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Buzzi Unicem Environmental & Social Information 2019

Apr 16, 2019

4218_sr_2019-04-16_981bc8c1-c2ce-4aeb-89ee-bed102bc3bb9.pdf

Environmental & Social Information

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BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2018

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D.LGS. 254/2016

Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.

Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità.

Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'eff icienza operativa dei suoi impianti.

Vision

Indice

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Pietro Buzzi Amministratore Delegato

Michele Buzzi Amministratore Delegato

Anche in questa edizione 2018, il Bilancio di Sostenibilità integra la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), il cui obbligo di pubblicazione è entrato in vigore a partire dal 2017.

In base ad uno studio della società KPMG tutte le 205 società che lo scorso anno hanno pubblicato la DNF in Italia hanno adottato lo standard internazionale GRI (Global Reporting Initiative). I temi maggiormente trattati sono risultati: salute e sicurezza (75%), sviluppo del capitale umano (72%), promozione della diversità (65%), anticorruzione (62%), rapporti con la comunità (60%), cambiamento climatico (58%), eff icienza energetica (57%), tutela dei diritti umani (52%) e gestione dei rifiuti (43%).

Questi dati confermano la bontà dei contenuti e della struttura del nostro Bilancio di Sostenibilità e forniscono utili spunti per un ulteriore miglioramento.

Sul contrasto al cambiamento climatico, il 2018 è stato il primo anno di attuazione del piano quinquennale di riduzione delle nostre emissioni di CO2 diretta. A fronte di un aumento della produzione di leganti di circa 550.000 t rispetto allo scorso anno, siamo riusciti a contenere le nostre emissioni e l'indicatore è migliorato scendendo da 696 a 690 kg CO2/t di materiale cementizio. Sebbene la direzione imboccata sia quella giusta, siamo consapevoli che dobbiamo fare di più se vogliamo raggiungere i 662 kg CO2/t di materiale cementizio, ovvero l'obiettivo che ci siamo posti per il 2022.

Le emissioni di CO2 indiretta, conseguenti all'utilizzo di energia elettrica, sono leggermente aumentate rispetto al 2017. Parte di questo aumento è dovuto ad una migliore contabilizzazione dell'energia generata da fonti rinnovabili,

che abbiamo eff ettivamente consumato; dobbiamo però segnalare che il maggior prezzo di vendita limita ancora in modo sostanziale il suo utilizzo in tutti i Paesi.

Riguardo la sicurezza, il numero di infortuni e delle giornate perse sono risultati ancora in diminuzione, confermando il trend positivo degli ultimi anni. Dobbiamo purtroppo registrare 2 infortuni mortali, entrambi occorsi al personale delle nostre imprese terze. E' evidente che gli sforzi fatti non bastino e che si debba ancora aumentare il nostro impegno e la nostra attenzione.

Il 2018 è stato anche un anno particolarmente intenso per le nostre iniziative di engagement, soprattutto quelle destinate a raff orzare la collaborazione e la partnership con enti e comunità locali.

In conclusione pensiamo di poter aff ermare che il nostro approccio alla sostenibilità, nel 2018, abbia fatto ulteriori passi in avanti. Siamo consapevoli, comunque, che la strada da fare è ancora molta e per questo dobbiamo e vogliamo continuare ad impegnarci con determinazione lungo il percorso intrapreso.

Photo: La scuola ROC Mondiraan dell'Aia, Paesi Bassi, ispirata a Mondriaan. Realizzato con Dyckerhoff Weiss. Ph. Hering Bau & Bart van Hoek

Nota Metodologica

L'entrata in vigore del Decreto Legislativo 254/2016 impone, a partire dall'esercizio 2017, la dichiarazione consolidata di carattere non-finanziario (DNF).

Per il secondo anno, Buzzi Unicem ha incluso la DNF all'interno del proprio Bilancio di Sostenibilità (art 4 D. Lgs. 254/2016). L'azienda crede infatti che questo strumento, pubblicato per la prima volta nel 2001 e in continua evoluzione sia in termini di contenuti che di accuratezza, consenta di assolvere al meglio gli obblighi legislativi, integrandoli con la cultura aziendale. L'elenco delle informazioni richieste dal Decreto è riportato all'interno della "Tabella di correlazione al D. Lgs. 254/16".

In accordo con quanto previsto dal Decreto stesso, il BDS è redatto secondo i nuovi Standard della Global Reporting Initiative (GRI) con un livello di rendicontazione "In Accordance-Core", descrivendo il modello di sostenibilità aziendale, i rischi identificati e come questi siano gestiti attraverso Politiche e Target e le performance ESG (ambientali, sociali e di governance). L'elenco degli indicatori rendicontati è riportato all'interno dell' "Indice dei contenuti degli Standard GRI".

Gli indicatori ambientali relativi ai consumi di energia termica, alle emissioni di polveri, agli ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2) e mercurio (Hg) sono riferiti alle tonnellate di clinker prodotto. Gli indicatori relativi ai consumi di energia elettrica, alle emissioni di anidride carbonica (CO2), ai rifiuti prodotti e ai consumi idrici sono invece riferiti alle tonnellate di materiale cementizio, definito come tutto il clinker prodotto, sia quello utilizzato per la produzione dei cementi/ leganti che quello venduto direttamente, più il gesso, più tutti i materiali eventualmente miscelati con il clinker per produrre i cementi e/o i leganti (ad esempio calcari, loppe, ceneri volanti, pozzolane, polveri di processo). Sono inclusi nel cementizio eventuali quantità di componenti minerali (loppe, ceneri volanti e pozzolane) processati e venduti separatamente come sostituti del cemento.

Il clinker acquistato da terzi e usato per la produzione dei cementi e/o leganti è escluso.

Gli indicatori sociali relativi agli infortuni e agli indicatori ad essi correlati, sono riferiti sia al personale diretto che ai fornitori e alle imprese terze che lavorano presso i nostri siti.

Questa edizione del BDS, inclusiva della DNF, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 28 marzo 2019, contestualmente al Bilancio Consolidato.

Processo di rendicontazione

La rendicontazione è stata realizzata grazie a un processo di raccolta dati strutturato e basato sui "Reporting Package" (RP): un insieme di file, divisi per argomento, con tutti i dati da raccogliere e le formule necessarie al calcolo degli indicatori. Nei RP è stato inserito anche un manuale operativo con definizioni ed esempi utili alla compilazione. Infine, i RP contengono una "Representation Letter" nella quale ogni capo Paese dichiara l'esattezza dei dati e conferma il perimetro delle aziende incluse nella rendicontazione.

Perimetro di rendicontazione

I dati e le informazioni economiche, ambientali e sociali riportati nel BDS sono riferiti a tutte le società incluse nel Bilancio Consolidato al 31/12/2018 con metodo integrale*. Il perimetro del BDS è allineato a quello del Bilancio Consolidato.

Per il calcolo delle emissioni di gas serra delle cementerie in Italia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Repubblica Ceca che rientrano nell'Emissions Trading System (EU ETS), sono utilizzati i criteri previsti dal Regolamento (UE) n. 601/2012 della Commissione Europea, che istituisce le linee guida per il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a eff etto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio.

In Russia ed Ucraina il calcolo delle emissioni nel 2018 è stato eff ettuato in base ai criteri stabiliti dalla norma EN 19694-3, metodo B2, mentre in USA il calcolo è stato eff ettuato seguendo il metodo B1.

Infine:

  • tutti i dati fanno riferimento al periodo compreso tra l'01-01-2018 e il 31-12-2018;
  • i dati quantitativi ambientali e sociali includono le società consolidate con metodo integrale;
  • i dati economici sono originati dal Bilancio Consolidato.

* Le società Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A., Transports Mariel, S.A., Proyectos Industries de Jaruco, S.A., non sono incluse all'interno della presente rendicontazione non-finanziaria in quanto il Gruppo non detiene controllo operativo sulle stesse.

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Il gruppo Buzzi Unicem è impegnato a promuovere la sostenibilità in tutti i paesi in cui opera

Struttura operativa

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1 Dati al 100%.

Principali dati economico finanziari

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L'anno 2012 include il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 non includono il Messico.

Principali performance ambientali

L'anno 2012 include il Messico al 50%.

Gli anni dal 2013 non includono il Messico.

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* LTIFR = numero totale infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1.000.000. Il valore include cemento, calcestruzzo e aggregati, dipendenti + appaltatori.

Ubicazione dei siti produttivi

Situazione al 31 dicembre 2018

Europa e Africa

Asia

Legenda

America

Italia

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stabilimenti

10,8 (milioni di ton) capacità produttiva cemento 133

impianti di produzione calcestruzzo

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Politiche e Target

Buzzi Unicem conferma le proprie Politiche Sicurezza, Cambiamenti Climatici e Stakeholder Engagement. Per ogni Politica, l'azienda ha definito la strategia a medio termine e Target di gruppo chiari e quantificati.

Ogni Politica, con i relativi Target, è associabile a uno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, dando evidenza del concreto contributo di Buzzi Unicem all'Agenda mondiale.

  • Buzzi Unicem opera per ottenere il massimo livello di sicurezza per i propri lavoratori e per quelli dei suoi fornitori. Il massimo livello di sicurezza è quello per il quale ci aspettiamo assenza di infortuni e la non insorgenza di malattie professionali. Per ottenere quanto sopra, si ritiene imprescindibile:
  • ottemperare a tutti i requisiti previsti dalla legislazione vigente nei Paesi dove il gruppo opera;
  • eff ettuare scelte tecniche ed organizzative in linea con le migliori prassi;
  • assicurare che le suddette scelte non siano in nessun modo influenzate da ragioni di convenienza economica e/o di contenimento dei costi.
  • Essere consapevoli che la sicurezza si possa realizzare solamente assicurando,

in modo continuo, una corretta valutazione dei rischi, dei comportamenti, delle misure di prevenzione e un sistema di controlli che coinvolga tutti i lavoratori.

  • Essere consapevoli che la responsabilità del management, a questo riguardo, sia fondamentale e debba risultare evidente.
  • Impegnarsi a monitorare e rendicontare le proprie performance tramite indici (KPIs) riconosciuti a livello internazionale, utili per valutazioni interne e confronti, Paese per Paese, con altre aziende, dello stesso settore e non.
  • Riconoscere che le certificazioni di sicurezza di parte terza, che l'Azienda si impegna a conseguire, sono un valido aiuto ai fini dell'attuazione della presente politica.

Target Sicurezza

Il Target prevede il conseguimento di condizioni di lavoro che non comportino il verificarsi di alcun infortunio e/o l'insorgenza di malattie professionali.

  • Buzzi Unicem riconosce l'importanza degli sforzi messi in atto dalla comunità internazionale per limitare i cambiamenti climatici.
  • Rispettando l'opinione prevalente della comunità scientifica che attribuisce parte del surriscaldamento alle emissioni di gas serra e in particolare di anidride carbonica (CO2), Buzzi Unicem eff ettua il monitoraggio delle proprie emissioni e

provvede, nel Bilancio di Sostenibilità, alla loro rendicontazione in termini assoluti e specifici.

In linea con gli obiettivi fissati negli anni dai protocolli internazionali sul clima, Buzzi Unicem è impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2. Dopo l'accordo di Parigi del Dicembre 2015, l'impegno è esteso a tutti i Paesi dove il Gruppo opera.

Target Cambiamenti Climatici

Sebbene i fattori in gioco siano tanti, non tutti prevedibili e sotto il controllo di Buzzi Unicem, entro il 2022 ci siamo dati l'obiettivo di conseguire una riduzione delle emissioni di CO2 del 5% rispetto ai livelli del 2017, a pari assetto produttivo.

  • Buzzi Unicem riconosce l'importanza di costruire e mantenere rapporti di fiducia, basati sul rispetto reciproco, sul partenariato attivo, sulla trasparenza e sulla collaborazione nel lungo periodo con i propri stakeholder, in modo particolare con quelli radicati sui territori nei quali il gruppo opera.
  • Creare rapporti di fiducia con gli stakeholder significa conoscerli, comprendere le loro necessità e promuovere il loro coinvolgimento in occasione di eventi rilevanti della vita degli impianti e della sede e di iniziative strategiche di loro potenziale interesse.
  • A tale scopo Buzzi Unicem promuove iniziative regolari di comunicazione, in particolare con dipendenti, fornitori, clienti, comunità locali e autorità, i cui contenuti e livello di coinvolgimento vengono definiti, pianificati ed attuati in base a procedure conformi a questa politica secondo procedure dedicate.

Target Stakeholder Engagement

Il Target prevede l'implementazione dell'approccio strategico allo stakeholder engagement e la realizzazione di eventi ricorrenti in ogni sito produttivo con elevato impatto economico, ambientale e sociale.

GLI OBIETTIVI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE (SDG)

Lo sviluppo sostenibile è definito come lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri bisogni. Per raggiungere uno sviluppo sostenibile è importante armonizzare tre elementi fondamentali: la crescita economica, l'inclusione sociale e la tutela dell'ambiente.

Nel settembre 2015, gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno adottato l'Agenda 2030 con i nuovi 17 Obiettivi globali per lo Sviluppo Sostenibile al 2030. La nuova Agenda riconosce il bisogno di costruire

società pacifiche, giuste e inclusive, fondate sullo stato di diritto, che forniscano un accesso equo alla giustizia e si basino sul rispetto dei diritti umani (incluso il diritto allo sviluppo e all'emancipazione delle donne e delle ragazze), sul buon governo a tutti i livelli e su istituzioni responsabili, eff icaci e trasparenti.

Gli Obiettivi e i Traguardi sono universali e riguardano i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo in ugual misura.

Per ulteriori informazioni: www.unric.org/it/agenda-2030

Sistema di governo

Gli organi sociali

  • L'Assemblea degli Azionisti è l'organo collegiale deliberativo formato dagli azionisti (o loro rappresentanti). È l'organo deputato alla nomina degli organi sociali, all'approvazione del bilancio d'esercizio della società e delle modifiche statutarie.
  • Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale di gestione della società, investito di ogni potere di amministrazione ordinaria e straordinaria. Svolge, inoltre, funzione di indirizzo e controllo ed è attualmente composto da 3 membri esecutivi e 9 non esecutivi, di cui 7 indipendenti. Il Presidente d'Onore nominato non siede nel Consiglio.
  • Il Collegio Sindacale infine è chiamato a vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, e sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile della società. Il Collegio attualmente in carica è composto da 3 membri eff ettivi e 3 supplenti.

In merito ai comitati raccomandati dal Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non istituire un Comitato per le nomine, in quanto il ruolo e l'autorevolezza degli Amministratori indipendenti e non esecutivi e il procedimento di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione consentono di assolvere alle funzioni attribuite dal Codice di Autodisciplina al Comitato per le nomine, soprattutto alla luce della composizione del Consiglio di Amministrazione (maggioranza di Amministratori indipendenti).

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso di non istituire un Comitato per la remunerazione in quanto il ruolo e l'autorevolezza degli Amministratori indipendenti e non esecutivi consentono, nelle riunioni del Consiglio, un esame autorevole e indipendente in merito alla politica per la remunerazione degli Amministratori.

Inoltre le proposte di retribuzione degli Amministratori

esecutivi e degli Amministratori ai quali sono attribuiti speciali incarichi sono presentate in Consiglio di Amministrazione da Amministratori indipendenti i quali, come detto, rappresentano la maggioranza dei componenti del Consiglio.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non istituire il Comitato per la Sostenibilità in considerazione della presenza, a livello di gruppo, di un comitato internazionale (Sustainability Steering Committee) nonché della presenza di un Responsabile, il quale riporta al Comitato Controllo e Rischi almeno una volta all'anno.

Il Consiglio di Amministrazione ha invece istituito il Comitato Controllo e Rischi. La composizione di tre membri del Comitato assicura adeguate competenze in materia contabile e finanziaria. Ad esso sono aff idati i compiti consultivi e propositivi previsti dal Codice di Autodisciplina ed in particolare ad esso compete il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, sistema che concorre ad assicurare, tra l'altro, la salvaguardia del patrimonio aziendale e l'aff idabilità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.

Allo stesso Comitato è stato attribuito anche il compito di fornire parere preventivo al Consiglio di Amministrazione in materia di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione infine ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate, competente per il rilascio dei necessari pareri richiesti dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modificazioni. È costituito da tre membri indipendenti del Consiglio.

IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

Nel 2001 è entrato in vigore in Italia il Decreto Legislativo 231 che ha introdotto il concetto di responsabilità amministrativa degli enti per gli illeciti conseguenti alla commissione di un reato. Il Decreto suggerisce l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo la cui finalità sia non solo quella di prevenire la commissione di reati ma anche di costituire, nell'interesse stesso delle Società, un complesso organico di principi guida, procedure operative e di attività di controllo, ispirato a criteri di sana gestione aziendale.

Buzzi Unicem SpA, con l'esigenza di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli aff ari e delle attività aziendali, a tutela della propria posizione e immagine e di quella delle Società controllate, degli azionisti nonché dei propri dipendenti ha ritenuto utile alle proprie politiche aziendali adottare il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal Decreto Legislativo 231/2001.

Il Modello si fonda su un sistema strutturato ed organico di procedure,

nonché di attività di controllo. Parte fondamentale del Modello è costituita dal Codice Etico di Comportamento e le disposizioni contenute nei due documenti sono complementari. Il Codice Etico è uno strumento di sensibilizzazione nei confronti di tutti coloro che operano in nome e per conto di Buzzi Unicem, aff inché seguano, nell'espletamento delle proprie attività, dei comportamenti corretti e lineari, tali da prevenire il rischio di commissione di reati. Il Codice Etico è portato a conoscenza e si applica in quanto compatibile anche ai rappresentanti, mandatari, agenti, collaboratori, consulenti esterni e imprese che ricevono un incarico dalla Società. Le versioni aggiornate del Modello e del Codice Etico sono state approvate da ultimo dal Consiglio di Amministrazione del 7 novembre 2018.

Le caratteristiche dell'organizzazione di Buzzi Unicem sono:

  • Un sistema autorizzativo articolato in base ad importi e rischiosità delle operazioni;
  • Prudenza nell'attribuzione dei poteri di firma, sia per gli atti dell'ente,

sia per l'utilizzo delle disponibilità liquide;

  • Separazione delle diverse funzioni operative e di quelle amministrativo-contabili;
  • Trasparenza delle attività delle diverse funzioni;
  • Presenza di un sistema che premia le capacità, la dedizione e la lealtà nei confronti dell'azienda;
  • Presenza di un sistema disciplinare che possa sanzionare il mancato rispetto delle procedure e dei principi, così come previsto dal Codice Etico di Buzzi Unicem e dai CCNL applicati.

Buzzi Unicem prevede anche uno specifico piano di comunicazione e formazione, tramite corsi in aula o modulo formativo online (e-learning), finalizzato alla conoscenza ed alla diff usione del Codice Etico e del Modello presso tutti i dipendenti del gruppo.

L'attività di formazione è diff erenziata nei contenuti in funzione della qualifica dei destinatari, del coinvolgimento degli stessi nelle attività sensibili indicate nel Modello e dell'avere o meno funzioni di rappresentanza della Società.

Photo: Thialf, Palazzo del ghiaccio di Hearrenfean, Paesi Bassi. Fornitura Dyckerhoff Basal

Codice di Condotta, Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei

principali rischi. Il Codice di Condotta è posto al vertice di questo insieme e detta i principi a cui tutti i dipendenti Buzzi Unicem devono attenersi nell'aff rontare le sfide legate a etica e legalità (per maggiori informazioni sul Codice di Condotta vedi box sottostante).

CODICE DI CONDOTTA

Sostenibilità, Integrità e buona Corporate Governance

sono i componenti chiave della nostra cultura etica e ispirano il nostro comportamento nei confronti di clienti, fornitori, dipendenti, azionisti e stakeholder in genere.

Buzzi Unicem ritiene che l'etica sia fondamentale nella gestione degli aff ari e che, insieme al pieno rispetto delle leggi, aggiunga valore all'azienda. Tutte le nostre attività, sia strategiche sia operative, si svolgono nel rispetto dei valori etici che guidano i nostri comportamenti e delle normative applicabili.

Per questo motivo è stato redatto il Codice di Condotta, con l'obiettivo di definire gli standard di integrità e correttezza che Buzzi Unicem ha scelto volontariamente di adottare, come impegno nei confronti dei propri stakeholder.

Il Codice si applica a Buzzi Unicem SpA ed a tutte le sue controllate italiane ed estere.

Sono destinatari dei principi contenuti nel Codice gli amministratori, i membri degli organi sociali, i dipendenti, i fornitori e tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto di Buzzi Unicem compresi, ma non solo, rappresentanti, agenti, collaboratori, consulenti esterni, imprese che ricevono un incarico dalla società, ecc. Tutti i destinatari si devono attenere alle linee guida del Codice nell'aff rontare e nel superare le sfide all'etica e alla legalità che si possono incontrare nell'attività quotidiana.

Il Codice è parte integrante della Corporate Governance di Buzzi Unicem e guida organismi, processi e sistemi aziendali per garantire un'eff icace gestione secondo i più alti standard societari.

Buzzi Unicem invita i propri stakeholder ad adottare comportamenti in linea con quelli contenuti nel suo Codice.

La versione aggiornata del Codice di Condotta è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA il 7 febbraio 2019.

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Buzzi Unicem è ispirato alle linee guida del COSO (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission).

Esso contribuisce a: garantire l'eff icienza e l'eff icacia dei processi aziendali consentendo la gestione adeguata dei rischi che possono ostacolare il raggiungimento degli obiettivi della società; assicurare l'aff idabilità dell'informazione finanziaria, del sistema di reporting interno/esterno attraverso l'utilizzo di processi, procedure e sistemi che permettono di generare un flusso di informazioni aff idabili all'interno/esterno della società; garantire il rispetto di leggi, di regolamenti, dello statuto sociale e delle procedure interne; e salvaguardare il patrimonio e i beni sociali da un loro uso inappropriato o fraudolento o dalla loro perdita.

Questa definizione di Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è quindi intesa in senso ampio; essa non si limita ai soli controlli contabili e al processo di reporting economico-finanziario, ma comprende anche altri aspetti importanti del business, come la protezione delle risorse, l'eff icienza e l'eff icacia operativa nonché la conformità alle leggi, ai regolamenti e alle politiche dell'organizzazione.

All'interno del campo di osservazione, i rischi sono identificati attraverso un inventario e aggiornati ogni sei mesi, con orizzonte temporale di breve medio e lungo termine.

La Società ha implementato, tramite un'applicazione informatica dedicata, la rilevazione sistematica dei rischi a breve termine, quantificati economicamente per impatto e probabilità di accadimento. La valutazione, rilevazione ed il contenimento di tali rischi sono responsabilità delle specifiche funzioni di management.

Per i rischi a medio e lungo termine la valutazione qualitativa e le strategie di gestione sono periodicamente eff ettuate dal top management e dal Consiglio di Amministrazione. I rischi a cui è esposta Buzzi Unicem sono legati alla natura del business del gruppo e sono raggruppati per categorie, tipicamente:

  • rischi di distribuzione connessi all'andamento dei mercati
  • rischi valutari
  • rischi di investimento di capitali (disponibilità liquide)
  • rischi di liquidità
  • rischi assicurativi
  • rischi legali
  • rischi politici
  • rischi fiscali
  • rischi informatici
  • rischi di risorse umane e organizzazione aziendale
  • rischi su acquisti
  • rischi di produzione
  • rischi logistici
  • rischi per ecologia, ambiente e sicurezza
  • rischi per investimenti tecnici-produttivi.

I manager Buzzi Unicem nella loro attività sono supportati dall'Internal Audit che da un lato assume il ruolo di supervisore indipendente del sistema di gestione dei rischi, dall'altro deve assicurare che il sistema stesso evolva.

L'Internal Audit dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione e dialoga in via continuativa con l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, ferma la reciproca indipendenza delle rispettive funzioni. Il Consiglio di Amministrazione approva con cadenza annuale il Piano di Audit di gruppo, sentiti il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Come conclusione del processo di controllo annuale il Consiglio di Amministrazione, nella riunione di approvazione del Bilancio, previo parere favorevole del Comitato controllo e rischi, valuta l'efficacia ed adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi. La funzione Internal Audit verifica l'affidabilità dell'informativa finanziaria, il rispetto delle procedure interne di cui la società si è dotata e, tramite specifiche funzioni, gli adempimenti relativi a salute e sicurezza sul lavoro, la normativa ambientale, la gestione del personale e i rapporti con la pubblica amministrazione. Si conferma così l'approccio globale alla gestione dei rischi da parte di Buzzi Unicem.

L'Internal Audit predispone il rapporto trimestrale che comprende il riepilogo dei necessari adeguamenti alle procedure e il risultato delle attività, con le eventuali debolezze riscontrate e le azioni di miglioramento suggerite. Il rapporto è inviato al Presidente del Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi e al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed è oggetto di valutazione in occasione di specifiche riunioni trimestrali degli stessi organismi.

GESTIONE DEL RISCHIO LEGATO AI FATTORI NON FINANZIARI

Rischio Ambientale legato ai cambiamenti climatici.

  • Rischio: aumento dei costi, diminuzione di competitività e riduzione dell'operatività in conseguenza di eventi metereologici estremi.
  • Come Buzzi Unicem gestisce questo rischio:
    • Codice di Condotta che impegna chiunque lavori per e con Buzzi Unicem al rispetto di comportamenti orientati allo sviluppo sostenibile;
    • Politica Cambiamenti Climatici con la visione del gruppo e l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2;
    • Incentivi al management orientati al raggiungimento dell'obiettivo di gruppo;
    • Investimenti in ricerca per lo sviluppo di tecnologie capaci di ridurre la CO2;
    • Partecipazione ad associazioni di settore al fine di prendere parte alla definizione delle politiche internazionali e locali.

Rischio Sociale legato al verificarsi di infortuni nei nostri siti.

  • Rischio: carenze organizzative, ritardi nella produzione, ridotta capacità di attrarre i migliori talenti e rischi reputazionali.
  • Come Buzzi Unicem gestisce questo rischio:
  • Codice di Condotta che impegna chiunque entri in un sito Buzzi Unicem a comportamenti orientati alla sicurezza;
  • Politica Sicurezza con la visione del gruppo e l'obiettivo di garantire siti sicuri e salubri per il personale dipendente, i fornitori, le imprese e le terze parti;
  • Investimenti per il miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza dei nostri siti;
  • Formazione costante al fine di diff ondere una comune cultura della sicurezza che si basi su comportamenti sicuri, oltre al rispetto legislativo;
  • Piani di lavoro sicuro per garantire il corretto svolgimento delle operazioni quotidiane.

Rischio Sociale legato al mancato coinvolgimento degli stakeholder.

  • Rischio: processi autorizzativi ostacolati da gruppi avversi, ricadute reputazionali fino a limitare le licenze a operare.
  • Come Buzzi Unicem gestisce questo rischio:
  • Codice di Condotta che impegna chiunque lavori per e con Buzzi Unicem al rispetto di comportamenti orientati allo scambio trasparente delle informazioni;
  • Politica Stakeholder Engagement che ha l'obiettivo di coinvolgere gli stakeholder rilevanti in un dialogo regolare e continuativo nel tempo;
  • Formazione continua del personale Buzzi Unicem all'apertura al dialogo e a "fare rete" localmente;
  • Progetti e partnership condivise con stakeholder, sui territori ove siamo presenti, volti a creare valore duraturo nel tempo;
  • Apertura continuativa dei siti produttivi e messa al servizio delle comunità di competenze, tempo e cultura operativa dei propri collaboratori.

Politiche di Sostenibilità

Al fine di gestire sempre meglio i propri impatti ambientali e sociali, Buzzi Unicem ha approvato un ulteriore strumento di governance aziendale: le Politiche di Sostenibilità.

Le Politiche, ispirate e basate sulla Matrice di Materialità del gruppo, si focalizzano su tre temi particolarmente importanti sia per Buzzi Unicem che per i suoi stakeholder, e cioè: Sicurezza, Cambiamenti Climatici e Stakeholder Engagement.

Le Politiche sono state diff use in tutti i Paesi del gruppo durante il 2018. Nel corso dei prossimi anni, guideranno l'azienda verso un approccio comune che sappia anche valorizzare le diversità e le peculiarità dei diversi contesti locali, quando allineate ai Valori e alle Politiche di Buzzi Unicem.

Le Politiche sono state pensate e costruite come strumenti utili a comunicare la visione di Buzzi Unicem alle persone che collaborano con il gruppo nei diversi Paesi oltre a dare chiare indicazioni al management sulle direttive e strategie aziendali di medio periodo.

Tutte le Politiche presentano una dichiarazione a firma degli Amministratori e tre sezioni specifiche dedicate a: identificazione dei rischi, definizione dell'approccio strategico a medio termine e identificazione dei target.

Le Politiche rispondo ai requisiti del D.Lgs. 254/2016 sulle informazioni non finanziarie.

Ciascuna Politica è approfondita nel paragrafo di riferimento.

Trasparenza nella conduzione degli aff ari

Buzzi Unicem ritiene che l'etica sia fondamentale nella condotta degli aff ari e che, insieme al pieno rispetto delle leggi, aggiunga valore all'azienda.

Tutte le attività, strategiche e operative, si basano su principi etici e normative in linea con le migliori pratiche esistenti. Particolare attenzione è rivolta in questi anni ai temi della corruzione e del conflitto di interesse.

Il Piano di Audit copre tutti i paesi in cui Buzzi Unicem opera e tiene conto del livello di rischio delle varie aree geografi che. Il Piano di Audit per l'anno 2018 prevedeva audit operativi presso i siti produttivi (stabilimenti cemento e impianti calcestruzzo) e di compliance presso le Sedi Centrali. Il Piano ha coperto tutto il perimetro dei paesi in cui il Gruppo opera con diff erenti approfondimenti a seconda del grado di rischio paese e rischio settore ed è stato completato al 90%.

A questi audit operativi si aggiungono gli audit non programmati che possono sorgere da indicazioni del

management o da segnalazioni whistleblowing. Buzzi Unicem ha infatti implementato da anni un sistema interno di segnalazione da parte di dipendenti di eventuali irregolarità o violazioni della normativa applicabile, mediante l'adozione di una procedura trasmessa anche alle società controllate estere. Tutte le segnalazioni ricevute sono valutate e approfondite dall'Internal Audit locale sotto la direzione dell'Internal Audit centrale.

Nel corso del 2018 sono state ricevute 24 segnalazioni whistleblowing che in 19 casi si sono rivelate non attendibili, mentre nei restanti casi hanno determinato immediate azioni correttive.

Diff usione dei temi di etica e trasparenza

In Italia, nel 2018, il Consiglio di Amministrazione ha approvato gli aggiornamenti del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e del Codice Etico che prendono in considerazione i cambiamenti normativi avvenuti nel corso del 2017. In particolare sono stati introdotti, come sanzionabili secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 231/2001, i reati di istigazione alla corruzione tra privati, immigrazione clandestina e razzismo e xenofobia ed è stato modificato il reato di corruzione tra privati (già presupposto della responsabilità amministrativa degli Enti).

Inoltre è stato ricompreso all'interno del Modello il sistema di gestione delle segnalazioni (whistleblowing) e sono state inserite, nel Modello e nel Codice Etico, tutele a favore di chi eff ettua una segnalazione e sanzioni nei confronti di chi viola tali tutele, nonché di chi eff ettua con dolo o colpa grave segnalazioni infondate.

A completamento dell'attività periodica di formazione prevista dal Modello sui temi del D.Lgs. 231/2001 le versioni aggiornate di questi documenti sono state trasmesse a tutti i dipendenti tramite posta elettronica unitamente a una nota che ne spiega i principali cambiamenti.

Lotta alla corruzione

Buzzi Unicem, al fine di armonizzare la formazione in tema di anticorruzione a livello di gruppo, ha emesso nel 2018 il documento "Guidelines for anticorruption trainings". Tali linee guida sono state diff use presso tutte le società controllate, sia italiane che estere, alle quali è stato chiesto di predisporre dei corsi di formazione per i managers e i dipendenti che operano in aree a rischio corruzione. La periodicità di questi corsi è biennale e la prima sessione verrà realizzata nel 2019.

Sono inoltre in corso di preparazione le Linee Guida per la gestione di omaggi, benefit e spese di rappresentanza che saranno trasmesse nel 2019 a tutte le società controllate del gruppo, sia italiane che estere.

In Ucraina, in adempimento alla normativa locale, il Responsabile Internal Audit è stato nominato Anticorruption Off icer, ed è stata emessa una Anticorruption Policy che è stata trasmessa a tutti i managers con la richiesta di informare i propri collaboratori del suo contenuto.

Anche in Russia, nella società OOO Dyckerhoff Korkino Cement è stata adottata una Anticorruption Policy; tale procedura è stata trasmessa ai responsabili di funzione, che hanno confermato per iscritto il ricevimento, con la richiesta di informare i propri collaboratori sui valori e i comportamenti da tenere.

Nel corso del 2018, Repubblica Ceca, Slovacchia e Stati Uniti hanno organizzato attività formative sui temi dell'anticorruzione che hanno coinvolto un totale di 179 dipendenti.

Antitrust

Le leggi sulla concorrenza sono una componente fondamentale dell'ambiente globale in cui Buzzi Unicem opera; per questo motivo la capogruppo ha emanato, nel 2011, le "Direttive di comportamento per i dipendenti del gruppo Buzzi Unicem per l'ottemperanza alle norme di tutela della concorrenza" (Codice Antitrust). Tale documento è stato trasmesso alle società estere del gruppo che hanno provveduto a formare i dipendenti, in particolare quelli dell'area commerciale, sul suo contenuto.

Nei vari Paesi in cui il gruppo è presente si sono tenuti dei corsi di formazione sui temi dell'antitrust che, nel 2018, hanno coinvolto 32 dipendenti in Olanda, 22 in Repubblica Ceca e 61 negli Stati Uniti.

Sanzioni

In Italia si sta pagando, dal 2017, una sanzione in materia di antitrust applicata a Buzzi Unicem, ritenuta responsabile di aver preso parte – nel periodo dal 1 giugno 2011 al 1 gennaio 2016 - ad una intesa avente ad oggetto l'asserito coordinamento dei produttori nell'aumento simultaneo dei prezzi nonché uno scambio informativo svolto in seno all'associazione di categoria AITEC e, in generale, l'adozione di condotte volte a mantenere la stabilità delle quote di mercato. L'importo pagato nel 2018 è stato di 24.003.912,24 euro.

In Italia si sta pagando, dal 2014, una sanzione rateizzata in materia di antitrust applicata a Unical ritenuta responsabile, nel 2004, di aver attuato un accordo anticoncorrenziale.

L'importo pagato nel 2018 è stato di 474.889,18 euro.

Dyckerhoff Polska ha pagato, nel 2018, una sanzione – riferita al 2009 – di circa 7,38 milioni di euro per una presunta inosservanza della legge polacca sulla concorrenza.

All'interno della Nota Integrativa 48 del Bilancio Consolidato sono riportati ulteriori dettagli.

Dialogo con gli investitori

Anche nel 2018 Buzzi Unicem ha regolarmente coinvolto azionisti, investitori e fornitori di capitale attraverso più canali comunicativi, in Italia e all'estero, sia a livello istituzionale attraverso l'Assemblea Generale Annuale, comunicati stampa, presentazioni in institutional investor roadshow e conferenze, sia tramite incontri e conference call utili per dialogare sulle performance e sulle strategie di sviluppo.

I principali eventi che hanno visto la partecipazione di Buzzi Unicem sono stati:

  • Institutional Investors Meeting organizzata da Oddo in gennaio a Lione
  • Engineering & Construction Conference organizzata da Equita in aprile a Milano
  • Italian Investment Conference organizzata da Unicredit e Kepler Cheauvreux in maggio a Milano
  • Italian CEO's Conference organizzata da Mediobanca in giugno a Milano
  • Institutional Investor Roadshow organizzato da J.P. Morgan in luglio a Londra
  • Italian Infrastructure Day 2018 organizzata da Borsa Italiana in settembre a Milano
  • Institutional Investors Roadshow organizzato da Mediobanca in settembre a Parigi
  • Italian Conference organizzata da J.P. Morgan in settembre a Milano
  • Convertible Bond Conference organizzata da Unicredit in ottobre a Milano
  • Italian Equity Conference organizzata da Borsa Italiana in novembre a New York
  • Institutional Investors Roadshow organizzato da Kepler Cheuvreux in novembre a Francoforte
  • Construction, Chemicals and Paper Conference organizzata da BofAML in dicembre a Londra.

La strategia comunicativa on line, di recente ampiamente rinnovata con una più incisiva ed attraente veste grafica, presenta sul sito corporate www.buzziunicem.com le informazioni utili a conoscere il gruppo: la storia, la presenza nelle diverse aree geografiche, la qualità dei prodotti off erti alla clientela, con descrizione del lavoro dei laboratori di ricerca e certificazioni ottenute, l'ampio spazio dedicato alla sostenibilità e alla Corporate Governance, la pagina dei comunicati stampa, la possibilità di accedere ai bilanci annuali ed infra-annuali, uno spazio per la descrizione della composizione azionaria, la quotazione delle azioni, l'elenco degli analisti che seguono il titolo oltre ad informazioni sulle delibere nelle assemblee ordinarie e straordinarie, mentre il sito www.buzziunicem.it off re ampie informazioni sulla presenza produttiva in Italia, i rapporti con il territorio ed i prodotti e servizi off erti alla clientela.

Tramite la funzione di Investor Relations, coadiuvata quando necessario dalla Direzione Sostenibilità, Buzzi Unicem presenta le informazioni, gli andamenti operativi e le performance alla comunità finanziaria, riportando contestualmente al management della società le opinioni e le valutazioni della comunità finanziaria, alimentando così un rapporto di attiva comprensione e collaborazione permanente.

Valore generato e distribuito

Le informazioni sul valore economico diretto generato e distribuito aiutano a capire come un'Azienda crei flussi a favore dei propri stakeholder. In linea con questo principio, Buzzi Unicem riporta nella tabella sottostante il dettaglio su base annuale dei flussi di valore. I dati sono presentati in milioni di euro, fanno riferimento al 2018 e sono allineati alle richieste dei nuovi Standard GRI (indicatore 201-1).

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(1) Fornitura di materiali, servizi inclusi i trasporti, materiali, combustibili e fabbisogno energetico, manutenzione di impianti e infrastrutture.

(2) Inclusi costi finanziari netti e dividendi.

(3) Valore economico diretto generato meno quello distribuito.

Matrice di materialità

Buzzi Unicem ha individuato nella Matrice di Materialità uno strumento utile ed eff icace per coniugare le tematiche di interesse per l'azienda e le aspettative delle comunità che vivono vicino ai nostri impianti produttivi.

La Matrice di Materialità, definita come la mappa degli aspetti economici, ambientali e sociali di Buzzi Unicem, è stata costruita secondo le linee guida dei nuovi Standard del Global Reporting Initiative (GRI). La Matrice è rappresentata graficamente da un piano cartesiano dove i diversi aspetti sono posizionati in base all'incrocio tra l'importanza associata da Buzzi Unicem (sull'asse delle ascisse) e l'importanza associata dai principali stakeholder a ciascun tema (sull'asse delle ordinate).

Come previsto dalle migliori pratiche internazionali, la Matrice si esplicita in un approccio "ad arco" che considera importante anche la parte finale di ciascun asse.

Gli elementi posizionati in alto a destra della Matrice di Materialità, esplosi nell'immagine qui sotto, rappresentano le tematiche più rilevanti sia per Buzzi Unicem che per i propri stakeholder.

La Matrice di Materialità è stata anche la base per ridefinire le Politiche di Sostenibilità di gruppo (Sicurezza, Cambiamenti Climatici e Stakeholder Engagement) e la raccolta dati funzionale al Bilancio di Sostenibilità, inclusivo della Dichiarazione Non Finanziaria.

temi materiali rendicontati

Photo: Il memoriale di Max van der Stoel situato nel parco Max van der Stoel a Praga, Repubblica Ceca. Fornitura ZAPA Beton

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Stakeholder engagement

Il confronto con i portatori di interesse, meglio noto come "Stakeholder Engagement", è il processo attraverso il quale Buzzi Unicem si relaziona con coloro che desiderano conoscere le performance dell'azienda e con le comunità locali, dove è più evidente l'impatto economico, sociale e ambientale della nostra attività produttiva. L'obiettivo di queste relazioni è la comprensione reciproca di cosa sia veramente importante dal punto di vista dell'azienda e dei nostri stakeholder (Matrice di Materialità), con la conseguente definizione di strategie e iniziative attraverso le quali fornire informazioni e risposte adeguate.

Per essere eff icace, lo Stakeholder Engagement deve essere proattivo, regolare e trasparente. Solo un dialogo così impostato permette una comunicazione e un confronto costruttivo, orientato alla convergenza tra le strategie aziendali e le aspettative dei territori nei quali operiamo. Lo Stakeholder Engagement è lo strumento con il quale vogliamo aff ermare la bontà del nostro modo di operare, essere riconosciuti come interlocutore credibile e guadagnare la fiducia di coloro che esprimono interesse e/o preoccupazioni. Il processo di stakeholder engagement aggiunge un tassello importante al cammino intrapreso dall'azienda in ottica di sviluppo sostenibile, inteso come creazione di valore nel tempo, all'interno e all'esterno di Buzzi Unicem.

Nel corso del 2018 abbiamo dato seguito alle tre importanti iniziative presentate nel bilancio precedente.

  • Graduale promozione a livello di tutti i Paesi dei contenuti della Politica di Stakeholder Engagement di gruppo e dell'impegno dell'azienda a coinvolgere, entro il 2022, i principali stakeholder nel 100% dei suoi siti produttivi ad elevato impatto economico, ambientale e sociale.
  • Promozione dei principi della procedura operativa sviluppata dalla capogruppo per analizzare, approvare e rendicontare i progetti di Stakeholder Engagement. La procedura si basa sulla classificazione delle iniziative su più livelli, a seconda del grado di coinvolgimento delle competenze e del tempo del personale Buzzi Unicem nelle iniziative, oltre all'impegno economico.
  • Progressiva creazione e utilizzo nei diversi Paesi di un centro di costo dedicato alla contabilizzazione delle iniziative di Stakeholder Engagement, al fine di uniformare la rendicontazione a livello del gruppo.

Numerose sono poi le iniziative a livello di ogni Paese, allineate ai principi della Politica di gruppo. Nel 2018, Buzzi Unicem ha un programma di attività di stakeholder engagement, regolarmente implementato, nel 63% (61% in 2017) delle sue cementerie in Italia, Germania, Stati Uniti, Repubblica Ceca e Lussemburgo, a fronte di un target del 100% al 2022.

Inoltre, in linea con le migliori pratiche internazionali, il Bilancio di Sostenibilità Buzzi Unicem riporta il dettaglio delle performance a livello di ogni singolo Paese, per una migliore lettura da parte degli stakeholder e un confronto più semplice del contributo di ogni realtà alle performance di sostenibilità del gruppo.

Nel 2018 è andato on line il nuovo sito internet. La combinazione tra i contenuti del sito corporate (www.buzziunicem.com), quelli della capogruppo (www.buzziunicem.it), e quelli dei singoli Paesi, off re una panoramica dell'azienda e del suo approccio allo sviluppo sostenibile, dell'assetto produttivo e dell'off erta di prodotti.

Nell'ottica della massima trasparenza, per costruire un canale di dialogo con il territorio e instaurare relazioni durature, tutti gli stabilimenti Buzzi Unicem sono aperti alle visite da parte di singoli e/o piccoli gruppi. Durante tali momenti è possibile visitare tutti i reparti produttivi, accompagnati dai tecnici e ottenere risposte alle domande e alle curiosità che possono emergere. Per partecipare, basta contattarci attraverso il sito web dei vari Paesi del gruppo.

Buzzi Unicem è membro attivo del CEMBUREAU, l'organizzazione con sede a Bruxelles che rappresenta l'industria del cemento in Europa. L'associazione ha il ruolo di portavoce per l'industria del cemento e porta all'attenzione dell'Unione Europea tematiche relative a: uso di materie prime, combustibili alternativi, protezione del clima, emissioni, biodiversità e salute e sicurezza sul lavoro.

A partire dal mese di settembre 2018, Buzzi Unicem è entrata a far parte della Global Cement and Concrete Association (GCCA). L'associazione, nata a Londra a inizio 2018, raggruppa 32 aziende leader nella produzione di cemento e calcestruzzo, che rappresentano oltre il 30% della capacità produttiva mondiale. La Mission della GCCA prevede l'interazione con le istituzioni a livello internazionale e con gli stakeholder più rilevanti, aff inché il cemento e il calcestruzzo siano riconosciuti come i materiali da costruzione preferibili per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile.

DIPENDENTI

In Buzzi Unicem l'attenzione attribuita ai dipendenti, primi tra gli stakeholder, ha portato l'azienda a investire su numerose attività di formazione e di prevenzione soprattutto in materia di sicurezza sul lavoro. Inoltre, ogni anno, Buzzi Unicem ospita regolarmente l'incontro del CAE (European Work Council) finalizzato a migliorare le relazioni tra aziende e rappresentanti dei lavoratori.

FORNITORI

Buzzi Unicem alimenta un rapporto costante con i propri fornitori e crea valore e vantaggi reciproci puntando all'eccellenza grazie a una catena di approvvigionamenti altamente eff iciente. I fornitori sono selezionati in base alla competitività tecnica ed economica, nonché alla loro credibilità e solidità. A tutti i fornitori e agli appaltatori è richiesto di attenersi al Codice di Condotta di Buzzi Unicem, che sollecita comportamenti corretti e trasparenti, in ogni fase del rapporto commerciale, nonchè in riferimento ai beni e ai servizi erogati.

In Buzzi Unicem, l'azienda e i clienti collaborano in costante sinergia allo sviluppo di soluzioni tecniche innovative per rispondere al meglio alle richieste e alle peculiarità di mercati in costante evoluzione.

AZIONISTI

I rapporti con gli azionisti sono mantenuti costanti attraverso azioni regolari di comunicazione mirata, quali incontri, presentazioni, comunicati stampa e roadshow. Maggiori dettagli nella sezione di Governance.

COMUNITÀ LOCALI

Buzzi Unicem è impegnata nella ricerca costante di soluzioni tecniche che migliorino l'impatto ambientale e che contribuiscano al corretto sviluppo delle comunità locali. Buzzi Unicem è membro attivo del CEMBUREAU e della GCCA.

Indicatori di performance

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Performance Ambientali

Consumo di materiali

Le materie prime naturali utilizzate nella produzione di cemento sono calcari, marne, argille, scisti, sabbie, minerale di ferro e alluminio, gessi e pozzolane. In pieno accordo con i principi dell'economia circolare, alcune di questi materiali possono essere sostituiti, in particolari condizioni, con materiali di recupero derivanti da altri processi industriali che, in alcuni casi, andrebbero smaltiti in discarica. Ad esempio gli sfridi di laminazione della lavorazione dell'acciaio e i residui della produzione di acido solforico possono sostituire i minerali di ferro; i gessi chimici ottenuti dal trattamento dei gas di combustione delle centrali elettriche a sostituzione del gesso naturale; le loppe e le ceneri volanti, con le loro proprietà idrauliche possono sostituire, in parte, il clinker stesso e le pozzolane. L'utilizzo di loppa d'altoforno e ceneri volanti, con proprietà idrauliche, consente inoltre di produrre cementi con meno clinker dando un importante contributo alla riduzione delle emissioni dirette di CO2.

Nel 2018 la percentuale di sostituzione di materie prime naturali è stata pari a 9,5% (10,1% nel 2017).

Le materie naturali utilizzate per produrre il calcestruzzo sono essenzialmente aggregati (sabbia, ghiaia e pietrisco). Anche in questo caso è possibile sostituirne una parte con aggregati cosiddetti di riciclo che derivano dal recupero e successivo trattamento dei materiali di demolizione oppure dal calcestruzzo non gettato in cantiere e/o dai residui delle betoniere che vengono rimossi prima di eff ettuare un nuovo carico.

Nel 2018 sono state utilizzate 391.000 tonnellate di aggregati di recupero e ceneri volanti (418.000 tonnellate nel 2017).

In tutti i luoghi naturali interessati dalle proprie cave, Buzzi Unicem implementa azioni di mitigazione finalizzate a rendere possibile il recupero della biodiversità esistente e il coinvolgimento degli stakeholder mediante azioni di trasparenza, ascolto e valutazione delle esigenze del territorio e delle comunità locali.

Consumo di acqua

Il consumo di acqua nel ciclo tecnologico del cemento è principalmente dovuto al condizionamento dei gas derivanti dai forni, all'abbattimento della temperatura durante la macinazione cemento, al raff reddamento degli organi motore e alla riduzione della polverosità diff usa negli impianti. Il consumo aumenta nel caso di impianti di produzione con processi a via umida (impianti di Volyn e Yug in Ucraina e Suchoilog e Korkino in Russia).

Il contributo di Buzzi Unicem alla salvaguardia delle risorse idriche consiste nel monitorare puntualmente i consumi e implementare sistemi di raccolta, trattamento e ricircolo delle acque meteoriche e/o di lavaggio in tutti i suoi impianti industriali. Il consumo specifico nel 2018 è sceso da 308 a 301 litri/tonnellata di materiale cementizio. Di questi, il 22% è costituito da acque meteoriche recuperate (19% nel 2017).

Il consumo di acqua necessario a produrre calcestruzzo preconfezionato è pari a 171 litri per metro cubo. Anche in questo caso una parte è costituita da acqua recuperata (acque meteoriche e/o acque di lavaggio). Nel 2018 il dato è stato pari al 12,2% (13,5% nel 2017).

Nell'82% delle centrali di betonaggio sono presenti impianti di recupero delle acque meteoriche e/o di lavaggio dove l'acqua viene raccolta e trattata in apposite vasche per poi essere riutilizzata nelle miscele 'fresche', secondo proporzioni studiate in laboratorio, che dipendono dalla quantità di solidi dispersi e dalle prestazioni che il calcestruzzo deve garantire.

Consumo di energia termica

Il ciclo produttivo del cemento e, in particolare la produzione di clinker, richiede un elevato utilizzo di energia termica. Per poter ottenere le caratteristiche di prodotto richieste dalle norme occorre raggiungere temperature intorno ai 1450°C all'interno dei forni di cottura. I consumi energetici sono pertanto influenzati dalle tecnologie dei forni e dalla continuità della produzione.

Nel 2018 il consumo specifico è stato pari a 4.080 MJ/t clinker, in calo rispetto al valore di 4.121 MJ/t clinker registrato nel 2017. A tale miglioramento hanno contribuito diversi interventi a livello degli impianti in Germania, Stati Uniti, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca, Russia e Ucraina.

Buzzi Unicem ha continuato anche nel 2018 a promuovere l'utilizzo di combustibili alternativi rispetto ai combustibili tradizionali di origine fossile. Si tratta in modo particolare di combustibili derivati dal trattamento dei rifiuti, molti dei quali con apprezzabile contenuto di biomassa che, ricordiamo, ai fini delle emissioni di CO2, è considerata neutrale. L'utilizzo di combustibili alternativi è riconosciuto nell'ambito

Ripartizione percentuale dell'energia consumata per tipologia e fonte (2018)

I consumi totali di energia sono stati pari a 104.891 TJ

% di biomassa

% di energia elettrica da fonti rinnovabili

dell'Unione Europea come una BAT (Best Available Techniques) per l'industria del cemento, ed è uno dei pilastri dell'economia circolare. I vantaggi che genera sono principalmente due: ridurre le emissioni di CO2, in funzione del contenuto di biomassa ed evitare lo smaltimento in discarica di rifiuti. Il tutto con un profilo emissivo non peggiorativo, ed anzi virtuoso relativamente ad alcuni inquinanti, quali gli NOx e l'SO2.

Nel 2018 si riconfermano gli ottimi valori di sostituzione calorica raggiunti in Germania, Polonia e Repubblica Ceca, uguale o superiori al 60%, in Lussemburgo al 47%, negli Stati Uniti al 21% e in Italia al 14%.

Il dato medio di gruppo si attesta al 27%, in lieve miglioramento rispetto al 2017 (26%); si evidenzia una leggera diminuzione del contenuto di biomassa che passa dal 23%, nel 2017, al 22%. Il miglioramento in Italia (dal 50 al 52%) non ha compensato la leggera diminuzione in Germania, Lussemburgo, Polonia e Repubblica Ceca.

Consumo di energia elettrica

La riduzione del consumo di energia elettrica è un altro obiettivo fondamentale di Buzzi Unicem.

Per la produzione di leganti, il fabbisogno di energia elettrica corrisponde a circa il 10% dell'energia totale.

Il consumo specifico di energia elettrica del gruppo nel 2018 è sceso a 122 kWh/tonnellata di materiale cementizio (124 kWh/t materiale cementizio nel 2017). Tale risultato è stato ottenuto grazie a numerose iniziative intraprese in ciascuna unità produttiva. Le certificazioni ISO 50001 in Germania, l'Energy Star negli USA e specifici audit energetici in Italia, testimoniano l'attenzione e gli sforzi costanti di Buzzi Unicem.

Per il secondo anno, Buzzi Unicem pubblica i dati sul proprio contributo all'utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili.

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* La variazione del dato relativo alla Germania, è conseguente alla migliore contabilizzazione delle fonti di energia eff ettivamente utilizzate da Dyckerhoff . Nel BdS 2017, in mancanza del dato specifico, è stato riportato un valore coincidente a quello della media nazionale.

Emissioni di gas a eff etto serra

Nel processo di produzione del cemento, la maggior parte della CO2 è generata per produrre clinker, il costituente base del cemento. La sua sintesi avviene all'interno dei forni nelle quali una miscela di minerali dosati e mescolati, viene 'cotta' fino a 1450°. Uno dei componenti principali della miscela è il calcare, che a partire da 950°C si 'scompone', generando CO2. Altra CO2 proviene invece dalla combustione di gas, carbone o altri combustibili, necessaria per poter raggiungere le temperature suddette. La somma di queste due componenti rappresenta la CO2 'diretta' (Scope 1).

Una seconda fonte di emissioni di CO2, meno rilevante, è quella legata alla produzione dell'energia elettrica utilizzata nel processo di produzione del cemento. Questa emissione è detta CO2 'indiretta' (Scope 2) perché non avviene nella fabbrica di cemento ma nelle centrali che producono l'energia elettrica stessa.

La parte rimanente è imputabile ai trasporti (Scope 3), per i quali Buzzi Unicem fornirà dettagli nei prossimi Bilanci di Sostenibilità.

La tabella seguente riporta il bilancio della CO2 emessa nel 2018 a livello gruppo:

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In linea con gli obiettivi fissati negli anni dai protocolli internazionali sul clima, Buzzi Unicem è impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2. Dopo l'accordo di Parigi del Dicembre 2015, l'impegno è esteso a tutti i Paesi dove il gruppo opera e formalizzato nella Politica Cambiamenti Climatici.

Sebbene i fattori in gioco siano tanti, non tutti prevedibili e sotto il controllo di Buzzi Unicem, entro il 2022 si prevede di poter conseguire una riduzione delle emissioni di CO2, a pari assetto produttivo, almeno del 5% rispetto ai livelli del 2017.

Al fine di raggiungere l'obiettivo nei tempi stabiliti, Buzzi Unicem sta implementando i Piani di Riduzione della CO2. I Piani contengono le iniziative, a livello di ogni Paese, per ottimizzare l'eff icienza termica ed elettrica degli impianti, l'utilizzo di combustibili alternativi (con significativo potere calorifico e contenuto di biomassa), di materie prime non naturali e di ottimizzazioni legate al rapporto clinker/cemento.

Nel 2018 il rapporto clinker/cemento è stato pari a 80,0% (80,2% nel 2017), mostrando un lieve miglioramento negli Stati Uniti, Repubblica Ceca e Russia.

Il contenuto di biomassa nei combustibili alternativi ha permesso di evitare l'emissione di 389.916 tonnellate di CO2 in atmosfera.

Il fattore di emissione del gruppo è risultato pari a 690

Fattori di emissione di CO2 diretta dei singoli paesi 2018

La dimensione della "bolla" è proporzionale al cemento prodotto in ciascun Paese.

kg CO2 / tonnellate materiale cementizio

Confronto emissioni CO2 diretta 2017 - 2018

Il grafico e la tabella evidenziano anche i contributi netti di emissione di ogni singolo Paese in relazione ai volumi di produzione e all'eff icienza.

* La variazione dell'eff icienza è dovuta in parte al leggero peggioramento della CO2 da calcinazione in Italia, Polonia e Ucraina, al peggioramento della CO2 da combustione in Polonia e Ucraina, e all'aumento del rapporto clinker cemento in Polonia e Ucraina.

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Al fine di uniformare la metodologia di calcolo della CO2, Buzzi Unicem ha deciso di estendere l'utilizzo della procedura di monitoraggio e comunicazione delle emissioni di gas a eff etto serra basata sul Regolamento (UE) 601/2012 valida nei Paesi interessati dall'Emissions Trading System (ETS) - metodologia clinker-based output method B2 - anche nei paesi extra UE non soggetti a tale obbligo.

Nel 2018 è stata la volta di Russia ed Ucraina. Il 67,8% delle emissioni del gruppo sono ora calcolate con la metodologia che, per la valutazione della componente di calcinazione, richiede l'eff ettuazione di analisi chimiche periodiche su campioni di farina, clinker e polveri; il restante 32,2% delle emissioni è stato calcolato, per la valutazione della componente di calcinazione, utilizzando un fattore standard (metodologia clinker-based output method B1).

Altre emissioni in atmosfera

Buzzi Unicem adotta sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni (SME) per misurare le emissioni dei principali inquinanti tra cui polveri, ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2) e mercurio (Hg). L'utilizzo di SME permette una maggiore conoscenza dell'assetto emissivo da parte degli operatori che possono, in ogni istante, visualizzare le emissioni e intervenire tempestivamente sul processo. Rappresenta inoltre una garanzia per gli organi di controllo e gli altri stakeholder interessati a dati aff idabili e tracciabili.

In particolare e con riferimento alla produzione di clinker del 2018, la copertura del monitoraggio di polveri è cresciuta al 53% (52% nel 2017), quella degli NOx è stabile al 73%, quella degli SO2 è salita al 64% (62% nel 2017) e quella del Hg è salita al 47% (45% del 2017).

Nel 2018 il valore medio delle polveri è stato abbattuto a 76 g/t di clinker (137 nel 2017). I migliori risultati sono stati registrati grazie ai significativi miglioramenti che hanno coinvolti gli stabilimenti in Ucraina. In Italia, Germania e Polonia, si confermano valori medi inferiori a 10 g/t di clinker in linea con le migliori pratiche del settore.

Relativamente agli ossidi di azoto (NOx), derivanti dalla combustione nella linea di cottura clinker, l'utilizzo di sistemi di abbattimento SNCR a urea o soluzione ammoniacale oltre all'utilizzo di bruciatori di nuova generazione a bassa produzione di ossidi (Low-NOx), permette il continuo rispetto degli stringenti limiti emissivi. Nel 2018 il valore medio di Buzzi Unicem è sceso a 1.361 g/t clinker (1.438 g/t clinker nel 2017). In Italia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Repubblica Ceca il fattore di emissione si conferma inferiore a 1.000 g/t di clinker in linea con le migliori pratiche del settore.

Le emissioni di biossido di zolfo (SO2) sono direttamente correlate al contenuto di zolfo nelle materie prime e nei combustibili. Il fattore di emissione medio gruppo è sceso a 188 g/t clinker (204 g/t clinker nel 2017). In Italia, Lussemburgo e Russia, si confermano livelli emissivi inferiori a 40 g/t clinker.

Infine, il valore medio delle emissioni di mercurio (Hg) è sceso a 25 mg/t clinker (26 mg/t clinker nel 2017) grazie a miglioramenti in Italia, Germania, Lussemburgo, Repubblica Ceca e Ucraina che hanno compensato i lievi peggioramenti registrati in Polonia e Stati Uniti.

Rifiuti

Il ciclo produttivo del cemento genera due tipologie di rifiuti:

  • Le polveri da processo. Le Cement Kiln Dust (CKD) sono polveri da processo che contengono eccessi di zolfo e di cloro e che potrebbero alterare le caratteristiche del prodotto. Normalmente, sono reinserite con opportuni dosaggi nel ciclo produttivo. Negli Stati Uniti questo utilizzo non è consentito dalle norme locali e pertanto le CKD devono essere trattate come un rifiuto; inoltre in Polonia, parte delle CKD sono reimmesse nel processo e parte sono invece trattate come rifiuto (per non interferire sulla qualità del prodotto finale).
  • I rifiuti derivanti dalle manutenzioni, ordinarie e straordinarie, dalle attività di laboratorio e da eventuali demolizioni. Data la loro origine, è possibile una variazione significativa di anno in anno, non collegata ad attività di processo. L'impegno quotidiano di Buzzi Unicem è pertanto rivolto ad aumentarne la selezione e la diff erenziazione.

L'indicatore relativo alla produzione di rifiuti è stato pari a 4.005 g/t materiale cementizio. L'aumento rispetto al 2017 (3.655 g/t materiale cementizio) è in parte dovuto alla maggiore produzione di CKD per rispettare i limiti di emissione sul cloro e alle campagne di produzione di clinker a basso tenore di alcali.

La percentuale di rifiuti avviati a recupero nel 2018 è stata pari al 34% (47% nel 2017), percentuale fortemente influenzata dallo smaltimento delle CKD (nelle nazioni in cui è possibile il loro utilizzo, la percentuale sale infatti a oltre l'80%).

Rumore

I sistemi di gestione ambiente e sicurezza implementati da Buzzi Unicem prevedono il monitoraggio periodico dei valori di rumore emesso dai propri impianti verso l'esterno. Questa attività permette l'individuazione di eventuale criticità e relativi investimenti mirati, con particolare attenzione alle cementerie vicine a e all'interno di centri abitati.

Nel 2018, il monitoraggio delle emissioni acustiche è stato eseguito nel 49% (43% nel 2017) dei siti produttivi a livello gruppo (100% dei siti in Italia, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Polonia e Russia). A seguito delle attività di monitoraggio sono stati eff ettuati interventi migliorativi (installazione di silenziatori e pannellature fonoassorbenti) per un valore di oltre 230.000 €.

L'utilizzo dei sistemi sopra descritti e l'utilizzo di idonei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) permette inoltre di ridurre l'esposizione alle emissioni acustiche del personale, sia all'interno dei reparti che sui piazzali.

Ciclo di vita del prodotto (LCA/EPD)

La valutazione degli impatti ambientali di un prodotto è alla base delle politiche di Green Public Procurement diff use in tutto il mondo.

In particolare la nascita di procedure per quantificare i principali impatti ambientali associati a prodotti o servizi nelle singole fasi di produzione (dall'acquisizione delle materie prime al fine vita, ossia durante l'intero ciclo di vita) ha comportato un maggiore interesse per gli studi LCA (Life Cycle Assessment). Clienti, progettisti e amministrazioni pubbliche manifestano sempre più l'esigenza di ricevere queste valutazioni.

Sin dal 2003, Buzzi Unicem è impegnata a misurare il ciclo di vita dei suoi prodotti, con i primi prodotti della cementeria di Vernasca. Negli anni la pratica è stata poi estesa al 100% dei cementi prodotti in Italia, grazie all'EPD (Environmental Product Declaration), un moderno strumento di comunicazione ambientale di rendicontazione e comunicazione ambientale che permette di calcolare ed evidenziare i principali impatti legati al ciclo vita dei cementi.

Inoltre, utilizzando l'EPD redatto per i cementi, Buzzi Unicem è in grado di calcolare il ciclo vita di ogni calcestruzzo prodotto e destinato ai cantieri. Per agevolarne la diff usione, anche presso i clienti e i progettisti interessati, l'azienda ha implementato e reso disponibile in forma gratuita un portale web (epd. buzziunicem.it). Il portale, consente agli interessati di progettare le proprie soluzioni tenendo conto degli EPD dei prodotti Buzzi Unicem impiegati, integrandoli con i propri dati, fino a generare EPD specifici.

Tutto questo a dimostrazione della massima trasparenza nell'impegno di Buzzi Unicem verso la sostenibilità.

Performance Ambientali: Tabella Riepilogativa

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Performance Sociali

Salute e sicurezza

Buzzi Unicem applica la propria Politica di Sicurezza di gruppo in tutti i Paesi nei quali opera. La Politica aff erma che le condizioni di lavoro sicure possono essere realizzate solamente attraverso una corretta valutazione dei rischi, un'attenta pianificazione delle misure di prevenzione e un sistema di controlli che coinvolga tutti i lavoratori. La responsabilità del management, a questo riguardo, è fondamentale e risulta evidente in ogni Paese.

Oltre alla prevenzione, è sempre più importante la valutazione degli infortuni registrati: l'individuazione delle cause e la definizione delle azioni correttive sono condizioni necessarie a prevenirne la ripetizione. Tale approccio sistemico permette il continuo miglioramento degli indici infortunistici di Buzzi Unicem, contestualmente alla diff usione di una cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro.

A partire dal 2018, un'informativa basata su un modello comune per tutti i Paesi, è stata circolata ogni volta che si è verificato un infortunio, o un mancato infortunio, che ha richiesto attenzione anche dagli altri Paesi. L'obiettivo è aumentare la consapevolezza del management ed evitare il ripetersi di eventi già verificatisi all'interno del gruppo.

Nelle diverse realtà geografiche sono attivi regolari progetti di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, volti a prevenire le situazioni di rischio tipiche delle attività industriali e a implementare iniziative regolari e attività formative che coinvolgono tutto il personale. Gli indici infortunistici rendicontati nel Bilancio di Sostenibilità sono: il Lost Time Injury Frequency Rate (LTIFR), che indica la frequenza degli infortuni con assenza dal lavoro; il Total Injury Frequency Rate (TIFR) che tiene conto anche degli infortuni che non hanno causato assenza dal lavoro; il Severity Rate (SR) che, insieme alla durata media, fornisce un'indicazione sulla gravità degli infortuni registrati. Gli indici sono riferiti a tutte le nostre attività di business: cemento, calcestruzzo e aggregati. Il perimetro degli indicatori, a partire dal 2015, include sia il personale dipendente che quello di imprese e appaltatori.

Nel 2018, Buzzi Unicem ha registrato due infortuni mortali. Il primo, avvenuto nella cementeria di Volyn in Ucraina, ha coinvolto il lavoratore di un'impresa locale che stava partecipando alla dismissione di un filtro. Il secondo, avvenuto presso la cementeria di Fanna in Italia, ha coinvolto il manutentore elettrico di un'impresa locale durante un intervento su un trasformatore. In entrambi i casi, è stata avviata una profonda analisi delle cause per identificare azioni correttive necessarie a evitare il ripetersi degli infortuni.

Il calcolo del Fatality rate, che per ragioni di comparabilità con i dati forniti dalle aziende del settore tiene conto solo degli infortuni mortali che hanno coinvolto il personale dipendente, è stato pari a zero.

La tabella sottostante riassume gli indicatori rendicontati:

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(1) LTI FR = Lost Time Injury Frequency Rate = numero degli infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1.000.000.

(2) TIFR = Total Injury Frequency Rate = numero totale degli infortuni, con e senza assenza dal lavoro, diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1.000.000.

(3) SR = Severity Rate = numero di giorni persi diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1.000.

L'indice di frequenza (LTIFR) è sceso a 6,4 (6,9 nel 2017) con il numero degli infortuni in calo: 153 rispetto ai 170 del 2017. Nel settore cemento, la Polonia conferma per il secondo anno consecutivo l'assenza di infortuni tra dipendenti e imprese. Gli indici infortunistici del calcestruzzo restano più elevati rispetto a quelli del cemento sebbene, nel corso del 2018, siano stati fatti progressi in Germania e Polonia.

Il valore del TIFR si mantiene stabile e pari a 15,4.

L'indice di gravità (SR) per il 2018 è stato 0,19 (0,23 nel 2017). La durata media degli infortuni è scesa da 33 a 30 giorni.

Diritti Umani e catena di fornitura

La nuova Politica Sicurezza di gruppo si applica, come detto, anche agli appaltatori.

Nel febbraio 2019, è stato approvato il nuovo Codice di Condotta di gruppo dal Consiglio di Amministrazione. Il Codice definisce gli standard di integrità e correttezza, inclusi i diritti umani, che Buzzi Unicem ha scelto di adottare come impegno nei confronti dei propri stakeholder. Il Codice si applica a Buzzi Unicem SpA e a tutte le sue controllate italiane ed estere. Sono destinatari dei principi contenuti nel Codice gli amministratori, i membri degli organi sociali, i dipendenti, i fornitori e tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto di Buzzi Unicem compresi, ma non solo, rappresentanti, agenti, collaboratori, consulenti esterni, imprese che ricevono un incarico dalla società.

Condizioni di lavoro e dati occupazionali

Il numero dei dipendenti Buzzi Unicem alla fine del 2018 è 9.880 unità (10.025 nel 2017). Le nazioni con maggior numero di dipendenti sono: Stati Uniti d'America (2.302), Germania (1.887), Italia (1.485), Russia (1.435) e Ucraina (1.313).

A livello globale si possono definire tre macro aree nelle quali Buzzi Unicem opera: Europa occidentale, Europa orientale e America (in ciascuna è presente circa un terzo della forza lavoro). Le tipologie di contratto prevalente sono a tempo indeterminato (93,5% sul totale dei contratti) e a tempo pieno (96,5%).

Il tasso di turnover, calcolato come il totale delle risoluzioni rispetto all'organico a fine anno, evidenzia un aumento: 19,3% (18,2% nel 2017), dovuto principalmente a Italia (14%), Slovacchia (dal 21,37% al 31,25%) e Stati Uniti (25,15%). In Italia il tasso di turnover è risultato significativamente più elevato del 2017 (+4,35%) per via delle dismissioni del settore calcestruzzo (Lombardia Orientale, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sicilia, Sardegna). In Slovacchia il turnover ratio è sensibilmente lievitato (in numeri assoluti 40 risoluzioni nel 2018 a fronte di 28 risoluzioni nel 2017) per via della esternalizzazione del trasporto del settore calcestruzzo. In Ucraina il turnover ratio è diminuito (dal 39,45% al 30,08%) ma resta ancora alto per via della estensione della libera circolazione in Unione Europea ai cittadini Ucraini.

Workplace Diversity

Le attività di Buzzi Unicem si sviluppano in diversi paesi e continenti. Non esistono a livello di gruppo specifiche politiche ma la diversità è considerata un valore se in linea con i Valori e le Politiche di Buzzi Unicem.

Programmi di incentivazione per il personale

Le politiche retributive e i sistemi di incentivazione sono delegati alle diverse nazioni. In tutti i Paesi non sono previste attribuzioni di azioni ma incentivi e premi di risultato in considerazione delle performance aziendali e di quelle personali. Gli schemi di incentivazione sono diff erenziati a seconda della mansione svolta e della posizione organizzativa ricoperta.

Contrattazione collettiva

In Europa, la contrattazione collettiva è estesa e garantita a tutti i livelli.

Nel 2018 sono proseguiti i lavori del Comitato Aziendale Europeo (CAE), l'organo di consultazione e informazione di tutti i lavoratori nell'Unione Europea. Il CAE si riunisce in sessione plenaria una volta l'anno, la sede prescelta è stata la sede centrale Buzzi Unicem di Casale Monferrato. Il comitato ristretto si è invece riunito due volte nel corso dell'anno, a Wiesbaden e Roma.

In Italia sono presenti rappresentanze sindacali unitarie (RSU) i cui rapporti con l'azienda sono storicamente caratterizzati da trasparenza e spirito di collaborazione; in Germania e Repubblica Ceca secondo i rispettivi diritti societari un terzo del Consiglio di Sorveglianza è rappresentativo dei dipendenti. Più in generale, in tutte le nazioni, il personale è rappresentato secondo le disposizioni di legge locali, talvolta diff erenziate tra regioni dello stesso Paese ma sempre nel rispetto del Codice Etico di Buzzi Unicem, strumento ancora più forte in un'azienda familiare con 110 anni di storia.

Formazione e sviluppo del capitale umano

Le attività formative sono state selezionate sulla base delle esigenze emerse a livello di ogni Paese. Si confermano le principali categorie di attività, ovvero: salute e sicurezza, ambiente, sistemi di gestione, tecnologia del cemento e del calcestruzzo, project management, strumenti informatici e lingue straniere. Nel 2018 a livello di gruppo sono state erogate 32 ore di formazione pro capite (24,7 nel 2017), per un totale di 39.209 giornate (30.683 nel 2017), l'incremento principale si è verificato in Italia (da 13,5 ore pro capite nel 2017 a 18 ore pro capite nel 2018, principalmente per l'armonizzazione della formazione nelle recenti acquisizioni), Repubblica Ceca (da 16,69 ore pro capite nel 2017 a 26,75 ore pro capite nel 2018) e in Russia (da 38,16 ore pro capite nel 2017 a 68,21 ore pro capite nel 2018). In particolare in Russia le ore pro capite si sono quasi raddoppiate per via di implementazione intensiva di formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro e soft skills.

Performance Sociali: Grafici e Tabelle

Suddivisione del personale (2018)

Tasso di turnover del personale (2018)

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Turnover calcolato come il rapporto tra i dipendenti usciti nell'anno e il totale dell'organico a fine anno.

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Suddivisione del personale per genere (2018)

Contrattazione collettiva (2016-2018)

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Periodo minimo di preavviso (2018)

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* Il periodo varia a seconda del tipo di accordo collettivo applicato fino a un massimo di 8 settimane

Indici di assenza per area geografica: malattie, infortuni e scioperi (2018)

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* Indici di assenza calcolati come totale giorni di assenza (per malattia, infortunio e scioperi) rispetto ai giorni lavorabili totali, solo dipendenti.

Ore di formazione pro capite (2018)

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Laureati (2018)

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Rapporto tra la remunerazione del manager più pagato e la mediana dei dipendenti dello stesso paese (2018)

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LTI FR (indice di frequenza degli infortuni con assenza dal lavoro)

SR (indice di gravità)

Appendici

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GRI indice dei contenuti

GENERAL STANDARD DISCLOSURES

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102-16 Valori, principi, standard e norme di condotta

Governance - Sistema di governo

GENERAL STANDARD DISCLOSURES

(segue)

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Appendici - Attestazione di Conformità

302-1 Consumo di energia nella Società

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  • Tabella Riepilogativa

Indicatori di performance - Performance Ambientali

SPECIFIC STANDARD DISCLOSURES

(segue)

305-2 Emissioni indirette di GHG (SCOPE 2)

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103-3

Valutazione dell'approccio manageriale

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404-1 Ore di formazione medie per dipendente per anno - Formazione e sviluppo del capitale umano

Viene descritto il processo di valutazione delle performance; non vengono fornite le percentuali dei dipendenti coperti da programmi di performance management.

404-3 Indicatori di performance - Performance sociali - Programmi di incentivazione per il personale

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(segue)

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Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016

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