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Buzzi Unicem Environmental & Social Information 2018

Apr 17, 2018

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Environmental & Social Information

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BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2017

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D.LGS. 254/2016

Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.

Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità.

Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'effi cienza operativa dei suoi impianti.

Vision

Indice Lettera agli Stakeholder 4

Profi lo del gruppo

Numeri del gruppo 8
Sintesi per regione 14

Governance

Politiche e target 18
Sistema di Governo 24
Matrice di Materialità 36
Stakeholder engagement 38

Indicatori di performance

Performance Ambientali 42
Performance Ambientali: Tabella Riepilogativa 54
Performance Sociali 56
Performance Sociali: Grafi ci e Tabelle 62
Italia 68

Appendici

Nota metodologica 82
GRI Indice dei Contenuti 86
Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016 92
Attestazione di Conformità 94

Pietro Buzzi Amministratore Delegato

Michele Buzzi Amministratore Delegato

Nell'edizione di quest'anno abbiamo voluto dare evidenza ad alcuni temi particolarmente importanti per noi e i nostri stakeholder: Cambiamenti Climatici, Engagement, Sicurezza.

Come già anticipato lo scorso anno, l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 254/2016 ci impone, a partire da quest'anno, la pubblicazione della Dichiarazione consolidata di carattere non fi nanziario. Si tratta di un insieme di informazioni, complementari a quelle del Bilancio Consolidato, che devono consentire agli stakeholder una visuale più ampia e rappresentativa delle performance della nostra azienda.

Buona parte di queste informazioni corrispondono ai contenuti dei Bilanci di Sostenibilità che abbiamo pubblicato fi nora. Per questa ragione abbiamo deciso che la nuova Dichiarazione consolidata non-fi nanziaria sarà integrata nel Bilancio che vi presentiamo ora. Tale scelta rinforza l'importanza di questo strumento che, senza particolari stravolgimenti, risponde ai nuovi requisiti legislativi e al tempo stesso mantiene il livello e la qualità della disclosure alla quale i nostri stakeholder sono abituati.

Nell'edizione di quest'anno abbiamo voluto dare evidenza ad alcuni temi particolarmente importanti per noi e per i nostri stakeholder: Cambiamenti Climatici, Engagement, Sicurezza.

Per ciascuno di essi abbiamo stabilito chiare linee di indirizzo (policies) e possibili obiettivi

da raggiungere a medio termine. Relativamente ai Cambiamenti Climatici vogliamo ribadire la novità e l'importanza dei nuovi Piani di riduzione CO2, messi a punto in ciascun Paese, con i quali ci aspettiamo di conseguire nel 2022 una diminuzione del 5% rispetto ai valori del 2017.

Riguardo lo "Stakeholder Engagement", abbiamo defi nito una nuova procedura per chiarire meglio gli obiettivi e le responsabilità delle iniziative di dialogo con i territori e con altri stakeholder. La procedura è in fase di avanzata sperimentazione in Italia e contiamo che nel 2018 possa essere estesa anche agli altri Paesi .

Sulla sicurezza, confermiamo il nostro impegno ad operare, in tutti i nostri siti produttivi, con l'obiettivo di evitare ogni infortunio e l'insorgere di malattie professionali. Nel 2018 contiamo di fi nalizzare il progetto "Database sostenibilità" con il quale vogliamo migliorare la nostra raccolta dati e favorire il passaggio dalla logica del 'resoconto' a quella del 'controllo', progressivamente, per tutti i temi materiali. L'approccio alla sostenibilità è quindi in pieno sviluppo.

Abbiamo bisogno della collaborazione e del contributo di ciascuno di voi, per vincere le sfi de e raggiungere i traguardi che ci attendono.

LA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZARIO

L'integrazione delle informazioni economiche e fi nanziarie, contenute nel Bilancio di Esercizio, con quelle ambientali, sociali e di governance, contenute nel Bilancio di Sostenibilità, è essenziale per consentire agli stakeholder una valutazione corretta delle performance di un'impresa.

La Direttiva Europea 2014/95/UE, recepita in Italia dal Decreto Legislativo n.254 del 30/12/2016, sancisce l'importanza di tale integrazione. A partire dall'esercizio 2017 le imprese italiane di interesse pubblico* hanno l'obbligo di "redigere" una dichiarazione di carattere non fi nanziario che presenta due livelli informativi, le politiche aziendali e le informazioni quantitative d'impatto quali: a) utilizzo delle risorse energetiche e impiego

  • di risorse idriche;
  • b) emissioni di gas a effetto serra e emissioni inquinanti;
  • c) impatti sulla salute e e sulla sicurezza;
  • d) aspetti sociali attinenti alla gestione del personale (incluse azioni per garantire la parità di genere) e modalità di dialogo con le parti sociali;

  • e) misure per prevenire le violazioni dei diritti umani e per impedire azioni discriminatorie;

  • f) strumenti per la lotta contro la corruzione.

Buzzi Unicem ha deciso di includere la sua prima dichiarazione consolidata di carattere non fi nanziario (art 4 D. Lgs. 254/2016) all'interno del proprio Bilancio di Sostenibilità: l'azienda crede che questo strumento, pubblicato per la prima volta nel 2001 e cresciuto anno dopo anno, sia in termini di contenuti che di accuratezza, consenta di assolvere al meglio gli obblighi derivanti dal nuovo provvedimento legislativo.

La dichiarazione consolidata di carattere non fi nanziario è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem in data 28 marzo 2018 e, in seguito, messa a disposizione dell'organo di controllo e del soggetto incaricato della revisione.

* Sono considerate tali tutte le imprese che abbiano avuto, in media, durante l'esercizio fi nanziario un numero di dipendenti superiore a 500 e, alla data di chiusura del bilancio, abbiano superato almeno uno dei due seguenti limiti dimensionali: a) totale dello stato patrimoniale: 20.000.000 di euro; b) totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 40.000.000 di euro.

NUMERI DEL GRUPPO PRESENZA INTERNAZIONALE

Europa

Buzzi Unicem, Unical, Cementizillo,
Italia Cementi Moccia (50%), Laterlite (33%)
Germania Dyckerhoff, Deuna Zement, Dyckerhoff Beton
Lussemburgo Cimalux
Paesi Bassi Dyckerhoff Basal Nederland
Polonia Dyckerhoff Polska
Repubblica Ceca
e Slovacchia Cement Hranice, ZAPA beton
Ucraina Dyckerhoff Ukraina
Slovenia Salonit Anhovo (25%)
Asia
Russia Sukholozhskcement, Dyckerhoff Korkino Cement
America
Buzzi Unicem USA, Alamo Cement,
USA Kosmos Cement (25%)
Messico Corporación Moctezuma (50%)
Africa
Algeria Société des Ciments de Hadjar Soud (35%)

Il gruppo Buzzi Unicem è impegnato a promuovere la sostenibilità in tutti i paesi in cui opera "

Struttura operativa

CZE
ITA GER LUX NLD POL SVK UKR RUS USA TOTALE MEX1
Stabilimenti n. 11 7 2 - 1 1 2 2 8 34 3
di cui macinazione n. 3 2 1 - - - - - - 6 -
Capacità produttiva
cemento
Mio t/anno 11 7 1 - 2 1 3 4 10 40 8
Impianti di produzione
calcestruzzo
n. 159 108 3 14 25 68 5 0 70 452 34
Cave di estrazione
aggregati naturali
n. 6 3 - 1 - 7 - - 3 20 4
Depositi e terminali
di distribuzione
n. 3 3 - - 1 - 2 1 36 46 -

ITA/Italia, GER/Germania, LUX/Lussemburgo, NLD/Paesi Bassi, POL/Polonia, CZE/Repubblica Ceca, SVK/Slovacchia, UKR/Ucraina, RUS/Russia, USA/Stati Uniti d'America, MEX/Messico.

1 Dati al 100%.

Principali dati economico fi nanziari

2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
Produzione cemento t/000 28.218 27.263 23.852 24.280 24.857 24.901 26.173
Vendite calcestruzzo m3
/000
15.066 13.641 11.887 12.048 11.936 11.938 12.294
Vendite aggregati t/000 9.708 8.642 7.869 7.558 8.120 6.839 6.935
Fatturato € m 2.787 2.813 2.510 2.506 2.662 2.669 2.806
Investimenti industriali € m 157 234 222 318 304 236 218
Addetti a fi ne esercizio n. 10.956 10.837 9.938 10.117 9.738 9.975 10.025

Gli anni 2011 e 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 non includono il Messico.

Fatturato

(milioni di euro)

2011 2.787
2012 2.813
2013 2.510
2014 2.506
2015 2.662
2016 2.669
2017 2.806

Gli anni 2011 e 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 non includono il Messico.

Investimenti industriali

(milioni di euro)

2011 157
2012 234
2013 222
2014 318
2015 304
2016 236
2017 218

Gli anni 2011 e 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 non includono il Messico.

Principali performance ambientali

2015 2016 2017
Emissioni di CO2 kg / t cementizio 708 705 696
Consumo termico specifi co MJ / t clinker 4.190 4.224 4.121
Sostituzione calorica % 24,4 27,0 26,0

Principali performance sociali

2015 2016 2017
ORGANICO TOTALE 9.738 9.975 10.025
di cui Uomini % 85,1 84,3 85,0
di cui Donne % 14,9 15,7 15,0
LTIFR * 8,6 7,9 6,9
Management - 435 464
Impiegati 3.764 3.184 3.221
Operai 5.974 6.104 6.082
Apprendisti - 159 156
Marginal / Helpers - 93 102
Totale assunzioni nel periodo 1.069 1.905 1.585
Percentuale assunzioni % 11,0 19,1 15,8
Tortale risoluzioni nel periodo 1.448 1.668 1.822
Tasso di Turnover % 14,9 16,7 18,2
Indice di assenza % (malattie/infortuni) 3,2 3,3 3,2
Ore di formazione pro capite 35,5 32,1 24,7

* LTIFR = numero totale infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1.000.000. Il valore include cemento, calcestruzzo e aggregati, dipendenti + appaltatori.

Ubicazione dei siti produttivi

Situazione al 31 dicembre 2017

Europa e Africa

Legenda

Cementerie

Centri di Macinazione

America e Asia

Italia

11
-11

stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

11 10,8 159 6 3 cave di estrazione

aggregati naturali

depositi e terminali di distribuzione

2017 2016 var% 17/16
Produzione cemento t/000 4.027 3.443 17,0%
Vendite calcestruzzo m3
/000
3.093 2.779 11,3%
Vendite aggregati t/000 855 893 -4,3%
Fatturato € m 427,8 375,2 14,0%
Investimenti industriali € m 56,8 25,4 123,8%
Addetti a fi ne esercizio nr 1.632 1.377 18,5%

Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi

9 8,6 125 4 3
stabilimenti (milioni di ton) impianti cave di estrazione

capacità

produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

depositi e terminali di distribuzione

2017 2016 var% 17/16
Produzione cemento t/000 6.602 6.231 6,0%
Vendite calcestruzzo m3
/000
4.455 4.512 -1,3%
Vendite aggregati t/000 2.906 2.924 -0,6%
Fatturato € m 747,4 723,2 3,3%
Investimenti industriali € m 49,9 51,3 -2,8%
Addetti a fi ne esercizio nr 2.164 2.162 0,1%

Polonia

1 1,6 25 1

stabilimento (milioni di ton) capacità

produttiva cemento impianti di produzione calcestruzzo

terminale di distribuzione

2017 2016 var% 17/16
Produzione cemento t/000 1.506 1.535 -1,9%
Vendite calcestruzzo m3
/000
716 777 -7,9%
Fatturato € m 97,0 95,0 2,1%
Investimenti industriali € m 5,0 9,2 -45,6%
Addetti a fi ne esercizio nr 350 368 -4,9%

Repubblica Ceca e Slovacchia

produttiva cemento

1 1,1 68 7
stabilimento (milioni di ton)
capacità
impianti
di produzione

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

2017 2016 var% 17/16
Produzione cemento t/000 935 859 8,8%
Vendite calcestruzzo m3
/000
1.696 1.535 10,5%
Vendite aggregati t/000 1.262 1.271 -0,7%
Fatturato € m 147,9 136,2 8,6%
Investimenti industriali € m 8,5 8,9 -4,4%
Addetti a fi ne esercizio nr 766 778 -1,5%

Ucraina

2 3,0 5 2 stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

depositi e terminali di distribuzione

2017 2016 var% 17/16
Produzione cemento t/000 1.768 1.765 0,2%
Vendite calcestruzzo m3
/000
200 125 60,8%
Fatturato € m 94,5 79,8 18,5%
Investimenti industriali € m 9,4 4,1 130,9%
Addetti a fi ne esercizio nr 1.384 1.558 -11,2%

Russia

2 4,3 1 stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

terminale di distribuzione

2017 2016 var% 17/16
Produzione cemento t/000 3.274 3.286 -0,4%
Fatturato € m 184,3 154,4 19,4%
Investimenti industriali € m 8,5 12,7 -33,2%
Addetti a fi ne esercizio nr 1.456 1.455 0,1%

Stati Uniti d'America

8 10,2 70 3 36 stabilimenti (milioni di ton) capacità

produttiva cemento

impianti

di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

depositi e terminali di distribuzione

var% 17/16
7.782 3,6%
2.210 -3,5%
1.751 9,2%
1.237,3 2,2%
138,3 -35,0%
2.277 -0,2%
2016

POLITICHE E TARGET .01

In questa edizione del Bilancio di Sostenibilità, Buzzi Unicem presenta le Politiche di Sicurezza, i Cambiamenti Climatici e lo Stakeholder Engagement. Per ogni Politica, l'azienda ha defi nito la propria strategia a medio termine, oltre a Target chiari e quantifi cati, condivisi a livello di gruppo.

  • Buzzi Unicem opera per ottenere il massimo livello di sicurezza per i propri lavoratori e per quelli dei suoi fornitori. Il massimo livello di sicurezza è quello per il quale ci aspettiamo assenza di infortuni e la non insorgenza di malattie professionali.
  • Per ottenere quanto sopra, si ritiene imprescindibile:
  • ottemperare a tutti i requisiti previsti dalla legislazione vigente nei Paesi dove il gruppo opera.
  • effettuare scelte tecniche ed organizzative in linea con le migliori prassi
  • assicurare che le suddette scelte non siano in nessun modo infl uenzate da ragioni di convenienza economica e/o di contenimento dei costi.
  • Essere consapevoli che la sicurezza si

possa realizzare solamente assicurando, in modo continuo, una corretta valutazione dei rischi, dei comportamenti, delle misure di prevenzione e un sistema di controlli che coinvolga tutti i lavoratori.

  • Essere consapevoli che la responsabilità del management, a questo riguardo, sia fondamentale e debba risultare evidente.
  • Impegnarsi a monitorare e rendicontare le proprie performance tramite indici (KPIs) riconosciuti a livello internazionale, utili per valutazioni interne e confronti, Paese per Paese, con altre aziende, dello stesso settore e non.
  • Riconoscere che le certifi cazioni di sicurezza di parte terza, che l'Azienda si impegna a conseguire, sono un valido aiuto ai fi ni dell'attuazione della presente politica.

IL MASSIMO LIVELLO DI SICUREZZA PER I NOSTRI DIPENDENTI È QUELLO PER IL QUALE CI ASPETTIAMO ASSENZA DI INFORTUNI E LA NON INSORGENZA DI MALATTIE PROFESSIONALI. "

Sicurezza

Il Target prevede il conseguimento di condizioni di lavoro che non comportino il verifi carsi di alcun infortunio e/o l'insorgenza di malattie professionali.

In Germania il logo giallo e nero "Sicherheit Zuerst" (Prima la sicurezza!) ha caratterizzato per anni le iniziative e le informazioni legate alla sicurezza, sottolineando l'importanza di rendere tutti i dipendenti parte integrante della prevenzione sul lavoro

  • Buzzi Unicem riconosce l'importanza degli sforzi messi in atto dalla comunità internazionale per limitare i cambiamenti climatici.
  • Rispettando l'opinione prevalente della comunità scientifi ca che attribuisce parte del surriscaldamento alle emissioni di gas serra e in particolare di anidride carbonica (CO2), Buzzi Unicem effettua il monitoraggio delle proprie emissioni e

provvede, nel Bilancio di Sostenibilità, alla loro rendicontazione in termini assoluti e specifi ci.

In linea con gli obiettivi fi ssati negli anni dai protocolli internazionali sul clima, Buzzi Unicem è impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2. Dopo l'accordo di Parigi del Dicembre 2015, l'impegno è esteso a tutti i Paesi

dove il Gruppo opera.

  • Buzzi Unicem riconosce l'importanza di costruire e mantenere rapporti di fi ducia, basati sul rispetto reciproco, sul partenariato attivo, sulla trasparenza e sulla collaborazione nel lungo periodo con i propri stakeholder, in modo particolare con quelli radicati sui territori nei quali il gruppo opera.
  • Creare rapporti di fi ducia con gli stakeholder signifi ca conoscerli, comprendere le loro necessità e promuovere il loro coinvolgimento in

occasione di eventi rilevanti della vita degli impianti e della sede e di iniziative strategiche di loro potenziale interesse.

A tale scopo Buzzi Unicem promuove iniziative regolari di comunicazione, in particolare con dipendenti, fornitori, clienti, comunità locali e autorità, i cui contenuti e livello di coinvolgimento vengono defi niti, pianifi cati ed attuati in base a procedure conformi a questa politica secondo procedure dedicate.

Target Ogni Target, e relativa Politica di riferimento, è associabile a uno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dando evidenza del concreto contributo di Buzzi Unicem all'Agenda mondiale. I prossimi Bilanci di Sostenibilità riporteranno i contributi progressivi dei singoli Paesi Buzzi Unicem ai Target di gruppo.

Cambiamenti climatici

Sebbene i fattori in gioco siano tanti, non tutti prevedibili e sotto il controllo di Buzzi Unicem, entro il 2022 abbiamo l'obiettivo di conseguire una riduzione delle emissioni di CO2 , del 5% rispetto ai livelli del 2017, a pari assetto produttivo.

Stakeholder Engagement

Il Target prevede l'implementazione dell'approccio strategico allo stakeholder engagement e la realizzazione di eventi ricorrenti in ogni sito produttivo con elevato impatto economico, ambientale e sociale.

GLI OBIETTIVI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE (SDG)

Il 25 settembre 2015, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato l'Agenda 2030 con i nuovi Obiettivi globali per lo Sviluppo Sostenibile al 2030. L'Agenda è un programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità; parte dal presupposto che lo sviluppo sostenibile non possa essere realizzato senza la pace e la sicurezza, a loro volta a rischio, in assenza di uno sviluppo sostenibile.

La nuova Agenda riconosce il bisogno di costruire società pacifi che, giuste e inclusive, che forniscano un accesso equo alla giustizia e che si basino sul rispetto dei diritti umani (incluso il diritto allo sviluppo, soprattutto per le donne), sullo stato di diritto, sul buon governo a tutti i livelli e su istituzioni responsabili, effettive e trasparenti.

I 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile e i 169 traguardi ad essi associati, dimostrano la dimensione e l'ambizione di questa nuova Agenda universale.

Essi sono interconnessi e indivisibili e bilanciano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: economica, ambientale e sociale.

Questa è un'Agenda di portata e rilevanza senza precedenti. È stata accettata da tutti i paesi, applicata tenendo in considerazione realtà nazionali, capacità e livelli di sviluppo diversi, oltrechè rispettando politiche e priorità nazionali.

Gli Obiettivi e i traguardi sono universali e riguardano il mondo intero, paesi sviluppati e in via di sviluppo in ugual misura. Nei prossimi 15 anni, gli SDG stimoleranno interventi in aree di importanza cruciale per l'umanità e il pianeta.

Per ulteriori informazioni: www.unric.org/it/agenda-2030

GLI OBIETTIVI E I TRAGUARDI SONO UNIVERSALI E RIGUARDANO IL MONDO INTERO, PAESI SVILUPPATI E IN VIA DI SVILUPPO IN UGUAL MISURA.

SISTEMA DI GOVERNO .02

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire l'identifi cazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi. Il Codice di Condotta è posto al vertice di questo insieme e detta i principi a cui tutti i dipendenti Buzzi Unicem devono attenersi nell'affrontare e superare le sfi de legate a etica e legalità.

Gli organi sociali

  • L'Assemblea degli Azionisti è l'organo collegiale deliberativo formato dagli azionisti (o loro rappresentanti). È l'organo deputato alla nomina degli organi sociali, all'approvazione del bilancio d'esercizio della società e delle modifi che statutarie.
  • Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale di gestione della società, investito di ogni potere di amministrazione ordinaria e straordinaria. Svolge, inoltre, funzione di indirizzo e controllo ed è attualmente composto da 3 membri esecutivi e 9 non esecutivi, di cui 7 indipendenti. Il Presidente d'Onore nominato, non siede nel Consiglio.
  • Il Collegio Sindacale infi ne è chiamato a vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, e sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile della società. Il Collegio attualmente in carica è composto da 3 membri effettivi e 3 supplenti.

In merito ai comitati raccomandati dal Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confi ndustria, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non istituire un Comitato per le nomine, in quanto il ruolo e l'autorevolezza degli amministratori indipendenti e non esecutivi e il procedimento di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione consentono di assolvere alle funzioni attribuite dal

Codice di Autodisciplina al Comitato per le nomine, soprattutto alla luce della composizione del Consiglio di Amministrazione (maggioranza di amministratori indipendenti). Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso di non istituire un Comitato per la remunerazione in quanto il ruolo e l'autorevolezza degli Amministratori indipendenti e non esecutivi consentono, nelle riunioni del consiglio, un esame autorevole e indipendente in merito alla politica per la remunerazione degli amministratori. Inoltre le proposte di retribuzione degli Amministratori esecutivi e degli Amministratori ai quali sono attribuiti speciali incarichi sono presentate in Consiglio di Amministrazione dagli amministratori indipendenti i quali, perlatro, come detto, rappresentano la maggioranza dei componenti del Consiglio.

Il Consiglio di Amministrazione ha invece istituito il Comitato Controllo e Rischi. La composizione di tre membri del Comitato assicura allo stesso adeguate competenze in materia contabile e fi nanziaria. Ad esso sono affi dati i compiti consultivi e propositivi previsti dal Codice di Autodisciplina ed in particolare ad esso compete, il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del consiglio di amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, sistema che concorre ad assicurare, tra l'altro, la salvaguardia del patrimonio aziendale e l'affi dabilità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni fi nanziarie periodiche. Allo stesso Comitato è stato attribuito anche il compito di fornire parere preventivo al Consiglio di Amministrazione in materia di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non istituire il Comitato per la Sostenibilità in considerazione della presenza, a livello di gruppo, di un comitato internazionale (Sustainability Steering Committee) che ha la responsabilità di individuare iniziative per la sostenibilità nonché della presenza di un Responsabile Sostenibilità, il quale riporta al Comitato Controllo e Rischi almeno una volta all'anno, e su richiesta,

IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

Nel 2001 è entrato in vigore in Italia il Decreto Legislativo 231 che ha introdotto il concetto di responsabilità amministrativa degli enti per gli illeciti conseguenti alla commissione di un reato.

Il Decreto suggerisce l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo la cui fi nalità sia non solo quella di prevenire la commissione di reati ma anche di costituire, nell'interesse stesso delle Società, un complesso organico di principi guida, procedure operative e di attività di controllo, ispirato a criteri di sana gestione aziendale.

Buzzi Unicem SpA, con l'esigenza di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, a tutela della propria posizione e immagine e di quella delle Società controllate, degli azionisti nonché dei propri dipendenti ha ritenuto utile alle proprie politiche aziendali adottare il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal Decreto Legislativo 231/2001.

Il Modello si fonda su un sistema strutturato ed organico di procedure, nonché di attività di controllo. Parte fondamentale del Modello è costituita dal Codice Etico di Comportamento e le disposizioni contenute nei due documenti sono complementari.

Il Codice Etico è uno strumento di sensibilizzazione nei confronti di tutti coloro che operano in nome e per conto di Buzzi Unicem, affi nché seguano, nell'espletamento delle proprie attività, dei comportamenti corretti e lineari, tali da prevenire il rischio di commissione dei reati. Il Codice Etico è portato a conoscenza e si applica in quanto compatibile, anche ai rappresentanti, mandatari, agenti, collaboratori, consulenti esterni e imprese che ricevono un incarico dalla Società. Le versioni aggiornate del Modello e del Codice Etico sono state approvate da ultimo dal Consiglio di Amministrazione del 10 febbraio 2016.

Le caratteristiche dell'organizzazione di Buzzi Unicem sono:

• Un sistema autorizzativo articolato in base ad importi e rischiosità delle operazioni;

  • Prudenza nell'attribuzione dei poteri di fi rma, sia per gli atti dell'ente, sia per l'utilizzo delle disponibilità liquide;
  • Separazione delle diverse funzioni operative e di quelle amministrativo-contabili;
  • Trasparenza delle attività delle diverse funzioni;
  • Presenza di un sistema premiante che, anziché spingere a commettere reati, premia le capacità, la dedizione e la lealtà nei confronti dell'azienda;
  • Presenza di un sistema disciplinare che possa sanzionare il mancato rispetto delle procedure e dei principi, così come previsto dal Codice Etico di Buzzi Unicem e dai CCNL applicati.

Buzzi Unicem prevede anche uno specifi co piano di comunicazione e formazione, tramite corsi in aula o modulo formativo online (e-learning), fi nalizzato alla conoscenza ed alla diffusione del Codice Etico e del Modello presso tutti i dipendenti del gruppo. L'attività di formazione è differenziata nei contenuti in funzione della qualifi ca dei destinatari, del coinvolgimento degli stessi nelle attività sensibili indicate nel Modello dell'avere o meno funzioni di rappresentanza della Società.

Il Codice di Condotta detta i principi a cui tutti i dipendenti Buzzi Unicem devono attenersi

ogni volta si riveli utile o necessario sulle questioni di sostenibilità.

Il Consiglio di Amministrazione infi ne ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate, competente per il rilascio dei necessari pareri richiesti dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modifi cazioni. E' costituito da tre membri indipendenti del Consiglio.

Codice di Condotta, Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire l'identifi cazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi. Il Codice di Condotta è posto al vertice di questo insieme e detta i princìpi a cui tutti i dipendenti Buzzi Unicem devono attenersi nell'affrontare le sfi de legate a etica e legalità.

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi non si limita ai soli controlli contabili ed economico-fi nanziari ma comprende anche verifi che operative di conformità alle leggi, ai regolamenti e alle politiche dell'organizzazione. "

Tale documento, tradotto in 8 lingue, è trasmesso a tutti i dipendenti Buzzi Unicem.

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Buzzi Unicem è ispirato alle linee guida del COSO (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission). Esso contribuisce a: garantire l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali consentendo la gestione adeguata dei rischi che possono ostacolare il raggiungimento degli obiettivi della società; assicurare l'affidabilità dell'informazione finanziaria, del sistema di reporting interno/esterno attraverso l'utilizzo di processi, procedure e sistemi che permettono di generare un flusso di informazioni affidabili all'interno/ esterno della società; garantire il rispetto di leggi, regolamenti, dello statuto sociale e delle procedure interne; e salvaguardare il patrimonio sociale e la protezione dei beni sociali da un loro uso inappropriato o fraudolento o dalla loro perdita. Questa defi nizione di Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è quindi intesa in senso ampio; essa non si limita ai soli controlli contabili

e al processo di reporting economico-fi nanziario, ma comprende anche altri aspetti importanti del business, come la protezione delle risorse, l'effi cienza e l'effi cacia operativa nonché la conformità alle leggi, ai regolamenti e alle politiche dell'organizzazione. All'interno del campo di osservazione del loro controllo, i rischi sono identifi cati attraverso un inventario e aggiornati ogni sei mesi, con orizzonte temporale di breve medio e lungo termine. La Società ha implementato, tramite un'applicazione informatica dedicata, la rilevazione sistematica dei rischi a breve termine, quantifi cati economicamente per impatto e probabilità di accadimento.

La valutazione, rilevazione ed il contenimento di tali rischi sono responsabilità delle specifi che funzioni di management. Per i rischi a medio e lungo termine la valutazione qualitativa e le strategie di gestione sono periodicamente effettuate dal top management e dal Consiglio di Amministrazione. I rischi a cui è esposta Buzzi Unicem sono legati alla natura del business del gruppo e sono raggruppati per categorie, tipicamente:

  • rischi di distribuzione connessi all'andamento dei mercati
  • rischi valutari
  • rischi di investimento di capitali (disponibilità liquide)
  • rischi di liquidità
  • rischi assicurativi
  • rischi legali
  • rischi politici
  • rischi fi scali
  • rischi informatici
  • rischi di risorse umane e organizzazione aziendale
  • rischi su acquisti
  • rischi di produzione
  • rischi logistici
  • rischi per ecologia ambiente e sicurezza
  • rischi per investimenti tecnici-produttivi

I manager Buzzi Unicem nella loro attività sono supportati dall'Internal Audit che, da un lato assume il ruolo di supervisore indipendente del sistema di gestione dei rischi, dall'altro deve assicurare che il sistema stesso evolva. L'Internal Audit dipende

gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione e dialoga in via continuativa con l'amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, ferma la reciproca indipendenza delle rispettive funzioni.

Il Consiglio di Amministrazione approva con cadenza annuale il Piano di Audit di gruppo, sentiti il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi. Come conclusione del processo di controllo annuale il Consiglio di Amministrazione, nella riunione di approvazione del Bilancio, previo parere favorevole del Comitato controllo e rischi, valuta l'effi cacia ed adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi La funzione Internal Audit verifi ca l'affi dabilità dell'informativa fi nanziaria, il rispetto delle procedure interne di cui la società si è dotata e, tramite specifi che funzioni, gli adempimenti relativi a salute e sicurezza sul lavoro, la normativa ambientale, la gestione del personale e i rapporti con la pubblica amministrazione. Si conferma così l'approccio globale alla gestione dei rischi da parte di Buzzi Unicem.

L'Internal Audit predispone il rapporto trimestrale che comprende il riepilogo dei necessari adeguamenti alle procedure e il risultato delle attività, con le eventuali debolezze riscontrate e le azioni di miglioramento suggerite.

Il rapporto è inviato al Presidente del Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi e al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed è oggetto di valutazione in occasione di specifi che riunioni trimestrali degli stessi organismi.

Politiche di Sostenibilità

Al fi ne di gestire sempre meglio i propri impatti ambientali e sociali, Buzzi Unicem ha approvato un ulteriore strumento di governance aziendale: le nuove Politiche di Sostenibilità.

Le Politiche, ispirate e basate sulla Matrice di Materialità del gruppo, si focalizzano sui principali temi materiali per Buzzi Unicem e i suoi stakeholder: Sicurezza, Cambiamenti Climatici e Stakeholder Engagement. Le Politiche, a fi rma degli Amministratori Delegati del gruppo, saranno tradotte e diffuse in tutti i Paesi del gruppo durante il 2018. Nel corso dei prossimi anni, aiuteranno l'azienda a promuovere approcci comuni che sappiano valorizzare le diversità e le peculiarità locali, quando allineate ai Valori e alle Politiche di Buzzi Unicem.

Le Politiche sono state pensate e costruite come strumenti utili a comunicare la visione di Buzzi Unicem alle persone che collaborano con il gruppo nei diversi Paesi oltre a dare chiare indicazioni al management sulle direttive e strategie aziendale sul medio periodo. Tutte le Politiche presentano una dichiarazione a fi rma degli Amministratori e tre sezioni specifi che dedicate a: identifi cazione dei rischi, defi nizione dell'approccio strategico a medio termine e identifi cazione dei target.

Le Politiche rispondo ai requisiti del D.Lgs. 254/2016 sulle informazioni non fi nanziarie.

Ciascuna Politica è approfondita nel paragrafo di riferimento.

Trasparenza nella conduzione degli affari

Buzzi Unicem ritiene che l'etica sia fondamentale nella condotta degli affari e che, insieme al pieno rispetto delle leggi, aggiunga valore all'azienda e ai territori. Tutte le attività, strategiche e operative, si basano su principi etici e normative legali in linea con le migliori pratiche esistenti. Particolare attenzione è rivolta in questi anni ai temi della corruzione e del confl itto di interesse.

Il Piano di Audit copre tutti i paesi in cui Buzzi Unicem

opera e, nel pianifi care l'attività di verifi ca, tiene conto del livello di rischio delle varie aree geografi che. Il Piano di Audit per l'anno 2017 prevedeva audit operativi presso i siti produttivi (stabilimenti cemento e impianti calcestruzzo) e di compliance presso le Sedi Centrali. Il Piano ha coperto tutto il perimetro dei paesi in cui il Gruppo opera con differenti approfondimenti a seconda del grado di rischio paese e rischio settore ed è stato completato al 93%.

In Italia, nel 2017, nell'ambito delle verifi che previste in ottemperanza al D.Lgs. 231/2001 sono stati effettuati degli audit sul rispetto delle procedure adottate per la prevenzione del reato di corruzione (sia verso la Pubblica Amministrazione che tra privati), del reato di autoriciclaggio e del reato di market abuse.

A questi audit operativi si aggiungono gli audit non programmati che possono sorgere da indicazioni del management o da segnalazioni whistleblowing. Buzzi Unicem ha infatti implementato da anni un sistema interno di segnalazione da parte di dipendenti di eventuali irregolarità o violazioni della normativa applicabile, mediante l'adozione di una procedura trasmessa anche alle società controllate estere. Tutte le segnalazioni ricevute sono valutate e approfondite dall'Internal Audit locale sotto la direzione dell'Internal Audit centrale.

Le Politiche, in accordo con la Matrice di Materialità, si focalizzano su: Sicurezza, Cambiamenti Climatici e Stakeholder Engagement. " Nel corso del 2017 sono stati effettuati 6 audit scaturiti da segnalazioni whistleblowing: in 3 casi le segnalazioni si sono rivelate non attendibili, mentre nei restanti casi hanno determinato immediate azioni correttive.

Diffusione dei temi di etica e trasparenza

Nel 2017 il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem ha effettuato l'ultimo aggiornamento del "Manuale sull'abuso di mercato e sulle informazioni privilegiate", documento che costituisce una raccolta delle procedure e delle prassi seguite nel Gruppo con riferimento alla comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni privilegiate della società. Tale documento è trasmesso anche alle società estere del Gruppo.

Conformemente a quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di Buzzi Unicem, nel 2017, si è svolto, in modalità e-learning, un corso di formazione sui temi del D.Lgs. 231/2001, che ha coinvolto i dirigenti, i funzionari, i quadri e gli impiegati della sede centrale di Buzzi Unicem e Unical. Il corso, differenziato nei contenuti a seconda della funzione dei destinatari, ha interessato in totale 277 dipendenti. I partecipanti hanno effettuato un test di fi ne corso che ha dimostrato l'effettivo apprendimento degli argomenti trattati.

Per i soggetti apicali di Buzzi Unicem e Unical si è tenuto un corso in aula che ha interessato 6 partecipanti.

In Italia negli ordini inviati per accettazione a tutti i fornitori, è presente una clausola con cui il fornitore dichiara di aver preso visione del Codice Etico di Buzzi Unicem, disponibile sul sito internet, e di impegnarsi a rispettarne i principi e le disposizioni. Una violazione del Codice Etico costituisce grave inadempimento degli obblighi contrattuali e può legittimare la risoluzione del contratto stesso.

Lotta alla corruzione

Nel corso del 2017, Germania, Russia e Stati Uniti hanno organizzato delle attività formative sui temi dell'anticorruzione che hanno coinvolto un totale di 100 dipendenti. Nel 2018 continua l'impegno di Buzzi Unicem negli altri paesi.

Antitrust

Le leggi sulla concorrenza sono una componente fondamentale dell'ambiente globale in cui Buzzi Unicem si trova a operare; per questo motivo la capogruppo ha emanato, nel 2011, le "Direttive di comportamento per i dipendenti del gruppo Buzzi Unicem per l'ottemperanza delle norme di tutela della concorrenza" (Codice Antitrust). Tale documento è stato trasmesso alle società estere del gruppo che hanno anche provveduto a formare i dipendenti, in particolare quelli dell'area commerciale, sul suo contenuto. In Italia e nei vari Paesi in cui il gruppo è presente si sono tenuti dei corsi di formazione sui temi dell'antitrust che, nel 2017, hanno coinvolto

29 dipendenti in Olanda, 5 in Lussemburgo, 61 in Repubblica Ceca, 31 in Ucraina, 25 in Russia e 77 negli Stati Uniti.

Sanzioni

In Italia, nel 2017, Buzzi Unicem ha terminato di pagare una sanzione in materia di antitrust applicata a Unical ritenuta responsabile, nel 2004, di aver attuato un accordo anticoncorrenziale. L'importo pagato nel 2017 è stato di 65.974,20 euro. Su tale sanzione è pendente un ricorso all'autorità competente.

Fra il 2015 e il 2017 il Comune di Guidonia ha notifi cato a Buzzi Unicem degli atti di accertamento relativi a maggior ICI/IMU per gli anni dal 2008 al 2016. L'importo pagato nel 2017 è stato di 1.249.001,23 euro. Su tali sanzioni sono pendenti dei ricorsi di Buzzi Unicem alle autorità competenti.

Nel corso del 2017, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l'Autorità) ha reso nota la decisione relativa al procedimento instaurato, nel novembre del 2015, nei confronti di Buzzi Unicem e di altre imprese attive nel mercato del cemento e riguardante l'esistenza di una presunta intesa restrittiva della concorrenza.

L'Autorità ha ritenuto che Buzzi Unicem abbia preso parte ad una intesa avente ad oggetto l'asserito coordinamento dei produttori nell'aumento simultaneo dei prezzi nonché uno scambio informativo svolto in seno all'associazione di categoria AITEC e, in generale, l'adozione di condotte volte a mantenere la stabilità delle quote di mercato.

La condotta è stata considerata un'infrazione molto grave della concorrenza alla quale Buzzi Unicem avrebbe partecipato dal 1 giugno 2011 al 1 gennaio 2016 e, di conseguenza, l'Autorità ha comminato a Buzzi Unicem una sanzione pecuniaria di 59.793.072 euro. Buzzi Unicem ritiene che gli addebiti mossi dall'Autorità siano infondati sia in punto di fatto sia in punto di diritto ed è fermamente convinta di aver agito nel pieno rispetto della normativa a tutela della concorrenza, che rappresenta per il gruppo una priorità imprescindibile.

Per questo motivo Buzzi Unicem ha presentato ricorso contro la sanzione all'autorità competente. Relativamente a questa sanzione, per la quale è stata concessa dilazione di pagamento, nel 2017 è stato pagato un importo di 3.991.353,36 euro. All'interno della Nota Integrativa 48 del Bilancio Consolidato sono riportati ulteriori dettagli.

Dialogo con gli investitori

Anche nel 2017 Buzzi Unicem ha regolarmente coinvolto azionisti, investitori e fornitori di capitale attraverso più canali comunicativi, in Italia e all'estero, sia a livello istituzionale attraverso l'Assemblea Generale Annuale, comunicati stampa, presentazioni in institutional investor roadshow e conferenze, sia tramite incontri e conference call utili per dialogare sulle performance e sulle strategie di sviluppo.

I principali eventi che hanno visto la partecipazione di Buzzi Unicem sono stati:

  • Institutional Investors Meeting organizzata da Oddo in gennaio a Lione
  • Engineering & Construction Conference organizzata da Equita in aprile a Milano
  • Italian Investment Conference organizzata da Unicredit e Kepler Cheauvreux in maggio a Milano
  • Institutional Investor Roadshow organizzato da UBS in giugno a Londra
  • Italian CEO's Conference organizzata da Mediobanca in giugno a Milano

  • Italian Infrastructure Day 2017 organizzata da Borsa Italiana in settembre a Milano

  • Institutional Investors Roadshow organizzato da Kepler Cheuvreux in settembre a Parigi
  • Italian Conference organizzata da J.P. Morgan in settembre a Milano
  • Building and Infrastructure Conference organizzata da BAML in ottobre a Londra
  • Italian Equity Conference organizzata da Borsa Italiana in novembre a New York
  • Institutional Investors Roadshow organizzato da Equita in dicembre a Francoforte

Sul sito www.buzziunicem.it sono disponibili tutte le informazioni utili a conoscere l'Azienda: la storia del gruppo, la presenza nelle diverse aree geografi che, la qualità dei prodotti offerti alla clientela, con descrizione del lavoro dei laboratori di ricerca e certifi cazioni ottenute, l'ampio spazio dedicato alla sostenibilità e alla Corporate Governance. Sono inoltre disponibile: la pagina dei comunicati stampa, la possibilità di accedere ai bilanci annuali ed infra-annuali, uno spazio per la descrizione della composizione azionaria, la quotazione delle azioni, l'elenco degli analisti che seguono il titolo oltre ad informazioni sulle delibere nelle assemblee ordinarie e straordinarie.

Tramite la funzione di Investor Relations, supportata quando necessario dalla Direzione Sostenibilità, Buzzi Unicem presenta le informazioni, gli andamenti operativi e le performance alla comunità fi nanziaria, riportando contestualmente al management della società le opinioni e le valutazioni della comunità fi nanziaria, alimentando così un rapporto di attiva comprensione e collaborazione permanente.

Le informazioni sul valore economico diretto generato e distribuito aiutano a capire come un'Azienda crei fl ussi a favore dei propri stakeholder. "

Valore generato e distribuito

Le informazioni sul valore economico diretto generato e distribuito aiutano a capire come un'Azienda crei fl ussi a favore dei propri stakeholder. In linea con questo principio, Buzzi Unicem riporta nella tabella sottostante il dettaglio su base annuale dei fl ussi di valore. I dati sono presentati in milioni di euro, fanno riferimento al 2017 e sono allineati alle richieste delle Linee Guida GRI G4 (indicatore EC1).

2015 2016 2017
Valore economico diretto generato
Ricavi 2.710,3 2.730,5 2.851,4
Valore economico distribuito
Costi operativi (1) 1.712,8 1.650,7 1.733,1
Stipendi e benefi t per dipendenti 454,5 456,2 469,3
Pagamenti ai fornitori di capitale (2) 77,1 74,3 73,2
Pagamenti ai Governi 125,9 165,3 153,8
Investimenti per le comunità 42,1 42,9 50,2
Valore economico trattenuto (3) 297,9 341,1 371,9

(1) Fornitura di materiali, servizi inclusi i trasporti, materiali, combustibili e fabbisogno energetico, manutenzione di

impianti e infrastrutture. (2) Inclusi costi fi nanziari netti e dividendi pagati. (3) Valore economico diretto generato meno quello distribuito.

MATRICE DI MATERIALITÀ .03

Nell'ottica di una gestione integrata, Buzzi Unicem ha individuato nella Matrice di Materialità uno strumento utile ed effi cace per consolidare il dialogo sul territorio, aiutando la comunicazione interna ed esterna delle tematiche importanti per l'azienda e per le comunità, coniugando redditività a lungo termine, equità sociale e protezione dell'ambiente.

La Matrice di Materialità evidenzia gli aspetti economici, ambientali e sociali rilevanti per Buzzi Unicem e i propri stakeholder

La Matrice di Materialità, defi nita come la mappa degli impatti economici, ambientali e sociali di Buzzi Unicem, è costruita secondo le linee guida del Global Reporting Initiative (GRI, versione G4). È rappresentata grafi camente come un piano cartesiano dove gli aspetti materiali sono posizionati in base all'incrocio tra la "rilevanza" percepita da Buzzi Unicem (sull'asse delle ascisse) e quella percepita dai suoi principali stakeholder (sull'asse delle ordinate). Gli elementi posizionati in alto a destra della Matrice sono da considerarsi come maggiormente rilevanti, sia per Buzzi Unicem che per i propri stakeholder. Come previsto dalle migliori pratiche internazionali, la Matrice si esplicita ulteriormente in un approccio "ad arco" ossia viene considerata importante anche la parte fi nale di ciascun asse.

Sulla base della Matrice di Materialità sono state ridefi nite alcune Politiche di Sostenibilità di gruppo (in particolare quelle sulla sicurezza, i cambiamenti climatici, lo stakeholder engagement) e la raccolta dati funzionale al Bilancio di Sostenibilità / Dichiarazione Non Finanziaria.

ALTA

BASSA

temi materiali temi non materiali non rendicontati in dettaglio nel presente documento temi non materiali rendicontati

STAKEHOLDER ENGAGEMENT .04

Il confronto con i portatori di interesse (meglio noto come 'Stakeholder Engagement') è il processo con il quale Buzzi Unicem si relaziona con coloro che desiderano conoscere le performance dell'azienda e con le comunità locali, dove è più evidente l'impatto sociale e ambientale della nostra attività produttiva. L'obiettivo di queste 'relazioni' è la comprensione di cosa sia veramente importante, non solo dal punto di vista dell'azienda ma anche dei nostri stakeholder (matrice di materialità), e la conseguente defi nizione di strategie e iniziative attraverso le quali fornire informazioni e risposte adeguate.

In Buzzi Unicem l'attenzione attribuita allo "stakeholder interno" ha portato l'azienda a investire su numerose attività di formazione e di prevenzione soprattutto in materia di sicurezza sul lavoro. Inoltre, ogni anno, Buzzi Unicem ospita regolarmente l'incontro del CAE (European Work Council) fi nalizzato a migliorare le relazioni tra aziende e rappresentanti dei lavoratori.

In Buzzi Unicem, l'azienda e i clienti collaborano in costante sinergia allo sviluppo di soluzioni tecniche innovative per rispondere al meglio alle richieste e alle criticità di un mercato in costante evoluzione.

FORNITORI

Buzzi Unicem alimenta un rapporto costante con i propri fornitori e crea valore e vantaggi reciproci puntando all'eccellenza grazie a una catena di approvvigionamenti altamente effi cace. I fornitori sono selezionati in base alla competitività tecnica ed economica, nonchè alla loro credibilità e solidità. Tutti i fornitori e appaltatori devono attenersi al Codice Etico di Comportamento di Buzzi Unicem, che ribadisce la necessità di comportamenti corretti e trasparenti nello sviluppo delle attività richieste.

TERRITORIO

Buzzi Unicem è impegnata nella ricerca di soluzioni tecniche che riducano l'impatto ambientale e sociale derivante dalle proprie attività. L'azienda incoraggia il dialogo con le istituzioni, i gruppi di opinione, la comunità civile e sostiene la vita sociale delle sue sedi produttive. Buzzi Unicem è inoltre membro attivo del CEMBUREAU, l'organizzazione con sede a Bruxelles che rappresenta l'industria del cemento in Europa. L'associazione ha il ruolo di portavoce per l'industria del cemento e porta all'attenzione dell'Unione Europea tematiche relative a: uso di materie prime, combustibili alternativi, protezione del clima, emissioni, biodiversità e salute e sicurezza sul lavoro.

I rapporti con gli azionisti sono mantenuti costanti attraverso azioni di comunicazione mirata, quali incontri, presentazioni, comunicati stampa e roadshow. Maggiori dettagli sono disponibili nella sezione Performance Economiche.

Per essere effi cace, lo Stakeholder Engagement deve essere proattivo, regolare e trasparente. Solo un dialogo così impostato permette una comunicazione e un confronto costruttivo, orientato alla convergenza tra le strategie aziendali e le aspettative dei territori nei quali operiamo. Lo Stakeholder Engagement è lo strumento con il quale vogliamo affermare la bontà del nostro modo di operare, risultare più credibili, guadagnare la fi ducia di coloro che, all'interno o all'esterno, esprimono preoccupazioni o timori.

Nel corso del 2017, abbiamo avviato tre importanti iniziative.

  • La defi nizione della Politica di Stakeholder Engagement di gruppo, che contiene l'impegno dell'azienda a coinvolgere , entro il 2022, i principali stakeholder nel 100% dei suoi siti produttivi ad elevato impatto economico, ambientale e sociale.
  • Un centro di costo dedicato alla contabilizzazione delle iniziative di Stakeholder Engagement.
  • Una nuova Procedura operativa per proporre, approvare e rendicontare i progetti di Stakeholder Engagement (SE). La procedura si basa su una nuova classifi cazione delle iniziative in più livelli, a seconda del grado di coinvolgimento delle competenze e del tempo del personale Buzzi Unicem alle iniziative.

Il processo di stakeholder engagement aggiunge un tassello importante al cammino intrapreso dall'azienda in ottica di sviluppo sostenibile. "

Il 61% delle cementerie ha un programma di attività di stakeholder engagement, regolarmente implementato

Il processo di stakeholder engagement aggiunge un tassello importante al cammino intrapreso dall'azienda in ottica di sviluppo sostenibile, inteso come creazione di valore nel tempo, all'interno e all'esterno di Buzzi Unicem. Infi ne, il Bilancio di Sostenibilità Buzzi Unicem, in linea con le migliori pratiche internazionali, riporta il dettaglio delle performance più importanti a livello di ogni singolo Paese, per una migliore lettura da parte degli stakeholder e un confronto più semplice del contributo di ogni realtà alle performance di sostenibilità del gruppo.

Numerose sono le iniziative a livello di ogni Paese. Considerando quelle già allineate alla nuova Politica e Procedura, Buzzi Unicem ha un programma di attività di stakeholder engagement, regolarmente implementato, nel 61% delle sue cementerie (Italia, Germania, Stati Uniti, Repubblica Ceca e Lussemburgo). I prossimi Bilanci di Sostenibilità riporteranno ulteriori dettagli a livello Paese.

PERFORMANCE AMBIENTALI .05

Buzzi Unicem riduce i propri Impatti. Nel 2017: utilizzo stabile di materie prime di recupero, aumento della percentuale di biomassa nei combustibili, aumento della quota di energia elettrica da fonti rinnovabili, miglioramento dell'effi cienza termica.

Le emissioni di CO2 sono scese da 705 a 696 kg per t di cementizio (-1,3%). Con i nuovi Piani di Riduzione delle emissioni di CO2, approvati a fi ne 2017, ci aspettiamo di raggiungere nel 2022 un valore di 662 kg CO2/t cementizio. Una risposta responsabile e concreta ad una sfi da complessa e globale.

Consumo di materiali

Le materie prime naturali utilizzate nella produzione di cemento sono calcari, marne, argille, scisti, sabbie, minerali di ferro e alluminio, gessi, pozzolane. Ottimizzare e ridurre il consumo di queste risorse è un impegno costante per Buzzi Unicem, anche in accordo con i principi dell'economia circolare.

Alcune materie prime naturali possono essere sostituite, in particolari condizioni, con materiali di scarto derivanti da altri processi industriali che, in alcuni casi, andrebbero smaltiti in discarica. Ad esempio gli sfridi di laminazione della lavorazione dell'acciaio e i residui della produzione di acido solforico possono sostituire i minerali di ferro; i gessi chimici ottenuti dal trattamento dei gas di combustione delle centrali elettriche a sostituzione del gesso naturale; le loppe e le ceneri volanti, con le loro proprietà idrauliche possono sostituire, in parte, il clinker stesso e le pozzolane. L'utilizzo di loppa d'altoforno e ceneri volanti, con proprietà idrauliche, consente inoltre di produrre cementi con meno clinker dando un importante contributo alla riduzione delle emissioni dirette di CO2 .

Nel 2017 la percentuale di sostituzione di materie prime naturali è stata pari al 10,1%, come nel 2016.

Le materie naturali utilizzate per produrre il calcestruzzo sono essenzialmente aggregati (sabbia, ghiaia, pietrisco). Anche in questo caso è possibile sostituirne una parte con aggregati di riciclo che derivano dal recupero e successivo trattamento dei materiali di demolizione oppure dal calcestruzzo non gettato in cantiere e/o dai residui delle betoniere che vengono rimossi prima di effettuare un nuovo carico.

Le materie prime naturali utilizzate nella produzione di cemento sono calcari, marne, argille, scisti, sabbie, minerali di ferro e alluminio, gessi, pozzolane. Ottimizzare e ridurre il consumo di queste risorse è un impegno costante per Buzzi Unicem, anche in accordo con i principi dell'economia circolare.

Nel 2017 sono state utilizzate circa 418.000 tonnellate di aggregati di recupero e ceneri volanti.

In tutti i luoghi naturali interessati dalle proprie cave, Buzzi Unicem implementa azioni di mitigazione fi nalizzate a rendere possibile il recupero della biodiversità esistente e il coinvolgimento degli stakeholder mediante azioni di trasparenza, ascolto e valutazione delle esigenze del territorio e delle comunità locali.

Consumo di acqua

Il consumo di acqua nel ciclo tecnologico del cemento è principalmente dovuto al condizionamento dei gas derivanti dai forni, all'abbattimento della temperatura durante la macinazione cemento, al raffreddamento degli organi motore e alla riduzione della polverosità diffusa negli impianti. Il consumo aumenta nel caso di impianti di produzione con processi a via umida (impianti di Volyn e Yug in Ucraina e Suchoilog in Russia).

Il contributo di Buzzi Unicem alla salvaguardia delle

risorse idriche consiste nel monitorare puntualmente i consumi e implementare sistemi di raccolta, trattamento e ricircolo delle acque meteoriche e/o di lavaggio in tutti i suoi impianti industriali.

Il consumo specifi co nel 2017 si mantiene stabile e pari a 308 litri/tonnellata di cementizio. Di questi, il 19% è costituito da acque meteoriche recuperate (stesso valore nel 2016).

Il consumo di acqua necessario a produrre calcestruzzo preconfezionato è sceso da 175 a 171 litri/metro cubo. Anche in questo caso una parte è costituita da acqua recuperata (acque meteoriche e/o acque di lavaggio). Nel 2017 il dato è stato pari al 13,5%.

Nel 82% delle centrali di betonaggio sono presenti impianti di recupero delle acque meteoriche e/o di lavaggio dove l'acqua viene raccolta e trattata in apposite vasche per poi essere riutilizzata nelle miscele 'fresche' secondo proporzioni studiate in laboratorio, che dipendono dalla quantità di solidi dispersi e dalle prestazioni che il calcestruzzo deve garantire.

Grazie a rilevanti programmi di investimento e alle recenti acquisizioni, il consumo termico specifi co è sceso a 4.121 MJ/t clinker (-2,4% rispetto al 2016)

Consumo di energia termica

Il ciclo produttivo del cemento e, in particolare per la produzione di clinker, richiede un elevato utilizzo di energia termica. Per poter ottenere le caratteristiche di prodotto richieste dalle norme occorre raggiungere temperature intorno ai 1450°C all'interno dei forni di cottura. I consumi energetici sono infl uenzati dalle tecnologie dei forni e dalla continuità della produzione.

Nel 2017 il consumo specifi co è stato pari a 4.121 MJ/t clinker, in calo rispetto al valore di 4.224 MJ/t clinker registrato nel 2016. A tale miglioramento hanno

contribuito l'inclusione nel perimetro di rendicontazione delle cementerie di Fanna e Monselice, acquisite in corso d'anno, entrambe con ottimi indici di effi cienza termica, e la piena operatività della cementeria di Maryneal in USA.

Per quanto riguarda il capitolo combustibili, Buzzi Unicem ha continuato anche nel 2017 a favorire l'utilizzo di combustibili alternativi rispetto ai combustibili tradizionali di origine fossile. Si tratta in modo particolare di combustibili derivati da rifi uti, molti dei quali con apprezzabile contenuto di biomassa che, ricordiamo, ai fi ni delle emissioni di CO2, è considerata neutrale.

L'utilizzo di combustibili alternativi è riconosciuto nell'ambito dell'Unione Europea come una BAT (Best Available Techniques) per l'industria del cemento, ed è uno dei pilastri dell'economia circolare. I vantaggi che genera sono principalmente due: ridurre le emissioni di CO2, in funzione del contenuto di biomassa ed evitare lo smaltimento in discarica di rifi uti.

Nel 2017 si riconfermano gli ottimi valori di sostituzione calorica raggiunti in Germania e Polonia con indici superiori al 60%, in Repubblica Ceca e Lussemburgo, oltre il 40%, negli USA, con oltre il 20% e in Italia con il 15%.

Il dato medio di gruppo si attesta al 26%, in lieve peggioramento rispetto al 2016 (27%) per via dell'ampliamento del perimetro con le due nuove cementerie; si evidenzia però un apprezzabile miglioramento del contenuto di biomassa che passa dal 18% (nel 2016) al 23%.

Ripartizione percentuale dell'energia consumata per tipologia e fonte

Biomassa 2016: Energia elettrica da fonte rinnovabile 2017:

100.090 TJ 104.465 TJ

Consumo di energia elettrica

La riduzione del consumo di energia elettrica è un altro obiettivo fondamentale di Buzzi Unicem.

Per la produzione di cemento, il fabbisogno di energia elettrica corrisponde a circa il 10% dell'energia totale. Il consumo specifi co di energia elettrica del gruppo nel 2017 è sceso a 124 kWh/t cementizio (126 kWh/t cementizio nel 2016), in leggero miglioramento rispetto agli anni passati.

Tale risultato è stato ottenuto grazie a numerose iniziative intraprese in ciascuna unità produttiva. Le certifi cazioni ISO 50001 in Germania, l'Energy Star negli USA e specifi ci audit energetici in Italia, testimoniano l'attenzione e gli sforzi costanti di Buzzi Unicem.

Per la prima volta, Buzzi Unicem pubblica i dati sul proprio contributo all'utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ogni Paese è confrontato con la media nazionale (fonti: eurostat per dati GER, ITA, POL, CZE, LUX, Ministero dell'Energia e dell'Industria del Carbone per dati UKR, Federal service of state statistics per dati RUS-Ural federal district e U.S. Energy Information Administration per dati USA).

Per la prima volta, Buzzi Unicem pubblica le percentuali di energia elettrica consumata, prodotta da fonti rinnovabili

Media nazionale
(2016)
Media BU
(2017)
GER 32% 32%
ITA 34% 23%
POL 13% 10%
CZE 14% 7%
UKR 1% 0%
RUS 0% 0%
LUX 7% 38%
USA 14% 8%

Emissioni di gas a effetto serra

Nel processo produttivo del cemento, la maggior parte della CO2 è generata dalla produzione del clinker, il costituente base del cemento. La sua sintesi avviene all'interno dei forni nei quali una miscela di minerali dosati e mescolati, viene 'cotta' fi no a1450°. Uno dei componenti principali della miscela è il calcare, che a partire da 950°C si "decarbonata", liberando CO2. Altra CO2 proviene invece dalla combustione di gas, carbone o altri combustibili, necessari per poter raggiungere le temperature suddette. La somma di queste due componenti rappresenta la CO2 'diretta' (Scope 1).

Una seconda fonte di emissioni di CO2, meno rilevante (tra il 5 e 7%) è quella legata alla produzione dell'energia elettrica utilizzata nel processo di produzione del cemento. Questa emissione è detta CO2 'indiretta' (Scope 2) perché non deriva dalla produzione di cemento ma delle centrali che producono l'energia elettrica stessa.

La parte rimanente è imputabile ai trasporti (Scope 3), per i quali Buzzi Unicem fornirà dettagli nei prossimi Bilanci di Sostenibilità.

La tabella seguente riporta il bilancio della CO2 emessa nel 2017 a livello gruppo:

Tonnellate emesse (2017)
CO2
diretta (Scope 1)
18,935,652
CO2
indiretta (Scope 2)
1.494.019

In linea con gli obiettivi fi ssati negli anni dai protocolli internazionali sul clima, Buzzi Unicem è impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2. Dopo l'accordo di Parigi del Dicembre 2015, l'impegno è esteso a tutti i Paesi dove il Gruppo opera e formalizzato nella Politica Cambiamenti Climatici. Sebbene i fattori in gioco siano tanti, non tutti prevedibili e sotto il controllo di Buzzi

Unicem, entro il 2022 si prevede di poter conseguire una riduzione delle emissioni di CO2, a pari assetto produttivo, del 5% rispetto ai livelli del 2017. Al fi ne di raggiungere l'obiettivo nei tempi stabiliti, Buzzi Unicem sta implementando i nuovi Piani di Riduzione della CO2. I Piani contengono iniziative di ogni Paese, per ottimizzare l'effi cienza termica ed elettrica degli impianti, l'utilizzo di combustibili alternativi (con signifi cativo potere calorifi co e contenuto di biomassa), di materie prime non naturali e di ottimizzazioni legate al rapporto clinker/cemento.

In linea con gli obiettivi fi ssati dai protocolli internazionali sul clima, Buzzi Unicem è impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2. Dopo l'accordo di Parigi del Dicembre 2015, l'impegno è esteso a tutti i Paesi dove il gruppo opera e formalizzato nella Politica Cambiamenti Climatici. "

Nel 2017 il rapporto clinker/cemento è pari a 80,2% (80,9% nel 2016), mostrando un lieve miglioramento e dinamiche diverse nei Paesi del gruppo. L'aumento in Italia, Stati Uniti, Repubblica Ceca, Russia e Ucraina è stato bilanciato dal sensibile miglioramento in Germania e Lussemburgo.

Nel 2017, la sostituzione calorica con combustibili alternativi, è stata pari al 26% (27% nel 2016) con contenuto di biomassa salita al 23% (18% nel 2016).

Grazie alla propria strategia e ai risultati conseguiti, Buzzi Unicem ha evitato circa 280.000 tonnellate di CO2 in atmosfera.

Come conseguenza, il fattore di emissione del gruppo è sceso a 696 kg CO2/t cementizio (705 kg CO2/t cementizio nel 2016). Per il primo anno, Buzzi Unicem rendiconta rispetto al cementizio, come da pratiche di settore.

A partire dal 2018, e con il fi ne di uniformare la metodologia di calcolo della CO2 tra i paesi europei (in regime Emissions Trading Scheme) e quelli non europei, Buzzi Unicem ha deciso di estendere la procedura di contabilizzazione della CO2 anche ai paesi non-ETS. Questa è una chiara indicazione di come Buzzi Unicem sia proiettata a un modello di sviluppo sostenibile, capace di esportare le migliori pratiche in tutti i Paesi in cui opera, ben oltre quanto richiesto dalle legislazioni nazionali. I primi saranno gli Stati Uniti, che rappresentano il 34% delle emissioni di CO2 del gruppo; a seguire Russia e Ucraina, responsabili per il 20% delle emissioni del gruppo.

Altre emissioni in atmosfera

Buzzi Unicem adotta sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni (SME) per misurare le emissioni dei principali inquinanti tra cui polveri, ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2) e mercurio (Hg). L'utilizzo di SME consente un preciso monitoraggio dell'assetto emissivo da parte degli operatori di sala che possono, in ogni istante, visualizzare le emissioni e intervenire sul processo. Rappresenta inoltre una garanzia per gli organi di controllo e gli altri stakeholder interessati a dati affi dabili e tracciabili.

In particolare e con riferimento alla produzione di clinker del 2017, la copertura del monitoraggio in continuo di polveri è cresciuta al 52% (48% nel 2016), quella degli NOx al 73% (59% nel 2016), quella degli SO2 al 62% (53% nel 2016) e quella del Hg al 45% grazie all'aumento di copertura negli USA (29% nel 2016).

Nel 2017 il valore medio delle polveri è stato pari a 137 g/t di clinker (104 nel 2016). Il dato medio è stato infl uenzato negativamente da problemi contingenti in fase di produzione avuti in Ucraina. Per il loro superamento sono stati già defi niti i necessari investimenti. I migliori risultati sono stati registrati in Italia e Germania con valori medi inferiori a 10 g/t di clinker, in linea con le migliori pratiche del settore.

Relativamente agli ossidi di azoto (NOx), derivanti dalla combustione nella linea di cottura clinker, l'utilizzo di sistemi di abbattimento SNCR a urea o soluzione ammoniacale oltre all'utilizzo di bruciatori di nuova generazione a bassa produzione di ossidi (Low-NOx), permette il continuo rispetto degli stringenti limiti emissivi. Nel 2017 il valore medio di Buzzi Unicem è sceso a 1.438 g/t clinker (1.582 g/t clinker nel 2016). In Italia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Repubblica

Ceca il fattore di emissione è inferiore a 1.000 g/t di clinker, in linea con le migliori pratiche del settore.

Le emissioni di biossido di zolfo (SO2) sono direttamente correlate al contenuto di zolfo nelle materie prime e nei combustibili fossili. Il fattore di emissione medio gruppo è sceso a 204 g/t clinker (274 g/t clinker nel 2016). In Italia, Germania, Lussemburgo e Repubblica Ceca, le moderne tecnologie garantiscono livelli emissivi inferiori a 50 g/t clinker, in linea con le migliori pratiche del settore.

Infi ne, il valore medio delle emissioni di mercurio (Hg) è in linea con il valore del 2016: 26 mg/t clinker (27 mg/t clinker nel 2016).

Rifi uti

Il ciclo produttivo del cemento genera due tipologie di rifi uti:

• Le polveri da processo (CKD Cement Kiln Dust), che contengono eccessi di zolfo e di cloro e che potrebbero alterare le caratteristiche del prodotto. Normalmente, sono reinserite con opportuni dosaggi nel ciclo produttivo. Negli Stati Uniti e in Polonia questo utilizzo non è consentito dalle norme locali e pertanto le CKD devono essere trattate come un rifi uto, portando il relativo indicatore a circa 3,6 kg/t, in diminuzione rispetto al 2016 (3,8 kg/t).

• I rifi uti derivanti dalle manutenzioni ordinarie e straordinarie, dalle attività di laboratorio e di eventuali demolizioni. Data la loro origine, è possibile una variazione signifi cativa di anno in anno non collegata ad attività di processo. L'impegno quotidiano di Buzzi Unicem è rivolto ad aumentarne la selezione e la differenziazione.

La percentuale di rifi uti avviati a recupero nel 2017 è stata pari al 47% (in crescita dal 38% nel 2016), percentuale fortemente infl uenzata dello smaltimento delle CKD (nelle nazioni in cui è possibile il loro utilizzo, la percentuale sale infatti a oltre l'80%).

Rumore

I sistemi di gestione ambiente e sicurezza implementati da Buzzi Unicem prevedono il monitoraggio periodico dei valori di rumore emesso dai propri impianti verso l'esterno. Questa attività permette l'individuazione di eventuale criticità e relativi investimenti mirati, con particolare attenzione alle cementerie vicine e all'interno di centri abitati.

Nel 2017, il monitoraggio delle emissioni acustiche è stato eseguito nel 43% (26% nel 2016) dei siti produttivi del gruppo (100% dei siti in Italia, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Polonia e Russia). A seguito delle

In Italia, Buzzi Unicem mette gratuitamente a disposizione dei propri clienti uno strumento web per calcolare e comunicare il ciclo di vita dei loro prodotti.

attività di monitoraggio sono stati effettuati interventi di bonifi ca sonora (installazione di silenziatori e pannellature fonoassorbenti) per un valore di oltre 400.000 €.

L'utilizzo dei sistemi sopra descritti e l'utilizzo di idonei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) permette inoltre di ridurre l'esposizione alle emissioni acustiche del personale, sia all'interno dei reparti che sui piazzali.

Ciclo di vita del prodotto (LCA/EPD)

La valutazione degli impatti ambientali di un prodotto è alla base delle politiche di Green Public Procurement che negli anni si sono sviluppate in tutto il mondo.

In particolare la nascita di procedure per quantifi care i principali impatti ambientali associati a prodotti o servizi nelle singole fasi di produzione (dall'acquisizione delle materie prime al fi ne vita, ossia durante l'intero ciclo di vita) ha comportato un maggiore interesse per gli studi LCA (Life Cycle Assessment). Clienti, progettisti e amministrazioni pubbliche manifestano sempre più

spesso l'esigenza di ricevere queste valutazioni.

Sin dal 2003, Buzzi Unicem è impegnata a valutare il ciclo di vita dei suoi prodotti, a partire dalla cementeria di Vernasca. Negli anni la pratica è stata poi diffusa al 100% dei cementi prodotti in Italia, grazie all'EPD (Environmental Product Declaration), un moderno strumento di comunicazione ambientale dotato di una semplice interfaccia che permette di calcolare e comunicare i principali impatti ambientali. Per agevolarne la diffusione, l'azienda ha implementato con successo un webtool che in Italia è stato aperto e reso accessibile anche a tutti i clienti e progettisti interessati a condividere il percorso di trasparenza sull'impatto di materiali e prodotti, intrapreso dall'azienda. Inoltre, Buzzi Unicem è in grado di effettuare lo studio sul ciclo di vita di ogni suo singolo calcestruzzo, specifi co per ogni cantiere.

Nella sezione "Performance Ambientali: tabella riepilogativa" sono presenti i principali indicatori ambientali.

Performance Ambientali: Tabella Riepilogativa

2015 2016 2017
80,9 80,9 80,2 Rapporto clinker/cemento %
Energia
24,4 27,0 26,0 Sostituzione calorica %
4,190 4,224 4,121 Consumo specifi co forni GJ / t clk
129 126 124 Consumo elettrico specifi co (3) kWh / t cementizio
Materie prime
10,1 10,1 10,1 Materie prime non naturali %
Emissioni in atmosfera
111 104 137 Polveri g / t clk
1.476 1.582 1.438 NOX (1) g / t clk
223 274 (4) 204 SO2 (1) g / t clk
29 27 26 Hg mg / t clk
708 705 696 Emissioni dirette di CO2 (2) (3) kg / t cementizio
Rifi uti
6.024 3.801 3.655 Rifi uti prodotti (3) g / t cementizio
21 38 47 Avviati a recupero %
411 303 308 Consumi idrici (3) l / t cementizio
18 19 19 di cui da acque meteoriche %
Certifi cazioni
18 18 20 Certifi cazioni ambientali
UNI EN ISO 14001 o equivalenti
numero
15 16 16 Certifi cazioni di sicurezza
OHSAS 18001 o equivalenti
numero
EPD (Dichiarazione
8 8 16 Ambientale di Prodotto) numero

(1) A partire dal 2015, ove disponibili, sono stati utilizzati i dati emissivi comunicati alle Autorità locali.

(2) La metodologia di calcolo delle emissioni di CO2 è stata rivisitata rispetto agli anni precedenti di rendicontazione. La nuova metodologia adottata prevede l'utilizzo di fattori standard previsti dal protocollo WBCSD e IPCC per il calcolo delle emissioni dei paesi non partecipanti all'EU-ETS. Per i paesi dell'Unione Europea (Italia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Repubblica Ceca) le emissioni comunicate sono quelle verifi cate nell'ambito del processo annuale di monitoraggio e comunicazione delle emissioni di CO2, EU-ETS, metodologia estesa anche a Paesi non EU - ETS.

Dal 2017, i dati sono riferiti al cementizio e per facilitare il confronto sono riportato a cementizio anche i dati 2016.

(3) Dal 2017 i dati del consumo elettrico, emissioni dirette di CO2, rifi uti prodotti e consumi idrici, sono riferiti a cementizio. Per facilitare il confronto, anche i dati del 2016 sono stati riportati a cementizio.

(4) Dato ricalcolato rispetto al dato pubblicato nel BDS2016.

ITA GER USA LUX POL CEK RUS UKR
77,6 66,6 92,0 63,9 70,5 77,3 88,0 81,1
14,7 64,5 21,3 41,0 64,7 47,6 0,8 0,6
3,529 4,043 3,988 3,640 4,005 3,765 4,800 5,856
106 113 141 101 109 128 135 134
7,6 15,5 6,3 29,3 14,8 13,0 5,3 11,2
6 5 35 31 12 10 317 1.252
970 729 1.546 596 500 672 2.929 2.648
28 31 477 28 571 36 13 30
12 31 27 9 119 7 0 61
655 598 798 514 590 619 709 878
1.540 1.122 8.529 1.373 2.651 269 2.645 1.227
87 76 28 90 100 80 96 88
245 163 266 60 171 133 464 1.228
7 23 55 0 0 100 0 0
9 7 0 1 1 1 1 0
6 7 0 0 1 1 1 0
8 7 0 1 0 0 0 0

PERFORMANCE SOCIALI .06

Buzzi Unicem si impegna a garantire il massimo livello di sicurezza per chiunque lavori nelle sue strutture produttive, sia esso dipendente diretto o appaltatore. Il massimo livello di sicurezza è quello per il quale ci aspettiamo assenza di infortuni e la non insorgenza di malattie professionali.

Salute e sicurezza

Nel Bilancio di Sostenibilità di quest'anno, Buzzi Unicem pubblica la propria Politica Sicurezza, valida in tutti i Paesi del gruppo. La Politica afferma che le condizioni di lavoro sicure possono essere realizzate solamente attraverso una corretta valutazione dei rischi, un'attenta pianifi cazione delle misure di prevenzione e un sistema di controlli che coinvolga tutti i lavoratori in ogni Paese. La responsabilità del management, a questo riguardo, è fondamentale e deve risultare evidente.

Oltre alla prevenzione, è sempre più importante la valutazione degli infortuni registrati: l'individuazione delle cause degli infortuni e la defi nizione delle azioni correttive sono condizioni necessarie a prevenirne la ripetizione. Tale approccio sistemico permette il continuo miglioramento degli indici infortunistici di Buzzi Unicem, contestualmente alla diffusione di una cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro.

In linea con quanto già comunicato nei precedenti Bilanci di Sostenibilità, i principali indici infortunistici rendicontati sono: il Lost Time Injury Frequency Rate

Nel Bilancio di Sostenibilità di quest'anno, Buzzi Unicem pubblica la propria Politica Sicurezza, valida in tutti i Paesi del gruppo. "

(LTIFR), che indica la frequenza degli infortuni con assenza dal lavoro; il Total Injury Frequency Rate (TIFR) che tiene conto anche degli infortuni accaduti senza assenza dal lavoro; il Severity Rate (SR) che, insieme alla durata media, fornisce un'indicazione sulla gravità degli infortuni registrati.

Gli indici sono riferiti a tutte le nostre attività di business: cemento, calcestruzzo e aggregati. Il perimetro degli indicatori, dal 2015, include non solo il personale dipendente ma anche gli appaltatori.

Nel 2017, Buzzi Unicem ha registrato zero infortuni mortali in tutti i suoi Paesi.

Totale Cemento Calcestruzzo
Buzzi
Unicem
Appaltatori Totale Buzzi
Unicem
Appaltatori Totale
Infortuni mortali 0 0 0 0 0 0 0
Infortuni con assenza
dal lavoro
170 50 21 71 70 29 99
Giornate perse 5.617 2.332 404 2.736 2.321 560 2.881
LTIFR 6,9 3,9 5,3 4,2 12,7 13,2 12,9
TIFR 15,3 13,2 10,4 12,6 19,9 25,0 21,3
SR 0,23 0,18 0,10 0,16 0,42 0,25 0,37
Durata media 33 47 19 39 33 19 29

LTI FR = numero totale infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1.000.000.

TI FR = numero totale infortuni con e senza assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1.000.000.

SR = numero di giorni persi diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1.000.

L'indice di frequenza (LTIFR), è sceso a 6,9 (7,9 nel 2016) con il numero degli infortuni in calo: 170 rispetto ai 199 del 2016. Gli indici infortunistici del calcestruzzo restano più elevati rispetto a quelli del cemento sebbene nel corso del 2017, siano stati fatti evidenti progressi in Germania e negli Stati Uniti.

Anche il TIFR è sceso a 15,3 (17,9 nel 2016) considerando i 206 infortuni senza assenza dal lavoro rispetto ai 251 del 2016.

L'indice di gravità (SR) per il 2017 è stato 0,23 (0,28 nel 2016). La durata media degli infortuni è scesa da 36 a 33 giorni.

Continua l'impegno di Buzzi Unicem per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Nelle diverse realtà geografi che sono attivi progetti volti a prevenire le situazioni di rischio tipiche delle attività industriali e a implementare iniziative regolari che coinvolgono tutto il personale.

Nel 2017, il numero degli infortuni con assenza dal lavoro è stato di 170, in calo rispetto ai 199 del 2016. L'indice di frequenza (LTIFR) è sceso a 6,9 da 7,9 nel 2016.

Diritti Umani e catena di fornitura

La nuova Politica Sicurezza di gruppo si applica, come detto, anche agli appaltatori.

Nel 2017 è iniziato un progetto di revisione di tutte le pratiche legate alla gestione dei fornitori. L'obiettivo è quello di garantire l'allineamento delle procedure contrattuali in tutti i Paesi dove operiamo, nonostante legislazioni e abitudini differenti, ai principi della sostenibilità e al rispetto del nostro codice etico. Contiamo di completare il processo entro la fi ne del 2019.

Condizioni di lavoro e dati occupazionali

Il numero dei dipendenti Buzzi Unicem alla fi ne del 2017 è 10.025 unità (9.975 nel 2016). Le nazioni con maggior numero di dipendenti sono: Stati Uniti d'America (2.273), Germania (1.853), Italia (1.632), Russia (1.456) e Ucraina (1.384).

A livello globale si possono defi nire tre grandi macro aree nelle quali Buzzi Unicem opera: Europa occidentale, Europa orientale e America (in ciascuna è presente circa un terzo della forza lavoro). Le tipologie

di contratto prevalente sono a tempo indeterminato (94% sul totale dei contratti) e a tempo pieno (96%). Il tasso di turnover, calcolato come il totale delle risoluzioni rispetto all'organico a fi ne anno, evidenzia un aumento: 18,2% (16,7% nel 2016).

Workplace Diversity

Le attività di Buzzi Unicem si sviluppano in diversi paesi e continenti. Non esistono a livello di gruppo specifi che politiche ma la diversità è considerata un valore se in linea con i Valori e le Politiche di Buzzi Unicem.

Programmi di incentivazione per il personale

Le politiche retributive e i sistemi di incentivazione sono delegate alle diverse nazioni. In tutti i Paesi non sono previste attribuzioni di azioni ma incentivi e premi di risultato in considerazione delle performance aziendali e di quelle personali. Gli schemi di incentivazione sono differenziati a seconda della mansione svolta e della posizione organizzativa.

Contrattazione collettiva

In Europa, la contrattazione collettiva è estesa e garantita a tutti i livelli.

Nel 2017 sono proseguiti i lavori del Comitato Aziendale Europeo (CAE), l'organo di consultazione e informazione di tutti i lavoratori nell'Unione Europea.

Il CAE si riunisce in sessione plenaria una volta l'anno, la sede prescelta è stata la sede centrale Buzzi Unicem di Casale Monferrato. Il comitato ristretto si è invece riunito due volte nel corso dell'anno, a Wiesbaden e

In Italia sono presenti rappresentanze sindacali unitarie (RSU), i cui rapporti con l'azienda sono storicamente caratterizzati da trasparenza e spirito di collaborazione; in Germania e Repubblica Ceca secondo i rispettivi diritti societari un terzo del Consiglio di Sorveglianza

Roma.

è rappresentativo dei dipendenti. Più in generale, in tutte le nazioni, il personale è rappresentato secondo le disposizioni di legge locali, talvolta differenziate tra regioni dello stesso Paese ma sempre nel rispetto del Codice Etico di Buzzi Unicem, strumento ancora più forte in un'azienda familiare con 110 anni di storia.

Formazione e sviluppo del capitale umano

Nel 2017, le attività formative sono state selezionate sulla base delle esigenze emerse a livello di ogni Paese. Si confermano le principali categorie di attività, e cioè: salute e sicurezza, ambiente, sistemi di gestione, tecnologia del cemento e del calcestruzzo, project management, strumenti informatici e lingue straniere. Nel 2017 a livello di gruppo sono state erogate 24,7 ore di formazione pro capite (32,1 nel 2016), per un totale di 30.683 giornate (39.686 nel 2016), mantenendo invariato il programma di investimenti anche nei Paesi in cui l'andamento economico è stato insoddisfacente.

Suddivisione del personale (2017)

Performance Sociali: Grafi ci e Tabelle

2.500 2.000 1.500 1.000 500 0 1.632 1.853 187 124 635 131 350 1.456 1.384 2.273 USAUKRRUSPOLSVKCZENLDLUXGERITA

Tasso di turnover del personale (2017)

TOTALE GRUPPO 10.025 TOTALE GRUPPO 18,2%

Totale lavoratori per genere e tipo di contratto (2015-2017)

2015 2016 2017
Organico totale 9.738 9.975 10.025
di cui
Uomini %
85,1 84,3 85,0
di cui
Donne %
14,9 15,7 15,0
Contratti a
tempo indeterminato
9.501 9.261 9.466
Contratti a tempo
determinato
237 707 559
Full-time 9.359 9.067 9.590*
Part-time 142 195 435*

Tasso di turnover del personale (2015-2017)

2015 2016 2017
Tasso turnover % 14,9 16,7 18,2
Totale
organico
9.738 9.975 10.025
Totale
assunzioni
1.069 1.905 1.585
Totale
risoluzioni
1.448 1.668 1.822
di cui
Uomini %
85,6 87,4 84,6
di cui
Donne %
14,4 12,6 15,4

Turnover calcolato come il rapporto tra i dipendenti usciti nell'anno e il totale dell'organico a fi ne anno.

* Nel 2017 è cambiata la classifi cazione interna del personale full time e part time.

ITA GER LUX NLD CZE SVK POL RUS UKR USA TOT
Management 112 62 10 4 10 2 5 15 15 229 464
di cui Uomini % 92,0 88,7 100,0 50,0 80,0 50,0 100,0 66,7 66,7 88,2 87,5
di cui Donne % 8,0 11,3 0,0 50,0 20,0 50,0 0,0 33,3 33,3 11,8 12,5
Impiegati 902 649 72 40 158 30 155 415 332 468 3.221
di cui Uomini % 85,0 68,6 84,7 72,5 55,7 66,7 60,0 65,8 57,8 73,5 71,7
di cui Donne % 15,0 31,4 15,3 27,5 44,3 33,3 40,0 34,2 42,2 26,5 28,3
Operai 609 918 102 75 452 97 190 1.026 1.037 1.576 6.082
di cui Uomini % 99,0 97,9 98,0 96,0 96,2 93,8 94,7 83,0 79,0 99,0 92,3
di cui Donne % 1,0 2,1 2,0 4,0 3,8 6,2 5,3 17,0 21,0 1,0 7,7
Apprendisti 9 144 3 0 0 0 0 0 0 0 156
di cui Uomini % 77,8 86,1 33,3 - - - - - - - 84,6
di cui Donne % 22,2 13,9 66,7 - - - - - - - 15,4
Marginal / Helpers 0 80 0 5 15 2 0 0 0 0 102
di cui Uomini % - 55,0 - 100,0 80,0 50,0 - - - - 60,8
di cui Donne % - 45,0 - 0,0 20,0 50,0 - - - - 39,2
Totale 1.632 1.853 187 124 635 131 350 1.456 1.384 2.273 10.025

Suddivisione del personale per genere (2017)

Contrattazione collettiva (2015 - 2017)

2015 2016 2017
Organico totale 9.738 9.975 10.025
Personale cui si applica un accordo collettivo 7.417 7.661 7.737
Indice di copertura % 76,2 76,8 77,2

Periodo minimo di preavviso (2017)

Italia 4 settimane
Germania 4 settimane
Lussemburgo nessun preavviso
Olanda 4 settimane
Repubblica Ceca 8 settimane
Slovacchia 8 settimane
Polonia 12 settimane
Russia 9 settimane
Ucraina 8 settimane
USA 5 giorni*

* Il periodo varia a seconda del tipo di accordo collettivo applicato fi no a un massimo di 8 settimane

Indici di assenza per area geografi ca: malattie, infortuni e scioperi (2017)

Indice
assenza in %
Di cui Uomini
assenza in %
Di cui Donne
assenza in %
Malattie
professionali
Decessi
Italia 3,6 3,7 3,0 1
Germania 5,1 5,4 3,9
Lussemburgo 3,8 3,8 4,1
Olanda 6,1 5,8 8,3
Repubblica Ceca 3,7 4,0 2,0
Slovacchia 4,1 4,7 0,9
Polonia 3,3 3,1 4,1
Russia 2,2 2,2 2,2 1
Ucraina 2,9 3,0 2,7
USA 1,9 1,9 1,6

Indici di assenza di gruppo (2015-2017)

2015 2016 2017
Indice di
assenze %
3,2 3,3 3,2
di cui
Uomini %
3,1 3,3 3,3
di cui
Donne %
3,5 3,0 2,8
Malattie
professionali
6 1 2
Decessi * 0 1 o

* Solo dipendenti

Indici di assenza calcolati come totale giorni di assenza (per malattia, infortunio e scioperi) rispetto ai giorni lavorabili totali.

Ore di formazione pro capite (2017)

Ore di formazione pro capite

Italia 13,5
Germania 21,8
Lussemburgo 25,9
Olanda 6,2
Repubblica Ceca 16,7
Slovacchia 17,0
Polonia 39,2
Russia 38,2
Ucraina 27,2
USA 26,3

Ore di formazione totale (2017)

2015 2016 2017
Totale ore di formazione 345.952 317.488 245.461

Ore medie di formazione pro capite (2017)

di cui
Uomini
di cui
Donne
Management 23,1 21,1 37,3
Impiegati 25,2 26,3 22,1
Operai 24,8 25,6 14,1

Ore medie di formazione somministrate al personale (2015-2017)

2015 2016 2017
Ore di formazione pro capite 35,5 32,1 24,7
Management - 40,5 23,1
Impiegati 22,8 22,8 25,2
Operai 43,6 37,0 24,8

Laureati (2017)

% sul totale
organico
% sul totale
uomini
% sul totale
donne
Italia 11,0 9,5 25,5
Germania 5,7 4,8 10,5
Lussemburgo 9,6 9,3 13,3
Olanda 9,7 9,3 12,5
Repubblica Ceca 6,9 5,0 18,5
Slovacchia 16,0 14,2 27,8
Polonia 37,4 31,3 61,1
Russia 28,8 24,4 44,5
Ucraina 41,1 34,1 58,8
USA 15,6 14,0 35,9

Rapporto tra la remunerazione del manager più pagato e la mediana dei dipendenti dello stesso paese (2017)

Italia 9,4
USA 16,6
Germania 4,9
Olanda 3,1
Lussemburgo 12,0
Polonia 3,5
Repubblica Ceca 12,6
Slovacchia 31,2
Ucraina 30,7
Russia 10,7

LTI FR (indice di frequenza degli infortuni con assenza dal lavoro)

TFIR (indice di frequenza degli infortuni totali, con e senza assenza dal lavoro)

SR (indice di gravità)

ITALIA .07

Buzzi Unicem conferma l'impegno concreto per la riduzione degli impatti ambientali e sociali legati alle proprie attività, perseguendo un'ottica di miglioramento continuo nei propri impianti produttivi.

È la percentuale di utilizzo di materiali di recupero in Italia, nella produzione del cemento.

Consumo di materiali

Alcune materie prime naturali possono essere sostituite, in particolari condizioni, con materiali di scarto derivanti da altri processi industriali che altrimenti, nella maggior parte dei casi, andrebbero smaltiti in discariche, nonchè in alcuni casi di migliorare il profi lo emissivo.

Tale sostituzione consente quindi un doppio vantaggio: riduce il consumo di risorse naturali e la quantità di materiale destinato alle discariche.

Le politiche nazionali di GPP (Green Public Procurement), quali ad esempio l'adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l'edilizia, prevedono criteri premianti per i prodotti con elevato contenuto di materiale "recuperato ", in linea con i principi dell'economia circolare.

La percentuale di utilizzo di materiali di recupero nel 2017 in Italia, per la produzione del cemento, è salita al 7,6% contro il 5,4% del 2016, con un totale di oltre 550.000 t. La cementeria di Settimello ha utilizzato il 57% di materiali di recupero, in particolare loppa d'altoforno in sostituzione del clinker e ceneri volanti in sostituzione della pozzolana. Un utilizzo importante di ceneri volanti è avvenuto anche nelle cementerie di Trino Vercellese (VC), 18,6% , di Siniscola (NU), 14,1% e di Vernasca (PC), 12,4%.

Utilizzo di materiali recuperati nella produzione del cemento (in %)

Nel calcestruzzo, la riduzione del consumo delle materie prime naturali può avvenire utilizzando aggregati 'di riciclo', che derivano dal recupero e successivo trattamento dei materiali di demolizione, oppure quelli separati dal calcestruzzo non gettato in cantiere e/o dai residui delle betoniere che vengono scaricati in appositi impianti installati nella centrale di betonaggio.

L'utilizzo degli aggregati di riciclo è previsto dalla normativa tecnica ed è regolamentato. Sebbene le quantità disponibili sul mercato siano ancora molto modeste, ci aspettiamo un trend di utilizzo è in crescita negli anni a venire.

Anche l'utilizzo di ceneri volanti, direttamene nelle miscela di calcestruzzo, aiuta a ridurre il consumo degli aggregati fi ni (fi ller e/o sabbie). Nel 2017 sono state utilizzate circa 16.000 t di ceneri volanti confermando il dosaggio medio di 6 kg/mc registrato nel 2016.

Consumo di acqua

In Italia, il regolare monitoraggio di consumi e prelievi, ha permesso di ottimizzare ulteriormente i consumi di acqua. Il consumo medio è stato pari a 245 l/t di cementizio.

Il recupero di acque meteoriche rappresenta ora il 7% contro l'1% del 2016, grazie al notevole contributo dello stabilimento di Monselice dove le acque piovane recuperate rappresentano ben il 79% del totale consumato.

Consumo di energia termica

L'acquisizione delle due cementerie ex Cementizillo, di Fanna e Monselice hanno consentito una riduzione del 2,7% dell' energia termica per la produzione di clinker: 3.529 MJ/t nel 2017 contro 3.610 MJ/t nel 2016.

Consumo termico specifi co

(GJ/t clinker)

Nel 2017 sono state utilizzate 93.787t di combustibili alternativi contro le 82.556 del 2016. Il loro contributo, in termini di energia, è stato pari al 14,7% (16,3% nel 2016). La diminuzione in termini percentuali dell'energia termica derivante dai combustibili alternativi è dovuta all'acquisizione, nel corso del 2017, delle due cementerie di Fanna (PN) e Monselice (PD). Di questi impianti, solo Fanna opera in regime di coincenerimento a partire dal mese di aprile del 2017.

Il consumo di combustibili alternativi è risultato in aumento a Barletta (47,7%) e Robilante (35,0%).

Sostituzione calorica

In conformità anche alle migliori tecnologie disponibili previste per il settore cemento e come previsto dalla normativa vigente, a partire dal 2015, Buzzi Unicem effettua regolarmente la diagnosi energetica dei suoi impianti, con lo scopo di fornire un'adeguata conoscenza del profi lo di consumo energetico di ogni sito e pianifi carne il miglioramento continuo.

Consumo di energia elettrica

Il consumo specifi co di energia elettrica è sceso di 0,8 kWh/t cementizio grazie a numerose iniziative intraprese in ciascuna unità produttiva.

Emissioni in atmosfera

Tutti i forni Buzzi Unicem sono dotati di Sistema di Monitoraggio in continuo delle Emissioni (SME) che garantisce il controllo puntuale della qualità e quantità dei fumi in uscita dalla linea di cottura. Le emissioni monitorate in continuo sono: polveri, ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SO2), acido cloridrico (HCl), monossido di carbonio (CO), ammoniaca (NH3) e composti organici totali (COT). Lo SME è regolarmente sottoposto a verifi ca da parte di laboratori accreditati e gestito secondo stringenti norme tecniche per la taratura e la calibrazione periodica.

Buzzi Unicem, avvalendosi dell'esperienza di laboratori esterni accreditati, svolge inoltre controlli in discontinuo su circa 30 microinquinanti caratteristici della produzione del cemento: metalli pesanti, tra i quali il mercurio (Hg), diossine, IPA e PCB.

Utilizzo di materiali recuperati in aumento dal 5,4% al 7,6%. Consumo termico specifi co in diminuzione del 2,2% da 3,61 a 3,53 GJ per tonnellata.

Nel 2017 aumento del contenuto di biomassa nei combustibili alternativi al 51% contro il 38% del 2016

Il fattore di emissione delle polveri nel 2017 si è mantenuto sostanzialmente stabile e su valori particolarmente bassi (5,5 g/t di clinker contro i 4,9 g/t nel 2016).

Le emissioni degli ossidi di azoto (NOx) sono state pari a 970 g di NOx/t clinker (1.298 g nel 2016). La riduzione, pari a circa il 25%, è stata ottenuta per ottemperare all'abbassamento dei limiti emissivi imposti dalle normative ambientali. Nel 2018 ci aspettiamo un'ulteriore riduzione grazie all'ottimizzazione della combustione e all'utilizzo di sistemi di abbattimento con ammoniaca o urea.

7 8

Emissioni Polveri (g / t clinker)

Emissioni NOX

Le emissioni di NOx del gruppo sono scese sotto i 1000 g/t clinker (970 g/t clinker nel 2017): - 25% rispetto al 2016.

Le emissioni degli ossidi di zolfo (SO2) sono state pari a 28 g/t di clinker (15 g/t nel 2016).

Il peggioramento di tale indicatore è dovuto allo stabilimento di Fanna che registra un fattore emissivo particolarmente elevato (147 g/t clinker) dovuto all'elevato contenuto di solfuri delle materie prime

Emissioni SO2

naturali utilizzate. Le emissioni totali di anidride carbonica nel 2017 sono state pari a 3.291.308 t contro le 2.455.321 t del 2016 (+34%).

L'aumento è dovuto naturalmente al cambio di perimetro (+ 1.016.382 t di cemento prodotto). Il maggior k/c risultante (77,6 contro 75,4 del 2016), solo in parte compensato dalla maggior effi cienza energetica e dall'aumento della biomassa nei combustibili alternativi (50% contro il 38% del 2016), ha comportato comunque un aumento del fattore di emissione specifi co che è passato dai 647 Kg/t cementizio del 2016 ai 655 kg/t cementizio del 2017.

Rifi uti

Il totale dei rifi uti prodotti nelle cementerie italiane è stato circa 7.700 t. La produzione di rifi uti deriva principalmente da attività di manutenzione ordinaria produttivo. Il dato è stato infl uenzato da attività di manutenzione/demolizione nelle cementerie con conseguente aumento dei rifi uti prodotti.

Rimane l'obiettivo di massimizzare la percentuale di rifi uti avviati a recupero (87% nel 2017). A riguardo, si segnala l'ottima performance dello stabilimento di Fanna che ha registrato una percentuale del 98,3% di rifi uti destinati al recupero.

L'azienda prosegue nello sforzo di sensibilizzazione del personale al fi ne di aumentare la raccolta differenziata e avviare a recupero la maggiore quantità possibile di rifi uti prodotti.

Nessun infortunio mortale nel 2017. Gli stabilimenti di Barletta, Settimello e Vernasca, non hanno registrato alcun infortunio

ISO 14001:2015

Buzzi Unicem ha registrato un importante risultato a settembre 2017: con un anno di anticipo è stata rinnovata la certifi cazione ambientale di tutte le cementerie Italia, ai sensi della nuova UNI EN ISO 14001:2015.

Tra le principali novità introdotte dalla nuova norma, che hanno comportato anche modifi che alle attività e all'organizzazione in generale, rilevano un maggiore coinvolgimento dell'Alta Direzione, la valutazione dei Rischi e delle Opportunità e la Valutazione del Contesto in cui operiamo.

Al fi ne di completare l'iter di certifi cazione è stata effettuata la valutazione del contesto per ogni sito, attraverso richieste specifi che ai nostri stakeholder e utilizzando la Matrice di Materialità come strumento guida (si veda paragrafo sullo Stakeholder Engagement , sezione dedicata a "Incontri con Opinion Leader").

L'eccellente risultato è stato possibile grazie al prezioso lavoro di tutta la prima linea delle Unità Produttive e di sede. Tale sforzo si ripeterà nei prossimi anni per il passaggio alla nuova norma UNI EN ISO 45001 relativa alla gestione della Salute e della Sicurezza nei luoghi di lavoro.

La nuova norma ambientale ISO 14001 richiede un maggior coinvolgimento degli stakeholder. "

Sicurezza

Nel 2017 sono stati registrati e analizzati 34 infortuni totali di cui 21 hanno coinvolto personale dipendente (17 nel cemento e 4 nel calcestruzzo) e 13 il personale delle imprese appaltatrici (10 nel cemento e 3 nel calcestruzzo). La durata media è scesa da 41 a 33 giorni nel 2017. Si segnalano pertanto piccoli ma costanti miglioramenti sia nel settore cemento che in quello del calcestruzzo, nella direzione dell'obiettivo virtuoso, ma raggiungibile, degli infortuni zero.

Tutti i siti italiani (sia cemento che calcestruzzo) hanno registrato zero infortuni mortali. Inoltre, le cementerie di Barletta, Settimello e Vernasca non hanno registrato infortuni.

Totale
Cemento
Calcestruzzo
Buzzi
Unicem
Appaltatori Buzzi
Unicem
Appaltatori
Infortuni mortali 0 0 0 0 0
Infortuni 34 17 10 4 3
Giornate perse 1.115 884 111 60 60
Indice di frequenza con
assenza dal lavoro (LTIFR)
8,0 9,1 14,7 5,7 3,0
Indice di frequenza totale, con e senza
assenza dal lavoro (TIFR)
9,9 13,4 14,7 5,7 3,0
Indice di gravità (SR) 0,26 0,47 0,16 0,09 0,06
Durata media 33 52 11 15 20

L'analisi dei singoli infortuni, nell'ambito dei sistemi di gestione salute e sicurezza, conforme alla norma BSI OHSAS 18001, ha permesso di valutarne le cause. Oltre alla causa scatenante, Buzzi Unicem analizza sempre il reparto di accadimento, l'agente materiale, l'uso dei Dispositivi di Protezione Individuale, l'età, l'anzianità, la sede della lesione e altri fattori che possono avere infl uenzato l'infortunio.

Condizioni di lavoro e dati occupazionali

A seguito dell'acquisizione del gruppo Zillo, l'organico in Italia è salito a 1.632 (1.377 nel 2016). In totale, a livello nazionale, le risoluzioni nel 2017 sono state 71 (133 nel

Tutti i manager hanno almeno un obiettivo legato alle perfomance sulla sicurezza nel proprio MBO

2016) mentre le nuove assunzioni sono state 39 (75 nel 2016). Il tasso di turnover, indicatore del rapporto tra totale risoluzioni nell'anno e organico a fi ne esercizio è 4,4% (9,7% nel 2016).

Programmi di incentivazione per il personale

Il contratto nazionale cemento prevede un premio variabile, ma a causa della recessione vissuta dal nostro settore, questo non è stato aggiornato dal 2008.

La contrattazione di secondo livello per il settore calcestruzzo è negoziata direttamente tra le organizzazioni sindacali e le associazioni imprenditoriali territoriali, senza la partecipazione dell'azienda o delle rappresentanze dei lavoratori.

Il sistema di obiettivi (MBO) legati ai risultati economici dell'azienda e obiettivi individuali è rimasto invariato in parte collegato ai risultati economici dell'azienda e in parte ad obiettivi individuali defi niti e approvati dal responsabile gerarchico.

Formazione e sviluppo del capitale umano

Nel 2017, si conferma l'impegno dell'Italia a investire nella formazione del personale anche a fronte di un andamento economico diffi cile. Salute e sicurezza e comunicazione sul territorio, si confermano i temi più affrontati nel 2017. Per la formazione esterna resta preponderante il tema della sicurezza, seguito dai corsi di lingua (inglese, spagnolo e tedesco).

Il progetto di formazione sui temi di comunicazione ambientale e sociale ha visto coinvolte la sede di Casale Monferrato e lo stabilimento di Guidonia (nel 2016 il percorso è iniziato negli stabilimenti di Augusta, Barletta, Siniscola e Vernasca); a seguito della recente acquisizione del gruppo Zillo, la cementeria di Monselice è stata subito coinvolta nel percorso.

Partecipazione del personale

Le relazioni tra l'azienda e le rappresentanze sindacali a livello di unità locale e nelle sedi territoriali e nazionali, sono da sempre caratterizzate da trasparenza e spirito di collaborazione. Presso la sede di Buzzi Unicem e in tutti i siti produttivi sono costituite le rappresentanze sindacali unitarie (RSU). Il perdurare della fase recessiva del settore delle costruzioni ha comportato 3 procedure di esternalizzazione di rami d'azienda afferenti le regioni di Puglia, Sicilia e Sardegna.

Continua il programma di formazione iniziato nel 2016 e fi nalizzato a migliorare la comunicazione delle tematiche ambientali e sociali. "

Contrattazione collettiva

A tutte le categorie di lavoratori dipendenti si applica il contratto collettivo nazionale di settore. Al settore cemento (dirigenti esclusi) si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro dell'industria del cemento rinnovato in data 24/11/2015 e con scadenza il 31/12/2018, sottoscritto da Federmaco (Federazione italiana dei materiali di base per le costruzioni, con partecipazione diretta alla negoziazione da parte di Buzzi Unicem) e dalle Organizzazioni Sindacali di categoria.

Al settore calcestruzzo (dirigenti esclusi) si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro previsto per i dipendenti delle imprese edili ed affi ni rinnovato il 01/07/2014 e tuttora in vigore.

A tutti i dirigenti si applica il contratto nazionale per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi, sottoscritto da Confi ndustria e dalla Associazione Nazionale di Categoria dei Dirigenti (Federmanager) e rinnovato il 30 dicembre 2014.

Alla contrattazione collettiva nazionale si aggiunge, per tutte le categorie di lavoratori (dirigenti esclusi), la contrattazione di secondo livello che per il settore cemento è aziendale mentre per il settore calcestruzzo è provinciale (negoziata dalle locali associazioni imprenditoriali con le locali organizzazioni sindacali di categoria).

Periodo minimo di preavviso per cambiamenti organizzativi

L'obbligo di informazione nei confronti delle rappresentanze dei lavoratori è regolato da due specifi ci provvedimenti legislativi. In caso di trasferimento di azienda o di ramo d'azienda, per i datori di lavoro con più di 15 dipendenti (decreto legislativo 18/2001 e successive modifi che e integrazioni), cedente e cessionario devono fornire alle rappresentanze dei dipendenti le informazioni sul progetto con un anticipo di 25 giorni rispetto alla stipula dell'atto defi nitivo, comunicando i dati riguardanti il piano industriale, l'impatto sull'organico e gli obblighi contrattuali. Questa norma non si applica in caso di trasferimento di partecipazioni di società, anche nel caso in cui muti il controllo del capitale sociale.

In caso di eccedenze di personale, dichiarate in numero superiore a cinque unità, la legge 223/1991 – promulgata con lo scopo di evitare situazioni di confl itto – prevede una procedura in base alla quale l'azienda è tenuta a informare le rappresentanze dei lavoratori e i responsabili delle organizzazioni sindacali in modo completo e dettagliato sulla ragione degli esuberi e sulla negoziazione relativa ai criteri di scelta del personale in soprannumero. La procedura prevede che, se entro 75 giorni azienda e sindacati non sono riusciti a raggiungere un accordo, l'azienda stessa può procedere ai licenziamenti con l'obbligo di versare oneri sociali più elevati (il triplo rispetto a quanto dovuto in caso di accordo sindacale) per i dipendenti licenziati.

La riforma delle pensioni e del sistema degli ammortizzatori sociali, entrate in vigore rispettivamente con la legge 22 dicembre 2011 n. 214 e Decreto legislativo settembre 2015 n. 148, hanno sostanzialmente abrogato le pensioni di anzianità. Infatti, da gennaio 2012, è in vigore la possibilità di pensionamento anticipato: oltre alla necessità di un elevato periodo di contribuzione, sono previsti disincentivi economici con effetto sull'importo della pensione.

Gli interventi legislativi, dettati da improrogabili esigenze di fi nanza pubblica, hanno tuttavia reso più gravosa la gestione delle crisi occupazionali, anche congiunturali, avendo alzato di 4/5 anni l'età media di pensionamento per un gran numero di lavoratori, e limitato l'intervento degli ammortizzatori sociali a sostegno del reddito.

Le iniziative di coinvolgimento degli stakeholder hanno coinvolto il 60% delle cementerie italiane

Stakeholder Engagement

Un primo esempio di coinvolgimento strutturato degli stakeholder arriva dall'Italia, capogruppo Buzzi Unicem, dove, a partire dal 2016, si è deciso di avviare in contemporanea 3 iniziative a favore delle comunità delle aree in cui la nostra azienda è presente. Le iniziative hanno coinvolto il 60% delle cementerie italiane e continueranno nei prossimi anni in un processo di miglioramento continuo dei rapporti con i territori nei quali Buzzi Unicem opera.

• Family & Friends

Le cementerie di Vernasca e Augusta hanno sperimentato la formula "Family & Friends": una giornata annuale dedicata ai dipendenti, alle loro famiglie e amici, dedicata alla visita dello stabilimento e ad approfondimenti su tematiche quali la valorizzazione energetica dei rifi uti solidi urbani e l'economia circolare, l'implicazione sul territorio di emissioni e immissioni e le applicazioni innovative del calcestruzzo. Giochi e laboratori didattici sul riciclo

Le cementerie e la sede di Casale Monferrato hanno contribuito al successo dei programmi di alternanza scuolamondo del lavoro. "

dei rifi uti e sull'importanza di una sana e corretta alimentazione hanno coinvolto i più piccoli.

• Progetto Scuole

La sede di Casale Monferrato e le cementerie italiane sono coinvolte nel progetto nazionale di "Alternanza scuola-mondo del lavoro": gli studenti delle scuole superiori e delle università vivono un'esperienza di lavoro in azienda, accompagnati nel loro percorso da un tutor aziendale dedicato e impegnato a trasmettere i valori aziendali e a far conoscere l'ambiente di lavoro in Buzzi Unicem. Questo progetto è la naturale prosecuzione del rapporto che da anni vede agire in sinergia docenti e azienda, nella crescita reciproca dei territori ove Buzzi Unicem è presente da oltre 110 anni. Nel 2017, le cementerie e la sede di Casale Monferrato hanno ospitato con successo il programma di alternanza.

• Incontri con gli Opinion Leader

Vernasca è stato il primo esempio in cui i principali stakeholder (identifi cati come opinion leader a livello locale) sono stati coinvolti sui temi della sostenibilità. Oltre alla visita in cementeria, la Matrice di Materialità è stata utilizzata per rifl ettere concretamente sui singoli impatti economici, ambientali e sociali di Buzzi Unicem e sulle relative strategie previste e messe in campo dall'azienda nel breve periodo.

Gli incontri si sono svolti in diverse serate, coinvolgendo cittadini e diverse realtà locali, con l'obiettivo primario di ascoltare le osservazioni delle persone ed analizzare il loro punto di vista sullo stabilimento, di far conoscere meglio le specifi cità dei processi produttivi nelle diverse località e i progetti dell'azienda soprattutto in tema di utilizzo responsabile di combustibili alternativi.

ALTERNANZA SCUOLA-MONDO DEL LAVORO

Con Alternanza scuola-lavoro si defi nisce la modalità di acquisizione di conoscenze e competenze basata sull'integrazione tra il mondo dell'istruzione e quello del lavoro. Essa si concretizza nella successione di moduli di formazione in aula, presso gli istituti d'istruzione media superiore, ed esperienze di formazione realizzate in collaborazione con le aziende coinvolte. Si tratta di un metodo per superare la tradizionale separazione tra contesto scolastico e lavorativo, permettendo agli studenti di applicare i contenuti teorici appresi sui banchi, secondo la logica dell'"imparare facendo" (learning by doing) fi no a due anni fa limitata di fatto alle scuole e istituti professionali.

I percorsi di alternanza possono articolarsi in una serie di attività per sviluppare le competenze trasversali (abilità di carattere generale relative ai processi di pensiero e cognizione, alle modalità di comportamento nei contesti sociali e di lavoro, alla capacità di rifl ettere e di usare strategie di

apprendimento e di auto-correzione della condotta) e quelle tecniche grazie alla formazione specialistica in aula e all'accesso, guidati dai tutor aziendali, alle strutture di stabilimento, per esempio i laboratori chimici e fi sici.

Ai fi ni della tutela della salute e della sicurezza, lo studente che inizia il periodo di alternanza scuolalavoro è equiparato a un lavoratore. Le imprese hanno dunque precisi obblighi da rispettare: sorveglianza sanitaria, per verifi care l'idoneità dello studente a essere impiegato in un determinato contesto professionale e ambientale; formazione relativa ai rischi generali e specifi ci collegati alle attività pratiche; e, ove previsto, consegna di Dispositivi di Protezione Individuale.

L'Alternanza è una vera rivoluzione formativa che, ogni anno, coinvolge circa 1,5 milioni di studenti, i loro insegnanti e i dirigenti scolastici. Nel 2017 Buzzi Unicem ha ospitato un centinaio di studenti suddivisi nelle cementerie italiane e presso la sede di Casale Monferrato.

.08 NOTA METODOLOGICA

Buzzi Unicem include la Dichiarazione Non-Finanziaria prevista dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254, nel Bilancio di Sostenibilità.

L'entrata in vigore del Decreto Legislativo 254/2016 impone agli Enti di Interesse Pubblico Rilevanti (EIPR) di pubblicare, a partire dall'esercizio 2017, una dichiarazione consolidata di carattere non-fi nanziaria (DNF). Questa può essere pubblicata all'interno della relazione sulla gestione o come documento autonomo. Il gruppo Buzzi Unicem ha scelto questa seconda modalità, anche per valorizzare il proprio percorso di responsabilità che lo ha condotto, nei diciassette anni precedenti, a pubblicare su base volontaria il bilancio di sostenibilità.

La DNF contiene una serie di informazioni e indicatori in relazione ad alcuni temi sensibili, da un punto di vista sociale ed ambientale, stabiliti dallo stesso Decreto. In larga parte, le suddette informazioni, gli indicatori e le loro defi nizioni, corrispondono a quanto Buzzi Unicem pubblica da anni nei propri Bilanci di Sostenibilità (BDS). Per tale ragione, l'Azienda ha deciso di includere la DNF nel Bilancio di Sostenibilità. Il risultato, pertanto, è un documento non solo completo rispetto a quanto previsto dal decreto ma anche più ricco di dati e informazioni garantendo quella "misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti."

In accordo con quanto previsto dal Decreto, il BDS è redatto individuando principi di reporting riconosciuti a livello internazionale: il gruppo, a tal fi ne, adotta le linee guida della Global Reporting Initiative (GRI, versione G4) con un livello di rendicontazione "In AccordanceCore", descrivendo il modello di sostenibilità aziendale, come questo sia integrato nel business attraverso Politiche e Target e le performance ESG (ambientali, sociali e di governance) ottenute. In aderenza con il GRI G4, l'elenco degli indicatori selezionati è riportato in appendice, all'interno della "Tabella di correlazione al D. Lgs. 254/16".

Gli indicatori ambientali relativi ai consumi di energia termica e alle emissioni di polveri, NOx, SO2 e Hg sono riferiti a tonnellata di clinker prodotto. Gli indicatori relativi ai consumi di energia elettrica, alle emissioni di CO2, ai rifi uti prodotti e ai consumi idrici sono invece riferiti, a partire da quest'anno, alla tonnellata di cementizio e non più al cemento equivalente. Buzzi Unicem si allinea in tal modo, per questi indicatori, alle modalità di rendicontazione seguite dalla maggior parte delle aziende del settore.

Nella sezione delle performance sociali, gli infortuni e gli indicatori ad essi relativi, sono estesi anche ai fornitori e alle imprese terze considerate rilevanti, secondo lo schema adottato a partire dal 2015, che assicura una copertura pari ad almeno l'80% di tutte le ore lavorate dal totale dei fornitori e delle imprese terze.

La versione in italiano del documento, a differenza di quella in inglese, contiene specifi ci approfondimenti inerenti la realtà italiana.

Questa edizione del BDS, coincidente con la DNF, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 28 marzo 2018, contestualmente al Bilancio Consolidato.

Processo di rendicontazione

La rendicontazione è stata realizzata con un processo di raccolta dati strutturato e basato su "Reporting Packages" (RP), un insieme di fi le contenenti, in sezioni specifi che, distinte per argomento, tutte le informazioni necessarie nonché le formule per il calcolo degli indicatori. Nei RP è stato inserito anche un manuale operativo con defi nizioni ed esempi, utili alla loro compilazione.

Perimetro di rendicontazione

I dati e le informazioni economiche, sociali e ambientali riportati nel BDS sono riferiti a tutte le società incluse nel Bilancio Consolidato al 31/12/2017 con metodo integrale.*

Già dallo scorso anno, in previsione dell'entrata in vigore del D. Lgs. 254/2016, il perimetro del BDS è stato allineato a quello del Bilancio Consolidato.

Le informazioni e le performance relative al gruppo Cementizillo, la cui acquisizione da parte di Buzzi Unicem, è avvenuta a metà 2017, sono state contabilizzate con riferimento al 1° gennaio 2017, solo per la parte relativa alla produzione e commercializzazione di cementi e leganti.

Le informazioni e le performance delle società del gruppo Cementizillo dedite alla produzione di calcestruzzo e aggregati, non sono state invece rendicontate, in ragione della decisione, presa già a fi ne 2017, di non includere tali attività nel perimetro operativo di Buzzi Unicem. Fa eccezione a quanto sopra, il dato relativo alle Risorse Umane. Il peso

di CementiZillo è 3,4% sulla produzione totale di calcestruzzo del gruppo; relativamente al peso sul totale dipendenti del gruppo si segnala che incide per circa lo 0,7%.

Per il calcolo delle emissioni di gas serra delle cementerie in Italia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Repubblica Ceca che rientrano nell'Emissions Trading System (EU ETS), sono utilizzati i criteri previsti dal Regolamento (UE) n. 601/2012 della Commissione Europea, che istituisce le linee guida per il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio.

Infi ne:

  • tutti i dati fanno riferimento al periodo compreso tra l'01-01-2017 e il 31-12-2017;
  • i dati quantitativi ambientali e sociali includono le società consolidate con metodo integrale;
  • i dati economici sono originati dal Bilancio Consolidato.

* Le società Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A., Transports Mariel, S.A. e Proyectos Industries de Jaruco, S.A. non sono incluse all'interno della presente rendicontazione non-fi nanziaria in quanto il Gruppo non detiene controllo operativo sulle stesse.

GRI indice dei contenuti

GENERAL STANDARD DISCLOSURES

GENERAL STANDARD DISCLOSURES REFERENCE
Strategia e Analisi
G4.1 Lettera agli Stakeholder Lettera agli Stakeholder
Profi lo organizzativo
G4.3 Nome dell'organizzazione Vision
G4.4 Marchi, prodotti e servizi Profi lo del gruppo - Numeri del gruppo
G4.5 Ubicazione sede aziendale Profi lo del gruppo - Numeri del gruppo - Presenza internazionale
G4.6 Paesi di operatività Profi lo del gruppo - Numeri del gruppo - Ubicazione dei siti produttivi
G4.7 Assetto proprietario Sostenibilità - Sistema di governo
G4.8 Mercati serviti Profi lo del gruppo - Numeri del gruppo - Ubicazione dei siti produttivi
G4.9 Dimensione dell'organizzazione Profi lo del gruppo - Numeri del gruppo
G4.10 Dipendenti per tipologia di contratto, genere, area
geografi ca, inquadramento
Indicatori di performance - Performance Sociali: Grafi ci e Tabelle
G4.11 Dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro Indicatori di performance - Performance Sociali: Grafi ci e Tabelle
G4.12 Catena di fornitura dell'organizzazione La maggior parte dei beni e servizi acquistati dal Gruppo riguardano i combustibili, l'energia
elettrica, le materie prime, le parti di ricambio, la logistica ed i servizi. Siamo pienamente
consapevoli del fatto che un approccio di sostenibilità effi cace richieda il coinvolgimento
anche dei nostri fornitori. Ci sforziamo di gestire il rapporto con loro non solo sulla base di
considerazioni tecniche ed economiche, ma anche sulla base della condivisione di alcuni
valori etici fondamentali, in particolare quelli menzionati nel nostro Codice Etico. Nel 2017
abbiamo proseguito il lavoro iniziato nel 2015, coinvolgendo una percentuale rilevante di
fornitori nel monitoraggio del tema della sicurezza sul lavoro.
Cambiamenti avvenuti durante l'anno
G4.13 nell'organizzazione o nella catena di fornitura Appendici - Nota metodologica
G4.14 Approccio prudenziale (Risk Management) Sostenibilità - Sistema di governo
G4.15 Adozione di carte, codici e principi esterni in ambito
economico, sociale e ambientale
Sostenibilità - Sistema di governo
G4.16 Partecipazione ad associazioni di categoria Le associazioni di categoria alle quali il Gruppo partecipa includono: European Cement
Federation - Cembureau, Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento - AITEC,
European Concrete Platform, VDZ, Portland Cement Association, CANACEM (National
Cement Chamber).

GENERAL STANDARD DISCLOSURES

(segue)

GENERAL STANDARD DISCLOSURES REFERENCE

Aspetti materiali e perimetro

G4.17 Elenco delle società incluse nel Bilancio
Consolidato e di quelle non considerate nel Bilancio
di Sostenibilità
Appendici - Nota metodologica
G4.18 Processo per la defi nizione dei contenuti del report
e del perimetro
Appendici - Nota metodologica
G4.19 Aspetti materiali identifi cati nel processo
di defi nizione dei contenuti
Sostenibilità - Matrice di materialità
G4.20 Perimetro all'interno dell'organizzazione di ogni
aspetto materiale
Appendici - Nota metodologica
G4.21 Perimetro all'esterno dell'organizzazione di ogni
aspetto materiale
L' aspetto materiale la cui rendicontazione è stata estesa anche all'esterno
dell'organizzazione, è la salute e sicurezza delle ditte appaltatrici, per via della sua
rilevanza per il settore e per il Gruppo.
G4.22 Eventuali restatement di informazioni rispetto al
precedente Bilancio di Sostenibilità
Appendici - Nota metodologica
G4.23 Eventuali restatement rispetto agli aspetti materiali
del precedente Bilancio di Sostenibilità
Eventuali restatement rispetto al precedente Bilancio vengono riportati all'interno dei
singoli capitoli del documento.

Coinvolgimento degli stakeholder

G4.24 Stakeholder del Gruppo Sostenibilità - Stakeholder engagement
G4.25 Processo di identifi cazione Sostenibilità - Stakeholder engagement
G4.26 Attività di coinvolgimento degli Stakeholder Sostenibilità - Stakeholder engagement
G4.27 Temi chiave emersi dallo Stakeholder Engagement
e relative azioni
Sostenibilità - Matrice di materialità

Parametri del report

G4.28 Periodo di reporting Appendici - Nota metodologica
G4.29 Data dell'ultimo report pubblicato Il Bilancio di Sostenibilità (DNF) 2017 è stato pubblicato in primavera 2018.
G4.30 Periodicità di rendicontazione Il Bilancio di Sostenibilità (DNF) è rendicontato con cadenza annuale.
G4.31 Contatti e indirizzi per informazioni sul bilancio [email protected]
G4.32 Indice dei contenuti del GRI Appendici - GRI Indice dei contenuti
G4.33 Politiche e pratiche di assurance Appendici - Attestazione di Conformità

Governance

G4.34 Struttura di governo Sostenibilità - Sistema di governo
G4.54 Compensi annuali Indicatori di performance - Performance Sociali: Grafi ci e Tabelle

Aspetti etici

G4.56 Principi, valori e norme di condotta Sostenibilità aziendale - Sistema di governo

SPECIFIC STANDARD DISCLOSURES

MATERIAL ASPECTS PAGE/REFERENCE OMISSIONS
Indicatori di performance - Economica
G4.DMA Disclosure on management approach Sostenibilità - Sistema di governo
G4.EC1 Valore economico diretto generato e distribuito Sostenibilità - Sistema di governo
Indicatori di performance - Ambientale - Materie prime
G4.DMA Disclosure on management approach Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Consumo di materiali
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Consumo di materiali
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Tabella Riepilogativa
G4.EN1 Materie prime utilizzate per peso o volume Sono state utilizzate un totale di 42.042.552 t di materie prime
di cui: 37.780.694 t materie prime naturali e 4.261.858 t materie
prime non-naturali.
Percentuale dei materiali utilizzati che deriva da Indicatori di performance - Performance Ambientali
G4.EN2 materiale riciclato - Consumo di materiali
Indicatori di performance - Ambientale - Energia
Politiche e target
G4.DMA Disclosure on management approach Indicatori di performance - Performance Ambientali
G4.EN3 Consumi diretti di energia Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Consumo di energia termica
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Consumo di energia elettrica
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Tabella Riepilogativa
G4.EN5 Indicatori di energy intensity Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Consumo di energia termica
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Consumo di energia elettrica
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Tabella Riepilogativa
G4.EN6 Risparmio energetico Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Consumo di energia termica
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Consumo di energia elettrica
Indicatori di performance - Ambientale - Acqua
G4.DMA Disclosure on management approach Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Consumo di acqua
G4.EN8 Prelievi idrici per fonte Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Consumo di acqua
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Tabella Riepilogativa
Il Gruppo ha consumato un totale di 8.393.619 mc di acqua.
I dati rendicontati
all'interno del presente
documento riguardano il
consumo idrico.
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Tabella Riepilogativa
G4.EN10 Percentuale e volume di acqua riciclata e riutilizzata Il Gruppo ha utilizzato un totale di 1.597.243 mc di acqua
piovana.

SPECIFIC STANDARD DISCLOSURES

(segue)

MATERIAL ASPECTS PAGE/REFERENCE OMISSIONS
Indicatori di performance - Ambientale - Biodiversità
G4.DMA Disclosure on management approach Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Consumo di materiali
G4.EN11 Localizzazione di siti ubicati in aree protette e in
aree ad elevata biodiversità
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Consumo di materiali
Informazioni ad oggi
non disponibili. Stante
la rilevanza del tema il
Gruppo si impegna a
rendicontare l'aspetto
in questione a partire
dall'esercizio del 2018.
Indicatori di performance - Ambientale - Emissioni
G4.DMA Disclosure on management approach Politiche e target
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Emissioni di gas a effetto serra
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Altre emissioni in atmosfera
G4.EN15 Emissioni dirette di GHG (SCOPE 1) Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Emissioni di gas a effetto serra
G4.EN16 Emissioni indirette di GHG (SCOPE 2) Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Emissioni di gas a effetto serra
G4.EN18 GHG emission intensity Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Tabella Riepilogativa
G4.EN19 Iniziative di riduzione delle emissioni Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Emissioni di gas a effetto serra
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Altre emissioni in atmosfera
G4.EN21 Altre emissioni in atmosfera Il Gruppo ha emesso un totale di 3.038 t di polveri, 31.857 t
di NOx, 4.528 t di SO2 e 556 kg di mercurio.
Indicatori di performance - Ambientale - Scarichi e rifi uti
G4.DMA Disclosure on management approach Indicatori di performance - Performance Ambientali - Rifi uti
Indicatori di performance - Performance Ambientali - Rifi uti Viene riportato il valore
dei rifi uti prodotti per
metodo di smaltimento
(pericolosi e non
G4.EN23 Rifi uti prodotti Il Gruppo ha prodotto 99.473 t di rifi uti nel 2017 di cui 52.689
sono stati smaltiti e 46.784 inviati a recupero.
pericolosi considerati
congiuntamente).
Indicatori di performance - Ambientale - Conformità
G4.DMA Disclosure on management approach Sostenibilità - Sistema di governo - Sanzioni
G4.EN29 Sanzioni monetarie e non monetarie per non
compliance con leggi e regolamenti ambientali
Sostenibilità - Sistema di governo - Sanzioni

SOCIAL

MATERIAL ASPECTS PAGE/REFERENCE OMISSIONS
Indicatori di performance - Sociale - Pratiche di lavoro e lavoro dignitoso - Occupazione
G4.DMA Disclosure on management approach Indicatori di performance - Performance sociali
Viene riportato il
numero e la percentuale
di assunti a livello di
Gruppo e aggregato
Indicatori di performance - Performance sociali: per tutte le fasce
d'età. Viene riportato il
Grafi ci e Tabelle numero e la percentuale
di turnover aggregato
G4.LA1 Numero dipendenti, assunzioni e turnover Nel 2017 il tasso di assunzioni è stato pari a 15,8%. per tutte le fasce d'età.
Indicatori di performance - Sociale - Pratiche di lavoro e lavoro dignitoso - Relazioni industriali
Indicatori di performance - Performance sociali
G4.DMA Disclosure on management approach - Contrattazione collettiva
Periodo minimo di preavviso per modifi che Indicatori di performance - Performance sociali:
G4.LA4 organizzative Grafi ci e Tabelle
Indicatori di performance - Sociale - Pratiche di lavoro e lavoro dignitoso - Salute e sicurezza sul lavoro
Politiche e target
Indicatori di performance - Performance sociali
- Salute e sicurezza sul lavoro
G4.DMA Disclosure on management approach Indicatori di performance - Performance sociali:
Grafi ci e Tabelle
Indicatori di performance - Performance sociali
- Salute e sicurezza sul lavoro
Indicatori di performance - Performance sociali:
G4.LA6 Infortuni sul lavoro e malattie professionali Grafi ci e Tabelle
Indicatori di performance - Sociale - Pratiche di lavoro e lavoro dignitoso - Educazione e formazione
Indicatori di performance - Performance sociali
Indicatori di performance - Performance sociali
G4.DMA Disclosure on management approach - Formazione e sviluppo del capitale umano
Indicatori di performance - Performance sociali:
Grafi ci e Tabelle
Indicatori di performance - Performance sociali
G4.LA9 Ore di formazione - Formazione e sviluppo del capitale umano
Viene descritto il
processo di valutazione
delle performance;
non vengono fornite
le percentuali dei
dipendenti coperti
Indicatori di performance - Performance sociali da programmi
di performance
G4.LA11 Valutazione delle performance e dello sviluppo - Programmi di incentivazione per il personale management.

SOCIAL

(segue)

MATERIAL ASPECTS PAGE/REFERENCE OMISSIONS
Indicatori di performance - Sociale - Società - Comunità
Politiche e target
G4.DMA Disclosure on management approach Sostenibilità - Stakeholder engagement
Attività che prevedono il coinvolgimento delle Politiche e target
G4.SO1 comunità locali Sostenibilità - Stakeholder engagement
Indicatori di performance - Sociale - Società - Corruzione
Sostenibilità - Sistema di governo
Sostenibilità - Sistema di governo
G4.DMA Disclosure on management approach - Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
Sostenibilità - Sistema di governo - Lotta alla corruzione
Sostenibilità - Sistema di governo - Diffusione di temi di etica
e trasparenza
Il Codice Etico e il Codice di Condotta del Gruppo Buzzi
Unicem è reso pubblico a tutti i dipendenti ed è disponibile
anche sul sito web.
Circa il 4% dei dipendenti del Gruppo sono stati formati
Comunicazione e formazione su politiche e relativamente a temi correlati all'etica, alla trasparenza e alla
G4.SO4 procedure di anti- corruzione lotta alla corruzione.
Nel corso del 2017, all'interno delle attività del Gruppo Buzzi
G4.SO5 Casi di corruzione e azioni intraprese Unicem, non sono stati segnalati incidenti di corruzione.
Indicatori di performance - Sociale - Società - Conformità
G4.DMA Disclosure on management approach Sostenibilità - Sistema di governo - Sanzioni
Sanzioni monetarie e non per non conformità a leggi
G4.SO8 o regolamenti Sostenibilità - Sistema di governo - Sanzioni
Indicatori di performance - Sociale - Responsabilità di Prodotto - Etichettatura di prodotti e servizi
Indicatori di performance - Performance Ambientali
G4.DMA Disclosure on management approach - Ciclo di vita del prodotto
Indicatori di performance - Performance Ambientali
- Ciclo di vita del prodotto
Tutti i tipi di cemento prodotti nella UE devono avere la
G4.PR3 soggetti a tali requisiti informativi essenziali stabiliti dalla Direttiva 89/106/CEE.
Informazioni richieste dalle procedure e servizi adeguatamente progettata e costruita, di soddisfare i requisiti
norma EN 197-1) e consente, all'opera in cui viene impiegato, se
conforme ad una norma europea armonizzata (appunto la
marcatura CE. La marcatura CE indica che il cemento è

Indicatori di performance - Sociale - Responsabilità di Prodotto - Conformità

G4.DMA Disclosure on management approach Sostenibilità - Sistema di governo - Sanzioni
G4.PR9 Sanzioni monetarie e non monetarie per non
compliance con la fornitura di prodotti e servizi
Sostenibilità - Sistema di governo - Sanzioni

Tabella di correlazione al Decreto Legislativo 254/2016

TEMA DEL
D.LGS. 254/2016
TEMA MATERIALE POLITICHE PRATICATE E RISCHI IDENTIFICATI
Indicare dove sono nel documento o fornire una spiegazione
in caso di assenza
Qualità dell'aria e emissioni gas effetto serra Cap. Governance, Par. Gestione rischi
Cap. Ambiente, Par. Emissioni di gas a effetto serra e
Altre emissioni in atmosfera
Effi cienza energetica e uso di combustibili
alternativi
Cap. Governance, Par. Gestione rischi
Cap. Ambiente, Par. Emissioni di gas a effetto serra
Ambientali Utilizzo materie prime Cap. Governance, Par. Gestione rischi
Cap. Ambiente, Par. Consumo di materiali
Consumo di acqua Cap. Ambiente, Par. Consumo di acqua
Gestione della biodiversità Cap. Governance, Par. Gestione rischi
Cap. Ambiente, Par. Consumo di materiali
Emissioni acustiche Cap. Governance, Par. Gestione rischi
Cap. Ambiente, Par. Rumore
Sviluppo economico diretto Cap. Governance, Par. Valore economico diretto generato e condiviso
Sociali Conformità a leggi e regolamenti Cap. Governance,
Box Il modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
Codice Etico
Sviluppo delle comunità locali Cap. Stakeholder Engagement
Gestione dei clienti e qualità di prodotto Cap. Ambiente, Par. Ciclo di vita del prodotto
Attinenti al personale Sviluppo del capitale umano Cap. Sociale, Par. Formazione e sviluppo del capitale umano
Relazioni industriali Cap. Sociale, Par. Contrattazione collettiva
Rispetto dei diritti umani Salute e Sicurezza sul lavoro Cap. Sociale, Par. Salute e sicurezza e Diritti Umani e catena di fornitura
Lotta alla corruzione Pratiche anti-corruzione Cap. Governance, Par. Lotta alla corruzione

TOPIC SPECIFIC STANDARD/DISCLOSURE

Indicare la disclosure di riferimento rendicontata: Es. G4-LA1, G4-EN3

I dati rendicontati all'interno del presente documento riguardano il
consumo e non il prelievo idrico
Informazioni ad oggi non disponibili. Stante la rilevanza del tema il
Gruppo si impegna a rendicontarlo a partire dall'esercizio del 2018
La non materialità dei diritti umani, si riferisce solo a palesi
violazioni delle norme nazionali e internazionali del lavoro (es.
pagamento contributi, ferie e straordinari, orari lavoro, lavoro
minorile) e non al complesso di tutti i diritti umani, tra cui "Salute e
Sicurezza" si conferma tra i capisaldi

NOTE

G4 - SO5 Casi di corruzione a azioni intraprese

Note

Coordinamento Editoriale SDWWG

Buzzi Unicem S.p.A. Via Luigi Buzzi, 6 Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111 buzziunicem.it

Milano

Capitale Sociale euro 123.636.658,80

Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

Buzzi Unicem S.p.A.

Via Luigi Buzzi, 6 | Casale Monferrato (AL) | Tel. +39 0142 416 111

buzziunicem.it