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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2024

Aug 5, 2024

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Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024

Buzzi S.p.A. Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria-Asti 00930290044

SIAMO UN GRUPPO MULTI-REGIONALE INTERNAZIONALE, FOCALIZZATO SU CEMENTO E CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO.

OPERIAMO CON CORRETTEZZA, COERENZA, VISIONE DI LUNGO PERIODO, AZIONARIATO STABILE E MANAGEMENT DEDICATO. L'ATTENZIONE AI COLLABORATORI, ALLA SICUREZZA SUL LAVORO E ALLE RELAZIONI CON I TERRITORI SONO ALLA BASE DEL NOSTRO AGIRE QUOTIDIANO.

CREIAMO VALORE ATTRAVERSO UN PROFONDO KNOW-HOW, INNOVAZIONE DI PROCESSO, IMPIANTI EFFICIENTI ED ECOLOGICAMENTE COMPATIBILI, OFFRENDO AI NOSTRI CLIENTI PRODOTTI DI ALTA QUALITÀ SEMPRE PIÙ SOSTENIBILI

Chi siamo

Indice

Relazione intermedia sulla gestione 4
Illustrazione dei risultati 5
Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi 19
Operazioni con parti correlate 20
Evoluzione prevedibile della gestione 20
Indicatori alternativi di performance 21
Bilancio consolidato semestrale abbreviato 22
Conto Economico consolidato 23
Conto Economico complessivo consolidato 24
Stato Patrimoniale consolidato 25
Variazioni di Patrimonio netto consolidato 28
Note ai prospetti contabili semestrali consolidati 29
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 69
Relazione della società di revisione 70

Relazione intermedia sulla gestione

Illustrazione dei risultati 5
Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi 19
Operazioni con parti correlate 20
Evoluzione prevedibile della gestione 20
Indicatori alternativi di performance 21

[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 5

ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI

In primavera, l'attività economica globale ha continuato a mostrare segnali di miglioramento, ancora trainata dalla solida dinamica del terziario, affiancata da una manifattura in progressiva ripresa. Tuttavia, la diminuzione dei risparmi nelle principali economie avanzate e la debole domanda interna in Cina continuano a limitare le prospettive di crescita economica. Nei paesi più sviluppati, il mercato del lavoro si sta gradualmente raffreddando e l'aumento dei salari nominali è stato più moderato, fornendo quindi un minor supporto all'accumulo dei redditi disponibili. La spesa dei consumatori a livello globale è rimasta contenuta, mentre il commercio internazionale, dopo la modesta crescita del primo trimestre, ha registrato un più vivace sviluppo a partire da aprile. Il prezzo del greggio è stato piuttosto volatile, con quotazioni in discesa nel bimestre aprile-maggio, poi risalite successivamente per la proroga al 2025 dei tagli volontari alla produzione da parte dei paesi OPEC+. Il prezzo del gas naturale in Europa, invece, è tornato a salire, nonostante l'elevato livello di scorte. In tale contesto, le ultime proiezioni dell'OCSE prevedono una crescita del PIL globale sul 2024 del 3,1%. Permangono i rischi ribassisti sull'attività economica e sul commercio, legati all'eventuale inasprimento delle tensioni internazionali, in particolare nel Medio Oriente.

In Stati Uniti, il prodotto ha continuato ad espandersi nella prima parte dell'anno, sostenuto da solidi consumi e investimenti. Tuttavia, i tassi di crescita hanno evidenziato una decelerazione rispetto ai trimestri precedenti, anche per effetto di uno sfavorevole andamento della bilancia commerciale.

In area Euro, il PIL è aumentato dello 0,3% nel primo trimestre, riflettendo una crescita delle esportazioni nette e un lieve incremento dei consumi delle famiglie. La ripresa economica è da ricondursi prevalentemente al settore dei servizi, trainato dal commercio, dai trasporti e dal comparto alberghiero, mentre il contributo dell'industria è rimasto negativo. Anche gli investimenti hanno mostrato un notevole calo rispetto al trimestre precedente. In primavera, si stima che l'attività economica sia rimasta in espansione, grazie alla resilienza del terziario e alla stabilizzazione nel mercato delle costruzioni, mentre il processo di disinflazione si è attenuato, nonostante la componente di fondo si sia ulteriormente ridotta.

In Italia, l'economia è cresciuta in misura contenuta nel secondo trimestre, grazie al settore terziario ed in particolare al turismo, mentre l'edilizia e la manifattura hanno contribuito negativamente all'evoluzione del PIL. L'incremento delle esportazioni ha rappresentato la spinta primaria della domanda, a cui si è contrapposto un quadro meno favorevole per gli investimenti.

Per quanto riguarda i paesi emergenti, in Messico l'economia ha ristagnato a causa di una dinamica più moderata dei consumi e del rallentamento nei settori dell'industria e delle costruzioni. In Brasile, invece, i più recenti indicatori sull'attività economica e sul mercato del lavoro hanno confermato uno sviluppo più dinamico rispetto alle attese, grazie al sostegno dei consumi privati.

Con riferimento alle politiche monetarie delle principali banche centrali, la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di riferimento, in attesa che il processo di disinflazione si consolidi ulteriormente, mentre la Banca Centrale Europea ha attenuato le restrizioni monetarie con una riduzione dei tassi di 25 punti base in giugno. In America Latina, la banca centrale del Brasile ha promosso un ulteriore taglio dei tassi dello 0,25% in maggio, mentre in Messico sono state confermate le politiche monetarie in essere alla fine del primo trimestre.

In tale scenario, le quantità complessive di cemento e calcestruzzo preconfezionato vendute dal gruppo sono state abbastanza deboli nel secondo trimestre, anche per effetto di condizioni meteo penalizzanti in Europa e Stati Uniti nei mesi primaverili, e hanno chiuso i primi sei mesi dell'anno in contrazione rispetto ai livelli del 2023. Per contro, la variazione dei prezzi di vendita favorevole ha permesso di limitare il calo del fatturato.

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2024 si sono attestate a 12,0 milioni di tonnellate, in contrazione rispetto allo scorso esercizio (-8,0%). La diminuzione di inizio anno si è protratta nel secondo trimestre, seppur in misura più contenuta, per effetto dell'ancora debole domanda in Europa Centrale e della maggiore piovosità, soprattutto in Italia e Stati Uniti. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha seguito una simile dinamica, chiudendo il semestre con 4,7 milioni di metri cubi, in flessione dell'8,8% rispetto al 2023. I prezzi di vendita hanno continuato a contribuire positivamente, permettendo al gruppo di chiudere il semestre con un giro d'affari di 2.053,6 milioni (- 4,5% rispetto allo scorso anno). Nei primi sei mesi, l'effetto cambi è stato negativo per 27,0 milioni, mentre le modifiche al perimetro di consolidamento, relative alla cessione delle attività di calcestruzzo in Francia, hanno portato ad una riduzione del fatturato di 2,2 milioni. Al netto di tali variazioni i ricavi consolidati sarebbero diminuiti del 3,1%.

In Italia, i volumi di vendita hanno mostrato un andamento negativo, influenzati da un maggio particolarmente piovoso, che è stato controbilanciato da un certo rafforzamento dei prezzi. Il semestre si è quindi chiuso con un fatturato pari a 414,4 milioni (-2,3% rispetto allo scorso esercizio).

In Stati Uniti, il fatturato ha registrato un lieve calo (-1,2%) attestandosi a 836,5 milioni, a causa del rallentamento evidenziato nei volumi di vendita, in parte compensato dalla favorevole dinamica dei prezzi.

In Europa Centrale, i volumi di vendita hanno continuato a contrarsi in maniera evidente, in linea con il fiacco andamento della domanda. Di conseguenza, il fatturato si è ridotto del 13,7% attestandosi a 463,7 milioni, nonostante i prezzi in miglioramento semestre su semestre.

In Europa Orientale, la flessione dei volumi di cemento in Polonia e Russia è stata solo parzialmente bilanciata dalla ripresa in Ucraina, mentre il calo nel comparto del calcestruzzo è da ricondursi principalmente alla sommessa attività in Repubblica Ceca. Nonostante la variazione positiva dei prezzi di vendita, i ricavi pari a 346,4 milioni sono risultati in calo (-2,9%) rispetto al 2023.

Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 552,7 milioni, in diminuzione del 3,9% rispetto ai 575,3 milioni dell'anno precedente. Il dato del periodo in esame comprende proventi non ricorrenti netti per 4,5 milioni. Escludendo tali componenti, il margine operativo lordo ricorrente è passato da 571,6 a 548,3 milioni, con un'incidenza sul fatturato del 26,7% (26,6% nel 2023). La redditività caratteristica del primo semestre si è rafforzata in Italia, grazie ai minori costi variabili legati alla componente energetica, e in Stati Uniti, nonostante costi unitari di produzione abbastanza stabili. La dinamica dei volumi ha invece penalizzato i margini in Europa Centrale, mentre in Europa Orientale l'aumento dei costi per energia elettrica ha inciso negativamente sui risultati operativi.

Dopo ammortamenti per 127,3 milioni (128,4 milioni nel 2023), il risultato operativo è stato pari a 425,4 milioni, in diminuzione rispetto ai 447,1 milioni del 2023. Il risultato prima delle imposte si è attestato a 535,4 milioni (552,9 milioni nell'esercizio precedente), considerando un contributo di 76,3 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (80,6 milioni nel 2023) e oneri finanziari netti positivi per 29,8 milioni (erano 24,9 milioni nel 2023). Dopo imposte sul reddito per 113,5 milioni (121,7 milioni 2023) il conto economico ha chiuso con un utile netto di 421,9 milioni, rispetto a 431,2 milioni del primo semestre 2023.

A fine periodo la posizione finanziaria netta attiva consolidata ammonta a 898,4 milioni (erano 798,0 milioni a fine 2023). Nel semestre in esame il gruppo ha acquistato azioni proprie per 52,5 milioni, pagato dividendi agli azionisti della società per 107,5 milioni e sostenuto spese in conto capitale per complessivi 226,1 milioni. Gli investimenti volti al miglioramento delle performance ambientali e alla decarbonizzazione dei processi produttivi, fra i quali rientrano gli interventi per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo di combustibili alternativi e la produzione in-house di energia elettrica rinnovabile, sono stati pari a circa 35 milioni.

[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 7

Il patrimonio netto al 30 giugno 2024 inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 5.999,4 milioni, contro 5.632,0 milioni di fine 2023; il rapporto passività/patrimonio netto è rimasto stabile rispetto al precedente esercizio pari al 35%.

ITALIA

Dopo un primo trimestre in moderata crescita, sostenuto dalla domanda estera, dal settore terziario e dall'attività edilizia, nei mesi primaverili l'economia ha continuato ad espandersi. I servizi hanno mantenuto una dinamica solida, specialmente nei settori legati al turismo, mentre la produzione industriale ha registrato un'ulteriore flessione. Il mercato del lavoro è rimasto robusto, con un tasso di disoccupazione in calo e un'accelerazione delle retribuzioni contrattuali nel settore privato. Il buon livello occupazionale ha contribuito al lieve recupero dei consumi, anche se questi restano frenati da una propensione al risparmio oltre i livelli pre-pandemici. La domanda, limitata dalla persistente debolezza degli investimenti, ha invece beneficiato di un aumento delle esportazioni. L'inflazione complessiva si è mantenuta su valori contenuti, con la componente di fondo in discesa. Le più recenti proiezioni macroeconomiche per l'anno in corso stimano un tasso di inflazione dell'1,1% e un aumento del PIL dello 0,6%.

Il mercato delle costruzioni si è indebolito nel secondo trimestre a causa di un generalizzato rallentamento della domanda, anche penalizzato dalla progressiva riduzione dei benefici fiscali, nonché dalle sfavorevoli condizioni meteorologiche. L'attività, infatti, è rimasta fiacca sia nel settore privato, in particolare nel residenziale, che nell'infrastruttura.

In tale contesto, le nostre vendite di cemento e calcestruzzo preconfezionato sono risultate in calo nel primo semestre rispettivamente del 5,9% e del 6,4%, anche per effetto delle abbondanti piogge cadute sul territorio nazionale nei mesi primaverili. I prezzi di vendita hanno chiuso il semestre senza variazioni di rilievo rispetto al primo trimestre.

Il fatturato delle attività italiane è stato pari a 414,4 milioni, in calo del 2,3% (424,1 milioni nel 2023). Il margine operativo lordo si è attestato a 107,9 milioni, in aumento rispetto ai 98,5 milioni dell'anno precedente, nonostante il mancato beneficio del credito d'imposta dedicato alle imprese energivore, che nel 2023 era stato pari a circa 12 milioni di euro. Il risultato include oneri non ricorrenti per 0,4 milioni, al netto dei quali il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 108,3 milioni. Il favorevole andamento dei costi unitari di produzione, da attribuirsi principalmente al minor peso della componente energetica, ha permesso un miglioramento della redditività caratteristica che ha raggiunto il 26,1%.

(milioni di euro) 1° Sem 2024 1° Sem 2023 24/23
Ricavi netti 414,4 424,1 -2,3%
Margine operativo lordo 107,9 98,5 +9,5%
Margine operativo lordo ricorrente 108,3 98,5 +9,9%
% sui ricavi netti 26,1 23,2
Investimenti industriali 26,0 19,0 +37,3%
Addetti a fine periodo (numero) 1.558 1.563 -0,3%

STATI UNITI D'AMERICA

Nel primo trimestre, l'attività economica americana è cresciuta, seppur con meno dinamismo rispetto agli ultimi mesi dello scorso anno. I consumi privati e la spesa pubblica sono rimasti solidi ma in attenuazione, mentre gli investimenti nel comparto residenziale hanno accelerato ad inizio anno. Al contrario, l'andamento delle importazioni nette ha negativamente influito sul quadro congiunturale. Nei mesi primaverili, la domanda interna si è confermata in espansione, mentre il mercato del lavoro ha mostrato segni di raffreddamento con un tasso di disoccupazione in aumento tra aprile e giugno. Dopo l'incremento di inizio anno, l'inflazione ha ripreso a diminuire, chiudendo il trimestre con un tasso del 3%, grazie al calo nella componente energetica. Le ultime proiezioni di crescita economica per il 2024 puntano ad un rialzo del PIL del 2,6%.

Nel mercato delle costruzioni, gli investimenti residenziali hanno mostrato un andamento volatile, con risultati in miglioramento ad inizio anno, poi indebolitisi nei mesi primaverili sotto la pressione degli elevati tassi di interesse e delle posticipate aspettative di allentamento della politica monetaria. Gli investimenti federali e delle amministrazioni locali restano il principale motore dell'industria.

I nostri volumi di vendita, già in rallentamento nel primo trimestre, si sono contratti anche nei tre mesi successivi, risentendo del maltempo registrato in gran parte delle regioni in cui operiamo, oltre che da un aumento dei flussi di importazione nell'area costiera. I primi sei mesi hanno quindi chiuso con volumi di cemento in calo del 5,7% rispetto al livello del 2023. Anche la produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha mostrato una flessione simile (-4,6%). Al contrario, i prezzi di vendita hanno riportato un ulteriore rafforzamento nel settore del cemento, mentre hanno mantenuto i livelli invernali nel comparto del calcestruzzo, mostrando nel complesso un buon sviluppo anno su anno. Il fatturato ha raggiunto così 836,5 milioni di euro, in moderato calo (-1,2%) rispetto ai 846,8 milioni del 2023, mentre il margine operativo lordo è aumentato da 256,9 a 280,2 milioni di euro (+9,1%), mostrando un miglioramento della redditività caratteristica di circa tre punti percentuali. I costi unitari di produzione hanno registrato un andamento abbastanza stabile, dettato dall'aumento dei costi fissi e della spesa per materie prime. Le variazioni del tasso di cambio non hanno avuto un impatto significativo sulla traduzione dei risultati in euro.

(milioni di euro) 1° Sem 2024 1° Sem 2023 24/23
Ricavi netti 836,5 846,8 -1,2%
Margine operativo lordo 280,2 256,9 +9,1%
% sui ricavi netti 33,5 30,3
Investimenti industriali 118,9 72,7 +63,5%
Addetti a fine periodo (numero) 2.359 2.314 +1,9%

[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 9

GERMANIA

I dati del primo trimestre hanno evidenziato una generalizzata debolezza dell'attività economica (-0,9%), anche se con un graduale miglioramento rispetto alla fine dello scorso anno (+0,2%). I mesi primaverili hanno sostanzialmente confermato un quadro congiunturale in lieve recupero, con segnali positivi provenienti dal settore dei servizi e dalla domanda estera. Il comparto manifatturiero non ha mostrato una chiara dinamica, oscillando dalla crescita di aprile ad una decisa flessione in giugno. A frenare la domanda interna restano gli investimenti, ancora penalizzati dagli elevati costi di finanziamento, mentre i consumi domestici sono stimati in modesto recupero nel secondo trimestre. Il mercato del lavoro è rimasto robusto e l'inflazione complessiva volatile, con un aumento del tasso annuale su maggio successivamente riassorbito alla fine del trimestre. Le proiezioni più aggiornate stimano per l'anno in corso un tasso di inflazione del 2,4% e una crescita del PIL pari allo 0,2%.

Il mercato delle costruzioni ha continuato a contrarsi nella prima parte dell'anno. L'attività residenziale resta fortemente indebolita dalle avverse condizioni macroeconomiche, seppur con tassi in parziale attenuazione sulla fine del semestre.

In linea con la domanda nel paese, i nostri volumi di vendita di cemento hanno mostrato un andamento piuttosto negativo nel primo semestre (-16,1%) rispetto allo stesso periodo del 2023. Anche il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato volumi in contrazione (-11,4%). I prezzi di vendita, invece, hanno chiuso il semestre in contenuto miglioramento anno su anno, sia nel cemento che nel calcestruzzo.

Il fatturato complessivo è così passato da 441,3 a 388,0 milioni (-12,1%) mentre il margine operativo lordo si è ridotto del 26,1% passando da 100,1 a 73,9 milioni. Il risultato ha beneficiato di proventi non ricorrenti pari a 4,9 milioni, mentre i costi unitari di produzione sono nettamente peggiorati rispetto allo scorso esercizio, a causa della maggiore incidenza dei costi fissi, dovuta anche a un effetto volumi piuttosto penalizzante; sono stati invece in miglioramento i costi variabili legati alla componente energetica.

1° Sem 2024 1° Sem 2023 24/23
388,0 441,3 -12,1%
73,9 100,1 -26,1%
69,0 96,4 -28,4%
17,8 21,9
32,0 22,0 +45,6%
1.741 1.765 -1,4%

LUSSEMBURGO E PAESI BASSI

In Lussemburgo, l'attività economica ha iniziato a recuperare terreno nel primo trimestre del 2024 (+0,5% rispetto al periodo precedente), evidenziando anche una lieve ripresa anno su anno nel settore finanziario, nei trasporti e nell'industria alberghiera. Il migliorato clima di fiducia delle imprese che, secondo i più recenti indicatori, ha caratterizzato anche i mesi primaverili, non ha tuttavia coinvolto il mercato delle costruzioni, ancora notevolmente debole. Nel complesso dell'anno si prevede una crescita del PIL dell'1,4% e un tasso di inflazione del 2,3%.

Nei Paesi Bassi, il prodotto si è contratto ad inizio 2024, a causa della sfavorevole dinamica della bilancia commerciale, oltre che del calo degli investimenti. La spesa pubblica ha rappresentato il principale contributo positivo, mentre il comparto manifatturiero e l'attività edilizia hanno riscontrato un andamento piuttosto sommesso. Le ultime previsioni puntano ad una crescita del PIL dello 0,7% sul 2024, con un'inflazione al 2,8%.

Le nostre consegne di cemento si sono confermate in contrazione anche nel corso del secondo trimestre, seppur meno sensibile rispetto ad inizio anno, chiudendo il semestre a -12,0%. La flessione è stata invece più evidente nel settore del calcestruzzo preconfezionato (-32,7%), anche per la cessione della controllata Beton Du Ried, mentre i prezzi di vendita non hanno subito variazioni di rilievo nel corso del secondo trimestre.

Il fatturato si è quindi ridotto attestandosi a 89,1 milioni, rispetto ai 115,8 milioni del primo semestre dello scorso anno, mentre il margine operativo lordo è stato pari a 4,7 milioni, anch'esso in calo dai 12,6 milioni del 2023. Il citato deconsolidamento delle attività di calcestruzzo preconfezionato ha portato ad una variazione negativa del perimetro pari a 2,2 milioni in termini di fatturato e ad una riduzione del margine operativo lordo di 0,3 milioni. Guardando ai costi unitari di produzione, al ribasso nella spesa per combustibili, si sono contrapposti gli aumenti registrati dal costo delle materie prime e dalla componente fissa.

(milioni di euro) 1° Sem 2024 1° Sem 2023 24/23
Ricavi netti 89,1 115,8 -23,1%
Margine operativo lordo 4,7 12,6 -62,6%
% sui ricavi netti 5,3 10,9
Investimenti industriali 3,1 7,3 -57,8%
Addetti a fine periodo (numero) 269 295 -8,8%

REPUBBLICA CECA E SLOVACCHIA

Nel corso del primo trimestre, il PIL ha registrato un tasso di crescita dello 0,2% annuo, sostenuto dai consumi privati che, seppur in miglioramento, restano significativamente al di sotto dei livelli pre-Covid, mentre gli investimenti si sono contratti notevolmente. Il mercato del lavoro continua a dimostrarsi solido anche se in progressivo raffreddamento. I dati più aggiornati indicano un ulteriore recupero della domanda interna in primavera, come suggerito dall'incremento delle vendite retail e nel terziario. Permane, invece, la debolezza della domanda estera. L'inflazione è risultata sotto controllo con valori all'interno della fascia di tolleranza già da inizio anno. Si prevede una crescita del PIL sul 2024 dell'1,1% con un tasso di inflazione annuo del 2,4%.

L'attività edilizia è rimasta fiacca ad inizio anno, con un ristagno delle opere di ingegneria civile e uno sviluppo negativo del settore residenziale, che tuttavia ha evidenziato tassi in attenuazione.

Le vendite di cemento, dopo il contenuto calo nel primo trimestre, hanno recuperato terreno in primavera, chiudendo il semestre in sostanziale parità (0,7%), con prezzi di vendita, in valuta locale, in rafforzamento anno su anno. Al contrario, il settore del calcestruzzo preconfezionato, comprendente la Slovacchia, ha registrato un andamento piuttosto debole con volumi in contrazione del 10,3%.

Il fatturato si è attestato a 96,2 milioni, in riduzione del 6,5% (102,8 milioni nel 2023), e il margine operativo lordo è passato da 33,6 a 28,3 milioni (-16,0%). La svalutazione della corona ceca (-5,6%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro; a parità del tasso di cambio, infatti, il calo del fatturato sarebbe stato dell'1,4% mentre il margine operativo lordo sarebbe diminuito dell'11,2%.

Il rincaro della spesa per la fornitura di energia elettrica ha contribuito negativamente ai risultati operativi, mentre le voci fisse hanno registrato un marginale miglioramento.

(milioni di euro) 1° Sem 2024 1° Sem 2023 24/23
Ricavi netti 96,2 102,8 -6,5%
Margine operativo lordo 28,3 33,6 -16,0%
% sui ricavi netti 29,4 32,7
Investimenti industriali 6,8 6,9 -1,9%
Addetti a fine periodo (numero) 660 694 -4,9%

POLONIA

Nel corso del primo trimestre, l'attività economica ha accelerato, registrando un tasso di crescita del 2% grazie ad una solida dinamica dei consumi e al contributo positivo delle esportazioni nette. Al contrario, gli investimenti si sono ridotti, anche influenzati dal termine di utilizzo dei fondi europei relativi al precedente piano finanziario (2014-2020). I dati sul secondo trimestre appaiono confermare il graduale recupero dell'economia, nonostante i volatili risultati della produzione industriale e l'ancora debole mercato delle costruzioni. Dopo l'iniziale calo, l'inflazione è tornata a salire in aprile e maggio prevalentemente per il ripristino dell'IVA sugli alimenti di base e per la maggiore pressione sui prezzi del carburante. Guardando al 2024, nel suo complesso si prevede un incremento del PIL del 2,9% e un tasso di inflazione del 3,9%.

Il rallentamento nell'attività edile di inizio anno ha riguardato da un lato le principali componenti del settore non-residenziale (commerciale, pubblico e industriale), dall'altro il segmento infrastrutturale che ha sofferto per il completamento di molti dei progetti in essere nel corso del 2023.

In tale contesto, le nostre spedizioni si sono confermate in flessione nel secondo trimestre, mostrando tuttavia segnali di recupero con l'inizio della bella stagione. Le vendite di cemento hanno quindi chiuso i primi sei mesi dell'anno in diminuzione del 20,6%, ma con prezzi di vendita in chiaro rafforzamento. I volumi di calcestruzzo preconfezionato, invece, hanno registrato un andamento favorevole (+12,2%). Il fatturato si è attestato a 73,1 milioni, contro i 76,6 milioni del 2023 (-4,6%). Il margine operativo lordo è anch'esso diminuito, passando da 22,7 a 12,7 milioni (-44,3%). L'apprezzamento dello zloty ha inciso positivamente sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambio la riduzione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente del 10,9% e del 48,0%. I risultati hanno risentito dell'aumento dei costi unitari per la fornitura di energia elettrica e di materie prime, oltre che dell'incremento dei costi fissi.

(milioni di euro) 1° Sem 2024 1° Sem 2023 24/23
Ricavi netti 73,1 76,6 -4,6%
Margine operativo lordo 12,7 22,7 -44,3%
% sui ricavi netti 17,3 29,7
Investimenti industriali 4,9 5,2 -5,9%
Addetti a fine periodo (numero) 350 345 +1,4%

[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 13

UCRAINA

In Ucraina, l'economia ha continuato a recuperare terreno nel corso del primo trimestre, sostenuta dalla spesa pubblica per la difesa e la protezione sociale. Tuttavia, i tassi di crescita hanno mostrato un rallentamento, riflesso di una maggiore cautela del governo in risposta all'incertezza sugli aiuti internazionali. In primavera, se da un lato il sostegno da parte dei partner globali si è intensificato, dall'altro gli attacchi russi hanno fortemente danneggiato importanti infrastrutture, principalmente nel settore energetico. Tali circostanze hanno portato a rivedere al ribasso le stime di crescita economica per il 2024 (da 3,6% al 3%).

In tale contesto, i nostri volumi di vendita di cemento e calcestruzzo si confermano in recupero (rispettivamente +24,5% e +9,0%), anche se, con derivata in attenuazione a partire dal secondo trimestre, dato il meno favorevole confronto con lo scorso esercizio. I prezzi di vendita in valuta locale si sono ulteriormente rafforzati in primavera, mostrando quindi un deciso incremento anno su anno.

I ricavi di vendita si sono attestati a 44,7 milioni, in aumento rispetto ai 35,1 milioni nel 2023, mentre il margine operativo lordo è risultato pari a 2,4 milioni (2,3 milioni nel 2023). La perdita di valore della valuta locale (-6,8%) ha negativamente impattato sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambio il giro d'affari sarebbe cresciuto del 36,2% mentre il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 2,5 milioni.

Ricordiamo che in data 20 giugno 2023, Buzzi ha raggiunto un accordo con CRH riguardante la cessione delle attività operanti in Ucraina. Il completamento della transazione è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste.

(milioni di euro) 1° Sem 2024 1° Sem 2023 24/23
Ricavi netti 44,7 35,1 +27,6%
Margine operativo lordo 2,4 2,3 +3,7%
% sui ricavi netti 5,3 6,5
Investimenti industriali 1,5 0,5 n.s.
Addetti a fine periodo (numero) 1.050 995 +5,5%

[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 14

RUSSIA

Nel primo trimestre l'attività economica è cresciuta del 5,4%, superando le aspettative del mercato, per effetto della sostenuta dinamica dei consumi domestici, mentre la capacità produttiva rimane incapace di rispondere alle sempre crescenti esigenze della domanda. La persistente carenza di manodopera, con il tasso di disoccupazione che ha raggiunto nuovamente il minimo storico del 2,6% ad aprile, continua ad esercitare una pressione al rialzo sui salari. L'inflazione è aumentata per il terzo mese consecutivo, registrando in maggio un tasso dell'8,3%. Le ultime previsioni puntano ad una crescita del PIL per il 2024 del 3,2%.

In ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee nei confronti della Russia, già dal mese di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società controllate operanti in loco. Di conseguenza le decisioni afferenti all'investimento possono essere prese solo attraverso l'assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al codice commerciale della Russia, spettano a tale organo, nonché a decisioni di natura straordinaria così come definite nello statuto. Le informazioni a nostra disposizione riguardo l'andamento della domanda e del mercato delle costruzioni sono pertanto molto limitate. Alla data di bilancio, il valore patrimoniale delle attività nette in Russia ammonta a 397,8 milioni di euro.

Nel periodo in esame, i ricavi netti si sono attestati a 132,5 milioni, in contrazione rispetto ai 142,8 milioni del precedente esercizio (-7,2%), mentre il margine operativo lordo è passato da 48,4 a 42,8 milioni (-11,7%). La svalutazione del rublo (-17,5%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio, i ricavi sarebbero aumentati del 9,0% e il margine operativo lordo del 3,7%.

(milioni di euro) 1° Sem 2024 1° Sem 2023 24/23
Ricavi netti 132,5 142,8 -7,2%
Margine operativo lordo 42,8 48,4 -11,7%
% sui ricavi netti 32,3 33,9
Investimenti industriali 32,9 14,9 n.s.
Addetti a fine periodo (numero) 1.856 1.661 +11,7%

MESSICO

(valutazione al patrimonio netto)

Nel primo trimestre dell'anno, l'economia nazionale ha mostrato una dinamica modesta, con una crescita del PIL dello 0,3%. Le attività primarie e terziarie, dopo una marcata contrazione a gennaio, hanno osservato una ripresa nei mesi successivi. Al contrario, il comparto industriale è rimasto debole per tutto il trimestre. Il settore delle costruzioni ha rallentato, mantenendosi tuttavia su livelli elevati, grazie prevalentemente ai progressi registrati nella realizzazione dei progetti infrastrutturali. Dal lato della domanda, il calo dei consumi si è accompagnato ad una stagnazione degli investimenti. L'inflazione complessiva è cresciuta a causa di una resiliente dinamica dei prezzi dei servizi, mentre l'inflazione di fondo ha continuato a ridursi. Le ultime proiezioni per l'anno in corso prevedono una crescita del PIL del 2,2% e un tasso di inflazione del 4,5%.

I volumi di vendita della nostra joint venture, in calo nel primo trimestre, hanno registrato una dinamica meno volatile in primavera, chiudendo quindi i primi sei mesi dell'anno in moderata flessione (-2,6%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato, invece, si è confermato in solida crescita (+16,5%). I prezzi, in valuta locale, sono anch'essi migliorati rispetto allo scorso esercizio.

Il fatturato, riferito al 100% della joint venture, ha raggiunto i 552,4 milioni di euro, +10,4% sull'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 254,5 milioni, in aumento rispetto ai 227,3 milioni del 2023. L'apprezzamento del peso messicano ha avuto un impatto positivo sui risultati (+5,8%); a parità di cambio, infatti, il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero aumentati rispettivamente del 4,0% e del 5,5%.

Nel primo semestre 2024, i costi unitari di produzione hanno mostrato un andamento favorevole, grazie alla riduzione della spesa per combustibili che ha più che compensato il peggioramento dei costi fissi. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 64,3 milioni (52,3 milioni nel 2023).

BRASILE

(valutazione al patrimonio netto)

Dopo un finale d'anno sottomesso, l'attività economica brasiliana è cresciuta dello 0,8% nel primo trimestre del 2024, trainata da un robusto mercato del lavoro e dal conseguente aumento dei consumi privati. La spesa pubblica, invece, ha mostrato un andamento meno dinamico. Il settore agricolo è cresciuto ad un ritmo sostenuto, mentre il contributo positivo del terziario è risultato più moderato. Anche gli investimenti delle imprese hanno registrato una ripresa nei primi mesi dell'anno, grazie al ciclo di allentamento monetario che ha portato ad una riduzione del tasso di interesse di riferimento di 325 punti base rispetto ad agosto dello scorso anno. Al contrario, la produzione industriale ha subito una lieve contrazione a causa delle maggiori pressioni competitive nei mercati di esportazione. Il processo di disinflazione è proseguito con un ritmo più lento delle attese. Le ultime stime assumono una crescita del PIL sul 2024 dell'1,9% e un tasso di inflazione annuo pari al 4%.

Le vendite della nostra joint venture, dopo la flessione registrata ad inizio anno, hanno recuperato terreno in primavera, chiudendo il semestre su livelli sostanzialmente stabili rispetto al precedente esercizio (-0,4%). I prezzi non hanno subito variazioni di rilievo rispetto allo stesso periodo del 2023, riflettendo una situazione di mercato molto competitiva che ha reso difficile promuovere nuovi incrementi.

Il fatturato si è attestato a 186,9 milioni, -1,5% rispetto ai 189,7 milioni dell'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 44,5 milioni, in miglioramento rispetto ai 38,3 milioni del 2023. La valuta ha avuto impatti poco significativi sulla traduzione dei risultati in euro (-0,2%): a parità di cambio, il fatturato sarebbe infatti diminuito dell'1,3% mentre il margine operativo lordo sarebbe cresciuto del 16,6%. I costi unitari di produzione si sono ridotti, principalmente influenzati dalla variazione favorevole delle voci variabili.

La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 0,9 milioni (14,2 milioni nel 2023).

ALGERIA

(valutazione al patrimonio netto)

Dopo la sostenuta crescita dello scorso anno, i dati più aggiornati suggeriscono un inizio 2024 altrettanto solido per l'attività economica, anche se in misura più contenuta nelle regioni maggiormente legate al petrolio, impattate negativamente dai tagli alla produzione. Nella zona orientale, invece, si segnala una ripresa delle precipitazioni e, in conseguenza, dei raccolti. Per l'anno in corso si stima una crescita del PIL del 2,9%, trainata dai settori non legati alle attività estrattive, che invece sono previste in lieve calo. Gli aumenti salariali nel settore pubblico continuerebbero a stimolare il comparto dei servizi, mentre il consolidamento degli investimenti governativi porterebbe ad un rallentamento della spesa in conto capitale. Il contributo complessivo delle esportazioni nette rimarrebbe negativo, a causa di un aumento delle importazioni affiancato dalla riduzione delle esportazioni di idrocarburi. I piani di investimento nel settore energetico promossi dal governo dovrebbero continuare a stimolare il mercato delle costruzioni nel corso del 2024.

Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate, il primo semestre 2024 ha chiuso con ricavi netti pari a 30,0 milioni di euro, in calo del 7,2% rispetto ai 32,3 milioni dell'esercizio precedente; la rivalutazione del dinaro algerino (+1,1%) ha avuto un impatto favorevole sulla traduzione dei risultati in euro. Anche il margine operativo lordo si è ridotto, attestandosi a 12,8 milioni di euro (-10,9%). La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 2,5 milioni (2,8 milioni nel 2023).

SLOVENIA

(valutazione al patrimonio netto)

Nei primi mesi dell'anno l'attività economica è rimasta solida e le proiezioni sul secondo trimestre puntano ad un ulteriore rafforzamento del contesto congiunturale. La dinamica favorevole continua ad essere sostenuta da un elevato livello occupazionale, dalla crescita dei redditi reali e da una maggiore spesa pubblica. Il vivace consumo privato ha contribuito positivamente alla crescita del PIL, accompagnato da una attività edile in espansione, seppur con tassi in moderazione. Al contrario, gli investimenti in macchinari e attrezzature hanno sofferto a causa dell'ancora debole domanda estera. L'inflazione si è ridotta (2,5% in maggio), nonostante le persistenti pressioni nel comparto dei servizi. Le più recenti proiezioni sul 2024 prevedono una crescita del PIL del 2,5%.

Buzzi è presente tramite la collegata Alpacem Cement che rappresenta il principale produttore di leganti idraulici nel Paese. La società dispone di una cementeria a ciclo completo, 3 centrali di betonaggio e 3 cave di aggregati naturali. Con riferimento al 100% della collegata, il primo semestre ha chiuso con ricavi netti pari a 70,3 milioni di euro, in lieve aumento rispetto al 2023 (+2,0%) e un margine operativo lordo di 15,9 milioni, in calo del 20,9%.

La quota di risultato riferita alla Slovenia, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 2,3 milioni (3,2 milioni nel 2023).

[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 19

GESTIONE DEL RISCHIO E DESCRIZIONE DEI PRINCIPALI RISCHI

Buzzi ha definito un sistema di controllo interno e di gestione, con procedure volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Le società comprese nel perimetro di valutazione dei rischi sono la capogruppo Buzzi SpA e le principali controllate. I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto economico, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rilevanza. Vengono analizzate qui di seguito le categorie relative ai rischi che sottendono l'attività operativa delle nostre aziende.

In generale i rischi riflettono l'instabilità dell'attuale quadro politico, economico e finanziario. In ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee nei confronti della Russia, già dal mese di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società controllate in Russia. In questo contesto il gruppo e in particolare la controllata tedesca Dyckerhoff monitorano l'evoluzione, al fine di agire tempestivamente per mitigare i rischi di procedure sanzionatorie e i possibili impatti diretti e indiretti. La probabilità di accadimento di tale evento allo stato attuale è considerata bassa.

Il rischio paese Russia rimane elevato a causa del deterioramento della situazione geopolitica, e con esso il rischio relativo alla nostre partecipazioni che operano direttamente in quel territorio.

I rischi sono rilevati con riferimento a un orizzonte temporale di breve e di medio-lungo termine. Le principali categorie di rischi a breve termine a cui il gruppo è esposto sono quelli riferiti a investimenti, valutari, acquisti, vendite e assicurativi.

  • Rischi su investimenti per possibile esproprio o danni agli impianti delle società operanti in Ucraina e Russia, con maggior probabilità di accadimento per la società in Russia.
  • Rischi valutari su finanziamenti intercompany, liquidità e possibili impatti sul margine operativo lordo per la conversione in euro dei bilanci delle controllate. I rischi valutari sono ulteriormente illustrati alla nota 4 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
  • Rischi su acquisti: si sono attenuati i rischi sui costi energetici connessi alla volatilità dei mercati negli Stati Uniti.
  • Rischi su vendite: in riduzione per la cancellazione dei rischi dovuti ad andamenti sfavorevoli dell'economia in Italia e Stati Uniti, in quanto meglio allocati nelle valutazioni di medio lungo termine.
  • Rischi assicurativi: negli Stati Uniti sono diminuiti gli impatti dei rischi per possibili catastrofi naturali non coperte da assicurazione, a seguito di un adeguamento della base di calcolo dei cespiti; tali rischi hanno probabilità molto bassa.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, nonché degli accantonamenti contabili ove necessario, i rischi residui rappresentano una frazione contenuta del patrimonio netto. Le simulazioni su potenziali accadimenti contemporanei di più rischi forniscono impatti e probabilità di accadimento molto limitati.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 47 del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Nonostante la debolezza dei volumi di vendita che ha caratterizzato la prima parte dell'anno, i risultati del primo semestre 2024 hanno consolidato l'ottima redditività caratteristica dello scorso esercizio, grazie, da un lato, agli sforzi commerciali che hanno permesso di rafforzare ulteriormente il livello dei prezzi in apertura d'anno, e, dall'altro, a un andamento dei costi di produzione abbastanza favorevole.

Nel corso del secondo semestre, riteniamo attendibile che in Italia la domanda possa stabilizzarsi con l'inizio della bella stagione, grazie principalmente al supporto derivante dalle risorse del PNRR, in un mercato delle costruzioni ancora penalizzato da una debole dinamica nel settore residenziale. In Stati Uniti, ci aspettiamo che, migliorate le condizioni meteo, le spedizioni possano assumere un andamento più favorevole nella seconda metà dell'anno. In Europa Centrale, in linea con le più recenti proiezioni di mercato, invece, continuiamo a prevedere uno sviluppo piuttosto negativo della domanda, anche se con un ritmo meno pronunciato rispetto all'inizio dell'anno. Guardando all'Europa Orientale, in Polonia, le ultime stime pubblicate prevedono un'attività edilizia in ripresa in tutti i settori di riferimento; ci attendiamo quindi che i nostri volumi di vendita possano recuperare terreno mitigando la contrazione registrata sulla prima parte del 2024. In Repubblica Ceca, crediamo che la recente resilienza della domanda possa confermarsi anche per il resto dell'esercizio.

In conclusione, sulla base delle considerazioni sopra espresse, possiamo confermare le indicazioni fornite in precedenza al mercato sull'evoluzione dell'intero esercizio. Prevediamo, pertanto, di realizzare un margine operativo lordo ricorrente simile a quello record ottenuto nel 2023.

[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 21

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Buzzi utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.

- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):

  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione

La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

(milioni di euro) 1° Sem 2024 1° Sem 2023
Margine operativo lordo 552,7 575,3
Plusvalenze da cessione attività fisse - (3,6)
Altri proventi (4,9) -
Altri oneri 0,4 -
Margine operativo lordo ricorrente 548,3 571,6
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.

  • Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.

  • Indebitamento finanziario netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, una parte delle attività fruttifere d'interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L'indicatore è conforme alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA32-382-1138.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Conto economico consolidato 23
Conto economico complessivo consolidato 24
Stato Patrimoniale consolidato 25
Rendiconto finanziario consolidato 27
Variazioni di Patrimonio netto consolidato 28
Note ai prospetti contabili semestrali consolidati 29
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 69
Relazione della società di revisione 70

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(migliaia di euro) Nota 1° sem 2024 1° sem 2023
Ricavi netti 8 2.053.579 2.149.634
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (18.288) 11.486
Altri ricavi operativi 9 27.987 26.917
Materie prime, sussidiarie e di consumo 10 (723.022) (851.823)
Servizi 11 (443.005) (436.413)
Costi del personale 12 (308.204) (288.664)
Altri costi operativi 13 (36.341) (35.883)
Margine operativo lordo 552.706 575.254
Ammortamenti 14 (127.314) (127.835)
Svalutazioni 14 - (307)
Risultato operativo 425.392 447.112
Risultati delle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto 15 76.261 80.589
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 16 3.950 243
Proventi finanziari 17 89.165 68.651
Oneri finanziari 17 (59.394) (43.730)
Utile prima delle imposte 535.374 552.865
Imposte sul reddito 18 (113.507) (121.651)
Utile del periodo 421.867 431.214
Attribuibile a:
Azionisti della società 421.749 431.095
Azionisti terzi 118 119
(euro)
Utile per azione 19
base
ordinarie 2,280 2,329

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(migliaia di euro) 1° sem 2024 1° sem 2023
Utile del periodo 421.867 431.214
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 17.165 (701)
Variazioni nel valore equo delle partecipazioni 261 64
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (4.829) 152
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 12.597 (485)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione 124.811 (113.617)
Differenze di conversione riferite alle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto (25.292) 34.067
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico 99.519 (79.550)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 112.116 (80.035)
Totale conto economico complessivo del periodo 533.983 351.179
Attribuibile a:
Azionisti della società 533.861 351.061
Azionisti terzi 122 118

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(migliaia di euro) Nota 30.06.2024 31.12.2023
Attività
Attività non correnti
Avviamento 20 509.934 508.836
Altre attività immateriali 20 51.967 51.890
Attività in diritto d'uso 21 77.874 74.462
Immobili, impianti e macchinari 22 3.333.452 3.150.538
Investimenti immobiliari 23 16.996 17.524
Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto 24 621.175 633.603
Partecipazioni al valore equo 25 11.738 10.726
Attività fiscali differite 94.918 97.571
Attività per piani a benefici definiti 37 2.003 3.698
Crediti e altre attività non correnti 26 273.303 265.271
4.993.360 4.814.119
Attività correnti
Rimanenze 27 771.527 754.269
Crediti commerciali 28 670.985 565.610
Altri crediti 29 241.112 255.225
Strumenti finanziari derivati 30 20.933 -
Disponibilità liquide 31 1.331.676 1.120.712
3.036.233 2.695.816
Attività possedute per la vendita 32 110.398 105.468
Totale Attività

Totale Attività 8.139.991 7.615.403

(migliaia di euro) Nota 30.06.2024 31.12.2023
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 33 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 34 149.019 50.455
Utili portati a nuovo 5.446.078 5.124.484
Azioni proprie (183.691) (130.917)
5.993.739 5.626.355
Patrimonio netto di terzi 35 5.685 5.673
Totale Patrimonio netto 5.999.424 5.632.028
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 36 492.216 338.697
Debiti per locazioni 21 59.172 56.577
Strumenti finanziari derivati 30 - 4.787
Benefici per i dipendenti 37 245.933 267.770
Fondi per rischi e oneri 38 86.257 83.820
Passività fiscali differite 400.164 385.165
Altri debiti non correnti 39 4.409 5.009
1.288.151 1.141.825
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 36 215.147 265.226
Finanziamenti a breve termine 36 8.024 4.965
Quota corrente dei debiti per locazioni 21 20.537 19.651
Debiti commerciali 40 308.649 315.729
Debiti per imposte sul reddito 41 116.871 64.056
Fondi per rischi e oneri 38 22.930 25.225
Altri debiti 42 146.705 136.344
838.863 831.196
Passività possedute per la vendita 32 13.553 10.354
Totale Passività 2.140.567 1.983.375
Totale Patrimonio netto e Passività 8.139.991 7.615.403

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(migliaia di euro) Nota 1° sem 2024 1° sem 2023
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 43 423.487 387.982
Interessi passivi pagati (10.469) (20.040)
Imposte sul reddito pagate (69.826) (63.252)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 343.192 304.690
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 20 (904) (3.637)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 22 (216.714) (141.065)
Investimenti in altre partecipazioni 25 (8.501) (3.400)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali 5.513 6.515
Prezzo di realizzo partecipazioni 5.000 1.600
Variazione dei crediti finanziari 38.474 (162.983)
Dividendi delle partecipazioni 17, 24 50.884 40.796
Interessi attivi incassati 27.349 17.587
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento
(98.899) (244.587)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 36 149.527 -
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 36 (50.210) (500.359)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 36 149 1.575
Rimborsi di debiti per locazioni 21 (10.453) (11.300)
Variazione degli altri debiti finanziari 13.734 (449)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo - (336)
Acquisto azioni proprie 33 (52.460) -
Dividendi pagati ad azionisti della società 44 (107.398) (81.067)
Dividendi pagati ad azionisti terzi (92) -
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività di finanziamento
(57.203) (591.936)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide 187.090 (531.833)
Disponibilità liquide iniziali 1.120.712 1.341.488
Differenze di conversione 24.786 (22.550)
Variazione area di consolidamento (912) -
Disponibilità liquide finali 31 1.331.676 787.105

VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro) Capitale
Sociale
Sovra
prezzo
delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Totale Patrimo
nio netto
di terzi
Totale
Patrimo
nio netto
Saldi al 1 gennaio 2023 123.637 458.696 183.290 4.271.170 (130.917) 4.905.876 5.581 4.911.457
Utile del periodo - - - 431.095 - 431.095 119 431.214
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte - - (79.506) (528) - (80.034) (1) (80.035)
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio
- - (79.506) 430.567 - 351.061 118 351.179
Dividendi deliberati - - - (83.309) - (83.309) - (83.309)
Acquisto quote
di minoranza - - - 1.720 - 1.720 (162) 1.558
Altri movimenti - - - (8.178) - (8.178) (7) (8.185)
Saldi al 30 giugno 2023 123.637 458.696 103.784 4.611.970 (130.917) 5.167.170 5.530 5.172.700
Saldi al 1 gennaio 2024 123.637 458.696 50.455 5.124.484 (130.917) 5.626.355 5.673 5.632.028
Utile del periodo - - - 421.749 - 421.749 118 421.867
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte - - 99.699 12.413 - 112.112 4 112.116
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio - - 99.699 434.162 - 533.861 122 533.983
Dividendi deliberati - - - (110.961) - (110.961) (103) (111.064)
Acquisto quote
di minoranza
- - - 872 - 872 872
Acquisto azioni proprie - - - - (52.774) (52.774) - (52.774)
Altri movimenti - - (1.135) (2.479) - (3.614) (7) (3.621)
Saldi al 30 giugno 2024 123.637 458.696 149.019 5.446.078 (183.691) 5.993.739 5.685 5.999.424

NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI

1. INFORMAZIONI GENERALI

Buzzi SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile.

Buzzi SpA è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale e amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana.

Buzzi SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 52,952% delle azioni. Fimedi SpA ha sede legate in Torino (TO), Corso Re Umberto 10.

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione della presente relazione semestrale in data 2 agosto 2024.

2. FORMA E CONTENUTO

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 è stato redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D.Lgs. 58/1998 e predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS), secondo l'informativa prevista dal documento IAS 34 Bilanci intermedi. Esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2023.

La redazione di un bilancio intermedio richiede l'effettuazione, da parte della direzione, di giudizi, stime e assunzioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili, i valori delle attività e delle passività iscritte, gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. I risultati effettivi possono essere diversi da quelli stimati. Nella redazione del presente bilancio intermedio, i giudizi significativi effettuati dalla direzione nell'applicazione dei principi contabili di gruppo sono gli stessi del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023, con l'eccezione della variazione nelle stime che sono necessarie per la determinazione delle imposte sul reddito del periodo.

La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 47 del presente bilancio consolidato semestrale.

Ove necessario, le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza, al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

Conversione delle valute estere

La situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

Finale Medio
30 giugno 31 dicembre
(euro 1 = Valuta) 2024 2023 1° sem 2024 1° sem 2023
Dollaro USA 1,0705 1,1050 1,0813 1,0807
Corona ceca 25,0250 24,7240 25,0149 23,6873
Hryvnia ucraina 43,2658 41,9960 42,1980 39,5160
Rublo russo* 91,4486 99,3530 98,1917 83,6029
Zloty polacco 4,3090 4,3395 4,3169 4,6244
Fiorino ungherese 395,1000 382,8000 389,7571 380,8484
Real brasiliano 5,8915 5,3618 5,4922 5,4827
Peso messicano 19,5654 18,7231 18,5089 19,6457
Dinaro algerino 144,0192 148,2657 145,4194 147,0336

*fonte: Bloomberg

3. PRINCIPI CONTABILI

I principi contabili adottati sono coerenti con i criteri d'iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 al quale si rinvia per maggiori dettagli, a eccezione di quanto esposto nel seguito del presente paragrafo.

Alcuni processi valutativi, in particolare la determinazione di eventuali riduzioni durevoli di valore delle attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi sia indicazione di impairment che richieda un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali riferite alla determinazione dei benefici per i dipendenti sono normalmente elaborate solo in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

La legislazione del Pillar II è stata recepita in Italia con il Decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209, che è entrato in vigore in data 29 dicembre 2023 con efficacia a decorrere dall'esercizio 2024. In base a tale normativa, una società è tenuta a pagare un'imposta complementare sui redditi delle sue controllate che sono tassati con un'aliquota effettiva inferiore al 15%. L'emendamento allo IAS 12 non ha comportato alcuna modifica alla Relazione finanziaria semestrale, redatta in conformità allo IAS 34. Le imposte sul reddito sono pertanto iscritte utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile all'utile o alla perdita attesi per l'intero esercizio.

Il gruppo ha proseguito le attività necessarie a stimare l'eventuale esposizione alle predette imposte confermando le conclusioni preliminari esposte nel bilancio al 31 dicembre 2023. In particolare, il gruppo ha determinato in via preliminare l'ambito di applicazione soggettivo della legislazione del Pillar II. Buzzi SpA si qualifica come "partecipante parzialmente posseduta" e potrà beneficiare dell'opzione per la quale l'imposizione integrativa dovuta da un gruppo, in relazione a un determinato paese, si presume pari a zero se il livello di imposizione effettiva delle sue imprese ivi localizzate, alla fine dell'esercizio 2024, rispetta le condizioni sui regimi semplificati (Transitional CbCR Safe Harbour).

Per effetto di tali valutazioni, le imposte complementari stimate sulla base delle informazioni conosciute o ragionevolmente determinabili non dovrebbero condurre a impatti rilevanti. La stima si basa sulle informazioni attualmente disponibili e potrebbe essere soggetta a variazioni derivanti da ulteriori informazioni ragionevoli e dimostrabili, di cui si potrà disporre solo successivamente.

Principi, emendamenti e interpretazioni applicati nel 2024

I seguenti principi, emendamenti e interpretazioni non sono rilevanti per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio intermedio.

IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o noncorrenti e relativi emendamenti sul differimento della data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono se classificare debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti.

IFRS 16 Leasing (emendamenti): passività in caso di sale and leaseback. L'emendamento chiarisce la contabilizzazione della vendita e successivo affitto dello stesso bene.

IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): Passività non correnti con covenant. L'emendamento migliora le informazioni che un'entità fornisce quando il suo diritto a differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di covenant.

IAS 7 Rendiconto finanziario e IFRS 7 Informazioni integrative su strumenti finanziari (emendamenti): Accordi di finanziamento con i fornitori. Le modifiche hanno l'obiettivo di migliorare l'informativa sulle esposizioni di finanziamento verso fornitori, integrando gli obblighi di informativa e 'segnaletiche' di tipo qualitativo e quantitativo per le operazioni ed esposizioni di finanziamento delle società verso i fornitori.

Principi, emendamenti e interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente

IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce a un settore di attività (che si trovi o no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.

IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere (emendamenti): Assenza di convertibilità (con efficacia 1 gennaio 2025). Gli emendamenti specificano quando una valuta è scambiabile e, in caso negativo, come determinare il tasso di cambio.

IFRS 9 e IFRS 7 Modifiche ai requisiti di classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (emendamenti con efficacia dal 1 gennaio 2026): risolve le questioni identificate durante la revisione post-implementazione dei requisiti di classificazione e valutazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno completato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.

IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio: comprende i requisiti per tutte le società che applicano gli IFRS per la presentazione e l'informativa di bilancio (con efficacia dal 1 gennaio 2027). Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno completato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.

IFRS 19 Controllate senza responsabilità pubblica (con efficacia dal 1 gennaio 2027): specifica gli obblighi informativi ridotti che una società può applicare al posto degli obblighi informativi previsti da altri principi contabili IFRS. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non

hanno completato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.

4. GESTIONE DEL RISCHIO

4.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito e il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Il seguente bilancio consolidato intermedio non comprende tutte le informazioni integrative di gestione del rischio finanziario richieste per il bilancio annuale; pertanto esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2023.

Da fine anno a oggi non ci sono state variazioni organizzative nel servizio di gestione del rischio o nelle relative procedure.

4.2 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati e ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 30 giugno 2024:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti 11.697 1.229 - 12.926
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - 20.933 20.933
Partecipazioni al valore equo - - 11.738 11.738
Totale Attività 11.697 1.229 32.671 45.597

La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 31 dicembre 2023:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti 11.166 1.072 - 12.238
Partecipazioni al valore equo - - 10.726 10.726
Totale Attività 11.166 1.072 10.726 22.964
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - (4.787) (4.787)
Totale Passività - - (4.787) (4.787)

Nel primo semestre 2024 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.

I crediti e altre attività non correnti sono costituiti da depositi a garanzia dei piani previdenziali a contribuzione definita negli Stati Uniti. Queste attività sono classificate come livello 1 o livello 2 nella gerarchia del valore equo, con contropartita in conto economico.

Le partecipazioni comprese nella voce di bilancio partecipazioni al valore equo sono tutte iscritte al valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI) e rientrano nel livello 3. Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota 25).

I derivati di livello 3 includono l'opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in Nacional Cimentos Participações SA. Il valore dello strumento finanziario derivato, alla data del presente bilancio intermedio, è in linea con il suo valore equo. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 30).

Il gruppo possiede diversi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

4.3 Altri rischi

Per quanto riguarda gli altri rischi, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

5. AREA DI CONSOLIDAMENTO

Nel primo semestre 2024 è avvenuta la cessione della controllata Beton Du Ried Sas (note 8, 16 e 22). Inoltre sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, in particolare nei Paesi Bassi, per continuare a semplificare la struttura organizzativa, senza alcun effetto sul bilancio consolidato.

A seguito del conflitto Russia-Ucraina, che ha determinato l'imposizione di sanzioni alla Russia da parte delle istituzioni europee, dal 2022 abbiamo cessato qualsiasi coinvolgimento operativo nell'attività svolta dalla controllata SLK Cement, pur continuando a mantenere il controllo dal punto di vista dei principi contabili, in conformità a IFRS 10 - Bilancio consolidato.

6. STAGIONALITÀ DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA

La domanda di cemento, calcestruzzo preconfezionato e altri materiali per l'edilizia è stagionale, poiché le condizioni meteorologiche influenzano i livelli di attività nel settore delle costruzioni. Buzzi solitamente deve affrontare una riduzione delle vendite nel primo e nel quarto trimestre, che riflette gli effetti del periodo invernale, e tendenzialmente realizza un incremento delle vendite nel secondo e terzo trimestre, che riflette gli effetti del periodo estivo.

7. SETTORI OPERATIVI

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati e allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività e analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati. Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione dei risultati economici è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

1° sem 2024

Poste non
Europa Europa allocate e Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100% 100%
Ricavi di settore 414.407 463.672 346.451 836.492 (7.443) 2.053.579 552.404 186.877
Ricavi intrasettori (7.443) - - - 7.443 - - -
Ricavi netti da terzi 406.964 463.672 346.451 836.492 - 2.053.579 552.404 186.877
Margine operativo lordo 107.882 78.646 86.088 280.090 - 552.706 254.542 44.548
Ammortamenti (15.576) (24.521) (15.785) (71.393) (39) (127.314) (18.086) (12.127)
Risultato operativo 92.306 54.125 70.303 208.697 (39) 425.392 236.456 32.421

1° sem 2023

iche Totaleessico1

Europa Europa Poste non
allocate e
Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100% 100%
Ricavi di settore 424.075 537.400 357.220 846.779 (15.840) 2.149.634 500.238 189.724
Ricavi intrasettori (15.242) - (598) - 15.840 - - -
Ricavi netti da terzi 408.833 537.400 356.622 846.779 - 2.149.634 500.238 189.724
Margine operativo lordo 98.581 112.704 107.086 256.883 - 575.254 227.269 38.286
Ammortamenti (18.023) (23.182) (18.255) (68.025) (964) (128.449) (15.626) (14.281)
Svalutazioni 290 63 (1) (45) - 307 - -
Risultato operativo 80.848 89.585 88.830 188.813 (964) 447.112 211.643 24.006

8. RICAVI NETTI

I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:

1° sem 2024
Calcestruzzo
(migliaia di euro) Cemento
e clinker
e aggregati
naturali
Totale
Italia 241.499 165.465 406.964
Germania 220.764 153.995 374.759
Lussemburgo e Paesi Bassi 48.699 40.214 88.913
Polonia 46.955 26.121 73.076
Repubblica Ceca e Slovacchia 33.738 62.362 96.100
Russia 132.537 - 132.537
Ucraina 42.795 1.943 44.738
Stati Uniti d'America 667.611 168.881 836.492
1.434.598 618.981 2.053.579
1° sem 2023
Calcestruzzo
Cemento e aggregati
(migliaia di euro) e clinker naturali Totale
Italia 244.537 164.296 408.833
Germania 251.410 170.721 422.131
Lussemburgo e Paesi Bassi 55.393 59.876 115.269
Polonia 54.204 21.758 75.962
Repubblica Ceca e Slovacchia 32.097 70.659 102.756
Russia 142.838 - 142.838
Ucraina 33.295 1.771 35.066
Stati Uniti d'America 674.539 172.240 846.779
1.488.313 661.321 2.149.634

Il decremento del 4,5% rispetto al 2023 è dovuto a variazioni nei tassi di cambio negative per 1,3%, alla negativa congiuntura dei mercati per 3,1% e alla variazione dell'area di consolidamento per 0,1%.

9. ALTRI RICAVI OPERATIVI

La voce accoglie i proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

(migliaia di euro) 1° sem 2024 1° sem 2023
Recuperi spese 3.314 3.714
Risarcimento danni 2.375 463
Affitti attivi 3.640 3.536
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 4.841 5.418
Lavori interni capitalizzati 1.569 930
Altri 12.248 12.856
27.987 26.917

La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende l'importo derivante dalla cessione di un impianto di calcestruzzo a Santena (Italia) per 2.906 migliaia di euro, oltre che importi relativi alle cessioni di alcuni terreni, fabbricati e altri cespiti minori situati principalmente in Germania, Polonia e USA.

La riga altri comprende, tra altre cose, la vendita di titoli per la conservazione dell'ambiente, assegnati gratuitamente in Germania, per 4.900 migliaia di euro, nonché i proventi derivanti dalla concessione di alcuni sili per l'immagazzinamento delle ceneri volanti in Stati Uniti per 746 migliaia di euro.

10. MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E DI CONSUMO

(migliaia di euro) 1° sem 2024 1° sem 2023
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 418.300 446.214
Prodotti finiti e merci 29.403 52.940
Energia elettrica 143.617 178.275
Combustibili 114.260 159.286
Diritti di emissione - (731)
Altri beni 17.442 15.839
723.022 851.823

11. SERVIZI

(migliaia di euro) 1° sem 2024 1° sem 2023
Trasporti 247.333 244.309
Manutenzioni e prestazioni di terzi 101.831 106.779
Assicurazioni 8.289 8.482
Legali e consulenze professionali 8.631 7.787
Godimento beni di terzi 7.740 7.173
Spese viaggio 3.567 3.347
Altri 65.614 58.536
443.005 436.413

12. COSTI DEL PERSONALE

(migliaia di euro) 1° sem 2024 1° sem 2023
Salari e stipendi 229.594 216.168
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 70.576 66.145
Trattamento fine rapporto e oneri per piani a benefici definiti 5.407 4.766
Altri benefici a lungo termine 259 94
Altri 2.368 1.491
308.204 288.664

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

(numero) 1° sem 2024 1° sem 2023
Impiegati e dirigenti 3.744 3.672
Operai e intermedi 5.954 5.870
9.698 9.542

13. ALTRI COSTI OPERATIVI

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

(migliaia di euro) 1° sem 2024 1° sem 2023
Svalutazione crediti (536) 464
Accantonamenti per rischi e oneri 4.010 3.498
Contributi associativi 3.747 3.657
Imposte indirette e tasse 21.601 19.097
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 677 677
Altri 6.842 8.490
36.341 35.883

14. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

(migliaia di euro) 1° sem 2024 1° sem 2023
Attività immateriali 1.950 2.208
Attività in diritto d'uso 11.139 11.408
Immobili, impianti e macchinari 114.225 114.833
Svalutazioni delle attività non correnti - (307)
127.314 128.142

15. RISULTATI DELLE SOCIETÀ COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito:

(migliaia di euro) 1° sem 2024 1° sem 2023
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 342 611
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 2.184 2.154
Laterlite SpA 2.232 4.775
Alpacem Cement dd (già Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd) 2.251 3.224
Altre collegate 1.760 806
8.769 11.570
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV 64.319 52.257
Nacional Cimentos Participações SA 928 14.216
Altre a controllo congiunto 2.245 2.546
67.492 69.019
76.261 80.589

16. PLUSVALENZE DA REALIZZO PARTECIPAZIONI

Si riferiscono alla cessione della partecipazione nella controllata Beton Du Ried Sas, in precedenza consolidata con il metodo integrale.

17. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

(migliaia di euro) 1° sem 2024 1° sem 2023
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 37.578 18.757
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 6.610 6.786
Valutazione strumenti finanziari derivati 25.720 21.879
Differenze attive di cambio 16.355 18.001
Dividendi da partecipazioni - 11
Altri proventi 2.902 3.217
89.165 68.651
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (11.623) (12.106)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari - (878)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (11.589) (12.096)
Interessi passivi su debiti per locazioni (1.336) (1.287)
Effetto attualizzazione passività (814) (921)
Differenze passive di cambio (25.887) (12.819)
Altri oneri (8.145) (3.623)
(59.394) (43.730)
Oneri finanziari netti 29.771 24.921

La variazione in miglioramento degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stata favorita principalmente da maggiori interessi attivi sulla liquidità.

18. IMPOSTE SUL REDDITO

(migliaia di euro) 1° sem 2024 1° sem 2023
Imposte correnti 112.592 116.847
Imposte differite 884 4.797
Imposte relative a esercizi precedenti 31 7
113.507 121.651

19. UTILE PER AZIONE

Base

L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie.

<
1° sem 2024
1° sem 2023
Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 421.749 431.095
Numero medio ponderato delle azioni 184.944.368 185.131.838
Utile per azione euro 2,280 2,329

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Siccome non esistono strumenti finanziari in circolazione aventi tali caratteristiche, l'utile per azione base e diluito coincidono in entrambi i periodi.

20. AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

Altre attività immateriali
(migliaia di euro) Avviamento Brevetti
industriali,
licenze e altri
diritti simili
Attività
in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2024
Costo storico 760.913 68.529 170 31.978 100.677
Fondo ammortamento e svalutazioni (252.077) (39.255) - (9.532) (48.787)
Valore netto 508.836 29.274 170 22.446 51.890
1° semestre 2024
Valore netto di apertura 508.836 29.274 170 22.446 51.890
Differenze di conversione 1.098 992 - - 992
Incrementi - 787 92 - 879
Ammortamenti - (1.126) - (824) (1.950)
Riclassifiche - 155 - 1 156
Valore netto di chiusura 509.934 30.082 262 21.623 51.967
Al 30 giugno 2024
Costo storico 762.046 70.914 262 31.978 103.154
Fondo ammortamento e svalutazioni (252.112) (40.832) - (10.355) (51.187)
Valore netto 509.934 30.082 262 21.623 51.967

Al 30 giugno 2024, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (21.648 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (2.717 migliaia di euro), concessioni di escavazione (5.674 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (43 migliaia di euro).

La colonna altro comprende la lista clienti relativa all'aggregazione aziendale di Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, avvenuta nel 2019, per 20.073 migliaia di euro.

Le differenze di conversione relative all'avviamento si riferiscono alla CGU Stati Uniti (impatto favorevole per 1.047 migliaia di euro) e alla CGU Polonia (impatto favorevole per 51 migliaia di euro).

L'avviamento al 30 giugno 2024 ammonta a 509.934 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Italia 76.114 76.114
Stati Uniti d'America 40.717 39.670
Germania 129.995 129.995
Lussemburgo 69.104 69.104
Polonia 88.060 88.009
Repubblica Ceca/Slovacchia 105.944 105.944
509.934 508.836

Al 30 giugno 2024, la società ha valutato l'eventuale presenza di indicatori di potenziali perdite di valore sulle CGU del gruppo.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, non sono stati rilevati indicatori tali da richiedere la verifica del valore recuperabile delle attività e pertanto non è stato necessario procedere ad alcun test.

21. ATTIVITÀ IN DIRITTO D'USO E DEBITI PER LOCAZIONI

Attrezzature
(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
industriali e
commerciali
Altro Totale
Al 1 gennaio 2024
Costo storico 43.319 10.792 91.499 22.840 168.450
Fondo ammortamento e svalutazioni (19.617) (5.549) (55.707) (13.115) (93.988)
Valore netto 23.702 5.243 35.792 9.725 74.462
1° semestre 2024
Valore netto di apertura 23.702 5.243 35.792 9.725 74.462
Differenze di conversione 53 (19) 1.140 73 1.247
Incrementi e altro 4.265 1.245 5.149 3.052 13.711
Estinzioni (191) (200) 172 (191) (410)
Ammortamenti (2.458) (732) (5.315) (2.634) (11.139)
Riclassifiche (88) 75 - 16 3
Valore netto di chiusura 25.283 5.612 36.938 10.041 77.874
Al 30 giugno 2024
Costo storico 46.680 10.888 99.469 23.764 180.801
Fondo ammortamento e svalutazioni (21.397) (5.276) (62.531) (13.723) (102.927)
Valore netto 25.283 5.612 36.938 10.041 77.874

I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 30 giugno 2024 ammontano a 79.709 migliaia di euro.

22. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Attrezzature Immobilizzazioni

Immobiliz
Attrezzature zazioni in
Terreni e Impianti e industriali e corso e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali acconti Altro Totale
Al 1 gennaio 2024
Costo storico 3.015.257 5.022.448 486.046 228.630 157.858 8.910.239
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.285.308) (4.012.290) (340.476) (6.609) (115.018) (5.759.701)
Valore netto 1.729.949 1.010.158 145.570 222.021 42.840 3.150.538
1° semestre 2024
Valore netto di apertura 1.729.949 1.010.158 145.570 222.021 42.840 3.150.538
Differenze di conversione 45.546 21.377 5.494 6.050 1.216 79.683
Incrementi 32.538 31.060 26.496 127.420 1.373 218.887
Variazione area
di consolidamento
(23) (259) (33) - - (315)
Cessioni e altro (305) (406) (437) 504 (293) (937)
Ammortamenti (21.312) (71.914) (15.813) - (5.186) (114.225)
Riclassifiche 8.554 39.984 6.919 (62.616) 6.980 (179)
Valore netto di chiusura 1.794.947 1.030.000 168.196 293.379 46.930 3.333.452
Al 30 giugno 2024
Costo storico 3.116.350 5.136.405 521.110 300.158 168.359 9.242.382
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.321.403) (4.106.405) (352.914) (6.779) (121.429) (5.908.930)
Valore netto 1.794.947 1.030.000 168.196 293.379 46.930 3.333.452

Gli investimenti del primo semestre 2024 ammontano a 218.887 migliaia di euro. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (216.714 migliaia di euro).

Le differenze di conversione, positive per 79.683 migliaia di euro, riflettono l'indebolimento dell'euro rispetto a gran parte delle valute estere, principalmente dollaro (64.926 migliaia di euro) e rublo (16.127 migliaia di euro). Nel primo semestre 2023 le differenze di conversione erano state complessivamente negative per 73.312 migliaia di euro.

La variazione area di consolidamento si riferisce ai cespiti della controllata Beton Du Ried Sas, ceduta nel primo semestre 2024.

23. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Al 1 gennaio
Costo storico 20.215 20.252
Fondo ammortamento e svalutazioni (2.691) (2.691)
Valore netto 17.524 17.561
Differenze di conversione 34 (37)
Cessioni e altro (562) -
Al 31 dicembre 16.996 17.524
Costo storico 19.687 20.215
Fondo ammortamento e svalutazioni (2.691) (2.691)
Valore netto 16.996 17.524

La riga cessioni e altro si riferisce alla vendita di terreni agricoli, industriali e fabbricati presso Riva Del Garda (TN).

24. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 188.456 183.080
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo
del patrimonio netto 432.719 450.523
621.175 633.603

Sul decremento netto di 12.428 migliaia di euro hanno influito principalmente: in aumento il risultato netto pro-quota delle partecipate per 76.261 migliaia di euro; in diminuzione l'eliminazione dei dividendi ricevuti, pari a 57.586 migliaia di euro, le differenze di conversione per 24.844 migliaia di euro e l'acquisto di azioni proprie da parte della società messicana Corporación Moctezuma, SAB de CV per 3.795 migliaia di euro.

24.1 Imprese collegate

Di seguito sono distintamente elencate le società collegate al 30 giugno 2024 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale corrisponde anche alla sede operativa principale.

Sede
operativa/ % di Valore Metodo
Nome della società sede legale partecipazione di carico di valutazione
Société des Ciments
de Hadjar Soud EPE SpA Algeria 35,0 41.475 patrimonio netto
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane EPE SpA Algeria 35,0 38.156 patrimonio netto
Alpacem Cement dd
(già Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd) Slovenia 25,0 44.384 patrimonio netto
Laterlite SpA Italia 33,3 35.174 patrimonio netto

24.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito sono riportate le società a controllo congiunto al 30 giugno 2024 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo:

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico 33,0 248.480 patrimonio netto
Nacional Cimentos Participações SA Brasile 50,0 169.863 patrimonio netto

Il 17 maggio 2024 Buzzi SpA ha ricevuto la comunicazione di esercizio dell'opzione put attribuita, nell'ambito degli accordi esistenti, al Grupo Ricardo Brennand, avente ad oggetto la cessione del residuo 50% di Nacional Cimentos Participações SA, la joint venture paritetica attraverso la quale Buzzi opera in Brasile dal 2018.

L'esecuzione del contratto di compravendita, conseguente all'esercizio dell'opzione put, è subordinata a una serie di condizioni sospensive.

25. PARTECIPAZIONI AL VALORE EQUO

Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate e in altre imprese, tutte non quotate.

Imprese Altre
(migliaia di euro) controllate imprese Totale
Al 1 gennaio 2023 322 10.404 10.726
Incrementi - 751 751
Variazioni di valore equo - 261 261
Al 30 giugno 2024 322 11.416 11.738

La voce si incrementa per l'acquisto del 5% nella Oristano CAP Srl, società di recente costituzione, operante nel settore eolico offshore.

26. CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Finanziamenti a terzi e leasing 4.491 4.404
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto 227.163 220.005
Finanziamenti a clienti 9.825 9.509
Crediti tributari 703 703
Crediti verso dipendenti 1.062 769
Depositi cauzionali attivi 14.000 13.315
Altri 16.059 16.566
273.303 265.271

I finanziamenti a terzi e leasing sono principalmente fruttiferi e adeguatamente garantiti.

La riga finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto si riferisce al prestito concesso a Companhia Nacional de Cimento (CNC, controllata al 100% da Nacional Cimentos Participações SA), per l'acquisto delle società del gruppo CRH operanti in Brasile, avvenuto nel 2021. Il valore equo ammonta a 214.936 ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni clienti in Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente investimenti monetari vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di piani pensionistici negli Stati Uniti per 12.926 migliaia di euro, oltre a depositi assicurativi.

27. RIMANENZE

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Materie prime, sussidiarie e di consumo 444.938 434.391
Semilavorati 112.983 128.016
Prodotti finiti e merci 111.185 113.390
Acconti 1.299 1.528
Diritti di emissione 101.122 76.944
771.527 754.269

Gli aumenti e le diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati, nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri.

L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 38.339 migliaia di euro (37.317 migliaia nell'esercizio precedente).

28. CREDITI COMMERCIALI

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Crediti commerciali 664.835 559.435
Meno: Fondo svalutazione crediti (12.851) (13.050)
Crediti commerciali, netto 651.984 546.385
Altri crediti commerciali:
Verso imprese collegate 18.971 19.177
Verso imprese controllanti 30 48
670.985 565.610

I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa fra 20 e 150 giorni.

L'incremento dei crediti netti verso clienti di 105.375 migliaia di euro è riconducibile alla stagionalità dell'attività.

29. ALTRI CREDITI

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Crediti tributari 68.760 62.891
Crediti verso istituti previdenziali 1.401 586
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate 2.167 2.680
Crediti verso fornitori 15.256 14.619
Crediti verso dipendenti 158 268
Altre attività finanziarie correnti 103.463 141.201
Finanziamenti a terzi e leasing 254 334
Ratei attivi per interessi 10.196 6.214
Altri ratei e risconti attivi 21.817 15.488
Altri 17.640 10.944
241.112 255.225

La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto (14.879 migliaia di euro). Sono altresì compresi gli importi dovuti dalla controllante Fimedi SpA alle società italiane che aderiscono al consolidato fiscale ai fini dell'imposta sul reddito nazionale (nota 47).

La voce altre attività finanziarie correnti include principalmente depositi bancari vincolati in Italia di durata superiore a 3 mesi.

Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e altri servizi.

30. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Al 30 giugno 2024 il valore dello strumento finanziario derivato relativo all'opzione sul restante 50% del capitale di Nacional Cimentos Participações SA, basato sulle modalità di calcolo concordate dalle parti, corrisponde a un'attività di 20.933 migliaia di euro. Esso è definito come il differenziale tra il prezzo d'esercizio dell'opzione e il valore equo della quota da acquisire. La variazione positiva di valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico (nota 17). Il 17 maggio 2024 il Grupo Ricardo Brennand ha comunicato a Buzzi SpA l'esercizio dell'opzione put per la cessione del residuo 50% di Nacional Cimentos Participações SA. L'esecuzione del contratto di compravendita, conseguente all'esercizio dell'opzione put, è subordinata a una serie di condizioni sospensive (nota 24.2).

Le principali caratteristiche e il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:

30.06.2024 31.12.2023
Valore Valore
(migliaia di euro) Nozionale equo Nozionale equo
Opzione Nacional Cimentos Participações SA 310.305 20.933 320.178 (4.787)

31. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Cassa e depositi bancari 839.572 727.888
Depositi a breve termine 492.104 392.824
1.331.676 1.120.712

Circa 60,3% del totale di 1.331.676 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (60,4% nel 2023). A fine periodo, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è 5,89% (5,68% nel 2023), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro a 3,46%, in dollari americani a 5,20% e in altre valute a 9,92%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

32. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA

Si riferiscono principalmente alle attività e alle passività riclassificate in seguito all'accordo raggiunto con CRH in data 20 giugno 2023, che prevede la cessione delle partecipazioni nelle società ucraine, come meglio specificato nel dettaglio che segue:

(migliaia di euro) Ucraina
Attività possedute per la vendita
Altre attività immateriali 2.863
Attività in diritto d'uso 148
Immobili, impianti e macchinari 32.376
Crediti e altre attività non correnti 1
Rimanenze 30.744
Crediti commerciali 1.358
Altri crediti 2.838
Disponibilità liquide 3.506
73.834
Passività fiscali differite:
Debiti per locazioni 168
Benefici per i dipendenti 1.337
Fondi per rischi e oneri 1.323
Quota corrente dei debiti per locazioni 3
Debiti commerciali 6.767
Altri debiti 2.301
11.899
Attività nette 61.935

Il completamento della transazione in Ucraina è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste e, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, si prevede che possa concludersi nella seconda metà del 2024.

La voce comprende anche le attività nette dello stabilimento di Fanna (PN), riclassificate a fronte dell'accordo di cessione alla collegata Alpacem Cementi Italia SpA, siglato il 4 agosto 2023. Nell'ambito dell'operazione Buzzi SpA sottoscriverà una quota del 25% nel capitale dell'austriaca Alpacem Zement Austria GmbH. Di seguito il dettaglio degli importi coinvolti:

(migliaia di euro) Fanna Cementi
Attività possedute per la vendita
Altre attività immateriali 94
Immobili, impianti e macchinari 22.005
Crediti e altre attività non correnti 50
Rimanenze 10.069
Altri crediti 118
32.336
Passività fiscali differite:
Benefici per i dipendenti 430
Fondi per rischi e oneri 492
Altri debiti 732
1.654
Attività nette 30.682

33. CAPITALE SOCIALE

Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è pari a 123.637 migliaia di euro, suddiviso in n. 192.626.154 azioni ordinarie senza valore nominale.

Nel corso del 2024 il numero di azioni in circolazione si è modificato a fronte dell'acquisto di n. 1.369.925 azioni proprie per un controvalore di 52.774 migliaia di euro. Al 30 giugno 2024 il numero di azioni in circolazione è il seguente:

(numero di azioni) 30.06.2024 31.12.2023
Azioni emesse 192.626.154 192.626.154
Meno: Azioni proprie (8.864.241) (7.494.316)
Azioni in circolazione a fine periodo 183.761.913 185.131.838

34. ALTRE RISERVE

Totale

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Differenze di conversione (316.434) (415.954)
Riserve di rivalutazione 88.286 88.286
Avanzo di fusione 249.177 249.177
Altre 127.990 128.946
149.019 50.455

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione netta positiva di 99.520 migliaia di euro risulta da due fenomeni opposti: aumento di 96.229 migliaia per il rafforzamento del dollaro, di 30.180 migliaia del rublo russo e 2.254 migliaia del dinaro algerino; diminuzione di 16.703 migliaia per il deprezzamento del real basiliano, 11.127 migliaia euro del peso messicano e di 1.313 migliaia delle altre valute in Europa Orientale.

35. PATRIMONIO NETTO DI TERZI

Il saldo a fine periodo si riferisce a Cimalux SA per 3.588 migliaia di euro e a Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.

36. FINANZIAMENTI

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 492.216 338.697
492.216 338.697
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 215.147 265.226
215.147 265.226
Finanziamenti a breve termine
Debiti verso banche 314 -
Ratei passivi per interessi 7.710 4.965
8.024 4.965

Nei primi sei mesi dell'esercizio sono stati accesi nuovi finanziamenti per 149.527 migliaia di euro e sono stati effettuati rimborsi in linea capitale per 50.209 migliaia di euro.

La seguente tabella evidenzia il valore contabile dei finanziamenti iscritti in bilancio e il confronto con il loro valore equo:

30.06.2024 31.12.2023
(migliaia di euro) Valore
contabile
Valore
equo
Valore
contabile
Valore
equo
Finanziamenti a tasso variabile
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 349.167 359.423 199.527 204.860
Finanziamenti a tasso fisso
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 358.510 365.224 404.396 405.481
707.677 724.647 603.923 610.341

Il valore equo si basa sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

37. BENEFICI PER I DIPENDENTI

Le obbligazioni per benefici ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
Piani pensionistici 164.137 184.452
Piani di assistenza sanitaria 63.438 64.553
Trattamento fine rapporto 9.929 10.501
Altri benefici a lungo termine 8.429 8.264
245.933 267.770

Le attività per piani a benefici definiti, pari a 2.003 migliaia di euro, esposte separatamente tra le attività, si riferiscono a una specifica situazione creatasi negli Stati Uniti, ovvero una differenza positiva tra il valore equo delle attività al servizio del piano e l'obbligazione verso una determinata categoria di dipendenti.

Il valore dei piani pensionistici è iscritto al netto del valore equo delle attività a servizio degli stessi ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

38. FONDI PER RISCHI E ONERI

Ripristino
cave e rischi
Controversie
legali e
(migliaia di euro) ambientali Antitrust fiscali Altri rischi Totale
Al 1 gennaio 2023 65.609 7.237 7.673 28.526 109.045
Accantonamenti 763 - 2.016 5.044 7.823
Effetto attualizzazione 744 - - - 744
Rilascio di fondi inutilizzati (7) - (286) (88) (381)
Utilizzi del periodo (411) - (90) (9.520) (10.021)
Differenze di conversione 239 51 126 621 1.037
Variazione area di
consolidamento (115) - - - (115)
Altre variazioni 63 - 992 - 1.055
Al 30 giugno 2024 66.885 7.288 10.431 24.583 109.187

Il fondo antitrust si riferisce alla probabile imposizione di una nuova sanzione in Polonia (settore cemento), a seguito della decisione della Corte Suprema di rimandare il caso del 2015 alla Corte d'Appello (nota 46).

La colonna altri rischi comprende il fondo diritti di emissione CO2 nel quale confluiscono le passività derivanti da emissioni superiori alle quote assegnate gratuitamente, da colmare acquistando i diritti sul mercato. I movimenti del periodo riguardano principalmente un utilizzo di 5.875 migliaia di euro, riferito ai diritti di emissione di competenza del 2023 e restituiti all'autorità competente nel periodo in esame.

Gli altri rischi comprendono accantonamenti per 4.051 migliaia di euro e utilizzi per 3.388 migliaia di euro, riferiti a indennizzi non coperti da assicurazione, quali indennità al personale e risarcimenti in caso di incidenti.

39. ALTRI DEBITI NON CORRENTI

(numero di azioni) 30.06.2024 31.12.2023
Debiti per acquisto di partecipazioni 117 121
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 1.377 1.618
Debiti verso dipendenti 523 527
Altri 2.392 2.743
4.409 5.009

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso soci di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

40. DEBITI COMMERCIALI

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Debiti verso fornitori 306.398 313.959
Altri debiti commerciali:
Verso imprese collegate 2.251 1.770
308.649 315.729

I debiti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza non superiore a 90 giorni.

41. DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO

La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute e crediti d'imposta.

42. ALTRI DEBITI

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Acconti 6.074 6.441
Debiti verso istituti previdenziali 16.341 17.836
Debiti verso dipendenti 41.830 45.566
Debiti verso clienti 5.722 7.206
Risconti passivi per interessi - 7
Altri ratei e risconti passivi 10.558 10.331
Debiti tributari 32.624 18.992
Debiti finanziari verso erario 16.253 17.065
Altri 17.303 12.900
146.705 136.344

I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti, e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione separata col cliente.

La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 19.793 migliaia di euro (6.263 migliaia di euro a fine 2023).

I debiti finanziari verso erario riguardano principalmente il contenzioso in essere con il comune di Guidonia (RM) in tema di Ici ed Imu (nota 46).

43. CASSA GENERATA DALLE OPERAZIONI

(migliaia di euro) 1° sem 2024 1° sem 2023
Utile prima delle imposte 535.374 552.865
Rettifiche per:
Ammortamenti 127.314 127.835
Svalutazioni - 307
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (76.261) (80.589)
Plusvalenze patrimoniali (8.114) (4.983)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (13.935) (52.752)
Oneri finanziari netti (29.771) (24.921)
Altri oneri senza manifestazione monetaria (2.568) (1.094)
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze (7.361) (7.496)
Crediti commerciali e altre attività (94.899) (139.778)
Debiti commerciali e altre passività (6.292) 18.588
Cassa generata dalle operazioni 423.487 387.982

44. DIVIDENDI

I dividendi deliberati nel 2024 e nel 2023 sono stati rispettivamente 110.961 e 83.309 migliaia di euro (60 e 45 centesimi per azione).

45. IMPEGNI

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Garanzie prestate 25.146 27.242
Altri impegni e garanzie 152.886 113.365
178.032 140.607

Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate, tra cui un importo di 15.487 migliaia di euro per finanziamenti concessi alla collegata Nacional Cimentos Participações SA.

Alla data di bilancio gli impegni assunti per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a 152.754 migliaia di euro (113.365 migliaia nel 2023).

46. VERTENZE LEGALI E PASSIVITÀ POTENZIALI

I rischi legali a cui è esposta Buzzi derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo effettua specifici accantonamenti a fondi per rischi e oneri.

Procedimenti fiscali

A seguito della verifica effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, e ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2017), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018, nel luglio 2019 e nell'aprile 2024 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi in USA e Germania, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES e IRAP il maggior imponibile accertato per i sei esercizi ammonta a circa 86,8 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto, non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP l'accertamento comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte, e interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi, per questi esercizi non sono dovuti né maggior IRAP né interessi e sanzioni. Si segnala che la società, per gli esercizi oggetto di contenzioso, ha sempre presentato la documentazione sui prezzi di trasferimento con il relativo riconoscimento da parte dell'Agenzia delle Entrate della non applicazione delle sanzioni: pertanto ad eccezione di rilievi minimi relativi all'annualità 2012 non riguardanti i rapporti infragruppo nessuna sanzione è stata comminata dall'Agenzia stessa. La società ha presentato ricorso avverso gli avvisi di accertamento riferiti agli anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016, per il 2017 il ricorso verrà presentato entro i termini di legge. La società ha, per gli anni in contenzioso dal 2012 al 2016, richiesto l'avvio delle "procedure amichevoli" (MAP) previste dalle convenzioni in vigore con i Paesi interessati, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti e il rischio di soccombenza remoto.

A seguito della conclusione della "procedura amichevole" (MAP) con gli Stati Uniti per tutti gli esercizi in contenzioso, l'Agenzia delle Entrate in data 26 novembre 2021 ha comunicato che le autorità competenti italiana e statunitense hanno concordato di rideterminare le rettifiche operate dall'amministrazione fiscale italiana in misura sensibilmente più favorevole rispetto ai rilievi formulati in sede di accertamento, con parziale riconoscimento di tale aggiustamento da parte dell'autorità statunitense. La società ha deciso di accettare tale accordo, ma l'esecuzione dello stesso con gli Stati Uniti sarà effettuata a conclusione della procedura amichevole ancora in essere sugli stessi temi con la Germania. La società ha quindi provveduto ad accantonare al fondo rischi e oneri la maggiore imposta derivante dall'accettazione dell'accordo con gli Stati Uniti (circa 185 mila euro), mantenendo nel contempo e sino alla definitiva conclusione della vertenza l'iscrizione, effettuata negli esercizi precedenti, del credito per le somme versate a titolo provvisorio in pendenza di giudizio. Per completezza si segnala che il 22 luglio 2024 l'Agenzia, a seguito di un accesso mirato, ha consegnato un Processo Verbale di Constatazione (PVC) contenente rilievi sui prezzi di trasferimento relativi all'esercizio 2018. In ragione del breve lasso temporale trascorso dal termine delle operazioni di verifica, la società non ha ancora ricevuto la notifica di alcun avviso di accertamento.

Fra il 2015 e il 2023 il Comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiore ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni e interessi, concernenti gli anni dal

2008 al 2022, per un importo complessivo che ammonta a circa 30,5 milioni di euro. Il Comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta e considerato, in subordine, che i valori venali dei suddetti terreni presi a riferimento per il calcolo dell'imposta sono del tutto incongrui, la Società ha impugnato dinanzi alle competenti Corti di Giustizia Tributaria tutti gli atti impositivi ricevuti. La Corte di Giustizia Tributaria di I Grado di Roma e quella di II Grado del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società che Buzzi, ritenendo di avere valide motivazioni, ha impugnato. Al riguardo, sono intervenute le prime pronunce della Corte di Cassazione e l'esito è stato parzialmente positivo, nella misura in cui i giudizi sono stati rimessi alla Corte di Giustizia Tributaria di II Grado per rideterminare l'effettivo valore di mercato di tutti i terreni ed è stata sancita l'applicabilità della sola sanzione per omessa dichiarazione, con applicazione del cumulo giuridico delle sanzioni da continuazione. I giudizi di riassunzione dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di II Grado sono stati ritualmente proposti e sono in corso. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo o di secondo grado, il Comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un importo di circa 3,1 milioni di euro, che è risultato in parte non dovuto all'esito del giudizio di secondo grado. Buzzi, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, nella misura dovuta, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti. La società, infine, mantiene iscritti in bilancio gli importi richiesti, sempre dal Comune di Guidonia Montecelio, con gli avvisi di accertamento immediatamente esecutivi.

Procedimenti Antitrust

Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi e altre imprese cementiere per aver dato vita a un'asserita intesa anticoncorrenziale, protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016, si rileva che, in data 21 dicembre 2023, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha dichiarato inammissibile il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato da Buzzi il 22 maggio 2020; la decisione della Corte è definitiva e non può essere oggetto di ulteriori ricorsi. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. Ad oggi, la società ha in corso procedimenti per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 24 milioni di euro, oltre a tre atti di citazione (relativi a una pluralità di ricorrenti) per un totale complessivo di circa 109 milioni di euro, di cui imputabili direttamente a Buzzi circa 13 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità a ogni violazione.

Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia, conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 e in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della sentenza, ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte. In data 29 luglio 2020 la Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte di Appello e rimandato il caso alla stessa Corte per una riconsiderazione della sanzione. In conseguenza di tale decisione la sanzione pagata è stata rimborsata alla società, ma sulla base delle motivazioni della Corte Suprema si ritiene probabile l'imposizione di una nuova sanzione per un importo simile. La società ha quindi iscritto a bilancio un fondo pari alla sanzione rimborsata. In data 21 maggio 2021, la Corte d'Appello ha ritenuto di rinviare il procedimento alla Corte Regionale di Varsavia per ulteriore istruttoria. La decisione è stata appellata dall'Autorità Antitrust Polacca e poi deferita con decisione del 15 marzo 2023 alla Corte di Giustizia Europea per la valutazione di una contestazione di Cemex Polonia sulla composizione della Corte stessa.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi si è in passato attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro l'allora Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati, che si sono poi chiusi per carenza di interesse a seguito delle pronunce favorevoli ottenute. In particolare, il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi, alla bonifica della rada.

Inoltre, il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della Società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l'assenza del nesso causale con il ciclo produttivo della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.

Eventuali potenziali criticità paiono, pertanto, circoscritte al coinvolgimento di Buzzi nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio, qualificandosi come proprietario incolpevole della contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio e alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell'Ambiente si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove significative criticità.

In attesa degli sviluppi inerenti alle suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica, e che non sono emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di mantenere un fondo rischi per 1,5 milioni di euro.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre, tra il 2009 e il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto previsto dagli accordi stessi. LSI e i suoi assicuratori stanno negoziando possibili modifiche ai loro accordi transattivi. Gli assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha chiesto la risoluzione dell'accordo in essere. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. Inoltre, LSI ha esaurito il massimale previsto da alcune delle coperture assicurative. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

Altri procedimenti legali

La nostra controllata lussemburghese Cimalux SA è stata citata in giudizio dal curatore fallimentare di una partecipazione ceduta nel dicembre 2008 per un rimborso di 0,5 milioni di euro quale parte del prezzo di vendita pagato alla nostra controllata. La domanda, avanzata anche nei confronti del notaio che aveva redatto il contratto di compravendita nel 2008, si basa sull'asserita nullità del contratto di vendita stesso in quanto concluso durante il periodo di contestazione dell'insolvenza. Il Tribunale di primo grado ha respinto la domanda nei confronti di Cimalux, ma ha accolto la domanda nei confronti del notaio che ha presentato ricorso. Anche il Curatore Fallimentare ha presentato ricorso. Cimalux SA continuerà a difendersi nel procedimento e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.

47. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In Buzzi sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime e servizi di trasporto nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato.

Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte a influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi.

La società e le sue controllate italiane Buzzi Unicem Srl, Unical SpA e Testi Cementi Srl, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate e i relativi saldi alla data di bilancio:

(migliaia di euro) 1° sem 2024 in % voce
di bilancio
1° sem 2023 in % voce
di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 33.071 1,6 31.238 1,4
società collegate e controllate non consolidate 21.357 19.878
società a controllo congiunto 11.562 11.317
società controllanti 14 14
altre parti correlate 138 29
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 45.224 3,8 47.480 3,6
società collegate e controllate non consolidate 44.922 46.428
società a controllo congiunto 79 626
altre parti correlate 223 426
Lavori interni capitalizzati: - - 2 0,2
altre parti correlate - 2
Proventi finanziari: 2.015 2,3 2.025 2,9
società collegate e controllate non consolidate 36 92
società a controllo congiunto 1.979 1.933
Crediti commerciali: 19.044 2,8 17.184 2,6
società collegate e controllate non consolidate 11.473 9.546
società a controllo congiunto 7.501 7.588
società controllanti 14 14
altre parti correlate 56 36
Crediti finanziari: 229.332 91,4 226.538 93,6
società collegate e controllate non consolidate 2.441 3.009
società a controllo congiunto 226.891 223.529
Altri crediti: 43.495 16,5 19.012 6,7
società collegate e controllate non consolidate 4.096 3.245
società a controllo congiunto 6.818 6.117
società controllanti 32.581 9.650
Debiti commerciali: 5.676 1,8 6.966 2,2
società collegate e controllate non consolidate 5.548 6.630
società a controllo congiunto 46 165
altre parti correlate 82 171
Altri debiti: 23.955 15,8 698 0,5
società collegate e controllate non consolidate 1 1
società controllanti 23.954 697
Dividendi distribuiti: 61.200 55,2 45.900 55,1
società controllanti 61.200 45.900
Garanzie prestate: 16.987 27.989
società a controllo congiunto 16.987 27.989

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno) e dai sindaci. In conseguenza del nuovo assetto operativo e organizzativo della società e del gruppo, il Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2023 ha individuato il nuovo perimetro dei dirigenti con responsabilità strategiche nelle figure dell'Amministratore Delegato, del Direttore Generale e del Chief Technology Officer (CTO).

Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

(migliaia di euro) 1° sem 2024 1° sem 2023
Salari e altri benefici a breve termine 1.592 2.401
Benefici successivi al rapporto di lavoro 102 644
1.694 3.045

48. ALTRE INFORMAZIONI

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione il primo semestre 2024 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 4.453 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso del primo semestre 2024 Buzzi non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta di gruppo al 30 giugno 2024 è la seguente:

(migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023
Disponibilità e attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide 1.331.676 1.120.712
Strumenti finanziari derivati 20.933 -
Altri crediti finanziari correnti 116.080 150.429
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (215.147) (265.226)
Quota corrente dei debiti per locazioni (20.537) (19.651)
Finanziamenti a breve termine (8.024) (4.965)
Altri debiti finanziari correnti (16.533) (17.072)
Disponibilità netta a breve 1.208.448 964.227
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine (492.216) (338.697)
Debiti per locazioni a lungo termine (59.172) (56.577)
Strumenti finanziari derivati - (4.787)
Altri debiti finanziari non correnti (117) (121)
Indebitamento finanziario netto 656.943 564.045
Attività finanziarie a lungo termine:
Altri crediti finanziari non correnti 241.479 233.918
Posizione finanziaria netta 898.422 797.963

L'indebitamento finanziario netto è in linea con le indicazioni fornite dagli orientamenti emessi da ESMA e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale:

(migliaia di euro) Nota 30.06.2024 31.12.2023
Altri crediti finanziari correnti 116.080 150.429
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate 29 2.167 2.680
Finanziamenti a terzi e leasing 29 254 334
Ratei attivi per interessi 29 10.196 6.214
Altre attività finanziarie correnti 29 103.463 141.201
Altri debiti finanziari correnti (16.533) (17.072)
Debiti finanziari verso erario 42 (16.253) (17.065)
Debiti finanziari verso altri 42 (280) -
Risconti passivi per interessi 42 - (7)
Altri crediti finanziari non correnti 241.479 233.918
Finanziamenti a terzi e leasing 26 4.491 4.404
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto 26 227.163 220.005
Finanziamenti a clienti 26 9.825 9.509
Altri debiti finanziari non correnti (117) (121)
Debiti per acquisto di partecipazioni 39 (117) (121)

49. FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO

In data 19 luglio 2024 l'autorità antitrust brasiliana (CADE) ha emesso parere positivo finale e non appellabile sull'acquisto del residuo 50% di Nacional Cimentos Participações SA.

L'esecuzione del contratto di compravendita, per il quale è previsto un esborso tra i 290 e i 310 milioni di euro, è ancora subordinata a una serie di condizioni sospensive.

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 2 agosto 2024

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

% di
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
parteci
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Buzzi SpA Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Buzzi Unicem Srl Casale Monferrato (AL) EUR 120.000.000 Buzzi SpA 100,00
Unical SpA Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi SpA 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi SpA 100,00
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 Buzzi SpA 100,00
Buzzi SpA 51,50
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Dyckerhoff GmbH 48,50
Buzzi Unicem Algérie Sàrl i. L. Ouled Fayet - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi SpA 70,00
Fanna Cementi Srl Casale Monferrato (AL) EUR 10.000 Buzzi Unicem Srl 100,00
Testi Cementi Srl Casale Monferrato (AL) EUR 1.000.000 Buzzi Unicem Srl 100,00
Falconeria Srl Casale Monferrato (AL) EUR 50.000 Buzzi Unicem Srl 100,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland BV Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux SA Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,43
Dyckerhoff Polska Sp zoo Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice as Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton as Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OOO SLK Cement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 Dyckerhoff GmbH
TOB Dyckerhoff Ukraina
99,98
0,02
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz SAS Seltz FR EUR 180.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 100.000 GmbH & Co. KG 95,00

% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Neuwied DE EUR 795.356 GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Beton
70,97
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 GmbH & Co. KG 66,67
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen BV Nieuwegein NL EUR 27.000 Nederland BV 100,00
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Betonmortel BV Nieuwegein NL EUR 18.004 Nederland BV 100,00
ZAPA beton SK sro Bratislava SK EUR 11.859.396 ZAPA beton as
Cement Hranice as
99,97
0,03
OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 185.000.000 OOO SLK Cement 100,00
OOO "DYLOG" Suchoi Log RU RUB 259.100.000 OOO SLK Cement 100,00
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Company LLC Wilmington US USD n/a RC Lonestar Inc. 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Dyckerhoff Transportbeton
GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 512.000 Thüringen GmbH & Co. KG 67,55
MegaMix Basal BV Nieuwegein NL EUR 27.228 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
100,00
Dyckerhoff Basal
Friesland Beton Heerenveen BV Heerenveen NL EUR 34.487 Betonmortel BV 100,00
Dyckerhoff Basal
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV Groningen NL EUR 42.474 Betonmortel BV 66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft Zsujta HU HUF 6.000.000 ZAPA beton SK sro 100,00
Buzzi Unicem Ready Mix, LLC Nashville US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
Midwest Material
RED-E-MIX, LLC Springfield US USD n/a Industries Inc. 100,00
Midwest Material
RED-E-MIX Transportation, LLC Springfield US USD n/a Industries Inc. 100,00
Utah Portland Quarries Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star
Industries Inc.
100,00
Lone Star
Rosebud Real Properties Inc. Wilmington US USD 100 Industries Inc. 100,00

% di
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
parteci
pazione
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
Fresit BV Amsterdam NL EUR 6.795.000 Buzzi SpA 50,00
Presa International BV Amsterdam NL EUR 7.900.000 Buzzi SpA 50,00
Nacional Cimentos Participações SA Recife BR BRL 873.072.223 Buzzi SpA 50,00
Cementi Moccia SpA Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem Srl 50,00
E.L.M.A. Srl Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical SpA 50,00
Nacional Cimentos
Nacional Empreendimentos SA Recife BR BRL 77.821.677 Participações SA
Nacional Cimentos
100,00
Companhia Nacional de Cimento - CNC Recife BR BRL 649.939.076 Participações SA 100,00
Nacional Cimentos
Agroindustrial Delta de Minas SA Recife BR BRL 14.158.557 Participações SA
Nacional Cimentos
100,00
Nacional Cimentos Paraíba SA Recife BR BRL 248.941.131 Participações SA 100,00
Nacional Cimentos
CCS Cimento de Sergipe SA Aracaju BR BRL 3.281.245 Participações SA 100,00
Mineração Delta do Paraná SA Recife BR BRL 5.554.139 Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Nacional Cimentos
Agroindustrial Árvore Alta SA Recife BR BRL 673.000 Participações SA 100,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
ZAPA UNISTAV sro Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton as 50,00
EKO ZAPA beton sro Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton as 50,00
Fresit BV 51,51
Corporación Moctezuma, SAB de CV Mexico MX MXN 171.376.652 Presa International BV 15,16
Cantagalo Empreendimentos SA Recife BR BRL 248.267 Nacional Empreendimentos SA 100,00
Delta de Arcos SA Recife BR BRL 2.136.668 Nacional Empreendimentos SA 100,00
Delta de Matozinhos SA Recife BR BRL 1.314.836 Nacional Empreendimentos SA 100,00
Mineração Bacupari SA Recife BR BRL 29.751.458 Nacional Empreendimentos SA 100,00
Mineração Delta de Sergipe SA Aracaju BR BRL 527.939 Nacional Empreendimentos SA 100,00
Delta da Paraíba SA Recife BR BRL 19.352.808 Nacional Empreendimentos SA 85,00
Companhia Nacional de
CCA Holding SA Belo Horizonte BR BRL 909.525.105 Cimento - CNC 100,00
CCP Holding SA Recife BR BRL 288.216.389 Nacional Cimentos Paraíba SA 85,00
Dyckerhoff Basal
Ravenswaarden BV Zutphen NL EUR 18.000 Toeslagstoffen BV
Dyckerhoff Basal
50,00
Eljo Holding BV Groningen NL EUR 45.378 Betonmortel BV 50,00
Dyckerhoff Basal
Megamix-Randstad BV Gouda NL EUR 90.756 Betonmortel BV
Corporación Moctezuma,
50,00
Cementos Moctezuma, SA de CV Mexico MX MXN 2.421.712.753 SAB de CV 100,00
Companhia de Cimento Campeão Alvorada –
CCA Belo Horizonte BR BRL 868.331.350 CCA Holding SA 100,00
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP Recife BR BRL 315.676.175 CCP Holding SA 100,00
Mineração Nacional SA Recife BR BRL 16.369.893 CCP Holding SA 100,00
Maquinaria y Canteras del Centro, SA de CV Mexico MX MXN 19.597.565 Cementos Moctezuma,
SA de CV
51,00

Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto
Hinfra Srl
Casale Monferrato (AL)
EUR
10.000
Buzzi SpA
60,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE SpA
Sour El Ghozlane DZ
DZD
1.900.000.000
Buzzi SpA
35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE SpA
Azzaba DZ
DZD
1.550.000.000
Buzzi SpA
35,00
Laterlite SpA
Solignano (PR)
EUR
22.500.000
Buzzi SpA
33,33
Alpacem Cement dd
Anhovo SL
EUR
36.818.921
Buzzi SpA
25,00
Alpacem Cementi Italia SpA
San Vito al Tagliamento (PN)
EUR
2.000.000
Buzzi SpA
25,00
Calcestruzzi Faure Srl
Salbertrand (TO)
EUR
53.560
Unical SpA
24,00
Edilcave Srl
Villar Focchiardo (TO)
EUR
72.800
Unical SpA
20,00
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG i. L.
Warstein DE
EUR
51.129
Dyckerhoff GmbH
50,00
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH i. L.
Warstein DE
EUR
25.600
Dyckerhoff GmbH
50,00
CI4C GmbH & Co. KG
Heidenheim an der Brenz DE
EUR
40.000
Dyckerhoff GmbH
25,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt
Kalkstein mbH
Warstein DE
EUR
25.200
Dyckerhoff GmbH
25,00
Köster/Dyckerhoff
Vermögensverwaltungs GmbH
Warstein DE
EUR
25.000
Dyckerhoff GmbH
24,90
Köster/Dyckerhoff
Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG
Warstein DE
EUR
10.000
Dyckerhoff GmbH
24,90
Dyckerhoff Beton
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG
Nordenham DE
EUR
322.114
GmbH & Co. KG
51,59
Dyckerhoff Beton
BLD Betonlogistik Deutschland GmbH
Rommerskirchen DE
EUR
25.200
GmbH & Co. KG
50,00
Dyckerhoff Beton
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH
Berlin DE
EUR
25.000
GmbH & Co. KG
50,00
TRAMIRA Transportbetonwerk
Dyckerhoff Beton
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG
Minden-Dankersen DE
EUR
1.000.000
GmbH & Co. KG
50,00
Transass SA
Schifflange LU
EUR
50.000
Cimalux SA
41,00
SA des Bétons Frais
Schifflange LU
EUR
2.500.000
Cimalux SA
41,00
Bétons Feidt SA
Luxembourg LU
EUR
2.500.000
Cimalux SA
30,00
Houston Cement Company LP
Houston US
USD
n/a
Alamo Cement Company
20,00
Dyckerhoff Beton
Rheinland-Pfalz
BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH
Rommerskirchen DE
EUR
25.000
GmbH & Co. KG
50,00
Dyckerhoff Basal
BLN Beton Logistiek Nederland BV
Heteren NL
EUR
26.000
Betonmortel BV
50,00
Dyckerhoff Basal
Van Zanten Holding BV
Leek NL
EUR
18.151
Betonmortel BV
25,00
Louisville Cement Assets Transition Company
West Palm Beach US
USD
n/a
Lone Star Industries Inc.
25,00
Cooperatie Megamix BA
Almere NL
EUR
80.000
MegaMix Basal BV
37,50

% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Grey 2024 LLC Kyiv UA UAH 40.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Trebur-Geinsheim Dyckerhoff Beton
Trebur Verwaltungs GmbH DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Lengerich DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn Dyckerhoff Beton
Verwaltungsgesellschaft mbH Neuss DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
Verwaltungs GmbH Neuwied DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 70,97
Dyckerhoff Beton
Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 GmbH & Co. KG 56,60
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwaltungs Dyckerhoff Transportbeton
GmbH Erfurt DE EUR 25.565 Thüringen GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Dyckerhoff Transportbeton
Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.600 Thüringen GmbH & Co. KG 67,58
Compañia Cubana de Cemento Portland, SA Havana CU CUP 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
Transports Mariel, SA Havana CU CUP 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
Compañia Cubana de
Proyectos Industries de Jaruco, SA Havana CU CUP 186.700 Cemento Portland, SA 100,00

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BUZZI SPA

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti della Buzzi SpA

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dallo stato patrimoniale consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato, dalle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle relative note ai prospetti contabili semestrali consolidati della Buzzi SpA e controllate ("Gruppo Buzzi") al 30 giugno 2024. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per rinformativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato daH'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri perla revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio e altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Buzzi al 30 giugno 2024 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile perrinformativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Torino, 5 agosto 2024

Piero De Lorenzi (Revisore legale)

PriceivaterhouseCoopers SpA

Sede legale; Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sodale Euro 6.890.000.00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. OSO 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 TeL 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482S11 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Vìa dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestra 10 Tel. Oli 556771 - Trento 3S122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461237004 - Treviso 31100 Male Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 34807S1 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Vìa Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 -Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 -Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311