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Cairo Communication Annual Report 2017

Apr 27, 2018

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Annual Report

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017

Cairo Communication S.p.A.

Sede Sociale in Milano Corso Magenta 55 Capitale Sociale Euro 6.989.663,10

1

Avviso di Convocazione dell'Assemblea degli Azionisti (pubblicato anche sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2018")

I legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea Ordinaria in Milano, via Balzan n. 3, Sala Buzzati, in unica convocazione, per le ore 10:00 del giorno 27 aprile 2018, per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del Giorno

    1. Bilancio al 31 dicembre 2017 Relazione del Consiglio di Amministrazione, Relazione del Collegio Sindacale, Relazione della Società di Revisione, Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, destinazione del risultato di esercizio e parziale distribuzione di riserve. Delibere inerenti e conseguenti;
    1. Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter del D. Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti;
    1. Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2020-2028 e approvazione del relativo corrispettivo;
    1. Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie ex art. 2357 e ss. c.c., previa revoca della deliberazione dell'assemblea dell'8 maggio 2017. Delibere inerenti e conseguenti.

In relazione alla partecipazione e all'intervento in assemblea si forniscono le seguenti informazioni:

  • il capitale sociale di Cairo Communication S.p.A. (nel seguito, la "Società") è di Euro 6.989.663,10, rappresentato da n. 134.416.598 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale. Ogni azione ordinaria dà diritto ad un voto, ad eccezione di quanto previsto dai meccanismi di maggiorazione del voto agli art. 6 e 13 dello Statuto della Società. A tale riguardo si rende noto che, alla data di pubblicazione del presente avviso di convocazione:
  • le condizioni per l'esercizio della maggiorazione del voto non si sono verificate per nessuno degli iscritti all'Elenco Speciale previsto dal predetto art. 13, e
  • la Società detiene n. 779 azioni proprie per le quali, ai sensi di legge, il diritto di voto è sospeso (tale numero potrebbe variare nel periodo tra la data di pubblicazione di questo avviso e quella dell'assemblea).
  • i soggetti legittimati all'intervento in assemblea possono esercitare i seguenti diritti:
  • a. porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'assemblea, facendole pervenire alla Società entro il 24 aprile 2018 con le modalità indicate sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2018" ed in particolare mediante comunicazione scritta indirizzata all'ufficio affari societari della Società, alternativamente depositata presso la sede operativa della società in via Rizzoli n. 8, 20132 Milano, inviata presso la predetta sede operativa della società a mezzo raccomandata A.R., trasmessa via fax al numero 02 70103022, o inviata all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected]; i soggetti interessati dovranno fornire informazioni che ne consentano l'identificazione; a tali domande sarà data risposta durante l'Assemblea, con facoltà della Società di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto; ulteriori dettagli relativi alla procedura per l'esercizio di tale diritto sono reperibili sul sito www.cairocommunication. it sezione "assemblea2018";

  • b. chiedere, sempreché rappresentino, da soli od insieme ad altri soci, un quarantesimo del capitale sociale e con le modalità previste dall'art. 126-bis del D. Lgs. 58/1998 (nel seguito, "TUF") e comunque come indicato sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2018", l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, predisponendo una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui propongono la trattazione ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno; la richiesta e la relazione devono essere presentate, anche disgiuntamente, per iscritto entro 10 giorni dalla pubblicazione del presente avviso (i.e., entro il 7 aprile 2018), con contestuale dimostrazione della relativa legittimazione, con le modalità indicate sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2018", al quale comunque si rinvia per gli ulteriori dettagli relativi alla procedura per l'esercizio di tale diritto; colui al quale spetta il diritto di voto può comunque presentare individualmente proposte di deliberazione in assemblea; si ricorda che ai sensi dell'art. 126-bis, comma 3, del TUF, non è consentita l'integrazione dell'ordine del giorno da parte degli azionisti per gli argomenti sui quali l'Assemblea è chiamata a deliberare su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta, diversa da quelle di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF.

  • ciascun legittimato ad intervenire in assemblea può farsi rappresentare mediante delega scritta (ai sensi delle vigenti disposizioni di legge di regolamento e di statuto) ovvero conferita con documento informatico sottoscritto in forma elettronica (ai sensi dell'art. 21, comma 2, D.Lgs. 82/05), sottoscrivendo il modulo di delega rilasciato a richiesta dell'avente diritto dagli intermediari abilitati oppure il modulo di delega reperibile a decorrere dalla data di pubblicazione di questo avviso di convocazione presso la sede operativa della società in via Rizzoli n. 8, 20132 Milano o sul sito www.cairocommunication. it sezione "assemblea2018"; la delega può essere notificata alla Società, unitamente alla documentazione da allegarsi, prima dell'inizio dei lavori assembleari alternativamente mediante consegna presso la sede operativa della società in via Rizzoli n. 8, 20132 Milano, invio alla predetta sede operativa della società a mezzo raccomandata A.R., in via elettronica all'indirizzo PEC [email protected], o tramite apposita procedura sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione "assemblea2018"; il rappresentante che interverrà in Assemblea può, in luogo dell'originale, consegnare o trasmettere una copia della delega, anche su supporto informatico, attestando sotto la propria responsabilità la conformità della delega all'originale e l'identità del delegante; ulteriori dettagli su quanto sopra sono reperibili sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2018";
  • La Società ha designato quale rappresentante designato, ai sensi dell'articolo 135-undecies del TUF, la Società per Amministrazioni Fiduciarie "Spafid S.p.A." a cui potrà essere conferita, senza spese a carico del delegante, con istruzioni di voto, delega scritta su tutte o alcune delle proposte all'Ordine del Giorno dell'Assemblea. La delega deve essere conferita mediante la sottoscrizione, con firma autografa o con firma elettronica qualificata o firma digitale, in conformità alla normativa italiana in vigore, dello specifico modulo disponibile sul sito internet della Società www.cairocommunication.it sezione

"assemblea 2018" o presso la sede sociale e dovrà pervenire in originale entro la fine del secondo giorno di Mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea (i.e., entro il 25 aprile 2018) unitamente alla copia di un documento di identità del Socio delegante avente validità corrente o, qualora il Socio delegante sia una persona giuridica, del legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri a Spafid S.p.A. (i) per le deleghe con firma autografa a mezzo consegna o spedizione tramite corriere o posta raccomandata (Foro Buonaparte 10, 20121 Milano) (ii) per le deleghe con firma elettronica qualificata o firma digitale, mediante posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected]. it. Entro lo stesso termine (i.e., entro il 25 aprile 2018), la delega e le istruzioni di voto sono revocabili. La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto. Si precisa che le azioni per le quali è stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai fini della regolare costituzione dell'Assemblea. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione delle delibere. La comunicazione alla Società effettuata dall'intermediario abilitato, attestante la legittimazione all'intervento in Assemblea, è necessaria anche in caso di conferimento di delega al rappresentante designato dalla Società; pertanto, in mancanza della predetta comunicazione, la delega sarà considerata priva di effetto.

Si precisa inoltre che:

  • non sono previste dallo Statuto sociale procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici;
  • ai sensi dell'art. 83-sexies del TUF, la legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società effettuata dall'intermediario, in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto, sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea ossia il 18 aprile 2018 (record date); le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio del diritto di voto in Assemblea; coloro che diventeranno titolari delle azioni solo successivamente alla record date non avranno il diritto di intervenire e votare in assemblea. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute alla Società oltre detto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari;
  • l'ulteriore documentazione relativa all'assemblea di cui all'art. 125-quater del TUF sarà disponibile sul sito internet www.cairocommunication.it nei termini ivi previsti;
  • fermi gli ulteriori obblighi di legge e di regolamento, saranno messi a disposizione del pubblico presso Borsa Italiana S.p.A., sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2018", tramite il meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" (indirizzo internet ) gestito da Spafid Connect S.p.A., e presso la sede legale della Società in Corso Magenta, 55, 20123 Milano, e gli azionisti hanno facoltà di ottenerne copia, i seguenti documenti o informazioni:
  • entro il termine di pubblicazione del presente avviso di convocazione, una relazione su ciascuna delle materie all'ordine del giorno ex art. 125-ter del TUF;

– entro il rispettivo termine di pubblicazione legge e regolamentare, la documentazione relativa alla relazione finanziaria annuale 2017, la Dichiarazione recante informazioni di carattere non finanziario di cui al D.Lgs. 254/2016, la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, la Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF nonché la relazione illustrativa redatta ai sensi dell'art. 73 del Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971/99.

Il presente avviso di convocazione viene pubblicato in data odierna, ai sensi dell'articolo 125-bis del TUF, sul sito internet della Società all'indirizzo www.cairocommunication.it nella sezione "assemblea2018", nonché, per estratto, sul quotidiano Corriere della Sera.

CAIRO COMMUNICATION SpA Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano R. Cairo

Sommario

Cariche Sociali 13
Composizione Societaria 15
Relazione degli Amministratori sulla gestione 17
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017
Prospetti contabili 59
Note esplicative al bilancio consolidato 68
Allegati 137
Le imprese del Gruppo Cairo Communication 139
Rapporti con Parti Correlate 145
Appendice - Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
147
Attestazione del Bilancio Consolidato
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
150
Relazione della Società di Revisione 151

Relazione degli Amministratori sulla gestione

Cariche Sociali

Consiglio di Amministrazione

Dott. Urbano Cairo* Presidente
Dott. Uberto Fornara Amministratore Delegato
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott. Giuseppe Brambilla di Civesio Consigliere
Avv. Laura Maria Cairo Consigliere
Dott. Roberto Cairo Consigliere
Dott.ssa Marella Caramazza Consigliere
Dott. Massimo Ferrari Consigliere
Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Dott. Marco Pompignoli Consigliere
Comitato Controllo e Rischi
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere
Comitato per la Remunerazione e le Nomine
Dott.ssa Marella Caramazza Consigliere
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott. Giuseppe Brambilla di Civesio Consigliere
Comitato Parti Correlate
Dott. Massimo Ferrari Consigliere
Dott.ssa Marella Caramazza Consigliere
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Collegio Sindacale
Dott. Michele Paolillo Presidente
Dott. Marco Moroni Sindaco effettivo
Dott.ssa Gloria Marino Sindaco effettivo
Dott.ssa Laura Guazzoni Sindaco supplente
Dott. Domenico Fava Sindaco supplente
Società di revisione
KPMG S.p.A.

* Poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con firma singola, con limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

15

Relazione degli Amministratori sulla gestione

Bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2017

Signori Azionisti,

il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, evidenziano rispettivamente un utile netto di Euro 7,3 milioni ed un utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo di Euro 52,0 milioni.

Il Gruppo Cairo Communication nel 2017 ha operato in qualità di:

  • editore di periodici e libri (Cairo Editore/Editoriale Giorgio Mondadori e Cairo Publishing);
  • editore televisivo (La7, La7d) e internet (La7.it, TG.La7.it);
  • concessionaria multimediale (Cairo Pubblicità) per la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi televisivo, stampa, internet e stadi;
  • editore di quotidiani, periodici (settimanali e mensili), con relativa attività di raccolta pubblicitaria su stampa e online, in Italia e Spagna, attraverso RCS MediaGroup, che è anche attiva nell'organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale;
  • operatore di rete (Cairo Network), il cui mux è utilizzato a partire da gennaio 2017 per la trasmissione dei canali di La7 e La7d.

Con l'acquisizione del controllo di RCS nel corso del 2016, Cairo Communication è diventato un grande gruppo editoriale multimediale, dotato di una leadership stabile e indipendente, che facendo leva sull'elevata qualità e diversificazione dei prodotti nel settore dei quotidiani, periodici, televisione, web ed eventi sportivi, può posizionarsi come operatore di riferimento nel mercato italiano, con una forte presenza internazionale in Spagna.

Nel 2017 la situazione economica e finanziaria generale ha continuato ad essere caratterizzata da fattori di incertezza.

In Italia, l'andamento dell'economia nel corso del 2017 ha confermato il trend positivo già mostrato nel 2016, evidenziando una crescita del PIL pari all'1,5%, (Fonte: ISTAT), incremento inferiore alla media europea. I sondaggi evidenziano un ritorno alla fiducia delle imprese a livelli precedenti la recessione. Queste valutazioni sono anche confermate dall'accelerazione della spesa per investimenti osservata nella seconda parte dell'anno (Fonte: Bollettino economico Banca d'Italia).

In Spagna, mercato ove opera RCS attraverso la società controllata Unidad Editorial, si registra nel 2017 una crescita del PIL del 3,1%, leggermente inferiore rispetto al 2016 (3,3%), che conferma per il quarto anno consecutivo un andamento in incremento del Prodotto Interno Lordo (Fonte: INE)

In Italia nel 2017 il mercato pubblicitario ha registrato una flessione del 2,1%, con i mercati pubblicitari televisivo, dei periodici e dei quotidiani rispettivamente in flessione dell'1,6%, del 6,2% e del 7,7%. Il comparto on-line ha segnato una crescita dell'1,7% rispetto al 2016 (Dati AC Nielsen).

In Spagna, nel 2017 il mercato della raccolta pubblicitaria segna una crescita del 2% rispetto al 2016 (Fonte i2p, Arce Media). In particolare il mercato dei quotidiani e dei periodici evidenziano rispettivamente flessioni del 6.7% e del 6,1% rispetto al 2016. La raccolta su internet ha registrato invece un incremento del 15,2%.

I fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo hanno contribuito a frenare, a livello di mercato editoriale, anche le vendite di quotidiani e periodici.

Sul fronte diffusionale in Italia continua anche nel 2017 la tendenza non favorevole del mercato dei prodotti cartacei. In particolare i principali quotidiani nazionali di informazione generale (con diffusione superiore alle 50 mila copie) registrano nel 2017 una flessione delle diffusioni del 12,2% (includendo anche le copie digitali) ed i principali quotidiani sportivi del 6,9% (includendo anche le copie digitali) rispetto al 2016 (dati ADS). Relativamente al mercato diffusionale delle testate dichiarate in ADS, nei primi dieci mesi del 2017 il mercato dei periodici è in generale contrazione di circa il 6% rispetto allo stesso periodo del 2016; i mensili si decrementano del 12% e i settimanali si riducono del 4% (Fonte interna su base dati ADS). Anche in Spagna l'andamento delle vendite dei quotidiani è risultato in flessione rispetto al 2016. I dati progressivi sulle diffusioni a dicembre 2017 (Fonte OJD) concernenti il mercato dei quotidiani di informazione generale (testate generaliste con diffusione maggiore di 60 mila copie), dei quotidiani economici e dei quotidiani sportivi presentano rispettivamente una flessione del 9,3%, del 3,3% e del 9,9%.

Nel 2017:

  • è proseguito il rilancio di RCS che ha conseguito margini in forte crescita rispetto all'esercizio precedente (con un risultato netto positivo di Euro 71,1 milioni1 ), in linea con gli obiettivi di risultato del 2017, e ridotto di Euro 78,7 milioni il proprio indebitamento finanziario netto, sceso a Euro 287,4 milioni. I risultati di RCS hanno contribuito significativamente alla crescita dei ricavi e margini del Gruppo nel 2017;
  • il settore editoriale televisivo La7 ha conseguito un margine operativo lordo di circa Euro 7 milioni, in forte crescita rispetto al 2016 (Euro 1,8 milioni);
  • il settore editoriale periodici Cairo Editore ha realizzato risultati positivi, conseguito elevati livelli diffusionali delle testate pubblicate e continuato a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi (produzione, editoriali e di distribuzione).

Si ricorda che:

  • RCS è entrata a fare parte dell'area di consolidamento nel corso del 2016, a partire dal 1 settembre 2016. Il conto economico consolidato del 2016 include solamente i risultati conseguiti da RCS nei quattro mesi settembre – dicembre 2016. I valori economici del 2017 non sono pertanto immediatamente confrontabili con i corrispondenti valori dell'esercizio precedente;
  • nel corso del primo semestre 2017 è stato completato il processo di determinazione del fair value delle attività e passività consolidate di RCS necessario per l'applicazione ai sensi dell'IFRS 3 del c.d. "acquisition method". Tale processo ha comportato, tra l'altro, anche una misurazione delle attività e passività del Gruppo RCS alla data della aggregazione aziendale differente rispetto a quella presentata al 31 dicembre 2016, con conseguenti effetti economici e patrimoniali, descritti nella Nota 15 delle note illustrative al bilancio consolidato.

Considerando l'intero perimetro del Gruppo, nel 2017 i ricavi lordi consolidati sono pari a circa Euro 1.212,3 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.186,2 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 26,1 milioni) in forte crescita rispetto a quelli realizzati nell'esercizio precedente (Euro 631,7 milioni) principalmente per effetto del consolidamento di RCS per tutto l'esercizio. Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 168,8 milioni ed Euro 102,7 milioni (rispettivamente Euro 85,6 milioni ed Euro 51,5 milioni nell'esercizio precedente). Tali margini includono nel 2017 oneri non ricorrenti netti per Euro 1,8 milioni (nel 2016 proventi non ricorrenti netti per Euro 1,2 milioni). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 52,0 milioni (Euro 21,5 milioni nel 2016).

1 Valori e confronti sulla base della relazione finanziaria annuale 2017 di RCS, approvata in data 15 marzo 2018.

A perimetro omogeneo, considerando quindi i soli settori del Gruppo editoria periodici Cairo Editore, concessionarie di pubblicità, editoria televisiva La7, Il Trovatore e operatore di rete, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 251,7 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 245,3 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 6,4 milioni) in flessione rispetto a quelli realizzati nell'esercizio precedente (Euro 263,7 milioni, comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 254,9 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 8,8 milioni). Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 20,4 milioni ed Euro 6,6 milioni (rispettivamente Euro 17,1 milioni ed Euro 7 milioni nel 2016). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato positivo per Euro 4,9 milioni (Euro 7,1 milioni nel 2016).

Con riferimento ai settori di attività, nel 2017:

  • per il settore editoriale periodici (Cairo Editore), il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 12,2 milioni ed Euro 11,1 milioni (rispettivamente Euro 15,2 milioni ed Euro 14 milioni nel 2016). Con riferimento ai settimanali, Cairo Editore con circa 1,7 milioni di copie medie vendute nei dodici mesi gennaio-dicembre 2017 (dati ADS) si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 30%. Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, ossia le vendite di "Enigmistica Più", le copie medie vendute sono circa 1,8 milioni;
  • per il settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha conseguito un margine operativo lordo (EBITDA) positivo di circa Euro 7 milioni, in forte crescita rispetto all'esercizio precedente (Euro 1,8 milioni nel 2016). Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a circa negativi Euro 3 milioni ed ha beneficiato nel bilancio consolidato, rispetto al bilancio separato di La7 S.p.A., di minori ammortamenti per Euro 3,3 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. Nel 2016 il risultato operativo (EBIT) era stato pari a negativi Euro 6,6 milioni ed aveva beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 5,4 milioni;
  • per il settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono stati rispettivamente pari a Euro 0,4 milioni e di sostanziale pareggio (rispettivamente in sostanziale pareggio e negativi Euro 0,4 milioni nel 2016);
  • per il settore operatore di rete, la società del Gruppo Cairo Network ha proseguito l'attività di realizzazione del mux, la rete di diffusione televisiva in tecnica digitale terrestre, che ha una copertura almeno pari al 94% della popolazione nazionale, con standard di livelli di servizio di alta qualità. A partire da gennaio 2017 il mux è utilizzato per la trasmissione dei canali di La7;

• per il settore RCS, nel bilancio consolidato di Cairo Communication il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 148,4 milioni2 ed Euro 96 milioni, in forte crescita di rispettivamente Euro 44,3 milioni3 ed Euro 60,6 milioni3 rispetto al 2016, quando RCS era inclusa nell'area di consolidamento del gruppo Cairo Communication per i soli quattro mesi settembre – dicembre. I ricavi operativi netti4 pari a circa Euro 891 milioni presentano nel loro complesso un calo di Euro 72,5 milioni3 rispetto al 2016, principalmente per effetto di alcune disomogeneità tra le quali la cessazione nel 2017 di alcuni contratti di raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi (31,3 milioni) e i ricavi correlati alle manifestazioni sportive del 2016, in particolare i Campionati europei di calcio e le Olimpiadi (-7,5 milioni). Al netto delle citate disomogeneità, la variazione si attesterebbe a -33,7 milioni (-3% circa rispetto al 2016).

Nel 2017 lo share medio del canale La7 è stato pari al 2,88% nel totale giorno e al 3,37% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30), con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è stato pari allo 0,54% (0,47% in prime time). I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete – in particolare il TG delle 20 (5,3% da lunedì a venerdì), "Otto e mezzo" (5,7%), "Piazza Pulita" (4,3%), "Coffee Break" (3,9%), "Omnibus" (3,8%), "L'aria che tira" (5,2%), "Bersaglio Mobile" (3,2%), "Di martedì" (5%), "In Onda" (4,4%), "Miss Italia" (6,5%), "Propaganda Live" (6,5%), "Atlantide" (2,7%), "Non è l'Arena" (6,5%) - sono stati positivi.

2 Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel successivo Paragrafo "Indicatori alternativi di performance". Per effetto di tali differenze – relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, pari nell'esercizio a Euro 10,2 milioni – l'EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale 2017 di RCS, approvata in data 15 marzo 2018 è pari a Euro 138,2 milioni.

3 Confronto sulla base della relazione finanziaria annuale 2017 di RCS, approvata in data 15 marzo 2018.

4 Nella relazione finanziaria annuale 2017 di RCS pari a Euro 895,9 milioni per la diversa classificazione di alcune voci.

Andamento della gestione

  1. Gruppo Cairo Communication Dati consolidati

Si ricorda che RCS è entrata a fare parte dell'area di consolidamento a partire dal 1 settembre 2016. Il conto economico consolidato del 2016 include solamente i risultati conseguiti da RCS nel quadrimestre settembre-dicembre 2016. I valori economici del 2017 non sono pertanto immediatamente confrontabili con i corrispondenti valori dell'esercizio precedente. I principali dati economici consolidati del 2017 possono essere confrontati come segue con i valori del 2016:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Ricavi operativi lordi 1.186,2 614,5
Sconti di agenzia (76,8) (48,4)
Ricavi operativi netti 1.109,4 566,1
Variazione delle rimanenze (0,3) (1,2)
Altri ricavi e proventi 26,1 17,2
Totale ricavi 1.135,3 582,1
Costi della produzione (645,3) (349,2)
Costo del personale (321,4) (150,2)
Proventi (oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
2,1 1,7
Proventi e oneri non ricorrenti (1,8) 1,2
Margine operativo lordo 168,8 85,6
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (66,1) (34,1)
Risultato operativo 102,7 51,5
Risultato delle partecipazioni 16,2 (0,2)
Gestione finanziaria (24,8) (9,0)
Risultato prima delle imposte 94,1 42,3
Imposte sul reddito (10,8) (10,3)
Quota di terzi (31,3) (10,5)
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 52,0 21,5

Nel 2017, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 1.212,3 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.186,2 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 26,1 milioni) in forte crescita rispetto a quelli realizzati nel 2016 (Euro 631,7 milioni, comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 614,5 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 17,2 milioni) principalmente per effetto del consolidamento di RCS per tutti i dodici mesi dell'esercizio. Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT) consolidato sono stati pari a rispettivamente circa Euro 168,8 milioni ed Euro 102,7 milioni (rispettivamente Euro 85,6 milioni ed Euro 51,5 milioni nel 2016). Tali margini includono oneri non ricorrenti netti per Euro 1,8 milioni (nel 2016 proventi netti per Euro 1,2 milioni) Come per i ricavi, anche per il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT), come può essere analizzato nelle successive tabelle di analisi dei risultati per settore, le principali variazioni sono riconducibili al consolidamento di RCS per tutti i dodici mesi dell'esercizio.

Il consolidamento del Gruppo RCS anche per i primi otto mesi del 2016 avrebbe determinato per il periodo chiuso al 31 dicembre 2016 maggiori ricavi lordi consolidati di Euro 662,6 milioni ed un peggioramento del risultato netto consolidato di pertinenza del Gruppo Cairo Communication di Euro 10 milioni.

Il risultato operativo (EBIT) del settore RCS ha beneficiato nel bilancio consolidato di minori ammortamenti delle "attività immateriali" per Euro 0,5 milioni per effetto delle valutazioni effettuate nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in RCS.

Si ricorda che nel corso del primo semestre 2017 è stato completato il processo di misurazione del fair value delle attività/passività acquisite nell'ambito della business combination di RCS al 31 agosto 2016, che ha comportato anche una misurazione delle attività e passività del Gruppo RCS alla data della aggregazione aziendale differente rispetto a quella presentata al 31 dicembre 2016, con conseguenti effetti economici e patrimoniali.

In particolare, l'utile di pertinenza del Gruppo incluso nel conto economico al 31 dicembre 2016 presentato a fini comparativi è stato rettificato rispetto alla corrispondente voce riflessa nella relazione finanziaria annuale 2016 per riflettere i seguenti effetti:

  • lo storno degli ammortamenti dei quattro mesi settembre dicembre 2016 riconducibili alle testate a vita utile indefinita Marca ed Expansion (considerate nel bilancio consolidato 2016 del Gruppo RCS come testate a vita utile definita) per Euro 3,3 milioni (Euro 1,5 milioni al netto dell'effetto fiscale e della quota di pertinenza di terzi);
  • la rilevazione per il quadrimestre settembre-dicembre 2016 degli ammortamenti del fair value attribuito alle attività immateriali a vita utile definita precedentemente non iscritte per Euro 0,6 milioni (Euro 0,3 milioni al netto dell'effetto fiscale e della quota di pertinenza di terzi).

Il conto economico complessivo di competenza del Gruppo può essere analizzato come segue:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Risultato netto dell'esercizio 83,3 32,0
Componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute estere (0,1)
Riclassificazione di utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute
estere
0,2
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa (0,2) 0,1
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa 3,6 1,4
Effetto fiscale (0,8) (0,4)
Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili ( perdite ) attuariali dei piani a benefici definiti (0,4) (1,5)
Effetto fiscale 0,1 0,4
Totale conto economico complessivo di pertinenza del Gruppo 85,6 32,1

Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui risultati conseguiti nel 2017 a livello dei singoli principali settori (editoria periodici Cairo Editore, concessionarie Cairo Pubblicità, editoria televisiva La7, operatore di rete Cairo Network, Il Trovatore e RCS), comparandoli con i risultati di settore del 2016:

2017
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
RCS Trovatore Operatore
di rete
Infra e non
allocate
Totale
Cairo
Editore
La7 (Cairo
Network)
Ricavi operativi lordi 90,1 173,1 99,1 943,6 0,9 7,9 (128,5) 1.186,2
Sconti di agenzia - (24,4) - (52,6) - - 0,2 (76,8)
Ricavi operativi netti 90,1 148,7 99,1 891,0 0,9 7,9 (128,4) 1.109,4
Variazione delle rimanenze - - - (0,3) - - - (0,3)
Altri ricavi e proventi 2,9 0,8 2,3 20,9 - 0,1 (0,9) 26,1
Totale ricavi 93,0 149,5 101,4 911,6 0,9 8,0 (129,2) 1.135,3
Costi della produzione (61,1) (140,0) (60,0) (505,4) (0,7) (7,3) 129,2 (645,3)
Costo del personale (19,7) (9,1) (34,4) (258,1) - (0,2) - (321,4)
Prov. (oneri) da partecipaz. valutati con il - - - 2,1 - - - 2,1
metodo del patrimonio netto
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - (1,8) - - - (1,8)
Margine operativo lordo 12,2 0,4 7,0 148,4 0,1 0,6 - 168,8
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,1) (0,4) (10,1) (52,3) - (2,2) - (66,1)
Risultato operativo 11,1 0,0 (3,0) 96,0 0,1 (1,6) - 102,7
Risultato delle partecipazioni - - - 16,2 - - - 16,2
Gestione finanziaria - (0,4) 0,2 (24,4) - (0,1) - (24,8)
Risultato prima delle imposte 11,1 (0,4) (2,9) 87,8 0,1 (1,7) - 94,1
Imposte sul reddito (3,4) (0,4) 2,1 (9,4) - 0,4 - (10,8)
Quota di terzi - - - (31,3) - - - (31,3)
Risultato netto del periodo di
pertinenza del Gruppo
7,7 (0,8) (0,8) 47,1 0,1 (1,3) - 52,0
2016
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Editore
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
La7
RCS Trovatore Operatore
di rete
(Cairo
Network)
Oneri
non ric.
non
allocati
Infra e non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 97,4 173,7 102,8 359,6 1,0 1,0 - (120,9) 614,5
Sconti di agenzia - (24,8) - (23,6) - - - - (48,4)
Ricavi operativi netti 97,4 148,9 102,8 336,0 1,0 1,0 - (120,9) 566,1
Variazione delle rimanenze (0,2) - - (1,1) - - - - (1,2)
Altri ricavi e proventi 2,5 0,6 5,5 8,4 - 0,1 - - 17,2
Totale ricavi 99,8 149,5 108,3 343,3 1,0 1,1 - (120,9) 582,0
Costi della produzione (64,7) (140,4) (71,6) (191,4) (0,8) (1,1) - 120,9 (349,2)
Costo del personale (19,8) (9,0) (34,8) (86,3) - (0,1) - - (150,2)
Prov. (oneri) da partecipaz. valutati con - - - 1,7 - - - - 1,7
il metodo del patrimonio netto
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - 3,1 - - (1,9) - 1,2
Margine operativo lordo 15,2 0,0 1,8 70,4 0,1 (0,1) (1,9) - 85,7
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,3) (0,4) (8,5) (24,0) - - - - (34,1)
Risultato operativo 14,0 (0,4) (6,6) 46,4 0,1 (0,1) (1,9) - 51,5
Risultato delle partecipazioni - - - (0,2) - - - - (0,2)
Gestione finanziaria - (0,2) 0,5 (9,2) - - - - (9,0)
Risultato prima delle imposte 13,9 (0,6) (6,2) 37,0 0,1 (0,1) (1,9) - 42,3
Imposte sul reddito (4,8) (0,1) 4,9 (10,7) - - 0,5 - (10,3)
Quota di terzi - - - (10,5) - - - - (10,5)
Risultato netto del periodo di
pertinenza del Gruppo
9,1 (0,7) (1,3) 15,8 0,1 (0,1) (1,4) - 21,5

La composizione dei ricavi operativi lordi del 2017, suddivisa fra i principali settori di attività può essere analizzata come segue, confrontata con i valori del 2016:

2017 Editoria Conces Editoria RCS Trovatore Operatore Infra e non Totale
(Valori in milioni di Euro) periodici sionarie televisiva di rete allocate
Cairo Ed. La7
Pubblicità su reti televisive - 141,3 95,6 2,9 - - (96,8) 143,0
Pubblicità su stampa, internet ed 20,4 31,2 1,6 459,5 - - (21,0) 491,7
eventi sportivi
Altri ricavi per attività televisive - - 1,9 8,7 - - (0,5) 10,0
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 71,2 - 345,1 - - (0,3) 416,1
IVA assolta dall'editore (1,5) - - (4,8) - - - (6,3)
Ricavi diversi - 0,6 - 132,2 0,9 7,9 (9,9) 131,7
Totale ricavi operativi lordi 90,1 173,1 99,1 943,6 0,9 7,9 (128,5) 1.186,2
Altri ricavi 2,9 0,8 2,3 20,9 - 0,1 (0,9) 26,1
Totale ricavi operativi lordi 93,0 173,9 101,4 964,5 0,9 8,0 (129,4) 1.212,3
2016
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Ed.
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
La7
RCS Trovatore Operatore di
rete
Infra e non
allocate
Totale
Pubblicità su reti televisive - 141,6 99,1 1,0 - - (96,6) 145,1
Pubblicità su stampa, internet ed
eventi sportivi
21,5 31,5 1,5 194,1 - - (21,5) 227,1
Altri ricavi per attività televisive - - 2,2 2,9 - - (0,1) 5,0
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 77,5 - - 120,8 - - (0,3) 198,0
IVA assolta dall'editore (1,6) - - (1,4) - - - (3,0)
Ricavi diversi - 0,6 - 42,1 1,0 1,0 (2,4) 42,3
Totale ricavi operativi lordi 97,4 173,7 102,8 359,5 1,0 1,0 (120,9) 614,5
Altri ricavi 2,5 0,6 5,5 8,4 - 0,2 - 17,2
Totale ricavi operativi lordi 99,9 174,3 108,3 367,9 1,0 1,2 (120,9) 631,7

I principali dati patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2017 possono essere confrontati come segue con i valori del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Dati patrimoniali
Attività materiali 97,7 111,4
Attività immateriali 1.008,2 1.017,8
Attività finanziarie 65,0 73,5
Imposte anticipate 113,3 126,2
Circolante netto (87,1) (95,4)
Totale mezzi impiegati 1.197,1 1.233,5
Passività a lungo termine e fondi 121,9 137,5
Fondo imposte differite 169,7 177,6
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto 263,1 352,6
Patrimonio netto del gruppo 391,6 344,8
Patrimonio netto di terzi 250,8 221,0
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 1.197,1 1.233,5

Si ricorda che alla data di redazione della relazione finanziaria annuale 2016 il processo di determinazione del fair value delle attività e passività di RCS necessario per l'applicazione ai sensi dell'IFRS 3 del c.d. "acquisition method" era ancora in corso e pertanto la differenza (Euro 262,3 milioni) tra il valore della partecipazione in RCS e il patrimonio netto consolidato pro quota del Gruppo RCS alla data di aggregazione del 31 agosto 2016 (il perimetro acquisito era stato infatti consolidato a partire dal 1 settembre 2016) era stata provvisoriamente iscritta come "differenza da consolidamento".

Come descritto nella Nota 15 delle note illustrative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, nel corso del primo semestre 2017 tale processo di misurazione del fair value delle attività/passività acquisite nell'ambito della business combination di RCS è stato completato ed ha comportato alla data di aggregazione l'iscrizione (in sostituzione della "differenza di consolidamento Gruppo RCS" rilevata provvisoriamente e di avviamenti pari a Euro 39,1 milioni, già iscritti al 31 dicembre 2016 nel bilancio di RCS) di attività immateriali (principalmente testate e marchi) non precedentemente iscritte per Euro 407,8 milioni, di cui Euro 348,8 milioni a vita indefinita ed Euro 59 milioni a vita definita ed imposte differite passive di Euro 120,6 milioni, per un complessivo valore netto di Euro 287,2 milioni.

Tenendo conto della quota di competenza di terzi, residua un avviamento di circa Euro 191,4 milioni, determinato seguendo l'approccio contabile integrale cd. "full goodwill". Per le testate spagnole sono stati confermati i valori iscritti nel bilancio consolidato di RCS alla data di acquisizione da parte di Cairo Communication. Le testate quotidiane sono state considerate a vita utile indefinita, in considerazione sia delle caratteristiche delle stesse (leadership di mercato, autorevolezza, anno di fondazione) sia della prassi internazionale, mentre le testate periodiche sono state considerate con una vita utile di 30 anni.

Il completamento del processo di valutazione richiesto dal suddetto IFRS 3 ha anche comportato una misurazione delle attività e passività del Gruppo RCS alla data della aggregazione aziendale differente rispetto a quella presentata al 31 dicembre 2016, con conseguenti effetti economici e patrimoniali, come descritto nella Nota 15 delle note illustrative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti dell'8 maggio 2017 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,05 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 22 maggio 2017.

Nel corso del 2017, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 30 settembre 2017 Cairo Communication possedeva un totale di n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice civile.

"Indebitamento finanziario netto 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
(milioni di Euro)
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 128,1 124,8 3,3
Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve termine 0,9 1,2 (0,3)
Attività e (Passività) finanziarie correnti per strumenti derivati (1,0) - (1,0)
Debiti finanziari a breve termine (72,0) (110,1) 38,1
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario 56,0 15,9 40,1
netto) a breve termine
Debiti finanziari a medio lungo termine (319,0) (363,4) 44,4
Attività e (Passività) finanziarie non correnti per strumenti
derivati
(0,1) (5,1) 5,0
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) a medio lungo termine
(319,1) (368,5) 49,4
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario (263,1) (352,6) 89,5
netto) attività destinate a continuare

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2017, confrontata con i valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:

Al 31 dicembre 2017 l'indebitamento finanziario netto riferibile a RCS è pari a Euro 287,4 milioni (Euro 366,1 milioni al 31 dicembre 2016).

Il miglioramento dell'indebitamento finanziario netto rispetto al 31 dicembre 2016, pari a Euro 89,5 milioni, è principalmente riconducibile ai flussi di cassa generati dalla gestione tipica (circa Euro 118,7 milioni) e dall'incasso dei proventi netti di operazioni di dismissione e acquisizione (circa Euro 15,3 milioni), solo in parte compensati dagli esborsi per oneri non ricorrenti (Euro 21,2 milioni) e per l'attività di investimento e dalla distribuzione di dividendi (Euro 6,7 milioni, pari a 0,05 Euro per azione al lordo delle ritenute di legge).

Il 4 agosto 2017 RCS ha sottoscritto un contratto di finanziamento con un pool di banche, con Banca IMI S.p.A. quale Banca Organizzatrice, Agente e coordinator, Intesa Sanpaolo S.p.A. in qualità di Finanziatore e Banca Popolare di Milano S.p.A., Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. in qualità di Banche Organizzatrici e Finanziatori.

Il nuovo contratto prevede un finanziamento di Euro 332 milioni con scadenza al 31 dicembre 2022 finalizzato al rifinanziamento totale del debito bancario di cui al contratto originariamente sottoscritto da RCS con un pool di banche in data 14 giugno 2013, come di tempo in tempo modificato (da ultimo il 16 giugno 2016).

I principali termini e condizioni del finanziamento sono, inter alia, i seguenti:

  • la suddivisione del finanziamento in una linea di credito term amortising dell'importo di Euro 232 milioni e una linea di credito revolving dell'importo di Euro 100 milioni;
  • un tasso di interesse annuo pari alla somma di Euribor di riferimento e un margine variabile, a seconda del Leverage Ratio, più favorevole per la società rispetto ai margini previsti dal precedente finanziamento;
  • la previsione di un unico covenant rappresentato dal LeverageRatio (i.e. Posizione Finanziaria Netta/EBITDA). Tale covenant non dovrà essere superiore a (i) 3,45x al 31 dicembre 2017, (ii) 3,25x al 31 dicembre 2018, e (iii) 3x al 31 dicembre di ciascun anno successivo;
  • un piano ammortamento per la linea di credito term amortising che prevede il rimborso di Euro 15 milioni al 31 dicembre 2017 e a seguire rate semestrali di Euro 12,5 milioni.

Il contratto di finanziamento contiene previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di revoca e soglie di materialità complessivamente più favorevoli per RCS rispetto al precedente contratto di finanziamento. Tali clausole si applicano – a titolo esemplificativo – alle previsioni relative ad accordi di tesoreria e finanziamenti e garanzie infragruppo, acquisizioni, joint ventures, investimenti e riorganizzazioni consentiti, assunzione di indebitamento finanziario, atti di disposizione e riduzione del capitale.

Nel dicembre 2017 la linea term amortizing è diminuita a Euro 208 milioni a seguito sia del previsto rimborso sia di un rimborso anticipato obbligatorio di Euro 10 milioni quale quota parte dei proventi rivenienti dalla cessione della partecipazione in IEO (Istituto Europeo di Oncologia). Questo rimborso ha inoltre determinato la rivisitazione ai sensi del Contratto di Finanziamento del piano di ammortamento riducendo la prevista quota semestrale da 12,5 milioni a 11,6 milioni. Per una analisi dei principali indicatori finanziari, la struttura patrimoniale consolidata al 31 dicembre 2017 può essere analizzata come segue utilizzando uno schema di riclassifica a liquidità/esigibilità crescente:

(valori in milioni di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Attivo fisso
Attività materiali e immateriali 1.105,9 1.129,2
Attività finanziarie 49,7 58,0
Altre attività non correnti 15,3 15,5
Attività per imposte anticipate 113,3 126,2
Totale attivo fisso 1.284,2 1.328,9
Attivo corrente
Magazzino 18,2 20,3
Crediti commerciali (liquidità differite) 293,2 316,1
Altre liquidità differite 57,6 69,7
Totale capitale circolante operativo 369,0 406,1
Altre attività finanziarie correnti 0,9 1,2
Liquidità immediate 128,1 124,8
Totale attivo corrente 498,0 532,1
Capitale investito 1.782,2 1.861,0
Patrimonio netto di Gruppo 642,4 565,8
Passività consolidate
Trattamento di fine rapporto e fondi rischi e oneri non corr. 66,5 89,6
Passività per imposte differite 169,7 177,6
Altre passività non correnti 0,9 3,3
Passività di finanziamento non correnti 319,1 368,5
Totale passività consolidate 556,2 639,0
Passività correnti
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 54,4 44,6
Passività correnti operative 456,2 501,5
Passività di finanziamento correnti 73,0 110,1
Totale passività correnti 583,6 656,2
Capitale di finanziamento 1.782,2 1.861,0
Risultato netto 52,0 21,5
Risultato operativo 102,7 51,5
Ricavi delle vendite 1.109,4 566,1

La seguente tabella evidenzia l'analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo attraverso i principali indici di bilancio:

(valori in milioni di Euro) Descrizione 31/12/2017 31/12/2016
Indicatori di solvibilità
Margine di disponibilità Attività correnti – Passività correnti (85,6) (124,1)
Quoziente di disponibilità Attività correnti/Passività correnti 0,9 0,8
Margine di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te) – Passività correnti (103,8) (144,4)
Quoziente di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te)/Passività correnti 0,8 0,8
Indicatori di finanziamento delle
immobilizzazioni
Margine primario di struttura Mezzi propri – attivo fisso (641,8) (763,1)
Quoziente primario di struttura Mezzi propri/attivo fisso 0,5 0,4
Margine secondario di struttura (M.zi propri+ Pas. consol.) – attivo fisso (404,7) (492,6)
Quoziente secondario di struttura (M.zi propri+ Pas. consol.)/attivo fisso 0,7 0,6
Indicatori sulla struttura di
finanziamento
Quoziente di indebitamento complessivo (Pass. consol. + corr.ti)/M.zi propri 1,8 2,3
Quoziente di indebitamento finanziario Pass. di finanziamento/Mezzi propri 0,6 0,8
CCN operativo (87,2) (95,4)
Indici di redditività
ROE Risultato netto/Mezzi propri 8,1% 3,8%
ROE gestione corrente Risultato netto gest.corrente/Mezzi propri 7,9% 3,9%
ROI Risultato operativo/ 8,1% 3,9%
(Capitale inv.to op.vo – Passività op.ve)
ROI gestione corrente Risultato operativo gest. corrente/ 8,2% 3,8%
(Capitale inv.to op.vo – Passività op.ve)
Altri indicatori
Rotazione crediti 79 80

Gli indicatori di solvibilità (liquidità), che esprimono la capacità di mantenere l'equilibrio finanziario nel breve termine, cioè di fronteggiare le uscite attese nel breve termine (passività correnti) con la liquidità esistente (liquidità immediate) e le entrate attese nel breve termine (liquidità differite), evidenziano passività correnti superiori alle attività correnti.

Si ricorda a tal proposito che al 31 dicembre 2017: • il finanziamento a medio lungo termine revolving accordato da Banca Intesa a Cairo Communication per un importo complessivo di Euro 140 milioni è utilizzato solo per circa

  • Euro 78,2 milioni al 31 dicembre 2017; • la linea revolving prevista nel contratto di finanziamento di RCS è utilizzata al 31 dicembre 2017 per soli Euro 50 milioni sul totale rispettivamente di Euro 100 milioni;
  • le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali (quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
  • il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa anche nell'attuale contesto di mercato.

Il rendiconto finanziario è lo strumento che consente di analizzare nel complesso la dinamica e l'origine delle variazioni finanziarie.

Gli indicatori della struttura di finanziamento e di finanziamento delle immobilizzazioni esprimono la solidità patrimoniale, ovvero la capacità della società di mantenere l'equilibrio finanziario nel medio/lungo termine, che dipende:

  • dalle modalità di finanziamento degli impieghi a medio/lungo termine,
  • dalla composizione delle fonti di finanziamento.

Dall'analisi degli indici emerge che i mezzi propri finanziano circa il 50% dell'attivo fisso, mentre la rimanente parte è sostanzialmente finanziata dalle passività a medio lungo termine (per Euro 319 milioni di natura finanziaria) e dal capitale circolante negativo.

Con riferimento agli indicatori reddituali, il ROI (Reddito operativo/Capitale investito) è un indicatore che esprime il grado di efficienza/efficacia della gestione aziendale. Il capitale investito posto al denominatore è rettificato di un importo equivalente ai debiti a onerosità non esplicita in quanto il loro costo è sostanzialmente incluso nel reddito operativo.

I principali dati economici di Cairo Communication S.p.A. del 2017 possono essere confrontati come segue con i valori del 2016:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Ricavi operativi lordi 105,5 107,7
Sconti di agenzia - -
Ricavi operativi netti 105,5 107,7
Altri ricavi e proventi 1,2 0,3
Totale ricavi 106,7 108,0
Costi della produzione (103,5) (105,5)
Costo del personale (3,2) (3,1)
Margine operativo lordo - (0,6)
Ammortamenti, accantonamenti e
svalutazione crediti (0,3) (0,3)
Risultato operativo (0,3) (0,9)
Gestione finanziaria (0,5) (0,2)
Risultato delle partecipazioni 8,3 8,1
Risultato prima delle imposte 7,5 7,0
Imposte sul reddito (0,2) -
Risultato netto dell'esercizio 7,3 7,0

Nel 2017 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d ed i canali tematici Cartoon Network, Boomerang e Torino Channel) ed internet per il tramite della società controllata Cairo Pubblicità, che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi. In particolare, con riferimento alla gestione corrente:

  • i ricavi lordi sono stati pari a circa Euro 106,7 milioni (Euro 108 milioni nel 2016);
  • il margine operativo lordo (EBITDA) è sostanzialmente in pareggio (negativo per Euro 0,6 milioni nel 2016, quando era stato impattato da oneri non ricorrenti per Euro 1,9 milioni riconducibili ai costi sostenuti nel contesto dell'Offerta su RCS);

2. Cairo Communication S.p.A. Andamento della capogruppo

  • il risultato operativo (EBIT) è negativo per circa Euro 0,3 milioni (negativo per Euro 0,9 milioni nel 2016);
  • il risultato netto è stato pari a circa Euro 7,3 milioni (Euro 7 milioni nel 2016).

La voce "risultato delle partecipazioni" include i dividendi deliberati dalla società controllata Cairo Editore per Euro 8,5 milioni. Nel 2016 la voce includeva i dividendi deliberati dalla società Cairo Editore per Euro 8,2 milioni.

• Il conto economico complessivo della Capogruppo può essere analizzato come segue:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Conto economico complessivo della Capogruppo
Risultato netto 7,3 7,0
Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili - -
Utile (perdita) attuariale dei piani a benefici definiti - -
- Effetto fiscale - -
Totale conto economico complessivo 7,3 7,0

I principali dati patrimoniali al 31 dicembre 2017 della Cairo Communication S.p.A. possono essere confrontati come segue con i valori di bilancio al 31 dicembre 2016:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Dati patrimoniali
Attività materiali 0,3 0,4
Attività immateriali 0,2 0,3
Attività finanziarie 328,9 328,1
Altre attività finanziarie non correnti 16,8 12,8
Circolante commerciale netto (14,3) (8,1)
Totale mezzi impiegati 331,9 333,5
Passività a lungo termine e fondi 1,5 1,4
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto 71,6 73,8
Patrimonio netto 258,8 258,3
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 331,9 333,5

Si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti dell' 8 maggio 2017 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,05 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, per un totale di Euro 6,7 milioni, con data stacco cedola il 22 maggio 2017.

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Disponibilità liquide 6,6 4,4 2,2
Attività finanziarie correnti - - -
Debiti finanziari a medio lungo termine (78,2) (78,2) -
Totale (71,6) (73,8) 2,2

I debiti finanziari a medio lungo termine sono relativi al finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni, utilizzato per circa Euro 78,2 milioni, finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'offerta per l'acquisizione del controllo di RCS sia ulteriori scopi aziendali generali.

Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del Gruppo

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di periodo della Cairo Communication S.p.A. ed il patrimonio netto ed il risultato di periodo del Gruppo può essere analizzato come segue:

(Valori in milioni di Euro) Patrimonio Risultato
Netto
31/12/2017
di periodo
2017
Bilancio d'esercizio della Cairo Communication S.p.A. 258,8 7,3
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate:
- Differenza tra valore di carico e valore pro quota del valore contabile del
patrimonio netto delle partecipazioni (108,5)
- Effetti della purchase price allocation di RCS S.p.A. 154,0 4,6
- Effetti della purchase price allocation di La7 S.p.A. (15,6) 4,6
- Risultati pro quota conseguiti dalle società consolidate al netto delle svalutazioni
delle partecipazioni
43,8
Allocazione differenze di consolidamento:
- Avviamento RCS al netto dell'effetto fiscale 114,2
- Altri avviamenti 7,2
- Eliminazione di utili infra gruppo al netto del relativo effetto fiscale (18,6) 0,2
- Eliminazione di dividendi infragruppo (8,5)
Bilancio consolidato Cairo Communication 391,6 52,0

Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del Gruppo

Editoria Periodici Cairo Editore

Cairo Editore - Cairo Publishing

Cairo Editore opera nella editoria periodica con (i) i settimanali "Settimanale DIPIU'", "DIPIU' TV" e gli allegati bisettimanali "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina" e "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Stellare", "Diva e Donna", "TV Mia", "Settimanale Nuovo", "F", "Settimanale Giallo" e "NuovoTV", "Nuovo e Nuovo TV Cucina" e Enigmistica Più), (ii) i mensili "For Men Magazine", "Natural Style", e (iii) attraverso la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori i mensili "Bell'Italia", "Bell'Europa", "In Viaggio", "Airone", "Gardenia", "Arte" e "Antiquariato".

I risultati conseguiti dal settore editoriale Cairo Editore nel 2017 possono essere analizzati come segue:

Settore editoriale 31/12/2017 31/12/ 2016
(Valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi 90,1 97,4
Altri proventi 2,9 2,5
Variazione delle rimanenze - (0,2)
Totale ricavi 93,0 99,8
Costi della produzione (61,1) (64,7)
Costo del personale (19,7) (19,8)
Margine operativo lordo 12,2 15,2
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (1,1) (1,3)
Risultato operativo 11,1 14,0
Risultato delle partecipazioni - -
Gestione finanziaria - -
Risultato prima delle imposte 11,1 13,9
Imposte sul reddito (3,4) (4,8)
Risultato netto dell'esercizio 7,7 9,1

Nel 2017 Cairo Editore ha consolidato i risultati delle sue testate, continuato a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi di produzione, editoriali e di distribuzione e continuato a conseguire risultati economici positivi. Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente circa Euro 12,2 milioni e circa Euro 11,1 milioni (rispettivamente Euro 15,2 milioni ed Euro 14 milioni nel 2016).

I settimanali del Gruppo hanno conseguito elevati risultati diffusionali, con diffusioni medie settimanali ADS nel periodo 12 gennaio – dicembre 2017 di 453.626 copie per "Settimanale DIPIU'", 246.552 copie per "DIPIU' TV", 114.928 copie per "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina", 169.658 copie per "Diva e Donna", 212.377 copie per "Settimanale Nuovo", 116.607 copie per "F", 108.303 copie per "TVMia", 86.039 copie per "Settimanale Giallo", 98.050 copie per "NuovoTV" e 56.804 copie per "Nuovo e Nuovo TV Cucina" per complessivi circa 1,7 milioni di copie settimanali medie vendute, che fanno del Gruppo il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 30%. Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, ossia il venduto medio di "Enigmistica Più" le copie settimanali medie vendute sono circa 1,8 milioni.

Analisi dell'andamento della gestione dei principali settori di attività e dei relativi fattori di rischio e opportunità strategiche

Con riferimento alle diffusioni, le caratteristiche delle testate edite da Cairo Editore così come la sua strategia, sono tali da continuare a costituire un forte vantaggio competitivo nell'attuale contesto del settore editoriale. In particolare:

  • i prezzi di copertina dei settimanali sono inferiori, in alcuni casi di molto, rispetto a quelli dei principali competitor diretti; questo differenziale ne aumenta l'attrattiva e lascia spazio per potenziali incrementi di prezzo, e quindi di margini;
  • i ricavi diffusionali sono realizzati prevalentemente in edicola (96%), con una incidenza minima di ricavi generati da gadget e collaterali (circa il 2% sui ricavi editoriali complessivi, comprensivi della pubblicità); la scelta strategica di Cairo Editore è stata quella di privilegiare la qualità delle sue testate; inoltre per le testate di Cairo Editore nel 2017 i ricavi pubblicitari lordi a livello di Gruppo hanno avuto un'incidenza percentuale di circa il 27% – molto bassa e quindi con una minore dipendenza dal ciclo economico – mentre il restante 73% è stato generato da ricavi da diffusione e abbonamenti a dimostrazione della forte valenza editoriale delle testate pubblicate;
  • le testate settimanali, che rappresentano circa il 87% dei ricavi diffusionali del settore editoriale, vengono vendute da sole e non vengono fatti abbinamenti tra le stesse e/o con quotidiani per incrementarne i risultati diffusionali;
  • gli eccellenti livelli diffusionali, sia in valore assoluto sia in relazione ai livelli diffusionali dei competitor nelle arene in cui Cairo Editore è presente, rendono il prezzo delle pagine pubblicitarie molto conveniente in termini di costo della pubblicità per copia venduta (pari al rapporto tra prezzo pagina pubblicitaria e copie vendute), inferiore rispetto a quello di testate concorrenti.

Le seguenti tabelle analizzano l'andamento delle diffusioni settimanali nel 2017 rispetto al 2016:

Settimanali Dipiù Dipiù Dipù e Diva e TV Mia Nuovo Nuovo Nuovo e F Giallo
TV Dipiù TV donna TV Nuovo TV
Cucina Cucina
ADS media 2017 453.626 246.552 114.928 169.658 108.303 212.377 98.050 56.804 116.607 86.039
ADS media 2016 490.441 283.388 144.677 184.448 123.798 223.629 110.972 101.640 121.890 94.914
Mensili For Men Magazine Natural Style Bell'Italia Bell'Europa In Viaggio Airone Gardenia
ADS media 2017 34.683 44.841 46.087 19.299 20.076 45.902 52.982
ADS media 2016 41.542 48.232 47.585 20.658 19.693 50.393 54.295

Nel 2018, la strategia di Cairo Editore continuerà ad essere incentrata sui seguenti elementi: (i) la centralità della qualità dei prodotti, (ii) il supporto dei livelli diffusionali delle proprie testate, anche attraverso investimenti in tirature, comunicazione e ricchezza dei contenuti editoriali, (iii) l'attenzione ai costi in generale ed a quelli di produzione in particolare, in una logica di miglioramento continuo delle condizioni e dei processi industriali, editoriali e di approvvigionamento e (iv) il continuo ampliamento e arricchimento del portafoglio prodotti, al fine di cogliere i segmenti di mercato con maggiore potenziale.

Concessionarie di Pubblicità

Con riferimento al settore concessionarie, il Gruppo Cairo Communication anche nel 2017 ha operato, assieme alla società controllata Cairo Pubblicità, nella raccolta pubblicitaria sul mezzo stampa per Cairo Editore e per Editoriale Genesis ("Prima Comunicazione" e "Uomini e Comunicazione"), nella raccolta pubblicitaria sul mezzo TV per i canali La7 e La7d, per Turner Broadcasting (Cartoon Network e Boomerang) e per La Presse (Torino Channel), su internet (Cartoon Network.it) e per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC.

I risultati conseguiti dal settore concessionarie nel 2017 possono essere analizzati come segue:

Settore concessionarie 31/12/2017 31/12/2016
(Valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi lordi 173,1 173,7
Sconti di agenzia (24,4) (24,8)
Ricavi operativi netti 148,7 148,9
Altri proventi 0,8 0,6
Variazione delle rimanenze - -
Totale ricavi 149,5 149,5
Costi della produzione (140,0) (140,4)
Costo del personale (9,1) (9,0)
Margine operativo lordo 0,4 0,0
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (0,4) (0,4)
Risultato operativo 0,0 (0,4)
Risultato delle partecipazioni - -
Gestione finanziaria (0,4) (0,2)
Risultato prima delle imposte (0,4) (0,6)
Imposte sul reddito (0,4) (0,1)
Quota di terzi - -
Risultato netto dell'esercizio (0,8) (0,7)

Nel 2017, la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 137,8 milioni (Euro 141,8 milioni nel 2016). La raccolta pubblicitaria sulle testate del Gruppo è stata pari a Euro 26,5 milioni a livello di Gruppo (Euro 27,9 milioni nel 2016).

Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono pari rispettivamente a Euro 0,4 milioni e sostanzialmente in pareggio (rispettivamente in pareggio e negativi Euro 0,4 milioni nel 2016).

Editoria Televisiva (La7)

Il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria televisiva nel 2013, con l'acquisto da Telecom Italia Media S.p.A. dell'intero capitale di La7 S.r.l. a far data dal 30 aprile 2013, integrando così a monte la propria attività di concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari e diversificando la propria attività editoriale, in precedenza focalizzata nell'editoria periodica. Alla data di acquisizione, la situazione economica di La7 comportava la necessità di dar corso ad un piano di ristrutturazione volto alla riorganizzazione e semplificazione della struttura aziendale e alla riduzione dei costi, preservando l'alto livello qualitativo del palinsesto.

A partire dal mese di maggio 2013 il Gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano, riuscendo a conseguire già nel corso degli otto mesi maggio-dicembre 2013 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo e consolidando negli anni successivi i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi implementati.

Settore editoria televisiva 31/12/2017 31/12/2016
(Valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi lordi 99,1 102,8
Altri proventi 2,3 5,5
Variazione delle rimanenze - -
Totale ricavi 101,4 108,3
Costi della produzione (60,0) (71,6)
Costo del personale (34,4) (34,8)
Margine operativo lordo 7,0 1,8
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (10,1) (8,5)
Risultato operativo (3,0) (6,6)
Risultato delle partecipazioni - -
Gestione finanziaria 0,2 0,5
Risultato prima delle imposte (2,9) (6,2)
Imposte sul reddito 2,1 4,9
Quota di terzi - -
Risultato netto dell'esercizio (0,8) (1,3)

I risultati conseguiti dal settore editoriale televisivo (La7) nel 2017 possono essere analizzati come segue:

Nel 2017 il settore editoriale televisivo (La7) ha conseguito un margine operativo lordo (EBITDA) positivo di circa Euro 7 milioni in forte miglioramento rispetto all'esercizio precedente (circa Euro 1,8 milioni nel 2016). Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a negativi circa Euro 3 milioni ed ha beneficiato nel bilancio consolidato, rispetto al bilancio separato di La7 S.p.A., di minori ammortamenti per Euro 3,3 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. Nel 2016 il risultato operativo (EBIT) era stato pari a circa negativi Euro 6,6 milioni ed aveva beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 5,4 milioni.

Nel 2017 lo share medio del canale La7 è stato pari al 2,88% nel totale giorno e al 3,37% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30), con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è stato pari allo 0,54% (0,47% in prime time). I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete – in particolare il TG delle 20 (5,3% da lunedì a venerdì), "Otto e mezzo" (5,7%), "Piazza Pulita" (4,3%), "Coffee Break" (3,9%), "Omnibus" (3,8%), "L'aria che tira" (5,2%), "Bersaglio Mobile" (3,2%), "Di martedì" (5%), "In Onda" (4,4%), "Miss Italia" (6,5%), "Propaganda Live" (6,5%), "Atlantide" (2,7%), "Non è l'Arena" (6,5%) – sono stati positivi.

Per La7 sono previste iniziative di sviluppo dei ricavi incentrate su (i) l'ideazione di nuovi programmi, (ii) la massimizzazione delle potenzialità di ascolto del canale La7d, (iii) il possibile lancio di nuovi canali e il rafforzamento della presenza sul digitale.

Nel periodo gennaio/febbraio 2018 si è registrato un importante incremento dello share medio del canale La7 sia nel "totale giornata" che nella fascia di "prime time". In particolare lo share relativo al "totale giornata" nel primo bimestre 2018 è stato pari al 3,28%, in crescita del 9% rispetto al corrispondente periodo dell'anno 2017, e nella fascia di "prime time" lo share è stato pari a 4,42%, in crescita del 24% rispetto al primo bimestre 2017.

RCS

Come già commentato, nel 2016 il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria quotidiana, con l'acquisizione del controllo di RCS.

RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva – in Italia e in Spagna – nella pubblicazione e commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili), nella relativa attività di raccolta pubblicitaria su stampa e online, e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole.

In particolare, in Italia RCS edita il quotidiano il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, oltre a numerosi periodici settimanali e mensili, tra cui Amica, Living, Style Magazine, Dove, Oggi, Io Donna, Sportweek, Sette e Abitare.

In Spagna RCS è attiva attraverso la controllata Unidad Editorial S.A. che pubblica il quotidiano El Mundo, Marca ed Expansion, oltre a numerosi periodici, tra cui Telva, YoDona, Marca Motor e Actualidad Económica.

RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, attraverso la controllata Digicast S.p.A. con i canali televisivi satellitari Lei, Dove, Caccia e Pesca e attraverso le web tv del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo ed emette attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL Television e Discovery max.

RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale (inter alia: il Giro d'Italia, il Dubai Tour, la Milano City Marathon e la Color Run) e si propone come partner per l'ideazione e l'organizzazione di eventi attraverso RCS Live. In Spagna, attraverso la controllata Last Lap, RCS si occupa dell'organizzazione di eventi di massa.

RCS ha conseguito negli esercizi precedenti il 2016 risultati negativi ed ha in corso un processo di ristrutturazione operativa mirante a ripristinare la redditività. Nel 2016 ha conseguito un risultato netto di Euro 3,5 milioni5 che ha segnato il ritorno per il Gruppo RCS a un risultato netto positivo, il primo dal 2010.

Si ricorda che RCS è entrata a fare parte dell'area di consolidamento del Gruppo Cairo Communication a partire dal 1° settembre 2016. Il conto economico consolidato del 2016 include solamente i risultati conseguiti da RCS nei quattro mesi settembre – dicembre 2016.

5 Relazione finanziaria annuale RCS 2016.

I risultati conseguiti dal settore RCS nel 2017 possono essere analizzati come segue:

Settore RCS 31/12/2017 31/12/2016
(Valori in milioni di Euro) (Dodici mesi) (Quattro mesi)
Ricavi operativi lordi 943,6 359,6
Sconti di agenzia (52,6) (23,6)
Ricavi operativi netti 891,0 336,0
Variazione delle rimanenze (0,3) (1,1)
Altri ricavi e proventi 20,9 8,4
Totale ricavi 911,6 343,3
Costi della produzione (505,4) (191,4)
Costo del personale (258,1) (86,3)
Proventi (oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del 2,1 1,7
patrimonio netto
Proventi e oneri non ricorrenti (1,8) 3,1
Margine operativo lordo 148,4 70,4
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (52,3) (24,0)
Risultato operativo 96,0 46,3
Risultato delle partecipazioni 16,2 (0,2)
Gestione finanziaria (24,4) (9,2)
Risultato prima delle imposte 87,8 36,9
Imposte sul reddito (9,4) (10,7)
Quota di terzi (31,3) (10,5)
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 47,1 15,7

Nel 2017, in un contesto ancora difficile e caratterizzato da incertezza, RCS ha conseguito – nel bilancio consolidato di Cairo Communication – un margine operativo lordo (EBITDA) di circa Euro 148,4 milioni6 ed un margine operativo (EBIT) di Euro 96,0 milioni7 , in crescita rispettivamente di Euro 44,3 milioni8 ed Euro 60,6 milioni8 rispetto al 2016, in linea con gli obiettivi di risultato del 2017, principalmente grazie agli effetti del forte impegno nella riduzione dei costi e del perseguimento delle opportunità di consolidamento e sviluppo dei ricavi.

6 Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel precedente Paragrafo "Indicatori alternativi di performance". Per effetto di tali differenze – relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, pari nel periodo a Euro 10,2 milioni – l'EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale 2017 di RCS, approvata in data 15 marzo 2018 è pari a Euro 138,2 milioni.

7 Per effetto delle valutazioni effettuate nel processo di misurazione del fair value delle attività/ passività acquisite nell'ambito della business combination di RCS, nel bilancio consolidato di Cairo Communication sono stati rilevati minori ammortamenti delle "attività immateriali" per Euro 0,5 milioni. L'EBIT riportato nella relazione finanziaria annuale di RCS, approvata in data 15 marzo 2018 è pari a Euro 95,6 milioni.

8 Confronto sulla base della relazione finanziaria annuale di RCS, approvata in data 15 marzo 2018 e reperibile sul sito www.rcsmediagroup.it

Nel 2017, i ricavi netti consolidati di RCS si attestano a circa Euro 891 milioni9 e presentano nel loro complesso un calo di Euro 72,5 milioni8 rispetto al 2016, principalmente per effetto di alcune disomogeneità tra le quali la cessazione nel 2017 di alcuni contratti di raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi (-31,3 milioni) e i ricavi correlati alle manifestazioni sportive del 2016, in particolare i Campionati europei di calcio e le Olimpiadi (-7,5 milioni). Al netto delle citate disomogeneità, la variazione si attesterebbe a -33,7 milioni (-3% circa rispetto al 2016).

A livello diffusionale si confermano le leadership nei rispettivi segmenti di riferimento dei quotidiani Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca ed Expansión, mentre El Mundo conferma la seconda posizione tra i generalisti spagnoli.

In Italia, il Corriere della Sera a fine 2017 si attesta a 310 mila copie medie giornaliere diffuse, includendo le copie digitali (Fonte Interna). Le diffusioni totali de La Gazzetta dello Sport per il 2017 sono pari a 183 mila copie medie giornaliere, incluse le copie digitali (Fonte Interna). Per quanto riguarda il confronto con il mercato, si segnala sull'edicola (canali previsti dalla legge) un andamento migliore del mercato di riferimento soprattutto su Corriere della Sera (che realizza -5,5% rispetto al -11,6% del mercato) (Fonte: ADS gennaiodicembre).

Inoltre i principali indicatori di performance digitali evidenziano che nel 2017 i browser unici medi mensili del sito corriere.it hanno raggiunto i 47 milioni, la versione mobile del sito, Corriere Mobile ha registrato 25,2 milioni di browser unici medi mese, il sito gazzetta.it ha registrato 29,6 milioni di browser unici medi mensili e Gazzetta Mobile ha raggiunto 15,5 milioni di browser unici medi mensili (tutti dati fonte: Adobe Analytics).

La diffusione media giornaliera delle copie (Fonte OJD) delle testate El Mundo ed Expansion (comprensiva delle copie digitali) si attesta rispettivamente a 119 mila e a 23 mila copie, quelle del quotidiano sportivo Marca a circa 135 mila copie comprese le copie digitali (Fonte OJD).

Nell'ambito dell'attività on-line i browser unici medi mensili (Fonte: Omniture) di elmundo. es hanno raggiunto nel 2017 la media di 49,7 milioni ed i browser unici medi settimanali sono stati pari a 3,5 milioni. A fine 2017 marca.com raggiunge i 44,5 milioni di browser unici medi mensili ed i browser unici medi settimanali sono stati pari a 4,7 milioni. I browser unici medi mensili di expansión.com hanno raggiunto nel 2017 la media di 10,5 milioni di utenti unici ed i browser unici medi settimanali sono stati pari a 0,6 milioni. Per tutti e tre i siti si evidenzia l'importante crescita degli accessi attraverso dispositivi mobile in cui si registrano incrementi significativi.

Nel 2017 i ricavi pubblicitari netti dell'Area Quotidiani Italia sono pari a Euro 154,9 milioni, in crescita dello 0,7% rispetto al 2016. Scorporando l'effetto sulla raccolta pubblicitaria originato degli eventi sportivi del 2016, i ricavi pubblicitari risultano in crescita del 3,1%. La raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line è pari al 25% circa del totale dei ricavi pubblicitari netti dell'area e si confronta con l'incidenza del 23,7% del pari dato dell'esercizio 2016 reso omogeneo escludendo i ricavi derivanti da eventi sportivi.

9 Nella relazione finanziaria annuale di RCS pari a Euro 895,8 milioni per la diversa classificazione di alcune voci.

Al 31 dicembre 2017 la posizione finanziaria netta di RCS è negativa per Euro 287,4 milioni, in miglioramento di circa Euro 78,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 grazie principalmente ai flussi di cassa positivi per Euro 94 milioni della gestione tipica (fonte: management reporting) e all'incasso di proventi della quota di minoranza posseduta nell'Istituto Europeo di Oncologia (20 milioni) che hanno più che compensato gli esborsi per investimenti tecnici (Euro 14,1 milioni) e oneri non ricorrenti contabilizzati in precedenti esercizi (Euro 16,3 milioni).

Le attività di RCS sono attualmente focalizzate sulla valorizzazione dei contenuti editoriali, lo sviluppo dei brand esistenti ed il lancio di nuovi progetti, con una costante attenzione al contenimento dei costi. Spiccano per il Corriere della Sera gli ottimi riscontri di raccolta e pubblico del nuovo allegato economico del lunedì L'Economia. L'offerta per i lettori del Corriere si è ulteriormente arricchita con il news-magazine di approfondimento Sette, che da fine aprile è in edicola ogni giovedì completamente rivoluzionato.

A partire dal 19 settembre 2017 è stato lanciato il nuovo inserto settimanale gratuito Buone Notizie – L'impresa del bene – testata caratterizzata da un importante contenuto etico ed informativo, dedicato al mondo del no-profit. Ogni settimana Buone Notizie tratta di associazioni, fondazioni, cooperative, scuole, centri di ricerca, società sportive, e si occuperà anche delle tante aziende che sempre più cercano di fare impresa con la logica della responsabilità sociale, direttamente o promuovendo l'attività dei propri dipendenti. Si segnala inoltre il successo della quarta edizione del Tempo delle Donne evento tenuto presso la triennale di Milano sotto l'egida del Corriere della Sera.

Il 24 novembre 2017 è stata lanciata la nuova edizione locale Corriere Torino, sotto la guida di Umberto Rocca: il giornale si presenta completo e articolato, essendo stato concepito per raccontare e valorizzare il capoluogo piemontese in una luce nuova, non limitandosi ad una semplice cronaca del territorio.

Numerose iniziative anche per La Gazzetta dello Sport, tra cui il progetto di geolocalizzazione, con una pagina quotidiana dedicata alle realtà calcistiche locali, e con la Grande Gazzetta e le sue dieci uscite mensili a partire da febbraio. Inoltre per celebrare la centesima edizione del Giro d'Italia, è stata realizzata l'iniziativa speciale "Sulle terre del Giro", oltre ad un dorso dedicato di venti pagine.

La Gazzetta dello Sport ha celebrato il ventennale del sito gazzetta.it facendo rivivere per venti giorni ai suoi lettori il meglio dello Sport degli ultimi venti anni nonché editando il 15 settembre 2017 il dorso Lo Sport del Futuro, dedicato al futuro dello sport dei prossimi 20 anni.

Il 28 ottobre è stato lanciato il nuovo SportWeek con grafica e contenuti profondamente rinnovati e con un formato più grande. Tra le novità, anche un rapporto più stretto tra carta e digitale, con una presenza rafforzata su gazzetta.it del nuovo SportWeek, e un maggior uso dei social per far crescere l'interazione con i lettori.

Nell'area periodici, il 27 giugno 2017 è stato rilanciato Oggi Enigmistica Settimanale, che sta registrando ottime performance in edicola.

Si segnala l'ottima affermazione del settimanale Oggi in particolare con la diffusione del canale edicola in netto miglioramento, per quanto riguarda sia il venduto singolarmente sia il venduto in abbinata ad altre testate dell'Area Familiari, brand extension del marchio Oggi. Nel 2017 la testata realizza un incremento del 10,5% delle diffusione in edicola (vendute singolarmente più in abbinata) rispetto all'esercizio 2016 e presenta nel complesso maggiori ricavi editoriali per 0,7 milioni.

In Spagna El Mundo ha visto l'arrivo del nuovo direttore Francisco Rosell Fernàndez e ha festeggiato il numero 10.000 del quotidiano con un numero speciale, mentre Expansiòn ha celebrato il suo 31esimo anniversario. Novità anche per il quotidiano spagnolo Marca, con il nuovo portale di informazione sportiva multimediale in Messico in partnership con Claro e con l'edizione speciale su carta verde per la Giornata Mondiale dell'Ambiente, in collaborazione con WWF.

Inoltre in data 19 ottobre è stata pubblicata un'edizione speciale di Marca, che per il secondo anno consecutivo è stato stampato su carta rosa: l'azione è stata realizzata al fine di sostenere la ricerca contro il cancro al seno e prevedeva la destinazione del 10% di ogni singola copia venduta di tale edizione all'Associazione Spagnola contro il Cancro.

Per effetto dei fenomeni descritti, il risultato netto di RCS dell'esercizio 2017 risulta positivo per Euro 71,1 milioni, in miglioramento di Euro 67,6 milioni rispetto al risultato netto dell'esercizio 2016 pari a Euro 3,5 milioni.

OPERATORE DI RETE (CAIRO NETWORK)

Come già commentato in precedenza, la società del Gruppo Cairo Network – che nel 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, aggiudicandosi i diritti d'uso, per la durata di 20 anni, di un lotto di frequenze ("mux") ed ha quindi sottoscritto nel gennaio 2015 con EI Towers S.p.A. un accordo per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell'infrastruttura di trasmissione, ecc.) della rete di comunicazione elettronica per la diffusione broadcast di servizi media audiovisivi sulle risorse frequenziali assegnate – ha proseguito l'attività di realizzazione del mux che ha una copertura almeno pari al 94% della popolazione nazionale, con standard di livelli di servizio di alta qualità.

Con la realizzazione del mux, il Gruppo Cairo Communication può disporre di una autonoma capacità trasmissiva di circa 22,4 Mbit/s – rispetto ai 7,2 Mbit/s forniti da operatori esterni al Gruppo Cairo Communication fino al 31 dicembre 2016.

A partire da gennaio 2017 il mux è utilizzato per la trasmissione dei canali di La7. La residua capacità potrà essere utilizzata per trasmettere nuovi canali che il Gruppo Cairo Communication intendesse lanciare nonché per fornire a terzi capacità trasmissiva.

IL TROVATORE

Nel 2017 è continuata la attività de Il Trovatore che eroga principalmente servizi tecnologici, per lo sviluppo e manutenzione delle piattaforme internet delle società del Gruppo.

Indicatori alternativi di performances

Nella presente relazione degli amministratori, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo Cairo Communication, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance che non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

  • Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:
  • EBITDA: tale indicatore è utilizzato da Cairo Communication come target per il controllo di gestione interno e nelle presentazioni esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo e della Capogruppo in aggiunta all'EBIT ed è determinato come segue:

Risultato prima delle imposte delle attività in continuità

  • +/- Risultato della gestione finanziaria
  • +/- Risultato delle partecipazioni

EBIT- Risultato Operativo

    • Ammortamenti
    • Svalutazione crediti
    • Accantonamenti a fondi rischi
    • Proventi (oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto10

EBITDA -Risultato Operativo ante ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti

L'EBITDA (earnings before interest, taxes, depreciation and amortization) non è identificato come misura contabile definita dagli IFRS e pertanto i criteri adottati per la sua determinazione possono non essere omogenei tra società o gruppi differenti.

RCS definisce l'EBITDA come risultato operativo (EBIT) ante ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e comprende anche proventi ed oneri da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

Le principali differenze tra le due definizioni di EBITDA sono relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, che sono inclusi nella configurazione di EBITDA adottata da RCS e che sono invece esclusi dalla configurazione di EBITDA adottata da Cairo Communication. A motivo della non omogeneità delle definizioni di EBITDA adottate, nella presente relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017, l'EBITDA consolidato è stato determinato in continuità utilizzando la definizione applicata dalla capogruppo Cairo Communication.

Il Gruppo Cairo Communication ritiene inoltre che la posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario netto) rappresenti un valido indicatore della struttura finanziaria del Gruppo determinato quale risultante dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti nonché delle attività finanziarie correnti.

Le operazioni effettuate nel corso dell'esercizio con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate rispettivamente nella Nota 38 del bilancio consolidato e nella Nota 28 del bilancio di esercizio.

Rapporti con società controllanti, controllate, collegate e sottoposte al controllo delle controllanti

10 Incluso a seguito del consolidamento di RCS.

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication può essere influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico quali l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, il rapporto spesa pubblicitaria/PIL, l'andamento dei tassi di interesse e il costo delle materie prime.

Con l'acquisizione del controllo di RCS, le attività del Gruppo si svolgono principalmente in Italia e in Spagna. Pertanto i risultati del Gruppo sono esposti ai rischi indotti dall'andamento della congiuntura in questi due Paesi.

Nel 2017, la situazione economica e finanziaria generale ha continuato ad essere caratterizzata da fattori di incertezza.

In Italia, l'andamento dell'economia nel corso del 2017 ha confermato il trend positivo già mostrato nel 2016, evidenziando una crescita del PIL pari all'1,5%, (Fonte: ISTAT), incremento inferiore alla media europea. I sondaggi evidenziano un ritorno alla fiducia delle imprese a livelli precedenti la recessione. Queste valutazioni sono anche confermate dall'accelerazione della spesa per investimenti osservata nella seconda parte dell'anno (Fonte: Bollettino economico Banca d'Italia).

In Spagna, mercato ove opera RCS attraverso la società controllata Unidad Editorial, si registra nel 2017 una crescita del PIL del 3,1%, leggermente inferiore rispetto al 2016 (3,3%), che conferma per il quarto anno consecutivo un andamento in incremento del Prodotto Interno Lordo (Fonte: INE)

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere condizionate dall'eventuale protrarsi significativamente nel tempo di questa situazione di incertezza.

Per fronteggiare la particolare congiuntura di mercato il Gruppo ha attivato negli esercizi precedenti, e confermato nel 2017, una serie di interventi di razionalizzazione dei costi e per incrementare l'efficienza ed efficacia dei processi di produzione, editoriali e di diffusione.

Il permanere dei fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo ha continuato ad avere impatti negativi, per i quotidiani e periodici, sul mercato della pubblicità ed ha contribuito a frenare anche le vendite di periodici.

In Italia, nel 2017 il mercato pubblicitario ha registrato una flessione del 2,1%, con i mercati pubblicitari televisivo, dei periodici e dei quotidiani rispettivamente in flessione dell'1,6%, del 6,2% e del 7,7%. Il comparto on-line ha segnato una crescita dell' 1,7% rispetto al 2016 (Dati AC Nielsen).

In Spagna, mercato ove opera RCS attraverso la società controllata Unidad Editorial, nel 2017 il mercato della raccolta pubblicitaria segna un incremento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2016 (Fonte i2p, Arce Media). In particolare il mercato dei quotidiani e dei periodici evidenzia rispettivamente flessioni dell'6,7% e del 6,1% rispetto al 2016. La raccolta su internet ha registrato invece un incremento dell'15,2%.

Per il mercato pubblicitario, per il 2018 è previsto un comparto stampa ancora in calo sia in Italia (fonte Nielsen) sia in Spagna (Fonte I2P Arce Media). Internet continuerà invece a crescere sia Italia che in Spagna, così come la TV.

La congiuntura economica ha in generale contribuito a frenare anche le vendite di quotidiani e periodici.

Sul fronte diffusionale in Italia continua, anche nel 2017, la tendenza non favorevole del mercato dei prodotti cartacei. In particolare i principali quotidiani nazionali di informazione generale (con diffusione superiore alle 50 mila copie) registrano nel 2017 una flessione delle diffusioni del 12,2% (includendo anche le copie digitali) ed i principali quotidiani sportivi

Principali rischi e incertezze cui Cairo Communication S.p.A. e il Gruppo sono esposti

  1. Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

  2. Rischi connessi all'andamento del mercato pubblicitario ed editoriale

del 6,9% (includendo anche le copie digitali) rispetto al 2016 (dati ADS gennaio-dicembre 2017).

Anche in Spagna l'andamento delle vendite dei quotidiani è risultato in flessione rispetto al 2016. I dati progressivi sulle diffusioni a dicembre 2017 (Fonte OJD) concernenti il mercato dei quotidiani di informazione generale (testate generaliste con diffusione maggiore di 60 mila copie), dei quotidiani economici e dei quotidiani sportivi presentano rispettivamente una flessione del 9,3%, del 3,3% e del 9,9%.

In Italia, relativamente al mercato diffusionale delle testate dichiarate in ADS nei primi dieci mesi del 2017 il mercato dei periodici è in generale contrazione di circa il -6% rispetto allo stesso periodo del 2016; i mensili si decrementano del 12% e i settimanali si riducono del 4% (Fonte interna su base dati ADS).

Il Gruppo Cairo Communication presenta un'esposizione significativa ai ricavi pubblicitari, strutturalmente ciclici e direttamente correlati all'andamento generale del contesto economico. Per il settore editoriale televisivo i ricavi pubblicitari rappresentano attualmente la principale fonte di ricavo. La7 presenta un eccellente profilo di ascoltatori, particolarmente interessante per la comunicazione pubblicitaria.

Considerando il settore editoria periodici Cairo Editore, i ricavi pubblicitari nel 2017 a livello di Gruppo hanno avuto un'incidenza percentuale del 27% – molto bassa e quindi con una minore dipendenza dal ciclo economico – mentre il restante 73% è stato generato da ricavi da diffusione e abbonamenti a dimostrazione della forte valenza editoriale dei prodotti pubblicati. Con riferimento alle testate di Cairo Editore, gli eccellenti livelli diffusionali, sia in valore assoluto che in relazione ai livelli diffusionali dei competitor nelle arene in cui Cairo è presente, rendono il prezzo delle pagine pubblicitarie molto conveniente in termini di costo della pubblicità per copia venduta (pari al rapporto tra prezzo pagina pubblicitaria e copie vendute) inferiore rispetto a quello di testate concorrenti.

Con riferimento a RCS, la pubblicità rappresenta quasi la metà dei ricavi complessivi.

L'eventuale perdurare dei fattori di incertezza dell'economia globale e della stagnazione della crescita economica del mercato italiano potrebbero incidere negativamente sulle prospettive del mercato della pubblicità. In tale contesto, l'eventuale difficoltà a mantenere o accrescere i propri ricavi pubblicitari potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

Con riferimento a RCS, oltre alla pubblicità, tra le restanti attività del gruppo è prevalente la vendita di prodotti editoriali rivolta ad un mercato caratterizzato, sia in Italia sia in Spagna, da una fase di cambiamento pluriennale, che si sviluppa in una sempre maggiore integrazione con sistemi di comunicazione on-line. Tale transizione può determinare tensione sulle diffusioni del prodotto cartaceo e la contestuale necessità di adottare appropriate strategie di sviluppo. L'attuale situazione dei mercati può amplificare, come peraltro in parte già avvenuto, tali aspetti. In tale contesto, l'eventuale difficoltà a mantenere o accrescere le diffusioni dei prodotti cartacei potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

Con riferimento alle diffusioni della Cairo Editore, le caratteristiche dei prodotti editi dal Gruppo così come la sua strategia sono tali da costituire un forte vantaggio competitivo nell'attuale contesto del settore editoriale, come descritto nelle note di commento all'andamento della gestione del settore editoria periodici Cairo Editore.

2.1 Pubblicità

2.2 Diffusioni La capacità del Gruppo Cairo Communication di incrementare i propri ricavi e perseguire i propri obiettivi di crescita e sviluppo e di mantenere adeguati livelli di redditività, dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia industriale, che si basa anche sul continuo ampliamento e arricchimento del proprio portafoglio prodotti, al fine di cogliere i segmenti di mercato con maggiore potenziale.

Qualora il Gruppo Cairo Communication non fosse in grado di proseguire in questa strategia, l'attività e le prospettive del Gruppo Cairo Communication potrebbero esserne negativamente influenzate, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication.

Il settore media sta conoscendo un incremento del grado di penetrazione di nuovi mezzi di comunicazione, in particolare internet e lo sviluppo di nuovi canali tematici in chiaro sul digitale terrestre, accompagnato da innovazioni tecnologiche che potrebbero determinare cambiamenti nella domanda dei consumatori che in futuro potranno probabilmente esprimere la richiesta di contenuti personalizzati, selezionandone anche direttamente le fonti. Potrà di conseguenza mutare la rilevanza relativa dei diversi media e la distribuzione della audience, con conseguente maggiore frammentazione della stessa.

Mentre lo sviluppo di internet potrebbe impattare lo share della stampa, principalmente quella quotidiana e in misura molto inferiore i settimanali editi dal Gruppo Cairo Communication, lo sviluppo di internet e della televisione digitale tematica, può influenzare la audience relativa della TV generalista. L'eventuale sviluppo di nuovi canali TV da parte del Gruppo può comunque consentirgli di avvantaggiarsi di questo fenomeno.

In particolare, Cairo Communication ha individuato le seguenti principali tendenze di mercato:

  • la domanda di contenuti di intrattenimento continua a crescere, sia sui media tradizionali, sia sulle nuove piattaforme;
  • nel settore della televisione commerciale generalista, la convergenza tra piattaforme distributive, da un lato, può creare opportunità di sviluppo, ma, dall'altro comporta un rischio di frammentazione dell'audience e l'aumento del numero complessivo di piattaforme disponibili per la fruizione del contenuto televisivo (satellite, internet, mobile), con conseguente maggiore complessità del contesto competitivo;
  • l'evoluzione tecnologica ha progressivamente modificato le modalità di fruizione dei contenuti, verso media più interattivi/on demand, favorendo il passaggio del pubblico più giovane a forme di fruizione più personalizzate.

Il Gruppo monitora costantemente il grado di penetrazione dei nuovi mezzi così come l'evoluzione dei modelli di business relativi alla distribuzione dei contenuti disponibili per valutare l'opportunità di sviluppare diverse piattaforme distributive.

La attuale situazione del settore editoriale, cui si aggiungono gli effetti della negativa congiuntura economica, può condurre all'aggregazione di gruppi editoriali, con conseguente modifica degli assetti di mercato.

Anche l'evoluzione del quadro normativo del settore dei media viene monitorata costantemente ed è assicurata la diffusione delle norme all'interno del Gruppo.

  1. Rischi connessi alla evoluzione del settore media

4. Rischi connessi al management ed alle "figure chiave"

5.

Rischi connessi al mantenimento del valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo

6.

Rischi connessi ai rapporti con fornitori e dipendenti

Il successo del Gruppo dipende anche dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori di attività.

I direttori di testata ed i volti di rete hanno un ruolo rilevante con riferimento alle testate da loro dirette ed ai programmi condotti.

La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, direttore di testata, volto di rete o altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché la difficoltà di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

Il valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo deve essere tutelato costantemente attraverso il mantenimento degli attuali livelli di qualità e innovazione.

La strategia editoriale del Gruppo è sempre stata focalizzata sulla qualità dei suoi prodotti, obiettivo al quale sono stati indirizzati gli sforzi sia del management che dei direttori. Gli accordi con i direttori possono prevedere che una parte significativa del loro compenso sia legata ai risultati diffusionali, di ascolti e/o pubblicitari delle testate e dei programmi.

Anche per RCS i brand costituiscono un patrimonio fondamentale per poter sviluppare le attività del Gruppo anche nei nuovi ambiti digitali. Il verificarsi di eventi dannosi per il prestigio insito nei brand potrebbe comportare perdita di profitti e pregiudicare il processo di integrazione con i sistemi di comunicazione on-line.

Eventuali difficoltà del Gruppo Cairo Communication a mantenere il valore dei brand delle proprie testate e dei propri programmi, nonché eventuali cambiamenti nelle preferenze del pubblico, potrebbero ridurre l'appetibilità dei prodotti del Gruppo Cairo Communication, con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication.

Alcuni processi produttivi del Gruppo Cairo Communication, in particolare la stampa per l'editoria periodica e l'utilizzo della capacità trasmissiva per il settore editoriale televisivo, sono esternalizzati. L'esternalizzazione dei processi produttivi richiede una stretta collaborazione e un attento monitoraggio dei fornitori, al fine di garantire e preservare la qualità dei prodotti realizzati con l'ausilio di fornitori esterni. Tale esternalizzazione può portare benefici economici in termini di flessibilità, efficienza e riduzione dei costi, ma comporta che il Gruppo Cairo Communication debba fare affidamento sulla capacità dei propri fornitori di raggiungere e mantenere gli standard qualitativi richiesti dal Gruppo Cairo Communication.

Con riferimento a RCS, per quanto concerne i rapporti con i dipendenti eventuali astensioni dal lavoro o altre manifestazioni di conflittualità potrebbero determinare interruzioni e, se protratte nel tempo, disservizi tali da poter incidere sui risultati economici del Gruppo.

La principale materia prima del Gruppo è la carta. La congiuntura macroeconomica riducendo i margini di profittabilità delle cartiere potrebbe portare alla chiusura di alcune di esse accentuando l'aspetto oligopolistico del mercato e generando tensioni sui prezzi e difficoltà nell'approvvigionamento, in particolare per la carta rosa.

Inoltre le attività del Gruppo RCS correlate allo sport ed in particolare all'organizzazione di eventi sportivi si basano complessivamente su accordi contrattuali di licenza e sponsorizzazione il cui mancato rinnovo alla scadenza od il rinnovo a condizioni meno favorevoli potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economico- patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Gruppo Cairo Communication opera in diverse aree di business, caratterizzate da una forte regolamentazione.

L'attività di La7 è regolata principalmente dal D.Lgs. n. 177 del 31 luglio 2005 modificato dal D.Lgs. n. 44 del 15 marzo 2010 (di seguito il D.Lgs. n. 177/05 modificato è detto anche "Testo Unico"), che definisce i principi generali per la prestazione di servizi di media audiovisivi e radiofonici.

L'attività di operatore di rete è svolta da Cairo Network sulla base della concessione di utilizzo del Mux rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico in data 31 luglio 2014, prot. DGSCERP/111/48081. L'attività di operatore di rete svolta da Cairo Network è soggetta ad un'articolata regolamentazione a livello nazionale e comunitario. In particolare, le emittenti radio-televisive sono soggette alla normativa volta alla tutela delle persone e dell'ambiente dalla esposizione a campi elettromagnetici.

Benché, come già commentato, l'attività di realizzazione e gestione della rete sia stata affidata in modalità full service a un qualificato operatore del settore, che ha assunto impegni e garanzie giudicati da Cairo Communication adeguati a garantire il rispetto della normativa di settore, eventuali violazioni di tale normativa potrebbero comportare sanzioni che comprendono anche l'interruzione delle attività di trasmissione, che potrebbero determinare conseguenze negative sulla condizione economica e patrimoniale del Gruppo Cairo Communication.

Nella Legge di Bilancio 2018 (legge n. 205 del 2017), all'art. 1, co. 1026 e ss. sono state introdotte specifiche previsioni volte al rilascio da parte degli operatori televisivi in tecnica terrestre delle frequenze della banda 694-790 MHz, c.d. "banda 700" (corrispondente ai canali da 49 a 60) in favore degli operatori telefonici, e alla conseguente riorganizzazione dei diritti d'uso degli operatori televisivi esistenti sul rimanente spettro televisivo.

La legge stabilisce, tra l'altro, che:

  • entro il 30 settembre 2018, il Ministero dello Sviluppo Economico provveda all'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze in banda 700 agli operatori di comunicazione elettronica, con disponibilità a far data dal 1 luglio 2022. Le frequenze della banda 700 dovranno quindi essere completamente rilasciate dagli operatori televisivi entro il 30 giugno 2022;
  • entro il 31 maggio 2018 Agcom approvi il nuovo PNAF (Piano Nazionale Assegnazione Frequenze) ed entro il 30 giugno 2018 il Ministero dello Sviluppo Economico fissi il calendario per il rilascio progressivo delle frequenze in banda 700 da parte di tutti gli operatori di rete titolari di relativi diritti d'uso in ambito nazionale e locale (cd "Roadmap"). Tale processo sarà articolato in fasi differenziate, per tempi e modalità, tra operatori locali e nazionali, con rilascio anticipato di alcune frequenze attualmente assegnate ad operatori nazionali, e rilascio completo di tutte le frequenze in banda 700 entro il 30 giugno 2022.

A seguito della liberazione della banda 700, le frequenze in banda UHF che resteranno internazionalmente allocate al broadcast televisivo terrestre saranno i canali da 21 a 48. A seguito di accordi bilaterali con i paesi radioelettricamente confinanti conclusi a fine 2017, è possibile prevedere che saranno disponibili 15 mux di frequenze completamente coordinati con i paesi esteri su tutto il territorio nazionale (14 in banda UHF e 1 in banda VHF), da assegnare in parte ad operatori locali e in parte ad operatori nazionali. Ne consegue che i mux nazionali dovranno essere ridotti dagli attuali 20 ad un numero sensibilmente inferiore a quello attuale. La Legge di Bilancio prevede inoltre che i mux di frequenze nazionali adottino lo standard digitale terrestre DVB-T2, introducendo una conversione transitoria dei diritti d'uso di mux di frequenze nazionali in diritti d'uso di capacità trasmissiva. Agcom dovrà definire entro il 30 settembre 2018 i criteri di tale conversione, ai fini della riassegnazione dei diritti d'uso di mux di frequenze nazionali.

  1. Rischi connessi alla evoluzione del quadro normativo e regolamentare

Al momento in questo quadro non è possibile prevedere con certezza l'effetto del futuro riassetto della banda televisiva. Cairo Network ha già attivato alcune interlocuzioni con le autorità pubbliche competenti in materia.

La concessione delle frequenze televisive a favore di Cairo Network ha una storia e caratteri sensibilmente diversi rispetto al resto del sistema televisivo italiano. Cairo Network è infatti l'unico operatore nazionale ad essersi aggiudicato un diritto d'uso ventennale per un mux di frequenze con procedura competitiva e onerosa, in qualità di nuovo entrante e in data molto recente (2014) e tale circostanza sarà rappresentata alle autorità competenti affinché il diritto d'uso non subisca sostanziali variazioni nel processo di refarming. Inoltre, l'assegnazione è conseguita ad una gara indetta per superare la procedura di infrazione comunitaria ed in ambito nel quale già si dava conto della compatibilizzazione internazionale di cui sopra. Il mux di Cairo Network prevede attualmente l'uso del canale 25 su gran parte d'Italia, ad eccezione di Liguria, Toscana, Umbria, Sardegna e parte del Lazio, ove il canale assegnato è il 59 (in banda 700). La sostituzione di tale canale con frequenza di analoga copertura è esplicitamente prevista.

In considerazione del nuovo assetto frequenziale, la legge prevede inoltre l'aggiornamento del piano di numerazione automatica dei canali del servizio televisivo digitale terrestre, il quale dovrà essere definito da Agcom insieme alle modalità di attribuzione dei numeri entro il 31 maggio 2019.

Anche RCS opera in un contesto regolamentare complesso sia in Italia sia all'estero. L'eventuale evolversi della normativa di riferimento con l'introduzione di nuove specifiche di legge o la modifica delle attuali, potrebbe comportare effetti anche significativi sia sul portafoglio delle attività del Gruppo, sia sulla governance societaria e sui processi interni di compliance, in contrasto con l'esigenza economica di semplificare i processi amministrativi e migliorare la qualità della reportistica di supporto al business.

Lo stato patrimoniale consolidato di RCS comprende un importante ed articolato insieme di beni intangibili (al 31 dicembre 2017 Euro 947 milioni) .

Come descritto nella nota di commento relativa alla "Contabilizzazione della acquisizione di RCS ai sensi dell'IFRS 3" (Nota 15 delle note illustrative al bilancio consolidato), dal processo di misurazione del fair value delle passività acquisite nell'ambito della business combination di RCS sono emerse ulteriori attività immateriali a vita utile indefinita e definita. In particolare, tale processo ha comportato l'iscrizione (in sostituzione della "differenza di consolidamento Gruppo RCS" rilevata provvisoriamente e di avviamenti, pari a Euro 39,1 milioni, già iscritti al 31 dicembre 2016) (i) di attività immateriali (principalmente testate/ marchi) non precedentemente iscritte per Euro 407,8 milioni, di cui Euro 348,8 milioni a vita indefinita ed Euro 59 milioni a vita definita e (ii) di un avviamento di Euro 191,4 milioni, determinato seguendo l'approccio contabile integrale cd. "full goodwill"

Alla data del 31 dicembre 2017 il Gruppo detiene attività immateriali per complessivi Euro 1.008 milioni.

Le attività immateriali devono essere oggetto di valutazione periodica in accordo con i principi contabili internazionali, al fine di verificarne la recuperabilità del valore contabile ed accertare la congruenza dello stesso rispetto al valore di iscrizione in bilancio (impairment test).

  1. Rischi connessi alla valutazione delle attività immateriali

Nel corso del 2016, ferma restando l'autonomia patrimoniale e giuridica di Cairo Communication e di RCS, Cairo Communication ha acquisito il controllo di RCS, che pertanto è entrata a far parte del perimetro di consolidamento di Cairo Communication.

RCS aveva conseguito negli esercizi dal 2011 al 2015 risultati negativi e ha implementato a partire dal 2016 un processo di ristrutturazione operativa (mirante a ripristinare la redditività).

Nel 2016 RCS ha conseguito un risultato netto di Euro 3,5 milioni11 che ha segnato il ritorno a un risultato netto positivo, il primo dal 2010. Nel 2017 ha conseguito un risultato netto consolidato di Euro 71,1 milioni11 (nella relazione finanziaria annuale 2017 di RCS).

Il piano di rilancio di RCS prevede, tra l'altro, un programma di riduzione di costi e la realizzazione del pieno potenziale di crescita dei ricavi, finalizzato a consentire a RCS di migliorare la propria situazione finanziaria e reddituale.

Nondimeno, anche in considerazione del contesto macroeconomico sfavorevole, il mancato o parziale raggiungimento degli obiettivi del progetto industriale di Cairo Communication e/o la circostanza che il raggiungimento di tali obiettivi possa richiedere tempi più lunghi di quelli previsti, potrebbe determinare effetti negativi sulla redditività del Gruppo Cairo Communication e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dello stesso.

Per la natura del suo business, il Gruppo Cairo Communication è soggetto, nello svolgimento delle proprie attività, al rischio di azioni giudiziarie. Il Gruppo Cairo Communication monitora lo sviluppo di tali contenziosi, anche con l'ausilio di consulenti esterni, e procede ad accantonare le somme necessarie a far fronte ai contenziosi in essere in relazione al diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi.

Nelle note di commento relative alle "altre informazioni" (Nota 36 delle note esplicative ai prospetti contabili consolidati), viene riportata l'informativa relativa ad alcuni contenziosi. La valutazione delle passività potenziali di natura legale e fiscale, che richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni, viene effettuata a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.

Si ricorda che in virtù dell'attività svolta, il Gruppo Cairo Communication è parte di alcuni contenziosi civili e penali per diffamazione a mezzo stampa. Con riferimento ai contenziosi per diffamazione a mezzo stampa, si segnala che, sulla base dell'esperienza del Gruppo Cairo Communication, tali procedimenti, per i casi in cui le società del Gruppo Cairo Communication siano riconosciute soccombenti, si concludono normalmente con il riconoscimento di un risarcimento danno per importi esigui rispetto al petitum originario.

  1. Rischi connessi alle operazioni straordinarie
  1. Rischi legati ai contenziosi

11 Relazione finanziaria annuale RCS 2017.

  1. Rischi finanziari

Azioni proprie

Stock Option

Partecipazioni detenute dagli amministratori, dai sindaci e dai direttori generali

Altre informazioni

  1. Attività di ricerca e sviluppo

  2. Risorse umane Peraltro, per l'attività televisiva, La7 ha stipulato un'apposita polizza assicurativa che copre la responsabilità professionale.

Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell'attivo patrimoniale, con l'obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale adeguati e coerenti, tenendo conto dell'attuale dinamica di offerta di credito nel sistema Italia.

Nelle note di commento relative alle "Informazioni sui rischi finanziari" (Nota 39 delle note esplicative ai prospetti contabili consolidati), viene riportata l'informativa relativa al rischio di liquidità, rischio di tasso e rischio di credito.

Per l'analisi della movimentazione delle azioni proprie Cairo Communication si rimanda alla Nota 19 delle note esplicative al bilancio separato della Capogruppo.

Con riferimento a RCS, al 31 dicembre 2017 risultano in portafoglio n.4.575.114 azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di euro 5,9 per azione, che corrispondono complessivamente allo 0,877% dell'intero Capitale Sociale.

La Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.

Le partecipazioni detenute direttamente da Amministratori, Sindaci e Direttori generali sono dettagliate nella Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Non vi sono da segnalare attività di ricerca e sviluppo che rivestano carattere significativo per l'andamento della Vostra Società e del Gruppo.

Le risorse umane costituiscono, per il tipo di servizi che svolge a beneficio della collettività, uno dei fattori critici di successo del Gruppo Cairo Communication. La valorizzazione delle persone, lo sviluppo delle loro capacità e competenze ed il riconoscimento dei meriti e responsabilità sono i principi a cui si ispira la gestione del personale, fin dalla fase di selezione, che risulta peraltro facilitata dalla buona visibilità e capacità di attrazione del Gruppo.

Conseguentemente, l'obiettivo principale del Gruppo è da sempre quello di valorizzare il capitale umano, sviluppando le competenze in essere in un'ottica di crescita delle professionalità, e creare le migliori condizioni per garantire un clima aziendale di collaborazione, motivazione e partecipazione, nell'ottica del consolidamento di un comune senso di appartenenza ad un grande Gruppo editoriale in continua espansione.

La composizione del personale al 31 dicembre 2017 può essere analizzata come segue, distinguendo tra Gruppo Cairo Communication (a perimetro omogeneo con il 2016) e RCS, ulteriormente distinti tra uomini e donne:

Cairo Perimetro Omogeneo Totale
Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti 28 2 60 18 108
Direttori di testata 5 2 32 12 51
Quadri 48 31 145 114 338
Impiegati 207 213 640 819 1.879
Operai 0 1 214 21 236
Giornalisti e pubblicisti 99 135 760 486 1.480
TOTALE 387 384 1.851 1.470 4.092

La ripartizione dei dipendenti tra Italia e estero, ulteriormente distinti tra uomini e donne, può essere analizzata come segue:

Italia Totale
Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti 77 14 11 6 108
Direttori di testata 31 9 6 5 51
Quadri 149 114 44 31 338
Impiegati 541 639 306 393 1.879
Operai 181 15 33 7 236
Giornalisti e pubblicisti 549 419 310 202 1.480
TOTALE 1.528 1.210 710 644 4.092

Con riferimento al Gruppo Cairo Communication a perimetro omogeneo, l'organico puntuale al 31 dicembre 2017 (pari a 771 persone) risulta inferiore di 5 unità rispetto al 31 dicembre 2016.

In particolare il turnover rispetto all'esercizio 2016 può essere analizzato in dettaglio come segue:

Descrizione 01/01/2017 Assunzioni Cessazioni Passaggi
categoria
31/12/2017
Contratti a tempo indeterminato 724 10 (11) 1 724
Dirigenti 30 1 (1) (1) 29
Quadri 79 - - - 79
Impiegati 397 7 (4) 4 404
Giornalisti e Pubblicisti 218 2 (6) (2) 212
Contratti a tempo determinato 52 132 (136) (1) 47
Dirigenti 1 - (1) 1 1
Quadri - - - - -
Impiegati 23 71 (76) (2) 16
Giornalisti e Pubblicisti 26 59 (56) - 29
Operai 2 2 (3) - 1
Totale generale 776 142 (147) - 771

Inoltre, il maggior numero di dipendenti è impiegato nel settore televisivo (pari a 457 risorse – 59%) e a seguire in quello della editoria periodici e libri (pari a 219 risorse – 28%). Il settore concessionarie per la sua attività si avvale di 93 dipendenti e di una rete di vendita composta da circa 100 agenti (tra diretti ed indiretti) che sono coordinati da dirigenti e funzionari commerciali che, unitamente ai loro staff, assicurano anche il coordinamento redazionale con gli editori e la promozione delle iniziative speciali.

Nel corso dell'esercizio – con riferimento al Gruppo Cairo Communication a perimetro omogeneo – si è verificato un solo infortunio sul lavoro e non si sono registrati casi di malattie professionali.

Con riferimento a RCS, l'organico puntuale al 31 dicembre 2017 (pari a 3.321 persone) risulta inferiore di 78 unità rispetto al 31 dicembre 2016.

Nel corso del 2017, 749 persone medie hanno operato in Italia in regime di solidarietà con una riduzione dell'orario di lavoro fino a un massimo del 20% (83 giornalisti medi della testata La Gazzetta dello Sport e 666 altro personale non redazionale) e 134 giornalisti medi hanno lavorato in regime di CIGS fino ad un massimo del 25% nell'area Periodici (Sfera inclusa).

Italia 31 dicembre Spagna 31 dicembre Altri Paesi 31 dicembre Totale 31 dicembre
2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016
Dirigente, Quadro, Impiegato 1.005 1.058 738 739 53 57 1.796 1.854
Direttore di Testata, Giornalista 767 769 521 541 2 2 1.290 1.312
Operaio 195 192 40 41 - - 235 233
Totale consolidato 1.967 2.019 1.299 1.321 55 59 3.321 3.399

Di seguito si evidenziano gli organici puntuali ripartiti per area geografica:

I dipendenti all'estero a dicembre 2017, pari a 1354 unità, rappresentano circa il 41% dell'organico economico medio complessivo del Gruppo. Sul fronte delle relazioni sindacali in Italia, nel corso del 2017 sono andati a compimento gli accordi sindacali relativi a Corriere della Sera e a La Gazzetta dello Sport.

Il Corriere della Sera ha chiuso la C.I.G.S. a rotazione finalizzata al prepensionamento in un periodo caratterizzato dalla modifica dei requisiti della Legge 416 che ha innalzato da 58 a 60 anni l'età minima per il pensionamento. La Gazzetta dello Sport ha completato il biennio di solidarietà nel luglio 2017, passando a un successivo accordo di rivisitazione degli istituti di secondo livello. La chiusura degli accordi sindacali è stata accompagnata da una previsione di incrementi di produttività finalizzati alla partenza di nuovi progetti editoriali per entrambi i quotidiani.

Si chiuderà invece a metà febbraio 2018 lo stato di crisi con C.I.G.S. a rotazione finalizzata al prepensionamento per i Periodici del Gruppo e quindi il 2017 è andato in continuità con una percentuale di C.G.I.S. di circa il 20% sull'intera popolazione.

Per quanto riguarda il personale impiegatizio di RCS MediaGroup, a fine luglio 2017 è stato siglato un accordo per la prosecuzione del contratto di solidarietà difensiva che scadeva dopo un biennio e che è stato prorogato fino al 31 dicembre 2017 con percentuali differenti a seconda delle varie divisioni/reparti.

In Unidad Editorial, nel corso del 2017 è stato firmato il primo contratto collettivo del gruppo Unidad Editorial che ha definito per tutte le società del gruppo spagnolo un quadro normativo comune su tutte le tematiche lavorative suscettibili di poter essere unificate in un unico istituto, tra cui in particolare un sistema di remunerazione variabile per tutti i dipendenti collegato al raggiungimento degli obiettivi aziendali (EBITDA).

Sono stati inoltre raggiunti, con le rappresentanze legali dei lavoratori di ciascuna società, ulteriori accordi finalizzati alla firma di un nuovo contratto collettivo volto a disciplinare tutte le questioni non contemplate nel suddetto quadro normativo comune del lavoro, in materia di retribuzione e organizzazione dell'orario di lavoro.

Infine, nel corso dell'esercizio per il Gruppo RCS si sono verificati 37 infortuni sul lavoro e 1 decesso in itinere.

Il Gruppo Cairo Communication, con riferimento ai suoi settori tradizionali – editoria periodici Cairo Editore, concessionaria di pubblicità, La7, Il Trovatore – per lo svolgimento della propria attività ha esternalizzato i processi produttivi. Non ci sono pertanto aspetti ambientali rilevanti.

Con riferimento alla attività di operatore di rete, Cairo Network, le emittenti radio-televisive sono soggette alla normativa volta alla tutela delle persone e dell'ambiente dalla esposizione a campi elettromagnetici. Come sopra commentato, l'attività di realizzazione e gestione della rete è stata affidata in modalità full service a un qualificato operatore del settore, che ha assunto impegni e garanzie giudicati da Cairo Communication adeguati a garantire il rispetto della normativa di settore.

RCS, che svolge in Italia attività di stampa dei quotidiani presso i propri centri produttivi di Pessano, Roma e Padova, nel corso del 2017 ha proseguito il costante impegno in tema ambientale già sviluppato negli anni passati, sempre nell'ottica di un'ottimizzazione di queste risorse in tutti i processi aziendali. I processi interessati non sono stati solo quelli più strettamente produttivi ma anche quelli presenti in ambiti "no core", come quelli legati alla gestione degli spazi ad ufficio.

Infine si segnala che sia il Gruppo Cairo Communication sia il Gruppo RCS hanno predisposto per l'esercizio 2017 una specifica rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario, in coerenza con la normativa di riferimento, alle quali si rinvia per ulteriori informazioni relativamente, tra gli altri, alle tematiche di risorse umane, salute e sicurezza ed ambiente.

La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, contenente le informazioni sull'adesione da parte di Cairo Communication S.p.A. al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. nonché le ulteriori informazioni di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 123-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è pubblicata nei termini previsti anche sul sito internet della Società – Sezione Governance.

La Dichiarazione consolidata di natura non finanziaria (nel seguito anche la "DNF") relativa all'esercizio finanziario 2017, redatta in conformità alle richieste degli articoli 3 e 4 del D.lgs. 254/16, che intende fornire un quadro complessivo delle politiche, principali rischi e modalità di gestione relative alle tematiche di sostenibilità rilevanti per il Gruppo Cairo Communication (nel seguito anche il "Gruppo") è pubblicata nei termini previsti anche sul sito internet della Società - Sezione Governance.

  1. Ambiente

  2. Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari (Art. 123-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998 N. 58)

  1. Dichiarazione consolidata di natura non finanziaria al 31 Dicembre 2017
  1. Privacy

In merito alla normativa a tutela della Privacy, la Cairo Communication e le società del Gruppo mantengono aggiornato il "Documento Programmatico per la Sicurezza dei dati personali" che identifica i trattamenti eseguiti, le risorse da sottoporre alle misure di sicurezza, i rischi, le prescrizioni (misure fisiche, misure logiche, misure organizzative di sicurezza) ed il relativo piano di formazione.

Nel corso degli esercizi precedenti erano state adottate, tra l'altro, integrando ove necessario quelle già operative, le misure e gli accorgimenti, di carattere sia tecnico sia organizzativo, relativi alla conservazione degli estremi identificativi degli amministratori di sistema e alla verifica delle attività da questi svolte, per garantire il monitoraggio dell'operato degli stessi. Si segnala infine che il Gruppo sta provvedendo, a porre in essere tutte le verifiche e le valutazioni di intervento necessarie per l'adeguamento al Regolamento UE 2016/679 del Parlamento e del Consiglio Europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (c.d. Regolamento Generale sulla protezione dei dati). Il Regolamento, infatti, sarà efficace, in via diretta in tutti i Paesi UE, a partire dal 25 maggio 2018 e, entro tale data, tutte le aziende dovranno quindi adeguare la propria struttura organizzativa e riorganizzare le attività inerenti al trattamento dei dati, in modo da conformarsi al nuovo quadro normativo comunitario.

In un contesto ancora caratterizzato da incertezza, nel 2017:

• è proseguito il rilancio di RCS che ha conseguito margini in forte crescita rispetto all'esercizio precedente (con un risultato netto positivo di Euro 71,1 milioni12), in linea con gli obiettivi di risultato del 2017, e ridotto di Euro 78,7 milioni il proprio indebitamento finanziario netto, sceso a Euro 287,4 milioni. I risultati di RCS hanno contribuito significativamente alla crescita dei ricavi e margini del Gruppo nel 2017;

  • il settore editoriale televisivo (La7) ha conseguito un margine operativo lordo positivo di Euro 7 milioni, in forte crescita rispetto al 2016 (Euro 1,8 milioni);
  • il settore editoriale periodici Cairo Editore ha realizzato risultati positivi, conseguito elevati livelli diffusionali delle testate pubblicate e continuato a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi (produzione, editoriali e di distribuzione). Nel 2018, il Gruppo Cairo Communication con riferimento al perimetro delle sue attività tradizionali continuerà:
  • a perseguire lo sviluppo dei suoi settori editoria periodica Cairo Editore e raccolta pubblicitaria, per Cairo Editore continuando nella strategia volta a cogliere segmenti di mercato con maggiore potenziale, consolidando inoltre i risultati delle proprie testate. Per tali settori, nonostante il contesto economico e competitivo, in considerazione della qualità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realizzabile l'obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi;
  • ad impegnarsi con l'obiettivo di sviluppare la propria attività nel settore editoriale televisivo, per il quale si prevede il conseguimento anche nell'anno 2018 di un margine operativo lordo (EBITDA) positivo.

Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

12 Valori e confronti sulla base della relazione finanziaria annuale 2017 di RCS, approvata in data 15 marzo 2018.

L'evoluzione della situazione generale dell'economia e dei settori di riferimento potrebbe tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano Cairo

Signori azionisti,

Vi invitiamo ad approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 e le relazioni che lo accompagnano e Vi proponiamo la distribuzione di un dividendo di 0,10 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.

Siete pertanto invitati:

  • ad approvare il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 7.306.051,06;
  • destinandone Euro 231.082,16 a riserva legale,
  • deliberando sulla proposta di distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,10 Euro per ciascuna azione avente diritto agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società alla data antecedente la record date di cui all'art. 83-terdecies del TUF, distribuendo la parte residua del risultato di esercizio, pari ad Euro 7.074.968,90 e attingendo alla riserva sovrapprezzo azioni per la differenza di Euro 6.366.690,90.

Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,10 per azione, sarà messo in pagamento a con valuta 16 maggio 2018 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 15 maggio 2018), previo stacco in data 14 maggio 2018 della cedola n. 12.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano Cairo

Prospetti contabili consolidati e relative note esplicative

Conto economico consolidato al 31 dicembre 2017

Esercizio chiuso al Esercizio chiuso al
31/12/2016
Note
1 1.109,4 566,1
2 26,1 17,2
3 (0,3) (1,2)
4 (107,2) (57,0)
5 (462,8) (256,5)
6 (60,9) (30,3)
7 (321,4) (147,5)
18 2,1 1,7
8 (66,1) (34,1)
9 (16,2) (7,0)
102,7 51,5
10 16,2 -
11 (24,8) (9,2)
94,1 42,3
12 (10,8) (10,3)
83,3 32,0
- -
83,3 32,0
52,0 21,5
31,3 10,5
83,3 32,0
14 0,387 0,160
14 0,387 0,160
31/12/2017

Conto economico consolidato complessivo al 31 dicembre 2017

Milioni di Euro Esercizio chiuso al
31/12/2017
Esercizio chiuso al
31/12/2016
Risultato netto dell'esercizio 83,3 32,0
Componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute estere - (0,1)
Riclassificazione di utili (perdite) derivanti dalla conversione dei
bilanci in valute estere - 0,2
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa (0,2) 0,1
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa 3,6 1,4
Effetto fiscale (0,8) (0,4)
Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (0,4) (1,5)
Effetto fiscale 0,1 0,4
Totale conto economico complessivo del periodo 85,6 32,1
- Di pertinenza del Gruppo 53,2 21,5
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 32,4 10,6
85,6 32,1

Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2017

Milioni di Euro Note 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Immobili, investimenti immobiliari, impianti e macchinari 16 97,7 111,4
Attività immateriali 17 1.008,2 1.017,8
Partecipazioni 18 45,9 53,6
Crediti finanziari non correnti 19 3,8 4,4
Altre attività non correnti 20 15,3 15,5
Attività per imposte anticipate 21 113,3 126,2
Totale attività non correnti 1.284,2 1.328,9
Rimanenze 22 18,2 20,3
Crediti commerciali 23 293,2 316,1
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 24 18,7 20,9
Crediti diversi ed altre attività correnti 25 38,9 48,8
Altre attività finanziarie correnti 19 0,9 1,2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 26 128,1 124,8
Totale attività correnti 498,0 532,1
Totale attività 1.782,2 1.861,0
Note 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Capitale sociale 7,0 7,0
Riserva sovrapprezzo azioni 242,9 242,9
Utili (Perdite) di esercizi precedenti ed altre riserve 89,7 73,5
Utile dell'esercizio 52,0 21,4
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 391,6 344,8
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 250,8 221,0
Totale patrimonio netto 27 642,4 565,8
Debiti e passività finanziarie non correnti 28 319,1 368,5
Trattamento di fine rapporto 29 51,6 53,3
Fondi rischi ed oneri non correnti 30 14,9 36,3
Passività per imposte differite 30 169,7 177,6
Altre passività non correnti 31 0,9 3,3
Totale passività non correnti 556,2 639,0
Debiti e passività finanziarie correnti 32 73,0 110,1
Debiti verso fornitori 33 307,7 349,6
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 34 17,2 20,8
Debiti tributari 35 16,8 16,4
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 29 54,4 44,6
Debiti diversi e altre passività correnti 36 114,5 114,7
Totale passività correnti 583,6 656,2
Totale passività 1.139,8 1.295,2
Totale patrimonio netto e passività 1.782,2 1.861,0

Attività

Patrimonio netto e Passività

Rendiconto finanziario consolidato

Milioni di Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2017
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2016
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI 124,8 125,8
ATTIVITÀ OPERATIVA
Risultato netto 83,3 32,0
Ammortamenti 54,9 24,9
(Proventi) oneri da partecipazione (18,3) -
Oneri finanziari netti 24,8 9,2
Dividendi da partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto 7,1 -
Imposte sul reddito 10,8 10,3
Variazione netta del trattamento di fine rapporto (2,2) 0,9
Variazione netta fondi rischi ed oneri (4,7) (2,7)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni
del capitale circolante
155,7 74,5
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti 34,5 19,0
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività (66,4) (12,7)
(Incremento) decremento delle rimanenze 2,1 2,9
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ
OPERATIVA
125,9 83,7
Imposte sul reddito incassate (corrisposte) (1,5) (18,9)
Oneri finanziari netti corrisposti (26,9) (9,0)
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE GENERATE 97,5 55,9
DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA (A)
ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili, impianti e (27,0) (15,2)
macchinari ed attività immateriali
Componente in denaro del corrispettivo riconosciuto per 0,0 (59,3)
l'acquisizione della partecipazione RCS MediaGroup, al netto delle
disponibilità liquide acquisite
Corrispettivi per la dismissione di partecipazioni 18,1 -
Decremento (incremento) netto delle altre attività non correnti 0,3 (0,5)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITÀ
D'INVESTIMENTO (B)
(8,7) (75,0)
Milioni di Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2017
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2016
ATTIVITÀ FINANZIARIA
Dividendi liquidati (6,7) (15,7)
Incremento (decremento) dei debiti finanziari (75,5) 37,9
Incremento (decremento) del capitale e riserve di terzi azionisti (1,5) -
Altri movimenti di patrimonio netto (1,9) (4,1)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITÀ
FINANZIARIA (C)
(85,6) 18,1
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) 3,3 (1,0)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI
NETTE FINALI
128,1 124,8
Le voci salienti del consolidamento di RCS Mediagroup
S.p.A. al 31 agosto 2016 sono le seguenti:
Immobili, impianti, macchinari ed attività Immateriali (1.075,0)
Partecipazioni ed altre attività non correnti (71,3)
Imposte anticipate (128,5)
Rimanenze (20,1)
Crediti commerciali ed altre attività correnti (301,3)
Fondi rischi ed oneri ed imposte differite 232,6
Trattamento di fine rapporto 38,9
Passività finanziarie 420,7
Debiti commerciali ed altre passività 407,3
Capitale e riserve di terzi azionisti 210,4
Aumento di capitale al servizio dell'Offerta pubblica di scambio con
azioni RCS Mediagroup S.p.A.
227,0
Componente in denaro del corrispettivo riconosciuto per
l'acquisizione della partecipazione RCS MediaGroup, al
netto delle disponibilità liquide acquisite
(59,3)

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Milioni di Euro Capitale Riserva Utili (Perdite) Risultato del Patrimonio Capitale e Totale
sociale sovrapprezzo di esercizi periodo netto di riserve di
azioni precedenti ed Gruppo terzi
altre riserve
Saldo al 31 dicembre 2015 4,1 30,5 70,5 11,1 116,2 0,1 116,3
Destinazione risultato 11,1 (11,1) 0,0 0,0
Distribuzione dividendi (7,6) (8,1) (15,7) (15,7)
Aumento capitale sociale 2,9 224,1 227,0 227,0
Costi accessori all'aumento di capitale al netto
dell'effetto fiscale (4,1) (4,1) (4,1)
Variazione dell'area di consolidamento 0,0 33,1 33,1
Risultato del periodo complessivo 20,2 20,2 9,8 30,0
Saldo al 31 dicembre 2016 7,0 242,9 73,5 20,2 343,6 43,0 386,6
Effetti derivanti dal completamento della
purchase price allication di RCS 1,2 1,2 178,0 179,2
Saldo al 31 dicembre 2016 rettificato 7,0 242,9 73,5 21,4 344,8 221,0 565,8
Destinazione risultato 21,4 (21,4) 0,0 0,0
Distribuzione dividendi (6,7) (6,7) (6,7)
Altri movinemti 0,3 0,3 (1,5) (1,2)
Componenti del conto economico complessivo
riclassificabili 1,2 (1,2) 0,0 (1,1) (1,1)
Risultato del periodo complessivo 53,2 53,2 32,4 85,6
Saldo al 31 dicembre 2017 7,0 242,9 89,7 52,0 391,6 250,8 642,4

Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Milioni di Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2017
di cui parti
correlate
(*)
% di
incidenza
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2016
di cui parti
correlate
(*)
% di
incidenza
Ricavi netti 1.109,4 210,2 18,9% 566,1 70,2 12,4%
Altri ricavi e proventi 26,1 - 17,2 - -
- di cui non ricorrenti 0,2 -
Variazione delle rimanenze prodotti finiti (0,3) - - (1,2) - -
Consumi di materie prime, sussidiarie e di
consumo (107,2) - - (57,0) - -
Costi per servizi (462,8) (43,3) 9,4% (256,5) (13,5) 5,3%
- di cui non ricorrenti (1,3) (1,5)
Costi per godimento beni di terzi (60,9) - - (30,3) - -
Costi del personale (321,4) - - (147,5) - -
- di cui non ricorrenti (0,7) 2,7
Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con
il metodo del patrimonio netto 2,1 - - 1,7
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (66,1) - - (34,1) - -
- di cui non ricorrenti (3,1)
Altri costi operativi (16,2) - - (7,0) - -
Risultato operativo 102,7 - - 51,5 -
Proventi (oneri) da partecipazione 16,2 - - - - -
Proventi (oneri) finanziari netti (24,8) (1,0) 4,0% (9,2) (0,5) 5,5%
Risultato prima delle imposte 94,1 - - 42,3 - -
Imposte dell'esercizio (10,8) - - (10,3) - -
Risultato netto delle attività in continuità 83,3 - - 32,0 - -
Risultato netto delle attività cessate - - - - - -
Risultato netto del periodo 83,3 - - 32,0 - -

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 38 delle Note esplicative

Stato Patrimoniale consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Attività 31 dicembre di cui parti % di incidenza 31 dicembre di cui parti % di incidenza
Milioni di Euro 2017 correlate 2016 correlate
(*) (*)
Immobili, investimenti immobiliari, impianti e
macchinari 97,7 111,4
Attività immateriali 1.008,2 1.017,8
Partecipazioni 45,9 53,6
Crediti finanziari non correnti 3,8 4,4
Altre attività non correnti 15,3 15,5
Attività per imposte anticipate 113,3 126,2
Totale attività non correnti 1.284,2 1.328,9
Rimanenze 18,2 20,3
Crediti commerciali 293,2 1,1 0,4% 316,1 1,4 0,4%
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 18,7 18,7 100,0% 20,9 20,9 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 38,9 48,8
Altre attività finanziarie correnti 0,9 1,2 0,1 8,3%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 128,1 124,8
Totale attività correnti 498,0 532,1
Totale attività 1.782,2 1.861,0
Patrimonio netto e Passività 31 dicembre
2017
di cui parti
correlate
% di incidenza 31 dicembre
2016
di cui parti
correlate
% di incidenza
Capitale sociale 7,0 (*) 7,0 (*)
Riserva sovrapprezzo azioni 242,9 242,9
Utili (Perdite) di esercizi precedenti 89,7 73,5
Utile dell'esercizio 52,0 21,4
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 391,6 344,8
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 250,8 221,0
Totale patrimonio netto 642,4 565,8
Debiti e passività non correnti finanziarie 319,1 368,5 12,3 3,3%
Trattamento di fine rapporto 51,6 53,3
Fondi rischi ed oneri non correnti 14,9 36,3
Passività per imposte differite 169,7 177,6
Altre passività non correnti 0,9 3,3
Totale passività non correnti 556,2 639,0
Debiti e passività correnti finanziarie 73,0 4,4 6,0% 110,1 12,5 11,4%
Debiti verso fornitori 307,7 349,6
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 17,2 17,2 100,0% 20,8 20,8 100,0%
Debiti tributari 16,8 16,4
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 54,4 44,6
Debiti diversi e altre passività correnti 114,5 114,7
Totale passività correnti 583,6 656,2
Totale passività 1.139,8 1.295,2
Totale patrimonio netto e passività 1.782,2 1.861,0

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 38 delle Note esplicative

Note esplicative al bilancio consolidato dell'esercizio

chiuso al 31 dicembre 2017

Cairo Communication S.p.A. (la Capogruppo o la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.

Il Gruppo Cairo Communication (il Gruppo) opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore – e la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori – e Cairo Publishing), di editore televisivo (La7), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo, stampa e stadio (Cairo Communication e Cairo Pubblicità), di editore di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) in Italia e Spagna, attraverso il Gruppo RCS Mediagroup, che è anche attiva nell'organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale, di editore di contenuti elettronici (Il Trovatore) ed operatore di rete (Cairo Network S.r.l.).

La sede legale di Cairo Communication S.p.A. è a Milano in Corso Magenta 55. Gli uffici amministrativi, le strutture che operano nel campo della raccolta pubblicitaria, Il Trovatore e Cairo Network sono nella sede operativa di Via Rizzoli 8. L'attività editoriale periodica viene svolta nella sede della Cairo Editore in Milano, Corso Magenta 55. L'attività editoriale di La7 viene svolta principalmente a Roma nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A. rispettivamente in via della Pineta Sacchetti 229 e via Novaro 32. Le attività di RCS sono svolte principalmente a Milano in via Rizzoli 8 e via Solferino 28 e a Madrid in Avenida San Luis 25.

La valuta di presentazione del presente bilancio consolidato è l'euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in milioni di euro.

Principi contabili significativi

  1. Forma e contenuto del bilancio consolidato

  2. Schemi di bilancio Il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2017 è predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Con il termine IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il conto economico consolidato è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa. Nelle note esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi, secondo la definizione contenuta nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un'unica voce di conto economico denominata "Risultato netto delle attività cessate", così come previsto dall'IFRS 5.

Nel conto economico consolidato complessivo sono inoltre rilevate le "variazioni generate da transazioni con i non soci" (evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), in particolare:

  • le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es. utili/perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici definiti);
  • gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri;
  • gli effetti della valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il conto economico consolidato complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di altri IAS/IFRS:

  • non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio;
  • saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio, quando saranno soddisfatte determinate condizioni.

Lo stato patrimoniale consolidato è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra "correnti" e "non correnti" e con l'indicazione, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla dismissione o cessate", come previsto dall'IFRS 5. In particolare, un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della società;
  • è posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.
  • In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti sono inclusi nell'attività di finanziamento.

Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile di periodo;
  • ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie); e separatamente i proventi ed oneri definiti "variazioni generate da transazioni con i nonsoci", che sono riportate anche nel conto economico consolidato complessivo.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico consolidato e situazione patrimoniale-finanziaria consolidata con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

  1. Area di consolidamento Nel 2016 Cairo Communication, per effetto dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa, ha acquisito il controllo di RCS MediaGroup S.p.A. che è entrata a fare parte dell'area di consolidamento a decorrere dal 1 settembre 2016.

Pertanto il conto economico consolidato al 31 dicembre 2016, presentato a fini comparativi, include componenti di costo e di ricavo riconducibili al Gruppo RCS solamente per il periodo settembre-dicembre 2016.

Come successivamente commentato, i dati economici e patrimoniali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 presentati a fini comparativi sono stati rettificati rispetto a quelli inclusi nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 per riflettere, con il metodo retrospettico, gli effetti economici e patrimoniali derivanti dal completamento del processo di determinazione del fair value delle attività e passività consolidate del Gruppo RCS alla data di acquisizione necessario per l'applicazione ai sensi dell'IFRS 3 del c.d. "acquisition method". Si ricorda infatti che alla data di redazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016, non essendo ancora completato il processo di misurazione del fair value, le attività e passività afferenti il Gruppo RCS erano state iscritte sulla base di valori provvisori. Il rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, presentato a fini comparativi, è stato inoltre riclassificato rispetto a quello incluso nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 per riflettere gli aggiustamenti economici e patrimoniali sopra descritti.

Nel 2017 non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento rispetto al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2016, fatta eccezione per la liquidazione della società Canali Digitali S.r.l. (in liquidazione), precedentemente consolidata con il metodo integrale e uscita dal perimetro di consolidamento e per la cessione del 75% delle quote di RCS Gaming S.r.l., precedentemente consolidata con il metodo integrale e ora classificata tra le Available for Sale (si segnala inoltre che la società ha cambiato denominazione sociale in SportPesa Italy S.r.l.). Le società Editoriale Veneto S.r.l. ed Editoriale Fiorentina S.r.l. sono state fuse per incorporazione nella società RCS Edizioni Locali S.r.l. e, con data di efficacia 31 dicembre

2017 e data contabile e fiscale a partire dal 1° gennaio 2017, la società RCS Investimenti S.p.A. è stata fusa per incorporazione nella società RCS MediaGroup S.p.A..

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 include il bilancio della capogruppo e controllante Cairo Communication S.p.A. e delle società controllate direttamente e indirettamente elencate nell'allegato 1 "Le imprese del Gruppo Cairo Communication".

Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Si precisa che il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2017 è redatto in base al presupposto della continuità aziendale, avendo il Gruppo valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite dai paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale in considerazione sia delle prospettive reddituali delle società del Gruppo sia dell'assetto della sua struttura patrimoniale.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato.

4. Principi di consolidamento

Le società controllate direttamente ed indirettamente indicate nell'allegato 1 "Le imprese del Gruppo Cairo Communication – Società consolidate con il metodo integrale" sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e cessano di essere consolidate alla data in cui se ne perde il controllo.

I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulle società.

Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci, e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto ai sensi delle disposizioni contenute nell'IFRS 11.

I principi contabili adottati sono omogenei per le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2017.

Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.

Il consolidamento dei bilanci delle imprese controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute, eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla Società a fronte del relativo patrimonio netto.

Nel caso di esercizio dell'opzione del "full goodwill", oltre al riconoscimento del 100% dei fair value di attività e passività acquisite, ai sensi dell'IFRS 3 - Business Combinations, si procede all'iscrizione del goodwill delle minoranze. Conseguentemente, le modiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte al controllo sono rilevati nell'ambito del patrimonio netto consolidato.

La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è stata determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.

Gli utili e le perdite, purché non di scarsa rilevanza, non ancora realizzati derivanti da operazioni fra imprese rientranti nell'area di consolidamento sono eliminati, così come tutte le partite di ammontare significativo che danno origine a debiti e crediti, costi e ricavi fra le imprese del Gruppo. Tali rettifiche, come le altre rettifiche di consolidamento, tengono conto, ove applicabile, del relativo effetto fiscale differito.

I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili di esercizi precedenti se ed in quanto da essi prelevati.

Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, vengono classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce definita "Attività destinate alla dismissione". Le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea "Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse".

I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall'euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per le componenti di reddito del conto economico il cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio risultanti vengono iscritte in una riserva separata di patrimonio denominata Riserva di Conversione.

Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction e quindi classificate nel patrimonio netto.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate secondo il metodo dell'acquisizione in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono rilevate al fair value alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite ed anticipate sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.

L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate a conto economico.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una controllata rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata alla data di acquisizione. Nel caso di esercizio dell'opzione del "full goodwill", è consentito all'acquirente di riconoscere il 100% dell'avviamento delle società acquisite, piuttosto che il solo avviamento spettante alla maggioranza.

L'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato determinato con l'approccio del consolidamento integrale "full goodwill".

L'avviamento è rilevato come attività immateriale a vita indefinita e non viene ammortizzato. L'eventuale differenza positiva tra attività e passività valutate a fair value alla data di acquisizione ed il prezzo pagato è rilevata nel conto economico consolidato a titolo di provento non ricorrente. Essa può essere oggetto di successiva rettifica nel periodo di dodici mesi dalla data di acquisizione.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati a conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il maggiore tra il fair value e il value in use, calcolato come sommatoria dei flussi di cassa futuri attualizzati generati dall'investimento sottostante. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.

Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

  1. Aggregazioni di imprese e avviamento

Imprese collegate e joint venture

Una collegata è un'impresa nella quale il Gruppo, pur non avendo il controllo o il controllo congiunto, è in grado di esercitare un'influenza notevole attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.

Una joint venture è rappresentata dalle partecipazioni in imprese in cui le decisioni finanziarie e gestionali strategiche sull'attività economica richiedono il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo, ai sensi dell'IFRS 11.

I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e joint venture sono rilevati nel bilancio consolidato secondo il metodo del patrimonio netto. Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate al momento dell'acquisizione sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della collegata stessa. Le perdite delle collegate eccedenti la quota di interessenza del Gruppo nelle stesse non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. Il valore di carico dell'investimento è assoggettato annualmente a test di impairment.

Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività e passività identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio.

Nel caso in cui una società collegata o joint-venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

Un'eventuale perdita per riduzione di valore della partecipazione rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento né alla valutazione a fair value di attività iscritte nel bilancio della partecipazione collegata, bensì al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile della partecipazione aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.

Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale ed in particolare:

  • I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla società affluiranno i benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste rettificative.
  • I ricavi per la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi tradizionali si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione o pubblicazione del messaggio pubblicitario. I ricavi relativi alle testate editoriali (quotidiani e periodici) sono normalmente rilevati alla data di pubblicazione, al netto dei resi ragionevolmente stimati.

  • Riconoscimento dei costi e ricavi

  • Partecipazioni

  • I ricavi relativi alla vendita di abbonamenti sono rilevati sulla base delle pubblicazioni relative al periodo di competenza ed effettivamente spedite.

  • I ricavi per servizi sono riconosciuti alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti.
  • Le royalties sono riconosciute alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti.
  • I costi sostenuti per la pre-pubblicazione e il lancio delle nuove testate sono addebitati a conto economico quando sostenuti.
  • I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati come componenti del risultato d'esercizio nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza economica e temporale che regola i ricavi e quando non hanno requisiti per il differimento come attività nello stato patrimoniale.
  • Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
  • I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
  • I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.

Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.

Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.

A partire dall'esercizio 2016, le società controllate Cairo Editore, Cairo Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7 e Cairo Network hanno aderito al consolidato fiscale nazionale di Cairo Communication ai sensi dell'art. 117/129 del TUIR. Cairo Communication funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, che beneficia in tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione.

Nel corso dell'esercizio 2017 RCS MediaGroup S.p.A., quale consolidante, ha continuato ad avvalersi dell'istituto del Consolidato Fiscale Nazionale , con le società aderenti Trovolavoro S.r.l., RCS Sport S.p.A., RCS Produzioni Padova S.p.A., Sfera Service S.r.l., Blei S.r.l. in liquidazione, RCS Edizioni Locali S.r.l., RCS Produzioni S.p.A., RCS Digital Ventures S.r.l., Digicast S.p.A., Digital Factory S.r.l., RCS Produzioni Milano S.p.A. e infine Editoriale del Mezzogiorno S.r.l..

Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali riferite a imposte anticipate o a futuri benefici fiscali sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento

  1. Imposte

74

del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie sono descritti nelle note esplicative. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.

L'utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato di periodo di pertinenza del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.

Il trattamento di fine rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1 gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni. Per effetto dell'Emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto economico, mentre l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.

Attività immateriali

Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile ed il bene sia chiaramente identificabile e controllabile dal Gruppo e che l'uso della attività genererà probabili benefici economici in futuro.

Non sono capitalizzati costi pubblicitari, costi di impianto e ampliamento e costi di ricerca. Le immobilizzazioni aventi vita utile definita sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in ogni singolo periodo per tener conto della residua possibilità di utilizzazione.

La voce "avviamento" si riferisce al maggior valore attribuito in sede di primo consolidamento di una partecipazione o identificato in via residuale dall'eccedenza del costo di acquisizione rispetto al fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili di alcune società controllate alla data di acquisizione.

Gli avviamenti e le immobilizzazioni immateriali aventi vita utile indefinita non vengono sottoposti ad ammortamento, bensì a periodiche verifiche per identificare eventuali perdite di valore, così come descritto nel paragrafo "Perdite di valore di attività". Qualora i flussi

  1. Utile per azione

  2. Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro

  1. Attività non correnti

di cassa attesi attualizzati non permettano il recupero dell'investimento iniziale, l'attività iscritta viene congruamente svalutata.

Il maggior valore attribuito ad una attività immateriale a vita definita, iscritto in applicazione dell'IFRS 3 a seguito dell'acquisizione di una partecipazione in sede di primo consolidamento, viene ammortizzato se riferito ad immobilizzazioni a vita definita. Qualora il maggior valore sia attribuito ad immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, non viene ammortizzato. Tali attività sono assoggettate ad impairment test, così come previsto dallo IAS 36.

Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili da 3 a 5 anni
Programmi software da 3 a 5 anni
Testate da 10 a 30 anni o indefinita
Diritti televisivi secondo il periodo di disponibilità
Altre immobilizzazioni immateriali da 2 a 10 anni

Le testate a vita utile definita sono ammortizzate in un periodo tra i dieci anni e i trent'anni dalla data dell'acquisto in funzione della loro residua possibilità di utilizzo. Tale periodo di ammortamento viene riesaminato periodicamente alla luce dell'andamento economico prospettico delle partecipate che detengono le testate.

I diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie, telefilm, cartoni animati, concerti classici, corti, documentari, reportage e simili, compresi gli oneri accessori (doppiaggio, edizioni e materiali), e ivi compresi quelli inseriti all'interno di produzioni, acquistati mediante contratto di licenza, vengono iscritti nella voce "diritti televisivi" ed ammortizzati in quote costanti annuali nel periodo della loro disponibilità stabilito dal contratto di licenza a partire dall'esercizio in cui sono disponibili e pronti per l'uso. Nel caso in cui i diritti abbiano esaurito i passaggi disponibili, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, il valore residuo viene interamente addebitato a conto economico nel periodo in cui si è verificato l'ultimo passaggio.

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

Sono iscritti nelle immobilizzazioni in corso i costi sostenuti per l'acquisizione o la produzione interna di attività immateriali, per le quali non sia ancora stata acquisita la piena titolarità del diritto o riguardanti progetti non ancora completati. Le immobilizzazioni in corso rimangono iscritte in tale voce fino al momento della loro utilizzazione economica: da tale momento sono riclassificate nelle rispettive voci di competenza delle attività immateriali ed ammortizzate.

Le immobilizzazioni in corso sono assoggettate ad impairment test, così come previsto dallo IAS 36.

Gli oneri finanziari sono capitalizzati nel valore contabile delle attività immateriali acquisite ove richiedano un rilevante periodo di tempo prima di essere pronte per l'uso.

Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che i relativi benefici economici futuri possano essere realizzati dal Gruppo.

Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Immobili 3% – 20%
Attrezzatura varia 12% – 25%
Impianti e macchinari 5% – 20%
Altri beni 10%-50%

I terreni non vengono assoggettati ad ammortamento.

Nel primo anno le aliquote applicate tengono conto dell'effettivo utilizzo del bene in corso d'anno, l'ammortamento inizia quando le attività sono pronte per l'uso.

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata del contratto del bene di terzi.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o svalutato integralmente quando non sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Il trattamento contabile dei beni acquisiti con contratti di locazione finanziaria, per ciò che riguarda gli effetti patrimoniali, finanziari ed economici, è in linea con quanto indicato nel principio IAS 17. Il citato principio internazionale prevede che tali beni siano iscritti tra i beni di proprietà al costo e vengano ammortizzati, come sopra esposto, sulla base della vita utile stimata con gli stessi criteri delle altre immobilizzazioni materiali.

La quota capitale del canone pagato è iscritta al passivo a deduzione del debito, mentre gli oneri finanziari inclusi nel canone, sono iscritti per competenza tra gli oneri finanziari a conto economico.

Tale principio viene applicato anche nel caso di beni affittati per i quali ricorrano le particolari condizioni previste dallo IAS 17, tra le quali le più rilevanti sono di seguito illustrate:

  • l'attualizzazione dei canoni futuri previsti a contratto risulta sostanzialmente maggiore o uguale al fair value del bene stesso;
  • la durata del contratto di locazione supera tre quarti della vita utile del bene stesso.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari detenuti per conseguire canoni di locazione, per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, sono iscritti al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e, ad eccezione della componente relativa ai terreni, sono sistematicamente ammortizzati a quote costanti in ogni singolo periodo sulla base della vita utile stimata.

I costi sostenuti per migliorie vengono imputati ad incremento dei beni interessati solo se sono attendibilmente stimabili e potranno essere recuperati tramite futuri benefici economici attesi ad essi associabili.

Gli investimenti immobiliari vengono periodicamente valutati per identificare eventuali perdite di valore come descritto nel paragrafo successivo.

La società verifica, almeno una volta all'anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita, delle attività immateriali in corso, delle partecipazioni e delle testate a vita utile indefinita e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione di valore, la recuperabilità del valore contabile delle immobilizzazioni materiali e delle attività immateriali a vita utile definita, al fine di determinare se tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell'attività viene ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Il fair value è determinato con riferimento ai prezzi di mercato. In assenza di valori di mercato vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati comunque rilevabili sul mercato. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene (o da un'aggregazione di beni, c.d. cash generating unit).

Quando, successivamente, la perdita di valore di un'attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e nei limiti del valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore, al netto degli eventuali ammortamenti.

Il valore recuperabile dei marchi/testate quotidiane italiane e spagnole e dell'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato determinato, con il supporto di un esperto indipendente, in termini di valore d'uso:

  • per i marchi/testate quotidiane italiane e per l'avviamento derivanti dalla business combination del Gruppo RCS, sulla base del budget 2018 approvato dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 5 marzo 2018. I flussi di cassa desumibili dal budget 2018, conformi alle disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0). Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC (pari al 7,62% per i marchi/testate quotidiane italiane e al 7,83% per l'avviamento). Il budget 2018 è stato inoltre confrontato e confermato nella sua ragionevolezza con il piano 2018-2020 di RCS. Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore;
  • per i marchi/testate quotidiane spagnole El Mundo, Marca ed Expansion, sulla base dei flussi di cassa previsionali 2018-2022 che, per il primo anno di previsione esplicita corrispondono ai dati del budget 2018 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unidad Editorial in data 23 febbraio 2018 e, per gli anni successivi, sono stati sviluppati sulla base del Piano di Unidad Editorial approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2018. I flussi di cassa previsionali 2018-2022, proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0), sono stati attualizzati ad un tasso considerato rappresentativo del costo medio ponderato del capitale (WACC pari all'8,25%). Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore.

I valori ottenuti sono stati sottoposti ad un'analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di

  1. Perdita di valore di attività non finanziarie

50 basis points, e riducendo i valori dell'Ebitda previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale del -15%. In nessuno degli scenari considerati si evidenziano perdite di valore.

Con riferimento alle testate quotidiane spagnole El Mundo, Marca ed Expansion, alle quali nell'ambito della business combination del Gruppo RCS è stato attribuito un fair value corrispondente al valore iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisizione, l'impairment test è stato predisposto in via autonoma anche da RCS con l'assistenza di una primaria società di consulenza senza evidenziare situazioni di perdita di valore.

Anche per il valore di iscrizione degli avviamenti riconducibili alle cash generating unit rappresentate dal settore editoriale periodici di Cairo Editore e dal settore concessionarie non sono emerse dai test evidenze di perdite di valore.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli sconti e abbuoni, calcolato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di presumibile realizzo desumibile dall'andamento di mercato. Il valore di presumibile realizzo viene calcolato tenendo conto dei prezzi di mercato, degli eventuali costi di produzione ancora da sostenere e dei costi diretti di vendita. Il valore delle rimanenze è rettificato tramite l'iscrizione di specifico fondo svalutazione per tenere conto di fenomeni di lento rigiro e obsolescenza.

Finanziamenti e Crediti

La valutazione di "Finanziamenti e Crediti" è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati.

I crediti commerciali e gli altri crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo (fair value) e vengono svalutati quando esiste un'indicazione oggettiva della probabile inesigibilità anche in base all'esperienza storica ed ai dati statistici. Finanziamenti e crediti commerciali denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value che normalmente coincide con il corrispettivo pagato inclusivo degli oneri direttamente connessi all'acquisizione. Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali attività.

Alle date di bilancio successive, le attività finanziarie che il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza ("investimenti detenuti fino alla scadenza") sono rilevate al costo ammortizzato, ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere eventuali perdite di valore. I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.

  1. Attività e passività correnti

Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel "fair value" sono iscritti a conto economico.

Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono rilevati in una voce separata del patrimonio netto fino a quando le attività sono mantenute in portafoglio e non si è in presenza di una perdita di valore e rilevati nel prospetto del conto economico complessivo. Nel momento in cui le attività finanziarie "disponibili per la vendita" sono vendute, riscosse o dismesse, l'utile o la perdita cumulata rilevata precedentemente nel prospetto del conto economico complessivo sono riclassificati dal patrimonio netto al risultato dell'esercizio. Tale riserva è, inoltre, riversata a conto economico nel caso in cui l'allineamento al fair value derivi da una successiva svalutazione dell'attività per perdita durevole di valore.

In caso di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione rilevata al termine delle negoziazioni del giorno di chiusura dell'esercizio mentre per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in funzione del prezzo di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente simili, oppure utilizzando tecniche di valutazione basate sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati (Discounted Cash Flow). Solo nel caso non siano reperibili piani di sviluppo dell'attività sottostante e non esistano transazioni comparabili, la valutazione è mantenuta al costo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce comprende il denaro in cassa, i depositi bancari a vista ed altri investimenti finanziari a breve termine e ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore. Sono iscritti al valore nominale.

Finanziamenti, mutui bancari e scoperti bancari

I finanziamenti e mutui bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente coincide con gli importi incassati al netto dei costi dell'operazione e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto degli stessi, e tale situazione non venga sanata prima della chiusura dell'esercizio, la quota a lungo termine di tale finanziamento viene classificata come debito corrente.

Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie definite dal Principio contabile IAS 39. In particolare si evidenzia che:

  • La valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico.
  • La valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" è effettuata al costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse

effettivo, applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono rilevati al fair value, che coincide con il corrispettivo da pagare. I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Azioni proprie

Sono valutate con il metodo del costo storico ed iscritte in diminuzione tra le voci del patrimonio netto. Il risultato derivante da successive vendite viene rilevato direttamente come movimento di patrimonio netto.

Dividendi distribuiti

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti o dal Consiglio di Amministrazione nel caso di acconto sul dividendo ai sensi dell'articolo 2433-bis del Codice Civile.

I fondi rischi e oneri sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un'obbligazione legale o implicita quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all'obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l'effetto è significativo.

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  1. Patrimonio netto

  2. Fondi rischi e oneri

  3. Strumenti finanziari derivati

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se soddisfano i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuati con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione".

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). La valutazione dell'efficacia delle operazioni di copertura viene svolta su base continuativa.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Tra essi si segnalano gli strumenti di copertura dal rischio cambio relativo ai debiti in valuta (acquisti di valuta a termine coincidenti con le scadenze dei pagamenti contrattuali).

Quando i derivati coprono l'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa (cash flow hedge) degli strumenti oggetto di copertura, la porzione efficace degli utili e delle perdite

derivanti dall'adeguamento al fair value del derivato è rilevata tra le componenti di conto economico complessivo e presentata in una specifica riserva di patrimonio netto. La porzione inefficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente a conto economico. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Indipendentemente dal tipo di classificazione, gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

  1. Utilizzo di stime La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza magazzino, per rese editoriali, la valutazione delle partecipazioni, gli ammortamenti, le svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportata sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri. In questo contesto si segnala che il permanere di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, per i quali al momento resta ancora incerto il periodo di tempo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività immateriali (inclusi gli avviamenti), i fondi svalutazione crediti e magazzino, le imposte anticipate attive e differite passive, i fondi per benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro ed i fondi rischi ed oneri.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Determinazione del valore recuperabile delle attività non correnti

Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività immateriali anche in assenza di segnali di impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello recuperabile. Quando si evidenziano indicatori di svalutazione sono inoltre tempestivamente rivisti i valori di carico di immobili e impianti. Più precisamente gli avviamenti relativi alle cash generating unit e le attività immateriali a vita utile indefinita vengono valutati con cadenza almeno annuale anche in assenza di indicatori di impairment.

Il valore recuperabile degli avviamenti definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle assunzioni utilizzate quali il tasso di crescita dei ricavi, le variazioni dell'EBITDA previste, i parametri valutativi, riferiti al tasso di attualizzazione (WACC) ed alla costanza delle proiezioni finanziarie oltre il periodo di piano (g uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle proprie componenti, tra cui il risk free rate che sintetizza il rischio paese.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

È comunque possibile che il perdurare di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto a quanto già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.

Imposte differite attive

Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti piani del Gruppo.

Fondi rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri relativi a passività potenziali di natura legale e fiscale sono effettuati a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Qualora sia stata istituita una designata relazione di copertura di fair value tra uno strumento di copertura e un elemento coperto in valuta, si applica il trattamento per gli strumenti di copertura indicato nella voce "Strumenti finanziari derivati".

  1. Conversione delle poste in valuta

19. Gestione dei rischi

I principali rischi fiscali, legali e finanziari a cui il Gruppo Cairo Communication è esposto, nonché le politiche poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono esposti nella Nota 39. Per quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione.

Emendamento allo IAS 12 – Riconoscimento delle imposte differite attive per perdite non realizzate

In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 12 Riconoscimento delle imposte differite attive per perdite non realizzate omologato dalla Commissione Europea nel novembre 2017. L'obiettivo è fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate.

Le modifiche chiariscono che le perdite non realizzate risultanti da determinate circostanze danno origine a differenze temporanee deducibili indipendentemente dalla scelta dell'entità di recuperare il valore contabile dell'asset attraverso il mantenimento di quest'ultimo fino alla scadenza o tramite la cessione.

Le modifiche chiariscono che nell'effettuare la stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri, l'entità può assumere che il valore dell'asset sarà recuperato per un maggior valore rispetto al suo valore contabile solamente nel caso in cui la recuperabilità di tale maggior valore sia probabile (questo può verificarsi, per esempio, quando l'entità prevede di detenere uno strumento di debito a tasso fisso e riscuotere i flussi finanziari contrattuali). Tutti questi fatti e circostanze dovrebbero essere considerati quando l'entità effettua tale verifica.

L'adozione da parte del Gruppo Cairo di tali modifiche, applicabili retrospettivamente a partire dal 1 gennaio 2017, non ha comportato impatti sui dati della Relazione Finanziaria Annuale.

Emendamento allo IAS 7 – Rendiconto Finanziario: Iniziativa di informativa

In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 7 Rendiconto finanziario che è stato omologato dalla Commissione Europea nel novembre 2017.

L'emendamento richiede di fornire una migliore informativa sulle passività finanziarie che permetta agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività generate dall'attività di finanziamento, ivi comprese gli elementi non-monetari.

L'adozione da parte del Gruppo Cairo di tali modifiche, applicabili a partire dal 1 gennaio 2017, non ha comportato impatti sull'informativa fornita nella Relazione Finanziaria Annuale.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2017

IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti

Nel maggio 2014 lo IASB hanno emesso l'IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti, un nuovo principio per la contabilizzazione dei ricavi, che sostituisce i criteri di rilevazione enunciati nello IAS 18 – Ricavi, nello IAS 11 – Lavori su ordinazione, nell'IFRIC 13 – Programmi di fidelizzazione della clientela, nell'IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili, nell'IFRIC 18 Cessioni di attività da parte della clientela e nel SIC-31 Ricavi — Operazioni di baratto comprendenti servizi pubblicitari.

L'IFRS 15 si applica a partire dal 1° gennaio 2018. In sede di prima applicazione, l'IFRS 15 deve essere applicato in modo retroattivo. Sono tuttavia consentite alcune semplificazioni ("practical expedients"), nonché un approccio alternativo ("cumulative effect approach") che consente di evitare la riesposizione degli esercizi presentati nell'informazione comparativa; in quest'ultimo caso gli effetti derivanti dall'applicazione del nuovo principio devono essere rilevati nel patrimonio netto iniziale dell'esercizio di prima applicazione dell'IFRS 15. Con l'emendamento dell'aprile 2016 lo IASB ha chiarito alcune disposizioni e allo stesso tempo ha fornito ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità per coloro che applicano per la prima volta il nuovo standard.

Il Gruppo adotterà l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti a decorrere dal 1 gennaio 2018, con il metodo del cumulative effect approach e quindi non applicando, nell'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2018, le disposizioni del nuovo principio al periodo presentato a fini comparativi e rilevando gli effetti derivanti dall'applicazione del nuovo principio sul patrimonio netto di apertura al 1 gennaio 2018.

Sebbene il Gruppo non abbia ancora concluso il progetto volto a valutare gli impatti sul bilancio consolidato derivanti dall'applicazione delle nuove disposizioni dell'IFRS 15, sulla base delle analisi fino ad oggi svolte, gli effetti dell'applicazione di tale nuovo principio dovrebbero essere sostanzialmente circoscritti ad una diversa rappresentazione costi/ricavi per effetto della valutazione del ruolo principal/agent, senza effetti sul patrimonio netto del Gruppo al 1 gennaio 2018.

Qualora tali valutazioni fossero confermate, l'applicazione dell'IFRS 15 a decorrere dal 1 gennaio 2017 avrebbe determinato per l'esercizio 2017 maggiori ricavi (e corrispondentemente maggiori costi) per un ammontare ad oggi stimato in circa Euro 112 milioni per effetto della rappresentazione dei ricavi editoriali al lordo del margine di distribuzione, in linea con l'attuale prevalente orientamento interpretativo del settore, e dalla rilevazione tra i ricavi del solo margine realizzato sulle attività per eventi sportivi all'estero e su alcuni contratti pubblicitari e di distribuzione di prodotti terzi. Tale applicazione non avrebbe avuto impatti sul risultato 2017 e sul patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2017.

Si ricorda che il Gruppo non ha ad oggi ancora completato l'analisi e la verifica di tali effetti che pertanto potrebbero subire delle modifiche fino alla presentazione dei dati finanziari del 2018.

IFRS 9 – Strumenti finanziari

Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti finanziari omologato dalla Commissione Europea nel novembre 2016, che sostituisce lo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. Il documento introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari, compreso un nuovo modello per le perdite attese ai fini del calcolo delle perdite per riduzione di valore sulle attività finanziarie e nuove disposizioni generali per la contabilizzazione delle operazioni di copertura. Inoltre, include le disposizioni per la rilevazione ed eliminazione contabile degli strumenti finanziari in linea con l'attuale IAS 39. Il nuovo principio sarà applicabile dal

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2017 1° gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata. L'IFRS 9 prevede come regola generale l'applicazione prospettica sebbene siano previste alcune eccezioni.

Il Gruppo adotterà l'IFRS 9 Strumenti finanziari a decorrere dal 1° gennaio 2018, avvalendosi dell'esenzione che consente di non rideterminare le informazioni comparative degli esercizi precedenti relative ai cambiamenti di classificazione e di valutazione comprese le perdite per riduzione di valore. Le differenze dei valori contabili delle attività e passività finanziarie derivanti dall'adozione dell'IFRS 9 saranno rilevate a patrimonio netto al 1 gennaio 2018. Inoltre in fase di prima applicazione è possibile decidere se continuare ad applicare le disposizioni di hedge accounting previste dallo IAS 39 o se adottare quelle previste dall'IFRS 9. Il Gruppo intende continuare ad applicare durante la fase di transizione le disposizioni dello IAS 39.

Nel corso del 2017 è stata svolta un'analisi dettagliata sugli impatti dell'applicazione dell'IFRS 9. Sulla base delle attività svolte fino ad oggi il Gruppo ha stimato in circa Euro 1,1 milioni il possibile effetto negativo sulla voce "utili a nuovo" inclusa nel patrimonio netto al 1 gennaio 2018 derivante dalla prima applicazione di tale principio. Si ricorda che il Gruppo non ha ad oggi ancora completato l'analisi e la verifica di tali effetti che pertanto potrebbero subire delle modifiche fino alla presentazione dei dati finanziari del 2018.

La rettifica sopra menzionata si riferisce all'iscrizione di ulteriori, e possibili, perdite per riduzione delle attività finanziarie, derivanti dall'applicazione del modello previsionale della perdita attesa sui crediti (expected credit loss) introdotto dall'IFRS 9, in sostituzione del modello delle perdite sostenute (incurred credit loss) previsto dallo IAS 39.

Emendamento al principio IFRS 4: Applicazione congiunta dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e IFRS 4 Contratti Assicurativi

Nel settembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Applicazione congiunta dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e IFRS 4 Contratti Assicurativi" omologato dalla Commissione Europea nel novembre 2017, è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018.

Le modifiche all'IFRS 4 autorizzano le entità che svolgono prevalentemente attività assicurative a rinviare al 1° gennaio 2021 la data di applicazione dell'IFRS 9 e continuare a utilizzare il Principio contabile internazionale IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. Le modifiche all'IFRS 4 consentono inoltre alle entità che emettono contratti assicurativi di rimuovere dall'utile (perdita) di esercizio una parte delle asimmetrie contabili che potrebbero apparire quando applicano l'IFRS 9 prima dell'attuazione dell'IFRS 17. Queste modifiche non sono applicabili al Gruppo.

IFRS 16 – Leases

Nel gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 Leases omologato dalla commissione Europea nell'ottobre del 2017 che stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario senza distinzione fra leasing operativo e leasing finanziario e sostituisce il principio IAS 17.

Tutti i contratti, che rientrano nella definizione di leasing, ad eccezione dei contratti che hanno ad oggetto i beni di modico valore unitario e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi, dovranno essere rilevati nello stato patrimoniale come un'attività right of use con una corrispondente contropartita come debito finanziario. Lo Standard non comprende invece modifiche significative per i locatori. Il principio introduce un criterio basato sul controllo dell'uso di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti:

  • l'identificazione del bene concesso in uso (vale a dire senza un diritto di sostituzione dello stesso da parte del locatore);
  • il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene; • il diritto di stabilire come e per quale scopo utilizzare il bene.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti.

Il Gruppo sta svolgendo le necessarie analisi al fine di definire e valutare gli effetti potenziali derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 sul Bilancio Consolidato.

IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts

L'IFRS 14, emesso dallo IASB nel gennaio 2014, consente ad un'entità, le cui attività sono soggette a tariffe regolamentate di continuare ad applicare, al momento della prima adozione degli IFRS, i precedenti principi contabili adottati per gli importi relativi alla rate regulation. L'IFRS 14 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha sospeso il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities". Si segnala che questo principio per il Gruppo non trova applicazione.

Emendamento all'IFRS 10: Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e Joint Venture

Le modifiche affrontano l'incongruenza tra l'IFRS 10 e lo IAS 28 con riferimento alla perdita di controllo di una controllata che è vendita o conferita ad una collegata o ad una joint venture.

Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione o un conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente (o conferente) dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute (o conferite) costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata.

Lo IASB, con un'ulteriore rettifica del dicembre 2015, ha annullato la precedente data di prima applicazione prevista per il 1° gennaio 2016 decidendo di determinarla in seguito.

Emendamento all'IFRS 2: Classificazione e valutazione delle operazioni con pagamenti basati su azioni

Nel giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 2 Classificazione e valutazione delle operazioni con pagamenti basati su azioni, che hanno l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni.

Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. È tuttavia consentita un'applicazione anticipata.

Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2014-2016

In data 8 dicembre del 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2014-2016", le principali modifiche riguardano:

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2017

  • IFRS 1: Prima adozione degli International Financial Reporting Standards Le modifiche eliminano alcune esenzioni previste dall'IFRS 1, in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene oramai superato. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.
  • IFRS 12: Informativa sulle partecipazioni in altre entità La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12 specificando che l'informativa richiesta dal principio si applica anche agli investimenti che vengono classificati come posseduti per la vendita, detenuti per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. L'emendamento ha lo scopo di uniformare l'informativa richiesta dai principi IFRS 5 e IFRS 12. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2017.
  • IAS 28: Partecipazioni in società collegate e joint venture L'emendamento chiarisce che per una società di investimento in capitale di rischio o altra entità così qualificata l'opzione per misurare gli investimenti in società collegate e joint venture valutate al fair value rilevato a conto economico (piuttosto che mediante l'applicazione del metodo del patrimonio netto) viene effettuata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

IFRIC Interpretazione 22: Operazioni in valuta estera e importi pagati in anticipo

Nel dicembre del 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "IFRIC Interpretazione 22 Operazioni in valuta estera e importi pagati in anticipo" al fine di fornire indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.

Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

Emendamento allo IAS 40 Investimenti Immobiliari: Trasferimenti di Investimenti Immobiliari

Nel dicembre del 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Emendamento allo IAS 40 Investimenti Immobiliari: Trasferimenti di Investimenti Immobiliari" che chiarisce le disposizioni relative ai cambiamenti nell'utilizzo di un bene che portano a qualificare un bene che non costituisce un investimento immobiliare come tale o viceversa. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte del management di un'entità. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata solo nel caso in cui i valori sono stimabili.

IFRS 17: Contratti Assicurativi

Nel maggio 2017 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 17 Contratti assicurativi che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.

L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell'IFRS 4 che sono largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti.

Lo standard entra in vigore a partire dal 1° gennaio 2021, ma è consentita l'applicazione anticipata.

IFRIC 23 : Incertezze in merito alle imposte sul reddito

Nel giugno del 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 – Incertezze in merito alle imposte sul reddito, che affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito prevedendo che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l'entità pagherà o recupererà l'importo in questione. La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Emendamento all'IFRS 9 Strumenti finanziari: Prepayment Features with Negative Compensation

Nell'ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 9 Prepayment Features with Negative Compensation volte a consentire la misurazione al costo ammortizzato o al fair value through other comprehensive income (OCI) di attività finanziarie caratterizzate da un'opzione di estinzione anticipata con la cosiddetta "negative compensation".

Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019.

Emendamento allo IAS 28 Partecipazioni in società collegate: Long-term Interests in Associates and Joint Ventures

Le modifiche allo IAS 28 Long-term Interests in Associates and Joint Ventures, pubblicate dallo IASB nell'ottobre 2017, sono volte a chiarire che è prevista l'applicazione dell'IFRS 9 anche ai crediti a lungo termine verso una società collegata o joint venture facenti parte, nella sostanza, dell'investimento netto nella società collegata o joint venture.

Lo IASB ha anche pubblicato un esempio che illustra come le previsioni dell'IFRS 9 e dello IAS 28 si applicano ai crediti a lungo termine in una società collegata o joint venture. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019.

Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2015-2017

Nel dicembre del 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2015-2017", le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 3 Business Combination e IFRS 11 Joint Arrangements Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che quando un'entità ottiene il controllo di una joint operation, essa deve rideterminare il fair value dell'interessenza che precedentemente deteneva in questa joint operation. Le modifiche all'IFRS 11 chiariscono che quando un'entità ottiene il controllo congiunto di una joint operation, l'entità non ridetermina il fair value dell'interessenza precedentemente detenuta in tale joint operation.
  • IAS 12 –Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity – Le modifiche proposte chiariscono come l'entità deve riconoscere eventuali effetti fiscali derivanti dalla distribuzione di dividendi.
  • IAS 23 Borrowing costs eligible for capitalization Le modifiche chiariscono che nel caso in cui i finanziamenti stipulati specificatamente per l'acquisto e/o costruzione di un asset restano in essere anche dopo che l'asset stesso è pronto per il suo utilizzo o la vendita, tali finanziamenti cessano di essere considerati specifici e pertanto sono ricompresi nei finanziamenti generici dell'entità ai fini della determinazione del tasso di capitalizzazione dei finanziamenti.

Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019. È consentita l'applicazione anticipata.

Note di commento delle voci di conto economico consolidato

Viene di seguito analizzato il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Tutte le cifre indicate sono esposte in milioni di euro. I dati comparativi si riferiscono alla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016.

Si ricorda che il Gruppo RCS è entrato a fare parte dell'area di consolidamento di Cairo Communication a decorrere dal 1 settembre 2016 e, pertanto, il conto economico consolidato dell'esercizio 2016 del Gruppo Cairo Communication include componenti di costo e di ricavo riconducibili al Gruppo RCS per i soli quattro mesi settembre-dicembre 2016. Per tale circostanza i valori economici consolidati del 2017 non sono immediatamente confrontabili con i corrispondenti valori del 2016 presentati a fini comparativi nella presente relazione finanziaria annuale.

Come commentato nella successiva Nota 15 i dati economici e patrimoniali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, presentati a fini comparativi, sono stati rettificati rispetto a quelli inclusi nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 per riflettere, con il metodo retrospettico, gli effetti economici e patrimoniali derivanti dal completamento al 30 giugno 2017 del processo di determinazione del fair value delle attività e passività consolidate del Gruppo RCS alla data di acquisizione necessario per l'applicazione ai sensi dell'IFRS 3 del c.d. "acquisition method". Si ricorda che alla data di redazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016, non essendo ancora completato il processo di misurazione del fair value, le attività e passività afferenti il Gruppo RCS erano state iscritte sulla base di valori provvisori.

Il Gruppo RCS nell'esercizio 2017 ha contribuito ai ricavi consolidati per Euro 891 milioni ed al risultato netto consolidato di pertinenza del gruppo per positivi Euro 47,1 milioni. Il consolidamento del Gruppo RCS a partire dal 1 gennaio 2016 avrebbe determinato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 maggiori ricavi consolidati netti di Euro 627,8 milioni ed un peggioramento del risultato netto consolidato di pertinenza del Gruppo di Euro 10 milioni, inclusivo degli effetti economici derivanti dal completamento del processo di determinazione del fair value delle attività e passività consolidate del Gruppo RCS alla data di acquisizione.

1 Ricavi netti Nella seguente tabella viene data evidenza dei ricavi operativi lordi, degli sconti di agenzia e dei ricavi operativi netti:

Descrizione 31/12/17 31/12/16
Ricavi operativi lordi 1.186,2 614,5
Sconti agenzia (76,8) (48,4)
Ricavi operativi netti 1.109,4 566,1

I ricavi sono realizzati prevalentemente in Italia e Spagna. Per la suddivisione dei ricavi per settore di attività si rimanda alla successiva Nota 13.

Descrizione 31/12/17 31/12/16 Pubblicità su reti televisive 143,0 145,1 Pubblicità su stampa, internet ed eventi sportivi 491,7 227,1 Altri ricavi per attività televisive 10,0 5,0 Vendita pubblicazioni e abbonamenti 416,1 198,0 IVA assolta dall'editore (6,3) (3,0) Ricavi diversi 131,7 42,3 Totale ricavi operativi lordi 1.186,2 614,5

La composizione dei ricavi operativi lordi è esposta nel prospetto che segue:

I ricavi lordi consolidati sono pari a circa Euro 1.186,2 milioni, in forte crescita rispetto a quelli realizzati nell'analogo periodo dell'esercizio precedente, principalmente per effetto del consolidamento del Gruppo RCS al quale sono riconducibili nel 2017 ricavi lordi per Euro 943,6 milioni (Euro 359,6 milioni nel 2016, per il solo periodo settembre-dicembre 2016). Il consolidamento del Gruppo RCS a partire dal 1 gennaio 2016 avrebbe determinato, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, maggiori ricavi lordi per Euro 662,6 milioni con ricavi lordi consolidati pari a Euro 1.277,2 milioni.

Come meglio descritto nella relazione degli amministratori sulla gestione, nel corso dell'esercizio:

  • i ricavi diffusionali (inclusa la quota abbonamenti) sono pari a Euro 416,1 milioni, riconducibili per Euro 345,1 milioni al Gruppo RCS e per Euro 70 milioni ai periodici di Cairo Editore;
  • la raccolta pubblicitaria lorda relativa alle testate del Gruppo, a siti del Gruppo e agli eventi sportivi è stata pari a Euro 491,7 milioni, riconducibile per Euro 459 milioni al Gruppo RCS e per Euro 26,1 milioni ai periodici di Cairo Editore;
  • la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 137,8 milioni (Euro 141,8 milioni nel 2016), mentre il contributo dei canali Digicast di RCS è stato pari a Euro 2,9 milioni.

I ricavi diversi pari a Euro 131,7 milioni, includono principalmente i ricavi realizzati dall'emissione tramite il multiplex di proprietà della controllata Unidad Editorial di due canali televisivi, i ricavi derivanti dagli eventi sportivi e dalle attività di direct marketing, i ricavi legati alle attività di scommesse realizzate in Spagna attraverso la piattaforma di Marca Apuestas ed altri ricavi di natura operativa.

La voce "altri ricavi e proventi", pari ad Euro 26,1 milioni (Euro 17,2 milioni nel 2016) di cui Euro 20,9 milioni riconducibili al Gruppo RCS (Euro 8,4 milioni nel 2016 relativi al solo periodo settembre-dicembre 2016), include ricavi da macero e vendita carta, addebiti di costi tecnici pubblicitari, affitti attivi, sopravvenienze attive e altre voci di ricavo diversi da quelli operativi.

2 Altri ricavi e proventi

3

Variazione delle rimanenze prodotti finiti

La voce, pari a negativi Euro 0,3 milioni (negativi Euro 1,2 milioni nel 2016), rappresenta gli effetti del normale processo di utilizzo dei prodotti finiti oggetto di commercializzazione da parte delle società del Gruppo.

4

Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo

L'andamento dei costi per materie prime, sussidiarie e di consumo è dettagliato come segue:
--------------------------------------------------------------------------------------------- --
Descrizione 31/12/17 31/12/16
Costi di acquisto carta 72,7 38,4
Materiale scenografico 0,1
Costi di acquisto prodotti finiti, gadget e materiali diversi 32,8 15,7
Variazione delle rimanenze di carta, di gadget e materiali diversi
e programmi televisivi e simili
1,7 2,8
Totale consumi di materie prime, sussidiarie e di
consumo
107,2 57,0

La voce, pari a Euro 107,2 milioni, include costi riconducibili al Gruppo RCS per Euro 86,5 milioni (Euro 34,3 milioni nel 2016, per il solo periodo settembre-dicembre 2016) e si riferisce principalmente alle attività editoriali del Gruppo.

I costi per "consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo" riconducibili al Gruppo RCS pari ad Euro 86,5 milioni per il 2017 presentano una flessione di Euro 18 milioni rispetto a quelli dell'intero anno 2016 (Euro 104,5 milioni per i 12 mesi gennaio-dicembre 2016) legata anche ad azioni di risparmio sugli acquisti delle materie prime e di razionalizzazione ed efficientamento delle attività di produzione.

Nella voce "costi per servizi" sono inclusi principalmente i costi diretti delle concessionarie, lavorazioni esterne del settore editoriale, consulenze e collaborazioni principalmente del borderò, costi relativi alla attività televisiva, costi promozionali e costi generali ed amministrativi. La composizione dei costi per servizi è la seguente:

Descrizione 31/12/17 31/12/16
Costi diretti concessionaria 52,0 38,0
Costi tecnici 1,2 0,9
Prestazioni professionali, consulenze e altri costi amministrativi 32,9 15,4
Consulenze e collaborazioni editoriali 50,3 25,9
Lavorazioni esterne 95,0 44,2
Spese di trasporto 40,9 14,6
Programmi televisivi in appalto 20,9 22,8
Prestazioni professionali, artistiche e altre consulenze televisive 8,0 9,9
Riprese, troupe, montaggi operazioni esterne televisive 1,0 1,2
Servizi informativi news e sport e agenzia notizie televisive 1,7 1,7
Servizi di trasmissione televisiva 0,4 13,0
Realizzazioni grafiche televisive 0,5 0,5
Collegamenti operazioni esterne televisive 0,8 1,0
Costi per pubblicità e promozione lancio - 1,2
Pubblicità e promozione 59,0 26,7
Costi per struttura e generali 98,2 39,4
Totale costi per servizi 462,8 256,5

La voce, pari ad Euro 462,8 milioni (Euro 256,5 nel 2016), include costi per servizi riconducibili al Gruppo RCS per Euro 355,2 milioni (Euro 134,5 milioni nel 2016, per il solo periodo settembre-dicembre 2016). Tali costi riconducibili al Gruppo RCS si riferiscono principalmente a costi diretti della concessionaria per Euro 37,9 milioni (Euro 23,5 milioni nel 2016), a costi amministrativi per Euro 29,6 milioni (Euro 11,6 milioni nel 2016), a collaborazioni editoriali per Euro 37,3 milioni (Euro 13,5 milioni nel 2016), a lavorazioni esterne di editoria e stampa per Euro 78,1 milioni (Euro 26,8 milioni nel 2016), a costi di trasporto per 40,8 milioni (Euro 14,5 milioni nel 2016), a spese di pubblicità e promozione per Euro 50,9 milioni (Euro 20,1 milioni nel 2016) ed a costi di struttura e generali per Euro 80,6 milioni (Euro 24,3 milioni nel 2016).

I costi per servizi riconducibili al Gruppo RCS, pari ad Euro 355,2 milioni per il 2017, presentano un decremento di Euro 82,3 milioni rispetto a quelli dell'intero anno 2016 (Euro 437,5 milioni per i 12 mesi gennaio-dicembre 2016) legato principalmente alla riduzione dei costi della concessionaria (Euro 29,5 milioni), delle spese per prestazioni professionali e le consulenze (Euro 20,2 milioni), delle spese per lavorazioni di terzi (Euro 13,6 milioni), delle spese in pubblicità, promozioni e merchandising (Euro 10,6 milioni) e delle spese di trasporto (Euro 5 milioni). Tale decremento è riconducibile principalmente alle azioni di contenimento dei costi che hanno riguardato tutte le funzioni del Gruppo RCS.

I costi di struttura e generali comprendono oneri di natura non ricorrente per Euro 1,3 milioni (Euro 1,9 milioni nel 2016) riconducibili al Gruppo RCS.

5 Costi per servizi

6

Costi per godimento beni di terzi

La voce, pari ad Euro 60,9 milioni (Euro 30,3 milioni al 31 dicembre 2016), include prevalentemente costi per diritti giornalistici, sportivi e per programmi televisivi, canoni di locazione immobiliare, canoni per il noleggio di attrezzatura di ufficio e royalties per diritti di autore.

Descrizione 31/12/17 31/12/16
Affitti immobiliari 25,3 13,4
Affitti studi televisivi 0,4 0,4
Noleggio di strumentazione studi televisivi 0,6 1,2
Diritti programmi TV 0,4 0,7
Diritti sportivi 0,1 0,1
Diritti giornalistici 1,7 3,0
Diritti d'autore ( SIAE , IMAIE , SCF , AFI ) 3,4 3,5
Royalties passive e diritti vari 17,6 6,7
Altri costi per godimento beni di terzi 11,4 1,3
Totale costi per godimento beni di terzi 60,9 30,3

La voce include costi per godimento di beni di terzi riconducibili al Gruppo RCS per Euro 49,6 milioni (Euro 16,9 milioni nel 2016, per il solo periodo settembre-dicembre 2016) costituiti principalmente da affitti immobiliari per Euro 22,1 milioni (Euro 9,9 milioni nel 2016), da diritti letterari e fotoservizi per Euro 16,8 milioni (Euro 5,9 milioni nel 2016) e da locazioni operative per l'utilizzo di macchine di ufficio e automezzi per Euro 10,7 milioni (Euro 1,1 milioni nel 2016).

I costi per godimento beni di terzi riconducibili al Gruppo RCS, pari ad Euro 49,6 milioni per il 2017, presentano un decremento di Euro 3,1 milioni rispetto a quelli dell'intero anno 2016 (Euro 52,7 milioni per i 12 mesi gennaio-dicembre 2016) principalmente per effetto dei risparmi realizzati per locazioni operative, affitti passivi e per l'acquisto di diritti.

7 Costi del personale

La voce può essere dettagliata come segue:

Descrizione 31/12/17 31/12/16
Salari e stipendi 232,9 104,4
Oneri sociali 74,1 37,6
Trattamento di fine rapporto 11,3 5,0
Altri costi del personale 3,1 0,5
Totale costi del personale 321,4 147,5

I costi del personale ammontano a Euro 321,4 milioni (Euro 147,5 milioni nel 2016) ed includono costi del personale riconducibili al Gruppo RCS per Euro 258,1 milioni (Euro 83,6 milioni nel 2016, per il solo periodo settembre-dicembre 2016).

Nella voce sono anche inclusi, per Euro 0,7 milioni, oneri non ricorrenti.

La voce si compone come segue:

Descrizione 31/12/17 31/12/16
Ammortamenti delle attività immateriali 39,5 18,1
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 15,4 6,3
Svalutazioni di immobilizzazioni immateriali - 0,6
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 4,2 0,9
Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri 7,0 8,3
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 66,1 34,1

8 Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

La voce, pari ad Euro 66,1 milioni (Euro 34,1 milioni nel 2016), include ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni riconducibili al Gruppo RCS per Euro 52,3 milioni (Euro 26,7 milioni nel 2016, per il solo periodo settembre-dicembre 2016). Si ricorda che:

  • l'acquisizione di La7 S.p.A. era stata contabilizzata ai sensi dell'IFRS 3, applicando il c.d. "acquisition method", tenuto conto della futura capacità reddituale di La7 S.p.A. alla data di acquisizione. Tale approccio aveva determinato la svalutazione integrale del valore delle attività non correnti di La7 alla data di acquisizione, costituite principalmente da diritti per la trasmissione televisiva ed impianti specifici tecnici, il cui valore era stato considerato non recuperabile in considerazione delle prospettive reddituali a tale data della società acquisita. Nel 2017, per effetto delle svalutazioni effettuate nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7 S.p.A., nel bilancio consolidato, rispetto al bilancio separato di La7 S.p.A., sono stati rilevati minori ammortamenti degli "immobili, impianti e macchinari" per Euro 1,1 milioni e delle "attività immateriali" per Euro 2,2 milioni (rispettivamente Euro 1,6 milioni ed Euro 3,8 milioni nel 2016);
  • come commentato alla successiva Nota 15, gli ammortamenti riconducibili ai valori allocati ad attività immateriali (non precedentemente iscritte) a vita utile definita nell'ambito dell'applicazione del c.d. "acquisition method" all'aggregazione aziendale di RCS sono pari, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, ad Euro 2,2 milioni;
  • nell'ambito dell'aggregazione aziendale di RCS è stato confermato per alcune testate periodiche spagnole un fair value pari al valore iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo RCS al netto degli ammortamenti cumulati. Per tali testate, che a livello di bilancio consolidato del Gruppo RCS presentano una vita utile residua di 19 anni, è stata stimata, anche in considerazione della prassi nazionale ed internazionale, una vita utile definita di 30 anni. Per effetto di tale valutazione, nel 2017 sono stati rilevati minori ammortamenti rispetto a quelli riflessi nella relazione finanziaria annuale del Gruppo RCS nel medesimo periodo per Euro 0,2 milioni.

Il completamento del processo di determinazione del fair value delle attività e passività consolidate del Gruppo RCS nell'ambito del c.d. "acquisition method" ha reso inoltre necessaria la rettifica, con il metodo retrospettico, dei dati economici dell'esercizio 2016 presentati a fini comparativi nella presente relazione finanziaria annuale. In particolare, gli ammortamenti delle attività immateriali per il periodo chiuso al 31 dicembre 2016 sono stati rettificati rispetto a quelli iscritti nella relazione finanziaria annuale dell'esercizio 2016 per riflettere: (i) lo storno degli ammortamenti delle testate Marca e Expansion (Euro 3,3 milioni) per il periodo settembre-dicembre 2016. Tali testate fino al 31 dicembre 2016 erano considerate a vita utile definita nel bilancio consolidato di RCS ed ammortizzate in un periodo di 30 anni mentre in sede di allocazione del prezzo di acquisto di RCS sono state considerate a vita utile indefinita; (ii) l'iscrizione di ammortamenti per il periodo settembre-

dicembre 2016 riconducibili ai valori allocati ad attività immateriali iscritte in sede di purchase price allocation (Euro 0,7 milioni).

Gli avviamenti e le testate aventi vita utile indefinita non sono sottoposte ad ammortamento ma a verifiche almeno annuali per identificare eventuali perdite di valore.

La voce può essere così dettagliata:

Descrizione 31/12/17 31/12/16
Tasse deducibili e indeducibili pagate nell'esercizio 5,3 1,6
Sopravvenienze passive 1,0 0,5
Altri oneri di gestione 9,9 4,9
Totale altri costi operativi 16,2 7,0

Gli altri oneri di gestione includono quote associative, contributi, spese di rappresentanza, liberalità ed oneri per transazioni e presentano un incremento di Euro 9,2 milioni rispetto all'esercizio precedente dovuto principalmente al differente periodo di consolidamento del Gruppo RCS al quale sono riconducibili altri costi operativi per complessivi Euro 14 milioni (Euro 5,4 milioni nel 2016, per il solo periodo settembre-dicembre 2016).

10

9

Altri costi operativi

Risultato delle partecipazioni

La voce si compone come segue:

Descrizione 31/12/17 31/12/16
Plusvalenze da cessione partecipazioni 15,3 -
Svalutazione di attività finanziarie (0,3) -
Altri 1,2 -
Totale risultato delle partecipazioni 16,2 -

La voce "plusvalenze da cessione partecipazioni" comprende, per Euro 14,9 milioni, la plusvalenza realizzata a seguito della cessione, per un corrispettivo di Euro 20 milioni, della partecipazione del 5,08% detenuta nella società Istituto Europeo di Oncologia S.r.l.

La voce "svalutazione di attività finanziarie", pari a Euro 0,3 milioni, si riferisce alla partecipata Mach2 Libri S.p.A.

La voce "altri" comprende recuperi di precedenti accantonamenti correlati a cessioni di partecipazioni.

11 Proventi e (oneri) finanziari

Gli oneri finanziari netti risultano pari a Euro 24,8 milioni (Euro 9,2 milioni nel 2016) ed includono gli oneri finanziari del Gruppo RCS per Euro 24,5 milioni (Euro 9,2 milioni nel 2016, per il solo periodo settombre-dicembre 2016) e quelli relativi al finanziamento erogato da Intesa Sanpaolo alla Capogruppo nell'ambito della operazione di acquisizione del controllo di RCS per Euro 0,4 milioni (Euro 0,2 milioni nel 2016). Concorrono inoltre alla voce gli interessi attivi sui depositi a termine su conto corrente e sui conti correnti di tesoreria utilizzati per impiegare la liquidità.

Con riferimento al Gruppo RCS gli oneri finanziari netti risultano in decremento di Euro 5,9 milioni rispetto all'intero esercizio 2016. A tale riduzione contribuiscono minori interessi passivi su finanziamenti verso il sistema bancario in seguito alla riduzione dell'indebitamento medio del periodo ed a un più basso tasso di interesse.

Si riporta di seguito il dettaglio della voce in esame:

Descrizione 31/12/17 31/12/16
0,6
Interessi attivi su c/c e finanziamenti 0,7
Altri 1,9 0,8
Totale proventi finanziari 2,6 1,4
Interessi passivi bancari (0,8) (0,1)
Interessi su finanziamenti (11,5) (4,9)
Altri oneri finanziari (15,1) (5,5)
Totale oneri finanziari (27,4) (10,6)
Oneri finanziari netti (24,8) (9,2)

La voce "Altri oneri finanziari" include oneri finanziari su derivati, oneri finanziari da attualizzazione e spese e commissioni bancarie.

Le imposte del periodo presentano un saldo di Euro 10,8 milioni (Euro 10,3 milioni nel 2016) e possono essere dettagliate come segue:

Descrizione 31/12/17 31/12/16
Ires dell'esercizio 1,3 (1,3)
Irap dell'esercizio 4,4 1,8
Imposte anticipate e differite 5,1 9,8
Totale imposte 10,8 10,3

Il completamento del processo di determinazione del fair value delle attività e passività consolidate del Gruppo RCS nell'ambito del c.d. "acquisition method" ha reso necessaria la rettifica, con il metodo retrospettico, dei dati economici dell'esercizio 2016 presentati a fini comparativi nella presente relazione finanziaria annuale. In particolare, la voce "imposte" per il periodo chiuso al 31 dicembre 2016 è stata rettificata rispetto alla corrispondente voce iscritta nella relazione finanziaria annuale dell'esercizio 2016 per riflettere l'effetto fiscale (i) dello storno degli ammortamenti delle testate Marca e Expansion per il periodo settembre-dicembre 2016, considerate fino al 31 dicembre 2016 a vita utile definita nel bilancio consolidato di RCS (negativi Euro 0,8 milioni) e successivamente considerate a vita utile indefinita; (ii) dell'iscrizione di ammortamenti per il periodo settembre-dicembre 2016 riconducibili ai valori allocati ad attività immateriali a vita utile definita iscritte in sede di purchase price allocation (positivi Euro 0,2 milioni).

12 Imposte dell'esercizio

analizzato come segue:

Descrizione 31/12/17 31/12/16
Risultato prima delle imposte 94,1 42,3
Onere fiscale teorico 22,6 11,6
Effetti fiscali legati al consolidamento e alla "purchase price
allocation"di La7 e di RCS
(7,6) (2,5)
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti (9,2) (0,6)
Irap 5,0 1,8
Imposte dell'esercizio correnti e differite 10,8 10,3

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si è tenuto conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi tra un esercizio ed un altro. L'onere fiscale teorico è stato determinato applicando l'aliquota fiscale IRES vigente pari al 27,5% nel 2016 e al 24% nel 2017.

Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui risultati conseguiti nell'esercizio a livello dei singoli principali settori di attività, che sono stati identificati, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 8 – Segmenti operativi, sulla base della reportistica interna che è regolarmente rivista dal management.

A livello gestionale, il Gruppo è organizzato in business unit, alle quali corrispondono proprie strutture societarie o di aggregazioni delle stesse, in base ai prodotti e servizi offerti ed ha sei settori operativi oggetto di informativa, di seguito dettagliati:

  • editoria periodici Cairo Editore, il Gruppo opera in qualità di editore di periodici e libri attraverso le società controllate Cairo Editore – che nel corso del 2009 ha incorporato la Editoriale Giorgio Mondadori e pubblica i settimanali "Settimanale DIPIU'", "DIPIU' TV" e gli allegati "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina e Stellare", "Diva e Donna", "TV Mia", "Nuovo", "F", "Settimanale Giallo", "Nuovo TV" "Nuovo e Nuovo TV Cucina", Enigmistica Più ed i mensili "For Men Magazine", "Natural Style", Bell'Italia", "Bell'Europa", "In Viaggio", "Airone", "Gardenia", "Arte" e "Antiquariato", Nuovo e Nuovo TV Cucina" e "Enigmistica Più"; Cairo Publishing che pubblica libri;
  • RCS, come già commentato, nel 2016 il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria quotidiana, con l'acquisizione del controllo di RCS. RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva – in Italia e in Spagna – nella pubblicazione e commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili), nella relativa attività di raccolta pubblicitaria su stampa e online, e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole. RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, attraverso la controllata Digicast S.p.A. con i canali televisivi satellitari Lei, Dove, Caccia e Pesca e attraverso le web tv del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo ed emette attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL Television e Discovery max. RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale (il Giro d'Italia, il Dubai Tour, la Milano City Marathon e la

13 Informativa di settore

Color Run) e si propone come partner per l'ideazione e l'organizzazione di eventi attraverso RCS Live. In Spagna, attraverso la controllata Last Lap, RCS si occupa dell'organizzazione di eventi di massa;

  • concessionarie di pubblicità, il settore coincide con le due società Cairo Communication e Cairo Pubblicità, che operano assieme nella raccolta pubblicitaria sul mezzo stampa per la Cairo Editore e per Editoriale Genesis ("Prima Comunicazione"), sul mezzo TV per La7 e La7d e Turner Broadcasting (Cartoon Netwook, Boomerang, CNN), su internet e per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico Grande Torino per il Torino FC;
  • editoria televisiva (La7), come già commentato, a partire dal 1 maggio 2013 con l'acquisizione di La7 S.r.l., il gruppo opera in qualità di editore televisivo pubblicando le emittenti La7 e La7d rispettivamente sul canale 7 e sul canale 29 del digitale terrestre;
  • operatore di rete (Cairo Network) la società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d'uso – per la durata di 20 anni – di un lotto di frequenze ("Mux"). Con l'acquisto del Mux, il Gruppo Cairo Communication è diventato attivo anche come operatore di rete;
  • Il Trovatore, società attiva sia nella gestione dell'omonimo motore di ricerca che nella cessione di servizi tecnologici, principalmente all'interno del Gruppo.
2017
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Editore
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
La7
RCS Trovatore Operatore
di rete
(Cairo
Network)
Oneri non
ric. non
allocati
Infra e non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 90,1 173,1 99,1 943,6 0,9 7,9 - (128,5) 1.186,2
Sconti di agenzia - (24,4) - (52,6) - - - 0,2 (76,8)
Ricavi operativi netti 90,1 148,7 99,1 891,0 0,9 7,9 - (128,4) 1.109,4
Variazione delle rimanenze - - - (0,3) - - - - (0,3)
Altri proventi 2,9 0,8 2,3 20,9 - 0,1 - (0,9) 26,1
Totale ricavi 93,0 149,5 101,4 911,6 0,9 8,0 - (129,2) 1.135,3
Costi della produzione (61,1) (140,0) (60,0) (505,4) (0,7) (7,3) - 129,2 (645,3)
Costo del personale (19,7) (9,1) (34,4) (258,1) - (0,2) - - (321,4)
Prov. (oneri) da partecipaz. valutati con
il metodo del patrimonio netto
- - - 2,1 - - - - 2,1
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - (1,8) - - - - (1,8)
Margine operativo lordo 12,2 0,4 7,0 148,4 0,1 0,6 - 0,0 168,8
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,1) (0,4) (10,1) (52,3) - (2,2) - - (66,1)
Risultato operativo 11,1 0,0 (3,0) 96,0 0,1 (1,6) - 0,0 102,7
Risultato delle partecipazioni - - - 16,2 - - - - 16,2
Gestione finanziaria - (0,4) 0,2 (24,4) - (0,1) - - (24,8)
Risultato prima delle imposte 11,1 (0,4) (2,9) 87,8 0,1 (1,7) - 0,0 94,1
Imposte sul reddito (3,4) (0,4) 2,1 (9,4) - 0,4 - - (10,8)
Risultato netto del periodo 7,7 (0,8) (0,8) 78,4 0,1 (1,3) - 0,0 83,3
Di cui di pertinenza di terzi - - - 31,3 - - - - 31,3
2016 Editoria Conces Editoria RCS Trovatore Operatore Oneri non Infra e non Totale
(Valori in milioni di Euro) periodici
Cairo
sionarie televisiva
La7
di rete
(Cairo
ric. non
allocati
allocate
Editore Network)
Ricavi operativi lordi 97,4 173,7 102,8 359,6 1,0 1,0 - (120,9) 614,5
Sconti di agenzia - (24,8) - (23,6) - - - - (48,4)
Ricavi operativi netti 97,4 148,9 102,8 336,0 1,0 1,0 - (120,9) 566,1
Variazione delle rimanenze (0,2) - - (1,1) - - - - (1,2)
Altri proventi 2,5 0,6 5,5 8,4 - 0,1 - - 17,2
Totale ricavi 99,8 149,5 108,3 343,3 1,0 1,1 - (120,9) 582,0
Costi della produzione (64,7) (140,4) (71,6) (191,4) (0,8) (1,1) - 120,9 (349,2)
Costo del personale (19,8) (9,0) (34,8) (86,3) - (0,1) - - (150,2)
Prov. (oneri) da partecipaz. valutati con
il metodo del patrimonio netto
- - - 1,7 - - - - 1,7
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - 3,1 - - (1,9) - 1,2
Margine operativo lordo 15,2 0,0 1,8 70,4 0,1 (0,1) (1,9) - 85,6
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,3) (0,4) (8,5) (24,0) - - - - (34,1)
Risultato operativo 14,0 (0,4) (6,6) 46,4 0,1 (0,1) (1,9) - 51,5
Risultato delle partecipazioni - - - (0,2) - - - - (0,2)
Gestione finanziaria - (0,2) 0,5 (9,2) - - - - (9,0)
Risultato prima delle imposte 13,9 (0,6) (6,2) 37,0 0,1 (0,1) (1,9) - 42,3
Imposte sul reddito (4,8) (0,1) 4,9 (10,7) - - 0,5 - (10,3)
Risultato netto del periodo 9,1 (0,7) (1,3) 26,3 0,1 (0,1) (1,4) - 32,0

Di cui di pertinenza di terzi - - - 10,5 - - - - 10,5

Il management monitora i risultati operativi delle business units separatamente al fine di definire l'allocazione delle risorse e la valutazione dei risultati. I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono definiti sulla base delle condizioni di mercato applicabili nelle transazioni con terzi.

I dati patrimoniali di settore, in particolare il valore del totale delle attività per ciascun settore oggetto di informativa, non costituiscono invece valori forniti periodicamente al più alto livello decisionale operativo. Tale dettaglio non viene quindi fornito nelle presenti note esplicative in accordo con l'emendamento dell'IFRS 8 – Settori operativi.

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, escludendo la media ponderata di azioni proprie. Nel dettaglio:

Descrizione 31/12/17 31/12/16
Milioni di Euro
Risultato delle attività in continuità di pertinenza del Gruppo 52,0 20,2
Effetti derivanti dal completamento della purchase price
allication di RCS
- 1,2
Risultato netto dell'esercizio 52,0 21,5
Numero medio ponderato di azioni in circolazione 134.416.598 134.416.598
Numero medio ponderato di azioni proprie (779) (779)
Numero medio ponderato di azioni per la determinazione
dell'utile per azione 134.415.819 134.415.819
Euro
Utile per azione attribuibile alle attività in continuità 0,387 0,160
Risultato per azione da attività in continuità e cessate 0,387 0,160

L'utile diluito per azione non è stato calcolato in quanto non esistono azioni aventi potenziale effetto diluitivo.

Note di commento delle voci dello stato patrimoniale consolidato

Si ricorda che (i) alla data di redazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016, era ancora in corso il processo di determinazione del fair value delle attività e passività consolidate del Gruppo RCS alla data di acquisizione necessario per l'applicazione ai sensi dell'IFRS 3 del c.d. "acquisition method" e che (ii) in considerazione del fatto che RCS ha redatto la prima chiusura mensile successiva alla data di completamento della operazione alla data del 31 agosto 2016, la data di primo consolidamento era stata fatta coincidere con tale data.

Come commentato nella successiva Nota 15, i dati patrimoniali al 31 dicembre 2016, presentati a fini comparativi nella presente relazione finanziaria annuale, sono stati rettificati rispetto a quelli inclusi nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 per riflettere, con il metodo retrospettico, gli effetti economici e patrimoniali derivanti dal completamento di tale processo alla data di acquisizione.

14 Utile per azione

15

Contabilizzazione della acquisizione di RCS ai sensi dell'IFRS 3

Nel corso del 2016 Cairo Communication ha promosso un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di RCS MediaGroup S.p.A., nell'ambito della quale ha riconosciuto un corrispettivo costituito da n. 0,18 azioni Cairo Communication di nuova emissione, oltre a Euro 0,25 da versarsi in denaro, per ciascuna azione RCS portata in adesione. Complessivamente sono state portate in adesione all'Offerta n. 311,5 milioni di azioni RCS, rappresentative del 59,69% del capitale sociale di RCS, per un controvalore complessivo pari a n. 56 milioni di azioni Cairo Communication ed Euro 77,9 milioni versati in contanti. L'aumento di capitale è stato contabilizzato in accordo con l'IFRS 3 – Business Combinations.

Il costo di acquisto della partecipazione è stato pari a Euro 304,9 milioni.

Come già commentato, al 31 dicembre 2016 il Gruppo Cairo Communication non aveva ancora completato il processo di misurazione del fair value delle attività/passività acquisite nell'ambito della business combination di RCS e, pertanto, le attività e passività afferenti il Gruppo RCS erano state iscritte nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 sulla base di valori "provvisori". In particolare, nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 la differenza tra il valore della partecipazione in RCS e il patrimonio netto consolidato pro-quota del Gruppo RCS alla data di aggregazione, pari ad Euro 262,3 milioni, era stata iscritta provvisoriamente tra le "attività immateriali" nella voce "Differenza di consolidamento Gruppo RCS" e non era stata assoggettata ad ammortamento.

Ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 3 -Business Combinations il processo di misurazione del valore delle attività/passività acquisite deve essere completato entro un anno dalla data dell'acquisizione, periodo di tempo considerato ragionevole per ottenere le informazioni necessarie ad identificare e misurare gli elementi rilevanti ai fini dell'applicazione del principio (in particolare: le attività identificabili acquisite, le passività assunte, gli interessi di terzi, il corrispettivo pagato e l'avviamento risultante).

Parimenti, non era stata completata l'allocazione dell'avviamento derivante dalla business combination di RCS alle relative attività/cash generating unit.

Determinazione del fair value delle attività e passività acquisite

Nella relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017, è stato completato il processo di misurazione del fair value delle attività/passività acquisite nell'ambito della business combination di RCS al 31 agosto 2016, data a decorrere dalla quale il Gruppo RCS è entrato a far parte dell'area di consolidamento del Gruppo Cairo Communication.

Il dettaglio dei valori correnti delle attività e passività acquisite e degli aggiustamenti dei relativi fair value rilevati in fase di allocazione del prezzo di acquisizione è esposto nel seguito:

Milioni di euro Situazione
patrimoniale
consolidata del
Gruppo RCS al
31 agosto 2016
Riclassifiche Rettifiche Fair value
Immobili, investimenti immobiliari,
impianti e macchinari
113,8 - - 113,8
Attività immateriali 401,1 - 368,7 769,8
Marchi e testate a vita utile indefinita 110,3 184,9 348,8 644,0
Marchi e testate a vita utile definita 198,2 (184,9) 59,0 72,3
Altre attività immateriali 92,6 - (39,1) 53,5
Partecipazioni 51,5 - - 51,5
Crediti finanziari non correnti 4,3 - - 4,3
Altre attività non correnti 15,5 - - 15,5
Attività per imposte anticipate 128,5 - - 128,5
Totale attività non correnti 714,7 - 368,7 1.083,4
Rimanenze 20,1 - - 20,1
Crediti commerciali 244,4 - - 244,4
Crediti diversi ed altre attività correnti 56,9 - - 56,9
Altre attività finanziarie correnti 1,0 - - 1,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17,5 - - 17,5
Totale attività correnti 339,9 - - 339,9
Totale attività 1.054,6 - 368,7 1.423,3
Debiti e passività finanziarie non correnti 352,6 - - 352,6
Trattamento di fine rapporto 38,8 - - 38,8
Fondi rischi ed oneri non correnti 14,7 - - 14,7
Passività per imposte differite 57,1 - 120,6 177,7
Altre passività non correnti 3,0 - - 3,0
Totale passività non correnti 466,2 - 120,6 586,8
Debiti e passività finanziarie correnti 68,0 - - 68,0
Debiti verso fornitori 303,5 - - 303,5
Debiti tributari 1,4 - - 1,4
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 40,2 - - 40,2
Debiti diversi e altre passività correnti 99,5 - - 99,5
Totale passività correnti 512,6 - - 512,6
Totale passività 978,8 - 120,6 1.099,4
Attività nette acquisite 75,8 - 248,1 323,9
Prezzo corrisposto 304,9 - - 304,9
Avviamento 262,3 0,0 (70,9) 191,4
competenza di terzi
Attività nette acquisite ed avviamento di 33,2 - 177,2 210,4
Attività nette acquisite (75,8) - (248,1) (323,9)
Prezzo corrisposto 304,9 - - 304,9

L'applicazione del c.d. "acquisition method" ha in particolare comportato la valutazione al fair value:

  • dei marchi e delle testate quotidiane (e relativi siti online e marchi correlati) che sono stati considerati a vita utile indefinita in considerazione sia delle caratteristiche degli stessi (leadership di mercato, autorevolezza, anno di fondazione) sia delle evidenze desumibili dalla prassi internazionale. A seguito di tale valutazione: (i) è stato attribuito un fair value di Euro 348,8 milioni ai marchi e alle testate quotidiane italiane (e relativi siti online e marchi correlati) a vita utile indefinita, per i quali non era iscritto alcun valore nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisizione, e (ii) sono stati confermati i valori iscritti nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisizione (Euro 295,2 milioni) per le testate quotidiane spagnole. Si segnala che le testate quotidiane Marca e Expansion, iscritte per Euro 184,9 milioni nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisizione, erano considerate da RCS alla data di aggregazione a vita utile definita ed ammortizzate in un periodo di 30 anni, mentre in sede di purchase price allocation sono state considerate a vita utile indefinita;
  • dei marchi e delle testate periodiche (e relativi siti online e marchi correlati), comprese quelle vendute all'interno del sistema di offerta dei quotidiani, che sono stati considerati con una vita utile definita in considerazione della tipologia di prodotti e della prassi nazionale ed internazionale. In particolare, per le testate periodiche è stata considerata una vita utile di 30 anni. Per effetto di tale valutazione (i) è stato attribuito un fair value di Euro 59 milioni ai marchi e alle testate periodiche italiane a vita utile definita per i quali non era iscritto alcun valore nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisizione e (ii) sono stati confermati i valori iscritti nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisizione (Euro 13,3 milioni) per le testate periodiche spagnole.

I marchi e le testate quotidiane e periodiche (e relativi siti online e marchi correlati) sono stati valutati applicando un metodo basato sui tassi di royalties comparabili (Royalty Rate Method). Sono stati inoltre confermati i valori iscritti nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisizione (Euro 53,5 milioni, di cui Euro 12,5 milioni a vita utile indefinita) per alcune licenze televisive, radiofoniche e software.

Il processo di misurazione sopra descritto ha comportato l'iscrizione alla data di aggregazione (in sostituzione della "differenza di consolidamento Gruppo RCS" rilevata provvisoriamente pari ad Euro 262,3 milioni al 31 dicembre 2016 e di avviamenti, pari a Euro 39,1 milioni, già iscritti al 31 dicembre 2016 nel bilancio di RCS) di attività immateriali (principalmente marchi e testate) non precedentemente iscritte per Euro 407,8 milioni, di cui Euro 348,8 milioni a vita indefinita ed Euro 59 milioni a vita definita.

  • Il processo di misurazione sopra descritto ha determinato complessivamente:
  • la rilevazione di imposte differite passive per Euro 120,6 milioni;
  • la rilevazione della quota di competenza di terzi, pari ad Euro 177,2 milioni (dei quali Euro 77,2 milioni per l'applicazione del criterio del "full goodwill").

Il processo di misurazione del fair value delle passività acquisite nell'ambito della business combination di RCS non ha dato origine a rettifiche.

L'avviamento, pari a Euro 191,4 milioni, è stato determinato come differenza tra i) la somma (Euro 515,3 milioni) del corrispettivo dell'acquisizione (Euro 304,9 milioni) e il valore attribuito alla quota di competenza di terzi (Euro 210,4 milioni) e ii) il patrimonio netto acquisito, dopo avere espresso al fair value tutte le attività e passività oggetto della operazione (Euro 323,9 milioni). L'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato allocato al Gruppo RCS nel suo complesso.

Il valore attribuito dagli amministratori ai marchi e alle testate è stato confermato dalla valutazione predisposta da parte di un professionista indipendente.

Il completamento del processo di valutazione richiesto dall'IFRS 3 ha comportato una misurazione delle attività e passività del Gruppo RCS alla data della aggregazione aziendale differente rispetto a quella presentata al 31 dicembre 2016, con conseguenti effetti economici e patrimoniali, tra i quali:

  • l'ammortamento delle attività allocate considerate a vita utile definita a partire dalla data di aggregazione del 1 settembre 2016;
  • lo storno degli ammortamenti riconducibili alle testate Marca ed Expansion, in precedenza valutate a vita utile definita nel bilancio consolidato del Gruppo RCS al 31 dicembre 2016 utilizzato da Cairo Communication ai fini del consolidamento e successivamente valutate a vita utile indefinita a conclusione del processo di valutazione richiesto dall'IFRS 3 per le motivazioni in precedenza riportate.

Il conto economico consolidato dell'esercizio 2016 e lo stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2016 presentati a fini comparativi sono stati pertanto rettificati rispetto ai corrispondenti prospetti inclusi nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 per riflettere:

  • a) nelle attività immateriali:
  • l'allocazione definitiva della voce "Differenza di consolidamento Gruppo RCS" che al 31 dicembre 2016 accoglieva provvisoriamente, per Euro 262,3 milioni, la differenza tra il valore della partecipazione in RCS e il patrimonio netto consolidato pro-quota del Gruppo RCS;
  • la riallocazione di avviamenti precedentemente iscritti nel bilancio consolidato del Gruppo RCS per Euro 39,1 milioni che sono stati oggetto di valutazione nell'ambito della purchase price allocation;
  • la rilevazione del fair value dei marchi e delle testate quotidiane italiane (e relativi siti online e marchi correlati) a vita utile indefinita per Euro 348,8 milioni;
  • la rilevazione del fair value, al netto dei fondi ammortamento accumulati a decorrere dalla data di aggregazione e fino al 31 dicembre 2016, dei marchi e delle testate periodiche italiane (e relativi siti online e marchi correlati) a vita utile definita per Euro 58,3 milioni;
  • la rilevazione dell'avviamento (Euro 191,4 milioni) determinato con l'approccio del consolidamento integrale ("full goodwill");
  • lo storno degli ammortamenti del periodo 1 settembre 2016 31 dicembre 2016 riconducibili alle testate a vita utile indefinita Marca ed Expansion (considerate nel bilancio consolidato del Gruppo RCS al 31 dicembre 2016 come testate a vita utile definita) per Euro 3,3 milioni;
  • b) le imposte differite passive (Euro 121,2 milioni) e quote di pertinenza di terzi (Euro 178 milioni);
  • c) nel conto economico e nell'utile di pertinenza del Gruppo incluso nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2016:
  • lo storno degli ammortamenti riconducibili alle testate a vita utile indefinita Marca ed Expansion (considerate nel bilancio consolidato del Gruppo RCS al 31 dicembre 2016 come testate a vita utile definita) per Euro 3,3 milioni (Euro 1,5 milioni al netto dell'effetto fiscale e della quota di pertinenza di terzi);
  • la rilevazione degli ammortamenti del fair value attribuito alle attività immateriali a vita utile definita precedentemente non iscritte per Euro 0,6 milioni (Euro 0,2 milioni al netto dell'effetto fiscale e della quota di pertinenza di terzi).

Immobili, investimenti immobiliari, impianti e macchinari

La movimentazione delle immobilizzazioni materiali può essere dettagliata come segue:

Descrizione Terreni
e Beni
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni Immob.ni
in corso
Investimenti
immobiliari
Totale
Valori netti al 31/12/2016 26,0 51,1 13,0 - 21,3 111,4
Acquisizioni nette 0,2 0,5 0,8 0,1 - 1,7
Ammortamenti (1,8) (7,9) (5,1) - (0,6) (15,4)
Altri movimenti - - - - - -
Valori netti al 31/12/2017 24,4 43,7 8,7 0,1 20,7 97,7

La voce, pari ad Euro 97,7 milioni presenta un decremento di Euro 13,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 principalmente per effetto degli ammortamenti di periodo. In particolare, la voce include:

  • terreni e beni immobili per Euro 24,4 milioni relativi principalmente a fabbricati industriali di proprietà nonché alle migliorie realizzate sugli uffici di Via Rizzoli e Via Solferino e su altri fabbricati industriali non di proprietà;
  • impianti e macchinari per Euro 43,7 milioni costituiti principalmente da impianti produttivi per la stampa di quotidiani e periodici;
  • altri beni per Euro 8,7 milioni costituiti principalmente da server per l'archiviazione dei dati a supporto dei sistemi editoriali e gestionali, personal computer, apparecchiature elettroniche varie e mobili e arredi;
  • investimenti immobiliari per Euro 20,7 milioni relativi principalmente ad edifici industriali al momento non utilizzati presenti nelle città di Madrid, Torino e Piacenza.

Si segnala che nell'esercizio 2017, per effetto delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7 S.p.A. descritte in Nota 8, sono stati rilevati minori ammortamenti di "immobili, impianti e macchinari" per Euro 1,1 milioni (Euro 1,6 milioni nel 2016).

La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali può essere dettagliata come segue:

17 Attività immateriali

Descrizione Diritti
televisivi
Concessioni
licenze,
marchi
e testate
editoriali
Differenza
consolidam.
Gruppo RCS
Avviamento Altre imm.
immateriali
Immob.ni in
corso
Totale
Valori netti al
31/12/2016
18,7 350,2 262,3 46,2 0,9 39,1 717,4
Effetti derivante
dal completamento
della purchase price
allocation di RCS
- 410,4 (262,3) 152,3 - - 300,4
Valori netti al
31/12/2016
rettificati
18,7 760,6 - 198,5 0,9 39,1 1.017,8
Acquisizioni nette 13,0 11,9 - - 0,5 4,6 30,0
Ammortamenti e
svalutazioni
(13,8) (24,7) - - (1,0) - (39,5)
Altri movimenti
Valori netti al
1,1 37,5 - - - (38,7) (0,1)
31/12/2017 19,0 785,3 - 198,5 0,4 5,0 1.008,2

Diritti televisivi

La voce "diritti televisivi" include gli investimenti effettuati da La7 S.p.A. in diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie e telefilm nonché gli investimenti da parte della controllata Digicast S.p.A. in diritti per opere audiovisive e produzioni esecutive trasmesse sui canali satellitari Lei, Caccia e Pesca e DOVE.

Concessioni, licenze, marchi e testate editoriali

Nel corso del 2017 è stato completato il processo di misurazione del fair value delle attività/ passività acquisite nell'ambito della business combination di RCS che ha comportato una misurazione delle attività e passività del Gruppo RCS alla data del 1 settembre 2016 differente rispetto a quella presentata al 31 dicembre 2016.

Per effetto di tali valutazioni la voce concessioni, licenze, marchi e testate al 31 dicembre 2017 include:

  • il fair value attribuito a marchi e testate quotidiane a vita utile indefinita per complessivi Euro 644 milioni, di cui marchi e testate quotidiane italiane (e relativi siti online e marchi correlati) per Euro 348,8 milioni e testate quotidiane spagnole per Euro 295,2 milioni;
  • il fair value attribuito, al netto degli ammortamenti cumulati al 31 dicembre 2017, a marchi e testate periodiche italiane a vita utile definita per Euro 56,1 milioni e a testate periodiche spagnole a vita utile definita per Euro 12,7 milioni.

I marchi e testate a vita utile indefinita non sono soggetti ad ammortamento e sono almeno annualmente sottoposti a test di impairment mentre i marchi e testate a vita utile definita sono sottoposti al processo di ammortamento secondo la durata della vita utile ad essi assegnata (30 anni) e, in presenza di indicatori di perdita di valore, assoggettati a test di impairment volto a valutare l'eventuale esistenza di perdite di valore rispetto al valore recuperabile.

RCS edita in Italia i quotidiani Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport e in Spagna i quotidiani El Mundo, Marca ed Expansion. Nel 2017, come commentato nella relazione degli amministratori sulla gestione, Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca ed Expansión hanno confermato la loro leadership nei segmenti di riferimento, mentre El Mundo conferma la seconda posizione tra i generalisti spagnoli.

Al 31 dicembre 2017 la voce concessioni, licenze, marchi e testate include inoltre:

  • i diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre (Euro 35,3 milioni) acquistati nel corso del 2014 dalla società Cairo Network ed entrati in funzionamento nel corso del 2017. Tali diritti d'uso – di durata ventennale ed assoggettate ad ammortamento per analogo periodo – sono relativi al multiplex 2-SFN utilizzante i canali 25 e 59 ("mux");
  • il fair value attribuito alle testate Bell'Italia e Bell'Europa (Euro 0,2 milioni) per le quali il periodo temporale originario di riferimento ritenuto congruo per valutarne la utilità residua è stato definito in venti anni;
  • gli investimenti sostenuti per l'acquisizione di licenze televisive (Veo Television) e radiofoniche (Radio de Aragon) valutati a vita utile indefinita (Euro 12,5 milioni);
  • altre attività immateriali per Euro 24,4 milioni costituite principalmente dagli oneri sostenuti per lo sviluppo in Italia e Spagna di siti internet e per nuovi progetti web, tra cui i nuovi progetti di Digital Advertising del Gruppo RCS, oltre che per il potenziamento delle infrastrutture del Gruppo.

Avviamento

La voce, pari a Euro 198,5 milioni, include:

  • per Euro 191,4 milioni l'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS che è stato determinato come valore residuale della differenza tra il costo della operazione ed il patrimonio netto acquisito, dopo avere espresso al fair value tutte le attività e passività oggetto della operazione ed allocato al Gruppo RCS nel suo complesso;
  • per Euro 7,1 milioni, gli avviamenti riconducibili alle cash generating unit (CGU) rappresentate dal settore editoriale periodici di Cairo Editore, al settore concessionarie ed a Il Trovatore.

Ai sensi dello IAS 36 gli avviamenti vengono almeno annualmente sottoposti a test di impairment con le modalità commentate nel paragrafo dedicato al processo di impairment test.

Immobilizzazioni in corso

La voce "immobilizzazioni in corso" include, per Euro 3,4 milioni, diritti televisivi il cui sfruttamento avrà inizio in esercizi futuri nonché i costi sostenuti per lo sviluppo di progetti in ambito information technology e in attesa di entrare in funzionamento.

Il decremento della voce rispetto al 31 dicembre 2016 è principalmente riconducibile alla riclassifica nel corso del 2017 dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre acquistati dalla società del Gruppo Cairo Network S.r.l. nella voce concessioni, licenze, marchi e testate a seguito della loro entrata in funzionamento.

Impairment test

Ai sensi dello IAS 36 le attività immateriali a vita utile indefinita, l'avviamento e le immobilizzazioni in corso non vengono ammortizzati, ma vengono sottoposti alla verifica del valore recuperabile (impairment test) ogni qualvolta si è in presenza di fatti o circostanze che possono far presumere un rischio di perdita di valore e, comunque, con cadenza almeno annuale. Le attività a vita utile definita sono invece sottoposte ad ammortamento secondo la durata della loro vita utile e periodicamente viene accertata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre l'esistenza di un rischio di perdita di valore.

Nel corso del 2017 Cairo Communication ha completato il processo di determinazione del fair value delle attività e passività consolidate del Gruppo RCS necessario per l'applicazione ai sensi dell'IFRS 3 del c.d. "acquisition method" ed, ai fini dell'applicazione del principio contabile IAS 36, è stata completata l'allocazione dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita derivanti dalla business combination del Gruppo RCS alle relative attività/cash generating unit.

Di seguito vengono elencate le attività a vita utile indefinita, iscritte nel bilancio consolidato di Cairo Comminication a seguito dalla business combination del Gruppo RCS, che sono state assoggettate a test di impairment al 31 dicembre 2017:

  • marchi/testate quotidiane italiane riconducibili ai sistemi Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport e siti online, marchi ed eventi ad essi correlati, iscritte per complessivi Euro 348,8 milioni;
  • testate quotidiane spagnole El Mundo, Marca e Expansion, iscritte per complessivi Euro 295,2 milioni;
  • alcune licenze televisive e radiofoniche iscritte per complessivi Euro 12,5 milioni.

L'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS, pari a Euro 191,4 milioni, determinato come differenza tra i) la somma (Euro 515,3 milioni) del corrispettivo dell'acquisizione (Euro 304,9 milioni) e il valore attribuito alla quota di competenza di terzi (Euro 210,4 milioni) e ii) il patrimonio netto acquisito, dopo avere espresso al fair value tutte le attività e passività oggetto della operazione (Euro 323,9 milioni), è stato allocato a fini di impairment al Gruppo RCS nel suo complesso.

Il valore recuperabile dei marchi/testate quotidiane italiane e spagnole e dell'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato determinato, con il supporto di un esperto indipendente, in termini di valore d'uso:

  • per i marchi/testate quotidiane italiane e per l'avviamento derivanti dalla business combination del Gruppo RCS, sulla base del budget 2018 approvato dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 5 marzo 2018. I flussi di cassa desumibili dal budget 2018, conformi alle disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0). Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC (pari al 7.62% per i marchi/testate quotidiane italiane e al 7,83% per l'avviamento). Il budget 2018 è stato inoltre confrontato e confermato nella sua ragionevolezza con il piano 2018-2020 di RCS. Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore;
  • per i marchi/testate quotidiane spagnole El Mundo, Marca ed Expansion, sulla base dei flussi di cassa previsionali 2018-2022 che, per il primo anno di previsione esplicita corrispondono ai dati del budget 2018 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unidad Editorial in data 23 febbraio 2018 e, per gli anni successivi, sono stati sviluppati sulla base del Piano di Unidad Editorial approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2018. I flussi

di cassa previsionali 2018-2022, proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0), sono stati attualizzati ad un tasso considerato rappresentativo del costo medio ponderato del capitale (WACC pari all'8,25%). Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore.

I valori ottenuti sono stati sottoposti ad un'analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di 50 basis points, e riducendo i valori dell'Ebitda previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale del -15%. In nessuno degli scenari considerati si evidenziano perdite di valore.

Con riferimento alle testate quotidiane spagnole El Mundo, Marca ed Expansion, alle quali nell'ambito della business combination del Gruppo RCS era stato attribuito un fair value corrispondente al valore iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisizione, l'impairment test è stato predisposto in via autonoma anche da RCS con l'assistenza di una primaria società di consulenza senza evidenziare situazioni di perdita di valore.

Anche per il valore di iscrizione degli avviamenti riconducibili alle cash generating unit rappresentate dal settore editoriale periodici di Cairo Editore e dal settore concessionarie (pari complessivamente ad Euro 7 milioni) non sono emerse dai test evidenze di perdite di valore.

Con riferimento alle attività a vita utile definita, sottoposte ad ammortamento secondo la durata della loro vita utile, non sono stati identificati indicatori che facciano supporre l'esistenza di un rischio di perdita di valore.

Si segnala infine che nel 2017:

  • per effetto delle svalutazioni delle attività immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7 sono stati rilevati minori ammortamenti, rispetto al bilancio separato di La7, delle "attività immateriali" per Euro 2,2 milioni (Euro 3,8 milioni nel 2016);
  • come commentato alla precedente Nota 15, gli ammortamenti riconducibili ai valori allocati ad attività immateriali a vita utile definita iscritte nell'ambito dell'applicazione del c.d. "acquisition method" all'aggregazione aziendale di RCS sono pari, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, ad Euro 2,2 milioni.

Le voce, pari a Euro 45,9 milioni, comprende le partecipazioni in imprese collegate e joint venture (Euro 42,9 milioni) e partecipazioni in imprese che non sono né di controllo né di trading (Euro 3 milioni).

La composizione della voce è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione Valore
netto al
31/12/2016
Acquisizioni
e aumenti
capitale
sociale
Effetto della
valutazione
con il
metodo del
patrimonio
netto
Dismissioni
e
svalutazioni
Dividendi
distribuiti
Valore
netto al
31/12/2017
m-dis Distribuzione Media S.p.A. 3,2 - 0,9 - (1,4) 2,7
Trento Press Service 0,1 - - - - 0,1
MDM Milano Distribuzione Media 0,4 - 0,1 - (0,1) 0,4
Pieroni Distribuzione 0,9 - 0,2 - (0,1) 1,0
Liguria Press (già Ge-dis) 0,2 - - - - 0,2
To-dis 0,9 0,2 0,6 - (0,1) 1,6
Escuela de cocina Telva - - - - - -
Radio Salud 0,3 - - - - 0,3
Gruppo Bermont 41,6 - 0,3 - (5,3) 36,5
Quibee S.r.l. 0,1 - - - - 0,1
Planet Sfera SL 0,1 - - - - 0,1
Totale partecipazioni in società
collegate e joint ventures
47,7 0,2 2,1 - (7,1) 42,9
Istituto Europeo di Oncologia 4,1 - - (4,1) - -
Mach 2 Libri 0,3 - - (0,3) - -
Wouzee Media S.L 0,2 - - - - 0,2
Ansa 0,2 - - - - 0,2
H-Farm Centures 0,2 - - - - 0,2
Digital Magics 0,1 - - - - 0,1
Mode e Finance - - - - - -
13 TV 0,4 1,5 - - - 1,9
Altre minori 0,4 - - - - 0,4
Totale altre partecipazioni 5,9 1,5 - (4,4) - 3,0
Totale partecipazioni 53,6 1,7 2,1 (4,4) (7,1) 45,9

Nella voce sono incluse principalmente le partecipazioni del Gruppo RCS in Corporacion Bermont (Euro 36,5 milioni), società spagnola che si occupa della stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali nonché della distribuzione, commercializzazione, vendita e promozione di qualsiasi tipo di stampa periodica e la partecipazione in m-dis Distribuzione Media S.p.A. (Euro 2,7 milioni) che svolge in Italia attività di distribuzione nel canale edicola e negli altri punti vendita autorizzati di prodotti editoriali e non editoriali (schede telefoniche e ricariche on-line).

Le partecipazioni in società collegate e joint venture, valutate con il metodo del patrimonio netto, sono pari ad Euro 42,9 milioni ed evidenziano nell'esercizio un decremento netto di Euro 4,8 milioni. Tale decremento è riconducibile principalmente alla distribuzione di dividendi da parte delle partecipate Corporacion Bermont ed m-dis Distribuzione Media S.p.A. solo parzialmente compensata dai risultati positivi del periodo e dall'incremento della percentuale di possesso di To-dis S.r.l., ora pari al 45%.

Partecipazioni

18

Le partecipazioni in altre imprese, valutate al fair value con livello gerarchico 3 ai sensi dell'IFRS 7, sono pari a Euro 3 milioni con un decremento di Euro 2,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 riconducibile alla cessione delle quote di capitale dell'Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. ed alla svalutazione della partecipazione in Mach 2 Libri S.p.A..

19

Crediti finanziari non correnti e correnti I crediti finanziari ammontano complessivamente ad Euro 4,7 milioni (Euro 5,6 milioni al 31 dicembre 2016), di cui Euro 3,8 milioni non correnti (Euro 4,4 milioni al 31 dicembre 2016), e sono principalmente riconducibili a finanziamenti erogati dal Gruppo RCS. Il valore di iscrizione, corrispondente al fair value, non include attività finanziarie derivanti dalla valutazione di strumenti finanziari derivati.

20

Altre Attività non correnti

Le altre attività non correnti, pari ad Euro 15,3 milioni al 31 dicembre 2017, presentano un decremento di Euro 0,2 milioni rispetto all'esercizio precedente ed includono principalmente crediti verso l'Erario a lungo termine (Euro 12,7 milioni) e depositi cauzionali (Euro 2,2 milioni).

21

Attività per imposte anticipate

Le "attività per imposte anticipate" derivano dal riconoscimento, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i valori riconosciuti ai fini fiscali e sui benefici fiscali derivanti da perdite fiscali utilizzabili. La voce, pari ad Euro 113,3 milioni, presenta un decremento di Euro 12,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 e può essere dettagliata come segue:

Descrizione 31/12/17 31/12/16 Variazione
Perdite fiscali riportabili a nuovo 45,2 48,7 (3,5)
Fondi rettificativi dell'attivo patrimoniale 4,3 5,1 (0,8)
Fondi rischi ed oneri 7,4 7,3 0,1
Costi a deducibilità differita 0,7 1,8 (1,1)
Fiscalità differita da regime di trasparenza fiscale 1,4 1,4 -
Immobilizzazioni immateriali e materiali 5,4 6,3 (0,9)
Valutazione strumenti finanziari derivati 0,2 1,0 (0,8)
Interessi passivi a deducibilità differita 27,9 33,0 (5,1)
Altre differenze temporanee 20,8 21,5 (0,7)
Totale attività per imposte anticipate 113,3 126,1 (12,8)

Le imposte anticipate sono calcolate in funzione della stima di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui le relative differenze temporanee e i benefici derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali pregresse si riverseranno.

La composizione e la movimentazione delle rimanenze, completamente riconducibili alle società editoriali, sono esposte nel seguito:

Descrizione 31/12/17 31/12/16 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 14,6 15,6 (1,1)
Prodotti in corso di lavorazione semilavorati e borderò 1,8 2,2 (0,4)
Prodotti finiti e libri 1,9 2,5 (0,6)
Totale 18,2 20,3 (2,1)

Le rimanenze sono esposte al netto di un fondo di svalutazione di Euro 1,2 milioni (Euro 1,3 milioni al 31 dicembre 2016).

• Materie prime, sussidiarie e di consumo

La voce include principalmente giacenze di carta ed è iscritta al minore tra il costo d'acquisto o di produzione ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato alla chiusura del periodo. Si ricorda che il costo di acquisto per le materie prime è determinato con il metodo del costo medio ponderato.

• Prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e borderò

La voce include i costi di acquisto o produzione sostenuti per pubblicazioni non ancora fatturate, i "borderò" redazionali per servizi non ancora utilizzati, ma disponibili per future pubblicazioni, e lavori in corso su opere di prossima edizione.

• Prodotti finiti

La voce include le rimanenze di prodotti collaterali e prodotti promozionali riconducibili prevalentemente al Gruppo RCS, le rimanenze di libri della Cairo Publishing valorizzate al minore tra il costo ed il presumibile valore di realizzo, le giacenze di La7 relative a programmi televisivi prodotti le cui puntate non sono ancora andate in onda al 31 dicembre 2017, a diritti di durata inferiore a 12 mesi su film, telefilm, cartoni animati e documentari per i quali la disponibilità del diritto non si è esaurita e si dispone di passaggi degli stessi da poter trasmettere nell' esercizio successivo.

La composizione del conto è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione 31/12/17 31/12/16 Variazione
Crediti commerciali 331,2 366,9 (35,7)
Fondo svalutazione crediti (38,0) (50,8) 12,8
Totale crediti commerciali 293,2 316,1 (22,9)

I crediti commerciali, pari ad Euro 293,2 milioni, sono esposti al netto delle rese attese di quotidiani e periodici e presentano un decremento di Euro 22,9 milioni rispetto all'esercizio precedente riconducibile principalmente alla cessazione di alcuni contratti pubblicitari con terzi editori.

I crediti commerciali sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato determinato tenendo conto sia delle situazioni di rischio specificamente individuate, sia di un rischio generico di inesigibilità conseguente al normale andamento dell'operatività aziendale.

Il fondo svalutazione crediti, pari ad Euro 38 milioni, si decrementa di Euro 12,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 per accantonamenti del periodo (Euro 4,2 milioni), al netto degli utilizzi (Euro 17 milioni).

22 Rimanenze Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 39.

24

Crediti verso controllanti, collegate e consociate

La voce, pari ad Euro 18,7 milioni (Euro 20,9 milioni al 31 dicembre 2016), include principalmente:

  • per Euro 17,5 milioni, i crediti verso la società collegata m-dis Distribuzione Media S.p.A., che svolge in Italia per conto del Gruppo RCS attività di distribuzione nel canale edicola e negli altri punti vendita autorizzati di prodotti editoriali;
  • per Euro 0,2 milioni, i crediti verso la società consociata Torino Football Club S.p.A. maturati nell'ambito dei rapporti contrattuali descritti nella successiva Nota 38;
  • per Euro 0,9 milioni, il credito vantato da alcune società del Gruppo verso la controllante U.T. Communications maturato nell'ambito del consolidato fiscale di quest'ultima vigente fino al termine dell'esercizio 2016.

25

Crediti diversi ed altre attività correnti La voce pari ad Euro 38,9 milioni (Euro 48,8 milioni al 31 dicembre 2016) può essere così dettagliata:

Descrizione 31/12/17 31/12/16 Variazione
Crediti per imposte correnti 4,2 7,1 (2,9)
Crediti verso Erario 4,4 4,4 -
Totale crediti tributari 8,6 11,5 (2,9)
Ratei e risconti attivi 10,8 7,3 3,5
Anticipi a fornitori e agenti 12,4 18,8 (6,4)
Altri crediti 7,1 11,2 (4,1)
Totale crediti diversi ed altre attività correnti 38,9 48,8 (9,9)

26

Cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti

La voce può essere dettagliata come segue:

Descrizione 31/12/17 31/12/16 Variazione
Depositi bancari 127,2 124,0 3,2
Denaro e valori di cassa 0,9 0,8 0,1
Totale cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti 128,1 124,8 3,3
Indebitamento finanziario netto 31/12/17 31/12/16 Variazioni
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 128,1 124,8 3,3
Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve termine 0,9 1,2 (0,3)
Attività e (Passività) finanziarie correnti per strumenti (1,0) - (1,0)
derivati
Debiti finanziari a breve termine (72,0) (110,1) 38,1
Posizione finanziaria netta (Indebitamento 56,0 15,9 40,1
finanziario netto) a breve termine
Debiti finanziari a medio lungo termine (319,0) (363,4) 44,4
Attività e (Passività) finanziarie non correnti per strumenti (0,1) (5,1) 5,0
derivati
Posizione finanziaria netta (Indebitamento (319,1) (368,5) 49,4
finanziario netto) a medio lungo termine
Posizione finanziaria netta (Indebitamento (263,1) (352,6) 89,5
finanziario netto) attività destinate a continuare

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2017, confrontata con i valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, è riepilogata nella seguente tabella:

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 presenta un miglioramento di Euro 89,5 milioni rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto dei flussi di cassa generati dall'attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante (Euro 155,7 milioni) e dai corrispettivi incassati per la cessione di partecipazioni (Euro 18,1 milioni). Tali effetti sono parzialmente compensati dai flussi di cassa assorbiti dall'attività di investimento in attività materiali ed immateriali (Euro 27 milioni), dalla distribuzione di dividendi (Euro 6,7 milioni), dalla dinamica negativa del circolante (Euro 29,8 milioni, di cui Euro 21,2 milioni per esborsi di natura non ricorrente) e da oneri finanziari e imposte (Euro 28,4 milioni). Le passività finanziarie del Gruppo sono commentate alla successiva Nota 28.

È politica del Gruppo mantenere la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista o a brevissimo termine, avendo come obiettivo primario la pronta liquidabilità di detti investimenti. Le controparti sono selezionate sulla base del merito creditizio, della loro affidabilità e della qualità dei servizi resi. Il Gruppo continua inoltre a monitorare l'andamento e la possibile evoluzione del mercato del credito e dei capitali.

Il patrimonio netto consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2017 è pari a Euro 391,6 milioni, inclusivo del risultato dell'esercizio. Le variazioni nei conti di patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato.

Il prospetto di raccordo tra patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del Gruppo è esposto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione. Si ricorda inoltre che l'Assemblea degli Azionisti dell' 8 maggio 2017 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,05 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 22 maggio 2017, per complessivi Euro 6,7 milioni.

Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è pari al 31 dicembre 2017 a Euro 7 milioni ed è costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.

27 Patrimonio netto

Ai sensi di statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati. Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza limitazioni diverse da quelle di legge. Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo. Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione. Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2017 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2016:

31/12/16 Aumento
Capitale
Sociale
Acquisto/
Cessione
azioni proprie
31/12/17
Azioni ordinarie emesse 134.416.598 - - 134.416.598
Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 134.415.819 - - 134.415.819

Nel corso del 2017, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate azioni proprie.

Alla data del 31 dicembre 2017, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779 azioni proprie per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice civile.

La voce "debiti e passività finanziarie non correnti" pari a Euro 319,1 milioni (Euro 368,5 milioni al 31 dicembre 2016) include la parte non corrente dei finanziamenti bancari per Euro 314,5 milioni (Euro 353,4 milioni al 31 dicembre 2016) e i debiti finanziari correlati a contratti di leasing per Euro 4,3 milioni (Euro 9,4 milioni al 31 dicembre 2016). Al 31 dicembre 2016 la voce includeva inoltre, per Euro 5,1 milioni, il fair value di strumenti finanziari derivati a copertura dell'esposizione al rischio sul tasso di interesse. Di seguito sono descritti i principali finanziamenti bancari:

Finanziamento Intesa San Paolo

Nel luglio 2016 Cairo Communication ha sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni, che alla data del 31 dicembre 2017 era utilizzato per circa Euro 78,2 milioni, finalizzato a finanziare sia pagamento della componente in denaro dell'offerta per l'acquisizione del controllo di RCS sia ulteriori scopi aziendali generali.

Il finanziamento ha durata pari a 60 mesi dalla data del primo utilizzo del medesimo, prevede un margine pari a 48 basis point rispetto all'EURIBOR (per durata corrispondente al relativo periodo di interessi) e non prevede garanzie reali né covenant finanziari, né limiti alla distribuzione di dividendi da parte di Cairo Communication.

Il contratto di finanziamento prevede dichiarazioni, garanzie e impegni usuali per operazioni di questa natura. Non sono previsti impegni da parte di Cairo Communication in relazione alle società del gruppo RCS (ivi inclusi, limiti a eventuali cessioni di assets o all'assunzione

28 Debiti e passività finanziarie non correnti

di indebitamento finanziario). Inoltre, il finanziamento prevede il cross-default (ovvero, la decadenza dal beneficio del termine in caso di default ai sensi di altri contratti di finanziamento) rispetto ai soli contratti di finanziamento relativi a Cairo Communication e a talune controllate rilevanti (Cairo Editore, Cairo Pubblicità e La7), escludendo, pertanto, i contratti di finanziamento relativi a RCS.

È previsto il rimborso anticipato in caso di cambio di controllo di Cairo Communication e qualora quest'ultima cessi di detenere, direttamente o indirettamente, una partecipazione almeno pari al 35% del capitale sociale di RCS.

Indebitamento finanziario di RCS

Il 4 agosto 2017, in esecuzione del term sheet sottoscritto in data 4 luglio 2017 con Intesa Sanpaolo S.p.A., RCS ha sottoscritto un contratto di finanziamento con un pool di banche, con Banca IMI S.p.A. quale Banca Organizzatrice, Agente e coordinator, Intesa Sanpaolo S.p.A. in qualità di Finanziatore e Banca Popolare di Milano S.p.A., Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. in qualità di Banche Organizzatrici e Finanziatori.

Il nuovo contratto prevede un finanziamento di Euro 332 milioni con scadenza al 31 dicembre 2022 finalizzato al rifinanziamento totale del debito bancario di cui al contratto originariamente sottoscritto da RCS con un pool di banche in data 14 giugno 2013, come di tempo in tempo modificato (da ultimo il 16 giugno 2016).

I principali termini e condizioni del finanziamento sono, inter alia, i seguenti:

  • a) la suddivisione del finanziamento in una linea di credito term amortising dell'importo di Euro 232 milioni e una linea di credito revolving dell'importo di Euro 100 milioni;
  • b) un tasso di interesse annuo pari alla somma diEuribor di riferimento e un margine variabile, a seconda del Leverage Ratio, più favorevole per la società rispetto ai margini previsti dal precedente finanziamento;
  • c) la previsione di un unico covenant rappresentato dal Leverage Ratio (i.e. Posizione Finanziaria Netta/EBITDA). Tale covenant non dovrà essere superiore a (i) 3,45x al 31 dicembre 2017, (ii) 3,25x al 31 dicembre 2018, e (iii) 3x al 31 dicembre di ciascun anno successivo;
  • d) un piano ammortamento per la linea di credito term amortising che prevede il rimborso di Euro 15 milioni al 31 dicembre 2017 e a seguire rate semestrali di Euro 12,5 milioni.

Il contratto di finanziamento contiene previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di revoca e soglie di materialità complessivamente più favorevoli per RCS rispetto al precedente contratto di finanziamento. Tali clausole si applicano – a titolo esemplificativo – alle previsioni relative a accordi di tesoreria e finanziamenti e garanzie infragruppo, acquisizioni, joint ventures, investimenti e riorganizzazioni consentiti, assunzione di indebitamento finanziario, atti di disposizione e riduzione del capitale.

Nel dicembre 2017 la linea term amortizing è diminuita a Euro 208 milioni a seguito sia del previsto rimborso sia di un rimborso anticipato obbligatorio di Euro 10 milioni quale quota parte dei proventi rivenienti dalla cessione della partecipazione in IEO (Istituto Europeo di Oncologia). Questo rimborso ha inoltre determinato la rivisitazione ai sensi del Contratto di Finanziamento del piano di ammortamento riducendo la prevista quota semestrale da 12,5 milioni a 11,6 milioni.

Al 31 dicembre 2017 i covenants sopra indicati risultano rispettati.

Indebitamento finanziario di Cairo Network

Il finanziamento bancario (Euro 10 milioni alla data del 31 dicembre 2017) erogato da Unicredit S.p.A, che la società controllata Cairo Network ha utilizzato per effettuare parte del pagamento dei diritti d'uso delle frequenze televisive è garantito da una fideiussione rilasciata dalla controllante Cairo Communication.

Il finanziamento ha durata fino al 31 dicembre 2019 ed il rimborso è previsto in 20 rate trimestrali dell'importo di Euro 1.250 mila, a partire dal 31 marzo 2015 e ad oggi regolarmente rispettate, con facoltà di rimborso anticipato. È previsto il pagamento di un saggio di interesse pari all'Euribor a 3 mesi incrementato di 0,75 punti base (rinegoziato a partire dal 2017) ed alcuni vincoli (negative pledge) e impegni (covenant) usuali per questo tipo di operazioni. Non sono previsti covenant finanziari.

Il contratto di finanziamento prevede alcuni covenant di impegno a carico di Cairo Network che includono principalmente, sino al completo rimborso del finanziamento e fatto salvo il preventivo consenso della banca, l'impegno (i) a non distribuire né deliberare la distribuzione di dividendi e/o riserve, (ii) a non assumere nuovo indebitamento di natura finanziaria (non considerando tale eventuali finanziamenti ricevuti da parte dei soci e il nuovo indebitamento finanziario relativo a smobilizzo crediti per necessità di circolante o al rilascio di nuove fideiussioni bancarie/assicurative a fronte delle esigenze ordinarie dell'attività), (iii) a non concedere garanzie a terzi nell'interesse di società del Gruppo o finanziamenti a società del Gruppo, (iv) a non dismettere assets aziendali e/o partecipazioni, (v) a non porre in essere operazioni societarie straordinarie, (vi) a non costituire o permettere che vengano costituiti privilegi, pegni o ipoteche su propri beni. È inoltre previsto il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Network.

29

Trattamento di fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto rappresenta una forma di retribuzione del personale a corresponsione differita, rinviata alla fine del rapporto di lavoro. La passività relativa alle indennità di fine rapporto è attualizzata secondo quanto stabilito dallo IAS 19 utilizzando tassi di attualizzazioni compresi tra l' 1,3% e l'1,4%.

La composizione e la movimentazione dell'esercizio è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione 31/12/17 31/12/16 Variazione
Saldo iniziale 53,3 13,3 40,0
Variazione area di consolidamento (RCS) - 38,8 (38,8)
Accantonamenti 1,5 0,6 (0,9)
Interessi passivi 0,7 0,5 0,2
Perdite (utili) da valutazione attuariale (0,7) 1,5 (2,2)
Utilizzi/altri movimenti (3,2) (1,5) (1,7)
Saldo finale 51,6 53,3 (1,7)
Descrizione 31/12/17 31/12/16 Variazione
Dirigenti 108 111 (3)
Quadri 338 348 (10)
Impiegati 1.879 1.931 (52)
Giornalisti 1.531 1.548 (17)
Operai 236 235 1
Totale generale 4.092 4.173 (81)
Descrizione 31/12/17 31/12/16 Variazione
Italia 2.738 2.788 (50)
Estero 1.354 1.385 (31)
Totale generale 4.092 4.173 (81)

Di seguito si evidenziano gli organici puntuali amministrativi del Gruppo alla data del 31 dicembre 2017, suddivisi per qualifica e per area geografica:

Sono riconducibili al Gruppo RCS n. 3.321 dipendenti.

La movimentazione del periodo è esposta nel seguente prospetto:

Descrizione 31/12/16 Accanton.ti Utilizzi/ Altri 31/12/17
Recuperi movimenti
Fondo indennità clientela 3,2 0,3 (0,1) - 3,4
Fondo vertenze legali 13,9 5,5 (3,5) (0,3) 15,6
Fondi per il personale 20,2 5,5 (4,8) (1,2) 19,8
Fondi rischi ed oneri futuri accantonati
nell'ambito della purchase price
allocation di La7 S.r.l.
13,0 - (2,2) - 10,8
Altri fondi rischi ed oneri 30,6 1,2 (10,3) (1,8) 19,7
Totale generale 80,9 12,5 (20,9) (3,3) 69,3

Il "Fondo indennità clientela" è l'importo assoggettato a valutazione attuariale da corrispondere agli agenti in base alla normativa ed agli accordi collettivi vigenti.

Il "Fondo vertenze legali", pari a Euro 15,6 milioni, è relativo a probabili passività derivanti da controversie in essere con terzi e si riferisce sia a cause civili sia a cause di diffamazione legate ad articoli pubblicati sulle testate del Gruppo.

I "Fondi per il personale", pari a Euro 19,8 milioni, includono le probabili passività legate alle gestione del personale e alla risoluzione di rapporti di lavoro subordinato e somministrato e sono riconducibili per Euro 14,7 milioni al Gruppo RCS e per Euro 5,1 milioni alla controllata La7.

Si ricorda che nell'esercizio 2013 nell'ambito della purchase price allocation di La7 S.r.l. era stato attribuito un fair value negativo, stanziando appositi "fondi rischi ed oneri futuri" rilevati nell'ambito della purchase price allocation di La7 S.r.l., con riferimento a:

a) alcuni contratti i cui costi non discrezionali necessari per l'adempimento delle obbligazioni assunte superano i benefici economici che si prevede si otterranno dagli stessi;

b) specifiche situazioni di rischio correlate a (i) contratti in essere o eseguiti ed a (ii) cause in corso.

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Fondi rischi ed oneri e fondo imposte differite Tale voce residua al 31 dicembre 2017 per Euro 10,8 milioni.

Gli "Altri fondi rischi ed oneri" sono principalmente relativi a passività potenziali riconducibili al Gruppo RCS e a La7, accantonati a fronte del rischio derivante da richieste di risarcimento danni originatesi durante la produzione e messa in onda di programmi televisivi e di altri rischi contrattuali.

Le passività per imposte differite, pari ad Euro 169,7 milioni (Euro 177,6 milioni al 31 dicembre 2016) sono quasi quasi interamente riconducibili alla business combination del Gruppo RCS.

La voce "altre passività non correnti", pari a Euro 0,9 milioni (Euro 3,3 milioni al 31 dicembre 2016), è interamente riconducibile al Gruppo RCS e include la quota a lungo termine di debiti verso istituti previdenziali e di debiti di natura fiscale.

32

31

Debiti e passività finanziarie correnti

Altre passività non correnti

La voce, pari ad Euro 73 milioni (Euro 110,1 milioni al 31 dicembre 2016), include principalmente:

  • per Euro 62 milioni (Euro 93,3 milioni al 31 dicembre 2016), la parte corrente dei finanziamenti bancari descritti nella precedente Nota 28 e gli scoperti di conto corrente;
  • per Euro 4,3 milioni (Euro 11 milioni al 31 dicembre 2016), debiti finanziari verso società collegate appartenenti al gruppo m-dis Distribuzione Media descritti nella successiva Nota 38;
  • per Euro 5,1 milioni (Euro 5,4 milioni al 31 dicembre 2016), debiti finanziari a breve termine correlati a contratti di leasing;
  • per Euro 1 milione, la quota a breve termine di strumenti finanziari derivati iscritti al fair value con livello gerarchico 2 ai sensi dell'IFRS 7. Di seguito si riportano le principali tipologie di strumenti finanziari derivati, evidenziando le finalità di copertura o di negoziazione per le quali sono stati sottoscritti i relativi contratti e le scadenze dei nozionali dei derivati di tasso Interest Rate Swap.
Descrizione 31/12/17 31/12/16
Attività Passività Attività Passività
Interest Rate Cap per copertura flussi di cassa - - - -
Interest Rate Swap per copertura flussi di cassa - (1,1) - (5,1)
Forward Foreign Exchange Contract per copertura - - 0,6 -
rischio cambio
Totale - (1,1) 0,6 (5,1)

Al 31 dicembre 2017 la quota corrente delle passività finanziarie derivanti dalla valutazione di strumenti derivati ammonta ad Euro 1 milione mentre la quota non corrente ammonta ad Euro 0,1 milioni (Euro 5,1 milioni al 31 dicembre 2016).

Descrizione Valore
nozionale
in essere
Parametro Tasso >0<6 M >6 M<1 Y >1 Y<2 Y >2 Y<5 Y >5 Y
IRS Euribor 3 M 0,098% (63,8) (50,0) (80,0) (50,0)

L'ammontare nozionale degli Interest Rate Swap al 31 dicembre 2017, interamente riconducibili al Gruppo RCS, è pari a Euro 243,8 milioni con un tasso fisso contrattuale degli Interest Rate Swap del 0,098% (2,561% l'anno precedente), il parametro di riferimento del tasso variabile è l'Euribor a tre mesi.

Gli strumenti sopra indicati relativi al Gruppo RCS sono relativi alla copertura dell'esposizione al rischio di tasso del debito a breve ed a medio lungo termine principalmente rappresentato dal finanziamento rinegoziato nel corso del 2017, e sono stati negoziati unicamente con finalità di copertura.

Non sono in essere al 31 dicembre 2017 operazioni a copertura del rischio di cambio.

I "debiti verso fornitori" ammontano a Euro 307,7 milioni in decremento di Euro 41,9 milioni rispetto all'esercizio precedente sia per le efficaci azioni di riduzione dei costi operativi sia per i minori costi dovuti alla cessazione dei rapporti commerciali con alcuni editori terzi. I debiti si riferiscono integralmente a posizioni correnti.

La voce "debiti verso controllanti, collegate e consociate" ammonta a Euro 17,2 milioni ed include:

  • per Euro 13 milioni, i debiti commerciali verso alcune società collegate del Gruppo Bermont che si occupano in Spagna della stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali;
  • per Euro 1,9 milioni, i debiti commerciali verso la collegata m-dis Distribuzione Media S.p.A. che si occupa della distribuzione in Italia nel canale edicola di prodotti editoriali e non editoriali;
  • per Euro 2,3 milioni, i debiti commerciali verso la società correlata Torino Football Club S.p.A. per le competenze maturate a fronte dell'accordo di concessione pubblicitaria stipulato con Cairo Pubblicità S.p.A..

La voce "debiti tributari" si compone come segue:

Descrizione 31/12/17 31/12/16 Variazione
Debiti per imposte correnti 1,7 1,0 0,7
Altri debiti tributari 15,1 15,4 (0,3)
Saldo finale 16,8 16,4 0,4

La voce, pari a Euro 16,8 milioni, presenta un incremento di Euro 0,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 ed include debiti tributari riconducibili al Gruppo RCS per Euro 14 milioni.

La voce "debiti diversi e altre passività correnti" può essere così dettagliata:

Descrizione 31/12/17 31/12/16 Variazione
Debiti verso dipendenti 43,5 53,9 (10,4)
Debiti verso istituti previdenziali e sicurezza sociale 17,4 19,6 (2,2)
Anticipi e acconti su abbonamenti 11,6 12,4 (0,8)
Ratei e risconti passivi 29,7 20,6 9,1
Altri debiti 12,3 8,2 4,1
Saldo finale 114,5 114,7 (0,2)

33 Debiti verso fornitori

34

Debiti verso controllanti, collegate e consociate

35 Debiti tributari

36 Debiti diversi e altre passività correnti

La voce, pari a Euro 114,5 milioni, presenta un decremento di Euro 0,2 milioni rispetto all'esercizio precedente ed include passività correnti riconducibili al Gruppo RCS per Euro 91,5 milioni. I ratei e risconti passivi mostrano un incremento di Euro 9,1 milioni soprattutto per iniziative editoriali ed eventi sportivi programmati nei primi mesi dell'anno 2018.

37

Impegni, rischi ed altre informazioni L'accordo pluriennale stipulato nel 2013 tra La7 e Telecom Italia Media Broadcasting S.r.l. (ora Persidera) per la fornitura di capacità trasmissiva prevedeva il rilascio da parte di Cairo Communication di una parent company guarantee a garanzia degli obblighi di pagamento assunti dalla stessa La7, per un importo massimo di Euro 6,6 milioni (IVA inclusa). Nel corso del primo semestre 2016, La7 ha esercitato la facoltà di recesso da tale contratto a decorrere dal 1 gennaio 2017. Successivamente La7 ha anche rilevato la risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta, con effetti dall'1 settembre 2016, che Persidera ha contestato. Di conseguenza, La7 e Cairo Communication hanno convenuto Persidera per l'accertamento dei propri diritti. All'udienza del 1 marzo il giudice si è riservato ogni decisione in merito alla concessione o meno della ordinanza ingiunzionale provvisoriamente esecutiva formulata da Persidera. Con il provvedimento con il quale scioglierà tale riserva, il giudice concederà anche termini per memorie alle parti ai fini della trattazione della controversia.

La società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d'uso - per la durata di 20 anni - di un lotto di frequenze ("Mux"). Nel mese di gennaio 2015 Cairo Network ha quindi sottoscritto con EI Towers S.p.A. ("EIT") gli accordi per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell'infrastruttura di trasmissione, ecc.) del Mux. Gli accordi, come rivisti nel mese di marzo 2018 in termini nel complesso migliorativi per Cairo Network, prevedono tra l'altro:

  • una fase transitoria, completata il 31 dicembre 2017, nel corso della quale realizzare la messa in esercizio del Mux e il primo periodo di esercizio dello stesso, e una fase a regime di esercizio del Mux della durata di 17 anni (dal 2018 al 2034);
  • la facoltà di recesso libero da parte di Cairo Network a partire dal 1 gennaio 2025;
  • copertura garantita almeno pari al 94% della popolazione, allineata ai Mux nazionali a maggior copertura;
  • corrispettivi a favore di EIT:
  • per la fase transitoria (2015-2017) pari a Euro 11,5 milioni complessivi per l'intero triennio;
  • a regime (a partire dall'anno 2018) pari a Euro 16 milioni annui,
  • tali importi sono comprensivi del corrispettivo per la messa a disposizione dei trasmettitori;
  • un onere annuo per EIT a favore di Cairo Network, a partire dal 2018, compreso tra Euro 0 e un massimo di Euro 6 milioni negli anni 2018-2022, che si riduce a Euro 5,5 milioni negli anni 2023-2027 e a Euro 5 milioni dal 2028 e fino a scadenza, nell'eventualità in cui la banda disponibile sul Mux non fosse integralmente sfruttata da Cairo Network.

Nella Legge di Bilancio 2018 (legge n. 205 del 2017), all'art. 1, co. 1026 e ss., sono state introdotte specifiche previsioni volte al rilascio da parte degli operatori televisivi in tecnica terrestre delle frequenze della banda 694-790 MHz, c.d. "banda 700" (corrispondente ai canali da 49 a 60) in favore degli operatori telefonici, e alla conseguente riorganizzazione dei diritti d'uso degli operatori televisivi esistenti sul rimanente spettro televisivo.

La legge stabilisce, tra l'altro, che

  • entro il 30 settembre 2018, il Ministero dello Sviluppo Economico provveda all'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze in banda 700 agli operatori di comunicazione elettronica, con disponibilità a far data dal 1 luglio 2022. Le frequenze della banda 700 dovranno quindi essere completamente rilasciate dagli operatori televisivi entro il 30 giugno 2022;
  • entro il 31 maggio 2018 Agcom approvi il nuovo PNAF (Piano Nazionale Assegnazione Frequenze) ed entro il 30 giugno 2018 il Ministero dello Sviluppo Economico fissi il calendario per il rilascio progressivo delle frequenze in banda 700 da parte di tutti gli operatori di rete titolari di relativi diritti d'uso in ambito nazionale e locale (cd "Roadmap"). Tale processo sarà articolato in fasi differenziate, per tempi e modalità, tra operatori locali e nazionali, con rilascio anticipato di alcune frequenze attualmente assegnate ad operatori nazionali, e rilascio completo di tutte le frequenze in banda 700 entro il 30 giugno 2022.

A seguito della liberazione della banda 700, le frequenze in banda UHF che resteranno internazionalmente allocate al broadcast televisivo terrestre saranno i canali da 21 a 48. A seguito di accordi bilaterali con i paesi radioelettricamente confinanti conclusi a fine 2017, è possibile prevedere che saranno disponibili 15 mux di frequenze completamente coordinati con i paesi esteri su tutto il territorio nazionale (14 in banda UHF e 1 in banda VHF), da assegnare in parte ad operatori locali e in parte ad operatori nazionali. Ne consegue che i mux nazionali dovranno essere ridotti dagli attuali 20 ad un numero sensibilmente inferiore a quello attuale. La Legge di Bilancio prevede inoltre che i mux di frequenze nazionali adottino lo standard digitale terrestre DVB-T2, introducendo una conversione transitoria dei diritti d'uso di mux di frequenze nazionali in diritti d'uso di capacità trasmissiva. Agcom dovrà definire entro il 30 settembre 2018 i criteri di tale conversione, ai fini della riassegnazione dei diritti d'uso di mux di frequenze nazionali.

Il Mise sta completando le negoziazioni e la conclusione degli accordi internazionali. Nei prossimi mesi si attendono le consultazioni pubbliche di Agcom inerenti il PNAF e i criteri di conversione e riassegnazione dei mux di frequenze rimanenti agli operatori televisivi. Analogamente il Mise è tenuto ad una consultazione pubblica in relazione alla Roadmap per la liberazione delle frequenze nel periodo transitorio.

Al momento in questo quadro non è possibile prevedere con certezza l'effetto del futuro riassetto della banda televisiva. Cairo Network ha già attivato alcune interlocuzioni con le autorità pubbliche competenti in materia.

La concessione delle frequenze televisive a favore di Cairo Network ha una storia e caratteri sensibilmente diversi rispetto al resto del sistema televisivo italiano. Cairo Network è infatti l'unico operatore nazionale ad essersi aggiudicato un diritto d'uso ventennale per un mux di frequenze con procedura competitiva e onerosa, in qualità di nuovo entrante e in data molto recente (2014), e tale circostanza sarà rappresentata alle autorità competenti affinché il diritto d'uso non subisca sostanziali variazioni nel processo di refarming. Inoltre, l'assegnazione è conseguita ad una gara indetta per superare la procedura di infrazione comunitaria ed in ambito nel quale già si dava conto della compatibilizzazione internazionale di cui sopra.

Il mux di Cairo Network prevede attualmente l'uso del canale 25 su gran parte d'Italia, ad eccezione di Liguria, Toscana, Umbria, Sardegna e parte del Lazio, ove il canale assegnato è il 59 (in banda 700). La sostituzione di tale canale con frequenza di analoga copertura è esplicitamente prevista.

In considerazione del nuovo assetto frequenziale, la legge prevede inoltre l'aggiornamento del piano di numerazione automatica dei canali del servizio televisivo digitale terrestre, il quale dovrà essere definito da Agcom insieme alle modalità di attribuzione dei numeri entro il 31 maggio 2019.

Nel corso del 2007, nel contesto di una verifica fiscale ai fini IVA, nei confronti della Cairo Communication S.p.A. erano stati mossi alcuni rilievi per gli anni 2002 e seguenti (2003, 2004,2005 e 2006) in merito all'applicazione, o meno, dell'IVA ai diritti di negoziazione riconosciuti ai centri media, che erano stati poi recepiti in avvisi di accertamento ricevuti e per i quali è stato presentato ricorso. Per gli esercizi 2002, 2003, 2004, 2005 e 2006 la Commissione Provinciale Tributaria di Milano ha in tempi diversi accolto con sentenza favorevole i ricorsi presentati dalla società. La Commissione Tributaria Regionale di Milano ha però accolto l'appello dell'Ufficio relativo alla annualità 2002 (nel mese di aprile 2010), 2003, 2004 e 2005 (nel mese di aprile 2010) e 2006 (per tale annualità la pretesa fiscale era pari a Euro 63 mila oltre sanzioni per Euro 79 mila e interessi). Cairo Communication ha presentato ricorso per Cassazione sia avverso la sentenza relativa all'anno 2002 per il quale la pretesa fiscale era pari a Euro 41 mila oltre sanzioni per Euro 51 mila sia avverso la sentenza relativa alla pretesa fiscale afferente alle successive annualità 2003, 2004 e 2005 per le quali la pretesa fiscale era complessivamente pari a Euro 218 mila oltre sanzioni per Euro 272 mila e interessi. Con due sentenze depositate lo scorso 9 luglio 2017, la Cassazione ha confermato la pretesa, rinviando al giudice di merito per la eventuale riquantificazione delle sanzioni in applicazione del principio del "favor rei" (i.e. muovendo dal minimo edittale del 90% in luogo di quello del 100%, applicato negli avvisi di accertamento).Cairo Communication ha quindi presentato appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano per la riquantificazione delle sanzioni. Per l'annualità 2006 si è proceduto invece alla definizione agevolata prevista dal Decreto Legge del 24 Aprile 2017 n.50.

La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella sua udienza del 18 ottobre 2010 ha accolto il ricorso della Cairo Editore S.p.A. in relazione all'avviso di accertamento per il periodo di imposta 2004. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano avverso tale sentenza. La Commissione Tributaria Regionale di Milano nella sua udienza del 27 maggio 2013, ha respinto l'appello dell'Agenzia. L'Agenzia in data 16 giugno 2014 ha proposto ricorso in Cassazione e la Società in data 25 luglio 2014 ha notificato a controparte il proprio controricorso.

Nella relazione finanziaria 2017 di RCS viene riportato un aggiornamento delle informazioni relative agli eventi di RCS Sport già descritti nelle relazioni finanziarie annuali 2015 e 2016 di RCS, nel paragrafo "Informazioni sui contenziosi in essere":

(i) per quel che concerne gli atti depositati di costituzione di parte civile nei confronti di alcuni imputati, la causa è stata rinviata all'udienza del 27 ottobre 2017. Alle udienze del 9 e 16 giugno 2017 il Presidente del Collegio ha comunicato di essere stato assegnato ad altro incarico e a seguito del mancato consenso dei difensori degli imputati al mantenimento dell'attività istruttoria svolta fino ad ora, l'istruttoria dibattimentale dovrà essere ripresa dall'inizio a causa del cambiamento della composizione del Collegio giudicante. Il Tribunale, nella nuova composizione, dopo aver ammesso le prove testimoniali e documentali richieste dalle parti ha posticipato il calendario delle udienze e rinviato l'escussione dei testi. Il calendario delle prossime udienze è previsto tra il 9 marzo 2018 ed il 22 giugno 2018;

  • (ii) per quel che concerne l'atto di citazione notificato in data 1° agosto 2014 con cui RCS Sport S.p.A. ha promosso azioni di responsabilità nei confronti dell'ex Amministratore Delegato e dell'ex Direttore Generale, nel corso dell'udienza tenutasi in data 28 giugno 2017 è stato chiesto congiuntamente un rinvio e la causa è stata rinviata all'udienza del 26 settembre 2017. Il Tribunale ha ritenuto la causa matura per la decisione e, all'esito delle precisazioni delle conclusioni, avvenuti il 24 ottobre 2017, le Parti hanno depositato le rispettive comparse conclusionali e memorie di repliche. L'udienza di discussione, originariamente fissata per l'8 marzo 2018, è stata in seguito rinviata al 26 aprile 2018;
  • (iii) alla fine del mese di febbraio 2018, è stato raggiunto un accordo per la definizione transattiva del giudizio relativo alle azioni di responsabilità di cui sopra con il pagamento di un importo di euro 2.600.000 da parte della compagnia di assicurazione a favore di RCS Sport. Tale accordo prevede, tra l'altro, la rinuncia, nei confronti solamente degli stessi dell'ex amministratore delegato e dell'ex direttore generale, all'azione civile proposta nel giudizio penale;
  • (iv) per quel che concerne l'impugnazione dei licenziamenti intimati (ricorso respinto dal Tribunale di Milano), l'ex Amministratore Delegato e l'ex Direttore Generale hanno entrambi proposto appello. L'udienza è fissata per l'ex Amministratore Delegato il 19 marzo 2018 e per l'ex Direttore Generale il 27 marzo 2018;
  • (v) sono pendenti davanti il Tribunale di Milano nei confronti dell'Istituto Bancario presso cui era intrattenuto rapporto di conto corrente (a) l'azione risarcitoria promossa dal Consorzio Milano Marathon (b) le azioni risarcitorie promosse dall'Associazione sportiva dilettantistica Milano City Marathon e dalle altre associazioni. Le cause sono state riunite e attualmente sono in fase istruttoria. La prossima udienza è fissata al 5 luglio 2018 per il proseguimento delle attività peritali e istruttorie.

Con riferimento al contratto di compravendita della partecipazione detenuta da RCS in RCS Libri S.p.A. sottoscritto in data 4 ottobre 2015 con Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (il "Contratto"), come descritto nella relazione finanziaria annuale 2016, sono state avanzate alcune contestazioni. Nel corso del 2017 è stato raggiunto un accordo transattivo, con rinuncia alle reciproche pretese che non ha determinato oneri per il Gruppo. In tale contesto è stato anche definito l'aggiustamento prezzo previsto nel contratto, pari a circa Euro 2 milioni a favore dell'acquirente. Permane il diritto di RCS ad un earn-out per un importo massimo di Euro 2,5 milioni subordinatamente al raggiungimento di determinati risultati nel segmento libri da parte di Arnoldo Mondadori Editore nel 2017.

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate dal Gruppo:

  • le fidejussioni e gli avalli prestati ammontano complessivamente a Euro 47,9 milioni e includono le fidejussioni rilasciate dal Gruppo RCS a Rizzoli Libri S.p.A. (ex RCS Libri S.p.A. società ceduta nel 2016) e alle sue controllate Marsilio S.p.A. e Librerie Rizzoli S.r.l. a favore dell'agenzia delle Entrate per i Crediti IVA relativi all'anno 2015 per i quali RCS MediaGroup S.p.A. risulta essere coobligata. La voce inoltre comprende fidejussioni prestate a favore dell'Amministrazione Pubblica ed altri enti pubblici per manifestazioni di concorsi a premi, concessioni e contenziosi, nonché a favore di terzi per locazioni;
  • le altre garanzie sono pari a Euro 16 milioni e sono sottoscritte con parti correlate per Euro 0,8 milioni;
  • gli impegni ammontano a Euro 2,7 milioni e comprendono gli impegni contrattuali (esistenti e potenziali) relativi al personale e si riferiscono unicamente ad accordi in vigore al 31 dicembre 2016 soggetti a clausole contrattuali a quella data sotto il controllo esclusivo del Gruppo. Tali impegni sono sottoscritti con parti correlate per Euro 2,7 milioni.

Si evidenzia inoltre che nell'ambito delle cessioni o conferimenti di partecipazioni o rami d'azienda effettuate dal Gruppo RCS, il Gruppo RCS ha concesso garanzie prevalentemente di natura fiscale, previdenziale e lavoristiche ancora attive. Tali garanzie sono state rilasciate secondo usi e condizioni di mercato.

In adempimento a quanto richiesto con comunicazione Consob ai sensi dell'articolo 114, comma 5, del D. Lgs. n.58/98, protocollo numero 13046378 del 27 maggio 2013, si riportano in questa nota i rapporti verso parti correlate del Gruppo. Sono state identificate come parti correlate:

  • le entità controllanti dirette e indirette di Cairo Communication S.p.A., le loro controllate, le collegate e le consociate del Gruppo, così come riportato nell'elenco allegato alla presente Relazione Finanziaria Annuale ("Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2017"). La controllante ultima del Gruppo è U.T. Communications S.p.A.;
  • amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari stretti. Fino al 4 agosto 2017, data in cui il Gruppo RCS ha adottato una nuova procedura Parti Correlate, erano qualificati su base volontaria come parte correlata tutti i soci di RCS (ed i relativi gruppi societari composti da controllanti e controllate, anche in via indiretta, e da società a controllo congiunto) con una partecipazione al capitale con diritto di voto di RCS superiore al 3%, con esclusione degli intermediari che esercitano attività di gestione del risparmio (ove ricorrano le condizioni di indipendenza richieste dal Regolamento Emittenti). Si forniscono nelle seguenti tabelle i dettagli dei rapporti con parti correlate suddivisi per linee di bilancio. Sono esclusi i rapporti infragruppo eliminati nel processo di consolidamento.
Crediti e attività finanziarie Crediti Crediti Altre attività
finanziarie
commerciali consolidato
fiscale correnti
Società controllanti - 0,9 -
Società collegate 17,6 - -
Altre consociate 0,2 - -
Altre parti correlate 1,0 - -
Totale 18,9 0,9 -
Debiti e passività finanziarie Debiti Altre passività Altre passività
commerciali e finanziarie finanziarie non
altri debiti correnti correnti
Società controllanti - - -
Società collegate 14,9 4,4 -
Altre consociate 2,3 - -
Altre parti correlate - - -
Totale 17,2 4,4 -
Ricavi e costi Ricavi operativi Costi operativi Oneri finanziari
Società controllanti - - -
Società collegate 207,3 (40,1) -
Altre consociate 0,2 (2,9) -
Altre parti correlate 2,7 (0,3) (1,0)
Totale 210,2 (43,3) (1,0)

38

Rapporti con parti correlate

I rapporti verso le società collegate si riferiscono prevalentemente:

  • alla società m-dis Distribuzione Media S.p.A., che opera in Italia quale distributore nel canale edicola per il Gruppo RCS, verso la quale le società del Gruppo hanno realizzato nel 2017 ricavi per Euro 205,6 milioni e sostenuto costi per Euro 11 milioni e detengono crediti commerciali per Euro 17,5 milioni, debiti commerciali per Euro 1,9 milioni e debiti finanziari correnti per Euro 1,5 milioni;
  • alle società collegate appartenenti al Gruppo Bermont, verso la quale le società del Gruppo che operano in Spagna nella stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali (Gruppo Unidad Editorial) hanno realizzato nel 2017 ricavi per Euro 1,5 milioni e sostenuto costi per Euro 28,4 milioni e detengono crediti commerciali per Euro 0,1 milioni e debiti commerciali per Euro 13 milioni.

I rapporti con società consociate riguardano principalmente:

  • l'accordo di concessione in essere tra Cairo Pubblicità e Torino FC S.p.A. (società controllata da U.T. Communications) per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo e di pacchetti di sponsorizzazione promo-pubblicitaria. Per effetto di tale contratto nel 2017 sono state riconosciute al concedente quote editore per Euro 2,8 milioni a fronte di ricavi per Euro 3,6 milioni al netto degli sconti di agenzia. Cairo Pubblicità ha maturato anche ulteriori provvigioni attive per Euro 0.1 milioni;
  • l'accordo in essere tra la Cairo Communication S.p.A. ed il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità, che prevede un corrispettivo annuale di Euro 0,1 milioni.

A partire dal 4 agosto 2017 a seguito delle modifiche intervenute alla Procedura Parti Correlate di RCS, sono stati esclusi dal novero delle parti correlate i soci (ed i relativi gruppi societari composti da controllanti e controllate, anche in via indiretta, e da società a controllo congiunto) con una partecipazione al capitale con diritto di voto di RCS MediaGroup S.p.A. superiore al 3%, in precedenza inclusi su base volontaria.

I rapporti con "altre parti correlate" si riferiscono principalmente ai rapporti commerciali con i gruppi Della Valle, Pirelli, Mediobanca e Unipol Sai, verso i quali le società del Gruppo hanno realizzato ricavi per complessivi Euro 2,7 milioni e sostenuto oneri finanziari per complessivi Euro 1 milione. I crediti commerciali ammontano a Euro 1 milione.

Le operazioni effettuate nel corso dell'anno con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

Nel 2017 lo Studio Magnocavallo e Associati, del quale l'avv. Antonio Magnocavallo, amministratore della capogruppo, è socio, ha maturato compensi per prestazioni professionali erogate alle società del Gruppo Cairo Communication per circa Euro 0,2 milioni.

Nel 2017 Cairo Communication e le sue controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS hanno riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche compensi per complessivi Euro 3,4 milioni. Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Nel 2017 il Gruppo RCS ha riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche compensi per complessivi Euro 6,9 milioni, meglio commentati alla successiva Nota 40.

Nel corso dell'esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di Amministrazione, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto già evidenziato nella presente nota.

Si precisa che:

  • con riferimento a Cairo Communication e alle sue società controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS, non esistono accordi tra le società del Gruppo e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto;
  • esistono accordi tra Cairo Communication ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale con la Società, l'erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila. Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro prima che sia erogata a titolo di remunerazione del patto di non concorrenza, a decorrere dal maggio 2014, la somma complessiva di Euro 450 mila, da intendersi quale corrispettivo minimo del patto, la società corrisponderà al dirigente la differenza fra tale importo minimo e quanto sino ad allora corrisposto a titolo di remunerazione di tale patto.

Con riferimento a RCS, per quanto concerne i trattamenti previsti in caso di cessazione e di scioglimento del rapporto di lavoro:

  • per un dirigente con responsabilità strategiche è contrattualmente prevista una indennità pari a 3,6 volte il compenso fisso annuale nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro per decisione unilaterale della Società, salvo giusta causa, oppure nel caso in cui il dirigente termini il rapporto di lavoro volontariamente in presenza di predeterminate cause indicate contrattualmente, quali i) perdita o riduzione dei poteri, ii) modifiche della posizione professionale, salvo accordo tra le parti, iii) modifiche sostanziali dell'attività d'impresa, iv) perdita del livello gerarchico, v) cambio di proprietà;
  • per un altro dirigente con responsabilità strategiche è contrattualmente prevista una indennità nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro per decisione unilaterale della Società, salvo giusta causa, pari a 3 volte il compenso fisso annuale e variabili (MBO).

Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi e che Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.

Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurarne la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale, poste in essere dal Gruppo, sono analizzate nella Relazione degli Amministratori sulla gestione, nella sezione relativa alla "Relazione sul governo societario".

Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell'attivo patrimoniale, con l'obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale adeguati e coerenti, tenendo conto dell'attuale dinamica di offerta di credito in Italia e Spagna.

Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari connessi alle proprie attività e a quelle relative alle proprie società controllate.

39 Informazioni sui rischi finanziari

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso, rimborsare finanziamenti in scadenza.

Con riferimento al Gruppo RCS, il 4 agosto 2017, in esecuzione del term sheet sottoscritto in data 4 luglio 2017 con Intesa Sanpaolo S.p.A., RCS ha sottoscritto un contratto di finanziamento con un pool di banche che prevede un finanziamento di Euro 332 milioni con scadenza al 31 dicembre 2022 finalizzato al rifinanziamento totale del debito bancario di cui al contratto originariamente sottoscritto da RCS in data 14 giugno 2013, come di tempo in tempo modificato (da ultimo il 16 giugno 2016). I principali termini e condizioni del finanziamento sono, inter alia, i seguenti:

  • a) la suddivisione del finanziamento in una linea di credito term amortising dell'importo di Euro 232 milioni e una linea di credito revolving dell'importo di Euro 100 milioni;
  • b) un tasso di interesse annuo pari alla somma diEuribor di riferimento e un margine variabile, a seconda del Leverage Ratio, più favorevole per la società rispetto ai margini previsti dal precedente finanziamento;
  • c) la previsione di un unico covenant rappresentato dal Leverage Ratio (i.e. Posizione Finanziaria Netta/EBITDA). Tale covenant non dovrà essere superiore a (i) 3,45x al 31 dicembre 2017, (ii) 3,25x al 31 dicembre 2018, e (iii) 3x al 31 dicembre di ciascun anno successivo;
  • d) un piano ammortamento per la linea di credito term amortising che prevede il rimborso di Euro 15 milioni al 31 dicembre 2017 e a seguire rate semestrali di Euro 12,5 milioni.

Inoltre si ricorda che nel mese di luglio 2016, nell'ambito dell'operazione finalizzata all'acquisizione del controllo di RCS, Cairo Communication aveva sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'Offerta sia ulteriori scopi aziendali generali. Il finanziamento ha durata pari a 60 mesi dalla data del primo utilizzo del medesimo, prevede un margine pari a 48 basis point rispetto all'EURIBOR (per durata corrispondente al relativo periodo di interessi) e non prevede garanzie reali né covenant finanziari, né limiti alla distribuzione di dividendi da parte di Cairo Communication.

Liquidity analysis

La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2017:

Descrizione 31/12/17 31/12/16 Variazione
Crediti commerciali e altre attività correnti 350,8 385,8 (35,0)
Rimanenze 18,2 20,3 (2,1)
Debiti commerciali e altre passività correnti (510,6) (546,1) 35,5
Capitale circolante netto (141,6) (140,0) (1,6)
Disponibilità liquide 128,1 124,8 3,3
Attività finanziarie correnti 0,9 1,2 (0,3)
Passività finanziarie correnti (73,0) (110,1) 37,1
Posizione finanziaria netta corrente 56,0 15,9 40,1
Differenza tra attività e passività correnti (85,6) (124,1) 38,5

Al 31 dicembre 2017, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo negativo di Euro 85,6 milioni in significativo miglioramento rispetto all'esercizio precedente (Euro 124,1 milioni al 31 dicembre 2016). A riguardo, si ricorda che al 31 dicembre 2017:

  • il finanziamento a medio lungo termine revolving accordato da Banca Intesa a Cairo Communication per un importo complessivo di Euro 140 milioni è utilizzato solo per circa Euro 78,2 milioni al 31 dicembre 2017;
  • la linea revolving, prevista nel contratto di finanziamento di RCS, è utilizzata al 31 dicembre 2017 per soli Euro 50 milioni sul totale di Euro 100 milioni;
  • le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali (quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
  • il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa anche nell'attuale contesto di mercato.

La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2017 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente (comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:

31 dicembre 2017 A vista < 6 mesi 6 m - 1 anno 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - 0,7 1,5 1,5 3,7
Crediti finanziari correnti 0,3 0,1 0,5 - - - 0,9
Derivati di copertura - - - - - - -
Disponibilità liquide 128,1 - - - - - 128,1
Interessi attivi - - - 0,1 0,1 0,1 0,3
Totale attività finanziarie 128,4 0,1 0,5 0,7 1,6 1,6 133,0
Debiti finanziari verso terzi 16,8 34,3 16,6 30,9 99,8 188,4 386,7
Derivati di copertura - 1,1 0,1 - (0,1) - 1,1
Debiti finanziari verso società 4,3 - - - - - 4,3
del Gruppo
Interessi passivi - 2,6 3,9 6,2 16,5 - 29,2
Totale passività finanziarie 21,1 38,0 20,6 37,1 116,2 188,4 421,3

I valori espressi nella tabella sopra esposta a differenza dei valori dell'indebitamento finanziario netto complessivo escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per 1 milione) ed includono i crediti finanziari non correnti per la parte fruttifera di interessi (3,7 milioni).

Rischio di tasso

Il rischio di tasso d'interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivabili da una sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d'interesse. Al 31 dicembre 2017 il Gruppo detiene esclusivamente strumenti finanziari a tasso variabile e pertanto è esposto a tale rischio.

Con riferimento al Gruppo RCS che al 31 dicembre 2017 presenta una posizione finanziaria netta negativa di Euro 287,4 milioni:

• la gestione del rischio di tasso d'interesse è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk management, i limiti, i ruoli e le responsabilità delle diverse funzioni coinvolte all'interno del processo. Non è ammesso l'utilizzo di strumenti derivati con finalità speculative;

• al 31 dicembre 2017 la quota parte dei debiti contrattualmente coperti a tasso fisso, comprensivi dei debiti finanziari da leasing, o trasformata tramite Interest Rate Swap (IRS), è pari circa al 79% (al 31 dicembre 2016 era pari al 43%). L'obiettivo di copertura è perseguito mediante i contratti derivati stipulati con primarie istituzioni finanziarie ad elevato rating. In merito si rammenta che nel caso degli IRS si ha la trasformazione del tasso variabile in tasso fisso (o viceversa) tramite lo scambio periodico, con la controparte finanziaria, della differenza fra gli interessi a tasso fisso (tasso Swap) e gli interessi a tasso variabile, entrambi calcolati sul valore nozionale contrattuale.

Con riferimento a Cairo Communication e alle società da questa controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS, che presentano una posizione finanziaria netta positiva di Euro 24,3 milioni, il rischio risulta invece poco significativo.

Sensitivity analysis

Gli strumenti finanziari a tasso variabile compresi nella sensitivity analysis riguardano le disponibilità liquide, i crediti e i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine pari complessivamente a negativi Euro 258,9 milioni al 31 dicembre 2017. Avendo a riferimento tali valori, una variazione di +/-1% nelle curve dei tassi di riferimento determinerebbe un incremento (decremento) degli oneri finanziari di Euro 2,6 milioni su base annua.

Tale effetto sarebbe tuttavia significativamente mitigato dall'impatto speculare e contrario in termini di variazione di fair value dei derivati su tasso rilevato a patrimonio netto (per la componente di copertura oltre l'esercizio di competenza) e a conto economico nell'ipotesi di variazione istantanea della curva dei tassi di interesse alla data di bilancio. Al 31 dicembre 2017 i contratti di copertura in essere sul rischio tasso di interesse hanno un nozionale pari a Euro 243,8 milioni (Euro 168,8 milioni al 31 dicembre 2016) e si riferiscono unicamente ad Interest Rate Swap.

Rischio di cambio

Il rischio di cambio può essere definito come l'insieme degli effetti negativi indotti sui valori iscritti in bilancio di attività o passività da variazioni nei tassi di cambio. Il Gruppo, pur avendo una presenza a livello internazionale, non evidenzia una rilevante esposizione al rischio di cambio in quanto l'euro è la valuta funzionale delle principali aree di business del Gruppo.

L'esposizione al rischio di cambio è limitata ad alcune posizioni commerciali e finanziarie di ammontare poco significativo denominate in dollari americani, franchi svizzeri e dirham degli Emirati Arabi Uniti riconducibili a RCS MediaGroup, a RCS Sport and Events e a La7. La gestione del rischio di cambio è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk management, i limiti, i ruoli e le responsabilità all'interno del processo. Non è ammesso l'utilizzo di strumenti derivati per finalità speculative, ovvero non volti a perseguire il predetto obiettivo.

131

Rischio di credito

Il rischio di credito può essere definito come la possibilità di incorrere in una perdita finanziaria per inadempienza in capo alla controparte dell'obbligazione contrattuale. La seguente tabella mostra la massima esposizione del Gruppo al rischio di credito per le componenti patrimoniali, incluso i derivati:

Descrizione 31/12/17 31/12/16 Variazione
Crediti commerciali 293,2 316,1 (22,9)
Crediti finanziari correnti 0,9 1,2 (0,3)
Altre attività correnti 46,8 62,4 (15,6)
Crediti finanziari non correnti 3,8 4,4 (0,6)
Altre attività non correnti 15,3 14,8 0,5
Totale crediti e altre attività 360,0 398,9 (38,9)
Disponibilità liquide 128,1 124,8 3,3
Totale 488,1 523,7 (35,6)

Le altre attività correnti non includono ratei e risconti attivi pari ad Euro 10,8 milioni al 31 dicembre 2017 (Euro 7,3 milioni al 31 dicembre 2016).

Il Gruppo presenta una esposizione al rischio di credito principalmente con riferimento ai crediti commerciali, ed in particolare a quelli rivenienti dall'attività di raccolta pubblicitaria, rischio peraltro mitigato dal fatto che l'esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e che a fronte del rischio sono state implementate procedure di controllo e monitoraggio. I settori editoriali del Gruppo presentano invece una minore esposizione al rischio di credito in quanto, in relazione ai ricavi diffusionali, i contratti di distribuzione prevedono il pagamento di un anticipo pari ad una percentuale molto significativa delle previsioni di vendita per ciascun prodotto.

I crediti commerciali, pari ad Euro 293,2 milioni al 31 dicembre 2017, si riferiscono al Gruppo RCS per Euro 219,8 milioni (Euro 271,6 milioni includendo i rapporti con le società del Gruppo e al lordo delle rese attese) e a Cairo Communication e alle società da quest'ultima controllate (escluso il Gruppo RCS) per Euro 73,4 milioni. I crediti commerciali sono esposti al netto di un fondo svalutazione crediti di Euro 38 milioni.

Con riferimento al Gruppo RCS i crediti commerciali, includendo i rapporti con le società del Gruppo e lordo delle rese attese, pari ad Euro 272,6 milioni, risultano non scaduti per Euro 184,2 milioni, scaduti e non svalutati per Euro 27,4 milioni e scaduti e svalutati per netti Euro 61 milioni (crediti per Euro 92,4 milioni esposti al netto di un fondo svalutazione crediti di Euro 31,4 milioni). La ripartizione per fasce di scaduto dei crediti commerciali scaduti e non svalutati, pari ad Euro 27,4 milioni (Euro 25 milioni al 31 dicembre 2016), è la seguente:

31 dicembre Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto Totale
2017 0 e 30 gg 31 e 60 gg 61 e 90 gg 91 e 180 gg 181 e 360 oltre 360 gg
gg
Crediti commerciali 8,2 3,5 2,1 4,1 3,9 5,6 27,4
scaduti e non svalutati
31 dicembre Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto Totale
2016 0 e 30 gg 31 e 60 gg 61 e 90 gg 91 e 180 gg 181 e 360 oltre 360 gg
gg
Crediti commerciali
scaduti e non svalutati
7,7 2,1 2,4 3,5 4,8 4,5 25,0

Con riferimento a Cairo Communication e alle società da essa controllate (escluso il Gruppo RCS) i crediti commerciali sono pari ad Euro 73,9 milioni e sono esposti al netto di un fondo svalutazione crediti di Euro 6,6 milioni. La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2017 comparata con il 31 dicembre 2016 è la seguente:

31 dicembre 2017 Corrente Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto oltre Totale
30 e 60 gg 61 e 90 gg 91 e 180 gg 180 gg
Crediti commerciali 68,5 1,9 0,7 1,6 7,8 80,5
Fondo svalutazione crediti (2,0) (0,3) (0,4) (0,5) (3,4) (6,6)
Crediti verso clienti 66,5 1,6 0,3 1,1 4,4 73,9
31 dicembre 2016 Corrente Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto oltre Totale
30 e 60 gg 61 e 90 gg 91 e 180 gg 180 gg
Crediti commerciali 74,3 1,7 0,5 2,6 8,8 87,9
Fondo svalutazione crediti (1,4) (0,2) (0,2) (0,5) (5,1) (7,4)
Crediti verso clienti 72,9 1,5 0,3 2,1 3,7 80,5

Le altre attività correnti e non correnti includono:

  • crediti verso l'Erario per complessivi Euro 21,3 milioni per i quali il rischio di credito è ritenuto non significativo in considerazione della natura della controparte;
  • anticipi ad agenti, collaboratori e fornitori per Euro 8,6 milioni per i quali il rischio di credito risulta mitigato dalla possibilità di compensazione con correlati debiti attuali e/o futuri . Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, con una esposizione massima teorica di Euro 128,1 milioni (Euro 124,8 milioni al 31 dicembre 2016) è ritenuto non significativo in quanto si tratta di depositi frazionati su diverse istituzioni bancarie.

Rischio di prezzo

Il Gruppo non è esposto a significativi rischi di prezzo relativi a strumenti finanziari che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39.

Con riferimento a Cairo Communication ed alle sue società controllate, diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS, sono di seguito fornite le informazioni in forma aggregata relative ai compensi agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle varie forme in cui sono stati loro corrisposti:

Figure con responsabilità strategica Costi per
servizi
Costi del
personale
Debiti diversi e altre
passività correnti
Consiglio di Amministrazione - emolumenti (0,3) - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (1,0) (0,6) 0,2
Dirigenti con responsabilità strategica (0,2) (1,2) -
Totale (1,6) (1,8) 0,3

Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

40

Ammontare dei compensi agli organi sociali

Il bilancio consolidato di Cairo Communication al 31 dicembre 2017 include inoltre, per Euro 6,9 milioni, compensi agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche riconducibili al Gruppo RCS come di seguito dettagliato:

Figure con responsabilità strategica Costi per Costi del Altri Debiti diversi e altre
servizi personale costi passività correnti
Consiglio di Amministrazione - emolumenti (2,3) - (1,0) 1,9
Collegio Sindacale - emolumenti (0,2) - - 0,2
Dirigenti con responsabilità strategica - (3,4) - 0,6
Totale (2,5) (3,4) (1,0) 2,7

Per le figure che il Gruppo RCS indentifica come figure con responsabilità strategica si rimanda a quanto elencato nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione approvata dall'Assemblea degli Azionisti di RCS Mediagroup S.p.A. del 27 aprile 2017 e pubblicata su sito internet www.rcsmediagroup.it.

Si evidenziano inoltre impegni del Gruppo RCS verso figure con responsabilità strategica per Euro 2,7 milioni e verso altre parti correlate per Euro 0,8 milioni.

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2013 Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Il conto economico consolidato include inoltre oneri e proventi di natura non ricorrente che hanno avuto un impatto netto negativo sul risultato consolidato dell'esercizio di Euro 1,8 milioni al lordo dell'effetto fiscale.

41

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti

Le imprese del Gruppo Cairo Communication Allegato 1

Nelle seguenti tabelle si riporta l'elenco delle imprese del Gruppo Cairo Communication con l'indicazione della denominazione, della sede, del capitale sociale delle quote possedute direttamente o indirettamente dalla controllante Cairo Communication S.p.A. e da ciascuna delle controllate, delle modalità di consolidamento.

Società consolidate con il metodo integrale

Società Sede Capitale
sociale al
31/12/17
Valuta Società partecipante % Partecip. diretta % Consolid. Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Cairo Communication S.p.A. Milano 6.989.663 Euro Pubblicità Integrale
Cairo Editore S.p.A. Milano 1.043.256 Euro Cairo Communication S.p.A. 99,95 99,95 Editoriale Integrale
La 7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) Roma 1.020.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Editoria
televisiva
Integrale
Cairo Pubblicità S.p.A. Milano 2.818.400 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Pubblicità Integrale
Cairo Network S.r.l. Milano 5.500.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Operatore di
rete
Integrale
Cairo Publishing S.r.l. Milano 10.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Editoriale Integrale
Il Trovatore S.r.l. Milano 25.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 80,00 80,00 Internet Integrale
Diellesei S.r.l. (in liquidazione) Milano 10.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 60,00 60,00 Pubblicità Integrale
Edizioni Anabasi S.r.l. Milano 10.200 Euro Cairo Editore S.p.A. 100,00 99,95 Editoriale Integrale
RCS Mediagroup S.p.A. Milano 475.134.602 Euro Cairo Communication S.p.A. 59,69 59,69 Editoriale Integrale
RCS Factor S.r.l. (in liquidazione) Milano 100.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 90,00 53,72 Factoring Integrale
RCS Digital Ventures s.r.l. Milano 118.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Multimediale Integrale
MyBeautyBox S.r.l. Milano 10.000 Euro RCS Digital Ventures s.r.l. 60,00 35,81 Multimediale Integrale
Blei S.r.l. (in liquidazione) Milano 1.548.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Pubblicità Integrale
RCS Produzioni S.p.A. Roma 1.000.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 100,00 59,69 Produzione Integrale
RCS Produzioni Milano S.p.A. Milano 1.000.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 100,00 59,69 Produzione Integrale
RCS Produzioni Padova S.p.A. Milano 500.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Produzione Integrale
Consorzio Milano Marathon S.r.l. Milano 20.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
RCS Sport S.p.A. Milano 100.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
Società Sportiva Dilettantistica
RCS Active Team–SSD RCS AT
a r.l.
Milano 10.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
Società Sede Capitale Valuta Società partecipante % Partecip. % Area di Criterio di
sociale al
31/12/17
diretta Consolid. attività consolidamento
Digital Factory S.r.l. Milano 500.000 Euro Digicast S.p.A. 100,00 59,69 Televisivo Integrale
Sfera Service S.r.l. Milano 52.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
Planet Sfera S.r.l. in liquidazione Milano 40.000 Euro Sfera Service S.r.l. 51,00 30,44 Servizi Integrale
RCS Edizioni Locali S.r.l. Milano 1.002.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
Editoriale Del Mezzogiorno S.r.l. Napoli 1.000.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
Trovolavoro S.r.l. Milano 674.410 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Pubblicità Integrale
Digicast S.p.A. Milano 211.560 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 100,00 59,69 Televisivo Integrale
Canal Mundo Radio Cataluna S.L. Barcelona 3.010 Euro Unidad Editorial S.A. 99,99 59,68 Radiofonico Integrale
Corporación Radiofónica
Informacion y Deporte S.L.U.
Madrid 900.120 Euro Unedisa Comunicaciones
S.L.U.
100,00 59,69 Radiofonico Integrale
Ediciones Cónica S.A. Madrid 432.720 Euro Unidad Editorial S.A. 99,40 59,33 Editoriale Integrale
Ediservicios Madrid 2000 S.L.U. Madrid 601.000 Euro Unidad Editorial Revistas
S.L.U.
100,00 59,69 Editoriale Integrale
Editora De Medios De Valencia,
Alicante Y Castellon S.L.
Valencia 72.055 Euro Unidad
Editorial Informaciòn
General S.L.U.
99,99 59,68 Editoriale Integrale
A Esfera dos Livros S.L.U. Lisboa 5.000 Euro La Esfera de los Libros S.L. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
La Esfera de los Libros S.L. Madrid 48.000 Euro Unidad Editorial S.A. 75,00 44,77 Editoriale Integrale
Información Estadio Deportivo
S.A.
Sevilla 154.340 Euro Unidad
Editorial Informaciòn
Deportiva S.L.U.
84,97 50,72 Editoriale Integrale
Last Lap S.L. Madrid 6.010 Euro Unidad
Editorial Informaciòn
Deportiva S.L.U.
100,00 59,69 Servizi Integrale
Last Lap Organiçao de eventos
S.L.
Lisboa 30.000 Euro Last Lap S.L. 99,67 59,49 Servizi Integrale
Unidad
Editorial Informaciòn
Deportiva S.L.U.
0,33 0,20
Logintegral 2000 S.A.U. Madrid 500.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Distribuzione Integrale
Rey Sol S.A. Palma de
Mallorca
68.802 Euro Unidad Editorial S.A. 66,67 39,80 Editoriale Integrale
Unidad
Editorial Informaciòn
General S.L.U.
33,33 19,89
Unedisa Comunicaciones S.L.U. Madrid 610.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Multimediale Integrale
Unedisa Telecomunicaciones
S.L.U.
Madrid 1.100.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Multimediale Integrale
Unedisa Telecomunicaciones de
Levante S.L.
Valencia 3.010 Euro Unedisa
Telecomunicaciones S.L.U.
51,16 30,54 Multimediale Integrale
Unidad Editorial S.A. Madrid 125.896.898 Euro RCS International
Newspapers B.V.
73,75 44,02 Editoriale Integrale
RCS Investimenti S.p.A. 26,24 15,66
Unidad Liberal Radio S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial S.A. 55,00 32,83 Multimediale Integrale
Unidad de Medios Digitales S.L. Madrid 3.000 Euro Unidad Editorial S.A. 50,00 29,85 Pubblicitá Integrale
Società Sede Capitale Valuta Società partecipante % Partecip. % Area di Criterio di
sociale al
31/12/17
diretta Consolid. attività consolidamento
Unidad Editorial Informaciòn
Deportiva S.L.U.
Madrid 4.423.043 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Multimediale Integrale
Unidad Editorial Informaciòn
Economica S.L.U.
Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
Unidad Editorial Formacion S.L.U. Madrid 1.693.000 Euro Unedisa
Telecomunicaciones S.L.U.
100,00 59,69 Televisivo Integrale
Unidad Editorial Informaciòn
General S.L.U.
Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
Unidad Editorial Juegos S.A. Madrid 100.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Multimediale Integrale
Unidad Editorial Información
Regional S.L.
Madrid 4.109.508 Euro Unidad Editorial S.A. 94,03 56,13 Editoriale Integrale
Unidad 4,12 2,46
Editorial Informaciòn
General S.L.U.
Unidad Editorial Revistas S.L.U. Madrid 1.195.920 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
Veo Television S.A. Madrid 27.328.752 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Televisivo Integrale
Feria Bebe S.L. Barcellona 10.000 Euro Sfera Editores Espana S.L. 60,00 35,81 Editoriale Integrale
Sfera Direct S.L. Barcellona 3.006 Euro Sfera Editores Espana S.L. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
Sfera Editores Espana S.L. Barcellona 174.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
RCS International Newspapers
B.V.
Amsterdam 6.250.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
Sfera Editores Mexico S.A. Colonia
Anzures
9.986.200 MXN RCS Mediagroup S.p.A. 99,99 59,68 Editoriale/
Servizi
Integrale
Sfera Service Srl 0,01 0,01
Sfera France SAS Parigi 240.000 Euro Sfera Editores Espana S.L. 66,70 39,81 Editoriale Integrale
Hotelyo S.A. Chiasso 100.000 CHF RCS Mediagroup S.p.A. 51,00 30,44 Digitale Integrale
RCS Sports and Events DMCC Dubai 100.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale

Società consolidate con il metodo del Patrimonio Netto

Società Sede Capitale
sociale al
31/12/17
Valuta Società partecipante % Partecip. diretta Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Quibee S.r.l. Torino 15.873 Euro RCS Digital Ventures
s.r.l.
37,00 Digitale Patrimonio Netto
Gold 5 S.r.l. in liquidazione Milano 250.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 20,00 Pubblicità Patrimonio Netto
Inimm Due S.à.r.l. Lussemburgo 240.950 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 20,00 Immobiliare Patrimonio Netto
Planet Sfera SL Barcellona 40.000 Euro Sfera Editores Espana
S.L.
50,00 Servizi Patrimonio Netto
Consorzio C.S.E.D.I. Milano 103.291 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
20,00 Distribuzione Patrimonio Netto
Liguria press S.r.l. Genova 240.000 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
40,00 Distribuzione Patrimonio Netto
GD Media Service S.r.l. Milano 789.474 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
24,00 Distribuzione Patrimonio Netto
M-Dis Distribuzione Media S.p.A. Milano 6.392.727 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 45,00 Distribuzione Patrimonio Netto
MDM Milano Distribuzione Media S.r.l. Milano 611.765 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
51,00 Distribuzione Patrimonio Netto
Pieroni Distribuzione S.r.l. Milano 750.000 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
51,00 Distribuzione Patrimonio Netto
TO-dis S.r.l. Milano 510.000 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
100,00 Distribuzione Patrimonio Netto
Trento Press Service S.r.l. Trento 260.000 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
36,92 Distribuzione Patrimonio Netto
Corporacion Bermont S.L. Madrid 21.003.100 Euro Unidad Editorial S.A. 37,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Catalonia S.A. Barcelona 60.101 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Impresion S.L. Madrid 321.850 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Calprint S.L. Valladolid 1.856.880 Euro Corporacion Bermont
S.L.
39,58 Stampa Patrimonio Netto
Escuela de Cocina Telva S.L. Madrid 61.000 Euro Ediciones Cónica S.A.
Libertad Digital S.A.
50,00
55,00
Formazione Patrimonio Netto
Società Sede Capitale
sociale al
31/12/17
Valuta Società partecipante % Partecip. diretta Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Fabripress S.A.U. Madrid 961.600 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Editoriale Patrimonio Netto
Impresiones y distribuciones de
Prensa Europea S.A.
Madrid 60.101 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Lagar S.A. Madrid 150.253 Euro Corporacion Bermont
S.L.
60,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Impresion S.L. 40,00
Madrid Deportes y Espectáculos S.A. Madrid 600.000 Euro Unidad Editorial
Informaciòn Deportiva
S.L.U.
30,00 Multimediale Patrimonio Netto
Newsprint Impresion Digital S.L. Tenerife 93.000 Euro TF Print S.A. 50,00 Stampa Patrimonio Netto
Omniprint S.A. Santa Maria
del Cami
2.790.000 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Radio Salud S.A. Barcelona 200.782 EuroUnedisa Comunicaciones
S.L.U.
30,00 Radiofonico Patrimonio Netto
Recoprint Dos Hermanas S.L.U. Madrid 2.052.330 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Güimar S.L.U. Madrid 1.365.140 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Impresiòn S.L.U. Madrid 3.010 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Pinto S.L.U. Madrid 3.652.240 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Rábade S.L.U. Madrid 1.550.010 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Sagunto S.L.U. Madrid 2.281.920 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
TF Press S.L. Santa Cruz de
Tenerife
3.005 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
TF Print S.A. Santa Cruz de
Tenerife
1.382.328 Euro Corporacion Bermont
S.L.
75,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Impresion S.L. 25,00
Unidad Liberal Radio Madrid S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial S.A.
Libertad Digital S.A.
45,00
55,00
Multimediale Patrimonio Netto

Partecipazioni in altre imprese

Società Sede Capitale Valuta Società partecipante % Partecip. Area di Criterio di
sociale al diretta attività consolidamento
31/12/17
Auditel S.r.l. Milano 300.000 Euro La 7 S.p.A 3,33 Televisivo Costo
Ansa Società Cooperativa Roma 10.783.362 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 4,38 Editoriale Costo
Cefriel S.c.a.r.l Milano 1.057.798 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 5,46 Ricerca Costo
Consuledit S.c.a.r.l. (in
liquidazione)
Milano 20.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 19,55 Editoriale Costo
Emittenti Titoli S.p.A. Milano 4.264.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A 1,46 Finanziario Costo
H-Farm Ventures S.p.A. Roncade (TV) 5.003.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A 1,35 Servizi Costo
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. Roma 830.462 Euro RCS MediaGroup S.p.A 7,49 Editoriale Costo
ItaliaCamp S.r.l. Roma 10.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A 3,00 Servizi Costo
SAS Mode et Finance Parigi 6.965.714 Euro RCS MediaGroup S.p.A 4,62 Abbigliamento Costo
Mach 2 Libri S.p.A. Peschiera B. 646.250 Euro RCS MediaGroup S.p.A 19,09 Editoriale Costo
Digital Magics S.p.A. Milano 4.929.839 Euro RCS Digital Ventures s.r.l. 0,86 Multimediale Costo
Mperience S.r.l. Roma 26.718 Euro RCS Digital Ventures s.r.l. 2,00 Digitale Costo
Trova La Zampa s.r.l Milano 10.000 Euro RCS Digital Ventures s.r.l. 5,00 Digitale Costo
Webentually S.r.l. Brescia 10.000 Euro RCS Digital Ventures s.r.l. 15,00 Digitale Costo
The Gira s.r.l. Milano 11.111 Euro RCS Sport S.p.A. 9,25 Servizi Costo
Consorzio Edicola Italiana Milano 60.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 16,66 Digitale Costo
Onering S.r.l. in liquidazione Montegrotto
Terme (PD)
10.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 15,00 Digitale Costo
SportPesa Italy S.r.l. Milano 10.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 25,00 Multimedia Costo
Premium Publisher Network
(Consorzio)
Milano 19.426 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 20,51 Pubblicità Costo
Giorgio Giorgi Srl Calenzano
(FI)
1.000.000 Euro M-Dis Distribuzione Media
S.p.A.
5,00 Distribuzione Costo
Cronos Producciones Multimedia
S.L.U.
Madrid 3.010 Euro Libertad Digital Television
S.A.
100,00 Editoriale Costo
Digicat Sis S.L. Barcelona 3.200 Euro Radio Salud S.A. 25,00 Radiofonico Costo
Libertad Digital S.A. Madrid 2.582.440 Euro Unidad Editorial S.A. 1,16 Multimediale Costo
Libertad Digital Publicidad y
Marketing S.L.U
Madrid 3.010 Euro Libertad Digital S.A. 100,00 Pubblicità Costo
Libertad Digital Television S.A. Madrid 2.600.000 Euro Libertad Digital S.A. 99,66 Televisivo Costo
Medios de Azahar S.A. Castellon 825.500 Euro Editora De Medios De
Valencia, Alicante Y
Castellon S.A.
6,12 Servizi Costo
Palacio del Hielo S.A. Madrid 1.617.838 Euro Unidad Editorial S.A. 8,53 Multimediale Costo
Suscribe S.L. Palma de
Mallorca
300.000 Euro Logintegral 2000 S.A.U. 15,00 Editoriale Costo
Wouzee Media S:L Madrid 14.075 Euro Unidad Editorial S.A. 10,00 Multimediale Costo
13 TV S.A Madrid 2.953.140 Euro Unidad Editorial S.A. 0,77 Multimediale Costo
Yoodeal Ltd Crowborough 12.004 GBP RCS Digital Ventures s.r.l. 2,00 Digitale Costo

Rapporti con Parti Correlate Allegato 2

Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio dei rapporti con parti correlate del Gruppo Cairo Communication:

Crediti Altri crediti e Crediti Altre attività
commerciali attività correnti consolidato finanziarie
fiscale correnti
- - 0,9 -
- - 0,9 -
Crediti
commerciali
Altri crediti e
attività correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
17,5 - - -
0,1 - - -
17,6 - - -
Debiti commerciali Altri debiti e
passività correnti
Altre passività finanziarie
non correnti
-
-
-
- - - 2,3 -
- - - 0,6 -
1,4 - - - -
0,7 - - - -
1,8 - - - -
- - - - -
0,9 - - - -
0,6 - - - -
0,7 - - - -
14,9 - - 4,4 -
Recoprint Impresiòn S.L.U. (Gruppo
1,9
-
6,8
-
-
-
Debiti consolidato
fiscale
-
-
-
Altre passività
finanziarie correnti
1,5
-
-
Società sottoposte al controllo
delle controlllanti
Crediti
commerciali
Altri crediti e
attività correnti
Crediti
consolidato
Altre attività
finanziarie
(valori in milioni di Euro) fiscale correnti
Torino FC S.p.A. 0,2 - - -
Totale 0,2 - - -
Società sottoposte al controllo Debiti Altri debiti Debiti Altre passività Altre passività
delle controllanti commerciali e passività consolidato finanziarie finanziarie non
(valori in milioni di Euro) correnti fiscale correnti correnti
Torino FC S.p.A. 2,3 - - - -
Totale 2,3 - - - -
Altre parti correlate Crediti Altri crediti Crediti Altre attività
(valori in milioni di Euro) commerciali e attività consolidato finanziarie
correnti fiscale correnti
Società del gruppo Della Valle 0,9 -
-
-
Società del gruppo Pirelli 0,1 -
-
-
Totale 1,0 - - -
Società collegate Ricavi Costi Proventi Oneri
(valori in milioni di Euro) operativi operativi finanziari finanziari
M-DIS Distribuzione media 205,6 (11,0) - -
Fabripress S.A. (Gruppo Bermont) 1,5 (12,3) - -
Recoprint Dos hermanas S.L.U. (Gruppo Bermont) - (2,9) - -
Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo Bermont) - (2,3) - -
Calprint S.l. (Gruppo Bermont) - (4,3) - -
Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) - (0,7) - -
Bermont Catalonia S.A. (Gruppo Bermont) - (2,9) - -
TF Print S.a. (Gruppo Bermont) - (1,2) - -
Recoprint Pinto S.L.U. (Gruppo Bermont) - (0,5) - -
Recoprint Ràbade S.L.U. (Gruppo Bermont) - (1,3) - -
Radio Salud SA 0,2 (0,7) - -
Totale 207,3 (40,1) - -
Società sottoposte al controllo delle Ricavi Costi Proventi Oneri
controllanti (valori in milioni di Euro) operativi operativi finanziari finanziari
Torino FC S.p.A. 0,2 (2,9) - -
Totale 0,2 (2,9) - -
Altre parti correlate Ricavi Costi Proventi Oneri
(valori in milioni di Euro) operativi operativi finanziari finanziari
Società del gruppo Della Valle 2,1
Società del gruppo Pirelli 0,3
Società del gruppo Mediobanca - -
-
(1,0)
Società del gruppo Unipol Sai S.p.A. 0,2 -
-
-
Fondo Integrativo Previdenza Dirigenti (FIPDIR) - (0,3) - -
Totale 2,7 (0,3) - (1,0)

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Appendice

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.

Milioni di Euro Soggetto che ha erogato
il servizio
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio
Revisione contabile
Capogruppo – Cairo Communication S.p.A. KPMG S.p.A. 0,1
Società controllate Italia KPMG S.p.A. 0,9
Società controllate Estero KPMG (*) 0,7
Altri servizi
Capogruppo – Cairo Communication S.p.A. (**) KPMG S.p.A. 0,1
Società controllate (***) KPMG (*) 0,3
Totale 2,1

(*) Altre società appartenenti al medesimo network di KPMG S.p.A.

(**) Servizi per gap assessment e supporto metodologico ai fini della mappatura dei rischi aziendali e della raccolta dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario.

(***) Servizi per il supporto metodologico ed assistenza nella fase di testing ai sensi dell'art. 154 bis del TUF e nella fase di raccolta dati delle informazioni di carattere non finanziario.

Attestazione del Bilancio consolidato e relazione della società di Revisione

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
In data 1° settembre 2016 è stata
perfezionata l'operazione di acquisizione
della RCS MediaGroup S.p.A. e delle società
da questa controllate ("Gruppo RCS
MediaGroup").
Nel corso del 2017 il Gruppo Cairo
Communication ha completato la rilevazione
contabile dei fair value delle attività acquisite
e delle passività assunte derivanti da tale
acquisizione. Il bilancio consolidato al 31
dicembre 2017 riflette l'allocazione al 1°
settembre 2016 del prezzo riferito
all'acquisizione del Gruppo RCS
MediaGroup per €368,7 milioni ad attività
immateriali, €120,6 milioni a passività per
imposte differite ed €191,4 milioni ad
avviamento al lordo della quota di pertinenza
di terzi. Il valore attribuito dal Gruppo alle
attività acquisite è stato confermato dalla
valutazione predisposta da parte di un
esperto esterno. Nella stima del fair value
delle attività nette acquisite, il Gruppo ha
individuato gli elementi dell'attivo e del
passivo a cui attribuire il prezzo pagato e ne
ha stimato il fair value principalmente
mediante l'applicazione di un metodo basato
sui tassi di royalties comparabili. Tale
metodologia è caratterizzata da un elevato
grado di complessità e dall'utilizzo di stime,
per loro natura incerte e soggettive, con
riferimento ai seguenti elementi:
i parametri economici determinati
tenendo conto dell'andamento
economico generale e del settore di
riferimento:
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
ottenimento della valutazione
predisposta dall'esperto esterno che ha
assistito il Gruppo nella determinazione
del fair value delle attività acquisite e
delle passività assunte relative al
Gruppo RCS MediaGroup;
coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
dei criteri utilizzati dal Gruppo
nell'allocazione del prezzo riferito
all'acquisizione del Gruppo RCS
MediaGroup;
verifica della ragionevolezza delle
metodologie di valutazione adottate e
dei parametri applicativi utilizzati per la
stima del fair value delle attività
immateriali acquisite;
verifica delle scritture di consolidamento
predisposte dalla Capogruppo relative
alla allocazione del prezzo riferito
all'acquisizione del Gruppo RCS
MediaGroup;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio consolidato con
riferimento alla allocazione del prezzo
relativo all'acquisizione del Gruppo RCS
MediaGroup.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Per tali ragioni e per la significatività delle
voci di bilancio che riflettono l'allocazione in
oggetto, abbiamo considerato l'allocazione
del prezzo riferito all'acquisizione del Gruppo
RCS MediaGroup un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017
include attività immateriali pari ad €1.008,2
milioni, di cui €198,5 milioni relativi ad
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
avviamento, €644,0 milioni relativi a marchi e
testate quotidiane a vita utile indefinita ed
€12,5 milioni relativi a licenze televisive e
radiofoniche a vita utile indefinita.
comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Capogruppo;
La recuperabilità dei valori iscritti di
avviamento e di attività immateriali a vita
utile indefinita è verificata dal Gruppo almeno
annualmente ed ogni volta che si
manifestano indicatori di potenziale riduzione
del valore, confrontando il valore contabile
comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei dati previsionali
dai quali sono estratti i flussi finanziari
futuri attesi alla base del test di
impairment;
iscritto in bilancio con la stima del valore
recuperabile attraverso un test di
impairment.
analisi della ragionevolezza delle ipotesi
adottate nella predisposizione dei dati
previsionali;
Il Gruppo ha determinato il valore
recuperabile dell'avviamento e delle altre
attività immateriali a vita utile indefinita,
stimando il valore d'uso con la metodologia
della attualizzazione dei flussi finanziari futuri
attesi. Tale metodologia è caratterizzata da
esame degli scostamenti tra i dati
previsionali degli esercizi precedenti e i
dati consuntivati al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di stima
adottato;
un elevato grado di complessità e dall'utilizzo
di stime, per loro natura incerte e soggettive,
con riferimento ai seguenti elementi:
confronto tra i flussi finanziari futuri attesi
alla base del test di impairment e i flussi
previsti nei dati previsionali ed analisi
della ragionevolezza degli eventuali
i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
scostamenti;
economico generale e del settore di
appartenenza, dei flussi finanziari
consuntivati in passato e dei tassi di
crescita previsionali;
coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello del test di impairment e delle
relative assunzioni, anche attraverso il
confronto con dati e informazioni esterni;
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione.
verifica dell'analisi di sensitività illustrata
nelle note esplicative al bilancio
Per tali ragioni e per la significatività delle
voci di bilancio in oggetto, abbiamo
considerato la recuperabilità dell'avviamento
e delle attività immateriali a vita utile
consolidato con riferimento alle
assunzioni chiave utilizzate per lo
svolgimento del test di impairment;
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
indefinita un aspetto chiave dell'attività di
revisione.
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio consolidato in
relazione alla recuperabilità
dell'avviamento e delle attività
immateriali a vita utile indefinita.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 Le procedure di revisione svolte hanno
include attività per imposte anticipate pari ad incluso:
€113,3 milioni, di cui €45,2 milioni ascrivibili comprensione del processo adottato ai
a perdite fiscali riportabili a nuovo ed €68,1 fini della stima del valore recuperabile
milioni ascrivibili a differenze temporanee, e delle attività per imposte anticipate e del
passività per imposte differite pari ad €169,7 valore esigibile delle passività per
milioni. imposte differite:
Il Gruppo ha determinato il valore
recuperabile delle attività per imposte
anticipate ed il valore esigibile delle passività
per imposte differite sulla base di molteplici
analisi della ragionevolezza delle ipotesi
adottate dal Gruppo nella
predisposizione dei dati previsionali;
fattori che includono: esame degli scostamenti tra i dati
previsionali degli esercizi precedenti e i
la determinazione delle differenze dati consuntivati al fine di comprendere
temporanee e delle perdite fiscali l'accuratezza del processo di stima
riportabili a nuovo; adottato dal Gruppo;
la stima dei redditi imponibili futuri verifica della coerenza tra i dati
basata su dati previsionali e rettifiche previsioni e i redditi imponibili futuri
fiscali ipotizzate; stimati:
gli effetti derivanti dal consolidato fiscale. esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
La valutazione di tali voci di bilancio esplicative al bilancio consolidato con
presuppone l'utilizzo di stime per loro natura riferimento alla valutazione delle attività
incerte e soggettive. per imposte anticipate e delle passività
Per tali ragioni e per la significatività delle
voci di bilancio in oggetto, abbiamo
considerato la valutazione delle attività per
imposte anticipate e delle passività per
imposte differite un aspetto chiave
per imposte differite.

Conto economico al 31 dicembre 2017

Euro Note Esercizio chiuso al Esercizio chiuso al
31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Ricavi netti 1 105.521.825 107.679.263
Altri ricavi e proventi 2 1.153.969 273.686
Costi per servizi 3 (102.690.142) (104.674.609)
Costi per godimento beni di terzi 3 (749.363) (705.407)
Costi del personale 4 (3.156.437) (3.063.995)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 5 (262.238) (242.908)
Altri costi operativi 3 (146.545) (106.797)
Risultato operativo (328.931) (840.767)
Proventi (oneri) finanziari netti 6 (477.416) (229.388)
Proventi (oneri) da partecipazioni 7 8.283.067 8.061.876
Risultato prima delle imposte 7.476.720 6.991.721
Imposte 8 (170.622) 62.869
Risultato netto delle attività in continuità 7.306.098 7.054.590
Risultato netto delle attività cessate 9 (47) (13.017)
Risultato netto di esercizio 7.306.051 7.041.573

Conto economico complessivo al 31 dicembre 2017

Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2017
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2016
Risultato netto di esercizio 7.306.051 7.041.573
Altre componenti del conto economico
complessivo riclassificabili
Altre componenti del conto economico
complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (64.675) (13.527)
Effetto fiscale 15.522 3.247
Totale conto economico complessivo 7.256.898 7.031.292

Attività

Euro Note 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Immobili, impianti e macchinari 10 332.728 434.712
Attività immateriali 11 210.891 253.358
Partecipazioni 12 328.925.736 328.132.436
Altre attività finanziarie non correnti 13 16.812.638 12.762.612
Attività per imposte anticipate 14 3.034.589 3.441.636
Totale attività non correnti 349.316.582 345.024.754
Crediti commerciali 15 669.277 95.813
Crediti verso controllanti 23 155.719 155.719
Crediti verso controllate 16 48.394.532 47.271.820
Crediti diversi ed altre attività correnti 17 1.946.097 1.327.767
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 18 6.557.226 4.431.218
Totale attività correnti 57.722.851 53.282.337
Totale attività 407.039.434 398.307.091

Patrimonio netto e Passività

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Capitale 19 6.989.663 6.989.663
Riserva sovrapprezzo azioni 19 242.802.345 242.802.346
Utili di esercizi precedenti 19 323.737 404.227
Altre Riserve 19 1.408.587 1.056.508
Azioni proprie 19 (2.352) (2.352)
Utile del periodo 19 7.306.051 7.041.573
Totale patrimonio netto 258.828.031 258.291.965
Debiti e passività non correnti finanziarie 18 78.200.000 78.200.000
Trattamento di fine rapporto 20 1.346.887 1.197.042
Fondi rischi ed oneri 21 177.251 177.204
Totale passività non correnti 79.724.138 79.574.246
Debiti verso fornitori 22 3.321.926 6.906.053
Debiti verso controllate 24 62.909.118 50.454.478
Debiti tributari 25 237.138 762.146
Altre passività correnti 26 2.019.083 2.318.203
Totale passività correnti 68.487.265 60.440.880
Totale passività 148.211.403 140.015.126
Totale patrimonio netto e passività 407.039.434 398.307.091

Rendiconto finanziario

Euro/000 Esercizio 2017 Esercizio 2016
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI 4.431 9.039
ATTIVITÀ OPERATIVA
Risultato netto 7.306 7.042
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 262 243
Svalutazione delle partecipazioni 207 161
Proventi finanziari netti (8.012) (7.993)
Imposte sul reddito 171 (63)
Variazione netta del trattamento di fine rapporto 150 (91)
Variazione netta fondi rischi ed oneri 0 13
Flussi di cassa dell'attività operativa prima
delle variazioni del capitale circolante
83 (689)
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti (1.907) 5.626
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività 7.874 8.314
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA 6.049 13.251
Imposte sul reddito corrisposte 0 (1.818)
Oneri finanziari corrisposti (477) (254)
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA (A) 5.572 11.179
ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobilizzazioni tecniche
ed attività immateriali
(118) (268)
Interessi e proventi finanziari incassati 1 23
Dividendi incassati 8.489 8.222
Componente in denaro del corrispettivo riconosciuto per l'acquisizione della
partecipazione RCS MediaGroup 0 (77.879)
(Incremento) netto delle altre attività non correnti (5.050) (8.406)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITÀ
D'INVESTIMENTO (B)
3.322 (78.308)
ATTIVITÀ FINANZIARIA
Rimisurazione piani a benefici definiti inclusiva dell'effetto fiscale (49) (10)
Dividendi liquidati (6.720) (15.669)
Incremento (decremento) dei debiti finanziari 0 78.200
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITÀ FINANZIARIA (C) (6.769) 62.521
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) 2.126 (4.608)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI NETTE FINALI 6.557 4.431

165

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Migliaia di Euro Capitale Riserva Utili di Altre Azioni Risultato Patrimonio
sociale sovrapprezzo
azioni
esercizi
precedenti
riserve proprie del periodo netto
Saldo al 31 dicembre 2014 4.074 41.062 397 1.057 (2) 10.586 57.173
Destinazione risultato 10.586 (10.586) 0
Distribuzione dividendi (10.567) (10.585) (21.152)
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 20 (20) 0
Risultato del periodo complessivo 8.130 8.130
Saldo al 31 dicembre 2015 4.074 30.495 414 1.057 (2) 8.110 44.148
Destinazione risultato 8.110 (8.110) 0
Distribuzione dividendi (7.559) (8.110) (15.669)
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (10) 10 0
Aumento capitale sociale al servizio dell'OPAS su 2.916 224.121 227.037
RCS Mediagroup S.p.A.
Costi accessori all'aumento di capitale al netto (4.255) (4.255)
dell'effetto fiscale
Risultato del periodo complessivo 7.031 7.031
Saldo al 31 dicembre 2016 6.990 242.802 404 1.057 (2) 7.041 258.292
Destinazione risultato 6.689 352 (7.041) 0
Distribuzione dividendi (6.720) (6.720)
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (49) 49 0
Risultato del periodo complessivo 7.257 7.257
Saldo al 31 dicembre 2017 6.990 242.802 324 1.409 (2) 7.306 258.828

Conto economico ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2017
Di cui parti
correlate
% di
Incidenza
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2016
Di cui parti
correlate
% di
Incidenza
(*) (*)
Ricavi netti 105.521.825 105.489.773 99,97% 107.679.263 107.598.162 99,9%
Altri ricavi e proventi 1.153.969 669.563 58,0% 273.686 238.014 87,0%
Costi per servizi (102.690.142) (95.828.901) 93,3% (104.674.609) (96.681.226) 92,4%
– di cui non ricorrenti 0 (1.878.176)
Costi per godimento beni di terzi (749.363) (358.000) 47,8% (705.407)
Costi del personale (3.156.437) (3.063.995)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (262.238) (242.908)
Altri costi operativi (146.545) (106.797)
Risultato operativo (328.931) (840.767)
Proventi (oneri) finanziari netti (477.416) (229.388)
Proventi (oneri) da partecipazioni 8.283.067 8.283.067 100,0% 8.061.876 8.061.876 100,0%
Risultato prima delle imposte 7.476.720 6.991.721
Imposte (170.622) 62.869
Risultato netto delle attività in continuità 7.306.098 7.054.590
Risultato netto delle attività cessate (47) (13.017)
Risultato netto dell'esercizio 7.306.051 7.041.573

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 28 delle Note esplicative.

167

Stato patrimoniale ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Euro 31 dicembre
2017
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
31 dicembre
2016
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Attività
Immobili, impianti e macchinari 332.728 434.712
Attività immateriali 210.891 253.358
Partecipazioni 328.925.736 328.925.736 100,0% 328.132.436 328.132.436 100,0%
Attività finanziarie non correnti 16.812.638 16.800.000 99,9% 12.762.612 12.750.000 99,9%
Attività per imposte anticipate 3.034.589 3.441.636
Totale attività non correnti 349.316.582 345.024.754
Crediti commerciali 669.277 30.500 4,6% 95.813 30.500 31,8%
Crediti verso controllanti 155.719 155.719 100,0% 155.719 155.719 100,0%
Crediti verso controllate 48.394.532 48.394.532 100,0% 47.271.820 47.271.820 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 1.946.097 1.327.767
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 6.557.226 4.431.218
Totale attività correnti 57.722.851 53.282.337
Totale attività 407.039.434 398.307.091
Patrimonio netto e Passività 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Capitale 6.989.663 6.989.663
Riserva sovrapprezzo azioni 242.802.345 242.802.346
Utili di esercizi precedenti 323.737 404.227
Altre riserve 1.408.587 1.056.508
Azioni proprie (2.352) (2.352)
Utile del periodo 7.306.051 7.041.573
Totale patrimonio netto 258.828.031 258.291.965
Debiti e passività non correnti finanziarie 78.200.000 78.200.000
Trattamento di fine rapporto 1.346.887 1.197.042
Fondi rischi ed oneri 177.251 142.001 80,1% 177.204 141.942 80,1%
Totale passività non correnti 79.724.138 79.574.246
Debiti verso fornitori 3.321.926 16.554 0,5% 6.906.053 16.554 0,2%
Debiti verso controllate 62.909.118 62.909.118 100,0% 50.454.478 50.454.478 100,0%
Debiti tributari 237.138 762.146
Altre passività correnti 2.019.083 2.318.203
Totale passività correnti 68.487.265 60.440.880
Totale passività 148.211.403 140.015.126
Totale patrimonio netto e passività 407.039.434 398.307.091

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 28 delle Note esplicative.

Note esplicative al bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017

Cairo Communication S.p.A. (la Capogruppo o la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.

Il Gruppo Cairo Communication (il Gruppo) opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore – e la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori – e Cairo Publishing), di editore televisivo (La7), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo, stampa e stadio (Cairo Communication e Cairo Pubblicità), di editore di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) in Italia e Spagna, attraverso il Gruppo RCS Mediagroup, che è anche attiva nell'organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale, di editore di contenuti elettronici (Il Trovatore) ed operatore di rete (Cairo Network S.r.l.).

La sede legale di Cairo Communication S.p.A. è a Milano in Corso Magenta 55. Gli uffici amministrativi, le strutture che operano nel campo della raccolta pubblicitaria, Il Trovatore e Cairo Network hanno sede operativa in via Rizzoli, 8. L'attività editoriale periodica viene svolta nella sede della Cairo Editore in Milano, Corso Magenta 55. L'attività editoriale di La7 viene svolta principalmente a Roma nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) rispettivamente in Via della Pineta Sacchetti 229 e Via Novaro 32. Le attività di RCS sono svolte principalmente a Milano in via Rizzoli 8 e Via Solferino 28 e a Madrid in Avenida San Luis 25.

I prospetti di Conto economico e di Stato patrimoniale sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto finanziario, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nelle presenti note esplicative sono presentati in migliaia di euro.

La Cairo Communication S.p.A. in qualità di Capogruppo ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2017.

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 della Cairo Communication S.p.A. è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Con il termine di IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Al fine di integrare le informazioni, vengono forniti i seguenti allegati che rappresentano parte integrante delle Note esplicative:

  • Allegato n. 1: Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente;
  • Allegati n. 2 e 3: Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2017 delle società controllate direttamente;
  • Allegato n. 4 e 5: Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate direttamente.

I principali principi contabili adottati, invariati rispetto a quelli utilizzati per il precedente esercizio, sono esposti qui di seguito.

Il bilancio è redatto sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 e 26 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale in considerazione sia delle prospettive reddituali della Società e del Gruppo sia dell'assetto della sua struttura patrimoniale.

Attività principali

Principi contabili significativi

  1. Struttura, forma e contenuto del bilancio

  2. Prospetti e schemi di bilancio Il conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa. Negli schemi di bilancio e nelle note esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti secondo la definizione contenuta nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un'unica voce di conto economico denominata "Risultato netto delle attività cessate", così come previsto dall'IFRS 5. Nel conto economico complessivo sono inoltre rilevate le "variazioni generate da transazioni con i non-soci" (evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), ovvero:

  • le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es. perdite attuariali generate da valutazione di piani a benefici definiti);
  • gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri;
  • gli effetti della valutazione delle attività finanziarie classificate come "disponibili per la vendita";
  • l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il conto economico complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di altri IAS/IFRS:

  • non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio;
  • saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio, quando saranno soddisfatte determinate condizioni.

Lo stato patrimoniale è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra "correnti" e "non correnti" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla dismissione o cessate", come previsto dall'IFRS 5. In particolare, un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della Società;
  • é posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti sono inclusi nell'attività di finanziamento.

Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile di periodo;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie);

Per ciascuna voce significativa riportata nei suddetti prospetti sono indicati i riferimenti alle successive note esplicative nelle quali viene fornita la relativa informativa ed è dettagliata la composizione e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti in aggiunta ai prospetti obbligatori appositi prospetti di conto economico complessivo e stato patrimoniale con evidenza degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente rispetto alle relative voci di riferimento.

I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale ed in particolare:

  • I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno i benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste rettificative.
  • I ricavi si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione o pubblicazione del messaggio pubblicitario o l'erogazione dei servizi prestati.
  • I costi sono imputati al bilancio secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale ed economica.
  • Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
  • I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento e solo se derivanti dalla distribuzione di utili formati successivamente alla acquisizione della partecipata; qualora, invece, derivino dalla distribuzione di riserve della partecipata costituite prima della acquisizione, tali dividendi sono iscritti in riduzione del costo della partecipazione stessa.
  • I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.
  • I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico in base al principio della maturazione, in funzione del decorrere del tempo, utilizzando il tasso effettivo.

Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.

Cairo Communication ha presentato l'opzione di consolidato fiscale ai sensi dell'art. 117/129 del TUIR a partire dall'esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7 e Cairo Network.

Cairo Communication S.p.A. funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, beneficiando in tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione.

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito imponibile o perdita fiscale); a fronte di un reddito imponibile la società che trasferisce si iscrive un debito verso Cairo Communication S.p.A. pari all'IRES

  1. Riconoscimento dei costi e ricavi
  1. Imposte

da versare. Per contro le società che apportano perdite fiscali si iscrivono un credito verso Cairo Communication S.p.A. pari all'IRES sulla parte di perdita contrattualmente conferita a livello di consolidato fiscale.

Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie emanate o comunicate dopo la data di riferimento del bilancio sono descritti nelle note esplicative. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.

Il Trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1 gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati.

La Società ha un numero di dipendenti inferiore alle 50 unità. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni.

In accordo con lo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto economico, mentre gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione delle passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.

Attività immateriali

Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile, il bene sia chiaramente identificabile e controllabile dalla Società e che l'uso dell'attività genererà probabili benefici economici in futuro.

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori e assoggettate – in quanto considerate a vita definita – ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.

Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Da 3 a 5 anni
Programmi software Da 3 a 5 anni

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

  1. Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro

  2. Attività non correnti

Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che i relativi benefici economici futuri possano essere realizzati dalla Società.

Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni tecniche sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Immobili 3%
Attrezzatura varia 20%
Automezzi 20%-25%
Impianti e macchinari 10%
Mobili e macchine d'ufficio 10%-12%
Macchine elettroniche 20%

Le aliquote applicate sono ridotte al 50% per i beni entrati in funzione nel corso dell'esercizio in quanto tale percentuale può essere considerata rappresentativa della media ponderata dell'entrata in funzione dei cespiti lungo l'asse temporale annuo. L'ammortamento inizia quando i beni sono pronti per l'uso.

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

La vita utile del bene è oggetto generalmente di conferma annuale e viene modificata nel caso in cui nell'esercizio siano effettuate manutenzioni incrementative o sostituzioni che modifichino la vita utile dell'investimento principale.

Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata del contratto del bene di terzi.

Perdita di valore di attività

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in società controllate e collegate, in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso delle partecipazioni e delle altre attività immateriali a vita indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene fatta almeno annualmente ed in particolare vengono sottoposte ad impairment test le partecipazioni il cui valore di carico è superiore alla quota di pertinenza del Patrimonio Netto.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, o il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa delle cash generating unit di riferimento. In particolare per le partecipazioni in società controllate e collegate il flusso di cassa atteso attualizzato e il valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile, viene rettificato dalla posizione finanziaria netta rilevata a fine esercizio, relativa al bilancio della società partecipata. L'equity value così determinato viene confrontato con il valore di carico della partecipazione. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società e delle partecipate. Sono costituite da aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Partecipazioni

Imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione ed assoggettate periodicamente ad impairment test al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore. Tale test viene effettuato almeno annualmente, ovvero ogni volta in cui vi sia l'evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto nel paragrafo "Perdita di valore delle attività" o del fair value, calcolato come l'ammontare ottenibile dalla vendita della partecipazione in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa verrà addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata.

Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo originario.

Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo (fair value) e vengono svalutati quando esiste un'indicazione oggettiva della probabile inesigibilità anche in base all'esperienza storica ed ai dati statistici. Finanziamenti e crediti commerciali denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value che sostanzialmente coincide con il corrispettivo pagato inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione. Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la Società ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali attività.

Alle date di bilancio successive, le attività finanziarie che la Società ha l'intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza ("investimenti detenuti fino alla scadenza") sono rilevate al costo ammortizzato, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere eventuali perdite di valore.

Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo

  1. Attività e passività correnti al "fair value". Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel "fair value" sono iscritti a conto economico. Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel "fair value" sono rilevati nel prospetto del conto economico complessivo. Nel momento in cui le attività finanziarie "disponibili per la vendita" sono vendute, riscosse o dismesse l'utile o la perdita cumulata rilevata precedentemente nel prospetto del conto economico complessivo deve essere riclassificata dal patrimonio netto all'utile (perdita) dell'esercizio. Tale riserva è, inoltre, riversata a conto economico nel caso in cui l'allineamento al fair value derivi da una successiva svalutazione dell'attività per perdita durevole di valore.

Con riferimento alla valutazione delle attività "disponibili per la vendita" gli amministratori hanno individuato come indicatori di impairment la riduzione del fair value al di sotto del valore di costo di oltre il 50% ovvero per un periodo superiore a 24 mesi.

Cassa e mezzi equivalenti

La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Sono iscritti al valore nominale.

Finanziamenti, mutui bancari e scoperti bancari

I finanziamenti e mutui bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono rilevati in base agli importi incassati, al netto dei costi dell'operazione e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono rilevati al fair value, che coincide con il corrispettivo da pagare.

I fondi rischi e oneri sono iscritti in bilancio quando la Società ha un'obbligazione legale o implicita quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all'obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima degli Amministratori dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l'effetto è significativo.

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Gli effetti delle eventuali operazioni successive su tali azioni sono anch'essi rilevati direttamente a patrimonio netto.

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti in forma definitiva o nell'esercizio in cui sono approvati dal Consiglio di Amministrazione a titolo di acconto.

La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri

  1. Fondi rischi e oneri
  1. Azioni proprie
  1. Dividendi distribuiti
  1. Utilizzo di stime

fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente la valutazione delle partecipazioni, gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportati sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri. In questo contesto si segnala che il permanere di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, per i quali al momento resta ancora incerto il periodo di tempo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le partecipazioni, il fondo svalutazione crediti, le imposte differite attive ed i fondi rischi ed oneri.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni

La Società rivede periodicamente, almeno annualmente, il valore contabile delle partecipazioni anche in assenza di segnali di impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello recuperabile. Particolare rilievo assume l'impairment test relativo alla partecipazione in RCS il cui valore di carico, pari ad Euro 304,9 milioni, rappresenta circa il 94% del totale del valore di carico delle partecipazioni possedute.

Il valore recuperabile delle partecipazioni definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle assunzioni utilizzate, quali il tasso di crescita dei ricavi, variazioni dell'EBITDA previsto e, tra i parametri valutativi, il tasso di attualizzazione (WACC) e la costanza delle proiezioni finanziarie oltre il periodo di piano (g uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle proprie componenti, tra cui il risk free che sintetizza il rischio paese.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Imposte differite attive

Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti piani della Società.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri relativi a passività potenziali di natura legale e fiscale sono effettuati a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.

I principali rischi fiscali, legali e finanziari cui la Cairo Communication S.p.A. è esposta, nonché le politiche poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono descritti nelle note 27 e 29. Per quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

Emendamento allo IAS 12 - Riconoscimento delle imposte differite attive per perdite non realizzate: In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 12 Riconoscimento delle imposte differite attive per perdite non realizzate omologato dalla Commissione Europea nel novembre 2017. L'obiettivo è fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate.

Le modifiche chiariscono che le perdite non realizzate risultanti da determinate circostanze danno origine a differenze temporanee deducibili indipendentemente dalla scelta dell'entità di recuperare il valore contabile dell'asset attraverso il mantenimento di quest'ultimo fino alla scadenza o tramite la cessione.

Le modifiche chiariscono che nell'effettuare la stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri, l'entità può assumere che il valore dell'asset sarà recuperato per un maggior valore rispetto al suo valore contabile solamente nel caso in cui la recuperabilità di tale maggior valore sia probabile (questo può verificarsi, per esempio, quando l'entità prevede di detenere uno strumento di debito a tasso fisso e riscuotere i flussi finanziari contrattuali). Tutti questi fatti e circostanze dovrebbero essere considerati quando l'entità effettua tale verifica.

L'adozione da parte di Cairo Communication di tali modifiche, applicabili retrospettivamente a partire dal 1 gennaio 2017, non ha comportato impatti sui dati della Relazione Finanziaria Annuale.

Emendamento allo IAS 7 - Rendiconto Finanziario: Iniziativa di informativa: In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 7 Rendiconto finanziario che è stato omologato dalla Commissione Europea nel novembre 2017.

L'emendamento richiede di fornire una migliore informativa sulle passività finanziarie che permetta agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività generate dall'attività di finanziamento, ivi comprese gli elementi non-monetari.

L'adozione da parte della società di tali modifiche, applicabili a partire dal 1° gennaio 2017, non ha comportato impatti sull'informativa fornita nella Relazione Finanziaria Annuale.

  1. Gestione dei rischi

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2017

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2017

IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti

Nel maggio 2014 lo IASB hanno emesso l'IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti, un nuovo principio per la contabilizzazione dei ricavi, che sostituisce i criteri di rilevazione enunciati nello IAS 18 – Ricavi, nello IAS 11 – Lavori su ordinazione, nell'IFRIC 13 – Programmi di fidelizzazione della clientela, nell'IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili, nell'IFRIC 18 Cessioni di attività da parte della clientela e nel SIC-31 Ricavi — Operazioni di baratto comprendenti servizi pubblicitari.

L'IFRS 15 si applica a partire dal 1° gennaio 2018. In sede di prima applicazione l'IFRS 15 deve essere applicato in modo retroattivo. Sono tuttavia consentite alcune semplificazioni ("practical expedients"), nonché un approccio alternativo ("cumulative effect approach") che consente di evitare la riesposizione degli esercizi presentati nell'informazione comparativa. In quest'ultimo caso gli effetti derivanti dall'applicazione del nuovo principio devono essere rilevati nel patrimonio netto iniziale dell'esercizio di prima applicazione dell'IFRS 15.

Sebbene la Società non abbia ancora concluso il progetto volto a valutare gli impatti sul bilancio derivanti dall'applicazione delle nuove disposizioni dell'IFRS 15, l'applicazione di tale nuovo principio, sulla base delle analisi fino ad oggi svolte, non dovrebbe produrre effetti sul patrimonio netto al 1° gennaio 2018 né determinare una diversa rappresentazione di costi/ricavi per effetto della valutazione del ruolo principal/agent.

IFRS 9 - Strumenti finanziari

Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti finanziari omologato dalla Commissione Europea nel novembre 2016, che sostituisce lo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. Il documento introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari, compreso un nuovo modello per le perdite attese ai fini del calcolo delle perdite per riduzione di valore sulle attività finanziarie e nuove disposizioni generali per la contabilizzazione delle operazioni di copertura. Inoltre, include le disposizioni per la rilevazione ed eliminazione contabile degli strumenti finanziari in linea con l'attuale IAS 39. Il nuovo principio sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata. L'IFRS 9 prevede come regola generale l'applicazione prospettica sebbene siano previste alcune eccezioni.

La Società adotterà l'IFRS 9 Strumenti finanziari a decorrere dal 1° gennaio 2018, avvalendosi dell'esenzione che consente di non rideterminare le informazioni comparative degli esercizi precedenti relative ai cambiamenti di classificazione e di valutazione comprese le perdite per riduzione di valore. Le differenze dei valori contabili delle attività e passività finanziarie derivanti dall'adozione dell'IFRS 9 saranno rilevate negli utili portati a nuovo al 1 gennaio 2018. Inoltre in fase di prima applicazione è possibile decidere se continuare ad applicare le disposizioni di hedge accounting previste dallo IAS 39 o se adottare quelle previste dall'IFRS 9. La Società intende continuare ad applicare durante la fase di transizione le disposizioni dello IAS 39.

Nel corso del 2017, è stata svolta un'analisi dettagliata sugli impatti dell'applicazione dell'IFRS 9. Sulla base delle attività svolte fino ad oggi la Società ha stimato in circa Euro 0,4 milioni il possibile effetto negativo sulla voce "utili a nuovo" inclusa nel patrimonio netto al 1 gennaio 2018 derivante dalla prima applicazione di tale principio. Si ricorda che la Società non ha ad oggi ancora completato l'analisi e la verifica di tali effetti che pertanto potrebbero subire delle modifiche fino alla presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. La rettifica sopra menzionata si riferisce all'iscrizione di ulteriori, e possibili, perdite per riduzione delle attività finanziarie, derivanti dall'applicazione del modello previsionale della perdita attesa sui crediti (expected credit loss) introdotto dall'IFRS 9, in sostituzione del modello delle perdite sostenute (incurred credit loss) previsto dallo IAS 39.

Emendamento al principio IFRS 4: Applicazione congiunta dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e IFRS 4 Contratti Assicurativi: Nel settembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Applicazione congiunta dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e IFRS 4 Contratti Assicurativi" omologato dalla Commissione Europea nel novembre 2017, è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018.

Tale principio non trova applicazione per Cairo Communication.

IFRS 16 - Leases: Nel gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 Leases omologato dalla commissione Europea nell'ottobre del 2017 che stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario senza distinzione fra leasing operativo e leasing finanziario e sostituisce il principio IAS 17.

Tutti i contratti, che rientrano nella definizione di leasing, ad eccezione dei contratti che hanno ad oggetto i beni di modico valore unitario e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi, dovranno essere rilevati nello stato patrimoniale come un'attività right of use con una corrispondente contropartita come debito finanziario. Lo Standard non comprende invece modifiche significative per i locatori. Il principio introduce un criterio basato sul controllo dell'uso di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti:

  • l'identificazione del bene concesso in uso (vale a dire senza un diritto di sostituzione dello stesso da parte del locatore);
  • il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene;
  • il diritto di stabilire come e per quale scopo utilizzare il bene.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti.

La società sta svolgendo opportune analisi al fine di definire e valutare gli effetti potenziali derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 sul Bilancio Civilistico.

IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts: L'IFRS 14, emesso dallo IASB nel gennaio 2014, consente ad un'entità, le cui attività sono soggette a tariffe regolamentate di continuare ad applicare, al momento della prima adozione degli IFRS, i precedenti principi contabili adottati per gli importi relativi alla rate regulation. L'IFRS 14 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha sospeso il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

Tale principio non trova applicazione per Cairo Communication.

Emendamento all'IFRS 10: Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e Joint Venture

Le modifiche affrontano l'incongruenza tra l'IFRS 10 e lo IAS 28 con riferimento alla perdita di controllo di una controllata che è venduta o conferita ad una collegata o ad una joint venture.

Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione o un conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da

Principi contabili,

emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2017

Lo IASB, con un'ulteriore rettifica del dicembre 2015, ha annullato la precedente data di prima applicazione prevista per il 1° gennaio 2016 decidendo di determinarla in seguito.

Emendamento all'IFRS 2: Classificazione e valutazione delle operazioni con pagamenti basati su azioni: Nel giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 2 Classificazione e valutazione delle operazioni con pagamenti basati su azioni, che hanno l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni.

Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. È tuttavia consentita un'applicazione anticipata.

Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2014-2016

In data 8 dicembre del 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2014-2016", le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 1: Prima adozione degli International Financial Reporting Standards Le modifiche eliminano alcune esenzioni previste dall'IFRS 1, in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene oramai superato. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.
  • IFRS 12: Informativa sulle partecipazioni in altre entità La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12 specificando che l'informativa richiesta dal principio si applica anche agli investimenti che vengono classificati come posseduti per la vendita, detenuti per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. L'emendamento ha lo scopo di uniformare l'informativa richiesta dai principi IFRS 5 e IFRS 12. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2017.
  • IAS 28: Partecipazioni in società collegate e joint venture L'emendamento chiarisce che per una società di investimento in capitale di rischio o altra entità così qualificata l'opzione per misurare gli investimenti in società collegate e joint venture valutate al fair value rilevato a conto economico (piuttosto che mediante l'applicazione del metodo del patrimonio netto) viene effettuata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.
  • IFRIC Interpretazione 22: Operazioni in valuta estera e importi pagati in anticipo: Nel dicembre del 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "IFRIC Interpretazione 22 Operazioni in valuta estera e importi pagati in anticipo" al fine di fornire indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.

Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

Emendamento allo IAS 40 Investimenti Immobiliari: Trasferimenti di Investimenti Immobiliari: Nel dicembre del 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Emendamento allo IAS 40 Investimenti Immobiliari: Trasferimenti di Investimenti Immobiliari" che chiarisce le disposizioni relative ai cambiamenti nell'utilizzo di un bene che portano a qualificare un bene che non costituisce un investimento immobiliare come tale o viceversa. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018, ma è consentita 'applicazione anticipata solo nel caso in cui i valori sono stimabili.

IFRS 17: Contratti Assicurativi

Nel maggio 2017 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 17 Contratti assicurativi che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.

Lo standard entra in vigore a partire dal 1° gennaio 2021, ma è consentita l'applicazione anticipata.

IFRIC 23: Incertezze in merito alle imposte sul reddito

Nel giugno del 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 - Incertezze in merito alle imposte sul reddito, che affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito prevedendo che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabil e che l'entità pagherà o recupererà l'importo in questione. La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Emendamento all'IFRS 9 Strumenti finanziari: Prepayment Features with Negative Compensation: Nell'ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 9 Prepayment Features with Negative Compensation volte a consentire la misurazione al costo ammortizzato o al fair value through other comprehensive income (OCI) di attività finanziarie caratterizzate da un'opzione di estinzione anticipata con la cosiddetta "negative compensation". Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019.

Emendamento allo IAS 28 Partecipazioni in società collegate: Long-term Interests in Associates and Joint Ventures: Le modifiche allo IAS 28 Long-term Interests in Associates and Joint Ventures, pubblicate dallo IASB nell'ottobre 2017, sono volte a chiarire che è prevista l'applicazione dell'IFRS 9 anche ai crediti a lungo termine verso una società collegata o joint venture facenti parte, nella sostanza, dell'investimento netto nella società collegata o joint venture.

Lo IASB ha anche pubblicato un esempio che illustra come le previsioni dell'IFRS 9 e dello IAS 28 si applicano ai crediti a lungo termine in una società collegata o joint venture. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019.

Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2015-2017: Nel dicembre del 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2015-2017", le principali modifiche riguardano:

– IFRS 3 - Business Combination e IFRS 11 – Joint Arrangements – Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che quando un'entità ottiene il controllo di una joint operation, essa deve rideterminare il fair value dell'interessenza che precedentemente deteneva in questa joint operation. Le modifiche all'IFRS 11 chiariscono che quando un'entità ottiene il controllo

congiunto di una joint operation, l'entità non ridetermina il fair value dell'interessenza precedentemente detenuta in tale joint operation.

  • IAS 12 Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity Le modifiche proposte chiariscono come l'entità deve riconoscere eventuali effetti fiscali derivanti dalla distribuzione di dividendi.
  • IAS 23 Borrowing costs eligible for capitalization Le modifiche chiariscono che nel caso in cui i finanziamenti stipulati specificatamente per l'acquisto e/o costruzione di un asset restano in essere anche dopo che l'asset stesso è pronto per il suo utilizzo o la vendita, tali finanziamenti cessano di essere considerati specifici e pertanto sono ricompresi nei finanziamenti generici dell'entità ai fini della determinazione del tasso di capitalizzazione dei finanziamenti.

Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019. È consentita l'applicazione anticipata.

Note di commento delle voci di conto economico

I ricavi operativi netti ammontano a Euro 105.522 mila (Euro 107.679 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2016). La composizione, anche in raffronto con l'esercizio precedente, è esposta nel prospetto che segue:

Ricavi netti 31/12/17 31/12/16
(Valori in Euro/000)
Prestazioni pubblicitarie editoriali 32 81
Subconcessione Cairo Pubblicità TV 101.083 103.149
Subconcessione Cairo Pubblicità Stampa 677 744
Subconcessione Cairo Pubblicità Web 128 103
Prestazioni di servizi di gruppo 3.502 3.502
Altri ricavi verso società correlate 100 100
Totale 105.522 107.679

I ricavi sono realizzati pressoché integralmente in Italia e non è significativa una ripartizione per area geografica.

Nell'esercizio 2017 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d ed i canali tematici Cartoon Network, Boomerang e CNN) ed internet per il tramite della società controllata Cairo Pubblicità, che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo alla subconcedente Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi.

Nel 2017 i ricavi operativi netti includono i canoni di sub concessione addebitati alla società controllata Cairo Pubblicità S.p.A.:

  • per la raccolta pubblicitaria sul mezzo televisivo, pari a Euro 101.083 mila;
  • per la raccolta pubblicitaria sul web, pari a Euro 128 mila;
  • per la raccolta pubblicitaria sulle testate "Prima Comunicazione", "Uomini e comunicazione" e "Grande Libro dello Sport" dell'Editoriale Genesis S.r.l., pari a Euro 677 mila.

La Cairo Communication, oltre a svolgere attività di concessionaria di pubblicità, fornisce, grazie alla sua struttura amministrativa ad alcune società del Gruppo, servizi di controllo ed analisi finanziaria, di gestione e recupero crediti e di marketing, oltre che di utilizzo di spazi

1 Ricavi netti

attrezzati. Tali servizi sono regolati da contratti rinnovati di anno in anno. I ricavi del periodo relativi ai rapporti con le società del Gruppo sono esposti nel prospetto che segue:

Prestazioni di servizi di Gruppo 31/12/17 31/12/16
(Valori in Euro/000)
Cairo Pubblicità S.p.A. 3.000 3.000
Il Trovatore S.r.l. 22 22
Cairo Editore S.p.A. 480 480
Totale 3.502 3.502

Gli altri ricavi verso società correlate (Euro 100 mila) sono relativi ai servizi amministrativi erogati alla società Torino FC S.p.A., parte correlata in quanto controllata dalla controllante ultima U.T. Communications S.p.A..

Gli altri ricavi e proventi ammontano a Euro 1.154 mila (Euro 274 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2016). Si riferiscono principalmente a riaddebiti di costi ad altre società del Gruppo per Euro 670 mila, a sopravvenienze attive per Euro 375 mila e ad altre voci di ricavo diversi da quelli operativi per la differenza.

Altri ricavi e proventi

I costi per servizi ammontano a Euro 102.690 mila (Euro 104.675 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2016). La composizione è esposta nel prospetto che segue:

Costi per servizi 31/12/17 31/12/16
(Valori in Euro/000)
Quote editori stampa 702 777
Quote editori TV 97.950 98.674
Quote editori Web 120 82
Consulenze e collaborazioni 632 302
Compensi Consiglio Amministrazione 1.014 1.283
Compensi Collegio Sindacale 104 73
Oneri non ricorrenti (OPAS) - 1.878
Spese varie amministrative e generali 2.168 1.606
Totale costi per servizi 102.690 104.675

Nel 2017 la voce "quote editori TV" include per Euro 95.571 mila la quota editore riconosciuta a La7 per la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d.

Le voce "costi per godimento beni di terzi" ammonta a Euro 749 mila (Euro 705 mila nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016) e si riferisce prevalentemente a canoni di locazione immobiliare (dei quali Euro 358 mila nei confronti di Rcs Mediagroup per gli uffici di Milano e Roma) e a canoni per il noleggio di attrezzatura di ufficio.

Gli altri costi operativi ammontano a Euro 147 mila (Euro 107 mila nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016) e sono riconducibili a sopravvenienze passive per Euro 35 mila e ad altri oneri per Euro 112 mila.

Nel 2016 la voce includeva, per Euro 1.878 mila, oneri di natura non ricorrente sostenuti nel contesto dell'Offerta per l'acquisizione di RCS.

3

2

Costi per servizi, godimento beni di terzi e altri costi operativi

4 Costi del personale La voce costo del personale può essere dettagliata come segue:

Costi del personale 31/12/17 31/12/16
(Valori in Euro/000)
Salari e stipendi 2.252 2.171
Oneri sociali 810 809
Trattamento di fine rapporto 94 84
Totale costi del personale 3.156 3.064

5

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni La voce ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni può essere analizzata come segue:

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(Valori in Euro/000)
31/12/17 31/12/16
Ammortamenti delle attività immateriali 96 111
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 111 132
Accantonamento fondo svalutazione crediti 55 -
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 262 243

6

(Oneri) Proventi finanziari netti

Gli oneri finanziari netti ammontano a Euro 477 mila (Euro 229 mila al 31 dicembre 2016) e sono così composti:

Proventi finanziari netti 31/12/17 31/12/16
(Valori in Euro/000)
Interessi attivi su c/c bancari 1 23
Totale proventi finanziari 1 23
Interessi passivi ed altri oneri finanziari (478) (252)
Totale oneri finanziari (478) (252)
(Oneri) Proventi finanziari netti (477) (229)

La voce "proventi ed oneri da partecipazioni" pari ad Euro 8.283 mila (Euro 8.062 mila nel 2016) include:

• i dividendi deliberati dalla società controllata Cairo Editore per Euro 8.489 mila (Euro 8.222 mila nel 2016);

• la svalutazione della partecipazione detenuta in Cairo Publishing per negativi Euro 207 mila (negativi Euro 160 mila nel 2016).

Proventi ed oneri da partecipazioni

Le imposte di esercizio ammontano a negativi Euro 171 mila (positivi Euro 63 mila al 31 dicembre 2016). In conformità ai principi contabili di riferimento, si è ritenuto opportuno rilevare l'importo relativo alla valutazione delle imposte anticipate emergenti dall'accantonamento di fondi di competenza, la cui deducibilità fiscale è differita nel tempo.

Imposte 31/12/17 31/12/16
(Valori in Euro/000)
Imposte correnti
Ires (82) (300)
Irap 47 -
Imposte anticipate e differite 206 237
Imposte differite - -
Totale imposte 171 (63)

Il prospetto di riconciliazione tra onere fiscale di bilancio e onere fiscale teorico può essere analizzato come segue:

31/12/17 31/12/16
Risultato prima delle imposte 7.477 6.992
Onere fiscale teorico (24%) 1.794 1.923
Effetto fiscale dei dividendi ricevuti (2.218) (2.148)
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti 548 162
Irap 47 -
Imposte dell'esercizio correnti e differite 171 (63)

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si è tenuto conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi.

La voce include gli stanziamenti al fondo rischi su partecipazioni a fronte delle perdite di periodo della società controllata Diellesei S.r.l. in liquidazione.

Note di commento alle voci di stato patrimoniale

Al 31 dicembre 2017, la voce "immobili, impianti e macchinari" ammonta a Euro 333 mila con un decremento di Euro 102 mila rispetto al 31 dicembre 2016. La movimentazione può essere dettagliata come segue:

Descrizione Costo storico Rivalutaz. Fondi
amm.to
Valore netto
31/12/2016
Variazione
netta
Valore netto
31/12/2017
Automezzi 627 - (487) 140 (31) 109
Mobili e arredi 391 - (257) 134 (6) 128
Impianti interni di comunicazione 78 - (77) 1 1 2
Macchine elettr. Ufficio 1.388 - (1.248) 140 (60) 80
Attrezzature varie 127 - (126) 1 - 1
Telefoni cellulari 51 - (34) 17 (4) 13
Migliorie beni di terzi 278 - (276) 2 (2) -
Valori netti al 31/12/2017 2.940 - (2.505) 435 (102) 333

Imposte

8

9 Risultato netto delle attività cessate

10

La variazione netta del periodo è così composta:

Descrizione Incrementi Variazione del fondo
ammortamento per
dismissioni
Amm.ti Variazione
netta
Automezzi (156) 156 (31) (31)
Mobili e arredi - - (6) (6)
Impianti interni di comunicazione 2 - (1) 1
Macchine elettr. Ufficio 6 - (66) (60)
Telefoni cellulari 1 - (5) (4)
Migliorie beni di terzi - - (2) (2)
Valori netti al 31/12/2017 (147) 156 (111) (102)

Le immobilizzazioni materiali non sono state oggetto di rivalutazioni.

11 Attività immateriali

Al 31 dicembre 2017 le "attività immateriali" ammontano a Euro 211 mila con un decremento di Euro 42 mila rispetto al 31 dicembre 2016. La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali avvenuta nel periodo è la seguente:

Descrizione Costo storico Fondi amm.to Valore netto
31/12/16
Variazione
netta
Valore netto
31/12/17
Programmi software, licenze e marchi 2.918 (2.712) 206 (64) 142
Totale concessioni licenze e marchi 2.918 (2.712) 206 (64) 142
Costi progettazione siti 169 (169) - - -
Immobilizzazioni in corso 47 - 47 22 69
Totale altre immobilizzazioni 216 (169) 47 22 69
Totale attività immateriali 3.134 (2.881) 253 (42) 211

La variazione netta del periodo è così composta:

Descrizione Incrementi Variazione del fondo Amm.ti Variazione netta
ammortamento per
dismissioni
Programmi software, licenze e marchi 36 (4) (96) (64)
Totale concessioni licenze e marchi 36 (4) (96) (64)
Costi progettazione siti - - - -
Immobilizzazioni in corso 22 - - 22
Totale altre immobilizzazioni 22 - - 22
Totale attività immateriali 58 (4) (96) (42)

Partecipazioni in imprese controllate

Al 31 dicembre 2017 le partecipazioni in imprese controllate ammontano a Euro 328.926 mila (Euro 328.133 mila al 31 dicembre 2016):

12 Partecipazioni

Descrizione Valore netto al Svalutazioni Incrementi Decrementi di Valore netto al
(Euro/000) 31/12/16 (decrementi) valore 31/12/17
Rcs MediaGroup S.p.A. 304.916 - - - 304.916
Diellesei S.r.l. in liquidazione - - - - -
Cairo Network S.r.l. 5.520 - - - 5.520
La 7 S.p.A. 4.039 - - - 4.039
Il Trovatore S.r.l. 357 - - - 357
Cairo Editore S.p.A. 6.273 - - - 6.273
Cairo Publishing S.r.l. 1.688 - - (207) 1.481
Cairo Pubblicità S.p.A. 5.340 - 1.000 - 6.340
Totale partecipazioni in società controllate 328.133 - 1.000 (207) 328.926

Nel corso del 2017:

  • Cairo Communication S.p.A. ha effettuato un versamento di Euro 1 milione in conto copertura parziale delle perdite cumulate alla data del 31 dicembre 2016 da Cairo Pubblicità S.p.A.;
  • è proseguita la liquidazione della Diellesei. Il deficit patrimoniale della società è coperto dal relativo fondo rischi su partecipazioni al 31 dicembre 2017;
  • è stata rilevata una svalutazione del valore di carico della partecipazione di Cairo Publishing per Euro 207 mila, pari alla perdita di esercizio della società controllata.

Nell'Allegato 2 vengono riportate le informazioni richieste dal V comma dell'art 2427 C.C.. I dati relativi al 31 dicembre 2017 sono desunti dai progetti di bilancio approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole società controllate direttamente.

A completamento dell'informativa viene riportato di seguito per le singole partecipate il confronto tra il valore di carico a bilancio ed il valore derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto.

Descrizione
(milioni di Euro)
Patrimonio netto
31/12/17 (*)
Quota poss. % Valore di spettanza
con il metodo del
Valore in bilancio Differenza
patrimonio netto (a) (*) (b) (a-b)
Rcs MediaGroup S.p.A. 170,2 59,69% 370,2 304,9 65,3
Diellesei S.r.l. in liquidazione (0,1) 60% (0,1) - (0,1)
Cairo Network S.r.l. 4,1 100% 4,1 5,5 (1,4)
La 7 S.p.A. 88,8 100% 76,5 4,0 72,5
Il Trovatore S.r.l. 0,5 80% 0,6 0,4 0,2
Cairo Editore S.p.A. 9,2 99,95% 24,0 6,3 17,7
Cairo Publishing S.r.l. (0,1) 100% (0,1) 1,5 (1,6)
Cairo Pubblicità S.p.A. 2,3 100% 4,6 6,3 (1,7)

(*) Valori determinati utilizzando i principi contabili IAS/IFRS.

Particolare rilievo assume l'impairment test relativo alla partecipazione in RCS MediaGroup S.p.A..

Il costo di acquisto della partecipazione era stato, nel 2016, pari a Euro 304,9 milioni relativo a n. 311,5 milioni di azioni RCS, corrispondenti al 59,69% del capitale di RCS.

Cairo Communication ha provveduto a determinare ai fini di impairment il valore recuperabile (definito ai sensi del principio IAS 36 come il maggiore tra il valore d'uso e il fair value meno costi di vendita) della cash generating unit "Partecipazione RCS" alla data di riferimento del 31 dicembre 2017.

In particolare il valore recuperabile della cash generating unit "Partecipazione RCS" è stato determinato, con il supporto di un esperto indipendente, in termini di valore d'uso sulla base del budget 2018 approvato dal Consiglio di Amministrazione di RCS. I flussi di cassa desumibili dal budget 2018, conformi alle disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0). Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC (pari al 7,83%). Il budget 2018 è stato inoltre confrontato e confermato nella sua ragionevolezza con il piano 2018-2020 di RCS. Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore. Il valore ottenuto è stato sottoposto ad un'analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di 50 basis points, e riducendo i valori dell'Ebitda previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale del -15%. In nessuno degli scenari considerati si evidenziano perdite di valore della CGU/Partecipazione RCS al 31 dicembre 2017.

Il valore di iscrizione delle partecipazioni Cairo Publishing S.r.l., Cairo Pubblicità S.p.A. e Cairo Network S.r.l. è superiore di rispettivamente Euro 1,6 milioni, Euro 1,7 milioni ed Euro 1,4 milioni rispetto a quello derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto. Anche i valori di iscrizione di tali partecipazioni sono pertanto stati assoggettati a test di impairment volto a valutarne il valore recuperabile in termini di valore d'uso, sulla base dei flussi di cassa stimati con riferimento ai risultati attesi dalle partecipate desunti dai più recenti budget e dati prospettici (triennali), proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0) e attualizzati sulla base di un WACC pari al 7,62%. Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore.

La Società predispone il bilancio consolidato di gruppo che, in considerazione delle partecipazioni possedute, costituisce documento informativo essenziale per un'informativa esaustiva circa l'attività del gruppo, della capogruppo e delle partecipate.

13 Attività finanziarie non correnti

Al 31 dicembre 2017 le "attività finanziarie non correnti" ammontano ad Euro 16.813 mila (Euro 12.763 mila al 31 dicembre 2016) e si riferiscono per Euro 16.800 mila a finanziamenti infruttiferi erogati alla società controllata Cairo Network S.r.l..

Al 31 dicembre 2017, le "attività per imposte anticipate" ammontano ad Euro 3.035 mila (Euro 3.442 mila al 31 dicembre 2016). Tali crediti possono essere analizzati come segue:

31/12/17 31/12/16
Imposte anticipate
(Valori in Euro/000)
Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto
fiscale
Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto
fiscale
Fondo svalutazione crediti tassato 180 44 597 143
Perdite fiscali da consolidato fiscale 11.895 2.855 7.434 1.784
Costi Opas - - 4.852 1.345
TFR IAS 313 75 251 60
Altre differenze temporanee 245 61 446 110
Totale imposte anticipate 12.633 3.035 13.580 3.442

Le "attività per imposte anticipate" derivano dal riconoscimento, nel bilancio al 31 dicembre 2017, delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i valori riconosciuti ai fini fiscali e sui benefici fiscali derivanti da perdite fiscali utilizzabili.

Le imposte anticipate sono iscritte qualora ritenute recuperabili in funzione della presenza di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui tali differenze temporanee si annulleranno. Il management rivede periodicamente le stime sottostanti la recuperabilità di tali valori.

I crediti commerciali ammontano a Euro 669 mila con un incremento di Euro 573 mila rispetto al 31 dicembre 2016. La composizione e le variazioni del conto sono esposte nel prospetto che segue:

Crediti verso clienti 31/12/17 31/12/16 Variazione
(Valori in Euro/000)
Crediti commerciali 823 611 212
Fondo svalutazione crediti (154) (515) 361
Totale crediti commerciali 669 96 573

A partire dal 2009, Cairo Communication opera sul mercato della raccolta pubblicitaria tramite il rapporto di subconcessione con la società controllata Cairo Pubblicità, che fattura direttamente ai clienti e retrocede alla controllante quota dei ricavi. I crediti correnti derivanti da tale attività maturano quindi nei confronti della società controllata.

14 Attività per imposte anticipate

15 Crediti commerciali

31 dicembre 2017 Corrente Scaduto
tra 30 e 60 gg
Scaduto
tra 61 e 90 gg
Scaduto
tra 91 e 180 gg
Scaduto
oltre 180 gg
Totale
Crediti commerciali 498 - - 1 324 823
Fondo svalutazione
crediti
- - - - (154) (154)
Crediti verso
clienti
498 - - 1 170 669
31 dicembre 2016 Corrente Scaduto
tra 30 e 60 gg
Scaduto
tra 61 e 90 gg
Scaduto
tra 91 e 180 gg
Scaduto
oltre 180 gg
Totale
Crediti commerciali 81 - - - 530 611
Fondo svalutazione
crediti
- - - - (515) (515)
Crediti verso
clienti
81 - - - 15 96

La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto può essere analizzata come segue:

I crediti commerciali verso clienti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato determinato tenendo conto delle situazioni di rischio specificamente individuate e prendendo in considerazione anche quanto pattuito nei contratti di concessione pubblicitaria che la Società ha sottoscritto con gli editori, che prevedono la retrocessione agli editori stessi di una percentuale delle perdite su crediti pari alla percentuale di retrocessione dei ricavi. In particolare, i crediti scaduti oltre 180 giorni si riferiscono a crediti sorti quando la Società operava direttamente come concessionaria di pubblicità, attività che, come già commentato, a partire dal 2009, viene gestita tramite rapporto di subconcessione con la controllata Cairo Pubblicità.

I crediti verso società controllate ammontano a Euro 48.395 mila con un incremento di Euro 1.123 mila rispetto al 31 dicembre 2016. La composizione e le variazioni del conto sono esposte nel prospetto che segue:

Crediti verso controllate 31/12/17 31/12/16 Variazione
(Valori in Euro/000)
La7 S.p.A. 116 1.111 (995)
Cairo Editore S.p.A. 3.863 777 3.086
Il Trovatore S.r.l. 289 262 27
Cairo Publishing S.r.l. 51 51 -
Cairo Pubblicità S.p.A. 42.440 45.052 (2.612)
Cairo Network S.r.l 1.207 19 1.188
Digicast S.r.l. 56 - 56
Rcs Mediagroup S.p.A. 373 - 373
Totale crediti verso controllate 48.395 47.272 1.123

16

Crediti verso controllate

I crediti nei confronti di Cairo Pubblicità S.p.A. (Euro 42.440 mila) derivano per Euro 42.184 mila dai contratti di sub concessione per la raccolta pubblicitaria sui mezzi TV e Web e di erogazione di servizi amministrativi e di utilizzo di spazi attrezzati. La voce include inoltre crediti sorti nell'ambito dell'IVA di Gruppo e del consolidato fiscale.

I crediti nei confronti della Cairo Editore S.p.A. (Euro 3.806 mila) sono riconducibili per Euro 1.264 mila ai servizi centralizzati erogati dalla controllante e per Euro 2.542 mila al credito sorto per l'adesione della società al consolidato fiscale.

I crediti sorti nei confronti de Il Trovatore S.r.l. (Euro 289 mila) sono in prevalenza riconducibili ai servizi centralizzati erogati dalla controllante mentre il credito nei confronti della società Cairo Network S.r.l. (Euro 1.207 mila) è interamente riconducibile al credito sorto nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

L'erogazione di servizi amministrativi e di utilizzo di spazi attrezzati da Cairo Communication alle società controllate viene resa sulla base di contratti a valori di mercato e di durata annuale, rinnovabili di anno in anno.

I "crediti diversi e altre attività correnti" ammontano a Euro 1.946 mila con un incremento di Euro 618 mila rispetto al 31 dicembre 2016 e possono essere analizzati come segue:

Crediti diversi e altre attività correnti 31/12/17 31/12/16 Variazione
(Valori in Euro/000)
Acconto Irap 71 119 (48)
Erario Ires corrente 143 115 28
Erario Iva corrente 985 - 985
Crediti verso altri 100 518 (418)
Rateo e Risconti attivi 647 576 71
Totale crediti diversi e altre attività correnti 1.946 1.328 618

La voce, pari ad Euro 6.557 mila, presenta un incremento di Euro 2.126 mila rispetto all'esercizio precedente e si compone come segue:

Cassa e altre disponibilità liquide 31/12/17 31/12/16 Variazioni
(Valori in Euro/000)
Depositi bancari e postali 6.551 4.424 2.127
Denaro e valori di cassa 6 7 (1)
Totale 6.557 4.431 2.126

La gestione della liquidità ha continuato ad essere improntata su principi di prudenza.

17 Crediti diversi e altre attività correnti

18 Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti

La posizione finanziaria netta di Cairo Communication al 31 dicembre 2017 può essere analizzata come segue:

Posizione finanziaria 31/12/17 31/12/16 Variazione
(Valori in Euro/000)
Disponibilità liquide 6.557 4.431 2.126
Debiti finanziari non correnti (78.200) (78.200) -
Totale (71.643) (73.769) 2.126

I debiti finanziari non correnti si riferiscono ad un contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo per un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni (utilizzato per Euro 78,2 milioni al 31 dicembre 2017) finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'Offerta per l'acquisizione di RCS sia per ulteriori scopi aziendali generali. Il finanziamento ha durata pari a 60 mesi dalla data del primo utilizzo del medesimo, prevede un margine pari a 48 basis point rispetto all'EURIBOR (per durata corrispondente al relativo periodo di interessi) e non prevede garanzie reali né covenant finanziari, né limiti alla distribuzione di dividendi da parte di Cairo Communication.

Il contratto di finanziamento prevede dichiarazioni, garanzie e impegni usuali per operazioni di questa natura. Non sono previsti impegni da parte di Cairo Communication in relazione alle società del gruppo RCS (ivi inclusi, limiti a eventuali cessioni di assets o all'assunzione di indebitamento finanziario). Inoltre, il finanziamento prevede il cross-default (ovvero, la decadenza dal beneficio del termine in caso di default ai sensi di altri contratti di finanziamento) rispetto ai soli contratti di finanziamento relativi a Cairo Communication e a talune controllate rilevanti (Cairo Editore, Cairo Pubblicità e La7), escludendo, pertanto, i contratti di finanziamento relativi al Gruppo RCS.

È previsto il rimborso anticipato in caso di cambio di controllo di Cairo Communication e qualora quest'ultima cessi di detenere, direttamente o indirettamente, una partecipazione almeno pari al 35% del capitale sociale di RCS.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 258.828 mila, con un incremento di Euro 537 mila rispetto al 31 dicembre 2016, riconducibile alla distribuzione del dividendo 2016 deliberata dall' assemblea dei soci dell'8 maggio 2017 (Euro 6.721 mila) ed al risultato complessivo dell'esercizio 2017 (Euro 7.289 mila).

Capitale sociale

Il capitale sociale è pari al 31 dicembre 2017 a Euro 6.990 mila, interamente sottoscritti e versati, ed è costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.

Ai sensi di statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati.

Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza limitazioni diverse da quelle di legge.

Non sono al momento stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

Le condizioni per l'esercizio della maggiorazione del voto non si sono ancora verificate per nessuno degli iscritti all'Elenco Speciale.

19

Patrimonio netto

Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.

Nel corso del 2017, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state né acquistate né cedute azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2017, Cairo Communication possedeva n. 779 azioni proprie residue per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice civile.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2017 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2016:

31/12/16 Aumento Capitale
Sociale
Acquisto/Cessione
azioni proprie
31/12/17
Azioni ordinarie emesse 134.416.598 - - 134.416.598
Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 134.415.819 - - 134.415.819

Riserva sovrapprezzo azioni

Al 31 dicembre 2017 la riserva da sovrapprezzo azioni ammonta a Euro 242.802 mila invariata rispetto all'esercizio precedente.

Utili di esercizi precedenti

Al 31 dicembre 2017 la voce presenta un saldo positivo di Euro 324 mila. La voce include anche la riserva legata alla first time adoption degli IAS, negativa per Euro 1.313 mila.

Utili esercizi precedenti 31/12/2017 31/12/2016
(Valori in Euro/000)
Utili esercizi precedenti 1.637 1.717
Utili esercizi precedenti riserva first time adoption (1.313) (1.313)
Totale 324 404

Altre riserve

Al 31 dicembre 2017 la voce altre riserve è pari a Euro 1.409 mila, con un incremento di Euro 352 mila rispetto all'esercizio precedente e può essere analizzata come segue:

Altre riserve 31/12/17 31/12/16
(Valori in Euro/000)
Riserva legale 1.167 815
Avanzo di fusione 225 225
Altre riserve 17 17
Totale 1.409 1.057

Riserva per azioni proprie

Nel corso del 2017, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2017, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779 azioni proprie, per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice civile.

L'Assemblea dei soci dell'8 maggio 2017 dopo aver revocato l'analoga delibera assunta il 27 aprile 2016, ha approvato anche la proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie ex art.2357 e seguenti C.C., con la finalità di stabilizzazione del titolo della Società e di sostegno della liquidità, anche – ove il Consiglio di Amministrazione lo ritenesse opportuno – operando tramite intermediario indipendente ai sensi della prassi di mercato n. 1, o per costituire un "magazzino titoli" ai sensi della prassi di mercato n. 2 di cui alla Delibera Consob 16839/2009 per le finalità ivi indicate. Il Consiglio è stato autorizzato all'acquisto di azioni proprie nel numero massimo consentito dalla legge, per un periodo di 18 mesi dalla data di autorizzazione, mediante utilizzo delle riserve disponibili, ivi compresa la riserva per sovrapprezzo azioni, risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. In particolare, tale acquisto potrà esser fatto in una o più volte, acquistando azioni direttamente sul mercato secondo le modalità previste all'art. 144 bis, comma 1, lettera b, del Regolamento Emittenti e tramite intermediario specializzato in conformità a quanto previsto dal Regolamento di Borsa ed alle relative Istruzioni nonché, in caso di operazioni effettuate nell'ambito delle prassi di mercato ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009, a quanto previsto in tale delibera. Il prezzo minimo e il prezzo massimo di acquisto per azione sono fissati in un importo pari alla media dei prezzi ufficiali di acquisto del titolo rilevati da Borsa Italiana SpA nei 15 giorni lavorativi precedenti l'acquisto, rispettivamente ridotta o aumentata del 20%. Nel caso in cui le operazioni di acquisto di azioni proprie vengano realizzate nell'ambito delle prassi ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009 l'acquisto di azioni proprie è soggetto agli ulteriori limiti, anche di prezzo, ivi previsti. Il Consiglio è stato autorizzato anche alla vendita, in una o più volte, delle azioni proprie eventualmente acquistate, fissando il prezzo minimo della vendita per azione in un importo non inferiore al prezzo minimo calcolato con i criteri previsti per l'acquisto. Nel caso in cui le operazioni di vendita di azioni proprie vengano realizzate nell'ambito delle prassi ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009, la vendita di azioni proprie è soggetta agli ulteriori limiti, anche di prezzo, ivi previsti.

La seguente tabella riporta le voci di patrimonio netto con indicazione della utilizzabilità nonché degli eventuali vincoli di natura fiscale:

Riepilogo utilizzi nei
tre esercizi precedenti
Numero/Descrizione
(valori in Euro/000)
Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Per copertura
perdite
Per altre ragioni
(dividendi)
Capitale sociale 6.990 - -
Azioni proprie (2) - -
Riserva sovrapprezzo azioni (1) 242.802 ABC 242.571 - 21.218
Riserva legale 1.167 B - -
Altre riserve 17 ABC 17 - -
Avanzo di fusione 225 ABC 225 - -
Utili di esercizi precedenti 324 ABC 324 - 36.755
Totale 251.523 243.137 - 57.973

Legenda:

A - per aumento capitale sociale

B - per copertura perdite

C - per distribuzione soci

(1) Ai sensi dell'art. 2431 del Codice Civile, si può distribuire l'intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 del Codice Civile.

Utile dell'esercizio

La voce accoglie il risultato positivo dell'esercizio, pari a Euro 7.306 mila (Euro 7.042 mila al 31 dicembre 2016).

Il trattamento di fine rapporto ammonta a Euro 1.347 mila con una variazione netta di Euro 150 mila rispetto all'esercizio precedente. La movimentazione della voce è esposta nel prospetto che segue:

Saldo al
31/12/16
TFR liquidato Oneri
finanziari
Accantonamento
dell'esercizio
Aggiust.to
attuariale
Saldo al
31/12/17
TFR 1.197 (3) 16 75 62 1.347
Totale 1.197 (3) 16 75 62 1.347

La movimentazione intervenuta nel periodo nella composizione del personale dipendente è così riepilogata:

Organico all'inizio
dell'esercizio
Movimenti Organico alla fine
dell'esercizio
Organico
medio
Dirigenti 8 (1) 7 8
Quadri 2 - 2 2
Impiegati 17 - 17 17
Totale 27 (1) 26 27

20 Trattamento fine rapporto

21

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri ammontano a Euro 177 mila, importo invariato rispetto all'esercizio precedente.

Fondi per rischi e oneri
(Valori in Euro/000)
Saldo al
31/12/16
Utilizzi Rilasci Accant. Saldo al
31/12/17
Fondo rischi su partecipazioni 142 - - - 142
Fondo rischi diversi 35 - - 35
Totale 177 - - - 177

Il "fondo rischi su partecipazioni" è interamente riconducibile alla partecipata Diellesei S.r.l. in liquidazione ed è stato stanziato in considerazione del deficit patrimoniale della società controllata.

22

23

Debiti verso fornitori

Crediti e debiti verso controllanti I debiti verso fornitori ammontano a Euro 3.322 mila, con un decremento di Euro 3.584 mila rispetto al 31 dicembre 2016. Tale variazione è principalmente riconducibile al pagamento dei debiti sorti nel 2016 nell'ambito dell'operazione di acquisizione di RCS MediaGroup.

I crediti verso controllanti ammontano a Euro 156 mila invariati rispetto al 31 dicembre 2016 e sono principalmente riconducibili al credito verso U.T. Communications sorto nell'ambito del consolidato fiscale per effetto delle istanze di rimborso Irap presentate ai sensi del Dl. 201/20011 per la mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato.

24 Debiti verso controllate

I debiti verso controllate, pari ad Euro 62.909 mila con un incremento di Euro 12.455 mila rispetto al 31 dicembre 2016, possono essere così dettagliati:

Debiti verso società controllate 31/12/17 31/12/16 Variazioni
(Valori in Euro/000)
La7 S.p.A. 60.653 49.718 10.935
Cairo Pubblicità S.p.A. 1.040 475 565
Cairo Publishing S.r.l. 21 20 1
Il Trovatore S.r.l. 66 98 (32)
Cairo Editore S.p.A. - 4 (4)
Cairo Network S.r.l. 408 1 407
Rcs Mediagroup S.p.A. 721 138 583
Totale 62.909 50.454 12.455

Il debito verso La7 S.p.A. deriva principalmente dalla quota editore riconosciuta alla controllata per la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d.

I debiti tributari ammontano a Euro 237 mila con un decremento di Euro 525 mila rispetto al 31 dicembre 2016. La composizione della voce può essere analizzata come segue:

Debiti tributari
(Valori in Euro/000)
31/12/17 31/12/16 Variazioni
Erario c/ritenute lavoratori dipendenti 162 171 (9)
Erario c/ritenute lavoratori autonomi 75 71 4
Erario Iva - 520 (520)
Totale debiti tributari 237 762 (525)

Le altre passività correnti ammontano a Euro 2.019 mila con un decremento di Euro 299 mila rispetto al 31 dicembre 2016. La composizione della voce può essere analizzata come segue:

Altre passività correnti 31/12/17 31/12/16 Variazioni
(Valori in Euro/000)
Debiti verso istituti previdenziali 225 231 (6)
Debiti verso istituti previdenziali 1.710 1.906 (196)
Ratei passivi 84 181 (97)
Totale 2.019 2.318 (299)

Garanzie e impegni

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate e/o ricevute:

  • Cairo Communication ha rilasciato ad Unicredit S.p.A. una fidejussione a fronte del finanziamento bancario di originari Euro 25.000 mila (Euro 10.000 il residuo al 31 dicembre 2017) erogato nel mese di luglio 2014 alla società controllata Cairo Network in relazione alla operazione di acquisto dei diritti d'uso delle frequenze televisive. Il contratto di finanziamento non prevede covenant finanziari. È invece previsto il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Network S.r.l.;
  • fidejussioni rilasciate da Istituti Bancari ed Assicurativi a clienti, enti pubblici e locatori di immobili in affitto per complessivi Euro 6.326 mila.

L'accordo pluriennale stipulato nel 2013 tra La7 e Telecom Italia Media Broadcasting S.r.l. (ora Persidera) per la fornitura di capacità trasmissiva prevedeva il rilascio da parte di Cairo Communication di una parent company guarantee a garanzia degli obblighi di pagamento assunti dalla stessa La7 per un importo massimo di Euro 6,6 milioni (IVA inclusa). Nel corso del primo semestre 2016, La7 ha esercitato la facoltà di recesso da tale contratto a decorrere dal 1 gennaio 2017. Successivamente La7 ha anche rilevato la risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta, con effetti dall'1 settembre 2016, che Persidera ha contestato. Di conseguenza, La7 e Cairo Communication hanno convenuto Persidera per l'accertamento dei propri diritti. All'udienza del 1 marzo il giudice si è riservato ogni decisione in merito alla concessione o meno della ordinanza ingiunzionale provvisoriamente esecutiva formulata da Persidera. Con il provvedimento con il quale scioglierà tale riserva, il giudice concederà anche termini per memorie alle parti ai fini della trattazione della controversia.

Nel corso del 2007, nel contesto di una verifica fiscale ai fini IVA, nei confronti della Cairo Communication S.p.A. erano stati mossi alcuni rilievi per gli anni 2002 e seguenti (2003,

26

25

Debiti tributari

Altre passività correnti

27 Impegni, rischi e altre informazioni

Con riferimento agli impegni, ai rischi ed alle altre informazioni riconducibili alle società controllate da Cairo Communication, si rimanda alle note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Si rileva inoltre che:

  • il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 non presenta crediti e debiti di durata residua superiore a cinque anni;
  • il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 non presenta la capitalizzazione di oneri finanziari.

Le operazioni effettuate dalla Cairo Communication con le proprie parti correlate nell'esercizio 2017 ed i relativi rapporti patrimoniali possono essere analizzati come segue:

Crediti e attività finanziarie (Euro/000) Crediti Commerciali Altri crediti e attività correnti Crediti finanziari infragruppo Altre attività fin. correnti Controllante UT Communications 59 96 - - Controllate Gruppo Cairo Communication Cairo Pubblicità S.p.A. 42.183 257 - - Cairo Editore S.p.A. 1.264 2.599 - - Cairo Publishing S.r.l. 51 - - - Il Trovatore S.r.l. 289 - - - La 7 S.p.A. 116 - - - Rcs Mediagroup S.p.A. 373 - - - Digicast S.r.l. 56 - - - Cairo Network S.r.l. - 1.207 16.800 - Consociate Gruppo UT Communications Torino FC S.p.A. 30 - - - Totale 44.421 4.160 16.800 -

Debiti e passività finanziarie Debiti Altri debiti e Debiti Altre
(Euro/000) Commerciali passività finanziari passività
correnti infragruppo fin. correnti
Controllante UT Communications - - -
Controllate Gruppo Cairo
Communication
Cairo Pubblicità S.p.A. 1.039 - - -
La 7 S.p.A. 56.332 4.322 - -
Cairo Publishing S.r.l. - 21 - -
Il Trovatore S.r.l. 66 - - -
Cairo Network S.r.l. - 408 - -
RCS MediaGroup S.p.A. 721 - - -
Consociate Gruppo UT
Communications
Torino FC S.p.A. 17 - - -
Totale 58.175 4.751 - -

28 Operazioni con parti correlate

Ricavi e costi
(Euro/000)
Ricavi
operativi
Costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
(Oneri)/Proventi
da partecip.
Controllante UT Communications - - - - -
Controllate Gruppo Cairo
Communication
Cairo Pubblicità S.p.A. 105.058 - - - -
Cairo Editore S.p.A. 480 - - - 8.489
La 7 S.p.A. 149 (95.589) - - -
Cairo Publishing S.r.l. - (207)
Il Trovatore S.r.l. 22 (108) - - -
RCS MediaGroup S.p.A. 305 (490) - - -
Digicast S.r.l 46 - - - -
Consociate Gruppo UT Communications
Torino FC S.p.A. 100 - - - -
Totale 106.160 (96.187) - (207) 8.489
Costi (Euro/000) Cairo Editore Rcs Mediagroup Cairo Pubblicità Cairo Publishing La7 Il Trovatore Torino FC
Servizi internet - - - - - (108) -
Quote Editore - - - - (95.589) - -
Addebito personale
comandato
- (107) - - - - -
Locazioni e spese accessori - (358) - - - - -
Costi Avvisi obbligatori - (25) - - - - -
Svalutazione partecipazione - - - (207) - - -
Totale - (490) - (207) (95.589) (108) -
Ricavi (Euro/000) Cairo Editore Rcs Mediagroup Cairo Pubblicità Cairo Publishing La7 Il Trovatore Torino FC
Canone subconcessione - - 101.888 - - - -
Servizi amministrativi e
utilizzo spazi attrezzati 480 - 3.000 - - 22 100
Riaddebito costi - 305 170 46 149 - -
Dividendi 8.489 - - - - - -
Totale 8.969 305 105.058 46 149 22 100

Cairo Communication fornisce una serie di servizi ad alcune delle sue società controllate e partecipate principalmente con riferimento all'utilizzo di software contabile gestionale, all'utilizzo di spazi attrezzati, all'amministrazione, finanza, tesoreria, controllo di gestione e gestione dei crediti ed all'attività di marketing, per consentire alle singole società di beneficiare di economie di scala e quindi di una maggiore efficienza nella gestione. Nel 2017 Cairo Pubblicità S.p.A. ha operato per Cairo Communication:

• come subconcessionaria di Cairo Communication per la raccolta pubblicitaria televisiva (La 7 e i canali tematici in concessione Cartoon Network, Boomerang, CNN) e la raccolta pubblicitaria sul web;

• come subconcessionaria per la raccolta pubblicitaria sui mezzi stampa per le sole riviste della Editoriale Genesis.

In forza di tali accordi, Cairo Pubblicità fattura direttamente ai clienti e retrocede alla subconcedente quota di tali ricavi.

Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni con la società controllante (U.T. Communications) e con le imprese sottoposte al controllo di quest'ultima, ad eccezione dell'accordo in essere con il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità; tale accordo prevede un corrispettivo annuo di Euro 100 mila.

Cairo Communication ha presentato l'opzione di consolidato fiscale ai sensi dell'art. 117/129 del TUIR a partire dall'esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7 e Cairo Network.

I compensi erogati agli amministratori nel corso dell'esercizio sono di seguito analizzati nella Nota 30 "Ammontare dei compensi agli organi sociali" e nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Nel 2017 lo Studio Magnocavallo e Associati, del quale l'avv. Antonio Magnocavallo amministratore di Cairo Communication è socio, ha maturato compensi per prestazioni professionali erogate alle società del Gruppo Cairo Communication per circa Euro 200 mila. Nel corso dell'esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto già evidenziato nella presente Nota.

Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurare "la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate" poste in essere dalla Società direttamente o per il tramite di società controllate, sono analizzate nella Relazione degli Amministratori sulla gestione, nella sezione relativa alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso, rimborsare finanziamenti in scadenza.

Si ricorda che nel mese di luglio 2016, nell'ambito dell'operazione finalizzata all'acquisizione del controllo di RCS, Cairo Communication aveva sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'Offerta sia ulteriori scopi aziendali generali. Il finanziamento ha durata pari a 60 mesi dalla data del primo utilizzo del medesimo, prevede un margine pari a 48 basis point rispetto all'EURIBOR (per durata corrispondente al relativo periodo di interessi) e non prevede garanzie reali né covenant finanziari, né limiti alla distribuzione di dividendi da parte di Cairo Communication.

29 Informazione sui rischi finanziari

Milioni di Euro 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Differenza
Crediti commerciali ed altre attività correnti 351,8 385,8 (34,0)
Rimanenze 18,2 20,3 (2,1)
Debiti commerciali ed altre passività correnti (510,2) (546,1) 35,9
Capitale circolante netto (140,2) (140,0) (0,2)
Disponibilità liquide 128,1 124,8 3,3
Attività finanziarie correnti 0,9 1,2 (0,3)
Passività finanziarie correnti (73,0) (110,1) 37,1
Posizione finanziaria netta corrente 56,0 15,9 40,1
Differenza tra attività correnti e passività correnti (84,2) (124,1) 39,9

Le seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2017:

Al 31 dicembre 2017, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo negativo di Euro 84,2 milioni in significativo miglioramento rispetto all'esercizio precedente (Euro 124,1 milioni al 31 dicembre 2016). A riguardo, si ricorda che al 31 dicembre 2017: il finanziamento a medio lungo termine revolving accordato da Banca Intesa a Cairo Communication per un importo complessivo di Euro 140 milioni è utilizzato solo per circa Euro 78,2 milioni al 31 dicembre 2017;

  • la linea revolving, prevista nel contratto di finanziamento di RCS, è utilizzata al 31 dicembre 2017 per soli Euro 50 milioni sul totale di Euro 100 milioni;
  • le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali (quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
  • il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa anche nell'attuale contesto di mercato.

La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2017 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente (comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:

Ricavi (Euro/000) A vista < 6 mesi 6 mesi/ 1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
1 anno
Crediti finanziari non correnti - - - 0,7 1,5 1,5 3,7
Crediti finanziari correnti 0,3 0,1 0,5 - - - 0,9
Derivati di copertura - - - - - - -
Disponibilità liquide 128,1 - - - - - 128,1
Interessi attivi - 0,0 0,0 0,1 0,1 0,1 0,3
Totale attività finanziarie 128,4 0,1 0,5 0,7 1,6 1,6 133,0
Debiti finanziari verso terzi 16,8 34,3 16,6 30,9 99,8 188,4 386,7
Derivati di copertura - 1,1 0,1 - (0,1) - 1,1
Debiti finanziari verso società del Gruppo 4,3 - - - - - 4,3
Interessi passivi - 2,6 3,9 6,2 16,5 - 29,2
Totale passività finanziarie 21,1 38,0 20,6 37,1 116,2 188,4 421,3

I valori espressi nella tabella sopra esposta a differenza dei valori dell'indebitamento finanziario netto complessivo escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per 1 milione) ed includono i crediti finanziari non correnti per la parte fruttifera di interessi (3,7 milioni).

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse

Il rischio di tasso d'interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivabili da una sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d'interesse. Al 31 dicembre 2017 la Società detiene esclusivamente strumenti finanziari a tasso variabile e pertanto è esposta a tale rischio.

Gli strumenti finanziari a tasso variabile esposti al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse sono quelli inclusi nella posizione finanziaria netta, pari a negativi Euro 71,6 milioni al 31 dicembre 2017. Avendo a riferimento tali valori, una variazione di +/-1% nelle curve dei tassi di riferimento determinerebbe un incremento (decremento) degli oneri finanziari di Euro 0,7 milioni su base annua.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio

Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di tasso di cambio in quanto i ricavi sono realizzati esclusivamente in Italia, così come i principali costi sono sostenuti in valuta Euro.

Rischio di credito

Cairo Communication presenta una limitata esposizione al rischio di credito in quanto la sua attività di raccolta pubblicitaria è svolta attraverso accordi di subconcessione con la controllata Cairo Pubblicità. I crediti di natura commerciale sono pertanto vantati pressoché integralmente verso altre società del Gruppo.

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 le informazioni relative ai compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, anche in società controllate sono analizzate in dettaglio nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e in sintesi nella seguente tabella:

(Valori in milioni di Euro) Costi per servizi Costi del
personale
Debiti diversi e
altre passività
In Cairo Communication S.p.A. correnti
Consiglio di Amministrazione - emolumenti (0,3) - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (0,7) (0,6) 0,2
Dirigenti con responsabilità strategica - (0,4) -
Totale da Cairo Communication S.p.A. (1,1) (1,0) 0,3
In società controllate
Consiglio di Amministrazione - emolumenti - - -
Collegio Sindacale - emolumenti - - 0,1
Amministratori delegati (3,2) - 1,8
Dirigenti con responsabilità strategica (0,2) (0,8) -
Totale da società controllate (3,4) (0,8) 1,9
Totale generale (4,5) (1,8) 3,8

30 Ammontare dei compensi agli organi sociali Si precisa che:

  • non esistono accordi tra Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto;
  • esistono accordi tra la Società ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale con la Società, l'erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila. Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro prima che sia erogata a titolo di remunerazione del patto di non concorrenza, a decorrere dal maggio 2014, la somma complessiva di Euro 450 mila, da intendersi quale corrispettivo minimo del patto, la società corrisponderà al dirigente la differenza fra tale importo minimo e quanto sino ad allora corrisposto a titolo di remunerazione di tale patto.

Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi. Al 31 dicembre 2017 il Gruppo Cairo Communication aveva quali figure qualificabili come Dirigenti con responsabilità strategica:

  • il dott. Giuseppe Ferrauto (consigliere e Direttore Generale e dirigente di Cairo Editore);
  • il dott. Marco Ghigliani (amministratore delegato, Direttore Generale e dirigente di La7);
  • il dott. Mario Cargnelutti (consigliere esecutivo e direttore operations di Cairo Pubblicità e dirigente di Cairo Communication);
  • il dott. Alberto Braggio (consigliere esecutivo di Cairo Editore e responsabile finanza pianificazione e controllo e dirigente di Cairo Communication).

La Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2017 Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

U.T. Communications S.p.A con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano dove è altresì disponibile la copia del bilancio consolidato.

U.T. Communications S.p.A con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano dove è altresì disponibile la copia del bilancio consolidato.

I fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio e l'evoluzione prevedibile della gestione sono commentati nella relazione degli amministratori sulla gestione.

31

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti

32

Impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata

33

Impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più piccolo di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata

34

Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Signori azionisti,

Vi invitiamo ad approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 e le relazioni che lo accompagnano e Vi proponiamo la distribuzione di un dividendo di 0,10 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.

Siete pertanto invitati:

  • ad approvare il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 7.306.051,06;
    1. destinandone Euro 231.082,16 a riserva legale,
    1. deliberando sulla proposta di distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,10 Euro per ciascuna azione avente diritto agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società alla data antecedente la record date di cui all'art. 83-terdecies del TUF, distribuendo la parte residua del risultato di esercizio, pari ad Euro 7.074.968,90 e attingendo alla riserva sovrapprezzo azioni per la differenza di Euro 6.366.690,90.

Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,10 per azione, sarà messo in pagamento a con valuta 16 maggio 2018 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 15 maggio 2018), previo stacco in data 14 maggio 2018 della cedola n. 12.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano Cairo

Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente

Allegato 1

Denominazione e sede sociale Capitale Risultato ultimo Patrimonio % di
(Valori in milioni di Euro) Sociale esercizio(*) netto possesso
Cairo Editore S.p.A - Milano
Al 31/12/16 1,0 8,5 10,6 99,95
Al 31/12/17 1,0 7,1 9,2 99,95
Rcs MediaGroup S.p.A - Milano
Al 31/12/16 475,1 (9,2) 353,7 59,69
Al 31/12/17 475,1 53,7 410,2 59,69
La7 S.p.A - Roma
Al 31/12/16 1,0 (10,8) 94,1 100,00
Al 31/12/17 1,0 (5,3) 88,8 100,00
Il Trovatore S.r.l. - Milano
Al 31/12/16 0,0 0,1 0,4 80,00
Al 31/12/17 0,0 0,1 0,5 80,00
Cairo Pubblicità S.p.A. - Milano
Al 31/12/16 2,8 (1,1) 1,2 100,00
Al 31/12/17 2,8 0,1 2,3 100,00
Diellesei S.r.l in Liquidazione - Milano
Al 31/12/16 0,0 - - 60,00
Al 31/12/17 0,0 - - 60,00
Cairo Publishing S.r.l. - Milano
Al 31/12/16 0,0 (0,2) 0,2 100,00
Al 31/12/17 0,0 (0,2) (0,1) 100,00
Cairo Network S.r.l. - Milano
Al 31/12/16 5,5 (0,1) 5,4 100,00
Al 31/12/17 5,5 (1,3) 4,1 100,00

(*) I dati al 31/12/2016 si riferiscono ai bilanci approvati dalle rispettive Assemblee. I dati al 31/12/2017 si riferiscono ai progetti di bilancio approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.

Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2017 delle società controllate del settore concessionarie, il Trovatore ed attività cessate Allegato 2

Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
B) Immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni materiali
Immobilizzazioni finanziarie
Totale immobilizzazioni
Pubblicità
Bilancio
al 31/12/17
0,00
0,00
Bilancio
al 31/12/17
0,00
liquidazione
Bilancio
al 31/12/17
0,00
0,00 0,00
0,03 0,00 0,00
0,00 0,00 0,00
0,03 0,00 0,00
C) Rimanenze 0,00 0,00 0,00
Crediti 71,79 1,03 0,08
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni 0,00 0,00 0,00
Disponibilità liquide 6,30 0,05 0,06
Totale attivo circolante 78,09 1,08 0,14
D) Ratei e risconti 0,27 0,00 0,00
Totale attivo 78,39 1,08 0,14
Passivo
A) Capitale 2,82 0,03 0,01
Riserve di utili e altre riserve 0,00 0,01 0,00
Versamenti soci a copertura perdite 0,00 0,00 0,06
Utile (perdita) a nuovo (0,67) 0,33 (0,21)
Utile (perdita) di esercizio 0,14 0,10 (0,00)
Totale Patrimonio netto 2,29 0,46 (0,14)
B) Fondi per rischi e oneri 1,53 0,00 0,06
C) Trattamento di fine rapporto 1,48 0,02 0,00
D) Debiti 72,74 0,61 0,22
E) Ratei e risconti 0,35 0,00 0,00
Totale passivo 78,39 1,08 0,14
Conto economico
A) Valore della produzione 149,17 0,88 0,00
B) Costi della produzione (148,85) (0,74) 0,00
Differenza fra valore e costo della produzione 0,31 0,14 0,00
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,06 0,00 0,00
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte 0,37 0,14 0,00
Imposte sul reddito dell'esercizio (0,23) (0,04) (0,00)
Utile (perdita) dell'esercizio 0,14 0,10 (0,00)

Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2017 delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria Televisiva La7, RCS e operatore di rete

Allegato 3

(Valori in milioni di Euro) Cairo Editore Rcs MediaGroup Cairo Publishing LA7 Cairo Network
Bilancio al Bilancio Bilancio Bilancio Bilancio
31/12/17 al 31/12/17 al 31/12/17 al 31/12/17 al 31/12/17
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 8,21 37,48 0,00 18,41 35,27
Immobilizzazioni materiali 1,98 45,71 0,01 1,56 0,00
Investimenti immobiliari 0,00 2,76 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,05 472,02 0,00 0,19 0,00
Totale immobilizzazioni 10,24 557,96 0,01 20,17 35,27
C) Rimanenze 2,05 10,65 0,07 0,28 0,00
Crediti 26,80 186,28 1,75 63,70 9,72
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni 0,00 270,33 0,00 0,02 0,00
Disponibilità liquide 5,85 0,68 0,15 93,47 0,09
Totale attivo circolante 34,70 467,95 1,97 157,46 9,81
D) Ratei e risconti 0,78 6,21 0,00 0,66 0,00
Totale attivo 45,72 1.032,12 1,98 178,29 45,08
Passivo
A) Capitale 1,04 475,13 0,01 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,02 101,29 0,01 93,06 0,00
Versamenti soci 0,00 0,00 0,13 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 0,00 (219,96) 0,00 0,04 (0,15)
Utile (perdita) di esercizio 7,13 53,69 (0,21) (5,30) (1,29)
Totale Patrimonio netto 9,20 410,16 (0,06) 88,81 4,06
B) Fondi per rischi e oneri 1,20 34,35 0,33 6,05 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 1,96 31,69 0,22 7,31 0,02
D) Debiti e Altre passività 33,24 548,45 1,48 75,74 41,00
E) Ratei e risconti 0,12 7,47 0,00 0,39 0,00
Totale passivo 45,72 1032,12 1,98 178,29 45,08
Conto economico
A) Valore della produzione 92,04 500,13 1,36 101,40 8,00
B) Costi della produzione (81,62) (458,27) (1,57) (109,16) (9,64)
Differenza fra valore e costo della produzione 10,42 41,86 (0,21) (7,76) (1,64)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,00 (8,10) 0,00 0,32 (0,06)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie (0,01) 28,64 0,00 (0,01) 0,00
Risultato prima delle imposte 10,41 62,40 (0,21) (7,45) (1,70)
Imposte sul reddito dell'esercizio (3,28) (8,71) 0,00 2,15 0,41
Utile (perdita) dell'esercizio 7,13 53,69 (0,21) (5,30) (1,29)

Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate del settore concessionarie, il Trovatore ed attività cessate (31 dicembre 2016)

Allegato 4

(Valori in milioni di Euro) Cairo
Pubblicità
Bilancio
al 31/12/16
Il Trovatore
Bilancio
al 31/12/16
Diellesei in
liquidazione
Bilancio
al 31/12/16
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni materiali 0,04 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,00 0,00 0,00
Totale immobilizzazioni 0,04 0,00 0,00
C) Rimanenze 0,00 0,00 0,00
Crediti 74,27 0,78 0,08
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni 0,00 0,00 0,00
Disponibilità liquide 2,61 0,10 0,06
Totale attivo circolante 76,88 0,87 0,14
D) Ratei e risconti 0,22 0,00 0,00
Totale attivo 77,14 0,87 0,14
Passivo
A) Capitale 2,82 0,03 0,01
Riserve di utili e altre riserve 0,00 0,01 0,00
Versamenti soci a copertura perdite 0,00 0,00 0,06
Utile (perdita) a nuovo (0,57) 0,24 (0,20)
Utile (perdita) di esercizio (1,10) 0,09 (0,01)
Totale Patrimonio netto 1,15 0,36 (0,14)
B) Fondi per rischi e oneri 1,45 0,00 0,06
C) Trattamento di fine rapporto 1,29 0,02 0,00
D) Debiti 73,11 0,50 0,22
E) Ratei e risconti 0,15 0,00 0,00
Totale passivo 77,14 0,87 0,14
Conto economico
A) Valore della produzione 149,88 0,95 0,00
B) Costi della produzione (151,35) (0,82) (0,00)
Differenza fra valore e costo della produzione (1,47) 0,14 (0,00)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,05 (0,00) (0,00)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte (1,42) 0,14 (0,00)
Imposte sul reddito dell'esercizio (0,32) (0,05) (0,01)
Utile (perdita) dell'esercizio (1,10) 0,09 (0,01)

Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria Televisiva La7, RCS e operatore di rete (31 dicembre 2016) Allegato 5

(Valori in milioni di Euro) Cairo
Editore
Bilancio
al 31/12/16
Rcs
MediaGroup
Bilancio
al 31/12/16
Cairo
Publishing
Bilancio
al 31/12/16
LA7
Bilancio
al 31/12/16
Cairo
Network
Bilancio
al 31/12/16
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 9,48 46,20 0,00 16,49 37,47
Immobilizzazioni materiali 2,05 53,13 0,00 2,48 0,00
Investimenti immobiliari 2,77
Immobilizzazioni finanziarie 0,07 1215,14 0,00 0,23 0,00
Totale immobilizzazioni 11,59 1.317,23 0,00 19,20 37,47
C) Rimanenze 2,42 11,18 0,09 0,33 0,00
Crediti 28,28 207,94 1,94 52,41 0,38
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 0,00 19,49 0,00 0,47 0,00
Disponibilità liquide 2,31 1,14 0,17 95,50 0,03
Totale attivo circolante 33,01 239,74 2,20 148,70 0,41
D) Ratei e risconti 0,35 4,50 0,00 0,58 0,00
Totale attivo 44,96 1.561,48 2,20 168,48 37,88
Passivo
A) Capitale 1,04 475,13 0,01 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,02 98,54 0,01 103,86 0,00
Versamenti soci 0,00 0,29 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 0,00 (210,75) 0,00 0,04 (0,06)
Utile (perdita) di esercizio 8,49 (9,21) (0,16) (10,80) (0,09)
Totale Patrimonio netto 10,56 353,72 0,15 94,11 5,35
B) Fondi per rischi e oneri 1,79 38,24 0,28 7,01 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 2,10 33,70 0,22 7,50 0,01
D) Debiti 30,43 1130,72 1,55 59,81 32,52
E) Ratei e risconti 0,07 5,10 0,00 0,05 0,00
Totale passivo 44,96 1.561,48 2,20 168,48 37,88
Conto economico
A) Valore della produzione 98,91 559,42 1,22 105,67 1,12
B) Costi della produzione (85,73) (558,28) (1,42) (121,82) (1,24)
Differenza fra valore e costo della produzione 13,18 1,14 (0,20) (16,14) (0,12)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,01 (34,62) 0,00 0,60 (0,00)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 19,74 0,00 (0,06) 0,00
Risultato prima delle imposte 13,19 (13,73) (0,20) (15,60) (0,12)
Imposte sul reddito dell'esercizio (4,70) 4,52 0,04 4,80 0,03
Utile (perdita) dell'esercizio 8,49 (9,21) (0,16) (10,80) (0,09)

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Appendice

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.

(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha
erogato il servizio
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio
Revisione contabile
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. KPMG S.p.A. 0,1
Società controllate Italia KPMG S.p.A. 0,9
Società controllate Estero KPMG (*) 0,7
Altri servizi
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. (**) KPMG S.p.A. 0,1
Società controllate (***) KPMG (*) 0,3
Totale 2,1

(*) Altre società appartenenti al medesimo network di KPMG S.p.A.

(**) Servizi per gap assessment e supporto metodologico ai fini della mappatura dei rischi aziendali e della raccolta dati delle informazioni di carattere non finanziario.

(***) Servizi per il supporto metodologico ed assistenza nella fase di testing ai sensi dell'art. 154 bis del TUF e nella fase di raccolta dati delle informazioni di carattere non finanziario.

Attestazione del Bilancio d'esercizio e Relazioni della Società di Revisione e del Collegio Sindacale

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 Le procedure di revisione svolte hanno
include la voce partecipazioni pari ad €328,9 incluso:
milioni, di cui €304,9 milioni riferiti alla comprensione del processo adottato
partecipazione detenuta nella società nella predisposizione del test di
controllata RCS MediaGroup S.p.A impairment approvato dal Consiglio di
La recuperabilità del valore iscritto di tale
partecipazione è verificata dalla Società
Amministrazione della Società;
almeno annualmente ed ogni volta in cui vi comprensione del processo adottato
sia l'evidenza di una probabile perdita di nella predisposizione dei dati previsionali
valore, confrontando il valore contabile dai quali sono estratti i flussi finanziari
iscritto in bilancio con la stima del valore futuri attesi alla base del test di
recuperabile attraverso un test di impaiment . impairment;
La Società ha determinato il valore
recuperabile della partecipazione detenuta
nella società controllata RCS MediaGroup
S.p.A. con la metodologia della
analisi della ragionevolezza delle ipotesi
adottate nella predisposizione dei dati
previsionali;
attualizzazione dei flussi finanziari futuri esame degli scostamenti tra i dati
attesi. Tale metodologia è caratterizzata da previsionali degli esercizi precedenti e i
un elevato grado di complessità e dall'utilizzo dati consuntivati al fine di comprendere
di stime, per loro natura incerte e soggettive, l'accuratezza del processo di stima
con riferimento ai seguenti elementi: adottato:
i flussi finanziari attesi, determinati confronto tra i flussi finanziari attesi alla
tenendo conto dell'andamento base del test di impairment e i flussi
economico generale e del settore di previsti nei piani previsionali ed analisi
appartenenza, dei flussi finanziari della ragionevolezza degli eventuali
consuntivati in passato e dei tassi di scostamenti:
crescita previsionali;
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione.
coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello del test di impairment e delle
relative assunzioni, anche attraverso il
confronto con dati e informazioni esterni;
Per tali ragioni e per la significatività della
voce di bilancio in oggetto, la valutazione
della partecipazione detenuta nella società
controllata RCS MediaGroup S.p.A. è stata
considerata un aspetto chiave dell'attività di
revisione.
verifica dell'analisi di sensitività illustrata
nelle note esplicative al bilancio
d'esercizio con riferimento alle
assunzioni chiave utilizzate per lo
svolgimento del test di impairment;
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio di esercizio in
relazione alla recuperabilità del valore
della partecipazione detenuta nella
società controllata RCS MediaGroup
S.p.A.