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Buzzi Unicem — Interim / Quarterly Report 2020
Aug 4, 2020
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Interim / Quarterly Report
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| Informazione Regolamentata n. 0077-48-2020 |
Data/Ora Ricezione 04 Agosto 2020 13:00:47 |
MTA | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI UNICEM | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 135820 | |
| Nome utilizzatore | : | BUZZIN01 - Giovanni Buzzi | |
| Tipologia | : | 1.2 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 04 Agosto 2020 13:00:47 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 04 Agosto 2020 13:00:48 | |
| Oggetto | : | at June 30, 2020 | Risultati al 30 Giugno 2020 - Interim results |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.
COMUNICATO STAMPA
Risultati al 30 Giugno 2020
- Vendite di cemento e clinker inferiori a quelle del primo semestre 2019 (-3,4%). Calo dei volumi concentrato in Italia ed in Europa Orientale, a causa della diffusione della pandemia e delle associate restrizioni all'attività economica. In Europa Centrale spedizioni solo leggermente al di sotto del livello raggiunto nello stesso periodo del 2019. Buon andamento negli Stati Uniti, nonostante le crescenti difficoltà poste dal Covid-19
- Risultati intermedi in miglioramento sul 2019. Le variazioni sfavorevoli dei volumi di vendita sono state compensate dall'effetto prezzi positivo e dall'andamento generalmente favorevole dei costi di produzione
- Fatturato pari a 1.520 milioni (nel 2019: 1.519 milioni) e margine operativo lordo di 314 milioni (+8.3% a parità di condizioni). Effetto cambio positivo per 11 milioni sui ricavi e 3 milioni sul margine operativo lordo, dovuto alla rivalutazione del dollaro e della hryvnia
| Dati consolidati | Gen-Giu 20 | Gen-Giu 19 | % 20/19 | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite di cemento | t/000 | 13.396 | 13.869 | -3,4 |
| Vendite di calcestruzzo | m3 /000 |
5.462 | 5.830 | -6,3 |
| Ricavi netti | €m | 1.520,1 | 1.518,7 | +0,1 |
| Margine Operativo Lordo | €m | 313,9 | 288,6 | +8,8 |
| Utile netto | €m | 216,7 | 134,7 | +60,9 |
| Utile netto degli azionisti | €m | 216,5 | 134,6 | +60,8 |
| Giu 20 | Dic 19 | Var. | ||
| Indebitamento netto | €m | 385,1 | 567,8 | (182,7) |
▪ Per l'intero esercizio 2020 prevista una variazione sfavorevole del margine operativo lordo ricorrente compresa tra il 5% ed il 10%
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020.
La pandemia Covid-19, la cui intensità sta rallentando in Europa ma non ancora nei paesi emergenti e negli Stati Uniti, dopo aver causato nei primi mesi del 2020 una forte contrazione dell'attività economica ed ampie ripercussioni sui flussi commerciali internazionali, nel corso del secondo trimestre ha portato ad un rapido deterioramento dello sviluppo e delle prospettive, in particolare nelle economie dei paesi avanzati.
Il numero di nuove infezioni giornaliere, a livello mondiale, attualmente superiore alle 150.000 unità, continua a mantenersi elevato. La severità e composizione delle misure di contenimento adottate sono state assai differenziate tra i vari paesi in relazione all'intensità e alla diffusione dei contagi; nella maggior parte dei casi le misure adottate dalle autorità governative hanno puntato primariamente alla riduzione dei contatti tra la popolazione, con limitazione ai movimenti ed ai viaggi nazionali ed internazionali, chiusura delle scuole e di attività produttive, oltre ad indicazioni di distanziamento interpersonale. Tali misure sono state generalmente in grado di interrompere l'aumento esponenziale dei contagi.
In Europa la diffusione epidemica ha iniziato a diminuire entro tre settimane dall'introduzione delle misure di contenimento. Negli Stati Uniti, in seguito al calo dei contagi avvenuto in aprile, il numero di nuove infezioni ha ripreso a salire dal mese di giugno, seguendo una distribuzione geografica non omogenea, mentre in Brasile e Messico, la curva dei contagi non sembra ancora aver raggiunto il picco. Alcuni paesi nei quali il quadro epidemiologico è risultato in miglioramento, hanno allentato le misure di contenimento a partire da maggio; rimangono comunque in vigore quasi ovunque provvedimenti per favorire il distanziamento sociale come chiusura parziale delle scuole, limiti di presenza nei locali pubblici e ricorso al lavoro a distanza.
A seguito di tali andamenti e conseguenti provvedimenti restrittivi, le prospettive economiche per l'anno in corso sono state ripetutamente riviste al ribasso e nei recenti aggiornamenti prefigurano una caduta del PIL mondiale del 4,9% ed una contrazione degli scambi internazionali del 14%. Negli Stati Uniti d'America, la contrazione del prodotto nel primo trimestre, soprattutto a causa del calo dei consumi, è risultata superiore al 5% mentre in aprile la produzione industriale è caduta di circa 10 punti percentuali. In Europa, alla forte contrazione dell'attività economica nel primo trimestre è seguito un calo ancora più marcato nel secondo, a causa dell'andamento particolarmente sfavorevole nel mese di aprile, quando nella maggior parte dei paesi si è registrato il picco nella curva dei contagi e la conseguente entrata in vigore di severe misure di contenimento, mentre la tendenza di maggio e giugno anticipa indicazioni di recuperi parziali. Grazie all'ampio ricorso a strumenti di integrazione salariale, inoltre, gli effetti sul mercato del lavoro sono rimasti contenuti. Tra i paesi emergenti, in Cina, dopo un primo trimestre fortemente penalizzato dagli effetti della pandemia, la produzione industriale è tornata a crescere in aprile, rafforzandosi ulteriormente in maggio. In America Latina, Messico e Brasile in particolare, l'epidemia ha intensificato la sua diffusione a partire da maggio, mettendo in grave difficoltà le capacità di risposta sanitaria e accrescendo l'incertezza sulle prospettive di sviluppo.
L'inflazione al consumo, in sensibile riduzione dall'inizio dell'anno, si è portata in aprile sotto l'1% in tutte le principali economie avanzate, mentre i corsi petroliferi, dopo aver toccato un minimo di 19 dollari al barile verso la metà di aprile, sono parzialmente risaliti, portandosi a 43 dollari all'inizio di luglio.
In prospettiva, alle attese di crescita globale negativa per l'anno in corso si associano rischi al ribasso derivanti da una possibile seconda ondata dei contagi, che avrebbe ripercussioni sulla fiducia e sulle decisioni di consumo e di investimento. Inoltre esiste la possibilità che il protrarsi a lungo della crisi comporti effetti più persistenti sull'attività economica e sugli scambi internazionali.
I ricavi netti conseguiti nel semestre sono risultati sostanzialmente stabili (+0,1% sul 2019) attestandosi a 1.520,1 milioni di euro contro i 1.518,7 milioni del 2019, mentre il margine operativo lordo è aumentato del 8,8%, passando da 288,6 a 313,9 milioni. L'effetto prezzi in valuta locale ha mostrato una variazione favorevole o neutrale in tutti i paesi di presenza. L'andamento delle valute ha avuto un impatto favorevole netto di 11,3 milioni sul fatturato e di 2,9 milioni sul margine operativo lordo. Al netto delle variazioni nei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, il fatturato sarebbe diminuito del 1,4% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 8,3%. Dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 128,4 milioni (123,0 milioni nell'esercizio precedente), il risultato operativo è stato di 185,5 milioni (165,6 milioni nel 2019). Il conto economico del semestre ha chiuso con un utile netto di 216,7 milioni, rispetto a 134,7 milioni nello stesso periodo del 2019.
Andamento economico e finanziario
Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2020 si sono attestate a 13,4 milioni di tonnellate, un livello inferiore rispetto all'analogo periodo del 2019 (-3,4%). Dopo un trimestre stabile, nonostante i primi impatti del contagio e delle misure di contenimento adottate nel mese di marzo, le vendite di aprile sono state fortemente condizionate, in particolare in Italia e Lussemburgo, dove, su iniziativa delle autorità governative, sono stati introdotti provvedimenti di chiusura delle attività produttive e commerciali. A partire da maggio, contestualmente all'allentamento delle misure restrittive nella maggior parte dei paesi di presenza, hanno iniziato a manifestarsi i primi segnali di ripresa della domanda, che si sono ulteriormente rafforzati nel mese di giugno. Considerando l'andamento dei volumi di vendita cemento nel complesso dei primi sei mesi, le variazioni sono state favorevoli in Stati Uniti d'America, grazie anche ad un mese di giugno dell'anno precedente che era stato condizionato da notevoli difficoltà produttive e logistiche per la piena eccezionale del fiume Mississippi e, sebbene in modo meno evidente, in Repubblica Ceca. Le variazioni negli altri paesi sono risultate invece sfavorevoli, in particolare in Italia, Ucraina, Polonia e Russia. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha registrato una flessione più accentuata, attestandosi a 5,5 milioni di metri cubi, in diminuzione del 6,3% rispetto all'esercizio precedente. In tale settore un leggero avanzamento è stato registrato in Germania, principalmente grazie al differente perimetro, una moderata variazione positiva in Repubblica Ceca e negativa in Stati Uniti d'America, mentre le produzioni sono visibilmente calate in Benelux, Italia, Polonia e Ucraina.
Il margine operativo lordo consolidato è stato di 313,9 milioni, in aumento (+8,8%) rispetto ai 288,6 milioni del 2019. Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto netto favorevole essenzialmente per il rafforzamento del dollaro e della hryvnia. A tassi di cambio e perimetro costanti il margine operativo lordo ricorrente del primo semestre 2019 sarebbe aumentato del 8,3%.
La redditività caratteristica ricorrente del gruppo nei primi sei mesi del 2020 è risultata in miglioramento, in particolare in Polonia, Stati Uniti d'America, Repubblica Ceca, Russia e Germania, mentre Italia, Lussemburgo e Ucraina hanno espresso un livello inferiore al periodo precedente.
Dopo ammortamenti e svalutazioni per 128,4 milioni (123,0 nel primo semestre del 2019), il risultato operativo è stato pari a 185,5 milioni (165,6 milioni a giugno 2019). Il risultato prima delle imposte si è attestato a 279,4 milioni (erano 170,8 milioni nel 2019), considerando un contributo di 145,3 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (33,9 milioni nel 2019), di cui 108,1 milioni relativi alla cessione d'azienda realizzata da Kosmos Cement, plusvalenze da realizzo partecipazioni per 3,6 milioni (0,3 milioni nel 2019) ed oneri finanziari netti pari a 55,0 milioni (29,0 milioni nel 2019), la cui variazione è stata influenzata dalla valutazione al valore equo degli strumenti finanziari derivati. Dopo imposte sul reddito per 62,7 milioni (36,1 milioni nel 2019) il conto economico si è chiuso con un utile netto di 216,7 milioni, rispetto a 134,7 milioni del primo semestre 2019; l'utile attribuibile agli azionisti della società è passato da 134,6 milioni nel 2019 a 216,5 milioni nel periodo in esame.
L'indebitamento netto al 30 giugno 2020 ammonta a 385,1 milioni, in miglioramento di 182,7 milioni rispetto a 567,8 milioni del 31 dicembre 2019. Nel semestre in esame il gruppo ha incassato dividendi pari a 162 milioni di dollari dalla collegata Kosmos Cement (a seguito dell'operazione straordinaria di cessione d'azienda), distribuito dividendi agli azionisti della società per 31,8 milioni, effettuato acquisiti di azioni proprie per 7,3 milioni e sostenuto spese in conto capitale per complessivi 126,6 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche relativi a progetti di espansione della capacità produttiva o speciali sono stati pari a 2,5 milioni, in gran parte riferibili alla modernizzazione dell'impianto di macinazione finale presso lo stabilimento di Korkino (Russia).
Italia
Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker hanno chiuso i primi sei mesi necessariamente in flessione sullo stesso periodo dell'anno precedente (-12,2%), tuttavia accompagnata da una variazione favorevole dei prezzi di vendita. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una ancor più evidente contrazione (-22,6%), ugualmente abbinata a prezzi in miglioramento. Il fatturato delle attività italiane è stato pari a 220,8 milioni, in flessione del 12,9% (253,4 milioni nel 2019). Il margine operativo lordo dei primi sei mesi si è attestato a 8,8 milioni, in forte diminuzione rispetto ai 32,1 milioni del 2019. A parità di perimetro, il fatturato e il margine operativo lordo avrebbero mostrato una contrazione rispettivamente del 15,6% e del 66,2%. Peraltro è importante precisare che nel periodo non sono stati realizzati altri ricavi operativi derivanti da vendite all'interno del gruppo di quote emissione CO2 (15,0 milioni nel 2019). I costi unitari di produzione hanno avuto un andamento favorevole, soprattutto a causa della deflazione, riferita all'energia elettrica ed ai combustibili, nonché allo slittamento dei programmi di manutenzione dovuto al periodo di inattività degli stabilimenti.
Europa Centrale
In Germania, dopo il leggero avanzamento dei volumi di vendita realizzato nel primo trimestre, le spedizioni di leganti idraulici hanno rallentato notevolmente durante aprile e maggio, mentre in giugno si è registrato un promettente recupero. Nel complesso dei primi sei mesi, le nostre attività del settore cemento hanno realizzato vendite in leggera flessione (-1,2%) rispetto al 2019, con prezzi medi in rafforzamento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha presentato una produzione in crescita (+5,6%) rispetto allo stesso periodo del 2019, grazie anche al contributo aggiuntivo degli impianti acquisiti lo scorso anno a Düsseldorf, con prezzi anch'essi in miglioramento.
Il fatturato complessivo è stato di 339,4 milioni (322,4 milioni nel 2019), in aumento del 5,3% mentre il margine operativo lordo si è attestato a 51,8 milioni (42,1 milioni nel 2019, +23,1%). Al netto degli effetti di perimetro, il fatturato e il margine operativo lordo avrebbero mostrato una variazione positiva rispettivamente pari al +3,8% e al +22,1%. I costi unitari di produzione si sono allineati a quelli dello stesso periodo 2019, a fronte di un sensibile risparmio riferito ai combustibili, più che bilanciato da una variazione sfavorevole dell'energia elettrica e delle voci fisse.
In Lussemburgo e Paesi Bassi, le nostre consegne di cemento, comprese le esportazioni, dopo un promettente avvio d'anno, hanno subito una battuta d'arresto nel mese di aprile per l'interruzione delle attività produttive e commerciali del nostro stabilimento, dovuta all'entrata in vigore delle misure di contenimento. Il semestre ha chiuso in flessione (-4,0%), nonostante la ripresa della domanda in maggio e giugno, che ha permesso un buon recupero. I prezzi hanno mantenuto una intonazione favorevole. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato sono stati più penalizzati (-13,3%), con prezzi tuttavia in progresso. Il fatturato è risultato pari a 91,2 milioni, in rallentamento rispetto all'esercizio precedente (96,7 milioni). Il margine operativo lordo è diminuito di 2,6 milioni, passando da 9,0 milioni realizzati nel 2019 a 6,4 milioni del periodo in esame. Da segnalare una variazione sfavorevole dei costi unitari di produzione, principalmente a causa di un peggioramento delle voci fisse, associato al calo delle quantità prodotte e nonostante i risparmi ottenuti per l'acquisto dei combustibili.
Europa Orientale
In Repubblica Ceca, le vendite di cemento realizzate nei primi sei mesi dell'anno hanno registrato un lieve incremento (+1,7%), grazie anche ad un settore delle costruzioni che non ha visto restrizioni all'operatività, con prezzi medi in valuta locale in miglioramento. La divisione calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha presentato livelli di produzione in leggero progresso (+1,6%), con prezzi in valuta locale in rialzo.
Il fatturato complessivo, marginalmente svantaggiato dall'effetto cambio negativo, si è attestato a 75,2 milioni, rispetto ai 74,9 milioni nel 2019 (+0,4%), mentre il margine operativo lordo è aumentato di 2,1 milioni, passando da 17,7 milioni del 2019 a 19,7 milioni del periodo in esame. A parità di cambi, fatturato e margine operativo lordo sarebbero risultati rispettivamente in crescita del 2,6% e del 14,4%. I costi unitari di produzione in valuta locale sono chiaramente diminuiti, grazie ai risparmi ottenuti nel costo dei combustibili e dei diritti di emissione CO2, mentre l'energia elettrica è rimasta invariata.
In Polonia, le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva, dopo un primo trimestre non particolarmente brillante, hanno chiuso il semestre sempre in evidente arretramento (-9,6%) rispetto ai volumi realizzati nello stesso periodo dell'anno precedente. Hanno influito, particolarmente nei mesi di maggio e aprile, le misure restrittive, che hanno causato qualche difficoltà nell'approvvigionamento di materie prime, nonché le condizioni meteo sfavorevoli in alcune aree del Paese. Il livello medio dei prezzi, in valuta locale, è risultato invece in deciso progresso. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato una ancor più marcata flessione (-19,2%), peraltro accompagnata da un recupero dei prezzi, sempre in valuta locale. Tali dinamiche di mercato hanno condotto ad un fatturato in euro di 55,2 milioni, in flessione (-5,2%) rispetto a 58,2 milioni nel 2019 ma il margine operativo lordo è passato da 12,5 a 15,4 milioni (+23,4%). Occorre tuttavia ricordare che il lieve indebolimento dello zloty (-2,8%) ha comportato un effetto cambio negativo: a parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati in riduzione del 2,6% ed il margine operativo lordo in crescita del 26,9%. I costi unitari di produzione in valuta locale hanno fatto registrare una variazione favorevole, in particolare grazie all'andamento dei combustibili, nonostante le voci fisse abbiano risentito di una riduzione della leva operativa.
In Ucraina, nei primi sei mesi le quantità di cemento vendute dai nostri impianti produttivi hanno mostrato un netto calo (-11,5%), le cui cause sono da ricondurre sia alla emergenza epidemica sia al repentino incremento delle importazioni dalla Turchia, soprattutto nella parte meridionale del Paese. I prezzi medi in valuta locale si sono confermati in rialzo al traino dell'inflazione. Il fatturato complessivo è stato pari a 51,7 milioni, in diminuzione del 2,3% (52,9 milioni nel 2019), mentre il margine operativo lordo si è attestato a 6,7 milioni rispetto a 7,1 milioni nel primo semestre 2019 (-5,4%). L'apprezzamento della valuta locale (+5,9%) ha avuto un impatto favorevole sulla traduzione dei risultati in euro: al netto dell'effetto cambio la variazione del fatturato sarebbe stata del -8,1%, mentre il margine operativo lordo avrebbe presentato una variazione negativa pari a 0,8 milioni di euro (-11,0%). Nonostante il costo dei fattori energetici sia diminuito, la maggior incidenza dei costi fissi dovuta al calo del livello di attività ha portato ad un peggioramento dei costi unitari di produzione in valuta locale.
In Russia, le vendite realizzate nel primo semestre hanno registrato un andamento negativo (-6,8%) rispetto ai volumi raggiunti nell'anno precedente, a causa della evidente contrazione avvenuta in aprile e maggio, conseguenza delle misure di contenimento del contagio, sebbene siano emersi alcuni segnali di ripresa nel mese di giugno. I prezzi medi unitari, espressi in valuta locale, hanno espresso una variazione favorevole. Il calo delle quotazioni del petrolio ha comportato una marcata contrazione della domanda di cementi speciali "oil-well", particolarmente evidente nel secondo trimestre. Il fatturato si è attestato a 92,9 milioni di euro, in flessione del 7,7% rispetto a 100,6 milioni realizzati nello stesso periodo del 2019, mentre il margine operativo lordo è risultato sostanzialmente stabile a 24,8 milioni (24,6 milioni nel 2019). L'indebolimento del rublo (-4,0%) ha influenzato negativamente la traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente del -4,0% e del +5,0%. Tra i principali costi operativi in valuta locale, si segnala l'andamento sfavorevole dell'energia elettrica e dei combustibili, comunque inferiore al tasso d'inflazione, ed un buon controllo delle spese fisse.
Stati Uniti d'America
Le nostre vendite di leganti idraulici, dopo un eccellente primo trimestre, hanno subito qualche rallentamento nei mesi di aprile e maggio, particolarmente significativo nel caso dello stabilimento di Stockertown (PA), situato nell'area geografica maggiormente colpita dall'epidemia durante la prima ondata. Nel mese di giugno il mercato ha mostrato una intonazione molto favorevole, grazie alla regolare operatività del settore costruzioni in quasi tutte le aree di presenza ed al confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente, che era stato penalizzato dalle esondazioni lungo il fiume Mississippi e dalle associate difficoltà logistiche per la distribuzione tramite chiatte e treno. Pertanto, l'intero primo semestre del 2020 ha visto i volumi migliorare del 4,5% rispetto ai livelli dell'anno precedente, con prezzi di vendita in valuta locale senza variazioni di rilievo. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha chiuso il primo semestre in leggera flessione (-2,0%) rispetto allo stesso periodo del 2019, con prezzi di vendita in valuta locale in miglioramento. In tale contesto, il fatturato ha raggiunto i 611,6 milioni di euro, in aumento del 6,0% rispetto ai 577,1 milioni dei primi sei mesi del 2019, influenzato positivamente dal rafforzamento del dollaro (+2,5%). Il margine operativo lordo ha realizzato una crescita del 25,9%, passando da 143,0 a 180,1 milioni di euro. Al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato sarebbe stata del +3,4%, mentre il margine operativo lordo sarebbe cresciuto del 22,8%.
I costi unitari del cemento prodotto hanno avuto un andamento molto favorevole, grazie soprattutto alla deflazione che ha interessato l'energia elettrica ed ancor più i combustibili. Inoltre essi hanno beneficiato del rinvio forzoso di alcuni interventi di manutenzione rispetto ai programmi iniziali ed a quelli del periodo precedente.
Messico (valutazione al patrimonio netto)
Le autorità governative hanno individuato una ampia serie di opere infrastrutturali che sono state definite di valore strategico ed essenziale; ciò ha permesso la regolare prosecuzione delle attività produttive e commerciali negli stabilimenti della nostra joint venture ed ha consentito di chiudere il primo semestre con volumi di vendita in leggero progresso (+1,0%), e prezzi in valuta locale che hanno mostrato un leggero arretramento. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato sono risultate invece in significativo calo, con una variazione di prezzo, sempre in valuta locale, anch'essa negativa.
Il fatturato ed il margine operativo lordo, espressi in moneta messicana, hanno registrato rispettivamente una flessione del 3,3% e del 4,9%. La svalutazione del peso messicano (-10,1%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata il fatturato si è attestato a 266,8 milioni, in diminuzione di 36,9 milioni (-12,2%) ed il margine operativo lordo è passato da 132,6 a 126,4 milioni (-4,7%). La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 29,5 milioni (28,1 milioni nel 2019).
Brasile (valutazione al patrimonio netto)
Nei primi sei mesi dell'esercizio in corso, gli effetti della pandemia non si sono riflessi sull'attività della nostra joint venture: i volumi di vendita di cemento e clinker sono risultati in crescita (+7,7%) rispetto ai livelli raggiunti l'anno precedente, con prezzi di vendita, espressi in valuta locale, anch'essi in miglioramento. Il fatturato, con riferimento al 100% della collegata, si è attestato a 61,2 milioni, in diminuzione del 6,5% rispetto ai 65,5 milioni del 2019, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 16,5 milioni (erano 7,5 milioni nel 2019). Il sensibile deprezzamento del real brasiliano (-25% circa) ha influito sulla traduzione in euro dei risultati: a parità di cambio, il fatturato sarebbe risultato in crescita del 16,5%, mentre il margine operativo lordo sarebbe stato pari a circa 2,5 volte il dato del 2019. La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 0,3 milioni (-2,0 milioni nel 2019).
Evoluzione prevedibile della gestione
L'andamento operativo dei primi sei mesi del 2020, per il gruppo nel suo complesso, dopo il buon avvio d'anno, è stato influenzato dagli effetti della pandemia che hanno comportato in tutti i mercati di presenza, ad esclusione degli Stati Uniti d'America, una contrazione più o meno accentuata dei volumi di vendita nel secondo trimestre, in particolare nel mese di aprile, seguita da un primo recupero in maggio ed una risalita più incoraggiante in giugno.
In Italia, nella seconda metà dell'anno, riteniamo attendibile la prosecuzione di una domanda in moderato recupero, che tuttavia riuscirà solo parzialmente a compensare i mancati volumi del cosiddetto periodo di "lockdown". Il bilancio economico dovrebbe essere aiutato sia dalla conferma dell'effetto prezzo favorevole, sia dai risparmi nei costi energetici. Pertanto l'esercizio dovrebbe esprimere risultati operativi superiori all'anno precedente, al netto degli altri ricavi operativi per cessione di quote CO2 infragruppo, non previsti per l'anno in corso.
In Europa Centrale, ci attendiamo qualche marginale rallentamento della domanda nel secondo semestre, ma riteniamo che i risultati operativi si confermino comunque in linea con quelli del 2019.
In Europa Orientale, riteniamo che anche nel secondo semestre la domanda si mantenga piuttosto debole, penalizzata dalla perdurante criticità del quadro epidemiologico e dalle conseguenti maggiori incertezze sui tempi della ripresa economica. Nonostante il sostegno derivante dall'effetto prezzo e dalla deflazione dei fattori energetici lo sviluppo dei risultati operativi è atteso in peggioramento.
In Stati Uniti d'America, gli sviluppi assai critici del quadro epidemiologico destano preoccupazioni e crescenti incertezze sull'evoluzione della domanda, che è prevista in contrazione nel secondo semestre dell'anno in corso, anche per il confronto sfidante con gli eccellenti livelli ottenuti nella seconda parte del 2019. Ci attendiamo che i risultati operativi, espressi in valuta locale, tendano a deteriorarsi e chiudano in peggioramento rispetto all'esercizio precedente.
I contorni della pandemia, che in alcuni paesi non ha ancora raggiunto la fase della circolazione controllata, così come l'intensità della recessione globale e la domanda di materiali da costruzione, potranno essere caratterizzati nei prossimi mesi da ulteriori e repentine evoluzioni. La visibilità sul secondo semestre continua ad essere molto limitata e le nostre previsioni sono basate su uno scenario di graduale attenuazione dei contagi e delle relative restrizioni all'attività economica, nelle aree geografiche in cui il gruppo opera. Concludendo, in base a tutte le considerazioni sopra espresse, prevediamo che il margine operativo lordo ricorrente possa chiudere l'esercizio con una diminuzione compresa tra il 5% ed il 10% rispetto al risultato raggiunto nel 2019.
Prestiti obbligazionari
Nel periodo dal 1 gennaio al 30 giugno 2020 non sono stati emessi nuovi prestiti obbligazionari. Nei 18 mesi successivi al 30 giugno 2020 non sono previsti rimborsi in linea capitale di prestiti obbligazionari.
* * *
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
* * *
Casale Monferrato, 4 agosto 2020
Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 E-mail: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com
I risultati del primo semestre 2020 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà oggi, martedì 4 agosto, alle ore 16.30; per partecipare comporre il n. 02 805 8811.
BUZZI UNICEM SPA
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO | |
|---|---|
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO | (in migliaia di euro) | |
|---|---|---|
| 1° sem 2020 | 1° sem 2019 | |
| Ricavi netti Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati |
1.520.095 (24.689) |
1.518.723 (15.383) |
| Atri ricavi operativi Materie prime, sussidiarie e di consumo |
18.913 (549.731) |
22.034 (580.082) |
| Servizi | (361.665) | (368.597) |
| Costi del personale Altri costi operativi |
(255.992) (33.018) |
(252.680) (35.417) |
| Margine operativo lordo | 313.913 | 288.598 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (128.422) | (122.950) |
| Risultato operativo | 185.491 | 165.648 |
| Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto |
145.336 | 33.856 |
| Plusvalenze da realizzo partecipazioni | 3.610 | 302 |
| Proventi finanziari Oneri finanziari |
38.349 (93.395) |
23.645 (52.674) |
| Utile prima delle imposte Imposte sul reddito |
279.391 (62.735) |
170.777 (36.085) |
| Utile del periodo | 216.656 | 134.692 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società Azionisti terzi |
216.518 138 |
134.615 77 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | ||
| Utile del periodo Voci che non saranno riclassificate nel conto economico |
216.656 | 134.692 |
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro Variazioni nel valore equo delle partecipazioni |
(18.514) 380 |
(31.579) 179 |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate | 4.623 | 9.029 |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | (13.511) | (22.371) |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto | ||
| economico Differenze di conversione |
(70.010) | 61.380 |
| Differenze di conversione riferite alle società | ||
| collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto |
(77.505) | 6.016 |
| economico | (147.515) | 67.396 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | (161.026) | 45.025 |
| Totale conto economico complessivo del periodo | 55.630 | 179.717 |
| Attribuibile a: Azionisti della società |
55.230 | 179.301 |
| Azionisti terzi | 400 | 416 |
| STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO | ||
| ATTIVITA' | 30.06.2020 | 31.12.2019 |
| Attività non correnti Avviamento |
612.623 | 619.002 |
| Altre attività immateriali | 65.235 | 70.814 |
| Attività in diritto d'uso Immobili, impianti e macchinari |
98.857 3.108.257 |
99.247 3.149.997 |
| Investimenti immobiliari Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto |
19.683 414.874 |
20.796 517.920 |
| Partecipazioni al valore equo | 12.243 | 12.204 |
| Attività fiscali differite Crediti ed altre attività non correnti |
83.630 23.759 |
72.823 21.932 |
| Attività correnti | 4.439.161 | 4.584.735 |
| Rimanenze | 487.880 | 489.299 |
| Crediti commerciali Altri crediti |
438.273 73.768 |
414.468 70.514 |
| Disponibilità liquide | 1.041.862 2.041.783 |
837.403 1.811.684 |
| Attività possedute per la vendita | 3.645 | 6.145 |
| Totale Attività | 6.484.589 | 6.402.564 |
| PATRIMONIO NETTO | ||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società | ||
| Capitale sociale Sovrapprezzo delle azioni |
123.637 458.696 |
123.637 458.696 |
| Altre riserve Utili portati a nuovo |
(43.765) | 116.798 2.986.360 |
| Azioni proprie | 3.160.950 (7.699) |
(373) |
| Patrimonio netto di terzi | 3.691.819 5.508 |
3.685.118 5.703 |
| Totale Patrimonio netto | 3.697.327 | 3.690.821 |
| PASSIVITA' | ||
| Passività non correnti Finanziamenti a lungo termine |
1.236.516 | 1.235.628 |
| Debiti per locazioni | 75.073 | 74.665 |
| Strumenti finanziari derivati Benefici per i dipendenti |
53.169 458.398 |
1.412 442.610 |
| Fondi per rischi ed oneri Passività fiscali differite |
90.061 355.382 |
87.104 366.442 |
| Altri debiti non correnti | 9.524 2.278.123 |
9.267 2.217.128 |
| Passività correnti | ||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine Finanziamenti a breve termine |
26.106 9.735 |
26.414 13.737 |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 22.508 | 22.527 |
| Debiti commerciali Debiti per imposte sul reddito |
202.983 98.592 |
235.365 34.398 |
| Fondi per rischi ed oneri Altri debiti |
31.122 118.093 |
28.479 133.695 |
| Totale Passività | 509.139 2.787.262 |
494.615 2.711.743 |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 6.484.589 | 6.402.564 |
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO | ||
| Flusso monetario da attività operative | 1° sem 2020 | 1° sem 2019 |
| Cassa generata dalle operazioni | 256.154 | 195.249 |
| Interessi passivi pagati Imposte sul reddito pagate |
(18.266) (23.458) |
(19.312) (27.502) |
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 214.430 | 148.435 |
| Flusso monetario da attività d'investimento Investimenti in immobilizzazioni immateriali |
(1.966) | (2.026) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (105.605) | (124.233) |
| Investimenti in altre partecipazioni Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali |
222 4.692 |
(300) 5.276 |
| Prezzo di realizzo partecipazioni Variazione dei crediti finanziari |
5.700 (1.506) |
471 5.984 |
| Dividendi delle partecipazioni | 171.034 | 49.050 |
| Interessi attivi incassati Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività d'investimento |
6.391 78.962 |
771 (65.007) |
| Flusso monetario da attività di finanziamento | ||
| Accensione di finanziamenti a lungo termine Rimborsi di finanziamenti a lungo termine |
- (706) |
49.850 (9.392) |
| Variazione netta dei finanziamenti a breve termine | (3.967) | 99.986 |
| Rimborso di debiti per locazioni Variazione degli altri debiti finanziari |
(11.678) 5.285 |
(10.467) 4.928 |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo Acquisto azioni proprie |
(19.219) (7.326) |
(219) - |
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società | (31.802) | (26.559) |
| Dividendi distribuiti ad azionisti terzi Flusso monetario netto (assorbito) generato dalle attività di finanziamento |
(96) (69.509) |
(256) 107.871 |
| Aumento delle disponibilità liquide Disponibilità liquide iniziali |
223.883 837.403 |
191.299 440.499 |
Disponibilità liquide finali 1.041.862 634.282 I dati al 30/06/2020 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione e sono in corso di revisione da parte della Società di Revisione
Indicatori alternativi di performance
Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
-
Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
-
Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
-
oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione
Nel primo semestre 2020 non sono stati contabilizzati oneri e/o proventi non ricorrenti. I proventi non ricorrenti del primo semestre 2019, riferiti all'adozione del principio IFRS 16, pari a 12,3 milioni di euro, non vengono più considerati tali in quanto lo standard è entrato a regime.
-
Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
-
Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.
PRESS RELEASE
Interim results at June 30, 2020
- Cement and clinker sales down in the first half of 2019 (-3.4%). Drop in volumes concentrated in Italy and Eastern Europe, due to the spread of the pandemic and to the associated restrictions on economic activity. In Central Europe shipments only slightly below the level reached in the same period of 2019. Good performance in the United States, despite the increasing challenges posed by Covid-19
- Interim results improving over 2019. The unfavorable changes in sales volumes were offset by the positive price effect and the generally favorable trend in production costs
- Net sales at €1,520 million (2019: €1,519 million) and Ebitda at €314 million (+8.3% like for like). Positive exchange rate effect of €11 million on net sales and of €3 million on Ebitda, thanks to the strengthening of the dollar and the hryvnia
| Consolidated data | Jan-Jun 20 | Jan-Jun 19 | % 20/19 | |
|---|---|---|---|---|
| Cement sales |
t/000 | 13,396 | 13,869 | -3.4 |
| Ready-mix sales |
m3 /000 |
5,462 | 5,830 | -6.3 |
| Net sales |
€m | 1,520.1 | 1,518.7 | +0.1 |
| Ebitda | €m | 313.9 | 288.6 | +8.8 |
| Net profit |
€m | 216.7 | 134.7 | +60.9 |
| Consolidated net profit |
€m | 216.5 | 134.6 | +60.8 |
| Jun 20 | Dec 19 | Change | ||
| Net debt |
€m | 385.1 | 567.8 | (182.7) |
For the full year 2020 recurring Ebitda expected to contract between 5% and 10%
The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA has met today to examine the interim financial report as at 30 June 2020.
The Covid-19 pandemic, whose intensity is slowing down in Europe but not yet in the emerging countries and in the United States, after causing in the early months of 2020 a sharp contraction in economic activity and having wide repercussions on international trade, during the second quarter led to a rapid deterioration in development and prospects, particularly in the economies of advanced countries.
The number of new daily infections worldwide, currently above 150,000, continues to remain high. The severity and composition of the containment measures adopted were very differentiated between the various countries, in relation to the intensity and spread of the infections. In most cases the measures adopted by government authorities aimed primarily at reducing contacts between the population, with limitation to national and international movements and travel, closing of schools and production activities, as well as indications of social distancing. These measures were generally able to stop the exponential increase in infections. In Europe the spread of the epidemic started to decrease within three weeks from the introduction of the containment measures. In the United States, following the drop in infections in April, the number of new infections has started to rise again since June, with a different geographical distribution, while in Brazil and Mexico the infection trend does not yet seem to have peaked. Some countries, where the epidemiological picture has improved, have eased containment measures since May. However, measures to encourage social distancing remain in force almost everywhere, such as the partial closure of schools, presence limits in public places and the use of remote working.
Following such developments and the resulting restrictions, the economic prospects for the current year were repeatedly revised downwards, and in recent updates they foresee a decrease in global GDP of 4.9% as well as a contraction of international trade by 14%. In the United States of America, GDP contraction in the first quarter, mainly due to the drop in consumption, was greater than 5%, while in April industrial production declined by approximately 10 percentage points. In Europe, the sharp contraction in business activity in the first quarter was followed by an even more marked decline in the second one, due to the particularly unfavorable trend in April, when, in most countries, the peak in the infection curve and the following entry into force of severe containment measures were recorded, while the trend in May and June anticipates indications of partial recoveries. Furthermore, thanks to the widespread use of wage integration tools, the effects on the labor market remained limited. Among emerging countries, in China, after a first quarter severely penalized by the effects of the pandemic, industrial production returned to growth in April, further strengthening in May. In Latin America - Mexico and Brazil in particular, the epidemic has intensified its spread since May, putting public health response capacity in serious difficulty and increasing uncertainty about the development prospects.
Consumer price index, which has sharply decreased since the beginning of the year, declined below 1% in April in all the major advanced economies, while oil prices, after bottoming out and recording \$19 a barrel in mid-April, partially recovered, reaching \$43 in early July.
Looking ahead, negative global growth expectations for the current year are associated with downside risks deriving from a possible second wave of infections, which would have repercussions on consumer and investment confidence and decisions. Furthermore, the continuation for a long time of the crisis could have more persistent effects on economic activity and international trade.
Net sales achieved in the half year were substantially stable (+0.1% over 2019) amounting to €1,520.1 million compared to €1,518.7 million in 2019, while Ebitda increased by 8.8%, from €288.6 to €313.9 million. The price effect in local currency showed a favorable or neutral change in all countries where the group operates. The currency trend had a positive net impact of €11.3 million on net sales and of €2.9 million on Ebitda. On a like-for-like basis, net sales would have decreased by 1.4% while Ebitda would have increased by 8.3%. After amortization and depreciation of €128.4 million (€123.0 million in the previous year), Ebit came in at €185.5 million (€165.6 million in 2019). The income statement for the half year closed with a net profit of €216.7 million, compared to €134.7 million in the same period of 2019.
Operating and financial results
Cement sales of the group in the first six months of 2020 stood at 13.4 million tons, down compared to the same period of 2019 (-3.4%). After a stable quarter, despite the first impacts of the disease and of the containment measures adopted in March, April sales were strongly affected, particularly in Italy and Luxembourg, where, on the initiative of the government authorities, measures have been introduced to stop production and commercial activities. Starting from May, at the same time as the easing of restrictive measures in most countries where we operate, the first signs of recovery in demand began to emerge and further strengthened in June. Considering the trend in cement sales volumes in the first six months as a whole, changes were favorable in the United States of America, facilitated by a comparison with the results for the month of June of the previous year, which had been conditioned by considerable difficulties in production and logistics due to the exceptional flood of the Mississippi River and, albeit less clearly, in the Czech Republic. Changes in the other countries were instead unfavorable, particularly in Italy, Ukraine, Poland and Russia. Ready-mix concrete output recorded a more marked decline, reaching 5.5 million cubic meters, down 6.3% compared to the previous year. In this sector, some progress was recorded in Germany, mainly thanks to the changes in the consolidation area, a moderate positive variation in the Czech Republic and a negative one in the United States of America, while production decreased visibly in Benelux, Italy, Poland and Ukraine. Consolidated Ebitda came in at €313.9 million, increasing (+8.8%) compared to €288.6 million in 2019. Changes in exchange rates had a favorable net impact essentially due to the strengthening of the dollar and the hryvnia. Like for like the recurring Ebitda in the first half of 2020 would have increased by 8.3%.
The recurring Ebitda to sales margin of the group during the first six months of 2020 improved, particularly in Poland, the United States of America, the Czech Republic, Russia and Germany, while Italy, Luxembourg and Ukraine performed unfavorably compared to the previous period.
After amortization and depreciation of €128.4 million (€123.0 in the first half of 2019), Ebit amounted to €185.5 million (€165.6 million in June 2019). Profit before tax stood at €279.4 million (€170.8 million in 2019), considering a contribution of €145.3 million from equity earnings (€33.9 million in 2019), of which €108.1 million related to the asset sale carried out by Kosmos Cement, gains on the disposal of investments for €3.6 million (€0.3 million in 2019) and net financial charges of €55.0 million (€29.0 million in 2019), the variation of which was influenced by the fair value estimation of derivative financial instruments. After income taxes of €62.7 million (€36.1 million in 2019), the income statement closed with a net profit of €216.7 million, compared to €134.7 million in the first half of 2019. Net profit attributable to the owners of the company increased from €134.6 million in 2019 to €216.5 million in the period under review.
Net debt as at 30 June 2020 amounted to €385.1 million, up €182.7 million compared to €567.8 million at 31 December 2019. In the six months under review the group collected dividends amounting to \$162 million from the associate Kosmos Cement (following the extraordinary disposal of the company's assets), distributed dividends to the owners of the company for €31.8 million, purchased treasury shares for €7.3 million and incurred capital expenditures for a total of €126.6 million. Investments in property, plant and equipment referring to expansion or special projects totaled €2.5 million, largely attributable to the modernization of the finish mill at Korkino plant (Russia).
Italy
Our sales of hydraulic binders and clinker closed the first six months inevitably declining over the same period of the previous year (-12.2%), however associated with a favorable change of selling prices. The ready-mix concrete sector recorded an even higher contraction (-22.6%) also with prices improving. Net sales in Italy stood at €220.8 million, down 12.9% from €253.4 million in 2019). Ebitda of the first six months reached €8.8 million, clearly decreasing compared to €32.1 million of 2019. On a like-for-like basis, net sales and Ebitda would have decreased by 15.6% and 66.2% respectively. However, during the period no other operating revenues were generated following the sale within the group of CO2 emission rights (€15.0 million in 2019). Unit production costs recorded a favorable trend, mainly due to the deflation related to electricity and fuels, as well as to the postponement of maintenance programs following the shutdown of the plants.
Central Europe
In Germany, after the slight progress in sales volumes achieved during the first quarter, shipments of hydraulic binders slowed down considerably during the months of April and May, while in June there was a promising recovery. Overall, in the first six months of 2020, our cement plants posted slightly declining sales (-1.2%) compared to 2019, with average prices strengthening. The ready-mix concrete sector showed a growing production (+5.6%) compared to the same period of 2019, also thanks to the additional contribution of the plants acquired last year in Düsseldorf, with prices also improving.
Overall net sales came in at €339.4 million (€322.4 million in 2019), up 5.3%, while Ebitda stood at €51.8 million (€42.1 million in 2019, +23.1%). Like for like net sales and Ebitda would have been up 3.8% and 22.1% respectively. The unit production costs were in line with the same period of 2019, in return for considerable savings in fuel costs, more than offset by the unfavorable change in electric power and fixed costs.
In Luxembourg and the Netherlands, our cement deliveries, inclusive of exports, after a promising start to the year suffered a setback in April due to the interruption of the production and commercial activities of our plant, caused by the entry into force of the containment measures. The half year closed down (-4.0%), despite the recovery in demand in May and June, which allowed a good pick-up, albeit partial. Prices maintained a favorable performance. Production volumes in the ready-mix concrete sector were more penalized (-13.3%), however with prices progressing. Net sales amounted to €91.2 million, slowing down compared to the previous year (€96.7 million). Ebitda decreased by €2.6 million, from €9.0 million in 2019 to €6.4 million in the period under review. The unit production costs performed unfavorably, mainly due to the worsening in fixed costs, associated with a decline in productivity and despite the savings achieved in the purchase of fuels.
Eastern Europe
In the Czech Republic, cement sales recorded in the first six months of the year were slightly up (+1.7%), also thanks to the fact that the construction sector did not experience any restrictions on operations, with average prices in local currency improving. The ready-mix concrete sector, which includes Slovakia, also showed slightly progressing production levels (+1.6%), with prices in local currency improving.
Overall net sales, marginally penalized by the negative exchange rate effect, stood at €75.2 million, compared to €74.9 million in 2019 (+0.4%), while Ebitda increased by €2.1 million, from €17.7 million in 2019 to €19.7 million in the period under review. At constant exchange rates, net sales and Ebitda would have increased by 2.6% and 14.4% respectively. The unit production costs in local currency visibly decreased, thanks to the savings recorded in fuel and CO2 emission rights costs, while electric power remained unchanged.
In Poland, cement volumes sold by our plant, after a not particularly brilliant first quarter, closed the semester still clearly declining (-9.6%) compared to the volumes achieved in the same period of the previous year. Particularly in May and April, this figure was influenced by the containment measures adopted, which caused some difficulties in the supply of raw materials, as well as by unfavorable weather conditions in some areas of the country. However, the average price level, in local currency, markedly progressed. Ready-mix concrete output showed an even more marked decrease (-19.2%), moreover accompanied by a recovery in prices in local currency. Following these market dynamics, net sales came in at €55.2 million, down (-5.2%) compared to €58.2 million in 2019 and Ebitda increased from €12.5 to €15.4 million (+23.4%). However, it should be remembered that the slight weakening of the zloty (-2.8%) led to a negative exchange rate effect: on a like-for-like basis, net sales would have increased by 2.6% and Ebitda by 26.9%. The unit production costs in local currency recorded a favorable change, in particular thanks to the trend in fuel costs, although fixed costs suffered from the decrease in the operating leverage effect.
In Ukraine, in the first six months of the year cement volumes sold by our production plants showed a sharp decline (-11.5%), the causes of which are due to both the epidemic emergency and the sudden increase in imports from Turkey, mainly in the Southern area of the country. Average prices in local currency remained upwards, driven by inflation. Overall net sales amounted to €51.7 million, down 2.3% from €52.9 million in 2019, while Ebitda stood at €6.7 million compared to €7.1 million in the first half of 2019 (-5.4%). The appreciation of the local currency (+5.9%) had a favorable impact on the translation of the results into euros: net of the exchange rate effect, net sales and Ebitda would have been down 8.1% and 11.0% (-€0.8 million) respectively. Despite the decrease in the cost of energy factors, the higher incidence of fixed costs due to the decline in the activity level led to a worsening of the unit production costs in local currency.
In Russia, the sales recorded in the first half showed a negative trend (-6.8%) compared to the volumes reached in the previous year, due to the evident contraction that occurred in April and May, as a consequence of the measures to contain the infections, although some signs of recovery emerged in June. Average unit prices, in local currency, showed a favorable change. The decline in oil prices led to a marked contraction in the demand for special oil well cements, being particularly evident in the second quarter. Net sales stood at €92.9 million, down 7.7% from €100.6 million in the same period of 2019, while Ebitda was substantially stable at €24.8 million (€24.6 million in 2019). The weakening of the ruble (-4.0%) negatively influenced the translation of the results into euros. Net of the exchange rate effect, net sales would have been down 4.0% and Ebitda up 5.0%. Among the main operating costs in local currency, electric power and fuels had an unfavorable trend, albeit lower than inflation rate, and fixed costs were well under control.
United States of America
Our sales of hydraulic binders, after an excellent first quarter, suffered some slowdown in April and May, particularly significant in the case of the Stockertown (PA) plant, which is located in the geographical area being most hit by the epidemic during the first wave. In June the market performed very well thanks to the regular operation of the construction sector in almost all areas where we operate and to the comparison with the first half of the previous year, which had been penalized by the floods in the regions along the Mississippi river and by the associated logistic difficulties due to the distribution by means of barges and train. Therefore, the whole first half 2020 showed volumes up 4.5% compared to the levels of the previous year, with selling prices in local currency with no relevant changes. Ready-mix concrete output, mainly present in Texas, closed the first half slightly down (-2.0%) compared to the same period of 2019, with selling prices in local currency improving. In this context, net revenues came in at €611.6 million, up 6.0% compared to €577.1 million in the first six months of 2019, positively influenced by the strengthening of the dollar (+2.5%). Ebitda increased by 25.9%, from €143.0 to €180.1 million. Net of the exchange rate effect, net sales and Ebitda would have been up 3.4% and 22.8% respectively.
The unit costs of the cement produced had a very favorable trend, mainly thanks to the deflation that affected electric power and even more fuels. Furthermore, they benefited from the forced postponement of some maintenance operations compared to the initial plans and to those of the previous period.
Mexico (valued by the equity method)
Government authorities identified a wide range of infrastructure works that are considered to have strategic and essential value: this allowed the regular continuation of the production and commercial activities in the plants of our joint venture as well as to close the first half with sales volumes slightly progressing (+1.0%), with selling prices in local currency showing a small decline. On the other hand, ready-mix concrete output significantly decreased, with a change in prices in local currency negative too.
Net sales and Ebitda, in local currency, decreased by 3.3% and 4.9% respectively. The depreciation of the Mexican peso (-10.1%) penalized the translation of the results into euros. With reference to 100% of the associate, net sales stood at €266.8 million, down €36.9 million (-12.2%) and Ebitda decreased from €132.6 to €126.4 million (-4.7%). The equity earnings referring to Mexico, which are included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €29.5 million (€28.1 million in 2019).
Brazil (valued by the equity method)
In the first six months of 2020, the effects of the pandemic did not affect the business of our joint venture: cement and clinker sales volumes achieved some progress (+7.7%) compared to the levels of the previous year, with selling prices, in local currency, also improving. Net sales, with reference to 100% of the associate, stood at €61.2 million, down 6.5% compared to €65.5 million in 2019, while Ebitda came in at €16.5 million versus €7.5 million in 2019. The sizeable depreciation of the Brazilian real (-25% approximately) impacted the translation of the results into euros: at constant exchange rates, net sales would have increased by 16.5%, while Ebitda would have been 2.5 times higher than the 2019 figure. The equity earnings referring to Brazil, which are included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €0.3 million (-€2.0 million in 2019).
Outlook
The operating performance of the first six months of 2020, for the group as a whole, after the good start to the year was influenced by the effects of the pandemic that resulted, in all the markets where we operate except the United States of America, in a more or less pronounced contraction in sales volumes during the second quarter, particularly in April, followed by some first signs of recovery in May and more encouraging ones in June.
In Italy, in the second half of the year, we believe the demand will continue to recover moderately, although this will only partially offset the loss in volumes suffered during the so-called lockdown period. The economy of the business should be supported both by the confirmation of the favorable price effect and by the savings in energy factors. Therefore, the full year should post operating results higher than the previous year, net of other operating revenues resulting from the sale of CO2 emission rights within the group, which are not expected for the current year.
In Central Europe, we expect some marginal slowdown in demand in the second half of the year, but we believe that operating results will still be in line with 2019.
In Eastern Europe, we think that also during the second quarter demand will remain rather weak, penalized by the continuing criticality of the epidemiological picture and by the following greater uncertainties regarding the timing of the economic recovery. Despite the support deriving from the price effect and by the deflation of energy factors, the development of operating results is expected to worsen.
In the United States of America, the very critical developments in the epidemiological picture raise concerns and growing uncertainties on the evolution of demand, which is expected to contract in the second half of the current year, also due to the challenging comparison with the excellent levels achieved in the second part of 2019. We expect that operating results in local currency will tend to deteriorate and close down in comparison with the previous year.
The outlines of the pandemic, which in some countries has not yet reached the phase of controlled circulation, as well as the intensity of global recession and the demand for building materials may be characterized by further sudden developments in the coming months. Visibility for the second half of the year continues to be very limited and our forecasts are based on a scenario of gradual mitigation of the infections and related restrictions on economic activity, in the geographical areas where the group operates. To conclude, following all the above considerations, we expect the recurring Ebitda to possibly close the year down between 5% and 10% compared to the 2019 result.
Senior Notes and Bonds
In the period from 1 January 1 to 30 June 2020 no new bonds were issued. In the 18 months subsequent to 30 June 2020 no principal repayments of bonds shall be effected.
***
The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
Casale Monferrato, 4 August 2020
Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com
Buzzi Unicem H1 2020 results will be illustrated during a conference call to be held today, Tuesday 4 August, at 04:30 pm CEST.
To join the conference, please dial +39 02 805 8811, from UK +44 1212 818 003, from USA +1 718 7058 794.
BUZZI UNICEM SPA
CONSOLIDATED INCOME STATEMENT
| CONSOLIDATED INCOME STATEMENT | (in thousands of euro) | ||
|---|---|---|---|
| 1H 2020 | 1H 2019 | ||
| Net sales | 1,520,095 | 1,518,723 | |
| Changes in inventories of finished goods and work in progress | (24,689) | (15,383) | |
| Other operating income Raw materials, supplies and consumables |
18,913 (549,731) |
22,034 (580,082) |
|
| Services Staff costs |
(361,665) (255,992) |
(368,597) (252,680) |
|
| Other operating expenses | (33,018) | (35,417) | |
| EBITDA | 313,913 | 288,598 | |
| Depreciation, amortization and impairment charges Operating profit |
(128,422) 185,491 |
(122,950) 165,648 |
|
| Equity in earnings of associates and joint ventures Gains on disposal of investments |
145,336 3,610 |
33,856 302 |
|
| Finance revenues | 38,349 | 23,645 | |
| Finance costs Profit before tax |
(93,395) 279,391 |
(52,674) 170,777 |
|
| Income tax expense Profit for the period |
(62,735) 216,656 |
(36,085) 134,692 |
|
| Attributable to | |||
| Owners of the company Non-controlling interests |
216,518 138 |
134,615 77 |
|
| CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME | |||
| Profit for the period Items that will not be reclassified to profit or loss |
216,656 | 134,692 | |
| Actuarial gains (loss) on post-employment benefits | (18,514) | (31,579) | |
| Fair value changes of equity investments Income tax relating to items that will not be reclassified |
380 4,623 |
179 9,029 |
|
| Total items that will not be reclassified to profit or loss | (13,511) | (22,371) | |
| Items that may be reclassified subsequently to profit or loss | |||
| Currency translation differences | (70,010) | 61,380 | |
| Share of currency translation differences of associates and joint ventures valued by the equity method |
(77,505) | 6,016 | |
| Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss | (147,515) | 67,396 | |
| Other comprehensive income for the period, net of tax | (161,026) | 45,025 | |
| Total comprehensive income for the period | 55,630 | 179,717 | |
| Attributable to | |||
| Owners of the company Non-controlling interests |
55,230 400 |
179,301 416 |
|
| CONSOLIDATED BALANCE SHEET | 30.06.2020 | 31.12.2019 | |
| ASSETS Non-current assets |
|||
| Goodwill | 612,623 | 619,002 | |
| Other intangible assets Right-of-use assets |
65,235 98,857 |
70,814 99,247 |
|
| Property, plant and equipment Investment property |
3,108,257 19,683 |
3,149,997 20,796 |
|
| Investments in associates and joint ventures | 414,874 | 517,920 | |
| Equity investments at fair value Deferred income tax assets |
12,243 83,630 |
12,204 72,823 |
|
| Other non-current assets | 23,759 4,439,161 |
21,932 4,584,735 |
|
| Current assets | |||
| Inventories Trade receivables |
487,880 438,273 |
489,299 414,468 |
|
| Other receivables Cash and cash equivalents |
73,768 1,041,862 |
70,514 837,403 |
|
| Assets held for sale | 2,041,783 3,645 |
1,811,684 6,145 |
|
| Total Assets | 6,484,589 | 6,402,564 | |
| EQUITY | |||
| Equity attributable to owners of the company Share capital |
123,637 | 123,637 | |
| Share premium Other reserves |
458,696 (43,765) |
458,696 116,798 |
|
| Retained earnings | 3,160,950 | 2,986,360 | |
| Treasury shares Non-controlling interests |
(7,699) 3,691,819 5,508 |
(373) 3,685,118 5,703 |
|
| Total Equity | 3,697,327 | 3,690,821 | |
| LIABILITIES Non-current liabilities |
|||
| Long-term debt | 1,236,516 | 1,235,628 | |
| Lease liabilities Derivative financial instruments |
75,073 53,169 |
74,665 1,412 |
|
| Employee benefits Provisions for liabilities and charges |
458,398 90,061 |
442,610 87,104 |
|
| Deferred income tax liabilities | 355,382 | 366,442 | |
| Other non-current liabilities | 9,524 2,278,123 |
9,267 2,217,128 |
|
| Current liabilities Current portion of lease liabilities |
26,106 | 26,414 | |
| Short-term debt Current portion of lease liabilities |
9,735 22,508 |
13,737 22,527 |
|
| Trade payables | 202,983 | 235,365 | |
| Deferred income tax liabilities Provisions for liabilities and charges |
98,592 31,122 |
34,398 28,479 |
|
| Other payables | 118,093 509,139 |
133,695 494,615 |
|
| Total Liabilities Total Equity and Liabilities |
2,787,262 6,484,589 |
2,711,743 6,402,564 |
|
| CONSOLIDATED STATEMENT OF CASH FLOWS | |||
| Cash flows from operating activities | 1H 2020 | 1H 2019 | |
| Cash generated from operations Interest paid |
256,154 (18,266) |
195,249 (19,312) |
|
| Income tax paid Net cash generated from operating activities |
(23,458) 214,430 |
(27,502) 148,435 |
|
| Cash flows from investing activities Purchase of intangible assets |
(1,966) | (2,026) | |
| Purchase of property, plant and equipment | (105,605) | (124,233) | |
| Purchase of other equity investments Proceeds from sale of property, plant and equipment |
222 4,692 |
(300) 5,276 |
|
| Proceeds from sale of equity investments Changes in financial receivables |
5,700 (1,506) |
471 5,984 |
|
| Dividends received from associates Interest received |
171,034 6,391 |
49,050 771 |
|
| Net cash generated (used) in investing activities Cash flows from financing activities |
78,962 | (65,007) | |
| Proceeds from long-term debt Repayments of lease liabilities |
- (706) |
49,850 (9,392) |
|
| Net change in short-term debt Repayments of lease liabilities |
(3,967) (11,678) |
99,986 (10,467) |
|
| Changes in other financial payables | 5,285 | 4,928 | |
| Changes in ownership interests without loss of control Purchase of treasury shares |
(19,219) (7,326) |
(219) - |
|
| Dividends paid to owners of the company | (31,802) | (26,559) | |
| Dividends paid to non-controlling interests Net cash generated (used) in financing activities |
(96) (69,509) |
(256) 107,871 |
|
| Increase in cash and cash equivalents Cash and cash equivalents at beginning of period |
223,883 837,403 |
191,299 440,499 |
Cash and cash equivalents at end of period 1,041,862 634,282
The interim report for the six months ended 30 June 2020 has been endorsed by the Board of Directors and is being revised by the independent auditors.
Translation differences (19,424) 2,484
Alternative performance measures
Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports.
Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.
-
EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
-
EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):
-
restructuring costs, in relation to defined and significant plans
- write downs/ups of current assets except trade receivables greater than €1 million
- addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
- dismantling costs greater than €1 million
- gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
- other sizeable non-recurring income or expense (greater than €3 million), that is attributable to significant events unrelated to the usual business.
In the first half of 2020, no non-recurring charges and/or income were accounted for. Non-recurring income of the first half of 2019 amounting to €12.3 million, referring to the adoption of IFRS 16, is no longer considered as such since the standard has become fully operational.
-
Operating profit (EBIT): subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
-
Net debt: it is a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interest-bearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.