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Caltagirone Editore

Annual Report Mar 26, 2025

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2024

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 16 APRILE 2025

ORDINE DEL GIORNO

    1. Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti; deliberazioni conseguenti.

DELEGHE CONFERITE

In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione

Presidente

Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.

Vice Presidente

Ai Vice-Presidente vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione per il triennio 2024-2026

Presidente Azzurra Caltagirone
Vice Presidente Alessandro Caltagirone
Francesco Caltagirone

Consiglieri Federica Barbaro 1 Tatiana Caltagirone Fabrizio Caprara Massimo Confortini 1 Francesco Gianni 1 Annamaria Malato 1 Pierpaolo Mori Valeria Ninfadoro 1

Collegio dei Sindaci per il triennio 2024-2026

Presidente Giuseppe Melis
Sindaci Effettivi Antonio Staffa
Dorina Casadei
Dirigente Preposto Luigi Vasta
Società di revisione KPMG
SpA

1 Amministratori Indipendenti

INDICE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DEL GRUPPO E DELLA SOCIETÀ AL 31
DICEMBRE 2024 9
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO
DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI 25
BILANCIO CONSOLIDATO 102
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 109
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2024 167
BILANCIO D'ESERCIZIO 169
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO 177

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DEL GRUPPO E DELLA SOCIETÀ AL 31 DICEMBRE 2024

PREMESSA

La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone Editore SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2024, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2024.

PRINCIPALI RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI

Di seguito sono evidenziati i principali risultati economici consolidati relativi all'esercizio 2024 posti a confronto con quelli relativi all'esercizio 2023.

in migliaia di Euro 31.12.2024 31.12.2023
var.
var.%
RICAVI OPERATIVI 112.002 116.465 (4.463) (3,8%)
RICAVI EDITORIALI 39.340 42.444 (3.104) (7,3%)
RICAVI PUBBLICITARI 58.234 61.918 (3.684) (5,9%)
RICAVI PER SERVIZI 1.535 1.484 51 3,4%
ALTRI RICAVI EDITORIALI 3.110 2.806 304 10,9%
ALTRI RICAVI E PROVENTI 9.783 7.813 1.970 25,2%
COSTI OPERATIVI (111.218) (110.897) (320) (0,3%)
MATERIE PRIME, SUSS., DI CONSUMO (9.214) (11.177) 1.963 17,6%
COSTO DEL LAVORO (49.916) (48.292) (1.624) (3,4%)
ALTRI COSTI OPERATIVI (52.088) (51.428) (659) (1,3%)
MARGINE OPERATIVO LORDO 784 5.568 (4.783) (85,9%)
AMMORTAMENTI, SVALUTAZ. E ACC.TI (22.267) (7.181) (15.086) (210,1%)
REDDITO OPERATIVO (21.483) (1.613) (19.869) n.a.

PROVENTI FINANZIARI
ONERI FINANZIARI
24.177
(2.342)
18.437
(1.690)
5.740
(652)
31,1%
(38,6%)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 21.835 16.747 5.088 30,4%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 352 15.134 (14.781) (97,7%)
IMPOSTE 7.839 1.097 6.742 614,6%
UTILE DELL'ESERCIZIO 8.191 16.231 (8.039) (49,5%)
RISULTATO DI COMPETENZA DEL GRUPPO 8.191 16.231 (8.039) (49,5%)

Il Gruppo ha registrato nel 2024 Ricavi Operativi per 112 milioni di Euro, in diminuzione del'3,8% rispetto ai 116,5 milioni di Euro del 2023, per effetto principalmente della diminuzione dei ricavi editoriali e pubblicitari parzialmente attenuata dalla crescita degli altri ricavi e proventi. Il 2024 ha risentito del blocco da parte del Governo dell'emendamento al Milleproroghe che prevedeva la proroga a tutto il 2024 dell'obbligo per le stazioni appaltanti di pubblicare gli estratti dei bandi di gara sui quotidiani.

Il costo delle materie prime segna un decremento del 17,6%, attribuibile alla diminuzione del prezzo della carta e alle minori quantità utilizzate nel processo produttivo.

Il costo del lavoro risulta in aumento del 3,4%, per effetto della riorganizzazione e del rafforzamento dell'area marketing avviata dalla concessionaria di pubblicità del Gruppo per focalizzarsi sulla definizione e l'implementazione di nuovi piani di sviluppo di strategia al fine di rendere il Gruppo più produttivo e propositivo.

Gli altri costi operativi, pari a 52,1 milioni di euro, risultano in lieve aumento rispetto ai 51,4 milioni di euro del 2023.

Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2024 registra un saldo positivo di 784 mila Euro (5,6 milioni di Euro nel 2023).

Il Risultato Operativo è negativo per 21,5 milioni di Euro (negativo per 1,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) e comprende le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita per 15 milioni di Euro (nessuna svalutazione nel 2023), ammortamenti per 6,5 milioni di Euro (6,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), accantonamenti per rischi per 291 mila Euro (623 mila Euro al 31 dicembre 2023) e la svalutazione di crediti per 437 mila Euro (138 mila Euro al 31 dicembre 2023).

Il Risultato Netto della gestione finanziaria è positivo per 21,8 milioni di Euro, in aumento del 30,4% rispetto al 2023 (positivo per 16,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) ed

include principalmente dividendi su azioni quotate incassati nel periodo per 18,9 milioni di Euro (17,2 milioni di Euro nel 2023) e proventi da obbligazioni e titoli di stato pari a 2,7 milioni di Euro (753 mila Euro nel 2023).

Il Gruppo Caltagirone Editore ha chiuso l'esercizio 2024 con un risultato positivo pari a 8,2 milioni di euro (positivo per 16,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).

Posizione Finanziaria Netta

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2024, è la seguente:

in migliaia di Euro 31.12.2024 31.12.2023
Attività Finanziarie correnti 19.833 18.162
Disp. liquide e mezzi equivalenti 3.966 16.041
Passività finanziarie non correnti per attività in leasing (8.624) (9.606)
Passività finanziarie correnti per attività in leasing (3.958) (3.751)
Passività finanziarie correnti verso banche (13.936) (7.614)
Altre passività finanziarie correnti - (535)
Posizione Finanziaria Netta* (2.718) 12.698

* Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2023, è evidenziata nella nota 10 delle Note Esplicative al Bilancio Consolidato cui si rinvia.

La posizione finanziaria netta risulta negativa per 2,7 milioni Euro, in decremento di 15,4 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2023 (positiva per 12,7 milioni di Euro) principalmente per effetto dell'investimento netto in azioni e obbligazioni quotate pari a 25,6 milioni di Euro e dei dividendi distribuiti per 4,3 milioni di Euro, al netto dell'incasso di dividendi su azioni quotate per 18,9 milioni di Euro.

Patrimonio Netto

Il Patrimonio Netto consolidato di Gruppo si attesta a 526,8 milioni di Euro (435,4 milioni al 31 dicembre 2023); la variazione è attribuibile principalmente all'effetto positivo nella valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dal Gruppo e al risultato positivo dell'esercizio.

Di seguito vengono riportati alcuni indici patrimoniali ed economici:

2024 2023
ROE (Risultato Netto/Patrimonio Netto)* 1,55 3,73
ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* (3,37) (0,30)
ROS (Risultato Operativo/Ricavi Operativi)* (19,18) (1,39)
Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) 0,83 0,81
Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) 1,07 1,27
Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) 0,94 0,95

* valori percentuali

** Per le definizioni di "Risultato Netto", "Ricavi Operativi" e "Risultato Operativo", si rinvia alla tabella di Conto Economico della presente relazione

Gli indici patrimoniali confermano un equilibrio di risorse del Gruppo, mostrando un buon livello di solidità, la capacità di far fronte agli impegni a breve scadenza utilizzando fonti a breve scadenza e infine un equilibrio tra mezzi propri e attività immobilizzate.

Gli indici economici (positivo il ROE, negativi il ROI e il ROS), riflettono il decremento della redditività operativa, come descritto in precedenza.

Andamento della gestione del Gruppo

Attività Editoriali

I ricavi complessivi derivanti dalla vendita delle edizioni su carta delle testate del Gruppo registrano nel 2024 una contrazione dell'8,6% rispetto al 2023 e del'7,3% se si considerano anche le vendite di copie e abbonamenti digitali.

L'ultimo dato tendenziale disponibile del mercato delle diffusioni, indica una flessione del 6,49%1 delle copie cartacee e digitali vendute nel periodo da gennaio a dicembre 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023.

Andamento raccolta pubblicitaria

Nel 2024 la raccolta pubblicitaria del Gruppo risulta in decremento del 5,9% rispetto al 2023.

I ricavi pubblicitari sulle edizioni cartacee, considerando anche la pubblicità effettuata per conto terzi al netto del costo acquisto spazi, registrano una contrazione dell'13,8% rispetto al 2023.

1 Dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa): Totale Diffusione Pagata Italia come da definizione nel vigente regolamento (gennaio-dicembre 2024 vs gennaio-dicembre 2023)

La pubblicità internet, considerando anche la pubblicità effettuata per conto terzi al netto del costo acquisto spazi, registra un incremento del 6,2% rispetto al 2023. La contribuzione di tale settore al fatturato pubblicitario complessivo si attesta al 34,6%.

La pubblicità sugli altri mezzi (Radio e Periodici) al netto delle quote retrocesse ai rispettivi editori, passa da Euro 1,6 milioni a Euro 2,4 milioni. L'incremento è dovuto principalmente ad un aumento di perimetro per le nuove concessioni attivate nell'esercizio.

Il dato del mercato registra per il periodo gennaio - dicembre 2024 un decremento dell'8,7%2 per la pubblicità sui quotidiani cartacei, mentre la pubblicità internet rileva un incremento dell'1%3 .

Relativamente alle attività internet, si evidenzia che a dicembre 2024 i siti web del network Caltagirone Editore hanno registrato 4,054 milioni di utenti unici giornalieri medi Total Audience PC o mobile4 ,in crescita del 2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Gestione dei rischi

L'attività della Caltagirone Editore e delle sue controllate è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di mercato (prezzo delle materie prime e di oscillazione delle quotazioni azionarie relative ai titoli in portafoglio), rischio di credito, rischio di tasso di interesse e rischio di liquidità e rischio ambiente e sicurezza. La gestione dei rischi finanziari si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie o commerciali.

Rischio di mercato (prezzo delle materie prime - carta)

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo della carta, materia prima principale; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata massima di 6 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta e al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

2 Dati Osservatorio FCP Assoquotidiani gennaio – dicembre 2024 con corrispondente periodo del 2023

3 Dati Osservatorio FCP Assointernet gennaio – dicembre 2024 con corrispondente periodo del 2023

4 Dati Audicom Total Audience giorno medio: dato medio gennaio-dicembre 2024 (incluse TAL)

Rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, il Gruppo svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio.

Rischio di credito

I crediti in essere sono prevalentemente di natura commerciale. In generale i crediti sono rilevati al netto di eventuali svalutazioni calcolate sulla base del rischio di inadempienza della controparte determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e sulla base anche di statistiche di insolvenza con riferimento allo scaduto dei crediti. Storicamente non si sono verificate situazioni problematiche particolarmente significative per quanto riguarda la solvibilità della clientela, ciò in quanto è politica del Gruppo instaurare rapporti con i clienti dopo un'attenta valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido prefissati. Infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito. Con queste premesse si può considerare nel complesso, limitato il rischio di credito cui il Gruppo risulta esposto.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda principalmente il rischio di aumento incontrollato degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine. Il Gruppo non ha attualmente in essere finanziamenti passivi a medio lungo termine contratti con istituti di credito e presenta una esposizione al rischio di tasso di interesse sull'indebitamento a breve di importo non rilevante.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. Il Gruppo Caltagirone Editore dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio ambiente e sicurezza

Il Gruppo Caltagirone Editore è alla continua ricerca di soluzioni per ridurre i consumi energetici. Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di re-lamping nelle diverse sedi del gruppo e in particolare negli stabilimenti produttivi, attraverso la sostituzione di fonti luminose con soluzioni a basso consumo (led) e l'adozione di soluzioni automatiche di spegnimento (sensori di movimento); inoltre, sono stati avviati programmi di razionalizzazione dell'utilizzo delle diverse utenze.

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

Rischi relativi alla sicurezza informatica (Cybersecurity)

La sicurezza informatica è senza dubbio uno dei maggiori rischi degli ultimi periodi, in particolare per quanto riguarda le tematiche di cyber security & data privacy. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici aumenta infatti l'esposizione della Società e del Gruppo a diverse tipologie di rischi relativi alla sicurezza informatica. Il più significativo è il rischio di attacchi informatici che costituisce una minaccia per il Gruppo. Il rischio è rappresentato da potenziali perdite di dati con possibili impatti significativi sulle gestione della privacy, eventuali interruzioni dell'attività operativa e conseguenti danni reputazionali. Il Gruppo sta attuando un progressivo potenziamento delle infrastrutture informatiche, il rafforzamento dei sistemi di protezione, il costante aggiornamento delle procedure interne e la continua formazione del personale per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security.

Continuità aziendale

Non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché, anche sulla base delle indicazioni contenute nel nuovo "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza", la Società è dotata di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

Rapporti con imprese correlate

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti "correlate", così come definite nel Principio Contabile IAS 24, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati, e nell'interesse del Gruppo.

Inoltre, si precisa che, nel corso dell'esercizio, la Capogruppo, sulla base del Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni ordinarie rilevanti, come definite dal Regolamento stesso, tali da richiedere comunicazioni all'Autorità di Vigilanza.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nelle note del Bilancio consolidato e separato.

Altre informazioni

Nel corso dell'esercizio le Società del Gruppo Caltagirone Editore non hanno effettuato attività di ricerca e sviluppo.

Al 31 dicembre 2024 l'organico complessivo comprendeva 577 unità (576 al 31 dicembre 2023), il numero medio per l'esercizio 2024 è pari a 576 (577 nel 2023).

Per l'informativa per settori di attività, con riferimento ai ricavi, ai costi e agli investimenti, si rinvia alle Note esplicative al Bilancio consolidato.

In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio Netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione della Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Prevedibile evoluzione della gestione

Il Gruppo prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.

Il Gruppo continuerà inoltre ad attuare misure volte al contenimento di tutti i costi di natura discrezionale e alla riduzione strutturale dei costi diretti e operativi.

INFORMAZIONI SULLA CAPOGRUPPO

A conclusione dell'esercizio 2024 la Caltagirone Editore SpA ha conseguito proventi finanziari per 71,7 milioni di Euro e oneri finanziari per 30 milioni Euro, registrando un utile netto pari a 40,2 milioni di Euro, come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2023, riclassificati secondo la Comunicazione della Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994:

Valori in migliaia di Euro 2024 2023
Dividendi da altre imprese 3.648 3.306
Dividendi da imprese controllate 65.591 -
Rivalutazioni di partecipazioni in società
controllate e collegate
2.362 3.704
Altri proventi finanziari 68 224
Totale proventi finanziari 71.669 7.234
Interessi e on. finanziari verso controllate e
correlate
(1.487) (1.379)
Interessi e oneri finanziari verso terzi (11) (11)
Svalutazioni di partecipazioni in società
controllate
(28.530) (776)
Totale oneri finanziari (30.028) (2.166)
SALDO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 41.641 5.068
Saldo della gestione delle attività ordinarie (1.948) (1.727)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 39.693 3.341
Imposte sul reddito dell'esercizio 476 636
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 40.169 3.977

I dividendi da partecipazioni in altre imprese sono relativi ai dividendi incassati su azioni quotate.

Le svalutazioni di partecipazioni in società controllate, pari a 28,5 milioni di Euro, si riferiscono all'adeguamento del valore di carico rispetto al Patrimonio Netto rettificato di eventuali plusvalori; si fa presente che le stesse società controllate hanno distribuito, nel corso dell'esercizio, 65,6 milioni di Euro di dividendi alla Capogruppo, di cui 41 milioni di euro da riserve di capitale.

La Società vanta al 31 dicembre 2024 un Patrimonio Netto di 434,1 milioni di Euro (375,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). La variazione positiva è attribuibile principalmente al risultato d'esercizio e alla valutazione positiva al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dalla Società in emittenti quotate.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La posizione finanziaria è la seguente:

Valori in migliaia di Euro 31.12.2024 31.12.2023
Attività finanziarie correnti 47.334 17.511
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 68 181
Passività finanziarie non correnti (969) (1.197)
Passività finanziarie correnti (21.734) (53.978)
Posizione Finanziaria Netta * 24.698 (37.483)

* Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, è evidenziata alla nota 8 delle Note Esplicative al Bilancio d'esercizio cui si rinvia.

La posizione finanziaria netta al 31.12.2024 è positiva per 24,7 milioni di Euro (negativa per 37,5 milioni di Euro al 31.12.2023); il miglioramento di 62,2 milioni di Euro è riferibile principalmente all'incasso di dividendi da controllate e da azioni quotate, al netto della distribuzione di dividendi e dal flusso di cassa operativo negativo.

PRINCIPALI PARTECIPAZIONI

Di seguito si riportano le principali informazioni sull'andamento delle Società controllate.

IL MESSAGGERO SPA

È la Società che edita il quotidiano Il Messaggero, fondato nel 1878 e quotidiano storico della Capitale. Il Messaggero è il quotidiano leader nella Macroregione Italia Centrale.

La Società ha conseguito nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 una perdita netta di 4,5 milioni di Euro (perdita netta di 2,3 milioni di Euro nel 2023) a fronte di Ricavi Operativi per 46 milioni di Euro, in diminuzione del 7,3% rispetto ai 49,6 milioni di Euro del 2023. Il Margine Operativo Lordo risulta negativo per 843 mila Euro (positivo per 1,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).

IL MATTINO SPA

È la Società che edita Il Mattino, il giornale di Napoli dal 1892 leader assoluto in Campania e quotidiano maggiormente diffuso nel Mezzogiorno grazie alla sua tradizione secolare ed all'ampio radicamento territoriale.

Il Mattino SpA ha chiuso l'esercizio 2024 con un Risultato negativo di 1,7 milioni di Euro (negativo per 1,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) a fronte di Ricavi Operativi per 15,1 milioni di Euro in diminuzione del 3,3% rispetto ai 14,6 milioni di Euro dell'esercizio 2023. Il Margine Operativo Lordo registra un saldo negativo pari a 513 mila Euro (negativo per 534 mila Euro al 31 dicembre 2023).

IL GAZZETTINO SPA

È la Società che edita il quotidiano Il Gazzettino fondato nel 1887 e storico quotidiano di Venezia. Il Gazzettino è tra i primi 10 quotidiani d'informazione italiani per diffusione ed è il maggior quotidiano del Nord Est. Entrato a fare parte del Gruppo Caltagirone Editore nel 2006, è, come gli altri quotidiani del Gruppo, disponibile anche in versione online e digitale.

Il Gazzettino SpA ha chiuso l'esercizio 2024 con un Risultato Netto positivo per 12,1 milioni di Euro, principalmente per effetto di dividendi ricevuti da società controllate per 14 milioni di Euro (Risultato Netto positivo per 150 mila Euro al 31 dicembre 2023) a fronte di Ricavi Operativi per 23,2 milioni di Euro in diminuzione del 3,7% rispetto ai 24,1 milioni di Euro dell'esercizio 2023.

Il Margine Operativo Lordo è negativo per 172 mila Euro (negativo per 60 mila Euro nel 2023).

LEGGO SRL

È la Società che edita il quotidiano gratuito Leggo. Fondato nel marzo del 2001, Leggo è il primo quotidiano a distribuzione gratuita in Italia.

L'esercizio 2024 si è chiuso con un utile netto di 329 mila di Euro (utile netto di 412 mila Euro nel 2023) a fronte di Ricavi operativi derivanti dalla raccolta pubblicitaria pari a 3,1 milioni di Euro, in linea con l'esercizio 2023.

Il Margine Operativo Lordo è positivo per 228 mila Euro (positivo per 314 mila Euro nel 2023).

CORRIERE ADRIATICO SRL

È la Società che edita il quotidiano Corriere Adriatico che, fondato nel 1860, vanta una posizione dominante nelle Marche. Il Corriere Adriatico è entrato a far parte del Gruppo nel 2004.

Il Corriere Adriatico Srl nell'esercizio 2024 ha conseguito un Risultato positivo pari a 82 mila Euro (positivo per 383 mila Euro nel 2023). Il Margine Operativo Lordo, risulta negativo per 51 mila Euro (positivo per 208 mila Euro nel 2023).

QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL

È la Società che edita Il Nuovo Quotidiano di Puglia, fondato nel 1979 è il giornale più diffuso dell'area ionico-salentina.

Nell'esercizio 2024 il Quotidiano di Puglia Srl, editrice dell'omonimo quotidiano distribuito nelle province di Lecce, Brindisi, Taranto e Bari, ha conseguito Ricavi Operativi di 4,3 milioni di Euro, in aumento del 2% rispetto ai 4,2 milioni del 2023, e un utile netto di 845 mila Euro (utile netto di 514 mila Euro nel 2023), per effetto principalmente di dividendi su azioni quotate.

PIEMME SPA

Piemme, fondata nel 1988, è la concessionaria del Gruppo con un portafoglio composto da: Quotidiani d'informazione, ciascuno leader indiscusso nella sua area geografica, Social Press, una moderna piattaforma sociale che punta a coinvolgere quotidianamente il lettore e i naviganti del web, siti di news online, da marzo 2015 Piemme si occupa anche della raccolta della pubblicità locale sulle testate del Gruppo RCS. Piemme è leader assoluto nel mercato del centro-sud.

La raccolta pubblicitaria lorda nel 2024 è stata pari a 69,4 milioni di Euro, in aumento del 6,3% rispetto ai 65,3 milioni del 2023. La raccolta pubblicitaria al netto del costo acquisto spazi pubblicitari su testate di editori terzi risulta pari a 53,3 milioni di euro, in diminuzione del 6,7% rispetto ai 57,1 milioni di euro del 2023. Il Margine Operativo Lordo della Società risulta negativo di 2,1 milioni Euro (negativo di 724 mila Euro al 31 dicembre 2023).

La Società ha realizzato al 31 dicembre 2024 una utile netto di 2,4 milioni di Euro (perdita netta di 776 mila Euro al 31 dicembre 2023), per effetto di proventi fiscali non ricorrenti.

ALTRE PARTECIPAZIONI

Finced Srl, società finanziaria del Gruppo, ha conseguito nell'esercizio 2024 un utile netto di 14,1 milioni di Euro (utile di 11,3 milioni di Euro nel 2023) per effetto principalmente dell'incasso di dividendi su azioni quotate.

Per le informazioni relative all'andamento dei mercati di riferimento delle principali partecipate ed alle strategie d'impresa si rimanda a quanto detto in precedenza.

RAPPORTI CON IMPRESE CORRELATE

Per i rapporti intervenuti tra le Società facenti capo alla Caltagirone Editore SpA e le altre entità correlate si fa rinvio alle Note esplicative che accompagnano il Bilancio separato e alla presente Relazione sulla Gestione nella parte relativa al Bilancio consolidato.

AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2024, la Caltagirone Editore SpA aveva in portafoglio n. 18.209.738 azioni proprie, pari al 14,57% del capitale sociale per un controvalore pari a Euro 23.640.924.

Corporate Governance

L'Assemblea degli Azionisti del 19 aprile 2024 ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2024 – 2026, composto da 11 membri, che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026. Dalla lista presentata dall'azionista Parted 1982 Srl, sono stati eletti: Alessandro Caltagirone, Azzurra Caltagirone, Francesco Caltagirone, Tatiana Caltagirone, Federica Barbaro, Massimo Confortini, Fabrizio Caprara, Francesco Gianni, Annamaria Malato e Valeria Ninfadoro. Dalla Lista di minoranza presentata dall'azionista Michele Bacciardi in proprio e per gli azionisti Pierpaolo Mori, Moreno Giacomelli, Tito Populin e Claudio Varaldi, è stato eletto Pierpaolo Mori.

La stessa Assemblea ha nominato il Collegio Sindacale per il triennio 2024 – 2026 che resterà in carica fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2026. Dalla lista presentata dall'azionista Parted 1982 Srl, sono stati eletti: Antonio Staffa e Dorina Casadei quali sindaci effettivi, Fabiana Flamini e Gerardo Pennasilico quali sindaci supplenti. Dalla lista di minoranza presentata dall'azionista Michele Bacciardi in proprio e per gli azionisti Pierpaolo Mori, Moreno Giacomelli, Tito Populin e Claudio Varaldi è stato eletto Moreno Giacomelli che ha assunto la carica di Presidente del Collegio.

Il Consiglio di Amministrazione del 30 aprile 2024 ha nominato Azzurra Caltagirone nella carica di Presidente e Alessandro Caltagirone e Francesco Caltagirone nella carica di Vice Presidente.

Lo stesso Consiglio ha poi nominato, per il triennio 2024 - 2026, i componenti del Comitato controllo e rischi composto dai Consiglieri Massimo Confortini (Presidente), Tatiana Caltagirone, Federica Barbaro, Fabrizio Caprara e Valeria Ninfadoro, ed i componenti del Comitato degli Amministratori indipendenti per la valutazione delle operazioni con parti correlate composto dai Consiglieri Francesco Gianni, Federica Barbaro, Massimo Confortini, Annamaria Malato, Valeria Ninfadoro e Pierpaolo Mori. Nella stessa riunione inoltre, ha confermato per il 2024 Luigi Vasta quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società.

Il Consiglio di Amministrazione del 17 maggio 2024, convocato per esprimersi in merito all'indipendenza degli organi di amministrazione e controllo, ha dichiarato, anche sulla scorta di pareri legali rassegnati da professionisti esterni, la non indipendenza del consigliere dott. Pierpaolo Mori e la decadenza del Presidente del Collegio Sindacale dott. Moreno Giacomelli, attesa la sussistenza di rapporti di natura patrimoniale connessi alle partecipazioni dai medesimi detenute nel capitale della Società tali da comprometterne l'indipendenza ai sensi dell'art. 148 comma 3 lett. C) del Testo Unico della Finanza. Per l'effetto di ciò, il Consigliere Mori è stato escluso dal Comitato degli Amministratori indipendenti per la valutazione delle operazioni con parti correlate.

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 21 giugno 2024, su proposta dell'azionista Parted 1982 S.r.l, ha nominato il Prof. Avv. Giuseppe Melis quale Sindaco effettivo e Presidente del Collegio, il cui incarico scadrà, unitamente agli altri componenti del Collegio Sindacale, con l'Assemblea che approverà il Bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2026.

Per una più completa informativa sul sistema di Corporate Governance di Caltagirone Editore SpA e sull'assetto proprietario, come richiesto dall'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza, si rinvia alla "Relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti proprietari", predisposta tenuto conto delle indicazioni e delle raccomandazioni di Borsa Italiana SpA e pubblicata come previsto dall'art. 89 bis del Regolamento Emittenti e consultabile sul sito Internet della società http://www.caltagironeeditore.com/governance/assemblea-azionisti/.

ALTRE INFORMAZIONI

La Caltagirone Editore SpA assicura la protezione dei dati personali in base alla normativa vigente.

È messa a disposizione presso la sede sociale e sul sito Internet della società http://www.caltagironeeditore.com/governance/assemblea-azionisti/ la Relazione sulla Remunerazione nella quale, come richiesto dall'art.123 ter del Testo Unico, sono riportate le informazioni riguardanti la politica adottata dalla Società circa la remunerazione dei componenti l'organo di amministrazione e controllo, i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e le informazioni sulle partecipazioni detenute dagli stessi.

La Società Capogruppo non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.

Al 31 dicembre 2024 la Società aveva alle sue dipendenze 2 unità (invariato rispetto all'esercizio precedente).

La Società Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.

In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano eventi successivi di rilevante interesse.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto di Variazione del Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone Editore SpA nell'esercizio di Euro 40.169.130 come segue:

  • 803.382,60 Euro quale 2% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.25 dello Statuto Sociale;
  • 4.271.610,48 Euro quale dividendo complessivo corrispondente a Euro 0,04 per ciascuna delle n. 106.790.262 azioni ordinarie attualmente in circolazione, tenendo conto delle azioni proprie in portafoglio, oggi pari a n. 18.209.738;
  • 35.094.136,92 Euro a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 19 maggio 2025 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 20 maggio 2025 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 21 maggio 2025 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

ROMA, 12 MARZO 2025

P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

DOTT.SSA AZZURRA CALTAGIRONE

PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI

31.12.2024 Risultato del
periodo
Patrimonio
Netto
Risultato e Patrimonio Netto del periodo come riportati nel
bilancio della società controllante
40.169 434.137
Apporti società controllate e collegate 57.367 (34.747)
Adeguamento ai principi contabili IFRS/IAS delle controllate (9.722) 127.379
Eliminazione dei dividendi infragruppo (79.623) -
Risultato e Patrimonio Netto del periodo come riportati nel
Bilancio Consolidato
8.191 526.769
31.12.2023 Risultato del
periodo
Patrimonio
Netto
Risultato e Patrimonio Netto del periodo come riportati nel
bilancio della societa' controllante
3.976 375.309
Apporti società controllate e collegate 10.326 (12.492)
Adeguamento ai principi contabili IFRS/IAS delle controllate 1.928 72.557
Risultato e Patrimonio Netto del periodo come riportati nel
Bilancio Consolidato
16.231 435.373

RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) è il quadro normativo istituito dall'Unione europea per migliorare e standardizzare la rendicontazione di sostenibilità da parte delle aziende, con efficacia a partire dall'esercizio finanziario 2024.

Negli ultimi anni, il Gruppo Caltagirone Editore ha intrapreso un percorso di crescita e consolidamento nel processo di rendicontazione di sostenibilità, con l'obiettivo di garantire una comunicazione sempre più strutturata, trasparente e affidabile. Tale processo, che fino allo scorso esercizio vedeva il Gruppo contribuire con le metriche a lui imputabili alla rendicontazione consolidata del Gruppo Caltagirone ex D.Lgs 254/2016, a partire dal presente esercizio si realizzerà con la pubblicazione di una Rendicontazione di Sostenibilità del solo Gruppo Caltagirone Editore come previsto dal D.Lgs 125/2024 (decreto di recepimento della Direttiva 2022/2464 cd. CSRD).

L'approccio del Gruppo alla CSRD ha consentito di ottimizzare e sviluppare i processi degli organi amministrativi delle diverse entità, rafforzando la comprensione delle tematiche ESG (ambientali, sociali e di governance), essenziali per la creazione di valore nel breve, medio e lungo termine.

Questo percorso ha richiesto un ampio coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali delle Società del Gruppo per garantire una raccolta dati efficace e un'integrazione strategica delle informazioni di sostenibilità. Nel rispetto delle disposizioni della Direttiva CSRD, sono stati adottati specifici standard di rendicontazione – gli European Sustainability Reporting Standards, ESRS - che coprono un'ampia gamma di tematiche di sostenibilità, assicurando coerenza e comparabilità tra aziende e settori.

Centrale ai fini della Rendicontazione di Sostenibilità e degli standard ESRS risulta essere l'analisi di Doppia Materialità, che impone di identificare i temi di sostenibilità più rilevanti per il business di un'organizzazione e per la propria catena del valore, valutandone impatti, rischi e opportunità (IROs). Questo approccio consente, infatti, di comprendere meglio gli effetti delle attività sull'ambiente e sulla società, i rischi associati alle tematiche di sostenibilità e le opportunità derivanti da iniziative responsabili.

Ai fini, pertanto, della presente Rendicontazione di sostenibilità, a valle del processo di analisi di Doppia Materialità, sono stati individuati quali tematiche ESG rilevanti i seguenti topic ESRS:

  • Informazioni generali
  • Cambiamento Climatico
  • Uso delle risorse ed economia circolare
  • Forza lavoro propria
  • Consumatori e utenti finali
  • Condotta delle Imprese

Di seguito, in forma grafica, si riportano le disclosure specifiche suddivise per ambito che verranno rendicontate nella presente Rendicontazione:

General Disclosure

BP-1; BP-2

La Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Caltagirone Editore è stata redatta su base consolidata e comprende i dati della società madre e delle sue società figlie consolidate integralmente. In particolare, si riporta come il perimetro delle società incluse nell'area di consolidamento coincida con quello del bilancio consolidato finanziario al 31 dicembre 2024.

Il Gruppo Caltagirone Editore

Caltagirone Editore è uno dei principali gruppi editoriali italiani, attivo nella pubblicazione di quotidiani, nell'informazione digitale e nella pubblicità.

Il Gruppo opera attraverso testate giornalistiche nazionali e locali, raggiungendo un'ampia

base di lettori e inserzionisti pubblicitari, garantendo capillarità e costanza nell'attività di diffusione di informazione ai propri lettori.

Le Società del Gruppo hanno avviato un percorso di integrazione dei principi ESG nel proprio modello di business, con l'obiettivo di migliorare la sostenibilità delle proprie attività e di rispondere alle crescenti aspettative degli stakeholder. In particolare, la strategia di sostenibilità si articola nei seguenti ambiti:

  • Ambientale: Costante ricerca dell'efficienza energetica nelle attività editoriali e riduzione dell'impronta ambientale.
  • Sociale: Promozione di un'informazione di qualità, tutela della libertà di stampa e valorizzazione delle risorse umane.
  • Governance: Adozione di politiche di trasparenza e gestione responsabile dell'azienda.

Orizzonti temporali

La presente Rendicontazione di Sostenibilità copre il periodo di riferimento 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2024, è redatta con cadenza annuale e il periodo coincide con quello della Relazione Finanziaria Consolidata del Gruppo Caltagirone.

Gli orizzonti temporali considerati nella rendicontazione sono definiti dall'ESRS 1 e combaciano con quelli del bilancio consolidato:

  • Breve termine: periodo di riferimento del bilancio, pari a un anno;
  • Medio termine: periodo compreso tra uno e cinque anni;
  • Lungo termine: periodo superiore ai cinque anni.

Restatement dei Dati

Qualora si rendano necessarie rettifiche o restatement di dati rendicontati nell'esercizio precedente, queste vengono chiaramente indicate e giustificate all'interno della Rendicontazione di Sostenibilità di riferimento. Le motivazioni possono includere:

  • Errori materiali identificati nei dati precedenti;
  • Cambiamenti nei criteri di misurazione e rendicontazione;
  • Adeguamenti metodologici per migliorare l'accuratezza e la comparabilità dell'informativa.

Si sottolinea come, ai fini della presente Rendicontazione, alcuna rettifica o restatement si è resa necessaria.

Attestazione Esterna e Verifica

La Rendicontazione di Sostenibilità è sottoposta a revisione limitata (limited assurance) da parte della società KPMG S.p.A. La verifica comprende anche le informazioni e i dati relativi alla Tassonomia UE, in conformità all'Articolo 8 del Regolamento UE 2020/852.

Uso di Stime e Incertezza

In alcuni casi, la determinazione dei valori contenuti nella Rendicontazione di Sostenibilità si basa su stime, effettuate secondo le indicazioni dei principi di rendicontazione di riferimento. Tali stime sono state puntualmente evidenziate nel documento, con l'indicazione del relativo grado di incertezza.

In particolare, cimentandosi per la prima volta nella rendicontazione delle Emissioni GES Scope 35 , il Gruppo ha utilizzato diverse metodologie di stima, tutte consentite dal principio di riferimento, a garanzia del sempre maggiore livello di dettaglio ed accuratezza. Ai fini della massima trasparenza, ogni qualvolta il dato sia risultato di stima, la metodologia specifica sarà riportata a piè di pagina.

Governance della Rendicontazione di Sostenibilità

GOV-1

Struttura e composizione dell'organo di amministrazione

Caltagirone Editore S.p.A., pur garantendo la massima trasparenza nei confronti del mercato, non ha ritenuto di adottare formalmente il Codice di Corporate Governance delle Società Quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., in conformità, peraltro, alla natura facoltativa del codice stesso considerando inoltre la sua natura di mera holding di partecipazioni e la sua struttura essenziale per la gestione delle stesse.

In conformità all'articolo 14 dello Statuto Sociale, Caltagirone Editore S.p.A. è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 3 e un massimo di 15 membri, eletti dall'Assemblea Ordinaria. Gli amministratori restano in carica per un periodo

5 Le Emissioni GES Scope 3 comprendono tutte le emissioni indirette che si verificano nella catena del valore di un'organizzazione.

massimo di tre esercizi e decadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'ultimo esercizio della loro nomina6 .

L''Assemblea Ordinaria del 19 aprile 2024 ha stabilito in 11 il numero di componenti del Consiglio di Amministrazione.

Governance
Collegio Sindacale
Presidente
Melis Giuseppe
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Caltagirone Azzurra
Sindaci Effettivi Vicepresidente
Staffa Antonio Caltagirone Alessandro
Casadei Dorina Caltagirone Francesco
Sindaci Supplenti
Flamini Fabiana
Pennasilico Gerardo
Amministratori
Ninfadoro Valeria
Caltagirone Tatiana
Barbaro Federica
Confortini Massimo
Caprara Fabrizio
Gianni Francesco
Malato Annamaria
Mori Pierpaolo

6 Per ulteriori informazioni riguardanti il ruolo e le responsabilità del Consiglio di Amministrazione vedere la Relazione sul Governo Societario della Caltagirone Editore SpA.

Consiglio di Amministrazione
Nome Età Genere Incarico Esecutivo/Nonesecutivo Indipendenza Data inizio incarico Data fine incarico
Caltagirone Alessandro રહ M Vice Presidente Non esecutivo Non indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Caltagirone Azzurra 51 F Presidente Esecutivo Non indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Caltagirone Francesco 56 M Vice Presidente Non esecutivo Non indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Caltagirone Tatiana 57 F Consigliere Non esecutivo Non indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Barbaro Federica 53 F Consigliere Non esecutivo indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Caprara Fabrizio 65 M Consigliere Esecutivo Non indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Confortini Massimo 70 M Consigliere Non esecutivo indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Gianni Francesco 73 M Consigliere Non esecutivo indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Malato Annamaria 56 F Consigliere Non esecutivo indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Mori Pierpaolo 67 M Consigliere Non esecutivo indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Ninfadoro Valeria ર્ રહ F Consigliere Non esecutivo indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Collegio Sindacale
Nome Età Genere Incarico Esecutivo/Non esecutivo Data inizio incarico Data fine incarico
Melis Giuseppe 53 M Presidente na 21/06/2024 31/12/2026
Staffa Antonio 81 M Sindaco Effettivo na 19/04/2024 31/12/2026
Casadei Dorina 63 F Sindaco Effettivo na 19/04/2024 31/12/2026
Flamini Fabiana 56 F Sindaco Supplente na 19/04/2024 31/12/2026
Pennasilico Gerardo ર્દ M Sindaco Supplente na 19/04/2024 31/12/2026

Si sottolinea come, in ottemperanza ai requisiti di legge specifici, ma anche in osservanza di un principio di diversità ed inclusione, l'organo di amministrazione risulta annoverare tra i propri componenti una percentuale di donne pari al 40% ed una quota di amministratori indipendenti pari al 44%. Allo stesso tempo, anche il Collegio sindacale vede tra i suoi membri effettivi una presenza femminile pari ad 1/3, percentuale che si allinea al 40% considerando i membri supplenti.

Comitati interni al Consiglio di Amministrazione

L'approccio alla governance adottato dagli amministratori, su chiara indicazione dell'azionariato, ha visto già da tempo lo strutturarsi di due Comitati, a supporto e rafforzamento del Consiglio, di seguito descritti:

  • Il Comitato per la valutazione delle operazioni con parti correlate composto, come previsto dalla normativa vigente, esclusivamente da amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Testo Unico della Finanza;
  • Il Comitato Controllo e Rischi, composto da un Amministratore esecutivo e quattro Amministratori non esecutivi di cui tre indipendenti.

Le caratteristiche ed i poteri specifici caratterizzanti i due comitati sono oggetto di approfondimento dei successivi paragrafi della presente Rendicontazione 7 .

Il Comitato Controllo e Rischi

Composto, come già descritto, da un amministratore esecutivo e quattro amministratori non esecutivi, di cui tre indipendenti ha la funzione di supportare il Consiglio nella valutazione dell'adeguatezza dei controlli interni e della gestione dei rischi aziendali.

Sono di competenza del Comitato, infatti, le seguenti attività istruttorie a favore del Consiglio di Amministrazione:

  • a) assistere il Consiglio di Amministrazione nella definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno;
  • b) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali nonché alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno;
  • c) fornire, ove richiesto dalle relative procedure, parere preventivo al Consiglio di Amministrazione in occasione di determinate operazioni.

Ai lavori del Comitato partecipa il Collegio Sindacale, nella persona del Presidente del Collegio Sindacale o di altro Sindaco Effettivo ed i verbali delle riunioni sono regolarmente raccolti in un apposito libro custodito presso la segreteria amministrativa del Gruppo.

Il Comitato ha la facoltà di accedere, anche tramite il Preposto al Controllo Interno, a tutte le informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie ai fini dello svolgimento dei propri compiti. Il Consiglio di Amministrazione non ha provveduto a definire termini e limiti in base ai quali il Comitato possa avvalersi di consulenti esterni, ritenendo che lo stesso possa – e debba - di volta in volta liberamente richiedere, in funzione dell'argomento trattato, le informazioni e l'eventuale necessaria assistenza da parte di consulenti esterni.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, ha altresì nominato il Preposto al Controllo Interno, il quale, essendo un dirigente del Gruppo, ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico e riferisce del proprio operato al Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi.

7 Per ulteriori informazioni riguardanti il ruolo e le responsabilità del Consiglio di Amministrazione vedere la Relazione sul Governo Societario della Caltagirone Editore SpA.

Il Consiglio di Amministrazione, vista la struttura di Holding di partecipazioni propria della Società Caltagirone Editore S.p.A., e vista la struttura del controllo essenzialmente demandata alle singole unità operative e società controllate, non ha ritenuto necessario costituire una funzione di internal auditing.

Il Sistema di Controllo Interno

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative finalizzate a garantire una gestione aziendale sana, corretta e allineata agli obiettivi stabiliti. Ciò avviene attraverso un processo adeguato di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi.

Il Consiglio di Amministrazione ha delineato e illustrato le caratteristiche fondamentali del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, con particolare riferimento al processo di informativa finanziaria, inclusa quella consolidata.

Il sistema di controllo interno coinvolge diversi soggetti, ciascuno con ruoli specifici e nell'ambito delle proprie competenze, ovvero:

  • a) il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • b) il Comitato Controllo e Rischi, con la collaborazione del Preposto al controllo interno, con il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche;
  • c) il Collegio Sindacale, che vigila sull'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • d) gli altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, articolati in relazione a dimensioni, complessità e profilo di rischio delle società (il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, gli Amministratori e i Sindaci delle società controllate dal Gruppo).

L'attività operativa del Gruppo si svolge nel rispetto rigoroso di procedure consolidate che prevedono:

• un "controllo di primo livello", costituito dall'insieme delle attività di controllo che attuano i responsabili delle singole società del gruppo sui processi produttivi. Tali attività di controllo sono demandate alla responsabilità primaria del management operativo e sono parte integrante di ogni processo aziendale;

• un "controllo di secondo livello", svolto dal Comitato di Controllo Interno attraverso il Preposto al controllo interno, e finalizzato essenzialmente alla identificazione dei rischi aziendali di ogni natura mediante un'azione di verifica periodica dei processi, sia in termini di adeguatezza dei controlli sia in termini di efficacia.

Collegio Sindacale

L'articolo 22 dello Statuto Sociale stabilisce che il Collegio Sindacale è composto dal Presidente, due sindaci effettivi e due supplenti. Il Collegio Sindacale esercita tutte le funzioni previste dalla legge e dallo Statuto. La durata dell'incarico è quella prevista dalla legge; i sindaci sono rieleggibili.

Lo Statuto Sociale prevede che la composizione del Collegio Sindacale assicuri l'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e regolamentare vigente.

I sindaci devono possedere i requisiti di onorabilità, indipendenza e professionalità stabiliti dalla normativa vigente.

Il Collegio Sindacale è chiamato non solo a vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, ma anche sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, oltre che sui processi di informativa finanziaria, di revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società o della Società di Revisione.

Dirigente Preposto

In conformità alla Direttiva Transparency (Decreto Legislativo 254/2016, che recepisce la Direttiva 2014/95/UE), il Gruppo Caltagirone ha nominato il Dirigente Preposto, responsabile di garantire la corretta attuazione delle politiche ESG e della rendicontazione delle informazioni non finanziarie.

In particolare, Il Dirigente Preposto ha il compito di coordinare il processo di raccolta, validazione e comunicazione delle informazioni in ambito ambientale, sociale e di governance, assicurando la conformità alle normative italiane ed europee.

Il dirigente è inoltre responsabile della supervisione della gestione dei rischi ESG, del monitoraggio delle performance sostenibili del Gruppo e della trasparenza delle informazioni rese pubbliche.

La sua funzione include la verifica della corretta implementazione delle strategie ESG, con un focus sulla precisione e sull'affidabilità dei dati e la garanzia che le informazioni siano tempestivamente riportate al Consiglio di Amministrazione per l'approvazione.

L'articolo 23 dello Statuto Sociale stabilisce che il dirigente preposto sia nominato annualmente dal Consiglio di Amministrazione previo parere del Collegio Sindacale.

La carica è attribuita ad un soggetto avente la qualifica di dirigente che ricopra una posizione gerarchica di primo riporto del vertice aziendale e che possieda:

  • a) requisiti di professionalità, dimostrati da un'esperienza qualificata di almeno tre anni in attività di amministrazione e controllo, in ruoli dirigenziali o di consulenza all'interno di società quotate e/o dei relativi gruppi, oppure in società, enti o imprese di rilevanti dimensioni e importanza, anche per quanto riguarda la redazione e il controllo di documenti contabili e societari;
  • a) requisiti di onorabilità previsti per i membri dell'organo amministrativo e non trovarsi, né al momento della nomina né successivamente, in una delle situazioni giuridiche disciplinate dall'articolo 2382 del Codice civile.

Infine, si sottolinea come nel rispetto degli obblighi della Direttiva Transparency, il Dirigente Preposto del Gruppo si assicuri che le informazioni rilevanti siano complete, chiare e facilmente accessibili, contribuendo a rafforzare la trasparenza della gestione sostenibile del Gruppo e facilitando la comunicazione verso gli stakeholder.

Definizione e Monitoraggio degli Obiettivi Strategici

Definizione degli Obiettivi

Il processo di analisi di Doppia Materialità ed i suoi risultati sono rilevanti non solo ai fini della sola rendicontazione di sostenibilità ma, soprattutto, come base di partenza per la definizione degli obiettivi strategici in ambito ESG e per la verifica periodica degli stessi. La rilevanza, infatti, degli IRO ai fini della disclosure di sostenibilità deve essere considerata tale anche i fini della programmazione strategica che si misurerà nel tempo con indicatori di natura sia quantitativa che qualitativa.

Stato Attuale e Prospettive Future

Attualmente, non sono stati ancora formalizzati degli obiettivi a livello di Gruppo, pur riscontrandosi una coincidenza tra i principali IRO rilevanti ed i pilastri ESG tenuti in considerazione ai fini della pianificazione del business. La capogruppo e le società del Gruppo,

però, consapevoli che tale pianificazione è non solo un tema di compliance con gli standard di rendicontazione ma anche un progresso necessario nel percorso di transizione verso modelli di gestione sempre più sostenibili, hanno in essere la volontà di procedere con una pianificazione di dettaglio che potrà contare su di una solida base di dati e sulla creazione di ambienti di controllo efficienti, fondamentali per garantire la qualità delle informazioni ed il supporto alle decisioni strategiche, così come la prossima definizione di targets precisi. In aggiunta, si riporta come nonostante le Società del Gruppo non abbiano formalizzato politiche atte monitorare, gestire e mitigare i rischi annessi alla propria linea di business, comunque, vi sia già una struttura aziendale che le guida nel rapporto con fornitori ed utenti finali allineata con le migliori pratiche ESG.

Approccio del Consiglio di Amministrazione alla sostenibilità

GOV-2, GOV-3, GOV-4

Il processo, sviluppato verticalmente per coinvolgere tutti i portatori di interesse, è stato strutturato internamente a partire da quest'anno ed è in procinto di essere formalizzato per permettere il coinvolgimento degli stakeholder. Attraverso lo sviluppo e l'invio di surveys ad hoc, le Società del Gruppo mirano a garantire ai propri organi di amministrazione, direzione e monitoraggio un costante controllo delle priorità ESG e degli IROs.

Trasmissione delle informazioni
Organo di governo Responsabile Genere Tipo di informazione fornita
Comitato Rischi Dirigente Preposto Non candalerizzata Analisi di Processo di Raccolta dati Rendicontazione Definitiva
Collegio Sindacale Dirigente Preposto Non candalerizzata Materialità

Il processo di analisi ha coinvolto:

  • La mappatura degli impatti diretti e indiretti generati dalle attività del Gruppo;
  • La valutazione del rischio finanziario e operativo associato alle questioni di sostenibilità;
  • Il coinvolgimento delle principali funzioni aziendali nella validazione delle tematiche materiali.

In particolare, gli impatti riportati nella long-list IRO 2024, i.e., l'analisi a priori utile a mappare la totalità degli impatti, rischi ed opportunità correlati alle Società del Gruppo ed alla sua catena del valore nell'arco del periodo di rendicontazione, hanno permesso al management di attenzionare le tematiche emerse come più rilevanti dall'analisi bottom-up.

Di seguito, viene riportata la long-list IRO 2024, suddivisa per materialità di impatto e materialità finanziaria:

MATERIALITA' DI IMPATTO IMPATTI POSITIVI IMPATTI NEGATIVI
Adattamento ai cambiamenti
climatici
Incremento del valore generato
dall'impresa grazie allo sfruttamento
dei cambiamenti climatici, tenendo in
considerazione i rischi e pianificando
in maniera puntuale un piano di azione
che permetta di prevenire questi ultimi.
Perdita di vantaggio competitivo ed
esposizione a rischi di natura
ambientale che possono generare un
incremento dei costi, a causa di una
mancata valutazione dei rischi fisici.
Consumi Energetici Riduzione dei costi operativi e
miglioramento dell'immagine aziendale
grazie all'utilizzo di soluzioni
energetiche sostenibili, che si possono
tradurre in risparmi significativi nel
lungo termine, migliorando la
competitività e la sostenibilità
economica dell'impresa.
Incremento dei costi derivanti
dall'utilizzo di energia proveniente da
fonti fossili, con crescente esposizione
verso le possibili restrizioni normative
in materia.
Consumi Energetici Emissioni legate alla distribuzione dei
giornali.
Emissioni legate al trasporto fino al
recepimento della carta utilizzata dal
Gruppo per la produzione dei giornali.
Acqua Inquinamento delle risorse idriche
legato allo smaltimento dell'Inchiostro.

Utilizzo della carta e circolarità
dei materiali
Riduzione significativa dei rifiuti
generati e dell'utilizzo di risorse grazie
all'utilizzo di materiale stampabile di
origine riciclata, oltre che a soluzioni e
packaging riutilizzabili per le spedizioni
e per le soluzioni di logistica.
Incremento dei rifiuti plastici e
sfruttamento inefficiente delle risorse
derivanti da una mancata applicazione
di una strategia di riutilizzo dei
materiali riciclati.
Utilizzo della carta e circolarità
dei materiali
Disincentivazione della deforestazione
tramite l'utilizzo circolare della carta e
la promozione a livello settoriale di
iniziative finalizzate all'efficientamento
nell'utilizzo delle risorse.
Impatto negativo sul tema della
deforestazione causato dall'utilizzo
inefficiente della carta.
Data Protection Miglioramento dell'efficienza operativa
e della sicurezza delle informazioni
aziendali e dei clienti finali, grazie
all'adozione di tecnologie avanzate e
protocolli di protezione dati. Tale
approccio, permette inoltre
l'ottimizzazione dei processi
organizzativi.
Violazione delle misure di sicurezza
informatica, che possono causare un
rallentamento delle attività di business.
Tutela della proprietà
intellettuale e del diritto
d'autore
Valorizzazione dei contenuti prodotti
dall'impresa, incoraggiando lo sviluppo
di prodotti originali e di qualità grazie
alla promozione del rispetto della
proprietà intellettuale attraverso
accordi di licenza e collaborazioni.
Perdita di originalità dei contenuti
prodotti dal Gruppo a causa di una
mancata valorizzazione della proprietà
intellettuale degli editori.
Digitalizzazione Raggiungimento di una platea di clienti
più ampia, grazie all'investimento in
contenuti e prodotti digitali innovativi.
Creazione di disuguaglianze nei
confronti della clientela con un limitato
accesso ai servizi informatici offerti.
Governance trasparente Promozione di una gestione d'impresa
leale e trasparente, che incentivi il
rispetto dei principi deontologici della
professione e che favorisca
l'innovazione all'interno dell'ambiente
di mercato.
Perdita reputazionale e di fiducia
verso dei propri stakeholder,
compromettendo la sostenibilità di
lungo termine del business.

Catena del Valore Responsabile Miglioramento della qualità e resilienza
della catena del valore tramite il riciclo
dei materiali, la diversificazione dei
fornitori e l'adozione di pratiche di
approvvigionamento sostenibili.
Variazione dei prezzi di
approvvigionamento e crescente
allontanamento dei consumatori a
causa di un'eccessiva dipendenza da
fornitori singoli e non conformi ai criteri
di sostenibilità con possibili danni
verso l'ambiente e la comunità
Gestione e valorizzazione del
capitale umano
Incremento della qualità dei contenuti
editoriali, grazie alla massimizzazione
delle potenzialità dei propri lavoratori,
incentivando la produttività e la qualità
del lavoro attraverso la formazione
continua, il mentoring e il supporto al
miglioramento delle competenze.
Perdita di competitività e di
innovazione, con conseguente
riduzione dell'attrattività dell'impresa
verso i consumatori finali.
Salute e sicurezza dei lavoratori Riduzione degli incidenti e delle
malattie professionali, nonché
miglioramento delle condizioni di
lavoro all'interno delle stamperie,
grazie all'implementazione di misure di
sicurezza aggiuntive rispetto a quanto
già previsto dalla normativa vigente.
Creazione di un ambiente lavorativo in
grado di generare rischi significativi
per la salute alla sicurezza dei
lavoratori, a causa di una mancata
valutazione dei rischi e l'esposizione
ad attività e condizioni di lavoro
critiche.
Attrazione e valorizzazione del
capitale umano
Creazione di un ambiente di lavoro
dinamico, stimolante ed innovativo in
grado di attirare nuovi talenti e
massimizzare le competenze,
Elevato tasso di turnover a causa di
un ambiente di lavoro poco motivante,
con scarse opportunità di crescita e di
sviluppo, che genera una perdita di
competenze e difficoltà nel mantenere

incrementando allo stesso tempo l'efficienza e la produzione dello stesso.

talenti qualificati con ripercussioni negative verso l'efficacia di rispondere alle richieste dinamiche del settore.

Relazioni sindacali ed industriali

Sviluppo di un dialogo aperto e trasparente con la forza lavoro grazie alla creazione di relazioni sindacali costruttive che contribuiscono all'aumento della produttività e alla qualità dei contenuti prodotti.

Sviluppo di situazioni di contrasto tra azienda e lavoratori derivanti da problematiche individuali e/o collettive associate all'organizzazione del lavoro e al rapporto con le parti sindacali.

Comunità locali

Consolidamento di un vantaggio reputazionale verso le comunità locali, grazie alla promozione di attività finalizzate alla valorizzazione delle comunità e del territorio circostante.

Danno reputazionale verso le comunità, con potenziale perdita di fiducia della clientela a causa di una mancata valorizzazione e attenzione comunità circostante.

MATERIALITA'FINANZIARIA RISCHI OPPORTUNITA'
Sviluppo di rapporti duratori, fondati
Governance trasparente Incremento dei rischi reputazionali
con possibilità di maggiori costi
economici, i quali potrebbero
compromettere la capacità di
competere efficacemente nel
mercato.
su principi etici e trasparenti, con gli
stakeholder interni ed esterni, grazie
anche alla definizione di accordi
contrattuali che permettano di
incrementare la resilienza del
business e la capacità di risposta ai
fenomeni di cambiamento del settore.
Tutela della proprietà
intellettuale e del diritto d'autore
Perdita di competitività a causa di
una non equa remunerazione dei
contenuti pubblicati, che non
valorizza il lavoro svolto dagli autori
Incremento del valore generato dal
Gruppo e maggiore valorizzazione del
lavoro degli autori, garantendo
l'indipendenza dei contenuti prodotti
con conseguente consolidamento del
livello di affezionamento e fiducia dei
lettori lungo tutta l'offerta editoriale.
Digitalizzazione Riduzione dei profitti generati a causa
di una perdita di soddisfazione e di
interesse da parte della clientela non
orientata alla digitalizzazione con
impossibilità di accesso alle risorse
digitali.
Incremento dei ricavi grazie
all'aumento delle quote di mercato,
attraverso il raggiungimento di nuova
clientela orientata all'utilizzo di prodotti
digitali, e grazie alla vendita di prodotti
pubblicitari aggiuntivi rispetto alla
tradizionale carta stampata.

Ruolo sociale e responsabilità
verso la collettività

Allontanamento di investitori, partner commerciali e lettori/consumatori, con conseguente perdita delle quote di mercato e dei profitti generati a livello di Gruppo.

La mancata adozione di misure di prevenzione può generare un incremento dei costi derivanti dal ripristino della produzione a seguito di eventuali interruzioni causate da incidenti, nonché eventuali sanzioni amministrative derivanti da una mancata applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con conseguente danno reputazionale.

Catena del valore responsabile

Data Protection

Salute e sicurezza dei lavoratori

Incremento delle difficoltà logistiche e dei costi operativi, a causa della mancanza di un rapporto saldo e responsabile con la catena di fornitura che impatta direttamente sulla fidelizzazione della clientela finale e sulle vendite dei prodotti.

Incremento dei costi e mancati guadagni derivante dalle spese necessarie per ripristinare il business a seguito di eventuali interruzioni causate dalle violazioni di sicurezza informatica.

Riduzione dei costi di logistica, grazie allo sviluppo di un rapporto trasparente con la catena di fornitura che permetta di efficientare le operazioni di distribuzione e di ritiro della carta stampata e che garantisca il riciclo dei materiali di scarto prodotti all'interno delle stamperie, contribuendo alla circolarità e alla riduzione delle emissioni.

Riduzione dei costi operativi relativi ai processi di gestione dell'impresa, minimizzando eventuali inefficienze, sia economiche che in termini di operatività, derivanti dalle violazioni delle misure di sicurezza che potrebbero compromettere la continuità del business.

Gestione e valorizzazione del capitale umano

L'inadeguata formazione offerta ai dipendenti, identificata come ridotta valorizzazione, può portare a un aumento del turnover dei dipendenti, a inefficienze operative o alla necessità di interventi correttivi con un conseguente aumento dei costi.

Miglioramento dell'efficienza operativa dell'azienda e creazione di contenuti di qualità, che permettono di incrementare la presenza dei prodotti sul mercato, oltre che la retention dei lavoratori, diminuendo dunque i costi derivanti da fenomeni di turnover.

Utilizzo della carta e circolarità dei materiali

L'incremento dei rifiuti di natura non circolare può generare un incremento dei costi per la loro gestione ed il loro smaltimento, nonché l'esposizione ad ipotetici rischi derivanti da sanzioni per non conformità a normative ambientali.

Danno reputazionale agli occhi degli stakeholder, compresi investitori e consumatori finali, che potrebbe comportare perdite economiche nel lungo termine, ridotte opportunità di business con le comunità circostanti e l'esposizione a possibili sanzioni da parte delle autorità o dei regolatori ambientali.

Riduzione dei costi derivanti dalla logistica e dallo smaltimento dei rifiuti generati (in particolare carta stampata), nonché di quelle legate all'approvvigionamento di nuove materie prime contribuendo a una gestione più efficiente delle risorse, aumentando i margini di profitto sulle unità vendute.

Generazione di nuovo valore condiviso attraverso il supporto delle comunità locali tramite iniziative di riqualificazione del territorio, promuovendo al contempo il miglioramento ambientale e la coesione sociale. Tali attività possono rafforzare il legame tra l'azienda e il territorio, incrementando così il valore dell'impresa verso l'esterno.

Gestione cambiamenti climatici

Comunità locali

Maggiore vulnerabilità agli eventi climatici estremi, con possibilità di interruzione del business e conseguente incremento dei costi derivanti dalla necessità di ripristinare le attività.

Creazione di un vantaggio competitivo che permetta di ridurre i costi operativi grazie ad un'attenta valutazione dei rischi e ad un piano di azione che permetta di ridurre i costi operativi legati a eventi climatici estremi e garantire una maggiore stabilità economica e continuità del business.

L'aumento dei costi derivanti da eventuali conflitti con i sindacati ed i dipendenti dell'impresa possono manifestarsi come scioperi o interruzioni delle attività produttive. Lo sviluppo di questi eventi può generare eventuali aggiuntivi per la gestione delle controversie e per il ripristino della normalità produttiva, con conseguente danno reputazionale.

Aumento dei costi operativi a causa dell'elevato tasso di turnover, con conseguente necessità di aumentare i costi relativi all'assunzione ed inserimento di nuove risorse e programmi di formazione e sviluppo. Tale ambiente può compromettere l'innovazione, allontanando talenti di valore e limitando la capacità dell'azienda di rispondere alle sfide del mercato.

Abbattimento dei costi di gestione derivanti da una riduzione dell'assenteismo e del turnover dei dipendenti, riducendo i conflitti con il management del Gruppo e migliorando la soddisfazione lavorativa. Lo sviluppo di un clima di fiducia è in grado di facilitare l'innovazione e la creatività, contribuendo a creare risultati economici migliori e a consolidare una posizione di mercato più forte.

Incremento della notorietà del Gruppo grazie alla collaborazione con università ed enti di ricerca (attraverso l'attivazione di tirocini formalizzanti) che permettano di favorire il ricambio generazionale, oltre che l'incoraggiamento della mobilità all'interno delle realtà del Gruppo editoriale, con la possibilità di sviluppare nuovi prodotti ed ampliare il business in cui opera. Questo approccio permette di massimizzare il ritorno sugli investimenti in capitale umano realizzati dal Gruppo.

energetiche più efficienti, tra cui la scelta di un mix energetico rinnovabile (soprattutto per le stamperie, considerati le principali per fabbisogno energetico) consente di ridurre le spese per l'energia, portando a risparmi considerevoli nel lungo termine, nonché ad un incremento reputazionale per l'impresa stessa.

L'implementazione di soluzioni

Consumi energetici

Relazioni sindacali ed industriali

Attrazione e valorizzazione del

capitale umano

Insorgenza di costi non previsti a causa dell'improvvisa necessità di dover investire in tecnologie più sostenibili per conformarsi alle normative ambientali, comportando costi iniziali elevati.

Ruolo sociale e responsabilità verso la collettività

Allontanamento di investitori, partner commerciali e lettori/consumatori, con conseguente perdita delle quote di mercato e dei profitti generati a livello di Gruppo.

Gli IRO emersi hanno permesso di identificare le tematiche rilevanti e conseguentemente di identificare i Disclosure Requirement DR, Data Point DP e relative metriche da rendicontare.

Rendicontazione di Sostenibilità e modalità di supervisione

La Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo segue un approccio consolidato, garantendo una visione unitaria delle performance ESG e della loro distribuzione tra le singole società operative. Tale metodo consente di:

  • Aggregare i dati ESG in modo uniforme a livello di Gruppo;
  • Fornire approfondimenti qualitativi su specifiche entità o attività operative;
  • Garantire coerenza tra le informazioni finanziarie e non finanziarie.

Pur non avendo attualmente linee guida formali sulla sostenibilità, la Capogruppo e le società del Gruppo riconoscono l'importanza crescente delle tematiche ESG e stanno valutando la possibilità di:

  • Formalizzare un framework di governance per la gestione delle questioni di sostenibilità;
  • Definizione e formalizzazione di policy in ambito ESG;
  • Definire un piano di azione ESG con obiettivi chiari e misurabili nel medio-lungo termine, costituendoli sui risultati dell'analisi di DMA.

Processo di Due Diligence sulla Sostenibilità

Attualmente, la Capogruppo Caltagirone Editore S.p.A. non ha formalizzato un processo di Due Diligence specificamente dedicato ai temi di sostenibilità. Tuttavia, il Gruppo è consapevole dell'importanza crescente della gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO) legati ai fattori ESG e sta valutando possibili sviluppi in questa direzione.

Attuale gestione degli aspetti di sostenibilità

Sebbene non sia presente un percorso strutturato di Due Diligence ESG, le Società del Gruppo:

  • Monitorano i principali rischi e opportunità ESG attraverso l'Analisi di Materialità, che guida l'identificazione degli aspetti più rilevanti per le proprie attività e la catena del valore;
  • Integrano alcuni aspetti ESG nella gestione operativa, in particolare per quanto riguarda la compliance normativa e le aspettative degli stakeholder;

Seguono l'evoluzione del quadro normativo, inclusi i requisiti della CSRD e degli ESRS, con l'obiettivo di rafforzare progressivamente la propria gestione della sostenibilità.

Si sottolinea tuttavia come, al fine di allinearsi alle best practice di mercato e ai requisiti normativi emergenti, le Società del Gruppo siano in procinto di valutare l'introduzione di:

  • Un processo strutturato di Due Diligence sulla sostenibilità, in grado di identificare, prevenire, mitigare e monitorare gli impatti ESG lungo tutta la catena del valore;
  • Meccanismi di controllo e gestione del rischio ESG, integrando la sostenibilità nei processi decisionali aziendali;
  • Procedure di engagement con stakeholder e fornitori, per migliorare la trasparenza e la gestione degli impatti indiretti generati lungo la catena del valore.

Gestione del rischio nel reporting di sostenibilità

GOV-5

La Capogruppo Caltagirone Editore S.p.A. ha adottato sistemi di controllo interno per la rendicontazione di sostenibilità, ispirati all'approccio utilizzato per il reporting finanziario.

Questi sistemi si basano su presidi di controllo che valutano i rischi legati all'accuratezza e alla completezza dei dati ESG. Il processo di raccolta delle informazioni di sostenibilità è regolato da una procedura interna che gestisce il flusso delle informazioni per la redazione della Rendicontazione di sostenibilità consolidata di Caltagirone Editore Spa, le cui informazioni sono parte integrante del Bilancio Consolidato della Caltagirone Editore SpA. Tale procedura definisce i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti nella raccolta e validazione delle informazioni quantitative e qualitative per la redazione della Rendicontazione di sostenibilità.

L'ambito dei processi di controllo interno e di gestione dei rischi interessa tutte le fasi e attività previste dalla procedura, garantendo un monitoraggio sull'affidabilità delle informazioni per ogni società coinvolta nel processo di consolidamento. All'interno della procedura di predisposizione del reporting di sostenibilità, per ogni società viene analizzato dettagliatamente ciascuna fase costituente il processo. Le fasi considerate comprendono:

  • Comprensione del contesto;
  • Identificazione degli IRO effettivi e potenziali legati a questioni di sostenibilità;

  • Valutazione e determinazione degli IRO materiali relativi a questioni di sostenibilità;
  • Definizione delle questioni di sostenibilità rilevanti;
  • Predisposizione del Rendicontazione di Sostenibilità;
  • Predisposizione dell'Informativa Tassonomica.

Per ciascuna fase e per ogni società vengono individuati un coordinatore e gli attori coinvolti (Data Owner), assegnando compiti e ruoli specifici. Questo approccio permette l'identificazione celere dei soggetti responsabili, garantendo chiarezza sulle responsabilità e competenze di ciascuna funzione aziendale nella gestione delle informative di sostenibilità.

Tra gli elementi maggiormente a rischio, vengono considerati, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la completezza e l'integrità dei dati, l'accuratezza delle stime, la disponibilità di informazioni lungo la catena del valore, sia a monte che a valle, e le tempistiche di raccolta e comunicazione delle informazioni.

Tutte le informazioni provenienti dalle società controllate vengono raccolte e consolidate predisponendo la bozza della Rendicontazione di Sostenibilità. Successivamente, il documento viene trasmesso alle società controllate per la revisione e validazione delle informazioni di loro competenza, con la possibilità di proporre eventuali integrazioni o modifiche, garantendo così la conformità agli ESRS. Il documento viene esaminato dal Dirigente preposto che verifica il corretto processo di redazione della Rendicontazione e attesta la conformità delle informazioni agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva CSRD.

Una volta completata la validazione dei contenuti, la bozza della Rendicontazione di Sostenibilità viene inserita all'interno del documento di bilancio, seguendo l'iter approvativo previsto per il Bilancio Consolidato di Gruppo.

Inoltre, le informazioni contenute nella Rendicontazione di Sostenibilità sono verificate attraverso una revisione limitata da parte della società di revisione incaricata, in ottemperanza al dettame normativo contenuto nel D.Lgs 125/2024.

I principali rischi individuati riguardano i dati provenienti dalla catena del valore, che derivano quindi da fonti esterne e su cui non si esercita un controllo diretto. Per mitigare tali rischi, il gruppo di rendicontazione di sostenibilità sta lavorando per acquisire conoscenze sulle procedure operative e per definire una governance per la raccolta dei dati e i sistemi di controllo.

Per le informazioni relative alla catena del valore, il Gruppo ha stabilito un processo di dialogo con i propri fornitori al fine di garantire uno scambio continuo di prospettive ed aspettative ed una comprensione condivisa delle esigenze dei propri affected stakeholder in termini di qualità dei dati.

Sviluppi Futuri

Per mitigare tali rischi, la società sta lavorando per acquisire maggiori conoscenze operative e per definire procedure specifiche per la raccolta ed il controllo di dati in capo a Società terze.

Strategia, Modello di Business e Catena del Valore

SBM-1

Caltagirone Editore S.p.A. opera come holding di partecipazioni nel settore editoriale. Il Gruppo controlla una serie di società che gestiscono alcune delle principali testate giornalistiche italiane, riconosciute per la loro lunga storia e leadership regionale. Il modello di business si fonda sull'integrazione di attività editoriali tradizionali e digitali, offrendo giornali quotidiani in versione cartacea, digitale e online. Il Gruppo opera attraverso diverse aree di business:

  • Produzione e distribuzione di contenuti: Le principali testate, come Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino, Corriere Adriatico, Nuovo Quotidiano di Puglia e Leggo, rappresentano il core business, garantendo un'informazione di qualità e una forte presenza sul territorio.
  • Servizi pubblicitari e commerciali: Attraverso Piemme SpA, il Gruppo gestisce la raccolta pubblicitaria non solo sui propri canali, ma anche su piattaforme terze, massimizzando il valore commerciale dei propri asset mediatici.
  • Innovazione digitale e soluzioni integrate: CED Digital & Servizi Srl guida la trasformazione digitale del Gruppo, sviluppando e gestendo soluzioni innovative che integrano l'offerta editoriale tradizionale con servizi digitali avanzati.
  • Supporto operativo e di produzione: Le attività di stampa (realizzate da Stampa Roma 2015, Stampa Napoli 2015 e Stampa Venezia 2015) e i servizi generali (forniti da Servizi Italia 15 S.r.l.) completano il modello operativo del Gruppo, garantendo la continuità e l'efficienza nella produzione e distribuzione dei contenuti.

Descrizione della Catena del Valore

La catena del valore interna e esterna al Gruppo Caltagirone Editore è strutturata per ottimizzare ogni fase del processo, dalla creazione dei contenuti fino alla distribuzione finale, creando valore per i clienti e garantendo un vantaggio competitivo sostenibile.

  • Fase Upstream (a monte):
    • a) Approvvigionamento e gestione delle risorse: Include le attività necessarie per la raccolta delle informazioni e dei materiali da terze parti, la gestione dei contenuti e l'adozione interna di tecnologie innovative per supportare i processi editoriali delle Società del Gruppo. In particolare, l'approvvigionamento della carta avviene esclusivamente tramite fornitori aventi certificazioni di rispetto ambientale e di riforestazione quali la FSC (Forest Stewardship Council) in Europa e Canada;
    • b) Sviluppo e innovazione: Le divisioni dedicate all'innovazione digitale e allo sviluppo di nuove soluzioni (CED Digital & Servizi Srl) garantiscono l'aggiornamento costante delle competenze e delle tecnologie, essenziali per mantenere la rilevanza nel mercato.
  • Fase Downstream (a valle):
    • a) Produzione e distribuzione: Comprende la stampa e la diffusione dei quotidiani, sia in formato cartaceo che digitale, assicurando una copertura capillare e l'accessibilità delle informazioni.
    • b) Commercializzazione e marketing: La gestione delle attività pubblicitarie, curata da Piemme SpA, consente di valorizzare i contenuti editoriali e di raggiungere efficacemente il pubblico finale.
    • c) Servizi di supporto: Le funzioni di supporto operativo, amministrativo e logistico, svolte da società come Servizi Italia 15 S.r.l., garantiscono la continuità e l'efficienza dell'intera catena.

Questa struttura integrata permette a Caltagirone Editore di creare valore attraverso un modello di business dinamico e flessibile, che combina la tradizione dell'informazione con l'innovazione digitale, ottimizzando le risorse e rafforzando il vantaggio competitivo sul mercato. In particolare, gli attori coinvolti nella catena del valore del Gruppo sono riportati nelle seguenti tabelle.

Analisi di Materialità

IRO-1; SBM-3; SBM 2

Processo di Valutazione

La materialità è il principio che guida le imprese nella redazione della Rendicontazione di Sostenibilità, focalizzandosi sugli aspetti che incidono significativamente sulla loro capacità di generare valore nel tempo. Questo processo implica l'individuazione delle tematiche più rilevanti per gli stakeholder, considerando al contempo gli impatti sull'economia, sull'ambiente e sulle persone, inclusi i diritti umani, nell'ambito delle proprie attività e relazioni di business, con un approccio che ha visto tale processo coinvolgere attivamente tutte le Società del Gruppo con una risalita degli IRO ai fini del consolidamento.

L'analisi di materialità, richiesta dal D.Lgs. 125/2024, serve a identificare gli aspetti chiave da rendicontare, i cosiddetti "Temi Materiali". Un tema è considerato "materiale" se è in grado di influenzare le decisioni, le azioni e le performance dell'organizzazione e dei suoi stakeholder. Per questo, instaurare un dialogo costruttivo con gli attori coinvolti è essenziale per comprendere le loro esigenze ed aspettative e per determinare le tematiche più rilevanti per la società e i suoi portatori di interesse.

In linea con le normative europee introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), il Gruppo Caltagirone Editore ha aggiornato e approvato una matrice di materialità, basata sul concetto di Doppia Materialità.

  • Materialità d'impatto: valuta l'impatto delle tematiche di sostenibilità sulle performance economico-finanziarie dell'organizzazione e studia gli effetti che l'organizzazione ha o potrebbe avere sull'economia, sull'ambiente e sulle persone (c.d. prospettiva "Insideout");
  • Materialità finanziaria: identifica i temi materiali dal punto di vista delle opportunità e dei rischi che incidono o potrebbero incidere sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari dell'impresa, e nel breve, medio o lungo periodo. (c.d. prospettiva "Outside-In").

Questo approccio consente di ottenere una visione più completa e strategica degli aspetti rilevanti, migliorando la capacità dell'organizzazione di gestire i rischi e cogliere le opportunità legate alla sostenibilità.

Per il Gruppo Caltagirone Editore il processo di analisi di materialità è stato svolto attraverso le fasi metodologiche riportate di seguito.

Analisi del contesto organizzativo tramite benchmarking con i principali peer del settore

Questa prima fase rappresenta l'avvio del processo di analisi della materialità e mira a fornire una visione chiara, esaustiva e trasparente su come le tematiche ESG (Ambientali, Sociali e di Governance) siano trattate all'interno del settore di riferimento.

Per effettuare questa analisi, sono stati considerati studi di settore, ricerche condotte da università e altre istituzioni nazionali e internazionali. È stato esaminato un gruppo di aziende comparabili per attività e dimensione (peers), analizzando i principali impatti ESG, le tematiche materiali e gli obiettivi di sostenibilità a breve, medio e lungo termine. Successivamente, è stata effettuata un'analisi comparativa dei risultati ottenuti, sia quantitativa che qualitativa, in cui sono state analizzate le performance del benchmarking con le attività e la visione strategica e operativa del Gruppo Caltagirone Editore.

Individuazione degli impatti

Il processo descritto ha permesso di identificare gli impatti direttamente legati ai tre fattori ESG, nonché le variabili più significative emerse dal punto 1. Gli impatti sono stati distinti secondo le due prospettive di "Doppia Materialità" previste:

Inside-out

Outside-In

L'analisi ha condotto all'individuazione di una prima long-list IRO, composta da 31 impatti di natura ambientale, sociale e di governance mappati nella valutazione ex ante della materialità di impatto e 27 ROs" o rischi ed opportunità relativi alla materialità finanziaria a loro volta correlati.

Coinvolgimento degli stakeholder e valutazione degli impatti

Il Gruppo Caltagirone Editore adotta un approccio strutturato per il coinvolgimento degli stakeholder, che include sia soggetti interni che esterni

  • Stakeholder Interni come Proxy per gli Esterni: Nel processo di analisi di materialità, le Società del Gruppo hanno coinvolto attivamente stakeholder interni, chiamati a validare e valutare l'analisi. Questi soggetti interni, rappresentativi delle diverse funzioni aziendali, hanno agito come proxy per esprimere le aspettative e le esigenze degli stakeholder esterni, garantendo così una visione completa e integrata delle tematiche rilevanti;
  • Approccio Integrato: Oltre al coinvolgimento dei principali stakeholder interni, le società operative hanno collaborato con esperti interni – dipendenti chiave con vari livelli di responsabilità e competenze specializzate – per approfondire e definire con precisione gli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) legati alle attività del Gruppo. Questa fase rappresenta il nucleo del processo di materialità, in quanto prevede il coinvolgimento diretto degli stakeholder per la valutazione degli impatti precedentemente identificati nelle due prospettive.

In particolare, sia per la valutazione "Inside-out", che "Outside-In" è stato coinvolto il management delle Società del Gruppo, il quale, essendo maggiormente coinvolto sia nel business che nel processo decisionale delle Società, può meglio attribuire un punteggio preciso alla materialità finanziaria di specifici rischi ed opportunità. Questo approccio proattivo si realizza attraverso numerosi contatti quotidiani con una varietà di interlocutori ed è fondamentale per la valutazione degli impatti sotto entrambe le prospettive, determinando sia l'impronta che il Gruppo ha sull'ambiente e sulla società in cui opera, che le circostanze esogene all'interno delle quali questo opera.

Consentendo di identificare le tematiche ESG più rilevanti per il Gruppo, questo processo ha permesso di definire in maniera chiara e strutturata gli IRO, che rappresentano i principali driver per la strategia di sostenibilità dell'azienda.

Valutazione della prospettiva "Inside-Out"

In merito agli impatti individuati secondo la prospettiva "Inside-Out", che evidenziano la materialità di impatto, gli impatti sono stati valutati attraverso un questionario somministrato agli stakeholder suddiviso in due sezioni:

  • Valutazione degli impatti positivi.
  • Valutazione degli impatti negativi.

In seguito, la materialità di ciascun impatto sarà il risultato della portata identificata dagli stakeholder nel questionario, a sua volta moltiplicata all'interno di un Tool ad hoc per fattori specifici, quali:

  • la tipologia, la quale definisce se un impatto sia potenziale o effettivo;
  • la catena del valore, ad indicare dove gli impatti si collochino nella catena del valore della Gruppo, a valle, a monte o nel proprio business, così da riportare le richieste della CSRD, la quale specifica la necessità di un'analisi IRO che rifletta la catena del valore nella sua interezza;
  • l'ambito, i.e., la diffusione dell'impatto. Il rating dell'ambito è strutturato, per ogni impatto individuato, come segue:
RATING "AMBITO"
Estensione globale 3
Estensione nazionale 2
Estensione locale 1
  • la scala, utile ad identificare la significatività o magnitudo dell'impatto, valutata dagli stakeholder tramite una scala Likert da 1 a 5 (1=basso; 5=alto);
  • la probabilità, la quale valuta la possibilità che l'impatto si verifichi nel breve, medio e lungo periodo in linea con le richieste della normativa europea vigente.
RATING "PROBABILITA"
lmpatto effettivo T
Molto probabile 0,75
Probabile 0.5
Poco probabile 0,25

le caratteristiche di irrimediabilità, i.e., sforzo richiesto per poter mitigare quelle che sono le conseguenze di un impatto in relazione all'evento e alla gravità dello stesso.

RATING "CARATTERISTICHE IRREMEDIABILITÀ"
Non Mitigabile 3
Richiesto forte sforzo per essere mitigabile 2
Richiesto limitato sforzo per essere mitigabile

In particolare, la metodologia adottata per determinare l'entità di un impatto positivo si basa sulla relazione tra la probabilità di verificarsi dell'impatto e la media dei punteggi attribuiti in termini di scala e ambito, mentre per calcolare l'entità di un impatto negativo la metodologia tiene conto della probabilità di verificarsi dell'evento e della media dei punteggi riguardanti la scala, l'ambito e le caratteristiche di irrimediabilità dell'impatto.

In questo caso, la portata dell'impatto negativo viene calcolata moltiplicando la probabilità per la media dei punteggi associati a scala, ambito e irreversibilità.

Valutazione della prospettiva "Outside-In"

Per gli impatti identificati secondo la prospettiva "Outside-In", che riflettono la Materialità finanziaria, la Società ha effettuato un'analisi coinvolgendo direttamente il top management. Seguendo le linee guida dello standard applicato, è stato possibile determinare l'entità degli impatti grazie a valutazioni specifiche, utili a chiarire tematiche finanziarie particolarmente complesse. La valutazione di ciascun impatto è stata basata su due elementi chiave:

La Magnitudo Finanziaria

Questo parametro rappresenta l'influenza delle conseguenze, sia positive che negative, di un impatto sui costi o ricavi della Società. In particolare, in un intervallo che varia dal 20 al 3%, la magnitudo finanziaria serve a definire tramite valori finanziari stimati qualora i Rischi e le Opportunità siano correlati al "core business" del Gruppo, e se possano impattarne la redditività. In particolare, la valutazione è strutturata come segue:

MAGNTITUDO FINANIZARIA
Critica 5 (costi/ricavi 15-20%)
Fortemente significativa 4 (costi/ricavi 10-15%)
Significativa 3 (costi/ricavi 5-10%)
Poco significativa 2 (costi/ricavi 3-5%)
Non significativa 1 (costi/ ricavi < 3%)

La probabilità di impatto

Questa variabile rappresenta la probabilità che un evento specifico si manifesti. In base al livello di probabilità attribuito, viene assegnato un valore corrispondente per riflettere l'effettiva possibilità di occorrenza. Il rating è strutturato come segue:

RATING "PROBABILITÁ"
Impatto effettivo
Molto probabile 0,75
Probabile 0,5
Poco probabile 0,25

Correlazione degli impatti con i temi di sostenibilità

Dopo aver completato la valutazione finale della portata degli impatti, considerando sia la prospettiva della Materialità d'impatto che quella della Materialità finanziaria, sono stati identificati gli impatti più significativi. Questi sono stati successivamente associati alle tematiche materiali, consentendo di tradurre l'analisi di materialità in una rappresentazione grafica chiara ed immediata di seguito riportata:

*La nomenclatura "Protezione degli informatori" è dettata dallo standard di rendicontazione ESRS che, nell'Appendice A, RA 16 "Questioni di sostenibilità da includere nella valutazione della rilevanza" del Reg. Delegato 2023/2772 elenca i topics, sub-topics e sub-sub topics specifici cui non possono essere apportate modifiche alcune. Il presente nello specifico fa riferimento alla tutela alla tutela del diritto d'autore e della riservatezza delle fonti.

Impatto sulla Strategia Aziendale

I risultati dell'analisi di materialità sono stati importanti per indirizzare la definizione degli obiettivi da includere nella pianificazione di sostenibilità delle Società del Gruppo, integrando le priorità ESG nel modello di business e lungo l'intera catena del valore, in modo che le decisioni e le attività operative siano allineate alle aspettative degli stakeholder e alle esigenze del mercato in termini di sostenibilità.

Il processo di raccolta dei dati e la valutazione delle informazioni utilizzate per la DMA ha coinvolto tutti i temi e sottotemi previsti dai principi ESRS.

Environment

Gruppo Caltagirone Editore: Tassonomia UE

Introduzione alla Tassonomia europea

La Tassonomia europea, introdotta dal Regolamento (UE) 2020/852 ed ulteriormente dettagliata nei Regolamenti delegati successivi, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi

stabiliti dal Green Deal europeo, definendo un sistema di categorizzazione delle attività economiche ritenute eco-sostenibili dal punto di vista climatico ed ambientale.

La normativa richiede che le imprese indichino come e in che misura le loro attività siano associate ad attività economiche considerate eco-sostenibili.

Al fine di definire la sostenibilità di un'attività economica, il Regolamento (UE) 2020/852 identifica sei obiettivi ambientali:

  • Mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • Adattamento ai cambiamenti climatici;
  • Uso sostenibile delle risorse marine;
  • Transizione verso un'economia circolare;
  • Prevenzione e riduzione dell'inquinamento;
  • Protezione e ripristino delle biodiversità e degli ecosistemi.

Al fine di valutare correttamente l'eco-sostenibilità delle attività di business, il Regolamento definisce quattro condizioni tecniche utili a stabilire il livello di "allineamento" ad uno o più degli obiettivi sopracitati. In particolare, ogni attività individuata preliminarmente come ammissibile deve:

  • Contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno dei sei obiettivi ambientali precedentemente citati;
  • Non arrecare un danno significativo (DNSH) a nessuno degli altri obiettivi ambientali;
  • Essere svolta nel rispetto delle garanzie minime di Salvaguardia, previste dall'articolo 18 del Regolamento (UE) 2020/852;
  • Essere conforme ai Criteri di Vaglio tecnico, fissati rispettivamente dal Climate Delegated Act e dall'Environmental Delegated Act.

Contributo sostanziale agli obiettivi della Tassonomia

Un'attività economica contribuisce al raggiungimento di un obiettivo ambientale quando rispetta i criteri di contributo sostanziale contenuti all'interno del Climate Delegated Act o dell'Environmental Delegated Act.

Attraverso le proprie attività, le Società facenti parti del Gruppo Caltagirone Editore supportano direttamente diverse attività economiche che contribuiscono sostanzialmente agli obiettivi ambientali della Tassonomia. A tal proposito, il Gruppo è in procinto di efficientare

tutti i processi di riutilizzo e smaltimento dei materiali utilizzati nei processi produttivi, così come di investire considerevolmente nell'implementazione di soluzioni green per la sostituzione delle proprie fonti di approvvigionamento energetico fossili.

Non arrecare un danno significativo (DNSH)

Un'attività economica che contribuisce sostanzialmente al raggiungimento di un obiettivo ambientale non deve arrecare alcun danno significativo al raggiungimento degli altri obiettivi ambientali (c.d. criterio DNSH).

Garanzie Minime di Salvaguardia

Il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia è finalizzato ad assicurare che le attività economiche allineate alla Tassonomia siano conformi alle linee guida OCSE, destinate alle imprese multinazionali e con i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani.

Ammissibile-Non Allineata

Nel caso della Disclosure tassonomica delle Società del Gruppo è emerso come le attività rendicontate dalle Società del Gruppo siano Ammissibili – Non allineate alla Tassonomia UE. i.e., incluse nel Regolamento UE 2020/852 senza :

  • Soddisfare i requisiti previsti dai criteri di vaglio tecnico (TSC Technical Screening Criteria) definiti nel Regolamento per quella specifica attività, o non è stata condotta l'analisi di allineamento, e/o;
  • Soddisfare almeno uno dei criteri DNSH degli altri cinque obiettivi ambientali come previsti dal Regolamento e/o i requisiti MSS.

Approccio metodologico

Nell'ambito del progetto di rendicontazione sulla Tassonomia UE, le Società del Gruppo hanno approfondito la comprensione del regolamento, garantire la qualità e l'accuratezza del processo, valutare e convalidare il perimetro di ammissibilità e di allineamento delle attività economiche oggetto di rendicontazione.

L'analisi è stata condotta a livello di single entity in base alle sue specifiche attività e rilevanza ai fini della presente rendicontazione.

In qualità di Società capogruppo, Caltagirone Editore ha supervisionato il processo e consolidato le attività delle Società del gruppo.

I KPI finanziari richiesti dal Regolamento Tassonomia UE sono:

  • il fatturato;
  • le spese in conto capitale (CapEx);
  • le spese operative (OpEx).

Fatturato

Il fatturato ammissibile alla Tassonomia UE è il rapporto tra i ricavi da prodotti, o servizi ammissibili, e i ricavi totali annui. Il fatturato allineato rappresenta la parte di quello ammissibile che soddisfa tutti i requisiti di sostenibilità del Regolamento.

Spese in conto capitale (CapEx)

Il CapEx ammissibile è la quota di investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali derivanti da attività economiche ammissibili, rapportata al CapEx totale dell'anno. Il CapEx allineato è la parte di quello ammissibile che rispetta tutti i criteri di sostenibilità della Tassonomia UE.

Spese operative (OpEx)

L'OpEx ammissibile è il rapporto tra i costi diretti non capitalizzati legati ad attività ammissibili (es. R&D, ristrutturazioni, affitti a breve termine, manutenzioni) e i costi operativi totali pertinenti. L'OpEx allineato è la quota di quello ammissibile che soddisfa i requisiti di sostenibilità della Tassonomia UE.

Analisi di Ammissibilità

Nel corso dell'anno, le Società del Gruppo Caltagirone Editore hanno condotto l'analisi di ammissibilità per i sei obiettivi ambientali. In particolare, a valle dell'analisi di ammissibilità è emerso come a livello di Gruppo le attività economiche ammissibili siano:

5.5. Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte (CCM; CCA): L'attività di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte svolta da alcune società del Gruppo CED è stata valutata come ammissibile ai fini dell'analisi tassonomica, in quanto contribuisce direttamente agli obiettivi di mitigazione (CCM) e adattamento (CCA) ai cambiamenti climatici.

Nello specifico, il Gruppo effettua la raccolta di carta di scarto derivante dalla produzione (bianca e inchiostrata) e dei giornali invenduti, destinandoli alla vendita a società specializzate nel trattamento per il recupero e il riciclo. Questo processo favorisce la

riduzione delle emissioni di CO2e, limitando la necessità di produzione di nuova carta e il conseguente impatto ambientale legato alla deforestazione e ai processi industriali ad alta intensità energetica.

Inoltre, anche le lastre di alluminio utilizzate per la stampa vengono raccolte e rivendute a società terze per il trattamento e il riciclo. Il recupero dell'alluminio consente di ridurre il consumo di materie prime vergini e l'energia necessaria per la produzione primaria, contribuendo così alla riduzione dell'impronta di carbonio del settore.

L'attività del Gruppo CED in questo ambito è quindi conforme ai criteri di ammissibilità previsti dalla Tassonomia UE, in quanto supporta la transizione verso un'economia circolare e rafforza la resilienza del sistema produttivo attraverso una gestione più sostenibile delle risorse.

7.7 Acquisto e proprietà di edifici (CCM): L'attività di gestione comune degli impianti di condizionamento dell'immobile situato a Venezia (ITV) è stata valutata come ammissibile ai fini dell'analisi tassonomica del Gruppo CED, in quanto contribuisce all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM).

Sebbene la proprietà dell'edificio sia di terzi, il Gruppo sostiene parzialmente le spese di gestione degli impianti di condizionamento, con un importo annuo pari ad euro 100 mila. Questo intervento è rilevante nell'ottica della riduzione dell'impatto ambientale dell'immobile, poiché un'efficiente gestione energetica degli impianti contribuisce alla riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2e associate al funzionamento dell'edificio.

8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (CCM; CCA): L'attività di gestione dei server per l'elaborazione, memorizzazione e trasmissione dei dati, affidata a società terze, è stata valutata come ammissibile ai fini dell'analisi tassonomica del Gruppo in quanto contribuisce agli obiettivi di mitigazione (CCM) e adattamento (CCA) ai cambiamenti climatici.

L'utilizzo di centri dati, inclusi quelli basati su edge computing, consente una maggiore efficienza nell'uso delle risorse energetiche, riducendo le emissioni associate alla gestione IT tradizionale. La centralizzazione e ottimizzazione dell'infrastruttura digitale permettono inoltre di minimizzare il consumo energetico complessivo attraverso l'implementazione di sistemi di raffreddamento avanzati e il ricorso a fonti di energia rinnovabile, ove disponibili.

8.2 Attività di programmazione e trasmissione (CCA) L'attività di consulenza informatica svolta da CED Digital per le Società del Gruppo e per terze parti è stata valutata come ammissibile ai fini dell'analisi tassonomica, in quanto contribuisce all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici (CCA). L'offerta di soluzioni digitali e di consulenze

informatiche supporta l'ottimizzazione dei processi aziendali, favorendo una maggiore efficienza operativa mitigando gli impatti ambientali indiretti. Si sottolinea come, nonostante la seguente attività sia presente all'interno del business delle Società del Gruppo, questa non sarà oggetto di Disclosure all'interno della tabella tassonomica data l'impossibilità al FY 2024 di rintracciare le voci specifiche.

8.3 Attività di programmazione e trasmissione (CCA) Le attività di trasmissione di eventi in diretta streaming e produzione di podcast audio svolte dalle Società del Gruppo sono state valutate come ammissibili ai fini dell'analisi tassonomica, contribuendo all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici (CCA). Così come per la voce economica precedente, anche i dati relativi alle attività di programmazione e trasmissione non saranno oggetto di Disclosure all'interno della tabella tassonomica al FY 2024.

Analisi di Allineamento

Ai fini della verifica dell'allineamento delle attività economiche considerate ammissibili nella fase precedente, le Società del Gruppo hanno effettuato una successiva verifica dei criteri di vaglio tecnico specifici, dei DNSH e delle garanzie minime si salvaguardia richiesti dall'analisi tassonomica ed è emerso come, a fronte di alcuni gap identificati, il Gruppo Caltagirone Editore non abbia attività economiche allineate alla Tassonomia, impegnandosi tuttavia a cogliere spunti dai criteri stessi per migliorare sempre più le proprie performance ESG.

Tabelle Tassonomia UE Gruppo Caltagirone Editore
-- -------------------------------------------------- -- -- -- --
Tabella 1 – Quota di fatturato deivai associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2024
sercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo")(h)
Attività economiche (1) Fatturato (3) Quota di ildə lim appla en boy B C
பய
Quota di
fatturato
llineata (A.1.
ammissibile
(A2)
Categoria
attivita
Categoria
attività
(2) fatturato.
no 2024
(ə) icidə (7) (8) 19 (0)) dial Listoi (12 (13) to
(1)
លថ
ទន្លេ
8118
(16)
117

ne
alla
tassonomia,
2023
abilitante (19) di transizione
(20)
2024 Euro මුණු Sî: No: Sî; No; Sî: No: Si; No; Si; No; Si; No;
VAM (b) (c) N/AM (b) (c) N/AM (b) (c) N/AM (b) (c) N/AM (b) (c) N/AM (b) (c)
Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No 96 A T
L ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
4.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
N/A 0% Si ടി ടി Si ടി Si ട്
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A. 1) 0% ୍ଟିବ రిశ్ర વેન્ડ ల్లిక్ ్రిం రిద్ధ ടി ાં ટો ટો ടി S દા 0.00%
Di cui abilitant 0% ్రిం ర్యాల 96 ශ්‍රී ලංක ్రత్య මිණ Si S Si Si ടി Si S ශිණ A
Di cui di transizion 0% ్రం Si ്റ് ടി Si Si ട് ട് ക്ക
. 2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
(f) (f) AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM
(f)
(f) (f) (f)
Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte 5.5 749.943,00 0.7% AM AM NO NO NO NO 1,0%
Acquisto e proprietà di edifici (CCM) 7.7 100.000,00 0.1% AM NO NO NO NO NO
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (CCM; CCA) 3.1 236.500,00 0,2% AM AM NO NO NO NO
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività
non allineate alla tassonomia) (A.2)
1.086.443,00 1,0% రిం రిత్ర ర్తిన్ ర్యా ୍ତର୍ଗ ంద్రం 1,0%
i. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A. 1+A.2) 1.086.443,00 1,0% ବିତ రిత్ర ర్థిక ర్యాల ంద 1,0%
B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
atturato delle attività non ammissibili alla tassonomia 110.915.557,00 99,0%
TOTALE 112.002.000,00 100,0%

(abella 2 - Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia -
Informativa per l'anno 2024
Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo")(h)
CapEx
allineata
Quota di Categoria Categoria
Attività economiche (1) Codice (a)
(2)
CapEx (3) Quota di
CapEx.
anno 2024
(4)
(G) (6) enb
(2) .
arsita (10) Clei Cer
tici(11)
atici (12) conne (13) to(14) ib ອຸປະກອບແປເພ ອາzu (A.1.) o
mmissibil
(A.2.)
alla
attività
abilitante
attività
di
(6) GI (16) assonomis
anno 2023
(19) transizione
(20)
2024 EURO 96 (b)(c) i; No; N/AM Si; No; N/AN
(b) (c)
Si: No: N/AN
(b) (c)
Si; No; N/Al
(b) (c)
Si: No: N/AM
(b) (c)
i; No; N/Al
(b) (c)
SiNo Sì/No SiNo Si/No SiNo Si/No Si/No 0% A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
0,0% Si Si Si ಲ್ ડા Si దేశ
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)(A.1) 0.0% 0 તેરૂ ్రిట તેર 0% તેન્દ્ ഗ്ര ടി లు ടി ഗ്ര ടി បក 0,00%
Di cui abilitant 0.0% of 96 96 96 ళం 96 Si કા S ടി ರಾ ડા ડા പ്രേം A
.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineatealla tassonomia) (gl Di cui di transizione 0.0% બ્દ S ડા S Si ಲ್ SI Si
AM; N/AM (f)AM; N/AM (f)AM; N/AM (f)AM; N/AM (f)AM; N/AM (f)AM; N/AM (f)
nstallazione e funzionamento di pompe di calore
elettriche e all'attività
4.16 43.088,00 1,1% 5,84%
frasporto mediante moto, autovetture e veicoli
commerciali leggeri.
6.5 224.172,63 5,6% 6.94%
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
267.260,63 6,7% 9% 96 0% 0% 12,78%
4. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 267.260,63 6,7% 95 વેરુ 96 જેન્ડ ర్యా તેન્દ્ર 12,78%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia
TOTALE
3.734.211,37
4.001.472,00
93,3%
100,0%
Tabella 3 – Quota delle spese operative (OpEx) de prodotti ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per
l'anno 2024
Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo")(h)
Quota di Categoria Categoria
Attività economiche(1) Codice (a)
(2)
OpEx (3) Quota di
OpEx,
Anno 2024
Acqua (7) cimatici (11)
ခြာ
(SI) isitemila enbow
(13)
idiversità (16) OnEx
allineata
(A.1.) o
mmissibile
(A.2.)
attivitā attività
(4) (8) 6) (10) 10 (14) 15 alla
issonomi
2023
abilitante
(19)
di
transizion
(20)
2024 EURO 90 : No: N/A Si; No; N/AMSi; No; N/AMBi; No; N/AMSi; No; N/AMSi; No; N/A Si/No SiNo SVNo SVNo SVNo SUNo SVNo 96 A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA (b)(c) (b) (c) (b) (c) (b) (c) (b) (c) (b) (c)
A. 1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
N/A 0,096 ടി Si ડા ടി ടി Si Si વેન્ડ
Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
0,0% જેન્ 96 તેન્દ્ર વેન્દ્ર તેન્દ્ર Si Si Si Si S ទា 0,00%
Di cui abilitant
Di cui di transizione
0.096
0,0%
96
તુક્
96 రిత్ ித்து 0% તેર ട്
Si
Si
Si
Si
Si
ടി
Si
ടി
ડા
Si
Si
Si
Si
96
વેલું
A
A. 2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
AM; N/AM (f)AM; N/AM (f/AM; N/AM (f)AM; N/AM (f)AM; N/AM (f)AM; N/AM (f)
Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
446.331.00 11,9% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 11,44%
વેન્ટ
Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia
ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia
(A.2)
446.331,00 11,9% 96 ક્ષ્ઠ વેન્દ્ર વેરુ વેન્દ્ર 11,44%
A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 446.331,00 11,9% ુક્ તેન્દ્ર તુન્ 11,44%
B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Spese operative delle attività non ammissibili alla
assonomia
3.315.855,90 88,1%
TOTALE 3.762.186.90 100.094

Cambiamento Climatico

ESRS E1: Cambiamenti Climatici
IRO Tipologia IRO KPI Descrizione KPI
Incremento del valore generato dall'impresa grazie
allo sfruttamento dei cambiamenti climatici, tenendo
in considerazione i rischi e pianificando in maniera
puntuale un piano di azione che permetta di
prevenire questi ultimi.
Impatto Positivo E1-1
E1-2
E1-3
E1-4

Piano di transizione per
la mitigazione dei
cambiamenti climatici;

Politiche relative alla
Perdita di vantaggio competitivo ed esposizione a
rischi di natura ambientale che possono generare
un incremento dei costi, a causa di una mancata
valutazione dei rischi fisici.
Impatto Negativo E1-5
E1-6
mitigazione dei
cambiamenti climatici e
all'adattamento agli
stessi;

Creazione di un vantaggio competitivo che Azioni e risorse relative
permetta di ridurre i costi operativi grazie ad alle politiche in materia di
un'attenta valutazione dei rischi e ad un piano di Opportunità cambiamenti climatici;
azione che permetta di ridurre i costi operativi legati Obiettivi relativi alla
a eventi climatici estremi e garantire una maggiore mitigazione dei
stabilità economica e continuità del business. cambiamenti climatici e
Maggiore vulnerabilità agli eventi climatici estremi, all'adattamento agli
con possibilità di interruzione del business e stessi;
conseguente incremento dei costi derivanti dalla Rischio Consumo di energia e
necessità di ripristinare le attività. mix energetico;
Riduzione dei costi operativi e miglioramento Emissioni lorde di GES
dell'immagine aziendale grazie all'utilizzo di di ambito 1, 2, 3 ed
soluzioni energetiche sostenibili, che si possono emissioni totali di GES
tradurre in risparmi significativi nel lungo termine, Impatto Positivo (Emissioni Scope 3 sono
migliorando la competitività e la sostenibilità Phase-In per la Società).
economica dell'impresa.
Incremento dei costi derivanti dall'utilizzo di energia
proveniente da fonti fossili, con crescente
esposizione verso le possibili restrizioni normative Impatto Negativo
in materia.
Insorgenza di costi non previsti a causa
dell'improvvisa necessità di dover investire in
tecnologie più sostenibili per conformarsi alle Rischio
normative ambientali, comportando costi iniziali
elevati.
L'implementazione di soluzioni energetiche più
efficienti, tra cui la scelta di un mix energetico
rinnovabile (soprattutto per le stamperie, considerati
le principali per fabbisogno energetico) consente di Opportunità
ridurre le spese per l'energia, portando a risparmi
considerevoli nel lungo termine, nonché ad un
incremento reputazionale per l'impresa stessa.

Adattamento ai cambiamenti climatici

E1-1, E1 SBM-3, E1 IRO-1 E1-2, E1-3

Il Gruppo CED affronta il cambiamento climatico con un approccio proattivo, identificando opportunità e pianificando azioni volte a mitigare i rischi ad esso legati.

L'obiettivo non è solo quello di adattarsi alle nuove sfide ambientali, ma anche di trasformarle in occasioni di crescita e innovazione.

In ambito energetico, il Gruppo mira a ottimizzare i consumi e a ridurre i costi operativi, adottando soluzioni sostenibili che migliorino sia l'efficienza economica sia la reputazione aziendale. Queste iniziative non solo favoriscono risparmi significativi nel lungo periodo, ma

rafforzano anche la competitività e il posizionamento dell'impresa come leader responsabile nel settore.

Il Gruppo CED ha intrapreso un percorso di adattamento ai cambiamenti climatici attraverso un'attenzione crescente all'efficienza energetica e alla riduzione dei consumi che percorre tutto il perimetro delle società appartenenti al gruppo editoriale, che sono costantemente impegnate nella ricerca di soluzioni innovative per ottimizzare l'uso delle risorse e minimizzare gli sprechi.

Negli ultimi anni, sono stati realizzati significativi interventi di re-lamping nelle diverse sedi del gruppo, con particolare attenzione agli stabilimenti produttivi. La sostituzione delle tradizionali fonti luminose con soluzioni a LED a basso consumo e l'adozione di sistemi automatici di spegnimento tramite sensori di movimento hanno permesso di ottenere un'importante riduzione del consumo energetico. Parallelamente, sono stati avviati programmi mirati alla razionalizzazione delle utenze, al fine di garantire un utilizzo più efficiente dell'energia.

Consumi Energetici ed Emissioni GES

E1-4, E1-5, E1-6

Per quanto riguarda i consumi energetici delle Società del Gruppo, un aspetto particolarmente rilevante riguarda i tre centri stampa delle società del gruppo editoriale (Stampa Roma 2015 S.r.l, Stampa Napoli 2015 S.r.l. e Stampa Venezia S.r.l.), per le quali il consumo energetico rappresenta un fattore critico. Per affrontare questa sfida, le società dispongono di un sistema di controllo che consente il monitoraggio periodico dei consumi e la valutazione dell'efficacia delle misure di efficientamento energetico adottate.

Inoltre, sono attualmente in fase di studio nuove modalità di illuminazione degli impianti industriali, con l'obiettivo di ridurre il consumo energetico nelle ore notturne, quando l'illuminazione intensa non è necessaria.

L'andamento del costo dell'energia elettrica e del gas per il riscaldamento e per l'acqua sanitaria dopo i picchi registrati nel 2022 (oltre 550€ MWh per l'energia elettrica nell'agosto del 22) ha registrato un graduale decremento pur senza tornare ai valori pre-covid. Il prezzo attuale dell'energia oscilla tra i 125 € e i 150€ a MWh),

Per contenere l'impatto di tali aumenti, il gruppo ha stipulato specifici contratti di hedging (swap su prezzo forward dell'energia) sia direttamente con il fornitore, Acea, che con Banca Unicredit.

Inoltre, l'adozione di piattaforme per il monitoraggio giornaliero dei prezzi forward dell'energia ha consentito una gestione più strategica delle risorse, contribuendo a mitigare l'esposizione ai rialzi dei costi.

Consumi della flotta aziendale u.m. 2024
Consumo di carburante 5.897
· Gasolio Lt 4.218
· Benzina 645
Consumo di energia acquistata da fonti terze u.m 2024
Consumo totale di energia acquistata da fonti terze MWh 24.380

Nel corso del 2024, il consumo totale di energia del Gruppo si è attestato a 24.380 MWh, registrando un incremento del 23,6% rispetto ai 19.577 MWh del 2023. Tale crescita è principalmente riconducibile all'ampliamento del perimetro di monitoraggio, che ha permesso una maggiore tracciabilità dei consumi, oltre che all'incremento dell'energia elettrica acquistata per soddisfare le esigenze operative.

L'analisi dei consumi energetici evidenzia una riduzione dell'impiego di energia da fonti fossili, che nel 2024 ha raggiunto 17.786,47 MWh, segnando un calo dell'8,8% rispetto ai 19.492,58 MWh del 2023. Questa contrazione riflette un progressivo efficientamento nei processi produttivi e un'attenta razionalizzazione delle risorse energetiche.

Un altro elemento di rilievo riguarda i consumi di carburante per la flotta aziendale, che nel 2024 sono stati pari a 5897 litri, un dato che non era precedentemente tracciato nel 2023. Nello specifico, il gasolio ha rappresentato la componente principale con 4218 litri, mentre la benzina ha inciso per 645 litri. La rendicontazione di questi consumi costituisce un passo significativo verso una gestione più consapevole ed efficiente delle risorse, consentendo al Gruppo di valutare strategie mirate alla riduzione dell'impatto ambientale della mobilità aziendale.

L'andamento dei consumi energetici riflette l'impegno del Gruppo nell'ottimizzazione dell'uso delle risorse, con una progressiva riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e una maggiore attenzione all'efficienza operativa. L'incremento complessivo dei consumi registrato nell'anno è principalmente attribuibile a una più ampia e dettagliata rendicontazione, piuttosto che a un effettivo aumento della domanda energetica.

Questo approccio consente di sviluppare strategie più mirate per il contenimento delle emissioni e per l'incremento dell'energia da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e con il costante impegno del Gruppo nella gestione responsabile delle proprie attività.

Emissioni GES Scope 1, 2 e 3

E1-6

Per quanto concerne le emissioni di GES (Gas Effetto Serra), le Società del Gruppo hanno rendicontato le emissioni Scope 1, 2 e 3. In particolare, le emissioni GES legate allo Scope 1 pertengono consumi di carburante della flotta aziendale mentre le emissioni GES Scope 2 fanno riferimento alle emissioni indirette prodotte dalla generazione a monte di energia che le Società del gruppo acquistano da terzi.

L'entrata in vigore del D.Lgs 125/2024 prevede, tra le novità introdotte, l'obbligo di rendicontazione per il Gruppo delle Emissioni Scope 3, cd. indirette, volte a misurare l'impatto in termini di generazione di gas GHG da parte della filiera a monte e a valle.

Pertanto, ai fini della suddetta disclosure, il Gruppo ha proceduto ad un'analisi qualiquantitativa preventiva della significatività ed applicabilità delle 15 categorie di Emissioni Scope 3 di seguito rappresentata.

In particolare, quest'analisi quali-quantitativa per categoria è costituita sulla correlazione di tre fattori di valutazione: Dimensione (la dimensione effettiva che rispetto al business del Gruppo una categoria possa rappresentare); stakeholder (ovvero l'aspettativa che gli Affected Stakeholder e fruitori della Rendicontazione di Sostenibilità avrebbero nel vedere la specifica disclosure) e Rischio (ad identificare la tipologia di emissione e la conseguente gravità di omissione), la cui media aritmetica definisce il livello di significatività per ciascuna categoria dello Scope 3.

Di seguito, viene riproposta una tabella che riporta la totalità delle categorie delle Emissioni GES Scope 3 con rispettiva significatività:

CATEGORIA OGGETTO DI RENDICONTAZIONE SOGLIA DI RILEVANZA
1. Beni e servizi acquistati Si Alta
2. Beni capitali Si Media
3. Attività legate ai combustibili e all'energia NA NA
4. Trasporto e distribuzione a monte No Bassa
5. Rifiuti generati durante le operazioni Si Alta
6. Viaggi di lavoro Si Media
7. Pendolarismo dei dipendenti Si Media
8. Beni in leasing a monte Si Media
9. Trasporto e distribuzione a valle Si Alta
10. Lavorazione dei prodotti venduti No Basso
11. Utilizzo dei prodotti venduti No Basso
12.Trattamento di fine vita dei prodotti
venduti
No Basso
13. Beni in leasing a valle No Basso
14. Franchising NA NA
15. Investimenti No Si

Nello specifico, in riferimento alla "categoria 1 – Beni e servizi acquistati", la rendicontazione è stata elaborata sulla base dei principali beni e servizi acquistati le cui emissioni equivalenti sono state rendicontate utilizzando fattori di conversione cradle to gate CO2e tramite metodologia spend based.

La "categoria 2 – Beni capitali" include i principali beni capitalizzati, prevalentemente macchinari e impianti. Per entrambe le categorie, la metodologia di rendicontazione adottata è la spend-based prevista dal GHG Protocol, che prevede l'identificazione dei costi sostenuti dal Gruppo per l'acquisto di beni e servizi specifici all'interno delle voci di conto economico convertendoli in emissioni GHG.

La "categoria 3 - Attività legate ai combustibili e all'energia" non è risultata significativa e pertanto non è oggetto di rendicontazione nella presente informativa. De facto, la categoria si applica alle emissioni legate alla produzione di energia non rendicontate nelle Scope 1 e 2, non presenti nel caso del Gruppo.

La "categoria 4 – Trasporto e distribuzione a monte", include le emissioni legate alla

fornitura di materiale alle Società del Gruppo le quali, data la struttura aziendale, risultano poco significative soprattutto se comparate alla distribuzione capillare che avviene a valle, per la distribuzione dei giornali in tutto il paese.

La "categoria 5 – Rifiuti generati durante le operazioni" riguarda le emissioni derivanti dallo smaltimento, trattamento e trasporto dei rifiuti gestiti da fornitori terzi. La categoria è emersa come altamente significativa alla luce della centralità che la gestione dei rifiuti e la circolarità delle risorse rappresentano per il business della Caltagirone Editore. Al fine di garantire una rendicontazione in linea con i requisiti del GHG Protocol, il Gruppo ha provveduto ad utilizzare il metodo dei dati medi, moltiplicando le categorie di rifiuti per le diverse metodologie di recupero e smaltimento.

La "categoria 6 – Viaggi di lavoro" è stata rendicontata tenendo conto degli spostamenti effettuati dal personale per motivi di lavoro, utilizzando i fattori di conversione in kg di CO₂ equivalente per tratta, mezzo di trasporto e numero di passeggeri.

La "categoria 8 – Beni in leasing a monte" riguarda le emissioni GHG generate dall'utilizzo di macchinari e mezzi in leasing. Sono stati esclusi i veicoli della flotta aziendale, in quanto già rendicontati all'interno delle emissioni dirette Scope 1, mentre la rendicontazione si è concentrata sulla flotta in leasing a Piemme

Per quanto concerne la "categoria 9 – Trasporto e distribuzione a valle", le Società del Gruppo hanno provveduto a fornire alla Caltagirone Editore dati relativi al numero di copie distribuite per ciascun a testata giornalistica a ciascun comune, così da poter calcolare la distanza coperta in Km da ciascun giornale ed averla potuta moltiplicare per il fattore di conversione rilevante.

La "categoria 10 – Lavorazione dei prodotti venduti" riguarda gli impatti ambientali legati alla trasformazione dei prodotti successivamente alla loro vendita, il quale non è rilevante ai fini del business dell'editoria nel quale il Gruppo opera.

Analogamente, alle ragioni che hanno portato alla non rilevanza della categoria 10, anche per quanto concerne le categorie "11 – Utilizzo dei prodotti venduti" e "12 – Trattamento di fine vita dei prodotti venduti", queste sono emerse come non rilevante ai fini dell'analisi di significatività del gruppo poiché né il ciclo di vita a seguito della vendita all'utilizzatore finale né lo smaltimento di carta ex post rappresentano una componente significative delle emissioni del gruppo (anche al netto della rendicontazione delle categorie 5 e 9 che già coprono le emissioni GES legate al ciclo di vita dei giornali).

La "categoria 13 – Beni in leasing a valle" non è risultata significativa, in virtù del fatto che il leasing a società terze non rientra nel modello di business del Gruppo.

La "categoria 14 – Franchising" è risultata non applicabile, poiché il modello di business del Gruppo non prevede questa tipologia di attività.

Per quanto riguarda la "Categoria 15 – Investimenti", dall'analisi delle partecipazioni del Gruppo è emerso che questo non esercita controllo operativo su società terze. Inoltre, avendo definito preliminarmente una soglia del 2% e sottoposto tale parametro ai referenti per verificare eventuali partecipazioni rilevanti, la categoria è risultata non significativa.

Emissioni di GES di Scope 3 u.m 2024
Emissioni lorde di GES Scope 3 81.617
• Categoria 1 - Beni e servizi acquistati 75.388
Categoria 2 - Beni capitali 1.696
Categoria 5 - Rifiuti generati durante le operazioni 110
• Categoria 6 - Viaggi di lavoro tCO2eq 76
Categoria 7 - Pendolarismo dei dipendenti 2.766
Categoria 8 - Beni in leasing a monte 29
Categoria 9 - Trasporto e distribuzione a valle 1.553

In conclusione, si riporta il Totale della Carbon Footprint del Gruppo, calcolato come illustrato nella seguente tabella:

Emissioni di GES Totali u.m 2024
Emissioni lorde di GES Scope 1 377
Emissioni lorde di GES Scope 2 (Location Based) tCO2eq 1,928
Emissioni lorde di GES Scope 2 (Market Based) 2.729
Emissioni lorde di GES Scope 3 81.617
TOTALE CARBON FOOTPRINT (con Scope 2 - Location Based) 83.923
TOTALE CARBON FOOTPRINT (con Scope 2 - Market Based) 84.724

Nel 2024, le emissioni totali di gas a effetto serra (GES) sono state calcolate considerando i tre principali ambiti di emissione:

Scope 1 (emissioni dirette) ammonta a 377 tCOeq, rappresentando una quota marginale delle emissioni complessive, indice di una ridotta dipendenza da combustibili

fossili utilizzati direttamente.

  • Scope 2 (emissioni indirette da energia acquistata) registra un totale di 1.928 tCOeq Location Based e 2.729 tCOeq Market Based, evidenziando un potenziale di miglioramento nella scelta di forniture energetiche a minore impatto ambientale.
  • Scope 3 (altre emissioni indirette lungo la catena del valore) rappresenta la componente principale dell'impronta carbonica, con 81.617 tCOeq, sottolineando la necessità di un coinvolgimento attivo lungo l'intera supply chain per la riduzione delle emissioni.

La carbon footprint totale, considerando lo Scope 2 con approccio Location Based, è pari a 83.923 tCOeq, mentre con il metodo Market Based raggiunge 84.724 tCOeq.

Questi dati rappresentano un punto di riferimento strategico per l'implementazione di iniziative mirate alla riduzione delle emissioni, attraverso l'adozione di soluzioni energetiche più sostenibili, l'ottimizzazione dei processi produttivi e logistici e il rafforzamento della collaborazione con partner e fornitori.

L'impegno del Gruppo si orienta verso un modello di business più responsabile, che favorisca la decarbonizzazione lungo l'intera catena del valore e contribuisca agli obiettivi di transizione ecologica.

ESRS E5 Uso delle Risorse ed Economia Circolare
IRO Tipologia IRO KPI Descrizione KPI
Riduzione significativa dei rifiuti generati e dell'utilizzo
di risorse grazie all'utilizzo di materiale stampabile di
origine riciclata, oltre che a soluzioni e packaging
riutilizzabili per le spedizioni e per le soluzioni di
logistica.
Incremento dei rifiuti plastici e sfruttamento
inefficiente delle risorse derivanti da una mancata
applicazione di una strategia di riutilizzo dei materiali
riciclati.
Impatto Positivo
Impatto Negativo
E5-1
E5-2
E5-3
E5-4
E5-5

Politiche relative all'uso delle
risorse e all'economia
circolare;

Azioni e risorse relative
all'uso delle risorse e
all'economia circolare;

Obiettivi relativi all'uso delle
risorse e all'economia
Riduzione dei costi derivanti dalla logistica e dallo
smaltimento dei rifiuti generati (in particolare carta
stampata), nonché di quelle legate
all'approvvigionamento di nuove materie prime
contribuendo a una gestione più efficiente delle
Opportunità circolare;

Flussi di risorse in entrata;

Flussi di risorse in uscita;

Uso delle risorse ed economia circolare

risorse, aumentando i margini di profitto sulle unità
vendute.
L'incremento dei rifiuti di natura non circolare può
generare un incremento dei costi per la loro gestione
ed il loro smaltimento, nonché l'esposizione ad
ipotetici rischi derivanti da sanzioni per non
conformità a normative ambientali.
Rischio

Utilizzo della carta e circolarità dei materiali

Le attività di CED si basano sull'impiego di personale qualificato e sull'utilizzo di infrastrutture essenziali per la produzione e la distribuzione di quotidiani.

Il modello operativo dell'azienda dipende dall'acquisto di materie prime quali carta ed inchiostro. L'impatto ambientale associato al modello di business delle Società del Gruppo è legato al consumo di risorse non rinnovabili lungo l'intera catena del valore.

In particolare, l'approvvigionamento di materie prime quali la carta per la produzione dei giornali quotidiani contribuisce al depauperamento delle risorse naturali rendendo essenziali il riutilizzo dei materiali, il corretto smaltimento e la gestione dei rifiuti per mitigare gli impatti ambientali negativi.

Per affrontare questi rischi, CED adotta strategie mirate alla riduzione dell'impatto ambientale attraverso:

  • Riciclo e riutilizzo dei materiali: circa il 70% della carta acquistata è riciclata e viene a sua volta riciclata terminato il ciclo di vita dei giornali;
  • Gestione sostenibile della supply chain: selezionando fornitori che adottano pratiche responsabili nell'approvvigionamento delle materie prime.

In linea con l'analisi di materialità condotta per il 2024, CED ha definito il perimetro di valutazione degli impatti ambientali legati all'uso delle risorse, adottando un approccio integrato per la loro gestione responsabile.

Un pilastro essenziale della strategia di sostenibilità del Gruppo è rappresentato dalla gestione responsabile delle risorse materiali, con particolare attenzione all'uso della carta e all'applicazione di principi di economia circolare.

De facto, il Gruppo editoriale, difatti, adotta un approccio sistematico e responsabile alla gestione delle risorse e alla transizione verso un modello di economia circolare, in conformità con gli obblighi di informativa previsti dagli ESRS.

La strategia adottata mira a minimizzare l'impatto ambientale delle attività aziendali attraverso la gestione efficiente dei rifiuti, la riduzione delle emissioni di gas serra e l'ottimizzazione dell'uso delle risorse materiali ed energetiche.

Politiche, Azioni e Obiettivi

E5-2, E5-3

Il Gruppo adotta una politica di gestione responsabile delle risorse in entrata, privilegiando l'uso di materiale stampabile di origine riciclata e l'implementazione di soluzioni di packaging riutilizzabili per le spedizioni e la logistica, con l'obiettivo di ridurre significativamente i rifiuti generati e l'impiego di risorse vergini.

La gestione dei rifiuti del Gruppo viene affidata a società esterne specializzate, che garantiscono il rispetto delle normative vigenti attraverso la compilazione della documentazione necessaria, tra cui i modelli MUD annuali e le bolle di trasporto e smaltimento.

Ogni fase del processo è tracciata e registrata tramite formulari suddivisi per codice C.E.R., assicurando piena trasparenza e conformità normativa.

La tipologia di rifiuti prodotti varia in base alla sede di origine. Negli stabilimenti di stampa, i rifiuti si classificano in:

  • Pericolosi: soluzioni di sviluppo e lavaggio contenenti inchiostro;
  • Non pericolosi: cartaccia, alluminio e plastica, materiali che vengono destinati a processi di riciclo.

In particolare, giornali invenduti e lastre di stampa vengono valorizzati attraverso la vendita per il riciclo. La carta viene acquistata da un ente specializzato nel recupero e nello smaltimento, mentre i rifiuti speciali sono gestiti tramite contratti con i trasportatori e utilizzatori qualificati. In particolare, si riporta come le lastre di alluminio, una volta riciclate, vengono reintrodotte nel mercato garantendo loro un secondo ciclo di vita e di fatto riducendo le emissioni legate all'approvvigionamento dei materiali necessari per la produzione.

Per migliorare la gestione delle risorse idriche e ridurre il volume dei rifiuti liquidi, alcuni stabilimenti di stampa, hanno adottato un sistema di evaporazione dell'acqua con filtro ceramico. Questa tecnologia separa l'acqua di lavaggio delle lastre dagli inchiostri, consentendo il riutilizzo delle due componenti e limitando la produzione di reflui industriali.

Per quanto riguarda le azioni e gli obiettivi strettamente legati alla manutenzione il Gruppo ha stabilito una durata utile dei macchinari rotativi compresi tra i 30 e i 40 anni.

La manutenzione avviene quotidianamente con interventi ordinari, mentre i materiali sostituiti vengono riciclati o riutilizzati per garantire la continuità operativa, in considerazione della difficoltà di reperire pezzi di ricambio o da magazzino.

Attraverso queste iniziative, il Gruppo continua a rafforzare il proprio impegno nella gestione responsabile delle risorse, promuovendo:

  • La riduzione degli sprechi;
  • Il riciclo dei materiali;
  • L'adozione di pratiche circolari.

Questi obiettivi generali sono volti a minimizzare l'impatto ambientale delle attività e a implementare un uso responsabile e sostenibile delle risorse, oltre a ridurre i costi di approvvigionamento e di logistica derivante dallo smaltimento di rifiuti.

Focus-on: Gestione dell'energia e fonti rinnovabili.

Gli impianti di climatizzazione negli stabilimenti e negli uffici del Gruppo sono utilizzati esclusivamente per esigenze operative e per il raffreddamento dei macchinari. Tuttavia, al momento non è stato ancora definito un mix energetico che includa l'uso di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Per la sede di Roma, i fornitori di energia sono Acea per l'elettricità ed Eni per il gas.

Focus-on: Emissioni GHG Scope 3 e distribuzione

Per quanto riguarda le emissioni indirette di gas serra (GHG Scope 3), il Gruppo ha documentato il processo relativo alla distribuzione dei prodotti.

L'approvvigionamento della carta avviene al 70% da materiale riciclato, proveniente da paesi Europei mentre l'altro 30% è derivato da cellulosa vergine con provenienza dal Canada, da fornitori che rispettano le certificazioni di rispetto ambientale e di riforestazione come la FSC (Forest Stewardship Council) che garantisce che la carta proviene da foreste gestite in modo sostenibile.

Il trasporto della carta avviene via treno, via nave o su gomma e, una volta giunta ai centri di stoccaggio e/o di stampa, viene movimentata con l'ausilio di muletti elettrici.

Per la distribuzione, i quotidiani stampati vengono spediti ai magazzini dei distributori tramite le cosiddette linee primarie. Nei magazzini di smistamento i Distributori Locali provvedono in maniera efficiente a organizzare i trasporti verso le edicole o differenti punti vendita

Il Gruppo Caltagirone Editore non intrattiene rapporti diretti con le singole edicole, ad eccezione di quelle di Roma, per le quali esiste un rapporto amministrativo diretto.

In termini di incidenza dei giornali invenduti sul totale di quelli spediti (c.d. "Resa"), la percentuale oscilla tra il 30% e il 40% a seconda delle aree geografiche (circa il 20% su Roma).

La carta delle copie invendute viene avviata al macero tramite i distributori locali oppure direttamente attraverso la cessione a società specializzate nel recupero e nel riciclo della carta.

I clienti finali di queste società sono le cartiere stesse che la trasformano in carta bianca utilizzabile nuovamente per la stampa dei quotidiani, generando un circolo virtuoso.

Flussi di risorse in entrata e in uscita

E5-4, E5-5

Le tabelle relative ai flussi di risorse in entrata e in uscita forniscono un quadro dettagliato sulla gestione e sull'uso sostenibile delle risorse da parte del Gruppo, in conformità con gli standard ESRS E5-4 ed E5-5. In particolare:

  • Flussi di risorse in entrata: evidenziano l'origine e la tipologia dei materiali utilizzati, con un focus sulla quota di materie prime riciclate, rinnovabili o a basso impatto ambientale.
  • Flussi di risorse in uscita: descrivono la destinazione e il trattamento dei materiali dismessi, il tasso di riciclo e riutilizzo, nonché le iniziative volte a ridurre i rifiuti e migliorare l'efficienza del ciclo di vita dei prodotti.

Questi dati consentono di monitorare l'impatto ambientale delle attività aziendali e di definire strategie mirate alla transizione verso un modello di economia circolare.

Risorse in entrata u.m 2024 2023 2022
Carta Kg 10.099.414 10.723.721 11.645.096
Lastre alluminio 1.467.850 1.478.810 1.497.250

Nel corso del 2024, il consumo di risorse in entrata del Gruppo ha registrato un'ulteriore razionalizzazione, evidenziando una riduzione nell'utilizzo di carta e lastre di alluminio rispetto agli anni precedenti.

In particolare, l'impiego di carta si è attestato a 10.099.414 kg, segnando un calo del 5,8% rispetto ai 10.723.721 kg del 2023 e del 13,3% rispetto ai 11.645.096 kg del 2022. Questa diminuzione riflette un'ottimizzazione dei processi produttivi, un crescente focus sulla digitalizzazione dei servizi con conseguente diminuzione nel numero di copie cartacee e sull'efficienza nell'approvvigionamento delle materie prime, in linea con l'obiettivo di riduzione degli sprechi.

Analogamente, il consumo di lastre di alluminio ha mostrato una lieve contrazione, attestandosi a 1.467.850 unità nel 2024, con una riduzione dello 0,7% rispetto al 2023 (1.478.810 unità) e del 2% rispetto al 2022 (1.497.250 unità). Questo dato suggerisce un miglioramento nelle strategie di utilizzo dei materiali e un'ottimizzazione della produzione, contribuendo a una gestione più sostenibile delle risorse.

L'andamento complessivo dei consumi di risorse in entrata rappresenta il continuo impegno del Gruppo nell'ottimizzazione dei materiali utilizzati, riducendo progressivamente la domanda di materie prime e migliorando l'efficienza dei processi produttivi. Questi risultati confermano una transizione graduale verso una gestione più sostenibile delle risorse, allineata agli obiettivi di riduzione dell'impatto ambientale e di economia circolare.

Rifiuti prodotti u.m 2024 2023
Totale rifiuti non pericolosi 2.129,52 2.153,13
di cui conferiti a recupero 2.106.64 2.130.07
di cui destinati a trattamento 22,88 23,06
Ton
Totale rifiuti pericolosi
185,88 171,42
di cui conferiti a recupero 6,60 1,78
di cui destinati a trattamento 179,28 169.64

Nel 2024, la gestione dei rifiuti prodotti dal Gruppo ha evidenziato un lieve calo per la categoria di rifiuti non pericolosi, che si sono attestati a 2.129,52 tonnellate, segnando una riduzione dello 0,1% rispetto alle 2.153,13 tonnellate del 2023.

La quasi totalità di questi rifiuti (2.106,64 tonnellate) è destinata al recupero, mantenendo una tendenza positiva nell'ottimizzazione delle risorse e nella riduzione dell'impatto ambientale, seppur con un leggero calo rispetto all'anno precedente (2.130,07 tonnellate).

I rifiuti non pericolosi destinati a trattamento sono diminuiti, passando da 23,6 tonnellate nel 2023 a 22,88 tonnellate nel 2024.

Di contro, i rifiuti pericolosi hanno registrato un aumento, passando da 171,42 tonnellate nel 2023 a 185,88 tonnellate nel 2024, con una crescita dell'8,5%.

Tuttavia, si segnala un significativo incremento nel quantitativo di rifiuti pericolosi destinati al recupero, che è passato da 1,78 tonnellate nel 2023 a 6,60 tonnellate nel 2024, dimostrando un miglioramento nella gestione sostenibile di questa tipologia di materiali. I rifiuti pericolosi inviati a trattamento hanno raggiunto 179,28 tonnellate, in aumento rispetto alle 169,64 tonnellate dell'anno precedente.

L'andamento generale dei dati evidenzia un impegno costante del Gruppo nel miglioramento della gestione dei rifiuti, con un focus sulla riduzione della quota destinata a trattamento e sull'incremento del recupero, in linea con gli obiettivi delineati per l'economia circolare e l'ottimizzazione delle risorse.

ESRS S1 Forza Lavoro Propria
IRO Tipologia IRO KPI Descrizione KPI
Riduzione degli incidenti e delle malattie
professionali, nonché miglioramento delle
condizioni di lavoro all'interno delle stamperie,
grazie all'implementazione di misure di sicurezza
aggiuntive rispetto a quanto già previsto dalla
normativa vigente.
Incremento della qualità dei contenuti editoriali,
grazie alla massimizzazione delle potenzialità dei
propri lavoratori, incentivando la produttività e la
qualità del lavoro attraverso la formazione continua,
il mentoring e il supporto al miglioramento delle
competenze.
Impatto Positivo
Impatto Positivo
S1-1
S1-2
S1-3
S1-4
S1-5
S1-6
S1-9
S1-10
S1-14

Politiche relative alla
forza lavoro propria;

Processi di
coinvolgimento dei
lavoratori propri e dei
rappresentanti dei
lavoratori in merito agli
impatti;

Processi per porre
rimedio agli impatti
negativi e canali che
consentono ai lavoratori
Creazione di un ambiente di lavoro dinamico,
stimolante ed innovativo in grado di attirare nuovi
talenti e massimizzare le competenze,
incrementando allo stesso tempo l'efficienza e la
produzione dello stesso.
Impatto Positivo propri di sollevare
preoccupazioni;

Interventi su impatti
rilevanti per la forza
lavoro propria, per la

Social

Perdita di competitività e di innovazione, con mitigazione dei rischi, il
conseguente riduzione dell'attrattività dell'impresa Impatto Negativo perseguimento di
verso i consumatori finali. opportunità nonché
Elevato tasso di turnover a causa di un ambiente di efficacia di tali azioni;
lavoro poco motivante, con scarse opportunità di Obiettivi legati alla
crescita e di sviluppo, che genera una perdita di gestione degli impatti
competenze e difficoltà nel mantenere talenti Impatto Negativo negativi rilevanti, al
qualificati con ripercussioni negative verso potenziamento degli
l'efficacia di rispondere alle richieste dinamiche del impatti positivi e alla
settore. gestione dei rischi e delle
Creazione di un ambiente lavorativo in grado di opportunità rilevanti;
generare rischi significativi per la salute e la Caratteristiche dei
sicurezza dei lavoratori, a causa di una mancata Impatto Negativo dipendenti dell'impresa;
valutazione dei rischi e l'esposizione ad attività e Metriche della diversità;
condizioni di lavoro critiche. Salari adeguati;
Aumento dei costi operativi a causa dell'elevato Metriche di salute e
tasso di turnover, con conseguente necessità di sicurezza (nel primo
aumentare i costi relativi all'assunzione ed anno di rendicontazione
inserimento di nuove risorse e programmi di l'impresa può omettere
formazione e sviluppo. Tale ambiente può Rischio gli elementi
compromettere l'innovazione, allontanando talenti d'informazione sui casi di
di valore e limitando la capacità dell'azienda di malattia professionale e
rispondere alle sfide del mercato. sul numero di giorni persi
Miglioramento dell'efficienza operativa dell'azienda a seguito di lesioni,
e creazione di contenuti di qualità, che permettono infortuni, decessi e
di incrementare la presenza dei prodotti sul malattie professionali
mercato, oltre che la retention dei lavoratori, Opportunità oltre alle informazioni sui
diminuendo dunque i costi derivanti da fenomeni di lavoratori non
turnover. dipendenti).
L'inadeguata formazione offerta ai dipendenti,
identificata come ridotta valorizzazione, può portare
a un aumento del turnover dei dipendenti, a Rischio
inefficienze operative o alla necessità di interventi
correttivi con un conseguente aumento dei costi.
La mancata adozione di misure di prevenzione può
generare un incremento dei costi derivanti dal
ripristino della produzione a seguito di eventuali
interruzioni causate da incidenti, nonché eventuali
sanzioni amministrative derivanti da una mancata Rischio
applicazione della normativa in materia di salute e
sicurezza sul lavoro, con conseguente danno
reputazionale.
Incremento della notorietà del Gruppo grazie alla
collaborazione con università ed enti di ricerca Opportunità
(attraverso l'attivazione di tirocini formalizzanti) che
permettano di favorire il ricambio generazionale,

oltre che l'incoraggiamento della mobilità all'interno
delle realtà del Gruppo editoriale, con la possibilità
di sviluppare nuovi prodotti ed ampliare il business
in cui opera. Questo approccio permette di
massimizzare il ritorno sugli investimenti in capitale
umano realizzati dal Gruppo.

Forza lavoro propria

Gestione e valorizzazione del capitale umano

S1-1, S1-2, S1-3, S1-4, S1-5, S1-6

I dipendenti rappresentano una risorsa fondamentale per il successo e la crescita del Gruppo. La loro motivazione, competenza e benessere sono essenziali per creare un ambiente di lavoro che non solo favorisca l'efficienza e l'innovazione, ma contribuisca anche alla realizzazione di una società più giusta e sostenibile. Le politiche, le iniziative e i risultati relativi alla gestione delle risorse umane sono improntati a promuovere la formazione, la diversità, l'inclusione e la salute e sicurezza sul lavoro. L'attenzione alle persone è un valore che guida ogni scelta strategica del Gruppo, con l'obiettivo di costruire un futuro prospero e responsabile, dove la crescita economica si accompagni al benessere sociale e ambientale.

Nel 2024, il Gruppo Caltagirone Editore registra un totale di 577 dipendenti, con un lieve incremento rispetto ai 576 del 2023. L'organico è composto da 376 uomini (in calo di 3 unità rispetto all'anno precedente) e 201 donne (in aumento di 5 unità rispetto al 2023).

Dipendenti Gruppo Caltagirone Editore 2024 2023
Uomini 376 379
Donne 201 197
Altro - -
Non divulgato -
Totale Dipendenti 577 576

La distribuzione di genere evidenzia una prevalenza maschile, con gli uomini che rappresentano circa il 65% del personale e le donne il 35%, pur mostrando un leggero aumento della presenza femminile.

Questi numeri riflettono una stabilità complessiva nella forza lavoro, con una leggera crescita occupazionale e un modesto progresso verso una maggiore equità di genere.

Inquadramenti contrattuali 2024 2023
Uomini Donne Uomini Donne
Contratto a tempo indeterminato 364
1
197 368 190
Contratto a tempo determinato 12 4 11 7
Totale per genere 376 201 379 197
Totale annuo (contratti da lavoro dipendente) 577 576
Lavoratori non dipendenti (collaboratori editoriali) 688 667

In merito alla tipologia contrattuale, la quasi totalità dei dipendenti è assunta con contratto a tempo indeterminato (561 unità, pari al 97,2% del totale), in aumento di 4 unità rispetto al 2023. I contratti a tempo determinato si attestano a 16 unità (pari al 2,8% del totale), in leggera diminuzione rispetto all'anno precedente. Questo dato conferma la volontà del Gruppo di privilegiare forme contrattuali stabili e di investire in una forza lavoro consolidata.

Distribuzione per età dei dipendenti 2024 2023
<30 19 16
>30;<50 221 215
>50 337 345
Totale Dipendenti 577 576

L'analisi per fascia d'età evidenzia una composizione matura della popolazione aziendale. La maggior parte dei dipendenti (356 unità, pari al 61,7% del totale) ha più di 50 anni, con un incremento di 11 unità rispetto al 2023. La fascia compresa tra 30 e 50 anni conta 206

dipendenti (35,7% del totale), in calo di 8 unità rispetto all'anno precedente. I giovani sotto i 30 anni rappresentano una quota residuale di 15 unità (2,6% del totale), evidenziando una leggera contrazione rispetto alle 16 unità del 2023.

Nel 2024, il Gruppo Caltagirone Editore conferma il proprio impegno nella stabilità occupazionale e nella valorizzazione del capitale umano, con un aumento del personale complessivo e una prevalenza di contratti a tempo indeterminato.

Si rileva una leggera crescita della componente femminile e un incremento del lavoro non dipendente, segnale di un'organizzazione che coniuga continuità e flessibilità.

Tuttavia, permane una distribuzione demografica matura, con una bassa presenza di lavoratori sotto i 30 anni, evidenziando un'area di possibile intervento per favorire il ricambio generazionale e l'ingresso di nuove professionalità.

Alta Direzione - Gruppo Caltagirone Editore 2024
Uomo 37
Donna 23
Totale Dirigenti 60

I dati relativi all'alta dirigenza del Gruppo, intesa come la somma di quadri e dirigenti, evidenziano una distribuzione di genere equilibrata all'interno della leadership aziendale, con una leggera prevalenza maschile. La presenza femminile tra l'alta dirigenza raggiunge il 47,4%, segnalando un livello significativo di inclusione e rappresentanza delle donne nei ruoli apicali. Questo dato suggerisce una politica aziendale orientata a valorizzare la diversità di genere nelle decisioni strategiche e nei ruoli di responsabilità.

Il Gruppo Caltagirone Editore si impegna a promuovere la crescita personale e professionale di ogni dipendente, favorendo una cultura inclusiva in cui ciascun individuo si senta valorizzato e supportato. A tutti i lavoratori, indipendentemente da genere, età o sede lavorativa, vengono offerte pari opportunità di carriera. L'impegno del Gruppo si estende a dipendenti a tempo indeterminato, freelance e collaboratori, riconoscendo le diverse dinamiche aziendali che li coinvolgono.

Tra i temi prioritari rientrano la protezione della privacy, la gestione dell'orario di lavoro e il bilanciamento tra vita professionale e privata, elementi essenziali per il benessere del personale. Il Gruppo attribuisce grande importanza alla diversità, all'uguaglianza di genere, alla parità retributiva e all'inclusione delle persone con disabilità, adottando misure concrete per prevenire e contrastare ogni forma di violenza e molestia, al fine di garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso.

Il Gruppo investe nella formazione continua e nello sviluppo delle competenze per favorire la crescita professionale dei dipendenti e contribuire positivamente alla società.

Inquadramento contrattuale e salari adeguati

S1-10

I contratti dei dipendenti del Gruppo sono stipulati nel rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) applicabili in base al settore di attività e alla società di appartenenza. Tali contratti disciplinano le condizioni lavorative, i diritti e i doveri reciproci, garantendo salari adeguati in base a categoria, qualifica e mercato del lavoro. Il Gruppo si impegna a offrire una retribuzione equa, che rifletta il valore del lavoro svolto e assicuri un tenore di vita adeguato, adottando politiche di revisione salariale periodica per mantenere i compensi competitivi.

Salario Gruppo Caltagirone
Editore
Salario
d'ingresso
2024 2023
Uomo Donna Sal.min
locale
%masc %femm Sal.min
locale
%masc %femm
Corriere Adriatico 33.882 33.882 17.761 1,91 1,91 17.761 1,91 1,91
Caltagirone Editore 50.000 50.000 16.000 3,13 3,13 16.000 3,13 3,13
Ced Digital 28.000 28.000 16.000 1,75 1,75 16.000 1,75 1,75
Gazzettino 33.882 33.882 17.761 1,91 1,91 17.761 1,91 1,91
Leggo 33.882 33.882 17.761 1.91 1,91 17.761 1,91 1,91
Mattino 33.882 33.882 17.761 1,91 1,91 17.761 1,91 1,91
Messaggero 33.882 33.882 17.761 1,91 1,91 17.761 1,91 1,91
Piemme 28.000 28.000 16.000 1.75 1.75 16.000 1,75 1,75
Quotidiano di Puglia 33.882 33.882 17.761 1.91 1.91 17.761 1.91 1.91
Servizi Italia 26.000 26.000 16.000 1,63 1,63 16.000 1,63 1,63
Stampa Napoli 34.900 34.900 16.000 2,18 2.18 16.000 2,18 2,18
Stampa Roma 37.000 33.000 16.000 2,31 2,06 16.000 2,31 2,06
Stampa Venezia 28.000 28.000 16.000 1.75 1.75 16.000 1.75 1.75

La tabella mostra i salari di ingresso per l'anno 2024 nelle diverse testate e società del Gruppo Caltagirone Editore, confrontandoli con i dati del 2023, evidenziando una sostanziale parità di genere. Per ogni Società, sono indicati il salario minimo di ingresso sia per gli uomini che per le donne, il salario minimo locale di riferimento e le percentuali che rappresentano il rapporto tra il salario di ingresso e il salario minimo locale.

Nella maggior parte delle aziende del Gruppo Caltagirone Editore, i salari di ingresso sono uguali per uomini e donne, evidenziando una parità salariale. I salari minimi locali sono rimasti stabili tra il 2023 e il 2024. Tuttavia, si osservano differenze significative nei salari di ingresso tra le diverse aziende del gruppo. Un'eccezione è rappresentata dalla Stampa Roma, dove esiste una disparità salariale tra uomini e donne.

Il dialogo sociale, la libertà di associazione, la tutela dei diritti dei lavoratori e la contrattazione collettiva rappresentano strumenti fondamentali per dare voce alle diverse prospettive.

Il Gruppo Caltagirone Editore riconosce l'importanza di una comunicazione trasparente e costruttiva con i propri dipendenti, considerandola un elemento chiave della strategia aziendale. Attraverso solide relazioni sindacali e collaborazioni industriali efficaci, il Gruppo

mira a creare un ambiente di lavoro collaborativo che favorisca l'ottimizzazione della produttività e l'elevazione della qualità dei contenuti prodotti.

Parallelamente, il Gruppo si impegna a rafforzare il proprio ruolo sociale attraverso iniziative di valorizzazione del territorio e delle comunità locali, consolidando così la propria reputazione positiva.

Investe anche nel futuro attraverso collaborazioni attive con università ed enti di ricerca, offrendo opportunità di tirocinio curricolare per studenti. In particolare, in Veneto, Stampa Venezia ha stretto partnership con istituti tecnici per attrarre giovani talenti nel settore tecnico, rispondendo alla crescente difficoltà di reperire personale qualificato per le attività notturne. La tutela dei diritti umani e del lavoro è un impegno centrale per il Gruppo, che adotta politiche conformi agli standard internazionali per garantire un ambiente sicuro, inclusivo ed equo.

La gestione delle risorse umane mira a valorizzare il talento e a incentivare la crescita professionale, attraverso strutture organizzative chiare e processi di mobilità verticale e orizzontale. La gestione del personale giornalistico è caratterizzata da criteri di selezione rigorosi, controllo delle retribuzioni e investimenti continui nella formazione, con particolare attenzione alle competenze digitali, ai software editoriali innovativi e alle nuove tecniche giornalistiche.

L'analisi dei rischi ha evidenziato criticità come il mancato rispetto delle normative sulla salute e sicurezza, il rischio di diffamazione a mezzo stampa, valutazioni inadeguate nei processi di selezione e disparità retributive. Per mitigare questi rischi, il Gruppo ha adottato misure specifiche, tra cui formazione costante e politiche retributive basate su ruoli e responsabilità.

Parità di Genere e di Trattamento, Salute e Sicurezza

S1-9; S1-14

Dal 2013, il Gruppo ha implementato politiche per la diversità di genere, garantendo un'equa rappresentanza negli organi amministrativi e nel Collegio Sindacale. La comunicazione trasparente con i dipendenti è incoraggiata attraverso incontri con rappresentanti dei lavoratori e, sebbene non esistano attualmente processi formalizzati per il coinvolgimento strutturato della forza lavoro nella valutazione dei rischi, l'azienda sta esplorando iniziative per rafforzare tali processi.

Nel 2023, il Gruppo ha introdotto una procedura di Whistleblowing in conformità al D. Lgs. 24/2023, garantendo canali sicuri e anonimi per la segnalazione di illeciti e rileva come dalla sua istituzione non siano pervenute segnalazioni critiche o degne di essere evidenziate.

Il management considera la salute e la sicurezza sul lavoro una priorità assoluta e monitora costantemente le iniziative adottate e il loro impatto sulle funzioni aziendali.

La sicurezza e la salute dei lavoratori rappresentano una priorità assoluta per il Gruppo, che si impegna a creare e mantenere ambienti di lavoro sicuri e protetti. Nei centri stampa, dove le attività notturne e industriali presentano rischi specifici, l'azienda adotta un approccio proattivo per la prevenzione. Per mitigare i rischi, sono implementate rigorose misure di prevenzione, che includono:

  • Formazione continua del personale: per garantire che tutti i dipendenti siano consapevoli dei rischi e delle procedure di sicurezza.
  • Utilizzo di dispositivi di sicurezza: per proteggere i lavoratori durante le attività a rischio.
  • Servizio permanente di prevenzione e protezione: responsabile della valutazione dei rischi aziendali e dell'implementazione di misure preventive efficaci.
  • Sorveglianza sanitaria: con visite periodiche ed esami specialistici per monitorare la salute dei lavoratori.
  • Programma di controllo delle misure di sicurezza: attraverso sopralluoghi regolari da parte del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.

Il Gruppo condanna fermamente ogni forma di lavoro forzato e minorile, adottando misure preventive efficaci per contrastarle. Il Gruppo si impegna inoltre nel miglioramento continuo delle condizioni operative e nell'introduzione di misure di sicurezza che vanno oltre i requisiti normativi, al fine di ridurre al minimo il rischio di incidenti e malattie professionali.

Grazie al costante impegno nella tutela della salute e della sicurezza, il Gruppo garantisce un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative vigenti, dimostrando una forte responsabilità sociale e un'attenzione prioritaria al benessere dei propri dipendenti.

Infortuni sul lavoro
Infortuni Giorni per infortuni Ore totali lavorate Casi per un milione di ore
lavorate
Corriere Adriatico 1 10 44.892 22
Caltagirone
Editore
Ced Digital 1 5 44.280 23
Gazzettino
Leggo
Mattino
Messaggero 2 64 193.566 10
Piemme
Quotidiano di
Puglia
Servizi Italia 1 48 110.854 9
Stampa Napoli
Stampa Roma 1 20 80.382 12
Stampa Venezia
Totale 6 147 473.974 15

La tabella sopra riportata presenta un'analisi degli infortuni sul lavoro registrati nelle diverse testate del Gruppo Caltagirone Editore. Si osserva che nel periodo considerato si sono verificati un totale di 6 infortuni. La testata con il maggior numero di infortuni è il Messaggero, con due casi, che hanno portato a 64 giorni di assenza. Seguono, con un infortunio ciascuna, il Corriere Adriatico (10 giorni di assenza), Ced Digital & Servizi (5 giorni di assenza), Servizi Italia (48 giorni di assenza) e Stampa Roma (20 giorni di assenza). Caltagirone Editore, Gazzettino, Leggo, Mattino, Piemme, Quotidiano di Puglia, Stampa Napoli e Stampa Venezia non hanno registrato infortuni. Il totale dei giorni di assenza per infortunio è di 147, su un totale di 473.974 ore lavorate. Il tasso di incidenza infortuni, calcolato in percentuale rispetto al totale delle ore lavorate, è dello 0,25%, mentre il tasso di incidenza su un milione di ore lavorate, dato richiesto specificatamente dagli standards ESRS per garantire la massima comparabilità e risultato dalla somma delle ore lavorate da 500 dipendenti a tempo pieno nell'arco di un anno, è di 15 lesioni in media di Gruppo, con un minimo di 9 per servizi Italia 15 e un massimo di 23 per Ced Digital & Servizi.

Consumatori e Utilizzatori Finali

ESRS S4 Consumatori e Utilizzatori Finali
IRO Tipologia IRO KPI-DRI Descrizione KPI
Valorizzazione dei contenuti prodotti dall'impresa, S4-1
Politiche connesse ai
incoraggiando lo sviluppo di prodotti originali e di Impatto Positivo S4-2 consumatori e agli utilizzatori
qualità grazie alla promozione del rispetto della S4-3 finali;

proprietà intellettuale attraverso accordi di licenza S4-4 Processi di coinvolgimento dei
e collaborazioni. S4-5 consumatori e degli utilizzatori
Perdita di originalità dei contenuti prodotti dal finali in merito agli impatti;
Gruppo a causa di una mancata valorizzazione Impatto
Negativo
Processi per porre rimedio agli
della proprietà intellettuale degli editori. impatti negativi e canali che
Incremento del valore generato dal Gruppo e consentono ai consumatori e
maggiore valorizzazione del lavoro degli autori, agli utilizzatori finali di
garantendo l'indipendenza dei contenuti prodotti esprimere preoccupazioni;
con conseguente consolidamento del livello di Opportunità Interventi su impatti rilevanti
affezionamento e fiducia dei lettori lungo tutta per i consumatori e gli
l'offerta editoriale. utilizzatori finali e approcci per
Rischio la mitigazione dei rischi
rilevanti e il conseguimento di
opportunità rilevanti in
relazione ai consumatori e agli
Perdita di competitività a causa di una non equa utilizzatori finali, nonché
efficacia di tali azioni;
remunerazione dei contenuti pubblicati, che non Obiettivi legati alla gestione
valorizza il lavoro svolto dagli autori degli impatti rilevanti negativi,
al potenziamento degli impatti
positivi e alla gestione dei
rischi e delle opportunità
rilevanti

Utenti Finali e Gruppo Caltagirone Editore

S4 SMB-3; S4-1

L'attività principale delle Società del Gruppo è strettamente connessa ai consumatori e agli utenti finali, il cui accesso ad informazioni di qualità e la cui esperienza dipendono dai contenuti offerti.

In particolare, i consumatori finali sono i cittadini che fruiscono dei prodotti editoriali e digitali per uso personale, accedendo a notizie, approfondimenti e contenuti informativi attraverso le piattaforme fornite.

A seguito dell'analisi di doppia materialità è emerso come i consumatori e gli utenti finali possano essere soggetti a impatti negativi potenziali, in particolare per quanto riguarda:

• Il diritto alla protezione dei dati personali, garantendo che le informazioni siano trattate in modo conforme alla normativa vigente.

• Il diritto ad informazioni di qualità, assicurando che i contenuti siano accessibili ed inclusivi per tutti i segmenti della popolazione.

Il Gruppo collabora strettamente con i propri clienti per comprendere le esigenze dei consumatori e degli utenti finali, valutando eventuali rischi di impatto significativo. Poiché le soluzioni editoriali e digitali sono ampiamente utilizzate nella società e costituiscono una fonte primaria di informazione, i potenziali impatti negativi possono avere una portata sia diffusa che legata a specifici casi individuali.

Sebbene tutti i consumatori e utenti finali possano essere potenzialmente coinvolti, le problematiche di accessibilità riguardano in particolare:

• Le persone anziane, che potrebbero avere difficoltà nell'uso di strumenti digitali.

• Le persone con disabilità, per le quali è essenziale garantire formati accessibili e tecnologie inclusive.

Per questo motivo, il Gruppo adotta le migliori pratiche e soluzioni per l'accessibilità dei contenuti, basandosi sulle linee guida internazionali di settore e sulle normative europee in materia di inclusione digitale.

Protezione dei dati e sicurezza delle informazioni

S4-1, S4-2, S4-3, S4-4, S4-5

Le politiche, le metodologie e le azioni messe in atto dalle Società del Gruppo comprendono procedure avanzate per garantire elevati standard di sicurezza e la protezione delle informazioni sensibili. La riservatezza e la sicurezza dei dati costituiscono un elemento chiave della legittimità e della reputazione del Gruppo.

S4-1, S4-2, S4-3, S4-4, S4-5

Il core business del Gruppo Caltagirone Editore è strettamente legato ai consumatori e agli utenti finali, i cui dati vengono trattati nel rispetto delle normative vigenti. Il Gruppo garantisce soluzioni che influenzano in modo significativo sia l'ambito professionale che personale dei suoi utenti. Per comprendere meglio le loro esigenze e valutare eventuali rischi di impatto materiale, il Gruppo opera a stretto contatto con i propri clienti, acquisendo informazioni e approfondendo la conoscenza del pubblico di riferimento.

Essendo le soluzioni del Gruppo spesso integrate nelle infrastrutture sociali e utilizzate da autorità, aziende e cittadini, gli impatti negativi potenziali possono assumere una portata diffusa o essere associati a specifici incidenti. Per garantire la conformità alle normative del settore editoriale e giornalistico, il Gruppo adotta politiche chiare e rigorose, basate sulle disposizioni legislative italiane, tra cui la Legge 47/1948 sulla stampa e la Legge 416/1981

per le imprese editrici. Ogni testata è supervisionata da un Direttore Responsabile, il quale verifica la veridicità dei contenuti, assicurandone la conformità alle normative di settore, all'etica professionale e al rispetto per i lettori. Questo processo risulta fondamentale per la tutela della credibilità delle informazioni e la gestione dei diritti relativi all'uso di materiali protetti, come foto e video, acquisiti tramite contratti di licenza con agenzie riconosciute.

Nel rispetto della libertà di espressione e dell'indipendenza editoriale, il Gruppo segue le linee guida dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), garantendo che i contenuti pubblicitari non risultino ingannevoli o pericolosi per il pubblico. L'evoluzione della digitalizzazione ha portato a significativi investimenti nella media literacy, promuovendo la capacità di accedere, comprendere e valutare criticamente i contenuti mediatici. La revisione dei formati editoriali ha migliorato l'accessibilità e la fruibilità delle informazioni, affiancata da un costante sviluppo delle piattaforme digitali e delle applicazioni mobili. Tali iniziative non solo migliorano l'esperienza dei lettori, ma ampliano le opportunità di coinvolgimento, garantendo un'informazione chiara anche su tematiche complesse come economia, politica e cronaca locale.

L'impegno del Gruppo nella promozione della cultura dell'informazione di qualità è dimostrato dalla collaborazione con l'Osservatorio Permanente per i Giovani Editori (OPGE). Questa partnership si concretizza in iniziative mirate all'educazione civica e all'informazione, come la distribuzione di quotidiani nelle scuole e nelle università, favorendo la lettura critica dei media tra le giovani generazioni. Ciò contribuisce a una maggiore consapevolezza tra i giovani consumatori e rafforza il legame tra il pubblico e il mondo dell'informazione.

Attualmente, il Gruppo sta implementando procedure strutturate per garantire un approccio trasparente ed efficace nella gestione delle segnalazioni e nella mitigazione degli impatti negativi. Le misure previste includono:

  • Definizione di processi editoriali più strutturati per garantire l'accuratezza e la verificabilità delle informazioni pubblicate;
  • Adozione di linee guida pubblicitarie che evitino contenuti fuorvianti o dannosi, con particolare attenzione a minori e categorie vulnerabili;
  • Rafforzamento della protezione dei dati personali in conformità con la normativa GDPR;
  • Introduzione di canali di comunicazione dedicati, come servizi di assistenza clienti, sezioni sui siti web delle testate per segnalazioni e un monitoraggio attivo delle

interazioni sui social media.

Parallelamente, il Gruppo sta pianificando un quadro di interventi per la gestione dei rischi e delle opportunità, con azioni mirate a:

  • Rafforzare il fact-checking e la verifica delle fonti per ridurre il rischio di diffusione di informazioni inesatte;
  • Proteggere la privacy e i dati personali attraverso misure di sicurezza avanzate;
  • Definire criteri chiari per una pubblicità responsabile;
  • Monitorare attivamente le segnalazioni degli utenti per identificare tempestivamente eventuali criticità.

Il Gruppo si pone l'obiettivo di strutturare un sistema di gestione che preveda:

  • Procedure di monitoraggio per prevenire la diffusione di informazioni non accurate;
  • Strumenti avanzati per la protezione dei dati e la sicurezza informatica;
  • Politiche pubblicitarie responsabili, con attenzione ai contenuti sensibili;
  • Creazione di spazi di dialogo con i lettori per favorire il loro coinvolgimento nella produzione e verifica delle informazioni;

Focus-on: Tutela della Proprietà Intellettuale e del Diritto d'Autore

Il Gruppo si impegna nella valorizzazione dei propri contenuti attraverso lo sviluppo di prodotti originali e di alta qualità, sostenuto dal rispetto della proprietà intellettuale e del diritto d'autore. In questo contesto, il Gruppo adotta rigorose misure per applicare la nuova normativa in materia di diritto d'autore, che include la determinazione dell'equo compenso per gli autori e i creatori di contenuti, in linea con le direttive nazionali ed europee e con il ruolo di vigilanza affidato ad AgCom.

Il Gruppo opera, inoltre, attraverso accordi di licenza e collaborazioni strategiche per salvaguardare i propri diritti, instaurando un dialogo costante con i principali OTT – tra cui Google, Microsoft, Meta e altri – al fine di gestire e risolvere eventuali contenziosi, garantendo così un equo trattamento e la corretta remunerazione. Il nostro impegno si estende alla tutela dell'originalità dei contenuti, ritenuta fondamentale per mantenere la leadership e l'innovazione nel panorama editoriale moderno.

Attraverso queste iniziative, il Gruppo rafforza il proprio ruolo nel mercato, migliorando l'accesso all'informazione di qualità e rispondendo alle esigenze dei consumatori in modo responsabile e innovativo.

Governance

ESRS G1 Condotta delle Imprese
IRO Tipologia IRO KPI-DRI Descrizione KPI
Miglioramento dell'efficienza operativa e della
sicurezza delle informazioni aziendali e dei
clienti finali, grazie all'adozione di tecnologie
avanzate e protocolli di protezione dati. Tale
approccio, permette inoltre l'ottimizzazione dei
processi organizzativi.
Impatto Positivo
Promozione di una gestione d'impresa leale e
trasparente, che incentivi il rispetto dei principi
deontologici della professione e che favorisca
l'innovazione all'interno dell'ambiente di
mercato.
Impatto Positivo
Raggiungimento di una platea di clienti più
ampia, grazie all'investimento in contenuti e
prodotti digitali innovativi.
Impatto Positivo
Politiche in materia di cultura
d'impresa e condotta delle
imprese;
Miglioramento della qualità e resilienza della
catena del valore tramite il riciclo dei materiali,
la diversificazione dei fornitori e l'adozione di
pratiche di approvvigionamento sostenibili.
Impatto Positivo G1-1
G1-2
G1-3
G1-4
G1-5

Gestione dei rapporti con i
fornitori;

Prevenzione e individuazione
della corruzione attiva e
Violazione delle misure di sicurezza
informatica, che possono causare un
rallentamento delle attività di business.
Impatto
Negativo
G1-6 passiva;

Casi accertati di corruzione
attiva o passiva;
Variazione dei prezzi di approvvigionamento e
crescente allontanamento dei consumatori a
causa di un'eccessiva dipendenza da fornitori
singoli e non conformi ai criteri di sostenibilità
con possibili danni verso l'ambiente e la
comunità
Impatto
Negativo

Influenza politica e attività di
lobbying;

Prassi di pagamento
Perdita reputazionale e di fiducia verso dei
propri stakeholder, compromettendo la
sostenibilità di lungo termine del business.
Impatto
Negativo
Creazione di disuguaglianze nei confronti
della clientela con un limitato accesso ai
servizi informatici offerti.
Impatto
Negativo
Incremento dei costi e mancati guadagni
derivante dalle spese necessarie per
Rischio

ripristinare il business a seguito di eventuali
interruzioni causate dalle violazioni di
sicurezza informatica.
Incremento dei ricavi grazie all'aumento delle
quote di mercato, attraverso il raggiungimento
di nuova clientela orientata all'utilizzo di
prodotti digitali, e grazie alla vendita di prodotti Opportunità
pubblicitari aggiuntivi rispetto alla tradizionale
carta stampata.
Riduzione dei profitti generati a causa di una
perdita di soddisfazione e di interesse da
parte della clientela non orientata alla Rischio
digitalizzazione con impossibilità di accesso
alle risorse digitali.
Riduzione dei costi operativi relativi ai
processi di gestione dell'impresa,
minimizzando eventuali inefficienze, sia
economiche che in termini di operatività, Opportunità
derivanti dalle violazioni delle misure di
sicurezza che potrebbero compromettere la
continuità del business.
Riduzione dei costi di logistica, grazie allo
sviluppo di un rapporto trasparente con la
catena di fornitura che permetta di efficientare
le operazioni di distribuzione e di ritiro della Opportunità
carta stampata e che garantisca il riciclo dei
materiali di scarto prodotti all'interno delle
stamperie, contribuendo alla circolarità e alla
riduzione delle emissioni.
Sviluppo di rapporti duratori, fondati su principi
etici e trasparenti, con gli stakeholder interni
ed esterni, grazie anche alla definizione di
accordi contrattuali che permettano di Opportunità
incrementare la resilienza del business e la
capacità di risposta ai fenomeni di
cambiamento del settore.
Incremento dei rischi reputazionali con
possibilità di maggiori costi economici, i quali Rischio
potrebbero compromettere la capacità di
competere efficacemente nel mercato.
Incremento delle difficoltà logistiche e dei costi
operativi, a causa della mancanza di un
rapporto saldo e responsabile con la catena di
fornitura che impatta direttamente sulla Rischio
fidelizzazione della clientela finale e sulle
vendite dei prodotti.

Monitoraggio e gestione degli IRO rilevanti

G1 IRO 1; G1-1;

Il modello operativo di CED si basa principalmente sul proprio personale e sui lavoratori all'interno della sua catena del valore. La conformità alle normative vigenti e alle linee guida internazionali in materia di condotta aziendale etica è una priorità strategica, sia per prevenire conseguenze legali ed economiche dirette in caso di mancato rispetto, sia per garantire il mantenimento di una forza lavoro efficiente e competente.

La promozione di una cultura aziendale che protegga i dipendenti e gli altri stakeholder da potenziali impatti negativi sui diritti umani, prevenga episodi di corruzione e tuteli i whistleblower che segnalano tali questioni, è fondamentale non solo per il rispetto delle normative e per il mantenimento della licenza operativa, ma anche per la strategia sociale interna e gli obiettivi commerciali di CED.

Come attore di rilievo nel settore editoriale e digitale, CED riconosce che pratiche di pagamento responsabili e trasparenti rappresentano un elemento essenziale degli standard aziendali a cui deve conformarsi. La corretta gestione delle relazioni con fornitori e partner è, infatti, un aspetto cruciale per garantire un ambiente di business equo e sostenibile.

L'identificazione degli IROs (Impatti, Rischi e Opportunità principali) nell'ambito della governance avviene attraverso un'analisi strutturata basata sulla conoscenza approfondita dell'organizzazione e su documenti interni quali policy aziendali e linee guida operative. La valutazione di questi ultimi si estende all'intero Gruppo e beneficia di una comunicazione strutturata sulle procedure di condotta aziendale. Questo approccio permette di allineare strategie e politiche a livello centrale, garantendo uniformità e coerenza nella gestione dei rischi e delle opportunità.

Il processo di valutazione si basa sul coinvolgimento attivo degli stakeholder rilevanti, nonché su un'analisi combinata di normative vincolanti (hard law) e principi di autoregolamentazione (soft law), confrontati con le pratiche aziendali esistenti.

Tale metodologia consente a CED di identificare e gestire in modo proattivo i rischi e le opportunità più significativi nell'ambito della governance, rafforzando la resilienza dell'azienda e la sua capacità di operare in un contesto di trasparenza e integrità.

Politiche d'Impresa e tutela del diritto d'autore

G1-1; G1-3; G1-4; G1-5

Il Gruppo Caltagirone Editore S.p.A. adotta un modello di governance basato su trasparenza ed equità, promuovendo il rispetto dei principi deontologici e incentivando l'innovazione nel mercato. Questo approccio favorisce la creazione di un ambiente di fiducia e integrità, elementi essenziali per garantire il successo a lungo termine.

La valorizzazione dei contenuti rappresenta un pilastro fondamentale per il Gruppo, che incentiva lo sviluppo di prodotti originali e di alta qualità, garantendo il rispetto della proprietà intellettuale e del diritto d'autore. Attraverso accordi di licenza e collaborazioni strategiche, si tutela la creatività e si promuove il progresso tecnologico ed editoriale.

La condotta aziendale riveste un ruolo centrale nel modello di business del Gruppo, che pone grande attenzione alla tutela dei lavoratori lungo la catena del valore. Il rispetto della normativa vigente e delle linee guida internazionali in materia di etica è considerato prioritario, non solo per evitare conseguenze legali ed economiche, ma anche per preservare una forza lavoro competente ed efficiente. Promuovere una cultura aziendale che garantisca la protezione dei dipendenti e degli stakeholder da violazioni dei diritti umani, corruzione e altre problematiche è un obiettivo strategico del Gruppo.

Pur non adottando un Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, le società controllate hanno implementato procedure di Whistleblowing per consentire la segnalazione anonima di condotte illecite interne ed esterne permettendo così alle Società del Gruppo di prevenire, individuare ed in caso gestire tempestivamente eventuali casi di corruzione.

Queste procedure prevedono un sistema di protezione per i segnalanti ed un canale interno accessibile tramite il sito aziendale, assicurando una gestione efficace e riservata delle segnalazioni. In tal senso, si riporta come nell'arco del periodo di riferimento non si siano verificati incidenti o procedimenti legali relativi alla corruzione o a pratiche di concussione. Il Gruppo continuerà a promuovere una cultura improntata alla trasparenza e all'etica, assicurando strumenti adeguati alla prevenzione e alla gestione di eventuali illeciti.

Le Società del Gruppo operano nel pieno rispetto delle normative relative alla trasparenza e all'indipendenza editoriale così da garantire la massima tutela ai propri dipendenti e collaboratori così come per assicurarsi di ingenerare nei propri lettori assoluta fiducia nell'indipendenza delle informazioni presentategli. In tal senso, si riporta come nessuna delle

numerose testate editoriali facenti parte del Gruppo Caltagirone Editore abbia preso parte o sia stata oggetto di attività di lobbying dirette né di finanziamenti a partiti politici. Il rispetto delle regole di deontologia giornalistica e la tutela della libertà di stampa rimangono principi cardine dell'attività del Gruppo, che si impegna a fornire un'informazione libera da condizionamenti esterni.

Digitalizzazione e Data Protection

G1-1

CED si impegna attivamente nella prevenzione della corruzione e della concussione, promuovendo un ambiente di integrità e trasparenza. A tal fine, il Gruppo ha adottato procedure e protocolli volti a garantire il rispetto delle normative vigenti e degli standard etici più elevati.

In particolare l'adozione di tecnologie avanzate e protocolli di protezione dei dati consente di ottimizzare i processi organizzativi e di garantire elevati standard di sicurezza, minimizzando i rischi operativi, inclusi quelli legati alla corruzione e alla concussione. Qualsiasi segnalazione relativa a potenziali violazioni delle politiche anticorruzione viene prontamente analizzata attraverso le procedure interne di whistleblowing. Se confermata, la violazione viene affrontata tempestivamente con l'adozione di misure correttive adeguate. I risultati delle indagini, le conclusioni e le eventuali azioni intraprese vengono comunicati alle funzioni aziendali competenti e al Consiglio di Amministrazione.

Catena del Valore Responsabile

G1-2; G1-6

Il rafforzamento della catena del valore è un punto cardine della strategia aziendale. Il Gruppo si impegna a ridurre la dipendenza da fornitori unici, promuovendo pratiche di approvvigionamento responsabili per evitare oscillazioni nei prezzi e impatti negativi sull'ambiente e sulle comunità locali.

Per migliorare la gestione delle relazioni con i fornitori, il Gruppo sta lavorando alla razionalizzazione delle procedure dell'ufficio acquisti approvvigionamenti, con l'obiettivo di garantire processi trasparenti e relazioni commerciali responsabili. De facto, pur non disponendo al momento di politiche specifiche alla selezione dei fornitori rispetto a criteri di carattere sociale ed ambientale, si sottolinea come le Società del Gruppo si approvvigionino di materiali centrali quali la carta esclusivamente da fornitori operanti in paesi aderenti alle garanzie minime di salvaguarda OCSE e che siano inoltre garantiti dall'ottemperanza di certificati di sostenibilità quali FSC (Forest Stewardship Council).

Viene inoltre assicurato il rispetto dei termini di pagamento, con un impegno particolare nel supportare le piccole e medie imprese, seguendo standard di pagamento di 60 giorni. In tal senso, si riporta come nell'arco del periodo di rendicontazione (FY 2024) non si siano presentati casi di controversie relative a ritardi nei pagamenti rispetto ai propri fornitori

L'attenzione alla trasparenza nei rapporti con i fornitori rimane un elemento essenziale della strategia aziendale, contribuendo alla solidità delle relazioni commerciali.

Di seguito sono riportate le principali categorie di fornitori, con annesse le informazioni ai termini di pagamento per diverse categorie di fornitori in Italia, in Europa e nei paesi non UE negli anni 2024 e 2023.

Italia

Nel 2024, le prassi di pagamento delle Società del Gruppo verso i fornitori operanti in Italia ha mostrato un'alta conformità ai termini di pagamento standard, con il 96% dei pagamenti effettuati entro i termini previsti. Questo rappresenta un miglioramento rispetto al 2023, dove la conformità era del 97%. Non ci sono stati procedimenti legali per ritardi di pagamento in entrambi gli anni.

2024 ITALIA
Categorie Principali di Fornitori Categoria A
COLLAB
Categoria B
SERVIZ
Categoria C
ALTRO
Categoria D
UTENZE
TOTALE
Termini di pagamento standard 60 60 60 30 53
Numero di pagamenti in linea con i termini
standard
7.254 1.078 532 125 8.989
Numero totale di pagamenti 7.254 1.212 687 126 9.379
Quota parte di fornitori della categoria per i
quali sono rispettati i termini di pagamento
1.579 243 166 35 2.023
Numero totale di fornitori per categoria 1.579 252 229 20 2.080
Valore percentuale totale pagamenti (%) 100% 82% 77% 99% 96%
Valore percentuale totale fornitori per
categoria (%)
100% 96% 72% 175% 97%
Numero di procedimenti legali per ritardi di
pagamento

2023 ITALIA
Categorie Principali di Fornitori Categoria A
COLLAB
Categoria
B SERVIZ
Categoria C
ALTRO
Categoria D
UTENZE
TOTALE
Termini di pagamento standard 60 60 60 30 53
Numero di pagamenti in linea con i termini
standard
6.910 1.125 449 114 8.598
Numero totale di pagamenti 6.939 1.213 612 114 8.878
Quota parte di fornitori della categoria per i
quali sono rispettati i termini di pagamento
1.574 250 159 15 1.998
Numero totale di fornitori per categoria 1.580 261 218 17 2.076
Valore percentuale totale pagamenti (%) 100% 93% 73% 100% 97%
Valore percentuale totale fornitori per
categoria (%)
100% 96% 73% 88% 96%
Numero di procedimenti legali per ritardi di
pagamento

Europa

Per l'Europa, nel 2024, il 42% dei pagamenti è stato effettuato entro i termini standard, un calo rispetto all'85% del 2023. Tuttavia si riporta come anche rispetto a fornitori europei extra Italia non vi siano stati procedimenti legali legati a ritardi nei pagamenti rispetto alle tempistiche inizialmente concordata.

2024 EUROPA
Categorie Principali di Fornitori Categoria A
COLLAB
Categoria
B SERVIZI
Categoria C
ALTRO
Categoria D
UTENZE
TOTALE
Termini di pagamento standard 60 60
Numero di pagamenti in linea con i termini
standard
33 33
Numero totale di pagamenti 79 79
Quota parte di fornitori della categoria per i
quali sono rispettati i termini di pagamento
17 17
Numero totale di fornitori per categoria 26 26
Valore percentuale totale pagamenti (%) 42% 0% 0% 0% 42%
Valore percentuale totale fornitori per
categoria (%)
65% 0% 0% 0% 65%
Numero di procedimenti legali per ritardi di
pagamento

2023 EUROPA
Categorie Principali di Fornitori Categoria A
COLLAB
Categoria B
SERVIZI
Categoria C
ALTRO
Categoria D
UTENZE
TOTALE
Termini di pagamento standard 60 60
Numero di pagamenti in linea con i
termini standard
72 72
Numero totale di pagamenti 85 85
Quota parte di fornitori della categoria
per i quali sono rispettati i termini di
pagamento
26 26
Numero totale di fornitori per categoria 29 29
Valore percentuale totale pagamenti
(%)
85% 0% 0% 0% 35%
Valore percentuale totale fornitori per
categoria (%)
90% 0% 0% 0% 90%
Numero di procedimenti legali per ritardi
di pagamento

Non UE

Nel 2024, il 67% dei pagamenti per i fornitori non UE è stato effettuato entro i termini standard, denotando un calo rispetto al 91% del 2023. Si riporta anche rispetto ai fornitori extra Ue come non vi siano stati procedimenti legali legati a ritardi di pagamento data la non significatività dei dati.

2024 NON UE
Categorie Principali di Fornitori Categoria
A COLLAB
Categoria B
SERVIZ
Categoria C
ALTRO
Categoria D
UTENZE
TOTALE
Termini di pagamento standard 60 60
Numero di pagamenti in linea con i
termini standard
72 72
Numero totale di pagamenti 107 107
Quota parte di fornitori della categoria
per i quali sono rispettati i termini di
pagamento
11 11
Numero totale di fornitori per categoria 18 18
Valore percentuale totale pagamenti
(%)
67% 0% 0% 0% 67%
Valore percentuale totale fornitori per
categoria (%)
61% 0% 0% 0% 61%
Numero di procedimenti legali per ritardi
di pagamento

2023 NON UE
Categorie Principali di Fornitori Categoria A
COLLAB
Categoria B
SERVIZI
Categoria C
ALTRO
Categoria D
UTENZE
TOTALE
Termini di pagamento standard 60 60
Numero di pagamenti in linea con i termini
standard
70 70
Numero totale di pagamenti 77 77
Quota parte di fornitori della categoria per i
quali sono rispettati i termini di pagamento
11 11
Numero totale di fornitori per categoria 18 18
Valore percentuale totale pagamenti (%) 91% 0% 0% 0% 91%
Valore percentuale totale fornitori per
categoria (%)
61% 0% 0% 0% 61%
Numero di procedimenti legali per ritardi di
pagamento

In generale, i dati evidenziano una buona conformità ai termini di pagamento standard in tutte le regioni e categorie, con un leggero miglioramento nel 2024 per quanto concerne i fornitori operanti in Italia e l'assenza di procedimenti legali dovuti a ritardi è un segnale positivo, che indica un buon livello di gestione delle scadenze.

Nel corso degli anni 2023 e 2024, il Gruppo ha mantenuto un impegno costante nel rispettare i termini di pagamento standard per i fornitori, dimostrando una solida gestione delle relazioni commerciali e un'attenzione particolare alla sostenibilità economica. In Italia, nel 2024, il 96% dei pagamenti è stato effettuato entro i termini previsti, con un leggero miglioramento rispetto al 97% del 2023. Questo risultato è stato ottenuto grazie a una gestione efficiente delle categorie principali di fornitori, tra cui Collaboratori, Servizi, Altro e Utenze. La quota parte di fornitori rispettati è stata del 97% nel 2024, confermando l'affidabilità e puntualità delle Società del Gruppo rispetto ai propri partner commerciali.

Per quanto riguarda i fornitori non UE, la conformità ai termini di pagamento è passata dal 91% nel 2023 al 67% nel 2024. Anche in questo caso, il Gruppo è in procinto di implementare strategie per migliorare la puntualità dei pagamenti e rafforzare le relazioni con i nostri fornitori internazionali.

ESRS Content Index

Standard trasversali Capitolo/Sezione dell'Informativa di
ESRS 2 – Informazioni generali Sostenibilità
BP-1 Criteri generali per la
redazione delle dichiarazioni
sulla sostenibilità
"General Disclosure"
BP-2 Informativa in relazione a
circostanze specifiche
"General Disclosure"
DR GOV-1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e
controllo
"Governance della Rendicontazione di
Sostenibilità > Struttura e composizione
dell'organo di amministrazione"
DR GOV-2 Informazioni fornite agli organi
di amministrazione, direzione e
controllo dell'impresa e
questioni di sostenibilità da
questi affrontate
"Approccio del Consiglio di Amministrazione
alla Sostenibilità"
DR GOV-3 Integrazione delle prestazioni
di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
"Approccio del Consiglio di Amministrazione
alla Sostenibilità"
DR GOV-4 Dichiarazione sul dovere di
diligenza
"Approccio del Consiglio di Amministrazione
alla Sostenibilità"
DR GOV-5 Gestione del rischio e controlli
interni sulla rendicontazione di
sostenibilità
"Gestione del rischio nel reporting di
sostenibilità"
DR SBM-1 Strategia, modello aziendale e
catena del valore
"Strategia, Modello di Business e Catena del
Valore"
DR SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori
di interessi
"Analisi di Materialità"
DR SBM-3 Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale
"Analisi di Materialità"
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
"Analisi di Materialità"
IRO-2 Obblighi di informativa degli
ESRS oggetto della
Rendicontazione sulla
sostenibilità dell'impresa
"Analisi di Materialità"

Standard Ambientali
ESRS E1 – Cambiamento climatico
Capitolo/Sezione dell'Informativa di
Sostenibilità
ESRS 2
GOV-3
Integrazione delle prestazioni
in termini di sostenibilità nei
sistemi di incentivazione
"Approccio del Consiglio di Amministrazione
alla Sostenibilità"
E1-1 Piano di transizione per la
mitigazione dei cambiamenti
climatici
"Cambiamento Climatico > Adattamento ai
cambiamenti climatici"
ESRS 2
SBM-3
Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale
"Cambiamento Climatico > Adattamento ai
cambiamenti climatici"
ESRS 2
IRO-1
Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti legati al clima
"Cambiamento Climatico > Adattamento ai
cambiamenti climatici"
E1-2 Politiche relative alla
mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli
stessi
"Cambiamento Climatico > Adattamento ai
cambiamenti climatici"
E1-3 Azioni e risorse relative alle
politiche in materia di
cambiamenti climatici
"Cambiamento Climatico > Adattamento ai
cambiamenti climatici"
E1-4 Obiettivi relativi alla
mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli
stessi
"Cambiamento Climatico > Consumi
Energetici ed Emissioni GES"
E1-5 Consumo di energia e mix
energetico
"Cambiamento Climatico > Consumi
Energetici ed Emissioni GES"
E1-6 Emissioni lorde di GES di
ambito 1, 2 e 3 ed emissioni
totali di GES
"Cambiamento Climatico > Consumi
Energetici ed Emissioni GES"
Standard Ambientali
ESRS E5– Uso delle risorse ed economia
circolare
Capitolo/Sezione dell'Informativa di
Sostenibilità
ESRS 2
IRO-1
Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti connessi all'uso delle
risorse e all'economia circolare
"Uso delle risorse ed economia circolare >
Utilizzo della carta e circolarità dei materiali"
E5-1 Politiche relative all'uso delle
risorse e all'economia circolare
"Uso delle risorse ed economia circolare >
Utilizzo della carta e circolarità dei materiali"
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso
delle risorse e all'economia
circolare
"Uso delle risorse ed economia circolare >
Politiche Azioni e Obiettivi"
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle
risorse e all'economia circolare
"Uso delle risorse ed economia circolare >
Politiche Azioni e Obiettivi"
E5-4 Flussi di risorse in entrata "Uso delle risorse ed economia circolare >
Flussi di risorse in entrata e in uscita"
E5-5 Flussi di risorse in uscite "Uso delle risorse ed economia circolare >
Flussi di risorse in entrata e in uscita"
Standard Sociali
ESRS S1 – Forza lavoro propria
Capitolo/Sezione dell'Informativa di
Sostenibilità
ESRS 2
SBM-2
Interessi e opinioni dei
portatori d'interessi
"Analisi di Materialità"

ESRS 2
SBM-3
Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale
"Analisi di Materialità"
S1-1 Politiche relative alla forza
lavoro propria
"Social > Forza lavoro propria > Gestione e
valorizzazione del capitale umano"
S1-2 Processi di coinvolgimento dei
lavoratori propri e dei
rappresentanti dei lavoratori in
merito agli impatti
"Social > Forza lavoro propria > Gestione e
valorizzazione del capitale umano"
S1-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che
consentono ai lavoratori propri
di sollevare preoccupazioni
"Social > Forza lavoro propria > Gestione e
valorizzazione del capitale umano"
S1-4 Interventi su impatti rilevanti
sulle comunità interessate e
approcci per gestire i rischi
rilevanti e consentire
opportunità rilevanti per le
comunità interessate, nonché
efficacia di tali azioni
"Social > Forza lavoro propria > Gestione e
valorizzazione del capitale umano"
S1-5 Obiettivi legati alla gestione
degli impatti negativi rilevanti,
al potenziamento degli impatti
positivi e alla gestione dei
rischi e delle opportunità
rilevanti
"Social > Forza lavoro propria > Gestione e
valorizzazione del capitale umano"
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti
dell'impresa
"Social > Forza lavoro propria > Gestione e
valorizzazione del capitale umano"
S1-9 Metriche della diversità "Social > Forza lavoro propria > Gestione e
valorizzazione del capitale umano > Parità di
Genere e di Trattamento, Salute e Sicurezza"
S1-10 Salari adeguati "Social > Forza lavoro propria > Gestione e
valorizzazione del capitale umano >
Inquadramento contrattuale e salari adeguati"
S1-14 Metriche di salute e sicurezza "Social > Forza lavoro propria > Gestione e
valorizzazione del capitale umano > Parità di
Genere e di Trattamento, Salute e Sicurezza"
Standard Sociali
ESRS S4 – Consumatori e Utilizzatori
Finali
Capitolo/Sezione dell'Informativa di
Sostenibilità
ESRS 2
SBM-2
Interessi e opinioni dei
portatori d'interessi
"Analisi di Materialità"
ESRS 2
SBM-3
Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale
"Consumatori e Utilizzatori Finali > Utenti finali
e Gruppo Caltagirone Editore"
S4-1 Politiche relative ai
consumatori e utilizzatori finali
"Consumatori e Utilizzatori Finali > Utenti finali
e Gruppo Caltagirone Editore; Protezione dei
dati e sicurezza delle informazioni"
S4-2 Processi di coinvolgimento dei
consumatori e degli utilizzatori
finali in merito agli impatti
"Consumatori e Utilizzatori Finali > Protezione
dei dati e sicurezza delle informazioni"
S4-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che
consentono ai consumatori e
agli utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni
"Consumatori e Utilizzatori Finali > Protezione
dei dati e sicurezza delle informazioni"
S4-4 Interventi su impatti rilevanti
per i consumatori e gli
"Consumatori e Utilizzatori Finali > Protezione
dei dati e sicurezza delle informazioni"

utilizzatori finali e approcci per
la mitigazione dei rischi
rilevanti e il conseguimento di
opportunità rilevanti in
relazione ai consumatori e agli
utilizzatori finali, nonché
efficacia di tali azioni
Obiettivi legati alla gestione
degli impatti rilevanti negativi,
S4-5 al potenziamento degli impatti "Consumatori e Utilizzatori Finali > Protezione
positivi e alla gestione dei dei dati e sicurezza delle informazioni"
rischi e delle opportunità
rilevanti
Standard di Governance
ESRS G1 – Condotta delle imprese
Capitolo/Sezione dell'Informativa di
Sostenibilità
ESRS 2
GOV-1
Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e
controllo
"Governance della Rendicontazione di
Sostenibilità"
ESRS 2
IRO-1
Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
"Governance > Monitoraggio e gestione degli
IRO rilevanti"
G1-1 Politiche in materia di cultura
d'impresa e condotta delle
imprese
"Governance > Monitoraggio e gestione degli
IRO rilevanti; Politiche d'Impresa e tutela del
diritto d'autore; Digitalizzazione e Data
Protection"
G1-2 Gestione dei rapporti con i
fornitori
"Governance > Catena del Valore
Responsabile"
G1-3 Prevenzione e individuazione
della corruzione attiva e
passiva
"Governance > Politiche d'Impresa e tutela del
diritto d'autore"
G1-4 Casi accertati di corruzione
attiva o passiva
"Governance > Politiche d'Impresa e tutela del
diritto d'autore"
G1-5 Influenza politica e attività di
lobbying
"Governance > Politiche d'Impresa e tutela del
diritto d'autore"
G1-6 Prassi di pagamento "Governance > Catena del Valore
Responsabile"

BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2024

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata

Attività
(in migliaia di Euro) note 31.12.2024 31.12.2023
Attività non correnti
Attività
Immateriali
a
vita
definita
1 538 430
Attività
Immateriali
a
vita
indefinita
2 76.803 91.803
Testate 76.803 91.803
Immobili,
impianti
e
macchinari
3 37.670 40.316
di cui verso correlate 10.535 11.259
Partecipazioni
e
titoli
non
correnti
4 386.876 270.449
Altre
attività
non
correnti
5 144 139
Imposte
differite
attive
6 57.033 55.559
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
559.064 458.696
Attività correnti
Rimanenze 7 2.050 2.175
Crediti
commerciali
8 39.280 35.933
di cui verso correlate 62 105
Attività
finanziarie
correnti
9 19.833 18.162
Crediti
per imposte correnti
6 153 -
Altre
attività
correnti
10 12.091 4.375
di cui verso correlate 8 8
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
11 3.966 16.041
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
77.373 76.686
TOTALE
ATTIVITA'
636.437 535.382

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata

Patrimonio Netto e Passività
(in migliaia di Euro) note 31.12.2024 31.12.2023
Patrimonio Netto
Capitale
sociale
125.000 125.000
Costi di emissione capitale sociale (18.865) (18.865)
Altre Riserve 412.443 313.007
Utile
(Perdita)
di
Periodo
8.191 16.231
Patrimonio
Netto
del
Gruppo
526.769 435.373
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
12 526.769 435.373
Passività
Passività non correnti
Benefici ai
dipendenti
13 8.958 10.041
Fondi
non
correnti
14 216 234
Passività
finanziarie
non
correnti
15 8.624 9.606
di cui verso correlate 7.544 8.395
Altre
passività
non
correnti
16 1.196 978
Imposte
differite
passive
6 17.853 18.685
TOTALE
PASSIVITA'
NON
CORRENTI
36.847 39.544
Passività correnti
Fondi
correnti
14 8.087 8.868
Debiti
commerciali
17 27.027 21.138
di cui verso correlate 358 724
Passività
finanziarie
correnti
15 17.894 11.899
di cui verso correlate 3.189 3.085
Debiti
per imposte correnti
6 - 14
Altre
passività
correnti
16 19.813 18.547
di cui verso correlate - 24
TOTALE PASSIVITA'
CORRENTI
72.821 60.466
TOTALE PASSIVITA' 109.668 100.009
TOTALE
PATRIMONIO NETTO E
PASSIVITA'
636.437 535.382

Conto Economico Consolidato

(in migliaia di Euro) Note 2024 2023
Ricavi 18 102.219 108.652
di cui verso correlate
Altri ricavi operativi
19 174
9.783
145
7.813
di cui verso correlate
TOTALE RICAVI
57
112.002
73
116.465
Costi per materie prime
Costi del Personale
20
13
(9.214)
(49.916)
(11.177)
(48.292)
di cui per oneri non ricorrenti (1.154) (634)
Altri Costi operativi
di cui verso correlate
21 (52.088)
(961)
(51.428)
(765)
TOTALE COSTI (111.218) (110.897)
MARGINE OPERATIVO LORDO 784 5.568
Ammortamenti (2.554) (2.521)
Ammortamenti beni in leasing
di cui verso correlate
(3.985)
(3.207)
(3.899)
(3.155)
Accantonamenti (291) (623)
Svalutazione attività immateriali a vita indefinita (15.000) -
Svalutazione crediti
Ammort., accantonamenti e svalutazioni
22 (437)
(22.267)
(138)
(7.181)
RISULTATO OPERATIVO (21.483) (1.613)
Proventi finanziari 24.177 18.437
Oneri finanziari (2.342) (1.690)
di cui verso correlate (121) (150)
Risultato netto della gestione finanziaria 23 21.835 16.747
RISULTATO ANTE IMPOSTE 352 15.134
Imposte sul reddito del periodo 6 7.839 1.097
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE 8.191 16.231
RISULTATO DEL PERIODO 8.191 16.231
Utile (perdita) Gruppo
Utile (perdita) Terzi
8.191
-
16.231
-
Utile base e diluito per azione 24 0,077 0,152

Conto Economico Complessivo Consolidato

(in migliaia di Euro) Note 2024 2023
Utile/(Perdita) del periodo rilevato a Conto Economico 8.191 16.231
Componenti che non sono riclassificate successivamente
nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Effetto utile/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale 12 15 (109)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
3.374 1.210
Utili/(perdite) dalla valutazione di investimenti in strumenti di
capitale al netto dell'effetto fiscale
4 84.175 36.449
Totale altre componenti del Conto Economico Complessivo 23 87.564 37.550
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nel periodo 95.755 53.781
Attribuibili a:
Azionisti della controllante 95.755 53.781

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

(in migliaia di Euro) Capitale
Sociale
Oneri di
quotazione
Azioni
proprie
Riserva
Fair Value
Altre
Riserve
Risultato
del
periodo
P.Netto
Gruppo
P.Netto
terzi
Totale
P.Netto
Saldo al 1° gennaio
2023
125.000 (18.865) (23.641) 5.387 290.382 6.996 385.259 - 385.259
Risultato dell'esercizio
precedente portato a
nuovo
6.996 (6.996) - -
Dividendi (3.204) (3.204) (3.204)
Somme a disposizione (411) (411) (411)
del CDA
Totale operazioni con
azionisti - - - - 3.381 (6.996) (3.615) - (3.615)
Variazione netta riserva
fair value
36.449 36.449 36.449
Variazione netta riserva
TFR
(109) (109) (109)
Variazione altre riserve 1.210 1.210 1.210
Risultato del periodo 16.231 16.231 16.231
Utile/(Perdita)
Complessivo rilevato
nel periodo
- - - 36.449 1.101 16.231 53.781 - 53.781
Altre variazioni (52) (52) (52)
Saldo al 31 dicembre
2023
125.000 (18.865) (23.641) 41.836 294.812 16.231 435.373 - 435.373
Saldo al 1° gennaio 125.000 (18.865) (23.641) 41.836 294.812 16.231 435.373 - 435.373
2024
Risultato dell'esercizio
precedente portato a
nuovo
16.231 (16.231) - -
Dividendi (4.272) (4.272) (4.272)
Somme a disposizione
del CDA
(80) (80) (80)
Totale operazioni con
azionisti
- - - - 11.880 (16.231) (4.351) - (4.351)
Variazione netta riserva
fair value
84.175 84.175 84.175
Variazione netta riserva 15 15 15
TFR
Variazione altre riserve
3.374 3.374 3.374
Risultato del periodo 8.191 8.191 8.191
Utile/(Perdita)
Complessivo rilevato
- - - 84.175 3.389 8.191 95.755 - 95.755
nel periodo
Altre variazioni (8) (8) (8)
Saldo al 31 dicembre
2024
125.000 (18.865) (23.641) 126.011 310.081 8.183 526.769 - 526.769

Rendiconto Finanziario Consolidato

in migliaia di euro Note 2024 2023
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI ANNO PRECEDENTE 11 16.041 23.994
Utile/(Perdita) del periodo 8.191 16.231
Ammortamenti 6.539 6.420
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 15.439 138
Risultato netto della gestione finanziaria (21.837) (16.747)
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni (9) -
Imposte su reddito (7.839) (1.097)
Variazione Fondi per Dipendenti (1.395) (1.814)
Variazione Fondi non correnti/correnti (798) 241
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. (1.709) 3.372
(Incremento) Decremento Rimanenze 125 357
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali (3.784) (1.826)
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 5.890 1.228
Variazione altre attività e passività non corr./ corr (6.493) (2.078)
Variazioni imposte correnti e differite 4.624 61
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO (1.347) 1.114
Interessi incassati 1.978 954
Interessi pagati (838) (760)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati 132 245
Imposte pagate (416) (349)
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. OPERATIVE (490) 1.204
Dividendi incassati 18.897 17.161
Investimenti in Attività Immateriali (366) (185)
Investimenti in Attività Materiali (395) (375)
Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti (53.782) (16.904)
Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali 81 -
Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti 28.165 8.864
Variazione attività finanziarie correnti (715) (10.180)
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. (8.115) (1.619)
Variazione passività finanziarie correnti 803 (4.334)
Dividendi Distribuiti (4.272) (3.204)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. (3.469) (7.538)
Variazione Netta delle Disponibilità (12.075) (7.953)
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI ANNO IN CORSO 11 3.966 16.041

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2024

Relazione Finanziaria Annuale 2024 – Caltagirone Editore SpA 109

Premessa

La Caltagirone Editore SpA (la Capogruppo) è una Società per Azioni, quotata alla Borsa Valori di Milano, con sede legale in Roma (Italia), Via Barberini 28, che svolge la sua attività in ambito editoriale.

Alla data della presente relazione, gli Azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e integrate dalle ulteriori informazioni disponibili sono:

Francesco Gaetano Caltagirone 76.638.388 azioni (61,311%). La predetta partecipazione è detenuta indirettamente tramite le Società: Parted 1982 Srl 44.454.550 azioni (35,564%) FGC SpA 32.183.838 azioni (25,747%)

La società detiene inoltre n. 18.209.738 azioni proprie pari al 14,57% del capitale sociale.

Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 include il bilancio della Capogruppo e delle sue controllate (insieme denominate il "Gruppo"). Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci predisposti dagli Amministratori delle singole società per l'approvazione da parte delle rispettive assemblee, modificati in considerazione dei principi contabili utilizzati dalla Capogruppo nella redazione del Bilancio consolidato (IFRS).

Il presente Bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 12 Marzo 2025.

Conformità ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché i precedenti International Accounting Standard

(IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS".

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislative n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Tutti i bilanci d'esercizio delle società consolidate integralmente sono predisposti alla stessa data di riferimento del Bilancio consolidato e, ad eccezione di quello della Capogruppo predisposto secondo gli IFRS, sono redatti in conformità alle norme di legge, interpretate ed integrate dai principi contabili emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità, ai quali vengono apportate le necessarie rettifiche per renderli omogenei ai principi della Capogruppo.

Si precisa che il Gruppo non ha optato per l'adozione anticipata dei principi, delle interpretazioni e degli aggiornamenti già omologati la cui decorrenza è successiva alla data di chiusura del bilancio.

Il Gruppo ha valutato i possibili effetti connessi all'applicazione dei nuovi principi/modifiche a principi contabili già in vigore elencati nel seguito delle presenti Note esplicative; sulla base della valutazione effettuata, non sono comunque emersi effetti significativi sul Bilancio consolidato e sul Bilancio d'esercizio della Capogruppo.

Base di presentazione

Criteri di presentazione

Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata, dal Conto Economico Consolidato, dal Conto Economico Complessivo Consolidato, dal Rendiconto Finanziario Consolidato, dal prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, da una sintesi dei principi contabili applicati e dalle presenti Note esplicative.

Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operate le seguenti scelte:

• la Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;

  • il Conte economico consolidato è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Conto economico complessivo consolidato, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto consolidato rappresenta le variazioni intervenute nel periodo delle singole voci che compongono il patrimonio;
  • il Rendiconto finanziario consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Conceptual Framework for Financial Reporting" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la Consob con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.

Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.

Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro, valuta funzionale della Capogruppo, e tutti i valori compresi nelle Note esplicative sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.

La valuta funzionale e quella di presentazione del Gruppo è l'Euro, che è anche la valuta funzionale di tutte le Società incluse nel presente Bilancio consolidato.

I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023.

È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 della Capogruppo Caltagirone Editore SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo

a) Principi Contabili in Vigore dal 1° Gennaio 2024

Il seguente elenco illustra i nuovi principi contabili e interpretazioni approvati dallo IASB, omologati in Europa e in vigore a partire dal 1° gennaio 2024:

Omologato dall'UE Data di efficacia
Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS
7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance
Arrangements (issued on 25 May 2023)
SI Esercizi che iniziano a partire dal
1° gennaio 2024
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial
Statements: • Classification of Liabilities as Current or
Noncurrent (issued on 23 January 2020); • Classification
of Liabilities as Current or Noncurrent - Deferral of
Effective Date (issued on 15 July 2020); and • Non-current
Liabilities with Covenants (issued on 31 October 2022)
SI Esercizi che iniziano a partire dal
1° gennaio 2024
Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale
and Leaseback (issued on 22 September 2022)
SI Esercizi che iniziano a partire dal
1° gennaio 2024

Si precisa che l'adozione di queste modifiche non ha avuto impatti significativi sul Bilancio Consolidato.

b) Principi Contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall'Unione Europea oppure non ancora in vigore alla data del presente esercizio

Alla data di approvazione del Bilancio Consolidato, i seguenti principi contabili ed emendamenti non sono ancora stati omologati dall'UE oppure non sono ancora in vigore alla data del presente esercizio:

Omologato dall'UE Data di efficacia
Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign
Exchange Rates: Lack of Exchangeability (issued on 15
August 2023)
SI Esercizi che iniziano a partire dal
1° gennaio 2025
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability:
Disclosures (issued on 9 May 2024)
NO Esercizi che iniziano a partire dal
1° gennaio 2027
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial
Statements (issued on 9 April 2024)
NO Esercizi che iniziano a partire dal
1° gennaio 2027
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity –
Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 (issued on 18
December 2024)
NO Esercizi che iniziano a partire dal
1° gennaio 2026
Annual Improvements Volume 11 (issued on 18 July 2024) NO Esercizi che iniziano a partire dal
1° gennaio 2026
Amendments to the Classification and Measurement of
Financial Instruments – Amendments to IFRS 9 and IFRS
7 (issued on 30 May 2024)
NO Esercizi che iniziano a partire dal
1° gennaio 2026

Si precisa che gli amministratori stanno valutando gli effetti che potenzialmente l'applicazione dei suddetti principi contabili potrebbero avere sui bilanci della Società.

Criteri di consolidamento

Area di Consolidamento

L'area di consolidamento, che non ha subito variazioni rispetto allo scorso esercizio, include la Capogruppo e tutte le Società controllate, direttamente ed indirettamente, dalla stessa (di seguito anche il "Gruppo").

L'elenco delle Società controllate incluse nell'area di consolidamento è il seguente:

Sede 31.12.2024 31.12.2023 Attività svolta
Caltagirone Editore SpA Roma Capogruppo Capogruppo finanziaria
Il Messaggero SpA Roma 100% 100% editoriale
Il Mattino SpA Roma 100% 100% editoriale
Piemme SpA Roma 100% 100% pubblicitaria
Leggo Srl Roma 100% 100% editoriale
Finced Srl Roma 100% 100% finanziaria
Ced Digital & Servizi Srl Roma 100% 100% editoriale
Corriere Adriatico Srl Roma 100% 100% editoriale
Quotidiano di Puglia Srl Roma 100% 100% editoriale
Il Gazzettino SpA Roma 100% 100% editoriale
Stampa Venezia Srl Roma 100% 100% tipografica
Imprese Tipografiche Venete Srl Roma 100% 100% tipografica
P.I.M. Srl Roma 100% 100% pubblicitaria
Servizi Italia 15 Srl Roma 100% 100% servizi
Stampa Roma 2015 Srl Roma 100% 100% tipografica
Stampa Napoli 2015 Srl Roma 100% 100% tipografica

Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla presente Nota (prospetto ex art.38 del D.Lgs n. 127/1991).

Società controllate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere

su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.

Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la Ioro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al fair value.

Procedure di consolidamento

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di Patrimonio Netto e del Risultato Netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio Netto e del Conto Economico consolidato;
  • le transazioni e i saldi infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati verso terzi derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto fiscale, se significativo. Le perdite non realizzate non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita;
  • gli utili o le perdite derivanti dalle cessioni di quote di società consolidate sono imputati a Patrimonio Netto di Gruppo come transazioni con gli azionisti per l'ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione del Patrimonio Netto consolidato ceduta. Nel caso in cui la cessione determini perdita del controllo e quindi il deconsolidamento della partecipazione, la differenza tra il prezzo di vendita e la corrispondente quota di Patrimonio Netto consolidato ceduta deve essere rilevata come utile o perdita al Conto Economico.

Aggregazioni di impresa

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo:

  • i. il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel Conto Economico nel momento in cui sono sostenuti;
  • ii. alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) destinate alla vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
  • iii. l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del Patrimonio Netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del Patrimonio Netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel Conto Economico come provento derivante dalla transazione conclusa;
  • iv. eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel Conto Economico. Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio Bilancio consolidato i valori

provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1 gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).

Criteri di valutazione

Attività immateriali a vita definita

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, chiaramente identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili ed atti a generare benefici economici futuri.

Le attività immateriali a vita definita, rappresentate da diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere d'ingegno, concessioni, licenze, marchi e diritti simili e dai software, sono rilevate al costo, comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.

Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile e riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.

Di seguito la tabella con le aliquote medie di ammortamento:

Categoria Aliquota media
Costi di sviluppo 20,0%
Dir. di brev. ind. e dir. util. opere d'ingegno 26,5%
Marchi, concessioni e licenze 10,0%
Altre 28,0%

Attività immateriali a vita indefinita

Testate Editoriali

Le attività immateriali a vita indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate Editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.

Le attività immateriali a vita indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita definita, ma successivamente non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o piu frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità descritte nel seguito (si rimanda alla Nota n. 2). Eventuali svalutazioni sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate, nonché le vite utili stimate sono le seguenti:

Vita Utile Aliquota economico tecnica
Fabbricati destinati all'industria 30 anni 3,33%
Costruzioni leggere 10 anni 10%
Macchinari operatori non automatici e impianti 10 anni 10%
Rotative da stampa per carta in bobine 15 anni 6,67%
Attrezzatura varia e minuta 4 anni 25%
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni 12,5%
Autoveicoli da trasporto 5 anni 20%
Autoveicoli, motoveicoli e simili 4 anni 25%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di immobili, impianti o macchinari, essi vengono eliminati dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di netto contabile) viene rilevata a Conto Economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Locatario

lndividuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo

stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:

  • valuta se, rispetto all'attivita identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;
  • verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non e identificata;
  • verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attivita stessa.

Per i contratti contenenti piu componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.

La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:

  • il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;
  • i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.

Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate. La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.

Contabilizzazione del leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o Roll) e la passività del leasing (lease liability).

L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residua, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).

Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario esercitera l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criteria applicate alle voci di immobilizzazioni di riferimento. lnoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criteria dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residua o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica

dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore cantabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.

Locatore

lndividuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operative. A tal fine, la societa valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.

Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

Contabilizzazione del leasing

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definite in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione cantabile ed accantonamenti per riduzione di valore.

I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.

In caso di leasing operative la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".

Sub-leasing

Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente alle attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente ('fair value') al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene (cash generating unit).

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto Economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a Conto Economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti. Nel caso in cui

la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto Economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni e titoli non correnti

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nel Patrimonio Netto in ossequio all'IFRS 9. I dividendi distribuiti dalle suddette partecipazioni sono rilevati a conto economico.

Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo ridotto per eventuali perdite durevoli di valore.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato con il metodo del costo medio ponderato, che include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.

Strumenti finanziari

Classificazione e misurazione

L'IFRS 9 prevede specifiche disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.

Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.

Le attività finanziarie costituite da Titoli rappresentativi di strumenti di capitale sono sempre rilevate al fair value.

Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value sono rilevate a conto economico. Per tutti gli altri investimenti si è deciso di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell'utile/(perdita) dell'esercizio anche in caso di eliminazione contabile dell'investimento. L'applicazione dell'opzione "FVTOCI" è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse. Tale opzione è stata adottata per la valutazione delle partecipazioni in altre imprese.

Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai Crediti e dai titoli di debito sono stati considerati due elementi:

    1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:
    2. Held to Collect (HTC), modello avente l'obiettivo di possedere l'attività finanziaria per l'incasso dei flussi contrattuali;
    3. Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l'obiettivo sia di incassare i flussi contrattuali derivanti dall'attività finanziaria sia di vendere l'attività finanziaria stessa;
    4. altro modello di business diverso dai due precedenti.
    1. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario e se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e dagli interessi o diversamente includono anche altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).

L'IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:

• il capitale è il fair value dell'attività finanziaria all'iscrizione iniziale e tale importo può cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite rimborsi);

• gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e il rischio di credito sul capitale residuo.

Un'attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle seguenti categorie:

  • 1) Costo ammortizzato quando:
    • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
    • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di business HTC).

In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall'eliminazione contabile sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:
    • a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
    • b. il business model adottato dalla società prevede che l'entità detenga l'attività finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa generati dalla vendita (modello di business HTC&S).

In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell'operazione.

Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell'eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

  • 3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ovvero quando:
    • a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
    • b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.

Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati al fair value. I costi dell'operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Perdite per riduzione di valore

L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che sono ponderati in base alle probabilità.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.

Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach"; in particolare:

  • ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL;
  • ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, l'adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal modello generale. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.

Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

• Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima rilevazione (Data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei

prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;

  • Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla Data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull'asset;
  • Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla Data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzati al fair value e comprendono i depositi bancari ed il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate al tasso di cambio di fine anno.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n. 29.

Patrimonio Netto

Azioni proprie

Il costo sostenuto per l'acquisizione di azioni proprie è iscritto a diretta riduzione del Patrimonio Netto. Utili o perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di Patrimonio Netto.

Costi di aumento del capitale sociale

I costi sostenuti per la quotazione in Borsa della Capogruppo Caltagirone Editore SpA, al netto del relativo effetto fiscale, sono stati iscritti in riduzione del Patrimonio Netto in un'apposita riserva negativa.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:

  • il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a benefici definiti.
  • il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione definita.

La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method).

Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di

aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente a Conto Economico Complessivo.

La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.

Fondi

I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, in presenza di una obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione utilizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, il rischio specifico applicabile all'obbligazione; l'incremento della passività dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

In particolare, i fondi afferenti ai piani di ristrutturazione del personale vengono rilevati quando alla data di bilancio l'evento che origina l'obbligazione risulta essere «vincolante» in quanto la Società, mediante la formulazione di un programma formale per la ristrutturazione, ha generato nei terzi interessati la valida aspettativa che l'impresa realizzerà la stessa.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi. I contributi ricevuti a fronte di specifiche spese sono rilevati tra le altre passività e accreditati a

Conto Economico con un criterio sistematico lungo lo stesso periodo in cui maturano i costi cui sono correlati.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati tra le altre passività e accreditati a Conto Economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto Economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi da contratti con i clienti

La Società rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale compenso per il trasferimento dei beni e/o servizi stessi.

La rilevazione avviene secondo il "five step model framework", il quale prevede:

  • 1) l'identificazione del contratto;
  • 2) l'identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
  • 3) la definizione del prezzo della transazione;
  • 4) l'allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
  • 5) il trasferimento del controllo.

I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, l'entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato

sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

I ricavi pubblicitari derivanti da vendita di spazi su mezzi di editori terzi hanno una diversa rappresentazione a seconda che la Società operi come principal piuttosto che come agent. La valutazione principal verso agent è effettuata contratto per contratto, considerando determinati indicatori quali: il soggetto che ha la responsabilità primaria per il soddisfacimento delle performance obligations, il rischio di business e la discrezionalità nella fissazione del prezzo di vendita. Nel caso in cui la Società operi come agent i ricavi sono iscritti in bilancio al netto delle competenze pubblicitarie spettanti agli editori terzi. Nel caso in cui la Società operi come principal i ricavi sono rilevati al lordo delle competenze pubblicitarie spettanti agli editori terzi, le quali sono in tal caso rilevate tra i costi per servizi. Sulla base delle valutazioni effettuate per i contratti attualmente in essere con editori terzi, la Società opera sempre come agent.

Corrispettivi variabili

Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.

Presenza di una componente finanziaria significativa

I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.

Costi per l'ottenimento e l'adempimento del contratto

Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l'adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.

Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi percepiti sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come movimento del Patrimonio Netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall'assemblea degli azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l'aliquota fiscale che si attende sarà in vigore alla data dell'annullamento della differenza, determinata sulla base delle aliquote fiscali previste da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali

sufficienti a recuperare l'attività, mentre le passività per imposte differite sono iscritte in ogni caso.

La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conte economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Utile/(perdita) per azione

Base

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.

Gestione dei rischi

L'attività della Caltagirone Editore e delle sue controllate è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di mercato (prezzo delle materie prime e di oscillazione delle quotazioni azionarie relative ai titoli in portafoglio), rischio di credito, rischio di tasso di interesse e rischio di liquidità e rischio ambiente e sicurezza. La gestione dei rischi finanziari si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie o commerciali.

Rischio di mercato (prezzo delle materie prime - carta)

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo della carta, materia prima principale; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata massima di 6 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta e al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

Rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, il Gruppo svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio.

Rischio di credito

I crediti in essere sono prevalentemente di natura commerciale. In generale i crediti sono rilevati al netto di eventuali svalutazioni calcolate sulla base del rischio di inadempienza della controparte determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e sulla base anche di statistiche di insolvenza con riferimento allo scaduto dei crediti. Storicamente non si sono verificate situazioni problematiche particolarmente significative per quanto riguarda la solvibilità della clientela, ciò in quanto è politica del Gruppo instaurare rapporti con i clienti dopo un'attenta valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido prefissati. Infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito. Con queste premesse si può considerare nel complesso, limitato il rischio di credito cui il Gruppo risulta esposto.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda principalmente il rischio di aumento incontrollato degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine. Il Gruppo non ha attualmente in essere finanziamenti passivi a medio lungo termine

e presenta una esposizione al rischio di tasso di interesse sull'indebitamento a breve di importo non rilevante.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. Il Gruppo Caltagirone Editore dispone di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio ambiente e sicurezza

Il Gruppo Caltagirone Editore è alla continua ricerca di soluzioni per ridurre i consumi energetici. Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di re-lamping nelle diverse sedi del gruppo e in particolare negli stabilimenti produttivi, attraverso la sostituzione di fonti luminose con soluzioni a basso consumo (led) e l'adozione di soluzioni automatiche di spegnimento (sensori di movimento); e sono stati avviati programmi di razionalizzazione dell'utilizzo delle diverse utenze.

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

Rischi relativi alla sicurezza informatica (Cybersecurity)

La sicurezza informatica è senza dubbio uno dei maggiori rischi degli ultimi periodi, in particolare per quanto riguarda le tematiche di cyber security & data privacy. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici aumenta infatti l'esposizione della Società e del Gruppo a diverse tipologie di rischi relativi alla sicurezza informatica. Il più significativo è il rischio di attacchi informatici che costituisce una minaccia per il Gruppo. Il rischio è rappresentato da potenziali perdite di dati con possibili impatti significativi sulle gestione della privacy, eventuali interruzioni dell'attività operativa e conseguenti danni reputazionali. Il Gruppo sta attuando un progressivo potenziamento delle infrastrutture informatiche, il rafforzamento dei sistemi di protezione, il costante aggiornamento delle procedure interne e la continua formazione del personale per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security.

Uso di stime

La predisposizione del Bilancio consolidato richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di

volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la Situazione Patrimoniale-Finanziaria, il Conto Economico Consolidato ed il Rendiconto Finanziario Consolidato, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul Bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:

  • Beni immateriali aventi vita indefinita: le attività immateriali a vita utile indefinita sono almeno una volta l'anno oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocate le attivita immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
  • Svalutazione degli attivi immobilizzati: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficolta per il recupero del relative valore netto cantabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. lnoltre, qualora venga determinate che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo precede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di

valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.

  • Ammortamento delle immobilizzazioni: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. II costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. II Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le stime e le assunzioni sono periodicamente riviste e gli effetti di ciascuna variazione sono iscritti a conto economico.
  • Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene canto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.
  • Fondi: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si basa sulla valutazione delle probabilità di soccombenza. Coerentemente con quanto disposto dai principi contabili internazionali, sono iscritti in bilancio gli accantonamenti relativi a quei contenziosi il cui esito di soccombenza è stimato come probabile.
  • Riduzione di valore delle attività finanziarie: sotto il modello previsto dall'IFRS 9, la perdita attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi di default che possono colpire lo strumento finanziario su un determinate orizzonte temporale; ciò si concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati passati e presenti, nonche informazioni in merito a circostanze future (forward looking). Tale modello è stato applicato alle attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato.

Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tale voce.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi nel Conto Economico o nel Conto Economico Complessivo, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad esempio la revisione della vita utile delle immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla Situazione Patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione dell'effetto a Patrimonio Netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli altri importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio. L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

lnformativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone Editore adotta la suddivisione per settore operative, definite come una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
  • per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo. In particolare, le attività sono svolte in Italia e comprendono l'attività finanziaria, l'Editoria e la pubblicità ad essa associata. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 27.

Valore del Gruppo

La capitalizzazione in Borsa del Titolo Caltagirone Editore risulta attualmente inferiore al Patrimonio Netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2024 pari a 175 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di Gruppo di 526,8 milioni di Euro), ed è significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore d'uso.

Si ritiene che la capacità di generare flussi finanziari o la determinazione dei valori equi specifici (disponibilità liquide, strumenti rappresentativi di capitale e Testate Editoriali) possano giustificare tale differenziale; i valori di borsa infatti, riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine.

ATTIVITÀ

1. Attività Immateriali a vita definita

Costo storico Brevetto Marchi e
Concessioni
Altre Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2023 1.584 1.043 6.964 - 9.591
Incrementi 25 34 127 185
Decrementi -
31.12.2023 1.584 1.068 6.998 127 9.776
01.01.2024 1.584 1.068 6.998 127 9.777
Incrementi 20 180 155 11 366
Decrementi (81) (81)
31.12.2024 1.604 1.248 7.072 138 10.061
Ammortamento e perdite
durevoli
Brevetto Marchi e
Concessioni
Altre Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2023 1.575 692 6.885 - 9.152
Incrementi 5 112 78 195
Decrementi (32) - (32)
31.12.2023 1.579 804 6.963 9.346
01.01.2024 1.579 804 6.963 - 9.346
Incrementi 12 172 74 258
Decrementi (81) (81)
31.12.2024 1.591 975 6.956 9.523
Valore netto
01.01.2023 10 351 79 - 440
31.12.2023 5 264 35 127 430
31.12.2024 13 272 115 138 538

Al 31 dicembre 2024 non risultano attività immateriali inattive o completamente ammortizzate ancora in uso di valore significativo.

2. Attività Immateriali a vita indefinita

Le attività immateriali a vita indefinita, costituite interamente dalle testate editoriali dei quotidiani, non sono ammortizzate, ma sottoposte annualmente a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali perdite di valore.

Si riporta la tabella relativa alle attività immateriali a vita indefinita:

Costo storico
01.01.2023
Incrementi
Avviamento
189.596
Testate
286.794
Totale
476.390
-
Decrementi
31.12.2023
189.596 286.794 -
476.390
01.01.2024
Incrementi
Decrementi
189.596 286.794 476.390
-
-
31.12.2024 189.596 286.794 476.390
Svalutazioni
01.01.2023
Incrementi
Decrementi
Avviamento
189.596
Testate
194.991
Totale
384.587
-
-
31.12.2023 189.596 194.991 384.587
01.01.2024
Incrementi
Decrementi
31.12.2024
189.596
189.596
194.991
15.000
209.991
384.587
15.000
-
399.587
Valore netto
01.01.2023 - 91.803 91.803
31.12.2023
31.12.2024
-
-
91.803
76.803
91.803
76.803

Di seguito è riportata la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani, con la relativa movimentazione:

01.01.2023 Incrementi/ Decrementi Svalutazioni 31.12.2023
Il Messaggero S.p.A. 43.808 - 43.808
Il Mattino S.p.A. 17.796 - 17.796
Quotidiano di Puglia Srl 431 431
Corriere Adriatico Srl 2.078 2.078
Il Gazzettino S.p.A. 27.687 27.687
Altre testate minori 3 3
Totale 91.803 - - 91.803
01.01.2024 Incrementi/ 31.12.2024
Decrementi Svalutazioni
Il Messaggero S.p.A. 43.808 (9.000) 34.808
Il Mattino S.p.A. 17.796 (2.900) 14.896
Quotidiano di Puglia Srl
Corriere Adriatico Srl
431
2.078
431
2.078
Il Gazzettino S.p.A. 27.687 (3.100) 24.587
Altre testate minori 3 3

Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2023, è stata effettuata la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.

L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (o "IFRS 13").

Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.

Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio

mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range.

Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, hanno portato alla rilevazione di una perdita di valore:

Descrizione Testate
2024 2023 Svalutaz.
Il Gazzettino 24.587 27.687 (3.100)
Il Messaggero 34.808 43.808 (9.000)
Il Mattino 14.896 17.796 (2.900)
Quotidiano di
Puglia 431 431 -
Corriere Adriatico 2.078 2.078 -

In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2024 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo e in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento agli esercizi precedenti, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento, solo ai fini dell'esercizio in parola, ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati.

L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2024 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.

La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario 2025-2029 del Gruppo Caltagirone Editore, sviluppato sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate ed approvato dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2025, nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.

In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.

Nell'effettuazione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione, sono stati presi in considerazione i flussi finanziari attesi consolidati per il 2025. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state aggiornate dalla Società, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2024.

In particolare, va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2025 e di pianificazione 2026-2029 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2025 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2024. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione effettuati nei precedenti esercizi. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse ulteriori svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.

Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.

Descrizione Tax rate WACC* g-rate** Periodo esplicito
2024 2023 2024 2023 2024 2023 flussi di cassa
Valore 28,82% 28,82% 7,10% 8,70% 0 0 5 anni

* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.

** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".

Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.

Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.

Costo storico Terreni e
Fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
Ind. e Com.
Attività
per diritti
di utilizzo
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2023 60.292 98.579 809 29.870 21.420 - 210.970
Incrementi 232 1.433 105 38 1.808
Decrementi - (23) - (23)
Riclassifiche (9) - (9)
31.12.2023 60.292 98.802 809 31.303 21.502 38 212.746
01.01.2024 60.292 98.802 809 31.303 21.502 38 212.746
Incrementi 26 91 3.291 213 15 3.636
Decrementi - (42) (33) (5) (81)
Riclassifiche 1.134 (1.134) - -
31.12.2024 61.452 97.759 809 34.552 21.681 48 216.301
Ammortamento e
perdite durevoli
Terreni e
Fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
Ind. e Com.
Attività
per diritti
di utilizzo
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2023 34.184
96.076 808 14.315 20.854 - 166.237
Incrementi 1.519 557 1 3.900 249 - 6.226
31.12.2023 35.704 96.633 809 18.214 21.071 - 172.431
01.01.2024 35.704 96.633 809 18.214 21.071 - 172.431
Incrementi 1.554 529 3.985 213 - 6.281
Decrementi
31.12.2024
939
38.197
(939)
96.223
809 -
22.199
(80)
21.203
-
-
(80)
178.632
Valore netto
01.01.2023
26.108 2.503 1 15.555 566 - 44.733
31.12.2023 24.588 2.169 - 13.089 431 38 40.316

3. Immobili, impianti e macchinari

La voce "Terreni e Fabbricati" comprende alcune sedi operative e gli stabilimenti destinati alla stampa dei giornali.

La voce "Impianti e macchinari" è composta principalmente dalle rotative di stampa detenute dalle Società/centri stampa del Gruppo.

La voce "Attività per diritti di utilizzo" è composta quasi esclusivamente dai contratti di locazione di alcune sedi e redazioni, il cui valore complessivo attualizzato è stato iscritto tra le attività materiali in applicazione dell'IFRS 16.

La voce "Altri beni" comprende, oltre a strumenti tecnologici quali computer, server, apparati di rete, i costi capitalizzati per migliorie e ristrutturazioni dei locali presi in affitto, il cui ammortamento è calcolato sulla base della durata prevista del contratto di locazione che risulta essere inferiore alla vita economico-tecnica della miglioria.

Non sono stati capitalizzati oneri finanziari.

Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per il Gruppo al 31 dicembre 2024, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative

Terreni e fabbricati Altri beni Totale attività per
diritto di utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2023 29.309 382 29.691
Incrementi 1.333 101 1.433
Valore lordo al 31 dicembre 2023 30.642 482 31.125
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2023 13.873 263 14.136
Ammortamenti 3.847 53 3.900
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 17.720 316 18.036
Valore netto al 31 dicembre 2023 12.922 167 13.089
Valore lordo al 1° gennaio 2024 30.643 482 31.125
Incrementi 3.224 89 3.313
Decrementi (64) - (64)
Valore lordo al 31 dicembre 2024 33.802 572 34.373
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2024 17.720 316 18.036
Ammortamenti 3.916 68 3.985
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024 21.636 384 22.020
Valore netto al 31 dicembre 2024 12.166 187 12.353

Al 31 dicembre 2024 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 12.353 mila Euro ed includono prevalentemente contratti relativi ad immobili.

L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:

31/12/2024 31/12/2023
Entro 3 mesi 991 975
Tra 3 mesi ed 1 anno 2.967 2.776
Tra 1 e 2 anni 3.765 3.066
Tra 2 e 5 anni 4.677 6.302
Oltre 5 anni 182 237
Totale passività del leasing non attualizzate al 31 dicembre 12.582 13.356

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

31/12/2024 31/12/2023
Passività non correnti del leasing 1.079 1.211
Passività non correnti del leasing – parti correlate 7.544 8.395
Passività del leasing non correnti 8.624 9.606
Passività correnti del leasing 769 666
Passività correnti del leasing – parti correlate 3.189 3.085
Passività del leasing correnti 3.958 3.751
Totale passività del leasing 12.582 13.356
Importi rilevati nel conto economico consolidato 2024 2023
Ammortamenti 3.985 3.900
Interessi passivi sulle passività del leasing 147 180
Importi rilevati nel prospetto dei flussi finanziari 2024 2023
Totale dei flussi finanziari in uscita per i leasing 4.170 4.006

4. Partecipazioni e titoli non correnti

Partecipazioni e titoli non correnti 01.01.2023 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
Riclassifiche 31.12.2023
Partecipazioni in altre imprese valutate
al costo
1.210 - - 1.210
Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
222.908 2.742 36.701 262.351
Titoli a reddito fisso 7.764 6.889 - (7.764) 6.889
Totale 231.881 9.631 36.701 (7.764) 270.449
Partecipazioni e titoli non correnti 01.01.2024 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
Riclassifiche 31.12.2024
Partecipazioni in altre imprese valutate
al costo
1.210 (3) - 1.207
Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
262.351 (24.389) 84.933 322.895
Titoli a reddito fisso 6.889 54.668 1.218 62.775
Totale 270.449 30.276 86.151 - 386.876

Il dettaglio della voce Partecipazioni in altre imprese valutate al costo è il seguente:

Partecipazioni in altre
imprese
% 01.01.2023 Incrementi/
(decrementi)
Svalutazioni 31.12.2023
Ansa 6,71 1.198 1.198
Altre minori 12 12
Totale 1.210 - - 1.210
Partecipazioni in altre % 01.01.2024 Incrementi/ Svalutazioni 31.12.2024
imprese (decrementi)
Ansa
Altre minori
6,71 1.198
12
(3) 1.198
9

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value o, qualora non disponibili i piani di sviluppo delle loro attività, al costo rettificato delle perdite di valore, ove presenti.

Sulla base delle informazioni in possesso del Gruppo quindi, nel caso di specie non ci sono indicazioni che il costo si discosti significativamente dal loro fair value.

Il dettaglio della voce "Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale" è il seguente:

Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
01.01.2023 Incrementi Decrementi Valutazioni
al fair value
31.12.2023
Assicurazioni Generali SpA 124.612 3.778 18.680 147.070
Azimut SpA 6.279 1.612 1.092 8.983
Banca Popolare di Milano - 4.624 157 4.781
Mediobanca SpA 57.498 14.182 71.680
Poste Italiane SpA 28.291 (7.272) 2.603 23.621
Italgas SpA 6.228 (12) 6.216
Totale 222.907 10.015 (7.272) 36.701 262.351
01.01.2024 Incrementi Decrementi Valutazioni
al fair value
31.12.2024
Assicurazioni Generali SpA 147.070 62.909 209.979
Azimut SpA 8.983 (7.533) (1.450) -
Banca Popolare di Milano 4.781 (4.624) (157) -
Mediobanca SpA 71.680 18.400 90.080
Poste Italiane SpA 23.621 (12.232) 4.955 16.344
Italgas SpA 6.216 276 6.492
Totale 262.351 - (24.389) 84.933 322.895
Numero
01.01.2023 Incrementi Decrementi 31.12.2023
Assicurazioni Generali SpA 7.500.000 200.000 - 7.700.000
Azimut SpA 300.000 80.000 - 380.000
Banca Popolare di Milano - 1.000.000 1.000.000
Mediobanca SpA 6.400.000 - - 6.400.000
Poste Italiane SpA 3.100.000 - (800.000) 2.300.000
Italgas SpA 1.200.000 - - 1.200.000
01.01.2024 Incrementi Decrementi 31.12.2024
Assicurazioni Generali SpA 7.700.000 7.700.000
Azimut SpA 380.000 (380.000) -
Banca Popolare di Milano 1.000.000 (1.000.000) -
Mediobanca SpA 6.400.000 6.400.000
Poste Italiane SpA 2.300.000 (1.100.000) 1.200.000
Italgas SpA 1.200.000 - - 1.200.000

La valutazione al fair value di tali partecipazioni al 31 dicembre 2024 ha avuto come contropartita, attraverso il conto economico complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto per 84,9 milioni di Euro positivi al netto di un effetto fiscale negativo per 758 mila Euro.

Di seguito si riporta la variazione della riserva di fair value:

Riserva Fair value
01.01.2023 Incrementi Decrementi 31.12.2023
Riserva Fair Value 5.910 36.701 42.611
Effetto fiscale (524) (252) (776)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 5.386 36.701 (252) 41.835
Variazione netta dell'esercizio 36.449
01.01.2024 Incrementi Decrementi 31.12.2024
Riserva Fair Value 42.611 84.933 127.545
Effetto fiscale (776) (758) (1.534)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 41.835 84.933 (758) 126.010
Variazione netta dell'esercizio 84.175

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che i suddetti investimenti in strumenti rappresentativi di capitale appartengono al livello uno, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

5. Altre attività non correnti

La voce, pari a 144 mila Euro, è costituita da crediti verso altri per depositi cauzionali con scadenza inferiore ai cinque esercizi.

6. Imposte differite e imposte correnti

Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle imposte differite attive e passive:

01.01.2023 Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
31.12.2023
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 45.519 2.220 - - 47.738
Fondo per rischi e oneri 1.538 187 (215) 1.510
Svalutazione crediti 1.036 - (115) 42 963
Altri 5.123 1.255 (536) (494) 5.348
Totale 53.215 3.662 (866) (452) 55.559
Imposte differite sul reddito
Fair value attività immateriali e 3.202 - (127) - 3.075
materiali
Differenze ammortamenti contabili
13.171 1.525 - - 14.696
Altri 745 10 159 914
Totale 17.118 1.535 (127) 159 18.685
Valore netto per imposte differite 36.097 2.127 (739) (611) 36.873
01.01.2024 Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
31.12.2024
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 47.738 3.214 50.952
Fondo per rischi e oneri 1.510 162 (249) 101 1.523
Svalutazione crediti 963 59 (229) (8) 786
Altri 5.348 175 (1.210) (541) 3.772
Totale 55.559 3.610 (1.687) (449) 57.033
Imposte differite sul reddito
Fair value attività immateriali e
materiali 3.075 (1.048) 2.027
Differenze ammortamenti contabili 14.696 1.476 (3.376) (383) 12.413
Altri 914 1.287 1.211 3.413
Totale 18.685 2.763 (4.424) 828 17.853
Valore netto per imposte differite 36.873 846 2.737 (1.277) 39.180

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate nel Conto Economico Complessivo.

Tenuto conto della presenza di differenze temporanee imponibili e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2024.

La posizione patrimoniale netta per imposte sul reddito è riassunta qui di seguito:

31.12.2024 31.12.2023
Crediti imposte correnti 427 370
Debiti per imposte correnti (274) (384)
Totale 153 (14)

Le imposte sul reddito dell'esercizio contabilizzate a Conto Economico sono così composte:

31.12.2024 31.12.2023
Imposte correnti IRAP 363 282
Imposte esercizi precedenti (4.619) 11
Imposte correnti (4.256) 292
Accantonamento imposte differite
passive
2.764 1.535
Utilizzo imposte differite passive (4.424) (127)
Imposte differite (1.660) 1.407
Accertamento imposte anticipate (3.610) (3.662)
Utilizzo imposte anticipate 1.687 866
Imposte anticipate (1.923) (2.796)
Totale imposte (7.839) (1.097)
Totale Ires corrente e differita (3.399) (1.205)
Totale Irap corrente e differita 179 97
Imposte esercizi precedenti (4.619) 11
Totale Imposte (7.839) (1.097)

L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale teorica IRES e quella effettiva è la seguente:

2024 2023
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Imponibile Imposta aliquota
effettiva
Risultato ante imposte 352 84 24,0% 15.134 3.632 24,0%
Differenze permanenti in aumento
(diminuzione):
Dividendi (17.954) (4.309) (16.304) (3.913)
Altre Differenze permanenti 3.438 825 (3.850) (924)
Totale Ires corrente e differita (14.164) (3.399) -965,6% (5.020) (1.205) -8,0%

7. Rimanenze

Le rimanenze al 31 dicembre 2024 sono pari a 2,05 milioni di Euro (2,18 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) e sono rappresentate esclusivamente da materie prime (in prevalenza carta e inchiostro), sussidiarie e di consumo.

La variazione per rimanenze imputata a Conto Economico è negativa per 125 mila Euro ed è inserita nella voce Costo per materie prime (vedi Nota n. 20). Il valore netto di realizzo delle rimanenze è in linea con quello iscritto in bilancio.

Non ci sono rimanenze impegnate a garanzia di passività.

8. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2024 31.12.2023
Crediti verso clienti 44.023 41.323
Fondo svalutazione crediti verso clienti (4.806) (5.495)
Crediti verso clienti 39.218 35.828
Crediti verso correlate 62 105
Totale crediti commerciali 39.280 35.933

I crediti verso clienti derivano per la quasi totalità dalla raccolta pubblicitaria operata dal Gruppo tramite la Piemme SpA concessionaria di pubblicità (37,8 milioni di Euro). Si evidenzia che il valore dei crediti commerciali, rettificato per l'importo del relativo fondo svalutazione, approssima il fair value degli stessi.

Il Gruppo presenta una clientela molto frammentata e non ha esposizioni significative verso singoli clienti. Ciò posto, si precisa che la stima del Fondo svalutazione crediti è effettuata, in considerazione della frammentarietà delle posizioni creditorie, mediante la valutazione dell'esigibilità dei crediti suddivisi per masse omogenee facendo ricorso ad analisi storico-statistiche che evidenziano la probabilità di recupero degli stessi. Il processo di svalutazione prevede peraltro che siano oggetto di svalutazione individuale le singole posizioni commerciali di importo significativo e per le quali sia rilevata una probabile condizione di insolvenza.

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023.

31.12.2024 31.12.2023
A scadere 27.613 22.139
1-30 gg 3.185 4.952
30-60 gg 1.684 1.525
60-90 gg 933 875
oltre 90 gg 10.608 11.832
Scaduto 16.410 19.184
Totale Valore Lordo 44.023 41.323
Fondo svalutazione crediti verso clienti (4.806) (5.495)
Crediti verso clienti 39.218 35.828

9. Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti, pari a 19,8 milioni di Euro, sono costituite principalmente da contratti di Pronti contro termine.

10. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2024 31.12.2023
Crediti verso il personale 14 16
Crediti verso Erario per IVA 116 57
Crediti verso altri 11.370 3.876
Crediti per costi anticipati 592 426
Totale altre attività correnti 12.091 4.375

11. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Il dettaglio delle Disponibilità liquide e Mezzi equivalenti è il seguente:

31.12.2024 31.12.2023
Depositi bancari e postali 3.951 16.025
Denaro e valori in cassa 15 16
Totale disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
3.966 16.041

Posizione finanziaria netta

Si fornisce di seguito il dettaglio dell'indebitamento netto a breve, a medio e a lungo termine, così come raccomandato dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021:

In migliaia di Euro 31.12.2024 31.12.2023
A. Disponibilità liquide
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
3.966
-
16.041
-
C. Altre attività finanziarie correnti 19.833 18.162
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 23.799 34.203
di cui verso parti correlate - -
E. Debito finanziario corrente 13.936 7.614
di cui verso parti correlate - -
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 3.958 4.286
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 17.894 11.899
di cui verso parti correlate 3.189 3.085
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) (5.905) (22.303)
I. Debito finanziario non corrente 8.624 9.606
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L.
Indebitamento
finanziario
non
corrente
(I)+(J)+(K) 8.624 9.606
di cui verso parti correlate 7.544 8.395
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 2.719 (12.698)

La posizione finanziaria netta risulta pari a 2,7 milioni Euro, in decremento di 15,4 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2023 (12,7 mila Euro positivi) principalmente per effetto degli acquisti netti in azioni quotate e obbligazioni per 25,8 milioni di Euro e dei dividendi

distribuiti per 4,3 milioni di Euro, al netto dell'incasso di dividendi su azioni quotate per 18,9 milioni di Euro.

Il tasso di interesse attivo medio sulle giacenze per l'anno 2024 è stato pari a 3,1%.

Per quanto riguarda il tasso variabile delle disponibilità liquide, un incremento annuo dei tassi di interesse pari all'1%, a parità di altre variabili, avrebbe avuto un impatto positivo sull'utile ante imposte di 27 mila Euro. Un decremento dei tassi di interesse dello stesso livello avrebbe avuto un corrispondente impatto negativo.

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

12. Patrimonio Netto

Riconcilazione dei movimenti di capitale e riserve

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2024 e 2023 sono evidenziate nei prospetti di bilancio.

Capitale sociale

Il capitale sociale è di 125 milioni di Euro, costituito da n. 125.000.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna.

Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi. Al 31 dicembre 2024 la Caltagirone Editore SpA ha in portafoglio n. 18.209.738 azioni proprie pari al 14,57% del capitale sociale il cui valore, pari a 23,6 milioni di Euro, è stato iscritto a riduzione del patrimonio netto ed è stata costituita specifica riserva vincolata.

Riserve

31.12.2024 31.12.2023
Capitale Sociale 125.000 125.000
Costi di emissione capitale sociale (18.865) (18.865)
Riserva Sovrapprezzo azioni 459.126 459.126
Riserva legale 25.000 25.000
Azioni proprie (23.641) (23.641)
Riserva acquisto azioni proprie 23.641 23.641
Riserva Fair Value 126.010 41.836
Riserva TFR IAS 19 (2.069) (2.086)
Altre Riserve FTA 18.208 18.209
Risultati netti portati a nuovo (213.831) (229.077)
Risultato del periodo 8.191 16.231
Totale P.Netto 526.769 435.373

La riserva di fair value (per maggiori dettagli si rinvia alla Nota n. 4), positiva per 126 milioni di Euro, include la variazione netta dell'esercizio, positiva per 84,2 milioni di Euro, per adeguare al valore di mercato gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale.

PASSIVITÀ

13. Personale

Benefici ai dipendenti e altri fondi per il Personale

Il Trattamento di Fine Rapporto nelle Società del Gruppo con meno di 50 dipendenti rappresenta una passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività, unitamente al fondo indennità dirigenti, rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.

Nelle Società del Gruppo con oltre 50 dipendenti, alla luce della riforma previdenziale, il TFR maturato al 31 dicembre 2006 rappresenta il debito maturato dalla Società da erogare al termine del rapporto di lavoro. Tale debito è valutato applicando logiche attuariali e finanziarie senza tuttavia considerare le dinamiche salariali future del Personale dipendente. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 31.12.2024 31.12.2023
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,20% 3,10%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,50%
Tasso annuo di incremento del TFR 3,00% 3,30%
Tasso annuo di aumento delle retribuzioni 2,75% 2,75%

La movimentazione risulta la seguente:

31.12.2024 31.12.2023
Passività netta a inizio periodo 10.041 11.318
Costo corrente dell'esercizio (service cost) 170 172
Interessi passivi (interest cost) 292 385
(Utili)/Perdite attuariali (20) 153
(Prestazioni pagate) (1.525) (1.986)
Passività netta a fine periodo 8.958 10.041

Per quanto riguarda l'analisi di sensitività, un aumento dello 0,5% del tasso di attualizzazione utilizzato porterebbe ad una riduzione della passività netta del fondo pari a 201 mila Euro; un analogo decremento del tasso utilizzato porterebbe ad una maggiore passività netta pari a 211 mila Euro.

Il confronto tra il fondo per benefici ai dipendenti con la passività TFR secondo le regole italiane è la seguente:

31.12.2024 31.12.2023
Valore nominale del fondo 9.229 10.185
Rettifica per attuarizzazione (270) (143)
Totale DBO 8.958 10.041

Costo e consistenza del Personale

Relazione Finanziaria Annuale 2024 – Caltagirone Editore SpA 156

2024 2023
Salari e stipendi 35.284 34.618
Oneri sociali 10.907 10.492
Accantonamento a fondi per benefici ai dipendenti e
previdenza complementare
2.580 2.492
Altri costi 1.146 690
Totale costi del personale 49.916 48.292

Negli altri costi sono inclusi gli oneri relativi alle cause di lavoro, incentivi all'esodo e i contributi erogati agli istituti di previdenza a fronte dello scivolo contributivo derivante dalle ristrutturazioni operate anche nel corso dell'esercizio.

Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti per categoria di appartenenza:

31.12.2024 31.12.2023 Media 2024 Media 2023
Dirigenti 22 19 21 19
Impiegati e quadri 184 180 184 175
Giornalisti e collaboratori 307 313 307 318
Grafici 64 64 63 66
Totale 577 576 576 577

14. Fondi correnti e non correnti

Vertenze legali Altri rischi Totale
Saldo al 1° gennaio 2023 7.349 1.512 8.861
Accantonamenti 623 23 646
Utilizzo (352) (53) (406)
Saldo al 31 dicembre 2023 7.620 1.481 9.101
Di cui:
Quota corrente 7.620 1.248 8.868
Quota non corrente - 234 234
Totale 7.620 1.481 9.101
Saldo al 1° gennaio 2024 7.620 1.481 9.101
Accantonamenti 291 - 291
Utilizzo (561) (528) (1.089)
Saldo al 31 dicembre 2024 7.350 953 8.303
Di cui:
Quota corrente 7.350 737 8.087
Quota non corrente - 216 216
Totale 7.350 953 8.303

Il fondo vertenze legali è formato da accantonamenti effettuati a fronte di passività derivanti da richieste di indennizzi principalmente per diffamazione. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.

I fondi per altri rischi sono costituiti principalmente dagli oneri residui relativi ai piani di ristrutturazione posti in essere da alcune Società del Gruppo; i relativi accantonamenti sono compresi negli altri costi del personale.

15. Passività finanziarie correnti e non correnti

31.12.2024 31.12.2023
Debiti per beni in leasing
Debiti per beni in leasing verso società sotto
comune controllo
Passività finanziarie non correnti
1.079
7.544
8.624
1.211
8.395
9.606
Debiti verso banche
Debiti per beni in leasing
Debiti per beni in leasing verso società sotto
comune controllo
13.936
769
3.189
7.614
666
3.085
Derivati
Passività finanziarie correnti
-
17.894
535
11.899

Le passività finanziarie correnti e non correnti verso società sottoposte al comune controllo della Controllante, si riferiscono alle passività iscritte in applicazione dell'IFRS 16 relativamente ai contratti d'affitto in essere.

La scadenza delle passività finanziarie è la seguente:

31.12.2024 31.12.2023
Entro 3 mesi 14.926 8.589
Tra 3 mesi ed 1 anno 2.967 3.310
Passività finanziarie correnti 17.894 11.899
Tra 1 e 2 anni 3.765 3.066
Tra 2 e 5 anni 4.677 6.302
oltre 5 anni 183 237
Passività finanziarie non correnti 8.624 9.606
Totale Passività finanziarie 26.518 21.504

I tassi di interesse effettivi alla data del bilancio sulle passività finanziarie sono i seguenti:

Valori in % 2024 2023
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche
6,0 5,5

Per quanto riguarda il tasso variabile delle passività finanziarie, un incremento annuo dei tassi di interesse pari all'1%, a parità di altre variabili, avrebbe avuto un impatto negativo sull'utile ante imposte di circa 265 mila Euro. Un decremento dei tassi di interesse dello stesso livello avrebbe avuto un corrispondente impatto positivo.

16. Altre Passività correnti e non correnti

31.12.2024 31.12.2023
Altre passività non correnti
Risconti passivi 1.196 978
Totale 1.196 978
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 3.708 3.986
Debiti verso il personale 4.773 4.345
Debiti per IVA 181 193
Debiti per ritenute d'acconto 1.972 1.743
Debiti verso altri 7.303 6.714
Debiti verso società correlate - 24
Risconti passivi 1.875 1.542
Totale 19.813 18.547

Tra i debiti verso altri sono compresi 5,4 milioni di Euro quale somma a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art. 25 dello statuto sociale che prevede la destinazione a tale voce del 2% dell'utile conseguito.

17. Debiti commerciali

31.12.2024 31.12.2023
Debiti verso fornitori 26.669 20.414
Debiti verso società correlate 358 724
Totale 27.027 21.138

I debiti commerciali si riferiscono essenzialmente alle controllate operative nel settore editoriale e sono relativi ad acquisti di materie prime e di servizi. Si specifica che il valore contabile dei debiti commerciali sopra riportati approssima il loro fair value.

Non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

CONTO ECONOMICO

18. Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi

Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per prodotto/servizio:

2024 2023
Ricavi Pubblicitari 58.234 61.918
Ricavi Editoriali 39.340 42.444
Ricavi per servizi 1.535 1.484
Altri Ricavi Editoriali 3.110 2.806
Totale ricavi delle vendite e
delle prestazioni di servizi
102.219 108.652
di cui verso parti correlate 174 145

19. Altri Ricavi Operativi

2024 2023
Contributi in conto esercizio
Recuperi spese da terzi
6.543
1.340
4.587
854
Fitti, canoni e noleggi attivi 0 53
Altri ricavi
Totale altri ricavi operativi
1.900
9.783
2.319
7.813
di cui verso parti correlate 57 73

I contributi in conto esercizio comprendono i contributi ricevuti per l'acquisto carta e per le spese di distribuzione.

20. Costi per materie prime

2024 2023
Carta 6.220 7.934
Altri materiali per l'editoria 2.869 2.885
Variazione rimanenze materie prime e merci 125 357
Totale costi per materie prime 9.214 11.177

21. Altri Costi Operativi

2024 2023
Aggi di distribuzione 7.589 8.415
Servizi redazionali 8.481 8.600
Trasporti e diffusione editoriale 4.059 3.970
Provvigioni ed altri costi per agenti 6.631 6.571
Prestazioni di servizi vari 3.108 2.737
Manutenzione e riparazione 3.167 3.269
Consulenze 3.628 3.422
Lavorazioni e produzioni esterne 1.200 1.216
Emolumento amministratori e sindaci 1.064 1.059
Utenze e forza motrice 1.584 1.647
Pubblicità e promozioni 1.592 1.779
Pulizia e vigilanza 1.328 1.349

Relazione Finanziaria Annuale 2024 – Caltagirone Editore SpA 160

Altri costi 5.637 4.639
Totale costi per servizi 49.067 48.673
Affitti 133 256
Noleggi 595 586
Totale costi per godimento beni di terzi 728 842
Oneri diversi di gestione terzi 2.294 1.912
Totale altri costi 2.294 1.912
Totale altri costi operativi 52.088 51.428
di cui verso parti correlate 961 765

22. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

2024 2023
Ammortamenti attività immateriali 257 195
Ammortamenti attività materiali 2.297 2.326
Ammortamenti beni in leasing 3.985 3.900
Accantonamenti per rischi e oneri 291 623
Svalutazione attività immateriali a vita indefinita 15.000 -
Svalutazioni dei crediti
Totale ammortamenti, svalutazioni e
accantonamenti
437
22.267
138
7.181

Gli ammortamenti delle attività materiali sono rappresentati principalmente dall'ammortamento degli impianti di stampa e delle rotative.

Per quanto riguarda la svalutazione di attività immateriali a vita indefinita si rimanda alla nota 2 .

23. Risultato Netto della gestione finanziaria

Proventi finanziari 31.12.2024 31.12.2023
Dividendi 18.897 17.161
Interessi attivi su depositi bancari 173 200
Proventi su operazioni finanziarie derivate 186 -
Fair value obbligazioni 1.218 -
Proventi da obbligazioni e titoli di stato 2.719 753
Utili su cambi 683 -
Altri proventi finanziari 302 322
Totale 24.177 18.437
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (547) (381)
Oneri su TFR (292) (385)
Commissioni e spese bancarie (157) (198)
Int. Passivi attività in leasing IFRS 16 (134) (180)
Oneri da operazioni su derivati (1.042) (469)
Altri oneri finanziari (170) (77)
Totale (2.342) (1.690)
di cui verso parti correlate (121) (150)
Risultato netto Gestione Finanziaria 21.835 16.747

I dividendi inclusi nei proventi finanziari sono così composti:

Dettaglio dividendi 31.12.2024 31.12.2023
Assicurazioni Generali 9.856 8.700
Azimut 139 494
Banca Popolare di Sondrio - 238
Banca Popolare di Milano 560 -
Italgas 422 380
Mediobanca 6.848 5.440
Poste Italiane 1.072 1.909
Totale 18.897 17.161

24. Utile per azione

L'Utile per azione è calcolato dividendo l'Utile o la perdita dell'esercizio attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

2024 2023
Utile (perdita) dell'esercizio (.000) 8.191 16.231
Numero di azioni ordinarie medie in
circolazione (.000)
106.790 106.790
Utile base per azione (Euro per azione) 0,077 0,152

L'utile diluito per azioni è identico all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone Editore SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie. Nel 2024 sono stati distribuiti dividendi per un ammontare complessivo pari a 4,3 milioni di Euro.

25. Altre componenti del Conto Economico Complessivo Consolidato

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del Conto Economico Complessivo al lordo del relativo effetto fiscale:

31.12.2024 31.12.2023
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Utile/(perdita) attuariale dei piani a benefici definiti
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in
20 (5) 15 (143) 34 (109)
strumenti rappresentativi di capitale al netto
dell'effetto fiscale
3.774 (400) 3.374 1.592 (382) 1.210
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività
finanziarie disponibili per la vendita al netto
dell'effetto fiscale
84.933 (758) 84.175 36.701 (252) 36.449

26. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalle Società del Gruppo con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria e sono regolate a

condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio di beni, le prestazioni di servizio, la provvista e l'impiego di mezzi finanziari con le eventuali imprese collegate e controllate escluse dall'area di consolidamento, nonché con altre società appartenenti al Gruppo Caltagirone o sotto comune controllo.

Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa, le seguenti tabelle ne evidenziano i valori:

31.12.2023 Società
controllante
Società
collegate
Società
sottoposte
al comune
controllo
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Immobili, impianti e macchinari 11.259 11.259 40.316 27,9%
Crediti commerciali 3 102 105 35.933 0,3%
Altre attività correnti 8 8 4.375 0,2%
Passività finanziarie non correnti 8.395 8.395 9.606 87,4%
Debiti commerciali 722 2 724 21.138 3,4%
Passività finanziarie correnti 3.085 3.085 11.899 25,9%
Altre passività correnti 24 24 18.547 0,1%
Rapporti economici
Ricavi 22 122 145 108.652 0,1%
Altri ricavi operativi 73 73 7.813 0,9%
Altri costi operativi 600 165 765 51.428 1,5%
Ammortamenti beni in leasing 3.155 3.155 3.899 80,9%
Oneri finanziari 150 150 1.690 8,9%
31.12.2024 Società
controllante
Società
collegate
Società
sottoposte
al comune
Totale
parti
Totale
voce di
Incidenza
% sulla
voce di
controllo correlate Bilancio bilancio
Rapporti patrimoniali
Immobili, impianti e macchinari 10.535 10.535 37.670 28,0%
Crediti commerciali 34 28 62 39.280 0,2%
Altre attività correnti 8 8 12.091 0,1%
Passività finanziarie non correnti 7.544 7.544 8.624 87,5%
Debiti commerciali 350 8 358 27.027 1,3%
Passività finanziarie correnti 3.189 3.189 17.894 17,8%
Rapporti economici
Ricavi 26 149 174 102.219 0,2%
Altri ricavi operativi 57 57 9.783 0,6%
Altri costi operativi 600 361 961 52.088 1,8%
Ammortamenti beni in leasing 3.207 3.207 3.985 80,5%
Proventi finanziari
Oneri finanziari
-
121
-
121
24.177
2.342
0,0%
5,2%

I crediti commerciali sono principalmente relativi a rapporti di natura commerciale per la vendita di spazi pubblicitari.

I costi e i debiti commerciali verso controllante si riferiscono a fatture ricevute dalla Caltagirone SpA per servizi di assistenza amministrativa e fiscale resi nel corso dell'esercizio.

Le passività finanziarie correnti e non correnti verso società sottoposte al comune controllo della Controllante, si riferiscono alle passività iscritte in applicazione dell'IFRS 16 relativamente ai contratti d'affitto degli immobili adibiti ad uso di ufficio in essere.

I Ricavi sono principalmente relativi alla pubblicità effettuata sulle testate del Gruppo da parte di società sotto comune controllo.

Gli ammortamenti sono relativi all'utilizzo da parte della Capogruppo e altre società del Gruppo delle rispettive sedi sociali, di proprietà di società sotto comune controllo.

27. Informazioni per settore di attività

In applicazione dello IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore di attività. Il Gruppo Caltagirone Editore, in considerazione delle relazioni economiche e finanziarie tra le varie società facenti parti del Gruppo e dell'interdipendenza esistente tra l'attività editoriale delle diverse testate del Gruppo e dell'attività pubblicitaria svolta dalla concessionaria del Gruppo, descritte nella Nota n. 2, nonché dell'attività finanziaria svolta sia dalla Capogruppo che dalle altre società controllate, possiede due settori operativi, definiti come parti del Gruppo distintamente identificabili, che forniscono un insieme di prodotti e servizi collegati e sono soggetti a rischi e benefici diversi da quelli di altri settori di attività del Gruppo. Tale visione viene utilizzata dalla Direzione Aziendale per effettuare l'analisi dell'andamento delle attività e per la gestione specifica dei rischi collegati. Il Gruppo svolge la sua attività esclusivamente in Italia e valuta la stessa in relazione all'andamento del volume di fatturato ed il Margine Operativo Lordo della gestione ordinaria.

Editoria e
pubblicità
Attività
finanziaria
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2023
Ricavi di settore 116.507 458 (502) 116.464
Ricavi intrasettore (52) (450) 502 -
Ricavi operativi in contribuzione 116.455 8 116.464
Risultato di settore (MOL)
Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti
Risultato Operativo
7.120
(6.942)
177
(1.551)
(238)
(1.790)
5.569
(7.180)
(1.613)
Risultato della gestione finanziaria 17.445 (698) 16.747
Risultato ante imposte 177 15.656 (698) 15.134
Imposte
Risultato del periodo
Attività di settore
Passività di settore
187.672
90.092
347.710
9.918
1.097
16.231
535.382
100.010
Investimenti in attività materiali e immateriali 1.855 139 1.994
Editoria e
pubblicità
Attività
finanziaria
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2024
Ricavi di settore 111.889 340 (227) 112.002
Ricavi intrasettore (27) (200) 227 -
Ricavi operativi in contribuzione 111.862 140 112.002
Risultato di settore (MOL) 2.590 (1.806) 784
Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti (22.025) (241) (22.267)
Risultato Operativo (19.435) (2.048) (21.483)

Relazione Finanziaria Annuale 2024 – Caltagirone Editore SpA 164

Risultato della gestione finanziaria
Risultato ante imposte
Imposte
Risultato del periodo
(19.435) 22.475
20.427
(640)
(640)
21.835
352
7.839
8.191
Attività di settore 176.008 460.424 636.432
Passività di settore 99.512 10.151 109.663
Investimenti in attività materiali e immateriali 3.987 14 4.001

28. Altre informazioni

Informativa ai sensi dell'art.149 duodecies della Delibera della Consob 11971/99

l compensi corrisposti alla Società di revisione KPMG SpA relativi all'esercizio 2024, senza includere il contributo Consob nè le spese fatturate sono pari a 291 mila Euro, di cui 236 mila Euro per attività di revisione legale ed ad attività di revisione limitata e 55 mila per la revisione della Rendicontazione di Sostenibilità, oltre a 89 mila euro per servizi diversi dalla revisione.

Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente delle aziende del Gruppo

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilita strategiche ed alla data del 31 dicembre 2024 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2024, i compensi spettanti agli amministratori e ai dirigenti aventi responsabilita strategiche sono pari a 803 migliaia di Euro (767 migliaia di Euro nel 2023). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

29. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31-dic-23 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti rappresentativi di capitale 4 262.351 262.351
Totale attività 262.351 - - 262.351

Relazione Finanziaria Annuale 2024 – Caltagirone Editore SpA 165

Strumenti finanziari derivati passivi 4 535 535
Totale passività 535 - - 535
31-dic-24 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti rappresentativi di capitale 4 322.895 322.895
Titoli a reddito fisso
Totale attività
4 62.775
385.670
- - 62.775
385.670

Nel corso del 2024 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è avvenuta alcuna variazione nel livello 3.

30. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano eventi successivi di rilevante interesse.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2024

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE
CAPITALE
VALUTA TIPO POSSESSO
SOCIALE DIRETTO INDIRETTO
TRAMITE
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO
INTEGRALE
CED DIGITAL & SERVIZI SRL ROMA 100.000,00 Euro 99,99% FINCED Srl 0,01%
IL MESSAGGERO SpA ROMA 1.265.385,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
IL MATTINO SpA ROMA 500.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
PIEMME SpA ROMA 91.710,21 Euro 100,00% FINCED Srl 0,00%
LEGGO Srl ROMA 1.000.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
FINCED Srl ROMA 10.000,00 Euro 99,99% PIEMME SpA 0,01%
CORRIERE ADRIATICO Srl ROMA 200.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
QUOTIDIANO DI PUGLIA Srl ROMA 50.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
SERVIZI ITALIA 15 SRL ROMA 100.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
STAMPA NAPOLI 2015 SRL ROMA 10.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
STAMPA ROMA 2015 SRL ROMA 10.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
IL GAZZETTINO SpA ROMA 200.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
STAMPA VENEZIA Srl ROMA 2.267.000,00 Euro 74,99% IL GAZZETTINO
SpA
25,01%
IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE Srl ROMA 1.730.000,00 Euro 45,90% IL GAZZETTINO
SpA
54,10%
P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA
MULTIMEDIA Srl
ROMA 1.800.000,00 Euro 42,00% IL GAZZETTINO
SpA
58,00%

PAGINA IN BIANCO

BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2024

Relazione Finanziaria Annuale 2024 – Caltagirone Editore SpA 169

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Attività
(in Euro) Note 31.12.2024 31.12.2023
Attività non correnti
Immobili,
impianti
e
macchinari
1 1.188.660 1.413.858
di cui verso correlate 1.186.916 1.413.858
Partecipazioni
valutate
al
Costo
2
in imprese controllate 327.670.449 353.838.620
in altre imprese 10 10
Partecipazioni
e
titoli
non
correnti
3 77.719.500 54.435.000
Imposte
differite
attive
4 50.317.120 47.065.453
TOTALE
ATTIVITA'
NON
CORRENTI
456.895.740 456.752.941
Attività correnti
Crediti
commerciali
5 226.218 456.098
di cui verso correlate 226.218 456.098
Attività
finanziarie
correnti
6 47.333.833 17.552.713
di cui verso correlate 47.333.833 9.570.990
Altre
attività
correnti
7 7.947.023 5.013.497
di cui verso correlate 7.876.783 4.990.338
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
8 68.061 181.044
TOTALE
ATTIVITA'
CORRENTI
55.575.135 23.203.352
TOTALE
ATTIVO
512.470.875 479.956.293

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Patrimonio Netto e Passività
(in Euro) 31.12.2024 31.12.2023
Patrimonio Netto
Capitale
sociale
125.000.000 125.000.000
Costi di emissione capitale sociale (18.864.965) (18.864.965)
Altre
riserve
287.832.978 265.197.035
Utile
(Perdita)
di
Periodo
40.169.130 3.976.456
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
434.137.143 375.308.527
Passività
Passività non correnti
Fondi
per
i
dipendenti
112.963 109.873
Passività finanziarie non correnti 969.484 1.196.657
di cui verso correlate 969.484 1.196.657
Imposte
differite
passive
458.336 178.922
TOTALE PASSIVITA' NON
CORRENTI
1.540.783 1.485.451
Passività correnti
Debiti
commerciali
1.178.515 1.132.466
di cui verso correlate 494.161 781.544
Passività
finanziarie
correnti
21.734.491 53.977.852
di cui verso correlate 21.734.278 53.977.011
Debiti
per imposte correnti
- -
Altre
passività
correnti
53.879.942 48.051.998
di cui verso correlate 47.806.431 42.078.705
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 76.792.948 103.162.315
TOTALE
PASSIVITA'
78.333.732 104.647.766
TOTALE
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
512.470.875 479.956.293

Conto Economico

Note
(in Euro) 31.12.2024 31.12.2023
Altri
ricavi
operativi
di cui verso correlate
TOTALE
RICAVI
OPERATIVI
14 472.651
472.492
472.651
458.789
458.000
458.789
Costi
del
Personale
10 (247.042) (232.519)
Altri
Costi
operativi
di cui verso correlate
15 (746.945) (1.932.169) (1.714.531)
(675.205)
TOTALE
COSTI
OPERATIVI
(2.179.211) (1.947.050)
MARGINE
OPERATIVO
LORDO
(1.706.560) (1.488.261)
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni
Ammortamento beni in locazione
di cui verso correlate
16 (436)
(241.407)
(241.407)
-
(238.962)
(238.962)
TOTALE AMMORTAMENTI,
ACCANTONAMENTI E SVAL.
(241.843) (238.962)
RISULTATO
OPERATIVO
(1.948.403) (1.727.223)
Proventi Finanziari
di cui verso correlate
17 71.669.433
65.591.297
7.233.831
-
Oneri Finanziari
di cui verso correlate
17 (30.028.293) (2.166.196)
(1.487.102)
(1.378.592)
Risultato netto della gestione finanziaria 41.641.139 5.067.635
RISULTATO
ANTE
IMPOSTE
39.692.736 3.340.413
Imposte sul reddito del periodo 4 476.394 636.044
RISULTATO
DELLE
ATTIVITA'
CONTINUATIVE
40.169.130 3.976.456
RISULTATO
DEL PERIODO
40.169.130 3.976.456

Conto Economico Complessivo

in euro 2024 2023
Utile/(Perdita) del periodo rilevato a Conto Economico 40.169.130 3.976.456
Componenti che non sono riclassificati successivamente
nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Effetto utile/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale 5.540 (2.285)
Utili/(perdite) dalla valutazione di investimenti in strumenti di
capitale al netto dell'effetto fiscale
23.005.086 6.997.263
Totale altri componenti del Conto Economico
Complessivo
23.010.626 6.994.978
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nel periodo 63.179.756 10.971.434

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto

(in Euro) Capitale
Sociale
Oneri di
quotazione
Azioni
Proprie
Riserva
Fair Value
Altre
Riserve
Risultato
del periodo
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 1° gennaio 125.000.000 (18.864.965) (23.640.925) 7.734.016 257.156.839 20.567.178 367.952.145
2023
Dividendi distribuiti
(3.203.708) (3.203.708)
Risultato eserc.
precedenti
20.567.178 (20.567.178) -
Somme a disposizione
del CdA
(411.344) (411.344)
Totale operazioni con
azionisti
- - - - 16.952.126 (20.567.178) (3.615.052)
Variazione netta riserva
fair value
6.997.263 6.997.263
Variazione netta riserva
TFR
(2.285) (2.285)
Risultato dell'esercizio
Utile/(Perdita)
3.976.456 3.976.456
Complessivo rilevato nel
periodo
- - - 6.997.263 (2.285) 3.976.456 10.971.434
Saldo al 31 dicembre
2023
125.000.000 (18.864.965) (23.640.925) 14.731.279 274.106.681 3.976.456 375.308.527
Saldo al 1° gennaio
2024
125.000.000 (18.864.965) (23.640.925) 14.731.279 274.106.681 3.976.456 375.308.527
Dividendi distribuiti (4.271.610) (4.271.610)
Risultato eserc.
precedenti
3.976.456 (3.976.456) -
Somme a disposizione
del CdA
(79.529) (79.529)
Totale operazioni con
azionisti
- - - - (374.683) (3.976.456) (4.351.140)
Variazione netta riserva
fair value
23.005.086 23.005.086
Variazione netta riserva
TFR
5.540 5.540
Risultato dell'esercizio
Utile/(Perdita)
40.169.130 40.169.130
Complessivo rilevato
nel periodo
- - - 23.005.086 5.540 40.169.130 63.179.756
Saldo al 31 dicembre
2024
125.000.000 (18.864.965) (23.640.925) 37.736.365 273.737.538 40.169.130 434.137.144

Rendiconto Finanziario

in euro Note 2024 2023
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI ANNO PRECEDENTE 8 181.044 102.583
Utile (Perdita) esercizio 40.169.130 3.976.528
Ammortamenti 241.843 238.962
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 26.168.171 (2.927.448)
Risultato netto della gestione finanziaria (67.809.310) (2.140.187)
di cui verso parti correlate 64.104.195 1.378.592
Imposte su reddito (476.394) (636.044)
Variazione Fondi per Dipendenti 5.222 3.028
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. (1.701.338) (1.485.161)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali 229.880 -
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 46.051 (7.096)
Variazione altre attività e passività non corr./ corr 2.904.028 1.676.041
Variazioni imposte correnti e differite (2.823.084) (1.628.827)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO (1.344.463) (1.445.043)
Dividendi incassati 69.239.297 3.306.000
Interessi incassati 68.249 7.533
Interessi pagati (215.730) -
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO 67.747.353 1.868.490
Investimenti in Attività Materiali (2.180) -
Variazione Attività finanziarie correnti (29.780.794) 1.700.000
di cui verso parti correlate (29.780.794) 1.700.000
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. (29.782.974) 1.700.000
Variazione Passività finanziarie correnti (33.805.752) (286.322)
Dividendi Distribuiti (4.271.610) (3.203.707)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. (38.077.362) (3.490.029)
D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv. - -
Variazione Netta delle Disponibilità (112.983) 78.461
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI ANNO IN CORSO 8 68.061 181.044

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2024

Relazione Finanziaria Annuale 2024 – Caltagirone Editore SpA 177

Premessa

La Caltagirone Editore SpA (Capogruppo) è una Società per Azioni con sede legale in Roma (Italia), Via Barberini 28.

Alla data della presente relazione, gli Azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e integrate dalle ulteriori informazioni disponibili sono:

Francesco Gaetano Caltagirone 76.638.388 azioni (61,311%).

La predetta partecipazione è detenuta indirettamente tramite le Società:

Parted 1982 Srl 44.454.550 azioni (35,564%)

FGC SpA 32.183.838 azioni (25,747%)

La società detiene inoltre n. 18.209.738 azioni proprie pari al 14,57% del capitale sociale.

Il presente Bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 12 marzo 2025.

Alla data di predisposizione del presente Bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, con sede in Via Barberini 28 Roma, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.

Conformità ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea

Il Bilancio al 31 dicembre 2024, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS".

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere Consob n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della Comunicazione della Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 è presentato in Euro, valuta funzionale della Società, e tutti i valori sono espressi in Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note esplicative.

Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuità aziendale, in quanto gli amministratori, valutati compiutamente i rischi e le incertezze a cui è esposta la Società, hanno la ragionevole aspettativa che la stessa continuerà la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile.

Relativamente alla presentazione degli schemi di bilancio la Società ha operato le seguenti scelte:

    1. la situazione patrimoniale-finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
    1. il conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
    1. il conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
    1. il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Criteri di valutazione materiali

Partecipazioni e titoli non correnti

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nelle Altre componenti del Conto Economico Complessivo in ossequio all'IFRS 9.

Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.

Le partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate sono iscritte al costo di acquisizione o di costituzione al netto delle perdite durevoli di valore. In presenza di evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata attraverso il confronto tra il valore

di carico e il valore recuperabile. Qualora l'andamento successivo della partecipata oggetto di svalutazione evidenzi un miglioramento tale da far ritenere che siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni rilevate negli esercizi precedenti, nella voce "Proventi finanziari".

ATTIVITÀ

1. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Attrezzature Altri beni Attività per diritti di
utilizzo
Totale
01.01.2023 31.236 213.333 2.383.741 2.628.310
Incrementi/Decrementi 139.182 139.182
31.12.2023 31.236 213.333 2.522.923 2.767.492
01.01.2024 31.236 213.333 2.522.923 2.767.492
Incrementi/Decrementi 2.180 14.465 16.645
31.12.2024 31.236 215.513 2.537.388 2.784.137
Ammortamento e perdite
durevoli
Attrezzature Altri beni Attività per diritti di
utilizzo
Totale
01.01.2023 31.236 213.333 870.103 1.114.672
Incrementi/Decrementi 238.962 238.962
31.12.2023 31.236 213.333 1.109.065 1.353.634
01.01.2024 31.236 213.333 1.109.065 1.353.634
Incrementi/Decrementi 436 241.407 241.843
31.12.2024 31.236 213.769 1.350.472 1.595.477
Valore netto
01.01.2023 - - 1.513.638
31.12.2023 - - 1.413.858 1.413.858
31.12.2024 - 1.744 1.186.916 1.188.660

Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 relativamente al contratto di affitto dell'immobile adibito ad uso di ufficio per la Società al 31 dicembre 2024, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni e fabbricati
Valore lordo al 1° gennaio 2023 2.383.740
Incrementi 139.183
Valore lordo al 31 dicembre 2023 2.522.923
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2023 870.103
Ammortamenti 238.962
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 1.109.065
Valore netto al 31 dicembre 2023 1.413.858
Valore lordo al 1° gennaio 2024 2.522.923
Incrementi 14.465
Valore lordo al 31 dicembre 2024 2.537.388
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2024 1.109.065
Ammortamenti 241.407
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024 1.350.472
Valore netto al 31 dicembre 2024 1.186.916

Al 31 dicembre 2024 le attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) sono pari a 1.186.916 Euro ed includono contratti relativi ad immobili.

2. Partecipazioni valutate al costo

La voce ha subito la seguente movimentazione:

Partecipazioni in imprese
controllate
Sede Capitale
Sociale
% Valore di carico
01.01.2023
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
Carico
31.12.2023
Patrimonio
Netto di
pertinenza
al
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2023 31.12.2023
Ced digital & servizi S.r.l.
Corriere Adriatico S.r.l.
Roma
Roma
100.000
200.000
99,99
99,95
4.968.503
6.492.017
4.968.503
6.492.017
7.447.231
5.512.709
2.478.728
(979.308)
Finced S.r.l. Roma 10.000 99,99 180.697.368 180.697.368 198.337.871 17.640.503
Il Gazzettino S.p.A. Roma 200.000 99,95 44.067.897 44.067.897 19.710.793 (24.357.105)
Il Mattino S.p.A. Roma 500.000 99,95 14.767.761 14.767.761 13.438.887 (1.328.874)
Il Messaggero S.p.A Roma 1.265.385 99,95 50.439.010 50.439.010 36.188.221 (14.250.789)
Imprese Tipografiche Venete Srl Roma 1.730.000 45,90 4.800.000 4.800.000 5.139.312 339.312
Leggo S.r.l. Roma 1.000.000 99,95 5.741.184 899.770 6.640.954 6.640.954 (0)
Nuovo Quotidiano di Puglia S.r.l. Roma 50.000 99,95 5.478.260 1.952.998 7.431.258 7.431.258 0
Piemme S.p.A. Roma 91.710 99,99 5.015.304 (776.287) 4.239.017 4.239.016 (1)
Pim Srl Roma 1.800.000 42,00 5.000.000 5.000.000 6.681.003 1.681.003
Servizi Italia 15 S.r.l. Roma 100.000 99,95 4.922.737 483.298 5.406.035 6.879.082 1.473.047
Stampa Napoli 2015 S.r.l. Roma 10.000 99,95 4.996.976 366.139 5.363.115 5.363.115 0
Stampa Roma 2015 S.r.l. Roma 10.000 99,95 8.624.155 1.530 8.625.685 11.484.727 2.859.042
Stampa Venezia Srl Roma 2.267.000 74,99 4.900.000 4.900.000 6.868.588 1.968.588
Totale 350.911.172 2.927.448 353.838.620
Partecipazioni in imprese
controllate
Sede Capitale
Sociale
% Valore di carico
01.01.2024
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
Carico
31.12.2024
Patrimonio
Netto di
pertinenza
al
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2024 31.12.2024
Ced digital & servizi S.r.l. Roma 100.000 99,99 4.968.503 (837.069) 4.131.434 1.339.713 (2.791.721)
Corriere Adriatico S.r.l. Roma 200.000 99,95 6.492.017 (3.046.371) 3.445.646 2.320.727 (1.124.919)
Finced S.r.l. Roma 10.000 99,99 180.697.368 - 180.697.368 212.483.702 31.786.334
Il Gazzettino S.p.A. Roma 200.000 99,95 44.067.897 - 44.067.897 13.696.116 (30.371.781)
Il Mattino S.p.A. Roma 500.000 99,95 14.767.761 (2.996.873) 11.770.888 11.737.904 (32.984)
Il Messaggero S.p.A Roma 1.265.385 99,95 50.439.010 - 50.439.010 31.695.884 (18.743.126)
Imprese Tipografiche Venete Srl Roma 1.730.000 45,90 4.800.000 - 4.800.000 1.902.129 (2.897.871)
Leggo S.r.l. Roma 1.000.000 99,95 6.640.954 (5.282.834) 1.358.120 1.528.035 169.915
Nuovo Quotidiano di Puglia S.r.l. Roma 50.000 99,95 7.431.258 (2.063.110) 5.368.147 1.903.881 (3.464.266)
Piemme S.p.A. Roma 91.710 99,99 4.239.017 2.361.887 6.600.903 6.600.903 (1)
Pim Srl Roma 1.800.000 42,00 5.000.000 (1.393.413) 3.606.587 1.518.767 (2.087.820)
Servizi Italia 15 S.r.l. Roma 100.000 99,95 5.406.035 (4.857.509) 548.526 548.526 -
Stampa Napoli 2015 S.r.l. Roma 10.000 99,95 5.363.115 (3.621.004) 1.742.111 1.742.111 (0)
Stampa Roma 2015 S.r.l. Roma 10.000 99,95 8.625.685 (4.431.872) 4.193.813 1.204.309 (2.989.504)
Stampa Venezia Srl Roma 2.267.000 74,99 4.900.000 - 4.900.000 2.737.891 (2.162.109)
Totale 353.838.620 (26.168.171) 327.670.449

Ai fini della verifica della presenza di perdita di valore è stato considerato il patrimonio netto della partecipata come indicatore del valore recuperabile della stessa, rettificato di eventuali plusvalori emersi in sede di valutazione delle Testate Editoriali a seguito delle risultanze del test di impairment (per maggiori dettagli riguardo alla metodologia ed alle assunzioni di base effettuate con riferimento all'impairment test si rimanda alla Nota n. 2 ricompresa nelle Note esplicative al Bilancio consolidato del Gruppo) e di altri plusvalori quali il fair value dei titoli azionari detenuti. Le svalutazioni apportate riflettono perdite che, a giudizio degli amministratori, sono da considerarsi durevoli. Per quanto riguarda il Patrimonio Netto de Il Gazzettino SpA, sono stati considerati anche i Patrimoni Netti pro-quota delle sue controllate.

Le partecipazioni in altre imprese sono:

Partecipazioni in altre
imprese
01.01.2023 Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni /
(Svalutazioni)
31.12.2023
Banca Popolare di Vicenza 10 - - 10
Totale 10 - - 10
Partecipazioni in altre
imprese
01.01.2024 Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni /
(Svalutazioni)
31.12.2024
Banca Popolare di Vicenza
Totale
10 - - 10
10 - - 10

3. Partecipazioni e titoli non correnti

Partecipazioni e titoli non correnti 01.01.2023 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
Riclassifiche 31.12.2023
Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
47.352.750 - 7.082.250 54.435.000
Titoli a reddito fisso 7.765.160 - - (7.765.160) -
Totale 55.117.910 - 7.082.250 (7.765.160) 54.435.000
Partecipazioni e titoli non correnti 01.01.2024 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
Riclassifiche 31.12.2024
Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
54.435.000 - 23.284.500 77.719.500
Totale 54.435.000 - 23.284.500 - 77.719.500

Il dettaglio della voce "Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale" è il seguente:

Strumenti rappresentativi di
capitale
01.01.2023 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
31.12.2023
Assicurazioni Generali SpA 47.352.750 - 7.082.250 54.435.000
Totale 47.352.750 - 7.082.250 54.435.000
01.01.2024 Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al
fair value
31.12.2024
Assicurazioni Generali SpA 54.435.000 - 23.284.500 77.719.500
Totale 54.435.000 - 23.284.500 77.719.500

Di seguito si riporta la variazione della riserva fair value:

Riserva Fair Value
Effetto fiscale
01.01.2023
7.827.951
(93.935)
Incrementi
7.082.250
Decrementi
-
(84.987)
31.12.2023
14.910.201
(178.922)
Riserva Fair Value al netto
dell'effetto fiscale
7.734.016 7.082.250 (84.987) 14.731.279
Variazione netta dell'esercizio 6.997.263
01.01.2024 Incrementi Decrementi 31.12.2024
Riserva Fair Value 14.910.201 23.284.500 38.194.701
Effetto fiscale (178.922) (279.414) (458.336)
Riserva Fair Value al netto
dell'effetto fiscale
14.731.279 23.284.500 (279.414) 37.736.365
Variazione netta dell'esercizio 23.005.086

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che i suddetti investimenti in strumenti rappresentativi di capitale appartengono al livello uno, come definito dal paragrafo 27 A (IFRS 13), trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

4. Imposte differite e correnti

Le imposte differite sono relative alle imposte iscritte sulle perdite fiscali a nuovo e sulle differenze temporanee tra i valori di bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2023 Accantonamenti Utilizzi Altre
Variazioni
31.12.2023
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 44.762.906 650.319 1.568.775 46.982.000
Altri 55.875 12.778 (8.458) 23.258 83.453
Totale 44.818.781 663.097 (8.458) 1.592.033 47.065.453
Imposte differite sul reddito
Altri 93.935 84.987 178.922
Totale 93.935 - - 84.987 178.922
Valore netto per imposte differite 44.724.846 663.097 (8.458) 1.507.046 46.886.531
01.01.2024 Accantonamenti Utilizzi Altre
Variazioni
31.12.2024
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 46.982.000 468.839 2.774.816 50.225.655
Altri 83.453 19.594 (12.038) 457 91.465
Totale 47.065.453 488.432 (12.038) 2.775.273 50.317.120
Imposte differite sul reddito
Altri 178.922 279.414 458.336
Totale 178.922 - - 279.414 458.336
Valore netto per imposte differite 46.886.531 488.432 (12.038) 2.495.859 49.858.784

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte anticipate e differite sono comprese imposte anticipate iscritte per effetto del trasferimento dalle controllate delle perdite fiscali, nell'ambito del contratto di Consolidato Fiscale ed a fronte di cui è stato iscritto il relativo debito nella voce Altre passività. Tenuto conto della presenza di differenze temporanee imponibili e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che le società del Gruppo, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte anticipate presenti nel bilancio al 31 dicembre 2024.

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:

2024 2023
Accertamento imposte anticipate (484.275) (663.097)
Utilizzo imposte anticipate 12.038 8.458
Imposte esercizi precedenti (4.158) 18.595
Imposte anticipate (476.394) (636.044)
Totale imposte (476.394) (636.044)

Le imposte sono così suddivise:

31.12.2024 31.12.2023
Totale Ires corrente e differita (476.394) (636.044)
Totale (476.394) (654.639)

L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale teorica e quella effettiva in relazione all'Ires è la seguente:

2024 2023
Risultato ante imposte Importo
35.123.820
Imposta
24,00%
Importo
3.340.413
Imposta
24,00%
Onere fiscale teorico 8.429.717 801.699
Differenze permanenti in aumento (diminuzione):
Dividendi (67.828.559) (16.278.854) (3.140.700) (753.768)
Svalutazione di partecipazioni 30.737.087 7.376.901 776.287 186.309
Rivalutazioni di partecipazioni - - (3.703.735) (888.896)
Altre (17.325) (4.158) 71 17
Totale Ires corrente e differita (37.108.797) (476.394) (6.068.077) (654.639)

5. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2024 31.12.2023
Crediti comm.verso correlate 226.218 456.098
Totale crediti commerciali 226.218 456.098

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio. Si evidenzia che il valore dei crediti sopra riportato approssima il fair value degli stessi.

6. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2024 31.12.2023
Titoli di stato - 7.981.723
Crediti finanziari verso Piemme SpA 4.439.384 5.839.384
Crediti finanziari verso Il Mattino SpA 3.690.350 3.690.350
Crediti finanziari verso Leggo 4.934.290 -
Crediti finanziari verso Corriere
Adriatico
2.703.345 -
Crediti finanziari verso Ced Digital 4.776.359 -
Crediti finanziari verso Stampa Roma 9.289.171 -
Crediti finanziari verso Quotidiano di
Puglia
3.228.819 -
Crediti finanziari verso Stampa Venezia 3.341.035 -
Crediti finanziari verso ITV 2.915.596 -
Crediti finanziari verso PIM 3.110.047 -
Crediti finanziari verso IL Gazzettino 4.863.856 -
Risconti finanziari su leasing 41.582 41.256
Totale attività finanziarie correnti 47.333.833 17.552.713

Nel corso del 2024 sono stati concessi finanziamenti infruttiferi alle società controllate per migliorarne l'equilibrio economico finanziario.

Si evidenzia che il valore delle attività finanziarie correnti approssima il fair value delle stesse.

7. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2024 31.12.2023
Crediti verso controllate 7.876.783 4.990.338
Crediti verso terzi 70.240 23.159
Totale attività correnti 7.947.023 5.013.497

I crediti verso controllate esigibili entro l'esercizio successivo comprendono i rapporti derivanti dall'adesione al consolidamento fiscale nazionale e a posizioni IVA trasferite dalle società controllate nell'ambito del consolidato IVA, cosi dettagliati:

31.12.2024 31.12.2023
Ced Digital Srl 302.525 275.374
Pim Srl 517.364 480.145
Stampa Roma 2015 Srl 335.249 277.366
Stampa Venezia Srl 138.291 65.972
Imprese Tipografiche Venete Srl 1.208.631 1.069.738
Totale consolidamento fiscale 2.502.061 2.168.594
Il Messaggero Spa 2.488.054 486.140
Il Mattino Spa 1.035.688 503.407
Leggo Srl 21.622 538
Quotidiano Di Puglia Srl 347.589 145.281
Corriere Adriatico Srl 167.193 11.133
Servizi Italia 15 Srl 12.301 -
Il Gazzettino Spa - 367.297
Stampa Napoli 2015 Srl - 6.450
Totale consolidamento IVA 4.072.447 1.520.246
Il Messaggero S.p.a. 287 -
Il Mattino SpA 1.301.989 1.301.497
Totale altri crediti 1.302.276 1.301.497
Totale crediti verso controllate 7.876.783 4.990.338

Si fa presente che l'importo tra gli altri crediti nei confronti de Il Mattino SpA è relativo a versamenti effettuati all'Erario dalla Caltagirone Editore SpA, in qualità di consolidante fiscale di Gruppo, in merito a contenziosi fiscali di esercizi precedenti.

Si evidenzia che il valore delle altre attività correnti approssima il fair value delle stesse.

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Il dettaglio delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti è il seguente:

31.12.2024 31.12.2023
Depositi bancari e postali 65.494 178.449
Denaro e valori in cassa 2.567 2.595
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti 68.061 181.044

Posizione finanziaria netta

Si fornisce di seguito il dettaglio dell'indebitamento netto a breve, a medio e a lungo termine, così come raccomandato dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2023. Per effetto di tale aggiornamento sono stati adeguati anche i saldi comparativi riportati:

In euro 31.12.2024 31.12.2023
A. Disponibilità liquide
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
68.061
-
181.044
-
C. Altre attività finanziarie correnti 47.333.833 17.511.457
D. Liquidità (A)+(B)+(C)
di cui verso parti correlate
E. Debito finanziario corrente
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F)
di cui verso parti correlate
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D)
I. Debito finanziario non corrente
J. Strumenti di debito
47.401.894
47.333.833
21.492.746
241.532
21.734.278
21.734.278
(25.667.616)
969.484
-
17.692.501
9.529.734
53.741.546
236.305
53.977.852
53.977.011
36.285.351
1.196.657
-
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 969.484 -
1.196.657
di cui verso parti correlate
M. Totale indebitamento finanziario (H + L)
969.484
(24.698.132)
1.196.657
37.482.008

La posizione finanziaria netta al 31.12.2024 è positiva per 24,7 milioni di Euro (negativa per 37,5 milioni di Euro al 31.12.2023); il miglioramento di 62,2 milioni di Euro è riferibile principalmente all'incasso di dividendi da controllate e da azioni quotate, al netto della distribuzione di dividendi e dal flusso di cassa operativo negativo.

Il tasso di interesse attivo medio sulle giacenze per l'anno 2024 è stato pari a 3,1%.

PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO

9. Patrimonio Netto

Riconcilazione dei movimenti di capitale e riserve

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto al 31 dicembre 2024 e 2023 sono evidenziate nei prospetti di bilancio.

Capitale sociale

Il capitale sociale è di 125 milioni di Euro, costituito da n. 125.000.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna.

Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi. Al 31 dicembre 2024 la Caltagirone Editore SpA ha in portafoglio n. 18.209.738 azioni proprie pari al 14,57% del capitale sociale il cui valore, pari a 23 milioni di Euro, è stato iscritto a riduzione del patrimonio netto ed è stata costituita specifica riserva vincolata.

Nel 2024 sono stati distribuiti dividendi per un ammontare complessivo pari a 4,3 milioni di Euro.

31.12.2024 31.12.2023
Capitale Sociale 125.000.000 125.000.000
Costi di emissione capitale sociale (18.864.965) (18.864.965)
Riserva legale 25.000.000 25.000.000
Riserva sovrapprezzo azioni 459.125.641 459.125.641
Azioni Proprie (23.640.925) (23.640.925)
Riserva acquisto azioni proprie 23.640.924 23.640.924
Riserva Tfr IAS 7.653 2.113
Riserva netta Fair Value 37.736.365 14.731.279
Altre riserve 18.159.032 18.159.032
Utili portati a nuovo 20.425.624 20.800.308
Perdite portate a nuovo (272.621.336) (272.621.336)
Risultato del periodo 40.169.130 3.976.456
Totale P.Netto 434.137.143 375.308.527

Di seguito viene riportato il prospetto informativo del Patrimonio Netto con l'indicazione analitica delle singole voci distinguendole in relazione alle disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione in precedenti esercizi.

PROSPETTO INFORMATIVO SUL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2024 (€/000)

Natura/Descrizione Importo
31.12.2023
Importo
31.12.2024
Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Riepilogo utilizzo
nei tre esercizi
precedenti
(in migliaia di Euro) per
copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale Sociale 125.000 125.000
Costi Emissione Capitale Sociale (18.865) (18.865)
Riserva Legale 25.000 25.000 B
Riserva sovrapprezzo azioni 459.126 459.126 A B C 459.126(1)
Riserva Acquisto Azioni Proprie 23.641 23.641
Riserve IAS 8.072 31.082
Altre Riserve 1.179 1.179 A B C 1.179
Utili a Nuovo 20.800 20.426 A B C 20.426 10.680(2)
Perdite a Nuovo (272.621) (272.621) A B C (272.621)
371.332 393.968
Totale disponibile 208.110
Leggenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
(1) Utilizzi per costituzione Riserva Acq.Az.Proprie

(2) Art.2433 c.c.

PASSIVITÀ

10. Personale

Benefici ai dipendenti e altri fondi per il Personale

Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta una passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale prevista nei principi contabili di riferimento. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 31.12.2024 31.12.2023
Tasso annuo tecnico di attualizzazione
Tasso annuo di inflazione
Tasso annuo di incremento del TFR
Tasso annuo di aumento delle
retribuzioni
3,20%
2,00%
3,00%
2,75%
3,10%
2,50%
3,30%
2,75%

La movimentazione risulta la seguente:

31.12.2024 31.12.2023
Passività netta al 1° gennaio 109.873 100.873
Costo corrente dell'esercizio 4.768 4.842
Interessi passivi (attivi) netti 3.406 3.631
(Utili)/Perdite attuariali (5.084) 527
Passività netta al 31 dicembre 112.963 109.873

Il confronto con la passività TFR calcolata secondo la normativa italiana è la seguente:

31.12.2024 31.12.2023
Valore nominale del fondo
Rettifica per attuarizzazione
121.014
(8.051)
114.426
(4.553)
Totale TFR 112.963 109.873

Come evidenziato nella movimentazione, la variazione degli scostamenti tra la passività determinata secondo le normativa italiana e quella in base agli IFRS è essenzialmente dovuta alla variazione del tasso tecnico di attualizzazione utilizzato precedentemente commentato.

Costo e consistenza del Personale

2024 2023
Salari e stipendi 165.074 159.092
Oneri sociali 70.436 63.562
Accantonamento per TFR 4.768 4.842
Altri costi 6.763 5.023
Totale costi del personale 247.042 232.519

Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti e collaboratori per categoria di appartenenza:

31.12.2024 31.12.2023 Media
2024
Media
2023
Dirigenti 1 1 1 1
Impiegati e quadri 1 1 1 1
Totale 2 2 2 2

11. Passività finanziarie non correnti e correnti

31.12.2024 31.12.2023
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing verso correlate 969.484 1.196.657
969.484 1.196.657
Passività finanziari correnti
Debiti verso controllate 21.492.746 53.740.706
Debiti per beni in leasing verso correlate 241.532 236.305
Debiti v/banche a breve 213 840
21.734.491 53.977.852

I debiti verso controllate si riferiscono a finanziamenti ricevuti a titolo oneroso e a tassi di mercato dalle controllate Finced Srl, per 16.892 migliaia di Euro e Il Messaggero SpA per 4.270 migliaia di euro, oltre ai relativi interessi sugli stessi. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile al rimborso totale del finanziamento verso Quotidiano di Puglia e al rimborso parziale del finanziamento verso Finced S.r.l.

I debiti per beni in leasing sono derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 in merito all'affitto della sede della società verso società sotto comune controllo.

12. Debiti commerciali

31.12.2024 31.12.2023
Debiti verso fornitori 684.354 350.995
Debiti verso società controllate 131.711 59.471
Debiti verso società controllanti 350.000 722.000
Debiti verso altre imprese Gruppo 12.449 -
1.178.515 1.132.466
di cui verso parti correlate 494.161 781.544

Il debito verso società controllanti si riferisce alla Caltagirone SpA per servizi di assistenza resi nel corso dell'esercizio.

Non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

Il valore dei debiti al 31 dicembre 2024 approssima il loro fair value.

13. Altre Passività correnti

Altre Passività correnti 31.12.2024 31.12.2023
Debiti verso istituti previdenziali 18.980 18.611
Debiti verso il personale 45.794 40.032
Debiti verso società controllate 47.806.431 42.078.705
Debiti verso altri 6.008.736 5.914.650
53.879.942 48.051.998

La voce "Debiti verso altri" comprende 5.438.806 Euro quale somma a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art. 25 dello Statuto Sociale, che prevede la destinazione del 2% dell'utile conseguito a tale voce.

Relazione Finanziaria Annuale 2024 – Caltagirone Editore SpA 192

Gli ulteriori importi rappresentano gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci e i debiti verso l'erario per ritenute del Personale.

Gli altri debiti verso controllate riguardano i rapporti con le Società aderenti al consolidato fiscale e al consolidato IVA. Per i dettagli si veda la tabella sotto riportata:

31.12.2024 31.12.2023
Il Messaggero Spa 7.155.337 6.153.806
Il Mattino Spa 10.199.610 9.384.195
Leggo Srl 4.923.244 4.965.668
Il Gazzettino Spa 6.570.941 6.376.858
Piemme Spa 5.767.179 4.911.054
Finced Srl 2.959.424 2.923.954
Corriere Adriatico Srl 3.801.668 3.679.672
Quotidiano Di Puglia Srl 984.888 933.493
Stampa Napoli 2015 Srl 204.930 173.076
Servizi Italia 15 Srl 1.316.912 1.228.526
Totale consolidamento fiscale 43.884.133 40.730.303
Il Messaggero SpA 9.239 6.239
Servizi Italia 15 Srl 10 10
Totale debiti diversi 9.249 6.249
Piemme Spa 922.354 457.094
Imprese Tipografiche Venete Srl 792 2.386
Pim Srl 20.586 6.518
Il Gazzettino Spa 234.150 -
Ced Digital & Servizi Srl 1.520.580 473.701
Servizi Italia 15 Srl - 37.441
Stampa Roma 2015 Srl 609.870 180.408
Stampa Napoli 2015 Srl 26.275 -
Stampa Venezia Srl 578.441 184.606
Totale consolidamento IVA 3.913.049 1.342.153
Totale Debiti verso società
controllate
47.806.431 42.078.705

Conto Economico

14. Altri Ricavi Operativi

2024 2023
Altri ricavi operativi 159 789
Altri ricavi e proventi da correlate 472.492 458.000
Totale ricavi delle vendite e delle
prestazioni di servizi
472.651 458.789

Gli altri ricavi e proventi da correlate riguardano servizi di assistenza prestati a società del Gruppo.

15. Altri Costi Operativi

2024 2023
Godimento beni di terzi 79.264 79.161
Per servizi 1.720.386 1.505.093
Oneri diversi di gestione 132.518 130.276
Totale altri costi operativi 1.932.169 1.714.531
di cui verso correlate 746.945 675.205

Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio dei Sindaci per 33.917 Euro, al Consiglio di Amministrazione per 181.640 Euro, alla Società di revisione per 147.771 Euro. La voce comprende anche il compenso alla Caltagirone SpA per servizi di assistenza amministrativa e fiscale.

16. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

2024 2023
Ammortamenti attività materiali
Ammortamenti beni in leasing
436
241.407
-
238.962
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
241.843 238.962

17. Risultato Netto della gestione finanziaria

2024 2023
Dividendi da imprese controllate
Dividendi da altre imprese
65.591.297
3.648.000
-
3.306.000
Interessi attivi su depositi bancari 5.908 7.533
Rivalutazione partecipazioni e titoli 2.361.887 3.703.735
Altri proventi finanziari 62.341 216.563
Totale proventi finanziari 71.669.433 7.233.831

Relazione Finanziaria Annuale 2024 – Caltagirone Editore SpA 194

L'incremento dei proventi finanziari è riconducibile alla distribuzione di dividendi da parte delle società controllate, per un importo pari a 65,6 milioni di Euro, di cui 41 milioni di euro da riserve di capitale.

I dividendi da altre imprese sono relativi alla partecipazione detenuta in Assicurazioni Generali SpA.

2024 2023
Svalutazione partecipazioni e titoli 28.530.057 776.287
Interessi passivi su debiti verso banche 154 157
Commissioni e spese bancarie 7.573 7.521
Interessi passivi da controllate 1.473.770 1.363.070
Oneri finanziari da attualizzazione 3.406 3.639
Int.pass.attività di leasing Ifrs 16 13.333 15.522
Totale oneri finanziari 30.028.293 2.166.196
di cui verso parti correlate 1.487.102 1.378.592

L'incremento degli oneri finanziari è attribuibile alle svalutazioni di partecipazioni in società controllate, al fine di adeguare il valore di carico rispetto al Patrimonio Netto avendo ritenuto la differenza rispetto a quest'ultima una perdita durevole. Si rimanda alla nota 2 del presente bilancio per i dettagli relativi alle svalutazioni apportate.

Gli interessi passivi da controllate sono relativi a finanziamenti ricevuti, a titolo oneroso e a tassi correnti di mercato, dalle società controllate, nel corso dell'esercizio 2024.

18. Transazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate dalla società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, ove non diversamente indicato, e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista e l'impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate nonché con altre società appartenenti al Gruppo Caltagirone o sotto comune controllo.

Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.

31.12.2023 Società
controllante
Società
controllate
Società
sottoposte al
comune
controllo
Totale parti
correlate
Totale voce di
Bilancio
Incidenza %
sulla voce
di bilancio
Rapporti patrimoniali
Immobili, impianti e macchinari 1.413.858 1.413.858 1.413.858 100,0%
Crediti commerciali 450.000 6098 456.098 456.098 100,0%
Attività finanziarie correnti 9.529.734 41.256 9.570.990 17.552.713 54,5%
Altre attività correnti 4.990.338 4.990.338 5.013.497 99,5%
Passività finanziarie non correnti 1.196.657 1.196.657 1.196.657 100,0%
Debiti commerciali 722.000 59.544 781.544 1.132.466 69,0%
Passività finanziarie correnti 53.740.706 236.305 53.977.011 53.977.852 100,0%

Relazione Finanziaria Annuale 2024 – Caltagirone Editore SpA 195

Altre passività correnti
Rapporti economici
42.078.705 42.078.705 48.051.998 87,6%
Altri ricavi operativi 450.000 8.000 458.000 458.789 99,8%
Altri costi operativi 600.000 75.205 675.205 1.714.531 39,4%
Ammortamenti 238.962 238.962 238.962 100,0%
Oneri finanziari 1.363.070 15.522 1.378.592 2.166.196 63,6%
Società Incidenza %
31.12.2024 Società
controllante
Società
controllate
sottoposte al
comune
controllo
Totale parti
correlate
Totale voce di
Bilancio
sulla voce
di bilancio
Rapporti patrimoniali
Immobili, impianti e macchinari 1.186.916 1.186.916 1.188.660 99,9%
Crediti commerciali 226.218 - 226.218 226.218 100,0%
Attività finanziarie correnti 47.292.251 41.582 47.333.833 47.333.833 100,0%
Altre attività correnti 7.876.783 7.876.783 7.947.023 99,1%
Passività finanziarie non correnti 969.484 969.484 969.484 100,0%
Debiti commerciali 350.000 143.911 249 494.161 1.178.515 41,9%
Passività finanziarie correnti 21.492.746 241.532 21.734.278 21.734.491 100,0%
Altre passività correnti 47.806.431 47.806.431 53.879.942 88,7%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi 464.492 8.000 472.492 472.651 100,0%
Altri costi operativi 600.000 75.345 71.600 746.945 1.932.169 38,7%
Ammortamenti 241.407 241.407 241.843 99,8%
Proventi finanziari 65.591.297 65.591.297 71.669.433 91,5%
Oneri finanziari 1.473.770 13.333 1.487.102 30.028.293 5,0%

Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.

19. Altre informazioni

Informativa ai sensi dell'art.149 duodecies della Delibera della Consob 11971/99

l compensi corrisposti alla Società di revisione KPMG SpA sono riferibili alla revisione legale del bilancio d'esercizio e della Rendicontazione di sostenibilità svolte nell'esercizio 2024 per 107 mila euro, oltre a 50 mila euro per servizi diversi dalla revisione.

20. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31-dic-23 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti rappresentativi di capitale 3 54.435.000 54.435.000
Totale attività 54.435.000 - - 54.435.000
31-dic-24 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti rappresentativi di capitale
Totale attività
3 77.719.500
77.719.500
- - 77.719.500
77.719.500

Nel corso del 2024 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.

21. Informazioni per settore di attività

La Caltagirone Editore SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.

22. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo con evidenza del relativo effetto fiscale:

31.12.2024 31.12.2023
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Utile/(perdita) attuariale dei piani a benefici definiti
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività
7.783 (2.243) 5.540 (3.210) 925 (2.285)
finanziarie disponibili per la vendita al netto
dell'effetto fiscale
23.284.500 (279.414) 23.005.086 7.082.250 (84.987) 6.997.263

23. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non ci evidenziano fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto di Variazione del Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone Editore SpA nell'esercizio di Euro 40.169.130 come segue:

  • 803.382,60 Euro quale 2% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.25 dello Statuto Sociale;
  • 4.271.610,48 Euro quale dividendo complessivo corrispondente a Euro 0,04 per ciascuna delle n. 106.790.262 azioni ordinarie attualmente in circolazione, tenendo conto delle azioni proprie in portafoglio, oggi pari a n. 18.209.738;
  • 35.094.136,92 Euro a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 19 maggio 2025 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 20 maggio 2025 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 21 maggio 2025 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

ROMA, 12 MARZO 2025

P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

DOTT.SSA AZZURRA CALTAGIRONE

Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Dott.ssa Azzurra Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Dott. Luigi Vasta, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone Editore S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

  • a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
  • b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Roma, 12 marzo 2025

F.to Azzurra Caltagirone F.to Luigi Vasta

Il Presidente Il Dirigente Preposto

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Dott.ssa Azzurra Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Dott. Luigi Vasta, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone Editore S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell'anno 2024.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio consolidato.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 12 marzo 2025

F.to Azzurra Caltagirone F.to Luigi Vasta

Il Presidente Il Dirigente Preposto

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Dott.ssa Azzurra Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Dott. Luigi Vasta, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone Editore S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso dell'anno 2024.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio d'esercizio.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 12 marzo 2025

F.to Azzurra Caltagirone F.to Luigi Vasta

Il Presidente Il Dirigente Preposto

CALTAGIRONE EDITORE S.p.A.

Via Barberini n. 28 – 00187 Roma Capitale sociale euro 125.000.000,00 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Roma al n. 05897851001 Iscritta alla C.C.I.A.A. di Roma n. REA 935017

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153 D.Lgs. n. 58 del 1998 e dell'articolo 2429 Codice Civile

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e dell'art. 2429 del Codice Civile, aderendo ai "Principi di comportamento del collegio sindacale di società quotate" dettati da Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed in coerenza con le raccomandazioni fornite da Consob con comunicazione n.1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, riferisce sull'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale della Società Caltagirone Editore S.p.A. (di seguito anche "Società") nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

Si premette che il Collegio sindacale nominato in data 19.04.2024 era composto dal Dott. Moreno Giacomelli, Presidente, dal Prof. dott. Antonio Staffa e Dott.ssa Dorina Casadei (Sindaci effettivi). In data 17.05.2024 il C.d.a. dichiarava la decadenza del Dott. Giacomelli dalla carica e l'Assemblea del 21.06.2024 nominava il nuovo Presidente nella persona del Prof. Avv. Giuseppe Melis. Il Collegio sindacale che redige la presente Relazione è pertanto formato dal Prof. Avv. Giuseppe Melis, dal Prof. dott. Antonio Staffa e dalla dott.ssa Dorina Casadei.

Nello svolgimento della propria attività istituzionale il Collegio Sindacale ha:

  • vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto;
  • partecipato a tutte le adunanze dell'Assemblea ed alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e ricevuto dagli amministratori informazioni sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario poste in essere nell'esercizio; il Collegio Sindacale dà inoltre atto di aver partecipato, tramite uno o più dei suoi membri, a tutte le riunioni dei Comitati consiliari costituiti ed operanti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione;

  • acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza, della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante la raccolta di dati ed informazioni dalla società di revisione;
  • valutato e vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate, anche ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D. Lgs. 58/1998 ed avuto conferma dell'attualità delle procedure relative alle operazioni con parti correlate;
  • incontrato i collegi sindacali delle società controllate per lo scambio di informazioni sull'attività di vigilanza;
  • partecipato al Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art 19 del D.Lgs 39/2010, in relazione a (i) il processo di informazione finanziaria, (ii) l'efficacia del sistema di controllo interno, (iii) la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato e (iv) l'indipendenza del soggetto incaricato della revisione legale;
  • incontrato periodicamente la società di revisione KPMG SpA per lo scambio di informazioni e di dati rilevanti e per vigilare sul processo di informativa finanziaria, sulla sua adeguatezza e integrità nonché sull'osservanza delle disposizioni di legge inerenti il processo di formazione del bilancio e della sua impostazione e struttura. In tali incontri la società di revisione non ha mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art.155, comma 2 del TUF;
  • ricevuto, ai sensi dell'art. 6 par. 2 lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014, dalla società di revisione KPMG SpA la conferma dell'indipendenza della medesima, e di non aver rilevato ulteriori incarichi conferiti alla stessa società di revisione o ad altri soggetti legati alla stessa da rapporti continuativi;
  • ricevuto dalla società di revisione KPMG SpA la "Relazione Aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/14, a seguito della revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Caltagirone Editore S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2024", dalla quale emerge: in relazione ai cd. "rischi significativi", l'assenza di aspetti significativi da segnalare; in relazione al sistema di controllo interno, l'assenza di carenze significative; in relazione alla regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, l'assenza di rischi significativi da segnalare; in relazione al giudizio sulla conformità del bilancio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 in materia di formato elettronico unico di comunicazione (ESEF), l'assenza di aspetti significativi da segnalare.

Il Collegio sindacale provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del Dlgs. 39/2010.

Il Collegio ha accertato che la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 12.03.2025 è stata redatta ai sensi dell'art.123-bis del TUF e secondo le istruzioni del Regolamento dei Mercati Organizzati gestiti da Borsa Italiana.

Il Collegio ha accertato i contenuti della Relazione sulla Remunerazione approvata nel CdA del 12.03.2025, nella quale trova analitica illustrazione la concreta attuazione delle politiche di remunerazione.

In data 26.03.2025 la Società di Revisione ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D. Lgs. 39/2010 dell'art.10 del Regolamento (EU) 537/2014, la Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2024.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, KPMG SpA, nella propria relazione di revisione, ha:

  • − rilasciato un giudizio nel quale risulta che il bilancio di esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Caltagirone Editore S.p.A. al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05; e che il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Caltagirone Editore al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
  • − rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone Editore S.p.A. al 31 dicembre 2024.

Nella medesima data, KPMG ha inoltre rilasciato la "Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39", in cui la società di revisione, premesso di essere stata incaricata ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione consolidata di sostenibilità

del Gruppo Caltagirone Editore relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione, ha concluso che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che che facciano ritenere che: i) la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Caltagirone Editore relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito anche "ESRS"); ii) le informazioni contenute nel paragrafo "Gruppo Caltagirone Editore: Tassonomia UE" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020.

In conformità con le indicazioni fornite da Consob con comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 vengono di seguito fornite le seguenti informazioni:

  1. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

Sono state acquisite adeguate informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalle Società. Le principali iniziative intraprese nel corso dell'esercizio sono esaurientemente trattate nella Relazione sulla Gestione. In generale, il Collegio Sindacale attesta che, sulla base delle informazioni acquisite, le operazioni effettuate dalla Società sono conformi alla legge e allo statuto sociale, non sono manifestamente imprudenti o azzardate, in conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o, comunque, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

  1. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate.

Sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali.

Le informazioni sulle operazioni, di natura ordinaria, effettuate infragruppo o con parti correlate come pure i loro principali effetti di natura patrimoniale ed economica, rese dagli Amministratori nelle Note illustrative al bilancio consolidato, alle quali si rinvia, risultano adeguate.

Sul fondamento delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale ha accertato che tali operazioni sono conformi alla legge, allo statuto ed alla procedura sulle operazioni on parti correlate posta in essere dalla Società; esse non sono suscettibili di dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e completezza della relativa informativa di bilancio, alla sussistenza di situazioni di conflitto di interessi ed alla salvaguardia del patrimonio aziendale. Nel corso dell'esercizio ha incontrato

l'Organo di controllo delle partecipate ed ha relazionato l'Organo di controllo della controllante sugli aspetti amministrativo – contabile - organizzativo delle partecipate.

  1. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo e con parti correlate.

Nelle Note illustrative specifiche a corredo sia del bilancio separato sia del bilancio consolidato, gli amministratori hanno adeguatamente segnalato e illustrato le principali operazioni con terzi, infragruppo o con parti correlate, descrivendone le caratteristiche.

  1. Osservazioni e proposte sui rilievi e richiami di informativa contenuti nella relazione della società di revisione

La società di revisione KPMG SpA, cui è affidata la revisione legale dei conti, ha rilasciato in data 26.03.2025 le relazioni sul bilancio separato e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 della Società, esprimendo un giudizio di conformità senza richiami di informativa.

  1. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 cod. civ. delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'esercizio sono pervenute due denunce ex art.2408 comma 2 c.c.

In data 16.05.2024 – I soci Tito Populin, Claudio Varaldi, Moreno Giacomelli e Pierpaolo Mori, titolari complessivamente di azioni per il 2,257% del capitale sociale hanno inviato una denuncia nella quale si legge quanto segue:

  • 1) il portafoglio titoli in cui è investita la liquidità della società è rappresentato per l'80% da azioni della società Generali e di Mediobanca. Questa scelta viene definita dai quattro soci alquanto rischiosa in quanto concentra il rischio dell'investimento in soli due titoli che tra l'altro sono tra loro partecipati;
  • 2) la scelta di questi titoli è dettata da interessi personali del Presidente del Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore spa che è Consigliere della Banca Generali e del di lei genitore;
  • 3) vengono contestati i canoni di locazione dei contratti sottoscritti con parti correlate per immobili;
  • 4) viene contestato il compenso riconosciuto al Presidente del Consiglio di Amministrazione che verrebbe ritenuto dai quattro soci congruo se contenuto entro gli Euro 150.000,00;
  • 5) secondo i quattro soci, sarebbe necessario vendere le testate giornalistiche che invece vengono mantenute per interessi sociopolitici del Socio di maggioranza.;
  • 6) la politica dei dividendi penalizza in modo ingiustificato i soci di minoranza: la mancanza di

dividendi determina la bassa quotazione delle azioni della Caltagirone Editore e agevola le Opa predatorie da parte del Socio di maggioranza. Per aumentare le quotazioni i quattro soci suggeriscono di fare acquistare alla Società azioni proprie, e propongono inoltre di convocare l'assemblea per la liquidazione controllata e graduale della società.

Le questioni prospettate sono state esaminate nelle riunioni del Collegio tenutesi nei giorni 28 maggio, 10 giugno, 14 giugno, 20 giugno, 16 luglio, 24 luglio e 26 luglio 2024. I verbali danno conto delle informazioni e della documentazione richieste dal Collegio alla Società in sede di esame delle numerose questioni ad esso sottoposte. Non si è reso necessario acquisire pareri.

Il Collegio Sindacale, sulla base della documentazione analizzata, ha ritenuto all'unanimità che all'esito dell'esame del contenuto specifico della denuncia presentata in data 16.05.2024 non siano emerse criticità.

Il Collegio sindacale ha relazionato all'assemblea dei soci del 19.11.2024 la denuncia ricevuta e l'esito dell'istruttoria conclusa, ed ha inviato alla CONSOB ex art. 115 TUF. in data 07.10.2024 la relazione sull'attività svolta in merito a detta denuncia e la copia di tutti i verbali del Collegio sindacale che danno conto dell'attività istruttoria svolta.

In data 11.11.2024 – I soci Populin, Giacomelli, Varaldi e Mori, titolari complessivamente di n. 2.975.736 azioni della Società, denunciavano "l'errata rappresentazione nel bilancio chiuso al 13.12.2023 di una posta che avrebbe dovuto essere collocata tra le voci del capitale netto".

Trattasi, in particolare, dell'effetto derivante dalla delibera assembleare con cui, ai sensi dell'art. 25 dello Statuto, viene assegnata al Consiglio di amministrazione una parte degli utili conseguiti nell'esercizio (2%). Anche il 2% degli utili del 2023 è andato ad incrementare le assegnazioni effettuate in passato a tale titolo sino a raggiungere un importo ad oggi pari ad Euro 5.358.276.

Al termine delle indagini compiute e della condivisione della soluzione con la Società di revisione, il Collegio Sindacale all'unanimità ha ritenuto corretta l'allocazione della indicata posta contabile. Dell'esito verrà data notizia alla prima assemblea utile, coincidente con quella che è convocata per l'approvazione del bilancio al 31.12.2024.

*

Nel corso del 2024 sono pervenute al Collegio Sindacale cinque denunce ex articolo 2408 comma 1 c.c. dal socio dott. Moreno Giacomelli nelle seguenti date:

• 20.05.2024: nella denuncia, si ritiene censurabile la locazione dell'immobile di via Barberini per un importo di 238.962,00 euro e viene chiesto al Collegio Sindacale di attivarsi per verificare: a) l'esistenza di eventuali conflitti di interessi; b) le procedure adottate per giungere alla sottoscrizione del contratto; c) la congruità del canone di locazione.

  • 22.05.2024: nella denuncia si si ritiene censurabile una locazione da parte della Servizi Italia 15 Srl per l'immobile di via Barberini ad un canone annuo di locazione di Euro 1.656.920,00 e viene chiesto al Collegio Sindacale di attivarsi per verificare: a) l'esistenza di eventuali conflitti di interessi; b) le procedure adottate per giungere alla sottoscrizione del contratto; c) la congruità del canone di locazione e d) il fine ultimo della società Servizi Italia 15 Srl.
  • 23.05.2024: nella denuncia in commento vengono censurate tre tipologie di operazioni:
      1. La società Caltagirone Editore riceve finanziamenti onerosi dalla Finced Srl e dal Quotidiano di Puglia che producono interessi passivi per Euro 1.363.070,00 mentre eroga finanziamenti infruttiferi alle controllate;
      1. le prestazioni di servizi rese da Caltagirone Spa a Caltagirone Editore Spa. sono incluse nell'importo totale per prestazioni di servizi pari ad Euro 1.505.093,00 ma non si comprende: i) l'importo riferibile alle prestazioni effettuate da Caltagirone Spa, ii) a che tipologie di servizi si riferisce questo costo;
      1. la terza operazione censurabile è il compenso del Presidente del Consiglio d'Amministrazione non tanto per l'importo effettivo di Euro 700.000,00 ma per i risultati del settore editoriale e quindi il compenso non tiene conto di un risultato operativo negativo e risulta sicuramente antieconomico per la società.
  • 24.05.2024: nella denuncia si lamenta l'esistenza all'interno della società Caltagirone Editore di due aziende: 1) il "ramo secco" dell'Editoria, e 2) e il ramo generatore di reddito del settore finanziario. Viene quindi chiesto al Collegio Sindacale quale sia l'ultimo fine del settore dell'editoria visto che non ha mai generato utili.
  • 27.05.2024: nella denuncia il Socio lamenta "che alla prossima assemblea debba essere assicurata una informativa sugli esiti degli approfondimenti sulle denunce sopra indicate".

Il Collegio Sindacale, all'esito dell'analisi della documentazione raccolta e delle considerazioni svolte, all'unanimità ha ritenuto che le denunce inviate dal dott. Moreno Giacomelli non abbiano fatto rilevare criticità da riferire all'Assemblea.

In data 25.02.2025 i soci Tito Populin, Moreno Giacomelli, Claudio Varaldi e Pierpaolo Mori, titolari complessivamente di n. 3.015.368 azioni della Società, con p.e.c. indirizzata al Presidente del Collegio sindacale denunciavano ex articolo 2408 comma 2 c.c. quanto segue:

  • 1) Criticano il Consiglio di amministrazione per la gestione del ramo editoriale della società, che ha riportato perdite operative per oltre 15 anni, mentre il ramo finanziario ha generato utili;
  • 2) sostengono che la crisi del settore editoriale non giustifica le perdite, poiché altri concorrenti hanno ottenuto risultati positivi e propongono due soluzioni: i) acquisizioni sinergiche o ii)

riduzione sistematica dei costi con particolare attenzione alla riduzione dei compensi del Cda e dei contratti con parti correlate;

  • 3) se le misure di cui al punto 2) non fossero sufficienti, suggeriscono la vendita delle testate in perdita e la scissione del ramo finanziario da quello editoriale;
  • 4) Infine, concludono chiedendo al collegio sindacale, oltre che l'applicazione immediata dell'articolo 2408 del codice civile di accertare il più che ragionevole dubbio, se il management abbia operato ed operi nell'interesse degli azionisti.

Il Collegio sindacale all'unanimità, ritiene che, all'esito dell'esame della denuncia ex articolo 2406 comma 2 c.c. presentata dai quattro soci sopra riportati in data 25.02.2025, gli argomenti sollevati ricalchino quelli sollevati nella denuncia ex articolo 2408 comma 2 c.c. del 16.05.2024 presentata dai medesimi soci, a cui il Collegio sindacale ha dato puntuale risposta nell'assemblea del 19.11.2024 e in merito alle stesse il Collegio sindacale conferma che non sono emerse criticità.

  1. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Non sono pervenuti esposti al Collegio Sindacale.

  1. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2024 la Società ha conferito alla KPMG l'incarico di svolgere attività di gap analysis relativamente alla redazione del report integrato di sostenibilità per il corrispettivo di Euro 50.000. Altri incarichi sono stati conferiti da controllate della Caltagirone Editore per importi di Euro 28.500 ed Euro 10.000.

  1. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società di revisione e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2024 la Società non ha conferito a soggetti legati a KPMG SpA alcun incarico.

    1. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio In data 13.05.2024 il Collegio Sindacale, sulla base del parere di un qualificato esperto, riteneva a maggioranza l'insussistenza del requisito di indipendenza per il Dott. Giacomelli e trasmetteva al CdA il relativo verbale per le determinazioni di competenza ai sensi di legge.
    1. riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

Nel corso dell'esercizio si sono tenute n. 3 assemblee, n.6 riunioni del Consiglio di Amministrazione e n. 3 riunioni del Comitato Controllo e Rischi riunioni alle quali il Collegio Sindacale o alcuni suoi membri hanno partecipato.

Nel corso del medesimo esercizio il Collegio Sindacale si è riunito n.16 volte.

  1. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da sollevare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, che appaiono essere stati costantemente osservati.

  1. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, e non ha osservazioni da segnalare in merito all'Assemblea degli azionisti.

  1. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere.

Il Sistema di controllo interno è apparso complessivamente adeguato alle caratteristiche dimensionali e gestionali della Società, come accertato anche nel corso delle riunioni del Comitato di Controllo e Rischi, alle quali ha assistito almeno uno dei membri del Collegio Sindacale.

  1. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da svolgere sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Con riferimento all'informativa contabile contenuta nei bilanci separato e consolidato al 31 dicembre 2024 è stata resa regolarmente l'attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi delle delibere Consob n.15519 e n. 15520 e della comunicazione della Consob DEM/6064293.

  1. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle Società controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2 del D.Lgs. n. 58/1998

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza dei flussi informativi resi dalle società controllate alla Capogruppo volti ad assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge; nel corso dell'esercizio ha incontrato i Sindaci delle società del Gruppo avendo informazioni sull'andamento della gestione ed ha altresì partecipato all'incontro con la Capogruppo.

  1. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art. 150, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998

Nel corso dei periodici scambi di dati e di informazioni tra il Collegio Sindacale e la società incaricata della revisione legale dei conti, ai sensi anche dell'art. 150, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998, non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.

17. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al Codice di Autodisciplina del comitato per la Corporate Governance delle società quotate

La Società non ha ritenuto di adottare il Codice di Autodisciplina delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana, dandone indicazione e motivazione nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. Tale relazione, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, illustra nel dettaglio i principi ed i criteri applicativi adottati dalla Società, ricordando anche l'informativa resa in materia di remunerazioni anche nella Relazione sulla Remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in particolare ai sensi dell'art. 123-ter del D.Lgs n. 58/1998. Per quanto di specifica competenza, il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario cui la Società ha dichiarato di attenersi.

  1. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

L'attività di vigilanza del Collegio Sindacale si è svolta nel corso dell'esercizio 2024 con carattere di normalità e da essa non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità da segnalare.

  1. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. 58/1998

A compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio il Collegio Sindacale non ha proposte da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998, in ordine al bilancio separato al 31 dicembre 2024 di Caltagirone Editore S.p.A., alla sua approvazione e alle materie di propria competenza.

Rendicontazione di sostenibilità

Si fa presente che con la pubblicazione del d.lgs. 6 settembre 2024, n. 125 recante "Attuazione della direttiva 2022/2464/UE, c.d. direttiva CSRD, sono stati introdotti nuovi compiti di vigilanza del collegio sindacale sulla rendicontazione di sostenibilità.

In base alle nuove disposizioni il collegio sindacale ha il compito di vigilare che la rendicontazione di sostenibilità sia redatta e pubblicata in conformità alle previsioni normative di riferimento e vigila sull'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e di rendicontazione e controllo adottato al fine di consentire una corretta e completa rappresentazione nella rendicontazione di sostenibilità "delle informazioni necessarie alla comprensione, sia dell'impatto dell'impresa sulle questioni di sostenibilità, sia del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sull'andamento dell'impresa, sui suoi risultati e sulla sua situazione".

Per adempiere al proprio dovere, nell'ambito degli incontri periodici con il Comitato di Controllo e rischi, il Collegio ha incontrato i referenti aziendali che si occupano del processo di redazione della

rendicontazione di sostenibilità al fine di acquisire una migliore conoscenza sul processo di formazione della rendicontazione di sostenibilità e sulle metodologie utilizzate. Durante questi incontri ha inoltre preso visione del cosiddetto processo di analisi di doppia materialità con il quale vengono individuate le tematiche più rilevanti per gli stakeholder, considerando al contempo gli impatti sull'economia, sull'ambiente e sulle persone, inclusi i diritti umani, nell'ambito delle attività e delle relazioni di business del Gruppo.

Inoltre, è stato valutato insieme al Comitato di Controllo e Rischi il sistema di controllo adottato per la rendicontazione di sostenibilità, ispirato all'approccio utilizzato per il reporting finanziario. Questo sistema si basa su presidi di controllo che valutano i rischi legati all'accuratezza e alla completezza dei dati ESG. Il processo di raccolta delle informazioni di sostenibilità è regolato da una procedura interna che gestisce il flusso delle informazioni per la redazione della dichiarazione di sostenibilità consolidata di Caltagirone Editore Spa, le cui informazioni sono parte integrante del Bilancio Consolidato. Tale Procedura definisce i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti nella raccolta e validazione delle informazioni quantitative e qualitative per la redazione della Dichiarazione di sostenibilità.

Infine, il Collegio ha valutato l'adeguatezza delle strutture preposte al processo di rendicontazione verificando che parte delle attività vengono svolte presso le società operative attraverso un coordinamento da parte della struttura preposta a livello di capogruppo.

*

Conclusioni

Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 di Caltagirone Editore SpA ed il bilancio consolidato alla medesima data sono stati redatti secondo i Principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB), in osservanza delle disposizioni di cui al D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e n.15520/2006 nonché delle delibere CONSOB e delle disposizioni del Codice Civile.

A partire dall'1.1.2021 il Gruppo aveva adottato i nuovi Principi Contabili relativi agli standard esistenti che vengono mantenuti in costante aggiornamento.

Il Collegio Sindacale dà atto che il fascicolo di bilancio è stato consegnato al Collegio Sindacale in tempo utile affinché sia depositato presso la sede sociale della Società corredato dalla presente relazione e comprende anche la dichiarazione consolidata di sostenibilità del 2024.

Il Collegio Sindacale ha preso visione dei criteri adottati nella formazione dei bilanci anzidetti, con particolare riferimento al contenuto e alla struttura, all'area di consolidamento e all'uniformità di applicazione dei principi contabili, all'esistenza di una adeguata informativa sull'andamento

aziendale e sulle valutazioni effettuate per la verifica sulla riduzione di valore delle attività (impairment test).

Il Collegio dà atto del permanere del requisito di continuità aziendale anche tenuto conto di quanto riferito dagli Amministratori sul rischio ambiente e sulle implicazioni delle tensioni geo politiche sul bilancio (ESMA 25.10.2023).

Non essendo a noi demandato il controllo analitico di merito sul contenuto del bilancio, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato, sulla loro generale conformità alla legge per quel che riguarda la loro formazione e struttura e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Per quanto riguarda a nostra conoscenza, gli Amministratori, nella redazione del bilancio d'esercizio non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art.2423, comma 4 del Codice Civile.

Abbiamo verificato la rispondenza del bilancio e della Relazione sulla gestione ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell'espletamento dei nostri doveri e non abbiamo osservazioni al riguardo. Il bilancio civilistico ed il bilancio consolidato di Caltagirone Editore SpA sono accompagnati dalla prescritta relazione della Società di revisione, cui facciamo rinvio.

Per quanto precede, il Collegio Sindacale non ha proposte da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2 del D.Lgs. n. 58/98, esprime parere favorevole all'approvazione del bilancio della Caltagirone Editore S.p.A. al 31 dicembre 2024 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione sulla destinazione dell'utile.

Roma, lì 26 marzo 2025

Il Collegio Sindacale Prof. Avv. Giuseppe Melis – Presidente Dott.ssa Dorina Casadei – Sindaco effettivo Prof. dott. Antonio Staffa – Sindaco effettivo

La relazione è stata approvata con il consenso unanime del Collegio Sindacale e, pertanto, ai sensi della Norma di comportamento del Collegio Sindacale n.7.1 emanata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, viene sottoscritta digitalmente solo dal Presidente.

Prof. Avv. Giuseppe Melis – Presidente FIRMATO DIGITALMENTE

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Curtatone, 3 00185 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 14 bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli Azionisti della Caltagirone Editore S.p.A.

Conclusioni

Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Caltagirone Editore (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione.

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:

  • la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Caltagirone Editore relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito anche "ESRS");
  • le informazioni contenute nel paragrafo "Gruppo Caltagirone Editore: Tassonomia UE" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (di seguito anche "Regolamento Tassonomia").

Elementi alla base delle conclusioni

Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi del Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia) sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità" della presente relazione.

Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.

La nostra società di revisione applica il Principio Internazionale sulla Gestione della Qualità (ISQM Italia 1) in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.

Altri aspetti

La rendicontazione consolidata di sostenibilità dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 contiene, nello specifico paragrafo "Gruppo Caltagirone Editore: Tassonomia UE", le informazioni comparative di cui all'art. 8 del Regolamento Tassonomia riferite all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, che non sono state sottoposte a verifica.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone Editore S.p.A. per la rendicontazione consolidata di sostenibilità

Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (di seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo "Analisi di materialità" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:

  • la conformità agli ESRS;
  • la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "Gruppo Caltagirone Editore: Tassonomia UE".

Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità

Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle di Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni di Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.

Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità

I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.

Le nostre responsabilità includono:

  • la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  • la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Riepilogo del lavoro svolto

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.

Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Caltagirone Editore S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:

  • comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi e opportunità ("IRO") rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e, sulla base delle informazioni ivi acquisite, svolgimento di considerazioni in merito a eventuali elementi contraddittori emersi che possono evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate dal Gruppo nel processo di valutazione della rilevanza. In particolare, prevalentemente attraverso indagini, osservazioni e ispezioni, abbiamo compreso come il Gruppo:

  • ha tenuto conto degli interessi e delle opinioni dei portatori d'interesse coinvolti;
  • ha identificato gli IRO relativi alle questioni di sostenibilità, e ne abbiamo riscontrato la coerenza con la nostra conoscenza del Gruppo e del contesto in cui opera;
  • ha definito e valutato gli IRO rilevanti attraverso l'analisi delle soglie di rilevanza qualitative e quantitative dallo stesso determinate.
  • comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione attraverso interviste e colloqui con il personale del Gruppo e svolgimento di limitate verifiche documentali;
  • identificazione dell'informativa associata ad un rischio di errore significativo;
  • definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati, tra cui:
    • per le informazioni raccolte a livello di Gruppo:
      • svolgimento di indagini e limitate verifiche con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare, alle politiche, alle azioni e agli obiettivi inerenti alle questioni di sostenibilità;
      • svolgimento di procedure di analisi comparativa, ispezioni, osservazioni e ricalcoli su base campionaria con riferimento alle informazioni quantitative;
    • per talune società controllate, selezionate sulla base delle loro attività e del loro contributo alle metriche della rendicontazione consolidata di sostenibilità, svolgimento di alcune procedure di verifica volte all'acquisizione di riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per le metriche;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  • riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato del Gruppo ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
  • verifica della conformità agli ESRS della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  • ottenimento della lettera di attestazione.

Roma, 26 marzo 2025

KPMG S.p.A.

Gabriele de Gennaro Socio

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Curtatone, 3 00185 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Caltagirone Editore S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone Editore (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Caltagirone Editore al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone Editore S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

31 dicembre 2024

Recuperabilità delle Attività Immateriali a vita utile indefinita: Testate Editoriali

Note esplicative al bilancio sezione "Criteri di valutazione", paragrafi "Attività immateriali a vita indefinita", "Perdite di valore", "Uso di Stime" e note esplicative n.2 "Attività Immateriali a vita indefinita" e n.22 "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 include
Testate Editoriali per €76.803 migliaia.
Gli Amministratori hanno effettuato il test di impairment
al fine di determinare il valore recuperabile della unità
generatrice di flussi di cassa indipendenti ("CGU") cui
sono allocate le Testate Editoriali. Il valore recuperabile
delle Testate Editoriali è basato sul fair value
determinato mediante una metodologia valutativa
basata sui multipli empirici, il cui risultato è confermato
dal valore d'uso, determinato per l'intera CGU
mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi
finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").
Entrambe le suddette metodologie sono caratterizzate
da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:

comprensione del processo adottato nella
predisposizione del test di impairment approvato
dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone
Editore S.p.A.;

analisi dei criteri di identificazione delle CGU e
riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il
bilancio;

comprensione del processo adottato nella
predisposizione del piano economico-finanziario
20245-2029 approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Caltagirone Editore S.p.A. (il
"Piano 2025-2029") dal quale sono estratti i flussi
stime, per loro natura incerte e soggettive, circa:

i parametri quantitativi e qualitativi considerati per
la determinazione dei multipli del fatturato con
riferimento alla metodologia valutativa basata sui
multipli empirici;

i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto
finanziari futuri attesi alla base del test di
impairment, nonché analisi della ragionevolezza
delle ipotesi adottate;

analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nel piano
economico-finanziario degli esercizi precedenti e i
dati consuntivati al fine di comprendere
dell'andamento economico generale e del settore
di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati
negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita
previsionali;

i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di attualizzazione, con
l'accuratezza del processo di stima adottato dagli
Amministratori;

confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del
test di impairment e i flussi finanziari previsti nel
Piano 2025-2029 ed analisi delle eventuali
differenze;
riferimento al metodo dell'attualizzazione dei flussi
finanziari attesi.
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità
delle testate editoriali un aspetto chiave dell'attività di
revisione.

coinvolgimento di esperti del network KPMG
nell'esame della ragionevolezza dei modelli del test
di impairment e delle relative assunzioni, anche
attraverso il confronto con dati e informazioni
esterni;

esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note esplicative al bilancio in relazione alle
testate editoriali e al relativo test di impairment.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone Editore S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone Editore S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone Editore S.p.A. ci ha conferito in data 21 aprile 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Caltagirone Editore S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone Editore S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Caltagirone Editore al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone Editore al 31 dicembre 2024.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

Roma, 26 marzo 2025

KPMG S.p.A.

Gabriele de Gennaro Socio

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Curtatone, 3 00185 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Caltagirone Editore S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone Editore S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Caltagirone Editore S.p.A. al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone Editore S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Testate Editoriali un aspetto chiave dell'attività di

revisione.

Recuperabilità del valore delle Partecipazioni valutate al costo in imprese controllate titolari delle Testate Editoriali

Note esplicative al bilancio sezione "Criteri di valutazione materiali" e note esplicative n.2 "Partecipazioni valutate al costo" e n.17 "Risultato Netto della gestione finanziaria".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 include nella
voce Partecipazioni valutate al costo in imprese
controllate, pari a €327.670 migliaia, anche le
partecipazioni nelle società titolari delle Testate
Editoriali (di seguito le "Partecipazioni") valutate al
costo per €116.450 migliaia.
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:

comprensione del processo adottato nella
predisposizione del test di impairment approvato
dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone
Editore S.p.A.;
Gli Amministratori, al fine di identificare eventuali
perdite per riduzione di valore hanno considerato il
patrimonio netto delle partecipate come indicatore del
valore recuperabile delle stesse. In caso di differenza
negativa tra quota di pertinenza del patrimonio netto e
valore di carico delle partecipazioni, sono stati
considerati gli eventuali plusvalori emersi in sede di

comprensione del processo adottato nella
predisposizione del piano economico-finanziario
2025-2029 approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Caltagirone Editore S.p.A. (il
"Piano 2025-2029"), nonché analisi della
ragionevolezza delle ipotesi adottate;

analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nel piano
valutazione delle Testate Editoriali a seguito delle
risultanze del test di impairment svolto sulle stesse e di
altri plusvalori quali il fair value dei titoli azionari
detenuti. Per quanto riguarda le Testate Editoriali, tali
valori sono basati sul fair value determinato mediante
economico-finanziario degli esercizi precedenti e i
dati consuntivati al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di stima adottato dagli
Amministratori;
una metodologia valutativa basata sui multipli empirici,
il cui risultato è confermato dal valore d'uso
determinato per l'intera unità generatrice di flussi di
cassa indipendenti ("CGU"), cui sono allocate,

confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del
test di impairment e i flussi finanziari previsti nel
Piano 2025-2029 ed analisi delle eventuali
differenze;
mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi
finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").
Entrambe le suddette metodologie sono caratterizzate
da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di
stime, per loro natura incerte e soggettive, circa:

coinvolgimento di esperti del network KPMG
nell'esame della ragionevolezza dei modelli del test
di impairment e delle relative assunzioni, anche
attraverso il confronto con dati e informazioni
esterni;

i parametri quantitativi e qualitativi considerati per
la determinazione dei multipli del fatturato con
riferimento alla metodologia valutativa basata sui

analisi del fair value dei titoli azionari detenuti dalle
società partecipate;
multipli empirici;
esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note esplicative al bilancio in relazione alle

i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto
dell'andamento economico generale e del settore
di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati
negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita
previsionali;
partecipazioni in imprese controllate e alla verifica
della relativa recuperabilità.

i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di attualizzazione, con
riferimento al metodo dell'attualizzazione dei flussi
finanziari attesi.
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità
del valore delle partecipazioni nelle società titolari delle

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone Editore S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a

31 dicembre 2024

riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone Editore S.p.A. ci ha conferito in data 21 aprile 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Caltagirone Editore S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizio e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone Editore S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone Editore S.p.A. al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone Editore S.p.A. al 31 dicembre 2024.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art.123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

Roma, 26 marzo 2025

KPMG S.p.A.

Gabriele de Gennaro Socio

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