Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2023

Aug 4, 2023

4218_ir_2023-08-04_8a47923e-6e47-463c-bf46-6fec48ed6786.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023

Buzzi S.p.A. Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria-Asti 00930290044

Buzzi è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.

Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità.

Buzzi persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'efficienza operativa dei suoi impianti.

Vision

Indice

Relazione intermedia sulla gestione 4
Bilancio consolidato semestrale abbreviato 23

Relazione intermedia sulla gestione

Illustrazione dei risultati 5
Gestione del rischio e descrizione dei principali
rischi
20
Operazioni con parti correlate 21
Evoluzione prevedibile della gestione 21
Indicatori alternativi di performance 22

Illustrazione dei risultati

Nel corso del primo semestre 2023, l'attività economica globale ha continuato ad essere penalizzata dalla persistenza dell'inflazione e da condizioni monetarie e finanziarie ulteriormente restrittive. In particolare, nel secondo trimestre, nonostante una vivace dinamica nel settore dei servizi, l'andamento del comparto manifatturiero è apparso ancora debole e ha contribuito a limitare le prospettive di crescita del commercio internazionale. In primavera, l'inflazione al consumo ha fatto registrare un calo, grazie alla diminuzione della componente energia, pur mantenendosi su livelli storicamente elevati. Il calo dell'inflazione è stato più evidente nei beni industriali, che hanno incorporato la discesa delle quotazioni dei fattori energetici. Tuttavia, nonostante tale rallentamento sia nell'area euro che in Stati Uniti, la dinamica della componente di fondo è rimasta persistente, influenzata dall'accelerazione dei prezzi dei servizi. Secondo le ultime previsioni dell'OCSE, l'economia globale è stimata crescere del 2,7% nel 2023, in leggero ribasso rispetto alle aspettative di inizio anno. Sulle prospettive continuano a incidere negativamente la persistente inflazione e il conseguente orientamento restrittivo delle politiche monetarie nelle maggiori economie avanzate, oltre che l'incertezza connessa al protrarsi delle tensioni geopolitiche su scala globale, prima fra tutte il conflitto in Ucraina.

Negli Stati Uniti, dopo un primo trimestre in crescita, grazie alla dinamica positiva dei consumi interni e degli investimenti non residenziali, a partire dal mese di aprile la spesa per consumi si è indebolita e il mercato del lavoro, pur mantenendosi solido, ha rallentato il ritmo di crescita.

In area euro, nei primi tre mesi la crescita del prodotto è stata ancora negativa, riflettendo una generalizzata debolezza della domanda interna, mentre la dinamica degli investimenti, specialmente in costruzioni, ha recuperato. Nel primo trimestre, il PIL è cresciuto in Francia e, in misura maggiore in Italia e Spagna, mentre la Germania ha confermato la congiuntura sfavorevole già in corso a fine 2022. In primavera, la debolezza del comparto manifatturiero si è accentuata, con la produzione industriale che in aprile e maggio è stata inferiore dell'1,4% rispetto alla media del primo trimestre.

In Italia, dopo lo sviluppo registrato in avvio d'anno, sostenuto dai consumi interni e dall'espansione degli investimenti, la crescita del prodotto si è sostanzialmente arrestata nel corso del secondo trimestre, a causa della frenata della produzione manifatturiera.

Per quanto riguarda gli emergenti, in Messico l'economia ha continuato a essere sostenuta dall'espansione dei consumi interni, favoriti dal rafforzamento dell'occupazione e dei salari. Tuttavia, l'attività nella manifattura, nel corso del secondo trimestre, ha rallentato a causa dell'indebolimento della crescita nei principali partner commerciali, Stati Uniti su tutti.

In Brasile, il rallentamento dell'economia si è confermato anche nel periodo aprile-giugno a causa di un ulteriore indebolimento dei consumi e degli investimenti.

La debolezza del ciclo economico globale ha contribuito a un rallentamento delle quotazioni dei fattori energetici. Le decisioni di taglio alla produzione di petrolio annunciate dai principali paesi produttori nel corso del secondo trimestre e valide fino alla fine del 2024 hanno avuto un limitato impatto sui prezzi del greggio, influenzato maggiormente dal raffreddamento dell'economia e degli scambi globali. Anche il prezzo del gas naturale sul mercato TTF si è allentato in primavera, riflettendo l'andamento moderato dei consumi industriali e l'ampio livello degli stoccaggi.

Le politiche monetarie delle principali banche centrali hanno confermato il loro orientamento restrittivo durante il secondo trimestre dell'anno in corso. La Federal Reserve, in maggio, ha ulteriormente aumentato di 25 punti base il tasso di riferimento mentre in giugno ha deciso di mantenere i tassi invariati, pur mostrandosi aperta alla possibilità di ulteriori rialzi nel corso dei mesi successivi. La BCE in maggio e in giugno ha rialzato i tassi di 25 punti base, confermando che l'orientamento continuerà a rimanere restrittivo fino a che l'inflazione non ritornerà prossima all'obiettivo di medio termine. In

America Latina, in Messico la banca centrale ha deciso in giugno di interrompere il rialzo dei tassi in vigore dal gennaio 2022, grazie all'apprezzamento del peso e a minori pressioni inflazionistiche. In Brasile, in giugno la banca centrale ha confermato la decisione di mantenere invariati i tassi, su livelli ancora elevati.

In tale scenario, le quantità complessive di cemento e calcestruzzo preconfezionato vendute dal gruppo sono rimaste abbastanza deboli nel secondo trimestre, chiudendo i primi sei mesi al di sotto del livello raggiunto nel 2022. I prezzi di vendita, invece, hanno confermato un sensibile rafforzamento in pressoché tutti i mercati di presenza.

I ricavi netti del semestre, quindi, hanno chiuso in deciso avanzamento attestandosi a 2.149,6 milioni di euro contro i 1.880,0 milioni del 2022, mentre il margine operativo lordo è migliorato del 57,6%, passando da 365,1 a 575,3 milioni. L'andamento delle valute ha avuto un impatto favorevole netto di 8,1 milioni sul fatturato e di 4,8 milioni sul margine operativo lordo. A parità dei tassi di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 13,9% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 56,3%.

Andamento economico e finanziario

Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2023 si sono attestate a 13,1 milioni di tonnellate, in diminuzione rispetto all'analogo periodo del 2022 (-8,3%). La discesa già emersa a inizio anno, si è confermata anche nei successivi tre mesi. La tenuta dei volumi in Italia, Ucraina e Russia, non è stata sufficiente a compensare il rallentamento rilevato in Europa Centrale, Europa Orientale e in Stati Uniti. La produzione di calcestruzzo preconfezionato a tutto giugno è risultata anch'essa al di sotto del livello raggiunto lo scorso esercizio, attestandosi a 5,1 milioni di metri cubi (-12,3% rispetto al 2022). In tale settore, lo sviluppo è stato particolarmente negativo in Europa Centrale e Orientale, mentre in Italia e Stati Uniti il calo è stato più contenuto.

In Italia, i volumi hanno confermato il livello raggiunto lo scorso esercizio grazie a un secondo trimestre in recupero, portando i ricavi a quota 424,1 milioni, in aumento del 18,5% rispetto al 2022. Il dato rivela un effetto trascinamento sui prezzi di vendita ancora molto positivo.

In Stati Uniti d'America, nonostante la debolezza dei volumi di vendita, il fatturato si è attestato a 846,8 milioni, in aumento del 16,6% grazie a un ulteriore miglioramento dei prezzi. Inoltre, l'effetto cambio è stato leggermente positivo.

In Europa Centrale, i volumi di vendita hanno rallentato in maniera evidente, penalizzati dalla debolezza della domanda. Tuttavia, Il deciso aumento dei prezzi di vendita ha permesso al fatturato di crescere del 9,1% attestandosi a 537,4 milioni.

In Europa Orientale, la contrazione dei volumi di vendita in Repubblica Ceca e Polonia è stata solo in parte compensata dalla ripresa in Ucraina, facilitata dal confronto con lo stesso periodo del 2022 quando l'attività produttiva e commerciale venne sospesa, e da un andamento favorevole in Russia. La variazione dei prezzi di vendita è stata comunque positiva e ha permesso di generare ricavi pari a 356,6 milioni, in crescita (+16,2%) rispetto al 2022.

Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 575,3 milioni, in aumento del 57,6% rispetto ai 365,1 milioni dell'anno precedente. Il dato del periodo in esame comprende proventi non ricorrenti per 3,6 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 365,1 a 571,6 milioni, con un'incidenza sul fatturato del 26,6% (19,4% nel 2022). La redditività caratteristica ricorrente del primo semestre è migliorata in tutti i mercati di presenza. I costi di produzione e distribuzione hanno mostrato un aumento ulteriore e generalizzato rispetto alla eccezionale inflazione di settore rilevata nel 2022. Tuttavia, grazie all'andamento favorevole dei prezzi, i risultati raggiunti a metà esercizio si possono considerare eccellenti.

Dopo ammortamenti per 128,4 milioni (124,5 milioni nel 2022), il risultato operativo è stato pari a 447,1 milioni, in aumento rispetto ai 118,1 milioni del 2022, impattato dalla svalutazione di attività fisse per

122,4 milioni. Il risultato prima delle imposte si è attestato a 552,9 milioni (119,8 milioni nell'esercizio precedente), considerando un contributo di 80,6 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (57,6 milioni nel 2022) e oneri finanziari netti positivi per 24,9 milioni (erano 56,0 milioni negativi nel 2022). Dopo imposte sul reddito per 121,7 milioni (31,2 milioni 2022) il conto economico ha chiuso con un utile netto di 431,2 milioni, rispetto a 88,7 milioni del primo semestre 2022.

A fine periodo la posizione finanziaria netta attiva consolidata ammonta a 412,0 milioni (erano 288,2 milioni a fine 2022). Nel semestre in esame il gruppo ha rimborsato anticipatamente un prestito obbligazionario di 500 milioni di euro, pagato dividendi agli azionisti della società per 81,1 milioni e sostenuto spese in conto capitale per complessivi 148,4 milioni. Gli investimenti volti al miglioramento delle performance ambientali e alla decarbonizzazione dei processi produttivi, fra i quali rientrano gli interventi per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo di combustibili alternativi e la produzione in-house di energia elettrica rinnovabile, sono stati pari a circa 20 milioni.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2023 inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 5.172,7 milioni, contro 4.911,5 milioni di fine 2022; il rapporto passività/patrimonio netto è diminuito a 41% contro 53% del precedente esercizio.

Italia

La crescita moderata nel primo trimestre, sostenuta dai consumi interni e dal recupero degli investimenti, sia nelle costruzioni che nei beni strumentali, non ha trovato conferma nei successivi tre mesi, durante i quali il prodotto ha rallentato. L'attività è stata positiva nel comparto dei servizi, mentre la produzione industriale si è indebolita nel bimestre aprile-maggio, influenzata dalla frenata del ciclo manifatturiero globale e dai passati rincari energetici, sebbene questi ultimi siano in attenuazione.

Nel complesso del 2023, la crescita del PIL è prevista pari all'1,1%: la dinamica relativa ai prossimi trimestri dell'anno in corso sarà impattata dall'ulteriore irrigidimento delle condizioni finanziarie e dalla debolezza del commercio internazionale. Anche gli investimenti, compresi quelli in costruzioni, si stimano in rallentamento, solo in parte compensati dall'attuazione dei progetti previsti dal PNRR.

L'inflazione, in calo a partire dal mese di maggio riflettendo gli effetti diretti e indiretti della riduzione dei prezzi delle materie prime energetiche, dovrebbe attestarsi attorno al 6% nella media per il 2023, in ogni caso molto distante dal livello obiettivo convenzionalmente indicato dalla BCE.

L'attività nel settore delle costruzioni è stata negativa nel primo semestre, in particolare nel comparto residenziale, a causa della graduale attenuazione dell'effetto dovuto agli incentivi fiscali oltre che all'aumento dei tassi di interesse. Gli investimenti in infrastrutture, invece, hanno mostrato un andamento più incoraggiante, anche se influenzati dai ritardi nell'attuazione del PNRR.

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker sono risultate stabili nel corso del primo semestre (-0,3%), grazie al recupero registrato nel secondo quarto. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno invece mostrato una contrazione, seppur moderata (-2,5%). I prezzi di vendita hanno chiuso il semestre senza variazioni di rilievo rispetto al livello raggiunto a fine 2022 ma, grazie all'effetto trascinamento, appaiono comunque migliori rispetto allo scorso esercizio.

Il fatturato delle attività italiane è stato pari a 424,1 milioni, in aumento del 18,5% (357,9 milioni nel 2022). Il margine operativo lordo si è attestato a 98,5 milioni, più che raddoppiato rispetto ai 35,6 milioni dell'anno precedente. Occorre, tuttavia, ricordare che il semestre ha ancora beneficiato dell'effetto credito d'imposta dedicato alle imprese energivore, introdotto dal cosiddetto Decreto Sostegni-ter, che ha generato un beneficio di circa 12 milioni di euro (13 milioni nel 2022). I costi unitari di produzione hanno mostrato una variazione nel complesso favorevole, soprattutto nella componente energia, mantenendosi comunque su livelli molto elevati.

(milioni di euro) 1° Sem 2023 1° Sem 2022 23/22
Ricavi netti 424,1 357,9 +18,5%
Margine operativo lordo 98,5 35,6 n.s.
% sui ricavi netti 23,2 9,9
Investimenti industriali 19,0 12,1 +56,9%
Addetti a fine periodo (numero) 1.563 1.540 1,5%

Stati Uniti d'America

L'attività economica americana ha rallentato nel corso del secondo trimestre, dopo un avvio d'anno in cui il prodotto ha mostrato una crescita oltre le attese, grazie alla dinamica positiva dei consumi interni, delle esportazioni e all'incremento della spesa federale, al netto di un calo degli investimenti. A pesare sul dato del trimestre primaverile è stata la minore spesa delle famiglie in beni e servizi, oltre che una conferma della debolezza degli investimenti residenziali, certamente penalizzati dai rialzi dei tassi di interesse. L'inflazione, in calo al 3% nel mese di giugno, è stata trainata sia dalla forte decelerazione tendenziale dei prezzi dei beni energetici, sia dall'allentamento delle strozzature dal lato dell'offerta che hanno permesso minori pressioni sui prezzi dei beni industriali. In tale contesto, si prevede che il rallentamento dei consumi e degli investimenti possa continuare anche nel prosieguo dell'anno, con la conferma della restrizione monetaria in corso, e che il PIL possa crescere del 1,6%.

L'attività nelle costruzioni ha mostrato segnali di indebolimento nel corso del primo semestre. Tale andamento è previsto confermarsi anche nel prosieguo dell'anno ed è da ricondursi principalmente alla frenata nel comparto residenziale. Gli investimenti in infrastrutture e in progetti correlati alla transizione energetica, supportati dai programmi federali Infrastructure & Jobs Act, Chips & Science Act e Inflation Reduction Act, dovrebbero solo in parte riuscire a compensare il calo nel residenziale.

Le nostre vendite di cemento, già in rallentamento nel primo trimestre, sono state negative anche nei tre mesi successivi, penalizzate da condizioni meteo sfavorevoli in alcune aree e dal generale rallentamento della domanda, oltre a ritardi in alcuni progetti. I primi sei mesi hanno chiuso con volumi in calo del 3,6% rispetto al livello del 2022. I prezzi di vendita, in valuta locale, hanno confermato l'aumento già registrato alla fine del primo trimestre. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha mostrato una flessione del 4,1%, anche penalizzata dalla carenza di personale addetto alla distribuzione. Al contrario, i prezzi di vendita si sono ulteriormente rafforzati nel secondo trimestre, mostrando un buon sviluppo anno su anno. Il fatturato ha raggiunto così 846,8 milioni di euro, in aumento (+16,6%) rispetto ai 726,5 milioni del 2022. L'apprezzamento del dollaro (+1,2%) ha avuto un impatto positivo sulla traduzione dei risultati in euro. Il margine operativo lordo è passato da 180,6 a 256,9 milioni di euro (+42,3%); a parità di cambio i ricavi netti sarebbero cresciuti del 15,2% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 40,6%. I costi unitari di produzione, nel confronto con lo stesso periodo del 2022, hanno mostrato una variazione sfavorevole, sia nella componente variabile che, ancor più evidentemente, in quella fissa.

(milioni di euro) 1° Sem 2023 1° Sem 2022 23/22
Ricavi netti 846,8 726,5 +16,6%
Margine operativo lordo 256,9 180,6 +42,3%
% sui ricavi netti 30,3 24,9
Investimenti industriali 72,7 68,1 +6,8%
Addetti a fine periodo (numero) 2.314 2.254 2,7%

Germania

Nel corso del primo trimestre, l'attività economica si è indebolita (-1,2%), a seguito dell'erosione del potere d'acquisto dei consumatori causato dall'inflazione. Inoltre, le maggiori incertezze, legate ai prezzi energetici elevati e alla carenza di beni, hanno pesato sulla dinamica della produzione industriale e sugli investimenti. Nel secondo trimestre, il prodotto è stimato in leggero recupero, grazie all'allentamento delle strozzature nelle forniture e ai minori costi dell'energia. Inoltre, gli aumenti dei salari dovrebbero essere riusciti a compensare il peso dell'inflazione sul potere d'acquisto delle famiglie. Nel complesso del 2023, tuttavia, l'economia tedesca è prevista contrarsi, mentre l'inflazione dovrebbe mantenersi attorno al 6%.

Il settore delle costruzioni ha mostrato una dinamica negativa nei primi sei mesi, frenato dagli aumenti dei tassi di interesse e dell'energia, dai maggiori costi dei materiali da costruzione, nonché da una grave carenza di personale qualificato. Si prevede che tale andamento possa confermarsi anche nella seconda parte dell'anno.

Nel corso del primo semestre, in linea con l'andamento della domanda nel paese, i nostri volumi di vendita di cemento hanno mostrato un andamento piuttosto negativo (-19,0%) rispetto al 2022.

Contestualmente, anche il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato volumi in netta contrazione (-21,9%). I prezzi di vendita, invece, hanno confermato in valore assoluto il livello migliorativo raggiunto alla fine del primo trimestre, sia nel cemento che nel calcestruzzo.

Il fatturato complessivo è così passato da 392,9 a 441,3 milioni (+12,3%) mentre il margine operativo lordo è aumento del 55,2% passando da 64,5 a 100,1 milioni. Il dato ha beneficiato di proventi non ricorrenti pari a 3,6 milioni. I costi unitari di produzione sono nettamente cresciuti, a causa dell'aumento della spesa per combustibili ed energia elettrica, entrambi quasi raddoppiati.

(milioni di euro) 1° Sem 2023 1° Sem 2022 23/22
Ricavi netti 441,3 392,9 +12,3%
Margine operativo lordo 100,1 64,5 +55,2%
Margine operativo lordo ricorrente 96,4 64,5 +49,5%
% sui ricavi netti 21,9 16,4
Investimenti industriali 22,0 25,1 -12,3%
Addetti a fine periodo (numero) 1.765 1.758 0,4%

Lussemburgo e Paesi Bassi

In Lussemburgo, il prodotto si è contratto moderatamente nel corso del primo trimestre, in miglioramento rispetto al risultato di fine 2022, grazie a un recupero dei consumi privati e all'andamento meno debole di investimenti fissi ed esportazioni. Nel secondo trimestre, tuttavia, il quadro è stato contrastato: da un lato si è assistito a una crescita dei consumi, grazie a un raffreddamento dell'inflazione, dall'altro lato la fiducia delle imprese si è indebolita e il tasso di disoccupazione è cresciuto. Nel complesso dell'anno, il PIL dovrebbe crescere solo dello 0,8%.

Nei Paesi Bassi, il PIL si è contratto dello 0,7% nel primo trimestre a causa del calo delle esportazioni e delle scorte di gas. Gli investimenti hanno invece contribuito positivamente allo sviluppo e la fiducia delle imprese è rimasta comunque positiva, superiore alla media di lungo periodo. Nel complesso dell'anno, la crescita è prevista limitata (+0,9%), supportata dai consumi privati, mentre l'inflazione, al netto della componente energia e alimentare, dovrebbe mantenersi ancora elevata (+6,8%).

Le nostre consegne di cemento si sono confermate decisamente deboli anche nel corso del secondo trimestre, a causa del calo generalizzato della domanda, chiudendo il semestre a -39,0%. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato si sono anch'essi contratti ma in maniera meno evidente (-13,9%). I prezzi di vendita, in entrambi i settori, hanno invece rilevato una crescita significativa, volta a compensare i maggiori costi di produzione.

Il fatturato è stato pari a 115,8 milioni, stabile rispetto all'esercizio precedente (116,4 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 12,6 milioni, in aumento rispetto ai 4,8 milioni del 2022. L'aumento dei costi di produzione è riconducibile principalmente alla componente energia, quasi raddoppiata rispetto al 2022.

(milioni di euro) 1° Sem 2023 1° Sem 2022 23/22
Ricavi netti 115,8 116,4 -0,5%
Margine operativo lordo 12,6 4,8 n.s.
% sui ricavi netti 10,9 4,2
Investimenti industriali 7,3 3,5 n.s.
Addetti a fine periodo (numero) 295 295 0,0%

Repubblica Ceca e Slovacchia

L'attività economica nel primo trimestre ha ristagnato, a causa della perdurante debolezza dei consumi interni, frenati dagli alti prezzi dell'energia e dei beni alimentari e dagli elevati tassi di interesse. Le strozzature nelle catene di fornitura si sono allentate, permettendo un leggero recupero dell'attività industriale e delle esportazioni. Tuttavia, l'aumento dei costi di produzione ha rallentato l'andamento degli investimenti. Nel complesso dell'anno si stima quindi che la crescita del PIL sia piatta (+0,3%), mentre l'inflazione è prevista rimanere molto elevata (+12,7%), ai massimi livelli degli ultimi 30 anni.

In tale contesto è ragionevole pensare che la banca centrale possa mantenere l'orientamento restrittivo per tutto il 2023. Gli investimenti in costruzioni, soprattutto nel comparto residenziale, hanno rallentato nel corso del primo semestre e si prevede che tale andamento possa confermarsi anche nei mesi successivi.

Le vendite di cemento, dopo un primo trimestre in netta contrazione, si sono confermate deboli anche nei tre mesi successivi, chiudendo il semestre in calo del 16,7%, riflettendo la generalizzata contrazione della domanda. I prezzi di vendita, in valuta locale, sono decisamente migliorati. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, comprendente la Slovacchia, ha fatto registrare simili dinamiche (-18,5%), con prezzi di vendita anch'essi in netto aumento.

Il fatturato si è attestato a 102,8 milioni (96,7 milioni nel 2022, +6,4%) e il margine operativo lordo è passato da 29,4 a 33,6 milioni (+14,6%). L'apprezzamento della corona ceca (+3,9%) ha impattato positivamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità del tasso di cambio la crescita del fatturato sarebbe stata del 2,6% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 10,2%.

I costi energetici, principalmente quelli riferibili all'energia elettrica, hanno mostrato un netto incremento, mentre le voci fisse non hanno subito variazioni di rilievo.

(milioni di euro) 1° Sem 2023 1° Sem 2022 23/22
Ricavi netti 102,8 96,7 +6,4%
Margine operativo lordo 33,6 29,4 +14,6%
% sui ricavi netti 32,7 30,4
Investimenti industriali 6,9 3,7 +85,9%
Addetti a fine periodo (numero) 694 710 -2,3%

Polonia

Nel corso del primo trimestre del 2023, l'attività economica ha registrato un modesto rimbalzo, in seguito alla netta contrazione del secondo semestre 2022. Infatti, la crescita del prodotto (+3,8%) è stata tale da permettere di recuperare quanto perso nel terzo e quarto trimestre dello scorso esercizio. La fiducia di imprese e consumatori è marginalmente migliorata, rimanendo comunque al di sotto dei livelli pre-guerra. L'inflazione dopo aver raggiunto il picco in febbraio ha rallentato in maggio, rimanendo comunque prossima ai massimi livelli (+13%), spinta dalla componente energia ed alimentare. Nel complesso del 2023, l'economia polacca è stimata crescere solo moderatamente (+0,9%), in linea con la debolezza dei consumi e degli investimenti, frenati dall'elevata inflazione e dalle politiche monetarie restrittive.

L'attività nel comparto delle costruzioni ha mostrato una certa debolezza, principalmente nel settore residenziale, maggiormente impattato dal mantenimento dei tassi di interessi su livelli elevati.

I nostri volumi di vendita del cemento hanno confermato il rallentamento anche durante il secondo trimestre, chiudendo il complesso dei primi sei mesi in diminuzione del 12,7%. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato, la dinamica è stata simile (-12,9%). In generale i prezzi di vendita hanno mostrato uno sviluppo molto favorevole.

Il fatturato dei primi sei mesi del 2023 si è attestato a 76,6 milioni, contro i 68,4 milioni del 2022 (+11,9%). Il margine operativo lordo è anch'esso aumentato, passando da 17,6 a 22,7 milioni (+28,8%). Lo zloty non ha fatto registrare variazioni rilevanti nel corso del periodo di riferimento e, di conseguenza, a parità di cambio sia il fatturato che il margine operativo lordo sarebbero comunque aumentati rispettivamente del 11,7% e del 28,5%. L'aumento dei costi di produzione, spinti al rialzo principalmente dai rincari dei combustibili e dell'energia elettrica, è stato evidente.

(milioni di euro) 1° Sem 2023 1° Sem 2022 23/22
Ricavi netti 76,6 68,4 +11,9%
Margine operativo lordo 22,7 17,6 +28,8%
% sui ricavi netti 29,7 25,8
Investimenti industriali 5,2 3,3 +58,0%
Addetti a fine periodo (numero) 345 349 -1,1%

Ucraina

In Ucraina, la situazione economica è naturalmente molto incerta e influenzata dagli sviluppi del conflitto. Nonostante l'andamento decisamente negativo registrato nel corso del primo trimestre, influenzato dalle difficoltà legate alle forniture di energia, la congiuntura ha avuto un buon rimbalzo nei tre mesi successivi, certamente favoriti dal confronto con lo stesso periodo del 2022 oltre che da forniture energetiche più stabili. Il secondo semestre, secondo le stime più recenti, dovrebbe invece rallentare. Anche l'inflazione ha rallentato, rimanendo comunque elevata. Nel complesso dell'anno, il PIL è stimato contrarsi del 3%.

Nel corso del secondo trimestre, dopo un avvio d'anno particolarmente negativo, i nostri volumi di vendita hanno recuperato, grazie anche al confronto con lo scorso esercizio quando l'attività di produzione si era fermata per alcuni mesi con l'inizio del conflitto. Nel complesso, il semestre si è chiuso con volumi in crescita del 22,0%. La dinamica nel comparto del calcestruzzo, invece, è stata negativa (-9,3%). In generale, i prezzi di vendita hanno mostrato un deciso incremento, al traino dell'inflazione. I ricavi di vendita si sono attestati a 35,1 milioni, in aumento rispetto ai 28,3 milioni nel 2022. Nonostante il recupero, l'attività di produzione è risultata ancora impattata dalle complessità operative. In tale contesto, il margine operativo lordo è riuscito a compensare i maggiori costi operativi, raggiungendo i 2,3 milioni (era stato negativo per 3,5 milioni nel 2022). La perdita di valore della valuta locale (-24,5%) ha avuto un ulteriore impatto sfavorevole sulla traduzione del risultato in euro.

In data 20 giugno 2023, Buzzi ha raggiunto un accordo con CRH riguardante la cessione delle attività in Ucraina. Il completamento della transazione è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste e dovrebbe avvenire nel corso del 2024. Precisiamo che alla data di bilancio il valore patrimoniale delle attività nette in Ucraina ammonta a 13 milioni di euro.

(milioni di euro) 1° Sem 2023 1° Sem 2022 23/22
Ricavi netti 35,1 28,3 +23,9%
Margine operativo lordo 2,3 -3,5 n.s.
% sui ricavi netti 6,5 -12,5
Investimenti industriali 0,5 1,0 -54,1%
Addetti a fine periodo (numero) 995 1.224 -18,7%

Russia

Le sanzioni internazionali hanno avuto un effetto non trascurabile sull'economia e sulle finanze della Russia. Il primo trimestre 2023 è stato caratterizzato dall'embargo europeo sui prodotti petroliferi russi, che si è aggiunto alle misure già in essere, ovvero l'embargo sul petrolio grezzo e il price cap di 60 dollari al barile. In tale contesto, nonostante le esportazioni di petrolio abbiano raggiunto i massimi livelli dall'aprile 2020, le conseguenti entrate sono state molto al di sotto del livello registrato lo scorso anno. L'attività economica nel primo trimestre si è quindi contratta del 1,9% e nel complesso dell'anno le stime indicano che il PIL dovrebbe crescere del 1,5%.

A causa delle sanzioni imposte al paese da parte delle istituzioni europee, dal mese di maggio 2022 abbiamo cessato qualsiasi coinvolgimento operativo nell'attività svolta dalla controllata SLK Cement. Di conseguenza le decisioni afferenti all'investimento possono essere prese solo attraverso l'assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al codice commerciale della Russia, spettano a tale organo, nonché a decisioni di natura straordinaria così come definite nello statuto. Ulteriori iniziative strategiche nel paese sono state sospese. Le informazioni a nostra disposizione riguardo l'andamento della domanda e del mercato delle costruzioni sono pertanto molto limitate.

Alla data di bilancio, il valore patrimoniale delle attività nette in Russia ammonta a 301 milioni di euro.

Nel periodo in esame, i ricavi netti si sono attestati a 142,8 milioni, in crescita rispetto ai 114,3 milioni del precedente esercizio (+25,0%), mentre il margine operativo lordo è passato da 36,0 a 48,4 milioni (+34,6%). Il marginale apprezzamento del rublo (+2,1%) ha inciso favorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio, i ricavi sarebbero aumentati del 22,3% e il margine operativo lordo del 31,7%.

(milioni di euro) 1° Sem 2023 1° Sem 2022 23/22
Ricavi netti 142,8 114,3 +25,0%
Margine operativo lordo 48,4 36,0 +34,6%
% sui ricavi netti 33,9 31,5
Investimenti industriali 14,9 11,7 +26,7%
Addetti a fine periodo (numero) 1.661 1.576 5,4%

Messico

(valutazione al patrimonio netto)

Nel primo trimestre 2023, grazie all'elevato livello occupazionale, alla crescita dei salari e al costante afflusso di rimesse dall'estero, l'attività economica ha mostrato una dinamica positiva (+1,1%). Tuttavia, già durante il primo trimestre, l'attività nell'industria ha iniziato ad indebolirsi, risentendo del calo della domanda nei principali partner commerciali, Stati Uniti in particolare. La spesa per investimenti in macchinari e attrezzature è, invece, cresciuta, supportata in parte dai piani del cosiddetto 'near-shoring', ovvero la rilocalizzazione della produzione in paesi limitrofi da parte di numerose aziende statunitensi. Nel complesso dell'anno in corso, il PIL è previsto crescere del 2,6%, grazie ai consumi interni che, da un lato saranno sostenuti dalla solidità del mercato del lavoro, dall'altro saranno smorzati dall'inflazione, prevista ancora elevata (+5,9%).

I volumi di vendita della nostra joint venture, già in avanzamento al termine del primo trimestre, si sono confermati positivi anche durante i successivi tre mesi, chiudendo il semestre in netto progresso (+12,5%). I prezzi, in valuta locale, sono anch'essi migliorati progressivamente. Nel settore del calcestruzzo, le vendite sono aumentate (+8,1%), con prezzi in crescita.

Il fatturato, riferito al 100% della joint venture, ha raggiunto i 500,2 milioni di euro, +41,7% sull'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 227,3 milioni, in aumento rispetto ai 149,5 milioni del 2022. Il peso messicano si è notevolmente apprezzato (+11,4%); a parità di cambio il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero comunque aumentati rispettivamente del 25,6% e del 34,7%.

I costi unitari di produzione sono marginalmente peggiorati, penalizzati dall'andamento sfavorevole delle voci fisse, mentre la spesa per combustibili ed energia elettrica non ha registrato variazioni di rilievo.

La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 52,3 milioni (34,6 milioni nel 2022).

Brasile

(valutazione al patrimonio netto)

Nel primo trimestre, l'attività economica è cresciuta del 2%, grazie alla dinamica positiva nel settore dei servizi e dell'espansione nel comparto agricolo. La produzione industriale, invece, continua a ristagnare rimanendo al di sotto del livello pre-pandemia, a causa della domanda ancora debole, oltre alle difficoltà nell'approvvigionamento di materie prime e beni intermedi. Nel primo trimestre, inoltre, gli investimenti si sono contratti (-3,4%), frenati sia dai maggiori costi di finanziamento sia dall'elevato indebitamento di imprese e famiglie. L'inflazione si è attenuata nel corso del primo semestre (+4,2% in aprile), ma è prevista comunque rimanere al di sopra dell'intervallo obiettivo per tutto il 2023. Nel complesso dell'anno, il PIL dovrebbe crescere del 1,7%.

Le vendite della nostra joint venture hanno chiuso il semestre in leggera contrazione (-2,3%). Nell'area nord-est lo sviluppo è stato positivo, mentre nel sud-est abbiamo registrato un moderato rallentamento, dovuto principalmente a un lungo periodo di abbondanti piogge. I prezzi di vendita, in valuta locale, sono invece migliorati.

Il fatturato si è attestato a 189,7 milioni, +5,7% rispetto ai 179,6 milioni dell'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 38,3 milioni, in contrazione rispetto ai 46,6 milioni del 2022. Sulla traduzione dei risultati in euro ha impattato l'apprezzamento del real brasiliano (+1,3%): a parità di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 4,2% mentre il margine operativo lordo sarebbe diminuito del 18,9%. I costi unitari di produzione sono peggiorati, principalmente influenzati dalla variazione sfavorevole delle voci fisse, in particolare dei costi di manutenzione.

La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 14,2 milioni (17,6 milioni nel 2022).

Algeria

(valutazione al patrimonio netto)

In Algeria, grazie alla stabilità dei prezzi dell'energia, il percorso di crescita economica si è confermato anche nel corso del primo trimestre del 2023. L'elevata inflazione (9,3% nel 2022) ha spinto il governo ad aumentare la spesa sociale per limitarne l'impatto sulle famiglie, agendo sulla crescita dei salari e delle pensioni, oltre che sui sussidi dedicati ai generi di prima necessità. Tali iniziative hanno supportato i consumi interni ma hanno anche assorbito la maggior parte dei maggiori proventi derivanti dalle esportazioni di idrocarburi. Il settore dell'energia, secondo i piani del governo, dovrebbe ricevere un notevole flusso di investimenti volti a espandere la capacità estrattiva e di raffinazione di gas, oltre ad ammodernare le infrastrutture. Nel complesso del 2023, la crescita del PIL dovrebbe attestarsi al 2,6%, al traino dei consumi e degli investimenti, con l'inflazione ancora elevata (8,1%). Tuttavia, lo scenario macroeconomico appare molto incerto e particolarmente sensibile all'evoluzione dei prezzi degli idrocarburi.

Le prospettive di crescita nel settore delle costruzioni rimangono comunque positive nel medio termine, supportate dal programma di investimenti nel settore energetico.

Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate, il primo semestre 2023 ha chiuso con ricavi netti pari a 32,3 milioni di euro, in aumento rispetto ai 27,9 milioni dell'esercizio precedente (+15,8%); sulla variazione ha avuto un impatto favorevole la rivalutazione del dinaro algerino rispetto all'euro (+5,9%). Il margine operativo lordo è decisamente migliorato, attestandosi a 14,3 milioni di euro (+49,0%).

La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 2,8 milioni (0,6 milioni nel 2022).

Slovenia

(valutazione al patrimonio netto)

Nel corso del primo trimestre dell'anno l'attività economica ha confermato il ritmo espansivo già evidenziato a fine 2022, supportato dai consumi interni e dalla spesa pubblica. Il calo del prezzo dell'energia ha permesso un graduale allentamento dell'inflazione che però permane su livello piuttosto elevati (+9,2% in aprile). Nel complesso del 2023, la crescita dovrebbe rallentare al 1,5%, riflettendo un indebolimento della domanda interna ed estera che, unitamente a tassi di interessi più elevati e condizioni finanziarie più rigide, rallenteranno la dinamica degli investimenti. L'afflusso dei fondi comunitari potrebbe moderare il rallentamento.

Nei primi sei mesi 2023, le vendite di cemento e leganti idraulici hanno mostrato uno sviluppo favorevole, supportato prevalentemente dalla domanda del mercato interno, a fronte di esportazioni stabili. I prezzi di vendita hanno realizzato un ulteriore rialzo. Con riferimento al 100% della collegata, il primo semestre ha chiuso con ricavi netti pari a 68,9 milioni di euro, in aumento rispetto al 2022 (+20,1%) e un margine operativo lordo di 20,0 milioni, anch'esso molto migliorato (+53,8%).

La quota di risultato riferita alla Slovenia, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 3,2 milioni (1,8 milioni nel 2022).

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

Buzzi ha definito un sistema di controllo interno e di gestione, con procedure volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Le società comprese nel perimetro di valutazione dei rischi sono la capogruppo Buzzi SpA e le principali controllate. I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto economico, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rilevanza. Vengono analizzate qui di seguito le categorie relative ai rischi che sottendono l'attività operativa delle nostre aziende.

In generale i rischi riflettono l'instabilità dell'attuale quadro politico, economico e finanziario: le crisi energetiche e inflazionistiche, la guerra in Ucraina. In ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee nei confronti della Russia, già dal mese di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società controllate in Russia. In questo contesto il gruppo e in particolare la controllata tedesca Dyckerhoff monitorano l'evoluzione, al fine di agire tempestivamente per mitigare i rischi di procedure sanzionatorie e i possibili impatti diretti e indiretti. La probabilità di accadimento di tale evento allo stato attuale è considerata bassa.

Per quanto riguarda le categorie più significative, si evidenzia:

  • Rischi su investimenti per possibile esproprio o danni agli impianti delle società operanti in Ucraina e Russia.
  • Rischi valutari su finanziamenti intercompany, liquidità e possibili impatti sul margine operativo lordo per la conversione in euro dei bilanci delle controllate.
  • Rischi su acquisti: rischio di aumento del prezzo dei diritti di emissione CO2. Con riferimento ai costi energetici, si rileva volatilità dei mercati negli Stati Uniti e, al contrario, una generale riduzione di tali rischi in Europa.
  • Rischi su vendite: negli Stati Uniti rischio di riduzione dei volumi di vendita per possibile rallentamento dell'attività economica e minori spese per i programmi di edilizia pubblica.
  • Rischi assicurativi: negli Stati Uniti restano costanti i rischi per possibili catastrofi naturali non coperte da assicurazione; tali rischi hanno probabilità molto bassa.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, nonché degli accantonamenti contabili ove necessario, i rischi residui rappresentano una frazione contenuta del patrimonio netto. Le simulazioni su potenziali accadimenti contemporanei di più rischi forniscono impatti e probabilità di accadimento molto limitati.

Operazioni con parti correlate

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 47 del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel primo semestre 2023, nonostante la contrazione dell'attività nel settore delle costruzioni, i nostri risultati operativi sono stati molto buoni, grazie all'efficacia degli sforzi commerciali volti a mantenere prezzi di vendita a livelli tali da contrastare pienamente i maggiori costi di produzione. In tale contesto, oltre al rafforzamento del risultato operativo in termini assoluti, abbiamo assistito anche a una forte ripresa della redditività caratteristica, tornata ai livelli degli anni precedenti la crisi finanziaria del 2008.

Le previsioni più recenti indicano che l'attività del settore costruzioni resterà generalmente debole anche nella seconda metà del 2023, influenzata dall'accresciuta incertezza della dinamica degli investimenti privati e dai costi di finanziamento più elevati. Guardando allo sviluppo dei volumi di vendita nei nostri mercati, secondo la visibilità di cui disponiamo, ci attendiamo un andamento stabile sia in Italia, grazie al positivo contributo dei piani di sviluppo delle infrastrutture, sia in Stati Uniti, sostenuto dal buon portafoglio ordini e dai primi esempi di cantierizzazione dei progetti relativi al piano Building a Better America (firmato nel novembre 2021). In Europa Centrale, Repubblica Ceca e Polonia, invece, riteniamo che la generalizzata debolezza della domanda si mantenga anche nel secondo semestre, rendendo molto difficile un recupero evidente dei volumi di vendita.

Sulla base dell'ottimo andamento dei primi sei mesi e delle considerazioni sopra espresse, riteniamo che l'anno in corso possa concludersi con risultati decisamente migliori rispetto a quelli raggiunti nel 2022, grazie alla spinta rialzista dei prezzi di vendita e a un andamento dei costi di produzione, certamente ancora caratterizzato da elevata volatilità, ma più favorevole rispetto a quanto inizialmente ipotizzato. Prevediamo, pertanto, di realizzare un margine operativo lordo ricorrente per l'intero esercizio 2023 pari a 1.100 - 1.200 milioni di euro.

Indicatori alternativi di performance

Buzzi utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.

- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):

  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione

La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

(milioni di euro) 1° Sem 2023 1° Sem 2022
Margine operativo lordo 575,3 365,1
Plusvalenze da cessione attività fisse (3,6) -
Margine operativo lordo ricorrente 571,6 365,1
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.

  • Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.

  • Indebitamento finanziario netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, una parte delle attività fruttifere d'interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L'indicatore è conforme alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA32-382-1138.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Prospetti contabili semestrali consolidati 24
Note ai prospetti contabili semestrali consolidati 30
Appendici 68
Attestazione del bilancio consolidato semestrale
abbreviato
74
Relazione della società di revisione 75

Conto Economico Consolidato

(migliaia di euro) Nota 1° sem 2023 1° sem 2022
Ricavi netti 8 2.149.634 1.879.967
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati 11.486 (12.005)
Altri ricavi operativi 9 27.650 22.166
Materie prime, sussidiarie e di consumo 10 (843.959) (778.712)
Servizi 11 (444.277) (437.577)
Costi del personale 12 (288.664) (272.871)
Altri costi operativi 13 (36.616) (35.914)
Margine operativo lordo 575.254 365.054
Ammortamenti e svalutazioni 14 (128.142) (246.905)
Risultato operativo 447.112 118.149
Risultati delle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
15 80.589 57.588
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 16 243 97
Proventi finanziari 17 68.651 78.164
Oneri finanziari 17 (43.730) (134.164)
Utile prima delle imposte 552.865 119.834
Imposte sul reddito 18 (121.651) (31.158)
Utile del periodo 431.214 88.676
Attribuibile a:
Azionisti della società 431.095 88.645
Azionisti terzi 119 31
(euro)
Utile per azione 19
Base 2,329 0,472

Conto Economico Complessivo Consolidato

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Utile del periodo 431.214 88.676
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (701) 95.562
Variazioni nel valore equo delle partecipazioni 64 64
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 152 (27.057)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (485) 68.569
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione (113.617) 414.090
Differenze di conversione riferite alle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto 34.067 43.225
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico (79.550) 457.315
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (80.035) 525.884
Totale conto economico complessivo del periodo 351.179 614.560
Attribuibile a:
Azionisti della società 351.061 614.515
Azionisti terzi 118 45

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro) Nota 30/06/2023 31/12/2022
Attività
Attività non correnti
Avviamento 20 509.227 509.484
Altre attività immateriali 20 52.324 57.503
Attività in diritto d'uso 21 83.781 77.626
Immobili, impianti e macchinari 22 3.162.147 3.240.124
Investimenti immobiliari 23 17.542 17.561
Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto 24 596.921 537.994
Partecipazioni al valore equo 25 10.659 10.595
Attività fiscali differite 70.875 64.538
Attività per piani a benefici definiti 37 4.206 4.435
Strumenti finanziari derivati 26 32.910 11.031
Crediti e altre attività non correnti 27 259.018 262.268
4.799.610 4.793.159
Attività correnti
Rimanenze 28 690.727 721.023
Crediti commerciali 29 670.714 541.675
Altri crediti 30 267.362 99.348
Disponibilità liquide 31 787.105 1.341.488
2.415.908 2.703.534
Attività possedute per la vendita 32 78.065 6.395
Totale Attività
----------------- -- --

Totale Attività 7.293.583 7.503.088

(migliaia di euro) Nota 30/06/2023 31/12/2022
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 33 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 34 103.784 183.290
Utili portati a nuovo 4.611.970 4.271.170
Azioni proprie (130.917) (130.917)
5.167.170 4.905.876
Patrimonio netto di terzi 35 5.530 5.581
Totale Patrimonio netto 5.172.700 4.911.457
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 36 555.645 608.150
Debiti per locazioni 21 64.004 58.132
Benefici per i dipendenti 37 264.243 268.235
Fondi per rischi e oneri 38 78.973 78.956
Passività fiscali differite 404.699 401.478
Altri debiti non correnti 39 6.810 7.693
1.374.374 1.422.644
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 36 142.403 594.028
Finanziamenti a breve termine 36 8.593 12.544
Quota corrente dei debiti per locazioni 21 20.721 20.260
Debiti commerciali 40 317.228 324.293
Debiti per imposte sul reddito 41 92.148 35.038
Fondi per rischi e oneri 38 16.784 61.992
Altri debiti 42 142.069 120.832
739.946 1.168.987
Passività possedute per la vendita 32 6.563 -
Totale Passività 2.120.883 2.591.631
Totale Patrimonio netto e Passività 7.293.583 7.503.088

(migliaia di euro) Nota 1° sem 2023 1° sem 2022
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 43 387.982 168.013
Interessi passivi pagati (20.040) (15.656)
Imposte sul reddito pagate (63.252) (46.968)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 304.690 105.389
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 20 (3.637) (544)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 22 (141.065) (125.725)
Investimenti in altre partecipazioni 24, 25 (3.400) (2.275)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali 6.515 5.539
Prezzo di realizzo partecipazioni 1.600 465
Variazione dei crediti finanziari 30 (162.983) 1.459
Dividendi delle partecipazioni 40.796 27.943
Interessi attivi incassati 17.587 6.637
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento (244.587) (86.501)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 36 (500.359) (30.107)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 36 1.575 960
Rimborsi di debiti per locazioni 21 (11.300) (11.434)
Variazione degli altri debiti finanziari (449) (3.955)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (336) (3)
Acquisto azioni proprie - (123.218)
Dividendi pagati ad azionisti della società 44 (81.067) (71.693)
Dividendi pagati ad azionisti terzi - (234)
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività di finanziamento (591.936) (239.684)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (531.833) (220.796)
Disponibilità liquide iniziali 1.341.488 1.203.611
Differenze di conversione (22.550) 75.528
Disponibilità liquide finali 31 787.105 1.058.343

Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro) Capitale
Sociale
Sovra
prezzo
delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Totale Patrimo
nio netto
di terzi
Totale
Patrimo
nio netto
Saldi al 1 gennaio 2022 123.637 458.696 (59.094) 3.853.886 (7.699) 4.369.426 5.778 4.375.204
Utile del periodo - - - 88.645 - 88.645 31 88.676
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
- - 457.359 68.511 - 525.870 14 525.884
Totale conto economico
complessivo
del periodo - - 457.359 157.156 - 614.515 45 614.560
Dividendi deliberati - - - (74.053) - (74.053) (243) (74.296)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri - - - (5.374) - (5.374) - (5.374)
Acquisto quote
di minoranza - - - 333 - 333 - 333
Acquisto azioni proprie - - - - (123.218) (123.218) - (123.218)
Altri movimenti - - 148 (1.932) - (1.784) 9 (1.775)
Saldi al 30 giugno 2022 123.637 458.696 398.413 3.930.016 (130.917) 4.779.845 5.589 4.785.434
Saldi al 1 gennaio 2023 123.637 458.696 183.290 4.271.170 (130.917) 4.905.876 5.581 4.911.457
Utile del periodo - - - 431.095 - 431.095 119 431.214
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte - - (79.506) (528) - (80.034) (1) (80.035)
Totale conto economico
complessivo
del periodo
- - (79.506) 430.567 - 351.061 118 351.179
Dividendi deliberati - - - (83.309) - (83.309) - (83.309)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri - - - (234) - (234) - (234)
Acquisto quote
di minoranza
- - - 1.720 - 1.720 (162) 1.558
Altri movimenti - - - (7.944) - (7.944) (7) (7.951)
Saldi al 30 giugno 2023 123.637 458.696 103.784 4.611.970 (130.917) 5.167.170 5.530 5.172.700

Note ai prospetti contabili semestrali consolidati

1. Informazioni generali

Buzzi SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile.

Buzzi SpA è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale e amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana.

Buzzi SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 52,952% delle azioni. Fimedi SpA ha sede legate in Torino (TO), Corso Re Umberto 10.

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione della presente relazione semestrale in data 3 agosto 2023.

2. Forma e contenuto

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 è stato redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D.Lgs. 58/1998 e predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS), secondo l'informativa prevista dal documento IAS 34 Bilanci intermedi. Esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2022.

La redazione di un bilancio intermedio richiede l'effettuazione, da parte della direzione, di giudizi, stime e assunzioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili, i valori delle attività e delle passività iscritte, gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. I risultati effettivi possono essere diversi da quelli stimati. Nella redazione del presente bilancio intermedio, i giudizi significativi effettuati dalla direzione nell'applicazione dei principi contabili di gruppo sono gli stessi del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022, con l'eccezione della variazione nelle stime che sono necessarie per la determinazione delle imposte sul reddito del periodo.

Nel redigere il bilancio semestrale il gruppo ha tenuto conto delle fonti di incertezza derivanti dalla situazione macroeconomica e dalle tensioni geopolitiche dovute al conflitto Russia-Ucraina. La prima parte dell'anno è stata caratterizzata da politiche monetarie restrittive da parte della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve americana. Tali organismi, per combattere il fenomeno inflattivo, hanno continuato ad alzare i tassi di interesse con il rischio di un sostanziale rallentamento della crescita economica.

La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 48 del presente bilancio consolidato semestrale.

Ove necessario, le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza, al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

Conversione delle valute estere

La situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

Finale Medio
(euro 1 = Valuta) 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
1° sem 2023 1° sem 2022
Dollaro USA 1,0866 1,0666 1,0807 1,0934
Corona ceca 23,742 24,1160 23,6873 24,6485
Hryvnia ucraina 39,6952 39,0370 39,5160 31,7317
Rublo russo 96,6746 78,0346 83,6029 85,4111
Zloty polacco 4,4388 4,6808 4,6244 4,6354
Fiorino ungherese 371,9300 400,8700 380,8484 375,1294
Peso messicano 18,5614 20,8560 19,6457 22,1653
Dinaro algerino 147,2750 146,5049 147,0336 156,2732
Real brasiliano 5,2788 5,6386 5,4827 5,5565

3. Principi contabili

I principi contabili adottati sono coerenti con i criteri d'iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 al quale si rinvia per maggiori dettagli, a eccezione di quanto esposto nel seguito del presente paragrafo.

Alcuni processi valutativi, in particolare la determinazione di eventuali riduzioni durevoli di valore delle attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi sia indicazione di impairment che richieda un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali riferite alla determinazione dei benefici per i dipendenti sono normalmente elaborate solo in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Le imposte sul reddito sono iscritte utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile all'utile o alla perdita attesi per l'intero esercizio.

I seguenti principi, emendamenti e interpretazioni non sono significativi per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio intermedio.

  • IFRS 17 Contratti assicurativi, sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico.
  • IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione di stime contabili. Gli emendamenti chiariscono come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili. La distinzione è importante, perché i cambiamenti nelle stime contabili sono applicati prospetticamente solo alle transazioni future e ad altri eventi futuri, mentre i cambiamenti nei principi contabili sono applicati di solito retroattivamente alle transazioni passate e ad altri eventi passati.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio e IFRS Practice statement 2 Valutazioni sulla materialità (emendamenti): informativa sui principi contabili. Gli emendamenti richiedono alle società di fornire informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi, aggiungendo una guida su come applicare il concetto di rilevanza all'informativa sui principi contabili.
  • IAS 12 Imposte sul reddito (emendamenti): imposte differite, relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione. Specifica il modo in cui le società dovrebbero contabilizzare le imposte differite su operazioni come i leasing e gli obblighi di smantellamento.
  • IFRS 17 Contratti assicurativi (emendamento): applicazione iniziale di IFRS 17 e IFRS 9 informazioni comparative. La modifica consente, in fase di transizione, di presentare informazioni comparative per determinate attività finanziarie in modo coerente con IFRS 9.
  • IAS 12 Imposte sul reddito (emendamenti): Riforma fiscale internazionale Regole del modello Pillar II. Gli emendamenti stabiliscono un'eccezione temporanea ai requisiti riguardanti le attività e le passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito del Pillar II.

Principi, emendamenti e interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente

• IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce a un settore di attività (che si trovi o no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo

indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.

  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o non-correnti (la data di entrata in vigore è stata differita al 1 gennaio 2024) e relativi emendamenti sul differimento della data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono se classificare debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti.
  • IFRS 16 Leasing (emendamenti): passività in caso di sale and leaseback (con efficacia 1 gennaio 2024). L'emendamento chiarisce la contabilizzazione della vendita e successivo affitto dello stesso bene.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): Passività non correnti con covenant (con efficacia 1 gennaio 2024). L'emendamento migliora le informazioni che un'entità fornisce quando il suo diritto a differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di covenant.
  • IAS 7 Rendiconto finanziario e IFRS 7 Informazioni integrative su strumenti finanziari (emendamenti): Accordi di finanziamento con i fornitori (con efficacia 1 gennaio 2024). Le modifiche hanno l'obiettivo di migliorare l'informativa sulle esposizioni di finanziamento verso fornitori, integrando gli obblighi di informativa e 'segnaletiche' di tipo qualitativo e quantitativo per le operazioni ed esposizioni di finanziamento delle società verso i fornitori.

4. Gestione del rischio

4.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito e il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Il seguente bilancio consolidato intermedio non comprende tutte le informazioni integrative di gestione del rischio finanziario richieste per il bilancio annuale; pertanto esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2022.

Da fine anno a oggi non ci sono state variazioni organizzative nel servizio di gestione del rischio o nelle relative procedure.

4.2 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);

  • utilizzo di dati e ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 30 giugno 2023:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti 11.027 1.081 - 12.108
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - 32.910 32.910
Partecipazioni al valore equo - - 10.659 10.659
Totale Attività 11.027 1.081 43.569 55.677

La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 31 dicembre 2022:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti 10.907 1.041 - 11.948
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - 11.031 11.031
Partecipazioni al valore equo - - 10.595 10.595
Totale Attività 10.907 1.041 21.626 33.574

Nel primo semestre 2023 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.

I crediti e altre attività non correnti sono costituiti da depositi a garanzia dei piani previdenziali a contribuzione definita negli Stati Uniti. Queste attività sono classificate come livello 1 o livello 2 nella gerarchia del valore equo, con contropartita in conto economico.

Le partecipazioni comprese nella voce di bilancio partecipazioni al valore equo sono tutte iscritte al valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI) e rientrano nel livello 3. Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota 25).

I derivati di livello 3 includono l'opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in Nacional Cimentos Participações SA. Il valore dello strumento finanziario derivato, alla data del presente bilancio intermedio, è in linea con il suo valore equo. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 26).

Il gruppo possiede diversi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

4.3 Altri rischi

Per quanto riguarda gli altri rischi, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

5. Area di consolidamento

In data 1 gennaio 2023 è divenuto efficace il conferimento in natura del ramo d'azienda cemento Italia alla società Buzzi Unicem Srl (già Serenergy Srl), in continuità di valori e senza alcun effetto nel bilancio consolidato del gruppo.

Il 12 maggio 2023 l'Assemblea straordinaria degli Azionisti ha deliberato la modifica della denominazione sociale della holding da Buzzi Unicem SpA a Buzzi SpA.

Il 20 giugno Buzzi, attraverso la controllata Dyckerhoff GmbH, ha raggiunto un accordo per la cessione a CRH delle seguenti partecipazioni:

  • TOB Dyckerhoff Ukraina
  • PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine
  • TOB Dyckerhoff Transport Ukraina

L'accordo prevede anche la cessione del ramo calcestruzzo preconfezionato in Slovacchia orientale. Il completamento della transazione in Ucraina è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste e dovrebbe avvenire nel 2024.

Nel primo semestre 2023 è infine avvenuta la cessione del 40% di Premix SpA, società italiana collegata in precedenza consolidata con il metodo del patrimonio netto.

6. Stagionalità dell'attività operativa

La domanda di cemento, calcestruzzo preconfezionato e altri materiali per l'edilizia è stagionale poiché le condizioni meteorologiche influenzano i livelli di attività nel settore delle costruzioni. Buzzi solitamente deve affrontare una riduzione delle vendite nel primo e nel quarto trimestre, che riflette gli effetti del periodo invernale, e tendenzialmente realizza un incremento delle vendite nel secondo e terzo trimestre, che riflette gli effetti del periodo estivo.

Nel primo semestre del 2023, sia in Italia che nei paesi esteri in cui il gruppo opera, le attività operative sono state caratterizzate da una diminuzione dell'inflazione di settore, seppur ancora elevata, grazie al calo dei prezzi dell'energia, all'allentamento delle strozzature nell'approvvigionamento su scala globale e alle politiche monetarie restrittive della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve americana.

7. Settori operativi

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati e allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività e analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati. Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione dei risultati economici è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
Brasile
100%
Ricavi di settore 424.075 537.400 357.220 846.779 (15.840) 2.149.634 500.238 189.724
Ricavi intrasettori (15.242) - (598) - 15.840 - - -
Ricavi netti da terzi 408.833 537.400 356.622 846.779 - 2.149.634 500.238 189.724
Margine operativo lordo 98.581 112.704 107.086 256.883 - 575.254 227.269 38.286
Ammortamenti (18.023) (23.182) (18.255) (68.025) (964) (128.449) (15.626) (14.281)
Svalutazioni 290 (166) (1) (45) - 78 - -
Ripristini di valore - 229 - - - 229 - -
Risultato operativo 80.848 89.585 88.830 188.813 (964) 447.112 211.643 24.006

1° sem 2023

1° sem 2022

iche Totaleessico1

Poste non
Europa Europa allocate e Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100% 100%
Ricavi di settore 357.894 492.559 306.957 726.501 (3.944) 1.879.967 353.056 179.574
Ricavi intrasettori (3.902) (42) - - 3.944 - - -
Ricavi netti da terzi 353.992 492.517 306.957 726.501 - 1.879.967 353.056 179.574
Margine operativo lordo 35.688 69.333 79.475 180.558 - 365.054 149.520 46.572
Svalutazioni (4) (163) (123.135) - - (123.302) - -
Ripristini di valore 933 - - - - 933 5.238 -
Risultato operativo 15.351 47.058 (61.096) 116.836 - 118.149 140.735 36.649

8. Ricavi netti

I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:

1° sem 2023
Calcestruzzo
(migliaia di euro) Cemento
e clinker
e aggregati
naturali
Totale
Italia 244.537 164.296 408.833
Germania 251.410 170.721 422.131
Lussemburgo e Paesi Bassi 55.393 59.876 115.269
Polonia 54.204 21.758 75.962
Repubblica Ceca e Slovacchia 32.097 70.659 102.756
Russia 142.838 - 142.838
Ucraina 33.295 1.771 35.066
Stati Uniti d'America 674.539 172.240 846.779
1.488.313 661.321 2.149.634
1° sem 2022
Calcestruzzo
(migliaia di euro) Cemento
e clinker
e aggregati
naturali
Totale
Italia 210.909 143.083 353.992
Germania 212.539 165.009 377.548
Lussemburgo e Paesi Bassi 63.123 51.846 114.969
Polonia 46.292 21.449 67.741
Repubblica Ceca e Slovacchia 28.705 67.917 96.622
Russia 114.301 - 114.301
Ucraina 26.424 1.869 28.293
Stati Uniti d'America 576.799 149.702 726.501
1.279.092 600.875 1.879.967

L'aumento del 14,3% rispetto al 2022 è dovuto essenzialmente all'effetto prezzi favorevole e a variazioni nei tassi di cambio leggermente positive (0,4%).

9. Altri ricavi operativi

La voce accoglie i proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Recuperi spese 3.714 4.314
Risarcimento danni 463 749
Affitti attivi 3.536 3.755
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 5.418 3.728
Contributi in conto capitale 76 134
Rilascio fondi 733 508
Lavori interni capitalizzati 930 790
Altri 12.780 8.188
27.650 22.166

La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende l'importo derivante dalla cessione di una cava a Budenheim (Germania) per 3.648 migliaia di euro, oltre che importi relativi alle cessioni di alcuni terreni, fabbricati e altri cespiti minori situati principalmente in Germania, Polonia e USA.

La riga altri comprende, tra altre cose, il contributo concesso in Polonia per mitigare i costi energetici relativi all'esercizio precedente (3.610 migliaia di euro), nonché i proventi derivanti dalla concessione di alcuni sili per l'immagazzinamento delle ceneri volanti in Stati Uniti per 933 migliaia di euro.

10. Materie prime, sussidiarie e di consumo

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 439.435 429.492
Prodotti finiti e merci 52.889 46.614
Energia elettrica 178.275 152.056
Combustibili 158.252 137.214
Diritti di emissione (731) (1.234)
Altri beni 15.839 14.570
843.959 778.712

La voce energia elettrica è al netto dello sconto sul maggior costo dell'energia, riconosciuto in Italia alle imprese energivore per un importo di 12.446 migliaia di euro (nota 30).

La riga diritti di emissione riflette il rilascio dell'eccedenza del fondo accantonato a fine 2022 per allinearlo alle quote effettive restituite nella prima metà del 2023.

11. Servizi

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Trasporti 252.267 263.761
Manutenzioni e prestazioni di terzi 106.779 95.466
Assicurazioni 8.482 9.117
Legali e consulenze professionali 7.787 6.990
Godimento beni di terzi 7.173 7.152
Spese viaggio 3.347 2.586
Altri 58.442 52.505
444.277 437.577

12. Costi del personale

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Salari e stipendi 216.168 201.161
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 66.145 63.358
Trattamento fine rapporto e oneri per piani a benefici definiti 4.766 6.383
Altri benefici a lungo termine 94 182
Altri 1.491 1.787
288.664 272.871

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

(numero) 1° sem 2023 1° sem 2022
Impiegati e dirigenti 3.672 3.667
Operai e intermedi 5.870 6.039
9.542 9.706

13. Altri costi operativi

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Svalutazione crediti 464 857
Accantonamenti per rischi e oneri 4.231 2.412
Contributi associativi 3.657 3.746
Imposte indirette e tasse 19.097 19.304
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 677 755
Altri 8.490 8.840
36.616 35.914

14. Ammortamenti e svalutazioni

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Attività immateriali 2.208 2.288
Attività in diritto d'uso 11.408 12.091
Immobili, impianti e macchinari 114.833 110.157
Svalutazioni delle attività non correnti (307) 122.369
128.142 246.905

La riga svalutazioni include alcuni ripristini di valore su terreni di cava in Italia e Germania.

Nel periodo precedente, invece, comprendeva 122.478 migliaia di euro riferiti alla svalutazione dell'avviamento CGU Russia, sulla base del risultato del test d'impairment effettuato a seguito del conflitto sorto in Ucraina.

15. Risultati delle società collegate e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito:

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 2.154 (246)
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 611 882
Laterlite SpA 4.775 (184)
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 3.224 1.843
Altre collegate 806 1.585
11.570 3.880
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV 52.257 34.618
Nacional Cimentos Participações SA 14.216 17.593
Altre a controllo congiunto 2.546 1.497
69.019 53.708
80.589 57.588

16. Plusvalenze da realizzo partecipazioni

Si riferiscono alla cessione della partecipazione nella collegata Premix SpA.

17. Proventi e Oneri finanziari

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 18.757 4.873
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 6.786 4.344
Valutazione strumenti finanziari derivati 21.879 -
Differenze attive di cambio 18.001 66.432
Dividendi da partecipazioni 11 19
Altri proventi 3.217 2.496
68.651 78.164
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (12.106) (6.710)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (878) (5.715)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (12.096) (7.297)
Interessi passivi su debiti per locazioni (1.287) (1.005)
Valutazione strumenti finanziari derivati - (2.701)
Effetto attualizzazione passività (921) (495)
Differenze passive di cambio (12.819) (105.021)
Altri oneri (3.623) (5.220)
(43.730) (134.164)
Oneri finanziari netti 24.921 (56.000)

La diminuzione degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stata favorita da maggiori interessi attivi sulla liquidità, come conseguenza dell'aumento dei tassi in Europa e Stati Uniti. Inoltre c'è stata una variazione favorevole del saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare utili e perdite su cambi, oltre che della valutazione al valore equo dell'opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in Nacional Cimentos Participações SA (nota 26).

18. Imposte sul reddito

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Imposte correnti 116.847 35.528
Imposte differite 4.797 (4.442)
Imposte relative a esercizi precedenti 7 72
121.651 31.158

L'aumento delle imposte correnti è essenzialmente dovuto al maggior reddito imponibile prodotto nel semestre.

19. Utile per azione

Base

L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie.

<
1° sem 2023
1° sem 2022
Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 431.095 88.645
Numero medio ponderato delle azioni 185.131.838 187.657.770
Utile per azione euro 2,329 0,472

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Siccome non esistono strumenti finanziari in circolazione aventi tali caratteristiche, l'utile per azione base e diluito coincidono in entrambi i periodi.

Altre attività immateriali
(migliaia di euro) Avviamento Brevetti
industriali,
licenze e altri
diritti simili
Attività
in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2023
Costo storico 766.072 87.383 1.022 31.138 119.543
Fondo ammortamento e svalutazioni (256.588) (53.980) - (8.060) (62.040)
Valore netto 509.484 33.403 1.022 23.078 57.503
1° semestre 2023
Valore netto di apertura 509.484 33.403 1.022 23.078 57.503
Differenze di conversione (257) (5.009) - - (5.009)
Incrementi - 3.489 129 165 3.783
Ammortamenti e svalutazioni - (1.389) - (983) (2.372)
Riclassifiche - (1.138) (443) - (1.581)
Valore netto di chiusura 509.227 29.356 708 22.260 52.324
Al 30 giugno 2023
Costo storico 765.925 68.492 708 31.138 100.338
Fondo ammortamento e svalutazioni (256.698) (39.136) - (8.878) (48.014)
Valore netto 509.227 29.356 708 22.260 52.324

20. Avviamento e Altre attività immateriali

Al 30 giugno 2023, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (20.783 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (2.837 migliaia di euro), concessioni di escavazione (5.694 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (42 migliaia di euro).

La colonna altro comprende la lista clienti relativa all'aggregazione aziendale di Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, avvenuta nel 2019, per 21.523 migliaia di euro.

Le differenze di conversione relative all'avviamento si riferiscono alla CGU Stati Uniti (impatto sfavorevole per 619 migliaia di euro) e alla CGU Polonia (impatto favorevole per 362 migliaia di euro).

La riga riclassifiche si riferisce allo spostamento tra le attività possedute per la vendita degli attivi relativi alle società ucraine, a seguito dell'accordo per la cessione formalizzato il 20 giugno scorso (nota 32).

L'avviamento al 30 giugno 2023 ammonta a 509.227 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Cemento Italia 76.114 76.114
Stati Uniti d'America 40.220 40.839
Germania 129.995 129.995
Lussemburgo 69.104 69.104
Polonia 87.850 87.488
Repubblica Ceca/Slovacchia 105.944 105.944
509.227 509.484

Al 30 giugno 2023, la società ha valutato l'eventuale presenza di indicatori di potenziali perdite durevoli di valore, con riferimento alla redditività futura di alcune CGU, quali Cemento Italia, Calcestruzzo Italia, Russia, Ucraina.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, non sono stati rilevati indicatori tali da richiedere la verifica del valore recuperabile delle attività e pertanto non è stato necessario procedere ad alcun test.

21. Attività in diritto d'uso e Debiti per locazioni

(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altro Totale
Al 1 gennaio 2023
Costo storico 40.809 16.221 83.110 20.052 160.192
Fondo ammortamento e svalutazioni (16.846) (6.991) (46.684) (12.045) (82.566)
Valore netto 23.963 9.230 36.426 8.007 77.626
1° semestre 2023
Valore netto di apertura 23.963 9.230 36.426 8.007 77.626
Differenze di conversione (105) 6 (688) (47) (834)
Incrementi e altro 3.232 1.374 10.608 3.845 19.059
Estinzioni (415) (6) - (68) (489)
Ammortamenti e svalutazioni (2.508) (1.166) (5.366) (2.368) (11.408)
Riclassifiche (201) 28 - - (173)
Valore netto di chiusura 23.966 9.466 40.980 9.369 83.781
Al 30 giugno 2023
Costo storico 41.919 17.563 92.147 21.539 173.168
Fondo ammortamento e svalutazioni (17.953) (8.097) (51.167) (12.170) (89.387)
Valore netto 23.966 9.466 40.980 9.369 83.781

I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 30 giugno 2023 ammontano a 84.725 migliaia di euro.

Attrezzature Immobilizzazioni Immobiliz
Terreni e Impianti e Attrezzature
industriali e
zazioni in
corso e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali acconti Altro Totale
Al 1 gennaio 2023
Costo storico 3.110.000 5.199.692 487.654 179.798 158.480 9.135.624
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.297.513) (4.131.708) (343.498) (6.883) (115.898) (5.895.500)
Valore netto 1.812.487 1.067.984 144.156 172.915 42.582 3.240.124
1° semestre 2023
Valore netto di apertura 1.812.487 1.067.984 144.156 172.915 42.582 3.240.124
Differenze di conversione (30.848) (28.509) (6.367) (6.681) (907) (73.312)
Incrementi 6.883 38.320 13.742 85.975 2.599 147.519
Cessioni e altro (1.910) (451) (626) 391 (1.100) (3.696)
Ammortamenti e svalutazioni (21.697) (73.331) (14.495) - (5.187) (114.710)
Riclassifiche (2.864) 21.512 1.706 (56.478) 2.346 (33.778)
Valore netto di chiusura 1.762.051 1.025.525 138.116 196.122 40.333 3.162.147
Al 30 giugno 2023
Costo storico 3.061.198 5.145.243 478.425 202.274 155.972 9.043.112
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.299.147) (4.119.718) (340.309) (6.152) (115.639) (5.880.965)
Valore netto 1.762.051 1.025.525 138.116 196.122 40.333 3.162.147

22. Immobili, impianti e macchinari

Gli investimenti del primo semestre 2023 ammontano a 147.519 migliaia di euro. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (141.065 migliaia di euro).

Le differenze di conversione, negative per 73.312 migliaia di euro, riflettono il rafforzamento dell'euro rispetto a gran parte delle valute estere, principalmente dollaro (37.784 migliaia di euro) e rublo (37.600 migliaia di euro). Nel primo semestre 2022 le differenze di conversione erano state complessivamente positive per 265.004 migliaia di euro.

Il saldo della riga riclassifiche si riferisce allo spostamento tra le attività possedute per la vendita dei cespiti delle società ucraine e di alcuni impianti di calcestruzzo in Slovacchia orientale, oggetto di un accordo di cessione a CRH (nota 32).

23. Investimenti immobiliari

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Al 1 gennaio
Costo storico 20.252 21.335
Fondo ammortamento e svalutazioni (2.691) (3.638)
Valore netto 17.561 17.697
Differenze di conversione (19) 62
Incrementi - 11
Cessioni e altro - (209)
Al 30 giugno 17.542 17.561
Costo storico 20.233 20.252
Fondo ammortamento e svalutazioni (2.691) (2.691)
Valore netto 17.542 17.561

24. Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 175.651 168.805
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo
del patrimonio netto 421.270 369.189
596.921 537.994

Sull'incremento netto di 58.927 migliaia di euro hanno influito principalmente: in aumento il risultato netto pro-quota delle partecipate per 80.589 migliaia di euro e le differenze di conversione per 34.111 migliaia di euro; in diminuzione l'eliminazione dei dividendi ricevuti, pari a 40.796 migliaia di euro e l'acquisto di azioni proprie da parte della società messicana Corporación Moctezuma, SAB de CV per 8.250 migliaia di euro.

24.1 Imprese collegate

Di seguito sono distintamente elencate le società collegate al 30 giugno 2023 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale corrisponde anche alla sede operativa principale.

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Société des Ciments
de Hadjar Soud EPE SpA Algeria 35,0 39.880 patrimonio netto
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane EPE SpA Algeria 35,0 37.017 patrimonio netto
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali dd Slovenia 25,0 39.282 patrimonio netto
Laterlite SpA Italia 33,3 30.399 patrimonio netto

24.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito sono riportate le società a controllo congiunto al 30 giugno 2023 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo:

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico 33,0 221.910 patrimonio netto
Nacional Cimentos Participações SA Brasile 50,0 186.221 patrimonio netto

25. Partecipazioni al valore equo

Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate e in altre imprese, tutte non quotate.

(migliaia di euro) Imprese
controllate
Altre
imprese
Totale
Al 1 gennaio 2023 908 9.687 10.595
Variazioni di valore equo - 64 64
Al 30 giugno 2023 908 9.751 10.659

26. Strumenti finanziari derivati

Al 30 giugno 2023 il valore dello strumento relativo all'opzione put e call sul restante 50% del capitale di Nacional Cimentos Participações SA corrisponde a un'attività di 32.910 migliaia di euro (11.031 migliaia nel 2022). La variazione positiva di valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico (nota 17) ed è stata determinata dall'andamento dei tassi di interesse e di cambio (effetto combinato).

Le principali caratteristiche e il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:

30/06/2023
Valore Valore
(migliaia di euro) Nozionale equo Nozionale equo
Opzione Nacional Cimentos Participações SA 313.144 32.910 282.722 11.031

27. Crediti e altre attività non correnti

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Finanziamenti a terzi e leasing 1.806 2.074
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto 224.922 226.890
Finanziamenti a clienti 9.660 9.830
Crediti tributari 703 840
Crediti verso dipendenti 780 870
Depositi cauzionali attivi 13.116 12.959
Altri 8.031 8.805
259.018 262.268

I finanziamenti a terzi e leasing sono principalmente fruttiferi e adeguatamente garantiti.

La riga finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto si riferisce al prestito concesso a Companhia Nacional de Cimento (CNC, controllata al 100% da Nacional Cimentos Participações SA), per l'acquisto delle società del gruppo CRH operanti in Brasile, avvenuto nel 2021.

I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni clienti in Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente investimenti monetari vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di piani pensionistici negli Stati Uniti per 12.108 migliaia di euro, oltre a depositi assicurativi.

28. Rimanenze

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Materie prime, sussidiarie e di consumo 426.412 424.476
Semilavorati 115.505 110.283
Prodotti finiti e merci 99.723 101.161
Acconti 2.122 2.995
Diritti di emissione 46.965 82.108
690.727 721.023

Gli aumenti e le diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati, nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri.

In seguito all'accordo per la cessione delle attività in ucraina e alcuni impianti di calcestruzzo in Slovacchia orientale, sono state riclassificate tra le attività possedute per la vendita materie prime per 14.960 migliaia di euro, semilavorati per 5.231 migliaia di euro, prodotti finiti per 2.356 e acconti per 109 (nota 32).

L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 35.579 migliaia di euro (34.160 migliaia nell'esercizio precedente).

29. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Crediti commerciali 667.519 542.095
Meno: Fondo svalutazione crediti (14.140) (14.626)
Crediti commerciali, netto 653.379 527.469
Altri crediti commerciali:
Verso imprese collegate 17.036 14.158
Verso imprese controllanti 299 48
670.714 541.675

I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa fra 30 e 120 giorni.

L'incremento dei crediti netti verso clienti di 129.039 migliaia di euro è riconducibile alla stagionalità dell'attività e a un aumento generalizzato e significativo dei prezzi di vendita.

30. Altri crediti

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Crediti tributari 53.391 48.065
Crediti verso istituti previdenziali 1.442 166
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e
collegate 1.616 3.135
Finanziamenti a clienti 33 73
Crediti verso fornitori 15.573 15.276
Crediti verso dipendenti 274 281
Altre attività finanziarie correnti 155.668 2.442
Finanziamenti a terzi e leasing 341 394
Ratei attivi per interessi 6.594 2.150
Altri ratei e risconti attivi 16.700 16.293
Altri 15.730 11.073
267.362 99.348

La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette, il credito d'imposta residuo attribuito in Italia per fronteggiare gli aumenti del prezzo dell'energia elettrica (12.446 migliaia di euro) e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto.

La voce altre attività finanziarie correnti include principalmente depositi bancari vincolati in Italia per 154.240 migliaia di euro, di durata superiore a 3 mesi.

Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e altri servizi.

31. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Cassa e depositi bancari 503.311 1.107.834
Depositi a breve termine 283.794 233.654
787.105 1.341.488

Circa 68% del totale di 787.105 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (35,8% nel 2022). A fine periodo, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è 4,30% (3,05% nel 2022), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro a 2,54%, in dollari americani a 4,36% e in altre valute a 6,63%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

32. Attività e Passività possedute per la vendita

Si riferiscono principalmente alle attività e alle passività riclassificate in seguito all'accordo raggiunto con CRH in data 20 giugno 2023, che prevede la cessione delle partecipazioni nelle società ucraine (nota 5) e del ramo calcestruzzo preconfezionato in Slovacchia orientale, come meglio specificato nel dettaglio che segue:

Ucraina Slovacchia 30/06/2023
1.612 - 1.612
152 13 165
32.383 1.576 33.959
208 - 208
1 - 1
22.369 287 22.656
1.011 - 1.011
1.988 - 1.988
9.849 - 9.849
69.573 1.876 71.449
171 - 171
1.014 - 1.014
695 - 695
3 - 3
2.915 - 2.915
1.765 - 1.765
6.563 - 6.563
63.010 1.876 64.886

Il completamento della transazione è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste e dovrebbe avvenire entro il 2024, per un corrispettivo di circa 100.000 migliaia di euro.

La voce accoglie altresì un terreno situato a San Antonio, Texas (2.885 migliaia di euro), alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Travesio PN (945 migliaia di euro) e il centro di macinazione inattivo a Manfredonia FG (870 migliaia di euro).

33. Capitale sociale

Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è pari a 123.637 migliaia di euro, suddiviso in n. 192.626.154 azioni ordinarie senza valore nominale.

Al 30 giugno 2023 il numero di azioni in circolazione è il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie
Azioni emesse 192.626.154
Meno: Azioni proprie (7.494.316)
Azioni in circolazione a fine periodo 185.131.838

34. Altre riserve

Totale

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Differenze di conversione (351.713) (272.162)
Riserve di rivalutazione 88.286 88.286
Avanzo di fusione 249.177 249.177
Altre 118.034 117.989
103.784 183.290

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione netta negativa di 79.551 migliaia di euro risulta da due fenomeni opposti: aumento di 23.208 migliaia per il rafforzamento del peso messicano, 11.465 migliaia del real basiliano, 6.782 migliaia dello zloty polacco e 1.695 migliaia delle altre valute in Europa Orientale; diminuzione di 69.407 migliaia per la svalutazione del rublo russo, 51.911 migliaia del dollaro, 984 migliaia della hryvnia ucraina e 399 migliaia del dinaro algerino.

35. Patrimonio netto di terzi

Il saldo a fine periodo si riferisce a Cimalux SA per 3.454 migliaia di euro e a Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.

36. Finanziamenti

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 555.645 608.150
555.645 608.150
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili - 499.907
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 142.403 94.121
142.403 594.028
Finanziamenti a breve termine
Debiti verso banche 1.430 -
Ratei passivi per interessi 7.163 12.544
8.593 12.544

Nei primi sei mesi dell'esercizio non sono stati accesi nuovi finanziamenti ed è stato rimborsato anticipatamente rispetto alla scadenza del 28 aprile 2023, il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem €500.000.000 - 2,125% Notes due 2023" emesso nel mese di aprile 2016.

La seguente tabella evidenzia il valore contabile dei finanziamenti iscritti in bilancio e il confronto con il loro valore equo:

30/06/2023 31/12/2022
(migliaia di euro) Valore
contabile
Valore
equo
Valore
contabile
Valore
equo
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 291.472 293.483 293.099 294.926
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili - - 499.907 490.855
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 408.006 405.311 409.172 402.579
699.478 698.794 1.202.178 1.188.360

Il valore equo si basa sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

37. Benefici per i dipendenti

Le obbligazioni per benefici ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
Piani pensionistici 179.229 180.805
Piani di assistenza sanitaria 65.636 67.329
Trattamento fine rapporto 11.412 12.026
Altri benefici a lungo termine 7.966 8.075
264.243 268.235

Le attività per piani a benefici definiti, pari a 4.206 migliaia di euro, esposte separatamente tra le attività, si riferiscono a una specifica situazione creatasi negli Stati Uniti, ovvero una differenza positiva tra il valore equo delle attività al servizio del piano e l'obbligazione verso una determinata categoria di dipendenti.

Il valore dei piani pensionistici è iscritto al netto del valore equo delle attività a servizio degli stessi ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

(migliaia di euro) Ripristino
cave e rischi
ambientali
Antitrust Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi Totale
Al 1 gennaio 2023 59.688 6.710 5.734 68.816 140.948
Accantonamenti 627 - 177 5.991 6.795
Effetto attualizzazione 841 - - - 841
Rilascio di fondi inutilizzati (97) - (170) (1.732) (1.999)
Utilizzi dell'esercizio (560) - (726) (49.806) (51.092)
Differenze di conversione (173) 366 17 (75) 135
Riclassifiche (695) - 275 - (420)
Altre variazioni 708 - (37) (122) 549
Al 30 giugno 2023 60.339 7.076 5.270 23.072 95.757

38. Fondi per rischi e oneri

Il fondo antitrust si riferisce alla probabile imposizione di una nuova sanzione in Polonia (settore cemento), a seguito della decisione della Corte Suprema di rimandare il caso del 2015 alla Corte d'Appello (nota 46).

La colonna altri rischi comprende il fondo diritti di emissione CO2 nel quale confluiscono le passività derivanti da emissioni superiori alle quote assegnate gratuitamente, da colmare acquistando i diritti sul mercato. I movimenti del periodo riguardano principalmente un utilizzo di 44.163 migliaia di euro, riferito ai diritti di emissione utilizzati nel 2022 e restituiti all'autorità competente.

Gli altri rischi comprendono accantonamenti per 4.931 migliaia di euro e utilizzi per 4.744 migliaia di euro, riferiti a indennizzi non coperti da assicurazione, quali indennità al personale e risarcimenti in caso di incidenti.

39. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Debiti per acquisto di partecipazioni 2.394 2.785
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 2.010 1.660
Debiti verso dipendenti 305 317
Debiti finanziari verso erario 38 95
Altri 2.063 2.836
6.810 7.693

La riga debiti per acquisto di partecipazioni si riferisce principalmente all'aggregazione aziendale Seibel & Söhne.

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

40. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Debiti verso fornitori 315.131 322.775
Altri debiti commerciali:
Verso imprese collegate 2.097 1.518
317.228 324.293

41. Debiti per imposte sul reddito

La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute e crediti d'imposta.

42. Altri debiti

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Acconti 7.094 6.673
Debiti per acquisto partecipazioni 114 141
Debiti verso istituti previdenziali 14.825 16.203
Debiti verso dipendenti 37.806 35.209
Debiti verso clienti 5.681 9.920
Risconti passivi per interessi 7 20
Altri ratei e risconti passivi 9.551 9.261
Debiti tributari 38.796 16.926
Debiti finanziari verso erario 14.176 14.452
Altri 14.019 12.027
142.069 120.832

I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti, e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione separata col cliente.

La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 27.021 migliaia di euro (5.494 migliaia di euro a fine 2022).

I debiti finanziari verso erario riguardano principalmente il contenzioso in essere con il comune di Guidonia (RM) in tema di Ici ed Imu (nota 46).

43. Cassa generata dalle operazioni

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Utile prima delle imposte 552.865 119.834
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 128.142 246.905
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (80.589) (57.588)
Plusvalenze patrimoniali (4.983) (3.071)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (52.752) (48.657)
Oneri finanziari netti (24.921) 56.000
Altri oneri senza manifestazione monetaria (1.094) (311)
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze (7.496) (59.079)
Crediti commerciali e altre attività (139.778) (144.720)
Debiti commerciali e altre passività 18.588 58.700
Cassa generata dalle operazioni 387.982 168.013

44. Dividendi

I dividendi deliberati nel 2023 sono stati 83.309 migliaia di euro (45 centesimi per azione).

I dividendi deliberati nel 2022 sono stati 74.053 migliaia di euro (40 centesimi per azione).

45. Impegni

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Garanzie prestate 34.601 34.601
Altri impegni e garanzie 74.011 74.011
108.612 108.612

Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate, tra cui un importo di 26.489 migliaia di euro per finanziamenti concessi alla collegata Nacional Cimentos Participações SA.

46. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo effettua specifici accantonamenti a fondi per rischi e oneri.

Procedimenti fiscali

A seguito della verifica effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, e ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi in USA e Germania, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES e IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto, non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP l'accertamento comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e relative sanzioni e interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovuti né maggior IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), e richiesto l'avvio delle "procedure amichevoli" (MAP) previste dalle convenzioni in vigore con i Paesi interessati, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti e il rischio di soccombenza remoto.

A seguito della conclusione della "procedura amichevole" (MAP) con gli Stati Uniti per tutti gli esercizi in contenzioso, l'Agenzia delle Entrate in data 26 novembre 2021 ha comunicato che le autorità competenti italiana e statunitense hanno concordato di rideterminare le rettifiche operate dall'amministrazione fiscale italiana in misura sensibilmente più favorevole rispetto ai rilievi formulati in sede di accertamento, con parziale riconoscimento di tale aggiustamento da parte dell'autorità statunitense. La società ha deciso di accettare tale accordo, ma l'esecuzione dello stesso con gli Stati Uniti sarà effettuata a conclusione della procedura amichevole ancora in essere sugli stessi temi con la Germania. La società ha quindi provveduto ad accantonare al fondo rischi e oneri la maggiore imposta derivante dall'accettazione dell'accordo con gli Stati Uniti (circa 185 mila euro), mantenendo nel contempo e sino alla definitiva conclusione della vertenza l'iscrizione, effettuata negli esercizi precedenti, del credito per le somme versate a titolo provvisorio in pendenza di giudizio.

Fra il 2015 e il 2022 il Comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiore ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni e interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2021, per un importo complessivo che

ammonta a circa 29 milioni di euro. Il Comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta e considerato, in subordine, che i valori venali dei suddetti terreni presi a riferimento per il calcolo dell'imposta sono del tutto incongrui, la società ha +impugnato dinanzi alle competenti Corti di Giustizia Tributaria tutti gli atti impositivi ricevuti. Allo stato attuale, con riferimento alle differenti annualità in contestazione, la Corte di Giustizia Tributaria di I Grado di Roma e quella di II Grado del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società e anche alcune pronunce favorevoli. A ogni modo, ritenendo di avere valide motivazioni, Buzzi ha impugnato tutte le sentenze di esito negativo. Per n. 8 cause è stata fissata la pubblica udienza dinanzi alla Corte di Cassazione per il 14 settembre 2023. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo o di secondo grado, il Comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un importo di circa 3,1 milioni di euro, che è risultato in parte non dovuto all'esito del giudizio di secondo grado. Buzzi, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado. La società, infine, mantiene iscritti in bilancio gli importi richiesti, sempre dal Comune di Guidonia Montecelio, con gli otto avvisi di accertamento esecutivi per IMU (dal 2017 al 2021) e TASI (dal 2017 al 2019) notificati nel 2022 (per circa euro 7,6 milioni).

Procedimenti Antitrust

Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi e altre imprese cementiere per aver dato vita a un'asserita intesa anticoncorrenziale, protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016, si rileva che, in data 22 dicembre 2020, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha dichiarato ammissibile il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato il 22 maggio 2020; siamo in attesa della valutazione nel merito dalla Corte. L'intero importo della sanzione è stato pagato. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. A oggi, la società ha inoltre ricevuto atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 27 milioni di euro, oltre a due atti di citazione (relativi a una pluralità di ricorrenti) per un totale complessivo di circa 87 milioni di euro, di cui imputabili direttamente a Buzzi circa 10 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità a ogni violazione.

Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia, conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 e in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della

sentenza, ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte. In data 29 luglio 2020 la Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte di Appello e rimandato il caso alla stessa Corte per una riconsiderazione della sanzione. In conseguenza di tale decisione la sanzione pagata è stata rimborsata alla società, ma sulla base delle motivazioni della Corte Suprema si ritiene probabile l'imposizione di una nuova sanzione per un importo simile. La società ha quindi iscritto a bilancio un fondo pari alla sanzione rimborsata. In data 21 maggio 2021, la Corte d'Appello ha ritenuto di rinviare il procedimento alla Corte Regionale di Varsavia per ulteriore istruttoria. La decisione è stata appellata dall'Autorità Antitrust Polacca e poi deferita con decisione del 15 marzo 2023 alla Corte di Giustizia Europea per la valutazione di una contestazione di Cemex Polonia sulla composizione della Corte stessa.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro l'allora Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. All'esito dei suddetti giudizi, il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi, alla bonifica della rada.

Inoltre, il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della Società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l'assenza del nesso causale con il ciclo produttivo della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.

Alla luce di quanto statuito nelle sentenze sopraccitate e del chiarimento ministeriale intervenuto in giudizio sul fatto che il progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, fosse ormai superato, la Società ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse a coltivare i restanti giudizi pendenti, che si sono conseguentemente e definitivamente chiusi per improcedibilità.

In conclusione, eventuali potenziali criticità paiono circoscritte al coinvolgimento di Buzzi nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio, qualificandosi come proprietario incolpevole della contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio e alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell'Ambiente si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove significative criticità.

In attesa degli sviluppi inerenti alle suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica, e che non sono emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di mantenere un fondo rischi per 1,5 milioni di euro.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre, tra il 2009 e il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto previsto dagli accordi stessi. LSI e i suoi assicuratori stanno negoziando possibili modifiche ai loro accordi transattivi. Gli assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha chiesto la risoluzione dell'accordo in essere. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. Inoltre, LSI ha esaurito il massimale previsto da alcune delle coperture assicurative. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

Altri procedimenti legali

La nostra controllata lussemburghese Cimalux SA è stata citata in giudizio dal curatore fallimentare di una partecipazione ceduta nel dicembre 2008 per un rimborso di 0,5 milioni di euro quale parte del prezzo di vendita pagato alla nostra controllata. La domanda, avanzata anche nei confronti del notaio che aveva redatto il contratto di compravendita nel 2008, si basa sull'asserita nullità del contratto di vendita stesso in quanto concluso durante il periodo di contestazione dell'insolvenza. Il Tribunale di primo grado ha respinto la domanda nei confronti di Cimalux, ma ha accolto la domanda nei confronti del notaio che ha presentato ricorso. Anche il Curatore Fallimentare ha presentato ricorso. Cimalux SA continuerà a difendersi nel procedimento la cui prossima udienza è a febbraio 2024 e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.

47. Operazioni con parti correlate

In Buzzi sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime e servizi di trasporto nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato.

Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte a influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi.

La società e le sue controllate italiane Buzzi Unicem Srl, Unical SpA e Testi Cementi Srl, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate e i relativi saldi alla data di bilancio:

(migliaia di euro) 1° sem 2023 in % voce
di bilancio
1° sem 2022 in % voce
di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 31.238 1,4 28.669 1,5
società collegate e controllate non consolidate 19.878 20.181
società a controllo congiunto 11.317 8.475
società controllanti 14 13
altre parti correlate 29 -
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 47.480 3,6 49.334 3,9
società collegate e controllate non consolidate 46.428 48.448
società a controllo congiunto 626 546
altre parti correlate 426 340
Lavori interni capitalizzati: 2 0,2 - -
altre parti correlate 2 -
Proventi finanziari: 2.025 2,9 1.972 2,5
società collegate e controllate non consolidate 92 -
società a controllo congiunto 1.933 1.972
Crediti commerciali: 17.184 2,6 17.274 2,8
società collegate e controllate non consolidate 9.546 8.972
società a controllo congiunto 7.588 8.289
società controllanti 14 13
altre parti correlate 36 -
Crediti finanziari: 226.538 93,6 233.837 87,6
società collegate e controllate non consolidate 3.009 -
società a controllo congiunto 223.529 233.837
Altri crediti: 19.012 6,7 19.702 14,4
società collegate e controllate non consolidate 3.245 3.394
società a controllo congiunto 6.117 568
società controllanti 9.650 15.740
Debiti commerciali: 6.966 2,2 7.221 2,1
società collegate e controllate non consolidate 6.630 6.978
società a controllo congiunto 165 92
altre parti correlate 171 151
Debiti finanziari: - - 4.992 0,4
società controllanti - 4.992
Altri debiti: 698 0,5 4.931 3,5
società collegate e controllate non consolidate 1 -
società controllanti 697 4.931
Garanzie prestate: 27.989 33.003
società a controllo congiunto 27.989 33.003

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello.

Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Salari e altri benefici a breve termine 2.401 2.351
Benefici successivi al rapporto di lavoro 644 465
3.045 2.816

48. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione il primo semestre 2023 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 3.648 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso del primo semestre 2023 Buzzi non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta di gruppo al 30 giugno 2023 è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Disponibilità e attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide (787.105) (1.341.488)
Altri crediti finanziari correnti (164.252) (8.194)
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 142.403 594.028
Quota corrente dei debiti per locazioni 20.721 20.260
Finanziamenti a breve termine 8.593 12.544
Altri debiti finanziari correnti 14.897 15.314
Disponibilità netta a breve (764.743) (707.536)
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine 555.645 608.150
Debiti per locazioni a lungo termine 64.004 58.132
Altri debiti finanziari non correnti 2.432 2.880
Indebitamento finanziario netto (142.662) (38.374)
Attività finanziarie a lungo termine:
Strumenti finanziari derivati (32.910) (11.031)
Altri crediti finanziari non correnti (236.388) (238.794)
Posizione finanziaria netta (411.960) (288.199)

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale:

(migliaia di euro) Nota 30/06/2023 31/12/2022
Altri crediti finanziari correnti 164.252 8.194
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate 30 1.616 3.135
Finanziamenti a clienti 30 33 73
Finanziamenti a terzi e leasing 30 341 394
Ratei attivi per interessi 30 6.594 2.150
Altre attività finanziarie correnti 30 155.668 2.442
Altri debiti finanziari correnti (14.897) (15.314)
Debiti per acquisto partecipazioni 42 (114) (141)
Debiti finanziari verso erario 42 (14.176) (14.452)
Debiti finanziari verso altri 42 (600) (701)
Risconti passivi per interessi 42 (7) (20)
Altri crediti finanziari non correnti 236.388 238.794
Finanziamenti a terzi e leasing 27 1.806 2.074
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto 27 224.922 226.890
Finanziamenti a clienti 27 9.660 9.830
Altri debiti finanziari non correnti (2.432) (2.880)
Debiti per acquisto di partecipazioni 39 (2.394) (2.785)
Debiti finanziari verso erario 39 (38) (95)

49. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Non sono intervenuti eventi significativi successivi alla data di riferimento del bilancio.

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 3 agosto 2023

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Buzzi SpA Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Buzzi Unicem Srl Casale Monferrato (AL) EUR 120.000.000 Buzzi SpA 100,00
Unical SpA Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi SpA 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi SpA 100,00
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 Buzzi SpA 100,00
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Buzzi SpA
Dyckerhoff GmbH
51,50
48,50
Buzzi Unicem Algérie Sàrl i. L. Ouled Fayet - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi SpA 70,00
Testi Cementi Srl Casale Monferrato (AL) EUR 1.000.000 Buzzi Unicem Srl 100,00
Arquata Cementi Srl i. L. Casale Monferrato (AL) EUR 100.000 Buzzi Unicem Srl 100,00
Falconeria Srl Casale Monferrato (AL) EUR 50.000 Buzzi Unicem Srl 100,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Portland Zementwerke Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG
Erwitte DE EUR 250.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland BV Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux SA Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,43
Dyckerhoff Polska Sp zoo Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice as Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton as Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OOO SLK Cement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 Dyckerhoff GmbH
TOB Dyckerhoff Ukraina
99,98
0,02
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz SAS Seltz FR EUR 180.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 5.368.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen
GmbH & Co. KG
Erfurt DE EUR 100.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
95,00

(segue)
% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Neuwied DE EUR 795.356 GmbH & Co. KG 70,97
Dyckerhoff Beton
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 GmbH & Co. KG 66,67
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen BV Nieuwegein NL EUR 27.000 Nederland BV 100,00
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Betonmortel BV Nieuwegein NL EUR 18.004 Nederland BV 100,00
Béton du Ried SAS Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux SA 100,00
ZAPA beton as 99,97
ZAPA beton SK sro Bratislava SK EUR 11.859.396 Cement Hranice as 0,03
OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 185.000.000 OOO SLK Cement 100,00
OOO Dyckerhoff Suchoi Log, obshestvo po
sbitu tamponashnich zementow Suchoi Log RU RUB 259.100.000 OOO SLK Cement 100,00
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Company LLC Wilmington US USD n/a RC Lonestar Inc. 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
GmbH & Co. KG
Erfurt DE EUR 512.000 Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
67,55
% di
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
parteci
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Basal
MegaMix Basal BV Nieuwegein NL EUR 27.228 Betonmortel BV 100,00
Friesland Beton Heerenveen BV Heerenveen NL EUR 34.487 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
100,00
Dyckerhoff Basal
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV Groningen NL EUR 42.474 Betonmortel BV 66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft Zsujta HU HUF 88.000.000 ZAPA beton SK sro 100,00
Midwest Material
Buzzi Unicem Ready Mix, LLC Nashville US USD n/a Industries Inc.
Midwest Material
100,00
RED-E-MIX, LLC Springfield US USD n/a Industries Inc. 100,00
Midwest Material
RED-E-MIX Transportation, LLC Springfield US USD n/a Industries Inc. 100,00
Utah Portland Quarries Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries Inc. 100,00
Rosebud Real Properties Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
Fresit BV Amsterdam NL EUR 6.795.000 Buzzi SpA 50,00
Presa International BV Amsterdam NL EUR 7.900.000 Buzzi SpA 50,00
Nacional Cimentos Participações SA Recife BR BRL 873.072.223 Buzzi SpA 50,00
Cementi Moccia SpA Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem Srl 50,00
E.L.M.A. Srl Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical SpA 50,00
Nacional Cimentos
Nacional Projetos de Cimento SA Recife BR BRL 13.606.955 Participações SA 100,00
Mineração Bacupari SA Recife BR BRL 8.858.155 Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Nacional Cimentos
Companhia Nacional de Cimento - CNC Recife BR BRL 691.520.831 Participações SA 100,00
Agroindustrial Delta de Minas SA Recife BR BRL 26.319.159 Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Nacional Cimentos
Nacional Cimentos Paraíba SA Recife BR BRL 265.203.765 Participações SA 100,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
ZAPA UNISTAV sro Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton as 50,00
EKO ZAPA beton sro Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton as
Fresit BV
50,00
51,51
Corporación Moctezuma, SAB de CV Mexico MX MXN 171.376.652 Presa International BV 15,16
Nacional Projetos de
CCS Cimento de Sergipe SA Aracaju BR BRL 2.411.000 Cimento SA
Nacional Projetos de
100,00
Mineração Delta de Sergipe SA Aracaju BR BRL 823.184 Cimento SA 100,00
Nacional Projetos de
Mineração Delta do Rio SA Recife BR BRL 1.699.385 Cimento SA
Nacional Projetos de
100,00
Mineração Delta do Paraná SA Recife BR BRL 5.464.139 Cimento SA 100,00
Nacional Projetos de
Agroindustrial Árvore Alta SA Recife BR BRL 642.000 Cimento SA
Companhia Nacional de
100,00
CCA Holding SA Belo Horizonte BR BRL 910.802.628 Cimento - CNC 100,00
CCP Holding SA Recife BR BRL 307.543.000 Nacional Cimentos Paraíba SA 85,00
Dyckerhoff Basal
Ravenswaarden BV Zutphen NL EUR 18.000 Toeslagstoffen BV 50,00
Eljo Holding BV Groningen NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
50,00
Dyckerhoff Basal
Megamix-Randstad BV Gouda NL EUR 90.756 Betonmortel BV 50,00

% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue)
Corporación Moctezuma,
Cementos Moctezuma, SA de CV Mexico MX MXN 2.421.712.754 SAB de CV 100,00
Companhia de Cimento Campeão Alvorada – CCA Belo Horizonte BR BRL 867.511.283 CCA Holding SA 100,00
Companhia Nacional de
Cimento - CNC 51,29
Cantagalo Empreendimentos SA Cantagalo BR BRL 248.268 CCA Holding SA 48,71
Companhia Nacional de
Cimento - CNC 51,17
Delta de Arcos SA Matozinhos BR BRL 466.668 CCA Holding SA 48,83
Companhia Nacional de
Cimento - CNC 51,17
Delta de Matozinhos SA Matozinhos BR BRL 1.314.836 CCA Holding SA 48,83
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP Recife BR BRL 319.642.205 CCP Holding SA 100,00
Mineração Nacional SA Recife BR BRL 31.756.571 CCP Holding SA 100,00
Cementos Moctezuma,
Maquinaria y Canteras del Centro, SA de CV Mexico MX MXN 19.597.565 SA de CV 51,00

Società % di
parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto
Hinfra Srl Casale Monferrato (AL) EUR 10.000 Buzzi SpA 60,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE SpA Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi SpA 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE SpA Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi SpA 35,00
Laterlite SpA Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi SpA 33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd Anhovo SL EUR 36.818.921 Buzzi SpA 25,00
w&p Cementi SpA San Vito al Tagliamento (PN) EUR 2.000.000 Buzzi SpA 25,00
Calcestruzzi Faure Srl Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical SpA 24,00
Edilcave Srl Villar Focchiardo (TO) EUR 72.800 Unical SpA 20,00
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG i. L. Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff GmbH 50,00
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH i. L. Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 50,00
CI4C GmbH & Co. KG Heidenheim an der Brenz DE EUR 40.000 Dyckerhoff GmbH 25,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt
Kalkstein mbH Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Köster/Dyckerhoff
Vermögensverwaltungs GmbH
Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Köster/Dyckerhoff
Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Dyckerhoff Beton
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 GmbH & Co. KG 51,59
Dyckerhoff Beton
BLD Betonlogistik Deutschland GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.200 GmbH & Co. KG 50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Berlin DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
TRAMIRA Transportbetonwerk Dyckerhoff Beton
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 GmbH & Co. KG 50,00
Transass SA Schifflange LU EUR 50.000 Cimalux SA 41,00
SA des Bétons Frais Schifflange LU EUR 2.500.000 Cimalux SA 41,00
Bétons Feidt SA Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux SA 30,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
Dyckerhoff Beton
Rheinland-Pfalz
BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 50,00
Dyckerhoff Basal
BLN Beton Logistiek Nederland BV Heteren NL EUR 26.000 Betonmortel BV 50,00
Van Zanten Holding BV Leek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
25,00
Louisville Cement Assets Transition Company West Palm Beach US USD n/a Lone Star Industries Inc. 25,00
Cooperatie Megamix BA Almere NL EUR 80.000 MegaMix Basal BV 37,50

% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff GmbH 50,00
Bildungs-Zentrum-Deuna GmbH Deuna DE EUR 25.565 Bildungs-Zentrum-Deuna GmbH 50,00
Dyckerhoff Kieswerk Dyckerhoff Beton
Trebur Verwaltungs GmbH Trebur-Geinsheim DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Lengerich DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn Dyckerhoff Beton
Verwaltungsgesellschaft mbH Neuss DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
Verwaltungs GmbH Neuwied DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 70,97
Dyckerhoff Beton
Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 GmbH & Co. KG 56,60
Portland Zementwerke
Seibel und Söhne
Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH Erwitte DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwaltungs Dyckerhoff Transportbeton
GmbH Erfurt DE EUR 25.565 Thüringen GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Dyckerhoff Transportbeton
Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.600 Thüringen GmbH & Co. KG 67,58
Compañia Cubana de Cemento Portland, SA Havana CU CUP 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
Transports Mariel, SA Havana CU CUP 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
Compañia Cubana de
Proyectos Industries de Jaruco, SA Havana CU CUP 186.700 Cemento Portland, SA 100,00

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di amministratore delegato, ed Elisa Bressan, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2023.

  • Si attesta, inoltre, che:
    • a) il bilancio consolidato semestrale abbreviato
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
      • b) la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Casale Monferrato, 3 agosto 2023

Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro Buzzi Elisa Bressan

BUZZI SPA

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti della Buzzi SpA

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dallo stato patrimoniale consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato, dalle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle relative note ai prospetti contabili semestrali consolidati della Buzzi SpA e controllate ("Gruppo Buzzi") al 30 giugno 2023. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio e altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Buzzi al 30 giugno 2023 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

PriceivaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Razza nre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Tolti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Grmma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tei 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 24S2S11 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 0S1 361S1 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - Pescara 65127 Razza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. 011556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 257S9 -Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 -Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Altri aspetti

Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2022 sono stati rispettivamente sottoposti a revisione contabile e a revisione contabile limitata da parte di un altro revisore che, in data 4 aprile 2023, ha espresso un giudizio senza modifica sul bilancio consolidato e, in data 3 agosto 2022, ha espresso delle conclusioni senza modifica sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Torino, 4 agosto 2023

PricewaterhouseCoopers SpA

Piero De Lorenzi (Revisore legale)