Annual Report • Mar 28, 2019
Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2018

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Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018, corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;
Relazione sulla remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6 D.Lgs. 58/98; deliberazioni conseguenti.

In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.
Al Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

| Presidente | Francesco Gaetano Caltagirone |
|---|---|
| Vice Presidente | Azzurra Caltagirone |
| Consiglieri | Alessandro Caltagirone Elisabetta Caltagirone Francesco Caltagirone Saverio Caltagirone Mario Delfini Massimo Lapucci Luciano Mozzato Albino Majore Sarah Moscatelli * Filomena Passeggio * |
| Presidente | Giampiero Tasco |
|---|---|
| Sindaci Effettivi | Maria Assunta Coluccia Stefano Giannuli |
Amministratori Indipendenti

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| RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018 |
9 |
|---|---|
| PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA | |
| CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2018 |
28 29 |
| PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI | 31 |
| NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO | 39 |
| ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2018 | 129 |
| BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31.12.2018 | 133 |
| PROSPETTI CONTABILI | 135 |
| NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO | 143 |

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La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2018, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").
La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.
Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2018 ha subito variazioni, relative al Gruppo Cementir Holding, rispetto allo stesso periodo del 2017 a seguito:
Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2018 con un risultato netto positivo pari a 129,7 milioni di euro (di cui 60,6 milioni di euro di competenza del Gruppo), in aumento del 43,6% rispetto ai 90,3 milioni dell'esercizio 2017 (di cui 48,9 milioni di euro di competenza del Gruppo)
Di seguito sono riportati i risultati economici consolidati dell'esercizio 2018 posti a confronto con quelli relativi al 2017:

| Valori in migliaia di euro | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Totale Ricavi Operativi | 1.517.681 | 1.476.796 | 40.885 | 2,8% |
| Costi per materie prime Costi del Personale Altri Costi operativi Totale Costi Operativi |
(502.071) (247.749) (533.537) (1.283.357) |
(460.986) (248.958) (518.150) (1.228.094) |
(41.085) 1.209 (15.387) (55.263) |
(8,9%) 0,5% (3,0%) (4,5%) |
| Margine Operativo Lordo | 234.324 | 248.702 | (14.378) | (5,8%) |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (108.284) | (121.046) | 12.762 | 10,5% |
| Risultato Operativo | 126.040 | 127.656 | (1.616) | (1,3%) |
| Ris. netto valutazione partecipazioni a P.Netto | 3.364 | 6.146 | (2.782) | (45,3%) |
| Risultato della Gestione Finanziaria | 41.065 | (4.721) | 45.786 | 969,8% |
| Risultato ante imposte | 170.469 | 129.081 | 41.388 | 32,1% |
| Imposte | (27.688) | (13.075) | (14.613) | (111,8%) |
| Risultato delle attività continuative | 142.781 | 116.006 | 26.775 | 23,1% |
| Risultato delle attività cedute o cessate | (13.110) | (25.733) | 12.623 | |
| Risultato dell'esercizio Utile (perdita) Gruppo Utile (perdita) Terzi |
129.671 60.638 69.033 |
90.273 48.909 41.364 |
39.398 11.729 27.669 |
43,6% 24,0% 66,9% |
Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2018 con Ricavi Operativi consolidati pari a 1,52 miliardi di euro (1,48 miliardi di euro del 31 dicembre 2017), con un incremento del 2,8%, principalmente per effetto della variazione del perimetro di consolidamento che ha determinato un aumento dei ricavi di circa 104,3 milioni di Euro relativi alla società statunitense Lehigh White Cement Company, al netto della diminuzione dei ricavi registrata nei settori editoriali e delle costruzioni.
Il Margine Operativo Lordo risulta pari a 234,3 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi pari al 15,4% (248,7 milioni di euro al 31 dicembre 2017 con una incidenza sui ricavi pari al 16,8%). Il risultato è attribuibile principalmente al Gruppo Cementir Holding che, tra l'altro, beneficia del contributo di Lehigh White Cement Company per 17,1 milioni di euro ed è influenzato negativamente per 26 milioni di euro dalla prudente valutazione di possibili rischi derivanti da lavori in corso di realizzazione da parte del Gruppo Vianini Lavori.
Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 108 milioni di euro, è positivo per 126 milioni di euro (127,7 milioni di euro nel 2017).

Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 3,4 milioni di euro (6,1 milioni di euro al 31 dicembre 2017), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding SpA nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA.
Il Risultato netto della gestione finanziaria è positivo per 41,1 milioni di euro (negativo per 4,7 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Tale risultato include la valutazione al fair value di 40,1 milioni di euro della quota di partecipazione del 24,5% già detenuta dal Gruppo Cementir Holding in Lehigh White Cement Company, come previsto dai principi contabili internazionali di riferimento.
Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2017 è il seguente:
| Valori in migliaia di euro | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Attività Finanziarie correnti | 7.831 | 8.448 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 406.217 | 445.778 |
| Passività finanziarie non correnti | (673.003) | (918.499) |
| Passività finanziarie correnti | (150.497) | (134.916) |
| Posizione finanziaria Netta (Indebitamento Finanziario netto 1) |
(409.451) | (599.189) |
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 è pari a 409,5 milioni di euro, in diminuzione di 189,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2017. Tale variazione è attribuibile principalmente all'incasso del corrispettivo di 315 milioni di euro per la cessione del Gruppo Cementir Italia, al netto del pagamento del corrispettivo di circa 87 milioni di euro per l'acquisizione dell'ulteriore 38,75% di Lehigh White Cement Company, degli investimenti in azioni quotate per 53,9 milioni di euro e delle dinamiche del capitale circolante netto.
1Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata alla nota 32 delle Note Esplicative al Bilancio Consolidato cui si rinvia.

Al 31 dicembre 2018 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 2,069 miliardi di euro (2,070 miliardi di euro al 31 dicembre 2017), di cui 1,029 miliardi di euro di competenza del Gruppo (1,019 miliardi di euro al 31 dicembre 2017).
Di seguito vengono riportati alcuni indici economici patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico patrimoniale del Gruppo:
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* | 6,3 | 4,4 |
| ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* | 3,5 | 3,3 |
| ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* | 8,3 | 8,6 |
| Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) | 0,6 | 0,5 |
| Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) | 2,0 | 2,5 |
| Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) | 0,8 | 0,9 |
| *Valori percentuali |
Gli indici economici ROE e ROI sono positivi e in aumento rispetto all'esercizio 2017 rispettivamente per effetto dell'aumento dell'utile e per la diminuzione del capitale investito.
L'indice ROS è positivo ma in diminuzione rispetto all'esercizio precedente per effetto di una minore redditività relativa principalmente al settore delle costruzioni.
Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni.

| Valori in migliaia di euro | 2018 | 2017 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi Operativi | 1.239.670 | 1.170.044 | 4,6% |
| Margine Operativo Lordo | 238.504 | 222.697 | 7,1% |
| Risultato Operativo | 153.213 | 140.565 | 9,0% |
| Risultato gestione finanziaria* | 31.422 | (13.912) | 325,9% |
| Risultato delle attività continuative | 148.769 | 110.260 | 34,9% |
| Risultato delle attività operative cessate | (13.109) | (33.094) | 78,0% |
| Risultato netto del Gruppo | 127.194 | 71.471 | |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto) |
(255.415) | (543.271) |
*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto
Il Gruppo Cementir Holding ha registrato al 31 dicembre 2018 Ricavi Operativi pari a 1.239,7 milioni di Euro, in crescita del 4,6% rispetto a 1.170,0 milioni di Euro del 2017. L'incremento è dovuto alla variazione del perimetro di consolidamento che ha determinato un aumento dei ricavi di circa 104,3 milioni di Euro relativi alla società statunitense Lehigh White Cement Company, consolidata integralmente a partire dal 1° aprile 2018.
A perimetro costante i ricavi hanno registrato una flessione del 4,2% dovuta alla significativa riduzione dei ricavi in Turchia, Egitto e Norvegia. Positivo è stato l'andamento dei ricavi in Belgio, Malesia e Cina.
Il margine operativo lordo si è attestato a 238,5 milioni di Euro, in aumento del 7,1% rispetto ai 222,7 milioni di Euro del 2017. Il risultato ha beneficiato da un lato del contributo di Lehigh White Cement Company per 17,1 milioni di Euro e del miglioramento in Belgio, Cina e Svezia, dall'altro ha risentito del peggioramento dei risultati in Egitto e Turchia e, in misura minore, in Malesia.
Il Risultato netto della gestione finanziaria comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, è positivo per 31,4 milioni di euro (negativo per 13,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017) ed è influenzato principalmente dalla valutazione al fair value di 40,1 milioni di euro del valore della partecipazione in Lehigh White Cement Company.

Il Risultato netto di Gruppo è pari a 127,2 milioni di Euro (71,5 milioni di Euro nel 2017).
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 è pari a 255,4 milioni di Euro, in diminuzione di 287,9 milioni di Euro rispetto ai 543,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2017, per effetto principalmente dell'incasso di 315 milioni di Euro per la cessione del Gruppo Cementir Italia e delle dinamiche positive del capitale circolante netto, parzialmente assorbiti dal pagamento del corrispettivo di circa 86 milioni di Euro per l'acquisizione del 38,75% di Lehigh White Cement Company, dagli investimenti per circa 67 milioni di Euro e dalla distribuzione dei dividendi per 21 milioni di Euro.
| Valori in migliaia di euro | 2018 | 2017 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi Operativi Margine Operativo Lordo Risultato operativo Risultato gestione finanziaria Risultato netto del Gruppo |
143.964 810 (17.437) 4.959 (8.298) |
155.309 (122) (43.414) 3.774 (29.633) |
(7,3)% 763,9% 59,8% 31,4% 72% |
| Posizione Finanziaria Netta (Indebitamento finanziario netto) |
99.099 | 128.488 |
Nell'esercizio 2018 il Gruppo ha registrato Ricavi Operativi per 143,9 milioni di euro, con una riduzione pari al 7,3%, per effetto della contrazione dei ricavi diffusionali (-8,2%) e dei ricavi pubblicitari (-7,8%).
Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2018 registra un saldo positivo di 810mila euro (negativo per 122mila euro al 31 dicembre 2017), per effetto delle operazioni di contenimento dei costi messi in atto dal management.
Il Risultato Operativo è negativo per 17,4 milioni di euro (negativo per 43,4 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e comprende le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, per 14,6 milioni di euro (35,1 milioni di euro nell'esercizio 2017), ammortamenti per 2,8 milioni di euro (6,6 milioni di euro al 31 dicembre 2017), accantonamenti per rischi per 361mila euro (209mila di euro al 31 dicembre 2017) e la svalutazione di crediti per 479mila euro (1,4 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
Il Risultato Netto della gestione finanziaria, positivo per 4,9 milioni di euro (positivo per 3,8 milioni di euro nel 2017), include principalmente dividendi su azioni quotate incassati

nel periodo per circa 5,5 milioni di euro (4,6 milioni di euro nel 2017), al netto degli oneri finanziari legati al fabbisogno operativo.
Il Risultato Netto del Gruppo è negativo per 8,3 milioni di euro influenzato, come già detto, dalla svalutazione di immobilizzazioni immateriali (negativo per 29,6 milioni di euro nell'esercizio 2017).
La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 è positiva per 99,1 milioni di euro (128,5 al 31 dicembre 2017); il decremento è dovuto principalmente all'acquisto, ai sensi della normativa vigente, di azioni della Capogruppo Caltagirone Editore SpA per 21,6 milioni di euro, rivenienti dall'esercizio del diritto di recesso esercitato dagli azionisti a seguito della modifica dell'oggetto sociale.
| Valori in migliaia di euro | 2018 | 2017 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi Margine Operativo Lordo Risultato Operativo Risultato gestione finanziaria Risultato delle attività cessate Risultato netto del Gruppo |
23.024 13.333 12.824 (6.094) - 1.871 |
39.861 15.830 15.757 (15.589) 7.376 1.882 |
(42,2)% (15,8)% (18,6)% 60,9% na (0,6)% |
| (Posizione Finanziaria Netta/ Indebitamento Finanziario Netto) |
(238.784) | (243.314) |
Il Gruppo Vianini prosegue positivamente nella sua missione, costituita esclusivamente dall'attività immobiliare svolta dal Gruppo Domus, e chiude l'esercizio 2018 con un risultato positivo pari a 4,6 milioni di euro (4,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017), di cui 1,9 milioni di euro di competenza del Gruppo Vianini. Domus Italia e le sue controllate contribuiscono a tale risultato per 6,2 milioni di euro, di cui 3,5 milioni di euro di competenza degli azionisti della Vianini. L'esercizio 2017 includeva anche il Risultato positivo delle attività cedute, pari a 7,4 milioni di Euro al netto dell'effetto fiscale, relativo alla dismissione del ramo industriale ferroviario di Aprilia.
Il Risultato netto della Gestione Finanziaria, negativo per 6,1 milioni di euro (negativo per 15,6 milioni di euro nell'esercizio 2017), è relativo quasi esclusivamente agli oneri finanziari legati ai finanziamenti accesi sugli immobili. Si evidenzia che l'esercizio 2017 era influenzato per 8,7 milioni di euro dalla minusvalenza relativa alla cessione della partecipazione nella correlata Parted 1982 SpA da parte della Capogruppo Vianini SpA.

La Posizione Finanziaria Netta è negativa per 238,8 milioni di euro, di cui 230,5 milioni di euro relativi al fabbisogno finanziario inerente all'attività di sviluppo del Gruppo Domus (negativa per 243,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e risulta in miglioramento principalmente per effetto degli incassi relativi alla cessione delle unità immobiliari vendute.
| Valori in migliaia di euro | 2018 | 2017 | ∆ % |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi | 115.032 | 140.934 | (18,4) |
| Margine Operativo Lordo Risultato Operativo Risultato gestione finanziaria * |
(16.870) (22.506) 1.962 |
11.801 10.953 9.630 |
n.a. n.a. (79,6) |
| Risultato netto del Gruppo | (15.571) | 14.885 | n.a. |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto) |
(45.027) | 3.357 |
*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto
Il Gruppo Vianini Lavori ha chiuso l'esercizio 2018 con Ricavi Operativi (115 milioni di euro), Margine Operativo Lordo (negativo per 16,9 milioni di euro) e Risultato Operativo (negativo per 22,5 milioni di euro) in calo rispetto all'esercizio precedente per effetto della prudente valutazione di possibili rischi derivanti da lavori in corso di realizzazione.
Il Risultato Netto della gestione finanziaria risulta positivo per 1,9 milioni di euro (9,6 milioni al 31 dicembre 2017). Si evidenzia che l'esercizio 2017 includeva i proventi derivanti dalla dismissione di azioni in società quotate.
Il Risultato Netto di Gruppo è negativo per 15,6 milioni di euro (positivo per 14,9 milioni di euro nel 2017).
L'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 risulta pari a 45 milioni di euro (positivo per 3,4 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
Per quanto concerne le operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, si precisa che le stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa.

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.
L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.
Al 31 dicembre 2018 l'esposizione massima al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile dei crediti verso clienti iscritti in bilancio, pari a 248 milioni di Euro. Tale rischio di credito, teoricamente significativo, è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.
Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale. Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.
Alcune società del Gruppo, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle

operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto. In particolare, il settore del cemento è esposto al rischio di cambio sia dal lato dei ricavi per esportazioni di prodotti in valuta diversa da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate, che dei costi, per gli acquisti di combustibili solidi solitamente determinate sui mercati internazionali in Dollari USA, mentre il settore del calcestruzzo risulta meno esposto, in quanto sia i ricavi che i costi sono normalmente denominati in valuta locale. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.
Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.
Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2018 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 772,4 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano

ed in particolare quello romano; le rilevazioni effettuate nel 2018 mostrano che il mercato immobiliare residenziale nel 2018, seppure con maggiore cautela rispetto al 2017, si è confermato positivo. Nel 2018 si sono riscontrati segnali positivi in termini qualitativi. In termini quantitativi, i prezzi di compravendita si presentano stazionari mentre i canoni di locazione registrano segnali di miglioramento.
Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.
Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo dedicato ai rischi aziendali, non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.
Non sono intervenuti fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio.
Il Gruppo Cementir Holding entro il primo trimestre del 2019 completerà le attività di integrazione di Lehigh White Cement Company.
Il trend negativo dei ricavi diffusionali e pubblicitari continua sia a livello di mercato che a livello aziendale e non si manifestano al momento segni di inversione di tendenza.

Il Gruppo prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.
Relativamente alle attività del settore immobiliare, nel corso del 2018 è stato ultimato l'intero portafoglio immobiliare del Gruppo Domus ed è stata acquistata un'area di circa 5.800 mc nel Comune di Roma, in località Via delle Vigne, che consente di ampliare e diversificare l'offerta commerciale di unità immobiliari ad uso abitativo.
Il Gruppo Vianini prosegue regolarmente con l'attività di commercializzazione sia per la locazione sia per la vendita facendo presente che una parte consistente del reddito del patrimonio immobiliare è comunque assistito dalle garanzie di canone.
Il mercato delle opere pubbliche resta caratterizzato da una situazione di difficoltà soprattutto per quanto riguarda il comparto delle grandi opere infrastrutturali. In questo contesto di mercato il Gruppo Vianini Lavori sta concentrando i suoi sforzi sul completamento delle commesse in fase di realizzazione.
Sono emerse rilevanti problematiche in ordine alla regolare prosecuzione dei lavori di costruzione del Bypass autostradale di Stoccolma che, ad avviso del management della Vianini Lavori, potrebbe essere a rischio; la società ha pertanto stimato un rischio di mancata recuperabilità della commessa di 26 milioni di euro.
Alla data di chiusura dell'esercizio 2018 il Gruppo ha alle proprie dipendenze 3.906 unità (3.797 nel 2017) di cui 1.854 operai e poligrafici, 1.596 impiegati e quadri, 352 giornalisti e collaboratori e 104 dirigenti. La media degli addetti nei dodici mesi del 2018 risulta essere di 3.857 unità (4.342 unità nel 2017).
Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.

Tutte le attività di innovazione, ricerca e sviluppo sono relative al Gruppo Cementir Holding e sono supportate dal Centro di Ricerca e Qualità (RQC), situato ad Aalborg. Il centro si avvale di esperti in chimica del cemento, mineralogia, calcestruzzo e sostenibilità e dell'utilizzo di attrezzature all'avanguardia per analisi chimiche e mineralogiche e test su cemento e calcestruzzo.

Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.
A conclusione dell'esercizio 2018 la Caltagirone SpA ha registrato un utile netto pari a 74,7 milioni di euro, per effetto di proventi finanziari netti per un ammontare di 76,6 milioni di euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2017, riclassificati secondo la comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994:
| Valori in migliaia di euro | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Dividendi da partecipazioni controllate | 65.175 | 194.127 |
| Dividendi da altre imprese | 7.273 | 4.351 |
| Altri proventi finanziari verso terzi | 2 | 6 |
| Rivalutazione di partecipazioni2 | 4.179 | 2.207 |
| Interessi e oneri finanziari verso terzi | (40) | (41) |
| Interessi e oneri finanziari verso società controllate | (2) | - |
| TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI | 76.587 | 200.650 |
| Saldo della gestione delle attività ordinarie3 | (1.314) | (1.054) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 75.273 | 199.595 |
| Imposte | (542) | (1.984) |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 74.731 | 197.611 |
I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Vianini Lavori SpA (61,9 milioni di euro), Vianini SpA (978mila euro) e Cementir Holding SpA (2,2 milioni di euro), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi ad Assicurazioni Generali SpA (2,5 milioni di euro), Acea SpA (1,6 milioni di euro) e Suez Sa (3,2 milioni di euro).
Le rivalutazioni di attività finanziarie si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.
La posizione finanziaria al 31 dicembre 2018 è la seguente:
2 Le rivalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Proventi Finanziari nei prospetti allegati
3 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati

| Valori in migliaia di euro | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Attività finanziarie correnti Disp. Liquide e mezzi equivalenti |
6.393 9.716 |
6.245 38.012 |
| Posizione finanziaria netta4 | 16.109 | 44.257 |
Il decremento della Posizione finanziaria netta è riconducibile principalmente al versamento in conto capitale a favore della controllata Mantegna 87 Srl per 29,6 milioni di euro, ad investimenti in azioni quotate per 4,5 milioni di euro e alla distribuzione di dividendi per 7,2 milioni di euro, al netto dell'incasso di dividendi ricevuti per 14,9 milioni di euro.
La Società al 31 dicembre 2018 presenta un Patrimonio Netto pari a 793,9 milioni di euro (752,7 milioni di euro al 31 dicembre 2017). L'incremento del periodo è dovuto essenzialmente al risultato dell'esercizio al netto della valutazione negativa al fair value delle partecipazioni azionarie in portafoglio e del dividendo distribuito.
Alla data di chiusura dell'esercizio 2018 la Società aveva in organico 7 unità (8 unità nell'esercizio precedente), 4 impiegati, 1 collaboratore e 2 dirigenti. La media degli addetti nei dodici mesi del 2018 risulta essere di 7 unità (8 unità nel 2017).
Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni e al rischio di Liquidità:
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in
4 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.

portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.
Le principali società partecipate operano nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori, immobiliare e finanziario.
Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.
Capitolium SpA ha chiuso con un utile netto di 595mila euro (utile netto di 14,7 mila euro al 31 dicembre 2017) principalmente per effetto di dividendi incassati su azioni quotate in portafoglio e dividendi da altre società del Gruppo.
Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2018 con un utile netto di 5,5 milioni di Euro (un utile netto di 5,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) per effetto principalmente dei dividendi incassati su azioni quotate.
Parted 1982 SpA ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2018 con un utile netto di 559mila Euro (perdita netta di 7,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017).
Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2018 con un utile netto di 4,2 milioni di Euro (utile netto di 2,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) per effetto principalmente dei dividendi percepiti dalle azioni quotate.

Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2018 con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nella Nota n. 25 del Bilancio d'Esercizio.
Si precisa che le altre operazioni effettuate con "parti correlate", così come definite dal Principio Contabile IAS 24, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.
L'assemblea ordinaria degli Azionisti del 24 aprile 2018 ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da 12 membri, che resterà in carica per il triennio 2018 - 2020 fino all'approvazione del bilancio al 31.12.2020. Sono stati eletti: Francesco Gaetano Caltagirone, Alessandro Caltagirone, Azzurra Caltagirone, Elisabetta Caltagirone, Francesco Caltagirone, Saverio Caltagirone, Mario Delfini, Massimo Lapucci, Albino Majore, Sarah Moscatelli, Luciano Mozzato, e Filomena Passeggio.
Il Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2018 ha confermato Francesco Gaetano Caltagirone nella carica di Presidente e Azzurra Caltagirone nella carica di Vice Presidente. Il Consiglio ha presto atto e confermato positivamente la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente in capo agli amministratori Massimo Lapucci, Sarah Moscatelli, Luciano Mozzato, Filomena Passeggio.
Lo stesso Consiglio di Amministrazione ha confermato anche per il 2018 l'incarico di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società al Consigliere Mario Delfini.
La Società Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.
Nel corso dell'esercizio la Società non ha sottoscritto né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.
La Società Capogruppo non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.

Caltagirone SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico Rilevante (EIPR) redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D.Lgs. 254/2016. Tale Dichiarazione è pubblicata con le medesime modalità e tempistiche della Relazione Annuale ed è disponibile sul sito internet della società www.caltagironespa.it nella sezione Investor Relation / Bilanci e Relazioni.
In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.
Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 74.731.162 come segue:
Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 8.408.400,00 corrispondente a Euro 0,07 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 20 maggio 2019 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 21 maggio 2019 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 22 maggio 2019 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.
CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

| Risultato del periodo | 31.12.2018 Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio d'esercizio della società controllante |
74.731 | 793.892 |
| Effetto del consolidamento delle società controllate | 312.817 | 1.152.778 |
| Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle imprese collegate |
3.364 | 22.296 |
| Eliminazione dei dividendi infragruppo | (290.554) | - |
| Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate infragruppo |
56 | (47.528) |
| Altre rettifiche | 29.257 | 147.124 |
| Attribuzione alle minoranze delle quote di loro competenza |
(69.033) | (1.039.226) |
| Patrimonio Netto e risultato come riportati nel bilancio consolidato |
60.638 | 1.029.336 |


31 dicembre 2018
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 29

PAGINA IN BIANCO


31 dicembre 2018
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 31

| ATTIVITA' | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | note | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
| Attività Immateriali a vita utile definita |
1 | 224.093 | 129.044 |
| Attività immateriali a vita utile indefinita |
2 | 547.651 | 553.558 |
| Immobili, impianti e macchinari |
3 | 848.646 | 818.257 |
| Investimenti Immobiliari |
4 | 370.011 | 331.023 |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto | 5 | 45.534 | 63.576 |
| Partecipazioni e titoli non correnti | 6 | 325.348 | 351.159 |
| Attività finanziarie non correnti | 7 | 1.619 | 2.262 |
| Altre attività non correnti |
8 | 7.208 | 14.404 |
| di cui verso parti correlate | - | 5.801 | |
| Imposte differite attive |
9 | 138.458 | 115.555 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
2.508.568 | 2.378.838 | |
| Rimanenze | 10 | 309.340 | 303.681 |
| Attività per lavori in corso su ordinazione | 10 | - | 41.070 |
| Attività derivanti da contratto | 11 | 41.679 | - |
| Crediti commerciali |
12 | 311.759 | 287.778 |
| di cui verso parti correlate | 58.366 | 49.101 | |
| Attività finanziarie correnti |
13 | 7.831 | 8.448 |
| di cui verso parti correlate | 6.685 | 6.876 | |
| Attività per imposte correnti |
14 | 11.167 | 8.858 |
| Altre attività correnti |
15 | 39.766 | 28.548 |
| di cui verso parti correlate | 2.861 | 322 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di cui verso parti correlate |
16 | 406.217 - |
445.778 1.683 |
| Attività destinate alla vendita | - | 431.821 | |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI |
1.127.759 | 1.555.982 | |
| TOTALE ATTIVITA' |
3.636.327 | 3.934.820 |

| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | note | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
| Capitale sociale |
120.120 | 120.120 | |
| Riserve | 848.578 | 849.499 | |
| Utile (Perdita) del periodo di Gruppo |
60.638 | 48.909 | |
| Patrimonio Netto del Gruppo |
1.029.336 | 1.018.528 | |
| Riserve | 970.193 | 1.010.756 | |
| Utile (Perdita) del periodo di azionisti Terzi |
69.033 | 41.364 | |
| Patrimonio Netto di azionisti Terzi |
1.039.226 | 1.052.120 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO |
17 | 2.068.562 | 2.070.648 |
| Benefici ai dipendenti |
18 | 47.957 | 52.698 |
| Fondi non correnti |
19 | 36.831 | 39.765 |
| Passività finanziarie non correnti |
20 | 673.003 | 918.499 |
| Altre passività non correnti |
23 | 19.434 | 16.889 |
| Imposte differite passive |
9 | 202.964 | 188.867 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI |
980.189 | 1.216.718 | |
| Fondi correnti |
19 | 20.190 | 7.792 |
| Passività derivanti da contratto | 21 | 21.253 | - |
| Debiti commerciali |
22 | 297.735 | 289.462 |
| di cui verso parti correlate | 31.917 | 29.088 | |
| Passività finanziarie correnti |
20 | 150.497 | 134.916 |
| di cui verso parti correlate | 26.736 | 35.321 | |
| Debiti per imposte correnti |
9 | 15.049 | 17.970 |
| Altre passività correnti |
23 | 82.852 | 79.440 |
| di cui verso parti correlate | 831 | 58 | |
| Passività connesse alle attività dest. alla vendita |
- | 117.874 | |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI |
587.576 | 647.454 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 1.567.765 | 1.864.172 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
3.636.327 | 3.934.820 |

| (in migliaia di Euro) | note | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|---|
| Ricavi di cui verso parti correlate |
1.470.834 56.544 |
1.402.862 81.671 |
|
| Variazione delle rimanenze Variazione lavori in corso |
(1.287) - |
7.883 13.158 |
|
| Incrementi per lavori interni | 6.648 | 7.344 | |
| Altri ricavi operativi di cui verso parti correlate |
41.486 3.616 |
45.549 4.384 |
|
| TOTALE RICAVI OPERATIVI | 24 | 1.517.681 | 1.476.796 |
| Costi per materie prime | 25 | (502.071) | (460.986) |
| Costi del Personale | 18 | (247.749) | (248.958) |
| Altri Costi operativi di cui verso parti correlate |
25 | (533.537) (69.893) |
(518.150) (90.660) |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | (1.283.357) | (1.228.094) | |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 234.324 | 248.702 | |
| Ammortamenti | (86.097) | (80.223) | |
| Accantonamenti | (5.032) | (3.974) | |
| Svalutazione attività immateriali e materiali | (13.200) | (33.268) | |
| Altre svalutazioni Totale ammortamenti, sval. ed accantonamenti |
26 | (3.955) (108.284) |
(3.581) (121.046) |
| RISULTATO OPERATIVO | 126.040 | 127.656 | |
| RISULTATO NETTO DELLE PART. VALUTATE CON IL METODO DEL P. NETTO |
5-27 | 3.364 | 6.146 |
| Proventi finanziari | 96.112 | 44.583 | |
| di cui verso parti correlate | 12.450 | 16.755 | |
| Oneri finanziari di cui verso parti correlate |
(55.047) (192) |
(49.304) (1.646) |
|
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | 27 | 41.065 | (4.721) |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 170.469 | 129.081 | |
| Imposte | 9 | (27.688) | (13.075) |
| RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE | 142.781 | 116.006 | |
| Risultato delle attività operative cessate | 28 | (13.110) | (25.733) |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 129.671 | 90.273 | |
| Utile (Perdita) di Esercizio di Gruppo | 60.638 | 48.909 | |
| Utile (Perdita) di Esercizio di azionisti Terzi | 69.033 | 41.364 | |
| Utile (perdita) base per azione | 29 | 0,505 | 0,407 |
| Utile (perdita) diluito per azione | 29 | 0,505 | 0,407 |

| (in migliaia di Euro) | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico Altre componenti del conto economico complessivo: |
129.671 | 90.273 |
| Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio |
||
| Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale delle attività operative cessate |
852 | (3.115) |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
(40.926) | 28.008 |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
8.002 | - |
| Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
||
| Variazione riserva di conversione delle imprese estere | (64.212) | (91.429) |
| Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto | 99 | (38) |
| Fair Value strumenti finanziari derivati al netto dell'effetto fiscale | (6.117) | (538) |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | (102.302) | (67.112) |
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio | 27.369 | 23.161 |
| Attribuibile a : | ||
| Soci controllanti | (282) | 25.295 |
| Interessenze di pertinenza di Terzi | 27.651 | (2.134) |

| Riserve | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Riserva Fair Value |
Altre Riserve |
Risultato dell'esercizio di Gruppo |
Totale | Patrimonio Netto di terzi |
Totale Patrimonio Netto |
| Saldo al 1 gennaio 2017 | 120.120 | 24.024 | 3.725 | 762.674 | 82.414 | 992.957 | 1.165.595 | 2.158.552 |
| Risultato esercizio precedente a nuovo Dividendi distribuiti Somme a disposizione del CDA Variazione perimetro di consolidamento Totale operazioni con gli azionisti Differenze cambio |
- | - | (113) (113) |
82.414 (7.207) (151) 5.117 80.173 (43.198) |
(82.414) (82.414) |
- (7.207) (151) 5.004 (2.354) (43.198) |
(94.172) (4.415) (98.587) (48.231) |
- (101.379) (151) 589 (100.941) (91.429) |
| Adeguamento partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
(14) | (14) | (24) | (38) | ||||
| Variazione nette riserva strumenti finanziari derivati |
(241) | (241) | (297) | (538) | ||||
| Variazione netta riserva fair value Variazione netta riserva TFR Risultato dell'esercizio |
21.191 | (1.352) | 48.909 | 21.191 (1.352) 48.909 |
6.817 (1.763) 41.364 |
28.008 (3.115) 90.273 |
||
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio |
- | - | 21.191 | (44.805) | 48.909 | 25.295 | (2.134) | 23.161 |
| Altre variazioni Saldo al 31 dicembre 2018 |
120.120 | 24.024 | 24.803 | 2.630 800.672 |
48.909 | 2.630 1.018.528 |
(12.754) 1.052.120 |
(10.124) 2.070.648 |
| Saldo al 1 gennaio 2018 | 120.120 | 24.024 | 24.803 | 800.672 | 48.909 | 1.018.528 | 1.052.120 | 2.070.648 |
| Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15 |
2.007 157 |
2.007 157 |
2.304 121 |
4.311 278 |
||||
| Saldo al 1 gennaio 2018 rettificato Risultato esercizio precedente a nuovo |
120.120 | 24.024 | 24.803 | 802.836 48.909 |
48.909 (48.909) |
1.020.692 - |
1.054.545 | 2.075.237 - |
| Dividendi distribuiti Somme a disposizione del CDA |
(7.207) (2.964) |
(7.207) (2.964) |
(63.436) | (70.643) (2.964) |
||||
| Variazione perimetro di consolidamento Totale operazioni con gli azionisti Differenza cambio |
- | - | - | 16.948 55.686 (32.130) |
(48.909) | 16.948 6.777 (32.130) |
22.504 (40.932) (32.082) |
39.452 (34.155) (64.212) |
| Adeguamento partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
52 | 52 | 47 | 99 | ||||
| Variazione nette riserva strumenti finanziari derivati |
(2.824) | (2.824) | (3.293) | (6.117) | ||||
| Variazione netta riserva fair value Variazione netta riserva TFR Variazione altre riserve |
(31.079) | 481 4.580 |
(31.079) 481 4.580 |
(9.847) 371 3.422 |
(40.926) 852 8.002 |
|||
| Risultato dell'esercizio Utile/(Perdita) Complessivo rilevato |
60.638 | 60.638 | 69.033 | 129.671 | ||||
| nell'esercizio | - | - | (31.079) | (29.841) | 60.638 | (282) | 27.651 | 27.369 |
| Altre variazioni Saldo al 31 dicembre 2018 |
120.120 | 24.024 | (6.276) | 2.149 830.830 |
60.638 | 2.149 1.029.336 |
(2.038) 1.039.226 |
111 2.068.562 |

| in migliaia di euro | Note | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|---|
| DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI | 471.722 | 552.734 | |
| ANNO PRECEDENTE | 15 | ||
| Utile (Perdita) del periodo | 129.671 | 90.273 | |
| Ammortamenti | 86.097 | 102.899 | |
| (Rivalutazioni) e Svalutazioni | (22.915) | 38.146 | |
| (Rivalutazione) investimenti immobiliari | (18.124) | (18.460) | |
| Risultato netto della valutazione partecipazioni al PN | (3.364) | (6.146) | |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 1.424 | 10.639 | |
| (Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni | (6.331) | (13.933) | |
| Imposte su reddito | 27.688 | 5.310 | |
| Variazione Fondi per Dipendenti | (4.472) | (8.686) | |
| Variazione Fondi non correnti/correnti | 8.690 | 7.438 | |
| FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. | 198.364 | 207.480 | |
| (Inc.) Decr. Rimanenze e Attività derivanti da contratto | (12.260) | (31.016) | |
| (Incremento) Decremento Crediti Commerciali | (14.228) | 6.501 | |
| Inc. (Decr.) Debiti Comm. e Passività deriv. da contratto | 18.174 | 4.631 | |
| Variazione altre attività e passività non corr./ corr | (745) | (76.250) | |
| Variazioni imposte correnti e differite | (1.320) | 18.231 | |
| FLUSSO DI CASSA OPERATIVO | 187.985 | 129.577 | |
| Dividendi incassati | 20.596 | 21.101 | |
| Interessi incassati | 4.913 | 4.073 | |
| Interessi pagati | (19.690) | (26.071) | |
| Altri proventi (oneri) incassati/pagati | (2.118) | (5.319) | |
| Imposte pagate | (43.386) | (40.032) | |
| A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. OPERATIVE | 148.300 | 83.329 | |
| Investimenti in Attivita' Immateriali | (4.254) | (19.055) | |
| Investimenti in Attivita' Materiali | (69.577) | (86.124) | |
| Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti | (139.969) | (11.122) | |
| Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali | 10.069 | 8.502 | |
| Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti | 3.629 | - | |
| Variazioni Attività Fin. non correnti | 643 | 613 | |
| Variazioni Attività Fin. correnti | 8.691 | 3.475 | |
| Variazione attività/passività afs | 288.547 | 8.519 | |
| Altre Var. Attiv. Investimento | (929) | - | |
| B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. | 96.850 | (95.192) | |
| Variazioni Passività Fin. non correnti | (249.756) | (43.729) | |
| Variazioni Passività Fin. correnti | 11.275 | 20.477 | |
| Dividendi Distribuiti | (28.142) | (18.093) | |
| Altre variazioni | (42.239) | (14.360) | |
| C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. | (308.862) | (55.705) | |
| D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv. | (1.793) | (13.444) | |
| Var. Netta delle Disponibilita' e mezzi equiv. (A+B+C+D) | (65.505) | (81.012) | |
| DISPONIBILITA' E MEZZI | 406.217 | 471.722 | |
| EQUIVALENTI ANNO IN CORSO1 | 15 |
1 L'importo al 31.12.2017 è comprensivo delle disponibilità liquide riferite al Gruppo Cementir Italia, pari a 25,9 milioni di euro, riclassificate tra le attività disponibili per la vendita nei prospetti di bilancio consolidato.

PAGINA IN BIANCO


31 dicembre 2018
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 39

PAGINA IN BIANCO

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori, dell'editoria e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.
Al 31 dicembre 2018, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:
La predetta partecipazione è detenuta:
Indirettamente tramite le Società:
FINCAL SpA (0,379%)
Edoardo Caltagirone n. 40.049.851 azioni (33,342%) La predetta partecipazione è detenuta: Direttamente per n. 107.635 azioni (0,090%) Indirettamente tramite le Società:
Partecipazioni Finanziarie 4C Srl (31,691%)
Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.
Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori l'11 marzo 2019.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art.

2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.
Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:
Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.
Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali. Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.
Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.
I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2017, ad eccezione di quanto riportato nel seguito.
È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.
A partire dal 1° Gennaio 2018, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
• "IFRS 15 - "Revenue from Contracts with Customers", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 29 ottobre 2016 con il Regolamento n. 1905, e "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 9 Novembre 2017 con il Regolamento n. 291. L'IFRS 15 definisce i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. In sintesi, il principio richiede l'analisi dei seguenti 5 step per la rilevazione dei ricavi: (i) identificazione del contratto; (ii) identificazione delle performance obligation contenute nel contratto; (iii) determinazione del prezzo dell'operazione; (iv) allocazione del prezzo previsto dal contratto alle performance obligation; (v) riconoscimento dei ricavi.

La Capogruppo e le società controllate del Gruppo Caltagirone hanno condotto un'analisi dettagliata per verificare se dall'introduzione di tale nuovo principio derivassero modifiche nella modalità di rilevazione dei ricavi o nella modalità di presentazione.
La Capogruppo e le società controllate del Gruppo Caltagirone hanno optato per l'applicazione retrospettiva dell'IFRS 15, contabilizzando l'effetto cumulato dell'applicazione iniziale alla data del 1° gennaio 2018 con riferimento ai soli contratti che non sono stati completati alla data di prima applicazione.
In relazione al settore editoriale, l'applicazione dell'IFRS 15 ha principalmente comportato l'iscrizione dei ricavi diffusionali sulla base del prezzo di copertina al lordo di tutti gli aggi corrisposti, inclusa la quota parte riconosciuta ai distributori ed agli edicolanti. Conseguentemente e quale differenza rispetto al precedente trattamento contabile, tale aggio è stato rilevato separatamente come costo di distribuzione e non più portato a riduzione dei ricavi; inoltre, i ricavi pubblicitari consolidati sono esposti al netto dei canoni editore derivanti dalla raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi, precedentemente iscritti nei costi per servizi. Tale modifica non ha comportato impatti sul risultato operativo né sull'utile di periodo né sul Patrimonio Netto. Avendo optato per l'applicazione retrospettiva dell'IFRS 15, l'esercizio 2017, come previsto dallo stesso principio contabile, non è stato riesposto; nel caso, i ricavi derivanti dalla vendita dei giornali e i costi per servizi sarebbero risultati entrambi superiori di 15,9 milioni di euro e i ricavi derivanti dalla vendita di pubblicità e i costi per servizi sarebbero risultati entrambi inferiori di 5,4 milioni di euro.
Relativamente al settore lavori, le nuove disposizioni IFRS 15 hanno complessivamente comportato una rettifica positiva del patrimonio netto di Gruppo pari, al 1°gennaio 2018, a 157 mila euro; riguardo gli altri settori, non si registrano rettifiche.
• IFRS 9 - "Strumenti finanziari", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 29 Novembre 2016 con il regolamento n.2067. L'IFRS 9 "Strumenti finanziari" ha sostituito dal 1° Gennaio 2018 il principio contabile IAS 39 "Strumenti Finanziari: Rilevazione e Valutazione" andando a determinare un nuovo set di regole contabili applicabili alla classificazione e misurazione degli Strumenti Finanziari, all'impairment dei crediti ed all'hedge accounting.

Inoltre, tra le altre cose, l'IFRS 9 prevede che in caso di modifica o scambio di una passività finanziaria che non comporta l'eliminazione contabile, gli eventuali effetti derivanti dalla rideterminazione del valore della nuova passività utilizzando i flussi finanziari modificati e il tasso di interesse effettivo originario, devono essere rilevati immediatamente nel risultato dell'esercizio, al contrario di quanto prevedeva lo IAS 39 in base al quale la contabilizzazione della nuova passività finanziaria avveniva in maniera prospettica. I costi o le commissioni sostenuti per la modifica continuano invece ad essere rilevati a diretta rettifica del valore contabile della passività finanziaria modificata e ammortizzati utilizzando il tasso di interesse effettivo lungo la vita dello strumento. Dall'introduzione dell'IFRS 9 non sono emersi impatti contabili con riferimento alla classificazione e misurazione. Inoltre, in merito all'hedge accounting, sono stati verificati i requisiti previsti dall'IFRS 9 necessari per l'applicazione delle nuove disposizioni per la contabilizzazione delle operazioni di copertura. Sulla base delle analisi effettuate si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti soddisfano i criteri necessari per continuare l'applicazione dell'hedge accounting. Con riferimento al modello di impairment, l'adozione dell'IFRS 9 ha cambiato radicalmente le modalità di determinazione e contabilizzazione delle perdite per riduzione di valore delle attività finanziarie, andando a sostituire l'approccio delle incurred loss previsto dal previgente IAS 39 con un criterio basato sul modello delle forward-looking expected credit loss (ECL).
In base al nuovo principio, infatti, a prescindere da uno specifico evento di perdita (trigger event) accaduto, devono essere rilevate, per tutte le attività finanziarie (eccetto per quelle valutate a Fair Value To Profit and Loss), le perdite attese determinate secondo il modello dell'ECL. Con riferimento ai crediti commerciali, è stato implementato un modello di impairment che tiene conto del c.d. approccio semplificato previsto dal principio per tale tipologia di crediti. In particolare i crediti sono stati suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono stati successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili. Dalle analisi condotte, l'introduzione dell'IFRS 9 non ha comportato effetti significativi rispetto a quanto posto in essere in precedenza. Con riferimento alla modifica delle passività finanziarie, le società del Gruppo hanno rideterminato i valori dei

finanziamenti le cui condizioni contrattuali si sono modificate nel tempo rispetto al contratto originario.
Dall'analisi è emerso un incremento del patrimonio netto pari a 2 milioni di euro rilevato retroattivamente sul patrimonio netto al 1° Gennaio 2018, secondo quanto stabilito dalle regole di transizione previste dall'IFRS 9 ed un effetto negativo sul prospetto di conto economico del 2018 pari a 2,3 milioni di euro.
Così come previsto dalle citate disposizioni non sono stati rideterminati i saldi economici e patrimoniali dei periodi comparativi degli esercizi precedenti. Il Gruppo ha, invece, applicato le nuove disposizioni relative all'hedge accounting in modo prospettico a partire dal 1° gennaio 2018.
Con riferimento modello di classificazione e misurazione delle attività e passività finanziarie, le società del Gruppo hanno classificato come "strumenti di equity" i titoli azionari quotati posseduti, precedentemente contabilizzati come "attività finanziarie disponibili per la vendita" e classificati nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti"; la misurazione continua ad essere al fair value ma con contropartita a patrimonio netto tramite il conto economico complessivo, senza mai passare a conto economico separato; tali strumenti sono indicati nelle note esplicative come "Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale". Non si segnalano impatti sul patrimonio netto al 1° gennaio 2018.
Si segnala inoltre che l'adozione dei seguenti nuovi standard in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 non ha comportato effettivi significativi.
• IFRS 2 – Share-based Payment, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 26 Febbraio 2018 con il regolamento n.289. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" ha risolto alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale.

Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2018 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:
• In data 12 Ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 9 – Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)" ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti

dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non sostanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 22 Marzo 2018 con il Regolamento n. 498.
In data 13 Gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 - Leases, che sostituisce le attuali disposizioni in materia di leasing, compresi lo IAS 17 "Leasing", l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", il SIC-15 "Leasing operativo—Incentivi" e il SIC-27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". L'IFRS 16 si applica a partire dal 1° Gennaio 2019. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 Ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo

all'interno della definizione di leasing. In particolare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. Il Gruppo Caltagirone applicherà l'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019; in tale contesto, è stata condotta un'analisi dettagliata per verificare gli impatti derivanti dall'introduzione di tale nuovo principio. L'approccio di transizione adottato è il "Modified Retrospective", che comporta la rilevazione del diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale con importo pari alla passività del leasing.
Alla data del presente bilancio, relativamente agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, si segnala un incremento delle attività per il diritto di utilizzo (right-ofuse) pari a circa 124,2 milioni di Euro ed un corrispondente effetto negativo sull'indebitamente finanziario netto pari a circa 124,2 milioni di Euro.
Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, ad eccezione di quanto esposto con riferimento all'IFRS 16, sono in corso da parte del Gruppo le analisi al fine di verificare l'esistenza di eventuali impatti derivanti dall' applicazione di tali nuovi principi contabili ed interpretazioni.
Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. La conclusione dell'Endorsement Process è avvenuta nel corso del 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del primo trimestre 2019.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione.
| Ragione Sociale | Sede |
|---|---|
| Caltagirone SpA. | Italia |
| Aalborg Cement Company Inc | U.S.A. |
| Aalborg Portland A/S | Danimarca |
| Aalborg Portland Holding A/S | Danimarca |
| Aalborg Portland Australia Pty Ltd | Australia |
| Aalborg Portland Belgium SA | Belgio |
| Aalborg Portland France SAS | Francia |
| Aalborg Portland Espana SL | Spagna |
| Aalborg Portland Islandì EHF | Islanda |
| Aalborg Portland Malaysia SDN BHD | Malesia |
| Aalborg Portland OOO LLC | Russia |
| Aalborg Portland Polska Spzoo | Polonia |
| Aalborg Portland US Inc | U.S.A. |

| Aalborg Portland Anqing Co Ltd | Cina |
|---|---|
| Aalborg Resources Sdn Bhd | Malesia |
| AB Sydsten | Svezia |
| Alfacem Srl | Italia |
| Aventina SpA | Italia |
| Basi 15 Srl | Italia |
| Buccimazza Ind.Work Corp. | Liberia |
| Calt 2004 Srl | Italia |
| Caltagirone Editore SpA | Italia |
| Capitolium SpA | Italia |
| Ced Digital & Servizi Srl | Italia |
| Cementir Holding SpA | Italia |
| Cementir Espana S.L. | Spagna |
| Centro Stampa Veneto Srl | Italia |
| Cimbeton A.S. | Turchia |
| Cimentas A.S. | Turchia |
| Compagnie des Cimentes Belges SA | Belgio |
| Compagnie des Cimentes Belges France SA | Francia |
| Corriere Adriatico Srl | Italia |
| De Paepe Beton NV | Belgio |
| Destek A.S. | Turchia |
| Domus Italia SpA | Italia |
| Domus Italia 2 Srl | Italia |
| Domus Roma 15 Srl | Italia |
| Everts Betongpump & Entreprenad AB | Svezia |
| Finced Srl | Italia |
| Gaetano Cacciatore Inc. | U.S.A. |
| Globocem S.L. | Spagna |
| Il Gazzettino SpA | Italia |
| Il Mattino SpA | Italia |
| Il Messaggero SpA | Italia |
| Ilion Ltd | Turchia |
| Imprese Tipografiche Venete Srl | Italia |
| Ind 2004 Srl | Italia |
| Kars Cimento A.S. | Turchia |
| Kudsk Og Dahl A/S | Danimarca |
| Leggo Srl | Italia |
| Lehigh White Cement Company | U.S.A. |
| Lovon Samverkan AB | Svezia |
| Mantegna '87 Srl | Italia |
| Neales Waste Management Limited | Gran Bretagna |
| NWM Holding Limited | Gran Bretagna |
| Parted 1982 SpA | Italia |
| Piemme SpA | Italia |
| P.I.M. Srl | Italia |
| Quercia Limited | Gran Bretagna |
| Quotidiano di Puglia Srl | Italia |
| Recydia AS | Turchia |
| Rofin 2008 Srl | Italia |

| Servizi Italia 15 Srl | Italia |
|---|---|
| S.i.Me. SpA | Italia |
| Sinai White Portland Cement Company SAE | Egitto |
| Skane Grus AB | Svezia |
| So.Fi.Cos Srl | Italia |
| Societe des Carrieres du Tournaisis SA | Belgio |
| Spartan Hive SpA | italia |
| Stampa Roma 2015 Srl | Italia |
| Stampa Napoli 2015 Srl | Italia |
| Sureko AS | Turchia |
| Svim 15 Srl | Italia |
| Trabel Affretement SA | Belgio |
| Trabel Transport SA | Belgio |
| Unicon A/S | Danimarca |
| Unicon AS | Norvegia |
| Vianco SpA | Italia |
| Vianini Energia Srl | Italia |
| Vianini SpA | Italia |
| Vianini Lavori SpA | Italia |
| Vianini Pipe Inc | U.S.A. |
| Viapar Srl | Italia |
| White Cement Company LLC | U.S.A. |
Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2018 ha subito variazioni, relative al Gruppo Cementir Holding, rispetto allo stesso periodo del 2017 a seguito:
Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla presente Nota.
Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.
Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.
Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al fair value.

Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:
La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.
Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.
Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11 dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.
Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.
Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.
Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:
• il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento individuati al momento dell'acquisizione;

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.
Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.
La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:
| Vita utile attività immateriali a vita utile definita |
|
|---|---|
| - Costi di sviluppo | i 5 |
| - Diritti di concessione, licenze e marchi | 4-18 |
| - Altre attività immateriali: | 5-22 |
| Lista clienti | 20 |
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.
Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.
Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.
La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:

| Vita utile dell'attività materiale | |
|---|---|
| Cave | Scavato/scavabile |
| Fabbricati destinati all'industria | 18 -30 anni |
| Fabbricati | 33 anni |
| Impianti antiinquinamento | 7 anni |
| Impianti di produzione | 10-20 anni |
| Impianti generici | 8-10 anni |
| Impianti specifici | 6-8 anni |
| Attrezzature | 2,5-4 anni |
| Mobili e macchine d'ufficio | 8 anni |
| Autoveicoli da trasporto | 4-5 anni |
| Macchine elettroniche | 5 anni |
| Escavatori, mezzi operativi, autoveicoli da trasporto | 5 anni |
| Costruzioni leggere | 8-10 anni |
| Casseformi metalliche | 4 anni |
| Rotative da stampa | 15 anni |
Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale, che sono iscritti al costo tra le rimanenze) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico.
Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.
Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").
Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile; le perdite di valore del cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo

in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:
Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.
Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nel Conto Economico in ossequio all'IFRS 9.
Se tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non siano quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.
Nel caso di partecipazioni valutate al costo, si procede ad una svalutazione con impatto al conto economico laddove siano individuate perdite durevoli di valore. Qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.
Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri

accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.
I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.
Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. Con riferimento ai diritti di emissione la contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al fair value secondo il "cap and trade scheme", mentre la contabilizzazione successiva segue il criterio del "cost model"; i diritti di emissione rilevati tra le attività immateriali non sono soggetti ad ammortamento ma ad impairment test. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle disponibili presso il registro la società accantona un fondo rischi ed oneri in relazione al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite sul mercato.
Il Gruppo, a partire dal 1° gennaio 2018, applica per la rilevazione e misurazione degli strumenti finanziari, il principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumenti finanziari". L'IFRS 9 sostituisce il precedente IAS 39, dettando nuove regole in tema di classificazione e valutazione, derecognition, impairment e hedge accounting. Tra le principali novità si evidenzia che in tema di classificazione e valutazione occorre considerare il business model utilizzato per gestire le attività e passività finanziarie e le caratteristiche dei flussi di cassa finanziari. Inoltre il principio introduce nuovi aspetti per la valutazione delle perdite sui crediti (expected credit losses) ed un nuovo modello di hedge accounting. L'introduzione del nuovo principio non ha comportato impatti in tutti gli ambiti di applicazione previsti.

L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.
L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le categorie previste dallo IAS 39, ossia, detenuti fino a scadenza, finanziamenti e crediti e disponibili per la vendita, sono state eliminate.
Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.
Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.
Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse.
Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai CREDITI E DAI TITOLI DI DEBITO, è necessario considerare due elementi:

altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).
L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:
Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:
In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.
Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione

contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ovvero quando:
a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.
Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.
Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.
Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:

Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzati al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.
In linea con quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha deciso, in fase di prima applicazione, di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni dell'hedge

accounting previste dallo IAS 39. Pertanto le disposizioni relative agli strumenti finanziari derivati sono rimaste invariate.
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.
Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge account" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.
Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.
Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.
Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.
Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti operative. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è

immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.
Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.
In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.
Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:
La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri

attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.
La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.
I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.
In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.
Relativamente alle quote di emissione di gas ad effetto serra (CO2), viene accantonato uno specifico fondo qualora le emissioni risultino superiori alle quote assegnate.
I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.
I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.
I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

L'introduzione del nuovo principio IFRS 15 ha modificato profondamente la modalità di rilevazione dei ricavi.
L'obiettivo dell'introduzione del principio contabile IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, è proprio quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti commerciali (ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari).
L'adozione del nuovo principio ha come obiettivo:
Il "five step model framework" si basa su 5 fasi cruciali nella determinazione dei ricavi:
Con l'IFRS 15 i ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.
Per l'IFRS 15, nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia

l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dai di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.
I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando

questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati Dividendi
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.
La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima della autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.
Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati. Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:
I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.
Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.
Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).
I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento, nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.
Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.
I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:
| 31 dicembre | Medi | 31 dicembre | Medi | |
|---|---|---|---|---|
| Lira turca – TRY | 6,06 2018 |
* 2018 |
4,55 2017 |
2017 4,12 |
| Dollaro USA – USD | 1,15 | 1,18** | 1,20 | 1,13 |
| Sterlina inglese – GBP | 0,89 | 0,88 | 0,89 | 0,88 |
| Sterlina egiziana – EGP | 20,55 | 21,04 | 21,34 | 20,15 |
| Corona danese – DKK | 7,47 | 7,45 | 7,45 | 7,44 |
| Corona islandese – ISK | 133,20 | 127,68 | 124,30 | 120,42 |
| Corona norvegese – NOK | 9,95 | 9,60 | 9,84 | 9,33 |
| Corona svedese – SEK | 10,25 | 10,26 | 9,84 | 9,64 |
| Ringgit malese - MYR | 4,73 | 4,76 | 4,85 | 4,85 |
| Yuan renminbi cinese - CNY | 7,88 | 7,81 | 7,80 | 7,63 |
* per la conversione dei dati economici delle società turche è stato utilizzato il cambio medio YTD fino al mese di Luglio 2018 e il cambio medio mensile dal mese di Agosto 2018.
** per la conversione dei dati economici della società Lehigh White Cement Company è stato utilizzato il cambio medio YTD dal mese di Aprile 2018.

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:
Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.
Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).
L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.
L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Al 31 dicembre 2018 l'esposizione massima al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile dei crediti verso clienti iscritti in bilancio, pari a 248 milioni di Euro. Tale rischio di credito, teoricamente significativo, è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.
Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale. Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie. Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.
Alcune società del Gruppo, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto. In particolare, il settore del cemento è esposto al rischio di cambio sia dal lato dei ricavi per esportazioni di prodotti in valuta diversa da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate, che dei costi, per gli acquisti di combustibili solidi solitamente determinate sui mercati internazionali in Dollari USA, mentre il settore del calcestruzzo risulta meno esposto, in quanto sia i ricavi che i costi sono normalmente denominati in valuta locale. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.
La valuta di presentazione del Gruppo è l'Euro; questo comporta un'esposizione al rischio cambio per la conversione dei bilanci delle società consolidate, localizzate in Paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea (ad eccezione della Danimarca, la cui valuta risulta storicamente stabile rispetto all'Euro): i conti economici di tali società sono convertiti in euro al cambio medio del periodo nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative e, a parità di ricavi e margini in valuta locale, le variazioni

dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in euro; per le attività e passività, così come previsto dai principi contabili adottati, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce "Riserva di conversione".
Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento incontrollato degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.
Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2018 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 772,4 milioni di Euro è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.
In relazione al rischio di variazioni del fair value variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; le rilevazioni effettuate nel 2018 mostrano che il mercato immobiliare residenziale nel 2018, seppure con maggiore cautela rispetto al 2017, si è confermato positivo. Nel 2018 si sono riscontrati segnali positivi in termini qualitativi. In

termini quantitativi, i prezzi di compravendita si presentano stazionari mentre i canoni di locazione registrano segnali di miglioramento.
Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.
La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:
• Attività immateriali a vita utile indefinita: l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocati l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse

e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.
I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.
L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.
L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.
In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una parte del Gruppo distintamente identificabile, che fornisce un insieme di prodotti e servizi collegati ed è soggetta a rischi e benefici diversi da quelli di altri settori di attività del Gruppo. Tale suddivisione viene utilizzata dalla Direzione Aziendale per effettuare l'analisi dell'andamento delle attività e per la gestione specifica dei rischi collegati a ciascun settore.
L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo. Inoltre, le attività sono svolte nelle seguenti aree

geografiche: Italia, Danimarca, Belgio, Usa, Turchia, Egitto, Cina con Malesia e Australia e infine altri paesi esteri. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 33.
La capitalizzazione in Borsa del titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2018 pari a 273,9 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di competenza del Gruppo di 1,03 miliardo di euro), significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico o di mercato dei suoi assets.
Si ritiene che il valore del Gruppo debba essere determinato avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.

| Costo storico | Costi di sviluppo |
Diritti di concessione, licenze e marchi |
Altre attività immateriali |
Imm. in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2017 | 2.006 | 31.295 | 137.130 | 1.053 | 171.484 |
| Incrementi | 4.333 | 14.969 | 1.285 | 20.587 | |
| Decrementi | (26) | (26) | |||
| Riclassifiche | 1.108 | 171 | (911) | 368 | |
| Riclassifica attività destinate alla vendita | (2) | (75) | (5.490) | (5.567) | |
| Differenze di conversione | (16) | (948) | (1.055) | (3) | (2.022) |
| 31.12.2017 | 1.988 | 35.687 | 145.725 | 1.424 | 184.824 |
| 01.01.2018 | 1.988 | 35.687 | 145.725 | 1.424 | 184.824 |
| Incrementi | 261 | 2.985 | 1.043 | 4.289 | |
| Decrementi | (207) | (1.615) | (2.150) | (1.747) | (5.719) |
| Riclassifiche | 233 | 1.705 | 1.938 | ||
| Variazione perimetro di consolidamento | 19.178 | 81.415 | 100.593 | ||
| Differenze di conversione | (7) | 1.171 | 5.292 | 7 | 6.463 |
| 31.12.2018 | 1.774 | 54.915 | 234.972 | 727 | 292.388 |
| Ammortamento e perdite durevoli | Costi di sviluppo |
Diritti di concessione, licenze e marchi |
Altre | Imm. in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2017 | 1.766 | 17.412 | 26.840 | - | 46.018 |
| Incrementi | 156 | 1.473 | 11.085 | 12.714 | |
| Decrementi | (26) | (26) | |||
| Riclassifiche | 2 | 386 | 388 | ||
| Riclassifica attività destinate alla vendita | (2.182) | (2.182) | |||
| Differenze di conversione | (16) | (205) | (911) | (1.132) | |
| 31.12.2017 | 1.906 | 18.656 | 35.218 | 55.780 | |
| 01.01.2018 | 1.906 | 18.656 | 35.218 | - | 55.780 |
| Incrementi | 82 | 3.015 | 13.807 | 16.904 | |
| Decrementi | (207) | (34) | (1.373) | (1.614) | |
| Riclassifiche | (1.445) | (756) | (2.201) | ||
| Variazione perimetro di consolidamento | 314 | 314 | |||
| Differenze di conversione | (7) | (12) | (869) | (888) | |
| 31.12.2018 | 1.774 | 20.180 | 46.341 | - | 68.295 |
| Valore netto | |||||
| 01.01.2017 | 240 | 13.883 | 110.290 | 1.053 | 125.466 |
| 31.12.2017 | 82 | 17.031 | 110.507 | 1.424 | 129.044 |
| 31.12.2018 | - | 34.735 | 188.631 | 727 | 224.093 |
Al 31 dicembre 2018 le attività immateriali a vita utile definita ammontano a 224,1 milioni di euro (129 milioni di euro al 31 dicembre 2017). I diritti di concessione e licenze si riferiscono prevalentemente alle concessioni sull'utilizzo di cave e alle licenze software relative all'implementazione del sistema informativo (SAP R/3).
La variazione di perimetro di consolidamento è principalmente attribuibile alla rilevazione di una lista clienti pari a circa Euro 81 milioni e del Fair Value di alcuni contratti inerenti lo sfruttamento in esclusiva di cave per 19 milioni di euro iscritte nell'ambito

dell'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo della società Lehigh White Cement Company, come descritto nella nota 37.
L'ammortamento è calcolato in conto ed è determinato in base alla prevista utilità futura.
| Costo storico 01.01.2017 Svalutazioni |
Avviamento 376.715 |
Testate 235.144 (29.800) |
Totale 611.859 (29.800) |
|---|---|---|---|
| Riclassifica attività destinate alla vendita |
(6.935) | (6.935) | |
| Differenze di conversione |
(21.566) | (21.566) | |
| 31.12.2017 | 348.214 | 205.344 | 553.558 |
| 01.01.2018 Incrementi Svalutazioni |
348.214 24.971 |
205.344 (13.200) |
553.558 24.971 (13.200) |
| Differenze di conversione |
(17.678) | (17.678) | |
| 31.12.2018 | 355.507 | 192.144 | 547.651 |
L'avviamento è allocato alle seguenti cash generating unit:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Nordic & Baltic | 257.149 | 259.277 |
| Nord America | 26.870 | - |
| Mediterraneo Orientale | 66.776 | 84.296 |
| Asia Pacifico | 3.139 | 3.068 |
| Gruppo Cementir Holding | 1.573 | 1.573 |
| Totale | 355.507 | 348.214 |
L'incremento del periodo è attribuibile alla rilevazione dell'avviamento riconducibile all'acquisto del controllo della società Lehigh White Cement Company, come descritto nella nota 37.
Di seguito è riportata la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Il Messaggero SpA | 90.808 | 90.808 |
| Il Mattino SpA | 35.496 | 42.296 |
| Corriere Adriatico SpA | 11.578 | 11.578 |
| Il Gazzettino SpA | 53.387 | 59.787 |
| Altre testate minori | 875 | 875 |
| Totale | 192.144 | 205.344 |

Il Gruppo Cementir Holding, coerentemente con quanto effettuato negli esercizi precedenti, ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.
Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.
Al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha rappresentato le CGU sulla base dei segmenti operativi presenti ed in coerenza con l'organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic" e "Mediterraneo Orientale" ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società e/o impianti.
In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon Danimarca e Unicon Norvegia, il raggruppamento della CGU "Nord America" comprende gli Stati Uniti, il raggruppamento della CGU "Mediterraneo Orientale" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento, Neales e la Sinai White Cement Company, il raggruppamento della CGU "Asia Pacifico" comprende Aalborg Portland Malesia, Cina ed Australia.
I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati poiché legati all'acquisto degli omonimi gruppi a livello di Cementir Holding allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdite di valore relative anche alla quota di avviamento generata nell'acquisizione da parte della capogruppo.
I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2019 (approvati dai CdA delle rispettive società controllate) e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua.
Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).
Bilancio Consolidato 2018 Cementir Holding SpA | 99

Di seguito si riportano le ipotesi chiave utilizzate per la determinazione del valore d'uso delle CGU:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in % | Tasso di crescita dei valori terminali |
Tasso di attualizzazione |
Tasso di crescita dei valori terminali |
Tasso di attualizzazione |
||
| Nordic & Baltic | 1% | 5-7% | 1-2% | 4-5,6% | ||
| Nord America | 1% | 7% | - | - | ||
| Mediterraneo Orientale | 3-4% | 15-16,4% | 2-4% | 12-14% | ||
| Asia-Pacifico | 3% | 10-11% | 3% | 7,6-8% |
Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore al 31 dicembre 2018.
L'analisi di sensitività rispetto ai parametri utilizzati ai fini dell'impairment test non ha evidenziato effetti sui risultati delle valutazioni effettuate ed è stata operata mediante ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC) e dei tassi di crescita dei valori terminali. In particolare, un'oscillazione nel WACC pari a circa il 3%, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle CGU esposte in precedenza. Inoltre, un tasso di crescita dei valori terminali pari a zero, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle suddette CGU.
Nell'effettuazione dei test di impairment sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2019. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato.
Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo Cementir Holding opera. Il Gruppo Cementir Holding tiene sotto costante monitoraggio le circostanze e gli eventi, legati all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.
Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2017, è stata effettuata la verifica di

recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.
L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (lo "IFRS 13").
Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.
Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range. Ai fini dell'analisi al 31 dicembre 2018 sono stati considerati punteggi inferiori rispetto a quelli utilizzati con riferimento al 31 dicembre 2017. In particolare, tenuto conto dei risultati storici e correnti ottenuti da ciascuna Testata Editoriale a livello, tra l'altro, di ricavi per la vendita del giornale, ricavi pubblicitari e redditività, nonché delle aspettative di sviluppo del business editoriale nel medio-lungo periodo, le modifiche apportate hanno avuto ad oggetto i punteggi attribuiti ai fattori prezzo e concorrenza (per quanto concerne i profili di competitività), attrattività pubblicitaria e

serbatoio pubblicitario (per quanto concerne le potenzialità di sviluppo dei ricavi pubblicitari), diffusione e potenzialità future.
Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, hanno portato ad una svalutazione pari a 13,2 milioni di euro.
| Descrizione | Testate | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (€/000) | 2018 | 2017 | Svalutaz. | ||
| Il Gazzettino | 53.387 | 59.787 | -6.400 | ||
| Il Messaggero | 90.808 | 90.808 | |||
| Il Mattino | 35.496 | 42.296 | -6.800 | ||
| Corriere Adriatico | 11.578 | 11.578 |
In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2018 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle strette interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo Caltagirone Editore ed in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento all'esercizio 2017, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati coerente con l'effettiva modalità di gestione operativa dell'unicum rappresentato dalle testate e dalla concessionaria di pubblicità alle stesse dedicata.
La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario del Gruppo Caltagirone Editore nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.
L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2018 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.
In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della

CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.
Nell'effettuazione del test di impairment, basato sulla proiezione dei flussi finanziari determinati dalle stime della Direzione approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2019. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state rivisitate dalla Società anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2018.
In particolare va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2019 e di pianificazione 2020-2023 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2019 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2018. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione già in atto. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse ulteriori svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.
Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.
| Descrizione | Tax rate | WACC* | g-rate** | Periodo esplicito | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | flussi di cassa | ||
| Valore | 28,82% | 28,82% | 6,5% | 6,1% | 0 | 0 | 5 anni |
* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.
** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".

Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.
Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.
| Costo storico | Terreni e fabbricati |
Cave | Impianti e Macchinari |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2017 | 670.590 | 215.794 | 1.935.592 | 124.109 | 55.673 | 3.001.758 |
| Incrementi | 1.795 | 892 | 27.536 | 3.829 | 53.710 | 87.762 |
| Decrementi | (141) | (36) | (8.938) | (9.655) | (18.770) | |
| Riclassifica attività destinate | (103.099) | (28.700) | (371.288) | (11.620) | (20.500) | (535.207) |
| alla vendita | ||||||
| Svalutazioni | (3.468) | (3.468) | ||||
| Differenze cambio | (23.621) | (1.288) | (67.668) | (4.930) | (679) | (98.186) |
| Riclassifiche | 1.727 | 567 | 34.361 | 590 | (36.819) | 426 |
| 31.12.2017 | 547.251 | 187.229 | 1.546.127 | 102.323 | 51.385 | 2.434.315 |
| 01.01.2018 | 547.251 | 187.229 | 1.546.127 | 102.323 | 51.385 | 2.434.315 |
| Incrementi | 1.656 | 2.002 | 28.223 | 3.953 | 39.652 | 75.486 |
| Decrementi | (2.497) | (1.286) | (11.786) | (9.549) | (4.381) | (29.499) |
| Variazione perimetro di consolidamento |
35.027 | 919 | 61.443 | 3.994 | 3.653 | 105.036 |
| Differenze cambio | (14.759) | (840) | (50.881) | (4.810) | (227) | (71.517) |
| Riclassifiche | (2.110) | 945 | 39.009 | 578 | (42.609) | (4.187) |
| 31.12.2018 | 564.568 | 188.969 | 1.612.135 | 96.489 | 47.473 | 2.509.634 |
| Ammortamento e perdite | Terreni e | Cave | Impianti e | Altri beni | Immobilizzazioni | Totale |
| durevoli | fabbricati | Macchinari | in corso | |||
| 01.01.2017 | 360.746 | 24.044 | 1.434.323 | 96.009 | - | 1.915.122 |
| Incrementi | 12.901 | 1.396 | 48.665 | 4.547 | 67.509 | |
| Decrementi | (7.853) | (8.998) | (16.851) | |||
| Riclassifica attività destinate alla vendita |
(39.303) | (4.834) | (236.582) | (8.393) | (289.112) | |
| Differenze cambio Riclassifiche |
(10.041) (252) |
(605) 367 |
(47.235) 940 |
(3.048) (736) |
(60.929) 319 |
| 31.12.2017 | 324.051 | 20.368 | 1.192.258 | 79.381 | - 1.616.058 |
|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2018 | 324.051 | 20.368 | 1.192.258 | 79.381 | - 1.616.058 |
| Incrementi | 12.007 | 1.625 | 51.140 | 4.421 | 69.193 |
| Decrementi | (1.289) | (92) | (10.249) | (8.979) | (20.609) |
| Variazione perimetro di consolidamento |
12.721 | 122 | 35.147 | 2.580 | 50.570 |
| Differenze cambio | (6.694) | (525) | (39.778) | (3.000) | (49.997) |
| Riclassifiche | (5) | (4.208) | (14) | (4.227) | |
| 31.12.2018 | 340.791 | 21.498 | 1.224.310 | 74.389 | - 1.660.988 |

| Valore netto | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2017 | 309.844 | 191.750 | 501.269 | 28.100 | 55.673 | 1.086.636 |
| 31.12.2017 | 223.200 | 166.861 | 353.869 | 22.942 | 51.385 | 818.257 |
| 31.12.2018 | 223.777 | 167.471 | 387.825 | 22.100 | 47.473 | 848.646 |
La variazione di perimetro di consolidamento è principalmente attribuibile alla rilevazione di immobili e impianti relativi alla società Lehigh White Cement Compnay.
Per il dettaglio della vita utile dei cespiti si rinvia al paragrafo relativo ai criteri di valutazione.
Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 26) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.
| Investimenti immobiliari | 01.01.2017 | Incrementi/ decrementi |
Riclassifica | Valutazioni al Fair Value |
Delta cambio |
31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 281.869 | (3.571) | 48.074 | 18.461 | (13.810) | 331.023 |
| Totale | 281.869 | (3.571) | 48.074 | 18.461 | (13.810) | 331.023 |
| Investimenti immobiliari | 01.01.2018 | Incrementi/ decrementi |
Riclassifica | Valutazioni al Fair Value |
Delta cambio |
31.12.2018 |
| Investimenti immobiliari | 331.023 | (304) | 37.627 | 18.124 | (16.459) | 370.011 |
| Totale | 331.023 | (304) | 37.627 | 18.124 | (16.459) | 370.011 |
Gli investimenti immobiliari, pari a 370 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da terreni situati in Turchia, da immobili situati in Roma (a destinazione residenziale, commerciale ed uffici) e dal terreno situato a Bagnoli.
Per quanto riguarda il Gruppo Domus Italia, si segnala che nel corso del 2018 sono stati ultimati i lavori di due edifici situati a Roma (zona di De Chirico e Eur Tor Pagnotta). Tali immobili sono stati riclassificati dalle rimanenze agli investimenti immobiliari in quanto è stata ridefinita la loro destinazione in immobili destinati alla locazione.
Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti.
La voce è così composta:

| Partecipazioni in imprese consortili collegate Partecipazioni in altre imprese collegate Totale |
01.01.2017 21.468 43.896 65.364 |
Variazioni (1.318) (470) (1.788) |
31.12.2017 20.150 43.426 63.576 |
|---|---|---|---|
| 01.01.2018 | Variazioni | 31.12.2018 | |
| Partecipazioni in imprese consortili collegate Partecipazioni in altre imprese collegate Totale |
20.150 43.426 |
(14) (18.028) |
20.136 25.398 |
La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:
| Partecipazioni in imprese consortili collegate | 01.01.2017 | Incrementi/ (decrementi) |
Altre variazioni |
31.12.2017 | % possesso |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| FE.LO.VI. S.c.n.c. in liq. | 8 | (8) | 0 | 32,5 | ||
| SELE Scarl in liquidaz. | 10 | (10) | 0 | 42 | ||
| SCAT 5 Scarl | 8 | 8 | 37,5 | |||
| ANGITOLA Scarl in liquidazione | 16 | (1) | 15 | 100 | ||
| SUD EST Scarl | 11 | (1) | 10 | 34 | ||
| NOVA METRO Scarl in Liq. | 12 | 12 | 36,14 | |||
| CONSORZIO CO.MA.VI | 289 | 289 | 28 | |||
| SUD METRO Scarl | 11 | 11 | 23,16 | |||
| METROTEC Scarl | 23 | 23 | 46,43 | |||
| CONSORZIO VIDIS | 6 | 6 | 25 | |||
| CONS. SALINE JONICHE | 5 | 5 | 31 | |||
| METROSUD Scarl in liquidazione | 24 | 24 | 23,16 | |||
| TOR VERGATA SCARL | 1.308 | (1.298) | 10 | 33,23 | ||
| METRO C SCPA | 19.672 | 19.672 | 34,5 | |||
| NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL | 10 | 10 | 25 | |||
| SAT LAVORI SCARL | 36 | 36 | 34,65 | |||
| CAPOSELE SCARL | 8 | 8 | 41,05 | |||
| RIVIERA SCARL | 11 | 11 | 20,7 | |||
| Totale | 21.468 | - | (1.318) | 20.150 |
| Partecipazioni in imprese consortili collegate | 01.01.2018 | Incrementi/ (decrementi) |
Altre variazioni |
31.12.2018 | % possesso |
|---|---|---|---|---|---|
| SCAT 5 Scarl | 8 | (8) | - | - | |
| ANGITOLA Scarl in liquidazione | 15 | 15 | 100 | ||
| SUD EST Scarl | 10 | 10 | 34 | ||
| NOVA METRO Scarl in Liq. | 12 | 12 | 36,14 | ||
| CONSORZIO CO.MA.VI | 289 | 289 | 28 | ||
| SUD METRO Scarl | 11 | 11 | 23,16 | ||
| METROTEC Scarl | 23 | 23 | 46,43 | ||
| CONSORZIO VIDIS | 6 | (6) | - | - | |
| CONS. SALINE JONICHE | 5 | 5 | 31 | ||
| METROSUD Scarl in liquidazione | 24 | 24 | 23,16 | ||
| TOR VERGATA SCARL | 10 | 10 | 33,23 | ||
| METRO C SCPA | 19.672 | 19.672 | 34,5 | ||
| NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL | 10 | 10 | 25 |
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 94

| CAPOSELE SCARL RIVIERA SCARL |
8 11 |
8 11 |
41,05 20,7 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 20.150 | - | (14) | 20.136 |
La partecipazione in Metro C Scpa è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (31,9 milioni di euro).
La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:
| 01.01.2017 | Incrementi / (decrementi) a Conto economico |
Altri movimenti |
31.12.2017 | % di possesso |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Lehigh White Cement Company | 17.671 | 5.316 | (5.073) | 17.914 | 11,28% |
| Ecol Unicon Spzoo | 2.941 | (336) | 157 | 2.762 | 22,57% |
| Sola Betong AS | 1.178 | 115 | (324) | 969 | 15,34% |
| Agab Syd Aktiebolag | 1.031 | (238) | (27) | 766 | 18,42% |
| Recybel | 75 | (16) | 0 | 59 | 11,75% |
| EPI UK R&D | - | (56) | 56 | - | 23,03% |
| Eurostazioni Spa | 9.555 | 142 | 13 | 9.710 | 18,47% |
| Acqua Campania S.p.A. | 9.787 | 1.368 | (1.390) | 9.765 | 27,05% |
| Torreblanca del Sol SA | 551 | (92) | (28) | 431 | 30,00% |
| Metro B Srl | 1.107 | (57) | 0 | 1.050 | 25,42% |
| Totale | 43.896 | 6.146 | (6.616) | 43.426 | |
| 01.01.2018 | Incrementi / (decrementi) a Conto economico |
Altri movimenti |
31.12.2018 | % di possesso |
|
| Lehigh White Cement Company | 17.914 | 737 | (18.651) | - | - |
| Ecol Unicon Spzoo | 2.762 | (16) | (80) | 2.666 | 22,57% |
| Sola Betong AS | 969 | 178 | (1.147) | - | - |
| Agab Syd Aktiebolag | 766 | 152 | (31) | 887 | 18,42% |
| Recybel | 59 | - | - | 59 | 11,75% |
| Eurostazioni Spa | 9.710 | (193) | 9.517 | 18,47% | |
| Acqua Campania S.p.A. | 9.765 | 1.535 | (1.498) | 9.802 | 27,05% |
| Torreblanca del Sol SA | 431 | (29) | 15 | 417 | 30,00% |
| Metro B Srl | 1.050 | 1.000 | 2.050 | 25,42% |
Per le suddette partecipazioni non si rilevano indicatori di impairment.
La partecipazione in Metro B Srl è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (6,8 milioni di euro).
Si evidenzia che la quota-parte di risultato, e relativa percentuale di possesso, della società Lehigh White Cement Company si riferisce al primo trimestre 2018, prima dell'acquisizione del controllo avvenuta il 29 marzo 2018, mentre la quota-parte di risultato, e relativa percentuale di possesso, della società Sola Betong si riferisce ai primi undici mesi, prima della cessione della partecipazione avvenuta nel mese di dicembre.

Nelle seguenti tabelle sono sintetizzati i dati contabili delle principali società collegate; le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile delle partecipazioni.
| Eurostazioni SpA | ||
|---|---|---|
| 2018 | 2017 | |
| Ricavi | - | - |
| Risultato di esercizio | (482) | 531 |
| Attività non correnti | 5.882 | 5.882 |
| Attività correnti | 36.032 | 36.395 |
| Passività non correnti | 22.406 | 22.406 |
| Passività correnti | 225 | 106 |
| Attività nette | 19.283 | 19.765 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | - | - |
| Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio | (482) | 531 |
| Riconciliazione valore della partecipazione | ||
| % possesso | 33% | 33% |
| Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo* | 11.441 | 11.634 |
| Rettifiche di consolidamento | (1.924) | (1.924) |
| Valore della partecipazione con il metodo del P. Netto | 9.517 | 9.710 |
| Dividendi percepiti dalla collegata | - | - |
* nel calcolo del valore della partecipazione è stato considerato anche il valore della partecipazione in Grandi Stazioni Immobiliare SpA, di cui Eurostazioni possiede il 40%.
| Acqua Campania SpA | ||
|---|---|---|
| 2018 | 2017 | |
| Ricavi | 60.886 | 53.800 |
| Risultato di esercizio | 3.204 | 2.819 |
| Attività non correnti | 18.576 | 10.242 |
| Attività correnti | 377.944 | 417.595 |
| Passività non correnti | 13.106 | 13.442 |
| Passività correnti | 374.103 | 405.160 |
| Attività nette | 9.311 | 9.235 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | - | - |
| Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio | 3.204 | 2.819 |
| Riconciliazione valore della partecipazione | ||
| % possesso | 48% | 48% |
| Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo* | 4.460 | 4.423 |
| Scritture di rettifica | - | - |
| Differenza di consolidamento | 5.342 | 5.342 |
| Valore della partecipazione con il metodo del P. Netto | 9.802 | 9.765 |
| Dividendi percepiti dalla collegata | 1.585 | 1.370 |
| Metro C ScpA | ||
|---|---|---|
| 2018 | 2017 | |
| Ricavi | 64.073 | 67.452 |
| Risultato di esercizio | - | - |
| Attività non correnti | 95.633 | 95.846 |
| Attività correnti | 246.865 | 264.253 |
| Passività non correnti | 2.484 | 2.260 |
| Passività correnti | 190.493 | 208.318 |
| Attività nette | 149.521 | 149.521 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | - | - |

| - | - |
|---|---|
| 35% | |
| 51.585 | |
| (31.913) | |
| - | |
| 19.672 | |
| - | - |
| 35% 51.585 (31.913) - 19.672 |
| Metro B Srl | ||
|---|---|---|
| 2018 | 2017 | |
| Ricavi | - | - |
| Risultato di esercizio | (290) | (128) |
| Attività non correnti | 15.000 | 15.000 |
| Attività correnti | 4.584 | 2.380 |
| Passività non correnti | - | - |
| Passività correnti | 31 | 49 |
| Attività nette | 19.553 | 17.331 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | - | - |
| Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio Riconciliazione valore della partecipazione |
(290) | (128) |
| % possesso | 45% | 45% |
| Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo* | 8.801 | 7.801 |
| Quota di capitale sottoscritto e non versato | (6.751) | (6.751) |
| Differenza di consolidamento | - | - |
| Valore della partecipazione con il metodo del Patrimonio Netto |
2.050 | 1.050 |
| Dividendi percepiti dalla collegata | - | - |
Il gruppo detiene anche diverse partecipazioni in società collegate che, individualmente sono irrilevanti.
| VALORE DELLA PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO |
2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Società collegate | 21.369 | 20.525 |
| Consorzi collegati | 19.672 | 19.672 |
| Società, consorzi e joint venture di valore individuale | ||
| non significativo | 4.493 | 23.379 |
| TOTALE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO |
45.534 | 63.576 |
La seguente tabella espone, nel complesso, il risultato di esercizio e le altre componenti del conto economico complessivo per le società collegate di valore individuale non significativo:

| DATI ESSENZIALI DELLE SOCIETA' E DEI CONSORZICOLLEGATI CON VALORE DI CARICO INFERIORE A 5 MILIONI DI EURO |
2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Società | Consorzi e joint venture | Società | Consorzi e joint venture | |
| Risultato di esercizio | 285 | 736 | (623) | 5.316 |
| Altre comp.del conto economico complessivo | ||||
| Utile/(perdita) compl. rilevato nell'esercizio | 285 | 736 | (623) | 5.316 |
La voce risulta così composta:
| Partecipazioni in imprese controllate | 01.01.2017 140 |
Variazioni | 31.12.2017 140 |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in altre imprese | 4.661 | (4) | 4.657 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale | 387.762 | (41.400) | 346.362 |
| Totale | 392.563 | (41.404) | 351.159 |
| 01.01.2018 | Variazioni | 31.12.2018 | |
| Partecipazioni in imprese controllate | 140 | (88) | 52 |
| Partecipazioni in altre imprese | 4.657 | (14) | 4.643 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale | 346.362 | (25.709) | 320.653 |
| Totale | 351.159 | (25.811) | 325.348 |
Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
| Partecipazioni in imprese controllate | 01.01.2017 | Incrementi/ (Decrementi) |
31.12.2017 | % possesso |
|---|---|---|---|---|
| Consorzio del Sinni Scarl | 8 | 8 | 40,96 | |
| San Benedetto Scarl | 2 | 2 | 54,00 | |
| Metrofc Scarl | 14 | 14 | 70,00 | |
| CMV Scarl | 28 | 28 | 55,28 | |
| Consorzio Vianini Porto Torre | 88 | 88 | 75,00 | |
| Totale | 140 | - | 140 | |
| Partecipazioni in imprese controllate | 01.01.2018 | Incrementi/ | 31.12.2018 | % |
| (Decrementi) | possesso | |||
| Consorzio del Sinni Scarl | 8 | 8 | 40,96 | |
| San Benedetto Scarl Metrofc Scarl |
2 14 |
2 14 |
54,00 70,00 |
|
| CMV Scarl | 28 | 28 | 55,28 | |
| Consorzio Vianini Porto Torre | 88 | (88) | - | 75,00 |
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 98

Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:
| Incrementi/ | Altre | % | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in altre imprese | 01.01.2017 | (Decrementi) | variazIoni | 31.12.2017 | possesso | |
| CONSORZIO IRICAV UNO | 72 | 72 | 16,28 | |||
| IGEI S.P.A. In Liquidazione | 223 | 223 | 9,6 | |||
| IRINA Srl | 86 | 86 | 14,1 | |||
| CONSORZIO DUEMILACINQUANTA | 59 | 59 | 18,00 | |||
| ACQUE BLU ARNO BASSO SPA | 1.903 | 1.903 | 10,00 | |||
| METROPOLITANA DI NAPOLI | 958 | 958 | 18,12 | |||
| ANSA | 1.198 | 1.198 | 6,71 | |||
| ALTRE MINORI | 162 | (4) | 158 | |||
| Totale | 4.661 | - | (4) | 4.657 | ||
| Incrementi/ | Altre | % | ||||
| Partecipazioni in altre imprese | 01.01.2018 | 31.12.2018 | ||||
| (Decrementi) | variazIoni | possesso | ||||
| CONSORZIO IRICAV UNO | 72 | 72 | 16,28 | |||
| IGEI S.P.A. In Liquidazione | 223 | 223 | 9,6 | |||
| IRINA Srl | 86 | 86 | 14,1 | |||
| CONSORZIO DUEMILACINQUANTA | 59 | 59 | 18,00 | |||
| ACQUE BLU ARNO BASSO SPA | 1.903 | 1.903 | 10,00 | |||
| METROPOLITANA DI NAPOLI | 958 | 958 | 18,12 | |||
| ANSA ALTRE MINORI |
1.198 158 |
(10) | (4) | 1.198 144 |
6,71 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
01.01.2017 | Aumento di Capitale |
Acquisti/ (Cessioni) |
Riclassifica attività destinate alla vendita |
Valutazione al fair value |
31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 57.291 | (16.010) | 5.749 | 47.030 | ||
| Assicurazioni Generali SpA | 201.210 | 15.390 | 216.600 | |||
| Suez SA | 128.712 | 6.883 | (60.263) | 7.197 | 82.529 | |
| Altre minori | 549 | (6) | (340) | 0 | 203 | |
| Totale | 387.762 | 6.883 | (76.279) | (340) | 28.336 | 346.362 |
| Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
01.01.2018 | Aumento di Capitale |
Acquisti/ (Cessioni) |
Riclassifica attività destinate alla vendita |
Valutazione al fair value |
31.12.2018 |
| Acea SpA | 47.030 | (2.712) | (10.690) | 33.628 | ||
| Assicurazioni Generali SpA | 216.600 | 21.297 | (15.977) | 221.920 | ||
| Suez SA | 82.529 | (17.620) | 64.909 | |||
| Altre minori | 203 | (7) | 196 |
| Numero di azioni | 01.01.2017 | Aumento di capitale |
Acquisti/ (Cessioni) |
31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | 4.960.300 | (1.906.420) | 3.053.880 | |
| Assicurazioni Generali SpA | 14.250.000 | 14.250.000 | ||
| Suez SA | 9.180.627 | 435.656 | (3.986.739) | 5.629.544 |
| 01.01.2018 | Aumento di |
Acquisti/ (Cessioni) |
31.12.2018 | |
| Acea SpA | 3.053.880 | Capitale | (253.880) | 2.800.000 |
| Assicurazioni Generali SpA | 14.250.000 | 950.000 | 15.200.000 |

Nel corso del 2018 la controllata Vianini Lavori SpA ha distribuito dividendi, parte in contanti e parte in natura, mediante attribuzione di partecipazioni in Acea SpA e Assicurazioni Generali SpA; l'operazione ha fatto registrare, per la parte distribuita a terzi, una plusvalenza pari a 823mila euro relativamente alle azioni Acea e una plusvalenza pari a 7 milioni relativamente alle azioni Assicurazioni Generali; entrambe le plusvalenze sono state registrate, al netto dell'effetto fiscale, nel conto economico complessivo, come previsto dal nuovo principio contabile IFRS 9 a seguito dell'opzione adottata dal gruppo.
Inoltre, sono state acquistate n. 3.500.000 azioni in Assicurazioni Generali SpA per un importo pari a 53,9 milioni di euro.
La valutazione al fair value di tali strumenti di capitale al 31 dicembre 2018 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto.
| Riserva Fair value | 01.01.2017 | Variazione di perimetro |
Incrementi / (decrementi) |
31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|
| Riserva Fair Value Effetto fiscale |
6.805 (1.914) |
28.336 (329) |
35.141 (2.243) |
|
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale |
4.891 | - | 28.007 | 32.898 |
| di cui quota Gruppo | 3.725 | (113) | 21.191 | 24.803 |
| 01.01.2018 | Variazione di | Incrementi / | 31.12.2018 | |
| Riserva Fair Value | 35.141 | perimetro | (decrementi) (44.288) |
(9.147) |
| Effetto fiscale | (2.243) | 3.362 | 1.119 | |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto | 32.898 | - | (40.926) | (8.028) |
| fiscale di cui quota Gruppo |
24.803 | (31.079) | (6.276) |
Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.
La voce, pari a 1,6 milioni di Euro, è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.

La voce, pari a 7,2 milioni di Euro, si riferisce principalmente a crediti per IVA e depositi, relativi al Gruppo Cementir Holding.
Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.
Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:
| 01.01.2017 | Accantonamenti al netto degli utilizzi a conto |
Riclassifica attività\passività |
Altre | 31.12.2017 | |
|---|---|---|---|---|---|
| economico | destinate alla vendita | variazioni | |||
| Imposte differite attive | |||||
| Perdite fiscali a nuovo | 94.630 | 4.190 | (33.484) | (668) | 64.668 |
| Fondo per rischi e oneri | 9.343 | (598) | (4.913) | 398 | 4.230 |
| Svalutazione crediti | 2.348 | (196) | 2.152 | ||
| Altri | 66.911 | (11.109) | (6.911) | (4.386) | 44.505 |
| Totale | 173.232 | (7.713) | (45.308) | (4.656) | 115.555 |
| Imposte differite passive | |||||
| Fair value attività immat. e materiali |
20.728 | (7.919) | 12.809 | ||
| Fair value investimenti immobiliari |
4.124 | 2.415 | 6.539 | ||
| Differenze ammortamenti contabili |
179.125 | (27.625) | 0 | (6.590) | 144.910 |
| Rivalutazione impianti | 9.078 | 2.664 | 400 | 12.142 | |
| Altri | 15.959 | (3.259) | (415) | 182 | 12.467 |
| Totale | 229.014 | (33.724) | (415) | (6.008) | 188.867 |
| Valore netto per imposte differite |
(55.782) | 26.011 | (44.893) | 1.352 | (73.312) |
| Accantonamenti al netto | Riclassifica | Altre | |||
| 01.01.2018 | degli utilizzi a conto | attività\passività | 31.12.2018 | ||
| economico | destinate alla vendita | variazioni | |||
| Imposte differite attive | |||||
| Perdite fiscali a nuovo | 64.668 | 547 | (2.689) | 62.526 | |
| Fondo per rischi e oneri | 4.230 | 906 | (223) | 4.913 | |
| Svalutazione crediti | 2.152 | (465) | 1.687 | ||
| Altri | 44.505 | 7.748 | 17.079 | 69.332 | |
| Totale | 115.555 | 8.736 | - | 14.167 | 138.458 |
| Imposte differite passive Fair value attività immat. e |
12.809 | (1.912) | 10.897 | ||
| materiali Fair value investimenti |
6.539 | 1.904 | 8.443 | ||
| immobiliari Differenze ammortamenti |
144.910 | (718) | (259) | 143.933 | |
| contabili Rivalutazione impianti |
12.142 | 1.104 | 1.008 | 14.254 | |
| Altri | 12.467 | 101 | 12.869 | 25.437 | |
| Totale | 188.867 | 479 | - | 13.618 | 202.964 |

Tenuto anche conto che le imposte differite passive relative a differenze temporanee imponibili sono superiori alle imposte differite attive e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2018.
I Debiti per imposte correnti includono le imposte sul reddito maturate nel corso dell'esercizio e sono pari a 15 milioni di euro (18 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito | 36.394 | 37.099 |
| IRAP | 1.168 | 1.508 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (1.617) | 479 |
| Imposte correnti | 35.945 | 39.086 |
| Accantonamento imposte differite passive | 12.199 | 9.084 |
| Utilizzo imposte differite passive | (11.567) | (21.250) |
| Variazione aliquota | (153) | (21.558) |
| Imposte differite passive | 479 | (33.724) |
| Accertamento imposte differite attive | (19.998) | (12.508) |
| Utilizzo imposte differite attive | 11.467 | 19.399 |
| Variazione aliquota | (205) | 822 |
| Imposte differite attive | (8.736) | 7.713 |
| Totale imposte | 27.688 | 13.075 |
| Totale imposta IRES corrente e differita | 27.975 | 11.990 |
| Totale imposta IRAP corrente e differita | 1.330 | 606 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (1.617) | 479 |
| Totale imposte | 27.688 | 13.075 |
Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:
L'analisi della differenza tra aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:
| 2018 | 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imponibile | Imposta | aliquota effettiva |
Imponibile | Imposta | aliquota effettiva |
|
| Risultato ante imposte | 170.469 | 40.913 | 24,0% | 129.081 | 30.979 | 24,0% |
| Differenze permanenti in aumento (diminuzione): |
||||||
| Dividendi | (4.696) | (4.811) | ||||
| Risultato valutazione ad equity | (807) | (1.475) | ||||
| Rivalutazioni partecipazioni | (9.617) | - | ||||
| Plusvalenze/minusvalenze esenti | - | (1.526) | ||||
| Adeguamento aliquota | (358) | (20.736) | ||||
| Altre | 2.540 | 9.558 | ||||
| Totale Ires corrente e differita | 27.975 | 16,4% | 11.990 | 9,3% |

Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 103.050 | 82.582 |
| Semilavorati, prodotti finiti e merci | 205.300 | 220.309 |
| Acconti per magazzino | 990 | 790 |
| Totale Rimanenze | 309.340 | 303.681 |
| Attività per lavori in corso su ordinazione | - | 41.070 |
| Totale | 309.340 | 344.751 |
La voce "Semilavorati, prodotti finiti e merci" è rappresentata principalmente dai fabbricati del Gruppo Domus Italia destinati alla vendita. La variazione è dovuta principalmente alla vendita di unità immobiliari e alla riclassifica tra gli investimenti immobiliari di due immobili ultimati, a seguito del cambio della destinazione d'uso in immobili destinati alla locazione con specifico mandato a locare conferito ad una società sotto comune controllo dalla controllata Domus Roma 15 Srl.
Le "Attività per lavori in corso su ordinazione" al 31 dicembre 2018 sono classificate nella voce di bilancio "Attività derivanti da contratto", come previsto dal nuovo principio contabile IFRS 15.
La voce "Attività derivanti da contratto", pari a 41,7 milioni di euro, è completamente attribuibile al Gruppo Vianini Lavori e si riferisce all'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori.
Sono emerse rilevanti problematiche in ordine alla regolare prosecuzione dei lavori di costruzione del Bypass autostradale di Stoccolma che, ad avviso del management della Vianini Lavori, potrebbe essere a rischio; la società ha pertanto stimato un rischio di mancata recuperabilità della commessa di 26 milioni di euro.
La voce è così composta:

| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 265.865 | 253.602 |
| Fondo svalutazione crediti verso clienti | (17.919) | (17.260) |
| Crediti verso clienti | 247.946 | 236.342 |
| Crediti verso imprese correlate | 58.366 | 49.101 |
| Anticipi a fornitori | 5.241 | 1.819 |
| Crediti verso clienti > 12 mesi | 206 | 516 |
| Totale crediti commerciali | 311.759 | 287.778 |
I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito.
I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Gruppo Cementir | 158.980 | 153.671 |
| Gruppo Caltagirone Editore | 45.962 | 50.050 |
| Gruppo Vianini Lavori | 40.773 | 30.175 |
| Altre società | 2.231 | 2.446 |
| Totale crediti verso clienti | 247.946 | 236.342 |
Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.
Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017.
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| A scadere | 161.639 | 168.383 |
| 1-30 gg | 30.029 | 26.228 |
| 30-60 gg | 16.169 | 11.533 |
| 60-90 gg | 4.038 | 7.145 |
| oltre 90 gg | 53.990 | 40.313 |
| Scaduto | 104.226 | 85.219 |
| Totale Valore Lordo | 265.865 | 253.602 |
| Fondo svalutazione crediti verso clienti | (17.919) | (17.260) |
| Crediti verso clienti | 247.946 | 236.342 |
Il fondo svalutazione crediti verso clienti si riferisce principalmente al Gruppo Caltagirone Editore e al Gruppo Cementir Holding.
La voce è così composta:

| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Attività finanziarie verso terzi | - | 110 |
| Attività finanziarie verso correlate | 6.685 | 6.876 |
| Risconti per costi anticipati su commissioni e interessi passivi |
1.075 | 1.127 |
| Strumenti derivati | 71 | 335 |
| Totale | 7.831 | 8.448 |
Le attività finanziarie verso correlate si riferiscono principalmente a finanziamenti erogati a società sotto comune controllo.
La voce, pari a circa 11,2 milioni di Euro, è costituita da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate e da altri crediti verso l'Erario di varia natura.
La voce è così composta:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Crediti verso il personale | 360 | 360 |
| Attività verso controllanti | 2.662 | 190 |
| Attività verso correlate | 199 | 132 |
| Crediti per IVA | 15.845 | 8.107 |
| Crediti verso altri | 12.174 | 12.992 |
| Ratei attivi | 256 | 279 |
| Risconti attivi | 8.270 | 6.488 |
| Totale altre attività | 39.766 | 28.548 |
I crediti verso controllanti rappresentano i crediti per l'adesione al consolidato IVA di FGC SpA.
I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per canoni di locazione, assicurazioni ed altri.
Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

La voce è così composta:
| Depositi bancari e postali | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali presso | 405.820 | 443.378 |
| correlate | - | 1.683 |
| Denaro e valori in cassa | 397 | 717 |
| Totale | 406.217 | 445.778 |
Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2018 e 2017 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.
Il capitale sociale al 31 dicembre 2018 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Riserva legale | 24.024 | 24.024 |
| Riserva straordinaria | 348.335 | 355.542 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 23.241 | 23.241 |
| Riserva netta fair Value partecipazioni | (6.276) | 24.802 |
| Riserva conversione | (262.654) | (230.524) |
| Altre riserve | 31.685 | 33.255 |
| Risultati esercizi precedenti | 690.223 | 619.159 |
| Totale | 848.578 | 849.499 |
Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).
La riserva di conversione è negativa per 262,6 milioni di euro ed è così ripartita:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Turchia (Lira Turca - TRY) | (234.529) | (200.872) |
| Stati Uniti (Dollaro - USD) | 1.485 | (385) |
| Egitto (Sterlina egiziana - EGP) | (30.221) | (29.138) |
| Islanda (Corona islandese - ISK) | (1.169) | (1.076) |
| Cina (Renminbi -Yuan - CNY) | 3.499 | 3.474 |
| Norvegia (Corona norvegese - NOK) | (2.519) | (2.553) |
| Svezia (Corona svedese - SEK) | (508) | (353) |
| Altri Paesi | 1.310 | 379 |
| Totale | (262.654) | (230.524) |

L'Assemblea tenutasi il 24 aprile 2018 ha deliberato la distribuzione di dividendi in ragione di 0,06 euro per ciascuna delle 120.120.000 azioni ordinarie, per un importo complessivo pari a 7,2 milioni di euro.
I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 47,9 milioni di Euro (52,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) e comprendono principalmente le passività per benefici ai dipendenti e le indennità di fine rapporto.
Relativamente al Gruppo Cementir Holding sono rilevate, qualora siano maturate le condizioni per le rilevazioni, le passività riferite agli impegni futuri relativi ai piani di incentivazione di medio/lungo termine da erogare ai dipendenti al termine del periodo di riferimento previsto. Il piano di incentivazione di lungo termine (LTI) prevede l'erogazione di un beneficio monetario variabile, calcolato in percentuale sulla retribuzione annua lorda del beneficiario, legato al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari definiti nel Piano Industriale 2018-2020. Al 31 dicembre 2018 l'ammontare risulta pari a 1.004 migliaia di Euro.
Le passività per benefici ai dipendenti, principalmente in Turchia, Belgio e Norvegia, rientrano tra i piani a benefici definiti e sono in parte finanziate da piani assicurativi. In particolare le attività a servizio del piano riguardano i piani pensionistici del Belgio e della Norvegia. Le passività sono state valutate applicando la metodologia attuariale e le attività sono state determinate sulla base del fair value alla data di bilancio. L'indennità di fine rapporto (TFR), per i dipendenti delle società italiane, rappresenta una passività, non finanziata ed interamente accantonata, relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

| Valori in % | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione Rendimento atteso delle attività a servizio del piano |
1,15%-3% 3% |
0,90%-3% 2% |
| Tasso annuo di incremento del TFR | 2,62% | 2,62% |
Gli importi descritti nello stato patrimoniale sono così determinati:
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Passività per benefici ai dipendenti | 75.350 | 77.755 |
| Fair value delle attività a servizio del piano | (28.397) | (26.526) |
| Fondo per benefici ai dipendenti | 46.953 | 51.229 |
Le tabelle seguenti mostrano la movimentazione delle passività/(attività) nette per benefici ai dipendenti e delle relative componenti:
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Passività netta al 1° gennaio | 77.755 | 89.070 |
| Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) | 1.918 | 864 |
| Rivalutazione (Interest Cost) | 1.144 | 1.259 |
| (Utili)/Perdite attuariali | (11) | 3.425 |
| Variazione area di consolidamento | - | (136) |
| Delta cambio | (1.693) | (1.430) |
| Riclassifica passività destinate alla vendita | - | (7.451) |
| (Prestazioni pagate) | (3.754) | (7.820) |
| Altre variazioni | (9) | (26) |
| Passività netta al 31 dicembre | 75.350 | 77.755 |
| 2018 | 2017 | |
| Fair value delle attività a servizio del piano | 26.526 | 25.144 |
| di inizio periodo Proventi finanziari delle attività a servizio del piano |
344 | 375 |
| (Utili)/perdite attuariali netti rilevati | 745 | 473 |
| nell'esercizio Differenze di conversione |
(254) | (84) |
| (Prestazioni pagate) | 1.036 | 618 |
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 191.124 | 187.859 |
| Oneri sociali | 40.970 | 42.535 |
| Accantonamento a fondi per benefici ai dipendenti |
5.701 | 5.381 |
| Altri costi | 9.954 | 13.183 |
| Totale costi del personale | 247.749 | 248.958 |
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 109

| 31.12.2018 | 31.12.2017 | Media 2018 |
Media 2017 |
|
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 104 | 103 | 105 | 123 |
| Impiegati e quadri | 1.596 | 1.559 | 1.589 | 1.818 |
| Giornalisti e collaboratori | 352 | 369 | 360 | 377 |
| Poligrafici | 92 | 97 | 93 | 97 |
| Operai | 1.762 | 1.669 | 1.710 | 1.927 |
| Totale | 3.906 | 3.797 | 3.857 | 4.342 |
| Fondi vertenze | Fondo ripristino e smantellamento |
Altri Rischi | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| e liti | cave | |||
| Saldo al 1 gennaio 2017 | 7.850 | 25.965 | 24.683 | 58.498 |
| Accantonamenti | 209 | 686 | 6.081 | 6.976 |
| Utilizzo | (445) | (18) | (6.224) | (6.687) |
| Decrementi | (172) | (1.248) | (1.420) | |
| Differenza cambio | (1.061) | (443) | (1.504) | |
| Riclassifiche | (369) | 211 | (2.211) | (2.369) |
| Riclassifica attività cessate | (385) | (5.552) | (5.937) | |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 7.245 | 25.226 | 15.086 | 47.557 |
| Di cui: | ||||
| Quota corrente | 2.046 | 301 | 5.445 | 7.792 |
| Quota non corrente | 5.199 | 24.925 | 9.641 | 39.765 |
| Totale | 7.245 | 25.226 | 15.086 | 47.557 |
| Saldo al 1 gennaio 2018 | 7.245 | 25.226 | 15.086 | 47.557 |
| Accantonamenti | 196 | 330 | 15.307 | 15.833 |
| Utilizzo | (117) | (1.202) | (3.639) | (4.958) |
| Decrementi | (243) | (243) | ||
| Differenza cambio | (990) | (379) | (1.369) | |
| Variazione perimetro di consolidamento | 657 | 657 | ||
| Altre variazioni | (199) | (257) | (456) | |
| Saldo al 31 dicembre 2018 | 7.324 | 23.165 | 26.532 | 57.021 |
| Di cui: | ||||
| Quota corrente | 1.964 | 261 | 17.965 | 20.190 |
| Quota non corrente | 5.360 | 22.904 | 8.567 | 36.831 |
| Totale | 7.324 | 23.165 | 26.532 | 57.021 |
Il fondo vertenze e liti, pari a 7,3 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore, a fronte di possibili passività derivanti principalmente da richieste di indennizzi per diffamazione e da cause di lavoro. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.

Il fondo ripristino e smantellamento cave, pari a 25,2 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||
| Debiti per beni in leasing | 6.538 | 7.949 |
| Debiti verso banche | 654.440 | 909.781 |
| Fair value degli strumenti derivati di copertura | 12.025 | 769 |
| Totale Passività finanziarie non correnti | 673.003 | 918.499 |
| Passività finanziarie correnti | ||
| Debiti verso banche | 65.781 | 14.479 |
| Debiti finanziari verso correlate | 26.147 | 26.147 |
| Quota a breve di finanziamenti non correnti | 19.821 | 51.270 |
| Debiti finanziari verso correlate | 589 | 9.174 |
| Fair value degli strumenti derivati di copertura | 10.182 | 8.683 |
| Debiti per beni in leasing | 5.137 | 844 |
| Altri debiti finanziari | 22.062 | 23.566 |
| Ratei passivi su interessi | 778 | 753 |
| Totale Passività finanziarie correnti | 150.497 | 134.916 |
| Totale Passività finanziarie | 823.500 | 1.053.415 |
Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.
La diminuzione delle passività finanziare non correnti è attribuibile all'estinzione da parte del Gruppo Cementir Holding della linea di credito term loan avvenuta nel mese di febbraio.
Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2018 (20,2 milioni di euro).
Relativamente al totale delle passività finanziarie correnti e non correnti si evidenzia che circa il 71,4% prevede il rispetto di soglie di parametri finanziari (covenant) che risultano rispettate alla data del 31 dicembre 2018.
La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:

| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Entro 3 mesi | 66.145 | 45.319 |
| Tra 3 mesi ed 1 anno | 84.352 | 89.597 |
| Tra 1 e 2 anni | 21.143 | 257.196 |
| Tra 2 e 5 anni | 391.112 | 401.984 |
| oltre 5 anni | 260.748 | 259.319 |
| Totale Passività finanziarie | 823.500 | 1.053.415 |
| In migliaia di euro | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
| Passività a tasso di interesse variabile |
772.448 | 1.013.504 |
| Passività a tasso di interesse fisso | 28.575 | 15.402 |
| Passività infruttifere | 22.477 | 24.509 |
| Totale Passività finanziarie | 823.500 | 1.053.415 |
La voce, pari a 21,3 milioni di euro, è relativa agli acconti ricevuti da clienti, classificata tra le 'Passività derivanti da contratto' come previsto dal nuovo principio IFRS 15.
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 262.072 | 240.459 |
| Acconti | 3.746 | 19.915 |
| Totale debiti verso terzi | 265.818 | 260.374 |
| Debiti verso controllanti | 7 | 15 |
| Debiti verso correlate | 31.910 | 29.073 |
| Totale debiti commerciali | 297.735 | 289.462 |
| Quota corrente | 297.735 | 271.271 |
| Quota non corrente | - | 18.191 |
| Totale | 297.735 | 289.462 |
La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.
Gli importi relativi agli acconti da clienti al 31 dicembre 2018, sono stati classificati nella voce 'Passività derivanti da contratto', come previsto dal nuovo principio contabile IFRS 15.
Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.
Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.

| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Altre passività non correnti | ||
| Altri Debiti | 13.032 | 10.041 |
| Risconti passivi | 6.402 | 6.848 |
| Totale Altre passività non correnti | 19.434 | 16.889 |
| Altre passività correnti | ||
| Debiti verso istituti previdenziali | 8.286 | 9.011 |
| Debiti verso il personale | 30.794 | 30.840 |
| Debiti verso altri | 39.789 | 36.064 |
| Ratei passivi | 1.151 | 1.361 |
| Risconti passivi | 2.001 | 2.106 |
| Totale altre passività correnti verso terzi | 82.021 | 79.382 |
| Debiti verso controllanti | 803 | - |
| Debiti verso correlate | 28 | 58 |
| Totale Altre passività correnti | 82.852 | 79.440 |

| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 1.470.834 | 1.402.862 |
| Variazione delle rimanenze prodotti | (1.287) | 7.883 |
| finiti, semilavorati e in corso | ||
| Variazione delle rimanenze lavori in | - | 13.158 |
| corso su ordinazione | ||
| Incrementi immobilizzazioni per lavori | 6.648 | 7.344 |
| interni | ||
| Altri ricavi operativi | 41.486 | 45.549 |
| Totale ricavi operativi | 1.517.681 | 1.476.796 |
| di cui verso correlate | 60.160 | 86.055 |
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Cemento | 700.172 | 633.829 |
| Calcestruzzo | 453.466 | 467.002 |
| Inerti | 62.670 | 57.221 |
| Waste | 16.092 | 24.264 |
| Vendite giornali | 65.825 | 55.847 |
| Pubblicità | 70.383 | 81.683 |
| Costruzioni | 110.194 | 119.656 |
| Gestione Immobiliare | 28.977 | 22.060 |
| Altre attività ed eliminazioni intrasettoriali |
(36.945) | (58.700) |
| Totale ricavi operativi | 1.470.834 | 1.402.862 |
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Rivalutazione investimenti immobiliari | 18.124 | 18.460 |
| Plusvalenze da alienazione | 4.219 | 1.002 |
| Altri ricavi da società consortili | 3.195 | 3.836 |
| Sopravvenienze attive | 2.827 | 4.423 |
| Recupero spese da terzi | 1.874 | 1.597 |
| Fitti, canoni e noleggi | 1.798 | 1.518 |
| Altri proventi | 387 | 520 |
| Utilizzo fondo rischi | 243 | 1.420 |
| Agevolazioni tariffarie | 216 | 225 |
| Rimborsi per reclami | 15 | 3.764 |
| Altri ricavi diversi | 8.588 | 8.784 |
| Totale altri ricavi operativi | 41.486 | 45.549 |

| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Acquisto materie prime e semilavorati | 260.134 | 234.062 |
| Acquisto combustibili | 114.639 | 106.677 |
| Energia elettrica | 77.879 | 75.142 |
| Materie prime per editoria | 12.787 | 13.139 |
| Altre materie prime | 55.628 | 47.544 |
| Variazione delle rimanenze materie prime e merci | (18.996) | (15.596) |
| Totale costi per materie prime | 502.071 | 460.968 |
| 2018 | 2017 | |
| Trasporti | 161.695 | 147.512 |
| Prestazioni di imprese e manutenzioni | 98.674 | 98.485 |
| Ribaltamento costi società consortili | 50.258 | 52.914 |
| Subappalti | 21.494 | 14.218 |
| Consulenze | 19.582 | 17.863 |
| Servizi redazionali | 11.660 | 12.482 |
| Assicurazione | 4.681 | 5.337 |
| Altri costi | 97.667 | 100.602 |
| Totale costi per servizi | 465.711 | 449.413 |
| Fitti e noleggi | 38.779 | 32.821 |
| Totale costi per godimento beni di terzi | 38.779 | 32.821 |
| Totale oneri diversi di gestione | 29.047 | 35.916 |
| Totale altri costi operativi | 533.537 | 518.150 |
| di cui verso correlate | 69.893 | 90.660 |
Il costo delle materie prime, pari a 465,7 milioni di Euro, cresce per effetto della variazione del perimetro di consolidamento relative al Gruppo Cementir Holding (pari a 53,9 milioni di euro). A parità di perimetro, il costo delle materie prime risulta in diminuzione grazie ad un effetto cambio positivo e alla riduzione dei volumi di attività in Egitto e in Norvegia quasi completamente controbilanciato dall'aumento generalizzato del prezzo dei combustibili sui mercati internazionali.
È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 50,3 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:

| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Lavoro dipendente | 6.245 | 8.464 |
| Materiali | 6.964 | 5.876 |
| Prestazioni di terzi | 33.611 | 35.406 |
| Spese diverse | 2.160 | 1.055 |
| Oneri /(Proventi) finanziari | 495 | 554 |
| Ammortamenti | 783 | 1.559 |
| Totale | 50.258 | 52.914 |
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Ammortamenti Attività Immateriali | 16.904 | 12.714 |
| Ammortamenti Attività Materiali | 69.193 | 67.509 |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 5.032 | 3.974 |
| Svalutazione attività immateriali a vita indefinita |
13.200 | 29.800 |
| Svalutazione attività materiali | - | 3.468 |
| Svalutazione crediti | 3.955 | 3.581 |
| Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti |
108.284 | 121.046 |
Per maggiori dettagli sulle svalutazioni di attività immateriali a vita indefinita e di attività materiali si rimanda rispettivamente alle note 2 e 3.
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Utili da partecipazioni ad equity | 3.602 | 6.973 |
| Perdite da partecipazioni ad equity | (238) | (827) |
| Risultato netto della società valutate a Patrimonio Netto |
3.364 | 6.146 |
| Proventi finanziari | 96.112 | 44.583 |
| Oneri finanziari | (55.047) | (49.304) |
| Totale proventi e oneri finanziari | 41.065 | (4.721) |
| Totale | 44.429 | 1.425 |

| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Dividendi | 17.784 | 16.669 |
| Plusvalenze su cessione partecipazioni | 2.419 | 8.315 |
| Interessi attivi su depositi bancari | 2.424 | 2.220 |
| Utili su cambio | 6.757 | 5.900 |
| Fair Value derivati | 23.817 | 9.795 |
| Rivalutazione partecipazioni | 40.070 | - |
| Altri proventi finanziari | 2.841 | 1.684 |
| Totale proventi finanziari | 96.112 | 44.583 |
| di cui verso correlate | 12.450 | 16.755 |
La voce Rivalutazione di partecipazioni è interamente riferibile alla Lehigh White Cement Company, come richiesto dai principi contabili internazionali (IFRS 3 Business Combination). Il dettaglio dei dividendi percepiti è il seguente:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Acea | 1.766 | 1.893 |
| Suez | 3.659 | 3.376 |
| Assicurazioni Generali | 12.325 | 11.400 |
| Altre | 34 | - |
| Totale dividendi | 17.784 | 16.669 |
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Minusvalenze su cessione partecipazioni | - | (1.543) |
| Interessi passivi su mutui | (13.012) | (17.044) |
| Interessi passivi su debiti verso banche e altri finanziatori |
(5.615) | (7.558) |
| Commissioni e spese bancarie | (9.220) | (7.332) |
| Perdita su cambi | (19.158) | (11.312) |
| Svalutazioni di partecipazioni | - | (1.298) |
| Oneri da operazioni su derivati | (665) | (638) |
| Fair Value derivati | (4.481) | (127) |
| Interessi passivi su TFR | (802) | (894) |
| Altri | (2.094) | (1.558) |
| Totale oneri finanziari | (55.047) | (49.304) |
| di cui verso correlate | (192) | (1.646) |

In data 2 gennaio 2018 la controllata Cementir Holding S.p.A. ha perfezionato la cessione del 100% del capitale sociale di Cementir Italia S.p.A., incluse le società interamente controllate Cementir Sacci S.p.A. e Betontir S.p.A. (gruppo Cementir Italia), a Italcementi S.p.A, società interamente controllata da HeidelbergCement AG.
Il controvalore della transazione (Enterprise Value) è di 315 milioni di Euro, su base cash and debt-free e il corrispettivo è stato interamente incassato in tale data. Nel mese di settembre si è conclusa la procedura di aggiustamento prezzo che ha comportato complessivamente un esborso inferiore a 0,5 milioni di Euro.
La voce Risultato delle attività operative cessate, negativa per 13.109 migliaia di Euro, si riferisce per 5.090 migliaia di Euro ad un accantonamento relativo all'esito del procedimento Antitrust in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato nell'udienza del 7 febbraio 2019 e per la rimanente parte ad un accantonamento a fronte dell'eventuale applicazione di clausole contrattuali contenute nei contratti di cessione delle attività italiane, al netto del relativo effetto fiscale.
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto (in migliaia di euro) | 60.638 | 48.909 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (000) |
120.120 | 120.120 |
| Utile base per azione (euro per azione) | 0,505 | 0,407 |
L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
Effetto fiscale |
Valore netto |
|
| Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti |
765 | 87 | 852 | (2.799) | (316) | (3.115) |
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
(44.288) | 3.362 | (40.926) | 28.337 | (329) | 28.008 |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
7.872 | 130 | 8.002 | - | - | - |
| Variazione riserva di conversione delle imprese estere | (64.212) | (64.212) | (91.429) | - | (91.429) | |
| Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto |
99 | 99 | (38) | - | (38) | |
| Fair Value strumenti finanziari derivati | (7.550) | 1.433 | (6.117) | (824) | 286 | (538) |
Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.
| Gruppo Cementir Holding | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | |||
| Ricavi | 1.239.670 | 1.170.044 | ||
| Risultato di esercizio - attribuibile al Gruppo Caltagirone - attribuibile ai Terzi |
135.660 58.585 77.075 |
77.166 32.919 44.247 |
||
| Attività non correnti Attività correnti Attività destinate alla vendita Passività non correnti Passività correnti Passività destinate alla vendita Attività nette - attribuibili al Gruppo Caltagirone - attribuibili ai Terzi |
1.516.327 615.896 - 671.093 332.746 - 1.128.384 459.278 669.106 |
1.396.978 528.522 431.829 892.678 331.119 117.874 1.015.658 440.413 575.245 |
||
| Altre componenti del conto economico complessivo Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio |
(69.158) 66.502 |
(95.776) (18.610) |
||
| Variazione netta Cashflow | (7.856) | (29.497) | ||
| Dividendi pagati ai terzi | 13.640 | 9.713 |
| Gruppo Caltagirone Editore | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | |||
| Ricavi | 143.964 | 155.309 | ||
| Risultato di esercizio | (8.298) | (29.633) | ||
| - attribuibile al Gruppo Caltagirone | (3.454) | (10.539) | ||
| - attribuibile ai Terzi | (4.844) | (19.094) |

| Attività non correnti | 385.448 | 391.673 |
|---|---|---|
| Attività correnti | 158.545 | 189.514 |
| Passività non correnti | 70.744 | 76.513 |
| Passività correnti | 58.074 | 55.906 |
| Attività nette | 415.175 | 448.768 |
| - attribuibili al Gruppo Caltagirone | 172.829 | 159.598 |
| - attribuibili ai Terzi | 242.346 | 289.170 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | (3.439) | 6.208 |
| Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio | (11.737) | (23.425) |
| Variazione netta Cashflow | (26.842) | (14.352) |
| Dividendi pagati ai terzi | - | - |
| Gruppo Vianini Lavori | |||
|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | ||
| Ricavi | 115.219 | 140.934 | |
| Risultato di esercizio | (15.655) | 15.101 | |
| - attribuibile al Gruppo Caltagirone | (8.718) | 8.528 | |
| - attribuibile ai Terzi | (6.937) | 6.573 | |
| Attività non correnti | 78.748 | 192.500 | |
| Attività correnti | 186.592 | 161.336 | |
| Passività non correnti | 9.450 | 9.096 | |
| Passività correnti | 152.388 | 98.640 | |
| Attività nette | 103.502 | 246.100 | |
| - attribuibili al Gruppo Caltagirone | 58.447 | 138.643 | |
| - attribuibili ai Terzi | 45.055 | 107.457 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | (475) | (39.543) | |
| Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio | (16.130) | (24.442) | |
| Variazione netta Cashflow | (1.892) | (55.786) | |
| Dividendi pagati ai terzi | 53.854 | 166.264 |
| Gruppo Vianini | |||
|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | ||
| Ricavi | 23.024 | 39.861 | |
| Risultato di esercizio | 4.576 | 4.875 | |
| - attribuibile al Gruppo Caltagirone | 1.503 | 1.511 | |
| - attribuibile ai Terzi | 3.073 | 3.364 | |
| Attività non correnti | 283.587 | 239.711 | |
| Attività correnti | 139.932 | 194.731 | |
| Passività non correnti | 215.610 | 225.564 | |
| Passività correnti | 46.208 | 46.204 | |
| Attività nette | 161.701 | 162.674 | |
| - attribuibili al Gruppo Caltagirone | 81.411 | 81.641 | |
| - attribuibili ai Terzi | 80.290 | 81.033 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | (583) | 599 | |
| Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio | 3.993 | 5.474 | |
| Variazione netta Cashflow | (3.777) | (20.188) | |
| Dividendi pagati ai terzi | 3.505 | 296 |
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 120

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:
| 31.12.2018 | 31.12.20171 | |
|---|---|---|
| A. Cassa | 397 | 717 |
| B. Depositi bancari | 405.820 | 445.061 |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - |
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | 406.217 | 445.778 |
| E. Crediti finanziari correnti | 7.831 | 8.448 |
| F. Debiti bancari correnti | 65.781 | 22.893 |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 19.821 | 51.270 |
| H. Debiti verso altri finanziatori correnti | 64.895 | 60.753 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) | 150.497 | 134.916 |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) | (263.551) | (319.310) |
| K. Debiti bancari non correnti | 654.440 | 909.781 |
| L. Obbligazioni emesse | - | - |
| M. Altri debiti non correnti | 18.563 | 8.718 |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) | 673.003 | 918.499 |
| O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | 409.452 | 599.189 |
| Cemento, calcestruzzo e inerti |
Editoria | Costruzioni | Gestione immobiliare |
Altre attività |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | |||||||
| Ricavi di settore | 1.127.445 | 144.797 | 140.945 | 39.846 | 126.774 | (103.011) | 1.476.796 |
| Ricavi intrasettore | (8.069) | (205) | (17.482) | (1.187) | (76.068) | 103.011 | - |
| Ricavi operativi in contribuzione | 1.119.376 | 144.592 | 123.463 | 38.659 | 50.706 | - | 1.476.796 |
| Risultato di settore (MOL) | 221.956 | 1.892 | 11.850 | 17.500 | (4.496) | - | 248.702 |
| Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti |
(68.645) | (37.991) | (848) | (21) | (13.541) | - | (121.046) |
| Risultato Operativo | 153.311 | (36.099) | 11.002 | 17.479 | (18.037) | - | 127.656 |
| Risultato netto valutazione delle partecipazioni al Patrimonio Netto |
6.146 | ||||||
| Risultato della gestione finanziaria Risultato ante imposte |
(4.721) 129.081 |
||||||
| Imposte | (13.075) | ||||||
| Risultato delle attività continuative | 116.006 | ||||||
| Risultato delle attività cedute o cessate | (25.733) | ||||||
| Risultato del periodo | 90.273 | ||||||
| Attività di settore | 2.270.442 | 310.043 | 174.710 | 443.616 | 736.009 | 3.934.820 | |
| Passività di settore | 713.463 | 125.938 | 106.555 | 263.870 | 654.346 | 1.864.172 | |
| Partecipazioni valutate al P.Netto | 6.269 | - | 21.192 | 10.140 | 25.976 | 63.577 | |
| Investimenti in attività materiali e immateriali |
79.933 | 6.007 | 18.328 | - | 4.081 | 108.349 | |
| Cemento, | Poste non |
| 2018 Ricavi di settore |
Cemento, calcestruzzo e inerti |
Editoria | Costruzioni | Gestione immobiliare |
Altre attività |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.199.269 | 144.016 | 115.226 | 22.782 | 60.190 | (23.802) | 1.517.681 |
1 L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 esclude le attività e le passività finanziarie delle società operative italiane destinate alla vendita.

| Ricavi intrasettore Ricavi operativi in contribuzione Risultato di settore (MOL) |
(9.003) 1.190.266 237.530 |
(194) 143.822 2.812 |
(4.079) 111.147 (16.625) |
(71) 22.711 14.343 |
(10.455) 49.735 (3.736) |
23.802 - - 1.517.681 234.324 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti |
(78.380) | (16.847) | (5.636) | (202) | (7.219) | (108.284) |
| Risultato Operativo | 159.150 | (14.035) | (22.261) | 14.141 | (10.955) | - 126.040 |
| Risultato netto valutazione delle partecipazioni al Patrimonio Netto |
3.364 | |||||
| Risultato della gestione finanziaria Risultato ante imposte Imposte Risultato delle attività continuative Risultato delle attività cedute o cessate |
41.065 170.469 (27.688) 142.781 (13.110) |
|||||
| Risultato del periodo | 129.671 | |||||
| Attività di settore Passività di settore Partecipazioni valutate al P.Netto |
1.918.849 525.170 3.613 |
290.709 120.746 - |
206.171 160.565 22.178 |
432.893 253.118 9.933 |
787.705 508.166 9.810 |
3.636.327 1.567.765 45.534 |
| Investimenti in attività materiali e immateriali |
63.195 | 811 | 12.044 | 182 | 3.543 | 79.775 |
Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura. Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:
| Italia | Danimarca | Belgio | USA | Turchia | Egitto | Cina, Malesia e Australia |
Altri paesi esteri |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | ||||||||||
| Ricavi di settore Ricavi intrasettore |
319.517 (44.901) |
381.920 (55.449) |
232.635 (724) |
17.924 (933) |
204.879 - |
36.891 (381) |
84.240 - |
305.379 (4.201) |
(106.589) 106.589 |
1.476.796 - |
| Ricavi operativi in contribuzione Risultato di settore (MOL) |
274.616 22.865 |
326.471 95.758 |
231.911 43.913 |
16.991 693 |
204.879 31.555 |
36.510 11.647 |
84.240 19.100 |
301.178 23.171 |
- | 1.476.796 248.702 |
| Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti |
(39.594) | (22.841) | (21.489) | (1.503) | (19.643) | (2.130) | (6.128) | (7.718) | (121.046) | |
| Risultato Operativo | (16.729) | 72.917 | 22.424 | (810) | 11.912 | 9.517 | 12.972 | 15.453 | - | 127.656 |
| Risultato netto valutazione delle | 6.146 | |||||||||
| partecipazioni al Patrimonio Netto Risultato della gestione finanziaria Risultato ante imposte Imposte |
(4.721) 129.081 (13.075) |
|||||||||
| Risultato delle attività continuative |
116.006 | |||||||||
| Risultato delle attività cedute o | (25.733) | |||||||||
| cessate Risultato del periodo |
90.273 | |||||||||
| Attività di settore | 1.985.149 | 535.675 | 510.774 | 46.163 | 439.017 | 92.563 | 137.637 | 187.843 | 3.934.820 | |
| Passività di settore | 1.163.097 | 228.095 | 259.821 | 4.437 | 65.588 | 17.653 | 15.661 | 109.820 | 1.864.172 | |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio netto |
40.676 | 2.449 | 59 | 17.914 | 1.713 | - | - | 765 | 63.576 | |
| Investimenti in attività materiali e immateriali |
10.658 | 41.929 | 14.763 | 246 | 10.208 | 3.197 | 3.252 | 24.096 | 108.349 | |
| Italia | Danimarca | Belgio | USA | Turchia | Egitto | Cina, Malesia e Australia |
Altri paesi esteri |
Poste non allocate e rettifiche |
Consolidato | |
| 2018 Ricavi di settore |
312.674 | 380.156 | 246.341 | 126.703 | 180.785 | 28.476 | 94.313 | 325.521 | (177.288) | 1.517.681 |
| Ricavi intrasettore Ricavi operativi in contribuzione |
(81.770) 230.904 |
(88.463) 291.693 |
- 246.341 |
(953) 125.750 |
(1.620) 179.165 |
(1.356) 27.120 |
- 94.313 |
(3.126) 322.395 |
177.288 - |
- 1.517.681 |
| Risultato di settore (MOL) | (6.752) | 96.487 | 54.560 | 17.160 | 22.162 | 3.212 | 19.472 | 28.023 | 234.324 | |
| Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti |
(20.144) | (24.658) | (19.876) | (8.034) | (14.393) | (2.295) | (6.508) | (12.376) | (108.284) | |
| Risultato Operativo | (26.896) | 71.829 | 34.684 | 9.126 | 7.769 | 917 | 12.964 | 15.647 | - | 126.040 |
| Risultato netto valutazione delle partecipazioni al Patrimonio Netto |
3.364 | |||||||||
| Risultato della gestione finanziaria Risultato ante imposte Imposte |
41.065 170.469 (27.688) |
|||||||||
| Risultato delle attività continuative |
142.781 |

| Risultato delle attività cedute o | (13.110) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| cessate Risultato del periodo |
129.671 | ||||||||
| Attività di settore | 1.483.311 | 507.594 | 520.645 | 305.372 | 383.131 | 93.752 | 126.423 | 216.099 | 3.636.327 |
| Passività di settore | 888.588 | 273.739 | 151.414 | 39.598 | 48.213 | 16.628 | 17.888 | 131.697 | 1.567.765 |
| Partecipazioni valutate al Patrimonio netto |
41.506 | 2.666 | 59 | - | - | - | - | 1.303 | 45.534 |
| Investimenti in attività materiali e immateriali |
1.789 | 21.126 | 16.411 | 4.619 | 7.898 | 972 | 5.117 | 21.843 | 79.775 |
Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.
Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2018:
| Società Società Altre Totale Totale Società Società sottoposte società 31.12.2017 consortili consortili parti parti voce di controllanti collegate al comune consortili controllate collegate correlate correlate Bilancio controllo correlate |
% sulla voce di bilancio |
|---|---|
| Rapporti patrimoniali | |
| Altre attività non correnti 2.746 2.068 987 5.801 14.404 |
40,3% |
| Crediti commerciali 2.468 3.319 21.348 19.642 1.277 1.047 49.101 287.778 |
17,1% |
| Attività finanziarie 876 5.779 111 6 104 6.876 8.448 correnti |
81,4% |
| Altre attività correnti 190 77 55 322 28.548 |
1,1% |
| Disponibilità liquide 1.683 1.683 445.778 |
0,4% |
| Debiti commerciali 15 1.898 4 17.841 5.646 3.350 334 29.088 289.462 |
10,0% |
| Passività finanziarie 578 26.327 2 8.414 35.321 134.916 correnti |
26,2% |
| Altre passività correnti 58 58 79.440 |
0,1% |
| Rapporti economici | |
| Ricavi 20.460 27.461 21.471 3.707 8.572 81.671 1.402.862 |
5,8% |
| Altri ricavi operativi 662 11 1.856 537 1.318 4.384 45.549 |
9,6% |
| Altri costi operativi 5.758 46.437 37.221 719 525 90.660 518.150 |
17,5% |
| Proventi finanziari 76 10 16.669 16.755 44.583 |
37,6% |
| Oneri finanziari 15 180 1.451 1.646 49.304 |
3,3% |
| 31.12.2018 | Società controllanti |
Società consortili controllate |
Società collegate |
Società consortili collegate |
Società sottoposte al comune controllo |
Altre società consortili correlate |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rapporti patrimoniali | ||||||||||
| Crediti commerciali | 2.047 | 225 | 25.237 | 25.340 | 3.801 | 1.716 | 58.366 | 311.759 | 18,7% | |
| Attività finanziarie correnti |
31 | 6.523 | 6 | 125 | 6.685 | 7.831 | 85,4% | |||
| Altre attività correnti | 2.662 | 199 | 2.861 | 39.766 | 7,2% | |||||
| Debiti commerciali | 7 | 1.487 | 16.058 | 11.496 | 2.568 | 301 | 31.917 | 297.735 | 10,7% | |
| Passività finanziarie correnti |
413 | 26.321 | 2 | 26.736 | 150.497 | 17,8% | ||||
| Altre passività correnti | 803 | 28 | 831 | 82.852 | 1,0% | |||||
| Rapporti economici | ||||||||||
| Ricavi | 106 | 440 | 30.347 | 13.839 | 7.931 | 3.881 | 56.544 | 1.470.834 | 3,8% | |
| Altri ricavi operativi | 599 | 14 | 1.429 | 406 | 1.168 | 3.616 | 41.486 | 8,7% | ||
| Altri costi operativi | 9.626 | 40.102 | 19.123 | 531 | 511 | 69.893 | 533.537 | 13,1% | ||
| Proventi finanziari | 32 | 66 | 3 | 12.349 | 12.450 | 96.112 | 13,0% | |||
| Oneri finanziari | 7 | 7 | 174 | 4 | 192 | 55.047 | 0,3% |
Le posizioni nei confronti delle società consortili sono relative alla gestione operativa

della controllata Vianini Lavori SpA con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".
In merito ai rapporti con società sotto comune controllo si segnalano principalmente:
I proventi finanziari verso altre parti correlate sono relativi ai dividendi percepiti sulle azioni Assicurazioni Generali SpA.
Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.
L'incarico alla società di revisione KPMG SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2013 per il periodo 2013/2021.
I compensi di competenza dell'esercizio 2018 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate alla società di revisione, inclusa la sua rete, sono stati pari a 1.681migliaia di Euro, di cui 1.351migliaia di Euro per l'attività di revisione contabile e 330 migliaia di Euro per altri servizi.
In data 29 marzo 2018, la controllata Cementir Holding ha perfezionato l'acquisizione di un'ulteriore quota del 38,75% di Lehigh White Cement Company da Lehigh Cement Company LLC, controllata da HeidelbergCement AG.
Per effetto di tale operazione, il gruppo Cementir Holding detiene ora il controllo di Lehigh White Cement Company con una quota del 63,25%, mentre la restante quota del 36,75% è detenuta dal gruppo Cemex.
L'acquisizione consente di entrare nella gestione diretta di asset negli Stati Uniti nel segmento del cemento bianco, core business del Gruppo, rafforzandone la leadership globale in coerenza con la strategia di sviluppo.
L'operazione si configura come un'aggregazione aziendale, realizzata in più fasi, ed è stata trattata in conformità con le disposizioni dell'IFRS 3. Alla data del presente bilancio consolidato, la determinazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte e la procedura di aggiustamento prezzo risultano completate; il corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di Lehigh White Cement Company è stato pari a 87,7 milioni di Euro (108,1 milioni di dollari), interamente corrisposto al closing utilizzando cassa e linee di credito disponibili. Trattandosi di un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, l'interessenza precedentemente detenuta al 24,5% è stata riesposta al rispettivo Fair Value alla data di acquisizione della quota di controllo con rilevazione a conto economico del provento risultante pari a 40,1 milioni di Euro (nota 27). Pertanto, il valore complessivo dell'acquisizione del controllo

è pari a 141,4 milioni di Euro, mentre il Fair Value delle attività nette alla medesima data è pari a 116,5 milioni di Euro (143,5 milioni di dollari).
L'allocazione del corrispettivo pagato per l'acquisizione del controllo ha comportato, quindi, la rilevazione di un avviamento pari a 24.971 migliaia di Euro, corrispondente all'interessenza detenuta dal Gruppo (nota 2).
Nella seguente tabella sono esposti i fair value delle attività nette acquisite alla data di acquisizione:
| (Euro '000) | Situazione contabile al 29.03.2018 |
Rettifiche Fair value al 29.03.2018 |
|
|---|---|---|---|
| Attività immateriali a vita utile definita | 1 | 100.278 | 100.279 |
| Immobili, impianti e macchinari | 28.005 | 26.461 | 54.466 |
| Rimanenze | 30.446 | - | 30.446 |
| Crediti commerciali | 16.115 | - | 16.115 |
| Altre attività correnti | 693 | - | 693 |
| Altri fondi non correnti | (657) | (657) | |
| Debiti commerciali | (11.003) | - | (11.003) |
| Passività per imposte correnti | (41) | - | (41) |
| Altre passività correnti | (596) | - | (596) |
| Attività nette acquisite | 62.964 | 126.739 | 189.703 |
| Attività nette acquisite di pertinenza del Gruppo (63,25%) |
39.825 | 80.162 | 119.987 |
| Imposte differite attive | - | 13.334 | 13.334 |
| Imposte differite passive | - | (16.834) | (16.834) |
| Attività nette acquisite di pertinenza del Gruppo comprensive dell'effetto fiscale |
39.825 | 76.662 | 116.487 |
| Corrispettivo pagato per l'acquisizione del controllo al netto della cassa disponibile |
85.981 | ||
| Riesposizione al fair value dell'interessenza precedentemente detenuta |
55.477 | ||
| Goodwill di pertinenza del Gruppo | 24.971 |
Sulla base di quanto esposto la rilevazione dei fair value delle attività acquisite e delle passività assunte ha comportato i seguenti principali riflessi contabili.

La determinazione complessiva dei fair value delle attività acquisite e delle passività assunte ha comportato la rilevazione di imposte differite passive per 16,8 milioni di Euro. Inoltre, sono state rilevate imposte differite attive per 13,3 milioni di Euro relative all'avviamento emerso, sulla quota di partecipazione acquisita, ammortizzabile fiscalmente in un periodo di 15 anni.
La società Lehigh White Cement Company, a partire dalla data di acquisizione, ha generato ricavi pari a circa 104,3 milioni di Euro ed un risultato di periodo pari a circa 9 milioni di Euro. Gli amministratori ritengono che se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2018, i ricavi consolidati sarebbero stati maggiori di circa 30 milioni di Euro ed il risultato di periodo consolidato sarebbe stato maggiore di circa 3 milioni di Euro.
Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:
| 31.12.2017 Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari Partecipazioni e titoli non correnti Attività finanziarie correnti Totale attività |
4 6 13 |
346.362 346.362 |
301.898 335 302.233 |
29.125 29.125 |
- 331.023 346.362 335 677.720 |
| Passività finanziarie non correnti Passività finanziarie correnti |
20 20 |
(769) (8.683) |
(769) (8.683) |
||
| Totale passività | - | (9.452) | - | (9.452) | |
| 31.12.2018 Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Investimenti immobiliari Partecipazioni e titoli non correnti Attività finanziarie correnti |
4 6 13 |
320.653 | 340.886 71 |
29.125 | 370.011 320.653 71 |
| Totale attività Passività finanziarie non correnti |
20 | 320.653 | 340.957 (12.025) |
29.125 | 690.735 (12.025) |
| Passività finanziarie correnti Totale passività |
20 | - | (10.182) (22.207) |
(10.182) (22.207) |

Nel corso dell'esercizio 2018 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.
Il Gruppo è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul Risultato economico e sul valore del Patrimonio netto, solo per le società del Gruppo Cementir Holding.
Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD)[, Renminbi-Yuan](javascript:select() (CNY)[, Ringgit](javascript:select() (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2018 una riduzione di 64 milioni di Euro pari a circa 3,1% sul patrimonio netto consolidato (31 dicembre 2017 una riduzione di 60 milioni di Euro pari a circa 2,9%).
La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo derivante da vendite e da acquisti in TRY, DKK, NOK, AUD, MYR e PLN. Una ipotetica diminuzione del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione del margine operativo lordo di 10,5 milioni di Euro (11,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2017).
Al 31 dicembre 2018, i rischi derivanti dai principali crediti e debiti in valuta estera per il Gruppo si riferiscono alle valute TRY, DKK, NOK, SEK, USD e GBP; l'effetto potenziale di tali esposizioni, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, ad eccezione del DKK, in conseguenza di un'ipotetica riduzione di tutti i tassi in media del 10% sarebbe stato negativo per circa 3,8 milioni di Euro (31 dicembre 2017 negativo per circa 2,9 milioni di Euro). In uno scenario con un ipotetico aumento dei tassi di cambio, si sarebbe avuto un simile impatto positivo. Per quanto riguarda la valuta TRY, si segnala che per la conversione dei dati economici delle società turche è stato utilizzato il cambio medio mensile a partire dal mese di Agosto 2018.

| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | CAPITALE | VALUTA | TIPO POSSESSO | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| SOCIALE | DIRETTO | INDIRETTO | ||||
| % | TRAMITE | % | ||||
| IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE | ||||||
| CALTAGIRONE EDITORE SPA CEMENTIR HOLDING SPA |
ITALIA ITALIA |
125.000.000 159.120.000 |
EUR EUR |
- 14,341% |
PARTED 1982 SPA CALT 2004 SRL |
35,564% 30,078% |
| VIANINI LAVORI SPA | 0,004% | |||||
| CAPITOLIUM SPA | 1,637% | |||||
| VIANINI SPA | ITALIA | 30.105.387 | EUR | 54,141% | CAPITOLIUM SPA | 26,167% |
| AALBORG CEMENT COMPANY INC | USA | 1.000 | USD | - | AALBORG PORTLAND US INC. | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP A/S) | DANIMARCA | 100.000.000 | DKK | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,000% | |
| AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | DANIMARCA | 300.000.000 | DKK | - | CEMENTIR ESPANA S.L. | 75,00% |
| GLOBO CEM S.L. | 25,00% | |||||
| AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd | AUSTRALIA | 1.000 | AUD | - | AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND BELGIUM SA | BELGIO | 500.000 | EUR | - | AALBORG PORTLAND A/S | 99,9998% |
| AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 0,0002% | |||||
| AALBORG PORTLAND ESPANA SL AALBORG PORTLAND FRANCE SAS |
SPAGNA FRANCIA |
3.004 10.010 |
EUR EUR |
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S AALBORG PORTLAND A/S |
100,000% 100,0000% |
|
| AALBORG PORTLAND ISLANDI EHF | ISLANDA | 303.000.000 | ISK | - | AALBORG PORTLAND A/S | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd | MALESIA | 95.400.000 | MYR | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 70,00% |
| AALBORG PORTLAND OOO | RUSSIA | 14.700.000 | RUB | - | AALBORG PORTLAND A/S | 99,90% |
| AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 0,10% | |||||
| AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO | POLONIA | 100.000 | PLN | - | AALBORG PORTLAND A/S | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND US INC | USA | 1.000 | USD | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,00% |
| AALBORG RESOURCES Sdn Bhd | MALESIA | 2.543.972 | MYR | - | AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd | 100,00% |
| AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. | CINA | 265.200.000 | CNY | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,00% |
| AB SYDSTEN AB | SVEZIA | 15.000.000 | SEK | - | UNICON A/S | 50,00% |
| ALFACEM SRL | ITALIA | 1.010.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING SPA | 99,9999% |
| SPARTAN HIVE SPA | 0,0001% | |||||
| AVENTINA SPA | ITALIA | 3.720.000 | EUR | 99,999% | MANTEGNA '87 SRL | 0,001% |
| BASI 15 SRL | ITALIA | 400.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING SPA | ######## |
| ALFACEM SRL | 0,0000025% | |||||
| BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd | LIBERIA | 130.000 | LRD | - | VIANINI LAVORI SPA | 100,00% |
| CALT 2004 SRL CAPITOLIUM SPA |
ITALIA ITALIA |
10.000 25.823.000 |
EUR EUR |
99,99% 99,998% |
CAPITOLIUM SPA MANTEGNA '87 SRL |
0,01% 0,002% |
| CED DIGITAL & SERVIZI SRL | ITALIA | 100.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,990% |
| FINCED SRL | 0,01% | |||||
| CEMENTIR ESPANA S.L. | SPAGNA | 3.007 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING SPA | 100,00% |
| CENTRO STAMPA VENETO SRL | ITALIA | 567.000 | EUR | - | IL GAZZETTINO SpA | 100,00% |
| CIMBETON AS | TURCHIA | 1.770.000 | TRY | - | CIMENTAS AS | 50,285% |
| KARS CIMENTO AS | 0,062% | |||||
| CIMENTAS AS | TURCHIA | 87.112.463,00 | TRY | - | AALBORG PORTLAND ESPANA SL | 97,803% |
| CIMBETON AS | 0,117% | |||||
| KARS CIMENTO AS | 0,480% | |||||
| Compagnie des Cimentes Belges Sa | BELGIO | 179.344.485 | EUR | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,000% | |
| AALBORG PORTLAND A/S | 0,000% | |||||
| Compagnie des Cimentes Belges France Sa | FRANCIA | 34.363.400 | EUR | Compagnie des Cimentes Belges Sa | 100,000% | |
| CORRIERE ADRIATICO SRL | ITALIA | 200.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA FINCED SRL |
99,950% 0,050% |
| De Paepe Beton NV | BELGIO | 500.000 | EUR | Compagnie des Cimentes Belges Sa | 99,990% | |
| Trabel Affretement SA | 0,010% | |||||
| DESTEK AS | TURCHIA | 50.000 | TRY | - | CIMENTAS AS | 99,986% |
| Domus Italia Spa | ITALIA | 20.000.000 | EUR | VIANINI SPA | 100,000% | |
| Domus Italia 2 Srl | ITALIA | 100.000 | EUR | Domus Italia Spa | 55,000% | |
| Domus Roma 15 Srl | ITALIA | 30.000 | EUR | Domus Italia 2 Srl | 100,000% | |
| EVERTS BETONGPUMP & ENTREPRENAD AB | SVEZIA | 100.000 | SEK | - | AB SYDSTEN AB | 100,00% |
| FINCED SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,99% |
| PIEMME SPA | 0,01% | |||||
| GAETANO CACCIATORE LLC | USA | NA | USD | - | AALBORG CEMENT COMPANY INC | 100,00% |
| GLOBO CEM S.L. | SPAGNA | 3.007 | EUR | - | ALFACEM SRL | 100,00% |
| IL GAZZETTINO SPA | ITALIA | 200.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,9500% |
| FINCED SRL | 0,0500% | |||||
| IL MATTINO SPA | ITALIA | 500.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,95% |
| IL MESSAGGERO SPA | ITALIA | 1.265.385 | EUR | - | FINCED SRL CALTAGIRONE EDITORE SPA |
0,050% 99,950% |
| FINCED SRL | 0,050% | |||||
| ILION CIMENTO Ltd | TURCHIA | 300.000 | TRY | - | CIMBETON AS | 100,00% |
| IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SRL | ITALIA | 936.000 | EUR | - | IL GAZZETTINO SPA | 100,00% |
| IND 2004 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | - | VIANINI SPA | 99,99% |
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 129

| VIANINI LAVORI SPA | 0,01% | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| KARS CIMENTO AS | TURCHIA | 3.000.000 | TRY | - | CIMENTAS AS | 58,381% |
| ALFACEM SRL | 41,619% | |||||
| KUDSK & DAHL A/S | DANIMARCA | 10.000.000 | DKK | - | UNICON A/S | 100,00% |
| LEGGO SRL | ITALIA | 1.000.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,95% |
| FINCED SRL | 0,05% | |||||
| LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY J.V. | USA | N/A | USD | - | AALBORG CEMENT COMPANY INC | 24,52% |
| WHITE CEMENT COMPANY LLC | 38,73% | |||||
| Lovon Samverkan AB | SVEZIA | 50.000 | SEK | VIANINI LAVORI SPA | 51,00% | |
| MANTEGNA '87 SRL | ITALIA | 5.408.000 | EUR | 99,99% | VIANINI LAVORI SPA | 0,01% |
| NEALES WASTE MANAGEMENT LIMITED | GRAN BRETAGNA | 100.000 | GBP | NWM HOLDINGS LTD | 100,000% | |
| NWM HOLDINGS LTD | GRAN BRETAGNA | 5.000.001 | GBP | RECYDIA AS | 100,000% | |
| PARTED 1982 SPA | ITALIA | 103.300 | EUR | 99,95% | MANTEGNA '87 SRL | 0,050% |
| PIEMME SPA | ITALIA | 2.643.139 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 100,00% |
| FINCED SRL | 0,00% | |||||
| P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA SRL | ITALIA | 1.044.000 | EUR | - | IL GAZZETTINO SPA | 100,00% |
| QUERCIA LIMITED | GRAN BRETAGNA | 5.000.100 | GBP | NWM HOLDINGS LTD | 100,00% | |
| QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL | ITALIA | 440.000 | EUR | - | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,950% |
| FINCED SRL | 0,050% | |||||
| RECYDIA ATIK YONETIMI AS | TURCHIA | 551.544.061 | TRY | - | CIMENTAS AS | 24,937% |
| AALBORG PORTLAND A/S | 12,238% | |||||
| KARS CIMENTO AS | 62,820% | |||||
| SERVIZI ITALIA 15 SRL | ITALIA | 100.000 | EUR | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,9500% | |
| FINCED SRL | 0,05% | |||||
| SINAI WHITE PORTLAND CEMENT COMPANY SAE | EGITTO | 350.000.000 | EGP | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 71,11% |
| SKANE GRUS AB | SVEZIA | 1.000.000 | SEK | AB SYDSTEN AB | 60,00% | |
| SO.FI.COS. SRL | ITALIA | 1.040.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 100,000% |
| SOC.ITALIANA METROPOLITANE S.I.M.E. SPA | ITALIA | 121.500 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 99,889% |
| VIAPAR SRL | 0,111% | |||||
| Societè des Carrieres du Tournaisis Sa | BELGIO | 12.297.053 | EUR | Compagnie des Cimentes Belges Sa | 65,00% | |
| SPARTAN HIVE SPA | ITALIA | 300.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING SPA | 99,999% |
| ALFACEM SRL | 0,001% | |||||
| STAMPA NAPOLI 2015 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,9500% | |
| FINCED SRL | 0,05% | |||||
| STAMPA ROMA 2015 SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | CALTAGIRONE EDITORE SPA | 99,9500% | |
| FINCED SRL | 0,05% | |||||
| SUREKO AS | TURCHIA | 43.443.679 | TRY | RECYDIA AS | 100,000% | |
| SVIM 15 SRL | ITALIA | 400.000 | EUR | - | CEMENTIR HOLDING SPA | 100,0000% |
| ALFACEM SRL | 0,0000% | |||||
| Trabel Affretement SA | BELGIO | 61.500 | EUR | - | Compagnie des Cimentes Belges Sa | 99,84% |
| Trabel Transport SA | 0,16% | |||||
| Trabel Transport SA | BELGIO | 750.000 | EUR | - | Compagnie des Cimentes Belges Sa | 99,97% |
| Trabel Affretement SA | 0,03% | |||||
| UNICON A/S | DANIMARCA | 150.000.000 | DKK | - | AALBORG PORTLAND HOLDING A/S | 100,00% |
| UNICON AS | NORVEGIA | 13.289.100 | NOK | - | UNICON A/S | 100,00% |
| VIANCO SPA | ITALIA | 3.000.000 | EUR | - | SOFICOS SRL | 0,002% |
| VIANINI LAVORI SPA | 99,998% | |||||
| VIANINI ENERGIA SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | VIANINI SPA | 99,990% | |
| IND 2004 SRL | 0,010% | |||||
| VIANINI LAVORI SPA | ITALIA | 43.797.507 | EUR | 50,045% | CAPITOLIUM SPA | 6,426% |
| VIANINI PIPE INC | USA | 4.483.396 | USD | - | AALBORG PORTLAND US INC | 99,99% |
| VIAPAR SRL | ITALIA | 10.000 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 99,99% | |
| SOFICOS SRL | 0,01% | |||||
| WHITE CEMENT COMPANY LLC | USA | N/A | USD | AALBORG CEMENT COMPANY INC | 100,00% | |
| PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO | ||||||
| ACQUA CAMPANIA SPA | ITALIA | 4.950.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 47,897% |
| AGAB Syd Aktiebolag AB | SVEZIA | 500.000 | SEK | - | AB SYDSTEN AB | 40,000% |
| CAPOSELE SCARL | ITALIA | 20.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 41,050% |
| CONSORZIO CO.MA.VI. | ITALIA | 1.020.000 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 28,000% | |
| CONSORZIO VIDIS in liquidazione | ITALIA | 25.822 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 25,000% | |
| CONSORZIO SALINE JONICHE | ITALIA | 15.300 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 31,000% | |
| ECOL UNICON Sp. Z o.o. | POLONIA | 1.000.000 | PLN | - | UNICON A/S | 49,00% |
| EUROSTAZIONI SPA | ITALIA | 16.000.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 32,71% |
| GRANDI STAZIONI IMMOBILIARE SPA | ITALIA | 4.000.000 | EUR | - | EUROSTAZIONI SPA | 40,00% |
| METRO B SRL | ITALIA | 20.000.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 45,01% |
| METRO C scpa | ITALIA | 150.000.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 34,500% |
| METROSUD scarl | ITALIA | 102.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 23,165% |
| METROTEC scarl | ITALIA | 50.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 46,426% |
| N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in liquidazione | ITALIA | 40.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 25,00% |
| NOVAMETRO scarl IN LIQUIDAZIONE | ITALIA | 40.800 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 36,14% |
| OBRAS Y FIRMES ESPECIALES OFESA SA | SPAGNA | 120.200 | EUR | - | AVENTINA SPA | 45,00% |
| RIVIERA SCARL | ITALIA | 50.000 | EUR | - | VIANINI LAVORI SPA | 20,07% |
| SAT LAVORI scarl | ITALIA | 100.000 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 34,65% |
SUD EST scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,00% SUDMETRO Scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 23,16%

| TOR VERGATA scarl | ITALIA | 30.600 | EUR | - VIANINI LAVORI SPA |
33,23% |
|---|---|---|---|---|---|
| TORRE BLANCA DEL SOL SA | SPAGNA | 1.202.000 | EUR | - AVENTINA SPA |
30,00% |
| ALTRE PARTECIPAZIONI IN CONSORZI O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATI | |||||
| ANGITOLA scarl in liquidazione | ITALIA | 15.300 | EUR | - VIANINI LAVORI SPA |
50,00% |
| VIANINI SPA | 50,00% | ||||
| CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE | ITALIA | 25.500 | EUR | - VIANINI LAVORI SPA |
75,00% |
| SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO scarl | ITALIA | 10.000 | EUR | - VIANINI LAVORI SPA |
54,00% |
| METRO FC SCARL | ITALIA | 20.000 | EUR | VIANINI LAVORI SPA | 70,00% |

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31 dicembre 2018
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 133

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31 dicembre 2018
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 135

| Attività | |||
|---|---|---|---|
| (in Euro) | note | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
| Immobili, impianti e macchinari |
1 | 22.286 | 22.914 |
| Partecipazioni valutate al costo |
2 | ||
| in imprese controllate | 659.053.950 | 616.565.551 | |
| Partecipazioni e titoli non correnti | 3 | 134.267.813 | 106.892.776 |
| Imposte differite attive |
4 | 620.439 | 22.332 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
793.964.488 | 723.503.573 | |
| Crediti commerciali |
5 | 3.164.416 | 1.884.623 |
| di cui verso parti correlate | 3.010.990 | 1.663.500 | |
| Attività finanziarie correnti di cui verso parti correlate |
6 | 6.393.151 6.390.172 |
6.245.186 6.245.186 |
| Attività per imposte correnti |
4 | 66.407 | 44.624 |
| Altre attività correnti |
7 | 3.421.289 | 12.592.055 |
| di cui verso parti correlate | 277.909 | 9.050.717 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
8 | 9.715.769 | 38.011.892 |
| di cui verso parti correlate | - | 467.657 | |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI |
22.761.032 | 58.778.380 | |
| TOTALE ATTIVITA' |
816.725.520 | 782.281.953 |

| note | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| 120.120.000 | ||
| 434.935.892 | ||
| 197.611.491 | ||
| 9 | 793.892.228 | 752.667.383 |
| 236.837 | ||
| 9.818.124 | ||
| 1.725.360 | ||
| 13.047.703 | 11.780.321 | |
| 356.755 | ||
| 189.148 | ||
| 12 | 17.477.494 | |
| 8.203.142 | 16.875.182 | |
| 9.785.589 | 17.834.249 | |
| 22.833.292 | 29.614.570 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 816.725.520 | 782.281.953 |
| 10 12 4 11 |
120.120.000 599.041.066 74.731.162 265.407 12.782.296 - 519.784 287.530 9.265.805 |

| (in Euro) | note | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Altri ricavi operativi di cui verso parti correlate TOTALE RICAVI OPERATIVI |
13 | 1.919.521 1.850.000 1.919.521 |
1.955.393 1.906.870 1.955.393 |
| Costi del Personale Altri Costi operativi di cui verso parti correlate TOTALE COSTI OPERATIVI |
10 14 |
(936.207) (2.296.439) (939.261) (3.232.646) |
(988.692) (2.020.402) (695.543) (3.009.094) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO |
(1.313.125) | (1.053.701) | |
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni | 15 | (628) | (628) |
| RISULTATO OPERATIVO |
(1.313.753) | (1.054.329) | |
| Proventi finanziari di cui verso parti correlate Oneri finanziari di cui verso parti correlate |
76.628.959 65.175.363 (41.781) - |
200.691.258 194.127.596 (41.452) (8.273) |
|
| RIS. NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA |
16 | 76.587.178 | 200.649.806 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE |
75.273.425 | 199.595.477 | |
| Imposte | 4 | (542.263) | (1.983.986) |
| RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE |
74.731.162 | 197.611.491 | |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO |
74.731.162 | 197.611.491 |

| (in Euro) | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico | 74.731.162 | 197.611.491 |
| Componenti che non sono riclassificati successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale |
(23.331.506) (7.145) 3.706 |
3.304.266 1.969 - |
| Componenti che potrebbero essere riclassificati successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
- | - |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | (23.334.945) | 3.306.235 |
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio | 51.396.217 | 200.917.726 |

| (in Euro) | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Riserva Fair Value |
Altre Riserve |
Risultato del periodo |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2017 | 120.120.000 | 24.024.000 | - 404.909.602 | 10.054.069 | 559.107.671 | |
| Risultato esercizio precedente a nuovo |
10.054.069 | (10.054.069) | - | |||
| Somme a disposizione del CdA Dividendi distribuiti |
(150.811) (7.207.200) |
(150.811) (7.207.200) |
||||
| Totale operazioni con gli azionisti |
- | - | - | 2.696.058 | (10.054.069) | (7.358.011) |
| Variazione netta fair value Variazione netta riserva TFR |
3.304.266 | 1.969 | 3.304.266 1.969 |
|||
| Risultato dell'esercizio | 197.611.491 | 197.611.491 | ||||
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio |
- | - | 3.304.266 | 1.969 | 197.611.491 | 200.917.726 |
| Altre variazioni | (3) | (3) | ||||
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 120.120.000 | 24.024.000 | 3.304.266 | 407.607.626 | 197.611.491 | 752.667.383 |
| Saldo al 1 gennaio 2018 | 120.120.000 | 24.024.000 | 3.304.266,00 | 407.607.626 | 197.611.491 | 752.667.383 |
| Risultato esercizio precedente a nuovo |
197.611.491 | (197.611.491) | - | |||
| Somme a disposizione del cdA Dividendi distribuiti |
(2.964.172) (7.207.200) |
(2.964.172) (7.207.200) |
||||
| Totale operazioni con gli | - | 187.440.119 | (197.611.491) | (10.171.372) | ||
| azionisti | - | - | ||||
| Variazione netta fair value Variazione netta riserva TFR |
(23.331.506) | (7.145) | (23.331.506) (7.145) |
|||
| Variazione altre riserve | 3.706 | 3.706 | ||||
| Risultato dell'esercizio | 74.731.162 | 74.731.162 | ||||
| Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio |
- | - | (23.331.506) | (3.439) | 74.731.162 | 51.396.217 |
| Saldo al 31 dicembre 2018 | 120.120.000 | 24.024.000 | (20.027.240) | 595.044.306 | 74.731.162 | 793.892.228 |

| (in Euro) | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE | 38.011.892 | 31.874.421 |
| Utile (Perdita) esercizio | 74.731.162 | 197.611.492 |
| Ammortamenti | 628 | 628 |
| (Rivalutazioni) e Svalutazioni | (4.177.360) | (2.206.617) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | (72.409.817) | (198.443.190) |
| Imposte su reddito | 542.263 | 1.983.986 |
| Variazione Fondi per Dipendenti | 15.668 | 7.992 |
| FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. | (1.297.456) | (1.045.709) |
| (Incremento) Decremento Crediti Commerciali | (1.279.793) | (1.474.988) |
| Incremento (Decremento) Debiti Commerciali | 163.029 | 172.592 |
| Variazione altre attività e passività non corr./ corr | 949.599 | 21.345.251 |
| Variazioni imposte correnti e differite | (558.475) | (284.635) |
| FLUSSO DI CASSA OPERATIVO | (2.023.096) | 18.712.511 |
| Dividendi incassati | 14.890.198 | 8.323.350 |
| Interessi incassati | 1.875 | 6.223 |
| Interessi pagati | (37.150) | (38.478) |
| A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO | 12.831.827 | 27.003.606 |
| Investimenti in Attivita' Materiali | - | (18.560) |
| Investimenti in Partecipazioni e titoli | (34.120.225) | (16.812.764) |
| Realizzo Vendita partec.e tit.non corr. | 347.440 | 34.822 |
| Variazione Attività finanziarie correnti | (147.965) | 3.137.567 |
| B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. | (33.920.750) | (13.658.935) |
| Variazione Passività finanziarie correnti | - | - |
| Dividendi Distribuiti | (7.207.200) | (7.207.200) |
| C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. | (7.207.200) | (7.207.200) |
| Variazione Netta delle Disponibilita' | (28.296.123) | 6.137.471 |
| DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO | 9.715.769 | 38.011.892 |

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31 dicembre 2018
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 143

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La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.
Al 31 dicembre 2018 gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:
Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori l'11 marzo 2019.
Il presente Bilancio al 31 dicembre 2018, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations

Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 è presentato in Euro e tutti i valori sono espressi in Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative. Relativamente alla presentazione di tali schemi, la società ha operato le seguenti scelte:
Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.
Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci

aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.
Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni. I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 ad eccezione di quanto riportato nel seguito.
Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.
A partire dal 1° Gennaio 2018, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
• "IFRS 15 - "Revenue from Contracts with Customers", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 29 ottobre 2016 con il Regolamento n. 1905, e "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 9 Novembre 2017 con il Regolamento n. 291. L'IFRS 15 definisce i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. In sintesi, il principio richiede l'analisi dei seguenti 5 step per la rilevazione dei ricavi: (i) identificazione del contratto; (ii) identificazione delle performance obligation contenute nel contratto; (iii) determinazione del prezzo dell'operazione; (iv) allocazione del prezzo previsto dal contratto alle performance obligation; (v) riconoscimento dei ricavi.
La Società condotto un'analisi dettagliata per verificare se dall'introduzione di tale nuovo principio derivassero modifiche nella modalità di rilevazione dei ricavi o nella modalità di presentazione. Non si segnalano impatti sul patrimonio netto al 1° gennaio 2018 né sul Conto Economico 2018.
• IFRS 9 - "Strumenti finanziari", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 29 Novembre 2016 con il regolamento n.2067. L'IFRS 9 "Strumenti finanziari" ha sostituito dal 1° Gennaio 2018 il principio contabile IAS 39 "Strumenti Finanziari: Rilevazione e Valutazione" andando a determinare un nuovo set di regole contabili

applicabili alla classificazione e misurazione degli Strumenti Finanziari, all'impairment dei crediti ed all'hedge accounting.
Inoltre, tra le altre cose, l'IFRS 9 prevede che in caso di modifica o scambio di una passività finanziaria che non comporta l'eliminazione contabile, gli eventuali effetti derivanti dalla rideterminazione del valore della nuova passività utilizzando i flussi finanziari modificati e il tasso di interesse effettivo originario, devono essere rilevati immediatamente nel risultato dell'esercizio, al contrario di quanto prevedeva lo IAS 39 in base al quale la contabilizzazione della nuova passività finanziaria avveniva in maniera prospettica. I costi o le commissioni sostenuti per la modifica continuano invece ad essere rilevati a diretta rettifica del valore contabile della passività finanziaria modificata e ammortizzati utilizzando il tasso di interesse effettivo lungo la vita dello strumento. Dall'introduzione dell'IFRS 9 non sono emersi impatti contabili con riferimento alla classificazione e misurazione. Inoltre, in merito all'hedge accounting, sono stati verificati i requisiti previsti dall'IFRS 9 necessari per l'applicazione delle nuove disposizioni per la contabilizzazione delle operazioni di copertura. Sulla base delle analisi effettuate si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti soddisfano i criteri necessari per continuare l'applicazione dell'hedge accounting. Con riferimento al modello di impairment, l'adozione dell'IFRS 9 ha cambiato radicalmente le modalità di determinazione e contabilizzazione delle perdite per riduzione di valore delle attività finanziarie, andando a sostituire l'approccio delle incurred loss previsto dal previgente IAS 39 con un criterio basato sul modello delle forward-looking expected credit loss (ECL).
In base al nuovo principio, infatti, a prescindere da uno specifico evento di perdita (trigger event) accaduto, devono essere rilevate, per tutte le attività finanziarie (eccetto per quelle valutate a Fair Value To Profit and Loss), le perdite attese determinate secondo il modello dell'ECL. Con riferimento ai crediti commerciali, è stato implementato un modello di impairment che tiene conto del c.d. approccio semplificato previsto dal principio per tale tipologia di crediti. In particolare i crediti sono stati suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono stati successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili. Dalle analisi condotte, l'introduzione dell'IFRS 9 non ha comportato effetti significativi rispetto a quanto posto in essere in precedenza.

Con riferimento al modello di classificazione e misurazione delle attività e passività finanziarie, la Società ha classificato come "strumenti di equity" i titoli azionari quotati posseduti, precedentemente contabilizzati come "attività finanziarie disponibili per la vendita" e classificati nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti"; la misurazione continua ad essere al fair value ma con contropartita a patrimonio netto tramite il conto economico complessivo, senza mai passare a conto economico separato; tali strumenti sono indicati nelle note esplicative come "Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale". Non si segnalano impatti sul patrimonio netto al 1° gennaio 2018.
Si segnala inoltre che l'adozione dei seguenti nuovi standard in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 non ha comportato effettivi significativi.

chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo.

28, sono comunque soggette alle disposizioni in materia di riduzione di valore ("impairment") dell'IFRS 9. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta l'8 Febbraio 2019 con il Regolamento n. 237.
• In data 7 Giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019 o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 23 ottobre 2018 con il Regolamento n. 1595.
In data 13 Gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 - Leases, che sostituisce le attuali disposizioni in materia di leasing, compresi lo IAS 17 "Leasing", l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", il SIC-15 "Leasing operativo—Incentivi" e il SIC-27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". L'IFRS 16 si applica a partire dal 1° Gennaio 2019. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 Ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In particolare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. La Società applicherà l'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019; in tale contesto, è stata condotta un'analisi dettagliata per verificare gli impatti derivanti dall'introduzione di tale nuovo principio. L'approccio di transizione adottato è il "Modified Retrospective". che comporta la rilevazione del diritto di utilizzo alla data dell'appilcazione iniziale con importo pari alla passività del leasing.
Alla data del presente bilancio, relativamente agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, si segnala un incremento delle attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) pari ad euro 3,7 milioni di euroed un corrispondente effetto negativo sull'indebitamente finanziario netto.
Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 151

Alla data di approvazione del presente bilancio d'esercizio, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 Gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta (è consentita un'applicazione anticipata). La conclusione dell'Endorsement Process è avvenuta nel corso del 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del primo trimestre 2019.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.

Gli "immobili, impianti e macchinari" sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".
Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:
| Vita Utile | Aliquota economico-tecnica | |
|---|---|---|
| Attrezzatura varia e minuta | 4 anni | 25% |
| Mobili e macchine d'ufficio | 8 anni | 12,50% |
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso, l'attività materiale viene eliminata dal bilancio e l'eventuale utile o perdita (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.
Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit") .
Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
Per società controllate si intendono tutte le società su cui la Società è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.
Le società collegate sono le imprese nelle quali la Caltagirone SpA esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa fra il 20% e il 50% dei diritti di voto.
Nel valutare l'esistenza del controllo e dell'influenza notevole si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili.
Le suddette partecipazioni sono iscritte al costo rettificato per perdite di valore.
Le perdite di valore sono riconosciute a conto economico e possono essere ripristinate laddove si verifichino i presupposti. Nel caso in cui la perdita di pertinenza della società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, il valore contabile è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nell'ambito dei fondi per rischi ed oneri futuri.
La Società, a partire dal 1° gennaio 2018, applica per la rilevazione e misurazione degli strumenti finanziari, il principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumenti finanziari". L'IFRS 9 sostituisce il precedente IAS 39, dettando nuove regole in tema di classificazione e valutazione, derecognition, impairment e hedge accounting. Tra le principali novità si evidenzia che in tema di classificazione e valutazione occorre considerare il business model utilizzato per gestire le attività e passività finanziarie e le caratteristiche dei flussi di cassa finanziari. Inoltre il principio introduce nuovi aspetti per la valutazione delle perdite sui crediti (expected credit losses) ed un nuovo modello di hedge accounting. L'introduzione del nuovo principio non ha comportato impatti in tutti gli ambiti di applicazione previsti.

L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.
L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le categorie previste dallo IAS 39, ossia, detenuti fino a scadenza, finanziamenti e crediti e disponibili per la vendita, sono state eliminate.
Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.
Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.
Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse.
Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai CREDITI E DAI TITOLI DI DEBITO, è necessario considerare due elementi:

altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).
L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:
Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:
In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.
Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione

contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ovvero quando:
a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.
Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.
Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.
Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:

Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:
In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
• Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n. 22.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.
Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della società. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito, in un'apposita riserva negativa a riduzione del patrimonio netto.
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.
Nei piani pensionistici a benefici definiti, rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile.
A seguito della riforma della previdenza complementare, nel caso di società italiane con meno di 50 dipendenti, fattispecie in cui rientra la Caltagirone SpA, è previsto che, nel caso in cui il dipendente non eserciti l'opzione di destinare l'accantonamento alla pensione

integrativa, quest'ultima rimanga presso l'azienda in continuità a quanto stabilito dall'art. 2120 del Codice Civile. Le quote di TFR che permangono presso l'azienda continuano ad essere trattate quale "programma a benefici definiti" e mantengono il medesimo trattamento contabile previsto dallo IAS 19 ed applicato ante riforma. In questi casi, la determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, invece, la società non è più debitrice delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006, e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.
La componente finanziaria dei predetti calcoli attuariali è invece iscritta nel Conto Economico, nella voce "Proventi/Oneri finanziari".
L'introduzione del nuovo principio IFRS 15 ha modificato profondamente la modalità di rilevazione dei ricavi.
L'obiettivo dell'introduzione del principio contabile IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, è proprio quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti commerciali (ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari).
L'adozione del nuovo principio ha come obiettivo:

Con l'IFRS 15 i ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.
Per l'IFRS 15, nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dai di input o su dati di output. La Società utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali

ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. La Società stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.
I ricavi della Società vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
La Società capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. La Società capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione del consolidato fiscale nazionale, al quale la Società ha aderito come consolidante con le controllate Vianini Lavori SpA, Mantegna '87 Srl, Calt 2004 Srl, Parted 1982 SpA, Aventina SpA, Rofin 2008 Srl, Viafin Srl, Soficos Srl, Lav 2004 Srl, Vianini Ingegneria SpA, Viapar Srl, Si.Me. SpA, Vianco SpA, Vianini Energia Srl, Capitolium SpA, Vianini SpA e Ind 2004 Srl.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
L'iscrizione di attività per imposte differite attive è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.
La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

La predisposizione del bilancio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime con riferimento all'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad esempio la revisione della vita utile delle immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.
I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio. L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.
L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.
Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di variazione del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni e al rischio di Liquidità:
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.
In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.

| Costo storico | Terreni | Mobilio | Autovetture Automezzi |
Macchine d'ufficio |
Piccola attrezzatura |
Altri beni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2017 | 2.784 | 8.005 | 23.113 | 10.441 | 4.613 | - | 48.956 |
| Incrementi | 18.560 | 18.560 | |||||
| 31.12.2017 | 2.784 | 8.005 | 23.113 | 10.441 | 4.613 | 18.560 | 67.516 |
| 01.01.2018 | 2.784 | 8.005 | 23.113 | 10.441 | 4.613 | 18.560 | 67.516 |
| Incrementi | - | ||||||
| Decrementi | (23.113) | ||||||
| 31.12.2018 | 2.784 | 8.005 | - | 10.441 | 4.613 | 18.560 | 67.516 |
| Ammortamento e perdite durevoli |
Terreni | Mobilio | Autovetture Automezzi |
Macchine d'ufficio |
Piccola attrezzatura |
Altri beni | Totale |
| 01.01.2017 | - | 8.005 | 23.113 | 8.243 | 4.613 | - | 43.974 |
| Incrementi | 628 | - | 628 | ||||
| 31.12.2017 | - | 8.005 | 23.113 | 8.871 | 4.613 | 18.560 | 44.602 |
| 01.01.2018 | - | 8.005 | 23.113 | 8.871 | 4.613 | 44.602 | |
| Incrementi | 628 | 628 | |||||
| Decrementi | (23.113) | ||||||
| 31.12.2018 | - | 8.005 | - | 9.499 | 4.613 | 18.560 | 45.230 |
| Valore netto | |||||||
| 01.01.2017 | 2.784 | - | - | 2.198 | - | - | 4.982 |
| 31.12.2017 | 2.784 | - | - | 1.570 | - | 22.914 | |
| 31.12.2018 | 2.784 | - | - | 942 | - | 22.286 |
| Partecipazioni in imprese controllate direttamente ed indirettamente |
Capitale sociale |
Percentuale di possesso |
Valore di carico 01.01.2017 |
Incrementi/ (decrementi) |
Rivalutazioni (Svalutazioni) |
Valore di carico 31.12.2017 |
Patrimonio netto di pertinenza al 31.12.2017 |
Differenza rispetto al valore di carico al 31.12.2017 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Vianini Lavori S.p.A. | Roma | 43.797.507 | 50,04% | 38.480.869 | 38.480.869 | 122.854.057 | 84.373.188 | ||
| Vianini S.p.A. | Roma | 30.105.387 | 54,14% | 14.384.881 | 14.384.881 | 55.038.375 | 40.653.494 | ||
| Aventina S.p.A. | Roma | 3.720.000 | 99,99% | 3.817.535 | 3.817.535 | 3.985.892 | 168.357 | ||
| Mantegna '87 S.r.l. | Roma | 5.408.000 | 99,99% | 44.830.851 | 2.206.617 | 47.037.468 | 47.037.468 | - | |
| Capitolium S.p.A. | Roma | 25.823.000 | 99,99% | 62.399.392 | 62.399.392 | 59.228.279 | (3.171.113) | ||
| Calt 2004 S.r.l. | Roma | 10.000 | 99,99% | 181.991.799 | 181.991.799 | 214.757.032 | 32.765.233 | ||
| Parted 1982 S.p.A. | Roma | 103.300 | 99,95% | 144.788.588 | 12.640.369 | 157.428.957 | 169.186.830 | 11.757.873 | |
| Cementir Holding S.p.A. |
Roma | 159.120.000 | 13,57% | 16.630.630 | 94.392.020 | 111.022.650 | 129.755.111 | 18.732.461 | |
| Rofin 2008 S.r.l. | Roma | 10.000 | 20,00% | 2.000 | 2.000 | 1.049 | (951) | ||
| Totale | 507.326.545 | 107.032.389 | 2.206.617 | 616.565.551 | |||||
| Partecipazioni in imprese controllate direttamente ed indirettamente |
Capitale sociale |
Percentuale di possesso |
Valore di carico 01.01.2018 |
Incrementi/ (decrementi) |
Rivalutazioni (Svalutazioni) |
Valore di carico 31.12.2018 |
Patrimonio netto di pertinenza al 31.12.2018 |
Differenza rispetto al valore di carico al 31.12.2018 |
|
| Vianini Lavori S.p.A. | Roma | 43.797.507 | 50,04% | 38.480.869 | 38.480.869 | 51.791.006 | 13.310.137 | ||
| Vianini S.p.A. | Roma | 30.105.387 | 54,14% | 14.384.881 | 14.384.881 | 54.857.966 | 40.473.085 | ||
| Aventina S.p.A. | Roma | 3.720.000 | 99,99% | 3.817.535 | 3.817.535 | 3.914.035 | 96.500 | ||
| Mantegna '87 S.r.l. | Roma | 5.408.000 | 99,99% | 47.037.468 | 29.617.153 | 4.178.911 | 80.833.532 | 80.833.532 | 0 |
| Capitolium S.p.A. | Roma | 25.823.000 | 99,99% | 62.399.392 | 62.399.392 | 59.823.065 | (2.576.327) | ||
| Calt 2004 S.r.l. | Roma | 10.000 | 99,99% | 181.991.799 | 181.991.799 | 220.232.293 | 38.240.494 | ||
| Parted 1982 S.p.A. | Roma | 103.300 | 99,95% | 157.428.957 | 157.428.957 | 169.745.514 | 12.316.557 | ||
| Cementir Holding S.p.A. |
Roma | 159.120.000 | 14,34% | 111.022.650 | 8.694.335 | 119.716.985 | 142.990.795 | 23.273.810 | |
| Rofin 2008 S.r.l. | Roma | 10.000 | 20,00% | 2.000 | (449) | (1.551) | - | - | |
| Totale | 616.565.551 | 38.311.039 | 4.177.360 | 659.053.950 |
Tali partecipazioni sono valutate al costo, che in presenza di riduzioni di valore viene rettificato, al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato.

Il valore della partecipazione nella Mantegna '87 Srl si incrementa complessivamente di Euro 33.796.064 di cui Euro 29.617.153 a titolo di versamento in conto capitale ed Euro 4.178.911 per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti. In particolare è emerso che il fair value della partecipazione alla data del 31 dicembre 2018 è superiore al valore di carico e tale da giustificare il parziale ripristino di valore di carico originario.
Dal confronto tra il valore della partecipazione in Capitolium SpA e il suo patrimonio netto pro-quota non si è ritenuto necessario procedere a svalutazioni, tenuto conto dei plusvalori derivanti dalla valutazione del patrimonio netto pro quota della società Vianini SpA, partecipata dalla stessa Capitolium SpA.
L'incremento di Euro 8.694.335 della partecipazione nella Cementir Holding SpA riguarda l'assegnazione di n. 1.217.694 azioni a titolo di dividendo in natura, distribuito dalla controllata Vianini Lavori SpA.
Nel corso del 2018 è stata liquidata la società Rofin 2008 Srl.
Il dettaglio della voce è il seguente:
| Partecipazioni disponibili per la vendita |
01.01.2017 | Incrementi/ (decrementi) |
Valutazioni al fair value |
31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|
| Acea SpA | - | 27.968.006 | 5.786.484 | 33.754.490 |
| Suez SA | - | 73.895.144 | (756.858) | 73.138.286 |
| Totale | - | 101.863.150 | 5.029.626 | 106.892.776 |
| 01.01.2018 | Incrementi/ (decrementi) |
Valutazioni al fair value |
31.12.2018 | |
| Acea SpA | ||||
| Suez SA | 33.754.490 73.138.286 |
4.311.150 | (8.040.435) (15.615.473) |
30.025.205 57.522.813 |
| Assicurazioni Generali SpA | - | 48.711.478 | (1.991.683) | 46.719.795 |
| 01.01.2017 | Incrementi/ (decrementi) |
31.12.2017 | |
|---|---|---|---|
| Acea SpA | - | 2.191.850 | 2.191.850 |
| Suez SA | - | 4.988.969 | 4.988.969 |
| 01.01.2018 | Incrementi/ (decrementi) |
31.12.2018 | |
| Acea SpA | 2.191.850 | 308.150 | 2.500.000 |
| Suez SA | 4.988.969 | 4.988.969 | |
| Assicurazioni Generali SpA | - | 3.200.000 | 3.200.000 |
Gli incrementi delle partecipazioni sono relativi alla distribuzione del dividendo da parte della controllata Vianini Lavori SpA, parte in natura e parte in contanti, mediante

l'attribuzione di n. 292.246 azioni Acea SpA per un valore pari ad Euro 4.106.056 e n. 2.922.467 azioni Assicurazioni Generali SpA per un valore pari ad Euro 44.757.582.
L'ulteriore movimentazione è relativa per Euro 205.094 all'acquisto sul mercato di n. 15.904 azioni Acea SpA e per Euro 4.297.978 all'acquisto sul mercato di n. 300.000 azioni Assicurazioni Generali SpA, al netto della vendita di n. 22.467 azioni di quest'ultima al prezzo di Euro 344.082.
Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:
| Riserva Fair value | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2017 | Riclassifiche | Incrementi | Decrementi | 31.12.2017 | |
| Riserva Fair Value | - | 5.786.484 | (756.858) | 5.029.626 | |
| Effetto fiscale | - | - | (1.725.360) | (1.725.360) | |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale |
- | - | 5.786.484 | (2.482.218) | 3.304.266 |
| Variazione netta dell'esercizio | 3.304.266 | ||||
| 01.01.2018 | Riclassifiche | Incrementi | Decrementi | 31.12.2018 | |
| Riserva Fair Value | 5.029.626 | - | (25.647.592) | (20.617.966) | |
| Effetto fiscale | (1.725.360) | - | 2.316.086 | 590.726 | |
| Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale |
3.304.266 | - | 2.316.086 | (25.647.592) | (20.027.240) |
| Variazione netta dell'esercizio | (23.331.506) |
Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello uno come definito dal paragrafo 27 A (IRFS13), trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.
Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:
| 01.01.2017 | Accantonamenti | Utilizzi | Altre Variazioni | 31.12.2017 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate sul reddito | |||||
| Perdite fiscali a nuovo | 1.934.897 | (2.216.168) | 281.271 | - | |
| Altri | 63.539 | 13.296 | (53.706) | (797) | 22.332 |
| Totale | 1.998.436 | 13.296 | (2.269.874) | 280.474 | 22.332 |
| Imposte differite sul reddito | |||||
| Altri | 272.592 | (272.592) | 1.725.360 | 1.725.360 | |
| Totale | 272.592 | - | (272.592) | 1.725.360 | 1.725.360 |
| Valore netto per imposte differite | 1.725.844 | 13.296 | (1.997.282) | (1.444.886) | (1.703.028) |
| 01.01.2018 | Accantonamenti | Utilizzi | Altre Variazioni | 31.12.2018 | |
| Imposte anticipate sul reddito | |||||
| Altri | 22.332 | 18.000 | (13.296) | 593.403 | 620.439 |
| Totale | 22.332 | 18.000 | (13.296) | 593.403 | 620.439 |
| Imposte differite sul reddito | |||||
| Altri | 1.725.360 | (1.725.360) | - | ||
| Totale | 1.725.360 | - | - | (1.725.360) | - |
| Valore netto per imposte differite | (1.703.028) | 18.000 | (13.296) | 2.318.763 | 620.439 |
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 170

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate nel Conto Economico Complessivo.
Nell'attivo dello Stato Patrimoniale è compreso il credito per imposte correnti pari ad Euro 66.407 che include i crediti verso l'Erario a nuovo e le ritenute su interessi attivi cedute dalle società appartenenti al consolidato fiscale nel corso dell'esercizio.
2018 2017 Imposte correnti (Ires) 546.967 - Imposte correnti 546.967 - Accantonamento imposte differite passive - - Utilizzo imposte differite passive (272.592) Imposte differite passive - (272.592) Accertamento imposte differite attive (18.000) (13.296) Utilizzo imposte differite attive 13.296 2.269.874 Imposte differite attive (4.704) 2.256.578 Totale imposte 542.263 1.983.986
Le imposte dell'esercizio sono così composte:
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | |
|---|---|---|
| Ires corrente e differita | 542.263 | 1.983.986 |
| Irap corrente e differita | - | - |
| Totale | 542.263 | 1.983.986 |
L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:
Ires
| 2018 | 2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| Importo | Imposta | Importo | Imposta | |
| Risultato ante imposte | 75.273.425 | 24,00% | 199.595.477 | 24,00% |
| Onere fiscale teorico | 18.065.622 | 47.902.914 | ||
| Differenze permanenti in aumento (diminuzione): | ||||
| Dividendi | (68.825.764) | (188.021.741) | ||
| Svalutazioni/(Rivalutazioni) | (4.177.360) | (2.206.617) | ||
| Altre | (10.871) | (1.100.511) | ||
| Totale imponibile Ires | 2.259.430 | 542.263 | 8.266.608 | 1.983.986 |
| Onere fiscale effettivo | 0,72% | 0,99% |
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 171

La voce è così composta:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Crediti commerciali verso clienti | 67.538 | 67 |
| Anticipi | 85.888 | 221.056 |
| Crediti verso clienti | 153.426 | 221.123 |
| Crediti commerciali verso controllate | 3.010.990 | 1.663.500 |
| Totale crediti commerciali | 3.164.416 | 1.884.623 |
Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio. Il valore di iscrizione approssima il loro fair value.
La voce è così composta:
Attività finanziarie verso controllate 6.390.172 6.245.186 Attività finanziarie verso terzi 2.979 - Totale attività finanziarie correnti 6.393.151 6.245.186
| 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|
Le attività finanziarie verso società controllate rappresentano i crediti relativi a finanziamenti a vista, infruttiferi di interessi, concessi rispettivamente a Capitolium SpA (Euro 276.819), Aventina SpA (Euro 4.968.925) e Parted 1982 SpA (Euro 1.144.428).
La voce è così composta:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Crediti verso controllate | 277.909 | 9.050.717 |
| Crediti verso terzi | 3.143.380 | 3.541.338 |
| Totale attività correnti | 3.421.289 | 12.592.055 |
I crediti verso controllate sono relativi ai rapporti con le Società appartenenti alla procedura di consolidato fiscale (Viapar Euro 23.606) e al consolidamento dell'Iva di Gruppo (Mantegna 87 Srl Euro 254.303).

La voce è così composta:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 9.715.316 | 38.011.462 |
| Denaro e valori in cassa | 453 | 430 |
| Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9.715.769 | 38.011.892 |
| di cui verso correlate | - | 467.657 |
Il decremento della disponibilità liquida è riconducibile principalmente al versamento in conto capitale a favore della controllata Mantegna 87 Srl per 29,6 milioni di euro, ad investimenti in azioni quotate per 4,5 milioni di euro e alla distribuzione di dividendi per 7,2 milioni di euro, al netto dell'incasso di dividendi per 14,9 milioni di euro.

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2017 e 2018 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.
Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.
Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.
| In euro | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Riserva legale | 24.024.000 | 24.024.000 |
| Riserva straordinaria | 348.334.539 | 355.541.739 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 23.240.560 | 23.240.560 |
| Riserva Fair Value | (20.027.240) | 3.304.266 |
| Utile/(Perdite) portati a nuovo | 223.469.207 | 28.825.327 |
| Totale | 599.041.066 | 434.935.892 |
A seguito dell'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2018, la riserva straordinaria è stata utilizzata per Euro 7.207.200 per il pagamento del dividendo relativo all'esercizio 2017, nella misura di Euro 0,06 per ogni azione ordinaria.
La Riserva Fair Value include tutte le variazioni nette del valore di mercato delle partecipazioni in azioni quotate fino a quando tali partecipazioni resteranno iscritte in Bilancio. L'iscrizione della Riserva è al netto dell'effetto fiscale.
L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:

| Importo Natura/Descrizione (in migliaia di euro) |
Possib. di Quota Utilizzazione disponibile |
precedenti | Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre esercizi |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | per copertura perdite |
per altre ragioni |
fino al 2007 | |||
| Capitale Sociale | 120.120 | 120.120 | |||||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 23.241 | 23.241 | A B C | 23.241 | 23.241 | ||
| Riserva Legale | 24.024 | 24.024 | B | 24.024 | |||
| Riserva straordinaria | 355.542 | 348.335 | A B C | 348.335 | 20.420 (1) | 348.335 | |
| Riserva Plusvalenze reinv.te L.169/1983 |
- | - | A B C | - | |||
| Riserva acquisto azioni proprie ( Del.28 4 2009 ) |
- | - | |||||
| Riserva IAS Plusv.vendita azioni proprie |
- | - | A B C | - | |||
| Riserva IAS Fair Value | 3.304 | -20.027 | |||||
| ALTRE Riserve IAS | -186 | -193 | |||||
| Riserva svalutazione | |||||||
| partecipazioni | - | - | A B C | - | |||
| Riserva Utili a nuovo | 29.011 | 223.662 | A B C | 223.662 | |||
| Riserva contributi industriali Casmez |
- | - | A B | - | |||
| 555.056 | 719.161 | ||||||
| Risultato di periodo | 197.611 | 74.731 | |||||
| 752.667 | 793.892 | ||||||
| Totale disponibile | 595.238 | ||||||
| Quota non distribuibile | - | ||||||
| Residua quota distribuibile | 595.238 | ||||||
| Leggenda: | |||||||
| A:per aumento di capitale | |||||||
| B:per copertura perdite | |||||||
| C:per distribuzione ai soci | |||||||
| (1) Utilizzata per distribuzione Dividendi eserc.2017,2016,2015 |
Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.
Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:
| Valori in % | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di incremento delle retribuzioni Tasso annuo di incremento del TFR |
1,55% 1,50% 3,00% 2,62% |
1,30% 1,50% 3,00% 2,62% |
La movimentazione risulta la seguente:

| In migliaia di euro | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Passività netta al 1 gennaio | 236.837 | 228.638 |
| Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) | 24.169 | 20.514 |
| Rivalutazione (Interest Cost) | 3.080 | 2.973 |
| (Utili)/Perdite attuariali | 9.822 | (2.766) |
| Prestazioni pagate | (8.412) | (12.426) |
| Altre variazioni | (89) | (96) |
| Passività netta al 31 dicembre | 265.407 | 236.837 |
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 627.958 | 668.673 |
| Oneri sociali | 145.310 | 158.636 |
| Accantonamento per TFR | 24.169 | 20.514 |
| Altri costi | 138.770 | 140.869 |
| Totale costi del personale | 936.207 | 988.692 |
Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti
per categoria di appartenenza:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | Media 2018 | Media 2017 | |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 2 | 2 | 2 | 2 |
| Impiegati e quadri | 4 | 5 | 4 | 5 |
| Giornalisti e collaboratori | 1 | 1 | 1 | 1 |
| Totale | 7 | 8 | 7 | 8 |
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori Debiti verso società controllate |
232.254 287.530 519.784 |
167.607 189.148 356.755 |
I debiti verso fornitori si riferiscono essenzialmente alla fornitura di servizi di varia natura.
I debiti verso le imprese controllate sono relativi a fatture ricevute e da ricevere dalla Vianini Lavori SpA (Euro 254.858) e dalla Cementir Holding SpA (Euro 32.672), per prestazioni di servizi rese. Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value e non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Altri debiti | 12.782.296 | 9.818.124 |
| Altre passività non correnti | 12.782.296 | 9.818.124 |
| Altre passività correnti | ||
| Debiti verso istituti previdenziali | 34.234 | 33.103 |
| Debiti verso il personale | 38.214 | 35.145 |
| Debiti verso società controllate | 8.158.426 | 16.875.182 |
| Debiti verso altri | 1.034.931 | 534.064 |
| Totale altre passività correnti | 9.265.805 | 17.477.494 |
Le altre passività non correnti sono principalmente riferibili alle somme destinate alla Fondazione Giuseppina Caltagirone e alle somme a disposizione del Consiglio di Amministrazione.
I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci, rispettivamente per Euro 60.000 ed Euro 52.500.
I debiti verso società controllate si riferiscono agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale ed IVA.
Di seguito il dettaglio:
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|
| Altre passività correnti verso controllate |
||
| Vianini Lavori SpA | 3.880.759 | 3.547.299 |
| Capitolium SpA | 812.005 | 811.979 |
| Calt 2004 Srl | 2.045 | 1.721 |
| Mantegna '87 Srl | 237.392 | 237.334 |
| Parted 1982 SpA | 26.531 | 20.188 |
| Aventina SpA | 76.182 | 53.314 |
| So.fi.cos. Srl | 272.565 | - |
| Rofin 2008 Srl | - | 1.685 |
| Vianini Ingegneria SpA | - | 44.390 |
| Viafin Srl | - | 9.725.059 |
| Vianini SpA | 2.772.185 | 2.365.511 |
| Si.Me. SpA | 11.348 | 8.660 |
| Ind 2004 Srl | 34.779 | 33.741 |
| Vianco SpA | 24.055 | 17.484 |
| Vianini Energia Srl | 8.580 | 6.816 |
| Altre passività correnti verso correlate |
8.158.426 | 16.875.182 |
Il saldo della Vianini Lavori SpA e della Vianini SpA comprende il saldo residuo dovuto alle controllate per l'acquisto della partecipazione in Parted 1982 SpA, rispettivamente per Euro 1.089.110 ed Euro 873.444.

| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni di servizi | 1.850.000 | 1.906.870 |
| Altri ricavi operativi | 69.521 | 48.523 |
| Totale ricavi operativi | 1.919.521 | 1.955.393 |
| di cui verso correlate | 1.850.000 | 2.200.000 |
I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza prestati a società del Gruppo nei rapporti con gli investitori finanziari e pubblica amministrazione, assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale.
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Godimento beni di terzi | 538.533 | 489.293 |
| Per servizi | 1.100.963 | 925.067 |
| Oneri diversi di gestione | 656.943 | 606.042 |
| Totale costi operativi | 2.296.439 | 2.020.402 |
| di cui verso correlate | 939.261 | 695.543 |
Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 54.600 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 60.400.
I costi operativi verso società correlate si riferiscono principalmente ad Ical SpA (Euro 512.978) per l'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società e altre prestazioni di servizi, Vianini Lavori SpA (Euro 334.787), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e addebito di personale distaccato, Piemme SpA (Euro 16.500) per servizi pubblicitari e Cementir Holding SpA (Euro 74.996) per riaddebiti di costi dalla stessa sostenuti per nostro conto.
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Ammortamenti attività materiali Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti |
628 628 |
628 628 |

| 2017 |
|---|
| 198.478.418 |
| 6.223 |
| 2.206.617 |
| 200.691.258 |
| 194.127.596 |
I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Vianini Lavori SpA (Euro 61.915.399), Vianini SpA (Euro 977.962) e Cementir Holding SpA (Euro 2.282.002), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi alla Acea SpA (Euro 1.564.980), alla Suez Sa (Euro 3.242.830) e alla Assicurazioni Generali SpA (Euro 2.465.000).
Le rivalutazioni di attività finanziarie si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, come descritto alla nota 2.
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Commissioni e spese bancarie | 37.150 | 38.479 |
| Oneri finanziari da attuarizzazione | 3.080 | 2.973 |
| Svalutazione di partecipazioni controllate | 1.551 | - |
| Totale oneri finanziari | 41.781 | 41.452 |
| di cui verso correlate | - | 8.273 |
Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, nonché con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo.
Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni.
Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:
| 31.12.2017 | Società controllate |
Società collegate |
Società sottoposte al comune controllo |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Totale voce di Bilancio |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rapporti patrimoniali | |||||||
| Crediti commerciali | 1.663.500 | 1.663.500 | 1.884.623 | 88,27% | |||
| Attività finanziarie correnti | 6.245.186 | 6.245.186 | 6.245.186 | 100,00% | |||
| Altre attività correnti | 9.050.717 | 9.050.717 | 12.592.055 | 71,88% | |||
| Disponibilità liquide | 467.657 | 467.657 | 38.011.892 | 1,23% | |||
| Debiti commerciali | 189.148 | 189.148 | 356.755 | 53,02% | |||
| Altre passività correnti | 16.875.182 | 16.875.182 | 17.477.494 | 96,55% |

| Rapporti economici | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri ricavi operativi | 1.906.870 | 1.906.870 | 1.955.393 | 97,52% | |||
| Altri costi operativi | 206.250 | 489.293 | 695.543 | 2.020.402 | 34,43% | ||
| Proventi finanziari | 194.127.596 | 194.127.596 | 200.691.258 | 96,73% | |||
| Oneri finanziari | 8.273 | 8.273 | 41.452 | 19,96% | |||
| Società | Incidenza | ||||||
| Società | Società | sottoposte | Altre parti | Totale parti | Totale voce | % sulla | |
| 31.12.2018 | controllate | collegate | al comune | correlate | correlate | di Bilancio | voce di |
| controllo | bilancio | ||||||
| Rapporti patrimoniali | |||||||
| Crediti commerciali | 3.010.990 | 3.010.990 | 3.164.416 | 95,15% | |||
| Attività finanziarie correnti | 6.390.172 | 6.390.172 | 6.393.151 | 99,95% | |||
| Altre attività correnti | 277.909 | 277.909 | 3.421.289 | 8,12% | |||
| Debiti commerciali | 287.530 | 287.530 | 519.784 | 55,32% | |||
| Altre passività correnti | 8.203.142 | 8.203.142 | 9.265.805 | 88,53% | |||
| Rapporti economici | |||||||
| Altri ricavi operativi | 1.850.000 | 1.850.000 | 1.919.521 | 96,38% | |||
| Altri costi operativi | 426.283 | 512.978 | 939.261 | 2.296.439 | 40,90% | ||
| Proventi finanziari | 64.175.363 | 64.175.363 | 76.628.959 | 83,75% |
Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.
Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.
La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.
La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:
| Valore lordo |
31.12.2018 Effetto fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
31.12.2017 Effetto fiscale |
Valore netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita |
(25.647.592) | 2.316.086 | (23.331.506) | 5.029.626 | (1.725.360) | 3.304.266 |
| Utile/(perdita) attuariale da TFR | (9.822) | 2.677 | (7.145) | 2.766 | (797) | 1.969 |
| Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale |
3.706 | - | 3.706 | - | - | - |
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:
| In euro | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| A. Cassa | 453 | 430 |
| B. Depositi bancari | 9.715.316 | 38.011.462 |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - |
| D. Liquidità (A)+(B) | 9.715.769 | 38.011.892 |
| E. Crediti finanziari correnti | 6.393.151 | 6.245.186 |
| di cui verso parti correlate | 6.390.172 | 6.245.186 |
| F. Debiti bancari correnti | - | - |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | - |
| H. Debiti verso altri finanziatori correnti | - | - |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(H) | - | - |
| di cui verso parti correlate | - | - |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) | (16.108.920) | (44.257.078) |
| K. Debiti bancari non correnti | - | - |
| L. Obbligazioni emesse | - | - |
| M. Altri debiti non correnti | - | - |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) | - | - |
| O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | (16.108.920) | (44.257.078) |
I compensi di competenza per l'esercizio 2018 relativi alla società di revisione KPMG SpA relativi ai servizi di revisione legale ammontano a 58mila euro, senza considerare gli aggiornamenti Istat, il contributo Consob e le spese vive.

In riferimento agli strumenti finanziari rilevati al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta le fonti degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Pertanto, si distinguono i seguenti livelli gerarchici:
Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per classi di attività o passività oggetto di valutazione;
Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; rientrano in questa categoria gli strumenti non caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità o che non esprimono in modo continuo una quotazione di mercato "binding";
Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili.
La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:
| (Euro) | 31-dic-18 | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività valutate al fair value available for sale Partecipazioni valutate al fair value available for sale |
2 | 134.267.813 | 134.267.813 | |||
| Totale attività | 134.267.813 | - | - | 134.267.813 |
Nel corso del 2018 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.
Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 74.731.162 come segue:

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 8.408.400,00 corrispondente a Euro 0,07 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 20 maggio 2019 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 21 maggio 2019 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 22 maggio 2019 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

PAGINA IN BIANCO

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Roma, 11 marzo 2019
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3.1 il bilancio d'esercizio:
Roma, 11 marzo 2019
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini
Via Barberini, 28 - 00187 Roma Capitale sociale Euro 120.120.000 Registro Imprese e Codice Fiscale n. 00433670585 Iscritta alla C.C.I.A.A. di Roma n. R.E.A. 365
Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio che si è chiuso al 31 dicembre 2018 il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge, nel rispetto delle norme del Testo Unico della Finanza, del Regolamento Emittenti e delle altre disposizioni impartite dalla Consob concernenti i controlli societari e l'attività del Collegio Sindacale, tenendo anche conto dei Principi di Comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2017 ed è composto da Avv. Giampiero Tasco (Presidente), Avv. Maria Assunta Coluccia (Sindaco effettivo) e Dott. Stefano Giannuli (Sindaco effettivo).
La funzione di revisione legale dei conti è stata svolta dalla società di revisione KPMG S.p.A., con la quale sono stati mantenuti costanti rapporti.
Conformemente alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, si segnala quanto segue:
abbiamo costantemente vigilato sul rispetto della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
nel corso dell'esercizio abbiamo effettuato sei riunioni collegiali ed abbiamo sempre partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ottenendo dagli amministratori adeguate informazioni sulle attività svolte, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario, effettuate dalla società direttamente o per il tramite di società controllate. Alla luce di tali indicazioni, è possibile ragionevolmente affermare che non sono state effettuate operazioni estranee all'oggetto sociale, manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi o in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea e/o dal Consiglio di Amministrazione, o con lo Statuto sociale ovvero che incidano in maniera significativa sulla situazione economico, patrimoniale e finanziaria della società;
2
Società, in relazione alle dimensioni ed all'attività svolta; riteniamo altresì adeguate le disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2 del D.Lgs. 58/98;
emersi, nel corso dell'attività di vigilanza, fatti significativi tali da richiedere segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente relazione;
nel corso dell'esercizio non si è reso necessario il ricorso ai poteri di convocazione dell'assemblea e/o degli organi collegiali.
***
Con specifico riferimento alle attività previste dal Testo Unico della Revisione Legale dei Conti (D.Lgs. n. 39/2010), il Collegio (identificato dal Testo Unico quale "Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Legale") segnala quanto segue.
Il Collegio rappresenta che la società di revisione KPMG S.p.A. ha rilasciato in data 27 marzo 2019 la relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento europeo, che rappresenta i risultati della revisione legale dei conti effettuata e include la dichiarazione relativa all'indipendenza di cui all'art. 6, paragrafo 2, lettera a), del Regolamento, oltre che le informative richieste dall'art. 11 del medesimo Regolamento, senza individuare carenze significative. Il Collegio Sindacale provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010.
Il Collegio ha verificato l'esistenza di norme e procedure a presidio del processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. A tale proposito, la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari definisce le linee guida di riferimento per l'istituzione e la gestione del sistema delle procedure amministrative e contabili.
Il Collegio ha esaminato, con l'assistenza del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, Rag. Mario Delfini, le procedure relative all'attività di formazione del
bilancio della Società e del bilancio consolidato, oltre che degli altri documenti contabili periodici. Si evidenzia che il Dirigente preposto è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 22 maggio 2018 con parere favorevole del Collegio, in quanto giudicato in possesso di un'adeguata esperienza in materia di amministrazione, finanza e controllo e, quindi, di tutti i requisiti di professionalità previsti dalla legge e dallo statuto.
Il Collegio Sindacale ha, inoltre, avuto evidenza del processo che consente al Dirigente preposto e al Presidente del Consiglio di Amministrazione di rilasciare le attestazioni previste dall'art. 154-bis del TUF.
Il Collegio Sindacale è stato informato che le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio e di ogni altra comunicazione finanziaria sono predisposte sotto la responsabilità del Dirigente preposto, il quale, congiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ne attesta l'adeguatezza ed effettiva applicazione in occasione del bilancio di esercizio, di quello consolidato e della relazione finanziaria semestrale.
Il Collegio Sindacale esprime, pertanto, una valutazione di adeguatezza del processo di formazione dell'informativa finanziaria e ritiene non sussistano rilievi da sottoporre all'Assemblea.
Attività di vigilanza sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.
Il Collegio ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio.
Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto tale sistema idoneo a garantire una conduzione della Società sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, senza la necessità di dover costituire, al proprio interno, un Comitato di controllo interno e gestione rischi.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, vista la struttura di holding di partecipazioni della Società, e vista la struttura del controllo interno essenzialmente demandata alle società controllate, non ha nemmeno ritenuto necessario individuare al proprio interno un
amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.
Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente la società di revisione KPMG S.p.A. e dagli incontri periodici avuti non sono emersi fatti di rilievo meritevoli di segnalazione concernenti l'attività di revisione.
Il Collegio Sindacale esprime, pertanto, una valutazione di sostanziale adeguatezza del sistema di controllo interno nel suo complesso ed evidenzia che non sussistono rilievi significativi da sottoporre all'Assemblea.
Attività di vigilanza sulla revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato Il Collegio Sindacale rappresenta che:
emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05; (ii) la descrizione degli aspetti chiave della revisione e le procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave; (iii) il giudizio di coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2018 e sulla conformità della stessa alle norme di legge; (iv) il giudizio di coerenza di alcune specifiche informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/1998 con il bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2018; (v) la conferma che il giudizio sul bilancio d'esercizio e il giudizio sul bilancio consolidato espresso nelle rispettive relazioni sono in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata allo scrivente Collegio Sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento europeo;
La società di revisione KPMG S.p.A., con lettera allegata alla relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento europeo (UE) n. 537/14, ha confermato la propria indipendenza ai sensi dell'art. 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 del principio di revisione (ISA Italia) 260.
Non abbiamo rilevato ulteriori incarichi conferiti dalla Caltagirone S.p.A. alla società di revisione KPMG S.p.A., né a soggetti legati alla medesima da rapporti continuativi. Non sono quindi emersi aspetti critici in materia di indipendenza della società di revisione.
Nella relazione finanziaria annuale al bilancio, alla quale si rinvia, è stata data completa informativa sui compensi corrisposti dalla Caltagirone S.p.A. e dalle sue controllate alla società di revisione, inclusa la sua rete, ai sensi dell'articolo 149 duodecies del Regolamento Emittenti. Alla luce di quanto esposto, il Collegio ritiene quindi sussistente il requisito di indipendenza della società di revisione KPMG S.p.A.
Con specifico riguardo all'esame del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, del bilancio consolidato (redatti in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché conformente ai provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione dell'art. 9, comma 3 del D.Lgs. n. 38 del 2005) e della Relazione sulla gestione, il Collegio riferisce quanto segue:
Si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione dell'11 marzo 2019, ha approvato la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziaria del Gruppo, redatta in ottemperanza alle richieste del D.Lgs. n. 254 del 2016; la Dichiarazione consolida le informazioni dell'intero Gruppo Caltagirone e comprende i dati della società madre e delle società figlie, consolidate integralmente, come indicate nella Dichiarazione, alla quale si rinvia. Il Collegio ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 254 del 2016. In relazione alla Dichiarazione non finanziaria consolidata della Caltagirone S.p.A. e sue controllate, la società di revisione indipendente PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha rilasciato in data 27 marzo 2019 un'attestazione nella quale non sono stati formulati rilievi.
In conclusione, dall'attività di vigilanza e controllo svolta, il Collegio Sindacale rileva che non sono emersi fatti significativi suscettibili di segnalazione agli organi di controllo o di menzione nella presente relazione.
Per quanto precede, il Collegio Sindacale non ha proposte da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2 del D.Lgs. n. 58/98, esprime parere favorevole all'approvazione del bilancio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2018 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione sulla destinazione dell'utile.
Roma, 27 marzo 2019
| IL COLLEGIO SINDACALE |
|---|
| Avv. Giampiero Tasco |
| Avv. Maria Assunta Coluccia |
| Dott. Stefano Giannuli, |

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961 1 Email [email protected] PEC [email protected]
Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2018, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione
KPMG Sio Alle una società per azioni di diritto italiano e la garte dei etwork KPMG di entita indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ( KPMG International ) entita di diritto svizzero
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Società per azioni Clapitale Sociale
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Sede legale Via Vittor Pisani 25
20124 Milano M! ITALIA

contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||
|---|---|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 include avviamenti per €355.507 migliaia. |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
||
| Gli Amministratori hanno effettuato i test di impairment al fine di determinare il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocati i relativi avviamenti. Il valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash |
comprensione del processo adottato nella predisposizione dei test di impairment approvati dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding S.p.A .; analisi dei criteri di identificazione delle CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il bilancio; |
||
| Flows"). Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali; i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione. |
comprensione del processo adottato nella predisposizione dei piani economico-finanziari delle controllate dai quali sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base dei test di impairment, nonché analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate; analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori della Cementir Holding S.p.A .; |
||
| Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità degli avviamenti un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini dei test di impairment e i flussi finanziari previsti nei suddetti piani ed analisi delle eventuali differenze; |
||
| coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello dei test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni; |
|||
| esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione agli avviamenti e ai relativi test di impairment. |

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||
|---|---|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 | Le procedure di revisione svolte hanno | ||
| include testate editoriali per €192.144 | incluso: | ||
| migliaia. | comprensione del processo adottato | ||
| Gli Amministratori hanno effettuato i test di | nella predisposizione dei test di | ||
| impairment al fine di determinare il valore | impairment approvati dal Consiglio di | ||
| recuperabile delle unità generatrici di flussi di | Amministrazione della Caltagirone | ||
| cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocate | Editore S.p.A .; | ||
| le testate editoriali. Tale valore recuperabile | analisi dei criteri di identificazione delle | ||
| è basato sul fair value determinato mediante | CGU e riconciliazione dei rispettivi valori | ||
| una metodologia valutativa basata sui | di carico con il bilancio; | ||
| multipli empirici, il cui risultato è confermato | comprensione del processo adottato | ||
| dal valore d'uso, determinato mediante il | nella predisposizione del piano | ||
| metodo dell'attualizzazione dei flussi | economico-finanziario 2019-2023 | ||
| finanziari attesi ("Discounted Cash Flows"). | approvato dal Consiglio di | ||
| Entrambe le suddette metodologie sono | Amministrazione della Caltagirone | ||
| caratterizzate da un elevato grado di | Editore S.p.A. ('il Piano 2019- 2023') dal | ||
| complessità e dall'utilizzo di stime, per loro | quale sono estratti i flussi finanziari futuri | ||
| natura incerte e soggettive, circa: | attesi alla base dei test di impairment, | ||
| i parametri quantitativi e qualitativi considerati per la determinazione dei multipli del fatturato con riferimento alla metodologia valutativa basata sui multipli empirici; i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali; |
nonché analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate; analisi degli scostamenti tra i dati inclusi |
||
| nel piano economico-finanziario degli esercizi precedenti e i dati consuntivati |
|||
| al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori: |
|||
| confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini dei test di impairment e i flussi finanziari previsti nel Piano 2019-2023 |
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| i parametri finanziari utilizzati ai fini della | ed analisi delle eventuali differenze; | ||
| determinazione del tasso di | coinvolgimento di esperti del network | ||
| attualizzazione, con riferimento al | KPMG nell'esame della ragionevolezza | ||
| metodo dell'attualizzazione dei flussi | del modello dei test di impairment e | ||
| finanziari attesi. | delle relative assunzioni, anche | ||
| Per tali ragioni abbiamo considerato la | attraverso il confronto con dati e | ||
| recuperabilità delle testate editoriali un | informazioni esterni; | ||
| aspetto chiave dell'attività di revisione. | esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alle testate editoriali e ai relativi test di impairment. |

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati - sezione "Aggregazioni di impresa", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.36 "Acquisizioni e cessioni aziendali"
| Nel corso del 2018 il Gruppo Cementir Le procedure di revisione svolte hanno Holding ha completato la determinazione dei incluso: fair value delle attività acquisite e delle - comprensione del processo adottato dal passività assunte derivanti dall'acquisizione Gruppo Cementir Holding per del controllo della società Lehigh White l'allocazione del prezzo pagato per Cement Company (nel seguito anche l'acquisizione del controllo della LWCC; "LWCC") avvenuta in data 29 marzo 2018 e analisi della relazione predisposta in essere a tale data. dall'esperto esterno incaricato dal Il Gruppo Cementir Holding ha determinato, Gruppo Cementir Holding per la anche con il supporto di un esperto esterno, determinazione dei fair value delle i fair value delle attività acquisite e delle attività acquisite e delle passività passività assunte attraverso metodologie assunte derivanti dall'acquisizione del basate sulla attualizzazione dei flussi controllo della LWCC; finanziari attesi e sull'analisi di transazioni coinvolgimento di esperti del network comparabili. Tali metodologie sono KPMG nell'esame della ragionevolezza caratterizzate da un elevato grado di del modello di allocazione e della complessità e dall'utilizzo di stime, per loro valutazione delle relative assunzioni, natura incerte e soggettive, circa: anche attraverso il confronto con dati e i flussi finanziari attesi, determinati informazioni esterni: tenendo conto dell'andamento esame dell'appropriatezza economico della LWCC e del settore di dell'informativa fornita nelle note appartenenza, i flussi finanziari esplicative al bilancio in relazione consuntivati negli ultimi esercizi e i tassi all'allocazione del prezzo pagato per di crescita previsionali; l'acquisizione del controllo della LWCC. i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione; i parametri quantitativi e qualitativi applicati alle transazioni comparabili prese a riferimento. Per tali ragioni abbiamo considerato il processo di allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo della LWCC un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|---|
Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati - sezione "Investimenti Immobiliari", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n. 4 "Investimenti Immobilian"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
||
|---|---|---|---|
| Il bilancio al 31 dicembre 2018 include Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo |
|||
| Vianini per €276.860 migliaia, valutati al relativo fair value. |
- comprensione del processo adottato nella valutazione del fair value degli investimenti immobiliari: |

Il Gruppo Vianini ha determinato, con il supporto di un esperto esterno, il fair value degli investimenti immobiliari attraverso un metodo basato sulla attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Metodo Reddituale -Discounted Cash Flows").
Tale metodo è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa:
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione degli Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo Vianini un aspetto chiave dell'attività di revisione.
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore

significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali

carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione di carattere non finanziario. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.
Roma, 27 marzo 2019
KPMG S.p.A.
4
Marcella Balistreri Socio

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2018, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Non ci sono aspetti chiave della revisione contabile da comunicare nella presente relazione.
KPMG S p A è una società per azioni di dintito italiano e la parte del
network KPMG di entita indipendenti affinate a KPMG International una società per azioni di dintto taliano e fa parte del Cooperative ( KPMG International') lentità di dintto svizzero
ocona Aosta Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara
Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona
Societa per az ori Euro 10 345 200 00 i v Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N 00709600159 R E A Milano N 512967
Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale Via Vittor Pisani 25
20124 Milano MI ITALIA

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2018
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
l nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2018
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2018
Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Roma, 27 marzo 2019
KPMG S.p.A.
Marcella Balistreri Socio
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