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Buzzi Unicem Audit Report / Information 2020

Apr 14, 2021

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Audit Report / Information

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BILANCIO CONSOLIDATO 2020

Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.

Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità.

Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'efficienza operativa dei suoi impianti.

Vision

Indice

Cariche sociali 5
Relazione sulla gestione 7
Informazioni finanziarie 41

Cariche sociali

Alessandro BUZZI Presidente d'Onore

Consiglio di amministrazione

Veronica BUZZI1 Presidente Michele BUZZI2 Amministratore Delegato Pietro BUZZI2 Amministratore Delegato Paolo BURLANDO3 Consigliere Luigi BUZZI Consigliere Elsa FORNERO Consigliere Aldo FUMAGALLI ROMARIO3 Consigliere Linda Orsola GILLI Consigliere Antonella MUSY3 Consigliere Mario PATERLINI Consigliere Gianfelice ROCCA Consigliere Giovanna VITELLI Consigliere

Collegio sindacale

Fabrizio Riccardo DI GIUSTO Presidente
Paola Lucia GIORDANO Sindaco Effettivo
Giorgio ZOPPI Sindaco Effettivo
Daniela BAINOTTI Sindaco Supplente
Giulia DE MARTINO Sindaco Supplente
Domenico FAVA Sindaco Supplente
  1. nominata Presidente dal Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2020;

2 nominati Amministratori Delegati dal Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2020, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

3 componenti del Comitato Controllo e Rischi.

Stabilimento di Pitimbu, Brasile

Relazione sulla gestione

Azioni, Azionisti ed Indici 8
Illustrazione dei risultati 12
Risorse Umane 30
Attività di ricerca e sviluppo 33
Ecologia, Ambiente e Sicurezza 35
Dichiarazione di carattere non finanziario 36
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 36
Operazioni con parti correlate 38
Evoluzione prevedibile della gestione 38

Azioni, Azionisti ed Indici

Le azioni ordinarie e di risparmio Buzzi Unicem sono quotate alla Borsa Italiana dal settembre 1999. La capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2020 ammontava a 3.755 milioni di euro. Alla stessa data il capitale sociale era composto da 165.349.149 azioni ordinarie e 40.711.949 azioni di risparmio, entrambe con un valore nominale di 0,60 euro. Ciascuna azione ordinaria dà diritto ad un voto. Le azioni di risparmio, prive del diritto al voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

L'Assemblea degli Azionisti titolari di azioni ordinarie e l'Assemblea Speciale degli Azionisti titolari di azioni di risparmio, tenutesi il 19 novembre 2020, hanno approvato la conversione obbligatoria delle n. 40.711.949 azioni di risparmio in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione, in ragione di un rapporto di conversione pari a n. 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione risparmio, con contestuale eliminazione del valore nominale di tutte le azioni in circolazione. In data 18 gennaio 2021 ha avuto esecuzione la conversione obbligatoria delle azioni risparmio in azioni ordinarie e, pertanto, da tale data la negoziazione sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana ha riguardato solo le azioni ordinarie. Sempre a far data dal 18 gennaio 2021, il capitale sociale di Buzzi Unicem è suddiviso in n. 192.626.154 azioni ordinarie prive del valore nominale.

Volumi scambiati e controvalore

Azioni ordinarie Azioni risparmio Azioni ordinarie Azioni risparmio
Periodo di riferimento quantità quantità €m €m
Anno 2014 239.192.676 31.296.705 2.899,9 224,5
Anno 2015 310.480.095 27.239.050 4.326,8 244,3
Anno 2016 207.469.441 20.588.786 3.489,0 200,2
Anno 2017 184.745.315 22.056.405 4.207,8 284,3
Anno 2018 195.237.204 20.433.371 3.818,7 221,6
Anno 2019 173.589.804 20.591.261 3.313,2 256,9
Anno 2020 179.692.420 35.465.394 3.434,5 425,5

Andamento del titolo Buzzi Unicem

Principali Azionisti

Azioni
ordinarie
Azioni
risparmio
% del capitale
totale
% del capitale
ordinario
Presa SpA (Famiglia Buzzi) 79.200.000 1.100.000 38,97 47,90
Fimedi SpA (Famiglia Buzzi) 17.161.300 3.121.289 9,84 10,38

Distribuzione dell'azionariato*

(azioni ordinarie)

N. di azionisti in % N. di azioni in %
1 - 1.000 8.841 83,93 2.224.411 1,35
1.001 - 10.000 1.224 11,62 3.569.606 2,16
10.001 - 100.000 349 3,31 12.650.887 7,65
100.001 - 120 1,14 146.904.245 88,84

* Riferimento alla data dello stacco del dividendo (18 maggio 2020)

In totale 55.973.955 azioni ordinarie, corrispondenti al 34% circa del capitale di voto, sono detenute da investitori stranieri.

Capitalizzazione di mercato Struttura del capitale

al 31 dicembre (milioni di euro) al 31 dicembre 2020 (in %)

2017 4.258
2018 2.872
2019 4.265
2020 3.755
2014 1.997 N. azioni ordinarie 165.349.149 80,2%
2015 3.134 N. Azioni di risparmio 40.711.949 19,8%
2016 4.210 Totale azioni 206.061.098 100,0%

Principali dati per azione

2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
Utile base per azione ordinaria 0,56 0,60 0,70 1,90 1,86 1,88 2,72
Patrimonio netto per azione 11,33 12,40 13,47 13,81 15,77 17,90 17,49
Rapporto prezzo/utile 18,8x 21,9x 32,3x 11,9x 8,1x 12,0x 7,2x
Quotazione a fine anno
azioni ordinarie 10,51 16,5 22,62 22,59 15,00 22,42 19,50
azioni risparmio 6,35 10,1 11,55 12,84 9,62 13,72 13,04
Dividendo per azione1
azioni ordinarie 0,05 0,07 0,10 0,12 0,13 0,15 0,25
azioni risparmio 0,05 0,07 0,10 0,20 0,15 0,17 -
Rendimento
azioni ordinarie 0,50% 0,40% 0,40% 0,50% 0,83% 0,67% 1,28%
azioni risparmio 0,80% 0,60% 0,90% 1,60% 1,55% 1,27% -
1
2020: proposto all'assemblea degli azionisti

Principali indici di bilancio

2020 2019 2018
Margine Operativo Lordo/Vendite1 24,2 22,7 20,1
Risultato Operativo/Vendite (ROS) 16,3 14,6 12,2
Return on Equity (ROE)2 15,6 10,5 12,2
Return on Capital Employed (ROCE)3 9,2 8,0 7,2
Indebitamento netto/Patrimonio netto 6,7 15,3 28,3

1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;

2 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;

3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda.

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di 3gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), oppure riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

(milioni di euro) 2020 2019
728,1
Margine operativo lordo 780,8
Oneri di ristrutturazione 2,4 4,0
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi 1,1 -
Altri oneri 0,7 -
Margine operativo lordo ricorrente1 785,0 732,1

1 Il comparativo al 31 dicembre 2019 non tiene più conto degli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16 (27,7 milioni di euro)

  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

Illustrazione dei risultati

La pandemia Covid-19 ha duramente colpito l'economia mondiale nel corso del 2020, provocando una recessione senza precedenti durante il primo semestre. La straordinaria risposta di politica economica ha contribuito ad attutire l'impatto della contrazione del commercio internazionale e, insieme all'allentamento delle misure restrittive volte a limitare i contagi, ha stimolato il rimbalzo della domanda durante i mesi estivi, quando la congiuntura globale ha registrato un recupero superiore alle attese. La recrudescenza della pandemia nel corso del quarto trimestre, particolarmente nella Unione Europea e negli Stati Uniti, e la conseguente reintroduzione delle misure di contenimento del contagio, si sono tradotte in un nuovo rallentamento, concentrato soprattutto nelle economie avanzate. Tali andamenti si sono riflessi sulle prospettive di crescita economica del 2020, che prefigurano una flessione del PIL mondiale pari al 3,5% ed una contrazione degli scambi internazionali del 9,6%.

In Stati Uniti d'America, dopo la netta frenata nel secondo trimestre, che ha provocato un drammatico calo dell'occupazione, l'allentamento delle misure di contenimento, nonché gli immediati stimoli monetari e fiscali, a sostegno di famiglie e imprese, hanno permesso un deciso recupero della domanda e dei consumi nel corso dei mesi estivi. Tuttavia, nel terzo trimestre il prodotto si è collocato ancora al di sotto dei livelli precedenti la pandemia.

Nei paesi dell'area euro, durante il terzo trimestre del 2020 il PIL è salito del 12,5%, dopo una perdita cumulata del 15% nel primo semestre dell'anno. Il prodotto è cresciuto in tutte le principali economie, rimanendo comunque al di sotto dei livelli precedenti la diffusione della pandemia. Nel quarto trimestre, invece, il prodotto ha mostrato una flessione, nonostante i segnali positivi dell'attività manifatturiera, neutralizzati dall'ulteriore indebolimento dei servizi.

In Italia, il PIL del terzo trimestre è risultato in deciso recupero, sostenuto sia dalle esportazioni che dalla domanda interna. Tuttavia, nell'ultimo trimestre, a seguito dell'aggravamento del quadro epidemiologico nel Paese, l'attività economica ha rallentato, colpendo con maggiore intensità il settore dei servizi e solo marginalmente l'attività manifatturiera.

Quanto alle principali economie emergenti, in Cina nel terzo trimestre la crescita dell'attività economica si è ulteriormente rafforzata, superando i valori antecedenti l'emergenza sanitaria. In Brasile e Russia, l'effetto delle politiche fiscali e monetarie espansive, oltre all'allentamento delle restrizioni volte al contenimento del contagio, hanno parzialmente mitigato la contrazione dell'economia avvenuta nel corso della prima metà dell'anno.

Durante il quarto trimestre, i corsi petroliferi sono tornati ad aumentare assestandosi su valori prossimi ai 50 dollari al barile, grazie al superamento dell'incertezza sull'esito delle elezioni americane, alla tenuta della domanda asiatica e agli incoraggianti segnali derivanti dall'inizio delle campagne di vaccinazione su scala globale.

Nelle economie avanzate le condizioni finanziarie si sono mantenute accomodanti: la Federal Reserve, a dicembre, ha annunciato che le politiche espansive proseguiranno fino al raggiungimento degli obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi, mentre la BCE ha rimodulato in senso espansivo gli strumenti di politica monetaria, al fine di mantenere le favorevoli condizioni di finanziamento. Anche le banche centrali di alcuni paesi emergenti, tra cui Messico, Russia e Brasile, hanno adottato politiche monetarie maggiormente accomodanti, riducendo ulteriormente i tassi di riferimento.

Analizzando più approfonditamente i mercati di presenza, si evidenzia che gli investimenti in costruzioni, al cui andamento è strettamente correlata l'evoluzione della domanda di cemento e calcestruzzo, in Stati Uniti d'America sono risultati sostanzialmente stabili mostrando una marcata contrazione nel comparto commerciale, mentre il residenziale e i lavori pubblici hanno avuto uno sviluppo positivo. In Europa Centrale, il comparto residenziale ha supportato il settore delle costruzioni, mantenutosi stabile, mentre in Italia, l'attività edilizia ha mostrato una netta contrazione a causa della chiusura forzata dei cantieri nel primo semestre, nonostante la dinamica positiva nella seconda parte dell'anno, favorita dall'evoluzione positiva nel comparto delle opere pubbliche e dalla stabilità del comparto residenziale. In Europa Orientale, il settore delle

costruzioni ha mostrato una modesta contrazione in Russia, a causa del netto rallentamento degli investimenti pubblici conseguente allo scoppio della pandemia, in Polonia e Repubblica Ceca, a causa della debolezza dei comparti residenziale e commerciale, mentre in Ucraina, gli investimenti pubblici hanno sostenuto l'attività edilizia.

Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 29,3 milioni di tonnellate di cemento, in aumento di 0,4% rispetto al 2019 e 11,7 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato, in flessione rispetto a quanto rilevato nell'esercizio precedente (-3,1%). Il fatturato consolidato è rimasto praticamente invariato tra i due esercizi passando da 3.221,4 a 3.222,4 milioni di euro.

L'effetto delle variazioni di perimetro ha influenzato positivamente il fatturato per 12,6 milioni, mentre le variazioni dei tassi di cambio, costituite principalmente dalla svalutazione del rublo, della hryvnia ucraina e del dollaro, particolarmente evidenti nella seconda metà dell'anno, hanno avuto un impatto complessivamente sfavorevole di 69,2 milioni. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato del 1,8% rispetto al 2019. Il margine operativo lordo si è attestato a 780,8 milioni di euro, in aumento del 7,2% rispetto a 728,1 milioni dell'anno precedente. Peraltro, il dato del 2020 comprende oneri netti non ricorrenti per 4,2 milioni, riferiti principalmente a costi di ristrutturazione (oneri non ricorrenti netti pari a 4,0 milioni nel 2019). Dopo ammortamenti e svalutazioni per 256,9 milioni, il risultato operativo si è attestato a 523,9 milioni, contro i 468,2 milioni del 2019. Gli oneri finanziari netti sono passati da 58,6 a 0,3 milioni: il decremento degli oneri finanziari netti è stato determinato essenzialmente dalle variazioni intervenute nel saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare utili o perdite su cambi e valutazione degli strumenti derivati. L'utile prima delle imposte è stato pari a 700,3 milioni rispetto a 482,0 milioni del 2019. Dopo imposte sul reddito correnti e differite per 139,8 milioni (erano 96,0 milioni nel 2019), il conto economico ha chiuso con un utile netto di 560,5 milioni, di cui 560,2 milioni costituiscono la parte attribuibile agli azionisti della società. L'indebitamento finanziario netto a fine 2020 ammonta a 241,6 milioni, in diminuzione di 326,2 milioni rispetto a 567,8 milioni del 31 dicembre 2019, dopo aver effettuato investimenti industriali per 257,5 milioni e distribuito dividendi per 31,8 milioni.

Il rapporto tra indebitamento netto e patrimonio netto si è attestato a 0,07 (0,15 a fine 2019).

Andamento economico e finanziario

Nel 2020, le vendite di cemento a livello consolidato sono ammontate a 29,3 milioni di tonnellate, sostanzialmente stabili (+0,4%) rispetto al 2019, grazie al progresso registrato in Stati Uniti d'America, sostenuto dalla solidità della domanda, al marginale incremento in Russia ed alla stabilità delle vendite in Germania. Tali andamenti hanno bilanciato lo sviluppo negativo in Europa Orientale ed in Italia, dove peraltro abbiamo assistito ad un certo recupero dei consumi di cemento nel secondo semestre. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state pari a 11,7 milioni di metri cubi, in flessione del 3,1% rispetto al 2019. I volumi di vendita hanno registrato uno sviluppo positivo solo in Germania, favorito dal cambio di perimetro, mentre in Europa Orientale, in Italia e in Stati Uniti d'America hanno mostrato un netto arretramento.

Il fatturato consolidato è rimasto praticamente invariato tra i due esercizi passando da 3.221,4 a 3.222,4 milioni di euro; le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto positivo di 12,6 milioni, mentre l'effetto cambio è stato sfavorevole per 69,2 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe cresciuto del 1,8%.

In Italia, dopo la netta contrazione dell'economia avvenuta nel secondo trimestre, dovuta all'introduzione dei provvedimenti restrittivi volti a limitare la diffusione della pandemia Covid-19, l'attività economica nel corso dei mesi estivi, con l'allentamento delle misure di contenimento, ha mostrato una ripresa superiore alle attese: il PIL del terzo trimestre è aumentato del 15,9% circa, sostenuto dal recupero delle esportazioni e dalla solidità della domanda nazionale, recuperando quasi tre quarti della perdita cumulata nel primo semestre. Tuttavia, nel quarto trimestre, l'aggravarsi del quadro epidemiologico ha reso necessaria l'introduzione di nuove restrizioni alla mobilità e all'attività economica, aventi un impatto significativo sul settore del commercio e dei servizi, ma solo marginale per il comparto manifatturiero, che hanno frenato la ripresa economica in atto. In tale contesto, la produzione industriale, dopo il deciso recupero in estate e la contrazione nell'ultimo trimestre è risultata in flessione del 11,4%. Le esportazioni di beni e servizi, sia all'interno dell'Unione che verso i paesi extra UE, decisamente deboli nel corso del primo semestre a causa della frenata del commercio internazionale, hanno significativamente recuperato nel terzo trimestre e poi nuovamente rallentato in autunno. L'incremento del reddito disponibile registrato nel corso dell'estate, rimasto comunque al di sotto dei livelli pre-pandemia, dopo la forte contrazione del primo semestre, ha sostenuto la spesa delle famiglie, anch'essa indebolitasi però nella parte finale dell'anno. La ripresa dell'attività produttiva nei mesi estivi ha permesso un recupero dell'occupazione e una riduzione del ricorso a strumenti di integrazione salariale. Tuttavia, le ultime rilevazioni relative al quarto trimestre dell'anno indicano una ripresa delle richieste di Cassa Integrazione Guadagni e un rallentamento nella creazione di nuovi posti di lavoro. Nel settore delle costruzioni, la crescita registrata nel terzo trimestre, frutto della positiva evoluzione nel comparto delle opere pubbliche e della stabilità del comparto residenziale, non è riuscita a compensare le perdite subite nei trimestri precedenti, dovute alla chiusura forzata dei cantieri.

Nel corso del 2020, le vendite di leganti idraulici e clinker, dopo un primo semestre in netta flessione, hanno mantenuto un positivo andamento nella seconda parte dell'anno, grazie al rafforzamento della domanda interna, recuperando parzialmente quanto perso durante il blocco produttivo e commerciale. I prezzi medi di vendita, nel complesso dell'anno, hanno mostrato uno sviluppo positivo. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha realizzato una contrazione più evidente, nonostante il buon recupero avvenuto nel corso del secondo semestre, con prezzi anch'essi in miglioramento.

Nel complesso, il fatturato consolidato delle attività italiane si è attestato a 501,1 milioni, in diminuzione di 0,7%.

Per quanto riguarda le nazioni dell'Europa Centrale, in Germania, dopo la netta contrazione dell'attività economica avvenuta nei primi sei mesi dell'anno a causa dello scoppio della pandemia Covid-19, l'allentamento delle misure restrittive volte al contenimento dei contagi ed i pacchetti di stimolo fiscale varati dal Governo al fine di sostenere imprese, consumi e occupazione, hanno favorito il recupero del PIL nel terzo trimestre (+8,5%), sostenuto dalla ripresa nel settore dei servizi e nell'attività manifatturiera. Le esportazioni nette, particolarmente deboli nel primo semestre a causa delle difficoltà economiche affrontate anche dai principali partner commerciali, alla fine del terzo trimestre risultavano ancora significativamente al di sotto dei livelli antecedenti la pandemia, nonostante i segnali di ripresa mostrati nei mesi estivi. Nel quarto trimestre, la recrudescenza della pandemia ha reso necessaria l'imposizione di ulteriori restrizioni alla mobilità personale che hanno penalizzato particolarmente il settore dei servizi, e solo marginalmente l'attività manifatturiera, favorita dalla solidità dei consumi interni. In un contesto caratterizzato dal rallentamento degli investimenti, il settore delle costruzioni ha comunque mantenuto una certa stabilità, sostenuto dal comparto residenziale. In Lussemburgo, le misure di contenimento adottate nel corso del primo semestre e del quarto trimestre hanno significativamente impattato i consumi interni, gli investimenti e le esportazioni di beni e servizi non finanziari. Tuttavia, i programmi pubblici messi in atto per sostenere famiglie e imprese, nonché la solidità del settore finanziario, hanno mitigato l'impatto negativo sulla crescita del PIL per l'anno 2020.

Le nostre consegne di leganti idraulici, dopo un primo semestre penalizzato dalle misure di contenimento del contagio, particolarmente in Lussemburgo, dove l'interruzione dell'attività produttiva e commerciale ha limitato le spedizioni nel mese di aprile, hanno recuperato nella seconda parte dell'anno, chiudendo l'esercizio sostanzialmente allo stesso livello raggiunto nel 2019, con prezzi medi di vendita in miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato volumi di vendita in progresso rispetto a quanto raggiunto nel 2019, grazie al differente perimetro in Germania, con prezzi di vendita anch'essi in rialzo. Il fatturato dell'Europa Centrale è passato da 843,7 a 878,5 milioni, in aumento del 4,1%. La Germania ha realizzato un incremento dei ricavi netti del 5,5% (da 679,6 a 717,0 milioni), mentre il Benelux ha avuto una flessione di 0,4% (da 192,5 a 191,7 milioni).

Esaminando i mercati dell'Europa Orientale, in Russia, alla netta contrazione nel primo semestre, dovuta alla rapida diffusione della pandemia nel Paese e alla conseguente introduzione di misure di contenimento riguardanti limitazioni alla mobilità e blocchi delle attività produttive e commerciali, è seguito un parziale recupero dell'attività economica, spinto dalle misure di stimolo fiscale introdotte dal Governo per sostenere l'occupazione, le famiglie e le imprese, nonché dalla sensibile ripresa della domanda globale di idrocarburi, mentre gli investimenti, in particolare quelli pubblici, hanno mostrato un andamento negativo. Le misure di contenimento della pandemia, oltre alle basse quotazioni degli idrocarburi per buona parte dell'anno, hanno pesato sull'andamento del settore delle costruzioni. I nostri volumi di vendita, dopo un primo semestre in

netta flessione, a causa delle difficoltà legate all'epidemia, nei sei mesi successivi hanno registrato un deciso recupero, particolarmente evidente nel quarto trimestre, grazie anche a condizioni climatiche favorevoli. I prezzi di vendita unitari, in valuta locale, hanno mostrato una intonazione positiva. I ricavi netti si sono attestati a 195,8 milioni, in netta flessione (-8,7%) rispetto ai 214,5 milioni dell'anno precedente. Il deprezzamento del rublo (-14,2%) ha inciso negativamente sul fatturato: a parità di cambio i ricavi sarebbero aumentati del 4,2%.

In Ucraina, la brusca frenata dell'economia avvenuta nel primo semestre, conseguente allo scoppio della pandemia e alle severe misure di contenimento adottate, ha interrotto il ciclo economico positivo, in atto dal 2016. Nel trimestre estivo, con l'allentamento graduale delle restrizioni, si è assistito a un parziale recupero della domanda interna ed estera, che ha favorito il progresso dell'attività manifatturiera ed estrattiva, particolarmente deboli nei mesi precedenti. Un nuovo rallentamento, tuttavia, è avvenuto nel corso dell'ultimo trimestre, a causa dell'aggravamento del quadro epidemiologico nel paese. Le vendite di cemento, particolarmente penalizzate dall'emergenza sanitaria e dall'incremento delle importazioni dalla Turchia, molto intense nella zona meridionale del Paese, hanno chiuso l'esercizio in evidente flessione rispetto ai livelli raggiunti l'anno precedente. La difesa della quota di mercato ha portato ad una marginale flessione nei prezzi di vendita in valuta locale. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno mostrato una contrazione ancor più evidente, con prezzi di vendita anch'essi in riduzione.

Il fatturato ha raggiunto i 116,1 milioni, in flessione del 12,0% rispetto al 2019. Il deprezzamento della valuta locale (-6,7%) ha impattato sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambio il giro d'affari sarebbe diminuito del 6,1%.

In Polonia, alla marcata contrazione dell'economia rilevata nel primo semestre, conseguente all'introduzione di misure restrittive volte al contenimento della diffusione pandemica, è seguito un terzo trimestre che ha mostrato un vigoroso recupero della produzione industriale, sostenuta dall'aumento della spesa pubblica e dalla ripresa della domanda interna e delle esportazioni. Tuttavia, la recrudescenza della pandemia nel corso dell'ultimo trimestre ha nuovamente frenato la ripresa economica. Il settore delle costruzioni ha mostrato una moderata flessione, con i comparti residenziale e commerciale particolarmente deboli, mentre gli investimenti in infrastrutture hanno mantenuto un andamento positivo. Le nostre vendite di cemento, nonostante un secondo semestre nel complesso positivo, hanno chiuso il 2020 in arretramento rispetto ai livelli raggiunti l'anno precedente. Per contro, il livello medio dei prezzi di vendita, in valuta locale, ha mostrato un deciso progresso. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha registrato una più netta flessione, con prezzi in leggero avanzamento.

In tale contesto di mercato, il fatturato in euro ha raggiunto i 117,8 milioni, in flessione del 4,8% rispetto al 2019; l'indebolimento dello zloty (-3,4%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati: a parità di cambio, il fatturato sarebbe diminuito del 1,6%.

In Repubblica Ceca, nei mesi estivi l'attività manifatturiera ed i consumi hanno mostrato una evidente accelerazione, grazie alla ripresa delle esportazioni e della domanda interna, in grado tuttavia di recuperare solo parzialmente la contrazione avvenuta nel corso del primo semestre. Inoltre, il peggioramento del quadro epidemiologico a partire dal mese di settembre, che ha portato all'introduzione di nuove misure restrittive, ha aumentato l'incertezza e ha ulteriormente indebolito la fiducia di famiglie e imprese, interrompendo la ripresa economica in atto. Il livello degli investimenti in costruzioni ha mostrato un modesto rallentamento, dovuto alla debolezza dei comparti residenziale e commerciale, mentre gli investimenti infrastrutturali hanno mantenuto un andamento positivo. Le nostre vendite di cemento, dopo i primi sei mesi dell'anno in leggero avanzamento, hanno rallentato nel corso del secondo semestre, chiudendo il 2020 a un livello inferiore rispetto all'anno precedente. L'andamento dei prezzi di vendita, in valuta locale, ha mostrato una tendenza rialzista. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, comprendente anche la Slovacchia, ha rilevato volumi ancora più deboli, tuttavia l'effetto prezzi è stato positivo.

Il fatturato complessivo, su cui la svalutazione della corona ceca (-3,1%) ha avuto un impatto sfavorevole, ha raggiunto i 159,5 milioni, in flessione del 5,2% rispetto al 2019. A parità di cambio il giro d'affari sarebbe diminuito del 2,7%.

Complessivamente, i ricavi dell'Europa Orientale si sono attestati a 587,0 milioni, in diminuzione (-7,7%) rispetto ai 635,9 milioni del 2019. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe diminuito dello 0,8%.

In Stati Uniti d'America, dopo un secondo trimestre particolarmente debole, durante il quale l'attività economica ha registrato la più forte contrazione dal dopoguerra ad oggi, nei mesi estivi, con l'allentamento delle misure restrittive introdotte in primavera al fine di limitare la diffusione dei contagi, la congiuntura ha mostrato un chiaro rimbalzo. Dopo aver registrato una perdita di oltre 20 milioni di posti di lavoro nel secondo trimestre, l'occupazione ha recuperato, alimentando la rapida ripresa dei consumi e gli stimoli fiscali e monetari hanno sostenuto famiglie e imprese. L'aggravamento del quadro epidemiologico a partire dal mese di ottobre ha reso necessaria l'introduzione di nuove misure restrittive che, grazie alla loro natura più locale, hanno avuto un impatto limitato sull'attività economica. Gli investimenti in costruzioni sono previsti stabili rispetto all'anno precedente, sostenuti dallo sviluppo del comparto residenziale, dalla stabilizzazione delle infrastrutture, mentre la contrazione nel commerciale è stata marcata. Le nostre vendite di leganti idraulici, grazie a condizioni climatiche nel complesso favorevoli, in particolare nel corso dei mesi invernali, ed alla solidità della domanda, hanno chiuso l'esercizio in buon avanzamento rispetto al 2019. I prezzi di vendita, in valuta locale, nel complesso dell'anno hanno mostrato un leggero miglioramento. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha registrato una certa debolezza, con prezzi di vendita, in valuta locale, in lieve crescita.

Il fatturato complessivo si è attestato a 1.260,6 milioni, in aumento (+1,5%) rispetto ai 1.242,5 milioni del 2019. La svalutazione del dollaro (-2,0%), particolarmente evidente nella seconda parte dell'anno, ha impattato negativamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio i ricavi netti sarebbe aumentati del 3,5%.

Il margine operativo lordo si è attestato a 780,8 milioni, in aumento del 7,2% rispetto ai 728,1 milioni dell'anno precedente. L'effetto cambio è stato negativo per 20,6 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti netti per 4,2 milioni, riferibili principalmente a oneri legali, professionali e di ristrutturazione. Nel 2019 gli oneri non ricorrenti erano stati simili (4,0 milioni).

Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 732,1 a 785,0 milioni (+7,2%), con un'incidenza sul fatturato del 24,4% (22,7% nel 2019). Il rafforzamento dei risultati operativi in Stati Uniti d'America, Germania ed Europa Orientale, Polonia in particolare, ottenuti nonostante un effetto cambio sfavorevole, hanno più che compensato il rallentamento registrato in Italia e Benelux.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 256,9 milioni, contro i 259,9 milioni dell'esercizio precedente. Il risultato operativo si è attestato a 523,9 milioni, in aumento rispetto a 468,2 milioni del 2019. Gli oneri finanziari netti sono scesi da 58,6 a 0,3 milioni, principalmente grazie alla variazione favorevole degli utili/perdite su cambi e del fair value degli strumenti derivati. Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno registrato un contributo positivo di 3,6 milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto sono passati da 73,8 a 173,1 milioni, di cui 103,6 milioni relativi alla cessione d'azienda realizzata da Kosmos Cement. Per effetto di quanto esposto, l'utile prima delle imposte si è attestato a 700,3 milioni, in aumento rispetto ai 482,0 milioni dell'esercizio precedente. Il carico fiscale dell'esercizio è stato pari a 139,8 milioni, contro 96,0 milioni del 2019; la corrispondente aliquota si è fermata al 20%, in linea con il livello dello scorso periodo. Pertanto, il conto economico dell'esercizio 2020 si è chiuso con un utile netto di 560,5 milioni (385,9 milioni nel 2019). Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 385,7 a 560,2 milioni nell'esercizio in esame.

L'indebitamento finanziario netto del gruppo a fine 2020 si è attestato a 241,6 milioni, in riduzione di 326,2 milioni rispetto a 567,8 milioni di fine 2019. Il miglioramento della posizione finanziaria netta è stato realizzato grazie al favorevole andamento del flusso di cassa generato dall'attività operativa ed all'incasso del dividendo di 143 milioni, riferito alla vendita di tutte le attività della collegata Kosmos Cement, già nel primo trimestre. La posizione finanziaria netta sopra indicata, inoltre, considera il debito per il dividendo straordinario collegato all'operazione di conversione delle azioni di risparmio, pari a circa 144 milioni, già saldato ad inizio febbraio 2021. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 31,8 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 257,5 milioni, di cui 11,1 milioni destinati a progetti di incremento

della capacità produttiva o speciali, tra cui: realizzazione del nuovo reparto di macinazione cemento a Korkino in Russia (5,4 milioni), costruzione di un nuovo deposito del clinker a San Antonio in Texas (1,6 milioni), dove hanno anche avuto inizio i lavori per l'installazione di un impianto fotovoltaico (1,1 milioni).

Le componenti attive e passive della posizione finanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:

Posizione finanziaria netta

(milioni di euro) 31/12/2020 31/12/2019
Disponibilità ed attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide 1.218,3 837,4
Altri crediti finanziari correnti 2,6 3,5
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (53,0) (26,4)
Quota corrente dei debiti per locazioni (21,4) (22,5)
Finanziamenti a breve termine (12,9) (13,7)
Dividendo straordinario (144,1) -
Altri debiti finanziari correnti (4,2) (32,2)
Disponibilità netta a breve 985,3 746,1
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine (1.166,3) (1.235,6)
Debiti per locazioni a lungo termine (64,6) (74,7)
Strumenti finanziari derivati (4,1) (1,4)
Altri debiti finanziari non correnti (2,9) (5,1)
Posizione finanziaria netta da attività continuative (252,6) (570,7)
Attività finanziarie a lungo termine:
Altri crediti finanziari non correnti 11,0 2,9
Indebitamento netto (241,6) (567,8)

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2020, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 3.603,0 milioni contro 3.690,8 milioni di fine 2019; il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,07 contro 0,15 del precedente esercizio.

Italia

La diffusione della pandemia Covid-19 nel corso del primo semestre ha pesantemente condizionato il quadro congiunturale dell'economia italiana. Con la riapertura delle attività sospese durante la prima ondata di contagi, il recupero della domanda interna e delle esportazioni, nonché lo sviluppo positivo dell'occupazione, hanno permesso il rimbalzo del PIL nel terzo trimestre (+15,9%). Tuttavia, il peggioramento del quadro epidemiologico in autunno ha interrotto la ripresa economica in atto, penalizzando particolarmente il settore dei servizi. In tale contesto, il PIL nel 2020 è sceso del 8,8%, mentre la produzione industriale, seppur in robusto recupero nei mesi estivi, ha rallentato del 11,4%, impattando tutti i comparti, mentre il tasso di disoccupazione è tornato a salire oltre il 9%. Il deterioramento dei conti pubblici, con il rapporto debito pubblico/PIL intorno al 156%, ha riflesso sia il calo dell'attività economica sia gli interventi espansivi adottati dal Governo nel corso dell'anno a sostegno delle imprese e dell'occupazione. A seguito della forte contrazione nei primi sei mesi dell'anno, il reddito disponibile ha segnato un deciso recupero, pur rimanendo al di sotto dei livelli precedenti la pandemia, mentre la propensione al risparmio è rimasta elevata.

L'attività nel settore delle costruzioni ha mostrato una evidente diminuzione, a causa del netto calo registrato nel corso del primo semestre, dovuto alla chiusura forzata dei cantieri, nonostante la dinamica positiva rilevata nella seconda parte dell'anno. La crescita registrata nel terzo trimestre, frutto della positiva evoluzione nel comparto delle opere pubbliche e della stabilità del comparto residenziale, non è riuscita a compensare le perdite subite nei trimestri precedenti. Conseguentemente, i consumi interni di cemento sono stimati in flessione rispetto ai livelli raggiunti a fine 2019.

Le nostre quantità vendute di leganti idraulici e clinker, dopo un primo semestre in netta diminuzione, hanno mantenuto un positivo andamento nella seconda parte dell'anno, grazie al rafforzamento della domanda interna, recuperando parzialmente quanto perso durante il blocco produttivo e commerciale (-2,8%). I prezzi medi di vendita, nel complesso dell'anno, hanno mostrato uno sviluppo positivo. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha realizzato una contrazione più evidente (-5,4%), nonostante il buon recupero avvenuto nel corso del secondo semestre, con prezzi anch'essi in miglioramento.

Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 501,1 milioni, in diminuzione di 0,7% (504,7 milioni nel 2019); a parità di perimetro il fatturato sarebbe diminuito del 2,1%. I costi unitari di produzione hanno mostrato una moderata flessione grazie ai risparmi ottenuti nei costi dei combustibili e dell'energia elettrica, al netto dell'incremento dei costi fissi. Il margine operativo lordo ha raggiunto i 33,8 milioni, in diminuzione del 22,1% rispetto a 43,4 milioni dell'anno precedente; a parità di perimetro il margine operativo lordo sarebbe diminuito del 17,2%. Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende oneri non ricorrenti netti per 1,6 milioni, di cui 2,4 milioni riferiti a costi di ristrutturazione, 0,7 milioni per spese professionali e 1,5 milioni, con segno contrario, per rilascio di un fondo rischi (erano 3,6 milioni i costi non ricorrenti netti nel 2019). Il margine operativo lordo ricorrente è risultato quindi pari a 35,5 milioni, in calo del 24,5% rispetto a 47,0 milioni nel 2019. Nell'esercizio non sono stati realizzati altri ricavi operativi derivanti da vendite all'interno del gruppo di quote emissione CO2 (rispetto a 23,8 milioni nel 2019).

(milioni di euro) 2020 2019 20/19
Ricavi netti 501,1 504,7 -0,7%
Margine operativo lordo 33,8 43,4 -22,0%
Margine operativo lordo ricorrente 35,5 47,0 -24,5%
% sui ricavi netti 7,1 9,3
Investimenti industriali 52,0 108,1 -51,9%
Addetti a fine periodo
(numero)
1.561 1.593 -2,0%

L'attività d'investimento rivolta al miglioramento dell'efficienza tecnologica, ambientale e della sicurezza sul lavoro è continuata nel corso dell'anno. In particolare merita segnalare l'ammodernamento del reparto macinazione, oltre ad altre migliorie, a Robilante per 3,0 milioni, l'ampliamento delle riserve di materia prima

e lavori di scopertura e messa in sicurezza dei fronti di cava per complessivi 2,7 milioni, la modifica dell'impianto di macinazione finalizzato all'utilizzo della loppa a Trino per 1,8 milioni, il ripristino con demolizione della linea inattiva ad Augusta per 0,8 milioni, la prosecuzione dei lavori per la linea di alimentazione dei combustibili alternativi, oltre all'acquisto di strumenti da laboratorio, a Vernasca per complessivi 0,7 milioni, e, nel settore calcestruzzo preconfezionato, 2,7 milioni per l'acquisto di due centrali di betonaggio.

Germania

Nel 2020 il PIL si è contratto del 5% a causa degli effetti della pandemia Covid-19, interrompendo il ciclo espansivo in atto dal 2010, mentre l'inflazione si è attestata a livelli minimi (+0,4%). All'evidente calo del PIL nel secondo trimestre (-9,7%) è seguito un rimbalzo nel corso dei mesi estivi (+8,5%), grazie all'allentamento delle misure di confinamento e la ripresa del commercio internazionale, che hanno portato ad un recupero parziale dell'attività, sia nell'industria manifatturiera che nei servizi. Nel quarto trimestre, il peggioramento del quadro epidemiologico, ha reso necessaria l'imposizione di nuove restrizioni a diversi settori economici. Tuttavia, grazie alla solidità della domanda interna, il PIL ha evitato una ulteriore contrazione. In tale contesto, l'attività manifatturiera è diminuita del 10,4%, principalmente a causa dell'interruzione delle catene di approvvigionamento globali, le esportazioni nette si sono contratte del 9,9%, a causa delle difficoltà economiche affrontate anche dai principali partner commerciali, mentre gli investimenti sono rimasti deboli (-3,5%), in quanto il calo di quelli privati è risultato maggiore dell'aumento di quelli pubblici. Gli interventi governativi di ristoro a famiglie e imprese hanno sostenuto il reddito disponibile e hanno limitato l'impatto sull'occupazione. Nonostante la debolezza degli investimenti, il settore delle costruzioni ha mantenuto una certa stabilità, con l'aiuto del comparto residenziale.

Le nostre consegne di leganti idraulici, dopo una prima parte del 2020 in leggera flessione, nel corso del secondo semestre hanno manifestato un buon sviluppo, accompagnato da una variazione favorevole dei prezzi medi di vendita, che ha permesso di recuperare lo svantaggio cumulato nei primi sei mesi (+0,4%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha mostrato una produzione in crescita (+4,6%) rispetto al 2019, grazie anche al contributo addizionale degli impianti acquisiti lo scorso anno a Düsseldorf, con prezzi parimenti in rafforzamento.

Il fatturato complessivo è così passato da 679,6 a 717,0 milioni (+5,5%) ed il margine operativo lordo è aumentato da 102,3 a 123,8 milioni (+21,0%). A parità di perimetro il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero aumentati rispettivamente del 4,7% e del 20,5%. Occorre ricordare che il dato dell'esercizio precedente comprendeva una posta non ricorrente di 0,4 milioni per costi di ristrutturazione. Al netto degli effetti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 21,2 milioni sull'anno precedente (+20,6%). I risparmi ottenuti nel costo dei combustibili e dei diritti di emissione CO2 hanno bilanciato un certo incremento dell'energia elettrica e dei costi fissi; i costi unitari di produzione hanno così registrato una piccola variazione favorevole. Si rammenta che nel 2020 sono stati sostenuti costi operativi pari a 16,5 milioni per diritti emissione CO2 (20,3 milioni nel 2019).

(milioni di euro) 2020 2019 20/19
Ricavi netti 717,0 679,6 5,5%
Margine operativo lordo 123,8 102,3 21,1%
Margine operativo lordo ricorrente 123,8 102,7 20,6%
% sui ricavi netti 17,3 15,1
Investimenti industriali 42,3 50,2 -15,6%
Addetti a fine periodo
(numero)
1.789 1.802 -0,7%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2020 è stato pari a 42,3 milioni, di cui 4,6 milioni relativi alla sostituzione della stazione elettrica, al prosieguo dell'installazione della tecnologia SCR e ad altri interventi capitalizzabili a Deuna, 4,1 milioni per il miglioramento del reparto spedizioni e vari interventi migliorativi a Lengerich, 2,8 milioni riferiti al prosieguo della modifica ultimo stadio della torre a cicloni e dell'installazione

della tecnlogia SCR a Göllheim, 1,6 milioni riferiti all'efficientamento dell'impianto di dosaggio del cemento bianco e altre migliorie a Amöneburg, 1,5 milioni riferiti all'acquisto di macchine operatrici di cava e stabilimento, 1,1 milioni riferibili all'installazione dell'impianto di macinazione della loppa e al completamento dell'impianto per l'abbattimento NOx a Geseke, 0,5 milioni per l'acquisto di terreni di cava; nel settore del calcestruzzo, 1,4 milioni per interventi di ammodernamento in alcuni impianti di betonaggio, fra cui quello di Amburgo.

Lussemburgo e Paesi Bassi

In Lussemburgo la recessione provocata dalla pandemia Covid-19 ha causato una contrazione del PIL pari al 3,1% e una inflazione ai minimi, trainata al ribasso dai prezzi dei fattori energetici. Nonostante l'evoluzione del prodotto sia risultata meno negativa rispetto alla media europea, nel 2020 l'economia del Paese ha registrato il più netto calo dalla crisi finanziaria del 2009. Le restrizioni alle attività economiche imposte nel primo semestre e nel quarto trimestre hanno significativamente influenzato i consumi, gli investimenti e le esportazioni di beni e servizi non finanziari del Paese. Tuttavia, la solidità del settore finanziario e gli interventi pubblici a sostegno dell'economia, hanno mitigato l'impatto negativo sul PIL per l'anno 2020.

Anche nei Paesi Bassi la pandemia Covid-19 ha modificato significativamente la congiuntura sottostante. Le misure di contenimento del contagio introdotte in primavera hanno limitato l'attività economica, particolarmente nel settore dei servizi. I programmi governativi, a protezione di famiglie e imprese, hanno permesso di sostenere l'occupazione e il reddito disponibile. In tale contesto, il PIL per l'anno 2020 è stimato contrarsi del 4,1%, mentre l'inflazione è prevista al 1,1%.

Le nostre spedizioni di cemento e clinker non sono riuscite a colmare lo svantaggio cumulato durante i primi sei mesi dell'anno, caratterizzato dall'interruzione delle attività produttive e commerciali dello stabilimento, chiudendo con una variazione sfavorevole rispetto ai livelli di fine 2019 (-4,8%), associata a prezzi medi di vendita appena superiori. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, nonostante un parziale segnale di recupero mostrato nel corso dell'ultimo trimestre, ha chiuso l'anno anch'esso in flessione (-2,3%), seppur con prezzi in miglioramento.

Il fatturato è stato pari a 191,7 milioni, in flessione di 0,4% rispetto all'esercizio precedente (192,5 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 21,7 milioni (22,7 milioni nel 2019). Nonostante i sensibili risparmi ottenuti nei costi per combustibili e quote CO2, i costi unitari di produzione hanno mostrato una variazione sfavorevole, principalmente a causa dell'aumento dei costi fissi e dell'energia elettrica. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 2,1 milioni per diritti emissione CO2 (2,3 milioni nel 2019).

(milioni di euro) 2020 2019 20/19
Ricavi netti 191,7 192,5 -0,4%
Margine operativo lordo 21,7 22,7 -4,3%
% sui ricavi netti 11,3 11,8
Investimenti industriali 7,1 5,9 19,9%
Addetti a fine periodo
(numero)
311 302 3,0%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2020 è stato pari a 7,1 milioni, dei quali 3,6 milioni destinati al ciclo produttivo, in particolare interventi di miglioramento del reparto spedizioni, completamento impianto di drenaggio e trattamento delle acque ed ammodernamento elettrofiltro.

Polonia

Il 2020 dovrebbe chiudersi con una contrazione del 2,8% nel PIL, mentre l'inflazione è stimata in risalita al 3,7%. Dopo il netto calo dell'attività economica nella prima metà dell'anno a causa della diffusione della pandemia Covid-19 nel Paese, il terzo trimestre ha mostrato un rapido recupero della produzione industriale, grazie alla crescita dei consumi interni e delle esportazioni, oltre all'aumento della spesa pubblica. Nel quarto trimestre, però, l'impennata dei contagi e le conseguenti nuove restrizioni hanno interrotto la ripresa economica in atto. Il settore delle costruzioni ha mostrato una moderata flessione, con i comparti residenziale e commerciale particolarmente deboli, mentre gli investimenti in infrastrutture hanno mantenuto un andamento positivo.

Le nostre vendite di cemento, nonostante un secondo semestre nel complesso positivo, hanno chiuso il 2020 in arretramento rispetto ai livelli raggiunti l'anno precedente (-5,3%). Per contro, il livello medio dei prezzi di vendita, in valuta locale, ha mostrato un deciso progresso. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha registrato una più netta flessione (-17,9%), con prezzi in leggero avanzamento. Il fatturato è passato da 123,8 a 117,8 milioni (-4,8%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 32,1 a 35,3 milioni (+10,0%). Occorre tuttavia ricordare che il deprezzamento della valuta locale (-3,4%) ha influito sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio il fatturato sarebbe diminuito del 1,6% ed il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 13,5%.

I risparmi ottenuti nel costo per combustibili e per le quote di emissione CO2 hanno bilanciato solo parzialmente la crescita dei costi fissi e dell'energia elettrica; pertanto i costi unitari di produzione in valuta locale hanno mostrato una variazione sfavorevole. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 6,5 milioni per diritti emissione CO2 (7,2 milioni nel 2019).

(milioni di euro) 2020 2019 20/19
Ricavi netti 117,8 123,8 -4,8%
Margine operativo lordo 35,3 32,1 9,8%
% sui ricavi netti 29,9 26,0
Investimenti industriali 6,0 6,8 -11,5%
Addetti a fine periodo
(numero)
349 356 -2,0%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2020 è stato pari a 6,0 milioni, dei quali 1,7 milioni riferiti all'ammodernamento del mulino crudo, dell'impianto per il trattamento e lo stoccaggio dei combustibili alternativi. Si è anche proceduto all'acquisto di mezzi di cava e stabilimento per 0,5 milioni e ad interventi di rinnovo in alcuni impianti di betonaggio per 0,6 milioni.

Repubblica Ceca e Slovacchia

La pandemia Covid-19 ha bruscamente frenato la lunga fase espansiva del ciclo economico. In seguito al rallentamento nel primo semestre, nel periodo estivo l'attività manifatturiera e i consumi hanno recuperato rapidamente, favoriti dalla ripresa delle esportazioni e della domanda interna, nonché dalle iniziative governative a sostegno dell'occupazione. La seconda ondata della pandemia, in ottobre, ha duramente colpito il Paese: le severe restrizioni introdotte per limitare i contagi hanno impattato significativamente la domanda interna e gli investimenti, mentre le esportazioni nette hanno mostrato stabilità, sostenute dalla solida domanda estera. Sulla base di tali dinamiche, si stima una flessione del PIL del 5,6%, con l'inflazione prevista intorno al 3,3%. Il livello degli investimenti in costruzioni ha mostrato un modesto rallentamento, dovuto alla debolezza dei comparti residenziale e commerciale, mentre gli investimenti infrastrutturali hanno mantenuto un andamento positivo.

Le vendite di cemento, dopo il lieve progresso registrato nei primi sei mesi dell'anno, si sono nettamente contratte nel corso del secondo semestre, chiudendo sotto i livelli raggiunti a fine 2019 (-3,3%). Peraltro, l'andamento dei prezzi medi, espressi in valuta locale, si è confermato rialzista. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, comprendente anche la Slovacchia, ha fatto registrare livelli di produzione ancora più deboli (-7,3%); ciononostante l'effetto prezzi è stato favorevole.

I ricavi netti consolidati si sono attestati a 159,5 milioni (168,2 milioni nel 2019, -5,2%) ed il margine operativo lordo è passato da 46,3 a 46,8 milioni (+1,1%). Occorre tuttavia ricordare che il deprezzamento della corona ceca (-3,1%) ha impattato sulla traduzione dei risultati in euro; a parità del tasso di cambio, la variazione negativa del fatturato sarebbe stata del 2,7% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato di 4,2% . Il miglioramento dei costi unitari di produzione in valuta locale è da ricondursi ai risparmi ottenuti nei costi dei combustibili, dei diritti di emissione CO2 e della componente fissa, mentre l'energia elettrica ha mostrato uno sviluppo sfavorevole. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 1,7 milioni per diritti emissione CO2 (2,3 milioni nel 2019).

(milioni di euro) 2020 2019 20/19
Ricavi netti 159,5 168,2 -5,2%
Margine operativo lordo 46,8 46,3 1,1%
% sui ricavi netti 29,4 27,4
Investimenti industriali 9,3 13,5 -31,2%
Addetti a fine periodo
(numero)
737 762 -3,3%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2020 è stato pari a 9,3 milioni, dei quali 1,4 milioni riferibili ad interventi di efficientamento dell'impianto per il trattamento e lo stoccaggio dei combustibili alternativi, 1,1 milioni per l'acquisto di mezzi di cava e stabilimento, 0,5 milioni riferiti all'acquisto di terreni di cava, 0,3 milioni relativi al completamento del nuovo impianto di raffreddamento e trasporto del cemento. Inoltre, nel settore del calcestruzzo, abbiamo registrato 2,4 milioni per l'acquisto di autopompe e autobetoniere e 0,5 milioni per interventi di manutenzione e ripristino.

Ucraina

Nel corso del 2020, il ciclo espansivo, in essere dal 2016 e favorito dall'attivo supporto della comunità internazionale, nonché dall'implementazione da parte del governo di un programma di riforme strutturali volte a perseguire un più efficiente sistema economico, si è bruscamente interrotto a causa dello scoppio della pandemia Covid-19. Dopo un primo semestre particolarmente debole, a causa dell'introduzione di severe misure di contenimento del contagio, si è assistito ad un parziale recupero, nei mesi estivi, della domanda interna ed estera, che ha favorito il progresso dell'attività manifatturiera ed estrattiva. La recrudescenza della pandemia nel quarto trimestre ha nuovamente peggiorato le prospettive economiche del Paese. In tale contesto, il PIL è previsto rallentare del 7,2% mentre il tasso di inflazione è atteso al 3,2%, in discesa a causa della contrazione dei prezzi dei beni energetici e dei generi alimentari.

Le vendite di cemento, nonostante il buon andamento rilevato nei mesi di novembre e dicembre, hanno solo parzialmente recuperato lo svantaggio cumulato nel primo semestre, chiudendo il 2020 in flessione (-4,5%) rispetto al 2019, penalizzate dall'emergenza pandemica e dall'incremento delle importazioni dalla Turchia, particolarmente intense nella parte meridionale del Paese. La difesa della quota di mercato ha comportato una leggera discesa nel livello medio dei prezzi. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno mostrato una più marcata debolezza (-9,5%), accompagnata da prezzi di vendita anch'essi in riduzione. I ricavi di vendita si sono attestati a 116,1 milioni, in diminuzione rispetto ai 131,9 milioni raggiunti nel 2019 (-12,0%), ma il margine operativo lordo è comunque passato da 21,0 a 21,9 milioni (+4,3%). La perdita di valore della valuta locale (-6,7%) ha impattato negativamente sulla traduzione del risultato in euro; a parità di cambio il giro d'affari sarebbe diminuito del 6,1% ed il margine operativo sarebbe aumentato del 11,0%. Nonostante la variazione sfavorevole della componente fissa, i costi unitari di produzione in valuta locale hanno espresso una dinamica favorevole, grazie al notevole risparmio ottenuto nei costi per il combustibile.

(milioni di euro) 2020 2019 20/19
Ricavi netti 116,1 131,9 -12,0%
Margine operativo lordo 21,9 21,0 4,0%
% sui ricavi netti 18,9 16,0
Investimenti industriali 9,2 10,5 -12,3%
Addetti a fine periodo
(numero)
1.281 1.284 -0,2%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2020 è stato pari a 9,2 milioni, di cui 3,2 milioni riferibili a lavori di scopertura in cava, 1,3 milioni per l'ammodernamento dell'elettrofiltro ed altre migliorie a Volyn, 1,3 milioni per interventi di manutenzione alla stazione elettrica, all'impianto di drenaggio e trattamento delle acque, oltre ad altre migliorie, a Yug, 0,8 milioni riferiti all'acquisto di mezzi di stabilimento.

Russia

Nel corso dei primi sei mesi del 2020, la diffusione della pandemia Covid-19 nel Paese e la conseguente introduzione di misure di contenimento volte alla limitazione della mobilità e al blocco delle attività produttive e commerciali, ha severamente impattato l'economia, causando un crollo delle esportazioni, degli investimenti e dei consumi interni, in particolare nel settore dei servizi. Nella seconda metà dell'anno si è assistito ad un parziale recupero dell'attività, sostenuto dai consistenti pacchetti di stimolo fiscale introdotti dalle autorità governative a sostegno dell'occupazione, delle famiglie e delle imprese, oltre che dalla sensibile ripresa della domanda globale di idrocarburi. Gli investimenti hanno continuato a mostrare una certa debolezza. Per l'intero anno 2020, il PIL è previsto contrarsi del 3,6%, a causa della limitata crescita dei consumi interni e dell'andamento negativo degli investimenti pubblici che, dopo aver beneficiato dei nuovi programmi di ammodernamento e miglioramento infrastrutturale in avvio d'anno, hanno nettamente rallentato in seguito allo scoppio della pandemia e per la ridefinizione delle priorità sull'impiego delle risorse,

a favore dei piani di sostegno a famiglie e imprese. L'inflazione è prevista attestarti al 3,2%, in discesa rispetto al 2019.

Le vendite di cemento, dopo un primo semestre in visibile arretramento dovuto alle difficoltà legate allo scoppio della pandemia, nella seconda parte del 2020 hanno mostrato un andamento positivo, particolarmente evidente nel quarto trimestre, grazie anche a condizioni climatiche favorevoli (+2,0%). I prezzi di vendita unitari, in valuta locale, hanno confermato la favorevole intonazione già espressa nel primo semestre dell'anno. Nonostante il recupero delle quotazioni del petrolio a partire dal mese di giugno, la domanda di cementi speciali "oil-well" è rimasta debole. I ricavi netti si sono attestati a 195,8 milioni, in flessione rispetto ai 214,5 milioni del precedente esercizio (-8,7%) e il margine operativo lordo è passato da 57,7 a 52,9 milioni (-8,3%). L'indebolimento del rublo (-14,2%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio, i ricavi sarebbero aumentati del 3,5% ed il margine operativo lordo del 4,8%. Occorre ricordare che il dato dell'esercizio comprende oneri non ricorrenti per 2,6 milioni, riferiti ad una vertenza legale in corso: al netto di tale componente, il margine operativo lordo ricorrente è risultato pari a 55,5 milioni, in calo del 3,7% rispetto al 2019. La redditività caratteristica, in aumento rispetto allo scorso esercizio, si è confermata su livelli superiori alla media del gruppo (28,3%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono rimasti stabili, influenzati negativamente dall'andamento sfavorevole dei costi per energia elettrica e, marginalmente, dei combustibili.

(milioni di euro) 2020 2019 20/19
Ricavi netti 195,8 214,5 -8,7%
Margine operativo lordo 52,9 57,7 -8,2%
Margine operativo lordo ricorrente 55,5 57,7 -3,7%
% sui ricavi netti 28,3 26,9
Investimenti industriali 17,8 40,3 -55,8%
Addetti a fine periodo
(numero)
1.355 1.387 -2,3%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2020 è stato pari a 17,8 milioni, dei quali 5,4 milioni per l'installazione del nuovo mulino cemento a Korkino, dove sono stati anche effettuati interventi di ammodernamento dei sili cemento, del reparto insacco e della rete idrica per 1,4 milioni. I principali investimenti realizzati a Suchoi-Log hanno riguardato l'installazione del separatore al mulino cemento per 2,9 milioni, acquisto di vagoni ferroviari per 2,3 milioni e l'ammodernamento dell'elettrofiltro per 1,2 milioni.

Stati Uniti d'America

Il ciclo economico espansivo dell'economia, in essere da un decennio, è stato bruscamente interrotto dallo scoppio della pandemia Covid-19. Secondo le stime più recenti, la variazione negativa del PIL per l'anno 2020 è stata pari al 3,4%, mentre l'inflazione è attesa al 1,5%, in discesa a causa della pressione sul reddito disponibile delle famiglie e dei bassi prezzi dell'energia. Nel secondo trimestre dell'anno l'attività economica ha registrato la più forte contrazione dal dopoguerra, caratterizzata dalla perdita di oltre 20 milioni di posti di lavoro. Nei mesi estivi, con l'allentamento delle misure restrittive introdotte in primavera, finalizzate a rallentare la diffusione dei contagi, la congiuntura ha mostrato un chiaro rimbalzo. Il miglioramento dell'occupazione ha alimentato la rapida ripresa dei consumi e gli stimoli fiscali e monetari hanno garantito un certo sostegno a famiglie ed imprese. A partire dal mese di settembre, un nuovo aggravamento del quadro epidemiologico ha portato alla reintroduzione di misure restrittive, riguardanti principalmente la chiusura delle scuole e delle attività aperte al pubblico, che, tuttavia, grazie alla loro natura più locale, hanno avuto un minore impatto sull'economia.

In tale contesto economico, la Riserva Federale, dopo aver ridotto i tassi di riferimento in primavera per supportare l'economia nel far fronte alle difficoltà legate alla pandemia, ha annunciato a dicembre che le politiche espansive proseguiranno fino al raggiungimento degli obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi. Gli investimenti in costruzioni sono previsti in linea rispetto all'anno precedente, sostenuti dallo

sviluppo del comparto residenziale, dalla stabilizzazione delle infrastrutture, mentre la contrazione nel commerciale è stata marcata.

Le nostre vendite di leganti idraulici, grazie a condizioni climatiche nel complesso favorevoli, particolarmente nei mesi invernali, ed alla solidità della domanda, nel corso del secondo semestre hanno confermato lo sviluppo positivo, chiudendo l'esercizio con un buon progresso rispetto al 2019 (+5,0%). I prezzi di vendita, in valuta locale, nel complesso dell'anno hanno mostrato solo un leggero miglioramento. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, durante il secondo semestre ha evidenziato una certa debolezza, già rilevata nei primi sei mesi, chiudendo l'anno in flessione rispetto al 2019 (-4,2%), con prezzi di vendita, in valuta locale, in leggera crescita.

Il fatturato complessivo si è attestato a 1.260,6 milioni, in aumento (+1,5%) rispetto ai 1.242,5 milioni del 2019, mentre il margine operativo lordo è passato da 402,7 a 444,2 milioni di euro (+10,3%). Il deprezzamento del dollaro (-2,0%), particolarmente evidente nella seconda parte dell'anno, ha avuto un impatto negativo sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio i ricavi netti e il margine operativo lordo sarebbero cresciuti rispettivamente del 3,5% e del 12,5%. La redditività caratteristica, in miglioramento, si conferma ai massimi livelli del gruppo (35,2%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, hanno mostrato una dinamica favorevole, grazie ai risparmi ottenuti sia nei costi fissi sia nei fattori energetici, combustibili in particolare.

(milioni di euro) 2020 2019 20/19
Ricavi netti 1.260,6 1.242,5 1,5%
Margine operativo lordo 444,2 402,7 10,3%
% sui ricavi netti 35,2 32,4
Investimenti industriali 113,8 104,1 9,3%
Addetti a fine periodo
(numero)
2.300 2.355 -2,3%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2020 è stato pari a 113,8 milioni. I principali progetti realizzati nel periodo hanno riguardato: l'ampliamento delle riserve di materia prima e lavori di scopertura fronti di cava per 23,0 milioni, l'ammodernamento del sistema distributivo per 12,1 milioni, di cui 2,0 milioni riferiti al completo rinnovo del terminal di Dallas (Texas), l'acquisto di mezzi di cava e di stabilimento per 10,9 milioni, l'ampliamento del raccordo ferroviario a Festus (Missouri) per 3,4 milioni, 2,6 milioni riferibili all'ammodernamento della linea produttiva di Maryneal (Texas), la costruzione del nuovo deposito del clinker a San Antonio (Texas) per 1,6 milioni, dove hanno anche avuto inizio i lavori per l'installazione di un impianto fotovoltaico per 1,1 milioni. Inoltre, nel settore del calcestruzzo, sono state acquisite nuove autobetoniere per 12,1 milioni.

Messico

(valutazione al patrimonio netto)

L'impatto della pandemia Covid-19 sull'economia messicana è stato evidente nel 2020. Dopo la profonda contrazione avvenuta nel secondo trimestre, da ricondursi al drammatico aggravamento del quadro epidemiologico, che ha reso necessaria l'introduzione di severe misure di distanziamento sociale e chiusura di settori ritenuti non essenziali, l'attività economica ha mostrato segni di graduale recupero a partire dal trimestre estivo. Attraverso l'allentamento delle misure di restrizione, si è assistito ad una risalita, sia della domanda interna, comunque penalizzata dalla debolezza del settore servizi, sia delle esportazioni dell'industria manifatturiera che si rivolge tipicamente agli Stati Uniti. In tale contesto, la contrazione del PIL per l'anno 2020 è stimata pari al 8,5%, mentre l'inflazione è prevista al 3,4%. Gli investimenti nel settore delle costruzioni sono attesi in netta flessione, a causa della debolezza dei comparti residenziale e commerciale, nonostante la prosecuzione di una ampia serie di opere infrastrutturali definite strategiche ed essenziali per lo sviluppo economico del paese.

In tale contesto, le vendite della collegata Corporación Moctezuma, nel corso del secondo semestre hanno registrato un chiaro rafforzamento, grazie al deciso recupero dell'attività nel settore dei lavori pubblici, chiudendo il 2020 in notevole progresso rispetto all'anno precedente (+12,4%), con prezzi, in valuta locale, senza variazioni di rilievo. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno, invece, confermato la debolezza già rilevata nel primo semestre, chiudendo l'anno in evidente calo rispetto al 2019 (-15,7%), con prezzi, sempre in valuta locale, in arretramento. Il fatturato ha raggiunto i 573,8 milioni di euro, in flessione del 3,3% sull'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 265,0 milioni, in aumento rispetto ai 252,2 milioni del 2019. Il deprezzamento del peso messicano (-13,7%) ha condizionato la traduzione dei risultati in euro: a parità di cambio il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero aumentati rispettivamente del 10,0% e del 19,5%. L'andamento favorevole dei costi unitari di produzione è stato realizzato grazie ai risparmi ottenuti nelle principali voci di costo. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 58,1 milioni (52,9 milioni nel 2019).

(milioni di euro) 2020 2019 20/19
Ricavi netti 573,8 593,2 -3,3%
Margine operativo lordo 265,0 252,2 5,1%
% sui ricavi netti 46,2 42,5
Investimenti industriali 19,7 32,3 -38,9%
Addetti a fine periodo
(numero)
1.170 1.078 8,5%
Dati al 100%

Brasile

(valutazione al patrimonio netto)

Nel corso della prima metà dell'anno, l'ampia diffusione della pandemia Covid-19 e le conseguenti misure di contenimento volte a limitare la crescita dei contagi, fra cui distanziamento interpersonale, limitazioni alla mobilità, chiusura delle scuole e delle imprese considerate non essenziali, hanno segnato molto negativamente l'economia del Paese. Dal terzo trimestre, tuttavia, grazie all'allentamento delle misure restrittive ed a politiche fiscali e monetarie molto accomodanti, a sostegno delle fasce di popolazione maggiormente in difficoltà, si è assistito ad un deciso recupero dell'attività, non solo nel settore manifatturiero ma anche nei servizi, che ha permesso di limitare, almeno in parte, l'impatto della pandemia sulla disoccupazione e quindi sul sistema economico del Paese. In tale contesto, il PIL per l'anno 2020 è stimato in contrazione del 4,5%, mentre l'inflazione è prevista in crescita del 2,7%. Gli investimenti nel settore delle costruzioni, considerato fra le attività essenziali, sono rimasti stabili, grazie al contributo degli investimenti pubblici in infrastrutture.

Nel secondo semestre del 2020, le spedizioni di cemento realizzate dalla nostra joint venture hanno confermato l'intonazione positiva già registrata nei primi sei mesi, chiudendo l'esercizio in deciso rialzo (+9,3%) rispetto ai livelli raggiunti nel 2019, con prezzi di vendita, espressi in valuta locale, in evidente miglioramento. Il fatturato, riferito al 100% della collegata, si è attestato a 139,1 milioni, in leggero avanzamento (+3,2%) rispetto ai 134,7 milioni dell'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 48,0 milioni, in netto aumento rispetto ai 23,4 milioni del 2019. Sulla traduzione dei risultati in euro ha impattato la forte svalutazione del real brasiliano (-33,6%): a parità di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 37,9% e il margine operativo lordo sarebbe stato pari a circa 2,7 volte il risultato dell'esercizio precedente. La riduzione dei costi unitari di produzione è stata favorita dalla dinamica positiva dei costi fissi, associata ai risparmi ottenuti nei fattori energetici. La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 0,4 milioni (-0,7 milioni nel 2019).

(milioni di euro) 2020 2019 20/19
Ricavi netti 139,1 134,7 3,2%
Margine operativo lordo 48,0 23,4 104,5%
% sui ricavi netti 34,5 17,4
Investimenti industriali 2,6 4,6 -44,9%
Addetti a fine periodo
(numero)
712 681 4,6%

Dati al 100%

Algeria

(valutazione al patrimonio netto)

La debolezza del prezzo internazionale degli idrocarburi, primaria fonte di reddito per il Paese, nonché gli effetti della pandemia Covid-19, hanno caratterizzato l'intero anno 2020. Il consumo di cemento è stato pari a circa 21 milioni di tonnellate, in linea con il 2019. La stagnazione dei consumi è stata principalmente influenzata dalla diminuzione della spesa pubblica per investimenti, con conseguente sospensione di diversi progetti di opere infrastrutturali ed abitative.

Anche nel corso del 2020 sono state completate diverse nuove linee di produzione di cemento; dal lato dell'offerta, pertanto, la capacità produttiva installata è passata da 20 milioni di tonnellate del 2012 a quasi 40 milioni di tonnellate attuali. L'Algeria da paese importatore (circa 6 milioni di tonnellate importate nel 2015), grazie all'incremento della capacità produttiva degli ultimi 3 anni, è diventato paese esportatore di clinker e cemento. GICA e LafargeHolcim, i due produttori principali, hanno destinato all'esportazione parte dell'eccesso di capacità produttiva. L'esportazione di clinker e cemento, principalmente verso i paesi dell'Africa sub-sahariana (Mali e Niger) è stimata in circa 2 milioni di tonnellate. In prospettiva, questo sproporzionato eccesso di capacità produttiva (quasi 20 milioni di tonnellate), che potrà essere esportato solo in minima parte per la mancanza delle necessarie infrastrutture, è destinato a creare turbolenze commerciali e possibilità di ricadute negative sui livelli di prezzo e sulle attività delle singole unità produttive.

Le vendite di cemento e clinker della cementeria di Hadjar Soud, comprese le esportazioni, si sono attestate a 0,9 milioni di tonnellate, in netto calo rispetto all'anno precedente. A causa della pandemia, il progetto di revamping dell'impianto produttivo, finalizzato all'aumento della capacità produttiva ed alla riduzione dei costi di produzione, ha subito dei rallentamenti.

I volumi di vendita della cementeria di Sour El Ghozlane si sono attestati a 0,9 milioni di tonnellate, in deciso aumento rispetto all'anno precedente che, tuttavia, aveva fortemente risentito della cancellazione di alcuni importanti progetti statali nella zona.

Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate ed al bilancio individuale delle stesse, l'esercizio 2020 ha chiuso con ricavi netti pari a 68,5 milioni di euro, in diminuzione rispetto a 85,1 milioni nell'esercizio precedente (-19,5%); la variazione negativa è imputabile al forte deprezzamento del dinaro algerino (-8,4%) nonché al minore livello di attività di Hadjar Soud, solo in parte bilanciato dal recupero di Sour el Ghozlane. Il margine operativo lordo è risultato anch'esso in diminuzione, attestandosi a 31,3 milioni di euro (-2,4%). La redditività caratteristica, sebbene in calo, si confermata tuttavia a livelli interessanti. Le previsioni per il 2021 indicano produzione, vendite e risultati in ulteriore, leggera diminuzione rispetto all'esercizio appena trascorso. Tuttavia, molto dipenderà dagli sviluppi del quadro epidemiologico del Paese e dal prezzo del petrolio, in stabile ripresa negli ultimi mesi.

Slovenia

(valutazione al patrimonio netto)

La diffusione della pandemia Covid-19 e la conseguente introduzione di misure di contenimento del contagio nel primo semestre dell'anno, hanno avuto un impatto negativo sull'economia del paese, portando ad una contrazione della domanda interna, dell'attività manifatturiera, a causa del rallentamento del commercio internazionale, e degli investimenti. Il recupero dell'economia rilevato nel corso del terzo trimestre, grazie alla ripresa della domanda interna, favorita dagli interventi espansivi del Governo a sostegno dell'occupazione, delle imprese e delle esportazioni, è stato seguito da un nuovo rallentamento dell'attività nel quarto trimestre, dovuto al peggioramento del quadro epidemiologico. La disoccupazione è leggermente aumentata. In tale contesto, per il 2020 si stima una contrazione del PIL pari a 6,2%.

Il consumo interno di cemento nel Paese è stimato attorno a 1,0 milioni di tonnellate. Buzzi Unicem è presente in Slovenia tramite la collegata Salonit Anhovo, controllata dal gruppo Wietersdorfer (Austria), che rappresenta il principale produttore di leganti idraulici nel Paese. La società dispone di una cementeria a ciclo completo dotata di una capacità produttiva pari a circa 1,3 milioni di ton/anno, 3 centrali di betonaggio e 3 cave di aggregati naturali. Nel 2020, la produzione di leganti idraulici è rimasta stabile rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a circa 1,2 milioni di tonnellate. Con riferimento al 100% della collegata, l'esercizio 2020 ha chiuso con ricavi netti pari a 88,4 milioni di euro (+2,2%) ed un margine operativo lordo di 25,2 milioni, in leggera flessione rispetto al dato del 2019.

Risorse umane

Le differenti e articolate esigenze dei territori dove opera Buzzi Unicem sono da sempre l'espressione che caratterizza l'organizzazione internazionale del gruppo multiregionale. Le risorse umane sono considerate come un costante fattore di crescita aziendale e la valorizzazione del capitale umano è da sempre un pilastro su cui si basa lo sviluppo competitivo dell'azienda stessa. Le differenti competenze, generate anche dalle diverse culture, sono interpretate in Buzzi Unicem come spinta al miglioramento continuo, al fine di motivare e massimizzare impegno e lealtà all'interno dell'azienda stessa.

La gestione del personale in Italia nel 2020 è stata caratterizzata da due eventi principali: le attività di contrasto alla pandemia COVID-19 e l'avvio del Master Universitario di secondo livello TAGCEM (Tecniche Avanzate per la Gestione degli Impianti di produzione del Cemento).

Fin dall'avvio dei provvedimenti limitativi della circolazione delle persone ai primi di marzo (DPCM 9 marzo 2020), per proseguire con il lockdown vero e proprio del DPCM 22 marzo 2020, che non aveva annoverato la produzione di leganti idraulici tra le attività strategiche ed essenziali, si sono avviati serrati confronti a livello di stabilimento tra direzione, funzione risorse umane, ecologia ambiente e sicurezza ed RSU, in ottemperanza al protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, pubblicato il 14 marzo 2020.

Preso atto che il DPCM 22 marzo 2020 imponeva la fermata degli impianti produttivi, eccezion fatta per quelli rientranti nella filiera dell'economia circolare, il 24 marzo 2020 a livello nazionale si è convenuto con le Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali una modalità di confronto a livello territoriale per la fruizione degli ammortizzatori sociali congiunturali (cassa integrazione guadagni ordinaria – CIGO COVID nazionale) previsti dalla normativa emergenziale.

Sempre tra le misure di sostegno al personale in occasione della pandemia, l'azienda ha attivato per il personale una polizza assicurativa comprensiva di assistenza post-ricovero.

Nei mesi di aprile e maggio in quasi tutti gli stabilimenti si è fatto ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, a causa della fermata degli impianti, che sono rimasti comunque presidiati dal personale minimo di controllo per la salvaguardia degli stessi, ma il numero complessivo dei colleghi sospesi è stato abbastanza limitato, in funzione della fruizione di ferie e permessi pregressi.

Inoltre, gli uffici spedizione di quasi tutti gli stabilimenti, pur durante il lockdown, sono stati saltuariamente riattivati per effettuare le forniture consentite (prosecuzione di cantieri rientranti tra le attività strategiche ed essenziali, in particolare opere pubbliche).

Nel mese di giugno gli stabilimenti hanno ripreso la loro normale attività, mentre sono proseguiti gli incontri dei comitati paritetici previsti dal Protocollo 14 marzo 2020, denominati a partire dal 24 aprile 2020 Comitati Aziendali di Ripartenza, per l'adozione nei luoghi di lavoro di misure preventive anti-contagio, idonee a garantire la ripresa in sicurezza dell'attività produttiva.

Sempre nell'ambito delle attività di contrasto alla pandemia condivise con le organizzazioni sindacali, il 10 giugno 2020 si è concordato a livello nazionale di avviare una campagna di accertamenti sanitari, tra quelli espressamente richiamati dal Protocollo Confindustria CGIL – CISL – UIL del 24 aprile 2020, per il rilevamento della diffusione della pandemia Covid-19, al fine di acquisire il massimo delle informazioni utili ad un contrasto efficace, sia in termini di misure sanitarie vere e proprie, sia con riferimento ad efficaci provvedimenti di natura organizzativa. Le campagne si sono avviate in tutti gli stabilimenti, supervisionate dai medici competenti e monitorate dai Comitati Aziendali di Ripartenza.

Soprattutto nella sede di Casale Monferrato, fin dalla fine del mese di marzo, si è intrapresa una campagna significativa di ricorso al lavoro da casa che, nei suoi picchi, ha raggiunto punte del 60%. Tutte le direzioni ed enti di sede, supportate dalla funzione sistemi informativi, hanno continuato le normali attività, garantendo il rispetto delle scadenze previste.

A maggio ha preso avvio la prima edizione del Master TAGCEM (Tecniche Avanzate per la Gestione degli Impianti di produzione del Cemento) in partnership con il Politecnico di Torino.

Il percorso formativo, condiviso con l'Ateneo consentirà l'acquisizione del titolo di master universitario di II livello in "Tecniche avanzate per la gestione degli impianti di produzione del cemento". Esso è rivolto ad apprendisti di alta formazione in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale e della laurea quinquennale in ingegneria ed altre principali discipline scientifiche. La durata complessiva del percorso didattico/formativo è di 1.500 ore di cui 400 di docenza a cura del Politecnico di Torino e 1.100 ore tra formazione frontale, affiancamento e project work a cura di Buzzi Unicem.

L'esigenza di organizzare un master di secondo livello nasce dall'analisi effettuata da Buzzi Unicem relativamente ai fabbisogni aziendali che si concretizzeranno nei prossimi anni. Il complesso processo di produzione richiederà in futuro figure che a 360° possano occupare settori anche trasversali dell'azienda e possedere una maggior conoscenza delle lingue straniere, in particolar modo l'inglese. Il master è finalizzato alla formazione di professionisti da inserire in ambito operations su tutta la catena produttiva, compresi processi innovativi e tecniche avanzate di gestione della produzione, con particolare riferimento alla piena efficienza, al risparmio ed al recupero energetico, il tutto in un'ottica di minimizzazione degli impatti ambientali. Durante il percorso di formazione gli studenti acquisiranno le competenze tecniche ed operative fondamentali per occupare ruoli di crescente responsabilità nella gestione di reparti di produzione, manutenzione o servizi di qualità e assistenza tecnica o ecologia/ambiente/sicurezza.

Per quanto riguarda gli indicatori numerici, l'organico 2020 (1.561 unità) è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all'organico 2019 (1.593), con un simile turnover ratio (da 5,30% nel 2019 a 6,4% nel 2020).

Le giornate di formazione sono rimaste sostanzialmente stabili: nel 2019 erano state 3.254 mentre nel 2020 sono risultate essere pari a 3.320.

Le tematiche principali sulle quali si è focalizzata la formazione nel 2020 sono state: Sicurezza e Ambiente, Legal e Compliance (Anticorruzione, Antitrust, Privacy), Produzione, Manutenzione, Qualità, Vendite, Lingue straniere.

Per quanto riguarda gli altri paesi in cui operiamo, il 2020, anche nella gestione del personale, è stato fortemente influenzato dalla crisi pandemica. Tutte le società controllate hanno implementato misure a tutela della salute e sicurezza sul lavoro (regole igieniche, distanziamento sociale, riduzione delle trasferte e delle occasioni di contatti personali).

Nel 2020 si è proceduto, a partire dalla Germania, ad automatizzare i processi gestionali relative alle risorse umane (archiviazione e gestione documentale, formazione, gestione delle trasferte), collegando un sempre maggior numero di dipendenti a sistemi di self service, quale naturale estensione del concetto di "busta paga digitale".

Gli stessi processi sono stati realizzati anche in Russia e Polonia con soddisfazione.

In Repubblica Ceca e Slovacchia si è introdotto un nuovo sistema di gestione delle spedizioni nel settore calcestruzzo, per il quale è stato necessario un addestramento del personale impiegato presso gli impianti di produzione nei ruoli di operatore di centrale.

In Russia le due società operative sono state accorpate nella OOO SLK Cement. Dal 1 febbraio 2021 entrerà in vigore un nuovo unico contratto collettivo di lavoro.

Lo sviluppo del personale nell'area centro ed est europea ha un approccio "sartoriale" basato sull'abbinamento tra le esigenze aziendali e del singolo. In generale, vengono svolti corsi di formazione di interesse generale come tecnologia del cemento e del calcestruzzo, gestione dei progetti, sistemi informativi, soft-skills.

Per quanto riguarda il turnover ratio, si è ridotto, grazie anche alle misure aziendali finalizzate alla retention. Nel 2020, comunque, è tendenzialmente diminuito in quasi tutti i paesi a causa della pandemia.

In Germania è sceso dal 15,5% (2019) al 9,8% (ma il dato 2019 era inficiato dalla ristrutturazione della Seibel & Söhne), in Lussemburgo da 12,4% (2019) a 6,6% (2020), Paesi Bassi da 6,4% (2019) a 2,3% (2020), Repubblica Ceca da 12,5% (2019) a 12% (2020), Polonia leggermente salito da 9,6% (2019) a 10,6% (2020).

In Ucraina e Russia, pur rimanendo elevato, si è comunque abbassato, rispettivamente, da 19,9% (2019) a 12,6% (2020) e da 18,4% (2019) a 15,9% (2020).

Anche negli Stati Uniti le misure di contrasto alla pandemia sono state la sfida più rilevante per la gestione del personale nell'esercizio 2020.

Fin da marzo è stata costituita una task force composta da elementi delle funzioni risorse umane, ecologia, ambiente e sicurezza, amministrazione, a livello di singolo stabilimento, terminal, area del settore calcestruzzo. Nel primo semestre le task force locali si riunivano settimanalmente per monitorare la situazione. Successivamente, le riunioni, seguendo le indicazioni del Center for Disease Control, hanno avuto cadenza mensile. Le task force avevano anche la funzione di registrare il numero delle persone coinvolte.

Il 2020 si segnala anche come l'anno della prima indagine di clima aziendale condotta in loco, con la società di consulenza Mercer ed il coordinamento della capogruppo. L'indagine di clima ha coinvolto 1715 dipendenti, ovvero una partecipazione al questionario del 59% (pari a 1014 addetti). Dall'indagine è emerso un coinvolgimento abbastanza elevato, comunque in linea con i tassi riscontrati nel settore manifatturiero, ed indicatori particolarmente positivi in merito a salute e sicurezza.

Altra sfida per la funzione risorse umane nel 2020 è stata l'assunzione di personale qualificato per gli stabilimenti e di autisti per il settore calcestruzzo. La forte fluttuazione del tasso di disoccupazione (da 3.6% a gennaio 2020, un picco del 15% a metà anno ed un 5% a fine anno), non ha inciso sulla difficoltà a reperire manodopera specializzata.

Gli organici hanno subito una leggera riduzione da 2.355 addetti nel 2019 a 2.300 addetti complessivi nel 2020. Complessivamente, il turnover ratio americano è passato dal 24,1% (2019) al 21% (2020). La maggior parte delle risoluzioni si sono riscontrate nel settore calcestruzzo, in particolare tra gli autisti.

È proseguita la formazione con le piattaforme digitali di e-learning. In aggiunta a salute e sicurezza sul lavoro, è stato coinvolto il personale commerciale, sistemi informativi, risorse umane. In particolare è stata svolta formazione con lo strumento del e-learning sul Codice di Condotta del gruppo. Il modulo è stato sviluppato da specialisti dell'area legale e risorse umane, di concerto con la società di consulenza esterna.

Nel 2020 sono stati anche rinnovati alcuni contratti collettivi degli stabilimenti.

2020 2019
Italia 1.561 1.593
Stati Uniti d'America 2.300 2.355
Germania 1.789 1.802
Lussemburgo 183 177
Paesi Bassi 128 125
Polonia 349 356
Repubblica Ceca e Slovacchia 737 762
Ucraina 1.281 1.284
Russia 1.355 1.387
Totale 9.683 9.841

Addetti per area geografica a fine esercizio

La tabella seguente contiene i principali indicatori di gestione delle risorse umane del gruppo:

2020 2019
Turnover1 13,3% 16,6%
Giorni di assenza2 86.486 80.553
Giorni di formazione3 22.925 28.935
1

Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12.2020; 2

Giorni totali di malattia e infortunio; 3 Giorni totali di formazione interna ed esterna.

Attività di ricerca e sviluppo

Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.

Nel settore cemento l'attività di R&S nel 2020 si è articolata su alcune linee strategiche fondamentali:

Leganti idraulici innovativi, con l'obiettivo di promuovere attività e studi finalizzati a sviluppare leganti alternativi ai tradizionali, individuare tecnologie volte al riutilizzo di scarti e materiali alternativi nei cementi Portland, mantenere un elevato livello di attenzione alle azioni dei competitor. All'interno di questa linea strategica appartengono i progetti finalizzati allo sviluppo di cementi portland a basso tenore di clinker (CEM II/C), del cemento solfoalluminato e delle argille calcinate.

Nel corso dell'anno 2020 è stato ottenuto nella controllata tedesca Dyckerhoff, tramite procedura ETA, il marchio per la produzione di un innovativo cemento tipo II/C, caratterizzato da un ridotto contenuto di clinker ed un ridotto contenuto di loppa d'altoforno. L'innovazione di questo cemento consiste nell'ottenimento delle prestazioni tipiche di un cemento ordinario con un minor impiego di clinker e loppa d'altoforno, ed una conseguente riduzione delle emissioni di CO2.

Il cemento solfoalluminato é un prodotto commerciale, già disponibile sul mercato Europeo e USA, denominato Buzzi Unicem Next. Nel corso dell'anno 2020 è proseguita l'attività di ottimizzazione della formulazione di questo cemento introducendo anche costituenti secondari che permettono il raggiungimento di elevate prestazioni nelle prove di durabilità.

Nell'anno 2020 è stata dimostrata industrialmente la fattibilità della produzione industriale di un innovativo cemento alle argille calcinate tipo V (S-Q) e sono state avviate numerose prove volte allo sviluppo industriale di questa tecnologia. I cementi alle argille calcinate possono costituire un'alternativa ai ben consolidati cementi d'altoforno ed all'uso di ceneri volanti come aggiunta. Infatti, l'approvvigionamento di questi materiali tradizionalmente utilizzati (loppe e ceneri volanti) verrà messa sotto pressione in futuro, a causa della chiusura di centrali a carbone ed alle incertezze legate all'uso di altoforni per la produzione di ghisa. Le argille calcinate costituiscono un materiale di crescente interesse che possiede interessanti proprietà idrauliche e che potrà essere prodotto direttamente dalle cementerie.

Calcestruzzi ad alte prestazioni, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di leganti caratterizzate da elevatissime prestazioni meccaniche (resistenze meccaniche, modulo elastico, durabilità). I leganti denominati Nanodur e Variodur (prodotti commerciali già disponibili sul mercato) rientrano in questa linea strategica e sono oggetto di costante sviluppo ed aggiornamento.

Nell'anno 2020 l'attività di ricerca si è concentrata nell'obiettivo di individuare delle applicazioni dei leganti ad alte prestazioni in ambito strutturale ed è stato possibile dimostrare industrialmente che per determinate applicazioni (torri eoliche) l'applicazione di tali cementi permette dei notevoli risparmi di CO2 e di costi finali nella realizzazione dell'opera.

Materiali da costruzione migliorati, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di materiali da costruzione: caratterizzati da prolungata durabilità, superiori resistenze meccaniche, caratteristiche peculiari quali la leggerezza, l'isolamento termico, la resistenza agli aggressivi chimici ma anche materiali che possano rivoluzionare il mondo della filiera costruttiva, dalla progettazione al getto di calcestruzzo, introducendo soluzioni tecnologiche che possono portare a costruire in maniera differente, per esempio con armature in fibra di vetro o con rinforzi d'armatura più resistenti nei confronti dei cloruri.

Sostenibilità e riduzione CO2, con l'obiettivo di studiare processi tecnologici innovativi che possono avere impatto sulle proprietà di cemento e calcestruzzo e sviluppare soluzioni per la cattura, stoccaggio e/o conversione della CO2. Questo genere di progetti, vista la sua complessità, è considerato attività di ricerca pre-

competitiva e viene gestito in gruppi di lavoro comuni con altre aziende del settore, tra cui si può citare la collaborazione in atto tramite ECRA (European Cement Research Academy).

Nell'anno 2020 è stato portato avanti il progetto europeo Cleanker, finanziato dalla commissione europea, per sperimentare una tecnologia di cattura della CO2. Il progetto coinvolge 13 partner per un budget complessivo di circa 9 milioni di euro e si pone l'obiettivo di testare in un impianto dimostrativo presso la cementeria di Vernasca la cattura di una frazione della CO2 emessa dall'impianto tramite una tecnologia denominata Calcium looping http://www.cleanker.eu/.

Nel corso dell'anno 2020 sono terminati i lavori di montaggio dell'impianto pilota Cleanker e sono iniziate le prime prove finalizzate alla cattura della CO2.

Nel 2020 è anche proseguito il progetto ANICA (http://www.act-ccs.eu/anica), coordinato dall'Università di Darmstadt, nell'ambito della piattaforma ACT (Accelerating CCS Technologies) che ha l'obiettivo di sperimentare una tecnologia di cattura basate sul Ca-Looping indiretto (IHCaL). Buzzi Unicem partecipa al progetto con la controllata tedesca Dyckerhoff, con l'obiettivo di valutare la possibile adozione della tecnologia investigata in una fabbrica del gruppo.

Sono anche proseguiti i lavori del consorzio di ricerca denominato "CI4C – Cement Innovation for Climate" che ha l'obiettivo di studiare l'applicazione pratica della cattura CO2 basata sulla tecnologia Oxyfuel nella produzione di clinker. Il consorzio di ricerca è costituito oltre che da Buzzi Unicem da altri tre produttori di cemento europei.

Anche il settore calcestruzzo preconfezionato è molto attento alla ricerca finalizzata allo sviluppo e all'industrializzazione di calcestruzzi e applicazioni innovative. Nel 2020 l'impegno si è concentrato su alcuni fronti di sviluppo tecnologico e industriale:

Nuovo software di progettazione. Buona parte delle attività di ricerca nel 2020 è stata destinata alla realizzazione del nuovo software per la progettazione, lo studio e il controllo dei calcestruzzi, il cui sviluppo ha avuto inizio nella primavera del 2020 per diventare pienamente operativo l'anno successivo. Il software "Openlab" gestisce qualsiasi parametro tecnologico ed operativo che ha influenza sulle prestazioni, sulle proprietà, sui costi e sulla sostenibilità di ogni ricetta. Si propone quindi come il mezzo privilegiato per ottimizzare la formulazione dei prodotti in vista degli obiettivi più evoluti, compresa la riduzione della carbon footprint e l'uso controllato dei materiali di riciclo.

Calcestruzzi a minore carbon footprint. Da tempo le nostre produzioni sono fortemente indirizzate all'utilizzo di cementi di miscela a basso contenuto di clinker. La prospettiva di una futura minor disponibilità di aggiunte attive come ceneri volanti e loppe di altoforno ci ha spinti tuttavia a investigare per migliorare le tecniche di formulazione che consentono di ridurre il contenuto di clinker a pari prestazione, senza ricorrere ad aggiunte attive. In linea con questo obiettivo ogni ricetta prodotta da Unical è oggi caratterizzata a sistema in termini di carbon footprint, così da proporre sempre i prodotti adeguati ad un mercato che inizia a mostrare interesse per tale parametro di sostenibilità. Possiamo già oggi affermare che tutti i calcestruzzi forniti da Unical sono caratterizzati da un forte profilo di riduzione della CO2, limitato solo dai vincoli composizionali delle normative vigenti o dalle richieste fuorvianti di un mercato ancora da sensibilizzare. Queste limitazioni al contorno, infatti, sono oggi i principali ostacoli all'uso estensivo di prodotti a ridottissima CO2 ottenibili grazie ai nostri leganti di nuova concezione e alle nostre promettenti ricerche su formulazione adattiva e reologia.

Calcestruzzi con componenti di riciclo. Anche in questo campo le notevoli potenzialità dischiuse dalla nostra attività di ricerca sono limitate soprattutto dai vincoli normativi e dalle richieste di un mercato ancora immaturo in termini di riciclo. Ottimi risultati, infatti, ha fornito la sperimentazione su prodotti ad alta prestazione costituiti da soli aggregati di riciclo, così come le ricerche sui calcestruzzi a media prestazione confezionati con aggregati da demolizione mista. In entrambi i casi siamo pronti per eventuali modifiche normative che ne autorizzassero l'utilizzo in futuro. Da segnalare l'avvio di una ricerca sperimentale sugli aggregati derivati da pneumatici fuori uso (PFU), che oggi rappresentano soltanto un grosso problema ambientale, ma in futuro potranno consentire lo sviluppo di prodotti con nuove interessanti proprietà.

Calcestruzzi con prestazioni evolute. La nostra ricerca sperimentale quest'anno è stata indirizzata più che mai allo sviluppo di prodotti caratterizzati da prestazioni innovative, per essere pronti alle richieste di un mercato che apparentemente è ancora sopito ma che fornisce già oggi chiari segni di evoluzione innovativa. Tra i prodotti più interessanti e più promettenti del nostro studio: malte e betoncini tenaci ad altissima resistenza destinati al ripristino durevole delle infrastrutture autostradali e ferroviarie ammalorate; calcestruzzi fibrorinforzati autocompattanti ad alta resilienza per elementi modulari da realizzarsi con prefabbricazione in cantiere; calcestruzzi drenanti ad azione capillare per una gestione controllata delle precipitazioni piovose nelle aree verdi; prodotti fibroarmati per strutture no-iron con sezione ridotta; calcestruzzi drenanti (ad alta portanza per massetti, ad alta drenanza per corpi acquiferi nel sottosuolo) per un uso del territorio urbano che non gravi sul bilancio idrico; calcestruzzi superfluidi ad alta durabilità per gli scafi di natanti in grado di trasformare in elettricità l'energia delle onde (quest'ultima ricerca condotta in collaborazione con ENI e Politecnico di Torino).

Si consolida anche quest'anno la collaborazione scientifica con alcuni dei principali atenei e la partnership tecnica con i progettisti di molte importanti strutture, che ci vedono coinvolti come consulenti non solo in fase esecutiva, ma anche durante le fasi preliminari di progettazione e di definizione delle specifiche.

Ecologia, ambiente e sicurezza

Il 2020 è stato un anno fortemente segnato dalla pandemia Covid-19. La funzione EAS (Ecologia Ambiente Sicurezza), che ha tra i propri obiettivi quello di garantire il costante mantenimento della conformità alla normativa ed il continuo miglioramento delle performance ambientali e di sicurezza, è stata fortemente coinvolta, dovendo gestire i contagi all'interno delle varie sedi e soprattutto le modalità di lavoro per ridurre al minimo la diffusione del virus.

Relativamente agli aspetti ambientali, gli obiettivi aziendali sono rivolti alla riduzione delle emissioni in atmosfera, con l'ottimizzazione dei sistemi di monitoraggio in continuo, la sostituzione calorica da combustibili non convenzionali, l'effettuazione di opportuni audit energetici presso i siti produttivi, il controllo puntuale delle materie prime e dei combustibili in ingresso.

Tali valutazioni hanno portato alla definizione di obiettivi di ottimizzazione a breve e medio termine, nonché continui investimenti in materia ambientale, a conferma che gli impegni del gruppo vanno al di là della semplice conformità normativa e perseguono l'ottica del miglioramento continuo.

Tutti questi aspetti sono approfonditamente discussi nel nostro Bilancio di Sostenibilità, redatto secondo le linee guida Global Reporting Initiative (GRI). L'obiettivo che il GRI si pone è quello di aiutare a promuovere un'economia mondiale sostenibile, in cui le organizzazioni gestiscono in modo responsabile e comunicano in modo trasparente le loro prestazioni e i loro impatti economici, ambientali, sociali e di governance, nell'ambito del quadro in cui operano.

La matrice di materialità, alla base delle linee guida del GRI, attraverso la quale l'azienda valuta la rilevanza di ogni singolo aspetto ambientale, sociale ed economico, è stata rivista nel 2020 valutando il contesto di riferimento. Sono due le caratteristiche considerate per valutare la materialità di un aspetto: se esso riflette impatti significativi dal punto di vista economico, sociale o ambientale e se potrebbe influenzare in maniera sostanziale le valutazioni o le decisioni espresse dagli stakeholder. In particolare. questo ultimo aspetto viene trattato in seguito ad incontri con i principali stakeholder ed è anche una delle principali novità introdotte dall'aggiornamento della norma internazionale UNI EN ISO 14001:2015, relativa ai sistemi di gestione ambientale e della UNI EN ISO 45001:2018, relativa ai sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tale approccio è inoltre applicato nell'ambito dell'intero ciclo di vita del prodotto, con la valutazione ed il coinvolgimento diretto dei propri clienti, fornitori e di tutto il personale. Coinvolgimento del personale che è alla base delle ultime norme sui sistemi di gestione ambiente e sicurezza. Coinvolgimento e partecipazione che non si esauriscono con le pur numerose sessioni formative ma che prevedono anche riunioni periodiche

di sicurezza a tutti i livelli, durante le quali, oltre a ricevere le segnalazioni, vengono recepiti anche i preziosi suggerimenti per migliorare le attività lavorative.

Nonostante le difficoltà derivanti dal contagio da Coronavirus, continuano gli incontri informativi, aperti anche a parenti ed amici, con lo scopo di raccontare loro, in modo trasparente, come operi l'azienda. Non si tratta pertanto della ormai superata concezione di "porte aperte" ma di veri e propri momenti di informazione su tutte le tematiche di sostenibilità. Nella stessa direzione vanno anche le numerose visite da parte di studenti, privati cittadini e media che hanno la volontà di conoscere meglio le attività svolte nei nostri siti industriali, nonché i diversi rapporti intrapresi con le comunità locali ed i vari momenti di stage in azienda per studenti.

Relativamente alla sicurezza sul lavoro, nel 2020 si conferma una riduzione dei principali indici infortunistici, in linea con i migliori dati confrontabili del settore; questi risultati testimoniano, in modo tangibile, la rilevanza dell'impegno e la collaborazione di tutti i dipendenti Buzzi Unicem e delle ditte esterne operanti nelle nostre fabbriche.

In particolare, l'indice di frequenza, che indica il numero di infortuni ogni milione di ore lavorate, è stato pari a 4,8, in costante diminuzione rispetto agli anni precedenti (2019 = 5,8) ed in linea con i valori del settore. Anche l'indice di gravità, che esprime i giorni di assenza a seguito di infortunio, registra un miglioramento, passando da 0,33 del 2019 a 0,27 del 2020.

Oltre alla gestione dell'ambiente e della sicurezza in ambito industriale, la sostenibilità dei prodotti è un aspetto che negli anni è sempre più al centro delle attività. Per valutare gli impatti ambientali, in Italia è stato predisposto e messo a disposizione dei clienti un webtool che permette il calcolo, in massima trasparenza e partendo da dati certi, delle performance ambientali dei nostri prodotti, basato sulla diffusione della certificazione EPD (Environmental Product Declaration). Tale strumento ha pertanto molteplici vantaggi in quanto si pone come risposta alle sempre maggiori richieste di dati ambientali provenienti dal mercato, con una interfaccia semplice, insieme alla garanzia di informazioni certificate e validate. Lo stesso obiettivo è perseguito nelle altre aree, attraverso l'utilizzo del tool messo a disposizione dalla GCCA (Global Cement and Concrete Association), organizzazione mondiale di settore alla quale partecipiamo attivamente.

Dichiarazione di carattere non finanziario

La società ha predisposto la dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016, su base consolidata. Tale dichiarazione non è parte integrante della relazione sulla gestione ma costituisce un resoconto distinto e separato. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2020 ed è disponibile sul sito internet della società (buzziunicem.com) nella sezione "Sostenibilità".

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Buzzi Unicem è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria ed il rispetto di leggi e regolamenti.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione Internal Audit.

Buzzi Unicem è un gruppo internazionale attivo, oltre che in Italia, anche in diversi paesi esteri, tramite società controllate e collegate. Data la complessità del gruppo, la struttura della funzione Internal Audit è stata adattata alle realtà locali. Risulta organica ed equilibrata, non è soggetta a vincoli, ed ha il diritto di accesso illimitato alle informazioni. I metodi e le tecniche di audit usati sono allineati agli standard internazionali.

Per ridurre il rischio di violazione di regolamenti, leggi o accordi contrattuali, Buzzi Unicem e le sue controllate applicano strumenti di compliance, tra cui il Codice di Condotta, il codice antitrust, corsi di formazione, controlli sulle procedure e, presso alcune controllate, l'uso di database per la registrazione degli eventuali contatti con la concorrenza. Tali strumenti sono presenti nelle diverse realtà locali in base alla valutazione degli specifici rischi.

Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione, il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.

L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.

La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai titolari delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che essi siano stati rilevati nel sistema di risk management.

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, personale, legale e fiscale.

Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.

Nel 2020 si evidenzia la stabilità dei rischi residui, intesi come rischi dopo le misure di contenimento ed al netto di eventuali accantonamenti contabili. I rischi sono rilevati con riferimento ad un orizzonte temporale di breve e di medio-lungo termine. Le principali categorie di rischi a breve termine cui è esposto il gruppo sono quelli valutari, assicurativi e quelli connessi agli effetti delle misure di contenimento della pandemia Covid-19.

Rischi valutari: sul fronte valutario si stima un aumento, seppur lieve, del rischio di impatti negativi derivanti dalla conversione in euro dei bilanci espressi in valuta estera e dei prestiti bancari ed intercompany. Nella valutazione dei rischi si è ipotizzata un'oscillazione del 10% delle valute locali contro l'euro, rispetto ai cambi utilizzati per il budget. I rischi valutari sono ulteriormente illustrati alla nota 3 del presente bilancio consolidato.

Rischi assicurativi: negli Stati Uniti restano costanti i rischi per possibili catastrofi naturali non coperte da assicurazione; tali rischi hanno probabilità molto bassa.

Per quanto attiene all'emergenza sanitaria legata al Coronavirus, nel gruppo sono state implementate misure per tutelare la salute dei dipendenti. Le direzioni operative hanno posto in essere efficaci azioni di contenimento degli impatti negativi che già si sono manifestati e sono pronte ad intervenire per fronteggiare quelli che dovessero ancora manifestarsi. In Italia si rileva il rischio di rallentamento nel settore delle costruzioni, con effetti sui volumi di vendita, in conseguenza dell'eventuale inasprimento delle misure restrittive volte a limitare i contagi.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una frazione molto contenuta del patrimonio netto.

Per quanto attiene ai rischi di medio lungo termine, questi sono correlati alle condizioni generali politiche, economiche ed all'evoluzione dei mercati nei paesi in cui opera il gruppo. La diversificazione geografica consente di ridurre il rischio della congiuntura riferita al singolo mercato.

Si evidenziano i rischi connessi ai cambiamenti climatici, che derivano dagli obiettivi della politica energetica nella UE, ed in particolare dell'EU Emission Trading System (EU ETS) e delle normative e regolamenti a protezione dell'ambiente, che potrebbero generare vantaggi competitivi a favore dei produttori nei paesi esterni all'ETS, come la Turchia, l'Egitto, il Medio Oriente e la Cina.

Rischi meno significativi, ma oggetto di attenzione, sono quelli per nuovi materiali da costruzione, aggregazioni aziendali, evoluzione tassi di cambio, mancanza di alcune specifiche professionalità, disponibilità di materie prime alternative, concessione di licenze/permessi, conflitti tra paesi, epidemie.

Operazioni con parti correlate

Le operazioni compiute con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 50 del presente bilancio consolidato.

Evoluzione prevedibile della gestione

In Italia, gli investimenti in costruzioni si prevedono in crescita moderata, favorita principalmente dal comparto del recupero abitativo e da una graduale ripresa dell'attività nei comparti commerciale e pubblico. In tale contesto, riteniamo probabile un miglioramento delle nostre vendite, anche grazie al confronto con un 2020 molto condizionato (specialmente nel primo semestre) dalla pandemia Covid-19. Ci attendiamo uno sviluppo positivo dei prezzi di vendita ma costi energetici in netta risalita.

In Europa Centrale, prevediamo volumi di vendita in leggero arretramento. In un quadro generale di aumento dei costi, soprattutto quelli relativi ai fattori energetici ed ai diritti di emissione CO2, i prezzi di vendita dovrebbero continuare a rafforzarsi. In sintesi, ci attendiamo qualche peggioramento dei risultati operativi.

In Polonia, riteniamo probabile che la domanda di cemento, dopo la flessione riscontrata nel 2020, rimanga stabile, con prezzi ancora in rafforzamento, e quindi che i risultati operativi possano chiudere in marginale progresso.

Diversamente, in Repubblica Ceca e Slovacchia stimiamo una variazione sfavorevole dei volumi di vendita, in uno scenario di prezzi stabili. Pertanto, riteniamo che l'andamento economico nella regione risulti penalizzato rispetto all'esercizio 2020.

In Ucraina, in un contesto macroeconomico ancora piuttosto incerto, si profila una perdurante pressione sul fronte delle importazioni di cemento attraverso il Mar Nero. L'andamento operativo dovrebbe essere

caratterizzato da volumi di vendita in moderata flessione, prezzi stabili e costi in aumento. Tali dinamiche, suggeriscono una variazione negativa dei risultati operativi.

In Russia, riteniamo che la resilienza della domanda di cemento e la risalita del prezzo del petrolio si possano riflettere sulla dinamica delle nostre vendite. Le condizioni di mercato attese dovrebbero permettere la tenuta dei prezzi di vendita, associata alla stabilità delle principali voci di costo. Il margine operativo lordo, in valuta locale, potrebbe quindi esprimere una limitata variazione positiva. Tuttavia, la conferma della debolezza del rublo, che si è già manifestata nella seconda parte del 2020, condurrebbe ad un arretramento rispetto ai risultati dello scorso esercizio.

In Stati Uniti d'America, le prospettive di ripresa economica per l'anno in corso dovrebbero riflettersi solo parzialmente sulla crescita degli investimenti in costruzioni, previsti in moderato sviluppo. Al netto di alcune probabili difficoltà nel settore del calcestruzzo preconfezionato, prevediamo un miglioramento dei prezzi abbastanza differenziato in base alle situazioni competitive locali. Più certo, sfortunatamente, il quadro di inflazione settoriale che si sta profilando per tutte le principali voci di costo. Il margine operativo lordo, in valuta locale, dovrebbe mostrare una evoluzione negativa rispetto al livello raggiunto lo scorso esercizio, ritornando sui livelli del 2019. La debolezza del dollaro, se confermata, comporterebbe una ulteriore contrazione dei risultati.

In conclusione, a livello consolidato, prevediamo per il 2021 una diminuzione del margine operativo lordo ricorrente in euro, rispetto agli ottimi risultati raggiunti nel periodo precedente. Il rallentamento potrà essere più o meno significativo a seconda di come evolverà la pandemia nei prossimi mesi ed il suo impatto sull'attività economica nelle aree geografiche in cui il gruppo opera.

Il programma delle spese in conto capitale approvato per il 2021 è più ambizioso di quello dell'esercizio appena trascorso e comprende diversi progetti finalizzati al miglioramento continuo dell'efficienza operativa ed agli sfidanti obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 ai quali il gruppo tende.

Informazioni finanziarie

Prospetti contabili consolidati 42
Note ai prospetti contabili consolidati 48
Appendici 131
Attestazione del bilancio consolidato 138
Relazione della società di revisione 139

Conto Economico Consolidato

(migliaia di euro) Nota 2020 2019
Ricavi netti 7 3.222.411 3.221.443
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (18.868) 12.228
Altri ricavi operativi 8 50.189 52.136
Materie prime, sussidiarie e di consumo 9 (1.154.951) (1.204.228)
Servizi 10 (736.190) (764.710)
Costi del personale 11 (508.785) (518.379)
Altri costi operativi 12 (73.005) (70.386)
Margine operativo lordo 780.801 728.104
Ammortamenti e svalutazioni 13 (256.911) (259.866)
Risultato operativo 523.890 468.238
Risultati delle società collegate
ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
14 173.080 73.837
Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni 15 3.602 (1.495)
Proventi finanziari 16 106.742 59.895
Oneri finanziari 16 (107.055) (118.519)
Utile prima delle imposte 700.259 481.956
Imposte sul reddito 17 (139.787) (96.046)
Utile dell'esercizio 560.472 385.910
Attribuibile a:
Azionisti della società 560.246 385.671
Azionisti terzi 226 239
(euro)
Utile per azione 18
base
ordinarie 2,719 1,878
risparmio 2,743 1,902

Conto Economico Complessivo Consolidato

(migliaia di euro) 2020 2019
Utile dell'esercizio 560.472 385.910
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (26.745) (49.258)
Variazioni nel valore equo delle partecipazioni 470 318
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 10.645 11.606
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (15.630) (37.334)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione (352.605) 114.838
Differenze di conversione riferite alle società collegate
ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
(81.133) 7.355
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico (433.738) 122.193
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (449.368) 84.859
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 111.104 470.769
Attribuibile a:
Azionisti della società 110.886 470.518
Azionisti terzi 218 251

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro) Nota 31/12/2020 31/12/2019
Attività
Attività non correnti
Avviamento 19 603.603 619.002
Altre attività immateriali 19 60.718 70.814
Attività in diritto d'uso 20 87.725 99.247
Immobili, impianti e macchinari 21 2.909.405 3.149.997
Investimenti immobiliari 22 18.762 20.796
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto 23 409.210 517.920
Partecipazioni al valore equo 24 11.402 12.204
Attività fiscali differite 40 81.961 72.823
Crediti ed altre attività non correnti 25 31.019 21.932
4.213.805 4.584.735
Attività correnti
Rimanenze 26 469.360 489.299
Crediti commerciali 27 399.222 414.468
Altri crediti 28 72.204 70.514
Disponibilità liquide 29 1.218.279 837.403
2.159.065 1.811.684
Attività possedute per la vendita 30 13.890 6.145

Totale Attività 6.386.760 6.402.564

(migliaia di euro) Nota 31/12/2020 31/12/2019
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 31 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 32 458.696 458.696
Altre riserve 33 (314.922) 116.798
Utili portati a nuovo 34 3.337.796 2.986.360
Azioni proprie (7.699) (373)
3.597.508 3.685.118
Patrimonio netto di terzi 35 5.499 5.703
Totale Patrimonio netto 3.603.007 3.690.821
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 36 1.166.309 1.235.628
Debiti per locazioni 20 64.554 74.665
Strumenti finanziari derivati 37 4.060 1.412
Benefici per i dipendenti 38 445.140 442.610
Fondi per rischi ed oneri 39 87.800 87.104
Passività fiscali differite 40 334.016 366.442
Altri debiti non correnti 41 9.469 9.267
2.111.348 2.217.128
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 36 52.958 26.414
Finanziamenti a breve termine 36 12.901 13.737
Quota corrente dei debiti per locazioni 20 21.443 22.527
Debiti commerciali 42 229.247 235.365
Debiti per imposte sul reddito 43 56.056 34.398
Fondi per rischi ed oneri 39 47.986 28.479
Altri debiti 44 251.814 133.695
672.405 494.615
Totale Passività 2.783.753 2.711.743
Totale Patrimonio netto e Passività 6.386.760 6.402.564

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di euro) Nota 2020 2019
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 45 743.874 691.452
Interessi passivi pagati (29.196) (31.698)
Imposte sul reddito pagate (125.868) (84.275)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 588.810 575.479
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 19 (5.239) (7.067)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 21 (222.900) (250.017)
Acquisto di imprese controllate,
al netto delle disponibilità liquide acquisite
- (76.423)
Investimenti in altre partecipazioni 23, 24 (167) (4.161)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 8.112 11.976
Prezzo di realizzo partecipazioni 5.982 467
Variazione dei crediti finanziari (3.042) 7.692
Dividendi delle partecipazioni 16, 23 198.161 84.384
Interessi attivi incassati 10.454 13.448
Flusso monetario netto (assorbito) dalle attività d'investimento (8.639) (219.701)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 36, 46 - 249.003
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 36, 46 (26.414) (150.114)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 36, 46 (836) (622)
Rimborsi di debiti per locazioni 20 (24.707) (26.896)
Variazione degli altri debiti finanziari 46 (13.133) (8.471)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo 46 (29.222) (1.663)
Acquisto azioni proprie 31 (7.326) -
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 46, 47 (31.802) (26.559)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi 46 (190) (289)
Flusso monetario netto (assorbito) generato
dalle attività di finanziamento
(133.630) 34.389
Aumento delle disponibilità liquide 446.541 390.167
Disponibilità liquide iniziali 837.403 440.499
Differenze di conversione (65.641) 6.794
Variazione area di consolidamento (24) (57)
Disponibilità liquide finali 29 1.218.279 837.403

Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro) Capitale
Sociale
Sovra
prezzo
delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Totale Patrimo
nio netto
di terzi
Totale
Patrimo
nio netto
Saldi al 1 gennaio 2019 123.637 458.696 5.260 2.669.357 (119.465) 3.137.485 6.120 3.143.605
Utile dell'esercizio - - - 385.671 - 385.671 239 385.910
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
- - 122.443 (37.596) - 84.847 12 84.859
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio
- - 122.443 348.075 - 470.518 251 470.769
Dividendi distribuiti - - - (26.559) - (26.559) (309) (26.868)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri
- - - (6.810) - (6.810) - (6.810)
Acquisto quote
di minoranza - - - (1.048) - (1.048) (337) (1.385)
Altri movimenti - - (10.905) 3.345 119.092 111.532 (22) 111.510
Saldi al 31 dicembre 2019 123.637 458.696 116.798 2.986.360 (373) 3.685.118 5.703 3.690.821
Utile dell'esercizio - - - 560.246 - 560.246 226 560.472
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
(433.407) (15.953) - (449.360) (8) (449.368)
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio
- - (433.407) 544.293 - 110.886 218 111.104
Dividendi distribuiti - - - (31.802) - (31.802) (216) (32.018)
Dividendo straordinario - - - (144.099) - (144.099) - (144.099)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri - - - (12.800) - (12.800) - (12.800)
Acquisto quote
di minoranza
- - - 486 - 486 (206) 280
Acquisto azioni proprie - - - - (7.326) (7.326) - (7.326)
Altri movimenti - - 1.687 (4.642) - (2.955) - (2.955)
Saldi al 31 dicembre 2020 123.637 458.696 (314.922) 3.337.796 (7.699) 3.597.508 5.499 3.603.007

Note ai prospetti contabili consolidati

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile.

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (parte del London Stock Exchange Group).

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio consolidato in data 25 marzo 2021.

2. Sintesi dei principi contabili significativi

I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio consolidato sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 Dlgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività/passività al valore equo (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.

Le misure adottate dai governi, durante il 2020, per contenere la pandemia di Covid-19 hanno comportato significative restrizioni a buona parte delle attività economiche. Peraltro il settore delle costruzioni, fatto salvo il caso dell'Italia, ha continuato ad essere classificato come essenziale e non si è mai completamente fermato. Inoltre non ci sono stati ostacoli al flusso dei dividendi all'interno del gruppo e, soprattutto nella fase acuta della pandemia, il costo dei fattori energetici è sensibilmente diminuito.

Questi fattori hanno determinato il mantenimento di buoni livelli di liquidità e risultati economici in linea con i periodi precedenti e quindi sufficienti a coprire le esigenze aziendali per l'anno in corso e quelli successivi.

Il bilancio consolidato è presentato in euro e tutti gli importi sono arrotondati alle migliaia di euro, se non altrimenti indicato. Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci

di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 50 del presente bilancio consolidato.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del gruppo.

Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio consolidato sono esposte alla nota 4.

Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In assenza di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Il quadro normativo del cosiddetto ETS (Emissions Trading System) per il periodo 2021-2030 (fase 4) è stato rivisto all'inizio del 2018, per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dall'Unione Europea secondo il "2030 climate and energy framework". Durante la terza fase del cosiddetto Emissions Trading System (2013-2020), le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia sono diventate parzialmente insufficienti rispetto alle emissioni prodotte. Per contro, le emissioni risultanti dalle cementerie italiane hanno continuato ad essere inferiori ai diritti assegnati.

Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio 2020

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni non sono significativi per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio consolidato.

  • Conceptual Framework dei principi IFRS (con efficacia dal 1 gennaio 2020), ovvero il documento emesso dallo IASB contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali, finalizzate a recepire la nuova struttura di riferimento degli IFRS, in particolare:
    • una definizione aggiornata di attività e passività;
    • un nuovo capitolo sui temi di valutazione, eliminazione ed informativa;
    • chiarimenti su alcuni postulati di redazione del bilancio, quali il principio di prudenza e di prevalenza della sostanza sulla forma.
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamento): definizione di attività aziendale. L'emendamento migliora la definizione di attività aziendale rispetto alla definizione di gruppo di attività, chiarendo che l'attività aziendale è un insieme integrato di attività e beni che può essere condotto e gestito allo scopo di fornire beni e servizi ai clienti, generando un rendimento economico (sotto forma di dividendi o interessi) o generando altri ricavi da attività ordinarie. La distinzione è importante poiché l'acquirente rileverà un avviamento solo in quest'ultimo caso.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio e IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione del termine materialità. Gli emendamenti chiariscono

la definizione di materialità e come questa debba essere applicata, includendo nella definizione una guida che fino ad oggi era possibile rintracciare altrove nei principi IFRS.

  • IFRS 9, IAS 39 ed IFRS 7 (emendamenti): Interest rate benchmark reform. Gli emendamenti modificano alcune richieste specifiche nel cosiddetto hedge accounting per agevolare le società sui potenziali effetti dell'incertezza causata dalla riforma dell'IBOR e richiedono alle società di fornire informazioni aggiuntive relativamente alle relazioni di copertura che sono direttamente influenzate da queste incertezze.
  • IFRS 16 Leasing (emendamento): agevolazioni d'affitto relative a Covid-19 (con efficacia dal 1 giugno 2020). Quale espediente pratico, esenta il locatario dal considerare e contabilizzare come modifiche ai contratti di locazione le agevolazioni concesse dai locatori come conseguenza diretta della pandemia di Covid-19.

Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente

  • IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
  • IFRS 17 Contratti assicurativi (con efficacia dal 1 gennaio 2021), sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o non-correnti (con efficacia dal 1 gennaio 2023) e relativi emendamenti sul differimento della data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono come classificare debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti. Non ci si aspetta che abbiano impatti significativi sul bilancio. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • Il seguente pacchetto di emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2022, ma per il quale non è ancora stato concluso il processo di omologazione), include modifiche minori a tre principi, così come gli Annual Improvements, che servono a chiarire la terminologia o rettificare effetti minori, sovrapposizioni o conflitti tra le richieste dei vari standard:
    • IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamenti): riferimento al Conceptual Framework, aggiorna un riferimento superato contenuto nel principio, senza modificare la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali.
    • IAS 16 Immobili, Impianti e Macchinari (emendamenti): ricavi precedenti alla messa in funzione, vieta di dedurre dal costo degli immobili, impianti e macchinari gli importi ricevuti dalla vendita di beni prodotti mentre la società sta portando il cespite nella posizione e nella condizione di essere utilizzato. Al contrario, tali ricavi di vendita ed i relativi costi saranno rilevati a conto economico.

  • IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali (emendamenti): contratti onerosi costo di adempimento di un contratto, specifica quali costi una società include quando determina se un contratto genererà delle perdite.
  • Annual Improvements 2018-2020 Cycle; una serie di modifiche minori a IFRS 1, IFRS 9, IAS 41 ed esempi illustrativi IFRS 16 Leasing.
  • IFRS 4 Contratti assicurativi (emendamento): estensione dell'esenzione temporanea dall'applicazione di IFRS 9 (con efficacia dal 1 gennaio 2021).
  • IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 ed IFRS 16 (emendamenti): Interest rate benchmark reform fase 2 (con efficacia dal 1 gennaio 2021). Le modifiche, a seguito della riforma, completano quelle emesse nel 2019 e si concentrano sugli effetti in bilancio della sostituzione del vecchio tasso di interesse di riferimento, con un tasso alternativo. Le modifiche in questa fase finale riguardano:
    • i flussi di cassa contrattuali: non si dovrà eliminare o rettificare il valore contabile degli strumenti finanziari, ma invece aggiornare il tasso di interesse effettivo per riflettere il cambiamento del tasso di riferimento alternativo;
    • hedge accounting: non si dovrà interrompere la sua contabilizzazione per apportare i cambiamenti richiesti dalla riforma, se vengono soddisfatti gli altri criteri di copertura;
    • informativa: dovranno essere illustrate le informazioni sui nuovi rischi derivanti dalla riforma e le modalità di transizione a tassi di riferimento alternativi.

2.2 Consolidamento

Imprese controllate

Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali il gruppo detiene il controllo, inteso come il diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità e come capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità stessa. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il gruppo assume il controllo e fino al momento in cui il controllo cessa di esistere.

Le aggregazioni di imprese controllate sono contabilizzate col metodo dell'acquisizione. Il corrispettivo trasferito per l'acquisizione di una controllata è il valore equo delle attività trasferite, delle passività assunte e delle interessenze emesse dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include il valore equo di ogni attività o passività derivante da un accordo sul corrispettivo potenziale. Le singole attività acquistate, le passività e le passività potenziali assunte in un'aggregazione sono valutate inizialmente al loro valore equo alla data di acquisizione. Per ciascuna transazione esiste la possibilità di valutare il patrimonio netto degli azionisti di minoranza nell'entità acquisita al valore equo, oppure di moltiplicare le attività identificabili nette acquisite per la quota attribuibile a terzi. I costi correlati all'acquisizione sono imputati a conto economico quando sostenuti. Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente posseduta dall'acquirente nell'acquisita è rivalutata al valore equo alla data di acquisizione attraverso il conto economico.

L'eccedenza tra il totale del corrispettivo trasferito, l'ammontare di qualsiasi partecipazione di minoranza nella società acquisita ed il valore equo alla data di acquisizione di qualsiasi partecipazione già posseduta nella società acquisita rispetto al valore equo delle attività nette identificabili acquisite è considerata come avviamento. Se il totale del corrispettivo trasferito, delle partecipazioni di minoranza rilevate e dell'entità delle partecipazioni possedute è inferiore al valore equo delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata direttamente in conto economico.

Sono eliminati i crediti, i debiti, i costi ed i ricavi tra le società consolidate. Sono altresì eliminati, se significativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra le imprese incluse nel consolidamento e non ancora realizzati nei confronti dei terzi. I dividendi distribuiti all'interno del gruppo sono eliminati dal conto economico. I principi contabili delle società controllate sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Le controllate inattive e/o quelle costituenti immobilizzazioni poco significative, sia sotto il profilo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono escluse dal consolidamento e valutate al valore equo attraverso il conto economico complessivo. Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo.

Variazioni delle partecipazioni in imprese controllate

Le operazioni con azionisti di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni di patrimonio netto, ossia operazioni con i soci nella loro qualità di soci.

La differenza tra il valore equo del corrispettivo pagato ed il valore contabile della quota acquisita nelle attività nette della controllata è portato direttamente in diminuzione del patrimonio netto, così come sono registrati a patrimonio netto eventuali utili o perdite derivanti da una cessione ad azionisti di minoranza, fintantoché permane il controllo. Quando il gruppo perde il controllo, rileva qualsiasi partecipazione mantenuta nella excontrollata al rispettivo valore equo, iscrivendo a conto economico la variazione nel valore contabile della stessa. Il valore equo della partecipazione mantenuta corrisponde al valore contabile iniziale per la successiva valutazione come società collegata, entità a controllo congiunto o attività finanziaria. Inoltre, tutti gli importi precedentemente rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo in relazione a quella controllata sono contabilizzati come se il gruppo avesse dismesso direttamente le attività o passività relative. Questo può comportare che importi precedentemente rilevati nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo siano riclassificati in conto economico.

La quota di patrimonio netto di terzi riferita alle società di persone consolidate integralmente è iscritta alla voce di bilancio Altri debiti non correnti.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture. Le joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione e nelle variazioni delle voci di conto economico complessivo. I dividendi ricevuti riducono il valore contabile della partecipazione. Quando le perdite proquota in una joint venture uguagliano od eccedono il valore della partecipazione (comprensivo di qualsiasi altro credito a lungo termine non garantito), il gruppo non riconosce ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto degli impegni o fatto pagamenti a favore della joint venture stessa. Gli utili non realizzati derivanti da operazioni tra il gruppo e le proprie joint venture sono eliminati fino alla quota di pertinenza del gruppo nelle joint venture. Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che l'operazione fornisca evidenza di una perdita durevole di valore dell'attività trasferita.

Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione in una joint venture abbia subito una riduzione durevole di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.

I principi contabili delle joint venture sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali il gruppo esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole. Le società collegate sono normalmente valutate col metodo del patrimonio netto, secondo il quale il valore di carico iniziale è rettificato in aumento oppure in diminuzione ad ogni chiusura di periodo per tenere conto della quota di utile netto o perdita della partecipata, comprese le voci di conto economico complessivo. I dividendi ricevuti riducono il valore contabile della partecipazione. Il valore della partecipazione in società collegate comprende l'avviamento rilevato al momento dell'acquisizione.

Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione nella società collegata abbia subito una riduzione durevole di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.

I principi contabili delle collegate sono rettificati ove necessario per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Partecipazioni in altre imprese

Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono valutate al valore equo, se determinabile in modo attendibile. Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel valore equo sono imputati direttamente alle altre componenti di conto economico complessivo.

2.3 Settori operativi

I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.

Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.

2.4 Conversione delle valute estere

Le voci di bilancio di ciascuna società consolidata sono rilevate nella valuta funzionale dell'ambiente economico principale nel quale essa opera.

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al

cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.

L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (cioè le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

La conversione dei bilanci espressi in valuta estera avviene secondo il metodo del cambio di chiusura. Tale metodo prevede la conversione di tutte le attività e passività al cambio corrente alla data di bilancio; le voci di conto economico e rendiconto finanziario sono convertite al cambio medio dell'esercizio. Nel processo di consolidamento le differenze di cambio derivanti dalla conversione dell'investimento netto in attività estere sono imputate alle altre componenti di conto economico complessivo. La differenza che emerge adottando per la conversione dello stato patrimoniale un cambio diverso da quello utilizzato per il conto economico è analogamente imputata alle altre componenti di conto economico complessivo. In caso di cessione di un'impresa estera, il valore cumulato delle differenze di conversione contabilizzate nel patrimonio netto è trasferito a conto economico e concorre a formare l'utile o la perdita da realizzo.

La situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

Finale Medio
(euro 1 = Valuta) 2020 2019 2020 2019
Dollaro USA 1,2271 1,1234 1,1422 1,1195
Corona ceca 26,2420 25,4080 26,4551 25,6705
Hryvnia ucraina 34,7689 26,7195 30,8506 28,9220
Rublo russo 91,4671 69,9563 82,7248 72,4553
Zloty polacco 4,5597 4,2568 4,4430 4,2976
Fiorino ungherese 363,8900 330,5300 351,2494 325,2967
Peso messicano 24,4160 21,2202 24,5194 21,5565
Dinaro algerino 162,1071 133,8916 144,8473 133,6757
Real brasiliano 6,3735 4,5157 5,8943 4,4134

2.5 Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono iscritti in bilancio quando il controllo dei beni o servizi è trasferito al cliente a fronte di un corrispettivo che riflette il valore a cui il gruppo si aspetta di aver diritto, in cambio di quei beni o servizi. Il gruppo agisce in qualità di mandante, poiché tipicamente controlla i beni o servizi prima di trasferirli al cliente.

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono contabilizzati in un determinato momento, quando il controllo dei beni è trasferito al cliente, ovvero alla consegna della merce. Qualora nel prezzo di vendita fosse compresa una parte variabile, l'importo del corrispettivo a cui il gruppo avrà diritto in cambio del trasferimento della merce al cliente viene stimato sulla base degli sconti e dei premi concordati. L'importo degli sconti è determinato al momento dell'accordo con il cliente: usualmente uno sconto viene offerto ai clienti per consegne di quantitativi rilevanti. Gli sconti sul volume sono iscritti per competenza e contabilizzati in

diminuzione dei crediti verso clienti oppure tra gli altri debiti quando sono regolati attraverso una transazione separata con il cliente. Eventuali altre componenti variabili (penalità e sovrapprezzi) sono contabilizzate direttamente nella fattura al momento della consegna.

Un credito commerciale rappresenta il diritto incondizionato del gruppo a ricevere il corrispettivo dovuto in cambio dei beni e servizi forniti.

Una passività contrattuale (anticipi ricevuti a seguito della vendita di cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali) rappresenta l'obbligazione a trasferire beni o servizi ad un cliente da cui si è ricevuto un corrispettivo. Se un cliente paga un corrispettivo prima che il gruppo gli trasferisca beni o servizi, al momento dell'incasso viene iscritta una passività contrattuale. Le passività contrattuali sono registrate come ricavo quando il gruppo adempie l'obbligazione contrattuale, non sono esposte separatamente nello stato patrimoniale e sono classificate fra i debiti correnti.

2.6 Proventi finanziari

Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi delle partecipazioni in società non consolidate sono rilevati nel momento in cui si manifesta il diritto a ricevere il pagamento.

2.7 Oneri finanziari

Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.

2.8 Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che il gruppo sarà in grado di rispettare tutte le condizioni ad esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo corrispondente a quello dei costi ad essi correlati.

2.9 Attività immateriali

Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza del gruppo nelle attività identificabili nette acquisite ed il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di

flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.

I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi, le licenze e le liste clienti acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.

Le liste clienti sono ammortizzate sulla base del tasso di abbandono stimato della clientela, lungo un periodo comunque non superiore a venti anni.

Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.

I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.

Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.

2.10 Leasing

I contratti di leasing riguardano essenzialmente terreni, fabbricati, impianti e macchinari, veicoli e altri equipaggiamenti. Le condizioni dei contratti sono negoziate solitamente per categoria di beni e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.

I leasing sono iscritti in bilancio come attività in diritto d'uso ed una corrispondente passività, alla data in cui il bene locato è disponibile per l'utilizzo da parte del gruppo. I costi derivanti dai leasing sono suddivisi tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari.

Attività in diritto d'uso

Le attività in diritto d'uso sono iscritte al costo, che comprende quanto segue:

  • importo iniziale della passività per leasing;
  • qualsiasi pagamento di canoni effettuato alla data o prima della data di inizio del contratto meno gli incentivi ricevuti;
  • qualsiasi costo iniziale direttamente attribuibile al contratto;
  • costi di ripristino.

Le attività in diritto d'uso sono generalmente ammortizzate a quote costanti, lungo il periodo più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto di leasing. Alcuni contratti di locazione contengono opzioni di proroga e di risoluzione, nella maggior parte dei casi esercitabili solo dal gruppo e non dal rispettivo locatore. Se al termine del contratto di locazione è previsto il trasferimento della proprietà del bene locato o se nel costo del bene oggetto del diritto d'uso è già inclusa un'opzione d'acquisto, l'ammortamento è effettuato sulla base della vita utile attesa del bene locato.

Le attività in diritto d'uso sono soggette a verifica per riduzione durevole di valore.

Debiti per locazioni

Le passività per leasing sono valutate al valore attuale dei canoni futuri, scontati al tasso di finanziamento marginale del locatario (incremental borrowing rate – IBR) in quanto il tasso di interesse implicito del leasing non è facilmente determinabile. Il tasso marginale alla data di riferimento viene calcolato tenendo conto dei termini del contratto di locazione, della

geografia e dei tassi specifici del gruppo. Successivamente alla data di prima iscrizione, l'importo dei debiti per locazioni è aumentato per tener conto degli interessi maturati e ridotto per i canoni di locazione corrisposti. Inoltre, il valore contabile è rimisurato se interviene una modifica nella durata del contratto di locazione o nei canoni.

I debiti per locazioni comprendono il valore attuale netto dei seguenti pagamenti:

  • canoni fissi, al netto di eventuali incentivi;
  • canoni variabili basati su un indice o un tasso e quindi determinabili alla data d'inizio;
  • importi che il locatario prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo del cespite sottostante;
  • prezzo di esercizio dell'opzione d'acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;
  • penali per risoluzione, se i termini del contratto prevedono che il locatario possa esercitare tale opzione.

Il pagamento dei canoni è ripartito tra capitale ed oneri finanziari; questi ultimi sono imputati nel conto economico lungo la durata del leasing, in modo tale da produrre un tasso d'interesse costante sul residuo saldo della passività per ciascun esercizio.

Il rimborso della passività finanziaria viene classificato all'interno del rendiconto finanziario nel flusso monetario generato da attività di finanziamento, mentre la quota di interessi pagati è considerata tra i flussi finanziari da attività operative.

Il gruppo è esposto a potenziali futuri aumenti dei pagamenti variabili per canoni di locazione in base a un indice o tasso, che non sono inclusi nella passività per leasing fino a quando non avranno effetto. Quando le rettifiche ai pagamenti dei canoni basate su un indice o su un tasso entrano in vigore, la passività viene rideterminata e rettificata con contropartita l'attività in diritto d'uso.

Servizi

Il gruppo utilizza le esenzioni che consentono l'esclusione dei contratti con durata uguale o inferiore all'anno e dei contratti riguardanti cespiti il cui valore sia inferiore ai 5.000 euro. Tali costi sono rilevati come servizi, nella riga godimento beni di terzi.

Gli oneri dei contratti di locazione legati a parametri operativi variabili (ad esempio: quantità prodotte, chilometri percorsi) sono rilevati anch'essi a conto economico nel periodo in cui si verificano le condizioni che ne determinano l'esistenza.

2.11 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto ed ammortizzati dal momento della loro installazione.

La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), iscritte al costo così come previsto da IFRS 6 esplorazione e valutazione delle risorse minerarie, e ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili. I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima,

cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata ed al loro valore residuo, come segue:

Fabbricati 10 – 40 anni
Impianti e macchinari 5 – 20 anni
Automezzi ed autoveicoli da trasporto 3 – 14 anni
Mobili, macchine per ufficio ed altri beni 3 – 20 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.12 Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.

2.13 Perdita di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento, comprese quelle in diritto d'uso, sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il gruppo calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.

Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese di riferimento.

Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

2.14 Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.

2.15 Attività finanziarie

Il gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al costo ammortizzato, al valore equo attraverso il conto economico complessivo ed al valore equo attraverso il conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi contrattuali e dal modello operativo dell'entità.

Con l'eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa, per cui si applica il "practical expedient", il gruppo valuta inizialmente una attività finanziaria al suo valore equo più i costi di transazione (nel caso di un'attività finanziaria non al valore equo rilevato nel conto economico). I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali è stato applicato il "practical expedient" sono valutati al prezzo dell'operazione.

Il modello operativo per la gestione delle attività finanziarie determina se i flussi finanziari deriveranno dall'incasso dei flussi contrattuali, dalla vendita di tali attività o da entrambi i casi. Ai fini delle valutazioni successive, le attività finanziarie sono classificate nelle categorie al costo ammortizzato, al valore equo in conto economico complessivo e al valore equo in conto economico.

Il gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:

  • l'attività è posseduta nel quadro di un modello operativo il cui obiettivo è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi a determinate scadenze.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività iscritte al costo ammortizzato sono successivamente valutate usando il metodo dell'interesse effettivo e sono soggette a perdite di valore. Gli utili o le perdite sono iscritti a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o svalutata. Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono i finanziamenti a società non consolidate, a terzi o a clienti e sono incluse negli altri crediti non correnti e correnti.

Attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo (strumenti rappresentativi di capitale)

Al momento della rilevazione iniziale il gruppo può scegliere di classificare irrevocabilmente i propri investimenti in partecipazioni al valore equo attraverso il conto economico complessivo, se non sono detenuti per la negoziazione. Gli utili e le perdite su queste attività finanziarie non possono mai essere riclassificati a conto economico. I dividendi sono iscritti nel conto economico quando il diritto a ricevere il pagamento è stato stabilito. Il gruppo ha stabilito di classificare le partecipazioni in società non consolidate in questa categoria.

Attività finanziarie al valore equo in conto economico

Le attività finanziarie al valore equo a conto economico includono attività detenute per la negoziazione, attività iscritte inizialmente al valore equo in conto economico o attività che devono essere valutate al valore equo. Il gruppo classifica principalmente in questa categoria gli strumenti finanziari derivati e le somme vincolate a garanzia nell'ambito di piani pensionistici in Stati Uniti.

Perdite di valore delle attività finanziarie

Il gruppo iscrive un fondo per perdite future attese (expected credit loss) per le attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato. Le perdite sono determinate come differenza fra i flussi contrattuali dovuti in base al contratto e tutti i flussi finanziari che il gruppo si aspetta di ricevere, attualizzati ad un tasso che approssima quello di interesse effettivo originale. Le

perdite sono determinate in due fasi. Per esposizioni in cui non c'è stato un incremento significativo nel rischio di credito dal momento dell'iscrizione iniziale, si stimano le perdite per mancati pagamenti previste nei 12 mesi successivi; per esposizioni in cui c'è stato un significativo incremento del rischio di credito è previsto un accantonamento per perdite attese lungo la vita utile residua del credito.

Per le attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo, si applica la semplificazione del rischio di credito basso; alla fine di ogni periodo, il gruppo valuta se le attività hanno un rischio di credito basso usando tutte le informazioni ragionevoli, dimostrabili e disponibili senza eccessivi costi o sforzi.

2.16 Strumenti finanziari derivati

Il gruppo ove necessario utilizza contratti derivati al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.

L'opzione put e call sul 50% della società a controllo congiunto BCPAR SA, rappresenta uno strumento finanziario derivato, il cui valore è pari al differenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire (nota 37).

Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta.

2.17 Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.

Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.

2.18 Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali rappresentano il diritto incondizionato a ricevere i corrispettivi dovuti in cambio dei prodotti venduti e dei servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al prezzo dell'operazione al netto del relativo fondo per perdite di valore. Ai fini della costituzione del fondo svalutazione crediti, il gruppo applica l'approccio semplificato nel calcolare le perdite future attese. Pertanto è stata definita una matrice di calcolo che è basata sulla serie storica delle perdite, nonché sui crediti scaduti, rettificata in base a fattori predittivi specifici sul rischio di controparte, tipo di prodotto e area geografica.

I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al costo di transazione che, data la scadenza a breve termine, approssima il loro valore equo.

2.19 Disponibilità liquide

Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere

convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.

2.20 Azioni proprie

Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

2.21 Debiti e finanziamenti

I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.

I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il gruppo non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.

2.22 Imposte sul reddito correnti e differite

Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono calcolate sulla base della legislazione fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio nei paesi dove il gruppo opera e genera reddito imponibile. L'aliquota fiscale applicata varia in funzione della nazionalità e della situazione fiscale delle società consolidate. Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Determinare l'accantonamento per imposte sul reddito a livello consolidato significa passare attraverso un processo critico di valutazione.

Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle

situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed iscrive le opportune passività per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali. Alcune società italiane aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società consolidante.

Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio consolidato. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile.

Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.

Le imposte differite attive sulle perdite fiscali riportabili e sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà.

Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.

2.23 Benefici per i dipendenti

I benefici per i dipendenti comprendono:

  • Benefici a breve termine, che si prevede siano liquidati entro dodici mesi (salari, stipendi e contributi per oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia, piani di incentivazione e benefici non monetari)
  • Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali pensioni e pagamenti in un'unica soluzione al momento del pensionamento, nonché altri benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali assicurazioni sulla vita e assistenza medica:

Piani pensionistici

Nell'ambito dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività

a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.

Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono incluse nei costi del personale.

I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività sufficienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.

Il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane si considera un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Altri benefici successivi al rapporto di lavoro

I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefici definiti. I costi attesi di tali benefici sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefici definiti.

Altri benefici a lungo termine

Comprendono tipicamente gli importi erogati al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale ed i piani di remunerazione differita.

2.24 Fondi per rischi ed oneri

Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.

Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma ed ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.

Laddove l'effetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.

2.25 Distribuzione dei dividendi

I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.

3. Gestione del rischio finanziario

3.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati. Il mutato scenario macroeconomico conseguente al Covid-19 non ha determinato variazioni rilevanti nella gestione del rischio finanziario. In particolare, il gruppo non ha avuto bisogno di richiedere nuove linee di credito, rinegoziare i termini delle passività finanziarie in essere o richiedere dilazioni sul rimborso delle stesse. Durante l'anno, poiché la liquidità del gruppo non ha subito effetti negativi dalla pandemia, non è mutato l'approccio alla gestione del rischio e non sono state modificate le relative procedure.

Rischio di mercato

Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA, alla corona ceca e al rublo russo. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure del gruppo. Essa prevede di considerare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.

L'investimento netto in imprese estere, il risultato operativo e quello netto delle stesse sono esposti al rischio di conversione della valuta. L'esposizione al rischio di cambio sulle attività nette delle imprese operanti all'estero è parzialmente gestita tramite il ricorso a finanziamenti nella valuta estera rilevante.

La strategia di gestione del rischio valutario non è cambiata per effetto della pandemia di Covid-19.

La rilevazione dei rischi di cambio riferita agli strumenti finanziari a cui si applica IFRS 7, evidenzia una esposizione netta alle valute estere che si può così sintetizzare:

(migliaia di euro) 2020 2019
Euro (39.542) (53.097)
Dollaro USA (222.307) (434.752)
Franco svizzero (77) -
Corona ceca 15.947 1.949
Rublo russo (22.868) (69.296)
Hryvnia ucraina 9 (181)
Zloty polacco 1.246 (3.164)

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività che è stata condotta considerando una rivalutazione/svalutazione dell'euro sulle valute verso le quali il gruppo ha un'esposizione significativa con un effetto diretto del 10% sull'esposizione netta in euro riportata in tabella. Viene quindi preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

Al 31 dicembre 2020, sulla base dell'esposizione netta convertita in euro sopra riportata, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10%, nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono esposte, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 22.797 migliaia di euro (superiore/inferiore di 50.544 migliaia nel 2019). Il risultato dell'esercizio è particolarmente sensibile al rapporto euro/dollaro, ed euro/rublo.

Rispetto all'esercizio precedente è diminuita l'esposizione netta verso il dollaro e verso il rublo dovuta principalmente alla concentrazione di liquidità in dollari e rubli in Italia e Germania.

Buzzi Unicem ha un'esposizione molto limitata al rischio di prezzo dei titoli azionari, poiché le partecipazioni in società non consolidate valutate al valore equo rappresentano meno di 0,1% del totale attività. Il gruppo è esposto al rischio di prezzo su commodity, con particolare riguardo all'andamento del petrolio, al costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica, e all'oscillazione del prezzo dei diritti di emissione di CO2. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando le condizioni di fornitura per periodi di tempo sufficientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.

La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fisso il 70% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine esercizio 2020, la quota di indebitamento a tasso fisso è più elevata e vicina al 84%, date le condizioni monetarie espansive che caratterizzano l'offerta di credito. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2020 sono denominati in euro ed in dollari. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività sull'esposizione ai tassi di interesse che è stata condotta considerando un aumento dei tassi del 1% e una diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie delle varie società del gruppo, al netto di quelle infragruppo. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato consolidato prima delle imposte, tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

Il gruppo analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e l'eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento o di una riduzione del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un incremento/decremento di 9.609 migliaia di euro (un incremento/decremento di 6.322 migliaia nel 2019). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le attività e passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio). Al 31 dicembre 2020, se i tassi d'interesse sulle attività e passività finanziarie delle società del gruppo con valuta funzionale l'euro fossero stati superiori o inferiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 5.527 migliaia di euro (superiore/inferiore di 2.955 migliaia di euro nel 2019). Tali variazioni sono riconducibili principalmente alle posizioni di debito parzialmente compensate dalle posizioni di liquidità nelle società del gruppo.

Al 31 dicembre 2020, se i tassi d'interesse sulle disponibilità delle società del gruppo con valuta funzionale il dollaro fossero stati superiori o inferiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 3.605 migliaia di euro (superiore/inferiore di 2.929 migliaia nel 2020), soprattutto per effetto di maggiore liquidità detenuta in dollari rispetto all'anno precedente.

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fine di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato.

Il rischio di credito verso la clientela è cresciuto in tutti i mercati di presenza per l'effetto della pandemia Covid-19 ma, grazie ad una gestione attenta, è rimasto sempre sotto controllo.

Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del processo, in generale la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco significativa per Buzzi Unicem. Non ci sono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato.

Una valutazione delle possibili perdite è condotta ad ogni data di chiusura usando una matrice di calcolo (nota 2.18). La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 27. Esistono in alcuni paesi forme di assicurazione per la copertura di tale rischio.

2020 2019
(migliaia di euro) Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Non scaduti 305.609 (521) 0,2% 306.376 (540) 0,2%
Giorni di scaduto
Minore di 30 giorni 69.992 (509) 0,7% 72.482 (670) 0,9%
Tra 30 e 60 giorni 13.840 (355) 2,6% 19.656 (458) 2,3%
Tra 61 e 90 giorni 3.035 (186) 6,1% 5.404 (480) 8,9%
Tra 91 e 180 giorni 3.062 (1.487) 48,6% 6.795 (3.418) 50,3%
Oltre 180 giorni 26.376 (19.634) 74,4% 33.444 (24.123) 72,1%
421.914 (22.692) 444.157 (29.689)

Di seguito le informazioni circa l'esposizione al rischio di credito verso clienti:

Il gruppo limita la propria esposizione al rischio di credito nei confronti dei clienti stabilendo limiti massimi nei vari paesi per i termini di incasso.

Nel corso dell'esercizio 2020, in risposta alla pandemia Covid-19, il gruppo ha condotto delle specifiche analisi sui clienti intraprendendo azioni per limitare l'esposizione a quelli maggiormente a rischio e aumentando il ricorso all'assicurazione del credito.

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere sufficiente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di affidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito non utilizzate.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 36.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.

In data 19 novembre 2020, le Assemblee degli Azionisti titolari di azioni ordinarie e di azioni risparmio hanno approvato la conversione obbligatoria delle n. 40.711.949 azioni risparmio esistenti in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione. L'operazione ha avuto esecuzione in data 18 gennaio 2021 (note 31 e 54).

I programmi di investimento del gruppo sono allineati agli obiettivi di lungo termine ed alle necessità operative delle varie unità geografiche. Gli amministratori esecutivi ed i dirigenti strategici stabiliscono le priorità degli impegni di capitale proposti dalle divisioni. I progetti mirati a migliorare l'efficienza, aumentare la capacità oppure accedere a nuovi mercati sono vagliati sulla base di una approfondita analisi di redditività, per stabilire il loro futuro contributo al risultato operativo.

In maniera simile ad altri attori economici del settore, che è caratterizzato da un'elevata intensità di capitale, il gruppo verifica il capitale con riferimento al rapporto d'indebitamento (Gearing) ed al rapporto tra indebitamento netto e margine operativo lordo (Leverage). Il primo indicatore si ottiene dividendo l'indebitamento netto per il capitale totale. L'indebitamento netto corrisponde al totale dei debiti finanziari meno le disponibilità e altre attività finanziarie. Il capitale totale è uguale al patrimonio netto esposto nello stato patrimoniale più l'indebitamento netto. Il secondo rapporto utilizza lo stesso numeratore del primo ed il margine operativo lordo riportato nel conto economico come denominatore.

Durante il 2020 l'obiettivo a lungo termine del gruppo, senza variazioni rispetto all'esercizio precedente, è stato quello di mantenere un rapporto d'indebitamento inferiore al 40% e un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo che, calcolato su un arco di tempo sufficientemente lungo (3-5 anni) risulti pari a circa 2 volte (o inferiore).

La tabella seguente contiene i rapporti al 31 dicembre 2020 e 2019:

(migliaia di euro) 2020 2019
Indebitamento netto [A] 241.636 567.775
Patrimonio netto 3.603.007 3.690.821
Capitale totale [B] 3.844.643 4.258.596
Gearing [A/B] 6% 13%
Indebitamento netto [A] 241.636 567.775
Margine operativo lordo [C] 780.801 728.104

Il miglioramento dei due rapporti verificatosi nell'esercizio 2020 è stato realizzato grazie al favorevole andamento del flusso di cassa generato dall'attività operativa, all'incasso del dividendo riferito alla vendita di tutte le attività della collegata Louisville Cement Assets Transition Company (già Kosmos Cement Company), ed anche ad una certa riduzione degli investimenti industriali rispetto al programma inizialmente approvato, decisa nel periodo di estrema incertezza che ha caratterizzato lo scoppio della pandemia.

3.3 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);

  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2020:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti ed altre attività non correnti 10.099 1.072 - 11.171
Altre attività finanziarie (correnti) - 46 - 46
Partecipazioni al valore equo - - 11.402 11.402
Totale Attività 10.099 1.118 11.402 22.619
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - (4.060) (4.060)
Totale Passività - - (4.060) (4.060)

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2019:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti ed altre attività non correnti 10.838 1.903 - 12.741
Altre attività finanziarie (correnti) - 74 - 74
Partecipazioni al valore equo - - 12.204 12.204
Totale Attività 10.838 1.977 12.204 25.019
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - (1.412) (1.412)
Totale Passività - - (1.412) (1.412)

Nel corso dell'esercizio 2020 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.

Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.

Le partecipazioni comprese nella voce di bilancio partecipazioni al valore equo sono tutte iscritte al valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI) e rientrano nel

livello 3. Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota 24).

I derivati di livello 3 includono l'opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA (nota 2.16).

Il gruppo possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

L'emergenza Covid-19 non ha fatto registrare significativi impatti sul mercato dei capitali con riferimento ai tassi di interesse in euro, che si mantengono comunque a livelli piuttosto bassi, sia per quanto riguarda l'eventuale provvista che soprattutto per gli impieghi di liquidità. I tassi si sono invece fortemente contratti dall'inizio della pandemia con riferimento al dollaro USA.

4. Stime ed ipotesi rilevanti

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati effettivi risultano uguali a quelli delle stime. Le stime ed assunzioni riflettono, ove presenti, anche le incertezze e i rischi collegati alla pandemia Covid-19 i cui effetti sono riportati nelle specifiche note di bilancio interessate. Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:

  • Gestione del capitale (nota 3.2)
  • Fattori di rischio finanziario (nota 3.1)
  • Informativa sulle analisi di sensitività (nota 19, 23 e 38)
  • Vertenze legali e passività potenziali (nota 49)

Stime e assunzioni

Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali. Gli ambiti che comportano le valutazioni più difficili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:

  • Riduzioni di valore delle attività non finanziarie

Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.13. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 19.

  • Imposte sul reddito correnti e differite

E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione ed alle strategie di pianificazione fiscale. Le perdite

fiscali riportabili del gruppo sono significative, riferite alla società ed alle sue controllate. Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni, difficilmente potranno essere completamente utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nella nota 17.

- Piani a benefici definiti (fondi pensione)

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e di assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità e l'aumento delle pensioni atteso. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremamente sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 38.

- Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposto il gruppo sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni ed il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni discrezionali.

- Valore equo degli strumenti finanziari

Quando il valore equo di un'attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (nota 3.3).

- Aggregazioni aziendali

La rilevazione delle aggregazioni aziendali comporta l'iscrizione da parte dell'acquirente delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte così come descritto in nota 2.2. La misurazione del valore equo avviene attraverso un complesso processo di stima che verte su analisi dettate dall'esperienza storica e assunzioni basate sulle informazioni disponibili e sui fatti e le circostanze esistenti alla data di misurazione, anche grazie al supporto di periti esterni.

- Durata dei contratti di locazione e tasso di finanziamento marginale

I contratti di locazione possono comprendere opzioni di estensione e di risoluzione. Nel valutare se è ragionevolmente certo o meno l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione di un contratto di locazione vengono considerati tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico per l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione. Dopo la data di inizio, la durata del leasing viene sottoposta a revisione qualora si verifichi un evento o un cambiamento significativo che influenza la capacità di esercitare o meno l'opzione di rinnovare o di terminare il contratto di locazione.

Il tasso di interesse implicito di un contratto di locazione non è facilmente determinabile, pertanto, per stabilire il valore attuale del costo dei canoni, si utilizza il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate – IBR). Quest'ultimo corrisponde al tasso di interesse che si pagherebbe per finanziare, con una durata ed una garanzia simili,

l'importo necessario per ottenere un'attività corrispondente al valore del diritto d'uso. Il gruppo stima l'IBR utilizzando input osservabili quali i tassi di interesse di mercato.

5. Area di consolidamento

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 comprende la società e 81 società controllate. Il numero totale delle controllate consolidate linea per linea è diminuito di 3 unità rispetto al precedente esercizio. Sono escluse dall'area di consolidamento 11 società controllate inattive o poco significative.

Nel corso del 2020 è avvenuta la cessione del 50% di Ecotrade SpA, del 50% di Calcestruzzi DOC srl, del 33,3% di Cobéton SA, in precedenza consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Si ricorda che con effetto dal 1 luglio 2019, Buzzi Unicem ha acquistato il 100% di Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl e che tali società sono state consolidate dalla stessa data col metodo integrale. Pertanto, nell'interpretare i dati di conto economico e rendiconto finanziario occorre tener presente che il primo semestre 2019 non comprendeva ancora i bilanci delle tre società acquisite.

Durante l'esercizio sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, per continuare a semplificare la struttura organizzativa, senza alcun effetto sul bilancio consolidato:

  • in Italia, Ghiaie Beton SpA, dopo essere passati dal 87% al 100% di partecipazione nel capitale, è stata fusa per incorporazione in Calcestruzzi Zillo SpA
  • in Russia, OOO Dyckerhoff Korkino Cement è stata fusa nella società OOO SLK Cement.

A settembre 2020 si è conclusa la liquidazione della società controllata Borgo Cementi Srl.

6. Settori operativi

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati. Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione dei risultati economici e degli investimenti di settore è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

2020

Poste non
Europa Europa allocate e Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100% 100%
Ricavi di settore 496.267 878.547 587.020 1.260.577 - 3.222.411 573.797 139.099
Ricavi intrasettori (4.824) (361) - - 5.185 - - -
Ricavi netti da terzi 491.443 878.186 587.020 1.260.577 5.185 3.222.411 573.797 139.099
Margine operativo lordo 34.357 145.599 156.916 444.243 (314) 780.801 265.011 47.962
Ammortamenti (46.467) (47.175) (39.097) (119.329) (1.173) (253.241) (25.963) (14.277)
Svalutazioni (4.097) (430) (16) - - (4.543) - -
Ripristini di valore 873 - - - - 873 - -
Risultato operativo (15.334) 97.994 117.803 324.914 (1.487) 523.890 239.048 33.685
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto 169.835 3.057 188 - - 173.080 (236) -
Investimenti in attività
immateriali e materiali 24.754 47.307 42.264 113.814 - 228.139 19.722 2.562
Investimenti in partecipazioni 27.227 2.162 - - - 29.389 - -

2019

Europa Europa Poste non
allocate e
Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100% 100%
Ricavi di settore 499.346 843.684 635.937 1.242.476 - 3.221.443 593.208 134.729
Ricavi intrasettori (5.371) (671) - - 6.042 - - -
Ricavi netti da terzi 493.975 843.013 635.937 1.242.476 6.042 3.221.443 593.208 134.729
Margine operativo lordo 43.390 125.012 157.120 402.743 (161) 728.104 252.238 23.447
Ammortamenti (45.994) (45.908) (41.771) (121.133) (1.254) (256.060) (28.043) (17.909)
Svalutazioni (598) (47) (3.609) - - (4.254) - -
Ripristini di valore 448 - - - - 448 - -
Risultato operativo (2.754) 79.057 111.740 281.610 (1.415) 468.238 224.195 5.538
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto 62.110 3.155 256 8.316 - 73.837 62 -
Investimenti in attività
immateriali e materiali 27.789 54.153 71.045 104.097 - 257.084 32.277 4.648
Investimenti in partecipazioni 80.285 1.962 - - - 82.247 - -

I ricavi da clienti terzi derivano dalla vendita di cemento oppure calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali; sono così ripartiti:

2020

Europa Europa Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA Totale 100% 100%
Cemento 292.710 472.310 429.139 967.967 2.162.126 508.391 139.099
Calcestruzzo ed aggregati 203.557 406.237 157.881 292.610 1.060.285 65.406 -
3.222.411 573.797 139.099

2019

Europa Europa Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA Totale 100% 100%
Cemento 288.408 464.753 458.726 932.005 2.143.892 503.595 134.729
Calcestruzzo ed aggregati 210.938 378.931 177.211 310.471 1.077.551 89.613 -
3.221.443 593.208 134.729

Il gruppo è domiciliato in Italia. I ricavi netti da terzi in Italia ammontano a 461.333 migliaia di euro (464.766 migliaia di euro nel 2019) e il totale dei ricavi netti da terzi nei paesi esteri è 2.761.078 migliaia di euro (2.756.677 migliaia di euro nel 2019).

Il totale delle attività non correnti, diverse da strumenti finanziari ed attività fiscali differite (non ci sono attività per piani a benefici definiti e diritti derivanti da contratti assicurativi), situate in Italia è 934.371 migliaia di euro (928.744 migliaia di euro nel 2019), mentre il totale di tali attività non correnti situate nei paesi esteri è 3.197.593 migliaia di euro (3.583.168 migliaia di euro nel 2019).

Circa il grado di dipendenza dai principali clienti, si segnala che non esistono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato Buzzi Unicem.

7. Ricavi netti

I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:

2020
Cemento Calcestruzzo
ed aggregati
(migliaia di euro) e clinker naturali Totale
Italia 292.710 203.557 496.267
Germania 375.256 313.960 689.216
Lussemburgo e Paesi Bassi 97.054 92.277 189.331
Polonia 86.064 31.724 117.788
Repubblica Ceca e Slovacchia 38.454 118.858 157.312
Russia 195.829 - 195.829
Ucraina 108.792 7.299 116.091
Stati Uniti d'America 967.967 292.610 1.260.577
2.162.126 1.060.285 3.222.411
2019
Calcestruzzo
Cemento ed aggregati
(migliaia di euro) e clinker naturali Totale
Italia 288.408 210.938 499.346
Germania 365.272 288.413 653.685
Lussemburgo e Paesi Bassi 99.481 90.518 189.999
Polonia 83.766 39.999 123.765
Repubblica Ceca e Slovacchia 37.739 128.082 165.821
Russia 214.499 - 214.499
Ucraina 122.722 9.130 131.852
Stati Uniti d'America 932.005 310.471 1.242.476
2.143.892 1.077.551 3.221.443

Il fatturato risulta praticamente invariato rispetto al 2019, in conseguenza di un ampliamento dell'area di consolidamento per 0,4% e della positiva congiuntura dei mercati per 1,8%, attenuati da variazioni sfavorevoli nei tassi di cambio per 2,1%.

Nel 2020, in Italia, a causa delle limitazioni imposte dal Governo per fronteggiare l'emergenza Covid-19, le attività del gruppo sono state quasi interamente bloccate dalla fine del mese di marzo alla prima settimana di maggio, determinando una conseguente diminuzione delle vendite, mitigata dal buon recupero della domanda nella seconda parte dell'anno. All'estero, il Paese più colpito dalle restrizioni alle attività economiche, seppur in maniera minore rispetto all'Italia, è stato il Lussemburgo. Nel resto dei paesi in cui il gruppo opera, Stati Uniti d'America e Germania su tutti, nonostante il quadro epidemiologico ancora incerto e non stabilizzato, la domanda si è confermata resiliente e l'andamento delle spedizioni si è mantenuto positivo.

Riguardo al settore cemento l'impegno economico verso il gruppo sorge al momento della consegna del materiale ed il pagamento è dovuto entro 30-120 giorni dalla consegna; la stessa regola si applica al settore calcestruzzo preconfezionato. Tuttavia nel settore cemento, alcuni contratti forniscono ai clienti il diritto ad un premio qualora siano raggiunti determinati volumi.

8. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

(migliaia di euro) 2020 2019
Recuperi spese 5.381 7.296
Risarcimento danni 1.530 5.551
Affitti attivi 9.073 8.740
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 4.538 4.499
Contributi in conto capitale 1.361 1.766
Rilascio fondi 1.238 1.941
Lavori interni capitalizzati 2.022 1.576
Altri 25.046 20.767
50.189 52.136

La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende gli importi relativi alle cessioni di alcuni terreni, fabbricati ed altri cespiti situati principalmente in Germania (2.356 migliaia di euro), Italia (1.095 migliaia di euro) e Stati Uniti (446 migliaia di euro).

La voce altri comprende, fra gli altri, il rimborso della multa inflitta nel 2015 dall'Autorità Antitrust della Polonia per 7.069 migliaia di euro (nota 49), la vendita di Titoli di Efficienza Energetica (TEE) in Italia per 1.418 migliaia di euro ed i proventi derivanti dalla concessione di alcuni sili per l'immagazzinamento delle ceneri volanti in Stati Uniti per 1.215 migliaia di euro.

9. Materie prime, sussidiarie e di consumo

(migliaia di euro) 2020 2019
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 699.167 692.919
Prodotti finiti e merci 68.534 67.674
Energia elettrica 190.475 202.486
Combustibili 147.232 209.383
Diritti di emissione 26.456 8.334
Altri beni 23.087 23.432
1.154.951 1.204.228

La consistente diminuzione del prezzo del petrolio, determinata dall'emergenza pandemica, ha causato una generale diminuzione del costo dei fattori energetici utilizzati nei processi produttivi e distributivi del gruppo.

La riga diritti di emissione comprende gli accantonamenti a copertura del deficit di quote CO2 in Germania (16.524 migliaia di euro), Polonia (6.459 migliaia di euro), Lussemburgo (2.084 migliaia di euro) e Repubblica Ceca (1.389 migliaia di euro), valutato in base al principio della competenza temporale.

10. Servizi

(migliaia di euro) 2020 2019
Trasporti 458.556 469.067
Manutenzioni e prestazioni di terzi 139.589 144.261
Assicurazioni 18.023 15.656
Legali e consulenze professionali 16.764 13.292
Godimento beni di terzi 11.163 15.528
Spese viaggio 2.956 6.631
Altri 89.139 100.275
736.190 764.710

Il decremento dei servizi, in particolare delle spese viaggio, è stato in buona parte determinato dalle limitazioni alla mobilità messe in atto dai vari paesi per fronteggiare la pandemia.

La riga godimento beni di terzi comprende i canoni di leasing riferiti all'esenzione dall'applicazione del principio IFRS 16, ovvero contratti a breve termine per 3.692 migliaia di euro, cespiti di modico valore per 716 migliaia di euro ed importi variabili, non determinabili a priori ed in genere basati sulle quantità prodotte, per 95 migliaia di euro.

La riga comprende inoltre affitti dei terreni di cava ed altri canoni di locazione per 6.660 migliaia di euro, che sono al di fuori dell'ambito di applicazione del principio IFRS 16.

11. Costi del personale

(migliaia di euro) 2020 2019
Salari e stipendi 381.048 382.723
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 109.704 114.340
Trattamento fine rapporto ed oneri per piani a benefici definiti 10.421 12.067
Altri benefici a lungo termine 798 1.287
Altri 6.814 7.962
508.785 518.379

Il decremento della voce è dovuto all'effetto cambio per un importo di 8.335 migliaia di euro.

La riga altri comprende oneri di ristrutturazione pari a 2.587 migliaia di euro, riguardanti principalmente l'Italia (4.010 migliaia nel 2019).

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

(numero) 2020 2019
Impiegati e dirigenti 3.674 3.638
Operai e intermedi 6.146 6.305
9.820 9.943

Il decremento è dovuto principalmente al programma di blocco parziale del turnover per pensionamento, specialmente in alcune aree geografiche del gruppo, con l'obiettivo di migliorare la produttività del lavoro.

12. Altri costi operativi

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2020 2019
Svalutazione crediti 302 5.603
Accantonamenti per rischi ed oneri 15.282 8.236
Contributi associativi 6.176 6.406
Imposte indirette e tasse 32.757 34.560
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 1.946 1.038
Altri 16.542 14.543
73.005 70.386

La svalutazione crediti è al netto dei rilasci dal relativo fondo per 3.331 migliaia di euro (3.284 migliaia di euro nel 2019) e riguarda principalmente perdite sopportate in Italia.

Gli accantonamenti per rischi ed oneri, discussi anche nella nota 49, comprendono 7.069 migliaia di euro riferiti alla causa con l'Autorità Antitrust della Polonia, 3.506 migliaia di euro riferiti al ripristino cave (4.204 migliaia nel 2019), 2.578 migliaia di euro per la causa con un fornitore di servizi ferroviari in Russia , 1.196 migliaia di euro stanziati a fronte di allagamenti in Stati Uniti. Inoltre si segnala il rilascio del fondo relativo alla bonifica della rada di Augusta (SR) per 1.500 migliaia di euro.

13. Ammortamenti e svalutazioni

(migliaia di euro) 2020 2019
Attività immateriali 6.694 6.433
Attività in diritto d'uso 25.180 24.254
Immobili, impianti e macchinari 221.367 225.373
Svalutazioni delle attività non correnti 3.670 3.806
256.911 259.866

La riga svalutazioni delle attività non correnti include principalmente 677 migliaia di euro riferiti all'avviamento della CGU calcestruzzo Italia e 2.547 migliaia di euro riferiti a impianti e terreni in Italia.

Nel 2019 la riga svalutazioni comprendeva 3.534 migliaia di euro riferiti ad avviamento ed impianti di calcestruzzo in Slovacchia.

14. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.

(migliaia di euro) 2020 2019
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 609 3.004
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 1.345 960
Bétons Feidt S.A. 454 579
Louisville Cement Assets Transition Company1 103.071 8.316
Laterlite SpA 1.654 1.921
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 3.891 2.922
TRAMIRA Transportbetonwerk Minden-Ravensberg GmbH&Co. KG 441 411
Altre collegate 480 265
111.945 18.378
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV 58.052 52.913
BCPAR SA 419 (671)
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 1.306 1.417
Altre a controllo congiunto 1.358 1.800
61.135 55.459
173.080 73.837

1 già Kosmos Cement Company

Nel mese di marzo si è conclusa la vendita di tutte le attività di Louisville Cement Assets Transition Company (già Kosmos Cement Company), in cui il gruppo detiene una partecipazione del 25%. Il risultato della collegata ha beneficiato della plusvalenza relativa a tale operazione per 103.624 migliaia di euro.

15. Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni

Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente con la cessione della partecipazione nella collegata Cobéton SA (nel 2019 minusvalenza da liquidazione della controllata OOO Russkiy Cement).

16. Proventi ed Oneri finanziari

(migliaia di euro) 2020 2019
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 9.457 12.880
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 9.116 10.473
Valutazione strumenti finanziari derivati - 10.340
Differenze attive di cambio 87.139 14.810
Dividendi da partecipazioni 178 158
Altri proventi 852 11.234
106.742 59.895
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (15.255) (15.941)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (11.500) (15.982)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (16.460) (20.037)
Interessi passivi su debiti per locazioni (2.557) (2.735)
Valutazione strumenti finanziari derivati (2.648) (1.412)
Effetto attualizzazione passività (6.651) (5.460)
Differenze passive di cambio (49.233) (34.433)
Altri oneri (2.751) (22.519)
(107.055) (118.519)
Oneri finanziari netti (313) (58.624)

Il sensibile decremento degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stato determinato essenzialmente dalla variazione favorevole del saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare degli utili e delle perdite su cambi.

Nel 2019 le voci altri proventi ed altri oneri comprendevano rispettivamente 10.340 migliaia di euro relativi all'allineamento al valore equo dell'opzione cash settlement e 17.859 migliaia di euro relativi all'esercizio dell'opzione medesima, abbinata al prestito obbligazionario convertibile.

17. Imposte sul reddito

(migliaia di euro) 2020 2019
Imposte correnti 144.599 102.476
Imposte differite (4.058) (10.232)
Imposte relative ad esercizi precedenti (754) 3.802
139.787 96.046

L'aumento delle imposte correnti è dovuto al carico fiscale sulla plusvalenza non ricorrente realizzata dalla collegata Louisville Cement Assets Transition Company (già Kosmos Cement Company) per 30.993 migliaia di euro, nonché al maggior reddito imponibile registrato in Germania e Stati Uniti.

Nel 2020 sono state utilizzate imposte differite attive su perdite per 8.752 migliaia di euro in Germania, mentre in Italia sono state iscritte imposte differite attive su perdite riportabili per 11.981 migliaia di euro.

Le imposte relative ad esercizi precedenti includono i proventi o gli oneri derivanti dalla definizione, o probabile definizione, con l'amministrazione fiscale, dei rilievi emersi in sede di verifica e dalla revisione o integrazione delle dichiarazioni fiscali riferite a periodi precedenti.

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti in Italia, è la seguente:

(migliaia di euro) 2020 2019
Utile prima delle imposte 700.259 481.956
Aliquota imposta sul reddito italiana (IRES) 24,00% 24,00%
Imposte sul reddito teoriche 168.062 115.669
Effetto fiscale delle differenze permanenti (14.455) (23.307)
Imposte relative ad esercizi precedenti (754) 3.802
Effetto derivante da aliquote fiscali estere diverse da quelle italiane (3.873) (5.062)
Effetto variazione aliquota su imposte differite (2.242) (835)
Rettifiche apportate alle imposte differite (10.478) 893
Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) 72 11
Altre variazioni 3.455 4.875
Imposte sul reddito iscritte in bilancio 139.787 96.046

La fiscalità sia nel 2020 che nel 2019 equivale al 20% del reddito ante imposte.

18. Utile per azione

In data 18 gennaio 2021 ha avuto effetto la conversione obbligatoria delle azioni risparmio in azioni ordinarie (nota 54). Poiché a fine esercizio le azioni risparmio erano ancora in essere, l'utile per azione base riflette l'effettiva struttura del capitale al 31 dicembre 2020.

Base

L'utile per azione base è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria il risultato attribuibile a questa categoria è depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.

<
2020
2019
Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 560.246 385.671
attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 448.787 308.290
attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro 111.459 77.381
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 165.062.796 164.152.492
Numero medio ponderato delle azioni risparmio 40.635.539 40.682.659
Utile per azione ordinaria euro 2,719 1,878
Utile per azione risparmio euro 2,743 1,902

La seguente tabella modifica con effetto retroattivo il calcolo dell'utile per azione, come se la conversione obbligatoria delle azioni risparmio fosse avvenuta prima della chiusura dell'esercizio. Più precisamente, si considera la conversione di tutte le azioni risparmio esistenti in azioni ordinarie di nuova emissione, in ragione di un rapporto di conversione pari a 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione risparmio. L'utile netto attribuibile agli azionisti della società rimane invariato.

<
2020
2019
Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 560.246 385.671
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 192.288.607 191.409.874
Utile per azione ordinaria euro 2,914 2,015

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Alla data di bilancio non esistono in circolazione strumenti di capitale diluitivi e pertanto l'utile base e diluito coincidono.

19. Avviamento ed altre attività immateriali

Altre attività immateriali
(migliaia di euro) Avviamento Brevetti
industriali,
licenze e altri
diritti simili
Attività
in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2019
Costo storico 783.605 77.030 476 5.503 83.009
Fondo ammortamento e svalutazioni (208.068) (41.195) (17) (3.188) (44.400)
Valore netto 575.537 35.835 459 2.315 38.609
Esercizio 2019
Valore netto di apertura 575.537 35.835 459 2.315 38.609
Differenze di conversione 6.881 4.601 42 - 4.643
Incrementi - 5.534 689 - 6.223
Variazione area di consolidamento 37.339 - - 27.322 27.322
Cessioni ed altro - - - (5) (5)
Ammortamenti e svalutazioni (755) (5.271) - (1.162) (6.433)
Riclassifiche - 714 (259) - 455
Valore netto di chiusura 619.002 41.413 931 28.470 70.814
Al 31 dicembre 2019
Costo storico 827.869 89.550 931 32.718 123.199
Fondo ammortamento e svalutazioni (208.867) (48.137) - (4.248) (52.385)
Valore netto 619.002 41.413 931 28.470 70.814
Esercizio 2020
Valore netto di apertura 619.002 41.413 931 28.470 70.814
Differenze di conversione (15.100) (8.562) (73) - (8.635)
Incrementi - 4.282 830 - 5.112
Variazione area di consolidamento 378 - - - -
Ammortamenti e svalutazioni (677) (4.987) - (1.707) (6.694)
Riclassifiche - 882 (413) (348) 121
Valore netto di chiusura 603.603 33.028 1.275 26.415 60.718
Al 31 dicembre 2020
Costo storico 812.812 80.535 1.275 31.984 113.794
Fondo ammortamento e svalutazioni (209.209) (47.507) - (5.569) (53.076)
Valore netto 603.603 33.028 1.275 26.415 60.718

Al 31 dicembre 2020, la colonna brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (27.373 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (2.994 migliaia di euro), concessioni di escavazione (2.542 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (119 migliaia di euro).

La colonna altro comprende essenzialmente la lista clienti derivante dall'aggregazione aziendale Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, avvenuta in data 1 luglio 2019, per 25.147 migliaia di euro.

Il decremento dell'avviamento deriva da differenze di conversione sulla CGU Russia per 11.917 migliaia di euro, sulla CGU Stati Uniti per 2.698 migliaia di euro e sulla CGU Polonia 485 migliaia di euro. Inoltre, hanno influito negativamente le svalutazioni relative all'avviamento contabilizzato nel 2019 per l'acquisto dei tre rami d'azienda nel settore calcestruzzo preconfezionato per 299 migliaia di euro e all'avviamento iscritto nel 2020 per l'acquisto di due impianti di calcestruzzo in Italia per 378 migliaia di euro.

Avviamento ed impairment test

L'avviamento al 31 dicembre 2020 ammonta a 603.603 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

(migliaia di euro) 2020 2019
Cemento Italia 76.114 76.114
Calcestruzzo Italia - 299
Stati Uniti d'America 36.440 39.138
Germania 129.995 129.995
Lussemburgo 69.104 69.104
Polonia 87.663 88.148
Repubblica Ceca/Slovacchia 105.944 105.944
Russia 98.343 110.260
603.603 619.002

Al fine della verifica per riduzione durevole di valore (impairment), le unità generatrici di flussi finanziari (CGU) alle quali è stato imputato l'avviamento sono coerenti con la visione strategica dell'impresa che hanno gli amministratori e sono state identificate sulla base dei paesi in cui il gruppo opera, considerando in modo unitario i risultati del settore cemento e del settore calcestruzzo, giacché le due attività, integrate verticalmente tra di loro, sono strettamente interdipendenti. Fa eccezione l'Italia, dove tenuto conto sia della struttura societaria (esistenza di due entità giuridiche separate) che della struttura organizzativa, sono state individuate due singole CGU (settore cemento e settore calcestruzzo). Le altre CGU individuate corrispondono ai mercati di presenza, ovvero Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Slovacchia, Polonia, Ucraina, Russia e Stati Uniti d'America.

Il valore recuperabile delle CGU, a cui sono stati attribuiti l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole unità alla data di valutazione.

Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:

- stima dei flussi:

la stima dei flussi finanziari per ogni singola CGU è basata sui piani a cinque anni approvati dal consiglio di amministrazione. L'approccio del management nella determinazione dei piani è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi storici, quelli prospettici e delle fonti esterne d'informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).

Il 2020 è stato l'anno in cui la pandemia di Covid-19 ha determinato una crisi economica globale caratterizzata da una contrazione, e in alcuni casi da un vero e proprio blocco, delle attività produttive, in quasi tutti i settori e paesi in cui il gruppo opera. Questo implica che ci siano alcuni elementi aggiuntivi di incertezza rispetto alle normali condizioni di mercato del

passato. Pertanto, le stime del management si sono basate sull'esperienza ma, in coerenza con le ipotesi dei vari operatori di settore, nell'identificare l'evoluzione dello scenario attuale, hanno considerato sia le incertezze legate alle variabili di mercato sia le prospettive derivanti dalle politiche nazionali di investimento inserite nel piano europeo cosiddetto Recovery Fund. Il complesso delle valutazioni effettuate ha determinato la decisione di utilizzare lo scenario più probabile, lasciando le opportune considerazioni sui possibili scenari alternativi alle specifiche analisi di sensitività.

- valore terminale:

il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). Il tasso annuo di crescita perpetua (g) per la determinazione del valore terminale è basato sulla crescita a lungo termine prevista per il settore nel Paese in cui si opera. L'evoluzione dei settori cemento e calcestruzzo, in particolare, è correlata ai consumi medi pro-capite, alla crescita demografica ed al PIL del Paese di riferimento (o nel quale il bene è utilizzato); tali parametri sono riflessi nel fattore "g", fissato per ogni nazione come segue:

(in %) ITA GER NLD CZE POL UKR LUX RUS USA
g
2020 2,44% 2,38% 2,08% 3,44% 3,22% 5,40% 4,12% 3,92% 2,66%
2019 0,58% 1,06% 1,24% 1,84% 2,30% 6,36% 2,84% 3,70% 1,78%

- tasso di attualizzazione:

il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico Paese. I tassi al netto dell'effetto fiscale, applicati alle principali CGU sono i seguenti:

(in %) ITA GER NLD CZE POL UKR LUX RUS USA
WACC
2020 6,76% 4,51% 4,62% 5,36% 5,60% 14,93% 4,56% 8,95% 5,75%
2019 6,57% 4,40% 4,50% 5,22% 5,45% 16,77% 4,44% 8,73% 6,42%

Ove presenti, la valutazione ha tenuto conto anche del valore equo delle cave di proprietà, di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate.

L'analisi di sensitività sui valori recuperabili delle varie CGU è stata condotta al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare, si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente del tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio.

Nel caso delle CGU italiane, visto il calo dei volumi legato al lockdown totale avvenuto nella scorsa primavera, ulteriori analisi di sensitività sono state condotte assegnando dei pesi di probabilità a possibili scenari legati al perdurare dell'emergenza sanitaria Covid-19. In particolare, il management ha ipotizzato uno scenario in cui i primi due anni di piano presentano un calo dei volumi pari a quello verificatosi nel 2020 ed un secondo scenario in cui si è ragionato su decrementi, ragionevolmente possibili, del tasso annuo di crescita

perpetua (g). Da tali esercizi risulta che i valori recuperabili si mantengono comunque superiori ai valori contabili alla data di bilancio.

20. Attività in diritto d'uso e Debiti per locazioni

Di seguito il dettaglio e la movimentazione degli importi iscritti in stato patrimoniale ed in conto economico relativi ai contratti di leasing, suddivisi per categorie di cespiti:

Terreni e Impianti e Attrezzature
industriali e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali Altro Totale
Al 1 gennaio 2019
Costo storico 28.193 11.035 11.882 43.453 94.563
Fondo ammortamento e svalutazioni - - - - -
Valore netto 28.193 11.035 11.882 43.453 94.563
Esercizio 2019
Valore netto di apertura 28.193 11.035 11.882 43.453 94.563
Differenze di conversione 225 25 (159) 30 121
Incrementi ed altro 4.961 5.217 7.570 9.895 27.643
Variazione area di consolidamento 35 2.805 - - 2.840
Estinzioni (535) (1.531) (6) (72) (2.144)
Ammortamenti e svalutazioni (5.275) (1.570) (13.006) (4.403) (24.254)
Riclassifiche - - 39.668 (39.190) 478
Valore netto di chiusura 27.604 15.981 45.949 9.713 99.247
Al 31 dicembre 2019
Costo storico 32.861 17.556 59.114 14.114 123.645
Fondo ammortamento e svalutazioni (5.257) (1.575) (13.165) (4.401) (24.398)
Valore netto 27.604 15.981 45.949 9.713 99.247
Esercizio 2020
Valore netto di apertura 27.604 15.981 45.949 9.713 99.247
Differenze di conversione (695) (59) (3.626) (188) (4.568)
Incrementi ed altro 4.501 1.169 8.532 4.860 19.062
Estinzioni (416) (232) - (220) (868)
Ammortamenti e svalutazioni (5.032) (2.803) (12.190) (5.144) (25.169)
Riclassifiche - - 21 - 21
Valore netto di chiusura 25.962 14.056 38.686 9.021 87.725
Al 31 dicembre 2020
Costo storico 35.759 18.343 62.009 17.133 133.244
Fondo ammortamento e svalutazioni (9.797) (4.287) (23.323) (8.112) (45.519)
Valore netto 25.962 14.056 38.686 9.021 87.725

I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 31 dicembre 2020 ammontano a 85.997 migliaia di euro. Durante l'esercizio 2020, l'effetto finanziario dovuto alla revisione dei termini dei leasing, principalmente per opzioni di proroga e di risoluzione, è stato un incremento dei debiti per locazioni e delle attività in diritto d'uso pari a 10.172 migliaia di euro:

(migliaia di euro) 2020 2019
Entro 6 mesi 11.919 11.817
Tra 6 e 12 mesi 9.524 10.710
Tra 1 e 5 anni 50.677 54.532
Oltre 5 anni 13.877 20.133
85.997 97.192

Di seguito il dettaglio dei flussi finanziari in uscita per i leasing:

(migliaia di euro) 2020 2019
Leasing a breve termine, modesto valore e componenti variabili 4.503 8.322
Quota interessi 2.557 2.735
Quota capitale 24.707 26.896
31.767 37.953

21. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e Attrezzature
industriali e
Immobiliz
zazioni in
corso e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali acconti Altro Totale
Al 1 gennaio 2019
Costo storico 2.782.711 4.832.041 410.690 121.916 117.168 8.264.526
Fondo ammortamento e
svalutazioni (1.079.028) (3.684.501) (314.677) (29.664) (97.380) (5.205.250)
Valore netto 1.703.683 1.147.540 96.013 92.252 19.788 3.059.276
Esercizio 2019
Valore netto di apertura 1.703.683 1.147.540 96.013 92.252 19.788 3.059.276
Differenze di conversione 29.950 28.874 3.376 3.644 641 66.485
Incrementi 30.253 60.630 27.474 114.919 3.394 236.670
Variazione area di
consolidamento 11.909 9.945 345 1.084 38 23.321
Cessioni ed altro (6.080) 1.021 (432) (906) (38) (6.435)
Ammortamenti e svalutazioni (43.447) (157.333) (20.945) (67) (6.592) (228.384)
Riclassifiche 8.264 40.768 3.091 (66.716) 13.657 (936)
Valore netto di chiusura 1.734.532 1.131.445 108.922 144.210 30.888 3.149.997
Al 31 dicembre 2019
Costo storico 2.867.048 4.984.211 429.290 173.946 132.025 8.586.520
Fondo ammortamento e
svalutazioni (1.132.516) (3.852.766) (320.368) (29.736) (101.137) (5.436.523)
Valore netto 1.734.532 1.131.445 108.922 144.210 30.888 3.149.997
Esercizio 2020
Valore netto di apertura 1.734.532 1.131.445 108.922 144.210 30.888 3.149.997
Differenze di conversione (122.457) (78.312) (10.023) (13.176) (3.117) (227.085)
Incrementi 22.410 68.210 22.709 105.628 3.682 222.639
Variazione area
di consolidamento 1.563 559 - - - 2.122
Cessioni ed altro (10.991) (900) (59) (1.139) (175) (13.264)
Ammortamenti e svalutazioni (44.999) (149.163) (21.588) - (8.281) (224.031)
Riclassifiche 34.932 49.116 4.950 (102.267) 12.296 (973)
Valore netto di chiusura 1.614.990 1.020.955 104.911 133.256 35.293 2.909.405
Al 31 dicembre 2020
Costo storico 2.745.254 4.846.098 412.079 162.972 135.887 8.302.290
Fondo ammortamento e
svalutazioni (1.130.264) (3.825.143) (307.168) (29.716) (100.594) (5.392.885)
Valore netto 1.614.990 1.020.955 104.911 133.256 35.293 2.909.405

Gli investimenti dell'esercizio 2020 ammontano a 222.639 migliaia di euro e sono riassunti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione

sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (222.900 migliaia di euro).

La variazione area di consolidamento nell'esercizio è riconducibile all'acquisto di due impianti di betonaggio in Italia.

Durante l'anno il gruppo ha iscritto nell'attivo oneri finanziari per 354 migliaia di euro su beni che giustificano una capitalizzazione (368 migliaia di euro nel 2019). Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati ad un tasso del 2,0% (2,1% nel 2019).

Le immobilizzazioni in corso e acconti includono 17.465 migliaia di euro riferiti all'acquisto in blocco di macchinari ed impianti di seconda mano destinati allo stabilimento di Korkino, in Russia (progetto Iskitim), avvenuto nel 2019.

Le differenze di conversione, negative per 227.085 migliaia di euro, riflettono essenzialmente l'indebolimento del cambio dollaro/euro, rublo/euro, hryvnia/euro e zloty/euro. Nel 2019 l'andamento del dollaro, del rublo e dell'hryvnia aveva dato luogo a differenze di conversione complessivamente positive, pari a 66.485 migliaia di euro.

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 119 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 (126 migliaia di euro nel 2019).

Nel corso del 2006 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi con la Contea di Jefferson in Missouri, riguardanti lo stabilimento di Selma. La proprietà dello stabilimento è stata trasferita alla Contea e contestualmente concessa dalla Contea in leasing al cedente, per un periodo di circa 15 anni, nell'ambito di un contratto di sale and lease-back. Parallelamente Buzzi Unicem USA ha sottoscritto un prestito obbligazionario emesso dalla Contea, della medesima durata, il cui saldo al 31 dicembre 2020 ammonta a 75.623 migliaia di euro. La nostra controllata è responsabile della gestione e della manutenzione dei beni in leasing ed ha l'opzione di riscattare la proprietà per \$1 al termine del contratto. Nel caso in cui l'opzione d'acquisto non venisse esercitata, Buzzi Unicem USA dovrà pagare il 125% delle tasse dovute. L'accordo così strutturato consente l'abbattimento del 60% delle tasse sulla proprietà per circa quindici anni. Poiché non vi è stato né vi sarà alcun flusso finanziario tra le parti, in applicazione dei vigenti principi contabili e nel rispetto della sostanza economica della transazione, la società non ha contabilizzato la sottoscrizione delle obbligazioni ed il debito finanziario per leasing. Il costo storico della proprietà è rimasto tra i cespiti ed è soggetto alla normale procedura di ammortamento. Il valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 28.763 migliaia di euro.

Nel corso del 2015 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi analoghi a quelli sopra descritti con la Contea di Bel Aire in Kansas riguardanti un terminale di distribuzione nella città di Wichita. Il relativo valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 4.542 migliaia di euro.

22. Investimenti immobiliari

Sono contabilizzati al costo ed ammontano a 18.762 migliaia di euro, con un decremento di 2.034 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

Il valore equo al 31 dicembre 2020, sulla base di valutazioni interne ed esterne indipendenti, è pari a 31.600 migliaia di euro (44.148 migliaia nel 2019) ed è classificabile come livello 2, in quanto si basa su dati osservabili. La determinazione del valore di mercato effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona d'interesse e con altre banche dati pubbliche.

(migliaia di euro) 2020 2019
Al 1 gennaio
Costo storico 35.864 28.550
Fondo ammortamento e svalutazioni (15.068) (8.271)
Valore netto 20.796 20.279
Differenze di conversione (86) 19
Cessioni ed altro (1.491) (22)
Ammortamenti e svalutazioni (457) (39)
Riclassifiche - 559
Al 31 dicembre 18.762 20.796
Costo storico 23.396 35.864
Fondo ammortamento e svalutazioni (4.634) (15.068)
Valore netto 18.762 20.796

La riga cessioni ed altro comprende alcuni immobili situati a Osnabrück nel nord della Germania per 1.027 migliaia di euro e un terreno in Lussemburgo per 81 migliaia di euro (il cui valore equo ammontava a 11.213 migliaia di euro), riclassificati tra le attività possedute per la vendita.

Le svalutazioni riguardano principalmente i terreni ed i fabbricati dello stabilimento inattivo di Santarcangelo di Romagna (RN) per euro 420 migliaia di euro.

23. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono analizzati nel dettaglio che segue:

(migliaia di euro) 2020 2019
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 154.809 209.248
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo
del patrimonio netto 254.401 308.672
409.210 517.920

Sul decremento netto di 108.710 migliaia di euro hanno influito in aumento il risultato netto pro-quota delle partecipate per 173.080 migliaia di euro, in diminuzione l'eliminazione dei dividendi ricevuti per 198.161 migliaia di euro e le differenze di conversione per 81.133 migliaia di euro.

In presenza di indicatori di impairment il valore contabile delle partecipazioni viene sottoposto a verifica per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri. In certi casi, nel

determinare i valori, si è tenuto conto anche di alcuni cespiti immobiliari di proprietà. Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore. Inoltre, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare, si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente del tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

23.1 Imprese collegate

Di seguito sono riportate le società collegate al 31 dicembre 2020 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.

Natura delle interessenze in collegate:

Nome della società Natura
dell'attività
Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Société des Ciments
de Hadjar Soud EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 37.438 patrimonio netto
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 35.996 patrimonio netto
Louisville Cement Assets Stati Uniti
Transition Company1 Nota 2 d'America 25,0 613 patrimonio netto
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali dd Nota 3 Slovenia 25,0 31.149 patrimonio netto

1 già Kosmos Cement Company

Nota 1

Il gruppo detiene il 35% di Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, due cementerie a ciclo completo operanti in Algeria. Si tratta di partnership strategiche per la presenza del gruppo sui mercati emergenti, dove la residua quota di controllo è detenuta dallo Stato algerino tramite la holding industriale GICA.

Nota 2

Il gruppo detiene una partecipazione del 25% in Louisville Cement Assets Transition Company (già Kosmos Cement Company). Il 6 marzo 2020 si è conclusa la transazione che prevedeva la vendita di tutte le attività della società stessa; il ramo aziendale oggetto di cessione è costituito dalla cementeria di Louisville (KY) e dalle attività ad essa correlate, che comprendono sette terminali di distribuzione e le riserve di materie prime. L'operazione ha avuto un effetto positivo sul valore della partecipazione per 103.624 migliaia di euro, compensato dalla distribuzione di dividendi pro quota per 143.348 migliaia di euro.

Nota 3

Il gruppo detiene il 25% di Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd, società che possiede uno stabilimento di produzione cemento in Slovenia, a pochi chilometri dal confine italiano. Salonit Anhovo è l'attore principale sul mercato sloveno ed inoltre esporta regolarmente una quota importante della propria produzione verso le regioni italiane confinanti.

Le quattro società collegate significative sono tutte private e non esistono prezzi di mercato quotati delle rispettive azioni. Non ci sono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nelle stesse collegate.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate

Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate significative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto:

Société des
Ciments de Hadjar
Soud EPE SpA
Société des
Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Louisville Cement
Assets Transition
Company1
Salonit Anhovo
Gradbeni
Materiali dd
(migliaia di euro) 2020 2019 2020 2019 2020 2.019 2020 2019
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 37.866 34.572 26.914 34.075 11.136 4.082 20.357 8.441
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide) 27.485 27.810 33.733 33.563 2.297 196.284 30.000 38.779
65.351 62.382 60.647 67.638 13.433 200.366 50.357 47.220
Attività non correnti 59.636 72.922 47.768 40.893 - 1.249 107.286 109.675
Passività correnti
Passività finanziarie
(esclusi debiti commerciali,
altri debiti ed accantonamenti)
Altre passività correnti
- - - - - - 6.062 5.543
(compresi debiti commerciali,
altri debiti ed accantonamenti) 9.935 16.385 6.962 2.026 10.979 36.284 14.365 23.946
9.935 16.385 6.962 2.026 10.979 36.284 20.427 29.489
Passività non correnti
Passività finanziarie
(esclusi altri debiti e fondi) - - - - - - 12.443 10.561
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi) 8.087 4.502 9.280 6.821 - 68 2 -
8.087 4.502 9.280 6.821 - 68 12.445 10.561
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 35.027 48.541 33.450 36.523 17.837 144.942 88.446 86.030
Plusvalenze su alienazione
immobili, impianti e macchinari
- - - - 414.495 - - -
Ammortamenti e svalutazioni (10.400) (10.619) (9.864) (10.432) (1.291) (15.389) (9.379) (8.983)
Proventi finanziari 1.218 1.248 399 337 - 74 413 651
Oneri finanziari (14) (6) (30) (1) (84) (121) (463) (346)
Imposte sul reddito (2.425) (1.557) 1.451 (879) - - 983 1.178
Utile (perdita) d'esercizio 3.843 8.583 1.740 2.743 412.285 33.264 15.762 11.887
Altre componenti di
conto economico complessivo (22.653) 563 (19.671) 1.511 (2.903) 3.276 - -
Totale conto economico
complessivo
(18.810) 9.146 (17.931) 4.254 409.382 36.540 15.762 11.887

1 già Kosmos Cement Company

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi), rettificati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate ed il valore contabile delle partecipazioni nelle imprese collegate che si considerano significative:

Société des
Ciments de Hadjar
Soud EPE SpA
Société des
Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Louisville Cement
Assets Transition
Company1
Salonit Anhovo
Gradbeni
Materiali dd
(migliaia di euro) 2020 2019 2020 2019 2020 2019 2020 2019
Attività nette iniziali al 1 gennaio 129.028 123.224 112.943 114.487 165.264 169.098 116.150 112.292
Utile (perdita) dell'esercizio 3.843 8.583 1.740 2.743 412.285 33.264 15.762 11.887
Dividendi distribuiti (3.253) (3.343) (2.839) (4.939) (572.192) (40.374) (8.029) (8.029)
Differenze di conversione (22.653) 564 (19.671) 652 (2.903) 3.276 - -
Attività nette finali 106.965 129.028 92.173 112.943 2.454 165.264 123.883 116.150
Quota di partecipazione
(35%; 35%; 25%; 25%)
37.438 45.160 32.261 39.530 613 41.316 30.971 29.037
Avviamento - - 3.735 4.523 - - 178 228
Valore contabile 37.438 45.160 35.996 44.053 613 41.316 31.149 29.265

1 già Kosmos Cement Company

23.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito sono riportate le due joint venture al 31 dicembre 2020 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo:

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico 33,0 134.321 patrimonio netto
BCPAR SA Brasile 50,0 114.425 patrimonio netto

Corporación Moctezuma, SAB de CV ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto indirettamente dalla società. Corporación Moctezuma è la holding di un gruppo che produce e vende cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Si tratta di una partecipazione strategica per il gruppo, le cui attività sono situate in Messico. Al 31 dicembre 2020, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 709.147 migliaia di euro (814.928 migliaia nel 2019).

BCPAR SA ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto direttamente dalla società. BCPAR SA è la holding di un gruppo che produce e vende cemento, attraverso due stabilimenti a ciclo completo operanti in Brasile, uno nella regione nord-est del Paese (stato di Paraíba) e l'altro nel sud-est (stato di Minas Gerais). Si tratta, anche in questo caso, di una partecipazione strategica per il gruppo.

A ottobre 2020 la società Companhia Nacional de Cimento (CNC), controllata al 100% da BCPAR SA, ha concluso un contratto di acquisto delle attività del gruppo CRH operanti in Brasile (tre cementerie a ciclo completo e due centri di macinazione). Le parti hanno definito un prezzo pari a 218 milioni di dollari, salvi gli aggiustamenti alla data del closing. Buzzi Unicem interviene nell'operazione al fine di garantirne il buon esito, in particolare provvedendo a finanziare CNC, attraverso disponibilità liquide e/o linee di credito già in essere. L'esecuzione dell'accordo è subordinata all'approvazione da parte dell'autorità antitrust in Brasile (CADE), prevista nel 2021.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative alle società a controllo congiunto significative valutate col metodo del patrimonio netto:

Corporación Moctezuma, SAB de CV BCPAR SA
(migliaia di euro) 2020 2019 2020 2019
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 126.915 99.464 53.025 3.336
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide) 89.762 97.777 38.940 73.647
216.677 197.241 91.965 76.983
Attività non correnti 290.453 340.309 272.751 405.056
Passività correnti
Passività finanziarie
(esclusi debiti commerciali,
altri debiti ed accantonamenti) 2.600 2.567 19.605 13.712
Altre passività correnti
(compresi debiti commerciali,
altri debiti ed accantonamenti) 80.992 65.415 11.032 16.863
83.592 67.982 30.637 30.575
Passività non correnti
Passività finanziarie
(esclusi altri debiti e fondi) 2.493 3.738 80.615 136.222
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi) 22.990 31.007 29.212 3.119
25.483 34.745 109.827 139.341
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 573.797 593.208 139.099 134.729
Ammortamenti e svalutazioni (25.963) (28.043) (14.938) (18.793)
Proventi finanziari 23.168 12.020 3.227 5.314
Oneri finanziari (18.478) (10.244) (27.225) (12.478)
Imposte sul reddito (71.855) (68.380) (5.819) (1.856)
Utile (perdita) d'esercizio 172.105 157.580 838 (1.342)
Altre componenti di
conto economico complessivo (58.934) 28.841 - -
Totale conto economico
complessivo
113.171 186.421 838 (1.342)

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio delle partecipate a controllo congiunto (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi), rettificati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate ed il valore contabile delle partecipazioni nelle imprese a controllo congiunto che si considerano significative:

Corporación Moctezuma, SAB de CV BCPAR SA
(migliaia di euro) 2020 2019 2020 2019
Attività nette iniziali al 1 gennaio 434.343 447.919 238.022 222.905
Utile dell'esercizio 172.105 157.580 838 (1.342)
Utili (perdite) attuariali su benefici
successivi al rapporto di lavoro
(130) (230) - -
Dividendi distribuiti (140.461) (194.081) - -
Differenze di conversione (58.934) 28.611 (65.674) (3.623)
Variazione area di consolidamento - - - 20.082
Altre (8.703) (5.456) (40) -
Attività nette finali 398.220 434.343 173.146 238.022
Quota di partecipazione (33%; 50%) 134.321 145.845 86.573 119.011
Avviamento - - 27.852 39.143
Valore contabile 134.321 145.845 114.425 158.154

24. Partecipazioni al valore equo

Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate.

(migliaia di euro) Imprese
controllate
Altre
imprese
Totale
Al 1 gennaio 2020 350 11.854 12.204
Variazioni di valore equo - 470 470
Svalutazioni - (818) (818)
Cessioni ed altro - (457) (457)
Al 31 dicembre 2020 350 11.052 11.402

25. Crediti ed altre attività non correnti

(migliaia di euro) 2020 2019
Finanziamenti a terzi e leasing 2.561 2.495
Finanziamenti ad imprese collegate 87 123
Finanziamenti a clienti 8.328 287
Crediti tributari 1.063 1.160
Crediti verso dipendenti 712 755
Depositi cauzionali attivi 12.336 13.900
Altri 5.932 3.212
31.019 21.932

La riga finanziamenti a terzi e leasing comprende prestiti a soggetti terzi, principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti.

I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni importanti clienti negli Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente. Nel corso del 2020 è stato concesso un prestito ad un cliente per 8.149 migliaia di euro con scadenza 31 dicembre 2035. A tale finanziamento, garantito da ipoteche su immobili, si applica un interesse del 3,25% fino al 31 dicembre 2025 e del 4,25% per il resto del periodo.

I crediti verso dipendenti includono prestiti concessi agli stessi per 356 migliaia di euro (349 migliaia nel 2019).

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente investimenti monetari vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di piani pensionistici negli Stati Uniti per 11.171 migliaia di euro, oltre a depositi assicurativi.

I crediti compresi in questa voce che scadono oltre i 5 anni ammontano a 20.348 migliaia di euro (12.096 migliaia nel 2019). La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati.

26. Rimanenze

(migliaia di euro) 2020 2019
Materie prime, sussidiarie e di consumo 281.891 294.429
Semilavorati 77.414 89.807
Prodotti finiti e merci 80.601 95.730
Acconti 505 1.025
Diritti di emissione 28.949 8.308
469.360 489.299

Gli aumenti e le diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati, nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri.

L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 31.404 migliaia di euro (32.476 migliaia nell'esercizio precedente).

27. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 2020 2019
Crediti commerciali 410.542 431.998
Meno: Fondo svalutazione crediti (22.692) (29.689)
Crediti commerciali, netto 387.850 402.309
Altri crediti commerciali:
Verso imprese collegate 11.345 12.105
Verso imprese controllanti 27 54
399.222 414.468

I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 30 e 120 giorni; l'emergenza Covid-19 non ha influito sul tempo medio di incasso.

I saldi di fine anno verso imprese collegate derivano da normali e regolari rapporti commerciali con società appartenenti per lo più al settore calcestruzzo preconfezionato.

I crediti commerciali netti sono denominati nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2020 2019
Euro 212.391 212.162
Dollaro USA 135.914 143.620
Rublo russo 13.679 14.529
Altre valute 25.866 31.998
387.850 402.309

La seguente tabella contiene la movimentazione del fondo svalutazione crediti durante l'anno:

(migliaia di euro) 2020 2019
Al 1 gennaio 29.689 33.208
Differenze di conversione (1.074) 369
Accantonamenti 3.189 8.668
Cancellazione crediti inesigibili (6.594) (9.289)
Rilasci ed altro (2.518) (3.267)
Al 31 dicembre 22.692 29.689

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, al netto dei relativi rilasci, sono compresi nella voce altri costi operativi del conto economico (nota 12). L'informazione circa l'esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.1.

28. Altri crediti

(migliaia di euro) 2020 2019
Crediti tributari 32.940 38.006
Crediti verso istituti previdenziali 266 131
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate - 200
Finanziamenti a clienti 82 190
Crediti verso fornitori 4.480 5.807
Crediti verso dipendenti 256 348
Crediti per vendita di partecipazioni - 226
Altre attività finanziarie correnti 1.473 1.501
Finanziamenti a terzi e leasing 408 440
Ratei attivi per interessi 685 910
Altri ratei e risconti attivi 11.072 12.248
Altri 20.542 10.507
72.204 70.514

La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto; è altresì compreso l'importo a credito per IRES che emerge dal consolidato fiscale nazionale delle società italiane.

I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 25).

Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica ed altri servizi.

I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

La riga altri si incrementa per il credito iscritto a fronte del rimborso, ricevuto a gennaio 2021, della multa inflitta nel 2015 dall'Autorità Antitrust della Polonia per 7.069 migliaia di euro (nota 49).

29. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 2020 2019
Cassa e depositi bancari 862.883 573.002
Depositi a breve termine 355.396 264.401
1.218.279 837.403

Circa il 53,2% del totale di 1.218.279 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (70,2% nel 2019). A fine esercizio, il tasso di interesse medio sulle disponibilità liquide investite a breve termine è circa 0,50% (1,66% nel 2019), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro a 0,01%, in dollari americani a 0,23% ed in altre valute a 2,39%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

Il cash flow, il capitale d'esercizio e le disponibilità liquide delle controllate sono gestiti localmente ma coordinate da una funzione centrale, al fine di assicurare una gestione efficiente ed efficace delle risorse generate e/o delle necessità finanziarie. Le disponibilità liquide sono denominate nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2020 2019
Euro 365.277 297.582
Dollaro USA 663.745 383.780
Rublo russo 104.668 94.854
Altre valute 84.589 61.187
1.218.279 837.403

30. Attività possedute per la vendita

Si riferiscono principalmente ad alcuni terreni di cava in Germania della società inattiva Seibel & Söhne, venduti a gennaio 2021, per 8.126 migliaia di euro; ad alcuni impianti e macchinari degli stabilimenti inattivi di Travesio (1.235 migliaia di euro) e Sorbolo (1.650 migliaia di euro) ed a terreni in Lussemburgo per 123 migliaia di euro che saranno venduti entro la metà del 2021 così come previsto dalla lettera di intenti firmata nel dicembre 2020.

A fine 2019 le attività possedute per la vendita si riferivano ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Travesio in Italia per 1.235 migliaia di euro, alle partecipazioni in Ecotrade SpA e Cobéton SA per 2.090 migliaia di euro ed a cave e terreni sempre in Italia per 2.644 migliaia di euro.

31. Capitale sociale

Alla data di chiusura del presente bilancio il capitale sociale della società è ripartito come segue:

(numero di azioni) 2020 2019
Azioni emesse ed interamente versate
Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
Azioni risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari ad euro 0,60 ciascuna. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni risparmio, che sono prive del diritto di voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

Alle azioni risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile sui due anni seguenti.

Il numero di azioni in circolazione si è modificato durante il 2020 ed a fine esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie Risparmio Totale
Al 1 gennaio 2020
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie - (29.290) (29.290)
Azioni in circolazione ad inizio esercizio 165.349.149 40.682.659 206.031.808
Esercizio 2020
Acquisto azioni proprie (401.158) (109.740) (510.898)
Azioni in circolazione a fine esercizio 164.947.991 40.572.919 205.520.910
Al 31 dicembre 2020
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (401.158) (139.030) (540.188)
Azioni in circolazione a fine esercizio 164.947.991 40.572.919 205.520.910

In data 18 gennaio 2021 tutte le azioni risparmio esistenti sono state convertite in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione, in ragione di un rapporto di conversione pari a 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione risparmio, con contestuale eliminazione dell'indicazione del valore nominale unitario di qualsiasi azione in circolazione (nota 54).

(numero di azioni) 18/01/2021
Azioni emesse ed interamente versate
Azioni ordinarie 192.626.154
Azioni risparmio -
192.626.154
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637

La conversione ha avuto un effetto diluitivo dei diritti di voto degli azionisti ordinari pari a circa 14%.

(numero di azioni) Ordinarie Risparmio Totale
Conversione
Azioni emesse 27.277.005 (40.711.949) (13.434.944)
Acquisto azioni proprie (recesso) - (12) (12)
Meno: Azioni proprie (93.158) 139.042 45.884
Al 18 gennaio 2021
Azioni emesse 192.626.154 - 192.626.154
Meno: Azioni proprie (494.316) - (494.316)
192.131.838 - 192.131.838

32. Sovrapprezzo delle azioni

Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

33. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2020 2019
Differenze di conversione (768.221) (334.483)
Riserve di rivalutazione 88.286 88.286
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre 117.483 115.465
(314.922) 116.798

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione negativa di 433.738 migliaia di euro risulta dal peggioramento dei rapporti di cambio, rispetto all'euro, di tutte le valute funzionali delle società consolidate: 212.762 migliaia per il dollaro, 108.902 migliaia per il rublo russo, 44.128 migliaia per il real brasiliano, 21.329 migliaia per la hryvnia ucraina, 19.878 migliaia per il peso messicano, 15.597 migliaia per il dinaro algerino, e 11.142 migliaia per le altre valute dell'Europa Orientale.

34. Utili portati a nuovo

La voce è composta dagli utili portati a nuovo e dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della società. Essa comprende anche la riserva legale del bilancio separato di Buzzi Unicem SpA, le variazioni nei patrimoni netti delle società consolidate di competenza della capogruppo avvenute dopo la prima operazione di consolidamento e le riserve di rivalutazione da contabilità per l'inflazione delle società messicane maturate fino al 2001.

Nell'esercizio sono avvenute alcune operazioni con azionisti di minoranza successive all'acquisizione del controllo, il cui effetto complessivo ha dato luogo ad un aumento di 486 migliaia di euro.

Le variazioni degli utili e delle perdite generatesi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2020 una diminuzione degli utili portati a nuovo pari a 15.953 migliaia di euro.

35. Patrimonio netto di terzi

Il saldo si riferisce a Cimalux SA per 3.278 migliaia di euro, Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro ed altre minori.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite a controllate con partecipazioni di minoranza significative

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative a Cimalux SA, prima delle eliminazioni infragruppo. La società opera nel settore del cemento, in Lussemburgo. Secondo gli amministratori si tratta dell'unica controllata con partecipazioni di minoranza significative per il gruppo.

Sede operativa/ Interessi di Utile attribuibile ad Patrimonio netto di
Nome della controllata sede legale minoranza azionisti terzi terzi
2020 2019 2020 2019 2020 2019
Cimalux S.A. Lussemburgo 1,57% 1,57% 215 202 3.278 3.176

(migliaia di euro) 2020 2019
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività non correnti 88.409 89.951
Attività correnti 159.087 150.725
Passività non correnti 18.003 17.529
Passività correnti 20.548 20.743
Attività nette 208.945 202.404
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 99.589 102.073
Costi operativi (80.995) (80.511)
Ammortamenti e svalutazioni (7.336) (6.874)
Proventi finanziari 5.715 1.767
Oneri finanziari (333) (278)
Imposte sul reddito (2.920) (3.315)
Utile dell'esercizio 13.720 12.862
Altre componenti di conto economico complessivo (536) 17
Totale conto economico complessivo 13.184 12.879
Totale conto economico complessivo attribuibile ad azionisti terzi (9) -
Dividendi pagati ad azionisti terzi 104 104
Rendiconto Finanziario riassuntivo
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 12.372 19.829
Interessi passivi pagati (7) (7)
Imposte sul reddito pagate (2.482) (3.260)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 9.883 16.562
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività d'investimento 431 (2.028)
Flusso monetario netto (assorbito) dalle attività di finanziamento (11.292) (16.630)
Diminuzione delle disponibilità liquide (978) (2.096)
Disponibilità liquide iniziali 5.722 7.818
Disponibilità liquide finali 4.744 5.722

36. Finanziamenti

(migliaia di euro) 2020 2019
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 497.917 497.042
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 668.392 738.586
1.166.309 1.235.628
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 52.958 26.414
52.958 26.414
Finanziamenti a breve termine
Debiti verso banche 1.070 1.471
Ratei passivi per interessi 11.831 12.266
12.901 13.737

Nel 2020 il tasso medio d'interesse sull'indebitamento finanziario è stato pari a 1,90% (2,05% nel 2019).

Alla data di bilancio, l'esposizione alle variazioni dei tassi d'interesse e le date contrattualmente previste per il rinnovo del costo dei finanziamenti sono sintetizzabili come segue:

(migliaia di euro) 2020 2019
Entro 6 mesi 65.687 14.443
Tra 6 e 12 mesi 172 25.708
Tra 1 e 5 anni 1.125.411 1.029.331
Oltre 5 anni 40.898 206.297
1.232.168 1.275.779

Con l'obiettivo di ottimizzare la gestione della liquidità, nel mese di febbraio 2021 è stato comunicato ai creditori il rimborso anticipato delle tranche a tasso variabile dei finanziamenti Schuldschein 2017 in capo a Buzzi Unicem SpA per 40.000 migliaia di euro ed alla controllata Dyckerhoff GmbH per 12.500 migliaia di euro.

Prestiti obbligazionari non convertibili

Alla data di bilancio la riga comprende unicamente il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem €500.000.000 - 2,125% Notes due 2023" emesso nel mese di aprile 2016, per un importo nominale di euro 500 milioni e durata 7 anni. Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fissa del 2,125%. Il prezzo di emissione è stato pari a 99,397 ed i titoli saranno rimborsati in unica soluzione il 28 aprile 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 497.917 migliaia di euro.

Debiti verso banche ed altri finanziamenti

La variazione dell'esercizio è dovuta essenzialmente ad un decremento per rimborsi in linea capitale di 26.414 migliaia di euro, mentre nel corso dell'esercizio 2020 non c'è stata alcuna accensione di nuovi finanziamenti.

Nel mese di maggio 2020 è stata rinnovata fino al 26 marzo 2021 una linea di credito confermata di 100 milioni di euro, di prossima scadenza, concessa a Buzzi Unicem SpA. Al 31 dicembre 2020 il gruppo dispone di linee di credito confermate inutilizzate per 320.969 migliaia di euro (321.466 migliaia nel 2019), di cui 299.492 migliaia di euro in capo a Buzzi Unicem SpA, a tasso variabile, scadenti tra il 2021 e il 2023, ed i rimanenti 21.477 migliaia di euro in capo a Dyckerhoff GmbH ed alle sue controllate, sempre a tasso variabile e scadenti nel 2021.

In merito a tassi e valute, il debito lordo al 31 dicembre 2020 è ripartito in sintesi come segue: 15,8% variabile e 84,2% fisso; 16% denominato in dollari e 84% in euro.

La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio ed il confronto con il loro valore equo:

2019
(migliaia di euro) Valore
contabile
Valore
equo
Valore
contabile
Valore
equo
Finanziamenti a tasso variabile
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 192.616 200.545 199.952 202.787
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili 497.917 517.405 497.042 522.605
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 529.804 567.992 566.519 586.986
1.220.337 1.285.942 1.263.513 1.312.378

Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

37. Strumenti finanziari derivati

Al 31 dicembre 2020 il valore dello strumento finanziario derivato relativo all'opzione put e call sul restante 50% del capitale di BCPAR SA corrisponde ad una passività di 4.060 migliaia di euro. Esso è definito come il differenziale tra il prezzo d'esercizio dell'opzione ed il valore equo della quota da acquisire. La variazione del valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico ed è direttamente attribuibile all'indebolimento del real brasiliano.

La descrizione ed il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:

2020 2019
Valore Valore
(migliaia di euro) Nozionale equo Nozionale equo
Opzione BCPAR SA 210.743 (4.060) 183.500 (1.412)

38. Benefici per i dipendenti

La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fine rapporto e altro. Le società del gruppo garantiscono benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi esterni al gruppo. La modalità secondo cui i benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche dei paesi in cui il gruppo opera. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

Piani a contribuzione definita

Si riferiscono principalmente a piani pubblici e/o integrativi privati in Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca e Stati Uniti. Piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro esistono anche in Italia (trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006). I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente /parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.

Italia

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. Esso riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, oppure nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro ed al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 16.738 migliaia di euro (18.149 migliaia nel 2019), ha una durata media ponderata di 8 anni.

Germania e Lussemburgo

I piani garantiscono il servizio delle pensioni, pensionamenti anticipati, reversibilità ai superstiti, versamenti agli orfani e generalmente includono anche benefici in caso di invalidità permanente. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, al salario percepito e alla durata del rapporto di lavoro. L'obbligazione ha una durata media ponderata di 16 anni.

Le obbligazioni in Germania ammontano a 296.995 migliaia di euro (296.180 migliaia nel 2019) e sono parzialmente finanziate da un fondo esterno. Il valore delle attività è di 31.639 migliaia di euro (29.986 migliaia nel 2019) e riduce l'importo da iscrivere come passività. Tutti gli altri piani pensione in Germania e Lussemburgo sono finanziati solo dagli accantonamenti contabili.

In Germania i piani pensionistici a benefici definiti esistenti sono stati chiusi al 31 dicembre 2017. Per i dipendenti che sono entrati a far parte della società dopo il 31 dicembre 2017, è stato creato un piano a contribuzione definita. Nello stesso tempo, a partire dal 1 gennaio 2018, la possibilità della compensazione differita per il beneficio della pensione integrativa individuale è stata trasformata in piani a contribuzione definita. L'obbligazione per spese sanitarie in Germania è anch'essa unfunded e comprende l'impegno a rimborsare il 50% dei premi assicurativi privati ai propri ex-dipendenti, ai relativi coniugi e/o ai coniugi superstiti. Questo piano di assistenza sanitaria è stato chiuso nel 1993 e ha una durata media ponderata residua di circa 6 anni.

Paesi Bassi

Dal 1 gennaio 2020, con il trasferimento dalla società holding alla principale società operativa (sempre all'interno del gruppo e del Paese), i dipendenti hanno aderito al fondo di previdenza complementare di settore, obbligatorio per legge, in sostituzione del precedente piano pensione aziendale. Questa modifica ha comportato l'estinzione dell'obbligazione a benefici definiti e delle corrispondenti attività a servizio del piano. La passività che rimane iscritta in bilancio si riferisce al piano pensionistico integrativo.

Le obbligazioni per la pensione integrativa, per un totale di 1.095 migliaia di euro sono finanziate attraverso versamenti ad un'assicurazione. Il valore delle attività al servizio del piano presso l'assicurazione è 747 migliaia di euro e riduce l'importo da iscrivere come passività. La durata media ponderata delle obbligazioni è 18 anni.

Stati Uniti d'America

Negli Stati Uniti d'America i piani pensionistici sono quasi completamente finanziati mentre i piani di assistenza sanitaria sono per natura unfunded. I piani pensionistici garantiscono la pensione ed il pensionamento anticipato, benefici per i superstiti (coniuge o figli) ed anche benefici in caso di invalidità permanente. I benefici per gli impiegati, o per i loro eredi, sono determinati in base al salario e agli anni di servizio. Per gli operai, o per i loro eredi, i benefici sono determinati in base al salario, agli anni di servizio e ad un moltiplicatore rinegoziato periodicamente. La maggior parte delle obbligazioni, pari a 300.119 migliaia di euro (321.457 migliaia nel 2019), è coperta da un fondo pensione esterno; il suo valore equo di 248.037 migliaia di euro (272.998 migliaia nel 2019) riduce l'importo della passività da iscrivere. Questi piani sono stati chiusi dal 1 gennaio 2011 e la durata media ponderata è circa 14 anni. Esistono anche delle obbligazioni non coperte da attività verso un numero limitato di dipendenti, la cui durata media ponderata è compresa fra 13 e 16 anni.

I piani di assistenza sanitaria prevedono la copertura delle spese mediche non coperte dalla sanità pubblica oppure il pagamento di polizze assicurative private supplementari. Gli importi rimborsati ai dipendenti e, se rilevanti, ai relativi coniugi, dipendono dagli anni di servizio e non includono benefici per i superstiti. La durata media ponderata di queste obbligazioni è circa 11 anni.

Russia

I piani pensione in essere garantiscono il servizio di pensionamento e benefici agli exdipendenti quali l'assistenza sanitaria e altre forme di indennità. Il livello dei diversi benefici forniti dipende dal salario e dalle condizioni di impiego presso il datore di lavoro. Le obbligazioni ammontano a 1.918 migliaia di euro (2.343 migliaia al 31 dicembre 2019) e sono garantite da specifici fondi. Il piano pensionistico è stato chiuso al 31 dicembre 2018.

Altri benefici a lungo termine

Il gruppo riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali piani sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico. Negli Stati Uniti il gruppo sostiene un piano di remunerazione differita per certi dipendenti. Le somme trattenute sono accantonate in un trust ed i profitti del trust accumulati a favore dei partecipanti. L'attività e la passività corrispondenti sono iscritte a fair value.

Le obbligazioni verso i dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

(migliaia di euro) 2020 2019
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
Piani pensionistici 341.758 338.256
Piani di assistenza sanitaria 77.228 76.751
Trattamento fine rapporto 16.738 18.149
Altri benefici a lungo termine 9.416 9.454
445.140 442.610

Per area geografica

Italia 18.342 19.717
Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi 287.508 287.454
Stati Uniti d'America 134.777 130.606
Altri Paesi 4.513 4.833
445.140 442.610

I valori iscritti a bilancio per i benefici successivi al rapporto di lavoro sono rappresentati come segue:

Piani
pensionistici
Piani di assistenza Trattamento
sanitaria
fine rapporto
(migliaia di euro) 2020 2019 2020 2019 2020 2019
Valore attuale dei piani finanziati 593.316 632.775 - - - -
Fair value delle attività a servizio dei piani (280.423) (322.454) - - - -
312.893 310.321 - - - -
Valore attuale dei piani non finanziati 28.865 27.938 77.228 76.751 16.738 18.149
Passività a bilancio 341.758 338.259 77.228 76.751 16.738 18.149

La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

Nel 2020, si è proceduto a modificare i piani pensionistici degli Stati Uniti liquidando alcuni dei partecipanti e cedendo ad una compagnia assicurativa le corrispondenti attività al servizio del piano per 25.567 migliaia di euro. Questa transazione ha ridotto l'obbligazione per piani a benefici definiti di 26.055 migliaia di euro, determinando un utile di liquidazione pari a 488 migliaia di euro.

Tra le estinzioni rientra anche l'operazione condotta nei Paesi Bassi di quasi totale liquidazione dell'obbligazione a benefici definiti e delle corrispondenti attività a servizio del piano, per 18.723 migliaia di euro.

Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti è così composto:

Piani pensionistici
Piani di assistenza sanitaria
(migliaia di euro) 2020 2019 2020 2019
Membri attivi 243.313 230.284 13.280 12.395
Membri sospesi 40.697 44.960 24.277 23.019
Pensionati 338.171 385.469 39.671 41.337
Al 31 dicembre 622.181 660.713 77.228 76.751

Le variazioni di valore equo delle attività a servizio dei piani sono evidenziate nella seguente tabella:

Piani
pensionistici
(migliaia di euro) 2020 2019
Al 1 gennaio 322.454 285.567
Interessi attivi 9.116 10.925
Contributi versati dal datore di lavoro 269 291
Contributi versati dai dipendenti 12 38
Benefici pagati (16.848) (18.133)
Estinzioni (45.577) (1.183)
Utili (perdite) attuariali 33.485 40.426
Differenze di conversione (22.488) 4.523
Al 31 dicembre 280.423 322.454

Le attività a servizio dei piani sono composte come segue:

Germania Stati Uniti
(migliaia di euro) 2020 2019 2020 2019
Disponibilità liquide 1.037 700 4.663 1.951
Strumenti di capitale emessi da terzi 13.868 12.852 - -
Strumenti di capitale in paesi Euro 8.951 7.312 - -
Strumenti di capitale in paesi Europei non Euro 4.917 5.540 - -
Strumenti di debito emessi da terzi 15.724 15.478 41.155 42.283
Euro aziende investment grade 6.662 6.968 - -
Euro aziende unrated 75 74 - -
Euro sovrani investment grade 6.616 6.768 - -
Dollaro aziende investment grade 948 883 - -
Dollaro sovrani investment grade - - 41.155 42.283
Altri aziende investment grade 1.423 785 - -
Strumenti finanziari derivati 11 (5) - -
Derivati su strumenti di capitale 11 (5) - -
Fondi d'investimento 1.000 961 202.218 228.764
Dollaro obbligazionari aziende - - 35.737 35.631
Dollaro obbligazionari sovrani - - 63.433 89.237
Euro azionari indicizzati 1.000 961 - -
Dollaro azionari indicizzati - - 35.753 39.639
Altri azionari indicizzati - - 63.320 60.036
Dollaro diversi - - 3.975 4.221
31.640 29.986 248.036 272.998

Il valore equo sopra descritto si riferisce esclusivamente a prezzi quotati in mercati attivi (livello 1). Per le attività dei Paesi Bassi non è disponibile una disaggregazione poiché si tratta di investimenti effettuati dall'assicurazione, sottoscritta a copertura del fondo pensione integrativo. Nel 2020, il valore equo di questi investimenti ammonta a 747 migliaia di euro

(19.470 migliaia di euro nel 2019) in netta diminuzione dopo la quasi totale chiusura del piano sopra descritta. Le attività in Germania sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed allo stesso tempo contenere le perdite. Il tesoriere della società, il direttore finanziario di gruppo ed un rappresentante del fondo fiduciario partecipano al 'comitato di investimento', che regolarmente sovrintende l'amministrazione e la strategia di investimento del fondo che riguarda le attività investite. Indipendentemente dalle obbligazioni di pagamento ai beneficiari, Buzzi Unicem ha il diritto di ricevere un dividendo derivante dal risultato annuale del fondo. La contribuzione al fondo non dipende strettamente dai valori di mercato degli obblighi sottostanti. Buzzi Unicem ha l'opzione di finanziare i benefici a dipendenti associati al fondo fiduciario attingendo ai flussi di cassa della società. Le condizioni legate a questi obblighi sono state continuamente riviste nel corso degli anni passati; i pagamenti ai beneficiari quindi continueranno a diminuire. Le attività del fondo sono comprese nella tabella del valore equo delle attività del piano.

Negli Stati Uniti le attività a servizio del piano sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a dei limiti annuali di perdite. Quattro membri della direzione locale formano il 'comitato dei benefici' che è responsabile del mantenimento di una politica d'investimento, della gestione dell'investimento delle attività del piano e della conformità degli investimenti con la legislazione, la documentazione e con la politica di investimento. Riunioni periodiche del 'comitato dei benefici' avvengono con una società di consulenza a cui sono state delegate le responsabilità di investimento quotidiane per le attività del piano. Tutti i benefici liquidati agli aventi diritto sono prelevati dalle suddette attività a servizio del piano. Per i piani pensione finanziati, la piena copertura totale dell'obbligazione deve essere raggiunta nel lungo termine; nel breve-medio termine, la copertura non deve scendere al di sotto del 80%, in modo da evitare modifiche al piano stabilite per legge. I benefici erogati dai piani di assistenza sanitaria sono rappresentati esclusivamente da obbligazioni non coperte, pertanto i pagamenti sono effettuati ai pensionati e alle strutture eroganti i servizi sanitari nel corso dell'anno con prelievo dai flussi di cassa operativi della società.

I contributi a servizio dei piani per benefici successivi al rapporto di lavoro (inclusi i diritti di rimborso riferiti alla posizione in Germania) previsti per il 2021 corrispondono a 8.623 migliaia di euro.

(migliaia di euro) Piani
pensionistici
Piani di
assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Anno 2021 28.132 5.314 828
Anno 2022 30.468 5.336 1.052
Anno 2023 27.810 5.312 909
Anno 2024 27.547 5.395 1.152
Anno 2025 27.446 5.219 1.347
Anno 2026-2030 135.954 24.013 5.895
277.357 50.589 11.183

Segue lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefici:

Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base delle seguenti ipotesi attuariali, individuate tramite fonti indipendenti e costanti nel tempo:

2020 2019
(in %) ITA GER LUX NLD USA RUS ITA GER LUX NLD USA RUS
Tasso di sconto piani pensione 0,3 0,7 0,7 0,9 2,7 6,0 0,8 1,0 1,0 1,2 3,3 6,3
Incrementi salariali attesi 1,7 2,8 2,8 2,5 4,1 4,0 0,8 2,8 2,8 2,5 4,2 4,0
Incrementi pensionistici attesi - 1,8 - - - 4,0 - 1,8 - - - 4,0
Tasso di sconto piani sanitari - - - - 2,3 - - - - - 3,1 -
Costi sanitari attesi - 1,8 - - 6,0 - - 1,8 - - 6,3 -

Le ipotesi sopra descritte riflettono l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche in ogni Paese. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile alla fine del periodo contabile per titoli a tasso fisso di alta qualità o per obbligazioni industriali con scadenza corrispondente alle rispettive obbligazioni per benefici a dipendenti. Si segnala che per l'attualizzazione dei piani pensionistici in Germania e Lussemburgo, a partire dal 2020, è stato usato il tasso Bloomberg Barclays Classification System (BCLASS); a parità di tasso rispetto all'esercizio precedente, l'obbligazione riferita a quei piani a benefici definiti sarebbe stata superiore del 5%.

L'analisi di sensitività dell'obbligazione per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è presentata qui di seguito:

Piani di
Piani assistenza Trattamento
(migliaia di euro) pensionistici sanitaria fine rapporto
Incrementi salariali
Aumento dell'1% 8.496 - -
Diminuzione 1% (8.351) - -
Tasso di sconto
Aumento dell'1% (83.819) (7.310) (332)
Diminuzione 1% 108.023 8.631 339
Incrementi pensionistici
Aumento dell'1% 23.869 - -
Diminuzione 1% (31.680) - -
Costi sanitari
Aumento dell'1% - 4.736 -
Diminuzione 1% - (4.080) -
Mortalità
Aumento dell'1% 21.443 597 -
Diminuzione 1% (21.424) (590) -

(migliaia di euro) Ripristino
cave e rischi
ambientali
Antitrust Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi Totale
Al 1 gennaio 2020 70.665 - 14.736 30.182 115.583
Accantonamenti 4.130 7.069 1.138 38.583 50.920
Effetto attualizzazione 6.592 - - - 6.592
Rilascio di fondi inutilizzati (2.315) - (732) (8.657) (11.704)
Utilizzi dell'esercizio (2.743) - (10.200) (9.717) (22.660)
Differenze di conversione (1.800) (181) (244) (1.651) (3.876)
Riclassifiche - - 747 (747) -
Altre variazioni 931 - - - 931
Al 31 dicembre 2020 75.460 6.888 5.358 48.080 135.786

39. Fondi per rischi ed oneri

Dettaglio del totale fondi, suddiviso per classi:

Ripristino
cave e rischi
Controversie
legali e
(migliaia di euro) ambientali Antitrust fiscali Altri rischi Totale
Non correnti 73.974 - 2.931 10.895 87.800
Correnti 1.486 6.888 2.427 37.185 47.986
75.460 6.888 5.358 48.080 135.786

Il fondo ripristino cave e rischi ambientali comprende le obbligazioni per il ripristino dei siti dove avviene l'estrazione delle materie prime e per gli adempimenti imposti dai regolamenti in materia di cave, sicurezza, salute ed ambiente. Tra gli accantonamenti dell'esercizio è compreso un importo di 3.489 migliaia di euro riferito ai futuri ripristini di cave.

L'accantonamento al fondo antitrust si riferisce alla probabile imposizione di una nuova sanzione in Polonia (settore cemento), a seguito della decisione della Corte Suprema di rimandare il caso del 2015, alla Corte d'Appello (nota 49).

Il fondo controversie fiscali ammonta a 4.526 migliaia di euro e riflette le probabili passività a seguito di accertamenti e contenziosi su imposte indirette e patrimoniali.

Il fondo controversie legali (pari a 832 migliaia di euro) diminuisce principalmente a seguito della sentenza definitiva del Tribunale di Francoforte che ha accolto il ricorso intrapreso da alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out. A fronte di tale sentenza il fondo è stato utilizzato per il pagamento a saldo di 8.865 migliaia di euro (nota 49).

Il fondo per altri rischi riguarda le somme accantonate dalle singole aziende consolidate per rischi diversi contrattuali e commerciali, tra cui sono compresi oneri di ristrutturazione per 6.300 migliaia di euro ed indennizzi non coperti da assicurazione per 12.550 migliaia di euro, quali indennità al personale e risarcimenti in caso di incidenti. Gli accantonamenti comprendono 2.587 migliaia di euro per oneri di ristrutturazione, 2.578 migliaia di euro, interamente utilizzati nell'esercizio, per la causa con un fornitore di servizi ferroviari in Russia e 3.882 migliaia di euro per indennizzi non coperti da assicurazione, a fronte di utilizzi per la medesima causale pari a 2.117 migliaia di euro.

La colonna altri rischi comprende altresì il fondo diritti di emissione CO2 per 27.056 migliaia di euro, nel quale confluiscono le passività derivanti da emissioni superiori alle quote

assegnate, da colmare acquistando i diritti sul mercato. I movimenti del periodo si possono così riassumere: un accantonamento di 27.332 migliaia di euro corrispondente alla stima del deficit ed un rilascio di 8.041 migliaia di euro per allineare il saldo iniziale alle risultanze effettive dell'esercizio precedente.

40. Attività e Passività fiscali differite

Le passività fiscali nette differite consistono in imposte differite passive, al netto delle imposte differite attive, che, ove possibile, sono state compensate dalle singole imprese consolidate.

Il saldo netto si può analizzare come segue:

(migliaia di euro) 2020 2019
Attività fiscali differite:
Ricuperabili oltre 12 mesi (196.460) (174.086)
Ricuperabili entro 12 mesi (28.271) (17.141)
(224.731) (191.227)
Passività fiscali differite:
Ricuperabili oltre 12 mesi 446.503 457.149
Ricuperabili entro 12 mesi 30.283 27.697
476.786 484.846
Passività fiscali differite nette 252.055 293.619

Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:

(migliaia di euro) 2020 2019
Attività fiscali differite riferite a:
Fondi per rischi e oneri (15.153) (12.408)
Crediti commerciali (3.779) (6.318)
Benefici per dipendenti (85.330) (80.700)
Finanziamenti a lungo termine (12.908) (11.169)
Immobili, impianti e macchinari (7.396) (7.754)
Rimanenze (5.056) (7.738)
Perdite riportabili (beneficio teorico) (107.671) (116.246)
Altro (61.339) (31.439)
Totale attività fiscali differite (298.632) (273.772)
Rettifiche di valore per attività la cui ricuperabilità non è probabile 73.901 82.545
Attività fiscali differite nette (224.731) (191.227)
Passività fiscali differite riferite a:
Ammortamenti anticipati 109.710 118.200
Benefici per dipendenti 16 15
Altre attività immateriali - 7.420
Immobili, impianti e macchinari 297.799 316.716
Rimanenze 2.956 3.128
Plusvalenze su alienazione cespiti - 4
Attività finanziarie 13.024 8.898
Altro 53.281 30.465
Totale passività fiscali differite 476.786 484.846
Passività fiscali differite nette 252.055 293.619

Le imposte differite passive relative agli immobili, impianti e macchinari concernono principalmente il differenziale positivo che, nel 1999, Dyckerhoff attribuì alle riserve di materie prime di Lone Star Industries, a seguito dell'aggregazione aziendale con tale società.

La società iscrive imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle proprie collegate.

Le attività fiscali differite relative alle perdite fiscali riportabili sono state mantenute nei limiti di una valutazione aggiornata sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni. In particolare, in Italia sono state iscritte differite attive su perdite fiscali per 11.981 migliaia di euro.

La seguente tabella analizza i principali movimenti delle imposte differite avvenuti nell'anno, tenendo conto delle compensazioni all'interno della stessa giurisdizione fiscale:

(migliaia di euro) 2020 2019
Al 1 gennaio 293.619 301.588
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico (4.058) (10.232)
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico
complessivo (10.624) (11.601)
Differenze di conversione (26.882) 6.241
Variazione area di consolidamento - 7.623
Al 31 dicembre 252.055 293.619

41. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 2020 2019
Debiti per acquisto di partecipazioni 2.681 4.388
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 1.411 1.697
Debiti verso istituti previdenziali 2.700 -
Debiti verso dipendenti 248 270
Debiti finanziari verso erario 324 438
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato - 239
Altri 2.105 2.235
9.469 9.267

La voce debiti per acquisto di partecipazioni si riferisce principalmente all'aggregazione aziendale Seibel & Söhne.

La voce debiti verso istituti previdenziali si riferisce al posticipo al 2022 di determinati adempimenti relativi al 2020, a seguito del Coronavirus Aid, Relief and Economic Security Act (Cares Act), approvato in Stati Uniti per fronteggiare la pandemia.

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

42. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 2020 2019
Debiti verso fornitori 228.030 233.613
Altri debiti commerciali:
Verso imprese collegate 1.217 1.752
229.247 235.365

43. Debiti per imposte sul reddito

La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti d'imposta. Al 31 dicembre 2020 il gruppo ha beneficiato del rinvio degli adempimenti tributari in Repubblica Ceca e Lussemburgo, volti a favorire il superamento dell'emergenza Covid-19, per 2.436 migliaia di euro. L'incremento della voce rispetto all'esercizio precedente è da attribuire alla fiscalità sulla plusvalenza realizzata dalla collegata Kosmos Cement ed a maggiori redditi imponibili in Germania.

44. Altri debiti

(migliaia di euro) 2020 2019
Acconti 4.925 3.796
Debiti per acquisto partecipazioni 217 18.434
Debiti verso istituti previdenziali 16.742 14.931
Debiti verso dipendenti 35.509 38.036
Debiti verso clienti 11.423 9.921
Risconti passivi per interessi 58 95
Altri ratei e risconti passivi 6.720 7.931
Debiti tributari 16.225 14.806
Dividendo straordinario 144.099 -
Debiti finanziari verso erario 3.578 3.576
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 356 9.996
Altri 11.962 12.173
251.814 133.695

I debiti per acquisto partecipazioni si decrementano per il pagamento del cosiddetto earnout previsto nel contratto di acquisto di Cementizillo SpA.

La voce debiti verso istituti previdenziali comprende 2.211 migliaia di euro riferiti al posticipo al 2021 di determinati adempimenti relativi al 2020, a seguito del Coronavirus Aid, Relief and Economic Security Act (Cares Act), approvato in Stati Uniti per fronteggiare la pandemia.

I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti, e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione separata col cliente.

I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 6.059 migliaia di euro (4.090 migliaia nel 2019); inoltre include un importo di 782 migliaia di euro riferito alla tassa

sui trasferimenti immobiliari in Germania, il cui presupposto impositivo risale all'acquisizione del controllo totalitario in Dyckerhoff alcuni anni fa.

Il dividendo straordinario, pari a 144.099 migliaia di euro, abbinato all'operazione di conversione delle azioni risparmio in ordinarie, è stato deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 19 novembre 2020 e pagato nel mese di febbraio 2021 (nota 47).

La riga debiti verso autorità antitrust si riduce per l'avvenuto pagamento delle rate relative alle sanzioni comminate a Buzzi Unicem, nell'ambito del procedimento che ha riguardato l'intero settore del cemento in Italia (nota 49), e ad Unical, così come rideterminata dal Consiglio di Stato con sentenza del 26 luglio 2018.

45. Cassa generata dalle operazioni

(migliaia di euro) 2020 2019
Utile prima delle imposte 700.259 481.956
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 256.911 259.866
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (173.080) (73.837)
Plusvalenze patrimoniali (6.194) (1.966)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (12.465) 7.326
Oneri finanziari netti 313 58.624
Altri oneri senza manifestazione monetaria (2.158) 27
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze 8.345 (23.382)
Crediti commerciali ed altre attività (30.785) 15.735
Debiti commerciali ed altre passività 2.728 (32.897)
Cassa generata dalle operazioni 743.874 691.452

46. Attività di finanziamento

Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:

Monetarie Non monetarie
Costo Riclas
Saldo Accen Accerta Delta ammor sifiche Saldo
(migliaia di euro) Nota iniziale sioni Rimborsi menti cambi tizzato ed altre finale
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non
convertibili 36 497.042 - - - - 875 - 497.917
Finanziamenti non assistiti
da garanzie reali 36 738.586 - - - (17.678) 442 (52.958) 668.392
1.235.628 - - - (17.678) 1.317 (52.958) 1.166.309
Quota corrente dei
finanziamenti a lungo
termine
Finanziamenti non assistiti
da garanzie reali 36 26.414 - (26.414) - - - 52.958 52.958
26.414 - (26.414) - - - 52.958 52.958
Totale in rendiconto
finanziario - (26.414) - - - - -
Finanziamenti a breve
termine
Debiti verso banche 36 1.471 1.070 (1.471) - - - - 1.070
Ratei per interessi passivi 36 12.266 - (12.266) 11.831 - - - 11.831
13.737 1.070 (13.737) 11.831 - - - 12.901
Totale in rendiconto
finanziario - - (836) - - - - -
Debiti per locazioni
Debiti per locazioni 20 74.665 8.584 - - (3.400) - (15.295) 64.554
Quota corrente dei debiti
per locazioni 20 22.527 3.904 (24.707) - (1.260) - 20.979 21.443
97.192 12.488 (24.707) - (4.660) - 5.684 85.997
Totale in rendiconto
finanziario - - (24.707) - - - - -
Debiti finanziari non
correnti
Altri 41 8.264 - (2.420) 1.105 (11.818) 10.902 6.033
Totale in rendiconto
finanziario - - (13.133) - - - - -
Variazione delle
partecipazioni senza
perdita di controllo - - (29.222) - - - - -
Dividendi distribuiti ad
azionisti della società 47 - - (31.802) - - - - -
Dividendi distribuiti ad
azionisti terzi - - (190) - - - - -

47. Dividendi

I dividendi pagati nel 2020 e nel 2019 sono stati rispettivamente pari a 31.802 migliaia di euro (15 centesimi per azione ordinaria e 17,4 centesimi per azione risparmio) e 26.559 migliaia di euro (12,5 centesimi per azione ordinaria e 14,9 centesimi per azione risparmio).

Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata il giorno 7 maggio 2021 un dividendo di 25 centesimi per azione, attribuibile all'unica categoria in circolazione dopo la conversione obbligatoria delle azioni risparmio conclusasi nel mese di gennaio 2021. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 48.032 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

In relazione alla conversione obbligatoria delle azioni risparmio in azioni ordinarie, l'assemblea degli azionisti, tenutasi il 19 novembre 2020, ha deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario pari a 75 centesimi per ciascuna azione ordinaria già in circolazione e di nuova emissione. Il dividendo straordinario totale corrisponde a 144.099 migliaia di euro ed è stato pagato in data 3 febbraio 2021. Tale debito verso gli azionisti è iscritto nel presente bilancio alla voce Altri debiti.

48. Impegni

(migliaia di euro) 2020 2019
Garanzie prestate 28.619 46.897
Altri impegni e garanzie 235.228 50.933
263.847 97.830

Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate, tra cui un importo di 26.576 migliaia di euro per finanziamenti concessi alla collegata BCPAR SA.

Al fine di garantire il buon esito dell'operazione di acquisto del gruppo CRH operante in Brasile, Buzzi Unicem ha sottoscritto un impegno a finanziare CNC, controllata del gruppo BCPAR SA, per un importo di 190.290 migliaia di euro, salvi gli aggiustamenti alla data del closing (nota 23.2).

Alla data di bilancio gli impegni assunti per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a 44.703 migliaia di euro (49.763 migliaia nel 2019). Essi sono principalmente riconducibili a progetti di ammodernamento in Stati Uniti (17.297 migliaia di euro), Germania (8.479 migliaia di euro), Italia (5.832 migliaia di euro), Lussemburgo (817 migliaia di euro), Russia (9.146 migliaia di euro), Ucraina (1.115 migliaia di euro) e Repubblica Ceca (1.966 migliaia di euro).

Il totale dei futuri pagamenti minimi dovuti per contratti di leasing operativo a breve termine, cespiti di modesto valore ed altri contratti fuori ambito applicazione del principio IFRS 16 (principalmente rappresentati da affitto terreni di cava e noleggio vagoni ferroviari), è così suddiviso:

(migliaia di euro) 2020 2019
Entro 1 anno 2.750 3.253
Tra 1 e 5 anni 7.911 11.553
Oltre 5 anni 34.196 38.481
44.857 53.287

49. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Procedimenti fiscali

A seguito della verifica effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, ed ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES ed IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP il maggior imponibile comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e relative sanzioni ed interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovute né maggior IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto. Pertanto non si è proceduto ad alcun accantonamento in bilancio e le somme versate, a titolo provvisorio in pendenza di giudizio, sono iscritte a credito nel bilancio dell'esercizio in corso. Si precisa inoltre che l'Agenzia delle Entrate ha accettato le richieste di "procedura amichevole" (MAP) che la società ha deciso di presentare per tutti gli esercizi oggetto del contenzioso (esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016).

Fra il 2015 ed il 2020 il comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiore ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni ed interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2016, per un importo complessivo che ammonta a circa 17,4 milioni di euro. Il comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha impugnato dinanzi ai competenti Giudici Tributari tutti gli atti impositivi ricevuti. Allo stato attuale, con riferimento alle differenti annualità in contestazione, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma e quella Regionale del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società ed anche alcune pronunce favorevoli. Ad ogni modo, ritenendo di avere valide motivazioni, Buzzi Unicem ha impugnato, o intende impugnare, tutte le sentenze di esito negativo. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi Unicem è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo grado, il comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un importo di circa 3,1 milioni di euro che è risultato per la maggior parte non dovuto all'esito del giudizio di secondo grado. Buzzi Unicem, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi Unicem ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi

sono stati respinti in primo grado, mentre non ha iscritto in bilancio le maggiori imposte e relativi interessi e sanzioni con riferimento ai quattro accertamenti esecutivi (per circa 3,8 milioni di euro) notificati nell'anno 2020 in quanto considerati non fondati e per i quali la Società ha richiesto la sospensione del pagamento alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma.

Procedimenti Antitrust

Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi Unicem ed altre imprese cementiere per aver dato vita ad un'asserita intesa anticoncorrenziale – protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 volta ad un coordinamento dei prezzi di vendita del cemento sull'intero territorio nazionale, in data 28 settembre 2020 il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione presentato dalla società, non riscontrando la sussistenza di errori di fatto suscettibili di dare luogo alla revocazione della sentenza impugnata. È tuttora pendente invece il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato il 22 maggio 2020 alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) che, in data 22 dicembre 2020, è stato dichiarato ammissibile e sarà ora valutato nel merito dalla Corte. L'intero importo della sanzione è stato pagato. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi Unicem ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. Ad oggi, la società ha inoltre ricevuto atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 14,5 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità ad ogni violazione. Inoltre, lo scorso 18 gennaio 2021 Italcementi SpA ha notificato alla società e alle altre imprese coinvolte nel procedimento antitrust un atto di chiamata in causa dei terzi in un procedimento instaurato da 28 ricorrenti finalizzato al risarcimento di asseriti danni connessi con la medesima vicenda antitrust, per un totale complessivo di circa 11 milioni di euro. Le richieste di risarcimento riguardano forniture effettuate da diversi produttori di cemento, tra cui Buzzi Unicem, rispetto ai quali nella chiamata di terzi è stata chiesta la determinazione delle eventuali rispettive quote di responsabilità. Anche in relazione a tali pretese la società sta procedendo ai necessari accertamenti di fatto ed ha dato incarico ai propri legali per la predisposizione delle proprie difese.

Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia, conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 ed in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della sentenza, ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte. In data 29 luglio 2020 la Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte di Appello e rimandato il caso alla stessa Corte per una riconsiderazione della sanzione. In conseguenza di tale decisione la sanzione pagata è stata rimborsata alla società, ma sulla base delle motivazioni della Corte Suprema si ritiene probabile l'imposizione di una nuova sanzione per un importo simile. La società ha quindi iscritto a bilancio un fondo pari alla sanzione rimborsata. Nel contesto di questo procedimento antitrust relativo al settore cemento, la società polacca Thomas Beton il 13 marzo 2019 ha notificato una richiesta di risarcimento a Dyckerhoff Polska e ad altri sei produttori di cemento polacchi, per un ammontare totale solidale riferito a tutti e sette i

produttori di cemento di 14,4 milioni di euro più interessi e costi del procedimento. La società si sta difendendo nel procedimento e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla bonifica della rada.

Il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della Società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l'assenza del nesso causale con il ciclo produttivo della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.

Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso, e all'Accordo di Programma sugli interventi di riqualificazione ambientali funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree del SIN di Priolo del 2008/2009.

In relazione a tali giudizi, eventuali potenziali criticità parrebbero essere circoscritte al coinvolgimento di Buzzi Unicem nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio, qualificandosi come proprietario incolpevole della contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell'Ambiente si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove criticità.

In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi Unicem - quale proprietario non responsabile – ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica delle aree di sua proprietà, e che sinora non sono emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di ridurre l'entità del fondo rischi iscritto a bilancio da 3,0 milioni a 1,5 milioni di euro.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto previsto dagli accordi stessi. LSI sta discutendo con i maggiori assicuratori una possibile modifica dell'accordo transattivo firmato. Gli assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha chiesto la risoluzione dell'accordo in essere. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non

prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

Altri procedimenti legali

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale Regionale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale Regionale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza doveva essere incrementato di 5,24 euro per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. Buzzi Unicem, ritenendo corretto il metodo di calcolo originale, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado. Il Tribunale di Appello, giudicando in merito al ricorso presentato dalla società, ha stabilito il prezzo di squeeze out in euro 52,08 per azione, con una maggiorazione quindi di euro 4,92 per azione. La sentenza è definitiva e non impugnabile e la società ha già provveduto al pagamento agli azionisti di minoranza di Dyckerhoff dell'importo addizionale di circa 8,9 milioni di euro, comprensivo degli interessi calcolati dal 28 agosto 2013.

La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Betonmortel ha ricevuto una richiesta di risarcimento di circa 1 milione per asserite violazioni contrattuali relative ad un terreno nel porto di Amsterdam. Il procedimento è attualmente di fronte alla Corte di primo grado. La società non si aspetta un impatto negativo sul bilancio da tale procedimento.

A fine luglio la nostra controllata in Russia SLK Cement ha ricevuto una richiesta di risarcimento per inadempimento contrattuale da un fornitore di servizi ferroviari per un ammontare di 387 milioni di rubli, poi ridotto a 286 milioni di rubli. La Corte di primo grado il 10 luglio 2020 ha deciso per un risarcimento a favore del ricorrente di 240 milioni di rubli (circa 2,9 milioni di euro). Tale decisione è stata confermata il 30 settembre 2020 dalla Corte di Appello e il 18 gennaio 2021 dalla Corte di Cassazione. La società ha presentato appello alla Corte Suprema ed il 26 febbraio 2021 ha provveduto al pagamento dell'intera somma. Contestualmente la società ha richiesto un risarcimento di 226 milioni di rubli (circa 2,7 milioni di euro) alla controparte per danni derivanti da inadempimento colposo nell'esecuzione del contratto di fronte alla Corte di primo grado che ha accolto il nostro ricorso; la decisione sarà probabilmente appellata da controparte.

Alla fine del 2018 la controllata Lone Star Industries ha dato incarico ad una banca di investimento perché fornisse servizi di assistenza riferiti alla vendita della partecipazione di minoranza in Kosmos Cement Co. (Kosmos). Nel mese di giugno 2019, Lone Star industries ha deciso di risolvere il suddetto incarico. Diversi mesi dopo la risoluzione, in una operazione gestita dal socio di maggioranza, Kosmos ha venduto sostanzialmente tutti i suoi beni ad Eagle Materials. Alla chiusura del processo di vendita Lone Star Industries ha ricevuto dalla banca di investimento una fattura di ammontare pari a circa 5,5 milioni di dollari. Lone Star ha negato che sulla base della lettera di incarico originale qualsiasi importo fosse dovuto alla banca d'investimento. La società e la banca di investimento hanno avviato le procedure di risoluzione della controversia come previsto nella lettera di incarico, attivando la clausola compromissoria. Dopo essersi scambiate documenti e memorie in preparazione dell'Arbitrato, le parti hanno quindi deciso di risolvere la questione attraverso una mediazione che si è svolta a dicembre 2020 ed ha portato ad una risoluzione definitiva della controversia. I termini dell'intesa raggiunta sono soggetti ad un accordo di riservatezza.

50. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede, al 31 dicembre 2020, il 58,3% delle azioni con diritto di voto.

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con varie società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime e servizi di trasporto nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato.

Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi.

La società e le sue controllate italiane, Unical SpA, Calcestruzzi Zillo SpA, Testi Cementi Srl e Serenergy Srl, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

(migliaia di euro) 2020 in % voce
di bilancio
2019 in % voce
di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 49.171 1,5 48.756 1,5
società collegate e controllate non consolidate 37.669 32.093
società a controllo congiunto 11.425 16.583
società controllanti 22 22
altre parti correlate 55 58
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 56.649 2,9 71.001 3,5
società collegate e controllate non consolidate 55.079 53.886
società a controllo congiunto 923 16.409
società controllanti 5 7
altre parti correlate 642 699
Lavori interni capitalizzati: 5 0,2 11 0,7
altre parti correlate 5 11
Proventi finanziari: 14 - 12 -
società collegate e controllate non consolidate 14 12
Crediti commerciali: 11.431 2,9 12.684 3,1
società collegate e controllate non consolidate 6.720 7.111
società a controllo congiunto 4.622 5.461
società controllanti 27 54
altre parti correlate 62 58
Crediti finanziari: 97 0,9 324 6,8
società collegate e controllate non consolidate 97 324
Altri crediti: 18.512 17,9 15.338 16,6
società collegate e controllate non consolidate 1.311 26
società a controllo congiunto - 917
società controllanti 17.201 14.395
Debiti commerciali: 2.778 1,2 4.423 1,9
società collegate e controllate non consolidate 2.728 3.639
società a controllo congiunto 21 769
società controllanti 12 7
altre parti correlate 17 8
Debiti finanziari: 4.979 3,4 4.970 14,8
società controllanti 4.979 4.970
Altri debiti: 424 0,2 4.313 3,0
società collegate e controllate non consolidate 21 22
società controllanti 403 4.291
Garanzie prestate: 218.347 38.870
società a controllo congiunto 218.347 38.870

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello.

Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

(migliaia di euro) 2020 2019
Salari e altri benefici a breve termine 4.595 4.487
Benefici successivi al rapporto di lavoro 897 722
5.492 5.209

51. Aggregazioni aziendali

In data 22 dicembre 2020, la controllata Unical ha stipulato con A.C.R. di Reggiani A. SpA un contratto per l'acquisto di due rami d'azienda costituiti da terreni, fabbricati ed impianti di betonaggio rispettivamente ubicati a Baricella (BO) ed a Crevalcore (BO).

La differenza tra il corrispettivo pagato (2.500 migliaia di euro) e il valore equo delle attività nette identificate ha comportato l'iscrizione di un avviamento di 378 migliaia di euro, interamente svalutato nel corso dell'esercizio.

52. Obblighi di trasparenza

La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019, articolo 35, ha introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute non aventi carattere generale e prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di tale natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse pubbliche.

Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l'intento di semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti, ha stabilito che la rilevazione degli aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, di cui all'articolo 52 della legge 234/2012, sostituisce l'obbligo di indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la semplice dichiarazione dell'esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.

A tal fine, si evidenza che Buzzi Unicem soddisfa i requisiti di cui al DM 21 dicembre 2017 recante "Disposizioni in materia di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell'Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata.

Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, l'ente erogante CSEA provvede alla registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del DM presso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, cui si fa quindi rimando per l'informativa richiesta dalla norma: https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx

Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione "Trasparenza", sono state incassate le seguenti ulteriori erogazioni:

Soggetto erogante
(euro)
Importo del vantaggio
economico ricevuto
Descrizione del
tipo di vantaggio ricevuto
Eni Fuel SpA 67.523 Rimborso accise sul gasolio per uso industriale
INAIL Istituto Nazionale per INAIL Istituto Nazionale per
l'Assicurazione contro gli Infortuni sul l'Assicurazione contro gli Infortuni sul
lavoro - Pubbliche amministrazioni IPA 102.851 lavoro - Pubbliche amministrazioni IPA
INPS - Istituto Nazionale Previdenza Esonero previsto dall'art. 6 legge 126/20 per
Sociale 13.196 nuove assunzioni

53. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2020 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 4.201 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2020 Buzzi Unicem non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

(migliaia di euro) Nota 2020 2019
Altri crediti finanziari correnti 2.648 3.467
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate 28 - 200
Finanziamenti a clienti 28 82 190
Crediti per vendita di partecipazioni 28 - 226
Finanziamenti a terzi e leasing 28 408 440
Ratei attivi per interessi 28 685 910
Altre attività finanziarie correnti 28 1.473 1.501
Altri debiti finanziari correnti (148.308) (32.101)
Debiti per acquisto partecipazioni 44 (217) (18.434)
Dividendo straordinario 44 (144.099) -
Debiti finanziari verso erario 44 (3.578) (3.576)
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 44 (356) (9.996)
Risconti passivi per interessi 44 (58) (95)
Altri crediti finanziari non correnti 10.976 2.905
Finanziamenti a terzi e leasing 25 2.561 2.495
Finanziamenti ad imprese collegate 25 87 123
Finanziamenti a clienti 25 8.328 287
Altri debiti finanziari non correnti (3.005) (5.065)
Debiti per acquisto di partecipazioni 41 (2.681) (4.388)
Debiti finanziari verso erario 41 (324) (438)
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 41 - (239)

54. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

In data 18 gennaio 2021 ha avuto esecuzione l'operazione di conversione obbligatoria delle n. 40.711.949 azioni risparmio esistenti in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione, con parallela eliminazione del valore nominale delle azioni.

In conseguenza di quanto sopra, il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA, pari a euro 123.636.658,80 interamente sottoscritto e versato, è attualmente suddiviso in n. 192.626.154 azioni ordinarie senza valore nominale.

A seguito dell'esito positivo dell'operazione di conversione obbligatoria, in data 3 febbraio 2021 è stato corrisposto il dividendo straordinario previsto dalla relativa deliberazione, per un importo complessivo di 144.099 migliaia di euro.

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 25 marzo 2021

p. il Consiglio di Amministrazione

Presidente Veronica Buzzi

Società partecipante

% di partecipazione

Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Buzzi Unicem SpA Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Unical S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Calcestruzzi Zillo S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 4.004.676 Buzzi Unicem SpA 100,00
Testi Cementi S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 1.000.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Arquata Cementi S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 100.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Serenergy S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 25.500 Buzzi Unicem SpA 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi Unicem SpA 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l. Luxembourg LU EUR 37.529.900 Buzzi Unicem SpA 100,00
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. El Mohammadia - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi Unicem SpA 70,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Portland Zementwerke Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG Erwitte DE EUR 250.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux S.A. Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,43
Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice a.s. Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 Dyckerhoff GmbH
TOB Dyckerhoff Ukraina
99,98
0,02
OOO SLK Cement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Dyckerhoff GmbH
Buzzi Unicem
100,00
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 International S.à r.l. 100,00
Buzzi Unicem
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 International S.à r.l.
Dyckerhoff GmbH
51,50
48,50
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. Seltz FR EUR 180.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 1.148.341 GmbH & Co. KG 100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG Neuss DE EUR 125.500 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH Lengerich DE EUR 500.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Beton
sibobeton Ems GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 2.300.813 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
sibobeton Enger GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 337.453 GmbH & Co. KG 100,00
sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 920.325 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Beton
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 5.368.565 GmbH & Co. KG 98,50
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen
GmbH & Co. KG
Erfurt DE EUR 100.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
95,00

Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni

Denominazione Sede Capitale

Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni

(segue)

% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Neuwied DE EUR 795.356 GmbH & Co. KG 70,97
Dyckerhoff Beton
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 GmbH & Co. KG 66,67
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG 65,13
sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
24,20
sibobeton Wilhelmshaven
Ostfriesische Transport-Beton GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 1.300.000 GmbH & Co. KG 10,67
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. Nieuwegein NL EUR 27.000 Nederland B.V. 100,00
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Nieuwegein NL EUR 18.004 Nederland B.V. 100,00
Béton du Ried S.A.S. Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux S.A. 100,00
Cimalux Société Immobilière S.à r.l. Esch-sur-Alzette LU EUR 24.789 Cimalux S.A. 100,00
ZAPA beton a.s. 99,97
ZAPA beton SK s.r.o. Bratislava SK EUR 11.859.396 Cement Hranice a.s. 0,03
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 20.000.000 OOO SLK Cement 100,00
OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po
sbitu tamponashnich zementow Suchoi Log RU RUB 4.100.000 OOO SLK Cement 100,00
OOO Omsk Cement Omsk RU RUB 779.617.530 OOO SLK Cement 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries, Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Holding Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
RC Lonestar Inc. 99,00
Hercules Cement Holding
Hercules Cement Company LP Harrisburg US USD n/a Company 1,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Dyckerhoff Transportbeton
GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 512.000 Thüringen GmbH & Co. KG 67,55
Dyckerhoff Basal
BSN Beton Service Nederland B.V. Franeker NL EUR 113.445 Betonmortel B.V. 100,00

Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni

(segue)

% di
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
parteci
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
MegaMix Basal B.V. Nieuwegein NL EUR 27.228 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
100,00
Friesland Beton Heerenveen B.V. Heerenveen NL EUR 34.487 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
80,26
Dyckerhoff Basal
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. Groningen NL EUR 42.474 Betonmortel B.V. 66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft. Zsujta HU HUF 88.000.000 ZAPA beton SK s.r.o. 100,00
Midwest Material
Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. Nashville US USD n/a Industries Inc. 100,00
RED-E-MIX, L.L.C. Springfield US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
Midwest Material
RED-E-MIX Transportation, L.L.C. Springfield US USD n/a Industries Inc. 100,00
Utah Portland Quarries, Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Rosebud Real Properties, Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Transports Mariel, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Compañia Cubana de
Proyectos Industries de Jaruco, S.A. Havana CU CUP 186.700 Cemento Portland, S.A. 100,00
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
Cementi Moccia S.p.A. Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem SpA 50,00
BCPAR S.A. Recife BR BRL 873.072.223 Buzzi Unicem SpA 50,00
E.L.M.A. S.r.l. Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical S.p.A. 50,00
Buzzi Unicem
Fresit B.V. Amsterdam NL EUR 6.795.000 International S.à r.l. 50,00
Presa International B.V. Amsterdam NL EUR 7.900.000 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
50,00
Bildungs-Zentrum-Deuna gGmbH Deuna DE EUR 25.565 Dyckerhoff GmbH 50,00
Dyckerhoff Beton
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 GmbH & Co. KG 50,00
ZAPA UNISTAV s.r.o. Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton a.s. 50,00
EKO ZAPA beton s.r.o. Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton a.s. 50,00
ARGE Betonversorgung ICE Feste Fahrbahn Dyckerhoff Transportbeton
Erfurt-Halle GbR Erfurt DE EUR n/a Thüringen GmbH & Co. KG 37,00
Ravenswaarden B.V. Lochem NL EUR 18.000 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen B.V.
50,00
Dyckerhoff Basal
Roprivest N.V. Grimbergen BE EUR 105.522 Toeslagstoffen B.V. 50,00
Dyckerhoff Basal
Eljo Holding B.V. Groningen NL EUR 45.378 Betonmortel B.V. 50,00
Megamix-Randstad B.V. Gouda NL EUR 90.756 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00

Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni (segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue)
Brennand Projetos S.A. Recife BR BRL 12.403.955 BCPAR S.A. 100,00
Mineração Bacupari S.A. Recife BR BRL 6.238.950 BCPAR S.A. 100,00
Companhia Nacional de Cimento - CNC Recife BR BRL 601.520.831 BCPAR S.A. 100,00
Agroindustrial Delta de Minas S.A. Recife BR BRL 26.319.159 BCPAR S.A. 100,00
Brennand Cimentos Paraíba S.A. Recife BR BRL 265.173.765 BCPAR S.A. 100,00
CCS Cimento de Sergipe S.A. Aracaju, BR BRL 2.281.000 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta de Sergipe S.A. Aracaju, BR BRL 373.184 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta do Rio S.A. Recife BR BRL 1.669.385 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta do Paraná S.A. Recife BR BRL 5.294.139 Brennand Projetos S.A. 100,00
Agroindustrial Árvore Alta S.A. Recife BR BRL 579.000 Brennand Projetos S.A. 100,00
CCP Holding S.A. Recife BR BRL 307.543.000 Brennand Cimentos
Paraíba S.A.
85,00
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP Recife BR BRL 319.642.205 CCP Holding S.A. 100,00
Mineração Nacional S.A. Recife BR BRL 31.756.571 CCP Holding S.A. 100,00
Fresit B.V. 51,51
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Mexico MX MXN 171.376.652 Presa International B.V. 15,16
Corporación Moctezuma,
Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 10.824.601 S.A.B. de C.V. 100,00
Lacosa Concretos, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 11.040.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
Inmobiliaria Lacosa, S.A. de 99,81
Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 2.349.779.651 C.V. 0,19
Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
Cementos Portland
98,00
Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.068.500 Moctezuma, S.A. de C.V. 2,00
Cementos Moctezuma,
Maquinaria y Canteras del Centro, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 19.597.565 S.A. de C.V. 51,00
Cementos Moctezuma,
CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. Mexico MX MXN 20.100.000 S.A. de C.V. 50,00

Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto
Premix S.p.A. Melilli (SR) EUR 3.483.000 Buzzi Unicem SpA 40,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE S.p.A. Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE S.p.A.
Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Laterlite S.p.A. Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi Unicem SpA 33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. Anhovo SI EUR 36.818.921 Buzzi Unicem SpA 25,00
w&p Cementi S.p.A. San Vito al Tagliamento (PN) EUR 2.000.000 Buzzi Unicem SpA 25,00
Calcestruzzi Faure S.r.l. Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical S.p.A. 24,00
Edilcave S.r.l. Villar Focchiardo (TO) EUR 72.800 Unical S.p.A. 20,00
Nord Est Logistica S.r.l. Gorizia EUR 640.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 32,38
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff GmbH 50,00
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH
Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 50,00
CI4C GmbH & Co. KG Heidenheim an der Brenz DE EUR 40.000 Dyckerhoff GmbH 25,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt
Kalkstein mbH
Köster/Dyckerhoff
Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Vermögensverwaltungs GmbH Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Köster/Dyckerhoff
Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG
Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
51,59
Dyckerhoff Beton
BLD Betonlogistik Deutschland GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.200 GmbH & Co. KG 50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Berlin DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
TRAMIRA Transportbetonwerk Dyckerhoff Beton
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 GmbH & Co. KG 50,00
Transass S.A. Schifflange LU EUR 50.000 Cimalux S.A. 41,00
S.A. des Bétons Frais Schifflange LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 41,00
Bétons Feidt S.A. Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 30,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
Dyckerhoff Beton
BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 Rheinland-Pfalz
GmbH & Co. KG
50,00
Dyckerhoff Basal
BLN Beton Logistiek Nederland B.V. Heteren NL EUR 26.000 Betonmortel B.V. 50,00
Van Zanten Holding B.V. Zuidbroek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
25,00
Louisville Cement Assets Transition Company Louisville US USD n/a Lone Star Industries, Inc. 25,00
Cooperatie Megamix B.A. Almere NL EUR 80.000 MegaMix Basal B.V. 37,50

Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni

(segue)
% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Dyckerhoff Beton
Trebur Verwaltungs GmbH Trebur-Geinsheim DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Lengerich DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
Verwaltungs GmbH Neuwied DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 70,97
Dyckerhoff Beton
Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 GmbH & Co. KG 56,60
Portland Zementwerke
Seibel und Söhne
Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH Erwitte DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.565 Thüringen GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Dyckerhoff Transportbeton
Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.600 Thüringen GmbH & Co. KG 67,58
MKB Mörteldienst Köln-Bonn MKB Mörteldienst Köln
Verwaltungsgesellschaft mbH Neuss DE EUR 25.000 Bonn GmbH & Co. KG 100,00

Alle società con sede in Germania, costituite sotto forma di GmbH & Co. KG e consolidate linea per linea, si applica l'esenzione di cui all'articolo 264b del codice commerciale tedesco.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(migliaia di euro) Soggetto
che ha erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza
dell'esercizio 2020
Revisione contabile EY S.p.A. Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 161
EY S.p.A. Società controllate 90
Rete EY Società controllate 1.141
Servizi di attestazione Rete EY Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. (1) 28
Rete EY Società controllate (2) 14
Altri EY S.p.A. Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. (3) 12
Totale 1.446

(1) Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane, Société des Ciments de Hadjar Soud;

(2) Certificazioni richieste dalla legge dei Paesi Bassi;

(3) Servizi di assistenza per controversia relativa a squeeze-out Dyckerhoff.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, ed Elisa Bressan, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del 2020.

  • Si attesta, inoltre, che:
    • a) il bilancio consolidato
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    • b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Casale Monferrato, 25 marzo 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro Buzzi Elisa Bressan

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Buzzi Unicem SpA

Via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111 buzziunicem.com

Capitale sociale euro 123.636.658,80

Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

Foto di copertina: Riqualificazione dell'ex edificio del dipartimento tecnico del comune di Eindhoven (Paesi Bassi), balconi realizzati con il cemento bianco Dyckerhoff Weiss