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Buzzi Unicem Environmental & Social Information 2024

Apr 16, 2024

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Environmental & Social Information

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BILANCIO DI SOSTENIBILITÁ 2023

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D.LGS. 254/2016

BUZZI » UN GRUPPO MULTI-REGIONALE INTERNAZIONALE, FOCALIZZATO SU CEMENTO E CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO.

OPERIAMO CON CORRETTEZZA, COERENZA, VISIONE DI LUNGO PERIODO, AZIONARIATO STABILE E MANAGEMENT DEDICATO. L'ATTENZIONE AI COLLABORATORI, ALLA SICUREZZA SUL LAVORO E ALLE RELAZIONI CON I TERRITORI SONO ALLA BASE DEL NOSTRO AGIRE QUOTIDIANO.

CREIAMO VALORE ATTRAVERSO UN PROFONDO KNOW-HOW, INNOVAZIONE DI PROCESSO, IMPIANTI EFFICIENTI ED ECOLOGICAMENTE COMPATIBILI, OFFRENDO AI NOSTRI CLIENTI PRODOTTI DI ALTA QUALIT¿ SEMPRE PIŸ SOSTENIBILI.

Indice

Lettera agli stakeholder 4
Nota metodologica 6
Profilo del gruppo
Numeri del gruppo 10
Sintesi per regione 16
Approccio alla sostenibilit‡
Le nostre politiche 26
Analisi di materialit‡ 30
Stakeholder engagement 34
Governance ed etica
Sistema di governo 40
Integrit‡ del business 46
Gestione della fiscalit‡ 48
Aspetti ambientali
Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2 52
Economia circolare 68
Protezione ambientale 72
Tassonomia 76
Aspetti sociali
Salute e sicurezza sul lavoro 80
Risorse umane 84
Catena di fornitura e diritti umani 88
Appendici
Indicatori di performance 94
Indice dei contenuti GRI 116
Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016 124
Attestazione di conformit‡ 126

IL CDP CONFERMA L'IMPEGNO DI BUZZI PER LA DECARBONIZZAZIONE CON LO SCORE B

Come lo scorso anno, vorrei iniziare questa lettera ricordando i nostri colleghi Ucraini, vittime del conflitto iniziato 2 anni fa. Il triste bilancio, ad oggi, è di 12 deceduti, 13 feriti e 5 dispersi. Alle famiglie dei caduti e a tutti i colleghi che operano in condizioni drammatiche a causa della guerra, rinnoviamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza.

LETTERA AGLI STAKEHOLDER

A settembre scorso ci ha lasciato l'ing. Sandro Buzzi, tra i principali artefici del grande sviluppo che il nostro gruppo ha avuto dagli anni '80 fino ad oggi. Lo ricordiamo tutti con affetto e gratitudine per quanto ha fatto e per gli insegnamenti preziosi che ci ha lasciato.

Nel 2023 abbiamo affrontato un importante riassetto organizzativo. Michele Buzzi ha lasciato la carica di Amministratore Delegato, rimanendo comunque operativo in altri ruoli, e Dirk Beese, in precedenza Managing Director della controllata Dyckerhoff ha assunto il ruolo di Direttore Generale di Buzzi SpA.

Venendo alla performance economica, nel 2023 abbiamo contrastato la diminuzione del volume di produzione e i costi energetici elevati applicando il nostro modello di prezzi competitivo. Ciò ha permesso un marcato miglioramento del MOL in termini assoluti e relativi rispetto al 2022.

Sempre rispetto al 2022, le nostre emissioni di CO2 assolute sono diminuite di 1.301mila tonnellate. Di queste, 185mila sono state evitate grazie al miglioramento dell'efficienza produttiva.

Lo scorso anno abbiamo ripreso a sottoporre le nostre performance di decarbonizzazione al Carbon Disclosure Project (CDP), un'organizzazione che gestisce una piattaforma di divulgazione ambientale leader a livello mondiale e che rilascia uno score alle aziende partecipanti in base a criteri oggettivi. Buzzi ha ottenuto lo score B, su una scala che va da A ad F, a testimonianza dell'impegno concreto con il quale stiamo affrontando la transizione verso un'economia più sostenibile.

Il 2023 è stato anche l'anno che ha fatto registrare un notevole miglioramento dal punto di vista della sicurezza. I valori degli indici di frequenza infortuni (LTIFR e TIFR) sono risultati rispettivamente pari a 3,5 e 9,4, con un calo, rispetto al 2022, del 29% e del 18%.

Dobbiamo purtroppo segnalare due infortuni mortali che hanno coinvolto un nostro dipendente negli Stati Uniti e un collaboratore di una ditta appaltatrice in Slovacchia.

Concludo ricordando che esattamente 200 anni fa, nel 1824, J. Aspdin, combinando insieme calcare e argilla, brevettò il cemento artificiale chiamandolo "Portland", per la sua somiglianza alle pietre dell'omonima isola nel sud dell'Inghilterra. Quella straordinaria invenzione, che costituisce tuttora il cuore del nostro processo produttivo, ha contribuito in modo significativo allo sviluppo economico, sociale e culturale di numerosi Paesi, non solo quelli industrializzati ma anche quelli in via di sviluppo.

Sono convinto che il cemento ed il calcestruzzo, anche negli anni a venire, continueranno a sostenere la crescita e il benessere e lo faranno in modo sempre più sostenibile, a vantaggio del pianeta e di tutti noi.

Buona lettura.

Pietro Buzzi Amministratore Delegato

NOTA METODOLOGICA

L'entrata in vigore del Decreto Legislativo 254/2016 impone la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), a partire dall'esercizio 2017.

In linea con gli anni passati, Buzzi include la DNF all'interno del Bilancio di Sostenibilità (art. 4 D. Lgs. 254/2016), nella convinzione che questo strumento, pubblicato per la prima volta nel 2001 e in continua evoluzione in termini di contenuti e accuratezza, consenta di assolvere al meglio gli obblighi legislativi. L'elenco delle informazioni richieste dal Decreto è riportato all'interno della sezione "Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016".

In accordo con quanto previsto dal Decreto, il Bilancio di Sostenibilità è redatto in conformità agli Standard della Global Reporting Initiative (GRI) con l'opzione "con riferimento a" e descrive il modello di business, i rischi identificati, le Politiche, i target e le performance ambientali, sociali e di governance. L'elenco degli indicatori è riportato all'interno della sezione "Indice dei contenuti GRI".

In risposta alle raccomandazioni di European Securities and Market Authority (ESMA) sulle priorità per la redazione dei bilanci delle società quotate, sono pubblicate le informazioni relative ai nostri obiettivi legati al clima con una descrizione delle azioni intraprese e dei progressi compiuti. Nella sezione "Tassonomia" sono incluse le informazioni richieste dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 del 18 giugno 2020 (c.d. "Regolamento Tassonomia") e dei Regolamenti delegati (UE) 2021/2178, (UE) 2021/2139 e (UE) 2023/2486 ad esso collegati. L'esame limitato svolto dalla società di revisione sulla DNF non si estende a tale informativa.

La presente edizione del Bilancio di Sostenibilità, inclusiva della DNF, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 28 marzo 2024, contestualmente al Bilancio Consolidato.

PROCESSO DI RENDICONTAZIONE

Il processo di produzione, raccolta, consolidamento e verifica dei dati pubblicati nel presente documento è regolato internamente da una procedura di gruppo, il cui adempimento è anche verificato tramite attività di audit interno.

I dati non finanziari riferiti a ciascuna unità operativa e/o sede derivano da un processo che prevede:

  • raccolta dati tramite Tagetik, il database dei dati non finanziari a livello di tutto il gruppo;
  • raccolta dati aggiuntiva tramite "Reporting Package" (RP) per le tematiche non implementate in Tagetik. I RP sono accompagnati da una breve linea guida con definizioni ed esempi;
  • firma da parte di ogni capo paese della "Representation Letter" nella quale dichiara l'esattezza dei dati comunicati e conferma il perimetro delle aziende incluse nella rendicontazione.

Durante il processo di aggregazione e consolidamento, i dati sono ulteriormente controllati per accertarne coerenza e completezza.

PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE

I dati e le informazioni economiche, ambientali e sociali riportati nel Bilancio di Sostenibilità sono riferiti a tutte le società incluse nel Bilancio Consolidato al 31/12/2023 con metodo integrale. Il perimetro del Bilancio di Sostenibilità risulta di conseguenza allineato a quello del Bilancio Consolidato.

I dati relativi alle nostre controllate, in linea con il Bilancio Consolidato, sono aggregati come segue: i dati di Beton Du Ried S.A. sono aggregati al Lussemburgo, i dati di Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. alla Germania e quelli di ZAPA Beton HUNGÁRIA Kft. alla Slovacchia.

Inoltre, Buzzi pubblica separatamente i dati relativi a due importanti partecipazioni (società non consolidate con metodo integrale): Nacional Cimentos Participações S.A. in Brasile e Corporación Moctezuma in Messico.

SPECIFICHE DI RENDICONTAZIONE

Gli indicatori ambientali relativi ai consumi di energia termica, alle emissioni di polveri, ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2) e mercurio (Hg) sono riferiti alle tonnellate di clinker prodotto. Gli indicatori relativi ai consumi di energia elettrica, alle emissioni di anidride carbonica (CO2), ai rifiuti prodotti e ai consumi idrici sono invece riferiti alle tonnellate di materiale cementizio, definito come: tutto il clinker prodotto, più il gesso, più tutti i materiali eventualmente miscelati con il clinker per produrre i cementi e/o i leganti (ad esempio calcari, loppe, ceneri volanti, pozzolane, polveri di processo). Sono inclusi nel materiale cementizio eventuali quantità di componenti minerali (loppe, ceneri volanti e pozzolane) processati e venduti separatamente come sostituti del cemento. È invece escluso il clinker acquistato da terzi e usato per la produzione dei cementi e/o leganti. Gli indicatori sociali relativi agli infortuni sono riferiti al personale diretto e alle imprese terze che lavorano presso i nostri siti.

Per il calcolo delle emissioni di gas serra delle cementerie in Italia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Repubblica Ceca che rientrano nell'Emissions Trading System (EU ETS), sono utilizzati i criteri previsti dal Regolamento (UE) n. 2066/2018 della Commissione Europea, che istituisce le linee guida per il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi della Direttiva 2003/87/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio. Nei paesi non-ETS è stata applicata la medesima metodologia e di conseguenza il 100% delle emissioni di Buzzi è calcolato in base ai criteri stabiliti dalla norma EN 19694-3, metodo B2.

Infine:

  • tutti i dati fanno riferimento al periodo compreso tra l'01/01/2023 e il 31/12/2023;
  • i dati economici sono originati dal Bilancio Consolidato.

Gli indicatori di performance sono presentati all'interno del testo con il trend degli ultimi tre anni e il dettaglio per paese è incluso nelle relative appendici.

Profilo del gruppo

Numeri del gruppo 10
Sintesi per regione 16

I NUMERI DEL GRUPPO

10

PRESENZA INTERNAZIONALE

BUZZI SI IMPEGNA A PROMUOVERE LA SOSTENIBILITÁ IN TUTTI I PAESI IN CUI OPERA

28 cementerie a ciclo completo

6

centri di macinazione

46

terminali di distribuzione

40

Mio t/anno capacità produttiva cemento

385

centrali di betonaggio

20 cave di aggregati

naturali

LE NOSTRE SOCIETÀ OPERATIVE NEL MONDO

Europa

12

Lussemburgo Cimalux Repubblica Ceca e Slovacchia

Italia Buzzi Unicem, Unical, Cementi Moccia (50%), Laterlite (33%) Germania Dyckerhoff, Dyckerhoff Beton Paesi Bassi Dyckerhoff Basal Nederland Polonia Dyckerhoff Polska Cement Hranice, ZAPA beton

Ucraina Dyckerhoff Ukraina Slovenia Salonit Anhovo (25%)

Asia

Russia SLK Cement

America

Africa

USA Buzzi Unicem USA, Alamo Cement Messico CorporaciÛn Moctezuma (50%) Brasile Cimento Nacional (50%)

Algeria SociÈtÈ des Ciments de Hadjar Soud (35%) SociÈtÈ des Ciments de Sour El Ghozlane (35%)

STRUTTURA OPERATIVA

CZE
ITA GER LUX NLD POL SVK UKR RUS USA TOT BRA1 MEX1
Stabilimenti n. 11 7 2 0 1 1 2 2 8 34 7 3
di cui macinazione n. 3 2 1 0 0 0 0 0 0 6 2 0
Capacit‡ produttiva Mio t/
di cemento anno 10,8 7,2 1,4 0 1,6 1,1 3,0 4,9 10,2 40,2 7,2 8,3
Impianti di
produzione
calcestruzzo
n. 109 106 3 13 18 64 5 0 67 385 0 27
Cave di estrazione
aggregati naturali
n. 7 3 0 0 0 6 0 0 4 20 0 2
Depositi e terminali di
distribuzione
n. 4 2 0 0 1 0 2 1 36 46 6 0

ITA/Italia, GER/Germania, LUX/Lussemburgo, NDL/Paesi Bassi, POL/Polonia, CZE/Repubblica Ceca, SVK/Slovacchia, UKR/Ucraina, RUS/Russia, USA/Stati Uniti d'America, BRA/Brasile, MEX/Messico.

1 Dati al 100%

PRINCIPALI DATI ECONOMICO FINANZIARI

2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023
Produzione cemento t/000 26.173 27.143 28.306 28.016 29.442 27.369 25.305
Vendite calcestruzzo 3
m
/000
12.294 12.093 12.120 11.743 12.141 11.510 10.050
Vendite di aggregati t/000 6.935 6.753 5.551 4.853 4.883 4.965 4.710
Fatturato € m 2.806 2.873 3.221 3.222 3.446 3.996 4.317
Investimenti industriali € m 218 444 339 258 218 271 311
Addetti a fine esercizio n. 10.025 9.880 9.841 9.683 9.664 9.487 9.620

(milioni di euro) (milioni di euro)

FATTURATO INVESTIMENTI INDUSTRIALI

PRINCIPALI INDICATORI AMBIENTALI

2021 2022 2023
Emissioni dirette specifiche di CO2 lorde kg/tmateriale cementizio 689 664 665
Consumo termico specifico MJ/t clinker 4.106 4.084 4.175
Sostituzione calorica % 27,8 29,9 29,2

PRINCIPALI INDICATORI DI SICUREZZA (DIPENDENTI E APPALTATORI)

2021 2022 2023
LTIFR - 5,0 4,9 3,5
Infortuni mortali n. 2 2 2

PRINCIPALI INDICATORI SOCIALI

2021 2022 2023
Organico totale n. 9.664 9.487 9.620
di cui Uomini % 85,5 85,8 85,5
di cui Donne % 14,5 14,2 14,5
Tasso di assunzione % 15,3 15,2 18,1
Tasso di turnover % 15,4 18,4 16,7
Indice di assenza (malattie, scioperi, infortuni) % 3,8 4,1 3,8
Ore medie di formazione pro-capite ore 33 31 41

VALORE GENERATO E DISTRIBUITO

Le informazioni sul valore economico diretto generato e distribuito aiutano a capire come un'azienda crei flussi a favore dei propri stakeholder. In linea con questo principio, Buzzi riporta nella tabella sottostante il dettaglio su base annuale dei flussi di valore. I dati sono presentati in milioni di euro, fanno riferimento al 2023 e sono allineati alle richieste degli Standard GRI.

(milioni di euro) 2021 2022 2023
Valore economico diretto generato
Ricavi 3.491,1 4.106,8 4.414,5
Valore economico distribuito
Costi operativi (1) 2.094,1 2.547,8 2.470,4
Stipendi e benefit per dipendenti 513,3 560,0 588,9
Pagamenti ai fornitori di capitale (2) 216,7 103,1 110,9
Pagamenti ai Governi 125,6 167,7 212,0
Investimenti per le comunit‡ 58,7 74,6 76,6
Valore economico trattenuto (3) 482,4 653,5 955,7

(1) Fornitura di materiali, servizi inclusi i trasporti, materiali, combustibili e fabbisogno energetico, manutenzione di impianti e infrastrutture. (2) Inclusi costi finanziari netti e dividendi pagati.

(3) Valore economico diretto meno valore economico distribuito.

SINTESI PER

REGIONE

UBICAZIONE DEI SITI PRODUTTIVI

Situazione al 31 dicembre 2023

EUROPA E AFRICA

Legenda:

Cementeria Centri di Macinazione

ITALIA

11
stabilimenti
10,8
(milioni di ton)
capacit‡
produttiva
cemento
109
impianti di
produzione
calcestruzzo
7 cave di estrazione
aggregati naturali
4
depositi e
terminali di
distribuzione
2023 2022 2023/2022
Produzione cemento t/000 4.553 4.571 -0,4%
Vendite calcestruzzo 3
m
/000
2.619 2.655 -1,4%
Vendite di aggregati t/000 671 790 -15,0%
Fatturato € m 818,3 726,2 12,7%
Investimenti industriali € m 40,0 26,5 51,1%
Addetti a fine esercizio n. 1.560 1.538 1,4%

GERMANIA, LUSSEMBURGO E PAESI BASSI

9 8,6 122 3 2
stabilimenti (milioni di ton)
capacit‡
produttiva
cemento
impianti di
produzione
calcestruzzo
cave di estrazione
aggregati naturali
depositi e
terminali di
distribuzione
2023 2022 2023/2022
Produzione cemento t/000 5.368 7.061 -24,0%
Vendite calcestruzzo 3
m
/000
3.526 4.450 -20,8%
Vendite di aggregati t/000 493 456 8,1%
Fatturato € m 1.086,1 1.025,7 5,9%
Investimenti industriali € m 78,5 72,2 8,8%
Addetti a fine esercizio n. 2.049 2.090 -2,0%

POLONIA

1
stabilimenti
1,6
(milioni di ton)
capacit‡
produttiva
cemento
18
impianti di
produzione
calcestruzzo
1
depositi e
terminali di
distribuzione
2023 2022 2023/2022
Produzione cemento t/000 1.251 1.439 -13,0%
Vendite calcestruzzo 3
/000
m
696 756 -8,0%
Fatturato € m 156,7 141,3 10,9%
Investimenti industriali € m 12,4 9,1 36,4%
Addetti a fine esercizio n. 345 348 -0,9%

REPUBBLICA CECA E SLOVACCHIA

1 1,1 64 6
stabilimenti (milioni di ton)
capacit‡
produttiva
cemento
impianti di
produzione
calcestruzzo
cave di estrazione
aggregati naturali
2023 2022 2023/2022
Produzione cemento t/000 858 1.011 -15,1%
Vendite calcestruzzo 3
/000
m
1.196 1.476 -19,0%
Vendite di aggregati t/000 837 1.111 -24,7%
Fatturato € m 204,8 201,2 1,8%
Investimenti industriali € m 14,8 11,4 30,0%
Addetti a fine esercizio n. 658 700 -6,0%

UCRAINA

2
3,0
5
2
stabilimenti
(milioni di ton)
impianti di
depositi e
capacit‡
produzione
terminali di
produttiva
calcestruzzo
distribuzione
cemento
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
2023 2022 2023/2022
Produzione cemento t/000 979 685 42,8%
Vendite calcestruzzo 3
m
/000
58 54 7,1%
Fatturato € m 85,6 59,8 43,2%
Investimenti industriali € m 3,1 1,9 62,6%
Addetti a fine esercizio n. 1.008 981 2,8%

RUSSIA

2
stabilimenti
4,9
(milioni di ton)
capacit‡
produttiva
cemento
1
depositi e
terminali di
distribuzione
A causa delle sanzioni imposte alla Russia da parte
delle istituzioni europee, Buzzi ha deciso di cessare
qualsiasi coinvolgimento operativo nell'attività svolta
dalla controllata SLK Cement nel paese. Di conseguenza
le decisioni afferenti all'investimento possono essere
prese solo attraverso l'assemblea degli azionisti e sono
limitate a quelle che, in base al diritto commerciale
della Russia, spettano a tale organo. Ulteriori iniziative
strategiche nel paese sono state sospese.
------------------- -------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------- -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
2023 2022 2023/2022
Produzione cemento t/000 3.808 3.816 -0,2%
Fatturato € m 284,6 290,4 -2,0%
Investimenti industriali € m 22,8 26,4 -13,7%
Addetti a fine esercizio n. 1.671 1.556 7,4%

STATI UNITI D'AMERICA

8
stabilimenti
10,2
(milioni di ton)
capacit‡
produttiva
cemento
67
impianti di
produzione
calcestruzzo
4 cave di estrazione
aggregati naturali
36
depositi e
terminali di
distribuzione
2023 2022 2023/2022
Produzione cemento t/000 8.489 8.785 -3,4%
Vendite calcestruzzo 3
/000
m
1.955 2.118 -7,7%
Vendite di aggregati t/000 2.709 2.608 3,9%
Fatturato \$ m 1.884,4 1.676,2 12,4%
Investimenti industriali \$ m 150,9 129,9 16,2%

MESSICO1

3 8,3 27 2
stabilimenti (milioni di ton)
capacit‡
produttiva
cemento
impianti di
produzione
calcestruzzo
cave di estrazione
aggregati naturali
2023 2022 2023/2022
Produzione cemento t/000 7.781 7.187 8,3%
Vendite calcestruzzo 3
m
/000
742 677 9,6%
Vendite di aggregati t/000 10 99 -89,5%
Fatturato \$ m 1.108,0 809,5 36,9%
Investimenti industriali \$ m 61,4 33,7 82,2%
Addetti a fine esercizio n. 1.303 1.225 6,4%

Addetti a fine esercizio n. 2.329 2.274 2,4%

1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto

BRASILE1

7 7,2 6
stabilimenti (milioni di ton)
capacit‡
produttiva
cemento
depositi e
terminali di
distribuzione
2023 2022 2023/2022
Produzione cemento t/000 5.525 5.587 -1,1%
Fatturato \$ m 425,9 421,4 1,1%
Investimenti industriali \$ m 27,3 18,9 44,8%
Addetti a fine esercizio n. 1.263 1.236 2,2%

1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto

Nuovo quartiere residenziale a Ludwigshafen am Rhein, Germania

24 [ PROFILO DEL GRUPPO ]

Approccio alla sostenibilità

Le nostre politiche 26
Analisi di materialit‡ 30
Stakeholder engagement 34

LE NOSTRE POLITICHE

Le Politiche di Sostenibilità di Buzzi stabiliscono il contesto per il monitoraggio degli obiettivi e per un riesame periodico teso alla crescita sostenibile nel tempo. Insieme al Codice di Condotta, le Politiche coprono tre dei temi più rilevanti confermati dalla rivalutazione della materialità: Cambiamenti Climatici, Stakeholder Engagement e Sicurezza.

  • Buzzi riconosce l'importanza degli sforzi messi in atto dalla comunità internazionale per limitare i cambiamenti climatici.
  • Rispettando l'opinione prevalente della comunità scientifica che attribuisce parte del surriscaldamento alle emissioni di gas serra e in particolare di anidride carbonica (CO2), Buzzi effettua il monitoraggio delle proprie emissioni e provvede, nel Bilancio di Sostenibilità, alla loro rendicontazione in termini assoluti e specifici.
  • In linea con gli obiettivi fissati negli anni dai protocolli internazionali sul clima, Buzzi è impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2. Dopo l'accordo di Parigi del dicembre 2015, l'impegno è esteso a tutti i Paesi dove il gruppo opera.

LE ATTIVITÀ DI ENGAGEMENT SONO FINALIZZATE ALLA GENERAZIONE DI VALORE PER L'AZIENDA E I SUOI STAKEHOLDER

  • Buzzi riconosce l'importanza di costruire e mantenere rapporti di fiducia, basati sul rispetto reciproco, sul partenariato attivo, sulla trasparenza e sulla collaborazione nel lungo periodo con i propri stakeholder, in modo particolare con quelli radicati sui territori nei quali il gruppo opera.
  • Creare rapporti di fiducia con gli stakeholder significa conoscerli, comprendere le loro necessità e promuovere il loro coinvolgimento in occasione di eventi rilevanti della vita degli impianti e della sede e di iniziative strategiche di potenziale interesse reciproco.
  • A tale scopo Buzzi promuove iniziative regolari di comunicazione, in particolare con dipendenti, fornitori, clienti, comunità locali e autorità, i cui contenuti e livello di coinvolgimento vengono definiti, pianificati ed attuati in base a procedure dedicate e conformi a questa Politica.

OGNI POLITICA È ASSOCIABILE A UNO O PIÙ DEI 17 OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE ED EVIDENZIA IL CONTRIBUTO CONCRETO DI BUZZI ALL'AGENDA MONDIALE 2030

Buzzi SpA, insieme alle sue consociate, si impegna a sostenere e migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro (H&S) dei dipendenti, appaltatori e fornitori che operano in tutte le sue sedi. Il nostro obiettivo è ridurre a zero gli infortuni e le malattie professionali.

Per raggiungere questo obiettivo, stiamo continuamente implementando iniziative volte a sostenere e promuovere una cultura di salute e sicurezza inclusiva, diffusa e coinvolgente, in cui tutti sono partecipanti attivi.

Ovunque operiamo, per noi di Buzzi è importante:

  • Favorire la partecipazione attiva e coinvolgere i dipendenti di tutti i livelli nei nostri programmi di salute e sicurezza.
  • Adottare e promuovere comportamenti sicuri che migliorino i nostri risultati ottenuti e la nostra cultura della sicurezza, incoraggiando tutti a riconoscere e fermare qualsiasi atto non sicuro (definito come qualsiasi azione che non rispetti le regole e i protocolli di sicurezza) prima che si verifichi. Ognuno è responsabile ed è autorizzato ad individuare e segnalare tempestivamente condizioni e comportamenti non sicuri.
  • Stabilire obiettivi, indicatori prestazionali (KPI) e revisioni periodiche in tutte le aree e attività correlate alla salute e alla sicurezza per favorire il miglioramento continuo, tenendo conto del contesto e dell'organizzazione.
  • Implementare processi, le migliori pratiche, programmi, procedure e allocare risorse per sostenere l'attuazione della politica di salute e sicurezza e soddisfare gli obblighi di legge.
  • Garantire che le iniziative orientate al raggiungimento di tali obiettivi non siano impropriamente influenzate da fattori di convenienza economica e/o di contenimento dei costi.
  • Identificare e rispettare gli standard e le procedure Buzzi in materia di salute e sicurezza

Conseguiremo tali risultati attuando obiettivi di salute e sicurezza chiaramente documentati e riesami della Direzione programmati, con il fine di promuovere una cultura H&S interdipendente in cui tutti si preoccupano della sicurezza propria e altrui.

GLI OBIETTIVI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE (SDG)

Secondo la definizione della Commissione mondiale su Ambiente e Sviluppo (Commissione Bruntland), lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri e, per raggiungerlo, è indispensabile coniugare tre elementi fondamentali: la crescita economica, l'inclusione sociale e la tutela dell'ambiente.

_____________________________________________________________________________________________________________

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) sono 17 impegni adottati nel settembre 2015 dai governi dei 193 paesi membri dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed enunciano il programma "Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile". L'Agenda 2030 riconosce il bisogno di costruire società pacifiche, giuste e inclusive, fondate sullo stato di diritto, che forniscano un accesso equo alla giustizia e si basino sul rispetto dei diritti umani, incluso il diritto allo sviluppo e all'emancipazione delle donne e delle ragazze, sul buon governo a tutti i livelli e su istituzioni responsabili, efficaci e trasparenti.

Gli Obiettivi sono universali e riguardano, in ugual misura, i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo.

Per ulteriori informazioni: www.unric.org/it/agenda-2030

ANALISI DI MATERIALITÀ

L'analisi di materialità è il processo per identificare i temi di sostenibilità prioritari per l'azienda, tenendo conto delle sue attività e caratteristiche organizzative.

Nel 2023 la materialità dei temi, in conformità agli Standard GRI, è stata aggiornata in preparazione alla rendicontazione secondo i principi europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS), obbligatori a partire dal prossimo bilancio.

Il processo di analisi della materialità d'impatto, che è stato oggetto di revisione e approfondimento da parte del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha utilizzato come punto di partenza quello seguito nel precedente bilancio ed è stato poi ampliato come segue:

  • verifica del contesto di sostenibilità del settore, delle attività svolte dal gruppo, dei rapporti di business e dei principali stakeholder dell'azienda;
  • identificazione degli impatti attuali e potenziali dell'azienda su persone e ambiente a partire dalla lista completa dei temi di sostenibilità individuati dagli standard ESRS, integrandoli con informazioni da varie fonti (Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, giornali e articoli online, documentazione interna);
  • valutazione dell'entità e della portata degli impatti attraverso il coinvolgimento diretto di esperti interni ed esterni in grado di rappresentare il punto di vista di diverse categorie di stakeholder (dipendenti, governi e istituzioni, clienti, analisti e investitori, fornitori, comunità locali, natura come portatore di interesse silente).

Quest'ultima valutazione è stata condotta in due momenti successivi:

    1. la lista degli impatti individuata nelle fasi precedenti è stata suddivisa in 3 sottogruppi, ciascuno dei quali è stato valutato, con interviste guidate dalla Direzione Sostenibilità, da 3 gruppi di esperti omogenei in termini di rappresentanza degli stakeholders e delle aree in cui l'azienda opera (Italia, Europa Centrale, Stati Uniti d'America);
    1. agli esperti di ciascun gruppo è stato poi chiesto di confermare o rivalutare le risposte fornite dai loro corrispondenti negli altri gruppi. In caso di differenze di valutazione rilevanti, si è proceduto con degli aggiustamenti.
  • calcolo della rilevanza e prioritizzazione degli impatti, considerando anche la probabilità di accadimento degli stessi nel caso di impatti potenziali.

L'AZIENDA È COSTANTEMENTE IMPEGNATA AD AFFINARE LA PROPRIA RENDICONTAZIONE SUI TEMI MATERIALI

I dati ottenuti da questo processo hanno permesso di aggiornare la lista degli impatti materiali rispetto a quelli pubblicati nel precedente bilancio. Per alcuni di essi si è resa necessaria una ridefinizione per favorirne la comprensione, altri invece sono stati inclusi per la prima volta.

Nelle tabelle seguenti, riviste nella rappresentazione grafica rispetto allo scorso anno, è riportata la lista definitiva degli impatti risultati maggiormente rilevanti, ovvero quelli che hanno superato una soglia di significatività, con l'indicazione del grado di rilevanza.

Dalla lista degli impatti rilevanti è stato ottenuto l'elenco dei temi materiali per l'azienda, dal punto di vista degli stakeholder esterni. I temi materiali non sono variati rispetto al Bilancio di Sostenibilità 2022.

Inoltre, in preparazione alla rendicontazione secondo gli ESRS, l'azienda ha avviato l'analisi per valutare i rischi e le opportunità a cui essa è esposta riguardo alle tematiche di sostenibilità. Le risultanze di questo lavoro porteranno alla definizione delle tematiche su cui rendicontare per l'esercizio 2024 secondo il principio della doppia rilevanza.

Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (CCRS) è dedicato anche alla supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio delle attività dell'azienda e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder.

MATERIALITÀ D'IMPATTO

Tema materiale Descrizione dell'impatto su
economia, ambiente e persone
Tipo di
impatto
Rilevanza Paragrafo di
riferimento
IMPATTI POSITIVI ECONOMIA Fiscalit‡ Aumento della disponibilit‡ economica nei
paesi e nelle comunit‡ locali dove l'azienda
opera
Attuale Gestione della
fiscalit‡
Crescita
economica
Contributo alla crescita economica e alla
generazione del valore
Attuale ●●● Numeri del
gruppo
Antitrust
&
anti-corruzione
Garantire l'assenza di pratiche scorrette
come la concorrenza sleale e la corruzione
nella condotta commercialea
Attuale ●●● Integrit‡ del
business
Sviluppare e condividere buone pratiche
settoriali, come piani di decarbonizzazione e
standard di sicurezzab
Attuale ●●● Integrit‡ del
business
Coinvolgimento
dei fornitori
Contributo alla diffusione delle buone
pratiche riguardo i temi ambientali e sociali
Attuale Catena di
fornitura e
diritti umani
Relazioni con
i clienti
Soddisfazione dei bisogni dei clienti e
condivisione delle sfide globali di un
mercato in continua evoluzione
Attuale Stakeholder
engagement
Gestione della
biodiversit‡
Tutela della biodiversit‡ Potenziale Protezione
ambientale
AMBIENTE Risorse naturali Incentivare l'economia circolare
aumentando l'uso di sottoprodotti e rifiuti
come materie prime, componenti o
combustibili alternativia
Attuale ●●● Economia
circolare
Riduzione delle
emissioni di CO2
Contributo all'obiettivo globale di riduzione
dell'incremento della temperatura media del
pianeta secondo gli Accordi di Parigi (2015)
Attuale ●●● Cambiamento
climatico,
energia ed
emissioni di CO2
Qualit‡ dell'aria Miglioramento della qualit‡ dell'aria
attraverso la riduzione delle emissioni in
atmosfera di SO2, NOx e microinquinanti
Potenziale ●● Protezione
ambientale
Uso efficiente
dell'acqua
Maggiore disponibilit‡ delle riserve di acqua Potenziale Protezione
ambientale
Gestione degli
impatti locali
Migliori condizioni di coesistenza con le
comunit‡ locali
Potenziale Protezione
ambientale
PERSONE Salute e sicurezza Aumento della consapevolezza e della
cultura della sicurezza dei lavoratoria
Attuale ●●● Salute e
sicurezza sul
lavoro
Pari opportunit‡
di genere
Pari opportunit‡ di accesso al lavoro e di
crescita professionale
Potenziale ●● Risorse umane
Relazioni industriali
&
condizioni di lavoro
Tutela della libert‡ di associazione, del
rispetto dei diritti umani (al di l‡ delle leggi
e prassi locali) e di condizioni di lavoro
attraenti
Attuale ●● Risorse umane
Sviluppo e
formazione delle
persone
Accrescimento delle competenze e delle
possibilit‡ di realizzazione personale
Attuale Risorse umane
Coinvolgimento
delle comunit‡ locali
Crescita, arricchimento e maggior benessere
degli stakeholder
Attuale ●● Stakeholder
engagement

a impatto riformulato e/o rivalutato rispetto al Bilancio di Sostenibilità 2022

b impatto aggiunto rispetto al Bilancio di Sostenibilità 2022

Tema materiale Descrizione dell'impatto su
economia, ambiente e persone
Tipo di
impatto
Rilevanza Paragrafo di
riferimento
IMPATTI NEGATIVI ECONOMIA Fiscalit‡ Potenziale rallentamento dello sviluppo delle
economie dei Paesi dove l'azienda opera
dovuto a una non appropriata interpretazione
della politica fiscale di gruppo
Potenziale Gestione della
fiscalit‡
Crescita
economica
Potenziale riduzione del valore economico
distribuito a tutti gli stakeholder
Potenziale ●●● Numeri del
gruppo
Antitrust &
anti-corruzione
Potenziale aumento dei prezzi sul mercato,
minore competitivit‡ del sistema economico
del paese e diffusione della corruzione
Potenziale ●●● Integrit‡ del
business
Coinvolgimento
dei fornitori
Potenziale mancata crescita della sostenibilit‡
e dell'equit‡ del sistema economico dovuto al
non adeguato coinvolgimento dei fornitori
Potenziale Catena di
fornitura e
diritti umani
Relazioni con
i clienti
Compromissione della redditivit‡ e della
competitivit‡ dei nostri clienti
Potenziale Stakeholder
engagement
AMBIENTE Gestione della
biodiversit‡
Perdita di biodiversit‡ e proliferazione delle
specie aliene
Potenziale Protezione
ambientale
Risorse naturali Riduzione della disponibilit‡ delle risorse
naturali
Attuale ●● Economia
circolare
Riduzione delle
emissioni di CO2
Emissioni di CO2 in atmosferaa Attuale ●● Cambiamento
climatico,
energia ed
emissioni di CO2
Elevato consumo di energia a causa della
produzione ad alta richiesta energeticab
Attuale Cambiamento
climatico,
energia ed
emissioni di CO2
Qualit‡ dell'aria Emissione di SO2, NOx e microinquinanti in
atmosferaa
Attuale ●● Protezione
ambientale
Uso efficiente
dell'acqua
Prelievo di acqua in aree sottoposte a stress
idricoa
Attuale Protezione
ambientale
Gestione degli
impatti locali
Disagi alle comunit‡ locali dovuti a rumore,
polveri diffuse e vibrazionia
Attuale ●● Protezione
ambientale
PERSONE Salute e sicurezza Incidenza sulla qualit‡ della vita dei lavoratori
e delle loro famiglie
Attuale ●●● Salute e
sicurezza sul
lavoro
Pari opportunit‡
di genere
Perdita di competenze e minore crescita della
societ‡
Potenziale ●● Risorse umane
Relazioni industriali
&
condizioni di lavoro
Migrazione di talenti a causa del non rispetto
delle aspettative dei dipendenti
Potenziale ●● Risorse umane
Sviluppo e
formazione delle
persone
Riduzione delle opportunit‡ di lavoro e
minori possibilit‡ di realizzazione personale
Potenziale Risorse umane
Coinvolgimento
delle comunit‡ locali
Insorgenza di paure, preoccupazioni o
incomprensioni tra l'azienda e i suoi
stakeholder
Attuale ●● Stakeholder
engagement

STAKEHOLDER ENGAGEMENT

Buzzi riconosce l'importanza di costruire e mantenere rapporti di fiducia basati sul rispetto reciproco, sul partenariato attivo, sulla trasparenza e sulla collaborazione a lungo termine con i propri stakeholder, in particolare quelli radicati nei territori in cui opera, riconoscendo e promuovendo il valore di una operatività pienamente integrata con il contesto sociale, urbano e ambientale.

Lo scopo delle attività di engagement è di agevolare le interazioni tra l'azienda e i suoi stakeholder, affinché diventino opportunità di crescita e arricchimento reciproco e, allo stesso tempo, favoriscano la riduzione di eventuali conflitti o incomprensioni, pregresse o in essere. Il coinvolgimento degli stakeholder è fondamentale per raggiungere gli obiettivi aziendali e, soprattutto, per generare valore per la comunità. Creare rapporti di fiducia con gli stakeholder significa dedicare il tempo necessario per conoscerli, comprenderne le aspettative e le preoccupazioni, ascoltarne le istanze, fornire riscontri e incoraggiarne il coinvolgimento durante gli eventi importanti della vita aziendale.

In accordo con i principi della Politica pubblicata nel 2018, in tutte le cementerie del gruppo si applicano le linee guida operative per la gestione e il monitoraggio delle attività di Stakeholder Engagement.

Report Stakeholder Engagement Italia

Clicca qui per maggiori informazioni sul coinvolgimento degli stakeholder in Italia

COMUNITÀ LOCALI

Molti dei nostri impianti si trovano in prossimità di città e centri abitati, per questo è di fondamentale importanza mantenere contatti regolari con le comunità, le autorità e le organizzazioni locali. Nel 2023 Buzzi conferma il risultato dell'anno precedente: il 100% delle cementerie a ciclo completo del gruppo ha operato rilevanti programmi di engagement, rispondenti alle indicazioni delle linee guida di gruppo. L'azienda crede fermamente nell'approccio strategico allo Stakeholder Engagement e intende continuare a svilupparlo in futuro.

Gli stabilimenti Buzzi sono aperti alle visite da parte da parte di persone singole o gruppi ristretti. Durante questi momenti, è possibile visitare tutti i reparti produttivi ovviamente accompagnati, per motivi di sicurezza, da nostro personale qualificato e ottenere risposte alle domande e alle curiosità che possono emergere.

TUTTE LE CEMENTERIE A CICLO COMPLETO HANNO MESSO IN ATTO PROGRAMMI DI STAKEHOLDER ENGAGEMENT CONFORMI ALLE LINEE GUIDA DELL'AZIENDA

ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

La partecipazione di Buzzi alle associazioni dei produttori di cemento e di calcestruzzo, sia a livello nazionale che internazionale, aiuta a condividere la conoscenza e l'adozione delle migliori pratiche di settore e a dare maggiore forza e autorevolezza all'interlocuzione con gli stakeholder.

A partire da settembre 2018, Buzzi è parte della Global Cement and Concrete Association (GCCA). L'associazione, nata a Londra a inizio 2018, raggruppa 44 aziende leader nella produzione di cemento e calcestruzzo, che rappresentano l'80% della produzione mondiale (escludendo la Cina). Uno degli obiettivi GCCA è quello di favorire l'interazione con le istituzioni a livello internazionale e con gli stakeholder più rilevanti, affinché cemento e calcestruzzo siano riconosciuti come compatibili con uno sviluppo sostenibile.

Buzzi è membro attivo di CEMBUREAU, l'organizzazione con sede a Bruxelles che rappresenta l'industria del cemento in Europa. L'associazione ha il ruolo di portavoce per l'industria del cemento e porta all'attenzione dell'Unione Europea tematiche relative a uso di materie prime e combustibili alternativi, protezione del clima, emissioni, biodiversità, salute e sicurezza sul lavoro.

A livello locale il gruppo partecipa ad associazioni di categoria, quali: Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento (AITEC), a sua volta parte di Federbeton (Confindustria), la federazione di settore delle associazioni della filiera del cemento e del calcestruzzo; Concrete Europe; Verein Deutscher Zementwerke (VDZ); Portland Cement Association (PCA); Cámara Nacional del Cemento (CANACEM); European Ready Mix Concrete Association (ERMCO).

INVESTITORI

Anche nel 2023 Buzzi ha regolarmente coinvolto azionisti, investitori e fornitori di capitale attraverso più canali comunicativi, in Italia e all'estero, sia a livello istituzionale attraverso l'Assemblea Generale Annuale, comunicati stampa, presentazioni in "institutional investor roadshow" e conferenze, sia tramite incontri e conference call utili per dialogare sulle performance e sulle strategie di sviluppo. I principali eventi che hanno visto la partecipazione di Buzzi sono stati:

  • Institutional Roadshow organizzato da Intermonte in febbraio, a Madrid;
  • "Engineering & Construction Conference" organizzata da Equita in aprile, a Milano;
  • Institutional Roadshow organizzato da Mediobanca in aprile, a Parigi;
  • "Italian Investment Conference" organizzata da Unicredit e Kepler Chevreux in maggio;
  • "Italian CEO Conference" organizzata da Mediobanca in giugno, a Milano;
  • "European materials conference" organizzata da Bank of America in novembre, a Londra;
  • "Italian Champion Conference" organizzata da Equita in dicembre, a Milano.

La strategia comunicativa online presenta sul sito corporate www.buzzi.com le informazioni utili a conoscere il gruppo: la storia, la presenza nelle diverse aree geografiche, la qualità dei prodotti offerti alla clientela, con descrizione del lavoro dei laboratori di ricerca e certificazioni ottenute, la sezione Corporate Governance, la pagina dei comunicati stampa, la possibilità di accedere ai bilanci annuali e infraannuali, uno spazio per la descrizione della composizione azionaria, la quotazione delle azioni, l'elenco degli analisti che seguono il titolo oltre a informazioni sulle delibere nelle assemblee ordinarie e straordinarie.

Nel corso dell'anno è stato inoltre ampliato lo spazio dedicato ai temi di sostenibilità, grazie alla creazione di sustainability.buzzi.com, direttamente accessibile dal sito corporate. In questa sezione, infatti, è ora disponibile un'ampia gamma di informazioni e indicatori di performance sui temi ambientali, sociali e di governance.

Tramite la funzione di Investor Relations, affiancata quando necessario dalla Direzione Sostenibilità, Buzzi presenta le informazioni, gli andamenti operativi e le performance alla comunità finanziaria, riportando contestualmente al management della società le opinioni e le valutazioni di analisti e investitori, alimentando così un rapporto di attiva comprensione e collaborazione permanente.

CSC CERTIFICAZIONE DI FILIERA

Aziende leader dell'industria del calcestruzzo in Europa, USA, America Latina e Asia, hanno costituito nel 2018 il Concrete Sustainability Council (CSC). Il CSC ha sviluppato un sistema di certificazione di approvvigionamento responsabile del calcestruzzo a livello internazionale che, valutando il livello di sostenibilit‡ lungo tutta la catena di fornitura, consente a prescrittori e progettisti di effettuare scelte pi˘ consapevoli in merito alla sostenibilit‡ delle costruzioni. Nel 2023 i siti di Buzzi certificati secondo lo schema del CSC sono 13 cementerie e 83 centrali di betonaggio.

DIPENDENTI

I dipendenti sono tra gli stakeholder pi˘ importanti per l'azienda e sono regolarmente coinvolti in attivit‡ di formazione e prevenzione. Maggiori dettagli nella sezione "Aspetti sociali".

FORNITORI

Tutti i fornitori e appaltatori sono selezionati in base alla competitivit‡ tecnico-economica, alla loro credibilit‡ e solidit‡ e devono attenersi al Codice di Condotta di Buzzi, che ribadisce la necessit‡ di comportamenti corretti e trasparenti nello sviluppo delle attivit‡ richieste. Maggiori dettagli nella sezione "Aspetti sociali".

CLIENTI

L'azienda e i clienti collaborano in costante sinergia allo sviluppo di soluzioni tecniche innovative per rispondere al meglio alle richieste e alle criticit‡ di mercati in costante evoluzione.

AZIONISTI

Investitori e analisti sono coinvolti con azioni regolari di comunicazione mirata, quali incontri, presentazioni, comunicati stampa e roadshow con investitori e analisti.

COMUNIT¿ LOCALI

L'azienda incoraggia il dialogo con le istituzioni, i gruppi di opinione, la comunit‡ civile e sostiene la vita sociale delle sue unit‡ produttive.

ASSOCIAZIONI

Buzzi Ë membro attivo di GCCA e di associazioni di settore a livello locale.

"Adopt-A-Highway 2023", Missouri, Stati Uniti

Governance ed etica

Sistema di governo 40
Integrit‡ del business 46
Gestione della fiscalit‡ 48

SISTEMA DI GOVERNO

GLI ORGANI SOCIALI

  • L'Assemblea degli Azionisti è l'organo collegiale deliberativo formato dagli azionisti (o loro rappresentanti). È l'organo deputato alla nomina degli organi sociali, all'approvazione del bilancio d'esercizio della società e delle modifiche statutarie.
  • Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale di gestione della società, investito di ogni potere di amministrazione ordinaria e straordinaria. Svolge, inoltre, funzione di indirizzo e controllo ed è attualmente composto da 3 membri esecutivi e 7 non esecutivi, di cui 5 indipendenti.
  • Il Collegio Sindacale infine è chiamato a vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, e sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile della società. Il Collegio attualmente in carica è composto da 3 membri effettivi e 3 supplenti.

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. La composizione di tre membri del Comitato assicura allo stesso adeguate competenze in materia contabile e finanziaria. Ad esso sono affidati i compiti consultivi e propositivi previsti dal Codice di Corporate Governance ed in particolare ad esso compete il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, sistema che concorre ad assicurare, tra l'altro, la salvaguardia del patrimonio aziendale e l'affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Allo stesso Comitato è stato attribuito anche il compito di fornire parere preventivo al Consiglio di Amministrazione in materia di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate - costituito da 3 membri indipendenti del Consiglio - competente per il rilascio dei necessari pareri richiesti dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modificazioni. Il Consiglio ha altresì adottato la "Procedura per operazioni con Parti Correlate".

Maggiori informazioni, anche relativamente al ruolo del Presidente all'interno dell'organizzazione, alle competenze ed al processo di valutazione del Consiglio di Amministrazione, sono disponibili nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" pubblicata, a norma di legge, sul sito internet di Buzzi SpA nella sezione "Corporate Governance". La "Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" riporta inoltre i dettagli su norme e procedure riguardanti le remunerazioni.

SOSTENIBILITÀ, INTEGRITÀ E BUONA CORPORATE GOVENANCE

CODICE DI CONDOTTA, SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della società. Il Codice di Condotta è posto al vertice di questo insieme e detta i principi a cui tutti i dipendenti Buzzi devono attenersi nell'affrontare le sfide legate a etica e legalità (per maggiori informazioni sul Codice di Condotta vedi box sottostante).

CODICE DI CONDOTTA

Sostenibilità, Integrità e buona Corporate Governance sono i componenti chiave della nostra cultura etica e ispirano il nostro comportamento nei confronti di clienti, fornitori, dipendenti, azionisti e stakeholder in genere.

Buzzi ritiene che l'etica sia fondamentale nella gestione degli affari e che, insieme al pieno rispetto delle leggi, aggiunga valore all'azienda. Tutte le nostre attività, sia strategiche sia operative, si svolgono nel rispetto dei valori etici che guidano i nostri comportamenti e delle normative applicabili. Per questo motivo è stato redatto il Codice di Condotta, con l'obiettivo di definire gli standard di integrità e correttezza che Buzzi ha scelto volontariamente di adottare, come impegno nei confronti dei propri stakeholder.

Il Codice si applica a Buzzi SpA ed a tutte le sue controllate italiane ed estere.

Sono destinatari dei principi contenuti nel Codice gli amministratori, i membri degli organi sociali, i dipendenti, i fornitori e tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto di Buzzi compresi, ma non solo, rappresentanti, agenti, collaboratori, consulenti esterni, imprese che ricevono un incarico dalla società, ecc.

Tutti i destinatari si devono attenere alle linee guida del Codice nell'affrontare e nel superare le sfide all'etica e alla legalità che si possono incontrare nell'attività quotidiana.

Il Codice è parte integrante della Corporate Governance di Buzzi e guida organismi, processi e sistemi aziendali per garantire un'efficace gestione secondo i più alti standard societari.

Buzzi invita i propri stakeholder ad adottare comportamenti in linea con quelli contenuti nel suo Codice.

La versione aggiornata del Codice di Condotta è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA il 7 febbraio 2019.

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Buzzi è ispirato alle linee guida del COSO (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission). Esso contribuisce a:

  • garantire l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali consentendo la gestione adeguata dei rischi che possono ostacolare il raggiungimento degli obiettivi imprenditoriali, inclusi quelli che possano assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità della società;
  • assicurare l'affidabilità dell'informazione finanziaria e non finanziaria, del sistema di reporting interno/esterno attraverso l'utilizzo di processi, procedure e sistemi che permettono di generare un flusso di informazioni affidabili all'interno/esterno della società:
  • garantire il rispetto di leggi, regolamenti, dello statuto sociale e delle procedure interne;
  • salvaguardare il patrimonio sociale e la protezione dei beni sociali da un loro uso inappropriato o fraudolento o dalla loro perdita.

Questa definizione di Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è quindi intesa in senso ampio; non si limita ai soli controlli contabili e al processo di reporting economico-finanziario, ma comprende anche altri aspetti importanti del business, come la protezione delle risorse, l'efficienza e l'efficacia operativa, nonché la conformità alle leggi, ai regolamenti e alle Politiche dell'organizzazione. All'interno del campo di osservazione del loro controllo, i rischi sono identificati attraverso un inventario e aggiornati ogni sei mesi, con orizzonte temporale di breve, medio e lungo termine. Buzzi ha implementato, tramite un'applicazione informatica dedicata, la rilevazione sistematica dei rischi; quelli a breve termine sono quantificati economicamente per impatto e probabilità di accadimento, quelli a medio e lungo termine sono invece oggetto di valutazione qualitativa. La valutazione, rilevazione ed il contenimento delle due tipologie di rischi sono responsabilità di specifiche funzioni di management.

I rischi a breve termine a cui è esposta Buzzi sono legati alla natura del business del gruppo e sono raggruppati per categorie, tipicamente:

  • rischi commerciali
  • rischi valutari;
  • rischi di investimento di capitali;
  • rischi di liquidità;
  • rischi assicurativi;
  • rischi legali;
  • rischi informatici;
  • rischi di risorse umane e organizzazione aziendale;
  • rischi su acquisti;
  • rischi di produzione;
  • rischi logistici;
  • rischi relativi ad ambiente e sicurezza.

Per quanto riguarda i rischi a medio e lungo termine, strategici e operativi, la valutazione qualitativa è annuale, ma le strategie di gestione sono definite in riunioni periodiche del top management e del Consiglio di Amministrazione. In questo gruppo sono inclusi i rischi connessi alle condizioni generali politiche ed economiche, nonché all'evoluzione dei mercati in cui opera il gruppo. Evidenziamo tra i principali rischi quelli connessi al perdurare del conflitto in corso fra la Russia e l'Ucraina. Inoltre, si evidenziano quelli che derivano dall'adozione dei regolamenti UE connessi alla lotta ai cambiamenti climatici e, più in generale, dalle normative e/o regolamenti a protezione dell'ambiente che, introducendo restrizioni alle emissioni (direttamente o indirettamente), potrebbero generare vantaggi competitivi a favore dei produttori dei paesi extra-UE.

Rischi meno significativi, ma oggetto di attenzione, sono quelli relativi a nuovi materiali da costruzione, aggregazioni aziendali, evoluzione tassi di cambio, mancanza di alcune specifiche professionalità, disponibilità di materie prime alternative, concessione di licenze/ permessi, epidemie ed eventi climatici. Maggiori dettagli dei rischi a medio e lungo termine sono esposti a pag. 45 "Gestione del rischio legato ai fattori non finanziari".

I manager di Buzzi nella loro attività di valutazione dei rischi sono supportati dall'Internal Audit che, da un lato assume il ruolo di supervisore indipendente del sistema di gestione, dall'altro deve assicurare che il sistema stesso evolva. L'Internal Audit dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione e dialoga in via continuativa con l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, ferma la reciproca indipendenza delle rispettive funzioni.

Il Consiglio di Amministrazione approva con cadenza annuale il Piano di Audit di gruppo, sentiti il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Come conclusione del processo di controllo annuale il Consiglio di Amministrazione, nella riunione di approvazione del Bilancio, previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, valuta efficacia e adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

Alla luce delle indicazioni fornite dal D.Lgs. 231/2001, Buzzi SpA ha ritenuto conforme alla propria politica aziendale procedere all'attuazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, con lo scopo di predisporre un sistema strutturato ed organico di prevenzione, dissuasione e controllo, finalizzato alla riduzione del rischio di commissione dei reati mediante l'individuazione delle attività sensibili e la loro conseguente disciplina.

Le caratteristiche dell'organizzazione di Buzzi sono:

44 [ GOVERNANCE ED ETICA ]

  • Sistema di valori etici: il Codice di Condotta definisce i valori etici e i principi di comportamento che la società ha scelto di adottare nello svolgimento della propria attività.
  • Sistema organizzativo formalizzato: Buzzi si è dotata di strumenti organizzativi improntati ai principi generali di conoscibilità all'interno della società e di chiara e formale delimitazione dei ruoli.
  • Separazione delle funzioni e segregazione dei compiti: l'organizzazione Buzzi è basata su una separazione delle diverse funzioni operative e di quelle amministrativo-contabili. Si applica il principio di segregazione dei compiti affinché nessuno possa gestire in autonomia tutte le fasi di un processo.
  • Sistema delle deleghe: il sistema adottato da Buzzi prevede cautela nell'attribuzione dei poteri di firma, sia per gli atti dell'ente, sia soprattutto per l'utilizzo delle disponibilità liquide ed è articolato in base ad importi correlati ai differenti gradi di responsabilità.
  • Sistema premiante: presenza di un sistema incentivante che premia le capacità, la dedizione e la lealtà nei confronti dell'azienda e dissuade dal commettere reati.
  • Sistemi informativi: i principali processi aziendali sono supportati da applicativi informatici, di alto livello qualitativo, integrati ed orientati alla segregazione delle funzioni, alla protezione delle informazioni in essi contenute ed alla tracciabilità delle operazioni.

Buzzi prevede uno specifico piano di comunicazione e formazione finalizzato alla conoscenza ed alla diffusione del Modello presso tutti i dipendenti. L'attività di formazione è differenziata nei contenuti in funzione della qualifica dei destinatari, del coinvolgimento degli stessi nelle attività sensibili indicate nel Modello e dell'avere o meno funzioni di rappresentanza della società.

Il Consiglio di Amministrazione del 28 settembre 2023 ha approvato l'aggiornamento del Modello che prende in considerazione le variazioni organizzative e societarie che hanno interessato la societ‡ a inizio 2023 e le variazioni normative intercorse dall'ultimo aggiornamento del Modello. In particolare, sono state recepite le previsioni del D.Lgs. 24/2023 (Decreto whistleblowing) sia in merito all'adozione di un nuovo canale di segnalazione sia riguardo alla previsione di misure atte a tutelare il Segnalante e tutti i soggetti previsti dal Decreto contro condotte ritorsive, discriminatorie o comunque sleali conseguenti una segnalazione effettuata.

La versione aggiornata del Modello Ë stata distribuita ai destinatari secondo le modalit‡ previste dal Modello stesso.

GESTIONE DEL RISCHIO LEGATO AI FATTORI NON FINANZIARI

Rischio ambientale legato ai cambiamenti climatici

  • Rischio: danneggiamento di asset, riduzione dei margini, interruzione dell'attività, diminuzione di competitività in conseguenza di rischi fisici e di transizione come descritti nel paragrafo "Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2".
  • Come Buzzi gestisce questo rischio:
    • o Codice di Condotta che impegna chiunque lavori per e con Buzzi al rispetto di comportamenti orientati allo sviluppo sostenibile;
    • o Politica Cambiamenti Climatici con l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 in linea con la nostra roadmap di decarbonizzazione;
    • o incentivi al management orientati al raggiungimento dell'obiettivo di gruppo;
    • o investimenti in ricerca per lo sviluppo di tecnologie capaci di ridurre la CO2;
    • o partecipazione ad associazioni di settore al fine di prendere parte alla definizione delle politiche internazionali e locali.

Rischio sociale legato al verificarsi di infortuni nei nostri siti

  • Rischio: carenze organizzative, ritardi nella produzione, ridotta capacità di attrarre i migliori talenti e rischi reputazionali.
  • Come Buzzi gestisce questo rischio:
    • o Codice di Condotta e informative in materia di salute e sicurezza che responsabilizzano chiunque entri in un sito Buzzi verso comportamenti orientati alla cultura della sicurezza;
    • o Politica Salute e Sicurezza con l'obiettivo di ridurre a zero gli infortuni e le malattie professionali, garantendo luoghi di lavoro sicuri e salubri ed implementando iniziative volte a sostenere e promuovere una cultura inclusiva, diffusa e coinvolgente, in cui il personale dipendente, i fornitori, le imprese e le terze parti sono partecipanti attivi;
    • o investimenti per il miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza dei nostri siti;
    • o formazione costante al fine di diffondere una comune cultura della sicurezza che si basi su comportamenti sicuri, oltre al rispetto legislativo;
    • o organizzazione in sicurezza del lavoro, al fine di garantire il corretto svolgimento delle operazioni quotidiane.

Rischio sociale legato al mancato coinvolgimento degli stakeholder

  • Rischio: processi autorizzativi ostacolati da gruppi avversi, ricadute reputazionali fino a limitare le licenze a operare.
  • Come Buzzi gestisce questo rischio:
    • o Codice di Condotta che impegna chiunque lavori per e con Buzzi al rispetto di comportamenti orientati allo scambio trasparente delle informazioni;
    • o Politica Stakeholder Engagement che ha l'obiettivo di coinvolgere gli stakeholder rilevanti in un dialogo regolare e continuativo nel tempo;
    • o formazione continua del personale Buzzi all'apertura, al dialogo e a fare rete locale;
    • o progetti e partnership condivise con stakeholder locali, sui territori ove siamo presenti, volti a creare valore duraturo nel tempo;
    • o disponibilità all'organizzazione di visite guidate dei siti produttivi e messa al servizio delle comunità di competenze, tempo e cultura operativa dei propri collaboratori.

INTEGRITÀ DEL BUSINESS

TRASPARENZA NELLA CONDUZIONE DEGLI AFFARI

Buzzi si impegna a condurre le proprie attività nel rispetto di tutte le leggi e regolamenti vigenti nei paesi in cui opera. Nel perseguire il successo economico in tutte le loro attività, le aziende del gruppo Buzzi si basano su integrità e correttezza.

Particolare attenzione è rivolta in questi anni ai temi della corruzione e del conflitto di interesse, secondo quanto riportato nel Codice di Condotta.

Il Piano di Audit copre tutti i paesi in cui Buzzi opera tranne la Russia dove, in seguito al conflitto in atto, è stato interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società del gruppo attive. Il Piano di Audit per l'anno 2023 prevedeva audit operativi presso i siti produttivi (stabilimenti cemento e impianti calcestruzzo) e di compliance presso le Sedi Centrali. Il Piano ha coperto tutto il perimetro dei paesi in cui il gruppo opera con differenti approfondimenti a seconda del grado di rischio paese e rischio settore ed è stato completato al 93%.

A questi audit operativi si aggiungono gli audit non programmati che possono sorgere da indicazioni del management o da segnalazioni whistleblowing. Buzzi ha infatti implementato da anni un sistema interno di segnalazione da parte di dipendenti di eventuali irregolarità o violazioni della normativa applicabile, mediante l'adozione di una procedura applicata anche dalle società controllate estere. Tutte le segnalazioni ricevute sono valutate e approfondite dall'Internal Audit locale sotto la direzione dell'Internal Audit centrale.

Nel corso del 2023 sono state ricevute 42 segnalazioni whistleblowing di cui 3 sono in corso di verifica mentre 8 segnalazioni si sono rivelate attendibili e hanno determinato immediate azioni correttive.

CONTRASTO ALLA CORRUZIONE

Buzzi ritiene che la corruzione rappresenti un ostacolo rilevante allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla libera concorrenza. Per questo motivo proibisce e non tollera alcuna forma di corruzione.

La capogruppo ha emesso il documento "Guidelines for Customer Loyalty Measures and Gifts Management" con l'obiettivo di definire regole uniformi, per tutti i dipendenti del gruppo, per l'accettazione e l'offerta di omaggi e spese di rappresentanza. Tali linee guida sono state trasmesse a tutte le società controllate, sia italiane che estere, per il recepimento in loco.

Inoltre, al fine di armonizzare le misure a contrasto della corruzione adottate nei vari paesi, la capogruppo ha emesso il documento "Guidelines for anticorruption trainings". Tali linee guida sono state diffuse presso tutte le società controllate, sia italiane che estere, per la predisposizione di corsi di formazione con ciclo biennale per i manager e i dipendenti che operano in aree a rischio corruzione.

Nel corso del 2023, le attività formative sui temi dell'anticorruzione hanno coinvolto un totale di 656 dipendenti nei Paesi Bassi, in Polonia e negli Stati Uniti.

Nel corso del 2023, all'interno delle attività del gruppo, non sono stati segnalati casi di corruzione.

ANTITRUST

In Italia, in ottemperanza alle Linee Guida sulla Compliance Antitrust adottate dall'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, è stato nominato il Responsabile della Compliance Antitrust ed è stato adottato un Antitrust Compliance Program.

Il Responsabile della Compliance Antitrust ha un ruolo chiave nello stimolare comportamenti innovativi e pro-competitivi e contribuire a rafforzare una cultura antitrust e di legalità all'interno della struttura aziendale; è dotato di autonomia, indipendenza, risorse e strumenti adeguati e risponde direttamente all'Amministratore Delegato.

L'Antitrust Compliance Program è stato progettato per promuovere una cultura etica durevole dell'integrità antitrust ed è finalizzato quindi al riconoscimento del valore della concorrenza come parte integrante della cultura e della politica aziendale e l'impegno, continuo e duraturo, al suo rispetto.

Inoltre, da diversi anni, in Italia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Ucraina è stato adottato un database avente lo scopo di consentire il monitoraggio continuo e la valutazione e documentazione dei contatti con i competitors, al fine di identificare e gestire i potenziali rischi. Il personale dipendente maggiormente esposto a contatti con i competitors ha l'obbligo di registrare all'interno del database tutti i contatti avuti con i concorrenti.

Infine, la capogruppo ha emesso le "Direttive di comportamento per i dipendenti del gruppo Buzzi per l'ottemperanza delle norme di tutela della concorrenza" (Codice Antitrust). Tale documento è stato trasmesso alle società estere del gruppo che lo hanno diffuso al loro interno.

Nel corso del 2023, nei vari Paesi in cui il gruppo è presente si sono tenuti dei corsi di formazione sui temi dell'antitrust che hanno coinvolto 224 dipendenti in Italia, 50 in Germania, 32 in Paesi Bassi e 75 negli Stati Uniti.

SANZIONI

Negli Stati Uniti sono state pagate tre sanzioni per un importo totale di quasi \$430.000. Tutte e tre le sanzioni - riferite a fatti accaduti in periodi di rendicontazione precedenti - sono relative a violazioni delle norme in materia di emissioni in atmosfera.

Si rimanda alla Nota Integrativa 49 del Bilancio Consolidato per informazioni sulle vertenze legali in corso.

GESTIONE DELLA FISCALITÀ

APPROCCIO ALLA FISCALITÀ

Buzzi S.p.A., in applicazione dei principi di etica, trasparenza e legalità del Codice di Condotta adottato il 7 febbraio 2019, ha definito con delibera del 5 novembre 2021 la "Politica fiscale di gruppo", al fine di garantire un'uniforme gestione della fiscalità. Le società controllate ne hanno successivamente formalizzato l'adozione con analoghe delibere.

Il documento è pubblicato sul sito corporate www.buzzi.com.

La Politica si basa sui seguenti principi:

  • consapevolezza che la contribuzione economica, in termini di corretta corresponsione di imposte e tasse nei diversi paesi in cui il gruppo opera, costituisce presupposto per lo sviluppo ed il benessere delle economie di riferimento;
  • conseguente conformità, formale e sostanziale, dell'operato in materia fiscale rispetto alle diverse legislazioni applicabili e puntuale adempimento delle obbligazioni finanziarie che ne conseguono;
  • attenta determinazione dei prezzi di trasferimento e collaborazione con le autorità fiscali competenti mediante richiesta, ove possibile, dell'applicazione di mutui accordi di cooperazione tra Stati, secondo le regole OCSE;
  • trasparenza di informativa a favore di tutti gli stakeholder, con ampia illustrazione delle posizioni di contenzioso fiscale più rilevanti di Buzzi e delle sue controllate nella sezione dedicata del bilancio civilistico e consolidato.

Tali principi devono essere rispettati al fine di garantire nel tempo l'interesse primario della creazione di valore per gli azionisti e della salvaguardia del patrimonio sociale, considerato che le imposte costituiscono un onere significativo e che il monitoraggio non corretto di tale costo espone a rischi di sanzioni ancor più rilevanti.

INTEGRAZIONE DELL'APPROCCIO ALLA FISCALITÀ NELL'ORGANIZZAZIONE

Tutte le società del gruppo devono rispettare le normative fiscali vigenti nei diversi paesi in cui Buzzi opera, osservandone la lettera e la logica ispiratrice, in coerenza con lo scopo che le norme intendono perseguire. Eventuali incertezze applicative dovranno essere risolte con un'interpretazione ragionevole, ispirata al principio di legalità, avvalendosi, se necessario, di consulenze esterne e delle più opportune forme di interlocuzione con le autorità fiscali competenti.

La corretta applicazione della normativa fiscale non esclude che, a tutela dell'interesse sociale e dei suoi azionisti, sia legittimo e necessario sostenere, anche in sede contenziosa, eventuali ragionevoli posizioni interpretative difformi dagli orientamenti espressi dalle autorità fiscali competenti. Buzzi persegue trasparenza e correttezza nei rapporti con le autorità fiscali, assicurando piena collaborazione nel corso delle attività ispettive delle autorità preposte e fornendo riscontri completi e tempestivi a tutte le richieste pervenute. I rapporti infragruppo sono regolati, ai fini fiscali, in base ai prezzi di mercato, come delineato dalle linee guida OCSE e sono illustrati nella specifica documentazione "Transfer Pricing Documentation and Country-by-Country Reporting".

GOVERNANCE FISCALE, CONTROLLO E GESTIONE DEL RISCHIO

Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di vigilare sull'operato della società, in conformità al rigoroso rispetto dei principi del Codice di Condotta e della "Politica fiscale di gruppo". Nell'ambito delle società del gruppo, tale supervisione è affidata al massimo organo di governo specifico delle controllate, tenute anch'esse ad osservare le suddette linee guida.

L'attività della funzione fiscale (procedure e dichiarazioni) è soggetta a revisioni esterne a livello di singola entità con cadenza almeno annuale. I rischi fiscali di maggior rilevanza sono inseriti nell'Enterprise Risk Management del gruppo e sono monitorati con cadenza semestrale. Buzzi e le sue controllate hanno inoltre adottato, sin dal 2016, un sistema di segnalazione (whistleblower policy) per rilevare criticità circa comportamenti non etici o illeciti in relazione a tutti i profili di conformità a norme o disposizioni, incluso l'ambito fiscale.

La policy identifica i soggetti apicali cui le lettere o segnalazioni dei whistleblower devono essere riportate e definisce le procedure di successiva investigazione, conformemente alla normativa nazionale applicabile al trattamento dei dati personali e al fine di proteggere i soggetti segnalanti in buona fede. Nel caso la segnalazione risulti confermata, la policy prevede l'emissione di uno specifico rapporto destinato alle figure apicali per l'assunzione delle necessarie azioni correttive.

COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER

Buzzi mantiene corrette e trasparenti relazioni con le autorità fiscali competenti, in coerenza con il modus operandi che la società reputa giusto adottare con tutte le autorità dei paesi in cui opera; si ritiene peraltro che tale approccio collaborativo possa aiutare a ridurre i rischi fiscali ed evitare danni reputazionali. In tale prospettiva, la società intende porre sempre maggiore attenzione al sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (inteso come rischio di violazione di norme di natura fiscale o in contrasto con i principi dell'ordinamento tributario).

Buzzi partecipa attivamente all'attività delle associazioni generali di categoria, che rappresentano e tutelano gli interessi tecnico-economici del settore presso istituzioni, enti e organizzazioni pubbliche e private, promuovendo divulgazione e informazione del pubblico e impegno sul fronte della sostenibilità.

Per favorire la massima trasparenza informativa a favore di tutte le categorie di stakeholder, Buzzi dedica ampia sezione del proprio bilancio singolo e del Bilancio Consolidato di gruppo all'illustrazione dettagliata delle principali controversie di natura fiscale che la impegnano nei diversi paesi in cui opera.

RENDICONTAZIONE PAESE PER PAESE

La rendicontazione relativa alle diverse giurisdizioni fiscali in cui il gruppo opera riguarda tutte le entità controllate direttamente o indirettamente da Buzzi S.p.A. e incluse nel suo Bilancio Consolidato, nonché la controllante Fimedi S.p.A. e la sua subholding Presa S.p.A.. I dati esposti in appendice (a pagg. 94-95) sono tratti dal Country by Country Report che il gruppo è tenuto a presentare all'Agenzia delle Entrate italiana, a nome della controllante apicale Fimedi S.p.A., ai sensi della Direttiva UE 216/881 del 25/05/2016, come implementata nel nostro Paese dall'articolo 1, commi n. 145 e 146 della Legge 28/12/2015 n. 208 (Legge di Stabilità 2016).

I dati inclusi nel Country by Country Report sono predisposti secondo i principi contabili internazionali IFRS e derivano dal Bilancio consolidato soggetto a revisioni annuali esterne. Si precisa che le entità a controllo congiunto sono escluse dalla rendicontazione e che Buzzi non opera tramite stabili organizzazioni.

50 [ GOVERNANCE ED ETICA ]

Attività di recupero ambientale, Tepetzingo, Messico

Aspetti ambientali

Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2 52
Economia circolare 68
Protezione ambientale 72
Tassonomia 76

CAMBIAMENTO CLIMATICO, ENERGIA ED EMISSIONI DI CO2

Buzzi è impegnata nella mitigazione dei cambiamenti climatici e per tale ragione è importante valutare i rischi e le opportunità ad essi correlati. Per fare questo, abbiamo seguito le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD) che suddivide i rischi legati al clima in due categorie principali: rischi fisici e rischi di transizione.

I rischi fisici derivanti dal cambiamento climatico possono essere determinati da eventi estremi (acuti) o da cambiamenti a lungo termine (cronici). I rischi di transizione derivano invece dall'adozione di politiche che introducono o inaspriscono vincoli produttivi e/o di mercato. A seconda della natura, i rischi di cui sopra possono avere impatti differenti: reputazionali, finanziari, produttivi, di competitività.

Nel 2022 Buzzi ha valutato e quantificato i rischi specifici derivanti dal cambiamento climatico. In linea con le raccomandazioni della TCFD e con la Tassonomia Europea, il lavoro ha considerato sia i rischi fisici che quelli di transizione. Il progetto, approvato dagli amministratori delegati, è stato condotto da un gruppo di lavoro con il contributo di diverse figure interne all'azienda.

In primo luogo, è stata svolta un'analisi preliminare basata su dati di letteratura per individuare gli scenari in base ai quali valutare i rischi legati al clima rilevanti per l'industria del cemento, e le modalità per la loro quantificazione. Questa analisi preliminare è stata integrata da un'attività di benchmarking per verificare la bontà dell'approccio adottato con quello di altre grandi aziende. Successivamente, tramite un questionario strutturato, è stato effettuato un primo screening dei rischi fisici e di transizione rilevanti. Inoltre, sono state raccolte informazioni sui danni causati dagli eventi estremi verificatisi in passato legati ai fattori climatici (ad esempio inondazioni, forti precipitazioni, ecc.). Ciò ha permesso di comprendere quali rischi fossero da approfondire.

Seguendo le linee guida della TCFD e considerando le incertezze legate a orizzonti temporali di lungo termine, sono stati considerati due diversi scenari: uno caratterizzato da emissioni di CO2 in continua crescita per tutto il XXI secolo (scenario 4°C) ed uno con emissioni di CO2 in diminuzione fino al loro azzeramento entro il 2100 (scenario 1,5°C).

Gli scenari sono stati elaborati considerando le proiezioni climatiche sviluppate dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), i dati dell'International Energy Agency (IEA) e gli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti o annunciati dalle politiche nazionali. Lo scenario 4°C è risultato particolarmente rilevante per i rischi fisici, mentre lo scenario 1,5°C lo è stato per i rischi di transizione.

I potenziali impatti dei cambiamenti climatici sono stati valutati considerando diversi orizzonti temporali: a breve (fino al 2025), a medio (2030) e a lungo termine (2040-2050).

RISCHI FISICI

L'analisi dei rischi fisici ha preso in considerazione quelli elencati dalla Tassonomia (Reg. 852/2020/UE e relativi atti delegati), il regolamento europeo che, come anche descritto a pagg. 76-77 ("Tassonomia"), fornisce dei criteri per classificare alcune attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale, tra cui la produzione del cemento. Lo studio ha individuato i rischi fisici, acuti e cronici, più rilevanti in base alla posizione geografica di ogni sito e ne ha valutato i potenziali danni.

UN PROGETTO PER VALUTARE E QUANTIFICARE I RISCHI SPECIFICI DERIVANTI DAL CAMBIAMENTO CLIMATICO

RISCHI RILEVANTI

Rischi acuti

Gli impianti Buzzi sono presenti in diverse aree geografiche, alcune delle quali potenzialmente esposte a eventi meteorologici estremi (es. inondazioni). I cambiamenti climatici potrebbero comportare l'aumento del livello e dell'estensione delle aree inondate, aumentando il rischio dei danni materiali.

POTENZIALE IMPATTO FINANZIARIO E ORIZZONTI TEMPORALI

L'aumento del livello e dell'estensione delle inondazioni, oltre a causare un danno diretto agli asset coinvolti, potrebbe determinare anche una riduzione della produzione e dei margini. Questi rischi possono diventare rilevanti a breve, medio e lungo termine.

GESTIONE E RISPOSTA AL RISCHIO

Il gruppo ha effettuato la valutazione delle probabilit‡ di subire inondazioni, individuando gli impianti considerati pi˘ a rischio e quantificando per questi i danni alla propriet‡ e quelli derivanti dalle eventuali interruzioni dell'attività. Negli impianti a rischio di inondazione sono in corso di valutazione ulteriori misure di prevenzione e mitigazione rispetto a quanto gi‡ adottato.

Rischi cronici

In diverse regioni del mondo la disponibilit‡ di acqua potrebbe diminuire a causa del cambiamento climatico. CiÚ potrebbe avere un impatto sul processo produttivo. Tale rischio puÚ diventare rilevante nelle aree ad elevato stress idrico, dove il rapporto tra i prelievi totali di acqua e le riserve disponibili di acqua Ë maggiore del 40% (secondo Aqueduct Water Risk Atlas del World Research Institute - WRI). Attualmente, 9 nostri impianti di produzione cemento si trovano in aree soggette a stress idrico, ma questa situazione Ë destinata a cambiare in futuro, sia nel medio che nel lungo termine. In uno scenario pessimistico (WRI Aqueduct), nel 2030 Ë previsto un aumento significativo del numero degli impianti in aree a stress idrico. I rischi cronici dovuti al cambiamento della temperatura e alla variazione dell'andamento delle precipitazioni sono stati considerati come cause scatenanti dei rischi sopra descritti.

Gli impianti situati in aree soggette a stress idrico potrebbero dover far fronte a carenze d'acqua, e pertanto subire interruzioni della produzione e quindi riduzione dei margini. Questi rischi possono diventare rilevanti nel medio e lungo termine.

Per far fronte ai rischi legati alla conservazione e alla qualit‡ dell'acqua, Buzzi monitora i propri consumi e adotta sistemi di raccolta, trattamento e ricircolo delle acque meteoriche e/o di lavaggio in tutti i suoi stabilimenti industriali, a prescindere dal rischio a cui sono esposti attualmente o in futuro. Tutti gli impianti hanno adottato, a partire dal 2020, le linee guida di gruppo per il monitoraggio e la rendicontazione di prelievi, scarichi e consumi

RISCHI DI TRANSIZIONE

La produzione del cemento comporta emissioni di CO2, che è un gas ad effetto serra. In Europa, il gruppo è soggetto agli obblighi dell'Emissions Trading System, che prevede già ora una sostanziale riduzione delle emissioni e che potrebbe ulteriormente inasprirsi in futuro. In altre aree del mondo sono allo studio sistemi di tassazione delle emissioni. Il fatto che il 60% circa delle emissioni di CO2 non dipenda dall'utilizzo di combustibili fossili, classifica il settore del cemento come uno di quelli "hard to abate". Occorre quindi valutare nuove tecnologie per poter raggiungere la neutralità climatica, tra cui la cattura, lo stoccaggio e il riuso della CO2. Molte di queste tecnologie sono ancora in una fase sperimentale e potrebbero presentare in futuro ostacoli tecnici legati non solo alla loro realizzazione all'interno delle fabbriche, ma anche alla mancata disponibilità delle infrastrutture necessarie esterne ad esse. Tra le misure di riduzione delle emissioni che il gruppo ha messo in atto, quella della produzione di cementi a più basso contenuto di clinker comporta il rischio che il mercato non sia adeguatamente veloce ad accettarli. A seguito dell'analisi condotta, i rischi sono stati presentati al management e progressivamente considerati anche nel Sistema di Gestione dei Rischi per valutazioni a medio e lungo termine. Il sistema è ispirato alle linee guida del COSO e progettato per valutare, rilevare e mitigare i rischi significativi, garantendo un'adeguata gestione di quei rischi che potrebbero impedire all'azienda di raggiungere i propri obiettivi.

Impianto di produzione di calcestruzzo, Hlohovec, Slovacchia

RISCHI RILEVANTI

Rischi Policy & Legal

Come azienda globale, Buzzi Ë esposta all'evoluzione delle politiche e delle normative di vari paesi. L'introduzione o l'ulteriore inasprimento delle politiche volte a ridurre le emissioni della CO2, come i sistemi di "emissions trading" o di tassazione, potrebbero comportare un notevole aumento dei costi operativi e l'eventuale necessità di operare razionalizzazioni produttive.

POTENZIALE IMPATTO FINANZIARIO E ORIZZONTI TEMPORALI

GESTIONE E RISPOSTA AL RISCHIO

L'introduzione o l'inasprimento delle politiche volte a ridurre le emissioni determinano margini ridotti o perdita di competitivit‡, con conseguenti potenziali chiusure di siti produttivi. Questi rischi possono diventare rilevanti nel medio e lungo termine

Il gruppo tramite le associazioni di categoria monitora l'evoluzione delle politiche e dei regolamenti nelle rispettive aree geografiche. Buzzi riconosce l'importanza degli impegni assunti dalla comunit‡ internazionale per limitare il cambiamento climatico e si Ë dotata di una specifica Politica e di un piano a medio-lungo termine (roadmap) per ridurre le sue emissioni di CO2 e raggiungere il Net Zero al 2050.

Rischi Tecnologici

Come precedentemente riportato, l'attuale stato di sviluppo delle principali tecnologie utili alla decarbonizzazione del settore presenta incertezze che potrebbero porre sfide significative nella fase di attuazione. In particolare, l'assenza di supporto da parte dei policy maker (quadro legislativo, incentivi, infrastrutture adeguate) puÚ rappresentare un rischio.

La non completa attuazione delle iniziative di decarbonizzazione come la cattura, stoccaggio e riuso della CO2, l'utilizzo di energie rinnovabili la riduzione del rapporto clinker/cemento possono comportare, specialmente nel lungo termine, maggiori costi.

L'azienda partecipa come partner industriale a progetti di ricerca nazionali ed internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie e alla creazione di reti di conoscenza con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica. Due esempi sono: il progetto "Cleanker", finanziato dalla Commissione Europea e conclusosi nel 2023, finalizzato a testare un impianto pilota di cattura della CO2; il progetto HERCCULES, in collaborazione con 22 partner internazionali, con l'obiettivo di dimostrare la fattibilit‡ dell'intera filiera di Cattura, Utilizzo e Stoccaggio di CO2 (CCUS).

RISCHI RILEVANTI

POTENZIALE IMPATTO FINANZIARIO E ORIZZONTI TEMPORALI

GESTIONE E RISPOSTA AL RISCHIO

Rischi di Mercato e Reputazionali

Ad oggi, alcune leve di decarbonizzazione del settore sono limitate dalle normative in vigore o dalle richieste di un mercato ancora non sensibile alla questione climatica. Questo potrebbe comportare un rallentamento del nostro percorso verso il Net Zero. Allo stesso tempo, nel lungo termine, la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio potrebbe comportare un maggiore utilizzo di materiali da costruzione alternativi al cemento e al calcestruzzo. Di conseguenza il rallentamento nel processo di decarbonizzazione e l'affermazione di prodotti alternativi, potrebbero influenzare negativamente la percezione del nostro impegno.

Ad oggi, lo spostamento del mercato verso altri materiali da costruzione e l'eventuale rischio reputazionale non sono considerati tali da portare ad un impatto finanziario significativo per l'azienda.

Buzzi Ë costantemente impegnata a sensibilizzare i clienti e l'intera catena del valore nella comprensione delle caratteristiche dei prodotti a basso contenuto di carbonio. Le attivit‡ di ricerca e sviluppo del gruppo contribuiscono all'individuazione di nuovi materiali e tecnologie per una significativa riduzione della CO2. Inoltre, attraverso la partecipazione ad associazioni nazionali ed internazionali, il gruppo promuove l'approccio della neutralit‡ dei materiali da costruzione attraverso la valutazione del loro ciclo di vita (LCA). Buzzi Ë costantemente impegnata a comunicare in modo trasparente ed efficace impegni, sforzi e informazioni sul tema a tutte le parti interessate.

CONSUMO DI ENERGIA TERMICA ED ELETTRICA

Il ciclo produttivo del cemento richiede un elevato utilizzo di energia termica. Per produrre il clinker, il principale costituente del cemento, occorre che il materiale all'interno dei forni raggiunga una temperatura di circa 1.450°C. I consumi energetici sono influenzati dalla tecnologia dei forni stessi e dalla continuità di produzione. Nel 2023 il consumo specifico è stato pari a 4.175MJ/ tonnellata di clinker, in leggero aumento rispetto al valore registrato nel 2022 (4.084MJ/tonnellata di clinker). Buzzi continua a perseguire il maggior utilizzo possibile di combustibili alternativi in sostituzione dei combustibili fossili. Si tratta principalmente di combustibili derivati da opportuno trattamento dei rifiuti, molti dei quali con apprezzabile contenuto di biomassa, considerata neutrale ai fini delle emissioni di CO2.

L'utilizzo di combustibili alternativi è riconosciuto dall'Unione Europea come una BAT (Best Available Technique) per l'industria del cemento ed è uno dei pilastri dell'economia circolare. I vantaggi che genera sono principalmente tre: il minore consumo di combustibili di origine fossile, la riduzione delle emissioni di CO2 in funzione del contenuto di biomassa e l'azzeramento dello smaltimento in discarica dei rifiuti da cui derivano. Sebbene il dato della sostituzione calorica migliori in molti paesi, il valore medio di gruppo della sostituzione calorica nel 2023 è pari al 29,2%, in leggero calo rispetto al dato 2022 (29,9%). Il contributo di energia fornito dalla biomassa nel 2023 è, invece, salito a 8,5% dell'energia totale consumata (7,6% nel 2022).

La produzione del cemento richiede, oltre ad energia termica, anche energia elettrica. Nel 2023, il consumo di energia elettrica è risultato pari al 11,7% dell'energia totale (esclusa l'elettricità autoprodotta da combustione, già contabilizzata nell'energia termica). L'energia consumata proveniente da fonti rinnovabili (certificate e non certificate) è pari al 12,5% (1,5% dell'energia totale), in netto aumento in confronto al 2022 (rispettivamente 11,5% e 1,3%). A seguito dell'installazione di nuovi impianti per la produzione di energia rinnovabile negli Stati Uniti e in Repubblica Ceca, nel 2023 abbiamo prodotto 13.554MWh da energia solare.

Autoproduzione di energia elettrica in USA

Approfondimento dalla rivista aziendale Portland n° 87

Si definisce biomassa qualsiasi sostanza di matrice organica, animale o vegetale, che non ha subito alcun processo di fossilizzazione e da cui Ë possibile ricavare energia.

Le emissioni di CO2 provenienti dalla biomassa sono considerate neutrali perchÈ sono compensate da un equivalente assorbimento, in tempi relativamente brevi, da parte della matrice organica.

Il consumo specifico di energia elettrica nel 2023 è risultato pari a 123kWh/tonnellata di materiale cementizio, valore in linea con il dato 2022.

Ripartizione percentuale dell'energia consumata per tipologia e fonte (2023)

Il consumo totale di energia (termica ed elettrica) è stato pari a 99.604TJ (104.757TJ nel 2022).

● % di biomassa

● % di energia elettrica acquistata e autoprodotta da fonti rinnovabili (certificate e non certificate)

Energia termica 2021 2022 2023
Totale energia termica consumata TJ 101.289 92.605 87.992
Consumo termico specifico MJ/t clinker 4.106 4.084 4.175
Sostituzione calorica % 27,8 29,9 29,2
Energia elettrica* 2021 2022 2023
Energia elettrica consumata TJ 14.318 12.152 11.612
Energia elettrica da fonti rinnovabili % 9,8 11,5 12,5
di cui autoprodotta % - - 0,4
Consumo elettrico specifico kWh/t materiale cementizio 122 121 123

*Esclusa la quota di energia elettrica consumata autoprodotta da fonti non rinnovabili, gi‡ contabilizzata nel consumo di energia termica.

EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA

La quota più rilevante delle emissioni totali di anidride carbonica del processo di fabbricazione del cemento è la cosiddetta CO2 diretta o "scope 1" rilasciata in atmosfera dallo stabilimento. La CO2 diretta è originata per circa 2/3 dal processo di decarbonatazione del calcare, la principale materia prima utilizzata per produrre il clinker Portland; il rimanente 1/3 è dovuto alla combustione per raggiungere la temperatura di cottura. La CO2 diretta può essere espressa come quantità lorda o netta a seconda di come viene contabilizzata l'emissione di CO2 dei cosiddetti "combustibili alternativi", largamente impiegati dall'industria del cemento in sostituzione dei combustibili fossili tradizionali. A seconda del tipo di rifiuto da cui provengono, questi combustibili possono avere una frazione di biomassa più o meno rilevante. L'emissione diretta sarà lorda se include la componente fossile del combustibile alternativo. La CO2 della componente biomassa, considerata neutrale per il clima, non viene contabilizzata. Sarà invece netta se tutta la CO2 del combustibile alternativo, sia la frazione fossile che quella da biomassa, non è contabilizzata.

Una seconda quota delle emissioni di CO2 è quella che deriva dall'energia elettrica utilizzata nel processo di produzione del cemento: quest'ultima è chiamata CO2 indiretta "scope 2" perché non è rilasciata in atmosfera dalla fabbrica, ma nelle centrali elettriche che forniscono l'energia elettrica approvvigionata.

Una terza quota di emissioni di CO2 è quella indiretta "scope 3" derivante principalmente dalle attività di estrazione e produzione dei materiali e dei combustibili utilizzati nella fabbrica, dalla consegna dei prodotti ai clienti, dalle attività esternalizzate, dalle attività connesse al trasporto con veicoli non di proprietà, ecc.

EMISSIONI CO2 SPECIFICHE SCOPE 1

__________________________________

___________________________________

___________________________________

607 NETTE

kg/t materiale cementizio

665 LORDE kg/t materiale cementizio

La tabella seguente riporta i valori della CO2 emessa nel periodo 2018-2023 a livello gruppo, comprensiva della distinzione tra lorda e netta.

Emissioni di gas effetto serra 2018 2019 2020 2021 2022 2023
Emissioni CO2 assolute scope 1 lorde(1) t/000 19.462 19.944 19.700 20.623 18.692 17.390
Emissioni CO2 assolute scope 1 nette(2) t/000 - 18.448 17.995 18.933 17.034 15.889
Emissioni CO2 assolute scope 2 t/000 1.639 1.704 1.621 1.563 1.526 1.468
Emissioni CO2 specifiche scope 1 lorde kg/tmateriale cementizio 697 688 694 689 664 665
Emissioni CO2 specifiche scope 1 nette kg/tmateriale cementizio - 637 634 633 605 607
Emissioni CO2 scope 1 da autoproduzione
di energia elettrica
t/000 - - - - 24 27

(1) CO2 diretta lorda: emissioni di CO2 che provengono dai combustibili fossili pi˘ quelle che derivano dalla parte fossile dei combustibili

alternativi. (2) CO2 diretta netta: emissioni di CO2 che provengono dai soli combustibili fossili (i combustibili alternativi non sono conteggiati).

Buzzi condivide l'obiettivo net-zero al 2050, in linea con quanto stabilito dalle associazioni Cembureau e GCCA a cui partecipa attivamente.

Le emissioni di CO2 nel 2023 sono risultate in diminuzione rispetto al 2022 (-1.301mila tonnellate di CO2). Parte di questa riduzione (1.116mila tonnellate di CO2) è dovuta alla minor produzione, ma parte (185mila tonnellate di CO2) è ascrivibile al miglioramento dell'efficienza produttiva. A questa hanno contribuito principalmente la riduzione del rapporto clinker/cemento in Italia, Stati Uniti e Lussemburgo e l'aumento della sostituzione calorica in Italia e Repubblica Ceca. Il contenuto di biomassa dei combustibili alternativi ha consentito di evitare l'emissione di 533,1mila tonnellate di CO2 che sarebbero state emesse se si fossero utilizzati i combustibili fossili.

Confronto delle emissioni di CO2 SCOPE 1 lorde 2022– 2023

NELL'AMBITO DELLA STRATEGIA DI DECARBONIZZAZIONE, BUZZI HA RIPRESO NEL 2023 LA PARTECIPAZIONE AL QUESTIONARIO DEL CARBON DISCLOSURE PROJECT (CDP) RICEVENDO LO SCORE B.

I grafici riportati di seguito evidenziano i contributi alle emissioni di CO2 di ogni singolo paese e delle aree ETS e non-ETS come valori assoluti ed in relazione ai volumi di produzione e all'efficienza.

EMISSIONI CO2 SCOPE 1 LORDE: VARIAZIONI ASSOLUTE (t) RISPETTO AL 2022

EMISSIONI CO2 SCOPE 1 LORDE: VARIAZIONI (t) DOVUTE AI VOLUMI RISPETTO AL 2022

EMISSIONI CO2 SCOPE 1 LORDE: VARIAZIONI (t) DOVUTE A EFFICIENZA RISPETTO AL 2022

LA NOSTRA ROADMAP DI DECARBONIZZAZIONE

La nostra roadmap "Our Journey to Net Zero" è un piano a lungo termine per la decarbonizzazione, in linea con gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo. Prevede una serie di soluzioni, con tempi di implementazione e intensità diversi, che hanno come conseguenza diretta o indiretta la riduzione delle emissioni di CO2 scope 1 e scope 2.

La roadmap è stata sviluppata considerando tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento, escludendo quelle russe a causa dell'attuale cessazione del controllo operativo, e includendo la joint venture brasiliana i cui accordi parasociali permetterebbero il consolidamento delle attività nel perimetro di Buzzi entro il termine intermedio della roadmap.

I dati di produzione includono solo il clinker grigio (standard e oil well), che rappresenta più del 99% della produzione totale di clinker, e tutti i cementi/leganti formulati con esso.

L'obiettivo finale al 2050 è il raggiungimento del Net Zero. Inoltre, ci siamo prefissati un target intermedio al 2030 sulle emissioni di CO2 scope 1 nette: <500kgCO2/t materiale cementizio.

Il valore al 2023, pari a 570kgCO2/t clinker, è in linea con quanto previsto dalla nostra roadmap, confermiamo quindi la possibilità di raggiungere il target al 2030.

2021: 2023: TARGET 2030: TARGET 2050:
594 570 <500 NET
kg/t materiale cementizio kg/t materiale cementizio kg/t materiale cementizio ZERO

EMISSIONI CO2 SPECIFICHE SCOPE 1 NETTE

La nostra roadmap contiene impegni e dichiarazioni previsionali basate su ipotesi e stime. Anche se l'azienda le ritiene realistiche e formulate con criteri prudenziali, fattori esterni alla sua volontà potrebbero limitarne la consistenza (o la precisione, o la magnitudo), determinando scostamenti anche significativi rispetto alle aspettative. Buzzi aggiornerà i propri impegni e le dichiarazioni previsionali in base alla performance effettiva e renderà conto delle ragioni di qualsiasi scostamento. Nello specifico, queste sono alcune delle principali condizioni che possono influenzare il nostro percorso verso la decarbonizzazione:

  • Per le infrastrutture di cattura e stoccaggio della CO2 prevediamo una proficua cooperazione di diversi attori al di fine di:
    • costruire e gestire la rete di trasporto di CO2;
    • identificare i siti di stoccaggio o riutilizzo (ad es. produzione di biocarburanti);
    • ottenere l'accettazione da parte dell'opinione pubblica;
    • ottenere un adeguato sostegno da parte del governo.
  • Assumiamo che i materiali sostitutivi del clinker (loppa, pozzolane, ceneri volanti, ecc.) rimangano disponibili e a costi competitivi.
  • Fino al 2030 il nostro scenario tiene conto delle previsioni di mercato fornite dai singoli paesi e ipotizziamo un aumento tra il 5% e il 10% entro il 2030 e il 2050 rispetto al 2021.
  • Prevediamo il supporto istituzionale in permessi e autorizzazioni specifiche per facilitare l'uso di combustibili alternativi e l'implementazione di tecnologie innovative.
  • Ci aspettiamo una maggiore disponibilità di energia elettrica da fonti rinnovabili: la nostra roadmap considera i piani di decarbonizzazione annunciati a livello nazionale per il settore elettrico che prevedono il progressivo utilizzo di fonti rinnovabili e, per la quota residua di produzione con combustibili fossili, l'utilizzo della cattura e dello stoccaggio della CO2.

Siamo attivamente coinvolti, anche attraverso associazioni di settore, nello sviluppo di condizioni favorevoli al raggiungimento degli obiettivi della roadmap.

CARBON DISCLOSURE PROJECT (CDP)

Nell'ambito della strategia di decarbonizzazione dell'azienda, Buzzi ha ripreso nel 2023 la partecipazione al questionario del Carbon Disclosure

Project (CDP) ricevendo lo score B. In questo modo, l'azienda ha rafforzato il proprio impegno verso la trasparenza ambientale, rendendo pubblici i dati inerenti alla propria impronta ecologica.

CDP è un'organizzazione globale, senza scopo di lucro, che gestisce la piattaforma di divulgazione ambientale leader a livello mondiale: raccoglie dati sulle emissioni di gas serra e la loro gestione, e valuta le società sulla base dell'informativa comunicata e delle loro performance. La sua metodologia prevede l'assegnazione di uno score alle aziende partecipanti sulla base della completezza della divulgazione, della consapevolezza e della gestione dei rischi climatici e della dimostrazione di attuazione delle migliori pratiche, come fissare obiettivi ambiziosi.

Attraverso la divulgazione tramite CDP, Buzzi è pronta a rispondere alla crescente domanda di trasparenza ambientale da parte di istituzioni finanziarie, clienti e policy maker.

LEVE DI RIDUZIONE CO2

La nostra roadmap è costruita su tutte le leve riconosciute per il nostro settore, con riferimento alle roadmap delle associazioni regionali e globali.

  • Efficienza nella produzione del calcestruzzo e nella progettazione e costruzione: un uso più efficiente del cemento nel calcestruzzo e del calcestruzzo nella progettazione e costruzione porta a minori emissioni.
  • Contenuto di clinker nei cementi: il clinker è il costituente del cemento la cui produzione emette la quasi totalità della CO2 diretta. Produrre cementi a minor contenuto di clinker è quindi un modo per ridurre le emissioni di CO2.
  • Risparmio nella produzione di clinker: il risparmio di CO2 può essere ottenuto attraverso un minor consumo di energia termica, il recupero del calore residuo, l'uso di combustibili alternativi con contenuto di biomassa e di combustibili fossili con più basso fattore di emissione.
  • Ricarbonatazione: questa leva consiste in una ben nota proprietà delle matrici cementizie di "riassorbire" parte della CO2 dall'atmosfera grazie a una reazione chimica che porta alla formazione di carbonato di calcio.
  • Decarbonizzazione dell'energia elettrica: abbiamo preso in considerazione i piani di decarbonizzazione annunciati da molti paesi che utilizzeranno sempre più fonti rinnovabili per produrre energia elettrica. Prevediamo inoltre di consumare elettricità prodotta da fonti rinnovabili nei nostri stessi impianti.
  • Cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2: è la leva alla quale è affidata la maggiore riduzione ed è anche quella che richiede i maggiori investimenti sia per noi che per altri soggetti (privati e pubblici) preposti alla realizzazione o all'adeguamento delle infrastrutture di trasporto, stoccaggio o eventuale riutilizzo della CO2.

TARGET 2050

BUZZI SI IMPEGNA A RIDURRE ENTRO IL 2030 LE EMISSIONI LORDE SCOPE 1 E 2 DEL 21,2% PER TONNELLATA DI MATERIALE CEMENTIZIO RISPETTO AL 2021.

SCIENCE-BASED TARGET APPROVED

Science Based Targets initiative (SBTi) è una collaborazione tra il Carbon Disclosure Project CDP, il Global Compact, World Resources Institute (WRI) delle Nazioni Unite ed il World Wide Fund for Nature (WWF). SBTi definisce e promuove le migliori pratiche nell'individuare obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, asseverando in modo indipendente quelli proposti dalle aziende.

Il gruppo di validazione di SBTi ha esaminato i nostri obiettivi scope 1 e 2 ed ha determinato che sono in linea con una traiettoria di contenimento dell'innalzamento della temperatura globale ben al di sotto di 2°C.

Nel quadro del nostro obiettivo finale "Net Zero" al 2050, l'approvazione a marzo 2023 dei nostri obiettivi intermedi al 2030 ci pone tra i leader nella transizione verso un'economia "low carbon".

ECONOMIA CIRCOLARE

CONSUMO DI MATERIALI

La produzione del clinker, il principale costituente del cemento, richiede l'utilizzo di materie prime e di combustibili. Come ordine di grandezza, per produrre 1 tonnellata di clinker servono circa 1,6 tonnellate di materie prime e 0,1 tonnellate di combustibili fossili.

Le materie prime utilizzate sono principalmente calcare e argilla, con aggiunte più modeste di sabbie, minerali di ferro e alluminio. Questi materiali, tutti di origine naturale, provengono da cave e/o miniere. Per la produzione del cemento, oltre al clinker, si usano ulteriori materiali naturali come il gesso, il calcare, la pozzolana.

È possibile ridurre il consumo di queste risorse naturali sostituendole con materiali non naturali selezionati e con idonea autorizzazione al riutilizzo, provenienti da scarti di altri processi industriali. Ad esempio, dalla produzione dell'acciaio o dell'acido solforico si possono recuperare residui di lavorazione da utilizzare in sostituzione dei minerali di ferro; dalla desolforazione dei gas di combustione delle centrali elettriche si ottengono gessi chimici che possono sostituire il gesso naturale.

Allo stesso modo, l'energia ottenuta dai combustibili tradizionali di origine fossile può essere fornita anche da combustibili "alternativi" derivati da rifiuti, opportunamente trattati e, anche in questo caso, debitamente autorizzati, altrimenti destinati alle discariche o ai termovalorizzatori. Il processo di produzione del cemento costituisce una soluzione molto più sostenibile, dal punto di vista ambientale, rispetto alle due pratiche citate. Rispetto alle discariche, si evita l'occupazione di suolo, l'impatto paesaggistico conseguente alle grandi quantità stoccate, i costi di gestione e le emissioni di metano generate durante lo stazionamento. In confronto ai termovalorizzatori, si evita la produzione di scorie residue, che a loro volta richiedono lo smaltimento in discarica, dato che con l'utilizzo in cementeria esse vengono inglobate nel clinker senza pregiudicarne la qualità.

In questo modo, la nostra azienda contribuisce allo sviluppo dell'economia circolare.

Nel 2023 la percentuale di sostituzione di materie prime naturali per la produzione di clinker e cementi si mantiene in linea con gli anni precedenti (9,0%). Considerando anche la sostituzione dei combustibili fossili con combustibili alternativi, la percentuale di sostituzione in massa di materiali (materie prime e combustibili) sale all'11,0%.

PER LA PRODUZIONE DI CALCESTRUZZO PREFERIAMO, LADDOVE POSSIBILE, CEMENTI A RIDOTTO CONTENUTO DI CLINKER

Per la produzione del calcestruzzo, le materie naturali utilizzate sono essenzialmente gli aggregati, ossia sabbia, ghiaia e pietrisco. Anche il calcestruzzo può fornire un contributo rilevante all'economia circolare: è possibile sostituire parte delle materie naturali con aggregati non naturali. Questi possono essere sottoprodotti di processi industriali, aggregati di riciclo che derivano dal recupero e successivo trattamento dei materiali da demolizione oppure dal calcestruzzo non gettato in cantiere e/o dai residui delle betoniere, rimossi prima di effettuare un nuovo carico.

Nella tabella seguente sono riportati due distinti di valori di k/c relativi al calcestruzzo: il primo si riferisce al solo cemento (rapporto clinker/cemento) e il secondo tiene conto anche dei costituenti aggiunti direttamente nel calcestruzzo (clinker/materiale cementizio).

Per la produzione di calcestruzzo, nel 2023 Buzzi ha utilizzato 318mila tonnellate di materiali di sostituzione (433mila tonnellate nel 2022). Quest'anno il contenuto medio di cemento nel calcestruzzo è risultato pari a 305kg/m3 (301kg/m3 nel 2022), mentre il contenuto di clinker è stato di 197kg/m3 (194kg/m3 nel 2022).

Consumo di materie prime nel cemento 2021 2022 2023
Rapporto clinker/cemento % 80,2 78,2 78,2
Materie prime naturali nel cemento e nel clinker t/000 42.418 39.330 36.690
Materie prime non naturali nel cemento e nel clinker t/000 4.182 4.059 3.633
Rapporto materie prime non-naturali/totale materie prime % 9,0 9,4 9,0
Sostituzione in massa di materiali (materie prime e combustibili) % 10,8 11,3 11,0
Consumo di materie nel calcestruzzo 2021 2022 2023
Contenuto medio di cemento nel calcestruzzo kg/m3 298 301 305
Contenuto medio di clinker nel calcestruzzo kg/m3 196 194 197
Contenuto medio di materiale cementizio nel calcestruzzo kg/m3 335 338 338
Rapporto clinker/cemento nel calcestruzzo % 65,7 64,6 64,7
Rapporto clinker/materiale cementizio nel calcestruzzo % 58,4 57,5 58,5

RIFIUTI

Il ciclo produttivo del cemento genera due tipologie di rifiuti:

• le polveri da processo, ovvero polveri che contengono quantitativi di zolfo e di cloro che, se in eccesso, potrebbero alterare le caratteristiche del prodotto. Per questo motivo, possono essere reinserite nel ciclo produttivo ma con dosaggi controllati. In Polonia e negli Stati Uniti le leggi nazionali limitano il reinserimento di tali polveri nel processo stesso e quindi parte delle polveri deve essere trattata come rifiuto.

• i rifiuti derivanti dalle manutenzioni, ordinarie e straordinarie, dalle attività di laboratorio e da eventuali demolizioni. Data la loro origine, è possibile una variazione significativa di anno in

anno non collegata ad attività di processo. L'impegno quotidiano di Buzzi è pertanto rivolto ad aumentarne la selezione e la differenziazione.

Il valore dell'indicatore dei rifiuti prodotti per tonnellata di materiale cementizio per il 2023 è pari a 5,9kg/t materiale cementizio (6,1kg/t materiale cementizio nel 2022). Tale valore è fortemente influenzato dai paesi dove le polveri da processo devono essere trattate come rifiuto.

LA PERCENTUALE DI RIFIUTI AVVIATI A RECUPERO »

>70% in 7 paesi su 8

Gestione dei rifiuti 2021 2022 2023
Rifiuti avviati a recupero t/000 53,4 43,6 41,0
di cui polveri da processo t/000 16,4 15,9 17,4
Rifiuti smaltiti t/000 121,3 127,2 112,2
di cui polveri da processo t/000 107,2 115,0 96,6
Totale rifiuti prodotti t/000 174,7 170,8 153,2
di cui polveri da processo t/000 123,6 130,9 114,1
Rifiuti prodotti per tonnellata di materiale cementizio kg/t materiale cementizio 5,8 6,1 5,9
di cui polveri da processo kg/t materiale cementizio 4,1 4,6 4,4

CICLO DI VITA DEL PRODOTTO (LCA/EPD)

La valutazione degli impatti ambientali di un prodotto è alla base delle politiche di Green Public Procurement diffuse in tutto il mondo. La nascita di procedure per quantificare i principali impatti ambientali associati a prodotti o servizi nelle singole fasi di produzione (dall'acquisizione delle materie prime al fine vita, ossia durante l'intero ciclo di vita) ha comportato un maggiore interesse per gli studi Life Cycle Assessment (LCA).

Dove richiesto, Buzzi è in grado di effettuare lo studio sul ciclo di vita di ogni suo singolo calcestruzzo, soddisfacendo la richiesta di clienti, progettisti e amministrazioni pubbliche che sempre più richiedono queste valutazioni. Per agevolarne la diffusione, l'azienda ha implementato con successo una piattaforma informatica per l'Environmental Product Declaration (EPD) che, in Italia, è aperta e accessibile anche a tutti i clienti e progettisti interessati a condividere il percorso di trasparenza sull'impatto di materiali e prodotti intrapreso dall'azienda. Nel 2023 si è concluso il processo di ricertificazione della piattaforma italiana secondo l'ultima versione della norma ISO 15804.

PROTEZIONE AMBIENTALE

CONSUMO DI ACQUA

L'acqua è una risorsa fondamentale per tutte le nostre attività produttive. Il consumo di acqua nel ciclo tecnologico del cemento è dovuto principalmente al condizionamento dei gas caldi dei forni, all'abbattimento della temperatura durante la macinazione del cemento, al raffreddamento degli organi motore e alla riduzione della polverosità diffusa negli impianti. Il consumo aumenta nel caso di impianti di produzione con processi a via umida e semi-umida.

Buzzi si impegna per far fronte alle sfide dovute alla diminuzione globale di disponibilità delle risorse idriche. Per farlo monitora i propri consumi e adotta sistemi di raccolta, trattamento e ricircolo delle acque meteoriche e/o di lavaggio in tutti i suoi impianti industriali, con l'obiettivo di aumentare l'efficienza idrica e incrementare la quantità di acqua recuperata nel processo di produzione.

Il consumo specifico di acqua nel 2023 è risultato pari a 281 litri per tonnellata di materiale cementizio, in linea con il valore dell'anno scorso (283l/t materiale cementizio). Il prelievo di acqua piovana rispetto al totale dell'acqua utilizzata a fini industriali ha registrato un lieve calo, passando da 11,3% nel 2022 a 10,8% nel 2023.

Lo stress idrico fa riferimento alla capacità o incapacità di soddisfare la richiesta di acqua sia umana che ecologica ed è misurato dal rapporto tra il prelievo idrico totale e le risorse disponibili di acqua provenienti da fonti superficiali e sotterranee in una determinata area. Valori più alti indicano una maggiore concorrenza nell'approvvigionamento idrico.

Nell'ambito del progetto di valutazione dei rischi legati al cambiamento climatico (vedi pagg. 52-57), sono stati identificati i siti presenti in aree ad elevato stress idrico che, nel 2023, hanno consumato 1.696mila m3 di acqua.

IL CONTENUTO MEDIO DI ACQUA NEL CALCESTRUZZO » RISULTATO PARI A

_______________________

173l/m3

___________________________________

Per la produzione di calcestruzzo l'acqua è un ingrediente indispensabile. Parte di essa può provenire da fonti di recupero quali, ad esempio, l'acqua meteorica o di lavaggio.

Buzzi ha sviluppato nel 2023 una linea guida di gruppo per il monitoraggio del consumo di acqua negli impianti di produzione del calcestruzzo, che entrerà in vigore dal 2024. Il rapporto tra la quantità totale di acqua prelevata dalle normali fonti di approvvigionamento (falde acquifere, corsi d'acqua naturali, acquedotti) e la produzione totale di calcestruzzo si attesta a 209l/m3 , in linea con il valore del 2022 pari a 208l/m3 di calcestruzzo.

Consumo di acqua nella produzione di cemento 2021 2022 2023
Acqua prelevata 3
m
/000
19.759 20.384 19.496
Acqua scaricata 3
m
/000
11.520 12.420 12.146
Acqua totale consumata 3
m
/000
8.239 7.964 7.349
di cui acqua consumata nelle aree a stress idrico 3
m
/000
1.961 1.939 1.696
Consumo specifico di acqua l/t materiale cementizio 275 283 281
Acqua piovana recuperata % 9,8 11,3 10,8
Consumo di acqua nella produzione di calcestruzzo 2021 2022 2023
Acqua prelevata 3
m
/000
2.429 2.385 2.083
Acqua consumata 3
m
/000
1.470 1.450 1.266
Contenuto medio di acqua nel calcestruzzo l/m3 170 174 173
Acqua prelevata/produzione di calcestruzzo l/m3 202 208 209

GESTIONE DI ALTRE EMISSIONI IN ATMOSFERA E DEGLI IMPATTI LOCALI

Il processo produttivo del cemento comporta l'emissione di polveri e inquinanti atmosferici. Buzzi adotta sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni (SME) per misurare i principali inquinanti, tra cui polveri, ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO₂) e mercurio (Hg). L'utilizzo di SME permette una maggiore conoscenza dell'assetto emissivo da parte degli operatori che possono in ogni istante visualizzare i dati e intervenire tempestivamente sul processo. Rappresenta inoltre una garanzia per gli organi di controllo e gli altri stakeholder interessati a dati affidabili e tracciabili. Con riferimento alla produzione di clinker del 2023, la copertura del monitoraggio in continuo è la seguente: polveri al 65% e NOx al 95% (invariati rispetto al 2022), SO₂ all'87% (89% nel 2022) e Hg al 56% (46% del 2022).

Nel 2023 il valore medio delle emissioni di polveri ha continuato a scendere fino a 21g/t di clinker (33g/t di clinker del 2022), grazie a condizioni produttive che hanno favorito l'utilizzo degli impianti più efficienti e all'ammodernamento di sistemi di captazione. In Italia, Germania, Repubblica Ceca e Polonia si confermano valori medi inferiori a 10g/t di clinker.

Relativamente agli ossidi di azoto (NOx), derivanti dalla combustione nella linea di cottura clinker, l'utilizzo di sistemi di abbattimento SCR (Selective Catalytic Reduction) e SNCR (Selective Non-Catalytic Reduction) a urea o soluzione ammoniacale, oltre all'utilizzo di bruciatori di nuova generazione a bassa produzione di ossidi (Low-NOx) permette il continuo rispetto degli stringenti limiti emissivi. Nel 2023 il valore medio di Buzzi è diminuito ed è risultato pari a 1.211g/t clinker (1.238g/t clinker nel 2022). I fattori di emissione in Italia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Repubblica Ceca si confermano al di sotto di 1.000g/t di clinker.

Le emissioni di biossido di zolfo (SO₂) sono direttamente correlate al contenuto di zolfo nelle materie prime e nei combustibili. Il fattore di emissione medio è stato pari a 188g/t clinker (165g/t clinker nel 2022). Questo aumento è stato causato da un maggior utilizzo di combustibili a più alto tenore di zolfo. In Germania, Lussemburgo, Italia e Repubblica Ceca i livelli emissivi si attestano al di sotto dei 60g/t clinker.

Infine, nel 2023 il valore medio delle emissioni di mercurio (Hg) è risultato pari a 19mg/t clinker, in linea con il dato del 2022 (20mg/t clinker).

I sistemi di gestione ambiente e sicurezza implementati da Buzzi prevedono il monitoraggio periodico dei valori di rumore emesso dai propri impianti e percepito all'esterno. Questa attività permette l'individuazione di eventuali criticità e l'avvio di relativi investimenti mirati, con particolare attenzione alle cementerie vicine o all'interno di centri abitati.

Nel 2023, il monitoraggio delle emissioni acustiche è stato eseguito nel 50% (57% nel 2022) dei siti produttivi a livello gruppo (100% dei siti in Italia, Repubblica Ceca, Polonia e Russia) e, a seguito delle attività di monitoraggio, sono stati effettuati interventi migliorativi (come, ad esempio, acquisto di macchinari più moderni e silenziati e installazione di pannellature fonoassorbenti e di silenziatori) per un valore di oltre 360mila€ (305mila€ nel 2022). L'utilizzo dei sistemi sopra descritti e l'utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) idonei permette inoltre di ridurre l'esposizione alle emissioni acustiche del personale sia all'interno dei reparti che sui piazzali.

Emissioni in atmosfera e rumore 2021 2022 2023
Emissioni assolute Polveri t 1.365 733 437
Emissioni assolute NOx t 28.806 27.492 24.977
Emissioni assolute SO2 t 3.866 3.671 3.883
Emissioni assolute Hg kg 446 438 393
Emissioni specifiche polveri g/t clinker 56 33 21
Emissioni specifiche NOx g/t clinker 1.190 1.238 1.211
Emissioni specifiche SO2 g/t clinker 160 165 188
Emissioni specifiche Hg mg/t clinker 18 20 19
Copertura monitoraggio in continuo polveri % 68 65 65
Copertura monitoraggio in continuo NOx % 95 95 95
Copertura monitoraggio in continuo SO2 % 85 89 87
Copertura monitoraggio in continuo Hg % 58 46 56
Copertura monitoraggio rumore % 45 57 50

CERTIFICAZIONI AMBIENTALI

La scelta di adottare sistemi di gestione ambientale testimonia l'impegno dell'azienda in merito all'attenzione per queste tematiche. Le certificazioni ISO 14001 o equivalenti comportano l'adozione da parte dell'organizzazione di alcuni principi fondamentali: una Politica per la salvaguardia dell'ambiente, la definizione delle responsabilità, trasparenza e chiarezza di rendicontazione, oltre ad una verifica di terza parte. Attualmente il 66% dei nostri siti cemento dispone di una certificazione ISO 14001 o equivalente rilasciata da un organismo indipendente accreditato.

BIODIVERSITÀ

La produzione del cemento e del calcestruzzo impiega significativi quantitativi di materie prime naturali e di recupero; l'attività di estrazione delle materie prime naturali ha un impatto significativo diretto e indiretto sull'ambiente e sulla biodiversità.

In generale, per biodiversità si intende l'insieme della varietà di organismi viventi sulla terra e si riconosce a più livelli come diversità fra gli individui all'interno di una specie, diversità fra le specie presenti in un certo ambiente e varietà degli ecosistemi presenti sulla terra. Inoltre, si può considerare anche la diversità a livello genetico tra individui che costituiscono la biodiversità stessa. Essa risulta essenziale per il corretto funzionamento degli ecosistemi e quindi dei servizi ecosistemici fondamentali per l'uomo e non solo.

Per approfondire la conoscenza dello stato della biodiversità nei siti in cui operiamo, degli impatti che ricadono su di essi e di come mitigarli abbiamo avviato varie collaborazioni con università ed esperti in diversi Paesi.

Di particolare rilevanza è il progetto iniziato a novembre 2023 con l'Università del Piemonte Orientale (UPO). Il progetto avrà una durata di tre anni e diversi obiettivi:

  • misurare la biodiversità in un campione modello di cave di cemento;
  • mettere a punto un protocollo di monitoraggio utilizzando dei bioindicatori animali (ovvero organismi che subiscono variazioni misurabili del loro stato naturale in presenza di inquinanti o disturbi di vario genere) che possa essere applicato su ampia scala;
  • analizzare i possibili impatti delle attività estrattive sulla componente faunistica, per stabilire delle azioni che possano attenuarne gli effetti negativi.

In particolare, il progetto si focalizzerà su tre gruppi di bioindicatori: gli Artropodi terrestri come Coleotteri, Ragni e Formiche; i Chirotteri e gli Uccelli. La scelta ricade proprio su questi gruppi animali per la loro grande potenzialità come bioindicatori dei disturbi derivanti dalle attività estrattive e per la possibilità di standardizzare le metodologie di monitoraggio applicate in questo progetto.

Attualmente, gli impatti sull'ambiente circostante vengono mitigati e gestiti con piani di coltivazione e ripristino accuratamente progettati. Buzzi adotta nel 74% delle cave cemento attive azioni di mitigazione e/o di compensazione basate su una valutazione di impatto ambientale secondo la Direttiva 2011/92/UE o normative equivalenti nel caso di paesi extra UE. In un ulteriore 4% i piani di mitigazione degli impatti ambientali sono adottati su base volontaria. Il 32% delle cave cemento attive sono situate all'interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità. In tutti questi siti sono messe in atto misure di mitigazione per proteggerla e conservarla. Nel 81% dei casi tali misure derivano da prescrizioni conformi alla Direttiva Uccelli (2009/147/CE) e alla Direttiva Habitat (92/43/CEE), o regolamenti equivalenti nel caso di paesi extra UE.

A prescindere dagli obblighi normativi, il nostro impegno è quello continuare a proteggere e preservare gli ecosistemi presenti all'interno dei siti dove operiamo e nelle aree adiacenti.

TASSONOMIA

La Tassonomia è un regolamento europeo entrato in vigore il 12 luglio 2020 con lo scopo di orientare gli investimenti finanziari verso attività economiche ecosostenibili. Per fare questo la Tassonomia impone alle società finanziarie di dare evidenza del peso delle attività ecosostenibili nel loro portafoglio e alle società non finanziarie di fornire informazioni in merito a sei obiettivi ambientali:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • adattamento ai cambiamenti climatici;
  • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
  • transizione verso un'economia circolare;
  • prevenzione e controllo dell'inquinamento;
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Le società non finanziarie coinvolte sono tutte quelle tenute alla pubblicazione della dichiarazione non finanziaria ai sensi della Direttiva 2014/95/UE riconducibili alle attività economiche definite "ammissibili" dal Regolamento, tra cui la produzione del cemento. La Tassonomia individua quattro condizioni che l'attività economica deve soddisfare per essere definita sostenibile dal punto di vista ambientale:

  • contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali;
  • non arrecare danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali;
  • soddisfare i minimi criteri di salvaguardia sociale;
  • rispettare i criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla Commissione Europea.

A giugno 2021 è stato adottato il regolamento delegato (UE) 2021/2139, che copre i primi due obiettivi, ovvero mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Nel 2023, con il regolamento delegato (UE) 2023/2486, la Commissione ha fissato i criteri che riguardano i rimanenti quattro obiettivi ed ha revisionato i modelli di pubblicazione dei dati. In linea con le attuali prescrizioni, riportiamo nelle tabelle a pagg. 104-109 i dati di fatturato, spese operative e spese in conto capitale ammissibili e allineati rispetto all'attività complessiva. Nei grafici seguenti sono riassunte le percentuali complessive di allineamento e ammissibilità dell'azienda con una descrizione delle modalità di determinazione dei valori riportati.

VALUTAZIONE DI AMMISSIBILITÀ E ALLINEAMENTO

Secondo quanto riportato negli atti delegati di cui sopra, delle attività di Buzzi la sola produzione di cemento risulta ammissibile per quanto riguarda gli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. La produzione di calcestruzzo e aggregati, altro settore operativo del gruppo, non risulta ad oggi incluso tra le attività ammissibili secondo il regolamento.

In relazione alla produzione di cemento, la valutazione di allineamento ha riguardato i prodotti di ciascun impianto, analizzati in base ai criteri di vaglio tecnico. I trasferimenti interni al perimetro di gruppo ed entrambi gli obiettivi (mitigazione e adattamento) sono stati considerati nel calcolo una sola volta per evitare un doppio conteggio.

È stato inoltre verificato per ciascun impianto che la produzione di prodotti allineati non danneggi in modo significativo nessuno degli altri obiettivi ambientali, procedendo alla verifica dei requisiti riportati per ciascuno di essi nelle rispettive appendici A – E degli atti delegati sopra citati. Infine, per l'intera azienda sono stati verificati i criteri di salvaguardia sociale che si riferiscono al rispetto dei diritti umani e alla condotta imprenditoriale in riferimento all'anticorruzione, alla concorrenza leale e alla tassazione, sulla base degli standard minimi stabiliti dall'OCSE e dall'ONU. A questo scopo è stata condotta l'analisi sulle pratiche relative ai diritti umani i cui dettagli sono presentati a pagg. 89-91.

FATTURATO

* Il fatturato di gruppo ammissibile alla Tassonomia risulta essere pari ai ricavi netti da clienti esterni, derivanti dalla vendita di cemento. Il fatturato ammissibile Ë stato confrontato con i ricavi netti consolidati (Bilancio Consolidato, nota 7), comprendenti anche le attivit‡ non ammissibili, come trasporto e vendita di calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. Il fatturato allineato per quanto riguarda gli obiettivi di mitigazione o adattamento risulta essere la quota del fatturato relativa alla produzione di prodotti ammissibili che hanno generato emissioni pari o inferiori alle soglie poste dalla Tassonomia, ovvero 0,722 t CO2 per tonnellata di clinker o 0,469 t CO2 per tonnellata di cemento.

SPESE OPERATIVE

* Le spese operative ammissibili alla Tassonomia riguardano i costi di manutenzione, di riparazione, per i materiali di consumo, di ricerca e sviluppo correlati alla produzione di cemento. Le spese operative totali consolidate riguardano, oltre le voci di cui sopra, anche i costi relativi alle attivit‡ non ammissibili, quali la produzione di calcestruzzo preconfezionato e di aggregati naturali. » allineata alla Tassonomia la quota delle spese operative riguardanti la manutenzione di immobili, impianti e macchinari funzionali alla produzione dei prodotti allineati. Inoltre, sono considerati allineati i costi ammissibili relativi ai progetti rientranti nel perimetro della roadmap "Our Journey to Net Zero" (pagg. 64-66), a condizione che tali progetti siano funzionali a rendere le attivit‡ economiche allineate alla Tassonomia al 2030. Sono considerate allineate anche le spese operative ammissibili relative all'acquisto di beni di produzione di un'attività economica allineata.

SPESE IN CONTO CAPITALE

* Le spese in conto capitale per immobili, impianti e macchinari e l'incremento delle attività in diritto d'uso relative alla produzione di cemento sono considerate ammissibili secondo la Tassonomia. Le spese in conto capitale totali consolidate e l'incremento delle attività in diritto d'uso comprendono anche le spese in conto capitale in attivit‡ diverse dal cemento (Bilancio Consolidato, prospetto Rendiconto Finanziario Consolidato). Le spese in conto capitale allineate alla Tassonomia sono la quota di spese in conto capitale ammissibili associate alla produzione di prodotti allineati. Inoltre, le spese in conto capitale ammissibili che rientrano nel perimetro della roadmap "Our Journey to Net Zero" (pagg. 64-66) sono considerate allineate a condizione che tali progetti rendano le attivit‡ economiche allineate alla Tassonomia al 2030. Sono considerati allineati anche le spese in conto capitale ammissibili relative all'acquisto di beni che sono il risultato di una attivit‡ economica allineata.

■ ALLINEATO ■ AMMISSIBILE NON ALLINEATO ■ NON AMMISSIBILE

* L'evoluzione in corso dei criteri della Tassonomia europea potrebbe comportare modifiche nel tempo alle definizioni.

Aspetti sociali

Salute e sicurezza sul lavoro 80
Risorse umane 84
Catena di fornitura e diritti umani 88

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

La salute e la sicurezza sul lavoro in Buzzi è un valore. Nel corso del 2023 è stata emessa la nuova Politica di gruppo, che richiama i principi fondamentali e imprescindibili sui quali l'intera azienda si impegna.

Tramite il coinvolgimento e attuando i livelli più elevati di sicurezza si punta a ridurre a zero gli infortuni e l'insorgenza di malattie professionali.

La strategia in materia di salute e sicurezza in Buzzi non è solo una visione, è un impegno tangibile incorporato in una serie di iniziative volte a promuovere una cultura di eccellenza e cura in tutte le sue operazioni a livello globale.

Queste iniziative sottolineano la dedizione dell'azienda nel perseguire un futuro più sicuro e sostenibile, in linea con i suoi obiettivi finanziari e di sostenibilità.

Buzzi, durante il 2023, continua ad attuare la condivisione di buone pratiche, organizzando momenti formativi, di dialogo e confronto, favorendo la maggiore consapevolezza e coinvolgimento dei lavoratori a tutti i livelli dell'organizzazione.

La sempre maggiore cooperazione all'interno dell'organizzazione di Buzzi ha portato sinergie che stanno contribuendo a migliorare gli standard di gruppo, tra i quali la sicurezza comportamentale, l'applicazione del problem solving per l'investigazione delle cause alla radice degli infortuni e dei mancati infortuni, la gestione delle fonti di energie pericolose, l'organizzazione dei lavori in quota e la gestione delle emergenze.

Buzzi ritiene le certificazioni di terze parti un valido strumento per raggiungere i propri obiettivi. A dimostrazione di ciò, il 93% dei nostri lavoratori è coperto da sistemi di gestione di salute e sicurezza di cui 67% conformi allo standard internazionale ISO 45001; il miglioramento continuo è uno dei principi cardine che impone una costante rivalutazione dei rischi attraverso periodiche verifiche di conformità, l'adozione di azioni volte a mitigare situazioni di pericolo e la promozione di comportamenti sicuri.

Buzzi utilizza software e database locali per la registrazione e l'analisi di incidenti e infortuni che

vedono il coinvolgimento di dipendenti e lavoratori di aziende appaltatrici. Oltre a queste informazioni, su tali sistemi vengono raccolte anche le misure correttive adottate. A livello di gruppo dati e trend sono analizzati trimestralmente e riportati dal Direttore Generale al Consiglio di Amministrazione insieme al dettaglio degli eventi di maggior rilievo, incluso un aggiornamento riguardante le principali iniziative volte a ridurre i rischi ed accrescere la cultura della sicurezza.

215.439 ORE DI FORMAZIONE SUI TEMI DI SALUTE E SICUREZZA

Il continuo miglioramento dei luoghi di lavoro, delle misure di prevenzione e protezione e dei sistemi di monitoraggio dei protocolli di sorveglianza sanitaria hanno contribuito a chiudere anche il 2023 con assenza di casi di malattie professionali.

Nel corso del 2023 è stata emessa e diffusa, in modo capillare, la nuova Politica di Salute e Sicurezza che mira a garantire il coinvolgimento e l'inclusione di tutti gli stakeholders promuovendo comportamenti, mentalità e standard sicuri.

Nel 2023 sono state erogate 215.439 ore totali in corsi di formazione sui temi di salute e sicurezza che rappresentano il 54% delle ore totali della formazione.

I dati e gli indici pubblicati sono riferiti a tutte le nostre attività, cioè cemento, calcestruzzo, aggregati, terminali, trasporti e uffici/laboratori/sedi.

Il perimetro, a partire dal 2015, include sia il personale dipendente che quello degli appaltatori. Nel 2023, Buzzi ha registrato 2 infortuni mortali che hanno coinvolto un nostro dipendente negli Stati Uniti e un lavoratore in appalto in Slovacchia.

Infortuni mortali(1) 2021 2022 2023
Incidenti in sito
Dipendenti n. 1 1 1
Appaltatori n. 1 1 1
Terze parti n. 0 0 0
Incidenti offsite - dipendenti n. 0 0 0

(1) Dal 2022, in allineamento alle linee guida GCCA, riportiamo solo gli infortuni avvenuti presso i nostri siti o che hanno coinvolto i nostri dipendenti.

82 [ ASPETTI SOCIALI ]

Indicatori di sicurezza, dipendenti e appaltatori 2021 2022 2023
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n. 272 283 236
Infortuni con assenza dal lavoro n. 131 120 88
Infortuni con gravi conseguenze n. 12 11 3
Giorni persi (da calendario) giorni 9.391 9.274 5.378
TIFR (1) - 10,4 11,5 9,4
LTIFR (2) - 5,0 4,9 3,5
SR (3) - 0,36 0,38 0,21

(1) TIFR (Total Injury Frequency Rate) = numero totale di infortuni, con e senza assenza dal lavoro, diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione.

(2) LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) = numero di infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione.

(3) SR (Severity Rate) = numero di giorni persi diviso per le ore lavorate e moltiplicato per mille.

Rispetto allo scorso anno. nel 2023 si registra una diminuzione dell'indice TIFR (-18%) e dell'indice LTIFR (-29%) attestandosi rispettivamente a 9,4 e 3,5.

L'indice di gravità (SR) è anche in calo attestandosi a 0,21 contro lo 0,38 registrato nel 2022. Per monitorare la gravità degli incidenti, raccogliamo anche il numero di infortuni per i quali sono stati necessari o sono stati valutati essere necessari più di sei mesi per il recupero totale: nel 2023 il dato è risultato pari a 2 per i nostri dipendenti e 1 per gli appaltatori.

I dati relativi alle due partecipazioni in società a controllo congiunto (non consolidate con metodo integrale) Nacional Cimento Participações S.A. in Brasile e Corporación Moctezuma, SAB de CV in Messico sono riportati nell'appendice alle pagg. 110-111.

RISORSE UMANE

CONDIZIONI DI LAVORO E DATI OCCUPAZIONALI

Il numero dei dipendenti Buzzi alla fine del 2023 (riferito al perimetro delle società consolidate con metodo integrale) è pari a 9.620 (9487 nel 2022). A livello globale si possono definire tre macro-aree nelle quali Buzzi opera: Europa, Stati Uniti d'America, Russia e Ucraina (in ciascuna è presente circa un terzo del personale). Le nazioni con maggior numero di dipendenti sono: USA (2.329), Germania (1.754), Italia (1.560), Russia (1.671) e Ucraina (1.008). Il 93,9% delle tipologie contrattuali, rispetto al totale dei contratti, sono a tempo indeterminato (94,7% nel 2022). Il 97,3% sono a contratto a tempo pieno in linea con il 2022. Il tasso di turnover, calcolato come il totale delle risoluzioni rispetto all'organico a fine anno, evidenzia una diminuzione: 16,7% (rispetto al 18,4% nel 2022). Il valore più rilevante è stato registrato negli Stati Uniti, dove è risultato pari a 31,9% nel 2023, con punte del 63% per il personale operaio del settore calcestruzzo preconfezionato, in particolar modo autisti. Per quanto riguarda la selezione del personale, anche nel 2023 il reclutamento di personale qualificato è stato una delle sfide principali, in particolar modo in Texas.

2021 2022 2023
Organico totale n. 9.664 9.487 9.620
Contratti a tempo indeterminato n. 9.232 8.983 9.035
Contratti a tempo determinato n. 432 504 585
Full-time n. 9.390 9.212 9.359
Part-time n. 274 275 261
Totale risoluzioni n. 1.491 1.742 1.604
Tasso di turnover(1) % 15,4 18,4 16,7
Totale assunzioni n. 1.476 1.446 1.737
Tasso di assunzione(2) % 15,3 15,2 18,1

(1)percentuale di risoluzioni rispetto al totale dei dipendenti a fine anno

(2)percentuale di assunzioni rispetto al totale dei dipendenti a fine anno

Tasso di turnover 2023

* Dato di turnover per la Slovacchia (SVK) non significativo a causa di cambiamenti societari

WORKPLACE DIVERSITY

Le attività di Buzzi si sviluppano in diversi paesi e continenti. La centralità delle persone, nelle loro caratteristiche e diversità, è uno dei valori fondanti del gruppo, come sancito dal Codice di Condotta. Meritocrazia, consapevolezza e assunzione di responsabilità sono i pilastri su cui si fonda il percorso di crescita dei nostri dipendenti. In Buzzi respingiamo qualsiasi forma di discriminazione e puntiamo a dar valore alla diversità delle persone che operano in un contesto dinamico, eterogeneo e multiculturale.

MERITOCRAZIA, CONSAPEVOLEZZA E ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ SONO I PILASTRI SU CUI SI FONDA IL PERCORSO DI CRESCITA DEI NOSTRI DIPENDENTI

PROGRAMMI DI INCENTIVAZIONE PER IL PERSONALE

Le Politiche retributive e i sistemi di incentivazione sono delegati alle diverse nazioni. In tutti i paesi non sono previste attribuzioni di azioni, ma incentivi e premi di risultato in considerazione delle performance aziendali e di quelle personali. Gli schemi di incentivazione sono differenziati a seconda della mansione svolta e della posizione organizzativa ricoperta.

CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

In Europa, la contrattazione collettiva è estesa e garantita a tutti i livelli. Nel 2023 si è ripresa l'attività del Comitato Aziendale Europeo (CAE), l'organo di consultazione e informazione di tutti i lavoratori nell'Unione Europea, che si è svolto a febbraio, in remoto. In tutti i siti di produzione cemento italiani sono presenti rappresentanze sindacali unitarie (RSU) i cui rapporti con l'azienda sono storicamente caratterizzati da trasparenza e spirito di collaborazione. Più in generale, in tutte le nazioni, il personale è rappresentato secondo le disposizioni di legge locali, talvolta differenziate tra regioni dello stesso paese, ma sempre nel rispetto del Codice di Condotta di Buzzi. Le condizioni di lavoro e i termini di impiego dei nostri dipendenti non coperti da contratti collettivi sono determinati sulla base della legislazione e dei regolamenti locali.

Contrattazione collettiva 2021 2022 2023
Personale cui si applica un accordo collettivo n. 7.890 7.725 7.883
Indice di copertura % 81,6 81,4 81,9

FORMAZIONE E SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Il gruppo, attraverso le proprie iniziative di formazione e sviluppo, favorisce la crescita dall'interno del proprio personale rispetto alle assunzioni da esterno assicurando che almeno il 50% delle posizioni ricercate siano destinate ai propri collaboratori, a parità di competenze. Le attività formative sono selezionate sulla base delle esigenze che emergono in ogni paese.

Formazione 2021 2022 2023
Totale ore di formazione ore 322.274 295.557 396.996
Ore medie di formazione pro-capite ore 33 31 41
Management ore 25 30 26
Uomini ore 24 29 25
Donne ore 32 38 36
Impiegati ore 31 32 35
Uomini ore 33 33 36
Donne ore 24 30 34
Operai ore 36 32 47
Uomini ore 36 32 46
Donne ore 24 24 62

Nel 2023 le ore di formazione totali sono aumentate notevolmente, così come le ore di formazione medie pro-capite, passate da 31 ore nel 2022 a 41 ore nel 2023. Gli aumenti più significativi sono stati registrati negli Stati Uniti, per l'assunzione di nuovo personale e la formazione sulla manutenzione, nei Paesi Bassi, per la formazione sulla sicurezza e sulle vendite, e in Ucraina, in ragione della progressiva ripresa delle attività produttive. Il dato medio di gruppo è fortemente influenzato da un incremento significativo delle ore medie di formazione del nostro personale operaio femminile negli Stati Uniti e in Ucraina.

NEL 2023 SONO STATE EROGATE

41 ORE DI FORMAZIONE PRO CAPITE E

396.996 ORE DI FORMAZIONE TOTALI

Casale Monferrato (AL), Italia

CATENA DI FORNITURA E DIRITTI UMANI

La maggior parte dei beni e servizi acquistati dal gruppo riguarda combustibili, energia elettrica, materie prime, parti di ricambio, logistica e servizi. Quando possibile e per specifiche tipologie di beni, diamo preferenza a fornitori locali.

Siamo pienamente consapevoli che un approccio al business sostenibile richieda il coinvolgimento della nostra catena di fornitura. A dimostrazione di ciò, la Politica Sicurezza del gruppo si applica anche agli appaltatori. In tutti i paesi dove operiamo, il rapporto con i nostri fornitori è improntato non solo su considerazioni tecnico-economiche, ma anche sulla condivisione di valori etici fondamentali, in particolare quelli menzionati nel nostro Codice di Condotta.

Da febbraio 2019 è in vigore la versione aggiornata del Codice di Condotta, approvata dal Consiglio di Amministrazione, che si applica a Buzzi S.p.A. e a tutte le sue controllate italiane ed estere (maggiori dettagli a pag. 41). Il Codice stabilisce i principi essenziali di integrità e correttezza, inclusa l'attenzione al rispetto dei diritti umani. L'obbligo di attenersi a tali principi è esteso agli amministratori, ai membri degli organi sociali, a tutti i dipendenti, ai fornitori e a tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto di Buzzi compresi, ma non solo, rappresentanti, agenti, collaboratori, consulenti esterni, imprese che ricevono un incarico dalla società.

Per Buzzi rispettare i diritti umani significa garantire dignità, sicurezza e salute, rispetto della persona umana, pari opportunità di lavoro e sviluppo e valorizzazione delle diversità per una crescita inclusiva. Siamo consapevoli che il semplice rispetto delle leggi non è sufficiente, per questo motivo nel 2023 abbiamo incaricato un partner specializzato di valutare l'insieme delle azioni, procedurate e non (pratiche), che possono influire, direttamente o indirettamente, sulla garanzia e sul rispetto dei diritti umani. Nel paragrafo successivo è riportato il dettaglio di tale valutazione.

ANALISI DELLE PRATICHE AZIENDALI SUI DIRITTI UMANI

Nel 2023, Buzzi ha effettuato un'analisi delle proprie pratiche in materia di diritti umani al fine di verificare il livello di maturità dell'azienda. Il tema, di estrema rilevanza per noi, è oggetto di crescente attenzione anche da parte delle normative internazionali come il "Regolamento Tassonomia" attraverso le garanzie minime di salvaguardia (Art.18 del Regolamento UE 2020/852) e la Corporate Sustainability Reporting Directive (Direttiva UE 2022/2464).

L'analisi è stata condotta sulla base del Corporate Human Rights Benchmark (CHRB), che fornisce una valutazione del modello di gestione dei diritti umani di un'azienda rispetto a cinque aree di misurazione. L'indagine ha evidenziato che Buzzi ha già in essere diverse procedure, pratiche e attività per la tutela dei diritti umani. Benché la valutazione abbia evidenziato un possibile posizionamento di Buzzi rispetto ad altre aziende superiore alla media, l'analisi ha altresì messo in luce aree di miglioramento sulle quali intervenire.

Il Corporate Human Rights Benchmark mira a valutare le informazioni sui diritti umani e il sistema di gestione di alcune delle più grandi aziende globali dal 2017. Esso fa parte della World Benchmarking Alliance (WBA), un'organizzazione globale che valuta e classifica il contributo delle aziende più influenti del mondo rispetto ai Sustainable Development Goals (SDGs).

Di seguito sono riportati i principali risultati rispetto a ciascuna area di misurazione:

Area A - Governance and policies:

quest'area si concentra sugli impegni aziendali in materia di diritti umani e sulle modalità di gestione degli stessi. » suddivisa in due sotto aree.

A.1 Policy Commitments:

Obiettivo:

valutare in che misura un'azienda riconosca la propria responsabilit‡ nel rispetto dei diritti umani e come ciÚ venga incorporato formalmente in un documento ufficiale disponibile pubblicamente.

A.2 Board Level Accountability:

Obiettivo:

valutare come vengono gestiti gli impegni in ambito di diritti umani da parte del Board aziendale.

Risultato dell'indagine:

oltre alla pubblicazione del Bilancio di Sostenibilit‡ che informa i propri stakeholder interni ed esterni, Buzzi ha redatto un Codice di Condotta condiviso con tutti i propri stakeholder e fornitori, il cui rispetto Ë obbligatorio

Risultato dell'indagine:

all'interno del Consiglio di amministrazione di Buzzi, le questioni relative ai diritti umani vengono affrontate periodicamente (ad esempio per l'ambito Salute e Sicurezza).

Area B - Embedding Respect and Human Rights Due Diligence:

quest'area valuta i sistemi e i processi stabiliti per attuare i propri impegni aziendali, che possono essere specifici per affrontare il tema dei diritti umani o possono essere integrati in sistemi pi˘ ampi di gestione di rischi e impatti. Anche questo indicatore, come il precedente, presenta una suddivisione interna.

B.1 Embedding respect for Human Rights in Culture and Management Systems:

Obiettivo: valutare come gli impegni in materia di diritti umani siano incorporati nella cultura aziendale, nei sistemi di gestione e nelle attivit‡ quotidiane. Risultato dell'indagine: Buzzi ha definito un sistema che copre le aree relative ai diritti umani (es. Salute e Sicurezza), fornendo un MBO a managers e membri del Consiglio di amministrazione. B.2 Human Rights Due Diligence: Obiettivo: valutare i sistemi specifici che l'azienda ha messo in atto per garantire che vengano implementati Risultato dell'indagine: Buzzi sensibilizza gli stakeholder esterni sulle tematiche dei diritti umani, ad esempio

processi di due diligence al fine di valutare i rischi sui diritti umani in tempo reale, per integrare e agire su questi risultati, per prevenirne e mitigarne gli impatti e, infine, per tracciare e comunicare tali azioni.

trasmettendo il Codice di Condotta ai propri fornitori. All'interno del Gruppo, le questioni relative ai diritti umani vengono affrontate ad alto livello nell'analisi di Enterprise Risk Management (ERM). Inoltre, Buzzi si sta strutturando, soprattutto in alcuni Paesi, per implementare specifiche attivit‡ di due diligence sui diritti umani (ad esempio in Germania per rispettare il German Supply Chain Act).

Area C - Remedies and grievance mechanisms:

quest'area si concentra sulle soluzioni fornite da un'azienda per affrontare gli impatti negativi sui diritti umani.

Obiettivo:

valutare l'approccio dell'azienda alla risoluzione di casi di violazioni dei diritti umani.

Risultato dell'indagine:

Buzzi ha adottato una procedura di whistleblowing e un meccanismo di hotline, disponibili al link buzzi.integrityline.com sia in italiano che in inglese, in base ai quali Buzzi invita i propri stakeholder, interni ed esterni, a segnalare eventuali casi di discriminazione.

Area D - Company Human Rights Practices:

quest'area analizza le pratiche relative ai diritti umani, come la libert‡ sindacale e il divieto di qualsiasi forma di discriminazione.

Obiettivo:

valutare le pratiche relative ai diritti umani applicate all'interno dell'azienda

Risultato dell'indagine:

Buzzi si attiene a tutte le leggi applicabili in merito a questi aspetti e si impegna a rispettare i diritti umani fondamentali a livello internazionale sia all'interno delle sue operazioni che nella sua value chain, come dichiarato nel Codice di Condotta. Inoltre, al fine di integrare la valutazione dei propri fornitori, che gi‡ tiene conto dei fattori ESG, Buzzi introdurr‡ specifici criteri in relazione ai diritti umani.

Area E - Responses to serious allegations:

quest'area si concentra sulle risposte a gravi accuse di impatti negativi di cui un'azienda puÚ essere ritenuta o segnalata responsabile.

Obiettivo: valutare le risposte dell'azienda ad eventuali accuse.

Risultato dell'indagine: Buzzi non ha mai ricevuto segnalazioni.

Appendici

Indicatori di performance 94
Indice dei contenuti GRI 116
Tabella di correlazione al D.Lgs. 254/2016 124
Attestazione di conformit‡ 126

INDICATORI DI PERFORMANCE

RENDICONTAZIONE PAESE PER PAESE

DATI 2022 DEL GRUPPO BUZZI

(importi in euro)

Ricavi Ricavi Ricavi
Giurisdizione fiscale Parte non correlata Parte correlata Totale Utili (o perdite)
al lordo delle
imposte
sul reddito
1.
Italia*
765.300.321 109.232.673 874.532.994 -223.510
2.
Algeria
53.460 0 53.460 14.449
3.
Paesi Bassi
94.527.930 15.086.952 109.614.881 -2.590.339
4.
Germania
832.061.405 130.618.711 962.680.115 18.193.146
5.
Francia
11.745.629 2.253.769 13.999.398 -430.331
6.
Lussemburgo
122.411.916 2.464.835 124.876.750 434.257
7.
Repubblica Ceca
186.050.359 35.516.857 221.567.216 49.885.857
8.
Ungheria
352.120 0 352.120 -226.196
9.
Polonia
143.074.604 15.832.983 158.907.587 22.001.120
10. Russia 303.968.434 16.156.138 320.124.572 95.732.859
11. Slovacchia 20.012.588 282.649 20.295.236 -714.749
12. Ucraina 60.760.371 2.845.402 63.605.773 -10.787.968
13. USA 1.655.650.450 482.373.153 2.138.023.603 381.810.758
14. Cuba - - - -
aaaa
Imposte sul
reddito pagate
in base alla
contabilit‡ di
cassa
Imposte sul
reddito maturate
- anno in corso
Capitale
dichiarato
Utili non
distribuiti
Numero
di addetti
Immobilizzazioni
materiali diverse
dalle disponibilit‡
liquide e mezzi
equivalenti
501.997 0 262.715.159 1.860.810.625 1.538 341.540.544
0 0 20.477 -81.229 0 486
10.839 0 166.714 10.276.681 113 13.817.517
10.596.034 4.984.841 133.217.150 198.612.676 1.787 437.906.707
275.555 205.974 680.000 9.226.859 29 6.509.860
1.109.116 1.140.063 29.900.000 4.310.921 161 70.145.212
10.330.335 9.509.436 33.605.046 67.172.929 624 78.911.341
0 647 14.967 -654.840 6 624.178
5.946.735 4.137.787 14.954.709 27.419.767 348 55.438.178
18.438.920 16.545.871 6.083.531 70.376.436 1.556 198.646.161
-3.321 0 11.859.396 -7.382.328 70 8.477.217
0 0 7.443.766 -5.352.923 981 34.660.397
66.148.518 77.422.333 543.430 4.110.976.176 2.274 2.088.847.340
- - - - - -

(*) Nella giurisdizione fiscale "Italia" sono comprese Fimedi Spa e Presa SPA (attività principale detenzione di azioni o altri strumenti di capitale) quali società controllanti di Buzzi

Fonte dei dati: I dati delle diverse entità consolidate derivano dai bilanci separati dalle stesse predisposte, tranne che per le controllate USA, che non redigono bilanci civilistici separati, ma solo bilanci consolidati.

Periodo di riferimento: Le informazioni sono fornite con riferimento all'esercizio 2022, esercizio per il quale risulta l'ultimo bilancio consolidato depositato nei pubblici registri.

Struttura e contenuto: I dati delle diverse entità consolidate sono aggregati per ciascuna giurisdizione fiscale in cui il gruppo Buzzi opera, sommando gli importi risultanti dai bilanci delle singole entità residenti fiscalmente nella giurisdizione stessa.

Giurisdizione
fiscale
Entit‡ appartenenti al gruppo residenti
nella giurisdizione fiscale
Attivit‡ principale
Algeria Buzzi Unicem AlgÈrie S.‡ r.l. Vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing (in
liquidazione)
Cuba CompaÒia Cubana de Cemento Portland
SA
Attivit‡ sconosciuta *
Proyectos Industries de Jaruco SA Attivit‡ sconosciuta *
Transports Mariel, S.A. Attivit‡ sconosciuta *
Rep. Ceca ZAPA beton a.s. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Cement Hranice a.s. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Francia BËton du Ried S.A.S. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff GraviËres et SabliËres Seltz
S.A.S.
Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Germania TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG
Odenwald
Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co.
KG
Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz GmbH
& Co. KG
Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
GfBB pr¸ftechnik GmbH & Co. KG Fornitura di servizi a gruppi non collegatI
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
GmbH & Co. KG
Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Transportbeton Th¸ringen
GmbH & Co. KG
Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Sibobeton Osnabr¸ck GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Soggetto economico non iincluso nel gruppo di societ‡
consolidate per ragioni di materialit‡
Dyckerhoff Kieswerk Trebur Verwaltungs
GmbH
Soggetto economico non incluso nel gruppo di societ‡
consolidate per ragioni di materialit‡
Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH Soggetto economico non incluso nel gruppo di societ‡
consolidate per ragioni di materialit‡

Giurisdizione
fiscale
Entit‡ appartenenti al gruppo residenti
nella giurisdizione fiscale
Attivit‡ principale
MKB Mˆrteldienst Kˆln-Bonn
Verwaltungsgesellschaft mbH
Soggetto economico non incluso nel gruppo di societ‡
consolidate per ragioni di materialit‡
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz
Verwaltungs GmbH
Soggetto economico non incluso nel gruppo di societ‡
consolidate per ragioni di materialit‡
GfBB pr¸ftechnik Verwaltungs GmbH Soggetto economico non incluso nel gruppo di societ‡
consolidate per ragioni di materialit‡
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
Verwaltungs GmbH
Soggetto economico non incluso nel gruppo di societ‡
consolidate per ragioni di materialit‡
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs
GmbH
Soggetto economico non incluso nel gruppo di societ‡
consolidate per ragioni di materialit‡
Dyckerhoff Transportbeton Th¸ringen
Verwaltungs GmbH
Soggetto economico non incluso nel gruppo di societ‡
consolidate per ragioni di materialit‡
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Soggetto economico non incluso nel gruppo di societ‡
consolidate per ragioni di materialit‡
Nordenhamer Transportbeton GmbH Soggetto economico non incluso nel gruppo di societ‡
consolidate per ragioni di materialit‡
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft
mbH
Soggetto economico non incluso nel gruppo di societ‡
consolidate per ragioni di materialit‡
Dyckerhoff GmbH Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Portland Zementwerke Seibel und Sˆhne
GmbH & Co. KG
Vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing
Bildungs-Zentrum-Deuna GmbH Sostenimento di iniziative benefiche, principalmente nel
campo dell'istruzione
Ungheria ZAPA beton HUNG£RIA Kft. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Italia Buzzi Unicem SpA Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Unicalcestruzzi SpA Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Buzzi Unicem Srl Prestazioni di servizi a parti non correlate
Calcestruzzi Zillo SpA Affitto di aziende del settore calcestruzzo
Testi Cementi Srl Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Arquata Cementi Srl Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Lussemburgo Cimalux S.A. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing

Giurisdizione
fiscale
Entit‡ appartenenti al gruppo residenti
nella giurisdizione fiscale
Attivit‡ principale
Paesi Bassi Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Friesland Beton Heerenveen B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.)
B.V.
Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
MegaMix Basal B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Polonia Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Russia** OOO SLK Cement Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
OOO Dyckerhoff Suchoi Log, obshestvo po
sbitu tamponashnich zementow
Vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing
OOO CemTrans Servizi di trasporto infragruppo
Slovacchia ZAPA beton SK s.r.o. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Ucraina TOB Dyckerhoff Ukraina Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Servizi di trasporto infragruppo
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
USA RC Lonestar Inc. Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale
Buzzi Unicem USA Inc. Servizi di amministrazione, gestione, di supporto o
assistenza
Midwest Material Industries Inc. Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale
Buzzi Unicem Ready Mix, LLC Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
RED-E-MIX, LLC Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
RED-E-MIX Transportation, LLC Servizi di trasporto a terzi e infragruppo

Giurisdizione
fiscale
Entit‡ appartenenti al gruppo residenti
nella giurisdizione fiscale
Attivit‡ principale
Lone Star Industries, Inc. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Utah Portland Quarries, Inc. Inattiva
Rosebud Real Properties, Inc. Inattiva
River Cement Company Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
River Cement Sales Company Vendita, commercializzazione o distribuzione
Signal Mountain Cement Company Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Heartland Cement Company La societ‡ possiede delle cave che concede in utilizzo a
terzi
Heartland Cement Sales Company Vendita, commercializzazione o distribuzione
Hercules Cement Company LLC Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Alamo Cement Company Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Alamo Concrete Products Company Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Alamo Transit Company Servizi di trasporto infragruppo

* Società nazionalizzata nel 1959, anno dal quale non ci sono stati contatti con la stessa.

** A seguito del conflitto Russia-Ucraina, che ha determinato l'imposizione di sanzioni alla Russia da parte delle istituzioni europee, abbiamo cessato qualsiasi coinvolgimento operativo nell'attività svolta dalla controllata SLK Cement, pur continuando a mantenere il controllo dal punto di vista dei principi contabili, in conformità a IFRS 10 - Bilancio consolidato.

Di seguito si motivano le differenze tra imposta sul reddito delle società. Maturata sul risultato ante imposte e l'imposta dovuta, dettagliate per singole giurisdizioni fiscali (come richiesto da informativa 207-4, paragrafo b-x, del GRI 207 Imposte).

Germania In Germania l'aliquota fiscale teorica è del 31% circa, l'aliquota fiscale effettiva è
circa del 27,4%.
Lussemburgo L'aliquota fiscale teorica è del 24,94%, l'aliquota fiscale effettiva è circa del
262,5% per la indeducibilità di alcune spese.
Francia In Francia l'aliquota fiscale teorica è del 28%. Il risultato FY2022 è una perdita
prima delle imposte. Le imposte maturate sono dovute principalmente
all'indeducibilità di alcuni costi.
Paesi Bassi Nei Paesi Bassi l'aliquota fiscale teorica è del 25%. Il risultato FY2022 è una
perdita prima delle imposte.
Polonia In Polonia l'aliquota fiscale teorica è del 19% ed è in linea con l'aliquota fiscale
effettiva pari a circa il 18,8%.
Repubblica Ceca In Repubblica Ceca l'aliquota fiscale teorica è del 19%, ed è in linea con
l'aliquota fiscale effettiva del 19%.
Slovacchia In Slovacchia l'aliquota fiscale teorica è del 21%. Il risultato FY2022 è una
perdita prima delle imposte.
Ungheria In Ungheria l'aliquota fiscale teorica è del 9%. Il risultato FY2022 è una perdita
prima delle imposte.
Ucraina In Ucraina l'aliquota fiscale teorica è del 18%, il risultato FY2022 è una perdita
prima delle imposte.
Russia In Russia l'aliquota fiscale teorica è del 20% ed è in linea con l'aliquota fiscale
effettiva pari al 17,3% per effetto di specifiche deduzioni fiscali.
Italia In Italia l'aliquota fiscale teorica è del 27,9%. Il risultato FY2022 è una perdita
prima delle imposte.
USA In USA l'aliquota fiscale teorica federale è del 21%, l'aliquota fiscale effettiva è
del 20,3% circa per effetto di specifiche deduzioni fiscali.

Sistema di scarico per chiatte a Cincinnati (Ohio), Stati Uniti

PERFORMANCE AMBIENTALI TABELLE RIEPILOGATIVE

CEMENTO 2023
Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2
Consumo termico specifico MJ /t clinker 4.175
Sostituzione calorica % 29,2
Consumo elettrico specifico kWh / t materiale cementizio 123
Energia elettrica da fonti rinnovabili (certificate e non) % 12,5
Emissioni dirette specifiche di CO2 lorde kg / t materiale cementizio 665
Emissioni dirette specifiche di CO2 nette kg / t materiale cementizio 607
Economia circolare
Rapporto clinker/cemento % 78,2
Materie prime non naturali % 9,0
Rifiuti totali prodotti per t di materiale cementizio kg / t materiale cementizio 5,9
di cui polveri da processo per t di materiale cementizio kg / t materiale cementizio 4,4
Protezione ambientale
Consumi idrici specifici l / t materiale cementizio 281
Acqua piovana recuperata sul prelievo totale % 10,8
Emissioni specifiche di Polveri g /t clinker 21
Emissioni specifiche di NOx g /t clinker 1.211
Emissioni specifiche di SO2 g /t clinker 188
Emissioni specifiche di Hg mg /t clinker 19
* I dati relativi a Nacional Cimento ParticipaÁıes S.A. (BRA) e CorporaciÛn Moctezuma (MEX) non sono consolidati all'interno dei numeri del Gruppo

(Societ‡ non consolidate con metodo integrale)

** n.d. = non disponibile

CALCESTRUZZO 2023
Economia circolare
Contenuto medio di cemento per m3 kg/m3 305
Contenuto medio di clinker per m3 kg/m3 197
Rapporto clinker/cemento nel calcestruzzo % 64,7
Rapporto clinker/materiale cementizio nel calcestruzzo % 58,5
Protezione ambientale
Contenuto medio di acqua nel calcestruzzo l/m3 173
Acqua prelevata/produzione calcestruzzo l/m3 209

* I dati relativi a Nacional Cimento ParticipaÁıes S.A. (BRA) e CorporaciÛn Moctezuma (MEX) non sono consolidati all'interno dei numeri del Gruppo (Societ‡ non consolidate con metodo integrale)

ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
3.591 4.035 4.226 3.575 - 4.076 3.554 - 4.984 5.609 3.547 3.379
23,0 22,8 69,3 58,6 - 71,0 86,3 - 0,0 0,0 30,9 3,0
104 135 120 96 - 118 118 - 138 120 100 78
23,3 14,9 14,9 8,5 - 1,9 9,0 - 0,0 3,5 89,6 0,0
632 723 588 473 - 615 510 - 715 852 526 570
604 669 463 390 - 497 415 - 715 852 499 565
73,4 84,9 67,2 59,5 - 73,8 72,0 - 88,1 80,3 64,2 67,9
7,2 6,4 15,0 30,7 - 11,0 13,2 - 3,2 13,2 14,1 3,1
0,9 14,4 1,4 1,9 - 6,4 0,6 - 1,7 1,1 1,6 0,4
0,0 12,4 0,0 0,0 - 5,5 0,0 - 0,2 0,0 0,0 0,0
195 312 228 112 - 203 109 - 432 515 133 126
5,0 11,0 20,4 0,0 - 0,0 100,0 - 6,5 0,1 7,4 0,0
6 18 4 30 - 9 4 - 50 99 53 50
973 1.178 476 713 - 520 833 - 2.663 1.134 1.362 1.261
58 366 39 21 - 250 50 - 67 410 429 3
10 29 24 6 - 41 30 - 0 0 n.d.** n.d.**
ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
341 277 304 292 332 246 294 294 - 342 - 345
228 235 167 258 121 155 197 196 - 231 - 288
67,1 84,9 55,0 88,4 36,5 62,9 67,1 66,8 - 67,4 - 83,6
62,4 75,1 50,0 86,9 34,5 51,8 57,3 65,0 - 62,0 - 83,5
185 153 181 160 165 160 178 151 - 191 - 242
238 264 172 94 174 159 199 177 - 227 - 216

QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA – INFORMATIVA RELATIVA ALL'ANNO 2023

Esercizio finanziario 2023 Criteri per il contributo sostanziale
Attivit‡ economiche Codice(a) Fatturato Quota del
fatturato
2023
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Acqua Inquinamento Economia
circolare
Biodiversit‡
SÏ; No; SÏ; No; SÏ; No; SÏ; No; SÏ; No; SÏ; No;
€ m % N/AM (b) N/AM (b) N/AM (b) N/AM (b) N/AM (b) N/AM (b)
A. Attivit‡ ammissibili alla Tassonomia
A.1. Attivit‡ ecosostenibili (allineate alla Tassonomia)
Produzione di cemento CCM3.7 187 4,3% No N/AM N/AM N/AM N/AM
Fatturato delle attivit‡ ecosostenibili
(allineate alla Tassonomia) (A.1)
187 4,3% 4,3% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
Di cui abilitanti 0 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
Di cui di transizione 187 4,3% 4,3%
A.2. Attivit‡ ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (attivit‡ non allineate alla Tassonomia)
AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM
Produzione di cemento CCM3.7 2.536 58,8% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM
Fatturato delle attivit‡ ammissibili ma
non ecosostenibili (attivit‡ non allineate
alla Tassonomia) (A.2)
2.536 58,8% 58,8% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
A. Fatturato delle attivit‡ ammissibili
alla tassonomia (A.1+A.2)
2.724 63,1% 63,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
B. Attivit‡ non ammissibili alla Tassonomia
Fatturato delle attivit‡ non
ammissibili alla Tassonomia
(B)
1.594 36,9%
Totale 4.317 100,0%

(a) Il codice contiene l'abbreviazione dell'obiettivo al quale l'attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell'attività nel corrispondente allegato dell'obiettivo, vale a dire:

— mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM

— adattamento ai cambiamenti climatici: CCA

— acque e risorse marine: WTR

— economia circolare: CE

— prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC

— biodiversità ed ecosistemi: BIO

(b) Sì – L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente

No – L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente

AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

N/AM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

Criteri per "non arrecare un danno significativo"
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Acqua Inquinamento Economia
circolare
Biodiversit‡ Garanzie
minime di
salvaguardia
Quota di fatturato
allineata (A.1) o
ammissibile (A.2)
alla Tassonomia 2022
Categoria
attivit‡
abilitante
Categoria
attivit‡ di
transizione
SÏ/No SÏ/No SÏ/No SÏ/No SÏ/No SÏ/No SÏ/No % A T
A
A
4,0% T
4,0% A
A
0,0% A
4,0% T
A
AM; N/AM
A 57,0%
A
A
A
57,0%
A
A
61,0%

QUOTA DELLE SPESE OPERATIVE DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA – INFORMATIVA RELATIVA ALL'ANNO 2023

Esercizio finanziario 2023 Anno Criteri per il contributo sostanziale
Attivit‡ economiche Codice (a) OpEx Quota di
OpEx
2023
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Acqua Inquinamento Economia
circolare
Biodiversit‡
€ m % SÏ; No;
N/AM (b)
SÏ; No;
N/AM (b)
SÏ; No;
N/AM (b)
SÏ; No;
N/AM (b)
SÏ; No;
N/AM (b)
SÏ; No;
N/AM (b)
A. Attivit‡ ammissibili alla Tassonomia
A.1. Attivit‡ ecosostenibili (allineate alla Tassonomia)
Produzione di cemento CCM3.7 27 7,7% No N/AM N/AM N/AM N/AM
OpEx delle attivit‡ ecosostenibili
(allineate alla Tassonomia) (A.1)
27 7,7% 7,7% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
Di cui abilitanti 0 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
Di cui di transizione 27 7,7% 7,7%
A.2. Attivit‡ ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (attivit‡ non allineate alla Tassonomia)
AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM
Produzione di cemento CCM3.7 278 80,3% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM
OpEx delle attivit‡ ammissibili ma non
ecosostenibili (attivit‡ non allineate alla
Tassonomia) (A.2)
278 80,3% 80,3% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
A. OpEx delle attivit‡ ammissibili alla
tassonomia (A.1+A.2)
305 88,0% 88,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
B. Attivit‡ non ammissibili alla Tassonomia
OpEx delle attivit‡ non
ammissibili alla Tassonomia
(B)
42 12,0%

(a) Il codice contiene l'abbreviazione dell'obiettivo al quale l'attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell'attività nel corrispondente allegato dell'obiettivo, vale a dire:

— mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM

— adattamento ai cambiamenti climatici: CCA

— acque e risorse marine: WTR

— economia circolare: CE

— prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC

— biodiversità ed ecosistemi: BIO

(b) Sì – L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente

No – L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente

AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

Totale 347 100,0%

N/AM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

Criteri per "non arrecare un danno significativo"
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Acqua Inquinamento Economia
circolare
Biodiversit‡ Garanzie
minime di
salvaguardia
Quota di OpEx
allineata (A.1) o
ammissibile (A.2)
alla Tassonomia 2022
Categoria
attivit‡
abilitante
Categoria
attivit‡ di
transizione
SÏ/No SÏ/No SÏ/No SÏ/No SÏ/No SÏ/No SÏ/No % A T
A
A
6,7% T
6,7%
0,0% A
6,7% T
A
AM; N/AM
A 80,6%
A
A
A
80,6%
A
A
87,3%

210 64,5% 64,5% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%

QUOTA DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA – INFORMATIVA RELATIVA ALL'ANNO 2023

Esercizio finanziario 2023 Anno Criteri per il contributo sostanziale
Attivit‡ economiche Codice (a) CapEx Quota di
CapEx
2023
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Acqua Inquinamento Economia
circolare
Biodiversit‡
SÏ; No; SÏ; No; SÏ; No; SÏ; No; SÏ; No; SÏ; No;
N/AM (b)
A. Attivit‡ ammissibili alla Tassonomia
A.1. Attivit‡ ecosostenibili (allineate alla Tassonomia)
Produzione di cemento CCM3.7 31 9,4% No N/AM N/AM N/AM N/AM
CapEx delle attivit‡ ecosostenibili
(allineate alla Tassonomia) (A.1)
31 9,4% 9,4% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
Di cui abilitanti 0 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
Di cui di transizione 31 9,4% 9,4%
A.2. Attivit‡ ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (attivit‡ non allineate alla Tassonomia)
AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM
Produzione di cemento CCM3.7 210 64,5% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM
€ m % N/AM (b) N/AM (b) N/AM (b) N/AM (b) N/AM (b)

(a) Il codice contiene l'abbreviazione dell'obiettivo al quale l'attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell'attività nel corrispondente allegato dell'obiettivo, vale a dire:

tassonomia (A.1+A.2) 240 73,9% 73,9% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%

— mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM

— adattamento ai cambiamenti climatici: CCA

CapEx delle attivit‡ ammissibili ma non ecosostenibili (attivit‡ non allineate alla

A. CapEx delle attivit‡ ammissibili alla

B. Attivit‡ non ammissibili alla Tassonomia

Totale 325 100,0%

Tassonomia) (A.2)

CapEx delle attivit‡ non ammissibili alla Tassonomia

(B)

— acque e risorse marine: WTR

— economia circolare: CE

— prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC

— biodiversità ed ecosistemi: BIO

(b) Sì – L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente

85 26,1%

No – L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente

AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

N/AM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

Criteri per "non arrecare un danno significativo"
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Acqua Inquinamento Economia
circolare
Biodiversit‡ Garanzie
minime di
salvaguardia
Quota di CapEx
allineata (A.1) o
ammissibile (A.2)
alla Tassonomia 2022
Categoria
attivit‡
abilitante
Categoria
attivit‡ di
transizione
SÏ/No SÏ/No SÏ/No SÏ/No SÏ/No SÏ/No SÏ/No % A T
A
A
7,4% T
7,4%
0,0% A
7,4% T
A
AM; N/AM
A 58,8%
A
A
A
58,8%
A
A
66,2%

PERFORMANCE SOCIALI TABELLE RIEPILOGATIVE

gruppo Buzzi
Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n. 180 56 236
Infortuni con assenza da lavoro n. 52 36 88
Infortuni con gravi conseguenze n. 2 1 3
Infortuni mortali n. 1 1 2
Giorni persi (da calendario) giorni 3.113 2.265 5.378
TIFR (Total Injuries Frequency Rate) (1) - 10,5 7,0 9,4
LTIFR (Lost Time Injuries Frequency Rate) (2) - 3,0 4,5 3,5
SR (Severity Rate) (3) - 0,18 0,28 0,21
Tasso di decessi (4) - 0,06 0,12 0,08

Buzzi – solo business cemento

Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n. 84 28 112
Infortuni con assenza da lavoro n. 30 22 52
Infortuni con gravi conseguenze n. 1 0 1
Infortuni mortali n. 0 0 0
Giorni persi (da calendario) giorni 2.052 722 2.774
TIFR (Total Injuries Frequency Rate) (1) - 8,7 5,4 7,5
LTIFR (Lost Time Injuries Frequency Rate) (2) - 3,1 4,3 3,5
SR (Severity Rate) (3) - 0,21 0,14 0,19
Tasso di decessi (4) - 0,00 0,00 0,00
Nacional Cimento ParticipaÁıes S.A.
Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n. 4 20 24
Infortuni con assenza da lavoro n. 2 1 3
Infortuni con gravi conseguenze n. 0 1 1
Infortuni mortali n. 0 0 0
Giorni persi (da calendario) giorni 30 218 248
TIFR (Total Injuries Frequency Rate) (1) - 1,6 6,6 4,4
LTIFR (Lost Time Injuries Frequency Rate) (2) - 0,8 0,3 0,5
SR (Severity Rate) (3) - 0,01 0,07 0,05
Tasso di decessi (4) - 0,00 0,00 0,00

Nacional Cimento ParticipaÁıes S.A.

CorporaciÛn Moctezuma
Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n. 30 13 43
Infortuni con assenza da lavoro n. 2 2 4
Infortuni con gravi conseguenze n. 0 0 0
Infortuni mortali n. 0 0 0
Giorni persi (da calendario) giorni 356 116 472
TIFR (Total Injuries Frequency Rate) (1) - 9,3 3,6 6,3
LTIFR (Lost Time Injuries Frequency Rate) (2) - 0,6 0,6 0,6
SR (Severity Rate) (3) - 0,11 0,03 0,07
Tasso di decessi (4) - 0,00 0,00 0,00

CorporaciÛn Moctezuma - solo business cemento

Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n. 14 9 23
Infortuni con assenza da lavoro n. 2 1 3
Infortuni con gravi conseguenze n. 0 0 0
Infortuni mortali n. 0 0 0
Giorni persi (da calendario) giorni 101 42 143
TIFR (Total Injuries Frequency Rate) (1) - 7,9 3,9 5,6
LTIFR (Lost Time Injuries Frequency Rate) (2) - 1,1 0,4 0,7
SR (Severity Rate) (3) - 0,06 0,02 0,03
Tasso di decessi (4) - 0,00 0,00 0,00
  • (2) LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) = numero di infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione. (3) SR (Severity Rate) = numero di giorni persi diviso per le ore lavorate e moltiplicato per mille.
  • (4) Tasso di decessi = numero di infortuni mortali diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione.

(1) TIFR (Total Injury Frequency Rate) = numero totale di infortuni, con e senza assenza dal lavoro, diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione.

112 [ APPENDICI ]

Suddivisione del personale per categoria professionale 2023
Organico totale n. 9.620
di cui Uomini % 85,5
di cui Donne % 14,5
Management n. 452
di cui Uomini % 88,3
di cui Donne % 11,7
Impiegati n. 3.181
di cui Uomini % 71,0
di cui Donne % 29,0
Operai n. 5.659
di cui Uomini % 93,9
di cui Donne % 6,1
Apprendisti n. 165
di cui Uomini % 88,5
di cui Donne % 11,5
Marginal / Helper n. 163
di cui Uomini % 69,3
di cui Donne % 30,7
Suddivisione del personale per tipologia di contratto 2023
Numero totale dipendenti a tempo indeterminato n. 9.035
di cui Uomini % 85,7
di cui Donne % 14,3
Numero totale dipendenti a tempo determinato n. 585
di cui Uomini % 82,7
di cui Donne % 17,3
Numero totale dipendenti a tempo pieno n. 9.359
di cui Uomini % 86,8
di cui Donne % 13,2
Numero totale dipendenti a tempo parziale n. 261
di cui Uomini % 39,8
di cui Donne % 60,2
Suddivisione del personale per et‡ 2023
Under 30 n. 1.224
di cui Uomini % 89,3
di cui Donne % 10,7
Tra 30 e 50 anni n. 4.725
di cui Uomini % 83,4
di cui Donne % 16,6
Over 50 n. 3.671
di cui Uomini % 87,0
di cui Donne % 13,0

* I dati relativi a Nacional Cimento Participações S.A. (BRA) e Corporación Moctezuma (MEX) non sono consolidati all'interno dei numeri del gruppo (Società non consolidate con metodo integrale).

ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
1.560 2.329 1.754 177 118 345 622 36 1.671 1.008 1.263 1.303
88,8 91,5 85,1 92,1 89,0 78,3 86,0 77,8 79,7 78,0 78,5 87,3
11,2 8,5 14,9 7,9 11,0 21,7 14,0 22,2 20,3 22,0 21,5 12,7
133 207 53 10 4 5 9 0 16 15 38 71
87,2 91,3 84,9 90,0 100,0 80,0 66,7 - 87,5 80,0 81,6 83,1
12,8 8,7 15,1 10,0 0,0 20,0 33,3 - 12,5 20,0 18,4 16,9
814 519 697 74 39 150 149 12 459 268 568 367
82,9 71,7 69,0 85,1 74,4 54,7 59,7 58,3 64,9 60,4 66,2 65,7
17,1 28,3 31,0 14,9 25,6 45,3 40,3 41,7 35,1 39,6 33,8 34,3
597 1.603 822 92 71 190 450 24 1.085 725 579 865
97,7 98,0 98,9 97,8 95,8 96,8 96,0 87,5 86,4 84,4 96,4 96,9
2,3 2,0 1,1 2,2 4,2 3,2 4,0 12,5 13,6 15,6 3,6 3,1
16 0 148 1 0 0 0 0 0 0 78 0
68,8 - 90,5 100,0 - - - - - - 34,6 -
31,3 - 9,5 0,0 - - - - - - 65,4 -
0 0 34 0 4 0 14 0 111 0 0 0
- - 55,9 - 100,0 - 57,1 - 73,9 - - -
- - 44,1 - 0,0 - 42,9 - 26,1 - - -
ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
1.504 2.324 1.555 176 111 303 551 33 1.560 918 1.190 1.303
89,1 91,6 84,6 92,0 88,3 78,2 86,8 75,8 80,1 77,3 81,1 87,3
10,9 8,4 15,4 8,0 11,7 21,8 13,2 24,2 19,9 22,7 18,9 12,7
56 5 199 1 7 42 71 3 111 90 73 0
80,4 60,0 88,9 100,0 100,0 78,6 80,3 100,0 73,9 84,4 37,0 -
19,6 40,0 11,1 0,0 0,0 21,4 19,7 0,0 26,1 15,6 63,0 -
1.532 2.321 1.598 173 87 345 605 36 1.671 991 1.190 1.303
90,2 91,6 90,3 93,1 95,4 78,3 86,9 77,8 79,7 78,0 81,1 87,3
9,8 8,4 9,7 6,9 4,6 21,7 13,1 22,2 20,3 22,0 18,9 12,7
28 8 156 4 31 0 17 0 0 17 73 0
10,7 75,0 31,4 50,0 71,0 - 52,9 - - 76,5 37,0 -
89,3 25,0 68,6 50,0 29,0 - 47,1 - - 23,5 63,0 -
ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
128 381 346 15 4 24 41 1 214 70 224 253
82,8 93,4 90,2 100,0 100,0 87,5 92,7 100,0 84,6 84,3 61,2 85,8
17,2 6,6 9,8 0,0 0,0 12,5 7,3 0,0 15,4 15,7 38,8 14,2
681 1.054 661 111 45 208 291 21 1.082 571 898 843
87,8 90,9 82,0 91,0 88,9 71,6 84,5 76,2 78,5 77,1 81,2 86,2
12,2 9,1 18,0 9,0 11,1 28,4 15,5 23,8 21,5 22,9 18,8 13,8
751 894 747 51 69 113 290 14 375 367 141 207
90,7 91,5 85,4 92,2 88,4 88,5 86,6 78,6 80,3 78,2 89,4 93,7
9,3 8,5 14,6 7,8 11,6 11,5 13,4 21,4 19,7 21,8 10,6 6,3

114 [ APPENDICI ]

Assunzioni e turnover del personale 2023
Totale risoluzioni n. 1.604
di cui Uomini n. 1.383
di cui Donne n. 221
Tasso di turnover del personale % 16,7
Tasso di turnover maschile % 16,8
Tasso di turnover femminile % 15,9
Totale assunzioni n. 1.737
di cui Uomini n. 1.473
di cui Donne n. 264
Tasso di assunzione % 18,1
Tasso di assunzione maschile % 17,9
Tasso di assunzione femminile % 19,0
Contattazione collettiva 2023
Personale cui si applica un accordo collettivo n. 7.883
Indice di copertura % 81,9
Periodo minimo di preavviso settimane -
Formazione 2023
Ore totali di formazione ore 396.996
Ore medie di formazione pro capite ore 41
Laureati (% sul totale organico) % 19,9
Uomini laureati (% sul totale organico maschile) % 15,9
Donne laureate (% sul totale organico femminile) % 43,4
Indici di assenza: malattie, infortuni e scioperi 2023
Indice di assenza % 3,8
Indice di assenza maschile % 3,8
Indice di assenza femminile % 3,3
Malattie professionali n. 0
Rapporto di remunerazione 2023
Rapporto tra la remunerazione del manager pi˘ pagato e la mediana dei dipendenti dello stesso paese -
-

** Dato di turnover per la Slovacchia (SVK) non significativo a causa di cambiamenti societari

* I dati relativi a Nacional Cimento Participações S.A. (BRA) e Corporación Moctezuma (MEX) non sono consolidati all'interno dei numeri del gruppo (Società non consolidate con metodo integrale).

ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
105 743 199 13 5 31 78 53 204 173 181 111
94 668 166 12 5 24 67 47 167 133 143 89
11 75 33 1 0 7 11 6 37 40 38 22
6,7 31,9 11,3 7,3 4,2 9,0 12,5 147,2 12,2 17,2 14,3 8,5
6,8 31,3 11,1 7,4 4,8 8,9 12,5 167,9 12,5 16,9 14,4 7,8
6,3 38,1 12,6 7,1 0,0 9,3 12,6 75,0 10,9 18,0 14,0 13,3
119 797 160 10 8 28 77 13 319 206 228 189
95 718 137 7 8 21 62 13 258 154 160 151
24 79 23 3 0 7 15 0 61 52 68 38
7,6 34,2 9,1 5,6 6,8 8,1 12,4 36,1 19,1 20,4 18,1 14,5
6,9 33,7 9,2 4,3 7,6 7,8 11,6 46,4 19,4 19,6 16,1 13,3
13,7 40,1 8,8 21,4 0,0 9,3 17,2 0,0 17,9 23,4 25,1 23,0
ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
1.560 873 1.534 154 118 344 621 0 1.671 1.008 1.190 616
100,0 37,5 87,5 87,0 100,0 99,7 99,8 0,0 100,0 100,0 94,2 47,3
11 5 giorni 4 0 4 12 8 8 9 12 8 2
ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
47.315 91.435 35.950 2.666 1.671 8.580 10.310 506 171.050 27.513 5.108 50.724
30 39 20 15 14 25 17 14 102 27 4 39
16,0 11,2 10,2 16,9 10,2 43,5 17,2 8,3 28,6 43,6 33,3 0,0
12,6 9,4 8,4 14,1 9,5 33,3 13,3 7,1 23,7 37,3 27,9 0,0
42,9 31,5 20,2 50,0 15,4 80,0 41,4 12,5 47,6 65,8 53,1 0,0
ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
3,2 2,5 6,4 5,0 9,2 3,8 4,8 6,0 2,9 2,4 0,8 1,6
3,3 2,5 6,4 5,3 7,4 3,9 5,1 5,6 3,1 2,5 0,8 1,5
2,9 2,0 6,3 1,0 27,1 3,5 2,4 8,5 1,9 2,2 0,4 2,3
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
13,2 14,7 5,9 4,5 2,8 5,9 7,4 1,9 28,3 23,4 22,5 17,0

INDICE DEI CONTENUTI GRI

INFORMATIVA GENERALE

INFORMATIVA GENERALE RIFERIMENTO COMMENTI
L'organizzazione e le sue prassi di rendicontazione
Chi siamo
Profilo del gruppo - Numeri del gruppo
2-1 Dettagli organizzativi Governance ed etica - Sistema di governo
Entit‡ incluse nella rendicontazione di Nota metodologica
2-2 sostenibilità dell'organizzazione Bilancio Consolidato 2023
Nota metodologica;
il Bilancio di Sostenibilit‡ (DNF) 2023 Ë stato pubblicato
nel mese di aprile 2024 ed Ë rendicontato con cadenza
2-3 Periodo di rendicontazione, frequenza e punto
di contatto
annuale
[email protected]
Nota metodologica - Eventuali restatement rispetto al
precedente Bilancio vengono riportati all'interno dei
2-4 Revisione delle informazioni singoli capitoli del documento
2-5 Assurance esterna Appendici - Attestazione di Conformit‡
Attivit‡ e lavoratori
Profilo del gruppo - Numeri del gruppo
Attivit‡, catena del valore e altri rapporti di Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
2-6 business Approccio alla sostenibilit‡ - Stakeholder engagement
Aspetti sociali - Risorse Umane
Appendici - Indicatori di performance - Performance
2-7 Dipendenti sociali: Tabella riepilogativa
Governance
2-9 Struttura e composizione della governance Governance ed etica - Sistema di governo
Nomina e selezione del massimo organo di
2-10 governo Governance ed etica - Sistema di governo
2-11 Presidente del massimo organo di governo Governance ed etica - Sistema di governo
Ruolo del massimo organo di governo nel Governance ed etica - Sistema di governo
2-12 controllo della gestione degli impatti Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Delega di responsabilit‡ per la gestione di Governance ed etica - Sistema di governo
2-13 impatti Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
2-14 Ruolo del massimo organo di governo nella
rendicontazione di sostenibilit‡
Nota metodologica
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
2-15 Conflitti d'interesse Governance ed etica - Integrit‡ del business
Conoscenze collettive del massimo organo di
2-17 governo Governance ed etica - Sistema di governo
Valutazione della performance del massimo
2-18 organo di governo Governance ed etica - Sistema di governo
2-19 Norme riguardanti le remunerazioni Governance ed etica - Sistema di governo
2-20 Procedura di determinazione della retribuzione Governance ed etica - Sistema di governo
Appendici - Indicatori di performance - Performance » riportata l'informativa 2-
2-21 Rapporto di retribuzione totale annuale sociali: Tabella riepilogativa 21a per Paese

INFORMATIVA GENERALE

INFORMATIVA GENERALE RIFERIMENTO COMMENTI
Strategia, politiche e prassi
Dichiarazione sulla strategia di sviluppo
2-22 sostenibile Lettera agli Stakeholder
Codice di Condotta
2-23 Impegno in termini di policy Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
Governance ed etica - Sistema di governo
2-24 Integrazione degli impegni in termini di policy Codice di Condotta
Gli impatti sono desctitti
nell'analisi di materialit‡ e
la descrizione dei processi
per mitigarli Ë presente
nelle relative sezioni del
2-25 Processi volti a rimediare impatti negativi Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡ documento
Meccanismi per richiedere chiarimenti e
sollevare preoccupazioni
Governance ed etica - Integrit‡ del business
Codice di Condotta
2-26 Sono riportate informazioni
circa i casi significativi di
Governance ed etica - Integrit‡ del business non conformit‡ a leggi e
2-27 Conformit‡ a leggi e regolamenti Bilancio Consolidato: Nota 49. Vertenze legali e passivit‡
potenziali
regolamenti durante il
periodo di rendicontazione
Approccio alla sostenibilit‡ - Stakeholder engagement -
2-28 Appartenenza ad associazioni Associazioni di categoria
Coinvolgimento degli stakeholder
2-29 Approccio al coinvolgimento degli stakeholder Approccio alla sostenibilit‡ - Stakeholder engagement
Con riferimento al punto 2-
Aspetti sociali - Risorse Umane
Appendici - Indicatori di performance - Performance
30b Ë stata riportata
specifica dichiarazione per
2-30 Contratti collettivi sociali: Tabella riepilogativa soddisfare il requisito stesso
Informative su temi materiali
3-1 Processo di determinazione dei temi materiali Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
3-2 Elenco di temi materiali Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡

TEMI MATERIALI RIFERIMENTO COMMENTI
Indicatori di performance - Economica - GRI 201: Performance economiche 2016 (tema materiale: crescita economica)
3-3 Gestione dei temi materiali Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Governance ed etica - Sistema di governo
201-1 Valore economico diretto generato e
distribuito
Profilo del gruppo - Numeri del Gruppo - Valore
generato e distribuito
Indicatori di performance - Economica - Tema materiale: coinvolgimento dei fornitori
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Governance ed etica - Integrit‡ del business
3-3 Gestione dei temi materiali Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
Indicatori di performance - Economica - GRI 205: Anticorruzione 2016 (tema materiale: anti-trust e anti-corruzione)
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Governance ed etica - Sistema di governo
3-3 Gestione dei temi materiali Governance ed etica - Sistema di governo - Il Modello
di Organizzazione, Gestione e Controllo
Le informazioni
relativamente alla
comunicazione e
formazione in materia di
anti-corruzione, ad
eccezione di quanto
205-2 Comunicazione e formazione su normative e
procedure anticorruzione
Governance ed etica - Sistema di governo - Contrasto
alla corruzione
Governance ed etica - Sistema di governo - Trasparenza
nella conduzione degli affari
comunicato ed erogato ai
dipendenti, vengono
rendicontate in forma
qualitativa
205-3 Comunicazione confermati di corruzione e
misure adottate
Governance ed etica - Sistema di governo - Contrasto
alla corruzione
Governance ed etica - Integrit‡ del business -
Trasparenza nella conduzione degli affari
corruzione) Indicatori di performance - Economica - GRI 206: Comportamento anticoncorrenziale 2016 (tema materiale: anti-trust e anti
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Governance ed etica - Sistema di governo
3-3 Gestione dei temi materiali
Azioni legali relative a comportamento
Governance ed etica - Intergit‡ del business - Antitrust
anticompetitivo, attivit‡ di trust e prassi Governance ed etica - Sistema di governo - Antitrust
206-1 monopolistiche Governance ed etica - Sistema di governo - Sanzioni
Indicatori di performance - Economica - GRI 207: Imposte 2019 (tema materiale: fiscalit‡)
Nota metodologica
Governance ed etica - Sistema di governo
3-3 Gestione dei temi materiali Governance ed etica - Gestione della fiscalit‡
Governance ed etica - Gestione della fiscalit‡ -
Approccio alla fiscalit‡
Governance ed etica - Gestione della fiscalit‡ -
Integrazione dell'approccio alla fiscalità
207-1 Approccio alle imposte nell'organizzazione
207-2 Governance relativa alle imposte, controllo e
gestione del rischio
Governance ed etica - Gestione della fiscalit‡ -
Governance fiscale, controllo e gestione del rischio
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione
delle preoccupazioni correlate alle imposte
Governance ed etica - Gestione della fiscalit‡ -
Coinvolgimento degli stakeholder
Appendici - Indicatori di performance -
207-4 Reportistica per Paese Rendicontazione Paese per Paese

Indicatori di performance - Ambientale - GRI 301: Materiali 2016 (tema materiale: risorse naturali, riduzione delle emissioni CO2)
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
3-3 Gestione dei temi materiali Aspetti ambientali - Economia Circolare - Consumo di
materiali
Aspetti ambientali - Economia Circolare - Consumo di
materiali
Appendici - Indicatori di performance - Performance
301-1 Materiali utilizzati in base al peso o al volume Ambientali: Tabelle Riepilogative
Aspetti ambientali - Economia Circolare - Consumo di
materiali
301-2 Materiali di ingresso riciclati utilizzati Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabelle Riepilogative
Indicatori di performance - Ambientale - GRI 302: Energia 2016 (tema materiale: risorse naturali, riduzione delle emissioni CO2)
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Approccio alla sostenibilit‡ - Le nostre politiche
Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed
3-3 Gestione dei temi materiali emissioni di CO2 - Consumo di energia
Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed
emissioni di CO2 - Consumo di energia
Appendici - Indicatori di performance - Performance
302-1 Consumo di energia interno all'organizzazione Ambientali: Tabelle Riepilogative
Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed
emissioni di CO2 - Consumo di energia
Appendici - Indicatori di performance - Performance
302-3 Intensit‡ energetica Ambientali: Tabelle Riepilogative
Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed
emissioni di CO2 - Consumo di energia
Appendici - Indicatori di performance - Performance
302-4 Riduzione del consumo di energia Ambientali: Tabelle Riepilogative
Indicatori di performance - Ambientale - GRI 303: Acqua e scarichi idrici 2018 (tema materiale: uso efficiente dell'acqua)
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Consumo
3-3 Gestione dei temi materiali di acqua
Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Consumo
303-1 Interazioni con l'acqua come risorsa condivisa di acqua
Gestione degli impatti legati allo scarico Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Consumo
303-2 dell'acqua di acqua
Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Consumo
303-3 Prelievo idrico di acqua
Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Consumo
di acqua
303-5 Consumo idrico Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabella Riepilogativa
Indicatori di performance - Ambientale - GRI 304: Biodiversit‡ 2016 (tema materiale: gestione della biodiversit‡)
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Aspetti ambientali - Protezione ambientale -
3-3 Gestione dei temi materiali Biodiversit‡
Stante la numerosit‡ dei siti
di estrazione non Ë
possibile riportare i dettagli
per ciascuno di essi.
Riportiamo la percentuale
di cave cemento all'interno
o in prossimit‡ di aree
Siti operativi di propriet‡, concessi in leasing o sensibili sotto il profilo della
gestiti in aree protette e in aree di elevato biodiversit‡ e quante di
304-1 valore in termini di biodiversit‡ fuori da aree
protette oppure vicini a tali aree
Aspetti ambientali - Protezione ambientale -
Biodiversit‡
queste hanno messo in atto
misure di mitigazione

TEMI MATERIALI RIFERIMENTO COMMENTI

TEMI MATERIALI
RIFERIMENTO
COMMENTI
Indicatori di performance - Ambientale - GRI 305: Emissioni 2016 (tema materiale: cambiamenti climatici; riduzione delle emissioni di
CO2, qualit‡ dell'aria)
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Approccio alla sostenibilit‡ - Le nostre Politiche
Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed
emissioni di CO2 - Emissioni di gas a effetto serra
Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Altre
3-3 Gestione dei temi materiali emissioni in atmosfera
Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed
emissioni di CO2 - Emissioni di gas a effetto serra
305-1 Emissioni di gas a effetto serra (GHG) dirette
(Scope 1)
Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabella Riepilogativa
Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed
305-2 Emissioni gas a effetto serra (GHG) indirette da
consumi energetici (Scope 2)
emissioni di CO2 - Emissioni di gas a effetto serra
Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabella Riepilogativa
305-4 Intensit‡ delle emissioni di gas a effetto serra
(GHG)
Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed
emissioni di CO2 - Emissioni di gas a effetto serra
Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabelle Riepilogative
305-5 Riduzione di emissioni di gas a effetto serra
(GHG)
Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed
emissioni di CO2 - Emissioni di gas a effetto serra
Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Altre
305-7 Ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e
altre emissioni nell'aria rilevanti
emissioni in atmosfera
Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabelle Riepilogative
Indicatori di performance - Ambientale - GRI 306: Rifiuti 2020
3-3 Gestione dei temi materiali Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Aspetti ambientali - Economia circolare - Gestione dei
rifiuti
306-1 Generazione di rifiuti e impatti significativi
correlati ai rifiuti
Aspetti ambientali - Economia circolare - Gestione dei
rifiuti
306-2 Gestione di impatti significativi connessi ai
rifiuti
Aspetti ambientali - Economia circolare - Gestione dei
rifiuti
Viene riportato il valore dei
rifiuti prodotti per metodo
di smaltimento (pericolosi e
non pericolosi considerati
congiuntamente)
306-3 Rifiuti generati Aspetti ambientali - Economia circolare - Gestione dei
rifiuti
Indicatori di performance - Sociale - Tema materiale: gestione degli impatti locali
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Gestione
3-3 Gestione dei temi materiali delle altre emissioni in atmosfera e degli impatti locali
Indicatori di performance - Sociale - GRI 401: Occupazione 2016 (tema materiale: relazioni industriali & condizioni di lavoro)
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
3-3 Gestione dei temi materiali Aspetti sociali - Risorse Umane
401-1 Nuove assunzioni e turnover Aspetti sociali - Risorse Umane
Appendici - Indicatori di performance - Performance
sociali: Tabelle riepilogative
Viene riportato il numero e
la percentuale di assunti a
livello di Gruppo e
aggregato per tutte le fasce
d'et‡. Viene riportato il
numero e la percentuale di
turnover aggregato per
tutte le fasce d'et‡

TEMI MATERIALI RIFERIMENTO COMMENTI
Indicatori di performance - Sociale - GRI 402: Relazioni tra lavoratori e management 2016 (tema materiale: relazioni industriali &
condizioni di lavoro)
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Aspetti sociali - Risorse Umane - Contrattazione
3-3 Gestione dei temi materiali collettiva
Aspetti sociali - Risorse Umane
Periodi minimi di preavviso in merito alle Appendici - Indicatori di performance - Performance
402-1 modifiche operative sociali: Tabelle riepilogative
Indicatori di performance - Sociale - GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro 2018 (tema materiale: salute e sicurezza)
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Approccio alla sostenibilit‡ - Le nostre Politiche
Aspetti sociali - Salute e sicurezza
3-3 Gestione dei temi materiali Aspetti sociali - Risorse Umane
403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul
lavoro
Identificazione del pericolo, valutazione del
403-2 rischio e indagini sugli incidenti
403-3 Servizi per la salute professionale
Partecipazione e consultazione dei lavoratori in
Approccio alla sostenibilit‡ - Le nostre Politiche
merito a programmi di salute e sicurezza sul Governance ed etica - Sistema di Governo
403-4 lavoro e relativa comunicazione Aspetti sociali - Salute e sicurezza
Aspetti sociali - Risorse Umane
Formazione dei lavoratori sulla salute e Aspetti sociali - Diritti umani e catena di fornitura
403-5 sicurezza sul lavoro Appendici - Indicatori di performance - Performance
sociali: Tabelle riepilogative
403-6 Promozione della salute dei lavoratori
Prevenzione e mitigazione degli impatti in
materia di salute e sicurezza sul lavoro
403-7 direttamente collegati da rapporti di business
Lavoratori coperti da un sistema di gestione
403-8 della salute e sicurezza sul lavoro
Aspetti sociali - Salute e sicurezza
403-9 Infortuni sul lavoro Appendici - Indicatori di performance - Performance
sociali: Tabelle riepilogative
Indicatori di performance - Sociale - GRI 404: Formazione e istruzione 2016 (tema materiale: sviluppo e formazione delle persone)
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Aspetti sociali - Risorse Umane - Formazione e sviluppo
3-3 Gestione dei temi materiali del capitale umano
Aspetti sociali - Risorse Umane - Formazione e sviluppo
del capitale umano
Numero medio di ore di formazione all'anno Appendici - Indicatori di performance - Performance
404-1 per dipendente sociali: Tabelle riepilogative
Viene descritto il processo
di valutazione delle
performance; non vengono
fornite le percentuali dei
Percentuale di dipendenti che ricevono dipendenti coperti da
periodicamente valutazioni sui risultati e sullo Aspetti sociali - Risorse Umane - Formazione e sviluppo programmi di performance
404-3 sviluppo della carriera del capitale umano management
Indicatori di performance - Sociale - GRI 405: Diversit‡ e pari opportunit‡ 2016 (tema materiale: pari opportunit‡ di genere)
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
3-3 Gestione dei temi materiali Aspetti sociali - Risorse Umane - Workplace diversity
Diversit‡ negli organi di governo e tra i Aspetti sociali - Risorse Umane
Appendici - Indicatori di performance - Performance
Non viene descritto il
dettaglio per gli organi di
405-1 dipendenti sociali: Tabelle riepilogative governo

TEMI MATERIALI RIFERIMENTO COMMENTI
Indicatori di performance - Sociale - GRI 413: Comunit‡ locali 2016 (tema materiale: coinvolgimento delle comunit‡ locali)
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Approccio alla sostenibilit‡ - Le nostre Politiche
3-3 Gestione dei temi materiali Approccio alla sostenibilit‡ - Stakeholder engagement
Operazioni con il coinvolgimento della
comunit‡ locale, valutazioni degli impatti e Approccio alla sostenibilit‡ - Le nostre Politiche
413-1 programmi di sviluppo Approccio alla sostenibilit‡ - Stakeholder engagement
Indicatori di performance - Sociale - GRI 417: Marketing ed etichettatura 2016 (tema materiale: relazioni con i clienti)
Approccio alla sostenibilit‡ - Analisi di materialit‡
Aspetti ambientali - Economia circolare - Ciclo di vita
3-3 Gestione dei temi materiali del prodotto (LCA/EPD)
Tutti i tipi di cemento
prodotti nella UE devono
avere la marcatura CE. La
marcatura CE indica che il
cemento Ë conforme ad
una norma europea
armonizzata (appunto la
norma EN 197-1) e
consente, all'opera in cui
viene impiegato, se
adeguatamente progettata
e costruita, di soddisfare i
Requisiti relativi all'etichettatura e informazioni requisiti essenziali stabiliti
417-1 su prodotti e servizi Aspetti ambientali - Ciclo di vita del prodotto (LCA/EPD) dalla Direttiva 89/106/CEE

TABELLA DI CORRELAZIONE AL DECRETO LEGISLATIVO 254/2016

TEMA DEL D.LGS. 254/2016 TEMA MATERIALE POLITICHE PRATICATE E STRUMENTI DI GESTIONE
Riduzione delle emissioni di CO2 e Qualità dell'aria Codice di Condotta
Politica Cambiamenti Climatici
Roadmap "Our Journey to Net Zero"
Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti, EPD)
Risorse naturali Codice di Condotta
Politica Cambiamenti Climatici
Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti, EPD)
Ambientali Uso efficiente dell'acqua Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti, EPD)
Gestione della biodiversità Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti)
Gestione degli impatti locali Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti)
Crescita economica e Fiscalità Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs.
231/2001
Regole OCSE
Country by Country Report ai sensi dell'articolo 1, commi in 145 e 146 della Legge 28/12/2015 n.
208 (Legge di Stabilità 2016)
Principi contabili internazionali IFRS
Sociali Coinvolgimento delle comunità locali Codice di Condotta
Politica Stakeholder Engagement
Politica Salute e Sicurezza
Sistemi di gestione salute e sicurezza (UNI EN ISO 45001, OHSAS 18001 o equivalenti)
Coinvolgimento dei fornitori Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs.
231/2002
Relazione con i clienti Dichiarazione ambientale di prodotto (EPD)
Sviluppo e formazione delle persone Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs.
231/2001
Politica Salute e Sicurezza
Attinenti al personale Pari opportunità di genere Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs.
231/2002
Relazioni industriali & condizioni di lavoro Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs.
231/2002
Partecipazione al Comitato Aziendale Europeo (CAE)
Rispetto dei diritti umani Salute e Sicurezza Codice di Condotta
Politica Salute e Sicurezza
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs.
231/2002
Sistemi di gestione salute e sicurezza (UNI EN ISO 45001, OHSAS 18001 o equivalenti)
Lotta alla corruzione Antitrust & anti-corruzione Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs.
231/2002

RIFERIMENTI AI PARAGRAFI CORRELAZIONE CON GLI STANDARD GRI
Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta, Par. Codice di
condotta, Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Cap. Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2, Par.
Emissioni di gas a effetto serra
Cap. Aspetti ambientali - Protezione ambientale, Par. Gestione delle altre emissioni in
atmosfera e degli impatti locali
305-1 Emissioni di gas a effetto serra (GHG) dirette (Scope 1)
305-2 Emissionidi gas a effetto serra (GHG) indirette da consumi energetici (Scope 2)
305-4 Intensità delle emissioni di gas a effetto serra (GHG)
305-5 Riduzione di emissioni di gas a effetto serra (GHG)
305-7 Ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e altre emissioni nell'aria rilevanti
Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta, Par. Codice di
condotta, Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Cap. Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2, Par.
Consumo di energia termica ed elettrica
Cap. Aspetti ambientali - Economia circolare, Par. Consumo di materiali
301-1 Materiali utilizzati in base al peso o al volume
301-2 Materiali di ingresso riciclati utilizzati
302-1 Consumo di energia interno all'organizzazione
302-3 Intensità energetica
302-4 Riduzione del consumo di energia
Cap. Aspetti ambientali - Protezione ambientale, Par. Consumo di acqua 303-1 Interazioni con l'acqua come risorsa condivisa
303-2 Gestione degli impatti legati allo scarico dell'acqua
303-3 Prelievo idrico
303-5 Consumo idrico
Consumo di acqua per tonnellata di cementizio
Consumo di acqua per metro cubo di calcestruzzo
Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta, Par. Codice di
condotta, Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Cap. Aspetti ambientali - Protezione ambientale, Box Biodiversità
304-1 Siti operativi di proprietà, concessi in leasing o gestiti in aree protette e in aree di
elevato valore in termini di biodiversità fuori da aree protette oppure vicini a tali aree
Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta, Par. Codice di
condotta, Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Cap. Aspetti ambientali - Protezione ambientale, Par. Gestione delle altre emissioni in
atmosfera e degli impatti locali
Siti produttivi con monitoraggio delle emissioni acustiche
Investimenti per interventi di bonifica sonora
Cap. Profilo del gruppo, Box Valore generato e distribuito
Cap. Governance ed etica - Approccio alla fiscalità
201-1 Valore economico diretto generato e distribuito
207-1 Approccio alle imposte
207-2 Governance relativa alle imposte, controllo e gestione del rischio
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni correlate alle
imposte
207-4 Reportistica per Paese
Cap. Approccio alla sostenibilità - Stakeholder engagement 413-1 Operazioni con il coinvolgimento della comunità locale, valutazioni degli impatti e
programmi di sviluppo
Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta
Cap. Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
204-1 Proporzione di spesa verso fornitori locali
Cap. Aspetti ambientali - Economia circolare, Par. Ciclo di vita del prodotto 417-1 Requisiti relativi all'etichettatura e informazioni su prodotti e servizi
Rapporto clinker/cemento
Cap. Aspetti sociali - Risorse umane, Par. Condizioni di lavoro e dati occupazionali e Par.
Formazione e sviluppo del capitale umano
401-1 Nuove assunzioni e turnover
404-1 Numero medio di ore di formazione all'anno per dipendente
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono periodicamente valutazioni delle loro
performance e dello sviluppo professionale
Cap. Aspetti sociali - Risorse umane, Par. Workplace diversity 405-1 Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti
Cap. Aspetti sociali - Risorse umane, Par. Contrattazione collettiva 402-1 Periodi minimi di preavviso in merito alle modifiche operative
Cap. Aspetti sociali - Salute e sicurezza sul lavoro
Cap. Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani, par. Analisi delle pratiche aziendali
sui diritti umani
403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
403-2 Identificazione del pericolo, valutazione del rischio e indagini sugli incidenti
403-3 Servizi per la salute professionale
403-4 Partecipazione e consultazione dei lavoratori in merito a programmi di salute e
sicurezza sul lavoro e relativa comunicazione
403-5 Formazione dei lavoratori sulla salute e sicurezza sul lavoro
403-6 Promozione della salute dei lavoratori
403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro
direttamente collegati da rapporti di business
403-8 Lavoratori coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
403-9 Infortuni sul lavoro
Cap. Governance ed etica - Integrità del business, Par Antitrust e Par. Contrasto alla
corruzione
205-2 Comunicazione e formazione su normative e procedure anticorruzione
205-3 Incidenti confermati di corruzione e misure adottate

BUZZI SPA

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ART. 3, C. 10, D.LGS. 254/2016 E DELL'ART. 5 REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA N. 20267 DEL 18 GENNAIO 2018

ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2023

Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

ai sensi dell'art. 3, c. 10, D.Lgs. 254/2016 e dell'art. 5 Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018

Al Consiglio di Amministrazione della Buzzi SpA

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito il "Decreto") e dell'articolo 5, comma 1, lett. g) del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") del "Bilancio di Sostenibilità 2023 - Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" della Buzzi SpA e sue controllate (di seguito il "Gruppo") relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 predisposto ex art. 4 del Decreto e approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2024 (di seguito "DNF").

L'esame da noi svolto non si estende alle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia" della DNF del Gruppo, richieste dall'art. 8 del Regolamento europeo 2020/852.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per la DNF

Gli amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti dal GRI - Global Reporting Initiative (di seguito "GRI Standards"), con riferimento alla selezione di GRI Standards da essi individuati come standard di rendicontazione.

Gli amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili, inoltre, per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza dell'International Code of Ethics for Professional Accountants (including International Independence Standards) (IESBA Code) emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. Nell'esercizio di riferimento del presente incarico la nostra società di revisione ha applicato l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, ha mantenuto un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi di limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

    1. analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
    1. analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF ed i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato del Gruppo;
    1. comprensione dei seguenti aspetti:
    2. modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
    3. politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
  • principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto. Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a);

  1. comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.

In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della Buzzi SpA e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di Gruppo:
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, alle politiche praticate e ai principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
  • per la seguente società, Cimalux SA (Lussemburgo), che abbiamo selezionato sulla base delle sue attività, del suo contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della sua ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards, con riferimento alla selezione di GRI Standards dagli amministratori individuati come standard di rendicontazione.

Le nostre conclusioni sopra riportate non si estendono alle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia" della DNF del Gruppo, richieste dall'art. 8 del Regolamento europeo 2020/852.

Torino, 15 aprile 2024

PricewaterhouseCoopers SpA

Piero De Lorenzi Paolo Bersani (Revisore Legale) (Procuratore)

Buzzi S.p.A. Via Luigi Buzzi, 6 Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111 buzzi.com

[

Capitale Sociale euro 123.636.658,80

Registro delle Imprese di Alessandria-Asti 00930290044

Foto di copertina:

Edificazione dell'infrastruttura A16 'De Groene Boog', Rotterdam, Paesi Passi

Credits fotografie interne:

De Groene Boog, Dena Khan_d.i.i. Deutsche Invest Immobilien AG, Junio Souza Fotografias