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Cairo Communication AGM Information 2016

May 27, 2016

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AGM Information

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VERBALE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI DEL GIORNO 27 APRILE 2016 DELLA SOCIETA' CAIRO COMMUNICATION S.P.A.

* * * * * * * * *

Il giorno 27 aprile 2016 in Milano, presso il Circolo della Stampa, corso Venezia n. 48, si è riunita l'assemblea ordinaria della Cairo Communication s.p.a.

Assume la presidenza dell'assemblea, ai sensi dell'art. 13 dello statuto sociale, il dott. Urbano Roberto Cairo in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dichiara aperta la stessa alle ore 10,13.

Comunica ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, regolamentari e statutarie, che il 24 marzo 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 36 - sul quotidiano "Italia Oggi" (pagina 24) e sul sito internet della società (assolti comunque gli ulteriori obblighi di legge), l'avviso di convocazione dell'assemblea con il seguente

ordine del giorno

  1. Bilancio al 31 dicembre 2015 - Relazione del Consiglio di Amministrazione, Relazione del Collegio Sindacale, Relazione della Società di Revisione, Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, distribuzione dell'utile di esercizio e distribuzione parziale di riserve, delibere inerenti e conseguenti.

  2. Relazione sulla Remunerazione ex art. 123ter D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti; 3. Autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ex art. 2357 e ss. c.c., previa revoca della deliberazione del 28 aprile 2015.

Il presidente dichiara che:

  • sono presenti:

  • per il Consiglio d'Amministrazione, oltre allo stesso Urbano Roberto Cairo Presidente, gli amministratori:

  • . dott. Roberto Cairo

  • , avy. Laura Maria Cairo
  • . dott. Uberto Fornara
  • . avv. Marco Janni
  • . avv. Antonio Magnocavallo
  • . dott.ssa Stefania Petruccioli
  • . dott. Marco Pompignoli
  • . dott. Roberto Rezzonico
  • , dott. Mauro Sala
    • per il collegio sindacale i sindaci effettivi:
  • . dott. Marco Moroni, presidente
  • . dott.ssa Maria Pia Maspes
  • dott. Marco Giuliani

Per la Società di Revisione sono presenti il dott. Francesco Spadaro e il dott. Francesco Cuzzola. La documentazione relativa all'odierna assemblea è stata diffusa nei termini di legge; essa è stata inoltre inviata a coloro che l'hanno richiesta ed è stata distribuita in sala a tutti i partecipanti.

Il capitale sociale è pari ad Euro 4.073.856,80 ed è suddiviso in n. 78.343.400 azioni ordinarie.

La Società alla data del 18 aprile 2016 (record date) ha in proprietà n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale, per le quali, in conformità all'art. 2357 ter C.C. il diritto di voto è sospeso; ai sensi dell'art. 2368 C.C., inoltre, tali azioni proprie sono computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste ai fini della costituzione ma non ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione delle deliberazioni dell'assemblea.

Il presidente comunica che alle ore 10,15 sono presenti numero 57 aventi diritto al voto partecipanti in proprio o per delega per complessive numero 59.034.580 azioni ordinarie, regolarmente depositate ed aventi diritto ad altrettanti voti, che rappresentano il 75,354% di n. 78.343.400 azioni ordinarie; essendo pertanto rappresentata più della metà del capitale sociale, l'assemblea è regolarmente costituita e valida per deliberare, a termini di legge e di statuto, su tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno.

Gli elenchi dei partecipanti all'assemblea, in proprio o per delega, con l'indicazione delle rispettive azioni, e, in caso di delega, con l'indicazione dell'azionista delegante, nonché dei soggetti eventualmente votanti in qualità di creditori pignoratizi, riportatori o usufruttuari saranno allegati al verbale della presente assemblea.

E' stata effettuata la verifica della rispondenza delle deleghe alle norme applicabili.

Precisa inoltre che non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.

Rileva infine che nessun socio ha chiesto l'integrazione delle materie da trattare, né ha presentato proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

Il socio Tommaso Marino ha formulato prima della data odierna le seguenti domande ai sensi dell'art. 127ter del Testo Unico sull'Intermediazione Finanziaria (nel seguito, "TUF"), che vengono integralmente trascritte a verbale:

l) Perché le domande non vengono allegate a verbale così come trasmesse dai soci, comprendendovi i segni d'interpunzione, invece che riassumerle? Una riassunzione non corrisponde sempre e comunque alla domanda originale, se ne conviene? Il riferimento è ai verbali degli anni precedenti.

2) Vorrei conoscere il numero complessivo di scoperture categorie protette nel Gruppo, legge 68/1999.

3) Vorrei conoscere i praticanti giornalisti assunti nel Gruppo nel 2015.

4) Vorrei conoscere se abbiamo aperte società in paradisi fiscali e per quali motivi.

5) Vorrei conoscere Se siano stati affidati incarichi a dipendenti pubblici e di che tipo.

6) Vorrei conoscere se abbiamo affidato arbitrati a magistrati e di quale tipo.

7) Vorrei sapere quanto abbiamo elargito complessivamente alla squadra del Torino.

8) Vorrei sapere quali sono i dirigenti e gli amministratori che abbiano interessenze presso società fornitrici.

9) Vorrei sapere quanti licenziamenti ci sono stati nel 2015 a livello di Gruppo.

10) Che tipo di rilievi abbiamo subito da parte di Consob?

l 1) Di recente RCS ha segnalato a Consob l'iniziativa di Cairo, che proponeva l'acquisto di RCS con un concambio azionario. Cosa contesta esattamente RCS?

12) Dal punto di vista delle competente, considerato che il dott. Cairo trovasi nel Consiglio di Amministrazione di RCS, vorrei conoscere se, a suo giudizio, in qualità di nostro rappresentante, abbia riscontrato una competenza in capo all'Amministratore delegato di RCS, sufficiente ad affrontare le numerose problematiche di tale Gruppo.

13) Il dott. Cairo nel Consiglio di Amministrazione ha votato per l'elezione dell'attuale Amministratore delegato di RCS: Con quali aspettative?

14) Che rapporti ci sono con il Gruppo Fininvest?

15) Quanti sono nel Gruppo i famigliari dei membri del Collegio Sindacale e del Consiglio di amministrazione?

16) Quale é stato il rimborso spese complessive nei confronti del Presidente del Gruppo Cairo?

17) Quanti e quali finanziamenti pubblici abbiamo ottenuto nel corso del 2015?

18) Rispetto alle false dichiarazioni per l'ottenimento di contributi pubblici nel Gruppo RCS, che posizione ha assunto il Gruppo Cairo all'interno di RCS?

19) Abbiamo dirigenti con condanna passata in giudicato. Come si chiamano e che ruoli occupano? Per quali reati sono stati condannati?

20) Il Presidente Cairo e i suoi famigliari godono di una polizza sulla salute pagata dal Gruppo. Vorrei sapere quanto abbiamo speso complessivamente nel 2015?

21) Quanto ci é costato, ad oggi , lo studio legale Mossack Fonseca, quello che, secondo fonti di stampa, lavorerebbe per permettere l'elusione fiscale a persone fisiche e giuridiche?

22) Opere d'arte acquisite nel 2015, da chi e per quali importi?

23) Vorrei conoscere le minusvalenze di Gruppo.

24) Di quanto si é svalutata la partecipazione RCS?

25) Il dott. Cairo le versa al Gruppo le entrate derivanti dal suo ruolo in RCS?

26) Complessivamente quanto abbiamo versato, per incarichi, all'avv. Laura Maria Cairo?

27) Complessivamente quanto abbiamo versato, per incarichi, al dott. Roberto Cairo?

28) Il responsabile di internal audit, rag. Ezio Micheli, quanto ci é costato quale professionista esterno al Gruppo?

29) Costi complessivi sostenuti per Marco Pompignoli?

30) Vorrei conoscere quanti stabili di proprietà hanno amianto e cosa abbiamo fatto ad oggi per rimuoverlo.

31) Vorrei conoscere quanti siano stati gli episodi di molestie sessuali e mobbing all'interno del Gruppo e chi si incarichi di risolverli.

32) Che importo contributivo abbiamo pagato ad oggi al Presidente per la sua pensione dorata?

33) Abbiamo prodotto fondi neri?

34) Vorrei conoscere quali sono le altre cariche rivestite dal dott. Urbano Cairo, a giustificazione di ulteriori Euro 510.000 che gli abbiamo elargito?

35) Vorrei conoscere l'esatta ripartizione di circa un 1.242.000 euro tra i dirigenti con responsabilità strategiche.

36) Vorrei conoscere quali sono i 16 benefici non monetari del presidente Cairo.

37) Abbiamo effettuato insider trading nell'ambito del Gruppo?

38) Abbiamo subito ispezioni dell'Ispettorato del lavoro?

43) Anche e non solo per quanto riguarda la nostra recente scalata a RCS, vorrei sapere se tra Urbano Cairo e/o società a lui collegate vi siano patti occulti con Silvio Berlusconi e/o con società o persone a questi collegate.

44) In merito alla recente proposta a RCS, la quale rientra certamente tra le notizie di rilievo dell'anno corrente, vorrei sapere chi in Consiglio di Amministrazione RCS abbia votato a favore della proposta di Urbano Cairo.

45) Vorrei conoscere infine l'ammontare complessivo delle consulenze 2015".

Il presidente invita i partecipanti all'assemblea a comunicare l'eventuale carenza di legittimazione al voto ai sensi del TUF.

Prende atto che nessuno chiede la parola per dichiarare carenze di legittimazione al voto.

Propone che venga designato a fungere da segretario il notaio dott. Luca Barassi.

Non essendoci opposizioni, dà atto che l'assemblea all'unanimità ha nominato il dott. Luca Barassi a fungere da Segretario.

Comunica inoltre che:

sono stati regolarmente espletati nei confronti della Consob gli adempimenti informativi di cui al TUF e al Regolamento Emittenti Consob;

ai sensi dell'art. 125ter del TUF è stata tempestivamente predisposta, depositata presso la sede sociale e diffusa la relazione del Consiglio di Amministrazione della Società sui punti all'Ordine del Giorno per l'Assemblea degli Azionisti;

sono state altresì pubblicate, nei termini e con le modalità di legge, la relazione sulla remunerazione ex art. 123ter del TUF nonchè la relazione illustrativa degli amministratori sulla proposta di acquisto di azioni proprie;

il 6 aprile 2016 è stato pubblicato, tramite NIS e sito internet della Società, avviso di avvenuto deposito del progetto di bilancio di esercizio, bilancio consolidato, inclusa la relazione

sulla gestione, relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e l'attestazione di cui all'art. 154-bis, comma 5 del TUF, unitamente alla relazione del Collegio Sindacale, alla relazione della Società di Revisione e della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123ter del TUF:

è stato permesso di assistere alla riunione ad esperti, analisti finanziari e giornalisti qualificati e rappresentanti della società di revisione a cui è stato conferito l'incarico di certificazione dei bilanci;

il numero degli aventi diritto al voto quale risultante dal libro soci alla data del 18 aprile 2016 (record date) è di 6.683 (soci).

Dà atto che gli aventi diritto al voto in misura superiore al 5% del capitale sottoscritto, rappresentato da azioni con diritto di voto, secondo le risultanze del libro soci aggiornato alla data del 18 aprile 2016 (record date), sono:

  • U.T. Communications s.p.a. per n. 35.157.500 azioni ordinarie corrispondenti al 44,876% del capitale sociale;

  • U.T. Belgium Holding S.A. per n. 12.307.500 azioni ordinarie corrispondenti al 15,710% del capitale sociale;

  • Urbano Roberto Cairo per n. 9.705.000 azioni ordinarie corrispondenti al 12,388% del capitale sociale.

Ai sensi del Regolamento Emittenti precisa che non consta l'esistenza di accordi tra azionisti in merito al trasferimento di azioni ordinarie CAIRO COMMUNICATION SpA ed all'esercizio dei relativi diritti.

Il presidente infine comunica che tutte le votazioni verranno effettuate per alzata di mano, ai sensi dell'art. 13 dello statuto vigente, e prega gli aventi diritto al voto di non assentarsi, nel limite del possibile, precisando che gli intervenuti che dovessero abbandonare definitivamente o temporaneamente la sala prima del termine dei lavori sono pregati di farlo constatare all'ingresso per le relative annotazioni.

Il presidente passa alla trattazione del primo punto all'ordine del giorno: "I. Bilancio al 31 dicembre 2015 - Relazione del Consiglio di Amministrazione, Relazione del Collegio Sindacale, Relazione della Società di Revisione, Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, distribuzione dell'utile di esercizio ed eventuale distribuzione parziale di riserve, delibere inerenti e conseguenti".

Chiede la parola il rappresentante di U.T. Communications S.p.A. dott. Alberto Braggio il quale, considerato che - come da avviso pubblicato tramite NIS e sito internet della società in data 6 aprile 2016 - la documentazione, tra l'altro, è rimasta depositata, a norma di legge, presso la sede sociale, che è stata inviata a chi ne ha fatto richiesta e comunque è stata distribuita in copia a tutti gli intervenuti, propone di dare per letta la relazione degli amministratori, il bilancio e i relativi allegati ad eccezione della proposta di delibera e, con il consenso del Collegio Sindacale, di dare per lette anche la relazione del Collegio Sindacale e la relazione della Società di Revisione.

Il presidente chiede se tutti sono d'accordo e se qualcuno vuole prendere la parola; poichè nessun socio interviene sulla proposta il presidente dichiara chiusa la discussione e comunica che alle ore 10,33 non sono variate le percentuali d'intervento degli aventi diritto al voto già comunicate e sono presenti numero 57 aventi diritto al voto partecipanti in proprio o per delega per complessive numero 59.034.580 azioni ordinarie, regolarmente depositate ed aventi diritto ad altrettanti voti, che rappresentano il 75,354% di n. 78.343.400 azioni ordinarie.

Il presidente pone quindi in votazione per alzata di mano la proposta di dare per lette le predette relazioni.

Prega pertanto gli aventi diritto al voto che intendono approvare la proposta di delibera di esprimere il loro voto per alzata di mano.

Per eseguire la controprova, chiede se ci sono aventi diritto al voto che intendono esprimere voto

contrario o astenersi e li invita ad alzare la mano.

Visti i risultati della votazione, dichiara la proposta approvata alla unanimità.

Il presidente dà quindi lettura della proposta di delibera riportata alla pagina 80 del fascicolo di bilancio nonché della relazione del Consiglio di Amministrazione della Società sui punti all'Ordine del Giorno per l'Assemblea degli Azionisti predisposta ai sensi dell'art. 125ter del TUF:

"Signori azionisti,

il Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 14 marzo 2016 ha deliberato di sottoporre il bilancio al 31 dicembre 2015 all'approvazione dell'Assemblea e di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,20 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.

Siete pertanto invitati:

  • ad approvare il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015;

  • a deliberare sulla proposta di distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,20 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute la sera antecedente la record date ex art. 83-terdecies D.Lgs. 58/1998:

. distribuendo il risultato di esercizio per Euro 8.109.548,

. attingendo alla riserva da sovrapprezzo azioni per la differenza.

Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,20 per azione, sarà messo in pagamento a decorrere dall'11 maggio 2016 (record date ex art. 83-terdecies D.Lgs. 58/1998: 10 maggio 2016), previo stacco in data 9 maggio 2016 della cedola n. 10."

Comunica altresi che ai fini fiscali il dividendo unitario di Euro 0,20 è originato per Euro 0,0965 dalla distribuzione di riserve di capitali e per Euro 0,1035 dalla distribuzione di riserve di utili, queste ultime composte interamente da utili formatisi dopo il 31 dicembre 2007.

Prima di aprire la discussione, informa che la società di revisione KPMG ha comunicato alla società che gli onorari spettanti alla stessa sono i seguenti:

  • per la revisione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015, Euro 39.170 per un totale di n. 520 ore impiegate;

  • per la revisione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, Euro 20.500 per un totale di n. 280 ore impiegate;

  • per la revisione contabile limitata della relazione semestrale della società e consolidata del Gruppo al 30 giugno 2015, Euro 15.670 per un totale di n. 200 ore impiegate.

L'importo totale di quanto sopra ammonta ad Euro 75.340 per un totale di n. 1.000 ore impiegate.

Informa ancora che è stata redatta la relazione annuale sul Governo Societario ai sensi della normativa applicabile, che è stata resa disponibile presso la sede sociale e consultabile nella sezione Corporate Governance del sito internet della Società www.cairocommunication.it, come indicato nell'avviso pubblicato tramite NIS e sito internet della Società il 6 aprile 2016 ed è stata riportata integralmente all'interno della relazione degli amministratori sulla gestione per l'esercizio 2015.

A questo punto il presidente apre la discussione sul primo argomento all'ordine del giorno ed invita gli aventi diritto al voto presenti e che intendessero prendere la parola, ad intervenire.

Intervengono i soci: FRANCESCO RIMBOTTI, - FINAR S.R.L. - PARTECIPAZIONI FINANZIARIE rappresentata da Enzo Facchetti e GUALTIERO DEROSSI

L'intervento del socio Francesco Rimbotti (per la parte relativa al primo punto all'ordine del giorno) su sua richiesta, viene riportato integralmente conforme al testo scritto dallo stesso consegnato al segretario:

"Buon giorno a tutti comunico di aver inviato con largo anticipo il testo dei miei interventi, sempre ad ADIUVANDUM, per agevolare la preparazione di eventuali risposte.

Chiedo la trascrizione completa dei miei interventi.

Mi riservo il diritto di replica ed una dichiarazione di voto, ove del caso.

Prego di far pervenire, non appena possibile, il verbale dei lavori assembleari Punto n 1 odø Bilancio

A MARKE ARE A V ST A V ST A REALLED P
Ricavi ( '000 ) 2015 2014
consolidato 226.582 240.266 - 5,69%
Cairo C. 106.026 116.595 - 9,06%
Utile netto
Consolidato 11.053 22.791 - 51%
Cairo C. 8.110 10.596 - 23,46%

In sintesi il 2015 è peggiore del 2014

La 7 nel 2015 ha conseguito risultati peggiori rispetto al 2014

Lo share medio nel totale giorno è 3,06%

I ricavi da 120.236 del 2014 sono scesi a 108.447 ( - 11.789 pari al -- 9,8% )

La pubblicità su reti televisive è passata da 155.215 ( 2014 ) a 141.849 ( 2015 ) - 13.366 pari al 8.61 %

Si è proceduto nel 2015 così come nel 2014 a razionalizzare e ridurre i costi

Quando La 7 entrò nel Gruppo CAIRO espressi la mia profonda convinzione che era un'ottima operazione Si era acquisita una "" gallina dalla uova d'oro ""

Il potenziale de La 7 è molto elevato ma scarsamente sfruttato I benefici al Gruppo sono limitati Perchè ?? Quando si darà una decisa sterzata alla gestione de La 7 ??

Le possibilità sono molte, ben individuate, e, come già detto, poco utilizzate

Medesimo dubbio fu da me esplicitato per l'Assemblea Aprile 2013 a cui rimando".

Il socio Rimbotti, formula anche i suoi complimenti in relazione al nuovo settimanale "Enigmistica Più".

Il socio Finar s.r.l. - Partecipazioni Finanziarie, rappresentato da Enzo Facchetti, in relazione agli argomenti all'ordine del giorno, esprime apprezzamento per i risultati ottenuti dal gruppo relativi alle pubblicazioni su carta. Chiede quindi di sapere se la società o il presidente personalmente abbiano acquistato quote del quotidiano "Il Fatto Quotidiano" (il presidente risponde di non aver quote del quotidiano citato), lamentandosi della numerosa presenza di giornalisti de "Il Fatto Quotidiano" nelle trasmissioni di La7.

Il socio Gualtiero Derossi esprime la propria insoddisfazione sui risultati di La7, in quanto ritiene che le aspettative in termini di ritorno degli investimenti e redditività siano state al momento disattese ed eserta al perseguimento dell'efficienza. Chiede di conoscere la "mission" di La7 ed in particolare se punti ad essere un canale televisivo generalista o di nicchia, per differenziarsi in tal modo dalle emittenti concorrenti.

Chiede inoltre di sapere:

  • quale sia il costo del telefilm "Delitti Doc", che ha apprezzato come prodotto televisivo e per quale motivo il presidente ritenga positivi i risultati di La7,

  • su quale base si definiscano altamente qualitativi gli ascolti di La7,

  • in relazione a notizie di stampa, di avere maggiori informazioni su una vicenda di presunta emissione di fatture false da parte di un imprenditore a cui anche La7 aveva appaltato dei lavori e se sono state intraprese azioni per la tutela e l'immagine della società in via interna ed esterna.

Con riferimento alle risorse umane, chiede di conoscere il costo complessivo dei giornalisti e pubblicisti di La7 e suggerisce di effettuare tagli in tale area

Il socio consiglia poi al presidente alcune modalità operative per ridurre i costi di La7, tra le quali l'adozione dei ticket restaurant elettronici.

Chiede quindi dettagli sulla partnership tra La7 e Websystem 24, nonchè di sapere, con riferimento a tale contratto, quale sia l'obiettivo definito annualmente per i ricavi pubblicitari.

Chiede poi. se la società abbia fatto ricorso a cessioni del credito pro soluto per diminuire eventuali crediti incagliati e se La7 cede a terzi format di produzione.

Chiede infine se la Cairo Communication ha partecipazioni nella Fondazione Filadelfia (il presidente ha comunicato che non vi sono partecipazioni nella Fondazione).

Terminati gli interventi il presidente risponde alle domande dei soci.

Al socio Rimbotti, risponde che definire La7, alla data della sua acquisizione nel 2013, come una "gallina dalle uova d'oro" pare come minimo azzardato in quanto nei 10 anni precedenti all'acquisizione La7 aveva maturato perdite molto significative, pari più o meno ad un miliardo di euro. Nell'ultimo anno prima della acquisizione, nei dodici mesi del 2012, La7 aveva registrato un risultato negativo di circa euro 120 milioni, con un risultato operativo negativo di circa euro 96 milioni.

Il fatto di essere riusciti, negli ultimi tre anni, a non assorbire cassa e a conseguire, anche nell'ultimo anno un EBITDA positivo, pari a circa Euro 1,6 milioni, è sicuramente un buon risultato. In particolare poi nell'ultimo trimestre del 2015 il margine operativo lordo (EBITDA), pari a circa Euro 4,7 milioni, è stato in crescita di circa il 50% rispetto al margine operativo Iordo conseguito nell'ultimo trimestre 2014. Anche negli otto mesi maggio-dicembre 2013 e nel 2014 l'EBITDA era stato positivo

L'acquisizione di La7, per la quale il Gruppo già raccoglieva la pubblicità, ha rappresentato una grande opportunità per il Gruppo, in quanto ha consentito di integrare a monte la propria attività nel settore editoriale televisivo.

Il triennio 2013-2015 è stato caratterizzato da un andamento negativo del mercato pubblicitario televisivo, che ha perso circa l'8% nel 2013 ed ha sostanzialmente pareggiato nei successivi due anni 2014 e 2015. Quest'anno il mercato sta dando qualche segnale positivo e nel primo trimestre 2016 i dati della raccolta pubblicitaria dei canali La7 e La7d, come comunicato in occasione della approvazione del progetto di bilancio, sono stati positivi e in crescita di circa il 4%.

Nel triennio 2013-2015 si è operato in un mercato molto competitivo. Rispetto al 2010 gli ascolti delle tre reti RAI sono passati da circa il 40/41% a circa il 31% nel 2015, così come quelli delle tre reti Mediaset, da circa il 40% nel 2010 a circa il 26% nel 2015. La 7 nel 2015, con il 3,1% ha confermato gli ascolti del 2010.

Nel triennio il Gruppo è riuscito a tagliare circa la metà dei costi di La7 rispetto al 2012, molto velocemente in quanto circa l'80% di tali interventi è stata realizzata nei primi 6 mesi, operando in un contesto di mercato difficile, senza toccare i dipendenti, mantenendo i programmi migliori Il tutto vivendo solo di pubblicità, che peraltro per i canali La7 e La7d nei precedenti anni 2011 e 2012 aveva registrato un andamento significativamente migliore rispetto a quello del mercato.

Al dott. Facchetti ricorda che nei programmi di La7 vengono invitati come ospiti giornalisti di qualsiasi testata giornalistica senza distinzione alcuna.

All'azionista De Rossi: conferma che La7 è una tv generalista, con una linea editoriale specifica, in parte ereditata, e un vocazione all'informazione ed all'approfondimento giornalistico di temi politici, economici, sociali e di ogni genere, con un contributo al pluralismo informativo.

In relazione alla domanda sul costo del telefilm "Delitti Doc", precisa che Benjamin Lebel l'ispettore, enologo, è un telefilm francese, un episodio costa circa 18 mila euro, sono stati acquistati 15 episodi e per ciascuno di questi sono previsti 7 passaggi nel corso di una finestra contrattuale di tre anni.

Per quanto riguarda le modalità con cui viene rilevata la "qualità" degli ascolti, precisa che queste misure vengono effettuate da Auditel, le cui rilevazioni su base campionaria ricostruiscono sia il numero di persona sintonizzate che il loro livello socio economico, che viene classificato in categorie di ascolto.

Ricorda quindi, in risposta alla domanda del socio, che un ex fornitore di La7 è oggetto di una indagine della magistratura per sovrafatturazioni. La7 è tra i soggetti danneggiati da eventuali reati commessi, assieme ad altri operatori televisivi (RAI, Mediaset, Infront, etc.). Si tratta di un gruppo che operava sul mercato televisivo per l'erogazione di servizi di

produzione televisiva. Era fornitore di La7 da tempo precedente l'acquisizione da parte del Gruppo Cairo Communication. Successivamente all'acquisizione i volumi della sua attività con La7 si erano molto ridotti. E' una situazione sotto l'indagine della magistratura; al momento sono stati sospesi due dipendenti di La7, anch'essi indagati per i medesimi fatti, in concorso con l'ex fornitore.

Per quanto riguarda il costo di giornalisti e pubblicisti, giornalisti, il presidente ricorda che La7 ha 100 giornalisti, che hanno un costo elevato ma e fanno un prodotto di alta qualità e sono molto bravi. La7 ha un numero molto elevato di trasmissioni di informazione.

Ricorda che non c'è una ristorazione aziendale, e che già vengono utilizzati i ticket elettronici e che La7 non effettua cessioni di format televisivi.

Infine conferma che l'incidenza delle perdite su crediti è molto contenuta, ed anche per questo motivo non vengono fatte cessioni di credito ne pro soluto ne pro solvendo.

Con Websystem è stato stipulato un contratto per la concessione della raccolta pubblicitaria sui siti di La7 della durata di un anno. Websystem è una concessionaria dedicata principalmente all'online. Il diritto di rinnovo del contratto per un ulteriore anno matura qualora venga raggiunto nel primo anno un risultato, in termini di raccolta pubblicitaria di 3 milioni di Euro.

In risposta al socio Tommaso Marino, ricordo che normalmente la verbalizzazione degli interventi avviene per sintesi. In considerazione della sua richiesta, nel presente verbale le sue domande saranno comunque riportate esattamente come da lui trasmesse, compresi i salti di numerazione presenti.

Con riferimento alla legge 68/99 il Gruppo effettua tutte le comunicazioni previste dalla legge. Attualmente in Cairo Editore ci sono una sola scopertura ex articolo 1 (su 13 posizioni) e due scoperture ex articolo 18 per le quali sono in corso le selezioni. Con riferimento a La7, le scoperture di "disabili" risultano pari a 5 unità; la società ha sottoscritto per il triennio 2014-2016 una convenzione con la Provincia di Roma per il progressivo assorbimento delle stesse, in virtù della quale sono stati assunti già nel corso del 2015 due lavoratori.

Nel corso del 2015 è stato assunto un praticante giornalista in Cairo Editore.

Il Gruppo Cairo Communication non detiene partecipazioni in società estere, tanto meno domiciliate in paradisi fiscali, non sono stati affidati incarichi a dipendenti pubblici, né arbitrato a magistrati. Non esistono fondi neri.

I rapporti con il Torino FC sono dettagliati nella nota 28 "Operazioni con parti correlate" del bilancio consolidato e sono sostanzialmente riconducibili all'accordo di concessione in essere tra Cairo Pubblicità e Torino FC S.p.A. per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo, a condizione di mercato.

La stessa nota dettaglia gli altri rapporti esistenti con parti correlate. Nel 2015 lo Studio Magnocavallo e Associati, del quale l'avv. Antonio Magnocavallo, amministratore della capogruppo, è socio, ha maturato compensi per prestazioni professionali erogate alle società del Gruppo Cairo Communication. Non risultano interessenze di dirigenti elo amministratori in società fornitrici.

Nel 2015 è stato effettuato un licenziamento in La7 ed uno in Cairo Editore per motivi disciplinari e/o giusta causa.

Nel corso del 2015 la Consob non ha formulato rilievi.

Recentemente il consiglio di amministrazione di Cairo Communication ha deliberato di promuovere un'offerta pubblica di scambio volontaria, ai sensi degli articoli 102 e 106, comma 4, del TUF, avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie emesse da RCS. L'Offerta, è stata annunciata al mercato mediante apposito comunicato e come enunciato al paragrafo 1.3, lettera (b) (ii) del comunicato stesso, costituisce condizione sospensiva dell'offerta l'assunzione, da parte delle banche finanziatrici di RCS nei confronti della sola Cairo Communication, degli impegni di moratoria del debito di RCS ivi dettagliatamente descritti.

Secondo quanto indicato in un suo comunicato, il Consiglio di Amministrazione di RCS ha "rilevato che la condizione posta al paragrafo 1.3 lett (b) (ii) del Comunicato dell'Offerente incide sull'operatività della Società e potrebbe interferire con le trattative in corso con le hanche creattrici e ha ritenuto che debba essere chiarita la natura e la portata della predetta condizione, tenuto conto che la Società intende proseguire nelle trattative con le banche finanziatrici […] "

la risposta a queste considerazioni, Cairo Communication ha già precisato che tale condizione ha l'evidente obiettivo di assicurare a Cairo Communication che, successivamente al perfezionamento dell'offerta pubblica di scambio, RCS possa beneficiare di una moratoria del proprio indebitamento finanziario della durata necessaria ad avviare il progetto di rilancio di RCS (ivi inclusa la ristrutturazione del proprio debito finanziario) cui è finalizzata l'offerta. Pertanto, la condizione in parola non incide sul negoziato in corso tra RCS e le proprie banche finanziatrici, che il Consiglio di Amministrazione di RCS può, naturalmente, proseguire nei termini che riterrà più opportuni, fermi restando gli obblighi di legge. Consegue da quanto precede l'evidente infondatezza delle allegazioni contenute nel citato passaggio del Comunicato di RCS.

Rispondendo unitariamente alle domande n. 12, 13, 18, 25 e 44 del socio Marino, preciso di non essere un componente del Consiglio della RCS. Preciso inoltre che attualmente Cairo Communication non detiene partecipazioni in RCS e non ha pertanto effettuato alcuna svalutazione. U.T. Communications, società controllante di Cairo Communication, possiede invece azioni RCS rappresentative di circa il 4,724% del capitale sociale.

Con riferimento a Fininvest, il Gruppo intrattiene rapporti con la società EI Towers S.p.A. controllata da Mediaset, per la realizzazione e gestione full service del "mux" di Cairo Network come descritto nella nota 33 del bilancio consolidato. Inoltre ci sono rapporti commerciali per l'acquisto di spazi pubblicitari per campagne di supporto delle testate Cairo Editore e/o per la cessione di spazi pubblicitari sulle testate e canali del nostro Gruppo, operazioni condotte a normali condizioni di mercato.

Nessun familiare di consiglieri e/o sindaci è assunto nel Gruppo. Alcuni familiari del dr. Cairo siedono nel consiglio di amministrazione di Cairo Communication (Laura Maria Cairo e Roberto Cairo) e di Cairo Editore (Giuseppe Cairo e Ugo Carenini).

Nel 2015, il dott. Cairo ha percepito rimborsi spese per Euro 15 mila.

Nel 2015 non sono stati percepiti finanziamenti pubblici.

Non risulta che alcun dirigente abbia riportato sentenze di condanna passate in giudicato.

La polizza salute pagata dal Gruppo per il presidente Urbano Cairo ha un costo di circa Euro 4 mila euro annui ed il suo controvalore è incluso nei benefici non monetari indicati nella relazione sulla remunerazione.

Il Gruppo non ha mai intrattenuto alcun rapporto con lo studio legale Mossack Fonseca.

L'unica opera d'arte acquisita nel 2015 è quella vincitrice del Premio Cairo, secondo le modalità e gli importi previsti dal regolamento del premio stesso.

Nel 2015 non sono state rilevate minusvalenze di importo materiale.

Come risulta dalla relazione sulla remunerazione, nel 2015 l'Avv Laura Cairo ha percepito un compenso per la carica di amministratore di Euro 20 mila, così come Roberto Cairo. Nessuno dei due ha percepito ulteriori compensi. Il responsabile dell'internal audit Ezio Micheli ha percepito un compenso di Euro 30 mila per tale incarico e compensi complessivi di Euro 17 mila per l'appartenenza agli organismi di vigilanza delle società Cairo Communication, Cairo Pubblicità e Cairo Editore.

I Compensi percepiti da Marco Pompignoli sono dettagliati nella Relazione sulla Remunerazione e per il 2015 sono stati pari ad Euro 650 mila. Su quanto riconosciuto a titolo di retribuzione (Euro 200 mila lordi annui), maturano i contributi di legge.

ll Gruppo ha un unico immobile di proprietà della Cairo Editore, situato in via Binda a Milano.

Non risulta l'esistenza di amianto negli immobili di proprietà della Cairo Editore.

Non risulta l'esistenza di episodi di molestie sessuali e mobbing.

A fronte dei compensi erogati al presidente, sono stati alla gestione separata INPS i contributi di legge, pari a circa Euro 20 mila per quanto a carico della società.

Urbano Cairo è anche presidente del consiglio di amministrazione di Cairo Editore, La7, Cairo Pubblicità, Cairo Publishing. Come indicato nella relazione sulla remunerazione ha percepito un compenso di Euro 500 mila in Cairo Editore e di Euro 5 mila ciascuna in Cairo Pubblicità e La7.

Per i dirigenti con responsabilità strategica è previsto venga diffusa un'informazione riepilogativa e non analitica.

I benefici non monetari del Presidente Urbano Cairo, come indicato nella Relazione sulla Remunerazione, sono riconducibili a polizze assicurative analoghe a quelle correntemente riconosciute nell'ambito del gruppo ai dirigenti: una polizza infortuni professionali e extraprofessionali, una polizza invalidità permanente ed una polizza spese mediche. E' stato inoltre previsto l'uso di un'autovettura aziendale.

Non risultano casi di insider trading nell'ambito del Gruppo.

Nel 2015 non ci sono state ispezioni dell'Ispettorato del lavoro.

Non esistono patti occulti di alcun genere tra Urbano Cairo e/o società a lui riconducibili e Silvio Berlusconi e/o società a lui riconducibili.

La tabella di dettaglio dei costi per servizi esposta nelle note di commento al bilancio consolidato a p.114 della relazione finanziaria annuale evidenzia i costi per le consulenze e collaborazioni editoriali (Euro 12,6 milioni) che sono principalmente costi del borderò delle pubblicazioni su stampa e i costi delle prestazioni professionali e consulenze televisive (Euro 9,5 milioni) riconducibili al palinsesto tv. Nei costi amministrativi sono inoltre inclusi costi per consulenze legali, fiscali e amministrative per complessivi circa Euro 2,5 milioni".

Terminati gli interventi e le risposte del presidente, prima di passare alla votazione, chiede se nessun altro desidera prendere la parola e constata che non ci sono altri interventi.

Dichiara quindi chiusa la discussione ed informa che non sono variate le percentuali d'intervento degli aventi diritto al voto già comunicate e sono presenti numero 57 aventi diritto al voto partecipanti in proprio o per delega per complessive numero 59.034.580 azioni ordinarie, regolarmente depositate ed aventi diritto ad altrettanti voti, che rappresentano il 75,354% di n. 78.343.400 azioni ordinarie.

Pone in votazione per alzata di mano alle ore 11,56 la proposta precedentemente letta e contenuta a pag. 80 del fascicolo di bilancio.

Prega pertanto gli aventi diritto al voto che intendono approvare la proposta di delibera di cui ha dato lettura di esprimere il loro voto per alzata di mano.

Per eseguire la controprova, chiede se vi sono aventi diritto al voto che intendono esprimere voto contrario o astenersi e li invita ad alzare la mano.

Visti i risultati della votazione, dichiara la delibera approvata alla unanimità.

Terminata la votazione sul primo punto all'ordine del giorno il presidente passa alla trattazione del secondo punto all'ordine del giorno: "2. Relazione sulla Remunerazione ex art. 123ter D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti".

Il Consiglio di Amministrazione nella sua seduta del 14 marzo 2016 ha approvato, in conformità alle disposizioni vigenti, la relazione sulla remunerazione ex art. 123ter del TUF riferita all'esercizio 1º gennaio - 31 dicembre 2015, comprendente tra l'altro - nella sua Sezione Prima -- la politica in materia di remunerazione per l'esercizio 2016 che, ai sensi della citata normativa, deve essere sottoposta al voto non vincolante dell'assemblea dei soci.

Chiede la parola il rappresentante di U.T. Communications S.p.A., dott. Alberto Braggio, il quale, considerato che la suddetta relazione è stata, tra l'altro, comunicata a Consob e a Borsa Italiana Spa, è rimasta depositata presso la sede sociale, pubblicata sul sito

www.cairocommunication.it, inviata a chi ne ha fatto richiesta e comunque è stata distribuita in copia a tutti gli intervenuti, propone di dare per letta la Relazione sulla Remunerazione.

Pone quindi in votazione per alzata di mano la proposta di dare per letta la predetta Relazione.

Prega pertanto gli aventi diritto al voto che intendono approvare tale proposta di esprimere il loro voto per alzata di mano.

Per eseguire la controprova, chiede se vi sono aventi diritto al voto che intendono esprimere voto contrario o astenersi e li invita ad alzare la mano.

Visti i risultati della votazione, dichiara la proposta approvata all'unanimità.

A questo punto il presidente passa alla lettura della proposta di delibera riportata nella relazione del Consiglio di Amministrazione della Società sui punti all'Ordine del Giorno per l'Assemblea degli Azionisti predisposta ai sensi dell'art. 125ter del TUF:

"Ai sensi dell'articolo 123-ter del D.Lgs 58/1998 e 84 quater Regolamento Emittenti, gli Amministratori hanno redatto la Relazione sulla remunerazione, per:

  • sottoporre al Vostro voto non vincolante la nuova politica in materia di remunerazione, per l'esercizio 2016, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2016 in conformità alle disposizioni vigenti, unitamente alle procedure utilizzate per l'adozione di tale politica, il tutto come risulta dalla Sezione Prima della Relazione;

  • fornirvi, nella Sezione Seconda della Relazione, le informazioni richieste dall'art. 123-ter, comma 4, lettere (a) e (b), con riferimento, rispettivamente, all'esercizio 2016 e 2015. [……]

Siete pertanto invitati ad esprimere il Vostro voto favorevole sulla Sezione Prima della Relazione del Consiglio di Amministrazione".

A questo punto il presidente apre la discussione sul secondo argomento all'ordine del giorno ed invita gli aventi diritto al voto presenti e che intendessero prendere la parola, ad intervenire.

Interviene il socio FRANCESCO RIMBOTTI:

"Il socio rileva che il consiglio di amministrazione, composto da 10 persone, si è riunito 5 volte nel 2015 (come risulta a pag. 48 del fascicolo di bilancio) e nota che tre Consiglieri recano il cognome CAIRO (2 fratelli + 1 sorella).

Dei Consiglieri 3 sono esecutivi; 3 NON esecutivi e 4 indipendenti.

Pag.51 risulta.... il Consiglio di Ammnistrazione non ha ritenuto necessaria la loro partecipazione (induction programme) successivamente alla nomina e durante il mandato a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, alle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonchè del quadro normativo di ridferimento; compensi 2015 ( pag. 15 - 16 -- 19 ) Urbano R. Cairo 1.026.000 Uberto 755.000 Marco Pompignoli 655.000; il compenso degli altri Consiglieri varia Fornara da 20.000 a 34.000. Partecipazione azionaria dei Consiglieri - 5 Consiglieri non hanno azioni. In sintesi il gruppo Cairo è ONE MAN GROUP CIO' MI FA DUBITARE SULLA CONVENIENZA PER IL GRUPPO di un deciso inserimento nella gestione di RCS mediagroup che come azionista RCS vedrei con grande favore.

Terminato l'intervento del socio il presidente risponde alle considerazioni del socio.

In relazione alla composizione del consiglio di amministrazione a pag. 51 relativamente alle iniziative di formazione e aggiornamento induction programme in realtà si dice che non si è ritenuta necessaria la partecipazione proprio in considerazione della loro significativa conoscenza relativa alla società e dell'esperienza accumulata negli specifici settori di competenza in cui opera il Gruppo nonchè della specifica preparazione personale e professionale di ciascun componente del consiglio di amministrazione; non hanno fatto induction programme perchè conoscono bene la società.

Relativamente alla definizione di "One Man Company" ricorda che l'azienda è costituita da 773 dipendenti, dei quali 30 dirigenti (direttori di testata cartacea piuttosto che televisive, conduttori ecc. di grandissima qualità).

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Essendo lui il presidente è naturale che lo stesso esegua una sintesi e appaia come il portavoce della azienda, ma ricorda che vi sono attività di cui lo stesso non si occupa personalmente, avendo manager molto qualificati, e dallo stesso conosciuti da anni, che se ne occupano.

Visto che nessun altro socio ha chiesto di intervenire il presidente dichiara quindi chiusa la discussione ed informa che non sono variate le percentuali d'intervento degli aventi diritto al voto già comunicate e che alle ore 12,10 sono presenti numero 57 aventi diritto al voto partecipanti in proprio o per delega per complessive numero 59.034.580 azioni ordinarie, regolarmente depositate ed aventi diritto ad altrettanti voti, che rappresentano il 75,354% di n. 78.343.400 azioni ordinarie.

Pone in votazione per alzata di mano la proposta di delibera precedentemente letta.

Prega pertanto gli aventi diritto al voto che intendono votare favorevolmente alla proposta di delibera di cui ha dato lettura di esprimere il loro voto per alzata di mano.

Per eseguire la controprova, chiede se vi sono aventi diritto al voto che intendono esprimere voto contrario o astenersi e li invita ad alzare la mano.

Visti i risultati della votazione, dichiara la proposta a maggioranza con: voti favorevoli: n. 58.067.683 azioni, pari al 98,362% del capitale sociale rappresentato in assemblea e al 74,119% del capitale sociale; voti contrari: n. 966.897 azioni, pari all'1,638% del capitale sociale rappresentato in assemblea e all'1,234% del capitale sociale, (come risulta dall'elenco allegato al verbale).

Terminata la votazione sul secondo punto all'ordine del giorno il presidente passa alla trattazione del terzo punto all'ordine del giorno: "3. Autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ex art. 2357 e segg. del codice civile, previa revoca della deliberazione del 28 aprile 2015"

Il Consiglio di Amministrazione nella sua seduta del 14 marzo 2016 ha deliberato di proporre all'assemblea ordinaria della Società di essere autorizzato all'acquisto ed alla vendita di Azioni proprie ai sensi dell'art. 2357 e segg. del Codice Civile nei termini indicati nella Relazione Illustrativa redatta in conformità all'allegato 3A) della delibera Consob 14/5/1999 n. 11971 art. 73, previa revoca della delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2015.

Chiede la parola il rappresentante di U.T. Communications S.p.A., dott. Alberto Braggio, il quale, considerato che la suddetta relazione è stata, tra l'altro, comunicata a Consob e a Borsa Italiana Spa, è rimasta depositata presso la sede sociale, pubblicata sul sito www.cairocommunication.it, inviata a chi ne ha fatto richiesta e comunque è stata distribuita in copia a tutti gli intervenuti, propone di dare per letta la relazione degli amministratori.

Pone quindi in votazione per alzata di mano la proposta di dare per letta la predetta relazione illustrativa.

Prega pertanto gli aventi diritto al voto che intendono approvare tale proposta di esprimere il loro voto per alzata di mano.

Per eseguire la controprova, chiede se vi sono aventi diritto al voto che intendono esprimere voto contrario o astenersi e li invita ad alzare la mano.

Visti i risultati della votazione, dichiara la proposta approvata alla unanimità.

Si riporta comunque nel testo del verbale la relazione degli amministratori in quanto contiene la proposta di delibera dell'assemblea:

"RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI SULLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI AUTORIZZAZIONE ALL'ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE AI SENSI DELL'ART. 73 DEL REGOLAMENTO EMITTENTI E DELL'ALLEGATO 3A, SCHEMA N. 4.

Il Consiglio di Amministrazione della Cairo Communication S.p.A. (nel seguito la "Società"), nella sua seduta del 14 marzo 2016 ha deliberato di convocare l'Assemblea ordinaria della Società proponendo ai soci di decidere, tra l'altro, in merito all'acquisto e disposizione di azioni proprie ex art. 2357 e ss. Codice Civile. Conseguentemente, ai sensi dell'art 73 della delibera Consob 11971 del 1999 e successive modifiche ed integrazioni (nel seguito il "Regolamento Emittenti"), il Consiglio di Amministrazione ha approvato questa relazione, in conformità all'allegato 3A, schema n. 4, del citato Regolamento Emittenti, nella quale illustra ai soci finalità, modalità e caratteristiche dell'autorizzazione richiesta.

Premesso che:

a) con delibera del 28 aprile 2015, revocando la precedente delibera del 29 aprile 2014, l'Assemblea ordinaria della Società ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, nei successivi 18 mesi:

(i) ad acquistare azioni ordinarie della Società nel numero massimo consentito dalla legge, mediante utilizzo di utili distribuibili dalla Società, al netto della destinazione a riserva legale, nonché delle riserve disponibili, ivi compresa la riserva per sovrapprezzo azioni, risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, nonchè

(ii) a vendere, in una o più volte, ed anche prima di aver completato l'operazione di acquisto autorizzata, le azioni proprie eventualmente acquistate, fissando i criteri per il calcolo del prezzo minimo della vendita per azione;

b) nell'ambito del programma di acquisto e disposizione di azioni proprie deliberato dall'Assemblea dei soci del 28 aprile 2015, nel periodo tra tale data e la data di approvazione di questa relazione (14 marzo 2016), non sono state vendute né acquistate azioni proprie. La Società possiede, alla data di approvazione di questa relazione, n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale, acquistate ad un prezzo medio ponderato di circa Euro 3 per complessivi Euro 2.352;

c) il termine di 18 mesi concesso al Consiglio di Amministrazione per l'acquisto di azioni proprie nel numero massimo consentito dalla legge spirerà il 28 ottobre 2016;

tanto premesso, il Consiglio di Amministrazione, anche valutata attentamente l'attuazione del mercato borsistico, in relazione alle considerazioni esposte qui di seguito, ritiene che sia opportuno che il Consiglio di Amministrazione stesso abbia la possibilità di continuare a utilizzare l'acquisto e disposizione di azioni proprie quale strumento utile al fine di:

(i) favorire una stabilizzazione dell'andamento del titolo e di sostegno della liquidità, anche operando, ove il Consiglio di Amministrazione lo ritenesse opportuno, ai sensi della prassi di mercato n. 1 di cui alla Delibera Consob 16839/2009, ma anche per (ii) costituire, ove il Consiglio di Amministrazione ne ravvisasse la necessità, un magazzino titoli, ai sensi della prassi di mercato n. 2 di cui alla Delibera Consob 16839/2009 e per le finalità ivi previste, nei termini qui di seguito illustrati, previa revoca dell'autorizzazione concessa dall'Assemblea dei Soci con la delibera di cui al precedente punto a) per la parte che non sarà stata eseguita alla data di deliberazione della autorizzazione qui richiesta.

In particolare:

l. la deliberazione di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie ex art. 2357 c.c. ha la finalità di dare al Consiglio di Amministrazione uno strumento atto a favorire il regolare andamento delle contrattazioni svolgendo un'opportuna azione stabilizzatrice sul mercato, anche operando - ove il Consiglio di Amministrazione lo ritenesse opportuno - tramite intermediario indipendente ai sensi della prassi di mercato n. I descritta nella delibera Consob 16839 del 19 marzo 2009 nonché, sempre tramite operatore indipendente e qualora il Consiglio di Amministrazione ne ravvisasse la necessità, a costituire un "magazzino titoli" ai sensi della prassi di mercato n. 2 descritta nella citata delibera Consob con le seguenti finalità:

(a) utilizzare le azioni come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse dell'emittente;

(b) adempiere alle obbligazioni derivanti (ove ne fossero deliberati) da programmi di distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, di opzioni o azioni ad amministratori, dipendenti e collaboratori dell'emittente, ovvero ad amministratori, dipendenti di

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società controllate dall'emittente, nonché da programmi di assegnazione gratuita di azioni ai soci:

  1. la Società possiede - alla data di approvazione di questa relazione (14 marzo 2016) - n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale; le società controllate non possiedono azioni della Società, dunque è possibile procedere a ulteriori acquisti di azioni proprie, oltre a quelli che saranno effettuati nel periodo compreso tra la predetta e la data di approvazione della delibera di revoca della precedente autorizzazione, di cui alla lettera a), fermo il limite del quinto del capitale sociale disposto dell'art. 2357, 3º comma, c.c., che non sarà superato;

  2. il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno proporre all'Assemblea dei Soci di deliberare anzitutto la revoca della precedente autorizzazione all'acquisto di azioni proprie, concessa con delibera del 28 aprile 2015, ad evitare la coesistenza di due diverse autorizzazioni ad effettuare acquisti in periodi parzialmente coincidenti;

  3. la proposta di nuova autorizzazione prevede che il Consiglio di Amministrazione possa acquistare azioni proprie nel numero massimo consentito dalla legge, per un periodo di 18 mesi dalla data di autorizzazione, mediante utilizzo di utili a nuovo, distribuibili dalla Società, risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, al netto della destinazione a riserva legale, nonché delle riserve disponibili, ivi compresa la riserva per sovrapprezzo azioni;

  4. tenuto anche conto del corso e della movimentazione del titolo azionario (si allega un prospetto che rappresenta graficamento del titolo dal 29 aprile 2015 all'11 marzo 2016), il Consiglio di Amministrazione chiede che l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie sia rilasciata fissando il prezzo minimo di acquisto per azione in un importo pari alla media dei prezzi ufficiali di acquisto del titolo rilevati da Borsa Italiana SpA nei 15 giorni di borsa aperta precedenti l'acquisto (nel seguito "Prezzo Medio") ridotto del 20% ed il prezzo massimo in un importo pari al Prezzo Medio aumentato del 20%; nel caso in cui le operazioni di acquisto di azioni proprie vengano realizzate nell'ambito delle prassi ammesse di cui al precedente punto 1, fermi gli ulteriori limiti previsti dalla delibera Consob 16839/2009, il prezzo delle proposte di negoziazione in acquisto non dovrà essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente ed il prezzo corrente della proposta di negoziazione in acquisto indipendente più elevata presente nel mercato in cui le proposte in acquisto vengono inserite;

  5. il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea dei Soci di autorizzarlo a compiere le suddette operazioni, in una o più volte, acquistando azioni direttamente sul mercato, secondo le modalità previste all'art. 144bis comma I, lettera b, del Regolamento Emittenti, ovvero secondo modalità stabilite dalla società di gestione del mercato che non consentano l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, al fine di consentire il rispetto della parità di trattamento dei soci. Si ritiene che tale modalità - che garantisce comunque il rispetto della parità di trattamento tra i soci - sia preferibile alle altre consentite dalla CONSOB (Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio, operazioni tramite acquisto e vendita di strumenti derivati o attribuzione ai soci di opzioni di vendita) proprio in relazione alle finalità dell'operazione per la quale si chiede l' autorizzazione assembleare. Gli obiettivi di cui al precedente punto I vengono più efficacemente raggiunti con un meccanismo semplice, elastico e non rigido quale è l'acquisto diretto sul mercato fatto con tempestività man mano che si rende opportuno intervenire. Comunque, nel caso di operazioni che il Consiglio di Amministrazione ritenga di realizzare nell'ambito delle prassi ammesse di cui al precedente punto I, le stesse saranno realizzate nel rispetto delle modalità previste dalla delibera Consob 16839/2009. Ai soci ed al mercato sarà data tempestiva informazione ai sensi dell'art. 144bis del Regolamento Emittenti nonché, in caso di operazioni effettuate nell'ambito delle prassi ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009, l'ulteriore informazione ivi prevista;

  6. in relazione alle finalità dell'acquisto di azioni proprie per il quale si chiede l'autorizzazione, il CDA propone all'Assemblea dei Soci di autorizzarlo altresì alla vendita, nel predetto periodo di 18 mesi, in una o più volte, ed anche prima di aver completato l'operazione di acquisto autorizzata, delle azioni proprie eventualmente detenute, fissando il prezzo minimo della vendita per azione in un importo non inferiore al prezzo minimo calcolato con i criteri di cui al punto 5 che precede avendo riguardo ai 15 giorni di borsa aperta precedenti la vendita; nel caso in cui le operazioni di vendita di azioni proprie vengano realizzate nell'ambito delle prassi ammesse di cui al precedente punto I, fermi gli ulteriori limiti previsti dalla delibera Consob 16839/2009, il prezzo delle proposte di negoziazione in vendita non dovrà essere inferiore al prezzo più basso tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente ed il prezzo corrente della proposta di negoziazione in vendita indipendente più bassa presente nel mercato in cui le proposte in vendita vengono inserite;

  7. l'operazione di acquisto non è strumentale alla riduzione del capitale sociale.

Milano, 14 marzo 2016

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Dott. Urbano R. Cairo"

Si precisa che il Grafico - Andamento del titolo nel periodo 29 aprile 2015 - 11 marzo 2016 allegato alla relazione di cui sopra è stato pubblicato, insieme alla relazione stessa, sul sito www.cairocommunication.it

A questo punto il presidente apre la discussione sul terzo argomento all'ordine del giorno ed invita gli aventi diritto al voto presenti e che intendessero prendere la parola, ad intervenire.

Visto che nessun socio ha chiesto di intervenire il presidente dichiara quindi chiusa la discussione ed informa che non sono variate le percentuali d'intervento degli aventi diritto al voto già comunicate e sono presenti numero 57 aventi diritto al voto partecipanti in proprio o per delega per complessive numero 59.034.580 azioni ordinarie, regolarmente depositate ed aventi diritto ad altrettanti voti, che rappresentano il 75,354% di n. 78.343.400 azioni ordinarie.

Pone in votazione per alzata di mano alle ore 12,15 la proposta di delibera contenuta nella relazione precedentemente data per letta e prega pertanto gli azionisti che intendono approvare la proposta del consiglio di autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ex art. 2357 e segg. del Codice Civile, previa revoca della deliberazione del 28 aprile 2015, nei termini di cui alla predetta Relazione Illustrativa, di esprimere il loro voto per alzata di mano.

Per eseguire la controprova, chiede se ci sono aventi diritto al voto che intendono esprimere voto contrario o astenersi e li invito ad alzare la mano.

Visti i risultati della votazione, dichiara la proposta a maggioranza con: voti favorevoli: n. 58.128.856 azioni, pari al 98,466% del capitale sociale rappresentato in assemblea e al 74,198% del capitale sociale; voti contrari: n. 905.724 azioni, pari all'1,534% del capitale sociale rappresentato in assemblea e all'1,156% del capitale sociale, (come risulta dall'elenco allegato al verbale).

Essendosi esaurita la trattazione degli argomenti posti all'ordine del giorno consegna al segretario per l'allegazione al verbale l'elenco nominativo degli aventi diritto al voto partecipanti all'assemblea in proprio o per delega con l'indicazione delle rispettive azioni e l'elenco nominativo degli aventi diritto al voto che hanno espresso voto contrario, con l'indicazione del relativo numero di azioni possedute e dichiara chiusa l'assemblea alle ore 12,17.

IL SEGRETARIO (dott. Juca Barassi

IL PRESIDENTE (dott. Urbano Roberto Cairo)

ાં ર

Allegati:

  • "1": numero un elenco nominativo degli aventi diritto al voto partecipanti all'assemblea in proprio o per delega, con l'indicazione delle rispettive azioni possedute e, in caso di delega, con l'indicazione dell'azionista delegante;

  • "2": per ciascun punto all'ordine del giorno, elenchi diritto al voto che hanno espresso voto contrario, si sono astenuti o si sono allontanati prima della votazione, con l'indicazione del relativo numero di azioni possedute;

  • "3": fascicolo di bilancio.

T

C

CAIRO COMMUNICATION S.p.A.

Assemblea ordinaria dei soci del 27 aprile 2016

COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE ALL'ASSEMBLEA

aventi diritto partecipanti all'Assemblea, in proprio o per azioni ordinarie, regolarmente depositate ed aventi 78.343.400 n. di % 75,354 diritto ad altrettanti voti, che rappresentano il 59.034.580 57 delega, per complessive n. Sono presenti n. azioni ordinarie.

Persone fisicamente presenti in sala:

l 2

D

CAIRO COMMUNICATION S.p.A. Assemblea ordinaña del 27 aprile 2016

ore: 10:00 Comunicazione n.

ELENCO INTERVENUTI

Aventi diritto Rappresentante Delegato Azloni in
proprio
Azioni per
delega
azioni ord,
% sulle
ш U ш U U
m
ш
1 GEPER SRL FRANCIA PAOLO 250 0.000 10:00
2 !LUCIANI GIUSEPPE 391 0.000 10:00
3/UT BELGIUM HOLDING SA GARGANIGO MATTIA 12.307.500 15.710 10:00
FINAR S.R.L - PARTECIPAZIONI FINANZIARIE
4
FACCHETTI ENZO 100,000 0.128 10:00
RIMBOTTI FRANCESCO
ട്
500 0.001 10:00
CAIRO ROBERTO
રા
100.000 0.128 10:00
CAIRO URBANO ROBERTO
7
9.705.000 12.388 10:00
8 U.T. COMMUNICATIONS S.P.A. 0
BRAGGIO ALBERT
35.157.500 44.876 10:00
DEROSSI GUALTIERO
ி
S 0.000 10:00
10 RAMAZIO BRAVETTO GIUSEPPE 7.000 0,009 10:00
11 ILEGAL AND GENERAL COLLECTIVE INVESTMENT TRUST GHISLETTI CECILIA 424 0.001 10:00
12 CH0526 - UBS (CH) INSTITUTIONAL FUND - EQUITIES GLOBAL SMALL CAP PASSIVE II GHISLETTI CECILIA 3.074 0.004 10:00
13}MUNICIPAL EMPLOYEES' ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO GHISLETTI CECILIA ਤੇ 0.000 10:00
14/NORTHERN TRUST GLOBAL INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST GHISLETTI CECILIA 2.458 0 003 10:00
15/NORTHERN TRUST GLOBAL INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST GHISLETTI CECILIA 14.123 0,018 10:00
16 METZLER INVESTMENT GMBH FOR MI-FONDS 415 GHISLETTI CECILIA 101.300 0.129 10:00
17 BNY MELLON EMPLOYEE BENEFIT COLLECTIVE INVESTMENT FUND PLAN GHISLETTI CECILIA 847 0.001 10:00
18}CF DV ACWI EX-U.S. IMI FUND GHISLETTI CECILIA 0.000 10:00
SLI GLOBAL SICAV GLOBAL FOCUSEDSTRATEGIES FUND
19
GHISLETTI CECILIA 9.745 0.012 10:00
NATIONAL TREASURY MANAGEMENT AGENCY (AS CONTROLLER AND MANAGEROF
20 THE IRELAND STR
GHISLETTI CE CILIA 2.133 0.003 10:00
21 STICHT BEDRIJ MEDIA PNO GHISLETTI CECILIA 97.443 0,124 10:00
22 HENDERS.EURO SMALLER COMPANIES FUND GHISLETTI CE CILIA 277.433 0.354 10:00
23 WISDOMTREE ISSUER PUBLIC LIMITED COMPANY GHISLETTI CECILIA 1.300 0.002 10:00
WISDOMTREE ISSUER PUBLIC LIMITED COMPANY
24
GHISLETTI CECILIA 35.228 0.045 10:00
25 WISDOM TREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED INTRNL SMALLCAP GHISLETTI CECILIA ર્દિડે 0.001 10:00
26 WISDOMTREE EUROPE SMALLCAP DIVIDEND FUND GHISLETTI CECILIA 129.596 0.165 10:00
27 WISDOMTREE INTERNATIONAL SMALLCAP DIVIDEND FUND GHISLETTI CECILIA 138.043 0.176 10:00
USS ETF
28
GHISLETTI CECILIA 3.037 0.004 10:00
29 GOVERNMENT OF NORWAY GHISLETTI CECILIA 228.616 0.292 10:00
30 COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND GHISLETTI CECILIA 1.059 0.001 10:00
31 SVM FUNDS ICVC - CONTINENTAL EUROPE FUND GHISLETTI CE CILIA 223.624 0,285 10:00
32 CALIFORNIA STATE TEACHERS RETIREMENT SYSTEM GHISLETTI CECILIA 577 0.001 10.00
RETIREMENT P
331SQUTHERN CALIFORNIA EDISON COMPANY
GHISLETTI CECILIA 71.500 0.091 10:00
34 FORUM FUNDS II-ACUITAS INTERNATIONAL SMALL CAP FUND GHISLETTI CECILIA 72.250 0.092 10:00
રૂટ PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OH GHISLETTI CECILIA 0.000 10:00
36 PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OH GHISLETTI CECILIA 0.0001 10:00
37 VANGUARD INVESTMENT SERIES, PLC GHISLETTI CECILIA 2.846 0.004 10:00

Pag. 1 di 3

0 11 121 ্রে বেশ

9

0.036 10:00 0.072 10:00 0.005 10:00 0.021 { 10:00 0.004 10:00 0.042 10:00 0.008 10:00 0.002 10:00 0.002 10:00 0.000 10:00 0.000 10:00 0.018 10:00 0.005 10:00 0.004} 10:00 0.051 10:00 0.005 10:00 0.022 10:00 0.000 10:00 0.008} 10:00 0.000} 10:00
28.184 56.120 4.764 16.425 2.847 32 985 ર ઉત્તરત 1.665 1.586 381 14.267 3.884 2.959 39.686 4,287 17.210 187 6.100
GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA GHISLETTI CECILIA 100
38 IISHARES MSCIEAFE SMALL CAP ETF BLACKROCK INST TRUST CO NA INV FUNDSFOR EMPLOYEE BENEFIT TR
391
8GI MSCIEAFE SMALL CAP EQUITY INDEX FUND B
401
41 BLACKROCK INST TRUST CO NA INV FUNDSFOR EMPLOYEE BENEFIT TR 42 BLACKROCK AM SCH AG OBO BIFS WORLD EX SW SMALL CAP EQ INDEX F 43 ISHARES VII PLC 44 STICHTING PHILIPS PENSIOENFONDS 45 IDEUTSCHE X-TRACKERS MSCIEEMU HEDGED EQUITY ETF 46 NEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL 47 INATIONAL COUNCIL FOR SOCIAL SECURITY FUND, P.R.C. 48 STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS SPOR S&P WORLD (EX-US) ETF
49
50 SPDR S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF CITY OF NEW YORK GROUP TRUST
511
SS 8K AND TRUST COMPANY INV FUNDS FOR TAXEXEMPT RETIREMENT PL
52
53 MSCI EAFE SMALL CAP PROV INDEX SEC COMMON TR F SS BK AND TRUST COMPANY INV FUNDS FOR TAXEXEMPT RETIREMENT PL
ਟੇਪੈ
55 ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION STG PFDS V.D. GRAFISCHE
રેણે
57 RAVETTA ALESSANDRA MARIA
otale azioni in proprio 45.070.746
otale azioni per delega 13.963.834
otale generale azioni 59.034.580
sulle azioni ord. 75,354
persone risicamente presenti in sala. 12

2 ﺮ C Uyou Cher ﺴﺴﺴﺴﺴﺴﺴﺴﺴﺴ C

ALLE GATO "2"

CAIRO COMMUNICATION S.p.A.

Assemblea ordinaria del 27 aprile 2016

Punto 1 ordinaria - Bilancio

RISULTATO DELLA VOTAZIONE

Azioni rappresentate in
Assemblea
59.034.580 100,000%
Azioni per le quali e' stato
espresso il voto
59.034.580 100,000%
n. azioni % azioni rappresentate in
assemblea
% del capitale sociale con
diritto di voto
Favorevoli 59.034.580 100,000% 75,354%
Contrari 0 0,000% 0,000%
Astenuti 0 0,000% 0,000%
Non Votanti 0 0,000% 0,000%
Totale 59.034.580 100,000% 75,354%

10

CAIRO COMMUNICATION S.p.A. Assemblea ordinaria del 27 aprìle 2016

ESITO VOTAZIONE

Punto 1 ordinaria - Bilancio

ಟ್ Aventi diritto Rappresentante Delegato Azioni in
proprio
Azioni per
delega
azioni ord
% sulle
VOTI
1 GEPER SRL FRANCIA PAOLO 250 0.000 பட
N LUCIANI GIUSEPPE 391 0.000 பட
ర్ UT BELGIUM HOLDING SA GARGANIGO MATTIA 12.307.500 15,710 பட
4 FINAR S.R.L. - PARTECIPAZIONI FINANZIARIE FACCHETTI ENZO 100.000 0.128
ട് RIMBOTTI FRANCESCO 500 0.001 பட
રે CAIRO ROBERTO 100.000 0.128 ш
CAIRO URBANO ROBERTO 9.705.000 12,388 பட
8 U.T. COMMUNICATIONS S.P.A. BRAGGIO ALBERTO 35.157.500 44.876 u
ರಿ DEROSSI GUALTIERO 5 0.000 U
10 RAMAZIÓ BRAVETTO GIUSEPPE 7.000 0.009 u
LEGAL AND GENERAL COLLECTIVE INVESTMENT TRUST GHISLETTI CECILIA 424 0,001 ﻟﻠ
12 CH0526 - UBS (CH) INSTITUTIONAL FUND - EQUITIES GLOBAL SMALL CAP PASSIVE II GHISLETTI CECILIA 3.074 0.004
3 MUNICIPAL EMPLOYEES' ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO GHISLETTI CECILIA 34 0.000 பட
14 TRUST
NORTHERN TRUST GLOBAL INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS
GHISLETTI CECILIA 2.458 0.003 ﻟﻠ
ಳು TRUST
NORTHERN TRUST GLOBAL INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS
GHISLETTI CECILIA 14 123 0.018 ш
16 METZLER INVESTMENT GMBH FOR MI-FONDS 415 CECILIA
GHISLETT!
101,300 0.129 ш
17 BNY MELLON EMPLOYEE BENEFIT COLLECTIVE INVESTMENT FUND PLAN GHISLETTI CECILIA 847 0.001
18 CF DV ACWI EX-U.S. IMI FUND GHISLETTI CECILIA 0.000 L
18 SLI GLOBAL SICAV GLOBAL FOCUSEDSTRATEGIES FUND GHIS ETTI CECILIA 9.745 0.012 L
NATIONAL TREASURY MANAGEMENT AGENCY (AS CONTROLLER AND MANAGEROF
20 THE IRELAND STR
GHISLETT! CECILIA 2.133 0.003
21 STICKT BEDRIJ MEDIA PNO GHISLETTI CECILIA 97 443 0.124 u
22 HENDERS.EURO.SMALLER COMPANIES FUND GHISLETTI CECILIA 277.433 0.354 LT
23 WISDOMTREE ISSUER PUBLIC LIMITED COMPANY GHISLETTI CECILIA 1.300 0.002 L
24 WISDOMTREE ISSUER PUBLIC LIMITED COMPANY GHISLETTI CECILIA 35.228 0.045 ш
25 WISDOM.TREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED INTRNL SMALLCAP GHISLETTI CECILIA 543 0.001 L
26 WISDOMTREE EUROPE SMALLCAP DIVIDEND FUND GHISLETTI CECILIA 129.596 0.165 L
27 WISDOMT REE INTERNATIONAL SMALLCAP DIVIDEND FUND GHISLETTI CECILIA 138.043 0.176 L
28 UBS ETF GHISLETTI CECILIA 3.037 0.004
29 GOVERNMENT OF NORWAY GHISLETTI CECILIA 228.616 0.292 பட
30 COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND GHISLETTI CECILIA 1.059 0.001 பட
31. SVM FUNDS ICVC - CONTINENTAL EUROPE FUND GHISLETTI CECILIA 223.624 0.285
32 CALIFORNIA STATE TEACHERS RETIREMENT SYSTEM GHISLETTI CECILIA 577 0.001
33 RETIREMENT P
SQUTHERN CALIFORNIA EDISON COMPANY
GHISLETTI CECILIA 71,500 0.091 u
34 FORUM FUNDS II-ACUITAS INTERNATIONAL SMALL CAP FUND GHISLETTI CECILIA 72.250 0.092 u
35 PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OH GHISLETTI CECILIA 0.000 ﺍﻟﻤ

ﻟﺴﻌﺔ ﻟ

0 2

ОН
36 PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF
GHISLETT! CECILIA 0.000
37 PLC
VANGUARD INVESTMENT SERIES,
GHISLETTI CECILIA 2.846 0.004
ISHARES MSCI EAFE SMALL CAP ETF
38
GHISLETTI ČEČILIA 28.184 0.036 ﻟﺘ
ENEFIT TR
ರಾ
BLACKROCK INST TRUST CO NA INV FUNDSFOR EMPLOYEE
રૂવે
GHISLETTI CECILIA 56.120 0.072
40 BG! MSCI EAFE SMALL CAP EQUITY INDEX FUND B GHISLETTI CECILIA 4,264 0.005 L
41 BLACKROCK INST TRUST CO NA INV FUNDSFOR EMPLOYEE BENEFIT TR GHISLETTI CECILIA 16.425 0.021 E
421 [BLACKROCK AM SCH AG OBO BIFS WORLD EX SW SMALL CAP EQ INDEX F GHISLETTI CECILIA 2.847 0.004
43 ISHARES VII PLC GHISLETTI CECILIA 32 985 0.042
44 STICHTING PHILIPS PENSIOENFONDS GHISLETTI CECILIA 6.059 0.008
45 DEUTSCHE X-TRACKERS MSCI EMU HEDGED EQUITY ETF GHISLETTI CECILIA 1.665 0.002 u
વેલ NEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL GHISLETTI CECILIA 1.586 0.002
47 NATIONAL COUNCIL FOR SOCIAL SECURITY FUND, P.R.C. GHISLETTI CECILIA 0.000
48 STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS GHISLETTI CECILIA 381 0.000
49 SPDR S&P WORLD (EX-US) ETF GHISLETTI CECILIA 14.267 0.018
50 SPDR S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF GHISLETTI CECILIA 3.884 0.005
51 OF NEW YORK GROUP TRUST
CITY
GHISLETTI CECILIA 2.959 0.004
52 BK AND TRUST COMPANY INV FUNDS FOR TAXEXEMPT RETIREMENT PL
ટર્ટ
GHISLETTI CECILIA 39.688 0.051
દર્ડ F
MSCI EAFE SMALL CAP PROV INDEX SEC COMMON TR
GHISLETTI CECILIA 4.287 0.005
54 SS BK AND TRUST COMPANY INV FUNDS FOR TAXEXEMPT RETIREMENT PL GHISLETTI CECILIA 17.210 0.022
ર્દ ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION GHISLETTI CECILIA 187 0.000
રજ STG PFDS V.D. GRAFISCHE GHISLETTI CECILIA 6.100 0.008
57 RAVETTA ALESSANDRA MARIA 100 0.000

% SUI PRESENTI AZIONI

FAVOREVOLI 59.034.580 100,000%
CONTRARI 0.000%
ASTENUTI 0,000%
NON VOTANTI 0,000%
TOTALE AZIONI PRESENTI 59.034.580 100,000%

Pag. 2 di 2

CAIRO COMMUNICATION S.p.A.

Assemblea ordinaria del 27 aprile 2016

Punto 2 ordinaria - Remunerazione

RISULTATO DELLA VOTAZIONE

Azioni rappresentate in
Assemblea
59.034.580 100,000%
Azioni per le quali e' stato
espresso il voto
59.034.580 100,000%
n. azioni % azioni rappresentate in
assemblea
% del capitale sociale con
diritto di voto
Favorevoli 58.067.683 98,362% 74,119%
Contrari 966.897 1,638% 1,234%
Astenuti 0 0,000% 0,000%
Non Votanti 0 0,000% 0,000%
Totale 59,034.580 100,000% 75,354%

ﻧﺪ. 11/2 G-

CAIRO COMMUNICATION S.p.A. Assemblea ordinaria del 27 aprile 2016

ESITO VOTAZIONE

Punto 2 ordinaria - Remunerazione

Aventi diritto Rappresentante Delegato Azioni in
proprio
Azioni per
delega
azioni ord
% sulle
VOTI
GEPER SRL
1 FRANCIA PAOLO 250 0.000 t
2 LUCIANI GIUSEPPE 391 0.000 u
3 UT BELGIUM HOLDING SA GARGANIGO MATTIA 12.307.500 15.710 u
- PARTECIPAZIONI FINANZIARIE
FINAR S.R.L.
FACCHETTI ENZO 100.000 0.128 u
ട് RIMBOTTI FRANCESCO 500 0.001 U
6/CAIRO ROBERTO 100.000 0.128
CAIRO URBANO ROBERTO 9.705.000 12.388 U
8 U.T. COMMUNICATIONS S.P.A. BRAGGIO ALBERTO 35.157.500 44.876 U
DEROSSI GUALTIERO u 0.000 u
0 RAMAZIO BRAVETTO GIUSEPPE 7.000 0.009 L
11 LEGAL AND GENERAL COLLECTIVE INVESTMENT TRUST GHISLETTI CECILIA 424 0.001
12 SMALL CAP PASSIVE II
CH0526 - UBS (CH) INSTITUTIONAL FUND - EQUITIES GLOBAL
GHISLETTI CECILIA 3.074 0.004
13 MUNICIPAL EMPLOYEES' ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO GHISLETTI CECILIA 34 0.000
14 NORTHERN TRUST GLOBAL INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST GHISLETTI CECILIA 2.458 0.003 C
15 NORTHERN TRUST GLOBAL INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST GHISLETTI CECILIA 14.123 0.018 C
16 METZLER INVESTMENT GMBH FOR MI-FONDS 415 GHISLETTI CECILIA 101.300 0.129 C
17 FUND PLAN
BNY MELLON EMPLOYEE BENEFIT COLLECTIVE INVESTMENT
GHISLETTI CECILIA 847 0.001 C
18 CF DV ACWI EX-U.S. IMI FUND GHISLETTI CECILIA 0.000 C
19 SLI GLOBAL SICAV GLOBAL FOCUSEDSTRATEGIES FUND GHISLETTI CECILIA 9.745 0.012 C
20 ER AND MANAGEROF
NATIONAL TREASURY MANAGEMENT AGENCY (AS CONTROLL
THE IRELAND STR
GHISLETTI CECILIA 2.133 0.003
21 STICHT BEDRIJ MEDIA PNO GHISLETTI CECILIA 97.443 0,124 C
221 HENDERS.EURO.SMALLER COMPANIES FUND GHISLETTI CECILIA 277.433 0.354 C
23}WISDOMTREE ISSUER PUBLIC LIMITED COMPANY GHISLETTI CECILIA 1.300 0.002 ()
24 WISDOMTREE ISSUER PUBLIC LIMITED COMPANY GHISLETTI CECILIA 35.228 0.045
25 WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED INTRNL SMALLCAP GHISLETTI CECILIA 543 0.001 C
26 WISDOMTREE EUROPE SMALLCAP DIVIDEND FUND GHISLETT! CECILIA 129.596 0.165 C
27 WISDOMTREE INTERNATIONAL SMALLCAP DIVIDEND FUND GHISLETTI CECILIA 138.043 0.176
28 UBS ETF GHISLETTI CECILIA 3.037 0.004
29 GOVERNMENT OF NORWAY GHISLETTI CECILIA 228.616 0.292
30 COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND GHISLETTI CECILIA 1.059 0.001 L
31 SVM FUNDS ICVC - CONTINENTAL EUROPE FUND GHISLETTI CECILIA 223.624 0.285 L
32 CALIFORNIA STATE TEACHERS RETIREMENT SYSTEM GHISLETTI CECILIA 577 0.001 u
33 RETIREMENT P
SOUTHERN CALIFORNIA EDISON COMPANY
GHISLETTI CECILIA 71.500 0.091
34 FORUM FUNDS II-ACUITAS INTERNATIONAL SMALL CAP FUND GHISLETTI CECILIA 72.250 0.092
35 PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OH GHISLETTI CECILIA 2 0.000

VI V લુ

9

ਹੈ 1

C

36 PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OH GHISLETTI CECILIA 0.000
PLC
37 VANGUARD INVESTMENT SERIES.
GHISLETTI CECILIA 2.846 0.004
38 ISHARES MSCI EAFE SMALL CAP ETF GHISLETTI CECILIA 28.184 0.036 C
ਤੇਕੇ BENEFIT TR
BLACKROCK INST TRUST CO NA INV FUNDSFOR EMPLOYEE
GHISLETTI CECILIA 56.120 0.072
র্বা B
FUND
BGI MSCI EAFE SMALL CAP EQUITY INDEX
GHISLETTI CECILIA 4.264 0.005
41 BLACKROCK INST TRUST CO NA INV FUNDSFOR EMPLOYEE BENEFIT TR GHISLETTI CECILIA 18.425 0.021 C
421 BLACKROCK AM SCH AG OBO BIFS WORLD EX SW SMALL CAP EQ INDEX F GHISLETTI CECILIA 2.847 0.004 C
43 ISHARES VII PLC GHISLETTI CECILIA 32,985 0.042 C
র্ষ STICHTING PHILIPS PENSIOENFONDS GHISLETTI CECILIA 6.059 0.008 C
45 DEUTSCHE X-TRACKERS MSCI EMU HEDGED EQUITY ETF GHISLETTI CECILIA 1.665 0,002 C
461 NEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL GHISLETTI CECILIA 1.588 0.002 C
47 NATIONAL CQUNCIL FOR SOCIAL SECURITY FUND. P.R.C. GHISLETTI ÇECILIA 0.000 L
48 STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS GHISLETTI CECILIA 381 0.000 ﻟﻠ
ಳಿರಿ SPDR S&P WQRLD (EX-US) ETF GHISLETTI CECILIA 14.267 0.018
50 SPDR S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF GHISLETTI CECILIA 3.884 0.005 5
51 OF NEW YORK GROUP TRUST
CITY
GHISLETTI CECILIA 2,959 0.004 u
521 BK AND TRUST COMPANY INV FUNDS FOR TAXEXEMPT RETIREMENT PL
રેક
GHISLETTI CECILIA 39.686 0.051 L
ਵਤੋ MSCI EAFE SMALL CAP PROV INDEX SEC COMMON TR F GHISLETTI CECILIA 4,287 0.005
ਵੀ SS BK AND TRUST COMPANY INV FUNOS FOR TAXEXEMPT RETIREMENT PL GHISLETTI CECILIA 17.210 0.022 L
55 ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION GHISLETTI CECILIA 187 0.000 L
56 STG PFDS V.D. GRAFISCHE GHISLETTI CECILIA 6.100 0.008
57 RAVETTA ALESSANDRA MARIA 100 0.000 u
AZIONI

% SUI PRESENTI

FAVOREVOLI 58.067.683 98.362%
CONTRARI 966.897 1,638%
ASTENUTI 0.000%
NON VOTANTI 0,000%
TOTALE AZIONI PRESENTI 59.034.580 100,000%

a C O (a) CS

CAIRO COMMUNICATION S.p.A.

Assemblea ordinaria del 27 aprile 2016

Punto 3 ordinaria - Azioni proprie

RISULTATO DELLA VOTAZIONE

59.034.580 100,000%

Azioni per le quali e' stato espresso il voto

59.034.580

100,000%

n. azioni % azioni rappresentate in
assemblea
% del capitale sociale con
diritto di voto
Favorevolî 58.128.856 98,466% 74,198%
Contrari 905.724 1,534% 1,156%
Astenuti 0 0,000% 0,000%
Non Votanti 0 0,000% 0,000%
Totale 59.034.580 100,000% 75,354%

CAIRO COMMUNICATION S.p.A. Assemblea ordinaria del 27 aprile 2016

ESITO VOTAZIONE

Punto 3 ordinaria - Azioni proprie

Aventi diritto Rappresentante Delegato Azioni in
proprio
Azioni per
delega
azioni ord.
% sulle
الامري
GEPER SRL
1
FRANCIA PAOLO 250 0.000
LUCIANI GIUSEPPE
2
391 0.000
UT BELGIUM HOLDING SA
GARGANIGO MATTIA 12.307.500 15.710 U
FINAR S.R.L. - PARTECIPAZIONI FINANZIARIE
FACCHETTI ENZO 100.000 0.128 m
RIMBOTTI FRANCESCO
ട്
500 0.001 m
CAIRO ROBERTO
100.000 0.128
CAIRO URBANO ROBERTO
7
9.705.000 12.388
U.T. COMMUNICATIONS S.P.A.
8
BRAGGIO ALBERTO 35.157.500 44.876 L
DEROSSI GUALTIERO
0.000 17
10 RAMAZIO BRAVETTO GIUSEPPE 7.000 0.009 u
11 LEGAL AND GENERAL COLLECTIVE INVESTMENT TRUST GHISLETTI CECILIA 424 0.001 C
12 SMALL CAP PASSIVE II
CH0526 - UBS (CH) INSTITUTIONAL FUND - EQUITIES GLOBAL
GHISLETTI CECILIA 3.074 0.004
13 MUNICIPAL EMPLOYEES' ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO GHISLETTI CECILIA 34 0.000 0
14 NORTHERN TRUST GLOBAL INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST GHISLETTI CECILIA 2.458 0.003 0
15 NORTHERN TRUST GLOBAL INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST GHISLETTI CECILIA 14.123 0.018 C
16 METZLER INVESTMENT GMBH FOR MI-FONDS 415 GHISLETTI CECILIA 101.300 0.129 C
COLLECTIVE INVESTMENT FUND PLAN
17 BNY MELLON EMPLOYEE BENEFIT
GHISLETTI CECILIA 847 0.001
18/CF DV ACWI EX-U.S. IMI FUND GHISLETTI CECILIA 0.000 C
19 SLI GLOBAL SICAV GLOBAL FOCUSEDSTRATEGIES FUND GHISLETTI CECILIA 9.745 0.012
201 NATIONAL TREASURY MANAGEMENT AGENCY (AS CONTROLLER AND MANAGEROF
THE IRELAND STR
GHISLETTI CECILIA 2.133 0.003
21 STICHT BEDRIJ MEDIA PNO GHISLETTI CECILIA 97.443 0.124 C
22 HENDERS.EURO.SMALLER COMPANIES FUND GHISLETTI CECILIA 277.433 0.354 C
23}WISDOMTREE ISSUER PUBLIC LIMITED COMPANY GHISLETTI CECILIA 1.300 0.002
24 WISDOMTREE ISSUER PUBLIC LIMITED COMPANY GHISLETTI CECILIA 35.228 0.045
25 WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED INTRNL SMALLCAP GHISLETTI CECILIA 543 0.001 C
261 WISDOMTREE EUROPE SMALLCAP DIVIDEND FUND GHISLETTI CECILIA 129,596 0.165 0
27 WISDOMTREE INTERNATIONAL SMALLCAP DIVIDEND FUND GHISLETTI CECILIA 138.043 0.176
281 UBS ETF GHISLETT! CECILIA 3.037 0.004
29 GOVERNMENT OF NORWAY GHISLETTI CECILIA 228.616 0.292 س
30 COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND GHISLETTI CECILIA 1.059 0.00 u
31 SVM FUNDS ICVC - CONTINENTAL EURÓPE FUND GHISLETT! CECILIA 223.624 0.285 L
32 CALIFORNIA STATE TEACHERS RETIREMENT SYSTEM GHISLETTI CECILIA 577 0.00
33 RETIREMENT P
SOUTHERN CALIFORNIA EDISON COMPANY
GHISLETTI CECILIA 71.500 0.091 u
34 FORUM FUNDS II-ACUITAS INTERNATIÓNAL SMALL CAP FUND GHISLETTI CECILIA 72.250 0.092 u
રૂક PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OH GHISLETTI CECILIA 0.000 L

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ﻬﺎ ﻓﻲ ﺍﻟﻤﺴﺘﺨﺪﺍﻣﻪ ﺍﻟﻤﺴﺘﻘﻠﺔ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﺘﻲ ﺗﻌﺘﺒﺮ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﺘﻲ ﺗﻌﺘﺒﺮ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﺘﻲ ﺗﻌﺘﺒﺮ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﺘﻲ ﺗﻌﺘﺒﺮ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﺘﻲ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﺘﻲ ﺗﻌﺘﺒﺮ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ A

રેક PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OH GHISLETTI CECILIA 0.000
PLC
37 VANGUARD INVESTMENT SERIES.
GHISLETTI CECILIA 2.846 0.004
381 ISHARES MSCI EAFE SMALL CAP ETF GHISLETTI CECILIA 28.184 0.036 E
30 BLACKROCK INST TRUST CO NA INV FUNDSFOR EMPLOYEE BENEFIT TR GHISLETTI CECILIA 56.120 0.072
40 BGI MSCI EAFE SMALL CAP EQUITY INDEX FUND B GHISLETTI CECILIA 4,264 0.005
41 BLACKROCK INST TRUST CO NA INV FUNDSFOR EMPLOYEE BENEFIT TR GHISLETTI CECILIA 16.425 0.021 L
42 BLACKROCK AM SCH AG OBO BIFS WORLD EX SW SMALL CAP EQ INDEX F GHISLETTI CECILIA 2.847 0.004
43 ISHARES VI PLC GHISLETT! CECILIA 32.985 0.042
44 STICHTING PHILIPS PENSIOENFONDS GHISLETTI CECILIA 6.058 0.008 L
45 DEUTSCHE X-TRACKERS MSCI EMU HEDGED EQUITY ETF GHISLETTI CECILIA 1.665 0.002
48! NEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL GHISLETT! CECILIA 1.586 0.002
47 NATIONAL COUNCIL FOR SOCIAL SECURITY FUND, P.R.C GHISLETTI CECILIA 0.000 C
48 STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS GHISLETTI CECILIA 381 0.000 C
49 SPDR S&P WORLD (EX-US) ETF GHISLETTI CECILIA 14.267 0.018
50 S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF
SPDR
GHISLETTI CECILIA 3.884 0.005 C
51 CITY OF NEW YORK GROUP TRUST GHISLETTI CECILIA 2.959 0.004 C
52 SS BK AND TRUST COMPANY INV FUNDS FOR TAXEXEMPT RETIREMENT PL GHISLETTI CECILIA 39.686 0.051 C
531 SEC COMMON TR F
SMALL CAP PROV INDEX
EAFE
MSCI
GHISLETTI CECILIA 4.287 0.005 C
54 SS BK AND TRUST COMPANY INV FUNDS FOR TAXEXEMPT RETIREMENT PL GHISLETTI CECILIA 17.210 0.022 C
રેક ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION GHISLETTI CECILIA 187 0.000 C
રેણે STG PFDS V.D. GRAFISCHE GHISLETTI CECILIA 6.100 0.008 C
57 RAVETTA ALESSANDRA MARIA 100 0.000 F

% SUI PRESENT! AZIONI

FAVOREVOLI 58.128.856 98.466%
CONTRARI 905.724 1.534%
ASTENUTI 0.000%
NON VOTANTI 0,000%
TOTALE AZIONI PRESENTI 59.034.580 100,000%

0 CS D

Relazione finanziaria annuale 2015

al 31 dicembre 2015 Relazione finanziaria annuale

Cairo Communication S.p.A.

Sede Sociale in Milano Via Tucidide 56 Capitale Sociale Euro 4.073.856,80

Registro Imprese e n.ro Codice Fiscale 07449170153

I legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea Ordinaria presso il Circolo della Stampa in Milano - Corso Venezia n. 48, in unica convocazione, per le ore 10:00 del giorno 27 aprile 2015, per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del Giorno

  • 1.Bilancio al 31 dicembre 2015 Relazione del Consiglio di Amministrazione, Relazione del Collegio Sindacale, Relazione della Società di Revisione, Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, distribuzione dell'utile di esercizio e distribuzione parziale di riserve, delibere inerenti e conseguenti;
  • 2.Relazione sulla Remunerazione ex art. 123ter D. Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti;
  • 3.Autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ex art. 2357 e ss. c.c., previa revoca della deliberazione del 28 aprile 2015.

In relazione alla partecipazione e all'intervento in assemblea si forniscono le seguenti informazioni:

  • il capitale sociale di Cairo Communication S.p.A. (nel seguito, la "Società") è di Euro 4.073.856,80, rappresentato da n. 78.343.400 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale. Ogni azione ordinaria dà diritto ad un voto. Alla data di pubblicazione del presente avviso di convocazione la Società detiene n. 779 azioni proprie per le quali, ai sensi di legge, il diritto di voto è sospeso (tale numero potrebbe variare nel periodo tra la data di pubblicazione di questo avviso e quella dell'assemblea).
  • i soggetti legittimati all'intervento in assemblea possono esercitare i seguenti diritti:
    • a. porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'assemblea, facendole pervenire alla Società entro il 24 aprile 2016 con le modalità indicate sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2016" ed in particolare mediante comunicazione scritta indirizzata all'ufficio affari societari della Società, alternativamente depositata presso la sede sociale, inviata presso la sede sociale a mezzo Raccomandata AR, trasmessa via fax al numero 02 70103022, o inviata all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected]; i soggetti interessati dovranno fornire informazioni che ne consentano l'identificazione; a tali domande sarà data risposta durante l'Assemblea, con facoltà della Società di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto; ulteriori dettagli relativi alla procedura per l'esercizio di tale diritto sono reperibili sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2016";
    • b. chiedere, semprechè rappresentino, da soli od insieme ad altri soci, un quarantesimo del capitale sociale e con le modalità previste dall'art. 126bis del D. Lgs. 58/1998 (nel seguito, "TUF") e comunque come indicato sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2016", l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, predisponendo una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui propongono la trattazione ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di

  • ciascun legittimato ad intervenire in assemblea può farsi rappresentare mediante delega scritta (ai sensi delle vigenti disposizioni di legge di regolamento e di statuto) ovvero conferita con documento informatico sottoscritto in forma elettronica (ai sensi dell'art. 21, comma 2, D.Lgs. 82/05), sottoscrivendo il modulo di delega rilasciato a richiesta dell'avente diritto dagli intermediari abilitati oppure il modulo di delega reperibile a decorrere dalla data di pubblicazione di questo avviso di convocazione presso la sede sociale o sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2016"; la delega può essere notificata alla Società, unitamente alla documentazione da allegarsi, prima dell'inizio dei lavori assembleari alternativamente mediante consegna presso la sede sociale, invio alla sede sociale a mezzo Raccomandata A.R., in via elettronica all'indirizzo PEC [email protected], o tramite apposita procedura sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione "assemblea2016"; il rappresentante può, in luogo dell'originale, consegnare o trasmettere una copia della delega, anche su supporto informatico, attestando sotto la propria responsabilità la conformità della delega all'originale e l'identità del delegante; ulteriori dettagli su quanto sopra sono reperibili sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2016";
  • la delega può anche essere conferita, senza spese a carico del delegante, alla Società per Amministrazioni Fiduciarie "SPAFID" S.p.A., designata dalla Società ai sensi dell'art. 135undecies del TUF. La delega deve essere conferita mediante la sottoscrizione, con firma autografa o con firma elettronica qualificata o firma digitale, in conformità alla normativa italiana in vigore, dello specifico modulo disponibile sul sito internet della Società www.cairocommunication.it sezione "assemblea2016" o presso la sede sociale e dovrà pervenire in originale entro la fine del secondo giorno di Mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea (25 aprile 2016) unitamente alla copia di un documento di identità del socio delegante avente validità corrente o, qualora il socio delegante sia una persona giuridica, del legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri a Spafid S.p.A. i) per le deleghe con firma autografa a mezzo consegna o spedizione tramite corriere o posta raccomandata (Foro Buonaparte 10, 20121 Milano) ii) per le deleghe con firma elettronica qualificata o firma digitale, mediante posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected]. Entro lo stesso termine, la delega e le istruzioni di voto sono revocabili. La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

Si precisa inoltre che:

• non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici;

  • ai sensi dell'art. 83sexies del TUF, la legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società effettuata dall'intermediario, in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto, sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea ossia il 18 aprile 2016 (record date); coloro che diventeranno titolari delle azioni solo successivamente alla record date non avranno il diritto di intervenire e votare in assemblea;
  • fermi gli ulteriori obblighi di legge e di regolamento, saranno messi a disposizione del pubblico presso Borsa Italiana SpA, sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2016", tramite il meccanismo di stoccaggio autorizzato () e presso la sede sociale, e gli azionisti hanno facoltà di ottenerne copia, i seguenti documenti o informazioni:
    • a decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso, la relazione di cui all'art. 125ter del TUF su ciascuna delle materie all'ordine del giorno e la relazione illustrativa sulla proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie;
    • a decorrere dal 6 aprile 2016, la documentazione relativa alla relazione finanziaria annuale 2015, comprendente la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, e la Relazione sulla Remunerazione ex art. 123ter del TUF.

CAIRO COMMUNICATION S.p.A. Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano R. Cairo

Sommario

Cariche Sociali 11
Composizione Societaria 13
Relazione degli Amministratori sulla gestione 15
Bilancio Consolidato
al 31 dicembre 2015
Prospetti Contabili 83
Note esplicative al Bilancio Consolidato 94
Allegati
Le imprese del Gruppo Cairo Communication 147
Appendice - Informazione ai sensi dell'art. 149duodecies
del Regolamento Emittenti Consob 149
Relazione del Collegio Sindacale 152
Relazione della Società di Revisione 161
Attestazione del Bilancio Consolidato
ai sensi dell'art. 81
del Regolamento Consob n. 11971
ter
163
Bilancio di esercizio
al 31 dicembre 2015
Prospetti Contabili 166
Note esplicative al Bilancio d'Esercizio 174
Allegati
Elenco delle Partecipazioni 218
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio
al 31 dicembre 2015 delle società controllate del settore concessionarie,
Il Trovatore e attività cessate
221
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio
al 31 dicembre 2015 delle società controllate dei settori editoria e operatore di rete
222
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati dalle società controllate
del settore concessionarie, Il Trovatore e attività cessate
223
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati dalle società controllate
del settore editoria
224
Appendice - Informazione ai sensi dell'art. 149duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
225
Relazione del Collegio Sindacale 228
Relazione della Società di Revisione 237
Attestazione del Bilancio d'Esercizio
ai sensi dell'art. 81
del Regolamento Consob n. 11971
ter
239

7

Relazione degli Amministratori sulla gestione

Cariche Sociali

Consiglio di Amministrazione

Dott. Urbano Cairo* Presidente
Dott. Uberto Fornara Amministratore Delegato
Avv. Laura Maria Cairo Consigliere
Dott. Roberto Cairo Consigliere
Avv. Marco Janni Consigliere
Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere
Dott.ssa Stefania Petruccioli Consigliere
Dott. Marco Pompignoli Consigliere
Dott. Roberto Rezzonico Consigliere
Dott. Mauro Sala Consigliere
Comitato Controllo e Rischi
Dott. Roberto Rezzonico Consigliere
Dott. Mauro Sala Consigliere
Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere
Comitato per la Remunerazione
Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere
Dott. Roberto Rezzonico Consigliere
Dott.ssa Stefania Petruccioli Consigliere
Comitato Parti Correlate
Avv. Marco Janni Consigliere
Dott. Mauro Sala Consigliere
Dott.ssa Stefania Petruccioli Consigliere
Collegio Sindacale
Dott. Marco Moroni Presidente
Dott. Marco Giuliani Sindaco effettivo
Dott.ssa Maria Pia Maspes Sindaco effettivo
Dott. Emilio Fano Sindaco supplente
Dott. Enrico Tamborini Sindaco supplente

Società di revisione

KPMG S.p.A.

* Poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con firma singola, con limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

Il Gruppo al 31 dicembre 2015

Relazione degli Amministratori sulla gestione

Bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2015

-Signori Azionisti,

il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, evidenziano rispettivamente un utile netto di Euro 8.109 mila ed un utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo di Euro 11.053 mila.

Il Gruppo Cairo Communication nel 2015 ha operato in qualità di:

  • editore di periodici e libri (Cairo Editore/Editoriale Giorgio Mondadori e Cairo Publishing);
  • editore televisivo (La7, La7d) e internet (La7.it, TG.La7.it);
  • concessionaria multimediale (Cairo Pubblicità) per la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi televisivo, stampa, internet e stadi;
  • operatore di rete (Cairo Network), attività per la quale nell'esercizio è proseguita la realizzazione del mux.

Nel 2015, la situazione economica e finanziaria generale, caratterizzata da forti fattori di incertezza, ha continuato a manifestare i propri effetti negativi. Al momento resta ancora incerto il periodo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato.

Secondo i dati AC Nielsen, nel 2015 gli investimenti pubblicitari in Italia sono ammontati a circa Euro 6,3 miliardi, in flessione dello 0,5% rispetto al 2014. L'analisi per mezzo di Nielsen evidenzia che nel 2015:

  • il mercato pubblicitario dei periodici ha registrato una flessione del 4,1% rispetto al 2014, quando aveva registrato un decremento del 6,5% rispetto al 2013;
  • il mercato pubblicitario televisivo ha sostanzialmente confermato (0,7%) i valori del 2014, quando aveva confermato (-0,5%) i valori del 2013.

I fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo hanno contribuito a frenare, a livello di mercato editoriale, anche le vendite di periodici.

Nel 2015, pur operando in tale contesto economico generale e dei mercati di riferimento (pubblicità ed editoria) e nonostante la flessione registrata dai ricavi pubblicitari anche per effetto dell'andamento del mercato, il Gruppo Cairo Communication ha:

  • conseguito nell'ultimo trimestre risultati in netto miglioramento rispetto all'andamento dei primi nove mesi dell'esercizio, realizzando un margine operativo lordo (EBITDA) di circa Euro 6,8 milioni, che ha superato quello realizzato nel trimestre analogo del 2014 (Euro 6,6 milioni);
  • proseguito la strategia di crescita con il lancio del nuovo settimanale televisivo "Nuovo TV", diretto da Riccardo Signoretti, in edicola dal 21 settembre, che nei primi 22 numeri ha registrato un venduto medio di circa 142 mila copie, risultati estremamente soddisfacenti ed in linea con le previsioni. Anche alla luce dei risultati conseguiti con "Nuovo TV", il 26 gennaio 2016 è stato lanciato il quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina", dedicato alla buona tavola accessibile a tutti, con ricette facili, economiche e di successo, venduto in opzione con i due settimanali "Nuovo" e "Nuovo TV", che nelle prime 5 uscite ha registrato un venduto medio di circa 165 mila copie;
  • conseguito risultati in forte crescita nel settore editoriale periodici che, pur sostenendo nei mesi di settembre e ottobre costi di lancio del nuovo settimanale per complessivi Euro 1,4 milioni, ha realizzato un margine operativo lordo (EBITDA) ed un risultato operativo (EBIT) di Euro 14,6 milioni ed Euro 13,5 milioni (in crescita rispettivamente di circa il 6,1% ed il 7,7% rispetto al 2014), confermando gli elevati livelli diffusionali delle testate pubblicate e continuando a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi (produzione, editoriali e di distribuzione);

Nel 2015, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) consolidati sono stati pari a rispettivamente Euro 17,6 milioni ed Euro 9,3 milioni (rispettivamente Euro 28,2 milioni ed Euro 23 milioni nel 2014). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 11,1 milioni (Euro 23,8 milioni nel 2014). Con riferimento ai settori di attività, nell'esercizio 2015:

  • per il settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 14,6 milioni ed Euro 13,5 milioni (rispettivamente Euro 13,8 milioni ed Euro 12,5 milioni nel 2014). Nel periodo in esame sono stati confermati ottimi risultati diffusionali (Euro 72,6 milioni rispetto ad Euro 73,4 milioni nel 2014). Per il lancio di "Nuovo TV"- che è stato supportato da una campagna pubblicitaria e sul punto vendita - nei mesi di settembre e ottobre 2015 sono stati sostenuti costi complessivi per circa Euro 1,4 milioni;
  • per il settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha continuato ad impegnarsi con l'obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi realizzati nel 2013 e 2014, riuscendo a conseguire anche nel 2015 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo di circa Euro 1,6 milioni. Il risultato operativo (EBIT) è stato negativo e pari a circa Euro 4,9 milioni ed ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 9,2 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. Nel 2014 il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) erano stati rispettivamente circa Euro 9 milioni e Euro 6,2 milioni ed il risultato operativo (EBIT) aveva beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 18,2 milioni;
  • per il settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 1,3 milioni ed Euro 0,7 milioni (rispettivamente Euro 5,2 milioni ed Euro 4 milioni nel 2014). Nel 2015 la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 140,1 milioni (Euro 152,9 milioni nel 2014) ed in particolare, grazie ai risultati conseguiti nel mese di dicembre, nel quarto trimestre 2015 ha registrato un andamento (circa -3%) in netto miglioramento rispetto a quello dei primi nove mesi dell'esercizio (oltre -10%);
  • per il settore operatore di rete, nel mese di gennaio 2015 la società del Gruppo Cairo Network - che nel 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, aggiudicandosi i diritti d'uso, per la durata di 20 anni, di un lotto di frequenze ("mux") - ha sottoscritto con EI Towers S.p.A. ("EIT") gli accordi

per la realizzazione - tuttora in corso - e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell'infrastruttura di trasmissione, ecc.) del mux.

In particolare, nell'ultimo trimestre dell'esercizio sono stati conseguiti risultati in netto miglioramento rispetto all'andamento dei dodici mesi dell'esercizio. Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato, pari a circa Euro 6,8 milioni, ha superato quello realizzato nel trimestre analogo del 2014 (Euro 6,6 milioni). Il risultato operativo (EBIT) è stato pari ad Euro 4,5 milioni (Euro 5,4 milioni nel quarto trimestre 2014). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 4,4 milioni (Euro 4,9 milioni nel quarto trimestre 2014). In particolare, come già commentato, nel quarto trimestre 2015 il settore editoriale televisivo (La7) del Gruppo ha conseguito un margine operativo lordo (EBITDA) di Euro 4,7 milioni in crescita di circa il 50% rispetto al risultato del periodo analogo del 2014.

Con riferimento ai settimanali, il Gruppo con circa 1,8 milioni di copie medie vendute nei dodici mesi gennaio-dicembre 2015 si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 28%. Considerando anche il venduto medio di "Nuovo TV" dei primi 15 numeri, le copie complessive vendute aumentano a circa 1,9 milioni.

Nel 2015 lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,06% nel totale giorno e al 3,7% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30), con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è stato pari allo 0,51%. I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete - in particolare il TG delle 20 (5,1% da lunedì a venerdì), "Otto e mezzo" (5,1%), "Piazza Pulita" (4,4%), "Crozza nel Paese delle Meraviglie" (7,5%) "Servizio Pubblico" (5,5%), "Le Invasioni Barbariche" (3%), "Coffee Break" (4,4%), "Omnibus" (4,3%), "La Gabbia" (3,5%), "L'aria che tira" (5,5%), "Bersaglio Mobile" (4%), "Di martedì" (5,3%), "In Onda" (4%), "L'Aria d'estate" (4,6%) - sono stati positivi.

Andamento della gestione

1. Gruppo Cairo Communication Dati consolidati

I principali dati economici consolidati del 2015 possono essere confrontati come segue con i valori del 2014:

(Valori in migliaia di Euro) 31/12/2015 31/12/2014
Ricavi operativi lordi 250.603 266.014
Sconti di agenzia (24.021) (25.748)
Ricavi operativi netti 226.582 240.266
Variazione delle rimanenze 33 (28)
Altri ricavi e proventi 9.403 11.627
Totale ricavi 236.018 251.865
Costi della produzione (157.505) (163.048)
Costo del personale (60.955) (60.634)
Margine operativo lordo 17.557 28.183
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (8.217) (5.221)
Risultato operativo 9.340 22.962
Gestione finanziaria 692 1.829
Risultato delle partecipazioni - (2)
Risultato prima delle imposte 10.032 24.789
Imposte sul reddito 1.040 (973)
Quota di terzi (18) (24)
Risultato netto di pertinenza del Gruppo
delle attività in continuità 11.054 23.792
Risultato netto di pertinenza del Gruppo delle attività cessate (1) (1)
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 11.053 23.791

Nel 2015, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 260 milioni, comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 250,6 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 9,4 milioni (Euro 277,6 milioni nel 2014, comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 266 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 11,6 milioni). Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT) consolidato sono stati pari a rispettivamente circa Euro 17,6 milioni ed Euro 9,3 milioni (rispettivamente Euro 28,2 milioni ed Euro 23 milioni nel 2014). Per il lancio del nuovo settimanale televisivo nei mesi di settembre e ottobre 2015 sono stati sostenuti costi di lancio per complessivi circa Euro 1,4 milioni. Il risultato netto consolidato è stato pari a circa Euro 11,1 milioni (Euro 23,8 milioni nel 2014). L'incremento della voce "ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti" del 2015 è riconducibile all'ammortamento dei diritti televisivi acquistati da La7 a decorrere dal 1° maggio 2013.

Come già commentato, nel 2015 il risultato operativo (EBIT) del settore editoriale televisivo (La7) ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 9,2 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. Nel 2014, il risultato operativo (EBIT) del settore editoriale televisivo (La7) aveva beneficiato in bilancio consolidato, per lo stesso motivo, di minori ammortamenti per Euro 18,2 milioni.

Il conto economico complessivo di competenza del Gruppo può essere analizzato come segue:

(Valori in migliaia di Euro) 31/12/2015 31/12/2014
Conto economico consolidato complessivo
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 11.053 23.791
Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utile (perdita) attuariale dei piani a benefici definiti (38) (1.367)
Effetto fiscale 10 376
Totale conto economico complessivo del periodo 11.025 22.800

Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui risultati conseguiti nel 2015 a livello dei singoli principali settori (editoria periodici, concessionarie, editoria televisiva (La7), operatore di rete (Cairo Network) e Il Trovatore):

2015 Editoria Concessionarie Editoria televisiva Trovatore Operatore Infragruppo Totale
(Valori in migliaia di Euro) Periodici La7 di rete e non
(Cairo allocate
Network)
Ricavi operativi lordi 95.037 168.588 102.098 893 - (116.013) 250.603
Sconti di agenzia - (24.021) - - - - (24.021)
Ricavi operativi netti 95.037 144.567 102.098 893 - (116.013) 226.582
Variazione delle rimanenze 33 - - - - - 33
Altri proventi 1.803 1.151 6.349 2 98 - 9.403
Totale ricavi 96.873 145.718 108.447 895 98 (116.013) 226.582
Costi della produzione (62.640) (136.368) (73.684) (684) (143) 116.013 (157.505)
Costo del personale (19.615) (8.015) (33.191) (77) (57) - (60.955)
Margine operativo lordo 14.618 1.335 1.572 134 (102) - 17.557
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1.139) (632) (6.445) - (1) - (8.217)
Risultato operativo 13.479 703 (4.873) 134 (103) - 9.340
Risultato delle partecipazioni - - - - - - -
Gestione finanziaria (16) 73 631 4 - - 692
Risultato prima delle imposte 13.463 776 (4.242) 138 (103) - 10.032
Imposte sul reddito (4.658) (726) 6.447 (51) 28 - 1.040
Quota di terzi - - - (18) - - (18)
Risultato netto di pertinenza del Gruppo
delle attività in continuità 8.805 50 2.205 69 (75) - 11.054
Risultato netto delle attività cessate - - - - - (1) (1)
Risultato netto del periodo 8.805 50 2.205 69 (75) (1) 11.053
2014
(Valori in migliaia di Euro)
Editoria
Periodici
Concessionarie Editoria televisiva
(La7)
Trovatore Operatore
di rete
(Cairo
Network)
Infragruppo
e non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 96.708 181.332 110.913 834 - (123.773) 266.014
Sconti di agenzia - (25.748) - - - - (25.748)
Ricavi operativi netti 96.708 155.584 110.913 -834 - (123.773) 240.266
Variazione delle rimanenze (28) - - - - - (28)
Altri proventi 1.321 919 9.323 62 2 - 11.627
Totale ricavi 98.001 156.503 120.236 896 2 (123.773) 251.865
Costi della produzione (65.098) (144.026) (77.016) (673) (8) 123.773 (163.048)
Costo del personale (19.120) (7.251) (34.221) (42) - - (60.634)
Margine operativo lordo 13.783 5.226 8.999 181 (6) - 28.183
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1.261) (1.181) (2.778) -- (1) - (5.221)
Risultato operativo 12.522 4.045 6.221 181 (7) - 22.962
Risultato delle partecipazioni - (2) - - - - (2)
Gestione finanziaria 17 390 1.423 (1) - - 1.829
Risultato prima delle imposte 12.539 4.433 7.644 180 (7) - 24.789
Imposte sul reddito (4.502) (1.795) 5.385 (61) - - (973)
Quota di terzi - - - (24) - - (24)
Risultato netto di pertinenza del Gruppo
delle attività in continuità 8.037 2.638 13.029 95 (7) - 23.792
Risultato netto delle attività cessate - - - - - (1) (1)
Risultato netto del periodo 8.037 2.638 13.029 95 (7) (1) 23.791

La composizione dei ricavi operativi lordi del 2015, suddivisa fra i principali settori di attività può essere analizzata come segue, confrontata con i valori del 2014:

Ricavi lordi
(Valori in migliaia di Euro)
2015
Editoria
periodici
Concessionarie
di Pubblicità
Editoria
televisiva
(La7)
Trovatore Operatore
di rete
(Cairo
Network)
Eliminazioni
infragruppo
e non
allocate
Totali
Vendita pubblicazioni 72.557 - - - - - 72.557
Pubblicità su stampa 20.106 26.675 - - - (19.865) 26.916
Pubblicità televisiva - 137.427 98.706 - - (94.284) 141.849
Cartellonistica stadi - 3.057 - - - - 3.057
Pubblicità su Internet - 828 971 552 - (1.021) 1.330
Ricavi da spazi palinsesto - - 1.200 - - - 1.200
Altri ricavi per attività TV - - 1.221 - - - 1.221
Abbonamenti 2.831 - - - - - 2.831
Libri e cataloghi 971 - - - - - 971
Altri ricavi 4 601 - 341 - (843) 103
I.V.A. assolta dall'editore (1.432) - - - - - (1.432)
Totale ricavi operativi lordi 95.037 168.588 102.098 893 - (116.013) 250.603
Altri ricavi 1.803 1.151 6.349 2 98 - 9.403
Totale ricavi 96.840 169.739 108.447 895 98 (116.013) 260.006
Ricavi lordi
(Valori in migliaia di Euro)
2014
Editoria
periodici
Concessionarie
di Pubblicità
Editoria
televisiva
La7
Trovatore Operatore
di rete
(Cairo
Network)
Eliminazioni
infragruppo
e non
allocate
Totali
Vendita pubblicazioni 73.400 - - - - - 73.400
Pubblicità su stampa 20.931 27.687 - - - (20.641) 27.977
Pubblicità televisiva - 149.636 106.991 - - (101.412) 155.215
Cartellonistica stadi - 2.537 - - - - 2.537
Pubblicità su Internet - 870 759 494 - (878) 1.245
Ricavi da spazi palinsesto - - 982 - - - 982
Altri ricavi per attività TV - - 2.181 - - - 2.181
Abbonamenti 2.883 - - - - - 2.883
Libri e cataloghi 980 - - - - - 980
Altri ricavi - 602 - 340 - (842) 100
I.V.A. assolta dall'editore (1.486) - - - - - (1.486)
Totale ricavi operativi lordi 96.708 181.332 110.913 834 - (123.773) 266.014
Altri ricavi 1.321 919 9.323 62 2 - 11.627
Totale ricavi 98.029 182.251 120.236 896 2 (123.773) 277.641

I principali dati patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2015 possono essere confrontati come segue con i valori del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014:

(Valori in migliaia di Euro) 31/12/2015 31/12/2014
Dati patrimoniali
Attività materiali 3.080 3.069
Attività immateriali 60.917 56.871
Attività finanziarie 1.702 1.175
Imposte anticipate 4.186 3.983
Circolante netto (17.438) (19.071)
Totale mezzi impiegati 52.447 46.027
Passività a lungo termine e fondi 41.973 43.741
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto (105.776) (124.061)
Patrimonio netto del gruppo 116.196 126.311
Patrimonio netto di terzi 54 36
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 52.447 46.027

L'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2015 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,27 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola 11 maggio 2015. Si ricorda che nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 l'acquisizione di La7 era stata contabilizzata ai sensi dell'IFRS 3, applicando il c.d. "acquisition method", attraverso la determinazione del fair value delle attività e delle passività identificabili acquisite e tenuto conto della futura capacità reddituale di La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) alla data di acquisizione. Tale approccio ha determinato:

  • la rilevazione di "fondi rischi e oneri futuri" per Euro 21,4 milioni, riconducibili ad alcuni contratti i cui costi non discrezionali necessari per l'adempimento delle obbligazioni assunte superavano i benefici economici attesi e a specifiche situazioni di rischio correlate a contratti in essere e/o eseguiti ed a cause in corso o potenziali;

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2015, confrontata con i valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:

(Valori in migliaia di Euro) 31/12/2015 31/12/2014 Variazioni
Cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti 125.776 149.061 (23.285)
Attività finanziarie correnti - - -
Finanziamenti bancari (20.000) (25.000) 5.000
Totale 105.776 124.061 (18.285)

Il finanziamento bancario erogato da Unicredit S.p.A, che la società Cairo Network ha utilizzato per effettuare parte del pagamento dei diritti d'uso delle frequenze televisive, è garantito da una fideiussione rilasciata dalla controllante Cairo Communication.

Per una analisi dei principali indicatori finanziari, la struttura patrimoniale consolidata al 31 dicembre 2015 può essere analizzata come segue utilizzando uno schema di riclassifica a liquidità/esigibilità crescente:

(Valori in migliaia di Euro) 31/12/2015 31/12/2014
Attivo fisso
Attività materiali e immateriali 63.997 59.940
Attività finanziarie 1.702 1.175
Attività per imposte anticipate 4.186 3.983
Totale attivo fisso 69.885 65.098
Attivo corrente
Magazzino 3.141 3.296
Crediti commerciali (liquidità differite) 78.539 79.957
Altre liquidità differite 8.464 14.969
Totale capitale circolante operativo 90.144 98.222
Liquidità immediate 125.776 149.061
Totale attivo corrente 215.920 247.283
Capitale investito 285.805 312.381
Patrimonio netto di Gruppo 116.250 124.347
Passività consolidate
Trattamento di fine rapporto e fondi rischi e oneri 41.973 43.741
Passività di finanziamento non correnti 15.000 20.000
Totale passività consolidate 56.973 63.741
Passività correnti
Passività correnti operative 107.582 117.293
Passività di finanziamento correnti 5.000 5.000
Totale passività correnti 112.582 122.293
Capitale di finanziamento 285.805 312.381
Risultato netto 11.053 23.791
Risultato operativo 9.340 22.962
Ricavi delle vendite 226.582 240.266

L'analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo attraverso i principali indici di bilancio evidenzia che il Gruppo Cairo Communication è adeguatamente capitalizzato per mantenere il proprio equilibrio finanziario nel medio/lungo termine e si trova in una situazione di forte solidità patrimoniale in quanto da un lato detiene una liquidità molto significativa, dall'altro nei suoi settori tradizionali genera risultati positivi ed è capace di finanziare la sua attività corrente anche attraverso la dinamica del circolante. Con riferimento al settore editoriale televisivo, nel 2016 il Gruppo continuerà ad impegnarsi con l'obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi realizzati nel 2013-2015.

(Valori in migliaia di Euro) Descrizione 31/12/2015 31/12/2014
Indicatori di solvibilità
Margine di disponibilità Attività correnti - Passività correnti 103.338 124.990
Quoziente di disponibilità Attività correnti /Passività correnti 1,92 2,02
Margine di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te)-Passività correnti 100.197 121.694
Quoziente di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te)/Passività correnti 1,89 2,00
Indicatori di finanziamento
delle immobilizzazioni
Margine primario di struttura Mezzi propri - attivo fisso 46.365 61.249
Quoziente primario di struttura Mezzi propri/attivo fisso 1,7 1,9
Margine secondario di struttura (M.zi propri+ Pas. conso) - attivo fisso 88.338 104.990
Quoziente secondario di struttura (M.zi propri+ Pas. conso)/attivo fisso 2,3 2,6
Indicatori sulla struttura
di finanziamento
Quoziente di indebitamento complessivo (Pass. conso + corr.ti)/Mezzi propri 1,5 1,5
Quoziente di indebitamento finanziario Pass. di finanziamento/Mezzi propri 0,2 0,2
CCN operativo (17.438) (19.071)
Indici di redditività
ROE Risultato netto/Mezzi propri 9,5% 18,8%
ROI Risultato op.vo/(Capitale inv.to op.vo - Passività op.ve) 5,2% 11,8%
Altri indicatori
Rotazione crediti 105 101

Gli indicatori di solvibilità (liquidità) esprimono la capacità del Gruppo di mantenere l'equilibrio finanziario nel breve termine, cioè di fronteggiare le uscite attese nel breve termine (passività correnti) con la liquidità esistente (liquidità immediate) e le entrate attese nel breve termine (liquidità differite). Nello specifico la liquidità immediata e differita copre abbondantemente le passività correnti. Il rendiconto finanziario è lo strumento che consente di analizzare nel complesso la dinamica e l'origine delle variazioni finanziarie.

Gli indicatori della struttura di finanziamento e di finanziamento delle immobilizzazioni esprimono la solidità patrimoniale, ovvero la capacità della società di mantenere l'equilibrio finanziario nel medio/lungo termine, che dipende:

  • dalle modalità di finanziamento degli impieghi a medio/lungo termine;

  • dalla composizione delle fonti di finanziamento.

Nel caso specifico, gli indicatori nel loro complesso evidenziano come non ci siano

rischi legati all'equilibrio della composizione dell'attivo e del passivo patrimoniale. Con riferimento agli indicatori reddituali, il ROI (Reddito operativo/Capitale investito) è un indicatore che esprime il grado di efficienza/efficacia della gestione aziendale. Il capitale investito posto al denominatore è rettificato di un importo equivalente ai debiti a onerosità non esplicita in quanto il loro costo è sostanzialmente incluso nel reddito operativo.

Quali ulteriori indicatori di performance non finanziari (key performance indicator), il Gruppo utilizza principalmente i dati relativi alle diffusioni e agli ascolti che sono un indicatore del "successo" delle singole testate e dei singoli programmi.

Settimanali Dipiù Diva & Dipiù Dipiù TV Nuovo F TV Mia
Donna TV Cucina
ADS media 2015 523.754 194.562 319.409 153.067 219.092 125.892 143.864
ADS media 2014 536.601 202.572 335.709 164.151 213.816 136.755 154.109
Mensili For Men Natural Bell'Italia Bell'Europa In Viaggio Airone Gardenia
Magazine Style
ADS Media 2015 45.779 49.793 51.033 24.071 21.473 55.431 56.014
ADS Media 2014 54.894 50.866 51.808 26.727 26.126 61.544 56.298

L'andamento, per i settimanali ed i mensili, può essere analizzato come segue:

I dati esposti mostrano la sostanziale tenuta delle diffusioni, pur nel contesto critico di mercato in cui si è operato nel 2015.

Nel 2015 lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,06% nel totale giorno e al 3,7% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30), con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è stato pari allo 0,51%. I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete - in particolare il TG delle 20 (5,1% da lunedì a venerdì), "Otto e mezzo" (5,1%), "Piazza Pulita" (4,4%), "Crozza nel Paese delle Meraviglie" (7,5%) "Servizio Pubblico" (5,5%), "Le Invasioni Barbariche" (3%), "Coffee Break" (4,4%), "Omnibus" (4,3%), "La Gabbia" (3,5%), "L'aria che tira" (5,5%), "Bersaglio Mobile" (4%), "Di martedì" (5,3%), "In Onda" (4%), "L'Aria d'estate" (4,6%) - sono stati positivi.

I principali dati economici di Cairo Communication S.p.A. del 2015 possono essere confrontati come segue con i valori del 2014:

(Valori in migliaia di Euro) 31/12/2015 31/12/2014
Ricavi operativi lordi 106.026 116.595
Sconti di agenzia - -
Ricavi operativi netti 106.026 116.595
Altri ricavi e proventi 528 350
Totale ricavi 106.554 116.945
Costi della produzione (101.646) (108.636)
Costo del personale (3.045) (2.990)
Margine operativo lordo 1.863 5.319
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (259) (290)
Risultato operativo 1.604 5.029
Gestione finanziaria 23 365
Risultato delle partecipazioni 7.218 7.084
Risultato prima delle imposte 8.845 12.478
Imposte sul reddito (735) (1.891)
Risultato netto delle attività in continuità 8.110 10.587
Risultato netto delle attività cessate (1) (1)
Risultato netto 8.109 10.586

Nel 2015 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d ed i canali tematici Cartoon Network, Boomerang e CNN) ed Internet per il tramite della società controllata Cairo Pubblicità, che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi. In particolare:

  • i ricavi operativi lordi sono stati pari a circa Euro 106,5 milioni (Euro 116,9 milioni nel 2014);
  • il margine operativo lordo della capogruppo (EBITDA) è stato pari a circa Euro 1,9 milioni (Euro 5,3 milioni nel 2014);
  • il risultato operativo (EBIT) è stato pari a circa Euro 1,6 milioni (Euro 5 milioni nel 2014);
  • il risultato netto è stato pari a circa Euro 8,1 milioni (Euro 10,6 milioni nel 2014).

La voce "risultato delle partecipazioni" include i dividendi deliberati dalla società controllata Cairo Editore per Euro 7,5 milioni e l'adeguamento di valore della partecipazione detenuta in Cairo Publishing S.r.l., pari a negativi Euro 0,2 milioni. Nel 2014 la voce includeva i dividendi deliberati dalle società Cairo Pubblicità per Euro 1 milione e Cairo Editore per Euro 6,2 milioni e l'adeguamento di valore della partecipazione detenuta in Cairo Publishing S.r.l., pari a negativi Euro 0,2 milioni.

2. Cairo Communication S.p.A. Andamento della capogruppo

Il conto economico complessivo della capogruppo può essere analizzato come segue:

(Valori in migliaia di Euro) 31/12/2015 31/12/2014
Conto economico complessivo della Capogruppo
Risultato netto 8.109 10.586
Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utile (perdita) attuariale dei piani a benefici definiti 28 (135)
Effetto fiscale (8) 37
Totale conto economico complessivo 8.129 10.488

I principali dati patrimoniali al 31 dicembre 2015 della Cairo Communication S.p.A. possono essere confrontati come segue con i valori di bilancio al 31 dicembre 2014:

(Valori in migliaia di Euro) 31/12/2015 31/12/2014
Dati patrimoniali
Attività materiali 368 457
Attività immateriali 296 320
Attività finanziarie 23.027 23.124
Altre attività finanziarie non correnti 8.963 1.663
Circolante commerciale netto 3.908 7.325
Totale mezzi impiegati 36.562 32.889
Passività a lungo termine e fondi 1.452 1.485
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto (9.039) (25.768)
Patrimonio netto 44.149 57.172
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 36.562 32.889

Come già commentato nelle note relative ai dati patrimoniali consolidati, l'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2015 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,27 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola l'11 maggio 2015. L'incremento della voce "altre attività finanziarie non correnti" è riconducibile, per Euro 7,3 milioni, al finanziamento soci erogato alla società controllata Cairo Network S.r.l.

La posizione finanziaria netta della capogruppo al 31 dicembre 2015, confrontata con i valori di bilancio al 31 dicembre 2014 è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:

(Valori in migliaia di Euro) 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Disponibilità liquide 9.039 25.768 (16.729)
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni - - -
Totale 9.039 25.768 (16.729)

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di periodo della Cairo Communication S.p.A. ed il patrimonio netto ed il risultato di periodo del Gruppo può essere analizzato come segue:

(Valori in migliaia di Euro) Patrimonio netto Risultato di periodo
Bilancio d'esercizio della Cairo Communication S.p.A. 44.149 8.109
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate:
Differenza tra valore di carico e valore pro quota del
valore contabile del patrimonio netto delle partecipazioni 113.225 -
Risultati pro quota conseguiti dalle società consolidate al netto delle
svalutazioni delle partecipazioni 276
Effetti della purchase price allocation di La7 S.p.A. (29.462) 9.952
Allocazione plusvalori pagati:
Avviamento 7.198 -
Eliminazione di utili infragruppo al netto del relativo effetto fiscale (18.914) 181
Eliminazione di dividendi infragruppo - (7.465)
Bilancio consolidato Cairo Communication S.p.A. 116.196 11.053

Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del Gruppo

Analisi dell'andamento della gestione dei principali settori di attività e dei relativi fattori di rischio e opportunità strategiche

Editoria Stampa

Cairo Editore - Cairo Publishing

I risultati conseguiti dal settore editoriale nel 2015 possono essere analizzati come segue:

Settore editoriale 31/12/2015 31/12/2014
(Valori in migliaia di Euro)
Ricavi operativi 95.037 96.708
Altri proventi 1.803 1.321
Variazione delle rimanenze 33 (28)
Totale ricavi 96.873 98.001
Costi della produzione (62.640) (65.098)
Costo del personale (19.615) (19.120)
Margine operativo lordo 14.618 13.783
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (1.139) (1.261)
Risultato operativo 13.479 12.522
Risultato delle partecipazioni - -
Gestione finanziaria (16) 17
Risultato prima delle imposte 13.463 12.539
Imposte sul reddito (4.658) (4.502)
Quota di terzi - -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo delle attività in continuità 8.805 8.037
Risultato netto delle attività cessate - -
Risultato netto dell'esercizio 8.805 8.037

Nel 2015 Cairo Editore ha consolidato i risultati delle sue testate e continuato a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi di produzione, editoriali e di distribuzione. In particolare:

  • Cairo Editore ha proseguito la strategia di crescita con il lancio del nuovo settimanale televisivo "Nuovo TV", diretto da Riccardo Signoretti, in edicola dal 21 settembre 2015, che nei primi 22 numeri ha registrato un venduto medio di circa 142 mila copie, risultati estremamente soddisfacenti ed in linea con le previsioni;
  • il settore editoriale del Gruppo ha conseguito risultati economici in forte crescita rispetto all'esercizio precedente, pur sostenendo nei mesi di settembre e ottobre costi per il lancio del nuovo settimanale per complessivi circa Euro 1,4 milioni;
  • sono stati sostanzialmente confermati ottimi risultati diffusionali, con ricavi diffusionali pari ad Euro 72,6 milioni (Euro 73,4 milioni nel 2014);
  • la raccolta pubblicitaria lorda è stata pari a Euro 26,1 milioni a livello di Gruppo (Euro 27,2 milioni nel 2014), in flessione rispetto ai valori del 2014 di circa il 4%. Nei dodici mesi, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente circa Euro 14,6 milioni e circa Euro 13,5 milioni, in crescita di circa il 6,1% ed il 7,7% rispetto al 2014 (rispettivamente Euro 13,8 milioni ed Euro 12,5 milioni), pur sostenendo costi di lancio del nuovo settimanale per complessivi circa Euro 1,4 milioni.

I settimanali del Gruppo hanno confermato gli ottimi risultati diffusionali raggiunti, con diffusioni medie ADS nei dodici mesi gennaio-dicembre 2015 di 523.754 copie per "Settimanale DIPIU", 319.409 copie per "DIPIU' TV", 153.067 copie per "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina", 194.562 copie per "Diva e Donna", 219.092 copie per "Settimanale Nuovo", 125.892 copie per "F", 143.864 copie per "TVMia" e 110.105 copie per "Settimanale Giallo" per complessivi circa 1,8 milioni di copie medie vendute, che fanno del Gruppo il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 28%. Considerando anche il venduto medio di "Nuovo TV" dei primi 22 numeri, le copie complessive vendute aumentano a circa 1,9 milioni.

Anche alla luce dei risultati conseguiti con "Nuovo TV", il 26 gennaio 2016 è stato lanciato il quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina", dedicato alla buona tavola accessibile a tutti, con ricette facili, economiche e di successo, venduto in opzione con i due settimanali "Nuovo" e "Nuovo TV", che nelle prime 5 uscite ha registrato un venduto medio di circa 165 mila copie.

Con riferimento alle diffusioni, le caratteristiche delle testate edite dal Gruppo così come la sua strategia, sono tali da continuare a costituire un forte vantaggio competitivo nell'attuale contesto del settore editoriale. In particolare:

  • i prezzi di copertina dei settimanali sono inferiori, in alcuni casi della metà, rispetto a quelli dei principali competitor diretti; questo differenziale ne aumenta l'attrattiva e lascia spazio per potenziali incrementi di prezzo, e quindi di margini;
  • i ricavi diffusionali sono realizzati prevalentemente in edicola (95%), con una incidenza minima di ricavi generati da gadget e collaterali (circa il 2% sui ricavi editoriali complessivi, comprensivi della pubblicità), la cui vendita a livello di settore editoriale è stata negli ultimi anni in sensibile flessione; la scelta strategica del Gruppo è stata quella di privilegiare la qualità delle sue testate; inoltre per le testate del Gruppo nel 2015 i ricavi pubblicitari lordi a livello di Gruppo hanno avuto un'incidenza percentuale del 26% (26% anche nel precedente esercizio 2014) - molto bassa e quindi con una minore dipendenza dal ciclo economico - mentre il restante 74% (74% anche nel precedente esercizio 2014) è stato generato da ricavi da diffusione e abbonamenti a dimostrazione della forte valenza editoriale delle testate pubblicate;
  • le testate settimanali, che rappresentano circa il 90% dei ricavi diffusionali del settore editoriale vengono vendute da sole e non vengono fatti abbinamenti tra le stesse e/o con quotidiani per incrementarne i risultati diffusionali;
  • gli eccellenti livelli diffusionali, sia in valore assoluto che in relazione ai livelli diffusionali dei competitor nelle arene in cui Cairo Editore è presente, rendono il prezzo delle pagine pubblicitarie molto conveniente in termini di costo della pubblicità per copia venduta (pari al rapporto tra prezzo pagina pubblicitaria e copie vendute), inferiore rispetto a quello di testate concorrenti.

Nel 2016 Cairo Editore proseguirà nella strategia di crescita con il lancio di nuovi prodotti e continuerà a perseguire le opportunità di ottimizzazione dei costi di produzione, editoriali e di distribuzione, con la revisione e riorganizzazione dei processi di stampa, l'ottimizzazione dei costi di borderò e la revisione di alcuni altri processi aziendali.

Concessionarie di Pubblicità

Con riferimento al settore concessionarie, il Gruppo Cairo Communication anche nel 2015 ha operato, assieme alla società controllata Cairo Pubblicità, nella raccolta pubblicitaria sul mezzo stampa per Cairo Editore ("For Men Magazine", "Natural Style", "Settimanale DIPIU'", "DIPIU' TV" e gli allegati settimanali "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina" e "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Stellare", "Diva e Donna", "TV Mia", "Settimanale Nuovo", "F", "Settimanale Giallo" e "NuovoTV"), la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori ("Bell'Italia", "Bell'Europa", "In Viaggio", "Airone", "Gardenia", "Arte" e "Antiquariato") e per Editoriale Genesis ("Prima Comunicazione" e "Uomini e Comunicazione"), nella raccolta pubblicitaria sul mezzo TV per i canali La7 e La7d e per Turner Broadcasting (Cartoon Network, Boomerang, CNN), su Internet (La7.it, TG.La7.it, Cartoon Network.it) e per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC.

I risultati conseguiti dal settore concessionarie nel 2015 possono essere analizzati come segue:

Settore Concessionarie 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in migliaia di Euro) 2015 2014
Ricavi operativi lordi 168.588 181.332
Sconti di agenzia (24.021) (25.748)
Ricavi operativi netti 144.567 155.584
Altri proventi 1.151 919
Variazione delle rimanenze - -
Totale ricavi 145.718 156.503
Costi della produzione (136.368) (144.026)
Costo del personale (8.015) (7.251)
Margine operativo lordo 1.335 5.226
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (632) (1.181)
Risultato operativo 703 4.045
Risultato delle partecipazioni - (2)
Gestione finanziaria 73 390
Risultato prima delle imposte 776 4.433
Imposte sul reddito (726) (1.795)
Quota di terzi - -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo delle attività in continuità 50 2.638
Risultato netto delle attività cessate - -
Risultato netto dell'esercizio 50 2.638

Nel 2015, la raccolta pubblicitaria lorda complessiva, comprensiva anche dei ricavi pubblicitari televisivi fatturati direttamente da La7 (Euro 5,4 milioni) è stata pari a circa Euro 173 milioni (Euro 187,5 milioni nel 2014). La raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 140,1 milioni (Euro 152,9 milioni nel 2014) ed in particolare, grazie ai risultati conseguiti nel mese di dicembre, nel quarto trimestre 2015 ha registrato un andamento (circa -3%) in netto miglioramento rispetto a quello dei primi nove mesi dell'esercizio (oltre -10%);

Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 1,3 milioni ed Euro 0,7 milioni (rispettivamente Euro 5,2 milioni ed Euro 4 milioni nel 2014).

Editoria Televisiva (La7)

Il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria televisiva nel 2013, con l'acquisto da Telecom Italia Media S.p.A. dell'intero capitale di La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) a far data dal 30 aprile 2013, integrando così a monte la propria attività di concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari e diversificando la propria attività editoriale, in precedenza focalizzata nell'editoria periodica.

Alla data di acquisizione, la situazione economica di La7 comportava la necessità di dar corso ad un piano di ristrutturazione volto alla riorganizzazione e semplificazione della struttura aziendale e alla riduzione dei costi, preservando l'alto livello qualitativo del palinsesto.

A partire dal mese di maggio 2013, il Gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano, riuscendo a conseguire già nel corso degli otto mesi maggio-dicembre 2013 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo pari a Euro 3,7 milioni e a consolidare nel 2014 e nel 2015 i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi implementati, conseguendo nel 2014 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo e pari a Euro 9 milioni e nel 2015, pur con la contrazione dei ricavi pubblicitari, un margine operativo lordo (EBITDA) positivo e pari a Euro 1,6 milioni.

L'evoluzione dei risultati (il margine operativo lordo, EBITDA) di La7 può essere analizzata nel seguente grafico

I risultati conseguiti dal settore editoriale televisivo (La7) nel 2015 possono essere analizzati come segue:

Settore Concessionarie 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in migliaia di Euro) 2015 2014
Ricavi operativi lordi 102.098 110.913
Altri proventi - -
Variazione delle rimanenze 6.349 9.323
Totale ricavi 108.447 120.236
Costi della produzione (73.684) (77.016)
Costo del personale (33.191) (34.221)
Margine operativo lordo 1.572 8.999
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (6.445) (2.778)
Risultato operativo (4.873) 6.221
Risultato delle partecipazioni - -
Gestione finanziaria 631 1.423
Risultato prima delle imposte (4.242) 7.644
Imposte sul reddito 6.447 5.385
Quota di terzi - -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 2.205 13.029

Nel 2015 il settore editoriale televisivo (La7) ha conseguito un margine operativo lordo (EBITDA) positivo di circa Euro 1,6 milioni. Il risultato operativo (EBIT) è stato negativo e pari a circa Euro 4,9 milioni ed ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 9,2 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. L'incremento della voce "ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti" è riconducibile all'ammortamento dei diritti televisivi acquistati da La7 a decorrere dal 1° maggio 2013. Nel 2014 il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) erano stati rispettivamente circa Euro 9 milioni ed Euro 6,2 milioni ed il risultato operativo (EBIT) aveva beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 18,2 milioni.

In particolare, nel quarto trimestre 2015, il settore editoria televisiva del Gruppo ha conseguito un margine operativo lordo (EBITDA) positivo di Euro 4,7 milioni, in crescita di circa il 50% rispetto al margine operativo lordo conseguito nell'ultimo trimestre 2014, anche per effetto dell'andamento della raccolta pubblicitaria dei canali La7 e La7d che nel mese di dicembre è cresciuta di oltre il 10% rispetto allo stesso mese del 2014. Il risultato operativo (EBIT) è stato positivo e pari a circa Euro 2,8 milioni e nel trimestre ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 1,3 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. Nel quarto trimestre 2014 il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) erano stati rispettivamente circa Euro 3,1 milioni e Euro 2,4 milioni ed il risultato operativo (EBIT) aveva beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 2,8 milioni.

Nel 2015 lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,06% nel totale giorno e al 3,7% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30), con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è stato pari allo 0,51%. I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete - in particolare il TG delle 20 (5,1% da lunedì a venerdì), "Otto e mezzo" (5,1%), "Piazza Pulita" (4,4%), "Crozza nel Paese delle Meraviglie" (7,5%) "Servizio Pubblico" (5,5%), "Le Invasioni Barbariche" (3%), "Coffee Break" (4,4%), "Omnibus" (4,3%), "La Gabbia" (3,5%), "L'aria che tira" (5,5%), "Bersaglio Mobile" (4%), "Di martedì" (5,3%), "In Onda" (4%), "L'Aria d'estate" (4,6%) - sono stati positivi.

A fine 2015, in un'ottica di focalizzazione dell'attività, anche a livello di Gruppo, La7 ha affidato a WebSystem 24 (Gruppo 24 ORE) la raccolta pubblicitaria in esclusiva dei siti La7.it,TgLa7.it, La7d.it e delle App TgLa7 e Crozza nel Paese delle Meraviglie, al fine anche di accelerare lo sviluppo dei ricavi del proprio business digitale. Il contratto ha scadenza il 31 dicembre 2016 ed è rinnovabile per un ulteriore anno al raggiungimento di un importante obiettivo di ricavi pubblicitari annui predefinito.

In data 23 febbraio 2016, l'Assemblea Straordinaria della società La7 S.r.l. ha deliberato la trasformazione in Società per Azioni, invariati la sede, l'oggetto sociale il capitale e la durata.

Il Trovatore

Nel 2015 è continuata la attività de Il Trovatore che eroga principalmente servizi tecnologici, per lo sviluppo e manutenzione delle piattaforme internet delle società del Gruppo.

Operatore di rete (Cairo Network)

Come già commentato in precedenza, nel corso del 2014 la società controllata Cairo Network ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d'uso - per la durata di 20 anni - di un lotto di frequenze ("mux").

Nel mese di gennaio 2015 Cairo Network ha sottoscritto con EI Towers S.p.A. ("EIT") gli accordi per la realizzazione prima e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell'infrastruttura di trasmissione, ecc.) del mux.

Nella presente relazione degli amministratori, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo Cairo Communication, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance che non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Indicatori alternativi di performance

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:

EBITDA: tale indicatore è utilizzato da Cairo Communication come target per il controllo di gestione interno e nelle presentazioni esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo e della Capogruppo in aggiunta all'EBIT ed è determinato come segue:

Risultato prima delle imposte delle attività in continuità

+/- Risultato della gestione finanziaria

+/- Risultato delle partecipazioni

EBIT - Risultato Operativo

    • Ammortamenti
    • Svalutazioni crediti
    • Accantonamenti fondi rischi

EBITDA - Risultato Operativo ante ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti

Il Gruppo Cairo Communication ritiene inoltre che la posizione finanziaria netta rappresenti un valido indicatore della propria capacità di fare fronte ad obbligazioni di natura finanziaria attuali come, in prospettiva, future. Come risulta dalla tabella inserita nella presente relazione che evidenzia i valori dello stato patrimoniale utilizzati per il calcolo della posizione finanziaria netta, tale voce a livello consolidato include la cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti, i depositi vincolati e i titoli e altre attività finanziarie correnti, ridotti dei debiti bancari correnti e non correnti.

Le operazioni effettuate nel corso dell'esercizio con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate rispettivamente nella Nota 34 del bilancio consolidato e nella Nota 28 del bilancio di esercizio.

Rapporti con società controllanti, controllate e collegate

Principali rischi e incertezze cui Cairo Communication S.p.A. e il Gruppo sono esposti

1. Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication può essere influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico quali l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, il rapporto spesa pubblicitaria/PIL, l'andamento dei tassi di interesse e il costo delle materie prime.

Nel 2015, la situazione economica e finanziaria generale, caratterizzata da forti fattori di incertezza, ha continuato a manifestare i propri effetti negativi, comportando anche uno scenario competitivo di sempre maggiore complessità. Al momento resta ancora incerto il periodo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato.

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere condizionate dall'eventuale protrarsi significativamente nel tempo di questa situazione di incertezza. Per fronteggiare la particolare congiuntura di mercato il Gruppo ha attivato negli esercizi precedenti, e confermato nel 2015, una serie di interventi sui costi per incrementare l'efficienza ed efficacia dei processi di produzione, editoriali e di diffusione e continuerà a beneficiare anche nel 2016 degli elevati livelli di efficienza raggiunti. Con riferimento al settore editoriale televisivo, nel 2016 il Gruppo continuerà ad impegnarsi con l'obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi realizzati nel 2013-2015.

Nel 2015, il permanere dei fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo ha avuto impatti negativi sul mercato della pubblicità.

Secondo i dati AC Nielsen, nel 2015 gli investimenti pubblicitari in Italia sono ammontati a circa Euro 6,3 miliardi, in flessione dello 0,5% rispetto all'anno precedente (-4,1% il mercato pubblicitario dei periodici e +0,7% il mercato pubblicitario televisivo). In particolare il Gruppo detiene una quota di mercato pubblicitario televisivo di circa il 3,9% (4,4% nel 2014) e di circa il 5,7% per il mercato pubblicitario dei periodici (5,7% nel 2014). Tale quota di mercato lascia comunque al Gruppo ancora margini di crescita, soprattutto in considerazione della elevata qualità e della importante diffusione delle proprie testate, in particolare settimanali, e dei mezzi televisivi propri e in concessione, qualità, diffusione e ascolti che rappresentano un significativo fattore di vantaggio competitivo.

La congiuntura economica ha in generale contribuito a frenare anche le vendite di quotidiani e periodici. In questo contesto di mercato difficile, nel 2015 sono stati confermati ottimi risultati diffusionali, con ricavi pari a Euro 72,6 milioni rispetto a Euro 73,4 milioni nel 2014.

Il gruppo Cairo Communication presenta una esposizione significativa ai ricavi pubblicitari, che nel tempo si è comunque ridotta per effetto dell'importante sviluppo della attività editoriale su carta stampata. Per il settore editoriale televisivo i ricavi pubblicitari rappresentano attualmente la principale fonte di ricavo.

I ricavi del settore concessionarie rappresentano oggi circa il 65% (circa il 65% nel 2014) dei ricavi complessivi del Gruppo. Considerando anche i ricavi pubblicitari conseguiti da La7 direttamente (circa Euro 5,4 milioni), l'incidenza dei ricavi pubblicitari sale a circa il 67% (circa il 68% nel 2014).

Considerando la sola attività editoriale su carta stampata del Gruppo, i ricavi pubblicitari nel 2015 a livello di Gruppo hanno avuto un'incidenza percentuale del 26% - molto bassa e quindi con una minore dipendenza dal ciclo economico - mentre il restante 74% è stato generato da ricavi da diffusione e abbonamenti a dimostrazione della forte valenza editoriale dei prodotti pubblicati.

Il risultato della attività di vendita degli spazi pubblicitari viene monitorato quotidianamente con riferimento alla percentuale di saturazione del bacino, ai prezzi medi di vendita ed agli scostamenti rispetto ai dati previsionali. Il monitoraggio quotidiano consente anche di rivedere le previsioni di vendita per i mesi successivi al

2. Rischi connessi all'andamento del mercato pubblicitario ed editoriale

2.1 Pubblicità

fine di intervenire - con riferimento alla stampa - sulle foliazioni pubblicitarie e quindi sulla struttura di costo del prodotto.

L'attenzione del management è focalizzata sulla definizione di strategie e politiche commerciali mirate ad una efficace presentazione dell'elevato valore dei prodotti offerti. Le caratteristiche dei mezzi offerti rappresentano infatti un punto di forza del Gruppo nell'attuale contesto competitivo.

La7 presenta un eccellente profilo di ascoltatori, particolarmente interessante per la comunicazione pubblicitaria.

Con riferimento alle testate del Gruppo, gli eccellenti livelli diffusionali, sia in valore assoluto che in relazione ai livelli diffusionali dei competitor nelle arene in cui Cairo è presente, che hanno consentito al Gruppo di diventare il primo editore di settimanali per copie vendute in edicola, rendono il prezzo delle pagine pubblicitarie molto conveniente in termini di costo della pubblicità per copia venduta (pari al rapporto tra prezzo pagina pubblicitaria e copie vendute) inferiore rispetto a quello di testate concorrenti.

Con riferimento alle diffusioni, le caratteristiche dei prodotti editi dal Gruppo così come la sua strategia sono tali da costituire un forte vantaggio competitivo nell'attuale contesto del settore editoriale, in particolare per il fatto che:

  • i prezzi di copertina dei settimanali sono inferiori, in alcuni casi di molto, rispetto a quelli dei principali competitor diretti;
  • i ricavi diffusionali sono realizzati prevalentemente in edicola (95%), con una incidenza minima (circa il 2% sui ricavi editoriali complessivi, comprensivi della pubblicità) di ricavi generati da gadget e collaterali;
  • le testate settimanali, che rappresentano circa il 90% dei ricavi complessivi del settore editoriale, vengono vendute da sole e non vengono fatti abbinamenti tra le stesse e/o con quotidiani per incrementarne i risultati diffusionali.

Come già commentato, il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria televisiva nel 2013, con l'acquisto da Telecom Italia Media S.p.A. dell'intero capitale di La7 a far data dal 30 aprile 2013, integrando così a monte la propria attività di concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari e diversificando la propria attività editoriale, in precedenza focalizzata nell'editoria periodica.

Alla data di acquisizione, la situazione economica di La7 comportava la necessità di dar corso ad un piano di ristrutturazione volto alla riorganizzazione e semplificazione della struttura aziendale e alla riduzione dei costi, preservando l'alto livello qualitativo del palinsesto.

A partire dal mese di maggio 2013, il Gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano, riuscendo a conseguire già nel corso degli otto mesi maggio-dicembre 2013 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo pari a Euro 3,7 milioni e a consolidare nel 2014 e nel 2015 i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi implementati, conseguendo nel 2014 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo e pari a Euro 9 milioni e nel 2015, pur con la contrazione dei ricavi pubblicitari, un margine operativo lordo (EBITDA) positivo e pari a Euro 1,6 milioni.

Nel 2016 il Gruppo continuerà ad impegnarsi con l'obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi realizzati nel 2013-2015.

2.2 Diffusioni

3.
Rischi connessi 
alle operazioni straordinarie

Il settore media sta conoscendo un incremento del grado di penetrazione di nuovi mezzi di comunicazione, in particolare Internet e lo sviluppo di nuovi canali tematici in chiaro sul digitale terrestre, accompagnato da innovazioni tecnologiche che potrebbero determinare cambiamenti nella domanda dei consumatori, che in futuro potranno probabilmente esprimere la richiesta di contenuti personalizzati, selezionandone anche direttamente le fonti. Potrà di conseguenza mutare la rilevanza relativa dei diversi media e la distribuzione della audience, con conseguente maggiore frammentazione della stessa.

Mentre lo sviluppo di internet potrebbe impattare lo share della stampa, principalmente quella quotidiana e in misura molto inferiore i settimanali editi dal Gruppo, lo sviluppo di Internet e della televisione digitale tematica, può influenzare la audience relativa della TV generalista. L'eventuale sviluppo di nuovi canali TV da parte del Gruppo può comunque consentirgli di avvantaggiarsi di questo fenomeno.

Il Gruppo monitora costantemente il grado di penetrazione dei nuovi mezzi così come l'evoluzione dei modelli di business relativi alla distribuzione dei contenuti disponibili per valutare l'opportunità di sviluppare diverse piattaforme distributive, con grande attenzione a Internet.

Anche l'evoluzione del quadro normativo del settore dei media viene monitorata costantemente ed è assicurata la diffusione delle norme all'interno del Gruppo.

IIl successo del Gruppo dipende anche dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori di attività.

I direttori di testata ed i volti di rete hanno un ruolo rilevante con riferimento alle testate da loro editate ed ai programmi condotti.

La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, direttore di testata, volto di rete o altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché la difficoltà di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

Il Gruppo Cairo Communication pubblica alcune delle testate settimanali italiane di maggiore successo, "Settimanale Dipiù" (523.754 copie), "DipiùTV" (319.409 copie), "Settimanale Dipiù e DipiùTV Cucina" (153.067 copie), "TVMia" (143.864 copie) "Diva & Donna" (194.562 copie), "Settimanale Nuovo" (219.092 copie), "F" (125.892 copie), "Settimanale Giallo" (110.105 copie) e "Nuovo TV" (circa 142.000 copie nei primi 22 numeri). Tra i mensili "Gardenia", "Bell'Italia", "For Men Magazine", "Natural Style" e "Arte" sono testate leader nei propri settori di riferimento.

I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete - in particolare il TG delle 20 (5,1% da lunedì a venerdì), "Otto e mezzo" (5,1%), "Piazza Pulita" (4,4%), "Crozza nel Paese delle Meraviglie" (7,5%) "Servizio Pubblico" (5,5%), "Le Invasioni Barbariche" (3%), "Coffee Break" (4,4%), "Omnibus" (4,3%), "La Gabbia" (3,5%), "L'aria che tira" (5,5%), "Bersaglio Mobile" (4%), "Di martedì" (5,3%), "In Onda" (4%), "L'Aria d'estate" (4,6%) - sono stati positivi.

4. Rischi connessi alla evoluzione del settore media

5. Rischi connessi al management ed alle "figure chiave"

6. Rischi connessi al mantenimento del valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo Il valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo deve essere tutelato costantemente attraverso il mantenimento degli attuali livelli di qualità e innovazione. La strategia editoriale del Gruppo è sempre stata focalizzata sulla qualità dei suoi prodotti obiettivo al quale sono stati indirizzati gli sforzi sia del management che dei direttori. Gli accordi con i direttori possono prevedere che una parte significativa del loro compenso sia legata ai risultati diffusionali, di ascolti e/o pubblicitari delle testate e dei programmi.

Alcuni processi produttivi del Gruppo, in particolare la stampa per l'editoria periodica e l'utilizzo della capacità trasmissiva per il settore editoriale televisivo, sono esternalizzati. L'esternalizzazione dei processi produttivi comporta la stretta collaborazione con i fornitori che se, da un lato, può portare benefici economici in termini di flessibilità, efficienza e riduzione dei costi, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento su detti fornitori.

L'attività di La7 è regolata principalmente dal D. Lgs. n. 177 del 31 luglio 2005 modificato dal D. Lgs. n. 44 del 15 marzo 2010 (di seguito il D. Lgs. n. 177/05 modificato è detto anche "Testo Unico"), che definisce i principi generali per la prestazione di servizi di media audiovisivi e radiofonici.

In tema di Piano di Numerazione Automatica, le numerazioni attualmente in uso (7 per La7 e 29 per La7d) sono quelle assegnate dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2010, sulla base della delibera AGCOM 366/2010/CONS. Tale Delibera è stata impugnata da Telenorba, e da altre emittenti locali, ed annullata in parte qua, con particolare riferimento alle assegnazioni dei numeri 7-8 e 9 dal Consiglio di Stato con Sentenza 4660/12.

Successivamente, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) in data 21 marzo 2013 ha approvato all'unanimità il Nuovo Piano di Numerazione automatica dei canali del digitale terrestre (LCN) con la delibera 237/13/CONS, confermando l'assegnazione alle emittenti generaliste nazionali delle numerazioni 0-9 del primo arco di numerazione LCN (cfr. pagg. 39-40 e 44 della delibera AGCOM n. 237/13/CONS). Ritenendo che il Nuovo Piano eludesse la pronuncia del Consiglio di Stato (perché, come anticipato, confermava alle emittenti generaliste nazionali l'assegnazione delle numerazioni 0-9 del primo arco di numerazione), Telenorba ha proposto un ricorso per l'ottemperanza della sentenza n. 4660/12. Il ricorso è stato accolto dal Consiglio di Stato (sentenza 16 dicembre 2013, n. 6021) che ha dichiarato nullo il Nuovo Piano di Numerazione (di cui alla Delibera 237/2013) limitatamente ai numeri 8 e 9 e ha altresì nominato un Commissario ad acta a cui è stato affidato l'incarico di verificare le corrette attribuzioni dei numeri 8 e 9, entro 90 giorni dall'avvio del procedimento, iniziato lo scorso 24 febbraio 2014. Tuttavia, poiché l'annullamento in parte qua del precedente Piano riguardava originariamente anche il numero 7, nell'atto di avvio del

7. Rischi connessi ai rapporti con fornitori

8.

Rischi connessi alla evoluzione del quadro normativo e regolamentare

procedimento il Commissario ad acta ha - ad avviso di La7 impropriamente - fatto riferimento anche al numero 7, che invece sulla base della Sentenza non è soggetto ad alcuna verifica da parte del Commissario. Agcom ha nel frattempo nuovamente prorogato il precedente Piano (alla base delle attuali attribuzioni), come peraltro suggerito nella sentenza del Consiglio di Stato, onde evitare un vuoto regolamentare.

In esecuzione della sentenza n. 6021 il Commissario ad acta ha avviato una consultazione pubblica su uno schema di provvedimento denominato "Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo". Telenorba, All Music e l'Agcom hanno contestato gli atti adottati dal Commissario proponendo incidenti di esecuzione e reclami presso il Consiglio di Stato (giudice dell'ottemperanza), ritenendo che il Commissario avesse ecceduto quanto prescritto nella sentenza n. 6021 del 2013.

A seguito delle ordinanze nn. 5041, 5127 e 5859 del 2014 e n. 27 del 2015, con le quali il Consiglio di Stato ha impartito al Commissario alcune prescrizioni per lo svolgimento dell'attività, il Commissario ha adottato un nuovo schema di provvedimento (n. 7 del 2015), corredato da una relazione illustrativa.

Con tali, ritenendo concluso il proprio incarico, il Commissario ha dichiarato che la pianificazione dei numeri LCN 7, 8 e 9, effettuata dall'Agcom nel primo piano del 2010 (delibera n. 366/2010/CONS), deve essere confermata. In particolare, il Commissario ha stabilito che: a) alla luce delle preferenze e delle abitudini degli utenti all'epoca dello switch-off, i numeri 7, 8 e 9 dovevano essere assegnati a un'emittente nazionale; b) nel marzo del 2010 erano operative sette emittenti nazionali analogiche private a carattere commerciale (tra cui La7) e tre reti del servizio pubblico; c) 9 emittenti avevano un'impostazione editoriale generalista del palinsesto (tra cui La7).

Telenorba ha proposto reclamo al Consiglio di Stato chiedendo che fosse annullata ovvero dichiarata la nullità e/o inefficacia della determina del Commissario ad acta n. 7 del 2015 e dei relativi allegati (nonché di tutte le altre determine adottate dal Commissario nei limiti di interesse di Telenorba). Anche All Music ha proposto reclamo avverso la determina e la relazione da ultimo adottate dal Commissario.

Con sentenza n. 432 del 2016, il Consiglio di Stato ha ritenuto corretto il provvedimento del Commissario, nella parte in cui ha statuito che tutte e tre le posizioni 7, 8 e 9, dovevano essere assegnate a emittenti nazionali e non a emittenti locali, e ha confermato che Telenorba, quale emittente locale, non ha titolo a conseguire alcuna delle posizioni 7, 8 e 9.

Con contestuale sentenza n. 1836 del 2016, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha annullato la sentenza del Consiglio di Stato n. 6021 del 2013 (con la quale, come illustrato, era stato annullato il Piano dell'Agcom del 2013 ed era stato nominato il Commissario), per violazione dei limiti esterni della giurisdizione amministrativa.

Allo stato, non è agevole prevedere quali siano gli effetti della sentenza della Cassazione sulle attività svolte dall'Agcom (e dal Commissario) e, in particolare, con riferimento all'efficacia delle delibere dell'Agcom n. 366/2010/Cons e n. 237/13/Cons.

9. Rischio di liquidità

10.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e dei tassi di interesse

11. Rischio di credito In ogni caso, ad avviso di La7 e dei suoi consulenti legali, non sembra probabile che siano disposti ulteriori accertamenti sulla numerazione 7 né che sia revocata l'assegnazione di tale numerazione a La7.

Il Gruppo Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di liquidità in quanto, da un lato, detiene significative disponibilità finanziarie, con una posizione finanziaria netta disponibile positiva di Euro 105,8 milioni e, dall'altro, nei suoi settori tradizionali genera risultati positivi ed è capace di finanziare la sua attività corrente attraverso la dinamica del circolante anche nell'attuale contesto di mercato. L'analisi della struttura patrimoniale della società ne rivela sia la liquidità, ovvero la capacità di mantenere l'equilibrio finanziario nel breve termine, che la solidità, ovvero la capacità di mantenere l'equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

E' politica del Gruppo mantenere la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista o a brevissimo termine, avendo come obiettivo primario la pronta liquidabilità di detti investimenti. Le controparti sono selezionate sulla base del merito creditizio, della loro affidabilità e della qualità dei servizi resi.

Il Gruppo Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di tasso di interesse ed al rischio di tasso di cambio in quanto, da un lato c'è una posizione finanziaria netta positiva e dall'altro, l'operatività ed i ricavi sono realizzati esclusivamente in Italia, così come i principali costi sono sostenuti in valuta Euro.

Il rischio di tasso di interesse influenza quindi solamente il rendimento delle disponibilità finanziarie.

I flussi di cassa e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati e gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

In considerazione della limitata esposizione ai rischi di interesse e cambio, il Gruppo fa un uso limitato di strumenti finanziari di copertura, finalizzato alla copertura del rischio di cambio per l'acquisto di diritti televisivi dalle case cinematografiche.

Il Gruppo presenta una esposizione al rischio di credito principalmente con riferimento alla attività di raccolta pubblicitaria, rischio peraltro mitigato dal fatto che l'esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e a fronte del quale sono state implementate procedure di controllo e monitoraggio. Si segnala che in termini di concentrazione con i primi 10 clienti è stato raggiunto circa il 11% (12% nel 2014) circa del fatturato, mentre con i primi 100 clienti è stato raggiunto circa il 50% (54% nel 2014). Questi indicatori si sono mantenuti sostanzialmente in linea con quelli degli esercizi precedenti.

E' comunque possibile che il perdurare di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza,

possano avere un impatto negativo sulla qualità del credito ed in genere sui normali tempi di incasso.

Il settore editoriale presenta invece una limitata esposizione al rischio di credito in quanto per i ricavi pubblicitari ha sostanzialmente quale unico interlocutore il Gruppo, mentre per i ricavi diffusionali, il contratto di distribuzione prevede il pagamento di un anticipo pari ad una percentuale molto significativa delle previsioni di vendita per ciascuna rivista.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2015 è rappresentata dal valore contabile dei crediti commerciali ed altri crediti rappresentati in bilancio per complessivi Euro 83,8 milioni (88,4 milioni al 31 dicembre 2014), oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate su debiti o impegni di terzi indicato nella Nota 33.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, con una esposizione massima teorica di Euro 125,8 milioni (Euro 149,1 milioni al 31 dicembre 2014), è ritenuto non significativo in quanto si tratta di depositi frazionati su diverse istituzioni bancarie.

Nelle note di commento relative alle "altre informazioni" (Nota 33 delle note esplicative ai prospetti contabili consolidati) viene riportata l'informativa relativa ad alcuni contenziosi. La valutazione delle passività potenziali di natura legale e fiscale, che richiede da parte del Gruppo il ricorso a stime e assunzioni, viene effettuata a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali del Gruppo, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.

12. Rischi legati ai contenziosi

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

1. Profilo dell'Emittente Cairo Communication ha adottato il sistema di amministrazione e controllo tradizionale. L'Assemblea dei Soci è l'organo sociale che esprime con le sue deliberazioni la volontà degli azionisti. Tradizionalmente nomina il Presidente.

Il Consiglio di Amministrazione ha ogni più ampio potere di gestione per il perseguimento dello scopo sociale, nel rispetto delle regole, anche autodisciplinari applicabili. Eletto ogni tre anni dall'Assemblea nomina uno o più Amministratori Delegati e determina i poteri dei medesimi e del Presidente.

Il Comitato per la Remunerazione e il Comitato Controllo e Rischi, istituiti all'interno del Consiglio, sono composti da suoi membri ed hanno funzioni consultive e propositive per il Consiglio di Amministrazione. Inoltre è presente il Comitato Parti Correlate, previsto dalle procedure per le operazioni con parti correlate adottate dal 2010. Si è ritenuto invece, per le ragioni di seguito esposte, di non costituire un Comitato per le Nomine.

Il Collegio Sindacale è l'organo avente funzioni di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto nonché di controllo sulla gestione.

La funzione di controllo contabile spetta ad una Società di Revisione, iscritta nello speciale albo, che è organo di controllo esterno alla Società. Alla Società di Revisione compete di verificare, nel corso dell'esercizio, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Alla stessa spetta, inoltre, di accertare che il bilancio d'esercizio e quello consolidato corrispondano alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e che i medesimi documenti contabili siano conformi alle norme che li disciplinano.

Le attribuzioni e le modalità di funzionamento degli organi sociali sono disciplinate dalla legge, dai regolamenti, dallo Statuto sociale e dalle deliberazioni assunte dagli organi competenti, in coerenza con la disciplina prevista nel Codice di Autodisciplina redatto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. nel luglio 20141.

Lo Statuto sociale è disponibile presso la sede sociale e nella sezione corporate governance del sito Internet www.cairocommunication.it.

1 Alla versione del Codice di Autodisciplina per le Società Quotate approvato nel luglio 2015 verrà data attuazione, come in esso previsto, entro la fine dell'esercizio che comincia nel 2016.

a) Strutture del capitale sociale (ex art. 123 bis, comma 1, lettera a), T.U.F.)

Al 14 marzo 2016, il capitale sociale di Cairo Communication S.p.A. ammonta a Euro 4.073.856,80, interamente versato e sottoscritto, ed è costituito da n.78.343.400 azioni, senza indicazione del valore nominale.

N° azioni % del capitale sociale Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 78.343.400 100% Borsa Italiana Ai sensi di legge
Segmento e di statuto
Star

Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123 bis, comma 1, lettera b), T.U.F.)

Non vi sono restrizioni al trasferimento di titoli ad eccezione di quanto previsto dalle disposizioni in materia di rappresentanza, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati.

c) Partecipazioni rilevanti (ex art. 123 bis, comma 1, lettera c), T.U.F.)

Al 14 marzo 2016, secondo quanto risulta dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 T.U.F. nonché dall'aggiornamento del libro soci, i principali azionisti di Cairo Communication S.p.A. sono i seguenti:

Dichiarante Azionista diretto Quota % Quota %
su capitale
su capitale
ordinario votante
URBANO ROBERTO CAIRO U.T. COMMUNICATIONS S.p.A. 44,876% 44,876%
URBANO ROBERTO CAIRO U.T. BELGIUM HOLDING S.A. 15,710% 15,710%
URBANO ROBERTO CAIRO URBANO ROBERTO CAIRO 12,387% 12,387%

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123 bis, comma 1, lettera d), T.U.F.) Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), T.U.F.)

Non sono previsti piani di partecipazione azionaria dei dipendenti e/o meccanismo di esercizio dei diritti di voto.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera f), T.U.F.)

Non sono previste restrizioni ai diritti di voto diverse da quelle di legge.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123 bis, comma 1, lettera g), T.U.F.)

Non sono presenti accordi tra azionisti ai sensi dell'art. 122 T.U.F.

2. Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123 bis, comma 1, T.U.F.) alla data del 14 marzo 2016

h) Clausole di change of control (ex art. 123bis, comma 1, lettera h), T.U.F.) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis)

La capogruppo e/o sue controllate non hanno stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società contraente.

Come descritto nelle note esplicative ai prospetti contabili del bilancio consolidato (Nota 26), il contratto di finanziamento di originari Euro 25 milioni, erogato da Unicredit S.p.A nel mese di luglio 2014 alla società Cairo Network S.r.l. (interamente controllata da Cairo Communication S.p.A.) in relazione alla operazione di acquisto dei diritti d'uso delle frequenze televisive, prevede il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Network.

Si precisa inoltre che lo statuto sociale:

  • non deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 2, del TUF;
  • non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104 bis, commi 2 e 3, del TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto e disposizione di azioni proprie (ex art. 123 bis, comma 1, lettera m), T.U.F.)

Non sussistono deleghe per aumenti di capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del codice civile o per l'emissione di strumenti finanziari partecipativi.

L'Assemblea dei soci del 28 aprile 2015, dopo aver revocato l'analoga delibera assunta il 29 aprile 2014, ha approvato anche la proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie ex art.2357 e seguenti C.C., con la finalità di stabilizzazione del titolo della Società e di sostegno della liquidità, anche - ove il Consiglio di Amministrazione lo ritenesse opportuno - operando tramite intermediario indipendente ai sensi della prassi di mercato n. 1, o per costituire un "magazzino titoli" ai sensi della prassi di mercato n. 2 di cui alla Delibera Consob 16839/2009 per le finalità ivi indicate. Il Consiglio è stato autorizzato all'acquisto di azioni proprie nel numero massimo consentito dalla legge, per un periodo di 18 mesi dalla data di autorizzazione, mediante utilizzo delle riserve disponibili, ivi compresa la riserva per sovrapprezzo azioni, risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. In particolare, tale acquisto potrà esser fatto in una o più volte, acquistando azioni direttamente sul mercato secondo le modalità previste all'art. 144 bis, comma 1, lettera b), del Regolamento Emittenti e tramite intermediario specializzato in conformità a quanto previsto dal Regolamento di Borsa ed alle relative Istruzioni nonché, in caso di operazioni effettuate nell'ambito delle prassi di mercato ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009, a quanto previsto in tale delibera. Il prezzo minimo e il prezzo massimo di acquisto per azione sono fissati in un importo pari alla media dei prezzi ufficiali di acquisto del titolo rilevati da Borsa Italiana S.p.A. nei 15 giorni lavorativi precedenti l'acquisto, rispettivamente ridotta o aumentata del 20%. Nel caso in cui le operazioni di acquisto di azioni proprie vengano realizzate nell'ambito delle prassi ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009 l'acquisto di azioni proprie è soggetto agli ulteriori limiti, anche di prezzo, ivi previsti. Il Consiglio è stato autorizzato anche alla vendita, in una o più volte, delle azioni proprie eventualmente acquistate, fissando il prezzo minimo della vendita per azione in un importo non inferiore al prezzo minimo calcolato con i criteri previsti per l'acquisto. Nel caso in cui le operazioni di vendita di azioni proprie vengano realizzate nell'ambito delle prassi ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009, la vendita di azioni proprie è soggetta agli ulteriori limiti, anche di prezzo, ivi previsti.

Nel corso del 2015, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2015, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice civile.

l) Attività di direzione e coordinamento

Cairo Communication, pur essendo soggetta al controllo di diritto da parte di U.T. Communications S.p.A. - a sua volta controllata direttamente dal dott. Urbano R. Cairo - non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento di tale società né comunque di altro ente. Il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication ha ritenuto di giungere a tale conclusione considerando, tra l'altro, l'assenza di elementi ulteriori (rispetto al mero controllo) che possano far concludere per l'esistenza della direzione unitaria e la circostanza che la U.T. Communications S.p.A. è, di fatto, una holding di partecipazioni e non ha mai in concreto esercitato atti di indirizzo e/o di ingerenza nella gestione dell'emittente, limitandosi alla gestione della propria partecipazione di controllo.

***

Si precisa che le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera (i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori, i componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa…." sono illustrate nella sezione della Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e che non vi sono informazioni da comunicare ai sensi dell'art. 123-bis, primo comma lettera (l).

Il Gruppo Cairo Communication ha adottato il Codice di Autodisciplina delle società quotate, versione luglio 20142 del Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana, che è pubblicato sul sito di Borsa Italiana alla pagina http://www.borsaitaliana.it/borsaitaliana/regolamenti/corporategovernance/codice201 4.pdf. Nessuna delle società del Gruppo è soggetta a disposizioni di legge non italiane che ne influenzino la struttura di Corporate Governance.

3. Compliance (ex art. 123 bis, comma 2, lettera a), T.U.F.)

2 Vedi nota a p. 42

4. Consiglio di Amministrazione

4.1

Nomina e sostituzione degli amministratori e modifiche statutarie (ex art. 123 bis, comma 1, lettera l), T.U.F.)

Il Consiglio di Amministrazione è nominato dall'Assemblea sulla base di liste di candidati presentate dagli azionisti ai sensi degli articoli 14 e 15 dello statuto della società.

In base allo statuto:

  • le liste devono essere depositate presso la sede sociale entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito Internet e con le altre modalità previste dalla legge e dalle norme regolamentari, almeno ventuno giorni prima della data dell'assemblea;
  • sono ammesse alla votazione le liste presentate da soci titolari, singolarmente o congiuntamente, di una quota minima di capitale sociale pari ad almeno il 2,5%, ovvero alla diversa misura minima stabilita dalla Consob (attualmente quest'ultima è stata determinata in misura pari al 2,5% con delibera 19499 del 28 gennaio 2016). La titolarità della quota minima è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la società. La relativa certificazione di legge può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste;
  • i candidati devono essere elencati nelle liste mediante un numero progressivo e devono essere di numero non superiore al numero massimo di amministratori previsto dallo statuto (undici);
  • ogni lista deve contenere candidati in possesso dei requisiti di indipendenza richiamati dall'art. 147 ter, comma 4° del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e di quelli ulteriori previsti dal Codice di Autodisciplina emanato da Borsa Italiana SpA, nel numero minimo previsto dalla normativa di legge e regolamentare, avuto anche riguardo al segmento di quotazione delle azioni, nonché, ove contenga un numero di candidati pari o superiore a tre, il numero minimo di candidati del genere meno rappresentato previsti dalla normativa di legge e regolamentare pro tempore vigente;
  • per poter essere ammessa alla votazione, ciascuna lista deve essere corredata di un'esauriente informativa sulle caratteristiche professionali e personali dei candidati (comprensiva dell'indicazione del genere di appartenenza), della dichiarazione circa l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e di quelli ulteriori previsti dal Codice di Autodisciplina emanato da Borsa Italiana SpA e dell'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste e della percentuale di partecipazione complessivamente posseduta;
  • ai fini dell'elezione degli amministratori si tiene conto delle sole liste che abbiano ottenuto almeno la metà dei voti richiesti dallo statuto per la presentazione delle liste;
  • nel caso in cui più liste abbiano ottenuto almeno la metà dei voti richiesti dallo statuto per la presentazione delle liste, risultano eletti alla carica di amministratore tutti i nominativi contenuti nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, con esclusione dell'ultimo nominativo elencato nella lista ed il nominativo indicato al primo posto della lista che risulta seconda per numero di voti ottenuti e non sia collegata, nemmeno indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, a condizione che sia in possesso dei requisiti di

indipendenza di cui all'art. 148, 3° e 4° comma D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e di quelli ulteriori previsti dal Codice di Autodisciplina emanato da Borsa Italiana SpA, senza di che risulterà eletto, in suo luogo, il primo candidato, in ordine progressivo, di tale lista che abbia i predetti requisiti di indipendenza. In caso vi siano due o più liste che abbiano ottenuto pari numero di voti, prevale quella presentata dalla più elevata quota di capitale ovvero, in caso di parità, dal maggior numero di soci. Nel caso in cui sia presentata una sola lista o una sola lista abbia ottenuto una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta dallo statuto per la presentazione di una lista, tutti gli amministratori sono tratti da tale lista. Nel caso in cui nessuna lista ottenga la percentuale di voti indicata al precedente comma di questo articolo, tutti gli amministratori sono tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti;

  • qualora, in base al procedimento anzidetto, il numero degli amministratori del genere meno rappresentato sia inferiore a quello previsto dalla normativa pro tempore vigente, si procederà ad escludere tanti candidati eletti quanto necessario, tratti fra quelli che nella lista di maggioranza sono ultimi nell'ordine di preferenza, sostituendoli con i candidati muniti delle necessarie caratteristiche di genere tratti dalla stessa lista in base all'ordine progressivo di elencazione. Qualora con questo criterio non fosse possibile completare il numero degli amministratori da eleggere, all'elezione dei consiglieri mancanti provvede – sempre nel rispetto dei requisiti di genere – l'assemblea, seduta stante, con deliberazione assunta a maggioranza semplice su proposta dei soci presenti;
  • nel caso in cui non venga presentata o ammessa alcuna lista, gli amministratori sono nominati dall'assemblea con votazione a maggioranza relativa, nel rispetto della normativa pro tempore vigente in tema di genere meno rappresentato, nell'ambito delle candidature presentate per iniziativa di soci e depositate presso la sede sociale almeno sette giorni prima della data fissata per l'assemblea di prima convocazione unitamente alla esauriente informativa di cui al settimo comma di questo articolo.

Piani di successione

Il Consiglio non ha al momento adottato piani per la successione degli amministratori esecutivi. Il Consiglio di amministrazione è comunque l'organo deputato ad istruire e gestire l'eventualità di una sostituzione anticipata.

L'assemblea dei soci del 29 aprile 2014 ha nominato il Consiglio di Amministrazione:

4.2 Composizione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), T.U.F.)

Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo
e Rischi
Comitato
Remunerazioni Parti
Comitato
Correlate
Carica Componenti Anno
nascita
Data
prima
nomina
*
In
carica
da
In
carica **
fino
a
Lista Esec. Non esec. Indip.
Codice
Indip. N.
TUF
altri
incarichi
***
% (**) (*) (**) (*) (**) (*)
Presidente Urbano Cairo 1957 09/07
1997
01/01 31/12 M X - - - - 5/5 - - - - - -
AD Uberto
Fornara
1959 22/04
1999
01/01 31/12 M X - - - - 5/5 - - - - - -
Amm.re• Marco
Pompignoli
1967 23/05
2003
01/01 31/12 M X - - - - 5/5 - - - - - -
Amm.re Laura Maria
Cairo
1973 29/04
2014
01/01 31/12 M - X - - - 5/5 - - - - - -
Amm.re Roberto
Cairo
1965 22/04
1999
01/01 31/12 M - X - - - 5/5 - - - - - -
Amm.re Antonio
Magnocavallo
1937 31/05
2000
01/01 31/12 M - X - - - 4/5 M 4/4 P 2/2 - -
Amm.re Stefania
Petruccioli
1967 29/04
2014
01/01 31/12 M - X X X 1 5/5 - - M 2/2 M 1/1
Amm.re Roberto
Rezzonico
1941 20/11
2000
01/01 31/12 M - X X X - 5/5 P 4/4 M 2/2 - -
Amm.re Mauro
Sala
1944 28/04
2011
01/01 31/12 M - X X X - 5/5 M 4/4 - - M 1/1
Amm.re° Marco
Janni
1937 31/05
2000
01/01 31/12 M - X X X 3 5/5 - - - - P 1/1
N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: CDA: 5 CCR: 4 CR: 2 CPC: 1

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri: 2,5%

Note:

In relazione ai simboli indicati nella colonna "Carica":

Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

°Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.

(*). In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

(**). In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.

In particolare, l'assemblea dei soci del 29 aprile 2014:

  • ha nominato per un triennio, e quindi in scadenza con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016, sulla base dell'unica lista presentata dall'azionista di maggioranza U.T. Communications S.p.A., approvata con il voto favorevole del 75,97% del capitale sociale, il Consiglio di Amministrazione della società, composto da:
  • tre amministratori esecutivi: il Presidente Dott. Urbano Cairo, il Dott. Uberto Fornara ed il Dott. Marco Pompignoli,
  • tre amministratori non esecutivi: l'Avv. Laura Maria Cairo, l'Avv. Antonio Magnocavallo ed il Dott. Roberto Cairo e
  • quattro amministratori indipendenti: l'Avv. Marco Janni, la Dott.ssa Stefania Petruccioli, il dott. Mauro Sala ed il Dott. Roberto Rezzonico.

Il dott. Urbano Cairo è il fondatore del Gruppo e ne ha guidato la crescita e lo sviluppo. Laureato in economia aziendale all'Università Bocconi, ha maturato una significativa esperienza nel settore editoriale e pubblicitario. Entrato in Fininvest nel 1982, dal 1985 è in Publitalia '80 diventandone vicedirettore generale nel 1990. Dal 1991 è poi amministratore delegato di Mondadori Pubblicità. Nel dicembre 1995 fonda Cairo Pubblicità, che inizia la sua attività con la concessione della raccolta pubblicitaria di alcuni periodici del Gruppo RCS. Guida quindi la crescita del Gruppo Cairo Communication, le cui principali tappe sono legate all'acquisizione nel 1998 della società Telepiù Pubblicità, poi Cairo TV, concessionaria dedicata alla pay tv, alla acquisizione nel febbraio 1999 della Editoriale Giorgio Mondadori, alla quotazione della Cairo Communication nel 2000, al contratto di concessione della raccolta pubblicitaria per La7 a fine 2002, alla nascita di Cairo Editore nel 2003 ed alla sua successiva attività di sviluppo di nuove iniziative editoriali di successo (lancio di "For Men Magazine" e "Natural Style" nel 2003, "Settimanale Dipiù" nel 2004, "Dipiù TV" e "Diva e Donna" nel 2005, "TVMia" nel 2008, "Settimanale Nuovo" ed il femminile "F" nel 2012, "Settimanale Giallo" nel 2013, "Nuovo TV" nel 2015 e il quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina" a inizio 2016), all'acquisizione di La7 nel 2013, con il conseguente ingresso nel settore della editoria televisiva.

Il dott. Uberto Fornara, laureato in economia aziendale all'Università Bocconi, opera all'interno del Gruppo fin dalla sua nascita ed ha in precedenza maturato una significativa esperienza nel settore pubblicitario in Publitalia '80 dal 1988 e poi in Mondadori Pubblicità, dove nel 1994 diventa Direttore Centrale Clienti. E' amministratore delegato anche di Cairo Pubblicità S.p.A.

Il dott. Marco Pompignoli è Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione del Gruppo dal giugno 2000 e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Cairo Communication S.p.A. Laureato in economia aziendale, ha in precedenza lavorato in primaria società di revisione, maturando esperienze in Italia e all'estero.

L'Avv. Laura Maria Cairo, sorella di Urbano Cairo, laureata in giurisprudenza ha collaborato con alcuni studi legali a Milano e Alessandria, maturando esperienza in diritto fallimentare, civile e societario; dal 2006 esercita la professione di avvocato in Alessandria. Il dott. Roberto Cairo, fratello di Urbano Cairo, è imprenditore nel settore dell'intermediazione immobiliare con la società Il Metro Immobiliare, con sedi a Milano e in Liguria.

L'Avv. Antonio Magnocavallo esercita la professione di avvocato civilista e societario a Milano dal 1961, attualmente in forma associata (Magnocavallo e Associati). E' attualmente consigliere di amministrazione della Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e Presidente di alcune importanti fondazioni e associazioni. L'Avv. Magnocavallo presta dal 1998 attività di consulenza ed assistenza legale per il Gruppo Cairo Communication.

La Dott.ssa Stefania Petruccioli, laureata in economia aziendale all'Università Bocconi - presso la quale fino al 2004 ha svolto collaborazioni in qualità di professore a contratto e assistente-, dottore commercialista, ha maturato significative esperienze come manager e partner in società di gestione specializzate in operazioni di private equity e venture capital. Attualmente è found manager in Principia SGR e amministratore indipendente nelle società quotate De Longhi S.p.A. e Interpump Group S.p.A.

L' Avv. Marco Janni, laureato in diritto processuale civile nel 1960, è stato per alcuni anni assistente alla cattedra di diritto processuale civile presso l'Università degli Studi di Milano. E' of counsel dello studio NCTM attivo nel diritto civile, commerciale e societario. Ha ricoperto la carica di consigliere in importanti gruppi bancari.

Il dott. Roberto Rezzonico, dottore commercialista, ricopre attualmente la carica di Presidente del collegio sindacale o sindaco in importanti gruppi industriali.

Il dott. Mauro Sala, dottore commercialista e revisore legale, giudice di Commissione Regionale Tributaria della Lombardia per il periodo 1996-2007, ricopre attualmente la carica di Presidente del collegio sindacale, sindaco e/o Amministratore di diverse società.

Il Consiglio, nella riunione che ha approvato questa relazione, ha definito i seguenti criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore dell'Emittente:

  • per quanto riguarda gli amministratori esecutivi, essi non possono ricoprire alcun altro incarico esecutivo né comunque essere nominati sindaci in altre società quotate, finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni e possono ricoprire sino a cinque incarichi non esecutivi nelle medesime società;
  • per quanto riguarda gli amministratori non esecutivi, essi possono ricoprire sino a cinque incarichi esecutivi o di sindaco in altre società quotate, finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, sino a otto incarichi non esecutivi nelle medesime società e, comunque, non più di quindici incarichi complessivi;
  • per quanto riguarda gli amministratori indipendenti, fermi restando i limiti per gli amministratori non esecutivi, che si applicano anche agli amministratori indipendenti, possono ricoprire sino a otto incarichi di amministratore indipendente in altre società quotate, finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni;

intendendosi per società di rilevanti dimensioni quelle nelle quali siano superati almeno due dei seguenti parametri: fatturato superiore a Euro 500 milioni, dipendenti superiori a 500 unità, attivo dello stato patrimoniale superiore a 50 milioni di Euro ed escludendosi dal computo le società nelle quali la Società (o la sua controllante) detenga una partecipazione rilevante (come definite all'art. 177 del Regolamento Emittenti).

Gli amministratori di Cairo Communication non rivestono comunque altre cariche in società quotate in mercati regolamentati, società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, ad eccezione della Dott.ssa Stefania Petruccioli, amministratore di De Longhi S.p.A. e di Interpump Group S.p.A. dell'Avv. Marco Janni, presidente di CO.MO.I. SIM S.p.A. e di Comoi Group SA società che non fanno parte del Gruppo di cui è parte l'Emittente.

In considerazione della significativa conoscenza della società maturata dagli amministratori e dell'esperienza accumulata negli specifici settori di competenza in cui opera il Gruppo Cairo Communication, nonché della specifica preparazione personale e professionale di ciascun componente del Consiglio di Amministrazione, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessaria la loro partecipazione (induction programme), successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento.

Nel corso dell'esercizio 2015 il Consiglio di amministrazione si è riunito per 5 volte. Le riunioni del Consiglio hanno una durata media di 2 ore. Per l'esercizio in corso sono programmate n. 6 riunioni del Consiglio di amministrazione, delle quali 2 già tenute alla data del 14 marzo 2016.

Al fine di garantire agli Amministratori che agiscano in modo informato, la documentazione e le informazioni relative ai fatti portati all'esame del Consiglio sono trasmesse agli stessi a mezzo posta elettronica con ragionevole anticipo (almeno 2 giorni prima, termine normalmente rispettato salvo casi d'urgenza) rispetto alla data della riunione. Il termine è stato normalmente rispettato nel corso dell'esercizio di riferimento; ove non è stato possibile farlo, il Presidente ha curato che fossero garantiti i necessari e adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari. Nelle riunioni consiliari agli argomenti posti all'ordine del giorno è stato dedicato il tempo necessario per consentire un costruttivo dibattito e sono stati incoraggiati, nello svolgimento delle riunioni, contributi da parte dei consiglieri.

Al Consiglio sono riservati i poteri di (i) acquistare, vendere e permutare rami aziendali, aziende per importi superiori a Euro 10 milioni e (ii) il potere di concedere avalli e fideiussioni, per importi superiori a Euro 5 milioni, considerati non delegabili a singoli amministratori, nonché le decisioni concernenti:

  • a) l'esame ed approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari della società e del Gruppo Cairo Communication, nonchè il periodico monitoraggio della loro attuazione;
  • b) il sistema di governo societario e la struttura del Gruppo ed in particolare la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'emittente;
  • c) l'attribuzione e la revoca delle deleghe agli amministratori delegati;
  • d) l'esame e approvazione delle operazioni: (i) aventi carattere straordinario, e (ii) in potenziale conflitto di interesse.

4.3 Ruolo del Consiglio (art.123 bis, comma 2, lettera d) T.U.F.)

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre individuato le operazioni significative il cui esame e la cui approvazione rimangono nella competenza esclusiva del Consiglio. Le operazioni significative sono state identificate in primo luogo definendo il significato

del termine operazione. Con tale termine si intendono:

  • i) tutti gli atti di disposizione, anche a titolo gratuito, di beni mobili o immobili; ii) la cessione, temporanea o definitiva, di diritti relativi a beni immateriali (marchi, brevetti, diritti d'autore, banche dati, etc.);
  • iii) la prestazione di opere e servizi;
  • iv) la concessione o l'ottenimento di finanziamenti e garanzie (ivi comprese le lettere di patronage);
  • v) ogni altro atto avente ad oggetto diritti a contenuto patrimoniale.

Le operazioni significative sono poi quelle che per l'oggetto, per le modalità e per la qualità della controparte, richiedono di essere comunicate al mercato ai sensi dell'art. 114 del Testo Unico sulla Finanza, o che, comunque, abbiano un valore superiore ad Euro 10 milioni. In ogni caso non sono considerate operazione significative la stipulazione di contratti di concessione pubblicitaria, che costituiscono l'attività tipica della Società, qualora non prevedano impegni di spesa o comunque impegni finanziari ulteriori rispetto al riconoscimento al titolare del mezzo di una percentuale sul fatturato generato dal contratto.

Per ciò che riguarda la disciplina, tali operazioni sono sottratte alla delega affidata agli amministratori e pertanto sono soggette alla preventiva approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. Nel caso in cui, per l'urgenza dei tempi o per altre circostanze particolari, non sia possibile la previa convocazione del Consiglio di Amministrazione, il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società potrà compiere l'operazione con riserva di ratifica da parte del Consiglio di Amministrazione che dovrà convocare al più presto.

Anche le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza - come di seguito descritto nel paragrafo 12 "le operazioni con parti correlate" - sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione della Società e non possono formare oggetto di delega.

Nel corso dell'esercizio il Consiglio:

  • ha valutato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della società Cairo Communication e delle sue società controllate aventi rilevanza strategica (che sono state identificate, sulla base del loro contributo a margini e ricavi del Gruppo, in Cairo Editore S.p.A., La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.), Cairo Pubblicità S.p.A. e Cairo Publishing S.r.l.), con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ed alla gestione dei conflitti di interesse; tale valutazione è stata condotta sulla base delle informazioni ed evidenze raccolte con il supporto dell'attività istruttoria svolta dal Comitato Controllo e Rischi e con il contributo del management della Società e del Responsabile della funzione di internal audit;
  • ha valutato il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati.

Il Consiglio, nella sua riunione del 15 maggio 2015, ha effettuato la valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, rilevando che:

  • la dimensione del Consiglio (dieci componenti nell'ambito della previsione statutaria da cinque a undici) appare congrua, avuto riguardo alle dimensioni e alla tipologia dell'attività sociale;
  • la composizione del Consiglio, avuto riguardo al fatto che i tre amministratori esecutivi, con specifica esperienza nella gestione d'impresa, uno dei quali in materia contabile, sono affiancati da sette non esecutivi, dei quali tre avvocati e tre dottori commercialisti, di cui quattro indipendenti, risulta del pari adeguata;
  • il funzionamento del Consiglio e dei suoi Comitati, espresso nella tabella sopra esposta, appare coerente con le dimensioni e la tipologia di attività della società e con le ampie deleghe rilasciate al Presidente ed ad altro amministratore esecutivo.

Per tale auto valutazione, il Consiglio non si è avvalso dell'opera di consulenti esterni

L'Assemblea del 29 aprile 2014 ha deliberato di dispensare i candidati eletti alla carica di componente del consiglio di amministrazione dal divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 c.c. per la durata del loro incarico. In concreto, nessuno degli amministratori si è attualmente avvalso di tale dispensa e, pertanto, il consiglio di amministrazione non è stato chiamato ad alcuna valutazione in merito.

In considerazione delle dimensioni della società e del Gruppo, le principali deleghe esecutive e gestionali sono attribuite al Presidente dott. Urbano Cairo, che è il principale responsabile della elaborazione delle strategie aziendali e della gestione (chief executive officer). Tali deleghe escludono per altro (i) il potere di acquistare o trasferire rami aziendali o aziende per corrispettivi superiori a Euro 10 milioni e (ii) di concedere garanzie di ogni genere a favore di terzi per importi superiori a Euro 5 milioni. Restano in ogni caso, ferme le competenze del Consiglio in relazione alle operazioni significative ed alle decisioni non delegabili, così come individuate dal Consiglio stesso e sopra riportate, ed in relazione alle operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza.

Al consigliere dott. Uberto Fornara sono invece attribuiti poteri di individuazione ricerca e sviluppo di iniziative relative all'attività di vendita di spazi pubblicitari e/o di concessionaria pubblicitaria (salvo che per le iniziative dalle quali derivino impegni ed obblighi per l'emittente), di gestione dello sviluppo della raccolta pubblicitaria, nei limiti delle linee programmatiche approvate dal Consiglio o dal Presidente, nonché la gestione del personale e della rete di vendita operante nella raccolta pubblicitaria.

Al consigliere dott. Marco Pompignoli, infine, è attribuito l'incarico di sovrintendere e supervisionare le funzioni di amministrazione, finanza e controllo di gestione del Gruppo, che comprende il potere di gestire e coordinare l'attività del personale dipendente delle aree interessate e di coordinare l'attività dei consulenti legali e fiscali dell'emittente.

Il Presidente è anche azionista di controllo di Cairo Communication e non ricopre la

4.4 Organi Delegati

4.6

Amministratori indipendenti

carica di amministratore in nessun altro emittente, non ricorrendo quindi la situazione di c.d. interlocking directorate.

Gli organi delegati hanno fornito adeguata e periodica informazione - con cadenza trimestrale - al Consiglio e ai Sindaci. Non è presente un comitato esecutivo.

Non sono presenti altri consiglieri esecutivi. Nessuno degli amministratori non esecutivi i) ricopre la carica di amministratore delegato o di presidente esecutivo in una società controllata dall'Emittente avente rilevanza strategica o ii) ricopre incarichi direttivi nell'emittente o in una società controllata avente rilevanza strategica ovvero nella società controllante. 4.5 Altri consiglieri esecutivi

Amministratori indipendenti sono l'avv. Marco Janni, la dott.ssa Stefania Petruccioli, il dott. Roberto Rezzonico ed il dott. Mauro Sala.

Come comunicato al mercato in data 14 maggio 2014, subito dopo la loro nomina, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 14 maggio 2014, ha verificato assieme al Collegio Sindacale il rispetto dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e di quelli ulteriori previsti dal Codice di Autodisciplina emanato da Borsa Italiana S.p.A. per gli amministratori indipendenti. In particolare, con riferimento alla verifica dei requisiti di indipendenza per gli Amministratori avv. Marco Janni, dott. Roberto Rezzonico (amministratori della società per più di nove anni degli ultimi dodici) e dott. Mauro Sala (sindaco della società per più di nove anni degli ultimi dodici) il Consiglio, considerata la ricorrenza dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3, del Testo Unico della Finanza nonché la non ricorrenza delle più comuni fattispecie sintomatiche di assenza di indipendenza elencate nel criterio applicativo 3.C.1 del Codice di Autodisciplina (lettere da a) ad h)), ad eccezione di quella sub e) (secondo la quale di norma si presume che non sia indipendente l'amministratore dell'emittente che ha ricoperto tale carica per più di nove anni negli ultimi dodici anni3), attesa la non vincolatività4 - ai fini dell'attribuzione della qualifica di indipendente - dei richiamati criteri applicativi, considerando in linea generale l'assenza di elementi di fatto, oggettivi ed univoci, che dimostrino l'esistenza di particolari legami con l'emittente o soggetti legati all'emittente (quale ad esempio il socio di maggioranza, etc.) ed in particolare:

3 Si rileva, per altro, che il criterio della durata in carica ultranovennale è stato frequentemente disapplicato da altre società quotate che hanno aderito al Codice di Autodisciplina delle società quotate. Si veda al riguardo la Relazione Annuale 2013 – 1° rapporto sull'applicazione del Codice di Autodisciplina, predisposta dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A..

4 La società nel 2011 aveva ritenuto di chiedere sul punto un parere al prof. Matteo Rescigno, ordinario di diritto commerciale all'Università degli Studi di Milano.

  • (i) l'assenza di relazioni commerciali, professionali o personali tra l'avv. Marco Janni, il dott. Roberto Rezzonico ed il dott. Mauro Sala, da una parte, e l'Emittente, nonché le società appartenenti al medesimo gruppo ed il socio di controllo, dall'altra e
  • (ii) la riconosciuta posizione professionale ed etica degli amministratori in questione, stimati professionisti con propria attività;
  • (iii) la scarsa incidenza del compenso deliberato dall'assemblea in favore del consiglio di amministrazione, comprensivo anche della remunerazione per la partecipazione di alcuni amministratori ai comitati di legge e regolamento, rispetto all'ammontare complessivo dei redditi dei suddetti consiglieri, quali risultanti dalle informazioni fornite dagli interessati;
  • (iv) tenuto altresì conto dell'interesse della Società di non privarsi dell'apporto, quali amministratori, dei soggetti in questione che hanno potuto accumulare, nel corso della loro partecipazione agli organi societari, esperienza specifica e profonda conoscenza del funzionamento della società;

aveva confermato la sussistenza del requisito dell'indipendenza in capo ai predetti amministratori.

• Con riferimento all'indipendenza della dott.ssa Stefania Petruccioli, valutata la ricorrenza dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3, del Testo Unico della Finanza nonché la non ricorrenza di tutte le fattispecie sintomatiche di assenza di indipendenza elencate nel criterio applicativo 3.C.1 del Codice di Autodisciplina (lettere da a) ad h)), considerando in linea generale l'assenza di elementi di fatto, oggettivi ed univoci, che dimostrino l'esistenza di particolari legami con l'emittente o soggetti legati all'emittente (quale ad esempio il socio di maggioranza, etc.), aveva confermato la sussistenza del requisito dell'indipendenza in capo al predetto amministratore.

Di tali conclusioni aveva preso atto anche il Collegio Sindacale avendo verificato la corretta applicazione dei criteri adottati dal Consiglio di Amministrazione al fine di valutare l'indipendenza dei suoi membri.

Nella riunione del 15 maggio 2015 il Consiglio ha valutato la sussistenza di tali requisiti di indipendenza in capo a ciascuno dei predetti amministratori. In particolare, sentiti gli interessati, e ritenuto che nel corso dell'esercizio 2014 non fossero sopravvenuti elementi tali da modificare la valutazione effettuata con la deliberazione del 14 maggio 2014, ha confermato - con l'astensione dal voto degli interessati - la sussistenza del requisito dell'indipendenza in capo agli amministratori avv. Marco Janni, dott. Roberto Rezzonico, dott. Mauro Sala e dott.ssa Stefania Petruccioli.

Il Collegio sindacale, preso atto, ha verificato la corretta applicazione dei criteri adottati dal Consiglio di Amministrazione al fine di valutare l'indipendenza dei suoi membri.

Il numero e le competenze degli amministratori indipendenti sono stati considerati adeguati in relazione alla dimensione del Consiglio ed alle attività svolte dalla Società, e tali da consentire la costituzione dei comitati per la Remunerazione, per il Controllo e Rischi e Parti Correlate (sui quali si veda oltre sub § 8 e § 10 e § 12).

Nel corso dell'esercizio gli amministratori indipendenti, oltre a riunirsi periodicamente quali componenti del Comitato Parti Correlate, si sono consultati tra loro in più

occasioni informalmente senza rilevare alcuna situazione che richiedesse chiarimenti o approfondimenti.

Gli amministratori che, nelle liste per la nomina del Consiglio, hanno indicato l'idoneità a qualificarsi come indipendenti, hanno assunto l'impegno a dimettersi nel caso di successiva perdita di tali requisiti.

In considerazione del fatto che il Presidente del Consiglio di Amministrazione è sostanzialmente il principale responsabile della gestione dell'impresa (chief executive officer) ed è inoltre socio di controllo dell'emittente, il Consiglio ha nominato un amministratore indipendente, l'Avv. Marco Janni, quale Lead independent director, cui fanno riferimento gli amministratori non esecutivi per un miglior contributo all'attività ed al funzionamento del Consiglio. Il Lead indipendent director collabora con il Presidente al fine di garantire che gli amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi. Ha inoltre la facoltà di convocare, autonomamente o su richiesta di altri consiglieri, apposite riunioni di soli amministratori indipendenti per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio di Amministrazione o alla gestione sociale.

In accordo con le disposizioni concernenti il regime delle informazioni privilegiate, la società ha tra l'altro istituito il registro delle persone (fisiche, giuridiche, associazioni) che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale, ovvero in ragione delle funzioni svolte per conto dell'emittente, hanno accesso su base regolare o occasionale a informazioni privilegiate (art. 152-bis), che viene mantenuto aggiornato (art. 152-ter). Della istituzione di tale registro è stata data informativa completa agli interessati.

La Società ha inoltre dato attuazione alle norme, che in sostituzione dell'autoregolamentazione contenuta nel Codice di Comportamento per l'insider dealing, pongono a carico dei "soggetti rilevanti" delle società quotate in Borsa stringenti obblighi di comunicazione delle operazioni su azioni della Società effettuate dagli stessi e/o dalle persone a loro strettamente legate.

In aggiunta a quanto sopra, per altro, la Società ha fatto divieto alle persone rilevanti, con efficacia cogente, di effettuare – direttamente o per interposta persona – operazioni di acquisto, vendita, sottoscrizione o scambio delle azioni della Società o di strumenti finanziari ad esse collegate, nei 15 giorni precedenti ciascuna delle riunioni consiliari chiamata ad approvare i dati contabili di periodo. Sono esclusi da tale divieto gli atti di esercizio di eventuali stock options o di diritti di opzione relativi agli strumenti finanziari (per altro attualmente non in corso) e, limitatamente alle azioni derivanti dai piani di stock options, le conseguenti operazioni di cessione purché effettuate contestualmente all'atto di esercizio. Le limitazioni, inoltre, non si applicano nel caso di situazioni eccezionali di necessità soggettive, adeguatamente motivate dall'interessato nei confronti della Società.

La Società si è dotata inoltre di una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riservate, in particolare per quelle price sensitive secondo le seguenti direttive:

4.7 Lead Independent Director

5.

Trattamento delle informazioni societarie

  • a) Per informazione riservata (l'Informazione) si intende ogni informazione o notizia che riguarda la Cairo Communication S.p.A. (la "Società") e le società da questa ultima controllate direttamente o indirettamente ("Gruppo Cairo"), e che non sia di dominio pubblico oppure che sia per sua natura riservata o di esclusiva pertinenza del Gruppo Cairo. Sono in ogni caso da considerarsi Informazioni quelle informazioni, espresse anche in forma di opinione personale che, qualora rese pubbliche, sarebbero in grado di avere effetto sul prezzo degli strumenti finanziari emessi da società del Gruppo Cairo (cd "price sensitive").
  • b) La gestione delle Informazioni è rimessa, in via esclusiva, al Presidente della Società. In particolare, la comunicazione delle Informazioni alla Consob, all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, alla Borsa Italiana S.p.A., agli organi di comunicazione, alle agenzie di stampa, ai consulenti per la comunicazione, agli analisti finanziari, ai giornalisti e ad altre eventuali autorità amministrative o di regolamentazione del mercato che vigilano sul Gruppo Cairo è effettuata in via esclusiva dal Presidente della Società, direttamente o tramite persona di volta in volta da questi indicata. Tutti i consiglieri di amministrazione ed i sindaci sono tenuti a mantenere la massima riservatezza sulle Informazioni acquisite nello svolgimento dei loro compiti ed a rispettare le procedure aziendali dettate per la comunicazione all'esterno delle Informazioni.
  • c) I consiglieri sono responsabili per la segretezza della documentazione loro consegnata in preparazione o in occasione delle sedute del Consiglio di Amministrazione della Società. I consiglieri, in ogni caso, devono assicurare la riservatezza delle Informazioni acquisite nello svolgimento delle proprie funzioni.
  • d) Il Presidente adotta i provvedimenti necessari affinché i dirigenti e gli altri dipendenti del Gruppo Cairo non comunichino Informazioni a terzi se non ai sensi di legge o di regolamento e nel rispetto della migliore prassi di mercato ed affinché venga assicurata la riservatezza delle Informazioni acquisite nello svolgimento delle proprie funzioni.
  • e) Qualora sia imposto a un consigliere, per ordine dell'autorità giudiziaria o amministrativa, di rivelare un'Informazione, il consigliere, salvo diversa disposizione di legge o provvedimento della relativa autorità, ne dà comunicazione immediata al Presidente.
  • f) Al di là di quanto previsto con riferimento alle Informazioni, per comunicare qualunque altra informazione a terzi oppure per rilasciare un'intervista ad organi di comunicazione, avente ad oggetto esclusivo o parziale il Gruppo Cairo, i consiglieri di amministrazione ed i sindaci della Società devono ottenere specifico preventivo consenso del Presidente.

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito tre comitati interni al Consiglio stesso ovvero il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Controllo e Rischi ed il Comitato Parti Correlate (sul quale si veda sub § 12). Il Consiglio ha deliberato di non procedere con la costituzione del Comitato Nomine, prevedendo che le competenze riservate dal Codice al predetto Comitato continuino ad essere espletate dal Consiglio nella sua interezza (sul quale si veda sub § 7).

6. Comitati interni al Consiglio

7. Comitato per le nomine

Il Consiglio di Amministrazione, nella sua riunione del 14 maggio 2014, valutata la concentrazione dell'azionariato della società nonché la tendenziale assenza di problematiche riscontrate in passato per quanto concerne gli ambiti di competenza del Comitato per le nomine, che sono stati gestiti in maniera efficiente e nel rispetto dei principi del Codice di Autodisciplina direttamente dal Consiglio di Amministrazione, ha deliberato di non procedere con la costituzione di tale Comitato, prevedendosi che le competenze riservate dal Codice al predetto Comitato continuino ad essere espletate dal Consiglio nella sua interezza.

8. Comitato per la Remunerazione

Il Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2014 ha nominato per un triennio e quindi fino ad approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016 i componenti del "Comitato per la Remunerazione", che risulta composto dai consiglieri non esecutivi avv. Antonio Magnocavallo, Presidente, dott. Roberto Rezzonico (indipendente) e dott.ssa Stefania Petruccioli (indipendente). Il dott. Roberto Rezzonico e la dott.ssa Stefania Petruccioli possiedono una adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria.

Il Comitato per la Remunerazione ha funzioni consultive e di proposta al Consiglio di Amministrazione, in particolare di:

  • presentare al Consiglio proposte per la definizione della politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati, formulando al consiglio di amministrazione proposte in materia;
  • presentare al Consiglio proposte per la remunerazione degli amministratori delegati e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, monitorando l'applicazione delle decisioni adottate dal consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
  • valutare periodicamente i criteri adottati per la remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché per eventuali piani di stock option (attualmente non in corso), vigilare sulla loro applicazione sulla base delle informazioni fornite dagli amministratori delegati e formulare al Consiglio di Amministrazione raccomandazioni generali in materia.

Al fine dello svolgimento delle proprie funzioni, il comitato ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione della Società. Il Comitato è coadiuvato, nei suoi compiti, da un segretario all'uopo designato (avv. Marco Bisceglia) a cura del quale vengono verbalizzate le riunioni.

Il funzionamento del Comitato per la Remunerazione è disciplinato da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione. Alle riunioni del Comitato per la Remunerazione non ha di norma partecipato il Presidente del collegio sindacale, o altro sindaco dallo stesso designato; tali organi hanno per altro potuto esprimere il loro parere su eventuali proposte formulate dal Comitato per la Remunerazione in seno al Consiglio di Amministrazione. In concreto, non vi sono state proposte al consiglio relative alla remunerazione di amministratori membri del suddetto Comitato.

Al Comitato sono state messe a disposizione dal Consiglio di Amministrazione risorse finanziarie adeguate per l'adempimento dei suoi compiti.

Nel corso dell'esercizio il Comitato per la Remunerazione si è riunito 2 volte, con durata di circa 1 ora e con partecipazione di tutti i suoi componenti. Per l'esercizio in corso sono previste almeno 2 riunioni.

Il Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2014 aveva attribuito Euro 20 mila su base annua quali compensi spettanti al Comitato per la Remunerazione ed un compenso annuo di Euro 2 mila in favore del segretario.

La Politica generale per la remunerazione degli amministratori è analizzata nella apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF che sarà presentata alla Assemblea di approvazione del bilancio 2015, alla quale si rimanda per tutte le informazioni di dettaglio.

Il Consiglio di Amministrazione nella sua riunione del 14 marzo 2016 ha definito una politica generale per la remunerazione 2016 (descritta nella Sezione I della Relazione sulla remunerazione) per gli amministratori esecutivi, gli altri amministratori investiti di particolari cariche ed i dirigenti con responsabilità strategiche, che definisce, tra l'altro, le linee guida con riferimento a:

  • a) bilanciamento delle componenti fissa e variabile, per la quale sono previsti dei limiti massimi, in funzione degli obiettivi strategici e della politica aziendale di gestione dei rischi e limiti massimi per le componenti variabili;
  • b) adeguatezza della componente fissa per remunerare la prestazione dell'amministratore nel caso in cui la componente variabile non venga erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di performance indicati dal Consiglio di Amministrazione;
  • c) misurabilità degli obiettivi di performance e collegamento di tali obiettivi alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio lungo periodo.

Già da alcuni esercizi, sono stati gradualmente introdotti criteri di remunerazione incentivante per gli amministratori esecutivi ed i dirigenti con responsabilità strategiche, con l'obiettivo tendenziale di legare una parte significativa della loro remunerazione al raggiungimento di specifici obiettivi di performance preventivamente indicati e determinati in coerenza con le linee guida contenute nella politica generale di remunerazione definita dal Consiglio di Amministrazione, descritti nella Relazione sulla Remunerazione.

Non è al momento ancora stato definito un sistema d'incentivazione a medio - lungo termine (Piano LTI), tuttora in fase di valutazione.

9. Remunerazione degli amministratori

Il Gruppo ha avviato lo studio e l'elaborazione di criteri di remunerazione incentivanti nel lungo periodo (long term incentive), tuttavia, vista la crisi nella quale da qualche anno versa il settore della pubblicità ed in generale dell'editoria, che costituisce il core business del Gruppo e l'instabilità conseguente - secondo i dati Nielsen nel 2012, nel 2013, 2014 e 2015 il settore della pubblicità su periodici ha registrato un calo rispettivamente del 18,4%, del 23,9%, del 6,5% e del 4,1%, mentre il settore della pubblicità televisiva un calo del 15,3%, del 10,0%, dello 0,5% ed un incremento dello 0,7% nel 2015 – il Gruppo ha ritenuto, fino ad oggi, di differire l'applicazione di tali criteri, per la difficoltà di individuare obiettivi realistici ai quali legarli.

La politica per la remunerazione 2016 prevede l'inserimento di clausole di claw-back, che consentono alla società di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versata (o di trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati.

La remunerazione degli amministratori per il 2015 è analizzata in dettaglio nella Sezione II Parte seconda della Relazione sulla remunerazione.

Il dott. Marco Pompignoli ricopre anche l'incarico di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Non sono previsti meccanismi di incentivazione per il responsabile della funzione di internal audit.

Al momento non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria a favore degli amministratori esecutivi e/o dei dirigenti con responsabilità strategiche.

La remunerazione degli amministratori non esecutivi non è legata ai risultati economici conseguiti dalla società. Gli amministratori non esecutivi non sono destinatari di piani di incentivazione a base azionaria.

Non sono previsti accordi tra l'emittente e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento/revoca senza giusta causa o se il rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.

Il Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2014 ha nominato per un triennio (fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016) i componenti del "Comitato Controllo e Rischi", che risulta composto dai consiglieri non esecutivi dott. Roberto Rezzonico (indipendente), Presidente, dott. Mauro Sala (indipendente) e avv. Antonio Magnocavallo. Il "Comitato Controllo e Rischi" è quindi attualmente composto, in conformità a quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina, dai consiglieri non esecutivi in maggioranza indipendenti. Il dott. Roberto Rezzonico e il dott. Mauro Sala possiedono una adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria.

Tale Comitato Controllo e Rischi ha il compito di fornire al Consiglio un parere preventivo per l'espletamento dei compiti a quest'ultimo affidati dal Codice in materia di controllo interno e gestione dei rischi, in particolare quelli di:

10. Il Comitato Controllo e Rischi

  • i) definire le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti all'emittente e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
  • ii) valutare, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
  • iii) individuare un amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno;

il Comitato, inoltre:

  • iv) valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • v) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
  • vi) esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione internal audit;
  • vii) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit;
  • viii) può chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del collegio sindacale;
  • ix) riferisce al consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Al fine dello svolgimento delle proprie funzioni, il comitato ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione della Società. Nel corso dell'esercizio il Comitato non ha ritenuto di avvalersi di consulenti esterni da un lato in quanto al suo interno sono presenti le professionalità fiscali, legali e contabili necessarie per le opportune valutazioni e, dall'altro, non ha rilevato l'esistenza di fatti specifici di particolare rilievo sui quali ciò si rendesse necessario. Il Comitato è coadiuvato, nei suoi compiti, da un segretario all'uopo designato (avv. Marco Bisceglia), che cura la verbalizzazione delle riunioni.

Nel corso dell'esercizio il Comitato Controllo e Rischi si è riunito per 4 volte. Le suddette riunioni, che hanno avuto una durata media di circa 2 ore, sono state verbalizzate. Per l'esercizio in corso sono in programma n. 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, delle quali, al 14 marzo 2016, 2 già tenute.

Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi hanno di norma partecipato, su suo invito, il Presidente del collegio sindacale, rappresentanti della società di revisione, l'amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno ed il responsabile della funzione di internal audit.

Il funzionamento del Comitato Controllo e Rischi è disciplinato da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione. Al Comitato sono state messe a disposizione dal Consiglio di Amministrazione risorse finanziarie adeguate per l'adempimento dei suoi compiti.

Nel corso dell'attività sopra descritta e sulla base delle relazioni ricevute dal Responsabile della funzione di internal audit non sono emersi fatti di particolare rilievo da segnalare e il Comitato ha ritenuto il sistema di controllo interno adeguato.

Il Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2014 aveva attribuito Euro 20 mila su base annua quali compensi spettanti al Comitato Controllo e Rischi ed un compenso annuo di Euro 2 mila in favore del segretario.

Premessa: finalità e obiettivi del sistema di controllo e di gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Cairo Communication costituisce l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a garantire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi:

  • ha definito, nell'ambito della definizione dei piani strategici, industriali e finanziari, la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'emittente;
  • ha definito le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti all'emittente e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
  • ha valutato, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia.

Il Comitato Controllo e Rischi ha analizzato, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentiti il collegio sindacale e l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, nonché sentito il collegio sindacale nomina e revoca il responsabile della funzione di internal audit, assicura che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità e ne definisce la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali.

Nel corso degli ultimi esercizi il Gruppo ha definito le linee di indirizzo del sistema di

11. Sistema di Controllo Interno e gestione dei rischi

controllo interno dirette a razionalizzare il complessivo sistema di controllo interno attraverso la mappatura e la classificazione dei soggetti che ne fanno parte, la schematizzazione dei principali flussi di reportistica all'interno del Gruppo stesso e la descrizione delle responsabilità ed ambiti delle attività in essere.

La valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi viene periodicamente condotta per verificarne in particolare la idoneità a:

  • reagire tempestivamente a significative situazioni di rischio, prevedendo adeguati presidi di controllo;
  • garantire, nell'ambito dei processi aziendali, un adeguato livello di separazione tra le funzioni operative e quelle di controllo, così da impedire il verificarsi di situazioni di conflitto di interesse nelle competenze assegnate;
  • garantire, nell'ambito delle attività operative ed amministrativo-contabili, l'utilizzo di sistemi e procedure che assicurino la registrazione accurata dei fenomeni aziendali e dei fatti della gestione, nonché la predisposizione di flussi informativi affidabili e tempestivi all'interno e all'esterno del Gruppo;
  • prevedere modalità per la comunicazione tempestiva dei rischi significativi e delle anomalie di controllo emerse verso appropriati livelli del Gruppo, consentendo l'individuazione e la tempestiva esecuzione di azioni correttive.

Il modello di riferimento adottato dal Gruppo per l'implementazione del sistema di controllo Interno risulta coerente con le best practice nazionali e internazionali e con le indicazioni della normativa e dei regolamenti che Cairo Communication è tenuta a rispettare in quanto società quotata in un mercato regolamentato, quali in particolare la legge 262/2005 e i conseguenti articoli 154-bis e 123-bis del Testo Unico della Finanza e il D. Lgs 195/07 (cosiddetto "decreto Transparency") nonché il Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, cui Cairo Communication aderisce.

Inoltre, il sistema è stato progettato e implementato avendo come riferimento le linee guida fornite da alcuni organismi di categoria in merito all'attività del dirigente preposto.

Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e del controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123 bis, comma 2, lettera b), T.U.F.)

Fasi del Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria del Gruppo si fonda principalmente sull'applicazione ed il monitoraggio delle procedure aziendali rilevanti ai fini della predisposizione e diffusione dell'informativa contabile.

In particolare, il sistema di controllo interno si articola nelle seguenti fasi:

  • a) Identificazione e valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria;
  • b) Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati;
  • c) Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati.

Le procedure e gli strumenti di valutazione utilizzati dal Gruppo sono periodicamente soggetti a processi di revisione volti a verificarne l'adeguatezza e l'operatività rispetto alla realtà aziendale, che è per sua natura mutevole. È stato quindi predisposto un flusso informativo per consentire di mantenere, aggiornare e migliorarne, ove possibile, la qualità del sistema.

a) Identificazione e valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria: l'identificazione sia del perimetro delle entità e dei processi "rilevanti" in termini di potenziale impatto sull'informativa finanziaria, sia dei rischi conseguenti all'eventuale mancato raggiungimento degli obiettivi di controllo avviene tramite un'analisi quantitativa sulle voci di bilancio ed una valutazione qualitativa dei processi.

L'analisi quantitativa è finalizzata all'identificazione delle poste di bilancio significative, che viene effettuata applicando il concetto di "materialità" alle voci aggregate del bilancio di verifica del Gruppo Cairo Communication. La soglia di materialità scelta è stata determinata come percentuale fissa, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 2621 del Codice Civile.

Identificati i conti significativi, attraverso l'abbinamento conti-processi si giunge quindi all'identificazione dei processi rilevanti.

L'analisi qualitativa, attraverso la valutazione della rilevanza dei processi per il business e del loro livello di complessità, integra l'analisi quantitativa determinando l'inclusione o l'esclusione di processi dall'ambito di riferimento.

Per ogni processo identificato come rilevante, sono quindi individuati i rischi specifici di processo, che nel caso in cui si verificassero, comprometterebbero il raggiungimento degli obiettivi connessi al sistema, vale a dire quelli di accuratezza, affidabilità, attendibilità e tempestività dell'informativa finanziaria.

Il dirigente preposto rivede la definizione dell'ambito di riferimento con cadenza almeno annuale e ogniqualvolta si manifestino degli elementi che possano modificare in modo rilevante l'analisi effettuata.

b) Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati: l'identificazione dei controlli necessari a mitigare i rischi individuati è effettuata associando ai rischi identificati i relativi obiettivi di controllo, intendendo l'insieme degli obiettivi che il sistema di controllo sull'informativa finanziaria intende conseguire al fine di assicurare una rappresentazione veritiera e corretta.

I controlli rilevati sono formalizzati all'interno di un'apposita matrice ("Matrice dei rischi e dei controlli").

c) Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati: le attività di valutazione del sistema di controllo amministrativo e contabile sono svolte su base almeno annuale.

La valutazione dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione dei controlli è effettuata attraverso specifiche attività di verifica, volte a garantire il disegno e l'implementazione dei controlli identificati, su indicazione e con il coordinamento del dirigente preposto. Sulla base del risultato dell'attività di verifica, il dirigente preposto, con la collaborazione della struttura a supporto, definisce un piano di rimedio al fine di sanare eventuali carenze che possano impattare negativamente sull'efficacia del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria.

Con cadenza almeno annuale, il dirigente preposto riferisce al Comitato Controllo e Rischi, al collegio sindacale e comunica agli organismi di vigilanza di società, in riferimento alle modalità con cui è condotta la valutazione di adeguatezza e di effettiva applicazione dei controlli e delle procedure amministrativo-contabili ed esprime la sua valutazione sull'adeguatezza del sistema di controllo contabile e amministrativo.

Ruoli e funzioni coinvolte

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi coinvolge, ciascuno per le proprie competenze:

    1. il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema ed ha individuato al suo interno:
    2. i) l'amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (l'"amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi"), nonché
    3. ii) il Comitato Controllo e Rischi, con il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del consiglio di amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche;
    1. il responsabile della funzione di internal audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato;
    1. gli altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi;
    1. il collegio sindacale, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

L'articolo 154-bis del TUF prevede l'introduzione, nell'ambito dell'organizzazione aziendale delle società con azioni quotate, della figura del "dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari". Egli, nominato dal Consiglio di Amministrazione, di concerto con l'amministratore delegato, è responsabile di progettare, implementare ed approvare il modello di controllo contabile e amministrativo, nonché di valutarne l'applicazione, rilasciando un'attestazione relativa al bilancio semestrale, annuale e consolidato.

Il dirigente preposto è inoltre responsabile di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e consolidato e di fornire alle società controllate, considerate come rilevanti nell'ambito della predisposizione dell'informativa consolidata del Gruppo, istruzioni per lo svolgimento di opportune attività di valutazione del proprio sistema di controllo contabile.

Valutazione complessiva dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Sulla base delle informazioni ed evidenze raccolte con il supporto dell'attività istruttoria svolta dal Comitato Controllo e Rischi e con il contributo del management e del responsabile della funzione di internal audit, il Consiglio di Amministrazione ritiene che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in essere sia complessivamente idoneo a consentire con ragionevole certezza il raggiungimento degli obiettivi aziendali. La valutazione in quanto riferita al complessivo sistema di controllo interno, risente dei limiti insiti nello stesso. Anche se ben concepito e funzionante, infatti il sistema di controllo interno può garantire solo con "ragionevole certezza" la realizzazione degli obiettivi aziendali.

Il Dr. Marco Pompignoli, amministratore esecutivo, incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ha svolto nel corso dell'esercizio il compito di:

  • curare l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla società e dalle sue controllate per sottoporli all'esame del Consiglio;
  • dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, provvedendo alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno, verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva, l'efficacia e l'efficienza;
  • occuparsi dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative del Gruppo e del panorama legislativo e regolamentare.

L'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ha richiesto alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche sulle principali aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone comunicazione al presidente del Comitato Controllo e Rischi e al presidente del collegio sindacale e riferendo al Comitato Controllo e Rischi in merito alle risultanze emerse nello svolgimento di tale attività.

Svolge il ruolo di responsabile della funzione di internal audit un professionista esterno, il Rag. Ezio Micheli, nominato a fine 2007 su proposta dell'amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e sentito il parere del Comitato Controllo e Rischi, che riferisce del suo operato al Comitato Controllo e Rischi ed al collegio sindacale.

Il Consiglio di Amministrazione ha attribuito al responsabile della funzione di internal audit gli incarichi previsti dal Codice di Autodisciplina e ne ha definito la remunerazione, coerentemente con le politiche aziendali, disponendo in suo favore di mezzi adeguati allo svolgimento delle funzioni allo stesso assegnate.

11.1

Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

11.2 Responsabile della funzione di internal audit

Con riferimento a tale funzione, il Consiglio di Amministrazione ha verificato, sentito l'interessato, la sussistenza dei necessari requisiti di professionalità ed indipendenza. In particolare, il responsabile della funzione di internal audit non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di aree operative, ivi inclusa l'area amministrazione e finanza.

Il responsabile della funzione di internal audit ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico ed ha riferito del proprio operato al Comitato Controllo e Rischi ed al collegio sindacale e all'amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

Nel corso dell'esercizio l'attività del responsabile della funzione di internal audit si è concentrata principalmente nella verifica del processo di aggiornamento e testing delle procedure aziendali. Il responsabile della funzione di internal audit è componente dell'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001 di cui al successivo § 11.3.

Il responsabile della funzione di internal audit, anche operando tramite consulenti esterni non correlati ed esperti in tali ambiti, messi a disposizione della Società:

  • ha verificato in via continuativa (non avendo riscontrato specifiche necessità), l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi, nonché l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile;
  • ha riferito periodicamente al Comitato di Controllo e Rischi (nel corso delle riunioni di tale comitato, alle quali hanno partecipato anche il presidente del collegio sindacale della società nonché l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi), le adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato in data 31 marzo 2008 un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (Modello Organizzativo), dotandosi così di un complesso generale di principi di comportamento e procedure rispondenti alle finalità ed alle prescrizioni richieste dal D. Lgs. 231/01 sia in termini di prevenzione dei reati e degli illeciti amministrativi sia in termini di controllo dell'attuazione del Modello stesso. Il Modello Organizzativo è stato aggiornato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Organismo di Vigilanza, da ultimo nel maggio 2015 e successivamente nel febbraio del 2016, a seguito di alcuni aggiornamenti effettuati dal legislatore sul D. Lgs. 231/01 (tra i quali, principalmente, la "corruzione tra privati" reati ambientali e associativi, induzione a rendere dichiarazioni mendaci, reati contro l'industria ed autoriciclaggio). Analogo Modello Organizzativo è stato adottato – e successivamente aggiornato in coerenza con quanto fatto per il Modello Organizzativo di Cairo Communication S.p.A. anche dalle controllate Cairo Pubblicità S.p.A., Cairo Editore S.p.A. e La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.).

11.3 Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/2001

Il Modello Organizzativo adottato è costituito da un insieme organico di principi, regole e schemi organizzativi relativi alla gestione ed al controllo dell'attività sociale ed è rappresentato da un documento illustrativo che:

  • individua le attività nel cui ambito possono essere commessi reati;
  • prevede specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l'attuazione delle decisioni della società in relazione ai reati da prevenire;
  • individua modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati;
  • prevede obblighi di informazione nei confronti dell'organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli (Organismo di Vigilanza);
  • introduce un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate dal Modello Organizzativo.

Il Modello Organizzativo adottato prevede la presenza di un organo collegiale con l'incarico di assumere le funzioni di organo di controllo (Organismo di Vigilanza) con autonomi compiti di vigilanza, controllo e iniziativa in relazione al Modello stesso, composto da tre membri che devono essere scelti tra soggetti dotati di comprovata competenza in materia ispettiva, amministrativo-gestionale e giuridica, i quali devono altresì possedere requisiti di professionalità e onorabilità.

In particolare l'Organismo di Vigilanza ha il compito di verificare che l'ente sia dotato di un Modello Organizzativo idoneo e di vigilare affinchè lo stesso venga efficacemente attuato, accertando in corso d'opera l'efficacia del suo funzionamento, curandone il progressivo aggiornamento, così da garantire un costante adeguamento ai sopravvenuti mutamenti di natura operativa e/o organizzativa.

I componenti dell'Organismo di Vigilanza di Cairo Communication S.p.A. nell'esercizio 2015 sono stati il Rag. Ezio Micheli, responsabile della funzione di internal audit, l'avv. Giacomo Leone e l'Avv. Marco Bisceglia, Presidente.

L'Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2011 su proposta motivata del Collegio Sindacale, ha conferito l'incarico per la revisione legale alla società KPMG S.p.A. per il novennio 2011 - 2019, approvandone il relativo corrispettivo.

Società di revisione

11.4

11.5 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a nominare il dr. Marco Pompignoli, responsabile dell'area amministrazione e finanza del Gruppo Cairo Communication dotato dei necessari requisiti di professionalità (laureato in economia aziendale e precedentemente impiegato presso primaria società di revisione, presso la quale ha maturato significative esperienze in Italia ed all'estero, ed iscritto all'albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Forlì-Cesena), quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili.

Il dott. Marco Pompignoli dispone, quale consigliere di amministrazione della società, di deleghe esecutive e gestionali legate alla supervisione delle funzioni di amministrazione, finanza e controllo di gestione del gruppo del quale l'emittente fa parte.

Per il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Consiglio di Amministrazione, amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, comitato controllo e rischi, responsabile della funzione di internal audit, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, organismo di vigilanza e collegio sindacale), alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipano normalmente anche:

  • il Presidente del collegio sindacale;

  • il socio o dirigente responsabile della Società di revisione;

  • l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, dott. Marco Pompignoli, che è anche dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;

  • il responsabile della funzione di internal audit, rag. Ezio Micheli, che è anche componente dell'Organismo di Vigilanza.

Annualmente, inoltre, il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza fissano appositamente una riunione comune, alla quale partecipano anche l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ed il socio o dirigente responsabile della società di revisione, per l'opportuna analisi delle rispettive attività svolte nel corso dell'esercizio, per la pianificazione di quelle che verranno svolte nell'esercizio successivo nonché per discutere congiuntamente, ognuno secondo i rispettivi ambiti di competenza, eventuali problematiche di interesse comune.

In ogni caso, nel corso dell'esercizio, viene mantenuto un costante flusso informativo tra il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza.

La Consob, con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, modificata con successiva delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, ha adottato, ai sensi dell'art. 2391-bis del codice civile, nonché degli artt. 113-ter, 114, 115 e 154-ter del D. Lgs 14 febbraio 1998 n. 58, il regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate ai quali gli organi di amministrazione delle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio devono attenersi (il "Regolamento").

Il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication S.p.A. nella riunione dell'11 novembre 2010, previo parere favorevole degli amministratori indipendenti, ha adottato le procedure per le operazioni con parti correlate (le "Procedure"), ai fini di assicurare "la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate" poste in essere dalla Società direttamente o per il tramite di società controllate, istituendo dunque anche un Comitato Parti Correlate.

Ai sensi del Regolamento, la Cairo Communication può essere definita quale "società di minori dimensioni", in quanto sia l'attivo dello stato patrimoniale sia i ricavi, come risultanti dell'ultimo bilancio approvato (31 dicembre 2014), sono inferiori ad Euro 500 milioni, essendo pari rispettivamente ad Euro 312 milioni circa e ad Euro 240 milioni circa. Per le società con tali caratteristiche il Regolamento prevede la possibilità di "applicare alle operazioni di maggiore rilevanza, in deroga all'articolo 8, una procedura individuata ai sensi dell'articolo 7" del Regolamento stesso (operazioni di minore rilevanza).

Le procedure adottate dalla società, che sono consultabili sul sito della società www.cairocommunication.it nella sezione Corporate Governance, al quale si rimanda per una analisi completa, hanno identificato tra l'altro:

11.6 Coordinamento tra soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

12. Le operazioni con parti correlate

  • a) la definizione di parti correlate e operazioni;
  • b) ruoli e responsabilità;
  • c) le operazioni di maggiore rilevanza, individuate come quelle nelle quali almeno uno degli indici di rilevanza (indice di rilevanza del controvalore, indice di rilevanza dell'attivo e indice di rilevanza delle passività) definiti dal Regolamento sia superiore alla soglia del 5%, o del 2,5% per le operazioni aventi ad oggetto atti dispositivi di attività immateriali di rilevanza strategica;
  • d) i casi di esenzione previsti dal Regolamento ai quali la società ha optato di fare ricorso, principalmente le operazioni di importo esiguo (Euro 150.000), i piani di compenso ex art. 114-bis del TUF (ai quali si applicano gli obblighi in materia di trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale previsti dalle disposizioni pro tempore vigenti), le operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard e le operazioni con e tra società controllate e/o collegate;
  • e) le modalità con cui si istruiscono e si approvano le operazioni con parti correlate e le regole per i casi in cui la società esamini o approvi operazioni di società controllate;
  • f) le modalità e i tempi con i quali sono fornite, agli amministratori o consiglieri indipendenti che esprimono pareri sulle operazioni con parti correlate nonché agli organi di amministrazione e controllo, le informazioni sulle operazioni, con la relativa documentazione, prima della deliberazione, durante e dopo l'esecuzione delle stesse.

Le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione e non possono formare oggetto di delega. Tali operazioni, così come quelle di minore rilevanza, richiedono inoltre per il loro compimento il motivato parere non vincolante del Comitato Parti Correlate, o dei diversi presidi indicati nelle procedure.

Nel caso di una o più operazioni approvate pur in presenza di un parere negativo espresso dal Comitato e/o dai presidi alternativi, la società predispone e mette a disposizione del pubblico entro quindici giorni dalla chiusura di ciascun trimestre dell'esercizio presso la sede sociale un documento contenente l'indicazione della controparte, dell'oggetto e del corrispettivo delle operazioni approvate nel trimestre di riferimento nonché delle ragioni per le quali si è ritenuto di non condividere tale parere. Nel medesimo termine il parere è messo a disposizione del pubblico in allegato al documento informativo di cui sopra o sul sito Internet della Società www.cairocommunication.it.

Per le operazioni di maggiore rilevanza di competenza della Assemblea, qualora la proposta di deliberazione sia approvata in presenza di un avviso contrario del Comitato Parti Correlate (o dei presidi alternativi), il compimento dell'operazione sarà impedito qualora la maggioranza dei soci non correlati votanti esprima voto contrario all'operazione, semprechè i soci non correlati presenti in Assemblea rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto (meccanismo del c.d. whitewash). A tale fine, nella proposta di deliberazione assembleare il Consiglio dovrà inserire una previsione che ne condizioni l'efficacia alla speciale maggioranza sopra indicata.

Le operazioni con parti correlate devono rispettare criteri di trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale e sono poste in essere nell'esclusivo interesse della Società, intendendosi:

  • per "correttezza sostanziale", la correttezza dell'operazione dal punto di vista economico, quando ad esempio il prezzo di trasferimento di un bene sia allineato con i prezzi di mercato e, più in generale, quando l'operazione non è stata influenzata dal rapporto di correlazione o quanto meno detto rapporto non abbia determinato l'accettazione di condizioni ingiustificatamente penalizzanti per la Società;
  • per "correttezza procedurale" il rispetto di procedure che mirano ad assicurare la correttezza sostanziale dell'operazione e, pertanto, il rispetto di quelle norme attraverso le quali si consente, almeno potenzialmente, che le operazioni con parti correlate non determinino un ingiustificato pregiudizio alle ragioni della Società e dei suoi investitori.

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione convocata per la deliberazione di tali operazioni con parti correlate i consiglieri che hanno un interesse, anche potenziale o indiretto nell'operazione, informano tempestivamente ed in modo esauriente, in forma orale, il Consiglio sull'esistenza dell'interesse e sulle circostanze del medesimo e si allontanano al momento della deliberazione. Nel caso in cui l'allontanamento dei consiglieri al momento della deliberazione possa essere considerato pregiudizievole al permanere del necessario quorum costitutivo, il Consiglio può decidere, all'unanimità dei presenti, che i consiglieri interessati non si allontanino.

Il Regolamento ha inoltre previsto una serie di obblighi di comunicazione al pubblico delle operazioni di maggiore rilevanza, così come - in questo caso trimestralmente delle operazioni di minore rilevanza.

Il Comitato per l'approvazione delle operazioni con parti correlate (nel seguito, il "Comitato Parti Correlate"), siano esse di maggiore o di minore rilevanza, è nominato dal Consiglio di Amministrazione e può essere composto da tre componenti:

  • i) nel caso siano stati eletti quali componenti del Consiglio di amministrazione almeno tre amministratori indipendenti, i componenti del Comitato sono tutti amministratori indipendenti;
  • ii) se non ricorre l'ipotesi di cui al precedente punto (i), i componenti sono amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti. In tale caso tale Comitato può coincidere con il Comitato Controllo e Rischi.

Il Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2014 ha nominato i componenti del "Comitato Parti Correlate", che risulta composto dai tre consiglieri indipendenti avv. Marco Janni, Presidente, dott.ssa Stefania Petruccioli e dott. Mauro Sala ed ha attribuito Euro 20 mila su base annua quali compensi spettanti al Comitato Parti Correlate. Il Comitato è coadiuvato nei suoi compiti da un segretario (avv. Marco Bisceglia), in favore del quale il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un compenso annuo di Euro 2 mila.

Il Comitato ha il compito di effettuare tutte le attività ad esso attribuite dal Regolamento e dalle procedure e, in particolare, rilasciare un motivato parere sull'interesse della Società (o, ricorrendo le condizioni, delle società da essa controllate) al compimento delle operazioni con parti correlate nonché sulla convenienza e la correttezza sostanziale delle relative condizioni. Ove lo richiedano la natura, l'entità e le caratteristiche dell'operazione, il Comitato Parti Correlate ha la facoltà di farsi assistere, a spese della società, da uno o più esperti indipendenti di propria scelta, attraverso l'acquisizione di apposite perizie e/o fairness e/o legal opinions.

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Il Consiglio di Amministrazione può attribuire un compenso per speciali incarichi ai sensi dell'art. 2389, 3° comma, del codice civile ai membri del Comitato per ogni singola operazione per la quale è richiesto il parere del Comitato stesso.

Ai sensi dell'art. 26 dello Statuto, la nomina del collegio sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti contenenti non più di cinque candidati.

In base allo statuto:

  • la nomina dei componenti il collegio sindacale avviene sulla base di liste che devono essere depositate presso la sede della società entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del collegio sindacale e messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito Internet www.cairocommunication.it e con le altre modalità previste dalla legge e dalle norme regolamentari, almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea. Nel caso in cui alla scadenza del termine dei 25 giorni precedenti l'Assemblea sia stata depositata una sola lista ovvero solo liste presentate da soci che risultino collegati tra loro, ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al quarto (termine statutario) giorno successivo a tale data. In tal caso, la soglia del 2,5% di cui infra (o della diversa misura minima stabilita dalla disciplina vigente) è ridotta alla metà;
  • le liste si compongono di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente e ove contengano un numero di candidati pari o superiore a tre devono assicurare il rispetto dell'equilibrio fra i generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente;
  • sono ammesse alla votazione le liste presentate da soci titolari che, singolarmente o congiuntamente, rappresentino una quota di capitale sociale pari ad almeno il 2,5% ovvero alla diversa misura minima stabilita dalla Consob (attualmente quest'ultima è stata determinata in misura pari al 2,5% con delibera 19499 del 28 gennaio 2016). La titolarità della quota minima è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la società; ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità; non possono essere inseriti nelle liste candidati che ricoprano gli incarichi di sindaco in altre 5 (cinque) società quotate (non includendosi nelle stesse le società controllate, ancorché quotate) o comunque superino i limiti al cumulo degli incarichi previsti dalla legge e dalla Consob o che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile. Ciascuna lista deve essere corredata: a) da informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con indicazione della percentuale di partecipazione complessiva detenuta nonché dalla certificazione di legge della titolarità della quota di partecipazione, che può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste; b) da una dichiarazione dei soci diversi da quelli che

13. Nomina dei Sindaci

detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, ai sensi delle disposizioni applicabili; c) da un'esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali (ivi compresa quella di genere) e professionali dei candidati, nonché una dichiarazione con la quale i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti normativamente e statutariamente prescritti per la carica;

  • la presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto nella lista risultata seconda per numero di voti. Lo statuto non prevede l'elezione di più di un sindaco di minoranza, così come non prevede la possibilità di trarre dalla lista di minoranza sindaci supplenti destinati a sostituire il componente di minoranza, ulteriori rispetto al minimo richiesto dalla disciplina Consob;
  • in caso vi siano due o più liste che abbiano ottenuto pari numero di voti, prevale quella presentata dalla più elevata quota di capitale ovvero, in caso di parità, dal maggior numero di soci;
  • nel caso in cui venga presentata una sola lista, da essa sono tratti i tre sindaci effettivi e i due sindaci supplenti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati; in tal caso la presidenza del collegio sindacale spetta al candidato indicato al primo posto di tale lista;
  • qualora, in base al procedimento anzidetto, la composizione del collegio sindacale non rispetti l'equilibrio dei generi previsto dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, si procederà alle necessarie sostituzioni secondo l'ordine progressivo di elencazione dei candidati;
  • nel caso in cui non sia presentata o ammessa alcuna lista, il collegio sindacale ed il suo presidente vengono nominati dall'assemblea con votazione a maggioranza relativa nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.

L'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2014 ha nominato per un triennio, e quindi fino ad approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016, sulla base dell'unica lista presentata dall'azionista di maggioranza U.T. Communications S.p.A., approvata con il voto favorevole del 76,34% del capitale sociale, il Collegio Sindacale composto dai tre sindaci effettivi Dott. Marco Moroni, Presidente, Dott.ssa Maria Pia Maspes e Dott. Marco Giuliani e due supplenti, il dott. Emilio Fano ed il dott. Enrico Tamborini, che hanno attestato l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti normativamente e statutariamente prescritti per le rispettive cariche, in particolare dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, comma 3, del Testo Unico e dei requisiti d'indipendenza previsti da normative di settore eventualmente applicabili in ragione dell'attività svolta.

14. Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123bis, comma 2, lettera d), T.U.F.

Collegio Sindacale
Carica Componenti Anno Data prima In carica In carica Lista (M/m)** Indipendenza *** Numero altri
nascita nomina * dal fino a da Codice incarichi ****
Presidente Marco Moroni 1963 05/05/2008 01/01 31/12 M X 4/4 17
Sindaco Effettivo Marco Giuliani 1959 28/04/2011 01/01 31/12 M X 4/4 9
Sindaco Effettivo Maria Pia Maspes 1970 30/01/2006 01/01 31/12 M X 4/4 12
Sindaco Supplente Emilio Fano 1954 29/04/2014 01/01 31/12 M X n/a n/a
Sindaco Supplente Enrico Tamborini 1967 28/04/2011 01/01 31/12 M X n/a n/a
Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 2,5%

N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 4

NOTE:

**** Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

**** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

**** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Nel corso dell'esercizio 2015 sono state tenute 4 riunioni del Collegio Sindacale della durata media di 2 ore. Per l'esercizio in corso sono programmate n. 5 riunioni del Collegio Sindacale, delle quali 1 già tenuta.

Il collegio sindacale ha valutato l'indipendenza dei propri membri nella prima occasione utile subito dopo la nomina. Nell'effettuare le valutazioni di cui sopra ha applicato (tra gli altri) tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori. In ogni caso, il sindaco che, per conto proprio o di terzi, possa avere un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Il collegio sindacale ha inoltre vigilato sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

Nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con il responsabile della funzione di internal audit ed il Comitato Controllo e Rischi attraverso, tra l'altro, la partecipazione del suo Presidente o di altro sindaco delegato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi.

In considerazione della significativa conoscenza della società maturata dai sindaci, e dell'esperienza accumulata negli specifici settori di competenza in cui opera il Gruppo

Cairo Communication, nonché della specifica preparazione personale e professionale di ciascun componente del collegio sindacale non si è ritenuta necessaria la loro partecipazione (induction programme), successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento.

Cairo Communication ha istituito un'apposita sezione nell'ambito del proprio sito internet, facilmente individuabile ed accessibile, nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti la società che rivestono rilievo per i propri azionisti. Per instaurare un flusso di comunicazione con la generalità degli azionisti, anche in considerazione delle dimensioni della società e del Gruppo, è stata istituita una apposita funzione

aziendale di "investor relation" affidata al dr. Mario Cargnelutti, che viene normalmente affiancato dai vertici aziendali soprattutto nei rapporti con gli investitori istituzionali.

I meccanismi di funzionamento dell'Assemblea degli azionisti ed i suoi principali poteri, i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio sono quelli previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari applicabili.

Non sono presenti azioni a voto multiplo o la previsione della maggiorazione del voto. Lo statuto non riserva alla Assemblea l'autorizzazione del compimento di specifici atti degli Amministratori. Ai sensi dell'art. 21, comma 2 dello statuto sociale, fatta salva la competenza dell'Assemblea straordinaria, che mantiene il potere di deliberare in materia, sono attribuite al Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2365 c.c., tra l'altro, le deliberazioni concernenti la fusione nei casi previsti dagli artt. 2505 e 2505 bis c.c. del codice civile, la riduzione del capitale in caso di recesso del socio, gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative inderogabili, il trasferimento della sede nel territorio nazionale.

L'intervento di coloro ai quali spetta il diritto di voto nelle assemblee e la loro rappresentanza sono disciplinati dalle norme di legge e di regolamento. L'art. 12 dello Statuto Sociale prevede quanto segue: "L'intervento di coloro ai quali spetta il diritto di voto nelle assemblee e la loro rappresentanza sono disciplinati dalle norme di legge e di regolamento. Coloro ai quali spetta il diritto di voto hanno facoltà di notificare elettronicamente le deleghe rilasciate ai sensi della vigente normativa mediante l'utilizzo di apposita sezione del sito internet della società secondo le modalità che verranno indicate nell'avviso di convocazione delle assemblee".

Non sono previsti il voto per corrispondenza, voto telematico e/o collegamenti audiovisivi.

In considerazione del numero di partecipanti all'Assemblea ordinaria e straordinaria della società, che non ha mai posto problemi tali da ledere il diritto di ogni socio ad esprimere la propria opinione su tutti gli argomenti in discussione, non è stato proposto alla approvazione della Assemblea stessa un regolamento che ne disciplini l'ordinato e funzionale svolgimento.

Le assemblee sono occasione anche per la comunicazione agli azionisti di informazioni sull'emittente, nel rispetto della disciplina sulle informazioni privilegiate. In particolare, il Consiglio di Amministrazione riferisce in Assemblea sull'attività svolta e

15. Rapporti con gli azionisti

16. Assemblea

In coerenza con tale finalità, peraltro, il Consiglio di Amministrazione rende tempestivo e agevole ai propri azionisti l'accesso alle informazioni concernenti l'emittente che rivestono rilievo, sempre nel rispetto della disciplina sulle informazioni privilegiate. A tal fine è stata creata un'apposita sezione del sito internet della Società nella quale sono messe a disposizione le predette informazioni, con particolare riferimento alle modalità previste per la partecipazione e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea, nonché alla documentazione relativa agli argomenti posti all'ordine del giorno.

Non vi sono state in assemblea proposte di voto in merito ad argomenti sui quali non era stata formulata con anticipo una proposta da parte del Consiglio di Amministrazione Nel corso dell'ultima Assemblea non si è reso necessario che il presidente (o altro componente) del comitato per la remunerazione riferisse agli azionisti sulle modalità di esercizio delle funzioni del comitato, che sono adeguatamente illustrate nella Relazione sulla Remunerazione e nella Relazione sul Governo Societario.

Nel corso dell'esercizio 2015 non si sono verificate variazioni significative nella composizione della compagine sociale dell'Emittente.

Non ci sono pratiche di governo societario ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti applicate dall'Emittente al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari.

Successivamente alla data di chiusura dell'esercizio, non si sono verificati cambiamenti nella struttura di Corporate Governance.

Per l'analisi della movimentazione delle azioni proprie si rimanda alla Nota 19 delle note esplicative al bilancio separato della Capogruppo.

Stock Option

Azioni proprie

17.

18.

societario

Ulteriori pratiche di governo

Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento

Partecipazioni detenute dagli amministratori, dai sindaci e dai direttori generali

La Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.

Le partecipazioni detenute direttamente da Amministratori, Sindaci e Direttori generali sono dettagliate nella Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Non vi sono da segnalare attività di ricerca e sviluppo che rivestano carattere significativo per l'andamento della Vostra Società e del Gruppo.

Le risorse umane costituiscono, per il tipo di attività che svolge, uno dei fattori critici di successo del Gruppo. La valorizzazione delle persone, lo sviluppo delle loro capacità e competenze ed il riconoscimento dei meriti e responsabilità, sono i principi a cui si ispira la gestione del personale, fin dalla fase di selezione, che risulta peraltro facilitata dalla buona visibilità e capacità di attrazione del Gruppo. Il turnover del personale nel corso dell'esercizio e la sua composizione al 31 dicembre 2015 possono essere analizzati come segue:

Descrizione 01/01/2015 Assunzioni Cessazioni Passaggi 31/12/2015
categoria
Contratti a tempo indeterminato 712 24 (17) 8 727
Dirigenti 25 3 - 2 30
Quadri 82 1 (1) (2) 80
Impiegati 384 14 (11) 8 395
Giornalisti e Pubblicisti 221 6 (5) 222
Contratti a tempo determinato 25 116 (87) (8) 46
Dirigenti - - - - -
Quadri - - - - -
Impiegati 11 66 (53) (5) 19
Giornalisti e Pubblicisti 14 50 (34) (3) 27
Totale generale 737 140 (104) - 773

Il personale può essere inoltre analizzato per ciascuna qualifica per età media, sesso, istruzione e anzianità lavorativa:

Dirigenti Quadri Impiegati Giornalisti e
pubblicisti
Uomini (numero) 29 50 211 109
Donne (numero) 1 30 203 140
Età Media 50 49 45 47
Anzianità lavorativa 14 15 12 13
Contratto a tempo indeterminato 30 80 395 222
Contratto a tempo determinato - - 19 27
Titolo di Studio: Laurea 24 34 95 127
Titolo di Studio: Diploma 5 47 296 120
Titolo di Studio: Licenza media - 1 22 2

Il maggior numero di dipendenti (438) è impiegato nel settore televisivo e poi (225) in quello della editoria periodici e libri. Il settore concessionarie per la sua attività si avvale di 74 dipendenti e di una rete di vendita composta da circa 100 agenti (tra diretti ed indiretti) che sono coordinati da dirigenti e funzionari commerciali che, unitamente ai loro staff, assicurano anche il coordinamento redazionale con gli editori e la promozione delle iniziative speciali.

Il Gruppo si è impegnato per perseguire l'obiettivo della salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Nel corso dell'esercizio non si sono verificati infortuni sul lavoro né addebiti in ordine a malattie professionali a dipendenti.

Altre informazioni

1. Attività di ricerca e sviluppo

2. Risorse umane

3. Ambiente

4. Privacy

Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo Cairo Communication per lo svolgimento della propria attività ha esternalizzato i processi produttivi. Non ci sono pertanto aspetti ambientali rilevanti per i risultati finanziari o la situazione finanziaria della società.

In merito alla normativa a tutela della Privacy, la Cairo Communication e le società del Gruppo mantengono aggiornato il "Documento Programmatico per la Sicurezza dei dati personali" che identifica i trattamenti eseguiti, le risorse da sottoporre alle misure di sicurezza, i rischi, le prescrizioni (misure fisiche, misure logiche, misure organizzative di sicurezza) ed il relativo piano di formazione.

Nel corso degli esercizi precedenti erano state adottate, tra l'altro, integrando ove necessario quelle già operative, le misure e gli accorgimenti, di carattere sia tecnico sia organizzativo, relativi alla conservazione degli estremi identificativi degli amministratori di sistema e alla verifica delle attività da questi svolte, per garantire il monitoraggio dell'operato degli stessi.

Nel 2015, pur operando in un contesto economico generale e dei mercati di riferimento (pubblicità ed editoria) ancora caratterizzato da forte incertezza e nonostante la flessione registrata dai ricavi pubblicitari anche per effetto dell'andamento del mercato, il Gruppo Cairo Communication ha:

  • conseguito nell'ultimo trimestre risultati in netto miglioramento rispetto all'andamento dei primi nove mesi dell'esercizio, realizzando un margine operativo lordo (EBITDA) di circa Euro 6,8 milioni che ha superato quello realizzato nel trimestre analogo del 2014 (Euro 6,6 milioni);
  • proseguito la strategia di crescita con il lancio del nuovo settimanale televisivo "Nuovo TV", diretto da Riccardo Signoretti, in edicola dal 21 settembre, che nei primi 22 numeri ha registrato un venduto medio di circa 142 mila copie, risultati estremamente soddisfacenti ed in linea con le previsioni. Anche alla luce dei risultati conseguiti con "Nuovo TV", il 26 gennaio 2016 è stato lanciato il quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina", dedicato alla buona tavola accessibile a tutti, con ricette facili, economiche e di successo, venduto in opzione con i due settimanali "Nuovo" e "Nuovo TV", che nelle prime 5 uscite ha registrato un venduto medio di circa 165 mila copie;
  • conseguito risultati in forte crescita nel settore editoriale periodici che, pur sostenendo nei mesi di settembre e ottobre costi di lancio del nuovo settimanale per complessivi Euro 1,4 milioni, ha realizzato un margine operativo lordo (EBITDA) ed un risultato operativo (EBIT) di Euro 14,6 milioni ed Euro 13,5 milioni (in crescita rispettivamente di circa il 6,1% ed il 7,7% rispetto al 2014), confermando gli elevati livelli diffusionali delle testate pubblicate e continuando a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi (produzione, editoriali e di distribuzione);
  • continuato ad impegnarsi in un mercato pubblicitario ancora debole con l'obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi del settore editoriale televisivo (La7) realizzati nel 2013 e 2014, conseguendo anche nell'anno 2015 un margine operativo lordo positivo, pari a circa Euro 1,6 milioni; in

particolare nell'ultimo trimestre il margine operativo lordo (EBITDA), pari a circa Euro 4,7 milioni è stato in crescita di circa il 50% rispetto al margine operativo lordo conseguito nell'ultimo trimestre 2014, anche per effetto all'andamento della raccolta pubblicitaria dei canali La7 e La7d che nel mese di dicembre è cresciuta di oltre il 10% rispetto allo stesso mese del 2014.

Sulla base del portafoglio ordini acquisito alla data del 14 marzo 2016, per la pubblicità trasmessa e da trasmettere sui canali La7 e La7d nel primo trimestre 2016, pari a circa Euro 35,8 milioni, i ricavi conseguiti nel trimestre analogo dell'esercizio 2015 (Euro 35,2 milioni) sono stati superati, con la previsione di conseguire nel trimestre una crescita di circa il 4%. Nel primo trimestre 2016, sulla base del portafoglio ordini acquisito al 14 marzo 2016, pari a Euro 5,1 milioni, la raccolta pubblicitaria sulle testate periodiche del Gruppo mostra un andamento molto positivo, con un incremento di circa il 15% rispetto ai ricavi conseguiti nel trimestre analogo dell'esercizio 2015 (Euro 4,4 milioni).

Nel 2016, il Gruppo Cairo Communication continuerà:

  • a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria), per il settore editoriale anche continuando nella strategia di crescita con il lancio di nuove testate; per tali settori, nonostante il contesto economico e competitivo, in considerazione della qualità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realizzabile l'obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi;
  • ad impegnarsi con l'obiettivo di consolidare i risultati degli interventi realizzati nel 2013-2015 di razionalizzazione e riduzione dei costi del settore editoriale televisivo, per il quale si prevede il conseguimento anche nell'anno 2016 di un margine operativo lordo (EBITDA) positivo.

L'evoluzione della situazione generale dell'economia potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano Cairo

Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 14 marzo 2016 ha deliberato di sottoporre il bilancio al 31 dicembre 2015 all'approvazione dell'Assemblea e di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,20 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.

Siete pertanto invitati:

  • ad approvare il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015;

  • a deliberare sulla proposta di distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,20 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute la sera antecedente la record date ex art. 83-terdecies D. Lgs. 58/1998:

    • distribuendo il risultato di esercizio per Euro 8.109.548,
    • attingendo alla riserva da sovrapprezzo azioni per la differenza.

Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,20 per azione, sarà messo in pagamento a decorrere dall'11 maggio 2016 (record date ex art. 83-terdecies D. Lgs. 58/1998: 10 maggio 2016), previo stacco in data 9 maggio 2015 della cedola n. 10.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano Cairo

82

Prospetti contabili consolidati e relative note esplicative

Conto economico consolidato al 31 dicembre 2015

Euro/000 Note Esercizio chiuso al Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Ricavi netti 1 226.582 240.266
Altri ricavi e proventi 2 9.403 11.927
Variazione delle rimanenze prodotti finiti 3 33 (28)
Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo 4 (21.864) (24.589)
Costi per servizi 5 (113.550) (113.827)
Costi per godimento beni di terzi 6 (20.420) (22.811)
Costi del personale 7 (60.955) (60.634)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 8 (8.217) (5.221)
Altri costi operativi 9 (1.672) (2.121)
Risultato operativo 9.340 22.962
Risultato partecipazioni 10 - (2)
Proventi finanziari netti 11 692 1.829
Risultato prima delle imposte 10.032 24.789
Imposte del periodo 12 1.040 (973)
Risultato netto delle attività in continuità 11.072 23.816
Risultato netto delle attività cessate 13 (1) (1)
Risultato netto dell'esercizio 11.071 23.815
- Di pertinenza del Gruppo 11.053 23.791
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività cessate - -
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 18 24
11.071 23.815
Risultato per azione (euro)
- Risultato per azione da attività in continuità e cessate 15 0,141 0,304
- Utile per azione da attività in continuità 15 0,141 0,304

Conto economico consolidato complessivo al 31 dicembre 2015

Euro/000 Note Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2014
Risultato netto dell'esercizio 11.071 23.815
Altre componenti del conto economico
complessivo non riclassificabili
Utili (Perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 25 (38) (1.367)
Effetto fiscale 10 376
Totale conto economico complessivo del periodo 11.043 22.824
- Di pertinenza del Gruppo 11.025 22.800
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività cessate - -
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 18 24
11.043 22.824

Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2015

Euro/000 Note 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Immobili, impianti e macchinari 16 3.080 3.069
Attività immateriali 17 60.917 56.871
Partecipazioni 18 62 62
Attività finanziarie non correnti 18 1.640 1.113
Attività per imposte anticipate 19 4.186 3.983
Totale attività non correnti 69.885 65.098
Rimanenze 20 3.141 3.296
Crediti commerciali 21 78.539 79.957
Crediti verso controllanti 30 3.167 6.539
Crediti diversi ed altre attività correnti 22 5.297 8.430
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 23 125.776 149.061
Totale attività correnti 215.920 247.283
Totale attività 285.805 312.381
Note 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Capitale 4.074 4.074
Riserva sovraprezzo azioni 30.495 41.062
Utili (Perdite) di esercizi precedenti ed altre riserve 70.573 57.384
Utile del periodo 11.054 23.791
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 116.196 126.311
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 54 36
Totale patrimonio netto 24 116.250 126.347
Debiti e passività non correnti finanziarie 26 15.000 20.000
Trattamento di fine rapporto 25 13.315 13.398
Fondi rischi ed oneri 27 28.658 30.343
Totale passività non correnti 56.973 63.741
Debiti e passività correnti finanziarie 28 5.000 5.000
Debiti verso fornitori 29 82.382 87.884
Debiti verso controllanti 30 818 156
Debiti tributari 31 3.560 5.487
Altre passività correnti 32 20.822 23.766
Totale passività correnti 112.582 122.293
Totale passività 169.555 186.034
Totale patrimonio netto e passività 285.805 312.381

Patrimonio Netto e Passività

Attività

Rendiconto finanziario consolidato

Euro/000 Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2014
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI 149.061 172.915
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto 11.071 23.815
Ammortamenti 7.217 3.609
Risultato partecipazioni - 2
Proventi finanziari netti (692) (1.829)
Imposte sul reddito (1.040) 973
Variazione netta del trattamento di fine rapporto (280) 1.439
Variazione netta fondi rischi ed oneri (1.685) (4.639)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni
del capitale circolante 14.591 23.370
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti 4.551 10.047
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività (8.444) (15.098)
(Incremento) decremento delle rimanenze 155 808
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE DERIVANTI
DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
10.853 19.127
Imposte sul reddito incassate (corrisposte) 2.944 557
Oneri finanziari corrisposti (95) (512)
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (A) 13.702 19.172
ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili, impianti e macchinari
ed attività immateriali (11.274) (47.734)
Interessi e proventi finanziari incassati 983 2.468
Incremento netto delle altre attività non correnti (527) (622)
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL'ATTIVITA' D'INVESTIMENTO (B)
(10.818) (45.888)

Euro/000 Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2014
ATTIVITA' FINANZIARIA
Dividendi liquidati (21.152) (21.152)
Rimisurazione piani a benefici definiti inclusiva dell'effetto fiscale (28) (991)
Incremento (decremento) dei debiti finanziari (5.000) 25.000
Altri movimenti di patrimonio netto 11 5
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL'ATTIVITA' FINANZIARIA (C)
(26.169) 2.862
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) (23.285) (23.854)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE
EQUIVALENTI NETTE FINALI
125.776 149.061

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Euro/000 Capitale Riserva
sociale sovrapprezzo
azioni
Utili
(Perdite)
di esercizi
precedenti
ed altre
riserve
Acconto
sul
dividendo
Risultato
del
periodo
Patrimonio
netto di
Gruppo
Capitale
e riserve
di terzi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2012 4.074 45.452 2.287 (10.126) 18.663 60.350 4 60.354
Effetti derivanti dall'applicazione
dello IAS 19 emendato - - (94) - 94 - - -
Saldo al 1 gennaio 2013 4.074 45.452 2.193 (10.126) 18.757 60.350 4 60.354
Destinazione risultato - - 18.757 - (18.757) - - -
Distribuzione dividendi - - (21.031) 10.126 - (10.905) - (10.905)
Vendita azioni proprie - - 1.382 - - 1.382 - 1.382
Utili (perdite) attuariali dei piani
a benefici definiti - - (370) - 370 - - -
Altri movimenti - - 7 - - 7 - 7
Risultato del periodo complessivo - - - - 73.824 73.824 8 73.832
Saldo al 31 dicembre 2013 4.074 45.452 938 - 74.194 124.658 12 124.670
Destinazione risultato - - 74.194 - (74.194) - - -
Distribuzione dividendi - (4.390) (16.762) - - (21.152) - (21.152)
Utili (perdite) attuariali dei piani
a benefici definiti - - (991) - 991 - - -
Altri movimenti - - 5 - - 5 - 5
Risultato del periodo complessivo - - - - 22.800 22.800 24 22.824
Saldo al 31 dicembre 2014 4.074 41.062 57.384 - 23.791 126.311 36 126.347
Destinazione risultato - - 23.791 - (23.791) - - -
Distribuzione dividendi - (10.567) (10.585) - - (21.152) - (21.152)
Utili (perdite) attuariali dei piani
a benefici definiti - - (28) - 28 - - -
Altri movimenti - - 11 - - 11 - 11
Risultato del periodo complessivo - - - - 11.026 11.026 18 11.043
Saldo al 31 dicembre 2015 4.074 30.495 70.573 - 11.054 116.196 54 116.250

Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Euro/000 Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
di cui parti
correlate
(*)
% di
incidenza
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2014
di cui parti
correlate
(*)
% di
incidenza
Ricavi netti 226.582 178 0,1% 240.266 165 0,1%
Altri ricavi e proventi 9.403 8 0,1% 11.927 51 0,4%
Variazione delle rimanenze prodotti finiti 33 - - (28) - -
Consumi di materie prime,
sussidiarie e di consumo
(21.864) - - (24.589) - -
Costi per servizi (113.550) (2.436) 2,1% (113.827) (2.111) 1,9%
Costi per godimento beni di terzi (20.420) - - (22.811) - -
Costi del personale (60.955) - - (60.634) - -
Ammortamenti, accantonamenti
e svalutazioni
(8.217) - - (5.221) - -
Altri costi operativi (1.672) - - (2.121) - -
Risultato operativo 9.340 - - 22.962 - -
Risultato partecipazioni - - - (2) - -
Proventi finanziari netti 692 - - 1.829 - -
Risultato prima delle imposte 10.032 - - 24.789 - -
Imposte del periodo 1.040 - - (973) - -
Risultato netto delle attività in continuità 11.072 - - 23.816 - -
Risultato netto delle attività cessate (1) - - (1) - -
Risultato netto del periodo 11.071 - - 23.815 - -

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva Nota 34 delle Note esplicative

Stato Patrimoniale consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Attività
Euro/000
31 dicembre 2015 di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
31 dicembre 2014 di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
Immobili, impianti e macchinari 3.080 - - 3.069 - -
Attività immateriali 60.917 - - 56.871 - -
Partecipazioni 62 - - 62 - -
Attività finanziarie non correnti 1.640 - - 1.113 - -
Attività per imposte anticipate 4.186 - - 3.983 - -
Totale attività non correnti 69.885 - - 65.098 - -
Rimanenze 3.141 - - 3.296 - -
Crediti commerciali 78.539 97 0,1% 79.957 471 0,6%
Crediti verso controllanti 3.167 3.167 100,0% 6.539 6.539 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 5.297 47 0,9% 8.430 47 0,6%
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 125.776 - - 149.061 - -
Totale attività correnti 215.920 - - 247.283 - -
Totale attività 285.805 - - 312.381 - -

Patrimonio netto e passività 31 dicembre 2015 di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
31 dicembre 2014 di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
Capitale 4.074 - - 4.074 - -
Riserva sovrapprezzo azioni 30.495 - - 41.062 - -
Utili (Perdite) di esercizi precedenti 70.573 - - 57.384 - -
Utile del periodo 11.054 - - 23.791 - -
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 116.196 - - 126.311 - -
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 54 - - 36 - -
Totale patrimonio netto 116.250 - - 126.347 - -
Debiti e passività non correnti finanziarie 15.000 - - 20.000 - -
Trattamento di fine rapporto 13.315 - - 13.398 - -
Fondi rischi ed oneri 28.658 - - 30.343 - -
Totale passività non correnti 56.973 - - 63.741 - -
Debiti e passività correnti finanziarie 5.000 - - 5.000 - -
Debiti verso fornitori 82.382 1.285 1,6% 87.884 1.428 1,6%
Debiti verso controllanti 818 818 100,0% 156 156 100,0%
Debiti tributari 3.560 - - 5.487 - -
Altre passività correnti 20.822 - - 23.766 - -
Totale passività correnti 112.582 - - 122.293 - -
Totale passività 169.555 - - 186.034 - -
Totale patrimonio netto e passività 285.805 - - 312.381 - -

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva Nota 34 delle Note esplicative

Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Euro/000 Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
di cui
parti correlate
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2014
di cui
parti correlate
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA'
LIQUIDE EQUIVALENTI 149.061 - 172.915 -
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto 11.071 (2.250) 23.815 (1.895)
Ammortamenti 7.217 - 3.609 -
Risultato partecipazioni - - 2 -
Proventi finanziari netti (692) - (1.829) -
Imposte sul reddito incassate (corrisposte) (1.040) - 973 -
Variazione netta del trattamento di fine rapporto (280) - 1.439 -
Variazione netta fondi rischi ed oneri (1.685) - (4.639) -
Flussi di cassa dell'attività operativa prima
delle variazioni del capitale circolante 14.591 (2.250) 23.370 (1.895)
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti
ed altri crediti 4.551 3.746 10.047 (982)
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori
ed altre passività (8.445) 519 (15.098) 1.392
(Incremento) decremento delle rimanenze 155 - 808 -
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE DERIVANTI
DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
10.852 2.015 19.127 (1.485)
Imposte sul reddito incassate (corrisposte) 2.944 - 557 -
Oneri finanziari corrisposti (95) - (512) -
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (A)
13.701 2.015 19.172 (1.485)
ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili, impianti
e macchinari ed attività immateriali (11.274) - (47.734) -
Interessi e proventi finanziari incassati 983 - 2.468 -
Incremento netto delle altre attività non correnti (527) - (622) -
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL'ATTIVITA' D'INVESTIMENTO (B)
(10.818) - (45.888) -

Euro/000 Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
di cui
parti correlate
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2014
di cui
parti correlate
ATTIVITA' FINANZIARIA
Dividendi liquidati (21.152) - (21.152) -
Rimisurazione piani a benefici definiti inclusiva dell'effetto fiscale (28) - (991) -
Incremento dei debiti finanziari (5.000) - 25.000 -
Altri movimenti del patrimonio netto 11 - 5 -
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL'ATTIVITÀ FINANZIARIA (C) (26.169) - 2.862 -
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO
(A)+(B)+(C) (23.286) 2.015 (23.854) (1.485)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE
EQUIVALENTI NETTE FINALI 125.776 - 149.061 -

Note esplicative al bilancio consolidato

dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015

Attività principali

Cairo Communication S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio del Registro delle imprese di Milano.

Il Gruppo Cairo Communication opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore - e la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori - e Cairo Publishing), di editore televisivo (La7), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo, stampa e stadio (Cairo Communication e Cairo Pubblicità), di editore di contenuti elettronici (Il Trovatore) ed operatore di rete (Cairo Network S.r.l.).

La sede legale è a Milano in Via Tucidide, 56, dove sono dislocati anche gli uffici amministrativi, le strutture che operano nel campo della raccolta pubblicitaria, Il Trovatore e Cairo Network. L'attività editoriale periodica viene svolta nella sede della Cairo Editore in Milano, Corso Magenta 55. L'attività editoriale di La7 viene svolta principalmente a Roma nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) rispettivamente in Via della Pineta Sacchetti 229 e Via Novaro 32.

I valori delle presenti note esplicative sono espressi in migliaia di Euro.

Principi contabili significativi

1. Struttura, forma e contenuto del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Con il termine IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il conto economico consolidato è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa. Negli schemi di bilancio e nelle note esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti, secondo la definizione contenuta nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un'unica voce di conto economico denominata "Risultato netto delle attività cessate", così come previsto dall'IFRS 5.

Nel conto economico consolidato complessivo sono inoltre rilevate le "variazioni generate da transazioni con i non soci" (evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), in particolare:

  • le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es. utili/perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici definiti);
  • gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri;
  • gli effetti della valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
  • Il conto economico consolidato complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di altri IAS/IFRS:
    • non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio;
    • saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio, quando saranno soddisfatte determinate condizioni.

Lo stato patrimoniale consolidato è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra "correnti" e "non correnti" e con l'indicazione, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla dismissione o cessate", come previsto dall'IFRS 5. In particolare, un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della società;
  • é posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti sono inclusi nell'attività di finanziamento.

Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile di periodo;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie); e separatamente i proventi ed oneri definiti "variazioni generate da transazioni con i non-soci", che sono riportate anche nel conto economico consolidato complessivo.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico consolidato, situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e rendiconto finanziario consolidato con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Il bilancio consolidato è redatto sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo Cairo Communication, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite dai paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale in considerazione sia delle prospettive reddituali delle società del Gruppo che dell'assetto della sua struttura patrimoniale.

I principali principi contabili adottati, invariati rispetto a quelli utilizzati per il precedente esercizio, sono esposti qui di seguito.

L'area di consolidamento include, secondo il metodo integrale, le imprese controllate (il controllo viene definito come il potere della controllante di determinare le politiche finanziarie e operative di un'impresa in modo tale da ottenere benefici dalla sua attività) e, secondo il metodo sintetico, le imprese collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 include il bilancio della capogruppo e controllante Cairo Communication S.p.A. e delle seguenti società controllate direttamente o indirettamente.

Società Sede Capitale sociale % Data chiusura Attività Criterio di
al 31/12/15 Partecipazione esercizio sociale consolidamento
Cairo Communication S.p.A. Milano 4.074 31/12 Pubblicità Integrale
Cairo Editore S.p.A. Milano 1.043 99,95 31/12 Editoriale Integrale
Diellesei S.r.l. in liquidazione Milano 10 60 31/12 In liquidazione Integrale
relativamente ad
attività e passività (*)
La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) Roma 1.020 100 31/12 Editoria Integrale dal
Televisiva 30 aprile 2013
Cairo Pubbllicità S.p.A. Milano 2.818 100 31/12 Pubblicità Integrale
Cairo Network S.r.l. Milano 5.500 100 31/12 Operatore di rete Integrale
Cairo Publishing S.r.l. Milano 10 100 31/12 Editoriale Integrale
Il Trovatore S.r.l. Milano 25 80 31/12 Internet Integrale
Edizioni Anabasi S.r.l. Milano 10 99,95 31/12 Editoriale Integrale

(*) Il conto economico è consolidato sinteticamente nel risultato delle attività cessate

Nel 2015 non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento rispetto al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2014.

In data 23 febbraio 2016 con atto n.16744 di repertorio, presso lo Studio del dott. Luca Barassi, notaio in Milano, l'Assemblea Straordinaria della società controllata La7 S.r.l. ha deliberato la trasformazione in Società per Azioni, invariati la sede, l'oggetto sociale, il capitale e la durata.

I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso del periodo sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione. Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.

2. Area e principi di consolidamento

Il consolidamento dei bilanci delle imprese controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute, eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla Società a fronte del relativo patrimonio netto.

La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.

Gli utili e le perdite, purché non di scarsa rilevanza, non ancora realizzati derivanti da operazioni fra imprese rientranti nell'area di consolidamento sono eliminati, così come tutte le partite di ammontare significativo che danno origine a debiti e crediti, costi e ricavi fra le imprese del Gruppo. Tali rettifiche, come le altre rettifiche di consolidamento, tengono conto, ove applicabile, del relativo effetto fiscale differito.

I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili di esercizi precedenti se ed in quanto da essi prelevati.

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione.

L'avviamento derivante dall'acquisizione è iscritto come attività immateriale a vita indefinita e valutato inizialmente al costo, rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota del Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti.

La differenza positiva tra attività e passività valutate a fair value alla data di acquisizione ed il prezzo pagato è rilevata nel conto economico consolidato a titolo di provento non ricorrente. Essa può essere oggetto di successiva rettifica nel periodo di dodici mesi dalla data di acquisizione.

Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Le partecipazioni minoritarie e quelle in società controllate inattive o di modesto valore, sono valutate al costo di acquisto o sottoscrizione, eventualmente svalutato per perdite di valore.

3. Aggregazioni di imprese

4. Partecipazioni

Imprese collegate

Una collegata è un'impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.

I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate sono rilevati nel bilancio consolidato secondo il metodo del patrimonio netto.

Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette delle collegate, al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Le perdite delle collegate eccedenti la quota di interessenza del Gruppo nelle stesse, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. Il valore di carico dell'investimento è assoggettato annualmente a test di impairment.

Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una controllata rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata alla data di acquisizione. L'avviamento è rilevato come attività immateriale a vita indefinita e non viene ammortizzato; esso è assoggettato annualmente a test di impairment per verificare che non abbia subito perdite di valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. In assenza di un principio o di una interpretazione specifica in materia, per le acquisizioni di quote di minoranza di imprese già controllate effettuate fino al 31 dicembre 2009, è stata iscritta nella voce avviamento la differenza tra il costo di acquisizione ed i valori di carico delle attività e passività acquisite.

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transizione agli IFRS sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei principi contabili italiani a tale data e sono assoggettati ad impairment test da tale data.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Qualora sia stata istituita una designata relazione di copertura di fair value tra uno strumento di copertura e un elemento coperto in valuta, si applica il trattamento per gli strumenti di copertura indicato nella voce "Strumenti finanziari derivati".

5. Avviamento

6.

in valuta

Conversione delle poste

98

I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale ed in particolare:

  • I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla società affluiranno i benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste rettificative;
  • I ricavi pubblicitari si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione o pubblicazione del messaggio pubblicitario. I ricavi relativi alle testate editoriali sono normalmente rilevati alla data di pubblicazione, al netto dei resi ragionevolmente stimati;
  • I ricavi relativi alla vendita di abbonamenti sono rilevati sulla base delle pubblicazioni relative al periodo di competenza ed effettivamente spedite;
  • I costi sostenuti per la pre pubblicazione e il lancio delle nuove testate sono addebitati a conto economico quando sostenuti;
  • Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale;
  • I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento;
  • I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.

Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.

Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.

Cairo Communication e le sue controllate Cairo Editore S.p.A., Cairo Pubblicità S.p.A., Diellesei S.r.l. in liquidazione, Cairo Publishing S.r.l., La7 S.p.A. e Cairo Network S.r.l. hanno aderito al consolidato fiscale nazionale della U.T. Communications S.p.A. ai sensi dell'art. 117/129 del TUIR.

L'accordo di consolidamento, che regola gli aspetti economici attinenti alle somme versate o percepite in contropartita dei vantaggi o svantaggi conseguenti all'operatività del regime di tassazione consolidata, prevede più in particolare che gli eventuali maggiori oneri o minori benefici che dovessero emergere a carico delle società per l'adesione alla procedura, saranno adeguatamente remunerati dalla Controllante.

U.T. Communications S.p.A. funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, che beneficia in tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione.

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito imponibile o perdita fiscale); a fronte di un reddito imponibile la società che trasferisce si iscrive un debito verso U.T. Communications pari all'IRES da versare. Per contro le società che apportano perdite fiscali si iscrivono un credito verso U.T. Communications pari all'IRES sulla parte di perdita contrattualmente conferita a livello di consolidato fiscale.

7. Riconoscimento dei costi e ricavi

8. Imposte

Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie sono descritti nelle note esplicative. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.

Il trattamento di fine rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato.

Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni. Per effetto dell'Emendamento allo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto economico, mentre l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.

Attività immateriali

Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile ed il bene sia chiaramente identificabile e controllabile dal Gruppo e che l'uso della attività genererà probabili benefici economici in futuro. Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori e assoggettate - in quanto considerate a vita definita - ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura. Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Da 3 a 5 anni per licenze d'uso di software applicativo
Altre:
Programmi software Da 3 a 5 anni
Testate 20 anni
Diritti televisivi Secondo il periodo della loro disponibilità

9. Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro

10. Attività non correnti Le testate sono ammortizzate in un periodo di venti anni dalla data dell'acquisto in funzione della loro residua possibilità di utilizzo. Tale periodo di ammortamento viene riesaminato periodicamente alla luce dell'andamento economico prospettico delle partecipate che detengono le testate.

I diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie, telefilm, cartoni animati, concerti classici, corti, e simili, compresi gli oneri accessori (doppiaggio, edizioni e materiali), e ivi compresi quelli inseriti all'interno di produzioni, acquistati mediante contratto di licenza, vengono iscritti nella voce "diritti televisivi" ed ammortizzati in quote costanti annuali nel periodo della loro disponibilità stabilito dal contratto di licenza a partire dall'esercizio in cui sono disponibili e pronti per l'uso. Nel caso in cui, i diritti abbiano esaurito i passaggi disponibili, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, il valore residuo viene interamente addebitato a conto economico nel periodo in cui si è verificato l'ultimo passaggio.

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

Sono iscritti nelle immobilizzazioni in corso i costi sostenuti per l'acquisizione o la produzione interna di attività immateriali, per le quali non sia ancora stata acquisita la piena titolarità del diritto o riguardanti progetti non ancora completati. Le immobilizzazioni in corso rimangono iscritte in tale voce fino al momento della loro utilizzazione economica: da tale momento sono riclassificate nelle rispettive voci di competenza delle attività immateriali ed ammortizzate.

Gli oneri finanziari sono capitalizzati nel valore contabile delle attività immateriali acquisite ove richiedano un rilevante periodo di tempo prima di essere pronte per l'uso.

Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che i relativi benefici economici futuri possano essere realizzati dal Gruppo.

Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni tecniche sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Immobili 3%
Attrezzatura varia 20%
Automezzi 20%-25%
Impianti e macchinari 10%
Mobili e macchine d'ufficio 10%-12%
Macchine elettroniche 20%

I terreni non vengono ammortizzati.

Le aliquote applicate sono ridotte al 50% per i beni entrati in funzione nel corso dell'esercizio in quanto tale percentuale può essere considerata rappresentativa della media ponderata dell'entrata in funzione dei cespiti lungo l'asse temporale annuo. L'ammortamento comincia quando le attività sono pronte per l'uso.

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

La vita utile del bene è oggetto generalmente di conferma annuale e viene modificata nel caso in cui nell'esercizio siano effettuate manutenzioni incrementative o sostituzioni che varino la vita utile dell'investimento principale.

Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata del contratto del bene di terzi.

La società verifica, almeno una volta all'anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita, delle attività immateriali in corso, delle partecipazioni e delle testate, e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione di valore per le immobilizzazioni tecniche e per le attività immateriali a vita utile definita, al fine di determinare se tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell'attività viene ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Il fair value per le partecipazioni rappresentate da strumenti quotati è determinato con riferimento ai prezzi di mercato alla data di riferimento nel caso in cui il corso di Borsa sia ritenuto rappresentativo dell'effettivo valore dell'investimento. In assenza di valori di mercato, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati comunque rilevabili sul mercato. Per determinare il valore d'uso di un'attività, il Gruppo calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Quando, successivamente, la perdita di valore di un'attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e nei limiti del valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli sconti e abbuoni, calcolato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di presumibile realizzo. Il valore di presumibile realizzo viene calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di produzione ancora da sostenere che dei costi diretti di vendita. Il valore delle rimanenze è rettificato tramite l'iscrizione di specifico fondo svalutazione per tenere conto di fenomeni di lento rigiro e obsolescenza.

Crediti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo.

11. Perdita di valore di attività

12. Attività e passività correnti

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value che sostanzialmente coincide con il corrispettivo pagato inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione. Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali attività.

Alle date di bilancio successive, le attività finanziarie che il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza ("investimenti detenuti fino alla scadenza") sono rilevate al costo ammortizzato, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere eventuali perdite di valore.

Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value. Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel "fair value" sono iscritti a conto economico. Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono rilevati nel prospetto del conto economico complessivo. Nel momento in cui le attività finanziarie "disponibili per la vendita" sono vendute, riscosse o dismesse l'utile o la perdita cumulata rilevata precedentemente nel prospetto del conto economico complessivo sono riclassificati dal patrimonio netto al risultato dell'esercizio. Tale riserva è, inoltre, utilizzata nel caso in cui l'allineamento al fair value comporti una successiva svalutazione dell'attività e fino a concorrenza della riserva stessa, dopodiché la parte di svalutazione eccedente la riserva, qualora rappresenti una perdita durevole di valore, è fatta transitare a conto economico.

Con riferimento alla valutazione delle attività "disponibili per la vendita" gli amministratori hanno individuato come indicatori di impairment la riduzione del fair value al di sotto del valore di costo di oltre il 50% ovvero per un periodo superiore a 24 mesi.

Cassa e mezzi equivalenti

La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore. Sono iscritti al valore nominale.

Finanziamenti, mutui bancari e scoperti bancari

I finanziamenti e mutui bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono rilevati in base agli importi incassati, al netto dei costi dell'operazione e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono rilevati al valore nominale.

Azioni proprie

Sono valutate con il metodo del costo storico ed iscritte in diminuzione tra le voci del patrimonio netto. Il risultato derivante da successive vendite viene rilevato direttamente come movimento di patrimonio netto.

Dividendi distribuiti

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti o dal Consiglio di Amministrazione nel caso di acconto sul dividendo ai sensi dell'articolo 2433-bis del Codice Civile.

13. Patrimonio netto

14. Fondi rischi e oneri

15. Stumenti finanziari derivati I fondi rischi e oneri sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un'obbligazione legale o implicita quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all'obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l'effetto è significativo.

Le operazioni di copertura, qualificate contabilmente come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", realizzano l'obiettivo di copertura dal rischio cambio relativo ai debiti in valuta (acquisti di valuta a termine coincidenti con le scadenze dei pagamenti contrattuali).

La valutazione iniziale dei derivati è effettuata al fair value alla data di rilevazione iniziale. Le variazioni del fair value sono rilevate a conto economico.

La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza magazzino, per rese editoriali, la valutazione delle partecipazioni, gli ammortamenti, le svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportata sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri. In questo contesto si segnala che il permanere di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, per i quali al momento resta ancora incerto il periodo di tempo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e magazzino, le attività non correnti (attività immateriali, immobilizzazioni tecniche e partecipazioni), le imposte differite attive, i fondi per benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro ed i fondi rischi ed oneri.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

16. Utilizzo di stime

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

E' comunque possibile che il perdurare di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto a quanto già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.

Imposte differite attive

Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti piani del Gruppo.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento)

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta per il tramite del confronto tra il valore di carico dell'attività ed il maggior valore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa. Il fair value è determinato con riferimento ai prezzi di mercato. In assenza di valori di mercato vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati comunque rilevabili sul mercato. Il valore d'uso è determinato utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.

Ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, e più in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di attività materiali e immateriali, i diversi Settori del Gruppo hanno preso in considerazione gli andamenti attesi per il 2016, le cui assunzioni e risultanze sono coerenti con quanto dichiarato nel capitolo "Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione degli Amministratori sulla gestione. Inoltre, per gli anni successivi di piano, hanno tenuto conto, in senso cautelativo, del contesto economico-finanziario e di mercato profondamente mutato dall'attuale crisi. Sulla base dei dati di piano così predisposti, non sono emerse necessità di impairment significativi.

17. Gestione dei rischi

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2015

Fondi rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri relativi a passività potenziali di natura legale e fiscale sono effettuati a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.

I principali rischi fiscali, legali e finanziari a cui il Gruppo Cairo Communication è esposto, nonché le politiche poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono esposti nella nota 35. Per quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione.

I seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti anche a seguito del processo di Improvement annuale condotto dallo IASB, sono stati applicati per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2015:

  • IFRIC 21 Tributi: L'interpretazione, emessa dallo IASB nel maggio 2013, fornisce chiarimenti su quando un'entità dovrebbe rilevare una passività per il pagamento di tributi imposti dal governo, ad eccezione di quelli già disciplinati da altri principi (es. IAS 12 – Imposte sul reddito). Lo IAS 37, stabilisce i criteri per il riconoscimento di una passività, uno dei quali è l'esistenza dell'obbligazione attuale in capo alla società quale risultato di un evento passato (noto come fatto vincolante). L'interpretazione chiarisce che il fatto vincolante, che dà origine ad una passività per il pagamento del tributo, è descritto nella normativa di riferimento da cui scaturisce il pagamento dello stesso. L'IFRIC 21 è applicabile secondo lo IASB dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2014 mentre secondo il regolamento dell'Unione Europea dalla data di inizio del primo esercizio finanziario che comincia da o dopo il 17 giugno 2014. L'applicazione a partire dal 1° gennaio 2015 di tale interpretazione non ha comportato effetti sui dati della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015.
  • Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2011-2013: Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Per lo IASB, le modifiche sono entrate in vigore a partire dai bilanci che iniziano da o dopo il 1° luglio 2014. Per l'Unione Europea l'entrata in vigore è stata posticipata ai bilanci che iniziano da o dopo il 1° gennaio 2015. L'applicazione di tali modifiche è prospettica e non ha comportato effetti sui dati della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015.

Le principali modifiche riguardano:

IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards – Viene chiarito che l'entità che adotta per la prima volta gli IFRS, in alternativa all'applicazione di un principio correntemente in vigore alla data del primo bilancio IFRS, può optare per l'applicazione anticipata di un nuovo principio destinato a sostituire il principio in vigore. L'opzione è ammessa quando il nuovo principio consente l'applicazione anticipata. Inoltre deve essere applicata la stessa versione del principio in tutti i periodi presentati nel primo bilancio IFRS.

  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali – Le modifiche hanno lo scopo di chiarire l'esclusione dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 di tutte le tipologie di accordi a controllo congiunto e non solo le joint venture.
  • IFRS 13 Valutazione del Fair Value – L'IFRS 13 paragrafo 52 ("portfolio exception"), nella sua attuale formulazione, limita alle sole attività e passività finanziarie incluse nell'ambito di applicazione dello IAS 39 la possibilità di valutazione al fair value sulla base del loro valore netto. Con la modifica viene chiarito che la possibilità di valutazione al fair value sulla base del loro valore netto si riferisce anche a contratti nell'ambito di applicazione dello IAS 39 ma che non soddisfano la definizione di attività e passività finanziarie fornita dallo IAS 32, come i contratti per l'acquisto e vendita di commodities che possono essere regolati in denaro per il loro valore netto.
  • IAS 40 Investimenti Immobiliari – La modifica chiarisce che l'IFRS 3 e lo IAS 40 non si escludono vicendevolmente e che, al fine di determinare se l'acquisto di una proprietà immobiliare rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3, occorre far riferimento alle specifiche indicazioni fornite dall'IFRS 3 stesso; per determinare, invece, se l'acquisto in oggetto rientri nell'ambito dello IAS 40 occorre far riferimento alle specifiche indicazioni dello IAS 40.
  • Modifiche allo IAS 19 Piano a benefici definiti: contribuzioni dei dipendenti: L'emendamento, emesso dallo IASB nel novembre 2013, introduce delle semplificazioni per contabilizzare i piani a benefici definiti che prevedono la contribuzione da parte dei dipendenti o da terzi soggetti. In particolare, le modifiche allo IAS 19 consentono di rilevare le contribuzioni dei dipendenti o dei terzi soggetti come riduzione dei costi per le prestazioni di lavoro ("service costs") nel periodo in cui i relativi servizi lavorativi sono stati prestati, se vengono rispettate le seguenti condizioni:
    • le contribuzioni dei dipendenti o dei terzi sono previste formalmente nelle condizioni del piano;
    • le contribuzioni sono correlate ai servizi prestati; e
    • l'ammontare della contribuzione è indipendente dal numero degli anni di servizio.

In tutti gli altri casi, la rilevazione di tali contribuzioni sarà più complessa in quanto dovranno essere attribuiti ai singoli periodi del piano mediante il calcolo attuariale della relativa passività. Per lo IASB, le modifiche sono entrate in vigore a partire dai bilanci iniziati da o dopo il 1° luglio 2014. Per l'Unione Europea l'entrata in vigore è stata posticipata ai bilanci che iniziano da o dopo il 1° febbraio 2015. L'applicazione di tali modifiche, pur essendo retroattiva, non comporterà effetti sui dati della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015.

Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2010-2012 - Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Per lo IASB, le modifiche sono entrate in vigore a partire dai bilanci iniziati da o dopo il 1° luglio 2014. Per l'Unione Europea l'entrata in vigore è stata posticipata ai bilanci che iniziano da o dopo il 1° febbraio 2015. L'applicazione di tali modifiche è prospettica.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2015

Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition").
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali Le modifiche chiariscono che una contingent consideration classificata come un'attività o una passività deve essere misurata a fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio, a prescindere dal fatto che la contingent consideration sia uno strumento finanziario a cui si applica lo IAS 39 oppure un'attività o passività non-finanziaria. Le variazioni del fair value devono essere contabilizzate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
  • IFRS 8 Settori operativi Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa delle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano "caratteristiche economiche simili". Le modifiche chiariscono inoltre che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività dell'entità venga fornito solamente nel caso in cui il totale delle attività dei segmenti operativi è regolarmente fornito al chief operating decision-maker ("CODM").
  • IFRS 13 Valutazione del Fair Value Sono state modificate le Basis for Conclusions al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13 resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali a breve termine senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali.
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali – Le modifiche hanno eliminato le incoerenze con riferimento alla rilevazione dei fondi ammortamento nel caso in cui sia applicato il criterio della rideterminazione del valore per un immobile, impianto o macchinario o per un'attività immateriale. I nuovi requisiti chiariscono che il gross carrying amount sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del carrying amount dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il gross carrying amount e il carrying amount al netto delle perdite di valore contabilizzate.
  • IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – con la modifica allo IAS 24, lo IASB:
    • ha esteso la definizione di "parte correlata" alle entità che forniscono all'interno del gruppo le prestazioni lavorative dei dirigenti con responsabilità strategiche (solitamente tali entità sono denominate "management companies");
    • ha chiarito che è sufficiente fornire l'ammontare complessivo del costo addebitato dalla management company senza indicare separatamente le singole tipologie di benefici, che la management company ha pagato ai propri dipendenti.
  • Emendamenti all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto - Le modifiche pubblicate dallo IASB nel maggio 2014, omologate dalla Commissione Europea nel novembre 2015, forniscono chiarimenti sulla rilevazione contabile delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto che costituiscono un business. Le modifiche sono applicabili in modo prospettico, per i periodi annuali che avranno inizio da o dopo il 1° gennaio 2016; è consentita l'applicazione anticipata.

Emendamenti allo IAS 16 e IAS 38 Immobili, impianti e Macchinari e Attività immateriali: Le modifiche pubblicate dallo IASB nel maggio 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, hanno l'obiettivo di chiarire che l'utilizzo di metodi basati sui ricavi per calcolare l'ammortamento di un immobile, impianto o macchinario non è appropriato in quanto i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo di un bene generalmente riflette fattori diversi dal consumo dei benefici economici derivanti dal bene stesso.

Lo IASB ha inoltre chiarito che i ricavi generalmente non sono una base adeguata per misurare il consumo dei benefici economici generati da un'attività immateriale. Tale presunzione, tuttavia, può essere superata in determinate circostanze limitate. Le modifiche sono applicabili in modo prospettico, per i periodi annuali che avranno inizio da o dopo il 1° gennaio 2016; è consentita l'applicazione anticipata.

  • Emendamento allo IAS 27 Bilancio Separato: Le modifiche allo IAS 27, pubblicate nell'agosto 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, consentiranno alle entità di utilizzare l'equity method per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato. Le modifiche saranno applicabili in modo retroattivo per i bilanci che iniziano dal 1° gennaio 2016 ed è consentita l'applicazione anticipata.
  • Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2012-2014: Nel settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle", omologato dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016 o da data successiva. È consentita un'applicazione anticipata.

Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate La modifica introduce delle guidance specifiche all'IFRS 5 nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un gruppo in dismissione) dalla categoria "held for sale" alla categoria "held-for-distribution" (o viceversa) o quando la rilevazione di un'attività "held-for-distribution" sia cessata.
  • IAS 19 Benefici per dipendenti La modifica allo IAS 19 chiarisce che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits devono essere emessi nella stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits.
  • IAS 34 Bilanci intermedi La modifica chiarisce i requisiti nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report ma al di fuori dell'interim financial statements. La modifica richiede che tale informativa sia inclusa attraverso un crossreference dall'interim financial statements ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statements.
  • IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative Il documento introduce ulteriori guidance per chiarire se un servicing contract costituisce un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite.
  • Emendamento allo IAS 1 Disclosure initiative: Le modifiche allo IAS 1, pubblicate nel dicembre 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016 o da data successiva. È consentita un'applicazione anticipata.

Le principali modifiche riguardano:

  • Rilevanza e aggregazione: Un'entità non deve ridurre la comprensibilità del proprio bilancio oscurando materiale informativo con le informazioni irrilevanti o aggregando informazioni rilevanti che hanno diversa natura o funzione. Inoltre per i totali parziali addizionali l'entità deve anche presentare la riconciliazione di ogni subtotale con il totale di bilancio.
  • Informazioni da presentare nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico complessivo: Specifiche voci di profitto o di perdita, delle altre componenti di conto economico e della situazione patrimoniale-finanziaria possono essere disaggregate. I totali parziali devono essere composti da elementi riconosciuti e misurati secondo gli IFRS, essere presentati ed etichettati in modo da rendere le voci che costituiscono il totale parziale chiaro e comprensibile ed essere coerenti tra un esercizio e un altro.
  • Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio: La quota di conto economico complessivo di società collegate e join venture valutate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in forma aggregata ma separatamente dal resto del conto economico complessivo, come un'unica voce, classificata tra gli elementi che saranno o non saranno successivamente riclassificate a conto economico.
  • Note Struttura: L'entità è libera di decidere l'ordine di esposizione nel bilancio ma deve considerare l'effetto sulla comprensibilità e sulla comparabilità dei suoi bilanci dando risalto ai settori di attività più rilevanti per la comprensione della propria performance finanziaria e la posizione finanziaria.

IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti: Il principio, emesso dallo IASB nel maggio 2014, introduce un quadro generale per stabilire se, quando e in quale misura, avverrà la rilevazione dei ricavi. Il principio sostituisce i criteri di rilevazione enunciati nello IAS 18 – Ricavi, nello IAS 11 – Lavori in corso su ordinazione, nell'IFRIC 13 - Programmi di fidelizzazione della clientela, nell'IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili, nell'IFRIC 18 Cessioni di attività da parte della clientela e nel SIC-31 RicaviOperazioni di baratto comprendenti attività pubblicitaria.

L'IFRS 15 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1°gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata. In sede di prima applicazione, l'IFRS 15 deve essere applicato in modo retroattivo. Sono tuttavia consentite alcune semplificazioni ("practical expedients"), nonché un approccio alternativo ("cumulative effect approach") che consente di evitare la riesposizione degli esercizi presentati nell'informazione comparativa; in quest'ultimo caso gli effetti derivanti dall'applicazione del nuovo principio devono essere rilevati nel patrimonio netto iniziale dell'esercizio di prima applicazione dell'IFRS 15. Il Gruppo sta ancora valutando gli effetti potenziali dell'applicazione dell'IFRS 15 sul bilancio consolidato.

IFRS 9 – Strumenti finanziari: Il principio, emesso dallo IASB nel luglio 2014, sostituisce lo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari, compreso un nuovo modello per le perdite attese ai fini del calcolo delle perdite per riduzione di valore sulle attività finanziarie e nuove disposizioni generali per le operazioni di contabilizzazione di copertura. Inoltre, include le disposizioni per la

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2015

rilevazione ed eliminazione contabile degli strumenti finanziari in linea con l'attuale IAS 39. Il nuovo principio sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata. L'IFRS 9 indica come regola generale che l'applicazione deve avvenire in modo prospettico, sebbene siano previste alcune eccezioni.

  • Emendamento all'IFRS 10 Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e Joint Venture: L'emendamento emesso dallo IASB nel settembre 2014 evidenzia le modifiche che mirano ad affrontare una incongruenza nel trattare la vendita o il conferimento di beni tra un investitore e la sua collegata o joint venture. La conseguenza principale delle modifiche è che un utile o una perdita è rilevato totalmente quando la transazione ha per oggetto un business. Le suddette modifiche sarebbero applicabili in modo prospettico a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il (o dopo) il 1° gennaio 2016, ma lo stesso IASB ha deciso, nel dicembre 2015, di posticipare tale data di entrata in vigore in quanto sono state identificate delle incoerenze con alcuni paragrafi dello IAS 28. L'Unione Europea a seguito della decisione presa dallo IASB ha pertanto bloccato il processo di omologazione in attesa che venga pubblicato il nuovo documento con la nuova data di entrata in vigore.
  • IFRS 16 Leases: Il principio, emesso dallo IASB nel gennaio del 2016, propone cambiamenti sostanziali al trattamento contabile degli accordi di leasing nel bilancio del locatario, il quale dovrà rilevare nello stato patrimoniale le attività e le passività derivanti dai contratti, senza distinzione tra leasing operativi e finanziari.

In particolare il locatario dovrà rilevare le passività derivanti dai contratti di leasing al valore attuale dei canoni futuri. Dovrà inoltre iscrivere fra le attività il diritto d'uso dell'asset oggetto del contratto allo stesso valore attribuito alle relative passività. A seguito dell'iscrizione iniziale, il diritto d'uso verrà ammortizzato lungo la durata del contratto o lungo la vita utile del bene (se inferiore). La passività verrà progressivamente rimborsata con il pagamento dei canoni e sulla stessa saranno riconosciuti gli interessi. Per determinare la passività, si dovrà tener conto esclusivamente della componente fissa dei canoni previsti nel contratto e dell'eventuale componente legata all'inflazione, ma non di eventuali componenti variabili. I pagamenti futuri, così determinati, verranno attualizzati in base al tasso contrattuale o al tasso d'interesse del finanziamento marginale del locatario, lungo il periodo in cui il contratto è ritenuto non cancellabile. Lo IASB ha previsto che il principio venga applicato per gli esercizi a partire dal 1° gennaio 2019. Ne è consentita l'applicazione anticipata per le aziende che applicano l'IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti, salvo considerazioni specifiche dell'EFRAG in fase di endorsement.

Emendamento allo IAS 12 - Riconoscimento delle imposte differite attive per perdite non realizzate: L'emendamento emesso dallo IASB nel gennaio 2016 chiarisce come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.

Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2017. È consentita un'applicazione anticipata.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sulla base della data di applicazione e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Note di commento delle voci di conto economico consolidato

Per quanto riguarda le voci del conto economico consolidato, viene analizzato nel seguito il contenuto delle principali componenti di costo e ricavo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

I dati comparativi si riferiscono alla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2014.

Nella seguente tabella viene data evidenza dei ricavi operativi lordi, degli sconti di agenzia e dei ricavi operativi netti:

(valori in migliaia di Euro) 31/12/2015 31/12/2014
Ricavi operativi lordi 250.603 266.014
Sconti agenzia (24.021) (25.748)
Ricavi operativi netti 226.582 240.266

I ricavi sono realizzati esclusivamente in Italia e non è significativa una ripartizione per area geografica mentre per la suddivisione dei ricavi per settore di attività si rimanda alla successiva Nota 14.

La composizione dei ricavi operativi lordi è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014
Pubblicità su reti televisive 141.849 155.215
Pubblicità su stampa 26.916 27.977
Cartellonistica stadi 3.057 2.537
Pubblicità su Internet 1.330 1.244
Ricavi da spazi palinsesto 1.200 982
Altri ricavi per attività televisive 1.221 2.180
Vendita pubblicazioni 72.557 73.400
Abbonamenti 2.831 2.883
Libri e cataloghi 971 981
I.V.A. assolta dall'editore (1.432) (1.486)
Altri 103 100
Totale ricavi operativi lordi 250.603 266.014

Come meglio descritto nella relazione degli amministratori sulla gestione, nel corso dell'esercizio:

  • sono stati confermati ottimi risultati diffusionali, con ricavi pari a Euro 72,6 milioni rispetto a Euro 73,4 milioni nel 2014;
  • la raccolta pubblicitaria lorda relativa alle testate del Gruppo è stata pari a Euro 26,1 milioni (Euro 27,2 milioni nel 2014), in flessione rispetto ai valori del 2014 di circa il 4%;
  • la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 140,1 milioni (Euro 152,9 milioni nel 2014).

Ricavi netti

1

Gli "altri ricavi e proventi", pari ad Euro 9.403 mila (Euro 11.927 mila nel 2014), sono costituiti da ricavi da macero e vendita carta, sopravvenienze attive e rilascio fondi rischi anche per effetto di accordi transattivi definiti in corso d'anno, addebiti di costi tecnici pubblicitari e altre voci di ricavi diversi da quelli operativi.

La voce, pari a Euro 33 mila (negativi Euro 28 mila nel 2014), rappresenta gli effetti del normale processo di utilizzo dei prodotti finiti oggetto di commercializzazione da parte delle società Cairo Editore S.p.A. e Cairo Publishing S.r.l.

La voce "consumi di materie prime" è principalmente inerente alla attività della Cairo Editore, della Cairo Publishing e di La7 ed accoglie principalmente le voci sotto indicate:

Descrizione
31/12/2015 31/12/2014
Costi di acquisto carta 20.414 21.973
Materiale scenografico 96 160
Costi di acquisto gadget e materiali diversi 1.166 1.678
Variazione delle rimanenze di carta, gadget e materiali
diversi e programmi televisivi e simili 188 778
Totale consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo 21.864 24.589

La variazione delle rimanenze, pari ad Euro 188 mila, si riferisce:

  • per negativi Euro 168 mila, alla variazione delle rimanenze di programmi televisivi prodotti internamente da La7 S.p.A. o acquistati da terzi e non ancora messi in onda, da diritti su film, telefilm e simili e relativi costi accessori aventi durata inferiore a 12 mesi e non ancora trasmessi;
  • per Euro 356 mila, alla variazione di rimanenze di carta ed altro materiale di consumo di Cairo Editore S.p.A.

Come evidenziato nella tabella che segue, nella voce "costi per servizi" sono inclusi principalmente i costi diretti della concessionaria, lavorazioni esterne del settore editoriale, consulenze e collaborazioni principalmente del borderò, costi relativi alla attività televisiva, costi promozionali e costi generali ed amministrativi. La composizione dei costi per servizi è la seguente:

2 Altri ricavi e proventi

3 Variazione delle rimanenze prodotti finiti

4 Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo

5 Costi per servizi

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014
Costi diretti concessionaria 13.705 13.874
Costi tecnici 1.001 857
Costi amministrativi 5.401 5.384
Consulenze e collaborazioni editoriali 12.619 13.631
Lavorazioni esterne 17.231 17.098
Programmi televisivi in appalto 20.502 17.794
Prestazioni professionali, artistiche e altre consulenze televisive 9.517 10.510
Riprese, troupe, montaggi operazioni esterne televisive 1.103 1.904
Servizi informativi news e sport e agenzia notizie televisive 1.713 1.994
Servizi di trasmissione televisiva 12.458 11.806
Realizzazioni grafiche televisive 511 523
Collegamenti operazioni esterne televisive 923 612
Costi per pubblicità e promozione lancio 1.041 -
Pubblicità e promozione 6.040 6.655
Costi per struttura e generali 9.785 11.185
Totale costi per servizi 113.550 113.827

La voce "costi per pubblicità e promozione lancio" si riferisce ai costi promo pubblicitari sostenuti per la nuova iniziativa editoriale "Nuovo TV", per la quale nel complesso, considerata anche la fase di pre-pubblicazione e studio sono stati sostenuti nel periodo costi complessivi per circa Euro 1.406 mila.

La voce "costi diretti concessionaria" include anche, per Euro 2.357 mila, le competenze del Torino Football Club S.p.A., società controllata da U.T. Communications S.p.A. per l'accordo di concessione pubblicitaria stipulato con la Cairo Pubblicità S.p.A. di seguito descritto nella Nota 34, di commento ai rapporti con parti correlate.

La voce "costi per godimento beni di terzi" pari ad Euro 20.420 mila (Euro 22.811 mila al 31 dicembre 2014) include prevalentemente costi per diritti giornalistici, sportivi e per programmi televisivi, canoni di locazione immobiliare, canoni per il noleggio di attrezzatura di ufficio e royalties per diritti di autore.

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014
Affitti immobiliari 3.445 3.660
Affitti studi televisivi 545 660
Canoni di noleggio di strumentazione studi televisivi 825 1.454
Diritti programmi TV 7.302 8.464
Diritti sportivi 93 209
Diritti giornalistici 2.958 2.553
Diritti d'autore (SIAE, IMAIE, SCF, AFI) 3.772 3.933
Royalties passive e diritti vari 695 851
Altri costi per godimento beni di terzi 785 1.027
Totale costi per godimento beni di terzi 20.420 22.811

Costi per godimento beni di terzi

6

7

La voce può essere dettagliata come segue:

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Salari e stipendi 44.590 43.613 Oneri sociali 14.942 15.068 Trattamento di fine rapporto 1.200 1.087 Altri costi del personale 223 866 Totale costi del personale 60.955 60.634

La voce si compone come segue:

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014
Ammortamenti delle attività immateriali 6.716 3.155
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 502 452
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 837 1.344
Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri 162 270
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 8.217 5.221

L'incremento della voce "ammortamenti delle attività immateriali" è riconducibile all'ammortamento dei diritti televisivi acquistati da La7 a decorrere dal 1° maggio 2013. Si ricorda che l'acquisizione di La7 era stata contabilizzata ai sensi dell'IFRS 3, applicando il c.d. "acquisition method", tenuto conto della futura capacità reddituale di La7 alla data di acquisizione.

Tale approccio aveva determinato la svalutazione integrale del valore delle attività non correnti di La7 alla data di acquisizione, costituite principalmente da diritti per la trasmissione televisiva ed impianti specifici tecnici, il cui valore era stato considerato non recuperabile in considerazione delle prospettive reddituali a tale data della società acquisita. Nel 2015, per effetto delle svalutazioni effettuate nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7, nel bilancio consolidato, rispetto al bilancio separato di La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.), sono stati rilevati minori ammortamenti degli "immobili, impianti e macchinari" per Euro 2.210 mila e delle "attività immateriali" per Euro 7.004 mila.

La voce può essere così dettagliata:

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014
Tasse deducibili e indeducibili pagate nell'esercizio 194 219
Sopravvenienze passive 536 1.053
Altri 942 849
Totale altri costi operativi 1.672 2.121

Nell'esercizio 2015 il risultato delle partecipazioni è pari a 0 (negativo per Euro 2 mila nel 2014)

Costi del personale

8 Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

Altri costi operativi

9

10

Risultato partecipazioni

11

Proventi finanziari netti

La voce si riferisce a proventi finanziari per complessivi Euro 1.003 mila (Euro 2.468 mila al 31 dicembre 2014), al netto di oneri finanziari per Euro 311 mila (Euro 639 mila al 31 dicembre 2014) e può essere dettagliata come segue:

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014
Interessi attivi su c/c bancari e c/c postale 754 2.452
Altri 249 16
Totale proventi finanziari 1.003 2.468
Interessi passivi bancari (71) (113)
Oneri finanziari TFR IAS (196) (352)
Altri oneri finanziari (44) (174)
Totale oneri finanziari (311) (639)
Proventi finanziari netti 692 1.829

I proventi finanziari includono gli interessi sui depositi a termine su conto corrente e sui conti correnti di tesoreria utilizzati per impiegare la liquidità.

Le imposte del periodo possono essere dettagliate come segue:

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014
Ires dell'esercizio (1.776) (2.010)
Irap dell'esercizio 1.000 2.013
Imposte anticipate e differite (264) 970
Totale imposte (1.040) 973

In conformità ai principi contabili di riferimento, si è ritenuto opportuno riconoscere l'importo relativo alle imposte anticipate apportato da talune società del gruppo Cairo Communication, emergenti principalmente dall'accantonamento di fondi svalutazione crediti o rischi ed oneri di competenza, ma di deducibilità fiscale differita.

In data 30 dicembre 2015 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la c.d. Legge di Stabilità 2016 che modifica l'aliquota IRES, a decorrere dagli esercizi successivi a quello chiuso in data 31 dicembre 2016. L'aliquota IRES si ridurrà dall'attuale 27,5% al 24%; tale riduzione ha richiesto nel bilancio 2015 la valutazione, con la nuova aliquota, di tutte le poste iscritte nelle attività per imposte anticipate che si riverseranno successivamente al bilancio 2016. L'adeguamento ha determinato un impatto negativo a conto economico pari a Euro 273 mila.

L'onere fiscale del periodo considera il beneficio riveniente dalla perdita fiscale di La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.).

Il prospetto di riconciliazione tra onere fiscale di bilancio e onere fiscale teorico può essere analizzato come segue:

12

Imposte

31/12/2015 31/12/2014
24.789
Risultato prima delle imposte 10.032
Onere fiscale teorico (27,5%) 2.759 6.817
Altri effetti fiscali legati al consolidamento e alla
"purchase price allocation" di La7 (2.736) (6.169)
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti (2.063) (1.688)
Irap 1.000 2.013
Imposte dell'esercizio correnti e differite (1.040) 973

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si è tenuto conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi tra un esercizio ed un altro. Pertanto l'onere fiscale teorico è stato determinato applicando l'aliquota fiscale IRES vigente pari al 27,5%.

La voce include il risultato netto della Diellesei S.r.l. in liquidazione che può essere analizzato come segue:

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014
Altri ricavi e proventi - -
Costi per servizi (1) (1)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni - -
Risultato operativo (1) (1)
Proventi (oneri) finanziari netti - -
Risultato prima delle imposte (1) (1)
Imposte sul reddito - -
Risultato netto delle attività cessate (1) (1)

Con riferimento alla situazione finanziaria della controllata in liquidazione, le disponibilità liquide assorbite nel 2015 dalla procedura di liquidazione ammontano ad Euro 67 mila (Euro 2 mila nel 2014).

Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui risultati conseguiti nell'esercizio a livello dei singoli principali settori di attività, che sono stati identificati, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 8 - Segmenti operativi, sulla base della reportistica interna che è regolarmente rivista dal management. A livello gestionale, il Gruppo è organizzato in business unit, alle quali corrispondono proprie strutture societarie o di aggregazioni delle stesse, in base ai prodotti e servizi offerti ed ha

cinque settori operativi oggetto di informativa, di seguito dettagliati:

  • editoria periodici, il Gruppo opera in qualità di editore di periodici e libri attraverso le società controllate Cairo Editore - che nel corso del 2009 ha incorporato la Editoriale Giorgio Mondadori e pubblica i settimanali "Settimanale DIPIU'", "DIPIU' TV", "Diva e Donna", "TVMia", gli allegati "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina e

13 Risultato netto delle attività cessate

14 Informativa di settore

Stellare", "Nuovo", "F", "Settimanale Giallo", "Nuovo TV" ed i mensili "For Men Magazine", "Natural Style", Bell'Italia", "Bell'Europa", "In Viaggio", "Airone", "Gardenia", "Arte" e "Antiquariato" - e Cairo Publishing che pubblica libri;

  • concessionarie di pubblicità, il settore coincide con le due società Cairo Communication e Cairo Pubblicità, che operano assieme nella raccolta pubblicitaria sul mezzo stampa per la Cairo Editore e per Editoriale Genesis ("Prima Comunicazione"), sul mezzo TV per La7 e La7d e Turner Broadcasting (Cartoon Netwook, Boomerang, CNN), su Internet e per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC;
  • editoria televisiva (La7), come già commentato, a partire dal 1° maggio 2013 con l'acquisizione di La7 S.r.l., il gruppo opera in qualità di editore televisivo pubblicando le emittenti La7 e La7d rispettivamente sul canale 7 e sul canale 29 del digitale terrestre;
  • operatore di rete (Cairo Network), la società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d'uso - per la durata di 20 anni - di un lotto di frequenze ("Mux"). Con l'acquisto del mux, il Gruppo Cairo Communication è diventato attivo anche come operatore di rete;
  • Il Trovatore, società attiva sia nella gestione dell'omonimo motore di ricerca che nella cessione di servizi tecnologici, principalmente all'interno del Gruppo.

Nella definizione dei settori operativi oggetto di informativa non sono state operate aggregazioni.

2015
(Valori in migliaia di Euro)
Editoria
Periodici
Concessionarie Editoria televisiva
La7
Trovatore Operatore
di rete
(Cairo
Network)
Infragruppo
e non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 95.037 168.588 102.098 893 - (116.013) 250.603
Sconti di agenzia - (24.021) - - - - (24.021)
Ricavi operativi netti 95.037 144.567 102.098 893 - (116.013) 226.582
Variazione delle rimanenze 33 - - - - - 33
Altri proventi 1.803 1.151 6.349 2 98 - 9.403
Totale ricavi 96.873 145.718 108.447 895 98 (116.013) 236.018
Costi della produzione (62.640) (136.368) (73.684) (684) (143) 116.013 (157.505)
Costo del personale (19.615) (8.015) (33.191) (77) (57) - (60.955)
Margine operativo lordo 14.618 1.335 1.572 134 (102) - 17.557
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1.139) (632) (6.445) - (1) - (8.217)
Risultato operativo 13.479 703 (4.873) 134 (103) - 9.340
Risultato delle partecipazioni - - - - - - -
Gestione finanziaria (16) 73 631 4 - - 692
Risultato prima delle imposte 13.463 776 (4.242) 138 (103) - 10.032
Imposte sul reddito (4.658) (726) 6.447 (51) 28 - 1.040
Risultato netto di pertinenza del Gruppo
delle attività in continuità 8.805 50 2.205 87 (75) - 11.072
Risultato netto delle attività cessate - - - - - (1) (1)
Risultato netto del periodo 8.805 50 2.205 87 (75) (1) 11.071
Di cui di pertinenza di terzi - - - 18 - - 18
2014 Editoria Concessionarie Editoria televisiva Trovatore Operatore Infragruppo Totale
(Valori in migliaia di Euro) Periodici La7 di rete e non
(Cairo allocate
Network)
Ricavi operativi lordi 96.708 181.332 110.913 834 - (123.773) 266.014
Sconti di agenzia - (25.748) - - - - (25.748)
Ricavi operativi netti 96.708 155.584 110.913 834 - (123.773) 240.266
Variazione delle rimanenze (28) - - - - - (28)
Altri proventi 1.321 919 9.323 62 2 - 11.627
Totale ricavi 98.001 156.503 120.236 896 2 (123.773) 251.865
Costi della produzione (65.098) (144.026) (77.016) (673) (8) 123.773 (163.048)
Costo del personale (19.120) (7.251) (34.221) (42) - - (60.634)
Margine operativo lordo 13.783 5.226 8.999 181 (6) - 28.183
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1.261) (1.181) (2.778) - (1) - (5.221)
Risultato operativo 12.522 4.045 6.221 181 (7) - 22.962
Risultato delle partecipazioni - (2) - - - - (2)
Gestione finanziaria 17 390 1.423 (1) - - 1.829
Risultato prima delle imposte 12.539 4.433 7.644 180 (7) - 24.789
Imposte sul reddito (4.502) (1.795) 5.385 (61) - - (973)
Risultato netto di pertinenza del Gruppo
delle attività in continuità 8.037 2.638 13.029 119 (7) - 23.816
Risultato netto delle attività cessate - - - - - (1) (1)
Risultato netto del periodo 8.037 2.638 13.029 119 (7) (1) 23.815
Di cui di pertinenza di terzi - - - 24 - - 24

Per quanto riguarda il settore editoriale si segnala la presenza di un cliente (il distributore delle testate) su cui è concentrata una quota dei ricavi operativi netti consolidati pari a circa il 74%.

Il management monitora i risultati operativi delle business units separatamente al fine di definire l'allocazione delle risorse e la valutazione dei risultati. I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono definiti sulla base delle condizioni di mercato applicabili nelle transazioni con terzi.

I dati patrimoniali di settore, in particolare il valore del totale delle attività per ciascun settore oggetto di informativa, non costituiscono invece valori forniti periodicamente al più alto livello decisionale operativo. Tale dettaglio, che era in precedenza richiesto anche in mancanza della suddetta condizione, non viene quindi fornito nelle presenti note esplicative in accordo con l'emendamento dell'IFRS 8 - Settori operativi, in vigore dal 1° gennaio 2010.

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, escludendo la media ponderata di azioni proprie. Nel dettaglio:

Descrizione
31/12/2015 31/12/2014
Euro/000:
Risultato delle attività in continuità 11.072 23.816
Utile (perdita) delle attività cessate (1) (1)
Risultato netto dell'esercizio 11.071 23.815
Numero medio ponderato di azioni
in circolazione 78.343.400 78.343.400
Numero medio ponderato di azioni proprie (779) (779)
Numero medio ponderato di azioni
per la determinazione dell'utile per azione 78.342.621 78.342.621
Euro:
Utile per azione attribuibile alle attività in continuità 0,141 0,304
Utile (perdita) per azione attribuibile alle attività cessate (0,000) (0,000)
Risultato per azione da attività in continuità e cessate 0,141 0,304

L'utile diluito per azione non è stato calcolato in quanto non esistono azioni aventi potenziale effetto diluitivo.

15 Utile per azione

Note di commento delle voci dello stato patrimoniale consolidato

Procediamo all'esposizione analitica per categoria del contenuto delle voci dell'attivo e del passivo.

La movimentazione delle immobilizzazioni materiali può essere dettagliata come segue:

Descrizione Immobili Impianti Altri beni Immob.ni Totale
e macchinari in corso
Valori netti al 31/12/2014 1.281 628 1.160 - 3.069
Acquisizioni nette - 170 342 - 512
Ammortamenti (42) (149) (311) - (502)
Valori netti al 31/12/2015 1.240 649 1.191 - 3.080

Si segnala che nell'esercizio 2015, per effetto delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7 S.r.l. descritte in Nota 8, sono stati rilevati minori ammortamenti degli "immobili, impianti e macchinari" per Euro 2.210 mila (Euro 2.794 mila nel 2014).

La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali può essere dettagliata come segue:

Descrizione Diritti
televisivi
Concessioni
licenze
e marchi
Avviamento Testate Immob.ni
in corso
Totale
Valori netti al 31/12/2014 8.529 1.128 7.198 1.012 39.004 56.871
Acquisizioni nette 11.455 735 - - (1.427) 10.763
Ammortamenti (5.658) (794) - (264) - (6.716)
Valori netti al 31/12/2015 14.326 1.069 7.198 748 37.577 60.918

Si segnala che nell'esercizio 2015, per effetto delle svalutazioni delle attività immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7 S.r.l. descritte in Nota 8, sono stati rilevati minori ammortamenti delle "attività immateriali" per Euro 7.004 mila (Euro 15.442 mila nel 2014).

Diritti televisivi

La voce "diritti televisivi" include gli investimenti effettuati da La7 S.p.A. in diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie e telefilm.

Concessioni, licenze e marchi

Al 31 dicembre 2015 la voce "concessioni, licenze e marchi" include principalmente software applicativi.

Avviamento

La voce "avviamento" si riferisce all'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili di alcune società controllate alla data di acquisizione, al netto dei relativi ammortamenti accumulati al 30 settembre 2004, avendo il Gruppo scelto di fruire dell'esenzione facoltativa prevista dall'IFRS 1, non applicando in modo retrospettico l'IFRS 3 per le operazioni avvenute prima della data di transizione agli IAS/IFRS.

Immobili impianti e macchinari

16

17 Attività immateriali

La movimentazione della voce per ciascuna delle cash-generating unit (CGU), che il Gruppo ha identificato a livello dei settori di attività in cui opera, è illustrata nella seguente tabella:

CGU 31/12/14 Incrementi Decrementi Svalutazioni 31/12/15
Settore editoriale periodici 4.746 - - - 4.746
Settore concessionarie 2.289 - - - 2.289
Trovatore 163 - - - 163
Totale 7.198 - - - 7.198

Al 31 dicembre 2015 i sopra menzionati avviamenti sono stati sottoposti all'impairment test richiesto dallo IAS 36. Tale valutazione, effettuata almeno annualmente, è stata svolta a livello delle unità generatrici dei flussi finanziari (CGU) alle quali i valori degli avviamenti sono allocati. Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato attraverso la stima del loro valore in uso calcolato come valore attuale dei flussi di cassa operativi prospettici desunti dai più recenti budget e proiezioni aziendali triennali.

Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d'uso sono riassunte nella seguente tabella:

CGU Tasso di crescita dei
valori terminali
2015
Tasso di sconto
2015
Tasso di crescita dei
valori teminali
2014
Tasso di sconto
2014
Settore editoriale periodici 1% 10,5% 1% 10,5%
Settore concessionarie 1% 10,5% 1% 10,5%
Trovatore 1% 10,5% 1% 10,5%

Per tutte le CGU oggetto di impairment test non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito perdita di valore. Il Gruppo ha inoltre sviluppato un'analisi di sensibilità del valore recuperabile allocato alle tre CGU utilizzando come parametro chiave il tasso di sconto, dalla quale emerge che la recuperabilità degli avviamenti non è particolarmente sensibile alle variazioni di tale parametro. Da tale analisi non sono emerse situazioni di possibili impairment significativi.

Si precisa infine che le stime e i dati di budget utilizzati per la determinazione del valore recuperabile degli avviamenti sono stati definiti dal management del Gruppo in base sia all'esperienza passata sia alle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera, tenuto anche conto delle particolari condizioni economiche generali. Si ritiene che l'utilizzo di tali stime non influisca essenzialmente nella determinazione del valore di bilancio dell'avviamento, in particolar modo per il settore editoriale e concessionarie il cui valore di iscrizione trova copertura già nel flusso di cassa atteso nel solo 2016.

Testate

La composizione della voce "Testate" è la seguente:

Descrizione 31/12/14 Incrementi Ammortamenti 31/12/15
Bell'Italia 648 - (170) 478
Bell'Europa 364 - (94) 270
Totale 1.012 - (264) 748

Il periodo temporale di riferimento ritenuto congruo per valutare la utilità residua delle citate testate è stato definito in venti esercizi. I valori di carico delle testate "Bell'Italia" e "Bell'Europa" sono stati assoggetti a test di impairment volto a valutare l'eventuale sussistenza di perdite di valore rispetto al valore recuperabile, definito nel valore d'uso, ossia il valore attuale dei flussi di cassa stimati con riferimento ai risultati attesi dalle testate stesse. In nessun caso i summenzionati test hanno determinato la necessità di rettifiche di valore. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d'uso sono analoghe a quelle descritte nel paragrafo precedente.

Immobilizzazioni in corso

La voce "immobilizzazioni in corso", pari ad Euro 37,6 milioni, è principalmente riconducibile ai diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre (Euro 31,6 milioni oltre oneri accessori per Euro 3,4 milioni inclusivi di oneri finanziari per Euro 0,7 milioni) acquistati nel corso del 2014 dalla società del Gruppo Cairo Network S.r.l. Tali diritti d'uso - di durata ventennale – sono relativi al multiplex 2-SFN utilizzante i canali 25 e 59 ("mux").

L'ammortamento dei diritti d'uso delle frequenze avrà inizio una volta che il mux sarà pronto per l'uso. Il piano di rete prevede il completamento nel corso del 2016. Conseguentemente al 31 dicembre 2015 i sopra menzionati diritti sono stati sottoposti all'impairment test richiesto dallo IAS 36 previsto per le attività immateriali che non sono oggetto di ammortamento. Da tale analisi non sono emerse situazioni di possibili perdite di valore.

La voce "immobilizzazioni in corso" include anche, per Euro 2,6 milioni, diritti televisivi il cui sfruttamento avrà inizio in esercizi futuri.

La movimentazione delle partecipazioni può essere dettagliata come segue:
Descrizione
(Valori in Euro/000)
Valore netto al
31/12/2014
Variazione
area
consolidamento
Incrementi
di valore
Decrementi di
valore
Valore netto al
31/12/2015
Auditel S.r.l. 46 - - - 46
Altre 16 - - - 16
Totale altre partecipazioni 62 - - - 62

Le altre attività finanziarie non correnti, pari ad Euro 1.640 mila al 31 dicembre 2015 (Euro 1.113 mila al 31 dicembre 2014) includono, per Euro 1.344 mila, il fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio cambio (acquisti di valuta a termine coincidenti con le scadenze dei pagamenti contrattuali) utilizzati da La7 S.p.A. (già La7 S.r.l) a fronte dell'acquisto di diritti televisivi dalle case cinematografiche.

Il valore residuo delle altre attività finanziarie, pari ad Euro 296 mila (Euro 370 mila al 31 dicembre 2014), è rappresentato principalmente da prestiti ai dipendenti di La7 S.p.A. (già La7 S.r.l).

I crediti per "imposte anticipate" derivano dal riconoscimento, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i valori riconosciuti ai fini fiscali.

18 Partecipazioni ed attività finanziarie non correnti

31/12/2015 31/12/2014
Ammontare Effetto Ammontare Effetto
delle differenze fiscale delle differenze fiscale
temporanee temporanee
Imposte anticipate
Fondo svalutazione crediti tassato 7.449 1.870 6.893 1.896
Perdite fiscali riportabili a nuovo - - - -
Fondi rischi tassati e resi editoriali 2.035 566 996 310
Fondi svalutazione magazzino tassati 518 146 518 163
Compensi amministratori da corrispondere 586 159 633 174
Scritture di consolidato per storno cessione
testate infra gruppo 1.569 493 1.830 575
Diverso trattamento contabile del TFR 2.408 592 2.276 626
Altre differenze temporanee 1.373 402 882 284
Totale imposte anticipate 15.938 4.228 14.028 4.028
Imposte differite
Diverso trattamento contabile dell'ammortamento dei terreni (143) (42) (143) (45)
Totale imposte differite (143) (42) (143) (45)
Imposte differite/anticipate nette 15.795 4.186 13.885 3.983

In data 30 dicembre 2015 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la c.d. Legge di Stabilità 2016 che modifica l'aliquota IRES, a decorrere dagli esercizi successivi a quello chiuso in data 31 dicembre 2016. L'aliquota IRES si ridurrà dall'attuale 27,5% al 24%; tale riduzione ha richiesto nel bilancio 2015 la valutazione, con la nuova aliquota, di tutte le poste iscritte nelle attività per imposte anticipate che si riverseranno successivamente al bilancio 2016. L'adeguamento ha determinato un impatto negativo a conto economico pari a Euro 273 mila.

Le imposte anticipate sono iscritte qualora ritenute recuperabili in funzione della stima di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui tali differenze temporanee si annulleranno. Il management rivede periodicamente le stime sottostanti la recuperabilità di tali valori.

La composizione e la movimentazione delle rimanenze, completamente riconducibili alle società editoriali sono esposte nel seguito:

Descrizione 31/12/15 31/12/14 Variazioni
Materie prime, sussidiarie e di consumo 2.516 2.873 (357)
Prodotti in corso di lavorazione semilavorati e borderò 189 171 18
Prodotti finiti e libri 436 252 184
Totale 3.141 3.296 (155)

Le rimanenze sono esposte al netto di un fondo di svalutazione di Euro 659 mila (Euro 1.032 mila al 31 dicembre 2014).

20

Rimanenze

Materie prime

Le rimanenze di materie prime sono riferibili principalmente a carta e sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto o di produzione ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato alla chiusura del periodo.

Prodotti in corso di lavorazione

La voce comprende i costi di acquisto o produzione sostenuti per pubblicazioni non ancora fatturate della Cairo Editore S.p.A. Tale voce include i "borderò" redazionali per servizi non ancora utilizzati, e disponibili per future pubblicazioni, e lavori in corso su opere di prossima edizione.

Prodotti finiti

La voce comprende:

  • per Euro 136 mila (Euro 121 mila al 31 dicembre 2014) le rimanenze di libri della Cairo Publishing S.r.l., valorizzate al minore tra il costo ed il presumibile valore di realizzo;
  • per Euro 300 mila (Euro 131 mila al 31 dicembre 2014) le giacenze di La7 S.r.l. riconducibili a programmi televisivi prodotti, le cui puntate non sono ancora andate in onda al 31 dicembre 2015 e a diritti su film, telefilm, cartoni animati e documentari, di acquisizione per un periodo inferiore a 12 mesi, per i quali la disponibilità del diritto non si è esaurita e si dispone di passaggi degli stessi da poter trasmettere nell'esercizio successivo.

La composizione del conto è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione 31/12/15 31/12/14 Variazioni
Crediti commerciali 87.735 89.926 (2.191)
Fondo svalutazione crediti (9.196) (9.969) 773
Totale crediti commerciali 78.539 79.957 (1.418)

I crediti verso clienti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato determinato tenendo conto sia delle situazioni di rischio specificamente individuate, sia di un rischio generico di inesigibilità conseguente al normale andamento dell'operatività aziendale, prendendo in considerazione anche quanto pattuito nei contratti di concessione pubblicitaria che il Gruppo ha sottoscritto con gli editori, in particolare gli editori terzi, che generalmente prevedono la retrocessione all'editore stesso di una percentuale delle perdite su crediti pari alla percentuale di retrocessione dei ricavi.

La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2015 comparata con il 31 dicembre 2014 è la seguente:

31 dicembre 2015 Corrente Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto oltre Totale
30 e 60 gg 61 e 90 gg 91 e 180 gg 180 gg
Crediti commerciali 74.784 1.640 548 1.680 9.083 87.735
Fondo svalutazione crediti (2.165) (374) (358) (400) (5.899) (9.196)
Crediti verso clienti 72.619 1.266 190 1.280 3.184 78.539
31 dicembre 2014 Corrente Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto oltre Totale
30 e 60 gg 61 e 90 gg 91 e 180 gg 180 gg
Crediti commerciali 75.369 1.845 674 1.697 10.341 89.926
Fondo svalutazione crediti (2.300) (254) (219) (255) (6.942) (9.969)
Crediti verso clienti 73.069 1.591 455 1.442 3.399 79.957

Si segnala che in termini di concentrazione con i primi 10 clienti è stato raggiunto l'11% circa (12% nel 2014) del fatturato pubblicitario, mentre con i primi 100 clienti è stato raggiunto circa il 50% (54% nel 2014).

Il settore editoriale presenta una limitata esposizione al rischio di credito in quanto per i ricavi pubblicitari ha sostanzialmente quale unico interlocutore il Gruppo, mentre per i ricavi diffusionali, il contratto di distribuzione, su cui è concentrata una quota dei ricavi operativi netti consolidati pari a circa il 74%, prevede il pagamento di un anticipo pari ad una percentuale molto significativa delle previsioni di vendita per ciascuna rivista.

Il fondo svalutazione crediti si è incrementato di Euro 837 mila per gli accantonamenti dell'esercizio. Gli utilizzi del periodo, pari ad Euro 1.610 mila, hanno determinato un decremento netto di Euro 773 mila.

La voce include inoltre i seguenti crediti verso la società correlata Torino Football Club S.p.A.: Euro 66 mila vantati da Cairo Pubblicità nell'ambito dei rapporti contrattuali descritti nella successiva Nota 34 ed Euro 30 mila vantati da Cairo Communication per l'erogazione di servizi amministrativi e riaddebiti di costi vari.

La voce può essere così dettagliata:

31/12/15 31/12/14 Variazioni
951 1.267 (316)
813 1.496 (683)
1.127 1.528 (401)
2.891 4.291 (1.400)
1.506 1.364 142
305 2.054 (1.749)
595 721 (126)
5.297 8.430 (3.133)

La voce può essere dettagliata come segue:

Descrizione 31/12/15 31/12/14 Variazioni
Depositi bancari 125.745 149.042 (23.297)
Denaro e valori di cassa 31 19 12
Totale cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti 125.776 149.061 (23.285)

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2015, confrontata con i valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:

Descrizione 31/12/15 31/12/14 Variazioni
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 125.776 149.061 (23.285)
Finanziamenti bancari (20.000) (25.000) 5.000
Totale cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti 105.776 124.061 (18.285)

Come evidenziato nel rendiconto finanziario consolidato, la variazione della posizione finanziaria netta rispetto al 31 dicembre 2014 è principalmente riconducibile alla distribuzione dei dividendi deliberati dalla Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2015 (0,27 Euro per azione per complessivi Euro 21,2 milioni) ed agli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, principalmente diritti televisivi.

E' politica del Gruppo mantenere la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista o a brevissimo termine, avendo come obiettivo primario la pronta liquidabilità di detti investimenti. Le controparti sono selezionate sulla base del merito creditizio, della loro affidabilità e della qualità dei servizi resi.

Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2015 è pari a Euro 116.250 mila, inclusivo del risultato dell'esercizio.

Il prospetto di raccordo tra patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del Gruppo è esposto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione.

22

Crediti diversi e altre attività correnti

23 Cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti

24 Patrimonio netto

L'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2015 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,27 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge. Il dividendo, per complessivi Euro 21,2 milioni, è stato distribuito con data stacco cedola l'11 maggio 2015 (valuta il 13 maggio 2015).

Il capitale sociale è pari al 31 dicembre 2015 a Euro 4.074 mila, interamente sottoscritti e versati, ed è costituito da n. 78.343.400 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.

Ai sensi di statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati. Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza limitazioni diverse da quelle di legge. Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo. Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione. Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2015 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2014:

31/12/2014 Acquisti azioni
Cessione azioni
31/12/2015
proprie proprie
Azioni ordinarie emesse 78.343.400 - - 78.343.400
Meno: Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 78.342.621 - - 78.342.621

Nel corso del 2015, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2015, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice civile.

25 Trattamento di fine rapporto Il trattamento di fine rapporto riflette gli stanziamenti per tutti i dipendenti in carico alla data del bilancio consolidato effettuati sulla base dell'applicazione del metodo della proiezione dell'unità di credito attraverso valutazioni di tipo attuariale.

Le principali ipotesi sottostanti tale valutazione sono riportate nella seguente tabella:

SOCIETA' Cairo Cairo Cairo La7
TIPO VALUTAZIONE Communication
TFR
Pubblicità
TFR
Editore
TFR
TFR Indennità
Suppletiva
DATA VALUTAZIONE 31/12/2015 31/12/2015 31/12/2015 31/12/2015 31/12/2015
DATA VALUTAZIONE
Tavola di mortalità
31-12-2009
Sim/f 1998
31-12-2009
Sim/f 1998
31-12-2009
Sim/f 1998
31-12-2009
RG48
Sim/f 1998
Abbattimento tavola di mortalità 20,00% 20,00% 20,00% 0,00% 20,00%
Tasso relativo alla richiesta dell'anticipo DIRIGENTE 1,00% 0,50% 0,50% 3,00% -
Tasso relativo alla richiesta dell'anticipo QUADRO 2,00% 0,50% 2,00% 3,00% -
Tasso relativo alla richiesta dell'anticipo IMPIEGATO 2,00% 0,50% 2,00% 3,00% -
Tasso relativo alla richiesta dell'anticipo GIORNALISTA non presente non presente 2,00% 3,00% -
Tasso di incremento delle retribuzioni DIRIGENTE 5,00% 2,50% 0,00% 1,81% -
Tasso di incremento delle retribuzioni QUADRO 4,00% 2,50% 0,00% 1,81% -
Tasso di incremento delle retribuzioni IMPIEGATO 4,00% 2,50% 0,00% 1,81% -
Tasso di incremento delle retribuzioni GIORNALISTA non presente non presente 0,00% 1,81% -
Tasso di incremento delle provvigioni AGENTE - - - - 4,00%
Tasso d'inflazione futura 1,81% 1,81% 1,81% 1,81% 2,00%
Tasso di attualizzazione 1,81% 1,81% 1,81% 1,81% 4,00%
Tasso relativo alle dimissioni DIRIGENTE 2,00% 0,50% 0,00% x<40 4%; 41<x<50 2,5%; oltre 0% -
Tasso relativo alle dimissioni QUADRO 2,00% 0,50% 5,00% x<40 4%; 41<x<50 2,5%; oltre 0% -
Tasso relativo alle dimissioni IMPIEGATO 7,00% 2,50% 6,50% x<40 4%; 41<x<50 2,5%; oltre 0% -
Tasso relativo alle dimissioni GIORNALISTA non presente non presente 5,00% x<40 4%; 41<x<50 2,5%; oltre 0% -
Tasso relativo alle dimissioni AGENTE - - - - 15,00%

La composizione e la movimentazione del conto è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014
11.832
Saldo iniziale 13.398
Accantonamenti 200 116
Interessi passivi 196 352
Perdite (utili) da valutazione attuariale 38 1.376
Utilizzi/altri movimenti (517) (278)
Saldo finale 13.315 13.398

L'organico medio in forza nei due esercizi può essere analizzato come segue:

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Medi
Dirigenti 30 24 27
Quadri 80 83 81
Impiegati 414 396 405
Giornalisti e Pubblicisti 249 234 242
Totale generale 773 737 755

26 Debiti finanziari non correnti

La voce "debiti finanziari non correnti" include la parte non corrente (Euro 15.000 mila) del finanziamento bancario di originari Euro 25.000 mila, erogato da Unicredit S.p.A nel mese di luglio 2014 alla società Cairo Network in relazione alla operazione di acquisto dei diritti d'uso delle frequenze televisive descritta nella relazione degli amministratori sulla gestione.

Il finanziamento:

  • ha durata fino al 31 dicembre 2019 ed il rimborso è previsto in 20 rate trimestrali dell'importo di Euro 1.250 mila, a partire dal 31 marzo 2015; è prevista la facoltà di rimborso anticipato;
  • è garantito da una fideiussione rilasciata dalla capogruppo Cairo Communication;
  • prevede il pagamento di un saggio di interesse pari all'Euribor a 3 mesi incrementato di 0,95 punti base (rinegoziato a partire da luglio 2015) ed alcuni vincoli (negative pledge) e impegni (covenant) usuali per questo tipo di operazioni. In particolare:
  • i covenant finanziari, da verificare annualmente, prevedono che a livello di Gruppo (bilancio consolidato) il debt cover (ovvero il rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA) sia minore o uguale a 1,75 e che il leverage (ovvero il rapporto tra indebitamento finanziario netto/mezzi propri) sia minore o uguale a 1;
  • i covenant di impegno, a carico di Cairo Network includono principalmente, sino al completo rimborso del finanziamento e fatto salvo il preventivo consenso della banca, l'impegno (i) a non distribuire né deliberare la distribuzione di dividendi e/o riserve, (ii) a non assumere nuovo indebitamento di natura finanziaria (non considerando tale eventuali finanziamenti ricevuti da parte dei soci e il nuovo indebitamento finanziario relativo a smobilizzo crediti per necessità di circolante o al rilascio di nuove fideiussioni bancarie/assicurative a fronte delle esigenze ordinarie dell'attività), (iii) a non concedere garanzie a terzi nell'interesse di società del Gruppo o finanziamenti a società del Gruppo, (iv) a non dismettere assets aziendali e/o partecipazioni, (v) a non porre in

essere operazioni societarie straordinarie, (vi) a non costituire o permettere che vengano costituiti privilegi, pegni o ipoteche su propri beni.

Il mancato rispetto dei covenant di impegno e/o finanziari può comportare la risoluzione del contratto di finanziamento, ai sensi dell'art 1456 del C.C.. E' inoltre previsto il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Network. Al 31 dicembre 2015 i covenant sono rispettati.

La movimentazione del periodo è esposta nel seguente prospetto:

Descrizione 31/12/2014 Accantonamenti Utilizzi 31/12/2015
Fondo per trattamento di
quiescenza e obblighi simili
1.325 12 (19) 1.318
Fondo per resi editoriali 391 420 (391) 420
Fondo oneri di liquidazione 64 - (1) 63
Fondi rischi ed oneri futuri accantonati
nell'ambito della purchase price
allocation di La7 S.r.l.
18.724 - (818) 17.906
Altri fondi rischi ed oneri 9.838 150 (1.037) 8.951
Totale generale 30.342 582 (2.266) 28.658

La voce "altri fondi rischi ed oneri", pari ad Euro 8.951 mila, include principalmente i fondi rischi ed oneri futuri di La7 correlati a contenziosi in essere verso istituti previdenziali, verso personale somministrato e personale dipendente. La voce include inoltre fondi per oneri futuri accantonati a fronte del rischio derivante da richieste di risarcimento danni originatesi durante la produzione e messa in onda di programmi televisivi.

Il fondo "trattamento di quiescenza ed obblighi simili" è relativo al fondo indennità di clientela stanziato dalla controllata Cairo Pubblicità S.p.A. in base alla normativa ed agli accordi collettivi vigenti e assoggettato a valutazione attuariale sulla base delle ipotesi esposte in Nota 25.

Il fondo "resi editoriali" è riconducibile all'attività della controllata Cairo Publishing S.r.l.; i relativi accantonamenti netti sono rilevati a riduzione dei ricavi per vendita libri.

Il fondo "oneri di liquidazione" si riferisce agli accantonamenti effettuati a copertura degli oneri di liquidazione della Diellesei S.r.l. in liquidazione; i relativi accantonamenti sono rilevati nel risultato delle attività cessate.

Si ricorda che nell'esercizio 2013 nell'ambito della purchase price allocation di La7 S.r.l. era stato attribuito un fair value negativo, stanziando appositi "fondi rischi ed oneri futuri rilevati nell'ambito della purchase price allocation di La7 S.r.l.", a:

  • a) alcuni contratti i cui costi non discrezionali necessari per l'adempimento delle obbligazioni assunte superano i benefici economici che si prevede si otterranno dagli stessi;
  • b) specifiche situazioni di rischio correlate a (i) contratti in essere o eseguiti ed a (ii) cause in corso.

27 Fondi rischi ed oneri

28

Debiti correnti verso banche

29

Debiti verso fornitori

La voce "debiti correnti verso banche" include la parte corrente (Euro 5.000 mila) del finanziamento bancario di originari Euro 25.000 mila, erogato da Unicredit S.p.A nel mese di luglio 2014 alla società Cairo Network, descritto nella precedente Nota 26.

I "debiti verso fornitori" ammontano a Euro 82.382 mila con un decremento di Euro 5.502 mila rispetto al 31 dicembre 2014 e si riferiscono integralmente a posizioni correnti.

I debiti verso fornitori includono il debito di Euro 1.231 mila verso la società correlata Torino Football Club S.p.A. per le competenze maturate a fronte dell'accordo di concessione pubblicitaria stipulato con Cairo Pubblicità S.p.A..

30

31

Debiti tributari

Crediti e debiti verso controllanti I crediti e debiti verso controllanti, pari rispettivamente ad Euro 3.167 mila ed ad Euro 818 mila, si riferiscono principalmente a crediti e debiti nei confronti della controllante U.T. Communications S.p.A. sorti nel contesto del consolidato fiscale nazionale ai sensi dell'art.117/129 del TUIR. cui aderiscono Cairo Communication S.p.A. e le sue controllate Cairo Editore S.p.A., Cairo Pubblicità S.p.A., Diellesei S.r.l. in liquidazione, Cairo Publishing S.r.l., La7 S.p.A. e Cairo Network S.r.l..

La voce debiti tributari si compone come segue:

Descrizione 31/12/15 31/12/14 Variazioni
Ritenute lav. dipendenti 2.140 2.107 33
Ritenute lav. autonomi 472 654 (182)
Debiti per IVA - 1.111 (1.111)
Debiti per IRAP 741 1.564 (823)
Altri debiti tributari 207 51 156
Totale debiti tributari 3.560 5.487 (1.927)

La voce "altre passività correnti" può essere così dettagliata:

Descrizione 31/12/15 31/12/14 Variazioni
Debiti verso istituti previdenziali e sicurezza sociale 4.643 4.826 (183)
Acconti su abbonamenti 1.724 1.777 (53)
Debiti verso il personale (ferie, incentivi, ecc) 10.901 11.510 (609)
Ratei e risconti passivi 323 768 (445)
Altri debiti 3.231 4.885 (1.654)
Totale altre passività correnti 20.822 23.766 (2.944)

I debiti verso istituti previdenziali si riferiscono integralmente a posizioni correnti. Il Gruppo ha provveduto ad assolvere alle scadenze di legge al versamento degli oneri previdenziali e delle ritenute fiscali nella veste di sostituto d'imposta.

La voce "acconti su abbonamenti" include acconti ricevuti da clienti per abbonamenti di periodici da attivare nonché per volumi commissionati e da eseguire.

32

Altre passività correnti

Nell'ambito delle intese raggiunte per l'acquisto dell'intero capitale di La7 S.r.l. è stata prevista anche la sottoscrizione di un accordo pluriennale tra La7 e Telecom Italia Media Broadcasting S.r.l. (TIMB) per la fornitura di capacità trasmissiva che prevede, tra l'altro, il rilascio da parte di Cairo Communication di una parent company guarantee a garanzia degli obblighi di pagamento assunti dalla stessa La7, per un importo massimo di Euro 6.558 mila (IVA inclusa) annui.

Come descritto nelle note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, il contratto sottoscritto il 6 marzo 2013 con Telecom Italia Media per l'acquisto dell'intero capitale di La7 prevedeva:

  • l'impegno del compratore, per un periodo di 24 mesi (periodo di lock-up) dalla data di perfezionamento dell'acquisizione, a non vendere, cedere, trasferire, disporre in alcun modo, in tutto o in parte, la partecipazione in La7, ovvero l'azienda di titolarità di La7.
  • l'impegno di Cairo Communication, per un periodo di 24 mesi dalla data di perfezionamento dell'acquisizione, ad utilizzare le risorse finanziarie derivanti dal contributo ricevuto da Telecom Italia Media nell'interesse esclusivo di La7 e nella ristrutturazione della stessa e il connesso divieto a porre in essere determinate operazioni indicate in contratto, anche di natura straordinaria, volte a privare La7 delle risorse derivanti dal contributo a beneficio di terzi, o parti correlate o per effettuare nuovi investimenti.

Entrambi gli impegni sono scaduti il 30 aprile 2015.

La società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d'uso - per la durata di 20 anni - di un lotto di frequenze ("Mux"). Nel mese di gennaio 2015 Cairo Network ha quindi sottoscritto con EI Towers S.p.A. ("EIT") gli accordi per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell'infrastruttura di trasmissione, ecc.) del Mux. Gli accordi prevedono, tra l'altro:

  • una fase transitoria, nel corso della quale avranno luogo la realizzazione, la messa in esercizio del Mux e il primo periodo di esercizio dello stesso, che si estenderà dalla data di sottoscrizione degli accordi al 31 dicembre 2017, e una fase a regime di esercizio del Mux della durata di 17 anni (dal 2018 al 2034);
  • la facoltà di recesso libero da parte di Cairo Network a partire dal 1° gennaio 2025;
  • copertura garantita a regime almeno pari al 94% della popolazione, allineata ai Mux nazionali a maggior copertura;
  • corrispettivi a favore di EIT:
    • per la fase transitoria (2015-2017) pari a Euro 11,5 milioni complessivi per l'intero triennio;
    • a regime (a partire dall'anno 2018) pari a Euro 16,3 milioni annui.

33 Impegni e rischi ed altre informazioni

Tali importi sono comprensivi del corrispettivo per la messa a disposizione dei trasmettitori;

• un onere annuo per EIT a favore di Cairo Network, a partire dal 2018, compreso tra Euro 0 e un massimo di Euro 4 milioni, nell'eventualità in cui la banda disponibile sul Mux non fosse integralmente sfruttata da Cairo Network.

In tema di Piano di Numerazione Automatica, le numerazioni attualmente in uso (7 per La7 e 29 per La7d) sono quelle assegnate dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2010, sulla base della delibera AGCOM 366/2010/CONS. Tale Delibera è stata impugnata da Telenorba, e da altre emittenti locali, ed annullata in parte qua, con particolare riferimento alle assegnazioni dei numeri 7-8 e 9 dal Consiglio di Stato con Sentenza 4660/12.

Successivamente, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) in data 21 marzo 2013 ha approvato all'unanimità il Nuovo Piano di Numerazione automatica dei canali del digitale terrestre (LCN) con la delibera 237/13/CONS, confermando l'assegnazione alle emittenti generaliste nazionali delle numerazioni 0-9 del primo arco di numerazione LCN (cfr. pagg. 39-40 e 44 della delibera AGCOM n. 237/13/CONS). Ritenendo che il Nuovo Piano eludesse la pronuncia del Consiglio di Stato (perché, come anticipato, confermava alle emittenti generaliste nazionali l'assegnazione delle numerazioni 0-9 del primo arco di numerazione), Telenorba ha proposto un ricorso per l'ottemperanza della sentenza n. 4660/12. Il ricorso è stato accolto dal Consiglio di Stato (sentenza 16 dicembre 2013, n. 6021) che ha dichiarato nullo il Nuovo Piano di Numerazione (di cui alla Delibera 237/2013) limitatamente ai numeri 8 e 9 e ha altresì nominato un Commissario ad acta a cui è stato affidato l'incarico di verificare le corrette attribuzioni dei numeri 8 e 9, entro 90 giorni dall'avvio del procedimento, iniziato lo scorso 24 febbraio 2014. Tuttavia, poiché l'annullamento in parte qua del precedente Piano riguardava originariamente anche il numero 7, nell'atto di avvio del procedimento il Commissario ad acta ha - ad avviso di La7 impropriamente - fatto riferimento anche al numero 7, che invece sulla base sella Sentenza non è soggetto ad alcuna verifica da parte del Commissario. Agcom ha nel frattempo nuovamente prorogato il precedente Piano (alla base delle attuali attribuzioni), come peraltro suggerito nella sentenza del Consiglio di Stato, onde evitare un vuoto regolamentare.

In esecuzione della sentenza n. 6021 il Commissario ad acta ha avviato una consultazione pubblica su uno schema di provvedimento denominato "Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo". Telenorba, All Music e l'Agcom hanno contestato gli atti adottati dal Commissario proponendo incidenti di esecuzione e reclami presso il Consiglio di Stato (giudice dell'ottemperanza), ritenendo che il Commissario avesse ecceduto quanto prescritto nella sentenza n. 6021 del 2013.

A seguito delle ordinanze nn. 5041, 5127 e 5859 del 2014 e n. 27 del 2015, con le quali il Consiglio di Stato ha impartito al Commissario alcune prescrizioni per lo svolgimento dell'attività, il Commissario ha adottato un nuovo schema di provvedimento (n. 7 del 2015), corredato da una relazione illustrativa.

Con tali atti, ritenendo concluso il proprio incarico, il Commissario ha dichiarato che

la pianificazione dei numeri LCN 7, 8 e 9, effettuata dall'Agcom nel primo piano del 2010 (delibera n. 366/2010/CONS), deve essere confermata. In particolare, il Commissario ha stabilito che: a) alla luce delle preferenze e delle abitudini degli utenti all'epoca dello switch-off, i numeri 7, 8 e 9 dovevano essere assegnati a un'emittente nazionale; b) nel marzo del 2010 erano operative sette emittenti nazionali analogiche private a carattere commerciale (tra cui La7) e tre reti del servizio pubblico; c) 9 emittenti avevano un'impostazione editoriale generalista del palinsesto (tra cui La7).

Telenorba ha proposto reclamo al Consiglio di Stato chiedendo che fosse annullata ovvero dichiarata la nullità e/o inefficacia della determina del Commissario ad acta n. 7 del 2015 e dei relativi allegati (nonché di tutte le altre determine adottate dal Commissario nei limiti di interesse di Telenorba). Anche All Music ha proposto reclamo avverso la determina e la relazione da ultimo adottate dal Commissario.

Con sentenza n. 432 del 2016, il Consiglio di Stato ha ritenuto corretto il provvedimento del Commissario, nella parte in cui ha statuito che tutte e tre le posizioni 7, 8 e 9, dovevano essere assegnate a emittenti nazionali e non a emittenti locali, e ha confermato che Telenorba, quale emittente locale, non ha titolo a conseguire alcuna delle posizioni 7, 8 e 9.

Con contestuale sentenza n. 1836 del 2016, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha annullato la sentenza del Consiglio di Stato n. 6021 del 2013 (con la quale, come illustrato, era stato annullato il Piano dell'Agcom del 2013 ed era stato nominato il Commissario), per violazione dei limiti esterni della giurisdizione amministrativa.

Allo stato, non è agevole prevedere quali siano gli effetti della sentenza della Cassazione sulle attività svolte dall'Agcom (e dal Commissario) e, in particolare, con riferimento all'efficacia delle delibere dell'Agcom n. 366/2010/Cons e n. 237/13/Cons.

In ogni caso, ad avviso di La7 e dei suoi consulenti legali, non sembra probabile che siano disposti ulteriori accertamenti sulla numerazione 7 né che sia revocata l'assegnazione di tale numerazione a La7.

Nel contesto di una verifica fiscale ai fini IVA nei confronti della Cairo Communication S.p.A., nel processo verbale di constatazione la Guardia di Finanza ha mosso alcuni rilievi per gli anni 2002 e seguenti (2003, 2004, 2005 e 2006) in merito all'applicazione, o meno, dell'IVA ai diritti di negoziazione riconosciuti ai centri media, che sono stati poi recepiti in avvisi di accertamento ricevuti e per i quali è stato presentato ricorso.

Per gli esercizi 2002, 2003, 2004 e 2005 la Commissione Provinciale Tributaria di Milano ha accolto con sentenza favorevole i ricorsi presentati dalla società. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano avverso tali sentenze. La Commissione Tributaria Regionale di Milano nel mese di aprile 2010 ha accolto l'appello dell'Ufficio relativo alla annualità 2002, e nel mese di ottobre 2011 ha accolto l'appello dell'Ufficio relativo alle annualità 2003, 2004 e 2005, con motivazioni contestabili. Cairo Communication ha già presentato ricorso per Cassazione sia avverso la sentenza relativa all'anno 2002 per il quale la pretesa fiscale è pari a Euro 41 mila oltre sanzioni per Euro 51 mila sia avverso la sentenza relativa alla pretesa fiscale afferente alle successive annualità 2003, 2004 e 2005 (per le quali la pretesa fiscale è complessivamente pari a Euro 247 mila oltre sanzioni per Euro 272 mila e interessi).

Per l'esercizio 2006 la società ha presentato ricorso; l'udienza di trattazione si è tenuta il 23 maggio 2014 e con sentenza depositata il 31 marzo 2015 la Commissione Provinciale Tributaria di Milano ha accolto con sentenza favorevole il ricorso della società e l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano (per l'annualità 2006 la pretesa fiscale è pari a Euro 63 mila oltre sanzioni per Euro 79 mila e interessi).

In relazione alla pretesa fiscale recata dai predetti atti, gli amministratori, sentito anche il parere dei propri consulenti fiscali, ritengono che ci siano fondate ragioni in fatto e diritto per opporsi ai rilievi formulati.

La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella sua udienza del 18 ottobre 2010 ha accolto il ricorso della Cairo Editore S.p.A. in relazione all'avviso di accertamento per il periodo di imposta 2004. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano avverso tale sentenza. La Commissione Tributaria Regionale di Milano nella sua udienza del 27 maggio 2013, ha respinto l'appello dell'Agenzia. L'Agenzia in data 16 giugno 2014 ha proposto ricorso in Cassazione e la Società in data 25 luglio 2014 ha notificato a controparte il proprio controricorso.

La società controllata Immobiledit S.r.l., fusa in Cairo Editore nel 2009, è parte di una vertenza legale relativa ad una compravendita immobiliare. Nel 2004 in primo grado il Tribunale di Milano aveva respinto le domande della controparte, condannando anche quest'ultima al risarcimento dei danni, da liquidare in separato giudizio, ed al rimborso delle spese giudiziarie. La Corte di Appello ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado, condannando Immobiledit a rifondere le spese di primo e secondo grado, respingendo peraltro la domanda risarcitoria di controparte, che ha proposto ricorso in Cassazione avverso tale rigetto. Con sentenza n. 25351/14 la Corte di Cassazione, rigettando tutti gli altri motivi del ricorso principale di Italiana Assicurazioni, ha accolto il primo motivo di impugnazione, riguardante il risarcimento dei danni subiti da Italiana Assicurazioni per la sistemazione dell'immobile oggetto del contratto preliminare; la Corte ha rinviato la causa alla Corte d'Appello di Milano, in diversa composizione, che dovrà riesaminare la questione del risarcimento del danno limitatamente al punto sopra indicato; la richiesta risarcitoria di Italiana Assicurazioni, relativa al motivo di ricorso accolto dalla Cassazione, ammonta a circa Euro 319 mila, oltre interessi e rivalutazione. Con atto notificato in data 25 maggio 2015, la Reale Immobili (in quanto cessionaria dell'azienda) e la Italiana Assicurazioni hanno riassunto, a seguito della sentenza della Corte di Cassazione, il giudizio avanti la Corte d'Appello di Milano. All'udienza del 29 ottobre 2015, il Collegio ha rinviato per la precisazione delle conclusioni all'udienza del 14 luglio 2016.

Le garanzie prestate da terzi a favore del Gruppo Cairo Communication ammontano a Euro 2.862 mila e sono riconducibili a fideiussioni rilasciate da Istituti Bancari. Si rileva inoltre che:

  • Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 non presenta crediti e debiti di durata residua superiore a cinque anni;
  • Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 riflette la capitalizzazione di oneri finanziari per Euro 652 mila (Euro 386 mila nel 2015), iscritti nella voce immobilizzazioni in corso delle Attività immateriali e correlati agli investimenti della società Cairo Network S.r.l.

Le operazioni tra la capogruppo e le controllate consolidate, che sono entità correlate della società capogruppo, sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono pertanto evidenziate in questa nota.

Il Gruppo intrattiene rapporti con la società controllante (U.T. Communications S.p.A.) e con le imprese sottoposte al controllo di quest'ultima a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei servizi prestati. Di seguito sono riepilogati i saldi patrimoniali ed economici derivanti dalle operazioni effettuate nel corso del 2015 con tali parti correlate. L'identificazione e l'informativa inerenti le parti correlate sono state eseguite secondo quanto previsto dallo IAS 24 Revised.

In linea con tale Standard sono state identificate come parti correlate le società controllanti, controllate, collegate e consociate del Gruppo, così come riportato nell'elenco allegato alla presente Relazione Finanziaria Annuale ("Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2015"). Ultimate Parent Company del Gruppo è U.T. Communications S.p.A..

Gli effetti dei rapporti con controparti correlate sul conto economico consolidato del Gruppo Cairo Communication per il 2015 sono i seguenti:

Ricavi e costi Ricavi Costi Proventi Oneri
finanziari
(Euro/000) operativi operativi finanziari
Società controllante
U.T. Communications S.p.A. - - - -
Società consociate
Torino FC S.p.A. 186 2.436 - -
Totale 186 2.436 - -

Gli effetti di tali rapporti sullo Stato patrimoniale consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2015 sono i seguenti:

Crediti ed attività finanziarie Crediti Altri crediti Crediti Altre
(Euro/000) Commerciali e attività consolidato attività fin.
correnti fiscale correnti
Società controllante
U.T. Communications S.p.A. - - 3.167 -
Società consociate
Torino FC S.p.A. 97 - - -
Mp Service S.r.l. - 47 - -
Totale 97 47 3.167 -
Debiti e passività finanziarie Debiti Altri debiti Debiti Altre
(Euro/000) Commerciali e passività consolidato passività
correnti fiscale fin. correnti
Società controllante
U.T. Communications S.p.A. - - 818 -
Società consociate
Torino FC S.p.A. 1.285 - - -
Totale 1.285 - 818 -

34 Rapporti con parti correlate

Le operazioni effettuate nel corso dell'esercizio con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati. Nel corso del 2015, i rapporti e le operazioni con la società controllante U.T. Communications e con le imprese sottoposte al controllo di quest'ultima possono essere analizzati come segue:

  • l'accordo di concessione in essere tra Cairo Pubblicità e Torino FC S.p.A. (società controllata da U.T. Communications), per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo e di pacchetti di sponsorizzazione promo-pubblicitaria. Per effetto di tale contratto nel 2015 sono state riconosciute al concedente quote per Euro 2.357 mila a fronte di ricavi per Euro 2.728 mila al netto degli sconti di agenzia. Cairo Pubblicità ha maturato anche ulteriori provvigioni attive per Euro 78 mila. Nel contesto dell'accordo Cairo Pubblicità ha anche acquistato biglietti di accesso allo stadio per un controvalore di Euro 79 mila ed ha riaddebitato al Torino F.C. costi di sua competenza per Euro 8 mila;
  • l'accordo in essere tra la Cairo Communication S.p.A. ed il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità, che prevede un corrispettivo annuale di Euro 100 mila;
  • inoltre, come già commentato, Cairo Communication e le sue controllate Cairo Editore S.p.A., Cairo Pubblicità S.p.A., Diellesei S.r.l. in liquidazione, Cairo Publishing S.r.l., La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) e Cairo Network S.r.l. hanno aderito al consolidato fiscale nazionale della U.T. Communications S.p.A. L'accordo di consolidamento, che regola gli aspetti economici attinenti alle somme versate o percepite in contropartita dei vantaggi o svantaggi conseguenti all'operatività del regime di tassazione consolidata, prevede più in particolare che gli eventuali maggiori oneri o minori benefici che dovessero emergere a carico delle società per l'adesione alla procedura, saranno adeguatamente remunerati dalla controllante. In tale contesto, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 include crediti e debiti verso la controllante U.T. Communications S.p.A. rispettivamente per Euro 3.108 mila ed Euro 818 mila.

Nel 2015 lo Studio Magnocavallo e Associati, del quale l'avv. Antonio Magnocavallo, amministratore della capogruppo, è socio, ha maturato compensi per prestazioni professionali erogate alle società del Gruppo Cairo Communication per circa Euro 214 mila.

I compensi erogati agli amministratori nel corso dell'esercizio sono di seguito analizzati nella Nota 36 "Ammontare dei compensi agli organi sociali".

Nel corso dell'esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di Amministrazione, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto già evidenziato nella presente Nota.

Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurarne la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale, poste in essere dal Gruppo, sono analizzate nella Relazione degli Amministratori sulla gestione, nella sezione relativa alla "Relazione sul governo societario".

Rischio di liquidità

Il Gruppo Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di liquidità in quanto, da un lato, detiene significative disponibilità finanziarie, con una posizione finanziaria netta disponibile positiva di Euro 105,8 milioni e dall'altro prevede di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa anche nell'attuale contesto di mercato.

L'analisi della struttura patrimoniale della società ne rivela sia la liquidità, ovvero la capacità di mantenere l'equilibrio finanziario nel breve termine, che la solidità, ovvero la capacità di mantenere l'equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

E' politica del Gruppo mantenere la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista o a brevissimo termine, frazionando gli investimenti su un congruo numero di controparti, essenzialmente bancarie, avendo come obiettivo primario la pronta liquidabilità di detti investimenti. Le controparti sono selezionate sulla base del merito creditizio, della loro affidabilità e della qualità dei servizi resi.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e dei tassi di interesse

Il Gruppo Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di tasso di interesse ed al rischio di tasso di cambio in quanto da un lato c'è una posizione finanziaria netta positiva e dall'altro l'operatività ed i ricavi sono realizzati esclusivamente in Italia, così come i principali costi sono sostenuti in valuta Euro.

Il rischio di tasso di interesse impatta quindi solamente il rendimento netto delle disponibilità finanziarie.

I flussi di cassa e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati e gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

In considerazione della limitata esposizione ai rischi di interesse e cambio, il Gruppo fa un uso limitato di strumenti finanziari di copertura, finalizzato alla copertura del rischio di cambio per l'acquisto di diritti televisivi dalle case cinematografiche.

Rischio di credito

Il Gruppo presenta una esposizione al rischio di credito principalmente con riferimento alla attività di raccolta pubblicitaria, rischio peraltro mitigato dal fatto che l'esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e a fronte del quale sono state implementate procedure di controllo e monitoraggio. Si segnala che in termini di concentrazione con i primi 10 clienti è stato raggiunto circa il 11% (12% nel 2014) circa del fatturato, mentre con i primi 100 clienti è stato raggiunto circa il 50% (54% nel 2014). Questi indicatori si sono mantenuti sostanzialmente in linea con quelli degli esercizi precedenti.

E' comunque possibile che il perdurare di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano avere un impatto negativo sulla qualità del credito ed in genere sui normali tempi di incasso.

Il settore editoriale presenta invece una limitata esposizione al rischio di credito in quanto per i ricavi pubblicitari ha sostanzialmente quale unico interlocutore il Gruppo, mentre per i ricavi diffusionali, il contratto di distribuzione prevede il pagamento di un anticipo pari ad una percentuale molto significativa delle previsioni di vendita per ciascuna rivista.

35 Informazioni sui rischi finanziari

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2015 è rappresentata dal valore contabile dei crediti commerciali ed altri crediti rappresentati in bilancio per complessivi Euro 83,8 milioni (88,4 milioni al 31 dicembre 2014), oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate su debiti o impegni di terzi indicato nella Nota 33.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, con una esposizione massima teorica di Euro 125,8 milioni (Euro 149,1 milioni al 31 dicembre 2014), è ritenuto non significativo in quanto si tratta di depositi frazionati su diverse istituzioni bancarie.

Vengono di seguito riportate, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, le informazioni relative ai compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, anche in società controllate, analizzate in dettaglio nell'apposita Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF:

36

Ammontare dei compensi agli organi sociali

Nome e Carica Periodo per Scadenza Emolumenti Benefici Bonus ed Altri
cognome cui è stata
ricoperta la carica
della carica per la carica* non monetari altri incentivi compensi**
Dr. Urbano R. Cairo Presidente
C.d.A. Genn.-dic. 2015 31/12/2016 500 16 - 510
Dr. Uberto Fornara Amministratore
Delegato Genn.-dic. 2015 31/12/2016 240 5 - 510
Avv. Maria Laura Cairo Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 20 - - -
Dr.ssa Stefania Petruccioli Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 32 - - -
Dr. Roberto Cairo Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 20 - - -
Avv. Marco Janni Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 28 - - -
Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 34 - - -
Dr. Marco Pompignoli Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 350 5 - 300
Dr. Roberto Rezzonico Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 34 - - -
Dr. Mauro Sala Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 32 - - -
Dirigenti con responsabilità N/A Genn.-dic. 2015 N/A - 15 1.242
strategica
Dr. Marco Moroni Presidente
Collegio Sindacale Genn.-dic. 2015 31/12/2016 30 - - 25
Dr.ssa Maria Pia Maspes Sindaco Effettivo Genn.-dic. 2015 31/12/2016 20 - - 17
Dr. Marco Giuliani Sindaco Effettivo Genn.-dic. 2015 31/12/2016 20 - - -

* Gli emolumenti per la carica si riferiscono, oltre agli emolumenti per la carica di consigliere di amministrazione (Euro 20 mila):

• Dr. Urbano Cairo: a compensi ex art. 2389, terzo comma, c.c. (Euro 480 mila);

• Dr. Uberto Fornara: a compensi ex art. 2389, terzo comma, c.c. (Euro 220 mila);

• Avv. Marco Janni: ai compensi per la partecipazione al Comitato Parti Correlate (Euro 8 mila);

• Avv. Antonio Magnocavallo: ai compensi per la partecipazione al Comitato per le Remunerazioni ed al Comitato Rischi (Euro 14 mila);

• Dr. Marco Pompignoli: a compensi ex art. 2389, terzo comma, c.c. (Euro 330 mila);

• Dr. Roberto Rezzonico: ai compensi per la partecipazione al Comitato per le Remunerazioni e al Comitato Rischi (Euro 14 mila);

• Dr. Mauro Sala: ai compensi per la partecipazione al Comitato Rischi ed al Comitato Parti Correlate (Euro 12 mila).

** Gli altri compensi si riferiscono:

  • Dr. Urbano Cairo: agli emolumenti riconosciuti per la carica dalla società Cairo Editore (Euro 500 mila) e dalle altre società del Gruppo (Euro 10 mila);
  • Dr. Uberto Fornara: alla retribuzione lorda da dirigente riconosciuta dalla società Cairo Communication (Euro 300 mila) alla remunerazione del patto di non concorrenza (Euro 100 mila), agli emolumenti riconosciuti per la carica dalla società Cairo Pubblicità (Euro 100 mila) e altre società del gruppo (Euro 10 mila);
  • Dr. Marco Pompignoli: alla retribuzione lorda da dirigente riconosciuta dalla società Cairo Communication (Euro 200 mila), agli emolumenti riconosciuti per la carica dalla società Cairo Pubblicità (Euro 90 mila) e altre società del gruppo (Euro 10 mila);
  • Dirigenti con responsabilità strategica: a compensi fissi annui lordi a livello di Gruppo pari a complessivi Euro 1.010 mila (comprensivi delle retribuzioni lorde da dirigente) e componenti variabili incentivanti di Euro 232 mila.

Si precisa, anche ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/11012984 del 24 febbraio 2011, punto 2.3, lettere (a) e (f) che:

  • non esistono accordi tra Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto;
  • esistono accordi tra la Società ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale con la Società, l'erogazione in corso di rapporto, di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila. Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro prima che sia erogata a titolo di remunerazione del patto di non concorrenza, a decorrere dal maggio 2014, la somma complessiva di Euro 450 mila, da intendersi quale corrispettivo minimo del patto, la società corrisponderà al dirigente la differenza fra tale importo minimo e quanto sino ad allora corrisposto a titolo di remunerazione di tale patto.

Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi.

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Cairo Communication aveva quali figure qualificabili come Dirigenti con responsabilità strategica:

  • il dott. Giuseppe Ferrauto (consigliere e Direttore Generale e dirigente di Cairo Editore);
  • il dott. Giuliano Cesari (consigliere esecutivo e Direttore Generale di Cairo Pubblicità) e dirigente di Cairo Communication;
  • il dott. Marco Ghigliani (amministratore delegato, Direttore Generale e dirigente di La7 S.r.l.).

La Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti

37

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2015 il Gruppo Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano R. Cairo

144

Le imprese del Gruppo Cairo Communication Allegato 1

Nella seguente tabella si riporta l'elenco delle imprese del Gruppo Cairo Communication con l'indicazione della denominazione, della sede, del capitale sociale delle quote possedute direttamente o indirettamente dalla controllante Cairo Communication S.p.A. e da ciascuna delle controllate, delle modalità di consolidamento.

Società Sede Capitale
sociale al
31/12/15
%
Partecipazione
Data
chiusura
esercizio
sociale
Attività Criterio di
consolidamento
Cairo Communication S.p.A. Milano 4.074 - 31/12 Pubblicità Integrale
Cairo Editore S.p.A. Milano 1.043 99,95 31/12 Editoriale Integrale
Diellesei S.r.l. in liquidazione Milano 10 60 31/12 In liquidazione Integrale relativamente
ad attività e passività (*)
La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) Roma 1.020 100 31/12 Editoria televisiva Integrale
Cairo Pubblicità S.p.A. Milano 2.818 100 31/12 Pubblicità Integrale
Cairo Publishing S.r.l. Milano 10 100 31/12 Editoriale Integrale
Il Trovatore S.r.l. Milano 25 80 31/12 Internet Integrale
Cairo Network S.r.l. Milano 5.500 100 31/12 Operatore di rete Integrale
Edizioni Anabasi S.r.l. Milano 10 99,95 31/12 Editoriale Integrale

(*) Il conto economico è consolidato sinteticamente nel risultato delle attività cessate

Informazioni ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Appendice

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.

Euro/000 Soggetto che ha
erogato il servizio
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio
Revisione contabile
Capoguppo - Cairo Communication S.p.A. KPMG S.p.A. 75
Società controllate
- Cairo Pubblicità S.p.A. KPMG S.p.A. 35
- Cairo Editore S.p.A. KPMG S.p.A. 60
- La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) KPMG S.p.A. 75
- Cairo Nerwork S.r.l. KPMG S.p.A. 17

Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione e attestazione del Bilancio Consolidato

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Cairo Communication S.p.A. ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429 del Codice Civile

Signori Azionisti,

ai sensi dell'art. 153, comma 1, del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 e dell'art. 2429 del Codice Civile, Vi informiamo che, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, abbiamo svolto l'attività di vigilanza in conformità alla legge (artt. 148 e seguenti del menzionato decreto legislativo), attenendoci alle indicazioni contenute nei Principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.

Con riferimento alle modalità con cui si è svolta l'attività di nostra competenza nel corso dell'esercizio in esame, diamo atto di avere:

  • partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, tenutesi nel corso dell'esercizio ed ottenuto dagli Amministratori tempestive ed idonee informazioni, in ossequio all'obbligo di informativa al Collegio Sindacale di cui all'art. 150, 1° comma del D.Lgs. n. 58/1998, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate;
  • acquisito gli elementi di conoscenza necessari per svolgere l'attività di nostra competenza sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sul grado di adeguatezza della struttura organizzativa della Società, mediante indagini dirette, raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate, periodici scambi di informazioni con la società incaricata della revisione legale dei conti annuali e consolidati, partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Parti Correlate (per il tramite del Presidente), nonché partecipazione dell'intero Collegio agli incontri con l'Organismo di Vigilanza;
  • vigilato sul funzionamento e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile sotto il profilo, in particolare,

dell'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione;

  • svolto le funzioni di competenza del Collegio Sindacale, a cui l'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010 ha attribuito il ruolo di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", effettuando, ai sensi della medesima norma, l'attività di vigilanza ivi prevista con riferimento: a) al processo di informativa finanziaria; b) all'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) alla revisione legale dei conti annuali e consolidati; d) all'indipendenza della Società di revisione legale, mediante indagini dirette, ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione. In tale contesto abbiamo recepito quanto riferitoci in relazione alle verifiche trimestrali sulla corretta tenuta della contabilità sociale svolte dalla società incaricata della revisione legale dei conti; abbiamo ricevuto dalla medesima Società di revisione le Relazioni previste dall'art. 14 e dall'art. 19, terzo comma, del D.Lgs. n 39/2010 nonché l'attestazione della "Conferma annuale dell'indipendenza" ai sensi dell'art. 17, comma nove, lett. a) del D.Lgs. n. 39/2010; abbiamo inoltre analizzato, ai sensi del medesimo art. 17, comma nove, lett. a) del D.Lgs. n. 39/2010, i rischi relativi all'indipendenza della Società di revisione legale dei conti e le misure da essa adottate per limitare tali rischi;
  • monitorato la funzionalità del sistema di controllo sulle società del Gruppo e l'adeguatezza delle disposizioni ad esse impartite, anche ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998;
  • preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex-art. 123 ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed ex-art. 84 quater del Regolamento CONSOB 11971/1999 ("Regolamento Emittenti"), senza osservazioni particolari da segnalare;
  • monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario (corporate governance) previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., così come adottate dalla Società;
  • vigilato sulla conformità della procedura interna, riferita alle operazioni con Parti Correlate, ai principi indicati nel Regolamento approvato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, nonché sulla sua osservanza, ai sensi dell'art. 4, comma 6 del medesimo regolamento;
  • verificato l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti alla formazione ed all'impostazione degli schemi del bilancio separato e del bilancio consolidato,

nonché dei relativi documenti a corredo. In particolare il bilancio separato e quello consolidato sono accompagnati dalle prescritte dichiarazioni di conformità sottoscritte dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni;

• verificato che la Relazione degli Amministratori sulla gestione per l'esercizio 2015 risulti conforme alle leggi ed ai regolamenti vigenti, coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione e con i fatti rappresentati dal bilancio separato e da quello consolidato. La Relazione semestrale e le Relazioni trimestrali hanno avuto la pubblicità prevista dalla legge e dai regolamenti vigenti e non hanno richiesto osservazioni da parte del Collegio Sindacale.

Le specifiche indicazioni da fornire con la presente Relazione vengono elencate nel seguito, secondo quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti:

  1. Abbiamo acquisito informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere nell'esercizio, anche per il tramite delle società controllate, per appurare che la loro realizzazione sia avvenuta in conformità alla legge ed allo Statuto sociale e che le stesse non fossero manifestamente imprudenti o, comunque, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Attestiamo quindi che, per quanto a nostra conoscenza, le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, poste in essere nell'esercizio, sono state improntate a principi di corretta amministrazione e che le problematiche inerenti a potenziali o possibili conflitti di interesse sono state oggetto di attenta valutazione.

  1. Le procedure adottate dalla Società in relazione alle operazioni con parti correlate sono indicate nell'apposita sezione 12 "Le operazioni con parti correlate" della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", contenuta nella Relazione degli Amministratori sulla gestione per il bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2015.

Le caratteristiche delle operazioni infragruppo e con parti correlate poste in essere nel corso dell'esercizio 2015, i soggetti coinvolti ed i relativi effetti economici sono adeguatamente esposti e dettagliati in apposita sezione delle note esplicative al bilancio di esercizio e consolidato, a cui si rinvia. Al riguardo il Collegio non ha individuato, nel corso delle proprie verifiche, operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi e/o con parti correlate.

Ai sensi dell'articolo 4, comma 6, del Regolamento Consob approvato con la già citata delibera n. 17221/2010 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni ed integrazioni, che disciplina il processo decisionale e la necessaria informativa riguardante le Operazioni con Parti Correlate (le "Procedure"), Vi confermiamo di aver vigilato:

  • i) sulla conformità delle procedure adottate dalla Società ai principi indicati nel suddetto Regolamento e sulla sua osservanza;
  • ii) in merito alla congruità ed alla rispondenza all'interesse della Società delle operazioni infragruppo e con parti correlate.
    1. Riteniamo adeguate, esaurienti e complete le informazioni rese dagli Amministratori nella loro Relazione ex art. 2428 del Codice Civile (Relazione sulla Gestione) in merito alle operazioni atipiche e/o inusuali e alle operazioni di natura ordinaria, di cui al precedente punto.
    1. La Società di revisione KPMG S.p.A., con la quale nel corso dell'esercizio abbiamo avuto periodici incontri e alla quale è affidata la revisione legale dei conti, ha emesso in data odierna (5 aprile 2016) le Relazioni di cui all'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010, nelle quali è attestato che il bilancio separato ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico e le altre componenti di conto economico complessivo, le variazioni del patrimonio netto ed i flussi di cassa della Società e del Gruppo, nonché l'attestazione che la Relazione sulla Gestione e le informazioni di cui all'art. 123-bis, comma 4 del D.Lgs. n. 58/1998 risultano coerenti con il bilancio d'esercizio della Società e con il bilancio consolidato del Gruppo. Tali relazioni non contengono rilievi o richiami di informativa.
    1. Nel corso dell'esercizio 2015 il Collegio non ha ricevuto denunce ex-art. 2408 del Codice Civile.
    1. Nel corso dell'esercizio 2015 il Collegio non ha ricevuto esposti da parte di terzi.
    1. Nel corso dell'esercizio la Società non ha conferito a KPMG S.p.A. ulteriori incarichi non ricorrenti.
    1. Non risultano conferiti incarichi a soggetti appartenenti alla "rete" della Società di revisione legale dei conti KPMG S.p.A..
    1. Nel corso del 2015 il Collegio ha rilasciato il proprio parere ai sensi di legge in merito alle remunerazioni attribuite ad Amministratori investiti di particolari cariche, come stabilito dal Consiglio d'Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione.
    1. Nel corso dell'esercizio 2015 si sono tenute cinque riunioni del Consiglio di Amministrazione, quattro del Comitato Controllo e Rischi e quattro del Collegio Sindacale. Il Comitato per la remunerazione si è riunito due volte nel corso dell'esercizio in oggetto, mentre il Comitato Parti Correlate si è riunito una sola volta.
    1. Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, assicurandosi che le operazioni deliberate e poste in essere dagli Amministratori fossero conformi alla legge ed allo Statuto sociale, fossero ispirate a principi di convenienza economica e non fossero manifestamente imprudenti od azzardate, in conflitto di interessi con la Società, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.
    1. In merito all'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e del Gruppo, la vigilanza del Collegio Sindacale si è esplicata attraverso la conoscenza della struttura organizzativa mediante raccolta di informazioni dalle strutture preposte, incontri con i responsabili delle diverse funzioni aziendali e con la società di revisione ai fini del reciproco scambio di dati ed informazioni.
    1. Con riferimento all'adeguatezza ed all'efficacia del sistema di controllo interno, anche ai sensi di quanto previsto all'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato attraverso incontri periodici con l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno nonché con il Responsabile della funzione di internal audit e con la partecipazione del Presidente del Collegio alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Remunerazioni e del Comitato Parti Correlate nonché dell'intero organo sindacale alle riunioni con l'Organismo di Vigilanza sul Modello 231/2001.
    1. Il Collegio ha inoltre vigilato sull'adeguatezza ed affidabilità del sistema amministrativo-contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante

osservazioni dirette, l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, l'esame di documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione.

    1. Il Collegio ha monitorato la funzionalità del sistema di controllo sulle società controllate e l'adeguatezza delle disposizioni impartite ad esse dalla Società, ai sensi dell'art. 114, comma 2 del D.Lgs. n. 58/98, affinché le società del Gruppo forniscano le informazioni necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Non sono state rilevate eccezioni in merito.
    1. Nel corso delle periodiche riunioni tenute dal Collegio Sindacale con la Società incaricata della revisione legale dei conti, ai sensi dell'art. 150, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998 non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.
    1. Il Collegio ha inoltre monitorato le modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario (corporate governance) previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., così come adottate dalla Società;
    1. In ordine alle attività di vigilanza, svolte come sopra illustrato, non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità che potessero richiedere la segnalazione alle Autorità e/o agli Organi di controllo competenti, né specifica menzione nella presente Relazione.
    1. Infine il Collegio Sindacale ha svolto proprie verifiche sull'osservanza delle norme di legge inerenti alla formazione del progetto di bilancio separato e di bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2015, delle rispettive note illustrative e della Relazione degli Amministratori a corredo degli stessi, in via diretta e con l'assistenza dei responsabili di funzione ed attraverso le informazioni ottenute dalla Società di revisione.

In particolare si dà atto che il bilancio separato ed il bilancio consolidato di Cairo Communication S.p.A. al 31 dicembre 2015 sono stati redatti in conformità agli "International Financial Reporting Standards" ("Principi contabili internazionali IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005.

Sulla base di quanto sopra riportato, a compendio dell'attività di vigilanza svolta

nell'esercizio, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare, ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 158/1998, su quanto di propria competenza, in ordine al bilancio separato ed al bilancio consolidato e relative note illustrative ed alla Relazione sulla gestione, concordando con la proposta del Consiglio di Amministrazione in merito alla destinazione del risultato d'esercizio, inclusa la proposta di distribuzione di dividendi, contenuta nella Relazione sulla gestione al bilancio separato IAS/IFRS di Cairo Communication S.p.A..

Milano, 5 aprile 2016

Il Collegio Sindacale

Marco Moroni (Presidente)

Marco Giuliani

Maria Pia Maspes

Nella pagina seguente viene fornito l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti dai membri del Collegio Sindacale in altre società alla data di emissione della Relazione (Allegato ex art. 144 quinquiedecies Regolamento Emittenti).

ALLEGATO ALLA RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE DI CAIRO COMMUNICATION SPA REDATTA AI SENSI DELL'ART, 153 DEL D.LGS. 58/98

Elenco degli incarichi rivestiti presso le Società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del Codice Civile alla data di emissione della Relazione

N. Denominazione Sociale Incarico Ricoperto In carica fino ad
Approvazione Bilancio
Dott. Marco Moroni (Presidente del Collegio Sindacale)
1 Aromatagroup Srl Sindaco Unico 31/12/2017
2 Asscom Spa Sindaco Effettivo 31/12/2016
3 Betfair Italia Srl Sindaco Effettivo 30/04/2018
4 Cairo Communication Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2016
5 Cairo Editore Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2016
6 Cairo Pubblicità Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2015
7 Caseificio del Cigno Spa Sindaco Effettivo 31/12/2017
8 Elettrodelta Spa In Liquidazione Sindaco Effettivo 31/12/2017
9 Fratelli Giacomel Spa Sindaco Effettivo 31/12/2016
10 Giacomel Group Srl Sindaco Effettivo 31/12/2016
11 La7 Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2018
12 Locauto Rent Spa Sindaco Effettivo 31/12/2015
13 Locauto Spa Sindaco Effettivo 31/12/2015
14 Ostello Bello Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2017
15 Publicitas International Spa Sindaco Effettivo 31/12/2015
16 Revicom Srl Presidente del C.d.A. Fino a revoca
17 SCF Consorzio Fonografici Sindaco Effettivo 31/12/2016
18 Sony Music Entertainment Italy Spa Sindaco Effettivo 31/03/2016
19 Ut Communications Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2016
Numero di incarichi ricoperti in società emittenti 1
Numero di incarichi complessivamente ricoperti 19
N. Denominazione Sociale Incarico Ricoperto In carica fino ad
Approvazione Bilancio
Dott.ssa Maria Pia Maspes (Sindaco Effettivo)
1 Cairo Communication Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
2 Cairo Pubblicità Spa Sindaco effettivo 31/12/2015
3 Cairo Editore Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
4 UT Communications Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
5 Torino FC Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
6 La7 Spa Sindaco effettivo 31/12/2018
7 G.B.H Spa Sindaco effettivo 31/12/2015
8 Alto Partners SGR Spa Sindaco effettivo 31/12/2018
9 Italholding Spa Sindaco effettivo 31/12/2015
10 Eurofly services Sindaco effettivo 31/12/2016
11 Kelly service Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
12 Aliserio Srl Sindaco effettivo 31/12/2017
Numero di incarichi ricoperti in società emittenti 1
Numero di incarichi complessivamente ricoperti 12

(art. 144-quinquiesdecies Regolamento Consob 11971/99)

N. Denominazione Sociale Incarico Ricoperto In carica fino ad
Approvazione Bilancio
Dott. Marco Giuliani (Sindaco Effettivo)
1 Space 2 Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
2 Banca Mediolanum Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
3 Mediolanum Gestione Fondi Sgr P.A. Sindaco effettivo 31/12/2017
4 Banca Esperia Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
5 2I Rete Gas Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
6 Yara Italia Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
7 Huntsman P&A Srl Sindaco effettivo 31/12/2017
8 Rothschild Spa Sindaco effettivo 31/03/2016
9 Hotel Splendido Srl Sindaco effettivo 31/12/2016
10 Cairo Communication Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
Numero di incarichi ricoperti in società emittenti 3

Numero di incarichi complessivamente ricoperti 10

-

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015

Conto economico al 31 dicembre 2015

Euro Note Esercizio chiuso al Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Ricavi netti 1 106.025.913 116.595.201
Altri ricavi e proventi 2 528.543 350.373
Costi per servizi 3 (100.853.928) (107.830.984)
Costi per godimento beni di terzi 3 (711.556) (714.694)
Costi del personale 4 (3.044.745) (2.989.997)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 5 (259.309) (290.445)
Altri costi operativi 3 (81.193) (90.540)
Risultato operativo 1.603.725 5.028.914
Proventi finanziari netti 6 22.961 364.664
Proventi (oneri) da partecipazioni 7 7.218.278 7.083.773
Risultato prima delle imposte 8.844.964 12.477.351
Imposte 8 (734.780) (1.890.829)
Risultato netto delle attività in continuità 8.110.184 10.586.522
Risultato netto delle attività cessate 9 (636) (656)
Risultato netto di esercizio 8.109.548 10.585.866

Conto economico complessivo al 31 dicembre 2015

Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2014
Risultato netto di esercizio 8.109.548 10.585.866
Altre componenti del conto economico
complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 28.005 (135.039)
Effetto fiscale (7.701) 37.136
Totale conto economico complessivo 8.129.852 10.487.962

Stato patrimoniale

Euro Note 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Immobili, impianti e macchinari 10 367.582 457.417
Attività immateriali 11 295.678 319.656
Partecipazioni 12 23.026.549 23.123.637
Altre attività finanziarie non correnti 13 8.962.612 1.662.633
Attività per imposte anticipate 14 344.076 424.421
Totale attività non correnti 32.996.497 25.987.764
Crediti commerciali 15 72.208 320.475
Crediti verso controllanti 23 949.306 796.941
Crediti verso controllate 16 53.226.550 65.474.755
Crediti diversi ed altre attività correnti 17 1.022.321 1.148.087
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 18 9.038.635 25.768.486
Totale attività correnti 64.309.020 93.508.744
Totale attività 97.305.517 119.496.508
Euro 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Capitale 19 4.073.857 4.073.857
Riserva sovrapprezzo azioni 19 30.495.449 41.062.091
Utili di esercizi precedenti 19 416.471 396.167
Altre Riserve 19 1.056.508 1.056.508
Azioni proprie 19 (2.352) (2.352)
Utile del periodo 19 8.109.548 10.585.866
Totale patrimonio netto 44.149.481 57.172.137
Trattamento di fine rapporto 20 1.287.783 1.220.793
Fondi rischi ed oneri 21 164.187 264.181
Totale passività non correnti 1.451.970 1.484.974
Debiti verso fornitori 22 2.147.608 2.147.470
Debiti verso controllate 24 47.325.890 55.516.346
Debiti tributari 25 338.855 1.291.289
Altre passività correnti 26 1.891.713 1.884.292
Totale passività correnti 51.704.066 60.839.397
Totale passività 53.156.036 62.324.371
Totale patrimonio netto e passività 97.305.517 119.496.508

Patrimonio Netto e Passività

Attività

Rendiconto finanziario

Euro/000 Esercizio
2015
Esercizio
2014
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI 25.768 35.690
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto 8.110 10.586
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 259 290
Svalutazione delle partecipazioni 247 201
Proventi finanziari netti (7.488) (7.649)
Imposte sul reddito 735 1.891
Variazione netta del trattamento di fine rapporto 46 213
Variazione netta fondi rischi ed oneri (100) (73)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni
del capitale circolante 1.808 5.458
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti 6.376 17.308
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività (8.183) (4.414)
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE DERIVANTI
DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
2 18.352
Imposte sul reddito corrisposte (1.759) (905)
Oneri finanziari corrisposti (48) (141)
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (A)
(1.805) 17.306
ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobilizzazioni tecniche ed attività immateriali (1445) (162)
Interessi e proventi finanziari incassati 92 506
Dividendi incassati 13.711 1.039
Incremento netto delle altre attività non correnti (7.450) (7.361)
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL'ATTIVITA' D'INVESTIMENTO (B)
6.208 (5.978)
ATTIVITA' FINANZIARIA
Rimisurazione piani a benefici definiti inclusiva dell'effetto fiscale 20 (98)
Dividendi liquidati (21.152) (21.152)
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL'ATTIVITA' FINANZIARIA (C)
(21.132) (21.250)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) (16.730) (9.922)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE
EQUIVALENTI NETTE FINALI
9.039 25.768

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Euro/000 Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Utili
di esercizi
precedenti
Altre
riserve
Azioni
proprie
Acconto
sul
dividendo
del
periodo
Risultato Patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2012 4.074 44.154 494 1.057 (1.346) (10.126) 21.062 59.369
Destinazione risultato - - 21.062 - - - (21.062) -
Distribuzione dividendi - - (21.031) - - 10.126 - (10.905)
Utili/(Perdite) attuariali dei piani
a benefici definiti - - (70) - - - 70 -
Vendita azioni proprie - - 39 - 1.344 - - 1.383
Risultato del periodo complessivo - - - - - - 17.991 17.991
Saldo al 31 dicembre 2013 4.074 44.154 494 1.057 (2) - 18.061 67.837
Destinazione risultato - - 18.061 - - - (18.061) -
Distribuzione dividendi - (3.092) (18.060) - - - - (21.152)
Utili/(Perdite) attuariali dei piani
a benefici definiti - - (98) - - - 98 -
Risultato del periodo complessivo - - - - - - 10.488 10.488
Saldo al 31 dicembre 2014 4.074 41.062 397 1.057 (2) - 10.586 57.173
Destinazione risultato - - 10.586 - - - (10.586) -
Distribuzione dividendi - (10.567) (10.585) - - - - (21.152)
Utili/(Perdite) attuariali dei piani
a benefici definiti - - 20 - - - (20) -
Risultato del periodo complessivo - - - - - - 8.130 8.130
Saldo al 31 dicembre 2015 4.074 30.495 417 1.057 (2) - 8.110 44.151

Conto economico ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
di cui parti
correlate
(*)
% di
incidenza
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2014
di cui parti
correlate
(*)
% di
incidenza
Ricavi netti 106.025.913 105.991.134 100,0% 116.595.201 116.562.327 100,0%
Altri ricavi e proventi 528.543 236.480 44,7% 350.373 230.804 65,9%
Costi per servizi (100.853.928) (94.867.559) 94,1% (107.830.984) (101.938.194) 94,5%
Costi per godimento beni di terzi (711.556) - - (714.694) - -
Costi del personale (3.044.745) - - (2.989.997) - -
Ammortamenti, accantonamenti
e svalutazioni
(259.309) - - (290.445) - -
Altri costi operativi (81.193) - - (90.540) - -
Risultato operativo 1.603.725 - - 5.028.914 - -
Proventi finanziari netti 22.961 398 1,7% 364.664 983 0,3%
Proventi (oneri) da partecipazioni 7.218.278 7.218.278 100,0% 7.083.773 7.083.773 100,0%
Risultato prima delle imposte 8.844.964 - - 12.477.351 - -
Imposte (734.780) - - (1.890.829) - -
Risultato netto delle attività in continuità 8.110.184 - - 10.586.522 - -
Risultato netto delle attività cessate (636) - - (656) - -
Risultato netto dell'esercizio 8.109.548 - - 10.585.866 - -

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva Nota 28 delle Note esplicative

Stato Patrimoniale ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Euro 31 dicembre 2015 di cui parti
correlate
(*)
% di
incidenza
31 dicembre 2014 di cui parti
correlate
(*)
% di
incidenza
Attività
Immobili, impianti e macchinari 367.582 - - 457.417 - -
Attività immateriali 295.678 - - 319.656 - -
Partecipazioni 23.026.549 23.026.549 100,0% 23.123.637 23.123.637 100,0%
Crediti verso controllate - - - - - -
Attività finanziarie non correnti 8.962.612 - - 1.662.633 - -
Attività per imposte anticipate 344.076 - - 424.421 - -
Totale attività non correnti 32.996.497 - - 25.987.764 - -
Crediti commerciali 72.208 30.500 42,2% 320.475 303.750 94,8%
Crediti verso controllanti 949.306 949.306 100,0% 796.941 796.941 100,0%
Crediti verso controllate 53.226.550 53.226.550 100,0% 65.474.755 65.474.755 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 1.022.321 - - 1.148.087 - -
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 9.038.635 - - 25.768.486 - -
Totale attività correnti 63.309.020 - - 93.508.744 - -
Totale attività 97.305.517 - - 119.496.508 - -
Patrimonio netto e Passività 31 dicembre 2015 - 31 dicembre 2014
Capitale 4.073.857 - - 4.073.857 - -
Riserva sovrapprezzo azioni 30.495.449 - - 41.062.091 - -
Utili di esercizi precedenti 416.471 - - 396.167 - -
Altre riserve 1.056.508 - - 1.056.508 - -
Azioni proprie (2.352) - - (2.352) - -
Acconto sul dividendo - - - - - -
Utile del periodo 8.109.548 - - 10.585.866 - -
Totale patrimonio netto 44.149.481 - - 57.172.137 - -
Trattamento di fine rapporto 1.287.783 - - 1.220.793 - -
Fondi rischi ed oneri 164.187 128.938 78,5% 264.181 128.602 48,7%
Totale passività non correnti 1.451.970 - - 1.484.974 - -
Debiti verso fornitori 2.147.608 16.554 0,8% 2.147.470 16.554 0,8%
Debiti verso controllate 47.325.890 47.325.890 100,0% 55.516.346 55.516.346 100,0%
Debiti tributari 338.855 - - 1.291.289 - -
Altre passività correnti 1.891.713 - - 1.884.292 - -
Totale passività correnti 51.704.066 - - 60.839.397 - -
Totale passività 53.156.036 - - 62.324.371 - -
Totale patrimonio netto e passività 97.305.517 - - 119.496.508 - -

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva Nota 28 delle Note esplicative

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Rendiconto finanziario ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Euro/000 Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
di cui
parti correlate
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2014
di cui
parti correlate
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA'
LIQUIDE EQUIVALENTI 25.768 - 35.690 -
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto 8.110 18.579 10.586 21.940
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 259 - 290 -
Svalutazione delle partecipazioni 247 247 201 201
Proventi finanziari netti (7.488) (7.465) (7.649) (7.284)
Imposte sul reddito 735 - 1.891 -
Variazione netta del trattamento di fine rapporto 46 - 213 -
Variazione netta fondi rischi ed oneri (100) - (73) (1)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima
delle variazioni del capitale circolante 1.808 11.360 5.458 14.856
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti
ed altri crediti 6.376 6.123 17.308 10.791
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori
ed altre passività (8.183) (8.190) (4.414) (2.737)
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE DERIVANTI
DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
2 9.293 18.352 22.910
Imposte sul reddito corrisposte (1.759) - (905) -
Oneri finanziari corrisposti (48) - (141) -
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (A)
(1.805) 9.293 17.306 22.910
ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobilizzazioni
tecniche ed attività immateriali (145) - (162) -
Interessi e proventi finanziari incassati 92 - 506 -
Dividendi incassati 13.711 13.711 1.039 1.039
Incremento netto delle altre attività non correnti (7.450) - (7.361) -
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL'ATTIVITA' D'INVESTIMENTO (B)
6.208 13.711 (5.978) 1.039

Euro/000 Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
di cui
parti correlate
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2014
di cui
parti correlate
ATTIVITA' FINANZIARIA
((Investimenti) disinvestimenti in azioni proprie - - - -
Rimisurazione piani a benefici definiti
inclusiva dell'effetto fiscale 20 - (98) -
Dividendi liquidati (21.152) - (21.152) -
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL'ATTIVITÀ FINANZIARIA (C) (21.132) - (21.250) -
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO
(A)+(B)+(C) (16.730) 23.004 (9.922) 23.949
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE
EQUIVALENTI NETTE FINALI 9.039 - 25.768 -

Note esplicative al bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015

Attività principali

Cairo Communication S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio del Registro delle imprese di Milano.

Il Gruppo Cairo Communication opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore - e la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori - e Cairo Publishing), di editore televisivo (La7), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo, stampa e stadio (Cairo Communication e Cairo Pubblicità), di editore di contenuti elettronici (Il Trovatore) ed operatore di rete (Cairo Network S.r.l.).

La sede legale è a Milano in Via Tucidide, 56, dove sono dislocati anche gli uffici amministrativi, le strutture che operano nel campo della raccolta pubblicitaria, Il Trovatore e Cairo Network. L'attività editoriale periodica viene svolta nella sede della Cairo Editore in Milano, Corso Magenta 55. L'attività editoriale di La7 viene svolta principalmente a Roma nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) rispettivamente in Via della Pineta Sacchetti 229 e Via Novaro 32.

I prospetti di Conto economico e di Stato patrimoniale sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto finanziario, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nelle presenti note esplicative sono presentati in migliaia di euro.

La Cairo Communication S.p.A. in qualità di Capogruppo ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2015.

Principi contabili significativi

1. Struttura, forma e contenuto del bilancio

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 della Cairo Communication S.p.A. è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Con il termine di IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Al fine di integrare le informazioni, vengono forniti i seguenti allegati che rappresentano parte integrante delle Note Esplicative:

  • Allegato n. 1: Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate;
  • Allegati n. 2 e 3: Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2015 delle società controllate;
  • Allegati n. 4 e 5: Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate.

I principali principi contabili adottati, invariati rispetto a quelli utilizzati per il precedente esercizio, sono esposti qui di seguito.

Il bilancio è redatto sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 e 26 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale in considerazione sia delle prospettive reddituali della Società e del Gruppo sia dell'assetto della sua struttura patrimoniale.

2. Prospetti e schemi di bilancio

Il conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa. Negli schemi di bilancio e nelle note esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti secondo la definizione contenuta nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un'unica voce di conto economico denominata "Risultato netto delle attività cessate", così come previsto dall'IFRS 5.

Nel conto economico complessivo sono inoltre rilevate le "variazioni generate da transazioni con i non-soci" (evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), ovvero:

  • le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es. perdite attuariali generate da valutazione di piani a benefici definiti);
  • gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri;
  • gli effetti della valutazione delle attività finanziarie classificate come "disponibili per la vendita";
  • l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
  • Il conto economico complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di altri IAS/IFRS:
  • non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio;
  • saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio, quando saranno soddisfatte determinate condizioni.

Lo stato patrimoniale è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra "correnti" e "non correnti" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita"e delle "Passività destinate alla dismissione o cessate", come previsto dall'IFRS 5. In particolare, un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della Società;
  • é posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti sono inclusi nell'attività di finanziamento.

nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile di periodo;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie); e separatamente i proventi ed oneri definiti "variazioni generate da transazioni con i non-soci", che sono riportate anche nel conto economico complessivo.

Per ciascuna voce significativa riportata nei suddetti prospetti sono indicati i riferimenti alle successive note esplicative nelle quali viene fornita la relativa informativa ed è dettagliata la composizione e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente. Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti in aggiunta ai prospetti obbligatori appositi prospetti di conto economico complessivo e stato patrimoniale con evidenza degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente rispetto alle relative voci di riferimento.

I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale ed in particolare:

  • I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno i benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste rettificative;
  • I ricavi si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione o pubblicazione del messaggio pubblicitario o l'erogazione dei servizi prestati;
  • I costi sono imputati al bilancio secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale ed economica;
  • Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale;
  • I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento e solo se derivanti dalla distribuzione di utili formati successivamente alla acquisizione della partecipata; qualora, invece, derivino dalla distribuzione di riserve della partecipata costituite prima della acquisizione, tali dividendi sono iscritti in riduzione del costo della partecipazione stessa;
  • I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano;
  • I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico in base al principio della maturazione, in funzione del decorrere del tempo, utilizzando il tasso effettivo.

Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.

3. Riconoscimento dei costi e ricavi

4. Imposte Cairo Communication e le sue controllate Cairo Editore S.p.A., Cairo Pubblicità S.p.A., Diellesei S.r.l. in liquidazione, La7 S.p.A.(già La7 S.r.l), Cairo Network S.r.l. (già Cairo Sport S.r.l.) e Cairo Publishing S.r.l. hanno aderito al consolidato fiscale nazionale della U.T. Communications S.p.A. ai sensi dell'art. 117/129 del TUIR.

L'accordo di consolidamento, che regola gli aspetti economici attinenti alle somme versate o percepite in contropartita dei vantaggi o svantaggi conseguenti all'operatività del regime di tassazione consolidata, prevede più in particolare che gli eventuali maggiori oneri o minori benefici che dovessero emergere a carico delle Società per l'adesione alla procedura, saranno adeguatamente remunerati dalla controllante U.T. Communications S.p.A..

U.T. Communications S.p.A. funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, beneficiando in tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione.

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito imponibile o perdita fiscale); a fronte di un reddito imponibile la società che trasferisce si iscrive un debito verso U.T. Communications S.p.A. pari all'IRES da versare. Per contro le società che apportano perdite fiscali si iscrivono un credito verso U.T. Communications S.p.A. pari all'IRES sulla parte di perdita contrattualmente conferita a livello di consolidato fiscale.

Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie emanate o comunicate dopo la data di riferimento del bilancio sono descritti nelle note esplicative. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.

Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati.

La Società ha un numero di dipendenti inferiore alle 50 unità. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni.

In accordo con lo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto economico, mentre gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione delle passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.

5. Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro

6. Attività non correnti

Attività immateriali

Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile, il bene sia chiaramente identificabile e controllabile dalla Società e che l'uso dell'attività genererà probabili benefici economici in futuro.

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori e assoggettate - in quanto considerate a vita definita - ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.

Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Da 3 a 5 anni
Programmi software Da 3 a 5 anni

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che i relativi benefici economici futuri possano essere realizzati dalla Società.

Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni tecniche sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Immobili 3%
Attrezzatura varia 20%
Automezzi 20%-25%
Impianti e macchinari 10%
Mobili e macchine d'ufficio 10%-12%
Macchine elettroniche 20%

Le aliquote applicate sono ridotte al 50% per i beni entrati in funzione nel corso dell'esercizio in quanto tale percentuale può essere considerata rappresentativa della media ponderata dell'entrata in funzione dei cespiti lungo l'asse temporale annuo. L'ammortamento inizia quando i beni sono pronti per l'uso.

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

La vita utile del bene è oggetto generalmente di conferma annuale e viene modificata nel caso in cui nell'esercizio siano effettuate manutenzioni incrementative o sostituzioni che modifichino la vita utile dell'investimento principale.

Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata del contratto del bene di terzi.

Perdita di valore di attività

La Società verifica, almeno una volta all'anno, la recuperabilità delle partecipazioni, e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione di valore per le immobilizzazioni tecniche e attività immateriali a vita utile definita, al fine di determinare se tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell'attività viene ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è determinato per il tramite del confronto tra il valore di carico ed il maggior valore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Il fair value per le partecipazioni rappresentate da strumenti quotati è determinato con riferimento ai prezzi di mercato. Per determinare il valore d'uso di un'attività, la Società calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Quando, successivamente, la perdita di valore di un'attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile nei limiti del valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Partecipazioni

Imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo di acquisto o sottoscrizione rettificato in presenza di perdite di valore.

La differenza positiva emergente all'atto dell'acquisto tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo originario.

Crediti verso società controllate e collegate

Sono classificati tra le attività finanziarie non correnti i finanziamenti infruttiferi erogati a società controllate e collegate.

Crediti

7. Attività e passività correnti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value che sostanzialmente coincide con il corrispettivo pagato inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione. Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la Società ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali attività.

Alle date di bilancio successive, le attività finanziarie che la Società ha l'intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza ("investimenti detenuti fino alla scadenza") sono rilevate al costo ammortizzato, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere eventuali perdite di valore.

Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value. Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono iscritti a conto economico. Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono rilevati nel prospetto del conto economico complessivo. Nel momento in cui le attività finanziarie "disponibili per la vendita" sono vendute, riscosse o dismesse l'utile o la perdita cumulata rilevata precedentemente nel prospetto del conto economico complessivo deve essere riclassificata dal patrimonio netto all'utile (perdita) dell'esercizio. Tale riserva è, inoltre, utilizzata nel caso in cui l'allineamento al fair value comporti una successiva svalutazione dell'attività e fino a concorrenza della riserva stessa, dopodiché la parte di svalutazione eccedente la riserva, qualora rappresenti una perdita durevole di valore, è fatta transitare a conto economico.

Con riferimento alla valutazione delle attività "disponibili per la vendita" gli amministratori hanno individuato come indicatori di impairment la riduzione del fair value al di sotto del valore di costo di oltre il 50% ovvero per un periodo superiore a 24 mesi.

Cassa e mezzi equivalenti

La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Sono iscritti al valore nominale.

Finanziamenti, mutui bancari e scoperti bancari

I finanziamenti e mutui bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono rilevati in base agli importi incassati, al netto dei costi dell'operazione e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono rilevati al valore nominale.

I fondi rischi e oneri sono iscritti in bilancio quando la Società ha un'obbligazione legale o implicita quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all'obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima degli Amministratori dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l'effetto è significativo.

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Gli effetti delle eventuali operazioni successive su tali azioni sono anch'essi rilevati direttamente a patrimonio netto.

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti in forma definitiva o nell'esercizio in cui sono approvati dal Consiglio di Amministrazione a titolo di acconto.

La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente gli accantonamenti per rischi su crediti, la valutazione delle partecipazioni, ammortamenti, svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportati sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la

8. Fondi rischi ed oneri

9. Azioni proprie

10. Dividendi distribuiti

11. Utilizzo di stime

revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri. In questo contesto si segnala che il permanere di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, per i quali al momento resta ancora incerto il periodo di tempo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti, le attività non correnti (attività immateriali, immobilizzazioni tecniche e partecipazioni), i fondi per benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Imposte differite attive

Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti piani della Società.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono le partecipazioni, immobili impianti e macchinari, le attività immateriali, le imposte differite attive e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso

l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani della Società.

In tale contesto, ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2015, e più in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di attività materiali e immateriali, i diversi Settori del Gruppo Cairo Communication hanno preso in considerazione gli andamenti attesi per il 2016, le cui assunzioni e risultanze sono coerenti con quanto dichiarato nel capitolo "Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione". Inoltre, per gli anni successivi, hanno tenuto conto, in senso cautelativo, del contesto economico-finanziario e di mercato profondamente mutato dall'attuale crisi. Sulla base dei dati stimati così predisposti, non sono emerse necessità di impairment significativi.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri relativi a passività potenziali di natura legale e fiscale sono effettuati a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.

I principali rischi fiscali, legali e finanziari cui la Cairo Communication S.p.A. è esposta, nonché le politiche poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono descritti nelle Note 27 e 29. Per quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

12. Gestione dei rischi Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore dal 1° gennaio 2015

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni, rivisti anche a seguito del processo di Improvement annuale condotto dallo IASB, sono stati applicati per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2015:

  • IFRIC 21 Tributi L'interpretazione, emessa dallo IASB nel maggio 2013, fornisce chiarimenti su quando un'entità dovrebbe rilevare una passività per il pagamento di tributi imposti dal governo, ad eccezione di quelli già disciplinati da altri principi (es. IAS 12 – Imposte sul reddito). Lo IAS 37, stabilisce i criteri per il riconoscimento di una passività, uno dei quali è l'esistenza dell'obbligazione attuale in capo alla società quale risultato di un evento passato (noto come fatto vincolante). L'interpretazione chiarisce che il fatto vincolante, che dà origine ad una passività per il pagamento del tributo, è descritto nella normativa di riferimento da cui scaturisce il pagamento dello stesso. L'IFRIC 21 è applicabile secondo lo IASB dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2014 mentre secondo il regolamento dell'Unione Europea dalla data di inizio del primo esercizio finanziario che comincia da o dopo il 17 giugno 2014. L'applicazione a partire dal 1° gennaio 2015 di tale interpretazione non ha comportato effetti sui dati della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015.
  • Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2011-2013: Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Per lo IASB, le modifiche sono entrate in vigore a partire dai bilanci che iniziano da o dopo il 1° luglio 2014. Per l'Unione Europea l'entrata in vigore è stata posticipata ai bilanci che iniziano da o dopo il 1° gennaio 2015. L'applicazione di tali modifiche è prospettica e non ha comportato effetti sui dati della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015.

Le principali modifiche riguardano:

IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards – Viene chiarito che l'entità che adotta per la prima volta gli IFRS, in alternativa all'applicazione di un principio correntemente in vigore alla data del primo bilancio IFRS, può optare per l'applicazione anticipata di un nuovo principio destinato a sostituire il principio in vigore. L'opzione è ammessa quando il nuovo principio consente l'applicazione anticipata. Inoltre deve essere applicata la stessa versione del principio in tutti i periodi presentati nel primo bilancio IFRS.

IFRS 3 Aggregazioni aziendali – Le modifiche hanno lo scopo di chiarire l'esclusione dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 di tutte le tipologie di accordi a controllo congiunto e non solo le joint venture.

IFRS 13 Valutazione del Fair Value – L'IFRS 13 paragrafo 52 ("portfolio exception"), nella sua attuale formulazione, limita alle sole attività e passività finanziarie incluse nell'ambito di applicazione dello IAS 39 la possibilità di valutazione al fair value sulla base del loro valore netto. Con la modifica viene chiarito che la possibilità di valutazione al fair value sulla base del loro valore netto si riferisce anche a contratti nell'ambito di applicazione dello IAS 39 ma che non soddisfano la definizione di attività e passività finanziarie fornita dallo IAS 32, come i contratti per l'acquisto e vendita di commodities che possono essere regolati in denaro per il loro valore netto.

IAS 40 – Investimenti Immobiliari - La modifica chiarisce che l'IFRS 3 e lo IAS 40 non si escludono vicendevolmente e che, al fine di determinare se l'acquisto di una proprietà immobiliare rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3, occorre far riferimento alle specifiche indicazioni fornite dall'IFRS 3 stesso; per determinare, invece, se l'acquisto in oggetto rientri nell'ambito dello IAS 40 occorre far riferimento alle specifiche indicazioni dello IAS 40.

  • Modifiche allo IAS 19 Piano a benefici definiti: contribuzioni dei dipendenti - L'emendamento, emesso dallo IASB nel novembre 2013, introduce delle semplificazioni per contabilizzare i piani a benefici definiti che prevedono la contribuzione da parte dei dipendenti o da terzi soggetti. In particolare, le modifiche allo IAS 19 consentono di rilevare le contribuzioni dei dipendenti o dei terzi soggetti come riduzione dei costi per le prestazioni di lavoro ("service costs") nel periodo in cui i relativi servizi lavorativi sono stati prestati, se vengono rispettate le seguenti condizioni:
    • le contribuzioni dei dipendenti o dei terzi sono previste formalmente nelle condizioni del piano;
    • le contribuzioni sono correlate ai servizi prestati; e
    • l'ammontare della contribuzione è indipendente dal numero degli anni di servizio.

In tutti gli altri casi, la rilevazione di tali contribuzioni sarà più complessa in quanto dovranno essere attribuiti ai singoli periodi del piano mediante il calcolo attuariale della relativa passività. Per lo IASB, le modifiche sono entrate in vigore a partire dai bilanci iniziati da o dopo il 1° luglio 2014. Per l'Unione Europea l'entrata in vigore è stata posticipata ai bilanci che iniziano da o dopo il 1° febbraio 2015. L'applicazione di tali modifiche, pur essendo retroattiva, non comporterà effetti sui dati della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015.

Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2010-2012: Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Per lo IASB, le modifiche sono entrate in vigore a partire dai bilanci iniziati da o dopo il 1° luglio 2014. Per l'Unione Europea l'entrata in vigore è stata posticipata ai bilanci che iniziano da o dopo il 1° febbraio 2015. L'applicazione di tali modifiche è prospettica.

Le principali modifiche riguardano:

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni – Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione generale di "vesting condition").

IFRS 3 Aggregazioni aziendali - Le modifiche chiariscono che una contingent consideration classificata come un'attività o una passività deve essere misurata a fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio, a prescindere dal fatto che la contingent consideration sia uno strumento finanziario a cui si applica lo IAS 39 oppure un'attività o passività non-finanziaria. Le variazioni del fair value devono essere contabilizzate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2015

IFRS 8 Settori operativi - Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa delle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano "caratteristiche economiche simili". Le modifiche chiariscono inoltre che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività dell'entità venga fornito solamente nel caso in cui il totale delle attività dei segmenti operativi è regolarmente fornito al chief operating decision-maker ("CODM").

IFRS 13 Valutazione del fair value – Sono state modificate le Basis for Conclusions al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13 resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali a breve termine senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali.

IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali – Le modifiche hanno eliminato le incoerenze con riferimento alla rilevazione dei fondi ammortamento nel caso in cui sia applicato il criterio della rideterminazione del valore per un immobile, impianto o macchinario o per un'attività immateriale. I nuovi requisiti chiariscono che il gross carrying amount sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del carrying amount dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il gross carrying amount e il carrying amount al netto delle perdite di valore contabilizzate.

IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – con la modifica allo IAS 24, lo IASB:

  • ha esteso la definizione di "parte correlata" alle entità che forniscono all'interno del gruppo le prestazioni lavorative dei dirigenti con responsabilità strategiche (solitamente tali entità sono denominate "management companies");
  • ha chiarito che è sufficiente fornire l'ammontare complessivo del costo addebitato dalla management company senza indicare separatamente le singole tipologie di benefici, che la management company ha pagato ai propri dipendenti.
  • Emendamenti all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Le modifiche pubblicate dallo IASB nel maggio 2014, omologate dalla Commissione Europea nel novembre 2015, forniscono chiarimenti sulla rilevazione contabile delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto che costituiscono un business. Le modifiche sono applicabili in modo prospettico, per i periodi annuali che avranno inizio da o dopo il 1° gennaio 2016; è consentita l'applicazione anticipata.
  • Emendamenti allo IAS 16 e IAS 38 Immobili, impianti e Macchinari e Attività immateriali: Le modifiche pubblicate dallo IASB nel maggio 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, hanno l'obiettivo di chiarire che l'utilizzo di metodi basati sui ricavi per calcolare l'ammortamento di un immobile, impianto o macchinario non è appropriato in quanto i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo di un bene generalmente riflette fattori diversi dal consumo dei benefici economici derivanti dal bene stesso.

Lo IASB ha inoltre chiarito che i ricavi generalmente non sono una base adeguata per misurare il consumo dei benefici economici generati da un'attività immateriale. Tale presunzione, tuttavia, può essere superata in determinate circostanze limitate. Le modifiche sono applicabili in modo prospettico, per i periodi annuali che avranno inizio da o dopo il 1° gennaio 2016; è consentita l'applicazione anticipata.

  • Emendamento allo IAS 27 Bilancio Separato: Le modifiche allo IAS 27, pubblicate nell'agosto 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, consentiranno alle entità di utilizzare l'equity method per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato. Le modifiche saranno applicabili in modo retroattivo per i bilanci che iniziano dal 1° gennaio 2016 ed è consentita l'applicazione anticipata.
  • Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2012-2014: Nel settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle", omologato dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016 o da data successiva. È consentita un'applicazione anticipata.

Le principali modifiche riguardano:

IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate – La modifica introduce delle guidance specifiche all'IFRS 5 nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un gruppo in dismissione) dalla categoria "held for sale" alla categoria "held-for-distribution" (o viceversa) o quando la rilevazione di un'attività "held-for-distribution" sia cessata.

IAS 19 Benefici per dipendenti - La modifica allo IAS 19 chiarisce che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits devono essere emessi nella stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits. IAS 34 Bilanci intermedi – La modifica chiarisce i requisiti nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report ma al di fuori dell'interim financial statements. La modifica richiede che tale informativa sia inclusa attraverso un crossreference dall'interim financial statements ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statements.

IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative - Il documento introduce ulteriori guidance per chiarire se un servicing contract costituisce un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite.

Emendamento allo IAS 1 Disclosure initiative: Le modifiche allo IAS 1, pubblicate nel dicembre 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016 o da data successiva. È consentita un'applicazione anticipata.

Le principali modifiche riguardano:

Rilevanza e aggregazione: Un'entità non deve ridurre la comprensibilità del proprio bilancio oscurando materiale informativo con le informazioni irrilevanti o aggregando informazioni rilevanti che hanno diversa natura o funzione. Inoltre per i totali parziali addizionali l'entità deve anche presentare la riconciliazione di ogni subtotale con il totale di bilancio.

Informazioni da presentare nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico complessivo: Specifiche voci di profitto o di perdita, delle altre

componenti di conto economico e della situazione patrimoniale-finanziaria possono essere disaggregate. I totali parziali devono essere composti da elementi riconosciuti e misurati secondo gli IFRS, essere presentati ed etichettati in modo da rendere le voci che costituiscono il totale parziale chiaro e comprensibile ed essere coerenti tra un esercizio e un altro.

Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio: La quota di conto economico complessivo di società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in forma aggregata ma separatamente dal resto del conto economico complessivo, come un'unica voce, classificata tra gli elementi che saranno o non saranno successivamente riclassificate a conto economico.

Note – Struttura: L'entità è libera di decidere l'ordine di esposizione nel bilancio ma deve considerare l'effetto sulla comprensibilità e sulla comparabilità dei suoi bilanci dando risalto ai settori di attività più rilevanti per la comprensione della propria performance finanziaria e la posizione finanziaria.

IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti: Il principio, emesso dallo IASB nel maggio 2014, introduce un quadro generale per stabilire se, quando e in quale misura, avverrà la rilevazione dei ricavi. Il principio sostituisce i criteri di rilevazione enunciati nello IAS 18 – Ricavi, nello IAS 11 – Lavori in corso su ordinazione, nell'IFRIC 13 - Programmi di fidelizzazione della clientela, nell'IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili, nell'IFRIC 18 Cessioni di attività da parte della clientela e nel SIC-31 RicaviOperazioni di baratto comprendenti attività pubblicitaria.

L'IFRS 15 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata. In sede di prima applicazione, l'IFRS 15 deve essere applicato in modo retroattivo. Sono tuttavia consentite alcune semplificazioni ("practical expedients"), nonché un approccio alternativo ("cumulative effect approach") che consente di evitare la riesposizione degli esercizi presentati nell'informazione comparativa; in quest'ultimo caso gli effetti derivanti dall'applicazione del nuovo principio devono essere rilevati nel patrimonio netto iniziale dell'esercizio di prima applicazione dell'IFRS 15. Il Gruppo sta ancora valutando gli effetti potenziali dell'applicazione dell'IFRS 15 sul bilancio consolidato.

IFRS 9 – Strumenti finanziari: Il principio, emesso dallo IASB nel luglio 2014, sostituisce lo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari, compreso un nuovo modello per le perdite attese ai fini del calcolo delle perdite per riduzione di valore sulle attività finanziarie e nuove disposizioni generali per le operazioni di contabilizzazione di copertura. Inoltre, include le disposizioni per la rilevazione ed eliminazione contabile degli strumenti finanziari in linea con l'attuale IAS 39. Il nuovo principio sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata. L'IFRS 9 indica come regola generale che l'applicazione deve avvenire in modo prospettico, sebbene siano previste alcune eccezioni.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2015

IFRS 16 – Leases: Il principio, emesso dallo IASB nel gennaio del 2016, propone cambiamenti sostanziali al trattamento contabile degli accordi di leasing nel bilancio del locatario, il quale dovrà rilevare nello stato patrimoniale le attività e le passività derivanti dai contratti, senza distinzione tra leasing operativi e finanziari.

In particolare il locatario dovrà rilevare le passività derivanti dai contratti di leasing al valore attuale dei canoni futuri. Dovrà inoltre iscrivere fra le attività il diritto d'uso dell'asset oggetto del contratto allo stesso valore attribuito alle relative passività. A seguito dell'iscrizione iniziale, il diritto d'uso verrà ammortizzato lungo la durata del contratto o lungo la vita utile del bene (se inferiore). La passività verrà progressivamente rimborsata con il pagamento dei canoni e sulla stessa saranno riconosciuti gli interessi. Per determinare la passività, si dovrà tener conto esclusivamente della componente fissa dei canoni previsti nel contratto e dell'eventuale componente legata all'inflazione, ma non di eventuali componenti variabili. I pagamenti futuri, così determinati, verranno attualizzati in base al tasso contrattuale o al tasso d'interesse del finanziamento marginale del locatario, lungo il periodo in cui il contratto è ritenuto non cancellabile. Lo IASB ha previsto che il principio venga applicato per gli esercizi a partire dal 1° gennaio 2019. Ne è consentita l'applicazione anticipata per le aziende che applicano l'IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti, salvo considerazioni specifiche dell'EFRAG in fase di endorsement.

Emendamento allo IAS 12 - Riconoscimento delle imposte differite attive per perdite non realizzate: L'emendamento emesso dallo IASB nel gennaio 2016 chiarisce come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.

Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2017. È consentita un'applicazione anticipata.

Cairo Communication adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sulla base della data di applicazione e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

1 Ricavi netti

Note di commento delle voci di conto economico

I ricavi operativi netti ammontano a Euro 106.026 mila (Euro 116.595 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2014). La composizione, anche in raffronto con l'esercizio precedente, è esposta nel prospetto che segue:

Ricavi netti 31/12/15 31/12/14
(Valori in Euro/000)
Prestazioni pubblicitarie editoriali 35 32
Subconcessione Cairo Pubblicità TV 101.050 111.592
Subconcessione Cairo Pubblicità stampa 728 716
Subconcessione Cairo Pubblicità Web 611 653
Prestazioni di servizi di gruppo 3.502 3.502
Altri ricavi verso società correlate 100 100
Totale 106.026 116.595

I ricavi sono realizzati esclusivamente in Italia e non è significativa una ripartizione per area geografica.

Nell'esercizio 2015 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d ed i canali tematici Cartoon Network, Boomerang e CNN) ed internet per il tramite della società controllata Cairo Pubblicità, che opera quale subconcessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo alla subconcedente Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi.

Nel 2015 i ricavi operativi netti includono i canoni di sub concessione addebitati alla società controllata Cairo Pubblicità S.p.A.:

  • per la raccolta pubblicitaria sul mezzo televisivo, pari a Euro 101.050 mila,
  • per la raccolta pubblicitaria sul web, pari a Euro 611 mila,
  • per la raccolta pubblicitaria sulle testate "Prima Comunicazione" e "Uomini e comunicazione" dell'Editoriale Genesis S.r.l., pari a Euro 728 mila.

La Cairo Communication, oltre a svolgere attività di concessionaria di pubblicità, fornisce, grazie alla sua struttura amministrativa, di controllo ed analisi finanziaria, di gestione e recupero crediti e marketing, servizi di tale natura e di utilizzo di spazi attrezzati ad alcune altre società del Gruppo. Tali servizi sono regolati da contratti rinnovati di anno in anno. I ricavi del periodo relativi ai rapporti con le società del Gruppo sono esposti nel prospetto che segue:

Prestazioni di servizi di Gruppo 31/12/15 31/12/14
(Valori in Euro/000)
Cairo Pubblicità S.p.A. 3.000 3.000
Il Trovatore S.r.l. 22 22
Cairo Editore S.p.A. 480 480
Totale 3.502 3.502

Gli altri ricavi verso società correlate (Euro 100 mila) sono relativi ai servizi amministrativi erogati alla società Torino FC S.p.A., parte correlata in quanto controllata dalla controllante ultima U.T. Communications S.p.A.

2 Altri ricavi e proventi Gli altri ricavi e proventi ammontano a Euro 529 mila (Euro 350 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2014). Si riferiscono principalmente a riaddebiti di costi a società del Gruppo e a sopravvenienze attive.

I costi per servizi ammontano a Euro 100.854 mila (Euro 107.831 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2014). La composizione anche in raffronto con l'esercizio precedente è esposta nel prospetto che segue:

Costi per servizi 31/12/15 31/12/14
(Valori in Euro/000)
Quote editori stampa 757 770
Quote editore TV 96.037 103.300
Quota editore Web 556 581
Consulenze e collaborazioni 550 306
Compensi Consiglio di Amministrazione 1.293 1.257
Compensi Collegio Sindacale 71 71
Spese varie amministrative e generali 1.590 1.546
Totale 100.854 107.831

Il decremento della voce "quote editore TV" è correlato al decremento dei ricavi pubblicitari. Nel 2015 la voce include per Euro 94.284 mila la quota editore riconosciuta a La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) per la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d. La quota editore riconosciuta a La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) per la raccolta pubblicitaria web nel 2015 è stata pari a 476 mila.

Le voce "costi per godimento beni di terzi" ammonta a Euro 712 mila (Euro 715 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2014) e si riferisce prevalentemente a canoni di locazione immobiliare e canoni per il noleggio di attrezzatura di ufficio.

Gli altri costi operativi ammontano a Euro 81 mila (Euro 91 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2014) e sono riconducibili a sopravvenienze passive per Euro 34 mila e ad altri oneri per Euro 47 mila.

La voce costo del personale può essere dettagliata come segue:

Costi del personale 31/12/15 31/12/14
(Valori in Euro/000)
Salari e stipendi 2.154 2.117
Oneri sociali 804 795
Trattamento di fine rapporto 87 78
Totale costi del personale 3.045 2.990

La voce ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni può essere analizzata come segue:

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 31/12/15 31/12/14
(Valori in Euro/000)
Ammortamenti attività immateriali 111 92
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 148 148
Accantonamenti a fondi rischi - 50
Totale 259 290

3 Costi per servizi, godimento beni di terzi e altri costi operativi

4 Costi del personale

5 Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

6 Proventi finanziari netti

I proventi finanziari netti ammontano a Euro 23 mila (Euro 365 mila al 31 dicembre 2014) e sono così composti:

Proventi finanziari netti (Valori in Euro/000) 31/12/15 31/12/14
Interessi attivi su c/c bancari 92 505
Interessi verso società controllata Cairo Publishing - 1
Totale proventi finanziari 92 506
Interessi passivi ed altri oneri finanziari (69) (141)
Totale oneri finanziari (69) (141)
Proventi finanziari netti 23 365

La voce "proventi ed oneri da partecipazioni" include:

  • i dividendi deliberati dalla società controllata Cairo Editore per Euro 7.465 mila (nel 2014 pari a Euro 1.039 mila per i dividendi di Cairo Pubblicità ed Euro 6.246 mila per i dividendi di Cairo Editore);
  • l'adeguamento di valore della partecipazione detenuta in Cairo Publishing S.r.l., pari a negativi Euro 247 mila (nel 2014 pari a negativi Euro 200 mila).

Le imposte di esercizio ammontano a Euro 735 mila (Euro 1.891 mila al 31 dicembre 2014). In conformità ai principi contabili di riferimento, si è ritenuto opportuno rilevare l'importo relativo alla valutazione delle imposte anticipate emergenti dall'accantonamento di fondi di competenza, la cui deducibilità fiscale è differita nel tempo.

Imposte (Valori in Euro/000) 31/12/15 31/12/14
Imposte correnti
- Ires 629 1.507
- Irap 119 326
Imposte anticipate 73 107
Imposte differite (86) (49)
Totale 735 1.891

Il prospetto di riconciliazione tra onere fiscale di bilancio e onere fiscale teorico può essere analizzato come segue:

31/12/15 31/12/14
Risultato prima delle imposte 8.845 12.477
Onere fiscale teorico (27,5%) 2.432 3.431
Effetto fiscale dei dividendi ricevuti (1.950) (1.903)
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti 103 37
Effetto fiscale su imposte anticipate per la modifica aliquota Ires (dal 2017) 31 -
Irap 119 326
Imposte dell'esercizio correnti e differite 735 1.891

In data 30 dicembre 2015 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la c.d. Legge di Stabilità 2016 che modifica l'aliquota IRES, a decorrere dagli esercizi successivi a quello chiuso in data 31 dicembre 2016. L'aliquota IRES si ridurrà dall'attuale 27,5% al 24%; tale riduzione ha richiesto nel bilancio 2015 la valutazione, con la nuova aliquota, di tutte le poste iscritte nelle attività per imposte anticipate che si riverseranno successivamente al bilancio 2016. L'adeguamento ha determinato un impatto negativo a conto economico pari a Euro 31 mila.

8

7

Proventi ed oneri da partecipazioni

Imposte

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si è tenuto conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi. Pertanto l'onere fiscale teorico è stato determinato applicando l'aliquota fiscale IRES vigente fino al 31 dicembre 2015, pari al 27,5%.

Al 31 dicembre 2015 la voce include uno stanziamento di Euro 1 mila a fronte delle perdite di periodo della società controllata Diellesei S.r.l. in liquidazione. Al 31 dicembre 2014 la voce risultava pari a 1 mila.

Note di commento alle voci di stato patrimoniale

Al 31 dicembre 2015, la voce "immobili, impianti e macchinari" ammonta a Euro 368 mila con un decremento netto di Euro 89 mila rispetto al 31 dicembre 2014. La movimentazione può essere dettagliata come segue:

Descrizione Costo storico Rivalutaz. Fondi Valore netto Variazione Valore netto
amm.to 31/12/2014 netta 31/12/2015
Automezzi 472 - (425) 47 (31) 16
Mobili e arredi 391 - (241) 150 (11) 139
Impianti interni di comunicazione 77 - (74) 3 (2) 1
Macchine elettr. ufficio 1.305 - (1.090) 215 (29) 186
Attrezzature varie 124 - (124) - 2 2
Telefoni cellulari 36 - (24) 12 3 15
Migliorie beni di terzi 278 - (248) 30 (21) 9
Totale altri beni 2.683 - (2.226) 457 (89) 368

La variazione netta del periodo è così composta:

Descrizione Incrementi Variazione del fondo Amm.ti Variazione netta
ammortamento
per dismissioni
Automezzi - - (31) (31)
Mobili e arredi - - (11) (11)
Impianti interni di comunicazione - - (2) (2)
Macchine elettr. ufficio 49 - (78) (29)
Attrezzature varie 3 - (1) 2
Telefoni cellulari 7 - (4) 3
Migliorie beni di terzi - - (21) (21)
Totale generale 59 - (148) (89)

Le immobilizzazioni materiali non sono state oggetto di rivalutazioni.

La voce "immobili, impianti e macchinari" include anche i costi sostenuti per migliorie di beni di terzi, che vengono ammortizzati lungo la durata del contratto di locazione.

193

Immobili, impianti e macchinari

10

11 Attività immateriali

Al 31 dicembre 2015 le "attività immateriali" ammontano a Euro 296 mila con un decremento netto di Euro 24 mila rispetto al 31 dicembre 2014. La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali avvenuta nel periodo è la seguente:

Descrizione Costo storico Fondo Ammor.to Valore netto Variazione netta Valore netto
(Valori in Euro/000) al 31/12/2014 al 31/12/2015
Programmi software, licenze e marchi 2.763 (2.490) 273 6 279
Totale concessioni licenze e marchi 2.763 (2.490) 273 6 279
Costi progettazione siti 169 (169) - - -
Immobilizzazioni in corso 47 - 47 (30) 17
Totale altre immobilizzazioni 216 (169) 47 (30) 17
Totale attività immateriali 2.979 (2.659) 320 (24) 296

La variazione netta del periodo è così composta:

Descrizione (Valori in Euro/000) Incrementi Riclassificazioni Ammortamenti Variazione netta
Programmi software 51 66 (111) 6
Totale concessioni licenze e marchi - - - -
Immobilizzazioni in corso 36 (66) - (30)
Totale attività immateriali 87 - (111) (24)

Le spese sostenute per procedure e programmi software vengono ammortizzate lungo un periodo compreso tra i tre ed i cinque esercizi.

12

Partecipazioni

Partecipazioni in imprese controllate

Al 31 dicembre 2015 le partecipazioni in imprese controllate ammontano a Euro 23.027 mila (Euro 23.124 mila al 31 dicembre 2014):

Descrizione Valore netto Svalutazioni Incrementi Valore netto
(Valori in Euro/000) al 31/12/14 (Decrementi) al 31/12/15
di valore
Diellesei S.r.l. in liquidazione - - - -
Cairo Network S.r.l. (già Cairo Sport S.r.l.) 5.520 - - 5.520
La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) 4.039 - - 4.039
Il Trovatore S.r.l. 357 - - 357
Cairo Editore S.p.A. 6.273 - - 6.273
Cairo Publishing S.r.l. 1.595 (247) 150 1.498
Cairo Pubblicità S.p.A. 5.340 - - 5.340
Totale partecipazioni in società controllate 23.124 (247) 150 23.027

Nel corso del 2015:

• è proseguita la liquidazione della Diellesei che ha generato perdite nette per Euro 1 mila. Il deficit patrimoniale della società è coperto dal relativo fondo rischi su partecipazioni al 31 dicembre 2015;

• Cairo Communication ha rinunciato, in conto copertura delle perdite maturate e maturande, a finanziamenti fruttiferi per Euro 150 mila erogati alla controllata Cairo Publishing S.r.l.; nel corso dell'esercizio è stata rilevata una svalutazione del valore di carico della partecipazione di Euro 247 mila, pari alla perdita di esercizio della società controllata.

Nell'Allegato 2 vengono riportate le informazioni richieste dal V comma dell'art 2427 C.C.. I dati relativi al 31 dicembre 2015 sono desunti dai progetti di bilancio approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole società controllate direttamente e/o indirettamente.

A completamento dell'informativa viene riportato di seguito per le singole partecipate il confronto tra il valore di carico a bilancio ed il valore derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto.

Descrizione
(Valori in Euro/000)
Patrimonio netto
31/12/2015
(*)
Quota poss. % Valore di spettanza con
il metodo del
patrimonio netto (*)
Valore in
bilancio
Differenza
(a) (b) (a-b)
Cairo Editore S.p.A. 10.295 99,95% 23.707 6.273 17.434
La7 S.r.l. 104.899 100% 78.944 4.039 74.905
Il Trovatore S.r.l. 271 80% 381 357 24
Cairo Pubblicità S.p.A. 2.250 100% 4.578 5.340 (762)
Diellesei S.r.l. in liquidazione (129) 60% (129) (129) -
Cairo Publishing S.r.l. (46) 100% (46) 1.498 (1.544)
Cairo Network S.r.l. 5.440 100% 5.440 5.520 (80)

(*) Valori determinati utilizzando i principi contabili IAS/IFRS

Il valore di iscrizione delle partecipazioni Cairo Publishing S.r.l., Cairo Pubblicità S.p.A. e Cairo Network S.r.l. è superiore di rispettivamente Euro 1.544 mila, Euro 762 mila ed Euro 80 mila rispetto a quello derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto.

I valori di iscrizione delle partecipazioni sono stati assoggettati a test di impairment volto a valutare l'eventuale sussistenza di perdite di valore rispetto al valore recuperabile, definito nel valore d'uso, ossia il valore attuale dei flussi di cassa stimati con riferimento ai risultati attesi dalle partecipate desunti dai più recenti budget e dati prospettici. Si ritiene che l'utilizzo di tali stime supporti il valore di carico della partecipazione.

Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d'uso sono state le seguenti:

  • orizzonte di pianificazione triennale;
  • tasso di crescita utilizzato per estrapolare i flussi finanziari oltre l'orizzonte di pianificazione pari all'1%;
  • per la determinazione del costo medio ponderato del capitale (wacc) è stato considerato un valore del 10,5% lordo che si ritiene coerente in relazione al settore di appartenenza delle società.

Sono state effettuate analisi di sensitività in considerazione di ragionevoli variazioni del tasso di sconto, dalle quali emerge che la recuperabilità degli investimenti non è particolarmente sensibile alle variazioni di tale parametro.

La Società predispone il bilancio consolidato di gruppo che, in considerazione delle partecipazioni possedute, costituisce documento informativo essenziale per un'informativa esaustiva circa l'attività del gruppo, della capogruppo e delle partecipate.

Altre attività finanziarie non correnti

Al 31 dicembre 2015, le "altre attività finanziarie non correnti" ammontano ad Euro 8.963 mila (Euro 1.663 mila al 31 dicembre 2014) e si riferiscono a finanziamenti infruttiferi soci erogati alla società controllata Cairo Network S.r.l. (Euro 8.950 mila) e a depositi cauzionali (Euro 13 mila).

Al 31 dicembre 2015, le "attività per imposte anticipate" ammontano ad Euro 344 mila

14

13

non correnti

Attività per imposte anticipate

Crediti verso controllate ed altre attività finanziarie

(Euro 424 mila al 31 dicembre 2014).

Tali crediti possono essere analizzati come segue:

31/12/2015 31/12/2014
Imposte anticipate
(Valori in Euro/000)
Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto
fiscale
Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto
fiscale
Fondo svalutazione crediti tassato 643 157 719 199
Altre differenze temporanee 480 131 564 157
Tfr IAS 231 56 247 68
Totale imposte anticipate 1.354 344 1.530 424

In data 30 dicembre 2015 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la c.d. Legge di Stabilità 2016 che modifica l'aliquota IRES, a decorrere dagli esercizi successivi a quello chiuso in data 31 dicembre 2016. L'aliquota IRES si ridurrà dall'attuale 27,5% al 24%; tale riduzione ha richiesto nel bilancio 2015 la valutazione, con la nuova aliquota, di tutte le poste iscritte nelle attività per imposte anticipate che si riverseranno successivamente al bilancio 2016. L'adeguamento ha determinato un impatto negativo a conto economico pari a Euro 31 mila, iscritto nella voce "Imposte". Per la composizione si rimanda alle informazioni riportate nelle presenti note esplicative nella sezione "Imposte".

Le attività per imposte anticipate derivano dal riconoscimento, nel bilancio al 31 dicembre 2015 delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte anticipate sono iscritte qualora ritenute recuperabili in funzione della presenza di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui tali differenze temporanee si annulleranno. Il management rivede periodicamente le stime sottostanti la ricuperabilità di tali valori.

15 Crediti commerciali I crediti commerciali, vantati nei confronti dei clienti, ammontano a Euro 72 mila con un decremento di Euro 248 mila rispetto al 31 dicembre 2014. La composizione e le variazioni del conto sono esposte nel prospetto che segue:

Crediti verso clienti 31/12/2015 31/12/2014 Variazioni
(Valori in Euro/000)
Crediti verso clienti 666 990 (324)
Fondo svalutazione crediti (594) (670) 76
Totale crediti verso clienti 72 320 (248)

A partire dal 2009, Cairo Communication opera sul mercato della raccolta pubblicitaria tramite il rapporto di subconcessione con la società controllata Cairo Pubblicità, che fattura direttamente ai clienti e retrocede alla controllante quota dei ricavi. I crediti correnti derivanti da tale attività maturano quindi nei confronti della società controllata.

La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto può essere analizzata come segue:

31 dicembre 2015 Corrente Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto oltre Totale
(Valori in Euro/000) 30 e 60 gg 61 e 90 gg 91 e 180 gg 180 gg
Crediti commerciali 54 - - - 612 666
Fondo svalutazione crediti - - - - (594) (594)
Crediti verso clienti 54 - - - 18 72
31 dicembre 2014 Corrente Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto oltre Totale
(Valori in Euro/000) 30 e 60 gg 61 e 90 gg 91 e 180 gg 180 gg
Crediti commerciali 145 - - 30 815 990
Fondo svalutazione crediti - - - - (670) (670)
Crediti verso clienti 145 - - 30 145 320

I crediti commerciali verso clienti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato determinato tenendo conto delle situazioni di rischio specificamente individuate e prendendo in considerazione anche quanto pattuito nei contratti di concessione pubblicitaria che la Società ha sottoscritto con gli editori, che prevedono la retrocessione agli editori stessi di una percentuale delle perdite su crediti pari alla percentuale di retrocessione dei ricavi. In particolare, i crediti scaduti oltre 180 giorni si riferiscono a crediti sorti quando la Società operava direttamente come concessionaria di pubblicità, attività che, come già commentato, a partire dal 2009, viene gestita tramite rapporto di subconcessione con la controllata Cairo Pubblicità.

16 Crediti verso controllate

I crediti verso società controllate ammontano a Euro 53.227 mila, con un decremento di Euro 12.248 mila rispetto al 31 dicembre 2014. La composizione e le variazioni del conto sono esposte nel prospetto che segue:

Crediti verso controllate 31/12/2015 31/12/2014 Variazioni
(Valori in Euro/000)
La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) 2.090 1.718 372
Cairo Editore S.p.A. 334 6.689 (6.355)
Il Trovatore S.r.l. 236 390 (154)
Cairo Publishing S.r.l. 57 199 (142)
Cairo Pubblicità S.p.A. 50.510 56.479 (5.969)
Totale crediti verso controllate 53.227 65.475 (12.248)

I crediti nei confronti della società La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) sono principalmente riconducibili per Euro 1.970 mila al debito IVA trasferito dalla società controllata per effetto dell'adesione della società all'IVA di Gruppo.

Nel 2014, i crediti nei confronti della società Cairo Editore includevano, per Euro 6.246 mila, il credito relativo ai dividendi da incassare deliberati nel mese di dicembre 2014 dalla Assemblea della società controllata.

Al 31 dicembre 2015, i crediti nei confronti della società Cairo Pubblicità S.p.A. sono principalmente riconducibili per Euro 49.155 mila a crediti commerciali sorti per i contratti di sub concessione e per Euro 92 mila al credito sorto nel contesto dell'IVA di Gruppo.

Gli altri crediti commerciali nei confronti della Cairo Pubblicità S.p.A., così come quelli nei confronti di Il Trovatore S.r.l. sono in prevalenza riconducibili ai servizi centralizzati erogati dalla Cairo Communication S.p.A. alle società del Gruppo. Tali servizi vengono resi sulla base di contratti a valori di mercato di durata annuale rinnovabili di anno in anno.

I "crediti diversi e altre attività correnti" ammontano a Euro 1.022 mila con un decremento di Euro 126 mila rispetto al 31 dicembre 2014 e possono essere analizzati come segue:

Crediti diversi e altre attività correnti 31/12/2015 31/12/2014 Variazioni
(Valori in Euro/000)
Acconto IRAP 10 75 (65)
Crediti verso altri 516 508 8
Ratei e Risconti attivi 496 565 (69)
Totale crediti diversi e altre attività correnti 1.022 1.148 (126)

I crediti per acconti d'imposta e ritenute subite sono stati portati in deduzione del relativo debito tributario fino a capienza.

17

Crediti diversi e altre attività correnti

La voce, che coincide con la posizione finanziaria netta, ammonta ad Euro 9.039 mila, con un decremento di Euro 16.729 mila rispetto all'esercizio precedente. La composizione della voce è la seguente:

Cassa e altre disponibilità liquide 31/12/2015 31/12/2014
(Valori in Euro/000) Variazioni
Depositi bancari e postali 9.032 25.766 (16.734)
Denaro e valori in cassa 7 2 5
Totale 9.039 25.768 (16.729)

La gestione della liquidità ha continuato ad essere improntata su principi di prudenza.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 44.149 mila, con un decremento di Euro 13.023 mila rispetto al 31 dicembre 2014, riconducibile principalmente alla distribuzione del dividendo 2014 deliberata dalla assemblea dei soci del 28 aprile 2015 (Euro 21.152 mila) ed al risultato complessivo dell'esercizio 2015 (Euro 8.110 mila).

19 Patrimonio netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è pari al 31 dicembre 2015 a Euro 4.074 mila, interamente sottoscritti e versati, ed è costituito da n. 78.343.400 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.

Ai sensi di statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati.

Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza limitazioni diverse da quelle di legge.

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2015 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2014:

31/12/2014 Acquisti Cessioni azioni 31/12/2015
azioni proprie proprie
Azioni ordinarie emesse 78.343.400 - - 78.343.400
Meno: Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 78.342.621 - - 78.342.621

199

18 Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti

Riserva sovrapprezzo azioni

Al 31 dicembre 2015 la riserva da sovrapprezzo azioni ammonta a Euro 30.495 mila.

Utili di esercizi precedenti

Al 31 dicembre 2015 la voce presenta un saldo positivo di Euro 416 mila. La voce include anche la riserva legata alla first time adoption degli IAS, negativa per Euro 1.313 mila.

Utili esercizi precedenti (Valori in Euro/000) 31/12/2015 31/12/2014
Utili esercizi precedenti 1.729 1.710
Utili esercizi precedenti – riserva first time adoption (1.313) (1.313)
Totale 416 397

Altre riserve

Al 31 dicembre 2015 la voce altre riserve è pari a Euro 1.057 mila, invariata rispetto all'esercizio precedente e può essere analizzata come segue:

Altre riserve (Valori in Euro/000) 31/12/2015 31/12/2014
Riserva legale 815 815
Avanzo di fusione 225 225
Altre riserve 17 17
Totale 1.057 1.057

Riserva per azioni proprie

Nel corso del 2015, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2015, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice civile.

L'Assemblea dei soci del 28 aprile 2015, dopo aver revocato l'analoga delibera assunta il 29 aprile 2014, ha approvato anche la proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie ex art.2357 e seguenti C.C., con la finalità di stabilizzazione del titolo della Società e di sostegno della liquidità, anche - ove il Consiglio di Amministrazione lo ritenesse opportuno - operando tramite intermediario indipendente ai sensi della prassi di mercato n. 1, o per costituire un "magazzino titoli" ai sensi della prassi di mercato n. 2 di cui alla Delibera Consob 16839/2009 per le finalità ivi indicate. Il Consiglio è stato autorizzato all'acquisto di azioni proprie nel numero massimo consentito dalla legge, per un periodo di 18 mesi dalla data di autorizzazione, mediante utilizzo delle riserve disponibili, ivi compresa la riserva per sovrapprezzo azioni, risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. In particolare, tale acquisto potrà esser fatto in una o più volte, acquistando azioni direttamente sul mercato secondo le modalità previste all'art. 144 bis, comma 1, lettera b, del Regolamento Emittenti e tramite intermediario specializzato in conformità a quanto previsto dal Regolamento di Borsa ed alle relative Istruzioni nonché, in caso di operazioni effettuate nell'ambito delle prassi di mercato ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009, a quanto previsto in tale delibera. Il prezzo minimo e il prezzo massimo di acquisto per azione sono fissati in un importo pari alla media dei prezzi ufficiali di acquisto del titolo rilevati da Borsa Italiana S.p.A. nei 15 giorni lavorativi precedenti l'acquisto, rispettivamente ridotta o aumentata del 20%. Nel caso in cui le operazioni di acquisto di azioni proprie vengano realizzate nell'ambito delle prassi ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009 l'acquisto di azioni proprie è soggetto agli ulteriori limiti, anche di prezzo, ivi previsti. Il Consiglio è stato autorizzato anche alla vendita, in una o più volte, delle azioni proprie eventualmente acquistate, fissando il prezzo minimo della vendita per azione in un importo non inferiore al prezzo minimo calcolato con i criteri previsti per l'acquisto. Nel caso in cui le operazioni di vendita di azioni proprie vengano realizzate nell'ambito delle prassi ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009, la vendita di azioni proprie è soggetta agli ulteriori limiti, anche di prezzo, ivi previsti.

***

La seguente tabella riporta le voci di patrimonio netto con indicazione della utilizzabilità nonché degli eventuali vincoli di natura fiscale:

Quota
disponibile
Riepilogo utilizzi nei
Numero/Descrizione
(Valori in Euro/000)
Importo Possibilità
di utilizzazione
Per copertura
perdite
tre esercizi precedenti
Per altre ragioni
(dividendi)
Capitale sociale 4.074 --- - - -
Azioni proprie (2) --- - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 30.495 ABC 30.495 (1) - (7.226)
Riserva legale 815 B - - -
Altre riserve 17 ABC 17 - -
Avanzo di fusione 225 ABC 225 - -
Utili di esercizi precedenti 416 ABC 416 - (58.349)
Totale 36.040 31.153 (65.575)

Legenda:

A per aumento capitale sociale

B per copertura perdite

C per distribuzione soci

(1) Ai sensi dell'art. 2431 del codice civile, si può distribuire l'intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 del codice civile.

201

Utile dell'esercizio

La voce accoglie il risultato positivo dell'esercizio, pari a Euro 8.110 mila (Euro 10.586 mila al 31 dicembre 2014).

20 Trattamento fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto ammonta a Euro 1.288 mila con un incremento di Euro 67 mila rispetto all'esercizio precedente. La movimentazione della voce è esposta nel prospetto che segue:

Saldo TFR liquidato Oneri Accantonamento Aggiust.to Saldo
al 31/12/14 finanziari dell'esercizio attuariale al 31/12/15
TFR 1.221 (12) 20 87 (28) 1.288
Totale 1.221 (12) 20 87 (28) 1.288

La movimentazione intervenuta nel periodo nella composizione del personale dipendente è così riepilogata:

Organico Movimenti Organico Organico
all'inizio alla fine medio
dell'esercizio del periodo
Dirigenti 7 1 8 8
Quadri 3 (1) 2 2
Impiegati 18 (1) 17 17
Totale 28 (1) 27 27

21

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri ammontano a Euro 164 mila, con un decremento di Euro 100 mila rispetto all'esercizio precedente.

Fondi per rischi ed oneri Saldo Utilizzi Rilasci Accant. Saldo
(Valori in Euro/000) al 31/12/14 al 31/12/15
Fondo rischi su partecipazioni 128 - - 1 129
Fondo rischi diversi 50 (15) - - 35
Fondo imposte differite 86 (86) - - -
Totale generale 264 (101) - 1 164

Come già commentato, il "fondo rischi su partecipazioni" è interamente riconducibile alla partecipata Diellesei S.r.l. in liquidazione ed è stato stanziato inizialmente nell'esercizio 2005/2006 in considerazione del deficit patrimoniale della società controllata.

22

I debiti verso fornitori ammontano a Euro 2.148 mila, sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2014.

Debiti verso fornitori

23

Crediti e debiti verso controllanti

I crediti verso controllanti ammontano a Euro 949 mila con un incremento di Euro 152 mila rispetto al 31 dicembre 2014 e sono principalmente riconducibili al credito verso U.T. Communications sorto per effetto del consolidato fiscale. Il credito emerge dagli acconti fiscali versati al netto dei debiti tributari del periodo.

Come già commentato, Cairo Communication e le sue controllate Cairo Editore S.p.A., Cairo Pubblicità S.p.A., Diellesei S.r.l. in liquidazione, La7 S.p.A. (già La7 S.r.l), Cairo Network S.r.l. e Cairo Publishing S.r.l. hanno aderito al consolidato fiscale nazionale della U.T. Communications S.p.A.

L'accordo di consolidamento, che regola gli aspetti economici attinenti alle somme versate o percepite in contropartita dei vantaggi o svantaggi conseguenti all'operatività del regime di tassazione consolidata, prevede più in particolare che gli eventuali maggiori oneri o minori benefici che dovessero emergere a carico delle società per l'adesione alla procedura, saranno adeguatamente remunerati dalla controllante.

I debiti verso controllate ammontano a Euro 47.326 mila con un decremento di Euro 8.190 mila rispetto al 31 dicembre 2014. Nel prospetto che segue vengono riportate le risultanze dei rapporti di debito nei confronti delle società controllate e che hanno interessato principalmente l'attività ordinaria per servizi ricevuti:

Debiti verso società controllate (Valori in Euro/000) 31/12/15 31/12/14 Variazioni
La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) 46.810 52.590 (5.780)
Cairo Pubblicità S.p.A. 346 2.854 (2.508)
Cairo Publishing S.r.l. 6 6 -
Il Trovatore S.r.l. 66 66 -
Cairo Editore S.p.A. 1 - 1
Cairo Network S.r.l. 97 - 97
Totale debiti verso società controllate 47.326 55.516 (8.190)

24

Debiti verso controllate

25 Debiti tributari

I debiti tributari ammontano a Euro 339 mila con un decremento di Euro 952 mila rispetto al 31 dicembre 2014. La composizione della voce può essere analizzata come segue:

Debiti tributari 31/12/15 31/12/14 Variazioni
(Valori in Euro/000)
Erario c/ritenute lavoratori dipendenti 166 177 (11)
Erario c/ritenute lavoratori autonomi 66 77 (11)
Erario IVA 106 1.037 (930)
Totale debiti tributari 339 1.291 (952)

Come già commentato, nel contesto del consolidato fiscale i redditi imponibili della società Cairo Communication S.p.A. ai fini IRES sono stati rilevati con contropartita debito nei confronti della società controllante U.T. Communications S.p.A.

26

Altre passività correnti

Le altre passività correnti ammontano a Euro 1.892 mila con un incremento di Euro 8 mila rispetto al 31 dicembre 2014. La composizione della voce può essere analizzata come segue:

Altre passività correnti 31/12/15 31/12/14 Variazioni
(Valori in Euro/000)
Debiti verso istituti previdenziali 229 215 14
Altri debiti 1.663 1.669 (6)
Risconti passivi - - -
Totale altre passività correnti 1.892 1.884 8

I ratei e risconti passivi sono determinati secondo competenza temporale ed economica.

Garanzie e impegni

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate e/o ricevute:

• Cairo Communication ha rilasciato ad Unicredit S.p.A. una fidejussione a fronte del finanziamento bancario di originari Euro 25.000 mila (Euro 20.000 il residuo al 31 dicembre 2015) erogato nel mese di luglio 2014 alla società controllata Cairo Network in relazione alla operazione di acquisto dei diritti d'uso delle frequenze televisive; il contratto di finanziamento prevede alcuni covenant finanziari, da verificare annualmente a livello di Gruppo (bilancio consolidato): il debt cover (ovvero il rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA) che deve essere minore o uguale a 1,75 ed il leverage (ovvero il rapporto tra indebitamento finanziario netto/mezzi propri) che deve essere minore o uguale a 1; il mancato rispetto dei covenant di impegno e/o finanziari può comportare la risoluzione del contratto di finanziamento, ai sensi dell'art 1456 del C.C. Al 31 dicembre 2015 i covenant sono rispettati.

E' inoltre previsto il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Network S.r.l.;

• fideiussioni rilasciate da Istituti Bancari ed Assicurativi a clienti, enti pubblici e locatori di immobili in affitto per complessivi Euro 2.862 mila.

Nell'ambito delle intese raggiunte per l'acquisto dell'intero capitale di La7 S.p.A. ( già La7 S.r.l.) è stata prevista anche la sottoscrizione di un accordo pluriennale tra La7 e Telecom Italia Media Broadcasting S.r.l. (TIMB) per la fornitura di capacità trasmissiva che prevede, tra l'altro, il rilascio da parte di Cairo Communication di una parent company guarantee a garanzia degli obblighi di pagamento assunti dalla stessa La7, per un importo massimo di Euro 6.558 mila (IVA inclusa) annui.

Il contratto sottoscritto il 6 marzo 2013 con Telecom Italia Media per l'acquisto dell'intero capitale di La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) prevedeva:

27

Impegni, rischi e altre informazioni

  • l'impegno del compratore, per un periodo di 24 mesi (periodo di lock-up) dalla data di perfezionamento dell'acquisizione, a non vendere, cedere, trasferire, disporre in alcun modo, in tutto o in parte, la partecipazione in La7, ovvero l'azienda di titolarità di La7;
  • l'impegno di Cairo Communication, per un periodo di 24 mesi dalla data di perfezionamento dell'acquisizione, ad utilizzare le risorse finanziarie derivanti dal contributo ricevuto da Telecom Italia Media nell'interesse esclusivo di La7 e nella ristrutturazione della stessa e il connesso divieto a porre in essere determinate operazioni indicate in contratto, anche di natura straordinaria, volte a privare La7 delle risorse derivanti dal contributo a beneficio di terzi, o parti correlate o per effettuare nuovi investimenti.

Entrambi gli impegni sono scaduti il 30 aprile 2015.

La società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d'uso - per la durata di 20 anni - di un lotto di frequenze ("Mux"). Nel mese di gennaio 2015 Cairo Network ha quindi sottoscritto con EI Towers S.p.A. ("EIT") gli accordi per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell'infrastruttura di trasmissione, ecc.) del Mux. Gli accordi prevedono, tra l'altro:

  • una fase transitoria, nel corso della quale avranno luogo la realizzazione, la messa in esercizio del Mux e il primo periodo di esercizio dello stesso, che si estenderà dalla data di sottoscrizione degli accordi al 31 dicembre 2017, e una fase a regime di esercizio del Mux della durata di 17 anni (dal 2018 al 2034);
  • la facoltà di recesso libero da parte di Cairo Network a partire dal 1° gennaio 2025;
  • copertura garantita a regime almeno pari al 94% della popolazione, allineata ai Mux nazionali a maggior copertura;
  • corrispettivi a favore di EIT:
    • per la fase transitoria (2015-2017) pari a Euro 11,5 milioni complessivi per l'intero triennio;
    • a regime (a partire dall'anno 2018) pari a Euro 16,3 milioni annui.

Tali importi sono comprensivi del corrispettivo per la messa a disposizione dei trasmettitori;

• un onere annuo per EIT a favore di Cairo Network, a partire dal 2018, compreso tra Euro 0 e un massimo di Euro 4 milioni, nell'eventualità in cui la banda disponibile sul Mux non fosse integralmente sfruttata da Cairo Network.

In tema di Piano di Numerazione Automatica, le numerazioni attualmente in uso (7 per La7 e 29 per La7d) sono quelle assegnate dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2010, sulla base della delibera AGCOM 366/2010/CONS. Tale Delibera è stata

Successivamente, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) in data 21 marzo 2013 ha approvato all'unanimità il Nuovo Piano di Numerazione automatica dei canali del digitale terrestre (LCN) con la delibera 237/13/CONS, confermando l'assegnazione alle emittenti generaliste nazionali delle numerazioni 0-9 del primo arco di numerazione LCN (cfr. pagg. 39-40 e 44 della delibera AGCOM n. 237/13/CONS). Ritenendo che il Nuovo Piano eludesse la pronuncia del Consiglio di Stato (perché, come anticipato, confermava alle emittenti generaliste nazionali l'assegnazione delle numerazioni 0-9 del primo arco di numerazione), Telenorba ha proposto un ricorso per l'ottemperanza della sentenza n. 4660/12. Il ricorso è stato accolto dal Consiglio di Stato (sentenza 16 dicembre 2013, n. 6021) che ha dichiarato nullo il Nuovo Piano di Numerazione (di cui alla Delibera 237/2013) limitatamente ai numeri 8 e 9 e ha altresì nominato un Commissario ad acta a cui è stato affidato l'incarico di verificare le corrette attribuzioni dei numeri 8 e 9, entro 90 giorni dall'avvio del procedimento, iniziato lo scorso 24 febbraio 2014. Tuttavia, poiché l'annullamento in parte qua del precedente Piano riguardava originariamente anche il numero 7, nell'atto di avvio del procedimento il Commissario ad acta ha - ad avviso di La7 impropriamente fatto riferimento anche al numero 7, che invece sulla base sella Sentenza non è soggetto ad alcuna verifica da parte del Commissario. Agcom ha nel frattempo nuovamente prorogato il precedente Piano (alla base delle attuali attribuzioni), come peraltro suggerito nella sentenza del Consiglio di Stato, onde evitare un vuoto regolamentare.

In esecuzione della sentenza n. 6021 il Commissario ad acta ha avviato una consultazione pubblica su uno schema di provvedimento denominato "Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo". Telenorba, All Music e l'Agcom hanno contestato gli atti adottati dal Commissario proponendo incidenti di esecuzione e reclami presso il Consiglio di Stato (giudice dell'ottemperanza), ritenendo che il Commissario avesse ecceduto quanto prescritto nella sentenza n. 6021 del 2013.

A seguito delle ordinanze nn. 5041, 5127 e 5859 del 2014 e n. 27 del 2015, con le quali il Consiglio di Stato ha impartito al Commissario alcune prescrizioni per lo svolgimento dell'attività, il Commissario ha adottato un nuovo schema di provvedimento (n. 7 del 2015), corredato da una relazione illustrativa.

Con tali, ritenendo concluso il proprio incarico, il Commissario ha dichiarato che la pianificazione dei numeri LCN 7, 8 e 9, effettuata dall'Agcom nel primo piano del 2010 (delibera n. 366/2010/CONS), deve essere confermata. In particolare, il Commissario ha stabilito che: a) alla luce delle preferenze e delle abitudini degli utenti all'epoca dello switch-off, i numeri 7, 8 e 9 dovevano essere assegnati a un'emittente nazionale; b) nel marzo del 2010 erano operative sette emittenti nazionali analogiche private a carattere commerciale (tra cui La7) e tre reti del servizio pubblico; c) 9 emittenti avevano un'impostazione editoriale generalista del palinsesto (tra cui La7).

Telenorba ha proposto reclamo al Consiglio di Stato chiedendo che sia annullata ovvero dichiarata la nullità e/o inefficacia della determina del Commissario ad acta n. 7 del 2015 e dei relativi allegati (nonché di tutte le altre determine adottate dal Commissario nei limiti di interesse di Telenorba). Anche All Music ha proposto reclamo avverso la determina e la relazione da ultimo adottate dal Commissario.

Con sentenza n. 432 del 2016, il Consiglio di Stato ha ritenuto corretto il provvedimento del Commissario, nella parte in cui ha statuito che tutte e tre le posizioni 7, 8 e 9, dovevano essere assegnate a emittenti nazionali e non a emittenti locali, e ha confermato che Telenorba, quale emittente locale, non ha titolo a conseguire alcuna delle posizioni 7, 8 e 9.

Con contestuale sentenza n. 1836 del 2016, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha annullato la sentenza del Consiglio di Stato n. 6021 del 2013 (con la quale, come illustrato, era stato annullato il Piano dell'Agcom del 2013 ed era stato nominato il Commissario), per violazione dei limiti esterni della giurisdizione amministrativa.

Allo stato, non è agevole prevedere quali siano gli effetti della sentenza della Cassazione sulle attività svolte dall'Agcom (e dal Commissario) e, in particolare, con riferimento all'efficacia delle delibere dell'Agcom n. 366/2010/Cons e n. 237/13/Cons.

In ogni caso, ad avviso di La7 e dei suoi consulenti legali, non sembra probabile che siano disposti ulteriori accertamenti sulla numerazione 7 né che sia revocata l'assegnazione di tale numerazione a La7.

Nel contesto di una verifica fiscale ai fini IVA nei confronti della Cairo Communication S.p.A., nel processo verbale di constatazione la Guardia di Finanza ha mosso alcuni rilievi per gli anni 2002 e seguenti (2003, 2004, 2005 e 2006) in merito all'applicazione, o meno, dell'IVA ai diritti di negoziazione riconosciuti ai centri media, che sono stati poi recepiti in avvisi di accertamento ricevuti e per i quali è stato presentato ricorso.

Per gli esercizi 2002, 2003, 2004 e 2005 la Commissione Provinciale Tributaria di Milano ha accolto con sentenza favorevole i ricorsi presentati dalla società. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano avverso tali sentenze. La Commissione Tributaria Regionale di Milano nel mese di aprile 2010 ha accolto l'appello dell'Ufficio relativo alla annualità 2002, e nel mese di ottobre 2011 ha accolto l'appello dell'Ufficio relativo alle annualità 2003, 2004 e 2005, con motivazioni contestabili. Cairo Communication ha già presentato ricorso per Cassazione sia avverso la sentenza relativa all'anno 2002 per il quale la pretesa fiscale è pari a Euro 41 mila oltre sanzioni per Euro 51 mila sia avverso la sentenza relativa alla pretesa fiscale afferente alle successive annualità 2003, 2004 e 2005 (per le quali la pretesa fiscale è complessivamente pari a Euro 247 mila oltre sanzioni per Euro 272 mila e interessi).

Per l'esercizio 2006 la società ha presentato ricorso; l'udienza di trattazione si è tenuta il 23 maggio 2014 e con sentenza depositata il 31 marzo 2015 la Commissione Provinciale Tributaria di Milano ha accolto con sentenza favorevole il ricorso della

società e l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano (per l'annualità 2006 la pretesa fiscale è pari a Euro 63 mila oltre sanzioni per Euro 79 mila e interessi).

In relazione alla pretesa fiscale recata dai predetti atti, gli amministratori, sentito anche il parere dei propri consulenti fiscali, ritengono che ci siano fondate ragioni in fatto e diritto per opporsi ai rilievi formulati.

La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella sua udienza del 18 ottobre 2010 ha accolto il ricorso della Cairo Editore S.p.A. in relazione all'avviso di accertamento per il periodo di imposta 2004. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano avverso tale sentenza. La Commissione Tributaria Regionale di Milano nella sua udienza del 27 maggio 2013, ha respinto l'appello dell'Agenzia. L'Agenzia in data 16 giugno 2014 ha proposto ricorso in Cassazione e la Società in data 25 luglio 2014 ha notificato a controparte il proprio controricorso.

La società controllata Immobiledit S.r.l., fusa in Cairo Editore nel 2009, è parte di una vertenza legale relativa ad una compravendita immobiliare. Nel 2004 in primo grado il Tribunale di Milano aveva respinto le domande della controparte, condannando anche quest'ultima al risarcimento dei danni, da liquidare in separato giudizio, ed al rimborso delle spese giudiziarie. La Corte di Appello ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado, condannando Immobiledit a rifondere le spese di primo e secondo grado, respingendo peraltro la domanda risarcitoria di controparte, che ha proposto ricorso in Cassazione avverso tale rigetto. Con sentenza n. 25351/14 la Corte di Cassazione, rigettando tutti gli altri motivi del ricorso principale di Italiana Assicurazioni, ha accolto il primo motivo di impugnazione, riguardante il risarcimento dei danni subiti da Italiana Assicurazioni per la sistemazione dell'immobile oggetto del contratto preliminare; la Corte ha rinviato la causa alla Corte d'Appello di Milano, in diversa composizione, che dovrà riesaminare la questione del risarcimento del danno limitatamente al punto sopra indicato; la richiesta risarcitoria di Italiana Assicurazioni, relativa al motivo di ricorso accolto dalla Cassazione, ammonta a circa Euro 319 mila, oltre interessi e rivalutazione. Con atto notificato in data 25 maggio 2015, la Reale Immobili (in quanto cessionaria dell'azienda) e la Italiana Assicurazioni hanno riassunto, a seguito della sentenza della Corte di Cassazione, il giudizio avanti la Corte d'Appello di Milano All'udienza del 29 ottobre 2015, il Collegio ha rinviato per la precisazione delle conclusioni all'udienza del 14 luglio 2016.

Si rileva inoltre che:

  • il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 non presenta crediti e debiti di durata residua superiore a cinque anni;
  • il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 non presenta la capitalizzazione di oneri finanziari.

Le operazioni effettuate dalla Cairo Communication con le proprie parti correlate nell'esercizio 2015 ed i relativi rapporti patrimoniali possono essere analizzati come segue:

Crediti e attività finanziarie
(Euro/000)
Crediti
Commerciali
Altri crediti
e attività correnti
Crediti
finanziari
infragruppo
Altre attività
fin. correnti
Controllante U.T. Communications 59 890 - -
Controllate
Gruppo Cairo Communication
Cairo Pubblicità S.p.A. 50.418 92 - -
Cairo Editore S.p.A. 334 - - -
Cairo Publishing S.r.l. 57 - - -
Il Trovatore S.r.l. 236 - - -
La7 S.r.l. 120 1.970 - -
Consociate Gruppo U.T. Communications
Torino FC S.p.A. 31 - - -
Totale 51.255 2.952 - -
Debiti e passività finanziarie
(Euro/000)
Debiti
Commerciali
Altri debiti
e passività
correnti
Debiti
finanziari
infragruppo
Altre
passività
fin. correnti
Controllante U.T. Communications - - - -
Controllate
Gruppo Cairo Communication
Cairo Pubblicità S.p.A. 346 - - -
Cairo Editore S.p.A. 1 - - -
La7 S.r.l. 46.810 - - -
Cairo Publishing S.r.l. 6 - - -
Il Trovatore S.r.l. 66 - - -
Cairo Network S.r.l. - 97 - -
Consociate Gruppo U.T. Communications 47.229 97 - -
Torino FC S.p.A. 17 - - -
Totale 47.246 97 - -

28 Operazioni con parti correlate

Ricavi e costi Ricavi Costi Proventi Oneri (Oneri)/Proventi
(Euro/000) operativi operativi finanziari finanziari da partecip.
Controllante U.T. Communications - - - - -
Controllate Gruppo Cairo Communication
Cairo Pubblicità S.p.A. 105.456 - - - -
Cairo Editore S.p.A. 480 - - - 7.465
La7 S.r.l. 170 (94.760) - - -
Cairo Publishing S.r.l. - - - - (247)
Il Trovatore S.r.l. 22 (108) - - -
Consociate Gruppo U.T. Communications
Torino FC S.p.A. 100 - - - -
Totale 106.228 (94.868) - - 7.218
Ricavi e costi Cairo Cairo Cairo La7 Il Trovatore Torino
(Euro/000) Editore Pubblicità Publishing FC
Ricavi
Canone subconcessione - 102.389 - - - -
Servizi amministrativi e
utilizzo spazi attrezzati 480 3.000 - - 22 100
Riaddebito costi - 67 - 170 - -
Vendita spazi pubblicitari - - - - - -
Interessi attivi - - - - - -
Dividendi 7.465 - - - - -
Totale 7.945 105.456 - 170 22 100
Costi
Servizi internet - - - - (108) -
Quote editore - - - (94.760) - -
Svalutazione partecipazione - - (247) - - -

Totale - - (247) (94.760) (108) -

Cairo Communication fornisce una serie di servizi ad alcune delle sue società controllate e partecipate principalmente con riferimento all'utilizzo di software contabile gestionale, all'utilizzo di spazi attrezzati, all'amministrazione, finanza, tesoreria, controllo di gestione e gestione dei crediti ed all'attività di marketing, per consentire alle singole società di beneficiare di economie di scala e quindi di una maggiore efficienza nella gestione.

Nel 2015 Cairo Pubblicità S.p.A. ha operato per Cairo Communication:

  • come subconcessionaria di Cairo Communication per la raccolta pubblicitaria televisiva (La7 e i canali tematici in concessione Cartoon Network, Boomerang, CNN) e la raccolta pubblicitaria sul web;
  • come subconcessionaria per la raccolta pubblicitaria sui mezzi stampa per le sole riviste della Editoriale Genesis.

In forza di tali accordi, Cairo Pubblicità fattura direttamente ai clienti e retrocede alla subconcedente quota di tali ricavi.

Nel 2015 è proseguito il contratto di concessione per la raccolta pubblicitaria con La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.).

Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni con la società controllante (U.T. Communications) e con le imprese sottoposte al controllo di quest'ultima, ad eccezione dell'accordo in essere con il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità; tale accordo prevede un corrispettivo annuo di Euro 100 mila.

Come già commentato, Cairo Communication e le sue controllate Cairo Editore S.p.A., Cairo Pubblicità S.p.A., Diellesei S.r.l. in liquidazione, La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.), Cairo Publishing S.r.l., Cairo Network S.r.l. (già Cairo Sport S.r.l.) hanno aderito al consolidato fiscale nazionale della U.T. Communications S.p.A.

I compensi erogati agli amministratori nel corso dell'esercizio sono di seguito analizzati nella Nota 30 "Ammontare dei compensi agli organi sociali" e nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Nel 2015 lo Studio Magnocavallo e Associati, del quale l'avv. Antonio Magnocavallo amministratore di Cairo Communication è socio, ha maturato compensi per prestazioni professionali erogate alle società del Gruppo Cairo Communication per circa Euro 214 mila. Nel corso dell'esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto già evidenziato nella presente Nota.

Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurare "la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate" poste in essere dalla Società direttamente o per il tramite di società controllate, sono analizzate nella Relazione degli Amministratori sulla gestione, nella sezione relativa alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".

Rischio di liquidità

Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di liquidità in quanto, da un lato, detiene significative disponibilità finanziarie, con una posizione finanziaria netta disponibile positiva di Euro 9 milioni e dall'altro prevede di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa anche nell'attuale contesto di mercato.

L'analisi della struttura patrimoniale della Società ne rivela sia la liquidità, ovvero la capacità di mantenere l'equilibrio finanziario nel breve termine, che la solidità, ovvero la capacità di mantenere l'equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

29 Informazione sui rischi finanziari

E' politica della Società e del Gruppo mantenere la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista o a brevissimo termine, frazionando gli investimenti su un congruo numero di controparti, essenzialmente bancarie, avendo come obiettivo primario la pronta liquidabilità di detti investimenti. Le controparti sono selezionate sulla base del merito creditizio, della loro affidabilità e della qualità dei servizi resi.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e dei tassi di interesse

Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di tasso di interesse ed al rischio di tasso di cambio in quanto da un lato non c'è indebitamento e dall'altro l'operatività ed i ricavi sono realizzati esclusivamente in Italia, così come i principali costi sono sostenuti in valuta Euro.

Il rischio di tasso di interesse influenza quindi solamente il rendimento delle disponibilità finanziarie. In particolare, avendo a riferimento la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2015, la riduzione di un punto percentuale nei tassi di interesse determinerebbe minori proventi finanziari annui per circa Euro 0,1 milioni.

I flussi di cassa e la liquidità della Società sono monitorati e gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

In considerazione della limitata esposizione ai rischi di interesse e cambio, la Società non fa uso di strumenti finanziari derivati e/o di copertura.

Rischio di credito

Cairo Communication presenta una esposizione al rischio di credito con riferimento alla sua attività di raccolta pubblicitaria, rischio peraltro mitigato dal fatto che l'esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e a fronte del quale sono state implementate procedure di controllo e monitoraggio.

E' comunque possibile che l'aggravarsi della crisi finanziaria e dei fattori di incertezza sullo scenario di breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano avere un impatto negativo sulla qualità del credito ed in genere sui normali tempi di incasso.

Vengono di seguito riportate, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 le informazioni relative ai compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, anche in società controllate, analizzate in dettaglio nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF:

30

Ammontare dei compensi agli organi sociali

Nome e
cognome
Carica Periodo per
cui è stata
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica*
Benefici
non monetari
Bonus ed
altri incentivi
Altri
compensi**
Dr. Urbano R. Cairo Presidente ricoperta la carica
C.d.A. Genn.-dic. 2015 31/12/2016 500 16 - 510
Dr. Uberto Fornara Amministratore
Delegato Genn.-dic. 2015 31/12/2016 240 5 - 510
Avv. Maria Laura Cairo Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 20 - - -
Dr.ssa Stefania Petruccioli Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 32 - - -
Dr. Roberto Cairo Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 20 - - -
Avv. Marco Janni Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 28 - - -
Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 34 - - -
Dr. Marco Pompignoli Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 350 5 - 300
Dr. Roberto Rezzonico Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 34 - - -
Dr. Mauro Sala Consigliere Genn.-dic. 2015 31/12/2016 32 - - -
Dirigenti con responsabilità N/A Genn.-dic. 2015 N/A - 15 - 1.242
strategica
Dr. Marco Moroni Presidente
Collegio Sindacale Genn.-dic. 2015 31/12/2016 30 - - 25
Dr.ssa Maria Pia Maspes Sindaco Effettivo Genn.-dic. 2015 31/12/2016 20 - - 17
Dr. Marco Giuliani Sindaco Effettivo Genn.-dic. 2015 31/12/2016 20 - - -

* Gli emolumenti per la carica si riferiscono, oltre agli emolumenti per la carica di consigliere di amministrazione (Euro 20 mila):

• Dr. Urbano Cairo: a compensi ex art. 2389, terzo comma, c.c. (Euro 480 mila);

• Dr. Uberto Fornara: a compensi ex art. 2389, terzo comma, c.c. (Euro 220 mila);

• Avv. Marco Janni: ai compensi per la partecipazione al Comitato Parti Correlate (Euro 8 mila);

• Avv. Antonio Magnocavallo: ai compensi per la partecipazione al Comitato per le Remunerazioni ed al Comitato Rischi (Euro 14 mila);

• Dr. Marco Pompignoli: a compensi ex art. 2389, terzo comma, c.c. (Euro 330 mila);

• Dr. Roberto Rezzonico: ai compensi per la partecipazione al Comitato per le Remunerazioni e al Comitato Rischi (Euro 14 mila);

• Dr. Mauro Sala: ai compensi per la partecipazione al Comitato Rischi ed al Comitato Parti Correlate (Euro 12 mila).

** Gli altri compensi si riferiscono:

  • Dr. Urbano Cairo: agli emolumenti riconosciuti per la carica dalla società Cairo Editore (Euro 500 mila) e dalle altre società del Gruppo (Euro 10 mila);
  • Dr. Uberto Fornara: alla retribuzione lorda da dirigente riconosciuta dalla società Cairo Communication (Euro 300 mila) alla remunerazione del patto di non concorrenza (Euro 100 mila), agli emolumenti riconosciuti per la carica dalla società Cairo Pubblicità (Euro 100 mila) e altre società del gruppo (Euro 10 mila);
  • Dr. Marco Pompignoli: alla retribuzione lorda da dirigente riconosciuta dalla società Cairo Communication (Euro 200 mila), agli emolumenti riconosciuti per la carica dalla società Cairo Pubblicità (Euro 90 mila) e altre società del gruppo (Euro 10 mila);
  • Dirigenti con responsabilità strategica: a compensi fissi annui lordi a livello di Gruppo pari a complessivi Euro 1.010 mila (comprensivi delle retribuzioni lorde da dirigente) e componenti variabili incentivanti di Euro 232 mila.

Si precisa, anche ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/11012984 del 24 febbraio 2011, punto 2.3, lettere (a) e (f) che:

  • non esistono accordi tra Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto;
  • esistono accordi tra la Società ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale con la Società, l'erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila. Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro prima che sia erogata a titolo di remunerazione del patto di non concorrenza, a decorrere dal maggio 2014, la somma complessiva di Euro 450 mila, da intendersi quale corrispettivo minimo del patto, la società corrisponderà al dirigente la differenza fra tale importo minimo e quanto sino ad allora corrisposto a titolo di remunerazione di tale patto.

Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi.

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Cairo Communication aveva quali figure qualificabili come Dirigenti con responsabilità strategica:

  • il dott. Giuseppe Ferrauto (consigliere e Direttore Generale e dirigente di Cairo Editore);
  • il dott. Giuliano Cesari (consigliere esecutivo e Direttore Generale di Cairo Pubblicità e dirigente di Cairo Communication);
  • il dott. Marco Ghigliani (amministratore delegato, Direttore Generale e dirigente di La7).

La Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.

31

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2015 Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali e/o che per natura e rilevanza di importo fossero da considerarsi non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano R. Cairo

216

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 Allegati e Appendice

Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate

Allegato 1

IMPRESE CONTROLLATE:
Denominazione: Cairo Editore S.p.A.
Sede: Milano – Corso Magenta, 55
Capitale Sociale: 1.043.256
Patrimonio netto al 31/12/2014: 9.533.578
Utile d'esercizio al 31/12/2014: 7.469.101
Patrimonio netto progetto di bilancio al 31/12/2015: 10.290.651
Utile d'esercizio progetto di bilancio al 31/12/2015: 8.226.174
Percentuale di possesso: 99,95%
Denominazione: La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.)
Sede: Roma – Via della Pineta Sacchetti 229
Capitale Sociale: 1.020.000
Patrimonio netto al 31/12/2014: 112.658.454
Perdita d'esercizio al 31/12/2014: (9.652.127)
Patrimonio netto progetto di bilancio al 31/12/2015: 104.898.574
Perdita d'esercizio progetto di bilancio al 31/12/2015: (7.759.880)
Percentuale di possesso: 100%
Denominazione: Il Trovatore S.r.l.
Sede: Milano – Via Tucidide, 56
Capitale Sociale: 25.000
Patrimonio netto al 31/12/2014: 182.845
Utile d'esercizio al 31/12/2014: 119.536
Patrimonio netto progetto di bilancio al 31/12/2015: 270.432
Utile d'esercizio progetto di bilancio al 31/12/2015: 87.589
Percentuale di possesso: 80%
Denominazione: Cairo Pubblicità S.p.A.
Sede: Milano – Via Tucidide, 56
Capitale Sociale: 2.818.400
Patrimonio netto al 31/12/2014: 3.109.675
Perdita d'esercizio al 31/12/2014: (885.918)
Patrimonio netto progetto di bilancio al 31/12/2015: 2.250.490
Perdita d'esercizio al 31/12/2015: (859.185)
Percentuale di possesso: 100%

Denominazione: Diellesei S.r.l. in liquidazione
Sede: Milano – Via Tucidide, 56
Capitale Sociale: 10.000
Deficit patrimoniale al 31/12/2014: (128.122)
Perdita d'esercizio al 31/12/2014: (656)
Deficit patrimoniale progetto di bilancio al 31/12/2015: (128.758)
Perdita d'esercizio progetto di bilancio al 31/12/2015: (636)
Percentuale di possesso 60%
Denominazione: Cairo Publishing S.r.l.
Sede: Milano – Corso Magenta, 55
Capitale Sociale: 10.000
Patrimonio netto al 31/12/2014: 52.491
Perdita d'esercizio al 31/12/2014: (208.154)
Patrimonio netto progetto di bilancio al 31/12/2015: (44.596)
Perdita d'esercizio progetto di bilancio al 31/12/2015: (247.088)
Percentuale di possesso: 100%
Denominazione: Cairo Network S.r.l.
Sede: Milano – Via Tucidide, 56
Capitale Sociale: 5.500.000
Patrimonio netto al 31/12/2014: 5.515.210
Perdita d'esercizio al 31/12/2014: (4.790)
Patrimonio netto progetto di bilancio al 31/12/2015: 5.439.776
Perdita d'esercizio progetto di bilancio al 31/12/2015: (75.435)
Percentuale di possesso: 100%

IMPRESE CONTROLLATE INDIRETTAMENTE
Denominazione:
Edizioni Anabasi S.r.l.
Sede: Milano – Corso Magenta, 55
Capitale Sociale: 10.200
Patrimonio netto al 31/12/2014: 9.208
Perdita di esercizio al 31/12/2014: (1.557)
Patrimonio netto progetto di bilancio al 31/12/2015: 10.711
Perdita d'esercizio progetto di bilancio al 31/12/2015: (497)
Percentuale di possesso: 100%

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano R. Cairo

Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2015 delle società controllate del settore concessionarie, Il Trovatore ed attività cessate Allegato 2

Cairo Diellesei in Pubblicità Il Trovatore liquidazione Bilancio Bilancio Bilancio al 31.12.15 al 31.12.15 al 31.12.15 Attivo A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti -- - B) Immobilizzazioni immateriali 110 - - Immobilizzazioni materiali 37.567 104 - Immobilizzazioni finanziarie 27 - - Totale immobilizzazioni 37.704 104 - C) Rimanenze -- - Crediti 72.996.123 703.159 95.986 Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni -- - Disponibilità liquide 4.845.783 33.113 61.129 Totale attivo circolante 77.841.906 736.272 157.115 D) Ratei e risconti 194.854 426 62 Totale attivo 78.074.464 736.802 157.177 Passivo A) Capitale 2.818.400 25.000 10.000 Riserve di utili e altre riserve 281.550 5.000 - Versamenti soci a copertura perdite 9.725 - 61.000 Utile (perdita) a nuovo - 152.843 (199.122) Utile (perdita) di esercizio (859.185) 87.589 (636) Totale Patrimonio netto 2.250.490 270.432 (128.758) B) Fondi per rischi e oneri 1.318.300 - 63.219 C) Trattamento di fine rapporto 1.154.927 15.753 - D) Debiti 73.207.609 450.618 222.717 E) Ratei e risconti 143.138 - - Totale passivo 78.074.464 736.802 157.177 Conto economico A) Valore della produzione 145.263.091 895.582 - B) Costi della produzione (146.216.423) (760.796) (673) Differenza fra valore e costo della produzione (953.332) 134.786 (673) C) Proventi ed (oneri) finanziari 69.570 3.766 (187) D) Rettifiche di valore di attività finanziarie -- - E) Proventi ed (oneri) straordinari -- - Risultato prima delle imposte (883.762) 138.552 (860)

Imposte sul reddito dell'esercizio 24.577 (50.962) 224 Utile (perdita) dell'esercizio (859.185) 87.589 (636)

221

Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2015 delle società controllate dei settori editoriale e di operatore di rete Allegato 3

Cairo
Editore
Bilancio
al 31.12.15
Cairo
Publishing
Bilancio
al 31.12.15
Edizioni
Anabasi
Bilancio
al 31.12.15
La7
Bilancio
al 31.12.15
Cairo
Network
Bilancio
al 31.12.15
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti - - - - -
B) Immobilizzazioni immateriali 10.658.485 5.100 - 21.812.872 35.009.344
Immobilizzazioni materiali 2.008.921 105 - 4.175.615 383
Immobilizzazioni finanziarie 66.264 - - 285.580 2.582
Totale immobilizzazioni 12.733.670 5.205 - 26.274.067 35.012.309
C) Rimanenze 2.704.957 135.756 - 299.826 -
Crediti 21.439.732 2.414.912 7.925 51.614.642 249.932
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
- - - - -
Disponibilità liquide 7.399.877 126.835 12.740 104.089.721 167.860
Totale attivo circolante 31.544.566 2.677.503 20.666 156.004.189 417.792
D) Ratei e risconti 325.005 2.238 - 488.247 -
Totale attivo 44.603.241 2.684.946 20.666 182.766.503 35.430.101
Passivo
A) Capitale 1.043.256 10.000 10.200 1.020.000 5.500.000
Riserve di utili e altre riserve 1.021.221 5.000 129 111.621.609 15.211
Versamenti soci - 150.000 879 - -
Utile (perdita) a nuovo - 37.492 - 16.845 -
Utile (perdita) di esercizio 8.226.174 (247.088) (497) (7.759.880) (75.435)
Totale Patrimonio netto 10.290.651 (44.596) 10.711 104.898.574 5.439.776
B) Fondi per rischi e oneri 1.991.026 420.227 - 8.388.685 -
C) Trattamento di fine rapporto 2.149.151 197.406 - 7.876.258 5.433
D) Debiti 30.135.826 2.111.909 9.954 61.460.026 29.984.892
E) Ratei e risconti 36.587 - - 142.960 -
Totale passivo 44.603.241 2.684.946 20.666 182.766.503 35.430.101
Conto economico
A) Valore della produzione 96.026.088 1.259.125 1.000 108.352.667 152.714
B) Costi della produzione (83.243.386) (1.510.579) (1.568) (123.318.478) (256.224)
Differenza fra valore e costo della produzione 12.782.702 (251.454) (568) (14.965.811) (103.510)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 19.887 (1.793) 71 753.609 (400)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie - - - - -
E) Proventi ed (oneri) straordinari - - - - -
Risultato prima delle imposte 12.802.589 (253.246) (497) (14.212.202) (103.910)
Imposte sul reddito dell'esercizio (4.576.415) 6.159 - 6.452.322 28.475
Utile (perdita) dell'esercizio 8.226.174 (247.088) (497) (7.759.880) (75.435)

Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate del settore concessionarie, Il Trovatore ed attività cessate (31 dicembre 2014)

Allegato 4

Cairo
Pubblicità
Bilancio
al 31.12.14
Il Trovatore
Bilancio
al 31.12.14
Diellesei in
liquidazione
Bilancio
al 31.12.14
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti - - -
B) Immobilizzazioni immateriali 189 - -
Immobilizzazioni materiali 45.566 122 -
Immobilizzazioni finanziarie 1.827 3.873 -
Totale immobilizzazioni 47.582 3.995 -
C) Rimanenze - - -
Crediti 81.031.391 747.895 96.061
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
- - -
Disponibilità liquide 8.884.899 115.079 128.353
Totale attivo circolante 89.916.290 862.974 224.414
D) Ratei e risconti 67.156 468 249
Totale attivo 90.031.028 867.438 224.663
Passivo
A) Capitale 2.818.400 25.000 10.000
Riserve di utili e altre riserve 1.167.468 2.674 -
Versamenti soci a copertura perdite 9.394 - 61.000
Utile (perdita) a nuovo 331 35.635 (198.465)
Utile (perdita) di esercizio (885.918) 119.536 (656)
Totale Patrimonio netto 3.109.675 182.845 (128.122)
B) Fondi per rischi e oneri 1.376.600 - 63.494
C) Trattamento di fine rapporto 1.005.889 12.020 -
D) Debiti 84.350.941 672.574 289.291
E) Ratei e risconti 187.923 - -
Totale passivo 90.031.028 867.438 224.663
Conto economico
A) Valore della produzione 156.216.323 896.290 -
B) Costi della produzione (157.261.590) (715.247) (848)
Differenza fra valore e costo della produzione (1.045.267) 181.043 (848)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 56.104 (775) (35)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie - - -
E) Proventi ed (oneri) straordinari - - -
Risultato prima delle imposte (989.163) 180.269 (883)
Imposte sul reddito dell'esercizio 103.245 (60.733) 227
Utile (perdita) dell'esercizio (885.918) 119.536 (656)

Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate del settore editoriale (31 dicembre 2014)

Allegato 5

Cairo
Editore
Bilancio
al 31.12.14
Cairo
Publishing
Bilancio
al 31.12.14
Edizioni
Anabasi
Bilancio
al 31.12.14
La7
Bilancio
al 31.12.14
Cairo
Network
Bilancio
al 31.12.14
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti - - - - -
B) Immobilizzazioni immateriali 11.607.289 9.338 - 26.364.514 33.019.834
Immobilizzazioni materiali 1.948.350 244 - 6.349.095 -
Immobilizzazioni finanziarie 64.264 - - 356.860 -
Totale immobilizzazioni 13.619.903 9.582 - 33.070.468 33.019.834
C) Rimanenze 3.043.591 121.281 - 131.433
Crediti 25.415.311 1.891.006 7.907 61.329.958 33.271
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
- - - - -
Disponibilità liquide 6.951.318 632.634 11.756 106.518.096 50.363
Totale attivo circolante 35.410.220 2.644.921 19.663 167.979.487 83.634
D) Ratei e risconti 283.574 1.615 - 475.276 22
Totale attivo 49.313.695 2.656.118 19.663 201.525.231 33.103.490
Passivo
A) Capitale 1.043.256 10.000 10.200 1.020.000 5.500.000
Riserve di utili e altre riserve 1.021.221 5.000 129 175.892.924 20.000
Versamenti soci - - 436 - -
Utile (perdita) a nuovo - 245.645 - (54.602.342) -
Utile (perdita) di esercizio 7.469.101 (208.154) (1.557) (9.652.127) (4.790)
Totale Patrimonio netto
B) Fondi per rischi e oneri
9.533.578
2.161.176
52.491
390.749
9.208
-
112.658.454
9.135.578
5.515.210
-
C) Trattamento di fine rapporto 2.239.166 175.134 - 8.098.971 -
D) Debiti 35.151.686 2.037.744 10.454 71.279.878 27.588.280
E) Ratei e risconti 228.089 - - 352.350 -
Totale passivo 49.313.695 2.656.118 19.663 201.525.231 33.103.490
Conto economico
A) Valore della produzione 97.086.783 1.283.909 - 116.435.175 1.833
B) Costi della produzione (85.215.861) (1.550.613) (1.634) (133.088.041) (8.058)
Differenza fra valore e costo della produzione 11.870.922 (266.704) (1.634) (16.652.866) (6.225)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 82.575 1.859 78 1.646.594 (285)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie - - - - -
E) Proventi ed (oneri) straordinari - - - - -
Risultato prima delle imposte 11.953.497 (264.845) (1.557) (15.006.272) (6.510)
Imposte sul reddito dell'esercizio (4.484.396) 56.692 - 5.354.145 1.720
Utile (perdita) dell'esercizio 7.469.101 (208.154) (1.557) (9.652.127) (4.790)

Informazioni ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Appendice

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.

Euro/000 Soggetto che ha
erogato il servizio
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio
Revisione contabile
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. KPMG S.p.A. 75
Società controllate
- Cairo Pubblicità S.p.A. KPMG S.p.A. 35
- Cairo Editore S.p.A. KPMG S.p.A. 60
- La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) KPMG S.p.A. 75
- Cairo Network S.r.l. KPMG S.p.A. 17

Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione e attestazione del Bilancio d'esercizio

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Cairo Communication S.p.A. ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429 del Codice Civile

Signori Azionisti,

ai sensi dell'art. 153, comma 1, del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 e dell'art. 2429 del Codice Civile, Vi informiamo che, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, abbiamo svolto l'attività di vigilanza in conformità alla legge (artt. 148 e seguenti del menzionato decreto legislativo), attenendoci alle indicazioni contenute nei Principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.

Con riferimento alle modalità con cui si è svolta l'attività di nostra competenza nel corso dell'esercizio in esame, diamo atto di avere:

  • partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, tenutesi nel corso dell'esercizio ed ottenuto dagli Amministratori tempestive ed idonee informazioni, in ossequio all'obbligo di informativa al Collegio Sindacale di cui all'art. 150, 1° comma del D.Lgs. n. 58/1998, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate;
  • acquisito gli elementi di conoscenza necessari per svolgere l'attività di nostra competenza sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sul grado di adeguatezza della struttura organizzativa della Società, mediante indagini dirette, raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate, periodici scambi di informazioni con la società incaricata della revisione legale dei conti annuali e consolidati, partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Parti Correlate (per il tramite del Presidente), nonché partecipazione dell'intero Collegio agli incontri con l'Organismo di Vigilanza;
  • vigilato sul funzionamento e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile sotto il profilo, in particolare,

dell'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione;

  • svolto le funzioni di competenza del Collegio Sindacale, a cui l'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010 ha attribuito il ruolo di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", effettuando, ai sensi della medesima norma, l'attività di vigilanza ivi prevista con riferimento: a) al processo di informativa finanziaria; b) all'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) alla revisione legale dei conti annuali e consolidati; d) all'indipendenza della Società di revisione legale, mediante indagini dirette, ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione. In tale contesto abbiamo recepito quanto riferitoci in relazione alle verifiche trimestrali sulla corretta tenuta della contabilità sociale svolte dalla società incaricata della revisione legale dei conti; abbiamo ricevuto dalla medesima Società di revisione le Relazioni previste dall'art. 14 e dall'art. 19, terzo comma, del D.Lgs. n 39/2010 nonché l'attestazione della "Conferma annuale dell'indipendenza" ai sensi dell'art. 17, comma nove, lett. a) del D.Lgs. n. 39/2010; abbiamo inoltre analizzato, ai sensi del medesimo art. 17, comma nove, lett. a) del D.Lgs. n. 39/2010, i rischi relativi all'indipendenza della Società di revisione legale dei conti e le misure da essa adottate per limitare tali rischi;
  • monitorato la funzionalità del sistema di controllo sulle società del Gruppo e l'adeguatezza delle disposizioni ad esse impartite, anche ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998;
  • preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex-art. 123 ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed ex-art. 84 quater del Regolamento CONSOB 11971/1999 ("Regolamento Emittenti"), senza osservazioni particolari da segnalare;
  • monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario (corporate governance) previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., così come adottate dalla Società;
  • vigilato sulla conformità della procedura interna, riferita alle operazioni con Parti Correlate, ai principi indicati nel Regolamento approvato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, nonché sulla sua osservanza, ai sensi dell'art. 4, comma 6 del medesimo regolamento;
  • verificato l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti alla formazione ed all'impostazione degli schemi del bilancio separato e del bilancio consolidato,

nonché dei relativi documenti a corredo. In particolare il bilancio separato e quello consolidato sono accompagnati dalle prescritte dichiarazioni di conformità sottoscritte dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni;

• verificato che la Relazione degli Amministratori sulla gestione per l'esercizio 2015 risulti conforme alle leggi ed ai regolamenti vigenti, coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione e con i fatti rappresentati dal bilancio separato e da quello consolidato. La Relazione semestrale e le Relazioni trimestrali hanno avuto la pubblicità prevista dalla legge e dai regolamenti vigenti e non hanno richiesto osservazioni da parte del Collegio Sindacale.

Le specifiche indicazioni da fornire con la presente Relazione vengono elencate nel seguito, secondo quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti:

  1. Abbiamo acquisito informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere nell'esercizio, anche per il tramite delle società controllate, per appurare che la loro realizzazione sia avvenuta in conformità alla legge ed allo Statuto sociale e che le stesse non fossero manifestamente imprudenti o, comunque, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Attestiamo quindi che, per quanto a nostra conoscenza, le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, poste in essere nell'esercizio, sono state improntate a principi di corretta amministrazione e che le problematiche inerenti a potenziali o possibili conflitti di interesse sono state oggetto di attenta valutazione.

  1. Le procedure adottate dalla Società in relazione alle operazioni con parti correlate sono indicate nell'apposita sezione 12 "Le operazioni con parti correlate" della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", contenuta nella Relazione degli Amministratori sulla gestione per il bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2015.

Le caratteristiche delle operazioni infragruppo e con parti correlate poste in essere nel corso dell'esercizio 2015, i soggetti coinvolti ed i relativi effetti economici sono adeguatamente esposti e dettagliati in apposita sezione delle note esplicative al bilancio di esercizio e consolidato, a cui si rinvia. Al riguardo il Collegio non ha individuato, nel corso delle proprie verifiche, operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi e/o con parti correlate.

Ai sensi dell'articolo 4, comma 6, del Regolamento Consob approvato con la già citata delibera n. 17221/2010 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni ed integrazioni, che disciplina il processo decisionale e la necessaria informativa riguardante le Operazioni con Parti Correlate (le "Procedure"), Vi confermiamo di aver vigilato:

  • i) sulla conformità delle procedure adottate dalla Società ai principi indicati nel suddetto Regolamento e sulla sua osservanza;
  • ii) in merito alla congruità ed alla rispondenza all'interesse della Società delle operazioni infragruppo e con parti correlate.
    1. Riteniamo adeguate, esaurienti e complete le informazioni rese dagli Amministratori nella loro Relazione ex art. 2428 del Codice Civile (Relazione sulla Gestione) in merito alle operazioni atipiche e/o inusuali e alle operazioni di natura ordinaria, di cui al precedente punto.
    1. La Società di revisione KPMG S.p.A., con la quale nel corso dell'esercizio abbiamo avuto periodici incontri e alla quale è affidata la revisione legale dei conti, ha emesso in data odierna (5 aprile 2016) le Relazioni di cui all'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010, nelle quali è attestato che il bilancio separato ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico e le altre componenti di conto economico complessivo, le variazioni del patrimonio netto ed i flussi di cassa della Società e del Gruppo, nonché l'attestazione che la Relazione sulla Gestione e le informazioni di cui all'art. 123-bis, comma 4 del D.Lgs. n. 58/1998 risultano coerenti con il bilancio d'esercizio della Società e con il bilancio consolidato del Gruppo. Tali relazioni non contengono rilievi o richiami di informativa.
    1. Nel corso dell'esercizio 2015 il Collegio non ha ricevuto denunce ex-art. 2408 del Codice Civile.
    1. Nel corso dell'esercizio 2015 il Collegio non ha ricevuto esposti da parte di terzi.
    1. Nel corso dell'esercizio la Società non ha conferito a KPMG S.p.A. ulteriori incarichi non ricorrenti.
    1. Non risultano conferiti incarichi a soggetti appartenenti alla "rete" della Società di revisione legale dei conti KPMG S.p.A..
    1. Nel corso del 2015 il Collegio ha rilasciato il proprio parere ai sensi di legge in merito alle remunerazioni attribuite ad Amministratori investiti di particolari cariche, come stabilito dal Consiglio d'Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione.
    1. Nel corso dell'esercizio 2015 si sono tenute cinque riunioni del Consiglio di Amministrazione, quattro del Comitato Controllo e Rischi e quattro del Collegio Sindacale. Il Comitato per la remunerazione si è riunito due volte nel corso dell'esercizio in oggetto, mentre il Comitato Parti Correlate si è riunito una sola volta.
    1. Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, assicurandosi che le operazioni deliberate e poste in essere dagli Amministratori fossero conformi alla legge ed allo Statuto sociale, fossero ispirate a principi di convenienza economica e non fossero manifestamente imprudenti od azzardate, in conflitto di interessi con la Società, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.
    1. In merito all'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e del Gruppo, la vigilanza del Collegio Sindacale si è esplicata attraverso la conoscenza della struttura organizzativa mediante raccolta di informazioni dalle strutture preposte, incontri con i responsabili delle diverse funzioni aziendali e con la società di revisione ai fini del reciproco scambio di dati ed informazioni.
    1. Con riferimento all'adeguatezza ed all'efficacia del sistema di controllo interno, anche ai sensi di quanto previsto all'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato attraverso incontri periodici con l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno nonché con il Responsabile della funzione di internal audit e con la partecipazione del Presidente del Collegio alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Remunerazioni e del Comitato Parti Correlate nonché dell'intero organo sindacale alle riunioni con l'Organismo di Vigilanza sul Modello 231/2001.
    1. Il Collegio ha inoltre vigilato sull'adeguatezza ed affidabilità del sistema amministrativo-contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante

osservazioni dirette, l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, l'esame di documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione.

    1. Il Collegio ha monitorato la funzionalità del sistema di controllo sulle società controllate e l'adeguatezza delle disposizioni impartite ad esse dalla Società, ai sensi dell'art. 114, comma 2 del D.Lgs. n. 58/98, affinché le società del Gruppo forniscano le informazioni necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Non sono state rilevate eccezioni in merito.
    1. Nel corso delle periodiche riunioni tenute dal Collegio Sindacale con la Società incaricata della revisione legale dei conti, ai sensi dell'art. 150, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998 non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.
    1. Il Collegio ha inoltre monitorato le modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario (corporate governance) previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., così come adottate dalla Società;
    1. In ordine alle attività di vigilanza, svolte come sopra illustrato, non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità che potessero richiedere la segnalazione alle Autorità e/o agli Organi di controllo competenti, né specifica menzione nella presente Relazione.
    1. Infine il Collegio Sindacale ha svolto proprie verifiche sull'osservanza delle norme di legge inerenti alla formazione del progetto di bilancio separato e di bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2015, delle rispettive note illustrative e della Relazione degli Amministratori a corredo degli stessi, in via diretta e con l'assistenza dei responsabili di funzione ed attraverso le informazioni ottenute dalla Società di revisione.

In particolare si dà atto che il bilancio separato ed il bilancio consolidato di Cairo Communication S.p.A. al 31 dicembre 2015 sono stati redatti in conformità agli "International Financial Reporting Standards" ("Principi contabili internazionali IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005.

Sulla base di quanto sopra riportato, a compendio dell'attività di vigilanza svolta

nell'esercizio, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare, ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 158/1998, su quanto di propria competenza, in ordine al bilancio separato ed al bilancio consolidato e relative note illustrative ed alla Relazione sulla gestione, concordando con la proposta del Consiglio di Amministrazione in merito alla destinazione del risultato d'esercizio, inclusa la proposta di distribuzione di dividendi, contenuta nella Relazione sulla gestione al bilancio separato IAS/IFRS di Cairo Communication S.p.A..

Milano, 5 aprile 2016

Il Collegio Sindacale

Marco Moroni (Presidente)

Marco Giuliani

Maria Pia Maspes

Nella pagina seguente viene fornito l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti dai membri del Collegio Sindacale in altre società alla data di emissione della Relazione (Allegato ex art. 144 quinquiedecies Regolamento Emittenti).

ALLEGATO ALLA RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE DI CAIRO COMMUNICATION SPA REDATTA AI SENSI DELL'ART, 153 DEL D.LGS. 58/98

Elenco degli incarichi rivestiti presso le Società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del Codice Civile alla data di emissione della Relazione (art. 144-quinquiesdecies Regolamento Consob 11971/99)

N. Denominazione Sociale Incarico Ricoperto In carica fino ad
Approvazione Bilancio
Dott. Marco Moroni (Presidente del Collegio Sindacale)
1 Aromatagroup Srl Sindaco Unico 31/12/2017
2 Asscom Spa Sindaco Effettivo 31/12/2016
3 Betfair Italia Srl Sindaco Effettivo 30/04/2018
4 Cairo Communication Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2016
5 Cairo Editore Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2016
6 Cairo Pubblicità Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2015
7 Caseificio del Cigno Spa Sindaco Effettivo 31/12/2017
8 Elettrodelta Spa In Liquidazione Sindaco Effettivo 31/12/2017
9 Fratelli Giacomel Spa Sindaco Effettivo 31/12/2016
10 Giacomel Group Srl Sindaco Effettivo 31/12/2016
11 La7 Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2018
12 Locauto Rent Spa Sindaco Effettivo 31/12/2015
13 Locauto Spa Sindaco Effettivo 31/12/2015
14 Ostello Bello Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2017
15 Publicitas International Spa Sindaco Effettivo 31/12/2015
16 Revicom Srl Presidente del C.d.A. Fino a revoca
17 SCF Consorzio Fonografici Sindaco Effettivo 31/12/2016
18 Sony Music Entertainment Italy Spa Sindaco Effettivo 31/03/2016
19 Ut Communications Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2016
Numero di incarichi ricoperti in società emittenti 1
Numero di incarichi complessivamente ricoperti 19
N. Denominazione Sociale Incarico Ricoperto In carica fino ad
Approvazione Bilancio
Dott.ssa Maria Pia Maspes (Sindaco Effettivo)
1 Cairo Communication Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
2 Cairo Pubblicità Spa Sindaco effettivo 31/12/2015
3 Cairo Editore Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
4 UT Communications Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
5 Torino FC Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
6 La7 Spa Sindaco effettivo 31/12/2018
7 G.B.H Spa Sindaco effettivo 31/12/2015
8 Alto Partners SGR Spa Sindaco effettivo 31/12/2018
9 Italholding Spa Sindaco effettivo 31/12/2015
10 Eurofly services Sindaco effettivo 31/12/2016
11 Kelly service Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
12 Aliserio Srl Sindaco effettivo 31/12/2017
Numero di incarichi ricoperti in società emittenti 1
Numero di incarichi complessivamente ricoperti 12
N. Denominazione Sociale Incarico Ricoperto In carica fino ad
Approvazione Bilancio
Dott. Marco Giuliani (Sindaco Effettivo)
1 Space 2 Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
2 Banca Mediolanum Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
3 Mediolanum Gestione Fondi Sgr P.A. Sindaco effettivo 31/12/2017
4 Banca Esperia Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
5 2I Rete Gas Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
6 Yara Italia Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
7 Huntsman P&A Srl Sindaco effettivo 31/12/2017
8 Rothschild Spa Sindaco effettivo 31/03/2016
9 Hotel Splendido Srl Sindaco effettivo 31/12/2016
10 Cairo Communication Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
Numero di incarichi ricoperti in società emittenti 3

Numero di incarichi complessivamente ricoperti 10

F.to-Urbano-Roberto-Cairo-

F.to-Luca Barassi-