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Buzzi Unicem Environmental & Social Information 2020

Apr 15, 2020

4218_sr_2020-04-15_0d795d6a-c0da-427b-bee6-355aefd70f5c.pdf

Environmental & Social Information

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BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2019

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D.LGS. 254/2016

Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.

Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità.

Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'eff icienza operativa dei suoi impianti.

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Indice

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Pietro Buzzi Amministratore Delegato

Michele Buzzi Amministratore Delegato

Seguendo la stessa impostazione adottata negli anni precedenti, l'edizione 2019 del Bilancio di Sostenibilità comprende la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), il cui obbligo di pubblicazione è in vigore dall'esercizio 2017.

A partire da quest'anno pubblichiamo anche i dati relativi a due nostre importanti partecipazioni in società a controllo congiunto (non consolidate con metodo integrale): Cimento Nacional (BCPAR) in Brasile e Corporación Moctezuma in Messico. La decisione è in linea con le raccomandazioni della DNF e fortemente condivisa anche dal nostro Consiglio di Amministrazione.

Un'altra importante novità è rappresentata dalla nuova struttura organizzativa della funzione Sostenibilità. Il Sustainability Steering Committee (SSC) di Buzzi Unicem sarà aff iancato da tre Sustainability Area Committee (SAC) a livello Italia, USA e l'insieme Dyckerhoff . I tre SAC hanno la finalità di migliorare l'implementazione delle iniziative di sostenibilità stabilite dal SSC e contribuire localmente al raggiungimento degli obiettivi fissati a livello consolidato.

A conferma dell'impegno con cui aff rontiamo le sfide legate ai cambiamenti climatici, abbiamo creato due nuove Task Force a livello Gruppo. La prima è dedicata a promuovere, coordinare e monitorare le iniziative per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2, in linea con quanto stabilito dalla Politica Cambiamenti Climatici; la seconda è volta a coordinare il dialogo e le comunicazioni in materia di contrasto ai cambiamenti climatici con investitori e istituti finanziari. Questi ultimi sono stati direttamente coinvolti nell'aggiornamento della Matrice di Materialità a conferma di quanto le tematiche legate alle performance non-finanziarie stiano diventando sempre più di interesse anche per il mondo finanziario.

Il 2019 è stato il secondo anno di attuazione del piano quinquennale di riduzione delle nostre emissioni di CO2 diretta. Quest'anno pubblichiamo anche la distinzione tra emissioni lorde e nette. Rispetto al 2018, a fronte di un aumento della produzione di leganti di quasi 1.500.000 ton, l'indicatore è passato da 690 a 688 kg CO2 lorde "Scope 1" per ton di mate- riale cementizio. Confermiamo la volontà di raggiungere il nostro target di 662 kg CO2 lorde "Scope 1" per ton di materiale cementizio nel 2022. Le emissioni di CO2 indiretta ("Scope 2"), conseguenti all'utilizzo di energia elettrica, sono leggermente aumentate rispetto al 2017. Il maggior costo legato alla certificazione della provenienza da fonti rinnovabili limita ancora in modo sostanziale l'utilizzo in tutti i Paesi. Il numero di infortuni segue il trend positivo degli ultimi anni ed è risultato in lieve dimi- nuzione. Nonostante l'impegno e l'attenzione quotidiana, nel 2019 abbiamo registrato un infortunio mortale che ha coinvolto un di- pendente di un nostro fornitore. Dobbiamo mantenere elevata la soglia di attenzione, garantire continuità ed eff icacia alle azioni di prevenzione ed esigere comportamenti in li- nea con gli standard interni da parte di tutti i nostri i fornitori.

Il 2019 è stato l'anno di consolidamento delle nostre iniziative di coinvolgimento volte a raf- forzare la collaborazione e le partnership con enti e le comunità locali vicini ai nostri impianti produttivi. L'evento Family & Friends ospitato dalla cementeria di Monselice in Italia ha sicu- ramente rappresentato un esempio concreto e di successo in tale ottica. Proseguendo con la lettura del Bilancio di So-

stenibilità troverete evidenza di tutte le nostre performance non finanziarie. Il nostro auspicio è che possiate apprezzare i risultati che abbia- mo raggiunto. Per quanto ci riguarda prosegui- remo con impegno e dedizione a migliorarli ulteriormente in futuro.

Nota metodologica

L'entrata in vigore del Decreto Legislativo 254/2016 impone, a partire dall'esercizio 2017, la dichiarazione consolidata di carattere non-finanziaria (DNF).

Per il terzo anno Buzzi Unicem include la DNF all'interno del proprio Bilancio di Sostenibilità (art. 4 D. Lgs. 254/2016). L'azienda è convinta che questo strumento, pubblicato per la prima volta nel 2001 e in continua evoluzione in termini di contenuti e accuratezza, consenta di assolvere al meglio gli obblighi legislativi integrandoli con la cultura aziendale. L'elenco delle informazioni richieste dal Decreto è riportato all'interno della "Tabella di correlazione al D. Lgs. 254/16".

In accordo con quanto previsto dal Decreto, il Bilancio di Sostenibilità è redatto secondo gli Standard della Global Reporting Initiative (GRI) con un livello di rendicontazione "In Accordance-Core" descrivendo il modello di business, i rischi identificati, le Politiche e i Target applicati e le performance ambientali, sociali e di governance.

L'elenco degli indicatori è riportato all'interno della "Tabella di correlazione agli Standard GRI". Gli indicatori ambientali relativi ai consumi di energia termica, alle emissioni di polveri, agli ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2) e mercurio (Hg) sono riferiti alle tonnellate di clinker prodotto.

Gli indicatori relativi ai consumi di energia elettrica, alle emissioni di anidride carbonica (CO2), ai rifiuti prodotti e ai consumi idrici sono invece riferiti alle tonnellate di materiale cementizio, definito come: tutto il clinker prodotto, sia quello utilizzato per la produzione dei cementi/leganti che quello venduto direttamente, più il gesso, più tutti i materiali eventualmente miscelati con il clinker per produrre i cementi e/o i leganti (ad esempio calcari, loppe, ceneri volanti, pozzolane, polveri di processo).

Sono inclusi nel cementizio eventuali quantità di componenti minerali (loppe, ceneri volanti e pozzolane) processati e venduti separatamente come sostituti del cemento. È invece escluso il clinker acquistato da terzi e usato per la produzione dei cementi e/o leganti.

Gli indicatori sociali relativi agli infortuni sono riferiti al personale diretto e alle imprese terze che lavorano presso i nostri siti.

La presente edizione del Bilancio di Sostenibilità, inclusiva della DNF, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 25 marzo 2020, contestualmente al Bilancio Consolidato.

Processo di rendicontazione

La rendicontazione è stata realizzata grazie a un processo strutturato come segue:

  • Raccolta dati tramite il nuovo database Tagetik dedicato ai dati non-finanziari a livello di tutto il Gruppo. Il database riporta i dati e gli indicatori con unità di misura, definizioni ed esempi utili alla compilazione;
  • Raccolta dati aggiuntiva tramite "Reporting Package" (RP): un insieme di file, divisi per argomento, con i dati non ancora implementati nel database in Tagetik. Nei RP è stato inserita una breve linea guida con definizioni ed esempi;
  • Firma da parte di ogni capo Paese della "Representation Letter" nella quale dichiara l'esattezza dei dati comunicati e conferma il perimetro delle aziende incluse nella rendicontazione.

Per la prima volta, Buzzi Unicem pubblica anche i dati relativi a due importanti partecipazioni (Società non consolidate con metodo integrale): Cimento Nacional (BCPAR) in Brasile e Corporation Moctezuma in Messico. I dati di tali Società, riportati separatamente e non consolidati nei valori di Gruppo forniti all'interno del documento, costituiscono informazione aggiuntiva non parte della DNF e, pertanto, non sono oggetto di verifica da parte della società di revisione indipendente.

Perimetro di rendicontazione

I dati e le informazioni economiche, ambientali e sociali riportati nel Bilancio di Sostenibilità sono riferiti a tutte le società incluse nel Bilancio Consolidato al 31/12/2019 con metodo integrale*. Il perimetro del Bilancio di Sostenibilità è allineato a quello del Bilancio Consolidato.

* Le società Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A., Transports Mariel, S.A., Proyectos Industries de Jaruco, S.A., non sono incluse all'interno della presente rendicontazione non-finanziaria in quanto il Gruppo non detiene controllo operativo sulle stesse.

Le informazioni e le performance relative alle Società italiane Arquata Cementi Srl e Testi Cementi Srl, la cui acquisizione da parte di Buzzi Unicem è avvenuta a metà 2019, sono contabilizzate con riferimento al 1° gennaio 2019, solo per la parte relativa alla produzione e commercializzazione di cementi e leganti.

I dati delle risorse umane e degli infortuni sono aggregati come segue: i dati di Beton Du Ried S.A. sono aggregati al Lussemburgo, i dati di Kieswerk Seltz alla Germania e quelli di Zapa Beton Hungaria k.f.t. alla Slovacchia in linea con il Bilancio Consolidato.

Per il calcolo delle emissioni di gas serra delle cementerie in Italia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Repubblica Ceca che rientrano nell'Emissions Trading System (EU ETS), sono utilizzati i criteri previsti dal Regolamento (UE) n. 601/2012 della Commissione Europea, che istituisce le linee guida per il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a eff etto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio.

Nel 2019, il 100% delle emissioni del Gruppo è stato calcolato in base ai criteri stabiliti dalla norma EN 19694-3, metodo B2. Paesi ETS e non-ETS applicano quindi la stessa metodologia a conferma dell'impegno di Buzzi Unicem a promuovere le migliori pratiche all'interno dei propri paesi.

Infine:

  • tutti i dati fanno riferimento al periodo compreso tra l'01-01-2019 e il 31-12-2019;
  • i dati ambientali e sociali includono le società consolidate con metodo integrale;
  • i dati economici sono originati dal Bilancio Consolidato.

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1 Dati al 100%.

Principali dati economico finanziari

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* LTIFR = numero totale infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1.000.000. Il valore include cemento, calcestruzzo e aggregati, dipendenti + appaltatori.

Ubicazione dei siti produttivi

Situazione al 31 dicembre 2019

Europa e Africa

Asia

Legenda

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Italia

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stabilimenti

10,8 (milioni di ton) capacità produttiva cemento 114

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Polonia

1

stabilimento

1,6 (milioni di ton) capacità

produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

21

1terminale di distribuzione

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impianti di produzione calcestruzzo

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Ucraina

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stabilimenti

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impianti di produzione calcestruzzo

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Russia

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Stati Uniti d'America

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stabilimenti

10,2(milioni di ton) capacità

produttiva cemento

68

impianti di produzione calcestruzzo

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36 depositi e terminali di distribuzione

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Messico1

3stabilimenti 8,3 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

28impianti di produzione calcestruzzo

3 cave di estrazione aggregati naturali

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1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.

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stabilimenti

4,1 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

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1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.

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Politiche e target

Buzzi Unicem presenta le proprie Politiche Sicurezza, Cambiamenti Climatici e Stakeholder Engagement. Le Politiche, riviste sulla base della Matrice di Materialità, si focalizzano sui tre temi più importanti per Buzzi Unicem e i suoi stakeholder, e cioè: Sicurezza, Cambiamenti Climatici e Stakeholder Engagement. Ogni Politica con i relativi target, è associabile a uno o più dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dando evidenza del concreto contributo di Buzzi Unicem all'Agenda mondiale.

  • Buzzi Unicem opera per ottenere il massimo livello di sicurezza per i propri lavoratori e per quelli dei suoi fornitori. Il massimo livello di sicurezza è quello per il quale ci aspettiamo assenza di infortuni e la non insorgenza di malattie professionali. Per ottenere quanto sopra, si ritiene imprescindibile:
  • ottemperare a tutti i requisiti previsti dalla legislazione vigente nei Paesi dove il Gruppo opera;
  • eff ettuare scelte tecniche ed organizzative in linea con le migliori prassi;
  • assicurare che le suddette scelte non siano in nessun modo influenzate da ragioni di convenienza economica e/o di contenimento dei costi.
  • Essere consapevoli che la sicurezza si possa realizzare solamente assicurando,

in modo continuo, una corretta valutazione dei rischi, dei comportamenti, delle misure di prevenzione e un sistema di controlli che coinvolga tutti i lavoratori.

  • Essere consapevoli che la responsabilità del management, a questo riguardo, sia fondamentale e debba risultare evidente.
  • Impegnarsi a monitorare e rendicontare le proprie performance tramite indici (KPIs) riconosciuti a livello internazionale, utili per valutazioni interne e confronti, Paese per Paese, con altre aziende, dello stesso settore e non.
  • Riconoscere che le certificazioni di sicurezza di parte terza, che l'Azienda si impegna a conseguire, sono un valido aiuto ai fini dell'attuazione della presente politica.

Target Sicurezza

Il Target prevede il conseguimento di condizioni di lavoro che non comportino il verificarsi di alcun infortunio e/o l'insorgenza di malattie professionali.

  • Buzzi Unicem riconosce l'importanza degli sforzi messi in atto dalla comunità internazionale per limitare i cambiamenti climatici.
  • Rispettando l'opinione prevalente della comunità scientifica che attribuisce parte del surriscaldamento alle emissioni di gas serra e in particolare di anidride carbonica (CO2), Buzzi Unicem eff ettua il monitoraggio delle proprie emissioni e

provvede, nel Bilancio di Sostenibilità, alla loro rendicontazione in termini assoluti e specifici.

In linea con gli obiettivi fissati negli anni dai protocolli internazionali sul clima, Buzzi Unicem è impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2. Dopo l'accordo di Parigi del Dicembre 2015, l'impegno è stato esteso a tutti i Paesi dove il Gruppo opera.

Target Cambiamenti Climatici

Sebbene i fattori in gioco siano tanti, non tutti prevedibili e sotto il controllo di Buzzi Unicem, entro il 2022 abbiamo l'obiettivo di conseguire una riduzione delle emissioni di CO2 del 5% rispetto ai livelli del 2017, a pari assetto produttivo.

  • Buzzi Unicem riconosce l'importanza di costruire e mantenere rapporti di fiducia, basati sul rispetto reciproco, sul partenariato attivo, sulla trasparenza e sulla collaborazione nel lungo periodo con i propri stakeholder, in modo particolare con quelli radicati sui territori nei quali il Gruppo opera.
  • Creare rapporti di fiducia con gli stakeholder significa conoscerli, comprendere le loro necessità e promuovere il loro coinvolgimento in occasione di eventi rilevanti della vita degli impianti e della sede e di iniziative strategiche di loro potenziale interesse.
  • A tale scopo Buzzi Unicem promuove iniziative regolari di comunicazione, in particolare con dipendenti, fornitori, clienti, comunità locali e autorità, i cui contenuti e livello di coinvolgimento vengono definiti, pianificati ed attuati in base a procedure dedicate e conformi a questa politica.

Target Stakeholder Engagement

Il Target prevede l'implementazione dell'approccio strategico allo stakeholder engagement e la realizzazione di eventi ricorrenti in ogni sito produttivo con elevato impatto economico, ambientale e sociale.

GLI OBIETTIVI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE (SDG)

Lo sviluppo sostenibile è definito come lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri bisogni. Per raggiungere uno sviluppo sostenibile è fondamentale armonizzare tre elementi fondamentali: la crescita economica, l'inclusione sociale e la tutela dell'ambiente.

Nel settembre 2015, gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno adottato l'Agenda con i 17 Obiettivi globali per lo Sviluppo Sostenibile al 2030. L'Agenda riconosce il bisogno di costruire società pacifiche,

giuste e inclusive, fondate sullo stato di diritto, che forniscano un accesso equo alla giustizia e si basino sul rispetto dei diritti umani (incluso il diritto allo sviluppo e all'emancipazione delle donne e delle ragazze), sul buon governo a tutti i livelli e su istituzioni responsabili, eff icaci e trasparenti.

Gli Obiettivi sono universali e riguardano i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo in ugual misura.

Per ulteriori informazioni: www.unric.org/it/agenda-2030

Sistema di Governo

Gli organi sociali

  • L'Assemblea degli Azionisti è l'organo collegiale deliberativo formato dagli azionisti (o loro rappresentanti). È l'organo deputato alla nomina degli organi sociali, all'approvazione del bilancio d'esercizio della società e delle modifiche statutarie.
  • Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale di gestione della società, investito di ogni potere di amministrazione ordinaria e straordinaria. Svolge, inoltre, funzione di indirizzo e controllo ed è attualmente composto da 3 membri esecutivi e 9 non esecutivi, di cui 7 indipendenti. Il Presidente d'Onore nominato non siede nel Consiglio.
  • Il Collegio Sindacale infine è chiamato a vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, e sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile della società. Il Collegio attualmente in carica è composto da 3 membri eff ettivi e 3 supplenti.

In merito ai comitati raccomandati dal Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non istituire un Comitato per le nomine, in quanto il ruolo e l'autorevolezza degli Amministratori indipendenti e non esecutivi e il procedimento di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione consentono di assolvere alle funzioni attribuite dal Codice di Autodisciplina al Comitato per le nomine, soprattutto alla luce della composizione del Consiglio di Amministrazione (maggioranza di Amministratori indipendenti).

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso di non istituire un Comitato per la remunerazione in quanto il ruolo e l'autorevolezza degli Amministratori indipendenti e non esecutivi consentono, nelle riunioni del Consiglio, un esame autorevole e indipendente in merito alla politica per la remunerazione degli Amministratori. Inoltre le proposte di retribuzione degli Amministratori esecutivi e degli Amministratori ai quali sono attribuiti speciali incarichi sono

presentate in Consiglio di Amministrazione da Amministratori indipendenti i quali, peraltro, come detto, rappresentano la maggioranza dei componenti del Consiglio.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non istituire il Comitato per la Sostenibilità in considerazione della presenza, a livello di Gruppo, di un comitato internazionale (Sustainability Steering Committee) nonché della presenza di un Responsabile, il quale riporta al Comitato Controllo e Rischi almeno una volta all'anno.

Il Consiglio di Amministrazione ha invece istituito il Comitato Controllo e Rischi. La composizione di tre membri del Comitato assicura allo stesso adeguate competenze in materia contabile e finanziaria. Ad esso sono aff idati i compiti consultivi e propositivi previsti dal Codice di Autodisciplina ed in particolare ad esso compete, il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, sistema che concorre ad assicurare, tra l'altro, la salvaguardia del patrimonio aziendale e l'aff idabilità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Allo stesso Comitato è stato attribuito anche il compito di fornire parere preventivo al Consiglio di Amministrazione in materia di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione infine ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate, competente per il rilascio dei necessari pareri richiesti dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modificazioni. E' costituito da tre membri indipendenti del Consiglio.

Codice di Condotta, Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei

principali rischi. Il Codice di Condotta è posto al vertice di questo insieme e detta i principi a cui tutti i dipendenti Buzzi Unicem devono attenersi nell'aff rontare le sfide legate a etica e legalità (per maggiori informazioni sul Codice di Condotta vedi box sottostante).

CODICE DI CONDOTTA

Sostenibilità, Integrità e buona Corporate Governance

sono i componenti chiave della nostra cultura etica e ispirano il nostro comportamento nei confronti di clienti, fornitori, dipendenti, azionisti e stakeholder in genere.

Buzzi Unicem ritiene che l'etica sia fondamentale nella gestione degli aff ari e che, insieme al pieno rispetto delle leggi, aggiunga valore all'azienda. Tutte le nostre attività, sia strategiche sia operative, si svolgono nel rispetto dei valori etici che guidano i nostri comportamenti e delle normative applicabili.

Per questo motivo è stato redatto il Codice di Condotta, con l'obiettivo di definire gli standard di integrità e correttezza che Buzzi Unicem ha scelto volontariamente di adottare, come impegno nei confronti dei propri stakeholder.

Il Codice si applica a Buzzi Unicem SpA ed a tutte le sue controllate italiane ed estere. Sono destinatari dei principi contenuti nel

Codice gli amministratori, i membri degli organi sociali, i dipendenti, i fornitori e tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto di Buzzi Unicem compresi, ma non solo, rappresentanti, agenti, collaboratori, consulenti esterni, imprese che ricevono un incarico dalla società, ecc. Tutti i destinatari si devono attenere alle linee guida del Codice nell'aff rontare e nel superare le sfide all'etica e alla legalità che si possono incontrare nell'attività quotidiana.

Il Codice è parte integrante della Corporate Governance di Buzzi Unicem e guida organismi, processi e sistemi aziendali per garantire un'eff icace gestione secondo i più alti standard societari.

Buzzi Unicem invita i propri stakeholder ad adottare comportamenti in linea con quelli contenuti nel presente Codice.

La versione aggiornata del Codice di Condotta è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA il 7 febbraio 2019.

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Buzzi Unicem è ispirato alle linee guida del COSO (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission).

Esso contribuisce a: garantire l'eff icienza e l'eff icacia dei processi aziendali consentendo la gestione adeguata dei rischi che possono ostacolare il raggiungimento degli obiettivi della società; assicurare l'aff idabilità dell'informazione finanziaria, del sistema di reporting interno/esterno attraverso l'utilizzo di processi, procedure e sistemi che permettono di generare un flusso di informazioni aff idabili all'interno/esterno della società; garantire il rispetto di leggi, regolamenti, dello statuto sociale e delle procedure interne; e salvaguardare il patrimonio sociale e la protezione dei beni sociali da un loro uso inappropriato o fraudolento o dalla loro perdita.

Questa definizione di Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è quindi intesa in senso ampio; essa non si limita ai soli controlli contabili e al processo di reporting economico-finanziario, ma comprende anche altri aspetti importanti del business, come la protezione delle risorse, l'eff icienza e l'eff icacia operativa nonché la conformità alle leggi, ai regolamenti e alle politiche dell'organizzazione.

All'interno del campo di osservazione del loro controllo, i rischi sono identificati attraverso un inventario e aggiornati ogni sei mesi, con orizzonte temporale di breve medio e lungo termine.

La Società ha implementato, tramite un'applicazione informatica dedicata, la rilevazione sistematica dei rischi a breve termine, quantificati economicamente per impatto e probabilità di accadimento.

La valutazione, rilevazione ed il contenimento di tali rischi sono responsabilità delle specifiche funzioni di management.

I rischi a cui è esposta Buzzi Unicem sono legati alla natura del business del Gruppo e sono raggruppati per categorie, tipicamente:

  • rischi di distribuzione connessi all'andamento dei mercati
  • rischi valutari
  • rischi di investimento di capitali (disponibilità liquide)
  • rischi di liquidità
  • rischi assicurativi
  • rischi legali
  • rischi politici
  • rischi fiscali
  • rischi informatici
  • rischi di risorse umane e organizzazione aziendale
  • rischi su acquisti
  • rischi di produzione
  • rischi logistici
  • rischi per ecologia ambiente e sicurezza
  • rischi per investimenti tecnici-produttivi.

Per i rischi strategici e operativi a medio e lungo termine la valutazione qualitativa e le strategie di gestione sono periodicamente eff ettuate dal top management e dal Consiglio di Amministrazione. In questo gruppo sono inclusi i rischi connessi alle condizioni generali politiche ed economiche nonché all'evoluzione dei mercati in cui opera il Gruppo.

Si evidenzia un potenziale rischio di possibile vantaggio competitivo a favore dei produttori operanti nei paesi esterni all'EU Emission Trading System (ETS). Maggiori dettagli dei rischi a medio e lungo termine sono esposti a pag. 34 "Gestione del rischio legato ai fattori non finanziari".

Nelle Relazioni sulla gestione dei Bilanci Civilistico e Consolidato, sezioni "Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi" e "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi", sono riportate alcune prime valutazioni sugli effetti dell'emergenza sanitaria in corso COVID–19.

I manager di Buzzi Unicem nella loro attività sono supportati dall'Internal Audit che, da un lato assume il ruolo di supervisore indipendente del sistema di gestione dei rischi, dall'altro deve assicurare che il sistema stesso evolva.

L'Internal Audit dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione e dialoga in via continuativa con l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, ferma la reciproca indipendenza delle rispettive funzioni.

Il Consiglio di Amministrazione approva con cadenza annuale il Piano di Audit di Gruppo, sentiti il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Come conclusione del processo di controllo annuale il Consiglio di Amministrazione, nella riunione di approvazione del Bilancio, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, valuta l'eff icacia e l'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

GESTIONE DEL RISCHIO LEGATO AI FATTORI NON FINANZIARI

Rischio Ambientale legato ai cambiamenti climatici.

  • Rischio: aumento dei costi, diminuzione di competitività e riduzione dell'operatività in conseguenza di eventi metereologici estremi.
  • Come Buzzi Unicem gestisce questo rischio:
    • Codice di Condotta che impegna chiunque lavori per e con Buzzi Unicem al rispetto di comportamenti orientati allo sviluppo sostenibile;
    • Politica Cambiamenti Climatici con l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2;
    • Incentivi al management orientati al raggiungimento dell'obiettivo di Gruppo;
    • Investimenti in ricerca per lo sviluppo di tecnologie capaci di ridurre la CO2;
    • Partecipazione ad associazioni di settore al fine di prendere parte alla definizione delle politiche internazionali e locali.

Rischio Sociale legato al verificarsi di infortuni nei nostri siti.

  • Rischio: carenze organizzative, ritardi nella produzione, ridotta capacità di attrarre i migliori talenti e rischi reputazionali.
  • Come Buzzi Unicem gestisce questo rischio:
  • Codice di Condotta che impegna chiunque entri in un sito Buzzi Unicem a comportamenti orientati alla cultura della sicurezza;
  • Politica Sicurezza con l'obiettivo di garantire siti sicuri e salubri per il personale dipendente, i fornitori, le imprese e le terze parti;
  • Investimenti per il miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza dei nostri siti;
  • Formazione costante al fine di diff ondere una comune cultura della sicurezza che si basi su comportamenti sicuri, oltre al rispetto legislativo;
  • Piani di lavoro sicuro per garantire il corretto svolgimento delle operazioni quotidiane.

Rischio Sociale legato al mancato coinvolgimento degli stakeholder.

  • Rischio: processi autorizzativi ostacolati da gruppi avversi, ricadute reputazionali fino a limitare le licenze a operare.
  • Come Buzzi Unicem gestisce questo rischio:
  • Codice di Condotta che impegna chiunque lavori per e con Buzzi Unicem al rispetto di comportamenti orientati allo scambio trasparente delle informazioni;
  • Politica Stakeholder Engagement che ha l'obiettivo di coinvolgere gli stakeholder rilevanti in un dialogo regolare e continuativo nel tempo;
  • Formazione continua del personale Buzzi Unicem all'apertura al dialogo e a fare rete locale;
  • Progetti e partnership condivise con stakeholder locali, sui territori ove siamo presenti, volti a creare valore duraturo nel tempo;
  • Apertura continuativa dei siti produttivi e messa al servizio delle comunità di competenze, tempo e cultura operativa dei propri collaboratori.

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001

Buzzi Unicem SpA, con l'esigenza di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli aff ari e delle attività aziendali, a tutela della propria posizione e immagine e di quella delle Società controllate, degli azionisti nonché dei propri dipendenti ha ritenuto utile alle proprie politiche aziendali adottare il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal Decreto Legislativo 231/2001.

Il Modello si fonda su un sistema strutturato ed organico di procedure, nonché di attività di controllo. Parte fondamentale del Modello è costituita dal Codice Etico di Comportamento e le disposizioni contenute nei due documenti sono complementari.

Il Codice Etico è uno strumento di sensibilizzazione nei confronti di tutti coloro che operano in nome e per conto di Buzzi Unicem, aff inché seguano, nell'espletamento delle proprie attività, dei comportamenti corretti e lineari, tali da prevenire il rischio di commissione dei reati. Il Codice Etico è portato a conoscenza e si applica in quanto compatibile, anche ai rappresentanti, mandatari, agenti, collaboratori, consulenti esterni e imprese che ricevono un incarico dalla Società.

Le versioni aggiornate del Modello e del Codice Etico sono state approvate da ultimo dal Consiglio di Amministrazione del 7 novembre 2018.

Le caratteristiche dell'organizzazione di Buzzi Unicem sono:

  • Un sistema autorizzativo articolato in base ad importi e rischiosità delle operazioni;
  • Prudenza nell'attribuzione dei poteri di firma, sia per gli atti dell'ente, sia per l'utilizzo delle disponibilità liquide;
  • Separazione delle diverse funzioni operative e di quelle amministrativo-contabili;
  • Trasparenza delle attività delle diverse funzioni;
  • Presenza di un sistema premiante che, anziché spingere a commettere reati, premia le capacità, la dedizione e la lealtà nei confronti dell'azienda;
  • Presenza di un sistema disciplinare che possa sanzionare il mancato rispetto delle procedure e dei principi, così come previsto dal Codice Etico di Buzzi Unicem e dai CCNL applicati.

Buzzi Unicem prevede anche uno specifico piano di comunicazione e formazione, tramite corsi in aula o modulo formativo online (e-learning), finalizzato alla conoscenza ed alla diff usione del Codice Etico e del Modello presso tutti i dipendenti del Gruppo. L'attività di formazione è diff erenziata nei contenuti in funzione della qualifica dei destinatari, del coinvolgimento degli stessi nelle attività sensibili indicate nel Modello e dell'avere o meno funzioni di rappresentanza della Società.

Trasparenza nella conduzione degli aff ari

Buzzi Unicem ritiene che l'etica sia fondamentale nella gestione degli aff ari e che, insieme al pieno rispetto delle leggi, aggiunga valore all'azienda.

Tutte le attività, strategiche e operative, si basano su principi etici e normative legali in linea con le migliori pratiche esistenti. Particolare attenzione è rivolta in questi anni ai temi della corruzione e del conflitto di interesse.

Il Piano di Audit copre tutti i paesi in cui Buzzi Unicem opera e, nel pianificare l'attività di verifica, tiene conto del livello di rischio delle varie aree geografiche. Il Piano di Audit per l'anno 2019 prevedeva audit operativi presso i siti produttivi (stabilimenti cemento e impianti calcestruzzo) e di compliance presso le Sedi Centrali.

Il Piano ha coperto tutto il perimetro dei paesi in cui il Gruppo opera con diff erenti approfondimenti a seconda del grado di rischio paese e rischio settore ed è stato completato al 94%.

A questi audit operativi si aggiungono gli audit non programmati che possono sorgere da indicazioni del management o da segnalazioni whistleblowing. Buzzi Unicem ha infatti implementato da anni un sistema interno di segnalazione da parte di dipendenti di eventuali irregolarità o violazioni della normativa applicabile, mediante l'adozione di una procedura trasmessa anche alle società controllate estere. Tutte le segnalazioni ricevute sono valutate e approfondite dall'Internal Audit locale sotto la direzione dell'Internal Audit centrale.

Nel corso del 2019 sono state ricevute 18 segnalazioni whistleblowing che in 8 casi si sono rivelate non attendibili, mentre nei restanti casi hanno determinato immediate azioni correttive.

Nel 2019 il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem ha approvato la "Procedura per la gestione delle Informazioni Rilevanti e Privilegiate" - che ha sostituito il "Manuale sull'abuso di mercato e sulle

informazioni privilegiate" adottato in precedenza – e la versione aggiornata della "Procedura Internal Dealing". La "Procedura per la gestione delle Informazioni Rilevanti e Privilegiate" è stata trasmessa anche alle società estere del Gruppo.

Antitrust

Nel 2019 in Italia, in ottemperanza alle Linee Guida sulla Compliance Antitrust adottate dall'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato in data 25/09/2018, è stato nominato il Responsabile della Compliance Antitrust ed è stato adottato un Antitrust Compliance Programme.

Il Responsabile della Compliance Antitrust ha un ruolo chiave nello stimolare comportamenti innovativi e pro-competitivi e contribuire a raff orzare una cultura antitrust e di legalità all'interno della struttura aziendale; è dotato di autonomia, indipendenza, risorse e strumenti adeguati e risponde direttamente all'Amministratore Delegato Operations.

L'Antitrust Compliance Programme è stato progettato per promuovere una cultura etica durevole dell'integrità antitrust ed è finalizzato quindi al riconoscimento del valore della concorrenza come parte integrante della cultura e della politica aziendale e l'impegno, continuo e duraturo, al suo rispetto.

Inoltre in Italia è stato adottato - come già in Germania, Lussemburgo, Olanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Russia e Ucraina - un database avente lo scopo di consentire il monitoraggio continuo, la valutazione e la documentazione dei contatti con i competitors al fine di identificare e gestire i potenziali rischi.

Il personale dipendente maggiormente esposto a contatti con i competitors ha l'obbligo di registrare all'interno del database tutti i contatti avuti con i concorrenti.

La capogruppo ha aggiornato, nel 2019, le "Direttive di comportamento per i dipendenti del gruppo Buzzi Unicem per l'ottemperanza delle norme di tutela della concorrenza" (Codice Antitrust). Tale documento è stato trasmesso alle società estere del gruppo con la richiesta di diff onderlo al loro interno.

Nei vari Paesi in cui il Gruppo è presente si sono tenuti dei corsi di formazione sui temi dell'antitrust che, nel 2019, hanno coinvolto 68 dipendenti in Italia, 258 in Germania, 27 in Olanda, 9 in Lussemburgo, 27 in Ucraina, 81 in Russia, 38 in Polonia, 21 in Repubblica Ceca, 1 in Slovacchia e 152 negli Stati Uniti.

Sanzioni

In Italia si sta pagando, dal 2017, una sanzione in materia di antitrust applicata a Buzzi Unicem ritenuta responsabile di aver preso parte – nel periodo dal 1 giugno 2011 al 1 gennaio 2016 - ad una intesa avente ad oggetto l'asserito coordinamento dei produttori nell'aumento simultaneo dei prezzi nonché uno scambio informativo svolto in seno all'associazione di categoria AITEC e, in generale, l'adozione di condotte volte a mantenere la stabilità delle quote di mercato. La Società ha presentato ricorso per revocazione al Consiglio di Stato. L'importo pagato nel 2019 è stato di 24.087.514,20 euro.

In Italia si sta pagando, dal 2014, una sanzione rateizzata in materia di antitrust applicata a Unical ritenuta responsabile, nel 2004, di aver attuato un accordo anticoncorrenziale.

L'importo pagato nel 2019 è stato di 1.432.644,59 euro.

In Ucraina, per irregolarità amministrative, sono state pagate sanzioni per un importo totale di circa 40.000 euro.

Negli Stati Uniti, presso lo stabilimento di Stockertown, è stata pagata una sanzione di 83.988 dollari per la violazione di norme in materia ambientale.

All'interno della Nota Integrativa 48 del Bilancio Consolidato sono riportati ulteriori dettagli.

Dialogo con gli investitori

Anche nel 2019 Buzzi Unicem ha regolarmente coinvolto azionisti, investitori e fornitori di capitale attraverso più canali comunicativi, in Italia e all'estero, sia a livello istituzionale attraverso l'Assemblea Generale Annuale, comunicati stampa, presentazioni in institutional investor roadshow e conferenze, sia tramite incontri e conference call utili per dialogare sulle performance e sulle strategie di sviluppo.

I principali eventi che hanno visto la partecipazione di Buzzi Unicem sono stati:

  • Institutional Investors Meeting organizzata da Oddo in gennaio a Lione
  • Engineering & Construction Conference organizzata da Equita in aprile a Milano
  • Italian Investment Conference organizzata da Unicredit e Kepler Cheuvreux in maggio a Milano
  • Institutional Investor Roadshow organizzato da Mediobanca in giugno a Londra
  • Italian CEO's Conference organizzata da Mediobanca in giugno a Milano
  • Italian Infrastructure Day organizzata da Borsa Italiana in settembre a Milano
  • Institutional Investors Roadshow organizzato da Kepler Cheuvreux in settembre a Parigi
  • Italian Conference organizzata da J.P. Morgan in settembre a Milano
  • Institutional Investors Roadshow organizzato da Deutsche Bank in ottobre a Zurigo
  • Construction, Chemicals and Papier Conference organizzata da BofAML in dicembre a Londra.

Nell'ambito delle relazioni di dialogo con gli investitori, al fine di meglio comprendere le aspettative di coloro che desiderano conoscere le performance dell'azienda e quale sia il grado di importanza attribuito dagli stakeholder alle tematiche oggetto delle iniziative di comunicazione dell'azienda, nel corso dell'anno è stato avviato il progetto di aggiornamento della Matrice di Materialità (si veda pag. 40) coinvolgendo direttamente anche analisti finanziari, azionisti e fornitori di capitale. La selezione di un panel rappresentativo di stakeholder su una serie di domande mirate aventi come oggetto la gestione dei rischi, il climate change e l'accesso alle informazioni, ha permesso l'identificazione degli aspetti rilevanti percepiti.

La strategia comunicativa on line presenta sul sito corporate www.buzziunicem.com le informazioni utili a conoscere il Gruppo: la storia, la presenza nelle diverse aree geografiche, la qualità dei prodotti off erti alla clientela, con descrizione del lavoro dei laboratori di ricerca e certificazioni ottenute, l'ampio spazio dedicato alla sostenibilità e alla Corporate Governance, la pagina dei comunicati stampa, la possibilità di accedere ai bilanci annuali e infra-annuali, uno spazio per la descrizione della composizione azionaria, la quotazione delle azioni, l'elenco degli analisti che seguono il titolo oltre a informazioni sulle delibere nelle assemblee ordinarie e straordinarie, mentre il sito www.buzziunicem.it off re ampie informazioni sulla presenza produttiva in Italia, i rapporti con il territorio e i prodotti e servizi off erti alla clientela.

Tramite la funzione di Investor Relations, supportata quando necessario dalla Direzione Sostenibilità, Buzzi Unicem presenta le informazioni, gli andamenti operativi e le performance alla comunità finanziaria, riportando contestualmente al management della società le opinioni e le valutazioni della comunità finanziaria, alimentando così un rapporto di attiva comprensione e collaborazione permanente.

Valore generato e distribuito

Le informazioni sul valore economico diretto generato e distribuito aiutano a capire come un'azienda crei flussi a favore dei propri stakeholder. In linea con questo principio, Buzzi Unicem riporta nella tabella sottostante il dettaglio su base annuale dei flussi di valore. I dati sono presentati in milioni di euro, fanno riferimento al 2019 e sono allineati alle richieste dei nuovi Standard GRI (indicatore 201-1).

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(1) Fornitura di materiali, servizi inclusi i trasporti, materiali, combustibili e fabbisogno energetico, manutenzione di impianti e infrastrutture.

(2) Inclusi costi finanziari netti e dividendi.

(3) Valore economico diretto generato meno quello distribuito.

CONTRASTO ALLA CORRUZIONE

Buzzi Unicem ritiene che la corruzione rappresenti un ostacolo rilevante allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla libera concorrenza. Per questo motivo proibisce e non tollera alcuna forma di corruzione.

(Codice di Condotta)

Pertanto la Capogruppo ha predisposto e attuato, nel corso del 2019, le seguenti misure volte al contrasto della corruzione.

DIFFUSIONE DEL CODICE DI CONDOTTA La versione aggiornata del Codice di Condotta, approvata dal CdA di Buzzi Unicem del 07/02/2019, è stata trasmessa a tutte le società controllate, sia italiane che estere, a cui è stato richiesto di adottare il Codice tramite delibera consiliare e di distribuirlo, presso tutti i destinatari, secondo le seguenti modalità:

  • pubblicazione sul sito internet e sull'intranet della società;
  • consegna di una copia del Codice a tutti i dipendenti con ricevuta firmata;
  • formazione, da ripetersi periodicamente, sui contenuti del Codice;
  • informativa ai fornitori tramite clausola sugli ordini o invio di comunicazione scritta - dell'adozione del Codice e impegno da parte loro di rispettarlo;
  • informativa ai principali stakeholders (clienti, banche…) dell'adozione del Codice.

PREDISPOSIZIONE DI LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DI OMAGGI E SPESE DI RAPPRESENTANZA

La Capogruppo ha emesso il documento "Guidelines for Customer Loyalty Measures and Gift s Management" con l'obiettivo di definire regole uniformi, per tutti i dipendenti del Gruppo, per l'accettazione e l'off erta di omaggi e spese di rappresentanza. Tali linee guida sono state trasmesse a tutte le società controllate, sia italiane che estere, con la richiesta di recepirle, nel corso del 2020, al loro interno.

FORMAZIONE IN MATERIA DI ANTICORRUZIONE

Conformemente a quanto richiesto dalla Capogruppo, nel corso del 2019 tutte le società controllate, sia italiane che estere, hanno eff ettuato corsi di formazione aventi per oggetto le normative locali in tema di corruzione, i principi del Codice di Condotta e le

principali misure a mitigazione del rischio adottate da Buzzi Unicem. Sono stati identificati come destinatari dei corsi i manager e i dipendenti che operano nelle aree a maggior rischio corruzione. I corsi – svolti in classe o in modalità e-learning – prevedevano un test finale per valutare l'eff ettivo apprendimento dei temi trattati da parte dei partecipanti.

In totale sono stati formati circa 1.578 dipendenti.

ATTIVITÀ SPECIFICHE DI AUDIT

Il Piano di Audit 2019 di Gruppo prevedeva e, a consuntivo, sono state eff ettuate specifiche attività di contrasto alla corruzione quali la valutazione e l'investigazione delle segnalazioni ricevute, le verifiche sull'esistenza e sulla gestione di situazioni di conflitto di interesse oltre che l'attività di formazione precedentemente esposta.

Matrice di Materialità

La Matrice di Materialità rappresenta la visualizzazione sul piano cartesiano di un elenco di temi economici, ambientali e sociali distribuiti in base all'importanza attribuita a ciascuno di essi dall'azienda sull'asse delle ascisse e dai suoi principali stakeholder sull'asse delle ordinate.

A cinque anni dalla sua prima pubblicazione (Bilancio di Sostenibilità 2015), la lista dei temi materiali è stata aggiornata considerando:

  • i principali trend specialmente nel settore cemento e calcestruzzo a livello mondiale;
  • le indicazioni fornite dallo standard di rendicontazione di sostenibilità più utilizzato (GRI Standard);
  • la rendicontazione non finanziaria di un campione rilevante di competitor a livello internazionale.

Ciascun tema della nuova lista, che non si discosta in modo rilevante dalla precedente, è stato poi "pesato" tramite una valutazione che ha visto il coinvolgimento di diversi stakeholder interni ed esterni:

• il Sustainability Steering Committee ha fornito il punto di vista dell'azienda (asse delle ascisse);

  • la Direzione Sostenibilità insieme a un gruppo selezionato di manager Italia ha interpretato la visione dei nostri stakeholder (asse delle ordinate);
  • un campione di investitori e analisti, italiani e internazionali (per approfondimenti si veda pag. 36) ha contribuito a completare la visione del mondo finanziario (asse delle ordinate).

Il processo di revisione della Matrice di Materialità è stato soggetto ad un approfondimento specifico da parte di PwC SpA nell'ambito delle attività di limited assurance eff ettuate, così come richiamato all'interno della Relazione di revisione.

Gli elementi posizionati in alto a destra della Matrice di Materialità ed esplosi nell'immagine qui sotto, rappresentano quindi le tematiche più rilevanti per Buzzi Unicem e i suoi stakeholder.

Tematiche sulle quali l'azienda è impegnata ad aff inare la propria rendicontazione all'interno dei prossimi Bilanci di Sostenibilità.

In generale i risultati di questo aggiornamento confermano le Politiche e le strategie sviluppate dal Gruppo.

Stakeholder Engagement

Il confronto con i portatori di interesse, meglio noto come "Stakeholder Engagement", è il processo attraverso il quale Buzzi Unicem si relaziona con coloro che desiderano conoscere le performance economiche, ambientali e sociali dell'azienda. L'obiettivo di queste relazioni è la comprensione reciproca di cosa sia importante dal punto di vista dell'azienda e da quello degli stakeholder (Matrice di Materialità) al fine di definire strategie e iniziative attraverso le quali fornire informazioni e risposte adeguate. Solo un dialogo regolare e trasparente permette una comunicazione e un confronto costruttivi.

Lo Stakeholder Engagement è lo strumento con il quale vogliamo aff ermare la bontà del nostro modo di operare, essere credibili e guadagnare la fiducia di coloro che esprimono interesse e/o preoccupazioni.

Continuano le tre importanti iniziative presentate nei bilanci precedenti:

  • Graduale promozione a livello di tutti i Paesi dei contenuti della Politica Stakeholder Engagement di Gruppo e dell'impegno dell'azienda a coinvolgere, entro il 2022, i principali stakeholder nel 100% delle comunità locali intorno alle cementerie;
  • Implementazione dei principi contenuti nella procedura sviluppata dalla Capogruppo per proporre, approvare e rendicontare i progetti di Stakeholder Engagement. La procedura classifica le iniziative sulla base del coinvolgimento delle competenze e del tempo del personale Buzzi Unicem alle iniziative oltre all'impegno economico;
  • Progressiva creazione e utilizzo nei diversi Paesi del centro di costo dedicato alla contabilizzazione delle iniziative di Stakeholder Engagement.

Nel 2019, Buzzi Unicem conferma che il 65% (63% in 2018) delle sue cementerie in Italia, Germania, USA, Repubblica Ceca e Russia ha un programma di attività di stakeholder engagement regolarmente implementato, a fronte del target del 100% al 2022.

Il Bilancio di Sostenibilità Buzzi Unicem riporta il dettaglio delle performance a livello di ogni singolo Paese per un confronto immediato del contributo di ogni realtà alle performance di sostenibilità di Gruppo.

Tutti gli stabilimenti Buzzi Unicem sono aperti alle visite da parte di singoli e/o piccoli gruppi. Durante tali momenti è possibile visitare tutti i reparti produttivi, accompagnati dai tecnici e ottenere risposte alle domande e alle curiosità che possono emergere.

Buzzi Unicem è membro attivo del CEMBUREAU, l'organizzazione con sede a Bruxelles che rappresenta l'industria del cemento in Europa. L'associazione ha il ruolo di portavoce per l'industria del cemento e porta all'attenzione dell'Unione Europea tematiche relative a uso di materie prime, combustibili alternativi, protezione del clima, emissioni, biodiversità e salute e sicurezza sul lavoro.

A partire dal mese di settembre 2018, Buzzi Unicem è entrata a far parte anche della Global Cement and Concrete Association (GCCA). L'associazione, nata a Londra a inizio 2018, raggruppa 38 aziende leader nella produzione di cemento e calcestruzzo, che rappresentano oltre il 30% della capacità produttiva mondiale. La Mission della GCCA prevede l'interazione con le istituzioni a livello internazionale e con gli stakeholder più rilevanti, aff inché il cemento e il calcestruzzo siano riconosciuti come i materiali da costruzione preferibili per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile.

DIPENDENTI

I dipendenti sono considerati tra gli stakeholder più importanti e sono coinvolti regolarmente in attività di formazione e prevenzione soprattutto in materia di salute e sicurezza.

Ogni anno Buzzi Unicem ospita l'incontro del CAE (European Work Council) finalizzato a migliorare le relazioni tra aziende e rappresentanti dei lavoratori.

FORNITORI

Tutti i fornitori e appaltatori sono selezionati in base alla competitività tecnico-economica e alla loro credibilità e solidità. Devono attenersi al Codice di Condotta di Buzzi Unicem che ribadisce la necessità di comportamenti corretti e trasparenti nello sviluppo delle attività richieste.

CLIENTI

L'azienda e i clienti collaborano in costante sinergia allo sviluppo di soluzioni tecniche innovative per rispondere al meglio alle richieste e alle criticità di mercati in costante evoluzione.

Azioni regolari di comunicazione mirata, quali incontri, presentazioni, comunicati stampa e roadshow con investitori e analisti. Maggiori dettagli nella sezione di Governance.

L'azienda incoraggia il dialogo con le istituzioni, i gruppi di opinione, la comunità civile e sostiene la vita sociale delle sue unità produttive.

Indicatori di performance

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Performance Ambientali

Consumo di materiali

Le materie prime naturali utilizzate nella produzione di cemento sono calcari, marne, argille, scisti, sabbie, minerale di ferro e alluminio, gessi e pozzolane. In accordo con i principi dell'economia circolare alcuni di questi materiali possono essere sostituiti, in particolari condizioni, con materiali di scarto derivanti da altri processi industriali che, in molti casi, andrebbero smaltiti in discarica.

Gli sfridi di laminazione della lavorazione dell'acciaio e i residui della produzione di acido solforico possono sostituire i minerali di ferro; i gessi chimici ottenuti dal trattamento dei gas di combustione delle centrali elettriche in sostituzione del gesso naturale; le loppe e le ceneri volanti con le loro proprietà idrauliche possono sostituire, in parte, il clinker stesso e le pozzolane; contribuendo alla riduzione delle emissioni dirette di CO2.

Nel 2019 la percentuale di sostituzione di materie prime naturali per la produzione di leganti è stabile al 9,1% (9,5% nel 2018).

Per la produzione del calcestruzzo, le materie naturali utilizzate sono essenzialmente aggregati (sabbia, ghiaia e pietrisco). Anche in questo caso è possibile sostituirne una parte con aggregati non naturali, sottoprodotti di processi industriali, aggregati di riciclo che derivano dal recupero e successivo trattamento dei materiali da demolizione oppure dal calcestruzzo non gettato in cantiere e/o dai residui delle betoniere, rimossi prima di eff ettuare un nuovo carico. Il contenuto di cemento può essere ridotto, anche in questo caso, grazie all'aggiunta diretta di materiali non naturali con proprietà idrauliche come loppe e ceneri volanti.

In totale, nel 2019 sono state utilizzate 446.537 tonnellate di questi materiali di sostituzione (391.000 tonnellate nel 2018). Il contenuto medio di cemento per metro cubo è stato pari a 298 kg di cui 206 kg rappresentano il contenuto di clinker.

Nei luoghi naturali interessati dalle proprie cave, Buzzi Unicem implementa azioni di mitigazione finalizzate a rendere possibile la salvaguardia della biodiversità esistente.

Consumo di acqua

Il consumo di acqua nel ciclo tecnologico del cemento è dovuto principalmente al condizionamento dei gas caldi dei forni, all'abbattimento della temperatura durante la macinazione cemento, al raff reddamento degli organi motore e alla riduzione della polverosità diff usa negli impianti. Il consumo aumenta nel caso di impianti di produzione con processi a via umida (impianti di Volyn e Yug in Ucraina e Suckhoi Log e Korkino in Russia).

Buzzi Unicem monitora i propri consumi e adotta sistemi di raccolta, trattamento e ricircolo delle acque meteoriche e/o di lavaggio in tutti i suoi impianti industriali. Il consumo specifico di acqua nel 2019 è salito a 368 litri/tonnellata di materiale cementizio rispetto ai 301 litri/tonnellata di materiale cementizio nel 2018 (l'aumento è dovuto in parte a un cambio nella metodologia di rendicontazione dei consumi idrici in Germania).

Il 21% dei consumi idrici è costituito da acque recuperate (22% nel 2018).

Il consumo di acqua necessario a produrre calcestruzzo preconfezionato è stato pari a 164 litri per metro cubo (171 l/m3 nel 2018). Anche in questo caso una parte è costituita da acqua recuperata (acque meteoriche e/o acque di lavaggio).

Consumo di energia termica

Il ciclo produttivo del cemento e, in particolare la produzione di clinker, richiede un elevato utilizzo di energia termica. Per poter ottenere le caratteristiche di prodotto richieste dalle norme occorre raggiungere temperature intorno ai 1450°C all'interno dei forni di cottura. I consumi energetici sono pertanto influenzati dalle tecnologie dei forni stessi e dalla continuità della produzione.

Nel 2019 il consumo specifico è stato pari a 4.109 MJ/ tonnellata di clinker, in linea con il valore registrato nel 2018. Buzzi Unicem continua ad incrementare l'utilizzo di combustibili alternativi rispetto ai combustibili tradizionali di origine fossile.

Si tratta principalmente di combustibili derivati da rifiuti, molti dei quali con apprezzabile contenuto di biomassa che, ai fini delle emissioni di CO2, è considerata neutrale. L'utilizzo di combustibili alternativi è riconosciuta dall'Unione Europea come una BAT (Best Available Techniques) per l'industria del cemento ed è uno dei pilastri dell'economia circolare. I vantaggi che genera sono principalmente due: riduzione delle emissioni di CO2, in funzione del contenuto di biomassa e azzeramento dello smaltimento in discarica di rifiuti.

Ripartizione percentuale dell'energia consumata per tipologia e fonte (2019)

I consumi totali di energia sono stati pari a 110.600 TJ

% di biomassa % di energia elettrica da fonti rinnovabili

Nel 2019 si riconfermano gli ottimi valori di sostituzione calorica raggiunti in Germania, Polonia e Repubblica Ceca uguali o superiori al 65%, in Lussemburgo al 47%, negli USA al 20% e in Italia al 14%.

Il dato medio di Gruppo si attesta al 27,6% in miglioramento rispetto al 2018 (27,1%) grazie soprattutto al contributo di Germania e Repubblica Ceca.

Si evidenzia un aumento del contenuto di biomassa che nel 2019 è stata pari a 27,6% (22,0% nel 2018).

Consumo di energia elettrica

La riduzione del consumo di energia elettrica è un altro obiettivo fondamentale di Buzzi Unicem.

Per la produzione di leganti, il fabbisogno di energia elettrica corrisponde a circa il 10% dell'energia totale. Il consumo specifico di energia elettrica del gruppo nel 2019 è leggermente migliorato (121 kWh/tonnellata di materiale cementizio rispetto ai 122 kWh/tonnellata di materiale cementizio nel 2018).

Per il secondo anno, Buzzi Unicem pubblica i dati sul proprio contributo all'utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili.

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Percentuale di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Emissioni di gas a eff etto serra

Nel processo di produzione del cemento la maggior parte della CO2 è generata per produrre clinker, il costituente base del cemento. La sua sintesi avviene all'interno dei forni nelle quali una miscela di minerali dosati e mescolati, è "cotta" fino a 1450°. Uno dei componenti principali della miscela cruda è il calcare, che a partire da 950°C si "scompone" generando CO2. Altra quantità di CO2 proviene invece dalla combustione di gas, carbone o altri combustibili, necessaria per poter raggiungere le temperature suddette. La somma di queste due componenti rappresenta la CO2 "diretta" (Scope 1). Una seconda fonte di emissioni di CO2 è legata alla produzione dell'energia elettrica utilizzata nel processo di produzione del cemento. Questa emissione è detta CO2 "indiretta" (Scope 2) perché non ha luogo nelle cementerie ma nelle centrali elettriche.

La parte rimanente è imputabile alla CO2 generata dai trasporti (Scope 3) per i quali si forniranno dettagli nei prossimi Bilanci di Sostenibilità.

La tabella seguente riporta il bilancio della CO2 emessa nel 2019 a livello Gruppo, comprensiva della distinzione tra 'lorda' e 'netta':

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(1) CO2 diretta 'lorda': emissioni di CO2 che provengono dall'uso di combustibili fossili più quelle che derivano dall'uso di combustibili alternativi (senza conteggiarne il contenuto di biomassa).

(2) CO2 diretta 'netta': emissioni di CO2 che provengono solo dall'uso di combustibili fossili (i combustibili alternativi non sono conteggiati).

In linea con gli obiettivi fissati negli anni dai protocolli internazionali sul clima, Buzzi Unicem è impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2. Dopo l'accordo di Parigi del Dicembre 2015, l'impegno è esteso a tutti i Paesi dove il Gruppo opera ed è formalizzato nella Politica Cambiamenti Climatici. Sebbene i fattori in gioco siano tanti, non tutti prevedibili e sotto il

controllo di Buzzi Unicem, entro il 2022 si prevede di poter conseguire una riduzione delle emissioni di CO2, a pari assetto produttivo, del 5% rispetto ai livelli del 2017. Al fine di raggiungere l'obiettivo nei tempi stabiliti, Buzzi Unicem sta implementando i Piani di Riduzione della CO2 per ogni Paese. I Piani contengono le iniziative per ottimizzare l'eff icienza termica ed elettrica degli impianti, incrementare l'utilizzo sia di combustibili alternativi (con significativo potere calorifico e contenuto di biomassa) che di materie prime non naturali e ottimizzare i rapporti clinker/ cemento.

Nel 2019 il rapporto clinker/cemento è stato pari a 79,7% (80,0% nel 2018). Il contenuto di biomassa dei combustibili alternativi ha consentito di evitare l'emissione di 507.780 tonnellate di CO2 in atmosfera.

I fattori di emissione del Gruppo sono riassunti nella tabella sottostante:

kg CO2/t materiale cementizio (2018) (2019)

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(1) CO2 diretta 'lorda': emissioni di CO2 che provengono dall'uso di combustibili fossili più quelle che derivano dall'uso di combustibili alternativi (senza conteggiarne il contenuto di biomassa).

(2) CO2 diretta 'netta': emissioni di CO2 che provengono solo dall'uso di combustibili fossili (i combustibili alternativi non sono conteggiati).

Distribuzione dell'impronta di CO2 per Paese

La dimensione della "bolla" è proporzionale al cemento prodotto in ciascun Paese.

kg CO2 / tonnellate materiale cementizio

Confronto delle emissioni CO2 Scope 1 'lorde' 2018–2019

I grafici evidenziano anche i contributi netti di emissione di ogni singolo Paese in relazione ai volumi di produzione e all'eff icienza.

Emissioni CO2 scope 1 'lorde': variazione netta totale (rispetto al 2018)

Emissioni CO2 scope 1 'lorde': variazione netta per volumi (rispetto al 2018)

Emissioni CO2 scope 1 'lorde': variazione netta per eff icienza (rispetto al 2018)

Buzzi Unicem ha esteso con successo l'utilizzo della procedura di monitoraggio e comunicazione delle emissioni di gas a eff etto serra basata sul Regolamento (UE) 601/2012 e valida nei Paesi interessati dall'Emissions Trading System (ETS) - metodologia clinker-based output method B2 - anche nei paesi extra UE non soggetti a tale obbligo. Nel 2019 la procedura è stata implementata anche negli USA, e quindi il 100% delle emissioni del Gruppo sono calcolate con la metodologia (clinker-based output method B1) che garantisce la più elevata accuratezza abbandonando l'uso del fattore standard.

Altre emissioni in atmosfera

Buzzi Unicem adotta sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni (SME) per misurare le emissioni dei principali inquinanti tra cui polveri, ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2) e mercurio (Hg). L'utilizzo di SME permette una maggiore conoscenza dell'assetto emissivo da parte degli operatori che possono in ogni istante visualizzare le emissioni e intervenire tempestivamente sul processo. Rappresenta inoltre una garanzia per gli organi di controllo e gli altri stakeholder interessati a dati aff idabili e tracciabili.

Con riferimento alla produzione di clinker del 2019, la copertura del monitoraggio è cresciuta ancora: polveri al 67% (53% nel 2018), NOx all'87% (73% nel 2018), SO2 al 92% (64% nel 2018) e Hg al 58% (47% del 2018).

Nel 2019 il valore medio delle polveri è stato abbattuto a 49 g/t di clinker rispetto ai 76 g/t di clinker nel 2018 (diminuzione del 35%). I migliori risultati sono stati registrati grazie agli importanti interventi che hanno coinvolti gli stabilimenti in Russia e Ucraina. In Italia, Germania e Repubblica Ceca si confermano valori medi inferiori a 10 g/t di clinker in linea con le migliori pratiche del settore.

Relativamente agli ossidi di azoto (NOx), derivanti dalla combustione nella linea di cottura clinker, l'utilizzo di sistemi di abbattimento SNCR a urea o soluzione ammoniacale oltre all'utilizzo di bruciatori di nuova generazione a bassa produzione di ossidi (Low-NOx) permette il continuo rispetto degli stringenti limiti emissivi.

Nel 2019 il valore medio di Buzzi Unicem è sceso a 1.125 g/t clinker (1.361 g/t clinker nel 2018). Interventi migliorativi completati con successo in Russia e Ucraina. Italia, Germania, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca e Ucraina confermano un fattore di emissione inferiore a 1.000 g/t di clinker in linea con le migliori pratiche del settore.

Le emissioni di biossido di zolfo (SO2) sono direttamente correlate al contenuto di zolfo nelle materie prime e nei combustibili. Il fattore di emissione medio del Gruppo è stato pari a 189 g/t clinker (188 g/t clinker nel 2018). In Lussemburgo e Ucraina si confermano livelli emissivi inferiori a 40 g/t clinker.

Infine, il valore medio delle emissioni di mercurio (Hg) è stato pari a 18 mg/t clinker (25 mg/t clinker nel 2018) grazie al notevole miglioramento in Polonia (riduzione superiore al 50% del valore emissivo nell'anno grazie a una diff erente composizione del mix di combustibili alternativi).

Rifiuti

Il ciclo produttivo del cemento genera due tipologie di rifiuti:

  • Le polveri da processo. Le Cement Kiln Dust (CKD) sono polveri da processo che contengono quantitativi di zolfo e di cloro che, se in eccesso, potrebbero alterare le caratteristiche del prodotto. Pertanto sono reinserite con dosaggi controllati nel ciclo produttivo. Negli Stati Uniti questo utilizzo non è consentito dalle norme locali e pertanto le CKD devono essere trattate come un rifiuto; in Polonia, parte delle CKD sono reimmesse nel processo e parte sono invece trattate come rifiuto (per non interferire sulla qualità del prodotto finale). Questo porta il relativo indicatore a circa 5.217 g/t materiale cementizio in aumento rispetto al 2018 (4.005 g/t materiale cementizio) con un aumento della produzione di rifiuti in USA, Polonia e Ucraina.
  • I rifiuti derivanti dalle manutenzioni, ordinarie e straordinarie, dalle attività di laboratorio e da eventuali demolizioni. Data la loro origine, è possibile una variazione significativa di anno in anno non collegata ad attività di processo. L'impegno quotidiano di Buzzi Unicem è pertanto rivolto ad aumentarne la selezione e la diff erenziazione. La percentuale di rifiuti avviati a recupero nel 2019 è stata pari al 32% (34% nel 2018), percentuale fortemente influenzata dallo smaltimento delle CKD (nelle nazioni in cui è possibile il loro utilizzo, la percentuale sale infatti a oltre l'80%).

Rumore

I sistemi di gestione ambiente e sicurezza implementati da Buzzi Unicem prevedono il monitoraggio periodico dei valori di rumore emesso dai propri impianti verso l'esterno. Questa attività permette l'individuazione di eventuale criticità e relativi investimenti mirati, con particolare attenzione alle cementerie vicine e all'interno di centri abitati.

Nel 2019, il monitoraggio delle emissioni acustiche è stato eseguito nel 45% (49% nel 2018) dei siti produttivi a livello Gruppo (100% dei siti in Lussemburgo, Repubblica Ceca, Polonia e Russia). A seguito delle attività di monitoraggio sono stati eff ettuati interventi migliorativi (installazione di silenziatori e pannellature fonoassorbenti) per un valore di oltre 265.000 €.

L'utilizzo dei sistemi sopra descritti e l'utilizzo di idonei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) permette inoltre di ridurre l'esposizione alle emissioni acustiche del personale sia all'interno dei reparti che sui piazzali.

Ciclo di vita del prodotto (LCA/EPD)

La valutazione degli impatti ambientali di un prodotto è alla base delle politiche di Green Public Procurement diff use in tutto il mondo. La nascita di procedure per quantificare i principali impatti ambientali associati a prodotti o servizi nelle singole fasi di produzione (dall'acquisizione delle materie prime al fine vita, ossia durante l'intero ciclo di vita) ha comportato un maggiore interesse per gli studi LCA (Life Cycle Assessment). Clienti, progettisti e amministrazioni pubbliche manifestano sempre più l'esigenza di ricevere queste valutazioni.

Sin dal 2003, Buzzi Unicem è impegnata a valutare il ciclo di vita dei suoi prodotti, con i primi prodotti della cementeria di Vernasca.

Negli anni la pratica è stata diff usa al 100% dei cementi prodotti in Italia grazie all'EPD (Environmental Product Declaration), un moderno strumento di comunicazione ambientale dotato di una semplice interfaccia che permette di calcolare e comunicare i principali impatti ambientali.

Inoltre, Buzzi Unicem è in grado di eff ettuare lo studio sul ciclo di vita di ogni suo singolo calcestruzzo, specifico per ogni cantiere.

Per agevolarne la diff usione, l'azienda ha implementato con successo una piattaforma informatica per l'EPD che in Italia è aperta e accessibile anche a tutti i clienti e progettisti interessati a condividere il percorso di trasparenza sull'impatto di materiali e prodotti, intrapreso dall'azienda.

Performance Ambientali: Tabella Riepilogativa

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* I dati relativi a Cimento Nacional (BRA) e Corporación Moctezuma (MEX) non sono consolidati all'interno dei numeri del Gruppo (Società non consolidate con metodo integrale).

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Performance Sociali

Salute e sicurezza

Gli indici infortunistici rendicontati nel Bilancio di Sostenibilità sono:

  • Lost Time Injury Frequency Rate (LTIFR) che indica la frequenza degli infortuni con assenza dal lavoro;
  • Total Injury Frequency Rate (TIFR) che tiene conto anche degli infortuni senza assenza dal lavoro;
  • Severity Rate (SR) che insieme alla durata media, fornisce un'indicazione sulla gravità degli infortuni.

Gli indici sono riferiti a tutte le nostre attività di business: cemento, calcestruzzo, aggregati, terminali, trasporti, uffici, laboratori e sedi. Il perimetro degli indicatori, a partire dal 2015, include sia il personale dipendente che quello di imprese e appaltatori.

Nel 2019, Buzzi Unicem ha registrato un infortunio mortale che ha coinvolto il lavoratore di un'impresa locale presso il terminale di Dallas negli USA. L'analisi delle cause e dell'identificazione delle azioni correttive necessarie a evitare il ripetersi dell'infortunio è stata avviata immediatamente. L'Italia, anche a seguito dell'infortunio mortale dello scorso anno, ha rilanciato un nuovo progetto Obiettivo Sicurezza volto a incrementare il coinvolgimento del personale, mettendo in atto e raccogliendo nuove proposte per aumentare la consapevolezza dei rischi, modificando alcune procedure attualmente applicate ed eff ettuando interventi per ridurre al minimo i rischi residui presenti in cementeria.

La tabella seguente riassume gli indicatori riferiti all'anno 2019:

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L'indice di frequenza (LTIFR) a livello Gruppo ha registrato una diminuzione del 9% scendendo a 5,8 (6,4 del 2018) con il numero degli infortuni sostanzialmente invariato rispetto al 2018.

Miglioramenti complessivi nel settore cemento con gli infortuni con assenza dal lavoro scesi a 68 (meno 30% rispetto al 2018). In particolare, la cementeria in Polonia ha registrato zero infortuni tra dipendenti e imprese. Gli indici infortunistici del calcestruzzo restano più elevati rispetto a quelli del cemento nel corso del 2019: un lieve peggioramento nel numero degli infortuni degli appaltatori in Germania e però l'assenza di infortuni tra dipendenti e imprese in Polonia, Slovacchia e Ucraina.

Il valore del TIFR è sceso a 11,8 (15,4 nel 2018) con un miglioramento del 23%. L'indice di gravità (SR) è stato pari a 0,33 (0,19 nel 2018). La durata media degli infortuni è salita da 30 a 57 giorni. L'aumento è dovuto alla nuova contabilizzazione dei giorni persi (giorni di calendario e non solo lavorativi).

(3) TIFR = Total Injury Frequency Rate = numero totale degli infortuni, con e senza assenza dal lavoro, diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione.

(1) Infortunio mortale nel terminale di Dallas (USA).

(2) LTIFR = Lost Time Injury Frequency Rate = numero degli infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione.

(4) SR = Severity Rate = numero di giorni persi diviso per le ore lavorate e moltiplicato per mille.

La tabella seguente riporta il confronto tra il business cemento del gruppo Buzzi Unicem e quello di BCPAR in Brasile:

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* I dati relativi a Cimento Nacional (BCPAR) non sono consolidati all'interno dei numeri del Gruppo.

Le due tabelle sottostanti riportano invece il confronto tra i business cemento e calcestruzzo del gruppo Buzzi Unicem e quelli di Corporación Moctezuma in Messico:

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* I dati relativi a Corporación Moctezuma non sono consolidati all'interno dei numeri del Gruppo.

Diritti Umani e catena di fornitura

La Politica Sicurezza di Gruppo si applica anche agli appaltatori. A partire da febbraio 2019 è valido il nuovo Codice di Condotta di Gruppo approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il Codice definisce gli standard di integrità e correttezza, inclusi i diritti umani, che Buzzi Unicem ha scelto di adottare come impegno nei confronti dei propri stakeholder. Sono destinatari dei principi contenuti nel Codice gli amministratori, i membri degli organi sociali, i dipendenti, i fornitori e tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto di Buzzi Unicem compresi, ma non solo, rappresentanti, agenti, collaboratori, consulenti esterni, imprese che ricevono un incarico dalla società.

Il Codice di Condotta si applica a Buzzi Unicem SpA e a tutte le sue controllate italiane ed estere (maggiori dettagli a pag. 32).

Condizioni di lavoro e dati occupazionali

Il numero dei dipendenti Buzzi Unicem alla fine del 2019 è pari a 9.841 (9.880 nel 2018).

A livello globale si possono definire tre macro aree nelle quali Buzzi Unicem opera: Europa occidentale, Europa orientale e America (in ciascuna è presente circa un terzo della forza lavoro). Le nazioni con maggior numero di dipendenti sono: USA (2.355), Germania (1.802), Italia (1.593), Russia (1.387) e Ucraina (1.284).

Il 94,6% delle tipologie contrattuali, rispetto al totale dei contratti sono a tempo indeterminato (93,5% nel 2018). L'97,6% sono a contratti a tempo pieno (96,5% nel 2018).

Il tasso di turnover, calcolato come il totale delle risoluzioni rispetto all'organico a fine anno, evidenzia una riduzione sensibile: 16,6% (19,3% nel 2018). Il turnover ratio è diminuito in Italia grazie al termine delle operazioni di ristrutturazione del settore calcestruzzo del 2018 e in Ucraina nonostante l'estensione della libera circolazione in Unione Europea. Resta invece alto in Slovacchia soprattutto a causa dell'impiego della maggior parte dei trasportatori in un grande progetto nazionale a Žilina.

Workplace Diversity

Le attività di Buzzi Unicem si sviluppano in diversi paesi e continenti. Non esistono a livello di Gruppo specifiche politiche ma la diversità è considerata un valore se in linea con i Valori e le Politiche di Buzzi Unicem.

Programmi di incentivazione per il personale

Le politiche retributive e i sistemi di incentivazione sono delegati alle diverse nazioni. In tutti i Paesi non sono previste attribuzioni di azioni ma incentivi e premi di risultato in considerazione delle performance aziendali e di quelle personali. Gli schemi di incentivazione sono differenziati a seconda della mansione svolta e della posizione organizzativa ricoperta.

Contrattazione collettiva

In Europa, la contrattazione collettiva è estesa e garantita a tutti i livelli.

Nel 2019 sono proseguiti i lavori del Comitato Aziendale Europeo (CAE), l'organo di consultazione e informazione di tutti i lavoratori nell'Unione Europea. Il CAE si riunisce in sessione plenaria una volta l'anno: la sede prescelta è stata la sede centrale Buzzi Unicem a Casale Monferrato. Il comitato ristretto si è invece riunito due volte nel corso dell'anno: a Wiesbaden e Roma.

In Italia sono presenti rappresentanze sindacali unitarie (RSU) i cui rapporti con l'azienda sono storicamente caratterizzati da trasparenza e spirito di collaborazione; in Germania e Repubblica Ceca secondo i rispettivi diritti societari un terzo del Consiglio di Sorveglianza è rappresentativo dei dipendenti.

Più in generale, in tutte le nazioni, il personale è rappresentato secondo le disposizioni di legge locali, talvolta differenziate tra regioni dello stesso Paese ma sempre nel rispetto del Codice di Condotta di Buzzi Unicem.

Formazione e sviluppo del capitale umano

Le attività formative sono selezionate sulla base delle esigenze che emergono a livello di ogni Paese. Si confermano le principali categorie di attività: salute e sicurezza, ambiente, sistemi di gestione, tecnologia del cemento e del calcestruzzo, project management, strumenti informatici e lingue straniere.

Nel 2019 a livello di Gruppo sono state erogate 24 ore di formazione pro capite (32 nel 2018) per un totale di 231.481 ore di formazione (313.673 nel 2018). L'incremento principale si è verificato in Olanda; il peggioramento ha invece interessato la Russia, la Repubblica Ceca e la Polonia.

Performance Sociali: Grafici e Tabelle

Suddivisione del personale (2019)

Tasso di turnover del personale (2019)

TOTALE GRUPPO 9.841

TOTALE GRUPPO 16,6%

Totale lavoratori per genere e tipo di contratto (2017-2019)

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Suddivisione del personale per genere (2019)

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* Il periodo varia a seconda del tipo di accordo collettivo applicato fino a un massimo di 8 settimane.

Indici di assenza per area geografica: malattie, infortuni e scioperi (2019)

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Indici di assenza* di gruppo (2017-2019)

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* Indici di assenza calcolati come totale giorni di assenza (per malattia, infortunio e scioperi) rispetto ai giorni lavorabili totali, solo dipendenti.

Ore di formazione pro capite (2019)

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Laureati (2019)

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Rapporto tra la remunerazione del manager più pagato e la mediana dei dipendenti dello stesso paese (2019)

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LTI FR (indice di frequenza degli infortuni con assenza dal lavoro) 2017 2018 2019

TIFR (indice di frequenza degli infortuni totali, con e senza assenza dal lavoro)

SR (indice di gravità)

Perimetro grafici: dipendenti e fornitori, tutti i business (cemento, aggregati, calcestruzzo, terminali, trasporti e uff ici/laboratori/sedi).

Appendici

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102-16 Valori, principi, standard e norme di condotta

GRI Indice dei contenuti

GENERAL STANDARD DISCLOSURES

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Governance - Sistema di governo

GENERAL STANDARD DISCLOSURES

(segue)

102-53

102-54

102-55

102-56 report e i suoi contenuti

Riferimento al documento di revisione esterna

GRI content index

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Dichiarazione di compliance allo Standard GRI Nota metodologica

[email protected]

Appendici - GRI Indice dei contenuti

Appendici - Attestazione di Conformità

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Indicatori di performance - Ambientale - Materiali (tema materiale: consumo materie prime e combustibili, cambiamenti climatici)

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Indicatori di performance - Ambientale - Energia (tema materiale: consumo materie prime e combustibili; cambiamenti climatici)

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Indicatori di performance - Ambientale - Acqua (tema materiale: consumi di acqua)

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405-1 Diversità degli organi di governo e dei dipendenti

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regolari sui risultati e sullo sviluppo della carriera

Grafici e Tabelle

Indicatori di performance - Performance sociali

  • Programmi di incentivazione per il personale

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(segue)

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Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016

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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ART. 3, C. 10, D.LGS. 254/2016 E DELL'ART. 5 REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA N. 20267 DEL GENNAIO 2018

ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2019

Relazione della società di revisione indipendente sulla

dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 3, c. 10, D.Lgs. 254/2016 e dell'art. 5 Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 20267 del gennaio 2018

Al Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem S.p.A.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") del "Bilancio di Sostenibilità 2019 -Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs 254/2016" di Buzzi Unicem S.p.A. e sue controllate (di seguito il "Gruppo Buzzi Unicem" o "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 predisposta ex art. 4 del Decreto, e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2020 (di seguito "DNF").

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI-Sustainability Reporting Standards definiti nel 2016 (di seguito "GRI Standards"), da essi individuati come standard di rendicontazione.

Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotto.

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale u anministrativa: Milano 20149 Via Monte Ross 91 Tel. 02785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.s., C.E. e P.IVA e Reg. Imp. Milano 12979880155 Iscritta al nº 119644 del Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 6031 Via Stadro Totti 1 Tel. 071213231 - Bari 70122 Via Abato Cinna 72 Tel. 080561021 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 1942-2011 - Inc. 0121 Alanol
Finelli 8 Tel. 0516186211 - Brescia 25121 Viale Duc 50121 Viule Gramsei 15 Tel. 0552482811 - Genova 16121 Pirzza Piccapietta 9 Tel. 01029041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 08136181 -Padova (5138 Vin Vienza 4 Tel. 04957385 - Palerno 9014 Vil. 698349777 - Parma 4322 Ville Timers 20/4 Tel. 1042 Tel. 0657025 - Torina 1022 Coro Palestro 10 Tel. 011550771 - Trento 38122 Viale Costinzione 33 Tel. 040227004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 042209691 -Trieste 3415 Via Cean Battisti 18 Tel. 0403480781 - Villine 23100 Via Poscollo 43 Tel. 04325789 - Varelandolfo 9 Tel. 044392311

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISOC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito" ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo I'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

    1. 1 analisi del processo di aggiornamento dell'analisi di materialità effettuato nell'esercizio e dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
  • analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di 2. riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario incluse nella DNF ed i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato del Gruppo Buzzi Unicem;
  • comprensione dei seguenti aspetti: 4.
    • modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
    • politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
      • principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.

Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a);

  1. comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Buzzi Unicem S.p.A. e con il personale di Unical S.p.A. e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di capogruppo,
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
    • per le seguenti società e siti, Buzzi Unicem S.p.A. e Unical S.p.A., presso gli uffici di Casale Monferrato (Italia) e i siti di Vernasca, Cura Carpignano e Brandizzo (Italia), che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Buzzi Unicem relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards.

Torino, 3 aprile 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

Mattia Molari (Revisore legale) Paolo Bersani (Procuratore)

Documento informatico predisposto, conservato e firmato digitalmente ai sensi del D. Lgs. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale) e s.m.i da Mattia Molari e Paolo Bersani. Il presente documento è conforme all'originale firmato digitalmente.

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