33.920.750) | |
| Variazione Passività finanziarie correnti | (399.496) | - | |
| Dividendi Distribuiti | (8.408.400) | (7.207.200) | |
| C) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' | |||
| FINANZIARIE | (8.807.896) | (7.207.200) | |
| Variazione Netta delle Disponibilita' | 5.493.516 | (28.296.123) | |
| DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO | 8 | 15.209.285 | 9.715.769 |
* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.
31 dicembre 2019
La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.
Al 31 dicembre 2019, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:
Francesco Gaetano Caltagirone n. 89.217.025 azioni (74,273%) La predetta partecipazione è detenuta: Indirettamente tramite le Società:
Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
FINCAL SpA (0,379%)
Edoardo Caltagirone n. 16.049.851 azioni (13,361%)
La predetta partecipazione è detenuta:
Direttamente per n. 107.635 azioni (0,090%)
Indirettamente tramite le Società:
Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori l'11 marzo 2020.
Il presente Bilancio al 31 dicembre 2019, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 è presentato in Euro e tutti i valori sono espressi in Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative. Relativamente alla presentazione di tali schemi, la società ha operato le seguenti scelte:
Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.
Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.
Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni. I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ad eccezione di quanto riportato nel seguito.
A partire dal 1 gennaio 2019, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
• "IFRS 16 - "Leases", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 Ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986. L'IFRS 16 sostituisce il principio IAS 17 Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4-Determinare se un accordo contiene un leasing, SIC 15-Leasing operativo – Incentivi e SIC 27-La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. Il principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi. In particolare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. Il principio si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o successivamente e in tema di rilevazione contabile prevede un unico modello di rilevazione per il locatario (lessee) richiedendo, quale regola generale, la rilevazione tra le attività del diritto d'utilizzo del bene (rightof-use asset) e al passivo patrimoniale la passività finanziaria (lease liability), che rappresenta l'obbligazione a pagare la quota capitale dei canoni di leasing. Non sono, invece, particolarmente rilevanti le modifiche introdotte dal nuovo principio contabile con riferimento al bilancio del locatore (lessor). Per una dettagliata descrizione di quanto previsto dal Principio si rimanda a quanto descritto in apposito paragrafo dei principi contabili applicati. Con riferimento agli impatti derivanti dalla prima applicazione, invece, si rimanda alla nota n. 1 "IFRS 16" nel prosieguo delle presenti note esplicative.
La Società Caltagirone ha applicato l'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019; in tale contesto, è stata condotta un'analisi dettagliata per verificare gli impatti derivanti dall'introduzione di tale nuovo principio. L'approccio di transizione adottato è il "Modified Retrospective", che ha comportato la rilevazione del diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale con importo pari alla passività del leasing.
In precedenza la Società stabiliva all'inizio del contratto se il contratto era, o conteneva, un leasing secondo l'IFRIC 4. In conformità all'IFRS 16, la Società valuta se l contratto è o contiene un leaasing sulla base della definizione di lesing riportata all'interno del principio. Alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 16, la Società ha deciso di adottare l'espediente pratico che consente di non riesaminare quali operazioni costituiscono un leasing. L'IFRS 16 è stato applicato solo ai contratti che erano stati individuati in precedenza come leasing. I contratti che non erano stati identificati come leasing applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 non sono stati valutati nuovamente al fine di stabilire se fossero un leasing. Pertanto, la definizione di leasing contenuta nell'IFRS 16 è stata applicata solo ai contratti sottoscritti o modificati il 1°gennaio 2019 o in data successiva.
In qualità di locatario, in precedenza la Società classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. Secondo l'IFRS 16, la Società rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per la maggior parte dei leasing.
La Società ha deciso di applicare le esenzioni alla rilevazione dei leasing di breve termine (inferiore a un anno - short term lease) e ai leasing di beni di modico valore (low value lease), ovvero quelli in cui il bene, quando nuovo, oppure il valore complessivo del contratto, siano pari o inferiori a 5.000 dollari. Per queste tipologie di contratto la società rileva i pagamenti dovuti come costo con un criterio a quote costanti, o con un altro criterio
sistematico, se maggiormente rappresentativo. In caso di leasing di breve durata, lo stesso viene considerato quale nuovo leasing in caso di modifiche contrattuali o variazioni della durata.
Con riferimento ai leasing classificati come operativi in base allo IAS 17, alla data di applicazione iniziale, le passività del leasing sono state determinate per un importo pari al valore attuale dei pagamenti residui dovuti per i leasing, attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale della Società al 1°gennaio 2019. Le attività per il diritto di utilizzo sono state valutate ad un importo pari alla passività del leasing, rettificato dell'importo degli eventuali pagamenti anticipati o accumulati dovuti per il leasing. Inoltre, la Società ha utilizzato i seguenti principali espedienti pratici per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:
Relativamente agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, si segnala un incremento delle attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) pari a 1,6 milioni di Euro ed un corrispondente effetto negativo sull'indebitamente finanziario netto pari a 1,6 milioni di Euro.
In fase di valutazione delle passività del leasing, la Società ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1°gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari all'1%.
• "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 14 Marzo 2019 con il Regolamento n. 412. Le modifiche introdotte, che si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente e rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23.
• Modifiche allo IAS 19 - Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 13 Marzo 2019 con il Regolamento n. 402, chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 Gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta.
• Modifiche allo IAS 28 – Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta l'8 Febbraio 2019 con il Regolamento n. 237, ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). In particolare, l'emendamento chiarisce che tali tipologie di crediti, sebbene rappresentino un'estensione dell'investimento netto in tali partecipate a cui si applica lo IAS 28, sono comunque soggette alle disposizioni in materia di riduzione di valore ("impairment") dell'IFRS 9. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente.
• IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 23 ottobre 2018 con il Regolamento n. 1595, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019 o successivamente.
• Modifiche all'IFRS 9 – Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 22 Marzo 2018 con il Regolamento n. 498, ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non sostanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente.
Ad eccezione di quanto già in precedenza commentato con riferimento all'IRFS 16, l'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2019 non ha comportato effettivi significativi.
Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2019 e non adottati anticipatamente dalla Società:
• In data 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest rate benchmark reform". L'obiettivo del documento è quello di consentire alle entità che redigono i bilanci di non interrompere le operazioni di copertura, fino a quando non sia stata completata la riforma, ancora in corso a livello mondiale, degli indici di riferimento finanziari per il calcolo dei tassi di interesse. Tale riforma, in particolare, ha creato delle incertezze sulla tempistica e sull'ammontare dei flussi finanziari futuri connessi ad alcuni strumenti finanziari con il conseguente rischio di dover interrompere le relazioni di copertura designate in accordo allo IAS 39 o all'IFRS 9. Secondo lo IASB, interrompere le relazioni di copertura per via di tali incertezze non fornisce informazioni utili agli utilizzatori del bilancio; pertanto, il documento in esame ha apportato delle modifiche specifiche allo IAS 39, all'IFRS 9 e all'IFRS 7, introducendo delle deroghe temporanee all'applicazione delle disposizioni specifiche in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge accounting) dell'IFRS 9 e dello IAS 39, da applicare obbligatoriamente a tutte le operazioni di copertura direttamente impattate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 16 gennaio 2020 con il Regolamento n. 34.
Alla data di approvazione del presente bilancio, sono in corso da parte del Gruppo le analisi al fine di verificare l'esistenza di eventuali impatti derivanti dall'applicazione di tali nuovi principi contabili ed interpretazioni.
Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2019 e non adottati anticipatamente dalla Società:
• In data 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio
L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 6 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2075.
In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material" con l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018 ed omologato dall'UE in data 6 dicembre 2019. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 10 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2014.
Alla data di approvazione del presente bilancio, sono in corso da parte della Società le analisi al fine di verificare l'esistenza di eventuali impatti derivanti dall'applicazione di tali nuovi principi contabili ed interpretazioni.
Alla data di approvazione del presente bilancio, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.
Gli "immobili, impianti e macchinari" sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".
Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:
| Vita Utile | Aliquota economico-tecnica | |
|---|---|---|
| Attrezzatura varia e minuta | 4 anni | 25% |
| Mobili e macchine d'ufficio | 8 anni | 12,50% |
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso, l'attività materiale viene eliminata dal bilancio e l'eventuale utile o perdita (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:
• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;
• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;
• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.
Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.
La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:
• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;
• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.
Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.
La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.
Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).
L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).
Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.
La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.
Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.
Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.
In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.
I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.
In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".
Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di subleasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.
Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.
Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso,
laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit") .
Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:
Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
Per società controllate si intendono tutte le società su cui la Società è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.
Le società collegate sono le imprese nelle quali la Caltagirone SpA esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa fra il 20% e il 50% dei diritti di voto.
Nel valutare l'esistenza del controllo e dell'influenza notevole si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili.
Le suddette partecipazioni sono iscritte al costo rettificato per perdite di valore.
Le perdite di valore sono riconosciute a conto economico e possono essere ripristinate laddove si verifichino i presupposti. Nel caso in cui la perdita di pertinenza della società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, il valore contabile è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nell'ambito dei fondi per rischi ed oneri futuri.
L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.
L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le categorie previste dallo IAS 39, ossia, detenuti fino a scadenza, finanziamenti e crediti e disponibili per la vendita, sono state eliminate.
Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.
Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.
Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse.
Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai crediti e dai titoli di debito, è necessario considerare due elementi:
L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:
Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:
In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.
Gli interessi, calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
L'IFRS 9 prevede un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.
Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.
Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:
Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:
evidenze oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
• Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.
In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n. 22.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.
Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della società. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito, in un'apposita riserva negativa a riduzione del patrimonio netto.
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.
Nei piani pensionistici a benefici definiti, rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile.
A seguito della riforma della previdenza complementare, nel caso di società italiane con meno di 50 dipendenti, fattispecie in cui rientra la Caltagirone SpA, è previsto che, nel caso in cui il dipendente non eserciti l'opzione di destinare l'accantonamento alla pensione integrativa, quest'ultima rimanga presso l'azienda in continuità a quanto stabilito dall'art. 2120 del Codice Civile. Le quote di TFR che permangono presso l'azienda continuano ad essere trattate quale "programma a benefici definiti" e mantengono il medesimo trattamento contabile previsto dallo IAS 19 ed applicato ante riforma. In questi casi, la determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, invece, la società non è più debitrice delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006, e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.
La componente finanziaria dei predetti calcoli attuariali è invece iscritta nel Conto Economico, nella voce "Proventi/Oneri finanziari".
L'introduzione del nuovo principio IFRS 15 ha modificato profondamente la modalità di rilevazione dei ricavi.
L'obiettivo dell'introduzione del principio contabile IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, è proprio quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti commerciali (ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari).
L'adozione del nuovo principio ha come obiettivo:
Il "five step model framework" si basa su 5 fasi cruciali nella determinazione dei ricavi:
Con l'IFRS 15 i ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.
Per l'IFRS 15, nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. La Società utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. La Società stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.
I ricavi della Società vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
La Società capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. La Società capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione del consolidato fiscale nazionale, al quale la Società ha aderito come consolidante con le controllate Vianini Lavori SpA, Mantegna '87 Srl, Calt 2004 Srl, Parted 1982 SpA, Aventina SpA, Rofin 2008 Srl, Viafin Srl, Soficos Srl, Lav 2004 Srl, Vianini Ingegneria SpA, Viapar Srl, Si.Me. SpA, Vianco SpA, Vianini Energia Srl, Capitolium SpA, Vianini SpA e Ind 2004 Srl.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
L'iscrizione di attività per imposte differite attive è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.
La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.
La predisposizione del bilancio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime con riferimento all'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad esempio la revisione della vita utile delle immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.
I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio. L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.
L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.
Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di variazione del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni e al rischio di Liquidità:
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.
| Attività | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | Terreni | Mobilio | Autovetture Automezzi |
Macchine d'ufficio |
Piccola attrezzatura |
per diritti di utilizzo |
Altri beni | Totale |
| 01.01.2018 Incrementi |
2.784 | 8.005 | 23.113 | 10.441 | 4.613 | - | 18.560 | 67.516 0 |
| Decrementi | (23.113) | - | (23.113) | |||||
| 31.12.2018 | 2.784 | 8.005 | - | 10.441 | 4.613 | - | 18.560 | 44.403 |
| 01.01.2019 | 2.784 | 8.005 | - | 10.441 | 4.613 | - | 18.560 | 44.403 |
| Incrementi | 4.178 | 1.641.141 | 1.645.319 | |||||
| Decrementi | ||||||||
| 31.12.2019 | 2.784 | 8.005 | - | 14.619 | 4.613 | 1.641.141 | 18.560 | 1.689.722 |
| Ammortamento e | Autovetture | Macchine | Piccola | Attività per diritti |
||||
| Terreni | Mobilio | Altri beni | Totale | |||||
| perdite durevoli | Automezzi | d'ufficio | attrezzatura | di | ||||
| 01.01.2018 | - | 8.005 | 23.113 | 8.871 | 4.613 | utilizzo - |
- | 44.602 |
| Incrementi | 628 | - | 628 | |||||
| Decrementi 31.12.2018 |
- | 8.005 | (23.113) - |
9.499 | 4.613 | - | 18.560 | (23.113) 22.117 |
| 01.01.2019 | - | 8.005 | - | 9.499 | 4.613 | - | 22.117 | |
| Incrementi Decrementi |
1.045 | 389.434 | 390.479 | |||||
| 31.12.2019 | - | 8.005 | - | 10.544 | 4.613 | 389.434 | 18.560 | 412.596 |
| Valore netto | ||||||||
| 01.01.2018 | 2.784 | - | - | 1.570 | - | - | 18.560 | 22.914 |
| 31.12.2018 | 2.784 | - | - | 942 | - | - | - | 22.286 |
La voce "Attività per diritti di utilizzo" è relativa ai contratti di locazione operativa, il cui valore complessivo attualizzato è stato iscritto tra le attività materiali in applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 a partire dal 1° Gennaio 2019.
Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per la Società al 31 dicembre 2019, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:
| Terreni e fabbricati | Altri beni | Totale attività per diritto di utilizzo |
|
|---|---|---|---|
| Valore lordo al 1° gennaio 2019 Incrementi |
1.559.874 - |
81.267 - |
1.641.141 - |
| Decrementi | - | - | - |
| Variazione perimetro di consolidamento |
- | - | - |
| Differenze cambio | - | - | - |
| Riclassifiche | - | - | - |
| Valore lordo al 31 dicembre | |||
| 2019 | 1.559.874 | 81.267 | 1.641.141 |
| Fondo ammortamento al 1° gennaio 2019 |
- | - | - |
| Ammortamenti | 367.029 | 22.405 | 389.434 |
| Decrementi | - | - | - |
| Variazione perimetro di consolidamento |
- | - | - |
| Differenze cambio | - | - | - |
| Riclassifiche | - | - | - |
| Fondo ammortamento al 31 | |||
| dicembre 2019 | 367.029 | 22.405 | 389.434 |
| Valore netto al 31 dicembre 2019 |
1.192.845 | 58.862 | 1.251.707 |
Al 31 dicembre 2019 le attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) sono pari a 1.251.707 Euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili.
L'esposizione della Società, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati, è la seguente:
| 1.283.108 |
|---|
| - |
| 484.116 |
| 399.496 |
| 299.622 |
| 99.874 |
Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:
| Passività non correnti del leasing | 38.240 |
|---|---|
| Passività non correnti del leasing – parti correlate |
834.029 |
| Passività del leasing non correnti | 872.269 |
| Passività correnti del leasing | 22.038 |
| Passività correnti del leasing – parti correlate | 364.728 |
| Passività del leasing correnti | 386.766 |
| Totale passività del leasing | 1.259.035 |
| Importi rilevati nel conto economico consolidato |
|
| Ammortamenti | 389.434 |
| Interessi passivi sulle passività del leasing | 12.729 |
| Costi relativi ai leasing a breve termine | - |
Importi rilevati nel prospetto dei flussi finanziari
Totale dei flussi finanziari in uscita per i leasing 399.496
| Partecipazioni in imprese controllate direttamente ed indirettamente |
Capitale sociale |
Percentuale di possesso |
Valore di carico 01.01.2018 |
Incrementi/ (decrementi) |
Rivalutazioni (Svalutazioni) |
Valore di carico 31.12.2018 |
Patrimonio netto di pertinenza al 31.12.2018 |
Differenza rispetto al valore di carico al 31.12.2018 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Vianini Lavori | Roma | 43.797.507 | 50,04% | 38.480.869 | 38.480.869 | 51.791.006 | 13.310.137 | ||
| S.p.A. Vianini S.p.A. |
Roma | 30.105.387 | 54,14% | 14.384.881 | 14.384.881 | 54.857.966 | 40.473.085 | ||
| Aventina S.p.A. |
Roma | 3.720.000 | 99,99% | 3.817.535 | 3.817.535 | 3.914.035 | 96.500 | ||
| Mantegna '87 S.r.l. |
Roma | 5.408.000 | 99,99% | 47.037.468 | 29.617.153 | 4.178.911 | 80.833.532 | 80.833.532 | - |
| Capitolium S.p.A. |
Roma | 25.823.000 | 99,99% | 62.399.392 | 62.399.392 | 59.823.065 | (2.576.327) | ||
| Calt 2004 S.r.l. |
Roma | 10.000 | 99,99% | 181.991.799 | 181.991.799 | 220.232.293 | 38.240.494 | ||
| Parted 1982 S.p.A. |
Roma | 103.300 | 99,95% | 157.428.957 | 157.428.957 | 169.745.514 | 12.316.557 | ||
| Cementir Holding S.p.A. |
Roma | 159.120.000 | 14,34% | 111.022.650 | 8.694.335 | 119.716.985 | 142.990.795 | 23.273.810 | |
| Rofin 2008 S.r.l. |
Roma | 10.000 | 20,00% | 2.000 | - 449 |
(1.551) | - | 0 | |
| Totale | 616.565.551 | 38.311.039 | 4.177.360 | 659.053.950 |
| Partecipazioni in imprese controllate direttamente ed indirettamente |
Capitale sociale |
Percentuale di possesso |
Valore di carico 01.01.2019 |
Incrementi/ (decrementi) |
Rivalutazioni (Svalutazioni) |
Valore di carico 31.12.2019 |
Patrimonio netto di pertinenza al 31.12.2019 |
Differenza rispetto al valore di carico al 31.12.2019 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Vianini Lavori | Roma | 43.797.507 | 50,04% | 38.480.869 | 38.480.869 | 52.723.731 | 14.242.862 | ||
| S.p.A. Vianini S.p.A. |
Roma | 30.105.387 | 54,14% | 14.384.881 | 14.384.881 | 59.095.525 | 44.710.644 | ||
| Aventina S.p.A. |
Roma | 3.720.000 | 99,99% | 3.817.535 | 3.817.535 | 3.834.791 | 17.256 | ||
| Mantegna '87 S.r.l. |
Roma | 5.408.000 | 99,99% | 80.833.532 | 4.616.470 | 85.450.002 | 85.450.259 | 257 | |
| Capitolium S.p.A. |
Roma | 25.823.000 | 99,99% | 62.399.392 | 62.399.392 | 61.862.764 | (536.628) | ||
| Calt 2004 S.r.l. |
Roma | 10.000 | 99,99% | 181.991.799 | 181.991.799 | 227.512.496 | 45.520.697 | ||
| Parted 1982 S.p.A. |
Roma | 103.300 | 99,95% | 157.428.957 | 157.428.957 | 170.257.679 | 12.828.722 | ||
| Cementir Holding S.p.A. |
Roma | 159.120.000 | 14,34% | 119.716.985 | 119.716.985 | 149.799.512 | 30.082.527 | ||
| Totale | 659.053.950 | - | 4.616.470 | 663.670.420 |
Tali partecipazioni sono valutate al costo, che in presenza di riduzioni di valore viene rettificato, al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato.
Il valore della partecipazione nella Mantegna '87 Srl si incrementa di Euro 4.616.470 per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti. In particolare è emerso che il fair value della partecipazione alla data del 31 dicembre 2019 è superiore al valore di carico e tale da giustificare il parziale ripristino di valore di carico originario.
Dal confronto tra il valore della partecipazione in Capitolium SpA e il suo patrimonio netto pro-quota non si è ritenuto necessario procedere a svalutazioni, tenuto conto dei plusvalori derivanti dalla valutazione del patrimonio netto pro quota del Gruppo Vianini.
Il dettaglio della voce è il seguente:
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
01.01.2018 | Riclassifiche | Incrementi/ (decrementi) |
Valutazioni al fair value |
31.12.2018 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 33.754.490 | - | 4.311.150 | (8.040.435) | 30.025.205 | |
| Suez SA | 73.138.286 | - | (15.615.473) | 57.522.813 | ||
| Assicurazioni Generali SpA | - | - | 48.711.478 | (1.991.683) | 46.719.795 | |
| Totale | 106.892.776 | - | 53.022.628 | (25.647.591) | 134.267.813 |
| 01.01.2019 | Riclassifiche | Incrementi/ (decrementi) |
Valutazioni al fair value |
31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 30.025.205 | - | 16.074.795 | 46.100.000 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Suez SA | 57.522.813 | - | (5.736.337) | 10.267.246 | 62.053.722 | |
| Assicurazioni Generali SpA | 46.719.795 | 12.144.205 | 58.864.000 | |||
| Totale | 134.267.813 | - | (5.736.337) | 38.486.246 | 167.017.722 |
| 01.01.2018 | Riclassifiche | Incrementi/ (decrementi) |
31.12.2018 | |
|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 2.191.850 | 308.150 | 2.500.000 | |
| Suez SA | 4.988.969 | 4.988.969 | ||
| Assicurazioni Generali SpA | - | 3.200.000 | 3.200.000 | |
| 01.01.2019 | Riclassifiche | Incrementi/ (decrementi) |
31.12.2019 | |
| Acea SpA | 2.500.000 | 2.500.000 | ||
| Suez SA Assicurazioni Generali SpA |
4.988.969 3.200.000 |
(387.284) | 4.601.685 3.200.000 |
Il decremento della partecipazione in Suez Sa è relativo per Euro 5.863.304 alla vendita sul mercato di n. 398.315 azioni, al netto dell'acquisto sempre sul mercato di n. 11.031 azioni.
Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:
| Riserva Fair value | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2018 | Riclassifiche | Incrementi | Decrementi | 31.12.2018 | |
| Riserva Fair Value | 5.029.626 | - | - | (25.647.592) | (20.617.966) |
| Effetto fiscale | (1.725.360) | - | 2.316.086 | 590.726 | |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale | 3.304.266 | - | 2.316.086 | (25.647.592) | (20.027.240) |
| Variazione netta dell'esercizio | (23.331.506) | ||||
| 01.01.2019 | Riclassifiche | Incrementi | Decrementi | 31.12.2019 | |
| Riserva Fair Value | (20.617.966) | - | 38.486.246 | 17.868.280 | |
| Effetto fiscale | 590.726 | - | (886.271) | (295.545) | |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale | (20.027.240) | - | 38.486.246 | (886.271) | 17.572.735 |
| Variazione netta dell'esercizio | 37.599.975 |
Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello uno, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.
Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:
| 01.01.2018 | Accantonamenti | Utilizzi | Altre Variazioni | 31.12.2018 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate sul reddito | |||||
| Perdite fiscali | - | - | |||
| Altri | 22.332 | 18.000 | (13.296) | 593.403 | 620.439 |
| Totale | 22.332 | 18.000 | (13.296) | 593.403 | 620.439 |
| Imposte differite sul reddito | |||||
| Altri | 1.725.360 | (1.725.360) | - | ||
| Totale | 1.725.360 | - | - | (1.725.360) | - |
| Valore netto per imposte differite | (1.703.028) | 18.000 | (13.296) | 2.318.763 | 620.439 |
| 01.01.2019 | Accantonamenti | Utilizzi | Altre Variazioni | 31.12.2019 | |
| Imposte anticipate sul reddito | |||||
| Perdite fiscali | - | 199.452 | 5.147.994 | 5.347.446 | |
| Altri | 620.439 | 18.480 | (13.296) | (585.465) | 40.158 |
| Totale | 620.439 | 217.932 | (13.296) | 4.562.529 | 5.387.604 |
| Imposte differite sul reddito | |||||
| Altri | - | 295.545 | 295.545 | ||
| Totale | - | - | - | 295.545 | 295.545 |
Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate nel Conto Economico Complessivo.
L'aumento delle imposte anticipate sul reddito è attribuibile alle perdite fiscali trasferite dalle società controllate nell'ambito del contratto di consolidato fiscale sottoscritto.
Le imposte dell'esercizio sono così composte:
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Imposte correnti (Ires) | 199.452 | 546.967 |
| Imposte correnti | 199.452 | 546.967,00 |
| Accantonamento imposte differite passive | - | - |
| Utilizzo imposte differite passive | ||
| Imposte differite passive | - | - |
| Accertamento imposte differite attive | 18.480 | (18.000) |
| Utilizzo imposte differite attive | (13.296) | 13.296 |
| Imposte differite attive | 5.184 | (4.704) |
| Totale imposte | 204.636 | 542.263 |
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Ires corrente e differita | 204.636 | 542.263 |
| Irap corrente e differita | - | - |
| Totale | 204.636 | 542.263 |
L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:
| 2019 | 2018 | |||
|---|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte Onere fiscale teorico |
Importo 14.673.888 |
Imposta 24,00% 3.521.733 |
Importo 75.273.425 |
Imposta 24,00% 18.065.622 |
| Differenze permanenti in aumento (diminuzione): | ||||
| Dividendi | (11.473.876) | (68.825.764) | ||
| Svalutazioni/(Rivalutazioni) | (4.616.470) | (4.177.360) | ||
| Altre | 563.808 | (10.871) | ||
| Totale imponibile Ires | (852.650) | (204.636) | 2.259.430 | 542.263 |
| Onere fiscale effettivo | -1,4% | 0,7% |
La voce è così composta:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Crediti comm.verso clienti | 10.614 | 67.538 |
| Anticipi | 366.400 | 85.888 |
| Crediti verso clienti | 377.014 | 153.426 |
| Crediti comm.verso controllate | 2.686.992 | 3.010.990 |
| Totale crediti commerciali | 3.064.006 | 3.164.416 |
Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.
Il valore di iscrizione approssima il loro fair value.
La voce è così composta:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Attività finanziarie verso controllate | 7.530.139 | 6.390.172 |
| Attività finanziarie verso terzi | 3.096 | 2.979 |
| Totale attività finanziarie correnti | 7.533.235 | 6.393.151 |
Le attività finanziarie verso società controllate rappresentano i crediti relativi a finanziamenti a vista, infruttiferi di interessi, concessi rispettivamente a Capitolium SpA (Euro 1.276.799), Aventina SpA (Euro 5.083.925) e Parted 1982 SpA (Euro 1.169.415).
La voce è così composta:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Crediti verso controllate | 279.241 | 277.909 |
| Crediti verso terzi | 2.392.694 | 3.143.380 |
| Totale attività correnti | 2.671.935 | 3.421.289 |
I crediti verso controllate sono relativi ai rapporti con le Società appartenenti alla procedura di consolidato fiscale (Viapar Srl Euro 24.938) e al consolidamento dell'Iva di Gruppo (Mantegna 87 Srl Euro 254.303).
La voce è così composta:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 15.208.269 | 9.715.316 |
| Denaro e valori in cassa | 1.016 | 453 |
| Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 15.209.285 | 9.715.769 |
| di cui verso correlate | - | - |
Le disponibilità liquide si incrementano a seguito dell'incasso di dividendi per 12,1 milioni di Euro, dell'incasso relativo alla vendita nel corso dell'esercizio di parte delle azioni Suez in portafoglio, per 5,2 milioni di Euro, al netto della distribuzione di dividendi per 8,4 milioni di Euro.
Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2018 e 2019 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.
Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.
Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.
| In euro | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Riserva legale Riserva straordinaria Riserva sovrapprezzo azioni Riserva Fair Value Utile/(Perdite) portati a nuovo |
24.024.000 339.926.139 23.240.560 17.572.735 296.611.164 |
24.024.000 348.334.539 23.240.560 (20.027.240) 223.469.207 |
| ed altre riserve Totale |
701.374.598 | 599.041.066 |
A seguito dell'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2019, la riserva straordinaria è stata utilizzata per Euro 8.408.400 per il pagamento del dividendo relativo all'esercizio 2018, nella misura di Euro 0,07 per ogni azione ordinaria.
La Riserva Fair Value include tutte le variazioni nette del valore di mercato delle partecipazioni in azioni quotate fino a quando tali partecipazioni resteranno iscritte in Bilancio. L'iscrizione della Riserva è al netto dell'effetto fiscale.
L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:
| Natura/Descrizione | Importo (in migliaia di euro) |
Possib. di Quota Utilizzazione disponibile |
Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre esercizi precedenti |
di cui prodotti fino al 2007 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2018 | 31.12.2019 | per copertura perdite | per altre ragioni |
||||
| Capitale Sociale | 120.120 | 120.120 | |||||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 23.241 | 23.241 | A B C | 23.241 | 23.241 | ||
| Riserva Legale | 24.024 | 24.024 | B | 24.024 | |||
| Riserva straordinaria Riserva IAS Fair Value ALTRE Riserve IAS |
348.335 -20.027 -193 |
339.927 17.573 -208 |
A B C | 339.927 | 22.822 (1) | 339.927 | |
| Riserva Utili a nuovo | 223.662 719.161 |
296.817 821.494 |
A B C | 296.817 | |||
| Risultato di periodo | 74.731 793.892 |
14.879 836.373 |
|||||
| Totale disponibile Quota non distribuibile |
595.238 - |
||||||
| Residua quota distribuibile Leggenda: A:per aumento di capitale B:per copertura perdite C:per distribuzione ai soci (1) Utilizzata per distribuzione Dividendi eserc.2018,2017,2016 |
595.238 |
Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.
Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:
| Valori in % | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 0,70% | 1,55% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,50% | 1,50% |
| Tasso annuo di incremento delle retribuzioni | 3,00% | 3,00% |
| Tasso annuo di incremento del TFR | 2,62% | 2,62% |
La movimentazione risulta la seguente:
| In migliaia di euro | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Passività netta al 1 gennaio | 265.407 | 236.837 |
| Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) | 25.517 | 24.169 |
| Rivalutazione (Interest Cost) | 3.814 | 3.080 |
| (Utili)/Perdite attuariali | 18.256 | 9.822 |
| Prestazioni pagate | (37.168) | (8.412) |
| Altre variazioni | (2.465) | (89) |
| Passività netta al 31 dicembre | 273.361 | 265.407 |
Costo e consistenza del personale
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 630.243 | 627.958 |
| Oneri sociali | 151.109 | 145.310 |
| Accantonamento per TFR | 25.517 | 24.169 |
| Altri costi | 18.715 | 138.770 |
| Totale costi del personale | 825.584 | 936.207 |
Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti per categoria di appartenenza:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | Media 2019 | Media 2018 | |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 2 | 2 | 2 | 2 |
| Impiegati e quadri | 4 | 4 | 4 | 4 |
| Collaboratori | 1 | 1 | 1 | 1 |
| Totale | 7 | 7 | 7 | 7 |
| 31.12.2019 | 31.12.201 8 |
|
|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||
| Debiti per beni in leasing verso correlate | 834.029 | - |
| Debiti per beni in leasing verso altri | 38.240 | - |
| 872.269 | - | |
| Passività finanziarie correnti | ||
| Debiti finanziari verso controllate | 364.728 | - |
| Debiti finanziari verso altri | 22.038 | - |
| 386.766 | - |
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Altri debiti Altre passività non correnti |
13.903.264 13.903.264 |
12.782.296 12.782.296 |
| Altre passività correnti | ||
| Debiti verso istituti previdenziali | 37.509 | 34.234 |
| Debiti verso il personale | 41.521 | 38.214 |
| Debiti verso società controllate | 12.956.892 | 8.158.426 |
| Debiti verso altri | 230.094 | 1.034.931 |
| Totale altre passività correnti | 13.266.016 | 9.265.805 |
Le altre passività non correnti sono principalmente riferibili alle somme messe a disposizione del Consiglio di Amministrazione.
I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci, rispettivamente per Euro 62.000 ed Euro 54.600.
I debiti verso società controllate si riferiscono agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale ed IVA.
Di seguito il dettaglio:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Altre passività correnti verso controllate |
||
| Vianini Lavori SpA | 9.075.933 | 3.880.759 |
| Capitolium SpA | 812.037 | 812.005 |
| Calt 2004 Srl | 2.523 | 2.045 |
| Mantegna '87 Srl | 237.463 | 237.392 |
| Parted 1982 SpA | 42.943 | 26.531 |
| Aventina SpA | 101.254 | 76.182 |
| So.fi.cos. Srl | - | 272.565 |
| Vianini SpA | 2.596.727 | 2.772.185 |
| Si.Me. SpA | 12.510 | 11.348 |
| Ind 2004 Srl | 36.355 | 34.779 |
| Vianco SpA | 30.433 | 24.055 |
| Vianini Energia Srl | 8.714 | 8.580 |
| Altre passività correnti verso correlate |
12.956.892 | 8.158.426 |
Il saldo della Vianini Lavori SpA e della Vianini SpA comprende il saldo residuo dovuto alle controllate per l'acquisto della partecipazione in Parted 1982 SpA, rispettivamente per Euro 1.089.110 ed Euro 873.444.
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 170.129 | 232.254 |
| Debiti verso società controllate | 361.306 | 287.530 |
| 531.435 | 519.784 |
I debiti verso fornitori si riferiscono essenzialmente alla fornitura di servizi di varia natura.
I debiti verso le imprese controllate sono relativi a fatture ricevute e da ricevere dalla Vianini Lavori SpA (Euro 275.488), dalla Cementir Holding SpA (Euro 81.792) e dalla Piemme SpA (Euro 4.026) per prestazioni di servizi rese. Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value e non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni di servizi | 1.250.000 | 1.850.000 |
| Altri ricavi operativi | 19.541 | 69.521 |
| Totale ricavi operativi | 1.269.541 | 1.919.521 |
| di cui verso correlate | 1.250.000 | 1.850.000 |
I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza prestati a società del Gruppo nei rapporti con gli investitori finanziari e pubblica amministrazione, assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale.
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Godimento beni di terzi | - | 538.533 |
| Per servizi | 1.292.523 | 1.100.963 |
| Oneri diversi di gestione | 732.558 | 656.943 |
| Totale costi operativi | 2.025.081 | 2.296.439 |
| di cui verso correlate | 573.169 | 939.261 |
Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 56.700 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 64.000.
I costi operativi verso società correlate si riferiscono alla Ical SpA (Euro 148.862) per le spese accessorie relative alll'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società, alla Vianini Lavori SpA (Euro 338.564), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e addebito di personale distaccato, alla Piemme SpA (Euro 18.700) per servizi pubblicitari e alla Cementir Holding SpA (Euro 67.043) per riaddebiti di costi dalla stessa sostenuti per nostro conto.
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Ammortamenti attività materiali | 1.046 | 628 |
| Ammortamento beni in leasing | 389.434 | - |
| Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti |
390.480 | 628 |
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Dividendi | 12.077.765 | 72.448.173 |
| Interessi attivi su depositi bancari | 975 | 1.875 |
| Rivalutazioni di partecipazioni | 4.616.470 | 4.178.911 |
| Totale proventi finanziari | 16.695.210 | 76.628.959 |
| di cui verso correlate | 7.052.765 | 65.175.363 |
I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Vianini SpA (Euro 977.962) e Cementir Holding SpA (Euro 3.194.802), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi alla Acea SpA (Euro 1.775.000), alla Suez Sa (Euro 3.250.000) e alla Assicurazioni Generali SpA (Euro 2.880.000).
Le rivalutazioni di attività finanziarie si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, come descritto alla nota 2.
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Commissioni e spese bancarie | 28.514 | 37.150 |
| Oneri finanziari da attuarizzazione | 3.814 | 3.080 |
| Svalutazione di partecipazioni controllate | - | 1.551 |
| Int.pass.attività di leasing Ifrs 16 | 17.390 | - |
| Totale oneri finanziari | 49.718 | 41.781 |
| di cui verso correlate | 13.883 | - |
Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria, sono generalmente regolate a condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, nonché con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo. Si segnala inoltre l'esistenza di finanziamenti infruttiferi, più approfonditamente descritti nella Nota n. 6.
Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni.
Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:
| Società | Incidenza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2018 | Società controllate |
Società collegate |
sottoposte al comune controllo |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
% sulla voce di bilancio |
| Rapporti patrimoniali | |||||||
| Crediti commerciali | 3.010.990 | 3.010.990 | 3.164.416 | 95,15% | |||
| Attività finanziarie correnti | 6.390.172 | 6.390.172 | 6.393.151 | 99,95% | |||
| Altre attività correnti | 277.909 | 277.909 | 3.421.289 | 8,12% | |||
| Debiti commerciali | 287.530 | 287.530 | 519.784 | 55,32% | |||
| Altre passività correnti | 8.203.142 | 8.203.142 | 9.265.805 | 88,53% | |||
| Rapporti economici | - | ||||||
| Altri ricavi operativi | 1.850.000 | 1.850.000 | 1.919.521 | 96,38% | |||
| Altri costi operativi | 426.283 | 512.978 | 939.261 | 2.296.439 | 40,90% | ||
| Proventi finanziari | 64.175.363 | 64.175.363 | 76.628.959 | 83,75% | |||
| Società | Incidenza | ||||||
| Società | Società | sottoposte | Altre parti | Totale parti | Totale voce | % sulla | |
| 31.12.2019 | controllate | collegate | al comune | correlate | correlate | di Bilancio | voce di |
| controllo | bilancio | ||||||
| Rapporti patrimoniali | |||||||
| Crediti commerciali | 2.686.992 | 2.686.992 | 3.064.006 | 87,70% | |||
| Attività finanziarie correnti | 7.530.139 | 7.530.139 | 7.533.235 | 99,96% | |||
| Altre attività correnti | 279.241 | 279.241 | 2.671.935 | 10,45% | |||
| Debiti commerciali | 361.306 | 361.306 | 531.435 | 67,99% | |||
| Passività finanziarie correnti | 364.728 | 364.728 | 386.766 | 94,30% | |||
| Passività finanziarie non correnti | 834.029 | 834.029 | 872.269 | 95,62% | |||
| Altre passività correnti | 12.956.892 | 12.956.892 | 13.266.016 | 97,67% | |||
| Rapporti economici | |||||||
| Altri ricavi operativi | 1.250.000 | 1.250.000 | 1.269.541 | 98,46% | |||
| Altri costi operativi Proventi finanziari |
424.307 7.052.765 |
148.862 | 573.169 7.052.765 |
2.025.081 16.695.210 |
28,30% 42,24% |
Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.
Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2019 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.
Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2019, i compensi deliberati dall'assemblea spettanti agli amministratori sono pari a 75 migliaia di Euro (68 migliaia di euro nel 2018). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.
Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.
La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.
La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.
Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
|
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita |
38.486.246 | (886.271) | 37.599.975 | (25.647.592) | 2.316.086 | (23.331.506) |
| Utile/(perdita) attuariale da TFR | (18.256) | 5.261 | (12.995) | (9.822) | 2.677 | (7.145) |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
(455.243) | - | (455.243) | 3.706 | - | 3.706 |
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:
| In euro | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| A. Cassa | 1.016 | 453 |
| B. Depositi bancari | 15.208.269 | 9.715.316 |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - |
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | 15.209.285 | 9.715.769 |
| E. Crediti finanziari correnti | 7.533.235 | 6.393.151 |
| di cui verso parti correlate | 7.530.139 | 6.390.172 |
| F. Debiti bancari correnti | - | - |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | - |
| H. Debiti verso altri finanziatori correnti | 386.766 | - |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) | 386.766 | - |
| di cui verso parti correlate | 364.728 | - |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) | (22.355.754) | (16.108.920) |
| K. Debiti bancari non correnti | - | 0 |
| L. Obbligazioni emesse | - | 0 |
| M. Altri debiti non correnti | 872.269 | 0 |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) | 872.269 | - |
| di cui verso parti correlate | 834.029 | - |
| O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | (21.483.485) | (16.108.920) |
I compensi di competenza per l'esercizio 2019 relativi alla società di revisione KPMG SpA relativi ai servizi di revisione legale ammontano a 58mila euro, senza considerare gli aggiornamenti Istat, il contributo Consob e le spese vive.
In riferimento agli strumenti finanziari rilevati al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta le fonti degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Pertanto, si distinguono i seguenti livelli gerarchici:
Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per classi di attività o passività oggetto di valutazione;
Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; rientrano in questa categoria gli strumenti non caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità o che non esprimono in modo continuo una quotazione di mercato "binding";
Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili.
La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:
| (Euro) | 31-dic-19 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività valutate al fair value available for sale |
||||||
| Partecipazioni valutate al fair value available for sale |
3 | 167.017.722 | 167.017.722 | |||
| Totale attività | 167.017.722 | - | - | 167.017.722 |
Nel corso del 2019 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.
Successivamente alla chiusura dell'esercizio, nel corso del mese di gennaio 2020, è risultato conclamato l'insorgere del nuovo virus c.d. COVID 19, con un'epidemia che si è velocemente trasmessa in molti Paesi del mondo, definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come "situazione pandemica".
L'Italia rappresenta, al momento di emissione del presente documento, uno dei Paesi più coinvolti a livello mondiale e prima tra i Paesi europei. Ciò ha determinato una forte pressione sul sistema sanitario del Paese e la conseguente emanazione da parte delle autorità Governative di una serie di provvedimenti severi, limitando non solo la circolazione delle persone, ma a volte anche di beni e servizi, tesi al contenimento del rischio di ulteriore espansione del Coronavirus presso la popolazione italiana.
La Società ha preso atto che l'emergenza COVID-19 verosimilmente produrrà effetti sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali, pur in presenza delle azioni mitigative già tempestivamente poste in essere dalla Società e volte principalmente a garantire la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori.
La Società, al riguardo, ha ritenuto che l'andamento dell'emergenza accompagnato dalle incertezze legate agli ulteriori sviluppi in termini di impatto sulla salute pubblica e, conseguentemente, sul tessuto produttivo, economico e sociale del Paese non permetta allo stato attuale ogni approssimazione di quantificazione degli effetti sull'andamento 2020 del Società.
Come previsto dai principi contabili di riferimento, si segnala che la valutazione dei titoli azionari quotati in portafoglio, al 10 marzo 2020, risente di quanto sopra indicato comportando una riduzione di valore di circa il 15% rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2019. La Società ha comunque la capacità di mantenere in portafoglio tali titoli essendo dotato di una forte solidità patrimoniale.
Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 14.878.524 come segue:
Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 8.408.400 corrispondente a Euro 0,07 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 18 maggio 2020 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 19 maggio 2020 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 20 maggio 2020 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.
Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Roma, 11 marzo 2020
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini
Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3.1 il bilancio d'esercizio:
Roma, 11 marzo 2020
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini
KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2019, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero.
Ancona Aosta Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona
Società per azioni Capitale sociale Euro 10.345.200,00 i.v. Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 include avviamenti per €350.623 migliaia. |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
| Gli Amministratori hanno effettuato i test di impairment al fine di determinare il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocati i relativi avviamenti. Il valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows"). |
— comprensione del processo adottato nella predisposizione dei test di impairment approvati dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding S.p.A.; — analisi dei criteri di identificazione delle CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il bilancio; |
| Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: |
— comprensione del processo adottato nella predisposizione dei piani economico-finanziari delle controllate dai quali sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base dei test di |
| — i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali; |
impairment, nonché analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate; — analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del |
| — i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione. |
processo di stima adottato dagli Amministratori della Cementir Holding S.p.A.; |
| Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità degli avviamenti un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
— confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini dei test di impairment e i flussi finanziari previsti nei suddetti piani ed analisi delle eventuali differenze; |
| — coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello dei test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni; |
|
| — esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione agli avviamenti e ai relativi test di impairment. |
Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 include testate editoriali per €156.741 migliaia. Gli Amministratori hanno effettuato i test di impairment al fine di determinare il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocate le testate editoriali. Tale valore recuperabile è basato sul fair value determinato mediante una metodologia valutativa basata sui multipli empirici, il cui risultato è confermato |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: — comprensione del processo adottato nella predisposizione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore S.p.A.; — analisi dei criteri di identificazione delle CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il bilancio; |
| dal valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows"). Entrambe le suddette metodologie sono caratterizzate da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: — i parametri quantitativi e qualitativi considerati per la determinazione dei |
— comprensione del processo adottato nella predisposizione del piano economico-finanziario 2020-2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore S.p.A. (il "Piano 2020- 2024') dal quale sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di impairment, nonché analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate; |
| multipli del fatturato con riferimento alla metodologia valutativa basata sui multipli empirici; — i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei |
— analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nel piano economico-finanziario degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori; — confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi |
| tassi di crescita previsionali; — i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione, con riferimento al metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi. Per tali ragioni abbiamo considerato la |
finanziari previsti nel Piano 2020- 2024 ed analisi delle eventuali differenze; — coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello del test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e |
| recuperabilità delle testate editoriali un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
informazioni esterni; — esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alle testate editoriali e al relativo test di |
impairment.
Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Investimenti Immobiliari", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.4 "Investimenti Immobiliari"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|
|---|---|---|
| Il bilancio al 31 dicembre 2019 include Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo Vianini per €276.420 migliaia, valutati al |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
|
| relativo fair value. Il Gruppo Vianini ha determinato, con il supporto di un esperto esterno, il fair value degli investimenti immobiliari attraverso un metodo basato sulla attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Metodo Reddituale – Discounted Cash Flows"). |
— comprensione del processo adottato nella valutazione del fair value degli investimenti immobiliari; |
|
| — verifica su base campionaria dei contratti di locazione al fine di analizzare le principali condizioni contrattuali; |
||
| — verifica delle perizie estimative predisposte dall'esperto esterno |
||
| Tale metodo è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: |
incaricato dal Gruppo Vianini ai fini della determinazione del fair value degli investimenti immobiliari; |
|
| — i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto delle previsioni sui tassi di occupazione degli immobili, sui canoni di locazione prospettici nonché sull'andamento economico del mercato immobiliare di riferimento; |
— coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza dei modelli e delle relative assunzioni sottostanti la determinazione del fair value degli investimenti immobiliari, anche attraverso il confronto con dati e |
|
| — i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione. |
informazioni esterni; | |
| — esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note |
||
| Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione degli Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo Vianini un aspetto chiave |
esplicative al bilancio in relazione alla valutazione degli investimenti immobiliari. |
dell'attività di revisione.
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
— abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle
stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione di carattere non finanziario. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.
Roma, 2 aprile 2020
KPMG S.p.A.
Marcella Balistreri Socio
KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2019, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero.
Ancona Aosta Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona
Società per azioni Capitale sociale Euro 10.345.200,00 i.v. Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA
Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2019
Non ci sono aspetti chiave della revisione contabile da comunicare nella presente relazione.
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
— abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2019
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2019
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Roma, 2 aprile 2020
KPMG S.p.A.
Marcella Balistreri Socio
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