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Caltagirone

Annual Report Mar 28, 2019

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2018

PAGINA IN BIANCO

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 18 APRILE 2019

ORDINE DEL GIORNO

  1. Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018, corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;

  2. Relazione sulla remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6 D.Lgs. 58/98; deliberazioni conseguenti.

DELEGHE CONFERITE

In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione

Presidente

Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.

Vice Presidente

Al Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Francesco Gaetano Caltagirone
Vice Presidente Azzurra Caltagirone
Consiglieri Alessandro Caltagirone
Elisabetta Caltagirone
Francesco Caltagirone
Saverio Caltagirone
Mario Delfini
Massimo Lapucci
Luciano Mozzato

Albino Majore
Sarah Moscatelli *
Filomena Passeggio *

Collegio dei Sindaci

Presidente Giampiero Tasco
Sindaci Effettivi Maria Assunta Coluccia
Stefano Giannuli

Dirigente preposto Mario Delfini

Società di revisione KPMG SpA

Amministratori Indipendenti

PAGINA IN BIANCO

INDICE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31
DICEMBRE 2018
9
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA
CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2018
28
29
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 31
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 39
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2018 129
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31.12.2018 133
PROSPETTI CONTABILI 135
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO 143

PAGINA IN BIANCO

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018

PREMESSA

La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2018, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2018 ha subito variazioni, relative al Gruppo Cementir Holding, rispetto allo stesso periodo del 2017 a seguito:

  • della cessione di Cementir Italia SpA e delle società interamente controllate Cementir Sacci SpA e Betontir SpA perfezionata il 2 gennaio 2018;
  • dell'acquisizione dell'ulteriore quota del 38,75% di Lehigh White Cement Company, perfezionata il 29 marzo 2018. Per effetto di tale operazione, il gruppo Cementir detiene ora il controllo di LWCC con una quota di circa il 63,25%;
  • cessione della partecipazione nella società Sola Betong AS, detenuta dalla Unicon AS al 33,33%; nel 2017 la suddetta partecipazione era consolidata ad equity.

Principali risultati economici e patrimoniali

Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2018 con un risultato netto positivo pari a 129,7 milioni di euro (di cui 60,6 milioni di euro di competenza del Gruppo), in aumento del 43,6% rispetto ai 90,3 milioni dell'esercizio 2017 (di cui 48,9 milioni di euro di competenza del Gruppo)

Di seguito sono riportati i risultati economici consolidati dell'esercizio 2018 posti a confronto con quelli relativi al 2017:

Valori in migliaia di euro 2018 2017 Variazione Variazione %
Totale Ricavi Operativi 1.517.681 1.476.796 40.885 2,8%
Costi per materie prime
Costi del Personale
Altri Costi operativi
Totale Costi Operativi
(502.071)
(247.749)
(533.537)
(1.283.357)
(460.986)
(248.958)
(518.150)
(1.228.094)
(41.085)
1.209
(15.387)
(55.263)
(8,9%)
0,5%
(3,0%)
(4,5%)
Margine Operativo Lordo 234.324 248.702 (14.378) (5,8%)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (108.284) (121.046) 12.762 10,5%
Risultato Operativo 126.040 127.656 (1.616) (1,3%)
Ris. netto valutazione partecipazioni a P.Netto 3.364 6.146 (2.782) (45,3%)
Risultato della Gestione Finanziaria 41.065 (4.721) 45.786 969,8%
Risultato ante imposte 170.469 129.081 41.388 32,1%
Imposte (27.688) (13.075) (14.613) (111,8%)
Risultato delle attività continuative 142.781 116.006 26.775 23,1%
Risultato delle attività cedute o cessate (13.110) (25.733) 12.623
Risultato dell'esercizio
Utile (perdita) Gruppo
Utile (perdita) Terzi
129.671
60.638
69.033
90.273
48.909
41.364
39.398
11.729
27.669
43,6%
24,0%
66,9%

Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2018 con Ricavi Operativi consolidati pari a 1,52 miliardi di euro (1,48 miliardi di euro del 31 dicembre 2017), con un incremento del 2,8%, principalmente per effetto della variazione del perimetro di consolidamento che ha determinato un aumento dei ricavi di circa 104,3 milioni di Euro relativi alla società statunitense Lehigh White Cement Company, al netto della diminuzione dei ricavi registrata nei settori editoriali e delle costruzioni.

Il Margine Operativo Lordo risulta pari a 234,3 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi pari al 15,4% (248,7 milioni di euro al 31 dicembre 2017 con una incidenza sui ricavi pari al 16,8%). Il risultato è attribuibile principalmente al Gruppo Cementir Holding che, tra l'altro, beneficia del contributo di Lehigh White Cement Company per 17,1 milioni di euro ed è influenzato negativamente per 26 milioni di euro dalla prudente valutazione di possibili rischi derivanti da lavori in corso di realizzazione da parte del Gruppo Vianini Lavori.

Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 108 milioni di euro, è positivo per 126 milioni di euro (127,7 milioni di euro nel 2017).

Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 3,4 milioni di euro (6,1 milioni di euro al 31 dicembre 2017), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding SpA nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA.

Il Risultato netto della gestione finanziaria è positivo per 41,1 milioni di euro (negativo per 4,7 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Tale risultato include la valutazione al fair value di 40,1 milioni di euro della quota di partecipazione del 24,5% già detenuta dal Gruppo Cementir Holding in Lehigh White Cement Company, come previsto dai principi contabili internazionali di riferimento.

Indebitamento Finanziario netto

Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2017 è il seguente:

Valori in migliaia di euro 31.12.2018 31.12.2017
Attività Finanziarie correnti 7.831 8.448
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 406.217 445.778
Passività finanziarie non correnti (673.003) (918.499)
Passività finanziarie correnti (150.497) (134.916)
Posizione finanziaria Netta
(Indebitamento Finanziario netto 1)
(409.451) (599.189)

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 è pari a 409,5 milioni di euro, in diminuzione di 189,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2017. Tale variazione è attribuibile principalmente all'incasso del corrispettivo di 315 milioni di euro per la cessione del Gruppo Cementir Italia, al netto del pagamento del corrispettivo di circa 87 milioni di euro per l'acquisizione dell'ulteriore 38,75% di Lehigh White Cement Company, degli investimenti in azioni quotate per 53,9 milioni di euro e delle dinamiche del capitale circolante netto.

1Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata alla nota 32 delle Note Esplicative al Bilancio Consolidato cui si rinvia.

Patrimonio Netto

Al 31 dicembre 2018 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 2,069 miliardi di euro (2,070 miliardi di euro al 31 dicembre 2017), di cui 1,029 miliardi di euro di competenza del Gruppo (1,019 miliardi di euro al 31 dicembre 2017).

Di seguito vengono riportati alcuni indici economici patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico patrimoniale del Gruppo:

2018 2017
ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* 6,3 4,4
ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* 3,5 3,3
ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* 8,3 8,6
Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) 0,6 0,5
Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) 2,0 2,5
Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) 0,8 0,9
*Valori percentuali

Gli indici economici ROE e ROI sono positivi e in aumento rispetto all'esercizio 2017 rispettivamente per effetto dell'aumento dell'utile e per la diminuzione del capitale investito.

L'indice ROS è positivo ma in diminuzione rispetto all'esercizio precedente per effetto di una minore redditività relativa principalmente al settore delle costruzioni.

Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE PER SETTORI DI ATTIVITA'

GRUPPO CEMENTIR HOLDING

Valori in migliaia di euro 2018 2017 ∆ %
Ricavi Operativi 1.239.670 1.170.044 4,6%
Margine Operativo Lordo 238.504 222.697 7,1%
Risultato Operativo 153.213 140.565 9,0%
Risultato gestione finanziaria* 31.422 (13.912) 325,9%
Risultato delle attività continuative 148.769 110.260 34,9%
Risultato delle attività operative cessate (13.109) (33.094) 78,0%
Risultato netto del Gruppo 127.194 71.471
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)
(255.415) (543.271)

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Cementir Holding ha registrato al 31 dicembre 2018 Ricavi Operativi pari a 1.239,7 milioni di Euro, in crescita del 4,6% rispetto a 1.170,0 milioni di Euro del 2017. L'incremento è dovuto alla variazione del perimetro di consolidamento che ha determinato un aumento dei ricavi di circa 104,3 milioni di Euro relativi alla società statunitense Lehigh White Cement Company, consolidata integralmente a partire dal 1° aprile 2018.

A perimetro costante i ricavi hanno registrato una flessione del 4,2% dovuta alla significativa riduzione dei ricavi in Turchia, Egitto e Norvegia. Positivo è stato l'andamento dei ricavi in Belgio, Malesia e Cina.

Il margine operativo lordo si è attestato a 238,5 milioni di Euro, in aumento del 7,1% rispetto ai 222,7 milioni di Euro del 2017. Il risultato ha beneficiato da un lato del contributo di Lehigh White Cement Company per 17,1 milioni di Euro e del miglioramento in Belgio, Cina e Svezia, dall'altro ha risentito del peggioramento dei risultati in Egitto e Turchia e, in misura minore, in Malesia.

Il Risultato netto della gestione finanziaria comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, è positivo per 31,4 milioni di euro (negativo per 13,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017) ed è influenzato principalmente dalla valutazione al fair value di 40,1 milioni di euro del valore della partecipazione in Lehigh White Cement Company.

Il Risultato netto di Gruppo è pari a 127,2 milioni di Euro (71,5 milioni di Euro nel 2017).

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 è pari a 255,4 milioni di Euro, in diminuzione di 287,9 milioni di Euro rispetto ai 543,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2017, per effetto principalmente dell'incasso di 315 milioni di Euro per la cessione del Gruppo Cementir Italia e delle dinamiche positive del capitale circolante netto, parzialmente assorbiti dal pagamento del corrispettivo di circa 86 milioni di Euro per l'acquisizione del 38,75% di Lehigh White Cement Company, dagli investimenti per circa 67 milioni di Euro e dalla distribuzione dei dividendi per 21 milioni di Euro.

GRUPPO CALTAGIRONE EDITORE

Valori in migliaia di euro 2018 2017 ∆ %
Ricavi Operativi
Margine Operativo Lordo
Risultato operativo
Risultato gestione finanziaria
Risultato netto del Gruppo
143.964
810
(17.437)
4.959
(8.298)
155.309
(122)
(43.414)
3.774
(29.633)
(7,3)%
763,9%
59,8%
31,4%
72%
Posizione Finanziaria Netta
(Indebitamento finanziario netto)
99.099 128.488

Nell'esercizio 2018 il Gruppo ha registrato Ricavi Operativi per 143,9 milioni di euro, con una riduzione pari al 7,3%, per effetto della contrazione dei ricavi diffusionali (-8,2%) e dei ricavi pubblicitari (-7,8%).

Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2018 registra un saldo positivo di 810mila euro (negativo per 122mila euro al 31 dicembre 2017), per effetto delle operazioni di contenimento dei costi messi in atto dal management.

Il Risultato Operativo è negativo per 17,4 milioni di euro (negativo per 43,4 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e comprende le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, per 14,6 milioni di euro (35,1 milioni di euro nell'esercizio 2017), ammortamenti per 2,8 milioni di euro (6,6 milioni di euro al 31 dicembre 2017), accantonamenti per rischi per 361mila euro (209mila di euro al 31 dicembre 2017) e la svalutazione di crediti per 479mila euro (1,4 milioni di euro al 31 dicembre 2017).

Il Risultato Netto della gestione finanziaria, positivo per 4,9 milioni di euro (positivo per 3,8 milioni di euro nel 2017), include principalmente dividendi su azioni quotate incassati

nel periodo per circa 5,5 milioni di euro (4,6 milioni di euro nel 2017), al netto degli oneri finanziari legati al fabbisogno operativo.

Il Risultato Netto del Gruppo è negativo per 8,3 milioni di euro influenzato, come già detto, dalla svalutazione di immobilizzazioni immateriali (negativo per 29,6 milioni di euro nell'esercizio 2017).

La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 è positiva per 99,1 milioni di euro (128,5 al 31 dicembre 2017); il decremento è dovuto principalmente all'acquisto, ai sensi della normativa vigente, di azioni della Capogruppo Caltagirone Editore SpA per 21,6 milioni di euro, rivenienti dall'esercizio del diritto di recesso esercitato dagli azionisti a seguito della modifica dell'oggetto sociale.

GRUPPO VIANINI

Valori in migliaia di euro 2018 2017 ∆ %
Ricavi operativi
Margine Operativo Lordo
Risultato Operativo
Risultato gestione finanziaria
Risultato delle attività cessate
Risultato netto del Gruppo
23.024
13.333
12.824
(6.094)
-
1.871
39.861
15.830
15.757
(15.589)
7.376
1.882
(42,2)%
(15,8)%
(18,6)%
60,9%
na
(0,6)%
(Posizione Finanziaria Netta/
Indebitamento Finanziario Netto)
(238.784) (243.314)

Il Gruppo Vianini prosegue positivamente nella sua missione, costituita esclusivamente dall'attività immobiliare svolta dal Gruppo Domus, e chiude l'esercizio 2018 con un risultato positivo pari a 4,6 milioni di euro (4,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017), di cui 1,9 milioni di euro di competenza del Gruppo Vianini. Domus Italia e le sue controllate contribuiscono a tale risultato per 6,2 milioni di euro, di cui 3,5 milioni di euro di competenza degli azionisti della Vianini. L'esercizio 2017 includeva anche il Risultato positivo delle attività cedute, pari a 7,4 milioni di Euro al netto dell'effetto fiscale, relativo alla dismissione del ramo industriale ferroviario di Aprilia.

Il Risultato netto della Gestione Finanziaria, negativo per 6,1 milioni di euro (negativo per 15,6 milioni di euro nell'esercizio 2017), è relativo quasi esclusivamente agli oneri finanziari legati ai finanziamenti accesi sugli immobili. Si evidenzia che l'esercizio 2017 era influenzato per 8,7 milioni di euro dalla minusvalenza relativa alla cessione della partecipazione nella correlata Parted 1982 SpA da parte della Capogruppo Vianini SpA.

La Posizione Finanziaria Netta è negativa per 238,8 milioni di euro, di cui 230,5 milioni di euro relativi al fabbisogno finanziario inerente all'attività di sviluppo del Gruppo Domus (negativa per 243,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e risulta in miglioramento principalmente per effetto degli incassi relativi alla cessione delle unità immobiliari vendute.

GRUPPO VIANINI LAVORI

Valori in migliaia di euro 2018 2017 ∆ %
Ricavi operativi 115.032 140.934 (18,4)
Margine Operativo Lordo
Risultato Operativo
Risultato gestione finanziaria *
(16.870)
(22.506)
1.962
11.801
10.953
9.630
n.a.
n.a.
(79,6)
Risultato netto del Gruppo (15.571) 14.885 n.a.
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)
(45.027) 3.357

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Vianini Lavori ha chiuso l'esercizio 2018 con Ricavi Operativi (115 milioni di euro), Margine Operativo Lordo (negativo per 16,9 milioni di euro) e Risultato Operativo (negativo per 22,5 milioni di euro) in calo rispetto all'esercizio precedente per effetto della prudente valutazione di possibili rischi derivanti da lavori in corso di realizzazione.

Il Risultato Netto della gestione finanziaria risulta positivo per 1,9 milioni di euro (9,6 milioni al 31 dicembre 2017). Si evidenzia che l'esercizio 2017 includeva i proventi derivanti dalla dismissione di azioni in società quotate.

Il Risultato Netto di Gruppo è negativo per 15,6 milioni di euro (positivo per 14,9 milioni di euro nel 2017).

L'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 risulta pari a 45 milioni di euro (positivo per 3,4 milioni di euro al 31 dicembre 2017).

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, si precisa che le stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa.

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

Al 31 dicembre 2018 l'esposizione massima al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile dei crediti verso clienti iscritti in bilancio, pari a 248 milioni di Euro. Tale rischio di credito, teoricamente significativo, è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale. Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Alcune società del Gruppo, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle

operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto. In particolare, il settore del cemento è esposto al rischio di cambio sia dal lato dei ricavi per esportazioni di prodotti in valuta diversa da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate, che dei costi, per gli acquisti di combustibili solidi solitamente determinate sui mercati internazionali in Dollari USA, mentre il settore del calcestruzzo risulta meno esposto, in quanto sia i ricavi che i costi sono normalmente denominati in valuta locale. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2018 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 772,4 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano

ed in particolare quello romano; le rilevazioni effettuate nel 2018 mostrano che il mercato immobiliare residenziale nel 2018, seppure con maggiore cautela rispetto al 2017, si è confermato positivo. Nel 2018 si sono riscontrati segnali positivi in termini qualitativi. In termini quantitativi, i prezzi di compravendita si presentano stazionari mentre i canoni di locazione registrano segnali di miglioramento.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Principali incertezze e continuità aziendale

Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo dedicato ai rischi aziendali, non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non sono intervenuti fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo Cementir Holding entro il primo trimestre del 2019 completerà le attività di integrazione di Lehigh White Cement Company.

Gruppo Caltagirone Editore

Il trend negativo dei ricavi diffusionali e pubblicitari continua sia a livello di mercato che a livello aziendale e non si manifestano al momento segni di inversione di tendenza.

Il Gruppo prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.

Gruppo Vianini

Relativamente alle attività del settore immobiliare, nel corso del 2018 è stato ultimato l'intero portafoglio immobiliare del Gruppo Domus ed è stata acquistata un'area di circa 5.800 mc nel Comune di Roma, in località Via delle Vigne, che consente di ampliare e diversificare l'offerta commerciale di unità immobiliari ad uso abitativo.

Il Gruppo Vianini prosegue regolarmente con l'attività di commercializzazione sia per la locazione sia per la vendita facendo presente che una parte consistente del reddito del patrimonio immobiliare è comunque assistito dalle garanzie di canone.

Gruppo Vianini Lavori

Il mercato delle opere pubbliche resta caratterizzato da una situazione di difficoltà soprattutto per quanto riguarda il comparto delle grandi opere infrastrutturali. In questo contesto di mercato il Gruppo Vianini Lavori sta concentrando i suoi sforzi sul completamento delle commesse in fase di realizzazione.

Sono emerse rilevanti problematiche in ordine alla regolare prosecuzione dei lavori di costruzione del Bypass autostradale di Stoccolma che, ad avviso del management della Vianini Lavori, potrebbe essere a rischio; la società ha pertanto stimato un rischio di mancata recuperabilità della commessa di 26 milioni di euro.

ALTRE INFORMAZIONI

Alla data di chiusura dell'esercizio 2018 il Gruppo ha alle proprie dipendenze 3.906 unità (3.797 nel 2017) di cui 1.854 operai e poligrafici, 1.596 impiegati e quadri, 352 giornalisti e collaboratori e 104 dirigenti. La media degli addetti nei dodici mesi del 2018 risulta essere di 3.857 unità (4.342 unità nel 2017).

Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.

Tutte le attività di innovazione, ricerca e sviluppo sono relative al Gruppo Cementir Holding e sono supportate dal Centro di Ricerca e Qualità (RQC), situato ad Aalborg. Il centro si avvale di esperti in chimica del cemento, mineralogia, calcestruzzo e sostenibilità e dell'utilizzo di attrezzature all'avanguardia per analisi chimiche e mineralogiche e test su cemento e calcestruzzo.

INFORMAZIONI SULLA CAPOGRUPPO

Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.

A conclusione dell'esercizio 2018 la Caltagirone SpA ha registrato un utile netto pari a 74,7 milioni di euro, per effetto di proventi finanziari netti per un ammontare di 76,6 milioni di euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2017, riclassificati secondo la comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994:

Valori in migliaia di euro 2018 2017
Dividendi da partecipazioni controllate 65.175 194.127
Dividendi da altre imprese 7.273 4.351
Altri proventi finanziari verso terzi 2 6
Rivalutazione di partecipazioni2 4.179 2.207
Interessi e oneri finanziari verso terzi (40) (41)
Interessi e oneri finanziari verso società controllate (2) -
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI 76.587 200.650
Saldo della gestione delle attività ordinarie3 (1.314) (1.054)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 75.273 199.595
Imposte (542) (1.984)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 74.731 197.611

I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Vianini Lavori SpA (61,9 milioni di euro), Vianini SpA (978mila euro) e Cementir Holding SpA (2,2 milioni di euro), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi ad Assicurazioni Generali SpA (2,5 milioni di euro), Acea SpA (1,6 milioni di euro) e Suez Sa (3,2 milioni di euro).

Le rivalutazioni di attività finanziarie si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.

La posizione finanziaria al 31 dicembre 2018 è la seguente:

2 Le rivalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Proventi Finanziari nei prospetti allegati

3 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati

Valori in migliaia di euro 31.12.2018 31.12.2017
Attività finanziarie correnti
Disp. Liquide e mezzi equivalenti
6.393
9.716
6.245
38.012
Posizione finanziaria netta4 16.109 44.257

Il decremento della Posizione finanziaria netta è riconducibile principalmente al versamento in conto capitale a favore della controllata Mantegna 87 Srl per 29,6 milioni di euro, ad investimenti in azioni quotate per 4,5 milioni di euro e alla distribuzione di dividendi per 7,2 milioni di euro, al netto dell'incasso di dividendi ricevuti per 14,9 milioni di euro.

La Società al 31 dicembre 2018 presenta un Patrimonio Netto pari a 793,9 milioni di euro (752,7 milioni di euro al 31 dicembre 2017). L'incremento del periodo è dovuto essenzialmente al risultato dell'esercizio al netto della valutazione negativa al fair value delle partecipazioni azionarie in portafoglio e del dividendo distribuito.

Alla data di chiusura dell'esercizio 2018 la Società aveva in organico 7 unità (8 unità nell'esercizio precedente), 4 impiegati, 1 collaboratore e 2 dirigenti. La media degli addetti nei dodici mesi del 2018 risulta essere di 7 unità (8 unità nel 2017).

GESTIONE DEI RISCHI

Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni e al rischio di Liquidità:

Rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in

4 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.

portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di recuperabilità delle partecipazioni

In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.

ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI CONTROLLATE

Le principali società partecipate operano nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori, immobiliare e finanziario.

Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.

ALTRE PARTECIPAZIONI DIRETTE

Capitolium SpA ha chiuso con un utile netto di 595mila euro (utile netto di 14,7 mila euro al 31 dicembre 2017) principalmente per effetto di dividendi incassati su azioni quotate in portafoglio e dividendi da altre società del Gruppo.

Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2018 con un utile netto di 5,5 milioni di Euro (un utile netto di 5,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) per effetto principalmente dei dividendi incassati su azioni quotate.

Parted 1982 SpA ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2018 con un utile netto di 559mila Euro (perdita netta di 7,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017).

Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2018 con un utile netto di 4,2 milioni di Euro (utile netto di 2,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) per effetto principalmente dei dividendi percepiti dalle azioni quotate.

Rapporti con imprese correlate

Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2018 con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nella Nota n. 25 del Bilancio d'Esercizio.

Si precisa che le altre operazioni effettuate con "parti correlate", così come definite dal Principio Contabile IAS 24, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.

CORPORATE GOVERNANCE

L'assemblea ordinaria degli Azionisti del 24 aprile 2018 ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da 12 membri, che resterà in carica per il triennio 2018 - 2020 fino all'approvazione del bilancio al 31.12.2020. Sono stati eletti: Francesco Gaetano Caltagirone, Alessandro Caltagirone, Azzurra Caltagirone, Elisabetta Caltagirone, Francesco Caltagirone, Saverio Caltagirone, Mario Delfini, Massimo Lapucci, Albino Majore, Sarah Moscatelli, Luciano Mozzato, e Filomena Passeggio.

Il Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2018 ha confermato Francesco Gaetano Caltagirone nella carica di Presidente e Azzurra Caltagirone nella carica di Vice Presidente. Il Consiglio ha presto atto e confermato positivamente la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente in capo agli amministratori Massimo Lapucci, Sarah Moscatelli, Luciano Mozzato, Filomena Passeggio.

Lo stesso Consiglio di Amministrazione ha confermato anche per il 2018 l'incarico di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società al Consigliere Mario Delfini.

ALTRE INFORMAZIONI

La Società Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.

Nel corso dell'esercizio la Società non ha sottoscritto né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.

La Società Capogruppo non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.

Caltagirone SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico Rilevante (EIPR) redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D.Lgs. 254/2016. Tale Dichiarazione è pubblicata con le medesime modalità e tempistiche della Relazione Annuale ed è disponibile sul sito internet della società www.caltagironespa.it nella sezione Investor Relation / Bilanci e Relazioni.

In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 74.731.162 come segue:

  • 1.120.967,43 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 73.610.194,57 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 8.408.400,00 corrispondente a Euro 0,07 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 20 maggio 2019 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 21 maggio 2019 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 22 maggio 2019 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

ROMA, 11 MARZO 2019

P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI

Risultato del periodo 31.12.2018
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio d'esercizio della società controllante
74.731 793.892
Effetto del consolidamento delle società controllate 312.817 1.152.778
Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle
imprese collegate
3.364 22.296
Eliminazione dei dividendi infragruppo (290.554) -
Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate
infragruppo
56 (47.528)
Altre rettifiche 29.257 147.124
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
(69.033) (1.039.226)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio consolidato
60.638 1.029.336

BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2018

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 29

PAGINA IN BIANCO

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

31 dicembre 2018

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 31

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

ATTIVITA'
(in migliaia di Euro) note 31.12.2018 31.12.2017
Attività
Immateriali
a
vita
utile definita
1 224.093 129.044
Attività
immateriali
a
vita utile
indefinita
2 547.651 553.558
Immobili,
impianti
e
macchinari
3 848.646 818.257
Investimenti
Immobiliari
4 370.011 331.023
Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto 5 45.534 63.576
Partecipazioni e titoli non correnti 6 325.348 351.159
Attività finanziarie non correnti 7 1.619 2.262
Altre
attività
non
correnti
8 7.208 14.404
di cui verso parti correlate - 5.801
Imposte
differite
attive
9 138.458 115.555
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
2.508.568 2.378.838
Rimanenze 10 309.340 303.681
Attività per lavori in corso su ordinazione 10 - 41.070
Attività derivanti da contratto 11 41.679 -
Crediti
commerciali
12 311.759 287.778
di cui verso parti correlate 58.366 49.101
Attività
finanziarie
correnti
13 7.831 8.448
di cui verso parti correlate 6.685 6.876
Attività
per imposte correnti
14 11.167 8.858
Altre
attività
correnti
15 39.766 28.548
di cui verso parti correlate 2.861 322
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
di cui verso parti correlate
16 406.217
-
445.778
1.683
Attività destinate alla vendita - 431.821
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
1.127.759 1.555.982
TOTALE
ATTIVITA'
3.636.327 3.934.820

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
(in migliaia di Euro) note 31.12.2018 31.12.2017
Capitale
sociale
120.120 120.120
Riserve 848.578 849.499
Utile
(Perdita)
del periodo di Gruppo
60.638 48.909
Patrimonio
Netto
del
Gruppo
1.029.336 1.018.528
Riserve 970.193 1.010.756
Utile
(Perdita)
del periodo di azionisti Terzi
69.033 41.364
Patrimonio
Netto
di
azionisti
Terzi
1.039.226 1.052.120
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
17 2.068.562 2.070.648
Benefici ai
dipendenti
18 47.957 52.698
Fondi
non
correnti
19 36.831 39.765
Passività
finanziarie
non
correnti
20 673.003 918.499
Altre
passività
non
correnti
23 19.434 16.889
Imposte
differite
passive
9 202.964 188.867
TOTALE PASSIVITA'
NON
CORRENTI
980.189 1.216.718
Fondi
correnti
19 20.190 7.792
Passività derivanti da contratto 21 21.253 -
Debiti
commerciali
22 297.735 289.462
di cui verso parti correlate 31.917 29.088
Passività
finanziarie
correnti
20 150.497 134.916
di cui verso parti correlate 26.736 35.321
Debiti
per imposte correnti
9 15.049 17.970
Altre
passività
correnti
23 82.852 79.440
di cui verso parti correlate 831 58
Passività connesse alle attività dest.
alla vendita
- 117.874
TOTALE PASSIVITA'
CORRENTI
587.576 647.454
TOTALE PASSIVITA' 1.567.765 1.864.172
TOTALE
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
3.636.327 3.934.820

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) note 31.12.2018 31.12.2017
Ricavi
di cui verso parti correlate
1.470.834
56.544
1.402.862
81.671
Variazione delle rimanenze
Variazione lavori in corso
(1.287)
-
7.883
13.158
Incrementi per lavori interni 6.648 7.344
Altri ricavi operativi
di cui verso parti correlate
41.486
3.616
45.549
4.384
TOTALE RICAVI OPERATIVI 24 1.517.681 1.476.796
Costi per materie prime 25 (502.071) (460.986)
Costi del Personale 18 (247.749) (248.958)
Altri Costi operativi
di cui verso parti correlate
25 (533.537)
(69.893)
(518.150)
(90.660)
TOTALE COSTI OPERATIVI (1.283.357) (1.228.094)
MARGINE OPERATIVO LORDO 234.324 248.702
Ammortamenti (86.097) (80.223)
Accantonamenti (5.032) (3.974)
Svalutazione attività immateriali e materiali (13.200) (33.268)
Altre svalutazioni
Totale ammortamenti, sval. ed accantonamenti
26 (3.955)
(108.284)
(3.581)
(121.046)
RISULTATO OPERATIVO 126.040 127.656
RISULTATO NETTO DELLE PART. VALUTATE
CON IL METODO DEL P. NETTO
5-27 3.364 6.146
Proventi finanziari 96.112 44.583
di cui verso parti correlate 12.450 16.755
Oneri finanziari
di cui verso parti correlate
(55.047)
(192)
(49.304)
(1.646)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 27 41.065 (4.721)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 170.469 129.081
Imposte 9 (27.688) (13.075)
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE 142.781 116.006
Risultato delle attività operative cessate 28 (13.110) (25.733)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 129.671 90.273
Utile (Perdita) di Esercizio di Gruppo 60.638 48.909
Utile (Perdita) di Esercizio di azionisti Terzi 69.033 41.364
Utile (perdita) base per azione 29 0,505 0,407
Utile (perdita) diluito per azione 29 0,505 0,407

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico
Altre componenti del conto economico complessivo:
129.671 90.273
Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile (perdita)
dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto dell'effetto
fiscale delle attività operative cessate
852 (3.115)
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
(40.926) 28.008
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale al netto dell'effetto fiscale
8.002 -
Componenti che possono essere riclassificate successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Variazione riserva di conversione delle imprese estere (64.212) (91.429)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto 99 (38)
Fair Value strumenti finanziari derivati al netto dell'effetto fiscale (6.117) (538)
Totale altre componenti del conto economico complessivo (102.302) (67.112)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 27.369 23.161
Attribuibile a :
Soci controllanti (282) 25.295
Interessenze di pertinenza di Terzi 27.651 (2.134)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Riserve
(in migliaia di euro) Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
Fair
Value
Altre
Riserve
Risultato
dell'esercizio
di Gruppo
Totale Patrimonio
Netto di
terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 1 gennaio 2017 120.120 24.024 3.725 762.674 82.414 992.957 1.165.595 2.158.552
Risultato esercizio precedente a nuovo
Dividendi distribuiti
Somme a disposizione del CDA
Variazione perimetro di consolidamento
Totale operazioni con gli azionisti
Differenze cambio
- - (113)
(113)
82.414
(7.207)
(151)
5.117
80.173
(43.198)
(82.414)
(82.414)
-
(7.207)
(151)
5.004
(2.354)
(43.198)
(94.172)
(4.415)
(98.587)
(48.231)
-
(101.379)
(151)
589
(100.941)
(91.429)
Adeguamento partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
(14) (14) (24) (38)
Variazione nette riserva strumenti finanziari
derivati
(241) (241) (297) (538)
Variazione netta riserva fair value
Variazione netta riserva TFR
Risultato dell'esercizio
21.191 (1.352) 48.909 21.191
(1.352)
48.909
6.817
(1.763)
41.364
28.008
(3.115)
90.273
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato
nell'esercizio
- - 21.191 (44.805) 48.909 25.295 (2.134) 23.161
Altre variazioni
Saldo al 31 dicembre 2018
120.120 24.024 24.803 2.630
800.672
48.909 2.630
1.018.528
(12.754)
1.052.120
(10.124)
2.070.648
Saldo al 1 gennaio 2018 120.120 24.024 24.803 800.672 48.909 1.018.528 1.052.120 2.070.648
Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9
Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15
2.007
157
2.007
157
2.304
121
4.311
278
Saldo al 1 gennaio 2018 rettificato
Risultato esercizio precedente a nuovo
120.120 24.024 24.803 802.836
48.909
48.909
(48.909)
1.020.692
-
1.054.545 2.075.237
-
Dividendi distribuiti
Somme a disposizione del CDA
(7.207)
(2.964)
(7.207)
(2.964)
(63.436) (70.643)
(2.964)
Variazione perimetro di consolidamento
Totale operazioni con gli azionisti
Differenza cambio
- - - 16.948
55.686
(32.130)
(48.909) 16.948
6.777
(32.130)
22.504
(40.932)
(32.082)
39.452
(34.155)
(64.212)
Adeguamento partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
52 52 47 99
Variazione nette riserva strumenti finanziari
derivati
(2.824) (2.824) (3.293) (6.117)
Variazione netta riserva fair value
Variazione netta riserva TFR
Variazione altre riserve
(31.079) 481
4.580
(31.079)
481
4.580
(9.847)
371
3.422
(40.926)
852
8.002
Risultato dell'esercizio
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato
60.638 60.638 69.033 129.671
nell'esercizio - - (31.079) (29.841) 60.638 (282) 27.651 27.369
Altre variazioni
Saldo al 31 dicembre 2018
120.120 24.024 (6.276) 2.149
830.830
60.638 2.149
1.029.336
(2.038)
1.039.226
111
2.068.562

Rendiconto Finanziario Consolidato

in migliaia di euro Note 31.12.2018 31.12.2017
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI 471.722 552.734
ANNO PRECEDENTE 15
Utile (Perdita) del periodo 129.671 90.273
Ammortamenti 86.097 102.899
(Rivalutazioni) e Svalutazioni (22.915) 38.146
(Rivalutazione) investimenti immobiliari (18.124) (18.460)
Risultato netto della valutazione partecipazioni al PN (3.364) (6.146)
Risultato netto della gestione finanziaria 1.424 10.639
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni (6.331) (13.933)
Imposte su reddito 27.688 5.310
Variazione Fondi per Dipendenti (4.472) (8.686)
Variazione Fondi non correnti/correnti 8.690 7.438
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. 198.364 207.480
(Inc.) Decr. Rimanenze e Attività derivanti da contratto (12.260) (31.016)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali (14.228) 6.501
Inc. (Decr.) Debiti Comm. e Passività deriv. da contratto 18.174 4.631
Variazione altre attività e passività non corr./ corr (745) (76.250)
Variazioni imposte correnti e differite (1.320) 18.231
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO 187.985 129.577
Dividendi incassati 20.596 21.101
Interessi incassati 4.913 4.073
Interessi pagati (19.690) (26.071)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati (2.118) (5.319)
Imposte pagate (43.386) (40.032)
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. OPERATIVE 148.300 83.329
Investimenti in Attivita' Immateriali (4.254) (19.055)
Investimenti in Attivita' Materiali (69.577) (86.124)
Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti (139.969) (11.122)
Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali 10.069 8.502
Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti 3.629 -
Variazioni Attività Fin. non correnti 643 613
Variazioni Attività Fin. correnti 8.691 3.475
Variazione attività/passività afs 288.547 8.519
Altre Var. Attiv. Investimento (929) -
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. 96.850 (95.192)
Variazioni Passività Fin. non correnti (249.756) (43.729)
Variazioni Passività Fin. correnti 11.275 20.477
Dividendi Distribuiti (28.142) (18.093)
Altre variazioni (42.239) (14.360)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. (308.862) (55.705)
D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv. (1.793) (13.444)
Var. Netta delle Disponibilita' e mezzi equiv. (A+B+C+D) (65.505) (81.012)
DISPONIBILITA' E MEZZI 406.217 471.722
EQUIVALENTI ANNO IN CORSO1 15

1 L'importo al 31.12.2017 è comprensivo delle disponibilità liquide riferite al Gruppo Cementir Italia, pari a 25,9 milioni di euro, riclassificate tra le attività disponibili per la vendita nei prospetti di bilancio consolidato.

PAGINA IN BIANCO

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2018

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 39

PAGINA IN BIANCO

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori, dell'editoria e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2018, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

  1. Francesco Gaetano Caltagirone n. 65.216.783 azioni (54,293%)

La predetta partecipazione è detenuta:

Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

  • Edoardo Caltagirone n. 40.049.851 azioni (33,342%) La predetta partecipazione è detenuta: Direttamente per n. 107.635 azioni (0,090%) Indirettamente tramite le Società:

  • Partecipazioni Finanziarie 4C Srl (31,691%)

  • Sofedil di Caltafood Srl & C. Sas (0,552%)
  • Edilizia Commerciale SpA (0,483%)
  • Cinque Aprile Srl (0,388%)
  • 2C Costruzioni Civili SpA (0,137%)

Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.

Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori l'11 marzo 2019.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art.

2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Criteri di presentazione

Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.

Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:

  • la Situazione Patrimoniale-Finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto rappresenta le variazioni intervenute nel periodo delle singole voci che compongono il patrimonio;
  • il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali. Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.

Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.

I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2017, ad eccezione di quanto riportato nel seguito.

È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo

A partire dal 1° Gennaio 2018, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

• "IFRS 15 - "Revenue from Contracts with Customers", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 29 ottobre 2016 con il Regolamento n. 1905, e "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 9 Novembre 2017 con il Regolamento n. 291. L'IFRS 15 definisce i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. In sintesi, il principio richiede l'analisi dei seguenti 5 step per la rilevazione dei ricavi: (i) identificazione del contratto; (ii) identificazione delle performance obligation contenute nel contratto; (iii) determinazione del prezzo dell'operazione; (iv) allocazione del prezzo previsto dal contratto alle performance obligation; (v) riconoscimento dei ricavi.

La Capogruppo e le società controllate del Gruppo Caltagirone hanno condotto un'analisi dettagliata per verificare se dall'introduzione di tale nuovo principio derivassero modifiche nella modalità di rilevazione dei ricavi o nella modalità di presentazione.

La Capogruppo e le società controllate del Gruppo Caltagirone hanno optato per l'applicazione retrospettiva dell'IFRS 15, contabilizzando l'effetto cumulato dell'applicazione iniziale alla data del 1° gennaio 2018 con riferimento ai soli contratti che non sono stati completati alla data di prima applicazione.

In relazione al settore editoriale, l'applicazione dell'IFRS 15 ha principalmente comportato l'iscrizione dei ricavi diffusionali sulla base del prezzo di copertina al lordo di tutti gli aggi corrisposti, inclusa la quota parte riconosciuta ai distributori ed agli edicolanti. Conseguentemente e quale differenza rispetto al precedente trattamento contabile, tale aggio è stato rilevato separatamente come costo di distribuzione e non più portato a riduzione dei ricavi; inoltre, i ricavi pubblicitari consolidati sono esposti al netto dei canoni editore derivanti dalla raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi, precedentemente iscritti nei costi per servizi. Tale modifica non ha comportato impatti sul risultato operativo né sull'utile di periodo né sul Patrimonio Netto. Avendo optato per l'applicazione retrospettiva dell'IFRS 15, l'esercizio 2017, come previsto dallo stesso principio contabile, non è stato riesposto; nel caso, i ricavi derivanti dalla vendita dei giornali e i costi per servizi sarebbero risultati entrambi superiori di 15,9 milioni di euro e i ricavi derivanti dalla vendita di pubblicità e i costi per servizi sarebbero risultati entrambi inferiori di 5,4 milioni di euro.

Relativamente al settore lavori, le nuove disposizioni IFRS 15 hanno complessivamente comportato una rettifica positiva del patrimonio netto di Gruppo pari, al 1°gennaio 2018, a 157 mila euro; riguardo gli altri settori, non si registrano rettifiche.

• IFRS 9 - "Strumenti finanziari", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 29 Novembre 2016 con il regolamento n.2067. L'IFRS 9 "Strumenti finanziari" ha sostituito dal 1° Gennaio 2018 il principio contabile IAS 39 "Strumenti Finanziari: Rilevazione e Valutazione" andando a determinare un nuovo set di regole contabili applicabili alla classificazione e misurazione degli Strumenti Finanziari, all'impairment dei crediti ed all'hedge accounting.

Inoltre, tra le altre cose, l'IFRS 9 prevede che in caso di modifica o scambio di una passività finanziaria che non comporta l'eliminazione contabile, gli eventuali effetti derivanti dalla rideterminazione del valore della nuova passività utilizzando i flussi finanziari modificati e il tasso di interesse effettivo originario, devono essere rilevati immediatamente nel risultato dell'esercizio, al contrario di quanto prevedeva lo IAS 39 in base al quale la contabilizzazione della nuova passività finanziaria avveniva in maniera prospettica. I costi o le commissioni sostenuti per la modifica continuano invece ad essere rilevati a diretta rettifica del valore contabile della passività finanziaria modificata e ammortizzati utilizzando il tasso di interesse effettivo lungo la vita dello strumento. Dall'introduzione dell'IFRS 9 non sono emersi impatti contabili con riferimento alla classificazione e misurazione. Inoltre, in merito all'hedge accounting, sono stati verificati i requisiti previsti dall'IFRS 9 necessari per l'applicazione delle nuove disposizioni per la contabilizzazione delle operazioni di copertura. Sulla base delle analisi effettuate si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti soddisfano i criteri necessari per continuare l'applicazione dell'hedge accounting. Con riferimento al modello di impairment, l'adozione dell'IFRS 9 ha cambiato radicalmente le modalità di determinazione e contabilizzazione delle perdite per riduzione di valore delle attività finanziarie, andando a sostituire l'approccio delle incurred loss previsto dal previgente IAS 39 con un criterio basato sul modello delle forward-looking expected credit loss (ECL).

In base al nuovo principio, infatti, a prescindere da uno specifico evento di perdita (trigger event) accaduto, devono essere rilevate, per tutte le attività finanziarie (eccetto per quelle valutate a Fair Value To Profit and Loss), le perdite attese determinate secondo il modello dell'ECL. Con riferimento ai crediti commerciali, è stato implementato un modello di impairment che tiene conto del c.d. approccio semplificato previsto dal principio per tale tipologia di crediti. In particolare i crediti sono stati suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono stati successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili. Dalle analisi condotte, l'introduzione dell'IFRS 9 non ha comportato effetti significativi rispetto a quanto posto in essere in precedenza. Con riferimento alla modifica delle passività finanziarie, le società del Gruppo hanno rideterminato i valori dei

finanziamenti le cui condizioni contrattuali si sono modificate nel tempo rispetto al contratto originario.

Dall'analisi è emerso un incremento del patrimonio netto pari a 2 milioni di euro rilevato retroattivamente sul patrimonio netto al 1° Gennaio 2018, secondo quanto stabilito dalle regole di transizione previste dall'IFRS 9 ed un effetto negativo sul prospetto di conto economico del 2018 pari a 2,3 milioni di euro.

Così come previsto dalle citate disposizioni non sono stati rideterminati i saldi economici e patrimoniali dei periodi comparativi degli esercizi precedenti. Il Gruppo ha, invece, applicato le nuove disposizioni relative all'hedge accounting in modo prospettico a partire dal 1° gennaio 2018.

Con riferimento modello di classificazione e misurazione delle attività e passività finanziarie, le società del Gruppo hanno classificato come "strumenti di equity" i titoli azionari quotati posseduti, precedentemente contabilizzati come "attività finanziarie disponibili per la vendita" e classificati nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti"; la misurazione continua ad essere al fair value ma con contropartita a patrimonio netto tramite il conto economico complessivo, senza mai passare a conto economico separato; tali strumenti sono indicati nelle note esplicative come "Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale". Non si segnalano impatti sul patrimonio netto al 1° gennaio 2018.

Si segnala inoltre che l'adozione dei seguenti nuovi standard in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 non ha comportato effettivi significativi.

• IFRS 2 – Share-based Payment, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 26 Febbraio 2018 con il regolamento n.289. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" ha risolto alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale.

  • IFRS 4 Insurance Contracts, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 3 Novembre 2017 con il regolamento n.1988. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi.
  • IFRIC 22 "Foreign Currency Transaction and Advance Consideration", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 28 Marzo 2018 con il regolamento n. 519. Il documento intende fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo.
  • IAS 40 Investment Property, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 14 Marzo 2018. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento.
  • "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle" la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 7 Febbraio 2018. Le modifiche introdotte rientrano nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali.

Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2018 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:

• In data 12 Ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 9 – Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)" ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti

dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non sostanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 22 Marzo 2018 con il Regolamento n. 498.

  • In data 12 Ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 28 Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)" ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). In particolare, l'emendamento chiarisce che tali tipologie di crediti, sebbene rappresentino un'estensione dell'investimento netto in tali partecipate a cui si applica lo IAS 28, sono comunque soggette alle disposizioni in materia di riduzione di valore ("impairment") dell'IFRS 9. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta l'8 Febbraio 2019 con il Regolamento n. 237.
  • In data 7 Giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019 o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 23 ottobre 2018 con il Regolamento n. 1595.

In data 13 Gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 - Leases, che sostituisce le attuali disposizioni in materia di leasing, compresi lo IAS 17 "Leasing", l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", il SIC-15 "Leasing operativo—Incentivi" e il SIC-27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". L'IFRS 16 si applica a partire dal 1° Gennaio 2019. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 Ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo

all'interno della definizione di leasing. In particolare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. Il Gruppo Caltagirone applicherà l'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019; in tale contesto, è stata condotta un'analisi dettagliata per verificare gli impatti derivanti dall'introduzione di tale nuovo principio. L'approccio di transizione adottato è il "Modified Retrospective", che comporta la rilevazione del diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale con importo pari alla passività del leasing.

Alla data del presente bilancio, relativamente agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, si segnala un incremento delle attività per il diritto di utilizzo (right-ofuse) pari a circa 124,2 milioni di Euro ed un corrispondente effetto negativo sull'indebitamente finanziario netto pari a circa 124,2 milioni di Euro.

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, ad eccezione di quanto esposto con riferimento all'IFRS 16, sono in corso da parte del Gruppo le analisi al fine di verificare l'esistenza di eventuali impatti derivanti dall' applicazione di tali nuovi principi contabili ed interpretazioni.

Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

  • In data 18 Maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. L'IFRS 17 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2021 o successivamente. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è tuttora in corso.
  • In data 12 Dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali,

riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. La conclusione dell'Endorsement Process è avvenuta nel corso del 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del primo trimestre 2019.

  • In data 7 Febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 19 Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)" chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 Gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta (è consentita un'applicazione anticipata). La conclusione dell'Endorsement Process è avvenuta nel corso del 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del primo trimestre 2019.
  • In data 29 Marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG e l'omologazione da parte dell'UE sono previsti per il 2019.

  • In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 3. Il documento "Amendment to FRS 3 Business Combinations" ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nell'attuale versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento dovrà essere applicato alle acquisizioni che si verificano a partire dal 1° gennaio 2020. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG e l'omologazione da parte dell'UE sono previsti per il 2019.
  • In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material" con l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. È consentita l'applicazione anticipata. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG e l'omologazione da parte dell'UE sono previsti per il 2019.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione.

Principi di consolidamento

Area di consolidamento

Ragione Sociale Sede
Caltagirone SpA. Italia
Aalborg Cement Company Inc U.S.A.
Aalborg Portland A/S Danimarca
Aalborg Portland Holding A/S Danimarca
Aalborg Portland Australia Pty Ltd Australia
Aalborg Portland Belgium SA Belgio
Aalborg Portland France SAS Francia
Aalborg Portland Espana SL Spagna
Aalborg Portland Islandì EHF Islanda
Aalborg Portland Malaysia SDN BHD Malesia
Aalborg Portland OOO LLC Russia
Aalborg Portland Polska Spzoo Polonia
Aalborg Portland US Inc U.S.A.

Aalborg Portland Anqing Co Ltd Cina
Aalborg Resources Sdn Bhd Malesia
AB Sydsten Svezia
Alfacem Srl Italia
Aventina SpA Italia
Basi 15 Srl Italia
Buccimazza Ind.Work Corp. Liberia
Calt 2004 Srl Italia
Caltagirone Editore SpA Italia
Capitolium SpA Italia
Ced Digital & Servizi Srl Italia
Cementir Holding SpA Italia
Cementir Espana S.L. Spagna
Centro Stampa Veneto Srl Italia
Cimbeton A.S. Turchia
Cimentas A.S. Turchia
Compagnie des Cimentes Belges SA Belgio
Compagnie des Cimentes Belges France SA Francia
Corriere Adriatico Srl Italia
De Paepe Beton NV Belgio
Destek A.S. Turchia
Domus Italia SpA Italia
Domus Italia 2 Srl Italia
Domus Roma 15 Srl Italia
Everts Betongpump & Entreprenad AB Svezia
Finced Srl Italia
Gaetano Cacciatore Inc. U.S.A.
Globocem S.L. Spagna
Il Gazzettino SpA Italia
Il Mattino SpA Italia
Il Messaggero SpA Italia
Ilion Ltd Turchia
Imprese Tipografiche Venete Srl Italia
Ind 2004 Srl Italia
Kars Cimento A.S. Turchia
Kudsk Og Dahl A/S Danimarca
Leggo Srl Italia
Lehigh White Cement Company U.S.A.
Lovon Samverkan AB Svezia
Mantegna '87 Srl Italia
Neales Waste Management Limited Gran Bretagna
NWM Holding Limited Gran Bretagna
Parted 1982 SpA Italia
Piemme SpA Italia
P.I.M. Srl Italia
Quercia Limited Gran Bretagna
Quotidiano di Puglia Srl Italia
Recydia AS Turchia
Rofin 2008 Srl Italia

Servizi Italia 15 Srl Italia
S.i.Me. SpA Italia
Sinai White Portland Cement Company SAE Egitto
Skane Grus AB Svezia
So.Fi.Cos Srl Italia
Societe des Carrieres du Tournaisis SA Belgio
Spartan Hive SpA italia
Stampa Roma 2015 Srl Italia
Stampa Napoli 2015 Srl Italia
Sureko AS Turchia
Svim 15 Srl Italia
Trabel Affretement SA Belgio
Trabel Transport SA Belgio
Unicon A/S Danimarca
Unicon AS Norvegia
Vianco SpA Italia
Vianini Energia Srl Italia
Vianini SpA Italia
Vianini Lavori SpA Italia
Vianini Pipe Inc U.S.A.
Viapar Srl Italia
White Cement Company LLC U.S.A.

Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2018 ha subito variazioni, relative al Gruppo Cementir Holding, rispetto allo stesso periodo del 2017 a seguito:

  • della cessione di Cementir Italia SpA e delle società interamente controllate Cementir Sacci SpA e Betontir SpA perfezionata il 2 gennaio 2018;
  • dell'acquisizione dell'ulteriore quota del 38,75% di Lehigh White Cement Company, perfezionata il 29 marzo 2018. Per effetto di tale operazione, il gruppo Cementir detiene ora il controllo di LWCC con una quota di circa il 63,25%;
  • cessione della partecipazione nella società Sola Betong AS, detenuta dalla Unicon AS al 33,33%; nel 2017 la suddetta partecipazione era consolidata ad equity.

Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla presente Nota.

Procedure di consolidamento

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di Patrimonio netto e del Risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio netto e del Conto economico complessivo consolidato;
  • le transazioni e i saldi infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati verso terzi derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto fiscale, se significativo. Le perdite non realizzate non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita;
  • gli utili o le perdite derivanti dalle cessioni di quote di partecipazione di società consolidate sono imputati a patrimonio netto di gruppo come transazioni con gli azionisti per l'ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione del patrimonio netto consolidato ceduta. Nel caso in cui la cessione determini la perdita del controllo e quindi il deconsolidamento della partecipazione, la differenza tra il prezzo di vendita e la corrispondente quota di patrimonio netto consolidato ceduta è rilevata come utile o perdita al conto economico.

Società Controllate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.

Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al fair value.

Interessenze in accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:

  • Joint Operations (JO): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo.
  • Joint Ventures (JV): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo.

La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.

Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.

Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11 dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.

Società collegate

Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.

Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

• il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento individuati al momento dell'acquisizione;

  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, cessa; nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove questo ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto non rappresentate dal risultato di conto economico sono contabilizzate direttamente a rettifica delle riserve di patrimonio netto;
  • gli utili e le perdite significative non realizzati generati su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.

Criteri di valutazione

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.

Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.

La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:

Vita utile
attività immateriali
a vita utile definita
- Costi di sviluppo i
5
- Diritti di concessione, licenze e marchi 4-18
- Altre attività immateriali: 5-22
Lista clienti 20

Attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.

Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.

La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Vita utile dell'attività materiale
Cave Scavato/scavabile
Fabbricati destinati all'industria 18 -30 anni
Fabbricati 33 anni
Impianti antiinquinamento 7 anni
Impianti di produzione 10-20 anni
Impianti generici 8-10 anni
Impianti specifici 6-8 anni
Attrezzature 2,5-4 anni
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni
Autoveicoli da trasporto 4-5 anni
Macchine elettroniche 5 anni
Escavatori, mezzi operativi, autoveicoli da trasporto 5 anni
Costruzioni leggere 8-10 anni
Casseformi metalliche 4 anni
Rotative da stampa 15 anni

Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Investimenti immobiliari

Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale, che sono iscritti al costo tra le rimanenze) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico.

Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:

  • market value approach, ossia sulla base dell'analisi di un campione di transazioni di vendita recenti di proprietà immobiliari identiche, localizzate in prossimità di quelle oggetto della valutazione. Il valore così determinato viene poi rettificato per tener conto delle peculiarità dell'immobile o del terreno (livello 2);
  • proiezione dei flussi finanziari attualizzati basati su stime attendibili di flussi finanziari futuri supportate da canoni di locazione e/o di altri contratti esistenti. (livello 3).

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile; le perdite di valore del cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo

in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nel Conto Economico in ossequio all'IFRS 9.

Se tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non siano quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.

Nel caso di partecipazioni valutate al costo, si procede ad una svalutazione con impatto al conto economico laddove siano individuate perdite durevoli di valore. Qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri

accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.

I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.

Diritti di emissione

Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. Con riferimento ai diritti di emissione la contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al fair value secondo il "cap and trade scheme", mentre la contabilizzazione successiva segue il criterio del "cost model"; i diritti di emissione rilevati tra le attività immateriali non sono soggetti ad ammortamento ma ad impairment test. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle disponibili presso il registro la società accantona un fondo rischi ed oneri in relazione al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite sul mercato.

Strumenti finanziari

Il Gruppo, a partire dal 1° gennaio 2018, applica per la rilevazione e misurazione degli strumenti finanziari, il principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumenti finanziari". L'IFRS 9 sostituisce il precedente IAS 39, dettando nuove regole in tema di classificazione e valutazione, derecognition, impairment e hedge accounting. Tra le principali novità si evidenzia che in tema di classificazione e valutazione occorre considerare il business model utilizzato per gestire le attività e passività finanziarie e le caratteristiche dei flussi di cassa finanziari. Inoltre il principio introduce nuovi aspetti per la valutazione delle perdite sui crediti (expected credit losses) ed un nuovo modello di hedge accounting. L'introduzione del nuovo principio non ha comportato impatti in tutti gli ambiti di applicazione previsti.

Classificazione e misurazione

L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.

L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le categorie previste dallo IAS 39, ossia, detenuti fino a scadenza, finanziamenti e crediti e disponibili per la vendita, sono state eliminate.

Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.

Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.

Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse.

Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai CREDITI E DAI TITOLI DI DEBITO, è necessario considerare due elementi:

    1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:
    2. Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;
    3. Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l'obiettivo sia di incassare i flussi contrattuali derivanti dall'attività finanziaria sia di vendere l'attività finanziaria stessa;
    4. altro modello di business diverso dai due precedenti.
    1. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario. In particolare si dovrà verificare se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e dagli interessi o diversamente includono anche

altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).

L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:

  • il capitale è il fair value dell'attività finanziaria all'iscrizione iniziale e tale importo può cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite rimborsi);
  • gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e il rischio di credito sul capitale residuo.

Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:

  • 1) Costo ammortizzato quando:
    • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
    • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di business HTC).

In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:
    • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
    • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa generati dalla vendita (modello di business HTC&S).

In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.

Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione

contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ovvero quando:

a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;

b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.

Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Perdite per riduzione di valore

L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.

Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:

  • ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL;
  • ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, l'adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal modello generale. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.

Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

  • Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima rilevazione (Data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla Data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla Data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzati al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Strumenti finanziari derivati

In linea con quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha deciso, in fase di prima applicazione, di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni dell'hedge

accounting previste dallo IAS 39. Pertanto le disposizioni relative agli strumenti finanziari derivati sono rimaste invariate.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.

Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge account" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.

Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.

Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.

Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti operative. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è

immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.

Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:

  • il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a benefici definiti;
  • il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione definita.

La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri

attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.

Fondi

I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.

In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.

Relativamente alle quote di emissione di gas ad effetto serra (CO2), viene accantonato uno specifico fondo qualora le emissioni risultino superiori alle quote assegnate.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi da contratti con i clienti

L'introduzione del nuovo principio IFRS 15 ha modificato profondamente la modalità di rilevazione dei ricavi.

L'obiettivo dell'introduzione del principio contabile IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, è proprio quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti commerciali (ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari).

L'adozione del nuovo principio ha come obiettivo:

  • la concentrazione della disciplina dei ricavi in un unico principio (five step model framework).
  • l'introduzione di un modello basato sul concetto di trasferimento del 'controllo';
  • la misurazione dei ricavi sulla base del corrispettivo che l'entità ritiene di essere titolata ad incassare all'adempimento del contratto;
  • l'introduzione di nuovi e specifici criteri per l'allocazione dei corrispettivi per beni e servizi all'interno dei contratti;
  • l'introduzione di una specifica disciplina per la contabilizzazione dei corrispettivi 'variabili' o 'potenziali'.

Il "five step model framework" si basa su 5 fasi cruciali nella determinazione dei ricavi:

  • 1) identificazione del contratto;
  • 2) identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
  • 3) definizione del prezzo della transazione;
  • 4) allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
  • 5) trasferimento del controllo.

Con l'IFRS 15 i ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Per l'IFRS 15, nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia

l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dai di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

Corrispettivi variabili

Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.

Presenza di una componente finanziaria significativa

I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.

Costi per l'ottenimento e l'adempimento del contratto

Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando

questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Discontinued Operations e attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima della autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati. Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:

  • rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività o è una società controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

Operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale

Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.

Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Conversione dei bilanci delle imprese estere

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).

I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento, nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.

Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:

31 dicembre Medi 31 dicembre Medi
Lira turca – TRY 6,06
2018
*
2018
4,55
2017
2017 4,12
Dollaro USA – USD 1,15 1,18** 1,20 1,13
Sterlina inglese – GBP 0,89 0,88 0,89 0,88
Sterlina egiziana – EGP 20,55 21,04 21,34 20,15
Corona danese – DKK 7,47 7,45 7,45 7,44
Corona islandese – ISK 133,20 127,68 124,30 120,42
Corona norvegese – NOK 9,95 9,60 9,84 9,33
Corona svedese – SEK 10,25 10,26 9,84 9,64
Ringgit malese - MYR 4,73 4,76 4,85 4,85
Yuan renminbi cinese - CNY 7,88 7,81 7,80 7,63

* per la conversione dei dati economici delle società turche è stato utilizzato il cambio medio YTD fino al mese di Luglio 2018 e il cambio medio mensile dal mese di Agosto 2018.

** per la conversione dei dati economici della società Lehigh White Cement Company è stato utilizzato il cambio medio YTD dal mese di Aprile 2018.

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 75

Aggregazioni di impresa

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

  • il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
  • alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
  • l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo trasferito, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;
  • eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.

Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).

Utile (Perdita) per azione

Base

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.

Gestione dei rischi finanziari

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

Al 31 dicembre 2018 l'esposizione massima al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile dei crediti verso clienti iscritti in bilancio, pari a 248 milioni di Euro. Tale rischio di credito, teoricamente significativo, è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale. Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie. Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Alcune società del Gruppo, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto. In particolare, il settore del cemento è esposto al rischio di cambio sia dal lato dei ricavi per esportazioni di prodotti in valuta diversa da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate, che dei costi, per gli acquisti di combustibili solidi solitamente determinate sui mercati internazionali in Dollari USA, mentre il settore del calcestruzzo risulta meno esposto, in quanto sia i ricavi che i costi sono normalmente denominati in valuta locale. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

La valuta di presentazione del Gruppo è l'Euro; questo comporta un'esposizione al rischio cambio per la conversione dei bilanci delle società consolidate, localizzate in Paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea (ad eccezione della Danimarca, la cui valuta risulta storicamente stabile rispetto all'Euro): i conti economici di tali società sono convertiti in euro al cambio medio del periodo nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative e, a parità di ricavi e margini in valuta locale, le variazioni

dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in euro; per le attività e passività, così come previsto dai principi contabili adottati, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce "Riserva di conversione".

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento incontrollato degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2018 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 772,4 milioni di Euro è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; le rilevazioni effettuate nel 2018 mostrano che il mercato immobiliare residenziale nel 2018, seppure con maggiore cautela rispetto al 2017, si è confermato positivo. Nel 2018 si sono riscontrati segnali positivi in termini qualitativi. In

termini quantitativi, i prezzi di compravendita si presentano stazionari mentre i canoni di locazione registrano segnali di miglioramento.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:

Attività immateriali a vita utile indefinita: l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocati l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse

e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

  • Svalutazione delle attività immobilizzate: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
  • Ammortamento delle attività immobilizzate: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le stime e le assunzioni sono periodicamente riviste e gli effetti di ciascuna variazione sono iscritti a conto economico.
  • Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta

talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.

  • Riduzione di valore delle attività finanziarie: Come anticipato, l'IFRS 9 ha sostituito lo IAS 39 relativamente al modello di impairment. Sotto il modello previsto dall'IFRS 9, la perdita attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi di default che possono colpire lo strumento finanziario su un determinato orizzonte temporale; ciò si concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati passati e presenti, nonché informazioni in merito a circostanze future (forward looking).
  • Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tale voce.
  • Fondo vertenze legali: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si basa sulla valutazione delle probabilità di soccombenza.
  • Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (Purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, pari al fair value delle attività trasferite e delle passività assunte nonché degli strumenti di capitale emessi, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nel bilancio consolidato ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (Purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.
  • Stima del Fair Value degli investimenti immobiliari: a ciascuna data di riferimento del bilancio, gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value e non sono assoggettati ad ammortamento. Nel determinarne il fair value, gli amministratori si basano su assunzioni relative in particolare all'andamento del mercato immobiliare di riferimento. Tali assunzioni possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuare dagli amministratori.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.

L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una parte del Gruppo distintamente identificabile, che fornisce un insieme di prodotti e servizi collegati ed è soggetta a rischi e benefici diversi da quelli di altri settori di attività del Gruppo. Tale suddivisione viene utilizzata dalla Direzione Aziendale per effettuare l'analisi dell'andamento delle attività e per la gestione specifica dei rischi collegati a ciascun settore.

L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo. Inoltre, le attività sono svolte nelle seguenti aree

geografiche: Italia, Danimarca, Belgio, Usa, Turchia, Egitto, Cina con Malesia e Australia e infine altri paesi esteri. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 33.

Valore del Gruppo

La capitalizzazione in Borsa del titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2018 pari a 273,9 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di competenza del Gruppo di 1,03 miliardo di euro), significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico o di mercato dei suoi assets.

Si ritiene che il valore del Gruppo debba essere determinato avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.

Attività

1. Attività Immateriali a vita utile definita

Costo storico Costi di
sviluppo
Diritti di
concessione,
licenze e marchi
Altre attività
immateriali
Imm. in corso
e acconti
Totale
01.01.2017 2.006 31.295 137.130 1.053 171.484
Incrementi 4.333 14.969 1.285 20.587
Decrementi (26) (26)
Riclassifiche 1.108 171 (911) 368
Riclassifica attività destinate alla vendita (2) (75) (5.490) (5.567)
Differenze di conversione (16) (948) (1.055) (3) (2.022)
31.12.2017 1.988 35.687 145.725 1.424 184.824
01.01.2018 1.988 35.687 145.725 1.424 184.824
Incrementi 261 2.985 1.043 4.289
Decrementi (207) (1.615) (2.150) (1.747) (5.719)
Riclassifiche 233 1.705 1.938
Variazione perimetro di consolidamento 19.178 81.415 100.593
Differenze di conversione (7) 1.171 5.292 7 6.463
31.12.2018 1.774 54.915 234.972 727 292.388
Ammortamento e perdite durevoli Costi di
sviluppo
Diritti di
concessione,
licenze e marchi
Altre Imm. in corso
e acconti
Totale
01.01.2017 1.766 17.412 26.840 - 46.018
Incrementi 156 1.473 11.085 12.714
Decrementi (26) (26)
Riclassifiche 2 386 388
Riclassifica attività destinate alla vendita (2.182) (2.182)
Differenze di conversione (16) (205) (911) (1.132)
31.12.2017 1.906 18.656 35.218 55.780
01.01.2018 1.906 18.656 35.218 - 55.780
Incrementi 82 3.015 13.807 16.904
Decrementi (207) (34) (1.373) (1.614)
Riclassifiche (1.445) (756) (2.201)
Variazione perimetro di consolidamento 314 314
Differenze di conversione (7) (12) (869) (888)
31.12.2018 1.774 20.180 46.341 - 68.295
Valore netto
01.01.2017 240 13.883 110.290 1.053 125.466
31.12.2017 82 17.031 110.507 1.424 129.044
31.12.2018 - 34.735 188.631 727 224.093

Al 31 dicembre 2018 le attività immateriali a vita utile definita ammontano a 224,1 milioni di euro (129 milioni di euro al 31 dicembre 2017). I diritti di concessione e licenze si riferiscono prevalentemente alle concessioni sull'utilizzo di cave e alle licenze software relative all'implementazione del sistema informativo (SAP R/3).

La variazione di perimetro di consolidamento è principalmente attribuibile alla rilevazione di una lista clienti pari a circa Euro 81 milioni e del Fair Value di alcuni contratti inerenti lo sfruttamento in esclusiva di cave per 19 milioni di euro iscritte nell'ambito

dell'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo della società Lehigh White Cement Company, come descritto nella nota 37.

L'ammortamento è calcolato in conto ed è determinato in base alla prevista utilità futura.

2. Attività immateriali a vita utile indefinita

Costo storico
01.01.2017
Svalutazioni
Avviamento
376.715
Testate
235.144
(29.800)
Totale
611.859
(29.800)
Riclassifica attività
destinate alla vendita
(6.935) (6.935)
Differenze di
conversione
(21.566) (21.566)
31.12.2017 348.214 205.344 553.558
01.01.2018
Incrementi
Svalutazioni
348.214
24.971
205.344
(13.200)
553.558
24.971
(13.200)
Differenze di
conversione
(17.678) (17.678)
31.12.2018 355.507 192.144 547.651

L'avviamento è allocato alle seguenti cash generating unit:

31.12.2018 31.12.2017
Nordic & Baltic 257.149 259.277
Nord America 26.870 -
Mediterraneo Orientale 66.776 84.296
Asia Pacifico 3.139 3.068
Gruppo Cementir Holding 1.573 1.573
Totale 355.507 348.214

L'incremento del periodo è attribuibile alla rilevazione dell'avviamento riconducibile all'acquisto del controllo della società Lehigh White Cement Company, come descritto nella nota 37.

Di seguito è riportata la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:

31.12.2018 31.12.2017
Il Messaggero SpA 90.808 90.808
Il Mattino SpA 35.496 42.296
Corriere Adriatico SpA 11.578 11.578
Il Gazzettino SpA 53.387 59.787
Altre testate minori 875 875
Totale 192.144 205.344

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo Cementir Holding, coerentemente con quanto effettuato negli esercizi precedenti, ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.

Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha rappresentato le CGU sulla base dei segmenti operativi presenti ed in coerenza con l'organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic" e "Mediterraneo Orientale" ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società e/o impianti.

In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon Danimarca e Unicon Norvegia, il raggruppamento della CGU "Nord America" comprende gli Stati Uniti, il raggruppamento della CGU "Mediterraneo Orientale" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento, Neales e la Sinai White Cement Company, il raggruppamento della CGU "Asia Pacifico" comprende Aalborg Portland Malesia, Cina ed Australia.

I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati poiché legati all'acquisto degli omonimi gruppi a livello di Cementir Holding allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdite di valore relative anche alla quota di avviamento generata nell'acquisizione da parte della capogruppo.

I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2019 (approvati dai CdA delle rispettive società controllate) e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua.

Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).

Bilancio Consolidato 2018 Cementir Holding SpA | 99

Di seguito si riportano le ipotesi chiave utilizzate per la determinazione del valore d'uso delle CGU:

31.12.2018 31.12.2017
Valori in % Tasso di crescita dei
valori terminali
Tasso di
attualizzazione
Tasso di crescita dei
valori terminali
Tasso di
attualizzazione
Nordic & Baltic 1% 5-7% 1-2% 4-5,6%
Nord America 1% 7% - -
Mediterraneo Orientale 3-4% 15-16,4% 2-4% 12-14%
Asia-Pacifico 3% 10-11% 3% 7,6-8%

Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore al 31 dicembre 2018.

L'analisi di sensitività rispetto ai parametri utilizzati ai fini dell'impairment test non ha evidenziato effetti sui risultati delle valutazioni effettuate ed è stata operata mediante ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC) e dei tassi di crescita dei valori terminali. In particolare, un'oscillazione nel WACC pari a circa il 3%, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle CGU esposte in precedenza. Inoltre, un tasso di crescita dei valori terminali pari a zero, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle suddette CGU.

Nell'effettuazione dei test di impairment sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2019. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato.

Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo Cementir Holding opera. Il Gruppo Cementir Holding tiene sotto costante monitoraggio le circostanze e gli eventi, legati all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.

Gruppo Caltagirone Editore

Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2017, è stata effettuata la verifica di

recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.

L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (lo "IFRS 13").

Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.

Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range. Ai fini dell'analisi al 31 dicembre 2018 sono stati considerati punteggi inferiori rispetto a quelli utilizzati con riferimento al 31 dicembre 2017. In particolare, tenuto conto dei risultati storici e correnti ottenuti da ciascuna Testata Editoriale a livello, tra l'altro, di ricavi per la vendita del giornale, ricavi pubblicitari e redditività, nonché delle aspettative di sviluppo del business editoriale nel medio-lungo periodo, le modifiche apportate hanno avuto ad oggetto i punteggi attribuiti ai fattori prezzo e concorrenza (per quanto concerne i profili di competitività), attrattività pubblicitaria e

serbatoio pubblicitario (per quanto concerne le potenzialità di sviluppo dei ricavi pubblicitari), diffusione e potenzialità future.

Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, hanno portato ad una svalutazione pari a 13,2 milioni di euro.

Descrizione Testate
(€/000) 2018 2017 Svalutaz.
Il Gazzettino 53.387 59.787 -6.400
Il Messaggero 90.808 90.808
Il Mattino 35.496 42.296 -6.800
Corriere Adriatico 11.578 11.578

In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2018 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle strette interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo Caltagirone Editore ed in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento all'esercizio 2017, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati coerente con l'effettiva modalità di gestione operativa dell'unicum rappresentato dalle testate e dalla concessionaria di pubblicità alle stesse dedicata.

La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario del Gruppo Caltagirone Editore nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.

L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2018 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.

In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della

CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.

Nell'effettuazione del test di impairment, basato sulla proiezione dei flussi finanziari determinati dalle stime della Direzione approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2019. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state rivisitate dalla Società anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2018.

In particolare va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2019 e di pianificazione 2020-2023 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2019 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2018. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione già in atto. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse ulteriori svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.

Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.

Descrizione Tax rate WACC* g-rate** Periodo esplicito
2018 2017 2018 2017 2018 2017 flussi di cassa
Valore 28,82% 28,82% 6,5% 6,1% 0 0 5 anni

* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.

** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 91

Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.

Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.

3. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Terreni e
fabbricati
Cave Impianti e
Macchinari
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2017 670.590 215.794 1.935.592 124.109 55.673 3.001.758
Incrementi 1.795 892 27.536 3.829 53.710 87.762
Decrementi (141) (36) (8.938) (9.655) (18.770)
Riclassifica attività destinate (103.099) (28.700) (371.288) (11.620) (20.500) (535.207)
alla vendita
Svalutazioni (3.468) (3.468)
Differenze cambio (23.621) (1.288) (67.668) (4.930) (679) (98.186)
Riclassifiche 1.727 567 34.361 590 (36.819) 426
31.12.2017 547.251 187.229 1.546.127 102.323 51.385 2.434.315
01.01.2018 547.251 187.229 1.546.127 102.323 51.385 2.434.315
Incrementi 1.656 2.002 28.223 3.953 39.652 75.486
Decrementi (2.497) (1.286) (11.786) (9.549) (4.381) (29.499)
Variazione perimetro di
consolidamento
35.027 919 61.443 3.994 3.653 105.036
Differenze cambio (14.759) (840) (50.881) (4.810) (227) (71.517)
Riclassifiche (2.110) 945 39.009 578 (42.609) (4.187)
31.12.2018 564.568 188.969 1.612.135 96.489 47.473 2.509.634
Ammortamento e perdite Terreni e Cave Impianti e Altri beni Immobilizzazioni Totale
durevoli fabbricati Macchinari in corso
01.01.2017 360.746 24.044 1.434.323 96.009 - 1.915.122
Incrementi 12.901 1.396 48.665 4.547 67.509
Decrementi (7.853) (8.998) (16.851)
Riclassifica attività destinate
alla vendita
(39.303) (4.834) (236.582) (8.393) (289.112)
Differenze cambio
Riclassifiche
(10.041)
(252)
(605)
367
(47.235)
940
(3.048)
(736)
(60.929)
319
31.12.2017 324.051 20.368 1.192.258 79.381 -
1.616.058
01.01.2018 324.051 20.368 1.192.258 79.381 -
1.616.058
Incrementi 12.007 1.625 51.140 4.421 69.193
Decrementi (1.289) (92) (10.249) (8.979) (20.609)
Variazione perimetro di
consolidamento
12.721 122 35.147 2.580 50.570
Differenze cambio (6.694) (525) (39.778) (3.000) (49.997)
Riclassifiche (5) (4.208) (14) (4.227)
31.12.2018 340.791 21.498 1.224.310 74.389 -
1.660.988

Valore netto
01.01.2017 309.844 191.750 501.269 28.100 55.673 1.086.636
31.12.2017 223.200 166.861 353.869 22.942 51.385 818.257
31.12.2018 223.777 167.471 387.825 22.100 47.473 848.646

La variazione di perimetro di consolidamento è principalmente attribuibile alla rilevazione di immobili e impianti relativi alla società Lehigh White Cement Compnay.

Per il dettaglio della vita utile dei cespiti si rinvia al paragrafo relativo ai criteri di valutazione.

Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 26) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.

4. Investimenti immobiliari

Investimenti immobiliari 01.01.2017 Incrementi/
decrementi
Riclassifica Valutazioni al Fair
Value
Delta
cambio
31.12.2017
Investimenti immobiliari 281.869 (3.571) 48.074 18.461 (13.810) 331.023
Totale 281.869 (3.571) 48.074 18.461 (13.810) 331.023
Investimenti immobiliari 01.01.2018 Incrementi/
decrementi
Riclassifica Valutazioni al Fair
Value
Delta
cambio
31.12.2018
Investimenti immobiliari 331.023 (304) 37.627 18.124 (16.459) 370.011
Totale 331.023 (304) 37.627 18.124 (16.459) 370.011

Gli investimenti immobiliari, pari a 370 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da terreni situati in Turchia, da immobili situati in Roma (a destinazione residenziale, commerciale ed uffici) e dal terreno situato a Bagnoli.

Per quanto riguarda il Gruppo Domus Italia, si segnala che nel corso del 2018 sono stati ultimati i lavori di due edifici situati a Roma (zona di De Chirico e Eur Tor Pagnotta). Tali immobili sono stati riclassificati dalle rimanenze agli investimenti immobiliari in quanto è stata ridefinita la loro destinazione in immobili destinati alla locazione.

Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti.

5. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

La voce è così composta:

Partecipazioni in imprese consortili collegate
Partecipazioni in altre imprese collegate
Totale
01.01.2017
21.468
43.896
65.364
Variazioni
(1.318)
(470)
(1.788)
31.12.2017
20.150
43.426
63.576
01.01.2018 Variazioni 31.12.2018
Partecipazioni in imprese consortili collegate
Partecipazioni in altre imprese collegate
Totale
20.150
43.426
(14)
(18.028)
20.136
25.398

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2017 Incrementi/
(decrementi)
Altre
variazioni
31.12.2017 %
possesso
FE.LO.VI. S.c.n.c. in liq. 8 (8) 0 32,5
SELE Scarl in liquidaz. 10 (10) 0 42
SCAT 5 Scarl 8 8 37,5
ANGITOLA Scarl in liquidazione 16 (1) 15 100
SUD EST Scarl 11 (1) 10 34
NOVA METRO Scarl in Liq. 12 12 36,14
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28
SUD METRO Scarl 11 11 23,16
METROTEC Scarl 23 23 46,43
CONSORZIO VIDIS 6 6 25
CONS. SALINE JONICHE 5 5 31
METROSUD Scarl in liquidazione 24 24 23,16
TOR VERGATA SCARL 1.308 (1.298) 10 33,23
METRO C SCPA 19.672 19.672 34,5
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 10 25
SAT LAVORI SCARL 36 36 34,65
CAPOSELE SCARL 8 8 41,05
RIVIERA SCARL 11 11 20,7
Totale 21.468 - (1.318) 20.150
Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2018 Incrementi/
(decrementi)
Altre
variazioni
31.12.2018 %
possesso
SCAT 5 Scarl 8 (8) - -
ANGITOLA Scarl in liquidazione 15 15 100
SUD EST Scarl 10 10 34
NOVA METRO Scarl in Liq. 12 12 36,14
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28
SUD METRO Scarl 11 11 23,16
METROTEC Scarl 23 23 46,43
CONSORZIO VIDIS 6 (6) - -
CONS. SALINE JONICHE 5 5 31
METROSUD Scarl in liquidazione 24 24 23,16
TOR VERGATA SCARL 10 10 33,23
METRO C SCPA 19.672 19.672 34,5
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 10 25

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 94

CAPOSELE SCARL
RIVIERA SCARL
8
11
8
11
41,05
20,7
Totale 20.150 - (14) 20.136

La partecipazione in Metro C Scpa è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (31,9 milioni di euro).

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

01.01.2017 Incrementi / (decrementi)
a Conto economico
Altri
movimenti
31.12.2017 % di
possesso
Lehigh White Cement Company 17.671 5.316 (5.073) 17.914 11,28%
Ecol Unicon Spzoo 2.941 (336) 157 2.762 22,57%
Sola Betong AS 1.178 115 (324) 969 15,34%
Agab Syd Aktiebolag 1.031 (238) (27) 766 18,42%
Recybel 75 (16) 0 59 11,75%
EPI UK R&D - (56) 56 - 23,03%
Eurostazioni Spa 9.555 142 13 9.710 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 9.787 1.368 (1.390) 9.765 27,05%
Torreblanca del Sol SA 551 (92) (28) 431 30,00%
Metro B Srl 1.107 (57) 0 1.050 25,42%
Totale 43.896 6.146 (6.616) 43.426
01.01.2018 Incrementi / (decrementi)
a Conto economico
Altri
movimenti
31.12.2018 % di
possesso
Lehigh White Cement Company 17.914 737 (18.651) - -
Ecol Unicon Spzoo 2.762 (16) (80) 2.666 22,57%
Sola Betong AS 969 178 (1.147) - -
Agab Syd Aktiebolag 766 152 (31) 887 18,42%
Recybel 59 - - 59 11,75%
Eurostazioni Spa 9.710 (193) 9.517 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 9.765 1.535 (1.498) 9.802 27,05%
Torreblanca del Sol SA 431 (29) 15 417 30,00%
Metro B Srl 1.050 1.000 2.050 25,42%

Per le suddette partecipazioni non si rilevano indicatori di impairment.

La partecipazione in Metro B Srl è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (6,8 milioni di euro).

Si evidenzia che la quota-parte di risultato, e relativa percentuale di possesso, della società Lehigh White Cement Company si riferisce al primo trimestre 2018, prima dell'acquisizione del controllo avvenuta il 29 marzo 2018, mentre la quota-parte di risultato, e relativa percentuale di possesso, della società Sola Betong si riferisce ai primi undici mesi, prima della cessione della partecipazione avvenuta nel mese di dicembre.

Nelle seguenti tabelle sono sintetizzati i dati contabili delle principali società collegate; le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile delle partecipazioni.

Eurostazioni SpA
2018 2017
Ricavi - -
Risultato di esercizio (482) 531
Attività non correnti 5.882 5.882
Attività correnti 36.032 36.395
Passività non correnti 22.406 22.406
Passività correnti 225 106
Attività nette 19.283 19.765
Altre componenti del conto economico complessivo - -
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio (482) 531
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 33% 33%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo* 11.441 11.634
Rettifiche di consolidamento (1.924) (1.924)
Valore della partecipazione con il metodo del P. Netto 9.517 9.710
Dividendi percepiti dalla collegata - -

* nel calcolo del valore della partecipazione è stato considerato anche il valore della partecipazione in Grandi Stazioni Immobiliare SpA, di cui Eurostazioni possiede il 40%.

Acqua Campania SpA
2018 2017
Ricavi 60.886 53.800
Risultato di esercizio 3.204 2.819
Attività non correnti 18.576 10.242
Attività correnti 377.944 417.595
Passività non correnti 13.106 13.442
Passività correnti 374.103 405.160
Attività nette 9.311 9.235
Altre componenti del conto economico complessivo - -
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio 3.204 2.819
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 48% 48%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo* 4.460 4.423
Scritture di rettifica - -
Differenza di consolidamento 5.342 5.342
Valore della partecipazione con il metodo del P. Netto 9.802 9.765
Dividendi percepiti dalla collegata 1.585 1.370
Metro C ScpA
2018 2017
Ricavi 64.073 67.452
Risultato di esercizio - -
Attività non correnti 95.633 95.846
Attività correnti 246.865 264.253
Passività non correnti 2.484 2.260
Passività correnti 190.493 208.318
Attività nette 149.521 149.521
Altre componenti del conto economico complessivo - -

- -
35%
51.585
(31.913)
-
19.672
- -
35%
51.585
(31.913)
-
19.672
Metro B Srl
2018 2017
Ricavi - -
Risultato di esercizio (290) (128)
Attività non correnti 15.000 15.000
Attività correnti 4.584 2.380
Passività non correnti - -
Passività correnti 31 49
Attività nette 19.553 17.331
Altre componenti del conto economico complessivo - -
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio
Riconciliazione valore della partecipazione
(290) (128)
% possesso 45% 45%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo* 8.801 7.801
Quota di capitale sottoscritto e non versato (6.751) (6.751)
Differenza di consolidamento - -
Valore della partecipazione con il metodo del
Patrimonio Netto
2.050 1.050
Dividendi percepiti dalla collegata - -

Il gruppo detiene anche diverse partecipazioni in società collegate che, individualmente sono irrilevanti.

VALORE DELLA PARTECIPAZIONI VALUTATE
CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
2018 2017
Società collegate 21.369 20.525
Consorzi collegati 19.672 19.672
Società, consorzi e joint venture di valore individuale
non significativo 4.493 23.379
TOTALE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON
IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
45.534 63.576

La seguente tabella espone, nel complesso, il risultato di esercizio e le altre componenti del conto economico complessivo per le società collegate di valore individuale non significativo:

DATI ESSENZIALI DELLE SOCIETA' E DEI CONSORZICOLLEGATI CON VALORE DI CARICO INFERIORE A 5 MILIONI DI EURO

DATI ESSENZIALI DELLE SOCIETA' E
DEI CONSORZICOLLEGATI CON VALORE
DI CARICO INFERIORE A 5 MILIONI DI EURO
2018 2017
Società Consorzi e joint venture Società Consorzi e joint venture
Risultato di esercizio 285 736 (623) 5.316
Altre comp.del conto economico complessivo
Utile/(perdita) compl. rilevato nell'esercizio 285 736 (623) 5.316

Altre comp.del conto economico complessivo

6. Partecipazioni e titoli non correnti

La voce risulta così composta:

Partecipazioni in imprese controllate 01.01.2017
140
Variazioni 31.12.2017
140
Partecipazioni in altre imprese 4.661 (4) 4.657
Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale 387.762 (41.400) 346.362
Totale 392.563 (41.404) 351.159
01.01.2018 Variazioni 31.12.2018
Partecipazioni in imprese controllate 140 (88) 52
Partecipazioni in altre imprese 4.657 (14) 4.643
Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale 346.362 (25.709) 320.653
Totale 351.159 (25.811) 325.348

a) Partecipazioni in imprese controllate

Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Partecipazioni in imprese controllate 01.01.2017 Incrementi/
(Decrementi)
31.12.2017 %
possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96
San Benedetto Scarl 2 2 54,00
Metrofc Scarl 14 14 70,00
CMV Scarl 28 28 55,28
Consorzio Vianini Porto Torre 88 88 75,00
Totale 140 - 140
Partecipazioni in imprese controllate 01.01.2018 Incrementi/ 31.12.2018 %
(Decrementi) possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96
San Benedetto Scarl
Metrofc Scarl
2
14
2
14
54,00
70,00
CMV Scarl 28 28 55,28
Consorzio Vianini Porto Torre 88 (88) - 75,00

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 98

b) Partecipazioni in altre imprese

Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:

Incrementi/ Altre %
Partecipazioni in altre imprese 01.01.2017 (Decrementi) variazIoni 31.12.2017 possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 72 72 16,28
IGEI S.P.A. In Liquidazione 223 223 9,6
IRINA Srl 86 86 14,1
CONSORZIO DUEMILACINQUANTA 59 59 18,00
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 1.903 10,00
METROPOLITANA DI NAPOLI 958 958 18,12
ANSA 1.198 1.198 6,71
ALTRE MINORI 162 (4) 158
Totale 4.661 - (4) 4.657
Incrementi/ Altre %
Partecipazioni in altre imprese 01.01.2018 31.12.2018
(Decrementi) variazIoni possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 72 72 16,28
IGEI S.P.A. In Liquidazione 223 223 9,6
IRINA Srl 86 86 14,1
CONSORZIO DUEMILACINQUANTA 59 59 18,00
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 1.903 10,00
METROPOLITANA DI NAPOLI 958 958 18,12
ANSA
ALTRE MINORI
1.198
158
(10) (4) 1.198
144
6,71

c) Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
01.01.2017 Aumento
di
Capitale
Acquisti/
(Cessioni)
Riclassifica
attività
destinate
alla vendita
Valutazione al fair
value
31.12.2017
Acea SpA 57.291 (16.010) 5.749 47.030
Assicurazioni Generali SpA 201.210 15.390 216.600
Suez SA 128.712 6.883 (60.263) 7.197 82.529
Altre minori 549 (6) (340) 0 203
Totale 387.762 6.883 (76.279) (340) 28.336 346.362
Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
01.01.2018 Aumento
di
Capitale
Acquisti/
(Cessioni)
Riclassifica
attività
destinate
alla vendita
Valutazione al fair
value
31.12.2018
Acea SpA 47.030 (2.712) (10.690) 33.628
Assicurazioni Generali SpA 216.600 21.297 (15.977) 221.920
Suez SA 82.529 (17.620) 64.909
Altre minori 203 (7) 196
Numero di azioni 01.01.2017 Aumento
di
capitale
Acquisti/
(Cessioni)
31.12.2017
Acea SpA 4.960.300 (1.906.420) 3.053.880
Assicurazioni Generali SpA 14.250.000 14.250.000
Suez SA 9.180.627 435.656 (3.986.739) 5.629.544
01.01.2018 Aumento
di
Acquisti/
(Cessioni)
31.12.2018
Acea SpA 3.053.880 Capitale (253.880) 2.800.000
Assicurazioni Generali SpA 14.250.000 950.000 15.200.000

Nel corso del 2018 la controllata Vianini Lavori SpA ha distribuito dividendi, parte in contanti e parte in natura, mediante attribuzione di partecipazioni in Acea SpA e Assicurazioni Generali SpA; l'operazione ha fatto registrare, per la parte distribuita a terzi, una plusvalenza pari a 823mila euro relativamente alle azioni Acea e una plusvalenza pari a 7 milioni relativamente alle azioni Assicurazioni Generali; entrambe le plusvalenze sono state registrate, al netto dell'effetto fiscale, nel conto economico complessivo, come previsto dal nuovo principio contabile IFRS 9 a seguito dell'opzione adottata dal gruppo.

Inoltre, sono state acquistate n. 3.500.000 azioni in Assicurazioni Generali SpA per un importo pari a 53,9 milioni di euro.

La valutazione al fair value di tali strumenti di capitale al 31 dicembre 2018 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto.

Riserva Fair value 01.01.2017 Variazione di
perimetro
Incrementi /
(decrementi)
31.12.2017
Riserva Fair Value
Effetto fiscale
6.805
(1.914)
28.336
(329)
35.141
(2.243)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto
fiscale
4.891 - 28.007 32.898
di cui quota Gruppo 3.725 (113) 21.191 24.803
01.01.2018 Variazione di Incrementi / 31.12.2018
Riserva Fair Value 35.141 perimetro (decrementi)
(44.288)
(9.147)
Effetto fiscale (2.243) 3.362 1.119
Riserva Fair Value al netto dell'effetto 32.898 - (40.926) (8.028)
fiscale
di cui quota Gruppo
24.803 (31.079) (6.276)

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

7. Attività finanziarie non correnti

La voce, pari a 1,6 milioni di Euro, è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.

8. Altre attività non correnti

La voce, pari a 7,2 milioni di Euro, si riferisce principalmente a crediti per IVA e depositi, relativi al Gruppo Cementir Holding.

9. Imposte differite e imposte correnti

Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2017 Accantonamenti al netto
degli utilizzi a conto
Riclassifica
attività\passività
Altre 31.12.2017
economico destinate alla vendita variazioni
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 94.630 4.190 (33.484) (668) 64.668
Fondo per rischi e oneri 9.343 (598) (4.913) 398 4.230
Svalutazione crediti 2.348 (196) 2.152
Altri 66.911 (11.109) (6.911) (4.386) 44.505
Totale 173.232 (7.713) (45.308) (4.656) 115.555
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e
materiali
20.728 (7.919) 12.809
Fair value investimenti
immobiliari
4.124 2.415 6.539
Differenze ammortamenti
contabili
179.125 (27.625) 0 (6.590) 144.910
Rivalutazione impianti 9.078 2.664 400 12.142
Altri 15.959 (3.259) (415) 182 12.467
Totale 229.014 (33.724) (415) (6.008) 188.867
Valore netto per imposte
differite
(55.782) 26.011 (44.893) 1.352 (73.312)
Accantonamenti al netto Riclassifica Altre
01.01.2018 degli utilizzi a conto attività\passività 31.12.2018
economico destinate alla vendita variazioni
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 64.668 547 (2.689) 62.526
Fondo per rischi e oneri 4.230 906 (223) 4.913
Svalutazione crediti 2.152 (465) 1.687
Altri 44.505 7.748 17.079 69.332
Totale 115.555 8.736 - 14.167 138.458
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e
12.809 (1.912) 10.897
materiali
Fair value investimenti
6.539 1.904 8.443
immobiliari
Differenze ammortamenti
144.910 (718) (259) 143.933
contabili
Rivalutazione impianti
12.142 1.104 1.008 14.254
Altri 12.467 101 12.869 25.437
Totale 188.867 479 - 13.618 202.964

Tenuto anche conto che le imposte differite passive relative a differenze temporanee imponibili sono superiori alle imposte differite attive e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2018.

I Debiti per imposte correnti includono le imposte sul reddito maturate nel corso dell'esercizio e sono pari a 15 milioni di euro (18 milioni di euro al 31 dicembre 2017).

31.12.2018 31.12.2017
Imposte sul reddito 36.394 37.099
IRAP 1.168 1.508
Imposte relative ad esercizi precedenti (1.617) 479
Imposte correnti 35.945 39.086
Accantonamento imposte differite passive 12.199 9.084
Utilizzo imposte differite passive (11.567) (21.250)
Variazione aliquota (153) (21.558)
Imposte differite passive 479 (33.724)
Accertamento imposte differite attive (19.998) (12.508)
Utilizzo imposte differite attive 11.467 19.399
Variazione aliquota (205) 822
Imposte differite attive (8.736) 7.713
Totale imposte 27.688 13.075
Totale imposta IRES corrente e differita 27.975 11.990
Totale imposta IRAP corrente e differita 1.330 606
Imposte relative ad esercizi precedenti (1.617) 479
Totale imposte 27.688 13.075

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:

L'analisi della differenza tra aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:

2018 2017
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Risultato ante imposte 170.469 40.913 24,0% 129.081 30.979 24,0%
Differenze permanenti in aumento
(diminuzione):
Dividendi (4.696) (4.811)
Risultato valutazione ad equity (807) (1.475)
Rivalutazioni partecipazioni (9.617) -
Plusvalenze/minusvalenze esenti - (1.526)
Adeguamento aliquota (358) (20.736)
Altre 2.540 9.558
Totale Ires corrente e differita 27.975 16,4% 11.990 9,3%

10. Rimanenze

Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Materie prime, sussidiarie e di consumo 103.050 82.582
Semilavorati, prodotti finiti e merci 205.300 220.309
Acconti per magazzino 990 790
Totale Rimanenze 309.340 303.681
Attività per lavori in corso su ordinazione - 41.070
Totale 309.340 344.751

La voce "Semilavorati, prodotti finiti e merci" è rappresentata principalmente dai fabbricati del Gruppo Domus Italia destinati alla vendita. La variazione è dovuta principalmente alla vendita di unità immobiliari e alla riclassifica tra gli investimenti immobiliari di due immobili ultimati, a seguito del cambio della destinazione d'uso in immobili destinati alla locazione con specifico mandato a locare conferito ad una società sotto comune controllo dalla controllata Domus Roma 15 Srl.

Le "Attività per lavori in corso su ordinazione" al 31 dicembre 2018 sono classificate nella voce di bilancio "Attività derivanti da contratto", come previsto dal nuovo principio contabile IFRS 15.

11. Attività derivanti da contratto

La voce "Attività derivanti da contratto", pari a 41,7 milioni di euro, è completamente attribuibile al Gruppo Vianini Lavori e si riferisce all'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori.

Sono emerse rilevanti problematiche in ordine alla regolare prosecuzione dei lavori di costruzione del Bypass autostradale di Stoccolma che, ad avviso del management della Vianini Lavori, potrebbe essere a rischio; la società ha pertanto stimato un rischio di mancata recuperabilità della commessa di 26 milioni di euro.

12. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2018 31.12.2017
Crediti verso clienti 265.865 253.602
Fondo svalutazione crediti verso clienti (17.919) (17.260)
Crediti verso clienti 247.946 236.342
Crediti verso imprese correlate 58.366 49.101
Anticipi a fornitori 5.241 1.819
Crediti verso clienti > 12 mesi 206 516
Totale crediti commerciali 311.759 287.778

I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito.

I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:

31.12.2018 31.12.2017
Gruppo Cementir 158.980 153.671
Gruppo Caltagirone Editore 45.962 50.050
Gruppo Vianini Lavori 40.773 30.175
Altre società 2.231 2.446
Totale crediti verso clienti 247.946 236.342

Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017.

31.12.2018 31.12.2017
A scadere 161.639 168.383
1-30 gg 30.029 26.228
30-60 gg 16.169 11.533
60-90 gg 4.038 7.145
oltre 90 gg 53.990 40.313
Scaduto 104.226 85.219
Totale Valore Lordo 265.865 253.602
Fondo svalutazione crediti verso clienti (17.919) (17.260)
Crediti verso clienti 247.946 236.342

Il fondo svalutazione crediti verso clienti si riferisce principalmente al Gruppo Caltagirone Editore e al Gruppo Cementir Holding.

13. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2018 31.12.2017
Attività finanziarie verso terzi - 110
Attività finanziarie verso correlate 6.685 6.876
Risconti per costi anticipati su
commissioni e interessi passivi
1.075 1.127
Strumenti derivati 71 335
Totale 7.831 8.448

Le attività finanziarie verso correlate si riferiscono principalmente a finanziamenti erogati a società sotto comune controllo.

14. Attività per imposte correnti

La voce, pari a circa 11,2 milioni di Euro, è costituita da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate e da altri crediti verso l'Erario di varia natura.

15. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2018 31.12.2017
Crediti verso il personale 360 360
Attività verso controllanti 2.662 190
Attività verso correlate 199 132
Crediti per IVA 15.845 8.107
Crediti verso altri 12.174 12.992
Ratei attivi 256 279
Risconti attivi 8.270 6.488
Totale altre attività 39.766 28.548

I crediti verso controllanti rappresentano i crediti per l'adesione al consolidato IVA di FGC SpA.

I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per canoni di locazione, assicurazioni ed altri.

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

16. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

Depositi bancari e postali 31.12.2018 31.12.2017
Depositi bancari e postali presso 405.820 443.378
correlate - 1.683
Denaro e valori in cassa 397 717
Totale 406.217 445.778

Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.

Patrimonio Netto e Passività

17. Patrimonio netto

Riconciliazione dei movimenti di capitale e riserve

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2018 e 2017 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2018 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.

Riserve

31.12.2018 31.12.2017
Riserva legale 24.024 24.024
Riserva straordinaria 348.335 355.542
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241
Riserva netta fair Value partecipazioni (6.276) 24.802
Riserva conversione (262.654) (230.524)
Altre riserve 31.685 33.255
Risultati esercizi precedenti 690.223 619.159
Totale 848.578 849.499

Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).

La riserva di conversione è negativa per 262,6 milioni di euro ed è così ripartita:

31.12.2018 31.12.2017
Turchia (Lira Turca - TRY) (234.529) (200.872)
Stati Uniti (Dollaro - USD) 1.485 (385)
Egitto (Sterlina egiziana - EGP) (30.221) (29.138)
Islanda (Corona islandese - ISK) (1.169) (1.076)
Cina (Renminbi -Yuan - CNY) 3.499 3.474
Norvegia (Corona norvegese - NOK) (2.519) (2.553)
Svezia (Corona svedese - SEK) (508) (353)
Altri Paesi 1.310 379
Totale (262.654) (230.524)

Dividendi

L'Assemblea tenutasi il 24 aprile 2018 ha deliberato la distribuzione di dividendi in ragione di 0,06 euro per ciascuna delle 120.120.000 azioni ordinarie, per un importo complessivo pari a 7,2 milioni di euro.

PASSIVITA' E FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

18. Personale

Benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 47,9 milioni di Euro (52,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) e comprendono principalmente le passività per benefici ai dipendenti e le indennità di fine rapporto.

Relativamente al Gruppo Cementir Holding sono rilevate, qualora siano maturate le condizioni per le rilevazioni, le passività riferite agli impegni futuri relativi ai piani di incentivazione di medio/lungo termine da erogare ai dipendenti al termine del periodo di riferimento previsto. Il piano di incentivazione di lungo termine (LTI) prevede l'erogazione di un beneficio monetario variabile, calcolato in percentuale sulla retribuzione annua lorda del beneficiario, legato al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari definiti nel Piano Industriale 2018-2020. Al 31 dicembre 2018 l'ammontare risulta pari a 1.004 migliaia di Euro.

Le passività per benefici ai dipendenti, principalmente in Turchia, Belgio e Norvegia, rientrano tra i piani a benefici definiti e sono in parte finanziate da piani assicurativi. In particolare le attività a servizio del piano riguardano i piani pensionistici del Belgio e della Norvegia. Le passività sono state valutate applicando la metodologia attuariale e le attività sono state determinate sulla base del fair value alla data di bilancio. L'indennità di fine rapporto (TFR), per i dipendenti delle società italiane, rappresenta una passività, non finanziata ed interamente accantonata, relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2018 2017
Tasso annuo di attualizzazione
Rendimento atteso delle attività a servizio
del piano
1,15%-3%
3%
0,90%-3%
2%
Tasso annuo di incremento del TFR 2,62% 2,62%

Gli importi descritti nello stato patrimoniale sono così determinati:

2018 2017
Passività per benefici ai dipendenti 75.350 77.755
Fair value delle attività a servizio del piano (28.397) (26.526)
Fondo per benefici ai dipendenti 46.953 51.229

Le tabelle seguenti mostrano la movimentazione delle passività/(attività) nette per benefici ai dipendenti e delle relative componenti:

2018 2017
Passività netta al 1° gennaio 77.755 89.070
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) 1.918 864
Rivalutazione (Interest Cost) 1.144 1.259
(Utili)/Perdite attuariali (11) 3.425
Variazione area di consolidamento - (136)
Delta cambio (1.693) (1.430)
Riclassifica passività destinate alla vendita - (7.451)
(Prestazioni pagate) (3.754) (7.820)
Altre variazioni (9) (26)
Passività netta al 31 dicembre 75.350 77.755
2018 2017
Fair value delle attività a servizio del piano 26.526 25.144
di inizio periodo
Proventi finanziari delle attività a servizio del
piano
344 375
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati 745 473
nell'esercizio
Differenze di conversione
(254) (84)
(Prestazioni pagate) 1.036 618

Costi del personale

2018 2017
Salari e stipendi 191.124 187.859
Oneri sociali 40.970 42.535
Accantonamento a fondi per benefici ai
dipendenti
5.701 5.381
Altri costi 9.954 13.183
Totale costi del personale 247.749 248.958

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 109

Forza lavoro

31.12.2018 31.12.2017 Media
2018
Media
2017
Dirigenti 104 103 105 123
Impiegati e quadri 1.596 1.559 1.589 1.818
Giornalisti e collaboratori 352 369 360 377
Poligrafici 92 97 93 97
Operai 1.762 1.669 1.710 1.927
Totale 3.906 3.797 3.857 4.342

19. Fondi

Fondi vertenze Fondo ripristino e
smantellamento
Altri Rischi Totale
e liti cave
Saldo al 1 gennaio 2017 7.850 25.965 24.683 58.498
Accantonamenti 209 686 6.081 6.976
Utilizzo (445) (18) (6.224) (6.687)
Decrementi (172) (1.248) (1.420)
Differenza cambio (1.061) (443) (1.504)
Riclassifiche (369) 211 (2.211) (2.369)
Riclassifica attività cessate (385) (5.552) (5.937)
Saldo al 31 dicembre 2017 7.245 25.226 15.086 47.557
Di cui:
Quota corrente 2.046 301 5.445 7.792
Quota non corrente 5.199 24.925 9.641 39.765
Totale 7.245 25.226 15.086 47.557
Saldo al 1 gennaio 2018 7.245 25.226 15.086 47.557
Accantonamenti 196 330 15.307 15.833
Utilizzo (117) (1.202) (3.639) (4.958)
Decrementi (243) (243)
Differenza cambio (990) (379) (1.369)
Variazione perimetro di consolidamento 657 657
Altre variazioni (199) (257) (456)
Saldo al 31 dicembre 2018 7.324 23.165 26.532 57.021
Di cui:
Quota corrente 1.964 261 17.965 20.190
Quota non corrente 5.360 22.904 8.567 36.831
Totale 7.324 23.165 26.532 57.021

Il fondo vertenze e liti, pari a 7,3 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore, a fronte di possibili passività derivanti principalmente da richieste di indennizzi per diffamazione e da cause di lavoro. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.

Il fondo ripristino e smantellamento cave, pari a 25,2 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.

20. Passività finanziarie correnti e non correnti

31.12.2018 31.12.2017
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing 6.538 7.949
Debiti verso banche 654.440 909.781
Fair value degli strumenti derivati di copertura 12.025 769
Totale Passività finanziarie non correnti 673.003 918.499
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 65.781 14.479
Debiti finanziari verso correlate 26.147 26.147
Quota a breve di finanziamenti non correnti 19.821 51.270
Debiti finanziari verso correlate 589 9.174
Fair value degli strumenti derivati di copertura 10.182 8.683
Debiti per beni in leasing 5.137 844
Altri debiti finanziari 22.062 23.566
Ratei passivi su interessi 778 753
Totale Passività finanziarie correnti 150.497 134.916
Totale Passività finanziarie 823.500 1.053.415

Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.

La diminuzione delle passività finanziare non correnti è attribuibile all'estinzione da parte del Gruppo Cementir Holding della linea di credito term loan avvenuta nel mese di febbraio.

Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2018 (20,2 milioni di euro).

Relativamente al totale delle passività finanziarie correnti e non correnti si evidenzia che circa il 71,4% prevede il rispetto di soglie di parametri finanziari (covenant) che risultano rispettate alla data del 31 dicembre 2018.

La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Entro 3 mesi 66.145 45.319
Tra 3 mesi ed 1 anno 84.352 89.597
Tra 1 e 2 anni 21.143 257.196
Tra 2 e 5 anni 391.112 401.984
oltre 5 anni 260.748 259.319
Totale Passività finanziarie 823.500 1.053.415
In migliaia di euro 31.12.2018 31.12.2017
Passività a tasso di interesse
variabile
772.448 1.013.504
Passività a tasso di interesse fisso 28.575 15.402
Passività infruttifere 22.477 24.509
Totale Passività finanziarie 823.500 1.053.415

21. Passività derivanti da contratto

La voce, pari a 21,3 milioni di euro, è relativa agli acconti ricevuti da clienti, classificata tra le 'Passività derivanti da contratto' come previsto dal nuovo principio IFRS 15.

22. Debiti commerciali

31.12.2018 31.12.2017
Debiti verso fornitori 262.072 240.459
Acconti 3.746 19.915
Totale debiti verso terzi 265.818 260.374
Debiti verso controllanti 7 15
Debiti verso correlate 31.910 29.073
Totale debiti commerciali 297.735 289.462
Quota corrente 297.735 271.271
Quota non corrente - 18.191
Totale 297.735 289.462

La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Gli importi relativi agli acconti da clienti al 31 dicembre 2018, sono stati classificati nella voce 'Passività derivanti da contratto', come previsto dal nuovo principio contabile IFRS 15.

Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.

Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.

23. Altre passività correnti e non correnti

31.12.2018 31.12.2017
Altre passività non correnti
Altri Debiti 13.032 10.041
Risconti passivi 6.402 6.848
Totale Altre passività non correnti 19.434 16.889
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 8.286 9.011
Debiti verso il personale 30.794 30.840
Debiti verso altri 39.789 36.064
Ratei passivi 1.151 1.361
Risconti passivi 2.001 2.106
Totale altre passività correnti verso terzi 82.021 79.382
Debiti verso controllanti 803 -
Debiti verso correlate 28 58
Totale Altre passività correnti 82.852 79.440

Conto Economico

24. Ricavi operativi

2018 2017
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.470.834 1.402.862
Variazione delle rimanenze prodotti (1.287) 7.883
finiti, semilavorati e in corso
Variazione delle rimanenze lavori in - 13.158
corso su ordinazione
Incrementi immobilizzazioni per lavori 6.648 7.344
interni
Altri ricavi operativi 41.486 45.549
Totale ricavi operativi 1.517.681 1.476.796
di cui verso correlate 60.160 86.055

Di seguito si riportano i ricavi per prodotto:

2018 2017
Cemento 700.172 633.829
Calcestruzzo 453.466 467.002
Inerti 62.670 57.221
Waste 16.092 24.264
Vendite giornali 65.825 55.847
Pubblicità 70.383 81.683
Costruzioni 110.194 119.656
Gestione Immobiliare 28.977 22.060
Altre attività ed eliminazioni
intrasettoriali
(36.945) (58.700)
Totale ricavi operativi 1.470.834 1.402.862

Il dettaglio degli Altri ricavi operativi è evidenziato nella seguente tabella:

2018 2017
Rivalutazione investimenti immobiliari 18.124 18.460
Plusvalenze da alienazione 4.219 1.002
Altri ricavi da società consortili 3.195 3.836
Sopravvenienze attive 2.827 4.423
Recupero spese da terzi 1.874 1.597
Fitti, canoni e noleggi 1.798 1.518
Altri proventi 387 520
Utilizzo fondo rischi 243 1.420
Agevolazioni tariffarie 216 225
Rimborsi per reclami 15 3.764
Altri ricavi diversi 8.588 8.784
Totale altri ricavi operativi 41.486 45.549

25. Costi operativi

2018 2017
Acquisto materie prime e semilavorati 260.134 234.062
Acquisto combustibili 114.639 106.677
Energia elettrica 77.879 75.142
Materie prime per editoria 12.787 13.139
Altre materie prime 55.628 47.544
Variazione delle rimanenze materie prime e merci (18.996) (15.596)
Totale costi per materie prime 502.071 460.968
2018 2017
Trasporti 161.695 147.512
Prestazioni di imprese e manutenzioni 98.674 98.485
Ribaltamento costi società consortili 50.258 52.914
Subappalti 21.494 14.218
Consulenze 19.582 17.863
Servizi redazionali 11.660 12.482
Assicurazione 4.681 5.337
Altri costi 97.667 100.602
Totale costi per servizi 465.711 449.413
Fitti e noleggi 38.779 32.821
Totale costi per godimento beni di terzi 38.779 32.821
Totale oneri diversi di gestione 29.047 35.916
Totale altri costi operativi 533.537 518.150
di cui verso correlate 69.893 90.660

Il costo delle materie prime, pari a 465,7 milioni di Euro, cresce per effetto della variazione del perimetro di consolidamento relative al Gruppo Cementir Holding (pari a 53,9 milioni di euro). A parità di perimetro, il costo delle materie prime risulta in diminuzione grazie ad un effetto cambio positivo e alla riduzione dei volumi di attività in Egitto e in Norvegia quasi completamente controbilanciato dall'aumento generalizzato del prezzo dei combustibili sui mercati internazionali.

È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 50,3 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:

2018 2017
Lavoro dipendente 6.245 8.464
Materiali 6.964 5.876
Prestazioni di terzi 33.611 35.406
Spese diverse 2.160 1.055
Oneri /(Proventi) finanziari 495 554
Ammortamenti 783 1.559
Totale 50.258 52.914

26. Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti

2018 2017
Ammortamenti Attività Immateriali 16.904 12.714
Ammortamenti Attività Materiali 69.193 67.509
Accantonamenti per rischi e oneri 5.032 3.974
Svalutazione attività immateriali a vita
indefinita
13.200 29.800
Svalutazione attività materiali - 3.468
Svalutazione crediti 3.955 3.581
Totale ammortamenti, svalutazioni
ed accantonamenti
108.284 121.046

Per maggiori dettagli sulle svalutazioni di attività immateriali a vita indefinita e di attività materiali si rimanda rispettivamente alle note 2 e 3.

27. Risultato netto valutazione delle partecipazioni ad equity e della gestione finanziaria

31.12.2018 31.12.2017
Utili da partecipazioni ad equity 3.602 6.973
Perdite da partecipazioni ad equity (238) (827)
Risultato netto della società
valutate a Patrimonio Netto
3.364 6.146
Proventi finanziari 96.112 44.583
Oneri finanziari (55.047) (49.304)
Totale proventi e oneri finanziari 41.065 (4.721)
Totale 44.429 1.425

Il dettaglio dei Proventi finanziari è il seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Dividendi 17.784 16.669
Plusvalenze su cessione partecipazioni 2.419 8.315
Interessi attivi su depositi bancari 2.424 2.220
Utili su cambio 6.757 5.900
Fair Value derivati 23.817 9.795
Rivalutazione partecipazioni 40.070 -
Altri proventi finanziari 2.841 1.684
Totale proventi finanziari 96.112 44.583
di cui verso correlate 12.450 16.755

La voce Rivalutazione di partecipazioni è interamente riferibile alla Lehigh White Cement Company, come richiesto dai principi contabili internazionali (IFRS 3 Business Combination). Il dettaglio dei dividendi percepiti è il seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Acea 1.766 1.893
Suez 3.659 3.376
Assicurazioni Generali 12.325 11.400
Altre 34 -
Totale dividendi 17.784 16.669

Il dettaglio degli oneri finanziari è il seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Minusvalenze su cessione partecipazioni - (1.543)
Interessi passivi su mutui (13.012) (17.044)
Interessi passivi su debiti verso banche e altri
finanziatori
(5.615) (7.558)
Commissioni e spese bancarie (9.220) (7.332)
Perdita su cambi (19.158) (11.312)
Svalutazioni di partecipazioni - (1.298)
Oneri da operazioni su derivati (665) (638)
Fair Value derivati (4.481) (127)
Interessi passivi su TFR (802) (894)
Altri (2.094) (1.558)
Totale oneri finanziari (55.047) (49.304)
di cui verso correlate (192) (1.646)

28. Risultato delle attività operative cessate

In data 2 gennaio 2018 la controllata Cementir Holding S.p.A. ha perfezionato la cessione del 100% del capitale sociale di Cementir Italia S.p.A., incluse le società interamente controllate Cementir Sacci S.p.A. e Betontir S.p.A. (gruppo Cementir Italia), a Italcementi S.p.A, società interamente controllata da HeidelbergCement AG.

Il controvalore della transazione (Enterprise Value) è di 315 milioni di Euro, su base cash and debt-free e il corrispettivo è stato interamente incassato in tale data. Nel mese di settembre si è conclusa la procedura di aggiustamento prezzo che ha comportato complessivamente un esborso inferiore a 0,5 milioni di Euro.

La voce Risultato delle attività operative cessate, negativa per 13.109 migliaia di Euro, si riferisce per 5.090 migliaia di Euro ad un accantonamento relativo all'esito del procedimento Antitrust in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato nell'udienza del 7 febbraio 2019 e per la rimanente parte ad un accantonamento a fronte dell'eventuale applicazione di clausole contrattuali contenute nei contratti di cessione delle attività italiane, al netto del relativo effetto fiscale.

29. Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

2018 2017
Utile (perdita) netto (in migliaia di euro) 60.638 48.909
N° medio ponderato di azioni ordinarie in
circolazione (000)
120.120 120.120
Utile base per azione (euro per azione) 0,505 0,407

L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.

30. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

31.12.2018 31.12.2017
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani
a benefici definiti
765 87 852 (2.799) (316) (3.115)
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti
in strumenti rappresentativi di capitale
(44.288) 3.362 (40.926) 28.337 (329) 28.008
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
7.872 130 8.002 - - -
Variazione riserva di conversione delle imprese estere (64.212) (64.212) (91.429) - (91.429)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo
del Patrimonio Netto
99 99 (38) - (38)
Fair Value strumenti finanziari derivati (7.550) 1.433 (6.117) (824) 286 (538)

31. Partecipazioni di terzi

Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.

Gruppo Cementir Holding
2018 2017
Ricavi 1.239.670 1.170.044
Risultato di esercizio
- attribuibile al Gruppo Caltagirone
- attribuibile ai Terzi
135.660
58.585
77.075
77.166
32.919
44.247
Attività non correnti
Attività correnti
Attività destinate alla vendita
Passività non correnti
Passività correnti
Passività destinate alla vendita
Attività nette
- attribuibili al Gruppo Caltagirone
- attribuibili ai Terzi
1.516.327
615.896
-
671.093
332.746
-
1.128.384
459.278
669.106
1.396.978
528.522
431.829
892.678
331.119
117.874
1.015.658
440.413
575.245
Altre componenti del conto economico complessivo
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio
(69.158)
66.502
(95.776)
(18.610)
Variazione netta Cashflow (7.856) (29.497)
Dividendi pagati ai terzi 13.640 9.713
Gruppo Caltagirone Editore
2018 2017
Ricavi 143.964 155.309
Risultato di esercizio (8.298) (29.633)
- attribuibile al Gruppo Caltagirone (3.454) (10.539)
- attribuibile ai Terzi (4.844) (19.094)

Attività non correnti 385.448 391.673
Attività correnti 158.545 189.514
Passività non correnti 70.744 76.513
Passività correnti 58.074 55.906
Attività nette 415.175 448.768
- attribuibili al Gruppo Caltagirone 172.829 159.598
- attribuibili ai Terzi 242.346 289.170
Altre componenti del conto economico complessivo (3.439) 6.208
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio (11.737) (23.425)
Variazione netta Cashflow (26.842) (14.352)
Dividendi pagati ai terzi - -
Gruppo Vianini Lavori
2018 2017
Ricavi 115.219 140.934
Risultato di esercizio (15.655) 15.101
- attribuibile al Gruppo Caltagirone (8.718) 8.528
- attribuibile ai Terzi (6.937) 6.573
Attività non correnti 78.748 192.500
Attività correnti 186.592 161.336
Passività non correnti 9.450 9.096
Passività correnti 152.388 98.640
Attività nette 103.502 246.100
- attribuibili al Gruppo Caltagirone 58.447 138.643
- attribuibili ai Terzi 45.055 107.457
Altre componenti del conto economico complessivo (475) (39.543)
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio (16.130) (24.442)
Variazione netta Cashflow (1.892) (55.786)
Dividendi pagati ai terzi 53.854 166.264
Gruppo Vianini
2018 2017
Ricavi 23.024 39.861
Risultato di esercizio 4.576 4.875
- attribuibile al Gruppo Caltagirone 1.503 1.511
- attribuibile ai Terzi 3.073 3.364
Attività non correnti 283.587 239.711
Attività correnti 139.932 194.731
Passività non correnti 215.610 225.564
Passività correnti 46.208 46.204
Attività nette 161.701 162.674
- attribuibili al Gruppo Caltagirone 81.411 81.641
- attribuibili ai Terzi 80.290 81.033
Altre componenti del conto economico complessivo (583) 599
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio 3.993 5.474
Variazione netta Cashflow (3.777) (20.188)
Dividendi pagati ai terzi 3.505 296

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 120

32. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:

31.12.2018 31.12.20171
A. Cassa 397 717
B. Depositi bancari 405.820 445.061
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 406.217 445.778
E. Crediti finanziari correnti 7.831 8.448
F. Debiti bancari correnti 65.781 22.893
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 19.821 51.270
H. Debiti verso altri finanziatori correnti 64.895 60.753
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 150.497 134.916
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) (263.551) (319.310)
K. Debiti bancari non correnti 654.440 909.781
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti non correnti 18.563 8.718
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) 673.003 918.499
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 409.452 599.189

33. Informazioni per settore di attività

Cemento,
calcestruzzo
e inerti
Editoria Costruzioni Gestione
immobiliare
Altre
attività
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2017
Ricavi di settore 1.127.445 144.797 140.945 39.846 126.774 (103.011) 1.476.796
Ricavi intrasettore (8.069) (205) (17.482) (1.187) (76.068) 103.011 -
Ricavi operativi in contribuzione 1.119.376 144.592 123.463 38.659 50.706 - 1.476.796
Risultato di settore (MOL) 221.956 1.892 11.850 17.500 (4.496) - 248.702
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(68.645) (37.991) (848) (21) (13.541) - (121.046)
Risultato Operativo 153.311 (36.099) 11.002 17.479 (18.037) - 127.656
Risultato netto valutazione delle
partecipazioni al Patrimonio Netto
6.146
Risultato della gestione finanziaria
Risultato ante imposte
(4.721)
129.081
Imposte (13.075)
Risultato delle attività continuative 116.006
Risultato delle attività cedute o cessate (25.733)
Risultato del periodo 90.273
Attività di settore 2.270.442 310.043 174.710 443.616 736.009 3.934.820
Passività di settore 713.463 125.938 106.555 263.870 654.346 1.864.172
Partecipazioni valutate al P.Netto 6.269 - 21.192 10.140 25.976 63.577
Investimenti in attività materiali e
immateriali
79.933 6.007 18.328 - 4.081 108.349
Cemento, Poste non
2018
Ricavi di settore
Cemento,
calcestruzzo
e inerti
Editoria Costruzioni Gestione
immobiliare
Altre
attività
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
1.199.269 144.016 115.226 22.782 60.190 (23.802) 1.517.681

1 L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 esclude le attività e le passività finanziarie delle società operative italiane destinate alla vendita.

Ricavi intrasettore
Ricavi operativi in contribuzione
Risultato di settore (MOL)
(9.003)
1.190.266
237.530
(194)
143.822
2.812
(4.079)
111.147
(16.625)
(71)
22.711
14.343
(10.455)
49.735
(3.736)
23.802
-
-
1.517.681
234.324
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(78.380) (16.847) (5.636) (202) (7.219) (108.284)
Risultato Operativo 159.150 (14.035) (22.261) 14.141 (10.955) -
126.040
Risultato netto valutazione delle
partecipazioni al Patrimonio Netto
3.364
Risultato della gestione finanziaria
Risultato ante imposte
Imposte
Risultato delle attività continuative
Risultato delle attività cedute o cessate
41.065
170.469
(27.688)
142.781
(13.110)
Risultato del periodo 129.671
Attività di settore
Passività di settore
Partecipazioni valutate al P.Netto
1.918.849
525.170
3.613
290.709
120.746
-
206.171
160.565
22.178
432.893
253.118
9.933
787.705
508.166
9.810
3.636.327
1.567.765
45.534
Investimenti in attività materiali e
immateriali
63.195 811 12.044 182 3.543 79.775

Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura. Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:

Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,
Malesia e
Australia
Altri
paesi
esteri
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2017
Ricavi di settore
Ricavi intrasettore
319.517
(44.901)
381.920
(55.449)
232.635
(724)
17.924
(933)
204.879
-
36.891
(381)
84.240
-
305.379
(4.201)
(106.589)
106.589
1.476.796
-
Ricavi operativi in contribuzione
Risultato di settore (MOL)
274.616
22.865
326.471
95.758
231.911
43.913
16.991
693
204.879
31.555
36.510
11.647
84.240
19.100
301.178
23.171
- 1.476.796
248.702
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(39.594) (22.841) (21.489) (1.503) (19.643) (2.130) (6.128) (7.718) (121.046)
Risultato Operativo (16.729) 72.917 22.424 (810) 11.912 9.517 12.972 15.453 - 127.656
Risultato netto valutazione delle 6.146
partecipazioni al Patrimonio Netto
Risultato della gestione finanziaria
Risultato ante imposte
Imposte
(4.721)
129.081
(13.075)
Risultato delle attività
continuative
116.006
Risultato delle attività cedute o (25.733)
cessate
Risultato del periodo
90.273
Attività di settore 1.985.149 535.675 510.774 46.163 439.017 92.563 137.637 187.843 3.934.820
Passività di settore 1.163.097 228.095 259.821 4.437 65.588 17.653 15.661 109.820 1.864.172
Partecipazioni valutate al Patrimonio
netto
40.676 2.449 59 17.914 1.713 - - 765 63.576
Investimenti in attività materiali e
immateriali
10.658 41.929 14.763 246 10.208 3.197 3.252 24.096 108.349
Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,
Malesia e
Australia
Altri
paesi
esteri
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2018
Ricavi di settore
312.674 380.156 246.341 126.703 180.785 28.476 94.313 325.521 (177.288) 1.517.681
Ricavi intrasettore
Ricavi operativi in contribuzione
(81.770)
230.904
(88.463)
291.693
-
246.341
(953)
125.750
(1.620)
179.165
(1.356)
27.120
-
94.313
(3.126)
322.395
177.288
-
-
1.517.681
Risultato di settore (MOL) (6.752) 96.487 54.560 17.160 22.162 3.212 19.472 28.023 234.324
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(20.144) (24.658) (19.876) (8.034) (14.393) (2.295) (6.508) (12.376) (108.284)
Risultato Operativo (26.896) 71.829 34.684 9.126 7.769 917 12.964 15.647 - 126.040
Risultato netto valutazione delle
partecipazioni al Patrimonio Netto
3.364
Risultato della gestione finanziaria
Risultato ante imposte
Imposte
41.065
170.469
(27.688)
Risultato delle attività
continuative
142.781

Risultato delle attività cedute o (13.110)
cessate
Risultato del periodo
129.671
Attività di settore 1.483.311 507.594 520.645 305.372 383.131 93.752 126.423 216.099 3.636.327
Passività di settore 888.588 273.739 151.414 39.598 48.213 16.628 17.888 131.697 1.567.765
Partecipazioni valutate al Patrimonio
netto
41.506 2.666 59 - - - - 1.303 45.534
Investimenti in attività materiali e
immateriali
1.789 21.126 16.411 4.619 7.898 972 5.117 21.843 79.775

34. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.

Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2018:

Società
Società
Altre
Totale
Totale
Società
Società
sottoposte
società
31.12.2017
consortili
consortili
parti
parti
voce di
controllanti
collegate
al comune
consortili
controllate
collegate
correlate
correlate
Bilancio
controllo
correlate
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Altre attività non correnti
2.746
2.068
987
5.801
14.404
40,3%
Crediti commerciali
2.468
3.319
21.348
19.642
1.277
1.047
49.101
287.778
17,1%
Attività finanziarie
876
5.779
111
6
104
6.876
8.448
correnti
81,4%
Altre attività correnti
190
77
55
322
28.548
1,1%
Disponibilità liquide
1.683
1.683
445.778
0,4%
Debiti commerciali
15
1.898
4
17.841
5.646
3.350
334
29.088
289.462
10,0%
Passività finanziarie
578
26.327
2
8.414
35.321
134.916
correnti
26,2%
Altre passività correnti
58
58
79.440
0,1%
Rapporti economici
Ricavi
20.460
27.461
21.471
3.707
8.572
81.671
1.402.862
5,8%
Altri ricavi operativi
662
11
1.856
537
1.318
4.384
45.549
9,6%
Altri costi operativi
5.758
46.437
37.221
719
525
90.660
518.150
17,5%
Proventi finanziari
76
10
16.669
16.755
44.583
37,6%
Oneri finanziari
15
180
1.451
1.646
49.304
3,3%
31.12.2018 Società
controllanti
Società
consortili
controllate
Società
collegate
Società
consortili
collegate
Società
sottoposte
al comune
controllo
Altre
società
consortili
correlate
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 2.047 225 25.237 25.340 3.801 1.716 58.366 311.759 18,7%
Attività finanziarie
correnti
31 6.523 6 125 6.685 7.831 85,4%
Altre attività correnti 2.662 199 2.861 39.766 7,2%
Debiti commerciali 7 1.487 16.058 11.496 2.568 301 31.917 297.735 10,7%
Passività finanziarie
correnti
413 26.321 2 26.736 150.497 17,8%
Altre passività correnti 803 28 831 82.852 1,0%
Rapporti economici
Ricavi 106 440 30.347 13.839 7.931 3.881 56.544 1.470.834 3,8%
Altri ricavi operativi 599 14 1.429 406 1.168 3.616 41.486 8,7%
Altri costi operativi 9.626 40.102 19.123 531 511 69.893 533.537 13,1%
Proventi finanziari 32 66 3 12.349 12.450 96.112 13,0%
Oneri finanziari 7 7 174 4 192 55.047 0,3%

Le posizioni nei confronti delle società consortili sono relative alla gestione operativa

della controllata Vianini Lavori SpA con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".

In merito ai rapporti con società sotto comune controllo si segnalano principalmente:

  • crediti commerciali del Gruppo Domus Italia nei confronti della Ical 2 SpA per 5 milioni di euro relativi alle garanzie di canone rilasciate sul portafoglio immobiliare al momento dell'acquisizione;
  • crediti commerciali della Vianini Lavori SpA nei confronti di Finanziaria Italia SpA (5,3 milioni di euro) e Seneca Terreni Srl (14 milioni di euro) per la realizzazione di edifici residenziali;
  • debiti commerciali della Vianini Lavori SpA nei confronti della Porto Torre SpA per 11,2 milioni di euro per lo stato di avanzamento degli immobili in corso di costruzione;
  • debiti commerciali del Gruppo Domus Italia nei confronti della Intermedia Srl per attività di commercializzazione del portafoglio immobiliare per 217mila euro;
  • ricavi per 8 milioni di euro e altri costi operativi per 11,5 milioni di euro nei confronti di società sotto comune controllo per lo stato di avanzamento degli immobili in corso di costruzione;
  • ricavi del Gruppo Domus Italia per 5 milioni di euro nei confronti della Ical 2 SpA relativi alle garanzie di canone rilasciate sul portafoglio immobiliare al momento dell'acquisizione;
  • altri costi Operativi per 7,3 milioni di euro relativi all'affitto di immobili di proprietà di società sotto comune controllo, utilizzati da alcune società del Gruppo per le rispettive sedi sociali e operative.

I proventi finanziari verso altre parti correlate sono relativi ai dividendi percepiti sulle azioni Assicurazioni Generali SpA.

35. Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente dell'aziende del Gruppo

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

36. Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies della Delibera Consob 11971/99

L'incarico alla società di revisione KPMG SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2013 per il periodo 2013/2021.

I compensi di competenza dell'esercizio 2018 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate alla società di revisione, inclusa la sua rete, sono stati pari a 1.681migliaia di Euro, di cui 1.351migliaia di Euro per l'attività di revisione contabile e 330 migliaia di Euro per altri servizi.

37. Acquisizioni e cessioni aziendali

ACQUISIZIONE DI LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY

In data 29 marzo 2018, la controllata Cementir Holding ha perfezionato l'acquisizione di un'ulteriore quota del 38,75% di Lehigh White Cement Company da Lehigh Cement Company LLC, controllata da HeidelbergCement AG.

Per effetto di tale operazione, il gruppo Cementir Holding detiene ora il controllo di Lehigh White Cement Company con una quota del 63,25%, mentre la restante quota del 36,75% è detenuta dal gruppo Cemex.

L'acquisizione consente di entrare nella gestione diretta di asset negli Stati Uniti nel segmento del cemento bianco, core business del Gruppo, rafforzandone la leadership globale in coerenza con la strategia di sviluppo.

L'operazione si configura come un'aggregazione aziendale, realizzata in più fasi, ed è stata trattata in conformità con le disposizioni dell'IFRS 3. Alla data del presente bilancio consolidato, la determinazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte e la procedura di aggiustamento prezzo risultano completate; il corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di Lehigh White Cement Company è stato pari a 87,7 milioni di Euro (108,1 milioni di dollari), interamente corrisposto al closing utilizzando cassa e linee di credito disponibili. Trattandosi di un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, l'interessenza precedentemente detenuta al 24,5% è stata riesposta al rispettivo Fair Value alla data di acquisizione della quota di controllo con rilevazione a conto economico del provento risultante pari a 40,1 milioni di Euro (nota 27). Pertanto, il valore complessivo dell'acquisizione del controllo

è pari a 141,4 milioni di Euro, mentre il Fair Value delle attività nette alla medesima data è pari a 116,5 milioni di Euro (143,5 milioni di dollari).

L'allocazione del corrispettivo pagato per l'acquisizione del controllo ha comportato, quindi, la rilevazione di un avviamento pari a 24.971 migliaia di Euro, corrispondente all'interessenza detenuta dal Gruppo (nota 2).

Nella seguente tabella sono esposti i fair value delle attività nette acquisite alla data di acquisizione:

(Euro '000) Situazione
contabile al
29.03.2018
Rettifiche Fair value al
29.03.2018
Attività immateriali a vita utile definita 1 100.278 100.279
Immobili, impianti e macchinari 28.005 26.461 54.466
Rimanenze 30.446 - 30.446
Crediti commerciali 16.115 - 16.115
Altre attività correnti 693 - 693
Altri fondi non correnti (657) (657)
Debiti commerciali (11.003) - (11.003)
Passività per imposte correnti (41) - (41)
Altre passività correnti (596) - (596)
Attività nette acquisite 62.964 126.739 189.703
Attività nette acquisite di pertinenza del Gruppo
(63,25%)
39.825 80.162 119.987
Imposte differite attive - 13.334 13.334
Imposte differite passive - (16.834) (16.834)
Attività nette acquisite di pertinenza del Gruppo
comprensive dell'effetto fiscale
39.825 76.662 116.487
Corrispettivo pagato per l'acquisizione del
controllo
al netto della cassa disponibile
85.981
Riesposizione al fair value dell'interessenza
precedentemente detenuta
55.477
Goodwill di pertinenza del Gruppo 24.971

Sulla base di quanto esposto la rilevazione dei fair value delle attività acquisite e delle passività assunte ha comportato i seguenti principali riflessi contabili.

  • Attività immateriali a vita utile definita: includono la rilevazione del fair value della lista clienti relativa al mercato americano per circa 81 milioni di Euro, che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la propria utilità futura in un periodo di 20 anni; e la rilevazione al fair value dei contratti inerenti lo sfruttamento in esclusiva di cave per circa 19 milioni di Euro che, in base alla durata contrattuale ha utilità futura attesa di 30 anni;

  • Immobili, Impianti e macchinari: la voce include una rettifica di fair value pari a circa 26 milioni di Euro attribuibile principalmente al maggior valore riconosciuto ai due impianti di proprietà della società ed ai terreni circostanti.

La determinazione complessiva dei fair value delle attività acquisite e delle passività assunte ha comportato la rilevazione di imposte differite passive per 16,8 milioni di Euro. Inoltre, sono state rilevate imposte differite attive per 13,3 milioni di Euro relative all'avviamento emerso, sulla quota di partecipazione acquisita, ammortizzabile fiscalmente in un periodo di 15 anni.

La società Lehigh White Cement Company, a partire dalla data di acquisizione, ha generato ricavi pari a circa 104,3 milioni di Euro ed un risultato di periodo pari a circa 9 milioni di Euro. Gli amministratori ritengono che se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2018, i ricavi consolidati sarebbero stati maggiori di circa 30 milioni di Euro ed il risultato di periodo consolidato sarebbe stato maggiore di circa 3 milioni di Euro.

38. Gerarchia del fair value

Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31.12.2017 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari
Partecipazioni e titoli non correnti
Attività finanziarie correnti
Totale attività
4
6
13
346.362
346.362
301.898
335
302.233
29.125
29.125
-
331.023
346.362
335
677.720
Passività finanziarie non correnti
Passività finanziarie correnti
20
20
(769)
(8.683)
(769)
(8.683)
Totale passività - (9.452) - (9.452)
31.12.2018 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari
Partecipazioni e titoli non correnti
Attività finanziarie correnti
4
6
13
320.653 340.886
71
29.125 370.011
320.653
71
Totale attività
Passività finanziarie non correnti
20 320.653 340.957
(12.025)
29.125 690.735
(12.025)
Passività finanziarie correnti
Totale passività
20 - (10.182)
(22.207)
(10.182)
(22.207)

Nel corso dell'esercizio 2018 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.

39. Informazione sui rischi finanziari

Rischio tassi di cambio

Il Gruppo è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul Risultato economico e sul valore del Patrimonio netto, solo per le società del Gruppo Cementir Holding.

Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD)[, Renminbi-Yuan](javascript:select() (CNY)[, Ringgit](javascript:select() (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2018 una riduzione di 64 milioni di Euro pari a circa 3,1% sul patrimonio netto consolidato (31 dicembre 2017 una riduzione di 60 milioni di Euro pari a circa 2,9%).

La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo derivante da vendite e da acquisti in TRY, DKK, NOK, AUD, MYR e PLN. Una ipotetica diminuzione del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione del margine operativo lordo di 10,5 milioni di Euro (11,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2017).

Al 31 dicembre 2018, i rischi derivanti dai principali crediti e debiti in valuta estera per il Gruppo si riferiscono alle valute TRY, DKK, NOK, SEK, USD e GBP; l'effetto potenziale di tali esposizioni, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, ad eccezione del DKK, in conseguenza di un'ipotetica riduzione di tutti i tassi in media del 10% sarebbe stato negativo per circa 3,8 milioni di Euro (31 dicembre 2017 negativo per circa 2,9 milioni di Euro). In uno scenario con un ipotetico aumento dei tassi di cambio, si sarebbe avuto un simile impatto positivo. Per quanto riguarda la valuta TRY, si segnala che per la conversione dei dati economici delle società turche è stato utilizzato il cambio medio mensile a partire dal mese di Agosto 2018.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2018

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE CAPITALE VALUTA TIPO POSSESSO
SOCIALE DIRETTO INDIRETTO
% TRAMITE %
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE
CALTAGIRONE EDITORE SPA
CEMENTIR HOLDING SPA
ITALIA
ITALIA
125.000.000
159.120.000
EUR
EUR
-
14,341%
PARTED 1982 SPA
CALT 2004 SRL
35,564%
30,078%
VIANINI LAVORI SPA 0,004%
CAPITOLIUM SPA 1,637%
VIANINI SPA ITALIA 30.105.387 EUR 54,141% CAPITOLIUM SPA 26,167%
AALBORG CEMENT COMPANY INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND US INC. 100,00%
AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP A/S) DANIMARCA 100.000.000 DKK AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S DANIMARCA 300.000.000 DKK - CEMENTIR ESPANA S.L. 75,00%
GLOBO CEM S.L. 25,00%
AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd AUSTRALIA 1.000 AUD - AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd 100,00%
AALBORG PORTLAND BELGIUM SA BELGIO 500.000 EUR - AALBORG PORTLAND A/S 99,9998%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 0,0002%
AALBORG PORTLAND ESPANA SL
AALBORG PORTLAND FRANCE SAS
SPAGNA
FRANCIA
3.004
10.010
EUR
EUR
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S
AALBORG PORTLAND A/S
100,000%
100,0000%
AALBORG PORTLAND ISLANDI EHF ISLANDA 303.000.000 ISK - AALBORG PORTLAND A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd MALESIA 95.400.000 MYR - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 70,00%
AALBORG PORTLAND OOO RUSSIA 14.700.000 RUB - AALBORG PORTLAND A/S 99,90%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 0,10%
AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO POLONIA 100.000 PLN - AALBORG PORTLAND A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND US INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AALBORG RESOURCES Sdn Bhd MALESIA 2.543.972 MYR - AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd 100,00%
AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. CINA 265.200.000 CNY - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AB SYDSTEN AB SVEZIA 15.000.000 SEK - UNICON A/S 50,00%
ALFACEM SRL ITALIA 1.010.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 99,9999%
SPARTAN HIVE SPA 0,0001%
AVENTINA SPA ITALIA 3.720.000 EUR 99,999% MANTEGNA '87 SRL 0,001%
BASI 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA ########
ALFACEM SRL 0,0000025%
BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd LIBERIA 130.000 LRD - VIANINI LAVORI SPA 100,00%
CALT 2004 SRL
CAPITOLIUM SPA
ITALIA
ITALIA
10.000
25.823.000
EUR
EUR
99,99%
99,998%
CAPITOLIUM SPA
MANTEGNA '87 SRL
0,01%
0,002%
CED DIGITAL & SERVIZI SRL ITALIA 100.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,990%
FINCED SRL 0,01%
CEMENTIR ESPANA S.L. SPAGNA 3.007 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 100,00%
CENTRO STAMPA VENETO SRL ITALIA 567.000 EUR - IL GAZZETTINO SpA 100,00%
CIMBETON AS TURCHIA 1.770.000 TRY - CIMENTAS AS 50,285%
KARS CIMENTO AS 0,062%
CIMENTAS AS TURCHIA 87.112.463,00 TRY - AALBORG PORTLAND ESPANA SL 97,803%
CIMBETON AS 0,117%
KARS CIMENTO AS 0,480%
Compagnie des Cimentes Belges Sa BELGIO 179.344.485 EUR AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND A/S 0,000%
Compagnie des Cimentes Belges France Sa FRANCIA 34.363.400 EUR Compagnie des Cimentes Belges Sa 100,000%
CORRIERE ADRIATICO SRL ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL
99,950%
0,050%
De Paepe Beton NV BELGIO 500.000 EUR Compagnie des Cimentes Belges Sa 99,990%
Trabel Affretement SA 0,010%
DESTEK AS TURCHIA 50.000 TRY - CIMENTAS AS 99,986%
Domus Italia Spa ITALIA 20.000.000 EUR VIANINI SPA 100,000%
Domus Italia 2 Srl ITALIA 100.000 EUR Domus Italia Spa 55,000%
Domus Roma 15 Srl ITALIA 30.000 EUR Domus Italia 2 Srl 100,000%
EVERTS BETONGPUMP & ENTREPRENAD AB SVEZIA 100.000 SEK - AB SYDSTEN AB 100,00%
FINCED SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,99%
PIEMME SPA 0,01%
GAETANO CACCIATORE LLC USA NA USD - AALBORG CEMENT COMPANY INC 100,00%
GLOBO CEM S.L. SPAGNA 3.007 EUR - ALFACEM SRL 100,00%
IL GAZZETTINO SPA ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,0500%
IL MATTINO SPA ITALIA 500.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
IL MESSAGGERO SPA ITALIA 1.265.385 EUR - FINCED SRL
CALTAGIRONE EDITORE SPA
0,050%
99,950%
FINCED SRL 0,050%
ILION CIMENTO Ltd TURCHIA 300.000 TRY - CIMBETON AS 100,00%
IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SRL ITALIA 936.000 EUR - IL GAZZETTINO SPA 100,00%
IND 2004 SRL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI SPA 99,99%

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 129

VIANINI LAVORI SPA 0,01%
KARS CIMENTO AS TURCHIA 3.000.000 TRY - CIMENTAS AS 58,381%
ALFACEM SRL 41,619%
KUDSK & DAHL A/S DANIMARCA 10.000.000 DKK - UNICON A/S 100,00%
LEGGO SRL ITALIA 1.000.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05%
LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY J.V. USA N/A USD - AALBORG CEMENT COMPANY INC 24,52%
WHITE CEMENT COMPANY LLC 38,73%
Lovon Samverkan AB SVEZIA 50.000 SEK VIANINI LAVORI SPA 51,00%
MANTEGNA '87 SRL ITALIA 5.408.000 EUR 99,99% VIANINI LAVORI SPA 0,01%
NEALES WASTE MANAGEMENT LIMITED GRAN BRETAGNA 100.000 GBP NWM HOLDINGS LTD 100,000%
NWM HOLDINGS LTD GRAN BRETAGNA 5.000.001 GBP RECYDIA AS 100,000%
PARTED 1982 SPA ITALIA 103.300 EUR 99,95% MANTEGNA '87 SRL 0,050%
PIEMME SPA ITALIA 2.643.139 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 100,00%
FINCED SRL 0,00%
P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA SRL ITALIA 1.044.000 EUR - IL GAZZETTINO SPA 100,00%
QUERCIA LIMITED GRAN BRETAGNA 5.000.100 GBP NWM HOLDINGS LTD 100,00%
QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL ITALIA 440.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,950%
FINCED SRL 0,050%
RECYDIA ATIK YONETIMI AS TURCHIA 551.544.061 TRY - CIMENTAS AS 24,937%
AALBORG PORTLAND A/S 12,238%
KARS CIMENTO AS 62,820%
SERVIZI ITALIA 15 SRL ITALIA 100.000 EUR CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,05%
SINAI WHITE PORTLAND CEMENT COMPANY SAE EGITTO 350.000.000 EGP - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 71,11%
SKANE GRUS AB SVEZIA 1.000.000 SEK AB SYDSTEN AB 60,00%
SO.FI.COS. SRL ITALIA 1.040.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 100,000%
SOC.ITALIANA METROPOLITANE S.I.M.E. SPA ITALIA 121.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA 99,889%
VIAPAR SRL 0,111%
Societè des Carrieres du Tournaisis Sa BELGIO 12.297.053 EUR Compagnie des Cimentes Belges Sa 65,00%
SPARTAN HIVE SPA ITALIA 300.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 99,999%
ALFACEM SRL 0,001%
STAMPA NAPOLI 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,05%
STAMPA ROMA 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,05%
SUREKO AS TURCHIA 43.443.679 TRY RECYDIA AS 100,000%
SVIM 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 100,0000%
ALFACEM SRL 0,0000%
Trabel Affretement SA BELGIO 61.500 EUR - Compagnie des Cimentes Belges Sa 99,84%
Trabel Transport SA 0,16%
Trabel Transport SA BELGIO 750.000 EUR - Compagnie des Cimentes Belges Sa 99,97%
Trabel Affretement SA 0,03%
UNICON A/S DANIMARCA 150.000.000 DKK - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
UNICON AS NORVEGIA 13.289.100 NOK - UNICON A/S 100,00%
VIANCO SPA ITALIA 3.000.000 EUR - SOFICOS SRL 0,002%
VIANINI LAVORI SPA 99,998%
VIANINI ENERGIA SRL ITALIA 10.000 EUR VIANINI SPA 99,990%
IND 2004 SRL 0,010%
VIANINI LAVORI SPA ITALIA 43.797.507 EUR 50,045% CAPITOLIUM SPA 6,426%
VIANINI PIPE INC USA 4.483.396 USD - AALBORG PORTLAND US INC 99,99%
VIAPAR SRL ITALIA 10.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 99,99%
SOFICOS SRL 0,01%
WHITE CEMENT COMPANY LLC USA N/A USD AALBORG CEMENT COMPANY INC 100,00%
PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
ACQUA CAMPANIA SPA ITALIA 4.950.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 47,897%
AGAB Syd Aktiebolag AB SVEZIA 500.000 SEK - AB SYDSTEN AB 40,000%
CAPOSELE SCARL ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 41,050%
CONSORZIO CO.MA.VI. ITALIA 1.020.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 28,000%
CONSORZIO VIDIS in liquidazione ITALIA 25.822 EUR VIANINI LAVORI SPA 25,000%
CONSORZIO SALINE JONICHE ITALIA 15.300 EUR VIANINI LAVORI SPA 31,000%
ECOL UNICON Sp. Z o.o. POLONIA 1.000.000 PLN - UNICON A/S 49,00%
EUROSTAZIONI SPA ITALIA 16.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 32,71%
GRANDI STAZIONI IMMOBILIARE SPA ITALIA 4.000.000 EUR - EUROSTAZIONI SPA 40,00%
METRO B SRL ITALIA 20.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 45,01%
METRO C scpa ITALIA 150.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,500%
METROSUD scarl ITALIA 102.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 23,165%
METROTEC scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 46,426%
N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in liquidazione ITALIA 40.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 25,00%
NOVAMETRO scarl IN LIQUIDAZIONE ITALIA 40.800 EUR - VIANINI LAVORI SPA 36,14%
OBRAS Y FIRMES ESPECIALES OFESA SA SPAGNA 120.200 EUR - AVENTINA SPA 45,00%
RIVIERA SCARL ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 20,07%
SAT LAVORI scarl ITALIA 100.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 34,65%

SUD EST scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,00% SUDMETRO Scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 23,16%

TOR VERGATA scarl ITALIA 30.600 EUR -
VIANINI LAVORI SPA
33,23%
TORRE BLANCA DEL SOL SA SPAGNA 1.202.000 EUR -
AVENTINA SPA
30,00%
ALTRE PARTECIPAZIONI IN CONSORZI O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATI
ANGITOLA scarl in liquidazione ITALIA 15.300 EUR -
VIANINI LAVORI SPA
50,00%
VIANINI SPA 50,00%
CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE ITALIA 25.500 EUR -
VIANINI LAVORI SPA
75,00%
SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO scarl ITALIA 10.000 EUR -
VIANINI LAVORI SPA
54,00%
METRO FC SCARL ITALIA 20.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 70,00%

PAGINA IN BIANCO

BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2018

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 133

PAGINA IN BIANCO

PROSPETTI CONTABILI

31 dicembre 2018

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 135

Situazione Patrimoniale - Finanziaria

Attività
(in Euro) note 31.12.2018 31.12.2017
Immobili,
impianti
e
macchinari
1 22.286 22.914
Partecipazioni
valutate al costo
2
in imprese controllate 659.053.950 616.565.551
Partecipazioni e titoli non correnti 3 134.267.813 106.892.776
Imposte
differite
attive
4 620.439 22.332
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
793.964.488 723.503.573
Crediti
commerciali
5 3.164.416 1.884.623
di cui verso parti correlate 3.010.990 1.663.500
Attività
finanziarie
correnti
di cui verso parti correlate
6 6.393.151
6.390.172
6.245.186
6.245.186
Attività
per imposte correnti
4 66.407 44.624
Altre
attività
correnti
7 3.421.289 12.592.055
di cui verso parti correlate 277.909 9.050.717
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
8 9.715.769 38.011.892
di cui verso parti correlate - 467.657
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
22.761.032 58.778.380
TOTALE
ATTIVITA'
816.725.520 782.281.953

note 31.12.2018 31.12.2017
120.120.000
434.935.892
197.611.491
9 793.892.228 752.667.383
236.837
9.818.124
1.725.360
13.047.703 11.780.321
356.755
189.148
12 17.477.494
8.203.142 16.875.182
9.785.589 17.834.249
22.833.292 29.614.570
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 816.725.520 782.281.953
10
12
4
11
120.120.000
599.041.066
74.731.162
265.407
12.782.296
-
519.784
287.530
9.265.805

Conto Economico

(in Euro) note 2018 2017
Altri
ricavi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
RICAVI
OPERATIVI
13 1.919.521
1.850.000
1.919.521
1.955.393
1.906.870
1.955.393
Costi
del
Personale
Altri
Costi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
COSTI
OPERATIVI
10
14
(936.207)
(2.296.439)
(939.261)
(3.232.646)
(988.692)
(2.020.402)
(695.543)
(3.009.094)
MARGINE
OPERATIVO
LORDO
(1.313.125) (1.053.701)
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni 15 (628) (628)
RISULTATO
OPERATIVO
(1.313.753) (1.054.329)
Proventi finanziari
di cui verso parti correlate
Oneri finanziari
di cui verso parti correlate
76.628.959
65.175.363
(41.781)
-
200.691.258
194.127.596
(41.452)
(8.273)
RIS.
NETTO DELLA GESTIONE
FINANZIARIA
16 76.587.178 200.649.806
RISULTATO
ANTE
IMPOSTE
75.273.425 199.595.477
Imposte 4 (542.263) (1.983.986)
RISULTATO
DELLE
ATTIVITA'
CONTINUATIVE
74.731.162 197.611.491
RISULTATO
DELL'ESERCIZIO
74.731.162 197.611.491

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico 74.731.162 197.611.491
Componenti che non sono riclassificati successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
(23.331.506)
(7.145)
3.706
3.304.266
1.969
-
Componenti che potrebbero essere riclassificati
successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio
- -
Totale altre componenti del conto economico complessivo (23.334.945) 3.306.235
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 51.396.217 200.917.726

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(in Euro) Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva Fair
Value
Altre
Riserve
Risultato del
periodo
Totale
Saldo al 1 gennaio 2017 120.120.000 24.024.000 - 404.909.602 10.054.069 559.107.671
Risultato esercizio precedente
a nuovo
10.054.069 (10.054.069) -
Somme a disposizione del CdA
Dividendi distribuiti
(150.811)
(7.207.200)
(150.811)
(7.207.200)
Totale operazioni con gli
azionisti
- - - 2.696.058 (10.054.069) (7.358.011)
Variazione netta fair value
Variazione netta riserva TFR
3.304.266 1.969 3.304.266
1.969
Risultato dell'esercizio 197.611.491 197.611.491
Utile/(Perdita) Complessivo
rilevato nell'esercizio
- - 3.304.266 1.969 197.611.491 200.917.726
Altre variazioni (3) (3)
Saldo al 31 dicembre 2017 120.120.000 24.024.000 3.304.266 407.607.626 197.611.491 752.667.383
Saldo al 1 gennaio 2018 120.120.000 24.024.000 3.304.266,00 407.607.626 197.611.491 752.667.383
Risultato esercizio precedente
a nuovo
197.611.491 (197.611.491) -
Somme a disposizione del cdA
Dividendi distribuiti
(2.964.172)
(7.207.200)
(2.964.172)
(7.207.200)
Totale operazioni con gli - 187.440.119 (197.611.491) (10.171.372)
azionisti - -
Variazione netta fair value
Variazione netta riserva TFR
(23.331.506) (7.145) (23.331.506)
(7.145)
Variazione altre riserve 3.706 3.706
Risultato dell'esercizio 74.731.162 74.731.162
Utile/(Perdita) Complessivo
rilevato nell'esercizio
- - (23.331.506) (3.439) 74.731.162 51.396.217
Saldo al 31 dicembre 2018 120.120.000 24.024.000 (20.027.240) 595.044.306 74.731.162 793.892.228

RENDICONTO FINANZARIO

(in Euro) 31.12.2018 31.12.2017
DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE 38.011.892 31.874.421
Utile (Perdita) esercizio 74.731.162 197.611.492
Ammortamenti 628 628
(Rivalutazioni) e Svalutazioni (4.177.360) (2.206.617)
Risultato netto della gestione finanziaria (72.409.817) (198.443.190)
Imposte su reddito 542.263 1.983.986
Variazione Fondi per Dipendenti 15.668 7.992
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. (1.297.456) (1.045.709)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali (1.279.793) (1.474.988)
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 163.029 172.592
Variazione altre attività e passività non corr./ corr 949.599 21.345.251
Variazioni imposte correnti e differite (558.475) (284.635)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO (2.023.096) 18.712.511
Dividendi incassati 14.890.198 8.323.350
Interessi incassati 1.875 6.223
Interessi pagati (37.150) (38.478)
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO 12.831.827 27.003.606
Investimenti in Attivita' Materiali - (18.560)
Investimenti in Partecipazioni e titoli (34.120.225) (16.812.764)
Realizzo Vendita partec.e tit.non corr. 347.440 34.822
Variazione Attività finanziarie correnti (147.965) 3.137.567
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. (33.920.750) (13.658.935)
Variazione Passività finanziarie correnti - -
Dividendi Distribuiti (7.207.200) (7.207.200)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. (7.207.200) (7.207.200)
Variazione Netta delle Disponibilita' (28.296.123) 6.137.471
DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO 9.715.769 38.011.892

PAGINA IN BIANCO

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2018

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 143

PAGINA IN BIANCO

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2018 gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

  • Francesco Gaetano Caltagirone n. 65.216.783 azioni (54,293%) La predetta partecipazione è detenuta: Indirettamente tramite le Società:
    • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
    • FINCAL SpA (0,379%)
  • Edoardo Caltagirone n. 40.049.851 azioni (33,342%) La predetta partecipazione è detenuta: Direttamente per n. 107.635 azioni (0,090%) Indirettamente tramite le Società:
    • Partecipazioni Finanziarie 4C Srl (31,691%)
    • Sofedil di Caltafood Srl & C. Sas (0,552%)
    • Edilizia Commerciale SpA (0,483%)
    • Cinque Aprile Srl (0,388%)
    • 2C Costruzioni Civili SpA (0,137%)

Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori l'11 marzo 2019.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il presente Bilancio al 31 dicembre 2018, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations

Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 è presentato in Euro e tutti i valori sono espressi in Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative. Relativamente alla presentazione di tali schemi, la società ha operato le seguenti scelte:

  • − la Situazione patrimoniale-finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • − il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
  • − il Conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • − il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci

aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.

Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni. I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 ad eccezione di quanto riportato nel seguito.

Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dalla Società

A partire dal 1° Gennaio 2018, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

• "IFRS 15 - "Revenue from Contracts with Customers", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 29 ottobre 2016 con il Regolamento n. 1905, e "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 9 Novembre 2017 con il Regolamento n. 291. L'IFRS 15 definisce i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. In sintesi, il principio richiede l'analisi dei seguenti 5 step per la rilevazione dei ricavi: (i) identificazione del contratto; (ii) identificazione delle performance obligation contenute nel contratto; (iii) determinazione del prezzo dell'operazione; (iv) allocazione del prezzo previsto dal contratto alle performance obligation; (v) riconoscimento dei ricavi.

La Società condotto un'analisi dettagliata per verificare se dall'introduzione di tale nuovo principio derivassero modifiche nella modalità di rilevazione dei ricavi o nella modalità di presentazione. Non si segnalano impatti sul patrimonio netto al 1° gennaio 2018 né sul Conto Economico 2018.

• IFRS 9 - "Strumenti finanziari", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 29 Novembre 2016 con il regolamento n.2067. L'IFRS 9 "Strumenti finanziari" ha sostituito dal 1° Gennaio 2018 il principio contabile IAS 39 "Strumenti Finanziari: Rilevazione e Valutazione" andando a determinare un nuovo set di regole contabili

applicabili alla classificazione e misurazione degli Strumenti Finanziari, all'impairment dei crediti ed all'hedge accounting.

Inoltre, tra le altre cose, l'IFRS 9 prevede che in caso di modifica o scambio di una passività finanziaria che non comporta l'eliminazione contabile, gli eventuali effetti derivanti dalla rideterminazione del valore della nuova passività utilizzando i flussi finanziari modificati e il tasso di interesse effettivo originario, devono essere rilevati immediatamente nel risultato dell'esercizio, al contrario di quanto prevedeva lo IAS 39 in base al quale la contabilizzazione della nuova passività finanziaria avveniva in maniera prospettica. I costi o le commissioni sostenuti per la modifica continuano invece ad essere rilevati a diretta rettifica del valore contabile della passività finanziaria modificata e ammortizzati utilizzando il tasso di interesse effettivo lungo la vita dello strumento. Dall'introduzione dell'IFRS 9 non sono emersi impatti contabili con riferimento alla classificazione e misurazione. Inoltre, in merito all'hedge accounting, sono stati verificati i requisiti previsti dall'IFRS 9 necessari per l'applicazione delle nuove disposizioni per la contabilizzazione delle operazioni di copertura. Sulla base delle analisi effettuate si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti soddisfano i criteri necessari per continuare l'applicazione dell'hedge accounting. Con riferimento al modello di impairment, l'adozione dell'IFRS 9 ha cambiato radicalmente le modalità di determinazione e contabilizzazione delle perdite per riduzione di valore delle attività finanziarie, andando a sostituire l'approccio delle incurred loss previsto dal previgente IAS 39 con un criterio basato sul modello delle forward-looking expected credit loss (ECL).

In base al nuovo principio, infatti, a prescindere da uno specifico evento di perdita (trigger event) accaduto, devono essere rilevate, per tutte le attività finanziarie (eccetto per quelle valutate a Fair Value To Profit and Loss), le perdite attese determinate secondo il modello dell'ECL. Con riferimento ai crediti commerciali, è stato implementato un modello di impairment che tiene conto del c.d. approccio semplificato previsto dal principio per tale tipologia di crediti. In particolare i crediti sono stati suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono stati successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili. Dalle analisi condotte, l'introduzione dell'IFRS 9 non ha comportato effetti significativi rispetto a quanto posto in essere in precedenza.

Con riferimento al modello di classificazione e misurazione delle attività e passività finanziarie, la Società ha classificato come "strumenti di equity" i titoli azionari quotati posseduti, precedentemente contabilizzati come "attività finanziarie disponibili per la vendita" e classificati nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti"; la misurazione continua ad essere al fair value ma con contropartita a patrimonio netto tramite il conto economico complessivo, senza mai passare a conto economico separato; tali strumenti sono indicati nelle note esplicative come "Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale". Non si segnalano impatti sul patrimonio netto al 1° gennaio 2018.

Si segnala inoltre che l'adozione dei seguenti nuovi standard in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 non ha comportato effettivi significativi.

  • IFRS 2 Share-based Payment, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 26 Febbraio 2018 con il regolamento n.289. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" ha risolto alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale.
  • IFRS 4 Insurance Contracts, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 3 Novembre 2017 con il regolamento n.1988. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi.
  • IFRIC 22 "Foreign Currency Transaction and Advance Consideration", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 28 Marzo 2018 con il regolamento n. 519. Il documento intende fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione

chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo.

  • IAS 40 Investment Property, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 14 Marzo 2018. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento.
  • "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle" la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 7 Febbraio 2018. Le modifiche introdotte rientrano nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali.

Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2018 e non adottati anticipatamente dalla Società:

  • In data 12 Ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 9 Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)" ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non sostanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 22 Marzo 2018 con il Regolamento n. 498.
  • In data 12 Ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 28 Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)" ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). In particolare, l'emendamento chiarisce che tali tipologie di crediti, sebbene rappresentino un'estensione dell'investimento netto in tali partecipate a cui si applica lo IAS

28, sono comunque soggette alle disposizioni in materia di riduzione di valore ("impairment") dell'IFRS 9. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta l'8 Febbraio 2019 con il Regolamento n. 237.

• In data 7 Giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019 o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 23 ottobre 2018 con il Regolamento n. 1595.

In data 13 Gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 - Leases, che sostituisce le attuali disposizioni in materia di leasing, compresi lo IAS 17 "Leasing", l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", il SIC-15 "Leasing operativo—Incentivi" e il SIC-27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". L'IFRS 16 si applica a partire dal 1° Gennaio 2019. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 Ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In particolare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. La Società applicherà l'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019; in tale contesto, è stata condotta un'analisi dettagliata per verificare gli impatti derivanti dall'introduzione di tale nuovo principio. L'approccio di transizione adottato è il "Modified Retrospective". che comporta la rilevazione del diritto di utilizzo alla data dell'appilcazione iniziale con importo pari alla passività del leasing.

Alla data del presente bilancio, relativamente agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, si segnala un incremento delle attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) pari ad euro 3,7 milioni di euroed un corrispondente effetto negativo sull'indebitamente finanziario netto.

Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 151

Alla data di approvazione del presente bilancio d'esercizio, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

  • In data 18 Maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. L'IFRS 17 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2021 o successivamente. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è tuttora in corso.
  • In data 12 Dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo IASB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. La conclusione dell'Endorsement Process è avvenuta nel corso del 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del primo trimestre 2019.
  • In data 7 Febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 19 Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)" chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per

modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 Gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta (è consentita un'applicazione anticipata). La conclusione dell'Endorsement Process è avvenuta nel corso del 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del primo trimestre 2019.

  • In data 29 Marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG e l'omologazione da parte dell'UE sono previsti per il 2019.
  • In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 3. Il documento "Amendment to FRS 3 Business Combinations" ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nell'attuale versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento dovrà essere applicato alle acquisizioni che si verificano a partire dal 1° gennaio 2020. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG e l'omologazione da parte dell'UE sono previsti per il 2019.
  • In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material" con l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. È consentita l'applicazione anticipata. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG e l'omologazione da parte dell'UE sono previsti per il 2019.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.

Criteri di valutazione Immobili, impianti e macchinari

Gli "immobili, impianti e macchinari" sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Vita Utile Aliquota economico-tecnica
Attrezzatura varia e minuta 4 anni 25%
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni 12,50%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso, l'attività materiale viene eliminata dal bilancio e l'eventuale utile o perdita (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit") .

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni in società controllate e collegate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui la Società è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Le società collegate sono le imprese nelle quali la Caltagirone SpA esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa fra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Nel valutare l'esistenza del controllo e dell'influenza notevole si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili.

Le suddette partecipazioni sono iscritte al costo rettificato per perdite di valore.

Le perdite di valore sono riconosciute a conto economico e possono essere ripristinate laddove si verifichino i presupposti. Nel caso in cui la perdita di pertinenza della società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, il valore contabile è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nell'ambito dei fondi per rischi ed oneri futuri.

Strumenti finanziari

La Società, a partire dal 1° gennaio 2018, applica per la rilevazione e misurazione degli strumenti finanziari, il principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumenti finanziari". L'IFRS 9 sostituisce il precedente IAS 39, dettando nuove regole in tema di classificazione e valutazione, derecognition, impairment e hedge accounting. Tra le principali novità si evidenzia che in tema di classificazione e valutazione occorre considerare il business model utilizzato per gestire le attività e passività finanziarie e le caratteristiche dei flussi di cassa finanziari. Inoltre il principio introduce nuovi aspetti per la valutazione delle perdite sui crediti (expected credit losses) ed un nuovo modello di hedge accounting. L'introduzione del nuovo principio non ha comportato impatti in tutti gli ambiti di applicazione previsti.

Classificazione e misurazione

L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.

L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le categorie previste dallo IAS 39, ossia, detenuti fino a scadenza, finanziamenti e crediti e disponibili per la vendita, sono state eliminate.

Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.

Tutte le attività finanziarie rappresentate da TITOLI DI CAPITALE sono sempre rilevate al fair value.

Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l'entità potrà decidere, alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse.

Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai CREDITI E DAI TITOLI DI DEBITO, è necessario considerare due elementi:

    1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:
    2. Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;
    3. Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l'obiettivo sia di incassare i flussi contrattuali derivanti dall'attività finanziaria sia di vendere l'attività finanziaria stessa;
    4. altro modello di business diverso dai due precedenti.
    1. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario. In particolare si dovrà verificare se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e dagli interessi o diversamente includono anche

altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).

L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:

  • il capitale è il fair value dell'attività finanziaria all'iscrizione iniziale e tale importo può cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite rimborsi);
  • gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e il rischio di credito sul capitale residuo.

Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:

  • 1) Costo ammortizzato quando:
    • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
    • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di business HTC).

In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:
    • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
    • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa generati dalla vendita (modello di business HTC&S).

In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.

Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione

contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ovvero quando:

a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;

b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.

Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Perdite per riduzione di valore

L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.

Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:

  • ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL;
  • ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, l'adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal modello generale. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.

Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

  • Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima rilevazione (Data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla Data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla Data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

• Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n. 22.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Patrimonio Netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della società. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito, in un'apposita riserva negativa a riduzione del patrimonio netto.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Nei piani pensionistici a benefici definiti, rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile.

A seguito della riforma della previdenza complementare, nel caso di società italiane con meno di 50 dipendenti, fattispecie in cui rientra la Caltagirone SpA, è previsto che, nel caso in cui il dipendente non eserciti l'opzione di destinare l'accantonamento alla pensione

integrativa, quest'ultima rimanga presso l'azienda in continuità a quanto stabilito dall'art. 2120 del Codice Civile. Le quote di TFR che permangono presso l'azienda continuano ad essere trattate quale "programma a benefici definiti" e mantengono il medesimo trattamento contabile previsto dallo IAS 19 ed applicato ante riforma. In questi casi, la determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, invece, la società non è più debitrice delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006, e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria dei predetti calcoli attuariali è invece iscritta nel Conto Economico, nella voce "Proventi/Oneri finanziari".

Ricavi da contratti con i clienti

L'introduzione del nuovo principio IFRS 15 ha modificato profondamente la modalità di rilevazione dei ricavi.

L'obiettivo dell'introduzione del principio contabile IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, è proprio quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti commerciali (ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari).

L'adozione del nuovo principio ha come obiettivo:

  • la concentrazione della disciplina dei ricavi in un unico principio (five step model framework).
  • l'introduzione di un modello basato sul concetto di trasferimento del 'controllo';
  • la misurazione dei ricavi sulla base del corrispettivo che l'entità ritiene di essere titolata ad incassare all'adempimento del contratto;
  • l'introduzione di nuovi e specifici criteri per l'allocazione dei corrispettivi per beni e servizi all'interno dei contratti;
  • l'introduzione di una specifica disciplina per la contabilizzazione dei corrispettivi 'variabili' o 'potenziali'.
    • Il "five step model framework" si basa su 5 fasi cruciali nella determinazione dei ricavi:
  • 1) identificazione del contratto;
  • 2) identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
  • 3) definizione del prezzo della transazione;
  • 4) allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
  • 5) trasferimento del controllo.

Con l'IFRS 15 i ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Per l'IFRS 15, nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dai di input o su dati di output. La Società utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali

ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

Corrispettivi variabili

Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. La Società stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.

Presenza di una componente finanziaria significativa

I ricavi della Società vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.

Costi per l'ottenimento e l'adempimento del contratto

La Società capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. La Società capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione del consolidato fiscale nazionale, al quale la Società ha aderito come consolidante con le controllate Vianini Lavori SpA, Mantegna '87 Srl, Calt 2004 Srl, Parted 1982 SpA, Aventina SpA, Rofin 2008 Srl, Viafin Srl, Soficos Srl, Lav 2004 Srl, Vianini Ingegneria SpA, Viapar Srl, Si.Me. SpA, Vianco SpA, Vianini Energia Srl, Capitolium SpA, Vianini SpA e Ind 2004 Srl.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite attive è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Uso di stime

La predisposizione del bilancio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime con riferimento all'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad esempio la revisione della vita utile delle immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio. L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

GESTIONE DEI RISCHI

Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di variazione del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni e al rischio di Liquidità:

Rischio di variazione del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di recuperabilità delle partecipazioni

In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.

Attività

Costo storico Terreni Mobilio Autovetture
Automezzi
Macchine
d'ufficio
Piccola
attrezzatura
Altri beni Totale
01.01.2017 2.784 8.005 23.113 10.441 4.613 - 48.956
Incrementi 18.560 18.560
31.12.2017 2.784 8.005 23.113 10.441 4.613 18.560 67.516
01.01.2018 2.784 8.005 23.113 10.441 4.613 18.560 67.516
Incrementi -
Decrementi (23.113)
31.12.2018 2.784 8.005 - 10.441 4.613 18.560 67.516
Ammortamento e
perdite durevoli
Terreni Mobilio Autovetture
Automezzi
Macchine
d'ufficio
Piccola
attrezzatura
Altri beni Totale
01.01.2017 - 8.005 23.113 8.243 4.613 - 43.974
Incrementi 628 - 628
31.12.2017 - 8.005 23.113 8.871 4.613 18.560 44.602
01.01.2018 - 8.005 23.113 8.871 4.613 44.602
Incrementi 628 628
Decrementi (23.113)
31.12.2018 - 8.005 - 9.499 4.613 18.560 45.230
Valore netto
01.01.2017 2.784 - - 2.198 - - 4.982
31.12.2017 2.784 - - 1.570 - 22.914
31.12.2018 2.784 - - 942 - 22.286

1. Immobili, impianti e macchinari

2. Partecipazioni valutate al costo

Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di possesso
Valore di
carico
01.01.2017
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2017
Patrimonio netto
di pertinenza al
31.12.2017
Differenza
rispetto al
valore di carico
al 31.12.2017
Vianini Lavori S.p.A. Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 122.854.057 84.373.188
Vianini S.p.A. Roma 30.105.387 54,14% 14.384.881 14.384.881 55.038.375 40.653.494
Aventina S.p.A. Roma 3.720.000 99,99% 3.817.535 3.817.535 3.985.892 168.357
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 44.830.851 2.206.617 47.037.468 47.037.468 -
Capitolium S.p.A. Roma 25.823.000 99,99% 62.399.392 62.399.392 59.228.279 (3.171.113)
Calt 2004 S.r.l. Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 214.757.032 32.765.233
Parted 1982 S.p.A. Roma 103.300 99,95% 144.788.588 12.640.369 157.428.957 169.186.830 11.757.873
Cementir
Holding
S.p.A.
Roma 159.120.000 13,57% 16.630.630 94.392.020 111.022.650 129.755.111 18.732.461
Rofin 2008 S.r.l. Roma 10.000 20,00% 2.000 2.000 1.049 (951)
Totale 507.326.545 107.032.389 2.206.617 616.565.551
Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di possesso
Valore di
carico
01.01.2018
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2018
Patrimonio netto
di pertinenza al
31.12.2018
Differenza
rispetto al
valore di carico
al 31.12.2018
Vianini Lavori S.p.A. Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 51.791.006 13.310.137
Vianini S.p.A. Roma 30.105.387 54,14% 14.384.881 14.384.881 54.857.966 40.473.085
Aventina S.p.A. Roma 3.720.000 99,99% 3.817.535 3.817.535 3.914.035 96.500
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 47.037.468 29.617.153 4.178.911 80.833.532 80.833.532 0
Capitolium S.p.A. Roma 25.823.000 99,99% 62.399.392 62.399.392 59.823.065 (2.576.327)
Calt 2004 S.r.l. Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 220.232.293 38.240.494
Parted 1982 S.p.A. Roma 103.300 99,95% 157.428.957 157.428.957 169.745.514 12.316.557
Cementir
Holding
S.p.A.
Roma 159.120.000 14,34% 111.022.650 8.694.335 119.716.985 142.990.795 23.273.810
Rofin 2008 S.r.l. Roma 10.000 20,00% 2.000 (449) (1.551) - -
Totale 616.565.551 38.311.039 4.177.360 659.053.950

Tali partecipazioni sono valutate al costo, che in presenza di riduzioni di valore viene rettificato, al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato.

Il valore della partecipazione nella Mantegna '87 Srl si incrementa complessivamente di Euro 33.796.064 di cui Euro 29.617.153 a titolo di versamento in conto capitale ed Euro 4.178.911 per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti. In particolare è emerso che il fair value della partecipazione alla data del 31 dicembre 2018 è superiore al valore di carico e tale da giustificare il parziale ripristino di valore di carico originario.

Dal confronto tra il valore della partecipazione in Capitolium SpA e il suo patrimonio netto pro-quota non si è ritenuto necessario procedere a svalutazioni, tenuto conto dei plusvalori derivanti dalla valutazione del patrimonio netto pro quota della società Vianini SpA, partecipata dalla stessa Capitolium SpA.

L'incremento di Euro 8.694.335 della partecipazione nella Cementir Holding SpA riguarda l'assegnazione di n. 1.217.694 azioni a titolo di dividendo in natura, distribuito dalla controllata Vianini Lavori SpA.

Nel corso del 2018 è stata liquidata la società Rofin 2008 Srl.

3. Partecipazioni e Titoli non correnti

Il dettaglio della voce è il seguente:

Partecipazioni disponibili per la
vendita
01.01.2017 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
31.12.2017
Acea SpA - 27.968.006 5.786.484 33.754.490
Suez SA - 73.895.144 (756.858) 73.138.286
Totale - 101.863.150 5.029.626 106.892.776
01.01.2018 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
31.12.2018
Acea SpA
Suez SA 33.754.490
73.138.286
4.311.150 (8.040.435)
(15.615.473)
30.025.205
57.522.813
Assicurazioni Generali SpA - 48.711.478 (1.991.683) 46.719.795

numero

01.01.2017 Incrementi/
(decrementi)
31.12.2017
Acea SpA - 2.191.850 2.191.850
Suez SA - 4.988.969 4.988.969
01.01.2018 Incrementi/
(decrementi)
31.12.2018
Acea SpA 2.191.850 308.150 2.500.000
Suez SA 4.988.969 4.988.969
Assicurazioni Generali SpA - 3.200.000 3.200.000

Gli incrementi delle partecipazioni sono relativi alla distribuzione del dividendo da parte della controllata Vianini Lavori SpA, parte in natura e parte in contanti, mediante

l'attribuzione di n. 292.246 azioni Acea SpA per un valore pari ad Euro 4.106.056 e n. 2.922.467 azioni Assicurazioni Generali SpA per un valore pari ad Euro 44.757.582.

L'ulteriore movimentazione è relativa per Euro 205.094 all'acquisto sul mercato di n. 15.904 azioni Acea SpA e per Euro 4.297.978 all'acquisto sul mercato di n. 300.000 azioni Assicurazioni Generali SpA, al netto della vendita di n. 22.467 azioni di quest'ultima al prezzo di Euro 344.082.

Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

Riserva Fair value
01.01.2017 Riclassifiche Incrementi Decrementi 31.12.2017
Riserva Fair Value - 5.786.484 (756.858) 5.029.626
Effetto fiscale - - (1.725.360) (1.725.360)
Riserva Fair Value al netto
dell'effetto fiscale
- - 5.786.484 (2.482.218) 3.304.266
Variazione netta dell'esercizio 3.304.266
01.01.2018 Riclassifiche Incrementi Decrementi 31.12.2018
Riserva Fair Value 5.029.626 - (25.647.592) (20.617.966)
Effetto fiscale (1.725.360) - 2.316.086 590.726
Riserva Fair Value al netto
dell'effetto fiscale
3.304.266 - 2.316.086 (25.647.592) (20.027.240)
Variazione netta dell'esercizio (23.331.506)

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello uno come definito dal paragrafo 27 A (IRFS13), trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

4. Imposte differite e imposte correnti

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2017 Accantonamenti Utilizzi Altre Variazioni 31.12.2017
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 1.934.897 (2.216.168) 281.271 -
Altri 63.539 13.296 (53.706) (797) 22.332
Totale 1.998.436 13.296 (2.269.874) 280.474 22.332
Imposte differite sul reddito
Altri 272.592 (272.592) 1.725.360 1.725.360
Totale 272.592 - (272.592) 1.725.360 1.725.360
Valore netto per imposte differite 1.725.844 13.296 (1.997.282) (1.444.886) (1.703.028)
01.01.2018 Accantonamenti Utilizzi Altre Variazioni 31.12.2018
Imposte anticipate sul reddito
Altri 22.332 18.000 (13.296) 593.403 620.439
Totale 22.332 18.000 (13.296) 593.403 620.439
Imposte differite sul reddito
Altri 1.725.360 (1.725.360) -
Totale 1.725.360 - - (1.725.360) -
Valore netto per imposte differite (1.703.028) 18.000 (13.296) 2.318.763 620.439

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 170

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate nel Conto Economico Complessivo.

Nell'attivo dello Stato Patrimoniale è compreso il credito per imposte correnti pari ad Euro 66.407 che include i crediti verso l'Erario a nuovo e le ritenute su interessi attivi cedute dalle società appartenenti al consolidato fiscale nel corso dell'esercizio.

2018 2017 Imposte correnti (Ires) 546.967 - Imposte correnti 546.967 - Accantonamento imposte differite passive - - Utilizzo imposte differite passive (272.592) Imposte differite passive - (272.592) Accertamento imposte differite attive (18.000) (13.296) Utilizzo imposte differite attive 13.296 2.269.874 Imposte differite attive (4.704) 2.256.578 Totale imposte 542.263 1.983.986

Le imposte dell'esercizio sono così composte:

Le imposte sono così suddivise:

31/12/2018 31/12/2017
Ires corrente e differita 542.263 1.983.986
Irap corrente e differita - -
Totale 542.263 1.983.986

L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:

Ires

2018 2017
Importo Imposta Importo Imposta
Risultato ante imposte 75.273.425 24,00% 199.595.477 24,00%
Onere fiscale teorico 18.065.622 47.902.914
Differenze permanenti in aumento (diminuzione):
Dividendi (68.825.764) (188.021.741)
Svalutazioni/(Rivalutazioni) (4.177.360) (2.206.617)
Altre (10.871) (1.100.511)
Totale imponibile Ires 2.259.430 542.263 8.266.608 1.983.986
Onere fiscale effettivo 0,72% 0,99%

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2018 171

5. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2018 31.12.2017
Crediti commerciali verso clienti 67.538 67
Anticipi 85.888 221.056
Crediti verso clienti 153.426 221.123
Crediti commerciali verso controllate 3.010.990 1.663.500
Totale crediti commerciali 3.164.416 1.884.623

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio. Il valore di iscrizione approssima il loro fair value.

6. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

Attività finanziarie verso controllate 6.390.172 6.245.186 Attività finanziarie verso terzi 2.979 - Totale attività finanziarie correnti 6.393.151 6.245.186

31.12.2018 31.12.2017

Le attività finanziarie verso società controllate rappresentano i crediti relativi a finanziamenti a vista, infruttiferi di interessi, concessi rispettivamente a Capitolium SpA (Euro 276.819), Aventina SpA (Euro 4.968.925) e Parted 1982 SpA (Euro 1.144.428).

7. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2018 31.12.2017
Crediti verso controllate 277.909 9.050.717
Crediti verso terzi 3.143.380 3.541.338
Totale attività correnti 3.421.289 12.592.055

I crediti verso controllate sono relativi ai rapporti con le Società appartenenti alla procedura di consolidato fiscale (Viapar Euro 23.606) e al consolidamento dell'Iva di Gruppo (Mantegna 87 Srl Euro 254.303).

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2018 31.12.2017
Depositi bancari e postali 9.715.316 38.011.462
Denaro e valori in cassa 453 430
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9.715.769 38.011.892
di cui verso correlate - 467.657

Il decremento della disponibilità liquida è riconducibile principalmente al versamento in conto capitale a favore della controllata Mantegna 87 Srl per 29,6 milioni di euro, ad investimenti in azioni quotate per 4,5 milioni di euro e alla distribuzione di dividendi per 7,2 milioni di euro, al netto dell'incasso di dividendi per 14,9 milioni di euro.

Patrimonio Netto e Passività

9. Patrimonio netto

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2017 e 2018 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.

Capitale sociale

Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.

Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.

Riserve

In euro 31.12.2018 31.12.2017
Riserva legale 24.024.000 24.024.000
Riserva straordinaria 348.334.539 355.541.739
Riserva sovrapprezzo azioni 23.240.560 23.240.560
Riserva Fair Value (20.027.240) 3.304.266
Utile/(Perdite) portati a nuovo 223.469.207 28.825.327
Totale 599.041.066 434.935.892

A seguito dell'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2018, la riserva straordinaria è stata utilizzata per Euro 7.207.200 per il pagamento del dividendo relativo all'esercizio 2017, nella misura di Euro 0,06 per ogni azione ordinaria.

La Riserva Fair Value include tutte le variazioni nette del valore di mercato delle partecipazioni in azioni quotate fino a quando tali partecipazioni resteranno iscritte in Bilancio. L'iscrizione della Riserva è al netto dell'effetto fiscale.

L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:

Importo
Natura/Descrizione
(in migliaia di euro)
Possib. di
Quota
Utilizzazione
disponibile
precedenti Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
31.12.2017 31.12.2018 per copertura
perdite
per altre
ragioni
fino al 2007
Capitale Sociale 120.120 120.120
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241 A B C 23.241 23.241
Riserva Legale 24.024 24.024 B 24.024
Riserva straordinaria 355.542 348.335 A B C 348.335 20.420 (1) 348.335
Riserva Plusvalenze reinv.te
L.169/1983
- - A B C -
Riserva acquisto azioni proprie (
Del.28 4 2009 )
- -
Riserva IAS Plusv.vendita azioni
proprie
- - A B C -
Riserva IAS Fair Value 3.304 -20.027
ALTRE Riserve IAS -186 -193
Riserva svalutazione
partecipazioni - - A B C -
Riserva Utili a nuovo 29.011 223.662 A B C 223.662
Riserva contributi industriali
Casmez
- - A B -
555.056 719.161
Risultato di periodo 197.611 74.731
752.667 793.892
Totale disponibile 595.238
Quota non distribuibile -
Residua quota distribuibile 595.238
Leggenda:
A:per aumento di capitale
B:per copertura perdite
C:per distribuzione ai soci
(1) Utilizzata per distribuzione
Dividendi eserc.2017,2016,2015

PASSIVITA'

10. Benefici ai dipendenti e costi del personale

TFR e altri fondi per il personale

Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.

Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2018 2017
Tasso annuo tecnico di attualizzazione
Tasso annuo di inflazione
Tasso annuo di incremento delle retribuzioni
Tasso annuo di incremento del TFR
1,55%
1,50%
3,00%
2,62%
1,30%
1,50%
3,00%
2,62%

La movimentazione risulta la seguente:

In migliaia di euro 2018 2017
Passività netta al 1 gennaio 236.837 228.638
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) 24.169 20.514
Rivalutazione (Interest Cost) 3.080 2.973
(Utili)/Perdite attuariali 9.822 (2.766)
Prestazioni pagate (8.412) (12.426)
Altre variazioni (89) (96)
Passività netta al 31 dicembre 265.407 236.837

Costo e consistenza del personale

2018 2017
Salari e stipendi 627.958 668.673
Oneri sociali 145.310 158.636
Accantonamento per TFR 24.169 20.514
Altri costi 138.770 140.869
Totale costi del personale 936.207 988.692

Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti

per categoria di appartenenza:

31.12.2018 31.12.2017 Media 2018 Media 2017
Dirigenti 2 2 2 2
Impiegati e quadri 4 5 4 5
Giornalisti e collaboratori 1 1 1 1
Totale 7 8 7 8

11. Debiti commerciali

31.12.2018 31.12.2017
Debiti verso fornitori
Debiti verso società controllate
232.254
287.530
519.784
167.607
189.148
356.755

I debiti verso fornitori si riferiscono essenzialmente alla fornitura di servizi di varia natura.

I debiti verso le imprese controllate sono relativi a fatture ricevute e da ricevere dalla Vianini Lavori SpA (Euro 254.858) e dalla Cementir Holding SpA (Euro 32.672), per prestazioni di servizi rese. Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value e non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

12. Altre Passività

31.12.2018 31.12.2017
Altri debiti 12.782.296 9.818.124
Altre passività non correnti 12.782.296 9.818.124
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 34.234 33.103
Debiti verso il personale 38.214 35.145
Debiti verso società controllate 8.158.426 16.875.182
Debiti verso altri 1.034.931 534.064
Totale altre passività correnti 9.265.805 17.477.494

Le altre passività non correnti sono principalmente riferibili alle somme destinate alla Fondazione Giuseppina Caltagirone e alle somme a disposizione del Consiglio di Amministrazione.

I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci, rispettivamente per Euro 60.000 ed Euro 52.500.

I debiti verso società controllate si riferiscono agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale ed IVA.

Di seguito il dettaglio:

31.12.2018 31.12.2017
Altre passività correnti
verso controllate
Vianini Lavori SpA 3.880.759 3.547.299
Capitolium SpA 812.005 811.979
Calt 2004 Srl 2.045 1.721
Mantegna '87 Srl 237.392 237.334
Parted 1982 SpA 26.531 20.188
Aventina SpA 76.182 53.314
So.fi.cos. Srl 272.565 -
Rofin 2008 Srl - 1.685
Vianini Ingegneria SpA - 44.390
Viafin Srl - 9.725.059
Vianini SpA 2.772.185 2.365.511
Si.Me. SpA 11.348 8.660
Ind 2004 Srl 34.779 33.741
Vianco SpA 24.055 17.484
Vianini Energia Srl 8.580 6.816
Altre passività correnti verso
correlate
8.158.426 16.875.182

Il saldo della Vianini Lavori SpA e della Vianini SpA comprende il saldo residuo dovuto alle controllate per l'acquisto della partecipazione in Parted 1982 SpA, rispettivamente per Euro 1.089.110 ed Euro 873.444.

Conto Economico

13. Ricavi operativi

2018 2017
Ricavi delle vendite e prestazioni di servizi 1.850.000 1.906.870
Altri ricavi operativi 69.521 48.523
Totale ricavi operativi 1.919.521 1.955.393
di cui verso correlate 1.850.000 2.200.000

I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza prestati a società del Gruppo nei rapporti con gli investitori finanziari e pubblica amministrazione, assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale.

14. Costi operativi

2018 2017
Godimento beni di terzi 538.533 489.293
Per servizi 1.100.963 925.067
Oneri diversi di gestione 656.943 606.042
Totale costi operativi 2.296.439 2.020.402
di cui verso correlate 939.261 695.543

Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 54.600 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 60.400.

I costi operativi verso società correlate si riferiscono principalmente ad Ical SpA (Euro 512.978) per l'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società e altre prestazioni di servizi, Vianini Lavori SpA (Euro 334.787), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e addebito di personale distaccato, Piemme SpA (Euro 16.500) per servizi pubblicitari e Cementir Holding SpA (Euro 74.996) per riaddebiti di costi dalla stessa sostenuti per nostro conto.

15. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

2018 2017
Ammortamenti attività materiali
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
628
628
628
628

16. Risultato netto della gestione finanziaria

2017
198.478.418
6.223
2.206.617
200.691.258
194.127.596

I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Vianini Lavori SpA (Euro 61.915.399), Vianini SpA (Euro 977.962) e Cementir Holding SpA (Euro 2.282.002), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi alla Acea SpA (Euro 1.564.980), alla Suez Sa (Euro 3.242.830) e alla Assicurazioni Generali SpA (Euro 2.465.000).

Le rivalutazioni di attività finanziarie si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, come descritto alla nota 2.

2018 2017
Commissioni e spese bancarie 37.150 38.479
Oneri finanziari da attuarizzazione 3.080 2.973
Svalutazione di partecipazioni controllate 1.551 -
Totale oneri finanziari 41.781 41.452
di cui verso correlate - 8.273

17. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, nonché con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo.

Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni.

Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:

31.12.2017 Società
controllate
Società
collegate
Società
sottoposte
al comune
controllo
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Totale voce
di Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 1.663.500 1.663.500 1.884.623 88,27%
Attività finanziarie correnti 6.245.186 6.245.186 6.245.186 100,00%
Altre attività correnti 9.050.717 9.050.717 12.592.055 71,88%
Disponibilità liquide 467.657 467.657 38.011.892 1,23%
Debiti commerciali 189.148 189.148 356.755 53,02%
Altre passività correnti 16.875.182 16.875.182 17.477.494 96,55%

Rapporti economici
Altri ricavi operativi 1.906.870 1.906.870 1.955.393 97,52%
Altri costi operativi 206.250 489.293 695.543 2.020.402 34,43%
Proventi finanziari 194.127.596 194.127.596 200.691.258 96,73%
Oneri finanziari 8.273 8.273 41.452 19,96%
Società Incidenza
Società Società sottoposte Altre parti Totale parti Totale voce % sulla
31.12.2018 controllate collegate al comune correlate correlate di Bilancio voce di
controllo bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 3.010.990 3.010.990 3.164.416 95,15%
Attività finanziarie correnti 6.390.172 6.390.172 6.393.151 99,95%
Altre attività correnti 277.909 277.909 3.421.289 8,12%
Debiti commerciali 287.530 287.530 519.784 55,32%
Altre passività correnti 8.203.142 8.203.142 9.265.805 88,53%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 1.850.000 1.850.000 1.919.521 96,38%
Altri costi operativi 426.283 512.978 939.261 2.296.439 40,90%
Proventi finanziari 64.175.363 64.175.363 76.628.959 83,75%

Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.

Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente delle aziende del Gruppo

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

18. Informazioni per settore di attività

La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.

19. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

Valore
lordo
31.12.2018
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
31.12.2017
Effetto
fiscale
Valore
netto
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di
attività finanziarie disponibili per la vendita
(25.647.592) 2.316.086 (23.331.506) 5.029.626 (1.725.360) 3.304.266
Utile/(perdita) attuariale da TFR (9.822) 2.677 (7.145) 2.766 (797) 1.969
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti
in strumenti rappresentativi di capitale
3.706 - 3.706 - - -

20. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:

In euro 31.12.2018 31.12.2017
A. Cassa 453 430
B. Depositi bancari 9.715.316 38.011.462
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A)+(B) 9.715.769 38.011.892
E. Crediti finanziari correnti 6.393.151 6.245.186
di cui verso parti correlate 6.390.172 6.245.186
F. Debiti bancari correnti - -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
H. Debiti verso altri finanziatori correnti - -
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(H) - -
di cui verso parti correlate - -
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) (16.108.920) (44.257.078)
K. Debiti bancari non correnti - -
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti non correnti - -
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) - -
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) (16.108.920) (44.257.078)

21. Altre informazioni

Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies delibera Consob 11971/99

I compensi di competenza per l'esercizio 2018 relativi alla società di revisione KPMG SpA relativi ai servizi di revisione legale ammontano a 58mila euro, senza considerare gli aggiornamenti Istat, il contributo Consob e le spese vive.

22. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13

In riferimento agli strumenti finanziari rilevati al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta le fonti degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Pertanto, si distinguono i seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per classi di attività o passività oggetto di valutazione;

  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; rientrano in questa categoria gli strumenti non caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità o che non esprimono in modo continuo una quotazione di mercato "binding";

  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

(Euro) 31-dic-18 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate al fair value available for
sale
Partecipazioni valutate al fair value available
for sale
2 134.267.813 134.267.813
Totale attività 134.267.813 - - 134.267.813

Nel corso del 2018 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.

23. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

24. Proposta di destinazione degli utili

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 74.731.162 come segue:

  • 1.120.967,43 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 73.610.194,57 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 8.408.400,00 corrispondente a Euro 0,07 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 20 maggio 2019 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 21 maggio 2019 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 22 maggio 2019 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

PAGINA IN BIANCO

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Mario Delfini, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell'anno 2018.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio consolidato.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 11 marzo 2019

Il Presidente Il Dirigente Preposto

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Mario Delfini, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A.,attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso dell'anno 2018.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio d'esercizio.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

  1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio d'esercizio:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 11 marzo 2019

Il Presidente Il Dirigente Preposto

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini

CALTAGIRONE S.p.A.

Via Barberini, 28 - 00187 Roma Capitale sociale Euro 120.120.000 Registro Imprese e Codice Fiscale n. 00433670585 Iscritta alla C.C.I.A.A. di Roma n. R.E.A. 365

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153, D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 3 del c.c.

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio che si è chiuso al 31 dicembre 2018 il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge, nel rispetto delle norme del Testo Unico della Finanza, del Regolamento Emittenti e delle altre disposizioni impartite dalla Consob concernenti i controlli societari e l'attività del Collegio Sindacale, tenendo anche conto dei Principi di Comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2017 ed è composto da Avv. Giampiero Tasco (Presidente), Avv. Maria Assunta Coluccia (Sindaco effettivo) e Dott. Stefano Giannuli (Sindaco effettivo).

La funzione di revisione legale dei conti è stata svolta dalla società di revisione KPMG S.p.A., con la quale sono stati mantenuti costanti rapporti.

Conformemente alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, si segnala quanto segue:

  • abbiamo costantemente vigilato sul rispetto della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;

  • nel corso dell'esercizio abbiamo effettuato sei riunioni collegiali ed abbiamo sempre partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ottenendo dagli amministratori adeguate informazioni sulle attività svolte, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario, effettuate dalla società direttamente o per il tramite di società controllate. Alla luce di tali indicazioni, è possibile ragionevolmente affermare che non sono state effettuate operazioni estranee all'oggetto sociale, manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi o in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea e/o dal Consiglio di Amministrazione, o con lo Statuto sociale ovvero che incidano in maniera significativa sulla situazione economico, patrimoniale e finanziaria della società;

  • non abbiamo rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con le società del Gruppo, con terzi o con parti correlate;
  • in relazione alle operazioni infragruppo e con parti correlate sia di natura finanziaria che commerciale, abbiamo verificato, limitatamente per quanto di nostra competenza, l'adeguatezza della Procedura Operazioni con Parti Correlate rispetto al complessivo assetto organizzativo della Società; in particolare gli amministratori, nell'apposito capitolo della relazione sulla gestione e nelle note esplicative al bilancio, forniscono adeguate informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, evidenziando che rientrano nella gestione operativa ordinaria della Società e che sono state regolate a condizioni equivalenti a quelle di mercato e che, specificamente, la Società non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni ordinarie rilevanti come definite dal Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera n.17221 del 12 marzo 2010;
  • limitatamente alle nostre funzioni, abbiamo vigilato e verificato la validità e l'adeguatezza delle strutture organizzative, intrattenendo stretti rapporti con i preposti, ottenendo chiarimenti, informazioni ed approfondimenti su quanto in esame; nel corso dei nostri incontri abbiamo, in particolare, verificato l'adeguatezza dell'organico della

2

Società, in relazione alle dimensioni ed all'attività svolta; riteniamo altresì adeguate le disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2 del D.Lgs. 58/98;

  • · abbiamo vigilato sull'adeguatezza delle procedure interne relative all'informativa finanziaria, sull'adeguatezza del processo di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Segnaliamo, in particolare, di aver costantemente interloquito, per le suddette finalità, con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e con il Responsabile Amministrativo del Gruppo, e, dagli incontri avuti, non sono emersi elementi suscettibili di rilievo;
  • abbiamo costantemente interloquito, in applicazione del disposto ex art. 150, comma 3, del D. Lgs. 58/98, con i rappresentanti della società di revisione KPMG S.p.A., ai fini del reciproco scambio di informazioni ed opinioni, anche in relazione alle rispettive competenze sulle principali voci del bilancio al 31 dicembre 2018 e, nel corso degli incontri avuti con la Società di Revisione, non sono emersi fatti o situazioni rilevanti che richiedano di essere menzionati nella presente relazione;
  • segnaliamo che la Società, pur non avendo recepito formalmente il codice di Autodisciplina delle società quotate elaborato da Borsa Italiana S.p.A., ha adottato un sistema di corporate governance che è sostanzialmente in linea con i contenuti dello stesso, in particolar modo attraverso l'adozione di un insieme di linee d'indirizzo del sistema di controllo interno della capogruppo e delle società controllate che, come esplicato nella Relazione sul Governo Societario al quale si rimanda, in definitiva fa capo al Consiglio di Amministrazione, responsabile finale del sistema di controllo interno;
  • non sono state presentate denunce ex art. 2408 c.c., né esposti di alcun genere, così come non sono risultate omissioni, fatti censurabili o irregolarità. Parimenti, non sono

emersi, nel corso dell'attività di vigilanza, fatti significativi tali da richiedere segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente relazione;

nel corso dell'esercizio non si è reso necessario il ricorso ai poteri di convocazione dell'assemblea e/o degli organi collegiali.

***

Con specifico riferimento alle attività previste dal Testo Unico della Revisione Legale dei Conti (D.Lgs. n. 39/2010), il Collegio (identificato dal Testo Unico quale "Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Legale") segnala quanto segue.

Informativa al Consiglio di Amministrazione sull'esito della revisione legale e sulla relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento europeo (Reg. UE 537/2014)

Il Collegio rappresenta che la società di revisione KPMG S.p.A. ha rilasciato in data 27 marzo 2019 la relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento europeo, che rappresenta i risultati della revisione legale dei conti effettuata e include la dichiarazione relativa all'indipendenza di cui all'art. 6, paragrafo 2, lettera a), del Regolamento, oltre che le informative richieste dall'art. 11 del medesimo Regolamento, senza individuare carenze significative. Il Collegio Sindacale provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010.

Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria.

Il Collegio ha verificato l'esistenza di norme e procedure a presidio del processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. A tale proposito, la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari definisce le linee guida di riferimento per l'istituzione e la gestione del sistema delle procedure amministrative e contabili.

Il Collegio ha esaminato, con l'assistenza del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, Rag. Mario Delfini, le procedure relative all'attività di formazione del

bilancio della Società e del bilancio consolidato, oltre che degli altri documenti contabili periodici. Si evidenzia che il Dirigente preposto è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 22 maggio 2018 con parere favorevole del Collegio, in quanto giudicato in possesso di un'adeguata esperienza in materia di amministrazione, finanza e controllo e, quindi, di tutti i requisiti di professionalità previsti dalla legge e dallo statuto.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, avuto evidenza del processo che consente al Dirigente preposto e al Presidente del Consiglio di Amministrazione di rilasciare le attestazioni previste dall'art. 154-bis del TUF.

Il Collegio Sindacale è stato informato che le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio e di ogni altra comunicazione finanziaria sono predisposte sotto la responsabilità del Dirigente preposto, il quale, congiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ne attesta l'adeguatezza ed effettiva applicazione in occasione del bilancio di esercizio, di quello consolidato e della relazione finanziaria semestrale.

Il Collegio Sindacale esprime, pertanto, una valutazione di adeguatezza del processo di formazione dell'informativa finanziaria e ritiene non sussistano rilievi da sottoporre all'Assemblea.

Attività di vigilanza sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.

Il Collegio ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto tale sistema idoneo a garantire una conduzione della Società sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, senza la necessità di dover costituire, al proprio interno, un Comitato di controllo interno e gestione rischi.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, vista la struttura di holding di partecipazioni della Società, e vista la struttura del controllo interno essenzialmente demandata alle società controllate, non ha nemmeno ritenuto necessario individuare al proprio interno un

amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente la società di revisione KPMG S.p.A. e dagli incontri periodici avuti non sono emersi fatti di rilievo meritevoli di segnalazione concernenti l'attività di revisione.

Il Collegio Sindacale esprime, pertanto, una valutazione di sostanziale adeguatezza del sistema di controllo interno nel suo complesso ed evidenzia che non sussistono rilievi significativi da sottoporre all'Assemblea.

Attività di vigilanza sulla revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato Il Collegio Sindacale rappresenta che:

  • la contabilità è stata sottoposta ai controlli previsti dalla normativa da parte della società di revisione KPMG S.p.A .;
  • il Collegio Sindacale: (i) ha analizzato l'attività svolta dalla KPMG S.p.A. e, in particolare, l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione; (ii) ha condiviso con la società di revisione le problematiche relative ai rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della riposta pianificata dal revisore in termini di approccio di revisione con i profili, strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo;
  • la KPMG S.p.A. ha emesso in data 27 marzo 2019 la relazione sulla revisione del bilancio d'esercizio e la relazione sulla revisione del bilancio consolidato. Sul punto si rappresenta che:
    • · entrambe le relazioni contengono: (i) il giudizio di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Caltagirone S.p.A. e del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti

emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05; (ii) la descrizione degli aspetti chiave della revisione e le procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave; (iii) il giudizio di coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2018 e sulla conformità della stessa alle norme di legge; (iv) il giudizio di coerenza di alcune specifiche informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/1998 con il bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2018; (v) la conferma che il giudizio sul bilancio d'esercizio e il giudizio sul bilancio consolidato espresso nelle rispettive relazioni sono in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata allo scrivente Collegio Sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento europeo;

  • · le citate relazioni non contengono rilievi né richiami di informativa;
  • · nella relazione sulla revisione del bilancio consolidato, la società di revisione KPMG S.p.A. dà atto di aver verificato l'avvenuta approvazione, da parte degli Amministratori, della dichiarazione di carattere non finanziario.

Indipendenza della società di revisione.

La società di revisione KPMG S.p.A., con lettera allegata alla relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento europeo (UE) n. 537/14, ha confermato la propria indipendenza ai sensi dell'art. 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 del principio di revisione (ISA Italia) 260.

Non abbiamo rilevato ulteriori incarichi conferiti dalla Caltagirone S.p.A. alla società di revisione KPMG S.p.A., né a soggetti legati alla medesima da rapporti continuativi. Non sono quindi emersi aspetti critici in materia di indipendenza della società di revisione.

Nella relazione finanziaria annuale al bilancio, alla quale si rinvia, è stata data completa informativa sui compensi corrisposti dalla Caltagirone S.p.A. e dalle sue controllate alla società di revisione, inclusa la sua rete, ai sensi dell'articolo 149 duodecies del Regolamento Emittenti. Alla luce di quanto esposto, il Collegio ritiene quindi sussistente il requisito di indipendenza della società di revisione KPMG S.p.A.

***

Con specifico riguardo all'esame del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, del bilancio consolidato (redatti in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché conformente ai provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione dell'art. 9, comma 3 del D.Lgs. n. 38 del 2005) e della Relazione sulla gestione, il Collegio riferisce quanto segue:

  • il fascicolo di bilancio è stato consegnato al Collegio in tempo utile affinché sia depositato presso la sede della Società corredato dalla presente relazione;
  • ha verificato che il bilancio della Società e il bilancio consolidato risultano redatti secondo la struttura e gli schemi imposti dalle norme vigenti e sono accompagnati dai documenti previsti dal codice civile e dal TUF;
  • ha verificato la razionalità dei procedimenti valutativi applicati e la loro rispondenza alle logiche dei principi contabili internazionali;
  • ha verificato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui si è avuta conoscenza a seguito dell'espletamento dei doveri che gli competono; non si hanno, quindi, osservazioni al riguardo;
  • per quanto a conoscenza del Collegio, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 4, cod. civ ;
  • ha verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la predisposizione della relazione sulla gestione e a tale riguardo non si hanno osservazioni da riferire;

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione dell'11 marzo 2019, ha approvato la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziaria del Gruppo, redatta in ottemperanza alle richieste del D.Lgs. n. 254 del 2016; la Dichiarazione consolida le informazioni dell'intero Gruppo Caltagirone e comprende i dati della società madre e delle società figlie, consolidate integralmente, come indicate nella Dichiarazione, alla quale si rinvia. Il Collegio ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 254 del 2016. In relazione alla Dichiarazione non finanziaria consolidata della Caltagirone S.p.A. e sue controllate, la società di revisione indipendente PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha rilasciato in data 27 marzo 2019 un'attestazione nella quale non sono stati formulati rilievi.

In conclusione, dall'attività di vigilanza e controllo svolta, il Collegio Sindacale rileva che non sono emersi fatti significativi suscettibili di segnalazione agli organi di controllo o di menzione nella presente relazione.

Per quanto precede, il Collegio Sindacale non ha proposte da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2 del D.Lgs. n. 58/98, esprime parere favorevole all'approvazione del bilancio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2018 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione sulla destinazione dell'utile.

Roma, 27 marzo 2019

IL COLLEGIO SINDACALE
Avv. Giampiero Tasco
Avv. Maria Assunta Coluccia
Dott. Stefano Giannuli,

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961 1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2018, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione

KPMG Sio Alle una società per azioni di diritto italiano e la garte dei etwork KPMG di entita indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ( KPMG International ) entita di diritto svizzero

Ancona Aosta Ban Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Clapitale Sociale
Euro 10 345 200 00 i v Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N 00709600159
R E A Milano N 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159
Sede legale Via Vittor Pisani 25
20124 Milano M! ITALIA

contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità degli avviamenti

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018
include avviamenti per €355.507 migliaia.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
Gli Amministratori hanno effettuato i test di
impairment al fine di determinare il valore
recuperabile delle unità generatrici di flussi di
cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocati
i relativi avviamenti. Il valore recuperabile è
basato sul valore d'uso, determinato
mediante il metodo dell'attualizzazione dei
flussi finanziari attesi ("Discounted Cash
comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei test di
impairment approvati dal Consiglio di
Amministrazione della Cementir Holding
S.p.A .;
analisi dei criteri di identificazione delle
CGU e riconciliazione dei rispettivi valori
di carico con il bilancio;
Flows").
Tale metodologia è caratterizzata da un
elevato grado di complessità e dall'utilizzo di
stime, per loro natura incerte e soggettive,
circa:
i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico generale e del settore di
appartenenza, dei flussi finanziari
consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione.
comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei piani
economico-finanziari delle controllate
dai quali sono estratti i flussi finanziari
futuri attesi alla base dei test di
impairment, nonché analisi della
ragionevolezza delle ipotesi adottate;
analisi degli scostamenti tra i dati inclusi
nei piani economico-finanziari degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati
al fine di comprendere l'accuratezza del
processo di stima adottato dagli
Amministratori della Cementir Holding
S.p.A .;
Per tali ragioni abbiamo considerato la
recuperabilità degli avviamenti un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai
fini dei test di impairment e i flussi
finanziari previsti nei suddetti piani ed
analisi delle eventuali differenze;
coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello dei test di impairment e
delle relative assunzioni, anche
attraverso il confronto con dati e
informazioni esterni;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio in relazione agli
avviamenti e ai relativi test di
impairment.

Recuperabilità delle testate editoriali

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati – sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 Le procedure di revisione svolte hanno
include testate editoriali per €192.144 incluso:
migliaia. comprensione del processo adottato
Gli Amministratori hanno effettuato i test di nella predisposizione dei test di
impairment al fine di determinare il valore impairment approvati dal Consiglio di
recuperabile delle unità generatrici di flussi di Amministrazione della Caltagirone
cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocate Editore S.p.A .;
le testate editoriali. Tale valore recuperabile analisi dei criteri di identificazione delle
è basato sul fair value determinato mediante CGU e riconciliazione dei rispettivi valori
una metodologia valutativa basata sui di carico con il bilancio;
multipli empirici, il cui risultato è confermato comprensione del processo adottato
dal valore d'uso, determinato mediante il nella predisposizione del piano
metodo dell'attualizzazione dei flussi economico-finanziario 2019-2023
finanziari attesi ("Discounted Cash Flows"). approvato dal Consiglio di
Entrambe le suddette metodologie sono Amministrazione della Caltagirone
caratterizzate da un elevato grado di Editore S.p.A. ('il Piano 2019- 2023') dal
complessità e dall'utilizzo di stime, per loro quale sono estratti i flussi finanziari futuri
natura incerte e soggettive, circa: attesi alla base dei test di impairment,
i parametri quantitativi e qualitativi
considerati per la determinazione dei
multipli del fatturato con riferimento alla
metodologia valutativa basata sui
multipli empirici;
i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico generale e del settore di
appartenenza, dei flussi finanziari
consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;
nonché analisi della ragionevolezza
delle ipotesi adottate;
analisi degli scostamenti tra i dati inclusi
nel piano economico-finanziario degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati
al fine di comprendere l'accuratezza del
processo di stima adottato dagli
Amministratori:
confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai
fini dei test di impairment e i flussi
finanziari previsti nel Piano 2019-2023
i parametri finanziari utilizzati ai fini della ed analisi delle eventuali differenze;
determinazione del tasso di coinvolgimento di esperti del network
attualizzazione, con riferimento al KPMG nell'esame della ragionevolezza
metodo dell'attualizzazione dei flussi del modello dei test di impairment e
finanziari attesi. delle relative assunzioni, anche
Per tali ragioni abbiamo considerato la attraverso il confronto con dati e
recuperabilità delle testate editoriali un informazioni esterni;
aspetto chiave dell'attività di revisione. esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio in relazione alle
testate editoriali e ai relativi test di
impairment.

Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo della società Lehigh White Cement Company

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati - sezione "Aggregazioni di impresa", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.36 "Acquisizioni e cessioni aziendali"

Nel corso del 2018 il Gruppo Cementir
Le procedure di revisione svolte hanno
Holding ha completato la determinazione dei
incluso:
fair value delle attività acquisite e delle
- comprensione del processo adottato dal
passività assunte derivanti dall'acquisizione
Gruppo Cementir Holding per
del controllo della società Lehigh White
l'allocazione del prezzo pagato per
Cement Company (nel seguito anche
l'acquisizione del controllo della LWCC;
"LWCC") avvenuta in data 29 marzo 2018 e
analisi della relazione predisposta
in essere a tale data.
dall'esperto esterno incaricato dal
Il Gruppo Cementir Holding ha determinato,
Gruppo Cementir Holding per la
anche con il supporto di un esperto esterno,
determinazione dei fair value delle
i fair value delle attività acquisite e delle
attività acquisite e delle passività
passività assunte attraverso metodologie
assunte derivanti dall'acquisizione del
basate sulla attualizzazione dei flussi
controllo della LWCC;
finanziari attesi e sull'analisi di transazioni
coinvolgimento di esperti del network
comparabili. Tali metodologie sono
KPMG nell'esame della ragionevolezza
caratterizzate da un elevato grado di
del modello di allocazione e della
complessità e dall'utilizzo di stime, per loro
valutazione delle relative assunzioni,
natura incerte e soggettive, circa:
anche attraverso il confronto con dati e
i flussi finanziari attesi, determinati
informazioni esterni:
tenendo conto dell'andamento
esame dell'appropriatezza
economico della LWCC e del settore di
dell'informativa fornita nelle note
appartenenza, i flussi finanziari
esplicative al bilancio in relazione
consuntivati negli ultimi esercizi e i tassi
all'allocazione del prezzo pagato per
di crescita previsionali;
l'acquisizione del controllo della LWCC.
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione;
i parametri quantitativi e qualitativi
applicati alle transazioni comparabili
prese a riferimento.
Per tali ragioni abbiamo considerato il
processo di allocazione del prezzo pagato
per l'acquisizione del controllo della LWCC
un aspetto chiave dell'attività di revisione.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave

Valutazione degli investimenti immobiliari

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati - sezione "Investimenti Immobiliari", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n. 4 "Investimenti Immobilian"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
Il bilancio al 31 dicembre 2018 include
Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo
Vianini per €276.860 migliaia, valutati al
relativo fair value.
- comprensione del processo adottato
nella valutazione del fair value degli
investimenti immobiliari:

Il Gruppo Vianini ha determinato, con il supporto di un esperto esterno, il fair value degli investimenti immobiliari attraverso un metodo basato sulla attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Metodo Reddituale -Discounted Cash Flows").

Tale metodo è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa:

  • i flussi finanziari attesi. determinati tenendo conto delle previsioni sui tassi di occupazione degli immobili, sui canoni di locazione prospettici nonché sull'andamento economico del mercato immobiliare di riferimento:
  • i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione.

Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione degli Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo Vianini un aspetto chiave dell'attività di revisione.

  • verifica su base campionaria dei contratti di locazione al fine di analizzare le principali condizioni contrattuali:
  • verifica delle perizie estimative predisposte dall'esperto esterno incaricato dal Gruppo Vianini ai fini della determinazione del fair value degli investimenti immobiliari;
  • coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza dei modelli e delle relative assunzioni sottostanti la determinazione del fair value degli investimenti immobiliari, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni:
  • esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alla valutazione degli investimenti immobiliari.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore

significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali

carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 254/16

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione di carattere non finanziario. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Roma, 27 marzo 2019

KPMG S.p.A.

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Marcella Balistreri Socio

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2018, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione contabile da comunicare nella presente relazione.

KPMG S p A è una società per azioni di dintito italiano e la parte del
network KPMG di entita indipendenti affinate a KPMG International una società per azioni di dintto taliano e fa parte del Cooperative ( KPMG International') lentità di dintto svizzero

ocona Aosta Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara
Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Societa per az ori Euro 10 345 200 00 i v Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N 00709600159 R E A Milano N 512967
Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale Via Vittor Pisani 25
20124 Milano MI ITALIA

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2018

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

l nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2018

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2018

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Roma, 27 marzo 2019

KPMG S.p.A.

Marcella Balistreri Socio

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