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Caltagirone

Annual Report Apr 3, 2020

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2019

2 PAGINA IN BIANCO

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 24 APRILE 2020

ORDINE DEL GIORNO

    1. Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019, corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci, della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;
    1. Nomina del Collegio dei Sindaci per il triennio 2020 2021 e 2022 e determinazione degli emolumenti relativi;
    1. Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2022 2030; deliberazioni conseguenti;
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti; deliberazioni conseguenti.

DELEGHE CONFERITE

In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione

Presidente

Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.

Vice Presidente

Al Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Francesco Gaetano Caltagirone
Vice Presidente Azzurra Caltagirone
Consiglieri Alessandro Caltagirone
Elisabetta Caltagirone
Francesco Caltagirone
Saverio Caltagirone
Mario Delfini
Massimo Lapucci
Albino Majore
Sarah Moscatelli

Luciano Mozzato*
Filomena Passeggio *
Collegio dei Sindaci
Presidente Giampiero Tasco
Sindaci Effettivi Maria Assunta Coluccia
Stefano Giannuli

Dirigente preposto Mario Delfini

Società di revisione KPMG SpA

Amministratori Indipendenti

INDICE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO
AL 31 DICEMBRE 2019 9
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO
NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI 30
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019 31
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 39
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2019 136
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2019 141
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO 149

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2019

PREMESSA

La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2019, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2019.

A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile IFRS16 – "Leases", che ha determinato la rilevazione tra le attività del diritto di utilizzo dei beni in leasing (right of use) e al passivo patrimoniale la corrispondente passività finanziaria (lease liability), con relativa iscrizione nel Conto Economico delle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo e degli oneri finanziari sulle passività del leasing.

Il perimetro di consolidamento al dicembre 2019 presenta delle differenze rispetto allo stesso periodo del 2018 per:

  • l'acquisizione della quota addizionale del 38,75% di Lehigh White Cement Company, che si è perfezionata il 29 marzo 2018. Per effetto di tale acquisizione, il gruppo Cementir ha consolidato integralmente la suddetta società a partire dal 1° aprile 2018, mentre la stessa nel primo trimestre 2018 era consolidata con il metodo del patrimonio netto. La suddetta società, invece, è stata consolidata integralmente per l'intero esercizio 2019;
  • il deconsolidamento della controllata Lovon Samverkan AB, società di diritto svedese appartenente al Gruppo Vianini Lavori aggiudicataria del bando di gara relativo alla costruzione di due lotti della tangenziale di Stoccolma, in virtù della perdita del controllo di fatto della società a seguito della risoluzione contrattuale avvenuta l'11 marzo 2019 da parte della committente Trafikverket e la successiva messa in stato di fallimento della Lovon Samverkan AB nel corso del 2019. La società in esame è stata consolidata integralmente per l'intero esercizio 2018;

• la scissione non proporzionale e asimmetrica della società controllata Domus Roma 15 Srl, appartenente al Gruppo Vianini, in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione denominata Immobili Residenziali S.r.l. In particolare, tale operazione ha comportato l'assegnazione da parte di Domus Roma, in favore della società beneficiaria, del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili ed il mantenimento in capo alla società scissa di tutti gli elementi patrimoniali riguardanti il settore della locazione di beni immobili. La società beneficiaria, secondo il rapporto di cambio determinato dal Consiglio di Amministrazione della Domus Roma 15 Srl è stata successivamente attribuita al socio di minoranza, Unione Generale Immobiliare S.r.l., parte correlata, mentre il Gruppo Caltagirone, che inizialmente deteneva indirettamente il 60% della società scindenda, ha acquisito indirettamente il 100% della partecipazione. La scissione ha avuto efficacia contabile a partire dal 19 dicembre 2019.

Principali risultati economici e patrimoniali

Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2019 con un risultato netto positivo pari a 82,1 milioni di euro (di cui 44,1 milioni di euro di competenza del Gruppo).

Di seguito sono riportati i risultati economici consolidati dell'esercizio 2019 posti a confronto con quelli relativi al 2018:

in migliaia di Euro 31.12.2019 31.12.20181 var. var.%
RICAVI OPERATIVI 1.474.599 1.513.987 (39.388) (2,6%)
COSTI OPERATIVI
COSTI PER MATERIE PRIME
COSTI DEL PERSONALE
ALTRI COSTI OPERATIVI
(1.201.962)
(481.288)
(248.151)
(472.523)
(1.280.253)
(501.943)
(247.749)
(530.561)
78.291
20.655
(402)
58.038
6,1%
4,1%
(0,2%)
10,9%
MARGINE OPERATIVO LORDO 272.637 233.734 38.903 16,6%
AMMORTAMENTI, SVALUTAZ. E ACC.TI (158.199) (108.284) (49.915) (46,1%)
REDDITO OPERATIVO 114.438 125.450 (11.012) (8,8%)
RISULTATO VALUTAZ. METODO P. NETTO 3.856 3.364 492 14,6%
PROVENTI FINANZIARI
ONERI FINANZIARI
35.603
(45.174)
96.112
(54.806)
(60.509)
9.632
(63,0%)
17,6%

1 Ai sensi del principio contabile IFRS 5, ai fini di una corretta comparazione, i valori del 2018 relativi alle attività cedute della Domus Roma 15 Srl sono stati riesposti riclassificandoli nella corrispondente voce di bilancio.

RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA (9.571) 41.306 (50.877) (123,2%)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 108.723 170.120 (61.397) (36,1%)
IMPOSTE (26.511) (27.588) 1.077 3,9%
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE 82.212 142.532 (60.320) (42,3%)
Risultato delle attività operative cessate (87) (12.861) 12.774 n.a.
RISULTATO DEL PERIODO 82.125 129.671 (47.546) (36,7%)
QUOTA DELLE MINORANZE 38.033 69.033 (31.000) (44,9%)
RISULTATO DI COMPETENZA DEL GRUPPO 44.092 60.638 (16.546) (27,3%)

Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2019 con Ricavi Operativi consolidati pari a 1,47 miliardi di euro (1,51 miliardi di euro del 31 dicembre 2018), con un decremento del 2,6%, principalmente per effetto della diminuzione dei ricavi nei settori delle costruzioni, legati anche alla variazione del perimetro di consolidamento relativa alla controllata svedese Lovon Samverkan AB, e dell'editoria.

Il Margine Operativo Lordo, pari a 272,6 milioni di euro, evidenzia un incremento del 16,6% rispetto al corrispondente periodo del 2018 (233,7 milioni di euro) principalmente per effetto dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 che ha comportato un miglioramento di 29 milioni di euro.

Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 158,2 milioni di euro, è positivo per 114,4 milioni di euro (125,5 milioni di euro nel 2018).

Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 3,9 milioni di euro (3,4 milioni di euro al 31 dicembre 2018), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding SpA nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA.

Il Risultato netto della gestione finanziaria è negativo per 9,6 milioni di euro, in calo rispetto al 2018 (positivo per 41,1 milioni di euro). Il risultato del 2018 era influenzato, come previsto dai principi contabili internazionali di riferimento, dalla valutazione al fair value di 40,1 milioni di euro della quota di partecipazione del 24,5% già detenuta dal Gruppo Cementir Holding in Lehigh White Cement Company a seguito dell'acquisizione del relativo controllo.

Indebitamento Finanziario netto

Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 è il seguente:

Valori in migliaia di euro 31.12.2019 31.12.2018
Attività Finanziarie correnti 7.223 7.831
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 511.183 406.217
Passività finanziarie non correnti (683.786) (673.003)
Passività finanziarie correnti (106.998) (150.497)
Posizione finanziaria Netta
(Indebitamento Finanziario netto 2)
(272.378) (409.451)

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 è pari a 272,4 milioni di euro, in miglioramento di 137,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2018; tale variazione è attribuibile principalmente al positivo flusso di cassa della gestione ordinaria ed alle variazioni di perimetro di consolidamento relative ai Gruppi Vianini e Vianini Lavori, al netto della rilevazione delle passività finanziarie non correnti e correnti relative ai diritti di utilizzo dei beni in locazione iscritti per pari importo tra le attività materiali, in applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.

Patrimonio Netto

Al 31 dicembre 2019 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 2,146 miliardi di euro (2,069 miliardi di euro al 31 dicembre 2018), di cui 1.134 milioni di euro di competenza del Gruppo (1,029 miliardi di euro al 31 dicembre 2018).

Di seguito vengono riportati alcuni indici economici e patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico e patrimoniale del Gruppo:

2019 2018
ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* 3,8 6,3
ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* 3,1 3,5
ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* 7,8 8,3
Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) 0,6 0,6
Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) 2,1 2,0
Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) 0,8 0,8
*Valori percentuali

2Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata alla nota 32 delle Note Esplicative al Bilancio Consolidato cui si rinvia.

L'indice ROE è positivo, registra una diminuzione rispetto all'esercizio 2018, il cui risultato netto includeva la valutazione al fair value di 40,1 milioni di euro della quota di partecipazione del 24,5% già detenuta dal Gruppo Cementir Holding in Lehigh White Cement Company.

Gli altri indici economici (ROI eROS) sono positivi e registrano una contrazione rispetto all'esercizio 2018, principalmente per effetto della svalutazione delle attività immateriali del gruppo editoriale a seguito dei risultati dei test effettuati secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali di riferimento.

Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE PER SETTORI DI ATTIVITA'

Valori in migliaia di euro 2019 2018 ∆ %
Ricavi Operativi 1.243.392 1.239.670 0,3%
Margine Operativo Lordo 263.794 238.504 10,6%
Risultato Operativo 151.743 153.213 (1,0%)
Risultato gestione finanziaria* (25.095) 31.422 (179,9%)
Risultato delle attività continuative 90.429 148.769 (39,2%)
Risultato delle attività operative cessate - (13.109) (100,0%)
Risultato netto del Gruppo 83.569 127.194 (34,3%)
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)3
(239.629) (255.415)

GRUPPO CEMENTIR HOLDING

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Cementir Holding ha registrato al 31 dicembre 2019 Ricavi Operativi pari a 1.243,4 milioni di Euro registrando un leggero incremento rispetto al 31 dicembre 2018 (1.239,7 milioni di Euro).

Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 263,8 milioni di Euro, in aumento del 10,6% rispetto ai 238,5 milioni di Euro del 2018. Il dato ha beneficiato del contributo della società Lehigh White Cement Company, dei risultati positivi in Belgio, Nordic & Baltic, Asia

3 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.

ed Egitto e dell'introduzione del principio internazionale IFRS 16, ma ha risentito del risultato negativo in Turchia causato dalla pesante congiuntura economica.

Il Risultato netto della gestione finanziaria, comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, è negativo per 25,1 milioni di euro (positivo per 31,4 milioni di euro al 31 dicembre 2018). Il risultato del 2018 era influenzato, come previsto dai principi contabili di riferimento, dalla valutazione al fair value di 40,1 milioni di euro della quota di partecipazione del 24,5% già detenuta dal Gruppo Cementir Holding in Lehigh White Cement Company a seguito dell'acquisizione del relativo controllo.

Il Risultato netto di Gruppo è pari a 83,6 milioni di Euro (127,2 milioni di Euro nel 2018).

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 è pari a 239,6 milioni di Euro, in diminuzione di 15,8 milioni di Euro rispetto ai 255,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2018. La variazione dell'indebitamento risente dell'incremento pari a 84,3 milioni di Euro dovuti alla introduzione del principio contabile IFRS16. Al netto di tale impatto il flusso della gestione ordinaria è stato positivo per 100,1 milioni di Euro.

Si segnala che in data 28 giugno 2019 l'assemblea straordinaria degli azionisti della Capogruppo ha approvato il trasferimento della sede legale della società ad Amsterdam Paesi Bassi (Zuidplein 36, 1077 XV), il cui processo è stato completato in data 5 ottobre 2019. Nella stessa data, il Consiglio di amministrazione della Società ha deciso di istituire una sede secondaria e operativa in Italia, in Corso di Francia, 200, Roma, Italia.

Valori in migliaia di euro 2019 2018 ∆ %
Ricavi Operativi
Margine Operativo Lordo
Risultato operativo
Risultato gestione finanziaria
135.859
2.463
(45.580)
5.087
143.964
810
(17.437)
4.959
(5,6)%
204,0%
(161,4)
2,6%
%
Risultato netto del Gruppo
Posizione Finanziaria Netta
(Indebitamento finanziario netto)4
(30.649)
93.776
(8.298)
99.099
(269,4)
%

GRUPPO CALTAGIRONE EDITORE

4 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.

Nell'esercizio 2019 il Gruppo Caltagirone Editore ha registrato Ricavi Operativi per 135,9 milioni di euro, con una riduzione pari al 5,6%, per effetto della contrazione dei ricavi diffusionali (-7,7%) e dei ricavi pubblicitari (-4,6%).

Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2019 registra un saldo positivo di 2,5 milioni di euro (810 mila euro al 31 dicembre 2018). L'impatto dell'applicazione dell'IFRS 16 è stato pari a 3,4 milioni di euro.

Il Risultato Operativo è negativo per 45,6 milioni di euro (negativo per 17,4 milioni di euro al 31 dicembre 2018) e comprende le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita per 39,8 milioni di euro derivanti dai risultati dei test effettuati secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali (14,6 milioni di euro nell'esercizio 2018), ammortamenti per 6,3 milioni di euro (2,8 milioni di euro al 31 dicembre 2018), di cui 3,39 milioni relativi agli ammortamenti per diritti d'uso in base all'IFRS 16, accantonamenti per rischi per 1,3 milioni di euro (361 mila euro al 31 dicembre 2018) e la svalutazione di crediti per 691 mila euro (479 mila euro al 31 dicembre 2018).

Il Risultato Netto della gestione finanziaria, positivo per 5,1 milioni di euro (positivo per 4,9 milioni di euro nel 2018), include principalmente dividendi su azioni quotate incassati nel periodo per circa 5,9 milioni di euro (5,5 milioni di euro nel 2018).

Il Risultato Netto del Gruppo è negativo per 30,6 milioni di euro (negativo per 8,3 milioni di euro nell'esercizio 2018).

La posizione finanziaria netta risulta pari a 93,8 milioni di euro (99,1 milioni di euro al 31 dicembre 2018).

GRUPPO VIANINI

Valori in migliaia di euro 2019 2018 ∆ %
Ricavi operativi
Margine Operativo Lordo
Risultato Operativo
Risultato gestione finanziaria
Risultato delle attività cessate
Risultato netto del Gruppo
12.481
7.888
6.559
(2.430)
(87)
2.322
19.330
12.743
12.234
(5.853)
249
1.871
(35,4)%
(38,1)%
(46,4)%
58,5%
n.a
24,1%
(Posizione Finanziaria Netta/
Indebitamento Finanziario Netto)5
(169.098) (238.784)

5 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.

Il Gruppo Vianini prosegue positivamente nella sua missione costituita esclusivamente dall'attività immobiliare svolta dal Gruppo Domus e chiude l'esercizio 2019 con un risultato positivo pari a 2,4 milioni di euro (1,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

Il Gruppo Domus contribuisce a tale risultato per 3,6 milioni di euro.

Il Margine Operativo Lordo risulta pari a 8 milioni di euro (12,7 milioni di euro al 31 dicembre 2018); l'apporto del comparto immobiliare è stato pari a 9,1 milioni di euro (14,5 milioni di euro al 31 dicembre 2018).

Il Risultato netto della Gestione Finanziaria, negativo per 2,4 milioni di euro (negativo per 5,9 milioni di euro nell'esercizio 2018), è relativo quasi esclusivamente agli oneri finanziari legati alla gestione operativa del settore immobiliare. Si evidenzia che tra i proventi finanziari dell'esercizio 2019, in accordo a quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 9, sono presenti 4 milioni di euro relativi all'effetto positivo della rinegoziazione del tasso e della durata di alcuni contratti di finanziamento in essere.

L'Indebitamento Finanziario Netto è pari a 169,1 milioni di euro (238,8 milioni di euro al 31 dicembre 2018), di cui 158,5 milioni di euro relativi al fabbisogno finanziario inerente all'attività di sviluppo del Gruppo Domus e risulta in miglioramento rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto della scissione del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili assegnati alla società beneficiaria di nuova costituzione.

Valori in migliaia di euro 2019 2018 ∆ %
Ricavi operativi 80.190 115.219 (30,4)%
Margine Operativo Lordo (288) (16.683) 98,3%
Risultato Operativo (527) (22.319) 97,6%
Risultato gestione finanziaria * 2.851 1.961 45,4%
Risultato netto del Gruppo 1.937 (15.438) 112,5%
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)6
(3.535) (45.027)

GRUPPO VIANINI LAVORI

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

6 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006.

Il Gruppo Vianini Lavori ha chiuso l'esercizio 2019 con Ricavi Operativi pari a 80,2 milioni di euro, in flessione rispetto ai 115,2 milioni di euro del 2018, principalmente per effetto del deconsolidamento della società controllata Lovon Samverkan AB, come già commentato nella premessa. Il Risultato Operativo è negativo per 527 mila euro (negativo per 22,3 milioni di euro al 31 dicembre 2018) per la presenza di oneri non ricorrenti per circa 4,3 milioni di euro; il risultato del precedente esercizio era influenzato dalla prudente valutazione effettuata dal management della Vianini Lavori in relazione ad alcune commesse.

Il Risultato Netto della gestione finanziaria risulta positivo per 2,9 milioni di euro (2 milioni al 31 dicembre 2018).

Il Risultato Netto di Gruppo è positivo per 1,9 milioni di euro (negativo per 15,4 milioni di euro nel 2018).

L'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 risulta pari a 3,5 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 45 milioni del 31 dicembre 2018 principalmente per effetto del deconsolidamento della società controllata Lovon Samverkan AB (le cui passività finanziarie non correnti e correnti ammontavano a 38,1 milioni di euro).

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Come già descritto precedentemente, la società controllata Domus Roma 15 Srl, appartenente al Gruppo Vianini, in data 25 novembre 2019 ha deliberato la scissione parziale non proporzionale e asimmetrica in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione, denominate Immobili Residenziali Srl, del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili.

Per quanto concerne le altre operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, si precisa che le stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa.

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2019 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 276,3 milioni di euro.

La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.

Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.

Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.

Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

In particolare, i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società sono monitorati e gestiti dal Gruppo con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo soddisfa i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti attraverso i flussi generati costantemente dall'attività operativa oltre all'utilizzo delle linee di credito a disposizione del Gruppo.

Il Gruppo dispone di liquidità propria e si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto. In particolare, il settore del cemento è esposto al rischio di cambio sia dal lato dei ricavi per esportazioni di prodotti in valuta diversa da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate, che dei costi, per gli acquisti di combustibili solidi solitamente determinate sui mercati internazionali in Dollari USA, mentre il settore del calcestruzzo risulta meno esposto, in quanto sia i ricavi che i costi sono normalmente denominati in valuta locale. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2019 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 717,8 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio.

Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2019, seppure in un contesto economico debole, si è confermato positivo. Nel 2019 si è confermato il trend positivo dei volumi transati anche se stentano a rialzarsi le quotazioni.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Principali incertezze e continuità aziendale

Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo dedicato ai rischi aziendali, non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Successivamente alla chiusura dell'esercizio, nel corso del mese di gennaio 2020, è risultato conclamato l'insorgere del nuovo virus c.d. COVID 19, con un'epidemia che si è velocemente trasmessa in molti Paesi del mondo, definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come "situazione pandemica".

L'Italia rappresenta, al momento di emissione del presente documento, uno dei Paesi più coinvolti a livello mondiale e prima tra i Paesi europei. Ciò ha determinato una forte pressione sul sistema sanitario del Paese e la conseguente emanazione da parte delle autorità Governative di una serie di provvedimenti severi, limitando non solo la circolazione

delle persone, ma a volte anche di beni e servizi, tesi al contenimento del rischio di ulteriore espansione del Coronavirus presso la popolazione italiana.

La Società ha preso atto che l'emergenza COVID-19 verosimilmente produrrà effetti sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali, pur in presenza delle azioni mitigative già tempestivamente poste in essere dalla Società e volte principalmente a garantire la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori.

La Società, al riguardo, ha ritenuto che l'andamento dell'emergenza accompagnato dalle incertezze legate agli ulteriori sviluppi in termini di impatto sulla salute pubblica e, conseguentemente, sul tessuto produttivo, economico e sociale del Paese non permetta allo stato attuale ogni approssimazione di quantificazione degli effetti sull'andamento 2020 del Gruppo.

Come previsto dai principi contabili di riferimento, si segnala che la valutazione dei titoli azionari quotati in portafoglio, al 10 marzo 2020, risente di quanto sopra indicato comportando una riduzione di valore di circa il 22% rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2019. Il Gruppo ha comunque la capacità di mantenere in portafoglio tali titoli essendo dotato di una forte solidità patrimoniale.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Di seguito si riporta l'evoluzione prevedibile della gestione dei diversi gruppi inclusi nel bilancio consolidato di Caltagirone SpA al 31 dicembre 2019.

Con riferimento agli impatti derivanti dall'epidemia del virus c.d. COVID 19, si veda quanto riportato nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio".

Gruppo Cementir Holding

Con l'attuale perimetro industriale il Gruppo Cementir Holding prevede di raggiungere a livello consolidato ricavi per circa 1,3 miliardi di Euro e un margine operativo lordo di circa 270 milioni di Euro.

L'indebitamento finanziario netto a fine 2020 è previsto pari a circa 180 milioni di Euro, considerando investimenti per circa 86 milioni di Euro.

Gruppo Caltagirone Editore

Il trend negativo dei ricavi diffusionali e pubblicitari continua sia a livello di mercato che a livello aziendale e non si manifestano al momento segni di inversione di tendenza. In assenza di novità, è ragionevole attendersi che tale tendenza negativa possa continuare anche nell'esercizio in corso.

Il Gruppo prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.

Gruppo Vianini

L'operazione straordinaria intervenuta nel corso dell'esercizio che ha comportato la scissione del ramo vendite, si colloca nell'ambito di un più ampio processo di riorganizzazione societaria del gruppo Domus, realizzatosi nel 2019, ed è motivata dall'esigenza di rendere più efficiente la struttura societaria focalizzando la propria mission sulle attività connesse alla locazione.

Nel corso del 2020 proseguiranno, infine, le attività finalizzate alla dismissione degli asset non strategici.

Gruppo Vianini Lavori

Il mercato delle opere pubbliche resta caratterizzato da una situazione di difficoltà soprattutto per quanto riguarda il comparto delle grandi opere infrastrutturali. In questo contesto di mercato il Gruppo Vianini Lavori sta concentrando i suoi sforzi sul completamento delle commesse in fase di realizzazione.

ALTRE INFORMAZIONI

Alla data di chiusura dell'esercizio 2019 il Gruppo ha alle proprie dipendenze 3.703 unità (3.907 nel 2018) di cui 1.879 operai e poligrafici, 1.371 impiegati e quadri, 346 giornalisti e collaboratori e 107 dirigenti. La media degli addetti nei dodici mesi del 2019 risulta essere di 3.736 unità (3.858 unità nel 2018).

Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.

Tutte le attività di innovazione, ricerca e sviluppo sono relative al Gruppo Cementir Holding e sono supportate dal Centro di Ricerca e Qualità (RQC), situato ad Aalborg. Il centro si avvale di esperti in chimica del cemento, mineralogia, calcestruzzo e sostenibilità e dell'utilizzo di attrezzature all'avanguardia per analisi chimiche e mineralogiche e test su cemento e calcestruzzo.

INFORMAZIONI SULLA CAPOGRUPPO

Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.

A conclusione dell'esercizio 2019 la Caltagirone SpA ha registrato un utile netto pari a 14,9 milioni di euro, per effetto di proventi finanziari netti per un ammontare di 16,6 milioni di euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2018, riclassificati secondo la comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994:

Valori in migliaia di euro 2019 2018
Dividendi da partecipazioni controllate 4.173 65.175
Dividendi da altre imprese 7.905 7.273
Altri proventi finanziari verso terzi 1 2
Rivalutazione di partecipazioni7 4.616 4.179
Interessi e oneri finanziari verso terzi (35) (40)
Interessi e oneri finanziari verso società correlate (14) (2)
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI 16.646 76.587
Saldo della gestione delle attività ordinarie8 (1.972) (1.314)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 14.674 75.273
Imposte (205) (542)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 14.879 74.731

I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Vianini SpA (978mila euro) e Cementir Holding SpA (3,2 milioni di euro), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi ad Assicurazioni Generali SpA (2,9 milioni di euro), Acea SpA (1,8 milioni di euro) e Suez Sa (3,2 milioni di euro). La significativa differenza rispetto allo scorso anno attiene al dividendo erogato dalla controllata Vianini Lavori SpA e pari a 61,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018.

Le rivalutazioni di attività finanziarie si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.

La posizione finanziaria al 31 dicembre 2019 è la seguente:

7 Le rivalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Proventi Finanziari nei prospetti allegati

8 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati

Valori in migliaia di euro 31.12.2019 31.12.2018
Attività finanziarie correnti 7.533 6.393
Disp. Liquide e mezzi equivalenti 15.209 9.716
Passività finanziarie non correnti (872) -
Passività finanziarie correnti (387) -
Posizione finanziaria netta9 21.483 16.109

L'incremento della Posizione finanziaria netta è riconducibile principalmente all'incasso di dividendi ricevuti per 12 milioni di euro al netto della distribuzione di dividendi per 8,4 milioni di euro e all'impatto dell'introduzione dell'IFRS 16 pari a 1,3 milioni di euro.

La Società al 31 dicembre 2019 presenta un Patrimonio Netto pari a 836,4 milioni di euro (793,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018). L'incremento del periodo è dovuto essenzialmente alla valutazione positiva al fair value delle partecipazioni azionarie in portafoglio e al risultato dell'esercizio, al netto del dividendo distribuito.

Alla data di chiusura dell'esercizio 2019 la Società aveva in organico 7 unità (7 unità nell'esercizio precedente), 4 impiegati, 1 collaboratore e 2 dirigenti. La media degli addetti nei dodici mesi del 2019 risulta essere di 7 unità (7 unità nel 2018).

GESTIONE DEI RISCHI

Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni e al rischio di liquidità:

Rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di

9 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.

investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di recuperabilità delle partecipazioni

In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.

ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI CONTROLLATE

Le principali società partecipate operano nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori, immobiliare e finanziario.

Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.

ALTRE PARTECIPAZIONI DIRETTE

Capitolium Srl ha chiuso con un utile netto di 2 milioni di euro (utile netto di 595 mila euro al 31 dicembre 2018) principalmente per effetto di dividendi incassati su azioni quotate in portafoglio e dividendi da altre società del Gruppo.

Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2018 con un utile netto di 7,3 milioni di Euro (un utile netto di 5,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) per effetto principalmente dei dividendi incassati dalla Cementir Holding N.V.

Parted 1982 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2019 con un utile netto di 512 mila Euro (utile netto di 559 mila Euro al 31 dicembre 2018).

Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2018 con un utile netto di 4,6 milioni di Euro (un utile netto di 4,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) per effetto principalmente dei dividendi incassati su azioni quotate.

Rapporti con imprese correlate

Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2019 con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nella Nota n. 17 del Bilancio d'Esercizio.

Si precisa che le altre operazioni effettuate con "parti correlate", così come definite dal Principio Contabile IAS 24, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.

CORPORATE GOVERNANCE

Il Consiglio di Amministrazione del 17 maggio 2019 ha confermato Francesco Gaetano Caltagirone nella carica di Presidente e Azzurra Caltagirone nella carica di Vice Presidente.

Il Consiglio di Amministrazione nella stessa riunione ha confermato il Consigliere Mario Delfini, quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art.23 dello Statuto Sociale e dell'art.154 del TUF.

ALTRE INFORMAZIONI

La Società Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.

Nel corso dell'esercizio la Società non ha sottoscritto né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.

La Società Capogruppo non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.

Caltagirone SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico Rilevante (EIPR) redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D.Lgs. 254/2016. Tale Dichiarazione è pubblicata con le medesime modalità e tempistiche della Relazione Annuale ed è disponibile sul sito internet della società www.caltagironespa.it nella sezione Investor Relation / Bilanci e Relazioni.

In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 14.878.524 come segue:

  • 223.177,86 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 14.655.346,14 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 8.408.400 corrispondente a Euro 0,07 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 18 maggio 2020 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 19 maggio 2020 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 20 maggio 2020 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

ROMA, 11 MARZO 2020

P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI

Risultato del periodo 31.12.2018
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio d'esercizio della società controllante
74.731 793.892
Effetto del consolidamento delle società controllate 312.817 1.152.778
Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle
imprese collegate
3.364 22.296
Eliminazione dei dividendi infragruppo (290.554) -
Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate
infragruppo
56 (47.528)
Altre rettifiche 29.257 147.124
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
(69.033) (1.039.226)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio consolidato
60.638 1.029.336
Risultato del periodo 31.12.2019
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio d'esercizio della società controllante
14.879 836.373
Effetto del consolidamento delle società controllate 114.460 1.210.681
Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle
imprese collegate
3.854 23.656
Eliminazione dei dividendi infragruppo (40.600) -
Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate
infragruppo
- (47.528)
Altre rettifiche (10.468) 122.548
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
(38.033) (1.011.919)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio consolidato
44.092 1.133.811

BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2019

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

ATTIVITA'

(in migliaia di Euro) note 31.12.2019 31.12.2018*
Attività
Immateriali
a
vita
utile definita
1 215.227 224.093
Attività
immateriali
a
vita utile
indefinita
e avviamento
2 507.364 547.651
Immobili,
impianti
e
macchinari
3 911.592 848.646
Investimenti
Immobiliari
4 370.022 370.011
Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto 5 46.837 45.534
Partecipazioni e titoli non correnti 6 408.706 325.348
Attività finanziarie non correnti 7 914 1.619
Altre
attività
non
correnti
8 6.832 7.208
Imposte
differite
attive
9 142.716 138.458
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
2.610.210 2.508.568
Rimanenze 10 178.433 309.340
Attività derivanti da contratto 11 14.305 41.679
Crediti
commerciali
12 276.326 311.759
di cui verso parti correlate 45.408 58.366
Attività
finanziarie
correnti
13 7.223 7.831
di cui verso parti correlate 6.282 6.685
Attività
per imposte correnti
14 6.355 11.167
Altre
attività
correnti
15 38.366 39.766
di cui verso parti correlate 578 2.861
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
16 511.183 406.217
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
1.032.191 1.127.759
TOTALE
ATTIVITA'
3.642.401 3.636.327

* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

(in migliaia di Euro) note 31.12.2019 31.12.2018*
Capitale
sociale
120.120 120.120
Riserve 969.599 848.578
Utile
(Perdita)
del periodo di Gruppo
44.092 60.638
Patrimonio
Netto
del
Gruppo
1.133.811 1.029.336
Riserve 973.886 970.193
Utile
(Perdita)
del periodo di azionisti Terzi
38.033 69.033
Patrimonio
Netto
di
azionisti
Terzi
1.011.919 1.039.226
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
17 2.145.730 2.068.562
Benefici ai
dipendenti
18 51.717 47.957
Fondi
non
correnti
19 43.454 36.831
Passività
finanziarie
non
correnti
20 683.786 673.003
di cui verso parti correlate 8.148 -
Altre
passività
non
correnti
23 19.659 19.434
Imposte
differite
passive
9 197.196 202.964
TOTALE PASSIVITA'
NON
CORRENTI
995.812 980.189
Fondi
correnti
19 21.008 20.190
Passività derivanti da contratto 21 4.280 21.253
Debiti
commerciali
22 266.105 297.735
di cui verso parti correlate 18.623 31.917
Passività
finanziarie
correnti
20 106.998 150.497
di cui verso parti correlate 4.767 26.736
Debiti
per imposte correnti
9 16.256 15.049
Altre
passività
correnti
23 86.212 82.852
di cui verso parti correlate 70 831
TOTALE PASSIVITA'
CORRENTI
500.859 587.576
TOTALE PASSIVITA' 1.496.671 1.567.765
TOTALE
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
3.642.401 3.636.327

* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) note 31.12.2019 31.12.2018*
1.434.995 1.456.330
Ricavi
di cui verso parti correlate
Variazione delle rimanenze
50.259
4.052
56.544
9.523
Incrementi per lavori interni 6.436 6.648
Altri ricavi operativi 29.116 41.486
di cui verso parti correlate 3.329 3.616
TOTALE RICAVI OPERATIVI 24 1.474.599 1.513.987
Costi per materie prime 25 (481.288) (501.943)
di cui verso parti correlate (3.155) -
Costi del Personale 18 (248.151) (247.749)
Altri Costi operativi 25 (472.523) (530.561)
di cui verso parti correlate (51.460) (69.748)
TOTALE COSTI OPERATIVI (1.201.962) (1.280.253)
MARGINE OPERATIVO LORDO 272.637 233.734
Ammortamenti (85.111) (82.481)
Ammortamenti beni in leasing (28.996) (3.616)
Accantonamenti (3.018) (5.032)
Svalutazione attività immateriali e materiali (38.513) (13.200)
Altre svalutazioni (2.561) (3.955)
Totale ammortamenti,svalutazioni ed accantonamenti 26 (158.199) (108.284)
RISULTATO OPERATIVO 114.438 125.450
RIS. NETTO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE
CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO 5-27 3.856 3.364
Proventi finanziari 35.603 96.112
di cui verso parti correlate 13.757 12.450
Oneri finanziari (45.174) (54.806)
di cui verso parti correlate (262) (192)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 27 (9.571) 41.306
RISULTATO ANTE IMPOSTE 108.723 170.120
Imposte 9 (26.511) (27.588)
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE 82.212 142.532
Risultato delle attività operative cessate 28 (87) (12.861)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 82.125 129.671
Utile (Perdita) di Gruppo 44.092 60.638
Utile (Perdita) di Terzi 38.033 69.033
Utile (perdita) base e diluito per azione 0,367 0,505
Utile (perdita) base e diluito per azione delle attività continuative 29 0,368 0,612
Utile (perdita) base e diluito per azione delle attività cedute o cessate 29 (0,001) (0,107)

* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.

Ai sensi del principio contabile IFRS 5, ai fini di una corretta comparazione, i valori del 2018 relativi alle attività cedute sono stati riesposti riclassificandoli nella corrispondente voce di bilancio.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) note 2019 2018*
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico
Altre componenti del conto economico complessivo:
Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile (perdita)
82.125 129.671
dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto
dell'effetto fiscale
30 (5.811) 852
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
30 85.700 (40.926)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale al netto dell'effetto fiscale
30 (455) 8.002
Componenti che possono essere riclassificate successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Variazione riserva di conversione delle imprese estere
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto
30
30
(6.224)
(232)
(64.212)
99
Utili/(perdite) da valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari
derivati al netto dell'effetto fiscale
30 1.142 (6.117)
Totale altre componenti del conto economico complessivo 74.120 (102.302)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio
Attribuibile a :
156.245 27.369
Soci controllanti 108.067 (282)
di cui risultato da attività continuative 108.137 5.556
di cui risultato da attività cedute o cessate
Interessenze di pertinenza di Terzi
(70)
48.178
(5.838)
27.651

* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.

Ai sensi del principio contabile IFRS 5, ai fini di una corretta comparazione, i valori del 2018 relativi alle attività cedute sono stati riesposti riclassificandoli nella corrispondente voce di bilancio.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Riserve
(in migliaia di euro) Note Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
Fair
Value
Altre
Riserve
Risultato
dell'esercizio
di Gruppo
Totale Patrimonio
Netto di
terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 1 gennaio 2018 120.120 24.024 24.803 800.672 48.909 1.018.528 1.052.120 2.070.648
Effetti derivanti dall'applicazione
dell'IFRS 9
2.007 2.007 2.304 4.311
Effetti derivanti dall'applicazione
dell'IFRS 15
157 157 121 278
Saldo al 1 gennaio 2018 rettificato 120.120 24.024 24.803 802.836 48.909 1.020.692 1.054.545 2.075.237
Risultato esercizio precedente a
nuovo
48.909 (48.909) - -
Dividendi distribuiti
Somme a disposizione del CDA
(7.207)
(2.964)
(7.207)
(2.964)
(63.436) (70.643)
(2.964)
Variazione perimetro di
consolidamento
16.948 16.948 22.504 39.452
Totale operazioni con gli azionisti
Differenza cambio
30 - - - 55.686
(32.130)
(48.909) 6.777
(32.130)
(40.932)
(32.082)
(34.155)
(64.212)
Adeguamento partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto
30 52 52 47 99
Variazione nette riserva strumenti
finanziari derivati
30 (2.824) (2.824) (3.293) (6.117)
Variazione netta riserva fair value
Variazione netta riserva TFR
Variazione altre riserve
Risultato dell'esercizio
30
30
30
(31.079) 481
4.580
60.638 (31.079)
481
4.580
60.638
(9.847)
371
3.422
69.033
(40.926)
852
8.002
129.671
Utile/(Perdita) Complessivo
rilevato nell'esercizio
- - (31.079) (29.841) 60.638 (282) 27.651 27.369
Altre variazioni
Saldo al 31 dicembre 2018
120.120 24.024 (6.276) 2.149
830.830
60.638 2.149
1.029.336
(2.038)
1.039.226
111
2.068.562
Saldo al 1 gennaio 2019 120.120 24.024 (6.276) 830.830 60.638 1.029.336 1.039.226 2.068.562
Risultato esercizio precedente a 60.638 (60.638) - -
nuovo
Dividendi distribuiti 17 (8.408) (8.408) (17.332) (25.740)
Somme a disposizione del CDA (1.121) (1.121) (1.121)
Variazione perimetro di
consolidamento 6.204 6.204 (58.807) (52.603)
Totale operazioni con gli azionisti - - - 57.313 (60.638) (3.325) (76.139) (79.464)
Differenza cambio 30 (4.936) (4.936) (1.288) (6.224)
Adeguamento partecipazioni valutate 30
con il metodo del patrimonio netto (203) (203) (29) (232)
Variazione nette riserva strumenti 30
finanziari derivati 369 369 773 1.142
Variazione netta riserva fair value 30 71.638 71.638 14.062 85.700
Variazione netta riserva TFR 30 (2.438) (2.438) (3.373) (5.811)
Variazione altre riserve 30 (455) (455) - (455)
Risultato dell'esercizio 44.092 44.092 38.033 82.125
Utile/(Perdita) Complessivo
rilevato nell'esercizio - - 71.638 (7.663) 44.092 108.067 48.178 156.245
Altre variazioni (267) (267) 654 387
Saldo al 31 dicembre 2019 120.120 24.024 65.362 880.213 44.092 1.133.811 1.011.919 2.145.730

Rendiconto Finanziario Consolidato

in migliaia di euro Note Di cui
31.12.2019 verso
parti
correlate
31.12.2018* Di cui verso parti
correlate
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI 406.217 471.722
ANNO PRECEDENTE
Utile (Perdita) del periodo 82.125 129.671
Ammortamenti
(Rivalutazioni) e Svalutazioni
26
26
114.107
41.074
86.097
(22.915)
(Rivalutazione) investimenti immobiliari 4 (6.576) (18.124)
Risultato netto della valutazione partecipazioni al PN 5-27 (3.856) (3.364)
Risultato netto della gestione finanziaria 27 9.571 1.424
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni (948) (6.331)
Imposte su reddito 9 26.511 27.688
Variazione Fondi per Dipendenti (3.532) (4.472)
Variazione Fondi non correnti/correnti 6.306 8.690
FLUSSO DI CASSA OPERAZIONI
PRIMA VARIAZIONI CAPITALE CIRCOLANTE
264.782 198.364
(Inc.) Decremento Rimanenze e Attività derivanti da
contratto 17.212 (12.260)
(Incremento (Decremento) Passività derivanti da
contratto
996 -
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali 26.641 12.958 (14.228) (9.265)
Inc. (Decremento) Debiti Commerciali e Passività
derivanti da contratto
(26.275) (13.294) 18.174 2.829
Variazione altre attività e passività correnti e
non correnti 8.618 1.522 (745) 4.035
Variazioni imposte correnti e differite (3.444) (1.320)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO 288.530 1.186 187.985 (2.401)
Dividendi incassati 21.782 20.596
Interessi incassati
Interessi pagati
3.929
(19.859)
4.913
(19.690)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati (7.487) (2.118)
Imposte pagate (32.918) (43.386)
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. OPERATIVE 253.977 148.300
Investimenti in Attivita' Immateriali (6.847) (4.254)
Investimenti in Attivita' Materiali (58.824) (69.577)
Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti (1.714) (139.969)
Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali 3.766 10.069
Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti 5.408 3.629
Variazioni Attività Fin. non correnti 889 643
Variazioni Attività Fin. correnti 2.941 403 8.691 191
Variazione attività/passività afs - 288.547
Altre Var. Attiv. Investimento (31) (929)
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. (54.412) 403 96.850 191
Variazioni Passività Fin. non correnti (29.223) (249.756)
Variazioni Passività Fin. correnti (35.648) (25.031) 11.275 (8.585)
Dividendi Distribuiti (25.754) (28.142)
Altre variazioni
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ.
(4.604)
(95.229)
(25.031) (42.239)
(308.862)
(8.585)
D) Differenze Cambio Disponibilità
Liquide e Mezzi Equiv. 630 (1.793)
Variazione Netta delle Disponibilita' e mezzi
equivalenti (A+B+C+D) 104.966 (65.505)
DISPONIBILITA' E MEZZI 511.183 406.217
EQUIVALENTI ANNO IN CORSO 16 - 1.683

* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.

Con riferimento alle variazioni dei flussi di cassa relative alle attività operative cessate, si veda quanto riportato alla Nota n. 28.

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2019

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2019, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

  1. Francesco Gaetano Caltagirone n. 89.217.025 azioni (74,273%)

La predetta partecipazione è detenuta:

Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FGC SPA (19,98%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

  • Edoardo Caltagirone n. 16.049.851 azioni (13,361%)

La predetta partecipazione è detenuta:

Direttamente per n. 107.635 azioni (0,090%)

Indirettamente tramite le Società:

  • Partecipazioni Finanziarie 4C Srl (11,711%)
  • Sofedil di Caltafood Srl & C. Sas (0,552%)
  • Edilizia Commerciale SpA (0,483%)
  • Cinque Aprile Srl (0,388%)
  • 2C Costruzioni Civili SpA (0,137%)

Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.

Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori l'11 marzo 2020.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Criteri di presentazione

Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.

Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:

  • la Situazione Patrimoniale-Finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto rappresenta le variazioni intervenute nel periodo delle singole voci che compongono il patrimonio;
  • il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.

Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.

Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.

I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2018, ad eccezione di quanto riportato nel seguito.

È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo

A partire dal 1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

• "IFRS 16 - "Leases", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 Ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986. L'IFRS 16 sostituisce il principio IAS 17 Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4-Determinare se un accordo contiene un leasing, SIC 15-Leasing operativo – Incentivi e SIC 27-La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. Il principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi. In particolare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. Il principio si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o successivamente e in tema di rilevazione contabile prevede un unico modello di rilevazione per il locatario (lessee) richiedendo, quale regola generale, la rilevazione tra le attività del diritto d'utilizzo del bene (rightof-use asset) e al passivo patrimoniale la passività finanziaria (lease liability), che rappresenta l'obbligazione a pagare la quota capitale dei canoni di leasing. Non sono, invece, particolarmente rilevanti le modifiche introdotte dal nuovo principio contabile con riferimento al bilancio del locatore (lessor). Per una dettagliata descrizione di quanto previsto dal Principio si rimanda a quanto descritto in apposito paragrafo dei principi contabili applicati. Con riferimento agli impatti derivanti dalla prima applicazione, invece, si rimanda alla nota n. 3 "IFRS 16" nel prosieguo delle presenti note esplicative.

Prima applicazione dell'IFRS 16

Il Gruppo Caltagirone ha applicato l'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019; in tale contesto, è stata condotta un'analisi dettagliata per verificare gli impatti derivanti dall'introduzione di tale nuovo principio. L'approccio di transizione adottato è il "Modified Retrospective", che ha comportato la rilevazione del diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale con importo pari alla passività del leasing.

Definizione di leasing

In precedenza il Gruppo stabiliva all'inizio del contratto se il contratto era, o conteneva, un leasing secondo l'IFRIC 4. In conformità all'IFRS 16, il Gruppo valuta se l contratto è o contiene un leaasing sulla base della definizione di lesing riportata all'interno del principio. Alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 16, il Gruppo ha deciso di adottare l'espediente pratico che consente di non riesaminare quali operazioni costituiscono un leasing. L'IFRS 16 è stato applicato solo ai contratti che erano stati individuati in precedenza come leasing. I contratti che non erano stati identificati come leasing applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 non sono stati valutati nuovamente al fine di stabilire se fossero un leasing. Pertanto, la

definizione di leasing contenuta nell'IFRS 16 è stata applicata solo ai contratti sottoscritti o modificati il 1°gennaio 2019 o in data successiva.

Modello contabile per il locatario

In qualità di locatario, in precedenza il Gruppo classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. Secondo l'IFRS 16, il Gruppo rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per la maggior parte dei leasing.

Il Gruppo ha deciso di applicare le esenzioni alla rilevazione dei leasing di breve termine (inferiore a un anno - short term lease) e ai leasing di beni di modico valore (low value lease), ovvero quelli in cui il bene, quando nuovo, oppure il valore complessivo del contratto, siano pari o inferiori a 5.000 dollari. Per queste tipologie di contratto la società rileva i pagamenti dovuti come costo con un criterio a quote costanti, o con un altro criterio sistematico, se maggiormente rappresentativo. In caso di leasing di breve durata, lo stesso viene considerato quale nuovo leasing in caso di modifiche contrattuali o variazioni della durata.

Con riferimento ai leasing classificati come operativi in base allo IAS 17, alla data di applicazione iniziale, le passività del leasing sono state determinate per un importo pari al valore attuale dei pagamenti residui dovuti per i leasing, attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale del Gruppo al 1°gennaio 2019. Le attività per il diritto di utilizzo sono state valutate ad un importo pari alla passività del leasing, rettificato dell'importo degli eventuali pagamenti anticipati o accumulati dovuti per il leasing. Inoltre, il Gruppo ha utilizzato i seguenti principali espedienti pratici per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:

  • ha applicato un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche simili;
  • ha applicato l'esenzione dalla rilevazione delle attività per il diritto di utilizzo e delle passività del leasing ai contratti la cui durata è inferiore a 12 mesi;
  • ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività per il diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale;
  • si è basato sulle esperienze acquisite alla data di applicazione iniziale del principio per determinare la durata del leasing contenente opzioni di proroga o di risoluzione.

Relativamente agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, si segnala un incremento delle attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) pari a 90,9 milioni di Euro ed un corrispondente effetto negativo sull'indebitamente finanziario netto pari a 90,9 milioni di Euro.

In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1°gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari all'1,6%.

• "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 14 Marzo 2019 con il Regolamento n. 412. Le modifiche introdotte, che si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente e rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23.

• Modifiche allo IAS 19 - Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 13 Marzo 2019 con il Regolamento n. 402, chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 Gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta.

• Modifiche allo IAS 28 – Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta l'8 Febbraio 2019 con il Regolamento n. 237, ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). In particolare, l'emendamento chiarisce che tali tipologie di crediti, sebbene rappresentino un'estensione dell'investimento netto in tali partecipate a cui si applica lo IAS 28, sono comunque soggette alle disposizioni in materia di riduzione di valore ("impairment") dell'IFRS 9. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente.

IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 23 ottobre 2018 con il Regolamento n. 1595, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019 o successivamente.

• Modifiche all'IFRS 9 – Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 22 Marzo 2018 con il Regolamento n. 498, ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non sostanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente.

Ad eccezione di quanto già in precedenza commentato con riferimento all'IRFS 16, l'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2019 non ha comportato effettivi significativi.

Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2019 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:

  • In data 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 6 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2075.
  • In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material" con l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018 ed omologato dall'UE in data 6 dicembre 2019. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 10 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2014.
  • In data 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest rate benchmark reform". L'obiettivo del documento è quello di consentire alle entità che redigono i bilanci di non interrompere le operazioni di copertura, fino a quando non sia stata completata la riforma, ancora in corso a livello mondiale, degli indici di riferimento finanziari per il calcolo dei tassi di interesse. Tale riforma, in particolare, ha creato delle incertezze sulla tempistica e sull'ammontare dei flussi finanziari futuri connessi ad alcuni strumenti finanziari con il conseguente rischio di dover interrompere le relazioni di copertura designate in accordo allo IAS 39 o all'IFRS 9. Secondo lo IASB, interrompere le relazioni di copertura per via di tali incertezze non fornisce informazioni utili agli utilizzatori del bilancio; pertanto, il documento in esame ha apportato delle modifiche specifiche allo IAS 39, all'IFRS 9 e all'IFRS 7, introducendo delle deroghe temporanee all'applicazione delle disposizioni specifiche in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge accounting) dell'IFRS 9 e dello IAS 39, da applicare obbligatoriamente a tutte le operazioni di copertura direttamente impattate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse. Le

modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 16 gennaio 2020 con il Regolamento n. 34.

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, sono in corso da parte del Gruppo le analisi al fine di verificare l'esistenza di eventuali impatti derivanti dall'applicazione di tali nuovi principi contabili ed interpretazioni.

Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

  • In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Nel mese di giugno 2019, lo IASB ha pubblicato un exposure draft che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2022. Alla data di riferimento del presente bilancio le modifiche all'IFRS 17 non sono state ancora approvate dallo IASB in via definitiva.
  • In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 3. Il documento "Amendment to FRS 3 Business Combinations" ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nell'attuale versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento dovrà essere applicato alle acquisizioni che si verificano a partire dal 1° gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del 2020.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 1. Il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1)" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti

di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2022. È consentita l'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimento e valutazione.

Principi di consolidamento

Area di consolidamento

Ragione Sociale Sede
Caltagirone SpA. Italia
Aalborg Cement Company Inc U.S.A.
Aalborg Portland A/S Danimarca
Aalborg Portland Holding A/S Danimarca
Aalborg Portland Australia Pty Ltd Australia
Aalborg Portland Belgium SA Belgio
Aalborg Portland France SAS Francia
Aalborg Portland Espana SL Spagna
Aalborg Portland Islandì EHF Islanda
Aalborg Portland Malaysia SDN BHD Malesia
Aalborg Portland OOO LLC Russia
Aalborg Portland Polska Spzoo Polonia
Aalborg Portland US Inc U.S.A.
Aalborg Portland Anqing Co Ltd Cina
Aalborg Resources Sdn Bhd Malesia
AB Sydsten Svezia
Alfacem Srl Italia
Aventina Sr Italia
Basi 15 Srl Italia
Buccimazza Ind.Work Corp. Liberia
Calt 2004 Srl Italia
Caltagirone Editore SpA Italia
Capitolium Srl Italia
Ced Digital & Servizi Srl Italia
Cementir Holding SpA Italia
Cementir Espana S.L. Spagna
Cimbeton A.S. Turchia
Cimentas A.S. Turchia
Compagnie des Cimentes Belges SA Belgio
Compagnie des Cimentes Belges France SA Francia
Corriere Adriatico Srl Italia
De Paepe Beton NV Belgio
Destek A.S. Turchia
Domus Italia SpA Italia
Domus Roma 15 Srl Italia
Everts Betongpump & Entreprenad AB Svezia
Finced Srl Italia
Gaetano Cacciatore Inc. U.S.A.
Globocem S.L. Spagna
Il Gazzettino SpA Italia
Il Mattino SpA Italia
Il Messaggero SpA Italia
Ilion Ltd Turchia
Imprese Tipografiche Venete Srl Italia
Ind 2004 Srl Italia
Kars Cimento A.S. Turchia
Kudsk Og Dahl A/S Danimarca
Leggo Srl Italia
Lehigh White Cement Company U.S.A.
Mantegna '87 Srl Italia
Neales Waste Management Limited Gran Bretagna
NWM Holding Limited Gran Bretagna
Parted 1982 Srl Italia
Piemme SpA Italia
P.I.M. Srl Italia
Quercia Limited Gran Bretagna
Quotidiano di Puglia Srl Italia
Recydia AS Turchia
Servizi Italia 15 Srl Italia
S.i.Me. SpA Italia
Sinai White Portland Cement Company SAE Egitto
Skane Grus AB Svezia
Societe des Carrieres du Tournaisis SA Belgio
Spartan Hive SpA italia
Stampa Roma 2015 Srl Italia
Stampa Napoli 2015 Srl Italia
Stampa Venezia Srl Italia
Sureko AS Turchia
Svim 15 Srl Italia
Unicon A/S Danimarca
Unicon AS Norvegia
Vianco SpA Italia
Vianini Energia Srl Italia
Vianini SpA Italia
Vianini Lavori SpA Italia
Vianini Pipe Inc U.S.A.
Viapar Srl Italia
White Cement Company LLC U.S.A.

Il perimetro di consolidamento al dicembre 2019 ha subito variazioni rispetto allo stesso periodo del 2018 per:

  • l'acquisizione della quota addizionale del 38,75% di Lehigh White Cement Company, che si è perfezionata il 29 marzo 2018. Per effetto di tale acquisizione, il gruppo Cementir ha consolidato integralmente la suddetta società a partire dal 1° aprile 2018, mentre la stessa nel primo trimestre 2018 era consolidata con il metodo del patrimonio netto. La suddetta società, invece, è stata consolidata integralmente per l'intero esercizio 2019;
  • il deconsolidamento della controllata Lovon Samverkan AB, società di diritto svedese appartenente al Gruppo Vianini Lavori aggiudicataria del bando di gara relativo alla costruzione di due lotti della tangenziale di Stoccolma, in virtù della perdita del controllo di fatto della società a seguito della risoluzione contrattuale avvenuta l'11 marzo 2019 da parte della committente Trafikverket e la successiva messa in stato di fallimento della Lovon Samverkan AB nel corso del 2019. La società in esame è stata consolidata integralmente per l'intero esercizio 2018;
  • la fusione inversa di Domus Italia 2 Srl, appartenente al Gruppo Vianini in Domus Roma 15 Srl, anch'essa appartenente al medesimo Gruppo. Tale operazione, perfezionatasi in data 24 luglio 2019, non ha avuto effetti sul bilancio consolidato, trattandosi di un'operazione tra società sotto comune controllo.
  • la scissione non proporzionale e asimmetrica della società controllata Domus Roma 15 Srl, appartenente al Gruppo Vianini, in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione denominata Immobili Residenziali S.r.l. In particolare, tale operazione ha comportato l'assegnazione da parte di Domus Roma, in favore della società beneficiaria, del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili ed il mantenimento in capo alla società scissa di tutti gli elementi patrimoniali riguardanti il settore della locazione di beni immobili. La società beneficiaria, secondo il rapporto di cambio determinato dal Consiglio di Amministrazione della Domus Roma 15 Srl è stata successivamente attribuita al socio di minoranza, Unione Generale Immobiliare S.r.l., parte correlata, mentre il Gruppo Caltagirone, che inizialmente deteneva indirettamente il 60% della società scindenda, ha acquisito indirettamente il 100% della partecipazione. La scissione ha avuto efficacia contabile a partire dal 19 dicembre 2019.

Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla presente Nota.

Procedure di consolidamento

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di Patrimonio netto e del Risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio netto e del Conto economico complessivo consolidato;
  • le transazioni e i saldi infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati verso terzi derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto fiscale, se significativo. Le perdite non realizzate non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita;
  • gli utili o le perdite derivanti dalle cessioni di quote di partecipazione di società consolidate sono imputati a patrimonio netto di gruppo come transazioni con gli azionisti per l'ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione del patrimonio netto consolidato ceduta. Nel caso in cui la cessione determini la perdita del controllo e quindi il deconsolidamento della partecipazione, la differenza tra il prezzo di vendita e la corrispondente quota di patrimonio netto consolidato ceduta è rilevata come utile o perdita al conto economico.

Società Controllate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.

Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al fair value.

Interessenze in accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:

  • Joint Operations (JO): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo.
  • Joint Ventures (JV): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo.

La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.

Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.

Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11 dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.

Società collegate

Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.

Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento individuati al momento dell'acquisizione;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, cessa; nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove questo ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto non rappresentate dal risultato di conto economico sono contabilizzate direttamente a rettifica delle riserve di patrimonio netto;
  • gli utili e le perdite significative non realizzati generati su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.

Criteri di valutazione

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.

Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.

La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:

Vita utile
attività immateriali
a vita utile definita
- Costi di sviluppo i
5
- Diritti di concessione, licenze e marchi 4-18-30
- Altre attività immateriali: 5-22
Lista clienti 15-20

Attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.

Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.

La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Vita utile dell'attività materiale
Cave Scavato/scavabile
Fabbricati destinati all'industria 18 -30 anni
Fabbricati 33 anni
Impianti antiinquinamento 7 anni
Impianti di produzione 10-20 anni
Impianti generici 8-10 anni
Impianti specifici 6-8 anni
Attrezzature 2,5-4 anni
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni
Autoveicoli da trasporto 4-5 anni
Macchine elettroniche 5 anni
Escavatori, mezzi operativi, autoveicoli da trasporto 5 anni
Costruzioni leggere 8-10 anni
Casseformi metalliche 4 anni
Rotative da stampa 15 anni

Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Locatario

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:

• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;

• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;

• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.

Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.

La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:

• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;

• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.

Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.

La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.

Contabilizzazione del leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).

L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).

Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.

Locatore

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.

Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

Contabilizzazione del leasing

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.

I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.

In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".

Sub-leasing

Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di subleasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.

Investimenti immobiliari

Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale, che sono iscritti al costo tra le rimanenze) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico.

Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:

  • market value approach, ossia sulla base dell'analisi di un campione di transazioni di vendita recenti di proprietà immobiliari identiche, localizzate in prossimità di quelle oggetto della valutazione. Il valore così determinato viene poi rettificato per tener conto delle peculiarità dell'immobile o del terreno (livello 2);
  • proiezione dei flussi finanziari attualizzati basati su stime attendibili di flussi finanziari futuri supportate da canoni di locazione e/o di altri contratti esistenti. (livello 3).

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazioni che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile; le perdite di valore del cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività

viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni e titoli non correnti

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nel Patrimonio Netto in ossequio all'IFRS 9.

Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.

Nel caso di partecipazioni valutate al costo, si procede ad una svalutazione con impatto al conto economico laddove siano individuate perdite durevoli di valore. Qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.

I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.

Diritti di emissione

Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. Con riferimento ai diritti di emissione la contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al fair value secondo il "cap and trade scheme", mentre la contabilizzazione successiva segue il criterio del "cost model"; i diritti di emissione rilevati tra le attività immateriali non sono soggetti ad ammortamento ma ad impairment test. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle disponibili presso il registro la società accantona un fondo rischi ed oneri in relazione al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite sul mercato.

Strumenti finanziari

Classificazione e misurazione

L'IFRS 9 prevede specifiche disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.

Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.

Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.

Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse. Tale opzione è stata adottata per la valutazione delle partecipazioni in altre imprese.

Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai CREDITI E DAI TITOLI DI DEBITO, è necessario considerare due elementi:

    1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:
  • Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;
  • Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l'obiettivo sia di incassare i flussi contrattuali derivanti dall'attività finanziaria sia di vendere l'attività finanziaria stessa;
  • altro modello di business diverso dai due precedenti.
    1. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario. In particolare si dovrà verificare se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e dagli interessi o diversamente includono anche altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).

L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:

  • il capitale è il fair value dell'attività finanziaria all'iscrizione iniziale e tale importo può cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite rimborsi);
  • gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e il rischio di credito sul capitale residuo.

Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:

  • 1) Costo ammortizzato quando:
  • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
  • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di business HTC).

In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:
  • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
  • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa generati dalla vendita (modello di business HTC&S).

In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.

Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ovvero quando:
  • a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
  • b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.

Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Perdite per riduzione di valore

L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità. Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.

Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:

  • ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL;
  • ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, l'adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal modello generale. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.

Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

• Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima rilevazione (data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;

  • Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzate al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Strumenti finanziari derivati

In linea con quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha deciso, in fase di prima applicazione, di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni dell'hedge accounting previste dallo IAS 39. Pertanto le disposizioni relative agli strumenti finanziari derivati sono rimaste invariate.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.

Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge accounting" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.

Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.

Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.

Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto, economico complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti finanziarie. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.

Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:

  • il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a benefici definiti;
  • il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione definita.

La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.

Fondi

I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.

In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.

Relativamente alle quote di emissione di gas ad effetto serra (CO2), viene accantonato uno specifico fondo qualora le emissioni risultino superiori alle quote assegnate.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi da contratti con i clienti

La Società rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale compenso per il trasferimento dei beni e/o servizi stessi.

La rilevazione dei ricavi avviene attraverso il "five step model framework" il quale prevede:

  • 1) l'identificazione del contratto;
  • 2) l'identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
  • 3) la definizione del prezzo della transazione;
  • 4) l'allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
  • 5) il trasferimento del controllo.

I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

Per le tipologie di prodotti e servizi prestati si rinvia alla Nota n. 24.

Corrispettivi variabili

Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.

Presenza di una componente finanziaria significativa

I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.

Costi per l'ottenimento e l'adempimento del contratto

Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Discontinued Operations e attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima della autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati. Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:

  • rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività o è una società controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

Operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale

Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.

Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Conversione dei bilanci delle imprese estere

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).

I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento, nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.

Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:

31 dicembre Medi 31 dicembre Medi
2019 2019 2018 2018
Lira turca – TRY 6,68 6,36 6,06 *
Dollaro USA – USD 1,12 1,12 1,15 1,18**
Sterlina inglese – GBP 0,85 0,88 0,89 0,88
Sterlina egiziana – EGP 17,92 18,80 20,55 21,04
Corona danese – DKK 7,47 7,47 7,47 7,45
Corona islandese – ISK 135,80 137,28 133,20 127,68
Corona norvegese – NOK 9,86 9,85 9,95 9,60
Corona svedese – SEK 10,45 10,59 10,25 10,26
Ringgit malese - MYR 4,60 4,64 4,73 4,76
Yuan renminbi cinese - CNY 7,82 7,74 7,88 7,81

* per la conversione dei dati economici delle società turche è stato utilizzato il cambio medio YTD fino al mese di Luglio 2018 e il cambio medio mensile dal mese di Agosto 2018.

** per la conversione dei dati economici della società Lehigh White Cement Company è stato utilizzato il cambio medio YTD dal mese di Aprile 2018.

Aggregazioni di impresa

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

• il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;

  • alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
  • l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo trasferito, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;
  • eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.

Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).

Utile (Perdita) per azione

Base

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.

Gestione dei rischi finanziari

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

Al 31 dicembre 2019 l'esposizione massima al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile dei crediti verso clienti iscritti in bilancio, pari a 276,3 milioni di Euro. Tale rischio di credito, teoricamente significativo, è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale. Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo dispone di liquidità propria e si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Alcune società del Gruppo, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto. In particolare, il settore del cemento è esposto al rischio di cambio sia dal lato dei ricavi per esportazioni di prodotti in valuta diversa da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate, che dei costi, per gli acquisti di combustibili solidi solitamente determinate sui mercati internazionali in Dollari USA, mentre il settore del calcestruzzo risulta meno esposto, in quanto sia i ricavi che i costi sono normalmente denominati in valuta locale. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2019 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 717,8 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano (in particolare quello romano) ed estero; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2019, seppure in un contesto economico debole, si è confermato positivo. Nel 2019 si è confermato il trend positivo dei volumi transati anche se stentano a rialzarsi le quotazioni.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:

  • Attività immateriali a vita utile indefinita: l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocati l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
  • Svalutazione delle attività immobilizzate: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni

soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.

  • Ammortamento delle attività immobilizzate: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le stime e le assunzioni sono periodicamente riviste e gli effetti di ciascuna variazione sono iscritti a conto economico.
  • Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.
  • Riduzione di valore delle attività finanziarie: Sotto il modello previsto dall'IFRS 9, la perdita attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi di default che possono colpire lo strumento finanziario su un determinato orizzonte temporale; ciò si concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati

passati e presenti, nonché informazioni in merito a circostanze future (forward looking). Tale modello è stato applicato alle attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato.

  • Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tale voce.
  • Fondo vertenze legali: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si basa sulla valutazione delle probabilità di soccombenza. Coerentemente con quanto disposto dai principi contabili internazionali, sono iscritti in bilancio gli accantonamenti relativi a quei contenziosi il cui esito di soccombenza è stimato come probabile.
  • Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (Purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, pari al fair value delle attività trasferite e delle passività assunte nonché degli strumenti di capitale emessi, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nel bilancio consolidato ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (Purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.
  • Stima del Fair Value degli investimenti immobiliari: a ciascuna data di riferimento del bilancio, gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value e non sono assoggettati ad ammortamento. Nel determinarne il fair value, gli amministratori si basano su assunzioni relative in particolare all'andamento del mercato immobiliare di riferimento. Tali assunzioni possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuare dagli amministratori.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.

L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una componente di un'entità:

a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e

c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo. Inoltre, le attività sono svolte nelle seguenti aree geografiche: Italia, Danimarca, Belgio, Usa, Turchia, Egitto, Cina con Malesia e Australia e infine altri paesi esteri. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 33.

Valore del Gruppo

La capitalizzazione in Borsa del titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2019 pari a 348,3 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di competenza del Gruppo di 1.134 milioni di euro), significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico o di mercato dei suoi assets.

Si ritiene che il valore del Gruppo debba essere determinato avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.

Attività

1. Attività Immateriali a vita utile definita

Costo storico Costi di
sviluppo
Diritti di
concessione,
licenze e marchi
Altre attività
immateriali
Imm. in corso e
acconti
Totale
01.01.2018 2.000 35.715 150.233 1.424 189.372
Incrementi 261 2.985 1.043 4.289
Decrementi -207 (1.615) (2.150) (1.747) (5.719)
Riclassifiche 233 1.705 1.938
Variazione perimetro di consolidamento 19.178 81.415 100.593
Differenze di conversione (7) 1.171 5.292 7 6.463
31.12.2018 1.786 54.943 239.480 727 296.936
01.01.2019 1.786 54.943 239.480 727 296.936
Incrementi 1.699 911 5.565 8.175
Decrementi (29) (141) (515) (685)
Riclassifiche 879 4.324 (4.973) 230
Variazione perimetro di consolidamento 0
Differenze di conversione 585 1.685 3 2.273
31.12.2019 1.786 58.077 246.259 807 306.929
Fondo ammortamento e perdite
durevoli
Costi di
sviluppo
Diritti di
concessione,
licenze e marchi
Altre Imm. in corso e
acconti
Totale
01.01.2018 1.918 18.684 39.726 - 60.328
Incrementi 82 3.015 13.807 16.904
Decrementi (207) (34) (1.373) (1.614)
Riclassifiche (1.445) (756) (2.201)
Variazione perimetro di consolidamento 314 314
Differenze di conversione (7) (12) (869) (888)
31.12.2018 1.786 20.208 50.849 - 72.843
01.01.2019 1.786 20.208 50.849 - 72.843
Incrementi 3.482 15.424 18.906
Decrementi (24) (140) (164)
Riclassifiche 364 (364) 0
Variazione perimetro di consolidamento
Differenze di conversione
123 (6) 0
117
31.12.2019 1.786 24.153 65.763 - 91.702
Valore netto
01.01.2018 82 17.031 110.507 1.424 129.044
31.12.2018 0 34.735 188.631 727 224.093

Al 31 dicembre 2019 le attività immateriali a vita utile definita ammontano a 215,2 milioni di euro (224,1 milioni di euro al 31 dicembre 2018). I diritti di concessione e licenze si riferiscono prevalentemente alle concessioni sull'utilizzo di cave e alle licenze software relative all'implementazione del sistema informativo (SAP R/3).

Le Altre attività immateriali includono la determinazione dei valori assegnati in sede di acquisizione del Gruppo CCB e della società Lehigh White Cement Company ad alcune grandezze quali le liste clienti e i contratti inerenti lo sfruttamento in esclusiva di cave. Tali grandezze sono state iscritte nell'ambito dell'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione delle suddette società. Si fa presente che nel corso dell'esercizio sono stati sostenuti costi di ricerca e sviluppo per circa 2,1 milioni di Euro (2,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) rilevati a conto economico.

L'ammortamento è calcolato in conto ed è determinato in base alla prevista utilità futura.

2. Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento

Costo storico Avviamento Testate Totale
01.01.2018 348.214 205.344 553.558
Incrementi 24.971 24.971
Svalutazioni (13.200) (13.200)
Differenze di conversione (17.678) (17.678)
31.12.2018 355.507 192.144 547.651
01.01.2019 355.507 192.144 547.651
Incrementi 0
Svalutazioni (35.403) (35.403)
Differenze di conversione (4.884) (4.884)
31.12.2019 350.623 156.741 507.364

L'avviamento è allocato alle seguenti cash generating unit, tutte riferibili al Gruppo Cementir Holding:

31.12.2019
Mediterraneo Orientale Nordic & Baltic NAM Asia
Pacific
Italia Totale
Turchia / UK Egitto Danimarca Altri USA
Valore di
inizio periodo
61.914 3.010 1.852 230.639 26.509 26.870 3.139 1.574 355.507
Incrementi - - - - - - - - -
Decrementi - - - - - - - - -
Svalutazioni - - - - - - - - -
Variazione
area di
consolidamento
- - - - - - - - -
Differenze di
conversione
(5.794) 154 272 (7) (117) 517 91 - (4.884)
Riclassifiche - - - - - - - - -
Valore di fine
periodo
56.120 3.164 2.124 230.632 26.392 27.387 3.230 1.574 350.623

31.12.2018

Mediterraneo Orientale Nordic & Baltic NAM Asia
Pacific
Italia Totale
Turchia / UK Egitto Danimarca Altri USA
Valore di
inizio periodo
82.512 3.034 1.784 230.679 25.564 - 3.068 1.574 348.215
Incrementi - - - - - - - - -
Decrementi - - - - - - - - -
Svalutazioni - - - - - - - - -
Variazione
area di
consolidamento
- - - - - 24.971 - - 24.971
Differenze di
conversione
(20.598) (24) 68 (40) 945 1.899 71 - (17.679)
Riclassifiche - -
-
- - - - - -
Valore di fine
periodo
61.914 3.010 1.852 230.639 26.509 26.870 3.139 1.574 355.507

Il decremento dell'avviamento rispetto allo scorso esercizio è attribuibile esclusivamente ai diversi tassi di cambio applicati, che hanno generato delle differenze di conversione.

Con riferimento alle altre attività a vita utile indefinita, si riporta di seguito la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:

31.12.2019 31.12.2018
90.808 90.808
22.796 35.496
6.078 11.578
36.187 53.387
872 875
156.741 192.344

La riduzione rispetto allo scorso esercizio risente delle svalutazioni effettuate sulle testate de Il Mattino SpA, il Gazzettino SpA e Corriere Adriatico Srl.

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo Cementir Holding, coerentemente con quanto effettuato negli esercizi precedenti, ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.

Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha rappresentato le CGU sulla base dei segmenti operativi presenti ed in coerenza con l'organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic" e "Turchia" ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società e/o impianti.

In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon Danimarca e Unicon Norvegia, il raggruppamento della CGU "Nord America" comprende gli Stati Uniti, il raggruppamento della CGU "Turchia" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento, Neales e l'Egitto si riferisce alla Sinai White Cement Company, il raggruppamento della CGU "Asia Pacifico" comprende Aalborg Portland Malesia, Cina ed Australia.

I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati poiché legati all'acquisto degli omonimi gruppi a livello di Cementir Holding allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdite di valore relative anche alla quota di avviamento generata nell'acquisizione da parte della capogruppo.

I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2020 approvati dai CdA delle rispettive società controllate e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale; tali proiezioni sono state elaborate in base al Piano Industriale del Gruppo per il triennio 2020-2022, esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding NV il 13 novembre 2019. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua.

Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).

Di seguito si riportano le ipotesi chiave utilizzate per la determinazione del valore d'uso delle CGU:

31.12.2019
Valori in % Tasso di crescita
dei valori terminali
Tasso di
attualizzazione
Incremento medio dei
ricavi fino al termine
del periodo di piano
EBITDA medio fino al
termine del periodo
di piano
Nordic & Baltic 1% 4-6% 1-2% 6-14%
Nord America 1% 6% 3% 18%
Turchia/Egitto 3-4% 15-15,5% 0,3-26% 9-15%
Asia-Pacifico 3% 8-9% 3% 16-28%
31.12.2018
Valori in % Tasso di crescita
dei valori terminali
Tasso di
attualizzazione
Incremento medio dei
ricavi fino al termine
del periodo di piano
EBITDA medio fino al
termine del periodo
di piano
Nordic & Baltic 1% 5-7% 1-2% 9-13%
Nord America 1% 7% 2% 20%
Turchia/Egitto 3-4% 15-16,4% 12-25% 13-25%
Asia-Pacifico 3% 10-11% 5-6% 20-25%

Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore al 31 dicembre 2019.

L'analisi di sensitività rispetto ai parametri utilizzati ai fini dell'impairment test non ha evidenziato effetti sui risultati delle valutazioni effettuate ed è stata operata mediante ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC) e dei tassi di crescita dei valori terminali. In particolare, un'oscillazione nel WACC, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle CGU esposte in precedenza. Inoltre, un tasso di crescita dei valori terminali pari a zero, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle suddette CGU.

Nell'effettuazione dei test di impairment sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2020. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economicofinanziario e di mercato.

Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera. Il Gruppo tiene sotto costante monitoraggio le circostanze e gli eventi, legati all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.

Gruppo Caltagirone Editore

Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2018, è stata effettuata la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.

L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (lo "IFRS 13").

Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia, rimasta invariata rispetto allo scorso anno, rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.

Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range. Ai fini dell'analisi al 31 dicembre 2019 sono stati considerati punteggi inferiori rispetto a quelli utilizzati con riferimento al 31 dicembre 2018. In particolare, tenuto conto dei risultati storici e correnti

ottenuti da ciascuna Testata Editoriale a livello, tra l'altro, di ricavi per la vendita del giornale, ricavi pubblicitari e redditività, nonché delle aspettative di sviluppo del business editoriale nel medio-lungo periodo, le modifiche apportate hanno avuto ad oggetto i punteggi attribuiti ai fattori prezzo e concorrenza (per quanto concerne i profili di competitività), attrattività pubblicitaria e serbatoio pubblicitario (per quanto concerne le potenzialità di sviluppo dei ricavi pubblicitari), diffusione e potenzialità future.

Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, hanno portato ad una svalutazione pari a 35,4 milioni di euro.

Descrizione Testate
(€/000) 2019 2018 Svalutaz.
Il Gazzettino 36.187 53.387 -17.200
Il Messaggero 90.808 90.808
Il Mattino 22.796 35.496 -12.700
Corriere Adriatico 6.078 11.578 -5.500

In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2019 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle strette interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo e in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento all'esercizio 2018, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati coerente con l'effettiva modalità di gestione operativa dell'unicum rappresentato dalle testate e dalla concessionaria di pubblicità alle stesse dedicata.

La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario del Gruppo Caltagirone Editore nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.

L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2019 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.

In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.

Nell'effettuazione del test di impairment, basato sulla proiezione dei flussi finanziari determinati dalle stime della Direzione approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2020. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state rivisitate dalla Società anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2019.

In particolare va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2020 e di pianificazione 2021-2024 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2020 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2019. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione già in atto. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse ulteriori svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.

Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.

Descrizione Tax rate WACC
g-rate
*
Periodo esplicito
2019 2018 2019 2018 2019 2018 flussi di cassa
Valore 32,38% 32,38% 6,10% 6,50% 0 0 5 anni

* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.

** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".

Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.

Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.

3. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Terreni e
fabbricati
Cave Attività
per
diritto di
utilizzo
Impianti e
Macchinari
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2018 547.251 187.229 - 1.546.127 102.323 51.385 2.434.315
Incrementi 1.656 2.002 28.223 3.953 39.652 75.486
Decrementi (2.497) (1.286) (11.786) (9.549) (4.381) (29.499)
Riclassifica attività
destinate alla vendita
0
Svalutazioni 0
Differenze cambio (14.759) (840) (50.881) (4.810) (227) (71.517)
Riclassifiche (2.110) 945 39.009 578 (42.609) (4.187)
31.12.2018 564.568 188.969 - 1.612.135 96.489 47.473 2.509.634
01.01.2019 564.568 188.969 98.750 1.597.018 90.677 47.473 2.587.455
Incrementi 1.598 2.849 39.931 17.728 3.299 32.403 97.808
Decrementi (1.231) (5) (6.052) (9.545) (6.237) (1.012) (24.082)
Variazione perimetro di
consolidamento
(14.208) (9.451) (1.559) (127) (25.345)
Differenze cambio (1.207) 572 (129) (7.370) (1.207) 434 (8.907)
Riclassifiche 1.352 2.341 26.363 7.408 (36.917) 547
31.12.2019 565.080 194.726 118.292 1.614.743 92.381 42.254 2.627.476
Fondo ammortamento e
perdite durevoli
Terreni e
fabbricati
Cave Attività
per
diritto di
utilizzo
Impianti e
Macchinari
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2018 324.051 20.368 - 1.192.258 79.381 - 1.616.058
Incrementi 12.007 1.625 51.140 4.421 69.193
Decrementi (1.289) (92) (10.249) (8.979) (20.609)
Riclassifica attività
destinate alla vendita
0
Differenze cambio (6.694) (525) (39.778) (3.000) (49.997)
Riclassifiche (5) (4.208) (14) (4.227)
31.12.2018 340.791 21.498 - 1.224.310 74.389 - 1.660.988
01.01.2019 340.791 21.498 7.852 1.220.005 70.842 - 1.660.988
Incrementi 12.577 2.484 28.996 46.968 4.168 95.193
Decrementi (638) - (4.655) (7.592) (6.237) (19.122)
Variazione perimetro di
consolidamento
(3.405) (2.022) (339) (5.766)
Differenze cambio (728) 236 (28) (8.188) (1.808) (10.516)
Riclassifiche (1.395) 471 (3.892) (4.541) 4.464 (4.893)
31.12.2019 350.607 24.689 24.868 1.244.630 71.090 - 1.715.884
Valore netto
01.01.2018 223.200 166.861 - 353.869 22.942 51.385 818.257
31.12.2018 223.777 167.471 - 387.825 22.100 47.473 848.646
31.12.2019 214.473 170.037 93.424 370.113 21.291 42.254 911.592

Al 31 dicembre 2019 è stato stimato il valore recuperabile della CGU (Hereko), del Gruppo Cementir, in base al suo valore d'uso, poiché alcuni ritardi nel completamento degli investimenti hanno posticipato la piena operatività degli impianti e non hanno permesso il raggiungimento dei risultati attesi.

Il valore assegnato alle assunzioni chiave deriva dalla valutazione del management circa le previsioni future del settore di riferimento e dall'analisi storica dei fattori interni ed esterni di

informazione. I flussi di cassa futuri sono stati considerati fino al 2035, anno di scadenza del contratto di waste management.

Le ipotesi chiave utilizzate nella stima del valore recuperabile sono:

  • WACC pari al 15% (2018: 15,9%);
  • tasso di crescita del 5,5% (2018: 5,5%);
  • incidenza del margine operativo lordo sui ricavi compresa tra il 13% e il 15% (2018: 38%-44%), in linea con le previsioni della società dal 2020 in poi.

Sulla base del test effettuato, al 31 dicembre 2019 il valore recuperabile della CGU è pari a 5,6 milioni di Euro a fronte di un valore contabile pari a 8,4 milioni di Euro e, pertanto, è stata rilevata una perdita di valore pari a 2,9 milioni di Euro, iscritta nella voce "Svalutazioni" (nota 26) riferita agli impianti e macchinari.

Le vite utili adottate dal Gruppo sono riportate nel paragrafo relativo ai criteri di valutazione cui si rinvia.

Il valore netto contabile degli immobili, impianti e macchinari è impegnato per milioni 111,7 di Euro (111,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2018), a garanzia di finanziamenti bancari il cui ammontare residuo al 31 dicembre 2019 è pari a 122,7 milioni di Euro (135,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2018).

L'ammontare degli impegni contrattuali in essere per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2019 ammonta a 2,7 milioni di Euro (1,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2018).

La voce "Attività per diritti di utilizzo" è relativa ai contratti di locazione operativa, il cui valore complessivo attualizzato è stato iscritto tra le attività materiali in applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 a partire dal 1° Gennaio 2019.

Per il dettaglio della vita utile dei cespiti si rinvia al paragrafo relativo ai criteri di valutazione.

Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 26) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.

Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per il Gruppo al 31 dicembre 2019, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Altri beni Totale attività per
diritto di utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2019 17.845 31.996 48.909 98.750
Incrementi 15.959 258 23.714 39.931
Decrementi (1.217) (183) (4.652) (6.052)
Variazione perimetro di
consolidamento
- (14.208) - (14.208)
Differenze cambio (5) (49) (75) (129)
Riclassifiche 0
Valore lordo al 31 dicembre 2019 32.582 17.814 67.896 118.292
Fondo ammortamento al 1°
gennaio 2019
3.547 4.305 - 7.852
Ammortamenti 7.224 3.778 17.994 28.996
Decrementi (67) (183) (4.405) (4.655)
Variazione perimetro di
consolidamento
- (3.405) - (3.405)
Differenze cambio - (9) (19) (28)
Riclassifiche - (65) (3.827) (3.892)
Fondo ammortamento al 31
dicembre 2019
10.704 4.421 9.743 24.868
Valore netto al 31 dicembre 2019 21.878 13.393 58.153 93.424

Al 31 dicembre 2019 le attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) sono pari a 93.424 mila Euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili ed altri beni.

L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati, è la seguente:

Entro 3 mesi 6.690
Tra 3 mesi ed 1 anno 19.420
Tra 1 e 2 anni 22.921
Tra 2 e 5 anni 39.619
Oltre 5 anni 9.928
Totale passività del leasing non attualizzate al 31
dicembre
98.579

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

Passività non correnti del leasing 63.232
Passività non correnti del leasing – parti correlate 8.148
Passività del leasing non correnti 71.380
Passività correnti del leasing 20.376
Passività correnti del leasing – parti correlate 4.351
Passività del leasing correnti 24.727
Totale passività del leasing 96.107

Importi rilevati nel conto economico consolidato

Ammortamenti 28.995
Interessi passivi sulle passività del leasing 1.637
Costi relativi ai leasing a breve termine 2.800
Costi relativi ai leasing di attività di modesto valore 3.741
Importi rilevati nel prospetto dei flussi finanziari
Totale dei flussi finanziari in uscita per i leasing
27.743

4. Investimenti immobiliari

Investimenti immobiliari 01.01.2018 Incrementi/
decrementi
Riclassifica Valutazioni
al Fair
Value
Delta cambio 31.12.2018
Investimenti immobiliari 331.023 (304) 37.627 18.124 (16.459) 370.011
Totale 331.023 (304) 37.627 18.124 (16.459) 370.011
Investimenti immobiliari 01.01.2019 Incrementi/
decrementi
Riclassifica Valutazioni
al Fair
Value
Delta cambio 31.12.2019
Investimenti immobiliari 370.011 (544) 6.577 (6.022) 370.022
Totale 370.011 (544) 0 6.577 (6.022) 370.022

Gli investimenti immobiliari, pari a 370 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da terreni situati in Turchia, da immobili situati in Roma (a destinazione residenziale, commerciale ed uffici) e dal terreno situato a Bagnoli.

Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti.

5. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

La voce è così composta:

Partecipazioni in imprese consortili collegate
Partecipazioni in altre imprese collegate
Totale
01.01.2018
20.150
43.426
63.576
Variazioni
(14)
(18.028)
(18.042)
31.12.2018
20.136
25.398
45.534
01.01.2019 Variazioni 31.12.2019
Partecipazioni in imprese consortili collegate
Partecipazioni in altre imprese collegate
Totale
20.136
25.398
45.534
(15)
1.318
1.303
20.121
26.716
46.837

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2018 Incrementi/
(decrementi)
Altre variazioni 31.12.2018 %
possesso
SCAT 5 Scarl 8 (8) 0 0,00%
ANGITOLA Scarl in liquidazione 15 15 100,00%
SUD EST Scarl 10 10 34,00%
NOVA METRO Scarl in Liq. 12 12 36,14%
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28,00%
SUD METRO Scarl 11 11 23,16%
METROTEC Scarl 23 23 46,43%
CONSORZIO VIDIS 6 (6) 0 0,00%
CONS. SALINE JONICHE 5 5 31,00%
METROSUD Scarl in liquidazione 24 24 23,16%
TOR VERGATA SCARL 10 10 33,23%
METRO C SCPA 19.672 19.672 34,50%
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 10 25,00%
SAT LAVORI SCARL 36 36 34,65%
CAPOSELE SCARL 8 8 41,05%
RIVIERA SCARL 11 11 20,70%
Totale 20.150 - (14) 20.136
Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2019 Incrementi/
(decrementi)
Altre variazioni 31.12.2019 %
possesso
SCAT 5 Scarl 0 - 0,00%
ANGITOLA Scarl 15 (15) 0 50,00%
SUD EST Scarl 10 1 11 34,00%
NOVA METRO Scarl in Liq. 12 12 36,14%
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28,00%
SUDMETRO Scarl 11 11 23,16%
METROTEC Scarl 23 23 46,43%
CONSORZIO VIDIS 0 - 25,00%
CONS. SALINE JONICHE 5 5 31,00%
METROSUD Scarl in liquidazione 24 24 23,16%
TOR VERGATA SCARL 10 10 33,23%
METRO C SCPA 19.672 19.672 34,50%
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 10 25,00%
SAT LAVORI SCARL 36 36 34,65%
CAPOSELE SCARL 8 8 41,05%
RIVIERA SCARL 11 (1) 10 20,70%
Totale 20.136 (15) 0 20.121

La partecipazione in Metro C Scpa è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (31,9 milioni di euro).

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

01.01.2018 Incrementi / (decrementi)
a Conto economico
Altri
movimenti
31.12.2018 % di
possesso
Lehigh White Cement Company 17.914 737 (18.651) - 0,00%
Ecol Unicon Spzoo 2.762 (16) (80) 2.666 22,57%
Sola Betong AS 969 178 (1.147) - 0,00%
Agab Syd Aktiebolag 766 152 (31) 887 18,42%
Recybel 59 0 0 59 11,75%
Eurostazioni Spa 9.710 (193) 9.517 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 9.765 1.535 (1.498) 9.802 27,05%
Torreblanca del Sol SA 431 (29) 15 417 30,00%
Metro B Srl 1.050 1.000 2.050 25,42%
Totale 43.426 3.364 (21.392) 25.398
01.01.2019 Incrementi / (decrementi) Altri 31.12.2019 % di
a Conto economico movimenti possesso
Ecol Unicon Spzoo
Agab Syd Aktiebolag
2.666
887
142
168
30
(14)
2.838
1.041
22,57%
18,42%
Recybel 59 - - 11,75%
59
Eurostazioni Spa 9.517 88 9.605 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 9.802 3.177 (2.413) 10.566 27,05%
Torreblanca del Sol SA
Metro B Srl
417
2.050
377
(96)
(165)
83
629
2.037
30,00%
25,42%

Per le suddette partecipazioni non si rilevano indicatori di impairment.

La partecipazione in Metro B Srl è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (6,8 milioni di euro).

Nelle seguenti tabelle sono sintetizzati i dati contabili delle principali società collegate; le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile delle partecipazioni.

Eurostazioni SpA* Acqua Campania SpA Metro C ScpA
2019 2018 2019 2018 2019 2018
Ricavi - - 59.593 60.659 91.851 64.073
Risultato di esercizio 390 (482) 5.192 5.134 - -
Attività non correnti 12.954 5.882 21.634 18.776 115.502 114.139
Attività correnti 28.522 36.032 442.789 396.078 262.335 228.357
Passività non correnti 21.710 22.406 24.374 12.129 31.562 31.245
Passività correnti 94 225 428.654 391.626 196.756 161.732
Attività nette 19.672 19.283 11.395 11.099 149.519 149.519
Altre componenti OIC - - - - - -
Utile/(perdita) complessivo 390 (482) 5.192 5.134 - -
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 33% 33% 48% 48% 35% 35%
Quota di patrimonio netto attribuibile al
Gruppo* 11.529 11.441 5.458 4.694 51.585 51.585
Rettifiche di consolidamento (1.924) (1.924) 5.108 5.108 (31.913) (31.913)
Valore della partecipazione con il metodo
del Patrimonio Netto
9.605 9.517 10.566 9.802 19.672 19.672
Dividendi percepiti dalla collegata - - 2.345 1.585 -

* Il valore della partecipazione comprende Grandi Stazioni Immobiliare SpA, di cui Eurostazioni possiede il 40%.

Valore delle partecipazioni valutate a
P.Netto 2019 2018
Società collegate 26.716 25.398
Consorzi collegati 20.121 20.136
Totale 46.837 45.534

6. Partecipazioni e titoli non correnti

La voce risulta così composta:

Partecipazioni in imprese controllate
Partecipazioni in altre imprese
Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale
Totale
01.01.2018
140
4.657
346.362
351.159
Variazioni
(88)
(14)
(25.709)
(25.811)
31.12.2018
52
4.643
320.653
325.348
Partecipazioni in imprese controllate
Partecipazioni in altre imprese
01.01.2019
52
4.643
Variazioni
3
(82)
31.12.2019
55
4.561
Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale
Totale
320.653
325.348
83.437
83.358
404.090
408.706

a) Partecipazioni in imprese controllate

Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Partecipazioni in imprese controllate 01.01.2018 Incrementi/
(Decrementi)
31.12.2018 %
possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96%
San Benedetto Scarl 2 2 54,00%
Metrofc Scarl 14 14 70,00%
CMV Scarl 28 28 55,28%
Consorzio Vianini Porto Torre 88 (88) 0 75,00%
Totale
140
-
88
52
Partecipazioni in imprese controllate 01.01.2019 Incrementi/
(Decrementi)
31.12.2019 %
possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96%
San Benedetto Scarl 2 2 54,00%
Metrofc Scarl 14 14 70,00%
CMV Scarl 28 28 55,28%
Altre minori 0 3 3
Totale 52 3 55

b) Partecipazioni in altre imprese

Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:

Partecipazioni in altre imprese 01.01.2018 Incrementi/ Altre 31.12.2018 %
CONSORZIO IRICAV UNO 72 (Decrementi) variazIoni 72 possesso
16,28%
IGEI S.P.A. In Liquidazione 223 223 9,60%
IRINA Srl 86 86 14,10%
CONSORZIO DUEMILACINQUANTA 59 59 18%
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 1.903 10%
METROPOLITANA DI NAPOLI 958 958 18,12%
ANSA 1.198 1.198 6,71%
ALTRE MINORI 158 (10) (4) 144
Totale 4.657 (10) (4) 4.643
Incrementi/ Altre %
Partecipazioni in altre imprese 01.01.2019 (Decrementi) variazIoni 31.12.2019 possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 72 72 16,28%
IGEI S.P.A. In Liquidazione 223 223 9,60%
IRINA Srl 86 86 14,10%
CONSORZIO DUEMILACINQUANTA 59 -59 - 18%
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 1.903 10%
METROPOLITANA DI NAPOLI 958 958 18,12%
ANSA 1.198 1.198 6,71%
ALTRE MINORI Totale 144
4.643
(23)
(82)
0 121
4.561

c) Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
01.01.2018 Aumento di
Capitale
Acquisti/
(Cessioni)
Valutazione al
fair value
31.12.2018
Acea SpA 47.030 (2.712) (10.690) 33.628
Assicurazioni Generali SpA 216.600 21.297 (15.977) 221.920
Suez SA 82.529 (17.620) 64.909
Altre minori 203 (7) 196
Totale 346.362 0 18.578 (44.287) 320.653
Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
01.01.2019 Aumento di
Capitale
Acquisti/
(Cessioni)
Valutazione al
fair value
31.12.2019
Acea SpA 33.628 18.004 51.632
Assicurazioni Generali SpA 221.920 57.684 279.604
Suez SA 64.909 (4.247) 11.936 72.598
Altre minori 196 60 256
Totale 320.653 - (4.187) 87.624 404.090
Numero di azioni 01.01.2018 Aumento di
capitale
Acquisti/
(Cessioni)
31.12.2018
Acea SpA 3.053.880 (253.880) 2.800.000
Assicurazioni Generali SpA 14.250.000 950.000 15.200.000
Suez SA 5.629.544 5.629.544
01.01.2019 Aumento di
Capitale
Acquisti/
(Cessioni)
31.12.2019
Acea SpA 2.800.000 2.800.000
Assicurazioni Generali SpA 15.200.000 15.200.000

La valutazione al fair value di tali strumenti di capitale al 31 dicembre 2019 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto.

Riserva Fair value 01.01.2018 Variazione di
perimetro
Incrementi /
(decrementi)
31.12.2018
Riserva Fair Value
Effetto fiscale
35.141
(2.243)
(44.287)
3.362
(9.146)
1.119
Riserva Fair Value al netto dell'effetto
fiscale
32.898 - (40.925) (8.027)
di cui quota Gruppo 24.803 (31.079) (6.276)
01.01.2019 Variazione di
perimetro
Incrementi /
(decrementi)
31.12.2019
Riserva Fair Value
Effetto fiscale
(9.146)
1.119
87.623
(1.924)
78.477
(805)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto (8.027) - 77.672
fiscale
di cui quota Gruppo
(6.276) 85.699
71.638
65.362

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

La variazione del periodo risente prevalentemente dell'apprezzamento dei titoli detenuti in portafoglio.

7. Attività finanziarie non correnti

La voce, pari a 914 mila di Euro, è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.

8. Altre attività non correnti

La voce, pari a 6,8 milioni di Euro, si riferisce principalmente a crediti per IVA e depositi, relativi al Gruppo Cementir Holding.

9. Imposte differite e imposte correnti

Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2018 Accantonamenti al netto
degli utilizzi a conto
Riclassifica
attività\passività
Altre 31.12.2018
economico destinate alla vendita variazioni
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 64.668 547 (2.689) 62.526
Fondo per rischi e oneri 4.230 906 (223) 4.913
Svalutazione crediti 2.152 (465) 1.687
Altri 44.505 7.748 17.079 69.332
Totale 115.555 8.736 0 14.167 138.458
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e
materiali
12.809 (1.912) 10.897
Fair value investimenti
immobiliari
6.539 1.904 8.443
Differenze ammortamenti
contabili
144.910 (718) (259) 143.933
Rivalutazione impianti 12.142 1.104 1.008 14.254
Altri 12.467 101 12.869 25.437
Totale 188.867 479 0 13.618 202.964
Valore netto per imposte
differite
(73.312) 8.257 0 549 (64.506)
01.01.2019 Accantonamenti al netto
degli utilizzi a conto
Riclassifica
attività\passività
Altre 31.12.2018
economico destinate alla vendita variazioni
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 62.526 4.233 (1.364) 65.395
Fondo per rischi e oneri 4.913 (1.145) (500) 3.268
Svalutazione crediti 1.687 (126) 1.561
Altri 69.332 2.828 330 72.490
Totale 138.458 5.790 0 (1.534) 142.714
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e
materiali
10.897 (4.934) 5.963
Fair value investimenti
immobiliari
8.443 127 95 8.665
Differenze ammortamenti
contabili
143.933 (1.489) (2.157) 140.287
Rivalutazione impianti 14.254 661 (2.504) 12.411
Altri 25.437 (93) 4.525 29.869
Totale 202.964 (5.728) 0 41 197.195
Valore netto per imposte
differite
(64.506) 11.518 0 (1.493) (54.481)

Tenuto anche conto che le imposte differite passive relative a differenze temporanee imponibili sono superiori alle imposte differite attive e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2019.

I Debiti per imposte correnti includono le imposte sul reddito maturate nel corso dell'esercizio e sono pari a 16,3 milioni di euro (15 milioni di euro al 31 dicembre 2018).

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:

31.12.2019 31.12.2018
Imposte sul reddito 39.006 36.394
IRAP 955 1.168
Imposte relative ad esercizi precedenti (1.932) (1.617)
Imposte correnti 38.029 35.945
Accantonamento imposte differite passive 10.195 12.199
Utilizzo imposte differite passive (16.093) (11.567)
Variazione aliquota 170 (153)
Imposte differite passive (5.728) 479
Accertamento imposte differite attive (19.032) (20.001)
Utilizzo imposte differite attive 13.527 11.470
Variazione aliquota (285) (205)
Imposte differite attive (5.790) (8.736)
Totale imposte 26.511 27.688
Totale imposta IRES corrente e differita 28.662 27.975
Totale imposta IRAP corrente e differita (219) 1.330
Imposte relative ad esercizi precedenti (1.932) (1.617)
Totale imposte 26.511 27.688

L'analisi della differenza tra aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:

2019 2018
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Risultato ante imposte 108.723 26.094 24,0% 170.469 40.913 24,0%
Differenze permanenti in aumento
(diminuzione):
Dividendi (4.966) (4.696)
Risultato valutazione ad equity (925) (807)
Rivalutazioni partecipazioni - (9.617)
Plusvalenze/minusvalenze esenti - -
Adeguamento aliquota (115) (358)
Altre 8.575 2.540
Totale Ires corrente e differita 28.662 26,4% 27.975 16,4%

10. Rimanenze

Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Materie prime, sussidiarie e di consumo 87.094 103.050
Immobili destinati alla vendita 2.364 119.942
Semilavorati, prodotti finiti e merci 88.569 85.358
Acconti per magazzino 406 990
Totale Rimanenze 178.433 309.340

La variazione degli immobili destinati alla vendita è dovuta principalmente all'operazione di scissione del ramo vendite della controllata Domus Roma 15 Srl.

Al 31.12.18 gli immobili destinati alla vendita oggetto della successiva operazione di scissione ammontavano a 104 milioni di euro. Per ulteriori dettagli si veda quanto riportato nella Nota n. 28.

11. Attività derivanti da contratto

La voce "Attività derivanti da contratto", pari a 14,3 milioni di euro, è completamente attribuibile al Gruppo Vianini Lavori e si riferisce all'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori.

Gli acconti ricevuti per tali commesse, pari a 4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019, sono classificati tra le passività derivanti da contratto.

Al 31 dicembre 2019 i lavori in corso riguardano principalmente le attività relative ai cantieri della Metropolitana di Napoli, Linea 1 e 6 e del deposito ferroviario di Trenitalia a

Torino.

La riduzione delle attività derivanti da contratto risente del deconsolidamento della società controllata Lovon Samverkan AB.

12. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2019 31.12.2018
Crediti verso clienti 244.486 265.865
Fondo svalutazione crediti verso clienti (18.091) (17.919)
Crediti verso clienti 226.395 247.946
Crediti verso imprese correlate 45.408 58.366
Anticipi a fornitori 4.293 5.241
Crediti verso clienti > 12 mesi 230 206
Totale crediti commerciali 276.326 311.759

I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito.

I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:

31.12.2019 31.12.2018
Gruppo Cementir 146.683 158.980
Gruppo Caltagirone Editore 42.705 45.962
Gruppo Vianini Lavori 35.266 40.773
Altre società 1.741 2.231
Totale crediti verso clienti 226.395 247.946

Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018.

31.12.2019 31.12.2018
A scadere 157.049 161.514
1-30 gg 22.881 31.097
30-60 gg 9.463 16.346
60-90 gg 4.385 4.205
oltre 90 gg 50.708 58.922
Scaduto 87.437 110.570
Totale Valore Lordo 244.486 272.084
Fondo svalutazione crediti verso clienti (18.091) (17.919)
Crediti verso clienti 226.395 254.165

Il fondo svalutazione crediti verso clienti si riferisce principalmente al Gruppo Cementir Holding e al Gruppo Caltagirone Editore.

13. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2019 31.12.2018
Attività finanziarie verso terzi 1 -
Attività finanziarie verso correlate 6.282 6.685
Risconti per costi anticipati su
commissioni e interessi passivi
903 1.075
Strumenti derivati 37 71
Totale 7.223 7.831

Le attività finanziarie verso correlate si riferiscono principalmente a finanziamenti erogati a società sotto comune controllo.

14. Attività per imposte correnti

La voce, pari a circa 6,4 milioni di Euro, è costituita da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate e da altri crediti verso l'Erario di varia natura.

15. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2019 31.12.2018
Crediti verso il personale 574 360
Attività verso controllanti 578 2.662
Attività verso correlate - 199
Crediti per IVA 14.773 15.845
Crediti verso altri 16.950 12.174
Ratei attivi 343 256
Risconti attivi 5.148 8.270
Totale altre attività 38.366 39.766

I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per assicurazioni ed altri costi comuni a due o più esercizi.

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

16. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2019 31.12.2018
Depositi bancari e postali 510.916 405.820
Denaro e valori in cassa 267 397
Totale 511.183 406.217

Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.

Patrimonio Netto e Passività

17. Patrimonio netto

Riconciliazione dei movimenti di capitale e riserve

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2019 e 2018 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2019 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.

Riserve

31.12.2019 31.12.2018
Riserva legale 24.024 24.024
Riserva straordinaria 339.926 348.335
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241
Riserva netta fair Value partecipazioni 65.250 (6.276)
Riserva conversione (267.579) (262.654)
Altre riserve 29.372 31.685
Risultati esercizi precedenti 755.365 690.223
Totale 969.599 848.578

Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).

La riserva di conversione è negativa per 267,6 milioni di euro ed è così ripartita:

31.12.2019 31.12.2018
Turchia (Lira Turca - TRY) (244.877) (234.529)
Stati Uniti (Dollaro - USD) 2.164 1.485
Egitto (Sterlina egiziana - EGP) (26.492) (30.221)
Islanda (Corona islandese - ISK) (1.176) (1.169)
Cina (Renminbi -Yuan - CNY) 3.643 3.499
Norvegia (Corona norvegese - NOK) (2.325) (2.519)
Svezia (Corona svedese - SEK) (583) (508)
Altri Paesi 2.068 1.310
Totale (267.579) (262.654)

Dividendi

L'Assemblea tenutasi il 18 aprile 2019 ha deliberato la distribuzione di dividendi in ragione di 0,07 euro per ciascuna delle 120.120.000 azioni ordinarie, per un importo complessivo pari a 8,4 milioni di euro.

PASSIVITA' E FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

18. Personale

Benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 51,7 milioni di Euro (47,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) e comprendono principalmente le passività per benefici ai dipendenti e le indennità di fine rapporto.

Relativamente al Gruppo Cementir Holding sono rilevate, qualora siano maturate le condizioni per le rilevazioni, le passività riferite agli impegni futuri relativi ai piani di incentivazione di medio/lungo termine da erogare ai dipendenti al termine del periodo di riferimento previsto. Il piano di incentivazione di lungo termine (LTI) prevede l'erogazione di un beneficio monetario variabile, calcolato in percentuale sulla retribuzione annua lorda del beneficiario, legato al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari definiti nei Piani Industriali redatti e approvati. Al 31 dicembre 2019 l'ammontare risulta pari a 1.901 migliaia di Euro.

Le passività per benefici ai dipendenti, principalmente in Turchia, Belgio e Norvegia, rientrano tra i piani a benefici definiti e sono in parte finanziate da piani assicurativi. In particolare le attività a servizio del piano riguardano i piani pensionistici del Belgio e della Norvegia. Le passività sono state valutate applicando la metodologia attuariale e le attività sono state determinate sulla base del fair value alla data di bilancio. L'indennità di fine rapporto (TFR), per i dipendenti delle società italiane, rappresenta una passività, non finanziata ed interamente accantonata, relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2019 2018
Tasso annuo di attualizzazione
Rendimento atteso delle attività a servizio
0,3%-2%
2%
1,15%-3%
3%
del piano
Tasso annuo di incremento del TFR
2,62% 2,62%

Gli importi descritti nello stato patrimoniale sono così determinati:

2019 2018
Passività per benefici ai dipendenti 80.184 75.350
Fair value delle attività a servizio del piano (30.368) (28.397)
Piani di incentivazione a lungo termine 1.901 1.004
Benefici ai dipendenti 51.717 47.957

Le tabelle seguenti mostrano la movimentazione delle passività/(attività) nette per benefici ai dipendenti e delle relative componenti:

2019 2018
Passività netta a inizio periodo 75.350 77.755
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) 1.042 1.918
Rivalutazione (Interest Cost) 1.337 1.144
(Utili)/Perdite attuariali 7.360 (11)
Delta cambio (432) (1.693)
(Prestazioni pagate) (4.472) (3.754)
Altre variazioni (1) (9)
Passività netta a fine periodo 80.184 75.350
2019 2018
Fair value delle attività a servizio del piano
di inizio periodo
28.397 26.526
Proventi finanziari delle attività a servizio del
piano
506 344
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati
nell'esercizio
486 745
Differenze di conversione 32 (254)
(Prestazioni pagate) 947 1.036

Costi del personale

2019 2018
Salari e stipendi 189.445 191.124
Oneri sociali 42.455 40.970
Accantonamento a fondi per benefici ai
dipendenti
4.792 5.701
Altri costi 11.459 9.954
Totale costi del personale 248.151 247.749

Forza lavoro

31.12.2019 31.12.2018 Media
2019
Media
2018
Dirigenti 107 104 107 105
Impiegati e quadri 1.371 1.597 1.470 1.590
Giornalisti e collaboratori 346 352 348 361
Poligrafici 85 92 87 92
Operai 1.794 1.762 1.724 1.710
Totale 3.703 3.907 3.736 3.858

19. Fondi

Fondi
vertenze e liti
Fondo ripristino e
smantellamento
cave
Altri Rischi Totale
Saldo al 1 gennaio 2018 7.245 25.226 15.081 47.557
Accantonamenti 196 330 15.307 15.833
Utilizzo (117) (1.202) (3.639) (4.958)
Decrementi (243) (243)
Differenza cambio (990) (379) (1.369)
Variazione perimetro di consolidamento 657 657
Altre variazioni (199) (257) (456)
Saldo al 31 dicembre 2018 7.324 23.165 48.807 57.021
Di cui:
Quota corrente 1.964 261 17.965 20.190
Quota non corrente 5.360 22.904 8.567 36.831
Totale 7.324 23.165 26.532 57.021
Saldo al 1 gennaio 2019 7.324 23.165 26.532 57.021
Accantonamenti 2.577 680 654 3.911
Utilizzo (225) (498) (18.542) (19.265)
Decrementi (105) (105)
Differenza cambio (159) (123) (282)
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati nell'esercizio 992 992
Riclassifiche 22.275 22.275
Altre variazioni (85) (85)
Saldo al 31 dicembre 2019 9.676 23.188 31.598 64.462
Di cui:
Quota corrente 2.668 343 17.997 21.008
Quota non corrente 7.008 22.845 13.601 43.454
Totale 9.676 23.188 31.598 64.462

Il fondo vertenze e liti, pari a 9,7 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore, a fronte di possibili passività derivanti principalmente da richieste di indennizzi per diffamazione e da cause di lavoro. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.

Il fondo ripristino e smantellamento cave, pari a 23,2 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.

I fondi relativi agli altri rischi includono principalmente fondi per spese ambientali, rischi per oneri di ristrutturazione aziendale e rischi di gestione e potenziale rischio di perdite future su alcune commesse in corso.

Gli utilizzi del periodo derivano, principalmente, dalla riclassifica nei fondi svalutazione crediti degli importi vantati nei confronti della Lovon Samverkan AB sottoposta a procedura fallimentare

20. Passività finanziarie correnti e non correnti

.

31.12.2019 31.12.2018
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing 71.381 6.538
Debiti verso banche 598.752 654.440
Fair value degli strumenti derivati di copertura 13.653 12.025
Totale Passività finanziarie non correnti 683.786 673.003
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 28.587 65.781
Debiti finanziari verso correlate 1.161 26.147
Quota a breve di finanziamenti non correnti 27.059 19.821
Debiti finanziari verso correlate 415 589
Fair value degli strumenti derivati di copertura 11.306 10.182
Debiti per beni in leasing 24.728 5.137
Altri debiti finanziari 13.016 22.062
Ratei passivi su interessi 726 778
Totale Passività finanziarie correnti 106.998 150.497
Totale Passività finanziarie 790.784 823.500

Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.

Al 31 dicembre 2019 il totale delle passività finanziarie è attribuibile per 573,8 milioni di euro al Gruppo Cementir, per 176,4 milioni di euro al Gruppo Vianini, per 21,7 milioni di euro al Gruppo Vianini Lavori, per 17,2 milioni di euro al Gruppo Caltagirone Editore e per 1,8 milioni di euro a Caltagirone Spa ed alle altre società controllate.

In particolare, con riferimento al Gruppo Cementir, si segnala che le passività finanziarie non correnti si riferiscono principalmente al contratto di finanziamento con un pool di banche e alle rate del finanziamento detenute dalla controllata danese Aalborg Portland A/S.

Con riferimento al Gruppo Vianini, invece, tali passività non correnti sono attribuibili in prevalenza al Gruppo Domus (controllato da Vianini SpA) per lo svolgimento dell'attività immobiliare.

La variazione delle passività finanziare rispetto al 31 dicembre 2018 è attribuibile principalmente alle variazioni di perimetro relative ai Gruppi Vianini e Vianini Lavori.

Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2019 (13 milioni di euro).

Relativamente al totale delle passività finanziarie correnti e non correnti si evidenzia che circa il 69% prevede il rispetto di soglie di parametri finanziari (covenant) che risultano rispettate alla data del 31 dicembre 2019.

A tal fine si precisa che i covenant da rispettare sono costituiti principalmente dal rapporto tra l'indebitamento finanziario netto ed il margine operativo lordo a livello consolidato ed il rapporto tra il margine operativo lordo e gli oneri finanziari netti.

La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Entro 3 mesi 69.588 66.145
Tra 3 mesi ed 1 anno 37.410 84.352
Tra 1 e 2 anni 363.560 21.143
Tra 2 e 5 anni 106.574 391.112
oltre 5 anni 212.818 260.748
Totale Passività finanziarie 789.950 823.500
In migliaia di euro 31.12.2019 31.12.2018
Passività a tasso di interesse
variabile
717.703 772.448
Passività a tasso di interesse fisso 73.081 28.575
Passività infruttifere - 22.477
Totale Passività finanziarie 790.784 823.500

21. Passività derivanti da contratto

La voce, pari a 4,3 milioni di euro, è relativa agli acconti ricevuti da clienti. La riduzione delle passività derivanti da contratto risente del deconsolidamento della società controllata Lovon Samverkan AB (che ha contribuito alla voce in esame per 18 milioni di euro al 31 dicembre 2018).

22. Debiti commerciali

31.12.2019 31.12.2018
Debiti verso fornitori 244.650 262.072
Acconti 2.832 3.746
Totale debiti verso terzi 247.482 265.818
Debiti verso controllanti 1 7
Debiti verso correlate 18.622 31.910
Totale debiti commerciali 266.105 297.735
Quota corrente
Quota non corrente
266.105
-
297.735
-
Totale 266.105 297.735

La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.

Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.

23. Altre passività correnti e non correnti

31.12.2019 31.12.2018
Altre passività non correnti
Altri Debiti 14.268 13.032
Risconti passivi 5.391 6.402
Totale Altre passività non correnti 19.659 19.434
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 7.457 8.286
Debiti verso il personale 31.812 30.794
Debiti verso altri 42.405 39.789
Ratei passivi 1.831 1.151
Risconti passivi 2.637 2.001
Totale altre passività correnti verso terzi 86.142 82.021
Debiti verso controllanti 21 803
Debiti verso correlate 49 28
Totale Altre passività correnti 86.212 82.852

Conto Economico

24. Ricavi operativi

2019 2018
Ricavi 1.434.995 1.456.330
Variazione delle rimanenze 4.052 9.523
Incrementi immobilizzazioni per lavori interni 6.436 6.648
Altri ricavi operativi 29.116 41.486
Totale ricavi operativi 1.474.599 1.513.987
di cui verso correlate 53.544 60.160

Di seguito si riportano i ricavi per prodotto:

2019 Nordic & Baltic Belgio Nord
America
Mediterraneo
Orientale
Asia Italia Poste
non
GRUPPO
(Euro '000) Danimarca Altri * USA Turchia Egitto Pacifico allocate e
rettifiche
Caltagirone
Cemento 259.610 57.191 131.010 138.570 84.675 35.789 97.450 (61.477) 742.818
Calcestruzzo 138.870 166.040 72.905 27.393 405.208
Inerti 4.177 27342 57.411 2.522 91.452
Waste 14.699 14.699
Vendite giornali 60.777 60.777
Pubblicità 69.322 69.322
Costruzioni 75.013 75.013
Gestione Immobiliare 13.320 13.320
Altre attività 399 12.465 13.971 70.225 (31.009) 66.051
Poste non allocate e rettifiche (32.771) (12.797) (2.398) (55.699) (103.665)
Ricavi 369.886 250.573 261.725 151.035 127.941 35.789 97.574 288.657 (148.185) 1.434.995
2018 Nordic & Baltic Belgio Nord Mediterraneo Poste
America Orientale Asia Italia non Gruppo
(Euro '000) Danimarca Altri * USA Turchia Egitto Pacifico allocate e
rettifiche
Caltagirone
Cemento 245.608 54.781 118.037 105.656 116.644 27.375 90.441 - (58.370) 700.172
Calcestruzzo 132.261 200.270 74.444 - 45.618 - - - (3.127) 449.466
Inerti 4.226 - 55.540 - - - 2.904 - - 62.670
Waste - - - - 16.092 - - - - 16.092
Vendite giornali - - - - - - - 65.825 - 65.825
Pubblicità - - - - - - - 70.383 - 70.383
Costruzioni - 29.869 - - - - - 80.325 - 110.194
Gestione Immobiliare - - - - - - - 14.473 - 14.473
Altre attività - - - 13.524 16.029 - - 81.292 (15.219) 95.626
Poste non allocate e rettifiche (29.889) - - - (20.377) - (2.835) - (75.470) (128.571)
Ricavi 352.206 284.920 248.021 119.180 174.006 27.375 90.510 312.298 (152.186) 1.456.330

* La voce Altri include le attività in Norvegia, Svezia, Islanda, Polonia e Russia.

Il dettaglio degli Altri ricavi operativi è evidenziato nella seguente tabella:

2019 2018
Rivalutazione investimenti immobiliari 6.576 18.124
Plusvalenze da alienazione 1.282 4.219
Altri ricavi da società consortili 2.619 3.195
Sopravvenienze attive 2.236 2.827
Recupero spese da terzi 858 1.874
Fitti, canoni e noleggi 1.795 1.798
Altri proventi 676 387
Utilizzo fondo rischi 610 243
Agevolazioni tariffarie 290 216
Rimborsi per reclami 179 15
Altri ricavi diversi 11.995 8.588
Totale altri ricavi operativi 29.116 41.486

25. Costi operativi

2019 2018
Acquisto materie prime e semilavorati 240.103 260.134
Acquisto combustibili 86.653 114.639
Energia elettrica 77.983 77.879
Materie prime per editoria 11.360 12.787
Altre materie prime 51.641 55.500
Variazione delle rimanenze materie prime e merci 13.548 (18.996)
Totale costi per materie prime 481.288 501.943
2019 2018
Trasporti 160.917 161.695
Prestazioni di imprese e manutenzioni 94.380 98.674
Ribaltamento costi società consortili 46.872 50.258
Subappalti 14.179 21.494
Consulenze 18.728 19.582
Servizi redazionali 9.988 11.660
Assicurazione 4.466 4.681
Altri costi 78.951 94.691
Totale costi per servizi 428.481 462.735
Fitti e noleggi 14.995 38.779
Totale costi per godimento beni di terzi 14.995 38.779
Totale oneri diversi di gestione 29.047 29.047
Totale altri costi operativi 472.523 530.561
di cui verso correlate 51.460 69.748

Il costo delle materie prime risulta pari a 481,4 milioni di Euro (502 milioni di Euro nel 2018), in diminuzione per effetto della riduzione del costo delle materie prime, principalmente combustibili, e per la riduzione dei volumi.

È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni

temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 46,9 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:

2019 2018
Lavoro dipendente 7.814 6.245
Materiali 6.828 6.964
Prestazioni di terzi 29.292 33.611
Spese diverse 1.063 2.160
Oneri /(Proventi) finanziari 944 495
Ammortamenti 931 783
Totale 46.872 50.258

26. Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti

2019 2018
Ammortamenti Attività Immateriali 18.906 16.904
Ammortamenti Attività Materiali 66.205 65.577
Ammortamenti beni in leasing 28.996 3.616
Accantonamenti per rischi e oneri 3.018 5.032
Svalutazione attività immateriali a vita
indefinita
35.400 13.200
Svalutazione attività materiali 3.113 -
Svalutazione crediti 2.561 3.955
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
158.199 108.284

Per maggiori dettagli sulle svalutazioni di attività immateriali a vita indefinita e di attività materiali si rimanda rispettivamente alle note 2 e 3.

27. Risultato netto valutazione delle partecipazioni ad equity e della gestione

finanziaria

Utili da partecipazioni ad equity
Perdite da partecipazioni ad equity
31.12.2019
3.992
(136)
31.12.2018
3.602
(238)
Risultato netto della società valutate a
Patrimonio Netto
3.856 3.364
Proventi finanziari
Oneri finanziari
Totale proventi e oneri finanziari
35.603
(45.174)
(9.571)
96.112
(54.806)
41.306
Totale (5.715) 44.670

Il dettaglio dei Proventi finanziari è il seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Dividendi 19.437 17.784
Plusvalenze su cessione partecipazioni - 2.419
Interessi attivi su depositi bancari 2.148 2.424
Utili su cambio 7.377 6.757
Prov. da operazioni su derivati 357 23.817
Rivalutazione partecipazioni - 40.070
Altri proventi finanziari 6.283 2.841
Totale proventi finanziari 35.603 96.112

Le rivalutazioni di partecipazioni dell'esercizio 2018 erano relative alla valutazione al fair value di 40,1 milioni di euro della quota di partecipazione del 24,5% già detenuta dal Gruppo Cementir Holding in Lehigh White Cement Company a seguito dell'acquisizione del relativo controllo.

Con riferimento ai proventi da operazioni su derivati, la variazione è attribuibile al diverso mark to market dei derivati posti in essere ai fini di copertura su valute e tassi di interesse.

Infine, con riferimento alla variazione degli altri proventi finanziari, si rileva che in data 20 dicembre 2019 è stata perfezionata dal Gruppo Vianini l'operazione di rinegoziazione di diverse linee di finanziamento, che ha determinato una riduzione dei tassi di interesse applicati (-0,30% e -0,60%) e l'allungamento della durata del finanziamento stesso (dicembre 2026). Tale operazione, registrata conformemente ai principi contabili internazionali, ha comportato l'iscrizione di un provento finanziario di 4 milioni di euro.

Il dettaglio dei dividendi percepiti è il seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Acea 1.988 1.766
Assicurazioni Generali 13.680 12.325
Suez 3.758 3.659
Altre 11 34
Totale dividendi 19.437 17.784

Il dettaglio degli oneri finanziari è il seguente:

Interessi passivi su mutui 31.12.2019
(11.568)
31.12.2018
(12.771)
Interessi passivi su debiti verso banche e altri
fin
(3.226) (5.615)
Commissioni e spese bancarie (7.850) (9.220)
Perdita su cambi (11.768) (19.158)
Interessi passivi su Leasing (1.637) -
Oneri da operazioni su derivati (7.267) (5.146)
Altri (1.858) (2.896)
Totale oneri finanziari (45.174) (54.806)

28. Risultato delle attività operative cessate

Il Consiglio di Amministrazione della controllata Domus Roma 15 Srl, appartenente al Gruppo Vianini, tenutosi in data 25 novembre 2019 ha deliberato la scissione parziale non proporzionale e asimmetrica, in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione, del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili e il mantenimento in capo a Domus Roma di tutti gli elementi patrimoniali riguardanti il settore della locazione di beni immobili.

Di seguito si riportano i risultati economici e finanziari al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018 per il ramo d'azienda ceduto.

31.12.2019 31.12.2018
Ricavi derivanti da contratto 12.470 14.504
Variazione rimanenze (12.351) (10.810)
Costi per materie prime (118) (128)
Altri costi operativi (147) (2.976)
Margine operativo lordo (146) 590
Oneri finanziari - (241)
Risultato ante imposte (146) 349
Imposte 59 (100)
Risultato delle attività cedute o cessate (87) 249
31.12.2019 31.12.2018
Flusso di cassa operativo (87) 249
Flusso di cassa da attività di investimento - (3.719)
Flusso di cassa da attività finanziarie - (6.862)
Flusso di cassa generato dalle attività cedute o
cessate
(87) (10.332)

Si riporta di seguito il valore contabile delle attività e passività al momento della scissione:

31.12.2019
Immobili, impianti e macchinari 7
Rimanenze 103.588
Imposte differite attive 741
Altre attività correnti 1.623
Totale attivo (A) 105.959
Passività finanziarie non correnti 28.217
Passività finanziarie correnti 25.154
Totale passivo (B) 53.371
Attività nette trasferite (A) - (B) 52.588

Come è possibile evincere dalla tabella sotto riportata, dalla valutazione al fair value di tali attività e passività è emerso un plusvalore pari a 7,7 milioni di euro che ha incrementato il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2019 per 6,2 milioni di euro.

31.12.2019
Patrimonio netto di terzi al 31.12.2018 (A) 60.328
Attività nette trasferite (B) 52.588
Aumento del patrimonio netto dall'operazione di
scissione (A) – (B)
7.740
Di cui quota Gruppo 6.204

29. Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

2019 2018
Utile (perdita) netto (in migliaia di euro) 44.092 60.638
N° medio ponderato di azioni ordinarie in
circolazione (000)
120.120 120.120
Utile base per azione (euro per azione) 0,367 0,505

L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.

30. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

31.12.2019 31.12.2018
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (7.689) 1.878 (5.811) 765 87 852
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in
strumenti rappresentativi di capitale
87.625 (1.925) 85.700 (44.288) 3.362 (40.926)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
(455) - (455) 7.872 130 8.002
Variazione riserva di conversione delle imprese estere (6.224) - (6.224) (64.212) - (64.212)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del
Patrimonio Netto
(232) - (232) 99 - 99
Fair Value strumenti finanziari derivati 1.604 (462) 1.142 (7.550) 1.433 (6.117)

31. Partecipazioni di terzi

Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.

Gruppo Cementir
Holding
Gruppo Caltagirone
Editore
Gruppo Vianini
Lavori
Gruppo Vianini
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Ricavi 1.243.393 1.239.670 135.859 143.964 80.190 115.219 12.481 19.330
Risultato di esercizio 90.429 135.660 (30.649) (8.298) 1.937 (15.655) 2.322 4.576
- attribuibile al Gr. Caltagirone 38.491 58.585 (12.759) (3.454) 1.094 (8.718) 1.865 1.503
- attribuibile ai Terzi 51.938 77.075 (17.890) (4.844) 843 (6.937) 457 3.073
Attività non correnti 1.576.724 1.516.327 380.502 385.448 55.069 78.748 281.567 283.587
Attività correnti 689.370 615.896 157.672 158.545 123.424 186.592 21.403 139.932
Passività non correnti 728.872 671.093 70.826 70.744 9.000 9.450 170.685 215.610
Passività correnti 355.655 332.746 59.138 58.074 64.130 152.388 23.132 46.208
Attività nette 1.181.567 1.128.384 408.210 415.175 105.363 103.502 109.153 161.701
- attribuibili al Gr. Caltagirone 481.148 459.278 169.929 172.829 59.499 58.447 87.659 81.411
- attribuibili ai Terzi 700.419 669.106 238.281 242.346 45.864 45.055 21.494 80.290
Altre componenti OIC (9.890) (69.158) 23.574 (3.439) (74) (475) (458) (583)
Utile/(perdita) complessivo 80.539 66.502 (7.075) (11.737) 1.863 (16.130) 1.864 3.993
Variazione netta Cashflow (7.856) (7.856) 2.711 (26.842) (14.866) (1.892) 881 (3.777)
Dividendi pagati ai terzi 16.977 13.640 - - - 53.854 355 3.505

32. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:

31.12.2019 Di cui verso
parti correlate
31.12.2018 Di cui
verso parti
correlate
A. Cassa 267 397
B. Depositi bancari 510.916 405.820
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 511.183 406.217
E. Crediti finanziari correnti 7.223 6.282 7.831 6.685
F. Debiti bancari correnti 28.587 65.781
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 27.059 19.821
H. Debiti verso altri finanziatori correnti 51.352 4.767 64.895 26.736
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 106.998 150.497
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-
(D)
(411.408) (263.551)
K. Debiti bancari non correnti 598.752 654.440
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti non correnti 85.034 8.148 18.563
N.
Indebitamento
finanziario
non
corrente
(K)+(L)+(M)
683.786 673.003
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 272.378 409.452

33. Informazioni per settore di attività

Cemento,
calcestruzzo
e inerti
Editoria Costruzioni Gestione
immobiliare
Altre
attività
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2018
Ricavi di settore 1.199.269 144.016 115.226 19.088 150.190 (113.802) 1.513.987
Ricavi intrasettore (9.003) (194) (4.079) (71) (100.455) 113.802 -
Ricavi operativi in contribuzione 1.190.266 143.822 111.147 19.017 49.735 - 1.513.987
Risultato di settore (MOL) 237.530 2.812 (16.625) 13.753 (3.736) 233.734
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(78.380) (16.847) (5.636) (202) (7.219) (108.284)
Risultato Operativo 159.150 (14.035) (22.261) 13.551 (10.955) - 125.450
Risultato netto valutazione delle
partecipazioni al Patrimonio Netto 3.364
Risultato della gestione finanziaria 41.306
Risultato ante imposte 170.120
Imposte (27.588)
Risultato delle attività continuative 142.532
Risultato delle attività cedute o cessate (12.861)
Risultato del periodo 129.671
Attività di settore 1.918.849 290.709 206.171 432.893 787.705 3.636.327
Passività di settore 525.170 120.746 160.565 253.118 508.166 1.567.765
Partecipazioni valutate al Patrimonio
netto 3.613 - 22.178 9.933 9.810 45.534
Investimenti in attività materiali e
immateriali
63.195 811 12.044 182 3.543 79.775
Cemento,
calcestruzzo
e inerti
Editoria Costruzioni Gestione
immobiliare
Altre
attività
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2019
Ricavi di settore 1.212.858 135.910 80.196 12.467 131.040 (97.872) 1.474.599
Ricavi intrasettore (9.346) (136) (587) (1) (87.802) 97.872 -
Ricavi operativi in contribuzione 1.203.512 135.774 79.609 12.466 43.238 - 1.474.599
Risultato di settore (MOL) 253.256 784 (242) 8.323 10.516 272.637
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(99.835) (40.388) (239) (928) (16.809) (158.199)
Risultato Operativo 153.421 (39.605) (481) 7.395 (6.293) - 114.438
Risultato netto valutazione delle
partecipazioni al Patrimonio Netto
3.856
Risultato della gestione finanziaria (9.571)
Risultato ante imposte 108.723
Imposte (26.511)
Risultato delle attività continuative 82.212
Risultato delle attività cedute o cessate (87)
Risultato del periodo 82.125
Attività di settore 1.992.558 250.843 115.336 312.635 971.029 3.642.401
Passività di settore 594.968 112.849 72.307 182.787 533.760 1.496.671
Partecipazioni valutate al Patrimonio 3.879 - 22.158 9.605 11.195 46.837
netto
Investimenti in attività materiali e
immateriali
83.082 3.385 538 263 18.723 105.991

Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura.

Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:

Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,
Malesia e
Australia
Altri
paesi
esteri
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2018
Ricavi di settore
Ricavi intrasettore
308.980
(81.770)
380.156
(88.463)
246.341
-
126.703
(953)
180.785
(1.620)
28.476
(1.356)
94.313
-
325.521
(3.126)
(177.288)
177.288
1.513.987
-
Ricavi operativi in
contribuzione
227.210 291.693 246.341 125.750 179.165 27.120 94.313 322.395 - 1.513.987
Risultato di settore (MOL) (7.342) 96.487 54.560 17.160 22.162 3.212 19.472 28.023 233.734
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(20.144) (24.658) (19.876) (8.034) (14.393) (2.295) (6.508) (12.376) (108.284)
Risultato Operativo
Risultato netto valutazione
(27.486) 71.829 34.684 9.126 7.769 917 12.964 15.647 - 125.450
delle partecipazioni al
Patrimonio Netto
3.364
Risultato della gestione
finanziaria
41.306
Risultato ante imposte
Imposte
170.120
(27.588)
Risultato delle attività
continuative
142.532
Risultato delle attività cedute
o cessate
(12.861)
Risultato del periodo 129.671
Attività di settore 1.483.311 507.594 520.645 305.372 383.131 93.752 126.423 216.099 3.636.327
Passività di settore 888.588 273.739 151.414 39.598 48.213 16.628 17.888 131.697 1.567.765
Partecipazioni valutate al
Patrimonio netto
41.506 2.666 59 - - - - 1.303 45.534
Investimenti in attività
materiali e immateriali
1.789 21.126 16.411 4.619 7.898 972 5.117 21.843 79.775
Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,
Malesia e
Australia
Altri
paesi
esteri
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2019
Ricavi di settore
Ricavi intrasettore
305.576
(73.348)
393.985
(91.693)
268.134
-
158.158
(852)
124.420
(968)
34.627
(1.810)
101.596
-
261.254
(4.480)
(173.151)
173.151
1.474.599
-
Ricavi operativi in
contribuzione
232.228 302.292 268.134 157.306 123.452 32.817 101.596 256.774 - 1.474.599
Risultato di settore (MOL) 16.757 112.371 68.088 24.583 (3.472) 6.340 23.543 24.427 272.637
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(49.416) (34.287) (24.089) (15.382) (13.346) (2.793) (7.191) (11.695) (158.199)
Risultato Operativo (32.659) 78.084 43.999 9.201 (16.818) 3.547 16.352 12.732 - 114.438
Risultato netto valutazione
delle partecipazioni al
Patrimonio Netto
3.856
Risultato della gestione
finanziaria
(9.571)
Risultato ante imposte
Imposte
108.723
(26.511)
Risultato delle attività
continuative
82.212
Risultato delle attività cedute (87)
o cessate
Risultato del periodo 82.125
Attività di settore 1.442.013 592.220 524.025 323.938 352.482 103.728 143.497 160.498 3.642.401
Passività di settore
Partecipazioni valutate al
799.432 312.853 156.745 55.825 54.394 17.566 21.873 77.983 1.496.671
Patrimonio netto 42.330 2.838 - - - - - 1.669 46.837
Investimenti in attività
materiali e immateriali
20.757 39.825 17.629 4.165 5.635 1.991 6.318 9.671 105.991

34. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.

Si segnala che in data 25 novembre è stata deliberate la scissione non proporzionale e asimmetrica della società controllata Domus Roma 15 Srl, appartenente al Gruppo Vianini, in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione denominata Immobili Residenziali S.r.l. In particolare, tale operazione ha comportato l'assegnazione da parte di Domus Roma, in favore della società beneficiaria, del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili ed il mantenimento in capo alla società scissa di tutti gli elementi patrimoniali riguardanti il settore della locazione di beni immobili. La società beneficiaria, secondo il rapporto di cambio determinato dal Consiglio di Amministrazione della Domus Roma 15 Srl è stata successivamente attribuita al socio di minoranza, Unione Generale Immobiliare S.r.l., parte correlata, mentre il Gruppo Caltagirone, che inizialmente deteneva indirettamente il 60% della società scindenda, ha acquisito indirettamente il 100% della partecipazione. La scissione ha avuto efficacia contabile a partire dal 19 dicembre 2019.

Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2019:

31.12.2018 Società
controllanti
Società
consortili
controllate
Società
collegate
Società
consortili
collegate
Società
sottoposte
al comune
controllo
Altre
società
consortili
correlate
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 2.047 225 25.237 25.340 3.801 1.716 58.366 311.759 18,7%
Attività finanziarie
correnti
31 6.523 6 125 6.685 7.831 85,4%
Altre attività correnti 2.662 199 2.861 39.766 7,2%
Debiti commerciali 7 1.487 16.058 11.496 2.568 301 31.917 297.735 10,7%
Passività finanziarie
correnti
413 26.321 2 26.736 150.497 17,8%
Altre passività correnti 803 28 831 82.852 1,0%
Rapporti economici
Ricavi 106 440 30.347 13.839 7.931 3.881 56.544 1.456.330 3,9%
Altri ricavi operativi 599 14 1.429 406 1.168 3.616 29.116 12,4%
Altri costi operativi 9.626 40.102 19.363 531 271 69.893 530.561 13,2%
Proventi finanziari 32 66 3 12.349 12.450 96.112 13,0%
Oneri finanziari 7 7 174 4 192 54.806 0,4%
31.12.2019 Società
controllanti
Società
consortili
controllate
Società
collegate
Società
consortili
collegate
Società
sottoposte
al comune
Altre
società
consortili
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
Rapporti patrimoniali
controllo correlate bilancio
Crediti commerciali 395 380 31.502 6.820 4.203 2.108 45.408 276.326 16,4%
Attività finanziarie 23 6.109 25 125 6.282 7.223 87,0%
correnti
Altre attività correnti
578 578 38.309 1,5%
Passività finanziarie non 8.148 8.148 683.786 1,2%
correnti
Debiti commerciali
995 12.019 2.976 2.338 295 18.623 266.105 7,0%
Passività finanziarie 413 4.352 2 4.767 106.998 4,5%
correnti
Altre passività correnti
Rapporti economici
21 49 70 86.212 0,1%

Le posizioni nei confronti delle società consortili sono relative alla gestione operativa della controllata Vianini Lavori SpA con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".

Costi per materie prime 3.155 3.155 481.287 0,7% Altri costi operativi 10.435 36.437 3.151 173 1.264 51.460 472.523 10,9% Proventi finanziari 8 43 16 10 13.680 13.757 35.603 38,6% Oneri finanziari 94 168 262 45.174 0,6%

In merito ai rapporti con società sotto comune controllo si segnalano principalmente:

  • crediti commerciali del Gruppo Domus Italia nei confronti della Ical 2 SpA per 5,4 milioni di euro relativi alle garanzie di canone rilasciate sul portafoglio immobiliare al momento dell'acquisizione;
  • crediti commerciali della Vianini Lavori SpA nei confronti di Società per lo sviluppo Urbano SpA (1,3 milioni di euro) per la realizzazione di edifici residenziali;
  • debiti commerciali della Vianini Lavori SpA nei confronti della Porto Torre SpA per 1,4 milioni di euro per lo stato di avanzamento degli immobili in corso di costruzione;
  • debiti commerciali del Gruppo Domus Italia nei confronti della Intermedia Srl per attività di commercializzazione del portafoglio immobiliare per 155 mila euro;
  • ricavi per 1,3 milioni di euro e altri costi operativi per 2,9 milioni di euro nei confronti

di società sotto comune controllo per lo stato di avanzamento degli immobili in corso di costruzione;

• ricavi del Gruppo Domus Italia per 5,2 milioni di euro nei confronti della Ical 2 SpA relativi alle garanzie di canone rilasciate sul portafoglio immobiliare al momento dell'acquisizione.

I proventi finanziari verso altre parti correlate sono relativi ai dividendi percepiti sulle azioni Assicurazioni Generali SpA.

35. Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente dell'aziende del Gruppo

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2019 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2019, i compensi spettanti agli amministratori e ai dirigenti aventi responsabilità strategiche sono pari a 6.728 migliaia di Euro (6.525 migliaia di euro nel 2018). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

36. Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies della Delibera Consob 11971/99

L'incarico alla società di revisione KPMG SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2013 per il periodo 2013/2021.

I compensi di competenza dell'esercizio 2019 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate alla società di revisione, inclusa la sua rete, sono stati pari a 1.543 migliaia di Euro, di cui 1.439 migliaia di Euro per l'attività di revisione contabile e 104 migliaia di Euro per altri servizi.

37. Gerarchia del fair value

Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31.12.2018 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 340.886 29.125 370.011
Investimenti in Partecipazioni 6 320.653 320.653
Attività finanziarie correnti
Totale attività
13 320.653 71
340.957
29.125 71
690.735
Passività finanziarie non
correnti (derivati)
20 (12.025) (12.025)
Passività finanziarie correnti 20 (10.182) (10.182)
Totale passività - (22.207) - (22.207)
31.12.2019 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari
Investimenti in Partecipazioni
4
6
404.030 340.797 29.225 370.022
404.030
Attività finanziarie correnti 13 37 37
Totale attività 404.030 340.834 29.225 774.089
Passività finanziarie non
correnti (derivati)
20 (13.653) (13.653)
Passività finanziarie correnti
Totale passività
20 - (11.306)
(24.959)
- (11.306)
(24.959)

Nel corso dell'esercizio 2019 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.

Si precisa inoltre che gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche redatte da esperti indipendenti, basate sulle indicazioni provenienti dal mercato immobiliare applicabili per la tipologia di investimenti detenuti.

38. Informazione sui rischi finanziari

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa

che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

.

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2019 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 276,3 milioni di euro.

31.12.2019 31.12.2018
Gruppo Cementir 150.190 163.520
Gruppo Caltagirone Editore 42.797 46.172
Gruppo Vianini Lavori 75.684 94.109
Gruppo Vianini 7.277 7.805
Altre società 377 153
Totale crediti commerciali 276.326 311.759

La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza del Gruppo con la controparte.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo ha non subito perdite significative.

Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.

Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.

Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

In particolare, i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società sono monitorati e gestiti dal Gruppo con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo soddisfa i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti attraverso i flussi generati costantemente dall'attività operativa oltre all'utilizzo delle linee di credito a disposizione del Gruppo.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto.

Il Gruppo è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.

Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD), Renminbi-Yuan (CNY), Ringgit (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2019 una riduzione di Euro pari a circa 64 milioni di Euro pari a circa 5,4% sul patrimonio netto consolidato (31 dicembre 2018 una riduzione di 64 milioni di Euro pari a circa 5,6%). Ulteriori rischi di valuta derivanti dal consolidamento delle altre società estere sono da considerarsi irrilevanti.

La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo derivante da vendite e da acquisti in NOK, CNY, GBP, PLN e SEK. Una ipotetica diminuzione del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione del margine operativo lordo di 7,9 milioni di Euro (CNY pari a 1,6 milioni di Euro, GBP pari a 1,4 milioni di Euro, SEK pari a 1.1 milioni di Euro, PLN pari a 1.3 milioni di Euro e NOK pari a EUR 2.5 milioni di Euro) (2018 di 10,5 milioni di Euro di cui: MYR pari a -1.5 milioni di Euro, AUD pari a 1.8 milioni di Euro, TRY pari a 5.6 milioni di Euro, NOK pari a 3.3 milioni di Euro e PLN pari a 1.3 milioni di Euro).

Il Gruppo Cementir ha stipulato un contratto di swap (hedge accounting) con una data di scadenza nel 2024, in cui sono stati coperti sia il rischio di cambio sia il rischio di interesse.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2019 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 717,8 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Un incremento annuo dei tassi di interesse, su tutte le valute in cui il debito è contratto, pari all'1%, a parità di altre variabili, avrebbe un impatto negativo sull'utile ante imposte di 3,9 milioni di Euro. Un decremento dei tassi di interessi dello stesso livello avrebbe avuto un corrispondente impatto positivo.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l'andamento del mercato immobiliare residenziale nel 2019, seppure in un contesto economico debole, si è confermato positivo. Nel 2019 si è confermato il trend positivo dei volumi transati anche se stentano a rialzarsi le quotazioni.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

39. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Successivamente alla chiusura dell'esercizio, nel corso del mese di gennaio 2020, è risultato conclamato l'insorgere del nuovo virus c.d. COVID 19, con un'epidemia che si è velocemente trasmessa in molti Paesi del mondo, definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come "situazione pandemica".

L'Italia rappresenta, al momento di emissione del presente documento, uno dei Paesi più coinvolti a livello mondiale e prima tra i Paesi europei. Ciò ha determinato una forte pressione sul sistema sanitario del Paese e la conseguente emanazione da parte delle autorità Governative di una serie di provvedimenti severi, limitando non solo la circolazione delle persone, ma a volte anche di beni e servizi, tesi al contenimento del rischio di ulteriore espansione del Coronavirus presso la popolazione italiana.

La Società ha preso atto che l'emergenza COVID-19 verosimilmente produrrà effetti sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali, pur in presenza delle azioni mitigative già tempestivamente poste in essere dalla Società e volte principalmente a garantire la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori.

La Società, al riguardo, ha ritenuto che l'andamento dell'emergenza accompagnato dalle incertezze legate agli ulteriori sviluppi in termini di impatto sulla salute pubblica e, conseguentemente, sul tessuto produttivo, economico e sociale del Paese non permetta allo stato attuale ogni approssimazione di quantificazione degli effetti sull'andamento 2020 del Gruppo.

Come previsto dai principi contabili di riferimento, si segnala che la valutazione dei titoli azionari quotati in portafoglio, al 10 marzo 2020, risente di quanto sopra indicato comportando una riduzione di valore di circa il 22% rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2019. Il Gruppo ha comunque la capacità di mantenere in portafoglio tali titoli essendo dotato di una forte solidità patrimoniale.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2019

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE CAPITALE
SOCIALE
VALUTA DIRETTO TIPO POSSESSO
INDIRETTO
% TRAMITE %
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE
CALTAGIRONE EDITORE SPA ITALIA 125.000.000 EUR - PARTED 1982 SPA 35,564%
CEMENTIR HOLDING SPA ITALIA 159.120.000 EUR 14,341% CALT 2004 SRL
VIANINI LAVORI SPA
30,078%
0,004%
CAPITOLIUM SPA 1,637%
VIANINI SPA ITALIA 30.105.387 EUR 54,141% CAPITOLIUM SPA 26,167%
AALBORG CEMENT COMPANY INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND US INC. 100,00%
AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP A/S) DANIMARCA 100.000.000 DKK AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S DANIMARCA 300.000.000 DKK - CEMENTIR ESPANA S.L. 75,00%
AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd AUSTRALIA 1.000 AUD - GLOBO CEM S.L.
AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd
25,00%
100,00%
AALBORG PORTLAND BELGIUM SA BELGIO 500.000 EUR - AALBORG PORTLAND A/S 99,9998%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 0,0002%
AALBORG PORTLAND ESPANA SL SPAGNA 3.004 EUR AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND FRANCE SAS FRANCIA 10.010 EUR AALBORG PORTLAND A/S 100,0000%
AALBORG PORTLAND ISLANDI EHF ISLANDA 303.000.000 ISK - AALBORG PORTLAND A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd
AALBORG PORTLAND OOO
MALESIA
RUSSIA
95.400.000
14.700.000
MYR
RUB
-
-
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S
AALBORG PORTLAND A/S
70,00%
99,90%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 0,10%
AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO POLONIA 100.000 PLN - AALBORG PORTLAND A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND US INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AALBORG RESOURCES Sdn Bhd MALESIA 2.543.972 MYR - AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd 100,00%
AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. CINA 265.200.000 CNY - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AB SYDSTEN AB SVEZIA 15.000.000 SEK - UNICON A/S 50,00%
ALFACEM SRL ITALIA 1.010.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA
SPARTAN HIVE SPA
99,9999%
0,0001%
AVENTINA SRL ITALIA 3.720.000 EUR 99,999% MANTEGNA '87 SRL 0,001%
BASI 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 100,00%
ALFACEM SRL 0,0000025%
BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd LIBERIA 130.000 LRD - VIANINI LAVORI SPA 100,00%
CALT 2004 SRL ITALIA 10.000 EUR 99,99% CAPITOLIUM SPA 0,01%
CAPITOLIUM SRL
CED DIGITAL & SERVIZI SRL
ITALIA
ITALIA
25.823.000
100.000
EUR
EUR
99,998%
-
MANTEGNA '87 SRL
CALTAGIRONE EDITORE SPA
0,002%
99,990%
FINCED SRL 0,01%
CEMENTIR ESPANA S.L. SPAGNA 3.007 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 100,00%
STAMPA VENEZIA SRL ITALIA 567.000 EUR - IL GAZZETTINO SpA 100,00%
CIMBETON AS TURCHIA 1.770.000 TRY - CIMENTAS AS 50,285%
KARS CIMENTO AS 0,062%
CIMENTAS AS TURCHIA 87.112.463 TRY - AALBORG PORTLAND ESPANA SL
CIMBETON AS
97,803%
0,117%
KARS CIMENTO AS 0,480%
Compagnie des Cimentes Belges Sa BELGIO 179.344.485 EUR AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND A/S 0,000%
Compagnie des Cimentes Belges France Sa FRANCIA 34.363.400 EUR Compagnie des Cimentes Belges Sa 100,000%
CORRIERE ADRIATICO SRL ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,950%
De Paepe Beton NV BELGIO 500.000 EUR FINCED SRL
Compagnie des Cimentes Belges Sa
0,050%
99,990%
Trabel Affretement SA 0,010%
DESTEK AS TURCHIA 50.000 TRY - CIMENTAS AS 99,986%
Domus Italia Spa ITALIA 20.000.000 EUR VIANINI SPA 100,000%
Domus Roma 15 Srl ITALIA 30.000 EUR Domus Italia Srl 100,000%
EVERTS BETONGPUMP & ENTREPRENAD AB SVEZIA 100.000 SEK - AB SYDSTEN AB 100,00%
FINCED SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
PIEMME SPA
99,99%
0,01%
GAETANO CACCIATORE LLC USA NA USD - AALBORG CEMENT COMPANY INC 100,00%
GLOBO CEM S.L. SPAGNA 3.007 EUR - ALFACEM SRL 100,00%
IL GAZZETTINO SPA ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,0500%
IL MATTINO SPA ITALIA 500.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
IL MESSAGGERO SPA ITALIA 1.265.385 EUR - FINCED SRL
CALTAGIRONE EDITORE SPA
0,050%
99,950%
FINCED SRL 0,050%
ILION CIMENTO Ltd TURCHIA 300.000 TRY - CIMBETON AS 100,00%
IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SRL ITALIA 936.000 EUR - IL GAZZETTINO SPA 100,00%
IND 2004 SRL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI SPA 99,99%
VIANINI LAVORI SPA 0,01%
KARS CIMENTO AS TURCHIA 3.000.000 TRY - CIMENTAS AS 58,381%
ALFACEM SRL 41,619%
KUDSK & DAHL A/S DANIMARCA 10.000.000 DKK - UNICON A/S 100,00%
LEGGO SRL ITALIA 1.000.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05%
LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY J.V. USA N/A USD - AALBORG CEMENT COMPANY INC 24,52%
WHITE CEMENT COMPANY LLC 38,73%
MANTEGNA '87 SRL ITALIA 5.408.000 EUR 99,99% VIANINI LAVORI SPA 0,01%
NEALES WASTE MANAGEMENT LIMITED GRAN BRETAGNA 100.000 GBP NWM HOLDINGS LTD 100,000%
NWM HOLDINGS LTD GRAN BRETAGNA 5.000.001 GBP RECYDIA AS 100,000%
PARTED 1982 SRL ITALIA 103.300 EUR 99,95% MANTEGNA '87 SRL 0,050%
PIEMME SPA ITALIA 2.643.139 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 100,00%
FINCED SRL 0,00%
P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA SRL ITALIA 1.044.000 EUR - IL GAZZETTINO SPA 100,00%
QUERCIA LIMITED GRAN BRETAGNA 5.000.100 GBP NWM HOLDINGS LTD 100,00%
QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL ITALIA 440.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,950%
FINCED SRL 0,050%
RECYDIA ATIK YONETIMI AS TURCHIA 551.544.061 TRY - CIMENTAS AS 24,937%
AALBORG PORTLAND A/S 12,238%
KARS CIMENTO AS 62,820%
SERVIZI ITALIA 15 SRL ITALIA 100.000 EUR CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,05%
SINAI WHITE PORTLAND CEMENT COMPANY SAE EGITTO 350.000.000 EGP - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 71,11%
SKANE GRUS AB SVEZIA 1.000.000 SEK AB SYDSTEN AB 60,00%
SOC.ITALIANA METROPOLITANE S.I.M.E. SPA ITALIA 121.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA 99,889%
VIAPAR SRL 0,111%
Societè des Carrieres du Tournaisis Sa BELGIO 12.297.053 EUR Compagnie des Cimentes Belges Sa 65,00%
SPARTAN HIVE SPA ITALIA 300.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 99,999%
ALFACEM SRL 0,001%
STAMPA NAPOLI 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,05%
STAMPA ROMA 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,05%
SUREKO AS TURCHIA 43.443.679 TRY RECYDIA AS 100,000%
SVIM 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 100,0000%
ALFACEM SRL 0,0000%
UNICON A/S DANIMARCA 150.000.000 DKK - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
UNICON AS NORVEGIA 13.289.100 NOK - UNICON A/S 100,00%
VIANCO SPA ITALIA 3.000.000 EUR - SOFICOS SRL 0,002%
VIANINI LAVORI SPA 99,998%
VIANINI ENERGIA SRL ITALIA 10.000 EUR VIANINI SPA 99,990%
IND 2004 SRL 0,010%
VIANINI LAVORI SPA ITALIA 43.797.507 EUR 50,045% CAPITOLIUM SPA 6,426%
VIANINI PIPE INC USA 4.483.396 USD - AALBORG PORTLAND US INC 99,99%
VIAPAR SRL ITALIA 10.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 99,99%
SOFICOS SRL 0,01%
WHITE CEMENT COMPANY LLC USA N/A USD AALBORG CEMENT COMPANY INC 100,00%
PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
ACQUA CAMPANIA SPA ITALIA 4.950.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 47,897%
AGAB Syd Aktiebolag AB SVEZIA 500.000 SEK - AB SYDSTEN AB 40,000%
CAPOSELE SCARL ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 41,050%
CONSORZIO CO.MA.VI. ITALIA 1.020.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 28,000%
CONSORZIO VIDIS in liquidazione ITALIA 25.822 EUR VIANINI LAVORI SPA 25,000%
CONSORZIO SALINE JONICHE ITALIA 15.300 EUR VIANINI LAVORI SPA 31,000%
ECOL UNICON Sp. Z o.o. POLONIA
EUROSTAZIONI SPA 1.000.000 PLN - UNICON A/S 49,00%
ITALIA 16.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 32,71%
GRANDI STAZIONI IMMOBILIARE SPA ITALIA 4.000.000 EUR - EUROSTAZIONI SPA 40,00%
METRO B SRL ITALIA 20.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 45,01%
METRO C scpa ITALIA 150.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,500%
METROSUD scarl ITALIA 102.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 23,165%
METROTEC scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 46,426%
N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in liquidazione ITALIA 40.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 25,00%
NOVAMETRO scarl IN LIQUIDAZIONE ITALIA 40.800 EUR - VIANINI LAVORI SPA 36,14%
OBRAS Y FIRMES ESPECIALES OFESA SA SPAGNA 120.200 EUR - AVENTINA SPA 45,00%
RIVIERA SCARL ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 20,07%
SAT LAVORI scarl ITALIA 100.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 34,65%
SUD EST scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,00%
SUDMETRO Scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 23,16%
TOR VERGATA scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 33,23%
TORRE BLANCA DEL SOL SA SPAGNA 1.202.000 EUR - AVENTINA SPA 30,00%
ALTRE PARTECIPAZIONI IN CONSORZI O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATI
CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE ITALIA 25.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA 75,00%
SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO scarl
METRO FC SCARL
ITALIA
ITALIA
10.000
20.000
EUR
EUR
- VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
54,00%
70,00%

BILANCIO D'ESERCIZIO 31 dicembre 2019

Situazione Patrimoniale - Finanziaria

CALTAGIRONE SPA Situazione Patrimoniale - Finanziaria

Attività

(in Euro) note 31.12.2019 31.12.2018*
Immobili,
impianti
e
macchinari
1 1.277.126 22.286
Partecipazioni
valutate al costo
2
in imprese controllate 663.670.421 659.053.950
Partecipazioni e titoli non correnti 3 167.017.722 134.267.813
Imposte
differite
attive
4 5.387.604 620.439
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
837.352.873 793.964.488
Crediti
commerciali
5 3.064.006 3.164.416
di cui verso parti correlate 2.686.992 3.010.990
Attività
finanziarie
correnti
6 7.533.235 6.393.151
di cui verso parti correlate 7.530.139 6.390.172
Attività
per imposte correnti
4 70.444 66.407
Altre
attività
correnti
7 2.671.935 3.421.289
di cui verso parti correlate 279.241 277.909
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
di cui verso parti correlate
8 15.209.285
-
9.715.769
-
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
28.548.905 22.761.032
TOTALE
ATTIVITA'
865.901.778 816.725.520

* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.

Patrimonio Netto e Passività

(in Euro) note 31.12.2019 31.12.2018*
Capitale
sociale
120.120.000 120.120.000
Riserve 701.374.598 599.041.066
Utile
(Perdita)
di
esercizio
14.878.524 74.731.162
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
9 836.373.122 793.892.228
Benefici
ai
dipendenti
10 273.361 265.407
Passività finanziarie non correnti 11 872.269 -
di cui verso parti correlate 834.029 -
Altre
passività
non
correnti
12 13.903.264 12.782.296
Imposte
differite
passive
4 295.545 -
TOTALE PASSIVITA'
NON
CORRENTI
15.344.439 13.047.703
Debiti
commerciali
13 531.435 519.784
di cui verso parti correlate 361.306 287.530
Passività finanziarie correnti 11 386.766
di cui verso parti correlate 364.728
Altre
passività
correnti
12 13.266.016 9.265.805
di cui verso parti correlate 12.956.892 8.203.142
TOTALE PASSIVITA'
CORRENTI
14.184.217 9.785.589
TOTALE PASSIVITA' 29.528.656 22.833.292
TOTALE
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
865.901.778 816.725.520

* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.

Conto Economico

(in Euro) note 2019 2018*
Altri
ricavi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
RICAVI
OPERATIVI
14 1.269.541
1.250.000
1.269.541
1.919.521
1.850.000
1.919.521
Costi
del
Personale
Altri
Costi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
COSTI
OPERATIVI
10
15
(825.584)
(2.025.081)
(573.169)
(2.850.665)
(936.207)
(2.296.439)
(939.261)
(3.232.646)
MARGINE
OPERATIVO
LORDO
(1.581.124) (1.313.125)
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni
Ammortamento beni in locazione
RISULTATO
OPERATIVO
16 (1.046)
(389.434)
(1.971.604)
(628)
(1.313.753)
Proventi finanziari
di cui verso parti correlate
Oneri finanziari
di cui verso parti correlate
RIS.
NETTO DELLA GESTIONE
FINANZIARIA
17 16.695.210
7.052.765
(49.718)
(13.883)
16.645.492
76.628.959
65.175.363
(41.781)
-
76.587.178
RISULTATO
ANTE
IMPOSTE
14.673.888 75.273.425
Imposte 4 204.636 (542.263)
RIS.
DELLE
ATTIVITA'
CONTINUATIVE
14.878.524 74.731.162
RISULTATO
DELL'ESERCIZIO
14.878.524 74.731.162

* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) Note 31.12.2019 31.12.2018*
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico 14.878.524 74.731.162
Componenti che non sono riclassificati successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale
20 (12.995) (7.145)
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
20 37.599.975 (23.331.506)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
20 (455.243) 3.706
Componenti che potrebbero essere riclassificati
successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio
- -
Totale altre componenti del conto economico complessivo 37.131.737 (23.334.945)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 52.010.261 51.396.217

* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(in Euro) Note Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva Fair
Value
Altre
Riserve
Risultato del
periodo
Totale*
Saldo al 1 gennaio 2018 120.120.000 24.024.000 3.304.266,00 407.607.626 197.611.491 752.667.383
Risultato esercizio
precedente a nuovo
197.611.491 (197.611.491) -
Somme a disposizione
del CdA
(2.964.172) (2.964.172)
Dividendi distribuiti (7.207.200) (7.207.200)
Totale operazioni con
gli azionisti
- - - 187.440.119 (197.611.491) (10.171.372)
Variazione netta fair value 20 - - (23.331.506) (23.331.506)
Variazione netta riserva
TFR
20 (7.145) (7.145)
Variazione altre riserve
Risultato dell'esercizio
20 3.706 74.731.162 3.706
74.731.162
Utile/(Perdita)
Complessivo rilevato
nell'esercizio
- - (23.331.506) (3.439) 74.731.162 51.396.217
Saldo al 31 dicembre
2018
120.120.000 24.024.000 (20.027.240) 595.044.306 74.731.162 793.892.228
Saldo al 1 gennaio 2019
Risultato esercizio
120.120.000 24.024.000 (20.027.240) 595.044.306 74.731.162 793.892.228
precedente a nuovo 74.731.162 (74.731.162) -
Somme a disposizione
del cdA
(1.120.967) (1.120.967)
Dividendi distribuiti 9 (8.408.400) (8.408.400)
Totale operazioni con
gli azionisti
- - - 65.201.795 (74.731.162) (9.529.367)
Variazione netta fair value 20 37.599.975 37.599.975
Variazione netta riserva
TFR
20 (12.995) (12.995)
Variazione altre riserve
Risultato dell'esercizio
Utile/(Perdita)
20 (455.243) 14.878.524 (455.243)
14.878.524
Complessivo rilevato
nell'esercizio
- - 37.599.975 (468.238) 14.878.524 52.010.261
Saldo al 31 dicembre

2019 120.120.000 24.024.000 17.572.735 659.777.863 14.878.524 836.373.122

* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.

RENDICONTO FINANZARIO

(in Euro) Note 31.12.2019 31.12.2018*
DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE 9.715.769 38.011.892
Utile (Perdita) esercizio 14.878.523 74.731.162
Ammortamenti 16 390.480 628
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 17 (4.616.470) (4.177.360)
Risultato netto della gestione finanziaria (12.029.020) (72.409.817)
Imposte su reddito 4 (204.636) 542.263
Variazione Fondi per Dipendenti (14.116) 15.668
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO PRIMA DELLE VARIAZIONI DI CAPITALE
CIRCOLANTE (1.595.239) (1.297.456)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali 100.410 (1.279.793)
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 11.651 163.029
Variazione altre attività e passività non correnti/correnti 4.749.311 949.599
Variazioni imposte correnti e differite (5.151.775) (558.475)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO (1.885.642) (2.023.096)
Dividendi incassati 12.077.765 14.890.198
Interessi incassati 975 1.875
Interessi pagati (28.516) (37.150)
A) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA'
DI ESERCIZIO 10.164.582 12.831.827
Investimenti in Attività Materiali (4.179) -
Investimenti in Partecipazioni e titoli (126.967) (34.120.225)
Realizzo Vendita partecipazioni e titoli non correnti 5.408.060 347.440
Variazione Attività finanziarie correnti (1.140.084) (147.965)
B) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 4.136.830 (33.920.750)
Variazione Passività finanziarie correnti (399.496) -
Dividendi Distribuiti (8.408.400) (7.207.200)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA'
FINANZIARIE (8.807.896) (7.207.200)
Variazione Netta delle Disponibilita' 5.493.516 (28.296.123)
DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO 8 15.209.285 9.715.769

* Il Gruppo ha adottato l'IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata, in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2019

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2019, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

  1. Francesco Gaetano Caltagirone n. 89.217.025 azioni (74,273%) La predetta partecipazione è detenuta: Indirettamente tramite le Società:

  2. Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)

  3. FGC SPA (19,98%)
  4. FINCAL SpA (0,379%)

  5. Edoardo Caltagirone n. 16.049.851 azioni (13,361%)

La predetta partecipazione è detenuta:

Direttamente per n. 107.635 azioni (0,090%)

Indirettamente tramite le Società:

  • Partecipazioni Finanziarie 4C Srl (11,711%)
  • Sofedil di Caltafood Srl & C. Sas (0,552%)
  • Edilizia Commerciale SpA (0,483%)
  • Cinque Aprile Srl (0,388%)
  • 2C Costruzioni Civili SpA (0,137%)

Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori l'11 marzo 2020.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il presente Bilancio al 31 dicembre 2019, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 è presentato in Euro e tutti i valori sono espressi in Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative. Relativamente alla presentazione di tali schemi, la società ha operato le seguenti scelte:

  • − la Situazione patrimoniale-finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • − il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
  • − il Conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • − il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.

Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni. I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ad eccezione di quanto riportato nel seguito.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dalla Società

A partire dal 1 gennaio 2019, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

• "IFRS 16 - "Leases", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 Ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986. L'IFRS 16 sostituisce il principio IAS 17 Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4-Determinare se un accordo contiene un leasing, SIC 15-Leasing operativo – Incentivi e SIC 27-La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. Il principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi. In particolare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. Il principio si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o successivamente e in tema di rilevazione contabile prevede un unico modello di rilevazione per il locatario (lessee) richiedendo, quale regola generale, la rilevazione tra le attività del diritto d'utilizzo del bene (rightof-use asset) e al passivo patrimoniale la passività finanziaria (lease liability), che rappresenta l'obbligazione a pagare la quota capitale dei canoni di leasing. Non sono, invece, particolarmente rilevanti le modifiche introdotte dal nuovo principio contabile con riferimento al bilancio del locatore (lessor). Per una dettagliata descrizione di quanto previsto dal Principio si rimanda a quanto descritto in apposito paragrafo dei principi contabili applicati. Con riferimento agli impatti derivanti dalla prima applicazione, invece, si rimanda alla nota n. 1 "IFRS 16" nel prosieguo delle presenti note esplicative.

Prima applicazione dell'IFRS 16

La Società Caltagirone ha applicato l'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019; in tale contesto, è stata condotta un'analisi dettagliata per verificare gli impatti derivanti dall'introduzione di tale nuovo principio. L'approccio di transizione adottato è il "Modified Retrospective", che ha comportato la rilevazione del diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale con importo pari alla passività del leasing.

Definizione di leasing

In precedenza la Società stabiliva all'inizio del contratto se il contratto era, o conteneva, un leasing secondo l'IFRIC 4. In conformità all'IFRS 16, la Società valuta se l contratto è o contiene un leaasing sulla base della definizione di lesing riportata all'interno del principio. Alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 16, la Società ha deciso di adottare l'espediente pratico che consente di non riesaminare quali operazioni costituiscono un leasing. L'IFRS 16 è stato applicato solo ai contratti che erano stati individuati in precedenza come leasing. I contratti che non erano stati identificati come leasing applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 non sono stati valutati nuovamente al fine di stabilire se fossero un leasing. Pertanto, la definizione di leasing contenuta nell'IFRS 16 è stata applicata solo ai contratti sottoscritti o modificati il 1°gennaio 2019 o in data successiva.

Modello contabile per il locatario

In qualità di locatario, in precedenza la Società classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. Secondo l'IFRS 16, la Società rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per la maggior parte dei leasing.

La Società ha deciso di applicare le esenzioni alla rilevazione dei leasing di breve termine (inferiore a un anno - short term lease) e ai leasing di beni di modico valore (low value lease), ovvero quelli in cui il bene, quando nuovo, oppure il valore complessivo del contratto, siano pari o inferiori a 5.000 dollari. Per queste tipologie di contratto la società rileva i pagamenti dovuti come costo con un criterio a quote costanti, o con un altro criterio

sistematico, se maggiormente rappresentativo. In caso di leasing di breve durata, lo stesso viene considerato quale nuovo leasing in caso di modifiche contrattuali o variazioni della durata.

Con riferimento ai leasing classificati come operativi in base allo IAS 17, alla data di applicazione iniziale, le passività del leasing sono state determinate per un importo pari al valore attuale dei pagamenti residui dovuti per i leasing, attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale della Società al 1°gennaio 2019. Le attività per il diritto di utilizzo sono state valutate ad un importo pari alla passività del leasing, rettificato dell'importo degli eventuali pagamenti anticipati o accumulati dovuti per il leasing. Inoltre, la Società ha utilizzato i seguenti principali espedienti pratici per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:

  • ha applicato un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche simili;
  • ha applicato l'esenzione dalla rilevazione delle attività per il diritto di utilizzo e delle passività del leasing ai contratti la cui durata è inferiore a 12 mesi;
  • ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività per il diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale;
  • si è basato sulle esperienze acquisite alla data di applicazione iniziale del principio per determinare la durata del leasing contenente opzioni di proroga o di risoluzione.

Relativamente agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, si segnala un incremento delle attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) pari a 1,6 milioni di Euro ed un corrispondente effetto negativo sull'indebitamente finanziario netto pari a 1,6 milioni di Euro.

In fase di valutazione delle passività del leasing, la Società ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1°gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari all'1%.

• "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 14 Marzo 2019 con il Regolamento n. 412. Le modifiche introdotte, che si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente e rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23.

• Modifiche allo IAS 19 - Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 13 Marzo 2019 con il Regolamento n. 402, chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 Gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta.

• Modifiche allo IAS 28 – Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta l'8 Febbraio 2019 con il Regolamento n. 237, ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). In particolare, l'emendamento chiarisce che tali tipologie di crediti, sebbene rappresentino un'estensione dell'investimento netto in tali partecipate a cui si applica lo IAS 28, sono comunque soggette alle disposizioni in materia di riduzione di valore ("impairment") dell'IFRS 9. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente.

IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 23 ottobre 2018 con il Regolamento n. 1595, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019 o successivamente.

• Modifiche all'IFRS 9 – Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 22 Marzo 2018 con il Regolamento n. 498, ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non sostanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente.

Ad eccezione di quanto già in precedenza commentato con riferimento all'IRFS 16, l'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2019 non ha comportato effettivi significativi.

Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2019 e non adottati anticipatamente dalla Società:

  • In data 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 6 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2075.
  • In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material" con l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018 ed omologato dall'UE in data 6 dicembre 2019. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 10 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2014.

• In data 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest rate benchmark reform". L'obiettivo del documento è quello di consentire alle entità che redigono i bilanci di non interrompere le operazioni di copertura, fino a quando non sia stata completata la riforma, ancora in corso a livello mondiale, degli indici di riferimento finanziari per il calcolo dei tassi di interesse. Tale riforma, in particolare, ha creato delle incertezze sulla tempistica e sull'ammontare dei flussi finanziari futuri connessi ad alcuni strumenti finanziari con il conseguente rischio di dover interrompere le relazioni di copertura designate in accordo allo IAS 39 o all'IFRS 9. Secondo lo IASB, interrompere le relazioni di copertura per via di tali incertezze non fornisce informazioni utili agli utilizzatori del bilancio; pertanto, il documento in esame ha apportato delle modifiche specifiche allo IAS 39, all'IFRS 9 e all'IFRS 7, introducendo delle deroghe temporanee all'applicazione delle disposizioni specifiche in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge accounting) dell'IFRS 9 e dello IAS 39, da applicare obbligatoriamente a tutte le operazioni di copertura direttamente impattate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 16 gennaio 2020 con il Regolamento n. 34.

Alla data di approvazione del presente bilancio, sono in corso da parte del Gruppo le analisi al fine di verificare l'esistenza di eventuali impatti derivanti dall'applicazione di tali nuovi principi contabili ed interpretazioni.

Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2019 e non adottati anticipatamente dalla Società:

• In data 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio

  1. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 6 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2075.

  2. In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material" con l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018 ed omologato dall'UE in data 6 dicembre 2019. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 10 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2014.

  3. In data 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest rate benchmark reform". L'obiettivo del documento è quello di consentire alle entità che redigono i bilanci di non interrompere le operazioni di copertura, fino a quando non sia stata completata la riforma, ancora in corso a livello mondiale, degli indici di riferimento finanziari per il calcolo dei tassi di interesse. Tale riforma, in particolare, ha creato delle incertezze sulla tempistica e sull'ammontare dei flussi finanziari futuri connessi ad alcuni strumenti finanziari con il conseguente rischio di dover interrompere le relazioni di copertura designate in accordo allo IAS 39 o all'IFRS 9. Secondo lo IASB, interrompere le relazioni di copertura per via di tali incertezze non fornisce informazioni utili agli utilizzatori del bilancio; pertanto, il documento in esame ha apportato delle modifiche specifiche allo IAS 39, all'IFRS 9 e all'IFRS 7, introducendo delle deroghe temporanee all'applicazione delle disposizioni specifiche in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge accounting) dell'IFRS 9 e dello IAS 39, da applicare obbligatoriamente a tutte le operazioni di copertura direttamente impattate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 16 gennaio 2020 con il Regolamento n. 34.

Alla data di approvazione del presente bilancio, sono in corso da parte della Società le analisi al fine di verificare l'esistenza di eventuali impatti derivanti dall'applicazione di tali nuovi principi contabili ed interpretazioni.

Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:

Alla data di approvazione del presente bilancio, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

  • In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Nel mese di giugno 2019, lo IASB ha pubblicato un exposure draft che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2022. Alla data di riferimento del presente bilancio le modifiche all'IFRS 17 non sono state ancora approvate dallo IASB in via definitiva.
  • In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 3. Il documento "Amendment to FRS 3 Business Combinations" ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nell'attuale versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento dovrà essere applicato alle acquisizioni che si verificano a partire dal 1° gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del 2020.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 1. Il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1)" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2022. È consentita l'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.

Criteri di valutazione

Immobili, impianti e macchinari

Gli "immobili, impianti e macchinari" sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Vita Utile Aliquota economico-tecnica
Attrezzatura varia e minuta 4 anni 25%
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni 12,50%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso, l'attività materiale viene eliminata dal bilancio e l'eventuale utile o perdita (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Locatario

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:

• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;

• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;

• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.

Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.

La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:

• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;

• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.

Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.

La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.

Contabilizzazione del leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).

L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).

Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.

Locatore

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.

Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

Contabilizzazione del leasing

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.

I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.

In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".

Sub-leasing

Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di subleasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso,

laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit") .

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni in società controllate e collegate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui la Società è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Le società collegate sono le imprese nelle quali la Caltagirone SpA esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa fra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Nel valutare l'esistenza del controllo e dell'influenza notevole si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili.

Le suddette partecipazioni sono iscritte al costo rettificato per perdite di valore.

Le perdite di valore sono riconosciute a conto economico e possono essere ripristinate laddove si verifichino i presupposti. Nel caso in cui la perdita di pertinenza della società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, il valore contabile è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nell'ambito dei fondi per rischi ed oneri futuri.

Strumenti finanziari

Classificazione e misurazione

L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.

L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le categorie previste dallo IAS 39, ossia, detenuti fino a scadenza, finanziamenti e crediti e disponibili per la vendita, sono state eliminate.

Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.

Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.

Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse.

Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai crediti e dai titoli di debito, è necessario considerare due elementi:

    1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:
  • Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;
  • Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l'obiettivo sia di incassare i flussi contrattuali derivanti dall'attività finanziaria sia di vendere l'attività finanziaria stessa;
  • altro modello di business diverso dai due precedenti.
    1. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario. In particolare si dovrà verificare se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e dagli interessi o diversamente includono anche altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).

L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:

  • il capitale è il fair value dell'attività finanziaria all'iscrizione iniziale e tale importo può cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite rimborsi);
  • gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e il rischio di credito sul capitale residuo.

Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:

  • 1) Costo ammortizzato quando:
  • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
  • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di business HTC).

In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:
  • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
  • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa generati dalla vendita (modello di business HTC&S).

In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.

Gli interessi, calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ossia quando:
  • a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
  • b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.

Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Perdite per riduzione di valore

L'IFRS 9 prevede un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.

Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:

  • ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL;
  • ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, l'adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal modello generale. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.

Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

  • Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima rilevazione (data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, ma che non hanno

evidenze oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;

• Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n. 22.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Patrimonio Netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della società. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito, in un'apposita riserva negativa a riduzione del patrimonio netto.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Nei piani pensionistici a benefici definiti, rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile.

A seguito della riforma della previdenza complementare, nel caso di società italiane con meno di 50 dipendenti, fattispecie in cui rientra la Caltagirone SpA, è previsto che, nel caso in cui il dipendente non eserciti l'opzione di destinare l'accantonamento alla pensione integrativa, quest'ultima rimanga presso l'azienda in continuità a quanto stabilito dall'art. 2120 del Codice Civile. Le quote di TFR che permangono presso l'azienda continuano ad essere trattate quale "programma a benefici definiti" e mantengono il medesimo trattamento contabile previsto dallo IAS 19 ed applicato ante riforma. In questi casi, la determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, invece, la società non è più debitrice delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006, e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria dei predetti calcoli attuariali è invece iscritta nel Conto Economico, nella voce "Proventi/Oneri finanziari".

Ricavi da contratti con i clienti

L'introduzione del nuovo principio IFRS 15 ha modificato profondamente la modalità di rilevazione dei ricavi.

L'obiettivo dell'introduzione del principio contabile IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, è proprio quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti commerciali (ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari).

L'adozione del nuovo principio ha come obiettivo:

  • la concentrazione della disciplina dei ricavi in un unico principio (five step model framework).
  • l'introduzione di un modello basato sul concetto di trasferimento del 'controllo';
  • la misurazione dei ricavi sulla base del corrispettivo che l'entità ritiene di essere titolata ad incassare all'adempimento del contratto;
  • l'introduzione di nuovi e specifici criteri per l'allocazione dei corrispettivi per beni e servizi all'interno dei contratti;
  • l'introduzione di una specifica disciplina per la contabilizzazione dei corrispettivi 'variabili' o 'potenziali'.

Il "five step model framework" si basa su 5 fasi cruciali nella determinazione dei ricavi:

  • 1) identificazione del contratto;
  • 2) identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
  • 3) definizione del prezzo della transazione;
  • 4) allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
  • 5) trasferimento del controllo.

Con l'IFRS 15 i ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Per l'IFRS 15, nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. La Società utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

Corrispettivi variabili

Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. La Società stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.

Presenza di una componente finanziaria significativa

I ricavi della Società vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.

Costi per l'ottenimento e l'adempimento del contratto

La Società capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. La Società capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione del consolidato fiscale nazionale, al quale la Società ha aderito come consolidante con le controllate Vianini Lavori SpA, Mantegna '87 Srl, Calt 2004 Srl, Parted 1982 SpA, Aventina SpA, Rofin 2008 Srl, Viafin Srl, Soficos Srl, Lav 2004 Srl, Vianini Ingegneria SpA, Viapar Srl, Si.Me. SpA, Vianco SpA, Vianini Energia Srl, Capitolium SpA, Vianini SpA e Ind 2004 Srl.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite attive è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Uso di stime

La predisposizione del bilancio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime con riferimento all'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad esempio la revisione della vita utile delle immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio. L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

GESTIONE DEI RISCHI

Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di variazione del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni e al rischio di Liquidità:

Rischio di variazione del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di recuperabilità delle partecipazioni

In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.

Attività

Attività
Costo storico Terreni Mobilio Autovetture
Automezzi
Macchine
d'ufficio
Piccola
attrezzatura
per diritti
di
utilizzo
Altri beni Totale
01.01.2018
Incrementi
2.784 8.005 23.113 10.441 4.613 - 18.560 67.516
0
Decrementi (23.113) - (23.113)
31.12.2018 2.784 8.005 - 10.441 4.613 - 18.560 44.403
01.01.2019 2.784 8.005 - 10.441 4.613 - 18.560 44.403
Incrementi 4.178 1.641.141 1.645.319
Decrementi
31.12.2019 2.784 8.005 - 14.619 4.613 1.641.141 18.560 1.689.722
Ammortamento e Autovetture Macchine Piccola Attività
per diritti
Terreni Mobilio Altri beni Totale
perdite durevoli Automezzi d'ufficio attrezzatura di
01.01.2018 - 8.005 23.113 8.871 4.613 utilizzo
-
- 44.602
Incrementi 628 - 628
Decrementi
31.12.2018
- 8.005 (23.113)
-
9.499 4.613 - 18.560 (23.113)
22.117
01.01.2019 - 8.005 - 9.499 4.613 - 22.117
Incrementi
Decrementi
1.045 389.434 390.479
31.12.2019 - 8.005 - 10.544 4.613 389.434 18.560 412.596
Valore netto
01.01.2018 2.784 - - 1.570 - - 18.560 22.914
31.12.2018 2.784 - - 942 - - - 22.286

1. Immobili, impianti e macchinari

La voce "Attività per diritti di utilizzo" è relativa ai contratti di locazione operativa, il cui valore complessivo attualizzato è stato iscritto tra le attività materiali in applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 a partire dal 1° Gennaio 2019.

Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per la Società al 31 dicembre 2019, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni e fabbricati Altri beni Totale attività per diritto di
utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio
2019
Incrementi
1.559.874
-
81.267
-
1.641.141
-
Decrementi - - -
Variazione perimetro di
consolidamento
- - -
Differenze cambio - - -
Riclassifiche - - -
Valore lordo al 31 dicembre
2019 1.559.874 81.267 1.641.141
Fondo ammortamento al 1°
gennaio 2019
- - -
Ammortamenti 367.029 22.405 389.434
Decrementi - - -
Variazione perimetro di
consolidamento
- - -
Differenze cambio - - -
Riclassifiche - - -
Fondo ammortamento al 31
dicembre 2019 367.029 22.405 389.434
Valore netto al 31 dicembre
2019
1.192.845 58.862 1.251.707

Al 31 dicembre 2019 le attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) sono pari a 1.251.707 Euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili.

L'esposizione della Società, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati, è la seguente:

1.283.108
-
484.116
399.496
299.622
99.874

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

Passività non correnti del leasing 38.240
Passività non correnti del leasing – parti
correlate
834.029
Passività del leasing non correnti 872.269
Passività correnti del leasing 22.038
Passività correnti del leasing – parti correlate 364.728
Passività del leasing correnti 386.766
Totale passività del leasing 1.259.035
Importi rilevati nel conto economico
consolidato
Ammortamenti 389.434
Interessi passivi sulle passività del leasing 12.729
Costi relativi ai leasing a breve termine -

Importi rilevati nel prospetto dei flussi finanziari

Totale dei flussi finanziari in uscita per i leasing 399.496

2. Partecipazioni valutate al costo

Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di
possesso
Valore di
carico
01.01.2018
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2018
Patrimonio
netto di
pertinenza
al
31.12.2018
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2018
Vianini Lavori Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 51.791.006 13.310.137
S.p.A.
Vianini S.p.A.
Roma 30.105.387 54,14% 14.384.881 14.384.881 54.857.966 40.473.085
Aventina
S.p.A.
Roma 3.720.000 99,99% 3.817.535 3.817.535 3.914.035 96.500
Mantegna '87
S.r.l.
Roma 5.408.000 99,99% 47.037.468 29.617.153 4.178.911 80.833.532 80.833.532 -
Capitolium
S.p.A.
Roma 25.823.000 99,99% 62.399.392 62.399.392 59.823.065 (2.576.327)
Calt 2004
S.r.l.
Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 220.232.293 38.240.494
Parted 1982
S.p.A.
Roma 103.300 99,95% 157.428.957 157.428.957 169.745.514 12.316.557
Cementir
Holding S.p.A.
Roma 159.120.000 14,34% 111.022.650 8.694.335 119.716.985 142.990.795 23.273.810
Rofin 2008
S.r.l.
Roma 10.000 20,00% 2.000 -
449
(1.551) - 0
Totale 616.565.551 38.311.039 4.177.360 659.053.950
Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di
possesso
Valore di
carico
01.01.2019
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2019
Patrimonio
netto di
pertinenza
al
31.12.2019
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2019
Vianini Lavori Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 52.723.731 14.242.862
S.p.A.
Vianini S.p.A.
Roma 30.105.387 54,14% 14.384.881 14.384.881 59.095.525 44.710.644
Aventina
S.p.A.
Roma 3.720.000 99,99% 3.817.535 3.817.535 3.834.791 17.256
Mantegna '87
S.r.l.
Roma 5.408.000 99,99% 80.833.532 4.616.470 85.450.002 85.450.259 257
Capitolium
S.p.A.
Roma 25.823.000 99,99% 62.399.392 62.399.392 61.862.764 (536.628)
Calt 2004
S.r.l.
Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 227.512.496 45.520.697
Parted 1982
S.p.A.
Roma 103.300 99,95% 157.428.957 157.428.957 170.257.679 12.828.722
Cementir
Holding S.p.A.
Roma 159.120.000 14,34% 119.716.985 119.716.985 149.799.512 30.082.527
Totale 659.053.950 - 4.616.470 663.670.420

Tali partecipazioni sono valutate al costo, che in presenza di riduzioni di valore viene rettificato, al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato.

Il valore della partecipazione nella Mantegna '87 Srl si incrementa di Euro 4.616.470 per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti. In particolare è emerso che il fair value della partecipazione alla data del 31 dicembre 2019 è superiore al valore di carico e tale da giustificare il parziale ripristino di valore di carico originario.

Dal confronto tra il valore della partecipazione in Capitolium SpA e il suo patrimonio netto pro-quota non si è ritenuto necessario procedere a svalutazioni, tenuto conto dei plusvalori derivanti dalla valutazione del patrimonio netto pro quota del Gruppo Vianini.

3. Partecipazioni e Titoli non correnti

Il dettaglio della voce è il seguente:

Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
01.01.2018 Riclassifiche Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
31.12.2018
Acea SpA 33.754.490 - 4.311.150 (8.040.435) 30.025.205
Suez SA 73.138.286 - (15.615.473) 57.522.813
Assicurazioni Generali SpA - - 48.711.478 (1.991.683) 46.719.795
Totale 106.892.776 - 53.022.628 (25.647.591) 134.267.813
01.01.2019 Riclassifiche Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
31.12.2019
Acea SpA 30.025.205 - 16.074.795 46.100.000
Suez SA 57.522.813 - (5.736.337) 10.267.246 62.053.722
Assicurazioni Generali SpA 46.719.795 12.144.205 58.864.000
Totale 134.267.813 - (5.736.337) 38.486.246 167.017.722

numero

01.01.2018 Riclassifiche Incrementi/
(decrementi)
31.12.2018
Acea SpA 2.191.850 308.150 2.500.000
Suez SA 4.988.969 4.988.969
Assicurazioni Generali SpA - 3.200.000 3.200.000
01.01.2019 Riclassifiche Incrementi/
(decrementi)
31.12.2019
Acea SpA 2.500.000 2.500.000
Suez SA
Assicurazioni Generali SpA
4.988.969
3.200.000
(387.284) 4.601.685
3.200.000

Il decremento della partecipazione in Suez Sa è relativo per Euro 5.863.304 alla vendita sul mercato di n. 398.315 azioni, al netto dell'acquisto sempre sul mercato di n. 11.031 azioni.

Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

Riserva Fair value
01.01.2018 Riclassifiche Incrementi Decrementi 31.12.2018
Riserva Fair Value 5.029.626 - - (25.647.592) (20.617.966)
Effetto fiscale (1.725.360) - 2.316.086 590.726
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 3.304.266 - 2.316.086 (25.647.592) (20.027.240)
Variazione netta dell'esercizio (23.331.506)
01.01.2019 Riclassifiche Incrementi Decrementi 31.12.2019
Riserva Fair Value (20.617.966) - 38.486.246 17.868.280
Effetto fiscale 590.726 - (886.271) (295.545)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale (20.027.240) - 38.486.246 (886.271) 17.572.735
Variazione netta dell'esercizio 37.599.975

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello uno, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

4. Imposte differite e imposte correnti

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2018 Accantonamenti Utilizzi Altre Variazioni 31.12.2018
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali - -
Altri 22.332 18.000 (13.296) 593.403 620.439
Totale 22.332 18.000 (13.296) 593.403 620.439
Imposte differite sul reddito
Altri 1.725.360 (1.725.360) -
Totale 1.725.360 - - (1.725.360) -
Valore netto per imposte differite (1.703.028) 18.000 (13.296) 2.318.763 620.439
01.01.2019 Accantonamenti Utilizzi Altre Variazioni 31.12.2019
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali - 199.452 5.147.994 5.347.446
Altri 620.439 18.480 (13.296) (585.465) 40.158
Totale 620.439 217.932 (13.296) 4.562.529 5.387.604
Imposte differite sul reddito
Altri - 295.545 295.545
Totale - - - 295.545 295.545

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate nel Conto Economico Complessivo.

L'aumento delle imposte anticipate sul reddito è attribuibile alle perdite fiscali trasferite dalle società controllate nell'ambito del contratto di consolidato fiscale sottoscritto.

Le imposte dell'esercizio sono così composte:

2019 2018
Imposte correnti (Ires) 199.452 546.967
Imposte correnti 199.452 546.967,00
Accantonamento imposte differite passive - -
Utilizzo imposte differite passive
Imposte differite passive - -
Accertamento imposte differite attive 18.480 (18.000)
Utilizzo imposte differite attive (13.296) 13.296
Imposte differite attive 5.184 (4.704)
Totale imposte 204.636 542.263
31/12/2019 31/12/2018
Ires corrente e differita 204.636 542.263
Irap corrente e differita - -
Totale 204.636 542.263

L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:

Ires

2019 2018
Risultato ante imposte
Onere fiscale teorico
Importo
14.673.888
Imposta
24,00%
3.521.733
Importo
75.273.425
Imposta
24,00%
18.065.622
Differenze permanenti in aumento (diminuzione):
Dividendi (11.473.876) (68.825.764)
Svalutazioni/(Rivalutazioni) (4.616.470) (4.177.360)
Altre 563.808 (10.871)
Totale imponibile Ires (852.650) (204.636) 2.259.430 542.263
Onere fiscale effettivo -1,4% 0,7%

5. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2019 31.12.2018
Crediti comm.verso clienti 10.614 67.538
Anticipi 366.400 85.888
Crediti verso clienti 377.014 153.426
Crediti comm.verso controllate 2.686.992 3.010.990
Totale crediti commerciali 3.064.006 3.164.416

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

Il valore di iscrizione approssima il loro fair value.

6. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2019 31.12.2018
Attività finanziarie verso controllate 7.530.139 6.390.172
Attività finanziarie verso terzi 3.096 2.979
Totale attività finanziarie correnti 7.533.235 6.393.151

Le attività finanziarie verso società controllate rappresentano i crediti relativi a finanziamenti a vista, infruttiferi di interessi, concessi rispettivamente a Capitolium SpA (Euro 1.276.799), Aventina SpA (Euro 5.083.925) e Parted 1982 SpA (Euro 1.169.415).

7. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2019 31.12.2018
Crediti verso controllate 279.241 277.909
Crediti verso terzi 2.392.694 3.143.380
Totale attività correnti 2.671.935 3.421.289

I crediti verso controllate sono relativi ai rapporti con le Società appartenenti alla procedura di consolidato fiscale (Viapar Srl Euro 24.938) e al consolidamento dell'Iva di Gruppo (Mantegna 87 Srl Euro 254.303).

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2019 31.12.2018
Depositi bancari e postali 15.208.269 9.715.316
Denaro e valori in cassa 1.016 453
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15.209.285 9.715.769
di cui verso correlate - -

Le disponibilità liquide si incrementano a seguito dell'incasso di dividendi per 12,1 milioni di Euro, dell'incasso relativo alla vendita nel corso dell'esercizio di parte delle azioni Suez in portafoglio, per 5,2 milioni di Euro, al netto della distribuzione di dividendi per 8,4 milioni di Euro.

Patrimonio Netto e Passività

9. Patrimonio netto

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2018 e 2019 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.

Capitale sociale

Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.

Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.

Riserve

In euro 31.12.2019 31.12.2018
Riserva legale
Riserva straordinaria
Riserva sovrapprezzo azioni
Riserva Fair Value
Utile/(Perdite) portati a nuovo
24.024.000
339.926.139
23.240.560
17.572.735
296.611.164
24.024.000
348.334.539
23.240.560
(20.027.240)
223.469.207
ed altre riserve
Totale
701.374.598 599.041.066

A seguito dell'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2019, la riserva straordinaria è stata utilizzata per Euro 8.408.400 per il pagamento del dividendo relativo all'esercizio 2018, nella misura di Euro 0,07 per ogni azione ordinaria.

La Riserva Fair Value include tutte le variazioni nette del valore di mercato delle partecipazioni in azioni quotate fino a quando tali partecipazioni resteranno iscritte in Bilancio. L'iscrizione della Riserva è al netto dell'effetto fiscale.

L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:

Natura/Descrizione Importo
(in migliaia di euro)
Possib. di
Quota
Utilizzazione
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
precedenti
di cui
prodotti fino
al 2007
31.12.2018 31.12.2019 per copertura perdite per altre
ragioni
Capitale Sociale 120.120 120.120
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241 A B C 23.241 23.241
Riserva Legale 24.024 24.024 B 24.024
Riserva straordinaria
Riserva IAS Fair Value
ALTRE Riserve IAS
348.335
-20.027
-193
339.927
17.573
-208
A B C 339.927 22.822 (1) 339.927
Riserva Utili a nuovo 223.662
719.161
296.817
821.494
A B C 296.817
Risultato di periodo 74.731
793.892
14.879
836.373
Totale disponibile
Quota non distribuibile
595.238
-
Residua quota distribuibile
Leggenda:
A:per aumento di capitale
B:per copertura perdite
C:per distribuzione ai soci
(1) Utilizzata per distribuzione
Dividendi eserc.2018,2017,2016
595.238

PASSIVITA'

10. Benefici ai dipendenti e costi del personale

TFR e altri fondi per il personale

Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.

Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2019 2018
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,70% 1,55%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo di incremento delle retribuzioni 3,00% 3,00%
Tasso annuo di incremento del TFR 2,62% 2,62%

La movimentazione risulta la seguente:

In migliaia di euro 2019 2018
Passività netta al 1 gennaio 265.407 236.837
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) 25.517 24.169
Rivalutazione (Interest Cost) 3.814 3.080
(Utili)/Perdite attuariali 18.256 9.822
Prestazioni pagate (37.168) (8.412)
Altre variazioni (2.465) (89)
Passività netta al 31 dicembre 273.361 265.407

Costo e consistenza del personale

2019 2018
Salari e stipendi 630.243 627.958
Oneri sociali 151.109 145.310
Accantonamento per TFR 25.517 24.169
Altri costi 18.715 138.770
Totale costi del personale 825.584 936.207

Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti per categoria di appartenenza:

31.12.2019 31.12.2018 Media 2019 Media 2018
Dirigenti 2 2 2 2
Impiegati e quadri 4 4 4 4
Collaboratori 1 1 1 1
Totale 7 7 7 7

11. Passività finanziarie non correnti e correnti

31.12.2019 31.12.201
8
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing verso correlate 834.029 -
Debiti per beni in leasing verso altri 38.240 -
872.269 -
Passività finanziarie correnti
Debiti finanziari verso controllate 364.728 -
Debiti finanziari verso altri 22.038 -
386.766 -

12. Altre passività non correnti e correnti

31.12.2019 31.12.2018
Altri debiti
Altre passività non correnti
13.903.264
13.903.264
12.782.296
12.782.296
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 37.509 34.234
Debiti verso il personale 41.521 38.214
Debiti verso società controllate 12.956.892 8.158.426
Debiti verso altri 230.094 1.034.931
Totale altre passività correnti 13.266.016 9.265.805

Le altre passività non correnti sono principalmente riferibili alle somme messe a disposizione del Consiglio di Amministrazione.

I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci, rispettivamente per Euro 62.000 ed Euro 54.600.

I debiti verso società controllate si riferiscono agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale ed IVA.

Di seguito il dettaglio:

31.12.2019 31.12.2018
Altre passività correnti
verso controllate
Vianini Lavori SpA 9.075.933 3.880.759
Capitolium SpA 812.037 812.005
Calt 2004 Srl 2.523 2.045
Mantegna '87 Srl 237.463 237.392
Parted 1982 SpA 42.943 26.531
Aventina SpA 101.254 76.182
So.fi.cos. Srl - 272.565
Vianini SpA 2.596.727 2.772.185
Si.Me. SpA 12.510 11.348
Ind 2004 Srl 36.355 34.779
Vianco SpA 30.433 24.055
Vianini Energia Srl 8.714 8.580
Altre passività correnti
verso correlate
12.956.892 8.158.426

Il saldo della Vianini Lavori SpA e della Vianini SpA comprende il saldo residuo dovuto alle controllate per l'acquisto della partecipazione in Parted 1982 SpA, rispettivamente per Euro 1.089.110 ed Euro 873.444.

13. Debiti commerciali

31.12.2019 31.12.2018
Debiti verso fornitori 170.129 232.254
Debiti verso società controllate 361.306 287.530
531.435 519.784

I debiti verso fornitori si riferiscono essenzialmente alla fornitura di servizi di varia natura.

I debiti verso le imprese controllate sono relativi a fatture ricevute e da ricevere dalla Vianini Lavori SpA (Euro 275.488), dalla Cementir Holding SpA (Euro 81.792) e dalla Piemme SpA (Euro 4.026) per prestazioni di servizi rese. Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value e non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

Conto Economico

14. Ricavi operativi

2019 2018
Ricavi delle vendite e prestazioni di servizi 1.250.000 1.850.000
Altri ricavi operativi 19.541 69.521
Totale ricavi operativi 1.269.541 1.919.521
di cui verso correlate 1.250.000 1.850.000

I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza prestati a società del Gruppo nei rapporti con gli investitori finanziari e pubblica amministrazione, assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale.

15. Costi operativi

2019 2018
Godimento beni di terzi - 538.533
Per servizi 1.292.523 1.100.963
Oneri diversi di gestione 732.558 656.943
Totale costi operativi 2.025.081 2.296.439
di cui verso correlate 573.169 939.261

Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 56.700 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 64.000.

I costi operativi verso società correlate si riferiscono alla Ical SpA (Euro 148.862) per le spese accessorie relative alll'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società, alla Vianini Lavori SpA (Euro 338.564), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e addebito di personale distaccato, alla Piemme SpA (Euro 18.700) per servizi pubblicitari e alla Cementir Holding SpA (Euro 67.043) per riaddebiti di costi dalla stessa sostenuti per nostro conto.

16. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

2019 2018
Ammortamenti attività materiali 1.046 628
Ammortamento beni in leasing 389.434 -
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
390.480 628

17. Risultato netto della gestione finanziaria

2019 2018
Dividendi 12.077.765 72.448.173
Interessi attivi su depositi bancari 975 1.875
Rivalutazioni di partecipazioni 4.616.470 4.178.911
Totale proventi finanziari 16.695.210 76.628.959
di cui verso correlate 7.052.765 65.175.363

I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Vianini SpA (Euro 977.962) e Cementir Holding SpA (Euro 3.194.802), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi alla Acea SpA (Euro 1.775.000), alla Suez Sa (Euro 3.250.000) e alla Assicurazioni Generali SpA (Euro 2.880.000).

Le rivalutazioni di attività finanziarie si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, come descritto alla nota 2.

2019 2018
Commissioni e spese bancarie 28.514 37.150
Oneri finanziari da attuarizzazione 3.814 3.080
Svalutazione di partecipazioni controllate - 1.551
Int.pass.attività di leasing Ifrs 16 17.390 -
Totale oneri finanziari 49.718 41.781
di cui verso correlate 13.883 -

18. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria, sono generalmente regolate a condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, nonché con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo. Si segnala inoltre l'esistenza di finanziamenti infruttiferi, più approfonditamente descritti nella Nota n. 6.

Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni.

Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:

Società Incidenza
31.12.2018 Società
controllate
Società
collegate
sottoposte
al comune
controllo
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Totale voce
di Bilancio
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 3.010.990 3.010.990 3.164.416 95,15%
Attività finanziarie correnti 6.390.172 6.390.172 6.393.151 99,95%
Altre attività correnti 277.909 277.909 3.421.289 8,12%
Debiti commerciali 287.530 287.530 519.784 55,32%
Altre passività correnti 8.203.142 8.203.142 9.265.805 88,53%
Rapporti economici -
Altri ricavi operativi 1.850.000 1.850.000 1.919.521 96,38%
Altri costi operativi 426.283 512.978 939.261 2.296.439 40,90%
Proventi finanziari 64.175.363 64.175.363 76.628.959 83,75%
Società Incidenza
Società Società sottoposte Altre parti Totale parti Totale voce % sulla
31.12.2019 controllate collegate al comune correlate correlate di Bilancio voce di
controllo bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 2.686.992 2.686.992 3.064.006 87,70%
Attività finanziarie correnti 7.530.139 7.530.139 7.533.235 99,96%
Altre attività correnti 279.241 279.241 2.671.935 10,45%
Debiti commerciali 361.306 361.306 531.435 67,99%
Passività finanziarie correnti 364.728 364.728 386.766 94,30%
Passività finanziarie non correnti 834.029 834.029 872.269 95,62%
Altre passività correnti 12.956.892 12.956.892 13.266.016 97,67%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 1.250.000 1.250.000 1.269.541 98,46%
Altri costi operativi
Proventi finanziari
424.307
7.052.765
148.862 573.169
7.052.765
2.025.081
16.695.210
28,30%
42,24%

Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.

Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente delle aziende del Gruppo

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2019 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2019, i compensi deliberati dall'assemblea spettanti agli amministratori sono pari a 75 migliaia di Euro (68 migliaia di euro nel 2018). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

19. Informazioni per settore di attività

La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.

20. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

31.12.2019 31.12.2018
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività
finanziarie disponibili per la vendita
38.486.246 (886.271) 37.599.975 (25.647.592) 2.316.086 (23.331.506)
Utile/(perdita) attuariale da TFR (18.256) 5.261 (12.995) (9.822) 2.677 (7.145)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
(455.243) - (455.243) 3.706 - 3.706

21. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:

In euro 31.12.2019 31.12.2018
A. Cassa 1.016 453
B. Depositi bancari 15.208.269 9.715.316
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 15.209.285 9.715.769
E. Crediti finanziari correnti 7.533.235 6.393.151
di cui verso parti correlate 7.530.139 6.390.172
F. Debiti bancari correnti - -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
H. Debiti verso altri finanziatori correnti 386.766 -
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 386.766 -
di cui verso parti correlate 364.728 -
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) (22.355.754) (16.108.920)
K. Debiti bancari non correnti - 0
L. Obbligazioni emesse - 0
M. Altri debiti non correnti 872.269 0
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) 872.269 -
di cui verso parti correlate 834.029 -
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) (21.483.485) (16.108.920)

22. Altre informazioni

Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies delibera Consob 11971/99

I compensi di competenza per l'esercizio 2019 relativi alla società di revisione KPMG SpA relativi ai servizi di revisione legale ammontano a 58mila euro, senza considerare gli aggiornamenti Istat, il contributo Consob e le spese vive.

23. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13

In riferimento agli strumenti finanziari rilevati al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta le fonti degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Pertanto, si distinguono i seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per classi di attività o passività oggetto di valutazione;

  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; rientrano in questa categoria gli strumenti non caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità o che non esprimono in modo continuo una quotazione di mercato "binding";

  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

(Euro) 31-dic-19 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate al fair value available for
sale
Partecipazioni valutate al fair value available
for sale
3 167.017.722 167.017.722
Totale attività 167.017.722 - - 167.017.722

Nel corso del 2019 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.

24. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Successivamente alla chiusura dell'esercizio, nel corso del mese di gennaio 2020, è risultato conclamato l'insorgere del nuovo virus c.d. COVID 19, con un'epidemia che si è velocemente trasmessa in molti Paesi del mondo, definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come "situazione pandemica".

L'Italia rappresenta, al momento di emissione del presente documento, uno dei Paesi più coinvolti a livello mondiale e prima tra i Paesi europei. Ciò ha determinato una forte pressione sul sistema sanitario del Paese e la conseguente emanazione da parte delle autorità Governative di una serie di provvedimenti severi, limitando non solo la circolazione delle persone, ma a volte anche di beni e servizi, tesi al contenimento del rischio di ulteriore espansione del Coronavirus presso la popolazione italiana.

La Società ha preso atto che l'emergenza COVID-19 verosimilmente produrrà effetti sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali, pur in presenza delle azioni mitigative già tempestivamente poste in essere dalla Società e volte principalmente a garantire la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori.

La Società, al riguardo, ha ritenuto che l'andamento dell'emergenza accompagnato dalle incertezze legate agli ulteriori sviluppi in termini di impatto sulla salute pubblica e, conseguentemente, sul tessuto produttivo, economico e sociale del Paese non permetta allo stato attuale ogni approssimazione di quantificazione degli effetti sull'andamento 2020 del Società.

Come previsto dai principi contabili di riferimento, si segnala che la valutazione dei titoli azionari quotati in portafoglio, al 10 marzo 2020, risente di quanto sopra indicato comportando una riduzione di valore di circa il 15% rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2019. La Società ha comunque la capacità di mantenere in portafoglio tali titoli essendo dotato di una forte solidità patrimoniale.

25. Proposta di destinazione degli utili

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 14.878.524 come segue:

  • 223.177,86 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 14.655.346,14 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 8.408.400 corrispondente a Euro 0,07 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 18 maggio 2020 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 19 maggio 2020 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 20 maggio 2020 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Mario Delfini, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell'anno 2019.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio consolidato.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 11 marzo 2020

Il Presidente Il Dirigente Preposto

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Mario Delfini, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A.,attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso dell'anno 2019.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio d'esercizio.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

  1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio d'esercizio:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 11 marzo 2020

Il Presidente Il Dirigente Preposto

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2019, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero.

Ancona Aosta Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.345.200,00 i.v. Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità degli avviamenti

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019
include avviamenti per €350.623 migliaia.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
Gli Amministratori hanno effettuato i test di
impairment al fine di determinare il valore
recuperabile delle unità generatrici di flussi di
cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocati
i relativi avviamenti. Il valore recuperabile è
basato sul valore d'uso, determinato
mediante il metodo dell'attualizzazione dei
flussi finanziari attesi ("Discounted Cash
Flows").

comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei test di
impairment approvati dal Consiglio di
Amministrazione della Cementir Holding
S.p.A.;

analisi dei criteri di identificazione delle
CGU e riconciliazione dei rispettivi valori
di carico con il bilancio;
Tale metodologia è caratterizzata da un
elevato grado di complessità e dall'utilizzo di
stime, per loro natura incerte e soggettive,
circa:

comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei piani
economico-finanziari delle controllate
dai quali sono estratti i flussi finanziari
futuri attesi alla base dei test di

i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico generale e del settore di
appartenenza, dei flussi finanziari
consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;
impairment, nonché analisi della
ragionevolezza delle ipotesi adottate;

analisi degli scostamenti tra i dati inclusi
nei piani economico-finanziari degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati
al fine di comprendere l'accuratezza del

i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione.
processo di stima adottato dagli
Amministratori della Cementir Holding
S.p.A.;
Per tali ragioni abbiamo considerato la
recuperabilità degli avviamenti un aspetto
chiave dell'attività di revisione.

confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai
fini dei test di impairment e i flussi
finanziari previsti nei suddetti piani ed
analisi delle eventuali differenze;

coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello dei test di impairment e
delle relative assunzioni, anche
attraverso il confronto con dati e
informazioni esterni;

esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio in relazione agli
avviamenti e ai relativi test di
impairment.

Recuperabilità delle testate editoriali

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019
include testate editoriali per €156.741
migliaia.
Gli Amministratori hanno effettuato i test di
impairment al fine di determinare il valore
recuperabile delle unità generatrici di flussi di
cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocate
le testate editoriali. Tale valore recuperabile
è basato sul fair value determinato mediante
una metodologia valutativa basata sui
multipli empirici, il cui risultato è confermato
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:

comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Caltagirone
Editore S.p.A.;

analisi dei criteri di identificazione delle
CGU e riconciliazione dei rispettivi valori
di carico con il bilancio;
dal valore d'uso, determinato mediante il
metodo dell'attualizzazione dei flussi
finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").
Entrambe le suddette metodologie sono
caratterizzate da un elevato grado di
complessità e dall'utilizzo di stime, per loro
natura incerte e soggettive, circa:

i parametri quantitativi e qualitativi
considerati per la determinazione dei

comprensione del processo adottato
nella predisposizione del piano
economico-finanziario 2020-2024
approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Caltagirone
Editore S.p.A. (il "Piano 2020- 2024') dal
quale sono estratti i flussi finanziari futuri
attesi alla base del test di impairment,
nonché analisi della ragionevolezza
delle ipotesi adottate;
multipli del fatturato con riferimento alla
metodologia valutativa basata sui
multipli empirici;

i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico generale e del settore di
appartenenza, dei flussi finanziari
consuntivati negli ultimi esercizi e dei

analisi degli scostamenti tra i dati inclusi
nel piano economico-finanziario degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati
al fine di comprendere l'accuratezza del
processo di stima adottato dagli
Amministratori;

confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai
fini del test di impairment e i flussi
tassi di crescita previsionali;

i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione, con riferimento al
metodo dell'attualizzazione dei flussi
finanziari attesi.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
finanziari previsti nel Piano 2020- 2024
ed analisi delle eventuali differenze;

coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello del test di impairment e
delle relative assunzioni, anche
attraverso il confronto con dati e
recuperabilità delle testate editoriali un
aspetto chiave dell'attività di revisione.
informazioni esterni;

esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio in relazione alle
testate editoriali e al relativo test di

impairment.

Valutazione degli investimenti immobiliari

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Investimenti Immobiliari", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.4 "Investimenti Immobiliari"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio al 31 dicembre 2019 include
Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo
Vianini per €276.420 migliaia, valutati al
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
relativo fair value.
Il Gruppo Vianini ha determinato, con il
supporto di un esperto esterno, il fair value
degli investimenti immobiliari attraverso un
metodo basato sulla attualizzazione dei flussi
finanziari attesi ("Metodo Reddituale –
Discounted Cash Flows").

comprensione del processo adottato
nella valutazione del fair value degli
investimenti immobiliari;

verifica su base campionaria dei
contratti di locazione al fine di analizzare
le principali condizioni contrattuali;

verifica delle perizie estimative
predisposte dall'esperto esterno
Tale metodo è caratterizzato da un elevato
grado di complessità e dall'utilizzo di stime,
per loro natura incerte e soggettive, circa:
incaricato dal Gruppo Vianini ai fini della
determinazione del fair value degli
investimenti immobiliari;

i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto delle previsioni sui tassi
di occupazione degli immobili, sui
canoni di locazione prospettici nonché
sull'andamento economico del mercato
immobiliare di riferimento;

coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
dei modelli e delle relative assunzioni
sottostanti la determinazione del fair
value degli investimenti immobiliari,
anche attraverso il confronto con dati e

i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione.
informazioni esterni;

esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione degli Investimenti Immobiliari
riferibili al Gruppo Vianini un aspetto chiave
esplicative al bilancio in relazione alla
valutazione degli investimenti
immobiliari.

dell'attività di revisione.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

— abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle

stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 254/16

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione di carattere non finanziario. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Roma, 2 aprile 2020

KPMG S.p.A.

Marcella Balistreri Socio

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2019, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero.

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Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2019

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione contabile da comunicare nella presente relazione.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

— abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2019

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2019

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Roma, 2 aprile 2020

KPMG S.p.A.

Marcella Balistreri Socio

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