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Buzzi Unicem Environmental & Social Information 2023

Apr 19, 2023

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Environmental & Social Information

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BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2022

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D.LGS. 254/2016

IL GRUPPO HA UNA VISIONE A LUNGO TERMINE DELL'IMPRESA, UN MANAGEMENT DEDICATO CHE OPERA IN OTTICA DI SVILUPPO SOSTENIBILE E STRUTTURE PRODUTTIVE DI ALTA QUALITÀ.

BUZZI UNICEM PERSEGUE LA CREAZIONE DEL VALORE GRAZIE A UN PROFONDO E SPERIMENTATO KNOW-HOW E ALL'EFFICIENZA OPERATIVA DEI SUOI IMPIANTI.

VISION

BUZZI UNICEM

Indice Lettera agli stakeholder

Nota metodologica 4
6
Profilo del gruppo
Numeri del gruppo
Sintesi per regione
10
16
Approccio alla sostenibilità
Le nostre Politiche
Analisi di materialità
Stakeholder Engagement
26
30
32
Governance ed etica
Sistema di governo
Integrità del business
Gestione della fiscalità
38
46
48
Aspetti ambientali
Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO
2
Economia circolare
Protezione ambientale
Tassonomia
54
72
76
80
Aspetti sociali
Salute e sicurezza sul lavoro
Risorse umane
Catena di fornitura e diritti umani
86
90
94
Appendici
Indicatori di performance
Indice dei contenuti GRI
Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016 128
98
120

Aspetti sociali

Appendici

Prima di commentare i dati non finanziari dell'anno appena trascorso, vogliamo ricordare, con grande commozione, cinque nostri collaboratori ucraini ed uno russo, che hanno perso la vita a causa del conflitto scoppiato il 24 febbraio 2022. A questo tragico bilancio, dobbiamo aggiungere ulteriori sei feriti, un prigioniero e due dispersi tra i colleghi ucraini. Sono dati terribili, che mai avremmo voluto dovervi riportare e che fanno riflettere. Alle famiglie dei caduti ed a tutti i colleghi che operano, da ormai più di un anno, in condizioni diff icilissime, esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra solidarietà.

Come nota positiva, il 2022 ha visto ridursi gli eff etti nefasti della pandemia da Covid-19 e la nostra attività produttiva non ha registrato particolari problemi.

Abbiamo continuato ad off rire un sostegno economico, in collaborazione con varie organizzazioni umanitarie, a coloro che hanno ancora avuto disagi a causa del virus. Le spinte inflazionistiche e l'aumento dei costi, specie di quelli energetici, già manifestatisi nella seconda metà del 2021, hanno raggiunto livelli senza precedenti nella storia recente e sono stati motivo per noi di forte preoccupazione.

Nonostante la contrazione dei volumi produttivi, il raff orzamento dei prezzi di vendita ci ha consentito un miglioramento del fatturato e del MOL in valore assoluto rispetto al 2021. Per quanto riguarda la CO2, a fronte di una riduzione del materiale cementizio del 5,9% le nostre emissioni assolute sono risultate in calo del 9,4%. A questo risultato ha contribuito, la minor produzione dell'Ucraina. Grazie alla migliore eff icienza produttiva, rispetto alle condizioni del 2021, le tonnellate di CO2 che abbiamo evitato sono state circa 546mila.

A giugno 2022 abbiamo presentato la nostra roadmap "Our Journey to Net Zero". Nel corso dell'evento, che ha visto la partecipazione di un nutrito numero di stakeholder nazionali e internazionali, abbiamo spiegato in dettaglio il percorso e le condizioni per raggiungere la neutralità carbonica al 2050. Per dare maggiore forza e credibilità alla nostra roadmap, abbiamo definito anche un target intermedio al 2030 recentemente validato da SBTi (Science Based Target initiative), un autorevole organismo internazionale, indipendente, che ne certifica la sua compatibilità con gli obiettivi stabiliti dall'accordo di Parigi del 2015.

Il 2022 è stato anche l'anno al termine del quale ci eravamo impegnati a raggiungere importanti obiettivi di sostenibilità annunciati nel 2017:

  • la riduzione del 5% delle nostre emissioni di CO2 specifiche rispetto al dato del 2017;
  • la realizzazione, in tutti i nostri siti produttivi ad elevato impatto economico, ambientale e sociale, di progetti strutturali di engagement;
  • la realizzazione di condizioni di lavoro sempre più sicure.

Con orgoglio e soddisfazione possiamo annunciare che tutti i suddetti obiettivi sono stati raggiunti! Per questo, ringraziamo tutti coloro che con determinazione e grande professionalità hanno contributo al loro conseguimento.

Siamo consapevoli che la strada che dobbiamo percorrere è ancora molto lunga. Gli obiettivi della nostra roadmap al 2030 e 2050 richiederanno tanto lavoro e ingenti risorse economiche per essere raggiunti. La salvaguardia della salute e della sicurezza nei nostri siti produttivi rimane il nostro obiettivo più importante. Nel 2022, il principale indice di frequenza

degli infortuni con assenza dal lavoro, l'LTIFR,

rispetto al dato del 2017, si è ridotto del 30%. Dobbiamo purtroppo segnalare due infortuni mortali che hanno coinvolto un nostro dipendente in Repubblica Ceca e uno di un nostro appaltatore in Russia.

A livello organizzativo abbiamo introdotto una nuova figura apicale, il Corporate Safety Manager, con il compito di definire nuove strategie per migliorare ulteriormente la cultura della sicurezza ed i nostri indici infortunistici. In questo bilancio proseguiamo con la pubblicazione delle informazioni richieste dal nuovo regolamento della Tassonomia. Dopo l'indicazione delle percentuali di fatturato, investimenti e costi operativi ammissibili, forniti nel bilancio scorso, quest'anno riportiamo anche le rispettive percentuali di allineamento secondo i criteri stabiliti dal regolamento per l'industria del cemento.

Buona lettura.

Michele Buzzi Amministratore Delegato

L'EDIZIONE 2022 DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ CONFERMA IL RAGGIUNGIMENTO DEI TARGET STABILITI NEL 2017

Pietro Buzzi Amministratore Delegato Pietro mministratore

ED IL LANCIO DELLA NOSTRA ROADMAP "OUR JOURNEY TO NET ZERO" AL 2050

NOTA METODOLOGICA

L'entrata in vigore del Decreto Legislativo 254/2016 impone la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), a partire dall'esercizio 2017.

In linea con gli anni passati, Buzzi Unicem include la DNF all'interno del Bilancio di Sostenibilità (art. 4 D. Lgs. 254/2016), nella convinzione che questo strumento, pubblicato per la prima volta nel 2001 e in continua evoluzione in termini di contenuti e accuratezza, consenta di assolvere al meglio gli obblighi legislativi. L'elenco delle informazioni richieste dal Decreto è riportato all'interno della "Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016". In accordo con quanto previsto dal Decreto, il Bilancio di Sostenibilità è redatto in conformità agli Standard della Global Reporting Initiative (GRI) con l'opzione "con riferimento a" e descrive il modello di business, i rischi identificati, le Politiche, i target e le performance ambientali, sociali e di governance. L'elenco degli indicatori è riportato all'interno del "Indice dei contenuti GRI".

Buzzi Unicem pubblica anche quest'anno l'informativa sulle imposte. Inoltre, in seguito alle indicazioni da parte di European Securities and Market Authority (ESMA) sulle priorità per la redazione dei bilanci delle società quotate, sono pubblicate

PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE

I dati e le informazioni economiche, ambientali e sociali riportati nel Bilancio di Sostenibilità sono riferiti a tutte le società incluse nel Bilancio Consolidato al 31/12/2022 con metodo integrale.

Il perimetro del Bilancio di Sostenibilità risulta di conseguenza allineato a quello del Bilancio Consolidato.

I dati relativi alle nostre controllate, in linea con il Bilancio Consolidato, sono aggregati come segue: i dati di Beton Du Ried S.A. sono aggregati al Lussemburgo, i dati di Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. alla Germania e quelli di Zapa Beton Hungaria Kft . alla Slovacchia.

Inoltre Buzzi Unicem pubblica separatamente i dati relativi a due importanti partecipazioni (società non consolidate con metodo integrale): Cimento Nacional (BCPAR) in Brasile e Corporación Moctezuma in Messico.

SPECIFICHE DI RENDICONTAZIONE

Gli indicatori ambientali relativi ai consumi di energia termica, alle emissioni di polveri, agli ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2) e mercurio (Hg) sono riferiti alle tonnellate di clinker prodotto.

Gli indicatori relativi ai consumi di energia elettrica, alle emissioni di anidride carbonica (CO2), ai rifiuti prodotti e ai consumi idrici sono invece riferiti alle tonnellate di materiale cementizio, definito come: tutto il clinker prodotto, sia quello utilizzato per la produzione dei cementi/leganti che quello venduto direttamente, più il gesso, più tutti i materiali eventualmente miscelati con il clinker per produrre i cementi e/o i leganti (ad esempio calcari, loppe, ceneri volanti, pozzolane, polveri di processo). Sono inclusi nel cementizio eventuali quantità di componenti minerali (loppe, ceneri volanti e pozzolane) processati e venduti separatamente come sostituti del cemento. È invece escluso il clinker acquistato da terzi

informazioni relative alla valutazione dei rischi legati al cambiamento climatico. Infine nel paragrafo "Tassonomia" sono incluse le informazioni richieste dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 del 18 giugno 2020 (c.d. "Regolamento Tassonomia") e dei Regolamenti delegati (UE) 2021/2178 e (UE) 2021/2139 ad esso collegati. L'esame limitato svolto dalla società di revisione sulla DNF non si estende a tale informativa.

La presente edizione del Bilancio di Sostenibilità, inclusiva della DNF, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29 marzo 2023, contestualmente al Bilancio Consolidato.

PROCESSO DI RENDICONTAZIONE

La rendicontazione è stata realizzata grazie a un processo strutturato come segue:

  • raccolta dati tramite Tagetik, il database dei dati non finanziari a livello di tutto il gruppo;
  • raccolta dati aggiuntiva tramite "Reporting Package" (RP) per le tematiche non implementate in Tagetik. I RP sono accompagnati da una breve linea guida con definizioni ed esempi;
  • firma da parte di ogni capo paese della "Representation Letter" nella quale dichiara l'esattezza dei dati comunicati e conferma il perimetro delle aziende incluse nella rendicontazione.
e usato per la produzione dei cementi e/o
leganti.
Gli indicatori sociali relativi agli infortuni
sono riferiti al personale diretto e alle
imprese terze che lavorano presso i nostri
siti.
Per il calcolo delle emissioni di gas serra
delle cementerie in Italia, Germania,
Lussemburgo, Polonia e Repubblica Ceca
che rientrano nell'Emissions Trading
System (EU ETS), sono utilizzati i criteri
previsti dal Regolamento (UE) n. 2066/2018
della Commissione Europea, che istituisce
le linee guida per il monitoraggio e la
comunicazione delle emissioni di gas
a effetto serra ai sensi della Direttiva
2003/87/CE del Parlamento Europeo
e del Consiglio.
Nei paesi non-ETS è stata applicata la
medesima metodologia.
Per il triennio 2017-2019, le emissioni di
CO2 sono state ricalcolate per tenere in
considerazione:
• la metodologia ETS applicata a tutti i
paesi del gruppo: il 100% delle emissioni
di Buzzi Unicem è calcolato in base ai
criteri stabiliti dalla norma EN 19694-3,
metodo B2;
• maggiori dettagli sul consumo di
combustibili utilizzati negli impianti, in
conformità a quanto richiesto dalla Global
Cement and Concrete Association (GCCA);
• la variazione di perimetro per inclusione
di un impianto in Germania e di due
impianti in Italia.
Infine:
• tutti i dati fanno riferimento al periodo
compreso tra l'01/01/2022 e il 31/12/2022;
• i dati economici sono originati dal Bilancio
Consolidato.
Gli indicatori di performance sono
presentati all'interno del testo con il trend
degli ultimi tre anni e il dettaglio per paese è
incluso nelle relative appendici.

Profilo del gruppo

Numeri del gruppo 10

Sintesi per regione 16

I NUMERI

DEL GRUPPO

PRESENZA INTERNAZIONALE

Europa

Italia Buzzi Unicem, Unical, Cementi Moccia (50%), Laterlite (33%) Germania Dyckerhoff , Dyckerhoff Beton Paesi Bassi Dyckerhoff Basal Nederland

Lussemburgo Cimalux Polonia Dyckerhoff Polska Repubblica Ceca

e Slovacchia Cement Hranice, ZAPA beton Ucraina Dyckerhoff Ukraina Slovenia Salonit Anhovo (25%)

Asia

Russia SLK Cement

America

USA Buzzi Unicem USA, Alamo Cement Messico Corporación Moctezuma (50%) Brasile Cimento Nacional (50%)

Africa

Algeria Société des Ciments de Hadjar Soud (35%) Société des Ciments de Sour El Ghozlane (35%)

LE NOSTRE SOCIETÀ NEL MONDO

Struttura operativa

CZE
ITA GER LUX NLD POL SVK UKR RUS USA TOT BRA1 MEX1
Stabilimenti n. 11 7 2 0 1 1 2 2 8 34 7 3
di cui macinazione n. 3 2 1 0 0 0 0 0 0 6 2 0
Capacità produttiva
di cemento
Mio t/
anno
10,8 7,2 1,4 0 1,6 1,1 3,0 4,9 10,2 40,2 7,2 8,3
Impianti di produzione
calcestruzzo
n. 113 109 3 13 17 63 5 0 67 390 0 27
Cave di estrazione
aggregati naturali
n. 6 3 0 0 0 6 0 0 4 19 0 2
Depositi e terminali
di distribuzione
n. 4 2 0 0 1 0 2 1 36 46 6 0

12 13 [ NUMERI DEL GRUPPO ]

ITA/Italia, GER/Germania, LUX/Lussemburgo, NLD/Paesi Bassi, POL/Polonia, CZE/Repubblica Ceca, SVK/Slovacchia, UKR/Ucraina, RUS/Russia, USA/Stati Uniti d'America, BRA/Brasile, MEX/Messico. 1 Dati al 100%.

Principali dati economico finanziari

2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022
Produzione cemento t/000 24.901 26.173 27.143 28.306 28.016 29.442 27.369
Vendite calcestruzzo m3
/000
11.938 12.294 12.093 12.120 11.743 12.141 11.510
Vendite aggregati t/000 6.839 6.935 6.753 5.551 4.853 4.883 4.965
Fatturato € m 2.669 2.806 2.873 3.221 3.222 3.446 3.996
Investimenti industriali € m 236 218 444 339 258 218 271
Addetti a fine esercizio n. 9.975 10.025 9.880 9.841 9.683 9.664 9.487
2016 2.669
2017 2.806
2018 2.873
2019 3.221
2020 3.222
2021 3.446
2022 3.996

Fatturato

(milioni di euro)

Investimenti industriali

(milioni di euro)

Principali indicatori ambientali

2020 2021 2022
Emissioni dirette specifiche di CO2 lorde kg/t materiale cementizio 694 689 664
Consumo termico specifico MJ/t clinker 4.138 4.106 4.084
Sostituzione calorica % 29,2 27,8 29,9

Principali indicatori sociali

2020 2021 2022
Organico totale n. 9.683 9.664 9.487
di cui Uomini % 85,5 85,5 85,8
di cui Donne % 14,5 14,5 14,2
Tasso di assunzione % 11,5 15,3 15,2
Tasso di turnover % 13,3 15,4 18,4
Indice di assenza (malattie, scioperi, infortuni) % 3,6 3,8 4,1
Ore medie di formazione pro-capite ore 19 33 31

Principali indicatori di sicurezza (dipendenti e appaltatori)

2020 2021 2022
LTIFR - 4,8 5,0 4,9
Infortuni mortali n. 2 2 2

VALORE GENERATO E DISTRIBUITO

Le informazioni sul valore economico diretto generato e distribuito aiutano a capire come un'azienda crei flussi a favore dei propri stakeholder. In linea con questo principio, Buzzi Unicem riporta nella tabella sottostante il dettaglio su base annuale dei flussi di valore. I dati sono presentati in milioni di euro, fanno riferimento al 2022 e sono allineati alle

richieste degli Standard GRI.

Valore economico diretto generato
Valore economico distribuito
(milioni di euro) 2020 2021 2022
Valore economico diretto generato
Ricavi 3.246,2 3.491,1 4.106,8
Valore economico distribuito
Costi operativi (1) 1.861,2 2.094,1 2.547,8
Stipendi e benefit per dipendenti 506,2 513,3 560,0
Pagamenti ai fornitori di capitale (2) 58,0 216,7 103,1
Pagamenti ai Governi 172,5 125,6 167,7
Investimenti per le comunità 64,9 58,7 74,6
Valore economico trattenuto (3) 583,4 482,4 653,5

(1) Fornitura di materiali, servizi inclusi i trasporti, materiali, combustibili e fabbisogno energetico, manutenzione di impianti e

infrastrutture. (2) Inclusi costi finanziari netti e dividendi pagati.

(3) Valore economico diretto meno valore economico distribuito.

EUROPA E AFRICA

ASIA

Legenda Cementerie Centri di Macinazione

SINTESI PER REGIONE

UBICAZIONE DEI SITI PRODUTTIVI

Situazione al 31 dicembre 2022

ITALIA POLONIA

2022 2021 22/21
Produzione cemento t/000 4.571 5.250 -12,9%
Vendite calcestruzzo m3
/000
2.655 2.890 -8,1%
Vendite di aggregati t/000 790 828 -4,6%
Fatturato € m 726,2 604,7 20,1%
Investimenti industriali € m 26,5 26,5 0,0%
Addetti a fine esercizio n. 1.538 1.555 -1,1%

2022 2021 22/21
Produzione cemento t/000 1.439 1.557 -7,6%
Vendite calcestruzzo m3
/000
756 758 -0,2%
Fatturato € m 141,3 126,4 11,8%
Investimenti industriali € m 9,1 7,7 18,5%
Addetti a fine esercizio n. 348 350 -0,6%
2022 2021 22/21
Produzione cemento t/000 7.061 6.879 2,6%
Vendite calcestruzzo m3
/000
4.450 4.406 1,0%
Vendite di aggregati t/000 456 766 -40,5%
Fatturato € m 1.025,7 909,2 12,8%
Investimenti industriali € m 72,2 50,4 43,1%
Addetti a fine esercizio n. 2.090 2.081 0,4%

2022 2021 22/21
1.011 1.074 -5,8%
1.476 1.575 -6,3%
1.111 1.341 -17,2%
201,2 177,5 13,4%
11,4 7,5 52,1%
700 720 -2,8%

11 10,8 113 6 4

stabilimenti (milioni di ton)

capacità produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali depositi e terminali di distribuzione

1 1,6 17 1

stabilimento (milioni di ton)

capacità produttiva cemento impianti di produzione calcestruzzo

terminale di distribuzione

-U.L7U
11,8%
18,5%
-0.6%

GERMANIA, LUSSEMBURGO E PAESI BASSI REPUBBLICA CECA E SLOVACCHIA

stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

impianti di produzione

calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

depositi e terminali di distribuzione

stabilimento (milioni di ton) capacità

produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

UCRAINA STATI UNITI D'AMERICA

2022 2021 22/21
Produzione cemento t/000 685 1.908 -64,1%
Vendite calcestruzzo m3
/000
54 188 -71,4%
Fatturato € m 59,8 127,0 -53,0%
Investimenti industriali € m 1,9 6,9 -72,4%
Addetti a fine esercizio n. 981 1.266 -22,5%

2022 2021 22/21
Produzione cemento t/000 8.785 8.825 -0,4%
Vendite calcestruzzo m3
/000
2.118 2.322 -8,8%
Vendite di aggregati t/000 2.608 1.948 33,9%
Fatturato \$ m 1.676 1.573 6,6%
Investimenti industriali \$ m 129,9 112,7 15,2%
Addetti a fine esercizio n. 2.274 2.246 1,2%
2022 2021 22/21
Produzione cemento t/000 3.816 3.948 -3,4%
Fatturato € m 290,4 207,4 40,0%
Investimenti industriali € m 26,4 23,3 13,0%
Addetti a fine esercizio n. 1.556 1.446 7,6%

2022 2021 22/21
Produzione cemento t/000 7.187 7.603 -5,5%
Vendite calcestruzzo m3
/000
677 1.025 -34,0%
Vendite di aggregati t/000 99 120 -17,9%
Fatturato \$ m 809,5 782,2 3,5%
Investimenti industriali \$ m 33,7 20,3 66,1%
Addetti a fine esercizio n. 1.225 1.376 -11,0%

1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.

2 3,0 5 2

stabilimenti (milioni di ton)

capacità produttiva cemento calcestruzzo

impianti di produzione

depositi e terminali di distribuzione

8 10,2 67 4 36

stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali depositi e terminali di distribuzione

RUSSIA MESSICO1

2 4,9 1

stabilimenti (milioni di ton) capacità

produttiva cemento terminale di distribuzione 3 8,3 27 2

stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

A causa delle sanzioni imposte alla Russia da parte delle istituzioni europee, Buzzi Unicem ha deciso di cessare qualsiasi coinvolgimento operativo nell'attività svolta dalla controllata SLK Cement nel paese. Di conseguenza le decisioni aff erenti all'investimento possono essere prese solo attraverso l'assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al diritto commerciale della Russia, spettano a tale organo. Ulteriori iniziative strategiche nel paese sono state sospese.

BRASILE1

2022 2021 22/21
Produzione cemento t/000 5.587 5.658 -1,3%
Fatturato \$ m 421,4 299,6 40,6%
Investimenti industriali \$ m 18,9 209,2 -91,0%
Addetti a fine esercizio n. 1.236 1.227 0,7%

1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.

7 7,2 6

stabilimenti (milioni di ton)

capacità

produttiva cemento depositi e terminali di distribuzione

Approccio alla sostenibilità

Le nostre Politiche 26
Analisi di materialità 30
Stakeholder Engagement 32

LE NOSTRE POLITICHE

Le Politiche di Sostenibilità di Buzzi Unicem stabiliscono il contesto per il monitoraggio degli obiettivi e per un riesame periodico teso alla crescita sostenibile nel tempo. Insieme al Codice di Condotta, le Politiche coprono tre dei temi più rilevanti confermati dalla recente rivalutazione della materialità: Sicurezza, Cambiamenti Climatici e Stakeholder Engagement.

Buzzi Unicem opera per ottenere il massimo livello di sicurezza per i propri lavoratori e per quelli dei suoi fornitori. Il massimo livello di sicurezza è quello per il quale ci aspettiamo assenza di infortuni e la non insorgenza di malattie professionali.

Per ottenere quanto sopra, si ritiene imprescindibile:

  • ottemperare a tutti i requisiti previsti dalla legislazione vigente nei paesi dove il gruppo opera;
  • effettuare scelte tecniche ed organizzative in linea con le migliori prassi;
  • assicurare che le suddette scelte non siano in nessun modo influenzate da ragioni di convenienza economica e/o di contenimento dei costi;
  • Buzzi Unicem riconosce l'importanza degli sforzi messi in atto dalla comunità internazionale per limitare i cambiamenti climatici.
  • Rispettando l'opinione prevalente della comunità scientifica che attribuisce parte del surriscaldamento alle emissioni di gas serra e in particolare di anidride carbonica (CO2), Buzzi Unicem eff ettua il monitoraggio delle proprie emissioni e provvede, nel Bilancio di Sostenibilità, alla loro rendicontazione in termini assoluti e specifici.

  • essere consapevoli che la sicurezza si possa realizzare solamente assicurando, in modo continuo, una corretta valutazione dei rischi, dei comportamenti, delle misure di prevenzione e un sistema di controlli che coinvolga tutti i lavoratori;
  • essere consapevoli che la responsabilità del management, a questo riguardo, sia fondamentale e debba risultare evidente;
  • impegnarsi a monitorare e rendicontare le proprie performance tramite indici (KPIs) riconosciuti a livello internazionale, utili per valutazioni interne e confronti, paese per paese, con altre aziende, dello stesso settore e non;
  • riconoscere che le certificazioni di sicurezza di parte terza, che l'Azienda si impegna a conseguire, sono un valido aiuto ai fini dell'attuazione della presente Politica.
  • In linea con gli obiettivi fissati negli anni dai protocolli internazionali sul clima, Buzzi Unicem è impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2. Dopo l'accordo di Parigi del dicembre 2015, l'impegno è esteso a tutti i Paesi dove il gruppo opera.

OGNI POLITICA È ASSOCIABILE A UNO O PIÙ DEI 17 OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE ED EVIDENZIA IL CONTRIBUTO CONCRETO DI BUZZI UNICEM ALL'AGENDA MONDIALE 2030

• Buzzi Unicem riconosce l'importanza di costruire e mantenere rapporti di fiducia, basati sul rispetto reciproco, sul partenariato attivo, sulla trasparenza e sulla collaborazione nel lungo periodo con i propri stakeholder, in modo particolare con quelli radicati sui territori nei quali il gruppo opera. • Creare rapporti di fiducia con gli stakeholder significa conoscerli, comprendere le loro necessità e promuovere il loro coinvolgimento in occasione di eventi rilevanti della vita degli impianti e della sede e di iniziative strategiche di potenziale

interesse reciproco.

Secondo la definizione della Commissione mondiale su Ambiente e Sviluppo (Commissione Bruntland), lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri e, per raggiungerlo, è indispensabile coniugare tre elementi fondamentali: la crescita economica, l'inclusione sociale e la tutela dell'ambiente. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) sono 17 impegni adottati nel settembre 2015 dai governi dei 193 paesi membri dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed enunciano il programma "Agenda 2030

• A tale scopo Buzzi Unicem promuove iniziative regolari di comunicazione, in particolare con dipendenti, fornitori, clienti, comunità locali e autorità, i cui contenuti e livello di coinvolgimento vengono definiti, pianificati ed attuati in base a procedure dedicate e conformi a questa Politica.

per lo Sviluppo Sostenibile". L'Agenda 2030 riconosce il bisogno di costruire società pacifiche, giuste e inclusive, fondate sullo stato di diritto, che forniscano un accesso equo alla giustizia e si basino sul rispetto dei diritti umani, incluso il diritto allo sviluppo e all'emancipazione delle donne e delle ragazze, sul buon governo a tutti i livelli e su istituzioni responsabili, eff icaci e trasparenti. Gli Obiettivi sono universali e riguardano, in ugual misura, i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo.

Per ulteriori informazioni: www.unric.org/it/agenda-2030

LE ATTIVITÀ DI ENGAGEMENT SONO FINALIZZATE ALLA GENERAZIONE DI VALORE PER L'AZIENDA E I SUOI STAKEHOLDER

GLI OBIETTIVI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE (SDG)

  • verifica del contesto di sostenibilità del settore, dei rapporti di business e dei principali stakeholder dell'azienda;
  • identificazione degli impatti attuali e potenziali a partire dai temi materiali individuati negli esercizi precedenti, integrandoli con informazioni da varie fonti (interviste e documentazione interne);
  • valutazione della portata degli impatti, considerando probabilità e magnitudo degli stessi, attraverso confronti tra

esperti in grado di rappresentare il punto di vista degli stakeholder;

• definizione di un valore di soglia di significatività e conseguente prioritizzazione degli impatti e delle relative tematiche sui cui rendicontare.

L'intero processo si è svolto in maniera iterativa per garantire un'equa rappresentazione degli impatti positivi e negativi su ciascuna tematica. La lista completa di temi e impatti così definita è stata presentata e approvata dal Sustainability Steering Committee.

ANALISI DI MATERIALITÀ

Nel 2022 la materialità dei temi è stata rivalutata in base a nuove linee guida fornite dagli Standard GRI. La materialità deve ora considerare gli impatti dell'azienda sull'economia, sull'ambiente e sulle persone dal punto di vista degli stakeholder esterni.

L'AZIENDA È COSTANTEMENTE IMPEGNATA AD AFFINARE LA PROPRIA RENDICONTAZIONE SUI TEMI MATERIALI

Per aff rontare al meglio le sfide e le opportunità legate alla sostenibilità, a livello di gruppo abbiamo istituito un comitato internazionale, il Sustainability Steering Committee (SSC), che ha la responsabilità di definire le strategie, le Politiche e i target dell'azienda.

Livello di significatività

Tema Riferimento
al paragrafo
Tipo di impatto Descrizione
ECONOMIA Gestione della
fiscalità
+ Aumento della disponibilità economica nei paesi e nelle
comunità locali dove l'azienda opera
Fiscalità - Potenziale rallentamento dello sviluppo delle economie dei
paesi dove l'azienda opera dovuto a una non appropriata
interpretazione della Politica fiscale di gruppo
Crescita Numeri + Contributo alla crescita economica e alla generazione del valore
economica del gruppo - Potenziale riduzione del valore economico distribuito a tutti gli
stakeholder
Antitrust Integrità
del business
+ Valorizzazione della pluralità di prodotti a costi equi e delle
competenze attraverso la puntuale applicazione di pratiche di
leale competizione e anti-corruzione
& anti-corruzione - Potenziale aumento dei prezzi sul mercato, minore
competitività del sistema economico del paese e diff usione
della corruzione
Catena di + Contributo alla diff usione delle buone pratiche riguardo i temi
ambientali e sociali
Coinvolgimento
dei fornitori
fornitura
e diritti umani
- Potenziale mancata crescita della sostenibilità e dell'equità del
sistema economico dovuto al non adeguato coivolgimento dei
fornitori
Relazioni Stakeholder + Soddisfazione dei bisogni dei clienti e condivisione delle sfide
globali di un mercato in continua evoluzione
con i clienti Engagement - Compromissione della redditività e della competitività dei nostri
clienti
Gestione della Protezione + Tutela della biodiversità
biodiversità ambientale - Perdita di biodiversità e proliferazione delle specie aliene
Risorse naturali Economia + Tutela della disponibilità di risorse naturali attraverso la promozione
dell'economia circolare lungo tutta la catena del valore
circolare - Riduzione della disponibilità delle risorse naturali
Riduzione delle Cambiamento
climatico, energia
+ Contributo all'obiettivo globale di riduzione dell'incremento
della temperatura media del pianeta
emissioni di CO2 ed emissioni di CO2 - Rallentamento del processo di decarbonizzazione in atto
AMBIENTE Protezione
ambientale
+ Miglioramento della qualità dell'aria attravero la riduzione delle
emissioni in atmosfera di SO2, NOx e microinquinanti
Qualità dell'aria - Potenziale impatto sulla qualità dell'aria per mancata riduzione
delle emissioni in atmosfera di SO2, NOx e microinquinanti, pur
rimanendo entro i limiti di legge
Uso eff iciente Protezione
ambientale
+ Maggiore disponibilità delle riserve di acqua
dell'acqua - Potenziale minore disponibilità delle riserve di acqua
(soprattutto nelle aree a stress idrico)
Gestione degli Protezione + Migliori condizioni di coesistenza con le comunità locali
impatti locali ambientale - Potenziali maggiori disagi alle comunità locali dovuti a rumore,
polveri diff use e vibrazioni
Salute e sicurezza + Aumento della durata dei periodi di vita in buona salute
Salute e sicurezza sul lavoro - Incidenza sulla qualità della vita dei lavoratori e delle loro
famiglie
Pari opportunità Risorse umane + Pari opportunità di accesso al lavoro e di crescita professionale
di genere - Perdita di competenze e minore crescita della società
PERSONE Relazioni
industriali &
condizioni di
lavoro
Risorse umane + Tutela della libertà di associazione, del rispetto dei
diritti umani (al di là delle leggi e prassi locali) e di condizioni
di lavoro attraenti
- Migrazione di talenti a causa del non rispetto delle aspettative
dei dipendenti
Sviluppo Risorse umane + Accrescimento delle competenze e delle possibilità di
realizzazione personale
e formazione
delle persone
- Riduzione delle opportunità di lavoro e minori possibilità di
realizzazione personale
Coinvolgimento
delle comunità
locali
Stakeholder
Engagement
+ Crescita, arricchimento e maggior benessere degli stakeholder
- Insorgenza di paure, preoccupazioni o incomprensioni tra
l'azienda e i suoi stakeholder

+ Aumento della disponibilità economica nei paesi e nelle comunità locali dove l'azienda opera Potenziale rallentamento dello sviluppo delle economie dei paesi dove l'azienda opera dovuto a una non appropriata interpretazione della Politica fiscale di gruppo + Contributo alla crescita economica e alla generazione del valore - Potenziale riduzione del valore economico distribuito a tutti gli stakeholder Valorizzazione della pluralità di prodotti a costi equi e delle competenze attraverso la puntuale applicazione di pratiche di leale competizione e anti-corruzione Potenziale aumento dei prezzi sul mercato, minore competitività del sistema economico del paese e diff usione della corruzione + Contributo alla diff usione delle buone pratiche riguardo i temi ambientali e sociali Potenziale mancata crescita della sostenibilità e dell'equità del sistema economico dovuto al non adeguato coivolgimento dei + Soddisfazione dei bisogni dei clienti e condivisione delle sfide globali di un mercato in continua evoluzione - Compromissione della redditività e della competitività dei nostri + Tutela della biodiversità - Perdita di biodiversità e proliferazione delle specie aliene + Tutela della disponibilità di risorse naturali attraverso la promozione dell'economia circolare lungo tutta la catena del valore - Riduzione della disponibilità delle risorse naturali + Contributo all'obiettivo globale di riduzione dell'incremento della temperatura media del pianeta - Rallentamento del processo di decarbonizzazione in atto + Miglioramento della qualità dell'aria attravero la riduzione delle emissioni in atmosfera di SO2, NOx e microinquinanti Potenziale impatto sulla qualità dell'aria per mancata riduzione delle emissioni in atmosfera di SO2, NOx e microinquinanti, pur rimanendo entro i limiti di legge + Maggiore disponibilità delle riserve di acqua - Potenziale minore disponibilità delle riserve di acqua (soprattutto nelle aree a stress idrico) + Migliori condizioni di coesistenza con le comunità locali - Potenziali maggiori disagi alle comunità locali dovuti a rumore, polveri diff use e vibrazioni + Aumento della durata dei periodi di vita in buona salute - Incidenza sulla qualità della vita dei lavoratori e delle loro - Perdita di competenze e minore crescita della società Tutela della libertà di associazione, del rispetto dei diritti umani (al di là delle leggi e prassi locali) e di condizioni di lavoro attraenti - Migrazione di talenti a causa del non rispetto delle aspettative dei dipendenti + Accrescimento delle competenze e delle possibilità di realizzazione personale - Riduzione delle opportunità di lavoro e minori possibilità di realizzazione personale + Crescita, arricchimento e maggior benessere degli stakeholder

COMUNITÀ LOCALI

Nel 2022, il 100% (76% nel 2021) delle cementerie a ciclo completo del gruppo ha operato con rilevanti programmi di engagement, rispondenti alle indicazioni delle nostre linee guida, raggiungendo così il target quinquennale prefissato nel 2017. L'azienda crede fermamente nell'approccio strategico allo Stakeholder Engagement e intende continuare a svilupparlo in futuro.

Gli stabilimenti Buzzi Unicem sono aperti alle visite da parte dei singoli e/o di gruppi ristretti di persone. Durante questi momenti, è possibile visitare tutti i reparti produttivi accompagnati dai tecnici e ottenere risposte alle domande e alle curiosità che possono emergere.

INVESTITORI

roadshow" e conferenze, sia tramite incontri e conference call utili per dialogare sulle performance e sulle strategie di sviluppo. I principali eventi che hanno visto la partecipazione di Buzzi Unicem sono stati: • "Italian Investment Conference" organizzata da Unicredit e Kepler Chevreux in maggio, in formato virtuale; • "The Nice Conference" organizzata da Societé Générale in maggio, a Nizza. • "Italian CEO Conference" organizzata da Mediobanca in giugno, a Milano; • "Infrastructure & Energy Day" organizzato da Borsa Italiana in settembre, a Milano; • "Infrastructure and construction conference" organizzata da Barclays in settembre, a Parigi; • "Journey to Green Construction seminar" organizzato da Berenberg in ottobre, a Londra; • Institutional Roadshow organizzato da Morgan Stanley in ottobre, a Londra; • "European materials conference" organizzata da Bank of America in dicembre, a Londra. Inoltre, il 16 giugno 2022, nell'ambito delle relazioni di dialogo con gli investitori, abbiamo organizzato un Capital Market Day presso il Castello di Gropparello (Italia). dettaglio a investitori e analisti finanziari presenti le iniziative del piano strategico di gruppo, "Our Journey to Net Zero". L'evento è poi proseguito con la visita dello Stabilimento produttivo di Vernasca (Italia). La strategia comunicativa on line presenta sul sito corporate www.buzziunicem.com le informazioni utili a conoscere il gruppo: la storia, la presenza nelle diverse aree geografiche, la qualità dei prodotti off erti alla clientela, con descrizione del lavoro dei laboratori di ricerca e certificazioni ottenute, l'ampio spazio dedicato alla sostenibilità e alla Corporate Governance, la pagina dei comunicati stampa, la possibilità di accedere ai bilanci annuali e infraannuali, uno spazio per la descrizione della composizione azionaria, la quotazione delle azioni, l'elenco degli analisti che seguono il titolo oltre a informazioni sulle delibere nelle assemblee ordinarie e straordinarie. Il sito www.buzziunicem.it off re invece ampie informazioni sulla presenza produttiva in Italia, i rapporti con il territorio e i prodotti e servizi off erti. Tramite la funzione di Investor Relations, aff iancata quando necessario dalla Direzione Sostenibilità, Buzzi Unicem presenta le informazioni, gli andamenti operativi e le performance alla comunità

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Anche nel 2022 Buzzi Unicem ha regolarmente coinvolto azionisti, investitori e fornitori di capitale attraverso più canali comunicativi, in Italia e all'estero, sia a livello istituzionale attraverso l'Assemblea Generale Annuale, comunicati stampa, presentazioni in "institutional investor

Durante l'evento sono state illustrate nel finanziaria, riportando contestualmente

STAKEHOLDER ENGAGEMENT

Buzzi Unicem riconosce l'importanza di costruire e mantenere rapporti di fiducia basati sul rispetto reciproco, sul partenariato attivo, sulla trasparenza e sulla collaborazione a lungo termine con i propri stakeholder, in particolare quelli ben radicati nei territori in cui opera il gruppo, riconoscendo e promuovendo il valore di una operatività pienamente integrata con il contesto sociale, urbano e ambientale.

TUTTE LE CEMENTERIE A CICLO COMPLETO HANNO MESSO IN ATTO PROGRAMMI DI STAKEHOLDER ENGAGEMENT CONFORMI ALLE LINEE GUIDA DELL'AZIENDA

Report Stakeholder Engagement Italia.

DIPENDENTI FORNITORI

CLIENTI AZIONISTI

I dipendenti sono tra gli stakeholder più importanti per l'azienda e sono regolarmente coinvolti in attività di formazione e prevenzione. Maggiori dettagli nella sezione Aspetti sociali.

Tutti i fornitori e appaltatori sono selezionati in base alla competitività tecnico-economica, alla loro credibilità e solidità e devono attenersi al Codice di Condotta di Buzzi Unicem che ribadisce la necessità di comportamenti corretti e trasparenti nello sviluppo delle attività richieste. Maggiori dettagli nella sezione Aspetti sociali.

L'azienda e i clienti collaborano in costante sinergia allo sviluppo di soluzioni tecniche innovative per rispondere al meglio alle richieste e alle criticità di mercati in costante evoluzione.

Azioni regolari di comunicazione mirata, quali incontri, presentazioni, comunicati stampa e roadshow con investitori e analisti.

COMUNITÀ LOCALI ASSOCIAZIONI

L'azienda incoraggia il dialogo con le istituzioni, i gruppi di opinione, la comunità civile e sostiene la vita sociale delle sue unità produttive.

Buzzi Unicem è membro attivo di GCCA e di associazioni di settore a livello locale.

al management della società le opinioni e le valutazioni della comunità finanziaria, alimentando così un rapporto di attiva comprensione e collaborazione permanente.

ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

A partire da settembre 2018, Buzzi Unicem è parte della Global Cement and Concrete Association (GCCA). L'associazione, nata a Londra a inizio 2018, raggruppa 41 aziende leader nella produzione di cemento e calcestruzzo, che rappresentano l'80% della produzione mondiale (escludendo la Cina). La mission di GCCA prevede l'interazione con le istituzioni a livello internazionale e con gli stakeholder più rilevanti, affinché cemento e calcestruzzo siano riconosciuti come compatibili con uno sviluppo sostenibile. Buzzi Unicem è membro attivo di CEMBUREAU, l'organizzazione con sede

a Bruxelles che rappresenta l'industria del cemento in Europa. L'associazione ha il ruolo di portavoce per l'industria del cemento e porta all'attenzione dell'Unione Europea tematiche relative a uso di materie prime e combustibili alternativi, protezione del clima, emissioni, biodiversità, salute e sicurezza sul lavoro.

A livello locale il gruppo partecipa ad associazioni di categoria, quali: Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento (AITEC) a sua volta parte di Federbeton (Confindustria), la federazione di settore delle associazioni della filiera del cemento e del calcestruzzo; Concrete Europe; Verein Deutscher Zementwerke (VDZ); Portland Cement Association (PCA); Cámara Nacional del Cemento (CANACEM); European Ready Mix Concrete Association (ERMCO).

CSC CERTIFICAZIONE DI FILIERA

Aziende leader dell'industria del calcestruzzo in Europa, USA, America Latina e Asia, hanno costituito nel 2018 il Concrete Sustainability Council (CSC). Il CSC ha sviluppato un sistema di certificazione di approvvigionamento responsabile del calcestruzzo a livello internazionale che, valutando il livello di sostenibilità lungo tutta la catena di fornitura, consente a prescrittori e progettisti di eff ettuare scelte più consapevoli in merito alla sostenibilità delle costruzioni.

Nel 2022 i siti di Buzzi Unicem certificati secondo lo schema del CSC sono 9 cementerie e 83 centrali di betonaggio.

Governance ed etica

Sistema di governo 38
Integrità del business 46
Gestione della fiscalità 48

SISTEMA DI GOVERNO

GLI ORGANI SOCIALI

  • L'Assemblea degli Azionisti è l'organo collegiale deliberativo formato dagli azionisti (o loro rappresentanti). È l'organo deputato alla nomina degli organi sociali, all'approvazione del bilancio d'esercizio della società e delle modifiche statutarie.
  • Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale di gestione della società, investito di ogni potere di amministrazione ordinaria e straordinaria. Svolge, inoltre, funzione di indirizzo e controllo ed è attualmente composto da 3 membri esecutivi e 9 non esecutivi, di cui 7 indipendenti.
  • Il Collegio Sindacale infine è chiamato a vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, e sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativocontabile della società. Il Collegio attualmente in carica è composto da 3 membri eff ettivi e 3 supplenti.

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato Controllo e Rischi. La composizione di tre membri del Comitato assicura allo stesso adeguate competenze in materia contabile e finanziaria. Ad esso sono aff idati i compiti consultivi e propositivi previsti dal Codice di Autodisciplina ed in particolare ad esso compete il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di

Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, sistema che concorre ad assicurare, tra l'altro, la salvaguardia del patrimonio aziendale e l'aff idabilità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Allo stesso Comitato è stato attribuito anche il compito di fornire parere preventivo al Consiglio di Amministrazione in materia di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate – costituito da 3 membri indipendenti del Consiglio - competente per il rilascio dei necessari pareri richiesti dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modificazioni. Il Consiglio ha altresì adottato la "Procedura per operazioni con Parti Correlate".

A livello di gruppo, la società si è dotata di un comitato internazionale (Sustainability Steering Committee) e di una funzione Sostenibilità il cui responsabile riporta al Comitato Controllo e Rischi almeno due volte all'anno.

Maggiori informazioni, anche relativamente al ruolo del Presidente all'interno dell'organizzazione, alle competenze ed al processo di valutazione del Consiglio di Amministrazione, sono disponibili nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" pubblicata, a norma di legge, sul sito internet di Buzzi Unicem nella sezione "Corporate Governance". La "Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" riporta inoltre i dettagli su norme e procedure riguardanti le remunerazioni.

CODICE DI CONDOTTA, SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una eff icace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della società. Il Codice di Condotta è posto al vertice di questo insieme e detta i principi a cui tutti i dipendenti Buzzi Unicem devono attenersi nell'aff rontare le sfide legate a etica e legalità (per maggiori informazioni sul Codice di Condotta vedi box sottostante).

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Buzzi Unicem è ispirato alle linee guida del COSO (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission). Esso contribuisce a:

  • garantire l'eff icienza e l'eff icacia dei processi aziendali consentendo la gestione adeguata dei rischi che possono ostacolare il raggiungimento degli obiettivi imprenditoriali, inclusi quelli che possano assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità della società;
  • assicurare l'aff idabilità dell'informazione finanziaria e non finanziaria, del sistema di reporting interno/esterno attraverso l'utilizzo di processi, procedure e sistemi che permettono di generare un flusso di informazioni aff idabili all'interno/esterno della società;

  • garantire il rispetto di leggi, regolamenti, dello statuto sociale e delle procedure interne;

  • salvaguardare il patrimonio sociale e la protezione dei beni sociali da un loro uso inappropriato o fraudolento o dalla loro perdita.

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Questa definizione di Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è quindi intesa in senso ampio; non si limita ai soli controlli contabili e al processo di reporting economico-finanziario, ma comprende anche altri aspetti importanti del business, come la protezione delle risorse, l'eff icienza e l'eff icacia operativa nonché la conformità alle leggi, ai regolamenti e alle Politiche dell'organizzazione.

All'interno del campo di osservazione del loro controllo, i rischi sono identificati attraverso un inventario e aggiornati ogni sei mesi, con orizzonte temporale di breve medio e lungo termine.

Buzzi Unicem ha implementato, tramite un'applicazione informatica dedicata, la rilevazione sistematica dei rischi; quelli a breve termine sono quantificati economicamente per impatto e probabilità di accadimento, quelli a medio e lungo termine sono invece oggetto di valutazione qualitativa. La valutazione, rilevazione ed il contenimento delle due tipologie di rischi sono responsabilità di specifiche funzioni di management.

I rischi a breve termine a cui è esposta Buzzi Unicem sono legati alla natura del business del gruppo e sono raggruppati per categorie, tipicamente:

  • rischi di distribuzione connessi all'andamento dei mercati;
  • rischi valutari;
  • rischi di investimento di capitali;
  • rischi di liquidità;
  • rischi assicurativi;
  • rischi legali;
  • rischi politici;
  • rischi fiscali;
  • rischi informatici;
  • rischi di risorse umane e organizzazione aziendale;
  • rischi su acquisti;
  • rischi di produzione;

CODICE DI CONDOTTA

Buzzi Unicem ritiene che l'etica sia fondamentale nella gestione degli aff ari e che, insieme al pieno rispetto delle leggi, aggiunga valore all'azienda. Tutte le nostre attività, sia strategiche sia operative, si svolgono nel rispetto dei valori etici che guidano i nostri comportamenti e delle normative applicabili.

Per questo motivo è stato redatto il Codice di Condotta, con l'obiettivo di definire gli standard di integrità e correttezza che Buzzi Unicem ha scelto volontariamente di adottare, come impegno nei confronti dei propri stakeholder.

ll Codice si applica a Buzzi Unicem S.p.A. ed a tutte le sue controllate italiane ed estere. Sono destinatari dei principi contenuti nel Codice gli amministratori, i membri degli organi sociali, i dipendenti, i fornitori e tutti coloro che agiscono in nome e/o per

Sostenibilità, Integrità e buona Corporate Governance sono i componenti chiave della nostra cultura etica e ispirano il nostro comportamento nei confronti di clienti, fornitori, dipendenti, azionisti e stakeholder in genere.

conto di Buzzi Unicem compresi, ma non solo, rappresentanti, agenti, collaboratori, consulenti esterni, imprese che ricevono un incarico dalla società, ecc. Tutti i destinatari si devono attenere alle linee guida del Codice nell'aff rontare e nel superare le sfide all'etica e alla legalità che si possono incontrare nell'attività quotidiana.

Il Codice è parte integrante della Corporate Governance di Buzzi Unicem e guida organismi, processi e sistemi aziendali per garantire un'eff icace gestione secondo i più alti standard societari. Buzzi Unicem invita i propri stakeholder ad adottare comportamenti in linea con quelli contenuti nel suo Codice.

La versione aggiornata del Codice di Condotta è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem S.p.A. il 7 febbraio 2019.

Evidenziamo tra i principali rischi quelli connessi al perdurare del conflitto in corso fra la Russia e l'Ucraina. Inoltre, si evidenziano quelli che derivano dall'adozione dei regolamenti UE connessi alla lotta ai cambiamenti climatici e, più in generale, dalle normative e/o regolamenti a

  • rischi logistici;
  • rischi per ecologia ambiente e sicurezza;
  • rischi per investimenti tecnici-produttivi.

Per quanto riguarda i rischi a medio e lungo termine, strategici e operativi, la valutazione qualitativa è annuale, ma le strategie di

protezione dell'ambiente che, introducendo restrizioni alle emissioni (direttamente o indirettamente), potrebbero generare vantaggi competitivi a favore dei produttori dei paesi extra-UE. La fragilità della transizione ecologica si manifesta anche nella gestione dei tempi, dei costi e delle

gestione sono definite in riunioni periodiche del top management e del Consiglio di Amministrazione. In questo gruppo sono inclusi i rischi connessi alle condizioni generali politiche ed economiche nonché all'evoluzione dei mercati in cui opera il gruppo.

IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

Con l'esigenza di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli aff ari e delle attività aziendali, a tutela della propria posizione e immagine e di quella delle società controllate, degli azionisti nonché dei propri dipendenti, Buzzi Unicem S.p.A. ha ritenuto utile per le proprie Politiche aziendali adottare il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal Decreto Legislativo 231/2001.

Il Modello si fonda su un sistema strutturato e organico di procedure e di attività di controllo.

Le caratteristiche dell'organizzazione di Buzzi Unicem sono:

Sistema di valori etici: il Codice di Condotta definisce i valori etici e i principi di comportamento che la società ha scelto di adottare nello svolgimento della propria attività.

base ad importi correlati ai diff erenti gradi di responsabilità.

  • Sistema premiante: presenza di un sistema incentivante che premia le capacità, la dedizione e la lealtà nei confronti dell'azienda e dissuade dal commettere reati.
  • Sistemi informativi: i principali processi aziendali sono supportati da applicativi informatici, di alto livello qualitativo, integrati ed orientati alla segregazione delle funzioni, alla protezione delle informazioni in essi contenute ed alla tracciabilità delle operazioni.

Buzzi Unicem prevede uno specifico piano di comunicazione e formazione finalizzato alla conoscenza ed alla diff usione del Modello presso tutti i dipendenti. L'attività di formazione è diff erenziata

  • Sistema organizzativo formalizzato: Buzzi Unicem si è dotata di strumenti organizzativi improntati ai principi generali di conoscibilità all'interno della società e di chiara e formale delimitazione dei ruoli.
  • Separazione delle funzioni e segregazione dei compiti: l'organizzazione Buzzi Unicem è basata su una separazione delle diverse funzioni operative e di quelle amministrativo-contabili. Si applica il principio di segregazione dei compiti aff inché nessuno possa gestire in autonomia tutte le fasi di un processo.
  • Sistema delle deleghe: il sistema adottato da Buzzi Unicem prevede cautela nell'attribuzione dei poteri di firma, sia per gli atti dell'ente, sia soprattutto per l'utilizzo delle disponibilità liquide ed è articolato in

nei contenuti in funzione della qualifica dei destinatari, del coinvolgimento degli stessi nelle attività sensibili indicate nel Modello e dell'avere o meno funzioni di rappresentanza della società.

La versione aggiornata del Modello è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 6 novembre 2020. tecnologie per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, percorso che potrebbe comportare il rischio sociale di generare oneri economici sulle popolazioni più vulnerabili.

Rischi meno significativi, ma oggetto di attenzione, sono quelli relativi a nuovi materiali da costruzione, aggregazioni aziendali, evoluzione tassi di cambio, mancanza di alcune specifiche professionalità, disponibilità di materie prime alternative, concessione di licenze/ permessi, epidemie. Maggiori dettagli dei rischi a medio e lungo termine sono esposti a pag. 45 "Gestione del rischio legato ai fattori non finanziari".

I manager di Buzzi Unicem nella loro attività di valutazione dei rischi sono supportati dall'Internal Audit che, da un lato assume il ruolo di supervisore indipendente del sistema di gestione, dall'altro deve assicurare che il sistema stesso evolva.

L'Internal Audit dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione e dialoga in via continuativa con l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, ferma la reciproca indipendenza delle rispettive funzioni.

Il Consiglio di Amministrazione approva con cadenza annuale il Piano di Audit di gruppo, sentiti il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Come conclusione del processo di controllo annuale il Consiglio di Amministrazione, nella riunione di approvazione del Bilancio, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, valuta eff icacia e adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

GESTIONE DEL RISCHIO LEGATO AI FATTORI NON FINANZIARI

Rischio Ambientale legato ai cambiamenti climatici.

Rischio Sociale legato al verificarsi di infortuni nei nostri siti.

Rischio Sociale legato al mancato coinvolgimento degli stakeholder.

  • Rischio: danneggiamento di asset, riduzione dei margini, interruzione dell'attività, diminuzione di competitività in conseguenza di rischi fisici e di transizione come descritti nel paragrafo Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2.
  • Come Buzzi Unicem gestisce questo rischio:
  • Codice di Condotta che impegna chiunque lavori per e con Buzzi Unicem al rispetto di comportamenti orientati allo sviluppo sostenibile;
  • Politica Cambiamenti Climatici con l'obiettivo
  • di riduzione delle emissioni di CO2 in linea con la nostra roadmap di decarbonizzazione;
  • Incentivi al management orientati al raggiungimento dell'obiettivo di gruppo;
  • Investimenti in ricerca per lo sviluppo di tecnologie capaci di ridurre la CO2;
  • Partecipazione ad associazioni di settore al fine di prendere parte alla definizione delle politiche internazionali e locali.

  • Rischio: carenze organizzative, ritardi nella produzione, ridotta capacità di attrarre i migliori talenti e rischi reputazionali.

  • Come Buzzi Unicem gestisce questo rischio: - Codice di Condotta che impegna chiunque entri in un sito Buzzi Unicem a comportamenti orientati alla cultura della sicurezza;
  • Politica Sicurezza con l'obiettivo di garantire siti sicuri e salubri per il personale dipendente, i

fornitori, le imprese e le terze parti;

  • Investimenti per il miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza dei nostri siti;
  • Formazione costante al fine di diff ondere una comune cultura della sicurezza che si basi su comportamenti sicuri, oltre al rispetto legislativo;
  • Piani di lavoro sicuro per garantire il corretto svolgimento delle operazioni quotidiane.

  • Rischio: processi autorizzativi ostacolati da gruppi avversi, ricadute reputazionali fino a limitare le licenze a operare.

  • Come Buzzi Unicem gestisce questo rischio:
  • Codice di Condotta che impegna chiunque lavori per e con Buzzi Unicem al rispetto di comportamenti orientati allo scambio trasparente delle informazioni;
  • Politica Stakeholder Engagement che ha l'obiettivo di coinvolgere gli stakeholder rilevanti in un dialogo

regolare e continuativo nel tempo;

  • Formazione continua del personale Buzzi Unicem all'apertura, al dialogo e a fare rete locale;
  • Progetti e partnership condivise con stakeholder locali, sui territori ove siamo presenti, volti a creare valore duraturo nel tempo;
  • Apertura continuativa dei siti produttivi e messa al servizio delle comunità di competenze, tempo e cultura operativa dei propri collaboratori.

INTEGRITÀ DEL BUSINESS

TRASPARENZA NELLA CONDUZIONE DEGLI AFFARI

Buzzi Unicem si impegna a condurre le proprie attività nel rispetto di tutte le leggi e regolamenti vigenti nei paesi in cui opera. Nel perseguire il successo economico, le aziende Buzzi Unicem puntano su integrità e correttezza in tutte le loro attività.

Particolare attenzione è rivolta in questi anni ai temi della corruzione e del conflitto di interesse secondo quanto riportato nel Codice di Condotta.

Il Piano di Audit copre tutti i paesi in cui Buzzi Unicem opera tranne la Russia dove, in seguito al conflitto in atto, è stato interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società del gruppo attive. Il Piano di Audit per l'anno 2022 prevedeva audit operativi presso i siti produttivi (stabilimenti cemento e impianti calcestruzzo) e di compliance presso le Sedi Centrali. Il Piano ha coperto tutto il perimetro dei paesi in cui il gruppo opera con diff erenti approfondimenti a seconda del grado di rischio paese e rischio settore ed è stato completato all'88%. A questi audit operativi si aggiungono gli audit non programmati che possono sorgere da indicazioni del management o da segnalazioni whistleblowing. Buzzi Unicem ha infatti implementato da anni un

Inoltre, al fine di armonizzare le misure a contrasto della corruzione adottate nei vari paesi, la capogruppo ha emesso il documento "Guidelines for anticorruption trainings". Tali linee guida sono state diff use presso tutte le società controllate, sia italiane che estere, per la predisposizione di corsi di formazione per i manager e i dipendenti che operano in aree a rischio corruzione.

Nel corso del 2022, come negli anni precedenti, Italia, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Ucraina, Russia, Polonia, Rep. Ceca e Stati Uniti hanno organizzato attività formative sui temi dell'anticorruzione che hanno coinvolto un totale di 963 dipendenti, rappresentanti circa il 10% del personale dipendente.

Nel corso del 2022, all'interno delle attività del gruppo, non sono stati segnalati incidenti di corruzione.

ANTITRUST

In Italia, in ottemperanza alle Linee Guida sulla Compliance Antitrust adottate dall'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, è stato nominato il Responsabile della Compliance Antitrust ed è stato adottato un Antitrust Compliance Program.

Il Responsabile della Compliance Antitrust ha un ruolo chiave nello stimolare comportamenti innovativi e pro-competitivi e contribuire a raff orzare una cultura antitrust e di legalità all'interno della struttura aziendale; è dotato di autonomia, indipendenza, risorse e strumenti adeguati e risponde direttamente all'Amministratore Delegato Operations.

L'Antitrust Compliance Program è stato progettato per promuovere una cultura etica durevole dell'integrità antitrust ed è finalizzato quindi al riconoscimento del valore della concorrenza come parte integrante della cultura e della politica

sistema interno di segnalazione da parte di dipendenti di eventuali irregolarità o violazioni della normativa applicabile, mediante l'adozione di una procedura applicata anche dalle società controllate estere. Tutte le segnalazioni ricevute sono valutate e approfondite dall'Internal Audit locale sotto la direzione dell'Internal Audit centrale.

Nel corso del 2022 sono state ricevute 21 segnalazioni whistleblowing di cui 5 si sono rivelate attendibili e hanno determinato immediate azioni correttive.

CONTRASTO ALLA CORRUZIONE

Buzzi Unicem ritiene che la corruzione rappresenti un ostacolo rilevante allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla libera concorrenza. Per questo motivo proibisce e non tollera alcuna forma di corruzione.

La capogruppo ha emesso il documento "Guidelines for Customer Loyalty Measures and Gift s Management" con l'obiettivo di definire regole uniformi, per tutti i dipendenti del gruppo, per l'accettazione e l'off erta di omaggi e spese di rappresentanza. Tali linee guida sono state trasmesse a tutte le società controllate, sia italiane che estere, per il recepimento in loco.

aziendale e l'impegno, continuo e duraturo, al suo rispetto.

Inoltre in Italia è stato adottato - come già in Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Ucraina - un database avente lo scopo di consentire il monitoraggio continuo, la valutazione e la documentazione dei contatti con i competitors al fine di identificare e gestire i potenziali rischi. Il personale dipendente maggiormente esposto a contatti con i competitors ha l'obbligo di registrare all'interno del database tutti i contatti avuti con i concorrenti.

La capogruppo ha infine emesso le "Direttive di comportamento per i dipendenti del gruppo Buzzi Unicem per l'ottemperanza delle norme di tutela della concorrenza" (Codice Antitrust). Tale documento è stato trasmesso alle società estere del gruppo che lo hanno diff uso al loro interno.

In Italia, nel 2022, si sono tenuti tre corsi di formazione sui temi dell'antitrust per un totale di 66 partecipanti. In Germania si sono tenuti dei corsi per il personale commerciale del settore cemento e calcestruzzo, inoltre è previsto che tutti i

nuovi assunti debbano sostenere un corso e-learning predisposto dalla Direzione Legale sui temi dell'antitrust. Nel corso del 2022 sono stati formati complessivamente 158 dipendenti.

Negli Stati Uniti la formazione, che si è svolta tramite piattaforma e-learning, ha interessato 89 dipendenti.

SANZIONI Durante il 2022 non sono state pagate

sanzioni di importo significativo. Si rimanda alla Nota Integrativa 49 del Bilancio Consolidato per informazioni sulle vertenze legali in corso.

GESTIONE DELLA FISCALITÀ

APPROCCIO ALLA FISCALITÀ

Buzzi Unicem S.p.A., in applicazione dei principi di etica, trasparenza e legalità del Codice di Condotta adottato il 7 febbraio 2019, ha definito con delibera del 5 novembre 2021 la "Politica fiscale di gruppo", al fine di garantire un'uniforme gestione della fiscalità. Le società controllate ne hanno successivamente formalizzato l'adozione con analoghe delibere.

Il documento è pubblicato sul sito corporate www.buzziunicem.com.

La Politica si basa sui seguenti principi:

  • consapevolezza che la contribuzione economica, in termini di corretta corresponsione di imposte e tasse nei diversi paesi in cui il gruppo opera, costituisce presupposto per lo sviluppo ed il benessere delle economie di riferimento;
  • conseguente conformità, formale e sostanziale, dell'operato in materia fiscale rispetto alle diverse legislazioni applicabili e puntuale adempimento delle obbligazioni finanziarie che ne conseguono;
  • attenta determinazione dei prezzi di trasferimento e collaborazione con le autorità fiscali competenti mediante richiesta, ove possibile, dell'applicazione

La corretta applicazione della normativa fiscale non esclude che, a tutela dell'interesse sociale e dei suoi azionisti, sia legittimo e necessario sostenere, anche in sede contenziosa, eventuali ragionevoli posizioni interpretative diff ormi dagli orientamenti espressi dalle autorità fiscali competenti.

Buzzi Unicem persegue trasparenza e correttezza nei rapporti con le autorità

di mutui accordi di cooperazione tra Stati, secondo le regole OCSE;

  • trasparenza di informativa a favore di tutti gli stakeholder, con ampia illustrazione delle posizioni di contenzioso fiscale più rilevanti di Buzzi Unicem e delle sue controllate nella sezione dedicata del bilancio civilistico e consolidato.

Tali principi devono essere rispettati al fine di garantire nel tempo l'interesse primario della creazione di valore per gli azionisti e della salvaguardia del patrimonio sociale, considerato che le imposte costituiscono un onere significativo e che il monitoraggio non corretto di tale costo espone a rischi di sanzioni ancor più rilevanti.

INTEGRAZIONE DELL'APPROCCIO ALLA FISCALITÀ NELL'ORGANIZZAZIONE

Tutte le società del gruppo devono rispettare le normative fiscali vigenti nei diversi paesi in cui Buzzi Unicem opera, osservandone la lettera e la logica ispiratrice, in coerenza con lo scopo che le norme intendono perseguire. Eventuali incertezze applicative dovranno essere risolte con un'interpretazione ragionevole, ispirata al principio di legalità, avvalendosi, se necessario, di consulenze esterne e delle più opportune forme di interlocuzione con le autorità fiscali competenti.

fiscali, assicurando piena collaborazione
nel corso delle attività ispettive delle
autorità preposte e fornendo riscontri completi
e tempestivi a tutte le richieste pervenute.
I rapporti infragruppo sono regolati, ai fini
fiscali, in base ai prezzi di mercato, come
delineato dalle linee guida OCSE e sono
illustrati nella specifica documentazione
"Transfer Pricing Documentation and Country
by-Country Reporting".

GOVERNANCE FISCALE, CONTROLLO E GESTIONE DEL RISCHIO

Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di vigilare sull'operato della società, in conformità al rigoroso rispetto dei principi del Codice di Condotta e della "Politica fiscale di gruppo". Nell'ambito delle società del gruppo, tale supervisione è aff idata al massimo organo di governo specifico delle controllate, tenute anch'esse ad osservare le suddette linee guida.

L'attività della funzione fiscale (procedure e dichiarazioni) è soggetta a revisioni esterne a livello di singola entità con cadenza almeno annuale.

I rischi fiscali di maggior rilevanza sono inseriti nell'Enterprise Risk Management risulti confermata, la policy prevede l'emissione di uno specifico rapporto destinato alle figure apicali per l'assunzione delle necessarie azioni correttive.

COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER

Buzzi Unicem mantiene corrette e trasparenti relazioni con le autorità fiscali competenti in coerenza con il modus operandi che la società reputa giusto adottare con tutte le autorità dei paesi in cui opera; si ritiene peraltro che tale approccio collaborativo possa aiutare a ridurre i rischi fiscali ed evitare danni reputazionali. In tale prospettiva, la società intende porre sempre maggiore attenzione al sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (inteso come rischio di

del gruppo e sono monitorati con cadenza semestrale.

Buzzi Unicem e le sue controllate hanno inoltre adottato, sin dal 2016, un sistema di segnalazione (whistleblower policy) per rilevare criticità circa comportamenti non etici o illeciti in relazione a tutti i profili di conformità a norme o disposizioni, incluso l'ambito fiscale.

La policy identifica i soggetti apicali cui le lettere o segnalazioni dei whistleblower devono essere riportate e definisce le procedure di successiva investigazione, conformemente alla normativa nazionale applicabile al trattamento dei dati personali e al fine di proteggere i soggetti segnalanti in buona fede. Nel caso la segnalazione

violazione di norme di natura fiscale o in contrasto con i principi dell'ordinamento tributario).

Buzzi Unicem partecipa attivamente all'attività delle associazioni generali di categoria, che rappresentano e tutelano gli interessi tecnico-economici del settore presso istituzioni, enti e organizzazioni pubbliche e private, promuovendo divulgazione e informazione del pubblico e impegno sul fronte della sostenibilità. Per favorire la massima trasparenza informativa a favore di tutte le categorie di stakeholder, Buzzi Unicem dedica ampia sezione del proprio bilancio singolo e del Bilancio Consolidato di gruppo all'illustrazione dettagliata delle principali controversie di natura fiscale che la impegnano nei diversi paesi in cui opera.

RENDICONTAZIONE PAESE PER PAESE

La rendicontazione relativa alle diverse giurisdizioni fiscali in cui il gruppo opera riguarda tutte le entità controllate direttamente o indirettamente da Buzzi Unicem S.p.A. e incluse nel suo Bilancio Consolidato, nonché la controllante Fimedi S.p.A. e la sua subholding Presa S.p.A.. I dati esposti in appendice (a pagg. 98-99) sono tratti dal Country by Country Report che il gruppo è tenuto a presentare all'Agenzia delle Entrate italiana, a nome della controllante apicale Fimedi S.p.A., ai sensi della Direttiva UE 216/881 del 25/05/2016, come implementata nel nostro Paese dall'articolo 1, commi n. 145 e 146 della Legge 28/12/2015 n. 208 (Legge di Stabilità 2016).

I dati inclusi nel Report sono predisposti secondo i principi contabili internazionali IFRS e derivano dal Bilancio consolidato soggetto a revisioni annuali esterne. Si precisa che le entità a controllo congiunto sono escluse dalla rendicontazione e che Buzzi Unicem non opera tramite stabili organizzazioni.

Aspetti ambientali

Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2 54
Economia circolare 72
Protezione ambientale 76
Tassonomia 80

CAMBIAMENTO CLIMATICO, ENERGIA ED EMISSIONI DI CO2

I rischi fisici derivanti dal cambiamento climatico possono essere determinati da eventi estremi (acuti) o da cambiamenti a lungo termine (cronici). I rischi di transizione derivano invece dall'adozione di politiche che introducono o inaspriscono vincoli produttivi e/o di mercato. A seconda della natura, i rischi di cui sopra possono avere impatti diff erenti: reputazionali, finanziari, produttivi, di competitività.

Nel 2022 si è concluso il progetto avviato da Buzzi Unicem, insieme ad un partner specializzato, per la valutazione e la quantificazione dei rischi specifici derivanti dal cambiamento climatico. In linea con le raccomandazioni della TCFD e con la Tassonomia Europea, il lavoro ha considerato sia i rischi fisici che quelli di transizione.

Il progetto, approvato dagli amministratori delegati, è stato condotto da un gruppo di lavoro con il contributo di diverse figure interne all'azienda. In primo luogo, è stata condotta un'analisi preliminare basata su dati di letteratura per individuare gli scenari in base ai quali valutare i rischi legati al clima rilevanti per l'industria del cemento, e le modalità per la loro quantificazione. Questa analisi preliminare è stata integrata da un'attività di benchmarking per verificare la bontà dell'approccio adottato con quello di altre grandi aziende. Successivamente, tramite un questionario strutturato, è stato eff ettuato un primo screening dei rischi fisici e di transizione rilevanti. Inoltre, sono state raccolte informazioni sui danni causati dagli eventi estremi verificatisi in passato legati ai fattori climatici (ad esempio, inondazioni, forti precipitazioni, ecc.). Ciò ci ha permesso

Buzzi Unicem è impegnata nella mitigazione dei cambiamenti climatici e per tale ragione è importante valutare i rischi e le opportunità ad essi correlati. Per fare questo, abbiamo seguito le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD) che suddivide i rischi legati al clima in due categorie principali: rischi fisici e rischi di transizione.

di comprendere quali rischi fossero da approfondire. Seguendo le linee guida della TCFD e considerando le incertezze legate a orizzonti temporali di lungo termine, abbiamo considerato due diversi scenari: uno caratterizzato da emissioni di CO2 in continua crescita per tutto il 21° secolo (scenario 4°C) ed uno con emissioni di CO2 in diminuzione fino al loro azzeramento entro il 2100 (scenario 1,5°C).

Gli scenari sono stati elaborati considerando le proiezioni climatiche sviluppate dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), i dati dell'International Energy Agency (IEA), e gli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti o annunciati dalle politiche nazionali. Lo scenario 4°C è risultato particolarmente rilevante per i rischi fisici, mentre lo scenario 1,5°C lo è stato per i rischi di transizione. I potenziali impatti dei cambiamenti climatici sono stati valutati considerando diversi orizzonti temporali: a breve (fino al 2025), a medio (2030) e a lungo termine (2040-2050).

RISCHI FISICI

L'analisi dei rischi fisici ha preso in considerazione quelli elencati dalla Tassonomia (Reg. 852/2020/UE e relativi atti delegati), il regolamento europeo che, come anche descritto a pag. 80, fornisce dei criteri per classificare sostenibili dal punto di vista ambientale alcune attività economiche, tra cui il cemento. Lo studio ha individuato i rischi fisici, acuti e cronici, più rilevanti in base alla posizione geografica di ogni sito e ne ha valutato i potenziali danni.

UN PROGETTO PER VALUTARE E QUANTIFICARE I RISCHI SPECIFICI DERIVANTI DAL CAMBIAMENTO CLIMATICO

RISCHI RILEVANTI POTENZIALE IMPATTO

FINANZIARIO E ORIZZONTI TEMPORALI

GESTIONE E RISPOSTA AL RISCHIO

Rischi acuti

Gli impianti di Buzzi Unicem sono presenti in diverse aree geografiche, alcune delle quali potenzialmente esposte a eventi meteorologici estremi (es. inondazioni). I cambiamenti climatici potrebbero comportare l'aumento del livello e dell'estensione delle aree inondate, aumentando il rischio dei danni materiali.

L'aumento del livello e termine.

dell'estensione delle inondazioni, oltre a causare un danno diretto agli asset coinvolti, potrebbe determinare anche una riduzione della produzione e dei margini. Questi rischi possono diventare rilevanti a breve, medio e lungo

Il gruppo ha eff ettuato la valutazione del rischio da inondazioni individuando gli impianti considerati a rischio e quantificando per questi i danni alla proprietà e le eventuali interruzioni dell'attività. Negli impianti dove il rischio di inondazione è risultato rilevante sono adottati piani di prevenzione e mitigazione.

Rischi cronici

In diverse regioni del mondo la disponibilità di acqua potrebbe diminuire a causa del cambiamento climatico. Ciò potrebbe avere un impatto sul processo produttivo. Tale rischio può diventare rilevante nelle aree ad elevato stress idrico, dove il rapporto tra i prelievi totali di acqua e le riserve disponibili di acqua è maggiore del 40% (secondo Aqueduct Water Risk Atlas del World Research Institute - WRI). Attualmente, solo pochi impianti di produzione di Buzzi Unicem si trovano in aree soggette a stress idrico, ma questa situazione è destinata a cambiare in futuro, sia nel medio che nel lungo termine. In uno scenario pessimistico (WRI Aqueduct), nel 2030 il numero degli impianti in aree a stress idrico potrebbe raddoppiare. I rischi cronici dovuti al cambiamento della temperatura e alla variazione dell'andamento delle precipitazioni sono stati considerati come cause scatenanti dei rischi sopra descritti.

Gli impianti situati in aree soggette a stress idrico potrebbero dover far fronte a carenze d'acqua, e pertanto subire interruzioni della produzione e quindi riduzione dei

margini.

Questi rischi possono diventare rilevanti nel medio e lungo termine. Buzzi Unicem per far fronte ai rischi legati alla conservazione e alla qualità dell'acqua, monitora i propri consumi e adotta sistemi di raccolta, trattamento e ricircolo delle acque meteoriche e/o di lavaggio in tutti i suoi stabilimenti industriali a prescindere dal rischio a cui sono esposti attualmente o in futuro.

Tutti gli impianti adottano a partire dal 2020 le linee guida di gruppo per il monitoraggio e la rendicontazione di prelievi, scarichi e consumi.

RISCHI DI TRANSIZIONE

La produzione del cemento comporta significative emissioni di CO2, che è un gas ad eff etto serra. In Europa, il gruppo è soggetto agli obblighi dell'Emissions Trading System, che prevede già ora una sostanziale riduzione delle emissioni e che potrebbe ulteriormente inasprirsi in futuro. In altre aree del mondo sono allo studio sistemi di tassazione delle emissioni. Il fatto che il 60% circa delle emissioni di CO2 non dipenda dall'utilizzo di combustibili fossili, classifica il settore del cemento come uno di quelli "hard to abate". Occorre quindi valutare nuove tecnologie per poter raggiungere la neutralità climatica, tra cui la cattura, lo stoccaggio e il riuso della CO2. Molte di queste tecnologie sono ancora in una fase sperimentale e potrebbero presentare

in futuro ostacoli tecnici legati non solo alla loro realizzazione all'interno delle fabbriche, ma anche alla mancata disponibilità delle infrastrutture necessarie esterne ad esse. Tra le misure di riduzione delle emissioni che il gruppo ha messo in atto, quella della produzione di cementi a più basso contenuto di clinker comporta il rischio che il mercato non sia adeguatamente veloce ad accettarli. I rischi ESG e quelli legati al clima sono in corso di progressiva inclusione nel Sistema di Gestione dei Rischi di Buzzi Unicem, ispirato alle linee guida del COSO e progettato per valutare, rilevare e mitigare i rischi significativi. Il sistema permette di garantire un'adeguata gestione di quei rischi che potrebbero impedire all'azienda di raggiungere i propri obiettivi.

RISCHI RILEVANTI POTENZIALE IMPATTO

FINANZIARIO E ORIZZONTI TEMPORALI

GESTIONE E RISPOSTA AL RISCHIO

Rischi Tecnologici

Come riportato sopra, l'attuale stato di sviluppo delle principali tecnologie utili alla decarbonizzazione del settore presenta incertezze che potrebbero porre sfide significative nella fase di attuazione. In particolare, l'assenza di supporto da parte dei policy maker (quadro legislativo, incentivi, infrastrutture adeguate) può rappresentare

un rischio.

Riduzione dei margini derivanti dalla non completa attuazione delle soluzioni tecnologiche utili alla decarbonizzazione come la cattura, lo stoccaggio e il riuso della CO2, l'adozione di fonti energetiche alternative, riduzione del rapporto clinker/cemento. Questi rischi possono diventare rilevanti nel lungo termine.

L'azienda partecipa come partner industriale a progetti di ricerca nazionali ed internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie e alla creazione di reti di conoscenza con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica. Un esempio è il progetto europeo "Cleanker", finanziato dalla Commissione Europea, finalizzato a testare un impianto pilota di cattura della CO2.

Rischi di Mercato e Reputazionale

Ad oggi, alcune leve di decarbonizzazione del settore sono limitate dalle normative in vigore o dalle richieste di un mercato ancora non sensibile alla questione climatica. Questo potrebbe comportare un rallentamento del nostro percorso verso il Net Zero. Allo stesso tempo, nel lungo termine, la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio potrebbe comportare un maggiore utilizzo di materiali da costruzione alternativi al cemento e al calcestruzzo. Di conseguenza il rallentamento nel processo di decarbonizzazione e l'aff ermazione di prodotti alternativi, potrebbero influenzare negativamente la percezione del nostro impegno.

Ad oggi, lo spostamento del mercato verso altri materiali da costruzione e l'eventuale rischio reputazionale non sono considerati tali da portare ad un impatto finanziario significativo per Buzzi

Unicem.

Buzzi Unicem è costantemente impegnata a sensibilizzare i clienti e l'intera catena del valore nella comprensione delle caratteristiche dei prodotti a basso contenuto di carbonio. Le attività di ricerca e sviluppo del gruppo contribuiscono all'individuazione di nuovi materiali e tecnologie per una significativa riduzione della CO2. Inoltre, attraverso la partecipazione ad associazioni nazionali ed internazionali, il gruppo promuove l'approccio della neutralità dei materiali da costruzione attraverso la valutazione del loro ciclo di vita (LCA). Buzzi Unicem è costantemente impegnata a comunicare in modo trasparente ed eff icace impegni, sforzi e informazioni sul tema a tutte le parti interessate.

RISCHI RILEVANTI POTENZIALE IMPATTO FINANZIARIO E ORIZZONTI TEMPORALI

GESTIONE E RISPOSTA AL RISCHIO

Rischi Policy & Legal

Come azienda globale, Buzzi Unicem è esposta all'evoluzione delle politiche e delle normative di vari paesi. L'introduzione o l'ulteriore inasprimento delle politiche volte a ridurre le emissioni della CO2, come i sistemi di "emissions trading" o di tassazione, potrebbero comportare un notevole aumento dei costi operativi e l'eventuale necessità di operare razionalizzazioni produttive.

Margini ridotti o perdita di competitività determinando potenziali chiusure di siti produttivi. Questi rischi possono diventare rilevanti nel medio e lungo termine.

Il gruppo tramite le associazioni di categoria monitora l'evoluzione delle politiche e dei regolamenti nelle rispettive aree geografiche. Buzzi Unicem riconosce l'importanza degli impegni assunti dalla comunità internazionale per limitare il cambiamento climatico e si è dotata di una specifica Politica e di un piano a medio-lungo termine (roadmap) per ridurre le sue emissioni di CO2 e raggiungere il Net Zero al 2050.

CONSUMO DI ENERGIA TERMICA ED ELETTRICA

Il ciclo produttivo del cemento richiede un elevato utilizzo di energia termica. Per produrre il clinker, il principale costituente del cemento, occorre raggiungere all'interno dei forni una temperatura di circa 1.450°C. I consumi energetici sono influenzati dalla tecnologia dei forni stessi e dalla continuità di produzione. Nel 2022 il consumo specifico è stato pari a 4.084MJ/ tonnellata di clinker, in leggera diminuzione rispetto al valore registrato nel 2021 (4.106MJ/tonnellata di clinker).

Buzzi Unicem continua a perseguire il maggior utilizzo possibile di combustibili alternativi in sostituzione dei combustibili fossili. Si tratta principalmente di combustibili derivati da opportuno trattamento dei rifiuti, molti dei quali con apprezzabile contenuto di biomassa considerata neutrale ai fini delle emissioni di CO2.

consumo di combustibili di origine fossile, la riduzione delle emissioni di CO2 in funzione del contenuto di biomassa e l'azzeramento dello smaltimento in discarica dei rifiuti da cui derivano. Il dato medio di gruppo di sostituzione calorica nel 2022 è pari al 29,9%, in aumento rispetto al dato 2021 (27,8%). Migliorano i livelli raggiunti negli Stati Uniti (21,2%), e in Polonia (69,4%); in Repubblica Ceca il valore si attesta al 79,2% e in Germania si mantiene superiore al 70%. Il contributo di energia fornito dalla biomassa nel 2022 è salito a 7,6% dell'energia totale consumata (7,1% nel 2021).

L'utilizzo di combustibili alternativi è riconosciuto dall'Unione Europea come una BAT (Best Available Technique) per l'industria del cemento ed è uno dei pilastri dell'economia circolare. I vantaggi che genera sono principalmente tre: il minore dato 2021. Il consumo di energia totale, rispetto allo scorso anno, è risultato in diminuzione a causa della ridotta produzione in Ucraina.

La produzione del cemento richiede, oltre a energia termica, anche energia elettrica. Nel 2022, il fabbisogno elettrico è risultato pari al 11,6% dell'energia totale con una percentuale proveniente da fonti rinnovabili (certificate e non certificate) pari al 11,5% (1,3% dell''energia totale). Il consumo specifico di energia elettrica nel 2022 è risultato pari a 121kWh/tonnellata di materiale cementizio, valore in linea con il

Si definisce biomassa qualsiasi sostanza di matrice organica, animale o vegetale, che non ha subito alcun processo di fossilizzazione e da cui è possibile ricavare energia.

Le emissioni di CO2 provenienti dalla biomassa sono considerate neutrali perché sono compensate da un equivalente assorbimento, in tempi relativamente brevi, da parte della matrice organica.

EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA

Nel processo di produzione del cemento la maggior parte della CO2 è generata per produrre il clinker. La sua sintesi avviene all'interno di forni rotanti dove una miscela di minerali, dosati e mescolati, viene progressivamente riscaldata fino a raggiungere la temperatura di 1.450°C.

La quota più rilevante delle emissioni totali di CO2 del processo di fabbricazione del cemento è la cosiddetta CO2 diretta o "scope 1" rilasciata nella fabbrica. La CO2 diretta è originata per circa 2/3 dal processo di decarbonatazione del calcare, la principale materia prima utilizzata per produrre il clinker Portland; il rimanente 1/3 è dovuto alla combustione per raggiungere la temperatura di cottura. La CO2 diretta può essere espressa come quantità lorda o netta

a seconda di come viene contabilizzata l'emissione di CO2 dei cosiddetti "combustibili alternativi", largamente impiegati dall'industria del cemento in sostituzione dei combustibili fossili tradizionali. A seconda del tipo di rifiuto da cui provengono, questi combustibili possono avere una frazione di biomassa più o meno rilevante. L'emissione diretta sarà lorda se include la componente fossile del combustibile alternativo. La CO2 della componente biomassa, considerata neutrale per il clima, non viene contabilizzata. Sarà invece netta se tutta la CO2 del combustibile alternativo, sia la frazione fossile che quella da biomassa, non è contabilizzata.

Una seconda quota delle emissioni di CO2 è quella che deriva dall'energia elettrica utilizzata nel processo di produzione del

Energia termica 2020 2021 2022
Energia termica consumata TJ - 101.289 92.605
Consumo termico specifico MJ/t clinker 4.138 4.106 4.084
Sostituzione calorica % 29,2 27,8 29,9
Energia elettrica 2020 2021 2022
Energia elettrica consumata TJ - 14.318 12.152
Energia elettrica da fonti rinnovabili % - 9,8 11,5
Consumo elettrico specifico kWh/t
materiale cementizio
123 122 121

RIPARTIZIONE PERCENTUALE DELL'ENERGIA CONSUMATA PER TIPOLOGIA E FONTE (2022) Il consumo totale di energia (termica ed elettrica) è stato pari a 104.757TJ (115.607TJ nel 2021)

% di biomassa

% di energia elettrica da fonti rinnovabili (certificate e non certificate)

Buzzi Unicem condivide l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica al 2050 in linea con quanto stabilito dalle associazioni Cembureau e GCCA a cui partecipa attivamente. Nel 2022 il rapporto clinker/cemento è stato pari a 78,2% (80,2% nel 2021). Il contenuto di biomassa dei combustibili alternativi ha consentito di contabilizzare come neutrale l'emissione di 550mila tonnellate di CO2. Nel grafico

sottostante si evidenzia come le emissioni di CO2 del 2022 siano in diminuzione rispetto al 2021 (-1.931mila tonnellate di CO2). Parte di questa riduzione (-1.385mila tonnellate di CO2) è dovuta alla minor produzione, ma parte (-546mila tonnellate di CO2) è ascrivibile al miglioramento dell'eff icienza produttiva. A questa ha contribuito principalmente la riduzione del rapporto clinker/cemento in quasi tutti i paesi.

cemento: quest'ultima è chiamata CO2 indiretta "scope 2" perché non è rilasciata nella fabbrica, ma nelle centrali elettriche.

Una terza quota di emissioni di CO2 è quella indiretta "scope 3" derivante principalmente dalle attività di estrazione e produzione dei materiali e dei combustibili utilizzati nella fabbrica, dalla consegna dei prodotti ai clienti, dalle attività esternalizzate, dalle attività connesse al trasporto con veicoli non di proprietà, ecc.

La tabella seguente riporta i valori della CO2 emessa nel periodo 2017-2022 a livello gruppo, comprensiva della distinzione tra lorda e netta.

Emissioni di gas eff etto serra 2017(3) 2018(3) 2019(3) 2020 2021 2022
Emissioni CO2 assolute scope 1 lorde(1) t/000 19.759 19.462 19.944 19.700 20.623 18.692
Emissioni CO2 assolute scope 1 nette(2) t/000 - - 18.448 17.995 18.933 17.034
Emissioni CO2 assolute scope 2 t/000 1.494 1.639 1.704 1.621 1.563 1.526
Emissioni CO2 specifiche scope 1 lorde kg/t 700 697 688 694 689 664
Emissioni CO2 specifiche scope 1 nette materiale cementizio
kg/t
- - 637 634 633 605
Emissioni CO2 scope 1 da autoproduzione materiale cementizio
di energia elettrica t/000 - - - - 24

(1) CO2 scope 1 lorda: emissioni di CO2 che provengono dai combustibili fossili più quelle che derivano dalla parte fossile dei combustibili alternativi.

(2) CO2 scope 1 netta: diretta netta: emissioni di CO2 che provengono dai soli combustibili fossili (i combustibili alternativi non sono conteggiati). (3) Per completezza d'informazione, i dati 2017-2019 sono stati ricalcolati a seguito dell'inclusione nel perimetro di tre impianti, dell'applicazione della metodologia ETS in tutti i paesi del gruppo e all'ampliamento della raccolta dati legata ai combustibili secondo il GNR.

EMISSIONI CO2 SPECIFICHE SCOPE 1

CONFRONTO DELLE EMISSIONI DI CO2 SCOPE 1 LORDE 2021 – 2022

orto
0,2%

Nel 2017 Buzzi Unicem ha annunciato l'obiettivo di ridurre le proprie emissioni di CO2 specifiche del 5% entro la fine del 2022, a pari assetto produttivo, con iniziative di riduzione specifiche per ogni paese.

GRAZIE AGLI SFORZI FATTI, SOPRATTUTTO IN QUEST'ULTIMO ANNO, POSSIAMO AFFERMARE CHE L'OBIETTIVO DI RIDUZIONE È STATO RAGGIUNTO.

Emissioni CO2 scope 1 lorde: variazioni (t) dovute ai volumi rispetto al 2021

Emissioni CO2 scope 1 lorde: variazioni (t) dovute a eff icienza rispetto al 2021

I grafici riportati di seguito evidenziano i contributi alle emissioni di CO2 di ogni singolo paese e delle aree ETS e non-ETS come valori assoluti ed in relazione ai volumi di produzione e all'eff icienza.

LA NOSTRA ROADMAP DI DECARBONIZZAZIONE

La nostra roadmap è un piano a lungo termine per la decarbonizzazione, in linea con gli obiettivi fissati dal New Green Deal europeo. Prevede una serie di soluzioni, con tempi di implementazione e intensità diversi, che hanno come conseguenza diretta o indiretta la riduzione delle emissioni di CO2 scope 1 e scope 2.

L'obiettivo finale al 2050 è il raggiungimento del Net Zero. Inoltre, per monitorare la nostra traiettoria di decarbonizzazione ci siamo dati un target intermedio al 2030 sulle emissioni di CO2 scope 1 nette: <500kgCO2/t materiale cementizio.

permetterebbero il consolidamento delle attività nel perimetro di Buzzi Unicem, entro il termine intermedio della roadmap. I dati di produzione includono solo il clinker grigio (standard e oil well) che rappresentano più del 99% della produzione totale di clinker, e tutti i cementi/leganti formulati con esso. La nostra roadmap contiene impegni e dichiarazioni previsionali basate su ipotesi e stime. Anche se l'azienda le ritiene realistiche e formulate con criteri prudenziali, fattori esterni alla sua volontà potrebbero limitarne la consistenza (o la precisione, o la magnitudo), determinando scostamenti anche significativi rispetto alle aspettative. Buzzi Unicem aggiornerà i propri impegni e le dichiarazioni previsionali in base alla performance eff ettiva e renderà conto delle ragioni di qualsiasi scostamento. Nello specifico, queste sono alcune delle principali condizioni che possono influenzare il nostro percorso verso la decarbonizzazione:

  • Per le infrastrutture di cattura e stoccaggio della CO2 prevediamo una proficua cooperazione di diversi attori al di fine di:
  • costruire e gestire la rete di trasporto di CO2;
  • identificare i siti di stoccaggio o riutilizzo
  • (ad es. produzione di biocarburanti); - ottenere l'accettazione da parte

La roadmap è stata sviluppata considerando tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento, escludendo quelle russe a causa dell'attuale cessazione del controllo operativo, e includendo la joint venture brasiliana i cui accordi parasociali

dell'opinione pubblica;
- ottenere un adeguato sostegno da parte
del governo.
• Assumiamo che i materiali sostitutivi del
clinker (loppa, pozzolane, ceneri volanti,
ecc.) rimangano disponibili e a costi
competitivi.
• Fino al 2030 il nostro scenario tiene conto
delle previsioni di mercato fornite dai
singoli paesi e ipotizziamo un aumento
tra il 5% e il 10% entro il 2030 e il 2050
rispetto al 2021.
• Prevediamo il supporto istituzionale in
permessi e autorizzazioni specifiche per
facilitare l'uso di combustibili alternativi
e l'implementazione di tecnologie
innovative.
• Ci aspettiamo una maggiore disponibilità
di energia elettrica da fonti rinnovabili:
la nostra roadmap considera i piani di
decarbonizzazione annunciati a livello
nazionale per il settore elettrico che
prevedono il progressivo utilizzo di fonti
rinnovabili e, per la quota residua di
produzione con combustibili fossili, l'utilizzo
della cattura e dello stoccaggio della CO2.
Siamo attivamente coinvolti, anche attraverso
associazioni di settore, nello sviluppo di
condizioni favorevoli al raggiungimento degli
obiettivi della roadmap.

<500 kg/t materiale cementizio NETTE

EMISSIONI CO2 SPECIFICHE SCOPE 1

TARGET 2030

LEVE DI RIDUZIONE CO2

La nostra roadmap è costruita su tutte le leve riconosciute per il nostro settore, con riferimento alle roadmap delle associazioni regionali e globali.

  • Efficienza nella produzione del calcestruzzo e nella progettazione e costruzione: un uso più eff iciente del cemento nel calcestruzzo e del calcestruzzo nella progettazione e costruzione porta a minori emissioni.
  • Contenuto di clinker nei cementi: il clinker è il costituente del cemento la cui produzione emette la quasi totalità della CO2 diretta. Produrre cementi a minor contenuto di clinker è quindi un modo per ridurre le emissioni di CO2.
  • Risparmio nella produzione di clinker: il risparmio di CO2 può essere ottenuto attraverso un minor consumo di energia termica, il recupero del calore residuo, l'uso di combustibili alternativi con contenuto di biomassa e di combustibili fossili con più basso fattore di emissione.
  • Ricarbonatazione: questa leva consiste in una ben nota proprietà delle matrici cementizie di "riassorbire" parte della CO2 dall'atmosfera grazie a una reazione chimica che porta alla formazione di carbonato di calcio.
  • Decarbonizzazione dell'energia elettrica: abbiamo preso in considerazione i piani di decarbonizzazione annunciati da molti paesi che utilizzeranno sempre più fonti rinnovabili per produrre energia elettrica. Prevediamo inoltre di consumare elettricità prodotta da fonti rinnovabili nei nostri stessi impianti.
  • Cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2: è la leva alla quale è affidata la maggiore riduzione ed è anche quella che richiede i maggiori investimenti sia per noi che per altri soggetti (privati e pubblici) preposti alla realizzazione o all'adeguamento delle infrastrutture di trasporto, stoccaggio o eventuale riutilizzo della CO2.

  • Eff icienza nel calcestruzzo e nella progettazione e costruzione Risparmio nella produzione di clinker Decarbonizzazione dell'energia elettrica
  • Riduzione nei cementi e nei leganti Cattura, utilizzo e stoccaggio Ricabonatazione

NET ZERO

TARGET 2050 Science Based Targets initiative (SBTi) è una collaborazione tra il Carbon Disclosure Project CDP (organizzazione no-profit che gestisce lo schema di rendicontazione sui temi ambientali), il Global Compact, World Resources Institute (WRI) delle Nazioni Unite ed il World Wide Fund for Nature (WWF).

SBTi definisce e promuove le migliori pratiche nell'individuare obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, asseverando in modo indipendente quelli posti dalle aziende. Il gruppo di validazione di SBTi ha esaminato i nostri obiettivi scope 1 e 2 ed ha determinato che sono in linea con una traiettoria di contenimento dell'innalzamento della temperatura globale ben al di sotto di 2°C.

Siamo orgogliosi del fatto che, nel quadro del nostro obiettivo finale "Net Zero" al 2050, i nostri obiettivi intermedi al 2030 siano stati approvati, ponendoci tra i leader nella transizione verso un'economia "low carbon". Il percorso di validazione, conclusosi a marzo 2023, ha rappresentato da un lato, un importante momento di confronto ed approfondimento di tutti i temi da noi aff rontati nel descrivere e quantificare le leve di decarbonizzazione; dall'altro, un riconoscimento della bontà della nostra analisi, oltre ad una occasione di scambio con SBTi per un costante miglioramento dell'azione dell'intero nostro settore sul tema così urgente del contenimento dell'innalzamento delle temperature.

ECONOMIA CIRCOLARE

CONSUMO DI MATERIALI

Le materie prime naturali utilizzate nella produzione di cemento sono calcari, marne, argille, scisti, sabbie, minerali di ferro e alluminio, gessi e pozzolane. In accordo con i principi dell'economia circolare alcuni di questi materiali possono essere sostituiti, in particolari condizioni, con materiali di scarto derivanti da altri processi industriali. Laddove la riduzione, il riutilizzo o il riciclo di rifiuti e sottoprodotti non siano pienamente realizzati, il processo di produzione del cemento fornisce una soluzione più sostenibile dal punto di vista ambientale rispetto alla termovalorizzazione grazie al pieno recupero non solo di energia ma anche di materiale. I vantaggi sono ancora maggiori rispetto all'incenerimento o allo smaltimento in discarica che non recuperano energia e comportano la

circolarità dei processi risulta pari all'11,3%, dato calcolato come percentuale di sostituzione in massa di materiali.

Per la produzione del calcestruzzo, le materie naturali utilizzate sono essenzialmente aggregati, ossia sabbia, ghiaia e pietrisco.

All'economia circolare anche il calcestruzzo può fornire un contributo rilevante: è possibile sostituire parte delle materie naturali con aggregati non naturali, sottoprodotti di processi industriali, o con aggregati di riciclo che derivano dal recupero e successivo trattamento dei materiali da demolizione oppure dal calcestruzzo non gettato in cantiere e/o dai residui delle betoniere, rimossi prima di eff ettuare un nuovo carico.

Nella tabella sottostante sono riportati due distinti di valori di k/c relativi al calcestruzzo: il primo si riferisce al solo cemento (rapporto clinker/cemento) e il secondo (clinker/materiale cementizio) tiene conto anche dei costituenti aggiunti direttamente nel calcestruzzo.

Per la produzione di calcestruzzo, nel 2022 Buzzi Unicem ha utilizzato 433mila tonnellate di materiali di sostituzione (432mila tonnellate nel 2021). Il contenuto medio di cemento è risultato pari a 301kg/m3 (298 kg/m3 nel 2021). Per la produzione di calcestruzzo, nel 2022 il contenuto di clinker è stato di 194kg/m3 (196kg/m3 nel 2021).

gestione di materiale residuo. Gli sfridi di laminazione della lavorazione dell'acciaio e i residui della produzione di acido solforico possono sostituire i minerali di ferro; i gessi chimici, ottenuti dal trattamento dei gas di combustione delle centrali elettriche, possono sostituire il gesso naturale; le loppe e le ceneri volanti con le loro proprietà idrauliche possono sostituire, in parte, il clinker stesso e le pozzolane, contribuendo alla riduzione delle emissioni globali di CO2. Nel 2022 la percentuale di sostituzione di materie naturali per la produzione di leganti si è attestata al 9,4%, dato in lieve aumento rispetto al valore del 2021 (9,0%).

Considerando anche la sostituzione dei combustibili fossili con combustibili alternativi derivanti da rifiuti civili o industriali, il contributo dell'azienda alla

194kg/m3

PER LA PRODUZIONE DI CALCESTRUZZO, NEL 2022 IL CONTENUTO DI CLINKER È STATO

Consumo di materie prime nel cemento 2020 2021 2022
Rapporto clinker/cemento % 80,9 80,2 78,2
Materie prime naturali nel cemento e nel clinker t/000 40.127 42.418 39.330
Materie prime non naturali nel cemento e nel clinker t/000 3.997 4.182 4.059
Rapporto materie prime non-naturali/totale materie prime % 9,1 9,0 9,4
Sostituzione in massa di materiali % 11,0 10,8 11,3
Consumo di materie prime nel calcestruzzo
Contenuto medio di cemento nel calcestruzzo kg/m3 301 298 301
Contenuto medio di clinker nel calcestruzzo kg/m3 209 196 194
Contenuto medio di materiale cementizio nel calcestruzzo kg/m3 - 335 338
Rapporto clinker/cemento nel calcestruzzo % 69,3 65,7 64,6
Rapporto clinker/materiale cementizio nel calcestruzzo % 62,5 58,4 57,5
Materiali e aggregati di sostituzione nel calcestruzzo t/000 372 432 433

RIFIUTI

Il ciclo produttivo del cemento genera due tipologie di rifiuti:

Le polveri da processo. Sono polveri che contengono quantitativi di zolfo e di cloro che, se in eccesso, potrebbero alterare le caratteristiche del prodotto. Per questo motivo, possono essere reinserite nel ciclo produttivo ma con dosaggi controllati. In Polonia e negli Stati Uniti le leggi nazionali

CICLO DI VITA DEL PRODOTTO (LCA/EPD)

La valutazione degli impatti ambientali di un prodotto è alla base delle politiche di Green Public Procurement diff use in tutto il mondo. La nascita di procedure per quantificare i principali impatti ambientali associati a prodotti o servizi nelle singole fasi di produzione (dall'acquisizione delle materie prime al fine vita, ossia durante l'intero ciclo di vita) ha comportato un maggiore interesse per gli studi Life Cycle Assessment (LCA). Buzzi Unicem è in grado di eff ettuare lo

limitano il reinserimento di tali polveri nel processo stesso e quindi parte delle polveri deve essere trattata come rifiuto.

I rifiuti derivanti dalle manutenzioni, ordinarie e straordinarie, dalle attività di laboratorio e da eventuali demolizioni. Data la loro origine, è possibile una variazione significativa di anno in anno non collegata ad attività di processo. L'impegno quotidiano di Buzzi Unicem è pertanto rivolto ad aumentarne la selezione e la diff erenziazione.

Il valore dell'indicatore dei rifiuti prodotti per tonnellata di materiale cementizio per il 2022 è pari a 6,1kg/t materiale cementizio (5,8kg/t materiale cementizio nel 2021). Tale valore è fortemente influenzato dai paesi dove le polveri da processo devono essere trattate come rifiuto.

studio sul ciclo di vita di ogni suo singolo calcestruzzo, soddisfacendo la richiesta di clienti, progettisti e amministrazioni pubbliche che sempre più richiedono queste valutazioni. Per agevolarne la diff usione, l'azienda ha implementato con successo una piattaforma informatica per l'Environmental Product Declaration (EPD) che in Italia è aperta e accessibile anche a tutti i clienti e progettisti interessati a condividere il percorso di trasparenza sull'impatto di materiali e prodotti intrapreso dall'azienda.

LA PERCENTUALE DI RIFIUTI AVVIATI A RECUPERO È >80%

in 6 paesi su 8

Gestione dei rifiuti

2020 2021 2022
Rifiuti avviati a recupero t/000 47,5 53,4 43,6
di cui polveri da processo t/000 - 16,4 15,9
Rifiuti smaltiti t/000 88,5 121,3 127,2
di cui polveri da processo t/000 - 107,2 115,0
Rifiuti prodotti t/000 136,0 174,7 170,8
di cui polveri da processo t/000 - 123,6 130,9
Rifiuti prodotti per tonnellata di materiale cementizio kg/t
materiale cementizio
4,8 5,8 6,1
di cui polveri da processo kg/t
materiale cementizio
- 4,1 4,6

PROTEZIONE AMBIENTALE

CONSUMO DI ACQUA

Il consumo di acqua nel ciclo tecnologico del cemento è dovuto principalmente al condizionamento dei gas caldi dei forni, all'abbattimento della temperatura durante la macinazione del cemento, al raff reddamento degli organi motore e alla riduzione della polverosità diff usa negli impianti.

Il consumo aumenta nel caso di impianti di produzione con processi a via umida (impianti di Volyn e Yug in Ucraina, Suckhoi Log e Korkino in Russia) e semi-umida (Stabilimento di Greencastle negli Stati Uniti). Buzzi Unicem monitora i propri consumi

e adotta sistemi di raccolta, trattamento e ricircolo delle acque meteoriche e/o di lavaggio in tutti i suoi impianti industriali, con l'obiettivo di aumentare l'eff icienza idrica anche incrementando la quantità di acqua recuperata nel processo di produzione.

Sebbene il consumo specifico di acqua nel 2022 sia risultato pari a 283 litri per tonnellata di materiale cementizio contro i 275 del 2021, i prelievi di acqua piovana sul totale dell'acqua utilizzata a fini industriali hanno registrato un aumento. Il rapporto è passato da 9,8% del 2021 all'attuale 11,3%, corrispondenti a circa 2,3 milioni di m3 (1,9 nel 2021).

Consumo di acqua nella produzione di cemento 2020 2021 2022
Acqua prelevata m3
/000
- 19.759 20.384
Acqua scaricata m3
/000
- 11.520 12.420
Acqua totale consumata m3
/000
8.597 8.239 7.964
di cui acqua consumata nelle aree a stress idrico m3
/000
- 1.961 1.939
Consumo specifico di acqua l/t
materiale cementizio
303 275 283
Acqua recuperata % 29 - -
Acqua piovana recuperata % - 9,8 11,3
Consumo di acqua nella produzione di calcestruzzo
Acqua prelevata m3
/000
- 2.429 2.385
Acqua consumata m3
/000
1.418 1.470 1.450
Contenuto medio di acqua nel calcestruzzo l/m3 - 170 174
Acqua prelevata/produzione di calcestruzzo l/m3 215 202 208

Consumo di acqua nella produzione di calcestruzzo

Nell'ambito del progetto di valutazione dei rischi legati al cambiamento climatico (vedi pagg. 54-59), sono stati identificati i siti presenti in aree ad elevato stress idrico che nel 2022 hanno consumato 1.939mila m3 di acqua. Lo stress idrico fa riferimento alla capacità o incapacità di soddisfare la richiesta di acqua sia umana che ecologica ed è misurato dal rapporto tra il prelievo idrico totale e le risorse disponibili di acqua provenienti da fonti superficiali e sotterranee in una determinata area. Valori

GESTIONE DELLE ALTRE EMISSIONI IN ATMOSFERA E DEGLI IMPATTI LOCALI

Buzzi Unicem adotta sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni (SME) per misurare i principali inquinanti tra cui polveri, ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2) e mercurio (Hg). L'utilizzo di SME permette una maggiore conoscenza dell'assetto emissivo da parte degli operatori che possono in ogni istante visualizzare i dati e intervenire tempestivamente sul processo. Rappresenta inoltre una garanzia per gli organi di controllo e gli altri stakeholder interessati a

più alti indicano una maggiore concorrenza
nell'approvvigionamento idrico.
Per la produzione di calcestruzzo l'acqua è
un ingrediente indispensabile.
Parte di essa può provenire da fonti
di recupero quali ad esempio, l'acqua
meteorica o di lavaggio. Il rapporto tra la
quantità totale di acqua prelevata dalle
normali fonti di approvvigionamento (falde
acquifere, corsi naturali, acquedotti) e la
produzione totale di calcestruzzo si attesta
a 208l/m3
, contro i 202l/m3
del 2021.
dati aff idabili e tracciabili. Con riferimento
alla produzione di clinker del 2022, la
copertura del monitoraggio è la seguente:
polveri al 65% (68% nel 2021), NOx al 95%
(come nel 2021), SO2 all'89% (85% nel 2021) e
Hg al 46% (58% del 2021).
Nel 2022 il valore medio delle emissioni di
polveri è sceso a 33g/t di clinker rispetto ai
56g/t di clinker del 2021. Il miglioramento è
influenzato dalla ridotta produzione in Ucraina.
In Italia, Germania, Repubblica Ceca e
Polonia si confermano valori medi inferiori

IL CONTENUTO MEDIO DI ACQUA NEL CALCESTRUZZO È RISULTATO PARI A

174l/m3

Relativamente agli ossidi di azoto (NOx), derivanti dalla combustione nella linea di cottura clinker, l'utilizzo di sistemi di abbattimento SNCR a urea o soluzione ammoniacale oltre all'utilizzo di bruciatori di nuova generazione a bassa produzione di ossidi (Low-NOx) permette il continuo rispetto degli stringenti limiti emissivi. Nel 2022 il valore medio di Buzzi Unicem è salito a 1.238g/t clinker (1.190g/t clinker nel 2021), aumento dovuto all'incremento dei valori in Ucraina e in Russia. I fattori di emissione in Italia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Repubblica Ceca si attestano al di sotto di 1.000g/t di clinker.

Le emissioni di biossido di zolfo (SO2) sono direttamente correlate al contenuto di zolfo nelle materie prime e nei combustibili. Il fattore di emissione medio è stato pari a 165/t clinker (160g/t clinker nel 2021). In Germania, Lussemburgo, Russia e Ucraina si confermano livelli emissivi inferiori a 40g/t clinker.

Infine, il valore medio delle emissioni di mercurio (Hg) è risultato pari a 20mg/t

clinker (18mg/t clinker nel 2021).

I sistemi di gestione ambiente e sicurezza implementati da Buzzi Unicem prevedono il monitoraggio periodico dei valori di rumore emesso dai propri impianti e percepito all'esterno. Questa attività permette l'individuazione di eventuali criticità e l'avvio di relativi investimenti mirati, con particolare attenzione alle cementerie vicine o all'interno di centri abitati. Nel 2022, il monitoraggio delle emissioni acustiche è stato eseguito nel 57% (45% nel 2021) dei siti produttivi a livello gruppo (100% dei siti in Italia, Repubblica Ceca, Polonia e Russia) e, a seguito delle attività di monitoraggio, sono stati eff ettuati interventi migliorativi (come, ad esempio, installazione di silenziatori e pannellature fonoassorbenti) per un valore di oltre 305mila€ (329mila€ nel 2021). L'utilizzo dei sistemi sopra descritti e l'utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) idonei permette inoltre di ridurre l'esposizione alle emissioni acustiche del personale sia all'interno dei reparti che sui piazzali.

Emissioni in atmosfera e rumore

2020 2021 2022
Emissioni assolute Polveri t 910 1.365 733
Emissioni assolute NOx t 28.168 28.806 27.492
Emissioni assolute SO2 t 4.280 3.866 3.671
Emissioni assolute Hg kg 470 446 438
Emissioni specifiche polveri g/t clinker 40 56 33
Emissioni specifiche NOx g/t clinker 1.224 1.190 1.238
Emissioni specifiche SO2 g/t clinker 186 160 165
Emissioni specifiche Hg mg/t clinker 20 18 20
Copertura monitoraggio in continuo polveri % 66 68 65
Copertura monitoraggio in continuo NOx % 95 95 95
Copertura monitoraggio in continuo SO2 % 85 85 89
Copertura monitoraggio in continuo Hg % 59 58 46
Copertura monitoraggio rumore % 47 45 57

BIODIVERSITÀ

La produzione del cemento e del calcestruzzo impiega significativi quantitativi di materie prime naturali e di recupero; l'attività di estrazione delle materie prime naturali richiede particolare attenzione per la salvaguardia della biodiversità. Gli impatti sull'ambiente circostante possono essere mitigati e gestiti con piani di coltivazione e ripristino accuratamente progettati. Seguendo questi criteri, nelle aree di interesse naturalistico, Buzzi Unicem adotta nel 74% delle cave cemento attive azioni di mitigazione e/o di compensazione basate su una valutazione di impatto ambientale secondo la Direttiva 2011/92/UE o normative equivalenti nel caso di paesi extra UE. In un ulteriore 4% i piani di mitigazione degli impatti

ambientali sono adottati su base volontaria.

Il 32% delle cave cemento attive sono situate all'interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità. In tutti questi siti sono messe in atto misure di mitigazione per proteggerla e conservarla. Nel 75% dei casi tali misure derivano da prescrizioni conformi alla Direttiva Uccelli (2009/147/CE) e alla Direttiva Habitat (92/43/CEE), o regolamenti equivalenti nel caso di paesi extra UE.

A prescindere dagli obblighi normativi, il nostro impegno è quello continuare a proteggere e preservare gli ecosistemi presenti all'interno dei siti dove operiamo e nelle aree adiacenti.

CERTIFICAZIONI AMBIENTALI

La scelta di adottare sistemi di gestione ambientale testimonia l'impegno dell'azienda in merito all'attenzione per queste tematiche. Le certificazioni ISO 14001 o equivalenti comportano l'adozione da parte dell'organizzazione di alcuni principi fondamentali: una Politica per la salvaguardia dell'ambiente, la definizione delle responsabilità, trasparenza e chiarezza di rendicontazione, oltre ad una verifica di terza parte. Attualmente il 66% dei nostri siti cemento dispone di una certificazione ISO 14001 o equivalente rilasciata da un organismo indipendente accreditato. Biodiversità al Geopark Dachsberg, Göllheim, Germania.

SPESE OPERATIVE

*

Il fatturato di gruppo ammissibile alla Tassonomia risulta essere pari ai ricavi netti da clienti esterni, derivanti dalla vendita di cemento. Il fatturato ammissibile è stato confrontato con i ricavi netti consolidati (Bilancio Consolidato, nota 7), comprendenti anche le attività non ammissibili, come trasporto e vendita di calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali.

Il fatturato allineato per quanto riguarda gli obiettivi di mitigazione o adattamento risulta essere la quota del fatturato relativa alla produzione di prodotti ammissibili che hanno generato emissioni pari o inferiori alle soglie poste dalla Tassonomia, ovvero 0,722 t CO2 per tonnellata di clinker o 0,469 t CO2 per tonnellata di cemento.

Le spese operative ammissibili alla Tassonomia riguardano i costi di manutenzione, di riparazione, per i materiali di consumo, di ricerca e sviluppo correlati alla produzione di cemento. Le spese operative totali consolidate riguardano, oltre le voci di cui sopra, anche i costi relativi alle attività non ammissibili, quali la produzione di calcestruzzo preconfezionato e di aggregati naturali. È allineata alla Tassonomia la quota delle spese operative riguardanti la manutenzione di immobili, impianti e macchinari funzionali alla produzione dei prodotti allineati. Inoltre, sono considerati allineati i costi ammissibili relativi ai progetti rientranti nel perimetro della roadmap "Our Journey to Net Zero" (pagg. 68-71), a condizione che tali progetti siano funzionali a rendere le attività economiche allineate alla Tassonomia al 2030. Sono considerate allineate anche le spese operative ammissibili relative all'acquisto di beni di produzione di un'attività economica allineata.

Le spese in conto capitale per immobili, impianti e macchinari e l'incremento delle attività in diritto d'uso relative alla produzione di cemento sono considerate ammissibili secondo la Tassonomia. Le spese in conto capitale totali consolidate e l'incremento delle attività in diritto d'uso comprendono anche le spese in conto capitale in attività diverse dal cemento (Bilancio Consolidato, pag. 46). Le spese in conto capitale allineate alla Tassonomia sono la quota di spese in conto capitale ammissibili associate alla produzione di prodotti allineati. Inoltre, le spese in conto capitale ammissibili che rientrano nel perimetro della roadmap "Our Journey to Net Zero" (pagg. 68-71) sono considerate allineate a condizione che tali progetti rendano le attività economiche allineate alla Tassonomia al 2030. Sono considerati allineati anche le spese in conto capitale ammissibili relative all'acquisto di beni che sono il risultato di una attività economica allineata.

* L'evoluzione in corso dei criteri della Tassonomia europea, potrebbe comportare modifiche nel tempo alle definizioni.

6,7%

AMMISSIBILE AMMISSIBILE ALLINEATO NON AMMISSIBILE

TASSONOMIA, IL REGOLAMENTO EUROPEO PER ORIENTARE GLI INVESTIMENTI FINANZIARI VERSO ATTIVITÀ ECONOMICHE SOSTENIBILI

TASSONOMIA

La Tassonomia è un regolamento europeo entrato in vigore il 12 luglio 2020 con lo scopo di orientare gli investimenti finanziari verso attività economiche ecosostenibili. Per fare questo la Tassonomia impone alle società finanziarie di dare evidenza del peso delle attività ecosostenibili nel loro portafoglio e alle società non finanziarie di fornire informazioni in merito a sei obiettivi ambientali:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • adattamento ai cambiamenti climatici;
  • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
  • transizione verso un'economia circolare;
  • prevenzione e controllo dell'inquinamento;
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Le società non finanziarie coinvolte sono tutte quelle riconducibili a circa 70 attività economiche definite "ammissibili" dal Regolamento, tra cui la produzione del cemento. La Tassonomia individua quattro condizioni che l'attività economica deve soddisfare per essere definita sostenibile dal punto di vista ambientale:

  • contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali;
  • non arrecare danno significativo a nessuno

degli altri obiettivi ambientali;

  • soddisfare i minimi criteri di salvaguardia sociale;
  • rispettare i criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla Commissione Europea.

In un contesto ancora in evoluzione, a giugno 2021 è stato adottato un primo atto delegato che copre i primi due obiettivi, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Con ulteriori atti delegati, di cui nessuno però pubblicato nel 2022, la Commissione fisserà i criteri che riguardano i rimanenti quattro. In linea con le attuali prescrizioni, riportiamo nei grafici accanto le percentuali di fatturato, spese operative e spese in conto capitale ammissibili e allineati rispetto all'attività complessiva. La valutazione di allineamento ha riguardato ogni impianto di produzione e ogni prodotto ammissibile. I trasferimenti interni al perimetro di gruppo ed entrambi gli obiettivi (mitigazione e adattamento) sono stati considerati nel calcolo una sola volta per evitare un doppio conteggio. È stato inoltre verificato per ciascun impianto e per l'intera azienda che la produzione di prodotti allineati non danneggi in modo significativo nessuno degli altri obiettivi ambientali e che sia eff ettuata in linea con gli standard minimi stabiliti dall'OCSE e dall'ONU (come indicato nelle tabelle a pagg. 108-110).

12,7%

80,6%

Nel 2022 a livello di gruppo la percentuale di fatturato allineato alla Tassonomia, calcolata come sopra descritto, è pari al 4,0% del totale e al 6,6% dell'ammissibile. Le spese operative allineate sono pari al 6,7% sul totale e al 7,6% sull'ammissibile, mentre l'allineamento delle spese in conto capitale è pari al 7,4% sul totale, che corrisponde al 11,1% sull'ammissibile.

Includendo nella valutazione anche la parte relativa alle forniture di cemento ai propri

molto diff erenti da regione a regione. Per questi motivi, nei paesi extra UE non tutti i criteri della Tassonomia sono soddisfatti e ciò comporta un allineamento pari a 0%. Considerando solo le nostre attività nei paesi europei, la percentuale di fatturato allineato alla Tassonomia è pari al 7,8% sul totale, e al 16,1% sull'ammissibile. Per quanto riguarda le spese operative la percentuale allineata è pari al 12,8% sul totale, e al 15,6% sull'ammissibile, mentre per le spese in conto capitale la percentuale

impianti di calcestruzzo non considerate nella Tassonomia, le percentuali salgono per il fatturato al 6,4% sul totale e 9,4% sull'ammissibile, per le spese operative al 7,8% sul totale e 8,9% sull'ammissibile, per le spese in conto capitale al 8,0% sul totale e 12,2% sull'ammissibile.

Tali dati sono influenzati dalla forte connotazione locale del cemento. I requisiti normativi di prodotto, i campi di applicazione e le abitudini del mercato sono allineata è pari al 17,2% sul totale, e al 24,3% sull'ammissibile.

Considerando anche la parte relativa alle forniture di cemento ai propri impianti di calcestruzzo non incluse nella Tassonomia, per le nostre attività nei paesi europei le percentuali diventano per il fatturato il 12,4% sul totale e 20,8% sull'ammissibile, per le spese operative il 15,0% sul totale e il 18,2% sull'ammissibile, per le spese in conto capitale il 18,9% sul totale e il 26,6% sull'ammissibile.

[ TASSONOMIA ]

Aspetti sociali

Salute e sicurezza sul lavoro 86
Risorse umane 90
Catena di fornitura e diritti umani 94

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

fattori di rischio ai quali i lavoratori sono esposti in base alle attività professionali svolte: questa iniziativa ha contribuito a chiudere anche il 2022 con assenza di casi di malattie professionali.

Per raggiungere gli obiettivi della Politica Sicurezza è necessaria la collaborazione di tutti: ecco perché favoriamo, laddove possibile, la partecipazione dei lavoratori alle attività di promozione e diff usione di una cultura della sicurezza. Nel 2022 sono

state erogate 136.634 ore totali in corsi di formazione sui temi di salute e sicurezza (che rappresentano il 46% delle ore totali della formazione), coinvolgendo 7.813 lavoratori (82% del totale).

ORE DI FORMAZIONE SUI TEMI DI SALUTE E SICUREZZA

136.634

Come aff ermato all'interno della Politica Sicurezza, Buzzi Unicem ritiene le certificazioni di terza parte un valido strumento per raggiungere i propri obiettivi.

A dimostrazione di ciò, il 64% dei nostri siti cemento è coperto da sistemi di gestione conformi agli standard internazionali OHSAS 18001 o ISO 45001; uno dei principi di questi standard è il miglioramento continuo che impone una costante rivalutazione dei rischi attraverso periodiche verifiche di conformità e la conseguente adozione di azioni necessarie ad evitare il presentarsi di situazioni a rischio, e di misure correttive.

Un ulteriore 30% dei siti cemento ha implementato dei sistemi di gestione di salute e sicurezza sul lavoro in base ai requisiti delle legislazioni nazionali.

Buzzi Unicem utilizza soft ware e database locali per la registrazione e l'analisi

di incidenti e infortuni che vedono il coinvolgimento di dipendenti e lavoratori di aziende appaltatrici. Oltre a queste informazioni, su tali sistemi vengono raccolte anche le misure correttive adottate.

A livello di gruppo dati e trend sono analizzati trimestralmente e riportati dall'Amministratore Delegato Operations al Consiglio di Amministrazione insieme al dettaglio degli infortuni più gravi.

Nel corso del 2022 le linee guida per la gestione dei mancati infortuni (near miss) e la procedura "Safety Alert Communications", che norma la condivisione nel gruppo degli eventi infortunistici, sono sempre più consolidate e cardinali al fine di guidare le attività di prevenzione e rinforzare i comportamenti sicuri.

Abbiamo aff inato sistemi di sorveglianza sanitaria per minimizzare o eliminare i

La salute e sicurezza sul lavoro è un aspetto prioritario per Buzzi Unicem che in merito ha pubblicato nel 2017 una Politica di gruppo. Nel documento sono elencati i principi fondamentali e imprescindibili con cui l'azienda ritiene di raggiungere l'obiettivo prefissato, ovvero di ottenere il massimo livello di sicurezza per il quale ci si aspetta l'assenza di infortuni e la non insorgenza di malattie professionali.

Campagna internazionale "Guarda, rifletti e fà meglio".

Infortuni mortali (1) 2020 2021 2022
Incidenti in sito
Dipendenti n. 0 1 1
Appaltatori n. 2 1 1
Terze parti n. 0 0 0
Incidenti off site - dipendenti n. 0 0 0

(1) Da quest'anno, in allineamento alla linee guida GCCA, riportiamo solo gli infortuni avvenuti presso i nostri siti o che hanno coinvolto i nostri dipendenti.

Indicatori di sicurezza, dipendenti e appaltatori 2020 2021 2022
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n. 288 272 283
Infortuni con assenza dal lavoro n. 125 131 120
Infortuni con gravi conseguenze n. - 12 11
Giorni persi (da calendario) giorni 7.093 9.391 9.274
TIFR (1) - 11,2 10,4 11,5
LTIFR (2) - 4,8 5,0 4,9
SR (3) - 0,27 0,36 0,38

(1) TIFR (Total Injury Frequency Rate) = numero totale di infortuni, con e senza assenza dal lavoro, diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione. (2) LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) = numero di infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione. (3) SR (Severity Rate) = numero di giorni persi diviso per le ore lavorate e moltiplicato per mille.

I dati e gli indici pubblicati sono riferiti a tutte le nostre attività, cioè cemento, calcestruzzo, aggregati, terminali, trasporti e uff ici/laboratori/sedi.

Il perimetro, a partire dal 2015, include sia il personale dipendente che quello degli

Anno su anno, l'indice TIFR è risultato in aumento (+10%) mentre il valore di LTIFR è in linea con il dato dello scorso anno, attestandosi su un tasso pari a 4,9. In generale, per quanto riguarda la frequenza degli infortuni, il trend degli ultimi tre anni si attesta su valori stabili mentre il numero degli infortuni con assenza dal lavoro è risultato pari a 120, in diminuzione rispetto al 2021 (131). L'indice di gravità (SR) è in linea

I dati relativi alle due partecipazioni in società a controllo congiunto (non consolidate con metodo integrale)

appaltatori. Dal 2020, il gruppo rendiconta gli incidenti in cui sono coinvolte anche le terze parti. Nel 2022, Buzzi Unicem ha registrato due infortuni mortali che hanno coinvolto un nostro dipendente in Repubblica Ceca e un lavoratore di un nostro appaltatore in Russia.

con il dato dello scorso anno: 0,38 contro 0,36 registrato nel 2021.

Per monitorare la gravità degli incidenti, raccogliamo anche il numero di infortuni per i quali sono stati necessari o sono stati valutati essere necessari più di sei mesi per il recupero totale: nel 2022 è risultato pari a 9 per i nostri dipendenti e 2 per gli appaltatori.

Cimento Nacional in Brasile e Corporación Moctezuma in Messico sono riportati nell'appendice alle pagg. 112-113.

RISORSE UMANE

CONDIZIONI DI LAVORO E DATI OCCUPAZIONALI

Il numero dei dipendenti Buzzi Unicem alla fine del 2022 (riferito al perimetro delle società consolidate con metodo integrale) è pari a 9.487 (9.664 nel 2021). A livello globale si possono definire tre macro-aree nelle quali Buzzi Unicem opera: Europa, Stati Uniti d'America, Russia e Ucraina (in ciascuna è presente circa un terzo del personale). Le nazioni con maggior numero di dipendenti sono: USA (2.274), Germania (1.796), Italia (1.538), Russia (1.556) e Ucraina (981). Il 94,7% delle tipologie contrattuali, rispetto al totale dei contratti, sono a tempo indeterminato (95,5% nel 2021). Il 97,1% sono a contratto a tempo pieno (97,2% nel

2021). Il tasso di turnover, calcolato come il totale delle risoluzioni rispetto all'organico a fine anno, evidenzia un aumento: 18,4% (15,4% nel 2021). Il tasso di turnover americano è passato dal 27,2% del 2021 al 32,0% nel 2022, con punte del 65% per il personale operaio del settore calcestruzzo preconfezionato, in particolar modo autisti. Per quanto riguarda la selezione del personale, anche nel 2022 il reclutamento di personale qualificato è stato una delle sfide principali, in particolar modo in Texas.

WORKPLACE DIVERSITY

Le attività di Buzzi Unicem si sviluppano in diversi paesi e continenti. La centralità delle persone, nelle loro caratteristiche

Totale organico 2022 Tasso di turnover 2022

TOTALE gruppo 9.487 TOTALE gruppo 18,4%

2020 2021 2022
Organico totale n. 9.683 9.664 9.487
Contratti a tempo indeterminato n. 9.275 9.232 8.983
Contratti a tempo determinato n. 408 432 504
Full-time n. 9.422 9.390 9.212
Part-time n. 261 274 275
Totale risoluzioni n. 1.285 1.491 1.742
Tasso di turnover % 13,3 15,4 18,4
Totale assunzioni n. 1.116 1.476 1.446
Tasso di assunzione % 11,5 15,3 15,2

CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

e diversità, è uno dei valori fondanti del gruppo, come sancito dal Codice di Condotta. Meritocrazia, consapevolezza e assunzione di responsabilità sono i pilastri su cui si fonda il percorso di crescita dei nostri dipendenti. In Buzzi Unicem respingiamo qualsiasi forma di discriminazione e puntiamo a dar valore alla diversità delle persone che operano in un contesto dinamico, eterogeneo e multiculturale. PROGRAMMI DI INCENTIVAZIONE PER IL PERSONALE Le Politiche retributive e i sistemi di incentivazione sono delegati alle diverse nazioni. In tutti i paesi non sono previste attribuzioni di azioni, ma incentivi e premi di risultato in considerazione delle performance aziendali e di quelle personali. Gli schemi di incentivazione sono diff erenziati a seconda della mansione svolta e della posizione organizzativa ricoperta. In Europa, la contrattazione collettiva è estesa e garantita a tutti i livelli. Nel 2022 si è ripresa l'attività del Comitato Aziendale Europeo (CAE), l'organo di consultazione e informazione di tutti i lavoratori nell'Unione Europea, che si è svolto a febbraio, in remoto. In tutti i siti di produzione cemento italiani sono presenti rappresentanze sindacali unitarie (RSU) i cui rapporti con l'azienda sono storicamente caratterizzati da trasparenza e spirito di collaborazione. Più in generale, in tutte le nazioni, il personale è rappresentato secondo le disposizioni di legge locali, talvolta diff erenziate tra regioni dello stesso paese, ma sempre nel rispetto del Codice di Condotta di Buzzi Unicem. Le condizioni di lavoro e i termini di impiego dei nostri dipendenti non coperti da contratti collettivi sono determinati sulla base della legislazione e dei regolamenti locali.

MERITOCRAZIA, CONSAPEVOLEZZA E ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ SONO I PILASTRI SU CUI SI FONDA IL PERCORSO DI CRESCITA DEI NOSTRI DIPENDENTI

FORMAZIONE E SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Il gruppo, attraverso le proprie iniziative di formazione e sviluppo, favorisce la crescita dall'interno del proprio personale rispetto alle assunzioni da esterno assicurando che almeno il 50% delle posizioni ricercate siano destinate ai propri collaboratori, a parità di competenze. Le attività formative sono selezionate sulla base delle esigenze che emergono in ogni paese.

Contrattazione collettiva 2020 2021 2022
Personale cui si applica un accordo collettivo n. 7.881 7.890 7.725
Indice di copertura % 81,4 81,6 81,4

DI FORMAZIONE TOTALI 295.557ORE

DI FORMAZIONE PRO CAPITE 31 ORE

NEL 2022 SONO STATE EROGATE

Formazione

2020 2021 2022
Totale ore di formazione ore 183.403 322.274 295.557
Ore medie di formazione pro-capite ore 19 33 31
Management ore 19 25 30
Uomini ore 17 24 29
Donne ore 29 32 38
Impiegati ore 21 31 32
Uomini ore 22 33 33
Donne ore 18 24 30
Operai ore 18 36 32
Uomini ore 18 36 32
Donne ore 11 24 24

CATENA DI FORNITURA E DIRITTI UMANI

Guardando al futuro, intendiamo intensificare i nostri sforzi per garantire che il nostro approccio sia in linea con le normative in arrivo. Oltre alla Tassonomia e alle sue salvaguardie minime, la Commissione Europea ha recentemente pubblicato una proposta di Direttiva sulla Due Diligence sulla Sostenibilità delle Imprese, che richiederà agli Stati membri dell'Unione di legiferare a livello nazionale relativamente agli obblighi di due diligence sui diritti umani e sull'ambiente per le aziende.

Pertanto, metteremo in atto presto ulteriori iniziative volte a:

  • Valutare i rischi per i diritti umani (in particolare legati alla disuguaglianza di genere e alle molestie sul posto di lavoro).
  • Adottare procedure di due diligence sui diritti umani estese anche alla nostra catena di fornitura.
  • Istituire un comitato di compliance per discutere e approvare i provvedimenti correttivi in caso di violazioni accertate.

La maggior parte dei beni e servizi acquistati dal gruppo riguarda combustibili, energia elettrica, materie prime, parti di ricambio, logistica e servizi. Quando possibile e per specifiche tipologie di beni, diamo preferenza a fornitori locali.

Siamo pienamente consapevoli che un approccio al business sostenibile richiede il coinvolgimento della nostra catena di fornitura. A dimostrazione di ciò, la Politica Sicurezza del gruppo si applica anche agli appaltatori. In tutti i paesi dove operiamo, il rapporto con i nostri fornitori è improntato non solo su considerazioni tecnico-economiche, ma anche sulla condivisione di valori etici fondamentali, in particolare quelli menzionati nel nostro Codice di Condotta.

Da febbraio 2019 è in vigore la versione aggiornata del Codice di Condotta, approvata dal Consiglio di Amministrazione, che si applica a Buzzi Unicem S.p.A. e a tutte le sue controllate italiane ed estere (maggiori dettagli a pag. 40). Il Codice stabilisce i principi essenziali di integrità e correttezza, inclusa l'attenzione al rispetto dei diritti umani.

L'obbligo di attenersi a tali principi è esteso agli amministratori, ai membri degli organi sociali, a tutti i dipendenti, ai fornitori e a tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto di Buzzi Unicem compresi, ma non solo, rappresentanti, agenti, collaboratori, consulenti esterni, imprese che ricevono un incarico dalla società.

Per Buzzi Unicem rispettare i diritti umani significa garantire dignità, sicurezza e salute, rispetto della persona umana, pari opportunità di lavoro e sviluppo e valorizzazione delle diversità per una crescita inclusiva. Siamo consapevoli che il semplice rispetto delle leggi non è suff iciente.

L'importanza dei diritti umani per Buzzi Unicem è testimoniata da:

  • L'impegno esplicito sancito nel nostro codice di condotta (pagina 7 del Codice di Condotta).
  • Lo strumento di whistleblowing, utile a segnalare anche casi di violazione dei diritti umani, a cui possono accedere non solo i nostri dipendenti ma anche persone esterne all'azienda.

Dipendenti dello Stabilimento di Matozinhos (Brasile) impegnati per la comunità locale nel Dia do Bem.

Appendici

Indicatori di performance 98
Indice dei contenuti GRI 120
Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016 128
Attestazione di conformità 132

RENDICONTAZIONE PAESE PER PAESE

DATI 2021 DEL GRUPPO BUZZI UNICEM

(importi in euro)

Ricavi Ricavi Ricavi
Giurisdizione fiscale Parte non correlata Parte correlata Totale Utili o (perdite)
al lordo delle imposte
sul reddito
Imposte sul
reddito pagate
in base alla
contabilità di
cassa
Imposte sul
reddito maturate
- anno in corso
Capitale
dichiarato
Utili non
distribuiti
Numero
di addetti
Immobilizzazioni
materiali diverse
dalle disponibilità
liquide e mezzi
equivalenti
1. Italia* 640.165.750 89.994.318 730.160.068 331.378.503 4.951.252 1.874.992 266.719.835 1.369.193.729 1.555 348.793.756
2. Algeria 0 31.318 31.318 -12.046 0 0 19.059 -89.338 0 744
3. Paesi Bassi 81.792.366 18.121.085 99.913.451 -58.713 31.974 10.839 166.714 12.041.230 117 12.999.680
4. Germania 747.231.640 117.345.766 864.577.406 212.596.255 33.070.034 24.887.443 133.655.862 143.699.952 1.770 416.678.258
5. Francia 12.990.495 1.470.586 14.461.081 -50.232 80.133 277.875 680.000 7.843.869 30 8.668.338
6. Lussemburgo 109.633.489 1.920.640 111.554.129 25.401.645 3.267.166 1.880.516 29.900.000 24.655.057 164 66.638.675
7. Repubblica Ceca 160.327.167 28.714.887 189.042.055 43.144.070 9.626.080 8.895.156 32.601.951 60.485.360 638 72.277.864
8. Ungheria 435.574 696 436.269 -141.722 0 -37 16.488 -383.381 7 888.329
9. Polonia 128.873.920 6.566.831 135.440.751 27.432.954 5.100.719 5.681.851 15.351.887 18.361.992 350 57.100.311
10. Russia 211.399.421 10.269.448 221.668.870 52.640.243 10.995.358 11.540.419 9.781.237 43.123.414 1.446 171.608.336
11. Slovacchia 20.543.657 75.286 20.618.943 -678.025 7.936 4.615 11.859.396 -6.315.719 75 9.164.235
12. Ucraina 129.396.960 8.718.694 138.115.654 6.256.884 0 11 9.397.298 5.615.432 1.266 46.273.183
13. USA 1.347.847.381 411.914.901 1.759.762.282 330.358.818 61.494.499 47.567.152 511.851 3.765.769.507 2.246 1.964.153.989
14. Cuba - - - - - - - - - -

* Nella giurisdizione fiscale "Italia" sono comprese Fimedi S.p.A. e Presa S.p.A. (attività principale detenzione di azioni o altri strumenti di capitale) quali società controllanti di Buzzi Unicem.

Fonte dei dati: I dati delle diverse entità consolidate derivano dai bilanci separati dalle stesse predisposte, tranne che per le controllate USA, che non redigono bilanci civilistici separati, ma solo bilanci consolidati.

Periodo di riferimento : Le informazioni sono fornite con riferimento all'esercizio 2021, esercizio per il quale risulta l'ultimo bilancio consolidato depositato nei pubblici registri. Struttura e contenuto: I dati delle diverse entità consolidate sono aggregati per ciascuna giurisdizione fiscale in cui il gruppo Buzzi Unicem opera, sommando gli importi risultanti dai bilanci delle singole entità residenti fiscalmente nella giurisdizione stessa.

INDICATORI DI PERFORMANCE

Società del gruppo Buzzi Unicem (2021)

Società del gruppo Buzzi Unicem (2021) (segue)

Giurisdizione fiscale Entità appartenenti al gruppo residenti nella giurisdizione fiscale Attività principale Algeria Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. Vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing Cuba Compañia Cubana de Cemento Portland SA Attività sconosciuta * Proyectos Industries de Jaruco SA Attività sconosciuta * Transports Mariel, S.A. Attività sconosciuta * Repubblica Ceca ZAPA beton a.s. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing Cement Hranice a.s. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing Francia Béton du Ried S.A.S. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing Germania TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing GfBB prüft echnik GmbH & Co. KG Fornitura di servizi a gruppi non collegatI Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing Sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società consolidate per ragioni di materialità Dyckerhoff Kieswerk Trebur Verwaltungs GmbH Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società consolidate per ragioni di materialità Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società consolidate per ragioni di materialità MKB Mörteldienst Köln-Bonn Verwaltungsgesellschaft mbH Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società consolidate per ragioni di materialità Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Verwaltungs GmbH Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società consolidate per ragioni di materialità

Giurisdizione fiscale Entità appartenenti al gruppo residenti
nella giurisdizione fiscale
Attività principale
GfBB prüft echnik Verwaltungs GmbH Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
Verwaltungs GmbH
Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs
GmbH
Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwal
tungs GmbH
Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Nordenhamer Transportbeton GmbH Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Dyckerhoff GmbH Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Portland Zementwerke Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG
Vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing
Bildungs-Zentrum-Deuna GmbH Sostenimento di iniziative benefiche, principalmente nel
campo dell'istruzione
Ungheria ZAPA beton HUNGÁRIA Kft . Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Italia Buzzi Unicem S.p.A. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Unicalcestruzzi S.p.A. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Serenergy S.r.l. Prestazioni di servizi a parti non correlate
Calcestruzzi Zillo S.p.A. Aff itto di aziende del settore calcestruzzo
Testi Cementi S.r.l. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Arquata Cementi S.r.l. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Lussemburgo Buzzi Unicem International S.à.r.l. Unicem S.p.A. nel 2021
Cimalux S.A. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Paesi Bassi Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Friesland Beton Heerenveen B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing

nella giurisdizione fiscale Attività principale
GfBB prüft echnik Verwaltungs GmbH Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
Verwaltungs GmbH
Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs
GmbH
Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwal
tungs GmbH
Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Nordenhamer Transportbeton GmbH Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Soggetto economico non ncluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Dyckerhoff GmbH Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Portland Zementwerke Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG
Vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing
Bildungs-Zentrum-Deuna GmbH Sostenimento di iniziative benefiche, principalmente nel
campo dell'istruzione
Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Unicalcestruzzi S.p.A. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Serenergy S.r.l. Prestazioni di servizi a parti non correlate
Calcestruzzi Zillo S.p.A. Aff itto di aziende del settore calcestruzzo
Testi Cementi S.r.l. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Arquata Cementi S.r.l. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale fusa in Buzzi
Unicem S.p.A. nel 2021
Cimalux S.A. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Friesland Beton Heerenveen B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing

* Società nazionalizzata nel 1959, anno dal quale non ci sono stati contatti con la stessa.

Società del gruppo Buzzi Unicem (2021) (segue)

Società del gruppo Buzzi Unicem (2021) (segue)

Giurisdizione fiscale Entità appartenenti al gruppo residenti
nella giurisdizione fiscale
Attività principale
Paesi Bassi MegaMix Basal B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Basal Toeslagstoff en B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Polonia Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Russia OOO SLK Cement Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
OOO Dyckerhoff Suchoi Log, obshestvo po
sbitu tamponashnich zementow
Vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing
OOO CemTrans Servizi di trasporto infragruppo
OOO Omsk Cement Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Slovacchia ZAPA beton SK s.r.o. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Ucraina TOB Dyckerhoff Ukraina Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Servizi di trasporto infragruppo
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
USA RC Lonestar Inc. Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale
Buzzi Unicem USA Inc. Servizi di amministrazione, gestione, di supporto o assistenza
Midwest Material Industries Inc. Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale
Buzzi Unicem Ready Mix, LLC Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
RED-E-MIX, LLC Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
RED-E-MIX Transportation, LLC Servizi di trasporto a terzi e infragruppo
Lone Star Industries, Inc. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Utah Portland Quarries, Inc. Inattiva
Rosebud Real Properties, Inc. Inattiva
River Cement Company Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
River Cement Sales Company Vendita, commercializzazione o distribuzione
Signal Mountain Cement Company Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing

Entità appartenenti al gruppo residenti
Giurisdizione fiscale nella giurisdizione fiscale Attività principale
Heartland Cement Sales Company Vendita, commercializzazione o distribuzione
Hercules Cement Holding Company Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale
Hercules Cement Company LP
Alamo Cement Company
Alamo Concrete Products Company
Alamo Transit Company Servizi di trasporto infragruppo

Heartland Cement Company La società possiede delle cave che concede in utilizzo a terzi.

Heartland Cement Sales Company Vendita, commercializzazione o distribuzione

Hercules Cement Holding Company Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale

Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing

Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing

Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing

Germania In Germania l'aliquota fiscale teorica è del 31% circa, l'aliquota fiscale eff ettiva è circa del 12% per la presenza di
proventi da dividendi esenti e per la compensazione con perdite fiscale riportate da esercizi precedenti.
Lussemburgo L'aliquota fiscale teorica è del 24,94%, l'aliquota fiscale eff ettiva è circa del 7,4% per la presenza di proventi da
dividendi esenti al netto della indeducibilità di alcune spese.
Francia In Francia l'aliquota fiscale teorica è del 28%. Il risultato FY2021 è una perdita prima delle imposte.
Le imposte maturate sono dovute principalmente all'indeducibilità di alcuni costi.
Paesi Bassi Nei Paesi Bassi l'aliquota fiscale teorica è del 25%. Il risultato FY2021 è una perdita prima delle imposte.
Polonia In Polonia l'aliquota fiscale teorica è del 19%, l'aliquota fiscale eff ettiva è circa del 22% per eff etto della maggior
base imponibile a seguito della indeducibilità di alcune spese.
Repubblica Ceca In Repubblica Ceca l'aliquota fiscale teorica è del 19%, ed è in linea con l'aliquota fiscale eff ettiva del 20,6%.
Slovacchia In Slovacchia l'aliquota fiscale teorica è del 21%. Il risultato FY2021 è una perdita prima delle imposte.
Ungheria In Ungheria l'aliquota fiscale teorica è del 9%. Il risultato FY2021 è una perdita prima delle imposte.
Ucraina In Ucraina l'aliquota fiscale teorica è del 18%, l'aliquota fiscale eff ettiva è circa dello 0% per la presenza di
proventi da dividendi esenti e per la compensazione con perdite fiscale riportate da esercizi precedenti.
Russia In Russia l'aliquota fiscale teorica è del 20% ed è in linea con l'aliquota fiscale eff ettiva del 22%.
Italia In Italia l'aliquota fiscale teorica è del 27,9%, l'aliquota fiscale eff ettiva del 0,6% circa per eff etto di proventi da
dividendi esenti e per la compensazione con perdite fiscale riportate da esercizi precedenti.
USA In USA l'aliquota fiscale teorica federale è del 21%, l'aliquota fiscale eff ettiva è del 15% circa per eff etto di
specifiche deduzioni fiscali.

DI SEGUITO SI MOTIVANO LE DIFFERENZE TRA IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ MATURATA SUL RISULTATO ANTE IMPOSTE E L'IMPOSTA DOVUTA, DETTAGLIATE PER SINGOLE GIURISDIZIONI FISCALI (COME RICHIESTO DA "INFORMATIVA 207-4 PARAGRAFO B - X) DEL GRI 207 IMPOSTE)

PERFORMANCE AMBIENTALI TABELLE RIEPILOGATIVE

CEMENTO 2022 ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2
Consumo termico specifico MJ/t clinker 4.084 3.586 3.973 4.104 3.727 - 3.970 3.572 - 4.912 5.507 3.453 3.328
Sostituzione calorica % 29,9 16,6 21,2 70,9 50,1 - 69,4 79,2 - 0,0 0,0 31,8 2,0
Consumo elettrico specifico kWh/t materiale cementizio 121 106 134 115 101 - 110 116 - 133 138 98 79
Energia elettrica da fonti rinnovabili (certificate e non) % 11,5 21,9 15,5 3,3 26,6 - 11,4 7,6 - 0,0 3,8 85,0 0,0
Emissioni dirette specifiche di CO2 lorde kg/t materiale cementizio 664 644 748 575 500 - 621 545 - 702 812 508 578
Emissioni dirette specifiche di CO2 nette kg/t materiale cementizio 605 625 695 453 423 - 502 453 - 702 812 485 575
Economia circolare
Rapporto clinker/cemento % 78,2 75,0 86,5 67,7 63,6 - 73,8 72,7 - 86,7 79,5 62,4 68,8
Materie prime non naturali % 9,4 6,4 6,2 15,1 28,2 - 12,1 13,9 - 3,3 15,6 14,2 0,2
Rifiuti totali prodotti per t di materiale cementizio kg/t materiale cementizio 6,1 1,3 15,6 1,0 1,6 - 5,3 0,3 - 2,0 0,8 1,1 0,5
di cui polveri da processo per t di materiale cementizio kg/t materiale cementizio 4,6 0,0 13,8 0,0 0,0 - 4,4 0,0 - 0,2 0,0 0,0 0,0
Protezione ambientale
Consumi idrici specifici l/t materiale cementizio 283 257 305 199 151 - 171 98 - 488 508 116 132
Acqua piovana recuperata sul prelievo totale % 11,3 5,2 11,0 22,4 0,0 - 0,0 100,0 - 10,1 0,0 4,2 0,0
Emissioni specifiche di Polveri g/t clinker 33 7 18 3 32 - 9 6 - 134 116 73 25
Emissioni specifiche di NOx g/t clinker 1.238 940 1.321 438 901 - 558 802 - 2.732 1.186 1.552 1.331
Emissioni specifiche di SO2 g/t clinker 165 49 368 39 9 - 339 41 - 14 0 499 34
Emissioni specifiche di Hg mg/t clinker 20 17 28 21 11 - 38 24 - 0 0 0 0
CALCESTRUZZO 2022 ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
Economia circolare
Contenuto medio di cemento per m3
kg/m3 301 339 260 303 291 342 261 281 294 - 367 - 335
Contenuto medio di clinker per m3 kg/m3 194 229 234 168 257 121 161 189 192 - 245 - 285
Rapporto clinker/cemento nel calcestruzzo % 64,6 67,7 90,0 55,6 88,4 35,3 61,6 67,4 65,4 - 66,8 - 85,2
Rapporto clinker/materiale cementizio nel calcestruzzo % 57,5 63,3 76,5 49,4 86,8 33,2 50,2 55,9 63,6 - 65,5 - 85,2
Protezione ambientale
Contenuto medio di acqua nel calcestruzzo l/m3 174 187 149 182 160 170 166 177 155 - 189 - 242
Acqua prelevata/produzione calcestruzzo l/m3 208 249 270 171 94 182 167 182 163 - 225 - n.d.

* I dati relativi a Cimento Nacional (BRA) e Corporación Moctezuma (MEX) non sono consolidati all'interno dei numeri del gruppo (società non consolidate con metodo integrale). n.d. = non disponibile

Criteri per il contributo
sostanziale
significativo" Criteri per "non arrecare un danno
Attività economiche Codice Fatturato assoluto Quota del fatturato Mitigazione dei cambiamenti
climatici
Adattamento ai cambiamenti
climatici
Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento climatici
Biodiversità ed ecosistemi
climatici
Mitigazione dei cambiamenti
Adattamento ai cambiamenti Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento salvaguardia
Biodiversità ed ecosistemi
alla Tassonomia 2022
Garanzie minime di
alla Tassonomia 2021
Quota del fatturato allineato
abilitante)
Quota del fatturato allineato
Categoria (attività Categoria (attività di
transizione)
€ m % % % % % % % S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % % A T
A. Attività ammissibili alla
Tassonomia
(allineate alla Tassonomia)
A.1. Attività ecosostenibili
Produzione di cemento NACE
C23.51
161 4,0% 4,0% - - - - - S S S S S S 4,0%
S
- - T
Fatturato delle attività ecosostenibili
(allineate alla Tassonomia) (A.1)
161 4,0% 4,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
Tassonomia ma non ecosostenibili
A.2. Attività ammissibili alla
(attività non allineate alla
Tassonomia)
ma non ecosostenibili (attività non
Fatturato delle attività ammissibili
allineate alla Tassonomia) (A.2)
Produzione di cemento
NACE
C23.51
2.278
2.278
57,0%
57,0%
Totale (A.1 + A.2) 2.439 61,0%
B. Attività non ammissibili alla
Tassonomia
Fatturato delle attività non ammissibili
alla Tassonomia (B)
1.556 39,0%
Totale (A+B) 3.996 100,0%
Criteri per il contributo
sostanziale
significativo" Criteri per "non arrecare un danno
Quota di spese operative Mitigazione dei cambiamenti Adattamento ai cambiamenti Acque e risorse marine Biodiversità ed ecosistemi Mitigazione dei cambiamenti Adattamento ai cambiamenti Acque e risorse marine Biodiversità ed ecosistemi allineata alla Tassonomia 2022 allineata alla Tassonomia 2021
Quota di spese operative
Quota di spese operative Categoria (attività di
Attività economiche Codice Spese operative climatici climatici Economia circolare Inquinamento climatici climatici Economia circolare Inquinamento salvaguardia Garanzie minime di abilitante) Categoria (attività transizione)
A. Attività ammissibili alla
Tassonomia
€ m % % % % % % % S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % % A T
(allineate alla Tassonomia)
A.1. Attività ecosostenibili
Produzione di cemento NACE
C23.51
22 6,7% 6,7% - - - - - S S S S S S 6,7%
S
- - T
Tassonomia ma non ecosostenibili
A.2. Attività ammissibili alla
Spese operative delle attività
(attività non allineate alla
ecosostenibili (allineate alla
Tassonomia) (A.1)
Tassonomia)
22 6,7% 6,7% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
(attività non allineate alla Tassonomia)
ammissibili ma non ecosostenibili
Spese operative delle attività
Produzione di cemento
NACE
C23.51
261 80,6%
Totale (A.1 + A.2)
(A.2)
261
283
80,6%
87,3%
B. Attività non ammissibili alla
Tassonomia
Spese operative delle attività non
ammissibili alla Tassonomia (B)
41 12,7%
Totale (A+B) 324 100,0%

QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA — INFORMATIVA RELATIVA ALL'ANNO 2022

QUOTA DELLE SPESE OPERATIVE DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA — INFORMATIVA RELATIVA ALL'ANNO 2022

sostanziale Criteri per il contributo significativo" Criteri per "non arrecare un danno
Attività economiche Codice capitale
Spese in conto capitale
Quota di spese in conto Mitigazione dei cambiamenti
climatici
Adattamento ai cambiamenti
climatici
Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Mitigazione dei cambiamenti
climatici
Adattamento ai cambiamenti
climatici
Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento salvaguardia
Biodiversità ed ecosistemi
allineata alla Tassonomia 2022
Garanzie minime di
allineata alla Tassonomia 2021
Quota di spese in conto capitale
abilitante)
Quota di spese in conto capitale
Categoria (attività Categoria (attività di
transizione)
€ m % % % % % % % S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % % A T
A. Attività ammissibili alla
Tassonomia
A.1. Attività ecosostenibili (allineate
alla Tassonomia)
Produzione di cemento NACE
C23.51
21 7,4% 7,4% - - - - - S S S S S S S 7,4% - - T
attività ecosostenibili (allineate alla
Spese in conto capitale delle
Tassonomia) (A.1)
21 7,4% 7,4% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
Tassonomia ma non ecosostenibili
A.2. Attività ammissibili alla
(attività non allineate alla
Tassonomia)
Produzione di cemento NACE
C23.51
172 58,8%
ammissibili ma non ecosostenibili (attività
Spese in conto capitale delle attività
non allineate alla Tassonomia) (A.2)
172 58,8%
Totale (A.1 + A.2) 193 66,2%
B. Attività non ammissibili alla
Tassonomia
Spese in conto capitale delle attività non
ammissibili alla Tassonomia (B)
99 33,8%

Totale (A+B)

292 100,0%

QUOTA DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA — INFORMATIVA RELATIVA ALL'ANNO 2022

PERFORMANCE SOCIALI TABELLE RIEPILOGATIVE

gruppo Buzzi Unicem
Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n. 206 77 283
Infortuni con assenza dal lavoro n. 63 57 120
Infortuni con gravi conseguenze n. 9 2 11
Infortuni mortali n. 1 1 2
Giorni persi (da calendario) giorni 5.127 4.147 9.274
TIFR (Total Injuries Frequency Rate) (1) - 12,3 9,7 11,5
LTIFR (Lost Time Injuries Frequency Rate) (2) - 3,8 7,2 4,9
SR (Severity Rate) (3) - 0,31 0,52 0,38
Tasso di decessi (4) - 0,06 0,13 0,08

Corporación Moctezuma

Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n. 23 34 57
Infortuni con assenza dal lavoro n. 5 0 5
Infortuni con gravi conseguenze n. 0 0 0
Infortuni mortali n. 0 0 0
Giorni persi (da calendario) giorni 755 0 755
TIFR (Total Injuries Frequency Rate) (1) - 7,3 9,5 8,5
LTIFR (Lost Time Injuries Frequency Rate) (2) - 1,6 0,0 0,7
SR (Severity Rate) (3) - 0,24 0,00 0,11
Tasso di decessi (4) - 0,00 0,00 0,00

Buzzi Unicem - solo business cemento

Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n. 112 38 150
Infortuni con assenza dal lavoro n. 37 27 64
Infortuni con gravi conseguenze n. 6 1 7
Infortuni mortali n. 0 1 1
Giorni persi (da calendario) giorni 2.261 1.816 4.077
TIFR (Total Injuries Frequency Rate) (1) - 12,0 8,1 10,7
LTIFR (Lost Time Injuries Frequency Rate) (2) - 4,0 5,7 4,6
SR (Severity Rate) (3) - 0,24 0,39 0,29
Tasso di decessi (4) - 0,00 0,21 0,07

Corporación Moctezuma - solo business cemento

Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n. 14 34 48
Infortuni con assenza dal lavoro n. 2 0 2
Infortuni con gravi conseguenze n. 0 0 0
Infortuni mortali n. 0 0 0
Giorni persi (da calendario) giorni 536 0 536
TIFR (Total Injuries Frequency Rate) (1) - 8,2 16,2 12,6
LTIFR (Lost Time Injuries Frequency Rate) (2) - 1,2 0,0 0,5
SR (Severity Rate) (3) - 0,31 0,00 0,14
Tasso di decessi (4) - 0,00 0,00 0,00
Cimento Nacional
Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n. 14 41 55
Infortuni con assenza dal lavoro n. 1 1 2
Infortuni con gravi conseguenze n. 0 0 0
Infortuni mortali n. 0 0 0
Giorni persi (da calendario) giorni 14 6 20
TIFR (Total Injuries Frequency Rate)(1) - 6,0 14,1 10,5
LTIFR (Lost Time Injuries Frequency Rate)(2) - 0,4 0,3 0,4
SR (Severity Rate)(3) - 0,01 0,00 0,00
Tasso di decessi (4) - 0,00 0,00 0,00

(1) TIFR (Total Injury Frequency Rate) = numero totale di infortuni, con e senza assenza dal lavoro, diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione. (2) LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) = numero di infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione. (3) SR (Severity Rate) = numero di giorni persi diviso per le ore lavorate e moltiplicato per mille. (4) Tasso di decessi = numero di infortuni mortali diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione.

Suddivisione del personale per categoria professionale 2022 ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
Organico totale n. 9.487 1.538 2.274 1.796 181 113 348 624 76 1.556 981 1.236 1.225
di cui Uomini % 85,8 89,5 91,6 84,9 93,4 88,5 78,2 86,5 81,6 79,7 78,5 79,9 87,8
di cui Donne % 14,2 10,5 8,4 15,1 6,6 11,5 21,8 13,5 18,4 20,3 21,5 20,1 12,2
Management n. 439 127 197 54 10 3 5 10 1 16 16 39 70
di cui Uomini % 88,6 89,0 91,9 85,2 90,0 100,0 80,0 70,0 100,0 81,3 75,0 82,1 81,4
di cui Donne % 11,4 11,0 8,1 14,8 10,0 - 20,0 30,0 - 18,8 25,0 17,9 18,6
Impiegati n. 3.136 796 500 706 68 35 154 146 20 440 271 492 347
di cui Uomini % 71,5 83,3 72,8 68,8 86,8 71,4 54,5 59,6 55,0 66,6 62,4 63,2 65,1
di cui Donne % 28,5 16,7 27,2 31,2 13,2 28,6 45,5 40,4 45,0 33,4 37,6 36,8 34,9
Operai n. 5.610 608 1.577 848 102 71 189 449 52 1.020 694 643 808
di cui Uomini % 93,8 98,2 97,5 99,1 98,0 95,8 97,4 96,7 92,3 84,9 84,9 96,3 98,1
di cui Donne % 6,2 1,8 2,5 0,9 2,0 4,2 2,6 3,3 7,7 15,1 15,1 3,7 1,9
Apprendisti n. 154 7 0 146 1 0 0 0 0 0 0 64 0
di cui Uomini % 87,0 57,1 - 88,4 100,0 - - - - - - 42,2 -
di cui Donne % 13,0 42,9 - 11,6 - - - - - - - 57,8 -
Marginal / Helpers n. 148 0 0 42 0 4 0 19 3 80 0 0 0
di cui Uomini % 73,6 - - 54,8 - 100,0 - 63,2 66,7 85,0 - - -
di cui Donne % 26,4 - - 45,2 - - - 36,8 33,3 15,0 - - -
Suddivisione del personale per tipologia di contratto 2022 ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
Numero totale dipendenti a tempo indeterminato n. 8.983 1.502 2.263 1.588 180 108 552 69 305 1.476 940 1.175 1.225
di cui Uomini % 86,0 89,8 91,6 84,8 93,3 88,9 86,6 82,6 78,7 79,4 78,7 81,9 87,8
di cui Donne % 14,0 10,2 8,4 15,2 6,7 11,1 13,4 17,4 21,3 20,6 21,3 18,1 12,2
Numero totale dipendenti a tempo determinato n. 504 36 11 208 1 5 72 7 43 80 41 64 0
di cui Uomini % 82,3 77,8 72,7 85,1 100,0 80,0 86,1 71,4 74,4 85,0 73,2 42,2 -
di cui Donne % 17,7 22,2 27,3 14,9 - 20,0 13,9 28,6 25,6 15,0 26,8 57,8 -
Numero totale dipendenti a tempo pieno n. 9.212 1.512 2.260 1.638 179 84 600 73 348 1.554 964 1.175 1.225
di cui Uomini % 87,1 90,9 91,7 89,9 93,9 95,2 87,8 82,2 78,2 79,8 78,6 81,9 87,8
di cui Donne % 12,9 9,1 8,3 10,1 6,1 4,8 12,2 17,8 21,8 20,2 21,4 18,1 12,2
Numero totale dipendenti a tempo parziale n. 275 26 14 158 2 29 24 3 0 2 17 64 0
di cui Uomini % 40,7 11,5 71,4 32,3 50,0 69,0 54,2 66,7 - - 70,6 42,2 -
di cui Donne % 59,3 88,5 28,6 67,7 50,0 31,0 45,8 33,3 - 100,0 29,4 57,8 -

* I dati relativi a Cimento Nacional (BRA) e Corporación Moctezuma (MEX) non sono consolidati all'interno dei numeri del gruppo (società non consolidate con metodo integrale). n.d. = non disponibile

Suddivisione del personale per età 2022 ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
under 30 n. 1.156 108 329 343 16 3 28 51 4 193 81 219 232
di cui Uomini % 89,1 79,6 93,0 89,5 100,0 100,0 85,7 88,2 100,0 87,0 87,7 68,0 86,6
di cui Donne % 10,9 20,4 7,0 10,5 - - 14,3 11,8 - 13,0 12,3 32,0 13,4
tra 30 e 50 anni n. 4.743 682 1.056 683 110 46 208 297 43 1.031 587 860 792
di cui Uomini % 83,9 90,0 91,0 81,6 90,9 84,8 74,0 84,2 81,4 78,1 78,9 80,7 87,2
di cui Donne % 16,1 10,0 9,0 18,4 9,1 15,2 26,0 15,8 18,6 21,9 21,1 19,3 12,8
over 50 n. 3.588 748 889 770 55 64 112 276 29 332 313 157 201
di cui Uomini % 87,2 90,5 91,7 85,7 96,4 90,6 83,9 88,8 79,3 80,4 75,4 91,7 91,5
di cui Donne % 12,8 9,5 8,3 14,3 3,6 9,4 16,1 11,2 20,7 19,6 24,6 8,3 8,5

* I dati relativi a Cimento Nacional (BRA) e Corporación Moctezuma (MEX) non sono consolidati all'interno dei numeri del gruppo (società non consolidate con metodo integrale). n.d. = non disponibile

Assunzioni e turnover del personale 2022 ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
Totale risoluzioni n. 1.742 136 727 167 14 14 31 86 17 204 346 340 258
di cui Uomini n. 1.462 124 656 144 14 12 23 73 16 148 252 278 222
di cui Donne n. 280 12 71 23 0 2 8 13 1 56 94 62 36
Tasso di turnover del personale % 18,4 8,8 32,0 9,3 7,7 12,4 8,9 13,8 22,4 13,1 35,3 27,5 21,1
Tasso di turnover maschile % 18,0 9,0 31,5 9,4 8,3 12,0 8,5 13,5 25,8 11,9 32,7 28,2 20,6
Tasso di turnover femminile % 20,7 7,5 37,0 8,5 - 15,4 10,5 15,5 7,1 17,7 44,5 24,9 24,2
Totale assunzioni n. 1.446 116 760 182 11 9 29 70 11 197 61 185 107
di cui Uomini n. 1.242 98 673 157 11 9 20 58 10 157 49 149 91
di cui Donne n. 204 18 87 25 0 0 9 12 1 40 12 36 16
Tasso di assunzione % 15,2 7,5 33,4 10,1 6,1 8,0 8,3 11,2 14,5 12,7 6,2 15,0 8,7
Tasso di assunzione maschile % 15,3 7,1 32,3 10,3 6,5 9,0 7,4 10,7 16,1 12,7 6,4 15,1 8,5
Tasso di assunzione femminile % 15,1 11,2 45,3 9,2 - - 11,8 14,3 7,1 12,7 5,7 14,5 10,7
Formazione 2022 ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
Ore totali di formazione ore 295.557 59.085 45.585 32.908 2.772 627 6.936 9.977 721 129.777 7.170 17.041 33.373
Ore medie di formazione pro capite ore 31 38 20 18 15 6 20 16 9 83 7 14 25
Laureati (% sul totale organico) % 19,9 14,5 11,5 10,9 14,9 11,5 43,1 17,5 13,2 29,2 45,1 30,7 21,1
Uomini laureati (% sul totale organico maschile) % 16,2 11,7 9,8 9,3 13,6 11,0 34,2 13,5 12,9 24,4 39,4 24,8 20,6
Donne laureate (% sul totale organico femminile) % 42,0 38,5 30,7 20,2 33,3 15,4 75,0 42,9 14,3 48,1 65,9 54,2 24,2
Indici di assenza: malattie, infortuni e scioperi 2022 ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
Indice di assenza % 4,1 4,0 2,4 7,0 5,5 7,6 3,3 5,8 4,9 3,4 2,3 0,9 1,6
Indice di assenza maschile % 4,2 4,1 2,5 7,1 5,7 6,2 3,4 6,0 5,1 3,6 2,3 0,9 1,5
Indice di assenza femminile % 3,4 3,3 1,3 6,4 1,9 21,1 3,0 4,0 3,4 2,5 2,3 0,5 2,4
Malattie professionali n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Rapporto di remunerazione 2022 ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
Rapporto tra la remunerazione del manager più pagato e la mediana dei dipendenti dello stesso paese - - 8,7 9,4 15,6 4,7 2,9 5,0 6,9 3,2 26,5 25,6 17,4 17,0
Contrattazione collettiva 2022 ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
Personale cui si applica un accordo collettivo n. 7.725 1.538 840 1.567 161 113 347 622 0 1.556 981 1.175 564
Indice di copertura % 81,4 100,0 36,9 87,2 89,0 100,0 99,7 99,7 0,0 100,0 100,0 95,1 46,0
Periodo minimo di preavviso settimane - 11 5 giorni 4 0 4 12 8 8 9 12 8 2

INFORMATIVA GENERALE RIFERIMENTO COMMENTI
L'organizzazione e le sue prassi di rendicontazione
2-1 Dettagli organizzativi Vision
Profilo del gruppo - Numeri del gruppo,
Governance ed etica - Sistema di governo
2-2 Entità incluse nella rendicontazione di sostenibilità
dell'organizzazione
Nota metodologica
Bilancio Consolidato 2022
2-3 Periodo di rendicontazione, frequenza e punto di
contatto
Nota metodologica;
il Bilancio di Sostenibilità (DNF) 2022 è stato pubblicato nel
mese di aprile 2023 ed è rendicontato con cadenza annuale.
[email protected]
2-4 Revisione delle informazioni Nota metodologica - Eventuali restatement rispetto al
precedente Bilancio vengono riportati all'interno dei singoli
capitoli del documento.
2-5 Assurance esterna Appendici - Attestazione di Conformità
Attività e lavoratori
2-6 Attività, catena del valore e altri rapporti di business Profilo del gruppo - Numeri del gruppo
Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
Approccio alla sostenibilità - Stakeholder Engagement
2-7 Dipendenti Aspetti sociali - Risorse Umane
Appendici - Indicatori di performance - Performance sociali:
Tabella riepilogativa
Governance
2-9
Struttura e composizione della governance Governance ed etica - Sistema di governo
2-10 Nomina e selezione del massimo organo di governo Governance ed etica - Sistema di governo
2-11 Presidente del massimo organo di governo Governance ed etica - Sistema di governo
2-12 Ruolo del massimo organo di governo nel controllo
della gestione degli impatti
Governance ed etica - Sistema di governo
Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
2-13 Delega di responsabilità per la gestione di impatti Governance ed etica - Sistema di governo
Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
2-14 Ruolo del massimo organo di governo nella
rendicontazione di sostenibilità
Nota metodologica
Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
2-15 Conflitti d'interesse Governance ed etica - Integrità del business
2-17 Conoscenze collettive del massimo organo di
governo
Governance ed etica - Sistema di governo
2-18 Valutazione della performance del massimo organo
di governo
Governance ed etica - Sistema di governo
2-19 Norme riguardanti le remunerazioni Governance ed etica - Sistema di governo
2-20 Procedura di determinazione della retribuzione Governance ed etica - Sistema di governo
2.21 Rapporto di retribuzione totale annuale Appendici - Indicatori di performance - Performance sociali:
Tabella riepilogativa
È riportata l'informativa
2-21a per paese

(segue)
INFORMATIVA GENERALE RIFERIMENTO COMMENTI
Strategia, Politiche e prassi
2-22 Dichiarazione sulla strategia di sviluppo sostenibile Lettera agli Stakeholder
2-23 Impegno in termini di policy Codice di Condotta
Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
2-24 Integrazione degli impegni in termini di policy Governance ed etica - Sistema di governo
Codice di Condotta
2-25 Processi volti a rimediare impatti negativi Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità Gli impatti sono desctitti
nell'analisi di materialità
e la descrizione dei
processi per mitigarli è
presente nelle relative
sezioni del documento
2-26 Meccanismi per richiedere chiarimenti e sollevare
preoccupazioni
Governance ed etica - Integrità del business
Codice di Condotta
2-27 Conformità a leggi e regolamenti Governance ed etica - Integrità del business
Bilancio Consolidato: Nota 49. Vertenze legali e passività
potenziali
Sono riportate
informazioni circa i
casi significativi di
non conformità a
leggi e regolamenti
durante il periodo di
rendicontazione
2-28 Appartenenza ad associazioni Approccio alla sostenibilità - Stakeholder Engagement
- Associazioni di categoria
Coinvolgimento degli stakeholder
2-29 Approccio al coinvolgimento degli stakeholder Approccio alla sostenibilità - Stakeholder Engagement
2-30 Contratti collettivi Aspetti sociali - Risorse Umane
Appendici - Indicatori di performance
- Performance sociali: Tabella riepilogativa
Con riferimento al punto
2-30b è stata riportata
specifica dichiarazione
per soddisfare il requisito
stesso
Informative su temi materiali
3-1 Processo di determinazione dei temi materiali Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
3-2 Elenco di temi materiali Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità

INFORMATIVA GENERALE

INFORMATIVA GENERALE

INDICE DEI CONTENUTI GRI

Dichiarazione d'uso - Buzzi Unicem ha rendicontato le informazioni citate in questo indice dei contenuti GRI per il periodo 01/01/2022-31/12/2022 con riferimento agli Standard GRI. Utilizzato GRI 1 - Principi Fondamentali - versione 2021

206-1

Azioni legali relative a comportamento anticompetitivo, attività di trust e prassi

monopolistiche

Governance ed etica - Sistema di governo - Antitrust Governance ed etica - Sistema di governo - Sanzioni

TEMI MATERIALI RIFERIMENTO COMMENTI
Indicatori di performance - Economica -GRI 201: Performance economiche 2016 (tema materiale: crescita economica)
3-3 Gestione dei temi materiali Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Governance ed etica - Sistema di governo
201-1 Valore economico diretto generato e distribuito Profilo del gruppo - Numeri del gruppo - Valore generato
e distribuito
Indicatori di performance - Economica -GRI 204: Pratiche di approvvigionamento 2016 (tema materiale: coinvolgimento dei fornitori)
3-3 Gestione dei temi materiali Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Governance ed etica - Integrità del business
Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
Informazioni ad oggi
non disponibili. Stante
la rilevanza del tema
il gruppo si impegna a
rendicontare l'aspetto in
questione a partire dagli
204-1 Proporzione di spesa verso fornitori locali Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani esercizi futuri
Indicatori di performance - Economica -GRI 205: Anticorruzione 2016 (tema materiale: antitrust & anti-corruzione)
3-3 Gestione dei temi materiali Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Governance ed etica - Sistema di governo
Governance ed etica - Sistema di governo - Il Modello di
Organizzazione, Gestione e Controllo
205-2 Comunicazione e formazione su normative e
procedure anticorruzione
Governance ed etica - Sistema di governo
- Contrasto alla corruzione
Governance ed etica - Sistema di governo
- Trasparenza nella conduzione degli aff ari
Le informazioni
relativamente alla
comunicazione e
formazione in materia
di anti-corruzione, ad
eccezione di quanto
comunicato ed erogato
ai dipendenti, vengono
rendicontate in forma
qualitativa
Governance ed etica - Sistema di governo
- Contrasto alla corruzione
Governance ed etica - Integrità del business
205-3 Incidenti confermati di corruzione e misure adottate - Trasparenza nella conduzione degli aff ari
Indicatori di performance - Economica - GRI 206: Comportamento anticoncorrenziale 2016 (tema materiale: antitrust & anti-corruzione)
Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Governance ed etica - Sistema di governo

TEMI MATERIALI RIFERIMENTO COMMENTI
Indicatori di performance - Economica - GRI 207: Imposte 2019 (tema materiale: fiscalità)
3-3 Gestione dei temi materiali Nota metodologica
Governance ed etica - Sistema di governo
Governance ed etica - Gestione della fiscalità
207-1 Approccio alle imposte Governance ed etica - Gestione della fiscalità
- Approccio alla fiscalità
Governance ed etica - Gestione della fiscalità
- Integrazione dell'approccio alla fiscalità nell'organizzazione
207-2 Governance relativa alle imposte, controllo e
gestione del rischio
Governance ed etica - Gestione della fiscalità
- Governance fiscale, controllo e gestione del rischio
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle
preoccupazioni correlate alle imposte
Governance ed etica - Gestione della fiscalità
- Coinvolgimento degli stakeholder
207-4 Reportistica per paese Appendici - Indicatori di performance
- Rendicontazione paese per paese
3-3 Gestione dei temi materiali di materiali
Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Aspetti ambientali - Economia Circolare - Consumo
Aspetti ambientali - Economia Circolare
- Consumo di materiali
301-1 Materiali utilizzati in base al peso o al volume Appendici - Indicatori di performance
- Performance Ambientali: Tabelle Riepilogative
Aspetti ambientali - Economia Circolare
- Consumo di materiali
Appendici - Indicatori di performance
301-2 Materiali di ingresso riciclati utilizzati - Performance Ambientali: Tabelle Riepilogative
Indicatori di performance - Ambientale - GRI 302: Energia 2016 (tema materiale: risorse naturali, riduzione delle emissioni di CO2)
Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Approccio alla sostenibilità - Le nostre Politiche
Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia
3-3 Gestione dei temi materiali ed emissioni di CO2 - Consumo di energia
Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia
ed emissioni di CO2 - Consumo di energia

Ambientali: Tabelle Riepilogative

302-4 Riduzione del consumo di energia
302-3 Intensità energetica
302-1 Consumo di energia interno all'organizzazione

Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2 - Consumo di energia Appendici - Indicatori di performance - Performance Ambientali: Tabelle Riepilogative

Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2 - Consumo di energia Appendici - Indicatori di performance - Performance Ambientali: Tabelle Riepilogative

INFORMATIVA SPECIFICA SUI TEMI MATERIALI

INFORMATIVA SPECIFICA SUI TEMI MATERIALI

(segue)

306-1 Generazione di rifiuti e impatti significativi
correlati ai rifiuti
Aspetti ambientali - Economia circolare - Gestione dei rifiuti
3-3 Gestione dei temi materiali Aspetti ambientali - Economia circolare - Gestione dei rifiuti

Aspetti ambientali- Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2 - Emissioni di gas a eff etto serra Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Altre emissioni Appendici - Indicatori di performance - Performance Ambientali: Tabelle Riepilogative Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità Aspetti ambientali - Economia circolare - Gestione dei rifiuti Viene riportato il valore dei rifiuti prodotti per metodo di smaltimento (pericolosi e non pericolosi considerati congiuntamente) Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Rumore Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità Aspetti sociali - Risorse Umane Viene riportato il numero e la percentuale di assunti a livello di

306-2 Gestione di impatti significativi connessi ai rifiuti Aspetti ambientali - Economia circolare - Gestione dei rifiuti
306-3 Rifiuti generati Aspetti ambientali - Economia circolare - Gestione dei rifiuti
Indicatori di performance - Ambientale - Tema materiale: gestione degli impatti locali
Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
3-3 Gestione dei temi materiali Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Rumore
Indicatori di performance - Sociale - GRI 401: Occupazione 2016 (tema materiale: relazioni industriali & condizioni di lavoro)
3-3 Gestione dei temi materiali

gruppo e aggregato per tutte le fasce d'età. Viene riportato il numero e la percentuale di turnover aggregato per tutte le fasce d'età

402-1 Periodi minimi di preavviso in merito alle modifiche
operative
Aspetti sociali - Risorse Umane
Appendici - Indicatori di performance
- Performance sociali: Tabelle riepilogative
3-3 Gestione dei temi materiali Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Aspetti sociali - Risorse Umane - Contrattazione collettiva
Indicatori di performance - Sociale - GRI 402: Relazioni tra lavoratori e management 2016 (tema materiale: relazioni industriali & condizioni di lavoro)
401-1 Nuove assunzioni e turnover Aspetti sociali - Risorse Umane
Appendici - Indicatori di performance
- Performance sociali: Tabelle riepilogative
numero e la percentuale
di turnover aggregato
per tutte le fasce d'età
TEMI MATERIALI RIFERIMENTO COMMENTI
Indicatori di performance - Ambientale - GRI 305: Emissioni 2016 (tema materiale: riduzione delle emissioni di CO2, qualità dell'aria) (continua)
305-5 Riduzione di emissioni di gas a eff etto serra (GHG) Aspetti ambientali- Cambiamento climatico, energia ed
emissioni di CO2 - Emissioni di gas a eff etto serra
Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Altre emissioni
in atmosfera
305-7 Ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e altre
emissioni nell'aria rilevanti
Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabelle Riepilogative

Indicatori di performance - Ambientale - GRI 304: Biodiversità 2016 (tema materiale: gestione della biodiversità)

3-3 Gestione dei temi materiali Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Biodiversità
Siti operativi di proprietà, concessi in leasing o
gestiti in aree protette e in aree di elevato valore in
Stante la numerosità
dei siti di estrazione non
è possibile riportare i
dettagli per ciascuno
di essi. Da quest'anno
riportiamo la percentuale
di cave cemento
all'interno o in prossimità
di aree sensibili sotto il
profilo della biodiversità
e quante di queste hanno
304-1 termini di biodiversità fuori da aree protette oppure
vicini a tali aree
Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Biodiversità messo in atto misure di
mitigazione
TEMI MATERIALI RIFERIMENTO COMMENTI
Indicatori di performance - Ambientale - GRI 303: Acqua e scarichi idrici 2018 (tema materiale: uso eff iciente dell'acqua)
3-3 Gestione dei temi materiali Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Aspetti ambientali - Protezione ambientale
- Consumo di acqua
303-1 Interazioni con l'acqua come risorsa condivisa Aspetti ambientali - Protezione ambientale
- Consumo di acqua
303-2 Gestione degli impatti legati allo scarico dell'acqua Aspetti ambientali - Protezione ambientale
- Consumo di acqua
303-3 Prelievo idrico Aspetti ambientali - Protezione ambientale
- Consumo di acqua
303-5 Consumo idrico Aspetti ambientali - Protezione ambientale
- Consumo di acqua
Appendici - Indicatori di performance
- Performance Ambientali: Tabella Riepilogativa

Indicatori di performance - Ambientale - GRI 305: Emissioni 2016 (tema materiale: riduzione delle emissioni di CO2, qualità dell'aria) 3-3 Gestione dei temi materiali Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità Approccio alla sostenibilità - Le nostre Politiche Aspetti ambientali- Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2 - Emissioni di gas a eff etto serra Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Altre emissioni in atmosfera 305-1 Emissioni di gas a eff etto serra (GHG) dirette (Scope 1) Aspetti ambientali- Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2 - Emissioni di gas a eff etto serra Appendici - Indicatori di performance - Performance Ambientali: Tabella Riepilogativa 305-2 Emissioni gas a eff etto serra (GHG) indirette da consumi energetici (Scope 2) Aspetti ambientali- Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2 - Emissioni di gas a eff etto serra Appendici - Indicatori di performance - Performance Ambientali: Tabella Riepilogativa 305-4 Intensità delle emissioni di gas a eff etto serra (GHG) Aspetti ambientali- Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2 - Emissioni di gas a eff etto serra Appendici - Indicatori di performance - Performance Ambientali: Tabelle Riepilogative

INFORMATIVA SPECIFICA SUI TEMI MATERIALI

(segue)

INFORMATIVA SPECIFICA SUI TEMI MATERIALI

(segue)

Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Aspetti sociali - Risorse Umane - Workplace diversity
Aspetti sociali - Risorse Umane
Appendici - Indicatori di performance - Performance sociali:
Tabelle riepilogative
Non viene descritto il
dettaglio per gli organi di
governo
Tutti i tipi di cemento
prodotti nella UE devono
avere la marcatura CE.
La marcatura CE indica
che il cemento è conforme
ad una norma europea
armonizzata (appunto
la norma EN 197-1) e
consente, all'opera in
cui viene impiegato,
se adeguatamente
progettata e costruita,
di soddisfare i requisiti
essenziali stabiliti dalla
Direttiva 89/106/CEE
TEMI MATERIALI RIFERIMENTO COMMENTI TEMI MATERIALI RIFERIMENTO COMMENTI
Indicatori di performance - Sociale - GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro 2018 (tema materiale: salute e sicurezza) Indicatori di performance - Sociale - GRI 405: Diversità e pari opportunità 2016 (tema materiale: pari opportunità di genere)
Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Approccio alla sostenibilità - Le nostre Politiche
Aspetti sociali - Salute e sicurezza
3-3 Gestione dei temi materiali Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Aspetti sociali - Risorse Umane - Workplace diversity
3-3 Gestione dei temi materiali Aspetti sociali - Risorse Umane Aspetti sociali - Risorse Umane
Appendici - Indicatori di performance - Performance sociali:
403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul
lavoro
405-1 Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti Tabelle riepilogative governo
403-2 Identificazione del pericolo, valutazione del rischio
e indagini sugli incidenti
Indicatori di performance - Sociale - GRI 413: Comunità locali 2016 (tema materiale: coinvolgimento delle comunità locali)
403-3 Servizi per la salute professionale 3-3 Gestione dei temi materiali Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Approccio alla sostenibilità - Le nostre Politiche
Approccio alla sostenibilità - Stakeholder Engagement
403-4 Partecipazione e consultazione dei lavoratori in
merito a programmi di salute e sicurezza sul lavoro
e relativa comunicazione
Approccio alla sostenibilità - Le nostre Politiche
Governance ed etica - Sistema di governo
Aspetti sociali - Salute e sicurezza
Operazioni con il coinvolgimento della comunità
locale, valutazioni degli impatti e programmi di
Approccio alla sostenibilità - Le nostre Politiche
403-5 Formazione dei lavoratori sulla salute e sicurezza
sul lavoro
Aspetti sociali - Risorse Umane
Aspetti sociali - Diritti umani e catena di fornitura
Appendici - Indicatori di performance - Performance sociali:
413-1 sviluppo Approccio alla sostenibilità - Stakeholder Engagement
Tabelle riepilogati Indicatori di performance - Sociale - GRI 417: Marketing ed etichettatura 2016 (tema materiale: relazioni con i clienti)
403-6 Promozione della salute dei lavoratori Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
Aspetti ambientali - Economia circolare - Ciclo di vita del
403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia
di salute e sicurezza sul lavoro direttamente
collegati da rapporti di business
3-3 Gestione dei temi materiali prodotto (LCA/EPD)
403-8 Lavoratori coperti da un sistema di gestione della
salute e sicurezza sul lavoro
403-9 Infortuni sul lavoro Aspetti sociali - Salute e sicurezza
Appendici - Indicatori di performance - Performance sociali:
Tabelle riepilogative
Indicatori di performance - Sociale - GRI 404: Formazione e istruzione 2016 (tema materiale: sviluppo e formazione delle persone)
Approccio alla sostenibilità - Analisi di materialità
3-3 Gestione dei temi materiali Aspetti sociali - Risorse Umane - Formazione e sviluppo
del capitale umano
417-1 Requisiti relativi all'etichettatura e informazioni
su prodotti e servizi
Aspetti ambientali -Ciclo di vita del prodotto (LCA/EPD)
404-1 Numero medio di ore di formazione all'anno per
dipendente
Aspetti sociali - Risorse Umane - Formazione e sviluppo
del capitale umano
Appendici - Indicatori di performance - Performance sociali:
Tabelle riepilogative
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono
periodicamente valutazioni sui risultati e sullo
sviluppo della carriera
Aspetti sociali - Risorse Umane - Formazione e sviluppo del
capitale umano
Viene descritto il
processo di valutazione
delle performance;
non vengono fornite le
percentuali dei dipendenti
coperti da programmi
di performance
management

INFORMATIVA SPECIFICA SUI TEMI MATERIALI

(segue)

INFORMATIVA SPECIFICA SUI TEMI MATERIALI

(segue)

TEMA DEL D.LGS.
254/2016
TEMA MATERIALE POLITICHE PRATICATE E STRUMENTI DI GESTIONE RIFERIMENTI AI PARAGRAFI CORRELAZIONE CON GLI STANDARD GRI
Riduzione delle emissioni di CO2 e qualità dell'aria Codice di Condotta
Politica Cambiamenti Climatici
Roadmap "Our Journey to Net Zero"
Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti, EPD)
Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta,
Par. Codice di condotta, Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Cap. Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2,
Par. Emissioni di gas a eff etto serra
Cap. Aspetti ambientali - Protezione ambientale, Par. Gestione delle altre emissioni
in atmosfera e degli impatti locali
305-1 Emissioni di gas a eff etto serra (GHG) dirette (Scope 1)
energetici (Scope 2)
305-4 Intensità delle emissioni di gas a eff etto serra (GHG)
305-5 Riduzione di emissioni di gas a eff etto serra (GHG)
nell'aria rilevanti
Risorse naturali Codice di Condotta
Politica Cambiamenti Climatici
Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti, EPD)
Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta,
Par. Codice di condotta, Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Cap. Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2,
Par. Consumo di energia termica ed elettrica
Cap. Aspetti ambientali - Economia circolare, Par. Consumo di materiali
301-1 Materiali utilizzati in base al peso o al volume
301-2 Materiali di ingresso riciclati utilizzati
302-1 Consumo di energia interno all'organizzazione
302-3 Intensità energetica
302-4 Riduzione del consumo di energia
Ambientali Uso eff iciente dell'acqua Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti, EPD) Cap. Aspetti ambientali - Protezione ambientale, Par. Consumo di acqua 303-1 Interazioni con l'acqua come risorsa condivisa
303-2 Gestione degli impatti legati allo scarico dell'acqua
303-3 Prelievo idrico
303-5 Consumo idrico
Consumo di acqua per tonnellata di cementizio
Consumo di acqua per metro cubo di calcestruzzo
Gestione della biodiversità Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti) Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta,
Par. Codice di condotta, Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Cap. Aspetti ambientali - Protezione ambientale, Box Biodiversità
fuori da aree protette oppure vicini a tali aree
Gestione degli impatti locali Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti) Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta,
Par. Codice di condotta, Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Cap. Aspetti ambientali - Protezione ambientale, Par. Gestione delle altre emissioni
in atmosfera e degli impatti locali
Siti produttivi con monitoraggio delle emissioni acustiche
Investimenti per interventi di bonifica sonora
Crescita economica e fiscalità Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e
Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001
Regole OCSE
Country by Country Report ai sensi dell'articolo 1, commi in 145 e 146
della Legge 28/12/2015 n. 208 (Legge di Stabilità 2016)
Principi contabili internazionali IFRS
Cap. Profilo del gruppo, Box Valore generato e distribuito
Cap. Governance ed etica - Approccio alla fiscalità
201-1 Valore economico diretto generato e distribuito
207-1 Approccio alle imposte
rischio
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle
preoccupazioni correlate alle imposte
207-4 Reportistica per Paese
Sociali Coinvolgimento delle comunità locali Codice di Condotta
Politica Stakeholder Engagement
Politica Sicurezza
Sistemi di gestione salute e sicurezza (UNI EN ISO 45001, OHSAS 18001
o equivalenti)
Cap. Approccio alla sostenibilità - Stakeholder Engagement valutazioni degli impatti e programmi di sviluppo
Coinvolgimento dei fornitori Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e
Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2002
Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta
Cap. Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
204-1 Proporzione di spesa verso fornitori locali
Relazione con i clienti Dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) Cap. Aspetti ambientali - Economia circolare, Par. Ciclo di vita del prodotto e servizi
Rapporto clinker/cemento

305-1 Emissioni di gas a eff etto serra (GHG) dirette (Scope 1)
305-2 Emissionidi gas a eff etto serra (GHG) indirette da consumi
energetici (Scope 2)
305-4 Intensità delle emissioni di gas a eff etto serra (GHG)
305-5 Riduzione di emissioni di gas a eff etto serra (GHG)
305-7 Ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e altre emissioni
nell'aria rilevanti
301-1 Materiali utilizzati in base al peso o al volume
301-2 Materiali di ingresso riciclati utilizzati
302-1 Consumo di energia interno all'organizzazione
302-3 Intensità energetica
302-4 Riduzione del consumo di energia
303-1 Interazioni con l'acqua come risorsa condivisa
303-2 Gestione degli impatti legati allo scarico dell'acqua
303-3 Prelievo idrico
303-5 Consumo idrico
Consumo di acqua per tonnellata di cementizio
Consumo di acqua per metro cubo di calcestruzzo
304-1 Siti operativi di proprietà, concessi in leasing o gestiti in
aree protette e in aree di elevato valore in termini di biodiversità
fuori da aree protette oppure vicini a tali aree
Siti produttivi con monitoraggio delle emissioni acustiche
Investimenti per interventi di bonifica sonora
201-1 Valore economico diretto generato e distribuito
207-1 Approccio alle imposte
207-2 Governance relativa alle imposte, controllo e gestione del
rischio
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle
preoccupazioni correlate alle imposte
207-4 Reportistica per Paese
413-1 Operazioni con il coinvolgimento della comunità locale,
valutazioni degli impatti e programmi di sviluppo
417-1 Requisiti relativi all'etichettatura e informazioni su prodotti
e servizi
Rapporto clinker/cemento

TABELLA DI CORRELAZIONE AL DECRETO LEGISLATIVO 254/2016

TEMA DEL
D.LGS. 254/2016
TEMA MATERIALE POLITICHE PRATICATE E STRUMENTI DI GESTIONE RIFERIMENTI AI PARAGRAFI CORRELAZIONE CON GLI STANDARD GRI
Sviluppo e formazione delle persone Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e
Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001
Politica Sicurezza
Cap. Aspetti sociali - Risorse umane, Par. Condizioni di lavoro e dati occupazionali e
Par. Formazione e sviluppo del capitale umano
401-1 Nuove assunzioni e turnover
404-1 Numero medio di ore di formazione all'anno per dipendente
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono periodicamente
valutazioni delle loro performance e dello sviluppo professionale
Attinenti al personale Pari opportunità di genere Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e
Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2002
Cap. Aspetti sociali - Risorse umane, Par. Workplace diversity 405-1 Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti
Relazioni industriali & condizioni di lavoro Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e
Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2002
Partecipazione al Comitato Aziendale Europeo (CAE)
Cap. Aspetti sociali - Risorse umane, Par. Contrattazione collettiva 402-1 Periodi minimi di preavviso in merito alle modifiche
operative

401-1 Nuove assunzioni e turnover
404-1 Numero medio di ore di formazione all'anno per dipendente
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono periodicamente
valutazioni delle loro performance e dello sviluppo professionale
402-1 Periodi minimi di preavviso in merito alle modifiche
operative
403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
403-2 Identificazione del pericolo, valutazione del rischio e
indagini sugli incidenti
403-3 Servizi per la salute professionale
403-4 Partecipazione e consultazione dei lavoratori in
merito a programmi di salute e sicurezza sul lavoro e relativa
comunicazione
403-5 Formazione dei lavoratori sulla salute e sicurezza sul lavoro
403-6 Promozione della salute dei lavoratori
403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di
salute e sicurezza sul lavoro direttamente collegati da rapporti di
business
403-8 Lavoratori coperti da un sistema di gestione della salute e
sicurezza sul lavoro
403-9 Infortuni sul lavoro
205-2 Comunicazione e formazione su normative e procedure
Rispetto dei diritti umani Salute e Sicurezza Codice di Condotta
Politica Sicurezza
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e
Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2002
Sistemi di gestione salute e sicurezza (UNI EN ISO 45001, OHSAS 18001
o equivalenti)
Cap. Aspetti sociali - Salute e sicurezza sul lavoro
Cap. Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
Lotta alla corruzione Antitrust & anti-corruzione Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e
Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2002
Cap. Governance ed etica - Integrità del business, Par Antitrust e
Par. Contrasto alla corruzione

anticorruzione

205-3 Incidenti confermati di corruzione e misure adottate

Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016 (segue)

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Coordinamento Editoriale

SDWWG Milano

Buzzi Unicem S.p.A. Via Luigi Buzzi, 6 Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111 buzziunicem.com

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Foto di copertina: Attività di Ricerca presso il Laboratorio Built di Vercelli, Italia.

Credits fotografie interne: Tommaso Buzzi, Aldo Sardoni, Schwab-Stein Christoph Mertens, Junior Souza Fotografias

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