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Caltagirone

Annual Report Apr 4, 2017

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2016

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 26 APRILE 2017

ORDINE DEL GIORNO

  1. Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016, corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;

  2. Nomina del Collegio dei Sindaci per il triennio 2017 – 2018 e 2019 e determinazione degli emolumenti relativi;

  3. Nomina di un consigliere;

  4. Relazione sulla remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6 D.Lgs. 58/98; deliberazioni conseguenti.

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Francesco Gaetano Caltagirone
Vice Presidente Azzurra Caltagirone
Consiglieri Alessandro Caltagirone
Elisabetta Caltagirone
Francesco Caltagirone
Tatiana Caltagirone
Mario Delfini
Albino Majore
Sarah Moscatelli *
Filomena
Passeggio *

Collegio dei Sindaci

Presidente Giampiero Tasco

Sindaci Effettivi Maria Assunta Coluccia Stefano Giannuli

Dirigente preposto Mario Delfini

Società di revisione KPMG SpA

Membri del Comitato degli Amministratori Indipendenti

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 4

DELEGHE CONFERITE

In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione

Presidente

Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.

Vice Presidente

Al Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

INDICE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31
DICEMBRE 2016 9
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA
CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI 27
BILANCIO CONSOLIDATO 29
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 31
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 39
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2016 128
LETTERA DI ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 131
BILANCIO D'ESERCIZIO 133
PROSPETTI CONTABILI 135
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO 143
LETTERA DI ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 177

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016

PREMESSA

La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2016, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

INFORMAZIONI SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2016 si differenzia da quello al 31 dicembre 2015 a seguito delle acquisizioni, intervenute nel corso del 2016, da parte di Vianini SpA del Gruppo Domus Italia operante nel settore immobiliare e da parte del Gruppo Cementir del ramo d'azienda cemento e calcestruzzo della Sacci SpA e del Gruppo che fa capo a Compagnie des Ciments Belges S.A. operativo nel settore del cemento, aggregati e calcestruzzo.

Principali risultati economici e patrimoniali

Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2016 con un risultato netto positivo pari a 155,3 milioni di euro (di cui 82,4 milioni di euro di competenza della Capogruppo) in forte crescita (+82,1%) rispetto al 2015 grazie al buon andamento della gestione operativa, alle operazioni di acquisizione realizzate dalle controllate Vianini e Cementir Holding ed alle plusvalenze realizzate in relazione alla cessione della quota del Gruppo detenuta attraverso Eurostazioni SpA in Grandi Stazioni Retail SpA, società oggetto di scissione di

Grandi Stazioni SpA e all'operazione di conferimento delle azioni di Acea SpA in cambio di azioni SUEZ S.A.

Di seguito si riportano le principali voci di Conto economico al 31 dicembre 2016 ed i corrispondenti dati dell'esercizio precedente:

Valori in migliaia di euro 2016 2015 Differenza %
TOTALE RICAVI OPERATIVI 1.406.932 1.354.095 3,9%
Costi per materie prime (453.664) (431.314) 5,2%
Costi del Personale (244.689) (230.232) 6,3%
Altri Costi operativi (478.335) (494.562) -3,3%
TOTALE COSTI OPERATIVI (1.176.688) (1.156.108) 1,8%
MARGINE OPERATIVO LORDO 230.244 197.987 16,3%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (158.226) (123.030) 28,6%
RISULTATO OPERATIVO 72.018 74.957 -3,9%
Risultato netto valutazione partecipazioni a patrimonio netto 54.037 8.332 na
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 60.917 28.260 115,6%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 186.972 111.549 67,6%
Imposte (31.707) (26.292) -20,6%
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 155.265 85.257 82,1%
Utile (perdita) Gruppo 82.414 44.925 83,4%
Utile (perdita) Terzi 72.851 40.332 80,6%

Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2016 con Ricavi Operativi consolidati pari a 1,41 miliardi di euro (1,35 miliardi di euro del 31 dicembre 2015), con un incremento del 3,9%.

Il Margine Operativo Lordo, pari a 230,2 milioni di euro evidenzia un incremento del 16,3% rispetto al 2015 (198 milioni di euro) essenzialmente grazie al contributo di Vianini Lavori e di Vianini. L'incidenza del Margine Operativo Lordo sui ricavi è pari al 16,4% (14,6% al 31 dicembre 2015).

Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 158,2 milioni di euro, è positivo per 72 milioni di euro (74,9 milioni di euro nel 2015).

Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 54 milioni di euro (8,3 milioni di euro al 31 dicembre 2015), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding SpA nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA. È da rilevare che l'incremento del risultato al 31 dicembre 2016 delle società valutate con il metodo del patrimonio netto è influenzato principalmente dalla plusvalenza registrata in Eurostazioni SpA, società partecipata dalla Vianini Lavori, a

seguito della cessione della partecipazione in Grandi Stazioni Retail SpA, società riveniente dall'operazione di scissione di Grandi Stazioni SpA.

Il Risultato netto della gestione finanziaria è positivo per 60,9 milioni di euro ed in miglioramento rispetto al 2015 (28,3 milioni di euro). L'incremento è influenzato principalmente dalla plusvalenza pari a 49,4 milioni di euro derivante dall'operazione di scambio delle azioni di Acea SpA con azioni SUEZ S.A. perfezionata nel mese di settembre 2016 da alcune società controllate del Gruppo Vianini Lavori. Il risultato comprende anche i dividendi ricevuti su azioni quotate in portafoglio (19,9 milioni di euro), al netto della minusvalenza registrata nella cessione sul mercato di azioni quotate (24,9 milioni di euro).

Il Risultato netto del Gruppo, influenzato positivamente, come detto, dal risultato della gestione operativa, dalle acquisizioni effettuate nell'anno da alcune controllate, dal contributo delle società valutate secondo il metodo del Patrimonio Netto e dal saldo della gestione finanziaria, si attesta a 82,4 milioni di euro in miglioramento rispetto ai dati del 2015 (44,9 milioni di euro).

Indebitamento Finanziario netto

Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2016 è il seguente:

Valori in migliaia di euro 31/12/2016 31/12/2015
Attività Finanziarie correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
10.227
552.734
13.101
419.407
Passività finanziarie non correnti
Passività finanziarie correnti
(958.343)
(132.562)
(243.598)
(167.654)
(Indebitamento Finanziario netto)
Posizione finanziaria netta1
)
(527.944)
21.256

L'indebitamento finanziario netto è pari a 527,9 milioni di euro contro un saldo positivo pari a 21,3 milioni di euro al 31 dicembre 2015. L'incremento dell'indebitamento è da attribuirsi principalmente alle acquisizioni effettuate nel periodo e alla conseguente

1Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata alla nota 29 delle Note Esplicative al Bilancio Consolidato cui si rinvia.

variazione di perimetro di consolidamento al netto del positivo flusso di cassa generato dalle attività operative.

Patrimonio Netto

Al 31 dicembre 2016 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 2,16 miliardi di euro (2,27 miliardi di euro al 31 dicembre 2015), di cui 992,9 milioni di euro di competenza del Gruppo (1,03 miliardi di euro al 31 dicembre 2015). La diminuzione di 32,5 milioni di euro del Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è dovuta principalmente agli effetti negativi risultanti dall'adeguamento cambio dei patrimoni netti delle società estere, nonché dall'adeguamento al valore di mercato al 31 dicembre 2016 delle partecipazioni detenute in società quotate, al netto del risultato conseguito nell'esercizio e alla variazione di perimetro di consolidamento.

Di seguito vengono riportati alcuni indici economici patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico patrimoniale del Gruppo:

2016 2015
ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* 7,19 3,75
ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* 1,73 2,26
ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* 5,12 5,54
Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) 0,52 0,69
Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) 1,98 1,63
Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) 0,78 0,96
*Valori percentuali

L'indice ROE risulta in miglioramento rispetto a quello registrato nel 2015 principalmente grazie al risultato della società valutate con il metodo del patrimonio netto e della gestione finanziaria.

Gli indici ROI e ROS sono positivi ma in diminuzione rispetto a quelli registrati nel 2015 per effetto della riduzione del Reddito Operativo penalizzato dalla presenza di svalutazioni non ricorrenti ed accantonamenti per oneri di ristrutturazione del personale, oltre a maggiori ammortamenti imputabili alle nuove attività acquisite.

Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni a breve scadenza utilizzando fonti a breve scadenza.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE PER SETTORI DI ATTIVITA'

GRUPPO CEMENTIR HOLDING

Valori in migliaia di euro 2016 2015 ∆ %
Ricavi Operativi 1.068.399 995.361 7,3%
Margine Operativo Lordo 197.826 194.036 2,0%
Risultato Operativo 94.659 97.645 -3,1%
Risultato gestione finanziaria* 23.936 3.998 na
Risultato netto del Gruppo 67.270 67.477 -0,3%
Posizione Finanziaria Netta
(Indebitamento finanziario netto)
(562.438) (222.087)

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Cementir Holding ha registrato al 31 dicembre 2016 Ricavi Operativi pari a 1,07 miliardi di euro, in aumento del 7,3% rispetto al 31 dicembre 2015 grazie principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento che ha determinato un aumento dei ricavi di circa 60,5 milioni di Euro. In particolare Cementir Sacci è stata inclusa nel perimetro di consolidamento dal 29 luglio 2016 mentre il Gruppo Compagnie des Ciments Belges, è stato consolidato a partire dal 25 ottobre 2016. A perimetro costante i ricavi hanno evidenziato una sostanziale stabilità rispetto al 2015: il buon andamento delle attività nei Paesi Scandinavi e in Malesia ha compensato la flessione in Italia e l'impatto negativo derivante dalla svalutazione di alcune valute estere nei confronti dell'euro.

Il Margine Operativo Lordo pari a 197,8 milioni di euro registra un incremento del 2% rispetto all'esercizio precedente (pari a 194 milioni di euro) principalmente per gli effetti originati dalle acquisizioni e dall'andamento favorevole nei Paesi Scandinavi e in Malesia al netto dell'impatto della svalutazione delle principali valute estere rispetto all'euro.

Il risultato operativo, al netto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per 103,2 milioni di Euro, è pari a 94,7 milioni di Euro, in diminuzione del 3,1% rispetto al 2015 (pari a 97,6 milioni di Euro).

Il risultato della gestione finanziaria, positivo per 23,9 milioni di Euro, migliora di 19,9 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente (positivo per 4,0 milioni di Euro) beneficiando di utili da differenze di cambio per 32,3 milioni di Euro al netto dei maggiori oneri finanziari sostenuti per finanziare le già citate acquisizioni.

Il Risultato netto di Gruppo, al netto del risultato di pertinenza degli azionisti terzi, è pari a 67,3 milioni di Euro (67,5 milioni di Euro nel 2015).

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 è pari a 562,4 milioni di Euro, in aumento di 340,4 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2015. Tale aumento è principalmente da attribuirsi alle acquisizioni del periodo al netto del positivo flusso di cassa generato dall'attività operativa.

GRUPPO VIANINI LAVORI

Valori in migliaia di euro 2016 2015 ∆ %
Ricavi operativi 155.718 183.917 -15,3%
Margine Operativo Lordo 20.019 775 na
Risultato Operativo 19.936 5.369 na
Risultato gestione finanziaria * 117.848 35.810 na
Risultato netto del Gruppo 136.411 40.294 na
Posizione Finanziaria Netta
(Indebitamento finanziario netto)
75.314 82.285

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Vianini Lavori ha chiuso l'esercizio 2016 con Ricavi Operativi per 155,7 milioni di euro in diminuzione del 15,3% rispetto all'esercizio 2015 (183,9 milioni di euro). L'andamento del fatturato dell'esercizio 2016 rispecchia le diverse fasi di produzione delle commesse in portafoglio e dei differenti stadi di avanzamento delle stesse: in particolare si sono concluse alcune commesse, come la Variante di Valico, mentre quelle di nuova acquisizione si trovano ancora nella fase di start up.

Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2016 registra un saldo positivo pari a 20 milioni di euro in aumento rispetto ai 775 mila euro registrati al 31 dicembre 2015, beneficiando di proventi straordinari legati al riconoscimento di maggiori oneri sostenuti per lavori ultimati in esercizi precedenti.

Il Risultato della gestione finanziaria comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto è positivo per 117,8 milioni di euro (35,8 milioni di euro al 31 dicembre 2015). L'incremento è dovuto principalmente al risultato positivo registrato dalla collegata Eurostazioni SpA per il plusvalore derivante dalla vendita di Grandi Stazioni Retail SpA e alla plusvalenza registrata nello scambio delle azioni di Acea SpA detenute in portafoglio con azioni SUEZ S.A.

Il Risultato Netto di Gruppo è positivo per 136,4 milioni di euro (40,3 milioni di euro nel 2015).

La posizione finanziaria netta positiva per 75,3 milioni di Euro, si decrementa di circa 7 milioni di euro principalmente per effetto del fabbisogno derivante dall'attività operativa.

GRUPPO CALTAGIRONE EDITORE

Valori in migliaia di euro 2016 2015 ∆ %
Ricavi Operativi 152.347 163.033 -6,6%
Margine Operativo Lordo (1.921) 3.134 na
Risultato operativo (56.305) (27.951) na
Risultato gestione finanziaria * (8.360) 8.681 na
Risultato netto del Gruppo (62.439) (20.131) na
Posizione Finanziaria Netta
(Indebitamento finanziario netto)
134.430 122.990

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Caltagirone Editore ha chiuso l'esercizio 2016 con Ricavi Operativi per 152,3 milioni di euro, in diminuzione del 6,6% per effetto della contrazione dei Ricavi diffusionali (-8,7%) e dei Ricavi pubblicitari (-4,6%). I dati del fatturato sono influenzati anche dalle mancate uscite dei quotidiani del Gruppo conseguenti allo sciopero del personale poligrafico, connesso alle operazioni di scissione e ristrutturazione delle Società del Gruppo.

Il Margine Operativo Lordo, penalizzato dagli oneri non strutturali sul personale, al 31 dicembre 2016 registra un saldo negativo per 1,9 milioni di euro (positivo per 3,1 milioni di euro al 31 dicembre 2015); senza considerare tali oneri straordinari il Margine Operativo Lordo avrebbe registrato un saldo positivo pari a 2,6 milioni di euro per effetto della riduzione complessiva registrata dai costi operativi.

Il Risultato Operativo è negativo per 56,3 milioni di euro (negativo per 27,9 milioni di euro al 31 dicembre 2015) e comprende le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita determinate sulla base dei risultati dell'impairment test, per complessivi 45,4 milioni di euro (22 milioni di euro nell'esercizio 2015).

Il Risultato Netto della gestione finanziaria, negativo per 8,4 milioni di euro (positivo per 8,7 milioni di euro nel 2015), risulta principalmente influenzato dalle minusvalenze registrate nella cessione sul mercato di azioni quotate al netto di dividendi su azioni quotate incassati nel periodo.

Il Risultato Netto del Gruppo è negativo per 62,4 milioni di euro (negativo per 20,1 milioni di euro nell'esercizio 2015).

La Posizione Finanziaria Netta si incrementa per circa 11,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016 per effetto principalmente dell'incasso derivante dalla cessione sul mercato di azioni quotate.

GRUPPO VIANINI

Valori in migliaia di euro 2016 2015 ∆ %
Ricavi operativi 49.499 12.923 283,0%
Margine Operativo Lordo 14.752 583 na
Risultato Operativo 14.163 37 na
Risultato gestione finanziaria* (968) 1.483 na
Risultato netto del Gruppo 6.984 488 na
Posizione Finanziaria Netta
(Indebitamento finanziario netto)
(217.370) 28.296

* include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Vianini ha registrato nell'esercizio 2016 Ricavi Operativi per 49,5 milioni di euro e comprendono: i ricavi da vendite e prestazioni di servizi per 16,7 milioni di euro, la variazione delle rimanenze relative agli immobili in corso di costruzione per 15,9 milioni di euro, la rivalutazione al fair value di investimenti immobiliari per 13,7 milioni di euro e altri ricavi per 3,2 milioni di euro.

Il Margine Operativo Lordo positivamente influenzato dall'acquisizione del Gruppo Domus Italia, registra un saldo positivo di 14,8 milioni di euro in netta crescita rispetto a 583 mila euro del 2015.

Il Risultato Operativo, sempre grazie all'apporto del Gruppo Domus Italia, registra un forte incremento rispetto al precedente esercizio attestandosi a 14,2 milioni di euro (37 mila euro al 31 dicembre 2015).

Il Risultato netto della Gestione Finanziaria risulta negativo per 968mila euro (saldo positivo per 1,5 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

Il Risultato di competenza del Gruppo risulta positivo per 7 milioni di euro; il Gruppo Domus contribuisce a tale risultato per 5,6 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario netto è pari a 217,4 milioni di euro. L'incremento di 245,7 milioni di euro rispetto al 2015 è sostanzialmente ascrivibile alla variazione di

perimetro di consolidamento derivante dall'acquisizione del Gruppo Domus, i cui finanziamenti sono in gran parte garantiti con ipoteca sugli immobili.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Nell'esercizio 2016, la Capogruppo, sulla base del Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni ordinarie rilevanti, come definite dal Regolamento stesso, tali da richiedere comunicazioni all'Autorità di Vigilanza; si segnala l'operazione conclusa dalla società controllata Vianini SpA (ex Vianini Industria SpA) relativa all'acquisizione del Gruppo Domus Italia da società sottoposta a comune controllo della controllante FGC SpA. L'operazione è stata approvata e comunicata al mercato in conformità con quanto disposto dal regolamento adottato dalla Consob e dalla procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate adottata dalla stessa Vianini.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e sono regolate a condizioni equivalenti a quelle di mercato.

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

Al 31 dicembre 2016 l'esposizione massima al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile dei crediti verso clienti iscritti in bilancio, pari a 313,6 milioni di Euro. Tale

rischio di credito, teoricamente significativo, è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale. Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria che risulta investita in depositi a breve e quindi di facile e veloce smobilizzo. Si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Alcune società del Gruppo, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto. In particolare, il settore del cemento è esposto al rischio di cambio sia dal lato dei ricavi, per le esportazioni, che dei costi, per gli acquisti di combustibili solidi in valuta estera, mentre il settore del calcestruzzo risulta meno esposto, in quanto sia i ricavi che i costi sono denominati in valuta locale. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, pone in essere, con finalità di copertura, contratti di acquisto e vendita di divisa a termine e contratti di opzioni "call" e "put" su cambi.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2016 un indebitamento finanziario netto di 1,07 miliardi di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione

delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie

In relazione al rischio di variazioni del fair value delle partecipazioni azionarie detenute disponibili per la vendita, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Le condizioni favorevoli riscontrabili sul mercato del credito in termini di tassi di interesse accompagnate dalla volatilità dei mercati finanziari, hanno comportato un crescente afflusso di capitali nel settore immobiliare. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Principali incertezze e continuità aziendale

Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo dedicato ai rischi aziendali, non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Gruppo Cementir Holding

Nel 2017 il Gruppo Cementir Holding sarà impegnato nelle attività di consolidamento e di integrazione delle attività recentemente acquisite, oltre allo sviluppo dell'attività ordinaria. Il Gruppo Cementir Holding prevede maggiori volumi di vendita di cemento, di calcestruzzo e di aggregati, grazie soprattutto all'acquisizione in Belgio.

Gruppo Vianini Lavori

Nel settore dei grandi lavori il Gruppo Vianini Lavori proseguirà l'attività di completamento delle commesse in fase di realizzazione e prevede di avviare le commesse non ancora in fase esecutiva. Il Gruppo può fare affidamento su un consistente e diversificato portafoglio ordini pari a 1,06 miliardi di euro.

Gruppo Caltagirone Editore

Il processo di riorganizzazione, avviato nel precedente esercizio, che ha portato il Gruppo ad essere strutturato per aree funzionali non è ancora terminato e, una volta a regime, contribuirà positivamente all'equilibrio economico del Gruppo.

Il Gruppo prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.

Gruppo Vianini

Relativamente alle attività del settore immobiliare, si segnala che la locazione degli immobili già ultimati procede regolarmente.

La consegna degli ulteriori immobili ancora in costruzione è prevista nei prossimi mesi.

Sono proseguite le attività finalizzate alla dismissione del ramo aziendale industriale.

ALTRE INFORMAZIONI

Alla data di chiusura dell'esercizio 2016 il Gruppo ha alle proprie dipendenze 4.503 unità (3.910 nel 2015) di cui 2.093 operai, 1.870 impiegati e quadri, 413 giornalisti e collaboratori e 127 dirigenti. La media degli addetti nei dodici mesi del 2016 risulta essere di 4.018 unità (3.953 unità nel 2015).

Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.

Si informa che l'attività di ricerca e sviluppo è effettuata principalmente dal Gruppo Cementir Holding ed è diretta a migliorare la qualità dei prodotti e la riduzione dei costi di produzione. L'attività di Ricerca e Sviluppo sul cemento e calcestruzzo è svolta nei centri della Aalborg Portland A/S, ad Aalborg (Danimarca) e della Cementir Italia SpA, a Spoleto (Italia). Le attività di tali centri sono rivolte a migliorare la qualità dei prodotti, l'efficienza dei processi produttivi e le connesse problematiche ambientali mediante lo studio e la ricerca sui cementi e sul calcestruzzo nonché sulle materie prime ed i combustibili impiegati nel processo produttivo.

INFORMAZIONI SULLA CAPOGRUPPO

Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.

A conclusione dell'esercizio 2016 la Caltagirone SpA ha registrato un utile netto pari a 10 milioni di euro, per effetto di proventi finanziari netti per un ammontare di 11,1 milioni di euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2015, riclassificati secondo la comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994:

Valori in migliaia di euro 2016 2015
Dividendi da partecipazioni controllate 72.526 6.521
Altri proventi finanziari verso terzi 2 1
Interessi e oneri finanziari verso terzi (20) (25)
Interessi e oneri finanziari verso società controllate (3) (6)
Svalutazione di partecipazioni2 (61.429) (772)
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI 11.076 5.719
Saldo della gestione delle attività ordinarie3 (75) (70)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 11.001 5.649
Imposte (947) (68)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 10.054 5.581

I dividendi da partecipazioni controllate sono relativi ai dividendi su azioni della Vianini Lavori SpA (67,9 milioni di euro), Vianini SpA (326mila euro), Cementir Holding SpA (253mila euro) e Calt 2004 Srl (4 milioni di euro). Il significativo incremento dei dividendi è riconducibile alla distribuzione del dividendo da parte della controllata Vianini Lavori. Le svalutazioni di partecipazioni pari a 61,4 milioni di euro si riferiscono alle controllate Parted 1982 SpA (50 milioni di euro) e Mantegna 87 Srl (11,4 milioni di euro) per adeguarne il valore di carico al Patrimonio netto delle stesse, come anche indicato nelle note esplicative.

La posizione finanziaria al 31 dicembre 2016 è la seguente:

Valori in migliaia di euro 31.12.2016 31.12.2015
Attività finanziarie correnti 9.383 12.005
Disponibilità Liquide e mezzi equivalenti 31.874 1.199
Passività finanziarie correnti - 7.495
Posizione finanziaria netta4 41.257 5.709

2 Le svalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Oneri Finanziari nei prospetti allegati

3 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati

4 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione del ESMA del 10 febbraio 2005 è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.

Il significativo incremento nella Posizione finanziaria netta è riconducibile principalmente all'incasso di parte del dividendo distribuito dalla controllata Vianini Lavori.

La Società al 31 dicembre 2016 vanta un Patrimonio Netto pari a 559,1 milioni di euro (555,2 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

Alla data di chiusura dell'esercizio 2016 la Società contava alle proprie dipendenze 8 unità (8 unità nell'esercizio precedente), 5 impiegati, 1 collaboratore e 2 dirigenti. La media degli addetti nei dodici mesi del 2016 risulta essere di 8 unità (8 unità nel 2015).

Nell'esercizio della sua attività la Società non è esposta a rischi significativi di mercato, di oscillazione dei tassi di interesse e di liquidità.

ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI CONTROLLATE

Le principali società partecipate operano nel settore immobiliare, editoriale, finanziario, delle grandi opere e infrastrutture, delle costruzioni, dell'industria cementiera e dei manufatti in cemento.

Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.

ALTRE PARTECIPAZIONI DIRETTE

Capitolium SpA ha chiuso con un utile netto di 6,6 milioni di euro (utile netto di 43 mila euro al 31 dicembre 2015) grazie ai dividendi deliberati incassati e non per le azioni in portafoglio (8,8 milioni di euro) al netto della rilevazione di una minusvalenza sulla cessione di azioni quotate sul mercato (3,4 milioni di euro).

Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2016 con un utile netto di 7 milioni di Euro (un utile netto di 6,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2015) per effetto dei dividendi percepiti dalle azioni Cementir Holding SpA e della rilevazione di imposte anticipate derivanti dal beneficio fiscale "Ace".

Parted 1982 SpA ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2016 con una perdita netta di 65,5 milioni di Euro (utile netto di 1,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2015). Tale risultato è dovuto essenzialmente alla svalutazione della partecipazione in Caltagirone Editore pari a 67,5 milioni di euro per adeguarne il valore di carico al Patrimonio netto della stessa.

Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2016 con una perdita netta di 1,4 milioni di Euro (utile netto di 4,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2015) per effetto principalmente della rilevazione di una minusvalenza sulla cessione di azioni quotate sul mercato (3,1 milioni di euro) al netto dei dividendi percepiti dalle azioni quotate (947 mila euro).

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Il 17 febbraio 2017 Vianini Lavori SpA ha deliberato la distribuzione di un dividendo da attribuire ai soci prevalentemente mediante assegnazione di azioni in portafoglio. L'assegnazione è stata effettuata tramite azioni Suez SA e azioni Cementir Holding SpA.

A seguito di tale operazione, Caltagirone SpA detiene direttamente n. 21.602.321 azioni Cementir Holding SpA pari al 13,576% del capitale sociale e n. 4.383.700 azioni SUEZ SA pari allo 0,775% del capitale sociale.

CORPORATE GOVERNANCE

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 14 marzo 2016 ha confermato il Consigliere Mario Delfini, quale dirigente responsabile per la redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art.23 dello Statuto Sociale e dell'art.154 del TUF.

Per una completa informativa sul sistema di Corporate Governance della Caltagirone SpA e sull'assetto proprietario, come richiesto all'art. 123-bis del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF), si rinvia alla "Relazione annuale sul Governo Societario e sugli Assetti proprietari", predisposta tenuto conto delle indicazioni e delle raccomandazioni di Borsa Italiana SpA, consultabile nel sito internet della società www.caltagironespa.it, nella sezione Investor Relations/Documenti Societari.

E' messa a disposizione presso la sede sociale e sul sito internet della società www.caltagironeSpA.it nella sezione Investor Relations/Documenti Societari, la Relazione sulla Remunerazione nella quale, come richiesto dall'art.123 ter del Testo Unico, sono riportate le informazioni riguardanti la politica adottata dalla Società circa la remunerazione dei componenti l'organo di amministrazione e controllo e le informazioni sulle partecipazioni detenute dagli stessi.

ALTRE INFORMAZIONI

Ai fini dell'attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana in ordine alle condizioni di cui all'art. 37 del Regolamento Mercati Consob (n. 16191/2007), il Consiglio di Amministrazione attesta che la Caltagirone SpA non è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di altra società avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.

Nel corso dell'esercizio la Società non ha sottoscritto né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.

La Società Capogruppo non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.

In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 10.054.069 come segue:

  • 150.811,03 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 9.903.257,97 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 7.207.200,00 corrispondente a Euro 0,06 per ciascuna delle n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 22 maggio 2017 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 23 maggio 2017 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 24 maggio 2017 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

ROMA, 14 MARZO 2017

P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI

Risultato del periodo 31.12.2016
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio d'esercizio della società controllante
10.054 559.107
Effetto del consolidamento delle società controllate 287.784 1.638.142
Effetto della valutazione al Patrimonio Netto delle
imprese collegate
54.036 19.793
Eliminazione dei dividendi infragruppo (201.054) -
Eliminazione (plusvalenze) minusvalenze realizzate
infragruppo
229 (54.561)
Altre rettifiche 4.216 (3.929)
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
(72.851) (1.165.595)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nel
bilancio consolidato
82.414 992.957

BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2016

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 29

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

31 dicembre 2016

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 31

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

ATTIVITA'

(in migliaia di Euro) note 31.12.2016 31.12.2015
Attività
Immateriali
a
vita
utile definita
1 71.197 33.561
Attività
immateriali
a
vita utile
indefinita
2 611.859 673.752
Immobili,
impianti
e
macchinari
3 1.114.293 776.562
Investimenti
Immobiliari
4 281.869 119.145
Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto 5 104.028 153.737
Partecipazioni e titoli non correnti 6 393.119 464.491
Attività finanziarie non correnti 7 3.070 769
Altre
attività
non
correnti
8 18.229 18.712
di cui verso parti correlate 31 9.385 7.132
Imposte
differite
attive
9 165.636 136.536
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
2.763.300 2.377.265
Rimanenze 10 380.910 144.946
Attività per lavori
in
corso su ordinazione
10 31.796 33.460
Crediti
commerciali
11 360.373 294.231
di cui verso parti correlate 31 43.960 43.117
Attività
finanziarie
correnti
12 10.227 13.101
di cui verso parti correlate 31 8.304 11.034
Attività
per imposte correnti
13 5.687 3.991
Altre
attività
correnti
14 59.296 27.063
di cui verso parti correlate 31 5.140 68
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
15 552.734 419.407
di cui verso parti correlate 31 2.065 850
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
1.401.023 936.199
TOTALE
ATTIVITA'
4.164.323 3.313.464

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

(in migliaia di Euro) note 31.12.2016 31.12.2015
Capitale
sociale
120.120 120.120
Riserve 790.423 860.376
Utile
(Perdita)
del periodo di Gruppo
82.414 44.925
Patrimonio
Netto
del
Gruppo
992.957 1.025.421
Utile
(Perdita)
del periodo di azionisti Terzi
72.851 40.332
Patrimonio
Netto
di
azionisti
Terzi
1.092.744 1.207.795
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
16 2.158.552 2.273.548
Fondi
per benefici ai
dipendenti
17 63.926 43.504
Fondi
non
correnti
18 36.517 26.024
Passività
finanziarie
non
correnti
19 958.343 243.598
di cui verso parti correlate 31 - 50.000
Altre
passività
non
correnti
21 19.955 18.137
Imposte
differite
passive
9 221.036 135.337
TOTALE PASSIVITA'
NON
CORRENTI
1.299.777 466.600
Fondi
correnti
18 11.331 6.835
Debiti
commerciali
20 354.740 271.387
di cui verso parti correlate
Passività
finanziarie
correnti
31
19
41.633
132.562
55.565
167.654
di cui verso parti correlate 31 34.745 6.270
Debiti
per imposte correnti
9 13.318 6.711
Altre
passività
correnti
21 194.043 120.729
di cui verso parti correlate 31 103.831 39.683
TOTALE PASSIVITA'
CORRENTI
705.994 573.316
TOTALE PASSIVITA' 2.005.771 1.039.916
TOTALE
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
4.164.323 3.313.464

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) note 31.12.2016 31.12.2015
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 1.326.722 1.314.482
di cui verso parti correlate 79.276 118.125
Variazione rimanenze prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti 19.237 (5.627)
Variazione attività lavori in corso su ordinazione (1.664) (563)
Incrementi per lavori interni 8.030 6.014
Altri ricavi operativi 54.607 39.789
di cui verso parti correlate 6.475 6.688
TOTALE RICAVI OPERATIVI 22 1.406.932 1.354.095
Costi per materie prime 23 (453.664) (431.314)
Costi del Personale
Altri Costi operativi
di cui verso parti correlate
17
23
(244.689)
(478.335)
(127.097)
(230.232)
(494.562)
(177.422)
TOTALE COSTI OPERATIVI (1.176.688) (1.156.108)
MARGINE OPERATIVO LORDO 230.244 197.987
Ammortamenti (91.315) (89.500)
Accantonamenti (8.691) 1.529
Svalutazione attività immateriali e materiali (52.868) (31.720)
Altre Svalutazioni (5.352) (3.339)
Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti 24 (158.226) (123.030)
RISULTATO OPERATIVO 72.018 74.957
RISULTATO NETTO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE
CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
5-25 54.037 8.332
Proventi finanziari 123.885 58.472
di cui verso parti correlate 20.116 15.144
Oneri finanziari (62.968) (30.212)
di cui verso parti correlate (2.955) (1.951)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 25 60.917 28.260
RISULTATO ANTE IMPOSTE 186.972 111.549
Imposte 9 (31.707) (26.292)
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE 155.265 85.257
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 155.265 85.257
Utile (Perdita) di Esercizio di Gruppo 82.414 44.925
Utile (Perdita) di Esercizio di azionisti Terzi 72.851 40.332
Utile (perdita) base per azione 26 0,686 0,374
Utile (perdita) diluito per azione 26 0,686 0,374

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 34

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico
Altre componenti del conto economico complessivo:
NOTA
27
31.12.2016
155.265
31.12.2015
85.257
Componenti che possono essere riclassificate successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Variazione riserva di conversione delle imprese estere
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto
(144.260)
2.992
(48.657)
337
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la
vendita al netto dell'effetto fiscale
(122.114) 68.622
Fair Value strumenti finanziari derivati al netto dell'effetto fiscale
Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile (perdita)
(1.173) -
dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al netto dell'effetto
fiscale
1.054 (126)
Totale altre componenti del conto economico complessivo (263.501) 20.176
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio (108.236) 105.433
Attribuibile a :
Soci controllanti
Interessenze di pertinenza di Terzi
(33.343)
(74.893)
61.051
44.382

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Riserve
(in migliaia di euro) Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
Fair
Value
Altre
Riserve
Risultato
dell'esercizio
di Gruppo
Totale Patrimonio
Netto di
terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 1 gennaio 2015 120.120 24.024 31.347 756.180 37.389 969.060 1.216.468 2.185.528
Risultato esercizio
precedente a nuovo
Dividendi distribuiti
37.389
(6.006)
(37.389) -
(6.006)
(10.296) -
(16.302)
Somme a disposizione del
CDA
(115) (115) (115)
Totale operazioni con gli
azionisti - - - 31.268 (37.389) (6.121) (10.296) (16.417)
Differenze cambio
Adeguamento partecipazioni
(23.004) (23.004) (25.653) (48.657)
valutate con il metodo del
patrimonio netto 190 190 147 337
Variazione netta riserva fair
value
39.035 39.035 29.587 68.622
Variazione netta riserva TFR (95) (95) (31) (126)
Risultato dell'esercizio 44.925 44.925 40.332 85.257
Utile/(Perdita)
Complessivo rilevato
nell'esercizio - - 39.035 (22.909) 44.925 61.051 44.382 105.433
Altre variazioni 1.431 1.431 (2.427) (996)
Saldo al 31 dicembre 2015 120.120 24.024 70.382 765.970 44.925 1.025.421 1.248.127 2.273.548
Saldo al 1 gennaio 2016 120.120 24.024 70.382 765.970 44.925 1.025.421 1.248.127 2.273.548
Risultato esercizio
precedente a nuovo
44.925 (44.925) - -
Dividendi distribuiti (6.006) (6.006) (67.482) (73.488)
Somme a disposizione del
CDA
(84) (84) (84)
Variazione perimetro di
consolidamento 848 7.180 8.028 53.972 62.000
Totale operazioni con gli
azionisti
- - 848 46.015 (44.925) 1.938 (13.510) (11.572)
Differenza cambio (49.748) (49.748) (94.512) (144.260)
Adeguamento partecipazioni
valutate con il metodo del
patrimonio netto
1.690 1.690 1.302 2.992
Variazione nette riserva
strumenti finanziari derivati (567) (567) (606) (1.173)
Variazione netta riserva fair
value
(67.505) (67.505) (54.609) (122.114)
Variazione netta riserva TFR 373 373 681 1.054
Risultato dell'esercizio 82.414 82.414 72.851 155.265
Utile/(Perdita)
Complessivo rilevato
nell'esercizio - - (67.505) (48.252) 82.414 (33.343) (74.893) (108.236)
Altre variazioni (1.059) (1.059) 5.871 4.812
Saldo al 31 dicembre 2016 120.120 24.024 3.725 763.733 81.355 992.957 1.165.595 2.158.552

Rendiconto Finanziario Consolidato

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2016 31.12.2015
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
DELL'ANNO PRECEDENTE 15 419.407 329.358
Risultato dell'esercizio 155.265 85.257
Ammortamenti 91.315 89.501
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 42.994 19.746
Rivalutazione Investimenti immobiliari (13.677) -
Ris. netto della valutazione partecipazioni al Patrimonio Netto (54.037) (8.332)
Risultato netto della gestione finanziaria (36.332) (16.356)
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni (26.541) (13.909)
Imposte 31.707 26.292
Variazione Fondi per benefici ai dipendenti (6.690) (4.471)
Variazione Fondi non correnti/correnti 12.789 (10.691)
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. 196.793 167.037
(Incremento) Decremento Rimanenze (14.332) 6.313
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali (8.711) (12.030)
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 41.560 12.188
Variazione altre attività e passività non corr./ corr 3.220 (5.883)
Variazioni imposte correnti e differite (4.918) (5.619)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO 213.612 162.006
Dividendi incassati 79.971 20.252
Interessi incassati 3.229 19.808
Interessi pagati (14.054) (25.952)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati (5.690) (1.849)
Imposte pagate (38.585) (34.497)
A) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' OPERATIVE 238.483 139.768
Investimenti in Attivita' Immateriali (5.082) (2.799)
Investimenti in Attivita' Materiali (65.394) (60.812)
Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti (520.291) (22.981)
Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali 1.842 4.325
Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti 58.634 51.719
Variazioni Attività Fin. non correnti (2.138) 218
Variazioni Attività Fin. correnti 3.731 6.303
Altre Var. Attiv. Investimento 9.890 3.414
B) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (518.808) (20.613)
Variazioni Passività Fin. non correnti 661.375 (20.573)
Variazioni Passività Fin. correnti (184.313) 13.104
Dividendi Distribuiti (54.467) (16.265)
Altre variazioni (5.408) (6.269)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' FINANZIARIE 417.187 (30.003)
D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equivalenti (3.535) 897
Variazione Netta delle Disponibilita' liquide e mezzi 133.327 90.049
equivalenti
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI 15 552.734 419.407
EQUIVALENTI DELL'ANNO IN CORSO

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2016

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 39

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e, a seguito dell'acquisizione del Gruppo Domus Italia avvenuta il 14 aprile 2016, nel settore immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2016, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

  1. Francesco Gaetano Caltagirone n. 65.216.783 azioni (54,293%)

La predetta partecipazione è detenuta:

Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

  • Edoardo Caltagirone n. 40.049.851 azioni (33,342%)

La predetta partecipazione è detenuta:

Direttamente per n. 107.635 azioni (0,090%)

Indirettamente tramite le Società:

  • Partecipazioni Finanziarie 4C Srl (31,691%)
  • Sofedil di Caltafood Srl & C. Sas (0,552%)
  • Edilizia Commerciale SpA (0,483%)
  • Cinque Aprile Srl (0,388%)
  • 2C Costruzioni Civili SpA (0,137%)

Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.

Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato approvato in data 14 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione che ha autorizzato la diffusione degli elementi principali del Bilancio stesso.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Criteri di presentazione

Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.

Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:

  • la Situazione Patrimoniale-Finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.

Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.

Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.

I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2015, ad eccezione di quanto riportato nel seguito.

Il confronto dei risultati del 2016 con quelli del corrispondente periodo del 2015 risente in modo significativo degli effetti delle acquisizioni effettuate nel corso del 2016, che hanno determinato il cambiamento di perimetro del Gruppo (vedi paragrafo Area di consolidamento).

È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo

Principi contabili e interpretazioni di prima applicazione

A partire dal 1° gennaio 2016, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

"Equity Method in Separate Financial Statements (Amendments to IAS 27)". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2441 del 23 dicembre 2015. Le modifiche consentono alle entità di utilizzare l'equity method per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato.

  • Emendamenti allo IAS 1 "Presentation of Financial Statements". Tali emendamenti sono stati adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2406 del 19 dicembre 2015. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto Disclosure Initiative che ha lo scopo di migliorare la presentazione e la divulgazione delle informazioni finanziarie nelle relazioni finanziarie e a risolvere alcune delle criticità segnalate dagli operatori.
  • "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2343 del 16 dicembre 2015. Le modifiche introdotte riguardano i seguenti principi: IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure, IAS 19 Employee Benefits, IAS 34 Interim Financial Reporting.
  • "Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation (Amendments to IAS 16 and IAS 38)"; tali emendamenti chiariscono che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'asset (c.d. revenue-based method) non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale asset e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'asset. Tali emendamenti sono stai adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2015 del 3 dicembre 2015.
  • "Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operations (Amendments to IFRS 11 Joint Arrangements)". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2173 del 25 novembre 2015. Le modifiche apportate allo IFRS 11 chiariscono le modalità di contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in una joint operation che rappresenta un business.
  • Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 41 inerenti le coltivazioni (Bearer Plants). Secondo tali emendamenti, adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2113 del 24 novembre 2015, le coltivazioni possono essere rilevate al costo in luogo del fair value. Diversamente, il raccolto continua ad essere rilevato al fair value.
  • "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)". L'emendamento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1703 del 23 settembre 2016, ha chiarito tre questioni legate al consolidamento di una investment entity.

Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2016 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:

  • Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9. Com'è noto, lo IASB ha iniziato nel 2008 il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava la valutazione e la classificazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate le regole relative alle passività finanziarie e alla derecognition. Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A settembre 2015 l'EFRAG ha completato il suo due process per l'emissione dell'endorsement advice che è poi stato presentato alla Commissione Europea. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2067 del 29 novembre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.
  • In data 28 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers". Il principio rappresenta un unico e completo framework per la rilevazione dei ricavi e stabilisce le disposizioni da applicare a tutti i contratti con la clientela (ad eccezione dei contratti che rientrano nell'ambito degli standards sul leasing, sui contratti assicurativi e sugli strumenti finanziari). L'IFRS 15 sostituisce i precedenti standards sui ricavi: lo IAS 18 Revenue e lo IAS 11 Construction Contracts, oltre che le interpretazioni IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers e SIC-31 Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services. Le previsioni in esso contenute definiscono i criteri per la registrazione dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti o fornitura di servizi attraverso l'introduzione del cosiddetto five-step model framework; inoltre, viene richiesto di fornire nelle note esplicative specifiche informazioni riguardanti la natura, l'ammontare, le tempistiche e le incertezze legate ai ricavi ed ai flussi di cassa derivanti dai contratti sottoscritti con i clienti. L'11 settembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment all'IFRS 15 con cui ha posticipato l'entrata in vigore dello standard di un anno, fissandola al 1° gennaio 2018. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1905 del

29 ottobre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.

Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:

  • In data 30 gennaio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 "Regulatory Deferral Accounts". Il principio fornisce la possibilità ai first-time adopter che operano in un settore con tariffe regolamentate, di continuare a contabilizzare nel primo bilancio IFRS e nei successivi, con alcuni cambiamenti limitati, le "attività e passività regolatorie" utilizzando i precedenti principi contabili locali; inoltre, viene richiesto che le attività e le passività rivenienti dall'attività regolatoria, così come i loro movimenti, siano presentate separatamente nella situazione patrimoniale e finanziaria, nel conto economico e nel conto economico complessivo e che specifiche informazioni vengano riportate nelle note esplicative. Si precisa che ad oggi la Commissione Europea ha deciso di sospendere l'Endorsement Process in attesa della emissione del principio contabile definitivo da parte dello IASB.
  • In data 13 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 Leases, che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1 gennaio 2019. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In particolare per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. La conclusione del due process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2017.
  • In data 12 Aprile 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers". Tale emendamento non modifica le previsioni contenute nel principio ma chiarisce come tali previsioni devono essere

applicate. In particolare, viene chiarito (i) come identificare una performance obbligation in un contratto, (ii) come determinare se un'entità è un principal o un agent e (iii) come determinare il momento in cui devono essere rilevati i ricavi derivanti dalla concessione di licenze. L'entrata in vigore di tale emendamento, la cui omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017, è fissata anch'essa al 1° gennaio 2018.

  • In data 11 settembre 2014, lo IASB ha pubblicato il documento "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)", con lo scopo di risolvere un conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo lo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitata alla quota detenuta dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo, anche se l'entità continui a detenere una quota non di controllo nella società, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di asset o società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che gli asset o la società controllata ceduti/conferiti costituiscano o meno un business, come definito dal principio IFRS 3. Nel caso in cui gli asset o la società controllata ceduti/conferiti rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. A dicembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment che differisce a tempo indeterminato l'entrata in vigore delle modifiche all'IFRS 10 e IAS 28, in attesa del completamento del progetto IASB sull'equity method.
  • In data 19 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 Income Tax. Il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2017. E' consentita un'applicazione anticipata. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.

  • In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 7 Statement of cash flows. Il documento Disclosure initiative (Amendments to IAS 7) ha lo scopo di migliorare la presentazione e la divulgazione delle informazioni finanziarie nelle relazioni finanziarie e a risolvere alcune delle criticità segnalate dagli operatori. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.

  • In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 Sharebased Payment. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" risolve alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.
  • In data 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 4 Insurance Contracts. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è prevista nel terzo trimestre 2017.
  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 40 Investment Property. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017.

  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: IFRS 1 First-time adoption of IFRS, IFRS 12 Disclosure of interests in other entities e IAS 28 Investments in associates and joint venture. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017. Le modifiche relative all'IFRS 1 e allo IAS 28 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata solo con riferimento allo IAS 28. Le modifiche relative all'IFRS 12 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2017, o successivamente.

  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transaction and Advance Consideration", al fine di fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo. L'IFRIC 22 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione, in particolare per quanto riguarda l'IFRS 9 e l'IFRS 15.

Principi di consolidamento

Ragione Sociale Sede
Caltagirone SpA. Italia
Aalborg Cement Company Inc U.S.A.
Aalborg Portland A/S Danimarca
Aalborg Portland Holding A/S Danimarca
Aalborg Portland Australia Pty Ltd Australia
Aalborg Portland France SAS Francia
Aalborg Portland Espana SL Spagna

Area di consolidamento

Aalborg Portland Islandì EHF Islanda
Aalborg Portland Malaysia SDN BHD Malesia
Aalborg Portland OOO LLC Russia
Aalborg Portland Polska Spzoo Polonia
Aalborg Portland US Inc U.S.A.
Aalborg Portland Anqing Co Ltd Cina
Aalborg Resources Sdn Bhd Malesia
AB Sydsten Svezia
AGAB Syd Aktiebolag AB Svezia
Alfacem Srl Italia
Aventina SpA Italia
Basi 15 Srl Italia
Betontir SpA Italia
Buccimazza Ind.Work Corp. Liberia
Calt 2004 Srl Italia
Caltagirone Editore SpA Italia
Capitolium SpA Italia
Ced Digital & Servizi Srl Italia
Cementir Sacci SpA Italia
Cementir Holding SpA Italia
Cementir Espana S.L. Spagna
Cementir Italia SpA Italia
Centro Stampa Veneto SpA Italia
Cimbeton A.S. Turchia
Cimentas A.S. Turchia
Compagnie des Cimentes Belges SA Belgio
Compagnie des Cimentes Belges France SA Francia
Corriere Adriatico SpA Italia
De Paepe Beton NV Belgio
Destek A.S. Turchia
Domus Italia SpA Italia
Domus Italia 2 Srl Italia
Domus Roma 15 Srl Italia
Everts Betongpump & Entreprenad AB Svezia
Finced Srl Italia
Gaetano Cacciatore Inc. U.S.A.
Globocem S.L. Spagna
Il Gazzettino SpA Italia
Il Mattino SpA Italia
Il Messaggero SpA Italia
Ilion Ltd Turchia
Imprese Tipografiche Venete SpA Italia
Ind 2004 Srl Italia
Kars Cimento A.S. Turchia
Kudsk Og Dahl A/S Danimarca
Lav 2004 Srl Italia
Leggo SpA Italia
Lovon Samverkan AB Svezia
Mantegna '87 Srl Italia
Neales Waste Management Limited Gran Bretagna
NWM Holding Limited Gran Bretagna
Parted 1982 SpA Italia
Piemme SpA Italia
P.I.M. Srl Italia
Quercia Limited Gran Bretagna
Quotidiano di Puglia SpA Italia
Recydia AS Turchia
Rofin 2008 Srl Italia
Servizi Italia 15 Srl Italia
S.i.Me. Srl Italia
Sinai White Portland Cement Company SAE Egitto
Skane Grus AB Svezia
So.Fi.Cos Srl Italia
Societe des Carrieres du Tournaisis SA Belgio
Stampa Roma 2015 Srl Italia
Stampa Napoli 2015 Srl Italia
Sureko AS Turchia
Svim 15 Srl Italia
Trabel Affretement SA Belgio
Trabel Transport SA Belgio
Unicon A/S Danimarca
Unicon AS Norvegia
Viafin Srl Italia
Vianco SpA Italia
Vianini Energia Srl Italia
Vianini Industria SpA Italia
Vianini Ingegneria SpA Italia
Vianini Lavori SpA Italia
Vianini Pipe Inc U.S.A.
Viapar Srl Italia

Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2016 si differenzia da quello al 31 dicembre 2015 per le seguenti variazioni:

  • acquisto di Domus Italia SpA e delle sue controllate operanti nel settore immobiliare, intervenuto in data 14 aprile 2016 da parte di Vianini SpA;
  • acquisto del ramo d'azienda cemento e calcestruzzo della Sacci SpA in liquidazione, avvenuta il 29 luglio 2016, da parte di Cementir Sacci SpA;
  • costituzione in data 27 giugno 2016 della Lovon Samverkan AB da parte della Vianini Lavori SpA per la realizzazione di due gallerie stradali nell'ambito delle opere di costruzione della tangenziale di Stoccolma;

• acquisto in data 25 ottobre 2016 da parte della società Aalborg Portland Holding A/S del 100% del capitale sociale di Compagnie des Ciments Belges S.A. (CCB), che, a sua volta, controlla altre cinque società operative.

Per l'elenco delle imprese incluse nell'area di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla fine della relazione.

Procedure di consolidamento

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di Patrimonio netto e del Risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio netto e del Conto economico consolidato;
  • le transazioni e i saldi infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati verso terzi derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto fiscale, se significativo. Le perdite non realizzate non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita;
  • gli utili o le perdite derivanti dalle cessioni di quote di partecipazione di società consolidate sono imputati a patrimonio netto di gruppo come transazioni con gli azionisti per l'ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione del patrimonio netto consolidato ceduta. Nel caso in cui la cessione determini la perdita del controllo e quindi il deconsolidamento della partecipazione, la differenza tra il prezzo di vendita e la corrispondente quota di patrimonio netto consolidato ceduta è rilevata come utile o perdita al conto economico.

Società Controllate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.

Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al costo, ridotto per perdite di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili nel futuro utili di entità tale da assorbire le perdite sostenute.

Interessenze in accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:

  • Joint Operations (JO): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo.
  • Joint Ventures (JV): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo.

La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.

Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.

Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11

dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.

Con riferimento alle JO, al 31 dicembre 2016 si è provveduto al consolidamento proporzionale della società Société des Carrières du Tournaisis SA.

Società collegate

Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.

Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento individuati al momento dell'acquisizione;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, cessa; nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove questo ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto non rappresentate dal risultato di conto economico sono contabilizzate direttamente a rettifica delle riserve di patrimonio netto;
  • gli utili e le perdite significative non realizzati generati su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.

Criteri di valutazione

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.

Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.

La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:

Vita utile
attività immateriali
a vita utile definita
- Costi di sviluppo i
5
- Diritti di concessione, licenze e marchi 4-18
- Altre attività immateriali: 5-22
Lista clienti 20

Attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.

Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate e collegate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.

La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Vita utile dell'attività materiale
Cave Scavato/scavabile
Fabbricati destinati all'industria 18 -30 anni
Fabbricati 33 anni
Impianti antiinquinamento 7 anni
Impianti di produzione 10-20 anni
Impianti generici 8-10 anni
Impianti specifici 6-8 anni
Attrezzature 2,5-4 anni
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni
Autoveicoli da trasporto 4-5 anni
Macchine elettroniche 5 anni
Escavatori, mezzi operativi, autoveicoli da trasporto 5 anni
Costruzioni leggere 8-10 anni
Casseformi metalliche 4 anni
Rotative da stampa 15 anni

Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che

compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Investimenti immobiliari

Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita, che sono iscritti al costo tra le rimanenze, nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico.

Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:

  • market value approach, ossia sulla base dell'analisi di un campione di transazioni di vendita recenti di proprietà immobiliari identiche, localizzate in prossimità di quelle oggetto della valutazione. Il valore così determinato viene poi rettificato per tener conto delle peculiarità dell'immobile o del terreno (livello 2);
  • proiezione dei flussi finanziari attualizzati basati su stime attendibili di flussi finanziari futuri supportate da canoni di locazione e/o di altri contratti esistenti. (livello 3).

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato

con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile; le perdite di valore della cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione della altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, nelle quali generalmente il Gruppo detiene una percentuale di possesso inferiore al 20%, sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" classificabili nella categoria degli strumenti finanziari disponibili per la vendita come definita dallo IAS 39. Tali strumenti, sono iscritti inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value, se determinabile, con imputazione degli effetti nel conto economico complessivo e, quindi, in una specifica riserva di patrimonio netto. Al momento del realizzo o del riconoscimento di una perdita di valore da impairment, in presenza di evidenze oggettive che i predetti strumenti abbiano subito una riduzione di valore significativa e prolungata, gli utili e le perdite cumulati in tale riserva sono riclassificati nel conto economico.

Ove all'esito dell'aggiornamento dei relativi fair value le eventuali svalutazioni venissero recuperate, in tutto o in parte, i relativi effetti saranno anch'essi imputati nel conto economico complessivo addebitando in contropartita la specifica riserva già costituita.

Qualora il fair value non possa essere attendibilmente determinato, le partecipazioni classificate tra gli strumenti finanziari disponibili per la vendita sono valutate al costo, rettificato per eventuali perdite di valore.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.

I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.

Attività per lavori in corso su ordinazione

I contratti di costruzione in corso di esecuzione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza in relazione all'avanzamento dei lavori, mediante il criterio della percentuale di completamento, determinato attraverso la metodologia del "costo sostenuto" (cost to cost).

La valutazione riflette la migliore stima dei lavori effettuata alla data di rendicontazione. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle assunzioni che sono alla base delle valutazioni. Gli eventuali effetti economici, da essi derivanti, sono contabilizzati nell'esercizio in cui gli stessi sono effettuati.

I ricavi di commessa comprendono, oltre ai corrispettivi contrattualmente pattuiti, le varianti di lavori, la revisione prezzi, gli incentivi, nella misura in cui è probabile la loro manifestazione e che possano essere determinati con attendibilità, in applicazione delle condizioni previste dallo IAS 11 "contratti di costruzione". A tale riguardo le relative valutazioni sono state svolte con riferimento:

  • alla normativa specifica in materia di lavori pubblici ed alla normativa internazionale;
  • alle clausole contrattuali;
  • allo stato di avanzamento delle negoziazioni con il committente ed alla probabilità dell'esito positivo di tali negoziazioni;
  • laddove necessario a causa della complessità delle specifiche fattispecie, ad approfondimenti di natura tecnico-giuridica effettuati anche con l'ausilio di consulenti esterni, volti a confermare la fondatezza delle valutazioni effettuate.

I costi di commessa includono tutti i costi che si riferiscono direttamente alla commessa, i costi che sono attribuibili all'attività di commessa in generale e che possono essere allocati alla commessa stessa, oltre a qualunque altro costo che può essere specificatamente addebitato al committente sulla base delle clausole contrattuali.

Nell'ambito dei costi sono inclusi anche:

  • costi pre-operativi, ossia i costi sostenuti nella fase iniziale del contratto prima che venga iniziata l'attività di costruzione (costi elaborazione gare, costi di progettazione, costi per l'organizzazione e l'avvio della produzione, costi di installazione cantiere), nonché
  • i costi post-operativi, che si sostengono dopo la chiusura della commessa (rimozione cantiere, rientro macchinari/impianti in sede, assicurazioni ecc.), ed infine
  • i costi per eventuali servizi e prestazioni da eseguire dopo il completamento delle opere, remunerati nell'ambito del contratto riferito all'attività di commessa, (come ad

esempio le manutenzioni periodiche, l'assistenza e la supervisione nei primi periodi di esercizio delle singole opere).

Si precisa, inoltre, che nei costi di commessa sono inclusi gli oneri finanziari, cosi come consentito dall'emendamento allo IAS 11 in relazione allo IAS 23, a valere su finanziamenti specificatamente riferiti ai lavori realizzati. Già in sede di bando di gara, infatti, sulla base di specifiche previsioni normative, vengono definite particolari condizioni di pagamento che comportano per il Gruppo il ricorso ad operazioni di finanza strutturata sul capitale investito di commessa, i cui oneri incidono sulla determinazione dei relativi corrispettivi.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita, questa sarà riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui la stessa diverrà ragionevolmente prevedibile.

Quando il risultato di una commessa a lungo termine non può essere stimato con attendibilità, il valore dei lavori in corso è determinato sulla base dei costi sostenuti, quando sia ragionevole che questi vengano recuperati, senza rilevazione del margine.

Qualora dopo la data di riferimento del bilancio intervengano fatti, favorevoli o sfavorevoli ascrivibili a situazioni già esistenti a tale data, gli importi rilevati nel bilancio vengono rettificati per rifletterne i conseguenti effetti di natura economica, finanziaria e patrimoniale.

I lavori in corso su ordinazione sono esposti, al netto degli eventuali fondi svalutazione e/o perdite a finire, nonché degli acconti relativi al contratto in corso di esecuzione.

A tale ultimo riguardo, occorre precisare che gli importi fatturati a valere sui singoli stati di avanzamento lavori (Acconti) sono rilevati a riduzione del valore lordo della commessa, ove capiente, ovvero per l'eventuale eccedenza nel passivo. Per converso le fatturazioni degli anticipi costituiscono fatti finanziari e non rilevano ai fini del riconoscimento dei ricavi. Pertanto gli anticipi rappresentando un mero fatto finanziario sono sempre rilevati nel passivo in quanto ricevuti non a fronte di lavori eseguiti. Tali anticipi tuttavia sono ridotti progressivamente, solitamente in virtù di accordi contrattuali, in contropartita ai corrispettivi di volta in volta fatturati con riferimento alla specifica commessa.

Le analisi anzidette vengono effettuate commessa per commessa: qualora il differenziale risulti positivo (per effetto di lavori in corso superiori all'importo degli acconti) lo sbilancio è classificato tra le attività nella voce "Attività per lavori in corso su ordinazione"; qualora invece tale differenziale risulti negativo lo sbilancio viene classificato tra le passività nella voce "Passività per lavori in corso su ordinazione".

Diritti di emissione

Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. Sul tema delle emissioni lo IASB ha emesso in consultazione l'IFRIC 3 "Emission rights" che, non essendo stato omologato dall'EFRAG, è stato successivamente ritirato dallo IASB. Con riferimento ai diritti di emissione la contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al fair value secondo il "cap and trade scheme", mentre la contabilizzazione successiva segue il criterio del "cost model"; i diritti di emissione rilevati tra le attività immateriali non sono soggetti ad ammortamento ma ad impairment test. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle disponibili presso il registro la società accantona un fondo rischi ed oneri in relazione al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite sul mercato.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono classificate, al momento della prima iscrizione, in una delle seguenti categorie e valutate come segue:

attività finanziarie disponibili per la vendita: le attività disponibili per la vendita sono strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria e sono compresi nelle attività non correnti, a meno che il management intenda cederli nei 12 mesi successivi dalla data del Bilancio. Tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli utili o perdite da valutazione sono rilevati a Patrimonio Netto attraverso il Prospetto di Conto Economico Complessivo; la loro imputazione a Conto economico è effettuata solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si valuta che la riduzione di valore già rilevata a Patrimonio netto non potrà essere recuperata in futuro e cioè quando si è in presenza di una perdita durevole di valore.

Il Gruppo, tenuto conto della tipologia dei titoli azionari detenuti, ha determinato che i limiti quantitativi utilizzati per identificare la necessità di procedere ad impairment sono una diminuzione del fair value alla data del bilancio superiore al 50% rispetto al costo originario o una permanenza del fair value al di sotto del costo per 60 mesi consecutivi.

Le attività finanziarie sono eliminate dalla Situazione Patrimoniale - Finanziaria quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha

sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo. Ove il fair value non risulti determinabile in modo attendibile, tali strumenti sono mantenuti in Bilancio al costo, rettificato a fronte di perdite per riduzione di valore. Tali perdite per riduzione di valore non sono ripristinate;

attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico: tale categoria include le attività finanziarie acquisite principalmente a scopo di vendita nel breve termine, quelle designate a fair value rilevato a conto economico alla data di acquisizione e gli strumenti derivati. Per la determinazione del fair value di strumenti finanziari quotati su mercati attivi viene utilizzata la relativa quotazione di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. In assenza di un mercato attivo, e qualora non sia disponibile un prezzo di mercato per un'attività identica, il fair value viene determinato applicando una tecnica di valutazione che massimizzi l'uso di dati di input osservabili nel mercato e minimizzi l'utilizzo di parametri non osservabili . Le variazioni di fair value degli strumenti appartenenti alla categoria in oggetto sono rilevate a conto economico. I derivati sono trattati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. Il Gruppo compensa i valori correnti positivi e negativi derivanti da operazioni in essere con la medesima controparte, qualora tale compensazione sia prevista contrattualmente;

finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti (inclusi quelli commerciali), non-derivati, non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Essi vengono inclusi nella parte corrente (quando la scadenza rientra nei normali termini commerciali) eccetto che per quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di Bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono iscritte inizialmente al fair value e successivamente valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a Conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Le attività finanziarie vengono eliminate dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto ed il Gruppo ha

sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzati al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa attesi e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di Bilancio.

Le passività finanziarie sono eliminate dal Bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge account" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti

dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.

Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.

Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.

Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti operative. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico

seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.

Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:

  • il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a benefici definiti;
  • il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione definita.

La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.

Fondi

I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.

In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.

Relativamente alle quote di emissione di gas ad effetto serra (CO2), viene accantonato uno specifico fondo qualora le emissioni risultino superiori alle quote assegnate.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che affluiranno al Gruppo dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono iscritti al fair value del corrispettivo ricevuto al netto di imposte, di sconti, abbuoni e resi.

In particolare, i ricavi delle vendite di beni sono rilevati quando i rischi e benefici significativi della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente.

I ricavi per la prestazione di servizi sono rilevati quando i servizi sono resi, in riferimento al completamento del servizio fornito rispetto al totale dei servizi ancora da rendere.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione. Per ciò che riguarda gli oneri finanziari capitalizzati si rimanda a quanto indicato nei criteri di valutazione degli immobili, impianti e macchinari.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale

Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.

Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Conversione dei bilanci delle imprese estere

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).

I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento, nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi

correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.

Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.

In base a quanto consentito dall'IFRS 1, le differenze cumulate di conversione alla data di prima adozione degli IFRS sono state riclassificate nella voce "utili a nuovo" del patrimonio. I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:

31 dicembre Medi 31 dicembre Medi
2016 2016 2015 2015
Lira turca – TRY 3,71 3,34 3,18 3,03
Dollaro USA – USD 1,05 1,11 1,09 1,11
Sterlina inglese – GBP 0,86 0,82 0,73 0,73
Sterlina egiziana – EGP 19,10 11,03* 8,42 8,47
Corona danese – DKK 7,43 7,45 7,46 7,46
Corona islandese – ISK 119,15 133,71 141,25 146,31
Corona norvegese – NOK 9,09 9,29 9,60 8,95
Corona svedese – SEK 9,55 9,47 9,19 9,35
Ringgit malese - MYR 4,73 4,58 4,70 4,34
Yuan renminbi cinese - CNY 7,32 7,35 7,06 6,97

Valori per unità di Euro

* per la conversione del c/c in valuta è stato utilizzato il cambio puntuale alla data delle transazioni.

Aggregazioni di impresa

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

  • il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
  • alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa

acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;

  • l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo trasferito, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;
  • eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).

Utile (Perdita) per azione

Base

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.

Gestione dei rischi finanziari

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di prezzo delle partecipazioni azionarie, rischio di prezzo delle materie prime. La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

Al 31 dicembre 2016 l'esposizione massima al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile dei crediti verso clienti iscritti in bilancio, pari a 313,6 milioni di Euro. Tale rischio di credito, teoricamente significativo, è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie. Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria che risulta investita in depositi a breve e quindi di facile e veloce smobilizzo. Si ritiene, pertanto, il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Alcune società del Gruppo, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle di conto.

Le attività operative di Gruppo presentano differenti esposizioni alle variazioni dei tassi di cambio: in particolare, il settore del cemento è esposto al rischio di cambio sia dal lato dei ricavi, per le esportazioni, che dei costi, per gli acquisti di combustibili solidi in Dollari USA, mentre il settore del calcestruzzo risulta meno esposto, in quanto sia i ricavi che i costi sono denominati in valuta locale. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, valutato compiutamente l'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere, con finalità di copertura, contratti di acquisto e vendita di divisa a termine e contratti di opzioni call e put su cambi. Le operazioni poste in essere su strumenti finanziari derivati hanno finalità di copertura.

La valuta di presentazione del Gruppo è l'Euro; questo comporta un'esposizione al rischio cambio per la conversione dei bilanci delle società consolidate, localizzate in Paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea (ad eccezione della Danimarca, la cui valuta risulta storicamente stabile rispetto all'Euro): i conti economici di tali società sono convertiti in euro al cambio medio del periodo e, a parità di ricavi e margini in valuta locale, le variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in euro; per le attività e passività, così come previsto dai principi contabili adottati, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce "Riserva di conversione".

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento incontrollato degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2016 un indebitamento finanziario netto di 1,07 miliardi di Euro è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di prezzo delle partecipazioni azionarie

In relazione al rischio di variazioni del fair value delle partecipazioni azionarie detenute disponibili per la vendita, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari relativi ad alcune società del gruppo operanti in tale settore sono valutati al fair value e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Le condizioni favorevoli riscontrabili sul mercato del credito in termini di tassi di interesse accompagnate dalla volatilità dei mercati finanziari, hanno comportato un crescente afflusso di capitali nel settore immobiliare. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento del mercato.

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti italiani ed esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:

  • Attività immateriali a vita utile indefinita: l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocati l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
  • Svalutazione delle attività immobilizzate: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni

soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.

  • Ammortamento delle attività immobilizzate: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le stime e le assunzioni sono periodicamente riviste e gli effetti di ciascuna variazione sono iscritti a conto economico.
  • Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.
  • Fondo svalutazione crediti: la recuperabilità dei crediti viene valutata tenendo conto del rischio di inesigibilità degli stessi, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie di crediti simili.

  • Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tale voce.

  • Fondo vertenze legali: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si basa sulla valutazione delle probabilità di soccombenza.
  • Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (Purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, pari al fair value delle attività trasferite e delle passività assunte nonché degli strumenti di capitale emessi, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nel bilancio consolidato ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (Purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.
  • Stima del Fair Value degli investimenti immobiliari: a ciascuna data di riferimento del bilancio, gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value e non sono assoggettati ad ammortamento. Nel determinarne il fair value, gli amministratori si basano su assunzioni relative in particolare all'andamento del mercato immobiliare di riferimento. Tali assunzioni possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuare dagli amministratori.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio. L'approccio prospettico è effettuato solo

quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una parte del Gruppo distintamente identificabile, che fornisce un insieme di prodotti e servizi collegati ed è soggetta a rischi e benefici diversi da quelli di altri settori di attività del Gruppo. Tale suddivisione viene utilizzata dalla Direzione Aziendale per effettuare l'analisi dell'andamento delle attività e per la gestione specifica dei rischi collegati a ciascun settore. L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo. In particolare, le attività sono svolte nelle seguenti aree geografiche: Italia, Danimarca, altri paesi scandinavi (Norvegia, Svezia e Islanda), Turchia, Belgio, Egitto, Estremo Oriente (Malesia e Cina), resto del mondo (Lussemburgo, Spagna, Portogallo, Polonia, Russia, USA). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 30.

Valore del Gruppo

La capitalizzazione in Borsa del Titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2016 pari a 249,8 milioni di Euro a fronte di un patrimonio netto di competenza del Gruppo di 1 miliardo di Euro). La quotazione del titolo risente delle condizioni ancora generalmente depresse e

altamente volatili dei mercati finanziari, risultando distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore d'uso.

Pur tenendo conto del complesso contesto economico, riflesso anche nelle stime dei flussi di cassa e dei tassi di attualizzazione, si ritiene che i test di impairment debbano essere condotti avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.

Attività

1. Attività Immateriali a vita utile definita

I diritti di concessione e licenze si riferiscono prevalentemente alle concessioni sull'utilizzo di cave e alle licenze software relative all'implementazione del sistema informativo (SAP R/3). L'ammortamento è calcolato in conto ed è determinato in base alla prevista utilità futura.

Le altre attività immateriali al 31 dicembre 2015 includevano la perdita di valore per 6,3 milioni di Euro relativa al contratto di waste management stipulato nel 2011 (della durata di 25 anni) con l'azienda municipale di Istanbul (Turchia) per un corrispettivo originale di 12,1 milioni di TL (pari a 5,2 milioni di Euro alla data dell'acquisizione). Si rinvia alla nota 3 per gli effetti al 31 dicembre 2016.

Costo storico Sviluppo Brevetto Marchi Imm. in corso e
acconti
Altre Totale
01.01.2015 2.755 28.262 3.515 720 44.859 80.111
Incrementi 573 4 1.340 2.139 4.056
Decrementi -
Svalutazioni (6.295) (6.295)
Riclassifiche (750) 605 (36) (799) (1.266) (2.246)
Differenze di conversione (13) 625 (138) (3) (950) (479)
31.12.2015 1.992 30.065 3.345 1.258 38.487 75.147
01.01.2016 1.992 30.065 3.345 1.258 38.487 75.147
Incrementi 2 194 33 2.016 3.459 5.704
Decrementi (97) (97)
Riclassifiche 107 4 (2.222) 2.312 201
Variazione perimetro di consolidamento 51.653 51.653
Differenze di conversione 12 (2.134) (222) 1 (1.324) (3.667)
31.12.2016 2.006 28.135 3.160 1.053 94.587 128.941
Ammortamento e perdite durevoli Sviluppo Brevetto Marchi Imm. in corso e Altre Totale
acconti
01.01.2015 2.103 13.095 1.803 - 21.968 38.969
Incrementi 232 1.303 70 3.984 5.589
Decrementi -
Riclassifiche (750) 452 (32) (2.484) (2.814)
Differenze di conversione (9) 87 25 (261) (158)
31.12.2015 1.576 14.937 1.866 - 23.207 41.586
01.01.2016 1.576 14.937 1.866 - 23.207 41.586
Incrementi 181 1.319 79 3.921 5.500
Decrementi (44) (44)
Riclassifiche (6) 3 21 18
Variazione perimetro di consolidamento 12.506 12.506
Differenze di conversione 9 (713) (29) (1.089) (1.822)
31.12.2016 1.766 15.493 1.919 - 38.566 57.744
Valore netto
01.01.2015 652 15.167 1.712 720 22.891 41.142
31.12.2015
31.12.2016
416
240
15.128
12.642
1.479
1.241
1.258
1.053
15.280
56.021
33.561
71.197

Si fa presente che nel corso dell'esercizio sono stati sostenuti costi di ricerca e sviluppo per circa 1 milioni di Euro (1,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2015) rilevati a conto economico.

2. Attività immateriali a vita utile indefinita

Costo storico
01.01.2015
Svalutazioni
Differenze di conversione
31.12.2015
Avviamento
475.609
(21.000)
(16.001)
438.608
Testate
235.744
(600)
235.144
Totale
711.353
(21.600)
(16.001)
673.752
01.01.2016 438.608 235.144 673.752
Svalutazioni
Variazione area di consolidamento
(45.374)
1.756
(45.374)
1.756
Differenze di conversione (18.275) (18.275)
31.12.2016 376.715 235.144 611.859

L'avviamento è allocato alle seguenti cash generating unit:

31.12.2016 31.12.2015
Nordic & Baltic e USA 261.905 260.654
Mediterraneo Orientale 103.088 122.584
Mediterraneo centrale 6.933 5.177
Asia Pacifico 3.214 3.244
Gruppo Cementir Holding 1.575 1.575
Gruppo Caltagirone Editore - 45.374
Totale 376.715 438.608

Il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic e USA" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon AS e Neales; il raggruppamento della CGU "Mediterraneo Orientale" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento e Sinai White Cement Company; Il raggruppamento della CGU Mediterraneo centrale comprende la Betontir SpA e la Cementir Sacci SpA.

Di seguito è riportata la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:

31.12.2016 31.12.2015
Il Messaggero SpA 90.808 90.808
Il Mattino SpA 44.496 44.496
Corriere Adriatico SpA 11.578 11.578
Il Gazzettino SpA* 87.387 87.387
Altre testate minori 875 875
Totale 235.144 235.144

* Con riferimento a Il Gazzettino, il valore della Testata Editoriale al netto dell'effetto fiscale teorico sui plusvalori allocati in fase di allocazione del prezzo di acquisto, opportunamente rettificati in seguito alle svalutazioni effettuate, è pari a 69,4 milioni di euro

Gruppo Caltagirone Editore

Nel corso degli esercizi precedenti e del corrente esercizio, il Gruppo Caltagirone Editore ha portato a compimento alcune modifiche organizzative e una serie di riorganizzazioni societarie, il cui processo era da tempo in evoluzione, con il relativo accentramento di specifiche decisioni operative e strategiche afferenti alle aree di attività del Gruppo. Tali operazioni hanno riguardato principalmente l'attività della concessionaria di pubblicità a servizio dei quotidiani, le modalità di distribuzione di alcuni dei quotidiani locali del Gruppo, in parte le modalità di organizzazione dei contenuti degli stessi, lo sviluppo e la gestione del business digitale di tutte le testate del Gruppo concentrate su una società appositamente costituita, nonché l'accentramento di talune funzioni (acquisto di beni e servizi, tecnologie e sviluppo software, accentramento dei servizi di stampa e amministrativi). Tali aspetti sono connessi anche alle decisioni gestionali prese dal Gruppo in risposta al difficile andamento del mercato di riferimento sperimentato negli ultimi esercizi.

In tale contesto si sono generate strette interdipendenze, ulteriormente rafforzate nel triennio 2014-2016, fra le diverse legal entity del Gruppo ivi comprese le sinergie esistenti, che possono essere tracciate nel loro complesso attraverso l'adozione di un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati coerente con l'effettiva modalità di gestione operativa dell'unicum rappresentato dalle testate e dalla concessionaria di pubblicità alle stesse dedicata.

Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali e dell'avviamento, in linea con quanto svolto nel 2015, in primo luogo, è stata effettuata la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(b) e dello IAS 38 par. 108. In secondo luogo, è stata effettuata la verifica di recuperabilità dell'avviamento della CGU avendo riferimento al confronto tra l'Enterprise Value della CGU e il Capitale Investito Netto, comprensivo di Testate Editoriali, della CGU stessa, ai sensi dello IAS 36 par. 10(a).

L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un

modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (lo "IFRS 13").

Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.

Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range.

Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali.

Descrizione Testate*
(€/000) 2016 2015 Svalutaz.
Il Gazzettino 69.399 69.399 -
Il Messaggero 90.808 90.808 -
Il Mattino 44.496 44.496 -
Corriere Adriatico 11.578 11.578 -

* Le Testate Editoriali sono iscritte al netto dell'effetto fiscale teorico sui plusvalori allocati in fase di allocazione del prezzo di acquisto, opportunamente rettificati in seguito alle svalutazioni effettuate.

Si segnala che le risultanze della metodologia valutativa adottata ai fini della stima del valore delle Testate Editoriali dipendono dai valori attribuiti alle variabili relative a fatturato e Margine Operativo Lordo, nonché dai valori assegnati ai coefficienti del modello; pertanto, variazioni nei valori attribuiti a tali grandezze determinano effetti, anche significativi, sul valore delle Testate Editoriali.

Ai fini della verifica della recuperabilità dell'avviamento della CGU è stato redatto un piano economico e finanziario del Gruppo Caltagirone Editore nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.

La stima del valore recuperabile dell'avviamento è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2016 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU. In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (WACC). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero. Nell'effettuazione dei test di impairment, basati sulla proiezione dei flussi finanziari determinati dalle stime della Direzione e approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2017. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state rivisitate anche alla luce dei dati di consuntivo dell'esercizio 2016.

In particolare va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori.

Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2017 e di pianificazione 2018-2021 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2016 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2016. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione già in atto.

Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment dell'avviamento:

Descrizione Avviamento Tax rate WACC* g-rate** Periodo esplicito
2016 2015 Svalutaz. 2016 2015 2016 2015 2016 2015 flussi di cassa
Valore - 45.374 (45.374) 28,82% 28,82% 6,50% 6,70% - - 5 anni

* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.

** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".

Come previsto dallo IAS 36 si è proceduto ad effettuare l'impairment test sulle attività immateriali a vita indefinita iscritte in Bilancio sulla base delle risultanze delle metodologie di stima descritte in precedenza. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, hanno portato alla svalutazione totale dell'avviamento della CGU, pari a 45,4 milioni di euro.

Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione dell'avviamento, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente reddituali e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo, coerentemente con quanto effettuato negli esercizi precedenti, ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.

Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha rappresentato le CGU sulla base dei nuovi segmenti operativi ed in coerenza con la nuova organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic e USA" e "Mediterraneo Orientale" ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società e/o impianti. In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic e USA" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon AS e Neales, il raggruppamento della CGU "Mediterraneo Orientale" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento e Sinai White Cement Company. I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati poiché legati all'acquisto degli omonimi gruppi a livello di Cementir Holding allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdita di valore relativa anche alla quota di avviamento generata nell'acquisizione da parte della capogruppo. Si precisa, inoltre, che l'avviamento relativo alla CGU Italia si riferisce alle società controllate Betontir e Cementir Sacci. Per quanto riguarda la controllata Cementir Italia, pur non essendo allocati specifici avviamenti sulla stessa, a seguito del perdurare delle difficoltà relative al mercato di riferimento, si è provveduto a verificare la recuperabilità del valore del capitale investito netto (CIN) della stessa. Dall'analisi effettuata è emerso che l'Enterprise Value di Cementir Italia risulta essere superiore al CIN della stessa.

I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2017 (approvati dai Consigli di Amministrazione delle rispettive società

controllate) e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua.

Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).

Di seguito si riportano le ipotesi chiave utilizzate per la determinazione del valore d'uso delle CGU:

31.12.2016 31.12.2015
Valori in % Tasso di crescita dei
valori terminali
Tasso di
attualizzazione
Tasso di crescita dei
valori terminali
Tasso di
attualizzazione
Nordic & Baltic e USA 1-2% 5-6,5% 1-2% 5-6,1%
Mediterraneo Orientale 2-4% 12-14% 2-4% 11-13%
Asia-Pacifico 3% 7-9% 3% 7-8%
Mediterraneo Centrale
(Italia)
1,5% 6,6% 1,5% 6,5%

Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore né sul patrimonio netto al 31 dicembre 2016, né sul risultato d'esercizio 2016.

L'analisi di sensitività rispetto ai parametri utilizzati ai fini dell'impairment test non ha evidenziato effetti sui risultati delle valutazioni effettuate ed è stata operata mediante ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC). In particolare, un'oscillazione ragionevole nel WACC (più o meno 6%; 5%; 6% e 2%), a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore rispettivamente per i raggruppamenti delle CGU Nordic & Baltic e USA, Mediterraneo Orientale, Asia-Pacifico e Mediterraneo Centrale (Italia). .

Nell'effettuazione dei test di impairment sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il 2017. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato.

Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera. Il Gruppo tiene sotto costante monitoraggio le circostanze e gli eventi, legati all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.

3. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Terreni Fabbricati Impianti e
Macchinari
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2015 125.228 432.835 1.457.442 120.415 37.167 2.173.087
Incrementi 975 2.147 17.604 2.202 35.600 58.528
Decrementi (782) (1.219) (2.142) (6.384) (10.527)
Variazione perimetro di
consolidamento 204 (181) 23
Svalutazioni (3.825) (3.825)
Differenze cambio (6.154) (1.850) (34.287) (3.140) (785) (46.216)
Riclassifiche 828 (4.117) 32.864 2.151 (32.385) (659)
31.12.2015 120.299 427.615 1.467.656 115.244 39.597 2.170.411
01.01.2016 120.299 427.615 1.467.656 115.244 39.597 2.170.411
Incrementi 3.359 1.518 17.354 2.972 44.438 69.641
Decrementi (3.168) (4.995) (386) (8.549)
Variazione perimetro di
consolidamento
262.348 156.685 533.497 11.825 15.518 979.873
Svalutazioni (7.493) (7.493)
Differenze cambio (9.647) (26.408) (90.786) (4.272) (3.332) (134.445)
Riclassifiche 1.526 3.909 19.728 2.407 (30.037) (2.467)
31.12.2016 377.885 563.319 1.936.788 123.181 65.798 3.066.971
Ammortamento e perdite Terreni Fabbricati Impianti e Altri beni Immobilizzazioni Totale
durevoli Macchinari in corso
01.01.2015 34.541 242.130 981.554 88.621 - 1.346.846
Incrementi
1.562 12.353 63.298 6.698 83.911
Decrementi (14) (691) (1.625) (5.814) (8.144)
Variazione perimetro di
consolidamento
181 (158) 23
Differenze cambio (1.505) (1.592) (24.064) (1.883) (29.044)
Riclassifiche (23) (2.412) 2.550 142 257
31.12.2015 34.742 249.630 1.021.713 87.764 - 1.393.849
01.01.2016 34.742 249.630 1.021.713 87.764 - 1.393.849
Incrementi 1.697 12.989 65.163 5.966 85.815
Decrementi (2.900) (4.817) (7.717)
Variazione perimetro di 45.622 93.360 395.703 9.740 544.425
consolidamento
Differenze cambio
Riclassifiche
(3.767)
68
(9.023)
(1.771)
(46.658)
160
(2.545)
(158)
(61.993)
(1.701)
31.12.2016 78.362 345.185 1.433.181 95.950 - 1.952.678
Valore netto
01.01.2015
90.687 190.705 475.888 31.794 37.167 826.241
31.12.2015 85.557 177.985 445.943 27.480 39.597 776.562

Per il dettaglio della vita utile dei cespiti si rinvia al paragrafo relativo ai criteri di valutazione.

Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 24) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.

Il valore netto contabile degli immobili, impianti e macchinari impegnati a garanzia di finanziamenti bancari ammonta a 111,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2016 (120,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2015).

L'ammontare degli impegni contrattuali in essere per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2016 ammonta a 4 milioni di Euro (0,5 milioni di Euro al 31

dicembre 2015). Nell'esercizio 2016 non sono stati capitalizzati oneri finanziari (nel 2015 non sono stati capitalizzati oneri finanziari).

Al 31 dicembre 2016 è stato valutato il valore recuperabile della CGU (Hereko, che gestisce in Turchia il business waste) in base al suo valore d'uso, poiché alcuni ritardi nel completamento degli investimenti hanno posticipato la piena operatività degli impianti e non hanno permesso il raggiungimento dei risultati attesi.

Il valore assegnato alle assunzioni chiave deriva dalla valutazione del management circa le previsioni future del settore di riferimento e dall'analisi storica dei fattori interni ed esterni di informazione. I flussi di cassa futuri sono stati considerati fino al 2035, anno di scadenza del contratto di waste management.

Le ipotesi chiave utilizzate nella stima del valore recuperabile sono:

  • WACC pari al 13,7% (13,4% nel 2015);
  • tasso di crescita del 5,5% (invariato rispetto al 2015);
  • Incidenza del margine operativo lordo sui ricavi compresa tra il 30% e il 37% (22%-37% nel 2015), in linea con le previsioni della società dal 2017 in poi.

Sulla base del test effettuato, al 31 dicembre 2016 il valore recuperabile della CGU è pari a 30,1 milioni di euro a fronte di un valore contabile pari a 36,8 milioni di euro e, pertanto, è stata rilevata una perdita di valore pari a 7,4 milioni di euro, iscritta nella voce "Svalutazioni" (nota 24), riferita agli impianti e macchinari.

Investimenti
immobiliari
01.01.2015 Variazione
di
perimetro
Incrementi/
decrementi
Riclassifica Valutazioni al Fair
Value
Delta
cambio
31.12.2015
Investimenti 119.145
immobiliari 113.307 15.374 (9.536)
Totale 113.307 - - - 15.374 (9.536) 119.145
Investimenti
immobiliari
01.01.2016 Variazione
di
perimetro
Incrementi/
decrementi
Riclassifica Valutazioni al Fair
Value
Delta
cambio
31.12.2016
Investimenti
immobiliari 119.145 104.150 30.246 25.935 14.321 (11.928) 281.869
Totale 119.145 104.150 30.246 25.935 14.321 (11.928) 281.869

4. Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, pari a 281,9 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da edifici situati in Turchia, da immobili situati in Roma (a destinazione residenziale, commerciale ed uffici) e dal terreno situato a Bagnoli.

La variazione di perimetro, gli incrementi e la variazione di fair value, sono attribuibili a immobili destinati alla locazione, situati in Roma, di proprietà del Gruppo Domus Italia.

Si segnala che nel corso del 2016 sono stati ultimati i lavori di due edifici: De Chirico edificio B3 e Talenti Z13/A edificio A1 rispettivamente a ottobre e a dicembre 2016. Al 31 dicembre 2016 la percentuale di contratti di locazione degli appartamenti dell'edificio B3 è pari al 58%.

In data 20 dicembre 2016 è stato sottoscritto al prezzo di euro 32,4 milioni oltre IVA il contratto di compravendita relativo al complesso di edifici distinti con le lettere A1, A2, A3, B, del comparto fondiario G4 e le villette del comparto fondiario G3 entrambi facenti parte del comprensorio urbanistico "Lunghezza".

Il valore degli investimenti immobiliari è impegnato per 18,3 milioni di Euro, a garanzia di un finanziamento bancario il cui ammontare residuo al 31 dicembre 2016, al lordo dell'attualizzazione, è pari a circa 7,9 milioni di Euro.

Il fair value degli investimenti immobiliari è stato determinato da periti immobiliari indipendenti che rispondono a requisiti di professionalità, tenendo conto delle quotazioni di altri beni assimilabili, recentemente oggetto di transazione o correntemente offerti sullo stesso mercato.

5. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

La voce è così composta:

Partecipazioni in imprese consortili collegate
Partecipazioni in altre imprese collegate
Totale
01.01.2015
53.381
97.237
150.618
Variazioni
3.119
3.119
31.12.2015
53.381
100.356
153.737
01.01.2016 Variazioni 31.12.2016
Partecipazioni in imprese consortili collegate
Partecipazioni in altre imprese collegate
Totale
53.381
100.356
153.737
(49.709)
(49.709)
53.381
50.647
104.028

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2015 Incrementi/ Altre 31.12.2015 %
(decrementi) variazioni possesso
FE.LO.VI. S.c.n.c. in liq. 8 8 32,50%
SELE Scarl in liquidaz. 10 10 40,00%
SCAT 5 Scarl 8 8 37,50%
ANGITOLA Scarl in liquidazione 16 16 100,00%
SUD EST Scarl 11 11 34,00%
NOVA METRO Scarl in Liq. 12 12 30,00%
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28,00%
SUD METRO Scarl 11 11 23,16%

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 92

METROTEC Scarl
CONSORZIO VIDIS
CONS. SALINE JONICHE
METROSUD Scarl in liquidazione
TOR VERGATA SCARL
METRO C SCPA
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL
23
6
5
24
1.308
51.585
10
23
6
5
24
1.308
51.585
10
46,43%
25,00%
31,00%
23,16%
32,75%
34,50%
25,00%
SAT LAVORI SCARL
CAPOSELE SCARL
36
8
36
8
34,65%
41,05%
RIVIERA SCARL 11 11 20,70%
Totale 53.381 - - 53.381
Partecipazioni in imprese consortili collegate 01.01.2016 Incrementi/
(decrementi)
Altre
variazioni
31.12.2016 %
possesso
FE.LO.VI. S.c.n.c. in liq. 8 8 32,50%
SELE Scarl in liquidaz. 10 10 40,00%
SCAT 5 Scarl 8 8 37,50%
ANGITOLA Scarl in liquidazione 16 16 100,00%
SUD EST Scarl 11 11 34,00%
NOVA METRO Scarl in Liq. 12 12 30,00%
CONSORZIO CO.MA.VI 289 289 28,00%
SUD METRO Scarl 11 11 23,16%
METROTEC Scarl 23 23 46,43%
CONSORZIO VIDIS 6 6 25,00%
CONS. SALINE JONICHE 5 5 31,00%
METROSUD Scarl in liquidazione 24 24 23,16%
TOR VERGATA SCARL 1.308 1.308 32,75%
METRO C SCPA 51.585 51.585 34,50%
NPF –NUOVO POLO FIERISTICO SCARL 10 10 25,00%
SAT LAVORI SCARL 36 36 34,65%
CAPOSELE SCARL 8 8 41,05%
RIVIERA SCARL 11 11 20,70%
Totale 53.381 - - 53.381

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

01.01.2015 Incrementi / (decrementi)
a Conto economico
Altri
movimenti
31.12.2015 % di
possesso
Lehigh White Cement Company 14.359 4.967 (2.040) 17.286 11,55%
Ecol Unicon Spzoo 4.097 272 (131) 4.238 23,11%
Sola Betong AS 1.030 114 (85) 1.059 15,70%
Agab Syd Aktiebolag 856 (27) 19 848 18,86%
EPI UK R&D - (260) 260 - 23,07%
Eurostazioni SpA 57.975 2.532 (1.298) 59.209 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 10.208 909 (1.938) 9.179 27,05%
Torreblanca del Sol SA 594 (20) - 574 30,00%
Metro B Srl 8.118 (155) - 7.963 25,42%
Totale 97.237 8.332 (5.213) 100.356
Incrementi / (decrementi) Altri % di
01.01.2016 a Conto economico movimenti 31.12.2016 possesso
Lehigh White Cement Company 17.286 6.034 (5.649) 17.671 11,28%
Ecol Unicon Spzoo 4.238 (1.169) (128) 2.941 22,57%
Sola Betong AS 1.059 201 (82) 1.178 15,34%
Agab Syd Aktiebolag 848 217 (34) 1.031 18,42%
Recybel - (31) 106 75 11,75%
EPI UK R&D - (124) 124 - 23,07%
Eurostazioni SpA 59.209 47.647 (97.301) 9.555 18,47%
Acqua Campania S.p.A. 9.179 1.390 (782) 9.787 27,05%
Torreblanca del Sol SA 574 (23) - 551 30,00%
Metro B Srl 7.963 (105) - 7.858 25,42%

Gli altri movimenti si riferiscono principalmente alla distribuzione dei dividendi e alla parziale restituzione di capitale sociale ai soci da parte della collegata Eurostazioni SpA.

Nelle seguenti tabelle sono sintetizzati i dati contabili delle principali società collegate; le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile delle partecipazioni.

Eurostazioni SpA
2016 2015
Ricavi - -
Risultato di esercizio 160.065 (359)
Attività non correnti 5.882 151.882
Attività correnti 39.672 6.104
Passività non correnti 25.838 -
Passività correnti 481 126
Attività nette 19.235 157.860
Altre componenti del conto economico complessivo - -
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio 160.065 (359)
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 33% 33%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo* 11.479 72.920
Scritture di rettifica (1.924) (49.678)
Differenza di consolidamento - 35.967
Valore della partecipazione con il metodo del
Patrimonio Netto 9.555 59.209
Dividendi percepiti dalla collegata 54.823 1.680

* nel calcolo del valore della partecipazione è stato considerato anche il valore della partecipazione in Grandi Stazioni Immobiliare SpA, di cui Eurostazioni possiede il 40%.

Acqua Campania SpA
2016 2015
Ricavi 59.124 56.177
Risultato di esercizio 2.903 1.900
Attività non correnti 9.281 7.649
Attività correnti 374.509 341.475
Passività non correnti 11.977 11.140
Passività correnti 362.532 329.974
Attività nette 9.281 8.010
Altre componenti del conto economico complessivo - (30)
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio 2.903 1.870
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 48% 48%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo
Scritture di rettifica
4.445
-
3.837
-
Differenza di consolidamento
Valore della partecipazione con il metodo del
5.342 5.342
Patrimonio Netto 9.787 9.179
Dividendi percepiti dalla collegata 720 1.891
Metro B Srl
2016 2015
Ricavi - -
Risultato di esercizio (233) (344)
Attività non correnti 15.003 15.006
Attività correnti 2.618 2.766
Passività non correnti - 2
Passività correnti 162 78
Attività nette 17.459 17.692
Altre componenti del conto economico complessivo - -
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio (233) (344)
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 45% 45%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo 7.858 7.963
Scritture di rettifica - -
Differenza di consolidamento - -
Valore della partecipazione con il metodo del
Patrimonio Netto 7.858 7.963
Dividendi percepiti dalla collegata - -
Metro C ScpA
2016 2015
Ricavi 58.698 91.189
Risultato di esercizio - -
Attività non correnti 95.692 97.555
Attività correnti 251.720 306.882
Passività non correnti 2.375 2.367
Passività correnti 195.516 252.549
Attività nette 149.521 149.521
Altre componenti del conto economico complessivo - -
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio - -
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 35% 35%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo 51.585 51.585
Scritture di rettifica - -
Differenza di consolidamento - -
Valore della partecipazione con il metodo del
Patrimonio Netto 51.585 51.585
Dividendi percepiti dalla collegata - -

Il gruppo detiene anche diverse partecipazioni in società collegate che, individualmente

sono irrilevanti.

Valore delle partecipazioni valutate con il metodo
del Patrimonio Netto
2016 2015
Società collegate
Consorzi collegati
Società, consorzi e joint venture di valore individuale non
significativo
27.200
51.585
25.243
76.350
51.585
25.802
Totale 104.028 153.737

La seguente tabella espone, nel complesso, il risultato di esercizio e le altre componenti del conto economico complessivo per le società collegate di valore individuale non significativo:

2016 2015
Dati essenziali delle Società e dei consorzi
collegati con valore di carico inferiore a 5 milioni di
euro
Società Consorzi e
joint venture
Società Consorzi e
joint venture
Risultato di esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo
(929) 6.034 79 4.967
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio (929) 6.034 79 4.967

6. Partecipazioni e titoli non correnti

La voce risulta così composta:

01.01.2015 Variazioni 31.12.2015
Partecipazioni in imprese controllate valutate al costo 172 91 263
Partecipazioni in altre imprese al costo 5.302 (78) 5.224
Partecipazioni e titoli disponibili per la vendita 379.503 79.501 459.004
Totale 384.977 79.514 464.491
01.01.2016 Variazioni 31.12.2016
Partecipazioni in imprese controllate valutate al costo 263 (100) 163
Partecipazioni in altre imprese al costo 5.224 (30) 5.194
Partecipazioni e titoli disponibili per la vendita 459.004 (71.242) 387.762

a) Partecipazioni in imprese controllate valutate al costo

Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Partecipazioni in imprese controllate valutate al costo 01.01.2015 Incrementi/
(Decrementi)
31.12.2015 %
possesso
Dir.Na. Scarl 37 (37) - 91,83
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96
Sedec Sae - - 100,00
San Benedetto Scarl 6 6 54,00
Metrofc Scarl 14 14 70,00
CMV Scarl - 28 28 55,28
Consorzio Vianini Porto Torre 107 107 75,00
Altre minori - 100 100 100,00
Totale 172 91 263

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 96

Partecipazioni in imprese controllate valutate al costo 01.01.2016 Incrementi/ 31.12.2016 %
(Decrementi) possesso
Consorzio del Sinni Scarl 8 8 40,96
San Benedetto Scarl 6 6 54,00
Metrofc Scarl 14 14 70,00
CMV Scarl 28 28 55,28
Consorzio Vianini Porto Torre 107 107 75,00
Altre minori 100 (100) - 100,00
Totale 263 (100) 163

b) Partecipazioni in altre imprese al costo

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value o, qualora non disponibili i piani di sviluppo delle loro attività, al costo, rettificato per perdite di valore.

Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:

Partecipazioni in altre imprese 01.01.2015 Incrementi/ Svalutazioni Riclassifiche 31.12.2015 %
valutate al costo (Decrementi) possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 84 84 16,28
IGEI S.P.A. In Liquidazione 744 744 9,6
IRINA Srl 86 86 14,1
CONSORZIO DUEMILACINQUANTA 59 59 18,00
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 1.903 10,00
METROPOLITANA DI NAPOLI 958 958 18,12
EUROQUBE 52 (52) - 14,82
ANSA 1.166 1.166 6,71
E-Care SpA 27 (9) 18 0,59
ALTRE MINORI 223 (17) 206
Totale 5.302 (17) (61) - 5.224
Partecipazioni in altre imprese Incrementi/ %
valutate al costo 01.01.2016 (Decrementi) Svalutazioni Riclassifiche 31.12.2016 possesso
CONSORZIO IRICAV UNO 84 84 16,28
IGEI S.P.A. In Liquidazione 744 744 9,6
IRINA Srl 86 86 14,1
CONSORZIO DUEMILACINQUANTA 59 59 18,00
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA 1.903 1.903 10,00
METROPOLITANA DI NAPOLI 958 958 18,12
ANSA 1.166 32 1.198 6,71
E-Care SpA 18 (18) - 0,59
ALTRE MINORI 206 (44) - 162
Totale 5.224 (12) (18) - 5.194

c) Partecipazioni e titoli disponibili per la vendita

Partecipazioni disponibili per la
vendita
01.01.2015 Variazione
di
perimetro
Aumento di
Capitale
Acquisti/
(Cessioni)
Valutazioni
al fair
value
31.12.2015
Acea SpA 139.169 81.882 221.051
Assicurazioni Generali SpA 161.500 (760) 160.740
Unicredit SpA 78.650 1.773 8.433 (11.828) 77.028
Altre minori 184 1 185
Totale 379.503 1.773 8.433 69.295 459.004
-
Partecipazioni disponibili per la
vendita
01.01.2016 Variazione
di
perimetro
Aumento di
Capitale
Acquisti/
(Cessioni)
Valutazioni
al fair
value
31.12.2016
Acea SpA 221.051 (89.328) (74.432) 57.291
Assicurazioni Generali SpA 160.740 57.580 (17.110) 201.210
Suez SA - 138.765 (10.053) 128.712
Unicredit SpA 77.028 1.724 (58.552) (20.200) -
Altre minori 185 318 50 (4) 549
Totale 459.004 318 1.724 48.515 (121.799) 387.762
Numero di azioni 01.01.2015 Aumento di
capitale
(Cessioni) Acquisti/ 31.12.2015
Acea SpA 15.567.000 15.567.000
Assicurazioni Generali SpA 9.500.000 9.500.000
Unicredit SpA 14.742.244 300.011 (41.665) 15.000.590
01.01.2016 Aumento di
Capitale
(Cessioni) Acquisti/ 31.12.2016
Acea SpA 15.567.000 (10.606.700) 4.960.300
Assicurazioni Generali SpA 9.500.000 4.750.000 14.250.000
Suez SA - 9.180.627 9.180.627
(15.652.787) -

Nel corso dell'esercizio sono state scambiate n. 10.606.700 azioni di Acea SpA, per un valore pari a 89,3 milioni di euro, con n. 9.180.627 azioni di Suez SA, per un valore pari a 138,8 milioni di euro; l'operazione ha fatto registrare una plusvalenza pari a 49,5 milioni di euro.

Le azioni Suez SA, rivenienti dall'operazione di scambio sopramenzionata, sono soggette ad un periodo di 'lock up' di 4 anni dal 22 settembre 2016.

Per quanto riguarda le partecipazioni in Assicurazioni Generali SpA sono state acquistate n. 6.550.000 azioni per un valore pari a 82,9 milioni di Euro e sono state cedute n.1.800.000 azioni per un valore pari a 25,4 milioni di euro, con una minusvalenza pari a 24mila euro.

Infine, sono state cedute n. 15.652.787 azioni di Unicredit SpA, per un valore pari a 58,6 milioni di euro e una minusvalenza pari a 24,8 milioni di euro.

La società Unicredit SpA ha distribuito, inoltre, un dividendo mediante l'attribuzione di azioni (alternativa all'attribuzione in denaro) di nuova emissione pari a n. 652.197, per un valore di 1,7 milioni di euro. Il dividendo in natura in questione (c.d. scrip dividend) è stato rilevato a Conto Economico come provento del periodo.

La valutazione al fair value di tali partecipazioni al 31 dicembre 2016 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto; la variazione dell'esercizio, pari a 67,5 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale e comprensiva di un rilascio di 11,1 milioni di euro per la cessione delle azioni Unicredit, di 4,2 milioni di euro per la cessione delle azioni Assicurazioni Generali e di 34,2

milioni di euro per la cessione delle azioni Acea SpA, determina una Riserva finale positiva per 3,7 milioni di euro.

Riserva Fair value 01.01.2015 Variazione di
perimetro
Incrementi /
(decrementi)
31.12.2015
Riserva Fair Value
Effetto fiscale
59.307
(924)
69.297
(675)
128.604
(1.599)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto
fiscale
58.383 - 68.622 127.005
di cui quota Gruppo 31.347 39.035 70.382
01.01.2016 Variazione di
perimetro
Incrementi /
(decrementi)
31.12.2016
Riserva Fair Value 128.604 (121.799) 6.805
Effetto fiscale (1.599) (315) (1.914)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto
fiscale
127.005 - (122.114) 4.891
di cui quota Gruppo 70.382 848 (67.505) 3.725
Variazione netta dell'esercizio (66.657)

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

7. Attività finanziarie non correnti

La voce, pari a 3,1 milioni di Euro, è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.

8. Altre attività non correnti

La voce, pari a 18,2 milioni di Euro, si riferisce per circa 11,1 milioni di Euro a crediti iva e depositi e per 7 milioni di euro da ritenute a garanzia operate dai Committenti, in aderenza a clausole contrattuali, sui lavori in corso di esecuzione; tale voce è stata oggetto di attualizzazione sulla base del tasso di interesse effettivo.

9. Imposte differite e imposte correnti

Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2015 Accantonamenti al netto degli
utilizzi a conto economico
Altre
variazioni
31.12.2015
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 90.134 (1.449) (585) 88.100
Fondo per rischi e oneri 15.164 (4.346) (602) 10.216
Svalutazione partecipazioni e crediti 3.111 (536) - 2.575
Altri 33.828 5.864 (4.047) 35.645
Totale 142.237 (467) (5.234) 136.536
Imposte differite sul reddito
Fair value attività immat. e materiali 23.614 (2.759) 20.855
Differenze ammortamenti contabili 100.286 (8.428) (5.054) 86.804
Rivalutazione impianti 11.980 (1.173) (425) 10.382
Altri 15.900 1.169 227 17.296
Totale 151.780 (11.191) (5.252) 135.337
Valore netto per imposte differite (9.543) 10.724 18 1.199
Accantonamenti al netto degli Altre
01.01.2016 31.12.2016
utilizzi a conto economico variazioni
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 88.100 8.451 (1.921) 94.630
Fondo per rischi e oneri 10.216 2.689 (3.562) 9.343
Svalutazione partecipazioni e crediti 2.575 (227) 2.348
Altri 35.645 15.048 8.622 59.315
Totale 136.536 25.961 3.139 165.636
Imposte differite sul reddito
Fair value attività immat. e materiali 20.855 (127) 20.728
Fair value investimenti immobiliari 0 3.941 183 4.124
Differenze ammortamenti contabili 86.804 3.096 75.627 165.527
Rivalutazione impianti 10.382
17.296
(758) (546) 9.078
21.579
Altri
Totale
135.337 10.204
16.356
(5.921)
69.343
221.036

Sulla base dei piani previsionali si ritiene che il Gruppo avrà redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite presenti nel bilancio al 31 dicembre 2016 tenuto conto anche della presenza di imposte differite relative a differenze temporanee imponibili tali da coprire parzialmente le perdite fiscali e l'"ACE".

Le imposte differite passive al 31 dicembre 2016 includono l'effetto della variazione di perimetro pari a 78,6 milioni di Euro relativo all'acquisizione del gruppo CCB principalmente iscritte a fronte di differenze su attività materiali (nota 32).

Il Debito per imposte correnti evidenzia la posizione netta per imposte sul reddito, rappresentata dai debiti per IRES e IRAP al netto degli acconti di imposta e altri crediti d'imposta:

31.12.2016 31.12.2015
Debiti Lordi per IRES/IRAP (17.773) (10.874)
Acconti versati 3.599 3.310
Crediti a nuovo 856 853
Totale (13.318) (6.711)

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 100

2016 2015
Imposte sul reddito 39.947 30.802
IRAP 731 560
Imposte relative ad esercizi precedenti 634 5.654
Imposte correnti 41.312 37.016
Accantonamento imposte differite passive 22.499 5.465
Utilizzo imposte differite passive (5.955) (7.096)
Variazione aliquota (187) (9.560)
Imposte differite passive 16.357 (11.191)
Accertamento imposte differite attive (34.131) (21.690)
Utilizzo imposte differite attive 8.177 6.756
Variazione aliquota (8) 15.401
Imposte differite attive (25.962) 467
Totale imposte 31.707 26.292
Totale imposta IRES corrente e differita 29.576 19.714
Totale imposta IRAP corrente e differita 1.497 924
Imposte relative ad esercizi precedenti 634 5.654
Totale imposte 31.707 26.292

L'analisi della differenza fra l'aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:

2016 2015
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Risultato ante imposte 186.972 51.417 27,5% 111.549 30.676 27,5%
Differenze permanenti in aumento
(diminuzione):
Dividendi (4.739) (3.848)
Risultato valutazione ad equity (14.860) (2.291)
Svalutazioni attività immateriali a vita
indefinita
12.478 5.940
Plusvalenze/minusvalenze esenti (6.081) (1.856)
Adeguamento aliquota (195) 5.841
Differenze tax rate società estere (3.057) (5.786)
Altre (5.388) (8.962)
Totale Ires corrente e differita 29.576 15,8% 19.714 17,7%

10. Rimanenze e Attività per lavori in corso su ordinazione

Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:

31.12.2016 31.12.2015
Materie prime, sussidiarie e di consumo 97.784 87.191
Semilavorati, prodotti finiti e merci 280.890 56.953
Acconti per magazzino 2.236 802
Totale rimanenze 380.910 144.946
Attività per lavori in corso ordinazione 31.796 33.460
Totale 412.706 178.406

La voce Semilavorati, prodotti finiti e merci è rappresentata principalmente dai fabbricati del Gruppo Domus Italia.

La voce Attività per lavori in corso su ordinazione è quasi completamente attribuibile alle

controllate Vianini Lavori SpA e Vianini SpA. In particolare, per la Vianini Lavori SpA, tale voce rappresenta l'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori.

Al 31 dicembre 2016 le attività per lavori in corso su ordinazione riguardano principalmente le attività relative ai cantieri della Linea C della Metropolitana di Roma, della Metropolitana di Napoli, dell'Autostrada Livorno-Civitavecchia e della Galleria Pavoncelli bis.

Il decremento del periodo è collegato alla minor produzione non coperta da Stato di Avanzamento sui lavori della Linea C della Metropolitana di Roma.

In relazione alle commesse in corso i costi sostenuti ad oggi ammontano a circa 2.012 milioni di Euro ed i relativi margini a 174 milioni di Euro.

11. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2016 31.12.2015
Crediti verso clienti 358.291 272.230
Fondo svalutazione crediti verso clienti (44.666) (29.064)
Crediti verso clienti 313.625 243.166
Crediti verso imprese correlate 43.960 43.117
Anticipi a fornitori 2.163 5.720
Crediti verso clienti > 12 mesi 625 3.808
Fondo svalutazione crediti verso clienti > 12 - (1.580)
Totale crediti commerciali 360.373 294.231

I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito.

Il valore dei crediti commerciali è rappresentativo dal relativo fair value. I crediti commerciali al 31 dicembre 2016 includono l'effetto relativo alla variazione di perimetro pari a 55,4 milioni di Euro legato alle acquisizioni del gruppo CCB e del ramo d'azienda di Sacci.

I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:

31.12.2016 31.12.2015
Gruppo Cementir 227.760 164.825
Gruppo Caltagirone Editore 50.857 54.630
Gruppo Vianini Lavori 29.154 15.913
Altre società 5.854 7.798
Totale crediti verso clienti 313.625 243.166

Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015.

31.12.2016 31.12.2015
A scadere 235.462 175.465
1-30 gg 25.007 18.631
30-60 gg 7.839 10.680
60-90 gg 7.182 4.777
oltre 90 gg 82.801 62.677
Scaduto 122.829 96.765
Totale Valore Lordo 358.291 272.230
Fondo svalutazione crediti verso (44.666) (29.064)
clienti
Crediti verso clienti 313.625 243.166

Il fondo svalutazione crediti verso clienti si riferisce principalmente al Gruppo Caltagirone Editore e al Gruppo Cementir Holding.

12. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2016 31.12.2015
Attività finanziarie verso terzi 844 715
Attività finanziarie verso correlate 8.304 11.034
Ratei per interessi anticipati 162 -
Risconti per costi anticipati su
commissioni e interessi passivi
712 25
Strumenti derivati 205 1.327
Totale 10.227 13.101

Le attività finanziarie verso correlate si riferiscono principalmente a finanziamenti erogati a tassi correnti di mercato a società sotto comune controllo.

13. Crediti per imposte correnti

La voce, pari a circa 5,7 milioni di Euro, è costituita da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate e da altri crediti verso l'Erario di varia natura.

14. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2016 31.12.2015
Crediti verso il personale 9.753 781
Attività verso controllanti 1.209 -
Attività verso correlate 3.931 68
Crediti per IVA 1.119 -
Crediti verso altri 34.276 19.813
Ratei attivi 386 1.158
Risconti attivi 8.622 5.243
Totale altre attività 59.296 27.063

I crediti verso la controllante Fgc SpA (1,2 milioni di euro) sono relativi al consolidamento dell'IVA, per quanto riguarda la società Domus Roma 15 Srl.

I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per canoni di locazione, assicurazioni ed altri.

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2016 31.12.2015
Depositi bancari e postali 549.858 417.857
Depositi bancari e postali presso correlate 2.065 850
Denaro e valori in cassa 811 700
Totale 552.734 419.407

Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.

Patrimonio Netto e Passività

16. Patrimonio netto

Riconciliazione dei movimenti di capitale e riserve

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2016 e 2015 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2016 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.

Altre Riserve

31.12.2016 31.12.2015
Riserva legale 24.024 24.024
Riserva straordinaria 362.749 368.755
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241
Riserva netta fair Value partecipazioni 3.725 70.382
Riserva conversione (187.317) (140.848)
Altre riserve 564.001 514.822
Totale 790.423 860.376

Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).

PASSIVITA' E FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

17. Personale

Fondi per benefici ai dipendenti

Il Trattamento Fine Rapporto nelle società italiane del Gruppo con meno di 50 dipendenti rappresenta una passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.

Nelle società italiane del Gruppo con oltre 50 dipendenti, alla luce della riforma previdenziale, il TFR maturato al 31 dicembre 2006 rappresenta il debito maturato dalla società da erogare al termine del rapporto di lavoro. Tale debito è valutato applicando

logiche attuariali e finanziarie senza tuttavia considerare le dinamiche salariali future del dipendente.

La movimentazione risulta la seguente:

2016 2015
Passività netta al 1 gennaio 43.504 47.027
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) 1.246 1.381
Rivalutazione (Interest Cost) 1.010 933
(Utili)/Perdite attuariali (1.420) 133
Variazione area di consolidamento 27.761 -
Delta cambio (1.175) (635)
(Prestazioni pagate) (5.793) (5.156)
Altre variazioni (1.207) (179)
Passività netta al 31 dicembre 63.926 43.504

Le ipotesi di calcolo utilizzate sono le seguenti:

Valori in % 2016 2015
Tasso annuo tecnico di attualizzazione (TFR) 1,30% 2,00%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo di incremento del TFR 2,62% 2,62%
Tasso annuo di aumento delle retribuzioni 3,00% 3,00%

Costi del personale

2016 2015
Salari e stipendi 183.458 175.011
Oneri sociali 42.013 39.406
Costo relativo al TFR 1.246 1.381
Acc.to TFR Fondi Previdenza Complementare 5.003 4.881
Altri costi 12.969 9.553
Totale costi del personale 244.689 230.232

Forza lavoro

31.12.2016 31.12.2015 Media 2016 Media 2015
Dirigenti 127 96 108 96
Impiegati e quadri 1.870 1.697 1.706 1.718
Giornalisti e collaboratori 413 433 418 440
Poligrafici 98 110 100 116
Operai 1.995 1.574 1.686 1.583
Totale 4.503 3.910 4.018 3.953

18. Fondi

Fondi
vertenze e liti
Fondo ripristino e
smantellamento
cave
Altri
Rischi
Totale
Saldo al 1 gennaio 2015 7.570 16.389 19.411 43.370
Accantonamenti 452 121 3.105 3.678
Utilizzo (381) (838) (11.357) (12.576)
Decrementi (752) (477) (1.229)
Differenza cambio (540) (19) (559)
Riclassifiche (34) (34)
Altre variazioni 209 209
Saldo al 31 dicembre 2015 7.641 14.555 10.663 32.859
Di cui:
Quota corrente 2.194 4.641 6.835
Quota non corrente 5.447 14.555 6.022 26.024
Totale 7.641 14.555 10.663 32.859
Saldo al 1 gennaio 2016 7.641 14.555 10.663 32.859
Accantonamenti 647 639 14.726 16.012
Utilizzo (958) (303) (319) (1.580)
Differenza cambio (773) (907) (1.680)
Riclassifiche 520 141 (160) 501
Variazione area di
consolidamento 1.056 680 1.736
Saldo al 31 dicembre 2016 7.850 15.315 24.683 47.848
Di cui:
Quota corrente 2.630 8.701 11.331
Quota non corrente 5.220 15.315 15.982 36.517
Totale 7.850 15.315 24.683 47.848

Il fondo vertenze e liti, pari a 7,9 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali Il Messaggero SpA, Il Gazzettino SpA e Il Mattino SpA, a fronte di possibili passività derivanti principalmente da richieste di indennizzi per diffamazione e da cause di lavoro. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.

Il fondo ristrutturazione cave, pari a 15,3 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.

In relazione alla controversia promossa da un soggetto cessionario dei presunti crediti litigiosi che taluni ex azionisti asseriscono di vantare nei confronti della Vianini SpA, si è ritenuto di non inserire alcuna appostazione a bilancio, avendo i legali nominati dalla Società ritenuto remoto il rischio di conseguenti passività.

31.12.2016 31.12.2015
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing 2.617 3.212
Debiti verso banche 955.726 190.386
Debiti verso banche correlate - 50.000
Totale Passività finanziarie non correnti 958.343 243.598
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 35.432 94.603
Quota a breve di finanziamenti non correnti 27.887 44.212
Debiti finanziari verso correlate 34.745 6.270
Fair value degli strumenti derivati di copertura 14.077 12.992
Altri debiti finanziari 18.787 9.339
Ratei passivi su interessi 1.634 238
Totale Passività finanziarie correnti 132.562 167.654
Totale Passività finanziarie 1.090.905 411.252

19. Passività finanziarie correnti e non correnti

Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.

Si segnala che le passività finanziarie non correnti hanno risentito dell'importante assorbimento di risorse finanziarie per le operazioni straordinarie di acquisizione poste in essere durante l'esercizio. Tali fenomeni sono relativi all'acquisizione della Cementir Sacci SpA e all'acquisizione del gruppo belga CCB. Il nuovo contratto di finanziamento, stipulato ad ottobre 2016 con un pool di banche, prevede tre linee di credito dall'importo totale massimo di 795 milioni di Euro.

Al 31 dicembre 2016, l'esposizione finanziaria totale risulta pari a 645 milioni di Euro, in particolare gli impegni sulle linee sono così composti:

  • Facility A (Term Loan) pari a 315 milioni di Euro rimborsabili secondo una maturity di cinque anni con prima rata di rimborso a partire dal prossimo giugno 2017. Al 31 dicembre 2016 tale linea risulta utilizzata per 205 milioni di Euro.
  • Facility B (Bridge) pari a 330 milioni di Euro rimborsabili in un'unica soluzione dopo 18 mesi dalla data del 25 ottobre 2016. Al 31 dicembre 2016 tale linea risulta utilizzata integralmente.
  • Facility C (RCF–Revolving Credit Facility) pari a 150 milioni di Euro da rimborsare al raggiungimento del quinto anno dal 25 ottobre 2016. Al 31 dicembre 2016 tale linea risulta utilizzata per 110 milioni di Euro.

Inoltre, le passività finanziarie non correnti comprendono le rate del finanziamento di 150 milioni di Euro della durata di 15 anni, contratto nel 2013 dalla controllata danese Aalborg Portland A/S e 210,7 milioni di euro relativi alle società del neo-acquisito Gruppo Domus Italia, per il finanziamento degli immobili in corso di costruzione e finiti.

Il fair value degli strumenti derivati, negativo per 14,1 milioni di Euro (13 milioni di Euro al 31 dicembre 2015), rappresenta la valorizzazione al 31 dicembre 2016 dei derivati posti in essere ai fini di copertura dei tassi di interesse, delle commodities e dei tassi di cambio con scadenza compresa tra febbraio 2017 e febbraio 2027.

Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di Imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2016 (12,4 milioni di Euro).

La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:

31.12.2016 31.12.2015
Entro 3 mesi 88.139 95.092
Tra 3 mesi ed 1 anno 44.423 72.562
Tra 1 e 2 anni 364.238 75.142
Tra 2 e 5 anni 321.417 87.264
oltre 5 anni 272.688 81.192
Totale Passività finanziarie 1.090.905 411.252
In migliaia di euro 31.12.2016 31.12.2015
Passività a tasso di interesse
variabile
1.075.456 401.863
Passività a tasso di interesse
fisso
2.583 325
Passività infruttifere 12.866 9.064
Totale Passività finanziarie 1.090.905 411.252

20. Debiti commerciali

31.12.2016 31.12.2015
Debiti verso fornitori 292.251 213.041
Acconti 20.856 2.781
Totale debiti verso terzi 313.107 215.822
Debiti verso controllanti 42 -
Debiti verso correlate 41.591 55.565
Totale debiti commerciali 354.740 271.387
Quota corrente 337.029 271.323
Quota non corrente 17.711 64
Totale 354.740 271.387

La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

I debiti verso fornitori al 31 dicembre 2016 includono l'effetto relativo alla variazione di perimetro pari a 39,2 milioni di Euro legato all' acquisizione del gruppo CCB.

Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.

Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.

31.12.2016 31.12.2015
Altre passività non correnti
Altri Debiti
Risconti passivi
Totale Altre passività non
12.352
7.603
9.762
8.375
correnti 19.955 18.137
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 11.259 10.257
Debiti verso il personale 34.174 22.660
Debiti verso altri 40.615 41.109
Ratei passivi 2.230 5.460
Risconti passivi 1.934 1.560
Totale altre passività correnti
verso terzi
90.212 81.046
Debiti verso correlate 103.831 39.683
Totale Altre passività correnti 194.043 120.729

21. Altre passività correnti e non correnti

Il valore dei risconti passivi non correnti è riferibile principalmente alla controllata Cementir Holding SpA per circa 5,8 milioni di Euro ed è legato ai benefici futuri derivanti da un accordo commerciale maturati a partire dal 1 gennaio 2013, di cui 3,3 milioni di Euro entro i prossimi cinque anni e 2,5 milioni di Euro (3,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2015) oltre i cinque anni.

I debiti correnti verso imprese correlate sono costituiti principalmente dal debito della controllata Vianini Lavori SpA nei confronti della Metro C Scpa (31,9 milioni di Euro) e Metro B Srl (6,8 milioni di Euro) per i decimi residui da versare a seguito della sottoscrizione del relativo capitale sociale e dal debito della controllata Vianini SpA verso Società sotto comune controllo relativo alla seconda tranche di pagamento della partecipazione in Domus Italia SpA.

Conto Economico

22. Ricavi operativi

2016 2015
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.326.722 1.314.482
Variazione delle rimanenze prodotti
finiti, semilavorati e in corso
19.237 (5.627)
Variazione delle rimanenze lavori in
corso su ordinazione
(1.664) (563)
Incrementi immobilizzazioni per lavori
interni
8.030 6.014
Altri ricavi operativi 54.607 39.789
Totale ricavi operativi 1.406.932 1.354.095
di cui verso correlate 85.751 124.813

La composizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni in relazione ai principali settori di attività del Gruppo è ampiamente commentato nella Relazione sulla gestione.

Si fa presente che, in relazione alla natura dei business in cui opera il Gruppo Caltagirone, i ricavi non presentano sostanziali fenomeni di stagionalità.

Il dettaglio degli Altri ricavi operativi è evidenziato nella seguente tabella:

2016 2015
Rivalutazione investimenti immobiliari 13.677 15.374
Fitti, canoni e noleggi 1.572 1.796
Sopravvenienze attive 3.784 3.529
Recupero spese da terzi 579 1.653
Utilizzo fondo rischi 2.213 1.229
Agevolazioni tariffarie 263 204
Rimborsi per reclami 635 1.028
Altri ricavi diversi 24.164 5.595
Altri ricavi da società consortili 5.045 6.291
Plusvalenze da alienazione 2.121 1.969
Altri proventi 554 1.121
Totale altri ricavi operativi 54.607 39.789

La rivalutazione degli investimenti immobiliari è attribuibile alla valutazione al fair value degli immobili del Gruppo Domus.

Gli altri ricavi verso società consortili comprendono prestazioni rese dalla controllata Vianini Lavori SpA nell'ambito di Raggruppamenti Temporanei di Imprese o di Consorzi per assistenza tecnica, amministrativa, societaria e fiscale, i cui corrispettivi sono forfettariamente determinati sulla base degli importi contrattuali; sono inoltre compresi i riconoscimenti di oneri aggiuntivi da parte dei Committenti per lavori eseguiti in precedenti esercizi.

23. Costi operativi

2016 2015
Materie prime per editoria 10.870 12.340
Materie prime per cemento e manufatti cemento 161.996 155.375
Semilavorati per la produzione di cemento 32.686 14.332
Materiali di confezionamento 12.123 10.681
Combustibili 76.992 97.359
Energia e forza motrice 87.350 79.119
Altre materie prime 40.177 40.560
Altri materiali di consumo 30.474 25.698
Variazione delle rimanenze materie prime e merci 996 (4.150)
Totale costi per materie prime 453.664 431.314
2016 2015
Ribaltamento costi società consortili 93.525 150.613
Subappalti e Prestazioni diverse 2.577 2.960
Trasporti 104.442 98.325
Servizi redazionali 13.585 13.891
Diffusione editoriale 477 1.725
Assicurazione 5.475 4.816
Consulenze 15.765 13.378
Emolumenti 7.606 7.133
Altri costi 183.686 160.862
Totale costi per servizi 427.138 453.703
Fitti e noleggi 29.163 28.382
Totale costi per godimento beni di terzi 29.163 28.382
Imposte indirette 6.301 5.565
Tasse locali e amministrative 2.253 1.138
Tasse ambientali (CO2) (9.491) (9.380)
Oneri diversi di gestione terzi 22.731 15.016
Altri oneri 240 138
Totale altri costi 22.034 12.477
Totale altri costi operativi 478.335 494.562
di cui verso correlate 127.097 177.422

Il costo delle materie prime cresce per effetto della variazione del perimetro di consolidamento.

È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 93,5 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:

2016 2015
Lavoro dipendente 7.806 6.114
Materiali 13.098 17.676
Prestazioni di terzi 69.213 122.247
Spese diverse 1.300 1.736
Oneri /(Proventi) finanziari 564 530
Ammortamenti 1.544 2.310
Totale 93.525 150.613

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 112

24. Ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti

2016 2015
Ammortamenti Attività Immateriali 5.500 5.589
Ammortamenti Attività Materiali 85.815 83.911
Accantonamenti per rischi e oneri 8.691 (1.529)
Svalutazione attività immateriali a vita indefinita 45.375 21.600
Svalutazione attività immateriali - 6.295
Svalutazione attività materiali 7.493 3.825
Svalutazione crediti 5.352 3.339
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
158.226 123.030

Per maggiori dettagli sulla svalutazione di attività immateriali a vita indefinita si rinvia alla nota 2, di attività immateriali a vita utile definita alla nota n.1 e di attività materiali alla nota 3.

25. Risultato netto della gestione finanziaria e valutazione partecipazioni ad equity

2016 2015
Utili da partecipazioni ad equity 55.544 8.913
Perdite da partecipazioni ad equity (1.507) (581)
Risultato netto valutazione delle
partecipazioni ad equity
54.037 8.332
Proventi finanziari 123.885 58.472
Oneri finanziari (62.968) (30.212)
Risultato netto della gestione finanziaria 60.917 28.260
Risultato netto della gestione finanziaria e
valutazione partecipazioni ad equity
114.954 36.592

Il dettaglio dei Proventi finanziari è il seguente:

2016 2015
Dividendi 19.862 14.495
Plusvalenze da alienazioni partecipazioni 49.437 11.965
Interessi attivi su depositi bancari 2.211 4.403
Utili su cambio 47.973 15.694
Prov. da operazioni su derivati 2.854 11.640
Altri proventi finanziari 1.548 275
Totale proventi finanziari 123.885 58.472

Le plusvalenze sono relative alle seguenti partecipazioni:

2016 2015
Acea 49.437 -
Sat - 3.055
Unicredit - 8.851
Altre - 59
Totale Plusvalenze 49.437 11.965

Il dettaglio dei dividendi percepiti è il seguente:

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 113

2016 2015
Acea 7.784 7.005
Generali 10.260 5.700
Unicredit 1.724 1.773
Altri 94 17
Totale Dividendi 19.862 14.495

Il dettaglio degli oneri finanziari è il seguente:

2016 2015
Interessi passivi su mutui (6.994) (6.069)
Interessi passivi su debiti verso
banche
(7.185) (4.032)
Commissioni e spese bancarie (3.093) (1.719)
Perdita su cambi (15.013) (13.256)
Minusvalenza da alienazione
partecipazioni
(24.852) -
Oneri da operazioni su derivati (289) (838)
Fair value derivati (2.502) (1.705)
Svalutazioni di partecipazioni - (61)
Interessi passivi su TFR (1.013) (933)
Altri (2.027) (1.599)
Totale oneri finanziari (62.968) (30.212)

Le minusvalenze sono relative alle seguenti partecipazioni:

2016 2015
Unicredit (24.828) -
Assicurazioni Generali (24) -
Totale Minusvalenze (24.852) -

26. Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

2016 2015
Utile (perdita) netto
(in migliaia di euro)
82.414 44.925
N° medio ponderato di azioni
ordinarie in circolazione (000)
120.120 120.120
Utile base per azione (euro per
azione)
0,686 0,374

L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.

27. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

Effetto differenze cambio Valore
lordo
(144.260)
31.12.2016
Effetto
fiscale
Valore
netto
(144.260)
Valore
lordo
(48.657)
31.12.2015
Effetto
fiscale
Valore
netto
(48.657)
Effetto valutazione al Patrimonio Netto
delle società collegate
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di
2.992 2.992 337 337
attività finanziarie disponibili per la vendita
al netto dell'effetto fiscale
(121.800) (314) (122.114) 69.295 (673) 68.622
Fair Value strumenti finanziari derivati al
netto dell'effetto fiscale
(1.543) 370 (1.173)
Utile/(perdita) attuariale da TFR 1.420 (366) 1.054 (164) 38 (126)

28. Partecipazioni di terzi

Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.

Gruppo Cementir
2016 2015
Ricavi 1.068.399 995.361
Risultato di esercizio 85.349 75.101
- attribuibile al Gruppo Caltagirone 30.984 31.819
- attribuibile ai Terzi 54.365 43.282
Attività non correnti 1.722.246 1.364.459
Attività correnti 713.198 485.092
Passività non correnti 967.089 350.564
Passività correnti 408.052 367.882
Attività nette 1.060.303 1.131.105
- attribuibili al Gruppo Caltagirone 457.229 494.505
- attribuibili ai Terzi 603.074 636.600
Altre componenti del conto economico complessivo
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio
(143.380)
(58.031)
(49.266)
25.835
Variazione netta Cashflow 107.258 42.912
Dividendi pagati ai terzi 8.206 8.189
Gruppo Caltagirone Editore
2016 2015
Ricavi 152.347 163.033
Risultato di esercizio
- attribuibile al Gruppo Caltagirone
- attribuibile ai Terzi
(62.439)
(20.903)
(41.536)
(20.131)
(6.652)
(13.479)
Attività non correnti
Attività correnti
Passività non correnti
Passività correnti
421.698
206.537
90.828
65.073
519.997
219.651
99.771
79.946
Attività nette 472.334 559.931
- attribuibili al Gruppo Caltagirone 158.127 185.008
- attribuibili ai Terzi 314.207 374.923
Altre componenti del conto economico complessivo (24.939) (5.971)
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio (87.378) (26.102)
Variazione netta Cashflow (6.783) 2.319
Dividendi pagati ai terzi - -
Gruppo Vianini Lavori
2016 2015
Ricavi 155.718 183.917
Risultato di esercizio 136.773 40.294
- attribuibile al Gruppo Caltagirone 77.033 22.754
- attribuibile ai Terzi 59.740 17.540
Attività non correnti 650.386 708.052
Attività correnti 189.892 181.649
Passività non correnti 10.165 5.415
Passività correnti 176.567 122.372
Attività nette 653.546 761.914
- attribuibili al Gruppo Caltagirone 369.027 430.260
- attribuibili ai Terzi 284.519 331.654
Altre componenti del conto economico complessivo (109.304) 66.627
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio 27.469 106.921
Variazione netta Cashflow (167) 43.995
Dividendi pagati ai terzi 59.101 1.907
Gruppo Vianini
2016 2015
Ricavi 49.499 12.923
Risultato di esercizio
- attribuibile al Gruppo Caltagirone
- attribuibile ai Terzi
10.932
8.950
1.982
488
326
162
Attività non correnti
Attività correnti
Passività non correnti
Passività correnti
Attività nette
- attribuibili al Gruppo Caltagirone
- attribuibili ai Terzi
206.223
268.559
218.936
97.159
158.687
82.612
76.075
71.034
47.443
962
9.217
108.298
72.250
36.048
Altre componenti del conto economico complessivo
Utile/(perdita) complessivo rilevato nell'esercizio
(14.770)
(3.838)
2.169
2.657
Variazione netta Cashflow 1.684 (696)
Dividendi pagati ai terzi 175 200

29. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:

31.12.2016 31.12.2015
A. Cassa
B. Depositi bancari
C. Titoli detenuti per la negoziazione
811
551.923
-
700
418.707
-
D. Liquidità (A)+(B) 552.734 419.407
di cui verso parti correlate 2.065 850
E. Crediti finanziari correnti 10.227 13.101
di cui verso parti correlate 8.304 11.034
F. Debiti bancari correnti 38.404 100.301
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 27.887 44.212
H. Debiti verso altri finanziatori correnti 66.271 23.141
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 132.562 167.654
di cui verso parti correlate 34.745 6.270
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) (430.399) (264.854)
K. Debiti bancari non correnti 955.726 240.386
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti non correnti 2.617 3.212
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) 958.343 243.598
di cui verso parti correlate - 50.000
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 527.944 (21.256)

30. Informazioni per settore di attività

Cemento e
calcestruzzo
Editoria Costruzioni Gestione
immobiliare
Manufatti
cemento
Altre
attività
Scritt. Cons.
ante
elimin. di
settore
Elimin.
Intrasett.
Consolidato
2015
Ricavi di settore da terzi 944.971 160.161 183.693 26.047 39.307 (84) 1.354.095 1.354.095
Ricavi intrasettoriali 2.949 1.861 296 188 27.296 85 32.675 (32.675) -
Ricavi di settore 947.920 162.022 183.989 - 26.235 66.603 1 1.386.770 (32.675) 1.354.095
Risultato di settore (MOL) 202.914 2.608 1.012 - 220 (8.768) 1 197.987 197.987
Ammortamenti, Svalutazioni
e accantonamenti
(78.237) (30.604) 345 (786) (13.748) (123.030) (123.030)
Risultato Operativo 124.677 (27.996) 1.357 - (566) (22.516) 1 74.957 - 74.957
Risultato della gestione
finanziaria
28.260
Risultato netto valutazione
delle partecipazioni al
- 8.332
Patrimonio Netto
Risultato ante imposte
111.549
Imposte (26.292)
Risultato del periodo 85.257
Attività di settore 1.563.195 637.111 175.137 - 93.409 768.958 75.654 3.313.464 3.313.464
Passività di settore 540.540 177.167 125.702 - 10.056 187.994 (1.543) 1.039.916 1.039.916
Partecipazioni valutate al
Patrimonio netto
6.144 61.472 - 42.501 43.620 153.737 153.737
Investimenti in attività
materiali e immateriali
55.493 774 165 - 439 5.713 62.584 62.584
Cemento e
calcestruzzo
Editoria Costruzioni Gestione
immobiliare
Manufatti
cemento
Altre
attività
Scritt. Cons.
ante
elimin. di
settore
Elimin.
Intrasett.
Consolidato
2016
Ricavi di settore da terzi 979.207 148.979 137.728 37.419 22.634 65.857 15.108 1.406.932 1.406.932
Ricavi intrasettoriali 4.228 2.997 15.328 278 38.991 (93) 61.729 (61.729) -
Ricavi di settore 983.435 151.976 153.056 37.419 22.912 104.848 15.015 1.468.661 (61.729) 1.406.932
Risultato di settore (MOL) 187.979 (2.093) 20.658 15.564 (1.130) (5.749) 15.015 230.244 230.244
Ammortamenti, Svalutazioni
e accantonamenti
(83.565) (54.285) (83) (15) (831) (19.447) (158.226) (158.226)
Risultato Operativo 104.414 (56.378) 20.575 15.549 (1.961) (25.196) 15.015 72.018 - 72.018
Risultato della gestione
finanziaria
Risultato netto valutazione
60.917
delle partecipazioni al
Patrimonio Netto
- 54.037
Risultato ante imposte 186.972
Imposte
Risultato del periodo
(31.707)
155.265
Attività di settore 1.964.097 547.572 197.590 415.321 58.830 921.663 59.250 4.164.323 4.164.323
Passività di settore 619.162 154.862 156.114 252.994 58.321 769.616 (5.298) 2.005.771 2.005.771
Partecipazioni valutate al
Patrimonio netto
5.222 61.338 5.188 8 25.987 6.285 104.028 104.028
Investimenti in attività
materiali e immateriali
62.639 3.153 65 2 463 9.023 75.345 75.345

Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura.

Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:

Italia Danimarca
e altri
paesi
scandinavi
Turchia Altri
paesi
esteri
Scritture Consolidato
ante
eliminazioni
di settore
Eliminazioni
intrasettoriali
Consolidato
2015
Ricavi di settore da terzi 456.333 469.325 244.891 183.630 (84) 1.354.095 1.354.095
Ricavi intrasettoriali 15.447 46.298 744 864 85 63.438 (63.438) -
Ricavi di settore 471.780 515.623 245.635 184.494 1 1.417.533 (63.438) 1.354.095
Risultato di settore (MOL) 6.736 102.471 59.806 28.973 1 197.987 197.987
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(48.319) (26.206) (34.302) (14.203) (123.030) (123.030)
Risultato Operativo (41.583) 76.265 25.504 14.770 1 74.957 - 74.957
Risultato della gestione finanziaria 28.260
Risultato netto valutazione delle
partecipazioni al Patrimonio Netto - 8.332
Risultato ante imposte 111.549
Imposte (26.292)
Risultato del periodo 85.257
Attività di settore 1.816.080 613.295 470.307 338.128 75.654 3.313.464 3.313.464
Passività di settore 551.580 344.506 80.604 64.769 (1.543) 1.039.916 1.039.916
Partecipazioni valutate con il metodo
del PN 88.422 6.145 - 15.550 43.620 153.737 153.737
Investimenti in attività materiali e
immateriali 6.770 21.104 17.657 17.053 62.584 62.584
Italia Danimarca
e altri
paesi
scandinavi
Turchia Altri
paesi
esteri
Scritture Consolidato
ante
eliminazioni
di settore
Eliminazioni
intrasettoriali
Consolidato
2016
Ricavi di settore da terzi 447.967 511.532 214.762 217.563 15.108 1.406.932 1.406.932
Ricavi intrasettoriali 18.284 47.475 935 (93) 66.601 (66.601) -
Ricavi di settore 466.251 559.007 214.762 218.498 15.015 1.473.533 (66.601) 1.406.932
Risultato di settore (MOL) 20.267 119.019 32.060 43.883 15.015 230.244 230.244
Ammortamenti, Svalutazioni e
accantonamenti
(86.426) (26.603) (29.140) (16.057) (158.226) (158.226)
Risultato Operativo (66.159) 92.416 2.920 27.826 15.015 72.018 - 72.018
Risultato della gestione finanziaria 60.917
Risultato netto valutazione delle - 54.037
partecipazioni al Patrimonio Netto
Risultato ante imposte 186.972
Imposte (31.707)
Risultato del periodo 155.265
Attività di settore 2.243.028 645.711 392.233 824.904 58.447 4.164.323 4.164.323
Passività di settore 1.404.593 324.788 65.734 216.757 (6.101) 2.005.771 2.005.771
Partecipazioni valutate con il metodo
del PN
76.461 5.147 16.135 6.285 104.028 104.028
Investimenti in attività materiali e
immateriali
16.336 32.909 15.058 11.042 75.345 75.345

31. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa. Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2016:

31.12.2015 Società
controllanti
Società
controllate
Società
collegate
Società
sottoposte
al comune
controllo
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Altre attività non correnti
Crediti commerciali
873 3.844
31.924
3.288
4.539
5.781 7.132
43.117
18.712
294.231
38,11%
14,65%
Attività finanziarie
correnti
287 9.606 104 1.037 11.034 13.101 84,22%
Altre attività correnti
Disponibilità liquide
68 850 68
850
27.063
419.407
0,25%
0,20%
Debiti commerciali
Passività finanziarie
7.274 35.654 6.590 6.047 55.565 271.387 20,47%
correnti 397 5.873 6.270 167.654 3,74%
Altre passività correnti 23 39.129 531 39.683 120.729 32,87%
Rapporti economici
Ricavi
Altri ricavi operativi
3.449 92.669
2.175
5.426
877
20.030
187
118.125
6.688
1.314.482
39.789
8,99%
16,81%
Altri costi operativi 71.470 78.268 875 26.809 177.422 494.562 35,87%
Proventi finanziari
Oneri finanziari
489
3
138 14.517
2.025
15.144
2.028
58.472
30.212
25,90%
6,71%
31.12.2016 Società
controllanti
Società
controllate
Società
collegate
Società
sottoposte
al comune
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
Rapporti patrimoniali controllo bilancio
Altre attività non correnti
Crediti commerciali
744 4.521
21.215
4.680
20.993
184
1.008
9.385
43.960
18.229
360.373
51,48%
12,20%
Attività finanziarie 2.547 5.647 110 8.304 10.227 81,20%
correnti
Altre attività correnti
1.209 3.746 185 5.140 59.296 8,67%
Disponibilità liquide
Debiti commerciali
42 3.208 17.697 20.558 2.065
128
2.065
41.633
552.734
354.740
0,37%
11,74%
Passività finanziarie 388 5 34.352 34.745 132.562 26,21%
correnti
Altre passività correnti
23 38.665 65.143 103.831 194.043 53,51%
Rapporti economici
Ricavi
122 60.268 16.488 2.398 79.276 1.326.722 5,98%
Altri ricavi operativi 2.566 1.975 1.934 6.475 54.607 11,86%
Altri costi operativi
Proventi finanziari
Oneri finanziari
44.321
4
49.055
159
33.421
174
672
300
19.779
2.283
127.097
20.116
2.955
478.335
123.885
62.968
26,57%
16,24%
4,69%

I crediti e debiti commerciali sono rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti dalla principalmente Vianini Lavori SpA a normali condizioni di mercato con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".

Le disponibilità liquide, le passività finanziarie e gli oneri finanziari sono relativi ai rapporti in essere al 31 dicembre 2016 con l'istituto di credito Unicredit SpA.

Nelle altre passività correnti è compreso il debito della Vianini Lavori SpA per decimi da versare per la sottoscrizione del capitale sociale di Metro C ScpA e Metro B Srl e il debito della Vianini SpA verso una società sotto comune controllo per l'acquisto della partecipazione di Domus Italia SpA.

I costi e ricavi operativi sono prevalentemente relativi alla gestione operativa della controllata Vianini Lavori SpA nei confronti delle società consortili.

In relazione all'operazione conclusa dalla società controllata Vianini SpA relativamente all'acquisizione del Gruppo Domus Italia da ICAL 2 SpA, società sottoposta a comune controllo della controllante FGC SpA, si segnalano i seguenti rapporti patrimoniali al 31 dicembre 2016:

  • Crediti commerciali nei confronti della correlata ICAL 2 pari a 3,5 milioni di euro per le garanzie di canone rilasciate al momento dell'acquisizione in relazione al portafoglio immobiliare;
  • Crediti commerciali nei confronti della correlata Porto Torre SpA pari a 2,7 milioni relativi all'applicazione della penale prevista contrattualmente per il ritardo nella consegna degli immobili in costruzione;
  • Debito nei confronti di ICAL 2 pari 45,5 milioni di euro relativo al saldo del prezzo pattuito per il 100% delle azioni (90 milioni di euro), rettificato in virtù del meccanismo di aggiustamento previsto nel contratto di acquisto (0,5 milioni a titolo di aggiustamento prezzo); il saldo è da corrispondere entro il 14 aprile 2017;
  • Debiti nei confronti della correlata Porto Torre SpA pari a 4 milioni di euro per lo stato di avanzamento degli immobili in corso di costruzione, la cui ultimazione è prevista nel corso del 2017;
  • Debiti nei confronti della correlata Progecal 2005 Srl pari a 602mila euro per attività di servizi tecnici;
  • Debiti finanziari correnti, rinnovabili alla scadenza, nei confronti della correlata Istituto Finanziario 2012 SpA pari a 28,8 milioni di euro per il fabbisogno dell'attività operativa, così suddivisi:
  • a) Domus Italia SpA pari a 1 milione di euro al tasso euribor 6 mesi +0,6% di spread;
  • b) Domus Italia 2 Srl pari a 21,5 milioni di euro al tasso euribor 6 mesi +0,6% di spread;
  • c) Domus Roma 15 Srl pari a 6,3 milioni di euro al tasso euribor 6 mesi +1% di spread;

  • Debiti commerciali nei confronti della correlata Intermedia Srl pari a 53mila euro per attività di commercializzazione del portafoglio immobiliare.

  • Esiste un contratto per la manutenzione straordinaria pluriennale degli immobili di proprietà del Gruppo Domus Italia con la correlata Porto Torre SpA, che al momento non ha generato rapporti di debito.

Si segnala in relazione all'operazione di acquisizione di Domus Italia SpA da parte di Vianini SpA, a seguito di attività istruttorie avviate successivamente ad alcuni esposti, la Consob, con Nota del 30 gennaio 2017, ha contestato alla stessa la violazione degli artt. 114 del D.Lgs. 58/98 e 5 della delibera Consob n. 17221/2010. A tal riguardo, sono state intraprese tutte le necessarie iniziative per la migliore tutela della Società.

Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente dell'aziende del Gruppo

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo e del Direttore Generale si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies della Delibera Consob 11971/99

L'incarico alla società di revisione KPMG SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2013 per il periodo 2013/2021.

I compensi di competenza dell'esercizio 2016 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate alla società di revisione, inclusa la sua rete, sono stati pari a 1.604 migliaia di Euro, di cui 1.153 migliaia di Euro per l'attività di revisione contabile e 451 migliaia di Euro per altri servizi.

32. Acquisizioni e cessioni aziendali

ACQUISIZIONE DI DOMUS ITALIA SPA

In data 13 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione della Vianini SpA, ha deliberato l'acquisizione da ICAL 2 SpA, società sotto comune controllo, del 100% di Domus Italia SpA, attiva nel settore immobiliare. Il contratto di compravendita è stato sottoscritto in data 14 aprile 2016. Il prezzo pattuito per il 100% delle azioni, rettificato in virtù del meccanismo di aggiustamento previsto nel contratto, è pari a 90,5 milioni di euro (di cui 0,5 milioni di euro a titolo di aggiustamento prezzo) da corrispondere in due tranches. Una prima tranches, pari a 45 milioni di euro, è stata corrisposta alla data di sottoscrizione del contratto; la seconda tranches, pari a 45,5 milioni è da corrispondere entro il 14 aprile 2017.

(euro migliaia) 14.04.2016
Attività immateriali a vita definita 65
Investimenti Immobiliari 108.229
Imposte differite Attive 4.692
Rimanenze 222.371
Crediti commerciali 1.098
Crediti per imposte correnti 332
Altre attività correnti 11.102
Disponibilità liquide 1.264
Fondi per i dipendenti (4)
Passività finanziarie non correnti (67.380)
Debiti commerciali (285)
Passività finanziarie correnti (134.084)
Altre passività correnti (2.523)
Totale attività nette 144.877
di cui acquisite dal Gruppo 90.564
di cui di proprietà di Terzi 54.313
Corrispettivo per l'acquisizione 90.564
Avviamento (Goodwill) -

Si evidenzia che l'operazione non rientra nell'ambito delle aggregazioni aziendali, ma nelle operazioni con società sotto comune controllo.

ACQUISIZIONE DEL RAMO D'AZIENDA DI SACCI

In data 29 luglio 2016 il Gruppo, attraverso la controllata Cementir Sacci SpA, ha perfezionato l'acquisizione del ramo d'azienda della Sacci SpA, operante in Italia, comprendente le attività nel settore del cemento, del calcestruzzo e dei trasporti. Il

corrispettivo inizialmente stabilito per l'acquisizione era pari a complessivi 125 milioni di Euro.

Il pagamento effettuato al closing è stato pari a 122,5 milioni di Euro, mentre la componente differita di 2,5 milioni di Euro sarà corrisposta ventiquattro mesi dopo il closing. Il contratto di acquisto prevedeva un meccanismo di aggiustamento prezzo collegato alle variazioni dei valori di alcune poste patrimoniali tra la data di formulazione dell'offerta iniziale e la data del closing. Al termine del procedimento di aggiustamento del prezzo, il corrispettivo finale per l'acquisizione del controllo del ramo d'azienda Sacci SpA è risultato pari a 116,1 milioni di Euro.

Per far fronte agli impegni derivanti dall'acquisizione sopracitata, in data 25 luglio 2016 Cementir Holding SpA ha beneficiato di un finanziamento concesso dalla società sottoposta a comune controllo ICAL 2 SpA pari a 125 milioni di Euro. Gli importi derivanti dal finanziamento sono stati utilizzati per incrementare il capitale sociale della Cementir Italia SpA che a sua volta ha incrementato il capitale sociale della controllata Cementir Sacci SpA Tale finanziamento è stato rimborsato in data 30 novembre 2016.

L'operazione si configura come un'aggregazione aziendale ed è stata trattata in conformità con le disposizioni dell'IFRS 3. Alla data del presente bilancio consolidato, la determinazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte risulta completata e l'eccedenza del prezzo di acquisto rispetto al fair value delle attività nette acquisite è stato rilevato come avviamento.

Nella seguente tabella sono esposti i fair value delle attività nette acquisite alla data di acquisizione:

(euro migliaia) Situazione
contabile
Rettifiche Fair Value
al
29.07.2016
Immobili, impianti e macchinari 21.836 80.885 102.721
Partecipazioni disponibili per la vendita 198 198
Rimanenze 9.297 9.297
Crediti commerciali 6.767 6.767
Altre attività correnti 9.818 9.818
Fondi per benefici ai dipendenti (5.022) (663) (5.685)
Altre passività correnti (8.773) (8.773)
Totale attività nette acquisite 34.121 80.222 114.343
Corrispettivo per l'acquisizione 116.100
Avviamento (Goodwill) (1.757)
(nota 1)

La rilevazione al fair value delle attività e delle passività acquisite ha comportato, in particolare, l'iscrizione di un valore degli immobili, impianti e macchinari relativi agli impianti di produzione per complessivi 102,7 milioni di Euro. L'avviamento derivante dall'acquisizione è pari a 1,8 milioni di Euro.

Il ramo d'azienda Sacci, a partire dalla data di acquisizione, ha generato ricavi pari a 21,8 milioni di Euro ed una perdita del periodo pari a circa 8 milioni di Euro.

Si ricorda che il ramo d'azienda Sacci è stato acquisito nell'ambito della procedura di concordato preventivo e pertanto non è possibile indicare quali sarebbero stati gli effetti economici sul bilancio consolidato qualora l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2016.

ACQUISIZIONE DI COMPAGNIE DES CIMENTS BELGES

In data 25 ottobre 2016, attraverso la controllata Aalborg Portland Holding, il Gruppo ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Compagnie des Ciments Belges S.A. (CCB) da Ciments Français S.A.S., società controllata da HeidelbergCement. Il Gruppo CCB è tra i principali produttori di materiali da costruzione in Belgio e attivo nel settore del cemento, calcestruzzo e aggregati. Alla data di acquisizione l'organigramma del Gruppo CCB prevedeva, oltre alla capogruppo, Compagnie des Ciments Belges SA, le seguenti società:

  • De Paepe Beton NV (100%)
  • Trabel Transports S.A. (100%)
  • Trabel Affretement S.A. (100%)
  • Compagnie des Ciments Belges France (CCBF) (100%)
  • Société des Carrières du Tournaisis SA (65%)
  • Recybel SA (25,5%)
  • Mixers at your Service NV (18%)

Il corrispettivo inizialmente stabilito per l'acquisizione è stato pari a 336,8 milioni di Euro, interamente corrisposto al closing.

Il corrispettivo sarà soggetto ad aggiustamenti in linea con i termini del contratto di acquisizione. Alla data di predisposizione del presente bilancio consolidato gli amministratori hanno stimato un corrispettivo aggiuntivo da corrispondere al venditore sulla base delle informazioni ad oggi disponibili. Per far fronte agli impegni derivanti dall'acquisizione sopracitati, in data 21 ottobre 2016, la Cementir Holding SpA ha contratto un finanziamento "bridge" concesso da un pool di banche pari a 330 milioni di Euro. La liquidità così ottenuta è stata

utilizzata per finanziare la controllata Aalborg Portland Holding A/S al fine di completare l'operazione di acquisizione.

L'operazione si configura come un'aggregazione aziendale ed è stata trattata in conformità con le disposizioni dell'IFRS 3. Alla data del presente bilancio consolidato, la determinazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte non risulta ancora completata. Il valore corrente delle attività nette acquisite è stato determinato in via preliminare.

Nella seguente tabella sono esposti i fair value provvisori sostanzialmente coincidenti con i valori contabili delle attività nette acquisite alla data di acquisizione:

Valori
(euro migliaia) provvisori al
31.10.2016
Attività immateriali a vita utile definita 39.147
Immobili, impianti e macchinari 331.208
Partecipazioni 281
Attività finanziarie non correnti 200
Imposte differite attive 20
Rimanenze 26.225
Crediti commerciali 48.616
Attività per imposte correnti 2.260
Altre attività correnti 13.566
Fondi per benefici ai dipendenti (22.073)
Altri fondi non correnti (1.732)
Imposte differite passive (78.647)
Debiti commerciali (39.202)
Passività finanziarie correnti (342)
Passività per imposte correnti (9.973)
Altre passività correnti (8.044)
Attività nette acquisite 301.510
Corrispettivo al netto della cassa disponibile 286.432
Effetto dell'allocazione del prezzo di acquisto (Bargain purchase gain) 15.078

L'allocazione provvisoria del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo del Gruppo CCB ha comportato la rilevazione di un provento (Bargain purchase) pari a 15.078 migliaia di Euro, iscritto nella voce "Altri ricavi Operativi" nel conto economico consolidato.

Se, nel periodo di misurazione, le nuove informazioni ottenute entro i termini previsti dall'IFRS 3 relative a fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione porteranno a delle rettifiche dei valori preliminarmente attribuiti alle attività nette acquisite, la contabilizzazione dell'acquisizione sarà rivista.

Il Gruppo CCB, a partire dalla data di acquisizione, ha generato ricavi pari a 38,7 milioni di Euro ed un risultato di periodo pari a 3,8 milioni di Euro. Gli amministratori ritengono che se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2016, i ricavi consolidati del Gruppo Cementir sarebbero stati maggiori di circa 225 milioni di Euro e il risultato di periodo consolidato sarebbe stato maggiore di circa 10 milioni di Euro.

33. Gerarchia del fair value

Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31.12.2015 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 90.020 29.125 -
119.145
Investimenti in Partecipazioni 6 459.004 459.004
Attività finanziarie correnti 12 1.327 1.327
Totale attività 459.004 91.347 29.125 579.476
Passività finanziarie correnti 19 (12.992) (12.992)
Totale passività - (12.992) - (12.992)
31.12.2016 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari
Investimenti in Partecipazioni
4
6
387.762 252.744 29.125 281.869
387.762
Attività finanziarie correnti 12 205 205
Totale attività 387.762 252.949 29.125 669.836
Passività finanziarie correnti 19 (14.077) (14.077)
Totale passività - (14.077) - (14.077)

Nel corso dell'esercizio 2016 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.

34. Informazione sui rischi finanziari

Rischio tassi di cambio

Il Gruppo è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul Risultato economico e sul valore del Patrimonio netto, solo per le società del Gruppo Cementir Holding.

Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD), [Renminbi-Yuan](javascript:select() (CNY), [Ringgit](javascript:select() (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2016 una riduzione di 67 milioni di Euro pari a circa 3,1% sul patrimonio netto consolidato (31 dicembre 2015 una riduzione di 68,9 milioni di Euro pari a circa 3%).

Ulteriori rischi di valuta derivanti dal consolidamento delle altre società estere sono da considerarsi irrilevanti.

La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo derivante da vendite e da acquisti in TRY, DKK, USD e NOK. Una ipotetica diminuzione del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione del margine operativo lordo di 12,2 milioni di Euro (11,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2015). Al 31 dicembre 2016, i rischi derivanti dai principali crediti e debiti in valuta estera per il Gruppo si riferiscono alle valute TRY, DKK, NOK, SEK e USD; l'effetto potenziale di tali esposizioni, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, ad eccezione del DKK, in conseguenza di un'ipotetica riduzione di tutti i tassi in media del 10% sarebbe stato negativo per circa 1,6 milioni di Euro (31 dicembre 2015 negativo per circa 0,2 milioni di Euro). In uno scenario, con un ipotetico aumento dei tassi di cambio si sarebbe avuto un simile impatto positivo.

35. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si segnalano eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2016

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE CAPITALE VALUTA
SOCIALE
DIRETTO
%
TIPO POSSESSO
INDIRETTO
TRAMITE
%
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE
CALTAGIRONE EDITORE SPA ITALIA 125.000.000 EUR - PARTED 1982 SPA 35,564%
CEMENTIR HOLDING SPA ITALIA 159.120.000 EUR 1,592% LAV 2004 SRL 25,480%
VIANINI SPA (ex VIANINI INDUSTRIA SPA) ITALIA 30.105.387 EUR 54,141% CALT 2004 SRL
CAPITOLIUM SPA
30,078%
27,728%
VIANINI LAVORI SPA ITALIA 43.797.507 EUR 50,045% CAPITOLIUM SPA 6,426%
AALBORG CEMENT COMPANY INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND US INC. 100,00%
AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP A/S)
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S
DANIMARCA
DANIMARCA
100.000.000
300.000.000
DKK
DKK
- AALBORG PORTLAND HOLDING A/S
CEMENTIR ESPANA S.L.
100,000%
75,00%
GLOBO CEM S.L. 25,00%
AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd
AALBORG PORTLAND ESPANA SL (EX SPRING RAIN
AUSTRALIA 1.000 AUD - AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd 100,00%
INVESTMENT SL) SPAGNA 3.004 EUR AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,000%
AALBORG PORTLAND FRANCE SAS
AALBORG PORTLAND ISLANDI EHF
FRANCIA
ISLANDA
10.010
303.000.000
EUR
ISK
-
-
AALBORG PORTLAND A/S
AALBORG PORTLAND A/S
100,00%
100,00%
AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd MALESIA 95.400.000 MYR - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 70,00%
AALBORG PORTLAND OOO RUSSIA 14.700.000 RUB - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO
AALBORG PORTLAND US INC
POLONIA
USA
100.000
1.000
PLN
USD
-
-
AALBORG PORTLAND A/S
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S
100,00%
100,00%
AALBORG RESOURCES Sdn Bhd MALESIA 2.543.972 MYR - AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd 100,00%
AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. CINA 265.200.000 CNY - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AB SYDSTEN AB
AGAB Syd Aktiebolag AB
SVEZIA
SVEZIA
15.000.000
500.000
SEK
SEK
-
-
UNICON A/S
AB SYDSTEN AB
50,00%
40,000%
ALFACEM SRL ITALIA 1.010.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 99,999%
BETONTIR SPA 0,001%
AVENTINA SPA ITALIA 3.720.000 EUR 99,99% MANTEGNA '87 SRL 0,01%
BASI 15 SRL
BETONTIR SPA
ITALIA
ITALIA
400.000
104.000
EUR
EUR
-
-
CEMENTIR HOLDING SPA
CEMENTIR ITALIA SPA
100,000%
99,888%
VIAFIN SRL 0,112%
BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd LIBERIA 130.000 LRD - VIAFIN SRL 99,98%
VIANINI LAVORI SPA 0,02%
CALT 2004 SRL
CAPITOLIUM SPA
ITALIA
ITALIA
10.000
25.823.000
EUR
EUR
99,99%
99,99%
CAPITOLIUM SPA
MANTEGNA '87 SRL
0,01%
0,01%
CED DIGITAL & SERVIZI SRL ITALIA 100.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,990%
FINCED SRL 0,01%
CEMENTIR SACCI SPA (ex CEM 15 SRL)
CEMENTIR ESPANA S.L.
ITALIA
SPAGNA
40.000.000
3.007
EUR
EUR
-
-
CEMENTIR ITALIA SPA
CEMENTIR HOLDING SPA
100,000%
100,00%
CEMENTIR ITALIA SPA ITALIA 80.000.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 99,999%
ALFACEM SRL 0,001%
CENTRO STAMPA VENETO SPA
CIMBETON AS
ITALIA
TURCHIA
567.000
1.770.000
EUR
TRY
-
-
IL GAZZETTINO SpA
CIMENTAS AS
100,00%
50,285%
KARS CIMENTO AS 0,062%
CIMENTAS AS TURCHIA 87.112.463,20 TRY - AALBORG PORTLAND ESPANA SL 97,803%
CIMBETON AS
KARS CIMENTO AS
0,117%
0,480%
COMPAGNIE DES CIMENTES BELGES SA BELGIO 179.344.485 EUR - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
COMPAGNIE DES CIMENTES BELGES FRANCE SA FRANCIA 34.363.400 EUR - COMPAGNIE DES CIMENTES BELGES SA 100,00%
CORRIERE ADRIATICO SPA ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL
99,950%
0,050%
DE PAEPE BETON NV BELGIO 500.000 EUR - COMPAGNIE DES CIMENTES BELGES SA 99,990%
TRABEL AFFRETEMENT SA 0,01%
DESTEK AS TURCHIA 50.000 TRY - CIMENTAS AS 99,986%
DOMUS ITALIA SPA
DOMUS ITALIA 2 SRL
ITALIA
ITALIA
20.000.000
100.000
EUR
EUR
VIANINI SPA
DOMUS ITALIA SPA
100,00%
55,00%
DOMUS ROMA 15 SRL ITALIA 30.000 EUR DOMUS ITALIA 2 SRL 100,00%
EVERTS BETONGPUMP & ENTREPRENAD AB SVEZIA 100.000 SEK - AB SYDSTEN AB 100,00%
FINCED SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
PIEMME SPA
99,99%
0,01%
GAETANO CACCIATORE LLC USA NA USD - AALBORG CEMENT COMPANY INC 100,00%
GLOBO CEM S.L. SPAGNA 3.007 EUR - ALFACEM SRL 100,00%
IL GAZZETTINO SPA ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL
99,9500%
0,0500%
IL MATTINO SPA ITALIA 500.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,050%
IL MESSAGGERO SPA ITALIA 1.265.385 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA
FINCED SRL
99,950%
0,050%
ILION CIMENTO Ltd TURCHIA 300.000 TRY - CIMBETON AS 100,00%
IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SPA ITALIA 936.000 EUR - IL GAZZETTINO SPA 100,00%
IND 2004 SRL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI SPA 99,99%
KARS CIMENTO AS TURCHIA 3.000.000 TRY - VIAFIN SRL
CIMENTAS AS
0,01%
58,381%
ALFACEM SRL 41,619%
KUDSK & DAHL A/S DANIMARCA 10.000.000 DKK - UNICON A/S 100,00%
LAV 2004 SRL ITALIA 10.000 EUR - VIAFIN SRL
SO.FI.COS. SRL
99,99%
0,01%
LEGGO SPA ITALIA 1.000.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05%
LOVON SAMVERKAN AB SVEZIA 50.000 SEK - VIANINI LAVORI SPA 51,00%
MANTEGNA '87 SRL
NEALES WASTE MANAGEMENT LIMITED
ITALIA
GRAN BRETAGNA
5.408.000
100.000
EUR
GBP
99,99% VIAFIN SRL
NWM HOLDING LIMITED
0,01%
100,000%
NWM HOLDING LIMITED GRAN BRETAGNA 5.000.001 GBP RECYDIA AS 100,000%
PARTED 1982 SPA ITALIA 103.300 EUR 81,80% VIANINI LAVORI SPA 10,10%
VIANINI SPA 8,10%
PIEMME SPA ITALIA 2.643.139 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,99%
FINCED SRL 0,01%
P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA SRL ITALIA 1.044.000 EUR - IL GAZZETTINO SPA 100,00%
QUERCIA LIMITED GRAN BRETAGNA 5.000.100 GBP NWM HOLDING LIMITED 100,00%
QUOTIDIANO DI PUGLIA SPA ITALIA 1.020.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,950%
FINCED SRL 0,050%
RECYDIA ATIK YONETIMI AS TURCHIA 551.544.061 TRY - CIMENTAS AS 24,937%
AALBORG PORTLAND A/S
KARS CIMENTO AS
12,238%
62,820%
RIVIERA SCARL ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 20,700%
ROFIN 2008 SRL ITALIA 10.000 EUR 20,00% CALTAGIRONE EDITORE SPA 30,00%
VIANINI LAVORI SPA 30,00%
VIANINI SPA 20,00%
SERVIZI ITALIA 15 SRL ITALIA 100.000 EUR CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05
SINAI WHITE PORTLAND CEMENT COMPANY SAE EGITTO 350.000.000 EGP - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 57,14%
SKANE GRUS AB SVEZIA 1.000.000 SEK AB SYDSTEN AB 60,00%
SO.FI.COS. SRL ITALIA 1.040.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 99,988%
VIANINI INGEGNERIA SPA 0,012%
SOC.ITALIANA METROPOLITANE S.I.M.E. SPA ITALIA 121.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA 99,889%
VIAPAR SRL 0,111%
SOCIETE' DES CARRIERES DU TOURNAIISIS SA BELGIO 12.297.053 EUR - COMPAGNIE DES CIMENTES BELGES SA 65,00%
STAMPA NAPOLI 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05%
STAMPA ROMA 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05%
SUREKO AS TURCHIA 43.443.679 TRY RECYDIA AS 100,000%
SVIM 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING SPA 100,000%
TRABEL AFFRETEMENT SA BELGIO 61.500 EUR - COMPAGNIE DES CIMENTES BELGES SA 99,840%
TRABEL TRANSPORT SA 0,160%
TRABEL TRANSPORT SA BELGIO 750.000 EUR - COMPAGNIE DES CIMENTES BELGES SA 99,970%
TRABEL AFFRETEMENT SA 0,030%
UNICON A/S DANIMARCA 150.000.000 DKK - AALBORG PORTLAND A/S 100,00%
UNICON AS
VIAFIN SRL
NORVEGIA
ITALIA
13.289.100
10.400
NOK
EUR
-
-
UNICON A/S
SOFICOS SRL
100,00%
0,005%
VIANINI LAVORI SPA 99,995%
VIANCO SPA ITALIA 3.000.000 EUR - SOFICOS SRL 0,002%
VIANINI LAVORI SPA 99,998%
VIANINI ENERGIA SRL ITALIA 10.000 EUR VIANINI SPA 99,990%
IND 2004 SRL 0,010%
VIANINI INGEGNERIA SPA ITALIA 158.590 EUR - VIANINI LAVORI SPA 99,996%
VIANINI PIPE INC USA 4.483.396 USD - AALBORG PORTLAND US INC 99,99%
VIAPAR SRL ITALIA 10.000 EUR VIANINI LAVORI SPA
SOFICOS SRL
99,99%
0,01%
PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
ACQUA CAMPANIA SPA ITALIA 4.950.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 47,897%
ADDUTTORE PONTEBARCA scarl in liquidazione ITALIA 45.900 EUR - VIANINI LAVORI SPA 24,330%
CAPOSELE SCARL ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 41,050%
CONSORZIO CO.MA.VI. ITALIA 1.020.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 28,000%
CONSORZIO VIDIS in liquidazione ITALIA 25.822 EUR VIANINI LAVORI SPA 25,000%
CONSORZIO SALINE JONICHE ITALIA 15.300 EUR VIANINI LAVORI SPA 31,000%
ECOL UNICON Sp. Z o.o. POLONIA 1.000.000 PLN - UNICON A/S 49,00%
EUROSTAZIONI SPA ITALIA 16.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 32,71%
EPI (UK R&D) LTD
FE.LO.VI. scnc in liquidazione
GRAN BRETAGNA
ITALIA
100
25.822
GBP
EUR
RECYDIA AS
VIANINI LAVORI SPA
50,00%
32,500%
GRANDI STAZIONI IMMOBILIARE SPA ITALIA 4.000.000 EUR - EUROSTAZIONI SPA 40,00%
LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY J.V. USA N/A - AALBORG CEMENT COMPANY INC 24,50%
METRO B SRL ITALIA 20.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 45,01%
METRO C scpa ITALIA 150.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,500%
METROSUD scarl ITALIA 102.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 23,165%
METROTEC scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 46,426%
N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in liquidazione ITALIA 40.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 25,00%
NOVAMETRO scarl IN LIQUIDAZIONE ITALIA 40.800 EUR - VIANINI LAVORI SPA 36,14%
OBRAS Y FIRMES ESPECIALES OFESA SA SPAGNA 120.200 EUR - AVENTINA SPA 45,00%
SAT LAVORI scarl ITALIA 100.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 34,60%
SCAT 5 scarl in liquidazione ITALIA 25.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA 37,50%
SECIL UNICON SGPS, LDA PORTOGALLO 4.987.980 EUR - UNICON A/S 50,00%
SELE scarl in liquidazione ITALIA 25.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA 40,00%
VIANINI SPA 2,00%
SOLA BETONG AS NORVEGIA 9.000.000 NOK - UNICON AS 33,33%
SUD EST scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,00%
SUDMETRO Scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 23,16%
TOR VERGATA scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 25,51%
TORRE BLANCA DEL SOL SA SPAGNA 1.202.000 EUR - AVENTINA SPA 30,00%
ALTRE PARTECIPAZIONI IN CONSORZI O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATI
ANGITOLA scarl in liquidazione ITALIA 15.300 EUR - VIANINI LAVORI SPA 50,00%
VIANINI SPA 50,00%
CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE ITALIA 25.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA 75,00%
DIR.NA scarl in liquidazione
SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO scarl
ITALIA
ITALIA
40.800
10.000
EUR
EUR
-
-
VIANINI LAVORI SPA
VIANINI LAVORI SPA
91,83%
54,00%
S.E.D.E.C.sae in liquidazione EGITTO 75.000 EGP - VIANINI LAVORI SPA 100,00%

Lettera di attestazione del bilancio consolidato

CALTAGIRONE
Società per Azioni - Cap.Soc. Euro 120.120.000
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del
Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di
Amministrazione e Mario Delfini, Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto
previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
• l'effettiva applicazione,
consolidato, nel corso dell'anno 2016.
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
bilancio consolidato.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
2. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione,
controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato:
Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti
nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
incluse nel consolidamento. c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese
incertezze cui sono sottoposti. 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e
per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del
risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle
imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e
Roma, 14 marzo 2017
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Mario Delfini
Sede in Roma - 00187 Via Barberini, 28 - tel. 06/45412200 (ric.aut.) - Telefax 06/45412299
R.I.Roma 173/08 - C.C.I.A.A. Roma 365 - Cod.Fisc. 00433670585 - Part. I.V.A. 00891131005

BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2016

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 133

PROSPETTI CONTABILI

31 dicembre 2016

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 135

Situazione Patrimoniale - Finanziaria

Attività
(in Euro) note 31.12.2016 31.12.2015
Immobili,
impianti
e
macchinari
1 4.982 5.610
Partecipazioni 2 507.326.545 557.456.550
Imposte
differite
attive
3 1.998.436 3.289.696
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
509.329.963 560.751.856
Crediti
commerciali
4 409.634 2.693.615
di cui verso parti correlate 213.500 2.357.648
Attività
finanziarie
correnti
5 9.382.735 12.005.077
di cui verso parti correlate 9.362.735 12.005.077
Attività
per imposte correnti
3 39.778 201.041
Altre
attività
correnti
6 24.313.884 2.626.233
di cui verso parti correlate 23.498.516 2.549.473
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
7 31.874.422 1.198.831
di cui verso parti correlate 647.832 98.402
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
66.020.453 18.724.797
TOTALE
ATTIVITA'
575.350.416 579.476.653
Patrimonio Netto e Passività
(in Euro) note 31.12.2016 31.12.2015
Capitale
sociale
120.120.000 120.120.000
Altre
riserve
428.933.602 429.453.265
Utile
(Perdita)
di
esercizio
10.054.069 5.581.446
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
8 559.107.671 555.154.711
Fondi
per
benefici ai
dipendenti
9 228.638 187.896
Altre
passività
non
correnti
12 9.667.313 9.583.591
Imposte
differite
passive
3 272.592 9.570
TOTALE PASSIVITA'
NON
CORRENTI
10.168.543 9.781.057
Debiti
commerciali
10 184.163 96.459
di cui verso parti correlate 74.773 19.001
Passività
finanziarie
correnti
11 - 7.495.000
di cui verso parti correlate - 7.495.000
Passività
per imposte correnti
3 - -
Altre
passività
correnti
12 5.890.039 6.949.426
di cui verso parti correlate 5.206.852 6.132.600
TOTALE PASSIVITA'
CORRENTI
6.074.202 14.540.885
TOTALE PASSIVITA' 16.242.745 24.321.942
TOTALE
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
575.350.416 579.476.653

Conto Economico

(in Euro) note 2016 2015
Altri
ricavi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
RICAVI
OPERATIVI
13 2.256.688
2.200.000
2.256.688
2.608.148
2.505.595
2.608.148
Costi
del
Personale
Altri
Costi
operativi
di cui verso parti correlate
TOTALE
COSTI
OPERATIVI
9
14
(1.090.230)
(1.240.386)
616.615
(2.330.616)
(1.011.737)
(1.665.415)
(556.643)
(2.677.152)
MARGINE
OPERATIVO
LORDO
(73.928) (69.004)
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni 15 (1.331) (1.256)
RISULTATO
OPERATIVO
(75.259) (70.260)
Proventi finanziari
di cui verso parti correlate
Oneri finanziari
di cui verso parti correlate
72.528.043
72.526.282
(61.451.871)
(11.319)
6.522.100
6.520.832
(803.069)
(20.276)
RISULTATO
NETTO DELLA
GESTIONE
FINANZIARIA
16 11.076.172 5.719.031
RISULTATO
ANTE
IMPOSTE
11.000.913 5.648.771
Imposte 3 (946.844) (67.325)
RISULTATO
DELLE
ATTIVITA'
CONTINUATIVE
10.054.069 5.581.446
RISULTATO
DELL'ESERCIZIO
10.054.069 5.581.446

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico 10.054.069 5.581.446
Componenti che non sono riclassificati successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale
(11.388) (3.864)
Componenti che potrebbero essere riclassificati
successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio
- -
Totale altre componenti del conto economico complessivo (11.388) (3.864)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 10.042.681 5.577.582

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(in Euro) Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Altre Riserve Risultato del
periodo
Totale
Saldo al 1 gennaio 2015 120.120.000 24.024.000 403.885.985 7.668.166 555.698.151
Risultato esercizio precedente a nuovo 7.668.166 (7.668.166) -
Somme a disposizione del CdA
Dividendi distribuiti
Totale operazioni con gli azionisti
Variazione netta riserva TFR
Risultato dell'esercizio
120.120.000 24.024.000 (115.022)
(6.006.000)
405.433.129
(3.864)
-
5.581.446
(115.022)
(6.006.000)
549.577.129
(3.864)
5.581.446
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato
nell'esercizio
- - (3.864) 5.581.446 5.577.582
Saldo al 31 dicembre 2015 120.120.000 24.024.000 405.429.265 5.581.446 555.154.711
Saldo al 1 gennaio 2016 120.120.000 24.024.000 405.429.265 5.581.446 555.154.711
Risultato esercizio precedente a nuovo 5.581.446 (5.581.446) -
Somme a disposizione del cdA
Dividendi distribuiti
Totale operazioni con gli azionisti
Variazione netta riserva TFR
Risultato dell'esercizio
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato
120.120.000 24.024.000 (83.721)
(6.006.000)
404.920.990
(11.388)
-
10.054.069
(83.721)
(6.006.000)
549.064.990
(11.388)
10.054.069
nell'esercizio - - (11.388) 10.054.069 10.042.681
Saldo al 31 dicembre 2016 120.120.000 24.024.000 404.909.602 10.054.069 559.107.671

RENDICONTO FINANZARIO

(in Euro) Note 31.12.2016 31.12.2015
DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE 8 1.198.831 758.821
Utile (Perdita) esercizio 10.054.068 5.581.446
Ammortamenti 1.331 1.256
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 61.428.919 771.996
Risultato netto della gestione finanziaria (72.505.090) (6.491.026)
di cui verso parti correlate (72.515.416) (6.500.556)
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni - -
Imposte su reddito 946.844 67.325
Variazione Fondi per Dipendenti 21.197 17.627
Variazione Fondi correnti e non correnti - -
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. (52.731) (51.376)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali 2.283.980 (1.601.294)
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 87.705 43.897
Variazione altre attività e passività non corr./ corr (841.158) 1.552.475
Variazioni imposte correnti e differite 785.725 (1.246.185)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO 2.263.521 (1.302.483)
Dividendi incassati 50.607.775 6.520.786
di cui verso parti correlate 50.607.775 6.520.786
Interessi incassati 1.761 1.315
di cui verso parti correlate - 46
Interessi pagati (19.193) (22.719)
di cui verso parti correlate (11.319) (20.276)
Imposte pagate - -
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO 52.853.864 5.196.899
Investimenti in Attivita' Materiali (703) (3.828)
Investimenti in Partecipazioni e titoli (11.298.913) -
Realizzo Vendita partec.e tit.non corr. - -
Variazione Attività finanziarie non correnti - (75.000)
Variazione Attività finanziarie correnti 2.622.342 (5.790.900)
di cui verso parti correlate (2.622.342) (5.790.900)
Altre Var. Attiv. Investimento - (316)
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. (8.677.274) (5.870.044)
Variazione Passività finanziarie correnti (7.495.000) 7.119.155
Dividendi Distribuiti (6.006.000) (6.006.000)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. (13.501.000) 1.113.155
Variazione Netta delle Disponibilita' 30.675.590 440.010
DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO 8 31.874.421 1.198.831

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2016

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 143

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Al 31 dicembre 2016, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:

  • Francesco Gaetano Caltagirone n. 65.216.783 azioni (54,293%) La predetta partecipazione è detenuta: Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)

  • FINCAL 2 Srl (0,379%)

  • Edoardo Caltagirone n. 40.049.851 azioni (33,342%) La predetta partecipazione è detenuta: Direttamente per n. 107.635 azioni (0,090%) Indirettamente tramite le Società:

  • Partecipazioni Finanziarie 4C Srl (31,691%)

  • Sofedil di Caltafood Srl & C. Sas (0,5532)
  • Edilizia Commerciale SpA (0,483%)
  • Cinque Aprile Srl (0,388%)
  • 2C Costruzioni Civili SpA (0,137%)

Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato approvato in data 14 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione che ha autorizzato la diffusione degli elementi principali del Bilancio stesso.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il presente Bilancio al 31 dicembre 2016, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial

Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 è presentato in Euro e tutti i valori sono espressi in Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimonialefinanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative. Relativamente alla presentazione di tali schemi, la società ha operato le seguenti scelte:

  • la Situazione patrimoniale-finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci

aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.

Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.

I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dalla Società

Principi contabili e interpretazioni di prima applicazione

A partire dal 1° gennaio 2016, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

  • "Equity Method in Separate Financial Statements (Amendments to IAS 27)". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2441 del 23 dicembre 2015. Le modifiche consentono alle entità di utilizzare l'equity method per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato.
  • Emendamenti allo IAS 1 "Presentation of Financial Statements". Tali emendamenti sono stati adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2406 del 19 dicembre 2015. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto Disclosure Initiative che ha lo scopo di migliorare la presentazione e la divulgazione delle informazioni finanziarie nelle relazioni finanziarie e a risolvere alcune delle criticità segnalate dagli operatori.
  • "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2343 del 16 dicembre 2015. Le modifiche introdotte riguardano i seguenti principi: IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure, IAS 19 Employee Benefits, IAS 34 Interim Financial Reporting.
  • "Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation (Amendments to IAS 16 and IAS 38)"; tali emendamenti chiariscono che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'asset (c.d. revenue-based method) non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale asset e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'asset. Tali

emendamenti sono stai adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2015 del 3 dicembre 2015.

  • "Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operations (Amendments to IFRS 11 Joint Arrangements)". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2173 del 25 novembre 2015. Le modifiche apportate allo IFRS 11 chiariscono le modalità di contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in una joint operation che rappresenta un business.
  • Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 41 inerenti le coltivazioni (Bearer Plants). Secondo tali emendamenti, adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2113 del 24 novembre 2015, le coltivazioni possono essere rilevate al costo in luogo del fair value. Diversamente, il raccolto continua ad essere rilevato al fair value.
  • "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)". L'emendamento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1703 del 23 settembre 2016, ha chiarito tre questioni legate al consolidamento di una investment entity.

Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2016 e non adottati anticipatamente dalla Società:

• Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9. Com'è noto, lo IASB ha iniziato nel 2008 il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava la valutazione e la classificazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate le regole relative alle passività finanziarie e alla derecognition. Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A settembre 2015 l'EFRAG ha completato il suo due process per l'emissione dell'endorsement advice che è poi stato presentato alla Commissione Europea. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2067 del 29 novembre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.

• In data 28 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 - "Revenue from Contracts with Customers". Il principio rappresenta un unico e completo framework per la rilevazione dei ricavi e stabilisce le disposizioni da applicare a tutti i contratti con la clientela (ad eccezione dei contratti che rientrano nell'ambito degli standards sul leasing, sui contratti assicurativi e sugli strumenti finanziari). L'IFRS 15 sostituisce i precedenti standards sui ricavi: lo IAS 18 Revenue e lo IAS 11 Construction Contracts, oltre che le interpretazioni IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers e SIC-31 Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services. Le previsioni in esso contenute definiscono i criteri per la registrazione dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti o fornitura di servizi attraverso l'introduzione del cosiddetto five-step model framework; inoltre, viene richiesto di fornire nelle note esplicative specifiche informazioni riguardanti la natura, l'ammontare, le tempistiche e le incertezze legate ai ricavi ed ai flussi di cassa derivanti dai contratti sottoscritti con i clienti. L'11 settembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment all'IFRS 15 con cui ha posticipato l'entrata in vigore dello standard di un anno, fissandola al 1° gennaio 2018. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1905 del 29 ottobre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.

Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:

Alla data di approvazione del presente bilancio, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:

• In data 30 gennaio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 — "Regulatory Deferral Accounts". Il principio fornisce la possibilità ai first-time adopter che operano in un settore con tariffe regolamentate, di continuare a contabilizzare nel primo bilancio IFRS e nei successivi, con alcuni cambiamenti limitati, le "attività e passività regolatorie" utilizzando i precedenti principi contabili locali; inoltre, viene richiesto che le attività e le passività rivenienti dall'attività regolatoria, così come i loro movimenti, siano presentate separatamente nella situazione patrimoniale e finanziaria, nel conto economico e nel conto economico complessivo e che specifiche informazioni vengano riportate nelle note esplicative. Si precisa che ad

oggi la Commissione Europea ha deciso di sospendere l'Endorsement Process in attesa della emissione del principio contabile definitivo da parte dello IASB.

  • In data 13 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 Leases, che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1 gennaio 2019. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In particolare per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. La conclusione del due process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2017.
  • In data 12 Aprile 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers". Tale emendamento non modifica le previsioni contenute nel principio ma chiarisce come tali previsioni devono essere applicate. In particolare, viene chiarito (i) come identificare una performance obbligation in un contratto, (ii) come determinare se un'entità è un principal o un agent e (iii) come determinare il momento in cui devono essere rilevati i ricavi derivanti dalla concessione di licenze. L'entrata in vigore di tale emendamento, la cui omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017, è fissata anch'essa al 1° gennaio 2018.
  • In data 11 settembre 2014, lo IASB ha pubblicato il documento "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)", con lo scopo di risolvere un conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo lo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitata alla quota detenuta dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo, anche se l'entità continui a detenere una quota non di controllo nella società, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di asset o società controllata

ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che gli asset o la società controllata ceduti/conferiti costituiscano o meno un business, come definito dal principio IFRS 3. Nel caso in cui gli asset o la società controllata ceduti/conferiti rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. A dicembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment che differisce a tempo indeterminato l'entrata in vigore delle modifiche all'IFRS 10 e IAS 28, in attesa del completamento del progetto IASB sull'equity method.

  • In data 19 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 Income Tax. Il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2017. E' consentita un'applicazione anticipata. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.
  • In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 7 Statement of cash flows. Il documento Disclosure initiative (Amendments to IAS 7) ha lo scopo di migliorare la presentazione e la divulgazione delle informazioni finanziarie nelle relazioni finanziarie e a risolvere alcune delle criticità segnalate dagli operatori. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.
  • In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 Sharebased Payment. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" risolve alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.

  • In data 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 4 Insurance Contracts. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è prevista nel terzo trimestre 2017.

  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 40 Investment Property. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017.
  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: IFRS 1 First-time adoption of IFRS, IFRS 12 Disclosure of interests in other entities e IAS 28 Investments in associates and joint venture. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017. Le modifiche relative all'IFRS 1 e allo IAS 28 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata solo con riferimento allo IAS 28. Le modifiche relative all'IFRS 12 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2017, o successivamente.
  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transaction and Advance Consideration", al fine di fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione chiarisce che la data della transazione da

utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo. L'IFRIC 22 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione, in particolare per quanto riguarda l'IFRS 9 e l'IFRS 15.

Criteri di valutazione

Immobili, impianti e macchinari

Gli "immobili, impianti e macchinari" sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Vita Utile Aliquota economico-tecnica
Attrezzatura varia e minuta 4 anni 25%
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni 12,50%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso, l'attività materiale viene eliminata dal bilancio e l'eventuale utile o perdita (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit") .

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione della altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto

avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni in società controllate e collegate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.

Per partecipazioni in imprese collegate si intendono quelle nelle quali la Caltagirone SpA ha un'influenza notevole. Nel valutare l'esistenza del controllo e dell'influenza notevole si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili.

Le suddette partecipazioni sono iscritte al costo rettificato per perdite di valore.

Le perdite di valore sono riconosciute a conto economico e possono essere ripristinate laddove si verifichino i presupposti. Nel caso in cui la perdita di pertinenza della società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, il valore contabile è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nell'ambito dei fondi per rischi ed oneri futuri.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono classificate, al momento della prima iscrizione, in una delle seguenti categorie e valutate come segue:

attività finanziarie disponibili per la vendita: le attività disponibili per la vendita sono strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria e sono compresi nelle attività non correnti, a meno che il management intenda cederli nei 12 mesi successivi dalla data del Bilancio. Tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli utili o perdite da valutazione sono rilevati a Patrimonio Netto attraverso il Prospetto di Conto Economico Complessivo; la loro imputazione a Conto economico è effettuata solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si valuta che la riduzione di valore già rilevata a Patrimonio netto non potrà essere recuperata in futuro e cioè quando si è in presenza di una perdita durevole di valore.

La Società, tenuto conto della tipologia dei titoli azionari detenuti, ha determinato che i limiti quantitativi utilizzati per identificare la necessità di procedere ad impairment sono una diminuzione del fair value alla data del bilancio superiore al 50% rispetto al costo originario o una permanenza del fair value al di sotto del costo per 60 mesi consecutivi.

Le attività finanziarie sono eliminate dalla Situazione Patrimoniale - Finanziaria quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo. Ove il fair value non risulti determinabile in modo attendibile, tali strumenti sono mantenuti in Bilancio al costo, rettificato a fronte di perdite per riduzione di valore. Tali perdite per riduzione di valore non sono ripristinate;

finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti, nonderivati, non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Essi vengono inclusi nella parte corrente (quando la scadenza rientra nei normali termini commerciali) eccetto che per quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di Bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a Conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Le attività finanziarie vengono eliminate dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa attesi e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di Bilancio.

Le passività finanziarie sono eliminate dal Bilancio al momento della loro estinzione ed la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Patrimonio Netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della società. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito, in un'apposita riserva negativa a riduzione del patrimonio netto.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Nei piani pensionistici a benefici definiti, rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile.

A seguito della riforma della previdenza complementare, nel caso di società italiane con meno di 50 dipendenti, fattispecie in cui rientra la Caltagirone SpA, è previsto che, nel caso in cui il dipendente non eserciti l'opzione di destinare l'accantonamento alla pensione integrativa, quest'ultima rimanga presso l'azienda in continuità a quanto stabilito dall'art. 2120 del Codice Civile. Le quote di TFR che permangono presso l'azienda continuano ad essere trattate quale "programma a benefici definiti" e mantengono il medesimo trattamento contabile previsto dallo IAS 19 ed applicato ante riforma. In questi casi, la determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, invece, la società non è più debitrice delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006, e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria dei predetti calcoli attuariali è invece iscritta nel Conto Economico, nella voce "Proventi/Oneri finanziari".

Ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono iscritti al fair value del corrispettivo ricevuto al netto di imposte, di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi per la prestazione di servizi sono rilevati quando i servizi sono resi in riferimento al completamento del servizio fornito rispetto al totale dei servizi ancora da rendere.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione del consolidato fiscale nazionale, al quale la Società ha aderito come consolidante con le controllate Vianini Lavori SpA, Mantegna '87 Srl, Calt 2004 Srl, Parted 1982 SpA, Aventina SpA, Rofin 2008 Srl, Viafin Srl, Soficos Srl, Lav 2004 Srl, Vianini Ingegneria SpA, Viapar Srl, Si.Me. SpA, Vianco SpA, Vianini Energia Srl e Capitolium SpA. Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite attive è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Uso di stime

La predisposizione del bilancio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime con riferimento all'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio della Società sono le imposte differite attive.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad esempio la revisione della vita utile delle

immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio. L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Gestione dei rischi

Nell'esercizio della sua attività la Società non è esposta a rischi significativi di mercato, di oscillazione dei tassi di interesse e di liquidità.

Le disponibilità liquide sono in grado di coprire il fabbisogno finanziario della Società e vengono investite in operazioni di breve durata (generalmente compresa tra uno e tre mesi) o di facile e veloce smobilizzo.

Attività

1. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Terreni Mobilio Autovetture Macchine Piccola Totale
01.01.2015 2.784 8.005 Automezzi
23.113
d'ufficio
7.301
attrezzatura
3.222
44.425
Incrementi 3.140 688 3.828
Decrementi - -
31.12.2015 2.784 8.005 23.113 10.441 3.910 48.253
01.01.2016 2.784 8.005 23.113 10.441 3.910 48.253
Incrementi 703 703
Decrementi -
Riclassifica -
31.12.2016 2.784 8.005 23.113 10.441 4.613 48.956
Ammortamento e perdite Terreni Mobilio Autovetture Macchine Piccola Totale
durevoli Automezzi d'ufficio attrezzatura
01.01.2015 - 7.751 23.113 7.301 3.222 41.387
Incrementi 254 314 688 1.256
Decrementi -
31.12.2015 - 8.005 23.113 7.615 3.910 42.643
01.01.2016 - 8.005 23.113 7.615 3.910 42.643
Incrementi 628 703 1.331
Decrementi -
Riclassifica -
31.12.2016 - 8.005 23.113 8.243 4.613 43.974
Valore netto
01.01.2015 2.784 254 - - - 3.038
31.12.2015 2.784 - - 2.826 - 5.610
31.12.2016 2.784 - - 2.198 - 4.982

Le movimentazioni delle immobilizzazioni materiali non presentano variazioni di rilievo.

Gli immobili, impianti e macchinari non presentano restrizioni in relazione alla titolarità e alla proprietà.

2. Partecipazioni valutate al costo

Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di
possesso
Valore di
carico
01.01.2015
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2015
Patrimonio
netto di
pertinenza
al 31.12.15
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.15
Vianini Lavori S.p.A. Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 381.261.766 342.780.897
Vianini S.p.A. Roma 30.105.387 54,14% 14.384.881 14.384.881 58.632.537 44.247.656
Aventina S.p.A. Roma 3.720.000 99,99% 3.817.535 3.817.535 4.102.200 284.665
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 45.767.536 (771.680) 44.995.856 34.971.633 (10.024.223)
Capitolium S.p.A. Roma 25.823.000 99,99% 62.399.392 62.399.392 37.861.064 (24.538.328)
Calt 2004 S.r.l. Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 206.270.059 24.278.260
Parted 1982 S.p.A. Roma 103.300 81,80% 194.753.588 194.753.588 198.365.681 3.612.093
Cementir Holding S.p.A. Roma 159.120.000 1,59% 16.630.630 16.630.630 16.673.853 43.223
Rofin 2008 S.r.l. Roma 10.000 20,00% 2.000 2.000 1.707 (293)
Totale 558.228.230 - (771.680) 557.456.550

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 162

Partecipazioni in
imprese controllate
direttamente ed
indirettamente
Capitale
sociale
Percentuale
di
possesso
Valore di
carico
01.01.2016
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
carico
31.12.2016
Patrimonio
netto di
pertinenza
al
31.12.2016
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2016
Vianini Lavori S.p.A. Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 326.852.219 288.371.350
Vianini S.p.A. Roma 30.105.387 54,14% 14.384.881 14.384.881 54.630.986 40.246.105
Aventina S.p.A. Roma 3.720.000 99,99% 3.817.535 3.817.535 4.057.104 239.569
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 44.995.856 11.298.914 (11.463.919) 44.830.851 44.830.851 -
Capitolium S.p.A. Roma 25.823.000 99,99% 62.399.392 62.399.392 44.436.809 (17.962.583)
Calt 2004 S.r.l. Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 209.252.714 27.260.915
Parted 1982 S.p.A. Roma 103.300 81,80% 194.753.588 (49.965.000) 144.788.588 144.789.316 728
Cementir Holding S.p.A. Roma 159.120.000 1,59% 16.630.630 16.630.630 15.783.919 (846.711)
Rofin 2008 S.r.l. Roma 10.000 20,00% 2.000 2.000 1.394 (606)
Totale 557.456.550 11.298.914 (61.428.919) 507.326.545

Tali partecipazioni sono valutate al costo, che in presenza di riduzioni di valore viene rettificato, al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato.

Il valore della partecipazione nella Mantegna '87 Srl è stato svalutato di Euro 11.463.919, per adeguare il valore di carico al valore del patrimonio netto. Nel corso dell'esercizio è stato effettuato un versamento in conto capitale per Euro 11.298.914 per dotare la società delle opportune risorse finanziarie.

La svalutazione di Euro 49.965.000 della Parted 1982 SpA è emersa dal confronto tra il costo della partecipazione e il suo Patrimonio Netto pro-quota, che ha riflesso una riduzione di valore a seguito dei risultati degli impairment test effettuati sulle attività immateriali a vita indefinita del Gruppo Caltagirone Editore di cui la stessa Parted 1982 SpA detiene il 35,56%.

Dal confronto tra il valore della partecipazione in Capitolium SpA e il suo patrimonio netto pro-quota non si è ritenuto necessario procedere a svalutazioni, tenuto conto dei plusvalori derivanti dalla valutazione dei patrimoni netti pro quota delle società Vianini SpA e Vianini Lavori SpA, partecipate dalla stessa Capitolium SpA.

3. Imposte differite e imposte correnti

Le imposte differite sono relative alle imposte iscritte sulle perdite fiscali portate a nuovo e sulle differenze temporanee tra i valori di bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2015 Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche Altre
Variazioni
31.12.2015
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 405.568 1.428 (56.908) 2.907.999 3.258.087
Altri 33.447 15.125 (18.528) 1.565 31.609
Totale 439.015 16.553 (75.436) - 2.909.564 3.289.696
Imposte differite sul reddito
Altri 9.570 9.570
Totale 9.570 - - - - 9.570
Valore netto per imposte
differite 429.445 16.553 (75.436) - 2.909.564 3.280.126
01.01.2016 Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche Altre 31.12.2016
Variazioni
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 3.258.087 (699.946) (623.244) 1.934.897
Altri 31.609 42.000 (13.982) 3.912 63.539
Totale
Imposte differite sul reddito
3.289.696 42.000 (713.928) - (619.332) 1.998.436
Altri 9.570 263.022 272.592
Totale 9.570 263.022 - - - 272.592

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte anticipate sono comprese le movimentazioni delle imposte differite attive per effetto del trasferimento dalle controllate di imponibili fiscali e/o perdite fiscali, nell'ambito della procedura del consolidato fiscale.

Nell'attivo dello Stato Patrimoniale sono comprese le Attività per imposte correnti pari ad Euro 39.778 euro relative principalmente alle ritenute su interessi attivi cedute dalle società appartenenti al consolidato fiscale nel corso dell'esercizio.

Le imposte dell'esercizio sono così composte:

2016 2015
Imposte correnti (Irap) 11.894 8.442
Imposte correnti 11.894 8.442
Imposte esercizi precedenti - -
Imposte esercizi precedenti - -
Accantonamento imposte differite
passive 263.022 -
Utilizzo imposte differite passive - -
Imposte differite passive 263.022 -
Accertamento imposte differite
attive (42.000) (16.553)
Utilizzo imposte differite attive 713.928 75.436
Imposte differite attive 671.928 58.883
Totale imposte 946.844 67.325

Le imposte sono così suddivise:

31.12.2016 31.12.2015
Ires corrente e differita 934.950 58.883
Irap corrente e differita 11.894 8.442
Totale 946.844 67.325

L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:

Ires
Risultato ante imposte
Onere fiscale teorico
Importo
11.000.913
2016
Imposta
27,50%
3.025.251
Differenze permanenti in aumento
(diminuzione):
Dividendi
(68.899.968)
Svalutazioni 61.428.919
Rivalutazioni
Altre
(130.047)
Totale imponibile Ires 3.399.817
Onere fiscale effettivo 934.950 8,50%

4. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2016 31.12.2015
Crediti comm.verso clienti 54.975 67
Anticipi 141.159 335.900
Crediti verso clienti 196.134 335.967
Crediti comm.verso controllate 213.500 2.357.648
Totale crediti commerciali 409.634 2.693.615

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

Il valore di iscrizione approssima il loro fair value.

I crediti verso controllate si riferiscono totalmente a fatture per prestazioni di servizi erogati alla Caltagirone Editore SpA.

5. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2016 31.12.2015
Attività finanziarie verso controllate 9.382.735 12.005.077
Totale attività finanziarie correnti 9.382.735 12.005.077

Le attività finanziarie verso società controllate rappresentano i crediti relativi a finanziamenti a vista, infruttiferi di interessi, concessi rispettivamente a Capitolium SpA (Euro 4.026.740), Aventina SpA (Euro 4.443.925) e Parted 1982 SpA (Euro 912.070).

6. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2016 31.12.2015
Crediti verso controllate 23.498.516 2.549.473
Crediti verso terzi 815.368 76.760
Totale attività correnti 24.313.884 2.626.233

I crediti verso controllate esigibili entro l'esercizio successivo sono relativi ai rapporti con le Società appartenenti alla procedura di consolidato fiscale, di cui Euro 1.102.101 con Vianini Lavori SpA, Euro 59.332 con So.fi.cos. Srl, Euro 52.006 con Vianini SpA, Euro 26.548 con Viapar Srl.

Il saldo comprende l'importo di Euro 21.918.507 nei confronti della Vianini Lavori S.p.A. per la parte di dividendo deliberato e non ancora incassato.

L'importo residuo di Euro 339.943 riguarda prevalentemente i rapporti con Società controllate per il consolidamento dell'Iva di Gruppo.

7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2016 31.12.2015
Depositi bancari e postali 31.873.719 1.197.004
Denaro e valori in cassa 703 1.827
Totale disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
31.874.422 1.198.831
di cui verso correlate 647.832 98.402

I deposti bancari verso correlate si riferiscono al rapporto di conto corrente presso Unicredit SpA.

Patrimonio Netto e Passività

8. Patrimonio netto

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2015 e 2016 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.

Capitale sociale

Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.

Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.

Riserve

In euro 31.12.2016 31.12.2015
Riserva legale 24.024.000 24.024.000
Riserva straordinaria 362.748.939 368.754.939
Riserva sovrapprezzo azioni 23.240.560 23.240.560
Utile/(Perdite) portati a nuovo 18.920.103 13.433.766
Totale 428.933.602 429.453.265

A seguito dell'Assemblea degli Azionisti del 22 aprile 2016, la riserva straordinaria è stata utilizzata per Euro 6.006.000 per il pagamento del dividendo relativo all'esercizio 2015. L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:

Natura/Descrizione Importo
(in migliaia di euro)
Possib. di
Utilizzazione
Quota
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
precedenti
di cui
prodotti fino
al 2007
31.12.2015 31.12.2016 per copertura perdite per altre
ragioni
Capitale Sociale 120.120 120.120
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241 A B C 23.241 23.241
Riserva Legale 24.024 24.024 B (1) (2) 24.024
Riserva straordinaria 368.755 362.749 A B C 362.749 20.853 15.616 362.749
Riserva Plusvalenze reinv.te
L.169/1983
- - A B C -
Riserva acquisto azioni proprie (
Del.28 4 2009 )
- -
Riserva svalutazione
partecipazioni - - A B C -
Riserva Utili a nuovo 13.433 18.920 A B C 19.108
Riserva contributi industriali
Casmez
- - A B -
549.573 549.054
Risultato di periodo 5.581
555.154
10.054
559.108
Totale disponibile 405.098
Quota non distribuibile -
Residua quota distribuibile 405.098
Leggenda:
A:per aumento di capitale
B:per copertura perdite
C:per distribuzione ai soci
(1) Utilizzata per euro 20.853.369
cop.perdita es.2013.
(2) Utilizzata per distribuzione
dividendi es.zi 2015,2014,2013.

Dividendi

Nel corso dell'esercizio si è distribuito agli azionisti il dividendo 2015 nella misura di Euro 0,05 per ogni azione ordinaria, per un importo complessivo di Euro 6.006.000.

PASSIVITA'

9. Fondi per benefici ai dipendenti e costi del personale

TFR e altri fondi per il personale

Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.

Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2016 2015
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,30% 2,00%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo di incremento delle
retribuzioni 3,00% 3,00%
Tasso annuo di incremento del TFR 2,62% 2,62%

La movimentazione risulta la seguente:

In migliaia di euro 2016 2015
Passività netta al 1 gennaio 187.896 164.841
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) 21.197 17.474
Rivalutazione (Interest Cost) 3.760 2.640
(Utili)/Perdite attuariali 15.999 5.428
Prestazioni pagate - (2.550)
Altre variazioni (214) 63
Passività netta al 31 dicembre 228.638 187.896

Costo e consistenza del personale

2016 2015
Salari e stipendi 652.016 646.735
Oneri sociali 152.657 151.478
Accantonamento per TFR 21.197 17.474
Altri costi 264.360 196.050
Totale costi del personale 1.090.230 1.011.737

Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti per

categoria di appartenenza:

31.12.2016 31.12.2015 Media 2016 Media 2015
Dirigenti 2 2 2 2
Impiegati e quadri 5 5 5 5
Giornalisti e collaboratori 1 1 1 1
Totale 8 8 8 8

10. Debiti commerciali

31.12.2016 31.12.2015
Debiti verso fornitori 109.390 77.458
Debiti verso società controllate 74.773 19.001
184.163 96.459

I debiti verso fornitori si riferiscono essenzialmente alla fornitura di servizi di varia natura.

I debiti verso le imprese controllate sono relativi a fatture ricevute dalla Piemme SpA (Euro 4.026), dalla Vianini Lavori SpA (Euro 20.535) e dalla Cementir Holding SpA (Euro 50.213), per prestazioni di servizi rese.

Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value.

Non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

11. Passività finanziarie correnti

31.12.2016 31.12.2015
Passività finanziarie correnti
Debiti finanziari verso controllate - 7.495.000
- 7.495.000

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 169

Il saldo al 31 dicembre 2016 risulta azzerato a seguito del totale rimborso del finanziamento ricevuto nel corso del 2015 dalla Mantegna '87 Srl.

12. Altre Passività

31.12.2016 31.12.2015
Altri debiti 9.667.313 9.583.591
Altre passività non correnti 9.667.313 9.583.591
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 30.424 29.638
Debiti verso il personale 159.239 84.003
Debiti verso società controllate 5.206.852 6.132.600
Debiti verso altri 493.524 703.185
Totale altre passività correnti 5.890.039 6.949.426

Le altre passività non correnti sono principalmente riferibili alle somme destinate alla Fondazione Giuseppina Caltagirone.

I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci, rispettivamente per Euro 40.000 ed Euro 52.500.

I debiti verso società controllate si riferiscono agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale ed IVA.

Di seguito il dettaglio:

31.12.2016 31.12.2015
Altre passività correnti
verso controllate
Vianini Lavori SpA 791.775 -
Capitolium SpA 811.978 124.932
Calt 2004 Srl 1.490 -
Mantegna '87 Srl 234.753 440.959
Parted 1982 SpA 13.835 21.744
Aventina SpA 30.928 -
Rofin 2008 Srl 1.134 1.201
Lav 2004 Srl - 194
Vianini Ingegneria SpA 35.124 20.774
Viafin Srl 2.225.118 3.688.032
So.fi.cos. Srl - 447.969
Vianini SpA 1.020.517 1.159.578
Si.Me. SpA 6.036 10.402
Viapar Srl - 156.462
Ind 2004 Srl 19.438 23.404
Vianco SpA 9.470 30.705
Vianini Energia Srl 5.257 6.244
Altre passività correnti verso
correlate 5.206.852 6.132.600

Conto Economico

13. Ricavi operativi

2016 2015
Ricavi delle vendite e prestazioni di
servizi 2.200.000 2.505.595
Altri ricavi operativi 56.688 102.553
Totale ricavi operativi 2.256.688 2.608.148
di cui verso correlate 2.200.000 2.505.595

I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale prestati a società del Gruppo e a società correlate ed in particolare alla Caltagirone Editore SpA (Euro 700.000), alla Vianini Lavori SpA (Euro 1.000.000), alla Cementir Holding SpA (Euro 450.000) e alla Vianini SpA (Euro 50.000).

14. Costi operativi

2016 2015
Godimento beni di terzi 408.480 398.341
Per servizi 704.784 1.145.738
Oneri diversi di gestione 127.122 121.336
Totale costi operativi 1.240.386 1.665.415
di cui verso correlate 616.615 556.643

Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 54.600 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 40.400.

I costi operativi verso società correlate si riferiscono principalmente ad Ical SpA (Euro 408.480) per l'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società e altre prestazioni di servizi, Vianini Lavori SpA (Euro 140.577), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e addebito di personale distaccato e Piemme SpA (Euro 26.400) per servizi pubblicitari.

15. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

2016 2015
Ammortamenti attività materiali 1.331 1.256
Totale ammortamenti, svalutazioni
ed accantonamenti 1.331 1.256

16. Risultato netto della gestione finanziaria

2016 2015
Dividendi 72.526.282 6.520.786
Interessi attivi su depositi bancari 1.761 1.314
Totale proventi finanziari 72.528.043 6.522.100
di cui verso correlate 72.526.282 6.520.832

I dividendi sono stati relativi alle partecipazioni nelle controllate Vianini Lavori SpA (Euro 67.947.372), Vianini SpA (Euro 325.987), Cementir Holding SpA (Euro 253.323) e Calt 2004 Srl (Euro 3.999.600).

2016 2015
Commissioni e spese bancarie 19.536 25.357
Oneri finanziari verso controllate 3.416 5.716
Svalutazione di partecipazioni
controllate 61.428.919 771.996
Totale oneri finanziari 61.451.871 803.069
di cui verso correlate 11.319 20.276

Le commissioni e spese bancarie sono comprensive di Euro 7.903 verso la correlata Unicredit SpA.

Gli oneri finanziari verso controllate per Euro 3.416 sono relativi agli interessi maturati su finanziamenti ricevuti dalla controllata Mantegna 87 Srl (Euro 2.445) e dalla Vianini Lavori SpA (Euro 971).

Le svalutazioni di attività finanziarie si riferiscono alle partecipazioni in Mantegna '87 Srl e Parted 1982 SpA come descritto alla nota 2.

17. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, ove non diversamente indicato, e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, non che con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo.

Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni.

Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:

Società sottoposte Incidenza %
Società Società al comune Altre parti Totale parti Totale voce di sulla voce di
31.12.2015 controllate collegate controllo correlate correlate Bilancio bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 2.357.648 2.357.648 2.693.615 87,53%
Attività finanziarie
correnti 12.005.077 12.005.077 12.005.077 100,00%
Altre attività correnti 2.549.473 2.549.473 2.626.233 97,08%
Disponibilità liquide 98.402 98.402 1.198.831 8,21%
Debiti commerciali 19.001 19.001 96.459 19,70%
Passività finanziarie
correnti 7.495.000 7.495.000 7.495.000 100,00%
Altre passività correnti 6.132.600 6.132.600 6.949.426 88,25%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 2.400.000 105.595 2.505.595 2.608.148 96,07%
Altri costi operativi 148.444 408.199 556.643 1.665.415 33,42%
Proventi finanziari 6.520.786 46 6.520.832 6.522.100 99,98%
Oneri finanziari 5.716 14.560 20.276 803.069 2,52%
Società sottoposte Incidenza %
Società Società al comune Altre parti Totale parti Totale voce di sulla voce di
31.12.2016 controllate collegate controllo correlate correlate Bilancio bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 213.500 213.500 409.634 52,12%
Attività finanziarie
correnti 9.382.735 9.382.735 9.382.735 100,00%
Altre attività correnti 23.498.516 23.498.516 24.313.884 96,65%
Disponibilità liquide 647.832 647.832 31.874.422 2,03%
Debiti commerciali 74.773 74.773 184.163 40,60%
Passività finanziarie
correnti - - -
Altre passività correnti 5.206.852 5.206.852 5.890.039 88,40%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 2.200.000 2.200.000 2.256.688 97,49%
Altri costi operativi 208.135 408.480 616.615 1.240.386 49,71%
Proventi finanziari 72.526.282 72.526.282 72.528.043 100,00%
Oneri finanziari 3.416 7.903 11.319 61.451.872 0,02%

Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.

Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente delle aziende del Gruppo

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

18. Informazioni per settore di attività

La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.

19. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:

In euro 31.12.2016 31.12.2015
A. Cassa
B. Depositi bancari
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A)+(B)
E. Crediti finanziari correnti
di cui verso parti correlate
F. Debiti bancari correnti
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente
H. Debiti verso altri finanziatori correnti
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(H)
di cui verso parti correlate
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D)
K. Debiti bancari non correnti
L. Obbligazioni emesse
703
31.873.719
31.874.422
9.382.735
9.382.735
-
-
-
-
-
(41.257.157)
1.827
1.197.004
-
1.198.831
12.005.077
12.005.077
-
-
7.495.000
7.495.000
7.495.000
(5.708.908)
-
-
M. Altri debiti non correnti
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M)
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N)
(41.257.157) -
-
(5.708.908)

20. Altre informazioni

Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies delibera Consob 11971/99

I compensi di competenza per l'esercizio 2016 relativi alla società di revisione KPMG SpA ammontano a circa 46 mila euro, e sono tutti relativi ad attività di revisione contabile.

21. Proposta di destinazione degli utili

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 10.054.069 come segue:

  • 150.811,03 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 9.903.257,97 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo pari a Euro 7.207.200,00 corrispondente a Euro 0,06 per ciascuna delle n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione mediante parziale utilizzo della Riserva Straordinaria costituita da utili relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 22 maggio 2017 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 23

maggio 2017 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 24 maggio 2017 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

22. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Il 17 febbraio 2017 Vianini Lavori SpA ha deliberato la distribuzione di un dividendo da attribuire ai soci prevalentemente mediante assegnazione di azioni in portafoglio. L'assegnazione è stata effettuata tramite azioni Suez SA e azioni Cementir Holding SpA.

A seguito di tale operazione, Caltagirone SpA detiene direttamente n. 21.602.321 azioni Cementir Holding SpA pari al 13,576% del capitale sociale e n. 4.383.700 azioni Suez SA pari allo 0,775% del capitale sociale.

LETTERA DI ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO

CALTAGIRONE
Società per Azioni - Cap.Soc. Euro 120.120.000
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del
Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di
Amministrazione e Mario Delfini, Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto
previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
• l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
d'esercizio, nel corso dell'anno 2016.
2. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione,
controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del
bilancio d'esercizio.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio d'esercizio:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti
nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del
Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e
per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del
risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla
descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.
Roma, 14 marzo 2017
Il Presidente
Il Dirigente Preposto
F.to Francesco Gaetano Caltagirone
F.to Mario Delfini
Sede in Roma - 00187 Via Barberini, 28 - tel. 06/45412200 (ric.aut.) - Telefax 06/45412299
R.I.Roma 173/08 - C.C.I.A.A. Roma 365 - Cod.Fisc. 00433670585 - Part. I.V.A. 00891131005

Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2016 177

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