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Buzzi Unicem — Interim / Quarterly Report 2024
Aug 2, 2024
4218_ir_2024-08-02_4804e22c-c53d-4171-a065-e4138bb0091a.pdf
Interim / Quarterly Report
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| Informazione Regolamentata n. 0077-41-2024 |
Data/Ora Inizio Diffusione 2 Agosto 2024 13:18:12 |
Euronext Milan | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 194257 | |
| Utenza - Referente | : | BUZZIN01 - Giovanni Buzzi | |
| Tipologia | : | 1.2 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 2 Agosto 2024 13:18:12 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione | : | 2 Agosto 2024 13:18:12 | |
| Oggetto | : | Risultati al 30 giugno 2024 - Interim results at 30 June 2024 |
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| Testo del comunicato |
Vedi allegato


COMUNICATO STAMPA
Risultati al 30 giugno 2024
- Diminuzione dei volumi di vendita di cemento (-8,0%) e calcestruzzo (-8,8%); tra le cause la domanda ancora debole in Europa Centrale e la maggiore piovosità in Italia e Stati Uniti
- Contributo positivo dei prezzi di vendita, grazie agli aumenti in avvio d'anno
- Fatturato consolidato pari a 2,054 milioni (-4,5%) e margine operativo lordo di 553 milioni (-3,9%). Effetto cambio sfavorevole per 27,0 milioni sul fatturato e 8,5 milioni sul margine operativo lordo
- La redditività caratteristica si conferma a livelli di eccellenza (26,7%), grazie al miglioramento dei risultati operativi in Italia e Stati Uniti e alla variazione favorevole dei principali costi variabili in diversi mercati di presenza
- Confermate le indicazioni per l'intero esercizio 2024: previsto un margine operativo lordo ricorrente simile a quello record realizzato nel 2023
| Gen-Giu | Gen-Giu | |||
|---|---|---|---|---|
| Dati consolidati | 2024 | 2023 | % 24/23 | |
| Vendite di cemento e clinker | t/000 | 12.017 | 13.057 | -8,0% |
| Vendite di calcestruzzo | m3/000 | 4.664 | 5.116 | -8,8% |
| Fatturato | €/m | 2.054 | 2.150 | -4,5% |
| Margine Operativo Lordo | €/m | 553 | 575 | -3,9% |
| Margine Operativo Lordo ricorrente | €/m | 548 | 572 | -4,1% |
| Utile netto degli azionisti | €/m | 422 | 431 | -2,2% |
| Giu 24 | Dic 23 | Var. | ||
| Posizione finanziaria netta positiva | €/m | 898 | 798 | 100 |
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA si è riunito in data odierna per l'esame della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024.
In primavera, l'attività economica globale ha continuato a mostrare segnali di miglioramento, ancora trainata dalla solida dinamica del terziario, affiancata da una manifattura in progressiva ripresa. Tuttavia, la diminuzione dei risparmi nelle principali economie avanzate e la debole domanda interna in Cina continuano a limitare le prospettive di crescita economica. Nei paesi più sviluppati, il mercato del lavoro si sta gradualmente raffreddando e l'aumento dei salari nominali è stato più moderato, fornendo quindi un minor supporto all'accumulo dei redditi disponibili. La

spesa dei consumatori a livello globale è rimasta contenuta, mentre il commercio internazionale, dopo la modesta crescita del primo trimestre, ha registrato un più vivace sviluppo a partire da aprile. Il prezzo del greggio è stato piuttosto volatile, con quotazioni in discesa nel bimestre aprile-maggio, poi risalite successivamente per la proroga al 2025 dei tagli volontari alla produzione da parte dei paesi OPEC+. Il prezzo del gas naturale in Europa, invece, è tornato a salire, nonostante l'elevato livello di scorte. In tale contesto, le ultime proiezioni dell'OCSE prevedono una crescita del PIL globale sul 2024 del 3,1%. Permangono i rischi ribassisti sull'attività economica e sul commercio, legati all'eventuale inasprimento delle tensioni internazionali, in particolare nel Medio Oriente.
In Stati Uniti, il prodotto ha continuato ad espandersi nella prima parte dell'anno, sostenuto da solidi consumi e investimenti. Tuttavia, i tassi di crescita hanno evidenziato una decelerazione rispetto ai trimestri precedenti, anche per effetto di uno sfavorevole andamento della bilancia commerciale.
In area Euro, il PIL è aumentato dello 0,3% nel primo trimestre, riflettendo una crescita delle esportazioni nette e un lieve incremento dei consumi delle famiglie. La ripresa economica è da ricondursi prevalentemente al settore dei servizi, trainato dal commercio, dai trasporti e dal comparto alberghiero, mentre il contributo dell'industria è rimasto negativo. Anche gli investimenti hanno mostrato un notevole calo rispetto al trimestre precedente. In primavera, si stima che l'attività economica sia rimasta in espansione, grazie alla resilienza del terziario e alla stabilizzazione nel mercato delle costruzioni, mentre il processo di disinflazione si è attenuato, nonostante la componente di fondo si sia ulteriormente ridotta.
In Italia, l'economia è cresciuta in misura contenuta nel secondo trimestre, grazie al settore terziario ed in particolare al turismo, mentre l'edilizia e la manifattura hanno contribuito negativamente all'evoluzione del PIL. L'incremento delle esportazioni ha rappresentato la spinta primaria della domanda, a cui si è contrapposto un quadro meno favorevole per gli investimenti. Per quanto riguarda i paesi emergenti, in Messico l'economia ha ristagnato a causa di una dinamica più moderata dei consumi e del rallentamento nei settori dell'industria e delle costruzioni. In Brasile, invece, i più recenti indicatori sull'attività economica e sul mercato del lavoro hanno confermato uno sviluppo più dinamico rispetto alle attese, grazie al sostegno dei consumi privati.
Con riferimento alle politiche monetarie delle principali banche centrali, la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di riferimento, in attesa che il processo di disinflazione si consolidi ulteriormente, mentre la Banca Centrale Europea ha attenuato le restrizioni monetarie con una riduzione dei tassi di 25 punti base in giugno. In America Latina, la banca centrale del Brasile ha promosso un ulteriore taglio dei tassi dello 0,25% in maggio, mentre in Messico sono state confermate le politiche monetarie in essere alla fine del primo trimestre.

In tale scenario, le quantità complessive di cemento e calcestruzzo preconfezionato vendute dal gruppo sono state abbastanza deboli nel secondo trimestre, anche per effetto di condizioni meteo penalizzanti in Europa e Stati Uniti nei mesi primaverili, e hanno chiuso i primi sei mesi dell'anno in contrazione rispetto ai livelli del 2023. Per contro, la variazione dei prezzi di vendita favorevole ha permesso di limitare il calo del fatturato.
Andamento economico finanziario
Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2024 si sono attestate a 12,0 milioni di tonnellate, in contrazione rispetto allo scorso esercizio (-8,0%). La diminuzione di inizio anno si è protratta nel secondo trimestre, seppur in misura più contenuta, per effetto dell'ancora debole domanda in Europa Centrale e della maggiore piovosità, soprattutto in Italia e Stati Uniti. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha seguito una simile dinamica, chiudendo il semestre con 4,7 milioni di metri cubi, in flessione dell'8,8% rispetto al 2023. I prezzi di vendita hanno continuato a contribuire positivamente, permettendo al gruppo di chiudere il semestre con un giro d'affari di 2.053,6 milioni (-4,5% rispetto allo scorso anno). Nei primi sei mesi, l'effetto cambi è stato negativo per 27,0 milioni, mentre le modifiche al perimetro di consolidamento, relative alla cessione delle attività di calcestruzzo in Francia, hanno portato ad una riduzione del fatturato di 2,2 milioni. Al netto di tali variazioni i ricavi consolidati sarebbero diminuiti del 3,1%.
| milioni di euro | Gen-Giu 2024 | Gen-Giu 2023 | ∆ % | ∆ % lfl |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 414,4 | 424,1 | -2,3 | -2,3 |
| Stati Uniti d'America | 836,5 | 846,8 | -1,2 | -1,2 |
| Germania | 388,0 | 441,3 | -12,1 | -12,1 |
| Lussemburgo e Paesi Bassi | 89,1 | 115,8 | -23,1 | -21,5 |
| Rep. Ceca e Slovacchia | 96,2 | 102,8 | -6,5 | -1,4 |
| Polonia | 73,1 | 76,6 | -4,6 | -10,9 |
| Ucraina | 44,7 | 35,1 | +27,6 | +36,2 |
| Russia | 132,5 | 142,8 | -7,2 | +9,0 |
| Elisioni | (20,9) | (35,6) | ||
| 2.053,6 | 2.149,6 | -4,5 | -3,1 | |
| Messico (100%) | 552,4 | 500,2 | +10,4 | +4,0 |
| Brasile (100%) | 186,9 | 189,7 | -1,5 | -1,3 |
Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 552,7 milioni, in diminuzione del 3,9% rispetto ai 575,3 milioni dell'anno precedente. Il dato del periodo in esame comprende proventi non ricorrenti netti per 4,5 milioni. Escludendo tali componenti, il margine operativo lordo ricorrente è passato da 571,6 a 548,3 milioni, con un'incidenza sul fatturato del 26,7% (26,6% nel

2023). La redditività caratteristica del primo semestre si è rafforzata in Italia, grazie ai minori costi variabili legati alla componente energetica, e in Stati Uniti, nonostante costi unitari di produzione abbastanza stabili. La dinamica dei volumi ha invece penalizzato i margini in Europa Centrale, mentre in Europa Orientale l'aumento dei costi per energia elettrica ha inciso negativamente sui risultati operativi. Dopo ammortamenti per 127,3 milioni (128,4 milioni nel 2023), il risultato operativo è stato pari a 425,4 milioni, in diminuzione rispetto ai 447,1 milioni del 2023. Il risultato prima delle imposte si è attestato a 535,4 milioni (552,9 milioni nell'esercizio precedente), considerando un contributo di 76,3 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (80,6 milioni nel 2023) e oneri finanziari netti positivi per 29,8 milioni (erano 24,9 milioni nel 2023). Dopo imposte sul reddito per 113,5 milioni (121,7 milioni 2023) il conto economico ha chiuso con un utile netto di 421,9 milioni, rispetto a 431,2 milioni del primo semestre 2023.
A fine periodo la posizione finanziaria netta attiva consolidata ammonta a 898,4 milioni (erano 798,0 milioni a fine 2023). Nel semestre in esame il gruppo ha acquistato azioni proprie per 52,5 milioni, pagato dividendi agli azionisti della società per 107,5 milioni e sostenuto spese in conto capitale per complessivi 226,1 milioni. Gli investimenti volti al miglioramento delle performance ambientali e alla decarbonizzazione dei processi produttivi, fra i quali rientrano gli interventi per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo di combustibili alternativi e la produzione in-house di energia elettrica rinnovabile, sono stati pari a circa 35 milioni.
Italia
Le nostre vendite di cemento e calcestruzzo preconfezionato sono risultate in calo nel primo semestre rispettivamente del 5,9% e del 6,4%, anche per effetto delle abbondanti piogge cadute sul territorio nazionale nei mesi primaverili. I prezzi di vendita hanno chiuso il semestre senza variazioni di rilievo rispetto al primo trimestre.
Il fatturato delle attività italiane è stato pari a 414,4 milioni, in calo del 2,3% (424,1 milioni nel 2023). Il margine operativo lordo si è attestato a 107,9 milioni, in aumento rispetto ai 98,5 milioni dell'anno precedente, nonostante il mancato beneficio del credito d'imposta dedicato alle imprese energivore, che nel 2023 era stato pari a circa 12 milioni di euro. Il risultato include oneri non ricorrenti per 0,4 milioni, al netto dei quali il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 108,3 milioni. Il favorevole andamento dei costi unitari di produzione, da attribuirsi principalmente al minor peso della componente energetica, ha permesso un miglioramento della redditività caratteristica che ha raggiunto il 26,1%.
Stati Uniti d'America
I nostri volumi di vendita, già in rallentamento nel primo trimestre, si sono contratti anche nei tre mesi successivi, risentendo del maltempo registrato in gran parte delle regioni in cui operiamo,

oltre che da un aumento dei flussi di importazione nell'area costiera. I primi sei mesi hanno quindi chiuso con volumi di cemento in calo del 5,7% rispetto al livello del 2023. Anche la produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha mostrato una flessione simile (-4,6%). Al contrario, i prezzi di vendita hanno riportato un ulteriore rafforzamento nel settore del cemento, mentre hanno mantenuto i livelli invernali nel comparto del calcestruzzo, mostrando nel complesso un buon sviluppo anno su anno. Il fatturato ha raggiunto così 836,5 milioni di euro, in moderato calo (-1,2%) rispetto ai 846,8 milioni del 2023, mentre il margine operativo lordo è aumentato da 256,9 a 280,2 milioni di euro (+9,1%), mostrando un miglioramento della redditività caratteristica di circa tre punti percentuali. I costi unitari di produzione hanno registrato un andamento abbastanza stabile, dettato dall'aumento dei costi fissi e della spesa per materie prime. Le variazioni del tasso di cambio non hanno avuto un impatto significativo sulla traduzione dei risultati in euro.
Europa Centrale
In Germania, In linea con la domanda nel paese, i nostri volumi di vendita di cemento hanno mostrato un andamento piuttosto negativo nel primo semestre (-16,1%) rispetto allo stesso periodo del 2023. Anche il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato volumi in contrazione (-11,4%). I prezzi di vendita, invece, hanno chiuso il semestre in contenuto miglioramento anno su anno, sia nel cemento che nel calcestruzzo.
Il fatturato complessivo è così passato da 441,3 a 388,0 milioni (-12,1%) mentre il margine operativo lordo si è ridotto del 26,1% passando da 100,1 a 73,9 milioni. Il risultato ha beneficiato di proventi non ricorrenti pari a 4,9 milioni, mentre i costi unitari di produzione sono nettamente peggiorati rispetto allo scorso esercizio, a causa della maggiore incidenza dei costi fissi, dovuta anche a un effetto volumi piuttosto penalizzante; sono stati, invece, in miglioramento i costi variabili legati alla componente energetica.
In Lussemburgo e Paesi Bassi, le nostre consegne di cemento si sono confermate in contrazione anche nel corso del secondo trimestre, seppur meno sensibile rispetto ad inizio anno, chiudendo il semestre a -12,0%. La flessione è stata invece più evidente nel settore del calcestruzzo preconfezionato (-32,7%), anche per la cessione della controllata Beton Du Ried, mentre i prezzi di vendita non hanno subito variazioni di rilievo nel corso del secondo trimestre.
Il fatturato si è quindi ridotto attestandosi a 89,1 milioni, rispetto ai 115,8 milioni del primo semestre dello scorso anno, mentre il margine operativo lordo è stato pari a 4,7 milioni, anch'esso in calo dai 12,6 milioni del 2023. Il citato deconsolidamento delle attività di calcestruzzo preconfezionato ha portato ad una variazione negativa del perimetro pari a 2,2 milioni in termini di fatturato e ad una riduzione del margine operativo lordo di 0,3 milioni. Guardando ai costi unitari di produzione, al ribasso nella spesa per combustibili, si sono contrapposti gli aumenti registrati dal costo delle materie prime e dalla componente fissa.

Europa Orientale
In Repubblica Ceca, le vendite di cemento, dopo il contenuto calo nel primo trimestre, hanno recuperato terreno in primavera, chiudendo il semestre in sostanziale parità (0,7%), con prezzi di vendita, in valuta locale, in rafforzamento anno su anno. Al contrario, il settore del calcestruzzo preconfezionato, comprendente la Slovacchia, ha registrato un andamento piuttosto debole con volumi in contrazione del 10,3%.
Il fatturato si è attestato a 96,2 milioni, in riduzione del 6,5% (102,8 milioni nel 2023), e il margine operativo lordo è passato da 33,6 a 28,3 milioni (-16,0%). La svalutazione della corona ceca (-5,6%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro; a parità del tasso di cambio, infatti, il calo del fatturato sarebbe stato dell'1,4% mentre il margine operativo lordo sarebbe diminuito dell'11,2%.
Il rincaro della spesa per la fornitura di energia elettrica ha contribuito negativamente ai risultati operativi, mentre le voci fisse hanno registrato un marginale miglioramento.
In Polonia, le nostre spedizioni si sono confermate in flessione nel secondo trimestre, mostrando tuttavia segnali di recupero con l'inizio della bella stagione. Le vendite di cemento hanno quindi chiuso i primi sei mesi dell'anno in diminuzione del 20,6%, ma con prezzi di vendita in chiaro rafforzamento. I volumi di calcestruzzo preconfezionato, invece, hanno registrato un andamento favorevole (+12,2%).
Il fatturato si è attestato a 73,1 milioni, contro i 76,6 milioni del 2023 (-4,6%). Il margine operativo lordo è anch'esso diminuito, passando da 22,7 a 12,7 milioni (-44,3%). L'apprezzamento dello zloty ha inciso positivamente sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambio la riduzione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente del 10,9% e del 48,0%. I risultati hanno risentito dell'aumento dei costi unitari per la fornitura di energia elettrica e di materie prime, oltre che dell'incremento dei costi fissi.
In Ucraina, i nostri volumi di vendita di cemento e calcestruzzo si confermano in recupero (rispettivamente +24,5% e +9,0%), anche se, con derivata in attenuazione a partire dal secondo trimestre, dato il meno favorevole confronto con lo scorso esercizio. I prezzi di vendita in valuta locale si sono ulteriormente rafforzati in primavera, mostrando quindi un deciso incremento anno su anno. I ricavi di vendita si sono attestati a 44,7 milioni, in aumento rispetto ai 35,1 milioni nel 2023, mentre il margine operativo lordo è risultato pari a 2,4 milioni (2,3 milioni nel 2023). La perdita di valore della valuta locale (-6,8%) ha negativamente impattato sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambio il giro d'affari sarebbe cresciuto del 36,2% mentre il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 2,5 milioni.
Ricordiamo che in data 20 giugno 2023, Buzzi ha raggiunto un accordo con CRH riguardante la cessione delle attività operanti in Ucraina. Il completamento della transazione è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste.

In Russia, in ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee, già dal mese di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società controllate operanti in loco. Di conseguenza le decisioni afferenti all'investimento possono essere prese solo attraverso l'assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al codice commerciale della Russia, spettano a tale organo, nonché a decisioni di natura straordinaria così come definite nello statuto. Le informazioni a nostra disposizione riguardo l'andamento della domanda e del mercato delle costruzioni sono pertanto molto limitate. Alla data di bilancio, il valore patrimoniale delle attività nette in Russia ammonta a 397,8 milioni di euro. Nel periodo in esame, i ricavi netti si sono attestati a 132,5 milioni, in contrazione rispetto ai 142,8 milioni del precedente esercizio (-7,2%), mentre il margine operativo lordo è passato da 48,4 a 42,8 milioni (-11,7%). La svalutazione del rublo (-17,5%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio, i ricavi sarebbero aumentati del 9,0% e il margine operativo lordo del 3,7%.
Messico (valutazione al patrimonio netto)
I volumi di vendita della nostra joint venture, in calo nel primo trimestre, hanno registrato una dinamica meno volatile in primavera, chiudendo quindi i primi sei mesi dell'anno in moderata flessione (-2,6%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato, invece, si è confermato in solida crescita (+16,5%). I prezzi, in valuta locale, sono anch'essi migliorati rispetto allo scorso esercizio. Il fatturato, riferito al 100% della joint venture, ha raggiunto i 552,4 milioni di euro, +10,4% sull'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 254,5 milioni, in aumento rispetto ai 227,3 milioni del 2023. L'apprezzamento del peso messicano ha avuto un impatto positivo sui risultati (+5,8%); a parità di cambio, infatti, il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero aumentati rispettivamente del 4,0% e del 5,5%.
Nel primo semestre 2024, i costi unitari di produzione hanno mostrato un andamento favorevole, grazie alla riduzione della spesa per combustibili che ha più che compensato il peggioramento dei costi fissi.
La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 64,3 milioni (52,3 milioni nel 2023).
Brasile (valutazione al patrimonio netto)
Le vendite della nostra joint venture, dopo la flessione registrata ad inizio anno, hanno recuperato terreno in primavera, chiudendo il semestre su livelli sostanzialmente stabili rispetto al precedente esercizio (-0,4%). I prezzi non hanno subito variazioni di rilievo rispetto allo stesso periodo del 2023, riflettendo una situazione di mercato molto competitiva che ha reso difficile promuovere nuovi incrementi.
Il fatturato si è attestato a 186,9 milioni, -1,5% rispetto ai 189,7 milioni dell'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 44,5 milioni, in miglioramento rispetto ai 38,3 milioni del 2023. La valuta ha avuto impatti poco significativi sulla traduzione dei risultati in euro

(-0,2%): a parità di cambio, il fatturato sarebbe infatti diminuito dell'1,3% mentre il margine operativo lordo sarebbe cresciuto del 16,6%. I costi unitari di produzione si sono ridotti, principalmente influenzati dalla variazione favorevole delle voci variabili.
La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 0,9 milioni (14,2 milioni nel 2023).
Evoluzione prevedibile della gestione
Nonostante la debolezza dei volumi di vendita che ha caratterizzato la prima parte dell'anno, i risultati del primo semestre 2024 hanno consolidato l'ottima redditività caratteristica dello scorso esercizio, grazie, da un lato, agli sforzi commerciali che hanno permesso di rafforzare ulteriormente il livello dei prezzi in apertura d'anno, e, dall'altro, a un andamento dei costi di produzione abbastanza favorevole.
Nel corso del secondo semestre, riteniamo attendibile che in Italia la domanda possa stabilizzarsi con l'inizio della bella stagione, grazie principalmente al supporto derivante dalle risorse del PNRR, in un mercato delle costruzioni ancora penalizzato da una debole dinamica nel settore residenziale. In Stati Uniti, ci aspettiamo che, migliorate le condizioni meteo, le spedizioni possano assumere un andamento più favorevole nella seconda metà dell'anno. In Europa Centrale, in linea con le più recenti proiezioni di mercato, invece, continuiamo a prevedere uno sviluppo piuttosto negativo della domanda, anche se con un ritmo meno pronunciato rispetto all'inizio dell'anno. Guardando all'Europa Orientale, in Polonia, le ultime stime pubblicate prevedono un'attività edilizia in ripresa in tutti i settori di riferimento; ci attendiamo quindi che i nostri volumi di vendita possano recuperare terreno, mitigando la contrazione registrata sulla prima parte del 2024. In Repubblica Ceca, crediamo che la recente resilienza della domanda possa confermarsi anche per il resto dell'esercizio.
In conclusione, sulla base delle considerazioni sopra espresse, possiamo confermare le indicazioni fornite in precedenza al mercato sull'evoluzione dell'intero esercizio. Prevediamo, pertanto, di realizzare un margine operativo lordo ricorrente simile a quello record ottenuto nel 2023.
***

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Casale Monferrato, 2 Agosto 2024
Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 E-mail: [email protected] Internet: www.buzzi.com
***
I risultati del primo semestre 2024 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà oggi, venerdì 2 agosto alle ore 16:00.
Per partecipare comporre il n. +39 02 802 09 11.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (migliaia di euro) | 1° sem 2024 | 1° sem 2023 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 2.053.579 | 2.149.634 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati | (18.288) | 11.486 |
| Altri ricavi operativi | 27.987 | 26.917 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | (723.022) | (851.823) |
| Servizi | (443.005) | (436.413) |
| Costi del personale | (308.204) | (288.664) |
| Altri costi operativi | (36.341) | (35.883) |
| Margine operativo lordo | 552.706 | 575.254 |
| Ammortamenti | (127.314) | (127.835) |
| Svalutazioni | - | (307) |
| Risultato operativo | 425.392 | 447.112 |
| Risultati delle società collegate | ||
| e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto | 76.261 | 80.589 |
| Plusvalenze da realizzo partecipazioni | 3.950 | 243 |
| Proventi finanziari | 89.165 | 68.651 |
| Oneri finanziari | (59.394) | (43.730) |
| Utile prima delle imposte | 535.374 | 552.865 |
| Imposte sul reddito | (113.507) | (121.651) |
| Utile del periodo | 421.867 | 431.214 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 421.749 | 431.095 |
| Azionisti terzi | 118 | 119 |
| (euro) | ||
| Utile per azione | ||
| base | ||
| ordinarie | 2,280 | 2,329 |

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (migliaia di euro) | 1° sem 2024 | 1° sem 2023 |
|---|---|---|
| Utile del periodo | 421.867 | 431.214 |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro | 17.165 | (701) |
| Variazioni nel valore equo delle partecipazioni | 261 | 64 |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate | (4.829) | 152 |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | 12.597 | (485) |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | ||
| Differenze di conversione | 124.811 | (113.617) |
| Differenze di conversione riferite alle società collegate e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto |
(25.292) | 34.067 |
| Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto | ||
| economico | 99.519 | (79.550) |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | 112.116 | (80.035) |
| Totale conto economico complessivo del periodo | 533.983 | 351.179 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 533.861 | 351.061 |
| Azionisti terzi | 122 | 118 |

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
| (migliaia di euro) | 30.06.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Attività | ||
| Attività non correnti | ||
| Avviamento | 509.934 | 508.836 |
| Altre attività immateriali | 51.967 | 51.890 |
| Attività in diritto d'uso | 77.874 | 74.462 |
| Immobili, impianti e macchinari | 3.333.452 | 3.150.538 |
| Investimenti immobiliari | 16.996 | 17.524 |
| Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto | 621.175 | 633.603 |
| Partecipazioni al valore equo | 11.738 | 10.726 |
| Attività fiscali differite | 94.918 | 97.571 |
| Attività per piani a benefici definiti | 2.003 | 3.698 |
| Crediti e altre attività non correnti | 273.303 | 265.271 |
| 4.993.360 | 4.814.119 | |
| Attività correnti | ||
| Rimanenze | 771.527 | 754.269 |
| Crediti commerciali | 670.985 | 565.610 |
| Altri crediti | 241.112 | 255.225 |
| Strumenti finanziari derivati | 20.933 | - |
| Disponibilità liquide | 1.331.676 | 1.120.712 |
| 3.036.233 | 2.695.816 | |
| Attività possedute per la vendita | 110.398 | 105.468 |
Totale Attività 8.139.991 7.615.403

| (migliaia di euro) | 30.06.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società | ||
| Capitale sociale | 123.637 | 123.637 |
| Sovrapprezzo delle azioni | 458.696 | 458.696 |
| Altre riserve | 149.019 | 50.455 |
| Utili portati a nuovo | 5.446.078 | 5.124.484 |
| Azioni proprie | (183.691) | (130.917) |
| 5.993.739 | 5.626.355 | |
| Patrimonio netto di terzi | 5.685 | 5.673 |
| Totale Patrimonio netto | 5.999.424 | 5.632.028 |
| Passività | ||
| Passività non correnti | ||
| Finanziamenti a lungo termine | 492.216 | 338.697 |
| Debiti per locazioni | 59.172 | 56.577 |
| Strumenti finanziari derivati | - | 4.787 |
| Benefici per i dipendenti | 245.933 | 267.770 |
| Fondi per rischi e oneri | 86.257 | 83.820 |
| Passività fiscali differite | 400.164 | 385.165 |
| Altri debiti non correnti | 4.409 | 5.009 |
| 1.288.151 | 1.141.825 | |
| Passività correnti | ||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 215.147 | 265.226 |
| Finanziamenti a breve termine | 8.024 | 4.965 |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 20.537 | 19.651 |
| Debiti commerciali | 308.649 | 315.729 |
| Debiti per imposte sul reddito | 116.871 | 64.056 |
| Fondi per rischi e oneri | 22.930 | 25.225 |
| Altri debiti | 146.705 | 136.344 |
| 838.863 | 831.196 | |
| Passività possedute per la vendita | 13.553 | 10.354 |
| Totale Passività | 2.140.567 | 1.983.375 |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 8.139.991 | 7.615.403 |

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| (migliaia di euro) | 1° sem 2024 | 1° sem 2023 |
|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | ||
| Cassa generata dalle operazioni | 423.487 | 387.982 |
| Interessi passivi pagati | (10.469) | (20.040) |
| Imposte sul reddito pagate | (69.826) | (63.252) |
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 343.192 | 304.690 |
| Flusso monetario da attività d'investimento | ||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (904) | (3.637) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (216.714) | (141.065) |
| Investimenti in altre partecipazioni | (8.501) | (3.400) |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali | 5.513 | 6.515 |
| Prezzo di realizzo partecipazioni | 5.000 | 1.600 |
| Variazione dei crediti finanziari | 38.474 | (162.983) |
| Dividendi delle partecipazioni | 50.884 | 40.796 |
| Interessi attivi incassati | 27.349 | 17.587 |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) | ||
| dalle attività d'investimento | (98.899) | (244.587) |
| Flusso monetario da attività di finanziamento | ||
| Accensione di finanziamenti a lungo termine | 149.527 | - |
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | (50.210) | (500.359) |
| Variazione netta dei finanziamenti a breve termine | 149 | 1.575 |
| Rimborsi di debiti per locazioni | (10.453) | (11.300) |
| Variazione degli altri debiti finanziari | 13.734 | (449) |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | - | (336) |
| Acquisto azioni proprie | (52.460) | - |
| Dividendi pagati ad azionisti della società | (107.398) | (81.067) |
| Dividendi pagati ad azionisti terzi | (92) | - |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento |
(57.203) | (591.936) |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | 187.090 | (531.833) |
| Disponibilità liquide iniziali | 1.120.712 | 1.341.488 |
| Differenze di conversione | 24.786 | (22.550) |
| Variazione area di consolidamento | (912) | - |
| Disponibilità liquide finali | 1.331.676 | 787.105 |
I dati al 30/06/2024 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione e sono in corso di revisione da parte della Società di Revisione.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Buzzi utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
-
costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
-
plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione
La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:
| (milioni di euro) | 1° Sem 2024 | 1° Sem 2023 |
|---|---|---|
| Margine operativo lordo | 552,7 | 575,3 |
| Plusvalenze da cessione attività fisse | - | (3,6) |
| Altri proventi | (4,9) | - |
| Altri oneri | 0,4 | - |
| Margine operativo lordo ricorrente | 548,3 | 571,6 |
-
Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
-
Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.
-
Indebitamento finanziario netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, una parte delle attività fruttifere d'interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L'indicatore è conforme alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA32-382-1138.

PRESS RELEASE
Interim results at 30 June 2024
- Decrease in cement (-8.0%) and ready-mix concrete volumes (-8.8%): among the reasons, the still weak demand in Central Europe and increased rainfall in Italy and the United States
- Positive contribution from selling prices, thanks to ameliorations at the start to the year
- Consolidated net sales at €2,054 million (-4.5%) and Ebitda at €553 million (-3.9%). Unfavorable exchange rate effect of €27.0 million on net sales and of €8.5 million on Ebitda
- Ebitda to sales margin remains at excellent levels (26.7%), thanks to improving operating results in Italy and the United States and to the favorable variance of the main variable costs in several markets where we operate
- Full-year 2024 guidance confirmed: expected recurring EBITDA similar to the record one achieved in 2023
| Consolidated data | Jan-Jun 2024 | Jan-Jun 2023 | % 24/23 | |
|---|---|---|---|---|
| Cement and clinker sales | t/000 | 12,017 | 13,057 | -8.0% |
| Ready-mix concrete sales | m3/000 | 4,664 | 5,116 | -8.8% |
| Net sales | €/m | 2,054 | 2,150 | -4.5% |
| Ebitda | €/m | 553 | 575 | -3.9% |
| Ebitda recurring | €/m | 548 | 572 | -4.1% |
| Consolidated net profit | €/m | 422 | 431 | -2.2% |
| Jun 24 | Dec 23 | Change | ||
| Positive net financial position | €/m | 898 | 798 | 100 |
The Board of Directors of Buzzi SpA has met today to examine the interim financial report as at 30 June 2024.
In the spring, global economic activity continued to show signs of improvement, still driven by the strong dynamics of services, alongside a progressively recovering manufacturing sector. However, the decline in savings in major advanced economies and weak domestic demand in China continue to limit economic growth prospects. In the more developed countries, the labor market is gradually cooling down and the increase in nominal wages was more moderate, thus

providing less support for disposable income accumulation. Consumer spending globally remained subdued, while international trade, after modest growth in the first quarter, showed a livelier development starting from April. The price of crude oil was quite volatile, with quotes falling in the April-May period, then rising again following the extension of voluntary production cuts by OPEC+ countries until 2025. The price of natural gas in Europe, on the other hand, started to rise again despite high inventory levels. In this context, the latest OECD projections forecast global GDP growth of 3.1% for 2024. Downside risks to economic activity and trade remain, linked to potential escalations in international tensions, particularly in the Middle East.
In the United States, GDP continued to expand in the first part of the year, supported by solid consumption and investments. However, growth rates showed a deceleration compared to previous quarters, also due to an unfavorable trend in the trade balance.
In the Eurozone, GDP raised by 0.3% in the first quarter, reflecting an increase in net exports and a slight rise in household consumption. The economic recovery was mainly driven by the services sector, led by trade, transport and the hospitality industry, while the contribution from the industrial sector remained negative. Investments also showed a significant decline compared to the previous quarter. In the spring, economic activity is estimated to have continued to expand, thanks to the resilience of the tertiary sector and to the stabilization in the construction market, while the disinflation process slowed down, despite a further reduction in core inflation.
In Italy, the economy grew modestly in the second quarter, thanks to the tertiary sector, particularly tourism, while construction and manufacturing contributed negatively to GDP growth. The increase in exports was the primary driver of demand, contrasting with a less favorable outlook for investments.
As far as emerging markets are concerned, in Mexico, the economy stagnated due to more moderate consumption dynamics and a slowdown in the industrial and construction sectors. In Brazil, however, the most recent indicators of economic activity and the labor market confirmed a more dynamic development than expected, thanks to the support of private consumption.
Regarding the monetary policies of the major central banks, the Federal Reserve kept the benchmark rates unchanged, awaiting further consolidation of the disinflation process. Meanwhile, the European Central Bank eased monetary restrictions with a 25 basis point rate cut in June. In Latin America, Brazil's central bank implemented another 0.25% rate cut in May, while in Mexico the existing monetary policies were confimerd at the end of the first quarter.
In this scenario, the overall cement and ready-mix concrete volumes sold by the group were fairly weak in the second quarter, partly due to unfavorable weather conditions in Europe and the United States during the spring, closing the first six months of the year below the levels of 2023. On the other end, the favorable variance in selling prices helped to limit the decline in turnover.

Operating and financial performance
Consolidated cement sales for the first six months of 2024 came in at 12.0 million tons, down 8.0% compared to the same period of 2023. The decline at the beginning of the year continued into the second quarter, albeit to a lesser extent, due to still weak demand in Central Europe and increased rainfall, especially in Italy and the United States. Ready-mix concrete output followed a similar trend, closing the period at 4.7 million cubic meters (-8.8% versus 2023). Selling prices continued to contribute favorably, allowing the group to close the half-year with a turnover of €2,053.6 million (-4.5% compared to last year). During the first six months, the foreign exchange effect was unfavorable by €27.0 million, while changes to the scope of consolidation., related to the sale of the concrete operations in France, led to a reduction of turnover by €2.2 million. Like for like, consolidated net sales would have been down 3.1%.
| million euro | Jan-Jun 2024 | Jan-Jun 2023 | ∆ % | ∆ % lfl |
|---|---|---|---|---|
| Italy | 414.4 | 424.1 | -2.3 | -2.3 |
| United States of America | 836.5 | 846.8 | -1.2 | -1.2 |
| Germany | 388.0 | 441.3 | -12.1 | -12.1 |
| Luxembourg and Netherlands | 89.1 | 115.8 | -23.1 | -21.5 |
| Czech Republic and Slovakia | 96.2 | 102.8 | -6.5 | -1.4 |
| Poland | 73.1 | 76.6 | -4.6 | -10.9 |
| Ukraine | 44.7 | 35.1 | +27.6 | +36.2 |
| Russia | 132.5 | 142.8 | -7.2 | +9.0 |
| Eliminations | (20.9) | (35.6) | ||
| 2,053.6 | 2,149.6 | -4.5 | -3.1 | |
| Mexico (100%) | 552.4 | 500.2 | +10.4 | +4.0 |
| Brazil (100%) | 186.9 | 189.7 | -1.5 | -1.3 |
Consolidated Ebitda stood at €552.7 million, down 3.9% compared to €575.3 million of the previous year. The figure for the period under review includes net non-recurring income of €4.5 million. Excluding this item, recurring Ebitda declined from €571.6 to €548.3 million, with Ebitda to sales margin standing at 26.7% (26.6% in 2023). The Ebitda margin of the first six months strengthened in Italy, thanks to lower variable costs linked to the energy factors, and in the United States, despite rather stable unit production costs. The volume dynamics, however, penalized the margins in Central Europe, while in Eastern Europe the increase in power costs negatively affected operating results. After amortization of €127.3 million, versus €128.4 million in 2023, Ebit came in at €425.4 million, worsening compared to €447.1 million in 2023. Profit before tax amounted to €535.4 million (€552.9 million in the previous year), considering a contribution of €76.3 million

from equity earnings (€80.6 million in 2023) and net finance revenues of €29.8 million (they were €24.9 million in 2023). After income tax expense of €113.5 million (€121.7 million in 2023) the income statement closed with a net profit of €421.9 million (€431.2 million in the first half of 2023).
At period-end, the consolidated net financial position was €898.4 million positive (€798.0 million at year-end 2023). In the six months under review the group repurchased treasury shares for €52.5 million, paid dividends to the shareholders of €107.5 million and incurred capital expenditures of overall €226.1 million. Investments devoted to environmental performance improvements and to decarbonization of the production process, among which we include projects to increase the production of cements with a lower clinker content, the greater usage of alternative fuels and the in-house production of renewable electricity, amounted to approximately €35 million.
Italy
Our cement and ready-mix concrete sales declined in the first six months of the year by 5.9% and 6.4% respectively, also due to the abundant rainfall across the country during the spring months. Selling prices closed the half-year without any significant changes compared to the first quarter. Net sales in Italy came in at €414.4 million, down 2.3% (€424.1 million in 2023). Ebitda achieved €107.9 million, improving compared to €98.5 million of last year, despite the lack of benefit from the tax credit dedicated to energy-intensive businesses, which last year amounted to approximately €12 million. The result includes non-recurring charges of €0.4 million, net of which Ebitda would have been €108.3 million. The favorable trend of unit production costs, attributable primarily to the reduced weight of the energy component, allowed Ebitda to sales margin to improve and reach 26.1%.
United States of America
Our sales volumes already slowing down in the first quarter, also contracted in the following three months, being affected by unfavorable weather conditions recorded in most of the regions where we operate, as well as by increased import flows in the coastal area. The first six months, therefore, closed with cement volumes down 5.7% compared to the 2023 level. Also ready-mix concrete output, essentially present in Texas, showed a similar decrease (-4.6%). Conversely, selling prices further strengthened in the cement business, while they confirmed the winter levels in the readymix concrete segment, showing good year-on-year development overall. Net sales thus reached €836.5 million, moderately down (-1.2%) compared to €846.8 million in 2023, while Ebitda increased from €256.9 to €280.2 million (+9.1%), showing an improvement in Ebitda to sales margin of about three percentage points. Unit production costs showed a rather stable trend,

due to the increase in fixed and raw materials costs. Exchange rate fluctuations did not have any significant impact on the translation of results into euro.
Central Europe
In Germany, during the first half of the year, in line with the development of demand in the country, our cement volumes sold showed a rather negative trend (-16.1%) compared to the same period of 2023. The ready-mix concrete sector also recorded contracting volumes (-11.4%). Selling prices, on the other hand, closed the half-year period moderately improving year on year, both for cement and ready-mix concrete.
Overall net sales thus decreased from €441.3 to €388.0 million (-12.1%), while Ebitda declined from €100.1 to €73.9 million (-26.1%). The figure benefited from non-recurring income of 4.9 million, while unit production costs significantly worsened compared to the previous period, due to higher fixed costs, also reflecting a rather penalizing volume effect. Variable costs related to the energy component, on the other hand, did improve.
In Luxembourg and the Netherlands, our cement deliveries contracted also during the second quarter, although less significantly compared to the beginning of the year, closing the half-year down (-12.0%). The decline, on the other hand, was more evident in the ready-mix concrete sector (-32.7%), also due to the disposal of the subsidiary Beton Du Ried, while selling prices did not undergo relevant changes during the second quarter.
Therefore, net sales came in at €89.1 million, compared to the first six months of the previous year (€115.8 million), while Ebitda stood at €4.7 million, also decreasing compared to €12.6 million in 2023. The aforementioned deconsolidation of the ready-mix concrete operations resulted in a negative change in scope of €2.2 million in terms of revenue and a reduction in Ebitda of €0.3 million. Looking at unit production costs, a decline in fuel expenses was offset by increases in the cost of raw materials and fixed components.
Eastern Europe
In the Czech Republic, cement sales, after a first quarter moderately declining, recovered ground in the spring, closing the first half-year substantially in line compared to last year (0.7%), with selling prices, in local currency, strengthening year on year. Conversely, the ready-mix concrete sector, which includes Slovakia, recorded a rather weak trend, with volumes contracting (-10.3%). Consolidated net sales amounted to €96.2 million (€102.8 million in 2023, -6.5%) and Ebitda decreased from €33.6 to €28.3 million (-16.0%). The depreciation of the Czech koruna (-5.6%) penalized the translation of the results into euro: at constant exchange rates, as a matter of fact, net sales would have been down 1.4%, while Ebitda would have decreased by 11.2%.
The increase in electricity supply costs negatively impacted the operating results, while fixed items marginally improved.

In Poland, our deliveries confirmed the slowdown also during the second quarter, however showing recovery signals with the beginning of the spring. Cement sales, therefore, closed the first six months of the year down 20.6%, however with selling prices clearly strengthening. On the other hand, ready-mix concrete volumes recorded a favorable trend (+12.2%).
Net sales decreased from €76.6 to €73.1 million (-4.6%). Ebitda also declined from €22.7 to €12.7 million (-44.3%). The appreciation of the zloty positively impacted the translation of results into euro: at constant exchange rates both net sales and Ebitda would have declined by 10.9% and 48.0% respectively. The results were affected by the increase in unit costs for electricity and raw materials supply, as well as by the rise in fixed costs.
In Ukraine, our cement and ready-mix concrete sales volumes continued to recover (+24.5% and +9.0% respectively), although with diminishing momentum starting from the second quarter, due to the less favorable comparison with last year. Selling prices in local currency further strengthened in spring, thus showing a marked increase year on year. Net sales stood at €44.7 million, up compared to €35.1 million achieved in 2023, while Ebitda amounted to €2.4 million (€2.3 million in 2023). The depreciation of the local currency (-6.8%) had an unfavorable impact on the translation of the results into euro: at constant exchange rates the turnover would have been up 36.2%, while Ebitda would have amounted to €2.5 million.
We remind that, on 20 June 2023, Buzzi reached an agreement with CRH regarding the sale of its business in Ukraine. The closing of the transaction is subject to the granting of the required regulatory approvals.
In Russia, due to the sanctions imposed by the European institutions, starting from May 2022 Buzzi has ceased any operational involvement in the activity carried out by the local subsidiaries. Consequently, decisions relating to the investment can only be taken through the shareholders' meeting and are limited to those which, according to the Commercial Code of Russia, are the responsibility of this body, as well as to decisions of an extraordinary nature as defined in the bylaws. The information available to us regarding the trend of demand and the construction market is, therefore, very limited. At the balance sheet date, the net asset value of the Russian business amounts to €397.8 million. In the period under review, net sales amounted to €132.5 million, contracting compared to €142.8 million of the previous year (-7.2%), while Ebitda decreased from €48.4 to €42.8 million (-11.7%). The depreciation of the ruble (-17.5%) unfavorably influenced the translation of the results into euro: at constant exchange rates, net sales and Ebitda would have been up 9.0% and 3.7% respectively.
Mexico (valued by the equity method)
The sales of our joint venture, which were slowing down during the first quarter, recorded a less volatile dynamics in the spring, therefore closing the first six months of the year moderately

declining (-2.6%). The ready-mix concrete sector, on the other hand, continued to grow strongly (+16.5%). Prices in local currency also improved compared to last year.
Net sales, referring to 100% of the joint venture, stood at €552.4 million, up 10.4% on the previous year, while Ebitda came in at €254.5 million, up compared to €227.3 million of 2023. The appreciation of the Mexican peso had a positive impact on results (+5.8%). At constant exchange rates, as a matter of fact, net sales and Ebitda would have been up 4.0% and 5.5% respectively. In the first half of 2024, the unit production costs showed a favorable trend, thanks to the lower expense for fuels, which more than offset the worsening of fixed costs.
The earnings referring to Mexico, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €64.3 million (€52.3 million in 2023).
Brazil (valued by the equity method)
The sales of our joint venture, after the slowdown recorded at the start to the year, recovered during the spring, closing the first half with substantially stable levels compared with the previous year (-0.4%). Prices did not undergo significant changes compared to the same period of 2023, reflecting a highly competitive market situation that made it difficult to implement new increases. Net sales stood at €186.9 million, -1.5% compared to €189.7 million of the previous year, while Ebitda reached €44.5 million, improving compared to €38.3 million of 2023. The currency had minor impacts on the translation of the results into euro (-0.2%): at constant exchange rates, as a matter of fact, net sales would have been down 1.3% and Ebitda up 16.6%. The unit production costs decreased, mainly influenced by the favorable variance in variable items.
The earnings referring to Brazil, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €0.9 million (€14.2 million in 2023).
Outlook
Despite the weakness in sales volumes that characterized the first part of the year, the results for the first half of 2024 consolidated the excellent profitability achieved in the previous fiscal year. This achievement is attributable, on the one hand, to commercial efforts that allowed for further strengthening of prices at the beginning of the year, and on the other, to a fairly favorable trend in production costs.
In the second half of the year, we consider it likely that demand in Italy may stabilize with the start of the nice weather, mainly supported by resources from the PNRR, in a construction market still hampered by weak dynamics in the residential sector. In the United States, we expect that, thanks to improved weather conditions, deliveries may show a more favorable trend in the second half of the year. In Central Europe, in line with the most recent market projections, instead, we continue to anticipate a rather negative demand development, although at a less pronounced pace than at the beginning of the year. Looking at Eastern Europe, in Poland, the latest published

estimates predict a recovery in construction activity across all relevant sectors; we therefore expect our sales volumes to regain ground, mitigating the contraction recorded in the first part of 2024. In the Czech Republic, we believe that the recent resilience in demand can be maintained for the rest of the fiscal year.
In conclusion, based on the considerations expressed above, we can confirm the previous guidance provided to the market regarding the full year performance. Therefore, we foresee to achieve a recurring Ebitda similar to the record level reached in 2023.
***
The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
Casale Monferrato, 2 August 2024
Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzzi.com
***
Buzzi H1 2024 results will be illustrated during a conference call to be held today, Friday 2 August, at 04:00 pm CEST.
To join the conference, please dial +39 02 802 09 11, from UK +44 1212 818 004, from USA +1 718 7058 796.

CONSOLIDATED INCOME STATEMENT
| (thousands of euro) | 1ˢᵗ Half 2024 | 1ˢᵗ Half 2023 |
|---|---|---|
| Net sales | 2,053,579 | 2,149,634 |
| Changes in inventories of finished goods and work in progress | (18,288) | 11,486 |
| Other operating income | 27,987 | 26,917 |
| Raw materials, supplies and consumables | (723,022) | (851,823) |
| Services | (443,005) | (436,413) |
| Staff costs | (308,204) | (288,664) |
| Other operating expenses | (36,341) | (35,883) |
| EBITDA | 552,706 | 575,254 |
| Depreciation and amortization | (127,314) | (127,835) |
| Impairment charges | - | (307) |
| Operating profit (EBIT) | 425,392 | 447,112 |
| Equity in earnings of associates and joint ventures | 76,261 | 80,589 |
| Gains on disposal of investments | 3,950 | 243 |
| Finance revenues | 89,165 | 68,651 |
| Finance costs | (59,394) | (43,730) |
| Profit before tax | 535,374 | 552,865 |
| Income tax expense | (113,507) | (121,651) |
| Profit for the period | 421,867 | 431,214 |
| Attributable to: | ||
| Owners of the company | 421,749 | 431,095 |
| Non-controlling interests | 118 | 119 |
| (euro) | ||
| Earnings per share | ||
| basic | ||
| ordinary | 2.280 | 2.329 |

CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
| (thousands of euro) | 1ˢᵗ Half 2024 | 1ˢᵗ Half 2023 |
|---|---|---|
| Profit for the period | 421,867 | 431,214 |
| Items that will not be reclassified to profit or loss | ||
| Actuarial gains (losses) on post-employment benefits | 17,165 | (701) |
| Fair value changes of equity investments | 261 | 64 |
| Income tax relating to items that will not be reclassified | (4,829) | 152 |
| Total items that will not be reclassified to profit or loss | 12,597 | (485) |
| Items that may be reclassified subsequently to profit or loss | ||
| Currency translation differences | 124,811 | (113,617) |
| Share of currency translation differences of associates and joint ventures valued by the equity method |
(25,292) | 34,067 |
| Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss | 99,519 | (79,550) |
| Other comprehensive income for the year, net of tax | 112,116 | (80,035) |
| Total comprehensive income for the period | 533,983 | 351,179 |
| Attributable to: | ||
| Owners of the company | 533,861 | 351,061 |
| Non-controlling interests | 122 | 118 |

CONSOLIDATED BALANCE SHEET
| (thousands of euro) | 30.06.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Assets | ||
| Non-current assets | ||
| Goodwill | 509,934 | 508,836 |
| Other intangible assets | 51,967 | 51,890 |
| Right-of-use assets | 77,874 | 74,462 |
| Property, plant and equipment | 3,333,452 | 3,150,538 |
| Investment property | 16,996 | 17,524 |
| Investments in associates and joint ventures | 621,175 | 633,603 |
| Equity investments at fair value | 11,738 | 10,726 |
| Deferred income tax assets | 94,918 | 97,571 |
| Defined benefit plan assets | 2,003 | 3,698 |
| Other non-current assets | 273,303 | 265,271 |
| 4,993,360 | 4,814,119 | |
| Current assets | ||
| Inventories | 771,527 | 754,269 |
| Trade receivables | 670,985 | 565,610 |
| Other receivables | 241,112 | 255,225 |
| Derivative financial instruments | 20,933 | - |
| Cash and cash equivalents | 1,331,676 | 1,120,712 |
| 3,036,233 | 2,695,816 | |
| Assets held for sale | 110,398 | 105,468 |
Total Assets 8,139,991 7,615,403

| (thousands of euro) | 30.06.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Equity | ||
| Equity attributable to owners of the company | ||
| Share capital | 123,637 | 123,637 |
| Share premium | 458,696 | 458,696 |
| Other reserves | 149,019 | 50,455 |
| Retained earnings | 5,446,078 | 5,124,484 |
| Treasury shares | (183,691) | (130,917) |
| 5,993,739 | 5,626,355 | |
| Non-controlling interests | 5,685 | 5,673 |
| Total Equity | 5,999,424 | 5,632,028 |
| Liabilities | ||
| Non-current liabilities | ||
| Long-term debt | 492,216 | 338,697 |
| Lease liabilities | 59,172 | 56,577 |
| Derivative financial instruments | - | 4,787 |
| Employee benefits | 245,933 | 267,770 |
| Provisions for liabilities and charges | 86,257 | 83,820 |
| Deferred income tax liabilities | 400,164 | 385,165 |
| Other non-current liabilities | 4,409 | 5,009 |
| 1,288,151 | 1,141,825 | |
| Current liabilities Current portion of long-term debt |
215,147 | 265,226 |
| Short-term debt | 8,024 | 4,965 |
| Current portion of lease liabilities | 20,537 | 19,651 |
| Trade payables | 308,649 | 315,729 |
| Income tax payables | 116,871 | 64,056 |
| Provisions for liabilities and charges | 22,930 | 25,225 |
| Other payables | 146,705 | 136,344 |
| 838,863 | 831,196 | |
| Liabilities held for sale | 13,553 | 10,354 |
| Total Liabilities | 2,140,567 | 1,983,375 |
| Total Equity and Liabilities | 8,139,991 | 7,615,403 |

CONSOLIDATED STATEMENT OF CASH FLOWS
| (thousands of euro) | 1ˢᵗ Half 2024 | 1ˢᵗ Half 2023 |
|---|---|---|
| Cash flows from operating activities | ||
| Cash generated from operations | 423,487 | 387,982 |
| Interest paid | (10,469) | (20,040) |
| Income tax paid | (69,826) | (63,252) |
| Net cash generated from operating activities | 343,192 | 304,690 |
| Cash flows from investing activities | ||
| Purchase of intangible assets | (904) | (3,637) |
| Purchase of property, plant and equipment | (216,714) | (141,065) |
| Purchase of other equity investments | (8,501) | (3,400) |
| Proceeds from sale of property, plant and equipment | 5,513 | 6,515 |
| Proceeds from sale of equity investments | 5,000 | 1,600 |
| Changes in financial receivables | 38,474 | (162,983) |
| Dividends received from equity investments | 50,884 | 40,796 |
| Interest received | 27,349 | 17,587 |
| Net cash generated from (used in) investing activities | (98,899) | (244,587) |
| Cash flows from financing activities | ||
| Proceeds from long-term debt | 149,527 | - |
| Repayment of long-term debt | (50,210) | (500,359) |
| Net change in short-term debt | 149 | 1,575 |
| Repayment of lease liabilities | (10,453) | (11,300) |
| Changes in other financial payables | 13,734 | (449) |
| Changes in ownership interests without loss of control | - | (336) |
| Purchase of treasury shares | (52,460) | - |
| Dividends paid to owners of the company | (107,398) | (81,067) |
| Dividends paid to non-controlling interests | (92) | - |
| Net cash generated from (used in) financing activities | (57,203) | (591,936) |
| Increase (decrease) in cash and cash equivalents | 187,090 | (531,833) |
| Cash and cash equivalents at beginning of period | 1,120,712 | 1,341,488 |
| Currency translation differences | 24,786 | (22,550) |
| Change in scope of consolidation | (912) | - |
| Cash and cash equivalents at end of period | 1,331,676 | 787,105 |
The interim report for the six months ended 30 June 2024 has been endorsed by the Board of Directors and is being revised by independent auditors.

ALTERNATIVE PERFORMANCE MEASURES
Buzzi uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports.
Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.
-
EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
-
EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):
-
restructuring costs, in relation to defined and significant plans
- write downs/ups of current assets except trade receivables greater than €1 million
- addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
- dismantling costs greater than €1 million
- gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
- other sizeable non-recurring income or expense (greater than €3 million), that is attributable to significant events unrelated to the usual business.
The reconciliation between EBITDA and EBITDA recurring for the two comparative periods is as follows:
| (millions of euro) | 1st Half 2024 | 1st Half 2023 |
|---|---|---|
| EBITDA | 552.7 | 575.3 |
| Gains on disposal of fixed assets | - | (3.6) |
| Other income | (4.9) | - |
| Other expenses | 0.4 | - |
| EBITDA recurring | 548.3 | 571.6 |
- Operating profit (EBIT): subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
- Net financial position: it is a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interestbearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.
- Net debt: it is a measure of the capital structure corresponding to the difference between financial liabilities, both short and long term, and short term financial assets. Therefore, it includes all liabilities, a part of the interest-bearing assets and related items, such as derivative financial instruments and accruals. The measure complies with Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA32-382-1138.
| Fine Comunicato n.0077-41-2024 | Numero di Pagine: 31 |
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