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Cairo Communication Interim / Quarterly Report 2016

Aug 10, 2016

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Interim / Quarterly Report

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_____________________________________________________________________

_________________________________________________________ Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016

Cairo Communication S.p.A. Sede Sociale in Milano Via Tucidide 56 Capitale Sociale Euro 6.458.647,36

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016 - Indice

Cariche sociali 3
Il Gruppo al 30 giugno 2016 4
Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2016 5
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 42
Prospetto delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del Regolamento Consob
n. 11971/1999 e successive modificazioni
84
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del
14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
85
Relazione della Società di Revisione 86

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione

Dott. Urbano Cairo* Presidente
Dott. Uberto Fornara Amministratore Delegato
Avv. Laura Maria Cairo Consigliere
Dott. Roberto Cairo Consigliere
Avv. Marco Janni Consigliere
Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere
Dott.ssa Stefania Petruccioli Consigliere
Dott. Marco Pompignoli Consigliere
Dott. Roberto Rezzonico Consigliere
Dott. Mauro Sala Consigliere
Comitato Controllo e Rischi
Dott. Roberto Rezzonico Consigliere
Dott. Mauro Sala Consigliere
Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere
Comitato per la Remunerazione
Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere
Dott. Roberto Rezzonico Consigliere
Dott.ssa Stefania Petruccioli Consigliere
Comitato Parti Correlate
Avv. Marco Janni Consigliere
Dott. Mauro Sala Consigliere
Dott.ssa Stefania Petruccioli Consigliere
________________

____________________________________________________________________

________________________________________________________________________________________

Collegio Sindacale

Dott. Marco Moroni Presidente Dott. Marco Giuliani Sindaco effettivo Dott.ssa Maria Pia Maspes Sindaco effettivo Dott. Emilio Fano Sindaco supplente Dott. Enrico Tamborini Sindaco supplente

Società di revisione

KPMG S.p.A.

* Poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con firma singola, con limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

Il Gruppo al 30 giugno 2016

Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2016

Il Gruppo Cairo Communication nel primo semestre 2016 ha continuato ad operare in qualità di:

____________________________________________________________________

  • editore di periodici e libri (Cairo Editore/Editoriale Giorgio Mondadori e Cairo Publishing);
  • editore televisivo (La7, La7d) e internet (La7.it, TG.La7.it);
  • concessionaria multimediale (Cairo Pubblicità) per la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi televisivo, stampa, internet e stadi;
  • operatore di rete (Cairo Network), attività per la quale nell'esercizio è proseguita la realizzazione del mux.

Nel corso del primo semestre 2016, Cairo Communication ha promosso un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (l'"Offerta") avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di RCS MediaGroup S.p.A. ("RCS"), nell'ambito della quale ha riconosciuto un corrispettivo costituito da n. 0,18 azioni Cairo Communication di nuova emissione, oltre a Euro 0,25 da versarsi in denaro, per ciascuna azione RCS portata in adesione. Al termine del periodo di adesione, il 15 luglio 2016, erano state apportate all'Offerta n. 254,8 milioni di azioni RCS, rappresentative del 48,82% del capitale sociale di RCS, per un controvalore complessivo pari a n. 45,9 milioni di azioni Cairo Communication ed Euro 63,7 milioni da pagarsi in contanti. Il pagamento del corrispettivo è stato effettuato in data 22 luglio 2016. Inoltre, nei giorni compresi tra il 22 ed il 28 luglio 2016, secondo quanto consentito dalla normativa vigente, sono state apportate all'Offerta ulteriori n. 56,7 milioni di azioni RCS, rappresentative del 10,87% del capitale sociale di RCS, per un controvalore complessivo pari a n. 10,2 milioni di azioni Cairo Communication ed Euro 14,2 milioni da pagarsi in contanti. Il pagamento del corrispettivo a tali ulteriori aderenti sarà effettuato il 4 agosto 2016. Per effetto di tali ulteriori adesioni, complessivamente sono state portate in adesione all'Offerta n. 311,5 milioni di azioni RCS, rappresentative del 59,69% del capitale sociale di RCS, per un controvalore complessivo pari a n. 56 milioni di azioni Cairo Communication ed Euro 77,9 milioni versati e/o da versarsi in contanti.

Con l'acquisizione del controllo di RCS, il Gruppo Cairo Communication si presenta come un grande gruppo editoriale multimediale, dotato di una leadership stabile e indipendente, che facendo leva sull'elevata qualità e diversificazione dei prodotti nel settore dei quotidiani, periodici, televisione, web ed eventi sportivi, può posizionarsi come operatore di riferimento nel

mercato italiano, con una forte presenza internazionale in Spagna, e sfruttare al meglio le opportunità derivanti dalla convergenza dei media tradizionali sulle piattaforme digitali.

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Per ulteriori dettagli sull'offerta di Cairo Communication, si rinvia al documento di Offerta pubblicato in data 28 maggio 2016, come integrato e modificato dal primo supplemento pubblicato in data 22 giugno 2016 e dal secondo supplemento pubblicato in data 11 luglio 2016.

Nel primo semestre 2016, la situazione economica e finanziaria generale ha continuato ad essere caratterizzata da fattori di incertezza.

Nei primi sei mesi dell'esercizio il mercato pubblicitario - dopo avere registrato già nel secondo semestre 2015 un andamento positivo rispetto al semestre analogo del 2014 (+3,4% secondo i dati AC Nielsen) - ha comunque dato segnali positivi, con una crescita del 3,5%, trainata dall'andamento del mercato pubblicitario televisivo (+7,8%), mentre il mercato pubblicitario dei periodici ha registrato una flessione del 3%.

I fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo hanno contribuito a frenare, a livello di mercato editoriale, anche le vendite di periodici.

Nel primo semestre 2016, il Gruppo Cairo Communication ha:

  • proseguito la strategia di crescita con il lancio del quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina" (122 mila copie medie vendute nei primi 12 numeri) nel mese di gennaio e di "Enigmistica Più" (179 mila copie medie vendute nei primi 11 numeri), un settimanale di giochi e passatempi che ha segnato l'ingresso di Cairo Editore nell'interessante settore dell'enigmistica, nel mese di aprile;
  • conseguito risultati fortemente positivi nel settore editoriale periodici che, pur sostenendo nel semestre costi di lancio per complessivi Euro 1,2 milioni, ha realizzato un margine operativo lordo (EBITDA) ed un risultato operativo (EBIT) di Euro 6,3 milioni ed Euro 5,7 milioni, confermando gli elevati livelli diffusionali delle testate pubblicate e continuando a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi (produzione, editoriali e di distribuzione);
  • continuato ad impegnarsi con l'obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi del settore editoriale televisivo (La7) realizzati nel 2013-2015, conseguendo anche nel primo semestre 2016 un margine operativo lordo positivo di circa Euro 47 mila.

Nel primo semestre 2016, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) consolidati sono pari a rispettivamente Euro 7,9 milioni ed Euro 3,1 milioni (rispettivamente Euro 8,1 milioni ed Euro 4,5 milioni nel semestre analogo del 2015). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 4 milioni (Euro 5,5 milioni nel primo semestre 2015).

____________________________________________________________________

Con riferimento ai settori di attività, nel primo semestre 2016:

  • per il settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 6,3 milioni ed Euro 5,7 milioni (rispettivamente Euro 7,7 milioni ed Euro 7,2 milioni nel primo semestre 2015). Per il lancio di "Nuovo e Nuovo TV Cucina" e di "Enigmistica Più" sono stati sostenuti costi per rispettivamente circa Euro 0,1 milioni ed Euro 1,1 milioni, per complessivi circa Euro 1,2 milioni. Nel periodo in esame sono stati confermati ottimi risultati diffusionali (Euro 35,3 milioni rispetto ad Euro 35,2 milioni nel primo semestre 2015);
  • per il settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha continuato ad impegnarsi con l'obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi realizzati nel triennio 2013-2015, riuscendo a conseguire anche nel primo semestre 2016 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo di circa Euro 47 mila. Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a circa negativi Euro 4,1 milioni ed ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 3,1 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. Nel primo semestre 2015 il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) erano stati negativi e rispettivamente pari a circa Euro -1,5 milioni e Euro -4,3 milioni ed il risultato operativo (EBIT) aveva beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 6,1 milioni;
  • per il settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 1,6 milioni ed Euro 1,5 milioni (rispettivamente Euro 1,9 milioni ed Euro 1,6 milioni nel primo semestre 2015). Nel primo semestre 2016 la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 75,5 milioni in crescita di circa il 2% rispetto al primo semestre 2015 (Euro 74,2 milioni). Anche la raccolta pubblicitaria sulle testate del Gruppo ha registrato un andamento positivo raggiungendo Euro 13,3 milioni, in crescita del 5,6% rispetto al semestre analogo dell'esercizio precedente (Euro 12,6 milioni);
  • per il settore operatore di rete, la società del Gruppo Cairo Network ha proseguito l'attività di realizzazione del mux, la rete di diffusione televisiva in tecnica digitale terrestre, che a regime avrà una copertura almeno pari al 94% della popolazione nazionale, con standard di livelli di servizio di alta qualità.

Con riferimento ai settimanali, il Gruppo con circa 1,6 milioni di copie medie vendute nei cinque mesi gennaio-maggio 2016 (dati ADS) si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 29%. Considerando anche il venduto medio delle testate non ancora rilevate da ADS, ossia "Nuovo TV" e "Nuovo e Nuovo TV Cucina" e le vendite del primo numero di "Enigmistica Più" le copie medie vendute aumentano a circa 2 milioni.

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Nel primo semestre 2016 lo share medio del canale La7 è stato pari al 2,98% nel totale giorno e al 3,59% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30), con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è stato pari allo 0,57% (0,61% in prime time). I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete - in particolare il TG delle 20 (5,3% da lunedì a venerdì), "Otto e mezzo" (5,4%), "Piazza Pulita" (3,5%), "Crozza nel Paese delle Meraviglie" (7%), "Coffee Break" (4,1%), "Omnibus" (3,5%), "La Gabbia" (3,1%), "L'aria che tira" (4,9%), "Bersaglio Mobile" (3,4%), "Di martedì" (5,9%) e il nuovo "Eccezionale Veramente" (3,1%) - sono stati positivi.

Gruppo Cairo Communication – Dati consolidati

I principali dati economici consolidati del primo semestre 2016 possono essere confrontati come segue con i valori del periodo analogo del 2015:

(Valori in migliaia di Euro) 30/06/2016 30/06/2015
(Semestre) (Semestre)
Ricavi operativi lordi 129.448 127.441
Sconti di agenzia (12.676) (12.449)
Ricavi operativi netti 116.772 114.992
Variazione delle rimanenze (75) (11)
Altri ricavi e proventi 4.022 5.570
Totale ricavi 120.719 120.551
Costi della produzione (80.083) (82.062)
Costo del personale (32.694) (30.424)
Margine operativo lordo 7.942 8.065
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (4.855) (3.573)
Risultato operativo 3.087 4.492
Gestione finanziaria 312 399
Risultato delle partecipazioni - -
Risultato prima delle imposte 3.399 4.891
Imposte sul reddito 651 579
Quota di terzi (7) (10)
Risultato netto di pertinenza del Gruppo delle attività in 4.043 5.460
continuità
Risultato netto di pertinenza del Gruppo delle attività cessate (1) -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 4.042 5.460

Nel primo semestre 2016, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 133,5 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 129,5 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 4 milioni) ed hanno sostanzialmente confermato quelli realizzati nel semestre analogo dell'esercizio precedente (Euro 133 milioni, comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 127,4 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 5,6 milioni). Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT) consolidato sono stati pari a rispettivamente circa Euro 7,9 milioni ed Euro 3,1 milioni (rispettivamente Euro 8,1 milioni ed Euro 4,5 milioni nel semestre analogo del 2015). Il risultato netto consolidato è stato pari a circa Euro 4 milioni (Euro 5,4 milioni nel primo semestre 2015).

____________________________________________________________________

Come già commentato, nel primo semestre 2016 il risultato operativo (EBIT) del settore editoriale televisivo (La7) ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 3,1 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. Nel primo semestre 2015, il risultato operativo (EBIT) del settore editoriale televisivo (La7) aveva beneficiato in bilancio consolidato, per lo stesso motivo, di minori ammortamenti per Euro 6,1 milioni.

(Valori in migliaia di Euro) 30/06/2016
(Semestre)
30/06/2015
(Semestre)
Conto economico consolidato complessivo 4.042 5.460
Risultato netto di pertinenza del Gruppo
Altre componenti del conto economico
complessivo non riclassificabili
Utile (perdita) attuariale dei piani a benefici definiti (339) 477
Effetto fiscale 81 (131)
Totale conto economico complessivo del periodo 3.784 5.806

Il conto economico complessivo di competenza del Gruppo può essere analizzato come segue:

Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui risultati conseguiti nel primo semestre del 2016 a livello dei singoli principali settori (editoria periodici, concessionarie, editoria televisiva (La7), operatore di rete (Cairo Network) e Il Trovatore), comparandoli con i risultati di settore del periodo analogo del 2015:

2016
(Semestre)
Editoria
Periodici
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
Trovatore Operatore
di rete
Infra
gruppo
Totale
(Valori in migliaia di Euro) La7 (Cairo
Network)
e non
allocate
Ricavi operativi lordi 46.639 88.724 54.780 496 470 (61.661) 129.448
Sconti di agenzia - (12.676) - - - - (12.676)
Ricavi operativi netti 46.639 76.048 54.780 496 470 (61.661) 116.772
Variazione delle rimanenze (75) - - - - - (75)
Altri proventi 1.389 382 2.199 1 51 - 4.022
Totale ricavi 47.953 76.430 56.979 497 521 (61.661) 120.719
Costi della produzione (31.694) (70.587) (38.547) (422) (494) 61.661 (80.083)
Costo del personale (9.971) (4.240) (18.385) (23) (75) - (32.694)
Margine operativo lordo 6.288 1.603 47 52 (48) - 7.942
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (569) (124) (4.162) - - - (4.855)
Risultato operativo 5.719 1.479 (4.115) 52 (48) - 3.087
Risultato delle partecipazioni - - - - - - -
Gestione finanziaria (8) 24 298 (1) (1) - 312
Risultato prima delle imposte 5.711 1.503 (3.817) 51 (49) - 3.399
Imposte sul reddito (2.026) (725) 3.411 (19) 10 651
Quota di terzi - - - (7) - - (7)
Risultato netto di pertinenza del 3.685 778 (406) 25 (39) - 4.043
Gruppo delle attività in continuità
Risultato netto della attività cessate - - - - - (1) (1)
Risultato netto del periodo 3.685 778 (406) 25 (39) (1) 4.042
2015
(Semestre)
Editoria
Periodici
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
Trovatore Operatore
di rete
Infra
gruppo
Totale
(Valori in migliaia di Euro) La7 (Cairo
Network)
e non
allocate
Ricavi operativi lordi 46.005 87.307 53.907 456 - (60.234) 127.441
Sconti di agenzia - (12.449) - - - - (12.449)
Ricavi operativi netti 46.005 74.858 53.907 456 - (60.234) 114.992
Variazione delle rimanenze (11) - - - - - (11)
Altri proventi 923 415 4.227 2 3 - 5.570
Totale ricavi 46.917 75.273 58.134 458 3 (60.234) 120.551
Costi della produzione (29.472) (69.748) (42.687) (365) (24) 60.234 (82.062)
Costo del personale (9.744) (3.631) (16.967) (41) (41) - (30.424)
Margine operativo lordo 7.701 1.894 (1.520) 52 (62) - 8.065
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (482) (327) (2.763) - (1) - (3.573)
Risultato operativo 7.219 1.567 (4.283) 52 (63) - 4.492
Risultato delle partecipazioni - - - - - - -
Gestione finanziaria (5) 62 338 4 - - 399
Risultato prima delle imposte 7.214 1.629 (3.945) 56 (63) - 4.891
Imposte sul reddito (2.479) (703) 3.750 (6) 17 - 579
Quota di terzi - - - (10) - - (10)
Risultato netto di pertinenza del 4.735 926 (195) 40 (46) - 5.460
Gruppo delle attività in continuità
Risultato netto della attività cessate - - - - - -
Risultato netto del periodo 4.735 926 (195) 40 (46) - 5.460

La composizione dei ricavi operativi lordi del primo semestre 2016, suddivisa fra i principali settori di attività può essere analizzata come segue, confrontata con i valori del 2015:

Ricavi lordi Semestre al 30/06/2016
(Valori in migliaia di Euro) (sei mesi)
Editoria
periodici
Concessionarie
di Pubblicità
Editoria
televisiva
(La7)
Trovatore Operatore
di rete
(Cairo
Network)
Eliminazioni
infragruppo
e non allocate
Totali
Vendita pubblicazioni 35.338 - - - - - 35.338
Pubblicità su stampa 10.249 13.449 - - - (10.145) 13.553
Pubblicità televisiva - 73.473 52.879 - - (50.302) 76.050
Cartellonistica stadi - 1.436 - - - - 1.436
Pubblicità su Internet - 65 723 - (1) 787
Ricavi da spazi palinsesto - - 602 - - - 602
Altri ricavi per attività TV - - 576 - - - 576
Abbonamenti 1.392 - - - - - 1.392
Libri e cataloghi 289 - - - - - 289
Altri ricavi 16 301 - 496 - (743) 70
Servizi di trasporto segnale - 470 (470) -
I.V.A. assolta dall'editore (645) - - - - (645)
Totale ricavi 46.639 88.724 54.780 496 470 (61.661) 129.448
operativi lordi
Altri ricavi 1.389 382 2.199 1 51 - 4.022
Totale ricavi 48.028 89.106 56.979 497 521 (61.661) 133.470
Ricavi lordi Semestre al 30/06/2015
(Valori in migliaia di Euro) (sei mesi)
Editoria
periodici
Concessionari
e di Pubblicità
Editoria
televisiva
(La7)
Trovatore Operatore
di rete
(Cairo
Network)
Eliminazioni
infragruppo
e non allocate
Totali
Vendita pubblicazioni 35.168 - - - -
-
35.168
Pubblicità su stampa 9.707 12.806 - - -
(9.564)
12.949
Pubblicità televisiva - 72.135 52.476 - -
(49.757)
74.854
Cartellonistica stadi - 1.691 - - -
-
1.691
Pubblicità su Internet - 375 378 - -
(213)
540
Ricavi da spazi palinsesto - - 594 - -
-
594
Altri ricavi per attività TV - - 459 - -
-
459
Abbonamenti 1.434 - - - -
-
1.434
Libri e cataloghi 325 - - - -
-
325
Altri ricavi 2 300 - 456 -
(700)
58
Servizi di trasporto segnale - - - - -
-
-
I.V.A. assolta dall'editore (631) - - - -
-
(631)
Totale ricavi 46.005 87.307 53.907 456 -
(60.234)
127.441
operativi lordi
Altri ricavi 923 415 4.227 2 3
-
5.570
Totale ricavi 46.928 87.722 58.134 458 3
(60.234)
133.011

I principali dati patrimoniali consolidati al 30 giugno 2016 possono essere confrontati come segue con i valori del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015:

____________________________________________________________________

(Valori in migliaia di Euro) 30/06/2016 31/12/2015
Dati patrimoniali
Attività materiali 2.940 3.080
Attività immateriali 60.756 60.917
Attività finanziarie 1.015 1.702
Imposte anticipate 4.391 4.186
Circolante netto (21.596) (17.438)
Totale mezzi impiegati 47.506 52.447
Passività a lungo termine e fondi 39.606 41.973
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto (96.469) (105.776)
Patrimonio netto del gruppo 104.309 116.196
Patrimonio netto di terzi 60 54
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 47.506 52.447

L'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2016 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,20 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 9 maggio 2016, per complessivi Euro 15,7 milioni.

Nel corso del 2016, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 30 giugno 2016, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice civile.

La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2016, confrontata con i valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:

(Valori in migliaia di Euro) 30/06/2016 31/12/2015 Variazioni
Cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti 113.969 125.776 (11.807)
Attività finanziarie correnti - - -
Finanziamenti bancari (17.500) (20.000) 2.500
Totale 96.469 105.776 (9.307)

Il finanziamento bancario erogato da Unicredit S.p.A, che la società Cairo Network ha utilizzato per effettuare parte del pagamento dei diritti d'uso delle frequenze televisive, è garantito da una fideiussione rilasciata dalla controllante Cairo Communication.

Cairo Communication S.p.A. - Andamento della capogruppo

I principali dati economici di Cairo Communication S.p.A. del primo semestre 2016 possono essere confrontati come segue con i valori del periodo analogo del 2015:

____________________________________________________________________

(Valori in migliaia di Euro) 30/06/2016 30/06/2015
(Semestre) (Semestre)
Ricavi operativi lordi 55.449 55.468
Sconti di agenzia - -
Ricavi operativi netti 55.449 55.468
Altri ricavi e proventi 132 264
Totale ricavi 55.581 55.732
Costi della produzione (53.168) (53.003)
Costo del personale (1.491) (1.499)
Margine operativo lordo 922 1.230
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (120) (121)
Risultato operativo 802 1.109
Gestione finanziaria (6) 21
Risultato delle partecipazioni 8.222 7.465
Risultato prima delle imposte 9.018 8.595
Imposte sul reddito (416) (493)
Risultato netto delle attività in continuità 8.602 8.102
Risultato netto delle attività cessate (1) -
Risultato netto 8.601 8.102

Nel 2016 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d ed i canali tematici Cartoon Network, Boomerang e CNN) ed internet per il tramite della società controllata Cairo Pubblicità, che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi. In particolare:

  • i ricavi operativi lordi sono stati pari a circa Euro 55,6 milioni (Euro 55,7 milioni nel primo semestre 2015);
  • il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a circa Euro 0,9 milioni (Euro 1,2 milioni nel primo semestre del 2015);
  • il risultato operativo (EBIT) è stato pari a circa Euro 0,8 milioni (Euro 1,1 milioni nel primo semestre 2015);
  • il risultato netto è stato pari a circa Euro 8,6 milioni (Euro 8,1 nel primo semestre 2015).

La voce "risultato delle partecipazioni" include i dividendi deliberati dalla società controllata Cairo Editore per Euro 8,2 milioni. Nel 2015 la voce includeva i dividendi deliberati dalla società Cairo Editore per Euro 7,5 milioni.

Il conto economico complessivo della Capogruppo può essere analizzato come segue:

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(Valori in migliaia di Euro) 30/06/2016
(Semestre)
30.06.2015
(Semestre)
Conto economico complessivo della Capogruppo 8.601 8.102
Risultato netto
Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utile (perdita) attuariale dei piani a benefici definiti 26 96
Effetto fiscale (19) (26)
Totale conto economico complessivo 8.608 8.172

Dati patrimoniali di Cairo Communication S.p.A.

I principali dati patrimoniali al 30 giugno 2016 della Cairo Communication S.p.A. possono essere confrontati come segue con i valori di bilancio al 31 dicembre 2015:

(Valori in migliaia di Euro) 30/06/2016 31/12/2015
Dati patrimoniali
Attività materiali 330 368
Attività immateriali 267 295
Attività finanziarie 23.226 23.027
Altre attività finanziarie non correnti 11.563 8.963
Circolante commerciale netto (6.751) 3.908
Totale mezzi impiegati 28.635 36.562
Passività a lungo termine e fondi 1.327 1.452
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto (9.793) (9.039)
Patrimonio netto 37.101 44.149
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 28.635 36.562

L'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2016 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,20 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 9 maggio 2016, per complessivi Euro 15,7 milioni.

L'incremento della voce "altre attività finanziarie non correnti" è riconducibile, per Euro 2,6 milioni, al finanziamento soci erogato alla società controllata Cairo Network S.r.l.

Posizione finanziaria netta di Cairo Communication S.p.A.

La posizione finanziaria netta della capogruppo al 30 giugno 2016, confrontata con i valori di bilancio al 31 dicembre 2015 è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:

(Valori in migliaia di Euro) 30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Disponibilità liquide 9.793 9.039 754
Attività finanziarie correnti - - -
Totale 9.793 9.039 754

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Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del Gruppo

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di periodo della Cairo Communication S.p.A. ed il patrimonio netto ed il risultato di periodo del Gruppo al 30 giugno 2016 può essere analizzato come segue:

(valori in migliaia di Euro) Patrimonio Risultato
Netto
Bilancio semestrale della Cairo Communication S.pA. 37.101 8.601
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate:
Differenza tra valore di carico e valore pro quota del valore contabile del
patrimonio netto delle partecipazioni 104.518
Altri effetti della purchase price allocation di La7. (25.684) 3.790
Risultati pro quota conseguiti dalle società consolidate al netto delle svalutazioni
delle partecipazioni (217)
Allocazione differenze di consolidamento:
Avviamento 7.198
Eliminazione di utili infragruppo al netto del relativo effetto fiscale (18.824) 90
Eliminazione di dividendi infragruppo (8.222)
Bilancio consolidato semestrale del Gruppo Cairo Communication 104.309 4.042

Analisi dell'andamento della gestione dei principali settori di attività

EDITORIA STAMPA

CAIRO EDITORE - CAIRO PUBLISHING

I risultati conseguiti dal settore editoriale nel primo semestre 2016 possono essere confrontati come segue con i valori del periodo analogo del 2015:

Editoria Stampa 30 giugno 2016 30 giugno 2015
(valori in migliaia di Euro)
Ricavi operativi lordi 46.639 46.005
Altri proventi 1.389 923
Variazione delle rimanenze (75) (11)
Totale ricavi 47.953 46.917
Costi della produzione (31.694) (29.472)
Costo del personale (9.971) (9.744)
Margine operativo lordo 6.288 7.701
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (569) (482)
Risultato operativo 5.719 7.219
Gestione finanziaria (8) (5)
Risultato prima delle imposte 5.711 7.214
Imposte sul reddito (2.026) (2.479)
Quota di terzi - -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo delle attività in
continuità
3.685 4.735
Risultato netto della attività cessate - -
Risultato netto del periodo 3.685 4.735

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Nel primo semestre 2016 Cairo Editore ha consolidato i risultati delle sue testate e continuato a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi di produzione, editoriali e di distribuzione. In particolare:

  • ha proseguito la propria strategia di continuo ampliamento e arricchimento del portafoglio prodotti, al fine di cogliere i segmenti di mercato con maggiore potenziale, con il lancio del quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina" nel mese di gennaio e di "Enigmistica Più" nel mese di aprile;
  • ha continuato a conseguire, risultati economici fortemente positivi, pur sostenendo nel semestre costi di lancio per complessivi Euro 1,2 milioni;
  • sono stati sostanzialmente confermati ottimi risultati diffusionali, con ricavi diffusionali pari ad Euro 35,3 milioni (Euro 35,2 milioni nel primo semestre 2015);
  • la raccolta pubblicitaria lorda è stata pari a Euro 13,3 milioni a livello di Gruppo, in crescita del 5,6% rispetto al primo semestre 2015 (Euro 12,6 milioni).

Il 26 gennaio 2016 è stato lanciato il quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina", dedicato alla buona tavola accessibile a tutti, con ricette facili, economiche e di successo, venduto in opzione con i due settimanali "Nuovo" e "Nuovo TV", che nei primi 12 numeri ha registrato un venduto medio di circa 122 mila copie.

Il 20 aprile è stato lanciato "Enigmistica Più", un settimanale di giochi e passatempi che segna l'ingresso della casa editrice nell'interessante settore dell'enigmistica, che nei primi 11 numeri ha registrato un venduto medio di circa 179 mila copie.

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Negli ultimi anni, le testate lanciate sono normalmente riuscite a conseguire velocemente risultati in termini di marginalità. Gli ultimi tre settimanali lanciati prima del 2015 ("Settimanale Nuovo" nel gennaio 2012, il settimanale femminile "F" nel giugno 2012, il settimanale "Giallo" in aprile 2013) hanno generato nell'esercizio 2015 ricavi complessivi per un totale di Euro 22,9 milioni e un margine di contribuzione di complessivi Euro 4,1 milioni.

Nel semestre, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente circa Euro 6,3 milioni e circa Euro 5,7 milioni, (rispettivamente Euro 7,7 milioni ed Euro 7,2 milioni nel primo semestre 2015), pur sostenendo costi di lancio del nuovo "Enigmistica Più" e del quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina" per rispettivamente circa Euro 1,1 milioni e circa Euro 0,1 milioni.

I settimanali del Gruppo hanno confermato gli ottimi risultati diffusionali raggiunti, con diffusioni medie ADS nei cinque mesi gennaio-maggio 2016 di 467.301 copie per "Settimanale DIPIU'", 293.584 copie per "DIPIU' TV", 154.039 copie per "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina", 169.765 copie per "Diva e Donna", 205.149 copie per "Settimanale Nuovo", 114.687 copie per "F", 131.793 copie per "TVMia" e 95.805 copie per "Settimanale Giallo" per complessivi circa 1,6 milioni di copie medie vendute, che fanno del Gruppo il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 29%. Considerando anche il venduto medio delle testate non ancora rilevate da ADS, ossia "NuovoTV" (122.736 copie), "Nuovo e Nuovo TV Cucina" (122.067) e il venduto dei primi undici numeri di "Enigmistica Più" (179.273) le copie medie vendute aumentano a circa 2 milioni.

Con riferimento alle diffusioni, le caratteristiche delle testate edite dal Gruppo così come la sua strategia, sono tali da continuare a costituire un forte vantaggio competitivo nell'attuale contesto del settore editoriale. In particolare:

  • i prezzi di copertina dei settimanali sono inferiori, in alcuni casi della metà, rispetto a quelli dei principali competitor diretti; questo differenziale ne aumenta l'attrattiva e lascia spazio per potenziali incrementi di prezzo, e quindi di margini;
  • i ricavi diffusionali sono realizzati prevalentemente in edicola (95%), con una incidenza minima di ricavi generati da gadget e collaterali (circa il 2% sui ricavi editoriali complessivi, comprensivi della pubblicità), la cui vendita a livello di settore editoriale è

stata negli ultimi anni in sensibile flessione; la scelta strategica del Gruppo è stata quella di privilegiare la qualità delle sue testate; inoltre per le testate del Gruppo nel 2015 i ricavi pubblicitari lordi a livello di Gruppo hanno avuto un'incidenza percentuale del 26% - molto bassa e quindi con una minore dipendenza dal ciclo economico - mentre il restante 74% è stato generato da ricavi da diffusione e abbonamenti a dimostrazione della forte valenza editoriale delle testate pubblicate;

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  • le testate settimanali, che rappresentano circa il 90% dei ricavi diffusionali del settore editoriale vengono vendute da sole e non vengono fatti abbinamenti tra le stesse e/o con quotidiani per incrementarne i risultati diffusionali;
  • gli eccellenti livelli diffusionali, sia in valore assoluto sia in relazione ai livelli diffusionali dei competitor nelle arene in cui Cairo Editore è presente, rendono il prezzo delle pagine pubblicitarie molto conveniente in termini di costo della pubblicità per copia venduta (pari al rapporto tra prezzo pagina pubblicitaria e copie vendute), inferiore rispetto a quello di testate concorrenti.

Nel secondo semestre 2016 Cairo Editore continuerà a perseguire il consolidamento e lo sviluppo dei risultati delle testate lanciate e le opportunità di ottimizzazione dei costi di produzione, editoriali e di distribuzione, con la revisione e riorganizzazione dei processi di stampa, la negoziazione al ribasso dei costi della carta, l'ottimizzazione dei costi di borderò e la revisione di alcuni altri processi aziendali.

CONCESSIONARIE DI PUBBLICITA'

I risultati conseguiti dal settore concessionarie nel primo semestre 2016 possono essere confrontati come segue con i valori del periodo analogo del 2015:

Settore concessionarie 30 giugno 2016 30 giugno 2015
(valori in migliaia di Euro)
Ricavi operativi lordi 88.724 87.307
Sconti di agenzia (12.676) (12.449)
Ricavi operativi netti 76.048 74.858
Altri proventi 382 415
Variazione delle rimanenze - -
Totale ricavi 76.430 75.273
Costi della produzione (70.587) (69.748)
Costo del personale (4.240) (3.631)
Margine operativo lordo 1.603 1.894
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (124) (327)
Risultato operativo 1.479 1.567
Gestione finanziaria 24 62
Risultato delle partecipazioni - -
Risultato prima delle imposte 1.503 1.629
Imposte sul reddito (725) (703)
Quota di terzi - -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo delle 778 926
attività in continuità
Risultato netto della attività cessate - -
Risultato netto del periodo 778 926

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Con riferimento al settore concessionarie, il Gruppo Cairo Communication anche nel primo semestre 2016 ha operato, assieme alla società controllata Cairo Pubblicità, nella raccolta pubblicitaria sul mezzo stampa per Cairo Editore ("For Men Magazine", "Natural Style", "Settimanale DIPIU'", "DIPIU' TV" e gli allegati settimanali "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina" e "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Stellare", "Diva e Donna", "TV Mia", "Settimanale Nuovo", "F", "Settimanale Giallo" e "NuovoTV", "Nuovo e Nuovo TV Cucina"), la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori ("Bell'Italia", "Bell'Europa", "In Viaggio", "Airone", "Gardenia", "Arte" e "Antiquariato") e per Editoriale Genesis ("Prima Comunicazione" e "Uomini e Comunicazione"), nella raccolta pubblicitaria sul mezzo TV per i canali La7 e La7d e per Turner Broadcasting (Cartoon Network, Boomerang, CNN), su internet (Cartoon Network.it) e per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC.

Nel primo semestre 2016, la raccolta pubblicitaria lorda complessiva, comprensiva anche dei ricavi pubblicitari televisivi fatturati direttamente da La7 (Euro 3,2 milioni) è stata pari a circa Euro 91,9 milioni (Euro 90,4 milioni nel 2015). La raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 75,5 milioni in crescita di circa il 2% rispetto al primo semestre 2015 (Euro 74,2 milioni). La raccolta pubblicitaria lorda sulle testate del Gruppo è stata pari a Euro 13,3 milioni a livello di Gruppo, in crescita del 5,6% rispetto al primo semestre 2015 (Euro 12,6 milioni).

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Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 1,6 milioni ed Euro 1,5 milioni (rispettivamente Euro 1,9 milioni ed Euro 1,6 milioni nel primo semestre 2015).

EDITORIA TELEVISIVA (La7)

I risultati conseguiti del settore editoriale televisivo (La7) possono essere confrontati come segue con i valori del periodo analogo del 2015:

Editoria televisiva (La7) 30 giugno 2016 30 giugno 2015
(valori in migliaia di Euro)
Ricavi operativi lordi 54.780 53.907
Sconti di agenzia - -
Ricavi operativi netti 54.780 53.907
Altri proventi 2.199 4.227
Variazione delle rimanenze - -
Totale ricavi 56.979 58.134
Costi della produzione (38.547) (42.687)
Costo del personale (18.385) (16.967)
Margine operativo lordo 47 (1.520)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (4.162) (2.763)
Risultato operativo (4.115) (4.283)
Gestione finanziaria 298 338
Risultato delle partecipazioni - -
Risultato prima delle imposte (3.817) (3.945)
Imposte sul reddito 3.411 3.750
Quota di terzi - -
Risultato netto del periodo (406) (195)

Il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria televisiva nel 2013, con l'acquisto da Telecom Italia Media S.p.A. dell'intero capitale di La7 S.r.l. a far data dal 30 aprile 2013, integrando così a monte la propria attività di concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari e diversificando la propria attività editoriale, in precedenza focalizzata nell'editoria periodica.

Alla data di acquisizione, la situazione economica di La7 comportava la necessità di dar corso ad un piano di ristrutturazione volto alla riorganizzazione e semplificazione della struttura aziendale e alla riduzione dei costi, preservando l'alto livello qualitativo del palinsesto.

A partire dal mese di maggio 2013, il Gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano, riuscendo a conseguire già nel corso degli otto mesi maggio-dicembre 2013 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo, così come nel 2014 e 2015, anni in cui sono stati consolidati i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi implementati.

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L'evoluzione dei risultati (il margine operativo lordo, EBITDA) di La7 può essere analizzata nel seguente grafico:

Nel primo semestre 2016 il settore editoriale televisivo (La7) ha conseguito un margine operativo lordo (EBITDA) positivo di circa Euro 47 mila. Nel semestre la raccolta pubblicitaria dei canali La7 e La7d è cresciuta di circa il 2% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a negativi circa Euro -4,1 milioni ed ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 3,1 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. Nel primo semestre 2015 il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) erano stati negativi e pari rispettivamente di circa Euro -1,5 milioni e Euro -4,3 milioni ed il risultato operativo (EBIT) aveva beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 6,1 milioni.

Nel primo semestre 2016 lo share medio del canale La7 è stato pari al 2,98% nel totale giorno e al 3,59% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30), con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è stato pari allo 0,57% (0,61% in prime time). I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete - in particolare il TG delle 20 (5,3% da lunedì a venerdì), "Otto e mezzo" (5,4%), "Piazza Pulita" (3,5%), "Crozza nel Paese delle Meraviglie" (7%), "Coffee Break" (4,1%), "Omnibus" (3,5%), "La Gabbia" (3,1%), "L'aria che

tira" (4,9%), "Bersaglio Mobile" (3,4%), "Di martedì" (5,9%) e il nuovo "Eccezionale Veramente" (3,1%) - sono stati positivi.

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OPERATORE DI RETE (CAIRO NETWORK)

Come già commentato in precedenza, la società del Gruppo Cairo Network - che nel 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, aggiudicandosi i diritti d'uso, per la durata di 20 anni, di un lotto di frequenze ("mux") ed ha quindi sottoscritto nel gennaio 2015 con EI Towers S.p.A. un accordo per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell'infrastruttura di trasmissione, ecc.) della rete di comunicazione elettronica per la diffusione broadcast di servizi media audiovisivi sulle risorse frequenziali assegnate - ha proseguito l'attività di realizzazione del mux che a regime avrà una copertura almeno pari al 94% della popolazione nazionale, con standard di livelli di servizio di alta qualità. Con la realizzazione del mux, il Gruppo Cairo Communication potrà, pertanto, disporre di una autonoma capacità trasmissiva di circa 22,4 Mbit/s - rispetto agli attuali 7,2 Mbit/s forniti da operatori esterni al Gruppo Cairo Communication - che potrà essere utilizzata per trasmettere, a partire dal 2017, i canali La7 e La7d e nuovi canali che il Gruppo Cairo Communication intendesse lanciare, nonché, per fornire a terzi capacità trasmissiva.

IL TROVATORE

Nel 2016 è continuata la attività de Il Trovatore che eroga principalmente servizi tecnologici, per lo sviluppo e manutenzione delle piattaforme internet delle società del Gruppo.

Indicatori alternativi di performance

Nella presente relazione degli amministratori, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo Cairo Communication, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance che non devono, comunque, essere considerati sostitutivi dell'informativa fornita in funzione di quanto richiesto dagli IFRS.

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:

· EBITDA: tale indicatore è utilizzato da Cairo Communication come target per il controllo di gestione interno e nelle presentazioni esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una

unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo e della Capogruppo in aggiunta all'EBIT. Questi indicatori vengono determinati come segue:

Risultato prima delle imposte delle attività in continuità

  • Risultato della gestione finanziaria
  • Risultato delle partecipazioni

EBIT- Risultato Operativo

    • Ammortamenti
    • Svalutazioni crediti
    • Accantonamenti fondi rischi

EBITDA -Risultato Operativo ante ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti

Il Gruppo Cairo Communication ritiene inoltre che la posizione finanziaria netta rappresenti un valido indicatore della propria capacità di fare fronte ad obbligazioni di natura finanziaria, attuali come, in prospettiva, future. Come risulta dalla tabella inserita nella presente relazione che evidenzia i valori dello stato patrimoniale utilizzati per il calcolo della posizione finanziaria netta, tale voce a livello consolidato include la cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti, i depositi vincolati e i titoli e altre attività finanziarie correnti, ridotti dei debiti bancari correnti e non correnti.

Rapporti con società controllanti e controllate e altre parti correlate

Le operazioni effettuate nel corso del 2016 con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

Nel corso del primo semestre 2016 i rapporti e le operazioni con la società controllante U.T. Communications e con le imprese sottoposte al controllo di quest'ultima possono essere analizzati come segue:

  • l'accordo di concessione in essere tra Cairo Pubblicità e Torino FC S.p.A. (società controllata da UT Communications), per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo e di pacchetti di sponsorizzazione promo-pubblicitaria. Per effetto di tale contratto nel 2016 sono state riconosciute al concedente quote per Euro 1,1 milioni a fronte di ricavi per Euro 1,3 milioni al netto degli sconti di agenzia. Cairo Pubblicità ha maturato anche ulteriori provvigioni attive per Euro 40 mila. Nel contesto dell'accordo, Cairo Pubblicità ha anche acquistato biglietti di accesso allo stadio per un controvalore di circa Euro 38 mila;

  • l'accordo in essere tra la Cairo Communication S.p.A. ed il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità, che prevede un corrispettivo annuale di Euro 100 mila;

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  • l'accordo di consolidamento fiscale.

Principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto che possono avere un impatto sulla evoluzione prevedibile della gestione del secondo semestre 2016

La Relazione degli Amministratori al bilancio al 31 dicembre 2015 include una descrizione, alla quale si rimanda, dei principali rischi ed incertezze cui Cairo Communication S.p.A. e il Gruppo sono esposti così come delle strategie e attività implementate per monitorarli ed affrontarli. In particolare si segnalano:

  • Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia, ed ai potenziali effetti del permanere di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo sull'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo.
  • Rischi connessi all'andamento del mercato pubblicitario ed editoriale, legati principalmente alla generale contrazione delle diffusioni ed all'andamento del mercato pubblicitario, in particolare quello dei periodici e della TV.
  • Rischi connessi alla evoluzione del settore media per effetto sia della penetrazione di nuovi mezzi di comunicazione, in particolare internet e la tv digitale in chiaro, sia della evoluzione del quadro normativo del settore.
  • Rischi connessi al management ed alle "figure chiave", all'abilità quindi dei propri amministratori esecutivi, dei direttori, dei volti di rete e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed alla capacità del Gruppo di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate.
  • Rischi connessi al mantenimento del valore dei brand delle testate del Gruppo, attraverso il mantenimento degli attuali livelli di qualità e innovazione.
  • Rischi connessi ai rapporti con fornitori per i processi produttivi esternalizzati, in particolare la stampa e la distribuzione e la produzione di contenuti televisivi.
  • Rischi connessi alla evoluzione del quadro normativo e regolamentare, in particolare per il settore televisivo.

  • Rischi legati ai contenziosi, nelle note di commento relative alle "altre informazioni" (Nota 23 delle note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato), viene riportata l'informativa relativa ai principali contenziosi in essere.

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Nella presente relazione semestrale intermedia viene ripresa la trattazione in sintesi, oltre che dei rischi di natura finanziaria, dei principali rischi che possono avere un effetto sulla evoluzione prevedibile della gestione nel secondo semestre 2016.

Con l'Offerta, Cairo Communication ha acquisito il controllo di RCS, che pertanto entrerà a far parte del perimetro di consolidamento di Cairo Communication. L'ingresso di RCS nel perimetro di consolidamento modificherà sostanzialmente per il secondo semestre 2016 il profilo dei rischi di liquidità e dei rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e dei tassi di interesse e introdurrà un profilo di rischio connesso alla valutazione delle attività immateriali oltre a modificare sostanzialmente la struttura del conto economico e dello stato patrimoniale del Gruppo Cairo Communication post operazione. I principali impatti della acquisizione del controllo di RCS sono di seguito descritti all'interno delle note di commento ai rischi connessi alle operazioni straordinarie.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication può essere influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico.

Nel primo semestre 2016, la situazione economica e finanziaria generale, caratterizzata da fattori di incertezza, ha continuato a manifestare i propri effetti negativi. Al momento resta ancora incerto il periodo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato.

L'evoluzione della situazione generale dell'economia potrebbe condizionare il pieno raggiungimento degli obiettivi di risultato del Gruppo.

Rischi connessi all'andamento del mercato pubblicitario ed editoriale

Il permanere dei fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo ha continuato ad avere impatti negativi, per i periodici, sul mercato della pubblicità ed ha contribuito a frenare anche le vendite di periodici.

Nei primi sei mesi dell'esercizio il mercato pubblicitario - dopo avere registrato già nel secondo semestre 2015 un andamento positivo rispetto al semestre analogo del 2014 (+3,4% secondo i dati AC Nielsen) - ha comunque dato segnali positivi, con una crescita del 3,5%, trainata

dall'andamento del mercato pubblicitario televisivo (+7,8%), mentre il mercato pubblicitario dei periodici ha registrato una flessione del 3%.

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Il gruppo Cairo Communication presenta una esposizione significativa ai ricavi pubblicitari, che nel tempo si è comunque ridotta per effetto dell'importante sviluppo della attività editoriale su carta stampata.

Per il settore editoriale televisivo i ricavi pubblicitari rappresentano attualmente la principale fonte di ricavo.

I ricavi del settore concessionarie hanno rappresentato nel 2015 circa il 65% dei ricavi complessivi del Gruppo e considerando anche i ricavi pubblicitari conseguiti da La7 direttamente (circa Euro 5,4 milioni), l'incidenza dei ricavi pubblicitari sale a circa il 67%.

Considerando la sola attività editoriale su carta stampata del Gruppo, i ricavi pubblicitari nel 2015 a livello di Gruppo hanno avuto un'incidenza percentuale del 26% - molto bassa e quindi con una minore dipendenza dal ciclo economico - mentre il restante 74% è stato generato da ricavi da diffusione e abbonamenti a dimostrazione della forte valenza editoriale dei prodotti pubblicati.

Rischi connessi alla evoluzione del settore media

Il settore media sta conoscendo un incremento del grado di penetrazione di nuovi mezzi di comunicazione, in particolare internet e lo sviluppo di nuovi canali tematici in chiaro sul digitale terrestre, accompagnato da innovazioni tecnologiche che potrebbero determinare cambiamenti nella domanda dei consumatori, che in futuro potranno probabilmente esprimere la richiesta di contenuti personalizzati, selezionandone anche direttamente le fonti. Potrà di conseguenza mutare la rilevanza relativa dei diversi media e la distribuzione della audience, con conseguente maggiore frammentazione della stessa.

Mentre lo sviluppo di internet potrebbe impattare lo share della stampa, principalmente quella quotidiana e in misura molto inferiore i settimanali editi dal Gruppo, lo sviluppo di internet e della televisione digitale tematica, può influenzare la audience relativa della TV generalista. L'eventuale sviluppo di nuovi canali TV da parte del Gruppo può comunque consentirgli di avvantaggiarsi di questo fenomeno.

Il Gruppo monitora costantemente il grado di penetrazione dei nuovi mezzi così come l'evoluzione dei modelli di business relativi alla distribuzione dei contenuti disponibili per valutare l'opportunità di sviluppare diverse piattaforme distributive, con grande attenzione a internet.

Anche l'evoluzione del quadro normativo del settore dei media viene monitorata costantemente ed è assicurata la diffusione delle norme all'interno del Gruppo.

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Rischi connessi al management ed alle "figure chiave"

Il successo del Gruppo dipende anche dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori di attività. I direttori di testata ed i volti di rete hanno un ruolo rilevante con riferimento alle testate da loro dirette ed ai programmi condotti.

La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, direttore di testata, volto di rete o altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché la difficoltà di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

Rischi legati ai contenziosi

Nelle note di commento relative alle "altre informazioni" (Nota 23 delle note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato), viene riportata l'informativa relativa ad alcuni contenziosi. La valutazione delle passività potenziali di natura legale e fiscale, che richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni, viene effettuata a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.

Rischio di credito

Il Gruppo presenta una esposizione al rischio di credito, principalmente con riferimento alla attività di raccolta pubblicitaria, rischio peraltro mitigato dal fatto che l'esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e a fronte del quale sono state implementate procedure di controllo e monitoraggio. La concentrazione dei clienti rispetto al fatturato non si è sostanzialmente modificata rispetto agli esercizi precedenti. Il rischio per crediti pubblicitari sul mezzo stampa è suddiviso per un numero ancora maggiore di clienti, mentre per i ricavi diffusionali, il contratto di distribuzione prevede il pagamento di un anticipo pari ad una percentuale molto significativa delle previsioni di vendita per ciascuna rivista.

E' comunque possibile che il perdurare di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano avere un impatto negativo sulla qualità del credito ed in genere sui normali tempi di incasso.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 30 giugno 2016 è rappresentata dal valore contabile dei crediti commerciali ed altri crediti rappresentati in bilancio per complessivi Euro 81,8 milioni.

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Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, con un'esposizione massima teorica di Euro 114 milioni, è ritenuto non significativo in quanto si tratta di depositi frazionati su diverse istituzioni bancarie, con i criteri sotto descritti nelle note di commento al "rischio di liquidità".

Rischio di liquidità

Al 30 giugno 2016 e nel primo semestre 2016, il Gruppo Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di liquidità in quanto, da un lato, detiene significative disponibilità finanziarie, con una posizione finanziaria netta disponibile positiva di Euro 96,5 milioni e dall'altro prevede di mantenere nei suoi settori tradizionali un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa anche nell'attuale contesto di mercato.

L'analisi della struttura patrimoniale della società ne rivela sia la liquidità, ovvero la capacità di mantenere l'equilibrio finanziario nel breve termine, che la solidità, ovvero la capacità di mantenere l'equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

E' politica del Gruppo mantenere la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista o a brevissimo termine, frazionati su diverse istituzioni bancarie, avendo come obiettivo primario la pronta liquidabilità di detti investimenti. Le controparti sono selezionate sulla base del merito creditizio, della loro affidabilità e della qualità dei servizi resi.

L'acquisizione del controllo di RCS e l'ingresso di RCS nel perimetro di consolidamento nel secondo semestre 2016 modificheranno sostanzialmente per il secondo semestre 2016 il profilo del rischio di liquidità, come di seguito descritto nelle note di commento ai rischi connessi alle operazioni straordinarie.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e dei tassi di interesse

Al 30 giugno 2016 e nel primo semestre 2016, Il Gruppo Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di tasso di interesse ed al rischio di tasso di cambio in quanto, da un lato la posizione finanziaria netta è positiva e dall'altro l'operatività ed i ricavi sono realizzati quasi esclusivamente in Italia, così come i principali costi, fatta eccezione per alcuni diritti televisivi acquistati in USD, sono sostenuti in valuta Euro.

Il rischio di tasso di interesse impatta quindi solamente il rendimento delle disponibilità finanziarie nette.

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In considerazione della limitata esposizione ai rischi di interesse e cambio, il Gruppo fa un uso limitato di strumenti finanziari di copertura, finalizzato alla copertura del rischio di cambio per l'acquisto di diritti televisivi dalle case cinematografiche.

L'acquisizione del controllo di RCS e l'ingresso di RCS nel perimetro di consolidamento nel secondo semestre 2016 modificheranno sostanzialmente per il secondo semestre 2016 il profilo del rischio connesso alla fluttuazione dei tassi di cambio e dei tassi di interesse, come di seguito descritto nelle note di commento ai rischi connessi alle operazioni straordinarie.

Rischi connessi alle operazioni straordinarie

Con l'Offerta, ferma restando l'autonomia patrimoniale e giuridica di Cairo Communication e di RCS, Cairo Communication ha acquisito il controllo di RCS, che pertanto entrerà a far parte del perimetro di consolidamento di Cairo Communication.

RCS ha conseguito negli ultimi esercizi risultati negativi ed ha in corso un processo di ristrutturazione operativa (mirante a ripristinare la redditività) i cui risultati futuri sono caratterizzati da incertezza in quanto dipendono dall'effettiva realizzazione del piano di ristrutturazione.

Gli amministratori di RCS, nel resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2016 descrivevano nel paragrafo "Integrazioni su richiesta CONSOB ai sensi dell'art. 114 comma 5, del D.LGS. 58/1998, del 27 maggio 2013", alla lettera d), eventi e circostanze che indicano una rilevante situazione di incertezza, che può far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale di RCS. In particolare, gli amministratori di RCS facevano riferimento al mancato raggiungimento, allo stato, di un accordo definitivo con le proprie Banche Finanziatrici riguardo: (i) il mancato rispetto degli impegni finanziari al 31 dicembre 2015; e (ii) i nuovi termini e condizioni del contratto di finanziamento sottoscritto in data 14 giugno 2013 tra RCS e le Banche Finanziatrici. Nelle medesime note, gli amministratori di RCS illustravano le iniziative da essi intraprese, nonché le ragioni in base alle quali gli stessi hanno ritenuto di continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2016.

Con comunicato stampa diffuso in data 16 giugno 2016, RCS ha successivamente comunicato l'avvenuta sottoscrizione dell'accordo modificativo del contratto di finanziamento sottoscritto in data 14 giugno 2013 tra RCS e le Banche Finanziatrici.

Nel corso del 2016 RCS ha confermato, in tutte le sue comunicazioni al mercato, la conseguibilità degli obiettivi del primo anno del Piano 2016-2018 presentato al mercato nel mese di dicembre 2015 (che per il 2016 prevede un EBITDA ante oneri non ricorrenti di circa Euro 100 milioni ed un net cash flow e un risultato netto di sostanziale pareggio).

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Cairo Communication intende implementare il proprio piano di rilancio del Gruppo RCS secondo le direttrici strategiche che prevedono tra l'altro un rigido programma di riduzione di costi e la realizzazione del pieno potenziale di crescita dei ricavi, finalizzato a consentire a RCS di migliorare la propria situazione finanziaria e reddituale.

Nondimeno, anche in considerazione del contesto macroeconomico sfavorevole, il mancato o parziale raggiungimento degli obiettivi del progetto industriale di Cairo Communication e/o la circostanza che il raggiungimento di tali obiettivi possa richiedere tempi più lunghi di quelli previsti, potrebbe determinare effetti negativi anche significativi sulla redditività del Gruppo Cairo Communication e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dello stesso.

Cairo Communication non ha avuto accesso a informazioni relative a RCS diverse da quelle pubblicamente disponibili e non ha svolto alcuna attività di due diligence relativamente a RCS.

RCS presenta inoltre un indebitamento finanziario significativo, con una posizione finanziaria netta al 31 marzo 2016 negativa per Euro 509,1 milioni (negativa per Euro 538,2 milioni con riferimento alle attività destinate a continuare), che si riduce a circa Euro 411 milioni, considerando gli effetti della cessione dell'Area Libri, come indicato dagli amministratori di RCS nel resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2016.

L'accordo modificativo sopra menzionato del contratto di finanziamento sottoscritto in data 14 giugno 2013 tra RCS e le banche finanziatrici prevede, tra l'altro, il rispetto di una serie di covenants e determinati termini di rimborso.

La sostenibilità da parte del Gruppo Cairo Communication post-offerta dei termini e condizioni del rifinanziamento RCS dipenderà, tra l'altro: (i) dal buon esito delle azioni previste a copertura dei fabbisogni finanziari complessivi del Gruppo Cairo Communication post-offerta, (ii) dall'implementazione, secondo le misure e i tempi attesi, delle azioni che saranno programmate per lo sviluppo dei ricavi e la generazione di flussi di cassa; e (iii) dalla circostanza che, dalle risultanze dell'attività di due diligence su RCS che sarà svolta successivamente all'acquisizione del controllo, non emergano eventi o circostanze tali da determinare un deterioramento significativo della condizione economica, finanziaria e

patrimoniale del Gruppo RCS e che non si verifichi di conseguenza una situazione di violazione degli impegni finanziari di RCS nei confronti delle banche finanziatrici.

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In connessione con l'acquisizione del controllo di RCS, nel mese di luglio Cairo Communication ha sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento revolving, come descritto nel prosieguo della presente relazione.

In considerazione dell'ammontare delle passività finanziarie a tasso variabile, il Gruppo Cairo Communication sarà esposto al rischio di tasso, che consiste in possibili eventuali maggiori oneri finanziari derivanti da una sfavorevole variazione del tasso di interesse.

Lo stato patrimoniale consolidato di RCS comprende un importante ed articolato insieme di beni intangibili, che devono essere oggetto di valutazione periodica in accordo con i principi contabili internazionali, al fine di verificarne la recuperabilità del valore contabile.

Alla data del 31 marzo 2016 il Gruppo RCS detiene attività immateriali per complessivi Euro 409,8 milioni (Euro 416 milioni al 31 dicembre 2015, principalmente riconducibili a concessioni, licenze, marchi e diritti simili per Euro 370,7 milioni e ad avviamenti per Euro 39,5 milioni). La voce concessioni, licenze, marchi e diritti simili al 31 dicembre 2015 accoglieva attività a vita utile definita per Euro 247,9 milioni - attribuibili principalmente a licenze d'uso di software applicativi, ad oneri sostenuti per progetti web e per lo sviluppo di siti internet, licenze di telediffusione nonché testate del Gruppo Unidad Editorial - e attività a vita utile indefinita per Euro 122,8 milioni, di cui Euro 110,3 milioni relativi alla testata El Mundo, Euro 11,3 milioni relativi alla licenza televisiva per il digitale terrestre di VEO Television.

Ai sensi dello IAS 36, le attività immateriali del Gruppo RCS sono sottoposte a periodiche valutazioni per determinarne il valore recuperabile ed accertare la congruenza dello stesso rispetto al valore di iscrizione in bilancio (impairment test).

Nel corso degli anni le attività immateriali del Gruppo Unidad Editorial sono state oggetto di rilevanti svalutazioni.

Per effetto del consolidamento di RCS da parte del Gruppo Cairo Communication, la differenza tra la somma del fair value delle azioni Cairo Communication che saranno emesse al servizio dell'aumento di capitale ed il corrispettivo in denaro riconosciuto agli aderenti alla offerta ed il patrimonio netto consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisto del controllo, determinerà l'emergere di ulteriori attività immateriali.

Lo svolgimento del processo di determinazione del fair value delle attività e passività del Gruppo RCS necessarie per l'applicazione ai sensi dell'IFRS 3 del c.d. "acquisition method" comporterà una misurazione delle attività e passività del Gruppo RCS alla data della aggregazione aziendale.

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Altre informazioni

Risorse umane

Le risorse umane costituiscono, per il tipo di attività che svolge, uno dei fattori critici di successo del Gruppo. La valorizzazione delle persone, lo sviluppo delle loro capacità e competenze ed il riconoscimento dei meriti e responsabilità, sono i principi a cui si ispira la gestione del personale, fin dalla fase di selezione, che risulta peraltro facilitata dalla buona visibilità e capacità di attrazione del Gruppo.

Il turnover del personale nel corso dell'esercizio e la sua composizione al 30 giugno 2016 possono essere analizzati come segue:

Descrizione 01/01/2016 Assunzioni Cessazioni Passaggi
categoria
30/06/2016
Contratti a tempo indeterminato 726 16 (11) 1 732
Dirigenti 31 1 (2) - 30
Quadri 79 - - 2 81
Impiegati 394 10 (4) (1) 399
Giornalisti e Pubblicisti 222 5 (5) - 222
Contratti a tempo determinato 47 51 (50) (1) 47
Dirigenti - 1 - - 1
Quadri - - - - -
Impiegati 19 36 (30) (1) 24
Giornalisti e Pubblicisti 28 14 (20) - 22
Totale generale 773 67 (61) - 779

Il personale può essere inoltre analizzato per ciascuna qualifica per età media, sesso, istruzione e anzianità lavorativa:

Dirigenti Quadri Impiegati Giornalisti
Uomini (numero) 30 51 217 103
Donne (numero) 1 30 207 140
Età Media 51 50 45 48
Anzianità lavorativa 13 15 12 13
Contratto a tempo indeterminato 30 81 399 222
Contratto a tempo determinato 1 - 24 22
Altre tipologie - - - -
Titolo di Studio: Laurea 26 36 99 128
Titolo di Studio: Diploma 5 44 303 113
Titolo di Studio: Licenza media - 1 22 2

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Il maggior numero di dipendenti (462) è impiegato nel settore televisivo e poi (225) in quello della editoria periodici e libri. Il settore concessionarie per la sua attività si avvale di 92 dipendenti e di una rete di vendita composta da circa 100 agenti (tra diretti ed indiretti) che sono coordinati da dirigenti e funzionari commerciali che, unitamente ai loro staff, assicurano anche il coordinamento redazionale con gli editori e la promozione delle iniziative speciali.

Il Gruppo si è impegnato per perseguire l'obiettivo della salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Nel corso dell'esercizio non si sono verificati infortuni sul lavoro nè addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti.

Offerta pubblica di acquisto e scambio sulla totalità delle azioni ordinarie di RCS MediaGroup

L'Offerta

Nel corso del primo semestre 2016, Cairo Communication ha promosso un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di RCS, nell'ambito della quale ha riconosciuto un corrispettivo costituito da n. 0,18 azioni Cairo Communication di nuova emissione, oltre a Euro 0,25 da versarsi in denaro, per ciascuna azione RCS portata in adesione. Al termine del periodo di adesione, il 15 luglio 2016, erano state apportate all'Offerta n. 254,8 milioni di azioni RCS, rappresentative del 48,82% del capitale sociale di RCS, per un controvalore complessivo pari a n. 45,9 milioni di azioni Cairo Communication ed Euro 63,7 milioni da pagarsi in contanti. Il pagamento del corrispettivo è stato effettuato in data 22 luglio 2016. Inoltre, nei giorni compresi tra il 22 ed il 28 luglio 2016, secondo quanto consentito dalla normativa vigente, sono state apportate all'Offerta ulteriori n. 56,7 milioni di azioni RCS, rappresentative del 10,87% del capitale sociale di RCS, per un controvalore complessivo pari a n. 10,2 milioni di azioni Cairo Communication ed Euro 14,2 milioni da pagarsi in contanti. Il pagamento del corrispettivo a tali ulteriori aderenti sarà effettuato il 4 agosto 2016. Per effetto di tali ulteriori adesioni, complessivamente sono state portate in adesione all'Offerta n. 311,5 milioni di azioni RCS, rappresentative del 59,69% del capitale sociale di RCS, per un controvalore complessivo pari a n. 56 milioni di azioni Cairo Communication ed Euro 77,9 milioni versati e/o da versarsi in contanti.

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Con l'acquisizione del controllo di RCS, il Gruppo Cairo Communication si presenta come un grande gruppo editoriale multimediale, dotato di una leadership stabile e indipendente, che facendo leva sull'elevata qualità e diversificazione dei prodotti nel settore dei quotidiani, periodici, televisione, web ed eventi sportivi, può posizionarsi come operatore di riferimento nel mercato italiano, con una forte presenza internazionale in Spagna, e sfruttare al meglio le opportunità derivanti dalla convergenza dei media tradizionali sulle piattaforme digitali.

Aumenti di capitale e modifiche statutarie

Nel contesto dell'Offerta, al fine di corrispondere agli azionisti RCS che hanno aderito all'Offerta la componente in azioni del corrispettivo, l'Assemblea Straordinaria di Cairo Communication del 18 luglio 2016 ha deliberato:

  • l'aumento del capitale sociale, a pagamento e in via scindibile, da eseguirsi in una o più volte e anche in più tranche, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, primo periodo, cod. civ., da eseguirsi entro il 31 dicembre 2016, per un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di Euro 366,6 milioni, e più precisamente per un importo nominale massimo di Euro 5,4 milioni oltre a sovrapprezzo massimo pari ad Euro 361,1 milioni, mediante emissione di massime n. 104.372.991 azioni ordinarie Cairo Communication prive dell'indicazione del valore nominale, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie già in circolazione, da liberarsi mediante conferimento in natura delle azioni ordinarie RCS portate in adesione ai termini e condizioni di cui all'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa dalla Società sulla totalità delle azioni RCS;
  • di attribuire al Consiglio di Amministrazione una delega, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, ad aumentare il capitale sociale in una o più volte, a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 4,

secondo periodo, del codice civile, per un importo massimo di Euro 70 milioni (comprensivi di sovrapprezzo). In particolare, il capitale sociale potrà essere aumentato per un numero di azioni ordinarie non superiore al 10% del numero di azioni ordinarie complessivamente in circolazione alla data di eventuale esercizio della delega. Le azioni rivenienti da tale aumento di capitale potranno essere offerte in sottoscrizione in denaro a soci o a terzi, inclusi investitori istituzionali o partner strategici, e/o a servizio dell'emissione di strumenti finanziari (ivi incluse, a titolo esemplificativo, obbligazioni equity-linked) che diano diritto alla sottoscrizione di azioni di Cairo Communication e/o prevedano o consentano la conversione in azioni di Cairo Communication. L'attribuzione della delega ha lo scopo di dotare il Consiglio di Amministrazione di strumenti idonei a consentire di rafforzare patrimonialmente Cairo Communication anche per far fronte alle necessità finanziarie derivanti dall'acquisto del controllo di RCS. In ragione di tale obiettivo, la delibera prevede che il Consiglio di Amministrazione possa esercitare la delega entro il termine di un anno dalla data della assemblea del 18 luglio 2016. Le tempistiche di esercizio della delega, nonché i termini e le condizioni delle eventuali emissioni verranno comunicati al mercato ai sensi di legge e di regolamento;

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  • la modifica degli articoli 6 e 13 dello statuto sociale al fine di introdurre il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto, di cui all'art. 127-quinquies del D. Lgs. 58/98. In particolare, il meccanismo della maggiorazione consentirà l'attribuzione di due diritti di voto per ciascuna azione ordinaria Cairo Communication che sia appartenuta al medesimo azionista della Società per un periodo continuativo di almeno 24 mesi, a decorrere dall'iscrizione in un apposito elenco speciale, che sarà istituito e tenuto a cura della Società presso la sede sociale;
  • infine, di modificare l'art. 10.3 dello statuto sociale, al fine di eliminare, tra l'altro, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica dell'avviso di convocazione dell'Assemblea dei soci e prevedere che l'avviso di convocazione sia pubblicato con le modalità previste dalle norme di legge e regolamentari vigenti.

In data 22 luglio 2016 è stata eseguita la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato, al fine di corrispondere agli azionisti RCS che hanno aderito all'Offerta nel corso del periodo di adesione la componente in azioni del corrispettivo (costituita da n. 0,18 azioni Cairo Communication, oltre a Euro 0,25 da versarsi in denaro, per ciascuna azione RCS portata in adesione). A fronte delle n. 254,8 milioni di azioni RCS portate in adesione al termine del

periodo di adesione, Cairo Communication ha emesso n. 45,9 milioni di azioni Cairo Communication prive dell'indicazione del valore nominale, che sono state consegnate agli azionisti RCS aderenti all'Offerta.

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In data 4 agosto 2016 sarà eseguita la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato, al fine di corrispondere agli azionisti RCS che hanno aderito all'Offerta nel corso del periodo di tempo compreso tra il 22 luglio 2016 e il 28 luglio 2016 (inclusi), la componente in azioni del corrispettivo (costituita da n. 0,18 azioni Cairo Communication, oltre a Euro 0,25 da versarsi in denaro, per ciascuna azione RCS portata in adesione). A fronte delle n. 56,7 milioni di azioni RCS portate in adesione al termine del periodo di adesione, saranno consegnate agli azionisti RCS aderenti all'Offerta n. 10,2 milioni di azioni Cairo Communication prive dell'indicazione del valore nominale di nuova emissione.

Il progetto di integrazione di RCS e Cairo Communication

Razionali strategici del Progetto di Integrazione

Cairo Communication ha individuato due direttrici strategiche alla base del progetto di rilancio del Gruppo RCS:

  • il raggiungimento della massima efficienza;
  • la realizzazione del pieno potenziale di crescita dei ricavi, in un contesto di mercato con ricavi tradizionali dell'editoria decrescenti.

Il raggiungimento della massima efficienza

Il conseguimento di performance competitive richiede un miglioramento dell'efficienza operativa attraverso iniziative strategiche strutturali, finalizzate:

  • alla razionalizzazione della struttura dei costi industriali del Gruppo RCS;
  • alla realizzazione delle sinergie attivabili attraverso la collaborazione con Cairo Communication.

In merito al primo punto Cairo Communication intende razionalizzare i costi operativi del Gruppo RCS attraverso la verifica puntuale degli stessi, seguendo una logica di rapporto tra costi e benefici, perseguendo un approccio c.d. "a base zero" (ovvero riformulando la struttura di costo sulla base di costi industriali standard). Nella definizione degli obiettivi di razionalizzazione dei costi operativi Cairo Communication ha tenuto conto anche di benchmark di settore. La razionalizzazione dei costi operativi sarà orientata a:

• ottimizzare la struttura dei costi esterni, anche valutando la re-internalizzazione di attività oggi esternalizzate;

  • migliorare la saturazione dei centri di stampa utilizzati (anche in sinergia con altri operatori);
  • proseguire l'integrazione delle redazioni dedicate alla stampa ed al digitale;

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• rivedere i processi industriali e di approvvigionamento.

Inoltre, il progetto industriale potrà beneficiare di sinergie operative derivanti dal processo di integrazione, quali:

  • la creazione di un modello di servizi condivisi tra il Gruppo RCS e Cairo Communication per la riduzione dei costi di struttura;
  • l'integrazione delle attività di distribuzione;
  • la creazione di economie di scala per l'acquisto di beni e servizi;
  • l'ottimizzazione delle attività delle concessionarie pubblicitarie, anche con la razionalizzazione dei costi sul territorio;
  • la possibile concentrazione della produzione dei periodici del gruppo Cairo Communication e del Gruppo RCS in centri di stampa comuni.

La realizzazione del pieno potenziale di crescita dei ricavi

Cairo Communication si pone l'obiettivo di preservare e migliorare la posizione di leadership che il Gruppo RCS ha costruito negli anni, con l'obiettivo di incrementare la quota di mercato di RCS nei settori in cui opera, anche per contrastare il trend di mercato di riduzione dei ricavi tradizionali dell'editoria.

Dal punto di vista industriale, Cairo Communication intende perseguire tali obiettivi mediante le seguenti azioni:

  • l'arricchimento del contenuto editoriale dei quotidiani e dei relativi siti web in Italia e in Spagna, facendo leva sulle eccellenze giornalistiche di cui dispone il Gruppo RCS, contribuendo in modo significativo ad aumentare le performance di traffico sui mezzi digitali;
  • l'ampliamento dell'offerta digitale del Gruppo RCS, valutando l'opportunità di creare un modello di accesso e diffusione dei contenuti video di Cairo Communication sulle piattaforme digitali RCS, oltre che valutando l'opportunità di creare nuovi contenuti e format specifici;
  • la crescita dei ricavi pubblicitari anche attraverso sinergie tra le concessionarie del Gruppo RCS e le concessionarie del Gruppo Cairo Communication, l'implementazione di progetti multimediali e lo sfruttamento dei reciproci punti di forza sul mercato (ad esempio attraverso la condivisione dei clienti esclusivisti o nei confronti dei quali esistono rapporti

consolidati per promuovere un'offerta cross-mediale);

• la valorizzazione della posizione di leadership che il Gruppo RCS vanta nel mondo dello sport in Italia e Spagna;

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  • il rilancio dei periodici in Italia e in Spagna, dando corso a una ri-focalizzazione editoriale di alcuni di essi su un segmento di lettori di alto profilo con l'obiettivo di incrementare la raccolta pubblicitaria grazie ad un più chiaro e attraente posizionamento nei confronti degli inserzionisti e sviluppando le potenzialità di testate di elevata notorietà del Gruppo RCS, come ad esempio "Oggi";
  • l'ampliamento dell'offerta editoriale cartacea e online, attraverso lo sviluppo di nuovi verticali editoriali caratterizzati da contenuto specializzato (ad esempio in settori quali motori, immobiliare, salute, lavoro, lettura, cibo e cucina, arredo e design, viaggi);
  • la valutazione della replicabilità per la Spagna del modello di sviluppo dei periodici attuato da Cairo Editore, facendo leva sulla presenza nel mercato spagnolo della controllata del Gruppo RCS, Unidad Editorial;
  • il completamento dell'offerta del Gruppo RCS attraverso il miglioramento e lo sviluppo del verticale degli eventi sportivi, con l'obiettivo di renderlo una crescente fonte di ricavi e margini, avendo a riferimento i principali benchmark di settore presenti in Europa (es. Tour de France). A tal fine, Cairo Communication, oltre a perseguire lo sviluppo dei ricavi pubblicitari del Giro d'Italia intende massimizzare la valorizzazione dei diritti televisivi in Italia e all'estero.

Gli obiettivi di realizzazione del pieno potenziale di crescita dei ricavi saranno perseguiti attraverso ulteriori azioni, in particolare:

  • l'incremento della capacità di monetizzazione del traffico sui mezzi digitali, attraverso una più efficace profilazione degli utenti, finalizzata a soddisfarne le esigenze in termini di personalizzazione dei contenuti e incrementare i ricavi pubblicitari attraverso la vendita di spazi mirati in linea con le caratteristiche degli utenti;
  • la realizzazione di sinergie utili ad accrescere la diffusione, gli ascolti e la raccolta pubblicitaria grazie al buon livello di sovrapposizione dei profili dei lettori del Corriere della Sera e del pubblico di La7;
  • la valutazione delle potenziali opportunità in settori quali l'informazione locale, o ambiti di nicchia dell'attività tradizionale (ad esempio la pubblicità istituzionale e finanziaria).

Il Progetto di integrazione 2017-2018 di RCS nel Gruppo Cairo Communication

Il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication nella riunione del 17 giugno 2016 ha approvato il Progetto di Integrazione, predisposto da Cairo Communication con il supporto del consulente strategico Bain & Company Italy Inc., che delinea le direttrici strategiche per il periodo 2017-2018 del Gruppo Cairo Communication con l'acquisto del controllo di RCS e l'inclusione del Gruppo RCS nel perimetro di consolidamento del Gruppo Cairo Communication.

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Il Progetto di Integrazione è stato predisposto considerando il "Piano industriale 2017-2018 del Gruppo Cairo Communication" e le azioni che il Gruppo Cairo Communication intende adottare per il raggiungimento della massima efficienza e la realizzazione del potenziale di crescita dei ricavi del Gruppo RCS, nonché le sinergie derivanti dall'integrazione dei due gruppi al momento prevedibili, sulla base delle informazioni a disposizione del Gruppo Cairo Communication.

L'indebitamento finanziario di RCS

Con comunicato stampa diffuso in data 16 giugno 2016, RCS ha comunicato l'avvenuta sottoscrizione dell'accordo modificativo del contratto di finanziamento sottoscritto in data 14 giugno 2013 tra RCS e le banche finanziatrici, che prevede il rispetto di una serie di covenant e termini di rimborso.

Il contratto di finanziamento prevede un valore complessivo fino ad un importo massimo di Euro 352 milioni (ripartito in una linea term di importo massimo fino a Euro 252 milioni e una linea revolving di importo massimo fino a Euro 100 milioni), con scadenza al 31 dicembre 2019 e rimborsi, per la linea term, a partire da marzo 2017.

Con decorrenza a partire dal 31 dicembre 2016 e per l'intera durata del finanziamento dovranno essere rispettati alcuni covenant finanziari (posizione finanziaria netta, leverage ratio ovvero il rapporto posizione finanziaria netta/EBITDA, minimum equity) con rilevazione annuale o semestrale.

A fronte dello sforamento di alcuni covenant finanziari, sarà ammesso un equity cure secondo determinati termini, condizioni e limitazioni contrattualmente definiti.

La linea di credito Intesa Sanpaolo

In connessione con l'acquisizione del controllo di RCS, nel mese di luglio Cairo Communication ha sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'Offerta sia ulteriori scopi aziendali generali. Il finanziamento ha durata pari a 60 mesi dalla data del primo utilizzo del medesimo, prevede un margine pari a 48 basis point rispetto all'EURIBOR (per durata corrispondente al relativo periodo di interessi) e non prevede garanzie reali né covenant finanziari, né limiti alla distribuzione di dividendi da parte di Cairo Communication.

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Il contratto di finanziamento prevede dichiarazioni, garanzie e impegni usuali per operazioni di questa natura. Non sono previsti impegni da parte di Cairo Communication in relazione alle società del gruppo RCS (ivi inclusi, limiti a eventuali cessioni di assets o all'assunzione di indebitamento finanziario). Inoltre, il finanziamento prevede il cross-default (ovvero, la decadenza dal beneficio del termine in caso di default ai sensi di altri contratti di finanziamento) rispetto ai soli contratti di finanziamento relativi a Cairo Communication e a talune controllate rilevanti (Cairo Editore, Cairo Pubblicità e La7), escludendo, pertanto, i contratti di finanziamento relativi al Gruppo RCS.

E' previsto il rimborso anticipato in caso di cambio di controllo di Cairo Communication e qualora quest'ultima cessi di detenere, direttamente o indirettamente, una partecipazione almeno pari al 35% del capitale sociale di RCS.

Eventi successivi alla chiusura del semestre ed evoluzione prevedibile della gestione

In data successiva alla chiusura del semestre, come descritto nel precedente paragrafo "Offerta pubblica di acquisto e scambio sulla totalità delle azioni ordinarie di RCS MediaGroup", Cairo Communication ha acquisito il controllo di RCS. Complessivamente sono state portate in adesione all'Offerta n. 311,5 milioni di azioni RCS, rappresentative del 59,69% del capitale sociale di RCS, per un controvalore complessivo pari a n. 56 milioni di azioni Cairo Communication ed Euro 77,9 milioni da versarsi in contanti. RCS entrerà a far parte del perimetro di consolidamento di Cairo Communication.

L'Assemblea dei soci di Cairo Communication del 18 luglio 2016 ha deliberato (i) l'aumento di capitale da deliberarsi mediante conferimento delle azioni RCS portate in adesione all'Offerta, (ii) la delega al Consiglio per un aumento di capitale di Euro 70 milioni e (iii) alcune modifiche statutarie tra le quali l'introduzione del meccanismo della maggiorazione del diritto di voto.

Nel seguito del 2016, il Gruppo Cairo Communication continuerà:

  • a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria), per il settore editoriale anche continuando nella strategia volta a cogliere i

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2016

Euro/000 Semestre chiuso al
30 giugno 2016
Semestre chiuso al
30 giugno 2015
Note
Ricavi netti 1 116.772 114.992
Altri ricavi e proventi 2 4.022 5.570
Variazione delle rimanenze prodotti finiti 3 (75) (11)
Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo 4 (10.356) (10.393)
Costi per servizi 5 (62.155) (57.192)
Costi per godimento beni di terzi 6 (6.585) (13.707)
Costi del personale 7 (32.694) (30.424)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 8 (4.855) (3.573)
Altri costi operativi 9 (987) (770)
Risultato operativo 3.087 4.492
Proventi finanziari netti 10 312 399
Risultato prima delle imposte 3.399 4.891
Imposte del periodo 11 651 579
Risultato netto delle attività in continuità 4.050 5.470
Risultato netto delle attività cessate 12 (1) 0
Risultato netto del periodo 4.049 5.470
- Di pertinenza del Gruppo
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività cessate
4.042
0
5.460
0
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 7 10
4.049 5.470
Risultato per azione (euro)
- Risultato per azione da attività in continuità e cessate 14 0,052 0,070
- Utile per azione da attività in continuità 14 0,052 0,070

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CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO COMPLESSIVO AL 30 GIUGNO 2016

Semestre chiuso al
30 giugno 2016
Semestre chiuso al
30 giugno 2015
Risultato netto del periodo 4.049 5.470
Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 20 (339) 477
Effetto fiscale 81 (131)
Risultato netto complessivo del periodo 3.791 5.816
- Di pertinenza del Gruppo 3.784 5.806
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività cessate 0 0
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 7 10
3.791 5.816

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2016

Euro/000
Attività
Note 30 giugno 2016 31 dicembre 2015
Immobili, impianti e macchinari 15 2.940 3.080
Attività immateriali 16 60.756 60.917
Partecipazioni 17 62 62
Attività finanziarie non correnti 17 953 1.640
Attività per imposte anticipate 18 4.391 4.186
Totale attività non correnti 69.102 69.885
Rimanenze 19 3.098 3.141
Crediti commerciali 19 76.356 78.539
Crediti verso controllanti 19 5.668 3.167
Crediti diversi ed altre attività correnti 19 5.482 5.297
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 21 113.969 125.776
Totale attività correnti 204.573 215.920
Totale attività 273.675 285.805
Patrimonio netto e Passività 30 giugno 2016 31 dicembre 2015
Capitale
Riserva sovrapprezzo azioni
Utili (Perdite) di esercizi precedenti ed altre riserve
Risultato netto del periodo
4.074
22.936
73.257
4.042
4.074
30.495
70.573
11.054
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 104.309 116.196
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 60 54
Totale patrimonio netto 22 104.369 116.250
Debiti e passività non correnti finanziarie 21 12.500 15.000
Trattamento di fine rapporto 20 13.526 13.315
Fondi rischi ed oneri 20 26.080 28.658
Totale passività non correnti 52.106 56.973
Debiti e passività correnti finanziarie 21 5.000 5.000
Debiti verso fornitori 19 85.752 82.382
Debiti verso controllanti 19 2.183 818
Debiti tributari 19 3.673 3.560
Altre passività correnti 19 20.592 20.822
Totale passività correnti 117.200 112.582
Totale passività 169.306 169.555
Totale patrimonio netto e passività 273.675 285.805

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2016

Euro/000 Semestre chiuso al
30 giugno 2016
Semestre chiuso al
30 giugno 2015
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI 125.776 149.061
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto 4.049 5.470
Ammortamenti 4.835 1.290
Proventi finanziari netti (312) (399)
Imposte sul reddito (651) (579)
Variazione netta del trattamento di fine rapporto 211 (536)
Variazione netta fondi rischi ed oneri (2.578) (610)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni del capitale
circolante 5.554 4.636
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti 1.998 6.427
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività 3.139 105
(Incremento) decremento delle rimanenze 43 436
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE DERIVANTI DALL'ATTIVITA'
OPERATIVA 10.734 11.604
Imposte sul reddito corrisposte (incassate) (577) 1.117
Oneri finanziari corrisposti (143) (172)
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE GENERATE DALL'ATTIVITA'
OPERATIVA (A) 10.014 12.549
ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali (4.534) (4.784)
Interessi e proventi finanaziari incassati 455 571
Incremento netto delle altre attività non correnti 687 (527)
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITA'
D'INVESTIMENTO (B) (3.392) (4.740)
ATTIVITA' FINANZIARIA
Dividendi liquidati (15.669) (21.152)
Rimisurazione piani a benefici definiti inclusiva dell'effetto fiscale (258) 346
Rimborso di finanziamenti (2.500) (2.500)
Altri movimenti di patrimonio netto (2) (2)
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITA'
FINANZIARIA (C)
(18.429) (23.308)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) (11.807) (15.499)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI NETTE FINALI 113.969 133.562

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Utili (Perdite)
di esercizi
precedenti ed
altre riserve
Risultato del
periodo
Patrimonio
netto di
Gruppo
Capitale e
riserve di terzi
Totale
Euro/000
Saldo al 31 dicembre 2013
4.074 45.452 938 74.194 124.658 12 124.670
Destinazione risultato 74.194 (74.194) 0 0
Distribuzione dividendi (4.390) (16.762) (21.152) (21.152)
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (991) 991 0 0
Altri movimenti 5 5 5
Risultato netto complessivo del periodo 22.800 22.800 24 22.824
Saldo al 31 dicembre 2014 4.074 41.062 57.384 23.791 126.311 36 126.347
Destinazione risultato 23.791 (23.791) 0 0
Distribuzione dividendi (10.567) (10.585) (21.152) (21.152)
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (28) 28 0 0
Altri movimenti 11 11 11
Risultato netto complessivo del periodo 11.026 11.026 18 11.044
Saldo al 31 dicembre 2015 4.074 30.495 70.573 11.054 116.196 54 116.250
Destinazione risultato 11.054 (11.054) 0 0
Distribuzione dividendi (7.559) (8.110) (15.669) (15.669)
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (258) 258 0 0
Altri movimenti (2) (2) (1) (3)
Risultato netto complessivo del periodo 3.784 3.784 7 3.791
Saldo al 30 giugno 2016 4.074 22.936 73.257 4.042 104.309 60 104.369

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB n. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

_______________________________________________________________________________

Euro/000 Semestre chiuso al
30 giugno 2016
di cui parti
correlate
(*)
% di
incidenza
Semestre chiuso al
30 giugno 2015
di cui parti
correlate
% di
incidenza
Ricavi netti 116.772 90 0,1% 114.992 96 0,1%
Altri ricavi e proventi 4.022 8 0,2% 5.570
Variazione delle rimanenze prodotti finiti (75) (11)
Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo (10.356) (10.393)
Costi per servizi (62.155) (1.155) 1,9% (57.192) (1.353) 2,4%
Costi per godimento beni di terzi (6.585) (13.707)
Costi del personale (32.694) (30.424)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (4.855) (3.573)
Altri costi operativi (987) (770)
Risultato operativo 3.087 4.492
Proventi finanziari netti 312 399
Risultato prima delle imposte 3.399 4.891
Imposte del periodo 651 579
Risultato netto delle attività in continuità 4.050 5.470
Risultato netto delle attività cessate (1) 0
Risultato netto del periodo 4.049 5.470

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 24 delle Note illustrative

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB n. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

_______________________________________________________________________________

Euro/000
Attività 30 giugno 2016 di cui parti correlate
(*)
% di
incidenza
31 dicembre 2015 di cui parti
correlate
(*)
% di
incidenza
Immobili, impianti e macchinari 2.940 3.080
Attività immateriali 60.756 60.917
Partecipazioni 62 62
Attività finanziarie non correnti 953 1.640
Attività per imposte anticipate 4.391 4.186
Totale attività non correnti 69.102 69.885
Rimanenze 3.098 3.141
Crediti commerciali 76.356 252 0,3% 78.539 97 0,1%
Crediti verso controllanti 5.668 5.668 100,0% 3.167 3.167 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 5.482 47 0,9% 5.297 47 0,9%
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 113
.969
125.776
Totale attività correnti 204.573 215.920
Totale attività 273.675 285.805
Patrimonio netto e Passività 30 giugno 2016 31 dicembre 2015
Capitale
Riserva sovrapprezzo azioni
Utili (Perdite) di esercizi precedenti
Utile del periodo
4.074
22.936
73.257
4.042
4.074
30.495
70.573
11.054
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 104.309 116.196
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 60 54
Totale patrimonio netto 104.369 116.250
Debiti e passività non correnti finanziarie 12.500 15.000
Trattamento di fine rapporto 13.526 13.315
Fondi rischi ed oneri 26.080 28.658
Totale passività non correnti 52.106 56.973
Debiti e passività correnti finanziarie 5.000 5.000
Debiti verso fornitori 85.752 191 0,2% 82.382 1.285 1,6%
Debiti verso controllanti 2.183 2.183 100,0% 818 818 100,0%
Debiti tributari 3.673 3.560
Altre passività correnti 20.592 20.822
Totale passività correnti 117.200 112.582
Totale passività 169.306 169.555
Totale patrimonio netto e passività 273.675 285.805

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 24 delle Note illustrative

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB n.

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15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Euro/000 Semestre chiuso al
30 giugno 2016
di cui parti correlate Semestre chiuso al
30 giugno 2015
di cui parti correlate
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI 125.776 149.061
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto 4.049 (1.065) 5.470 (1.257)
Ammortamenti 4.835 1.290
Risultato partecipazioni 0 0
Proventi finanziari netti (312) (399)
Imposte sul reddito (651) (579)
Variazione netta del trattamento di fine rapporto 211 (536)
Variazione netta fondi rischi ed oneri (2.578) (610)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni del capitale
circolante 5.554 (1.065) 4.636 (1.257)
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti 1.998 (2.656) 6.427 2.103
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività 3.139 271 105 (4)
(Incremento) decremento delle rimanenze 43 436
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE DERIVANTI DALL'ATTIVITA'
OPERATIVA 10.734 (3.450) 11.604 842
Imposte sul reddito corrisposte (577) 1.117
Oneri finanziari corrisposti (143) (172)
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (A) 10.014 (3.450) 12.549 842
ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili, impianti e macchinari ed
attività immateriali (4.534) (4.784)
Interessi e proventi finanziari incassati 455 571
Incremento netto delle altre attività non correnti 687 (527)
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITA'
D'INVESTIMENTO (B) (3.392) 0 (4.740) 0
ATTIVITA' FINANZIARIA
Dividendi liquidati (15.669) (21.152)
Rimisurazione piani a benefici definiti inclusiva dell'effetto fiscale (258) 346
Rimborso di finanziamenti (2.500) (2.500)
Altri movimenti del patrimonio netto (2) (2)
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITA'
FINANZIARIA (C) (18.429) 0 (23.308) 0
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) (11.807) (3.450) (15.499) 842
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI NETTE
FINALI 113.969 133.562

NOTE ILLUSTRATIVE CRITERI DI REDAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO E PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI

_______________________________________________________________________________

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo viene predisposto in conformità con i principi contabili internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Comunità Europea ai sensi del regolamento n. 1606/2002. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto, in forma sintetica, in conformità allo IAS 34 "Bilanci intermedi". Tale bilancio non comprende pertanto tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al bilancio annuale predisposto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato sono gli stessi rispetto a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato annuale del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, ad eccezione di quanto descritto nel successivo paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016".

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio intermedio. Se nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte del management, dovessero differire dalle circostanze effettive, sarebbero modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse variano.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Il Gruppo svolge attività che nel complesso non presentano significative variazioni stagionali o cicliche delle vendite totali nel primo semestre dell'esercizio rispetto al secondo.

Per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio.

I valori delle presenti note sono espressi in migliaia di Euro.

1. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2016

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Modifiche allo IAS 19Piano a benefici definiti: contribuzioni dei dipendenti: L'emendamento, emesso dallo IASB nel novembre 2013, introduce delle semplificazioni per contabilizzare i piani a benefici definiti che prevedono la contribuzione da parte dei dipendenti o da terzi soggetti. In particolare, le modifiche allo IAS 19 consentono di rilevare le contribuzioni dei dipendenti o dei terzi soggetti come riduzione dei costi per le prestazioni di lavoro ("service costs") nel periodo in cui i relativi servizi lavorativi sono stati prestati, se vengono rispettate le seguenti condizioni:

  • le contribuzioni dei dipendenti o dei terzi sono previste formalmente nelle condizioni del piano;
  • le contribuzioni sono correlate ai servizi prestati; e
  • l'ammontare della contribuzione è indipendente dal numero degli anni di servizio.

In tutti gli altri casi, la rilevazione di tali contribuzioni sarà più complessa in quanto dovranno essere attribuiti ai singoli periodi del piano mediante il calcolo attuariale della relativa passività. Per lo IASB, le modifiche sono entrate in vigore a partire dai bilanci iniziati da o dopo il 1° luglio 2014. Per l'Unione Europea l'entrata in vigore è stata posticipata ai bilanci che hanno avuto inizio da o dopo il 1° febbraio 2015.

Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2010-2012: Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Per lo IASB, le modifiche sono entrate in vigore a partire dai bilanci iniziati da o dopo il 1° luglio 2014. Per l'Unione Europea l'entrata in vigore è stata posticipata ai bilanci che hanno avuto inizio da o dopo il 1° febbraio 2015. L'applicazione di tali modifiche è prospettica.

Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione generale di "vesting condition").
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali Le modifiche chiariscono che una contingent consideration classificata come un'attività o una passività deve essere misurata a fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio, a prescindere dal fatto che la contingent consideration sia uno strumento finanziario a cui si applica lo IAS 39 oppure un'attività o passività non-finanziaria. Le variazioni del fair value devono essere contabilizzate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
  • IFRS 8 Settori operativi Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa delle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti

operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano "caratteristiche economiche simili". Le modifiche chiariscono inoltre che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività dell'entità venga fornito solamente nel caso in cui il totale delle attività dei segmenti operativi è regolarmente fornito al chief operating decisionmaker ("CODM").

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  • IFRS 13 Valutazione del Fair Value Sono state modificate le Basis for Conclusions al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13 resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali a breve termine senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali.
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali Le modifiche hanno eliminato le incoerenze con riferimento alla rilevazione dei fondi ammortamento nel caso in cui sia applicato il criterio della rideterminazione del valore per un immobile, impianto o macchinario o per un'attività immateriale. I nuovi requisiti chiariscono che il gross carrying amount sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del carrying amount dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il gross carrying amount e il carrying amount al netto delle perdite di valore contabilizzate.
  • IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate con la modifica allo IAS 24, lo IASB:
  • ha esteso la definizione di "parte correlata" alle entità che forniscono all'interno del gruppo le prestazioni lavorative dei dirigenti con responsabilità strategiche (solitamente tali entità sono denominate "management companies");
  • ha chiarito che è sufficiente fornire l'ammontare complessivo del costo addebitato dalla management company senza indicare separatamente le singole tipologie di benefici, che la management company ha pagato ai propri dipendenti.

Emendamenti all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Le modifiche pubblicate dallo IASB nel maggio 2014, omologate dalla Commissione Europea nel novembre 2015, forniscono chiarimenti sulla rilevazione contabile delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto che costituiscono un business. Le modifiche sono applicabili in modo prospettico, per i periodi annuali che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2016.

Emendamenti allo IAS 16 e IAS 38 Immobili, impianti e Macchinari e Attività immateriali: Le modifiche pubblicate dallo IASB nel maggio 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, hanno l'obiettivo di chiarire che l'utilizzo di metodi basati sui ricavi per calcolare l'ammortamento di un immobile, impianto o macchinario non è appropriato in quanto i ricavi

generati da un'attività che include l'utilizzo di un bene generalmente riflette fattori diversi dal consumo dei benefici economici derivanti dal bene stesso.

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Lo IASB ha inoltre chiarito che i ricavi generalmente non sono una base adeguata per misurare il consumo dei benefici economici generati da un'attività immateriale. Tale presunzione, tuttavia, può essere superata in determinate circostanze limitate. Le modifiche sono applicabili in modo prospettico, per i periodi annuali che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2016.

Emendamento allo IAS 27 Bilancio Separato: Le modifiche allo IAS 27, pubblicate nell'agosto 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, consentiranno alle entità di utilizzare l'equity method per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato. Le modifiche sono applicabili in modo retroattivo per i bilanci che iniziano dal 1° gennaio 2016.

Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2012-2014: Nel settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle", omologato dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016 o da data successiva.

Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate La modifica introduce delle guidance specifiche all'IFRS 5 nel caso in cui un'entità riclassifichi un attività (o un gruppo in dismissione) dalla categoria "held for sale" alla categoria "held-for-distribution" (o viceversa) o quando la rilevazione di un'attività "held-for-distribution" sia cessata.
  • IAS 19 Benefici per dipendenti La modifica allo IAS 19 chiarisce che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits devono essere emessi nella stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits.
  • IAS 34 Bilanci intermedi – La modifica chiarisce i requisiti nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report ma al di fuori dell'interim financial statements. La modifica richiede che tale informativa sia inclusa attraverso un cross-reference dall'interim financial statements ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statements.
  • IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative - Il documento introduce ulteriori guidance per chiarire se un servicing contract costituisce un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite.

Emendamento allo IAS 1 Disclosure initiative: Le modifiche allo IAS 1, pubblicate nel dicembre

2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016 o da data successiva.

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Le principali modifiche riguardano:

  • Rilevanza e aggregazione: Un'entità non deve ridurre la comprensibilità del proprio bilancio oscurando materiale informativo con le informazioni irrilevanti o aggregando informazioni rilevanti che hanno diversa natura o funzione. Inoltre per i totali parziali addizionali l'entità deve anche presentare la riconciliazione di ogni subtotale con il totale di bilancio.
  • Informazioni da presentare nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico complessivo: Specifiche voci di profitto o di perdita, delle altre componenti di conto economico e della situazione patrimoniale-finanziaria possono essere disaggregate. I totali parziali devono essere composti da elementi riconosciuti e misurati secondo gli IFRS, essere presentati ed etichettati in modo da rendere le voci che costituiscono il totale parziale chiaro e comprensibile ed essere coerenti tra un esercizio e un altro.
  • Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio: La quota di conto economico complessivo di società collegate e join venture valutate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in forma aggregata ma separatamente dal resto del conto economico complessivo, come un'unica voce, classificata tra gli elementi che saranno o non saranno successivamente riclassificate a conto economico.
  • Note Struttura: L'entità è libera di decidere l'ordine di esposizione nel bilancio ma deve considerare l'effetto sulla comprensibilità e sulla comparabilità dei suoi bilanci dando risalto ai settori di attività più rilevanti per la comprensione della propria performance finanziaria e la posizione finanziaria.

L'applicazione di tali modifiche non ha comportato effetti sui dati della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016.

2. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2016

IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti: Il principio, emesso dallo IASB nel maggio 2014, introduce un quadro generale per stabilire se, quando e in quale misura, avverrà la rilevazione dei ricavi. Il principio sostituisce i criteri di rilevazione enunciati nello IAS 18 – Ricavi, nello IAS 11 – Lavori in corso su ordinazione, nell'IFRIC 13 - Programmi di fidelizzazione della clientela, nell'IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili, nell'IFRIC 18 Cessioni di attività da parte della clientela e nel SIC-31 Ricavi — Operazioni di baratto comprendenti attività pubblicitaria. L'IFRS 15 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1°gennaio 2018 (data

modificata con un emendamento del settembre 2015 che ha prorogato la data di applicazione di un anno rispetto a quella inizialmente prevista del 1° gennaio 2017) ed è consentita l'applicazione anticipata. In sede di prima applicazione, l'IFRS 15 deve essere applicato in modo retroattivo. Sono tuttavia consentite alcune semplificazioni ("practical expedients"), nonché un approccio alternativo ("cumulative effect approach") che consente di evitare la riesposizione degli esercizi presentati nell'informazione comparativa; in quest'ultimo caso gli effetti derivanti dall'applicazione del nuovo principio devono essere rilevati nel patrimonio netto iniziale dell'esercizio di prima applicazione dell'IFRS 15. Con l'emendamento dell'aprile 2016 lo IASB ha chiarito alcune disposizione e allo stesso tempo ha fornito ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità, per coloro che applicano per la prima volta il nuovo standard.

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IFRS 9 – Strumenti finanziari: Il principio, emesso dallo IASB nel luglio 2014, sostituisce lo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari, compreso un nuovo modello per le perdite attese ai fini del calcolo delle perdite per riduzione di valore sulle attività finanziarie e nuove disposizioni generali per le operazioni di contabilizzazione di copertura. Inoltre, include le disposizioni per la rilevazione ed eliminazione contabile degli strumenti finanziari in linea con l'attuale IAS 39. Il nuovo principio sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata. L'IFRS 9 indica come regola generale che l'applicazione deve avvenire in modo prospettico, sebbene siano previste alcune eccezioni.

Emendamento all'IFRS 10 Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e Joint Venture: L'emendamento emesso dallo IASB nel settembre 2014 evidenzia le modifiche che mirano ad affrontare una incongruenza nel trattare la vendita o il conferimento di beni tra un investitore e la sua collegata o joint venture. La conseguenza principale delle modifiche è che un utile o una perdita è rilevato totalmente quando la transazione ha per oggetto un business. Lo IASB, con un'ulteriore rettifica del dicembre 2015, ha annullato la precedente data di prima applicazione prevista per il 1° gennaio 2016 decidendo di determinarla in seguito.

Emendamento all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 28 Società di investimento: eccezioni al metodo di consolidamento: Le modifiche, pubblicate nel dicembre 2014, si applicano retroattivamente a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016 o da data successiva. È consentita un'applicazione anticipata.

Le principali modifiche riguardano:

• IFRS 10 – Bilancio Consolidato – Le modifiche all'IFRS chiariscono che l'esenzione dalla presentazione del bilancio consolidato si applica a una società controllante a sua volta controllata da una società d'investimento, quando l'entità di investimento misura tutte le sue

controllate al fair value.

• IAS 28 – Partecipazioni in società collegate – La modifica allo IAS 28 permette ad una società che non è una società di investimento e che ha una partecipazione in una società d'investimento valutata con il metodo del patrimonio netto, di mantenere per tale valutazione il fair value applicato dalla società di investimento con riferimento alle proprie interessenze in società controllate.

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• IFRS 12 – Informativa sulle partecipazioni in altre entità – La modifica all'IFRS 12 chiarisce che tale principio non si applica alle società d'investimento che predispongono il proprio bilancio valutando tutte le società controllate al fair value rilevato a conto economico.

IFRS 16 – Leases: Nel gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 Leases. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il conduttore, che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i low-value assets e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti. Emendamento allo IAS 12 - Riconoscimento delle imposte differite attive per perdite non realizzate: L'emendamento emesso dallo IASB nel gennaio 2016 ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate. L'obiettivo delle modifiche è quello di precisare l'applicazione dei principi già esistenti nello IAS 12 alla fattispecie in oggetto. In particolare, le modifiche chiariscono che le perdite non realizzate risultanti dalle circostanze sopra descritte danno origine a differenze temporanee deducibili indipendentemente dalla scelta dell'entità di recuperare il valore contabile dell'asset attraverso il mantenimento di quest'ultimo fino alla scadenza o tramite la cessione.

Lo modifiche chiariscono che nell'effettuare la stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri, l'entità può assumere che il valore dell'asset sarà recuperato per un maggior valore rispetto al suo valore contabile solamente nel caso in cui la recuperabilità di tale maggior valore sia probabile (ad es. determinazione dello strumento di debito con incasso dei flussi contrattuali). Tutti questi fatti e

circostanze dovrebbero essere considerati quando l'entità effettua tale verifica. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata.

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Emendamento allo IAS 7 - Rendiconto Finanziario: Disclosure Initiative: Nel gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 7 "Rendiconto finanziario".

La modifica ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento, ivi incluso le variazioni derivanti da movimenti monetari e variazioni derivanti da movimenti non-monetari.

Le modifiche richiedono che un'entità debba fornire un'informativa che consenta all'utilizzatore del bilancio di comprendere le variazioni delle passività (ed eventuali attività correlate) iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i cui flussi di cassa sono o saranno in futuro rilevati nel rendiconto finanziario come flussi di cassa dell'attività di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.

Emendamento all'IFRS 2 - Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions: Nel giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 2 Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions, che hanno l'obiettivo di chiarire la contabilizzazioni di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. E' tuttavia consentita un'applicazione anticipata.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sulla base della data di applicazione e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Schemi di bilancio

Il conto economico consolidato è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa. Negli schemi di bilancio e nelle note esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti, secondo la definizione contenuta nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un'unica voce di conto economico denominata "Risultato netto delle attività cessate", così come previsto dall'IFRS 5.

Nel conto economico consolidato complessivo sono inoltre rilevate le "variazioni generate da

transazioni con i non soci" (evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), in particolare:

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  • le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es. utili/perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici definiti);
  • gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri;
  • gli effetti della valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il conto economico consolidato complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di altri IAS/IFRS:

  • non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio;

  • saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio, quando saranno soddisfatte determinate condizioni.

Lo stato patrimoniale consolidato è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra "correnti" e "non correnti" e con l'indicazione, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla dismissione o cessate", come previsto dall'IFRS 5. In particolare, un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della società;
  • é posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti sono inclusi nell'attività di finanziamento.

Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile di periodo;

  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie);

  • e separatamente i proventi ed oneri definiti "variazioni generate da transazioni con i non-soci", che sono

riportate anche nel conto economico consolidato complessivo.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico consolidato, situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e rendiconto finanziario consolidato con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

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Area di consolidamento

Il bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 include il bilancio della controllante Cairo Communication S.p.A. e delle seguenti società controllate direttamente o indirettamente:

Società Sede Capitale % Data Attività Criterio di
sociale al Partecipazione chiusura consolidamento
30/06/16 esercizio
(Euro/000) sociale
Cairo Communication S.p.A. Milano 4.074 31/12 Pubblicità Integrale
Cairo Editore S.p.A. Milano 1.043 99,95 31/12 Editoriale Integrale
Diellesei S.r.l. in liquidazione Milano 10 60 31/12 In liquidazione Integrale relativamente
ad attività e passività
(*)
La 7 S.p.A. Roma 1.020 100 31/12 Editoria televisiva Integrale dal 30 aprile
2013
Cairo Pubblicità S.p.A. Milano 2.818 100 31/12 Pubblicità Integrale
Cairo Network S.r.l. Milano 5.500 100 31/12 Operatore di rete Integrale
Cairo Publishing S.r.l. Milano 10 100 31/12 Editoriale Integrale
Il Trovatore S.r.l. Milano 25 80 31/12 Internet Integrale
Edizioni Anabasi S.r.l. Milano 10 99,95 31/12 Editoriale Integrale

(*) il conto economico è consolidato sinteticamente nel risultato delle attività cessate

Nel corso del 2016 non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento rispetto al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2015.

Come descritto dagli amministratori nella relazione intermedia sulla gestione, alla quale si rimanda per maggiori informazioni, in data successiva alla chiusura del semestre, ad esito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa, Cairo Communication ha acquisito il controllo di RCS Mediagroup ("RCS"). Complessivamente sono state portate in adesione all'offerta n. 311,5 milioni di azioni RCS, rappresentative del 59,69% del capitale sociale di RCS, per un controvalore complessivo pari a n. 56 milioni di azioni Cairo Communication ed Euro 77,9 milioni da versarsi in contanti.

RCS e le società controllate da quest'ultima entreranno a far parte del perimetro di consolidamento di Cairo Communication.

NOTE DI COMMENTO DELLE VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

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Per quanto riguarda le voci del conto economico consolidato, provvediamo a rappresentarvi il contenuto delle principali componenti di costo e ricavo per il semestre chiuso al 30 giugno 2016. I dati comparativi si riferiscono alla relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015.

1. Ricavi netti

Per una più completa informativa ed in considerazione della specificità del settore di riferimento, nella seguente tabella viene data evidenza dei ricavi operativi lordi, degli sconti di agenzia e dei ricavi operativi netti.

Semestrale al Semestrale al
30/06/2016 30/06/2015
Ricavi operativi lordi 129.448 127.441
Sconti agenzia (12.676) (12.449)
Ricavi operativi netti 116.772 114.992

I ricavi sono realizzati pressoché interamente in Italia e non è significativa una ripartizione per area geografica mentre per la suddivisione dei ricavi per settore operativo si rimanda alla successiva Nota 13. La composizione dei ricavi operativi lordi è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione Semestrale al Semestrale al
30/06/2016 30/06/2015
Pubblicità su reti televisive 76.050 74.917
Pubblicità su stampa 13.553 12.949
Pubblicità stadio 1.436 1.691
Pubblicità su Internet 787 383
Ricavi per cessione spazi palinsesto 602 594
Altri ricavi per attività televisiva 576 561
Vendita pubblicazioni 35.338 35.168
Abbonamenti 1.392 1.434
Altri ricavi 70 325
Libri e cataloghi 289 50
I.V.A. assolta dall'editore (645) (631)
Totale ricavi operativi lordi 129.448 127.441

Nel primo semestre 2016:

  • sono stati confermati ottimi risultati diffusionali, con ricavi in crescita a Euro 35,3 milioni rispetto

a Euro 35,2 milioni nel periodo analogo del 2015;

  • i ricavi pubblicitari televisivi, pari a Euro 76,1 milioni (Euro 74,9 milioni nel 2015) includono la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d, che è stata pari a complessivi Euro 75,5 milioni (Euro 74,2 milioni nel 2015);

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  • la raccolta pubblicitaria lorda per le testate del Gruppo è stata pari a Euro 13,3 milioni a livello di Gruppo (Euro 12,6 milioni nel primo semestre 2015).

La voce "ricavi operativi" include anche il corrispettivo di Euro 50 mila per l'erogazione al Torino Football Club S.p.A., società controllata dalla controllante di Cairo Communication S.p.A., U.T. Communications S.p.A., di servizi amministrativi, di seguito descritto nella Nota 24 di commento ai rapporti con parti correlate.

***

2. Altri ricavi e proventi

Gli "altri ricavi e proventi", pari ad Euro 4.022 mila (Euro 5.570 mila al 30 giugno 2015), sono costituiti da ricavi da macero e vendita carta, sopravvenienze attive e rilascio fondi, addebiti di costi tecnici pubblicitari e altre voci di ricavi diversi da quelli operativi.

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3. Variazione delle rimanenze di prodotti finiti

La voce, pari a negativi Euro 75 mila (negativi Euro 11 mila al 30 giugno 2015), rappresenta gli effetti del normale processo di utilizzo dei prodotti oggetto di commercializzazione da parte delle società Cairo Editore e Cairo Publishing.

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4. Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo

La voce "consumi per materie prime, sussidiarie e di consumo" è principalmente inerente alla attività della Cairo Editore, della Cairo Publishing e di La7 ed accoglie principalmente le voci sotto indicate:

Descrizione Semestrale al Semestrale al
30/06/2016 30/06/2015
Costi di acquisto carta 10.116 9.654
Materiale scenografico 55 20
Costi di acquisto gadget e materiali diversi 218 293
Variazione delle rimanenze di carta, gadget, programmi
televisivi e simili (33) 426
Totale consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo 10.356 10.393

Le variazione delle rimanenze, pari a negativi Euro 33 mila, si riferisce:

  • per negativi Euro 300 mila, alla variazione delle rimanenze di programmi televisivi prodotti internamente da La7 S.p.A. o acquistati da terzi e non ancora messi in onda, da diritti su film, telefilm e simili e relativi costi accessori aventi durata inferiore a 12 mesi e non ancora trasmessi;

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  • per Euro 267 mila, alla variazione di rimanenze di carta ed altro materiale di consumo di Cairo Editore S.p.A..

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5. Costi per servizi

Come evidenziato nella tabella che segue, nella voce "costi per servizi" sono inclusi principalmente costi diretti della concessionaria, lavorazioni esterne del settore editoriale, consulenze e collaborazioni principalmente del borderò, costi relativi alla attività televisiva, costi promozionali e costi generali ed amministrativi. La composizione dei costi per servizi è la seguente:

Descrizione Semestrale al Semestrale al
30/06/2016 30/06/2015
Costi diretti concessionaria 6.172 6.540
Costi tecnici 681 450
Consulenze e collaborazioni 6.883 6.618
Lavorazioni esterne 8.473 8.097
Programmi televisivi in appalto 14.291 12.137
Prestazioni professionali, artistiche e altre consulenze televisive 5.023 5.057
Riprese, troupe, montaggi operazioni esterne televisive 581 543
Servizi informativi news e sport e agenzia notizie televisive 879 851
Servizi di trasmissione televisiva 6.949 6.450
Realizzazioni grafiche televisive 259 271
Collegamenti operazioni esterne televisive 565 481
Spese di pubblicità e promozione 4.459 2.814
Costi di struttura e generali 6.940 6.883
Totale costi per servizi 62.155 57.192

La voce "costi diretti concessionaria" include anche, per Euro 1.096 mila, le competenze del Torino Football Club S.p.A., società controllata da U.T. Communications S.p.A. per l'accordo di concessione pubblicitaria stipulato con la Cairo Pubblicità S.p.A. di seguito descritto nella Nota 24 di commento ai rapporti con parti correlate.

La voce "spese di pubblicità e promozione" include costi sostenuti per il lancio di "Nuovo e Nuovo TV Cucina" e di "Enigmistica Più" per rispettivamente Euro 0,1 milioni ed Euro 1,1 milioni, per

complessivi Euro 1,2 milioni.

6. Costi per godimento beni di terzi

La voce "costi per godimento beni di terzi", pari ad Euro 6.585 mila al 30 giugno 2016 (Euro 13.707 mila al 30 giugno 2015) include prevalentemente canoni di locazione immobiliare, costi per affitti e noleggi del settore televisivo, canoni per il noleggio di attrezzatura di ufficio e royalties per diritti di autore.

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Descrizione Semestrale al Semestrale al
30/06/2016 30/06/2015
Affitti immobiliari 1.730 1.740
Affitti studi televisivi 238 316
Canoni di noleggio di strumentazione per studi televisivi 260 531
Diritti programmi TV 512 7.045
Diritti sportivi 75 20
Diritti giornalistici 1.501 1.481
Altri diritti d'autore ( SIAE , IMAIE , SCF , AFI ) 1.494 1.906
Royalties passive e diritti vari 367 306
Altri costi per godimento beni di terzi 408 362
Totale costi per godimento beni di terzi 6.585 13.707

Nel semestre chiuso al 30 giugno 2015 la voce "Diritti programmi TV" includeva principalmente costi correlati alla trasmissione "Servizio Pubblico" andata in onda fino al mese di giugno 2015.

7. Costi del personale

La voce può essere analizzata come segue:

Descrizione Semestrale Semestrale
al 30/06/2016 al 30/06/2015
Salari e stipendi 23.765 22.244
Oneri sociali 8.263 7.410
Trattamento di fine rapporto 581 545
Altri costi 85 225
Totale costi del personale 32.694 30.424

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8. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

La voce si compone come segue:

Descrizione Semestrale Semestrale
al 30/06/2016 al 30/06/2015
Ammortamenti delle attività immateriali e materiali 4.610 3.065
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 225 407
Altri accantonamenti 20 101
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 4.855 3.573

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L'incremento della voce "ammortamenti delle attività immateriali e materiali" è riconducibile all'ammortamento dei diritti televisivi acquistati da La7 a decorrere dal 1 maggio 2013.

Si ricorda che l'acquisizione di La7 S.p.A. era stata contabilizzata ai sensi dell'IFRS 3, applicando il c.d. "acquisition method", tenuto conto della futura capacità reddituale di La7 S.p.A. alla data di acquisizione.

Tale approccio aveva determinato la svalutazione integrale del valore delle attività non correnti di La7 alla data di acquisizione, costituite principalmente da diritti per la trasmissione televisiva ed impianti specifici tecnici, il cui valore era stato considerato non recuperabile in considerazione delle prospettive reddituali a tale data della società acquisita. Nel primo semestre 2016, per effetto delle svalutazioni effettuate nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7 S.p.A., nel bilancio consolidato, rispetto al bilancio separato di La7 S.p.A., sono stati rilevati minori ammortamenti degli "immobili, impianti e macchinari" per Euro 846 mila e delle "attività immateriali" per Euro 2.270 mila (rispettivamente Euro 1.242 mila ed Euro 4.860 mila nel primo semestre 2015).

***

9. Altri costi operativi

La voce, pari ad Euro 987 mila (Euro 770 mila al 30 giugno 2015), include prevalentemente imposte e tasse diverse e le sopravvenienze passive.

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10. Proventi finanziari netti

I "proventi finanziari netti" sono così composti:

Descrizione Semestrale Semestrale
al 30/06/2016 al 30/06/2015
Proventi finanziari 455 571
Oneri finanziari (143) (172)
Totale 312 399

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I proventi finanziari includono gli interessi sui depositi a termine su conto corrente e sui conti correnti di tesoreria utilizzati per impiegare la liquidità.

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11. Imposte

Le imposte del periodo possono essere dettagliate come segue:

Descrizione Semestrale Semestrale
al 30/06/2016 al 30/06/2015
Ires del periodo (1.359) (667)
Irap del periodo 472 199
Imposte (anticipate)/differite 236 (111)
Totale imposte (651) (579)

L'onere fiscale del periodo considera il beneficio stimato riveniente dalla perdita fiscale di competenza di La7 S.p.A.

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12. Risultato delle attività cessate

La voce include il risultato netto della Diellesei S.r.l. in liquidazione. Gli effetti sul conto economico, lo stato patrimoniale e sulle disponibilità liquide del Gruppo attribuibili alla Diellesei in liquidazione sono poco significativi.

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13. Informativa di settore

Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui risultati conseguiti nel semestre a livello dei singoli principali settori di attività, che sono stati identificati, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 8 - Segmenti operativi, sulla base della reportistica interna che è regolarmente rivista dal management. A livello gestionale, il Gruppo è organizzato in business unit, alle quali corrispondono proprie strutture societarie o di aggregazioni delle stesse, in base ai prodotti e servizi offerti ed ha cinque settori operativi oggetto di informativa, di seguito dettagliati:

  • editoria periodici, il Gruppo opera in qualità di editore di periodici e libri attraverso le società

controllate Cairo Editore - che nel corso del 2009 ha incorporato la Editoriale Giorgio Mondadori e pubblica i settimanali "Settimanale DIPIU'", "DIPIU' TV", "Diva e Donna", "TV Mia" e gli allegati "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina e Stellare", "Nuovo", "F", "Settimanale Giallo", "Nuovo TV", "Nuovo e Nuovo TV Cucina, "Enigmistica Più" ed i mensili "For Men Magazine", "Natural Style", Bell'Italia", "Bell'Europa", "In Viaggio", "Airone", "Gardenia", "Arte" e "Antiquariato" - e Cairo Publishing che pubblica libri;

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  • concessionarie di pubblicità, il settore coincide con le due società Cairo Communication e Cairo Pubblicità, che operano assieme nella raccolta pubblicitaria sul mezzo stampa per la Cairo Editore e per Editoriale Genesis ("Prima Comunicazione"), sul mezzo TV per La7 e La7d e Turner Broadcasting (Cartoon Netwook, Boomerang, CNN), su internet e per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC;

  • editoria televisiva (La7), a partire dal 1 maggio 2013 con l'acquisizione di La7, il gruppo opera in qualità di editore televisivo pubblicando le emittenti La7 e La7d rispettivamente sul canale 7 e sul canale 29 del digitale terrestre;

  • operatore di rete (Cairo Network) la società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d'uso - per la durata di 20 anni - di un lotto di frequenze ("Mux"). Con l'acquisto del Mux, il Gruppo Cairo Communication è diventato attivo anche come operatore di rete;
  • Il Trovatore, società attiva nella cessione di servizi tecnologici, principalmente per lo sviluppo e manutenzione delle piattaforme internet delle società del Gruppo.

Nella definizione dei settori operativi oggetto di informativa non sono state operate aggregazioni.

2016 Editoria
Periodici
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
Trovatore Operatore
di rete
Infra
gruppo
Totale
(Semestre)
(Valori in migliaia di Euro)
La7 (Cairo
Network)
e non
allocate
Ricavi operativi lordi 46.639 88.724 54.780 496 470 (61.661) 129.448
Sconti di agenzia - (12.676) - - - - (12.676)
Ricavi operativi netti 46.639 76.048 54.780 496 470 (61.661) 116.772
Variazione delle rimanenze (75) - - - - - (75)
Altri proventi 1.389 382 2.199 1 51 - 4.022
Totale ricavi 47.953 76.430 56.979 497 521 (61.661) 120.719
Costi della produzione (31.694) (70.587) (38.547) (422) (494) 61.661 (80.083)
Costo del personale (9.971) (4.240) (18.385) (23) (75) - (32.694)
Margine operativo lordo 6.288 1.603 47 52 (48) - 7.942
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (569) (124) (4.162) - - - (4.855)
Risultato operativo 5.719 1.479 (4.115) 52 (48) - 3.087
Risultato delle partecipazioni - - - - - - -
Gestione finanziaria (8) 24 298 (1) (1) - 312
Risultato prima delle imposte 5.711 1.503 (3.817) 51 (49) - 3.399
Imposte sul reddito (2.026) (725) 3.411 (19) 10 651
Risultato netto di pertinenza del 3.685 778 (406) 32 (39) - 4.050
Gruppo delle attività in continuità
Risultato netto della attività cessate - - - - - (1) (1)
Risultato netto del periodo 3.685 778 (406) 32 (39) (1) 4.049
Quota di terzi - - - 7 - - 7

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2015 Editoria
Periodici
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
Trovatore Operatore
di rete
Infra
gruppo
Totale
(Semestre)
(Valori in migliaia di Euro)
La7 (Cairo
Network)
e non
allocate
Ricavi operativi lordi 46.005 87.307 53.907 456 - (60.234) 127.441
Sconti di agenzia - (12.449) - - - - (12.449)
Ricavi operativi netti 46.005 74.858 53.907 456 - (60.234) 114.992
Variazione delle rimanenze (11) - - - - - (11)
Altri proventi 923 415 4.227 2 3 - 5.570
Totale ricavi 46.917 75.273 58.134 458 3 (60.234) 120.551
Costi della produzione (29.472) (69.748) (42.687) (365) (24) 60.234 (82.062)
Costo del personale (9.744) (3.631) (16.967) (41) (41) - (30.424)
Margine operativo lordo 7.701 1.894 (1.520) 52 (62) - 8.065
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (482) (327) (2.763) - (1) - (3.573)
Risultato operativo 7.219 1.567 (4.283) 52 (63) - 4.492
Risultato delle partecipazioni - - - - - - -
Gestione finanziaria (5) 62 338 4 - - 399
Risultato prima delle imposte 7.214 1.629 (3.945) 56 (63) - 4.891
Imposte sul reddito (2.479) (703) 3.750 (6) 17 - 579
Risultato netto di pertinenza del 4.735 926 (195) 50 (46) - 5.470
Gruppo delle attività in continuità
Risultato netto della attività cessate - - - - - -
Risultato netto del periodo 4.735 926 (195) 50 (46) - 5.470
Quota di terzi - - - 10 - - 10

Il management monitora i risultati operativi delle business units separatamente al fine di definire l'allocazione delle risorse e la valutazione dei risultati. I prezzi di trasferimento tra i settori operativi

sono definiti sulla base delle condizioni di mercato applicabili nelle transazioni con terzi. In applicazione dell'improvement IFRS 8 - Settori operativi, non sono più presentati i valori del totale

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delle attività per ciascun settore oggetto di informativa, in quanto non sono normalmente rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo.

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14. Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, escludendo la media ponderata delle azioni proprie detenute. Nel dettaglio:

Descrizione Semestrale al Semestrale al
30/06/2016 30/06/2015
Euro/000:
Risultato delle attività in continuità 4.050 5.470
Utile (Perdita) della attività cessate (1) -
Risultato netto del periodo (Euro/000) 4.049 5.470
Numero medio ponderato di azioni in circolazione 78.343.400 78.343.400
Numero medio ponderato di azioni proprie (779) (779)
Numero medio ponderato di azioni per la determinazione
dell'utile per azione
78.342.621 78.342.621
Euro:
Utile per azione attribuibile alle attività in continuità 0,052 0,070
Utile (perdita) per azione attribuibile alle attività cessate 0,000 0,000
Risultato per azione da attività in continuità e cessate 0,052 0,070

NOTE DI COMMENTO DELLE VOCI DELLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Procediamo all'esposizione analitica per categoria del contenuto delle voci dell'attivo e del passivo.

15. Immobili, impianti e macchinari

La movimentazione della voce "immobili, impianti e macchinari" può essere dettagliata come segue:

Descrizione Immobili Impianti e Altri beni Imm. in Totale
macchinari corso
Valori netti al 31/12/2015 1.240 649 1.191 - 3.080
Acquisizioni nette - 38 74 - 112
Ammortamenti (21) (81) (150) - (252)
Valori netti al 30/06/2016 1.219 606 1.115 - 2.940

Si segnala che nel primo semestre 2016, per effetto delle svalutazioni delle immobilizzazioni tecniche

effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7 rispetto al bilancio separato di La7, sono stati rilevati minori ammortamenti degli "immobili, impianti e macchinari" per Euro 846 mila (Euro 1.242 nel primo semestre 2015).

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16. Attività immateriali

La movimentazione delle attività immateriali può essere dettagliata come segue:

Descrizione Diritti Concessioni, Avviamenti Testate Immob.ni Totale
televisivi licenze e in corso
marchi
Saldi al 31/12/2015 14.326 1.069 7.198 748 37.577 60.918
Acquisizioni nette 2.852 158 - - 1.186 4.196
Ammortamenti (3.807) (417) - (133) - (4.358)
Saldi al 30/06/2016 13.372 810 7.198 615 38.763 60.756

Si segnala che nel primo semestre 2016, per effetto delle svalutazioni delle attività immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7, rispetto al bilancio separato di La7, sono stati rilevati minori ammortamenti delle "attività immateriali" per Euro 2.270 mila (Euro 4.860 nel primo semestre 2015).

Immobilizzazioni in corso

La voce "immobilizzazioni in corso" è principalmente riconducibile ai diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre (Euro 31,6 milioni oltre oneri accessori per Euro 4,7 milioni inclusivi di oneri finanziari per Euro 0,8 milioni) acquistati nel corso del 2014 dalla società del Gruppo Cairo Network S.r.l. Tali diritti d'uso - di durata ventennale – sono relativi al multiplex 2-SFN utilizzante i canali 25 e 59 ("mux").

L'ammortamento dei diritti d'uso delle frequenze avrà inizio una volta che il mux sarà pronto per l'uso. La voce "immobilizzazioni in corso" include anche diritti televisivi il cui sfruttamento avrà inizio in esercizi futuri.

Diritti televisivi

La voce "diritti televisivi" include gli investimenti effettuati da La7 in diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie e telefilm.

Avviamenti

La voce "avviamenti" si riferisce all'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili di alcune società controllate alla data di acquisizione, al netto dei relativi ammortamenti accumulati al 30 settembre 2004, avendo il Gruppo scelto di fruire dell'esenzione facoltativa prevista dall'IFRS 1, non applicando in modo retrospettico l'IFRS 3 per le operazioni avvenute prima della data di transizione agli IAS/IFRS. Sono inclusi nella voce gli avviamenti riconducibili alle seguenti cash-generating units (CGU) del Gruppo: settore editoria per circa Euro 4,7 milioni, settore concessionarie per circa Euro 2,3 milioni e Il Trovatore per circa Euro 0,2 milioni.

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Gli Amministratori hanno valutato l'inesistenza di indicatori di perdite durevoli di valore occorse nel periodo e non hanno pertanto ritenuto necessario sottoporre a impairment test tali attività.

*.*.

17. Partecipazioni ed attività finanziarie non correnti

La movimentazione delle partecipazioni può essere dettagliata come segue:

Descrizione
(Valori in Euro/000)
Valore netto al
31/12/2015
Incrementi di
Decrementi di
valore
valore
Valore netto al
30/06/2016
Auditel S.r.l. 46 - - 46
Altre 16 - - 16
Totale altre partecipazioni 62 - - 62

Le attività finanziarie non correnti, pari ad Euro 953 mila al 30 giugno 2016 (Euro 1.640 mila al 31 dicembre 2015) includono, per Euro 683 mila (Euro 1.344 mila al 31 dicembre 2015), il fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio cambio (acquisti di valuta a termine coincidenti con le scadenze dei pagamenti contrattuali) utilizzati da La7 a fronte dell'acquisto di diritti televisivi dalle case cinematografiche.

Il valore residuo, pari ad Euro 270 mila (Euro 296 mila al 31 dicembre 2015), è rappresentato principalmente da prestiti ai dipendenti di La7.

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18. Imposte anticipate

I crediti per "imposte anticipate" pari ad Euro 4.391 mila al 30 giugno 2016 (Euro 4.186 mila al 31 dicembre 2015) derivano dal riconoscimento delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i valori riconosciuti ai fini fiscali.

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19. Capitale Circolante

Il dettaglio del capitale circolante può essere analizzato come segue:

Descrizione 30/06/2016 31/12/2015 Variazioni
Rimanenze 3.098 3.141 (43)
Crediti verso clienti 76.536 78.539 (2.003)
Crediti verso controllanti 5.668 3.167 2.501
Crediti diversi e altre attività correnti 5.482 5.297 185
Debiti verso fornitori (85.752) (82.382) (3.370)
Debiti verso controllanti (2.183) (818) (1.365)
Debiti tributari (3.673) (3.560) (113)
Altre passività correnti (20.592) (20.822) 230
Totale capitale circolante (21.416) (17.438) (3.978)

La voce rimanenze è relativa:

  • per Euro 2.499 mila alle giacenze della Cairo Editore S.p.A. e Cairo Publishing S.r.l. di materie prime, principalmente carta, prodotti in corso di lavorazione, e prodotti finiti, principalmente libri. Le rimanenze sono esposte al netto di un fondo svalutazione di Euro 583 mila (Euro 659 mila al 31 dicembre 2015);
  • per Euro 599 mila alle giacenze di La7 S.p.A. riconducibili a programmi televisivi prodotti, le cui puntate non sono ancora andate in onda al 30 giugno 2016 e a diritti su film, telefilm, cartoni animati e documentari, di acquisizione per un periodo inferiore a 12 mesi, per i quali la disponibilità del diritto non si è esaurita e si dispone di passaggi degli stessi da poter trasmettere nell' esercizio successivo.

I crediti verso clienti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti di Euro 7.813 mila (Euro 9.196 mila al 31 dicembre 2015). Il fondo svalutazione crediti, che si è incrementato per gli accantonamenti del periodo di Euro 225 mila e decrementato per gli utilizzi del periodo di Euro 1.608 mila, è stato determinato tenendo conto sia delle situazioni di rischio specificamente individuate, sia di un rischio generico di inesigibilità conseguente al normale andamento dell'operatività aziendale.

I crediti e debiti verso controllanti, pari rispettivamente ad Euro 5.668 mila ed ad Euro 2.183 mila, si riferiscono principalmente a crediti (Euro 5.609 mila) e debiti (Euro 2.183 mila) nei confronti della

controllante U.T. Communications S.p.A. sorti nel contesto del consolidato fiscale nazionale a cui aderiscono Cairo Communication e le sue controllate Cairo Editore, Cairo Pubblicità, Diellesei in liquidazione, La7, Cairo Network e Cairo Publishing, come descritto nella Nota 24 di commento ai rapporti con le parti correlate.

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La voce crediti diversi e altre attività correnti, che include principalmente crediti tributari, inclusivi degli acconti corrisposti, e ratei e risconti attivi, ammonta ad Euro 5.482 mila con un incremento di Euro 185 mila rispetto al 31 dicembre 2015.

I debiti verso fornitori ammontano a Euro 85.752 mila con un incremento di Euro 3.370 mila rispetto al 31 dicembre 2015 e si riferiscono integralmente a posizioni correnti.

Le altre passività correnti, pari al 30 giugno 2016 ad Euro 20.592 mila con un decremento di Euro 230 mila rispetto al 31 dicembre 2015, includono principalmente acconti ricevuti da clienti per abbonamenti a periodici da attivare, i debiti verso il personale per ferie e ratei mensilità e i ratei e risconti passivi.

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20. Attività e passività non correnti e non finanziarie

Trattamento di fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto riflette gli stanziamenti per tutti i dipendenti in carico alla data di riferimento effettuati sulla base dell'applicazione del metodo della proiezione dell'unità di credito attraverso valutazioni di tipo attuariale.

La composizione e la movimentazione del conto è esposta nel prospetto che segue:

30/06/2016 31/12/2015
Saldo iniziale 13.315 13.398
Accantonamenti 102 200
Interessi passivi 108 196
Perdite (utili) da valutazione attuariale 339 38
Utilizzi/altri movimenti (338) (517)
Saldo finale 13.526 13.315

Fondi per rischi ed oneri

La movimentazione del periodo è esposta nel seguente prospetto:

Descrizione 31/12/2015 Accantona Utilizzi 30/06/2016
menti
Fondo per trattamento di quiescenza e obblighi
simili
1.318 - (41) 1.277
Fondo per resi editoriali 420 158 (420) 158
Fondo oneri di liquidazione 63 - - 63
Fondi rischi ed oneri futuri rilevati nell'ambito
della purchase price allocation di La7 S.r.l.
17.906 - (1.147) 16.759
Altri fondi rischi ed oneri 8.951 20 (1.148) 7.823
Totale generale 28.658 178 (2.756) 26.080

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La voce "altri fondi rischi ed oneri", pari ad Euro 7.823 mila, include principalmente i fondi rischi ed oneri futuri di La7 correlati a contenziosi in essere verso istituti previdenziali, verso personale somministrato e personale dipendente. La voce include inoltre fondi per oneri futuri accantonati a fronte del rischio derivante da richieste di risarcimento danni originatesi durante la produzione e messa in onda di programmi televisivi.

Si ricorda che nell'esercizio 2013 nell'ambito della purchase price allocation di La7 S.p.A. era stato attribuito un fair value negativo, stanziando appositi "fondi rischi ed oneri futuri rilevati nell'ambito della purchase price allocation di La7", a:

  • a) alcuni contratti i cui costi non discrezionali necessari per l'adempimento delle obbligazioni assunte superano i benefici economici che si prevede si otterranno dagli stessi;
  • b) specifiche situazioni di rischio correlate a (i) contratti in essere o eseguiti ed a (ii) cause in corso.

21. Posizione finanziaria netta

L'evoluzione della posizione finanziaria netta del Gruppo può essere analizzata come segue:

Descrizione 30/06/16 31/12/15 Variazioni
Cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti 113.969 125.776 (11.807)
Finanziamenti bancari (17.500) (20.000) 2.500
Totale 96.469 105.776 (9.307)

Come evidenziato nel rendiconto finanziario consolidato, la variazione della posizione finanziaria netta rispetto al 31 dicembre 2015 è principalmente riconducibile alla distribuzione dei dividendi deliberati dalla Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2016 (0,20 Euro per azione per complessivi Euro 15,7 milioni).

Il finanziamento bancario di Euro 17,5 milioni, erogato da Unicredit S.p.A, che la società Cairo Network ha utilizzato per effettuare parte del pagamento dei diritti d'uso delle frequenze televisive è garantito da una fideiussione rilasciata dalla controllante Cairo Communication e prevede alcuni covenant finanziari, da verificare annualmente a livello del Gruppo Cairo Communication: il debt cover (ovvero il rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA) che deve essere minore o uguale a 1,75 e il leverage (ovvero il rapporto tra indebitamento finanziario netto/mezzi propri) che deve essere minore o uguale a 1. Il contratto di finanziamento prevede, altresì, alcuni covenant di impegno. Il mancato rispetto dei covenant di impegno e/o finanziari può comportare la risoluzione del contratto di finanziamento. Al 30 giugno 2016, i covenant erano rispettati.

_______________________________________________________________________________

E' prevedibile che gli attuali covenant finanziari di tale contratto di finanziamento, a seguito dell'ingresso nel perimetro di consolidamento di Cairo Communication del Gruppo RCS, non verranno rispettati alla data del 31 dicembre 2016. Cairo Communication dovrà pertanto rinegoziare con l'istituto di credito i termini del finanziamento o procedere al rimborso anticipato.

Come descritto nella relazione degli amministratori sulla gestione, in connessione con l'acquisizione del controllo di RCS, nel mese di luglio Cairo Communication ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo un contratto per un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni (utilizzato per Euro 64 milioni alla data di redazione delle presenti note) finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'Offerta sia ulteriori scopi aziendali generali. Tale linea di credito ha durata pari a 60 mesi e non prevede garanzie reali né covenant finanziari.

E' politica del Gruppo mantenere la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista o a brevissimo termine, avendo come obiettivo primario la pronta liquidabilità di detti investimenti. Le controparti sono selezionate sulla base del merito creditizio, della loro affidabilità e della qualità dei servizi resi.

22. Patrimonio netto consolidato

Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2016 è pari a Euro 104.309 mila, inclusivo del risultato dell'esercizio.

Il capitale sociale della Cairo Communication S.p.A., pari al 30 giugno 2016 a Euro 4.074 mila, è costituito da n. 78.343.400 azioni ordinarie.

L'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2016 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,2 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge. Il saldo del dividendo, per complessivi Euro 15,7 milioni, è stato distribuito con data stacco cedola il 9 maggio 2016.

Nel corso del primo semestre 2016, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state né acquistate né cedute azioni proprie. Alla data del 30 giugno 2016, Cairo Communication possedeva n. 779 azioni proprie residue per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice

civile.

Nel contesto dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa da Cairo Communication S.p.A. ai sensi degli articoli 102 e 106, comma 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 sulla totalità delle azioni ordinarie prive dell'indicazione del valore nominale emesse da RCS, al fine di corrispondere agli azionisti RCS che hanno aderito all'Offerta la componente in azioni del corrispettivo, l'Assemblea Straordinaria di Cairo Communication del 18 luglio 2016 ha deliberato:

  • l'aumento del capitale sociale, a pagamento e in via scindibile, da eseguirsi in una o più volte e anche in più tranche, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, primo periodo, cod. civ., da eseguirsi entro il 31 dicembre 2016, per un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di Euro 366,6 milioni, e più precisamente per un importo nominale massimo di Euro 5,4 milioni oltre a sovraprezzo massimo pari ad Euro 361,1 milioni, mediante emissione di massime n. 104.372.991 azioni ordinarie Cairo Communication prive dell'indicazione del valore nominale, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie già in circolazione, da liberarsi mediante conferimento in natura delle azioni ordinarie RCS portate in adesione ai termini e condizioni di cui all'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa dalla Società sulla totalità delle azioni RCS (l'"Offerta");
  • di attribuire al Consiglio di Amministrazione una delega, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, ad aumentare il capitale sociale in una o più volte, a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 4, secondo periodo, del codice civile, per un importo massimo di Euro 70 milioni (comprensivi di sovraprezzo). In particolare, il capitale sociale potrà essere aumentato per un numero di azioni ordinarie non superiore al 10% del numero di azioni ordinarie complessivamente in circolazione alla data di eventuale esercizio della delega. Le azioni rivenienti da tale aumento di capitale potranno essere offerte in sottoscrizione in denaro a soci o a terzi, inclusi investitori istituzionali o partner strategici, e/o a servizio dell'emissione di strumenti finanziari (ivi incluse, a titolo esemplificativo, obbligazioni equitylinked) che diano diritto alla sottoscrizione di azioni di Cairo Communication e/o prevedano o consentano la conversione in azioni di Cairo Communication. L'attribuzione della delega ha lo scopo di dotare il Consiglio di Amministrazione di strumenti idonei a consentire di rafforzare patrimonialmente Cairo Communication anche per far fronte alle necessità finanziarie derivanti dall'acquisto del controllo di RCS. In ragione di tale obiettivo, la delibera prevede che il Consiglio di Amministrazione possa esercitare la delega entro il termine di un anno dalla data della assemblea del 18 luglio 2016. Le tempistiche di esercizio della delega, nonché i termini e le condizioni delle eventuali emissioni verranno comunicati al mercato ai sensi di legge e di regolamento;

• la modifica degli articoli 6 e 13 dello statuto sociale al fine di introdurre il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto, di cui all'art. 127-quinquies del D. Lgs. 58/98. In particolare, il meccanismo della maggiorazione consentirà l'attribuzione di due diritti di voto per ciascuna azione ordinaria Cairo Communication che sia appartenuta al medesimo azionista della Società per un periodo continuativo di almeno 24 mesi, a decorrere dall'iscrizione in un apposito elenco speciale, che sarà istituito e tenuto a cura della Società presso la sede sociale.

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In data 22 luglio 2016 è stata eseguita la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato, al fine di corrispondere agli azionisti RCS che hanno aderito all'Offerta nel corso del periodo di adesione la componente in azioni del corrispettivo (costituita da n. 0,18 azioni Cairo Communication, oltre a Euro 0,25 da versarsi in denaro, per ciascuna azione RCS portata in adesione). A fronte delle n. 254,8 milioni di azioni RCS portate in adesione al termine del periodo di adesione, Cairo Communication ha emesso n. 45,9 milioni di azioni Cairo Communication prive dell'indicazione del valore nominale, che sono state consegnate agli azionisti RCS aderenti all'Offerta.

In data 4 agosto 2016 sarà eseguita la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato, al fine di corrispondere agli azionisti RCS che hanno aderito all'Offerta nel corso del periodo del periodo di tempo compreso tra il 22 luglio 2016 e il 28 luglio 2016 (inclusi), la componente in azioni del corrispettivo (costituita da n. 0,18 azioni Cairo Communication, oltre a Euro 0,25 da versarsi in denaro, per ciascuna azione RCS portata in adesione). A fronte delle n. 56,7 milioni di azioni RCS portate in adesione al termine del periodo di adesione, saranno consegnate agli azionisti RCS aderenti all'Offerta n. 10,2 milioni di azioni Cairo Communication prive dell'indicazione del valore nominale di nuova emissione.

23. Altre informazioni

Le principali garanzie prestate da terzi a favore del Gruppo Cairo Communication ammontano a Euro 2.612 mila e sono riconducibili a fideiussioni rilasciate da Istituti Bancari e Assicurativi.

Nell'ambito delle intese raggiunte per l'acquisto dell'intero capitale di La7 è stata prevista anche la sottoscrizione di un accordo pluriennale tra La7 e Telecom Italia Media Broadcasting S.r.l. (TIMB) per la fornitura di capacità trasmissiva che prevede, tra l'altro, il rilascio da parte di Cairo Communication di una parent company guarantee a garanzia degli obblighi di pagamento assunti dalla stessa La7, per un importo massimo di Euro 6.558 mila (IVA inclusa) annui. La7 ha esercitato la facoltà di recesso da tale contratto a decorrere dal 1 gennaio 2017.

La società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed

aggiudicandosi i diritti d'uso - per la durata di 20 anni - di un lotto di frequenze ("Mux"). Nel mese di gennaio 2015 Cairo Network ha quindi sottoscritto con EI Towers S.p.A. ("EIT") gli accordi per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell'infrastruttura di trasmissione, ecc.) del Mux. Gli accordi prevedono, tra l'altro:

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  • una fase transitoria, nel corso della quale avranno luogo la realizzazione, la messa in esercizio del Mux e il primo periodo di esercizio dello stesso, che si estenderà dalla data di sottoscrizione degli accordi al 31 dicembre 2017, e una fase a regime di esercizio del Mux della durata di 17 anni (dal 2018 al 2034);
  • la facoltà di recesso libero da parte di Cairo Network a partire dal 1 gennaio 2025;
  • copertura garantita a regime almeno pari al 94% della popolazione, allineata ai Mux nazionali a maggior copertura;
  • corrispettivi a favore di EIT:
  • o per la fase transitoria (2015-2017) pari a Euro 11,5 milioni complessivi per l'intero triennio;
  • o a regime (a partire dall'anno 2018) pari a Euro 16,3 milioni annui,

tali importi sono comprensivi del corrispettivo per la messa a disposizione dei trasmettitori;

  • un onere annuo per EIT a favore di Cairo Network, a partire dal 2018, compreso tra Euro 0 e un massimo di Euro 4 milioni, nell'eventualità in cui la banda disponibile sul Mux non fosse integralmente sfruttata da Cairo Network.

In tema di Piano di Numerazione Automatica, le numerazioni attualmente in uso (7 per La7 e 29 per La7d) sono quelle assegnate dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2010, sulla base della delibera AGCOM 366/2010/CONS. Tale Delibera è stata impugnata da Telenorba, e da altre emittenti locali, ed annullata in parte qua, con particolare riferimento alle assegnazioni dei numeri 7-8 e 9 dal Consiglio di Stato con Sentenza 4660/12.

Successivamente, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) in data 21 marzo 2013 ha approvato all'unanimità il Nuovo Piano di Numerazione automatica dei canali del digitale terrestre (LCN) con la delibera 237/13/CONS, confermando l'assegnazione alle emittenti generaliste nazionali delle numerazioni 0-9 del primo arco di numerazione LCN (cfr. pagg. 39-40 e 44 della delibera AGCOM n. 237/13/CONS).

Ritenendo che il Nuovo Piano eludesse la pronuncia del Consiglio di Stato (perché, come anticipato, confermava alle emittenti generaliste nazionali l'assegnazione delle numerazioni 0-9 del primo arco di numerazione), Telenorba ha proposto un ricorso per l'ottemperanza della sentenza n. 4660/12. Il ricorso è stato accolto dal Consiglio di Stato (sentenza 16 dicembre 2013, n. 6021) che ha dichiarato nullo il

Nuovo Piano di Numerazione (di cui alla Delibera 237/2013) limitatamente ai numeri 8 e 9 e ha altresì nominato un Commissario ad acta a cui è stato affidato l'incarico di verificare le corrette attribuzioni dei numeri 8 e 9, entro 90 giorni dall'avvio del procedimento, iniziato lo scorso 24 febbraio 2014. Tuttavia, poiché l'annullamento in parte qua del precedente Piano riguardava originariamente anche il numero 7, nell'atto di avvio del procedimento il Commissario ad acta ha - ad avviso di La7 impropriamente - fatto riferimento anche al numero 7, che invece sulla base sella Sentenza non è soggetto ad alcuna verifica da parte del Commissario. Agcom ha nel frattempo nuovamente prorogato il precedente Piano (alla base delle attuali attribuzioni), come peraltro suggerito nella sentenza del Consiglio di Stato, onde evitare un vuoto regolamentare.

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In esecuzione della sentenza n. 6021 il Commissario ad acta ha avviato una consultazione pubblica su uno schema di provvedimento denominato "Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo". Telenorba, All Music e l'Agcom hanno contestato gli atti adottati dal Commissario proponendo incidenti di esecuzione e reclami presso il Consiglio di Stato (giudice dell'ottemperanza), ritenendo che il Commissario avesse ecceduto quanto prescritto nella sentenza n. 6021 del 2013.

A seguito delle ordinanze nn. 5041, 5127 e 5859 del 2014 e n. 27 del 2015, con le quali il Consiglio di Stato ha impartito al Commissario alcune prescrizioni per lo svolgimento dell'attività, il Commissario ha adottato un nuovo schema di provvedimento (n. 7 del 2015), corredato da una relazione illustrativa.

Con tali atti, ritenendo concluso il proprio incarico, il Commissario ha dichiarato che la pianificazione dei numeri Lcn 7, 8 e 9, effettuata dall'Agcom nel primo piano del 2010 (delibera n. 366/2010/CONS), deve essere confermata. In particolare, il Commissario ha stabilito che: a) alla luce delle preferenze e delle abitudini degli utenti all'epoca dello switch-off, i numeri 7, 8 e 9 dovevano essere assegnati a un'emittente nazionale; b) nel marzo del 2010 erano operative sette emittenti nazionali analogiche private a carattere commerciale (tra cui La7) e tre reti del servizio pubblico; c) 9 emittenti avevano un'impostazione editoriale generalista del palinsesto (tra cui La7).

Telenorba ha proposto reclamo al Consiglio di Stato chiedendo che fosse annullata ovvero dichiarata la nullità e/o inefficacia della determina del Commissario ad acta n. 7 del 2015 e dei relativi allegati (nonché di tutte le altre determine adottate dal Commissario nei limiti di interesse di Telenorba). Anche All Music ha proposto reclamo avverso la determina e la relazione da ultimo adottate dal Commissario.

Con sentenza n. 432 del 2016, il Consiglio di Stato ha ritenuto corretto il provvedimento del Commissario, nella parte in cui ha statuito che tutte e tre le posizioni 7, 8 e 9, dovevano essere assegnate a emittenti nazionali e non a emittenti locali, e ha confermato che Telenorba, quale emittente locale, non

ha titolo a conseguire alcuna delle posizioni 7, 8 e 9.

Con contestuale sentenza n. 1836 del 2016, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha annullato la sentenza del Consiglio di Stato n. 6021 del 2013 (con la quale, come illustrato, era stato annullato il Piano dell'Agcom del 2013 ed era stato nominato il Commissario), per violazione dei limiti esterni della giurisdizione amministrativa.

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Inoltre, Telenorba ha proposto ricorso per revocazione della sentenza del Consiglio di Stato n. 432 del 2016. Ad avviso di Telenorba, il Consiglio di Stato avrebbe commesso un errore di fatto revocatorio avendo omesso di pronunciarsi sul motivo di reclamo - avverso gli atti adottati dal Commissario - relativo alla qualificazione generalista di MTV nel 2010, che sarebbe contraria al giudicato e a tutta la documentazione integrativa prodotta in giudizio. L'udienza di discussione del predetto ricorso si è tenuta il 28 luglio 2016 e la causa è stata trattenuta in decisione.

Allo stato, non è agevole prevedere quali siano gli effetti della sentenza della Cassazione sulle attività svolte dall'Agcom (e dal Commissario) e, in particolare, con riferimento all'efficacia delle delibere dell'Agcom n. 366/2010/Cons e n. 237/13/Cons, né quale possa essere l'esito del ricorso per revocazione proposto da Telenorba avverso la sentenza del Consiglio di Stato n. 432 del 2016.

In ogni caso, ad avviso di La7 e dei suoi consulenti legali, non sembra probabile che siano disposti ulteriori accertamenti sulla numerazione 7 né che sia revocata l'assegnazione di tale numerazione a La7.

Nel contesto di una verifica fiscale ai fini IVA nei confronti della Cairo Communication S.p.A., nel processo verbale di constatazione la Guardia di Finanza ha mosso alcuni rilievi per gli anni 2002 e seguenti (2003, 2004, 2005 e 2006) in merito all'applicazione, o meno, dell'IVA ai diritti di negoziazione riconosciuti ai centri media, che sono stati poi recepiti in avvisi di accertamento ricevuti e per i quali è stato presentato ricorso.

Per gli esercizi 2002, 2003, 2004 e 2005 la Commissione Provinciale Tributaria di Milano ha accolto con sentenza favorevole i ricorsi presentati dalla società. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano avverso tali sentenze. La Commissione Tributaria Regionale di Milano nel mese di aprile 2010 ha accolto l'appello dell'Ufficio relativo alla annualità 2002, e nel mese di ottobre 2011 ha accolto l'appello dell'Ufficio relativo alle annualità 2003, 2004 e 2005, con motivazioni contestabili. Cairo Communication ha già presentato ricorso per Cassazione sia avverso la sentenza relativa all'anno 2002 per il quale la pretesa fiscale è pari a Euro 41 mila oltre sanzioni per Euro 51 mila sia avverso la sentenza relativa alla pretesa fiscale afferente alle successive annualità 2003, 2004 e 2005 (per le quali la pretesa fiscale è complessivamente pari a Euro 247 mila oltre sanzioni per Euro 272 mila e interessi).

Per l'esercizio 2006 la società ha presentato ricorso; l'udienza di trattazione si è tenuta il 23 maggio

2014 e con sentenza depositata il 31 marzo 2015 la Commissione Provinciale Tributaria di Milano ha accolto con sentenza favorevole il ricorso della società e l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano (per l'annualità 2006 la pretesa fiscale è pari a Euro 63 mila oltre sanzioni per Euro 79 mila e interessi). L'11 luglio 2016 si è tenuta l'udienza di discussione dell'appello, la cui sentenza non è stata, ad oggi, ancora depositata.

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In relazione alla pretesa fiscale recata dai predetti atti, gli amministratori, sentito anche il parere dei propri consulenti fiscali, ritengono che ci siano fondate ragioni in fatto e diritto per opporsi ai rilievi formulati.

La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella sua udienza del 18 ottobre 2010 ha accolto il ricorso della Cairo Editore S.p.A. in relazione all'avviso di accertamento per il periodo di imposta 2004. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano avverso tale sentenza. La Commissione Tributaria Regionale di Milano nella sua udienza del 27 maggio 2013, ha respinto l'appello dell'Agenzia. L'Agenzia in data 16 giugno 2014 ha proposto ricorso in Cassazione e la Società in data 25 luglio 2014 ha notificato a controparte il proprio controricorso.

La società controllata Immobiledit S.r.l., fusa in Cairo Editore nel 2009, è parte di una vertenza legale relativa ad una compravendita immobiliare. Nel 2004 in primo grado il Tribunale di Milano aveva respinto le domande della controparte, condannando anche quest'ultima al risarcimento dei danni, da liquidare in separato giudizio, ed al rimborso delle spese giudiziarie. La Corte di Appello ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado, condannando Immobiledit a rifondere le spese di primo e secondo grado, respingendo peraltro la domanda risarcitoria di controparte, che ha proposto ricorso in Cassazione avverso tale rigetto. Con sentenza n. 25351/14 la Corte di Cassazione, rigettando tutti gli altri motivi del ricorso principale di Italiana Assicurazioni, ha accolto il primo motivo di impugnazione, riguardante il risarcimento dei danni subiti da Italiana Assicurazioni per la sistemazione dell'immobile oggetto del contratto preliminare; la Corte ha rinviato la causa alla Corte d'Appello di Milano, in diversa composizione, che dovrà riesaminare la questione del risarcimento del danno limitatamente al punto sopra indicato; la richiesta risarcitoria di Italiana Assicurazioni, relativa al motivo di ricorso accolto dalla Cassazione, ammonta a circa Euro 319 mila, oltre interessi e rivalutazione. Con atto notificato in data 25 maggio 2015, la Reale Immobili (in quanto cessionaria dell'azienda) e la Italiana Assicurazioni hanno riassunto, a seguito della sentenza della Corte di Cassazione, il giudizio avanti la Corte d'Appello di Milano. Il 14 luglio 2016 si è svolta l'udienza di precisazione delle conclusioni nella quale sono stati assegnati alle parti i termini di legge per il deposito delle comparse conclusionali e memorie di replica di cui all'art. 190 c.p.c.

Con ricorso notificato in data 27 luglio 2016 International Media Holding S.p.A. che, si rammenta, in data 20 maggio 2016, aveva promosso un'offerta pubblica di acquisto volontaria concorrente rispetto all'offerta di Cairo Communication, Pirelli & C S.p.A., Diego della Valle & C S.r.l. e DI.VI. Finanziaria di Diego della Valle & C S.r.l. hanno avviato una controversia contro la CONSOB e nei confronti, inter alia, di Cairo Communication, davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio in relazione all'asserito mancato esercizio, da parte della CONSOB, dei poteri cautelari/interdittivi in ordine all'offerta promossa da Cairo Communication e presentato istanza di misure cautelari monocratiche, ai sensi dell'art. 56 cod. proc. amm. Il Presidente del Tribunale, con decreto pubblicato in data 1º agosto 2016, ha respinto la domanda di misure cautelari monocratiche e ha fissato per la trattazione collegiale la camera di consiglio in data 30 agosto 2016.

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Si rileva inoltre che:

  • Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 non presenta crediti e debiti di durata residua superiore a cinque anni;
  • Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 riflette la capitalizzazione nel semestre di oneri finanziari per Euro 92 mila, iscritti nella voce immobilizzazioni in corso e correlati agli investimenti della società Cairo Network S.r.l.

24. Rapporti con parti correlate

Le operazioni tra la società e le sue controllate consolidate, che sono entità correlate della società stessa, sono state eliminate nel bilancio consolidato semestrale abbreviato e non sono pertanto evidenziate in questa nota.

Il Gruppo intrattiene rapporti con la società controllante (U.T. Communications S.p.A.) e con le imprese sottoposte al controllo di quest'ultima a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei servizi prestati. Di seguito sono riepilogati i saldi patrimoniali ed economici derivanti dalle operazioni effettuate nel corso del primo semestre 2016 con tali parti correlate, individuate secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 24. Gli effetti di tali rapporti sul conto economico consolidato del Gruppo Cairo Communication per il primo semestre 2016 sono i seguenti:

Ricavi e costi
(Euro/000)
Ricavi
operativi
Costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Società controllante
U.T. Communications S.p.A. - - - -
Società soggette a comune controllo
Torino FC S.p.A. 98 1.155 - -
Mp Service S.r.l. - - - -
Totale 98 1.155 - -

Gli effetti di tali rapporti sullo Stato patrimoniale consolidato del Gruppo Cairo Communication al 30 giugno 2016 sono i seguenti:

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Crediti e attività finanziarie Crediti Altri crediti e Crediti Altre attività
(Euro/000) Commerciali attività correnti consolidato fin. Correnti
Fiscale
Società controllante
U.T. Communications S.p.A. 59 - 5.609 -
Società soggette a comune controllo
Torino FC S.p.A. 252 - - -
Mp Service S.r.l 47
Totale 358 5.609 -
Debiti e passività finanziarie Debiti Altri
debiti e
Debiti Altre
(Euro/000) Commerciali passività consolidato passività fin.
correnti Fiscale Correnti
Società controllante
U.T. Communications S.p.A. - - 2.183 -
Società soggette a comune controllo
Torino FC S.p.A. 191 - - -
Totale 191 - 2.183 -

Per il semestre corrente i rapporti e le operazioni con la società controllante U.T. Communications e con le imprese sottoposte al controllo di quest'ultima possono essere analizzati come segue:

  • l'accordo di concessione stipulato da Cairo Pubblicità con il Torino Football Club S.p.A. per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo e di pacchetti di sponsorizzazione promo-pubblicitaria. Il contratto di concessione pubblicitaria prevede la retrocessione al concedente di una percentuale (85%) dei ricavi al netto dello sconto di agenzia conseguiti per gli accordi conclusi direttamente e fatturati da Cairo Pubblicità e il riconoscimento a favore della stessa di una percentuale del 2% per gli accordi conclusi direttamente da Torino F.C. Per effetto di tale contratto nel semestre a fronte di ricavi complessivi di circa Euro 1.267 mila al netto degli sconti di agenzia, sono state riconosciute al concedente quote per Euro 1.096 mila. Cairo Pubblicità ha maturato anche ulteriori provvigioni attive per Euro 40 mila. Nel contesto dell'accordo Cairo Pubblicità ha anche acquistato biglietti di accesso allo stadio per un controvalore di Euro 38 mila;
  • l'accordo in essere tra la Cairo Communication ed il Torino F.C. per l'erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità. Tale accordo ha generato nel semestre ricavi per Euro 50 mila;
  • l'accordo di consolidamento fiscale, che regola gli aspetti economici attinenti alle somme versate o percepite in contropartita dei vantaggi o svantaggi conseguenti all'operatività del regime di tassazione consolidata e che prevede più in particolare che gli eventuali maggiori oneri o minori benefici che dovessero emergere a carico delle Società per l'adesione alla procedura, saranno

Prospetto delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del Regolamento Consob n. 11971/1999 e successive modificazioni

Società Stato di Quota % Modalità di Socio Quota%
apparte di detenzione
nenza possesso della quota
Cairo Editore S.p.A. Italia 99,95 Diretta Cairo Communication S.p.A 99,95
Diellesei S.r.l. in liquidazione Italia 60 Diretta Cairo Communication S.p.A 60
La7 S.p.A Italia 100 Diretta Cairo Communication S.p.A 100
Cairo Pubblicità S.p.A. Italia 100 Diretta Cairo Communication S.p.A 100
Cairo Publishing S.r.l. Italia 100 Diretta Cairo Communication S.p.A 100
Il Trovatore S.r.l. Italia 80 Diretta Cairo Communication S.p.A 80
Edizioni Anabasi S.r.l. Italia 100 Indiretta Cairo Editore S.p.A. 100
Cairo Network S.r.l. Italia 100 Diretta Cairo Communication S.p.A 100