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Caltagirone

Annual Report Mar 29, 2018

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2017

PAGINA IN BIANCO

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 24 APRILE 2018

ORDINE DEL GIORNO

  1. Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017, corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;

  2. Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2018 – 2019 e 2020 e determinazione degli emolumenti relativi;

  3. Relazione sulla remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6 D.Lgs. 58/98; deliberazioni conseguenti.

DELEGHE CONFERITE

In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione

Presidente

Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.

Vice Presidente

Al Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Francesco Gaetano Caltagirone
Vice Presidente Azzurra Caltagirone
Consiglieri Alessandro Caltagirone
Elisabetta Caltagirone
Francesco Caltagirone
Tatiana Caltagirone
Mario Delfini
Albino Majore
Sarah Moscatelli *
Filomena Passeggio *

Collegio dei Sindaci

Presidente Giampiero Tasco

Sindaci Effettivi Maria Assunta Coluccia Stefano Giannuli

Dirigente preposto Mario Delfini

Società di revisione KPMG SpA

Membri del Comitato degli Amministratori Indipendenti

PAGINA IN BIANCO

INDICE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31
DICEMBRE 2017
9
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA
CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI 29
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2017 31
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 33
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 41
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2017 130
LETTERA DI ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 133
BILANCIO D'ESERCIZIO 31.12.2017 135
PROSPETTI CONTABILI 137
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO 145
LETTERA DI ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 181

PAGINA IN BIANCO

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2017

PREMESSA

La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2017, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

A seguito della dismissione del ramo ferroviario industriale di Aprilia, avvenuto in data 27 settembre 2017 da parte della controllata Vianini SpA, e dell'accordo di cessione di Cementir Italia SpA e delle società interamente controllate Cementir Sacci SpA e Betontir SpA (di seguito "Gruppo Cementir Italia") conclusosi il 2 gennaio 2018, il Gruppo ha rappresentato gli effetti delle cessioni come discontinued operations, ai sensi del principio contabile IFRS 5, che prevede la riclassifica in un'unica linea delle attività nette e dei risultati delle attività destinate alla vendita.

Il confronto dei risultati del 2017 con quelli del corrispondente periodo del 2016 risente dell'acquisizione del 100% del capitale sociale di Compagnie des Ciments Belges S.A. da Ciments Français SAS, società controllata da HeidelbergCement, da parte di Aalborg Portland Holding A/S, indirettamente controllata al 100% da Cementir Holding, perfezionato il 25 ottobre 2016 e dell'apporto del Gruppo Domus Italia, acquisita dalla controllata Vianini SpA in data 14 Aprile 2016.

Principali risultati economici e patrimoniali

Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2017 con un risultato netto positivo pari a 90,3 milioni di euro (di cui 48,9 milioni di euro di competenza del Gruppo).

Di seguito sono riportati i risultati economici consolidati dell'esercizio 2017 posti a confronto con quelli relativi al 2016, opportunamente riclassificati:

Valori in migliaia di euro 2017 2016
riesposto
Variazione Variazione % 2016
pubblicato
Totale Ricavi Operativi 1.476.796 1.285.095 191.701 14,9% 1.406.932
Costi per materie prime
Costi del Personale
Altri Costi operativi
Totale Costi Operativi
(460.986)
(248.958)
(518.150)
(1.228.094)
(383.862)
(216.236)
(445.291)
(1.045.389)
(77.124)
(32.722)
(72.859)
(182.705)
(20,1%)
(15,1%)
(16,4%)
(17,5%)
(453.664)
(244.689)
(478.335)
(1.176.688)
Margine Operativo Lordo 248.702 239.706 8.996 3,8% 230.244
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (121.046) (127.597) 6.551 5,1% (158.226)
Risultato Operativo 127.656 112.109 15.547 13,9% 72.018
Ris. netto valutazione partecipazioni a P.Netto 6.146 54.037 (47.891) (88,6%) 54.037
Risultato della Gestione Finanziaria (4.721) 61.245 (65.966) (107,7%) 60.917
Risultato ante imposte 129.081 227.391 (98.310) (43,2%) 186.972
Imposte (13.075) (38.771) 25.696 66,3% (31.707)
Risultato delle attività continuative 116.006 188.620 (72.614) (38,5%) 155.265
Risultato delle attività operative cessate (25.733) (33.355) 7.622 22,9% -
Risultato dell'esercizio
Utile (perdita) Gruppo
Utile (perdita) Terzi
90.273
48.909
41.364
155.265
82.414
72.851
(64.992)
(33.505)
(31.487)
(41,9%)
(40,7%)
(43,2%)
155.265
82.414
72.851

Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2017 con Ricavi Operativi consolidati pari a 1,48 miliardi di euro (1,29 miliardi di euro del 31 dicembre 2016), con un incremento del 14,9%, principalmente per effetto della variazione di perimetro relativa al Gruppo Compagnie des Ciments Belges, avvenuta nell'ottobre 2016.

Il Margine Operativo Lordo, pari a 248,7 milioni di euro evidenzia un incremento del 3,8% rispetto al 2016 (239,7 milioni di euro) con una incidenza sui ricavi pari al 16,8% (18,7% al 31 dicembre 2016). In particolare, il contributo al margine operativo lordo di Gruppo delle acquisizioni realizzate da Cementir Holding è stato pari a 43,9 milioni di euro, mentre il contributo delle società immobiliari acquisite da Vianini è stato pari a 18,1 milioni di euro.

Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 121 milioni di euro, è positivo per 127,7 milioni di euro (112,1 milioni di euro nel 2016).

Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 6,1 milioni di euro (54 milioni di euro al 31 dicembre 2016), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding SpA nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA. È da rilevare che il risultato al 31 dicembre 2016 delle società valutate con il metodo del patrimonio netto era influenzato dalla plusvalenza registrata in Eurostazioni

SpA (47,6 milioni di euro), società partecipata dalla Vianini Lavori, a seguito della cessione della partecipazione in Grandi Stazioni Retail SpA, società riveniente dall'operazione di scissione di Grandi Stazioni SpA.

Il Risultato netto della gestione finanziaria è negativo per 4,7 milioni di euro (positivo per 61,2 milioni di euro al 31 dicembre 2016). È da rilevare che l'esercizio 2016 beneficiava tra l'altro della plusvalenza pari a 49,4 milioni di euro derivante dall'operazione di scambio delle azioni di Acea SpA con azioni SUEZ S.A. da alcune società controllate del Gruppo Vianini Lavori.

Il Risultato delle attività cessate, negativo per 25,7 milioni di euro, è relativo al Gruppo Cementir Italia (negativo di 33,1 milioni di euro) ed al ramo ferroviario industriale di Aprilia (positivo per 7,4 milioni di euro). Per ulteriori dettagli si rimanda alle note del bilancio consolidato.

Il Risultato netto del Gruppo è pari a 48,9 milioni di euro (82,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Indebitamento Finanziario netto

Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2017 è il seguente:

Valori in migliaia di euro 31.12.2017 31.12.2016
Attività Finanziarie correnti 8.448 10.227
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 445.778 552.734
Passività finanziarie non correnti (944.646) (959.886)
Passività finanziarie correnti (108.769) (131.019)
Posizione finanziaria Netta
(Indebitamento Finanziario netto 1)
(599.189) )
(527.944)

L'indebitamento finanziario netto è pari a 599,2 milioni di euro (527,9 milioni di euro al 31 dicembre 2016.) L'incremento del periodo è da attribuirsi principalmente alla distribuzione dei dividendi e al pagamento della seconda rata del prezzo per l'acquisizione del Gruppo Domus Italia, al netto dei dividendi percepiti su azioni quotate e al flusso di cassa positivo generato dalle attività operative.

1Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata alla nota 29 delle Note Esplicative al Bilancio Consolidato cui si rinvia.

Patrimonio Netto

Al 31 dicembre 2017 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 2,1 miliardi di euro (2,16 miliardi di euro al 31 dicembre 2016), di cui 1,018 miliardo di euro di competenza del Gruppo (992,9 milioni di euro al 31 dicembre 2016). L'incremento di 25,6 milioni di euro del Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è dovuto principalmente al risultato d'esercizio e alla positiva valutazione al fair value di azioni quotate in portafoglio, al netto degli effetti negativi risultanti dall'adeguamento cambio dei patrimoni netti delle società estere.

Di seguito vengono riportati alcuni indici economici patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico patrimoniale del Gruppo:

2017 2016
ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* 4,4 7,2
ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* 3,3 2,7
ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* 8,6 10,5
Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) 0,5 0,5
Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) 2,5 2,1
Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) 0,9 0,8
*Valori percentuali

Gli indici ROS e ROE risultano positivi ma in diminuzione rispetto al 2016, influenzato come già detto da operazioni straordinarie.

L'indice ROI è positivo e in miglioramento rispetto al 2016.

Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE PER SETTORI DI ATTIVITA'

GRUPPO CEMENTIR HOLDING

Valori in migliaia di euro 2017 2016 ∆ %
Ricavi Operativi 1.170.044 958.847 22,0%
Margine Operativo Lordo 222.697 208.502 6,8%
Risultato Operativo 140.565 135.566 3,7%
Risultato gestione finanziaria* (13.912) 24.266 na
Risultato delle attività continuative 110.260 118.941 (7,3%)
Risultato delle attività operative cessate (33.094) (33.592) 1,5%
Risultato netto del Gruppo 71.471 67.270 6,2%
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)
(536.624) (562.438)

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Cementir Holding ha registrato al 31 dicembre 2017 Ricavi Operativi 1,17 miliardi di Euro, in crescita del 22% rispetto al 2016 pari a 958,8 milioni di Euro, per la variazione del perimetro di consolidamento: in particolare nel 2017 i ricavi del gruppo Compagnie des Ciments Belges sono stati pari a 233,6 milioni di Euro (38,7 milioni di Euro nel 2016, consolidati dal 25 ottobre 2016). A parità di perimetro i ricavi hanno registrato una crescita dell'1,7% rispetto al 2016; il buon andamento delle attività in Danimarca, Norvegia e Svezia hanno compensato la riduzione dei ricavi espressi in euro in Turchia e Egitto.

Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 222,7 milioni di Euro, in aumento del 6,8% rispetto ai 208,5 milioni di Euro del 2016. Il risultato risente positivamente della variazione del perimetro di consolidamento beneficiando del contributo gruppo Compagnie des Ciments Belges, pari a 43,9 milioni di Euro (8,8 milioni di Euro nel 2016).

Il Risultato Operativo, tenuto conto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per 82,1 milioni di Euro (72,9 milioni di Euro nel 2016), è pari a 140,6 milioni di Euro rispetto ai 135,6 milioni di Euro del 2016.

Il Risultato Netto della gestione finanziaria, comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, è negativo per 13,9 milioni di Euro (positivo per 24,3 milioni di Euro nel 2016) e riflette perdite nette da differenze di cambio per 5,2 milioni di Euro (utili netti da differenze cambio di 32 milioni di Euro nel 2016) e i maggiori oneri finanziari sostenuti a seguito dell'aumentato livello di indebitamento medio per finanziare le

acquisizioni effettuate nel 2016, in parte compensato dalla valorizzazione positiva degli strumenti finanziari posti in essere ai fini di copertura.

Il Risultato delle attività operative cessate è negativo per 33,1 milioni di Euro (negativo per 33,6 milioni di Euro nel 2016) ed è riconducibile alla cessione del gruppo Cementir Italia; per ulteriori dettagli si rimanda alle note del bilancio consolidato.

Il Risultato netto di Gruppo, dedotto il risultato di pertinenza degli azionisti terzi, è positivo per 71,5 milioni di Euro (67,3 milioni di Euro nel 2016).

L'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 è pari a 536,7 milioni di Euro, in diminuzione rispetto ai 562,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 per effetto principalmente del positivo flusso di cassa generato dall'attività operativa, al netto della distribuzione di dividendi e di alcune operazioni straordinarie.

GRUPPO VIANINI LAVORI

Valori in migliaia di euro 2017 2016 ∆ %
Ricavi operativi 140.934 155.718 (9,5%)
Margine Operativo Lordo 11.801 20.019 (41,1%)
Risultato Operativo 10.953 19.936 (45,1%)
Risultato gestione finanziaria * 9.630 117.848 (91,8%)
Risultato netto del Gruppo 14.885 136.411 (89,1%)
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)
3.357 75.314

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Vianini Lavori ha chiuso l'esercizio 2017 con Ricavi Operativi per 140,9 milioni di euro in diminuzione del 9,5% rispetto all'esercizio 2016 (155,7 milioni di euro). L'andamento del fatturato dell'esercizio 2017 rispecchia le diverse fasi di produzione delle commesse in portafoglio e dei differenti stadi di avanzamento delle stesse.

Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2017 registra un saldo positivo pari a 11,8 milioni di euro in diminuzione rispetto ai 20 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2016; si ricorda che l'esercizio precedente beneficiava di proventi straordinari legati al riconoscimento di oneri aggiuntivi sostenuti per lavori ultimati in anni precedenti.

Il Risultato Netto della gestione finanziaria comprensivo della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto risulta positivo per 9,6 milioni di euro (117,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Il saldo è costituito principalmente dalla plusvalenza

realizzata nella dismissione di azioni quotate per 19,1 milioni di euro, dai dividendi ricevuti da società quotate per complessivi 5,3 milioni di euro, al netto di minusvalenze registrate nella cessione di azioni quotate (3,5 milioni di euro) e della partecipazione nella correlata Parted 1982 SpA (10,8 milioni di euro). Il saldo dell'esercizio precedente beneficiava della plusvalenza registrata in Eurostazioni SpA, a seguito della cessione della partecipazione in Grandi Stazioni Retail SpA, società riveniente dall'operazione di scissione di Grandi Stazioni SpA e della plusvalenza realizzata nell'operazione di scambio delle azioni ACEA SpA con azioni Suez SA.

Il Risultato Netto di Gruppo è positivo per 14,9 milioni di euro (136,4 milioni di euro nel 2016).

La Posizione finanziaria netta si decrementa principalmente per il pagamento del debito residuo relativo al dividendo deliberato nel dicembre 2016, per investimenti in immobilizzazioni tecniche e per la variazione del capitale circolante netto, al netto dei dividendi ricevuti su azioni quotate e dei proventi relativi alla dismissione della partecipazione in Parted 1982 SpA.

Valori in migliaia di euro 2017 2016 ∆ %
Ricavi Operativi 144.772 152.347 -5,0%
Margine Operativo Lordo (122) (1.921) 93,6%
Risultato operativo (43.414) (56.305) 22,9%
Risultato gestione finanziaria 3.774 (8.360) na
Risultato netto del Gruppo (29.633) (62.439) na
Posizione Finanziaria Netta
(Indebitamento finanziario netto) 128.488 134.430

GRUPPO CALTAGIRONE EDITORE

Nell'esercizio 2017 il Gruppo ha registrato Ricavi Operativi per 144,8 milioni di euro, con una riduzione pari al 5%, per effetto della contrazione dei ricavi diffusionali (-5,3%) e dei ricavi pubblicitari (-6,2%).

Il Margine Operativo Lordo, penalizzato dagli oneri non strutturali sul personale pari a 3,5 milioni di euro, al 31 dicembre 2017 registra un saldo negativo per 122mila euro (negativo per 1,9 milioni di euro al 31 dicembre 2016); senza considerare tali oneri straordinari il Margine Operativo Lordo avrebbe registrato un saldo positivo pari a 3,4 milioni di euro per effetto della riduzione complessiva registrata dai costi operativi.

Il Risultato Operativo è negativo per 43,4 milioni di euro (negativo per 56,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016) influenzato principalmente dalle svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, determinati sulla base dei risultati dell'Impairment test, per 35,1 milioni di euro (45,4 milioni di euro nell'esercizio 2016).

Il Risultato Netto della gestione finanziaria, positivo per 3,8 milioni di euro (negativo per 8,4 milioni di euro nel 2016), include principalmente dividendi su azioni quotate incassati nel periodo.

Il Risultato Netto del Gruppo è negativo per 29,6 milioni di euro (negativo per 62,4 milioni di euro nell'esercizio 2016).

La Posizione Finanziaria Netta, positiva per 128,5 milioni di euro, si decrementa per 5,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 principalmente per effetto del fabbisogno finanziario legato agli investimenti in immobilizzazioni tecniche e ai piani di ristrutturazione aziendale, al netto dell'incasso di dividendi su azioni quotate.

GRUPPO VIANINI

Valori in migliaia di euro 2017 2016 ∆ %
Ricavi operativi 39.861 36.804 8,3%
Margine Operativo Lordo 15.791 12.658 24,8%
Risultato Operativo 15.718 12.465 26,1%
Risultato gestione finanziaria (15.550) (968) na
Risultato delle attività cessate 7.376 1.115 na
Risultato netto del Gruppo 1.881 6.984 (73,1)%
Posizione finanziaria netta
(Indebitamento finanziario netto)
(243.314) (217.370)

Il Gruppo Vianini ha registrato nel 2017 Ricavi Operativi per 39,9 milioni di euro, in aumento rispetto al corrispondente periodo del 2016 (36,8 milioni di euro),costituiti principalmente da ricavi per la vendita di unità immobiliari per 13 milioni di euro, ricavi da locazione immobiliare per 9,1 milioni di euro, variazione di rimanenze relativa agli immobili in corso di costruzione per 7,2 milioni di euro e ricavi da valutazione al fair value degli investimenti immobiliari per di 8,4 milioni di euro.

Il Margine Operativo Lordo registra un saldo positivo pari a 15,8 milioni di euro rispetto ai 12,7 milioni di euro del corrispondente periodo 2016. L'apporto delle società del Gruppo Domus acquisite è pari a 18,1 milioni di euro (15,8 milioni al 31 dicembre 2016).

Il Risultato Operativo è positivo per 15,7 milioni di euro (positivo per 12,5 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Il Risultato netto della Gestione Finanziaria, negativo per 15,6 milioni di euro (negativo per 968mila euro al 31 dicembre 2016), risulta penalizzato dalla minusvalenza pari a 8,7 milioni di euro relativa alla cessione della partecipazione nella correlata Parted 1982 SpA da parte della Capogruppo Vianini SpA. Il risultato della gestione finanziaria al 31 dicembre 2016 includeva la plusvalenza registrata nella cessione di azioni quotate per circa 6,4 milioni di euro e dividendi ricevuti su azioni quotate per circa 1,3 milioni di euro.

Il Risultato delle attività cessate, pari a 7,4 milioni di Euro al netto dell'effetto fiscale, è riferito alla dismissione del ramo industriale ferroviario di Aprilia: per ulteriori dettagli si rimanda alle note del bilancio consolidato.

Il Risultato dell'esercizio risulta positivo per 4,9 milioni di euro (10,9 milioni euro al 31 dicembre 2016), di cui 1,9 milioni di euro di competenza del Gruppo Vianini.

L'Indebitamento finanziario netto è passato da 217,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016 a un saldo di 243,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017 per effetto principalmente del pagamento della seconda rata del prezzo per l'acquisizione del Gruppo Domus Italia e del fabbisogno finanziario collegato all'attività immobiliare, al netto degli incassi relativi alle dismissioni del ramo industriale ferroviario di Aprilia e della partecipazione in Parted 1982 SpA, oltre al positivo andamento della gestione del capitale circolante netto.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, si precisa che le stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e sono regolate a condizioni equivalenti a quelle di mercato.

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi

finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

Al 31 dicembre 2017 l'esposizione massima al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile dei crediti verso clienti iscritti in bilancio, pari a 236,3 milioni di Euro. Tale rischio di credito, teoricamente significativo, è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale. Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria che risulta investita in depositi a breve e quindi di facile e veloce smobilizzo. Si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Alcune società del Gruppo, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto. In particolare, il settore del cemento è esposto al rischio di cambio sia dal lato dei ricavi per esportazioni di prodotti in valuta diversa da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate, che dei costi, per gli acquisti di combustibili solidi solitamente determinate sui mercati internazionale in Dollari USA, mentre il settore del calcestruzzo risulta meno esposto, in quanto sia i ricavi che i costi sono normalmente denominati in valuta locale. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2017 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 1,01 miliardi di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie

In relazione al rischio di variazioni del fair value delle partecipazioni azionarie detenute disponibili per la vendita, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Le condizioni favorevoli riscontrabili sul mercato del credito in termini di tassi di interesse accompagnate dalla volatilità dei mercati finanziari, hanno comportato un crescente afflusso di capitali nel settore immobiliare. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori

dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Principali incertezze e continuità aziendale

Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo dedicato ai rischi aziendali, non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

In data 2 gennaio 2018 la controllata Cementir Holding S.p.A. ha perfezionato la cessione del 100% del capitale sociale di Cementir Italia S.p.A., incluse le società interamente controllate Cementir Sacci S.p.A. e Betontir S.p.A., a Italcementi S.p.A., società interamente controllata da HeidelbergCement AG.

L'operazione, annunciata il 19 settembre 2017, era condizionata all'approvazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, avvenuta il 20 novembre 2017.

Il controvalore della transazione (Enterprise Value) è stato pari a 315 milioni di Euro, su base cash and debt-free e il corrispettivo è stato incassato interamente il 2 gennaio 2018.

In data 14 febbraio 2018 è stato stipulato un accordo tra la società controllata americana Aalborg Cement Company Inc e Lehigh Cement Company LLC, controllata da HeidelbergCement AG, per l'acquisizione di un'ulteriore quota del 38,75% di Lehigh White Cement Company ("LWCC"), produttore e distributore leader nel settore del cemento bianco negli Stati Uniti, per un corrispettivo pari a 106,6 milioni di dollari, su base cash and debtfree.

Per effetto di tale operazione, il Gruppo Cementir arriverà al controllo di LWCC con una quota del 63,25%, mentre la restante 36,75% sarà detenuta da Cemex Inc.

Il perfezionamento dell'operazione, soggetto alle consuete condizioni, dovrebbe avvenire entro la fine di marzo 2018. L'autorizzazione dell'autorità Antitrust è stata già ottenuta.

Si segnala inoltre che in data 7 febbraio 2018 è stata rimborsata la linea di credito Facility A (Term Loan) per un importo pari a 194,7 milioni di euro.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo Cementir Holding nel 2017 ha proseguito con le attività di integrazione del Gruppo Compagnie des Ciments Belges, continuando a perseguire azioni di efficienza coerenti alle dinamiche dei mercati di riferimento. Nel 2018 il Gruppo sarà impegnato nel processo di integrazione di Lehigh White Cement Company, il cui contributo è atteso a partire dal 1° aprile 2018.

Gruppo Vianini Lavori

Il mercato delle opere pubbliche resta caratterizzato da una situazione di difficoltà soprattutto per quanto riguarda il comparto delle grandi opere infrastrutturali. In questo contesto di mercato il Gruppo Vianini Lavori sta concentrando i suoi sforzi sul completamento delle commesse in fase di realizzazione. Il Gruppo può fare affidamento su un consistente e diversificato portafoglio ordini.

Gruppo Caltagirone Editore

Il trend negativo dei ricavi diffusionali e pubblicitari continua sia a livello di mercato che a livello aziendale e non si manifestano al momento segni di inversione di tendenza. In assenza di novità tale tendenza negativa continuerà anche nell'esercizio in corso.

Il processo di riorganizzazione, avviato nel precedente esercizio, che ha portato il Gruppo ad essere strutturato per aree funzionali è in fase di completamento.

Il Gruppo prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.

Gruppo Vianini

Relativamente alle attività del settore immobiliare, si segnala che degli originari n. 2.147 appartamenti di Domus Italia e della sua controllata sono ultimati n.1.675.

Quanto agli immobili ultimati si fa presente che l'attività di commercializzazione sia per la locazione sia per la vendita prosegue regolarmente e che una parte consistente del reddito del patrimonio immobiliare è comunque assistito dalle garanzie di canone.

Nel corso del 2018 proseguiranno le attività finalizzate alla dismissione degli asset non strategici.

ALTRE INFORMAZIONI

Alla data di chiusura dell'esercizio 2017 il Gruppo ha alle proprie dipendenze 3.797 unità (3.838 nel 2016) di cui 1.766 operai, 1.558 impiegati e quadri, 370 giornalisti e collaboratori e 103 dirigenti. La media degli addetti nei dodici mesi del 2017 risulta essere di 4.342 unità (3.935 unità nel 2016).

Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.

Si informa che l'attività di ricerca e sviluppo è effettuata principalmente dal Gruppo Cementir Holding ed è diretta a migliorare la qualità dei prodotti e la riduzione dei costi di produzione. L'attività di Ricerca e Sviluppo sul cemento e calcestruzzo è svolta nei centri della Aalborg Portland A/S, ad Aalborg (Danimarca) e della Cementir Italia SpA, a Spoleto (Italia). Le attività di tali centri sono rivolte a migliorare la qualità dei prodotti, l'efficienza dei processi produttivi e le connesse problematiche ambientali mediante lo studio e la ricerca sui cementi e sul calcestruzzo nonché sulle materie prime ed i combustibili impiegati nel processo produttivo.

INFORMAZIONI SULLA CAPOGRUPPO

Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.

A conclusione dell'esercizio 2017 la Caltagirone SpA ha registrato un utile netto pari a 197,6 milioni di euro, per effetto di proventi finanziari netti per un ammontare di 200,7 milioni di euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2016, riclassificati secondo la comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994:

Valori in migliaia di euro 2017 2016
Dividendi da partecipazioni controllate 194.127 72.526
Dividendi da altre imprese 4.351 -
Altri proventi finanziari verso terzi 6 2
Rivalutazione di partecipazioni2 2.207 -
Interessi e oneri finanziari verso terzi (41) (20)
Interessi e oneri finanziari verso società controllate - (3)
Svalutazione di partecipazioni3 - (61.429)
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI 200.650 11.076
Saldo della gestione delle attività ordinarie4 (1.054) (75)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 199.595 11.001
Imposte (1.984) (947)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 197.611 10.054

I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Vianini Lavori SpA (191,1 milioni di euro), Vianini SpA (815mila euro) e Cementir Holding SpA (2,2 milioni di euro), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi alla Acea SpA (1,4 milioni di euro) e Suez Sa (3 milioni di euro).

Le rivalutazioni di attività finanziarie si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedente, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.

La posizione finanziaria al 31 dicembre 2017 è la seguente:

2 Le rivalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Proventi Finanziari nei prospetti allegati

3 Le svalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Oneri Finanziari nei prospetti allegati

4 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati

Valori in migliaia di euro 31.12.2017 31.12.2016
Attività finanziarie correnti
Disp. Liquide e mezzi equivalenti
6.245
38.012
9.383
31.874
Posizione finanziaria netta5 44.257 41.257

L'incremento nella Posizione finanziaria netta è riconducibile principalmente all'incasso di dividendi ricevuti da società controllate, al netto della distribuzione di dividendi.

La Società al 31 dicembre 2017 presenta un Patrimonio Netto pari a 752,7 milioni di euro (559,1 milioni di euro al 31 dicembre 2016). L'incremento del periodo è dovuto essenzialmente al risultato dell'esercizio e alla valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie in portafoglio.

Alla data di chiusura dell'esercizio 2017 la Società aveva in organico 8 unità (8 unità nell'esercizio precedente), 5 impiegati, 1 collaboratore e 2 dirigenti. La media degli addetti nei dodici mesi del 2017 risulta essere di 8 unità (8 unità nel 2016).

Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di variazione del fair value delle partecipazioni azionarie detenute disponibili per la vendita; la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI CONTROLLATE

Le principali società partecipate operano nel settore immobiliare, editoriale, finanziario, delle grandi opere e infrastrutture, delle costruzioni e dell'industria cementiera.

5 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.

Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.

ALTRE PARTECIPAZIONI DIRETTE

Capitolium SpA ha chiuso con un utile netto di 14,8 milioni di euro (utile netto di 6,6 mila euro al 31 dicembre 2016) principalmente per effetto di dividendi incassati su azioni quotate in portafoglio e dividendi da altre società del Gruppo (25,7 milioni di euro).

Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2017 con un utile netto di 5,5 milioni di Euro (un utile netto di 7 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) per effetto principalmente dei dividendi incassati su azioni quotate.

Parted 1982 SpA ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2017 con una perdita netta di 7,7 milioni di Euro (utile netto di 65,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2016). Tale risultato è dovuto essenzialmente alla svalutazione della partecipazione in Caltagirone Editore per adeguarne il valore di carico al Patrimonio netto della stessa.

Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2017 con un utile netto di 2,2 milioni di Euro (perdita netta di 1,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) per effetto principalmente dividendi percepiti dalle azioni quotate (947 mila euro).

Rapporti con imprese correlate

Il Consiglio di Amministrazione del 1° dicembre 2017 ha approvato, con il parere favorevole del Comitato Amministratori Indipendenti, l'acquisizione dalle controllate Vianini Lavori SpA e Vianini SpA delle quote detenute dalle stesse nella controllata Parted 1982 SpA, rispettivamente pari al 10,1% e all'8,1% del Capitale Sociale, nell'ottica di semplificare il panorama delle partecipazioni del Gruppo Il corrispettivo dell'operazione ammonta complessivamente a 12,6 milioni di euro. L'Operazione è tra "parti correlate", come definite ed individuate dal Regolamento della Consob e Procedura per le Operazioni con parti correlate adottato dalla Società, in ragione del controllo esercitato dalla Caltagirone SpA sulla Vianini SpA e sulla Vianini Lavori SpA. Al riguardo, si rileva che l'Operazione è da qualificarsi di "minore rilevanza", in quanto tutti gli indici di rilevanza contemplati dal Regolamento della Consob risultano inferiori alle soglie rilevanti.

Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2017 con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nella Nota n. 25 del Bilancio d'Esercizio.

Si precisa che le altre operazioni effettuate con "parti correlate", così come definite dal Principio Contabile IAS 24, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria e sono regolate a condizioni equivalenti a quelle di mercato.

CORPORATE GOVERNANCE

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 14 marzo 2017, in attuazione di quanto raccomandato dalla Consob, ha deliberato di apportare alcune modifiche alla Procedura Operazioni con Parti Correlate, al fine di renderla più efficace e adeguata all'operatività, agli assetti proprietari e alla struttura della Società e del Gruppo. La procedura è stata pubblicata sul sito della società www.caltagironespa.it nella sezione Investor Relations/Documenti Societari.

Il Consiglio di Amministrazione nella stessa riunione ha confermato il Consigliere Mario Delfini, quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art.23 dello Statuto Sociale e dell'art.154 del TUF.

L'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2017 ha nominato per il triennio 2017-2019 quali componenti il Collegio dei Sindaci Giampiero Tasco, Presidente, Maria Assunta Coluccia e Stefano Giannuli, Sindaci effettivi.

La stessa Assemblea, conseguentemente alla scomparsa del Consigliere Arch. Gaetano Caltagirone, ha deliberato di non integrare il Consiglio di Amministrazione e quindi di ridurre il numero dei Consiglieri da 11 a 10 per la restante durata dell'attuale Consiglio di Amministrazione e pertanto fino all'Assemblea che approverà il bilancio dell'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2017.

ALTRE INFORMAZIONI

Ai fini dell'attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana in ordine alle condizioni di cui all'art. 37 del Regolamento Mercati Consob (n. 16191/2007), il Consiglio di Amministrazione attesta che la Caltagirone SpA non è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di altra società avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.

Nel corso dell'esercizio la Società non ha sottoscritto né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.

La Società Capogruppo non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.

Caltagirone SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico Rilevante (EIPR) redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D.Lgs. 254/2016. Tale Dichiarazione è pubblicata con le medesime modalità e tempistiche della Relazione Annuale ed è disponibile sul sito internet della società www.caltagironespa.it nella sezione Investor Relation / Bilanci e Relazioni.

In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 197.611.491 come segue:

  • 2.964.172,37 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 194.647.318,63 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 7.207.200,00 corrispondente a Euro 0,06 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 21 maggio 2018 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 22 maggio 2018 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 23 maggio 2017 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

ROMA, 13 MARZO 2018

P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI

Risultato del periodo 31.12.2017
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio d'esercizio della società controllante
197.611 752.667
Effetto del consolidamento delle società controllate 635.047 1.328.217
Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle
imprese collegate
6.146 19.750
Eliminazione dei dividendi infragruppo (737.278) -
Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate
infragruppo
4.833 (47.822)
Altre rettifiche (16.086) 17.835
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
(41.364) (1.052.120)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio consolidato
48.909 1.018.528

PAGINA IN BIANCO

BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2017

PAGINA IN BIANCO

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

31 dicembre 2017

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

ATTIVITA'

(in migliaia di Euro) note 31.12.2017 31.12.20161
Attività
Immateriali
a
vita
utile definita
1 129.044 125.466
Attività
immateriali
a
vita utile
indefinita
2 553.558 611.859
Immobili,
impianti
e
macchinari
3 818.257 1.086.636
Investimenti
Immobiliari
4 331.023 281.869
Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto 5 63.576 65.364
Partecipazioni e titoli non correnti 6 351.159 392.563
Attività finanziarie non correnti 7 2.262 3.070
Altre
attività
non
correnti
8 14.404 18.229
di cui verso parti correlate 5.801 9.385
Imposte
differite
attive
9 115.555 173.232
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
2.378.838 2.758.288
Rimanenze 10 303.681 380.910
Attività per lavori
in
corso su ordinazione
10 41.070 31.796
Crediti
commerciali
11 287.778 360.373
di cui verso parti correlate 49.101 43.960
Attività
finanziarie
correnti
12 8.448 10.227
di cui verso parti correlate 6.876 8.304
Attività
per imposte correnti
13 5.912 5.687
Altre
attività
correnti
14 23.025 50.819
di cui verso parti correlate 322 5.140
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
15 445.778 552.734
di cui verso parti correlate 1.683 2.065
Attività destinate alla vendita 32 431.821 -
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
1.547.513 1.392.546
TOTALE
ATTIVITA'
3.926.351 4.150.834

1 I dati al 31 dicembre 2016 sono stati rideterminati a seguito del completamento nel corso del 2017 della determinazione del Fair Value delle attività acquisite e delle passività assunte del Gruppo Compagnie des Ciments Belges, consolidato integralmente a partire dal 25 ottobre 2016.

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

(in migliaia di Euro) not
e
31.12.201
7
31.12.20161
Capitale
sociale
120.120 120.120
Riserve 849.499 790.423
Utile
(Perdita)
del periodo di Gruppo
48.909 82.414
Patrimonio
Netto
del
Gruppo
1.018.528 992.957
Riserve 1.010.756 1.092.744
Utile
(Perdita)
del periodo di azionisti Terzi
41.364 72.851
Patrimonio
Netto
di
azionisti
Terzi
1.052.120 1.165.595
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
16 2.070.648 2.158.552
Fondi
per benefici ai
dipendenti
17 52.698 63.926
Fondi
non
correnti
18 39.765 47.167
Passività
finanziarie
non
correnti
19 944.646 959.886
di cui verso parti correlate 26.147 -
Altre
passività
non
correnti
21 16.889 19.955
Imposte
differite
passive
9 188.867 229.014
TOTALE PASSIVITA'
NON
CORRENTI
1.242.865 1.319.948
Fondi
correnti
18 7.792 11.331
Debiti
commerciali
20 289.462 354.740
di cui verso parti correlate 29.088 41.633
Passività
finanziarie
correnti
19 108.769 131.019
di cui verso parti correlate 9.174 34.745
Debiti
per imposte correnti
9 15.024 13.318
Altre
passività
correnti
21 73.917 161.926
di cui verso parti correlate 58 64.611
Passività connesse alle attività destinate alla
vendita
32 117.874 -
TOTALE PASSIVITA'
CORRENTI
612.838 672.334
TOTALE PASSIVITA' 1.855.703 1.992.282
TOTALE
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
3.926.351 4.150.834

1 I dati al 31 dicembre 2016 sono stati rideterminati a seguito del completamento nel corso del 2017 della determinazione del Fair Value delle attività acquisite e delle passività assunte del Gruppo Compagnie des Ciments Belges, consolidato integralmente a partire dal 25 ottobre 2016.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) note 31.12.2017 31.12.20161
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi
di cui verso parti correlate
1.402.862
81.671
1.212.692
79.276
Var.rimanenze prod. in corso lavor., semilavorati e finiti 7.883 16.961
Variazione attività lavori in corso su ordinazione 13.158 (1.692)
Incrementi per lavori interni 7.344 7.660
Altri ricavi operativi 45.549 49.474
di cui verso parti correlate 4.384 6.475
TOTALE RICAVI OPERATIVI 22 1.476.796 1.285.095
Costi per materie prime 23 (460.986) (383.862)
Costi del Personale 17 (248.958) (216.236)
Altri Costi operativi 23 (518.150) (445.291)
di cui verso parti correlate (90.660) (125.607)
TOTALE COSTI OPERATIVI (1.228.094) (1.045.389)
MARGINE OPERATIVO LORDO 248.702 239.706
Ammortamenti (80.223) (68.847)
Accantonamenti (3.974) (3.855)
Svalutazione attività immateriali e materiali (33.268) (52.868)
Altre Svalutazioni (3.581) (2.027)
Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti 24 (121.046) (127.597)
RISULTATO OPERATIVO 127.656 112.109
RIS. NETTO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE
CON IL METODO DEL P. NETTO
5-25 6.146 54.037
Proventi finanziari 44.583 123.337
di cui verso parti correlate 16.755 20.112
Oneri finanziari
di cui verso parti correlate
(49.304)
(1.646)
(62.092)
(2.955)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 25 (4.721) 61.245
RISULTATO ANTE IMPOSTE 129.081 227.391
Imposte 9 (13.075) (38.771)
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE 116.006 188.620
Risultato delle attività operative cessate 32 (25.733) (33.355)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 90.273 155.265
Utile (Perdita) di Esercizio di Gruppo 48.909 82.414
Utile (Perdita) di Esercizio di azionisti Terzi 41.364 72.851
Utile (perdita) base per azione 27 0,407 0,686
Utile (perdita) diluito per azione 27 0,407 0,686

1 I dati del 2016 sono stati riesposti a seguito della riclassifica degli importi relativi alle società destinate alla vendita e del ramo ferroviario industriale ceduto nella voce "Risultato delle attività cessate"

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) 31.12.2017 31.12.2016
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico
Altre componenti del conto economico complessivo:
90.273 155.265
Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile (perdita)
dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto dell'effetto
fiscale
(3.223) 1.054
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto dell'effetto
fiscale delle attività operative cessate
108 -
Componenti che possono essere riclassificate successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Variazione riserva di conversione delle imprese estere (91.429) (144.260)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto (38) 2.992
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la
vendita al netto dell'effetto fiscale
28.008 (122.114)
Fair Value strumenti finanziari derivati al netto dell'effetto fiscale (538) (1.173)
Totale altre componenti del conto economico complessivo (67.112) (263.501)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 23.161 (108.236)
Attribuibile a :
Soci controllanti 25.295 (33.343)
Interessenze di pertinenza di Terzi (2.134) (74.893)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Riserve
(in migliaia di euro) Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
Fair
Value
Altre
Riserve
Risultato
dell'esercizio
di Gruppo
Totale Patrimonio
Netto di
terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 1° gennaio 2016 120.120 24.024 70.382 765.970 44.925 1.025.421 1.248.127 2.273.548
Risultato esercizio precedente a nuovo 44.925 (44.925) - -
Dividendi distribuiti (6.006) (6.006) (67.482) (73.488)
Somme a disposizione del CDA (84) (84) (84)
Variazione perimetro di consolidamento 848 7.180 8.028 53.972 62.000
Totale operazioni con gli azionisti - - 848 46.015 (44.925) 1.938 (13.510) (11.572)
Differenze cambio (49.748) (49.748) (94.512) (144.260)
Adeguamento partecipazioni valutate con
il metodo del patrimonio netto
1.690 1.690 1.302 2.992
Variazione nette riserva strumenti
finanziari derivati
(567) (567) (606) (1.173)
Variazione netta riserva fair value (67.505) (67.505) (54.609) (122.114)
Variazione netta riserva TFR 373 373 681 1.054
Risultato dell'esercizio 82.414 82.414 72.851 155.265
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato
nell'esercizio
- - (67.505) (48.252) 82.414 (33.343) (74.893) (108.236)
Altre variazioni (1.059) (1.059) 5.871 4.812
Saldo al 31 dicembre 2016 120.120 24.024 3.725 762.674 82.414 992.957 1.165.595 2.158.552
Saldo al 1° gennaio 2017 120.120 24.024 3.725 762.674 82.414 992.957 1.165.595 2.158.552
Risultato esercizio precedente a nuovo 82.414 (82.414) - -
Dividendi distribuiti (7.207) (7.207) (94.172) (101.379)
Somme a disposizione del CDA (151) (151) (151)
Variazione perimetro di consolidamento (113) 5.117 5.004 (4.415) 589
Totale operazioni con gli azionisti - - (113) 80.173 (82.414) (2.354) (98.587) (100.941)
Differenza cambio (43.198) (43.198) (48.231) (91.429)
Adeguamento partecipazioni valutate con (14) (14) (24) (38)
il metodo del patrimonio netto
Variazione nette riserva strumenti (241) (241) (297) (538)
finanziari derivati
Variazione netta riserva fair value 21.191 21.191 6.817 28.008
Variazione netta riserva TFR (1.352) (1.352) (1.763) (3.115)
Risultato dell'esercizio 48.909 48.909 41.364 90.273
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato - - 21.191 (44.805) 48.909 25.295 (2.134) 23.161
nell'esercizio
Altre variazioni 2.630 2.630 (12.754) (10.124)
Saldo al 31 dicembre 2017 120.120 24.024 24.803 800.672 48.909 1.018.528 1.052.120 2.070.648

Rendiconto Finanziario Consolidato

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2017 31.12.2016
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 15 552.734 419.407
DELL'ANNO PRECEDENTE
Risultato dell'esercizio 90.273 155.265
Ammortamenti 102.899 91.315
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 38.146 42.994
Rivalutazione Investimenti immobiliari (18.460) (13.677)
Risultato netto della valut. partecipazioni al Patrimonio Netto (6.146) (54.037)
Risultato netto della gestione finanziaria 10.639 (36.332)
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni (13.933) (26.541)
Imposte 5.310 31.707
Variazione Fondi per benefici ai dipendenti (8.686) (6.690)
Variazione Fondi non correnti/correnti 7.438 12.789
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. 207.480 196.793
(Incremento) Decremento Rimanenze (31.016) (14.332)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali 6.501 (8.711)
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 4.631 41.560
Variazione altre attività e passività non corr./ corr (76.250) 3.220
Variazioni imposte correnti e differite 18.230 (4.918)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO 129.576 213.612
Dividendi incassati 21.101 79.971
Interessi incassati 4.073 3.229
Interessi pagati (26.071) (14.054)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati (5.319) (5.690)
Imposte pagate (40.032) (38.585)
A) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' OPERATIVE 83.328 238.483
Investimenti in Attivita' Immateriali (19.055) (5.082)
Investimenti in Attivita' Materiali (86.124) (65.394)
Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti (11.122) (520.291)
Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali 8.502 1.842
Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti - 58.634
Variazioni Attività Fin. non correnti 613 (2.138)
Variazioni Attività Fin. correnti 3.475 3.731
Altre Var. Attiv. Investimento 8.519 9.890
B) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (95.191) (518.808)
Variazioni Passività Fin. non correnti (43.729) 661.375
Variazioni Passività Fin. correnti 20.477 (184.313)
Dividendi Distribuiti (18.093) (54.467)
Altre variazioni (14.360) (5.408)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' FINANZIARIE (55.705) 417.187
D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equivalenti (13.444) (3.535)
Variazione Netta delle Disp. liquide e mezzi equivalenti (81.012) 133.327
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI 15 471.722 552.734
EQUIVALENTI DELL'ANNO IN CORSO1

1 L'importo è comprensivo delle disponibilità liquide riferite al Gruppo Cementir Italia, pari a 25,9 milioni di euro, riclassificato tra le attività disponibili per la vendita nei prospetti di bilancio consolidato.

PAGINA IN BIANCO

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2017

PAGINA IN BIANCO

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e, a seguito dell'acquisizione del Gruppo Domus Italia avvenuta il 14 aprile 2016, nel settore immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2017, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

  1. Francesco Gaetano Caltagirone n. 65.216.783 azioni (54,293%) La predetta partecipazione è detenuta:

Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

  • Edoardo Caltagirone n. 40.049.851 azioni (33,342%)

La predetta partecipazione è detenuta: Direttamente per n. 107.635 azioni (0,090%)

Indirettamente tramite le Società:

  • Partecipazioni Finanziarie 4C Srl (31,691%)
  • Sofedil di Caltafood Srl & C. Sas (0,552%)
  • Edilizia Commerciale SpA (0,483%)
  • Cinque Aprile Srl (0,388%)
  • 2C Costruzioni Civili SpA (0,137%)

Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.

Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato approvato in data 13 marzo 2018 dal Consiglio di Amministrazione che ha autorizzato la diffusione degli elementi principali del Bilancio stesso.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Criteri di presentazione

Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.

Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:

  • la Situazione Patrimoniale-Finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto rappresenta le variazioni intervenute nel periodo delle singole voci che compongono il patrimonio;
  • il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.

Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.

Si precisa che i dati della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016 sono stati rideterminati a seguito del completamento nel corso del 2017 della determinazione del Fair Value delle attività acquisite e delle passività assunte del gruppo CCB, consolidato integralmente dal 25 ottobre 2016.

Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.

I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2016, ad eccezione di quanto riportato nel seguito.

È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo

A partire dal 1° gennaio 2017, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

"Disclosure initiative Amendments to IAS 7 - Statement of cash flows". L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 6 novembre 2017 con il Regolamento n. 1990. Le modifiche introducono nuovi obblighi informativi per le variazioni di passività ed attività derivanti da attività di finanziamento.

"Amendments to IAS 12 – Income Taxes - Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses". L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 6 novembre 2017 con il Regolamento n. 1989.

L'emendamento ha chiarito come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.

"Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle". L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 7 febbraio 2018 con il Regolamento n. 182. Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: IFRS 1 - First-time adoption of IFRS, IFRS 12 - Disclosure of interests in other entities e IAS 28 - Investments in associates and joint venture.

Le modifiche relative all'IFRS 12 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2017, o successivamente. Le modifiche relative all'IFRS 1 e allo IAS 28 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata, scelta non perseguita dal Gruppo, solo con riferimento allo IAS 28.

Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2017 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:

• Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9. Com'è noto, lo IASB ha iniziato nel 2008 il progetto volto alla sostituzione dello IAS 39 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava la valutazione e la classificazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate le regole relative alle passività finanziarie e alla derecognition. Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A settembre 2015 l'EFRAG ha completato il suo due process per l'emissione dell'endorsement advice che è poi stato presentato alla Commissione Europea. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2067 del 29 novembre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.

• In data 28 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 - "Revenue from Contracts with Customers". Il principio rappresenta un unico e completo framework per la rilevazione dei ricavi e stabilisce le disposizioni da applicare a tutti i contratti con la clientela (ad eccezione dei contratti che rientrano nell'ambito degli standards sul leasing, sui contratti assicurativi e sugli strumenti finanziari). L'IFRS 15 sostituisce i precedenti standards sui ricavi: lo IAS 18 Revenue e lo IAS 11 Construction Contracts, oltre che le interpretazioni IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers e SIC-31 Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services. Le previsioni in esso contenute definiscono i criteri per la registrazione dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti o fornitura di servizi attraverso l'introduzione del cosiddetto five-step model framework; inoltre, viene richiesto di fornire nelle note esplicative specifiche informazioni riguardanti la natura, l'ammontare, le tempistiche e le incertezze legate ai ricavi ed ai flussi di cassa derivanti dai contratti sottoscritti con i clienti. L'11 settembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment all'IFRS 15 con cui ha posticipato l'entrata in vigore dello standard di un anno, fissandola al 1° gennaio 2018. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1905 del 29 ottobre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.

Inoltre, in data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers". Tale emendamento non modifica le previsioni contenute nel principio ma chiarisce come tali previsioni devono essere applicate. In particolare, viene chiarito (i) come identificare una performance obbligation in un contratto, (ii) come determinare se un'entità è un principal o un agent e (iii) come determinare il momento in cui devono essere rilevati i ricavi derivanti dalla concessione di licenze. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1987 del 9 novembre 2017, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.

• In data 13 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 - Leases, che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1 gennaio 2019. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In

particolare per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986.

  • In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 Sharebased Payment. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" risolve alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 26 febbraio 2018 con il Regolamento n. 289.
  • In data 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 4 Insurance Contracts. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 3 novembre 2017 con il Regolamento n. 1988.

Con riferimento ai principi IFRS 15 e IFRS 9, il Gruppo ha condotto specifiche analisi volte all'individuazione di eventuali effetti contabili rispetto ai principi applicati al 31 dicembre 2017. Dalle analisi effettuate non sono emersi impatti significativi.

Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:

• In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi

ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. L'IFRS 17 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2021 o successivamente. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è tuttora in corso.

  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transaction and Advance Consideration", al fine di fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo. L'IFRIC 22 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel primo trimestre 2018.
  • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments", che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di una determinata transazione o circostanza. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è prevista per il terzo trimestre 2018.
  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 40 Investment Property. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel primo trimestre 2018.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 9 Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)" ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con

riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non stanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel primo trimestre 2018.

  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 28 Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)" ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. La conclusione dell'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE e prevista per il 2018.
  • In data 12 dicembre 2017 lo IAS ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying

asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. La conclusione dell'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE e prevista entro il 2018.

• In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 19 - Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)" chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 ° gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta (è consentita un'applicazione anticipata). La conclusione dell'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è prevista per il secondo trimestre 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE e prevista per il 2018.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione

Principi di consolidamento

Area di consolidamento

Ragione Sociale Sede
Caltagirone SpA. Italia
Aalborg Cement Company Inc U.S.A.
Aalborg Portland A/S Danimarca
Aalborg Portland Holding A/S Danimarca
Aalborg Portland Australia Pty Ltd Australia
Aalborg Portland Belgium SA Belgio
Aalborg Portland France SAS Francia
Aalborg Portland Espana SL Spagna
Aalborg Portland Islandì EHF Islanda
Aalborg Portland Malaysia SDN BHD Malesia
Aalborg Portland OOO LLC Russia
Aalborg Portland Polska Spzoo Polonia
Aalborg Portland US Inc U.S.A.
Aalborg Portland Anqing Co Ltd Cina
Aalborg Resources Sdn Bhd Malesia
AB Sydsten Svezia
Alfacem Srl Italia
Aventina SpA Italia
Basi 15 Srl Italia
Betontir SpA Italia
Buccimazza Ind.Work Corp. Liberia
Calt 2004 Srl Italia
Caltagirone Editore SpA Italia
Capitolium SpA Italia
Ced Digital & Servizi Srl Italia
Cementir Sacci SpA Italia
Cementir Holding SpA Italia
Cementir Espana S.L. Spagna
Cementir Italia SpA Italia
Centro Stampa Veneto SpA Italia
Cimbeton A.S. Turchia
Cimentas A.S. Turchia
Compagnie des Cimentes Belges SA Belgio
Compagnie des Cimentes Belges France SA Francia
Corriere Adriatico SpA Italia
De Paepe Beton NV Belgio
Destek A.S. Turchia
Domus Italia SpA Italia
Domus Italia 2 Srl Italia
Domus Roma 15 Srl Italia
Everts Betongpump & Entreprenad AB Svezia
Finced Srl Italia
Gaetano Cacciatore Inc. U.S.A.
Globocem S.L. Spagna
Il Gazzettino SpA Italia
Il Mattino SpA Italia
Il Messaggero SpA Italia
Ilion Ltd Turchia
Imprese Tipografiche Venete SpA Italia
Ind 2004 Srl Italia
Kars Cimento A.S. Turchia
Kudsk Og Dahl A/S Danimarca
Lav 2004 Srl Italia
Leggo SpA Italia
Lovon Samverkan AB Svezia
Mantegna '87 Srl Italia
Neales Waste Management Limited Gran Bretagna
NWM Holding Limited Gran Bretagna
Parted 1982 SpA Italia
Piemme SpA Italia
P.I.M. Srl Italia
Quercia Limited Gran Bretagna
Quotidiano di Puglia SpA Italia
Turchia
Italia
Italia
Italia
Egitto
Svezia
Italia
Belgio
italia
Italia
Italia
Turchia
Italia
Belgio
Belgio
Danimarca
Norvegia
Italia
Italia
Italia
Italia
Italia
Italia
U.S.A.
Italia

Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla presente Relazione.

Procedure di consolidamento

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di Patrimonio netto e del Risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio netto e del Conto economico consolidato;
  • le transazioni e i saldi infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati verso terzi derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto fiscale, se significativo. Le perdite non realizzate non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita;

• gli utili o le perdite derivanti dalle cessioni di quote di partecipazione di società consolidate sono imputati a patrimonio netto di gruppo come transazioni con gli azionisti per l'ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione del patrimonio netto consolidato ceduta. Nel caso in cui la cessione determini la perdita del controllo e quindi il deconsolidamento della partecipazione, la differenza tra il prezzo di vendita e la corrispondente quota di patrimonio netto consolidato ceduta è rilevata come utile o perdita al conto economico.

Società Controllate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.

Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al costo, ridotto per perdite di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili nel futuro utili di entità tale da assorbire le perdite sostenute.

Interessenze in accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:

  • Joint Operations (JO): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo.
  • Joint Ventures (JV): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo.

La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.

Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.

Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11 dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.

Con riferimento alle JO, al 31 dicembre 2016 si è provveduto al consolidamento proporzionale della società Société des Carrières du Tournaisis SA.

Società collegate

Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.

Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento individuati al momento dell'acquisizione;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, cessa; nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove

questo ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto non rappresentate dal risultato di conto economico sono contabilizzate direttamente a rettifica delle riserve di patrimonio netto;

• gli utili e le perdite significative non realizzati generati su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.

Criteri di valutazione

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.

Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per

l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.

La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:

Vita utile
attività immateriali
a vita utile definita
- Costi di sviluppo i
5
- Diritti di concessione, licenze e marchi 4-18
- Altre attività immateriali: 5-22
Lista clienti 20

Attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.

Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate e collegate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.

La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Vita utile dell'attività materiale
Cave Scavato/scavabile
Fabbricati destinati all'industria 18 -30 anni
Fabbricati 33 anni
Impianti antiinquinamento 7 anni
Impianti di produzione 10-20 anni
Impianti generici 8-10 anni
Impianti specifici 6-8 anni
Attrezzature 2,5-4 anni
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni
Autoveicoli da trasporto 4-5 anni
Macchine elettroniche 5 anni
Escavatori, mezzi operativi, autoveicoli da trasporto 5 anni
Costruzioni leggere 8-10 anni
Casseformi metalliche 4 anni
Rotative da stampa 15 anni

Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Investimenti immobiliari

Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale, che sono iscritti al costo tra le rimanenze) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico.

Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:

  • market value approach, ossia sulla base dell'analisi di un campione di transazioni di vendita recenti di proprietà immobiliari identiche, localizzate in prossimità di quelle oggetto della valutazione. Il valore così determinato viene poi rettificato per tener conto delle peculiarità dell'immobile o del terreno (livello 2);
  • proiezione dei flussi finanziari attualizzati basati su stime attendibili di flussi finanziari futuri supportate da canoni di locazione e/o di altri contratti esistenti. (livello 3).

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile; le perdite di valore del cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

• il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;

  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, nelle quali generalmente il Gruppo detiene una percentuale di possesso inferiore al 20%, sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" classificabili nella categoria degli strumenti finanziari disponibili per la vendita come definita dallo IAS 39. Tali strumenti, sono iscritti inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value, se determinabile, con imputazione degli effetti nel conto economico complessivo e, quindi, in una specifica riserva di patrimonio netto. Al momento del realizzo o del riconoscimento di una perdita di valore da impairment, in presenza di evidenze oggettive che i predetti strumenti abbiano subito una riduzione di valore significativa e prolungata, gli utili e le perdite cumulati in tale riserva sono riclassificati nel conto economico.

Ove all'esito dell'aggiornamento dei relativi fair value le eventuali svalutazioni venissero recuperate, in tutto o in parte, i relativi effetti saranno anch'essi imputati nel conto economico complessivo addebitando in contropartita la specifica riserva già costituita.

Qualora il fair value non possa essere attendibilmente determinato, le partecipazioni classificate tra gli strumenti finanziari disponibili per la vendita sono valutate al costo, rettificato per eventuali perdite di valore.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.

I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.

Attività per lavori in corso su ordinazione

I contratti di costruzione in corso di esecuzione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza in relazione all'avanzamento dei lavori, mediante il criterio della percentuale di completamento, determinato attraverso la metodologia del "costo sostenuto" (cost to cost).

La valutazione riflette la migliore stima dei lavori effettuata alla data di rendicontazione. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle assunzioni che sono alla base delle valutazioni. Gli eventuali effetti economici, da essi derivanti, sono contabilizzati nell'esercizio in cui gli stessi sono effettuati.

I ricavi di commessa comprendono, oltre ai corrispettivi contrattualmente pattuiti, le varianti di lavori, la revisione prezzi, gli incentivi, nella misura in cui è probabile la loro manifestazione e che possano essere determinati con attendibilità, in applicazione delle condizioni previste dallo IAS 11 "contratti di costruzione". A tale riguardo le relative valutazioni sono state svolte con riferimento:

  • alla normativa specifica in materia di lavori pubblici ed alla normativa internazionale;
  • alle clausole contrattuali;
  • allo stato di avanzamento delle negoziazioni con il committente ed alla probabilità dell'esito positivo di tali negoziazioni;
  • laddove necessario a causa della complessità delle specifiche fattispecie, ad approfondimenti di natura tecnico-giuridica effettuati anche con l'ausilio di consulenti esterni, volti a confermare la fondatezza delle valutazioni effettuate.

I costi di commessa includono tutti i costi che si riferiscono direttamente alla commessa, i costi che sono attribuibili all'attività di commessa in generale e che possono essere allocati alla commessa stessa, oltre a qualunque altro costo che può essere specificatamente addebitato al committente sulla base delle clausole contrattuali.

Nell'ambito dei costi sono inclusi anche:

  • costi pre-operativi, ossia i costi sostenuti nella fase iniziale del contratto prima che venga iniziata l'attività di costruzione (costi elaborazione gare, costi di progettazione, costi per l'organizzazione e l'avvio della produzione, costi di installazione cantiere), nonché

  • i costi post-operativi, che si sostengono dopo la chiusura della commessa (rimozione cantiere, rientro macchinari/impianti in sede, assicurazioni ecc.), ed infine

  • i costi per eventuali servizi e prestazioni da eseguire dopo il completamento delle opere, remunerati nell'ambito del contratto riferito all'attività di commessa, (come ad esempio le manutenzioni periodiche, l'assistenza e la supervisione nei primi periodi di esercizio delle singole opere).

Si precisa, inoltre, che nei costi di commessa sono inclusi gli oneri finanziari, cosi come consentito dall'emendamento allo IAS 11 in relazione allo IAS 23, a valere su finanziamenti specificatamente riferiti ai lavori realizzati. Già in sede di bando di gara, infatti, sulla base di specifiche previsioni normative, vengono definite particolari condizioni di pagamento che comportano per il Gruppo il ricorso ad operazioni di finanza strutturata sul capitale investito di commessa, i cui oneri incidono sulla determinazione dei relativi corrispettivi.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita, questa sarà riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui la stessa diverrà ragionevolmente prevedibile.

Quando il risultato di una commessa a lungo termine non può essere stimato con attendibilità, il valore dei lavori in corso è determinato sulla base dei costi sostenuti, quando sia ragionevole che questi vengano recuperati, senza rilevazione del margine.

Qualora dopo la data di riferimento del bilancio intervengano fatti, favorevoli o sfavorevoli ascrivibili a situazioni già esistenti a tale data, gli importi rilevati nel bilancio vengono rettificati per rifletterne i conseguenti effetti di natura economica, finanziaria e patrimoniale.

I lavori in corso su ordinazione sono esposti, al netto degli eventuali fondi svalutazione e/o perdite a finire, nonché degli acconti relativi al contratto in corso di esecuzione.

A tale ultimo riguardo, occorre precisare che gli importi fatturati a valere sui singoli stati di avanzamento lavori (Acconti) sono rilevati a riduzione del valore lordo della commessa, ove capiente, ovvero per l'eventuale eccedenza nel passivo. Per converso le fatturazioni degli anticipi costituiscono fatti finanziari e non rilevano ai fini del riconoscimento dei ricavi. Pertanto gli anticipi rappresentando un mero fatto finanziario sono sempre rilevati nel passivo in quanto ricevuti non a fronte di lavori eseguiti. Tali anticipi tuttavia sono ridotti progressivamente, solitamente in virtù di accordi contrattuali, in contropartita ai corrispettivi di volta in volta fatturati con riferimento alla specifica commessa.

Le analisi anzidette vengono effettuate commessa per commessa: qualora il differenziale risulti positivo (per effetto di lavori in corso superiori all'importo degli acconti) lo

sbilancio è classificato tra le attività nella voce "Attività per lavori in corso su ordinazione"; qualora invece tale differenziale risulti negativo lo sbilancio viene classificato tra le passività nella voce "Passività per lavori in corso su ordinazione".

Diritti di emissione

Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. Sul tema delle emissioni lo IASB ha emesso in consultazione l'IFRIC 3 "Emission rights" che, non essendo stato omologato dall'EFRAG, è stato successivamente ritirato dallo IASB. Con riferimento ai diritti di emissione la contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al fair value secondo il "cap and trade scheme", mentre la contabilizzazione successiva segue il criterio del "cost model"; i diritti di emissione rilevati tra le attività immateriali non sono soggetti ad ammortamento ma ad impairment test. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle disponibili presso il registro la società accantona un fondo rischi ed oneri in relazione al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite sul mercato.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono classificate, al momento della prima iscrizione, in una delle seguenti categorie e valutate come segue:

attività finanziarie disponibili per la vendita: le attività disponibili per la vendita sono strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria e sono compresi nelle attività non correnti, a meno che il management intenda cederli nei 12 mesi successivi dalla data del Bilancio. Tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli utili o perdite da valutazione sono rilevati a Patrimonio Netto attraverso il Prospetto di Conto Economico Complessivo; la loro imputazione a Conto economico è effettuata solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si valuta che la riduzione di valore già rilevata a Patrimonio netto non potrà essere recuperata in futuro e cioè quando si è in presenza di una perdita durevole di valore.

Il Gruppo, tenuto conto della tipologia dei titoli azionari detenuti, ha determinato che i limiti quantitativi utilizzati per identificare la necessità di procedere ad impairment sono una

diminuzione del fair value alla data del bilancio superiore al 50% rispetto al costo originario o una permanenza del fair value al di sotto del costo per 60 mesi consecutivi.

Le attività finanziarie sono eliminate dalla Situazione Patrimoniale - Finanziaria quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo. Ove il fair value non risulti determinabile in modo attendibile, tali strumenti sono mantenuti in Bilancio al costo, rettificato a fronte di perdite per riduzione di valore. Tali perdite per riduzione di valore non sono ripristinate;

attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico: tale categoria include le attività finanziarie acquisite principalmente a scopo di vendita nel breve termine, quelle designate a fair value rilevato a conto economico alla data di acquisizione e gli strumenti derivati. Per la determinazione del fair value di strumenti finanziari quotati su mercati attivi viene utilizzata la relativa quotazione di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. In assenza di un mercato attivo, e qualora non sia disponibile un prezzo di mercato per un'attività identica, il fair value viene determinato applicando una tecnica di valutazione che massimizzi l'uso di dati di input osservabili nel mercato e minimizzi l'utilizzo di parametri non osservabili . Le variazioni di fair value degli strumenti appartenenti alla categoria in oggetto sono rilevate a conto economico. I derivati sono trattati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. Il Gruppo compensa i valori correnti positivi e negativi derivanti da operazioni in essere con la medesima controparte, qualora tale compensazione sia prevista contrattualmente;

finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti (inclusi quelli commerciali), non-derivati, non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Essi vengono inclusi nella parte corrente (quando la scadenza rientra nei normali termini commerciali) eccetto che per quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di Bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono iscritte inizialmente al fair value e successivamente valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a Conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe

derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Le attività finanziarie vengono eliminate dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto ed il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzati al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa attesi e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di Bilancio.

Le passività finanziarie sono eliminate dal Bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge account" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.

Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.

Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.

Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti operative. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura

efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.

Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:

  • il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a benefici definiti;
  • il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione definita.

La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.

Fondi

I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.

In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.

Relativamente alle quote di emissione di gas ad effetto serra (CO2), viene accantonato uno specifico fondo qualora le emissioni risultino superiori alle quote assegnate.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che affluiranno al Gruppo dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono iscritti al fair value del corrispettivo ricevuto al netto di imposte, di sconti, abbuoni e resi.

In particolare, i ricavi delle vendite di beni sono rilevati quando i rischi e benefici significativi della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente.

I ricavi per la prestazione di servizi sono rilevati quando i servizi sono resi, in riferimento al completamento del servizio fornito rispetto al totale dei servizi ancora da rendere.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione. Per ciò che riguarda gli oneri finanziari capitalizzati si rimanda a quanto indicato nei criteri di valutazione degli immobili, impianti e macchinari.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Discontinued Operations e attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima della autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati. Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:

  • rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività o è una società controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

Operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale

Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.

Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Conversione dei bilanci delle imprese estere

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).

I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento, nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.

Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:

31 dicembre
2017
Medi
2017
31 dicembre 2016 Medi
2016
Lira turca – TRY 4.55 4,12 3,71 3,34
Dollaro USA – USD 1,20 1,13 1,05 1,11
Sterlina inglese – GBP 0,89 0,88 0,86 0,82
Sterlina egiziana – EGP 21,34 20,15 19,10 11,03*
Corona danese – DKK 7,45 7,44 7,43 7,45
Corona islandese – ISK 124,30 120,42 119,15 133,71
Corona norvegese – NOK 9,84 9,33 9,09 9,29
Corona svedese – SEK 9,84 9,64 9,55 9,47
Ringgit malese - MYR 4,85 4,85 4,73 4,58
Yuan renminbi cinese - CNY 7,80 7,63 7,32 7,35

Aggregazioni di impresa

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

  • il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
  • alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
  • l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma del

corrispettivo trasferito, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;

• eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.

Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).

Utile (Perdita) per azione

Base

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto

diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.

Gestione dei rischi finanziari

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di prezzo delle partecipazioni azionarie, rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

Al 31 dicembre 2017 l'esposizione massima al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile dei crediti verso clienti iscritti in bilancio, pari a 236,3 milioni di Euro. Tale rischio di credito, teoricamente significativo, è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale. Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie. Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria che risulta investita in depositi a breve e quindi di facile e veloce smobilizzo. Si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Alcune società del Gruppo, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto. In particolare, il settore del cemento è esposto al rischio di cambio sia dal lato dei ricavi per esportazioni di prodotti in

valuta diversa da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate, che dei costi, per gli acquisti di combustibili solidi solitamente determinate sui mercati internazionale in Dollari USA, mentre il settore del calcestruzzo risulta meno esposto, in quanto sia i ricavi che i costi sono normalmente denominati in valuta locale. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

La valuta di presentazione del Gruppo è l'Euro; questo comporta un'esposizione al rischio cambio per la conversione dei bilanci delle società consolidate, localizzate in Paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea (ad eccezione della Danimarca, la cui valuta risulta storicamente stabile rispetto all'Euro): i conti economici di tali società sono convertiti in euro al cambio medio del periodo e, a parità di ricavi e margini in valuta locale, le variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in euro; per le attività e passività, così come previsto dai principi contabili adottati, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce "Riserva di conversione".

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento incontrollato degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2017 un indebitamento finanziario a tasso variabile di 1,01 miliardi di Euro è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di prezzo delle partecipazioni azionarie

In relazione al rischio di variazioni del fair value delle partecipazioni azionarie detenute disponibili per la vendita, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in

portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Le condizioni favorevoli riscontrabili sul mercato del credito in termini di tassi di interesse accompagnate dalla volatilità dei mercati finanziari, hanno comportato un crescente afflusso di capitali nel settore immobiliare. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:

  • Attività immateriali a vita utile indefinita: l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocati l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
  • Svalutazione delle attività immobilizzate: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
  • Ammortamento delle attività immobilizzate: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il

Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le stime e le assunzioni sono periodicamente riviste e gli effetti di ciascuna variazione sono iscritti a conto economico.

  • Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.
  • Fondo svalutazione crediti: la recuperabilità dei crediti viene valutata tenendo conto del rischio di inesigibilità degli stessi, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie di crediti simili.
  • Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tale voce.
  • Fondo vertenze legali: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si basa sulla valutazione delle probabilità di soccombenza.
  • Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (Purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, pari al fair value delle attività trasferite e delle passività assunte nonché degli strumenti di capitale emessi, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nel bilancio consolidato ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (Purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.
  • Stima del Fair Value degli investimenti immobiliari: a ciascuna data di riferimento del bilancio, gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value e non sono assoggettati ad

ammortamento. Nel determinarne il fair value, gli amministratori si basano su assunzioni relative in particolare all'andamento del mercato immobiliare di riferimento. Tali assunzioni possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuare dagli amministratori.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.

L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una parte del Gruppo distintamente identificabile, che fornisce un insieme di prodotti e servizi collegati ed è soggetta a rischi e benefici diversi da quelli di altri settori di attività del Gruppo.

Tale suddivisione viene utilizzata dalla Direzione Aziendale per effettuare l'analisi dell'andamento delle attività e per la gestione specifica dei rischi collegati a ciascun settore.

L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo. In particolare, le attività sono svolte nelle seguenti aree geografiche: Italia, Danimarca, altri paesi scandinavi (Norvegia, Svezia e Islanda), Turchia, Belgio, Egitto, Estremo Oriente (Malesia e Cina), resto del mondo (Lussemburgo, Spagna, Portogallo, Polonia, Russia, USA). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 30.

Valore del Gruppo

La capitalizzazione in Borsa del titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2017 pari a 362,8 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di competenza del Gruppo di 1,02 miliardo di euro), significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico dei suoi asset.

Si ritiene che il valore del Gruppo debba essere determinato avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.

Attività

1. Attività Immateriali a vita utile definita

Costo storico Costi di
sviluppo
Diritti di
concessione,
licenze e marchi
Altre
attività
immateriali
Imm. in corso
e acconti
Totale
01.01.2016 1.992 33.410 38.487 1.258 75.147
Incrementi 2 227 3.459 2.016 5.704
Decrementi (97) (97)
Riclassifiche 111 2.312 (2.222) 201
Variazione perimetro di consolidamento 51.653 51.653
Effetto PPA CCB 42.543 42.543
Differenze di conversione 12 (2.356) (1.324) 1 (3.667)
31.12.2016 2.006 31.295 137.130 1.053 171.484
01.01.2017 2.006 31.295 137.130 1.053 171.484
Incrementi 4.333 14.969 1.285 20.587
Decrementi (26) (26)
Riclassifiche 1.108 171 (911) 368
Riclassifica attività destinate alla vendita (2) (75) (5.490) (5.567)
Differenze di conversione (16) (948) (1.055) (3) (2.022)
31.12.2017 1.988 35.687 145.725 1.424 184.824
Ammortamento e perdite durevoli Costi di
sviluppo
Diritti di
concessione,
Altre
attività
Imm. in corso
e acconti
Totale
licenze e marchi immateriali
01.01.2016 1.576 16.803 23.207 - 41.586
Incrementi 181 1.398 3.921 5.500
Decrementi (44) (44)
Riclassifiche (3) 21 18
Variazione perimetro di consolidamento 12.506 12.506
Effetto PPA CCB (11.726) (11.726)
Differenze di conversione
31.12.2016
9
1.766
(742)
17.412
(1.089)
26.840
(1.822)
46.018
01.01.2017 1.766 17.412 26.840 - 46.018
Incrementi
Decrementi
156 1.473
(26)
11.085 12.714
(26)
Riclassifiche 2 386 388
Riclassifica attività destinate alla vendita (2.182) (2.182)
Differenze di conversione (16) (205) (911) (1.132)
31.12.2017 1.906 18.656 35.218 - 55.780

Si fa presente che nel corso dell'esercizio sono stati sostenuti costi di ricerca e sviluppo per circa 2,2 milioni di Euro (1 milione di Euro al 31 dicembre 2016) rilevati a conto economico.

01.01.2016 416 16.607 15.280 1.258 33.561 31.12.2016 240 13.883 110.290 1.053 125.466 31.12.2017 82 17.031 110.507 1.424 129.044

2. Attività immateriali a vita utile indefinita

Costo storico
01.01.2016
Svalutazioni
Variazione area di
Avviamento
438.608
(45.374)
Testate
235.144
Totale
673.752
(45.374)
consolidamento
Differenze di
1.756 1.756
conversione (18.275) (18.275)
31.12.2016 376.715 235.144 611.859
01.01.2017
Svalutazioni
376.715 235.144
(29.800)
611.859
(29.800)
Riclassifica attività
destinate alla vendita
(6.935) (6.935)
Differenze di
conversione
(21.566) (21.566)
31.12.2017 348.214 205.344 553.558

L'avviamento è allocato alle seguenti cash generating unit:

31.12.2017 31.12.2016
Nordic & Baltic e USA 259.277 261.905
Mediterraneo Orientale 84.296 103.088
Mediterraneo centrale - 6.935
Asia Pacifico 3.068 3.214
Gruppo Cementir Holding 1.573 1.573
Totale 348.214 376.715

Di seguito è riportata la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:

31.12.2017 31.12.2016
Il Messaggero SpA 90.808 90.808
Il Mattino SpA 42.296 44.496
Corriere Adriatico SpA 11.578 11.578
Il Gazzettino SpA 59.787 87.387
Altre testate minori 875 875
Totale 205.344 235.144

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo, coerentemente con quanto effettuato negli esercizi precedenti, ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore delle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.

Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo ha rappresentato le CGU sulla base dei segmenti operativi ed in coerenza con l'organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic e USA" e "Mediterraneo Orientale" ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società e/o impianti. In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic e USA" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon AS e Neales, il raggruppamento della CGU "Mediterraneo Orientale" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento e Sinai White Cement Company. I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati poiché legati all'acquisto degli omonimi gruppi a livello di Cementir Holding allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdite di valore relative anche alla quota di avviamento generata nell'acquisizione da parte della capogruppo.

I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2017 (approvati dai CdA delle rispettive società controllate) e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua.

Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).

31.12.2017 31.12.2016
Valori in % Tasso di crescita dei
valori terminali
Tasso di
attualizzazione
Tasso di crescita dei
valori terminali
Tasso di
attualizzazione
Nordic & Baltic e USA 1-2% 4-5,6% 1-2% 5-6,5%
Mediterraneo Orientale 2-4% 12-14% 2-4% 12-14%
Asia-Pacifico 3% 7-6,8% 3% 7-9%
Mediterraneo Centrale
(Italia)
- - 1,5% 6,6%

Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore né sul patrimonio netto al 31 dicembre 2017, né sul risultato d'esercizio 2017.

L'analisi di sensitività rispetto ai parametri utilizzati ai fini dell'impairment test non ha evidenziato effetti sui risultati delle valutazioni effettuate ed è stata operata mediante ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC) e dei tassi di crescita dei valori terminali. In particolare, un'oscillazione nel WACC pari a circa il 3%, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle CGU esposte in precedenza. Inoltre, un tasso di crescita dei valori terminali pari a zero, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle suddette CGU.

Nell'effettuazione dei test di impairment sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2018. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economicofinanziario e di mercato.

Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera. Il Gruppo tiene sotto costante monitoraggio le circostanze e gli eventi, legati all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.

Gruppo Caltagirone Editore

Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2016, è stata effettuata la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.

L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (lo "IFRS 13").

Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.

Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range. Ai fini dell'analisi al 31 dicembre 2017 sono stati considerati punteggi inferiori rispetto a quelli utilizzati con riferimento al 31 dicembre 2016. In particolare, tenuto conto dei risultati storici e correnti ottenuti da ciascuna Testata Editoriale a livello, tra l'altro, di ricavi per la vendita del giornale, ricavi pubblicitari e redditività, nonché delle aspettative di sviluppo del business editoriale nel medio-lungo periodo, le modifiche apportate hanno avuto ad oggetto i punteggi attribuiti ai fattori prezzo e concorrenza (per quanto concerne i profili di competitività), attrattività pubblicitaria e serbatoio pubblicitario (per quanto concerne le potenzialità di sviluppo dei ricavi pubblicitari), diffusione e potenzialità future.

Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, hanno portato ad una svalutazione pari a 29,8 milioni di euro.

Descrizione Testate
(€/000) 2017 2016 Svalutaz.
Il Gazzettino 59.787 87.387 -27.600
Il Messaggero 90.808 90.808
Il Mattino 42.296 44.496 -2.200
Corriere Adriatico 11.578 11.578

In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2017 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle strette interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo e in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento all'esercizio 2016, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati coerente con l'effettiva modalità di gestione operativa dell'unicum rappresentato dalle testate e dalla concessionaria di pubblicità alle stesse dedicata.

La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario del Gruppo Caltagirone Editore nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.

L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2017 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.

In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.

Nell'effettuazione del test di impairment, basato sulla proiezione dei flussi finanziari determinati dalle stime della Direzione approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2018. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state rivisitate dalla Società anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2017.

In particolare va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo

superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2018 e di pianificazione 2019-2022 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2017 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2017. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione già in atto. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse ulteriori svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.

Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.

Descrizione Tax rate WACC* g-rate** Periodo esplicito
2017 2016 2017 2016 2017 2016 flussi di cassa
Valore 28,82% 28,82% 6,10% 6,50% 0 0 5 anni

* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.

** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".

Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.

Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.

3. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Terreni e
fabbricati
Cave Impianti e
Macchinari
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2016 503.292 44.622 1.467.656 115.244 39.597 2.170.411
Incrementi 2.899 1.978 17.354 2.972 44.438 69.641
Decrementi (3.168) (4.995) (386) (8.549)
Variazione perimetro di
consolidamento 181.719 237.314 533.497 11.825 15.518 979.873
Svalutazioni (7.493) (7.493)
Differenze cambio (33.671) (2.384) (90.786) (4.272) (3.332) (134.445)
Effetto PPA CCB 24.692 (79.512) (1.196) 928 (10.125) (65.213)
Riclassifiche (8.341) 13.776 19.728 2.407 (30.037) (2.467)
31.12.2016 670.590 215.794 1.935.592 124.109 55.673 3.001.758
01.01.2017 670.590 215.794 1.935.592 124.109 55.673 3.001.758
Incrementi 1.795 892 27.536 3.829 53.710 87.762
Decrementi (141) (36) (8.938) (9.655) (18.770)
Riclassifica attività destinate
alla vendita (103.099) (28.700) (371.288) (11.620) (20.500) (535.207)
Svalutazioni (3.468) (3.468)
Differenze cambio (23.621) (1.288) (67.668) (4.930) (679) (98.186)
Riclassifiche 1.727 567 34.361 590 (36.819) 426
31.12.2017 547.251 187.229 1.546.127 102.323 51.385 2.434.315
Ammortamento e perdite Terreni e Cave Impianti e Altri beni Immobilizzazioni Totale
durevoli fabbricati Macchinari in corso
01.01.2016 267.204 1.021.713
17.168 87.764 - 1.393.849
Incrementi 13.480 1.206 65.163 5.966 85.815
Decrementi (2.900) (4.817) (7.717)
Variazione perimetro di 100.081 38.901 395.703 9.740 544.425
consolidamento
Differenze cambio (11.529) (1.261) (46.658) (2.545) (61.993)
Effetto PPA CCB 0 (38.757) 1.142 59 (37.556)
Riclassifiche (8.490) 6.787 160 (158) (1.701)
31.12.2016 360.746 24.044 1.434.323 96.009 - 1.915.122
01.01.2017 360.746 24.044 1.434.323 96.009 - 1.915.122
Incrementi 12.901 1.396 48.665 4.547 67.509
Decrementi (7.853) (8.998) (16.851)
Riclassifica attività destinate (39.303) (4.834) (236.582) (8.393) (289.112)
alla vendita
Differenze cambio (10.041) (605) (47.235) (3.048) (60.929)
Riclassifiche (252) 367 940 (736) 319
31.12.2017 324.051 20.368 1.192.258 79.381 - 1.616.058
Valore netto
01.01.2016 236.088 27.454 445.943 27.480 39.597 776.562
31.12.2016
31.12.2017
309.844
223.200
191.750
166.861
501.269
353.869
28.100
22.942
55.673
51.385
1.086.636
818.257

Per il dettaglio della vita utile dei cespiti si rinvia al paragrafo relativo ai criteri di valutazione.

Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 24) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.

Il valore netto contabile degli immobili, impianti e macchinari impegnati a garanzia di finanziamenti bancari ammonta a 105,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 (111,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2016).

L'ammontare degli impegni contrattuali in essere per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2017 ammonta a 2,9 milioni di Euro (4 milioni di Euro al 31 dicembre 2016). Nell'esercizio 2017 non sono stati capitalizzati oneri finanziari (nel 2016 non sono stati capitalizzati oneri finanziari).

Al 31 dicembre 2017 è stato stimato il valore recuperabile della CGU (Hereko) in base al suo valore d'uso, poiché alcuni ritardi nel completamento degli investimenti hanno posticipato la piena operatività degli impianti e non hanno permesso il raggiungimento dei risultati attesi.

Il valore assegnato alle assunzioni chiave deriva dalla valutazione del management circa le previsioni future del settore di riferimento e dall'analisi storica dei fattori interni ed esterni di informazione. I flussi di cassa futuri sono stati considerati fino al 2035, anno di scadenza del contratto di waste management.

Le ipotesi chiave utilizzate nella stima del valore recuperabile sono:

  • WACC pari al 14,1% (2016: 13,7%);
  • tasso di crescita del 5,5% (2016: 5,5%);
  • incidenza del margine operativo lordo sui ricavi compresa tra il 40% e il 45% (2016: 30%-37%), in linea con le previsioni della società dal 2018 in poi.

Sulla base del test effettuato, al 31 dicembre 2017 il valore recuperabile della CGU è pari a 21,1 milioni di Euro a fronte di un valore contabile pari a 24,2 milioni di Euro e, pertanto, è stata rilevata una perdita di valore pari a 3,5 milioni di Euro, iscritta nella voce "Svalutazioni" (nota 26) riferita agli impianti e macchinari.

Investimenti
immobiliari
01.01.2016 Variazione
di
perimetro
Incrementi/
decrementi
Riclassifica Valutazioni al
Fair Value
Delta
cambio
31.12.2016
Investimenti immobiliari 119.145 104.150 30.246 25.935 14.321 (11.928) 281.869
Totale 119.145 104.150 30.246 25.935 14.321 (11.928) 281.869
Investimenti
immobiliari
01.01.2017 Variazione
di
Incrementi/
decrementi
Riclassifica Valutazioni al
Fair Value
Delta
cambio
31.12.2017
perimetro
Investimenti immobiliari 281.869 - (3.571) 48.074 18.461 (13.810) 331.023
Totale 281.869 - (3.571) 48.074 18.461 (13.810) 331.023

4. Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, pari a 331 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da terreni situati in Turchia, da immobili situati in Roma (a destinazione residenziale, commerciale ed uffici) e dal terreno situato a Bagnoli.

Per quanto riguarda il Gruppo Domus Italia, si segnala che nel corso del 2017 sono stati ultimati i lavori di 10 edifici situati a Roma, di cui 3 destinati alla locazione (due in zona di De Chirico e uno a Eur Tor Pagnotta). Tali immobili sono stati riclassificati dalle rimanenze agli investimenti immobiliari in quanto è stata ridefinita la loro destinazione in immobili destinati alla locazione.

Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti.

5. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

La voce è così composta:

01.01.2016 Variazioni 31.12.2016
Partecipazioni in imprese consortili collegate 21.468 21.468
Partecipazioni in altre imprese collegate 93.605 (49.709) 43.896
Totale 115.073 (49.709) 65.364
01.01.2017 Variazioni 31.12.2017
Partecipazioni in imprese consortili collegate 21.468 (1.318) 20.150
Partecipazioni in altre imprese collegate 43.896 (470) 43.426
Totale 65.364 (1.788) 63.576

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2016 Incrementi/
(decrementi)
Altre
variazioni
31.12.2016 %
possesso
FE.LO.VI. S.c.n.c. in liq. 8 8 32,5
SELE Scarl in liquidaz. 10 10 42
SCAT 5 Scarl 8 8 37,5
ANGITOLA Scarl in liquidazione 16 16 100
SUD EST Scarl 11 11 34
NOVA METRO Scarl in Liq. 12 12 36,14
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28
SUD METRO Scarl 11 11 23,16
METROTEC Scarl 23 23 46,43
CONSORZIO VIDIS 6 6 25
CONS. SALINE JONICHE 5 5 31
METROSUD Scarl in liquidazione 24 24 23,16
TOR VERGATA SCARL 1.308 1.308 33,23
METRO C SCPA 19.672 19.672 34,5
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 10 25
SAT LAVORI SCARL 36 36 34,65
CAPOSELE SCARL 8 8 41,05
RIVIERA SCARL 11 11 20,7
Totale
21.468
- - 21.468
Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2017 Incrementi/
(decrementi)
Altre
variazioni
31.12.2017 %
possesso
------------------------------------------------ ------------ ----------------------------- --------------------- ------------ ---------------
FE.LO.VI. S.c.n.c. in liq. 8 (8) - -
SELE Scarl in liquidaz. 10 (10) - -
SCAT 5 Scarl 8 8 37,5
ANGITOLA Scarl in liquidazione 16 (1) 15 100
SUD EST Scarl 11 (1) 10 34
NOVA METRO Scarl in Liq. 12 12 36,14
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28
SUD METRO Scarl 11 11 23,16
METROTEC Scarl 23 23 46,43
CONSORZIO VIDIS 6 6 25
CONS. SALINE JONICHE 5 5 31
METROSUD Scarl in liquidazione 24 24 23,16
TOR VERGATA SCARL 1.308 (1.298) 10 33,23
METRO C SCPA 19.672 19.672 34,5
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 10 25
SAT LAVORI SCARL 36 36 34,65
CAPOSELE SCARL 8 8 41,05
RIVIERA SCARL 11 11 20,7
Totale 21.468 - (1.318) 20.150

A partire dal 31 dicembre 2017, la partecipazione in Metro C Scpa è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (31,9 milioni di euro). A tal proposito si sottolinea che i dati relativi al 31 dicembre 2016 sono stati riesposti per garantire la comparabilità con l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

01.01.2016 Incrementi / (decrementi)
a Conto economico
Altri
movimenti
31.12.2016 % di
possesso
Lehigh White Cement Company 17.286 6.034 (5.649) 17.671 11,28%
Ecol Unicon Spzoo 4.238 (1.169) (128) 2.941 22,57%
Sola Betong AS 1.059 201 (82) 1.178 15,34%
Agab Syd Aktiebolag 848 217 (34) 1.031 18,42%
Recybel - (31) 106 75 11,75%
EPI UK R&D - (124) 124 - 23,03%
Eurostazioni Spa 59.209 47.647 (97.301) 9.555 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 9.179 1.390 (782) 9.787 27,05%
Torreblanca del Sol SA 574 (23) 551 30,00%
Metro B Srl 1.212 (105) 1.107 25,42%
Totale 93.605 54.037 (103.746) 43.896
Incrementi / (decrementi) Altri % di
01.01.2017 a Conto economico movimenti 31.12.2017 possesso
Lehigh White Cement Company 17.671 5.316 (5.073) 17.914 11,28%
Ecol Unicon Spzoo 2.941 (336) 157 2.762 22,57%
Sola Betong AS 1.178 115 (324) 969 15,34%
Agab Syd Aktiebolag 1.031 (238) (27) 766 18,42%
Recybel 75 (16) - 59 11,75%
EPI UK R&D - (56) 56 - 23,03%
Eurostazioni Spa 9.555 142 13 9.710 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 9.787 1.368 (1.390) 9.765 27,05%
Torreblanca del Sol SA 551 (92) (28) 431 30,00%
Metro B Srl 1.107 (57) - 1.050 25,42%

Per le suddette partecipazioni non si rilevano indicatori di impairment.

La partecipazione in Metro B Srl è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (6,8 milioni di euro). A tal proposito si sottolinea che i dati relativi al 31 dicembre 2016 sono stati riesposti per garantire la comparabilità con l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Il Gruppo detiene il 24,5% dei diritti di voto nella società Lehigh White Cement Company e altri due azionisti detengono rispettivamente il 24,5% e il 51%. Tale joint venture non ha passività potenziali e l'esposizione massima del Gruppo verso la joint venture non eccede il patrimonio netto della stessa. L'accordo tra gli azionisti stabilisce che tutte le decisioni rilevanti riguardo le attività della joint venture siano prese all'unanimità. Ciò significa che tutti gli azionisti hanno il controllo congiunto sulla società stessa.

Poiché gli azionisti hanno il diritto a una quota proporzionale delle attività nette dell'accordo, la società Lehigh White Cement Company è considerata come una joint venture e, pertanto, viene contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.

Nelle seguenti tabelle sono sintetizzati i dati contabili delle principali società collegate; le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile delle partecipazioni.

Eurostazioni SpA
2017 2016
Ricavi - -
Risultato di esercizio 531 160.065
Attività non correnti 5.882 5.882
Attività correnti 36.395 39.672
Passività non correnti 22.406 25.838
Passività correnti 106 481
Attività nette 19.765 19.235
Altre componenti del conto economico complessivo - -
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio 531 160.065
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 33% 33%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo* 11.634 11.479
Rettifiche di consolidamento (1.924) (1.924)
Valore della partecipazione con il metodo del Patrimonio Netto 9.710 9.555
Dividendi percepiti dalla collegata - 54.823

* nel calcolo del valore della partecipazione è stato considerato anche il valore della partecipazione in Grandi Stazioni Immobiliare SpA, di cui Eurostazioni possiede il 40%.

Acqua Campania SpA
2017 2016
Ricavi 53.800 59.124
Risultato di esercizio 2.819 2.903
Attività non correnti 10.242 9.281
Attività correnti 417.595 374.509
Passività non correnti 13.442 11.977
Passività correnti 405.160 362.532
Attività nette 9.235 9.281
Altre componenti del conto economico complessivo - -
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio 2.819 2.903
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 48% 48%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo 4.423 4.445
Differenza di consolidamento 5.342 5.342
Valore della partecipazione con il metodo del Patrimonio Netto 9.765 9.787
Dividendi percepiti dalla collegata 1.370 720
Metro C ScpA
2017 2016
Ricavi 67.452 58.698
Risultato di esercizio - -
Attività non correnti 95.846 95.692
Attività correnti 264.253 251.720
Passività non correnti 2.260 2.375
Passività correnti 208.318 195.516
Attività nette 149.521 149.521
Altre componenti del conto economico complessivo - -
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio - -
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 35% 35%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo 51.585 51.585
Quota di capitale sottoscritto e non versato (31.913) (31.913)
Valore della partecipazione con il metodo del Patrimonio Netto 19.672 19.672
Dividendi percepiti dalla collegata - -
Metro B Srl
2017 2016
Ricavi - -
Risultato di esercizio (128) (233)
Attività non correnti 15.000 15.003
Attività correnti 2.380 2.618
Passività non correnti - -
Passività correnti 49 162
Attività nette 17.331 17.459
Altre componenti del conto economico complessivo - -
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio (128) (233)
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 45% 45%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo* 7.801 7.858
Quota di capitale sottoscritto e non versato (6.751) (6.751)
Valore della partecipazione con il metodo del Patrimonio Netto 1.050 1.107
Dividendi percepiti dalla collegata - -

Il gruppo detiene anche diverse partecipazioni in società collegate che, individualmente sono irrilevanti.

VALORE DELLA PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL
METODO DEL PATRIMONIO NETTO
2017 2016
Società collegate 20.525 20.449
Consorzi collegati
Società, consorzi e joint venture di valore individuale non
19.672 19.672
significativo
TOTALE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL
23.379 25.244
PATRIMONIO NETTO 63.576 65.364

La seguente tabella espone, nel complesso, il risultato di esercizio e le altre componenti del conto economico complessivo per le società collegate di valore individuale non significativo:

2017 2016
Dati essenziali delle Società e dei consorzi
collegati con valore di carico inferiore a 5 milioni
di euro
Società Consorzi e
joint venture
Società Consorzi e
joint venture
Risultato di esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo
(623) 5.316 (929) 6.034
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio (623) 5.316 (929) 6.034

6. Partecipazioni e titoli non correnti

La voce risulta così composta:

01.01.2016 Variazioni 31.12.2016
Partecipazioni in imprese controllate valutate al costo 240 (100) 140
Partecipazioni in altre imprese al costo 4.691 (30) 4.661
Partecipazioni e titoli disponibili per la vendita 459.004 (71.242) 387.762
Totale 463.935 (71.372) 392.563
01.01.2017 Variazioni 31.12.2017
Partecipazioni in imprese controllate valutate al costo 140 140
Partecipazioni in altre imprese al costo
Partecipazioni e titoli disponibili per la vendita
4.661
387.762
(4)
(41.400)
4.657
346.362

a) Partecipazioni in imprese controllate valutate al costo

Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Partecipazioni in imprese controllate
valutate al costo
01.01.2016 Incrementi/
(Decrementi)
31.12.2016 %
possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96
San Benedetto Scarl 2 2 54,00
Metrofc Scarl 14 14 70,00
CMV Scarl 28 28 55,28
Consorzio Vianini Porto Torre 88 88 75,00
Altre minori 100 (100) - 100,00
Totale 240 (100) 140
Partecipazioni in imprese controllate
valutate al costo
01.01.2017 Incrementi/
(Decrementi)
31.12.2017 %
possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96
San Benedetto Scarl 2 2 54,00
Metrofc Scarl 14 14 70,00
CMV Scarl 28 28 55,28
Consorzio Vianini Porto Torre 88 88 75,00
Totale 140 - 140

b) Partecipazioni in altre imprese al costo

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value o, qualora non disponibili i piani di sviluppo delle loro attività, al costo, rettificato per perdite di valore.

Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:

Partecipazioni in altre imprese
valutate al costo
01.01.2016 Incrementi/
(Decrementi)
Svalutazioni Altre
variazioni
31.12.2016 %
possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 72 72 16,28
IGEI S.P.A. In Liquidazione 223 223 9,6
IRINA Srl 86 86 14,1
CONSORZIO DUEMILACINQUANTA 59 59 18,00
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 1.903 10,00
METROPOLITANA DI NAPOLI 958 958 18,12
ANSA 1.166 32 1.198 6,71
E-Care SpA 18 (18) - 0,59
ALTRE MINORI 206 (44) - 162
Totale 4.691 (12) (18) - 4.661
Partecipazioni in altre imprese Incrementi/ Altre %
valutate al costo 01.01.2017 (Decrementi) Svalutazioni variazioni 31.12.2017 possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 72 72 16,28
IGEI S.P.A. In Liquidazione 223 223 9,6
IRINA Srl 86 86 14,1
CONSORZIO DUEMILACINQUANTA 59 59 18,00
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 1.903 10,00
METROPOLITANA DI NAPOLI 958 958 18,12
ANSA 1.198 1.198 6,71
ALTRE MINORI
Totale
162
4.661
- - (4)
(4)
158
4.657

c) Partecipazioni e titoli disponibili per la vendita

Partecipazioni disponibili
per la vendita
01.01.2016 Variazione
di
perimetro
Aumento
di
Capitale
Acquisti/
(Cessioni)
Riclassifica
attività
destinate
alla vendita
Valutazione
al fair value
31.12.2016
Acea SpA 221.051 (89.328) (74.432) 57.291
Assicurazioni Generali SpA 160.740 57.580 (17.110) 201.210
Suez SA 0 138.765 (10.053) 128.712
Unicredit SpA 77.028 1.724 (58.552) (20.200) 0
Altre minori 185 318 50 (4) 549
Totale 459.004 318 1.724 48.515 - (121.799) 387.762
Partecipazioni disponibili
per la vendita
01.01.2017 Variazione
di
perimetro
Aumento
di
Capitale
Acquisti/
(Cessioni)
Riclassifica
attività
destinate
alla vendita
Valutazione
al fair value
31.12.2017
Acea SpA 57.291 (16.010) 5.749 47.030
Assicurazioni Generali SpA 201.210 15.390 216.600
Suez SA 128.712 6.883 (60.263) 7.197 82.529
Altre minori 549 (6) (340) - 203
Totale 387.762 - 6.883 (76.279) (340) 28.336 346.362
Numero di azioni 01.01.2016 Aumento di
capitale
Acquisti/
(Cessioni)
31.12.2016
Acea SpA 15.567.000 (10.606.700) 4.960.300
Assicurazioni Generali SpA 9.500.000 4.750.000 14.250.000
Suez SA - 9.180.627 9.180.627
Unicredit SpA 15.000.590 652.197 (15.652.787) -
01.01.2017 Aumento di
Capitale
Acquisti/
(Cessioni)
31.12.2017
Acea SpA 4.960.300 (1.906.420) 3.053.880
Assicurazioni Generali SpA 14.250.000 14.250.000
Suez SA 9.180.627 435.656 (3.986.739) 5.629.544

Nel corso del 2017 la controllata Vianini Lavori SpA ha distribuito dividendi, parte in contanti e parte in natura, mediante attribuzione di partecipazioni in Acea SpA e Suez SA; l'operazione ha fatto registrare, per la parte distribuita a terzi, rispettivamente, una plusvalenza pari a 8,3 milioni di euro e una minusvalenza pari a 1,5 milioni di euro (vedi nota n.25).

In data 24 maggio 2017 è stato sottoscritto l'aumento di capitale di Suez SA, per un importo pari a 6,9 milioni di euro corrispondente a n. 435.656 azioni.

La valutazione al fair value delle partecipazioni disponibili per la vendita al 31 dicembre 2017 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto.

Riserva Fair value 01.01.2016 Variazione di
perimetro
Incrementi /
(decrementi)
31.12.2016
Riserva Fair Value
Effetto fiscale
128.604
(1.599)
(121.799)
(315)
6.805
(1.914)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto
fiscale
127.005 - (122.114) 4.891
di cui quota Gruppo 70.382 848 (67.505) 3.725
01.01.2017 Variazione di Incrementi / 31.12.2017
Riserva Fair Value 6.805 perimetro (decrementi)
28.336
35.141
Effetto fiscale (1.914) (329) (2.243)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto 4.891 - 28.007 32.898
fiscale
di cui quota Gruppo
3.725 (113) 21.191 24.803

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

7. Attività finanziarie non correnti

La voce, pari a 2,3 milioni di Euro, è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.

8. Altre attività non correnti

La voce, pari a 14,4 milioni di Euro, si riferisce per circa 8,3 milioni di Euro a crediti iva e depositi e per 6 milioni di euro da ritenute a garanzia operate dai Committenti, in aderenza a clausole contrattuali, sui lavori in corso di esecuzione; tale voce è stata oggetto di attualizzazione sulla base del tasso di interesse effettivo.

9. Imposte differite e imposte correnti

Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2016 Accantonamenti al netto degli
utilizzi a conto economico
Variazioni area di
consolidamento
Altre
variazioni
31.12.2016
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 88.100 8.451 (1.921) 94.630
Fondo per rischi e oneri 10.216 2.689 (3.562) 9.343
Svalutazione crediti 2.575 (227) 2.348
Altri 35.645 15.048 7.596 8.622 66.911
Totale 136.536 25.961 7.596 3.139 173.232
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e materiali 20.855 (127) 20.728
Fair value investimenti immobiliari - 3.941 183 4.124
Differenze ammortamenti contabili 86.804 3.096 13.598 75.627 179.125
Rivalutazione impianti 10.382 (758) (546) 9.078
Altri 17.296 10.204 (5.620) (5.921) 15.959
Totale 135.337 16.356 7.978 69.343 229.014
Valore netto per imposte differite 1.199 9.605 (382) (66.204) (55.782)
01.01.2017 Accantonamenti al netto degli
utilizzi a conto economico
Riclassifica
attività\passività
destinate alla vendita
Altre
variazioni
31.12.2017
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 94.630 4.190 (33.484) (668) 64.668
Fondo per rischi e oneri 9.343 (598) (4.913) 398 4.230
Svalutazione crediti 2.348 (196) 2.152
Altri 66.911 (11.109) (6.911) (4.386) 44.505
Totale 173.232 (7.713) (45.308) (4.656) 115.555
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e materiali 20.728 (7.919) 12.809
Fair value investimenti immobiliari 4.124 2.415 6.539
Differenze ammortamenti contabili 179.125 (27.625) - (6.590) 144.910
Rivalutazione impianti 9.078 2.664 400 12.142
Altri 15.959 (3.259) (415) 182 12.467
Totale 229.014 (33.724) (415) (6.008) 188.867
Valore netto per imposte differite (55.782) 26.011 (44.893) 1.352 (73.312)

Tenuto anche conto che le imposte differite passive relative a differenze temporanee imponibili sono superiori alle imposte differite attive e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2017.

Il Debito per imposte correnti evidenzia la posizione netta per imposte sul reddito, rappresentata dai debiti per IRES e IRAP al netto degli acconti di imposta e altri crediti d'imposta:

31.12.2017 31.12.2016
Debiti Lordi per IRES/IRAP (17.970) (17.773)
Acconti versati 1.552 3.599
Crediti a nuovo 1.394 856
Totale (15.024) (13.318)

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:

2017 2016
Imposte sul reddito 37.099 41.461
IRAP 1.508 731
Imposte relative ad esercizi precedenti 479 486
Imposte correnti 39.086 42.678
Accantonamento imposte differite passive 9.084 22.446
Utilizzo imposte differite passive (21.250) (4.390)
Variazione aliquota (21.558) (187)
Imposte differite passive (33.724) 17.869
Accertamento imposte differite attive (12.508) (29.940)
Utilizzo imposte differite attive 19.399 8.172
Variazione aliquota 822 (8)
Imposte differite attive 7.713 (21.776)
Totale imposte 13.075 38.771
Totale imposta IRES corrente e differita 11.990 36.613
Totale imposta IRAP corrente e differita 606 1.672
Imposte relative ad esercizi precedenti 479 486
Totale imposte 13.075 38.771

L'analisi della differenza fra l'aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:

2017 2016
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Risultato ante imposte 129.081 30.979 24,0% 227.391 62.533 27,5%
Differenze permanenti in aumento
(diminuzione):
Dividendi (4.811) (4.739)
Risultato valutazione ad equity (1.479) (14.860)
Svalutazione attività immateriali a vita
indefinita
- 12.478
Plusvalenze/minusvalenze esenti (1.526) (6.081)
Adeguamento aliquota (20.736) (195)
Altre 9.562 (12.523)
Totale Ires corrente e differita 11.990 9,3% 36.613 16,1%

10. Rimanenze e Attività per lavori in corso su ordinazione

Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:

31.12.2017 31.12.2016
Materie prime, sussidiarie e di consumo 82.582 97.784
Semilavorati, prodotti finiti e merci 220.309 280.890
Acconti per magazzino 790 2.236
Totale rimanenze 303.681 380.910
Attività per lavori in corso ordinazione 41.070 31.796
Totale 344.751 412.706

La voce Semilavorati, prodotti finiti e merci è rappresentata principalmente dai fabbricati del Gruppo Domus Italia. La variazione è dovuta principalmente alla riclassifica tra gli investimenti immobiliari di tre immobili ultimati, situati a Roma, a seguito del cambio della destinazione d'uso in immobili destinati alla locazione avvenuta nel corso dell'esercizio

La voce Attività per lavori in corso su ordinazione è completamente attribuibile alla controllata Vianini Lavori SpA si riferisce all'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori.

Al 31 dicembre 2017 i lavori in corso riguardano principalmente le attività relative ai cantieri della Metropolitana di Napoli, Linea 1 e 6, della Linea C della Metropolitana di Roma, del deposito ferroviario di Trenitalia a Torino, del collegamento metropolitano tra Catanzaro e Catanzaro Lido e della Tangenziale di Stoccolma.

L'incremento del periodo è collegato alla maggior produzione non coperta da stato di avanzamento sui lavori dei cantieri di Torino, Catanzaro e della Metropolitana di Napoli e dall'inizio dei lavori della tangenziale di Stoccolma.

In relazione alle commesse in corso i costi sostenuti ad oggi ammontano a circa 2.109 milioni di euro ed i relativi margini a 184 milioni di euro.

11. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2017 31.12.2016
Crediti verso clienti 253.602 358.291
Fondo svalutazione crediti verso clienti (17.260) (44.666)
Crediti verso clienti 236.342 313.625
Crediti verso imprese correlate 49.101 43.960
Anticipi a fornitori 1.819 2.163
Crediti verso clienti > 12 mesi 516 625
Totale crediti commerciali 287.778 360.373

I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito.

I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:

31.12.2017 31.12.2016
Gruppo Cementir 153.671 227.760
Gruppo Caltagirone Editore 50.050 50.857
Gruppo Vianini Lavori 30.175 29.154
Altre società 2.446 5.854
Totale crediti verso clienti 236.342 313.625

Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016.

31.12.2017 31.12.2016
A scadere 168.383 235.462
1-30 gg 26.228 25.007
30-60 gg 11.533 7.839
60-90 gg 7.145 7.182
oltre 90 gg 40.313 82.801
Scaduto 85.219 122.829
Totale Valore Lordo 253.602 358.291
Fondo svalutazione crediti verso clienti (17.260) (44.666)
Crediti verso clienti 236.342 313.625

Il fondo svalutazione crediti verso clienti si riferisce principalmente al Gruppo Caltagirone Editore e al Gruppo Cementir Holding.

12. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2017 31.12.2016
Attività finanziarie verso terzi 110 844
Attività finanziarie verso correlate 6.876 8.304
Ratei per interessi anticipati - 162
Risconti per costi anticipati su
commissioni e interessi passivi
1.127 712
Strumenti derivati 335 205
Totale 8.448 10.227

Le attività finanziarie verso correlate si riferiscono principalmente a finanziamenti erogati a società sotto comune controllo.

13. Crediti per imposte correnti

La voce, pari a circa 5,9 milioni di Euro, è costituita da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate e da altri crediti verso l'Erario di varia natura.

14. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2017 31.12.2016
Crediti verso il personale 360 9.753
Attività verso controllanti 190 1.209
Attività verso correlate 132 3.931
Crediti per IVA 2.584 1.119
Crediti verso altri 12.992 34.276
Ratei attivi 279 386
Risconti attivi 6.488 8.622
Totale altre attività 23.025 59.296

I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per canoni di locazione, assicurazioni ed altri.

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2017 31.12.2016
Depositi bancari e postali 443.378 549.858
Depositi bancari e postali presso
correlate
1.683 2.065
Denaro e valori in cassa 717 811
Totale 445.778 552.734

Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.

Patrimonio Netto e Passività

16. Patrimonio netto

Riconciliazione dei movimenti di capitale e riserve

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2017 e 2016 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2017 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.

Riserve

31.12.2017 31.12.2016
Riserva legale 24.024 24.024
Riserva straordinaria 355.542 362.749
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241
Riserva netta fair Value partecipazioni 24.802 3.725
Riserva conversione (230.524) (187.317)
Altre riserve 652.414 564.001
Totale 849.499 790.423

Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).

PASSIVITA' E FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

17. Personale

Fondi per benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 52,7 milioni di Euro (63,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) e comprendono principalmente le passività per benefici ai dipendenti e le indennità di fine rapporto.

Relativamente al Gruppo Cementir Holding sono rilevate, qualora siano maturate le condizioni per le rilevazioni, le passività riferite agli impegni futuri relativi ai piani di incentivazione di medio/lungo termine da erogare ai dipendenti al termine del periodo di riferimento previsto. Il piano di incentivazione di lungo termine (LTI) prevede l'erogazione di un beneficio monetario variabile, calcolato in percentuale sulla retribuzione annua lorda del

beneficiario, legato al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari definiti nel Piano Industriale 2017-2019. Al 31 dicembre 2017 l'ammontare risulta pari a 1.469 migliaia di Euro.

Le passività per benefici ai dipendenti, principalmente in Turchia, Belgio e Norvegia, rientrano tra i piani a benefici definiti e sono in parte finanziate da piani assicurativi. In particolare le attività a servizio del piano riguardano i piani pensionistici del Belgio e della Norvegia. Le passività sono state valutate applicando la metodologia attuariale e le attività sono state determinate sulla base del fair value alla data di bilancio. L'indennità di fine rapporto (TFR), per i dipendenti delle società italiane, rappresenta una passività, non finanziata ed interamente accantonata, relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2017 2016
Tasso annuo di attualizzazione 0,90%-3% 0,90%-3%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo di incremento del TFR 2,62% 2,62%

Gli importi descritti nello stato patrimoniale sono così determinati:

2017 2016
Passività per benefici ai dipendenti 77.755 89.070
Fair value delle attività a servizio del piano (26.526) (25.144)
Fondo per benefici ai dipendenti 51.229 63.926

Le tabelle seguenti mostrano la movimentazione delle passività/(attività) nette per benefici ai dipendenti e delle relative componenti:

2017 2016
Passività netta al 1° gennaio 89.070 46.895
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) 864 1.246
Rivalutazione (Interest Cost) 1.259 1.084
(Utili)/Perdite attuariali 3.425 (1.244)
Variazione area di consolidamento (136) 48.965
Delta cambio (1.430) (982)
Riclassifica passività destinate alla vendita (7.451) -
(Prestazioni pagate) (7.820) (5.532)
Altre variazioni (26) (1.362)
Passività netta al 31 dicembre 77.755 89.070
2017 2016
Fair value delle attività a servizio del piano
di inizio periodo
25.144 3.391
Proventi finanziari delle attività a servizio del
piano
375 74
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati
nell'esercizio
473 176
Variazione area di consolidamento 21.204
Differenze di conversione (84) 193
Altre variazioni - (155)
(Prestazioni pagate) 618 261
Fair value delle attività a servizio del piano
di fine periodo
26.526 25.144

Costi del personale

2017 2016
Salari e stipendi 187.859 164.851
Oneri sociali 42.535 35.022
Costo relativo al TFR 864 1.246
Acc.to TFR Fondi Previdenza Complementare 4.517 3.884
Altri costi 13.183 11.233
Totale costi del personale 248.958 216.236

Forza lavoro

31.12.2017 31.12.2016 Media
2017
Media
2016
Dirigenti 103 108 123 105
Impiegati e quadri 1.558 1.570 1.817 1.669
Giornalisti e
collaboratori
370 413 378 418
Poligrafici 97 98 97 100
Operai 1.669 1.649 1.927 1.643
Totale 3.797 3.838 4.342 3.935

18. Fondi

Fondi
vertenze e liti
Fondo ripristino e
smantellamento cave
Altri Rischi Totale
Saldo al 1° gennaio 2016 7.641 14.555 10.663 32.859
Accantonamenti 647 639 14.726 16.012
Utilizzo (958) (303) (319) (1.580)
Differenza cambio (773) (907) (1.680)
Riclassifiche 520 141 (160) 501
Variazione area di consolidamento 1.056 680 1.736
Effetto PPA CCB 10.650 10.650
Saldo al 31 dicembre 2016 7.850 25.965 24.683 58.498
Di cui:
Quota corrente 2.630 8.701 11.331
Quota non corrente 5.220 25.965 15.982 47.167
Totale 7.850 25.965 24.683 58.498
Saldo al 1° gennaio 2017 7.850 25.965 24.683 58.498
Accantonamenti 209 686 6.081 6.976
Utilizzo (445) (18) (6.224) (6.687)
Decrementi (172) (1.248) (1.420)
Differenza cambio (1.061) (443) (1.504)
Riclassifiche (369) 211 (2.211) (2.369)
Riclassifica passività destinate alla
vendita
(385) (5.552) (5.937)
Saldo al 31 dicembre 2017 7.245 25.226 15.086 47.557
Di cui:
Quota corrente 2.046 301 5.445 7.792
Quota non corrente 5.199 24.925 9.641 39.765
Totale 7.245 25.226 15.086 47.557

Il fondo vertenze e liti, pari a 7,2 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali Il Messaggero SpA, Il Gazzettino SpA e Il Mattino SpA, a fronte di possibili passività derivanti principalmente da richieste di indennizzi per diffamazione e da cause di lavoro. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.

Il fondo ripristino e smantellamento cave, pari a 25,2 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.

19. Passività finanziarie correnti e non correnti

31.12.2017 31.12.2016
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing 7.949 2.617
Debiti verso banche 909.781 955.726
Debiti finanziari verso correlate 26.147 -
Fair value degli strumenti derivati di copertura 769 1.543
Totale Passività finanziarie non correnti 944.646 959.886
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 14.479 35.432
Quota a breve di finanziamenti non correnti 51.270 27.887
Debiti finanziari verso correlate 9.174 34.745
Fair value degli strumenti derivati di copertura 8.683 12.534
Altri debiti finanziari 24.410 18.787
Ratei passivi su interessi 753 1.634
Totale Passività finanziarie correnti 108.769 131.019
Totale Passività finanziarie 1.053.415 1.090.905

Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.

Le passività finanziarie non correnti si riferiscono principalmente al Gruppo Cementir Holding in relazione ad un contratto di finanziamento con un pool di banche, stipulato ad ottobre 2016 ed emendato nel mese di aprile 2017, per supportare sia le acquisizioni realizzate nel corso 2016 sia il rifinanziamento di linee di credito esistenti. Al 31 dicembre 2017, in particolare, gli impegni sulle linee sono così composti:

  • Facility A (Term Loan) pari a 315 milioni di Euro rimborsabili secondo una maturity di cinque anni a partire dal 25 ottobre 2016. Al 31 dicembre 2017 tale linea risulta utilizzata per 296,9 milioni di Euro.

  • Facility B (Term Loan) pari a 330 milioni di Euro rimborsabili in un'unica soluzione ad ottobre 2021. Al 31 dicembre 2017 tale linea risulta utilizzata integralmente.

  • Facility C (RCF–Revolving Credit Facility) pari a 150 milioni di Euro da rimborsare al raggiungimento del quinto anno dal 25 ottobre 2016. Al 31 dicembre 2017 tale linea risulta utilizzata come ancillary Facility per 11 milioni di Euro.

Le passività finanziarie non correnti e correnti comprendono inoltre le rate del finanziamento di 150 milioni di Euro della durata di 15 anni, contratto nel 2013 dalla controllata danese Aalborg Portland A/S e 249,3 milioni di euro riferibili al Gruppo Domus Italia, per il finanziamento degli immobili in corso di costruzione e finiti.

Il fair value degli strumenti derivati, negativo per circa 9,5 milioni di Euro (negativo per circa 14,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), rappresenta la valorizzazione al 31 dicembre 2017 dei derivati posti in essere ai fini di copertura dei tassi di interesse, delle commodities e dei tassi di cambio con scadenza compresa tra marzo 2018 e febbraio 2027.

Relativamente alle suddette passività finanziarie si evidenzia che circa l'81,7% prevede il rispetto di soglie di parametri finanziari (covenant) che risultano rispettate alla data del 31 dicembre 2017.

Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di Imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2017 (23,6 milioni di Euro).

La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:

31.12.2017 31.12.2016
Entro 3 mesi 45.319 88.139
Tra 3 mesi ed 1 anno 63.451 42.880
Tra 1 e 2 anni 257.196 364.238
Tra 2 e 5 anni 401.984 321.417
oltre 5 anni 285.465 274.231
Totale Passività finanziarie 1.053.415 1.090.905
In migliaia di euro 31.12.2017 31.12.2016
Passività a tasso di interesse
variabile
1.013.504 1.075.456
Passività a tasso di interesse fisso 15.402 2.583
Passività infruttifere 24.509 12.866

Totale Passività finanziarie 1.053.415 1.090.905

20. Debiti commerciali

31.12.2017 31.12.2016
Debiti verso fornitori 240.459 292.251
Acconti 19.915 20.856
Totale debiti verso terzi 260.374 313.107
Debiti verso controllanti 15 42
Debiti verso correlate 29.073 41.591
Totale debiti commerciali 289.462 354.740
Quota corrente 271.271 337.029
Quota non corrente 18.191 17.711
Totale 289.462 354.740

La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.

Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.

21. Altre passività correnti e non correnti

31.12.2017 31.12.2016
Altre passività non correnti
Altri Debiti 10.041 12.352
Risconti passivi 6.848 7.603
Totale Altre passività non correnti 16.889 19.955
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 9.011 11.259
Debiti verso il personale 30.840 34.174
Debiti verso altri 30.541 47.718
Ratei passivi 1.361 2.230
Risconti passivi 2.106 1.934
Totale altre passività correnti verso
terzi 73.859 97.315
Debiti verso correlate 58 64.611
Totale Altre passività correnti 73.917 161.926

Il valore dei risconti passivi non correnti è riferibile principalmente alla controllata Cementir Holding SpA per circa 4,9 milioni (5,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) di Euro ed è legato ai benefici futuri derivanti da un accordo commerciale maturati a partire dal 1° gennaio 2013, di cui 3,3 milioni di Euro entro i prossimi cinque anni e 1,6 milioni di Euro (2,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) oltre i cinque anni.

Conto Economico

22. Ricavi operativi

2017 2016
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.402.862 1.212.692
Variazione delle rimanenze prodotti
finiti, semilavorati e in corso
7.883 16.961
Variazione delle rimanenze lavori in
corso su ordinazione
13.158 (1.692)
Incrementi immobilizzazioni per lavori
interni
7.344 7.660
Altri ricavi operativi 45.549 49.474
Totale ricavi operativi 1.476.796 1.285.095
di cui verso correlate 86.055 85.751

Il dettaglio degli Altri ricavi operativi è evidenziato nella seguente tabella:

2017 2016
Rivalutazione investimenti immobiliari 18.460 13.677
Fitti, canoni e noleggi 1.518 1.450
Sopravvenienze attive 4.423 1.725
Recupero spese da terzi 1.597 579
Utilizzo fondo rischi 1.420 96
Agevolazioni tariffarie 225 263
Rimborsi per reclami 3.764 135
Altri ricavi diversi 8.784 23.890
Altri ricavi da società consortili 3.836 5.045
Plusvalenze da alienazione 1.002 2.095
Altri proventi 520 519
Totale altri ricavi operativi 45.549 49.474

La rivalutazione degli investimenti immobiliari è attribuibile alla valutazione al fair value degli immobili del Gruppo Domus Italia e del Gruppo Cementir Holding.

Gli altri ricavi da società consortili comprendono prestazioni rese dalla società nell'ambito di Raggruppamenti Temporanei di Imprese o di Consorzi per assistenza tecnica, amministrativa, societaria e fiscale, i cui corrispettivi sono determinati sulla base degli importi contrattuali

23. Costi operativi

2017 2016
Materie prime per editoria 9.688 10.870
Materie prime per cemento e manufatti cemento 104.424 142.993
Semilavorati per la produzione di cemento 24.989 20.968
Materiali di confezionamento 14.617 11.688
Combustibili 106.678 67.669
Energia e forza motrice 75.142 69.032
Altre materie prime 112.303 38.652
Altri materiali di consumo 28.741 23.378
Variazione delle rimanenze materie prime e merci (15.596) (1.388)
Totale costi per materie prime 460.986 383.862
2017 2016
Ribaltamento costi società consortili 52.914 93.525
Subappalti e Prestazioni diverse 16.517 2.577
Trasporti 137.518 92.753
Servizi redazionali 13.030 13.585
Diffusione editoriale 195 477
Assicurazione 5.583 5.209
Consulenze 17.762 15.581
Emolumenti 8.168 7.094
Altri costi 197.726 167.916
Totale costi per servizi 449.413 398.717
Fitti e noleggi 32.821 26.516
Totale costi per godimento beni di terzi 32.821 26.516
Imposte indirette 10.233 4.999
Tasse locali e amministrative 1.780 1.550
Tasse ambientali (CO2) 2.617 (5.819)
Oneri diversi di gestione terzi 21.119 19.088
Altri oneri 167 240
Totale altri costi 35.916 20.058
Totale altri costi operativi 518.150 445.291
di cui verso correlate 90.660 125.607

Il costo delle materie prime, pari a 461 milioni di Euro, cresce per effetto della variazione del perimetro di consolidamento (pari a 62,3 milioni di Euro nel 2017 e 11,1 milioni di Euro nel 2016), dell'aumento generalizzato dei prezzi di acquisto dei combustibili e dei maggiori volumi prodotti di cemento in Danimarca, Turchia e Egitto e di calcestruzzo in Danimarca, Svezia e Norvegia, nonostante un effetto cambio positivo di 40,7 milioni di Euro.

È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 52,9 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:

2017 2016
Lavoro dipendente 8.464 7.806
Materiali 5.876 13.098
Prestazioni di terzi 35.406 69.213
Spese diverse 1.055 1.300
Oneri /(Proventi) finanziari 554 564
Ammortamenti 1.559 1.544
Totale 52.914 93.525

24. Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti

2017 2016
Ammortamenti Attività Immateriali 12.714 5.231
Ammortamenti Attività Materiali 67.509 63.616
Accantonamenti per rischi e oneri 3.974 3.855
Svalutazione attività immateriali a
vita indefinita
29.800 45.375
Svalutazione attività materiali 3.468 7.493
Svalutazione crediti 3.581 2.027
Totale ammortamenti,
svalutazioni ed accantonamenti
121.046 127.597

Per maggiori dettagli sulle svalutazioni di attività immateriali a vita indefinita e di attività materiali si rimanda rispettivamente alle note 2 e 3.

25. Risultato netto valutazione delle partecipazioni ad equity e della gestione finanziaria

2017 2016
Utili da partecipazioni ad equity 6.973 55.544
Perdite da partecipazioni ad equity (827) (1.507)
Risultato netto valutazione delle
partecipazioni ad equity
6.146 54.037
Proventi finanziari 44.583 123.337
Oneri finanziari (49.304) (62.092)
Risultato netto della gestione finanziaria (4.721) 61.245
Risultato netto della gestione finanziaria
e valutazione partecipazioni ad equity
1.425 115.282

Il dettaglio dei Proventi finanziari è il seguente:

2017 2016
Dividendi 16.669 19.862
Plusvalenze da alienazioni partecipazioni 8.315 49.437
Interessi attivi su depositi bancari 2.220 2.211
Utili su cambio 5.900 47.458
Prov. da operazioni su derivati 9.795 2.854
Altri proventi finanziari 1.684 1.515
Totale proventi finanziari 44.583 123.337

Il dettaglio dei dividendi percepiti è il seguente:

2017 2016
Acea 1.893 7.784
Generali 11.400 10.260
Suez 3.376 -
Unicredit - 1.724
Altri - 94
Totale Dividendi 16.669 19.862

Il dettaglio degli oneri finanziari è il seguente:

2017 2016
Interessi passivi su mutui (17.044) (6.994)
Interessi passivi su debiti verso banche (7.558) (7.016)
Commissioni e spese bancarie (7.332) (2.839)
Perdita su cambi (11.312) (14.779)
Minusvalenza da alienazione partecipazioni (1.543) (24.852)
Oneri da operazioni su derivati (638) (289)
Fair value derivati (127) (2.502)
Svalutazioni di partecipazioni (1.298) -
Interessi passivi su TFR (894) (961)
Altri (1.558) (1.860)
Totale oneri finanziari (49.304) (62.092)

26. Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

2017 2016
Utile (perdita) netto
(in migliaia di euro)
48.909 82.414
N° medio ponderato di azioni ordinarie in
circolazione (000)
120.120 120.120
Utile base per azione (euro per azione) 0,407 0,686

L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.

27. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

31.12.2017 31.12.2016
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Effetto differenze cambio (91.429) (91.429) (144.260) (144.260)
Effetto valutazione al Patrimonio Netto
delle società collegate
(38) (38) 2.992 2.992
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di
attività finanziarie disponibili per la
vendita al netto dell'effetto fiscale
28.337 (329) 28.008 (121.800) (314) (122.114)
Fair Value strumenti finanziari derivati al
netto dell'effetto fiscale
(824) 286 (538) (1.543) 370
Utile/(perdita) attuariale da TFR (2.799) (316) (3.115) 1.420 (366) 1.054

28. Partecipazioni di terzi

Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.

Gruppo Cementir Holding
2017 2016
Ricavi 1.170.044 958.847
Risultato di esercizio 77.166 85.349
- attribuibile al Gruppo Caltagirone 32.919 30.984
- attribuibile ai Terzi 44.247 54.365
Attività non correnti 1.396.978 1.756.454
Attività correnti 528.522 704.721
Attività destinate alla vendita 431.829 -
Passività non correnti 892.678 985.717
Passività correnti 331.119 415.155
Passività destinate alla vendita 117.874 -
Attività nette 1.015.658 1.060.303
- attribuibili al Gruppo Caltagirone 440.413 457.229
- attribuibili ai Terzi 575.245 603.074
Altre componenti del conto economico complessivo
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio
(95.776)
(18.610)
(143.367)
(58.018)
Variazione netta Cashflow (29.497) 42.912
Dividendi pagati ai terzi 9.713 8.206
Gruppo Caltagirone Editore
2017 2016
Ricavi 144.772 152.347
Risultato di esercizio
- attribuibile al Gruppo Caltagirone
- attribuibile ai Terzi
(29.633)
(10.539)
(19.094)
(62.439)
(20.903)
(41.536)
Attività non correnti
Attività correnti
Passività non correnti
Passività correnti
Attività nette
- attribuibili al Gruppo Caltagirone
- attribuibili ai Terzi
391.673
189.514
76.513
55.906
448.768
159.598
289.170
421.698
206.537
90.828
65.073
472.334
158.127
314.207
Altre componenti del conto economico complessivo
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio
6.208
(23.425)
(24.939)
(87.378)
Variazione netta Cashflow (14.352) (6.783)
Dividendi pagati ai terzi - -
Gruppo Vianini Lavori
2017 2016
Ricavi 140.934 155.718
Risultato di esercizio 15.101 136.773
- attribuibile al Gruppo Caltagirone 8.528 77.033
- attribuibile ai Terzi 6.573 59.740
Attività non correnti 192.500 611.166
Attività correnti 161.336 189.892
Passività non correnti 9.096 10.165
Passività correnti 98.640 137.347
Attività nette 246.100 653.546
- attribuibili al Gruppo Caltagirone 138.643 369.027
- attribuibili ai Terzi 107.457 284.519
Altre componenti del conto economico complessivo
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio
(39.543)
(24.442)
(109.304)
27.469
Variazione netta Cashflow (55.786) (167)
Dividendi pagati ai terzi 166.264 59.101
Gruppo Vianini
2017 2016
Ricavi 39.861 36.804
Risultato di esercizio 4.875 10.932
- attribuibile al Gruppo Caltagirone 1.511 5.718
- attribuibile ai Terzi 3.364 5.214
Attività non correnti 239.711 206.223
Attività correnti 194.731 268.559
Passività non correnti 251.711 220.479
Passività correnti 20.057 95.616
Attività nette 162.674 158.687
- attribuibili al Gruppo Caltagirone 81.641 82.612
- attribuibili ai Terzi 81.033 76.075
Altre componenti del conto economico complessivo
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio
599
5.474
(14.770)
(3.838)
Variazione netta Cashflow (20.188) 1.684
Dividendi pagati ai terzi 296 175

29. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:

31.12.20171 31.12.20172 31.12.2016
A. Cassa 717 733 811
B. Depositi bancari 445.061 470.988 551.923
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 445.778 471.721 552.734
E. Crediti finanziari correnti 8.448 9.473 10.227
F. Debiti bancari correnti 22.893 43.214 38.404
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 51.270 51.270 27.887
H. Debiti verso altri finanziatori correnti 34.606 34.606 64.728
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 108.769 129.090 131.019
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) (345.457) (352.104) (431.942)
K. Debiti bancari non correnti 909.781 909.781 955.726
L. Obbligazioni emesse - - -
M. Altri debiti non correnti 34.865 34.865 4.160
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) 944.646 944.646 959.886
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 599.189 592.542 527.944

30. Informazioni per settore di attività

Cemento e
calcestruzzo
Editoria Costruzioni Gestione
immobiliare
Manufatti
cemento
Altre
attività
Scritt. Cons.
ante
elimin. di
settore
Elimin.
Intrasett.
Consolidato
2016
Ricavi di settore da terzi 897.896 148.979 140.404 34.099 22.634 39.139 1.944 1.285.095 1.285.095
Ricavi intrasettoriali 1.021 2.997 15.328 2.676 278 35.660 (93) 57.867 (57.867) -
Ricavi di settore 898.917 151.976 155.732 36.775 22.912 74.799 1.851 1.342.962 (57.867) 1.285.095
Risultato di settore (MOL) 194.714 (2.093) 20.388 15.835 (1.129) (931) 12.922 239.706 239.706
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(58.054) (54.285) (83) (15) (831) (14.727) 398 (127.597) (127.597)
Risultato Operativo 136.660 (56.378) 20.305 15.820 (1.960) (15.658) 13.320 112.109 - 112.109
Risultato della gestione
finanziaria
Risultato netto valutazione delle
61.245
partecipazioni al Patrimonio
Netto
- 54.037
Risultato ante imposte
Imposte
227.391
(38.771)

1 L'indebitamento finanziario netto esclude le attività e le passività finanziarie delle società operative italiane destinate alla vendita.

2 Per una maggiore informazione, si riporta anche l'indebitamento finanziario netto che include le attività e le passività finanziarie delle società operative italiane destinate alla vendita.

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2017 117

Risultato delle attività
continuative
188.620
Risultato delle attività cessate (33.355)
Risultato del periodo 155.265
Attività di settore 1.98.9828 547.572 158.370 415.321 58.830 921.663 59.250 4.150.834 4.150.834
Passività di settore 644.893 154.862 116.894 252.994 58.321 769.616 (5.298) 1.922.282 1.992.282
Partecipazioni valutate al
Patrimonio netto
5.222 22.674 5.188 8 25.987 6.285 65.364 65.364
Investimenti in attività materiali
e immateriali
62.639 3.153 65 2 463 9.023 75.345 75.345
Cemento e
calcestruzzo
Editoria Costruzioni Gestione
immobiliare
Manufatti
cemento
Altre
attività
Scritt. Cons.
ante
elimin. di
settore
Elimin.
Intrasett.
Consolidato
2017
Ricavi di settore da terzi 1.118.125 140.691 123.463 38.627 11.615 49.816 (5.541) 1.476.796 1.476.796
Ricavi intrasettoriali 851 2.415 17.489 1.187 365 83.568 (941) 104.934 (104.934) -
Ricavi di settore
Risultato di settore (MOL)
1.118.976
220.291
143.106
(946)
140.952
11.911
39.814
18.105
11.980
(2.123)
133.384
2.663
(6.482)
(1.199)
1.581.730
248.702
(104.934) 1.476.796
248.702
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(68.361) (37.923) (848) (20) (286) (15.497) 1.889 (121.046) (121.046)
Risultato Operativo 151.930 (38.869) 11.063 18.085 (2.409) (12.834) 690 127.656 - 127.656
Risultato della gestione
finanziaria
(4.721)
Risultato netto valutazione delle
partecipazioni al Patrimonio
Netto
- 6.146
Risultato ante imposte
Imposte
129.081
(13.075)
Risultato delle attività
continuative
116.006
Risultato delle attività cessate
Risultato del periodo
(25.733)
90.273
Attività di settore 1.914.650 204.364 179.896 432.006 15.330 925.781 254.324 3.926.351 3.926.351
Passività di settore 694.343 96.327 113.298 262.107 7.737 662.425 19.466 1.855.703 1.855.703
Partecipazioni valutate al
Patrimonio netto
4.556 27.936 5.159 25.166 759 63.576 63.576
Investimenti in attività materiali
e immateriali
77.819 4.106 18.327 47 8.050 108.349 108.349

Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura. Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:

Italia Danimarca
e altri
paesi
scandinavi
Turchia Altri paesi
esteri
Scritture Consolidato
ante
eliminazioni
di settore
Eliminazioni
intrasettoriali
Consolidato
2016
Ricavi di settore da terzi
Ricavi intrasettoriali
Ricavi di settore
Risultato di settore (MOL)
339.294
18.274
357.568
31.822
511.532
47.475
559.007
119.019
214.762
214.762
32.060
217.563
935
218.498
43.883
1.944
(93)
1.851
12.922
1.285.095
66.591
1.351.686
239.706
(66.591)
(66.591)
1.285.095
-
1.285.095
239.706
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(56.195) (26.603) (29.140) (16.057) 398 (127.597) (127.597)
Risultato Operativo
Risultato della gestione finanziaria
(24.373) 92.416 2.920 27.826 13.320 112.109 - 112.109
61.245
Risultato netto valutazione delle
partecipazioni al Patrimonio Netto
- 54.037
Risultato ante imposte
Imposte
Risultato delle attività continuative
Risultato delle attività cessate
Risultato del periodo
227.391
(38.771)
188.620
(33.355)
155.265
Attività di settore 2.203.808 645.711 392.233 850.635 58.447 4.150.834 4.150.834
Passività di settore
Partecipazioni valutate con il metodo del PN
Investimenti in attività materiali e immateriali
1.365.373
37.797
16.336
324.788
5.147
32.909
65.734
15.058
242.488
16.135
11.042
(6.101)
6.285
1.992.282
65.364
75.345
1.992.282
65.364
75.345
Italia Danimarca
e altri
paesi
scandinavi
Turchia Altri paesi
esteri
Scritture Consolidato
ante
eliminazioni
di settore
Eliminazioni
intrasettoriali
Consolidato
2017
Ricavi di settore da terzi 274.629 583.829 204.879 419.000 (5.541) 1.476.796 1.476.796

Ricavi intrasettoriali 45.873 59.370 0 2.147 (941) 106.449 (106.449) - Ricavi di settore 320.502 643.199 204.879 421.147 (6.482) 1.583.245 (106.449) 1.476.796 Risultato di settore (MOL) 24.064 116.953 31.555 77.329 (1.199) 248.702 248.702

Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(39.594) (28.929) (21.533) (32.879) 1.889 (121.046) (121.046)
Risultato Operativo (15.530) 88.024 10.022 44.450 690 127.656 -
127.656
Risultato della gestione finanziaria (4.721)
Risultato netto valutazione delle - 6.146
partecipazioni al Patrimonio Netto
Risultato ante imposte 129.081
Imposte (13.075)
Risultato delle attività continuative 116.006
Risultato delle attività cessate (25.733)
Risultato del periodo 90.273
Attività di settore 1.837.804 688.354 333.229 812.640 254.324 3.926.351 3.926.351
Passività di settore 1.134.536 322.701 64.523 314.477 19.466 1.855.703 1.855.703
Partecipazioni valutate con il metodo del PN 42.075 4.497 - 16.245 759 63.576 63.576
Investimenti in attività materiali e immateriali 8.756 66.489 10.208 22.896 108.349 108.349

31. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.

Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2017:

31.12.2016 Società
controllanti
Società
consortili
controllate
Società
collegate
Società
consortili
collegate
Società
sottoposte
al comune
controllo
Altre
società
consortili
correlate
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Altre attività non correnti 4.521 2.713 1.967 184 9.385 18.229 51,5%
Crediti commerciali 744 3.625 17.583 17.155 3.844 988 43.939 360.373 12,2%
Attività finanziarie correnti 876 5.432 215 6 104 6.633 10.227 64,9%
Altre attività correnti 1.209 3.746 185 5.140 50.819 10,1%
Disponibilità liquide 2.065 2.065 552.734 0,4%
Debiti commerciali 42 1.940 146 17.697 14.564 6.062 128 40.579 354.740 11,4%
Passività finanziarie correnti 388 28.820 2 5.535 34.745 131.019 26,5%
Altre passività correnti 64.598 13 64.611 161.926 39,9%
Rapporti economici
Ricavi 122 18.570 41.698 15.152 1.336 2.398 79.276 1.212.692 6,5%
Altri ricavi operativi 2.566 24 1.951 1.406 528 6.475 49.474 13,1%
Altri costi operativi 44.321 49.055 31.931 300 125.607 445.291 28,2%
Proventi finanziari 120 39 134 40 19.779 20.112 123.337 16,3%
Oneri finanziari 20 952 1.983 2.955 62.092 4,8%
31.12.2017 Società
controllanti
Società
consortili
controllate
Società
collegate
Società
consortili
collegate
Società
sottoposte
al comune
controllo
Altre
società
consortili
correlate
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Altre attività non correnti 2.746 2.068 987 5.801 14.404 40,3%
Crediti commerciali 2.468 3.319 21.348 19.642 1.277 1.047 49.101 287.777 17,1%
Attività finanziarie correnti 876 5.779 111 6 104 6.876 8.448 81,4%
Altre attività correnti 190 77 55 322 23.025 1,4%
Disponibilità liquide 1.683 1.683 445.778 0,4%
Passività finanziarie non
correnti
26.147 26.147 944.646 2,8%
Debiti commerciali 15 1.898 4 17.841 5.646 3.350 334 29.088 289.462 10,0%
Passività finanziarie correnti 578 180 2 8.414 9.174 108.769 8,4%
Altre passività correnti 58 58 73.917 0,1%
Rapporti economici
Ricavi 20.460 27.461 21.471 3.707 8.572 81.671 1.402.862 5,8%
Altri ricavi operativi 662 11 1.856 537 1.318 4.384 45.549 9,6%
Altri costi operativi 5.758 46.437 37.221 719 525 90.660 518.150 17,5%
Proventi finanziari 76 10 16.669 16.755 44.583 37,6%
Oneri finanziari 15 180 1.451 1.646 49.304 3,3%

Le posizioni nei confronti delle società consortili sono relative alla gestione operativa

della controllata Vianini Lavori SpA con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".

In merito ai rapporti con società sotto comune controllo si segnalano principalmente:

  • crediti commerciali del Gruppo Domus Italia nei confronti della Ical 2 SpA per 4,8 milioni di euro relativi alle garanzie di canone rilasciate sul portafoglio immobiliare al momento dell'acquisizione;
  • crediti commerciali della Vianini Lavori SpA nei confronti di Finanziaria Italia SpA (5,3 milioni di euro) e Seneca Terreni Srl (6,1 milioni di euro) per la realizzazione di edifici residenziali;
  • debiti commerciali della Vianini Lavori SpA nei confronti della Porto Torre SpA per 4,5 milioni di euro per lo stato di avanzamento degli immobili in corso di costruzione;
  • debiti commerciali del Gruppo Domus Italia nei confronti della Progecal 2005 Srl per 817mila in merito ad attività per servizi tecnici e 221mila euro verso la Intermedia Srl per attività di commercializzazione del portafoglio immobiliare;
  • le passività finanziarie non correnti sono relative al debito del Gruppo Domus Italia nei confronti dell'Istituto Finanziario SpA pari a 26,1 milioni di euro;
  • ricavi per 13,4 milioni di euro e altri costi operativi per 30,1 milioni di euro nei confronti di società sotto comune controllo per lo stato di avanzamento degli immobili in corso di costruzione;
  • ricavi del Gruppo Domus Italia per 5,9 milioni di euro nei confronti della Ical 2 SpA relativi alle garanzie di canone rilasciate sul portafoglio immobiliare al momento dell'acquisizione e per 1,2 milioni nei confronti della Porto Torre SpA relativi all'applicazione della penale prevista contrattualmente per il ritardo nella consegna degli immobili in costruzione;
  • altri costi Operativi per 5,9 milioni di euro relativi all'affitto di immobili di proprietà di società sotto comune controllo, utilizzati da alcune società del Gruppo per le rispettive sedi sociali e operative.

Le disponibilità liquide, le passività finanziarie e gli oneri finanziari verso altre parti correlate sono relativi ai rapporti in essere al 31 dicembre 2017 con l'istituto di credito Unicredit SpA.

I proventi finanziari verso altre parti correlate sono relativi ai dividendi percepiti sulle azioni Acea SpA, Assicurazioni Generali SpA e Suez SA.

32. Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente dell'aziende del Gruppo

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo e del Direttore Generale si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

33. Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies della Delibera Consob 11971/99

L'incarico alla società di revisione KPMG SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2013 per il periodo 2013/2021.

I compensi di competenza dell'esercizio 2017 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate alla società di revisione, inclusa la sua rete, sono stati pari a 1.741migliaia di Euro, di cui 1.346migliaia di Euro per l'attività di revisione contabile e 395 migliaia di Euro per altri servizi.

34. Acquisizioni e cessioni aziendali

ACQUISIZIONE DI COMPAGNIE DES CIMENTS BELGES

In data 25 ottobre 2016, attraverso la controllata Aalborg Portland Holding, il Gruppo ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Compagnie des Ciments Belges S.A. (CCB) da Ciments Français S.A.S., società controllata da HeidelbergCement. Il Gruppo CCB è tra i principali produttori di materiali da costruzione in Belgio e attivo nel settore del cemento, calcestruzzo e aggregati. Alla data di acquisizione l'organigramma del Gruppo CCB prevedeva, oltre alla capogruppo, Compagnie des Ciments Belges SA, le seguenti società:

  • De Paepe Beton NV (100%)
  • Trabel Transports S.A. (100%)
  • Trabel Affretement S.A. (100%)

  • Compagnie des Ciments Belges France (CCBF) (100%)

  • Société des Carrières du Tournaisis SA (65%)
  • Recybel SA (25,5%)
  • Mixers at your Service NV (18%)

Per far fronte agli impegni derivanti dall'acquisizione sopracitati, in data 21 ottobre 2016, la controllata Cementir Holding SpA ha contratto un finanziamento "bridge" concesso da un pool di banche pari a 330 milioni di Euro. La liquidità così ottenuta è stata utilizzata per finanziare la controllata Aalborg Portland Holding A/S al fine di completare l'operazione di acquisizione. L'operazione si configura come un'aggregazione aziendale ed è stata trattata in conformità con le disposizioni dell'IFRS 3. Alla data del presente bilancio consolidato, la determinazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte risulta completata; il corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo del Gruppo CCB, interamente corrisposto, è risultato pari a 347,6 milioni di Euro, mentre il fair value delle attività nette alla data di acquisizione del controllo è pari a 304,4 milioni di euro.

Nella seguente tabella sono esposti i fair value delle attività nette acquisite alla data di acquisizione:

(Euro '000) Situazione
contabile al
31.10.2016
Rettifiche Fair Value
al
31.10.2016
Attività immateriali a vita utile definita 39.147 54.269 93.416
Immobili, impianti e macchinari 331.208 (27.658) 303.550
Partecipazioni 281 - 281
Attività finanziarie non correnti 200 - 200
Imposte differite attive 20 7.596 7.616
Rimanenze 26.225 - 26.225
Crediti commerciali 48.616 - 48.616
Attività per imposte correnti 2.260 - 2.260
Altre attività correnti 13.566 (8.477) 5.089
Fondi per benefici ai dipendenti (22.073) - (22.073)
Altri fondi non correnti (1.732) (10.650) (12.382)
Imposte differite passive (78.647) (7.978) (86.625)
Debiti commerciali (39.202) - (39.202)
Passività per imposte correnti (9.973) - (9.973)
Altre passività correnti (8.044) (4.594) (12.638)
Attività nette acquisite 301.852 2.508 304.360
Corrispettivo al netto della cassa disponibile 286.774 289.282
Effetto dell'allocazione del prezzo di acquisto
(Bargain purchase gain)
15.078 15.078

La rilevazione al fair value delle attività acquisite e delle passività assunte ha comportato i seguenti principali riflessi contabili:

  • Attività immateriali a vita utile definita: includono i) l'allocazione dei fair value delle liste clienti relative al mercato francese e belga per circa 49 milioni di Euro, a fronte dei 34,3 milioni di euro rilevati provvisoriamente alla data di acquisizione, che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possano esaurire la propria utilità futura rispettivamente in un periodo di 15 e 20 anni; ii) l'allocazione del fair value dei diritti di estrazione relativi alla cava di Milieau non di proprietà per 44 milioni di Euro, rilevati alla data di acquisizione tra le attività materiali, iii) altri aggiustamenti minori che hanno ridotto il valore delle attività immateriali per 4,6 milioni di euro.
  • Immobili, impianti e macchinari: includono i) l'allocazione dei fair value attribuibile alla voce terreni e ai fabbricati per circa 35,2 milioni di Euro, ii) la riduzione del valore originario delle cave per complessivi 51,6 milioni di euro iii) altre rettifiche minori che hanno ridotto il valore delle attività materiali per complessivi 11,1 milioni di euro.

Inoltre, è stata rilevata una passività relativa all'iscrizione degli oneri di ripristino delle cave per complessivi 10,5 milioni di euro. Infine, la determinazione complessiva dei fair value delle attività acquisite e della passività assunte ha comportato la rilevazione di imposte differite nette per complessivi -0,4 milioni di euro.

La determinazione definitiva dei fair value delle attività nette acquisite, effettuata anche con il supporto di esperti esterni, ha confermato l'importo di euro 15.078 migliaia rilevato come provento (Bargain purchase) in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 e classificato nella voce "Altri ricavi operativi".

Si precisa che i dati della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016 sono stati rideterminati a seguito del completamento nel corso del 2017 della determinazione del Fair Value delle attività acquisite e delle passività assunte del gruppo CCB, consolidato integralmente dal 25 ottobre 2016.

Nel corso del 2017 il Gruppo CCB ha generato ricavi pari a 233,6 milioni di euro ed un risultato pari a 35,5 milioni di Euro. Gli amministratori della controllata Cementir Holding SpA ritengono che se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2016, i ricavi consolidati del Gruppo sarebbero stati maggiori di circa 225 milioni di Euro e il risultato di periodo consolidato sarebbe stato maggiore di circa 10 milioni di Euro.

Nel corso del 2017 la Compagnie des Ciments Belges France SAS (CCBF), indirettamente controllata al 100% da Caltagirone SpA, ha perfezionato l'acquisizione di cinque impianti di calcestruzzo nel Nord della Francia per un corrispettivo pari a 2,7 milioni di Euro.

35. Risultato delle attività cessate

Gruppo Cementir Holding

In data 2 gennaio 2018 Cementir Holding S.p.A. ha perfezionato la cessione del 100% del capitale sociale di Cementir Italia S.p.A., incluse le società interamente controllate Cementir Sacci S.p.A. e Betontir S.p.A. (gruppo Cementir Italia), a Italcementi S.p.A, società interamente controllata da HeidelbergCement AG.

Il controvalore della transazione (Enterprise Value) è di 315 milioni di Euro, su base cash and debt-free e il corrispettivo è stato interamente incassato in tale data. Tale corrispettivo sarà soggetto ad aggiustamenti in linea con i termini del contratto di cessione.

In conformità all' IFRS 5, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 presenta gli importi relativi alle situazioni patrimoniali-finanziarie e al Conto economico delle società italiane nelle voci "Attività destinate alla vendita", "Passività connesse alle attività destinate alla vendita" e "Risultato delle attività operative cessate". Inoltre, al fine di rendere comparabili i valori di Conto Economico, si è provveduto a riclassificare i dati comparativi dell'anno 2016 nella voce "Risultato delle attività operative cessate".

Nelle seguenti tabelle si rappresenta il contributo del gruppo Cementir Italia destinato alla vendita:

(Euro '000) 2017 2016
TOTALE RICAVI OPERATIVI 158.752 109.552
TOTALE COSTI OPERATIVI (162.372) (120.228)
MARGINE OPERATIVO LORDO (3.620) (10.676)
Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti (36.995) (30.231)
RISULTATO OPERATIVO (40.615) (40.907)
RISULTATO NETTO GESTIONE FINANZIARIA
E VALUTAZIONE PARTECIPAZIONI A PATRIMONIO
(630) (330)
NETTO
RISULTATO ANTE IMPOSTE
(41.245) (41.237)
Imposte 8.151 7.645
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DELLE (33.094) (33.592)

Conto economico

ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE

Rendiconto finanziario

(Euro '000) 31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITÀ OPERATIVE (A) (12.743) (17.847)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO (B) (5.349) (119.575)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITÀ FINANZIARIE (C) 14.037 161.984
EFFETTO DIFFERENZE CAMBIO SU DISPONIBILITÀ LIQUIDE
E MEZZI EQUIVALENTI (D)
- -
VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E
MEZZI EQUIVALENTI (A+B+C+D)
(4.055) 24.562
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI A INIZIO
PERIODO
29.998 5.436
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE
PERIODO
25.943 29.998

Situazione patrimoniale-finanziaria

(Euro '000) 31 dicembre
2017
Attività immateriali a vita utile definita 2.993
Attività immateriali a vita utile indefinita 6.935
Immobili, impianti e macchinari 224.864
Partecipazioni disponibili per la vendita 1.543
Attività finanziarie non correnti 200
Imposte differite attive 50.625
Rimanenze 45.511
Crediti commerciali 59.478
Attività finanziarie correnti 1.025
Attività per imposte correnti 9
Altre attività correnti 12.702
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 25.943
TOTALE ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA 431.829
Fondi per benefici ai dipendenti
Fondi per benefici ai dipendenti
5.866
Fondi non correnti
Fondi non correnti
11.404
Altre passività non correnti
Imposte differite passive
570
Fondi correnti
Imposte differite passive
4.564
Debiti commerciali 66.014
Fondi correnti
Passività finanziarie correnti
20.321
Debiti commerciali
Altre passività correnti
9.135
Passività finanziarie correnti
TOTALE PASSIVITA' CONNESSE ALLE ATTIVTA'
DESTINATE ALLA VENDITA
Passività per imposte correnti
117.874

Si precisa che non sono stati rilevati utili o perdite derivanti dalla misurazione degli attivi netti attribuibili alle società italiane.

Gruppo Vianini

Nel corso del secondo semestre del 2017 è stato dismesso il ramo industriale ferroviario di Aprilia. In particolare, in data 27 settembre 2017 la Vianini S.p.A. ha sottoscritto un accordo con SALCEF Costruzioni Edili e Ferroviarie S.p.A. per la cessione del 100% del capitale sociale di Vianini Industria S.r.l. conferitaria del ramo d'azienda relativo alla produzione di traverse ferroviarie in cemento armato e altri manufatti presso lo stabilimento di Aprilia. Il corrispettivo della cessione, pari a €8,7 milioni sono stati versati dall'acquirente alla firma del contratto e soggetti a conguaglio, quest'ultimo stimato in Euro 137 milia. Così come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5 "Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations", tale vendita ho comportato la necessità di classificare separatamente nel bilancio della Società al 31 dicembre 2017 gli effetti economici di tale operazione, anche con riferimento ai dati comparativi presentati.

Di seguito vengono esposti la situazione patrimoniale, il conto economico e il rendiconto finanziario delle attività cessate:

Stato Patrimoniale 31.12.2017
Attività immateriali a vita definita 75
Immobili, impianti e macchinari 3.475
Totale Attività Non Correnti 3.550
Rimanenze 684
Lavori in corso su ordinazione 4.897
Crediti commerciali 4.267
Altre attività correnti 69
Totale Attività Correnti 9.917
Totale Attività 13.467
Fondi per i dipendenti (136)
Totale Passività non correnti (136)
Debiti commerciali (6.875)
Altre passività correnti (2.824)
Totale Passività correnti (9.699)
Totale Passività (9.835)
Patrimonio Netto conferito 3.632
Plusvalenza da cessione 5.209
Valore di cessione 8.841
Conto Economico 2017 2016
Ricavi operativi delle attività cedute o cessate 9.960 13.164
Costi operativi (6.773) (10.602)
Costi operativi verso correlate (633) (866)
Costi operativi delle attività cedute o cessate (7.406) (11.468)
Plusvalenza da cessione 5.209 -
Imposte delle attività cedute o cessate (387) (581)
Risultato delle attività cedute o cessate 7.376 1.115
Rendiconto finanziario 2017 2016
Flusso di cassa da attività operative (A) 2.421 1.298
Flusso di cassa da attività di investimento (B) 6.295 -
Flusso di cassa da attività finanziarie (C) - -
Effetto differenze cambio sulle disponibilità liquide e
sui mezzi equivalenti (D)
- -
Variazione netta delle disponibilità liquide e dei
mezzi equivalenti (A+B+C+D)
8.716 1.298

36. Gerarchia del fair value

Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31.12.2016 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 252.744 29.125 -
281.869
Investimenti in Partecipazioni 6 387.762 387.762
Attività finanziarie correnti 12 205 205
Totale attività 387.762 252.949 29.125 669.836
Passività finanziarie non correnti 19 (1.543) (1.543)
Passività finanziarie correnti 19 (12.534) (12.534)
Totale passività - (14.077) - (14.077)
31.12.2017 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 301.898 29.125 331.023
Investimenti in Partecipazioni 6 346.362 346.362
Attività finanziarie correnti 12 335 335
Totale attività 346.362 302.233 29.125 677.720
Passività finanziarie non correnti 19 (769) (769)
Passività finanziarie correnti 19 (8.683) (8.683)
Totale passività - (9.452) - (9.452)

Nel corso dell'esercizio 2017 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.

37. Informazione sui rischi finanziari

Rischio tassi di cambio

Il Gruppo è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul Risultato economico e sul valore del Patrimonio netto, solo per le società del Gruppo Cementir Holding.

Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD)[, Renminbi-Yuan](javascript:select() (CNY)[, Ringgit](javascript:select() (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2017 una riduzione di 60 milioni di Euro pari a circa 2,9% sul patrimonio netto consolidato (31 dicembre 2016 una riduzione di 67 milioni di Euro pari a circa 3,1%).

Ulteriori rischi di valuta derivanti dal consolidamento delle altre società estere sono da considerarsi irrilevanti.

La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo derivante da vendite e da acquisti in TRY, DKK, USD e NOK. Una ipotetica diminuzione del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione del margine operativo lordo di 11,4 milioni di Euro (12,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2016).

Al 31 dicembre 2017, i rischi derivanti dai principali crediti e debiti in valuta estera per il Gruppo si riferiscono alle valute TRY, DKK, NOK, SEK e USD; l'effetto potenziale di tali esposizioni, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, ad eccezione del DKK, in conseguenza di un'ipotetica riduzione di tutti i tassi in media del 10% sarebbe stato negativo per circa 2,9 milioni di Euro (31 dicembre 2016negativo per circa 1,6 milioni di Euro). In uno scenario, con un ipotetico aumento dei tassi di cambio si sarebbe avuto un simile impatto positivo.

38. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

In data 2 gennaio 2018 la controllata Cementir Holding SpA ha perfezionato la cessione del 100% del capitale sociale di Cementir Italia SpA, incluse le società interamente controllate Cementir Sacci SpA e Betontir SpA (gruppo Cementir Italia), a Italcementi SpA, società interamente controllata da HeidelbergCement AG.

Il controvalore della transazione (Enterprise Value) è di 315 milioni di Euro, su base cash and debt-free e il corrispettivo è stato interamente incassato in tale data. Tale corrispettivo sarà soggetto ad aggiustamenti in linea con i termini del contratto di cessione.

In data 14 febbraio 2018 è stato stipulato un accordo tra la società controllata americana Aalborg Cement Company Inc e Lehigh Cement Company LLC, controllata da HeidelbergCement AG, per l'acquisizione di un'ulteriore quota del 38,75% di Lehigh White Cement Company ("LWCC"), produttore e distributore leader nel settore del cemento bianco negli Stati Uniti, per un corrispettivo pari a 106,6 milioni di dollari, su base cash and debtfree.

Per effetto di tale operazione, il Gruppo Caltagirone arriverà al controllo di LWCC con una quota del 63,25%, mentre la restante 36,75% sarà detenuta da Cemex Inc.

Il perfezionamento dell'operazione, soggetto alle consuete condizioni, dovrebbe avvenire entro la fine di marzo 2018. L'autorizzazione dell'autorità Antitrust è stata già ottenuta.

Si segnala inoltre che in data 7 febbraio 2018 è stata rimborsata la linea di credito Facility A (Term Loan) per un importo pari a 194,7 milioni di euro.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2017

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE CAPITALE VALUTA TIPO POSSESSO
SOCIALE DIRETTO INDIRETTO
% TRAMITE %
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE
CALTAGIRONE EDITORE SPA ITALIA 125.000.000 EUR - PARTED 1982 SPA 35,564%
CEMENTIR HOLDING SPA ITALIA 159.120.000 EUR 13,576% CALT 2004 SRL 30,078%
VIANINI LAVORI SPA 1,534%
CAPITOLIUM SPA 1,539%
VIANINI SPA ITALIA 30.105.387 EUR 54,141% CAPITOLIUM SPA 26,167%
AALBORG CEMENT COMPANY INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND US INC. 100,00%
AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP A/S) DANIMARCA 100.000.000 DKK AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S DANIMARCA 300.000.000 DKK - CEMENTIR ESPANA S.L. 75,00%
AUSTRALIA AUD - GLOBO CEM S.L. 25,00%
100,00%
AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd
AALBORG PORTLAND BELGIUM SA
BELGIO 1.000
500.000
EUR - AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd
AALBORG PORTLAND A/S
99,9998%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 0,0002%
AALBORG PORTLAND ESPANA SL SPAGNA 3.004 EUR AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND FRANCE SAS FRANCIA 10.010 EUR AALBORG PORTLAND A/S 100,0000%
AALBORG PORTLAND ISLANDI EHF ISLANDA 303.000.000 ISK - AALBORG PORTLAND A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd MALESIA 95.400.000 MYR - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 70,00%
AALBORG PORTLAND OOO RUSSIA 14.700.000 RUB - AALBORG PORTLAND A/S 99,90%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 0,10%
AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO POLONIA 100.000 PLN - AALBORG PORTLAND A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND US INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AALBORG RESOURCES Sdn Bhd MALESIA 2.543.972 MYR - AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd 100,00%
AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. CINA 265.200.000 CNY - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AB SYDSTEN AB SVEZIA 15.000.000 SEK - UNICON A/S 50,00%
ALFACEM SRL ITALIA 1.010.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 99,9999%
ITALIA EUR 99,999% SPARTAN HIVE SPA 0,0001%
0,001%
AVENTINA SPA
BASI 15 SRL
ITALIA 3.720.000
400.000
EUR - MANTEGNA '87 SRL
CEMENTIR HOLDING SPA
########
ALFACEM SRL 0,0000025%
BETONTIR SPA ITALIA 104.000 EUR - CEMENTIR ITALIA SPA 100,000%
BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd LIBERIA 130.000 LRD - VIAFIN SRL 99,98%
VIANINI LAVORI SPA 0,02%
CALT 2004 SRL ITALIA 10.000 EUR 99,99% CAPITOLIUM SPA 0,01%
CAPITOLIUM SPA ITALIA 25.823.000 EUR 99,998% MANTEGNA '87 SRL 0,002%
CED DIGITAL & SERVIZI SRL ITALIA 100.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,990%
FINCED SRL 0,01%
CEMENTIR SACCI SPA (ex CEM 15 SRL) ITALIA 40.000.000 EUR - CEMENTIR ITALIA SPA 100,000%
CEMENTIR ESPANA S.L. SPAGNA 3.007 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 100,00%
CEMENTIR ITALIA SPA ITALIA 80.000.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 100,000%
CENTRO STAMPA VENETO SPA ITALIA 567.000 EUR - IL GAZZETTINO SpA 100,00%
CIMBETON AS TURCHIA 1.770.000 TRY - CIMENTAS AS 50,285%
0,062%
CIMENTAS AS TURCHIA 87.112.463,00 TRY - KARS CIMENTO AS
AALBORG PORTLAND ESPANA SL
97,803%
CIMBETON AS 0,117%
KARS CIMENTO AS 0,480%
Compagnie des Cimentes Belges Sa BELGIO 179.344.485 EUR AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND A/S 0,000%
Compagnie des Cimentes Belges France Sa FRANCIA 34.363.400 EUR Compagnie des Cimentes Belges Sa 100,000%
CORRIERE ADRIATICO SPA ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,950%
FINCED SRL 0,050%
De Paepe Beton NV BELGIO 500.000 EUR Compagnie des Cimentes Belges Sa 99,990%
Trabel Affretement SA 0,010%
DESTEK AS TURCHIA 50.000 TRY - CIMENTAS AS 99,986%
Domus Italia Spa ITALIA 20.000.000 EUR VIANINI SPA 100,000%
Domus Italia 2 Srl ITALIA 100.000 EUR Domus Italia Spa 55,000%
Domus Roma 15 Srl ITALIA 30.000 EUR Domus Italia 2 Srl 100,000%
EVERTS BETONGPUMP & ENTREPRENAD AB SVEZIA
ITALIA
100.000 SEK
EUR
-
-
AB SYDSTEN AB 100,00%
99,99%
FINCED SRL 10.000 CALTAGIRONE EDITORE SPA
PIEMME SPA
0,01%
GAETANO CACCIATORE LLC USA NA USD - AALBORG CEMENT COMPANY INC 100,00%
GLOBO CEM S.L. SPAGNA 3.007 EUR - ALFACEM SRL 100,00%
IL GAZZETTINO SPA ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,0500%
IL MATTINO SPA ITALIA 500.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,050%
ITALIA EUR - 99,950%
IL MESSAGGERO SPA 1.265.385 CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL 0,050%
ILION CIMENTO Ltd TURCHIA 300.000 TRY - CIMBETON AS 100,00%
IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SPA ITALIA 936.000 EUR - IL GAZZETTINO SPA 100,00%
IND 2004 SRL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI SPA 99,99%
0,01%
VIAFIN SRL
KARS CIMENTO AS TURCHIA 3.000.000 TRY - CIMENTAS AS 58,381%
ALFACEM SRL 41,619%
KUDSK & DAHL A/S DANIMARCA 10.000.000 DKK - UNICON A/S 100,00%
LAV 2004 SRL ITALIA 10.000 EUR - VIAFIN SRL 99,99%
SO.FI.COS. SRL 0,01%
LEGGO SPA ITALIA 1.000.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05%
Lovon Samverkan AB SVEZIA 50.000 SEK VIANINI LAVORI SPA 51,00%
MANTEGNA '87 SRL ITALIA 5.408.000 EUR 99,99% VIAFIN SRL 0,01%
NEALES WASTE MANAGEMENT LIMITED GRAN BRETAGNA 100.000 GBP NWM HOLDINGS LTD 100,000%
NWM HOLDINGS LTD GRAN BRETAGNA 5.000.001 GBP RECYDIA AS 100,000%
PARTED 1982 SPA ITALIA 103.300 EUR 99,95% MANTEGNA '87 SRL 0,050%
ITALIA EUR - 100,00%
PIEMME SPA 2.643.139 CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL 0,00%
P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA SRL ITALIA 1.044.000 EUR - IL GAZZETTINO SPA 100,00%
QUERCIA LIMITED GRAN BRETAGNA 5.000.100 GBP NWM HOLDINGS LTD 100,00%
ITALIA EUR - 99,950%
QUOTIDIANO DI PUGLIA SPA 1.020.000 CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL 0,050%
RECYDIA ATIK YONETIMI AS TURCHIA 551.544.061 TRY - CIMENTAS AS 24,937%
AALBORG PORTLAND A/S 12,238%
KARS CIMENTO AS 62,820%
ROFIN 2008 SRL ITALIA 10.000 EUR 20,00% CALTAGIRONE EDITORE SPA 30,00%
VIANINI LAVORI SPA 30,00%
VIANINI SPA 20,00%
ITALIA EUR 99,9500%
SERVIZI ITALIA 15 SRL 100.000 CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL 0,05%
SINAI WHITE PORTLAND CEMENT COMPANY SAE EGITTO 350.000.000 EGP - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 66,42%
SKANE GRUS AB SVEZIA 1.000.000 SEK AB SYDSTEN AB 60,00%
SO.FI.COS. SRL ITALIA 1.040.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 99,988%
VIANINI INGEGNERIA SPA 0,012%
SOC.ITALIANA METROPOLITANE S.I.M.E. SPA ITALIA 121.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA 99,889%
VIAPAR SRL 0,111%
Societè des Carrieres du Tournaisis Sa BELGIO 12.297.053 EUR Compagnie des Cimentes Belges Sa 65,00%
SPARTAN HIVE SPA ITALIA 300.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 99,999%
ALFACEM SRL 0,001%
STAMPA NAPOLI 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,05%
STAMPA ROMA 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,9500%
FINCED SRL 0,05%
SUREKO AS TURCHIA 43.443.679 TRY RECYDIA AS 100,000%
SVIM 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 100,0000%
ALFACEM SRL 0,0000%
Trabel Affretement SA BELGIO 61.500 EUR - Compagnie des Cimentes Belges Sa 99,84%
Trabel Transport SA 0,16%
BELGIO EUR - 99,97%
Trabel Transport SA 750.000 Compagnie des Cimentes Belges Sa
Trabel Affretement SA 0,03%
UNICON A/S DANIMARCA 150.000.000 DKK - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
UNICON AS NORVEGIA 13.289.100 NOK - UNICON A/S 100,00%
VIAFIN SRL ITALIA 10.400 EUR - SOFICOS SRL 0,005%
VIANINI LAVORI SPA 99,995%
VIANCO SPA ITALIA 3.000.000 EUR - SOFICOS SRL 0,002%
VIANINI LAVORI SPA 99,998%
VIANINI ENERGIA SRL ITALIA 10.000 EUR VIANINI SPA 99,990%
IND 2004 SRL 0,010%
VIANINI INGEGNERIA SPA ITALIA 158.590 EUR - VIANINI LAVORI SPA 99,996%
VIANINI LAVORI SPA ITALIA 43.797.507 EUR 50,045% CAPITOLIUM SPA 6,426%
VIANINI PIPE INC USA 4.483.396 USD - AALBORG PORTLAND US INC 99,99%
VIAPAR SRL ITALIA 10.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 99,99%
SOFICOS SRL 0,01%
PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
ACQUA CAMPANIA SPA ITALIA 4.950.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 47,897%
ADDUTTORE PONTEBARCA scarl in liquidazione ITALIA 45.900 EUR - VIANINI LAVORI SPA 24,330%
AGAB Syd Aktiebolag AB SVEZIA 500.000 SEK - AB SYDSTEN AB 40,000%
CAPOSELE SCARL ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 41,050%
CONSORZIO CO.MA.VI. ITALIA 1.020.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 28,000%
CONSORZIO VIDIS in liquidazione ITALIA 25.822 EUR VIANINI LAVORI SPA 25,000%
CONSORZIO SALINE JONICHE ITALIA 15.300 EUR VIANINI LAVORI SPA 31,000%
ECOL UNICON Sp. Z o.o. POLONIA 1.000.000 PLN - UNICON A/S 49,00%
16.000.000 VIANINI LAVORI SPA 32,71%
GRAN BRETAGNA GBP 50,00%
ITALIA EUR - 40,00%
USA USD - 24,50%
ITALIA EUR - 45,01%
ITALIA EUR - 34,500%
ITALIA EUR - 23,165%
ITALIA EUR - 46,426%
ITALIA EUR - 25,00%
ITALIA EUR - 36,14%
SPAGNA EUR - 45,00%
ITALIA EUR - 20,700%
ITALIA EUR 34,65%
ITALIA EUR - 37,50%
NORVEGIA NOK - 33,33%
ITALIA EUR - 34,00%
ITALIA EUR - 23,16%
ITALIA EUR - 33,23%
SPAGNA 1.202.000 EUR - AVENTINA SPA 30,00%
ITALIA
N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in liquidazione
100
4.000.000
N/A
20.000.000
150.000.000
102.000
50.000
40.000
40.800
120.200
50.000
100.000
25.500
9.000.000
30.600
50.000
30.600
ALTRE PARTECIPAZIONI IN CONSORZI O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATI
EUR - RECYDIA AS
EUROSTAZIONI SPA
AALBORG CEMENT COMPANY INC
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
AVENTINA SPA
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
UNICON AS
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
ANGITOLA scarl in liquidazione ITALIA 15.300 EUR - VIANINI LAVORI SPA 50,00%
VIANINI SPA 50,00%
CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE ITALIA 25.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA 75,00%
SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO scarl ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 54,00%
S.E.D.E.C.sae in liquidazione EGITTO 75.000 EGP - VIANINI LAVORI SPA 100,00%
METRO FC SCARL ITALIA 20.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 70,00%

Lettera di attestazione del bilancio consolidato

CALTAGIRONE
Società per Azioni - Cap. Soc. Euro 120.120.000
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del
Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di
Amministrazione e Mario Delfini, Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto
previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
· l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
• l'effettiva applicazione,
consolidato, nel corso dell'anno 2017.
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
bilancio consolidato.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
2. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione.
controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato:
Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti
nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
incluse nel consolidamento. c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese
incertezze cui sono sottoposti. 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e
per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del
risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle
imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e
Roma, 13 marzo 2018
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini
Sede in Roma - 00187 Via Barberini, 28 - tel. 06/45412200 (ric.aut.) - Telefax 06/45412299
R.I.Roma 173/08 - C.C.I.A.A. Roma 365 - Cod.Fisc. 00433670585 - Part. I.V.A. 00891131005

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BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2017

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PROSPETTI CONTABILI

31 dicembre 2017

Situazione Patrimoniale - Finanziaria

Attività
(in Euro) note 31.12.2017 31.12.2016
Immobili,
impianti
e
macchinari
1 22.914 4.982
Partecipazioni
valutate al costo
2
in imprese controllate 616.565.551 507.326.545
Partecipazioni e titoli non correnti 3 106.892.776 -
Imposte
differite
attive
4 22.332 1.998.436
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
723.503.573 509.329.963
Crediti
commerciali
5 1.884.623 409.634
di cui verso parti correlate 1.663.500 213.500
Attività
finanziarie
correnti
6 6.245.186 9.382.735
di cui verso parti correlate 6.245.186 9.382.735
Attività
per imposte correnti
4 44.624 39.778
Altre
attività
correnti
7 12.592.055 24.313.884
di cui verso parti correlate 9.050.717 23.498.516
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
8 38.011.892 31.874.422
di cui verso parti correlate 467.657 647.832
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
58.778.380 66.020.453
TOTALE
ATTIVITA'
782.281.953 575.350.416
note 31.12.2017 31.12.2016
120.120.000
428.933.602
10.054.069
9 752.667.383 559.107.671
228.638
9.667.313
4 272.592
11.780.321 10.168.543
184.163
189.148 74.773
12 17.477.494 5.890.039
16.875.182 5.206.852
17.834.249 6.074.202
29.614.570 16.242.745
782.281.953 575.350.416
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 10
12
11
120.120.000
434.935.892
197.611.491
236.837
9.818.124
1.725.360
356.755

Conto Economico

(in Euro) note 2017 2016
Altri
ricavi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
RICAVI
OPERATIVI
13 1.955.393
1.906.870
1.955.393
2.256.688
2.200.000
2.256.688
Costi
del
Personale
10 (988.692) (1.090.230)
Altri
Costi
operativi
14 (2.020.402) (1.240.386)
di cui verso parti correlate
TOTALE
COSTI
OPERATIVI
(695.543)
(3.009.094)
(616.615)
(2.330.616)
MARGINE
OPERATIVO
LORDO
(1.053.701) (73.928)
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni 15 (628) (1.331)
RISULTATO
OPERATIVO
(1.054.329) (75.259)
Proventi finanziari 200.691.258 72.528.043
di cui verso parti correlate 194.127.596 72.526.282
Oneri finanziari (41.452) (61.451.871)
di cui verso parti correlate
RIS.
NETTO DELLA GESTIONE
FINANZIARIA
16 (8.273)
200.649.806
(11.319)
11.076.172
RISULTATO
ANTE
IMPOSTE
199.595.477 11.000.913
Imposte 4 (1.983.986) (946.844)
RISULTATO
DELLE
ATTIVITA'
CONTINUATIVE
197.611.491 10.054.069
RISULTATO
DELL'ESERCIZIO
197.611.491 10.054.069

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) 31.12.2017 31.12.2016
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico 197.611.491 10.054.069
Componenti che non sono riclassificati successivamente nell'utile
(perdita) dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale
1.969 (11.388)
Componenti che potrebbero essere riclassificati successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Utili/(perdite) dalla rivalutazione di attività finanziarie disponibili per la
vendita al netto dell'effetto fiscale
3.304.266 -
Totale altre componenti del conto economico complessivo 3.306.235 (11.388)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 200.917.726 10.042.681

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
Fair Value
Altre
Riserve
Risultato del
periodo
Totale
120.120.000 24.024.000 - 405.429.265 5.581.446 555.154.711
5.581.446 (5.581.446) -
(83.721) (83.721)
(6.006.000)
(6.089.721)
(11.388) (11.388)
10.054.069 10.054.069
- - - (11.388) 10.054.069 10.042.681
120.120.000 24.024.000 - 404.909.602 10.054.069 559.107.671
120.120.000 24.024.000 - 404.909.602 10.054.069 559.107.671
10.054.069 (10.054.069) -
(150.811) (150.811)
(7.207.200)
(7.358.011)
3.304.266
1.969
197.611.491 197.611.491
200.917.726
(3)
752.667.383
-
-
-
120.120.000
-
-
-
24.024.000
-
-
3.304.266
3.304.266
3.304.266
(6.006.000)
(508.275)
(7.207.200)
2.696.058
1.969
1.969
(3)
407.607.626
(5.581.446)
(10.054.069)
197.611.491
197.611.491

RENDICONTO FINANZARIO

(in Euro) 31.12.2017 31.12.2016
DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE 31.874.421 1.198.831
Utile (Perdita) esercizio 197.611.492 10.054.068
Ammortamenti 628 1.331
(Rivalutazioni) e Svalutazioni (2.206.617) 61.428.919
Risultato netto della gestione finanziaria (198.443.190) (72.505.090)
di cui verso parti correlate (198.478.418) (72.514.963)
Imposte su reddito 1.983.986 946.844
Variazione Fondi per Dipendenti 7.992 21.197
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. (1.045.709) (52.731)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali (1.474.988) 2.283.980
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 172.592 87.705
Variazione altre attività e passività non corr./ corr 21.345.251 (841.158)
Variazioni imposte correnti e differite (284.635) 785.725
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO 18.712.511 2.263.521
Dividendi incassati 8.323.350 50.607.775
di cui verso parti correlate 8.323.350 50.607.775
Interessi incassati 6.223 1.761
Interessi pagati (38.478) (19.193)
di cui verso parti correlate (8.273) (11.319)
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO 27.003.606 52.853.864
Investimenti in Attivita' Materiali (18.560) (703)
Investimenti in Partecipazioni e titoli (16.812.764) (11.298.913)
Realizzo Vendita partec.e tit.non corr. 34.822 -
Variazione Attività finanziarie correnti 3.137.567 2.622.342
di cui verso parti correlate 3.137.567 (2.622.342)
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. (13.658.935) (8.677.274)
Variazione Passività finanziarie correnti - (7.495.000)
Dividendi Distribuiti (7.207.200) (6.006.000)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. (7.207.200) (13.501.000)
Variazione Netta delle Disponibilita' 6.137.471 30.675.590
DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO 38.011.892 31.874.421

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NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2017

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Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2017, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

  • Francesco Gaetano Caltagirone n. 65.216.783 azioni (54,293%) La predetta partecipazione è detenuta: Indirettamente tramite le Società:
  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FINCAL SpA (0,379%)
  • Edoardo Caltagirone n. 40.049.851 azioni (33,342%) La predetta partecipazione è detenuta: Direttamente per n. 107.635 azioni (0,090%) Indirettamente tramite le Società:
  • Partecipazioni Finanziarie 4C Srl (31,691%)
  • Sofedil di Caltafood Srl & C. Sas (0,552%)
  • Edilizia Commerciale SpA (0,483%)
  • Cinque Aprile Srl (0,388%)
  • 2C Costruzioni Civili SpA (0,137%)

Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato approvato in data 13 marzo 2018 dal Consiglio di Amministrazione che ha autorizzato la diffusione degli elementi principali del Bilancio stesso.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il presente Bilancio al 31 dicembre 2017, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International

Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 è presentato in Euro e tutti i valori sono espressi in Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative. Relativamente alla presentazione di tali schemi, la società ha operato le seguenti scelte:

  • la Situazione patrimoniale-finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.

Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni. I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dalla Società

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dalla Società

A partire dal 1° gennaio 2017, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

  • "Disclosure initiative Amendments to IAS 7 Statement of cash flows". L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 6 novembre 2017 con il Regolamento n. 1990. Le modifiche introducono nuovi obblighi informativi per le variazioni di passività ed attività derivanti da attività di finanziamento.
  • " Amendments to IAS 12 – Income Taxes - Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses ". L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 6 novembre 2017 con il Regolamento n. 1989.

L'emendamento ha chiarito come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.

"Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle". L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 7 febbraio 2018 con il Regolamento n. 182. Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: IFRS 1 - First-time adoption of IFRS, IFRS 12 - Disclosure of interests in other entities e IAS 28 - Investments in associates and joint venture.

Le modifiche relative all'IFRS 12 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2017, o successivamente. Le modifiche relative all'IFRS 1 e allo IAS 28 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018,

o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata, scelta non perseguita dalla Società, solo con riferimento allo IAS 28.

Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2017 e non adottati anticipatamente dalla Società:

  • Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9. Com'è noto, lo IASB ha iniziato nel 2008 il progetto volto alla sostituzione dello IAS 39 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava la valutazione e la classificazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate le regole relative alle passività finanziarie e alla derecognition. Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A settembre 2015 l'EFRAG ha completato il suo due process per l'emissione dell'endorsement advice che è poi stato presentato alla Commissione Europea. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2067 del 29 novembre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.
  • In data 28 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers". Il principio rappresenta un unico e completo framework per la rilevazione dei ricavi e stabilisce le disposizioni da applicare a tutti i contratti con la clientela (ad eccezione dei contratti che rientrano nell'ambito degli standards sul leasing, sui contratti assicurativi e sugli strumenti finanziari). L'IFRS 15 sostituisce i precedenti standards sui ricavi: lo IAS 18 Revenue e lo IAS 11 Construction Contracts, oltre che le interpretazioni IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers e SIC-31 Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services. Le previsioni in esso contenute definiscono i criteri per la registrazione dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti o fornitura di servizi attraverso l'introduzione del cosiddetto five-step model framework; inoltre, viene richiesto di fornire nelle note esplicative specifiche informazioni riguardanti la natura, l'ammontare, le tempistiche e le incertezze legate ai ricavi ed ai flussi di cassa derivanti dai contratti sottoscritti

con i clienti. L'11 settembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment all'IFRS 15 con cui ha posticipato l'entrata in vigore dello standard di un anno, fissandola al 1° gennaio 2018. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1905 del 29 ottobre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.

Inoltre, in data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers". Tale emendamento non modifica le previsioni contenute nel principio ma chiarisce come tali previsioni devono essere applicate. In particolare, viene chiarito (i) come identificare una performance obbligation in un contratto, (ii) come determinare se un'entità è un principal o un agent e (iii) come determinare il momento in cui devono essere rilevati i ricavi derivanti dalla concessione di licenze. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1987 del 9 novembre 2017, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.

  • In data 13 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 Leases, che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1 gennaio 2019. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In particolare per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986.
  • In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 Sharebased Payment. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" risolve alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale. Le modifiche si

applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 26 febbraio 2018 con il Regolamento n. 289.

• In data 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 4 Insurance Contracts. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 3 novembre 2017 con il Regolamento n. 1988.

Con riferimento ai principi IFRS 15 e IFRS 9, la Società ha condotto specifiche analisi volte all'individuazione di eventuali effetti contabili rispetto ai principi applicati al 31 dicembre 2017. Dalle analisi effettuate non sono emersi impatti significativi.

Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:

  • In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. L'IFRS 17 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2021 o successivamente. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è tuttora in corso.
  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transaction and Advance Consideration", al fine di fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo. L'IFRIC 22 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel primo trimestre 2018.

  • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments", che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di una determinata transazione o circostanza. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è prevista per il terzo trimestre 2018.

  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 40 Investment Property. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel primo trimestre 2018.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 9 Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)" ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non stanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel primo trimestre 2018.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 28 Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)" ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con

azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. La conclusione dell'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE e prevista per il 2018.

  • In data 12 dicembre 2017 lo IAS ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. La conclusione dell'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE e prevista entro il 2018.
  • In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 19 Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)" chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 ° gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta (è consentita un'applicazione anticipata). La conclusione dell'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è prevista per il secondo trimestre 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE e prevista per il 2018.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.

Criteri di valutazione

Immobili, impianti e macchinari

Gli "immobili, impianti e macchinari" sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Vita Utile Aliquota economico-tecnica
Attrezzatura varia e minuta 4 anni 25%
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni 12,50%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso, l'attività materiale viene eliminata dal bilancio e l'eventuale utile o perdita (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit") .

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione della altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene,

l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni in società controllate e collegate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui la Società è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.

Per partecipazioni in imprese collegate si intendono quelle nelle quali la Caltagirone SpA ha un'influenza notevole. Nel valutare l'esistenza del controllo e dell'influenza notevole si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili.

Le suddette partecipazioni sono iscritte al costo rettificato per perdite di valore.

Le perdite di valore sono riconosciute a conto economico e possono essere ripristinate laddove si verifichino i presupposti. Nel caso in cui la perdita di pertinenza della società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, il valore contabile è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nell'ambito dei fondi per rischi ed oneri futuri.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono classificate, al momento della prima iscrizione, in una delle seguenti categorie e valutate come segue:

attività finanziarie disponibili per la vendita: le attività disponibili per la vendita sono strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria e sono compresi nelle attività non correnti, a meno che il management intenda cederli nei 12 mesi successivi dalla data del Bilancio. Tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli utili o perdite da

valutazione sono rilevati a Patrimonio Netto attraverso il Prospetto di Conto Economico Complessivo; la loro imputazione a Conto economico è effettuata solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si valuta che la riduzione di valore già rilevata a Patrimonio netto non potrà essere recuperata in futuro e cioè quando si è in presenza di una perdita durevole di valore.

La Società, tenuto conto della tipologia dei titoli azionari detenuti, ha determinato che i limiti quantitativi utilizzati per identificare la necessità di procedere ad impairment sono una diminuzione del fair value alla data del bilancio superiore al 50% rispetto al costo originario o una permanenza del fair value al di sotto del costo per 60 mesi consecutivi.

Le attività finanziarie sono eliminate dalla Situazione Patrimoniale - Finanziaria quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo. Ove il fair value non risulti determinabile in modo attendibile, tali strumenti sono mantenuti in Bilancio al costo, rettificato a fronte di perdite per riduzione di valore. Tali perdite per riduzione di valore non sono ripristinate;

finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti, nonderivati, non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Essi vengono inclusi nella parte corrente (quando la scadenza rientra nei normali termini commerciali) eccetto che per quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di Bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a Conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Le attività finanziarie vengono eliminate dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n. 22.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa attesi e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di Bilancio.

Le passività finanziarie sono eliminate dal Bilancio al momento della loro estinzione ed la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Patrimonio Netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della società. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito, in un'apposita riserva negativa a riduzione del patrimonio netto.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Nei piani pensionistici a benefici definiti, rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile.

A seguito della riforma della previdenza complementare, nel caso di società italiane con meno di 50 dipendenti, fattispecie in cui rientra la Caltagirone SpA, è previsto che, nel caso in cui il dipendente non eserciti l'opzione di destinare l'accantonamento alla pensione integrativa, quest'ultima rimanga presso l'azienda in continuità a quanto stabilito dall'art. 2120 del Codice Civile. Le quote di TFR che permangono presso l'azienda continuano ad essere trattate quale "programma a benefici definiti" e mantengono il medesimo trattamento contabile previsto dallo IAS 19 ed applicato ante riforma. In questi casi, la determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per

prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, invece, la società non è più debitrice delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006, e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria dei predetti calcoli attuariali è invece iscritta nel Conto Economico, nella voce "Proventi/Oneri finanziari".

Ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono iscritti al fair value del corrispettivo ricevuto al netto di imposte, di sconti, abbuoni e resi. I ricavi per la prestazione di servizi sono rilevati quando i servizi sono resi in riferimento al completamento del servizio fornito rispetto al totale dei servizi ancora da rendere.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione del consolidato fiscale nazionale, al quale la Società ha aderito come consolidante con le controllate Vianini Lavori SpA, Mantegna '87 Srl, Calt 2004 Srl, Parted 1982 SpA, Aventina SpA, Rofin 2008 Srl, Viafin Srl, Soficos Srl, Lav 2004 Srl, Vianini Ingegneria SpA, Viapar Srl, Si.Me. SpA, Vianco SpA, Vianini Energia Srl, Capitolium SpA, Vianini SpA e Ind 2004 Srl.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite attive è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Uso di stime

La predisposizione del bilancio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime con riferimento all'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario,

nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio della Società sono le imposte differite attive.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad esempio la revisione della vita utile delle immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio. L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in

cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Gestione dei rischi

Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di variazione del fair value delle partecipazioni azionarie detenute disponibili per la vendita; la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Attività

Costo storico Terreni Mobilio Autovetture
Automezzi
Macchine
d'ufficio
Piccola
attrezzatura
Altri
beni
Totale
01.01.2016 2.784 8.005 23.113 10.441 3.910 - 48.253
Incrementi 703 703
31.12.2016 2.784 8.005 23.113 10.441 4.613 - 48.956
01.01.2017 2.784 8.005 23.113 10.441 4.613 - 48.956
Incrementi 18.560 18.560
31.12.2017 2.784 8.005 23.113 10.441 4.613 18.560 67.516
Ammortamento e
perdite durevoli
Terreni Mobilio Autovetture
Automezzi
Macchine
d'ufficio
Piccola
attrezzatura
Altri
beni
Totale
01.01.2016 - 8.005 23.113 7.615 3.910 - 42.643
Incrementi 628 703 1.331
31.12.2016 - 8.005 23.113 8.243 4.613 - 43.974
01.01.2017 - 8.005 23.113 8.243 4.613 43.974
Incrementi 628 628
31.12.2017 - 8.005 23.113 8.871 4.613 18.560 44.602
Valore netto
01.01.2016 2.784 - - 2.826 - - 5.610
31.12.2016 2.784 - - 2.198 - 18.560 4.982
31.12.2017 2.784 - - 1.570 - 18.560 22.914

1. Immobili, impianti e macchinari

2. Partecipazioni valutate al costo

Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di
possesso
Valore di
carico
01.01.2016
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2016
Patrimonio
netto di
pertinenza
al 31.12.16
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.16
Vianini Lavori S.p.A. Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 326.852.219 288.371.350
Vianini S.p.A. Roma 30.105.387 54,14% 14.384.881 14.384.881 54.630.986 40.246.105
Aventina S.p.A. Roma 3.720.000 99,99% 3.817.535 3.817.535 4.057.104 239.569
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 44.995.856 11.298.914 (11.463.919) 44.830.851 44.830.851 0
Capitolium S.p.A. Roma 25.823.000 99,99% 62.399.392 62.399.392 44.436.809 (17.962.583)
Calt 2004 S.r.l. Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 209.252.714 27.260.915
Parted 1982 S.p.A. Roma 103.300 81,80% 194.753.588 144.788.588 144.789.316 728
Cementir
Holding
S.p.A.
Roma 159.120.000 1,59% 16.630.630 16.630.630 15.783.919 (846.711)
Rofin 2008 S.r.l. Roma 10.000 20,00% 2.000 2.000 1.394 (606)
Totale 557.456.550 11.298.914 (11.463.919) 507.326.545
Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di
possesso
Valore di
carico
01.01.2017
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2017
Patrimonio
netto di
pertinenza
al
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2017 31.12.2017
Vianini Lavori S.p.A. Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 122.854.057 84.373.188
Vianini S.p.A. Roma 30.105.387 54,14% 14.384.881 14.384.881 55.038.375 40.653.494
Aventina S.p.A. Roma 3.720.000 99,99% 3.817.535 3.817.535 3.985.892 168.357
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 44.830.851 2.206.617 47.037.468 47.037.468 -
Capitolium S.p.A. Roma 25.823.000 99,99% 62.399.392 62.399.392 59.228.279 (3.170.113)
Calt 2004 S.r.l.
Parted 1982 S.p.A.
Roma
Roma
10.000
103.300
99,99%
99,95%
181.991.799
144.788.588
12.640.369,00 181.991.799
157.428.957
214.757.032
169.186.830
32.765.233
11.757.873
Cementir
Holding
Roma 159.120.000 13,57% 16.630.630 94.392.020 111.022.650 129.755.111 18.732.461
S.p.A.
Rofin 2008 S.r.l.
Roma 10.000 20,00% 2.000 2.000 1.049 (951)

Tali partecipazioni sono valutate al costo, che in presenza di riduzioni di valore viene rettificato, al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato.

Il valore della partecipazione nella Mantegna '87 Srl si incrementa di Euro 2.206.617 per effetto del ripristino del valore di carico, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedente, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti. In particolare è emerso che il fair value della partecipazione alla data del 31 dicembre 2017 è risultato superiore al valore di carico e tale da giustificare il parziale ripristino di valore di carico originario.

Dal confronto tra il valore della partecipazione in Capitolium SpA e il suo patrimonio netto pro-quota non si è ritenuto necessario procedere a svalutazioni, tenuto conto dei plusvalori derivanti dalla valutazione del patrimonio netto pro quota della società Vianini SpA, partecipata dalla stessa Capitolium SpA.

La movimentazione netta della partecipazione in Parted 1982 SpA di Euro 12.640.369 è relativa per Euro 12.675.191 all'acquisto di n. 364 azioni di cui n. 202 (pari al 10,1% del capitale sociale della controllata) dalla Vianini Lavori SpA per Euro 7.034.035 e n. 162 (pari all'8,1%) dalla Vianini SpA per Euro 5.641.157; il decremento di Euro 38.822 è relativo alla vendita di n. 1 azione alla Mantegna '87 Srl. A seguito di tali operazioni la partecipazione in Parted 1982 SpA al 31 dicembre 2017 risulta essere pari a 99,95%.

L'incremento di Euro 94.392.020 della partecipazione nella Cementir Holding SpA riguarda l'assegnazione di n. 19.069.095 azioni a titolo di dividendo in natura, distribuito dalla controllata Vianini Lavori SpA.

3. Partecipazioni e Titoli non correnti

Il dettaglio della voce è il seguente:

01.01.2017 Riclassifiche Incrementi/ (decrementi) Valutazioni al fair value 31.12.2017
Acea SpA - - 27.968.006 5.786.484 33.754.490
Suez SA - - 73.895.144 (756.858) 73.138.286
Totale - - 101.863.150 5.029.626 106.892.776

numero

01.01.2017 Riclassifiche Incrementi/
(decrementi)
31.12.2017
Acea SpA - 2.191.850 2.191.850
Suez SA - 4.988.969 4.988.969

Gli incrementi delle partecipazioni sono relativi alla distribuzione di un dividendo da parte della controllata Vianini Lavori SpA, parte in natura e parte in contanti, mediante l'attribuzione di n. 2.191.850 azioni Acea SpA per un valore pari ad Euro 27.968.006 e n. 4.602.885 azioni Suez SA. per un valore pari ad Euro 67.795.016.

L'ulteriore incremento di n. 386.084 azioni Suez SA è relativo alla sottoscrizione di un aumento di capitale sociale deliberato dalla società, che ha comportato un esborso pari ad Euro 6.100.127.

Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

01.01.2017 Riclassifiche Incrementi Decrementi 31.12.2017
Riserva Fair Value - - 5.786.484 (756.858) 5.029.626
Effetto fiscale - - - (1.725.360) (1.725.360)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto
fiscale
- - 5.786.484 (2.482.218) 3.304.266
Variazione netta dell'esercizio 3.304.266

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello uno come definito dal paragrafo 27 A (IRFS13), trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

4. Imposte differite e imposte correnti

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2016 Accantonamenti Utilizzi Altre Variazioni 31.12.2016
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 3.258.087 - (699.946) (623.244) 1.934.897
Altri 31.609 42.000 (13.982) 3.912 63.539
Totale 3.289.696 42.000 (713.928) (619.332) 1.998.436
Imposte differite sul reddito
Altri 9.570 263.022 272.592
Totale 9.570 - - - 272.592
Valore netto per imposte differite 3.280.126 (221.022) (713.928) (619.332) 1.725.844
01.01.2017 Accantonamenti Utilizzi Altre Variazioni 31.12.2017
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 1.934.897 (2.216.168) 281.271 -
Altri 63.539 13.296 (53.706) (797) 22.332
Totale 1.998.436 13.296 (2.269.874) 280.474 22.332
Imposte differite sul reddito
Altri 272.592 (272.592) 1.725.360 1.725.360
Totale 272.592 - (272.592) 1.725.360 1.725.360
Valore netto per imposte differite 1.725.844 13.296 (1.997.282) (1.444.886) (1.703.028)

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte anticipate sono comprese le movimentazioni per effetto del trasferimento dalle controllate di imponibili fiscali e/o perdite fiscali, nell'ambito della procedura del consolidato fiscale.

Le altre variazioni delle imposte differite passive sono relative agli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni rilevate nel Conto Economico Complessivo.

Nell'attivo dello Stato Patrimoniale è compreso il credito per imposte correnti pari ad Euro 44.624 che include i crediti verso l'Erario a nuovo e le ritenute su interessi attivi cedute dalle società appartenenti al consolidato fiscale nel corso dell'esercizio, e al credito risultante dall'

Le imposte dell'esercizio sono così composte:

2017 2016
Imposte correnti (Irap) - 11.894
Imposte correnti - 11.894
Accantonamento imposte differite - 263.022
passive
Utilizzo imposte differite passive (272.592) -
Imposte differite passive (272.592) 263.022
Accertamento
imposte
differite
attive
(13.296) (42.000)
Utilizzo imposte differite attive 2.269.874 713.928
Imposte differite attive 2.256.578 671.928
Totale imposte 1.983.986 946.844

Le imposte sono così suddivise:

31/12/2017 31/12/2016
Ires corrente e differita
Irap corrente e differita
1.983.986
-
934.950
11.894
Totale 1.983.986 946.844

L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:

2017 2016
Importo Imposta Importo Imposta
Risultato ante imposte 199.595.477 24,00% 11.000.913 27,50%
Onere fiscale teorico 47.902.914 3.025.251
Differenze permanenti in aumento (diminuzione):
Dividendi (188.021.741) (68.899.968)
Svalutazioni/(Rivalutazioni) (2.206.617) 61.428.919
Altre (1.100.511) (130.047)
Totale imponibile Ires 8.266.608 1.983.986 3.399.817 934.950
Onere fiscale effettivo 0,99% 8,50%

5. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2017 31.12.2016
Crediti comm.verso clienti 67 54.975
Anticipi 221.056 141.159
Crediti verso clienti 221.123 196.134
Crediti comm.verso controllate 1.663.500 213.500
Totale crediti commerciali 1.884.623 409.634

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

Il valore di iscrizione approssima il loro fair value.

6. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2017 31.12.2016
Attività finanziarie verso
controllate 6.245.186 9.382.735
Totale attività finanziarie
correnti 6.245.186 9.382.735

Le attività finanziarie verso società controllate rappresentano i crediti relativi a finanziamenti a vista, infruttiferi di interessi, concessi rispettivamente a Capitolium SpA (Euro 276.819), Aventina SpA (Euro 4.853.925) e Parted 1982 SpA (Euro 1.114.442).

7. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2016
23.498.516
3.541.338 815.368
12.592.055 24.313.884
31.12.2017
9.050.717

I crediti verso controllate sono relativi ai rapporti con le Società appartenenti alla procedura di consolidato fiscale, di cui Euro 8.335.443 con Vianini Lavori SpA, Euro 54.332 con So.fi.cos. Srl, Euro 83.896 con Vianini SpA, Euro 24.938 con Viapar Srl e 113.599 con

Lav 2004 Srl. L'importo residuo di Euro 438.509 riguarda prevalentemente i rapporti con società controllate per il consolidamento dell'Iva di Gruppo.

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2017 31.12.2016
Depositi bancari e postali 38.011.462 31.873.719
Denaro e valori in cassa 430 703
Totale disponibilità liquide e 38.011.892 31.874.422
mezzi equivalenti
di cui verso correlate 467.657 647.832

I deposti bancari verso correlate si riferiscono al rapporto di conto corrente presso Unicredit SpA.

L'incremento della disponibilità liquida è principalmente dovuto ai dividendi incassati nel corso dell'esercizio, al netto del pagamento per la sottoscrizione dell'aumento del capitale sociale della Suez Sa e della distribuzione di dividendi.

Patrimonio Netto e Passività

9. Patrimonio netto

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2016 e 2017 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.

Capitale sociale

Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.

Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.

Riserve

In euro 31.12.2017 31.12.2016
Riserva legale 24.024.000 24.024.000
Riserva straordinaria 355.541.739 362.748.939
Riserva sovrapprezzo azioni 23.240.560 23.240.560
Riserva Fair Value 3.304.266 -
Utile/(Perdite) portati a nuovo 28.825.327 18.920.103
Totale 434.935.892 428.933.602

A seguito dell'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2017, la riserva straordinaria è stata utilizzata per Euro 7.207.200 per il pagamento del dividendo relativo all'esercizio 2016.

La Riserva Fair Value include tutte le variazioni nette nella valutazione di valore di mercato delle partecipazioni in altre imprese possedute per la vendita fino a quando tali partecipazioni resteranno iscritte in Bilancio. L'iscrizione della Riserva è al netto dell'effetto fiscale.

L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:

Natura/Descrizione Importo
(in migliaia di euro)
Riepilogo delle utilizzazioni
Possib. di
Quota
effettuate nei tre esercizi
Utilizzazione
disponibile
precedenti
di cui
prodotti
fino al 2007
31.12.2016 31.12.2017 per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale Sociale 120.120 120.120
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241 A B C 23.241 23.241
Riserva Legale 24.024 24.024 B 24.024
Riserva straordinaria 362.749 355.542 A B C 355.542 19.219 (1) 362.749
Riserva Plusvalenze reinv.te
L.169/1983
- - A B C -
Riserva acquisto azioni proprie (
Del.28 4 2009 )
- -
Riserva IAS Plusv.vendita azioni
proprie
- - A B C -
Riserva IAS Fair Value - 3.304
ALTRE Riserve IAS -188 -186
Riserva svalutazione
partecipazioni - - A B C -
Riserva Utili a nuovo 19.108 29.011 A B C 29.011
Riserva contributi industriali
Casmez
- - A B -
549.054 555.056
Risultato di periodo 10.054 197.611
559.108 752.667
Totale disponibile 407.794
Quota non distribuibile
Residua quota distribuibile
-
407.794
Leggenda:
A:per aumento di capitale
B:per copertura perdite
C:per distribuzione ai soci
(1) Utilizzata per distribuzione
Dividendi eserc.2016,2015,2014

Dividendi

Nel corso dell'esercizio si è distribuito agli azionisti il dividendo 2016 nella misura di Euro 0,06 per ogni azione ordinaria, per un importo complessivo di Euro 7.207.200.

PASSIVITA'

10. Fondi per benefici ai dipendenti e costi del personale

TFR e altri fondi per il personale

Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.

Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2017 2016
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,30% 1,30%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo di incremento delle retribuzioni 3,00% 3,00%
Tasso annuo di incremento del TFR 2,62% 2,62%

La movimentazione risulta la seguente:

In migliaia di euro 2017 2016
Passività netta al 1 gennaio 228.638 187.896
Costo corrente dell'esercizio (Service
Costs)
20.514 21.197
Rivalutazione (Interest Cost) 2.973 3.760
(Utili)/Perdite attuariali (2.766) 15.999
Prestazioni pagate (12.426) -
Altre variazioni (96) (214)
Passività netta al 31 dicembre 236.837 228.638

Costo e consistenza del personale

2017 2016
Salari e stipendi 668.673 652.016
Oneri sociali 158.636 152.657
Accantonamento per TFR 20.514 21.197
Altri costi 140.869 264.360
Totale costi del personale 988.692 1.090.230

Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti per categoria di appartenenza:

31.12.2017 31.12.2016 Media 2017 Media 2016
Dirigenti 2 2 2 2
Impiegati e quadri 5 5 5 5
Collaboratori 1 1 1 1
Totale 8 8 8 8

11. Debiti commerciali

31.12.2017 31.12.2016
Debiti verso fornitori 167.607 109.390
Debiti verso società controllate 189.148 74.773
356.755 184.163

I debiti verso fornitori si riferiscono essenzialmente alla fornitura di servizi di varia natura.

I debiti verso le imprese controllate sono relativi a fatture ricevute d dalla Vianini Lavori SpA (Euro 177.280) e dalla Cementir Holding SpA (Euro 11.868), per prestazioni di servizi

rese. Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value e non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

12. Altre Passività

31.12.2017 31.12.2016
Altri debiti
Altre passività non correnti
9.818.124
9.818.124
9.667.313
9.667.313
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 33.103 30.424
Debiti verso il personale 35.145 159.239
Debiti verso società controllate 16.875.182 5.206.852
Debiti verso altri 534.064 493.524
Totale altre passività correnti 17.477.494 5.890.039

Le altre passività non correnti sono principalmente riferibili alle somme destinate alla Fondazione Giuseppina Caltagirone.

I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci, rispettivamente per Euro 40.000 ed Euro 52.500.

I debiti verso società controllate si riferiscono agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale ed IVA.

Di seguito il dettaglio:

31.12.2017 31.12.2016
Altre passività correnti
verso controllate
Vianini Lavori SpA 3.547.299 791.775
Capitolium SpA 811.979 811.978
Calt 2004 Srl 1.721 1.490
Mantegna '87 Srl 237.334 234.753
Parted 1982 SpA 20.188 13.835
Aventina SpA 53.314 30.928
Rofin 2008 Srl 1.685 1.134
Vianini Ingegneria SpA 44.390 35.124
Viafin Srl 9.725.059 2.225.118
Vianini SpA 2.365.511 1.020.517
Si.Me. SpA 8.660 6.036
Ind 2004 Srl 33.741 19.438
Vianco SpA 17.484 9.470
Vianini Energia Srl 6.816 5.257
Altre passività correnti verso 16.875.182 5.206.852
correlate

Il saldo della Vianini Lavori SpA e della Vianini SpA comprende il saldo residuo dovuto alle controllate per l'acquisto della partecipazione in Parted 1982 SpA, rispettivamente per Euro 1.089.110 ed Euro 873.444.

Conto Economico

13. Ricavi operativi

2017 2016
Ricavi delle vendite e prestazioni di
servizi
1.906.870 2.200.000
Altri ricavi operativi 48.523 56.688
Totale ricavi operativi 1.955.393 2.256.688
di cui verso correlate 1.906.870 2.200.000

I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza prestati a società del Gruppo nei rapporti con gli investitori finanziari e pubblica amministrazione, assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale.

14. Costi operativi

2017 2016
Godimento beni di terzi 489.293 408.480
Per servizi 925.067 704.784
Oneri diversi di gestione 606.042 127.122
Totale costi operativi 2.020.402 1.240.386
di cui verso correlate 695.543 616.615

Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 54.600 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 40.400.

I costi operativi verso società correlate si riferiscono principalmente ad Ical SpA (Euro 489.293) per l'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società e altre prestazioni di servizi, Vianini Lavori SpA (Euro 153.128), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e addebito di personale distaccato, Piemme SpA (Euro 22.000) per servizi pubblicitari e Cementir Holding SpA (Euro 31.122) per riaddebiti di costi dalla stessa sostenuti per nostro conto.

15. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

2017 2016
Ammortamenti attività materiali 628 1.331
Totale ammortamenti, svalutazioni
ed accantonamenti 628 1.331

16. Risultato netto della gestione finanziaria

2017 2016
Dividendi da imprese controllate 194.127.596 72.526.282
Dividendi da altre imprese 4.350.522 -
Interessi attivi su depositi bancari 6.223 1.761
Rivalutazioni di attività finanziarie
Totale proventi finanziari
2.206.617
200.691.258
-
72.528.043
di cui verso correlate 194.127.596 72.526.282

I dividendi da imprese controllate sono riferibili alle partecipate Vianini Lavori SpA (Euro 191.152.395), Vianini SpA (Euro 814.969) e Cementir Holding SpA (Euro 2.160.232), mentre i dividendi da altre imprese sono relativi alla Acea SpA (Euro 1.358.947) e Suez Sa (2.991.875).

Le rivalutazioni di attività finanziarie si riferiscono alla controllata Mantegna '87 Srl, come descritto alla nota 2.

2017 2016
Commissioni e spese bancarie 38.479 15.776
Oneri finanziari da attuarizzazione
Oneri finanziari verso controllate
2.973
-
3.760
3.416
Svalutazione di partecipazioni controllate
Totale oneri finanziari
-
41.452
61.428.919
61.451.871
di cui verso correlate 8.273 11.319

Le commissioni e spese bancarie sono comprensive di Euro 8.273 verso la correlata Unicredit SpA.

17. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, ove non diversamente indicato, e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, nonché con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni.

Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:

31.12.2016 Società
controllate
Società sottoposte
al comune
controllo
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Totale voce di
Bilancio
Incidenza % sulla
voce di bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 213.500 213.500 409.634 52,12%
Attività finanziarie
correnti
9.382.735 9.382.735 9.382.735 100,00%
Altre attività correnti 23.498.516 23.498.516 24.313.884 96,65%
Disponibilità liquide 647.832 647.832 31.874.422 2,03%
Debiti commerciali 74.773 74.773 184.163 40,60%
Altre passività correnti 5.206.852 5.206.852 5.890.039 88,40%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 2.200.000 2.200.000 2.256.688 97,49%
Altri costi operativi 208.135 408.480 616.615 1.240.386 49,71%
Proventi finanziari 72.526.282 72.526.282 72.528.043 100,00%
Oneri finanziari 3.416 7.903 11.319 61.451.872 0,02%
31.12.2017 Società
controllate
Società sottoposte
al comune
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Totale voce di
Bilancio
Incidenza % sulla
voce di bilancio
controllo
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali
1.663.500 1.663.500 1.884.623 88,27%
Attività finanziarie 6.245.186 6.245.186 6.245.186 100,00%
correnti
Altre attività correnti 9.050.717 9.050.717 12.592.055 71,88%
Disponibilità liquide
Debiti commerciali
189.148 467.657 467.657
189.148
38.011.892
356.755
1,23%
53,02%
Altre passività correnti 16.875.182 16.875.182 17.477.494 96,55%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 1.906.870 1.906.870 1.955.393 97,52%
Altri costi operativi 206.250 489.293 695.543 2.020.402 34,43%
Proventi finanziari 194.127.596 194.127.596 198.484.641 97,80%

Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.

Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente delle aziende del Gruppo

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

18. Informazioni per settore di attività

La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.

19. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

31.12.2017 31.12.2016
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Utile/(perdita) attuariale da TFR 2.766 (797) 1.969 15.999 (4.611) 11.388
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di
attività finanziarie disponibili per la vendita
5.029.625 (1.725.359) 3.304.266 - - -

20. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:

In euro 31.12.2017 31.12.2016
A. Cassa 430 703
B. Depositi bancari 38.011.462 31.873.719
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A)+(B) 38.011.892 31.874.422
E. Crediti finanziari correnti 6.245.186 9.382.735
di cui verso parti correlate 6.245.186 9.382.735
F. Debiti bancari correnti - -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
H. Debiti verso altri finanziatori correnti - -
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(H) - -
di cui verso parti correlate - -
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) (44.257.078) (41.257.157)
K. Debiti bancari non correnti - -
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti non correnti - -
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) - -
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) (44.257.078) (41.257.157)

21. Altre informazioni

Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies delibera Consob 11971/99

I compensi di competenza per l'esercizio 2017 relativi alla società di revisione KPMG SpA relativi ai servizi di revisione legale ammontano a 58mila euro, senza considerare gli aggiornamenti Istat, il contributo Consob e le spese vive.

22. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13

In riferimento agli strumenti finanziari rilevati al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta le fonti degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Pertanto, si distinguono i seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per classi di attività o passività oggetto di valutazione;

  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; rientrano in questa categoria gli strumenti non caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità o che non esprimono in modo continuo una quotazione di mercato "binding";

  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31-dic-17
(Euro) Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate al fair value available for sale
Partecipazioni valutate al fair value available for sale 2 106.892.776 106.892.776
Totale attività 106.892.776 - - 106.892.776

Nel corso del 2017 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.

23. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

24. Proposta di destinazione degli utili

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 197.611.491 come segue:

  • 2.964.172,37 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 194.647.318,63 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 7.207.200,00 corrispondente a Euro 0,06 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 21 maggio 2018 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 22 maggio 2018 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 23 maggio 2018 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

LETTERA DI ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO

CALTAGIRONE
Società per Azioni - Cap.Soc. Euro 120.120.000
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del
Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di
Amministrazione e Mario Delfini, Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto
previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
• l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
d'esercizio, nel corso dell'anno 2017.
2. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione,
controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del
bilancio d'esercizio.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio d'esercizio:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti
Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e
per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del
risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla
descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.
Roma, 13 marzo 2018
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini
Sede in Roma - 00187 Via Barberini, 28 - tel. 06/45412200 (ric.aut.) - Telefax 06/45412299
R.I.Roma 173/08 - C.C.I.A.A. Roma 365 - Cod.Fisc. 00433670585 - Part. I.V.A. 00891131005

PAGINA IN BIANCO

CALTAGIRONE S.p.A.

Via Barberini, 28 - 00187 Roma Capitale sociale Euro 120.120.000 Registro Imprese e Codice Fiscale n. 00433670585 Iscritta alla C.C.I.A.A. di Roma n. R.E.A. 365

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153, D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 3 del c.c.

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio che si è chiuso al 31 dicembre 2017 il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge, nel rispetto delle norme del Testo Unico della Finanza, del Regolamento Emittenti e delle altre disposizioni impartite dalla Consob concernenti i controlli societari e l'attività del Collegio Sindacale, tenendo anche conto dei Principi di Comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2017 ed è composto da Avv. Giampiero Tasco (Presidente), Avv. Maria Assunta Coluccia (Sindaco effettivo) e Dott. Stefano Giannuli (Sindaco effettivo).

La funzione di revisione legale dei conti è stata svolta dalla società di revisione KPMG S.p.A., con la quale sono stati mantenuti costanti rapporti.

Conformemente alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, si segnala quanto segue:

abbiamo costantemente vigilato sul rispetto della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;

$\not!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!\$

  • nel corso dell'esercizio abbiamo effettuato quattro riunioni collegiali ed abbiamo partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ottenendo dagli amministratori adeguate informazioni sulle attività svolte, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario, effettuate dalla società direttamente o per il tramite di società controllate. Alla luce di tali indicazioni, è possibile ragionevolmente affermare che non sono state effettuate operazioni estranee all'oggetto sociale, manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi o in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea e/o dal Consiglio di Amministrazione, o con lo Statuto sociale ovvero che incidano in maniera significativa sulla situazione economico, patrimoniale e finanziaria della società;
  • non abbiamo rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con le società del Gruppo, con terzi o con parti correlate;
  • in relazione alle operazioni infragruppo e con parti correlate sia di natura finanziaria che commerciale, abbiamo verificato, limitatamente per quanto di nostra competenza, l'adeguatezza della Procedura Operazioni con Parti Correlate rispetto al complessivo assetto organizzativo della Società; in particolare gli amministratori, nell'apposito capitolo della relazione sulla gestione e nelle note esplicative al bilancio, forniscono adeguate informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, evidenziando che rientrano nella gestione operativa ordinaria della Società e che sono state regolate a condizioni equivalenti a quelle di mercato e che, specificamente, la Società non ha concluso operazioni di maggior rilevanza ne operazioni ordinarie rilevanti come definite dal Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera n.17221 del 12 marzo 2010;
  • segnaliamo la seguente operazione di "minore rilevanza" tra parti correlate avvenuta nel 2017: in data 1 dicembre 2017 si è perfezionata l'acquisizione da parte della Caltagirone S.p.A. di una partecipazione pari all'18,20% del capitale sociale della Parted 1982 $\not!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!\$ S.p.A, di cui la Società era già azionista di maggioranza con una percentuale pari

$\overline{2}$

all'81,80%. Tale operazione rientra tra quelle con parti correlate in quanto la partecipazione nella Parted 1982 S.p.A. è stata acquistata, quanto al 10,10% da Vianini Lavori S.p.A. e quanto all'8,10% da Vianini S.p.A., società entrambe controllate dalla Caltagirone S.p.A. Il corrispettivo dell'operazione ammonta complessivamente a 12,6 milioni di euro;

  • limitatamente alle nostre funzioni, abbiamo vigilato e verificato la validità e l'adeguatezza delle strutture organizzative, intrattenendo stretti rapporti con i preposti, ottenendo chiarimenti, informazioni ed approfondimenti su quanto in esame; nel corso dei nostri incontri abbiamo, in particolare, verificato l'adeguatezza dell'organico della Società, in relazione alle dimensioni ed all'attività svolta; riteniamo altresì adeguate le disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2 del D.Lgs. 58/98;
  • abbiamo vigilato sull'adeguatezza delle procedure interne relative all'informativa finanziaria, sull'adeguatezza del processo di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Segnaliamo, in particolare, di aver costantemente interloquito, per le suddette finalità, con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e con il Responsabile Amministrativo del Gruppo, e, dagli incontri avuti, non sono emersi elementi suscettibili di rilievo;
  • segnaliamo che il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 14 marzo 2017, in attuazione di quanto raccomandato dalla Consob, ha deliberato di apportare alcune modifiche alla Procedura Operazioni con Parti Correlate, al fine di renderla più efficace e adeguata all'operatività, agli assetti proprietari e alla struttura della Società e del Gruppo;
  • abbiamo costantemente interloquito, in applicazione del disposto ex art. 150, comma 3, del D. Lgs. 58/98, con i rappresentanti della società di revisione KPMG S.p.A., ai fini del reciproco scambio di informazioni ed opinioni, anche in relazione alle rispettive

competenze sulle principali voci del bilancio al 31 dicembre 2017 e, nel corso degli incontri avuti con la Società di Revisione, non sono emersi fatti o situazioni rilevanti che richiedano di essere menzionati nella presente relazione;

  • segnaliamo che la Società, pur non avendo recepito formalmente il codice di Autodisciplina delle società quotate elaborato da Borsa Italiana S.p.A., ha adottato un sistema di corporate governance che è sostanzialmente in linea con i contenuti dello stesso, in particolar modo attraverso l'adozione di un insieme di linee d'indirizzo del sistema di controllo interno della capogruppo e delle società controllate che, come esplicato nella Relazione sul Governo Societario al quale si rimanda, in definitiva fa capo al Consiglio di Amministrazione, responsabile finale del sistema di controllo interno;
  • non sono state presentate denunce ex art. 2408 c.c., né esposti di alcun genere, così come non sono risultate omissioni, fatti censurabili o irregolarità. Parimenti, non sono emersi, nel corso dell'attività di vigilanza, fatti significativi tali da richiedere segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente relazione;
  • nel corso dell'esercizio non si è reso necessario il ricorso ai poteri di convocazione dell'assemblea e/o degli organi collegiali.

$ * $

Con specifico riferimento alle attività previste dal Testo Unico della Revisione Legale dei Conti (D.Lgs. n. 39/2010), il Collegio (identificato dal Testo Unico quale "Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Legale") segnala quanto segue.

Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria.

Il Collegio ha verificato l'esistenza di norme e procedure a presidio del processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. A tale proposito, la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari definisce le linee guida di riferimento per l'istituzione e la gestione del sistema delle procedure amministrative e contabili.

$F^V$

Il Collegio ha esaminato, con l'assistenza del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, le procedure relative all'attività di formazione del bilancio della Società e del bilancio consolidato, oltre che degli altri documenti contabili periodici.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, avuto evidenza del processo che consente al Dirigente preposto e al Presidente del Consiglio di Amministrazione di rilasciare le attestazioni previste dall'art. 154-bis del TUF.

Il Collegio Sindacale è stato informato che le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio e di ogni altra comunicazione finanziaria sono predisposte sotto la responsabilità del Dirigente preposto, il quale, congiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ne attesta l'adeguatezza ed effettiva applicazione in occasione del bilancio di esercizio, di quello consolidato e della relazione finanziaria semestrale.

Il Collegio Sindacale esprime, pertanto, una valutazione di adeguatezza del processo di formazione dell'informativa finanziaria e ritiene non sussistano rilievi da sottoporre all'Assemblea.

Attività di vigilanza sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio e sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati.

Il Collegio ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto tale sistema idoneo a garantire una conduzione della Società sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, senza la necessità di dover costituire, al proprio interno, un Comitato di controllo interno e gestione rischi.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, vista la struttura di holding di partecipazioni della Società, e vista la struttura del controllo interno essenzialmente demandata alle società controllate, non ha nemmeno ritenuto necessario individuare al proprio interno un amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

$\not!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!\$

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente la società di revisione KPMG S.p.A. e dagli incontri periodici avuti non sono emersi fatti di rilievo meritevoli di segnalazione concernenti l'attività di revisione.

Il Collegio rappresenta che la società di revisione KPMG S.p.A. ha rilasciato in data 29 marzo 2018 la relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento europeo (UE) n. 537/14, che rappresenta i risultati della revisione legale dei conti effettuata e include la dichiarazione relativa all'indipendenza ai sensi dell'art. 6, paragrafo 2, lettera a), del Regolamento europeo (UE) n. 537/14, oltre che le informative richieste dall'art. 11 del medesimo Regolamento, senza individuare carenze significative. Il Collegio Sindacale provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010.

Il Collegio Sindacale esprime, pertanto, una valutazione di sostanziale adeguatezza del sistema di controllo interno nel suo complesso ed evidenzia che non sussistono rilievi significativi da sottoporre all'Assemblea.

Indipendenza della società di revisione.

La società di revisione KPMG S.p.A., con lettera allegata alla relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento europeo (UE) n. 537/14, ha confermato la propria indipendenza ai sensi dell'art. 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 del principio di revisione (ISA Italia) 260.

Non abbiamo rilevato ulteriori incarichi conferiti dalla Caltagirone S.p.A. alla società di revisione KPMG S.p.A., né a soggetti legati alla medesima da rapporti continuativi. Non sono quindi emersi aspetti critici in materia di indipendenza della società di revisione.

Nella relazione finanziaria annuale al bilancio, alla quale si rinvia, è stata data completa informativa sui compensi corrisposti dalla Caltagirone S.p.A. e dalle sue controllate alla società di revisione, inclusa la sua rete, ai sensi dell'articolo 149 duodecies del regolamento Emittenti.

V
E
VMO

Con specifico riguardo all'esame del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, del bilancio consolidato (redatti in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione dell'art. 9, comma 3 del D.Lgs. n. 38 del 2005) e della Relazione sulla gestione, il Collegio riferisce quanto segue:

  • il fascicolo di bilancio è stato consegnato al Collegio in tempo utile affinché sia depositato presso la sede della Società corredato dalla presente relazione;
  • ha verificato che il bilancio della Società e il bilancio consolidato risultano redatti secondo la struttura e gli schemi imposti dalle norme vigenti e sono accompagnati dai documenti previsti dal codice civile e dal TUF;
  • ha verificato la razionalità dei procedimenti valutativi applicati e la loro rispondenza alle logiche dei principi contabili internazionali;
  • ha verificato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui si è avuta conoscenza a seguito dell'espletamento dei doveri che gli competono; non si hanno, quindi, osservazioni al riguardo;
  • per quanto a conoscenza del Collegio, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 4, cod. civ.;
  • ha verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la predisposizione della relazione sulla gestione e a tale riguardo non si hanno osservazioni da riferire;
  • la società di revisione KPMG S.p.A. ha rilasciato in data 29 marzo 2018 le relazioni, ai sensi degli artt. 14 del D.lgs. 39/2010 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014, contenenti il giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38 del 2005, nonché il giudizio di coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni

$\overline{7}$

Y
Pr

della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio. Dette relazioni non contengono rilievi né richiami di informativa.

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 13 marzo 2018, ha approvato la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziaria del Gruppo, redatta in ottemperanza alle richieste del D.Lgs. n. 254 del 2016; la Dichiarazione consolida le informazioni dell'intero Gruppo Caltagirone e comprende i dati della società madre e delle società figlie, consolidate integralmente, come indicate nella Dichiarazione, alla quale si rinvia. Il Collegio ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 254 del 2016.

In relazione alla Dichiarazione non finanziaria consolidata della Caltagirone S.p.A. e sue controllate, la società di revisione indipendente PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha rilasciato in data 29 marzo 2018 un'attestazione nella quale non sono stati formulati rilievi.

In conclusione, dall'attività di vigilanza e controllo svolta, il Collegio Sindacale rileva che non sono emersi fatti significativi suscettibili di segnalazione agli organi di controllo o di menzione nella presente relazione.

Per quanto precede, il Collegio Sindacale non ha proposte da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2 del D.Lgs. n. 58/98, esprime parere favorevole all'approvazione del bilancio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2017 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione sulla destinazione dell'utile.

Roma, 29 marzo 2018

.egio sindacale Avv. Maria Assunta Stefano Grannul

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2017, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Ancona Aosta Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.150.950.00 i.v. Registro Imprese Mílano e
Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25
20124 Milano MI ITALIA

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del Newton's District of the matter of the matter of the matter of the matter of the matter of the matter of the matter of the matter of the matter of the matter of the matter of the matter of the matter of the matter of the m

Richiamo di informativa - Informazioni comparative

Si segnala quanto riportato dagli amministratori nelle note esplicative n. 34 e n.35 del bilancio consolidato in merito alla riesposizione di alcuni dati comparativi relativi all'esercizio precedente, rispetto ai dati precedentemente presentati, in applicazione rispettivamente dell'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" e dell'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate". Il nostro giudizio non è espresso con rilievi in relazione a tale aspetto.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità degli avviamenti

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati - sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017
include avviamenti per €348.214 migliaia.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
Gli Amministratori hanno effettuato i test di
impairment al fine di determinare il valore
recuperabile delle unità generatrici di flussi di
cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocati
i relativi avviamenti. Il valore recuperabile è
comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei test di
impairment approvati dal Consiglio di
Amministrazione della Cementir Holding
S.p.A.
basato sul valore d'uso, determinato
mediante il metodo dell'attualizzazione dei
flussi finanziari attesi ("Discounted Cash
Flows").
analisi dei criteri di identificazione delle
CGU e riconciliazione dei rispettivi valori
di carico con il bilancio;
Tale metodologia è caratterizzata da un comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei piani
elevato grado di complessità e dall'utilizzo di
stime, per loro natura incerte e soggettive,
circa:
economico-finanziari delle controllate
dai quali sono estratti i flussi finanziari
futuri attesi alla base dei test di
i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
impairment, nonché analisi della
ragionevolezza delle ipotesi adottate;
economico generale e del settore di
appartenenza, dei flussi finanziari
consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;
analisi degli scostamenti tra i dati inclusi
nei piani economico-finanziari e i dati
consuntivati al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di stima
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
adottato dagli Amministratori;
attualizzazione. confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai
fini dei test di impairment e i flussi
Per tali ragioni abbiamo considerato la
recuperabilità degli avviamenti un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
finanziari previsti nei suddetti piani ed
analisi delle eventuali differenze;
coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello dei test di impairment e
delle relative assunzioni, anche

attraverso il confronto con dati e informazioni esterni;

esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione agli avviamenti e ai relativi test di impairment.

Recuperabilità delle testate editoriali

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati - sezione "Perdite di valore", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.2 "Attività immateriali a vita utile indefinita"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 Le procedure di revisione svolte hanno
include testate editoriali per €205.344 incluso:
migliaia.
Gli Amministratori hanno effettuato i test di
impairment al fine di determinare il valore
recuperabile delle unità generatrici di flussi di
cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocate
le testate editoriali. Tale valore recuperabile
è basato sul fair value determinato mediante
una metodologia valutativa basata sui
multipli empirici, il cui risultato è confermato
comprensione del processo adottato
$\overline{\phantom{0}}$
nella predisposizione dei test di
impairment approvati dal Consiglio di
Amministrazione della Caltagirone
Editore S.p.A.;
analisi dei criteri di identificazione delle
CGU e riconciliazione dei rispettivi valori
di carico con il bilancio;
comprensione del processo adottato
dal valore d'uso, determinato mediante il nella predisposizione del piano
metodo dell'attualizzazione dei flussi economico-finanziario 2018-2022
finanziari attesi ("Discounted Cash Flows"). approvato dal Consiglio di
Entrambe le suddette metodologie sono Amministrazione della Caltagirone
caratterizzate da un elevato grado di Editore S.p.A. ('il Piano 2018- 2022') dal
complessità e dall'utilizzo di stime, per loro quale sono estratti i flussi finanziari futuri
natura incerte e soggettive, circa: attesi alla base dei test di impairment ,
i parametri quantitativi e qualitativi
considerati per la determinazione dei
multipli del fatturato con riferimento alla
nonché analisi della ragionevolezza
delle ipotesi adottate;
metodologia valutativa basata sui
multipli empirici;
analisi degli scostamenti tra i dati inclusi
nel piano economico-finanziario e i dati
consuntivati al fine di comprendere
i flussi finanziari attesi, determinati l'accuratezza del processo di stima
tenendo conto dell'andamento adottato dagli amministratori;
economico generale e del settore di confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai
appartenenza, dei flussi finanziari fini dei test di impairment e i flussi
consuntivati negli ultimi esercizi e dei finanziari previsti nel Piano 2018-2022
tassi di crescita previsionali; ed analisi delle eventuali differenze;
i parametri finanziari utilizzati ai fini della coinvolgimento di esperti del network
determinazione del tasso di KPMG nell'esame della ragionevolezza
attualizzazione, con riferimento al del modello dei test di impairment e
metodo dell'attualizzazione dei flussi delle relative assunzioni, anche
finanziari attesi. attraverso il confronto con dati e
Per tali ragioni abbiamo considerato la informazioni esterni;
recuperabilità delle testate editoriali un esame dell'appropriatezza
aspetto chiave dell'attività di revisione. dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio in relazione alle
testate editoriali e ai relativi test di
impaiment.

Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del Gruppo Compagnie Des Ciments Belges

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati - sezione "Aggregazioni di impresa", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.34 "Acquisizioni e cessioni aziendali"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Nel corso del 2017 il Gruppo Cementir
Holding ha completato la determinazione dei
fair value delle attività acquisite e delle
passività assunte derivanti dall'acquisizione
del controllo del Gruppo Compagnie des
Ciments Belges ("Gruppo CCB") avvenuto in
data 25 ottobre 2016 e in essere a tale data.
Il Gruppo Cementir Holding ha determinato,
anche con il supporto di esperti esterni, il fair
value delle attività acquisite e delle passività
assunte attraverso un metodo basato sulla
attualizzazione dei flussi finanziari attesi.
Tale metodologia è caratterizzata da un
elevato grado di complessità e dall'utilizzo di
stime, per loro natura incerte e soggettive,
circa:
i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico del Gruppo CCB e del
settore di appartenenza, i flussi
finanziari consuntivati negli ultimi
esercizi e i tassi di crescita previsionali:
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione.
Per tali ragioni abbiamo considerato il
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
comprensione del processo adottato dal
Gruppo Cementir Holding per
l'allocazione del prezzo pagato per
l'acquisizione del Gruppo CCB;
analisi delle relazioni predisposte dagli
esperti esterni incaricati dal Gruppo
Cementir Holding per la determinazione
dei fair value delle attività acquisite e
delle passività assunte derivanti
dall'acquisizione del controllo del
Gruppo CCB;
coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello di allocazione e della
valutazione delle relative assunzioni,
anche attraverso il confronto con dati e
informazioni esterni;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio in relazione
all'allocazione del prezzo pagato per
l'acquisizione del Gruppo CCB.
processo di allocazione del prezzo pagato

Valutazione degli investimenti immobiliari

per l'acquisizione del Gruppo CCB un aspetto chiave dell'attività di revisione.

Note esplicative al bilancio: paragrafo relativo ai principi contabili adottati - sezione
"Investimenti Immobiliari", sezione "Uso di Stime", nota esplicativa n.4 "Investimenti Immobiliari"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio al 31 dicembre 2017 include
Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
Vianini per €232.929 migliaia, valutati al
relativo fair value.
comprensione del processo adottato
nella valutazione del fair value degli
Il Gruppo Vianini ha determinato, con il investimenti immobiliari;
supporto di un esperto esterno, il fair value
degli investimenti immobiliari attraverso un
metodo basato sulla attualizzazione dei flussi
finanziari attesi ("Metodo Reddituale -
Discounted Cash Flows").
- verifica su base campionaria dei
contratti di locazione al fine di analizzare
le principali condizioni contrattuali;
verifica delle perizie estimative
predisposte dall'esperto esterno

Tale metodo è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa:

  • i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto delle previsioni sui tassi di occupazione degli immobili, sui canoni di locazione prospettici nonché sull'andamento economico del mercato immobiliare di riferimento:
  • i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione.

Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione degli Investimenti Immobiliari riferibili al Gruppo Vianini un aspetto chiave dell'attività di revisione.

incaricato dal Gruppo Vianini ai fini della determinazione del fair value degli investimenti immobiliari;

  • coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza dei modelli e delle relative assunzioni sottostanti la determinazione del fair value degli investimenti immobiliari, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni:
  • esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alla valutazione degli investimenti immobiliari.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adequata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni

situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 254/16

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione di carattere non finanziario. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Roma, 29 marzo 2018

KPMG S.p.A.

Us Sauvi $\overline{\phantom{a}}$

Marcella Balistreri Socio

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Caltagirone S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2017, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione contabile da comunicare nella presente relazione.

KPMG S p A, è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ('KPMG International'), entità di diritto svizzero.

Ancona Aosta Bari Bergamo
Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale
Euro 10.150.950,00 i.v Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N, 00709600159 R.E.A. Milano N 512867
Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25
20124 Milano MI ITALIA

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2017

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2017

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Caltagirone S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2017

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis. comma 4. del D.Las. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Roma, 29 marzo 2018

KPMG S.p.A.

1) salini

Marcella Balistreri Socio

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