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Buzzi Unicem Environmental & Social Information 2022

Apr 14, 2022

4218_sr_2022-04-14_bd98edce-8b80-4c1d-b52e-3fb29e3ac0ea.pdf

Environmental & Social Information

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BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D.LGS. 254/2016

BUZZI UNICEM

MULTI-REGIONALE INTERNAZIONALE, FOCALIZZATO SU CEMENTO, CALCESTRUZZO E AGGREGATI NATURALI.

IL GRUPPO HA UNA VISIONE A LUNGO TERMINE DELL'IMPRESA, UN MANAGEMENT DEDICATO CHE OPERA IN OTTICA DI SVILUPPO SOSTENIBILE E STRUTTURE PRODUTTIVE DI ALTA QUALITÀ.

BUZZI UNICEM PERSEGUE LA CREAZIONE DEL VALORE GRAZIE A UN PROFONDO E SPERIMENTATO KNOW-HOW E ALL'EFFICIENZA OPERATIVA DEI SUOI IMPIANTI.

Indice Lettera agli stakeholder
Nota metodologica
Profilo del gruppo
Numeri del gruppo
Sintesi per regione
10
16
Approccio alla sostenibilità
Politiche e target
Matrice di materialità
Stakeholder engagement
26
30
32
Governance ed etica
Sistema di governo
Integrità del business
Gestione della fiscalità
38
46
48
Aspetti ambientali
Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2
Economia circolare
Protezione ambientale
Tassonomia
54
70
74
78
Aspetti sociali
Salute e sicurezza sul lavoro
Risorse umane
Catena di fornitura e diritti umani
82
86
92
Appendici
Indicatori di performance
Indice dei contenuti GRI
Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016
Attestazione di conformità
96
112
120
124

L'EDIZIONE 2021 DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ CONFERMA L'OBIETTIVO DELLA NEUTRALITÀ CLIMATICA ENTRO IL 2050

E PRESENTA UNA NUOVA INFOGRAFICA DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE

A fine febbraio scorso la situazione in Ucraina e Russia, due paesi in cui siamo presenti con stabilimenti produttivi, è degenerata provocando ripercussioni gravi e pervasive nell'intera Europa. Il piano messo in atto da Buzzi Unicem ha come priorità quella di garantire il più possibile la sicurezza dei nostri collaboratori e delle loro famiglie.

L'anno appena trascorso è stato il secondo dominato dalla pandemia di Covid-19. Siamo stati coinvolti in due nuove ondate di contagi gestite con ulteriori misure restrittive. Sebbene il numero dei decessi, a livello mondiale, sia stato quasi il doppio rispetto al 2020 (3,4 milioni contro 1,9) il 2021 è stato anche un anno di riscossa. Le massicce campagne vaccinali hanno limitato le conseguenze più gravi dell'infezione e molte attività produttive non hanno subito i lockdown del 2020.

Anche nel 2021 abbiamo deciso di off rire un sostegno economico, in collaborazione con varie organizzazioni umanitarie, a coloro che hanno particolarmente soff erto a causa del Covid-19, devolvendo 1,5 milioni di euro. I nostri volumi produttivi sono migliorati ed i risultati finanziari hanno mantenuto l'ottimo

livello raggiunto nell'anno precedente, nonostante un aumento dei costi senza precedenti nella seconda metà dell'anno. Il 2021 ha visto la pubblicazione della roadmap della GCCA, l'associazione mondiale dei produttori di cemento, con la quale sono state annunciate la progressiva riduzione delle emissioni di gas serra ed il conseguimento della neutralità climatica al 2050. Avendo partecipato alla sua stesura confermiamo che quelli sono sostanzialmente anche i nostri obiettivi. Nei prossimi mesi annunceremo la nostra roadmap, alla quale stiamo lavorando da tempo con grande impegno.

L'estrema dinamicità con la quale mutano le condizioni al contorno (si pensi solo al quadro regolatorio nella UE, con la revisione della direttiva ETS e l'introduzione del CBAM) e l'aumento vertiginoso dei costi legati all'energia, rende ancora più diff icile pianificare soluzioni economicamente sostenibili proiettate su un arco temporale così lungo. Nonostante questo, stiamo valutando nuovi target di riduzione delle nostre emissioni di CO2 compatibili con l'obiettivo di limitare l'aumento della

temperatura media globale a 1,5°C, come stabilito dall'accordo di Parigi. Rispetto al 2020, a seguito di un aumento di produzione del 5,1% le nostre emissioni assolute sono risultate in aumento solo del 4,7%. Grazie al miglioramento dell'eff icienza produttiva sono state evitate circa 176mila tonnellate di CO2. Il valore dell'emissione specifica diretta si è attestato a 689kg CO2 lorda per tonnellata di materiale cementizio. Perseguiamo sempre con la massima convinzione gli obiettivi di salute e sicurezza per la salvaguardia delle nostre persone e l'andamento dei relativi indici esprime i risultati positivi di tale sforzo. Nonostante l'impegno e l'attenzione quotidiana, nel 2021 segnaliamo 2 infortuni mortali che hanno coinvolto un dipendente in Repubblica Ceca ed il dipendente di un nostro fornitore negli Stati Uniti. Le ottime performance dell'azienda non sarebbero tali senza considerare il contributo e l'impegno quotidiano di tutti coloro che ci lavorano e che consideriamo la nostra risorsa più preziosa. Ci impegniamo a migliorare la nostra organizzazione in modo da attrarre e trattenere, sempre di più, i giovani talenti, promuovere il lavoro di

squadra, comunicare in modo trasparente le strategie e gli obiettivi aziendali, assicurare la diversità di genere, ridurre le disparità di trattamento.

In questo bilancio proseguiamo la pubblicazione delle informazioni sul nostro sistema di tassazione Paese per Paese e, per la prima volta, quelle richieste dal nuovo regolamento della Tassonomia. Inoltre, abbiamo introdotto una nuova struttura dei capitoli ed una nuova organizzazione, anche grafica, dei principali indicatori di performance. Pensiamo che ciò possa facilitare il lavoro di comprensione e confronto del sempre più elevato numero di stakeholder interessati

alle nostre performance non finanziarie.

Buona lettura.

Pietro Buzzi Amministratore Delegato Pietro mministratore

Michele Buzzi Amministratore Delegato

NOTA METODOLOGICA

L'entrata in vigore del Decreto Legislativo 254/2016 impone la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), a partire dall'esercizio 2017.

Per il quinto anno Buzzi Unicem include la DNF all'interno del Bilancio di Sostenibilità (art. 4 D. Lgs. 254/2016), nella convinzione che questo strumento, pubblicato per la prima volta nel 2001 e in continua evoluzione in termini di contenuti e accuratezza, consenta di assolvere al meglio gli obblighi legislativi integrandoli con la cultura aziendale. L'elenco delle informazioni richieste dal Decreto è riportato all'interno della "Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016".

In accordo con quanto previsto dal Decreto, il Bilancio di Sostenibilità è redatto in conformità agli Standard della Global Reporting Initiative (GRI) con l'opzione "Core" e descrive il modello di business, i rischi identificati, le Politiche, i Target e le performance ambientali, sociali e di governance. L'elenco degli indicatori è riportato all'interno del "Indice dei Contenuti GRI".

Buzzi Unicem pubblica anche quest'anno l'informativa sulle imposte, continuando il progressivo processo di allineamento alle evoluzioni introdotte dallo Standard

GRI. Inoltre, in seguito alle indicazioni da parte di European Securities and Market Authority (ESMA) sulle priorità per la redazione dei bilanci delle società quotate, sono pubblicate informazioni relative alla pandemia Covid-19 e alla valutazione dei rischi legati al cambiamento climatico. Infine nel paragrafo "Tassonomia" sono incluse le informazioni richieste dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 del 18 giugno 2020 (c.d. "Regolamento Tassonomia") e dei Regolamenti delegati (UE) 2021/2178 e (UE) 2021/2139 ad esso collegati. L'esame limitato svolto dalla società di revisione sulla DNF non si estende a tale informativa.

La presente edizione del Bilancio di Sostenibilità, inclusiva della DNF, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 25 marzo 2022, contestualmente al Bilancio Consolidato.

PROCESSO DI RENDICONTAZIONE

La rendicontazione è stata realizzata grazie a un processo strutturato come segue:

  • raccolta dati tramite Tagetik, il database dei dati non finanziari a livello di tutto il Gruppo;
  • raccolta dati aggiuntiva tramite "Reporting Package" (RP) per le tematiche non implementate in Tagetik. I RP sono accompagnati da una breve linea guida con definizioni ed esempi;
  • firma da parte di ogni capo Paese della
  • "Representation Letter" nella quale dichiara l'esattezza dei dati comunicati e conferma il perimetro delle aziende incluse nella rendicontazione.

PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE

I dati e le informazioni economiche, ambientali e sociali riportati nel Bilancio di Sostenibilità sono riferiti a tutte le società incluse nel Bilancio Consolidato al 31/12/2021 con metodo integrale*. Il perimetro del Bilancio di Sostenibilità risulta di conseguenza allineato a quello del Bilancio Consolidato. I dati relativi alle nostre controllate, in linea con il Bilancio Consolidato, sono aggregati come segue: i dati di Beton Du Ried S.A. sono aggregati al Lussemburgo, i dati di Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. alla Germania e quelli di Zapa Beton Hungaria Kft . alla Slovacchia.

Inoltre Buzzi Unicem pubblica separatamente i dati relativi a due importanti partecipazioni (Società non consolidate con metodo integrale): Cimento Nacional (BCPAR) in Brasile e Corporación Moctezuma in Messico.

SPECIFICHE DI RENDICONTAZIONE

Gli indicatori ambientali relativi ai consumi di energia termica, alle emissioni di polveri, agli ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2 ) e mercurio (Hg) sono riferiti alle tonnellate di clinker prodotto. Gli indicatori relativi ai consumi di energia elettrica, alle emissioni di anidride carbonica (CO2), ai rifiuti prodotti e ai consumi idrici sono invece riferiti alle tonnellate di materiale cementizio, definito come: tutto il clinker prodotto, sia quello utilizzato per la produzione dei cementi/leganti che quello venduto direttamente, più il gesso, più tutti i materiali eventualmente miscelati con il

clinker per produrre i cementi e/o i leganti (ad esempio calcari, loppe, ceneri volanti, pozzolane, polveri di processo). Sono inclusi nel cementizio eventuali quantità di componenti minerali (loppe, ceneri volanti e pozzolane) processati e venduti separatamente come sostituti del cemento. È invece escluso il clinker acquistato da terzi e usato per la produzione dei cementi e/o leganti. Gli indicatori sociali relativi agli infortuni sono riferiti al personale diretto e alle imprese terze che lavorano presso i nostri siti.

Per il calcolo delle emissioni di gas serra delle cementerie in Italia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Repubblica Ceca che rientrano nell'Emissions Trading System (EU ETS), sono utilizzati i criteri previsti dal Regolamento (UE) n. 2066/2018 della Commissione Europea, che istituisce le linee guida per il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a eff etto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio.

A conferma dell'impegno a promuovere le migliori pratiche all'interno del Gruppo, anche i Paesi non-ETS applicano la stessa metodologia dei Paesi ETS. Il 100% delle emissioni di Buzzi Unicem è calcolato in base ai criteri stabiliti dalla norma EN 19694-3, metodo B2.

Infine:

  • tutti i dati fanno riferimento al periodo compreso tra l'01/01/2021 e il 31/12/2021;
  • i dati economici sono originati dal Bilancio Consolidato.

Gli indicatori di performance sono presentati all'interno del testo con il trend degli ultimi tre anni e il dettaglio per Paese è incluso nelle relative appendici.

* Le società Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A., Transports Mariel, S.A., Proyectos Industries de Jaruco, S.A. non sono incluse all'interno della presente rendicontazione non finanziaria in quanto non operative e il Gruppo non ne detiene il controllo operativo.

Profilo del gruppo

Numeri del gruppo 10
Sintesi per regione 16

I NUMERI DEL GRUPPO

PRESENZA INTERNAZIONALE

BUZZI UNICEM SI IMPEGNA A PROMUOVERE LA SOSTENIBILITÀ IN TUTTI I PAESI IN CUI OPERA

LE NOSTRE SOCIETÀ NEL MONDO

Europa

12

Lussemburgo Cimalux Repubblica Ceca

Italia Buzzi Unicem, Unical, Cementi Moccia (50%), Laterlite (33%) Germania Dyckerhoff , Dyckerhoff Beton Paesi Bassi Dyckerhoff Basal Nederland Polonia Dyckerhoff Polska

e Slovacchia Cement Hranice, ZAPA beton Ucraina Dyckerhoff Ukraina Slovenia Salonit Anhovo (25%)

Asia

Russia SLK Cement

America

Africa

USA Buzzi Unicem USA, Alamo Cement Messico Corporación Moctezuma (50%) Brasile Cimento Nacional (50%)

Algeria Société des Ciments de Hadjar Soud (35%) Société des Ciments de Sour El Ghozlane (35%)

Struttura operativa

CZE
ITA GER LUX NLD POL SVK UKR RUS USA TOT BRA1 MEX1
Stabilimenti n 13 7 2 0 1 1 2 2 8 36 7 3
di cui macinazione n 4 2 1 0 0 0 0 0 0 7 2 0
Capacità produttiva
di cemento
Mio t/
anno
10,8 7,2 1,4 0 1,6 1,1 3,0 4,3 10,2 39,6 7,2 8,3
Impianti di produzione
calcestruzzo
n 114 110 3 13 18 65 5 0 67 395 0 28
Cave di estrazione
aggregati naturali
n 6 3 0 0 0 6 0 0 3 18 0 2
Depositi e terminali
di distribuzione
n 3 2 0 0 1 0 2 1 36 45 4 0

ITA/Italia, GER/Germania, LUX/Lussemburgo, NLD/Paesi Bassi, POL/Polonia, CZE/Repubblica Ceca, SVK/Slovacchia, UKR/Ucraina, RUS/Russia, USA/Stati Uniti d'America, BRA/Brasile, MEX/Messico.

1 Dati al 100%.

Principali dati economico finanziari

2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021
Produzione cemento t/000 24.857 24.901 26.173 27.143 28.306 28.016 29.442
Vendite calcestruzzo m3
/000
11.936 11.938 12.294 12.093 12.120 11.743 12.141
Vendite aggregati t/000 8.120 6.839 6.935 6.753 5.551 4.853 4.883
Fatturato € m 2.662 2.669 2.806 2.873 3.221 3.222 3.446
Investimenti industriali € m 304 236 218 444 339 258 218
Addetti a fine esercizio n 9.738 9.975 10.025 9.880 9.841 9.683 9.664

Fatturato

(milioni di euro)

2015 2.662
2016 2.669
2017 2.806
2018 2.873
2019 3.221
2020 3.222
2021 3.446

Investimenti industriali

(milioni di euro)

Principali performance ambientali

2019 2020 2021
Emissioni dirette specifiche di CO2 lorde kg/t materiale cementizio 688 694 689
Consumo termico specifico MJ/t clinker 4.109 4.138 4.106
Sostituzione calorica % 27,6 29,2 27,8

Principali indicatori di sicurezza (dipendenti e appaltatori)

2019 2020 2021
LTIFR - 5,8 4,8 5,0
Infortuni mortali n 1 2 2

Principali indicatori sociali

2019 2020 2021
Organico totale n 9.841 9.683 9.664
di cui Uomini % 85,5 85,5 85,5
di cui Donne % 14,5 14,5 14,5
Tasso di assunzione % 14,9 11,5 15,3
Tasso di turnover % 16,6 13,3 15,4
Indice di assenza (malattie, scioperi, infortuni) % 3,3 3,6 3,8
Ore medie di formazione pro-capite ore 24 19 33

VALORE GENERATO E DISTRIBUITO

Le informazioni sul valore economico diretto generato e distribuito aiutano a capire come un'azienda crei flussi a favore dei propri stakeholder. In linea con questo principio, Buzzi Unicem riporta nella tabella sottostante il dettaglio su base annuale dei flussi di valore. I dati sono presentati in milioni di euro, fanno riferimento al 2021 e sono allineati alle richieste degli Standard GRI.

(milioni di euro) 2019 2020 2021
Valore economico diretto generato
Ricavi 3.276,9 3.246,2 3.491,1
Valore economico distribuito
Costi operativi (1) 1.970,0 1.861,2 2.094,1
Stipendi e benefit per dipendenti 514,4 506,2 513,3
Pagamenti ai fornitori di capitale (2) 58,8 58,0 216,7
Pagamenti ai Governi 129,9 172,5 125,6
Investimenti per le comunità 59,1 64,9 58,7
Valore economico trattenuto (3) 544,8 583,4 482,4

(1) Fornitura di materiali, servizi inclusi i trasporti, materiali, combustibili e fabbisogno energetico, manutenzione di impianti e

infrastrutture. (2) Inclusi costi finanziari netti e dividendi pagati.

(3) Valore economico diretto meno valore economico distribuito.

SINTESI PER REGIONE

UBICAZIONE DEI SITI PRODUTTIVI

Situazione al 31 dicembre 2021

EUROPA E AFRICA

ASIA

[ SINTESI PER REGIONE ]

AMERICA

Legenda Cementerie Centri di Macinazione

ITALIA

13 10,8 114 6 3

stabilimenti (milioni di ton) capacità

produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali depositi e terminali di distribuzione

2021 2020 21/20
Produzione cemento t/000 5.250 4.616 13,8%
Vendite calcestruzzo m3
/000
2.890 2.462 17,4%
Vendite di aggregati t/000 828 672 23,2%
Fatturato € m 604,7 501,1 20,7%
Investimenti industriali € m 26,5 52,0 -49,1%
Addetti a fine esercizio n 1.555 1.561 -0,4%

GERMANIA, LUSSEMBURGO E PAESI BASSI

9 8,6 126 3 2 stabilimenti (milioni di ton) capacità

produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

depositi e terminali di distribuzione

2021 2020 21/20 Produzione cemento t/000 6.879 6.977 -1,4% Vendite calcestruzzo m3 /000 4.406 4.588 -4,0% Vendite di aggregati t/000 766 463 65,4% Fatturato € m 909,2 908,6 0,1% Investimenti industriali € m 50,4 49,5 2,0% Addetti a fine esercizio n 2.081 2.100 -0,9%

POLONIA

1 1,6 18 1

stabilimento (milioni di ton) capacità produttiva cemento impianti di produzione calcestruzzo

terminale di distribuzione

2021 2020 21/20
Produzione cemento t/000 1.557 1.521 2,4%
Vendite calcestruzzo m3
/000
758 609 24,4%
Fatturato € m 126,4 117,8 7,3%
Investimenti industriali € m 7,7 6,0 28,5%
Addetti a fine esercizio n 350 349 0,3%

REPUBBLICA CECA E SLOVACCHIA

1 1,1 65 6

stabilimento (milioni di ton) capacità produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

2021 2020 21/20
Produzione cemento t/000 1.074 975 10,2%
Vendite calcestruzzo m3
/000
1.575 1.552 1,5%
Vendite di aggregati t/000 1.341 1.390 -3,5%
Fatturato € m 177,5 159,5 11,3%
Investimenti industriali € m 7,5 9,3 -19,0%
Addetti a fine esercizio n 720 737 -2,3%

UCRAINA

2 3,0 5 2

stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

depositi e terminali di distribuzione

2021 2020 21/20
Produzione cemento t/000 1.908 1.749 9,1%
Vendite calcestruzzo m3
/000
188 142 32,7%
Fatturato € m 127,0 116,1 9,4%
Investimenti industriali € m 6,9 9,2 24,4%
Addetti a fine esercizio n 1.266 1.281 -1,2%

RUSSIA

2 4,3 1

stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

terminale di distribuzione

2021 2020 21/20
Produzione cemento t/000 3.948 3.714 6,3%
Fatturato € m 207,4 195,8 5,9%
Investimenti industriali € m 23,3 17,8 31,0%
Addetti a fine esercizio n 1.446 1.355 6,7%

[ SINTESI PER REGIONE ]

STATI UNITI D'AMERICA

8 10,2 67 3 36

stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

depositi e terminali

di distribuzione

2021 2020 21/20
Produzione cemento t/000 8.825 8.465 4,2%
Vendite calcestruzzo m3
/000
2.322 2.389 -2,8%
Vendite di aggregati t/000 1.948 2.327 -16,3%
Fatturato \$ m 1.573 1.440 9,2%
Investimenti industriali \$ m 112,7 130,0 -13,3%
Addetti a fine esercizio n 2.246 2.300 -2,3%

MESSICO1

3 8,3 28 2

stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.

BRASILE1

7 7,2 4

stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

depositi e terminali di distribuzione

2021 2020 21/20
Produzione cemento t/000 5.658 3.219 75,8%
Fatturato € m 299,6 159,1 88,3%
Investimenti industriali € m 209,2 2,9 >100%
Addetti a fine esercizio n 1.227 712 72,3%

1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.

Approccio alla sostenibilità

Politiche e target 26
Matrice di materialità 30
Stakeholder engagement 32

POLITICHE E TARGET

Le Politiche di Sostenibilità di Buzzi Unicem stabiliscono il contesto per il monitoraggio degli obiettivi e per un riesame periodico teso alla crescita sostenibile nel tempo. Le Politiche si basano sui tre temi ritenuti più rilevanti per l'Azienda e per i suoi stakeholder: Sicurezza, Cambiamenti Climatici e Stakeholder Engagement. Ogni politica, con i relativi target, è associabile a uno o più dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ed evidenzia il contributo concreto di Buzzi Unicem all'Agenda mondiale 2030.

Buzzi Unicem opera per ottenere il massimo livello di sicurezza per i propri lavoratori e per quelli dei suoi fornitori. Il massimo livello di sicurezza è quello per il quale ci aspettiamo assenza di infortuni e la non insorgenza di malattie professionali.

Per ottenere quanto sopra, si ritiene imprescindibile:

  • ottemperare a tutti i requisiti previsti dalla legislazione vigente nei Paesi dove il Gruppo opera;
  • eff ettuare scelte tecniche ed organizzative in linea con le migliori prassi;
  • assicurare che le suddette scelte non siano in nessun modo influenzate da ragioni di convenienza economica e/o di contenimento dei costi;
  • essere consapevoli che la sicurezza si possa realizzare solamente assicurando, in modo continuo, una corretta valutazione dei rischi, dei comportamenti, delle misure di prevenzione e un sistema di controlli che coinvolga tutti i lavoratori;
  • essere consapevoli che la responsabilità del management, a questo riguardo, sia fondamentale e debba risultare evidente;
  • impegnarsi a monitorare e rendicontare le proprie performance tramite indici (KPIs) riconosciuti a livello internazionale, utili per valutazioni interne e confronti, Paese per Paese, con altre aziende, dello stesso settore e non;
  • riconoscere che le certificazioni di sicurezza di parte terza, che l'Azienda si impegna a conseguire, sono un valido aiuto ai fini dell'attuazione della presente politica.

TARGET SICUREZZA

Il Target prevede il conseguimento di condizioni di lavoro che non comportino il verificarsi di alcun infortunio e/o l'insorgenza di malattie professionali.

27

OGNI POLITICA CON I SUOI TARGET È ASSOCIABILE A UNO O PIÙ DEI 17 OBIETTIVI DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

  • Buzzi Unicem riconosce l'importanza degli sforzi messi in atto dalla comunità internazionale per limitare i cambiamenti climatici.
  • Rispettando l'opinione prevalente della comunità scientifica che attribuisce parte del surriscaldamento alle emissioni di gas serra e in particolare di anidride carbonica (CO2), Buzzi Unicem eff ettua il monitoraggio delle proprie emissioni e provvede, nel Bilancio di Sostenibilità, alla loro rendicontazione in termini assoluti e specifici.
  • In linea con gli obiettivi fissati negli anni dai protocolli internazionali sul clima, Buzzi Unicem è impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2. Dopo l'accordo di Parigi del dicembre 2015, l'impegno è esteso a tutti i Paesi dove il Gruppo opera.

TARGET CAMBIAMENTI CLIMATICI

Sebbene i fattori in gioco siano tanti, non tutti prevedibili e sotto il controllo di Buzzi Unicem, entro il 2022 abbiamo l'obiettivo di conseguire una riduzione delle emissioni di CO2, del 5% rispetto ai livelli del 2017, a pari assetto produttivo.

LE ATTIVITÀ DI STAKEHOLDER ENGAGEMENT SONO FINALIZZATE ALLA COMPRENSIONE DEI BISOGNI DEI PORTATORI DI INTERESSE E VOLTE A GENERARE VALORE

  • Buzzi Unicem riconosce l'importanza di costruire e mantenere rapporti di fiducia, basati sul rispetto reciproco, sul partenariato attivo, sulla trasparenza e sulla collaborazione nel lungo periodo con i propri stakeholder, in modo particolare con quelli radicati sui territori nei quali il Gruppo opera.
  • Creare rapporti di fiducia con gli stakeholder significa conoscerli, comprendere le loro necessità e promuovere il loro coinvolgimento in occasione di eventi rilevanti della vita degli impianti e della sede e di iniziative strategiche di potenziale interesse reciproco.
  • A tale scopo Buzzi Unicem promuove iniziative regolari di comunicazione, in particolare con dipendenti, fornitori, clienti, comunità locali e autorità, i cui contenuti e livello di coinvolgimento vengono definiti, pianificati ed attuati in base a procedure dedicate e conformi a questa politica.

TARGET STAKEHOLDER ENGAGEMENT

Il Target prevede l'implementazione dell'approccio strategico allo stakeholder engagement e la realizzazione di eventi ricorrenti in ogni sito produttivo con elevato impatto economico, ambientale e sociale.

29

GLI OBIETTIVI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE (SDG)

Lo sviluppo sostenibile è, per definizione, "il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri" e, per raggiungerlo, è indispensabile coniugare tre elementi fondamentali: la crescita economica, l'inclusione sociale e la tutela dell'ambiente. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) sono 17 obiettivi adottati nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed enunciano il programma "Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile". L'Agenda 2030 riconosce il

bisogno di costruire società pacifiche, giuste e inclusive, fondate sullo stato di diritto, che forniscano un accesso equo alla giustizia e si basino sul rispetto dei diritti umani, incluso il diritto allo sviluppo e all'emancipazione delle donne e delle ragazze, sul buon governo a tutti i livelli e su istituzioni responsabili, eff icaci e trasparenti.

Gli Obiettivi sono universali e riguardano, in ugual misura, i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo.

Per ulteriori informazioni: www.unric.org/it/agenda-2030

MATRICE DI MATERIALITÀ

La Matrice di Materialità è la rappresentazione grafica sul piano cartesiano dei temi economici, ambientali e sociali rilevanti sia per l'azienda sia per i suoi stakeholder.

La prima Matrice, pubblicata nel 2015, è stata aggiornata a inizio 2020 tenendo in considerazione:

  • i principali trend nel settore cemento e calcestruzzo a livello mondiale;
  • le indicazioni fornite dallo standard GRI, il sistema di rendicontazione di sostenibilità più utilizzato;
  • la rendicontazione non finanziaria di un campione rilevante di competitor a livello internazionale.

Ciascun tema è stato "pesato" tramite una valutazione che ha visto il coinvolgimento di diversi stakeholder interni ed esterni:

  • il Sustainability Steering Committee ha fornito il punto di vista dell'azienda (asse delle ascisse);
  • la Direzione Sostenibilità insieme a un gruppo selezionato di manager Italia

ha interpretato la visione dei nostri stakeholder (asse delle ordinate);

• un campione di investitori e analisti, italiani e internazionali ha contribuito a completare la visione del mondo finanziario (asse delle ordinate).

Il processo di revisione della Matrice di Materialità è stato oggetto di un approfondimento specifico da parte di PwC SpA nell'ambito delle attività di limited assurance eff ettuate. Gli elementi posizionati in alto a destra della Matrice di Materialità ed esplosi nell'immagine a fianco, rappresentano le tematiche più rilevanti per Buzzi Unicem e per i suoi stakeholder. Tematiche sulle quali l'azienda è impegnata ad aff inare la propria rendicontazione all'interno dei prossimi Bilanci di Sostenibilità.

Per aff rontare al meglio le sfide e le opportunità legate alla sostenibilità, a livello di Gruppo abbiamo istituito un comitato internazionale, il Sustainability Steering Committee (SSC), che ha la responsabilità di definire le strategie, le Politiche e i Target dell'azienda.

LA MATRICE CONFERMA LE POLITICHE E LE STRATEGIE SVILUPPATE DAL GRUPPO

STAKEHOLDER ENGAGEMENT

Buzzi Unicem riconosce l'importanza di costruire e mantenere rapporti di fiducia basati sul rispetto reciproco, sul partenariato attivo, sulla trasparenza e sulla collaborazione a lungo termine con i propri stakeholder, in particolare quelli che sono ben radicati nei territori in cui opera il Gruppo, riconoscendo e promuovendo il valore di una operatività pienamente integrata con il contesto sociale, urbano e ambientale in cui l'attività è insediata.

Scopo delle attività di engagement è di agevolare le interazioni tra l'azienda e i suoi stakeholder, perché diventino opportunità di crescita e arricchimento reciproco e, allo stesso tempo, favoriscano la riduzione di eventuali conflitti o incomprensioni, pregresse o in essere. Creare rapporti di fiducia con gli stakeholder significa dedicare il tempo necessario per conoscerli, comprenderne le aspettative e le preoccupazioni, ascoltarne le istanze, fornire riscontri e incoraggiarne il coinvolgimento durante gli eventi importanti della vita delle nostre cementerie.

In linea con gli strumenti organizzativi già implementati dalla capogruppo, nel corso del 2021 sono state sviluppate le linee guida per la gestione e il monitoraggio delle attività di Stakeholder Engagement, e siamo fiduciosi che nel prossimo anno la loro piena applicazione consentirà di migliorare la nostra capacità di dialogo.

COMUNITÀ LOCALI

Nel 2021, anche se limitati dal protrarsi dell'emergenza Covid-19 e dal forzato distanziamento sociale, il 76% (77% nel 2020) delle cementerie del Gruppo ha operato con programmi di engagement rilevanti rispondenti alle nuove e più stringenti indicazioni delle linee guida. Confermiamo di voler raggiungere il target del 100% alla fine del 2022.

Gli stabilimenti Buzzi Unicem sono aperti alle visite da parte dei singoli e/o di gruppi ristretti di persone. Durante tali momenti, è possibile visitare tutti i reparti produttivi accompagnati dai tecnici e ottenere risposte alle domande e alle curiosità che possono emergere.

INVESTITORI

Anche nel 2021 Buzzi Unicem ha regolarmente coinvolto azionisti, investitori e fornitori di capitale attraverso più canali comunicativi, in Italia e all'estero, sia a livello istituzionale attraverso l'Assemblea Generale Annuale, comunicati stampa, presentazioni in institutional investor roadshow e conferenze, sia tramite incontri e conference call utili per dialogare sulle performance e sulle strategie di sviluppo. I principali eventi che hanno visto la partecipazione di Buzzi Unicem, tenutisi in

formato digitale a causa della situazione di emergenza pandemica, sono stati:

  • Engineering & Construction Conference organizzata da Equita in aprile;
  • Italian Investment Conference organizzata da Unicredit e Kepler Chevreux in maggio;
  • Italian CEO's Conference organizzata da Mediobanca in giugno;
  • Infrastructure & Energy Day organizzato da Borsa Italiana in settembre;
  • Italian Conference organizzato da JP Morgan in ottobre;
  • Materials and Infrastructure Conference organizzata da Bank of America in dicembre.

Inoltre, nell'ambito delle relazioni di dialogo con gli investitori, con l'obiettivo di rispondere concretamente alle loro esigenze di confronto e approfondimento sui temi ESG e sulle iniziative intraprese per ridurre le emissioni di CO2, Buzzi Unicem ha preso parte a un institutional investor roadshow, organizzato da Mediobanca, in formato digitale, nel mese di aprile.

La strategia comunicativa on line presenta sul sito corporate www.buzziunicem.com le informazioni utili a conoscere il Gruppo:

la storia, la presenza nelle diverse aree geografiche, la qualità dei prodotti off erti alla clientela, con descrizione del lavoro dei laboratori di ricerca e certificazioni ottenute, l'ampio spazio dedicato alla sostenibilità e alla Corporate Governance, la pagina dei comunicati stampa, la possibilità di accedere ai bilanci annuali e infra-annuali, uno spazio per la descrizione della composizione azionaria, la quotazione delle azioni, l'elenco degli analisti che seguono il titolo oltre a informazioni sulle delibere nelle assemblee ordinarie e straordinarie, mentre il sito www.buzziunicem.it off re ampie informazioni sulla presenza produttiva in Italia, i rapporti con il territorio e i prodotti e servizi off erti alla clientela.

Tramite la funzione di Investor Relations, aff iancata quando necessario dalla Direzione Sostenibilità, Buzzi Unicem presenta le informazioni, gli andamenti operativi e le performance alla comunità finanziaria, riportando contestualmente al management della società le opinioni e le valutazioni della comunità finanziaria, alimentando così un rapporto di attiva comprensione e collaborazione permanente.

ASSOCIAZIONI

A partire da settembre 2018, Buzzi Unicem è parte della Global Cement and Concrete Association (GCCA). L'associazione, nata a Londra a inizio 2018, raggruppa 40 aziende leader nella produzione di cemento e calcestruzzo, che rappresentano l'80% della produzione mondiale (escludendo la Cina). La Mission della GCCA prevede l'interazione con le istituzioni a livello internazionale e con gli stakeholder più rilevanti, affinché il cemento e il calcestruzzo siano riconosciuti pienamente compatibili con uno sviluppo sostenibile.

Buzzi Unicem è membro attivo del CEMBUREAU, l'organizzazione con sede a Bruxelles che rappresenta l'industria del cemento in Europa. L'associazione ha il ruolo di portavoce per l'industria del cemento e porta all'attenzione dell'Unione Europea tematiche relative a uso di materie prime

e combustibili alternativi, protezione del clima, emissioni, biodiversità, salute e sicurezza sul lavoro.

A livello locale il Gruppo partecipa ad associazioni di categoria, quali: Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento (AITEC); European Concrete Platform (ECP); Verein Deutscher Zementwerke (VDZ); Portland Cement Association (PCA); Cámara Nacional del Cemento (CANACEM); European Ready Mix Concrete Association (ERMCO).

CSC CERTIFICAZIONE DI FILIERA

Aziende leader dell'industria del calcestruzzo in Europa, USA, America Latina e Asia, hanno costituito nel 2018 il Concrete Sustainability Council (CSC). Il CSC ha sviluppato un sistema di certificazione di approvvigionamento responsabile del calcestruzzo a livello internazionale che, valutando il livello di sostenibilità lungo tutta la catena di fornitura, consente a prescrittori e progettisti di eff ettuare scelte più consapevoli in merito alla sostenibilità delle costruzioni.

Buzzi Unicem ha certificato secondo lo schema del CSC 11 cementerie, 53 centrali di betonaggio e 1 cava di aggregati.

DIPENDENTI FORNITORI

I dipendenti sono tra gli stakeholder più importanti per l'azienda e sono regolarmente coinvolti in attività di formazione e prevenzione. Maggiori dettagli nella sezione Aspetti sociali.

Tutti i fornitori e appaltatori sono selezionati in base alla competitività tecnico-economica, alla loro credibilità e solidità e devono attenersi al Codice di Condotta di Buzzi Unicem che ribadisce la necessità di comportamenti corretti e trasparenti nello sviluppo delle attività richieste. Maggiori dettagli nella sezione Aspetti sociali.

L'azienda e i clienti collaborano in costante sinergia allo sviluppo di soluzioni tecniche innovative per rispondere al meglio alle richieste e alle criticità di mercati in costante evoluzione.

COMUNITÀ LOCALI ASSOCIAZIONI

L'azienda incoraggia il dialogo con le istituzioni, i gruppi di opinione, la comunità civile e sostiene la vita sociale delle sue unità produttive. Maggiori dettagli nella sezione Stakeholder engagement.

CLIENTI AZIONISTI

Azioni regolari di comunicazione mirata, quali incontri, presentazioni, comunicati stampa e roadshow con investitori e analisti. Maggiori dettagli nella sezione Stakeholder engagement.

Buzzi Unicem è membro attivo di CEMBUREAU e GCCA. Maggiori dettagli nella sezione Stakeholder engagement.

Governance ed etica

Sistema di governo 38
Integrità del business 46
Gestione della fiscalità 48

SISTEMA DI GOVERNO

GLI ORGANI SOCIALI

  • L'Assemblea degli Azionisti è l'organo collegiale deliberativo formato dagli azionisti (o loro rappresentanti). Tale organo è deputato alla nomina degli organi sociali, all'approvazione del bilancio d'esercizio della Società e delle modifiche statutarie.
  • Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale di gestione della Società, investito di ogni potere di amministrazione ordinaria e straordinaria. Svolge, inoltre, funzione di indirizzo e controllo ed è attualmente composto da 3 membri esecutivi e 9 non esecutivi, di cui 7 indipendenti.
  • Il Collegio Sindacale infine è chiamato a vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, e sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativocontabile della Società. Il Collegio attualmente in carica è composto da 3 membri eff ettivi e 3 supplenti.

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato Controllo e Rischi. La composizione di tre membri del Comitato assicura allo stesso adeguate competenze in materia contabile e finanziaria. Ad esso sono aff idati i compiti consultivi e propositivi previsti dal Codice di Autodisciplina ed in

particolare ad esso compete il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, sistema che concorre ad assicurare, tra l'altro, la salvaguardia del patrimonio aziendale e l'aff idabilità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Allo stesso Comitato è stato attribuito anche il compito di fornire parere preventivo al Consiglio di Amministrazione in materia di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate, competente per il rilascio dei necessari pareri richiesti dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modificazioni. È costituito da tre membri indipendenti del Consiglio.

A livello di gruppo, la Società si è dotata di un comitato internazionale (Sustainability Steering Committee) e di una funzione Sostenibilità il cui Responsabile riporta al Comitato Controllo e Rischi almeno due volte all'anno.

Maggiori informazioni sono disponibili nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" pubblicata, a norma di legge, sul sito internet della Società nella sezione "Corporate Governance".

SOSTENIBILITÀ, INTEGRITÀ E BUONA CORPORATE GOVERNANCE

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Sede Dyckerhoff a Wiesbaden, Germania.

CODICE DI CONDOTTA, SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative per un'eff icace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della Società. Il Codice di Condotta è posto al vertice di questo insieme e detta i principi a cui tutti i dipendenti Buzzi Unicem devono attenersi nell'aff rontare le sfide legate a etica e legalità (maggiori informazioni sul Codice di Condotta nel box sottostante).

CODICE DI CONDOTTA

Sostenibilità, Integrità e buona Corporate Governance sono i componenti chiave della nostra cultura etica e ispirano il nostro comportamento nei confronti di clienti, fornitori, dipendenti, azionisti e stakeholder in genere.

Buzzi Unicem ritiene che l'etica sia fondamentale nella gestione degli aff ari e che, insieme al pieno rispetto delle leggi, aggiunga valore all'azienda. Tutte le nostre attività, sia strategiche sia operative, si svolgono nel rispetto dei valori etici che guidano i nostri comportamenti e delle normative applicabili. Per questo motivo è stato redatto il Codice di Condotta, con l'obiettivo di definire gli standard di integrità e correttezza che Buzzi Unicem ha scelto volontariamente di adottare, come impegno nei confronti dei propri stakeholder.

ll Codice si applica a Buzzi Unicem SpA e a tutte le sue controllate italiane ed estere. Sono destinatari dei principi contenuti nel Codice gli amministratori, i membri degli organi sociali, i dipendenti, i fornitori e tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto di Buzzi Unicem

compresi, ma non solo, rappresentanti, agenti, collaboratori, consulenti esterni, imprese che ricevono un incarico dalla Società, ecc. Tutti i destinatari si devono attenere alle linee guida del Codice nell'aff rontare e nel superare le sfide all'etica e alla legalità che si possono incontrare nell'attività quotidiana. Il Codice è parte integrante della Corporate Governance di Buzzi Unicem e guida organismi, processi e sistemi aziendali per garantire un'eff icace gestione secondo i più alti standard societari.

Buzzi Unicem invita i propri stakeholder ad adottare comportamenti in linea con quelli contenuti nel suo Codice.

La versione aggiornata del Codice di Condotta è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA il 7 febbraio 2019.

41

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Buzzi Unicem è ispirato alle linee guida del COSO (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission). Esso contribuisce a: garantire l'eff icienza e l'eff icacia dei processi aziendali consentendo la gestione adeguata dei rischi che possono ostacolare il raggiungimento degli obiettivi imprenditoriali, inclusi quelli che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità della Società; assicurare l'aff idabilità dell'informazione finanziaria e non finanziaria, del sistema di reporting interno/ esterno attraverso l'utilizzo di processi, procedure e sistemi che permettono di generare un flusso di informazioni aff idabili all'interno/esterno della Società; garantire il rispetto di leggi, regolamenti, dello statuto sociale e delle procedure interne; salvaguardare il patrimonio sociale e la protezione dei beni sociali da un loro uso inappropriato o fraudolento o dalla loro perdita.

Questa definizione di Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è quindi intesa in senso ampio; essa non si limita ai soli controlli contabili

e al processo di reporting economicofinanziario, ma comprende anche altri aspetti importanti del business, come la protezione delle risorse, l'eff icienza e l'eff icacia operativa nonché la conformità alle leggi, ai regolamenti e alle politiche dell'organizzazione.

All'interno del campo di osservazione del loro controllo, i rischi sono identificati attraverso un inventario e aggiornati ogni sei mesi, con orizzonte temporale di breve, medio e lungo termine.

La Società ha implementato, tramite un'applicazione informatica dedicata, la rilevazione sistematica dei rischi: quelli a breve termine sono quantificati economicamente per impatto e probabilità di accadimento, quelli a medio e lungo termine sono invece oggetto di valutazione qualitativa. La valutazione, rilevazione ed il contenimento delle due tipologie di rischi sono responsabilità di specifiche funzioni di management.

I rischi a breve termine a cui è esposta Buzzi Unicem sono legati alla natura del business del gruppo e sono raggruppati per categorie, tipicamente:

  • rischi di distribuzione connessi all'andamento dei mercati;
  • rischi valutari;
  • rischi di investimento di capitali (disponibilità liquide);
  • rischi di liquidità;
  • rischi assicurativi;
  • rischi legali;
  • rischi politici;
  • rischi fiscali;
  • rischi informatici;
  • rischi di risorse umane e organizzazione aziendale;
  • rischi su acquisti;
  • rischi di produzione;
  • rischi logistici;
  • rischi per ecologia ambiente e sicurezza;
  • rischi per investimenti tecnici-produttivi.

Per quanto riguarda i rischi a medio e lungo termine, strategici e operativi, la valutazione qualitativa è annuale, ma le strategie di gestione sono definite in riunioni periodiche del top management e del Consiglio di Amministrazione. In questo gruppo sono inclusi i rischi connessi alle condizioni

generali politiche ed economiche nonché all'evoluzione dei mercati in cui opera il gruppo.

Evidenziamo tra i principali rischi quelli connessi alla situazione in corso fra Russia e Ucraina. Inoltre si evidenziano quelli che

IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

Buzzi Unicem SpA, con l'esigenza di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli aff ari e delle attività aziendali, a tutela della propria posizione e immagine e di quella delle Società controllate, degli azionisti nonché dei propri dipendenti ha ritenuto utile alle proprie politiche aziendali adottare il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal Decreto Legislativo 231/2001.

Il Modello si fonda su un sistema strutturato e organico di procedure, nonché di attività di controllo.

Le caratteristiche dell'organizzazione di Buzzi Unicem sono:

Sistema di valori etici: il Codice di Condotta definisce i valori etici e i principi di comportamento che la Società ha scelto di adottare nello svolgimento della propria attività.

  • Sistema organizzativo formalizzato: Buzzi Unicem si è dotata di strumenti organizzativi improntati ai principi generali di conoscibilità all'interno della Società e di chiara e formale delimitazione dei ruoli.
  • Separazione delle funzioni e segregazione dei compiti: l'organizzazione Buzzi Unicem è basata su una separazione delle diverse funzioni operative e di quelle amministrativo-contabili. Si applica il principio di segregazione dei compiti aff inché nessuno possa gestire in autonomia tutte le fasi di un processo.
  • Sistema delle deleghe: il sistema adottato da Buzzi Unicem prevede cautela nell'attribuzione dei poteri di firma, sia per gli atti dell'ente, sia soprattutto per l'utilizzo delle disponibilità liquide ed è articolato in

derivano dall'adozione dei regolamenti UE connessi alla lotta ai cambiamenti climatici e, più in generale, dalle normative e/o regolamenti a protezione dell'ambiente che, introducendo restrizioni alle emissioni (direttamente o indirettamente), potrebbero generare vantaggi competitivi a favore dei

produttori dei Paesi extra UE. La fragilità della transizione ecologica si manifesta anche nella gestione dei tempi e dei costi per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, percorso che potrebbe comportare il rischio sociale di generare oneri economici sulle popolazioni più vulnerabili.

  • Sistema premiante: presenza di un sistema incentivante che premia le capacità, la dedizione e la lealtà nei confronti dell'azienda e dissuade dal commettere reati.
  • Sistemi informativi: i principali processi aziendali sono supportati da applicativi informatici, di alto livello qualitativo, integrati ed orientati alla segregazione delle funzioni, alla protezione delle informazioni in essi contenute e alla tracciabilità delle operazioni.

Buzzi Unicem prevede uno specifico piano di comunicazione e formazione finalizzato alla conoscenza e alla diff usione del Modello presso tutti i dipendenti. L'attività di formazione è diff erenziata

nei contenuti in funzione della qualifica dei destinatari, del coinvolgimento degli stessi nelle attività sensibili indicate nel Modello e dell'avere o meno funzioni di rappresentanza della Società.

Nel 2021, in Italia, sono stati formati 210 dipendenti sui temi del D.Lgs. 231/2001 e sui contenuti del Modello. Al termine del corso i partecipanti hanno eff ettuato un test che ha dimostrato l'eff ettivo apprendimento degli argomenti trattati.

La versione aggiornata del Modello è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 06 novembre 2020.

Rischi meno significativi, ma oggetto di attenzione, sono quelli per nuovi materiali da costruzione, aggregazioni aziendali, evoluzione tassi di cambio, mancanza di alcune specifiche professionalità, disponibilità di materie prime alternative, concessione di licenze/permessi, epidemie. Maggiori dettagli dei rischi a medio e lungo termine sono esposti a pag. 45 "Gestione del rischio legato ai fattori non finanziari".

I manager di Buzzi Unicem nella loro attività di valutazione dei rischi sono supportati dall'Internal Audit che, da un lato assume il ruolo di supervisore indipendente del sistema di gestione, dall'altro deve assicurare che il sistema stesso evolva. L'Internal Audit dipende gerarchicamente dal

Consiglio di Amministrazione e dialoga in via

continuativa con l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, ferma la reciproca indipendenza delle rispettive funzioni.

Il Consiglio di Amministrazione approva con cadenza annuale il Piano di Audit di gruppo, sentiti il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Come conclusione del processo di controllo annuale il Consiglio di Amministrazione, nella riunione di approvazione del Bilancio, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, valuta l'eff icacia ed adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

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GESTIONE DEL RISCHIO LEGATO AI FATTORI NON FINANZIARI

Rischio Ambientale legato ai cambiamenti climatici.

  • Rischio: danneggiamento di asset, riduzione dei margini, interruzione dell'attività, diminuzione di competitività in conseguenza di rischi fisici e di transizione come descritti nel paragrafo Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2.
  • Come Buzzi Unicem gestisce questo rischio:
  • Codice di Condotta che impegna chiunque lavori per e con Buzzi Unicem al rispetto di comportamenti orientati allo sviluppo sostenibile;
  • Politica Cambiamenti Climatici con l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2;
  • Incentivi al management orientati al raggiungimento dell'obiettivo di Gruppo;
  • Investimenti in ricerca per lo sviluppo di tecnologie capaci di ridurre la CO2;
  • Partecipazione ad associazioni di settore al fine di prendere parte alla definizione delle politiche internazionali e locali.

Rischio Sociale legato al verificarsi di infortuni nei nostri siti.

  • Rischio: carenze organizzative, ritardi nella produzione, ridotta capacità di attrarre i migliori talenti e rischi reputazionali.
  • Come Buzzi Unicem gestisce questo rischio:
    • Codice di Condotta che impegna chiunque entri in un sito Buzzi Unicem a comportamenti orientati alla cultura della sicurezza;
    • Politica Sicurezza con l'obiettivo di garantire siti sicuri e salubri per il personale dipendente, i fornitori, le imprese e le terze parti;
  • Investimenti per il miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza dei nostri siti;
  • Formazione costante al fine di diff ondere una comune cultura della sicurezza che si basi su comportamenti sicuri, oltre al rispetto legislativo;
  • Piani di lavoro sicuro per garantire il corretto svolgimento delle operazioni quotidiane.

Rischio Sociale legato al mancato coinvolgimento degli stakeholder.

  • Rischio: processi autorizzativi ostacolati da gruppi avversi, ricadute reputazionali fino a limitare le licenze a operare.
  • Come Buzzi Unicem gestisce questo rischio:
  • Codice di Condotta che impegna chiunque lavori per e con Buzzi Unicem al rispetto di comportamenti orientati allo scambio trasparente delle informazioni;
  • Politica Stakeholder Engagement che ha l'obiettivo di coinvolgere gli stakeholder rilevanti in un dialogo regolare e continuativo nel tempo;
  • Formazione continua del personale Buzzi Unicem all'apertura, al dialogo e a fare rete locale;
  • Progetti e partnership condivise con stakeholder locali, sui territori ove siamo presenti, volti a creare valore duraturo nel tempo;
  • Apertura continuativa dei siti produttivi e messa al servizio delle comunità di competenze, tempo e cultura operativa dei propri collaboratori.

INTEGRITÀ DEL BUSINESS

TRASPARENZA NELLA CONDUZIONE DEGLI AFFARI

Buzzi Unicem si impegna a condurre le proprie attività nel rispetto di tutte le leggi e regolamenti vigenti nei Paesi in cui opera. Nel perseguire il successo economico, le aziende Buzzi Unicem puntano su integrità e correttezza in tutte le loro attività.

Particolare attenzione è rivolta in questi anni ai temi della corruzione e del conflitto di interesse.

Il Piano di Audit copre tutti i Paesi in cui Buzzi Unicem opera e, nel pianificare l'attività di verifica, tiene conto del livello di rischio delle varie aree geografiche. Il Piano di Audit per l'anno 2021 prevedeva audit operativi presso i siti produttivi (stabilimenti cemento e impianti calcestruzzo) e di compliance presso le Sedi Centrali. Il Piano ha coperto tutto il perimetro dei Paesi in cui il Gruppo opera con diff erenti approfondimenti a seconda del grado di rischio Paese e rischio settore ed è stato completato al 91%.

A questi audit operativi si aggiungono gli audit non programmati che possono sorgere da indicazioni del management o da segnalazioni whistleblowing. Buzzi Unicem ha infatti implementato da anni un sistema interno di segnalazione da parte

di dipendenti di eventuali irregolarità o violazioni della normativa applicabile, mediante l'adozione di una procedura applicata anche dalle società controllate estere. Tutte le segnalazioni ricevute sono valutate e approfondite dall'Internal Audit locale sotto la direzione dell'Internal Audit centrale.

Nel corso del 2021 sono state ricevute 37 segnalazioni whistleblowing di cui 8 sono in corso di verifica mentre 7 segnalazioni si sono rivelate attendibili e hanno determinato immediate azioni correttive.

CONTRASTO ALLA CORRUZIONE

Buzzi Unicem ritiene che la corruzione rappresenti un ostacolo rilevante allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla libera concorrenza. Per questo motivo proibisce e non tollera alcuna forma di corruzione.

La capogruppo ha emesso il documento "Guidelines for Customer Loyalty Measures and Gift s Management" con l'obiettivo di definire regole uniformi, per tutti i dipendenti del gruppo, per l'accettazione e l'off erta di omaggi e spese di rappresentanza. Tali linee guida sono state trasmesse a tutte le società controllate, sia italiane che estere, per il recepimento in loco. Il Piano di Audit 2021 di gruppo prevedeva e, a consuntivo sono state eff ettuate, delle attività di verifica sull'eff ettiva implementazione di tali linee guida nei vari paesi in cui il gruppo opera.

Inoltre, al fine di armonizzare le misure a contrasto della corruzione adottate nei vari Paesi, la capogruppo ha emesso il documento "Guidelines for anticorruption trainings". Tali linee guida sono state diff use presso tutte le società controllate, sia italiane che estere, per la predisposizione di corsi di formazione per i manager e i dipendenti che operano in aree a rischio corruzione.

Nel corso del 2021, Paesi Bassi, Russia, Polonia e Stati Uniti hanno organizzato attività formative sui temi dell'anticorruzione che hanno coinvolto un totale di 413 dipendenti, rappresentanti il 4% del personale dipendente. Nel corso del 2021, all'interno delle attività del gruppo, non sono stati segnalati incidenti di corruzione.

ANTITRUST

In Italia, in ottemperanza alle Linee Guida sulla Compliance Antitrust adottate dall'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, è stato nominato il Responsabile della Compliance Antitrust ed è stato adottato un Antitrust Compliance Program.

Il Responsabile della Compliance Antitrust ha un ruolo chiave nello stimolare comportamenti innovativi e pro-competitivi e contribuire a raff orzare una cultura antitrust e di legalità all'interno della struttura aziendale; è dotato di autonomia, indipendenza, risorse e strumenti adeguati e risponde direttamente all'Amministratore Delegato Operations.

L'Antitrust Compliance Program è stato progettato per promuovere una cultura etica durevole dell'integrità antitrust ed è finalizzato quindi al riconoscimento del valore della concorrenza come parte integrante della cultura e della politica aziendale e l'impegno, continuo e duraturo, al suo rispetto.

Inoltre, in Italia è stato adottato - come già in Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Russia e Ucraina - un database per consentire il monitoraggio continuo, la valutazione e la documentazione dei contatti con i competitor e per identificare e gestire i potenziali rischi. Il personale dipendente maggiormente esposto a contatti con i competitor ha l'obbligo di registrare all'interno del database tutti i contatti avuti con i concorrenti.

La capogruppo ha infine emesso le "Direttive di comportamento per i dipendenti del gruppo Buzzi Unicem per l'ottemperanza delle norme di tutela della concorrenza" (Codice Antitrust). Tale documento è stato trasmesso alle società estere del gruppo che lo hanno diff uso al loro interno.

Nel corso del 2021, nei vari Paesi in cui il gruppo è presente, si sono tenuti dei corsi di formazione sui temi dell'antitrust che hanno coinvolto 55 dipendenti in Italia, 31 in Paesi Bassi e 105 negli Stati Uniti.

SANZIONI

In Italia, nel 2021, si è terminato di pagare una sanzione rateizzata in materia di antitrust applicata a Unical ritenuta responsabile, nel 2004, di aver attuato un accordo anticoncorrenziale. L'importo pagato nel 2021 è stato di 356.470 euro. Negli Stati Uniti, presso lo stabilimento di

Greencastle, è stata pagata una sanzione di 729.000 dollari per la violazione di norme in materia ambientale.

All'interno della Nota Integrativa 49 del Bilancio Consolidato sono riportati maggiori dettagli sulle vertenze legali in corso.

GESTIONE DELLA FISCALITÀ

APPROCCIO ALLA FISCALITÀ

Buzzi Unicem SpA, in applicazione dei principi di etica, trasparenza e legalità del Codice di Condotta adottato il 7 febbraio 2019, ha definito con delibera del 5 novembre 2021 la "Politica fiscale di gruppo", al fine di garantire un'uniforme gestione della fiscalità. Le società controllate ne formalizzeranno l'adozione con analoghe delibere entro il 2022.

Il documento è pubblicato sul sito corporate www.buzziunicem.com.

La Politica si basa sui seguenti principi:

  • consapevolezza che la contribuzione economica, in termini di corretta corresponsione di imposte e tasse nei diversi Paesi in cui il gruppo opera, costituisce presupposto per lo sviluppo ed il benessere delle economie di riferimento;
  • conseguente conformità, formale e sostanziale, dell'operato in materia fiscale rispetto alle diverse legislazioni applicabili e puntuale adempimento delle obbligazioni finanziarie che ne conseguono;
  • attenta determinazione dei prezzi di trasferimento e collaborazione con le autorità fiscali competenti mediante richiesta, ove possibile, dell'applicazione di mutui accordi di cooperazione tra Stati, secondo le regole OCSE;

  • trasparenza di informativa a favore di tutti gli stakeholder, con ampia illustrazione delle posizioni di contenzioso fiscale più rilevanti di Buzzi Unicem e delle sue controllate nella sezione dedicata del bilancio civilistico e consolidato.

Tali principi devono essere rispettati al fine di garantire nel tempo l'interesse primario della creazione di valore per gli azionisti e della salvaguardia del patrimonio sociale, considerato che le imposte costituiscono un onere significativo e che il monitoraggio non corretto di tale costo espone a rischi di sanzioni ancor più rilevanti.

INTEGRAZIONE DELL'APPROCCIO ALLA FISCALITÀ NELL'ORGANIZZAZIONE

Tutte le società del gruppo devono rispettare le normative fiscali vigenti nei diversi Paesi in cui Buzzi Unicem opera, osservandone la lettera e la logica ispiratrice, in coerenza con lo scopo che le norme intendono perseguire. Eventuali incertezze applicative dovranno essere risolte con un'interpretazione ragionevole, ispirata al principio di legalità, avvalendosi, se necessario, di consulenze esterne e delle più opportune forme di interlocuzione con le autorità fiscali competenti. La corretta applicazione della normativa fiscale non esclude che, a tutela dell'interesse sociale e dei suoi azionisti,

sia legittimo e necessario sostenere, anche in sede contenziosa, eventuali ragionevoli posizioni interpretative diff ormi dagli orientamenti espressi dalle autorità fiscali competenti.

Buzzi Unicem persegue trasparenza e correttezza nei rapporti con le autorità fiscali, assicurando piena collaborazione nel corso delle attività ispettive delle autorità preposte e fornendo riscontri completi e tempestivi a tutte le richieste pervenute. I rapporti infragruppo sono regolati, ai fini fiscali, in base ai prezzi di mercato, come delineato dalle linee guida OCSE e sono illustrati nella specifica documentazione "Transfer Pricing Documentation and Country-by-Country Reporting".

GOVERNANCE FISCALE, CONTROLLO E GESTIONE DEL RISCHIO

Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di vigilare sull'operato della Società, in conformità al rigoroso rispetto dei principi del Codice di Condotta e della "Politica fiscale di gruppo". Nell'ambito delle società del Gruppo, tale supervisione è aff idata al massimo organo di governo specifico delle controllate, tenute anch'esse ad osservare le suddette linee guida. L'attività della funzione fiscale (procedure e dichiarazioni) è soggetta a revisioni esterne a livello di singola entità con cadenza almeno annuale. I rischi fiscali di maggior rilevanza sono inseriti nell' Enterprise Risk Management del gruppo e sono monitorati

con cadenza semestrale.

Buzzi Unicem e le sue controllate hanno inoltre adottato, sin dal 2016, un sistema di segnalazione (whistleblower policy) per rilevare criticità circa comportamenti non etici o illeciti in relazione a tutti i profili di conformità a norme o disposizioni, incluso l'ambito fiscale.

La policy identifica i soggetti apicali cui le lettere o segnalazioni dei whistleblower devono essere riportate e definisce le procedure di successiva investigazione, conformemente alla normativa nazionale applicabile al trattamento dei dati personali e al fine di proteggere i soggetti segnalanti in buona fede. Nel caso la segnalazione risulti confermata, la policy prevede l'emissione di uno specifico rapporto destinato alle figure apicali per l'assunzione delle necessarie azioni correttive.

COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER

Buzzi Unicem mantiene corrette e trasparenti relazioni con le autorità fiscali competenti in coerenza con il modus operandi che la società reputa giusto adottare con tutte le autorità dei Paesi in cui opera; si ritiene peraltro che tale approccio collaborativo possa aiutare a ridurre i rischi fiscali ed evitare danni reputazionali. In tale prospettiva, la Società intende porre sempre maggiore attenzione al sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (inteso come rischio di violazione di norme di natura fiscale o in contrasto con i principi dell'ordinamento tributario).

Buzzi Unicem partecipa attivamente alle proprie associazioni generali di categoria (Cembureau e Global Cement and Concrete Association), che rappresentano e tutelano

gli interessi tecnico-economici del settore presso istituzioni, Enti e organizzazioni pubbliche e private, promuovendo attività di divulgazione e informazione del pubblico e impegno sul fronte della sostenibilità. Per favorire la massima trasparenza informativa a favore di tutte le categorie di stakeholder, Buzzi Unicem dedica ampia sezione del proprio bilancio singolo e del Bilancio Consolidato di Gruppo all'illustrazione dettagliata delle principali controversie di natura fiscale che la impegnano nei diversi Paesi in cui opera.

RENDICONTAZIONE PAESE PER PAESE

La rendicontazione relativa alle diverse giurisdizioni fiscali in cui il gruppo opera riguarda tutte le entità controllate direttamente o indirettamente da Buzzi Unicem SpA e incluse nel suo Bilancio

Consolidato, nonché la controllante Fimedi SpA e la sua subholding Presa SpA. I dati esposti in appendice (a pag. 96) sono tratti dal Country by Country Report che il gruppo è tenuto a presentare all'Agenzia delle Entrate italiana, a nome della controllante apicale Fimedi SpA, ai sensi della Direttiva UE 216/881 del 25/05//2016, come implementata nel nostro Paese dall'articolo 1, commi n. 145 e 146 della Legge 28/12/2015 n. 208 (Legge di Stabilità 2016).

I dati inclusi nel Report sono predisposti secondo i principi contabili internazionali IFRS e derivano dal Bilancio consolidato soggetto a revisioni annuali esterne. Si precisa che le entità a controllo congiunto sono escluse dalla rendicontazione e che Buzzi Unicem non opera tramite stabili organizzazioni.

UNA CULTURA AZIENDALE IMPRONTATA AI VALORI DI ONESTÀ, TRASPARENZA E LEGALITÀ

Operazione di carico del cemento, stabilimento di Matozinhos, Brasile.

Aspetti ambientali

Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2 54
Economia circolare 70
Protezione ambientale 74
Tassonomia 78

CAMBIAMENTO CLIMATICO, ENERGIA ED EMISSIONI DI CO2

Buzzi Unicem è impegnata nella mitigazione dei cambiamenti climatici e nella rendicontazione trasparente della sua strategia di gestione dei rischi e delle opportunità ad essi correlati. L'azienda è attiva nella ricerca e nella collaborazione con altri operatori del settore e stakeholder per aumentare ulteriormente la comprensione degli eff etti del cambiamento climatico lungo l'intera catena del valore e per limitarne gli impatti.

Il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi di Buzzi Unicem, ispirato alle linee guida del COSO, è progettato per valutare, rilevare e mitigare i rischi significativi, fornendo un'adeguata gestione di quelli che potrebbero impedire all'azienda di raggiungere i propri obiettivi. I rischi ESG e quelli legati al clima sono in corso di progressiva inclusione nel Sistema di Gestione dei Rischi, considerandoli nel breve, medio e lungo termine. La Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD) suddivide i rischi legati al clima in due categorie principali: rischi fisici e rischi di transizione.

I rischi fisici derivanti dal cambiamento climatico possono essere determinati da eventi estremi (acuti) o da cambiamenti a lungo termine (cronici) nei modelli climatici.

Allo stesso tempo, la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio può comportare significativi cambiamenti

politici, legali, tecnologici e di mercato per aff rontare i cambiamenti volti alla mitigazione e adattamento al cambiamento climatico. A seconda della natura, della velocità e dell'obiettivo di questi cambiamenti, i rischi di transizione e fisici possono comportare diversi impatti per le organizzazioni: le aziende saranno colpite dai cambiamenti climatici su più dimensioni (strategiche, operative, reputazionali e finanziarie) lungo l'intera catena del valore, nelle varie aree geografiche e per lunghi periodi.

Nel 2021, coerentemente con l'approccio del Gruppo al miglioramento continuo, Buzzi Unicem, insieme ad un partner specializzato, ha avviato un progetto volto a valutare e quantificare i rischi specifici derivanti dal cambiamento climatico. In linea con le raccomandazioni del TCFD e con la Tassonomia Europea, il progetto ha considerato sia i rischi fisici che quelli di transizione.

Il progetto, approvato dagli amministratori delegati, è stato condotto da un gruppo di lavoro centrale con il contributo di diversi stakeholder interni all'azienda.

In primo luogo, il gruppo di lavoro ha condotto un'attività di studio preliminare e un'analisi approfondita delle migliori pratiche e della letteratura rilevante sull'analisi degli scenari, sui rischi legati al clima rilevanti per l'industria del cemento e sugli approcci per la loro quantificazione, al fine di identificare il piano d'azione più eff icace per le fasi successive. Questa analisi preliminare è stata integrata da un'attività di benchmarking, volta ad evidenziare l'approccio del settore sia nella quantificazione che nella rendicontazione dei rischi legati al clima.

Dopo queste attività preliminari, il gruppo di lavoro ha coinvolto gli stakeholder di tutte le aree geografiche in cui Buzzi Unicem opera. Ai manager delle diverse sedi del Gruppo è stato chiesto di rispondere ad un questionario strutturato per eff ettuare un primo screening dei rischi fisici e di transizione rilevanti che sono stati analizzati nelle fasi successive del progetto. Inoltre, è stato chiesto loro di fornire informazioni sugli approcci di gestione dei rischi legati al clima, con particolare attenzione ai rischi fisici, e sui dati storici dei danni alle attività causati da tali rischi (ad esempio, inondazioni, forti precipitazioni, ecc.).

La raccolta di informazioni, combinata con l'analisi preliminare della letteratura e delle migliori pratiche di quantificazione, ha permesso all'azienda di comprendere il contesto di riferimento e consolidare i rischi rilevanti.

Tenendo conto delle linee guida della TCFD e considerando la complessità del cambiamento climatico e le incertezze legate a orizzonti temporali di lungo termine, Buzzi Unicem ha considerato due diversi scenari che sono stati utilizzati per indagare sia i rischi fisici che quelli di transizione: uno caratterizzato da emissioni di CO2 molto elevate e in continua crescita per tutto il 21° secolo (scenario 4°C) ed uno con emissioni di CO2 in diminuzione con l'azzeramento entro il 2100 (scenario 1,5°C). Gli scenari sono stati elaborati considerando le proiezioni climatiche sviluppate dall'IPCC e altri scenari esterni (come le prospettive sviluppate dall'International Energy Agency, IEA) e/o gli obiettivi attualmente noti che possono impattare sulle politiche nazionali. Il ritmo e la tempistica della transizione determineranno l'equilibrio dei rischi fisici e di transizione: la selezione di più scenari diversi permette di esplorare come diverse ipotesi possano produrre risultati diversi. In particolare, lo scenario 4°C è stato selezionato per valutare meglio i rischi potenziali e le incertezze con particolare attenzione ai rischi fisici, mentre lo scenario 1,5°C è particolarmente rilevante per i rischi di transizione.

Buzzi Unicem ha approfondito l'analisi attraverso un approccio di quantificazione facendo leva su fonti di dati esterne e informazioni interne per cogliere le opportunità rilevanti e gestire i rischi legati al clima nel lungo periodo. I potenziali impatti dei cambiamenti climatici sono stati valutati considerando l'evoluzione degli scenari su diversi orizzonti temporali: una visione a breve termine (fino al 2025), una visione a medio termine (2030) e una visione a lungo termine (2040-2050), allineata con quelle delle comunità nazionali e internazionali di politica climatica.

Infatti, come evidenziato dalla TCFD, armonizzare gli orizzonti temporali degli scenari considerati dall'azienda agli anni chiave per i cambiamenti delle politiche climatiche è di fondamentale importanza per contestualizzare gli scenari climatici globali, oltre a migliorare la comparabilità delle analisi.

RISCHI FISICI

L'analisi dei rischi fisici ha preso in considerazione i rischi legati al clima elencati nella Tassonomia UE (Reg. 852/2020/UE e relativi atti delegati): il regolamento , come anche descritto a pag. 78, fornisce un sistema di classificazione che stabilisce una lista di attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale, con definizioni e criteri specifici.

Nell'appendice A ("Classificazione dei pericoli legati al clima") dei regolamenti delegati pubblicati dalla Commissione Europea, viene stilata una lista di rischi fisici climatici acuti o cronici. Questi rischi possono essere classificati come legati alla temperatura, al vento, all'acqua o alla massa solida (ad esempio, cambiamenti di temperatura, stress idrico, inondazioni, valanghe, ecc.). Uno studio preliminare ha individuato i rischi più rilevanti a cui il Gruppo è esposto in base all'attuale posizione geografica di ogni sito: l'analisi si è concentrata su questi rischi.

Il cambiamento climatico influisce sulle componenti climatiche legate alla temperatura, come ad esempio variazioni nell'andamento delle precipitazioni, concentrazione di ghiaccio marino,

UN PROGETTO PER VALUTARE E QUANTIFICARE I RISCHI SPECIFICI DERIVANTI DAL CAMBIAMENTO CLIMATICO

eventi meteorologici estremi, portata dei corsi d'acqua (inondazioni/siccità). Gli eventi meteorologici estremi possono essere considerati un rischio primario per l'industria del cemento, in quanto possono causare danni materiali agli asset, interruzione delle operazioni, diminuzione della capacità produttiva, aumento dei costi logistici e premi assicurativi più alti. A seguito di inondazioni, forti piogge o altri disastri, possono anche verificarsi problemi nella catena di approvvigionamento. I cambiamenti dell'andamento e del tipo di precipitazioni possono ridurre significativamente la capacità produttiva o aumentare i costi operativi, oltre che rallentare l'industria delle costruzioni, riducendo così la domanda.

Tra i rischi acuti che possono colpire gli impianti del Gruppo, alcuni sono già stati sperimentati. Eventi meteorologici estremi (soprattutto forti piogge) e variazioni nella portata dei corsi d'acqua possono causare gravi inondazioni, influendo sulla continuità operativa, sulla capacità di spedizione e sull'integrità e funzionamento di macchinari e apparecchiature. Rischi fisici possono anche derivare da forti venti e tempeste (cicloni, tornado, uragani), la cui conseguenza principale è il danneggiamento materiale degli asset.

Inoltre, nell'industria del cemento l'acqua è fondamentale per le operazioni di produzione. Il consumo di acqua nel ciclo tecnologico del cemento è dovuto principalmente al raff reddamento dei gas caldi dei forni, all'abbassamento della temperatura durante la macinazione del cemento, al raff reddamento dei componenti del motore e alla riduzione di diff usione di polveri negli impianti. Pertanto, la scarsità d'acqua dovuta al riscaldamento globale potrebbe interessare gli impianti del Gruppo situati in aree soggette a stress idrico, causando carenza d'acqua e potenziale riduzione della capacità produttiva.

Gli impianti di Buzzi Unicem sono presenti in diverse aree geografiche, alcune delle quali potenzialmente esposte a eventi meteorologici estremi (es. inondazioni). Il livello dell'acqua durante gli eventi estremi potrebbe aumentare in futuro a causa dei cambiamenti climatici, aumentando il rischio di danni materiali, soprattutto per gli asset

Rischi acuti

RISCHI RILEVANTI POTENZIALE IMPATTO FINANZIARIO E ORIZZONTI TEMPORALI

L'eccesso di acqua durante grandi inondazioni o durante il verificarsi di un disastro naturale può danneggiare gli asset e le apparecchiature del Gruppo, causando danni diretti alla proprietà, possibili interruzioni dell'attività e riduzione dei margini.

Questi rischi possono diventare rilevanti a breve, medio e lungo termine.

GESTIONE E RISPOSTA AL RISCHIO

Il Gruppo si impegna nella valutazione del rischio di inondazioni. Sistemi di mitigazione e piani di prevenzione sono in atto in alcuni stabilimenti dove il rischio di inondazione è stato valutato come rilevante.

Rischi cronici

ubicati a livello del suolo.

In futuro, a causa del cambiamento climatico, l'acqua potrebbe diventare una risorsa scarsa in diverse regioni del mondo e potrebbe quindi non essere disponibile in quantità suff icienti per il processo produttivo. Tale rischio può diventare rilevante soprattutto nelle aree ad elevato stress idrico, ossia quelle aree in cui il rapporto tra i prelievi totali di acqua e le riserve disponibili di acqua è alto (40-80%) o estremamente alto (>80%) secondo il WRI Aqueduct Water Risk Atlas. Attualmente, pochi impianti di produzione di Buzzi Unicem si trovano in aree soggette a stress idrico. Questa situazione è destinata a cambiare in futuro, sia nel medio che nel lungo termine. Nel 2030 il numero degli impianti in aree sottoposte a stress idrico potrebbe raddoppiare, considerando uno scenario pessimistico (WRI Aqueduct). Inoltre, si identificano come possibili rischi cronici il cambiamento della temperatura e la variazione dell'andamento delle precipitazioni.

Gli impianti situati in aree soggette a stress idrico potrebbero essere colpiti da carenze d'acqua, subendo fermi di produzione e quindi una riduzione dei margini. L'aumento delle temperature medie può rappresentare un rischio per la fornitura di energia elettrica. Le forti piogge, invece, possono causare l'inondazione delle cave e quindi interrompere la consegna delle materie prime necessarie per produrre clinker e cemento.

Questi rischi possono diventare rilevanti nel medio e lungo termine. Buzzi Unicem monitora i propri consumi e adotta sistemi di raccolta, trattamento e ricircolo delle acque meteoriche e/o di lavaggio in tutti i suoi stabilimenti industriali.

RISCHI DI TRANSIZIONE

L'industria del cemento è associata a un significativo livello emissivo di gas ad eff etto serra e, pertanto, il Gruppo è esposto a una serie di cambiamenti normativi che potrebbero entrare in vigore nei prossimi anni volti a limitare gli impatti del settore sul cambiamento climatico. Tali cambiamenti possono essere legati, ad esempio, a quadri normativi di riduzione delle emissioni e/o all'introduzione o al raff orzamento di sistemi di "Emissions Trading".

Inoltre, il settore del cemento,

tradizionalmente considerato come "hard to abate" ("diff icile da abbattere"), si aff ida in particolare alle nuove tecnologie per ridurre la sua impronta carbonica. Alcune di queste

sono attualmente in una fase iniziale di sviluppo e potrebbero presentare in futuro diff icoltà tecniche, costi significativi nella fase di attuazione e/o rallentamenti legati all'assenza di un contesto normativo che stimoli l'innovazione e gli investimenti in queste tecnologie.

Infine, l'implementazione di soluzioni a basse emissioni di carbonio per i principali prodotti del Gruppo (ad esempio, abbassamento del rapporto clinker/ cemento, utilizzo di materiali sostitutivi, ecc.) comporta rischi simili a quelli associati alle nuove tecnologie, con l'ulteriore possibilità di scontrarsi con una domanda del mercato per tali prodotti non in linea con le aspettative del Gruppo.

RISCHI RILEVANTI POTENZIALE IMPATTO FINANZIARIO E ORIZZONTI TEMPORALI

Margini ridotti o competitività ridotta sui prezzi. Diminuzione della vita utile / cancellazione di attività a causa del mancato raggiungimento del punto di pareggio.

Questi rischi possono diventare rilevanti nel medio e lungo termine.

GESTIONE E RISPOSTA AL RISCHIO

Il Gruppo rispetta e monitora rigorosamente l'evoluzione delle politiche e dei regolamenti nella relativa area geografica. Inoltre, è coinvolto con le associazioni di categoria al fine di partecipare allo sviluppo delle politiche internazionali e locali. Buzzi Unicem riconosce l'importanza degli impegni assunti dalla comunità internazionale per limitare il cambiamento climatico e si è dotata di una Politica sul Cambiamento Climatico con l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2: il Gruppo sta continuando l'implementazione dei Piani di Riduzione della CO2 in tutti i paesi al fine di raggiungere gli obiettivi definiti.

Rischi Policy & Legal

Come azienda globale, Buzzi Unicem è esposta all'evoluzione delle politiche e delle normative locali e internazionali. L'ulteriore sviluppo delle attuali politiche nazionali ed internazionali volte ad inasprire i sistemi di "emissions trading", con particolare attenzione all'Europa (es. aumento del prezzo per tonnellata di CO2, riduzione delle quote gratuite, aumento del fattore di riduzione lineare annuale della quantità totale delle emissioni di gas ad eff etto serra che possono essere emesse, etc.) e/o l'ingresso nel mercato di speculatori potrebbe comportare l'aumento dei costi operativi derivanti dall'acquisto di quote sul mercato ad un prezzo superiore.

Lo stesso eff etto può essere legato allo sviluppo di nuove politiche nazionali e internazionali volte a introdurre sistemi di scambio di emissioni in aree geografiche e mercati dove attualmente non sono presenti. Inoltre, l'introduzione di nuove normative finalizzate alla riduzione delle emissioni di CO2 nel settore del cemento potrebbe comportare la diminuzione della vita utile degli asset e/o l'aumento dei costi operativi derivanti dagli investimenti in Best Available Techniques o finalizzati alla riduzione delle emissioni specifiche del cemento.

RISCHI RILEVANTI POTENZIALE IMPATTO FINANZIARIO E ORIZZONTI TEMPORALI

GESTIONE E RISPOSTA AL RISCHIO

Rischi Tecnologici

Come riportato sopra, l'attuale stato di sviluppo delle principali tecnologie utili alla decarbonizzazione del settore presenta incertezze che potrebbero porre sfide significative nella fase di attuazione. In particolare, l'assenza di supporto da parte dei policy maker (quadro legislativo, incentivi, infrastrutture adeguate) può rappresentare un rischio.

L'assenza di supporto da parte dei policy maker può comportare il fallimento nell'implementazione o la riduzione dei margini derivanti dall'implementazione di soluzioni tecnologiche come la Carbon Capture Utilization & Storage, l'adozione di fonti energetiche alternative (in particolare idrogeno, biomassa, ecc.), innovazioni volte alla riduzione delle emissioni di gas serra nella produzione di clinker (ad esempio l'utilizzo di materiali da costruzione e demolizione) e per la riduzione del rapporto clinker/ cemento (ad esempio attraverso l'utilizzo di loppe, ceneri volanti, pozzolana, ecc.).

Questi rischi possono diventare rilevanti nel lungo termine.

Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie alla continua e intensa sperimentazione è in grado di perseguire l'innovazione sia nel processo produttivo sia nei prodotti. L'azienda partecipa come partner industriale a progetti di ricerca nazionali ed internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie e alla creazione di reti di conoscenza con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica. Data la complessità di questo tipo di progetti, essi sono considerati attività di ricerca precompetitiva e sono gestiti in gruppi di lavoro condivisi con altre aziende del settore, tra cui, ad esempio, la partnership in corso attraverso ECRA (European Cement Research Academy). Notevoli esempi sono il progetto europeo "Cleanker" (finanziato dalla Commissione Europea, condotto per testare una tecnologia di cattura della CO2) e la costante promozione di combustibili alternativi in sostituzione di quelli tradizionali di origine fossile.

RISCHI RILEVANTI POTENZIALE IMPATTO FINANZIARIO E ORIZZONTI TEMPORALI

Rischi di Mercato e Reputazionale

I possibili cambiamenti nelle preferenze dei consumatori dei nostri prodotti, dovuti alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, sono ancora incerti. Ad oggi, il processo di produzione del cemento è caratterizzato da un forte profilo di riduzione delle emissioni di CO2 tramite diverse leve di decarbonizzazione, alcune delle quali limitate dalle normative in vigore o dalle richieste di un mercato ancora da sensibilizzare. Queste restrizioni, di fatto, sono oggi i principali ostacoli all'uso estensivo di prodotti cementizi con una ridotta impronta carbonica, già presenti nel portfolio prodotti. Allo stesso tempo, nel lungo termine, la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio potrebbe comportare un maggiore utilizzo di materiali da costruzione alternativi con una minore impronta di CO2.

Inoltre, senza un chiaro impegno alla decarbonizzazione, la percezione esterna delle aziende operanti in settori con elevati livelli emissivi potrebbe essere influenzata negativamente.

Ad oggi, lo spostamento del mercato verso altri materiali da costruzione e l'eventuale rischio reputazionale non sono considerati tali da portare ad un impatto finanziario significativo per Buzzi Unicem.

GESTIONE E RISPOSTA AL RISCHIO

Buzzi Unicem è costantemente impegnata a sensibilizzare i clienti e l'intera catena del valore nella comprensione delle caratteristiche dei prodotti a basso contenuto di carbonio, rendendoli consapevoli della possibilità di sostituire eff icacemente prodotti tradizionali con soluzioni a basso contenuto di carbonio. L'approccio di ricerca e sviluppo del Gruppo contribuisce all'individuazione di nuovi materiali e tecnologie che permettono un significativo risparmio di CO2 . Inoltre, attraverso la partecipazione ad associazioni nazionali ed internazionali, il Gruppo lavora costantemente per sensibilizzare la società ad una valutazione olistica che tenga conto del ciclo di vita dei materiali da costruzione.

Buzzi Unicem supporta l'obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 così come dichiarato dalle roadmap dell'Associazione Europea dei produttori di cemento (CEMBUREAU) e della Global Cement and Concrete Association (GCCA). La funzione Investor Relations e la direzione Sostenibilità sono costantemente impegnate a comunicare in modo trasparente ed eff icace impegni, sforzi e informazioni sul tema a tutte le parti interessate, al fine di contribuire a diff ondere la buona reputazione dell'azienda.

CONSUMO DI ENERGIA TERMICA ED ELETTRICA

Il ciclo produttivo del cemento richiede un elevato utilizzo di energia termica. Per produrre il clinker, il principale costituente del cemento, occorre raggiungere all'interno dei forni una temperatura di circa 1.450°C. I consumi energetici sono influenzati dalla tecnologia dei forni stessi e dalla continuità di produzione. Nel 2021 il consumo specifico è stato pari a 4.106MJ/tonnellata di clinker, in leggera diminuzione rispetto al valore registrato nel 2020 (4.138MJ/tonnellata di clinker).

Buzzi Unicem continua a perseguire il maggior utilizzo possibile di combustibili alternativi in sostituzione dei combustibili fossili. Si tratta principalmente di combustibili derivati da rifiuti, molti dei quali con apprezzabile contenuto di biomassa considerata neutrale ai fini delle emissioni di CO2. L'utilizzo di combustibili alternativi è riconosciuto dall'Unione Europea come una BAT (Best Available Technique) per l'industria del cemento ed è uno dei pilastri dell'economia circolare. I vantaggi che genera sono principalmente due: la riduzione delle emissioni di CO2

in funzione del contenuto di biomassa e l'azzeramento dello smaltimento in discarica dei rifiuti da cui derivano.

Il dato medio di Gruppo di sostituzione calorica nel 2021 è pari al 27,8%, in lieve diminuzione rispetto al dato 2020 (29,2%). Migliorano i livelli raggiunti in Italia (16,8%), Repubblica Ceca (81,4%) e Polonia (68,3%); in Germania il valore si mantiene superiore al 70%. Il contributo di energia fornito dalla biomassa nel 2021 è stato pari al 7,1% dell'energia totale consumata (7,3% nel 2020).

La produzione del cemento richiede, oltre a energia termica, anche energia elettrica. Nel 2021, il fabbisogno elettrico è risultato pari al 12,4% dell'energia totale con una percentuale proveniente da fonti rinnovabili (certificate e non certificate) pari al 9,8% (1,1% dell''energia totale).

Il consumo specifico di energia elettrica nel 2021 è risultato pari a 122kWh/tonnellata di materiale cementizio, valore in linea con il dato 2020.

L'aumento del consumo di energia totale, rispetto allo scorso anno, è dovuto all'incremento della produzione.

Si definisce biomassa qualsiasi sostanza di matrice organica, animale o vegetale, che non ha subito alcun processo di fossilizzazione e da cui è possibile ricavare energia.

Le emissioni di CO2 provenienti dalla biomassa sono considerate neutrali perché sono compensate da un equivalente assorbimento, in tempi relativamente brevi, da parte della matrice organica.

RIPARTIZIONE PERCENTUALE DELL'ENERGIA CONSUMATA PER TIPOLOGIA E FONTE (2021) Il consumo totale di energia (termica ed elettrica) è stato pari a 115.607TJ (110.203TJ nel 2020)

% di biomassa

% di energia elettrica da fonti rinnovabili (certificate e non certificate)

Energia termica 2019 2020 2021
Energia termica consumata TJ - - 101.289
Consumo termico specifico MJ/t clinker 4.109 4.138 4.106
Sostituzione calorica % 27,6 29,2 27.8
Energia elettrica 2019 2020 2021
Energia elettrica consumata TJ - - 14.318
Energia elettrica da fonti rinnovabili % - - 9,8
Consumo elettrico specifico kWh/t
materiale cementizio
121 123 122

EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA

Nel processo di produzione del cemento la maggior parte della CO2 è generata per produrre il clinker. La sua sintesi avviene all'interno di forni rotanti dove una miscela di minerali, dosati e mescolati, viene progressivamente riscaldata fino a raggiungere la temperatura di 1.450°C.

La quota più rilevante delle emissioni totali di CO2 del processo di fabbricazione del cemento è la cosiddetta CO2 diretta o 'scope 1' rilasciata al camino della fabbrica. La CO2 diretta è originata per circa 2/3 dal processo di decarbonatazione del calcare, la principale materia prima utilizzata per produrre il clinker Portland; il rimanente 1/3 è dovuto alla combustione per raggiungere la temperatura di cottura.

La CO2 diretta può essere espressa come quantità lorda o netta a seconda di come viene contabilizzata l'emissione di CO2 dei cosiddetti 'combustibili alternativi', largamente impiegati dall'industria del cemento in sostituzione dei combustibili fossili tradizionali. A seconda del tipo di rifiuto da cui provengono, questi combustibili possono avere una frazione di biomassa più o meno rilevante.

L'emissione diretta sarà lorda se include la componente fossile del combustibile alternativo. La CO2 della componente biomassa, considerata neutrale per il clima, non viene contabilizzata. Sarà invece netta se tutta la CO2 del combustibile alternativo, sia la frazione fossile che quella da biomassa, non è contabilizzata.

Una seconda quota delle emissioni di CO2 è quella che deriva dall'energia elettrica utilizzata nel processo di produzione del cemento: quest'ultima è chiamata CO2 indiretta (o 'scope 2') perché non è rilasciata nella fabbrica, ma nelle centrali elettriche. Una terza quota di emissioni di CO2 è quella che deriva dall'approvvigionamento dei materiali e dei combustibili utilizzati nella fabbrica e dalla consegna dei prodotti ai clienti. Su queste emissioni, dette 'scope 3', molto complesse da rendicontare, stiamo definendo le necessarie procedure.

La tabella seguente riporta il bilancio della CO2 emessa nel 2021 a livello Gruppo, comprensiva della distinzione tra lorda e netta:

EMISSIONI CO2 SPECIFICHE SCOPE 1

633 NETTE kg/t materiale cementizio

689LORDE kg/t materiale cementizio

Emissioni di gas eff etto serra 2017 2018 2019 2020 2021
Emissioni CO2 assolute scope 1 lorde(1) t/000 18.936 18.981 19.930 19.700 20.623
Emissioni CO2 assolute scope 1 nette(2) t/000 - - 18.448 17.995 18.933
Emissioni CO2 assolute scope 2 t/000 1.494 1.639 1.704 1.621 1.563
Emissioni CO2 specifiche scope 1 lorde kg/t
materiale cementizio
696 690 688 694 689
Emissioni CO2 specifiche scope 1 nette kg/t
materiale cementizio
- - 637 634 633

(1) CO2 scope 1 lorda: emissioni di CO2 che provengono dai combustibili fossili più quelle che derivano dalla parte fossile dei combustibili alternativi.

(2) CO2 scope 1 netta: emissioni di CO2 che provengono dai soli combustibili fossili (i combustibili alternativi non sono conteggiati).

Buzzi Unicem continua l'implementazione dei Piani di Riduzione della CO2 in ogni Paese per ridurre le sue emissioni. Nonostante gli sforzi fatti, il valore di 662kg CO2/t cementizio a fine 2022 che ci siamo dati come target nel 2017 appare diff icile da raggiungere. Questo è comunque un incentivo ad impegnarci con più determinazione, forza e costanza al raggiungimento dei target futuri. Buzzi Unicem condivide l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica al 2050 in linea con quanto stabilito dalle

associazioni Cembureau e GCCA a cui partecipa attivamente. Nel 2021 il rapporto clinker/cemento è stato pari a 80,2% (80,9% nel 2020). Il contenuto di biomassa dei combustibili alternativi ha consentito di non contabilizzare l'emissione di 574mila tonnellate di CO2.

Nel grafico della pagina accanto si evidenzia come le emissioni di CO2 del 2021 siano in aumento rispetto al 2020 (+922mila tonnellate di CO2). Tale valore, corrispondente ad un +4,7%, è dovuto

alla combinazione di un incremento delle emissioni di poco più di un milione di tonnellate di CO2 per la variazione della produzione, compensato da una riduzione di 176mila tonnellate di CO2 grazie al miglioramento dell'eff icienza produttiva.

All'incremento delle emissioni ha contribuito in modo significativo l'aumento dei volumi di produzione dell'Italia, mentre il miglioramento dell'eff icienza è da attribuire principalmente alla riduzione del rapporto clinker/cemento degli Stati Uniti.

CONFRONTO DELLE EMISSIONI DI CO2 SCOPE 1 LORDE 2020 – 2021

I grafici riportati di seguito evidenziano i contributi alle emissioni di CO2 di ogni singolo Paese e delle aree ETS e non-ETS come valori assoluti ed in relazione ai volumi di produzione e all'eff icienza.

Emissioni CO2 scope 1 lorde: variazioni assolute (t) rispetto al 2020

ECONOMIA CIRCOLARE

CONSUMO DI MATERIALI

Le materie prime naturali utilizzate nella produzione di cemento sono calcari, marne, argille, scisti, sabbie, minerali di ferro e alluminio, gessi e pozzolane. In accordo con i principi dell'economia circolare alcuni di questi materiali possono essere sostituiti, in particolari condizioni, con materiali di scarto derivanti da altri processi industriali.

Laddove la riduzione, il riutilizzo o il riciclo di rifiuti e sottoprodotti non siano pienamente realizzati, il processo di produzione del cemento fornisce una soluzione più sostenibile dal punto di vista ambientale rispetto alla termovalorizzazione grazie al pieno recupero non solo di energia ma anche di materiale. I vantaggi sono ancora maggiori rispetto all'incenerimento

o allo smaltimento in discarica che non recuperano energia e comportano la gestione di materiale residuo. Gli sfridi di laminazione della lavorazione dell'acciaio e i residui della produzione di acido solforico possono sostituire i minerali di ferro; i gessi chimici, ottenuti dal trattamento dei gas di combustione delle centrali elettriche, possono sostituire il gesso naturale; le loppe e le ceneri volanti con le loro proprietà idrauliche possono sostituire, in parte, il clinker stesso e le pozzolane, contribuendo alla riduzione delle emissioni globali di CO2.

Nel 2021 la percentuale di sostituzione di materie naturali per la produzione di leganti si è attestata al 9,0%, dato in linea con il valore del 2020 (9,1%).

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Considerando anche la sostituzione dei combustibili fossili con combustibili alternativi derivanti da rifiuti civili o industriali, il contributo dell'azienda alla circolarità dei processi risulta pari al 10,8%, dato calcolato come percentuale di sostituzione in massa di materiali.

Per la produzione del calcestruzzo, le materie naturali utilizzate sono essenzialmente aggregati, ossia sabbia, ghiaia e pietrisco. All'economia circolare anche il calcestruzzo può fornire un contributo rilevante: è possibile sostituire parte delle materie naturali con aggregati non naturali, sottoprodotti di processi industriali, o con aggregati di riciclo che derivano dal recupero e successivo trattamento dei materiali da demolizione oppure dal calcestruzzo non gettato in cantiere e/o dai residui delle betoniere, rimossi prima di eff ettuare un nuovo carico.

Nella tabella sottostante sono riportati due distinti di valori di k/c: il primo si riferisce al solo cemento (rapporto clinker/cemento) e il secondo (clinker/materiale cementizio) tiene conto anche dei costituenti aggiunti direttamente nel calcestruzzo.

PER LA PRODUZIONE DI CALCESTRUZZO, NEL 2021 BUZZI UNICEM HA UTILIZZATO

432mila tonnellate

di materiali di sostituzione (372mila tonnellate nel 2020).

Il contenuto medio di cemento è risultato pari a

(301 kg/m3 nel 2020) 298kg/m3

il contenuto di clinker è stato di

196kg/m3

(209kg/m3 nel 2020) determinando un'ulteriore riduzione delle emissioni di CO2.

Consumo di materie prime nel cemento 2019 2020 2021
Rapporto clinker/cemento % 79,7 80,9 80,2
Materie prime naturali nel cemento e nel clinker t/000 40.395 40.127 42.418
Materie prime non naturali nel cemento e nel clinker t/000 4.053 3.997 4.182
Rapporto materie prime non-naturali/totale materie prime % 9,1 9,1 9,0
Sostituzione in massa di materiali % 11,0 11,0 10,8
Consumo di materie prime nel calcestruzzo
Contenuto medio di cemento nel calcestruzzo
kg/m3 298 301 298
Contenuto medio di clinker nel calcestruzzo kg/m3 206 209 196
Contenuto medio di materiale cementizio nel calcestruzzo kg/m3 - - 335
Rapporto clinker/cemento nel calcestruzzo % - 69,3 65,7
Rapporto clinker/materiale cementizio nel calcestruzzo % - 62,5 58,4
Materiali e aggregati di sostituzione nel calcestruzzo t/000 447 372 432

RIFIUTI

Il ciclo produttivo del cemento genera due tipologie di rifiuti:

  • Le polveri da processo. Sono polveri che contengono quantitativi di zolfo e di cloro che, se in eccesso, potrebbero alterare le caratteristiche del prodotto. Per questo motivo, possono essere reinserite nel ciclo produttivo ma con dosaggi controllati. In Polonia e negli Stati Uniti le leggi nazionali limitano il reinserimento di tali polveri nel processo stesso e quindi parte delle polveri deve essere trattata come rifiuto.
  • I rifiuti derivanti dalle manutenzioni, ordinarie e straordinarie, dalle attività di laboratorio e da eventuali demolizioni. Data la loro origine, è possibile una variazione significativa di anno in anno non collegata ad attività di

processo. L'impegno quotidiano di Buzzi Unicem è pertanto rivolto ad aumentarne la selezione e la diff erenziazione.

Il valore dell'indicatore dei rifiuti prodotti per tonnellata di materiale cementizio per il 2021 è pari a 5,8kg/t materiale cementizio (4,8kg/t materiale cementizio nel 2020). Tale valore è fortemente influenzato dai Paesi dove le polveri da processo devono essere trattate come rifiuto.

LA PERCENTUALE DI RIFIUTI AVVIATI A RECUPERO È

>70%

in 7 Paesi su 8.
Gestione dei rifiuti 2019 2020 2021
Rifiuti avviati a recupero t/000 46,8 47,5 53,4
di cui polveri da processo t/000 - - 16,4
Rifiuti smaltiti t/000 102,2 88,5 121,3
di cui polveri da processo t/000 - - 107,2
Rifiuti prodotti t/000 149,0 136,0 174,7
di cui polveri da processo t/000 - - 123,6
Rifiuti prodotti per tonnellata di materiale cementizio kg/t
materiale cementizio
5,2 4,8 5,8
di cui polveri da processo kg/t
materiale cementizio
- - 4,1

CICLO DI VITA DEL PRODOTTO (LCA/EPD)

La valutazione degli impatti ambientali di un prodotto è alla base delle politiche di Green Public Procurement diff use in tutto il mondo. La nascita di procedure per quantificare i principali impatti ambientali associati a prodotti o servizi nelle singole fasi di produzione (dall'acquisizione delle materie prime al fine vita, ossia durante l'intero ciclo di vita) ha comportato un maggiore interesse per gli studi Life Cycle Assessment (LCA).

Buzzi Unicem è in grado di eff ettuare lo

studio sul ciclo di vita di ogni suo singolo calcestruzzo, soddisfacendo la richiesta di clienti, progettisti e amministrazioni pubbliche che sempre più richiedono queste valutazioni.

Per agevolarne la diff usione, l'azienda ha implementato con successo una piattaforma informatica per l'Environmental Product Declaration (EPD) che in Italia è aperta e accessibile anche a tutti i clienti e progettisti interessati a condividere il percorso di trasparenza sull'impatto di materiali e prodotti, intrapreso dall'azienda.

PROTEZIONE AMBIENTALE

CONSUMO DI ACQUA

Il consumo di acqua nel ciclo tecnologico del cemento è dovuto principalmente al condizionamento dei gas caldi dei forni, all'abbattimento della temperatura durante la macinazione del cemento, al raff reddamento degli organi motore e alla riduzione della polverosità diff usa negli impianti. Il consumo aumenta nel caso di impianti di produzione con processi a via umida (impianti di Volyn e Yug in Ucraina, Suckhoi Log e Korkino in Russia).

Buzzi Unicem monitora i propri consumi e adotta sistemi di raccolta, trattamento e ricircolo delle acque meteoriche e/o di lavaggio in tutti i suoi impianti industriali, con l'obiettivo di aumentare l'eff icienza

idrica anche incrementando la quantità di acqua recuperata nel processo di produzione.

A partire da quest'anno abbiamo ampliato la raccolta dei dati relativi a prelievo, scarico e consumo di acqua, iniziando a raccogliere informazioni sull'acqua piovana raccolta e utilizzata. Nel 2021 sono stati prelevati dai bacini di raccolta di acqua piovana circa 1,9 milioni di m3 corrispondenti al 9,8% del totale dell'acqua prelevata a fini industriali.

Il consumo specifico di acqua nel 2021 è migliorato scendendo a 275 litri per tonnellata di materiale cementizio contro i 303 del 2020.

Consumo di acqua nella produzione di cemento 2019 2020 2021
Acqua prelevata m3
/000
- - 19.759
Acqua scaricata m3
/000
- - 11.520
Acqua totale consumata m3
/000
10.672 8.597 8.239
di cui acqua consumata nelle aree a stress idrico m3
/000
- - 1.961
Consumo specifico di acqua l/t
materiale cementizio
368 303 275
Acqua recuperata % 21 29 -
Acqua piovana recuperata % - - 9,8
Consumo di acqua nella produzione di calcestruzzo
Acqua prelevata m3
/000
- 2.429
Acqua consumata m3
/000
1.480 1.418 1.470
Contenuto medio di acqua nel calcestruzzo l 170
Acqua prelevata/produzione di calcestruzzo l/m3 - 215 202

Nell'ambito del progetto di valutazione dei rischi legati al cambiamento climatico (vedi pag. 54), sono stati identificati i siti presenti in aree ad elevato stress idrico che nel 2021 hanno consumato 1.961mila m3 di acqua.

Lo stress idrico fa riferimento alla capacità o incapacità di soddisfare la richiesta di acqua sia umana che ecologica ed è misurato dal rapporto tra il prelievo idrico totale e le risorse disponibili di acqua provenienti da fonti superficiali e sotterranee in una determinata area. Valori più alti indicano una maggiore concorrenza nell'approvvigionamento idrico.

Per la produzione di calcestruzzo l'acqua è un ingrediente indispensabile. Parte di essa può provenire da fonti di recupero quali ad esempio, l'acqua meteorica o di lavaggio.

Il rapporto tra la quantità totale di acqua prelevata dalle normali fonti di approvvigionamento (falde acquifere, corsi naturali, acquedotti) e la produzione totale di calcestruzzo si attesta a 202l/m3 , contro i 215l/m3 del 2020.

ALTRE EMISSIONI IN ATMOSFERA

Buzzi Unicem adotta sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni (SME) per misurare i principali inquinanti tra cui polveri, ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2) e mercurio (Hg). L'utilizzo di SME permette una maggiore conoscenza dell'assetto emissivo da parte degli operatori che possono in ogni istante visualizzare i dati e intervenire tempestivamente sul processo. Rappresenta inoltre una garanzia per gli organi di controllo e gli altri stakeholder interessati a dati aff idabili e tracciabili. Con riferimento alla produzione di clinker del 2021, la copertura del monitoraggio è la seguente: polveri al 68% (66% nel 2020), NOx al 95% (come nel 2020), SO2 all'85% (come nel 2020) e Hg al 58% (59% del 2020). Nel 2021 il valore medio delle emissioni di polveri è salito a 56g/t di clinker rispetto ai 40g/t di clinker del 2020. Il peggioramento è ascrivibile ad un crescente sfruttamento

della capacità produttiva, ricorrendo maggiormente anche agli impianti meno performanti, che nel 2020 avevano inciso in misura minore su tale indicatore.

IL CONTENUTO MEDIO DI ACQUA NEL CALCESTRUZZO NEL 2021 È RISULTATO PARI A

170l/m3 DI CUI IL 34% RECUPERATA

In Italia, Germania, Repubblica Ceca e Polonia si confermano valori medi inferiori (o uguali) a 10g/t di clinker. Relativamente agli ossidi di azoto (NOx), derivanti dalla combustione nella linea di cottura clinker, l'utilizzo di sistemi di abbattimento SNCR a urea o soluzione ammoniacale oltre all'utilizzo di bruciatori di nuova generazione a bassa produzione di ossidi (Low-NOx) permette il continuo rispetto degli stringenti limiti emissivi. Nel 2021 il valore medio di Buzzi Unicem è sceso a 1.190g/t clinker (1.224g/t clinker nel 2020). Germania, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca ed Ucraina si attestano ad un fattore di emissione inferiore a 1.000g/t di clinker. Le emissioni di biossido di zolfo (SO2) sono direttamente correlate al contenuto di zolfo nelle materie prime e nei combustibili. Il fattore di emissione medio è stato pari a 160g/t clinker (186g/t clinker nel 2020). In Germania, Lussemburgo, Russia e Ucraina si confermano livelli emissivi inferiori a 40g/t clinker.

Infine, il valore medio delle emissioni di mercurio (Hg) è sceso a 18mg/t clinker (20mg/t clinker nel 2020).

RUMORE

I sistemi di gestione ambiente e sicurezza implementati da Buzzi Unicem prevedono il monitoraggio periodico dei valori di rumore emesso dai propri impianti e percepito all'esterno. Questa attività permette l'individuazione di eventuali criticità e l'avvio di relativi investimenti mirati, con particolare attenzione alle cementerie vicine o all'interno di centri abitati.

Nel 2021, il monitoraggio delle emissioni acustiche è stato eseguito nel 45% (47% nel 2020) dei siti produttivi a livello Gruppo (100% dei siti in Italia, Repubblica Ceca, Polonia e Russia) e, a seguito delle attività di monitoraggio, sono stati eff ettuati interventi migliorativi (come ad esempio, installazione di silenziatori e pannellature fonoassorbenti) per un valore di oltre 329.000€ (239.000€ nel 2020).

L'utilizzo dei sistemi sopra descritti e l'utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) idonei permette inoltre di ridurre l'esposizione alle emissioni acustiche del personale sia all'interno dei reparti che sui piazzali.

Emissioni in atmosfera e rumore

2019 2020 2021
Emissioni assolute Polveri t 1.157 910 1.365
Emissioni assolute NOx t 26.466 28.168 28.806
Emissioni assolute SO2 t 4.443 4.280 3.866
Emissioni assolute Hg kg 418 470 446
Emissioni specifiche polveri g/t clinker 49 40 56
Emissioni specifiche NOx g/t clinker 1.125 1.224 1.190
Emissioni specifiche SO2 g/t clinker 189 186 160
Emissioni specifiche Hg mg/t clinker 18 20 18
Copertura monitoraggio in continuo polveri % 67 66 68
Copertura monitoraggio in continuo NOx % 87 95 95
Copertura monitoraggio in continuo SO2 % 92 85 85
Copertura monitoraggio in continuo Hg % 58 59 58
Copertura monitoraggio rumore % 45 47 45

BIODIVERSITÀ

La produzione del cemento e del calcestruzzo impiega significativi quantitativi di materie prime naturali e di recupero; l'attività di estrazione delle materie prime naturali richiede particolare attenzione per la salvaguardia della biodiversità. Gli impatti sull'ambiente circostante possono essere mitigati e gestiti con piani di coltivazione e ripristino

accuratamente progettati. Seguendo questi criteri, nei luoghi naturali interessati dalle attività estrattive, Buzzi Unicem implementa specifiche azioni di mitigazione. Alcuni esempi sono l'Oasi botanico-ricreativa dell'ex cava Ceretto in Italia che anche nel periodo di pandemia ha continuato l'attività didattica con visite virtuali, la certificazione del Wildlife Habitat Council di sei impianti negli Stati Uniti, e la tutela e il ripristino del capitale naturale nelle cave di Lengerich in Germania.

Sebbene siano già presenti a livello locale documenti e programmi gestionali sul tema, per rendere omogeneo l'approccio alla biodiversità in tutti i nostri siti, stiamo finalizzando le linee guida in allineamento alle migliori pratiche del settore.

CERTIFICAZIONI AMBIENTALI

La scelta di adottare sistemi di gestione ambientale testimonia l'impegno dell'azienda in merito all'attenzione per queste tematiche. Le certificazioni ISO 14001 o equivalenti comportano l'adozione da parte dell'organizzazione di alcuni principi fondamentali: una politica per la salvaguardia dell'ambiente, la definizione delle responsabilità, trasparenza e chiarezza di rendicontazione, oltre ad una verifica di terza parte. Attualmente il 63% dei nostri siti cemento dispone di una certificazione ISO 14001 o equivalente rilasciata da un organismo indipendente accreditato.

TASSONOMIA

La Tassonomia è un regolamento europeo entrato in vigore il 12 luglio 2020 che si prefigge di orientare gli investimenti finanziari verso attività economiche ecosostenibili.

Per fare questo la Tassonomia impone alle società finanziarie di dare disclosure del peso delle attività ecosostenibili nel loro portafoglio e alle società non finanziarie di fornire informazioni in merito a sei obiettivi ambientali:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • adattamento ai cambiamenti climatici;
  • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
  • transizione verso un'economia circolare;
  • prevenzione e controllo dell'inquinamento;
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Le società non finanziarie coinvolte sono tutte quelle riconducibili a circa 70 attività economiche definite 'ammissibili', tra cui la produzione del cemento.

La tassonomia individua quattro condizioni

che l'attività economica deve soddisfare per essere definita sostenibile dal punto di vista ambientale:

  • contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali;
  • non arrecare danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali;
  • soddisfare i minimi criteri di salvaguardia sociale;
  • rispettare i criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla Commissione Europea.

In un contesto ancora in evoluzione, a giugno 2021 è stato adottato un primo atto delegato che copre i primi due obiettivi, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Con ulteriori atti delegati la Commissione fisserà i criteri che riguardano i rimanenti quattro.

In linea con le attuali prescrizioni, riportiamo nei grafici accanto le percentuali di fatturato, spese operative ed investimenti in conto capitale della nostra attività economica legata alla produzione del cemento rispetto all'attività complessiva.

TASSONOMIA, IL REGOLAMENTO EUROPEO PER ORIENTARE GLI INVESTIMENTI FINANZIARI VERSO ATTIVITÀ ECONOMICHE SOSTENIBILI

FATTURATO

Il fatturato del gruppo ammissibile alla tassonomia UE è calcolato come i ricavi netti da clienti esterni derivanti dalla vendita di cemento. Il fatturato ammissibile è stato confrontato con i ricavi netti totali del gruppo comprendenti attività non ammissibili come la vendita di calcestruzzo e aggregati.

*

*

SPESE OPERATIVE

Le spese operative ammissibili alla tassonomia UE comprendono le spese di manutenzione, riparazione e ricerca e sviluppo relative alla produzione di cemento. Le spese operative totali del gruppo riflettono la stessa struttura ma comprendono anche attività non ammissibili come le spese per il calcestruzzo preconfezionato o gli aggregati.

INVESTIMENTI CAPITALI

Le spese in conto capitale per immobili, impianti e macchinari e le integrazioni ai diritti d'uso relative alla produzione di cemento sono considerate ammissibili secondo tassonomia UE. Le spese totali in conto capitale e le integrazioni alle attività per diritto d'uso comprendono le spese non ammissibili in attività diverse dal

AMMISSIBILE NON AMMISSIBILE

* L'evoluzione in corso dei criteri della tassonomia europea, potrebbe comportare modifiche nel tempo alle definizioni.

Aspetti sociali

Salute e sicurezza sul lavoro 82
Risorse umane 86
Catena di fornitura e diritti umani 92

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

La salute e sicurezza sul lavoro è un aspetto prioritario per Buzzi Unicem che in merito ha pubblicato nel 2017 una politica di Gruppo. Nel documento sono elencati i principi fondamentali e imprescindibili con cui l'azienda ritiene di raggiungere l'obiettivo prefissato, ovvero di ottenere il massimo livello di sicurezza per il quale ci si aspetta l'assenza di infortuni e la non insorgenza di malattie professionali.

Come aff ermato all'interno della politica Sicurezza, Buzzi Unicem ritiene le certificazioni di terza parte un valido strumento per raggiungere i propri obiettivi.

A dimostrazione di ciò, il 54% dei nostri siti cemento è coperto da sistemi di gestione conformi agli standard internazionali OHSAS 18001 o ISO 45001; uno dei principi di questi standard è il miglioramento continuo che impone una costante rivalutazione dei rischi attraverso periodiche verifiche di conformità e la conseguente adozione di misure preventive e correttive.

Un ulteriore 29% dei siti cemento ha implementato dei sistemi di gestione di salute e sicurezza sul lavoro in base ai requisiti delle legislazioni nazionali.

Buzzi Unicem utilizza soft ware e database locali per la registrazione e l'analisi di incidenti e infortuni che vedono il coinvolgimento di dipendenti e lavoratori di aziende appaltatrici. Oltre a queste informazioni, su tali sistemi vengono

raccolte anche le misure correttive adottate. A livello di Gruppo dati e trend sono analizzati trimestralmente e riportati dall'Amministratore Delegato Operations al Consiglio di Amministrazione insieme al dettaglio degli infortuni più gravi.

Nel corso del 2021 è stata predisposta una linea guida dei near miss, cioè di quegli incidenti sul luogo di lavoro che non sono sfociati in infortuni ma che potenzialmente avrebbero potuto causarli. L'analisi dei near miss è ritenuto uno dei parametri più importanti per prevenire il verificarsi di infortuni.

Per favorire una maggiore consapevolezza della cultura della salute e sicurezza sul lavoro, è stata aggiornata la procedura "Safety Alert Communications", diff usa per la prima volta nel 2019. Questa prevede la condivisione delle informazioni sugli incidenti più rilevanti all'interno di tutte le società del Gruppo con particolare attenzione alle cause e alle misure adottate per evitare il loro ripetersi.

83

Abbiamo implementato sistemi di sorveglianza sanitaria volti ad eliminare o minimizzare i fattori di rischio ai quali i lavoratori sono esposti in base alle attività professionali svolte. Quest'anno non sono emersi casi di malattie professionali.

Per ottenere gli obiettivi della politica della sicurezza è necessaria la collaborazione di tutti. Per questo favoriamo, laddove possibile, la partecipazione dei lavoratori alle attività di promozione e diff usione della cultura della sicurezza.

174.833

ORE DI FORMAZIONE SUI TEMI DI SALUTE E SICUREZZA

A conferma di ciò, nel 2021 sono state erogate 174.833 ore totali in corsi di formazione sui temi di salute e sicurezza che rappresentano il 54% delle ore totali della formazione, coinvolgendo 7.637 lavoratori (79% del totale).

I dati e gli indici pubblicati sono riferiti a tutte le nostre attività, cioè cemento, calcestruzzo, aggregati, terminali, trasporti e uff ici/laboratori/sedi. Il perimetro, a partire dal 2015, include sia il personale dipendente che quello degli appaltatori. Dal 2020, il Gruppo rendiconta gli incidenti in cui sono coinvolte anche le terze parti.

Nel 2021, Buzzi Unicem ha registrato due infortuni mortali che hanno coinvolto un nostro dipendente in Repubblica Ceca e un lavoratore di nostri appaltatori negli Stati Uniti.

Infortuni mortali 2019 2020 2021
Incidenti in sito
Dipendenti n 0 0 1
Appaltatori n 1 2 1
Terze parti n - 0 0
Incidenti stradali n - 4 (1) 0

(1) Per 2 di questi incidenti le indagini hanno accertato l'estraneità dell'azienda. Negli altri 2 casi, le indagini sono ancora in corso.

L'indice TIFR è migliorato passando dal valore di 11,2 nel 2020 a 10,4. Il numero degli infortuni con assenza dal lavoro è risultato pari a 131 e prosegue il trend positivo valutato nel medio periodo. Il valore di LTIFR è in linea con il dato dello scorso anno, 5,0 contro 4,8 del 2020. L'indice di gravità (SR) è invece peggiorato salendo

a 0,36 rispetto al 0,27 registrato nel 2020. Per monitorare la gravità degli incidenti, abbiamo iniziato a raccogliere il numero di infortuni per i quali sono stati necessari o sono stati valutati essere necessari più di 6 mesi per il recupero totale: nel 2021 è risultato pari a 10 per i nostri dipendenti e 2 per gli appaltatori.

Indicatori di sicurezza, dipendenti e appaltatori 2019 2020 2021
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n 310 288 272
Infortuni con assenza dal lavoro n 152 125 131
Infortuni con gravi conseguenze n - - 12
Giorni persi (da calendario) giorni 8.649 7.093 9.391
TIFR (1) - 11,8 11,2 10,4
LTIFR (2) - 5,8 4,8 5,0
SR (3) - 0,33 0,27 0,36

(1) TIFR (Total Injury Frequency Rate) = numero totale di infortuni, con e senza assenza dal lavoro, diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione.

(2) LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) = numero di infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione.

(3) SR (Severity Rate) = numero di giorni persi diviso per le ore lavorate e moltiplicato per mille.

I dati relativi alle due partecipazioni in società a controllo congiunto (non consolidate con metodo integrale)

Cimento Nacional in Brasile e Corporación Moctezuma in Messico sono riportati nell'appendice a pag. 106.

RISORSE UMANE

CONDIZIONI DI LAVORO E DATI OCCUPAZIONALI

Il numero dei dipendenti Buzzi Unicem alla fine del 2021 (riferito al perimetro delle società consolidate con metodo integrale) è pari a 9.664 (9.683 nel 2020).

A livello globale si possono definire tre macro-aree nelle quali Buzzi Unicem opera: Europa, Stati Uniti d'America, Russia e Ucraina (in ciascuna è presente circa un terzo del personale). Le nazioni con maggior numero di dipendenti sono: USA (2.246), Germania (1.780), Italia (1.555), Russia (1.446) e Ucraina (1.266).

Il 95,5% delle tipologie contrattuali, rispetto al totale dei contratti, sono a tempo

indeterminato (95,8% nel 2020). Il 97,2% sono a contratto a tempo pieno (97,3% nel 2020).

Il tasso di turnover, calcolato come il totale delle risoluzioni rispetto all'organico a fine anno, evidenzia un aumento: 15,4% (13,3% nel 2020).

Il tasso di turnover americano è passato dal 21,0% del 2020 al 27,2% del 2021, arrivando al 50,5% per il personale operaio del settore calcestruzzo preconfezionato, in particolar modo autisti. Per quanto riguarda la selezione del personale, anche nel 2021 il reclutamento di personale qualificato è stato una delle sfide principali, in particolar modo in Texas.

Totale organico 2021 Tasso di turnover 2021

TOTALE GRUPPO 9.664 TOTALE GRUPPO 15,4%

LA CENTRALITÀ DELLE PERSONE, NELLE LORO CARATTERISTICHE E DIVERSITÀ, È UNO DEI VALORI FONDANTI DEL GRUPPO

2019 2020 2021
Organico totale n 9.841 9.683 9.664
Contratti a tempo indeterminato n 9.314 9.275 9.232
Contratti a tempo determinato n 527 408 432
Full-time n 9.603 9.422 9.390
Part-time n 238 261 274
Totale risoluzioni n 1.637 1.285 1.491
Tasso di Turnover % 16,6 13,3 15,4
Totale assunzioni n 1.465 1.116 1.476
Tasso di assunzione % 14,9 11,5 15,3

WORKPLACE DIVERSITY

Le attività di Buzzi Unicem si sviluppano in diversi paesi e continenti. La centralità delle persone, nelle loro caratteristiche e diversità, è uno dei valori fondanti del Gruppo, come sancito dal Codice di Condotta. Meritocrazia, consapevolezza e assunzione di responsabilità sono i pilastri su cui si fonda il percorso di crescita delle nostre persone. In Buzzi Unicem respingiamo qualsiasi forma di discriminazione e puntiamo a dar valore alla diversità delle nostre persone che operano in un contesto dinamico, eterogeneo e multiculturale.

PROGRAMMI DI INCENTIVAZIONE PER IL PERSONALE

Le politiche retributive e i sistemi di incentivazione sono delegati alle diverse nazioni. In tutti i Paesi non sono previste attribuzioni di azioni, ma incentivi e premi di risultato in considerazione delle performance aziendali e di quelle

personali. Gli schemi di incentivazione sono diff erenziati a seconda della mansione svolta e della posizione organizzativa ricoperta.

CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

In Europa, la contrattazione collettiva è estesa e garantita a tutti i livelli. A causa della grave pandemia che ha colpito tutto il mondo anche le attività del Comitato Aziendale Europeo (CAE), l'organo di consultazione e informazione di tutti i lavoratori nell'Unione Europea, sono state sospese. Sono rimaste attive le interlocuzioni con i componenti del Comitato Ristretto in forma di videoconferenza, per identificare eventuali modalità alternative di incontro per i prossimi anni.

In Italia sono presenti in tutti i siti di produzione cemento rappresentanze sindacali unitarie (RSU) i cui rapporti con l'azienda sono storicamente caratterizzati da trasparenza e spirito di collaborazione.

Nel 2021 in Italia l'azienda ha comunicato la cessazione delle attività di uno stabilimento a ciclo completo e di un centro di macinazione; l'interlocuzione è stata complessa, ma, dopo cinque mesi di serrata trattativa, si è arrivati alla definizione di un accordo sindacale e di un piano sociale attraverso ammortizzatori sociali e un programma di outplacement, oltre alla off erta di ricollocazioni interne al perimetro aziendale con misure di sostegno alla ricollocazione.

Più in generale, in tutte le nazioni, il personale è rappresentato secondo le disposizioni di legge locali, talvolta diff erenziate tra regioni dello stesso Paese, ma sempre nel rispetto del Codice di Condotta di Buzzi Unicem. In Germania, nel settore calcestruzzo preconfezionato, si erano già avviati negoziati nel 2020 con le organizzazioni sindacali di settore finalizzati a stipulare un contratto collettivo aziendale. A novembre 2021 si è sottoscritto il contratto collettivo aziendale, con eff icacia da gennaio 2022, per tutte le attività tedesche

del settore calcestruzzo preconfezionato, omogenizzando le condizioni di lavoro, riposo, flessibilità e benefit in tutta la Germania. All'interno del contratto è stata negoziata la stipula di una forma pensionistica aziendale attraverso una polizza di assicurazione che può essere trasferita ad un diverso datore di lavoro. In Lussemburgo, il contratto collettivo applicato è stato prorogato di ulteriori tre anni. Nei Paesi Bassi sono state avviate le attività per modificare i fondi pensione esistenti per eff etto di una legge olandese che ne prevede la modifica entro il 2027.

In Repubblica Ceca e Slovacchia, si sono adottate nel settore calcestruzzo modifiche organizzative e in Ucraina sono stati conclusi i contratti collettivi per le società operanti nel Paese.

In Russia è stata internalizzata una società esternalizzata anni fa, con eff etto su 90 addetti.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, nel 2021 sono stati stipulati contratti collettivi di lavoro della durata di 5 anni a Chattanooga e a Festus.

2019 2020 2021
Personale cui si applica un accordo collettivo n 7.523 7.881 7.890
Indice di copertura % 76,4 81,4 81,6

FORMAZIONE E SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Il Gruppo, attraverso le proprie iniziative di formazione e sviluppo, favorisce la crescita dall'interno del proprio personale rispetto alle assunzioni da esterno assicurando che almeno il 50% delle posizioni ricercate siano destinate ai propri collaboratori, a parità di competenze. Le attività formative sono selezionate sulla base delle esigenze che emergono in ogni Paese.

NEL 2021 SONO STATE EROGATE

DI FORMAZIONE PRO CAPITE (19 nel 2020) 33 ORE

DI FORMAZIONE TOTALI 322.274 ORE

(183.403 nel 2020)

In molti Paesi del Gruppo è stato introdotto un programma di sviluppo manageriale internazionale dedicato ai manager appena nominati o alti potenziali in procinto di essere nominati manager. Il programma di sviluppo manageriale dura 18 mesi ed è condotto di pari passo con la normale attività professionale. Si svolge in due fasi, una prima fase di 12 mesi di formazione e sviluppo ed in una fase di project work di 6 mesi. La prima coorte di partecipanti al progetto è stata di 10 persone, 5 delle quali tra Polonia, Repubblica Ceca, Russia ed Ucraina.

In Lussemburgo e nei Paesi Bassi anche il 2021 è stato un anno fortemente influenzato dalla pandemia; in conseguenza di ciò, si sono incrementate le iniziative per digitalizzare ulteriormente i processi.

Inoltre, nei Paesi Bassi si è proseguita la formazione su salute e sicurezza sul lavoro e sulla tecnologia del calcestruzzo. In Repubblica Ceca e Slovacchia la priorità del 2021 è stata la protezione del personale contro la pandemia. Purtroppo nel 2021, in Repubblica Ceca, si è verificato un infortunio mortale nel settore calcestruzzo. Questo tragico evento ha focalizzato ancora di più i nostri sforzi sulla prevenzione dei rischi, in particolar modo per gli autisti. Ulteriore formazione è stata erogata sulle aree commerciale e comunicazione e su un nuovo sistema di spedizioni sempre per il settore calcestruzzo.

Anche in Polonia la formazione è stata focalizzata sul training commerciale per il settore calcestruzzo. In aggiunta a ciò, si è costituita una biblioteca aziendale con libri e riviste (anche in inglese).

In Ucraina la formazione si è focalizzata su leadership, management e salute e sicurezza sul lavoro.

Negli Stati Uniti è proseguito l'utilizzo della piattaforma di formazione e-learning di Skillsoft .

A seguito dell'indagine sul clima aziendale condotta da Mercer Sirota nel 2020, è stato introdotto nella attività del settore cemento un piano di miglioramento, suddiviso in cinque moduli ed indirizzato inizialmente a tutti i livelli manageriali.

I moduli sono: comunicazione eff icace, il manager leale, gestione dei conflitti, come praticare l'ascolto, agire con diplomazia e tatto. Oltre al management delle attività operative, si è avviato il percorso formativo anche per il management della logistica.

Formazione

2019 2020 2021
Totale ore di formazione ore 231.481 183.403 322.274
Ore medie di formazione pro-capite ore 24 19 33
Management ore 18 19 25
Uomini ore 15 17 24
Donne ore 38 29 32
Impiegati ore 28 21 31
Uomini ore 28 22 33
Donne ore 27 18 24
Operai ore 22 18 36
Uomini ore 23 18 36
Donne ore 9 11 24

REMOTE WORKING COME CONTRASTO ALLA PANDEMIA

In tutti i Paesi in cui Buzzi Unicem opera, sono proseguite le attività di contrasto alla pandemia. Una di queste è il remote working al quale si è fatto largamente ricorso nel 2021 anche per permettere la conciliazione tra lavoro e vita privata, in particolare per le sedi direzionali.

A livello di Gruppo la percentuale di lavoro da remoto sulle ore lavorate è risultata in diminuzione rispetto allo scorso anno: il dato si attesta al 4,5% corrispondente a 100.937 giornate lavorate, contro il 5,7% del 2020 pari a 126.988 giornate.

CATENA DI FORNITURA E DIRITTI UMANI

La maggior parte dei beni e servizi acquistati dal Gruppo riguardano i combustibili, l'energia elettrica, le materie prime, le parti di ricambio, la logistica ed i servizi. Siamo pienamente consapevoli del fatto che un approccio di sostenibilità eff icace richieda il coinvolgimento anche dei nostri fornitori. A dimostrazione di ciò la Politica Sicurezza del Gruppo si applica anche agli appaltatori. Gestiamo il rapporto con i nostri fornitori non solo sulla base di considerazioni tecniche ed economiche, ma anche sulla base della condivisione di alcuni valori etici fondamentali, in particolare quelli menzionati nel nostro Codice di Condotta. Il Gruppo predilige, ove possibile, la selezione di fornitori locali, stante anche la tipologia di acquisti eff ettuati.

A partire da febbraio 2019 è stato diff uso il nuovo Codice di Condotta approvato dal Consiglio di Amministrazione che si applica a Buzzi Unicem S.p.A. e a tutte le sue controllate italiane ed estere (maggiori dettagli a pag. 40). Il Codice definisce gli standard di integrità e correttezza, inclusi i diritti umani, che Buzzi Unicem ha scelto di adottare come impegno nei confronti dei propri stakeholder. Sono destinatari dei principi contenuti nel Codice gli amministratori, i membri degli organi sociali, i dipendenti, i fornitori e tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto di Buzzi Unicem compresi, ma non solo, rappresentanti, agenti, collaboratori, consulenti esterni, imprese che ricevono un incarico dalla società.

UN CODICE DI CONDOTTA COME IMPEGNO NEI CONFRONTI DEI PROPRI STAKEHOLDER

Appendici

Indicatori di performance 96
Indice dei contenuti GRI 112
Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016 120
Attestazione di conformità 124

INDICATORI DI PERFORMANCE

RENDICONTAZIONE PAESE PER PAESE

DATI 2020 DEL GRUPPO BUZZI UNICEM

(importi in euro)

Ricavi Ricavi Ricavi
Giurisdizione fiscale Parte non correlata Parte correlata Totale Utili o (perdite)
al lordo delle imposte
sul reddito
1.
Italia*
554.471.043 79.835.692 634.306.735 297.213.009
2. Algeria 0 17.260 17.260 -11.418
3. Paesi Bassi 84.841.795 18.201.983 103.043.779 1.133.034
4. Germania 752.949.260 140.649.605 893.598.865 282.228.120
5. Francia 10.740.910 1.212.075 11.952.984 63.468
6. Lussemburgo 98.907.343 2.721.964 101.629.307 187.049.049
7. Repubblica Ceca 138.310.497 28.860.009 167.170.505 38.378.237
8. Ungheria 435.574 696 436.269 -141.722
9. Polonia 128.873.920 6.566.831 135.440.751 27.432.954
10. Russia 200.300.018 10.140.273 210.440.292 46.002.982
11. Slovacchia 23.635.050 19.954 23.655.003 9.536
12. Ucraina 117.678.425 7.279.267 124.957.693 12.341.254
13. USA 1.303.397.429 529.899.126 1.833.296.554 429.584.267
14. Cuba - - - -

* Nella giurisdizione fiscale "Italia" sono comprese Fimedi Spa e Presa SPA (attività principale detenzione di azioni o altri strumenti di capitale) quali società controllanti di Buzzi Unicem.

Imposte sul
reddito pagate
in base alla
contabilità di
cassa
Imposte sul
reddito maturate
- anno in corso
Capitale
dichiarato
Utili non
distribuiti
Numero
di addetti
Immobilizzazioni
materiali diverse
dalle disponibilità
liquide e mezzi
equivalenti
1.553.635 998.393 266.669.835 1.103.638.793 1.561 366.074.627
0 0 18.506 -16.607 0 45
136.548 31.974 280.159 12.470.890 128 13.101.647
9.846.088 16.550.095 140.150.012 143.428.997 1.778 410.355.777
466.280 228.171 680.000 7.185.211 31 8.163.041
9.040.016 3.117.968 67.454.689 20.754.375 163 67.753.708
5.686.494 7.310.540 30.882.528 54.988.826 650 68.315.911
0 -37 16.488 -383.381 7 888.329
5.100.719 5.681.851 15.351.887 18.361.992 349 57.100.311
8.734.523 9.032.351 9.121.787 32.448.269 1.355 148.964.833
14.678 3.288 11.859.396 -5.739.337 80 9.924.400
16.777 6.558 8.357.535 -558.902 1.281 40.604.421
85.269.235 101.183.449 472.433 3.109.094.094 2.300 1.825.285.102
- - - - - -

Fonte dei dati: I dati delle diverse entità consolidate derivano dai bilanci separati dalle stesse predisposte, tranne che per le controllate USA, che non redigono bilanci civilistici separati, ma solo bilanci consolidati.

Periodo di riferimento : Le informazioni sono fornite con riferimento all'esercizio 2020, esercizio per il quale risulta l'ultimo bilancio consolidato depositato nei pubblici registri. Struttura e contenuto: I dati delle diverse entità consolidate sono aggregati per ciascuna giurisdizione fiscale in cui il Buzzi Unicem opera, sommando gli importi risultanti dai bilanci delle singole entità residenti fiscalmente nella giurisdizione stessa.

Società del gruppo Buzzi Unicem

Giurisdizione fiscale Entità appartenenti al gruppo residenti
nella giurisdizione fiscale
Attività principale
Algeria Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. Vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing
Cuba Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. Attività sconosciuta *
Proyectos Industries de Jaruco, S.A. Attività sconosciuta *
Transports Mariel, S.A. Attività sconosciuta *
Repubblica Ceca ZAPA beton a.s. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Cement Hranice a.s. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Francia Béton du Ried S.A.S. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Germania TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz GmbH
& Co. KG
Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
GfBB prüft echnik GmbH & Co. KG Fornitura di servizi a gruppi non collegatI
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
GmbH & Co. KG
Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen
GmbH & Co. KG
Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
sibobeton Ems GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
sibobeton Enger GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Ostfriesische Transport-Beton GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG Servizi di amministrazione, gestione, di supporto o assistenza

* Società nazionalizzata nel 1959, anno dal quale non ci sono stati contatti con la stessa.

Società del gruppo Buzzi Unicem (segue)

Giurisdizione fiscale Entità appartenenti al gruppo residenti
nella giurisdizione fiscale
Attività principale
BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH Servizi di trasporto infragruppo
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Soggetto economico non incluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Dyckerhoff Kieswerk Trebur Verwaltungs
GmbH
Soggetto economico non incluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH Soggetto economico non incluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
MKB Mörteldienst Köln-Bonn Verwaltungsge
sellschaft mbH
Soggetto economico non incluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Verwaltun
gs GmbH
Soggetto economico non incluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
GfBB prüft echnik Verwaltungs GmbH Soggetto economico non incluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
Verwaltungs GmbH
Soggetto economico non incluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs
GmbH
Soggetto economico non incluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwal
tungs GmbH
Soggetto economico non incluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Soggetto economico non incluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Nordenhamer Transportbeton GmbH Soggetto economico non incluso nel gruppo di società
consolidate per ragioni di materialità
Ungheria SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Holding immobiliare
Dyckerhoff GmbH Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Portland Zementwerke Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG
Vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing
ZAPA beton HUNGÁRIA Kft . Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Italia Buzzi Unicem SpA Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Unicalcestruzzi SpA Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Serenergy Srl Prestazioni di servizi a parti non correlate
Calcestruzzi Zillo SpA Aff itto di aziende del settore calcestruzzo
Testi Cementi Srl Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Arquata Cementi Srl Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Borgo Cementi Srl Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing - Liquidata
nel 2020

Società del gruppo Buzzi Unicem (segue)

Giurisdizione fiscale Entità appartenenti al gruppo residenti
nella giurisdizione fiscale
Attività principale
Lussemburgo Buzzi Unicem International S.à.r.l. Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale
Cimalux S.A. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Cimalux Sociètè Immobilière S. à r.l. Holding immobiliare
Paesi Bassi Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Friesland Beton Heerenveen B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
BSN Beton Service Nederland B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
MegaMix Basal B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Basal Toeslagstoff en B.V. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Polonia Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Russia OOO SLK Cement Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
OOO Dyckerhoff Suchoi Log, obshestvo po
sbitu tamponashnich zementow
Vendita, commercializzazione, distribuzione, marketing
OOO CemTrans Servizi di trasporto infragruppo
OOO Omsk Cement Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Slovacchia ZAPA beton SK s.r.o. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Ucraina TOB Dyckerhoff Ukraina Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Servizi di trasporto infragruppo
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
USA RC Lonestar Inc. Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale
Buzzi Unicem USA Inc. Servizi di amministrazione, gestione, di supporto o assistenza
Midwest Material Industries Inc. Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale

Società del gruppo Buzzi Unicem (segue)

Giurisdizione fiscale Entità appartenenti al gruppo residenti
nella giurisdizione fiscale
Attività principale
Buzzi Unicem Ready Mix, LLC Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
RED-E-MIX, LLC Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
RED-E-MIX Transportation, LLC Servizi di trasporto infragruppo
Lone Star Industries, Inc. Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Utah Portland Quarries, Inc. Inattiva
Rosebud Real Properties, Inc. Inattiva
River Cement Company Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
River Cement Sales Company Vendita, commercializzazione o distribuzione
Signal Mountain Cement Company Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Heartland Cement Company La società possiede delle cave che concede in utilizzo a terzi.
Heartland Cement Sales Company Vendita, commercializzazione o distribuzione
Hercules Cement Holding Company Detenzioni di azioni o altri strumenti di capitale
Hercules Cement Company LP Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Alamo Cement Company Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Alamo Concrete Products Company Fabbricazione o produzione, manifattura e vendita,
commercializzazione, distribuzione, marketing
Alamo Transit Company Servizi di trasporto infragruppo

DI SEGUITO SI MOTIVANO LE DIFFERENZE TRA IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ MATURATA SUL RISULTATO ANTE IMPOSTE E L'IMPOSTA DOVUTA, DETTAGLIATE PER SINGOLE GIURISDIZIONI FISCALI (COME RICHIESTO DA "INFORMATIVA 207-4 PARAGRAFO B - X) DEL GRI 207 IMPOSTE)

Germania In Germania l'aliquota fiscale teorica è del 31% circa, l'aliquota fiscale eff ettiva è circa del 6% per la presenza
di proventi da dividendi esenti e per la compensazione con perdite fiscali riportate da esercizi precedenti.
Lussemburgo L'aliquota fiscale teorica è del 24.94%, l'aliquota fiscale eff ettiva è circa del 2% per la presenza di proventi da
dividendi esenti al netto della indeducibilità di alcune spese.
Francia In Francia l'aliquota fiscale teorica è del 28%, l'aliquota fiscale eff ettiva è circa il 360% per eff etto principalmente
della indeducibilità della perdita della società Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S.
Paesi Bassi Nei Paesi Bassi l'aliquota fiscale teorica è del 25%, l'aliquota fiscale eff ettiva è circa del 3% per eff etto di proventi
da dividendi esenti al netto della indeducibilità di alcune spese.
Polonia In Polonia l'aliquota fiscale teorica è del 19%, l'aliquota fiscale eff ettiva è circa del 21% per eff etto della maggior
base imponibile a seguito della indeducibilità di alcune spese.
Repubblica Ceca In Repubblica Ceca l'aliquota fiscale teorica è del 19%, ed è in linea con l'aliquota fiscale eff ettiva del 19%.
Slovacchia In Slovacchia l'aliquota fiscale teorica è del 21%, l'aliquota fiscale eff ettiva è circa del 34% per eff etto della
maggior base imponibile a seguito della indeducibilità di alcune spese.
Ungheria In Ungheria l'aliquota fiscale teorica è del 9%, quella eff ettiva è pari a zero in quanto l'unica società presente
è in perdita.
Ucraina In Ucraina l'aliquota fiscale teorica è del 18%, l'aliquota fiscale eff ettiva è circa dello 0 % per la presenza
di proventi da dividendi esenti e per la compensazione con perdite fiscali riportate da esercizi precedenti.
Russia In Russia l'aliquota fiscale teorica è del 20%, ed è in linea con l'aliquota fiscale eff ettiva del 20%.
Italia In Italia l'aliquota fiscale teorica è del 27.9%, l'aliquota fiscale eff ettiva del 0,3% circa per eff etto di proventi da
dividendi esenti e per la compensazione con perdite fiscali riportate da esercizi precedenti.
USA In USA l'aliquota fiscale teorica federale è del 21%, l'aliquota fiscale eff ettiva è del 24% circa per eff etto delle
imposte statali sul reddito dei diversi stati in cui le società operano al netto di specifiche deduzioni fiscali.

PERFORMANCE AMBIENTALI TABELLE RIEPILOGATIVE

CEMENTO 2021
Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2
Consumo termico specifico MJ/t clinker 4.106
Sostituzione calorica % 27,8
Consumo elettrico specifico kWh/t materiale cementizio 122
Energia elettrica da fonti rinnovabili (certificate e non) % 9,8
Emissioni dirette specifiche di CO2 lorde kg/t materiale cementizio 689
Emissioni dirette specifiche di CO2 nette kg/t materiale cementizio 633
Economia circolare
Rapporto clinker/cemento % 80,2
Materie prime non naturali % 9,0
Rifiuti totali prodotti per t di materiale cementizio kg/t materiale cementizio 5,8
di cui polveri da processo per t di materiale cementizio kg/t materiale cementizio 4,1
Protezione ambientale
Consumi idrici specifici l/t materiale cementizio 275
Acqua piovana recuperata sul prelievo totale % 9,8
Emissioni specifiche di Polveri g/t clinker 56
Emissioni specifiche di NOx g/t clinker 1.190
Emissioni specifiche di SO2 g/t clinker 160
Emissioni specifiche di Hg mg/t clinker 18
CALCESTRUZZO 2021
Economia circolare
Contenuto medio di cemento per m3 kg/m3 298
Contenuto medio di clinker per m3 kg/m3 196
Rapporto clinker/cemento nel calcestruzzo % 65,7
Rapporto clinker/materiale cementizio nel calcestruzzo % 58,4
Protezione ambientale
Contenuto medio di acqua nel calcestruzzo l/m3 170
Acqua prelevata/produzione calcestruzzo l/m3 202

* I dati relativi a Cimento Nacional (BRA) e Corporación Moctezuma (MEX) non sono consolidati all'interno dei numeri del Gruppo (Società non consolidate con metodo integrale). n.d. = non disponibile

ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
3.562 3.884 4.122 4.016 - 3.859 3.610 - 4.874 5.622 3.391 3.281
16,8 19,9 72,3 51,9 - 68,3 81,4 - 0,0 0,0 27,9 0,3
103 137 118 110 - 111 124 - 133 114 99 78
9,1 15,5 2,5 47,7 - 12,0 8,2 - 0,0 4,4 76,0 n.d.
660 777 600 527 - 606 559 - 707 844 492 598
640 726 468 438 - 500 452 - 707 844 479 598
76,5 89,1 70,1 66,1 - 73,5 75,8 - 88,0 79,9 60,1 71,4
5,7 6,4 13,5 24,4 - 12,6 13,3 - 3,8 14,1 19,8 0,2
1,0 16,1 0,8 1,8 - 4,0 0,3 - 3,7 0,9 1,1 0,3
0,0 13,6 0,0 0,0 - 3,1 0,0 - 0,2 0,0 0,0 0,0
227 283 203 190 - 147 113 - 448 493 179 126
4,4 10,4 17,3 0,0 - 0,0 100,0 - 5,8 0,3 3,7 0,0
6 18 3 32 - 10 6 - 129 465 50 146
1.035 1.355 448 951 - 596 757 - 2.302 999 1.550 2.218
49 370 31 17 - 448 53 - 11 0 432 195
12 27 30 5 - 35 17 - 0 0 0 0
ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
338 254 299 291 349 262 266 284 - 386 - 298
224 229 174 258 131 149 187 188 - 254 - 261
66,2 90,0 58,2 88,4 37,7 56,8 70,4 66,1 - 65,8 - 87,3
61,9 77,1 51,9 86,8 35,1 46,1 56,3 61,2 - 64,5 - 87,3
186 140 179 160 170 168 170 153 - 192 - 171
239 248 164 95 182 163 183 170 - 219 - n.d.

PERFORMANCE SOCIALI TABELLE RIEPILOGATIVE

gruppo Buzzi Unicem
Dipendenti Appaltatori Totale
n 203 69 272
n 77 54 131
n 10 2 12
n 1 1 2
giorni 5.642 3.749 9.391
- 11,4 8,2 10,4
- 4,3 6,4 5,0
- 0,32 0,44 0,36
- 0,06 0,12 0,08

Buzzi Unicem - solo business cemento

Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n 112 38 150
Infortuni con assenza dal lavoro n 34 30 64
Infortuni con gravi conseguenze n 5 2 7
Infortuni mortali n 0 1 1
Giorni persi (da calendario) giorni 2.435 2.743 5.178
TI FR (Total Injuries Frequency Rate) (1) - 11,2 7,4 10,0
LTI FR (Lost Time Injuries Frequency Rate) (2) - 3,4 5,9 4,2
SR (Severity Rate) (3) - 0,24 0,54 0,34
Tasso di decessi (4) - 0,00 0,20 0,07
Cimento Nacional
Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n 14 45 59
Infortuni con assenza dal lavoro n 2 2 4
Infortuni con gravi conseguenze n 0 0 0
Infortuni mortali n 0 2 2
Giorni persi (da calendario) giorni 110 20 130
TI FR (Total Injuries Frequency Rate)(1) - 6,2 16,9 12,0
LTI FR (Lost Time Injuries Frequency Rate)(2) - 0,9 0,8 0,8
SR (Severity Rate)(3) - 0,05 0,01 0,03
Tasso di decessi (4) - 0,00 0,75 0,41

Corporación Moctezuma
Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n 31 24 55
Infortuni con assenza dal lavoro n 8 4 12
Infortuni con gravi conseguenze n 0 0 0
Infortuni mortali n 1 0 1
Giorni persi (da calendario) giorni 350 89 439
TI FR (Total Injuries Frequency Rate) (1) - 9,3 6,4 7,7
LTI FR (Lost Time Injuries Frequency Rate) (2) - 2,4 1,1 1,7
SR (Severity Rate) (3) - 0,10 0,02 0,06
Tasso di decessi (4) - 0,30 0,00 0,00

Corporación Moctezuma - solo business cemento

Dipendenti Appaltatori Totale
Infortuni totali (con e senza assenza dal lavoro) n 17 23 40
Infortuni con assenza dal lavoro n 2 4 6
Infortuni con gravi conseguenze n 0 0 0
Infortuni mortali n 1 0 1
Giorni persi (da calendario) giorni 142 89 231
TI FR (Total Injuries Frequency Rate) (1) - 8,3 9,3 8,9
LTI FR (Lost Time Injuries Frequency Rate) (2) - 1,0 1,6 1,3
SR (Severity Rate) (3) - 0,07 0,04 0,05
Tasso di decessi (4) - 0,49 0,00 0,00

(1) TIFR (Total Injury Frequency Rate) = numero totale di infortuni, con e senza assenza dal lavoro, diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione. (2) LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) = numero di infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione. (3) SR (Severity Rate) = numero di giorni persi diviso per le ore lavorate e moltiplicato per mille.

(4) Tasso di decessi = numero di infortuni mortali diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione.

Suddivisione del personale per categoria professionale 2021
Organico totale n 9.664
di cui Uomini % 85,5
di cui Donne % 14,5
Management n 435
di cui Uomini % 88,5
di cui Donne % 11,5
Impiegati n 3.148
di cui Uomini % 71,5
di cui Donne % 28,5
Operai n 5.841
di cui Uomini % 93,2
di cui Donne % 6,8
Apprendisti n 165
di cui Uomini % 84,2
di cui Donne % 15,8
Marginal / Helpers n 75
di cui Uomini % 61,3
di cui Donne % 38,7
2021
n 1.113
% 88,1
% 11,9
n 4.873
% 83,8
% 16,2
n 3.678
% 13,1
% 86,9

* I dati relativi a Cimento Nacional (BRA) e Corporación Moctezuma (MEX) non sono consolidati all'interno dei numeri del Gruppo (Società non consolidate con metodo integrale). n.d. = non disponibile

ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
1.555 2.246 1.780 184 117 350 638 82 1.446 1.266 1.227 1.376
90,0 92,2 84,8 93,5 88,9 78,6 87,0 82,9 78,6 76,9 80,0 87,6
10,0 7,8 15,2 6,5 11,1 21,4 13,0 17,1 21,4 23,1 20,0 12,4
116 204 55 10 3 6 9 1 15 16 39 68
87,1 92,2 85,5 90,0 100,0 83,3 66,7 100,0 86,7 75,0 82,1 82,4
12,9 7,8 14,5 10,0 0,0 16,7 33,3 0,0 13,3 25,0 17,9 17,6
792 490 697 69 36 156 146 21 428 313 482 362
85,0 71,8 69,2 87,0 72,2 57,1 60,3 57,1 65,9 60,1 63,7 63,5
15,0 28,2 30,8 13,0 27,8 42,9 39,7 42,9 34,1 39,9 36,3 36,5
622 1.552 845 105 73 188 459 57 1.003 937 641 946
98,2 98,6 98,9 98,1 95,9 96,3 96,5 93,0 83,9 82,5 96,4 97,3
1,8 1,4 1,1 1,9 4,1 3,7 3,5 7,0 16,1 17,5 3,6 2,7
25 0 140 0 0 0 0 0 0 0 65 0
60,0 - 88,6 - - - - - - - 38,5 -
40,0 - 11,4 - - - - - - - 61,5 -
0 0 43 0 5 0 24 3 0 0 0 0
- - 48,8 - 100,0 - 75,0 66,7 - - - -
- - 51,2 - 0,0 - 25,0 33,3 - - - -
ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
86 295 335 22 2 31 48 6 162 126 213 273
76,7 93,9 88,4 100,0 100,0 87,1 91,7 66,7 85,2 83,3 63,8 88,6
23,3 6,1 11,6 0,0 0,0 12,9 8,3 33,3 14,8 16,7 36,2 11,4
709 1.041 670 106 51 210 331 43 970 742 854 898
90,8 91,9 81,6 90,6 84,3 74,8 84,3 86,0 77,1 77,9 82,1 86,7
9,2 8,1 18,4 9,4 15,7 25,2 15,7 14,0 22,9 22,1 17,9 13,3
760 910 775 56 64 109 259 33 314 398 160 205
90,8 91,9 86,1 96,4 92,2 83,5 89,6 81,8 79,9 72,9 90,6 90,2
9,2 8,1 13,9 3,6 7,8 16,5 10,4 18,2 20,1 27,1 9,4 9,8
Assunzioni e turnover del personale 2021
Totale risoluzioni n 1.491
di cui Uomini n 1.303
di cui Donne n 188
Tasso di turnover del personale % 15,4
Tasso di turnover maschile % 15,8
Tasso di turnover femminile % 13,4
Totale assunzioni n 1.476
di cui Uomini n 1.299
di cui Donne n 177
Tasso di assunzione % 15,3
Tasso di assunzione maschile % 15,7
Tasso di assunzione femminile % 12,6
Contrattazione collettiva 2021
Personale cui si applica un accordo collettivo n 7.890
Indice di copertura % 81,6
Periodo minimo di preavviso settimane -
Formazione 2021
Ore totali di formazione ore 322.274
Ore medie di formazione pro capite ore 33
Laureati (% sul totale organico) % 20,2
Uomini laureati (% sul totale organico maschile) % 16,4
Donne laureate (% sul totale organico femminile) % 42,3
2021
% 3,8
% 3,9
% 3,1
n 0
Remote working 2021
% ore di remote working % 4,5
giornate di remote working n 100.937

* I dati relativi a Cimento Nacional (BRA) e Corporación Moctezuma (MEX) non sono consolidati all'interno dei numeri del Gruppo (Società non consolidate con metodo integrale). n.d. = non disponibile

ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
129 610 165 11 15 45 74 12 252 178 266 212
119 563 139 10 14 34 57 10 207 150 190 196
10 47 26 1 1 11 17 2 45 28 76 16
8,3 27,2 9,3 6,0 12,8 12,9 11,6 14,6 17,4 14,1 21,7 15,4
8,5 27,2 9,2 5,8 13,5 12,4 10,3 14,7 18,2 15,4 19,4 16,3
6,5 26,7 9,6 8,3 7,7 14,7 20,5 14,3 14,6 9,6 31,0 9,4
123 557 157 14 4 46 62 7 343 163 118 418
107 503 136 14 4 34 51 6 302 142 80 378
16 54 21 0 0 12 11 1 41 21 38 40
7,9 24,8 8,8 7,6 3,4 13,1 9,7 8,5 23,7 12,9 9,6 30,4
7,6 24,3 9,0 8,1 3,8 12,4 9,2 8,8 26,6 14,6 8,1 31,3
10,3 30,7 7,8 0,0 0,0 16,0 13,3 7,1 13,3 7,2 15,5 23,5
ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
1.555 811 1.547 165 117 349 634 0 1.446 1.266 1.162 669
100,0 36,1 86,9 89,7 100,0 99,7 99,4 0,0 100,0 100,0 94,7 48,6
11 5 giorni 4 0 4 12 8 8 9 12 8 2
ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
35.787 56.255 27.993 2.932 747 6.512 6.381 483 144.602 40.583 17.041 38.764
23 25 16 16 6 19 10 6 100 32 14 28
14,1 12,2 11,2 15,2 11,1 42,0 16,5 13,4 29,3 41,9 30,5 42,8
11,6 10,6 9,7 14,0 10,6 33,5 12,4 13,2 24,0 36,2 25,2 33,9
36,8 31,3 19,6 33,3 15,4 73,3 43,4 14,3 48,5 60,8 51,8 8,9
ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
3,5 2,8 5,5 5,2 5,2 4,1 5,3 6,8 3,0 2,8 0,7 1,3
3,7 2,8 5,7 5,4 5,4 4,4 5,6 7,2 3,3 2,8 0,7 1,2
1,7 3,3 4,5 2,4 2,3 2,8 3,8 4,6 2,2 2,9 0,5 1,8
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
ITA USA GER LUX NLD POL CZE SVK RUS UKR BRA* MEX*
4,9 2,7 7,7 1,0 18,0 4,0 2,7
3.999
4,0 6,9 1,3 n.d. n.d.
14.606 15.950 34.674 435 4.564 3.983 743 19.656 2.327 n.d. n.d.

INDICE DEI CONTENUTI GRI

INFORMATIVA GENERALE

INFORMATIVA GENERALE RIFERIMENTO
Profilo dell'organizzazione
102-1 Nome dell'organizzazione Vision
102-2 Attività, marchi, prodotti e servizi Profilo del gruppo - Numeri del gruppo
102-3 Luogo della sede principale Profilo del gruppo - Numeri del gruppo - Presenza internazionale
102-4 Luogo delle attività Profilo del gruppo - Sintesi per regione - Ubicazione dei siti produttivi
102-5 Proprietà e forma giuridica Governance ed etica - Sistema di governo
102-6 Mercati serviti Profilo del gruppo - Sintesi per regione - Ubicazione dei siti produttivi
102-7 Dimensione dell'organizzazione Profilo del gruppo - Numeri del gruppo
102-8 Informazioni sui dipendenti e gli altri lavoratori Aspetti sociali - Risorse umane
Appendici - Indicatori di performance - Performance sociali: Tabelle riepilogative
102-9 Catena di fornitura Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
102-10 Modifiche significative all'organizzazione
e alla sua catena di fornitura
Nota metodologica
102-11 Principio de precauzione Governance ed etica - Sistema di governo
102-12 Iniziative esterne Approccio alla sostenibilità - Stakeholder engagement - Associazioni
102-13 Adesione ad associazioni Approccio alla sostenibilità - Stakeholder engagement - Associazioni
Strategia
102-14 Dichiarazione di un alto dirigente Lettera agli stakeholder
Etica e integrità
102-16 Valori, principi, standard
e norme di comportamento
Governance ed etica - Sistema di governo
Governance ed etica - Integrità del business
Governance
102-18 Struttura della Governance Governance ed etica - Sistema di governo

113

INFORMATIVA GENERALE

(segue)

INFORMATIVA GENERALE RIFERIMENTO
Coinvolgimento degli stakeholder
102-40 Elenco dei gruppi di stakeholder Approccio alla sostenibilità - Stakeholder engagement
102-41 Accordi di contrattazione collettiva Aspetti sociali - Risorse umane
Appendici - Indicatori di performance - Performance sociali: Tabelle riepilogative
102-42 Individuazione e selezione degli stakeholder Approccio alla sostenibilità - Stakeholder engagement
102-43 Modalità di coinvolgimento degli stakeholder Approccio alla sostenibilità - Stakeholder engagement
102-44 Temi e criticità chiave sollevati Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità

Pratiche di rendicontazione

102-45 Soggetti inclusi nel bilancio consolidato Nota metodologica
102-46 Definizione del contenuto del report
e perimetri dei temi
Nota metodologica
102-47 Elenco dei temi materiali Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
102-48 Revisione delle informazioni Nota metodologica
102-49 Modifiche nella rendicontazione Nota metodologica
Eventuali restatement rispetto al precedente Bilancio vengono riportati all'interno dei
singoli capitoli del documento.
102-50 Periodo di rendicontazione Nota metodologica
102-51 Data del report più recente Il Bilancio di Sostenibilità (DNF) 2021 è stato pubblicato in primavera 2022.
102-52 Periodicità della rendicontazione Il Bilancio di Sostenibilità (DNF) è rendicontato con cadenza annuale.
102-53 Contatti per richiedere informazioni
riguardanti il report
[email protected]
102-54 Dichiarazione sulla rendicontazione
in conformità ai GRI Standards
Nota metodologica
102-55 Indice dei contenuti GRI Appendici - Indice dei contenuti GRI
102-56 Assurance esterna Appendici - Attestazione di conformità

INFORMATIVA SPECIFICA SUI TEMI MATERIALI

TEMI MATERIALI RIFERIMENTO OMISSIONI
Indicatori di performance - Economica -GRI 201: Performance economiche 2016 (tema materiale: crescita economica)
103-1 Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro
103-2
103-3
La modalità di gestione e le sue componenti
Valutazione delle modalità di gestione
Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
Governance ed etica - Sistema di governo
201-1 Valore economico direttamente generato
e distribuito
Profilo del gruppo - Numeri del Gruppo - Valore generato
e distribuito
Indicatori di performance - Economica -GRI 204: Pratiche di approvvigionamento 2016 (tema materiale: gestione dei fornitori)
103-1 Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità Informazioni ad oggi
non disponibili. Stante
103-2
103-3
La modalità di gestione e le sue componenti
Valutazione delle modalità di gestione
Governance ed etica - Integrità del business
Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
la rilevanza del tema
il Gruppo si impegna a
rendicontare l'aspetto in
questione a partire dagli
esercizi futuri.
204-1 Proporzione di spesa verso fornitori locali Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
103-1
103-2
103-3
Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro
La modalità di gestione e le sue componenti
Valutazione delle modalità di gestione
Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
Governance ed etica - Sistema di governo
Governance ed etica - Sistema di governo - Il Modello di
Organizzazione, Gestione e Controllo
205-2 Comunicazione e formazione in materia di politiche
e procedure anticorruzione
Governance ed etica - Integrità del business
- Contrasto alla corruzione
Governance ed etica - Integrità del business
- Trasparenza nella conduzione degli aff ari
Le informazioni
relativamente alla
comunicazione e
formazione in materia
di anti-corruzione, ad
eccezione di quanto
comunicato ed erogato
ai dipendenti, vengono
rendicontate in forma
qualitativa.
Governance ed etica - Integrità del business
- Contrasto alla corruzione
Governance ed etica - Integrità del business
205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese - Trasparenza nella conduzione degli aff ari
Indicatori di performance - Economica - GRI 206: Comportamento anticoncorrenziale 2016 (tema materiale: anti-trust)
103-1 Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro
Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti Governance ed etica - Sistema di governo
103-3 Valutazione delle modalità di gestione Governance ed etica - Integrità del business - Antitrust
Azioni legali per comportamento
anticoncorrenziale, antitrust e pratiche Governance ed etica - Integrità del business - Antitrust
206-1 monopolistiche Governance ed etica - Integrità del business - Sanzioni

115

INFORMATIVA SPECIFICA SUI TEMI MATERIALI

(segue)

TEMI MATERIALI RIFERIMENTO OMISSIONI
Indicatori di performance - Economica - GRI 207: Imposte 2019 (tema materiale: etica del business)
103-1 Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro
Nota metodologica
103-2
103-3
La modalità di gestione e le sue componenti
Valutazione delle modalità di gestione
Governance ed etica - Sistema di governo
Governance ed etica - Gestione della fiscalità
207-1 Approccio alla fiscalità Governance ed etica - Gestione della fiscalità
- Approccio alla fiscalità
Governance ed etica - Gestione della fiscalità
- Integrazione dell'approccio alla fiscalità nell'organizzazione
207-2 Governance ed etica fiscale, controllo e gestione
del rischio
Governance ed etica - Gestione della fiscalità
- Governance fiscale, controllo e gestione del rischio
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle
preoccupazioni in materia fiscale
Governance ed etica - Gestione della fiscalità
- Coinvolgimento degli stakeholder
207-4 Rendicontazione Paese per Paese Appendici - Indicatori di performance
- Rendicontazione Paese per Paese

Indicatori di performance - Ambientale - GRI 301: Materiali 2016 (tema materiale: consumo materie prime e combustibili, cambiamenti climatici)

103-1 Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti Aspetti ambientali - Economia Circolare - Consumo di
103-3 Valutazione delle modalità di gestione materiali
Aspetti ambientali - Economia Circolare
- Consumo di materiali
Appendici - Indicatori di performance
301-1 Materiali utilizzati per peso e volume - Performance Ambientali: Tabelle riepilogative
Aspetti ambientali - Economia Circolare
- Consumo di materiali
Appendici - Indicatori di performance
301-2 Materiali utilizzati che provengono da riciclo - Performance Ambientali: Tabelle riepilogative
Indicatori di performance - Ambientale - GRI 302: Energia 2016 (tema materiale: consumo materie prime e combustibili, cambiamenti climatici)
103-1 Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro
Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
Approccio alla sostenibilità - Politiche e target
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia
103-3 Valutazione delle modalità di gestione ed emissioni di CO2 - Consumo di energia termica ed elettrica
302-1 Energia consumata all'interno dell'organizzazione Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia
ed emissioni di CO2 - Consumo di energia termica ed elettrica
Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabelle riepilogative
302-3 Intensità energetica Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia
ed emissioni di CO2 - Consumo di energia termica ed elettrica
Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabelle riepilogative
302-4 Riduzione del consumo di energia Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed
emissioni di CO2 - Consumo di energia termica ed elettrica
Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabelle riepilogative

la rilevanza del tema il Gruppo si impegna a rendicontare l'aspetto in questione a partire dagli esercizi futuri.

INFORMATIVA SPECIFICA SUI TEMI MATERIALI

(segue)

TEMI MATERIALI RIFERIMENTO OMISSIONI
Indicatori di performance - Ambientale - GRI 303: Acqua e scarichi idrici 2018 (tema materiale: consumi di acqua)
103-1 Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti Aspetti ambientali - Protezione ambientale
103-3 Valutazione delle modalità di gestione - Consumo di acqua
Aspetti ambientali - Protezione ambientale
303-1 Interazione con l'acqua come risorsa condivisa - Consumo di acqua
Aspetti ambientali - Protezione ambientale
303-2 Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua - Consumo di acqua
Aspetti ambientali - Protezione ambientale
303-3 Prelievo idrico - Consumo di acqua
Aspetti ambientali - Protezione ambientale
- Consumo di acqua
Appendici - Indicatori di performance - Performance
303-5 Consumo di acqua Ambientali: Tabelle riepilogative

Indicatori di performance - Ambientale - GRI 304: Biodiversità 2016 (tema materiale: gestione della biodiversità) 103-1 103-2 103-3 Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro La modalità di gestione e le sue componenti Valutazione delle modalità di gestione Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Biodiversità Informazioni ad oggi non disponibili. Stante

304-1 Siti operativi di proprietà, detenuti in locazione, gestiti in (o adiacenti ad) aree protette e aree a elevato valore di biodiversità esterne alle aree protette Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Biodiversità

Indicatori di performance - Ambientale - GRI 305: Emissioni 2016 (tema materiale: cambiamenti climatici; qualità dell'aria)

103-1
103-2
103-3
Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro
La modalità di gestione e le sue componenti
Valutazione delle modalità di gestione
Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
Approccio alla sostenibilità - Politiche e Target
Aspetti ambientali- Cambiamento climatico, energia ed
emissioni di CO2 - Emissioni di gas a eff etto serra
Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Altre emissioni
in atmosfera
305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1) Aspetti ambientali- Cambiamento climatico, energia
ed emissioni di CO2 - Emissioni di gas a eff etto serra
Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabelle riepilogative
305-2 Emissioni indirette di GHG (Scope 2) Aspetti ambientali- Cambiamento climatico, energia
ed emissioni di CO2 - Emissioni di gas a eff etto serra
Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabelle riepilogative
305-4 Intensità delle emissioni di GHG Aspetti ambientali- Cambiamento climatico, energia
ed emissioni di CO2 - Emissioni di gas a eff etto serra
Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabelle riepilogative
305-5 Riduzione delle emissioni di GHG Aspetti ambientali- Cambiamento climatico, energia ed
emissioni di CO2 - Emissioni di gas a eff etto serra
305-7 Ossidi di azoto (NOX), ossidi di zolfo (SOX)
e altre emissioni
Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Altre emissioni
in atmosfera
Appendici - Indicatori di performance - Performance
Ambientali: Tabelle riepilogative

117

INFORMATIVA SPECIFICA SUI TEMI MATERIALI

(segue)

TEMI MATERIALI RIFERIMENTO OMISSIONI
Indicatori di performance - Ambientale - GRI 306: Rifiuti 2020
103-1
103-2
Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro
La modalità di gestione e le sue componenti
Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
103-3 Valutazione delle modalità di gestione Aspetti ambientali - Economia circolare - Rifiuti
306-1 Produzione di rifiuti e impatti significativi
connessi ai rifiuti
Aspetti ambientali - Economia circolare - Rifiuti
306-2 Gestione degli impatti significativi connessi ai rifiuti Aspetti ambientali - Economia circolare - Rifiuti Viene riportato il valore
dei rifiuti prodotti per
metodo di smaltimento
(pericolosi e non
pericolosi considerati
congiuntamente).
306-3 Rifiuti generati Aspetti ambientali - Economia circolare - Rifiuti
Indicatori di performance - Ambientale - 307-1: Compliance ambientale 2016 (tema materiale: etica del business)
103-1 Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro
103-2
103-3
La modalità di gestione e le sue componenti
Valutazione delle modalità di gestione
Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
Governance ed etica - Integrità del business - Sanzioni
307-1 Non conformità con leggi e normative
in materia ambientale
Governance ed etica - Integrità del business - Sanzioni
103-1 Indicatori di performance - Ambientale - Tema materiale: mitigazione del rumore
Spiegazione del tema materiale
103-2
103-3
e del relativo perimetro
La modalità di gestione e le sue componenti
Valutazione delle modalità di gestione
Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
Aspetti ambientali - Protezione ambientale - Rumore
Indicatori di performance - Sociale - GRI 401: Occupazione 2016 (tema materiale: condizioni di lavoro)
103-1 Spiegazione del tema materiale
103-2
103-3
e del relativo perimetro
La modalità di gestione e le sue componenti
Valutazione delle modalità di gestion
Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
Aspetti sociali - Risorse umane
401-1 Nuove assunzioni e turnover Aspetti sociali - Risorse umane
Appendici - Indicatori di performance - Performance
sociali: Tabelle riepilogative
Viene riportato il
numero e la percentuale
di assunti a livello di
Gruppo e aggregato
per tutte le fasce d'età.
Viene riportato il
numero e la percentuale
di turnover aggregato
per tutte le fasce d'età.

INFORMATIVA SPECIFICA SUI TEMI MATERIALI

Spiegazione del tema materiale

(segue)

103-1

TEMI MATERIALI RIFERIMENTO OMISSIONI
Indicatori di performance - Sociale - GRI 402: Relazioni tra lavoratori e management 2016 (tema materiale: relazioni industriali; condizioni di lavoro)
103-1 Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
103-3 Valutazione delle modalità di gestione Aspetti sociali - Risorse umane - Contrattazione collettiva
Aspetti sociali - Risorse umane
Periodo minimo di preavviso relativo a Appendici - Indicatori di performance - Performance sociali:
402-1 cambiamenti operativi Tabelle riepilogative

Indicatori di performance - Sociale - GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro 2018 (tema materiale: salute e sicurezza; condizioni di lavoro)

Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità

Appendici - Indicatori di performance - Performance sociali:

e del relativo perimetro Approccio alla sostenibilità - Politiche e target
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti Aspetti sociali - Salute e sicurezza sul lavoro
103-3 Valutazione delle modalità di gestione Aspetti sociali - Risorse umane
403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul
lavoro
403-2 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e
indagini sugli incidenti
403-3 Servizi di medicina del lavoro
403-4 Partecipazione e consultazione dei lavoratori e
comunicazione in materia di salute e sicurezza sul
lavoro
Approccio alla sostenibilità - Politiche e target
Governance ed etica - Sistema di governo
Aspetti sociali - Salute e sicurezza sul lavoro
403-5 Formazione dei lavoratori in materia di salute e
sicurezza sul lavoro
Aspetti sociali - Risorse umane
Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
Appendici - Indicatori di performance - Performance
sociali: Tabelle riepilogative
403-6 Promozione della salute dei lavoratori
403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia
di salute e sicurezza sul lavoro all'interno delle
relazioni commerciali
403-8 Lavoratori coperti da un sistema di gestione della
salute e sicurezza sul lavoro
Aspetti sociali - Salute e sicurezza sul lavoro

403-9 Infortuni sul lavoro Tabelle riepilogative

Indicatori di performance - Sociale - GRI 404: Formazione e istruzione 2016 (tema materiale: sviluppo delle persone)

103-1 Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro
Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
103-2
103-3
La modalità di gestione e le sue componenti
Valutazione delle modalità di gestione
Aspetti sociali - Risorse umane - Formazione e sviluppo
del capitale umano
404-1 Ore medie di formazione annua per dipendente Aspetti sociali - Risorse umane - Formazione e sviluppo
del capitale umano
Appendici - Indicatori di performance - Performance
sociali: Tabelle riepilogative

119

INFORMATIVA SPECIFICA SUI TEMI MATERIALI

(segue)

TEMI MATERIALI RIFERIMENTO OMISSIONI
Indicatori di performance - Sociale - GRI 404: Formazione e istruzione 2016 (tema materiale: sviluppo delle persone) (continua)
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono rapporti
regolari sui risultati e sullo sviluppo della carriera
Aspetti sociali - Risorse umane - Formazione e sviluppo
del capitale umano
Viene descritto il
processo di valutazione
delle performance;
non vengono fornite le
percentuali dei dipendenti
coperti da programmi
di performance
management.
103-1 Spiegazione del tema materiale Indicatori di performance - Sociale - GRI 405: Diversità e pari opportunità 2016 (tema materiale: pari opportunità di genere)
103-2
103-3
e del relativo perimetro
La modalità di gestione e le sue componenti
Valutazione delle modalità di gestione
Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
Aspetti sociali - Risorse umane - Workplace diversity
405-1 Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti Aspetti sociali - Risorse umane
Appendici - Indicatori di performance - Performance
sociali: Tabelle riepilogative
Non viene descritto il
dettaglio per gli organi di
governo.
103-1
103-2
103-3
Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro
La modalità di gestione e le sue componenti
Valutazione delle modalità di gestione
Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
Approccio alla sostenibilità - Politiche e target
Approccio alla sostenibilità - Stakeholder engagement
413-1 Attività che prevedono il coinvolgimento delle
comunità locali, valutazioni d'impatto e programmi
di sviluppo
Approccio alla sostenibilità - Politiche e target
Approccio alla sostenibilità - Stakeholder engagement
Indicatori di performance - Sociale - GRI 417: Marketing ed etichettatura 2016 (tema materiale: relazioni con i clienti)
103-1
103-2
103-3
Spiegazione del tema materiale
e del relativo perimetro
La modalità di gestione e le sue componenti
Valutazione delle modalità di gestione
Approccio alla sostenibilità - Matrice di materialità
Aspetti ambientali - Economia circolare - Ciclo di vita del
prodotto (LCA/EPD)
Aspetti ambientali -Ciclo di vita del prodotto (LCA/EPD)
417-1 Requisiti in materia di informazione ed etichettatura
di prodotti e servizi
Tutti i tipi di cemento prodotti nella UE devono avere la
marcatura CE. La marcatura CE indica che il cemento è
conforme ad una norma europea armonizzata (appunto la
norma EN 197-1) e consente, all'opera in cui viene impiegato, se
adeguatamente progettata e costruita, di soddisfare i requisiti
essenziali stabiliti dalla Direttiva 89/106/CEE.
Indicatori di performance - Sociale - GRI 419: Compliance socio-economica 2016 (tema materiale: etica del business)
103-1 Spiegazione del tema materiale
Non conformità con leggi e normative in materia
419-1 sociale ed economica Governance ed etica - Integrità del business - Sanzioni

TABELLA DI CORRELAZIONE AL DECRETO LEGISLATIVO 254/2016

TEMA DEL D.LGS.
254/2016
TEMA MATERIALE POLITICHE PRATICATE E STRUMENTI DI GESTIONE
Cambiamenti climatici
Qualità dell'aria
Codice di Condotta
Politica Cambiamenti Climatici
Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti, EPD)
Codice di Condotta
Politica Cambiamenti Climatici
Ambientali Consumo materie prime e combustibili Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti, EPD)
Consumo di acqua Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti, EPD)
Gestione della biodiversità Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti)
Mitigazione del rumore Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 o equivalenti)
Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione
e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001
Regole OECD
Crescita economica Country by Country Report ai sensi dell'articolo 1, commi in 145 e 146
della Legge 28/12/2015 n. 208 (Legge di Stabilità 2016)
Principi contabili internazionali IFRS
Etica del business Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e
Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001
Sociali Coinvolgimento delle comunità locali Codice di Condotta
Politica Stakeholder Engagement
Politica Sicurezza
Sistemi di gestione salute e sicurezza (UNI EN ISO 45001, OHSAS 18001
o equivalenti)
Gestione dei fornitori Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione
e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2002
Relazione con i clienti Dichiarazione ambientale di prodotto (EPD)

RIFERIMENTI AI PARAGRAFI CORRELAZIONE CON GLI STANDARD GRI

Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta,
Par. Codice di condotta, Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Cap. Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2,
Par. Emissioni di gas a eff etto serra
Cap. Aspetti ambientali - Protezione ambientale, Par. Altre emissioni in atmosfera
305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1)
305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2)
305-4 Intensità delle emissioni di GHG
305-5 Riduzione delle emissioni di GHG
305-7 Ossidi di azoto (NOX), ossidi di zolfo (SOX) e altre emissioni
significative
Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta,
Par. Codice di condotta, Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Cap. Aspetti ambientali - Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2,
Par. Consumo di energia termica ed elettrica
Cap. Aspetti ambientali - Economia circolare, Par. Consumo di materiali
301-1 Materiali utilizzati per peso o volume
301-2 Materiali utilizzati che provengono da riciclo
302-1 Energia consumata all'interno dell'organizzazione
302-3 Intensità energetica
302-4 Riduzione del consumo di energia
Cap. Aspetti ambientali - Protezione ambientale, Par. Consumo di acqua 303-1 Interazione con l'acqua come risorsa condivisa
303-2 Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua
303-3 Prelievo idrico
303-5 Consumo di acqua
Consumo di acqua per tonnellata di cementizio
Consumo di acqua per metro cubo di calcestruzzo
Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta,
Par. Codice di condotta, Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Cap. Aspetti ambientali - Protezione ambientale, Box Biodiversità
304-1 Siti operativi di proprietà, detenuti in locazione, gestiti in (o
adiacenti ad) aree protette e aree a elevato valore di biodiversità
esterne alle aree protette
Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta,
Par. Codice di condotta, Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Cap. Aspetti ambientali - Protezione ambientale, Par. Rumore
Siti produttivi con monitoraggio delle emissioni acustiche
Investimenti per interventi di bonifica sonora
Cap. Profilo del gruppo, Box Valore generato e distribuito
Cap. Governance ed etica - Gestione della fiscalità
201-1 Valore economico direttamente generato e distribuito
207-1 Approccio alla fiscalità
207-2 Governance fiscale, controllo e gestione del rischio
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle
preoccupazioni in materia fiscale
207-4 Rendicontazione Paese per Paese
Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta,
Par. Codice di condotta, Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
419-1 Non conformità con leggi e normative in materia
sociale ed economica
307-1 Non conformità con leggi e normative in materia
ambientale
Cap. Approccio alla sostenibilità - Stakeholder engagement 413-1 Attività che prevedono il coinvolgimento delle comunità
locale, valutazioni d'impatto e programmi di sviluppo
Cap. Governance ed etica - Sistema di governo, Box Codice di Condotta
Cap. Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
204-1 Proporzione di spesa verso fornitori locali
Cap. Aspetti ambientali - Economia circolare, Par. Ciclo di vita del prodotto 417-1 Requisiti in materia di informazioni ed etichettatura
di prodotti e servizi
Rapporto clinker/cemento

Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016 (segue)

TEMA DEL
D.LGS. 254/2016
TEMA MATERIALE POLITICHE PRATICATE E STRUMENTI DI GESTIONE
Sviluppo delle persone
Condizioni di lavoro
Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione
e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001
Politica Sicurezza
Attinenti al personale Pari opportunità di genere Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione
e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2002
Relazioni industriali Codice di Condotta
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione
e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2002
Partecipazione al Comitato Aziendale Europeo (CAE)
Codice di Condotta
Politica Sicurezza
Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione
e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2002
Sistemi di gestione salute e sicurezza (UNI EN ISO 45001, OHSAS 18001
Rispetto dei diritti umani Salute e Sicurezza o equivalenti)
Codice di Condotta
Anti-trust Modello di governance e Modello di Organizzazione Gestione e
Lotta alla corruzione Anti-corruzione Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2002

RIFERIMENTI AI PARAGRAFI CORRELAZIONE CON GLI STANDARD GRI

Cap. Aspetti sociali - Risorse umane, Par. Condizioni di lavoro e dati occupazionali
e Par. Formazione e sviluppo del capitale umano
401-1 Nuove assunzioni e turnover
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono una valutazione
periodica delle performance e dello sviluppo professionale
404-1 Ore medie di formazione annua per dipendente
Cap. Aspetti sociali - Risorse umane, Par. Workplace diversity 405-1 Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti
402-1 Periodo minimo di preavviso relativo per cambiamenti
Cap. Aspetti sociali - Risorse umane, Par. Contrattazione collettiva operativi
Cap. Aspetti sociali - Salute e sicurezza sul lavoro
Cap. Aspetti sociali - Catena di fornitura e diritti umani
403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
403-2 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini
sugli incidenti
403-3 Servizi di medicina del lavoro
403-4 Partecipazione e consultazione dei lavoratori e
comunicazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro
403-5 Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza
sul lavoro
403-6 Promozione della salute dei lavoratori
403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute
e sicurezza sul lavoro all'interno delle relazioni commerciali
403-8 Lavoratori coperti da un sistema di gestione della salute
e sicurezza sul lavoro
403-9 Infortuni sul lavoro
Cap. Governance ed etica - Integrità del business, Par. Antitrust
e Par. Contrasto alla corruzione
205-2 Comunicazione e formazione in materia di politiche
e procedure anticorruzione
205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese

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