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Buzzi Unicem Annual Report 2023

Apr 16, 2024

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2023

SIAMO UN GRUPPO MULTI-REGIONALE INTERNAZIONALE, FOCALIZZATO SU CEMENTO E CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO.

OPERIAMO CON CORRETTEZZA, COERENZA, VISIONE DI LUNGO PERIODO, AZIONARIATO STABILE E MANAGEMENT DEDICATO. L'ATTENZIONE AI COLLABORATORI, ALLA SICUREZZA SUL LAVORO E ALLE RELAZIONI CON I TERRITORI SONO ALLA BASE DEL NOSTRO AGIRE QUOTIDIANO.

CREIAMO VALORE ATTRAVERSO UN PROFONDO KNOW-HOW, INNOVAZIONE DI PROCESSO, IMPIANTI EFFICIENTI ED ECOLOGICAMENTE COMPATIBILI, OFFRENDO AI NOSTRI CLIENTI PRODOTTI DI ALTA QUALITÀ SEMPRE PIÙ SOSTENIBILI

Chi siamo

Indice

Cariche sociali 5
Relazione sulla gestione 7
Premessa 8
Azioni, Azionisti e Indici 10
Illustrazione dei risultati 15
Risorse Umane 32
Attività di ricerca e sviluppo 35
Sicurezza e ambiente 38
Dichiarazione di carattere non finanziario 40
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 40
Operazioni con parti correlate 43
Evoluzione prevedibile della gestione 44
Proposta di destinazione del risultato d'esercizio 46
Bilancio Consolidato 47
Conto Economico consolidato 48
Conto Economico complessivo consolidato 49
Stato Patrimoniale consolidato 50
Rendiconto Finanziario consolidato 52
Variazioni di Patrimonio netto consolidato 53
Note ai prospetti contabili consolidati 54
Attestazione del bilancio consolidato 149
Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato 150
Bilancio civilistico 158
Conto Economico 159
Conto Economico Complessivo 160
Stato Patrimoniale 161
Rendiconto Finanziario 163
Variazioni di Patrimonio netto 164
Note ai prospetti contabili 165
Attestazione del bilancio civilistico 223
Relazione della società di revisione sul bilancio civilistico 224
Relazione del collegio sindacale 232

Il presente documento è predisposto in formato PDF allo scopo di agevolare la lettura e non costituisce la versione ufficiale in formato ESEF, istituita dal Regolamento della Commissione Europea 815/2019 per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla Direttiva 2004/109/CE (c.d. direttiva Transparency)

Impianto di produzione del calcestruzzo - Havlíčkův Brod, Repubblica Ceca

Cariche sociali

Consiglio di amministrazione

Veronica BUZZI1 Presidente

Pietro BUZZI2 Amministratore Delegato

Paolo BURLANDO3 Consigliere

Luigi (Gigi) BUZZI Consigliere

Luigi BUZZI Consigliere

Aldo FUMAGALLI ROMARIO3 Consigliere

Linda Orsola GILLI Consigliere

Marcella LOGLI Consigliere

Antonella MUSY3 Consigliere

Giovanna VITELLI Consigliere

Collegio sindacale

Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo

Roberto D'AMICO Sindaco Supplente

Giulia DE MARTINO Sindaco Supplente

Maurizio DI MARCOTULLIO Sindaco Supplente

Direttore genarale

Dirk BEESE4 Direttore Generale

1 nominata Presidente dal CdA del 12 maggio 2023;

2 nominato Amministratore Delegato dal CdA del 12 maggio 2023, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

3 componenti del Comitato Controllo e Rischi.

4 nominato Direttore Generale dal CdA del 12 maggio 2023, con effetto dal 1° luglio 2023, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione

Visita in cava a Robilante (CN),

Italia

Relazione sulla gestione

Premessa 8
Azioni, Azionisti e Indici 10
Illustrazione dei risultati 15
Risorse umane 32
Attività di ricerca e sviluppo 35
Sicurezza e ambiente 38
Dichiarazione di carattere non finanziario 40
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 40
Operazioni con parti correlate 43
Evoluzione prevedibile della gestione 44
Proposta di destinazione del risultato d'esercizio 46

PREMESSA

Buzzi SpA, in quanto società quotata su un mercato regolamentato, ha l'obbligo di predisporre il bilancio consolidato e civilistico in conformità ai principi IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea.

Nella presente relazione finanziaria annuale, per una migliore comprensione dell'andamento economico, patrimoniale e finanziario rispetto a quanto previsto dai principi IFRS, sono presentati e commentati alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili. Il significato e il contenuto degli stessi sono illustrati nel paragrafo Indicatori alternativi di performance.

Revisione legale

I bilanci al 31 dicembre 2023 sono stati assoggettati a revisione legale, come prescritto dalla normativa vigente. L'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2022 ha provveduto a conferire l'incarico di revisione legale a PricewaterhouseCoopers SpA per gli esercizi dal 2023 al 2031.

Approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea

Si segnala che, tenuto conto di quanto disposto dallo statuto sociale e del fatto che la società redige il bilancio consolidato, l'Assemblea degli Azionisti è convocata nel termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, nonché sull'adesione al Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria è pubblicata contestualmente alla relazione sulla gestione in un fascicolo separato, consultabile sul sito internet della società www.buzzi.com sezione Investitori/Corporate Governance.

Sedi secondarie

La società non ha sedi secondarie di esercizio.

Informazioni ai sensi dei Regolamenti Consob Mercati (n. 20249/2017) ed Emittenti (n. 11971/1999)

Buzzi SpA non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di alcuna società o ente, in quanto le decisioni gestionali e gli indirizzi strategici generali ed operativi della società sono da quest'ultima definiti in piena autonomia senza che da parte della società controllante vengano impartiti direttive od ordini.

In relazione a quanto previsto dagli artt. 15 e 18 del Regolamento Mercati, (Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea), Buzzi allo stato è adeguata alle condizioni di cui all'art. 15, comma 1, lettere a), b) e c) del predetto Regolamento Consob.

Nei casi previsti dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Emittenti, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi riguardanti le operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Riorganizzazione societaria

In data 1 gennaio 2023 è divenuto efficace il conferimento in natura del ramo d'azienda cemento Italia alla società Buzzi Unicem Srl, in esecuzione al progetto di revisione societaria iniziato nel 2022. Il conferimento è stato effettuato in continuità di valori, per cui il patrimonio netto di Buzzi SpA al 1 gennaio 2023 è rimasto pari a quello al 31 dicembre 2022.

Il ramo d'azienda conferito include:

  • gli stabilimenti operativi e non operativi presenti in Italia, con relative cave e terreni di pertinenza, gli immobili di proprietà con esclusione di alcuni cespiti minori;
  • i dipendenti operanti nell'attività cemento Italia, con esclusione delle funzioni corporate operanti a livello centrale e con funzioni di gruppo;
  • tutti gli elementi dell'attivo e del passivo, eccetto crediti e debiti commerciali, connessi alle attività operative cemento Italia;
  • alcune partecipazioni minori in società operanti nel settore cemento;
  • le attività di gestione tipiche a supporto del ramo conferito.

Per effetto dell'operazione societaria sopra descritta, Buzzi SpA a partire dall'esercizio 2023 si qualifica come "holding di partecipazioni" focalizzata sul settore industriale del cemento, calcestruzzo preconfezionato e attività correlate.

AZIONI, AZIONISTI E INDICI

Le azioni ordinarie di Buzzi sono quotate alla Borsa Italiana dal settembre 1999. La capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2023 ammontava a 5.319 milioni di euro. Ciascuna azione ordinaria dà diritto a un voto.

VOLUMI SCAMBIATI E CONTROVALORE

Azioni ordinarie Azioni risparmio Azioni ordinarie Azioni risparmio
Periodo di riferimento quantità quantità €m €m
Anno 2017 184.745.315 22.056.405 4.207,8 284,3
Anno 2018 195.237.204 20.433.371 3.818,7 221,6
Anno 2019 173.589.804 20.591.261 3.313,2 256,9
Anno 2020 179.692.420 35.465.394 3.434,5 425,5
Anno 2021 160.292.352 1.933.395 3.402,8 27,5
Anno 2022 136.519.656 - 2.367,0 -
Anno 2023 76.741.470 - 1.801,0 -

ANDAMENTO DEL TITOLO BUZZI

(base gennaio 2017=100)

DISTRIBUZIONE DELL'AZIONARIATO

(azioni ordinarie)

N. di azionisti in % N. di azioni in %
1 - 1.000 13.187 85,91 3.022.746 1,57
1.001 - 10.000 1.625 10,59 4.653.472 2,42
10.001 - 100.000 398 2,59 13.665.409 7,09
100.001 - 140 0,91 171.284.527 88,92

Riferimento alla data dello stacco del dividendo (24 maggio 2023)

In totale 65.089.025 azioni ordinarie, corrispondenti al 33,8% circa del capitale, sono detenute da investitori stranieri.

Capitalizzazione di mercato Struttura del capitale

al 31 dicembre (milioni di euro) al 31 dicembre (in %)

2017 4.258 Presa SpA (Famiglia Buzzi) 82.747.000 42,96
2018 2.872 Fimedi SpA (Famiglia Buzzi) 19.252.563 9,99
2019 4.265 Silchester International Investors LLP 9.700.641 5,04
2020 3.755 Azioni proprie 7.494.316 3,89
2021 3.652 Flottante 73.431.634 38,12
2022 3.470 Totale azioni 192.626.154 100,00
2023 5.319 1Al di sotto della soglia del 5% dal 21/02/2024

La società al 31 dicembre 2022 deteneva n. 7.494.316 azioni proprie ordinarie, pari a 3,89% del capitale sociale.

Nel corso dell'esercizio 2023 e nei primi mesi dell'esercizio 2024 la società non ha effettuato operazioni su azioni proprie e quindi, alla data della presente relazione, restano invariati il numero delle azioni detenute in portafoglio e la percentuale di possesso.

PRINCIPALI DATI PER AZIONE

Principali dati per azione (euro) 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023
Utile base per azione ordinaria 1,90 1,86 1,88 2,72 2,82 2,46 5,04
Patrimonio netto per azione 13,81 15,77 17,90 17,49 22,71 25,50 29,24
Rapporto prezzo/utile 11,9x 8,1x 12,0x 7,2x 6,7x 7,6x 5,5x
Quotazione a fine anno
azioni ordinarie 22,59 15 22,42 19,50 18,96 18,01 27,61
azioni risparmio 12,84 9,62 13,72 13,04 - - -
Dividendo per azione1
azioni ordinarie 0,12 0,13 0,15 0,25 0,40 0,45 0,60
azioni risparmio 0,20 0,15 0,17 - - - -
Rendimento
azioni ordinarie 0,50% 0,83% 0,67% 1,28% 2,11% 2,50% 2,17%
azioni risparmio 1,60% 1,55% 1,27% - - - -

1 2023: proposto all'assemblea degli azionisti

PRINCIPALI INDICI DI BILANCIO

Bilancio consolidato

Principali indici di bilancio (in %) 2023 2022 2021
Margine Operativo Lordo/Vendite1 28,8 22,1 23,1
Risultato Operativo/Vendite (ROS) 22,8 12,4 15,8
Return on Equity (ROE)2 17,2 9,3 12,4
Return on Capital Employed (ROCE)3 14,5 7,8 8,7
Passività/Patrimonio netto 35,0 52,8 58,2

1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;

2 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;

3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda.

Bilancio civilistico

Principali indici di bilancio (in %) 2023 2022 2021
Return on Equity (ROE)1 10,0 22,0 11,5
Passività/Patrimonio netto 0,2 0,3 0,5

1 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Buzzi utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio, denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):
    • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
    • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
    • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
    • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
    • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
    • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), oppure riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

Bilancio consolidato

(milioni di euro) 2023 2022
Margine operativo lordo 1.243,2 883,7
Oneri di ristrutturazione 0,5 -
Plusvalenze da cessione attività fisse (9,3) -
Altri oneri 2,9 8,7
Margine operativo lordo ricorrente 1.237,3 892,4

Bilancio civilistico

2023 2022
(20,3) 64,9
2,9 8,7
(17,4) 73,6
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine. Quindi comprende tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, una parte delle attività fruttifere d'interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L'indicatore è conforme agli orientamenti ESMA32-382-1138.

ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI

Sul quadro economico internazionale continuano a pesare i sempre più evidenti effetti della restrizione monetaria, il peggioramento della fiducia di consumatori e imprese, e le incertezze dettate dalle crescenti tensioni geopolitiche in Ucraina e Medio Oriente. Nell'ultima parte dell'anno, infatti, l'attività economica mondiale si è tendenzialmente indebolita, con scambi internazionali in contrazione. La produzione manifatturiera ha continuato a ristagnare, mentre la dinamica dei servizi ha perso vigore.

Dopo un periodo di volatilità a inizio ottobre, i prezzi del greggio e del gas naturale si sono ridotti e hanno mantenuto livelli contenuti, nonostante gli attacchi al traffico navale nel Mar Rosso. Tale evoluzione ha contribuito al progressivo calo dell'inflazione complessiva globale, mentre, l'inflazione di fondo, seppur in discesa, ha dimostrato una maggiore persistenza, specialmente in quelle economie avanzate caratterizzate da un solido mercato del lavoro.

In tale contesto, le più aggiornate stime del Fondo Monetario Internazionale puntano ad un rallentamento della crescita del PIL mondiale nel biennio 2023-2024, ovvero un tasso annuo del 3,1%.

Negli Stati Uniti, l'economia ha dimostrato una buona tenuta nel corso dell'anno, così come confermato anche dal sostenuto incremento del PIL registrato nel terzo trimestre, sotto lo stimolo dei consumi privati e della spesa pubblica. Tuttavia, gli indicatori sugli ultimi mesi dell'anno suggeriscono una lieve decelerazione, segnalando una maggiore pressione finanziaria che inizia a gravare sui bilanci delle famiglie e delle aziende. Le condizioni del mercato del lavoro continuano ad essere favorevoli e l'inflazione, seppur in attenuazione, resta su valori elevati.

Nell'area euro, invece, la crescita del PIL reale si è ulteriormente allentata nel terzo trimestre confermando il previsto scenario di stagnazione dell'attività economica. I consumi privati e pubblici sono cresciuti moderatamente, mentre il sottomesso contributo degli investimenti maschera un chiaro contrasto tra la continua contrazione nelle costruzioni e la dinamica favorevole degli investimenti non edili. Persiste la divergenza tra settori, con un modesto andamento positivo registrato solo nel comparto dei servizi. Gli indicatori mensili evidenziano inoltre un quarto trimestre sommesso, caratterizzato anche da un rallentamento nel mercato del lavoro. Le ultime proiezioni prevedono infatti una crescita del PIL pari allo 0,5% sul 2023, in lieve miglioramento nel 2024 (0,9%).

In Italia, dopo l'accentuata volatilità della prima parte dell'anno, nel terzo trimestre il prodotto ha segnato una moderata espansione, grazie principalmente all'aumento dei consumi delle famiglie e al parziale recupero degli investimenti in costruzioni. Le stime sugli ultimi mesi del 2023 puntano tuttavia ad un ristagno. Nel quarto trimestre, infatti, l'attività manifatturiera è tornata in flessione, anche per effetto della debole fase congiunturale dei principali partner commerciali, in particolare la Germania, mentre nei servizi si consolidano i segnali di stabilizzazione del valore aggiunto. Dal lato della domanda, la sostanziale tenuta dei consumi si sarebbe contrapposta ad un calo degli investimenti, frenati dal peggioramento nelle condizioni di finanziamento.

Per quanto riguarda le economie emergenti, il secondo semestre ha confermato la dinamica espansiva dell'attività economica in Messico, trainata da una solida domanda domestica, oltre che da un dinamico andamento nell'edilizia e nei servizi.

In Brasile, invece, dopo l'eccezionale crescita nel primo trimestre, l'attività economica ha mostrato segni di indebolimento nell'ultima parte dell'anno, anche se con una buona tenuta dei consumi ed un resiliente mercato del lavoro.

Nell'ultimo trimestre, le principali banche centrali hanno confermato le decisioni di politica monetaria implementate nei mesi precedenti. La Federal Reserve e la Banca Centrale Europea hanno infatti mantenuto invariato il livello dei tassi di interesse nei mesi autunnali, non promuovendo dunque ulteriori strette monetarie. Tra i mercati emergenti, anche il Messico non ha apportato modifiche ai tassi nell'ultima parte dell'anno. Prosegue invece l'allentamento della politica monetaria in Brasile, con un ribasso dei tassi di riferimento promosso a dicembre.

A causa del difficile contesto macroeconomico, gli investimenti in costruzioni, ai quali è strettamente correlata l'evoluzione della domanda di cemento e calcestruzzo, hanno mostrato nel corso dell'anno una debole dinamica in Europa Centrale, Polonia e Repubblica Ceca. In Italia e Stati Uniti il settore edile ha invece registrato una maggiore resilienza, grazie principalmente al sostegno fornito dai progetti infrastrutturali e, sul territorio americano, anche alla rilocalizzazione del comparto industriale.

Il fatturato consolidato è passato da 3.995,5 a 4.317,5 milioni di euro. Nel corso del 2023 non ci sono state modifiche al perimetro di consolidamento, mentre le fluttuazioni dei tassi di cambio, in particolare la svalutazione del rublo, del dollaro e della hryvnia ucraina, hanno avuto un impatto complessivamente sfavorevole di 123,5 milioni. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato del 11,1% rispetto al 2022.

Il margine operativo lordo si è attestato a 1.243,2 milioni di euro, in aumento del 40,7% rispetto a 883,7 milioni dell'anno precedente. Il dato del 2023 comprende proventi non ricorrenti per 5,9 milioni (nel 2022 gli oneri non ricorrenti erano stati pari a 8,7 milioni).

Dopo ammortamenti e svalutazioni per 258,4 milioni, il risultato operativo si è attestato a 984,8 milioni, contro i 494,8 milioni del 2022. Gli oneri finanziari netti sono passati da 23,1 a 5,4 milioni: il miglioramento è stato determinato principalmente dall'aumento degli interessi attivi e dalla variazione nel saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare utili e perdite su cambi, nonostante la parziale compensazione derivante dalla valutazione al valore equo degli strumenti derivati. L'utile prima delle imposte è stato pari a 1.140,9 milioni rispetto a 589,3 milioni del 2022. Dopo imposte sul reddito correnti e differite per 174,1 milioni (erano 130,5 milioni nel 2022), il conto economico ha chiuso con un utile netto di 966,8 milioni (966,5 attribuibile agli azionisti della società).

A fine 2023, la posizione finanziaria netta di gruppo, comprese le attività a lungo termine, risulta positiva e ammonta a 798,0 milioni, in aumento di 509,8 milioni rispetto al dato di fine 2022. Nel corso del 2023 sono stati effettuati investimenti per 311,1 milioni e distribuiti dividendi per 83,3 milioni. Il rapporto tra passività e patrimonio netto si è attestato al 35% (53% a fine 2022).

Guardando ai risultati della sola Buzzi Spa, la posizione finanziaria netta a fine esercizio evidenzia un saldo debitorio di 540,0 milioni di euro rispetto al saldo debitorio di 763,3 milioni di euro del 31 dicembre 2022. Il miglioramento di circa 223,3 milioni di euro deriva principalmente: dai dividendi incassati per 261,2 milioni e dal flusso generato dalle attività operative per 25,5 milioni di euro; in diminuzione, da esborsi per investimenti per 11,6 milioni e pagamento dividendi per 83,3 milioni di euro.

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

Nel 2023, le vendite di cemento a livello consolidato sono ammontate a 26,3 milioni di tonnellate, in diminuzione del 7,0% rispetto al 2022. Il rallentamento generalizzato delle consegne, già evidenziato nel corso del primo semestre, si è protratto anche durante i successivi trimestri, particolarmente in Europa Centrale, Polonia e Repubblica Ceca, dove il comparto residenziale ha significativamente gravato sulla domanda. In Italia e Stati Uniti, invece, i volumi di vendita hanno mostrato una certa resilienza. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state pari a 10,0 milioni di metri cubi, -12,7% rispetto al 2022, inferiori in tutti i paesi di presenza dove operano le nostre controllate, ad eccezione dell'Ucraina

Il fatturato consolidato è passato da 3.995,5 a 4.317,5 milioni di euro; nel corso dell'anno non ci sono state variazioni di perimetro, mentre l'effetto cambio è stato sfavorevole per 123,5 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe migliorato del 11,1%.

che seppur in ripresa, registra ancora livelli lontani dal periodo precedente la guerra.

Le vendite in Italia, dopo una lieve contrazione nei primi nove mesi dell'anno, hanno recuperato terreno, anche grazie al confronto con un fiacco quarto trimestre dello scorso anno, chiudendo l'esercizio in moderata crescita. I volumi di calcestruzzo preconfezionato invece, si sono leggermente ridotti. I prezzi non hanno subito variazioni di rilievo rispetto al livello raggiunto nel primo semestre, ma, per l'effetto trascinamento, si è confermato il miglioramento rispetto al periodo precedente. Per questo nel (da 226,9 a 214,1 milioni).

complesso dell'anno, il fatturato consolidato delle attività italiane si è attestato a 818,3 milioni, in aumento del 12,7%.

In Stati Uniti d'America, nonostante il recupero registrato nel quarto trimestre, le nostre vendite di cemento hanno chiuso l'anno in lieve calo rispetto al 2022, anche per effetto di alcune criticità logistiche lungo il fiume Mississippi. È proseguita, invece, la flessione dei volumi di calcestruzzo preconfezionato negli ultimi mesi dell'anno, penalizzata anche dalla carenza di autisti. Al contrario, i prezzi di vendita hanno realizzato un solido miglioramento rispetto all'esercizio precedente. Il fatturato complessivo si è attestato a 1.742,7 milioni, in aumento (+9,5%) rispetto ai 1.591,8 milioni del 2022. La svalutazione del dollaro (-2,7%) ha impattato negativamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio i ricavi netti sarebbero aumentati del 12,4%.

Per quanto riguarda le nazioni dell'Europa Centrale, in Germania, i nostri volumi di vendita sia di leganti idraulici che di calcestruzzo hanno registrato un andamento piuttosto negativo, chiudendo il 2023 in decisa contrazione. I prezzi di vendita, dopo l'aumento di inizio anno, hanno mantenuto i livelli del primo semestre, segnando un sostanziale miglioramento rispetto all'esercizio precedente. In Lussemburgo e Paesi Bassi, l'indebolimento della domanda domestica e dei paesi confinanti, già evidente a partire dal primo semestre, si è confermato anche nei trimestri successivi. I volumi di vendita di cemento hanno chiuso l'anno in forte contrazione rispetto al 2022. Anche le vendite di calcestruzzo hanno seguito una dinamica simile, ma con tassi leggermente più moderati. I prezzi medi hanno preservato il decisivo rafforzamento rispetto al 2022, che tuttavia non è riuscito a bilanciare la sfavorevole domanda. Il fatturato dell'Europa Centrale è aumentato, passando da 993,5 a 1.049,0 milioni (+5,6%): i ricavi netti sono cresciuti in Germania +9,2% (da 798,8 a 872,0 milioni), mentre in Benelux sono diminuiti del 5,6%

Esaminando i mercati dell'Europa Orientale, in Polonia, i nostri volumi di vendita nel cemento hanno chiuso l'esercizio in calo a doppia cifra percentuale, in linea con il generalizzato andamento delle consegne. Anche le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono risultate in contrazione, seppur con un ritmo più favorevole nella seconda parte dell'anno. I prezzi di vendita, invece, hanno mostrato un solido miglioramento rispetto all'esercizio precedente. In tale contesto, il fatturato in euro ha raggiunto i 156,7 milioni, in aumento del 10,9% rispetto al 2022; il rafforzamento dello zloty (3,1%) ha comportato un moderato contributo positivo: a parità di cambio, il fatturato sarebbe cresciuto del 7,5%.

In Repubblica Ceca, le vendite di cemento e calcestruzzo, dopo la flessione nel primo semestre, hanno continuato a registrare una dinamica debole, chiudendo l'anno in evidente contrazione, in linea con lo sfavorevole contesto di mercato. Il livello dei prezzi si è consolidato in netto rafforzamento rispetto al 2022. Il fatturato complessivo, grazie anche all'apprezzamento della corona ceca (+2,3%), ha raggiunto i 204,8 milioni, in miglioramento del 1,8% rispetto al 2022. A parità di cambio, il giro d'affari avrebbe registrato valori allineati all'esercizio precedente (-0,3%).

In Ucraina, i nostri volumi di vendita di cemento nel 2023 hanno ampiamente recuperato terreno, soprattutto per effetto del confronto con lo scorso esercizio in cui la produzione aveva subito delle lunghe fermate, con lo scoppiare del conflitto. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno chiuso l'anno in rialzo ma lontane dai livelli pre-guerra. I prezzi di vendita si sono confermati in deciso rafforzamento rispetto al 2022. Il fatturato ha raggiunto i 85,6 milioni, in aumento del 43,2% rispetto al 2022. Il deprezzamento della valuta locale (-16,2%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro: a parità di cambio il giro d'affari sarebbe aumentato del 66,4%.

In Russia, le quantità vendute hanno registrato un andamento moderatamente positivo. Anche i prezzi di vendita in valuta locale hanno consolidato il netto miglioramento rispetto all'esercizio precedente, ma la svalutazione del rublo (-25,2%) ha gravato sulla traduzione dei risultati in euro. I ricavi netti, infatti, si sono attestati a 284,6 milioni, in lieve calo rispetto ai 290,4 milioni del precedente esercizio (-2,0%). A cambi costanti, tuttavia, i ricavi sarebbero aumentati del 22,8%.

Complessivamente, i ricavi dell'Europa Orientale si sono attestati a 730,3 milioni, in crescita (+5,5%) rispetto ai 691,9 milioni del 2022. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato del 16,7%.

Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 1.243,2 milioni, in aumento del 40,7% rispetto ai 883,7 milioni dell'anno precedente. L'effetto cambio è stato sfavorevole per 39,7 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende proventi non ricorrenti per 5,9 milioni (nel 2022 gli oneri non ricorrenti erano stati pari a 8,7 milioni). Escludendo le voci non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 892,4 a 1.237,3 milioni, con un'incidenza sul fatturato del 28,7% (22,3% nel 2022). Il rafforzamento dei risultati operativi è stato visibile in tutti i mercati di presenza, ad eccezione della Russia su cui ha influito l'effetto cambio sfavorevole. Il miglioramento più evidente è da ricondursi ai risultati registrati in Italia, Germania e Stati Uniti.

Dopo ammortamenti per 248,2 milioni (259,3 milioni nel 2022) e svalutazioni delle attività fisse per 10,2 milioni, il risultato operativo si è attestato a 984,8 milioni, rispetto a 494,8 milioni nel 2022. Gli oneri finanziari netti sono passati da 23,1 a 5,4 milioni, in miglioramento grazie all'aumento degli interessi attivi e alla variazione nel saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare utili e perdite su cambi, nonostante il contributo negativo dalla valutazione al valore equo degli strumenti derivati. Nell'esercizio in esame i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto sono passati da 117,6 a 161,2 milioni. Per effetto di quanto esposto, l'utile prima delle imposte si è attestato a 1.140,9 milioni, quasi raddoppiato rispetto ai 589,3 milioni dell'esercizio precedente. Il carico fiscale dell'esercizio è stato pari a 174,1 milioni, contro 130,5 milioni del 2022. L'aliquota fiscale del 2023 è stata pari al 15% del reddito ante imposte (22% nel 2022, per effetto di alcuni costi significativi non deducibili fiscalmente). Pertanto, il conto economico dell'esercizio 2023 si è chiuso con un utile netto di 966,8 milioni (458,8 milioni nel 2022). Il risultato attribuibile agli azionisti della società ammonta a 966,5 milioni.

La posizione finanziaria netta del gruppo a fine 2023 si è confermata positiva, attestandosi a 798,0 milioni, rispetto ai 288,2 milioni di fine 2022. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 83,3 milioni e pagato investimenti per complessivi 311,1 milioni, di cui circa 47 milioni dedicati ai programmi di decarbonizzazione e al miglioramento delle performance ambientali. In tale categoria rientrano gli investimenti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo di combustibili alternativi e la produzione in-house di energia elettrica. Una quota pari a 10,8 milioni è stata destinata a progetti di espansione, tra cui: l'incremento della capacità di macinazione a Festus in Missouri (5,5 milioni) e i lavori relativi alla costruzione del nuovo deposito clinker a San Antonio (2,4 milioni).

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 5.632,0 milioni contro 4.911,5 milioni di fine 2022; il rapporto passività/patrimonio netto è diminuito a 35% contro 53% del precedente esercizio.

Raccordo tra i dati del bilancio della capogruppo e i dati del bilancio consolidato

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato netto dell'esercizio e il patrimonio netto di gruppo con gli analoghi valori della capogruppo Buzzi SpA.

Patrimonio netto al Risultato netto
(migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 2023 2022
Bilancio d'esercizio della Buzzi SpA 2.382.135 2.227.086 238.421 489.272
Contabilizzazione dei Patrimoni netti e dei risultati
delle società consolidate
5.899.681 5.057.976 861.013 540.751
Eliminazione dei valori delle partecipazioni
consolidate
(3.167.807) (3.189.872) - -
Rettifiche di consolidamento 518.019 816.266 91.990 (15.915)
Eliminazione dei dividendi - - (224.611) (555.329)
Patrimonio netto e risultato di terzi (5.673) (5.580) (268) 7
Bilancio consolidato di gruppo (quota attribuibile
al gruppo)
5.626.355 4.905.876 966.545 458.786

ITALIA

L'economia italiana, dopo un terzo trimestre in moderata crescita, ha subito una frenata nell'ultima parte dell'anno. Gli indicatori più recenti, infatti, segnalano una decelerazione nella spesa delle famiglie, mentre la propensione al risparmio è risultata in aumento, rimanendo tuttavia al di sotto dei livelli antecedenti l'emergenza sanitaria. La produzione industriale si è contratta nel quarto trimestre, risentendo della fiacchezza della domanda, dell'ancora elevato livello dei costi energetici, oltre che delle restrittive condizioni di finanziamento che hanno continuato a penalizzare gli investimenti nel comparto manifatturiero. In tale contesto, l'attività nel terziario ha mostrato segnali di stabilizzazione e il mercato del lavoro ha confermato una solida dinamica. Le esportazioni di beni, dopo il calo del primo semestre, sono tornate a crescere nei mesi estivi, nonostante la debolezza del commercio mondiale e dell'attività economica nell'Eurozona.

Secondo le stime più aggiornate, il PIL ha ristagnato nel 2023 (+0,7%), mentre i dati preliminari evidenziano un tasso di inflazione medio annuo del 5,9%, in netta diminuzione rispetto al 2022, grazie prevalentemente alla flessione nei prezzi dei beni energetici.

Nel corso del 2023, anche gli investimenti in costruzioni hanno mostrato un andamento stagnante, gravato dalla dinamica negativa del mercato residenziale. Con la conclusione della stagione dei super incentivi, infatti, gli interventi per la manutenzione straordinaria del patrimonio residenziale hanno subito una sostanziale contrazione, mentre gli effetti delle restrizioni monetarie e delle pressioni inflazionistiche hanno indebolito il comparto del nuovo. I sommessi investimenti privati sono tuttavia stati in parte bilanciati dall'aumento della spesa pubblica, vero motore dell'industria nel corso dell'anno. L'accelerazione nell'attuazione del PNRR ha, da un lato, supportato l'evoluzione del segmento nonresidenziale, dall'altro, favorito lo sviluppo di progetti infrastrutturali (+15,8%). Il consumo domestico di cemento è stimato in modesto calo (-1,5%).

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, dopo un primo semestre in stagnazione e un calo registrato nel terzo trimestre, hanno recuperato terreno nei mesi autunnali, anche grazie al confronto con un quarto trimestre 2022 poco brillante. Guardando all'intero esercizio, i volumi hanno chiuso l'anno in crescita del 2,1%; lieve flessione, invece, per le produzioni del segmento calcestruzzo preconfezionato (- 1,4%). I prezzi medi di cemento e calcestruzzo si sono confermati in miglioramento rispetto al periodo precedente.

Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 818,3 milioni, in aumento del 12,7% (726,2 milioni nel 2022). Il margine operativo lordo ha raggiunto quota 175,2 milioni, più che raddoppiato rispetto a 82,0 milioni dell'anno precedente. Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per 3,4 milioni, quindi il margine operativo lordo ricorrente si è attestato a 178,6 milioni. Occorre ricordare che il dato dell'anno in esame ha beneficiato dell'effetto credito d'imposta dedicato alle imprese energivore, per un ammontare di circa 12 milioni, in riduzione rispetto ai 38 milioni del

  1. Nonostante il minor beneficio, il costo dell'energia elettrica ha comunque registrato un deciso calo rispetto ai livelli dell'esercizio precedente, determinando un visibile miglioramento dei costi unitari di produzione, influenzati anche dalla dinamica favorevole dei costi per combustibili.
(milioni di euro) 2023 2022 23/22
Ricavi netti 818,3 726,2 +12,7%
Margine operativo lordo 175,2 82,0 n.s.
Margine operativo lordo ricorrente 178,6 90,7 +96,9%
% sui ricavi netti 21,8 12,5
Investimenti industriali 40,0 26,5 +51,1%
Addetti a fine periodo (numero) 1.560 1.538 1,4%

Il totale degli investimenti effettuati nel corso del 2023 è stato pari a 40,0 milioni. Nel periodo sono stati investiti 6,6 milioni per la decarbonizzazione del processo produttivo, fra cui si evidenziano i progetti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker e il maggior utilizzo di combustibili alternativi, oltre a investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La spesa per l'ampliamento delle riserve di materia prima e per i lavori di scopertura e messa in sicurezza dei fronti di cava è stata pari a 7,6 milioni. Nel calcestruzzo, invece, sono stati realizzati investimenti per 4,4 milioni, destinati all'ammodernamento di alcuni impianti di betonaggio.

STATI UNITI D'AMERICA

Dopo la sostenuta crescita registrata nel terzo trimestre (+4,9%), l'attività economica ha confermato una dinamica favorevole nel corso negli ultimi mesi dell'anno, anche se con un tasso in decelerazione (+3,2 %). Il mercato del lavoro è rimasto solido, ma caratterizzato da un migliore bilanciamento tra domanda e offerta, grazie, da un lato, all'aumento della partecipazione alla forza lavoro e, dall'altro, ad un livello di immigrazione tornato sui livelli pre-pandemici. La spesa al consumo non ha perso il suo vigore, mentre la restrittiva politica monetaria ha pesato sulla dinamica degli investimenti.

Le previsioni più aggiornate sull'andamento dell'economia americana puntano ad una crescita annua del PIL pari al 2,5% nel 2023, con un tasso di inflazione annuo in calo al 3,7%.

Il settore edile ha dimostrato una buona resilienza nel corso dell'anno, nonostante il sottomesso comparto residenziale, gravato dal difficile accesso al credito e dalle pressioni inflattive. Tale dinamica negativa, infatti, si è contrapposta al rilevante incremento degli investimenti industriali, mirati alla rilocalizzazione delle produzioni sul territorio americano, oltre che dei progetti infrastrutturali sostenuti dai fondi governativi (IIJA). Il consumo domestico di cemento è stimato in lieve contrazione rispetto all'esercizio precedente (-2,9%).

Nonostante il recupero registrato nel quarto trimestre, le nostre vendite di cemento hanno chiuso l'anno in lieve calo rispetto al 2022 (-1,8%), per effetto della generalizzata debolezza nella domanda oltre che per alcune criticità logistiche lungo il fiume Mississippi. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato invece hanno confermato la sfavorevole dinamica negli ultimi mesi dell'anno, chiudendo l'esercizio in flessione del 7,7%, penalizzate anche dalla carenza di autisti. Al contrario, i prezzi di vendita hanno realizzato un solido miglioramento rispetto all'esercizio precedente.

Il fatturato complessivo si è attestato a 1.742,7 milioni, in aumento (+9,5%) rispetto ai 1.591,8 milioni del 2022, mentre il margine operativo lordo è passato da 497,5 a 639,1 milioni di euro (+28,5%). La svalutazione del dollaro (-2,7%) ha avuto un impatto negativo sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio i ricavi netti sarebbero cresciuti del 12,4% mentre il margine operativo lordo sarebbe migliorato del 31,9%. I costi unitari di produzione hanno registrato un lieve aumento per effetto di un peggioramento nella componente fissa.

(milioni di euro) 2023 2022 23/22
Ricavi netti 1.742,7 1.591,8 +9,5%
Margine operativo lordo 639,1 497,5 +28,5%
% sui ricavi netti 36,7 31,3
Investimenti industriali 139,5 123,3 +13,1%
Addetti a fine periodo (numero) 2.329 2.274 +2,4%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2023 è stato pari a 139,5 milioni, di cui circa 17 milioni per il miglioramento delle performance ambientali e per la decarbonizzazione del processo produttivo. In tale categoria rientrano le iniziative per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo dei combustibili alternativi, oltre che gli investimenti in impianti di energie rinnovabili. Inoltre, nel corso dell'anno, gli interventi di ampliamento e ammodernamento del sistema distributivo, fra cui merita ricordare quelli ai terminali di Joliet e Oglesby (Illinois), Marine (Tennessee), e New Orleans (Louisiana), sono stati pari a circa 22,4 milioni. Per quanto riguarda, invece, gli investimenti per l'ampliamento della capacità produttiva e delle riserve di materia prima, sono stati capitalizzati circa 5,5 milioni per l'incremento della capacità di macinazione a Festus (Missouri), 2,4 milioni per la costruzione del deposito di clinker a San Antonio e 4,1 milioni per lavori di scopertura fronti di cava. Infine, nel settore del calcestruzzo preconfezionato le spese in conto capitale hanno riguardato l'ampliamento di alcuni impianti di betonaggio, interventi di ottimizzazione tecnologica e l'acquisto di nuove betoniere (18,4 milioni in totale).

GERMANIA

In Germania, il 2023 è stato caratterizzato da una sostanziale debolezza dell'attività economica, con un quarto trimestre in lieve recessione. Nel corso dell'anno, i consumi privati hanno, infatti, sofferto del progressivo peggioramento nel potere d'acquisto delle famiglie, mentre gli investimenti hanno fortemente risentito degli elevati costi energetici e di costruzione, delle difficili condizioni di accesso al credito, oltre che della carenza di manodopera. Anche la sottomessa domanda estera ha ulteriormente contribuito allo sfavorevole sviluppo congiunturale. L'attività industriale si è contratta nel comparto manufatturiero, nell'edilizia e nei settori ad elevato consumo energetico. Nonostante il pacchetto di aiuti volto a fronteggiare la crisi energetica, la spesa pubblica si è nel complesso ridotta, principalmente per effetto della sospensione delle misure legate alla pandemia. In tale contesto, il PIL nel 2023 ha registrato una flessione dello 0,3% e l'inflazione è risultata in calo al 6%, anche se la componente di fondo ha continuato a mostrare tassi in crescita rispetto al periodo precedente.

I restrittivi tassi di interesse, la dinamica dei costi di costruzione e la significativa riduzione dei sussidi pubblici hanno penalizzato l'edilizia residenziale con particolare riferimento alle nuove costruzioni (-6,5%). Anche il comparto commerciale e quello industriale hanno subito lo sfavorevole scenario economico, mentre gli investimenti in infrastrutture hanno dimostrato un maggiore, seppur ancora debole rimbalzo. Le nostre spedizioni di leganti idraulici e calcestruzzo hanno chiuso il 2023 in decisa contrazione, rispettivamente del 20,9% e del 20,8%. I prezzi di vendita, sia nel cemento che nel calcestruzzo, hanno confermato i livelli già raggiunti nei primi nove mesi, anche nel corso dell'ultimo trimestre, segnando quindi un sostanziale miglioramento rispetto all'esercizio precedente.

Il fatturato complessivo è così passato da 798,8 a 872,0 milioni (+9,2%) e il margine operativo lordo è migliorato del 57,0% passando da 120,5 a 189,1 milioni. Al netto dei proventi non ricorrenti pari a 3,6 milioni, il margine operativo lordo ricorrente si è attestato a 185,5 milioni, in aumento del 54,0%. I costi unitari di produzione sono decisamente aumentati, impattati negativamente dalla dinamica dei costi per combustibili ed energia elettrica, più che raddoppiati.

Nel 2023 sono stati sostenuti costi operativi pari a 5,4 milioni per diritti emissione CO2 (18,6 milioni nel 2022).

(milioni di euro) 2023 2022 23/22
Ricavi netti 872,0 798,8 +9,2%
Margine operativo lordo 189,1 120,5 +57,0%
Margine operativo lordo ricorrente 185,5 120,5 +54,0%
% sui ricavi netti 21,3 15,1
Investimenti industriali 64,4 59,7 +8,0%
Addetti a fine periodo (numero) 1.754 1.796 -2,3%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2023 è stato pari a 64,4 milioni, di cui 13,6 milioni per il miglioramento delle performance ambientali e per la decarbonizzazione del processo produttivo, fra i quali merita segnalare i progetti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, oltre agli interventi di efficientamento energetico. Nel settore del calcestruzzo sono stati dedicati 3,9 milioni all'ammodernamento degli impianti di betonaggio, oltre all'acquisto di nuove autopompe e mezzi mobili.

LUSSEMBURGO E PAESI BASSI

In Lussemburgo, l'attività economica si è deteriorata nel corso dell'anno, a causa della debole dinamica nei servizi, guidata da un peggioramento dei risultati nel segmento finanziario. Il mercato delle costruzioni, in particolare il comparto residenziale, si è contratto sotto il peso degli elevati tassi di interesse. Al contrario, i consumi pubblici e privati hanno continuato a sostenere la domanda interna, grazie alla minore pressione inflazionistica e alle misure di sostegno promosse dal governo. L'inflazione è infatti scesa al 2,9% nel 2023, principalmente sulla scia del calo dei prezzi energetici. In tale scenario, si stima una flessione del PIL dello 0,8%.

Anche nei Paesi Bassi, l'economia ha rallentato notevolmente nel 2023. Gli elevati tassi di inflazione hanno eroso il reddito delle famiglie, comportando una significativa flessione dei consumi privati. Allo stesso tempo, lo sfavorevole andamento economico dei principali partner commerciali ha gravato sulla dinamica delle esportazioni. Gli investimenti si sono rivelati volatili, resilienti sulla prima metà dell'anno, ma deboli nel terzo trimestre, a causa del minor livello di spesa da parte delle imprese. L'inflazione ha registrato un forte calo nel corso dell'anno, dal 7,2% del primo trimestre allo 0,4% del quarto, chiudendo l'anno con un tasso del 4,1%. Le più aggiornate stime puntano ad una stagnazione del PIL sul 2023 (+0,2%).

L'indebolimento della domanda di cemento, già evidente nei primi nove mesi dell'anno, si è confermato nell'ultimo trimestre, portando i nostri volumi di vendita a chiudere l'anno in forte contrazione rispetto al 2022 (-39,0%). Anche le vendite di calcestruzzo hanno seguito una dinamica simile, ma con tassi più moderati (-20,6%). Nonostante questo, i prezzi medi di vendita hanno evidenziato un decisivo rafforzamento rispetto all'esercizio precedente, che tuttavia non è riuscito a bilanciare la sfavorevole domanda.

Il fatturato è stato pari a 214,1 milioni, in calo del 5,6% rispetto all'esercizio precedente (226,9 milioni), mentre il margine operativo lordo si è attestato a 28,1 milioni, in netto miglioramento rispetto ai 7,0 milioni del 2022. I rincari dei costi per combustibili ed energia elettrica, insieme all'aumento del costo del lavoro, hanno portato a un peggioramento dei costi unitari di produzione. Nell'esercizio non è stato sostenuto alcun costo operativo per diritti emissione CO2 (6,5 milioni nel 2022). La redditività è cresciuta grazie appunto a minori costi per diritti emissione CO2, a risparmi nella gestione della logistica e alla variazione favorevole delle scorte.

(milioni di euro) 2023 2022 23/22
Ricavi netti 214,1 226,9 -5,6%
Margine operativo lordo 28,1 7,0 n.s.
% sui ricavi netti 13,1 3,1
Investimenti industriali 14,1 12,5 +12,6%
Addetti a fine periodo (numero) 295 294 0,3%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2023 è stato pari a 14,1 milioni, di cui 1,6 milioni per la decarbonizzazione del processo produttivo e, in particolare, per una migliore efficienza energetica. Inoltre, sono stati capitalizzati 3,4 milioni destinati all'ampliamento delle riserve di materie prime.

POLONIA

In Polonia, il forte indebolimento dei consumi privati ha portato ad una battuta d'arresto nella crescita dell'attività economica. La domanda interna ha infatti continuato a risentire della notevole incertezza geopolitica legata al conflitto in Ucraina, aggravata dalle pressioni inflazionistiche e dalle restrizioni monetarie. Al contrario, le esportazioni nette hanno mostrato una dinamica positiva, così come gli investimenti, supportati dai programmi governativi. L'inflazione ha raggiunto il suo apice ad inizio anno per poi decelerare nel secondo semestre, grazie alla rapida discesa nei prezzi delle commodity e dei beni alimentari, chiudendo l'anno comunque su livelli elevati (+10,9%). In tale contesto, i dati più aggiornati stimano una stagnazione del PIL sul 2023 (+0,2%).

Anche il mercato dell'edilizia ha seguito il generale rallentamento congiunturale, pur registrando una moderata crescita sull'anno. La frenata è da attribuirsi principalmente all'evoluzione negativa delle nuove costruzioni residenziali (-5%), più che compensata dall'accelerazione degli investimenti in infrastrutture, legate prevalentemente al comparto energetico e minerario. In tale contesto, i nostri volumi di vendita nel cemento hanno mantenuto la dinamica piuttosto negativa del primo semestre chiudendo l'esercizio in calo del 13,1%. Anche le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono risultate in contrazione (-8,0%), seppur con un ritmo più favorevole nella seconda parte dell'anno. Il miglioramento del livello dei prezzi si è confermato solido nel 2023.

Il fatturato è passato da 141,3 a 156,7 milioni (+10,9%) mentre il margine operativo lordo è migliorato del 40,4%, da 27,2 a 38,2 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il rafforzamento della valuta locale (3,1%) ha influito positivamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio il fatturato sarebbe aumentato del 7,5% e il margine operativo lordo sarebbe migliorato del 36,1%. I costi unitari di produzione sono visibilmente aumentati, impattati principalmente dai rincari dell'energia elettrica. Nell'esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 0,8 milioni per diritti emissione CO2 (9,6 milioni nel 2022).

(milioni di euro) 2023 2022 23/22
Ricavi netti 156,7 141,3 +10,9%
Margine operativo lordo 38,2 27,2 +40,4%
% sui ricavi netti 24,3 19,2
Investimenti industriali 12,4 9,1 +36,4%
Addetti a fine periodo (numero) 345 348 -0,9%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2023 è stato pari a 12,4 milioni, di cui 2,2 milioni per il miglioramento delle performance ambientali, la decarbonizzazione del processo produttivo e gli interventi di efficientamento energetico. Nel settore del calcestruzzo sono stati capitalizzati 3,4 milioni per l'ammodernamento di alcuni impianti di betonaggio e per l'acquisto di nuove autopompe e mezzi di cava.

REPUBBLICA CECA E SLOVACCHIA

L'attività economica in Repubblica Ceca nel 2023 ha risentito in maniera rilevante della riduzione dei consumi privati, dettata dal peggiorato potere di acquisto delle famiglie e da una maggiore propensione al risparmio. La crescita della spesa pubblica, l'andamento degli scambi commerciali e la dinamica degli investimenti hanno invece contribuito positivamente all'economia, tuttavia compensando solo in parte gli effetti macroeconomici che hanno gravato sulla domanda domestica. Il PIL, infatti, è previsto in lieve calo sul 2023 (-0,4%), mentre l'inflazione si è attestata su livelli elevati (12%), seppur in flessione rispetto ai massimi raggiunti ad inizio anno.

Lo sviluppo decisamente negativo delle nuove costruzioni residenziali (-15%) ha pesato fortemente sull'andamento del settore edile, nonostante la buona dinamica nel comparto industriale e della logistica. Ha invece favorevolmente contribuito lo sviluppo dei progetti di ristrutturazione e rinnovo, grazie ai sussidi statali principalmente finalizzati alla transizione energetica. Le nostre vendite di cemento, dopo la flessione nel primo semestre, hanno continuato a registrare una dinamica debole, chiudendo in contrazione del 16,1%, in linea con il generale andamento del mercato. Il livello dei prezzi in valuta locale si è consolidato in netto rafforzamento rispetto al 2022. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, comprendente la Slovacchia, ha fatto registrare simili dinamiche, sia per quanto riguarda i volumi (-19,0%) che i prezzi di vendita.

I ricavi netti consolidati si sono attestati a 204,8 milioni (201,2 milioni nel 2022, +1,8%) e il margine operativo lordo è passato da 56,8 a 72,0 milioni (+26,8%). L'apprezzamento della corona ceca (+2,3%) ha impattato positivamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità del tasso di cambio, il giro d'affari avrebbe registrato valori in linea con l'esercizio precedente (-0,3%) mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 24,1%. Il risultato dell'esercizio in esame comprende plusvalenze non ricorrenti pari a 5,7 milioni, al netto dei quali, il margine operativo lordo è stato pari a 66,4 milioni, in aumento del 16,8%. I costi variabili di produzione hanno subito un peggioramento a causa dell'aumento nella componente energetica. Nell'esercizio non sono stati sostenuti costi per diritti emissione CO2 (8,5 milioni nel 2022).

(milioni di euro) 2023 2022 23/22
Ricavi netti 204,8 201,2 +1,8%
Margine operativo lordo 72,0 56,8 +26,8%
Margine operativo lordo ricorrente 66,4 56,8 +16,8%
% sui ricavi netti 32,4 28,2
Investimenti industriali 14,8 11,4 +30,0%
Addetti a fine periodo (numero) 658 700 -6,0%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2023 è stato pari a 14,8 milioni, di cui 5,7 milioni per la decarbonizzazione del processo produttivo e, in particolare, per una migliore efficienza energetica. Inoltre, sono stati capitalizzati 5,4 milioni nel settore calcestruzzo preconfezionato per l'ammodernamento di alcuni impianti di betonaggio e per nuove autopompe e autobetoniere.

UCRAINA

In Ucraina, le operazioni militari continuano ad ostacolare le normali condizioni di mercato. Nonostante l'aumento dei costi energetici e dei salari, le misure adottate dalla banca centrale per preservare la stabilità del mercato valutario, insieme alle tariffe sui servizi di pubblica utilità e all'aumento nell'offerta dei beni alimentari, hanno permesso di allentare le pressioni inflazionistiche.

In tale contesto, i nostri volumi di vendita di cemento nel 2023 hanno ampiamente recuperato terreno (+32,7%), soprattutto per effetto del confronto con lo scorso esercizio in cui la produzione aveva subito delle lunghe fermate, con lo scoppiare del conflitto. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno chiuso l'anno in rialzo (+7,1%) ma lontane dai livelli pre-guerra. I prezzi di vendita si sono confermati in deciso rafforzamento rispetto al 2022.

I ricavi di vendita sono stati pari a 85,6 milioni, in aumento rispetto ai 59,8 milioni raggiunti nel 2022. Il margine operativo lordo si è attestato a 5,6 milioni (fu negativo e pari a 6,8 milioni nel 2022). La perdita di valore della valuta locale (-16,2%) ha sfavorevolmente impattato sulla traduzione del risultato in euro; a parità di cambio il giro d'affari sarebbe cresciuto del 66,4% mentre il margine operativo lordo sarebbe stato di 6,5 milioni.

(milioni di euro) 2023 2022 23/22
Ricavi netti 85,6 59,8 +43,2%
Margine operativo lordo 5,6 -6,8 n.s.
% sui ricavi netti 6,5 -11,4
Investimenti industriali 3,1 1,9 +62,6%
Addetti a fine periodo (numero) 1.008 981 2,8%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2023 è stato pari a 3,1 milioni, principalmente riferibili a lavori di miglioramento della sicurezza sul lavoro e di efficientamento tecnologico, oltre che ad interventi di scopertura fronti cava.

In data 20 giugno 2023, Buzzi ha raggiunto un accordo con CRH riguardante la cessione delle attività operanti in Ucraina. Il completamento della transazione è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste.

RUSSIA

Dopo un primo trimestre negativo, ancora in parte impattato dal difficile confronto con il periodo presanzioni, l'attività economica in Russia è tornata in crescita già dai mesi primaverili. La favorevole dinamica è da ricondursi agli elevati livelli di spesa pubblica e alla positiva evoluzione dei consumi. Tuttavia, l'eccesso di domanda continua ad essere sbilanciato rispetto alla capacità di offerta di beni e servizi, provocando un'inflazione persistente. Si stima una crescita del PIL nel 2023 pari al 3%.

In ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee nei confronti della Russia, già dal mese di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società controllate operanti in loco. Di conseguenza le decisioni afferenti all'investimento possono essere prese solo attraverso l'assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al codice commerciale della Russia, spettano a tale organo, nonché a decisioni di natura straordinaria così come definite nello statuto. Le informazioni a nostra disposizione riguardo l'andamento della domanda e del mercato delle costruzioni sono pertanto molto limitate. Alla data di bilancio, il valore patrimoniale delle attività nette in Russia ammonta a 330,5 milioni di euro.

Nel 2023, le quantità vendute hanno registrato un andamento moderatamente positivo (1,7%). Anche i prezzi di vendita in valuta locale hanno consolidato un netto miglioramento rispetto all'esercizio precedente. I ricavi netti si sono attestati a 284,6 milioni, in calo rispetto ai 290,4 milioni del precedente esercizio (-2,0%) e il margine operativo lordo è passato da 99,6 a 96,2 milioni (-3,4%). La svalutazione del rublo (-25,2%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio, i ricavi sarebbero aumentati del 22,8% e il margine operativo lordo del 21,0%.

(milioni di euro) 2023 2022 23/22
Ricavi netti 284,6 290,4 -2,0%
Margine operativo lordo 96,2 99,6 -3,4%
% sui ricavi netti 33,8 34,3
Investimenti industriali 22,8 26,4 -13,7%
Addetti a fine periodo (numero) 1.671 1.556 +7,4%

MESSICO

(valutazione al patrimonio netto)

L'economia messicana ha proseguito nella sua fase espansiva con una previsione di crescita del PIL nel 2023 al +3,4%, sintesi di consumi resilienti, investimenti in crescita e un vigoroso mercato del lavoro che registra tassi di disoccupazione sui minimi storici. L'inflazione complessiva ha continuato la sua discesa raggiungendo il 4,66% su base annua a dicembre, anche se le pressioni inflazionistiche restano particolarmente elevate nel comparto dei servizi. La domanda estera si è dimostrata solida, sostenuta prevalentemente dalla ripresa nelle esportazioni automobilistiche. L'attività industriale ha continuato ad avere un andamento positivo, sotto la spinta del settore delle costruzioni. In particolare, gli investimenti in macchinari e attrezzature legati ai progetti di near-shoring hanno favorito l'edilizia non residenziale, mentre il comparto infrastrutturale ha beneficiato dell'elevata spesa pubblica e dei numerosi progetti nel Sud del paese.

I volumi di vendita di cemento realizzati dalla nostra joint venture hanno chiuso il 2023 in aumento rispetto allo scorso esercizio (+7,8%), con prezzi medi in valuta locale in deciso rafforzamento anno su anno. Anche il settore del calcestruzzo preconfezionato ha seguito una dinamica simile, sia in termini di volumi (9,6%), sia di prezzi.

Il fatturato, riferito al 100% della joint venture, ha raggiunto i 1.025,0 milioni di euro, in crescita del 33,4% sull'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 465,5 milioni, superando largamente i 305,8 milioni del 2022. Il peso messicano ha mostrato un apprezzamento del 9,5%; a parità di cambio il giro d'affari sarebbe aumentato del 20,8% e il margine operativo lordo sarebbe migliorato del 37,8%. I costi unitari di produzione non hanno subito variazioni di rilievo, permettendo un significativo miglioramento della marginalità caratteristica, che è passata dal 39,8% al 45,4%.

La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 110,4 milioni (70,4 milioni nel 2022).

(milioni di euro) 2023 2022 23/22
Ricavi netti 1.025,0 768,5 +33,4%
Margine operativo lordo 465,5 305,8 +52,2%
% sui ricavi netti 45,4 39,8
Investimenti industriali 56,8 32,0 +77,5%
Addetti a fine periodo (numero) 1.303 1.225 +6,4%

BRASILE

(valutazione al patrimonio netto)

L'economia brasiliana ha registrato una dinamica espansiva nel 2023, seppur con tassi in decelerazione nella seconda parte dell'anno. La crescita del PIL è progressivamente passata da un tasso del +3,7% registrato nel primo trimestre ad un più moderato +2,5% nei mesi estivi; gli ultimi indicatori mostrano segni di rallentamento anche sulla fine dell'anno. Il comparto agricolo ha contribuito positivamente con raccolti record, soprattutto nel primo semestre, ma anche l'industria mineraria e delle utility hanno riportato tassi in espansione. L'attività edile invece è rimasta fiacca, in contrazione sul terzo trimestre, così come il comparto manifatturiero. Dal lato della domanda, persiste la divergenza tra il calo degli investimenti, maggiormente impattati dalle condizioni finanziarie e dalle incertezze prospettiche, e i consumi che hanno nuovamente sorpreso al rialzo. In tale contesto, si stima una crescita del PIL nel 2023 pari al 3,1%.

Le vendite della nostra joint venture hanno chiuso il 2023 in lieve calo (-2,7%), risentendo anche dell'effetto negativo delle abbondanti piogge cadute nella regione Sud-Est durante il primo trimestre. I prezzi in valuta locale, invece, si sono mantenuti sostanzialmente stabili anno su anno.

Il fatturato si è attestato a 394,0 milioni, pari al -1,6% rispetto ai 400,2 milioni dell'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo è stato pari a 88,7 milioni, in calo rispetto a 118,7 milioni del 2022. Sulla traduzione dei risultati in euro ha impattato il moderato apprezzamento del real brasiliano (+0,7%): a parità di cambio e perimetro, il fatturato e il margine operativo lordo si sarebbero ridotti rispettivamente del 2,3% e del 25,8%. Nonostante una sostanziale stabilità dei costi unitari di produzione, la variazione delle rimanenze e un lieve aumento delle spese amministrative e generali hanno contribuito negativamente ai risultati operativi.

La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 25,1 milioni (31,3 milioni nel 2022).

(milioni di euro) 2023 2022 23/22
Ricavi netti 394,0 400,2 -1,6%
Margine operativo lordo 88,7 118,7 -25,3%
% sui ricavi netti 22,5 29,7
Investimenti industriali 25,3 17,9 +41,0%
Addetti a fine periodo (numero) 1.263 1.236 +2,2%

ALGERIA

(valutazione al patrimonio netto)

In Algeria, si stima una crescita economica nel 2023 pari al 4,2%, sostenuta da una robusta attività nei settori degli idrocarburi, dell'industria, dell'edilizia e dei servizi. Tuttavia, nel corso dell'anno, il calo nelle quotazioni internazionali del petrolio ha influito notevolmente sulle esportazioni di idrocarburi, che, nei primi nove mesi dell'anno, hanno registrato una flessione del 13,9%. Il calo delle esportazioni si è inoltre esteso ai semilavorati e l'aumento delle importazioni ha ulteriormente pesato sulla bilancia commerciale del paese. L'inflazione si è mantenuta su livelli elevati (+9.2% nel 2023), ma gli incrementi delle pensioni e dei salari pubblici hanno aiutato la domanda nel settore privato.

La capacità produttiva di cemento, dopo i forti aumenti degli ultimi anni, è rimasta stabile attorno a 39 milioni di tonnellate. Il consumo interno di cemento nel 2023 è stimato attestarsi a circa 18-20 milioni di tonnellate, anch'esso stabile rispetto all'anno precedente. Le esportazioni di clinker continuano a livelli assai elevati; le stime del 2023 indicano circa 10 milioni di tonnellate, in linea con il dato 2022. L'esportazione di clinker è principalmente diretta verso i paesi dell'Africa sub-sahariana, ma nell'anno in chiusura anche verso alcune nazioni del sud Europa.

Nel corso del 2023, le vendite di cemento sul mercato domestico della cementeria di Hadjar Soud sono aumentate del 13% rispetto all'anno precedente pur permanendo ad un livello assoluto (595.000 ton) molto inferiore al passato; le esportazioni di clinker sono in linea con l'esercizio precedente (+0,6 %) e restano ad un valore assoluto molto rilevante (401.000 ton). Anche il 2023 è trascorso, purtroppo, senza che il progetto di revamping, volto all'efficientamento e all'ottimizzazione del processo di produzione, abbia fatto segnare passi in avanti; il ritardo è sempre dovuto alla complessa e burocratica procedura di assegnazione e realizzazione dell'iniziativa.

La cementeria di Sour El Ghozlane ha invece registrato una forte contrazione nei volumi a causa di una fermata del forno che, per ragioni tecniche, ha ecceduto di molto le aspettative; la società ha dovuto approvvigionarsi di clinker da altre cementerie del Paese, riducendo in questo modo i margini in modo significativo. Il cemento venduto si è attestato a 736.000 ton in contrazione dell'11% rispetto al 2022; anche le esportazioni di clinker si sono fermate a 20.000 ton con una contrazione dell'89 % rispetto all'anno precedente.

Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate e al bilancio individuale delle stesse, l'esercizio 2023 ha chiuso con ricavi netti pari a 62,6 milioni di euro, in leggero calo rispetto ai 63,7 milioni dell'esercizio precedente (-1,7%), nonostante il contributo positivo relativo all'apprezzamento del dinaro algerino nei confronti dell'euro (+1,8%). Il margine operativo lordo è stato pari a 18,0 milioni di euro, in riduzione rispetto al periodo precedente (23,4 milioni nel 2022). La buona redditività della cementeria di Hadjar Soud non è riuscita a compensare la caduta di Sour El Ghozlane. La redditività caratteristica, pur in riduzione rispetto al 2022, si è confermata su livelli interessanti (29%).

La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 2,5 milioni (1,5 milioni nel 2022).

SLOVENIA

(valutazione al patrimonio netto)

Nel 2023, l'attività economica in Slovenia è stata influenzata negativamente dalle pressioni inflazionistiche, da una minore competitività degli esportatori domestici, nonché dall'elevato grado di incertezza nel contesto nazionale e geopolitico. Tali fattori hanno gravato principalmente sulla domanda, con una decelerazione sia dei consumi interni che degli scambi con l'estero. Tuttavia, le esportazioni nette hanno continuato a fornire un contributo positivo, grazie all'ancora più marcata riduzione delle importazioni. Al contrario, nel corso dell'anno, il settore delle costruzioni ha registrato una dinamica molto favorevole e il mercato del lavoro è rimasto solido. In questo contesto, si stima una modesta crescita del PIL nel 2023 (+1,3%) e un'inflazione media del 7,2%.

Buzzi è presente tramite la collegata Salonit Anhovo, controllata dal gruppo Wietersdorfer (Austria), che rappresenta il principale produttore di leganti idraulici nel Paese. La società dispone di una cementeria a ciclo completo con capacità produttiva pari a circa 1,3 milioni di ton/anno, 3 centrali di betonaggio e 3 cave di aggregati naturali. Con riferimento al 100% della collegata, l'esercizio 2023 ha chiuso con ricavi netti pari a 151,8 milioni di euro, in aumento rispetto al 2022 (+14,3%) e un margine operativo lordo di 50,9 milioni, anch'esso molto migliorato (+28,4%).

La quota di risultato riferita alla Slovenia, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 8,6 milioni (6,7 milioni nel 2022).

RISORSE UMANE

Le differenti e articolate esigenze dei territori dove Buzzi opera sono da sempre l'espressione che caratterizza l'organizzazione internazionale del gruppo multiregionale. Le risorse umane sono considerate come un costante fattore di crescita aziendale e la valorizzazione del capitale umano è da sempre un pilastro su cui si basa lo sviluppo competitivo dell'azienda stessa. Le differenti competenze, generate anche dalle diverse culture, sono da noi interpretate come spinta al miglioramento continuo, al fine di motivare e massimizzare impegno e lealtà all'interno dell'azienda stessa.

In Italia, a maggio 2023, nell'ambito della valorizzazione del capitale umano, con l'intento di inserire nuovi giovani professionisti e rendere il legame con il territorio più duraturo e funzionale, è stata avviata, in partnership con il Politecnico di Torino, la seconda edizione del Master universitario biennale di II livello in Tecniche Avanzate per la Gestione degli impianti di produzione del CEMento (TAGCEM), rivolto a giovani in possesso di un titolo di Laurea Magistrale in Ingegneria (Chimica, Civile, Energetica, Meccanica, Elettronica, Informatica, ecc), in Matematica, in Scienze Chimiche, in Scienza e Ingegneria dei Materiali, in Scienze e Tecnologie Geologiche o della Chimica Industriale.

Il Master, della durata di due anni, vede 10 apprendisti selezionati frequentare lezioni al Politecnico di Torino, presso la sede aziendale di Casale Monferrato (AL), con periodi di formazione anche nei diversi stabilimenti del gruppo per acquisire competenze tecniche operative.

Il Master è collegato ad un contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca ed è finalizzato alla formazione di professionisti da inserire in ambito "operations" su tutta la catena di produzione (Produzione, Manutenzione, Ecologia, Ambiente, Sicurezza, Qualità, Ricerca e Sviluppo, Progetti e Nuovi Impianti, Cave e Miniere, Logistica e Acquisti).

Il profilo multidisciplinare del Master si pone come obiettivo primario quello di consolidare e implementare il percorso didattico della prima edizione, specificamente studiato per le esigenze dell'azienda, per essere riproposto ad apprendisti e tecnici desiderosi di accrescere il proprio bagaglio culturale.

Nel 2023 si è concluso il percorso di cassa integrazione guadagni straordinaria per il personale di Testi Cementi, con le ultime ricollocazioni presso lo stabilimento di Settimello e le ultime risoluzioni del personale ancora sospeso al termine del 2023 (20 addetti).

Il 4 dicembre 2023 si è sottoscritto in Roma con le organizzazioni sindacali nazionali il contratto di secondo livello, a valere per il settore cemento. È stato confermato il precedente impianto, con una sezione dedicata alle relazioni industriali di gruppo (Comitati Aziendali Europei), nazionali (Coordinamento Rappresentanze Sindacali Unitarie di Gruppo) e di stabilimento. Tra le principali novità dell'accordo ricordiamo una maggiore attenzione e confronto sulle tematiche ambientali e di sostenibilità, la formazione digitale e sulla parità di genere, la staffetta generazionale per over 65, il coordinamento tra rappresentanti per la sicurezza, il sostegno alle attività di volontariato.

In Germania è stato deciso di offrire un percorso di studi duale che riflette l'impegno dell'azienda verso lo sviluppo individuale del personale e il potenziamento della sua posizione competitiva. Il progetto è rivolto sia a personale in forza che a candidati esterni. Dyckerhoff ha scelto come partner l'Università Statale del Baden Württemberg.

Nel 2023 è stato sottoscritto un nuovo contratto collettivo aziendale per il settore calcestruzzo. Questo accordo ha permesso di uniformare ulteriormente la struttura retributiva del settore, sostituendosi a diversi accordi locali.

Nel Lussemburgo si sono sviluppate con nuovi inserimenti le funzioni Salute e Sicurezza e Acquisti. Inoltre, è stato introdotto un nuovo strumento informatico che ha migliorato la qualità della formazione sempre in tema di salute e sicurezza.

Nei Paesi Bassi, molti collaboratori sono stati riqualificati secondo la checklist per appaltatori Salute, Sicurezza ed Ambiente, valida per 10 anni, indispensabile per accedere ai siti di cantiere. Ad oggi, l'80% del personale detiene questa qualifica. Con gradualità si sta digitalizzando la funzione HR.

In Repubblica Ceca e Slovacchia è proseguita la politica di sensibilizzazione alla salute e sicurezza. Nel settore cemento si sono succeduti diversi cambiamenti organizzativi. È proseguita la formazione sulla sicurezza attraverso sessioni di incontro e sensibilizzazione. Nel rinnovato contratto collettivo si sono registrati miglioramenti sul lato della prevenzione della salute, con la possibilità di check up medici.

In Polonia è proseguita la campagna di formazione e sensibilizzazione sulla salute e sicurezza. È altresì proseguita la campagna di formazione tecnica per il personale di cementeria.

Negli Stati Uniti la sfida principale della funzione risorse umane è stata l'acquisizione di personale qualificato sia per le cementerie che per i terminali e gli autisti per la distribuzione di calcestruzzo preconfezionato. È proseguita quest'anno la campagna di promozione delle attività in cementeria presso le scuole superiori locali. Complessivamente negli Stati Uniti Buzzi Unicem USA ha visto salire l'organico da 1.451 unità del 2022 a 1.529; peraltro il settore calcestruzzo preconfezionato in Texas ha avuto una diminuzione di organico da 698 (2022) a 671. Sono proseguiti gli sforzi per il mantenimento del personale in forza, con l'allargamento di alcuni benefit.

Nel 2023 è stato registrato un turnover complessivo di oltre il 20%, motivato per la maggior parte da risoluzioni per dimissioni volontarie. Sul fronte formazione si è continuato ad espandere la piattaforma Skillsoft con maggior focalizzazione sul personale operaio e in particolare i servizi di manutenzione.

Sul fronte relazioni industriali sono stati sottoscritti due nuovi contratti della durata di cinque anni con i competenti sindacati. In passato era stato sottoscritto un contratto della durata di tre anni per le attività del settore calcestruzzo. Le negoziazioni hanno avuto una durata ragionevole, con controllo dei costi sia delle retribuzioni che dei benefit.

Addetti per area geografica a fine esercizio

2023 2022
Italia 1.560 1.538
di cui Buzzi SpA 160 -
Stati Uniti d'America 2.329 2.274
Germania 1.754 1.796
Lussemburgo 177 181
Paesi Bassi 118 113
Polonia 345 348
Repubblica Ceca e Slovacchia 658 700
Ucraina 1.008 981
Russia 1.671 1.556
Totale 9.620 9.487

Di seguito una sintesi in formato tabellare dei principali indicatori di gestione delle risorse umane nel gruppo.

2023 2022
Turnover1 16,6% 18,4%
di cui Buzzi SpA 10,6% -
Giorni di assenza2 94.296 94.882
di cui Buzzi SpA 599 -
Giorni di formazione3 49.624 36.945
di cui Buzzi SpA 408 -

1 Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12;

2 Giorni totali di malattia, infortuni, ecc.;

3 Giorni totali di formazione interna ed esterna.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Buzzi dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale svolta nei propri laboratori o in collaborazione con partner accademici punta a supportare l'evoluzione dei materiali da costruzione. La società partecipa, come partner industriale, a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.

Un importante ruolo nell'attività di ricerca e sviluppo è svolto dai laboratori del gruppo, che lavorano in stretto coordinamento e sfruttando le sinergie possibili in un contesto di efficienza, modernità e passione. Costanti investimenti vengono portati avanti nei laboratori per mantenere un elevato livello di efficienza. Built, inaugurato nell'anno 2022 a Vercelli è organizzato su due piani con un ampio locale dedicato alle prove in calcestruzzo, un laboratorio chimico-fisico dotato di strumentazioni all'avanguardia per la caratterizzazione dei materiali, un laboratorio chimico ed un laboratorio malte accreditati secondo ISO/IEC 17025:2018. All'interno del laboratorio lavorano attualmente 13 addetti tra tecnici chimici e ricercatori di estrazione scientifica. Built, insieme al Wilhelm Dyckerhoff Institut di Wiesbaden (Germania), costituisce la base della ricerca ed innovazione per Buzzi ed affianca i laboratori degli stabilimenti. La particolare collocazione di Built, all'interno del campus dell'Università del Piemonte Orientale ha permesso la nascita di numerose attività che hanno coinvolto anche studenti e ricercatori dell'Università e altre istituzioni formative della zona come, per esempio, gli ITS (Istituti Tecnici Superiori).

Buzzi sta dedicando particolare attenzione a ricerche sulla mineralizzazione della CO2, e tecnologie di riutilizzo della CO2 nei propri processi produttivi. Ciò è avvenuto attraverso ricerche interne e collaborazioni con università e start-up. Le tecnologie di mineralizzazione CO2 sono attualmente in fase di sviluppo e potranno essere implementate a livello industriale quando la cattura di CO2 diventerà una realtà anche negli stabilimenti di produzione cemento.

Sempre attuali sono i progetti finalizzati allo studio e sviluppo di cementi contenenti aggiunte naturali (calcare e pozzolane) o artificiali (argille calcinate), con l'obiettivo di ridurre il contenuto di clinker nei cementi e di mantenere inalterate le prestazioni.

Attualmente la sostituzione del clinker nelle miscele di cemento viene effettuata mediante l'utilizzo di loppe d'altoforno (provenienti dal settore di produzione della ghisa) e di ceneri volanti (provenienti dalle centrali elettriche a carbone) che soprattutto dall'anno 2022, con la crisi energetica che ha portato alla riapertura di numerose centrali a carbone in Europa, sono ritornate ad essere disponibili sul mercato. Lo sviluppo e l'impiego di cementi alle argille calcinate è da intendersi come una soluzione tecnica per ridurre la dipendenza del settore cemento da altre industrie, nel reperimento di materiali alternativi al clinker. I cementi alle argille calcinate sono ancora poco presenti sul mercato, ma l'approfondita conoscenza dei meccanismi di calcinazione di tali materiali e dei processi di idratazione permette di orientare scelte future dell'azienda in determinate regioni o ambiti applicativi.

Lo studio dei cementi alle argille calcinate è stato portato avanti parallelamente agli studi condotti sull'ottimizzazione di cementi a base di pozzolane naturali. Buzzi ha una indiscussa leadership in questo settore in quanto produce cementi pozzolanici in Italia e Germania da diversi anni. In particolare, le regioni del Sud Italia sono caratterizzate dalla presenza di numerose cave di pozzolane naturali di origine vulcanica, che vengono utilizzate per la produzione di cementi ove la pozzolana sostituisce il clinker anche in quantità rilevanti (sino al 45% di aggiunta). I cementi contenenti pozzolane naturali permettono un significativo risparmio di clinker, non necessitano di un processo termico di attivazione e risultano quindi vantaggiosi rispetto alle argille calcinate ove le pozzolane naturali siano disponibili.

Gli studi condotti hanno evidenziato la possibilità di produrre cementi pozzolanici caratterizzati da elevate prestazioni meccaniche ed elevate resistenze alle prove di durabilità con una considerevole riduzione di clinker. Gli studi condotti dal Wilhelm Dyckerhoff Institut negli ultimi anni su questi materiali, tradizionali ma innovativi nelle applicazioni, hanno permesso di introdurre sul mercato un cemento pozzolanico, di colore bianco (Dyckerhoff Blue Star https://www.dyckerhoff.com/blue-star), che costituisce una significativa evoluzione di questo prodotto nella direzione di materiali ad alte prestazioni, durabilità e sostenibilità per un settore molto particolare quale quello del cemento bianco.

L'anno 2023 è stato molto significativo dal punto di vista tecnico per l'avanzamento dei progetti di cattura CO2. Infatti, nell'anno 2023 sono terminate le prove di cattura CO2 utilizzando l'impianto pilota sviluppato nell'ambito del progetto Cleanker (www.cleanker.eu) finanziato dalla Commissione Europea. Il progetto Cleanker è ufficialmente concluso ma continuano gli studi finalizzati all'implementazione su scala industriale di questa soluzione tecnologica. Numerosi progetti sono in corso di svolgimento lato cattura di CO2, sia per sperimentare a livello pilota delle tecnologie innovative (per esempio tecnologie MOF o membrane) sia per capire come queste tecnologie possono essere scalate e portate a livello industriale.

L'implementazione industriale delle tecnologie di cattura CO2 richiede grossi investimenti e una stretta sinergia tra i reparti R&S, la direzione tecnica, l'ingegneria e l'area finanza, tutto ciò allo scopo di definire priorità, opportunità di finanziamenti, ma anche la creazione di contatti fondamentali per il futuro stoccaggio della CO2, in modo da creare delle reti strategiche per la collocazione geografica dei nostri stabilimenti.

Nell'anno 2023 sono stati siglati dei Memorandum of Understanding (MoU) con Energean, (azienda Greca operante nel settore dello stoccaggio CO2), e con il consorzio francese MedCO2. Entrambi questi MoU hanno lo scopo di creare dei gruppi di lavoro comuni volti alla condivisione di obiettivi e di progetti nell'ambito della cattura e dello stoccaggio della CO2.

Nel corso del 2023 sono proseguiti i lavori del consorzio di ricerca denominato "CI4C – Cement Innovation for Climate" che ha l'obiettivo di studiare l'applicazione pratica della cattura CO2 basata sulla tecnologia Oxyfuel nella produzione di clinker. Il consorzio di ricerca è costituito oltre che da Buzzi da altri tre produttori di cemento europei. In Germania è in corso di costruzione un impianto sperimentale che opererà con lo scopo di validare questa tecnologia produttiva.

Nel febbraio del 2023 si è svolta la riunione iniziale del progetto Herccules https://www.herccules.eu, progetto finanziato da Horizon Europe nell'ambito della cattura, stoccaggio e riutilizzo della CO2 nell'area del Mediterraneo del Sud. Il progetto intende accelerare lo sviluppo delle tecnologie di cattura e stoccaggio CO2 nel settore cemento e nel settore Waste-to-Energy (Termovalorizzazione rifiuti), portando avanti studi ed implementando tecnologie di cattura e mineralizzazione CO2 anche negli stabilimenti Buzzi in Italia.

Sempre nell'anno 2023 è proseguito il progetto Flashphos https://flashphos-project.eu/, finanziato dalla Commissione Europea, che si pone l'obiettivo di sviluppare una tecnologia termochimica di riciclo dei fanghi di depurazione; la tecnologia sviluppata nel progetto permetterà di recuperare e valorizzare il Fosforo (considerato come materia prima critica) che si trova all'interno dei fanghi da depurazione e nello stesso tempo rendere disponibile un combustibile e una scoria calcica potenzialmente utilizzabili dalle cementerie, contribuendo alla riduzione della CO2. Le prime sperimentazioni nell'ambito di questo progetto sono molto positive.

Buzzi è uno dei partner fondatori della rete di ricerca Innovandi (https://gccassociation.org/), che costituisce un'iniziativa totalmente finanziata da risorse industriali che coinvolge più di 40 partner universitari e società di produzione di cemento. L'iniziativa è nata per stimolare e potenziare una forma di ricerca precompetitiva tra Università ed imprese attive nel settore dei materiali da costruzione in tutto il mondo. Il consorzio Innovandi finanzia progetti di ricerca precompetitivi nell'ambito dei nuovi materiali da costruzione, cementi, calcestruzzi e tecnologie di cattura CO2. Nel corso del 2023 sono proseguiti i progetti finanziati dal consorzio Innovandi e Buzzi è attiva come partner industriale nei progetti che hanno come obiettivo le tecnologie per l'elettrificazione del settore cemento, la cattura della CO2, lo

sviluppo di nuove conoscenze in merito a cementi con ridotto contenuto di clinker e l'impiego di scarti della demolizione del calcestruzzo.

Buzzi è anche attiva nella ricerca relativamente alle tecnologie di digitalizzazione di calcestruzzo; in questo ambito sono da menzionare le attività di sperimentazione industriale portate avanti dalla startup Hinfra, di cui Buzzi è principale azionista (www.hinfra.it). Hinfra si propone lo sviluppo di una tecnologia robotizzata per il rispristino strutturale di gallerie in calcestruzzo, attraverso un brevetto che utilizza il cemento solfoalluminato che Buzzi produce in Italia e in USA. Hinfra ha completato nel corso dell'anno 2023 un primo importante lavoro, dimostrando la fattibilità dell'uso di questa tecnologia con notevoli vantaggi per il cantiere.

Durante l'esercizio, nell'ambito di una strategia fortemente orientata all' "Open Innovation" sono stati sviluppati numerosi contatti con start-up ed aziende specializzate, dedicando alcune risorse del gruppo R&S a questa attività. I contatti portati avanti hanno permesso innanzitutto la creazione di una cultura aziendale orientata ad un maggiore coinvolgimento di interlocutori esterni ma anche l'avvio di alcuni progetti, da un lato supportando le start-up a sperimentare industrialmente alcune delle tecnologie di cui sono proprietarie e dall'altro permettendo di capire meglio i potenziali vantaggi dell'adozione di queste tecnologie. Gli ambiti principali in cui sono stati avviati tali contatti sono nel settore della cattura e utilizzo CO2 e dell'intelligenza artificiale.

I costi sostenuti dal gruppo nell'esercizio 2023 per ricerca e sviluppo ammontano a 31,6 milioni di euro (4,9 milioni di euro in Buzzi SpA).

SICUREZZA E AMBIENTE

Il maggior coinvolgimento di tutte le persone, impiegate direttamente e indirettamente, per raggiungere la condizione "zero infortuni" e l'impegno a ridurre gli impatti ambientali costituiscono due capisaldi fondamentali del nostro modello di business.

Salute e sicurezza sul lavoro

Buzzi, durante il 2023, ha continuato ad attuare la condivisione di buone pratiche, organizzando momenti formativi, di dialogo e confronto, favorendo la maggiore consapevolezza e coinvolgimento dei lavoratori a tutti i livelli dell'organizzazione.

La sempre maggiore cooperazione tra le varie divisioni e a livello internazionale ha portato sinergie che stanno contribuendo a migliorare gli standard interni, tra i quali la sicurezza comportamentale, l'applicazione del problem solving per l'investigazione delle cause alla radice degli infortuni e dei mancati infortuni, la gestione delle fonti di energie pericolose, l'organizzazione dei lavori in quota e la gestione delle emergenze.

In Dyckerhoff è stata promossa una campagna di sensibilizzazione sui principali rischi di sicurezza e di promozione dei comportamenti sicuri e sono stati migliorati anche i protocolli che regolano la movimentazione dei carichi con gru e carroponte. È stata completata la digitalizzazione della valutazione dei rischi dalle quali sono stati generati e affinati i corsi di formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In Buzzi Unicem (Italia) l'installazione di ulteriori linee vita nelle cementerie ha reso sempre più sicuri i lavori in quota. Un sistema sempre più strutturato di riunioni dipartimentali su temi di salute e sicurezza e robusti meccanismi di reporting assicurano il coinvolgimento e la condivisione delle conoscenze tra i dipendenti. Nelle divisioni operanti negli Stati Uniti sono stati completati importanti investimenti per incrementare il livello di sicurezza delle scale che danno accesso agli impianti, oltre 900 sono state le installazioni oggetto di revisione. L'implementazione di nuove attrezzature, come tavole di salvataggio a motore, e dispositivi di sicurezza più ergonomici hanno reso i lavori in prossimità di corsi d'acqua sempre più sicuri. Le divisioni calcestruzzo sia negli Stati Uniti che nel gruppo Dyckerhoff e in Unical, società operante in Italia, hanno puntato ad accrescere la sensibilizzazione sui rischi derivanti da inciampo e scivolamento, continuando nel frattempo a migliorare l'organizzazione delle postazioni di lavoro e i dispositivi di protezione individuale.

A livello di gruppo, Buzzi ritiene le certificazioni di terze parti un valido strumento per raggiungere i propri obiettivi. A dimostrazione di ciò, il 93% dei nostri lavoratori è coperto da sistemi di gestione di salute e sicurezza di cui 67% conformi allo standard internazionale ISO 45001; il miglioramento continuo è uno dei principi cardine che impone una costante rivalutazione dei rischi attraverso periodiche verifiche di conformità, l'adozione di azioni volte a mitigare situazioni di pericolo e la promozione di comportamenti sicuri.

Buzzi utilizza software e database locali per la registrazione e l'analisi di incidenti e infortuni che vedono il coinvolgimento di dipendenti e lavoratori di aziende appaltatrici. Oltre a queste informazioni, su tali sistemi vengono raccolte anche le misure correttive adottate.

A livello di gruppo dati e trend sono analizzati trimestralmente e riportati dal Direttore Generale al Consiglio di Amministrazione, insieme al dettaglio degli eventi di maggior rilievo, incluso un aggiornamento riguardante le principali iniziative volte a ridurre i rischi ed accrescere la cultura della sicurezza.

Grazie al continuo miglioramento dei luoghi di lavoro, delle misure di prevenzione e protezione e dei sistemi di monitoraggio dei protocolli di sorveglianza sanitaria anche il 2023 si è chiuso con assenza di casi di malattie professionali.

Nel corso dell'esercizio è stata emessa e diffusa, in modo capillare, la nuova Politica di Salute e Sicurezza che mira a garantire il coinvolgimento e l'inclusione di tutti gli stakeholders promuovendo comportamenti, mentalità e standard sicuri.

Durante l'anno, sono state erogate 215.439 ore totali in corsi di formazione sui temi di salute e sicurezza (che rappresentano il 54% delle ore totali della formazione).

Nel 2023, abbiamo purtroppo registrato 2 infortuni mortali che hanno coinvolto un nostro dipendente negli Stati Uniti e un lavoratore in appalto in Slovacchia. Rispetto allo scorso anno, si registra una diminuzione dell'indice TIFR (-18%) e dell'indice LTIFR (-29%) attestandosi rispettivamente a 9,4 e 3,5. L'indice di gravità (SR) è anche in calo attestandosi a 0,21 contro lo 0,38 registrato nel 2022. Per monitorare la gravità degli incidenti, raccogliamo anche il numero di infortuni per i quali sono stati necessari o sono stati valutati essere necessari più di sei mesi per il recupero totale: nel 2023 il dato è risultato pari a 2 per i nostri dipendenti e 1 per gli appaltatori.

Cambiamento climatico

Buzzi si impegna a contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e a migliorare la propria resilienza nelle aree a più alto rischio.

Dopo aver raggiunto il suo primo obiettivo di riduzione pluriennale (2017-2022) delle emissioni di CO2, nel 2022 Buzzi ha presentato il nuovo piano di decarbonizzazione ('Our journey to net zero'), in linea con gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo al 2030 e al 2050.

Nel 2023 le emissioni di CO2 sono ulteriormente diminuite rispetto al 2022 di circa 1.300 tonnellate.

Buzzi ha inoltre ripreso a sottomettere le proprie performance di decarbonizzazione al Carbon Disclosure Project (CDP). CDP è un'organizzazione senza scopo di lucro, che gestisce una piattaforma di divulgazione ambientale leader a livello mondiale. Nel 2023, CDP ha raccolto i dati sulle emissioni di gas serra ed i progressi raggiunti per la loro riduzione, di oltre 23.000 società nel mondo. La sua metodologia prevede l'assegnazione di uno score alle aziende partecipanti sulla base della completezza della divulgazione, della consapevolezza e della gestione dei rischi climatici e della dimostrazione di attuazione delle migliori pratiche, come fissare obiettivi ambiziosi. Buzzi ha ottenuto lo score B, su una scala che va da A ad F.

Per quanto riguarda l'adattamento ai cambiamenti climatici, in linea con quanto prescritto dal regolamento UE noto come 'Tassonomia' sono stati valutati i possibili danni derivanti dai rischi fisici che da quelli di transizione secondo due possibili scenari, il primo con emissioni di CO2 in continua crescita per tutto il XXI secolo (scenario 4°C) ed il secondo invece con emissioni di CO2 in diminuzione, fino al loro azzeramento, entro il 2100 (scenario 1,5°C).

In funzione della dinamica delle emissioni mondiali, Buzzi adotterà le misure di adattamento corrispondenti allo scenario corrispondente.

Altre emissioni in atmosfera

Il processo produttivo del cemento comporta emissione di polveri ed inquinanti atmosferici.

Buzzi adotta sistemi di monitoraggio in continuo (SME) per misurare polveri, ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO₂) e mercurio (Hg) i cui dati vengono, in molti casi, direttamente inviati agli organismi di controllo.

Relativamente agli ossidi di azoto (NOx), nel 2023 il valore medio di Buzzi è diminuito ed è risultato pari a 1.211g/t clinker (1.238g/t clinker nel 2022). I fattori di emissione in Italia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Repubblica Ceca si confermano al di sotto di 1.000g/t di clinker.

Le emissioni di biossido di zolfo (SO₂) sono direttamente correlate al contenuto di zolfo nelle materie prime e nei combustibili. Il fattore di emissione medio è stato pari a 188g/t clinker (165g/t clinker nel 2022). Questo aumento è stato causato da un maggior utilizzo di combustibili a più alto tenore di zolfo. Infine, nel 2023 il valore medio delle emissioni di mercurio (Hg) è risultato pari a 19mg/t clinker.

Consumo d'acqua

Buzzi monitora i propri consumi e adotta sistemi di raccolta, trattamento e ricircolo delle acque meteoriche e/o di lavaggio in tutti i suoi impianti industriali, con l'obiettivo di ridurre il prelievo netto da falda e/o da bacini acquiferi naturali.

Il consumo specifico di acqua nel 2023 è risultato in linea con il valore registrato negli anni scorsi così come il recupero di acqua piovana che, rispetto al totale dell'acqua utilizzata, si conferma intorno all'11%.

Biodiversità

La produzione del cemento e del calcestruzzo impiega significativi quantitativi di materie prime naturali e pertanto occorre porre particolare attenzione alla salvaguardia della biodiversità con piani di coltivazione e ripristino accuratamente progettati. A prescindere dagli obblighi normativi, il nostro impegno è quello di proteggere e preservare gli ecosistemi presenti all'interno dei siti dove operiamo e nelle aree adiacenti.

Nelle cave attive per la produzione di cemento, Buzzi adotta in più del 70% dei siti, azioni di mitigazione e/o di compensazione basate su una valutazione di impatto ambientale secondo le Direttive comunitarie (2011/92/UE, 2009/147/CE - Direttiva Uccelli -, 92/43/CEE - Direttiva Habitat) o normative equivalenti nel caso di paesi extra UE.

Nel 2023 abbiamo iniziato una collaborazione con l'Università del Piemonte Orientale (UPO) tramite il co-finanziamento di una borsa di Dottorato, con l'obiettivo di studiare l'attuale stato della biodiversità nelle cave cemento e di mettere a punto un protocollo di monitoraggio e gestione delle specie animali presenti.

Tutti questi aspetti sono approfonditamente discussi nel nostro Bilancio di Sostenibilità.

DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON FINANZIARIO

La società pubblica la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) e la Relazione sulla Gestione, in documenti separati. La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è redatta, ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016, su base consolidata e inclusa nel Bilancio di Sostenibilità 2023 ed è disponibile sul sito internet della società nella sezione "Sostenibilità". Pertanto, la società è esonerata dalla redazione e pubblicazione della dichiarazione individuale di carattere non finanziario.

La struttura del Bilancio di Sostenibilità, comprensivo della Dichiarazione consolidata non-finanziaria, è redatta in conformità alla nuova versione degli Standard del Global Reporting Initiative (GRI) secondo l'opzione 'con riferimento a'.

La materialità dei temi è stata rivista considerando gli impatti dell'azienda, dal punto di vista degli stakeholder esterni, sull'economia, sull'ambiente e sulle persone.

Anche nel 2023, Buzzi ha partecipato alla raccolta dati del GNR (Getting the Numbers Right), gestito dalla Global Concrete and Cement Association (GCCA), fornendo il dettaglio delle emissioni di CO2 da tutti i suoi impianti e i dati relativi agli infortuni.

SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Buzzi è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria e il rispetto di leggi e regolamenti.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Corporate Governance, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione Internal Audit.

Buzzi è un gruppo internazionale attivo sia in Italia sia in diversi Paesi stranieri, tramite società controllate e collegate. Data la complessità del gruppo, la struttura della funzione Internal Audit è stata adattata alle realtà locali. Risulta organica ed equilibrata, non è soggetta a vincoli, e ha il diritto di accesso illimitato alle informazioni. I metodi e le tecniche di audit usati sono allineati agli standard internazionali.

Per ridurre il rischio di violazione di regolamenti, leggi o accordi contrattuali, Buzzi e le sue controllate applicano strumenti di compliance, tra cui il Codice di Condotta, il codice antitrust, corsi di formazione, controlli sulle procedure e, presso alcune controllate, l'uso di database per la registrazione degli eventuali contatti con la concorrenza. Tali strumenti sono presenti nelle diverse realtà locali in base alla valutazione degli specifici rischi.

Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione, il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto e accettabile. L'approccio al rischio in Buzzi non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.

La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai titolari delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che essi siano stati rilevati nel sistema di risk management.

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, personale, legale e fiscale.

Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget e anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.

Nel 2023 si evidenzia un aumento significativo dei rischi residui rispetto a dicembre 2022, intesi come rischi dopo le misure di contenimento e al netto di eventuali accantonamenti contabili. In generale i rischi riflettono l'instabilità dell'attuale quadro politico, economico e finanziario.

In ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee nei confronti della Russia, già dal mese di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società ivi controllate. In questo contesto il gruppo, e in particolare la controllata Dyckerhoff, monitorano l'evoluzione, al fine di agire tempestivamente per mitigare i rischi di procedure sanzionatorie e i possibili impatti diretti e indiretti. La probabilità di accadimento di tale evento allo stato attuale è considerata bassa. Il rischio paese Russia, tuttavia, è aumentato a causa dell'ulteriore deterioramento della situazione geopolitica, e con esso il rischio relativo alle nostre partecipazioni che operano direttamente in quel territorio.

I rischi sono rilevati con riferimento a un orizzonte temporale di breve e di medio-lungo termine. Le principali categorie di rischi a breve termine a cui il gruppo è esposto sono quelli riferiti a investimenti, valutari, acquisti, vendite e assicurativi.

Rischi su investimenti: a seguito del conflitto tra Russia e Ucraina aumentano i rischi di esproprio o danni agli impianti, prevalentemente per una stima di maggiore probabilità di accadimento.

Rischi valutari: sul fronte valutario si stima in aumento il rischio di perdite dovute alla variazione dei tassi di cambio su EBITDA degli Stati Uniti al netto di altre varianze, con previsione di indebolimento del dollaro su euro del 10%, valutato con una probabilità media. La base di calcolo è variata a seguito di migliori previsioni su EBITDA negli Stati Uniti per i prossimi due anni e minor debito in dollari. I rischi valutari sono ulteriormente illustrati alla nota 3 del bilancio consolidato e civilistico.

Rischi su acquisti: in aumento, a seguito della riduzione dei sussidi sulle tariffe dell'energia elettrica da parte del Governo Centrale tedesco, per cui si prevedono aumenti dei costi.

Rischi su vendite: in riduzione per la cancellazione dei rischi dovuti ad andamenti sfavorevoli dell'economia in Italia e Stati Uniti, in quanto meglio allocati nelle valutazioni di medio lungo termine.

Rischi assicurativi: negli Stati Uniti sono in diminuzione i rischi per possibili catastrofi naturali non coperte da assicurazione.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una frazione contenuta del patrimonio netto.

Per quanto attiene ai rischi di medio lungo termine, questi sono correlati alle condizioni generali politiche, economiche e all'evoluzione dei mercati nei paesi in cui opera il gruppo. La diversificazione geografica consente di ridurre il rischio della congiuntura riferita al singolo mercato.

Si evidenziano i rischi dovuti alla situazione relativa ai territori occupati in Ucraina e alle sanzioni a carico della Russia. Questi fattori continueranno ad alimentare l'instabilità politica e la debolezza economica, con conseguenze negative non solo nei paesi in guerra ma in tutte le economie europee. Si evidenziano inoltre rischi connessi ai cambiamenti climatici, che derivano dagli obiettivi della politica energetica nella UE. In particolare, il cosiddetto Emission Trading System (EU ETS), oltre alle normative e regolamenti nati per contrastare il riscaldamento globale, potrebbero generare vantaggi competitivi a favore dei produttori nei paesi esterni all'ETS, come la Turchia, l'Egitto, il Medio Oriente e la Cina. Negli Stati Uniti è prevedibile ipotizzare nei prossimi 2-3 anni l'entrata in vigore di una normativa finalizzata al contenimento delle emissioni dei gas serra, che potrebbe avere un impatto significativo sul settore industriale del cemento. Infine, nel giro di qualche anno potremmo trovarci in una situazione di carenza carbone e petcoke, dovuta agli impegni internazionali tesi a eliminare l'utilizzo dei combustibili fossili.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni compiute con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

La "Procedura per operazioni con parti correlate", aggiornata da ultimo a maggio 2021 anche in adeguamento alle modifiche regolamentari emanate da Consob, in vigore dal 1 luglio 2021, e volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, è consultabile sul sito internet della società www.buzzi.com sezione Investitori/Corporate Governance, al quale si fa riferimento.

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate rispettivamente nella nota 50 del bilancio consolidato e nella nota 47 del bilancio civilistico.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Le ultime previsioni hanno corretto lievemente al rialzo le stime di crescita sull'attività economica globale nel 2024, grazie alla maggiore resilienza dimostrata in diversi mercati, tra cui gli Stati Uniti. Tuttavia, i tassi di crescita restano al disotto della media storica pre-pandemia, riflettendo il perdurare di un contesto sfidante, caratterizzato dalla politica monetaria restrittiva, dal ritiro dei sostegni fiscali e da elevati livelli di indebitamento.

Il pressing delle Banche Centrali, qualche rallentamento del mercato del lavoro e l'evoluzione dei prezzi energetici, si stima possano accelerare la dinamica deflattiva, specialmente nelle economie avanzate. Permangono i rischi legati alle rinnovate tensioni geopolitiche in Ucraina e Medio Oriente.

Nel settore delle costruzioni, stimiamo nel 2024 ancora un debole sviluppo del comparto residenziale, soprattutto nella UE, mentre gli investimenti infrastrutturali resteranno il principale motore del mercato, con effetti più evidenti in Stati Uniti e Italia. I prezzi energetici dovrebbero continuare ad attenuarsi, pur rimanendo lontani dai livelli pre-crisi. In tale contesto, riteniamo che l'impegno della nostra forza commerciale possa tradursi in un generale consolidamento del livello dei prezzi raggiunti, con ulteriori possibilità di rialzo.

In Stati Uniti, prevediamo che la domanda possa ulteriormente beneficiare del contributo del settore infrastrutture, sostenuto dal maggior afflusso di fondi sia a livello federale che statale. Anche gli investimenti legati all'attività di rilocazione industriale dovrebbero supportare il mercato, mentre le costruzioni residenziali continueranno a risentire della congiuntura macroeconomica. In tale contesto, riteniamo che i nostri volumi di vendita possano consolidare i livelli registrati nel 2023, in linea con il generalizzato andamento dell'industria. Per quanto riguarda i prezzi, assisteremo, probabilmente, a una generale diminuzione della derivata e a pressioni al ribasso da parte della clientela, specialmente laddove il cemento di importazione riesce ad essere competitivo.

In Italia, prevediamo che il comparto residenziale possa ulteriormente indebolirsi sotto l'effetto delle difficili condizioni di accesso al credito e della ridotta propensione al rinnovo in assenza di incentivi. Le risorse derivanti dal PNRR, invece, dovrebbero continuare a sostenere la crescita degli investimenti infrastrutturali. In tale scenario, riteniamo che le nostre vendite possano confermare i livelli raggiunti nel 2023. Il risultato operativo, a parità di condizioni, sarà penalizzato dal mancato beneficio del credito di imposta destinato alle industrie energivore (circa 12 milioni di euro nel 2023). I produttori domestici continueranno a dover fronteggiare un difficile contesto competitivo, a causa delle importazioni provenienti da paesi con costi di produzioni più bassi e dove non sono previste limitazioni alle emissioni di CO2. Ci aspettiamo che le voci di costo variabili rimangano stabili mentre quelle fisse tenderanno ad aumentare (vedi effetto inflazione ritardato sul costo del lavoro). Pertanto, ci poniamo l'obiettivo di attuare una politica dei prezzi atta a preservare la marginalità.

In Europa Centrale e negli altri paesi dell'Europa Orientale appartenenti alla UE, il perdurare delle difficoltà nelle costruzioni residenziali continuerà a rallentare il settore, in assenza di una vera spinta nei progetti infrastrutturali. In tale contesto, prevediamo una dinamica debole anche per i nostri volumi di vendita, principalmente in paesi quali Germania e Repubblica Ceca, seppur con una discesa meno pronunciata rispetto all'andamento del 2023. L'evoluzione prevista dei costi di produzione non desta particolari preoccupazioni. Tuttavia, la debolezza dei volumi e un utilizzo della capacità produttiva inferiore ad una certa soglia potrebbero generare delle tensioni sui prezzi, con conseguenze negative sui risultati operativi.

Discorso diverso per l'Ucraina, dove l'ipotesi attualmente più credibile è quella di nessuna soluzione al conflitto nel breve termine. In tale scenario, prevediamo che il mercato possa continuare a recuperare terreno, pur restando su volumi inferiori rispetto al periodo pre-guerra. In ogni caso, sulla base dell'accordo di cessione stipulato con CRH a giugno 2023, le attività nel paese dovrebbero essere deconsolidate entro la fine del corrente esercizio.

Nel caso della Russia, a causa dell'attuale assetto di governance, non abbiamo elementi sufficienti per fornire indicazioni sui risultati attesi per l'esercizio 2024.

Per quanto riguarda le joint venture, in Messico, gli investimenti nel settore industriale legati ai piani di rilocalizzazione della produzione in paesi limitrofi da parte di numerose aziende statunitensi, insieme all'accelerazione dei progetti infrastrutturali nel Sud Est del paese, dovrebbero continuare a sostenere il mercato delle costruzioni. In tale contesto, prevediamo che le nostre vendite possano nella sostanza confermare i livelli raggiunti nel 2023.

In Brasile, pensiamo che, nel 2024, la stabilità della domanda e la dinamica dei prezzi possano favorire un recupero dei risultati operativi.

In conclusione, siamo lieti di sottolineare che l'anno appena trascorso è stato il più positivo nella storia della nostra azienda, con risultati senza precedenti in termini di Margine Operativo Lordo e utile netto. Questo straordinario successo sottolinea l'impegno e il duro lavoro dei nostri manager, dipendenti e collaboratori, nonché l'efficacia delle nostre iniziative strategiche. Guardando all'esercizio in corso, sebbene sia lecito attendersi che i risultati operativi rimangano solidi, vicino ai livelli raggiunti nel 2023, è importante riconoscere la prevalenza di rischi al ribasso. Questo è in parte dovuto a una base di confronto molto impegnativa definita dall'eccezionale performance dell'anno appena chiuso. Nonostante queste sfide, rimaniamo fiduciosi nella nostra capacità di affrontare le incertezze e cogliere le opportunità, sfruttando i punti di forza e la visione strategica per continuare a guidare il successo della società.

Per quanto concerne il programma di investimenti del 2024, prevediamo che possa essere più significativo rispetto a quanto realizzato nell'esercizio precedente. Sono compresi diversi progetti finalizzati al miglioramento continuo dell'efficienza operativa e alla riduzione delle emissioni di CO2, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dalla roadmap "Our Journey to Net Zero".

Eventi successivi al 31 dicembre 2023

Si rimanda ai fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio delle note 53 del bilancio consolidato e 50 del bilancio civilistico.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di approvare il bilancio al 31.12.2023,
che chiude con un utile di
euro 238.420.935,16
Vi proponiamo, tenuto conto che la Riserva legale ha raggiunto il
limite previsto dall'art. 2430 del codice civile, di destinare l'utile
d'esercizio nel modo seguente:
-
alla Riserva articolo 2426, comma 1, n. 8bis) c.c.
euro 15.840.694,96
residua un utile di euro 222.580.240,20
che Vi proponiamo di destinare nel modo seguente:
-
a ciascuna delle n. 185.131.838 azioni ordinarie (al netto delle
azioni proprie attualmente pari a n. 7.494.316) un dividendo di
euro 0,60 al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di euro 111.079.102,80

Vi proponiamo, a seguito del conferimento del ramo d'azienda Cemento Italia da Buzzi SpA alla controllata Buzzi Unicem S.r.l. comprensivo delle rimanenze, di liberare la Riserva articolo 6, comma 1, lettera a) D. Lgs. 38/2005 corrispondente alla movimentazione delle plusvalenze da fair value imputate al conto economico in relazione alle suddette rimanenze, attribuendo l'importo di tale riserva, pari ad euro 16.976.604,69, a "utili portati a nuovo".

Vi proponiamo, inoltre, di:

  • autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'effettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni effettivamente in circolazione e aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento;
  • porre in pagamento il dividendo a partire dal 22 maggio 2024, con data stacco della cedola n. 27 il 20 maggio 2024 e record date il 21 maggio 2024.

Casale Monferrato, 28 marzo 2024

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica BUZZI

Bilancio Consolidato

Conto economico consolidato 48
Conto economico complessivo consolidato 49
Stato Patrimoniale consolidato 50
Rendiconto Finanziario consolidato 52
Variazioni di Patrimonio netto consolidato 53
Note ai prospetti contabili consolidati 54
Attestazione del bilancio consolidato 149
Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato 150

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(migliaia di euro) Nota 2023 2022
Ricavi netti 7 4.317.489 3.995.519
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati 50.372 64.521
Altri ricavi operativi 8 57.467 54.744
Materie prime, sussidiarie e di consumo 9 (1.620.437) (1.698.338)
Servizi 10 (886.919) (886.784)
Costi del personale 11 (589.300) (559.985)
Altri costi operativi 12 (85.457) (86.001)
Margine operativo lordo 1.243.215 883.676
Ammortamenti 13 (248.237) (259.252)
Svalutazioni 13 (10.188) (129.648)
Risultato operativo 984.790 494.776
Risultati delle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
14 161.236 117.551
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 15 241 97
Proventi finanziari 16 98.091 123.194
Oneri finanziari 16 (103.489) (146.322)
Utile prima delle imposte 1.140.869 589.296
Imposte sul reddito 17 (174.056) (130.517)
Utile dell'esercizio 966.813 458.779
Attribuibile a:
Azionisti della società 966.545 458.786
Azionisti terzi 268 (7)
(euro)
Utile per azione 18
base
ordinarie 5,221 2,462

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(migliaia di euro) 2023 2022
Utile dell'esercizio 966.813 458.779
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (14.801) 89.973
Variazioni nel valore equo delle partecipazioni 506 308
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 4.007 (25.526)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (10.288) 64.755
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione (172.295) 203.679
Differenze di conversione riferite alle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto 28.502 38.338
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico (143.793) 242.017
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (154.081) 306.772
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 812.732 765.551
Attribuibile a:
Azionisti della società 812.471 765.512
Azionisti terzi 261 39

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Nota 31.12.2023 31.12.2022
19 508.836 509.484
19 51.890 57.503
20 74.462 77.626
21 3.150.538 3.240.124
22 17.524 17.561
23 633.603 537.994
24 10.726 10.595
40 97.571 64.538
38 3.698 4.435
25 - 11.031
26 265.271 262.268
4.814.119 4.793.159
27 754.269 721.023
28 565.610 541.675
29 255.225 99.348
30 1.120.712 1.341.488
2.695.816 2.703.534
31 105.468 6.395
Totale Attività

Totale Attività 7.615.403 7.503.088

(migliaia di euro) Nota 31.12.2023 31.12.2022
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 32 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 33 458.696 458.696
Altre riserve 34 50.455 183.290
Utili portati a nuovo 35 5.124.484 4.271.170
Azioni proprie 32 (130.917) (130.917)
5.626.355 4.905.876
Patrimonio netto di terzi 36 5.673 5.581
Totale Patrimonio netto 5.632.028 4.911.457
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 37 338.697 608.150
Debiti per locazioni 20 56.577 58.132
Strumenti finanziari derivati 25 4.787 -
Benefici per i dipendenti 38 267.770 268.235
Fondi per rischi e oneri 39 83.820 78.956
Passività fiscali differite 40 385.165 401.478
Altri debiti non correnti 41 5.009 7.693
1.141.825 1.422.644
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 37 265.226 594.028
Finanziamenti a breve termine 37 4.965 12.544
Quota corrente dei debiti per locazioni 20 19.651 20.260
Debiti commerciali 42 315.729 324.293
Debiti per imposte sul reddito 43 64.056 35.038
Fondi per rischi e oneri 39 25.225 61.992
Altri debiti 44 136.344 120.832
831.196 1.168.987
Passività possedute per la vendita 31 10.354 -
Totale Passività 1.983.375 2.591.631
Totale Patrimonio netto e Passività 7.615.403 7.503.088

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(migliaia di euro) Nota 2023 2022
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 45 1.049.678 575.435
Interessi passivi pagati (35.668) (26.821)
Imposte sul reddito pagate (195.206) (153.899)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 818.804 394.715
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 19 (5.692) (1.433)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 21 (298.012) (265.305)
Investimenti in altre partecipazioni 23, 24 (5.815) (4.085)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali 20.370 11.694
Prezzo di realizzo partecipazioni 1.600 465
Variazione dei crediti finanziari (153.595) 17.762
Dividendi delle partecipazioni 16, 23 84.663 75.751
Interessi attivi incassati 52.371 23.989
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento
(304.110) (141.162)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 37, 46 - 200.145
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 37, 46 (595.461) (136.792)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 37, 46 (4) 68
Rimborsi di debiti per locazioni 20 (21.426) (24.525)
Variazione degli altri debiti finanziari 46 (4.226) 5.408
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo 46 (1.586) (3)
Acquisto azioni proprie 32 - (123.218)
Dividendi pagati ad azionisti della società 46, 47 (83.309) (73.351)
Dividendi pagati ad azionisti terzi 46 (1) (136)
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività di finanziamento
(706.013) (152.404)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (191.319) 101.149
Disponibilità liquide iniziali 1.341.488 1.203.611
Differenze di conversione (29.526) 36.728
Variazione area di consolidamento 69 -
Disponibilità liquide finali 30 1.120.712 1.341.488

VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro) Capitale
Sociale
Sovra
prezzo
delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Totale Patrimo
nio netto
di terzi
Totale
Patrimo
nio netto
Saldi al 1 gennaio 2022 123.637 458.696 (59.094) 3.853.886 (7.699) 4.369.426 5.778 4.375.204
Utile dell'esercizio - - - 458.786 - 458.786 (7) 458.779
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte - - 242.255 64.471 - 306.726 46 306.772
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio - - 242.255 523.257 - 765.512 39 765.551
Dividendi deliberati - - - (74.053) - (74.053) (243) (74.296)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri
- - - (28.011) - (28.011) - (28.011)
Acquisto quote
di minoranza - - - 1.224 - 1.224 - 1.224
Acquisto azioni proprie - - - - (123.218) (123.218) - (123.218)
Altri movimenti - - 129 (5.133) - (5.004) 7 (4.997)
Saldi al 31 dicembre 2022 123.637 458.696 183.290 4.271.170 (130.917) 4.905.876 5.581 4.911.457
Utile dell'esercizio - - - 966.545 - 966.545 268 966.813
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte - - (143.419) (10.655) - (154.074) (7) (154.081)
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio - - (143.419) 955.890 - 812.471 261 812.732
Dividendi deliberati - - - (83.309) - (83.309) - (83.309)
Acquisto quote
di minoranza - - - 1.874 - 1.874 (162) 1.712
Altri movimenti - - 10.584 (21.141) - (10.557) (7) (10.564)
Saldi al 31 dicembre 2023 123.637 458.696 50.455 5.124.484 (130.917) 5.626.355 5.673 5.632.028

NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

1. INFORMAZIONI GENERALI

Buzzi SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile.

Buzzi è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale e amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana.

Buzzi SpA è controllata da Fimedi SpA che, direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 52,95% delle azioni con diritto di voto.

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio consolidato in data 28 marzo 2024.

2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI RILEVANTI

I principi contabili rilevanti adottati nella predisposizione del bilancio consolidato sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 Dlgs. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), in precedenza denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività/passività al valore equo, compresi gli strumenti derivati, e sul presupposto della continuità aziendale.

L'analisi dei rischi finanziari (nota 3), e ambientali (capitolo "Cambiamento climatico, Energia ed emissioni di CO2" del Bilancio di Sostenibilità), non ha fatto emergere criticità sulla continuità aziendale.

Il bilancio consolidato è presentato in euro e tutti gli importi sono arrotondati alle migliaia di euro, se non altrimenti indicato. Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi prevedono: per il conto economico, l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale, la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario, l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale, economica e finanziaria del gruppo; le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 50 del presente bilancio consolidato.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del gruppo. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio consolidato sono esposte alla nota 4.

Principi, emendamenti e interpretazioni applicati nell'esercizio 2023

I seguenti principi, emendamenti e interpretazioni non sono significativi per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio consolidato:

  • IFRS 17 Contratti assicurativi, sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico.
  • IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione di stime contabili. Gli emendamenti chiariscono come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili. La distinzione è importante, perché i cambiamenti nelle stime contabili sono applicati prospetticamente solo alle transazioni future e ad altri eventi futuri, mentre i cambiamenti nei principi contabili sono applicati di solito retroattivamente alle transazioni passate e ad altri eventi passati.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio e IFRS Practice statement 2 Valutazioni sulla materialità (emendamenti): informativa sui principi contabili. Gli emendamenti richiedono alle società di fornire informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi, aggiungendo una guida su come applicare il concetto di rilevanza all'informativa sui principi contabili.
  • IAS 12 Imposte sul reddito (emendamenti): imposte differite, relative ad attività e passività derivanti da un'unica transazione. Specifica il modo in cui le società dovrebbero contabilizzare le imposte differite su operazioni come i leasing e gli obblighi di smantellamento.
  • IFRS 17 Contratti assicurativi (emendamento): applicazione iniziale di IFRS 17 e IFRS 9 informazioni comparative. La modifica consente, in fase di transizione, di presentare informazioni comparative per determinate attività finanziarie in modo coerente con IFRS 9.
  • IAS 12 Imposte sul reddito (emendamenti): Riforma fiscale internazionale Regole del modello Pillar II. Gli emendamenti stabiliscono un'eccezione temporanea ai requisiti riguardanti le attività e le passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito del Pillar II.

Il gruppo ha applicato l'eccezione temporanea emessa dallo IASB nel maggio 2023 e di conseguenza non ha rilevato attività e passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito del Pillar II. La legislazione del Pillar II è stata recepita in Italia con il Decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209, che è entrato in vigore in data 29 dicembre 2023 e avrà efficacia a decorrere dall'esercizio 2024. In base a tale normativa, una società sarà tenuta a pagare un'imposta complementare sui redditi delle sue controllate che sono tassati con un'aliquota effettiva inferiore al 15%. Tale legislazione non comporta dunque esposizione alle imposte sul reddito del Pillar II alla data di chiusura dell'esercizio.

Il gruppo ha avviato le attività necessarie a stimare l'eventuale esposizione alle predette imposte negli esercizi successivi. In particolare, il gruppo ha determinato in via preliminare l'ambito di applicazione soggettivo della legislazione del Pillar II.

Buzzi SpA si qualifica come "partecipante parzialmente posseduta" e potrà beneficiare dell'opzione per la quale l'imposizione integrativa dovuta da un gruppo, in relazione a un determinato paese, si presume pari a zero se il livello di imposizione effettiva delle sue imprese ivi localizzate, rispetta le condizioni sui regimi semplificati (Transitional CbCR Safe Harbour).

Per effetto di tali valutazioni, le imposte stimate sulla base delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili non dovrebbero condurre a impatti materiali. La stima si basa sulle informazioni attualmente disponibili e potrebbe essere soggetta a variazioni derivanti da ulteriori informazioni ragionevoli e dimostrabili, di cui si potrà disporre solo successivamente.

Principi, emendamenti e interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente

  • IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce a un settore di attività (che si trovi o no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o non-correnti (la data di entrata in vigore è stata differita al 1 gennaio 2024) e relativi emendamenti sul differimento della data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono se classificare debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti. Non ci si aspetta che abbiano impatti significativi sul bilancio.
  • IFRS 16 Leasing (emendamenti): passività in caso di sale and leaseback (con efficacia 1 gennaio 2024). L'emendamento chiarisce la contabilizzazione della vendita e successivo affitto dello stesso bene.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): Passività non correnti con covenant (con efficacia 1 gennaio 2024). L'emendamento migliora le informazioni che un'entità fornisce quando il suo diritto a differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di covenant.
  • IAS 7 Rendiconto finanziario e IFRS 7 Informazioni integrative su strumenti finanziari (emendamenti): Accordi di finanziamento con i fornitori (con efficacia 1 gennaio 2024). Le modifiche hanno l'obiettivo di migliorare l'informativa sulle esposizioni di finanziamento verso fornitori, integrando gli obblighi di informativa e 'segnaletiche' di tipo qualitativo e quantitativo per le operazioni ed esposizioni di finanziamento delle società verso i fornitori.

• IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere (emendamenti): Assenza di convertibilità (con efficacia 1 gennaio 2025). Gli emendamenti specificano quando una valuta è scambiabile e, in caso negativo, come determinare il tasso di cambio.

2.2 Consolidamento

Imprese controllate

Sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali il gruppo detiene il controllo, inteso come il diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità e come capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità stessa. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il gruppo assume il controllo e fino al momento in cui il controllo cessa di esistere.

Le aggregazioni di imprese controllate sono contabilizzate col metodo dell'acquisizione. Il corrispettivo trasferito per l'acquisizione di una controllata è il valore equo delle attività trasferite, delle passività assunte e delle interessenze emesse dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include il valore equo di ogni attività o passività derivante da un accordo sul corrispettivo potenziale. Le singole attività acquistate, le passività e le passività potenziali assunte in un'aggregazione sono valutate inizialmente al loro valore equo alla data di acquisizione. Per ciascuna transazione esiste la possibilità di valutare il patrimonio netto degli azionisti di minoranza nell'entità acquisita al valore equo, oppure di moltiplicare le attività identificabili nette acquisite per la quota attribuibile a terzi. I costi correlati all'acquisizione sono imputati a conto economico quando sostenuti. Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente posseduta dall'acquirente nell'acquisita è rivalutata al valore equo alla data di acquisizione attraverso il conto economico.

L'eccedenza tra il totale del corrispettivo trasferito, l'ammontare di qualsiasi partecipazione di minoranza nella società acquisita e il valore equo alla data di acquisizione di qualsiasi partecipazione già posseduta nella società acquisita rispetto al valore equo delle attività nette identificabili acquisite è considerata come avviamento. Se il totale del corrispettivo trasferito, delle partecipazioni di minoranza rilevate e dell'entità delle partecipazioni possedute è inferiore al valore equo delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata direttamente in conto economico.

Sono eliminati i crediti, i debiti, i costi e i ricavi tra le società consolidate. Sono altresì eliminati, se significativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra le imprese incluse nel consolidamento e non ancora realizzati nei confronti dei terzi. I dividendi distribuiti all'interno del gruppo sono eliminati dal conto economico. I principi contabili delle società controllate sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Le controllate inattive e/o quelle costituenti immobilizzazioni poco significative, sia sotto il profilo sia dell'investimento sia dei valori patrimoniali ed economici, sono escluse dal consolidamento e valutate al valore equo attraverso il conto economico complessivo. Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo.

Variazioni delle partecipazioni in imprese controllate

Le operazioni con azionisti di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni di patrimonio netto, ossia operazioni con i soci nella loro qualità di soci.

La differenza tra il valore equo del corrispettivo pagato e il valore contabile della quota acquisita nelle attività nette della controllata è portata direttamente in diminuzione del patrimonio netto, così come sono registrati a patrimonio netto eventuali utili o perdite derivanti da una cessione ad azionisti di minoranza, fintantoché permane il controllo.

Quando il gruppo perde il controllo, rileva qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex-controllata al rispettivo valore equo, iscrivendo a conto economico la variazione nel valore contabile della stessa. Il valore equo della partecipazione mantenuta corrisponde al valore contabile iniziale per la successiva valutazione come società collegata, entità a controllo congiunto o attività finanziaria. Inoltre, tutti gli importi precedentemente rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo in relazione a quella controllata sono contabilizzati come se il gruppo avesse dismesso direttamente le attività o passività relative. Questo può comportare che importi precedentemente rilevati nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo siano riclassificati in conto economico.

La quota di patrimonio netto di terzi riferita alle società di persone consolidate integralmente è iscritta alla voce di bilancio Altri debiti non correnti.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture. Le joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione e nelle variazioni delle voci di conto economico complessivo. I dividendi ricevuti riducono il valore contabile della partecipazione. Quando le perdite pro-quota in una joint venture uguagliano od eccedono il valore della partecipazione (comprensivo di qualsiasi altro credito a lungo termine non garantito), il gruppo non riconosce ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto degli impegni o fatto pagamenti a favore della joint venture stessa. Gli utili non realizzati derivanti da operazioni tra il gruppo e le proprie joint venture sono eliminati fino alla quota di pertinenza del gruppo nelle joint venture. Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che l'operazione fornisca evidenza di una perdita di valore dell'attività trasferita.

Il gruppo determina a ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione in una joint venture abbia subito una riduzione di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.

I principi contabili delle joint venture sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali il gruppo esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole. Le società collegate sono normalmente valutate col metodo del patrimonio netto, secondo il quale il valore di carico iniziale è rettificato in aumento oppure in diminuzione a ogni chiusura di periodo per tenere conto della quota di utile netto o perdita della partecipata, comprese le voci di conto economico complessivo. I dividendi ricevuti riducono il valore contabile della partecipazione. Il valore della partecipazione in società collegate comprende l'avviamento rilevato al momento dell'acquisizione.

Il gruppo determina a ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione nella società collegata abbia subito una riduzione di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.

I principi contabili delle collegate sono rettificati ove necessario per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Partecipazioni in altre imprese

Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono valutate al valore equo, se determinabile in modo attendibile. Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel valore equo sono imputati direttamente alle altre componenti di conto economico complessivo.

2.3 Settori operativi

I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.

Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.

2.4 Conversione delle valute estere

Le voci di bilancio di ciascuna società consolidata sono rilevate nella valuta funzionale dell'ambiente economico principale nel quale essa opera.

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.

L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (cioè le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

La conversione dei bilanci espressi in valuta estera avviene secondo il metodo del cambio di chiusura. Tale metodo prevede la conversione di tutte le attività e passività al cambio corrente alla data di bilancio; le voci di conto economico e rendiconto finanziario sono convertite al cambio medio dell'esercizio. Nel processo di consolidamento le differenze di cambio derivanti dalla conversione dell'investimento netto in attività estere sono imputate alle altre componenti di conto economico complessivo. La differenza che emerge adottando, per la conversione dello stato patrimoniale, un cambio diverso da quello utilizzato per il conto economico è analogamente imputata alle altre componenti di conto economico complessivo. In caso di cessione di un'impresa estera, il valore cumulato delle differenze di conversione contabilizzate nel patrimonio netto è trasferito a conto economico e concorre a formare l'utile o la perdita da realizzo.

La situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

Finale
(euro 1 = Valuta) 2023 2022 2023 2022
Dollaro USA 1,1050 1,0666 1,0813 1,0530
Corona ceca 24,7240 24,1160 24,0043 24,5659
Hryvnia ucraina 41,9960 39,0370 39,5400 34,0249
Rublo russo* 99,3530 78,0346 92,4606 73,8243
Zloty polacco 4,3395 4,6808 4,5420 4,6861
Fiorino ungherese 382,8000 400,8700 381,8527 391,2865
Real brasiliano 5,3618 5,6386 5,4010 5,4399
Peso messicano 18,7231 20,8560 19,1830 21,1869
Dinaro algerino 148,2657 146,5049 146,9354 149,6452

*fonte: Bloomberg

2.5 Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono iscritti in bilancio quando il controllo dei beni o servizi è trasferito al cliente a fronte di un corrispettivo che riflette il valore a cui il gruppo si aspetta di aver diritto, in cambio di quei beni o servizi. Il gruppo agisce in qualità di mandante, poiché tipicamente controlla i beni o servizi prima di trasferirli al cliente.

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono contabilizzati in un determinato momento, quando il controllo dei beni è trasferito al cliente, ovvero alla consegna della merce. Qualora nel prezzo di vendita fosse compresa una parte variabile, l'importo del corrispettivo a cui il gruppo avrà diritto in cambio del trasferimento della merce al cliente viene stimato sulla base degli sconti e dei premi concordati. L'importo degli sconti è determinato al momento dell'accordo con il cliente: usualmente uno sconto viene offerto ai clienti per consegne di quantitativi rilevanti. Gli sconti sul volume sono iscritti per competenza e contabilizzati in diminuzione dei crediti verso clienti oppure tra gli altri debiti quando sono regolati attraverso una transazione separata con il cliente. Eventuali altre componenti variabili (penalità e sovrapprezzi) sono contabilizzate direttamente nella fattura al momento della consegna.

Un credito commerciale rappresenta il diritto incondizionato del gruppo a ricevere il corrispettivo dovuto in cambio dei beni e servizi forniti.

Una passività contrattuale (anticipi ricevuti a seguito della vendita di cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali) rappresenta l'obbligazione a trasferire beni o servizi a un cliente da cui si è ricevuto un corrispettivo. Se un cliente paga un corrispettivo prima che il gruppo gli trasferisca beni o servizi, al momento dell'incasso viene iscritta una passività contrattuale. Le passività contrattuali sono registrate come ricavo quando il gruppo adempie l'obbligazione contrattuale, non sono esposte separatamente nello stato patrimoniale e sono classificate fra i debiti correnti.

2.6 Proventi finanziari

Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi delle partecipazioni in società non consolidate sono rilevati nel momento in cui si manifesta il diritto a ricevere il pagamento.

2.7 Oneri finanziari

Comprendono gli interessi e altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, alla costruzione o alla produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.

2.8 Attività immateriali

Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione e ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno e ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza del gruppo nelle attività identificabili nette acquisite e il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.

I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi, le licenze e le liste clienti acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.

Le liste clienti sono ammortizzate sulla base del tasso di abbandono stimato della clientela, lungo un periodo comunque non superiore a venti anni.

Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.

I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.

Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.

2.9 Leasing

I contratti di leasing riguardano essenzialmente terreni, fabbricati, impianti e macchinari, veicoli e altri equipaggiamenti. Le condizioni dei contratti sono negoziate solitamente per categoria di beni e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.

I leasing sono iscritti in bilancio come attività in diritto d'uso e una corrispondente passività, alla data in cui il bene locato è disponibile per l'utilizzo da parte del gruppo. I costi derivanti dai leasing sono suddivisi tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari.

Attività in diritto d'uso

Le attività in diritto d'uso sono iscritte al costo, che comprende quanto segue:

  • importo iniziale della passività per leasing;
  • qualsiasi pagamento di canoni effettuato alla data o prima della data di inizio del contratto meno gli incentivi ricevuti;
  • qualsiasi costo iniziale direttamente attribuibile al contratto;
  • costi di ripristino.

Le attività in diritto d'uso sono generalmente ammortizzate a quote costanti, lungo il periodo più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto di leasing. Alcuni contratti di locazione contengono opzioni di proroga e di risoluzione, nella maggior parte dei casi esercitabili solo dal gruppo e non dal rispettivo locatore. Se al termine del contratto di locazione è previsto il trasferimento della proprietà del bene locato o se nel costo del bene oggetto del diritto d'uso è già inclusa un'opzione d'acquisto, l'ammortamento è effettuato sulla base della vita utile attesa del bene locato.

Le attività in diritto d'uso sono soggette a verifica per riduzione di valore (nota 2.11).

Debiti per locazioni

Le passività per leasing sono valutate al valore attuale dei canoni futuri, scontati al tasso di finanziamento marginale del locatario (incremental borrowing rate – IBR) in quanto il tasso di interesse implicito del leasing non è facilmente determinabile. Il tasso marginale alla data di riferimento viene calcolato tenendo conto dei termini del contratto di locazione, della geografia e dei tassi specifici del gruppo. Successivamente alla data di prima iscrizione, l'importo dei debiti per locazioni è aumentato per tener conto degli interessi maturati e ridotto per i canoni di locazione corrisposti. Inoltre, il valore contabile è rimisurato se interviene una modifica nella durata del contratto di locazione o nei canoni.

I debiti per locazioni comprendono il valore attuale netto dei seguenti pagamenti:

  • canoni fissi, al netto di eventuali incentivi;
  • canoni variabili basati su un indice o un tasso e quindi determinabili alla data d'inizio;
  • importi che il locatario prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo del cespite sottostante;
  • prezzo di esercizio dell'opzione d'acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;
  • penali per risoluzione, se i termini del contratto prevedono che il locatario possa esercitare tale opzione.

Il pagamento dei canoni è ripartito tra capitale e oneri finanziari; questi ultimi sono imputati nel conto economico lungo la durata del leasing, in modo tale da produrre un tasso d'interesse costante sul residuo saldo della passività per ciascun esercizio.

Il rimborso della passività finanziaria viene classificato all'interno del rendiconto finanziario nel flusso monetario generato da attività di finanziamento, mentre la quota di interessi pagati è considerata tra i flussi finanziari da attività operative.

Il gruppo è esposto a potenziali futuri aumenti dei pagamenti variabili per canoni di locazione in base a un indice o tasso, che non sono inclusi nella passività per leasing fino a quando non avranno effetto. Quando le rettifiche ai pagamenti dei canoni basate su un indice o su un tasso entrano in vigore, la passività viene rideterminata e rettificata con contropartita l'attività in diritto d'uso.

Servizi

Il gruppo utilizza le esenzioni che consentono l'esclusione dei contratti con durata uguale o inferiore all'anno e dei contratti riguardanti cespiti il cui valore sia inferiore ai 5.000 euro. Tali costi sono rilevati come servizi, nella riga godimento beni di terzi.

Gli oneri dei contratti di locazione legati a parametri operativi variabili (ad esempio: quantità prodotte, chilometri percorsi) sono rilevati anch'essi a conto economico nel periodo in cui si verificano le condizioni che ne determinano l'esistenza.

2.10 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto e ammortizzati dal momento della loro installazione.

La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), iscritte al costo così come previsto da IFRS 6 Esplorazione e valutazione delle risorse minerarie, e ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili. I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati e ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata e al loro valore residuo, come segue:

Fabbricati 10 – 40 anni
Impianti e macchinari 5 – 20 anni
Automezzi e autoveicoli da trasporto 3 – 14 anni
Mobili, macchine per ufficio e altri beni 3 – 20 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.11 Perdita di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento, comprese quelle in diritto d'uso, sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il gruppo calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.

Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese di riferimento.

Se vi è indicazione che una perdita per riduzione di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

2.12 Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile e il valore equo, al netto dei costi di vendita.

2.13 Attività finanziarie

Il gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al costo ammortizzato, al valore equo attraverso il conto economico complessivo e al valore equo attraverso il conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi contrattuali e dal modello operativo dell'entità.

Ad eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa o quando si applica il "practical expedient" per i contratti di durata inferiore all'anno, il gruppo valuta inizialmente un'attività finanziaria al valore equo più i costi di transazione (nel caso di un'attività finanziaria non al valore equo rilevato nel conto economico). I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali è stato applicato il "practical expedient" sono valutati al prezzo dell'operazione.

Il modello operativo per la gestione delle attività finanziarie determina se i flussi finanziari deriveranno dall'incasso dei flussi contrattuali, dalla vendita di tali attività o da entrambi i casi. Ai fini delle valutazioni successive, le attività finanziarie sono classificate nelle categorie al costo ammortizzato, al valore equo in conto economico complessivo e al valore equo in conto economico.

Il gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:

  • l'attività è posseduta nel quadro di un modello operativo il cui obiettivo è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi a determinate scadenze.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività iscritte al costo ammortizzato sono successivamente valutate usando il metodo dell'interesse effettivo e sono soggette a perdite di valore. Gli utili o le perdite sono iscritti a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o svalutata. Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono i finanziamenti a società non consolidate, a terzi o a clienti e sono incluse negli altri crediti non correnti e correnti.

Attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo (strumenti rappresentativi di capitale)

Al momento della rilevazione iniziale il gruppo può scegliere di classificare irrevocabilmente i propri investimenti in partecipazioni al valore equo attraverso il conto economico complessivo, se non sono detenuti per la negoziazione. Gli utili e le perdite su queste attività finanziarie non possono mai essere riclassificati a conto economico. I dividendi sono iscritti nel conto economico quando il diritto a ricevere il pagamento è stato deliberato. Il gruppo ha stabilito di classificare le partecipazioni in società non consolidate in questa categoria.

Attività finanziarie al valore equo in conto economico

Le attività finanziarie al valore equo a conto economico includono attività detenute per la negoziazione, attività iscritte inizialmente al valore equo in conto economico o attività che devono essere valutate al valore equo. Il gruppo classifica principalmente in questa categoria gli strumenti finanziari derivati, gli investimenti in gestioni patrimoniali e le somme vincolate a garanzia nell'ambito di piani pensionistici in Stati Uniti.

Perdite di valore delle attività finanziarie

Il gruppo iscrive un fondo perdite future attese (expected credit loss) per le attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato. Le perdite sono determinate come differenza fra i flussi contrattuali dovuti in base al contratto e tutti i flussi finanziari che il gruppo si aspetta di ricevere, attualizzati a un tasso che approssima quello di interesse effettivo originale. Le perdite sono determinate in due fasi. Per esposizioni in cui non c'è stato un incremento significativo nel rischio di credito dal momento dell'iscrizione iniziale, si stimano le perdite per mancati pagamenti previste nei 12 mesi successivi; per esposizioni in cui c'è stato un significativo incremento del rischio di credito è previsto un accantonamento per perdite attese lungo la vita utile residua del credito.

Per le attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo, si applica la semplificazione del rischio di credito basso; alla fine di ogni periodo, il gruppo valuta se le attività hanno un rischio di credito basso usando tutte le informazioni ragionevoli, dimostrabili e disponibili senza eccessivi costi o sforzi.

2.14 Strumenti finanziari derivati

Il gruppo ove necessario utilizza contratti derivati al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.

L'opzione put e call sul 50% della società a controllo congiunto Nacional Cimentos Participações SA, rappresenta uno strumento finanziario derivato, il cui valore è pari al differenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire (nota 25 del bilancio consolidato e nota 22 del bilancio civilistico).

Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta.

2.15 Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.

Per quanto riguarda i diritti di emissione, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non iscrivere come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. I diritti acquistati sul mercato e non ancora restituiti sono valutati al minore tra il costo e il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.

2.16 Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali rappresentano il diritto incondizionato a ricevere i corrispettivi dovuti in cambio dei prodotti venduti e dei servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al prezzo dell'operazione al netto del relativo fondo per perdite di valore. Ai fini della costituzione del fondo svalutazione crediti, il gruppo applica l'approccio semplificato nel calcolare le perdite future attese. Pertanto è stata definita una matrice di calcolo che è basata sulla serie storica delle perdite, nonché sui crediti scaduti, rettificata in base a fattori predittivi specifici sul rischio di controparte, tipo di prodotto e area geografica.

I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al costo di transazione che, data la scadenza a breve termine, approssima il loro valore equo.

2.17 Disponibilità liquide

Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili e altri investimenti liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti a un rischio molto basso di variazione del valore.

2.18 Azioni proprie

Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

2.19 Debiti e finanziamenti

I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un prepagamento per servizio di liquidità e ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.

I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il gruppo non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.

2.20 Imposte sul reddito correnti e differite

Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico a eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono calcolate sulla base della legislazione fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio nei paesi dove il gruppo opera e genera reddito imponibile. L'aliquota fiscale applicata varia in funzione della nazionalità e della situazione fiscale delle società consolidate. Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Determinare l'accantonamento per imposte sul reddito a livello consolidato significa passare attraverso un processo critico di valutazione.

Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette a interpretazione, e iscrive le opportune passività per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali. Alcune società italiane aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società consolidante.

Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile e il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio consolidato.

Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.

Le imposte differite attive sulle perdite fiscali riportabili e sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che la controllante possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annulli.

Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'entità ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi e intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate solo se l'entità ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.

2.21 Benefici per i dipendenti

I benefici per i dipendenti comprendono:

Benefici a breve termine, che si prevede siano liquidati entro dodici mesi (salari, stipendi e contributi per oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia, piani di incentivazione e benefici non monetari)

Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali pensioni e pagamenti in un'unica soluzione al momento del pensionamento, nonché altri benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali assicurazioni sulla vita e assistenza medica.

Piani pensionistici

Nell'ambito dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa a un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.

Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi e alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono incluse nei costi del personale.

I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione a un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività sufficienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.

Il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane si considera un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.

Altri benefici successivi al rapporto di lavoro

I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefici definiti. I costi attesi di tali benefici sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefici definiti.

Altri benefici a lungo termine, comprendono tipicamente gli importi erogati al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale e i piani di remunerazione differita.

2.22 Fondi per rischi e oneri

Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.

Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma e ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.

Laddove l'effetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.

Per quanto riguarda i diritti di emissione, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di rilevare un fondo soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato.

2.23 Distribuzione dei dividendi

I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.

3. GESTIONE DEL RISCHIO

3.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito e il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Nel corso dell'esercizio, l'ulteriore evoluzione dello scenario geopolitico, derivante dal perdurare del conflitto Russo-Ucraina e le accresciute tensioni nelle aree del Medio Oriente, non ha determinato effetti negativi sulla liquidità del gruppo né variazioni rilevanti nella gestione del rischio finanziario; non sono state pertanto modificate le relative procedure e il gruppo non ha avuto necessità di ottenere nuove linee di credito, rinegoziare i termini delle passività finanziarie in essere o richiedere dilazioni sul rimborso delle stesse.

Il ciclo di rialzo dei tassi di interesse ad opera di BCE e Federal Reserve, in atto dal 2022 e reso necessario dal perdurare delle spinte inflazionistiche in Europa e Stati Uniti, è continuato durante la prima parte dell'anno in corso, per stabilizzarsi nel corso del secondo semestre, con evidenti impatti sul mercato dei capitali.

Rischio di mercato

Buzzi opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA e allo Zloty polacco. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati stipulati a livello della capogruppo quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure in essere. Essa prevede di considerare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.

L'investimento netto in imprese estere, il risultato operativo e quello netto delle stesse sono esposti al rischio di conversione della valuta. L'esposizione al rischio di cambio sulle attività nette delle imprese operanti all'estero è parzialmente gestita tramite il ricorso a finanziamenti nella valuta estera rilevante. In seguito allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina la società ha limitato i rischi legati alla liquidità in rubli. Pertanto, anche a fine esercizio in esame, non sono più presenti attività e passività in rubli nei bilanci delle società estere del gruppo. Alla data di bilancio, sono ancora in essere finanziamenti in dollari e in euro alla controllata in Ucraina.

La rilevazione dei rischi di cambio riferita agli strumenti finanziari a cui si applica IFRS 7, evidenzia una esposizione netta alle valute estere che si può così sintetizzare:

(migliaia di euro) 2023 2022
Euro (47.399) (38.216)
Dollaro USA (188.563) (256.253)
Corona norvegese (77) -
Renminbi Cina (Yuan) (122) -
Zloty polacco 1.313 359
Hryvnia ucraina 8 9
Corona ceca (110) 7.995

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività che è stata condotta considerando una rivalutazione/svalutazione dell'euro sulle valute verso le quali il gruppo ha un'esposizione significativa con un effetto diretto del 10% sull'esposizione netta in euro riportata in tabella. Viene quindi preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

Al 31 dicembre 2023, sulla base dell'esposizione netta convertita in euro sopra riportata, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10%, nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono esposte, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 18.763 migliaia di euro (superiore/inferiore di 24.781 migliaia nel 2022). Il risultato dell'esercizio è particolarmente sensibile al rapporto euro/dollaro ed euro/zloty polacco.

L'esposizione debitoria netta verso il dollaro rimane elevata in quanto risultano attivi finanziamenti infragruppo dalle controllate americane alla capogruppo.

Buzzi ha un'esposizione molto limitata al rischio di prezzo dei titoli azionari, poiché le partecipazioni in società non consolidate valutate al valore equo rappresentano meno di 0,1% del totale attività. Il gruppo è esposto al rischio di prezzo su commodity, con particolare riguardo all'andamento del petrolio, al costo dei combustibili, dell'energia elettrica, dei servizi logistici e alla quotazione dei diritti di emissione di CO2. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando, se possibile ed economicamente ragionevole, le condizioni di fornitura per periodi di tempo sufficientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, a un livello considerato opportuno dalla direzione. Alla luce della forte volatilità dei prezzi delle materie prime in atto dalla seconda metà del 2021, è stata mantenuta la strategia degli acquisti di commodities, anche mediante la stipula di contratti di copertura.

La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi prevede di mantenere a tasso fisso il 70% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine esercizio 2023, la quota di indebitamento a tasso fisso è leggermente inferiore e si attesta al 67% in seguito alle variazioni dei debiti avvenute nel corso dell'esercizio. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2023 sono denominati in euro e in dollari. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività sull'esposizione ai tassi di interesse che è stata condotta considerando, come nei precedenti esercizi, un aumento dei tassi del 1% e una diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie delle varie società del gruppo, al netto di quelle infragruppo. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato consolidato prima delle imposte, tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

Il gruppo analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e l'eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento o di una riduzione del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un incremento/decremento di 11.332 migliaia di euro (un incremento/decremento di 8.163 migliaia nel 2022). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le attività e passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio). Al 31 dicembre 2023, se i tassi d'interesse sulle attività e passività finanziarie delle società del gruppo con valuta funzionale l'euro fossero stati superiori o inferiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 5.976 migliaia di euro (superiore/inferiore di 4.148 migliaia di euro nel 2022). Tali variazioni sono riconducibili principalmente alle posizioni di liquidità parzialmente compensate dalle posizioni debitorie nelle società del gruppo.

Al 31 dicembre 2023, se i tassi d'interesse sulle disponibilità delle società del gruppo con valuta funzionale il dollaro fossero stati superiori o inferiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 4.017 migliaia di euro (superiore/inferiore di 3.135 migliaia nel 2022), soprattutto per effetto della maggiore liquidità detenuta in dollari dalle società americane rispetto all'anno precedente.

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali e internazionali con elevato merito creditizio. Esistono precise politiche volte a limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata e altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato.

Grazie a un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, e alla gestione attiva del processo, in generale la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco significativa per Buzzi. Non ci sono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato.

Una valutazione delle possibili perdite è condotta a ogni data di chiusura usando una matrice di calcolo (nota 2.16). La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 28. Esistono in alcuni paesi forme di assicurazione per la copertura di tale rischio.

2023 2022
(migliaia di euro) Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Non scaduti 426.468 (1.701) 0,4% 422.933 (1.187) 0,3%
Giorni di scaduto
Minore di 30 giorni 110.034 (741) 0,7% 88.284 (848) 1,0%
Tra 30 e 60 giorni 12.515 (242) 1,9% 15.899 (135) 0,8%
Tra 61 e 90 giorni 3.494 (58) 1,7% 4.781 (135) 2,8%
Tra 91 e 180 giorni 6.466 (1.351) 20,9% 7.257 (1.494) 20,6%
Oltre 180 giorni 19.683 (8.957) 45,5% 17.147 (10.827) 63,1%
578.660 (13.050) 556.301 (14.626)

Di seguito le informazioni circa l'esposizione al rischio di credito verso clienti:

Il gruppo limita la propria esposizione al rischio di credito nei confronti dei clienti stabilendo limiti massimi nei vari paesi per i termini di incasso.

Nel corso dell'esercizio 2023, il gruppo ha confermato la propria politica di limitazione dell'esposizione verso i clienti maggiormente a rischio, mantenendo un ricorso mirato all'assicurazione del credito.

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta mantenere una sufficiente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di affidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito non utilizzate.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 37.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per migliorare la posizione finanziaria netta.

I programmi di investimento del gruppo sono allineati agli obiettivi di lungo termine e alle necessità operative delle varie unità geografiche. Gli amministratori esecutivi e i dirigenti strategici stabiliscono le priorità degli impegni di capitale proposti dalle divisioni. I progetti mirati a migliorare l'efficienza, aumentare la capacità oppure accedere a nuovi mercati sono vagliati sulla base di una approfondita analisi di redditività, per stabilire il loro futuro contributo al risultato operativo.

In maniera simile ad altri attori economici del settore, che è caratterizzato da un'elevata intensità di capitale, il gruppo verifica il capitale con riferimento ai rapporti di Gearing e Leverage. Il primo indicatore si ottiene dividendo il totale delle passività per il patrimonio netto. Il secondo rapporto utilizza come numeratore la posizione finanziaria netta e il margine operativo lordo riportato nel conto economico come denominatore.

Durante il 2023 è stato raggiunto e superato l'obiettivo a lungo termine del gruppo di mantenere un Gearing intorno al 35% e un Leverage che, calcolato su un arco di tempo sufficientemente lungo (3-5 anni) risulti non superiore a 2 volte circa.

La tabella seguente contiene i rapporti al 31 dicembre 2023 e 2022:

(migliaia di euro) 2023 2022
Passività [A] 1.983.375 2.591.631
Patrimonio netto [B] 5.632.028 4.911.457
Gearing [A/B] 35% 53%
Posizione finanziaria netta [C] (797.963) (288.199)
Margine operativo lordo [D] 1.243.215 883.676
Leverage [C/D] (0,64) (0,33)

3.3 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati e ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 31 dicembre 2023:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti 11.166 1.072 - 12.238
Partecipazioni al valore equo - - 10.726 10.726
Totale Attività 11.166 1.072 10.726 22.964
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - (4.787) (4.787)
Totale Passività - - (4.787) (4.787)

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2022:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti 10.907 1.041 - 11.948
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - 11.031 11.031
Partecipazioni al valore equo - - 10.595 10.595
Totale Attività 10.907 1.041 21.626 33.574

Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.

Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.

Le partecipazioni comprese nella voce di bilancio partecipazioni al valore equo sono tutte iscritte al valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI) e rientrano nel livello 3. Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota 24).

I derivati di livello 3 includono l'opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in Nacional Cimentos Participações SA. La valutazione dello strumento finanziario derivato si basa sulla modalità di calcolo del prezzo di esercizio dell'opzione e alla data del presente bilancio è in linea con il suo valore equo. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 25).

Il gruppo possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

3.4 Altri rischi

Per quanto riguarda gli altri rischi, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

4. STIME E IPOTESI RILEVANTI

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati effettivi risultano uguali a quelli delle stime.

Nel corso dell'esercizio, in Italia e nei paesi esteri in cui il gruppo opera, la situazione macroeconomica e le tensioni geopolitiche iniziate nel 2022 con il conflitto Russia-Ucraina e acuitesi nel 2023 con quello sorto in Medio Oriente, hanno continuato a rappresentare una delle principali fonti di preoccupazione per la crescita economica globale. Nell'ultimo trimestre la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve Usa non hanno alzato i tassi di interesse come invece era avvenuto nel corso del 2022 e per i primi 3 trimestri del 2023. L'inflazione, pur essendosi stabilizzata negli ultimi mesi, rimane elevata e rappresenta uno dei principali rischi per la crescita dell'economia mondiale. Gli effetti delle politiche di restrizione monetaria hanno comportato il peggioramento della fiducia di consumatori e imprese e l'indebolimento degli scambi internazionali e della produzione manifatturiera. L'evoluzione del quadro economico e geopolitico è stata pertanto considerata nelle valutazioni e ai fini delle stime delle poste incluse nella presente informativa finanziaria. Il management ha tenuto altresì conto delle problematiche relative alla transizione energetica e ai cambiamenti climatici, in particolare il passaggio a un'economia a bassa emissione di CO2 i cui effetti, ove presenti, sono riportati nelle specifiche note di bilancio interessate.

Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:

  • Gestione del capitale (nota 3.2 di bilancio consolidato e civilistico)
  • Fattori di rischio finanziario (nota 3.1 di bilancio consolidato e civilistico)
  • Informativa sulle analisi di sensitività (nota 19, 23 e 38 del bilancio consolidato e nota 20 del bilancio civilistico)
  • Vertenze legali e passività potenziali (nota 49)
  • Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO2 (Bilancio di Sostenibilità)

Impatto del cambiamento climatico

La valutazione dei rischi collegati ai cambiamenti climatici dipende in misura rilevante dalle azioni che saranno, o non saranno, intraprese nei prossimi decenni dai governi del mondo e dalla disponibilità delle tecnologie che potranno sostenerle.

Secondo il rapporto sul clima IPCC, gli scenari possibili sono rappresentati, in modo sintetico, dal valore atteso della temperatura media del pianeta a fine secolo con, ai due estremi, lo scenario 1,5°C (massimo impegno per la decarbonizzazione) e quello 4,0°C (business as usual).

Tali possibili scenari delineano in un caso prevalenti i rischi di transizione mentre nell'altro i rischi fisici. Buzzi ha effettuato, per entrambi, la valutazione dei rischi in base a quanto stabilito dal report della TCFD (Task Force on Climate-Related Financial Discloures). Maggiori dettagli sono riportati nella DNF inclusa nel Bilancio di Sostenibilità.

Il settore del cemento, per voce della sua associazione mondiale (GCCA), è fortemente impegnato a favorire le politiche di decarbonizzazione decise a livello locale in linea con lo scenario 1,5°C.

L'Europa, con l'approvazione del pacchetto legislativo 'Fit for 55', si è data l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e tagliare le emissioni di gas serra, entro il 2030, di almeno il 55% rispetto ai valori del 1990.

L'Emission Trading System (ETS), uno dei pilastri del pacchetto 'Fit for 55', che limita le quantità di CO2 che possono emettere le varie aziende, tra cui quelle del cemento, avrà requisiti più stringenti sulle assegnazioni delle quote gratuite, destinate ad azzerarsi dopo il 2030. Già oggi le quote gratuite assegnate alle unità produttive Buzzi nei paesi della UE non sono sufficienti a coprire tutte le emissioni e pertanto le quote mancanti devono essere acquistate sul mercato.

Il cosiddetto "carbon leakage" ovvero la situazione per la quale, a seguito dell'introduzione di politiche ambientali che aumentano i costi, la produzione dei beni si sposta in altri paesi riguarda direttamente le industrie 'hard to abate', tra cui il cemento.

Per contenere questo rischio, nel corso del 2022 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo sulla proposta di un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Carbon Border Adjustment Mechanism, CBAM). Tale sistema introduce una tassa sul carbonio per le importazioni di determinati beni, tra cui il cemento.

Il nuovo regolamento ha trovato applicazione a partire dal 1 ottobre 2023, con un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2025, in cui gli obblighi degli importatori europei saranno limitati alla presentazione di relazioni.

A un anno dalla pubblicazione della Roadmap di gruppo verso la decarbonizzazione, nel Bilancio di Sostenibilità 2023 viene presentata una prima valutazione di allineamento con i dati a consuntivo; gli obiettivi al 2030 e al 2050 risultano confermati.

Alla luce di quanto sopra illustrato, gli scenari previsti dal management, in particolare quelli legati alla recuperabilità del valore delle attività non correnti, riflettono la stima degli investimenti per assicurare la conformità con la normativa e il raggiungimento degli obiettivi sopracitati. Dati i molteplici fattori di incertezza, ne consegue la possibilità di determinare solo parzialmente quali saranno nel lungo termine i rischi effettivi e tangibili.

Stime e assunzioni

Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali. Gli ambiti che comportano le valutazioni più difficili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:

  • Riduzioni di valore delle attività non finanziarie: Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.11. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 19 del bilancio consolidato e nella nota 20 del bilancio civilistico.
  • Imposte sul reddito correnti e differite: È richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione e alle strategie di pianificazione fiscale. Le perdite fiscali riportabili del gruppo si riferiscono sia alla società sia ad alcune delle sue controllate; annualmente ogni entità con perdite fiscali riportabili effettua una valutazione sulla futura recuperabilità delle stesse, verificandone la compensazione col reddito imponibile atteso nel prevedibile futuro. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nelle note 17 e 40 del bilancio consolidato e nelle note 15 e 37 del bilancio civilistico.
  • Piani a benefici definiti (fondi pensione): Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e di assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro e il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste

supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità e l'aumento delle pensioni atteso. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremamente sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 38 del bilancio consolidato e in nota 35 del bilancio civilistico.

  • Fondi per rischi e oneri: I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposto il gruppo sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni e il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni discrezionali (nota 39 del bilancio consolidato e nota 36 del bilancio civilistico).
  • Valore equo degli strumenti finanziari: Quando il valore equo di un'attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (nota 3.3 di bilancio consolidato e civilistico).
  • Aggregazioni aziendali: La rilevazione delle aggregazioni aziendali comporta l'iscrizione da parte dell'acquirente delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte così come descritto in nota 2.2. La misurazione del valore equo avviene attraverso un complesso processo di stima che verte su analisi dettate dall'esperienza storica e assunzioni basate sulle informazioni disponibili e sui fatti e le circostanze esistenti alla data di misurazione, anche grazie al supporto di periti esterni.
  • Durata dei contratti di locazione e tasso di finanziamento marginale: I contratti di locazione possono comprendere opzioni di estensione e di risoluzione. Nel valutare se è ragionevolmente certo o meno l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione di un contratto di locazione vengono considerati tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico per l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione. Dopo la data di inizio, la durata del leasing viene sottoposta a revisione qualora si verifichi un evento o un cambiamento significativo che influenza la capacità di esercitare o meno l'opzione di rinnovare o di terminare il contratto di locazione. Il tasso di interesse implicito di un contratto di locazione non è facilmente determinabile, pertanto, per stabilire il valore attuale del costo dei canoni, si utilizza il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate – IBR). Quest'ultimo corrisponde al tasso di interesse che si pagherebbe per finanziare, con una durata e una garanzia simili, l'importo necessario per ottenere un'attività corrispondente al valore del diritto d'uso. Il gruppo stima l'IBR utilizzando input osservabili quali i tassi di interesse di mercato.

5. AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2023 comprende la società e 66 società controllate. Il numero totale delle controllate consolidate linea per linea è diminuito di 4 unità rispetto al precedente esercizio. Sono escluse dall'area di consolidamento 13 società controllate inattive o poco significative.

In data 1 gennaio 2023 ha avuto efficacia il conferimento del ramo d'azienda cemento Italia alla società Buzzi Unicem Srl (già Serenergy Srl), in continuità di valori e senza alcun effetto nel bilancio consolidato del gruppo.

Il 12 maggio 2023 l'Assemblea straordinaria degli Azionisti ha deliberato la modifica della denominazione sociale della capogruppo da Buzzi Unicem SpA a Buzzi SpA.

Il 20 giugno 2023 Buzzi, attraverso la controllata Dyckerhoff GmbH, ha raggiunto un accordo per la cessione a CRH delle seguenti partecipazioni:

  • TOB Dyckerhoff Ukraina
  • PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine
  • TOB Dyckerhoff Transport Ukraina

L'accordo è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste e dovrebbe avere esecuzione nel 2024 (nota 31).

Nel corso del 2023 sono avvenute la cessione del 40% di Premix SpA, società collegata in precedenza consolidata con il metodo del patrimonio netto e la liquidazione della controllata Arquata Cementi Srl.

A fine 2023 è stata costituita la società Fanna Cementi Srl, controllata al 100% da Buzzi Unicem Srl, che nel 2024 riceverà il conferimento dell'omonimo stabilimento, nell'ambito dell'accordo per la cessione ad Alpacem Cementi Italia SpA (nota 31).

Durante l'esercizio sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, in particolare in Germania, per continuare a semplificare la struttura organizzativa, senza alcun effetto sul bilancio consolidato.

A seguito del conflitto Russia-Ucraina, che ha determinato l'imposizione di sanzioni alla Russia da parte delle istituzioni europee, abbiamo cessato qualsiasi coinvolgimento operativo nell'attività svolta dalla controllata SLK Cement, pur continuando a mantenere il controllo dal punto di vista dei principi contabili, in conformità a IFRS 10 - Bilancio consolidato.

6. SETTORI OPERATIVI

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati e allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività e analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare, il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati. Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione dei risultati economici e degli investimenti di settore è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

2023

Poste non
Europa Europa allocate e Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100% 100%
Ricavi di settore 818.257 1.049.000 731.646 1.742.689 (24.103) 4.317.489 1.024.983 393.976
Ricavi intrasettori (22.756) - (1.347) - 24.103 - - -
Ricavi netti da terzi 795.501 1.049.000 730.299 1.742.689 - 4.317.489 1.024.983 393.976
Margine operativo lordo 175.185 217.259 212.002 639.100 (331) 1.243.215 465.533 88.653
Ammortamenti (36.888) (47.657) (33.464) (138.089) 7.861 (248.237) (33.186) (28.454)
Svalutazioni (9.294) (441) (99) (583) - (10.417) - -
Ripristini di valore - 229 - - - 229 - -
Risultato operativo 128.672 169.390 178.439 500.428 7.861 984.790 432.348 60.198
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto 153.002 3.717 133 4.384 - 161.236 (151) -
Investimenti in attività
immateriali e materiali 38.171 72.922 53.157 139.454 - 303.704 56.823 25.298
Investimenti in partecipazioni 1.816 5.585 - - - 7.401 - -

2022

Poste non
Europa Europa allocate e Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100% 100%
Ricavi di settore 726.216 993.507 691.930 1.591.803 (7.937) 3.995.519 768.506 400.213
Ricavi intrasettori (7.895) (42) - - 7.937 - - -
Ricavi netti da terzi 718.321 993.465 691.930 1.591.803 - 3.995.519 768.506 400.213
Margine operativo lordo 81.964 127.471 176.788 497.453 - 883.676 305.776 118.686
Ammortamenti (39.348) (45.981) (36.611) (135.561) (1.751) (259.252) (29.607) (36.293)
Svalutazioni (229) (3.987) (123.268) (3.097) - (130.581) (271) -
Ripristini di valore 933 - - - - 933 6.490 -
Risultato operativo 43.320 77.503 16.909 358.795 (1.751) 494.776 282.389 82.392
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto 116.250 1.023 278 - - 117.551 (96) -
Investimenti in attività
immateriali e materiali 25.910 68.648 48.840 123.340 - 266.738 32.012 21.786
Investimenti in partecipazioni 561 3.527 - - - 4.088 - -

I ricavi da clienti terzi derivano dalla vendita di cemento oppure calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali; sono così ripartiti:

2023

Europa Europa Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA Totale 100% 100%
Cemento 472.780 594.968 537.679 1.411.380 3.016.807 941.799 393.976
Calcestruzzo e aggregati 322.721 454.032 192.620 331.309 1.300.682 83.184 -
4.317.489 1.024.983 393.976

2022

Europa Europa Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA Totale 100% 100%
Cemento 430.421 550.775 500.870 1.264.651 2.746.717 708.391 400.213
Calcestruzzo e aggregati 287.900 442.690 191.060 327.152 1.248.802 60.115 -
3.995.519 768.506 400.213

Il gruppo è domiciliato in Italia. I ricavi netti da terzi in Italia ammontano a 736.272 migliaia di euro (667.525 migliaia di euro nel 2022) e il totale dei ricavi netti da terzi nei paesi esteri è 3.581.217 migliaia di euro (3.327.994 migliaia di euro nel 2022).

Il totale delle attività non correnti, diverse da strumenti finanziari, attività fiscali differite e attività per piani a benefici definiti (non ci sono diritti derivanti da contratti assicurativi), situate in Italia è 1.221.835 migliaia di euro (1.163.214 migliaia di euro nel 2022), mentre il totale di tali attività non correnti situate nei paesi esteri è 3.491.016 migliaia di euro (3.549.865 migliaia di euro nel 2022).

Circa il grado di dipendenza dai principali clienti, si segnala che non esistono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato Buzzi.

7. RICAVI NETTI

I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:

2023
Calcestruzzo
(migliaia di euro) Cemento
e clinker
e aggregati
naturali
Totale
Italia 472.780 322.721 795.501
Germania 490.803 346.011 836.814
Lussemburgo e Paesi Bassi 104.165 108.021 212.186
Polonia 107.630 47.735 155.365
Repubblica Ceca e Slovacchia 63.788 140.930 204.718
Russia 284.644 - 284.644
Ucraina 81.617 3.955 85.572
Stati Uniti d'America 1.411.380 331.309 1.742.689
3.016.807 1.300.682 4.317.489
2022
Calcestruzzo
(migliaia di euro) Cemento
e clinker
e aggregati
naturali
Totale
Italia 430.421 287.900 718.321
Germania 429.195 339.414 768.609
Lussemburgo e Paesi Bassi 121.580 103.276 224.856
Polonia 94.987 45.666 140.653
Repubblica Ceca e Slovacchia 59.128 141.983 201.111
Russia 290.400 - 290.400
Ucraina 56.355 3.411 59.766
Stati Uniti d'America 1.264.651 327.152 1.591.803
2.746.717 1.248.802 3.995.519

L'aumento del 8,1% rispetto al 2022 è dovuto alla positiva congiuntura dei mercati per 11,1% e a variazioni sfavorevoli nei tassi di cambio per 3,1%.

Riguardo al settore cemento l'impegno economico verso il gruppo sorge al momento della consegna del materiale e il pagamento è dovuto entro 20-150 giorni dalla consegna; la stessa regola si applica al settore calcestruzzo preconfezionato. Tuttavia, nel settore cemento alcuni contratti forniscono ai clienti il diritto a un premio qualora siano raggiunti determinati volumi.

8. ALTRI RICAVI OPERATIVI

La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

(migliaia di euro) 2023 2022
Recuperi spese 7.298 8.963
Risarcimento danni 864 3.635
Affitti attivi 7.236 7.539
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 16.013 8.384
Rilascio fondi 1.988 1.893
Lavori interni capitalizzati 2.693 2.266
Altri 21.375 22.064
57.467 54.744

La riga risarcimento danni nel 2022 si riferiva principalmente ai rimborsi a fronte di danni occorsi a una chiatta affondata negli Stati Uniti (1.781 migliaia di euro) e per i danni causati da terzi in manovra al pontile dello stabilimento di Augusta (SR) (656 migliaia di euro).

La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende 5.665 migliaia di euro relativi alla vendita di alcuni impianti di calcestruzzo in Slovacchia Orientale alla società Danucem (Gruppo CRH), completata nell'ottobre 2023, nonché la cessione di una cava esaurita a Budenheim (Germania) per 3.648 migliaia di euro e la vendita dell'ex-stabilimento Longhorn a San Antonio (Texas) per 2.682 migliaia di euro.

La riga altri comprende, tra altre cose, il contributo concesso in Polonia per mitigare i costi energetici relativi all'esercizio precedente (3.621 migliaia di euro) e i proventi derivanti dalla concessione di alcuni sili per l'immagazzinamento delle ceneri volanti in Stati Uniti per 1.788 migliaia di euro.

9. MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E DI CONSUMO

(migliaia di euro) 2023 2022
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 836.177 872.715
Prodotti finiti e merci 96.124 98.630
Energia elettrica 340.740 332.881
Combustibili 308.669 319.217
Diritti di emissione 5.107 43.203
Altri beni 33.620 31.692
1.620.437 1.698.338

La voce energia elettrica è al netto dello sconto sul maggior costo dell'energia, riconosciuto in Italia alle imprese energivore, per un importo di 12.532 migliaia di euro.

La riga diritti di emissione comprende gli accantonamenti a copertura del deficit di quote CO2, valutato in base al principio della competenza temporale. La minor produzione di clinker nella UE, causata dalla contrazione dei volumi di vendita, ha consentito al gruppo di coprire le emissioni di CO2 quasi interamente con i diritti assegnati gratuitamente.

10. SERVIZI

(migliaia di euro) 2023 2022
Trasporti 530.642 552.075
Manutenzioni e prestazioni di terzi 177.461 166.964
Assicurazioni 15.958 15.357
Legali e consulenze professionali 17.338 16.449
Godimento beni di terzi 13.594 14.146
Spese viaggio 6.894 5.877
Altri 125.032 115.916
886.919 886.784

La riga godimento beni di terzi comprende i canoni di leasing riferiti all'esenzione dall'applicazione del principio IFRS 16, ovvero contratti a breve termine per 2.751 migliaia di euro, cespiti di modico valore per 906 migliaia di euro e importi variabili, non determinabili a priori e in genere basati sulle quantità prodotte, per 119 migliaia di euro. La riga comprende inoltre affitti dei terreni di cava e altri canoni di locazione per 9.818 migliaia di euro, che sono al di fuori dell'ambito di applicazione del principio IFRS 16.

11. COSTI DEL PERSONALE

(migliaia di euro) 2023 2022
Salari e stipendi 442.988 417.237
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 133.679 127.129
Trattamento fine rapporto e oneri per piani a benefici definiti 7.838 12.173
Altri benefici a lungo termine 909 (430)
Altri 3.886 3.876
589.300 559.985

La voce aumenta a seguito degli incrementi salariali per l'inflazione e per l'incremento del numero dei dipendenti, parzialmente compensati dall'effetto cambio per 14.258 migliaia di euro, derivante principalmente dall'indebolimento del dollaro e del rublo russo.

La riga altri benefici a lungo termine nel periodo posto a confronto accoglieva una componente di ricavo dovuta all'incremento dei tassi di interesse utilizzati per l'attualizzazione dei premi di anzianità in Germania.

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

(numero) 2023 2022
Impiegati e dirigenti 3.700 3.656
Operai e intermedi 5.933 5.959
9.633 9.615

12. ALTRI COSTI OPERATIVI

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2023 2022
Svalutazione crediti 1.611 1.987
Accantonamenti per rischi e oneri 15.337 14.027
Contributi associativi 7.006 7.339
Imposte indirette e tasse 37.908 37.176
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 2.104 1.278
Altri 21.491 24.194
85.457 86.001

La svalutazione crediti è al netto dei rilasci dal relativo fondo per 1.426 migliaia di euro (1.065 migliaia di euro nel 2022) e riguarda principalmente perdite sopportate in Italia e Russia.

Gli accantonamenti per rischi e oneri includono 6.158 migliaia di euro riferiti al ripristino cave (6.406 migliaia nel 2022).

La voce altri include 2.567 migliaia di euro (9.068 migliaia nel 2022) relativi a maggior IMU richiesta dal comune di Guidonia Montecelio, presso Roma (nota 49).

13. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

(migliaia di euro) 2023 2022
Attività immateriali 4.211 4.745
Attività in diritto d'uso 22.839 25.061
Immobili, impianti e macchinari 221.187 229.446
Svalutazioni delle attività non correnti 10.188 129.648
258.425 388.900

La riga svalutazioni comprende 9.584 migliaia di euro riferiti a terreni, fabbricati e impianti degli stabilimenti inattivi di Sorbolo (IT) e Greve in Chianti (IT) oltre ad alcuni terreni siti nel comune di Vernasca (IT).

Nell'esercizio precedente comprendeva principalmente 122.478 migliaia di euro riferiti alla svalutazione dell'avviamento della CGU Russia, per il risultato del test d'impairment conseguente al conflitto sorto in Ucraina.

14. RISULTATI DELLE SOCIETÀ COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.

(migliaia di euro) 2023 2022
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 1.693 (374)
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 844 1.915
Laterlite SpA 9.568 4.156
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 8.598 6.749
Altre collegate 1.792 605
22.495 13.051
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV 110.378 70.412
Nacional Cimentos Participações SA 25.112 31.278
Altre a controllo congiunto 3.251 2.810
138.741 104.500
161.236 117.551

15. PLUSVALENZE DA REALIZZO PARTECIPAZIONI

Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente attraverso la cessione della partecipazione nella collegata Premix SpA.

Nel 2022 la plusvalenza si riferiva essenzialmente alla cessione della collegata Nord Est Logistica Srl .

16. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

(migliaia di euro) 2023 2022
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 49.553 20.340
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 11.295 8.779
Valutazione strumenti finanziari derivati - 4.084
Effetto attualizzazione passività - 16.110
Differenze attive di cambio 31.048 68.418
Dividendi da partecipazioni 140 147
Altri proventi 6.055 5.316
98.091 123.194
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (23.883) (15.081)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (878) (11.730)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (22.285) (14.852)
Interessi passivi su debiti per locazioni (2.602) (2.073)
Valutazione strumenti finanziari derivati (15.818) (677)
Effetto attualizzazione passività (4.735) -
Differenze passive di cambio (26.112) (92.550)
Altri oneri (7.176) (9.359)
(103.489) (146.322)
Oneri finanziari netti (5.398) (23.128)

La diminuzione degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stata favorita da maggiori interessi attivi sulla liquidità, come conseguenza dell'aumento dei tassi in Europa e Stati Uniti. Peraltro, rispetto all'anno precedente, peggiora il saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria. In particolare incidono l'effetto attualizzazione passività (relative al fondo ripristino cave) e la valutazione al valore equo dell'opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in Nacional Cimentos Participações SA (nota 25).

17. IMPOSTE SUL REDDITO

(migliaia di euro) 2023 2022
Imposte correnti 206.881 131.446
Imposte differite (30.842) 557
Imposte relative a esercizi precedenti (1.983) (1.486)
174.056 130.517

L'aumento delle imposte correnti è sostanzialmente dovuto al sensibile miglioramento dell'utile ante imposte, derivante sia dalla gestione operativa sia dalle altre componenti positive di reddito. Nell 2023, la società ha imputato direttamente a conto economico le ritenute a titolo di imposta ("withholding tax") sui dividendi ricevuti da società controllate. Nell'esercizio precedente tali ritenute, pari a 28.011 migliaia di euro, erano state contabilizzate a diretta diminuzione del patrimonio netto. Gli effetti generati dal diverso trattamento contabile non sono ritenuti significativi, pertanto non si è proceduto alla riesposizione dei dati comparativi.

Le imposte differite comprendono differite attive pari a 34.193 migliaia di euro, iscritte in Italia, a fronte di un aggiornamento delle valutazioni circa la futura recuperabilità delle perdite pregresse.

Le imposte relative a esercizi precedenti includono i proventi o gli oneri derivanti dalla definizione, o probabile definizione, con l'amministrazione fiscale, dei rilievi emersi in sede di verifica e dalla revisione o integrazione delle dichiarazioni fiscali riferite a periodi precedenti.

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti in Italia, è la seguente:

(migliaia di euro) 2023 2022
Utile prima delle imposte 1.140.869 589.296
Aliquota imposta sul reddito italiana (IRES) 24,00% 24,00%
Imposte sul reddito teoriche 273.809 141.431
Effetto fiscale delle differenze permanenti (23.772) (4.355)
Imposte relative a esercizi precedenti (1.983) (1.486)
Effetto derivante da aliquote fiscali estere
diverse da quelle italiane (15.212) 4.914
Effetto variazione aliquota su imposte differite 1.978 (5.553)
Rettifiche apportate alle imposte differite (37.128) 33
Ritenute alla fonte su dividendi e interessi 8.813 -
Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) 9.250 744
Altre variazioni (41.699) (5.211)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio 174.056 130.517

La minor fiscalità del 2023, pari al 15,3% del reddito ante imposte (22,1% nel 2022), è influenzata soprattutto dall'iscrizione di imposte differite attive come sopra illustrato.

La voce altre variazioni comprende un importo pari a 37.766 migliaia di euro per IRES positiva, iscritta dalle società italiane che aderiscono al consolidato fiscale nazionale e trasferita alla consolidante Fimedi SpA.

18. UTILE PER AZIONE

Base

L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie.

<
2023
2022
Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 966.545 458.786
Numero medio ponderato delle azioni 185.131.838 186.377.503
Utile per azione euro 5,221 2,462

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Alla data di bilancio non esistono in circolazione strumenti di capitale diluitivi e pertanto l'utile base e quello diluito coincidono.

19. AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

Altre attività immateriali
Brevetti
industriali,
licenze e altri
Attività
in corso
(migliaia di euro) Avviamento diritti simili e acconti Altro Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico 817.960 87.023 1.868 31.984 120.875
Fondo ammortamento e svalutazioni (209.171) (54.186) - (7.270) (61.456)
Valore netto 608.789 32.837 1.868 24.714 59.419
Esercizio 2022 -
Valore netto di apertura 608.789 32.837 1.868 24.714 59.419
Differenze di conversione 23.173 1.792 (68) - 1.724
Incrementi - 695 727 - 1.422
Ammortamenti - (3.109) - (1.636) (4.745)
Svalutazioni (122.478) - - - -
Riclassifiche - 1.188 (1.505) - (317)
Valore netto di chiusura 509.484 33.403 1.022 23.078 57.503
Al 31 dicembre 2022
Costo storico 766.072 87.383 1.022 31.138 119.543
Fondo ammortamento e svalutazioni (256.588) (53.980) - (8.060) (62.040)
Valore netto 509.484 33.403 1.022 23.078 57.503
Esercizio 2023
Valore netto di apertura 509.484 33.403 1.022 23.078 57.503
Differenze di conversione (648) (5.712) (6) (1) (5.719)
Incrementi - 5.364 215 800 6.379
Ammortamenti - (2.575) - (1.636) (4.211)
Riclassifiche - (1.206) (1.061) 205 (2.062)
Valore netto di chiusura 508.836 29.274 170 22.446 51.890
Al 31 dicembre 2023
Costo storico 760.913 68.529 170 31.978 100.677
Fondo ammortamento e svalutazioni (252.077) (39.255) - (9.532) (48.787)
Valore netto 508.836 29.274 170 22.446 51.890

Al 31 dicembre 2023, la colonna brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (20.306 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (3.178 migliaia di euro), concessioni di escavazione (5.742 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (48 migliaia di euro).

La colonna altro comprende essenzialmente la lista clienti derivante dall'aggregazione aziendale Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, avvenuta in data 1 luglio 2019, per 20.798 migliaia di euro al netto della relativa fiscalità differita.

Il decremento dell'avviamento si riferisce alle differenze di conversione sulla CGU Stati Uniti (impatto sfavorevole per 1.169 migliaia di euro) e sulla CGU Polonia (impatto favorevole per 521 migliaia di euro).

Avviamento e impairment test

L'avviamento al 31 dicembre 2023 ammonta a 508.836 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

(migliaia di euro) 2023 2022
Italia 76.114 76.114
Stati Uniti d'America 39.670 40.839
Germania 129.995 129.995
Lussemburgo 69.104 69.104
Polonia 88.009 87.488
Repubblica Ceca/Slovacchia 105.944 105.944
508.836 509.484

Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), le unità, o il gruppo di unità, generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") alle quali è stato imputato l'avviamento sono coerenti con la visione strategica dell'impresa che hanno gli amministratori e sono state identificate sulla base dei paesi in cui il gruppo opera, considerando in modo unitario i risultati del settore cemento e del settore calcestruzzo, giacché le due attività, integrate verticalmente tra di loro, sono strettamente interdipendenti.

A partire dal presente bilancio, le CGU Cemento Italia e Calcestruzzo Italia sono state unificate nella unica CGU Italia, in seguito alle variazioni nella struttura societaria e organizzativa avvenute nel corso dell'esercizio. Tutte le CGU individuate corrispondono pertanto ai mercati di presenza, ovvero Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Slovacchia, Polonia e Russia.

Il valore recuperabile delle CGU, a cui sono stati attribuiti l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole unità alla data di valutazione, in base alla procedura di impairment test approvata in via autonoma e anticipata rispetto all'approvazione del bilancio.

Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:

Stima dei flussi

La stima dei flussi finanziari per ogni singola CGU è basata sui piani a cinque anni approvati, in data odierna, dal consiglio di amministrazione. L'approccio del management nella determinazione dei piani è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi storici, quelli prospettici e delle fonti esterne d'informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante e investimenti).

Le stime del management sono basate sull'esperienza ma, in coerenza con le ipotesi dei vari operatori di settore, nell'identificare l'evoluzione dello scenario attuale, hanno considerato le incertezze legate alle variabili di mercato, le prospettive derivanti dalle politiche nazionali di investimento inserite nel piano europeo cosiddetto Recovery Fund, nonché gli sforzi da mettere in atto per raggiungere gradualmente l'obiettivo della neutralità carbonica (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Impatto del cambiamento climatico", nota 4).

Le ipotesi del gruppo per i flussi di cassa futuri includono anche una stima delle spese da sostenere per l'acquisto di quote emissione CO2, il cui costo è basato sulle informazioni al momento disponibili, e degli sforzi per attenuare o compensare tali costi nel breve-medio termine.

Gli obiettivi di lungo periodo dipendono invece da diversi fattori esogeni, difficilmente controllabili o prevedibili, che potranno richiedere investimenti significativi, l'entità dei quali, al momento, non è ancora ipotizzabile. Pertanto, data l'oggettiva difficoltà di stima, tali investimenti non sono stati inclusi nelle ipotesi per i flussi di cassa futuri delle diverse CGU. Il complesso delle valutazioni effettuate ha determinato la decisione di utilizzare lo scenario più probabile, lasciando le opportune considerazioni sui possibili scenari alternativi alle specifiche analisi di sensitività.

Valore terminale

Il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). Il gruppo ha utilizzato come tasso annuo di crescita perpetua (g) l'inflazione attesa, ritenuta rappresentativa della crescita a lungo termine prevista nei Paesi di presenza. L'evoluzione dei settori cemento e calcestruzzo, in particolare, è correlata ai consumi medi pro-capite, alla crescita demografica e al PIL del Paese di riferimento (o nel quale il bene è utilizzato); tali parametri sono riflessi nel fattore "g", fissato per ogni nazione come segue:

(in %) ITA GER NLD CZE POL LUX RUS USA
g
31 dicembre 2023 2,00% 1,99% 2,00% 2,00% 2,50% 1,98% 4,00% 2,13%
31 dicembre 2022 0,59% 1,32% 1,30% 2,59% 2,30% 2,83% 4,93% 1,48%

Tasso di attualizzazione

Il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio e il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico Paese. I tassi applicati alle principali CGU, al netto dell'effetto fiscale, sono i seguenti:

(in %) ITA GER NLD CZE POL LUX RUS USA
WACC
31 dicembre 2023 10,21% 7,19% 7,31% 8,25% 8,61% 7,26% 23,01% 8,69%
31 dicembre 2022 9,46% 5,90% 6,03% 7,14% 7,54% 5,98% 21,57% 7,55%

Ove presenti, la valutazione ha tenuto conto anche del valore equo delle cave di proprietà, di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate gratuitamente e non ancora utilizzate. Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto e il valore contabile delle varie CGU, non sono emerse indicazioni che gli avviamenti possano avere subito una perdita di valore. Tale considerazione sarebbe rimasta valida anche a fronte di un'invarianza di CGU rispetto al precedente esercizio.

Un'analisi di sensitività è stata condotta sui valori recuperabili delle varie CGU, al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare, si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente del tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che da un incremento del tasso di attualizzazione di 100 punti base, oppure da una riduzione dei flussi di cassa del 10%, non risulterebbe un'eccedenza dei valori contabili delle CGU rispetto al loro valore recuperabile, che sarebbe sempre significativamente più alto.

In seguito all'accordo raggiunto con CRH in data 20 giugno 2023, che prevede la cessione delle partecipazioni nelle società ucraine, non è stato predisposto alcun test sulle attività dell'Ucraina, in quanto tutti i saldi sono stati riclassificati nelle attività e passività possedute per la vendita al minore tra il valore contabile e il valore equo (nota 31).

20. ATTIVITÀ IN DIRITTO D'USO E DEBITI PER LOCAZIONI

Terreni e Impianti e Attrezzature
industriali e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali Altro Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico 39.122 19.602 67.363 17.743 143.830
Fondo ammortamento e svalutazioni (13.262) (7.218) (34.490) (10.233) (65.203)
Valore netto 25.860 12.384 32.873 7.510 78.627
Esercizio 2022
Valore netto di apertura 25.860 12.384 32.873 7.510 78.627
Differenze di conversione 318 35 2.023 97 2.473
Incrementi e altro 5.194 620 14.063 5.118 24.995
Estinzioni (1.540) (1.354) - (121) (3.015)
Ammortamenti (5.869) (2.455) (12.140) (4.597) (25.061)
Riclassifiche - - (393) - (393)
Valore netto di chiusura 23.963 9.230 36.426 8.007 77.626
Al 31 dicembre 2022
Costo storico 40.809 16.221 83.110 20.052 160.192
Fondo ammortamento e svalutazioni (16.846) (6.991) (46.684) (12.045) (82.566)
Valore netto 23.963 9.230 36.426 8.007 77.626
Esercizio 2023
Valore netto di apertura 23.963 9.230 36.426 8.007 77.626
Differenze di conversione (290) (60) (1.261) (107) (1.718)
Incrementi e altro 6.115 1.683 11.492 7.632 26.922
Estinzioni (914) (3.433) - (810) (5.157)
Ammortamenti (5.005) (2.177) (10.693) (4.964) (22.839)
Svalutazioni - - (172) - (172)
Riclassifiche (167) - - (33) (200)
Valore netto di chiusura 23.702 5.243 35.792 9.725 74.462
Al 31 dicembre 2023
Costo storico 43.319 10.792 91.499 22.840 168.450
Fondo ammortamento e svalutazioni (19.617) (5.549) (55.707) (13.115) (93.988)
Valore netto 23.702 5.243 35.792 9.725 74.462

I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 31 dicembre 2023 ammontano a 76.228 migliaia di euro. Durante l'esercizio 2023, l'effetto finanziario dovuto alla revisione dei termini dei leasing, principalmente per opzioni di proroga e di risoluzione, è stato un incremento dei debiti per locazioni e delle attività in diritto d'uso pari a 4.828 migliaia di euro.

Lo scadenziario che segue suddivide il valore attuale dei debiti per locazioni alla data di bilancio:

(migliaia di euro) 2023 2022
Entro 6 mesi 10.495 11.003
Tra 6 e 12 mesi 9.156 9.257
Tra 1 e 5 anni 45.262 44.867
Oltre 5 anni 11.315 13.265
76.228 78.392

Di seguito il dettaglio dei flussi finanziari in uscita per i leasing:

(migliaia di euro) 2023 2022
Leasing a breve termine, modesto valore e componenti variabili 3.776 5.276
Quota interessi 2.602 2.073
Quota capitale 21.426 24.525
27.804 31.874

21. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Terreni e Impianti e Attrezzature
industriali e
Immobiliz
zazioni in
corso e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali acconti Altro Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico 2.896.648 5.055.262 453.045 172.450 147.581 8.724.986
Fondo ammortamento e
svalutazioni (1.197.480) (4.010.647) (325.449) (6.282) (108.466) (5.648.324)
Valore netto 1.699.168 1.044.615 127.596 166.168 39.115 3.076.662
Esercizio 2022
Valore netto di apertura 1.699.168 1.044.615 127.596 166.168 39.115 3.076.662
Differenze di conversione 80.562 32.881 5.021 6.322 1.455 126.241
Incrementi 28.404 90.340 31.064 122.490 3.678 275.976
Cessioni e altro (1.883) (822) (863) (94) (3) (3.665)
Ammortamenti (44.082) (147.157) (28.292) - (9.915) (229.446)
Svalutazioni (2.624) (631) (27) (3.884) (4) (7.170)
Riclassifiche 52.942 48.758 9.657 (118.087) 8.256 1.526
Valore netto di chiusura 1.812.487 1.067.984 144.156 172.915 42.582 3.240.124
Al 31 dicembre 2022
Costo storico 3.110.000 5.199.692 487.654 179.798 158.480 9.135.624
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.297.513) (4.131.708) (343.498) (6.883) (115.898) (5.895.500)
Valore netto 1.812.487 1.067.984 144.156 172.915 42.582 3.240.124
Esercizio 2023
Valore netto di apertura 1.812.487 1.067.984 144.156 172.915 42.582 3.240.124
Differenze di conversione (55.608) (40.029) (8.482) (8.765) (1.565) (114.449)
Incrementi 29.096 86.747 37.570 157.503 3.713 314.629
Cessioni e altro (5.647) (33) (505) (69) (34) (6.288)
Ammortamenti (44.629) (136.822) (29.605) - (10.131) (221.187)
Svalutazioni (4.894) (4.932) - (179) (11) (10.016)
Riclassifiche (856) 37.243 2.428 (99.384) 8.283 (52.286)
Valore netto di chiusura 1.729.949 1.010.158 145.570 222.021 42.840 3.150.538
Al 31 dicembre 2023
Costo storico 3.015.257 5.022.448 486.046 228.630 157.858 8.910.239
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.285.308) (4.012.290) (340.476) (6.609) (115.018) (5.759.701)
Valore netto 1.729.949 1.010.158 145.570 222.021 42.840 3.150.538

Gli investimenti dell'esercizio 2023 ammontano a 314.629 migliaia di euro e sono riassunti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (298.012 migliaia di euro).

Durante l'anno il gruppo ha iscritto nell'attivo oneri finanziari per 242 migliaia di euro su beni che giustificano una capitalizzazione (333 migliaia di euro nel 2022). Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati a un tasso del 3,39% (2,25% nel 2022).

Le differenze di conversione, negative per 114.449 migliaia di euro, riflettono essenzialmente l'indebolimento del cambio dollaro/euro e rublo/euro. Nel 2022 l'andamento del dollaro e del rublo aveva dato luogo a differenze di conversione positive, pari a 126.241 migliaia di euro.

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 32 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 (39 migliaia di euro nel 2022).

Nel corso del 2006 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi con la Contea di Jefferson in Missouri, riguardanti lo stabilimento di Selma, nell'ambito di un contratto di sale and lease-back. La nostra controllata è responsabile della gestione e della manutenzione dei beni in leasing e ha l'opzione di riscattare la proprietà per \$1 al termine del contratto. Nel caso in cui l'opzione d'acquisto non venisse esercitata, Buzzi Unicem USA dovrà pagare il 125% delle tasse dovute. L'accordo, così strutturato, consente l'abbattimento del 60% delle tasse sulla proprietà per circa 15 anni.

Nel corso del 2015 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi analoghi a quelli sopra descritti con la Contea di Bel Aire in Kansas, riguardanti un terminale di distribuzione nella città di Wichita.

22. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Sono contabilizzati al costo e ammontano a 17.524 migliaia di euro, con un decremento di 37 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

Il valore equo al 31 dicembre 2023, sulla base di valutazioni interne ed esterne indipendenti, è pari a 22.505 migliaia di euro (22.480 migliaia nel 2022) ed è classificabile come livello 2, in quanto si basa su dati osservabili. La determinazione del valore di mercato effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona d'interesse e con altre banche dati pubbliche.

(migliaia di euro) 2023 2022
Al 1 gennaio
Costo storico 20.252 21.335
Fondo ammortamento e svalutazioni (2.691) (3.638)
Valore netto 17.561 17.697
Differenze di conversione (37) 62
Incrementi - 11
Cessioni e altro - (209)
Al 31 dicembre 17.524 17.561
Costo storico 20.215 20.252
Fondo ammortamento e svalutazioni (2.691) (2.691)
Valore netto 17.524 17.561

23. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono analizzati nel dettaglio che segue:

(migliaia di euro) 2023 2022
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 183.080 168.805
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo
del patrimonio netto 450.523 369.189
633.603 537.994

Sull'incremento netto di 95.609 migliaia di euro hanno influito: in aumento, il risultato netto pro-quota delle partecipate per 161.236 migliaia di euro e le differenze di conversione per 28.632 migliaia di euro; in diminuzione, l'eliminazione dei dividendi ricevuti per 84.663 migliaia di euro.

Il valore contabile delle partecipazioni più sensibili viene sottoposto annualmente a verifica per riduzione di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri con le stesse modalità descritte in nota 19.

Valore terminale

Il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la partecipazione produca un flusso costante (perpetuo). Il gruppo ha utilizzato come tasso annuo di crescita perpetua (g) l'inflazione attesa, ritenuta rappresentativa della crescita a lungo termine:

(in %) ITA BRA ALG
g
31 dicembre 2023 2,00% 3,01% 5,19%
31 dicembre 2022 0,59% 1,94% 1,60%

Tasso di attualizzazione

Il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio e il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico Paese. I tassi applicati alle principali alle partecipazioni, al netto dell'effetto fiscale, sono i seguenti:

(in %) ITA BRA ALG
WACC
31 dicembre 2023 10,21% 12,33% 13,47%
31 dicembre 2022 9,46% 13,10% 16,87%

In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche di alcuni cespiti immobiliari di proprietà. Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto e il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita di valore.

Inoltre, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare, si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente del tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto.

Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa di una certa entità o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali, il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, e che alcune partecipazioni sono più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

23.1 Imprese collegate

Di seguito sono riportate le società collegate che, secondo gli amministratori, alla data di bilancio sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.

Natura delle interessenze in collegate:

Sede
Natura operativa/ % di Valore Metodo
Nome della società dell'attività sede legale partecipazione di carico di valutazione
Société des Ciments patrimonio
de Hadjar Soud EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 40.686 netto
Société des Ciments patrimonio
de Sour El Ghozlane EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 35.470 netto
Salonit Anhovo patrimonio
Gradbeni Materiali dd Nota 2 Slovenia 25,0 42.134 netto
patrimonio
Laterlite SpA Nota 3 Italia 33,3 35.192 netto

Nota 1

Il gruppo detiene il 35% di Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, due cementerie a ciclo completo operanti in Algeria. Si tratta di partnership strategiche per la presenza del gruppo sui mercati emergenti, dove la residua quota di controllo è detenuta dallo Stato algerino tramite la holding industriale GICA.

Nota 2

Il gruppo detiene il 25% di Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd, società che possiede un moderno stabilimento di produzione cemento in Slovenia, a pochi chilometri dal confine italiano. Salonit Anhovo è l'attore principale sul mercato sloveno e inoltre esporta regolarmente una quota importante della propria produzione verso le regioni italiane confinanti.

Nota 3

Il gruppo detiene il 33,3% di Laterlite SpA, società che possiede vari stabilimenti in Italia, focalizzata sulla produzione e la vendita di una vasta gamma di materiali leggeri ad alte prestazioni per l'edilizia sostenibile, offrendo soluzioni innovative per migliorare l'efficienza energetica e ridurre il peso delle strutture (argilla espansa, premiscelati, predosati, rinforzi strutturali e blocchi).

Le quattro società collegate significative sono tutte private e non esistono prezzi di mercato quotati delle rispettive azioni. Non ci sono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nelle stesse collegate.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate

Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate significative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto:

Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE SpA
Société des Ciments
Salonit Anhovo
de Sour El Ghozlane
EPE SpA
Gradbeni
Materiali dd
Laterlite SpA
(migliaia di euro) 2022 2021 2022 2021 2022 2021 2022 2021
Stato Patrimoniale
riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 16.114 12.591 25.730 23.465 10.960 13.247 12.893 14.605
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide) 30.808 29.470 34.554 32.835 54.047 38.331 88.289 69.604
46.922 42.061 60.284 56.300 65.007 51.578 101.182 84.209
Attività non correnti 84.756 87.787 57.841 49.637 110.627 111.852 39.502 44.148
Passività correnti
Passività finanziarie
(esclusi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti) - - - - 2.163 3.723 3.644 6.524
Altre passività correnti
(compresi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti)
9.898 11.849 9.055 7.158 22.674 23.268 45.251 34.228
9.898 11.849 9.055 7.158 24.837 26.991 48.894 40.753
Passività non correnti
Passività finanziarie
(esclusi altri debiti e fondi) - - - - 5.027 7.151 5.425 11.128
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi) 7.388 7.924 5.921 5.480 1.930 2.627 5.883 6.347
7.388 7.924 5.921 5.480 6.957 9.778 11.308 17.475
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 29.672 33.243 34.017 28.437 132.800 97.955 169.874 124.034
Ammortamenti (13.075) (8.393) (7.046) (19.331) (10.040) (9.165) (5.942) (6.112)
Proventi finanziari 1.664 971 922 677 1.200 424 12 10
Oneri finanziari (16) (52) (2) (9) (479) (352) (625) (414)
Imposte sul reddito (381) (1.048) (1.842) (1.242) (2.708) (1.249) (3.425) (2.561)
Utile (perdita) dell'esercizio (1.067) 2.629 5.472 1.468 27.193 12.792 13.352 8.023
Altre componenti di
conto economico complessivo 8.166 3.204 8.166 2.569 - - - -
Totale conto economico
complessivo
7.099 5.833 13.638 4.037 27.193 12.792 13.352 8.023

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nei bilanci approvati di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi di tali importi), rettificati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate e il valore contabile delle partecipazioni nelle società collegate che si considerano significative:

Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE SpA
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane
EPE SpA Salonit Anhovo
Gradbeni
Materiali dd
Laterlite SpA
(migliaia di euro) 2023 2022 2023 2022 2023 2022 2023 2022
Attività nette iniziali
al 1 gennaio
114.392 110.075 103.149 93.298 143.840 126.661 80.482 70.130
Utile (perdita) dell'esercizio 4.838 (1.067) 2.410 5.472 34.393 27.193 28.705 13.352
Dividendi deliberati (1.611) (2.782) (3.058) (2.888) (10.014) (10.014) (3.600) (3.000)
Differenze di conversione (1.374) 8.166 (1.159) 7.267 - - - -
Attività nette finali 116.245 114.392 101.342 103.149 168.219 143.840 105.587 80.482
Quota di partecipazione
(35%; 35%; 25%)
40.686 40.037 35.470 36.102 42.055 35.960 35.192 26.824
Avviamento - - - - 79 79
Valore contabile 40.686 40.037 35.470 36.102 42.134 36.039 35.192 26.824

23.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito sono riportate le due joint venture che, secondo gli amministratori, alla data di bilancio sono significative per il gruppo:

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico 33,0 246.253 patrimonio netto
Nacional Cimentos Participações SA Brasile 50,0 191.661 patrimonio netto

Corporación Moctezuma, SAB de CV ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, al quale la società partecipa indirettamente. Corporación Moctezuma è la holding di un gruppo che produce e vende cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. Si tratta di una partecipazione strategica per il gruppo, le cui attività sono situate in Messico.

Al 31 dicembre 2023, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 1.215.153 migliaia di euro (836.458 migliaia nel 2022).

Nacional Cimentos Participações SA ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, al quale la società partecipa direttamente. Nacional Cimentos Participações SA è la holding di un gruppo che produce e vende cemento, attraverso sette stabilimenti operanti in Brasile, uno nella regione nord-est del Paese (stato di Paraíba) e gli altri nel sud-est (stati di Minas Gerais e Rio de Janeiro). Si tratta, anche in questo caso, di una partecipazione strategica per il gruppo.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative alle società a controllo congiunto significative, valutate col metodo del patrimonio netto:

Corporación Moctezuma, SAB de CV Nacional Cimentos Participações SA
(migliaia di euro) 2023 2022 2023 2022
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 377.055 240.359 86.353 115.527
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide) 132.720 97.315 113.511 122.495
509.775 337.674 199.864 238.022
Attività non correnti 406.045 340.078 545.890 523.457
Passività correnti
Passività finanziarie
(esclusi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti) 2.971 2.482 33.283 68.190
Altre passività correnti
(compresi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti) 183.290 128.660 66.511 41.214
186.261 131.142 99.794 109.404
Passività non correnti
Passività finanziarie
(esclusi altri debiti e fondi) 6.097 3.507 252.766 279.092
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi) 6.381 6.072 24.397 17.911
12.478 9.579 277.163 297.004
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 1.024.983 768.506 393.976 400.213
Ammortamenti (33.186) (23.388) (29.177) (37.010)
Proventi finanziari 38.678 21.191 30.092 30.068
Oneri finanziari (21.465) (15.197) (17.485) (23.207)
Imposte sul reddito (127.991) (81.272) (17.277) (23.535)
Utile (perdita) dell'esercizio 321.419 207.015 50.224 62.557
Altre componenti di
conto economico complessivo 61.608 49.171 14.317 24.234
Totale conto economico
complessivo 383.027 256.186 64.541 86.791

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio delle partecipate a controllo congiunto (e non la quota Buzzi di tali importi), rettificati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate e il valore contabile delle partecipazioni nelle società a controllo congiunto che si considerano significative:

Corporación Moctezuma, SAB de CV Nacional Cimentos Participações SA
(migliaia di euro) 2023 2022 2023 2022
Attività nette iniziali al 1 gennaio 537.190 462.264 288.157 229.692
Utile dell'esercizio 321.419 207.015 50.224 62.557
Utili (perdite) attuariali su benefici
successivi al rapporto di lavoro
86 129 - -
Dividendi deliberati (177.104) (162.490) (30.285) (28.325)
Differenze di conversione 61.522 49.042 14.317 24.234
Altre (26.032) (18.770) (5.154) -
Attività nette finali 717.081 537.190 317.259 288.157
Quota di partecipazione
(33%; 50%) 246.253 182.715 158.630 144.079
Avviamento - - 33.031 31.429
Valore contabile 246.253 182.715 191.661 175.508

24. PARTECIPAZIONI AL VALORE EQUO

Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate e in altre imprese, tutte non quotate.

(migliaia di euro) Imprese
controllate
Altre
imprese
Totale
Al 1 gennaio 2023 908 9.687 10.595
Incrementi - 1.315 1.315
Variazioni di valore equo 73 434 507
Svalutazioni - (1.011) (1.011)
Cessioni e altro (659) (22) (681)
Al 31 dicembre 2023 322 10.404 10.726

25. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Al 31 dicembre 2023 il valore dello strumento finanziario derivato relativo all'opzione put e call sul restante 50% del capitale di Nacional Cimentos Participações SA, basato sulle modalità di calcolo concordate tra le parti, corrisponde a una passività di 4.787 migliaia di euro. Esso è definito come il differenziale tra il prezzo d'esercizio dell'opzione e il valore equo della quota da acquisire. La variazione del valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico (nota 16).

La descrizione e il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:

2023 2022
Valore Valore
(migliaia di euro) Nozionale equo Nozionale equo
Opzione Nacional Cimentos Participações SA 320.178 (4.787) 282.722 11.031

26. CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

(migliaia di euro) 2023 2022
Finanziamenti a terzi e leasing 4.404 2.074
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto 220.005 226.890
Finanziamenti a clienti 9.509 9.830
Crediti tributari 703 840
Crediti verso dipendenti 769 870
Depositi cauzionali attivi 13.315 12.959
Altri 16.566 8.805
265.271 262.268

I finanziamenti a terzi e leasing sono principalmente fruttiferi e adeguatamente garantiti.

La riga finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto si riferisce principalmente al prestito di 219.005 migliaia di dollari, con scadenza aprile 2026 concesso a Companhia Nacional de Cimento CNC (controllata al 100% dalla holding Nacional Cimentos Participações SA), per l'acquisto, avvenuto nel 2021, delle società del gruppo CRH operanti in Brasile. Il decremento è dovuto all'adeguamento del cambio dollaro/euro. Il valore equo al 31 dicembre 2023 ammonta a 207.578 ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni importanti clienti negli Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente investimenti monetari vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di piani pensionistici negli Stati Uniti per 12.238 migliaia di euro, oltre a depositi assicurativi.

I crediti compresi in questa voce che scadono oltre i 5 anni ammontano a 24.296 migliaia di euro (20.718 migliaia nel 2022). La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei crediti sopra menzionati.

27. RIMANENZE

(migliaia di euro) 2023 2022
Materie prime, sussidiarie e di consumo 434.391 424.476
Semilavorati 128.016 110.283
Prodotti finiti e merci 113.390 101.161
Acconti 1.528 2.995
Diritti di emissione 76.944 82.108
754.269 721.023

Gli aumenti e le diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati e rimasti in scorta (soprattutto), nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri. L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 37.317 migliaia di euro (34.160 migliaia nell'esercizio precedente).

In seguito all'accordo per la cessione delle attività in Ucraina sono state riclassificate tra le attività possedute per la vendita materie prime per 14.632 migliaia di euro, semilavorati per 6.525 migliaia di euro, prodotti finiti per 3.194 migliaia di euro e acconti per 414 migliaia di euro (nota 31).

Inoltre, a fronte dell'accordo per la cessione dello stabilimento di Fanna (PN, Italia), sono state riclassificate tra le attività possedute per la vendita, materie prime per 6.075 migliaia di euro, semilavorati per 3.022 migliaia di euro, prodotti finiti per 924 migliaia di euro (nota 31).

28. CREDITI COMMERCIALI

(migliaia di euro) 2023 2022
Crediti commerciali 559.435 542.095
Meno: Fondo svalutazione crediti (13.050) (14.626)
Crediti commerciali, netto 546.385 527.469
Altri crediti commerciali:
Verso imprese collegate 19.177 14.158
Verso imprese controllanti 48 48
565.610 541.675

I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 20 e 150 giorni.

I saldi di fine anno verso imprese collegate derivano da normali e regolari rapporti commerciali con società appartenenti ai settori calcestruzzo preconfezionato e cemento.

I crediti commerciali netti sono denominati nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2023 2022
Euro 345.444 324.867
Dollaro USA 156.367 153.112
Rublo russo 15.424 18.581
Corona ceca 18.845 19.366
Zloty polacco 10.297 10.414
Altre valute 8 1.129
546.385 527.469

La seguente tabella contiene la movimentazione del fondo svalutazione crediti durante l'anno:

(migliaia di euro) 2023 2022
Al 1 gennaio 14.626 15.479
Differenze di conversione (289) 306
Accantonamenti 2.281 2.687
Cancellazione crediti inesigibili (2.221) (2.856)
Rilasci e altro (1.347) (990)
Al 31 dicembre 13.050 14.626

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, al netto dei relativi rilasci, sono compresi nella voce altri costi operativi del conto economico (nota 12). L'informazione circa l'esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.1.

29. ALTRI CREDITI

(migliaia di euro) 2023 2022
Crediti tributari 62.891 48.065
Crediti verso istituti previdenziali 586 166
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate 2.680 3.135
Finanziamenti a clienti - 73
Crediti verso fornitori 14.619 15.276
Crediti verso dipendenti 268 281
Altre attività finanziarie correnti 141.201 2.442
Finanziamenti a terzi e leasing 334 394
Ratei attivi per interessi 6.214 2.150
Altri ratei e risconti attivi 15.488 16.293
Altri 10.944 11.073
255.225 99.348

La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette (42.717 migliaia di euro) e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto (20.143 migliaia di euro). Sono altresì compresi gli importi dovuti dalla controllante Fimedi SpA alle società italiane che aderiscono al consolidato fiscale ai fini dell'imposta sul reddito nazionale.

I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 26).

Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e altri servizi.

La riga altre attività finanziarie correnti si riferisce principalmente a depositi bancari vincolati per 139.774 migliaia di euro, di durata superiore a 3 mesi, contabilizzati al valore nominale, ovvero al costo ammortizzato. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo, riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

30. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

(migliaia di euro) 2023 2022
Cassa e depositi bancari 727.888 1.107.834
Depositi a breve termine 392.824 233.654
1.120.712 1.341.488

Circa il 60,4% del totale di 1.120.712 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (35,8% nel 2022). A fine esercizio, il tasso di interesse medio sulle disponibilità liquide investite a breve termine è circa 5,68% (3,05% nel 2022), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro a 3,63%, in dollari americani a 4,92% e in altre valute a 12,68%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

Il cash flow, il capitale d'esercizio e le disponibilità liquide delle controllate sono amministrati localmente ma con il coordinamento di una funzione centrale, al fine di assicurare una gestione efficiente ed efficace delle risorse generate e/o delle necessità finanziarie.

Le disponibilità liquide sono denominate nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2023 2022
Euro 310.800 608.659
Dollaro USA 647.840 612.666
Rublo russo 110.582 69.838
Altre valute 51.490 50.325
1.120.712 1.341.488

31. ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA

Si riferiscono principalmente alle attività e alle passività riclassificate in seguito all'accordo raggiunto con CRH in data 20 giugno 2023, che prevede la cessione delle attività in Ucraina (nota 5), come meglio specificato nel dettaglio che segue:

(migliaia di euro) Ucraina
Attività possedute per la vendita
Altre attività immateriali 2.207
Attività in diritto d'uso 144
Immobili, impianti e macchinari 32.544
Crediti e altre attività non correnti 1
Rimanenze 24.765
Crediti commerciali 510
Altri crediti 2.420
Disponibilità liquide 6.924
69.510
Passività possedute per la vendita
Debiti per locazioni 160
Benefici per i dipendenti 1.464
Fondi per rischi e oneri 1.363
Quota corrente dei debiti per locazioni 3
Debiti commerciali 3.114
Altri debiti 2.597
8.701
Attività nette 60.809

La voce comprende anche le attività nette dello stabilimento di Fanna (PN), riclassificate a fronte dell'accordo di cessione alla collegata Alpacem Cementi Italia SpA, siglato il 4 agosto 2023. Nell'ambito dell'operazione Buzzi SpA sottoscriverà una quota del 25% nel capitale dell'austriaca Alpacem Zement Austria GmbH.

Di seguito il dettaglio degli importi coinvolti:

(migliaia di euro) Fanna Cementi
Attività possedute per la vendita
Altre attività immateriali 94
Attività in diritto d'uso 56
Immobili, impianti e macchinari 21.423
Crediti e altre attività non correnti 50
Rimanenze 10.021
Altri crediti 43
31.687
Passività possedute per la vendita
Debiti per locazioni 27
Benefici per i dipendenti 459
Fondi per rischi e oneri 492
Quota corrente dei debiti per locazioni 30
Altri debiti 645
1.653
Attività nette 30.034

Il saldo include, infine, altri terreni, impianti e immobili minori in Italia, Germania, Paesi Bassi e Repubblica Ceca.

32. CAPITALE SOCIALE

Alla data di bilancio il capitale sociale è così composto:

2022
192.626.154 192.626.154
192.626.154 192.626.154
123.637 123.637

Il numero di azioni in circolazione non si è modificato durante il 2023 e a fine esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) 2023
Al 31 dicembre 2023
Azioni emesse 192.626.154
Meno: Azioni proprie (7.494.316)
Azioni in circolazione a fine esercizio 185.131.838

33. SOVRAPPREZZO DELLE AZIONI

Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

34. ALTRE RISERVE

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2023 2022
Differenze di conversione (415.954) (272.162)
Riserve di rivalutazione 88.286 88.286
Avanzo di fusione 249.177 249.177
Altre 128.946 117.989
50.455 183.290

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione netta negativa di 143.792 migliaia di euro risulta da due fenomeni opposti: aumento di 21.127 migliaia per il rafforzamento del peso messicano, 8.648 migliaia del real brasiliano e 7.329 migliaia delle altre valute in Europa Orientale; diminuzione di 99.497 migliaia per la svalutazione del dollaro, 76.354 migliaia del rublo russo, 4.159 migliaia della hryvnia ucraina, 886 migliaia del dinaro algerino.

35. UTILI PORTATI A NUOVO

La voce è composta dagli utili portati a nuovo e dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della società. Essa comprende anche la riserva legale del bilancio separato di Buzzi SpA, le variazioni nei patrimoni netti delle società consolidate di competenza della capogruppo avvenute dopo la prima operazione di consolidamento e le riserve di rivalutazione da contabilità per l'inflazione delle società messicane maturate fino al 2001.

Nell'esercizio sono avvenute alcune operazioni con azionisti di minoranza successive all'acquisizione del controllo, il cui effetto complessivo ha dato luogo a un aumento di 1.874 migliaia di euro.

Le variazioni degli utili e delle perdite generatesi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2023 un decremento degli utili portati a nuovo pari a 10.655 migliaia di euro.

36. PATRIMONIO NETTO DI TERZI

Il saldo si riferisce principalmente a Cimalux SA per 3.376 migliaia di euro e altre minori.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite a controllate con partecipazioni di minoranza significative

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative a Cimalux SA, prima delle eliminazioni infragruppo. La società opera nel settore del cemento, in Lussemburgo. Secondo gli amministratori si tratta dell'unica controllata con partecipazioni di minoranza significative per il gruppo.

Nome della controllata Sede operativa/
sede legale
Interessi di
minoranza
Utile attribuibile ad azionisti terzi Patrimonio netto di terzi
2023 2022 2023 2022 2023 2022
Cimalux SA Lussemburgo 1,57% 1,57% 201 15 3.569 3.376
(migliaia di euro) 2023 2022
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività non correnti 93.882 88.487
Attività correnti 170.607 170.347
Passività non correnti 17.334 16.098
Passività correnti 19.623 27.549
Attività nette 227.532 215.187
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 106.333 123.680
Costi operativi (84.960) (116.700)
Ammortamenti (8.125) (7.714)
Proventi finanziari 4.823 3.127
Oneri finanziari (1.169) (1.198)
Imposte sul reddito (4.082) (180)
Utile dell'esercizio 12.820 1.015
Altre componenti di conto economico complessivo (658) 4.064
Totale conto economico complessivo 12.162 5.079
Totale conto economico complessivo attribuibile ad azionisti terzi (10) 64
Dividendi pagati ad azionisti terzi - 235
Rendiconto Finanziario riassuntivo
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 10.597 (7.528)
Interessi passivi pagati (16) (10)
Imposte sul reddito pagate (3.074) (1.109)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività operative 7.507 (8.647)
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento (8.797) (9.080)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento 1.615 14.987
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide 325 (2.740)
Disponibilità liquide iniziali 2.974 5.714
Disponibilità liquide finali 3.299 2.974

37. FINANZIAMENTI

(migliaia di euro) 2023 2022
Finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 338.697 608.150
338.697 608.150
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili - 499.907
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 265.226 94.121
265.226 594.028
Finanziamenti a breve termine
Ratei passivi per interessi 4.965 12.544
4.965 12.544

Nel 2023 il tasso medio d'interesse sull'indebitamento finanziario è stato pari a 3,29% (2,74% nel 2022).

Alla data di bilancio, l'esposizione alle variazioni dei tassi d'interesse e le date contrattualmente previste per il rinnovo del costo dei finanziamenti sono sintetizzabili come segue:

(migliaia di euro) 2023 2022
Entro 6 mesi 55.161 512.656
Tra 6 e 12 mesi 215.030 93.916
Tra 1 e 5 anni 337.699 607.153
Oltre 5 anni 998 997
608.888 1.214.722

Prestiti obbligazionari non convertibili

In data 28 gennaio 2023 è stato rimborsato, anticipatamente rispetto alla scadenza del 28 aprile 2023, il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023", emesso nel mese di aprile 2016, per un importo nominale di euro 500 milioni.

Debiti verso banche e altri finanziamenti

La variazione dell'esercizio è dovuta a un decremento per rimborsi in linea capitale di 94.322 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2023 il gruppo dispone di linee di credito confermate inutilizzate per 159.760 migliaia di euro (194.302 migliaia nel 2022), di cui 152.750 migliaia di euro in capo a Buzzi SpA, a tasso variabile, scadenti nel 2028, e i rimanenti 7.010 migliaia di euro in capo a Dyckerhoff GmbH e alle sue controllate, sempre a tasso variabile e scadenti nel 2024.

In merito a tassi e valute, il debito lordo al 31 dicembre 2023 è ripartito in sintesi come segue: 33% variabile e 67% fisso; 20% denominato in dollari e 80% in euro.

La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio e il confronto con il loro valore equo:

2023 2022
Valore Valore Valore Valore
(migliaia di euro) contabile equo contabile equo
Finanziamenti a tasso variabile
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 199.527 204.860 293.099 294.926
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili - - 499.907 490.855
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 404.396 405.481 409.172 402.579
603.923 610.341 1.202.178 1.188.360

Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

38. BENEFICI PER I DIPENDENTI

La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fine rapporto e altro. Le società del gruppo garantiscono benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi esterni al gruppo. La modalità secondo cui i benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche dei paesi in cui il gruppo opera. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

Piani a contribuzione definita

Si riferiscono principalmente a piani pubblici e/o integrativi privati in Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca e Stati Uniti. Piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro esistono anche in Italia (trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006). I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti a una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.

Italia

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. Esso riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, oppure nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 10.501 migliaia di euro (12.026 migliaia nel 2022), ha una durata media ponderata di 7 anni.

Germania e Lussemburgo

I piani garantiscono il servizio delle pensioni, pensionamenti anticipati, reversibilità ai superstiti, versamenti agli orfani e generalmente includono anche benefici in caso di invalidità permanente. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, al salario percepito e alla durata del rapporto di lavoro. L'obbligazione ha una durata media ponderata di 13 anni.

Le obbligazioni in Germania ammontano a 210.477 migliaia di euro (199.632 migliaia nel 2022) e sono parzialmente finanziate da un fondo esterno. Il valore delle attività è di 69.169 migliaia di euro (61.694 migliaia nel 2022) e riduce l'importo da iscrivere come passività.

In Germania i piani pensionistici a benefici definiti sono stati chiusi al 31 dicembre 2017. Per i dipendenti che sono entrati a far parte della società dopo il 31 dicembre 2017, è stato creato un piano a contribuzione definita. Tutti gli altri piani pensione in Germania e Lussemburgo sono finanziati solo dagli accantonamenti contabili. Nello stesso tempo, a partire dal 1 gennaio 2018, la possibilità della compensazione differita per il beneficio della pensione integrativa individuale è stata trasformata in piani a contribuzione definita. L'obbligazione per spese sanitarie in Germania è anch'essa unfunded e comprende l'impegno a rimborsare il 50% dei premi assicurativi privati ai propri ex-dipendenti, ai relativi coniugi e/o ai coniugi superstiti. Questo piano di assistenza sanitaria è stato chiuso nel 1993 e ha una durata media ponderata residua di circa 5 anni.

Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi, le obbligazioni per la pensione integrativa ammontano a 582 migliaia di euro (739 migliaia nel 2022) e si riferiscono al piano pensionistico cosiddetto "excedent", complementare al fondo pensione di settore. Le obbligazioni sono finanziate attraverso versamenti a un'assicurazione. Il valore delle attività al servizio del piano presso l'assicurazione è 447 migliaia di euro (564 migliaia nel 2022) e riduce l'importo da iscrivere come passività. La durata media ponderata delle obbligazioni è 18 anni. Il piano pensionistico cosiddetto "di transizione" per i dipendenti non iscritti a tale fondo è stato regolato con un pagamento alla compagnia assicurativa che ha comportato l'eliminazione sia dell'obbligazione (2022: 328 migliaia di euro) sia dell'attività del piano (2022: 274 migliaia di euro) al 31 dicembre 2023.

Stati Uniti d'America

Negli Stati Uniti d'America i piani pensionistici sono quasi completamente finanziati mentre i piani di assistenza sanitaria sono per natura unfunded. I piani pensionistici garantiscono la pensione e il pensionamento anticipato, benefici per i superstiti (coniuge o figli) e anche benefici in caso di invalidità permanente. I benefici per gli impiegati, o per i loro eredi, sono determinati in base al salario e agli anni di servizio. Per gli operai, o per i loro eredi, i benefici sono determinati in base al salario, agli anni di servizio e a un moltiplicatore rinegoziato periodicamente. La maggior parte delle obbligazioni, pari a 242.020 migliaia di euro (240.480 migliaia nel 2022), è coperta da un fondo pensione esterno; il suo valore equo di 216.321 migliaia di euro (217.251 migliaia nel 2022) riduce l'importo della passività da iscrivere. Dal 2021, a seguito della contabilizzazione di utili attuariali, il valore equo di uno specifico fondo risulta superiore al valore dell'obbligazione: il surplus è stato iscritto tra le attività e alla data di bilancio ammonta a 3.698 migliaia di euro. Questi piani sono stati chiusi dal 1 gennaio 2011 e la durata media ponderata è circa 11 anni. Esistono anche delle obbligazioni non coperte da attività verso un numero limitato di dipendenti, la cui durata media ponderata è compresa fra 4 e 8 anni.

I piani di assistenza sanitaria prevedono la copertura delle spese mediche non coperte dalla sanità pubblica oppure il pagamento di polizze assicurative private supplementari. Gli importi rimborsati ai dipendenti e, se rilevanti, ai relativi coniugi, dipendono dagli anni di servizio e non includono benefici per i superstiti. La durata media ponderata di queste obbligazioni è circa 9 anni.

Russia

I piani pensione in essere garantiscono il servizio di pensionamento e benefici agli ex-dipendenti quali l'assistenza sanitaria e altre forme di indennità. Il livello dei diversi benefici forniti dipende dal salario e dalle condizioni di impiego presso il datore di lavoro. Le obbligazioni ammontano a 647 migliaia di euro (940 migliaia al 31 dicembre 2022) e sono garantite da specifici fondi. Il piano pensionistico è stato chiuso al 31 dicembre 2018.

Altri benefici a lungo termine

Il gruppo riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali piani sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico. Negli Stati Uniti il gruppo sostiene un piano di remunerazione differita per certi dipendenti. Le somme trattenute sono accantonate in un trust e i profitti del trust accumulati a favore dei partecipanti. L'attività e la passività corrispondenti sono iscritte a fair value.

Le obbligazioni verso i dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

(migliaia di euro) 2023 2022
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
Piani pensionistici 184.452 180.805
Piani di assistenza sanitaria 64.553 67.329
Trattamento fine rapporto 10.501 12.026
Altri benefici a lungo termine 8.264 8.075
267.770 268.235
Per area geografica
267.770 268.235
Altri Paesi 647 2.023
Stati Uniti d'America 98.239 100.047
Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi 157.175 152.795
Italia 11.709 13.370

Le attività per piani a benefici definiti, pari a 3.698 migliaia di euro, esposte separatamente tra le attività, si riferiscono a una specifica situazione creatasi negli Stati Uniti, ovvero una differenza positiva tra il valore equo delle attività al servizio del piano e l'obbligazione verso una determinata categoria di dipendenti.

I valori iscritti a bilancio per i benefici successivi al rapporto di lavoro sono rappresentati come segue:
-- ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- -- -- -- --
Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
(migliaia di euro) 2023 2022 2023 2022 2023 2022
Valore attuale dei piani finanziati 449.977 437.723 - - - -
Fair value delle attività a servizio dei piani (286.468) (279.807) - - - -
163.509 157.916 - - - -
Valore attuale dei piani non finanziati 17.245 18.454 64.553 67.329 10.501 12.026
Attività per piani a benefici definiti 3.698 4.435 - - - -
Passività a bilancio 184.452 180.805 64.553 67.329 10.501 12.026

La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
(migliaia di euro) 2023 2022 2023 2022 2023 2022
Al 1 gennaio 456.177 605.354 67.329 81.249 12.026 14.877
Costo delle prestazioni di lavoro correnti 4.901 8.999 1.340 2.068 102 -
Costo delle prestazioni di lavoro passate 79 89 92 - - -
Perdite (utili) da modifiche al piano - (1) - - - -
Altri costi - 28 - - - -
4.980 9.115 1.432 2.068 102 -
Interessi passivi 20.431 13.276 3.384 2.251 437 140
Perdite (utili) da variazioni demografiche 23 (3.914) 294 48 9 -
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi
finanziarie
22.918 (162.377) 1.372 (15.742) 198 (2.243)
Perdite (utili) da esperienza 2.763 5.337 (486) (1.358) (167) 1.211
25.704 (160.954) 1.180 (17.052) 40 (1.032)
Contributi versati dai dipendenti 21 17 564 612 - -
Benefici pagati (29.873) (31.475) (7.069) (6.914) (1.653) (1.880)
Estinzioni (384) - - - - -
Differenze di conversione (8.957) 20.353 (2.267) 5.115 - -
Altre variazioni (877) 491 - - (451) (79)
Al 31 dicembre 467.222 456.177 64.553 67.329 10.501 12.026

Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti è così composto:

Piani pensionistici Piani di assistenza sanitaria
(migliaia di euro) 2023 2022 2023 2022
Membri attivi 154.984 151.680 12.799 12.885
Membri sospesi 24.248 25.873 19.444 19.001
Pensionati 287.990 278.624 32.310 35.443
Al 31 dicembre 467.222 456.177 64.553 67.329

Le variazioni di valore equo delle attività a servizio dei piani sono evidenziate nella seguente tabella:

Piani
pensionistici
(migliaia di euro) 2023 2022
Al 1 gennaio 279.807 352.954
Interessi attivi 13.626 9.231
Contributi versati dal datore di lavoro 5.340 6.226
Contributi versati dai dipendenti 21 17
Benefici pagati (15.844) (17.525)
Estinzioni (1.434) (634)
Utili (perdite) attuariali 12.451 (88.965)
Differenze di conversione (7.680) 18.120
Altre variazioni 181 383
Al 31 dicembre 286.468 279.807

Le attività a servizio dei piani sono composte come segue:

(migliaia di euro)
Disponibilità liquide
Strumenti di capitale emessi da terzi
2023
2.389
23.306
13.999
2022
1.566
20.639
2023
10.683
2022
6.560
- -
Strumenti di capitale in paesi Euro 15.320 - -
Strumenti di capitale in paesi europei non Euro 9.307 5.319 - -
Strumenti di debito emessi da terzi 26.366 26.454 37.993 42.293
Euro aziende investment grade 9.619 13.308 - -
Euro aziende unrated (149) 381 - -
Euro aziende non-investment grade 448 1.627 - -
Euro sovrani investment grade 11.507 6.017 - -
Euro sovrani non-investment grade - 371 - -
Dollaro aziende investment grade 1.460 1.511 - -
Dollaro sovrani investment grade 1.052 152 37.993 42.293
Altri aziende investment grade 2.429 1.645 - -
Altri sovrani investment grade - 1.442 - -
Strumenti finanziari derivati 484 137 - -
Derivati su strumenti di capitale 93 187 - -
Derivati su valute 39 164 - -
Derivati su debiti 352 (214) - -
Fondi d'investimento 16.652 12.898 167.646 168.397
Dollaro obbligazionari aziende - - 28.659 34.779
Dollaro obbligazionari sovrani - - 55.365 47.610
Euro azionari indicizzati 9.365 7.078 -
-
Dollaro azionari indicizzati 5.034 3.497 62.599 48.015
Altri azionari indicizzati - - 21.088 38.102
Euro diversi 2.253 2.323 - -
Dollaro diversi
-
- (65) (109)
69.197 61.694 216.322 217.250

Il valore equo sopra descritto si riferisce esclusivamente a prezzi quotati in mercati attivi (livello 1). Per le attività dei Paesi Bassi non è disponibile una disaggregazione poiché si tratta d'investimenti effettuati dall'assicurazione, sottoscritta a copertura del fondo pensione integrativo. Nel 2023, il valore equo di questi investimenti ammonta a 447 migliaia di euro (564 migliaia di euro nel 2022) e alla data di bilancio il 77% dei piani pensionistici risulta finanziato.

Le attività in Germania sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di investimento è finalizzata a ottimizzare i rendimenti, contenendo le perdite. Un comitato composto da rappresentanti fiduciari e aziendali sovrintende l'amministrazione e la strategia di investimento dei fondi che gestiscono le attività. Alla data di bilancio, il 33% dei piani pensionistici risulta finanziato. Indipendentemente dalle obbligazioni di pagamento ai beneficiari, Buzzi ha il diritto di ricevere i dividendi derivanti dai risultati annuali dei fondi. La contribuzione ai fondi non dipende strettamente dai valori di mercato degli obblighi sottostanti. Buzzi ha l'opzione di finanziare i benefici a dipendenti associati ai fondi fiduciari attingendo ai flussi di cassa della società. Le condizioni legate a questi obblighi sono costantemente aggiornate; i pagamenti ai beneficiari, quindi, continueranno a diminuire. Le attività dei fondi sono comprese nella tabella del valore equo delle attività del piano.

Negli Stati Uniti le attività a servizio del piano sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata a ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a specifiche politiche di gestione del rischio. Tre membri della direzione locale formano il 'comitato dei benefici', che è responsabile delle politiche d'investimento, della gestione delle attività del piano e della conformità degli investimenti con la normativa. Il 'comitato dei benefici' si riunisce periodicamente con una società di consulenza a cui sono state delegate le responsabilità di investimento ordinarie. Tutti i benefici liquidati agli aventi diritto sono prelevati dalle attività stesse. Per i piani pensione finanziati, è prevista la piena copertura dell'obbligazione nel lungo termine; nel breve-medio termine, la copertura non deve essere inferiore all'80%, in modo da evitare modifiche al piano, stabilite per legge. Alla data di bilancio alcuni piani pensionistici sono interamente finanziati, mentre altri sono finanziati per l'81% del totale. I benefici erogati dai piani di assistenza sanitaria sono rappresentati esclusivamente da obbligazioni non coperte, pertanto, i pagamenti ai pensionati e alle strutture eroganti i servizi sanitari nel corso dell'anno sono effettuati con prelievo dai flussi di cassa operativi della società.

I contributi a servizio dei piani per benefici successivi al rapporto di lavoro (inclusi i diritti di rimborso riferiti alla posizione in Germania) previsti per il 2023 corrispondono a 13.361 migliaia di euro.

(migliaia di euro) Piani
pensionistici
Piani di
assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Anno 2024 31.308 5.942 899
Anno 2025 29.135 5.597 829
Anno 2026 29.281 5.633 920
Anno 2027 29.559 5.698 584
Anno 2028 29.270 5.647 812
Anno 2029-2033 146.634 26.821 4.865
295.187 55.338 8.909

Segue lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefici:

Oltre alle previsioni sulla mortalità e il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base delle seguenti ipotesi attuariali, individuate tramite fonti indipendenti e costanti nel tempo:

2023 2022
(in %) ITA GER LUX NLD USA RUS ITA GER LUX NLD USA RUS
Tasso di sconto piani pensione 3,1 3,2 3,2 3,5 5,1 11,8 3,8 3,7 3,7 4,3 5,5 9,9
Incrementi salariali attesi 2,7 2,8 2,8 2,5 4,5 6,8 3,2 2,8 2,8 2,5 4,2 6,8
Incrementi pensionistici attesi - 2,3 - - - 4,8 - 2,3 - - - 4,8
Tasso di sconto piani sanitari - - - - 5,0 - - - - - 5,4 -
Costi sanitari attesi - 2,3 - - 6,3 - - 2,3 - - 6,5 -

Le ipotesi sopra descritte riflettono l'attuale periodo economico, caratterizzato dall'innalzamento dei tassi di interesse nelle principali economie in cui il gruppo opera, e/o le aspettative realistiche in ogni Paese. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile alla fine del periodo contabile per titoli a tasso fisso di alta qualità o per obbligazioni industriali con scadenza corrispondente alle rispettive obbligazioni per benefici a dipendenti.

L'analisi di sensitività dell'obbligazione per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è presentata qui di seguito:

Piani di
(migliaia di euro) Piani
pensionistici
assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Incrementi salariali
Aumento dell'1% 4.414 - -
Diminuzione 1% (5.099) - -
Tasso di sconto
Aumento dell'1% (49.648) (4.881) (886)
Diminuzione 1% 60.907 5.680 518
Incrementi pensionistici
Aumento dell'1% 13.096 - -
Diminuzione 1% (21.017) - -
Costi sanitari
Aumento dell'1% - 3.356 -
Diminuzione 1% - (2.969) -
Mortalità
Aumento dell'1% 12.208 194 -
Diminuzione 1% (12.730) (179) -

39. FONDI PER RISCHI E ONERI

(migliaia di euro) Ripristino
cave e rischi
ambientali
Antitrust Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi Totale
Al 1 gennaio 2023 59.688 6.710 5.734 68.816 140.948
Accantonamenti 7.040 - 3.561 16.332 26.933
Effetto attualizzazione 4.571 - - - 4.571
Rilascio di fondi inutilizzati (2.667) - (334) (1.795) (4.796)
Utilizzi dell'esercizio (2.125) - (1.272) (53.694) (57.091)
Differenze di conversione (728) 527 (17) (289) (507)
Riclassifiche (1.855) - - (856) (2.711)
Variazione area di
consolidamento
- - 1 12 13
Altre variazioni 1.685 - - - 1.685
Al 31 dicembre 2023 65.609 7.237 7.673 28.526 109.045

Dettaglio del totale fondi, sulla base del criterio temporale:

Ripristino
cave e rischi
Controversie
legali e
(migliaia di euro) ambientali Antitrust fiscali Altri rischi Totale
Non correnti 63.348 - 3.000 17.472 83.820
Correnti 2.261 7.237 4.673 11.054 25.225
65.609 7.237 7.673 28.526 109.045

Il fondo ripristino cave e rischi ambientali comprende le obbligazioni per il ripristino dei siti dove avviene l'estrazione delle materie prime e per gli adempimenti imposti dai regolamenti in materia di cave, sicurezza, salute e ambiente. Tra i movimenti dell'esercizio sono compresi un accantonamento di 6.158 migliaia di euro.

Il fondo controversie fiscali ammonta a 6.721 migliaia di euro e riflette le probabili passività a seguito di accertamenti e contenziosi su imposte indirette e patrimoniali.

La colonna altri rischi comprende il fondo diritti di emissione CO2 per 5.866 migliaia di euro, nel quale confluiscono le passività derivanti da emissioni superiori alle quote assegnate gratuitamente, da colmare acquistando i diritti sul mercato. I movimenti del periodo si possono così riassumere: un accantonamento di 6.241 migliaia di euro corrispondente alla stima del deficit per l'esercizio 2023 e un utilizzo di 44.236 migliaia di euro riferito ai diritti di emissione utilizzati nel 2022 e restituiti all'autorità competente.

Sempre la stessa colonna altri rischi comprende le somme accantonate dalle singole aziende consolidate per rischi diversi contrattuali e commerciali, tra cui sono compresi oneri di ristrutturazione per 2.864 migliaia di euro e indennizzi non coperti da assicurazione per 17.476 migliaia di euro, quali indennità al personale e risarcimenti in caso di incidenti. Gli accantonamenti comprendono 7.540 migliaia di euro per indennizzi non coperti da assicurazione, a fronte di utilizzi per la medesima causale pari a 6.436 migliaia di euro.

40. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FISCALI DIFFERITE

Le passività fiscali nette differite consistono in imposte differite passive, al netto delle imposte differite attive, che, ove possibile, sono state compensate dalle singole imprese consolidate.

Il saldo netto si può analizzare come segue:

(migliaia di euro) 2023 2022
Attività fiscali differite:
Oltre 12 mesi (190.025) (162.731)
Entro 12 mesi (27.371) (23.377)
(217.396) (186.108)
Passività fiscali differite:
Oltre 12 mesi 483.858 501.275
Entro 12 mesi 21.132 21.773
504.990 523.048
Passività fiscali differite nette 287.594 336.940

Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:

(migliaia di euro) 2023 2022
Attività fiscali differite riferite a:
Fondi per rischi e oneri (13.558) (12.947)
Crediti commerciali (1.511) (1.900)
Benefici per dipendenti (23.678) (22.764)
Finanziamenti a lungo termine (8.310) (6.142)
Immobili, impianti e macchinari (5.545) (4.882)
Rimanenze (10.061) (8.430)
Perdite riportabili (beneficio teorico) (123.939) (76.265)
Altro (50.293) (75.152)
Totale attività fiscali differite (236.895) (208.483)
Rettifiche di valore per attività la cui ricuperabilità non è probabile 19.499 22.375
Attività fiscali differite nette (217.396) (186.108)
Passività fiscali differite riferite a:
Ammortamenti anticipati 167.393 168.982
Benefici per dipendenti 61 49
Immobili, impianti e macchinari 295.914 313.680
Rimanenze 5.969 7.887
Plusvalenze su alienazione cespiti 789 1.012
Attività finanziarie 2.636 2.611
Altro 32.228 28.827
Totale passività fiscali differite 504.990 523.048
Passività fiscali differite nette 287.594 336.940

Le imposte differite passive relative agli immobili, impianti e macchinari concernono principalmente il differenziale positivo che, nel 1999, Dyckerhoff attribuì alle riserve di materie prime di Lone Star Industries, a seguito dell'aggregazione aziendale con tale società.

Il gruppo iscrive imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle società collegate. Invece non sono state contabilizzate imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle società controllate e a controllo congiunto, sui quali una eventuale distribuzione comporterebbe il pagamento delle relative imposte sul reddito. Tali utili cumulati, pari a circa 3 miliardi di euro, non concorrono alla formazione delle differite passive in quanto è improbabile la distribuzione nel prevedibile futuro.

Le attività fiscali differite relative alle perdite fiscali riportabili sono state mantenute nei limiti di una valutazione aggiornata sulla futura recuperabilità di tali poste nel prevedibile futuro. In tale ottica, nell'esercizio sono state rilevate imposte differite attive su perdite fiscali riportabili nella misura di 34.193 migliaia di euro riferibili alle società italiane, mentre non sono state rilevate attività per imposte differite sulle perdite fiscali pregresse per le quali, allo stato attuale, non si prevede la ricuperabilità.

La seguente tabella analizza i principali movimenti delle imposte differite avvenuti nell'anno, tenendo conto delle compensazioni all'interno della stessa giurisdizione fiscale:

(migliaia di euro) 2023 2022
Al 1 gennaio 336.940 289.164
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico (30.842) 557
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico complessivo (4.007) 25.526
Differenze di conversione (14.497) 21.693
Al 31 dicembre 287.594 336.940

41. ALTRI DEBITI NON CORRENTI

(numero di azioni) 2023 2022
Debiti per acquisto di partecipazioni 121 2.785
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 1.618 1.660
Debiti verso dipendenti 527 317
Debiti finanziari verso erario - 95
Altri 2.743 2.836
5.009 7.693

La riga debiti per acquisto di partecipazioni nel 2022 si riferiva principalmente all'aggregazione aziendale Seibel & Söhne; nel 2023 è stata pagata l'ultima rata prevista dall'accordo.

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

42. DEBITI COMMERCIALI

(migliaia di euro) 2023 2022
Debiti verso fornitori 313.959 322.775
Altri debiti commerciali:
Verso imprese collegate 1.770 1.518
315.729 324.293

I debiti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza non superiore a 90 giorni.

43. DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO

La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti d'imposta.

44. ALTRI DEBITI

(migliaia di euro) 2023 2022
Acconti 6.441 6.673
Debiti per acquisto partecipazioni - 141
Debiti verso istituti previdenziali 17.836 16.203
Debiti verso dipendenti 45.566 35.209
Debiti verso clienti 7.206 9.920
Risconti passivi per interessi 7 20
Altri ratei e risconti passivi 10.331 9.261
Debiti tributari 18.992 16.926
Debiti finanziari verso erario 17.065 14.452
Altri 12.900 12.027
136.344 120.832

I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione separata col cliente.

I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 6.263 migliaia di euro (5.494 migliaia nel 2022).

I debiti finanziari verso erario riguardano principalmente il contenzioso in essere con il comune di Guidonia (RM) in tema di Ici e Imu (nota 49).

45. CASSA GENERATA DALLE OPERAZIONI

(migliaia di euro) 2023 2022
Utile prima delle imposte 1.140.869 589.296
Rettifiche per:
Ammortamenti 248.237 259.252
Svalutazioni 10.188 129.648
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (161.236) (117.551)
Plusvalenze patrimoniali (14.150) (7.203)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (55.485) (17.328)
Oneri finanziari netti 5.398 23.128
Altri oneri senza manifestazione monetaria 32 1.759
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze (91.882) (220.449)
Crediti commerciali e altre attività (20.035) (94.423)
Debiti commerciali e altre passività (12.258) 29.306
Cassa generata dalle operazioni 1.049.678 575.435

46. ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO

Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:

Nota Saldo
iniziale
Monetarie Non monetarie
(migliaia di euro) Accen
sioni
Rimborsi Accerta
menti
Delta
cambi
Valore
equo
Riclas
sifiche
e altre
Saldo
finale
Finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti non assistiti
da garanzie reali 37 608.150 - (376) - (4.395) 323 (265.005) 338.697
608.150 - (376) - (4.395) 323 (265.005) 338.697
Quota corrente dei
finanziamenti a lungo
termine
Prestiti obbligazionari non
convertibili
37 499.907 - (500.000) - - 93 - -
Finanziamenti non assistiti
da garanzie reali 37 94.121 - (95.085) - 1.139 46 265.005 265.226
594.028 - (595.085) - 1.139 139 265.005 265.226
Totale in rendiconto
finanziario - - (595.461) - - - - -
Finanziamenti a breve
termine
Ratei per interessi passivi 37 12.544 - (12.544) 12.540 - - (7.575) 4.965
12.544 - (12.544) 12.540 - - (7.575) 4.965
Totale in rendiconto
finanziario
- - (4) - - - - -
Debiti per locazioni
Debiti per locazioni 20 58.132 19.719 - (3.492) 1.062 (18.844) 56.577
Quota corrente dei debiti
per locazioni 20 20.260 3.486 (24.585) (451) 2.097 18.844 19.651
Totale in rendiconto 78.392 23.205 (24.585) - (3.943) 3.159 - 76.228
finanziario - - (21.426) - - - - -
Debiti finanziari non
correnti
Altri 41 6.470 - (34) (4.192) - - 1.158 3.402
Totale in rendiconto
finanziario - - (4.226) - - - - -
Variazione delle
partecipazioni senza
perdita di controllo
- - (1.586) - - - - -
Dividendi pagati ad
azionisti della società 47 - - (83.309) - - - - -
Dividendi pagati ad
azionisti terzi - - (1) - - - - -

47. DIVIDENDI

I dividendi deliberati dall'assemblea nel 2023 e nel 2022 sono stati rispettivamente pari a 83.309 migliaia di euro (45 centesimi per azione) e 74.053 migliaia di euro (40 centesimi per azione).

Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata il giorno 9 maggio 2024 un dividendo di 60 centesimi per azione. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 111.079 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

48. IMPEGNI

(migliaia di euro) 2023 2022
Garanzie prestate 27.242 34.601
Altri impegni e garanzie 113.365 74.011
140.607 108.612

Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate, tra cui un importo di 21.734 migliaia di euro per finanziamenti concessi alla collegata Nacional Cimentos Participações SA.

Alla data di bilancio gli impegni assunti per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a 113.365 migliaia di euro (44.703 migliaia nel 2022). Essi sono principalmente riconducibili a progetti di ammodernamento in Stati Uniti (64.683 migliaia di euro), Germania (17.530 migliaia di euro), Italia (15.932 migliaia di euro), Lussemburgo (2.494 migliaia di euro), Russia (6.557 migliaia di euro), Ucraina (574 migliaia di euro), Repubblica Ceca (4.851 migliaia di euro) e Polonia (743 migliaia di euro).

Il totale dei futuri pagamenti minimi dovuti per contratti di leasing operativo a breve termine, cespiti di modesto valore e altri contratti fuori ambito applicazione del principio IFRS 16 (principalmente rappresentati da affitto terreni di cava e noleggio vagoni ferroviari), è così suddiviso:

(migliaia di euro) 2023 2022
Entro 1 anno 4.953 3.612
Tra 1 e 5 anni 9.420 8.549
Oltre 5 anni 31.248 32.427
45.621 44.588

49. VERTENZE LEGALI E PASSIVITÀ POTENZIALI

I rischi legali a cui è esposta Buzzi derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo effettua specifici accantonamenti a fondi per rischi e oneri.

Procedimenti fiscali

A seguito della verifica effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, e ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi in USA e Germania, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES e IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto, non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP l'accertamento comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e relative sanzioni e interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovuti né maggior IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), e richiesto l'avvio delle "procedure amichevoli" (MAP) previste dalle convenzioni in vigore con i Paesi interessati, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti e il rischio di soccombenza remoto.

A seguito della conclusione della "procedura amichevole" (MAP) con gli Stati Uniti per tutti gli esercizi in contenzioso, l'Agenzia delle Entrate in data 26 novembre 2021 ha comunicato che le autorità competenti italiana e statunitense hanno concordato di rideterminare le rettifiche operate dall'amministrazione fiscale italiana in misura sensibilmente più favorevole rispetto ai rilievi formulati in sede di accertamento, con parziale riconoscimento di tale aggiustamento da parte dell'autorità statunitense. La società ha deciso di accettare tale accordo, ma l'esecuzione dello stesso con gli Stati Uniti sarà effettuata a conclusione della procedura amichevole ancora in essere sugli stessi temi con la Germania. La società ha quindi provveduto ad accantonare al fondo rischi e oneri la maggiore imposta derivante dall'accettazione dell'accordo con gli Stati Uniti (circa 185 mila euro), mantenendo nel contempo e sino alla definitiva conclusione della vertenza l'iscrizione, effettuata negli esercizi precedenti, del credito per le somme versate a titolo provvisorio in pendenza di giudizio. La società è stata successivamente oggetto di richiesta di informazioni anche per gli esercizi 2017 e 2018; per il 2017 è stato preventivamente instaurato il contraddittorio.

Fra il 2015 e il 2023 il Comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiore ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni e interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2022, per un importo complessivo che ammonta a circa 30,5 milioni di euro. Il Comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta e considerato, in subordine, che i valori venali dei suddetti terreni presi a riferimento per il calcolo dell'imposta sono del tutto incongrui, la società ha impugnato dinanzi alle competenti Corti di Giustizia Tributaria tutti gli atti impositivi ricevuti. La Corte di Giustizia Tributaria di I Grado di Roma e quella di II Grado del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società che Buzzi, ritenendo di avere valide motivazioni, ha impugnato. Al riguardo, sono recentemente intervenute le prime pronunce della Corte di Cassazione e l'esito è stato parzialmente positivo, nella misura in cui i giudizi sono stati rimessi alla Corte di Giustizia Tributaria di II Grado per rideterminare l'effettivo valore di mercato di tutti i terreni ed è stata sancita l'applicabilità della sola sanzione per omessa dichiarazione, con applicazione del cumulo giuridico delle sanzioni da continuazione. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo o di secondo grado, il Comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un importo di circa 3,1 milioni di euro, che è risultato in parte non dovuto all'esito del giudizio di secondo grado. Buzzi, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado. La società, infine, mantiene iscritti in bilancio gli importi richiesti, sempre dal Comune di Guidonia Montecelio, con gli otto avvisi di accertamento esecutivi per IMU (dal 2017 al 2022) e TASI (dal 2017 al 2019) notificati nel 2022 e nel 2023 (per circa euro 9 milioni).

Procedimenti Antitrust

Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi e altre imprese cementiere per aver dato vita a un'asserita intesa anticoncorrenziale, protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016, si rileva che, in data 21 dicembre 2023, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha dichiarato inammissibile il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato da Buzzi il 22 maggio 2020; la decisione della Corte è definitiva e non può essere oggetto di ulteriori ricorsi. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. A oggi, la società ha inoltre ricevuto atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 27 milioni di euro, oltre a due atti di citazione (relativi a una pluralità di ricorrenti) per un totale complessivo di circa 87 milioni di euro, di cui imputabili direttamente a Buzzi circa 10 milioni di euro. In data 8 marzo 2024, la società ha ricevuto un ulteriore atto di citazione relativo ad una pluralità di ricorrenti per una somma totale di circa 22 milioni di euro in solido con altri cementieri, per il quale è in corso una verifica delle vendite direttamente imputabili a Buzzi. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità a ogni violazione.

Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia, conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 e in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della sentenza, ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte. In data 29 luglio 2020 la Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte di Appello e rimandato il caso alla stessa Corte per una riconsiderazione della sanzione. In conseguenza di tale decisione la sanzione pagata è stata rimborsata alla società, ma sulla base delle motivazioni della Corte Suprema si ritiene probabile l'imposizione di una nuova sanzione per un importo simile. La società ha quindi iscritto a bilancio un fondo pari alla sanzione rimborsata. In data 21 maggio 2021, la Corte d'Appello ha ritenuto di rinviare il procedimento alla Corte Regionale di Varsavia per ulteriore istruttoria. La decisione è stata appellata dall'Autorità Antitrust Polacca e poi deferita con decisione del 15 marzo 2023 alla Corte di Giustizia Europea per la valutazione di una contestazione di Cemex Polonia sulla composizione della Corte stessa.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi si è in passato attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro l'allora Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati, che si sono poi chiusi per carenza di interesse a seguito delle pronunce favorevoli ottenute. In particolare, il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi, alla bonifica della rada.

Inoltre, il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della Società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l'assenza del nesso causale con il ciclo produttivo della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.

Eventuali potenziali criticità paiono, pertanto, circoscritte al coinvolgimento di Buzzi nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio, qualificandosi come proprietario incolpevole della contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio e alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell'Ambiente si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove significative criticità.

In attesa degli sviluppi inerenti alle suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica, e che non sono emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di mantenere un fondo rischi per 1,5 milioni di euro.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre, tra il 2009 e il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto previsto dagli accordi stessi. LSI e i suoi assicuratori stanno negoziando possibili modifiche ai loro accordi transattivi. Gli assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha chiesto la risoluzione dell'accordo in essere. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. Inoltre, LSI ha esaurito il massimale previsto da alcune delle coperture assicurative. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

Altri procedimenti legali

La nostra controllata lussemburghese Cimalux SA è stata citata in giudizio dal curatore fallimentare di una partecipazione ceduta nel dicembre 2008 per un rimborso di 0,5 milioni di euro quale parte del prezzo di vendita pagato alla nostra controllata. La domanda, avanzata anche nei confronti del notaio che aveva redatto il contratto di compravendita nel 2008, si basa sull'asserita nullità del contratto di vendita stesso in quanto concluso durante il periodo di contestazione dell'insolvenza. Il Tribunale di primo grado ha respinto la domanda nei confronti di Cimalux, ma ha accolto la domanda nei confronti del notaio che ha presentato ricorso. Anche il Curatore Fallimentare ha presentato ricorso. Cimalux SA continuerà a difendersi nel procedimento e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.

50. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In Buzzi sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con varie società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre, la società fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato.

Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte a influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi.

La società e le sue controllate italiane, Unical SpA, Testi Cementi Srl e Buzzi Unicem Srl, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate e i relativi saldi alla data di bilancio:

(migliaia di euro) 2023 in % voce
di bilancio
2022 in % voce
di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 66.861 1,5 64.310 1,6
società collegate e controllate non consolidate 40.971 38.231
società a controllo congiunto 25.792 25.990
società controllanti 29 26
altre parti correlate 69 63
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 92.485 3,6 96.103 3,6
società collegate e controllate non consolidate 90.819 94.305
società a controllo congiunto 1.009 1.140
altre parti correlate 657 658
Proventi finanziari: 3.933 4,0 4.123 3,3
società collegate e controllate non consolidate 21 -
società a controllo congiunto 3.912 4.123
Crediti commerciali: 19.299 3,4 14.251 2,6
società collegate e controllate non consolidate 10.119 7.997
società a controllo congiunto 9.060 6.162
società controllanti 35 32
altre parti correlate 85 60
Crediti finanziari: 222.685 93,1 230.020 95,9
società collegate e controllate non consolidate 2.868 2.289
società a controllo congiunto 219.817 227.731
Altri crediti: 34.213 12,2 12.387 10,2
società collegate e controllate non consolidate 163 1.217
società a controllo congiunto 797 785
società controllanti 33.253 10.385
Debiti commerciali: 6.250 2,0 6.172 1,9
società collegate e controllate non consolidate 6.162 6.063
società a controllo congiunto 88 100
altre parti correlate - 9
Debiti finanziari: - - 4.999 34,2
società controllanti - 4.999
Altri debiti: 23.955 16,9 - -
società collegate e controllate non consolidate 1 -
società controllanti 23.954 -
Garanzie prestate: 23.035 30.611
società a controllo congiunto 23.035 30.611

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno) e dai sindaci. In conseguenza del nuovo assetto operativo e organizzativo della società e del gruppo, il Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2023 ha individuato il nuovo perimetro dei dirigenti con responsabilità strategiche nelle figure dell'Amministratore Delegato, del Direttore Generale e del Chief Technology Officer (CTO).

Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

(migliaia di euro) 2023 2022
Salari e altri benefici a breve termine 4.210 4.706
Benefici successivi al rapporto di lavoro 741 939
4.951 5.645

Per una descrizione completa e dettagliata dei compensi corrisposti agli amministratori si rinvia a quanto esposto nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, disponibile presso la sede e sul sito internet della società.

51. OBBLIGHI DI TRASPARENZA

La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019, articolo 35, ha introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute non aventi carattere generale e prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di tale natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse pubbliche.

Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l'intento di semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti, ha stabilito che la rilevazione degli aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, di cui all'articolo 52 della legge 234/2012, sostituisce l'obbligo di indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la semplice dichiarazione dell'esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.

Ricordiamo che Buzzi soddisfa i requisiti di cui al DM 21 dicembre 2017 recante "Disposizioni in materia di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell'Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata.

Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, l'ente erogante CSEA provvede alla registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del DM presso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, cui si rimanda per l'informativa richiesta dalla norma:

https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx

Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione "Trasparenza", sono state incassate le seguenti ulteriori erogazioni:

Soggetto erogante
(migliaia di euro)
Importo del
vantaggio
economico
ricevuto
Descrizione del
tipo di vantaggio ricevuto
Rimborso accise sul gasolio per uso
Eni Fuel SpA 33 industriale
Rimborso accise sul gasolio per uso
Agenzia delle Dogane Cuneo 41 industriale
Rimborso accise sul gasolio per uso
Agenzia delle Dogane Bari - Siracusa 131 industriale
INAIL Istituto Nazionale per
l'Assicurazione contro gli Infortuni sul INAIL - riduzione del premio assicurativo
lavoro - Pubbliche amministrazioni IPA 93 per prevenzione/formazione

52. ALTRE INFORMAZIONI

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2023 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 5.928 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2023 Buzzi non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta di gruppo al 31 dicembre 2023 è la seguente:

(migliaia di euro) 2023 2022
Disponibilità e attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide 1.120.712 1.341.488
Altri crediti finanziari correnti 150.429 8.194
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (265.226) (594.028)
Quota corrente dei debiti per locazioni (19.651) (20.260)
Finanziamenti a breve termine (4.965) (12.544)
Altri debiti finanziari correnti (17.072) (15.314)
Disponibilità netta a breve 964.227 707.536
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine (338.697) (608.150)
Debiti per locazioni a lungo termine (56.577) (58.132)
Strumenti finanziari derivati (4.787) -
Altri debiti finanziari non correnti (121) (2.880)
Indebitamento finanziario netto 564.045 38.374
Attività finanziarie a lungo termine:
Strumenti finanziari derivati - 11.031
Altri crediti finanziari non correnti 233.918 238.794
Posizione finanziaria netta positiva 797.963 288.199

L'indebitamento finanziario netto è in linea con le indicazioni fornite dagli orientamenti emessi da ESMA e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

(migliaia di euro) Nota 2023 2022
Altri crediti finanziari correnti 150.429 8.194
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate 29 2.680 3.135
Finanziamenti a clienti 29 - 73
Finanziamenti a terzi e leasing 29 334 394
Ratei attivi per interessi 29 6.214 2.150
Altre attività finanziarie correnti 29 141.201 2.442
Altri debiti finanziari correnti (17.072) (15.314)
Debiti per acquisto partecipazioni 44 - (141)
Debiti finanziari verso erario 44 (17.065) (14.452)
Debiti finanziari verso altri 44 - (701)
Risconti passivi per interessi 44 (7) (20)
Altri crediti finanziari non correnti 233.918 238.794
Finanziamenti a terzi e leasing 26 4.404 2.074
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto 26 220.005 226.890
Finanziamenti a clienti 26 9.509 9.830
Altri debiti finanziari non correnti (121) (2.880)
Debiti per acquisto di partecipazioni 41 (121) (2.785)
Debiti finanziari verso erario 41 - (95)

53. FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO

Non sono intervenuti eventi significativi successivi alla data di riferimento del bilancio, a eccezione dell'acquisto di terreni per 27.513 migliaia di euro in Stati Uniti, concluso a febbraio 2024. Si tratta di una importante riserva di materia prima, adiacente all'attuale cava della cementeria di Cape Girardeau, MO.

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 28 marzo 2024

p. il Consiglio di Amministrazione

Presidente Veronica Buzzi

ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE PARTECIPAZIONI

% di
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
parteci
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Buzzi SpA Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Buzzi Unicem Srl Casale Monferrato (AL) EUR 120.000.000 Buzzi SpA 100,00
Unical SpA Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi SpA 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi SpA 100,00
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 Buzzi SpA 100,00
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Buzzi SpA
Dyckerhoff GmbH
51,50
48,50
Buzzi Unicem Algérie Sàrl i. L. Ouled Fayet - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi SpA 70,00
Fanna Cementi Srl Casale Monferrato (AL) EUR 10.000 Buzzi Unicem Srl 100,00
Testi Cementi Srl Casale Monferrato (AL) EUR 1.000.000 Buzzi Unicem Srl 100,00
Falconeria Srl Casale Monferrato (AL) EUR 50.000 Buzzi Unicem Srl 100,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland BV Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux SA Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,43
Dyckerhoff Polska Sp zoo Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice as Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton as Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OOO SLK Cement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff GmbH 99,98
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 TOB Dyckerhoff Ukraina 0,02
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz SAS Seltz FR EUR 180.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 100.000 GmbH & Co. KG 95,00

ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE PARTECIPAZIONI

(segue)

% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Neuwied DE EUR 795.356 GmbH & Co. KG 70,97
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
66,67
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen BV Nieuwegein NL EUR 27.000 Nederland BV 100,00
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Betonmortel BV Nieuwegein NL EUR 18.004 Nederland BV 100,00
Béton du Ried SAS Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux SA
ZAPA beton as
100,00
99,97
ZAPA beton SK sro Bratislava SK EUR 11.859.396 Cement Hranice as 0,03
OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 185.000.000 OOO SLK Cement 100,00
OOO "DYLOG" Suchoi Log RU RUB 259.100.000 OOO SLK Cement 100,00
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Company LLC Wilmington US USD n/a RC Lonestar Inc. 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Dyckerhoff Transportbeton
GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 512.000 Thüringen GmbH & Co. KG 67,55
Dyckerhoff Basal
MegaMix Basal BV Nieuwegein NL EUR 27.228 Betonmortel BV 100,00
Dyckerhoff Basal
Friesland Beton Heerenveen BV Heerenveen NL EUR 34.487 Betonmortel BV 100,00
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV Groningen NL EUR 42.474 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft Zsujta HU HUF 6.000.000 ZAPA beton SK sro
Midwest Material
100,00
Buzzi Unicem Ready Mix, LLC Nashville US USD n/a Industries Inc. 100,00
Midwest Material
RED-E-MIX, LLC Springfield US USD n/a Industries Inc. 100,00
Midwest Material
RED-E-MIX Transportation, LLC Springfield US USD n/a Industries Inc. 100,00
Lone Star
Utah Portland Quarries Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Industries Inc. 100,00
Lone Star
Rosebud Real Properties Inc. Wilmington US USD 100 Industries Inc. 100,00

ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE

PARTECIPAZIONI

(segue)

% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
Fresit BV Amsterdam NL EUR 6.795.000 Buzzi SpA 50,00
Presa International BV Amsterdam NL EUR 7.900.000 Buzzi SpA 50,00
Nacional Cimentos Participações SA Recife BR BRL 873.072.223 Buzzi SpA 50,00
Cementi Moccia SpA Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem Srl 50,00
E.L.M.A. Srl Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical SpA 50,00
Nacional Cimentos
Nacional Empreendimentos SA Recife BR BRL 33.600.055 Participações SA
Nacional Cimentos
100,00
Mineração Bacupari SA Recife BR BRL 29.551.458 Participações SA 100,00
Nacional Cimentos
Companhia Nacional de Cimento - CNC Recife BR BRL 649.939.076 Participações SA
Nacional Cimentos
100,00
Agroindustrial Delta de Minas SA Recife BR BRL 14.158.557 Participações SA 100,00
Nacional Cimentos
Nacional Cimentos Paraíba SA Recife BR BRL 265.303.765 Participações SA 100,00
CCS Cimento de Sergipe SA Aracaju BR BRL 3.281.245 Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Nacional Cimentos
Mineração Delta de Sergipe SA Aracaju BR BRL 527.939 Participações SA 100,00
Nacional Cimentos
Mineração Delta do Paraná SA Recife BR BRL 5.464.139 Participações SA
Nacional Cimentos
100,00
Agroindustrial Árvore Alta SA Recife BR BRL 673.000 Participações SA 100,00
Dyckerhoff Beton
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 GmbH & Co. KG 50,00
ZAPA UNISTAV sro Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton as 50,00
EKO ZAPA beton sro Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton as 50,00
Fresit BV 51,51
Corporación Moctezuma, SAB de CV Mexico MX MXN 171.376.652 Presa International BV 15,16
Cantagalo Empreendimentos SA Recife BR BRL 248.268 Nacional Empreendimentos SA 100,00
Delta de Arcos SA Recife BR BRL 466.668 Nacional Empreendimentos SA 100,00
Delta de Matozinhos SA Recife BR BRL 1.314.836 Nacional Empreendimentos SA
Companhia Nacional de
100,00
CCA Holding SA Belo Horizonte BR BRL 909.525.105 Cimento - CNC 100,00
CCP Holding SA Recife BR BRL 288.216.389 Nacional Cimentos Paraíba SA 85,00
Delta da Paraíba SA Recife BR BRL 19.352.808 Nacional Cimentos Paraíba SA 85,00
Dyckerhoff Basal
Ravenswaarden BV Zutphen NL EUR 18.000 Toeslagstoffen BV 50,00
Eljo Holding BV Groningen NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
50,00
Dyckerhoff Basal
Megamix-Randstad BV Gouda NL EUR 90.756 Betonmortel BV 50,00
Cementos Moctezuma, SA de CV Mexico MX MXN 2.421.712.753 Corporación Moctezuma,
SAB de CV
100,00
Companhia de Cimento Campeão Alvorada –
CCA Belo Horizonte BR BRL 868.331.350 CCA Holding SA 100,00
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP Recife BR BRL 315.676.175 CCP Holding SA 100,00
Mineração Nacional SA Recife BR BRL 16.369.893 CCP Holding SA 100,00
Cementos Moctezuma,
Maquinaria y Canteras del Centro, SA de CV Mexico MX MXN 19.597.565 SA de CV 51,00

ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE PARTECIPAZIONI

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto
Hinfra Srl Casale Monferrato (AL) EUR 10.000 Buzzi SpA 60,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE SpA Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi SpA 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE SpA Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi SpA 35,00
Laterlite SpA Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi SpA 33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd Anhovo SL EUR 36.818.921 Buzzi SpA 25,00
Alpacem Cementi Italia SpA San Vito al Tagliamento (PN) EUR 2.000.000 Buzzi SpA 25,00
Calcestruzzi Faure Srl Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical SpA 24,00
Edilcave Srl Villar Focchiardo (TO) EUR 72.800 Unical SpA 20,00
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG i. L. Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff GmbH 50,00
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH i. L. Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 50,00
CI4C GmbH & Co. KG Heidenheim an der Brenz DE EUR 40.000 Dyckerhoff GmbH 25,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt
Kalkstein mbH
Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Köster/Dyckerhoff
Vermögensverwaltungs GmbH Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Köster/Dyckerhoff
Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Dyckerhoff Beton
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 GmbH & Co. KG 51,59
BLD Betonlogistik Deutschland GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.200 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Dyckerhoff Beton
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Berlin DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 50,00
TRAMIRA Transportbetonwerk Dyckerhoff Beton
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 GmbH & Co. KG 50,00
Transass SA Schifflange LU EUR 50.000 Cimalux SA 41,00
SA des Bétons Frais Schifflange LU EUR 2.500.000 Cimalux SA 41,00
Bétons Feidt SA Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux SA 30,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
Dyckerhoff Beton
Rheinland-Pfalz
BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Basal
50,00
BLN Beton Logistiek Nederland BV Heteren NL EUR 26.000 Betonmortel BV 50,00
Dyckerhoff Basal
Van Zanten Holding BV Leek NL EUR 18.151 Betonmortel BV 25,00
Lone Star
Louisville Cement Assets Transition Company West Palm Beach US USD n/a Industries Inc. 25,00
Cooperatie Megamix BA Almere NL EUR 80.000 MegaMix Basal BV 37,50

ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE PARTECIPAZIONI

(segue)
% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Dyckerhoff Beton
Trebur Verwaltungs GmbH Trebur-Geinsheim DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Lengerich DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn Dyckerhoff Beton
Verwaltungsgesellschaft mbH Neuss DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
Verwaltungs GmbH Neuwied DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 70,97
Dyckerhoff Beton
Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 GmbH & Co. KG 56,60
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwaltungs Dyckerhoff Transportbeton
GmbH Erfurt DE EUR 25.565 Thüringen GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Dyckerhoff Transportbeton
Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.600 Thüringen GmbH & Co. KG 67,58
Compañia Cubana de Cemento Portland, SA Havana CU CUP 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
Transports Mariel, SA Havana CU CUP 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
Compañia Cubana de
Proyectos Industries de Jaruco, SA Havana CU CUP 186.700 Cemento Portland, SA 100,00

Alle società con sede in Germania, costituite sotto forma di GmbH & Co. KG e consolidate linea per linea, si applica l'esenzione di cui all'articolo 264b del codice commerciale tedesco.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Soggetto Corrispettivi
di competenza
(migliaia di euro) che ha erogato il servizio Destinatario dell'esercizio 2023
Revisione contabile PwC SpA Capogruppo – Buzzi SpA 121
PwC SpA Società controllate 169
Rete PwC Società controllate 1.288
Servizi di attestazione PwC SpA Capogruppo – Buzzi SpA (1) 30
Rete PwC Capogruppo – Buzzi SpA (2) 24
Totale 1.632

(1) Attestazione di conformità su dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

(2) Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane, Société des Ciments de Hadjar Soud

  • -
    -

  • -
    -
    -
    -
    -

-

-

-

-

-

-

Bilancio civilistico

Conto economico 159
Conto economico complessivo 160
Stato Patrimoniale 161
Rendiconto Finanziario 163
Variazioni di Patrimonio netto 164
Note ai prospetti contabili 165
Attestazione del bilancio civilistico 223
Relazione della società di revisione sul bilancio civilistico 224
Relazione del collegio sindacale 232

CONTO ECONOMICO

(euro) Nota 2023 di cui con
parti correlate
2022 di cui con
parti correlate
Ricavi netti 6 8.316.112 8.316.112 532.596.300 121.742.838
Variazioni delle rimanenze di prodotti
finiti e semilavorati
- - 16.710.163 -
Altri ricavi operativi 7 7.477.563 4.799.065 10.004.426 1.194.349
Materie prime, sussidiarie e di consumo 8 (528.690) 8.854.981 (294.619.677) (856.035)
Servizi 9 (11.200.079) 166.036 (102.498.617) (955.246)
Costi del personale 10 (16.660.955) (178.794) (77.389.979) (353.834)
Altri costi operativi 11 (7.696.645) (62.051) (19.855.048) (15.861)
Margine operativo lordo (20.292.694) 64.947.568
Ammortamenti 12 (1.535.542) - (31.962.009) -
Svalutazioni 12 - - 933.028 -
Risultato operativo (21.828.236) 33.918.587
Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo
partecipazioni
13 441.360 - - -
Proventi finanziari 14 310.737.571 265.670.228 547.465.734 515.221.030
Oneri finanziari 14 (89.336.675) (29.207.847) (74.479.637) (11.610.955)
Utile prima delle imposte 200.014.020 506.904.684
Imposte sul reddito 15 38.406.915 - (17.633.112) -
Utile dell'esercizio 238.420.935 489.271.572

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(euro) 2023 2022
Utile dell'esercizio 238.420.935 489.271.572
Voci che non saranno riclassificate nel
conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici
successivi al rapporto di lavoro (82.456) 792.336
Imposte sul reddito relative alle voci che
non saranno riclassificate 19.789 (217.100)
Totale voci che non saranno
riclassificate nel conto economico (62.667) 575.236
Voci che potranno essere riclassificate
successivamente nel conto economico - -
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte (62.667) 575.236
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio 238.358.268 489.846.808

STATO PATRIMONIALE

di cui con di cui con
parti parti
(euro) Nota 31.12.2023 correlate 31.12.2022 correlate
Attività
Attività non correnti
Avviamento 16 - - 40.500.000 -
Altre attività immateriali 16 278.490 - 2.068.959 -
Attività in diritto d'uso 17 559.728 - 4.924.630 -
Immobili, impianti e macchinari 18 6.895.099 - 240.102.645 -
Investimenti immobiliari 19 2.020.046 - 8.111.611 -
Partecipazioni in società controllate,
collegate e a controllo congiunto
20 2.825.778.350 - 2.443.588.210 -
Partecipazioni in altre imprese 21 6.635 - 5.495.894 -
Attività fiscali differite 37 59.004.021 - 25.856.396 -
Strumenti finanziari derivati 22 - - 11.031.159 -
Crediti e altre attività non correnti 23 220.785.699 220.004.525 230.462.776 229.069.181
3.115.328.068 3.012.142.280
Attività correnti
Rimanenze 24 - - 140.574.896 -
Crediti commerciali 25 8.978.222 7.794.986 188.725.614 29.609.459
Altri crediti 26 194.995.674 43.050.989 57.454.087 27.451.463
Disponibilità liquide 27 414.793.990 - 851.095.484 -
618.767.886 1.237.850.081
Attività possedute per la vendita 28 911.151 - 2.228.901 -
4.252.221.262
3.735.007.105

di cui con di cui con
(euro) Nota 31.12.2023 parti
correlate
31.12.2022 parti
correlate
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 29 123.636.659 - 123.636.659 -
Sovrapprezzo delle azioni 30 458.696.023 - 458.696.023 -
Altre riserve 31 432.440.078 - 421.856.896 -
Utili portati a nuovo 32 1.259.858.936 - 864.542.539 -
Utile dell'esercizio 238.420.935 - 489.271.572 -
Azioni proprie (130.917.220) - (130.917.220) -
Totale Patrimonio netto 33 2.382.135.411 2.227.086.469 -
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 34 877.091.992 538.461.539 1.152.966.571 557.847.365
Debiti per locazioni 17 354.189 - 3.443.200 -
Strumenti finanziari derivati 22 4.787.254 - - -
Benefici per i dipendenti 35 1.854.787 - 10.121.890 -
Fondi per rischi e oneri 36 2.442.396 - 10.689.781 -
Passività fiscali differite 37 - - 3.096.607 -
Altri debiti non correnti 38 775.222 - 837.275 -
887.305.840 1.181.155.324
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a
lungo termine 34 252.410.248 - 599.316.120 10.699.075
Finanziamenti a breve termine 34 181.674.881 176.772.357 102.264.849 89.863.890
Quota corrente dei debiti per locazioni 17 218.812 - 1.511.620 -
Debiti commerciali 39 5.762.311 286.405 99.957.656 445.288
Debiti per imposte sul reddito 40 - - 697.034 697.034
Fondi per rischi e oneri 36 1.910.878 - 996.961 -
Altri debiti 41 23.588.724 - 39.235.229 90.000
465.565.854 843.979.469
Totale Passività 1.352.871.694 2.025.134.793
Totale Patrimonio netto e Passività 3.735.007.105 4.252.221.262

RENDICONTO FINANZIARIO

(euro) Note 2023 2022
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 42 92.233.093 (44.942.590)
Interessi passivi pagati (31.874.121) (23.533.434)
Interessi passivi pagati a società del gruppo (27.487.596) (5.113.344)
Imposte sul reddito pagate (7.379.196) (18.156.258)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività operative 25.492.180 (91.745.626)
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 16 (40.992) (313.135)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 17 (11.601.430) (22.750.353)
Investimenti in altre partecipazioni 21 (5.000) (560.331)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali 230.975 1.038.583
Prezzo di realizzo partecipazioni 1.600.000 -
Variazioni dei crediti finanziari 26 (139.604.929) 19.900.393
Variazioni dei crediti finanziari verso società del gruppo 26 3.766.729 (1.505.396)
Dividendi delle partecipazioni 14 261.197.881 510.022.745
Interessi attivi incassati 20.905.642 2.081.165
Interessi attivi incassati da società del gruppo 1.512.672 4.170.197
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività
d'investimento 137.961.548 512.083.868
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 34 - 199.371.108
Rimborso di finanziamenti a lungo termine 34 (594.894.667) (81.500.000)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 34 - (6.765.236)
Rimborsi di debiti per locazioni 17 (259.960) (1.742.522)
Variazione dei debiti finanziari 34 (269.546) -
Variazione dei debiti finanziari verso società del gruppo 34 79.488.217 268.662.565
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo 20 (503.021) (5.000.000)
Acquisto di azioni proprie 29 - (123.217.606)
Dividendi pagati ad azionisti della società 44 (83.309.327) (73.351.403)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento (599.748.304) 176.456.906
Effetti del conferimento sulla liquidità (6.918) -
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (436.301.494) 596.795.148
Disponibilità liquide iniziali 851.095.484 254.300.336
Disponibilità liquide finali 27 414.793.990 851.095.484

VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(migliaia di euro) Capitale
sociale
Sovrap
prezzo delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Utile
(perdita) del
esercizio
Totale
Saldi al 1 gennaio 2022 123.637 458.696 457.764 678.958 (7.700) 223.189 1.934.544
Utile dell'esercizio - - - - - 489.272 489.272
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte
- - - 575 - - 575
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio
- - - 575 - 489.272 489.847
Dividendi - - - - - (74.053) (74.053)
Destinazione utile dell'esercizio - - 2.160 146.976 - (149.136) -
Acquisto azioni proprie - - - - (123.218) - (123.218)
Altri movimenti - - (38.067) 38.033 - - (34)
Saldi al 31 dicembre 2022 123.637 458.696 421.857 864.542 (130.918) 489.272 2.227.086
Utile dell'esercizio - - - - - 238.421 238.421
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte
- - - (63) - - (63)
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio
- - - (63) - 238.421 238.358
Dividendi - - - - - (83.309) (83.309)
Destinazione utile dell'esercizio - - 10.584 395.379 - (405.963) -
Saldi al 31 dicembre 2023 123.637 458.696 432.441 1.259.858 (130.918) 238.421 2.382.135

NOTE AI PROSPETTI CONTABILI

1. INFORMAZIONI GENERALI

Buzzi SpA è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale e amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana.

Il 12 maggio 2023 l'assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato la modifica della ragione sociale da Buzzi Unicem SpA a Buzzi SpA.

Buzzi SpA è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente tramite altre società le quote di partecipazione al capitale nei paesi in cui opera il gruppo Buzzi.

Buzzi SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 52,95% delle azioni con diritto di voto.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente progetto di bilancio civilistico in data 28 marzo 2024.

La Buzzi SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del gruppo Buzzi al 31 dicembre 2023.

2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI RILEVANTI

I principi contabili rilevanti adottati nella predisposizione del bilancio sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D. Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), in precedenza denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività/passività al valore equo, compresi gli strumenti derivati, e sul presupposto della continuità aziendale.

L'analisi dei rischi finanziari (nota 3), e ambientali (capitolo "Cambiamento climatico, Energia ed emissioni di CO2" del Bilancio di Sostenibilità), non ha fatto emergere criticità sulla continuità aziendale.

Il bilancio è redatto in euro che è la moneta corrente nell'economia in cui opera la società. I prospetti di conto economico, di stato patrimoniale e il rendiconto finanziario sono presentati in unità di euro, mentre il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e i valori riportati nelle note ai prospetti contabili sono presentati in migliaia di euro. Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi SpA prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica della società.

La società evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Le operazioni con parti correlate sono anche riportate nella nota 46 del presente bilancio.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili della società. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio sono esposte alla nota 4.

Principi, emendamenti e interpretazioni

I principi contabili applicati sono illustrati nella sintesi dei principi contabili rilevanti del bilancio consolidato a cui si fa riferimento (nota 2), integrati dai principi specifici riferiti a dividendi, vita utile di immobili, impianti e macchinari e rilevazione e valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese.

2.2 Dividendi percepiti

I dividendi percepiti dalle società partecipate sono riconosciuti a conto economico al momento della relativa deliberazione da parte degli organi assembleari dei bilanci delle partecipate.

2.3 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto e ammortizzati dal momento della loro installazione.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata e al loro valore residuo, come segue:

Fabbricati 11 – 34 anni
Impianti e macchinari 14 – 17 anni
Attrezzature, automezzi e autoveicoli da trasporto 5 – 6 anni
Mobili, macchine per ufficio e altri beni 6 – 9 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.4 Partecipazioni

Imprese controllate

Sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali la società detiene il controllo, inteso come il diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità e come capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità stessa.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali la società esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole.

Altre imprese

Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono iscritte al costo.

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.

Qualora si evidenzino segnali di potenziale perdita di valore, a mezzo di idonei test di valutazione, si procede all'allineamento dell'intrinseco valore economico. Il costo originario viene ripristinato negli anni successivi, se vengono meno i motivi degli adeguamenti effettuati, e imputato al conto economico.

3. GESTIONE DEL RISCHIO

3.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito e il rischio di liquidità. La società utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Nel corso dell'esercizio, l'ulteriore evoluzione dello scenario geopolitico, derivante dal perdurare del conflitto Russo-Ucraino e le accresciute tensioni nelle aree del Medio Oriente, non ha determinato effetti negativi sulla liquidità della società e variazioni rilevanti nella gestione del rischio finanziario; non sono state pertanto modificate le relative procedure e la società non ha avuto necessità di ottenere nuove linee di credito, rinegoziare i termini delle passività finanziarie in essere o richiedere dilazioni sul rimborso delle stesse.

Il ciclo di rialzo dei tassi di interesse ad opera di BCE e Federal Reserve, in atto dal 2022 e reso necessario dal perdurare delle spinte inflazionistiche in Europa e Stati Uniti, è continuato durante la prima parte dell'anno in corso, per stabilizzarsi nel corso del secondo semestre, con evidenti impatti sul mercato dei capitali.

Rischio di mercato

Buzzi opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati quali, a esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure della società. Essa prevede di considerare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività che è stata condotta considerando una rivalutazione/svalutazione dell'euro sulle valute verso le quali la società ha un'esposizione significativa (dollaro USA) con un effetto diretto del 10% sull'esposizione netta in euro. Viene quindi preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

Al 31 dicembre 2023, considerando l'esposizione netta alle valute estere convertite in euro, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10%, con effetto diretto sull'esposizione stessa, nei confronti delle principali valute verso cui la società è esposta, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 20.039 migliaia di euro (superiore/inferiore di 25.682 migliaia nel 2022). L'esposizione debitoria netta verso il dollaro rimane elevata in quanto risultano attivi finanziamenti infragruppo dalle controllate americane alla società.

La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono la società al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi SpA prevede di mantenere a tasso fisso il 70% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine esercizio 2023, la quota di indebitamento a tasso fisso è leggermente inferiore e si attesta al 67% in seguito alle variazioni dei debiti avvenute nel corso dell'esercizio. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2023 sono denominati in euro e in dollari. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività sull'esposizione ai tassi di interesse che è stata condotta considerando, come nei precedenti esercizi, un aumento dei tassi del 1% e una diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie di Buzzi SpA. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato d'esercizio prima delle imposte, tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

La società analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e l'eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento o di una riduzione del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un decremento/incremento di 2.163 migliaia di euro (un decremento/incremento di 3.037 migliaia nel 2022). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le attività e passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio).

Il valore della sensitività dell'anno 2023 risulta leggermente inferiore in valore assoluto e dello stesso segno rispetto a quello dell'anno precedente, in quanto è rimasta piuttosto stabile la composizione delle partite fruttifere di interessi con particolare riferimento alla differenza netta tra liquidità totale della società e posizioni di debito rispetto all'anno precedente.

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali e internazionali con elevato merito creditizio. Esistono precise politiche volte a limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

A seguito della revisione della struttura societaria descritta nella relazione sulla gestione, attuata mediante il conferimento in natura del ramo d'azienda afferente alle attività operative del cemento Italia a favore della società Buzzi Unicem Srl, Buzzi SpA ha mantenuto le attività di indirizzo e coordinamento strategico svolte nei confronti delle società dei vari paesi in cui opera, occupandosi unicamente della definizione e dello sviluppo degli indirizzi e del coordinamento strategico per tutte le controllate.

I crediti commerciali sono pertanto costituiti, dal 2023, dai crediti verso le società del gruppo a fronte di prestazioni di assistenza.

Le funzioni di gestione del credito sono pertanto limitate al monitoraggio dell'esposizione nei confronti di soggetti per i quali i fattori di rischio sono minimi. La concentrazione del rischio di credito commerciale è quindi poco significativa per Buzzi SpA e non ci sono clienti terzi nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato.

Una valutazione delle possibili perdite è comunque condotta a ogni data di chiusura. La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 24.

17
2023 2022
(migliaia di euro) Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Non scaduti 7.818 - - 170.208 - -
Giorni di scaduto
Minore di 30 giorni 452 - - 15.086 - -
Tra 30 e 60 giorni 6 - - 1.629 - -
Tra 61 e 90 giorni 1 - - 141 - -
Tra 91 e 180 giorni 18 - - 940 - -
Oltre 180 giorni 1.224 (541) 44,20 1.355 (633) 46,72
9.519 (541) 5,68 189.359 (633) 0,33

Di seguito le informazioni circa l'esposizione al rischio di credito:

La società limita la propria esposizione al rischio di credito stabilendo limiti massimi per i termini di incasso.

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenimento di una sufficiente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di affidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito non utilizzate.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che la società è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. La società prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 33.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi SpA, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, la società può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per migliorare la posizione finanziaria netta.

3.3 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);

  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);

  • utilizzo di dati e ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2023:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - (4.787) (4.787)
Totale Passività - - (4.787) (4.787)

La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 31 dicembre 2022:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - 11.031 11.031
Totale Attività - - 11.031 11.031

Nel corso del 2023 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.

Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.

I derivati di livello 3 includono l'opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in Nacional Cimentos Participações SA. La valutazione dello strumento finanziario derivato si basa sulla modalità di calcolo del prezzo di esercizio dell'opzione e alla data del presente bilancio è in linea con il suo valore equo. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 20).

La società possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari della società.

3.4 Altri rischi

Per quanto riguarda gli altri rischi, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

4. STIME E IPOTESI RILEVANTI

Le stime e assunzioni utilizzate nel bilancio civilistico sono illustrate nella nota 4 del bilancio consolidato, integrate per la parte relativa alle partecipazioni in società controllate collegate e a controllo congiunto con quanto riportato in nota 20.

5. CONFRONTABILITA' DEI BILANCI A SEGUITO CONFERIMENTO ATTIVITA' CEMENTO ITALIA

Come segnalato nella relazione sulla gestione, in data 1 gennaio 2023 è stato eseguito il conferimento in natura del ramo d'azienda cemento Italia alla società Buzzi Unicem Srl. Il valore del conferimento, confermato da una perizia giurata depositata a corredo dell'atto notarile, è risultato pari a 389.125.462 euro, cui si è sommato un conguaglio di 14.126.569 euro. Pertanto, al fine di rendere il confronto tra i due esercizi maggiormente significativo è stato inserito il prospetto riassuntivo degli effetti patrimoniali del conferimento.

Nelle note relative al conto economico, per effetto dell'operazione, non risulta significativo il confronto con l'anno precedente, in quanto Buzzi SpA a partire dal presente esercizio evidenzia solo i ricavi da servizi di assistenza gestionale rivolti a società del gruppo ed i relativi costi di struttura, oltre ai dividendi delle partecipazioni ed alle poste originate dalla gestione finanziaria.

Nelle note relative allo stato patrimoniale, invece, per consentire una migliore identificazione delle variazioni attribuibili alla gestione operativa corrente, sono stati inseriti i saldi 2022 riesposti che tengono conto dell'operazione di conferimento.

Attività e passività
Buzzi SpA conferite Buzzi SpA Buzzi SpA
(in euro) 31.12.2022 1.1.2023 1.1.2023 31.12.2023
Attività
Attività non correnti
Avviamento 40.500.000 40.500.000 - -
Altre attività immateriali 2.068.959 1.649.790 419.169 278.490
Attività in diritto d'uso 4.924.630 4.552.056 372.574 559.728
Immobili, impianti e macchinari 240.102.645 232.904.676 7.197.969 6.895.099
Investimenti immobiliari 8.111.611 6.091.565 2.020.046 2.020.046
Partecipazioni in società controllate,
collegate e a controllo congiunto
2.443.588.210 6.276.268 2.437.311.942 2.825.778.350
Partecipazioni in altre imprese 5.495.894 5.489.439 6.455 6.635
Partecipazione nella conferitaria - - 389.125.462 -
Attività fiscali differite 25.856.396 (6.265.590) 32.121.986 59.004.021
Strumenti finanziari derivati 11.031.159 - 11.031.159 -
Crediti e altre attività non correnti 230.462.776 443.595 230.019.181 220.785.699
3.012.142.280 291.641.799 3.109.625.943 3.115.328.068
Attività correnti
Rimanenze 140.574.896 140.574.896 - -
Crediti commerciali 188.725.614 - 188.725.614 8.978.222
Altri crediti 57.454.087 3.516.443 53.937.644 194.995.674
Disponibilità liquide 851.095.484 6.918 851.088.566 414.793.990
1.237.850.081 144.098.257 1.093.751.824 618.767.886
Attività possedute per la vendita 2.228.901 817 2.228.084 911.151
Totale Attività 4.252.221.262 435.740.873 4.205.605.851 3.735.007.105
Conguaglio - - 14.126.569 -
Totale attività e conguaglio 4.252.221.262 435.740.873 4.219.732.420 3.735.007.105
(in euro) Buzzi SpA
31.12.2022
conferite
1.1.2023
Buzzi SpA
1.1.2023
Buzzi SpA
31.12.2023
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 123.636.659 - 123.636.659 123.636.659
Sovrapprezzo delle azioni 458.696.023 - 458.696.023 458.696.023
Altre riserve 421.856.896 - 421.856.896 432.440.078
Utili portati a nuovo 864.542.539 - 864.542.539 1.259.858.936
Utile (perdita) dell'esercizio 489.271.572 - 489.271.572 238.420.935
Azioni proprie (130.917.220) - (130.917.220) (130.917.220)
Totale Patrimonio netto 2.227.086.469 - 2.227.086.469 2.382.135.411
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 1.152.966.571 - 1.152.966.571 877.091.992
Debiti per locazioni 3.443.200 3.267.952 175.248 354.189
Strumenti finanziari derivati - - - 4.787.254
Benefici per i dipendenti 10.121.890 7.965.074 2.156.816 1.854.787
Fondi per rischi e oneri 10.689.781 8.067.989 2.621.792 2.442.396
Passività fiscali differite 3.096.607 3.096.607 - -
Altri debiti non correnti 837.275 55.600 781.675 775.222
1.181.155.324 22.453.222 1.158.702.102 887.305.840
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo
termine 599.316.120 - 599.316.120 252.410.248
Finanziamenti a breve termine 102.264.849 - 102.264.849 181.674.881
Quota corrente dei debiti per locazioni 1.511.620 1.305.863 205.757 218.812
Debiti commerciali 99.957.656 - 99.957.656 5.762.311
Debiti per imposte sul reddito 697.034 - 697.034 -
Fondi per rischi e oneri 996.961 143.100 853.861 1.910.878
Altri debiti 39.235.229 8.586.657 30.648.572 23.588.724
843.979.469 10.035.620 833.943.849 465.565.854
Attività nette dei rami conferiti - 389.125.462 - -
Totale Patrimonio netto, Passività e
attività nette dei rami conferiti
4.252.221.262 421.614.304 4.219.732.420 3.735.007.105
Conguaglio - 14.126.569 - -
Totale Patrimonio netto, Passività e
attività nette dei rami conferiti
4.252.221.262 435.740.873 4.219.732.420 3.735.007.105

6. RICAVI NETTI

I ricavi da contratti con clienti derivano da prestazioni di servizi.

di cui di cui
(migliaia di euro) 2023 correlate 2022 correlate
Cessioni di beni - - 494.871 119.086
Ricavi per prestazioni di servizi e recupero spese 8.316 8.316 37.725 2.656
8.316 8.316 532.596 121.742

I ricavi sono rappresentati da prestazioni a società del gruppo principalmente per servizi amministrativi, finanziari, assistenza informatica, legale e fiscale.

7. ALTRI RICAVI OPERATIVI

Gli altri ricavi operativi accolgono proventi diversi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici. Essi sono così ripartiti:

(migliaia di euro) 2023 di cui
correlate
2022 di cui
correlate
Recuperi spese 4.428 4.228 1.265 943
Sopravvenienze attive e proventi diversi 1.951 64 1.682 134
Affitti attivi 56 1 353 115
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e
macchinari
16 13 942 -
Lavori interni capitalizzati - - 204 -
Altri 1.027 493 5.558 2
7.478 4.799 10.004 1.194

La voce recupero spese comprende principalmente il riaddebito alle società del gruppo delle spese informatiche per hardware e software.

8. MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E DI CONSUMO

di cui di cui
(migliaia di euro) 2023 correlate 2022 correlate
Materie prime, semilavorati e prodotti finiti - (8.860) 74.025 490
Materiali ausiliari e di consumo 58 5 24.583 186
Energia elettrica - - 102.686 -
Combustibili - - 88.116 -
Altri beni 471 - 5.210 180
529 (8.855) 294.620 856

In seguito al conferimento del ramo Cemento Italia a Buzzi Unicem Srl, nel corso del 2023 sono state effettuate le volture delle concessioni delle cave. Durante il periodo in cui le concessioni erano ancora in capo alla società, i costi sostenuti da Buzzi SpA per l'attività svolta sono poi stati addebitati integralmente a Buzzi Unicem Srl per un importo di 8.860 migliaia di euro.

9. SERVIZI

La voce è dettagliata come segue:

di cui di cui
(migliaia di euro) 2023 correlate 2022 correlate
Trasporti 16 (343) 54.729 -
Manutenzioni e prestazioni di terzi 1.309 - 27.508 160
Assicurazioni 298 - 1.292 -
Legali e consulenze professionali 3.680 704 5.588 779
Godimento beni di terzi 1.315 - 1.099 -
Spese viaggio dipendenti 457 - 1.233 -
Provvigioni passive - - 478 -
Altri 4.125 (527) 10.572 16
11.200 (166) 102.499 955

Relativamente alle voci trasporti e altri, in seguito al conferimento, nei primi mesi dell'esercizio i costi sono stati sostenuti da Buzzi SpA e successivamente riaddebitati a Buzzi Unicem Srl in quanto di sua competenza. La voce godimento beni di terzi comprende i canoni di leasing che rientrano nelle esenzioni previste dal principio IFRS 16, ovvero contratti a breve termine per 12 migliaia di euro e cespiti di modico valore per 111 migliaia di euro. La riga comprende inoltre le spese per canoni di locazione al di fuori dell'ambito di applicazione del principio IFRS 16 per 1.192 migliaia di euro; questi contratti non sono pertanto capitalizzati.

10. COSTI DEL PERSONALE

Il dettaglio delle spese per prestazioni di lavoro subordinato si articola così:

(migliaia di euro) 2023 di cui
correlate
2022 di cui
correlate
Salari e stipendi 10.585 143 54.571 269
Oneri sociali 3.891 29 18.566 65
Oneri per fondo pensione 822 6 3.477 20
Altri 1.363 - 776 -
16.661 178 77.390 354

Il numero dei dipendenti è il seguente:

Organico (fine periodo) 2023 2022
Impiegati e dirigenti 157 583
Operai e intermedi 3 580
160 1.163
Organico (medio) 2023 2022
Impiegati e dirigenti 154 576
Operai e intermedi 3 580
157 1.156

11. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi diversi, derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2023 di cui
correlate
2022 di cui
correlate
Svalutazione crediti (92) - - -
Accantonamenti per rischi e oneri 1.054 - 2.095 -
Sopravvenienze passive 4.464 62 9.746 6
Contributi associativi 326 - 1.772 -
Imposte indirette e tasse 266 - 3.302 -
Minusvalenze
su
alienazione
immobili,
impianti
e
macchinari 7 - 136 -
Altri 1.672 - 2.804 10
7.697 62 19.855 16

Nel corso dell'esercizio sono stati contabilizzati 2.993 migliaia di euro nelle voci sopravvenienze passive, accantonamenti per rischi e oneri e altri in seguito a maggior imu richiesta dal comune di Guidonia Montecelio – Roma (nota 49 del bilancio consolidato).

12. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

L'importo complessivo si riferisce alle seguenti voci:

(migliaia di euro) 2023 2022
Attività immateriali 182 415
Immobili, impianti e macchinari 1.089 29.831
Attività in diritto d'uso 265 1.716
Ripristino di valore - (933)
1.536 31.029

13. PLUSVALENZE DA REALIZZO PARTECIPAZIONI

Le plusvalenze da realizzo partecipazioni si riferiscono principalmente alla vendita della partecipazione detenuta in Premix Srl.

14. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Si riassume qui di seguito il contenuto della voce:

(migliaia di euro) 2023 2022
Proventi finanziari
Interessi attivi bancari 19.027 2.800
Interessi attivi su attività finanziarie verso terzi 2 8
Interessi attivi da controllate 1.505 102
Interessi attivi su finanziamenti ad altre società del gruppo 3.913 4.122
Valutazione strumenti finanziari derivati - 4.084
Differenze attive di cambio 25.968 25.244
Dividendi da partecipazioni 260.252 510.997
Altri proventi finanziari 71 109
310.738 547.466
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (23.654) (14.470)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (878) (11.730)
Interessi passivi a controllate (29.208) (11.611)
Valutazione strumenti finanziari derivati (15.818) -
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (79) (116)
Svalutazioni di partecipazioni e altre (8) (3.652)
Differenze passive di cambio (19.376) (29.530)
Altri oneri finanziari (316) (3.371)
(89.337) (74.480)
Proventi finanziari netti 221.401 472.986

Il saldo dei proventi (oneri) finanziari netti, nel 2023 è minore di 251.585 migliaia di euro rispetto al 2022, ciò è dovuto principalmente a minori dividendi percepiti, maggiori interessi su finanziamenti da istituti di credito e imprese controllate e variazione negativa del fair value degli strumenti derivati, compensate parzialmente da maggiori interessi attivi bancari, minori differenze cambio passive e minori interessi su prestiti obbligazionari rispetto allo scorso esercizio.

I dividendi deliberati dalle società partecipate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 2023 2022
Dividendi da imprese controllate:
- Dyckerhoff GmbH 65.000 145.000
- Alamo Cement Company 65.432 143.559
- Rc Lonestar Inc. 48.562 147.580
178.994 436.139
Dividendi da imprese collegate e a controllo congiunto:
- Fresit BV 46.950 42.666
- Presa International BV 13.800 12.541
- Nacional Cimentos Participações SA 15.170 14.163
- Laterlite SpA 1.200 1.000
- Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. 2.504 2.504
- Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SPA 1.070 1.010
- Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SPA 564 974
81.258 74.858
Totale dividendi 260.252 510.997

15. IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito sono così composte:

(migliaia di euro) 2023 2022
Imposte correnti (11.786) 14.719
Imposte differite (26.862) 2.914
Imposte esercizi precedenti 241 -
(38.407) 17.633

La voce imposte correnti è costituita principalmente dalle ritenute effettuate sui dividendi e sugli interessi attivi su finanziamenti a società del gruppo per 6.531 migliaia di euro e da imposte positive IRES per 18.317 migliaia di euro (importo determinato come differenza tra le imposte positive dell'esercizio per 7.912 migliaia di euro e l'utilizzo di perdite pregresse per 9.731 migliaia di euro, maggiori imposte dell'esercizio precedente per 305 migliaia di euro, utilizzo di crediti di imposta per 60 migliaia di euro e altre variazioni positive per 919 migliaia di euro).

La voce imposte differite, pari a un valore positivo di 26.862 migliaia di euro, include le imposte differite attive iscritte (26.046 migliaia di euro) a fronte delle valutazioni circa la futura recuperabilità delle perdite pregresse nel prevedibile futuro (nota 37).

La voce imposte differite è pari a un valore positivo netto di 26.862 migliaia di euro ed è così determinata:

(migliaia di euro)
Variazioni imposte differite attive relative a: 28.068
- fondo svalutazione cespiti (15)
- fondo rischi e oneri 121
- svalutazione crediti 24
- finanziamenti a lungo termine 1.906
- iscrizione differite attive su perdite esercizi precedenti 26.045
- altre (13)
Variazioni imposte differite passive relative a: (1.206)
- ammortamenti anticipati (175)
- iscrizione differite passive su dividendi da controllate (1.031)
26.862

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti, è la seguente:

(migliaia di euro) 2023 2022
Utile prima delle imposte 200.014 506.905
Aliquota IRES 24,00% 24,00%
Imposte sul reddito IRES teoriche 48.003 121.657
Effetto fiscale IRES delle differenze permanenti (48.472) (118.604)
Imposte relative ad esercizi precedenti 241 -
Rettifiche/mancata iscrizione di imposte differite dell'esercizio (26.045) -
Altre variazioni da riconoscimento Ires a consolidato fiscale (17.644) -
Ritenute alla fonte su dividendi e interessi 6.532 15.473
Altre variazioni (1.022) (893)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (38.407) 17.633

La fiscalità per il 2023 è positiva per 38.407 migliaia di euro (pari al 19,20% del reddito ante imposte), nel precedente esercizio era negativa per 17.633 migliaia di euro (pari al 3,48% del reddito ante imposte).

16. AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

Altre attività immateriali
Brevetti,
licenze e Immobilizzazioni
(migliaia di euro) Avviamento simili in corso Altro Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico 142.130 11.820 - 666 12.486
Fondo ammortamento (40.500) (9.729) - (665) (10.394)
Fondo svalutazione (61.130) (7) - - (7)
Valore netto 40.500 2.084 - 1 2.085
Esercizio 2022
Incrementi - 311 - - 311
Trasferimenti - 88 - - 88
Ammortamenti dell'esercizio - (415) - - (415)
Valore netto 40.500 2.068 - 1 2.069
Valore netto al 31.12.2022
Costo storico 142.130 12.219 - 666 12.885
- Fondo ammortamento (40.500) (10.144) - (665) (10.809)
- Fondo svalutazione (61.130) (7) - - (7)
Valore netto 40.500 2.068 - 1 2.069
Decrementi per conferimento
Costo Storico (142.130) (3.768) - (166) (3.934)
- Fondo ammortamento 40.500 2.112 - 165 2.277
- Fondo svalutazione 61.130 7 - 7
Totale conferimento (40.500) (1.649) - (1) (1.650)
Al 1 gennaio 2023 post conferimento
Costo storico - 8.451 - 500 8.951
- Fondo ammortamento - (8.032) - (500) (8.532)
- Fondo svalutazione - - - - -
Valore netto - 419 - - 419
Esercizio 2023
Incrementi - 26 15 - 41
Ammortamenti dell'esercizio - (182) - - (182)
Valore netto - 263 15 - 278
Valore netto al 31.12.2023
Costo storico - 8.477 15 500 8.992
Fondo ammortamento - (8.214) - (500) (8.714)
Valore netto - 263 15 - 278

Al 31 dicembre 2023 il valore netto della voce brevetti, licenze e simili comprende brevetti per 48 migliaia di euro e licenze software applicativi per 215 migliaia di euro; l'incremento dell'esercizio pari a 41 migliaia di euro si riferisce all'acquisto di licenze per software e brevetti. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (41 migliaia di euro). L'ammortamento delle attività immateriali nel conto economico è compreso nella voce ammortamenti (nota 12).

Avviamento

L'avviamento del settore Cemento Italia, è stato interamente conferito a Buzzi Unicem Srl nell'ambito della revisione societaria che ha avuto effetto al 1 gennaio 2023 (40.500 migliaia di euro).

17. ATTIVITÀ IN DIRITTO D'USO E DEBITI PER LOCAZIONI

Attrezzature
Terreni e Impianti e industriali e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali Altro Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico 3.435 2.718 122 2.079 8.354
Fondo ammortamento (761) (767) (104) (1.170) (2.802)
Valore netto 2.674 1.951 18 909 5.552
Esercizio 2022
Incrementi e altro 558 69 71 539 1.237
Estinzioni e altro:
- Costo storico (183) - - (351) (534)
- Fondo ammortamento 108 (43) - 321 386
- Fondo svalutazione - - - - -
Ammortamenti (713) (330) (62) (611) (1.716)
Valore netto 2.444 1.647 27 807 4.925
Valore netto al 31.12.2023
Costo storico 3.810 2.787 193 2.267 9.057
- Fondo ammortamento (1.366) (1.140) (166) (1.460) (4.132)
Valore netto 2.444 1.647 27 807 4.925
Decrementi per conferimento
Costo Storico (3.684) (2.787) (193) (1.310) (7.974)
- Fondo ammortamento 1.283 1.140 166 832 3.421
Totale conferimento (2.401) (1.647) (27) (478) (4.553)
Al 1 gennaio 2023 post conferimento
Costo storico 126 - - 957 1.083
- Fondo ammortamento (83) - - (628) (711)
Valore netto 43 - - 329 372
Esercizio 2023
Incrementi e altro 27 - - 439 466
Estinzioni e altro:
- Costo storico (13) - - (394) (407)
- Fondo ammortamento 10 - - 384 394
- Fondo svalutazione - - - - -
Ammortamenti (34) - - (231) (265)
Riclassifiche - - - - -
Valore netto 33 - - 527 560
Al 31 dicembre 2023
Costo storico 140 - - 1.002 1.142
Fondo ammortamento (107) - - (475) (582)
Valore netto 33 - - 527 560

I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 31 dicembre 2023 ammontano a 573 migliaia di euro. Durante l'esercizio 2023, l'effetto finanziario dovuto alla revisione dei termini dei leasing, principalmente per opzioni di proroga e di risoluzione, è stato un decremento dei debiti per locazioni e delle attività in diritto d'uso pari 24 migliaia di euro.

Lo scadenzario che segue suddivide il valore attuale dei debiti per locazioni alla data di bilancio:

Decrementi Saldo iniziale
(migliaia di euro) 2023 2022 per
conferimento
post
conferimento
Entro 6 mesi 119 810 (694) 116
Tra 6 e 12 mesi 100 702 (612) 90
Tra 1 e 5 anni 354 3.119 (2.944) 175
Oltre 5 anni - 324 (324) -
573 4.955 (4.574) 381

Di seguito il dettaglio dei flussi finanziari in uscita per i leasing:

(migliaia di euro) 2023 2022
Leasing a breve termine, modesto valore e componenti
variabili 123 291
Quota interessi 12 77
Quota capitale 260 1.639
395 2.007

18. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Attrezzature Immobilizza
zioni in
(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
industriali e
commerciali
corso e
acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico 449.577 1.251.082 27.681 24.326 22.254 1.774.920
Fondo ammortamento (336.301) (1.121.314) (25.948) - (20.405) (1.503.968)
Fondo svalutazione (9.319) (18.739) (45) - (39) (28.142)
Valore netto 103.957 111.029 1.688 24.326 1.810 242.810
Esercizio 2022
Incrementi 2.109 10.004 2.541 12.045 556 27.255
Riclassifiche costo storico 6.686 9.061 714 (17.322) 773 (88)
Altre riclassifiche (50) (902) - - - (952)
-Costo storico (2.932) (10.757) (19) - - (13.708)
-Fondo ammortamento 2.837 3.341 19 - - 6.197
-Fondo svalutazione 45 6.514 - - - 6.559
Disinvestimenti netti
-Costo storico (284) (5.895) (119) - (149) (6.447)
-Fondo ammortamento 278 2.936 119 - 149 3.482
-Fondo svalutazione - 2.941 - - - 2.941
Ammortamenti (7.714) (20.434) (954) - (729) (29.831)
Svalutazioni 63 870 - - - 933
Valore netto 105.045 109.610 3.989 19.049 2.410 240.103
Valore netto al 31.12.2022
Costo storico 455.156 1.253.495 30.798 19.049 23.434 1.781.932
-Fondo ammortamento (340.900) (1.135.471) (26.764) - (20.985) (1.524.120)
-Fondo svalutazione (9.211) (8.414) (45) - (39) (17.709)
Valore netto 105.045 109.610 3.989 19.049 2.410 240.103
Decrementi per conferimento
Costo storico (443.438) (1.249.983) (29.852) (18.800) (16.373) (1.758.446)
-Fondo ammortamento 334.464 1.132.452 26.140 - 14.777 1.507.833
-Fondo svalutazione 9.211 8.414 45 - 39 17.709
Totale conferimento (99.763) (109.117) (3.667) (18.800) (1.557) (232.904)
(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Immobilizza
zioni in
corso e
acconti
Altro Totale
Costo storico 11.718 3.512 946 249 7.061 23.486
-Fondo ammortamento (6.436) (3.019) (624) - (6.208) (16.287)
-Fondo svalutazione - - - - - -
Valore netto 5.282 493 322 249 853 7.199
Esercizio 2023
Incrementi 23 4 139 374 304 844
Riclassifiche costo storico - - 25 (25) - -
Disinvestimenti netti
-Costo storico (8) (48) - (46) (190) (292)
-Fondo ammortamento 4 45 - - 184 233
-Fondo svalutazione - - - - - -
Ammortamenti (600) (67) (116) - (306) (1.089)
Svalutazioni - - - - - -
Valore netto 4.701 427 370 552 845 6.895
Al 31 dicembre 2023
Costo storico 11.733 3.468 1.110 552 7.175 24.038
- Fondo ammortamento (7.032) (3.041) (740) - (6.330) (17.143)
-Fondo svalutazione - - - - - -
Valore netto 4.701 427 370 552 845 6.895

Le riclassifiche costo storico si riferiscono a immobilizzazioni in corso entrate in funzione nell'esercizio per 25 migliaia di euro.

Gli investimenti contabilizzati nell'esercizio 2023, ammontano a 844 migliaia di euro e riguardano principalmente acquisto di hardware e attrezzatura. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (11.601 migliaia di euro).

Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari sono inclusi nel conto economico alla voce ammortamenti (nota 12).

Alla data di bilancio non esistono immobili, impianti e macchinari gravati da ipoteche o pegni, a titolo di garanzia su finanziamenti ottenuti.

19. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Sono contabilizzati al costo e il loro valore equo, sulla base di valutazioni interne ed esterne indipendenti, al 31 dicembre 2023 è pari a 3.663 migliaia di euro ed è classificabile come livello 2 in quanto si basa su dati osservabili.

Per gli altri cespiti che compongono la voce, la determinazione del valore di mercato, effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona di interesse e con altre banche dati pubbliche.

(migliaia di euro) 2023 2022
Costo storico 9.951 11.096
Fondo ammortamento (1.492) (2.439)
Fondo svalutazione (347) (347)
Valore netto 8.112 8.310
Decrementi per conferimento
Costo storico (6.650) -
Fondo ammortamento 298 -
Fondo svalutazione 260 -
Totale conferimento (6.092) -
Al 1 gennaio 2023 post conferimento
Costo storico 3.301 -
Fondo ammortamento (1.194) -
Fondo svalutazione (87) -
Valore netto 2.020 -
Disinvestimenti netti
-Costo storico - (958)
-Fondo ammortamento - 749
Incrementi - 11
Riclassifiche - -
-Costo storico - (198)
-Fondo ammortamento - 198
Valore netto 2.020 8.112
Fine esercizio
Costo storico 3.301 9.951
Fondo ammortamento (1.194) (1.492)
Fondo svalutazione (87) (347)
Valore netto 2.020 8.112

I proventi derivanti dalla gestione degli investimenti immobiliari ammontano a 50 migliaia di euro.

L'indicazione, ai sensi della legge n. 72/1983, art. 10, dei beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2023 sui quali sono state effettuate in questo esercizio e in esercizi precedenti rivalutazioni a norma di specifiche leggi o per effetto di imputazioni di disavanzo di fusione, viene riportata nel prospetto che segue:

PROSPETTO DELLE RIVALUTAZIONI SUI BENI IN PATRIMONIO AL 31 DICEMBRE 2023

Per adempimento agli obblighi di cui all'art. 10 della legge 72 del 19.3.1983, precisiamo che sui cespiti in patrimonio al 31 dicembre 2023 sono state eseguite le rivalutazioni di cui al seguente prospetto:

Valori storici
assoggettati a
Rivalut. L. n° Rivalut. L. n° Rivalut. L. n° Rivalutaz. da Valori storici
non assoggettati a
Totale
(migliaia di euro) rivalutazione 576/75 72/83 413/91 fusioni rivalutazione 31.12.2023
Terreni e fabbricati 465 1 58 56 - 14.782 15.362
Impianti e macchinari 3.342 2 - - 1.991 8.427 13.762
Attrezzature industriali e
commerciali
- - - - - 1.110 1.110
Altri beni - - - - - 7.175 7.175
Immobilizzazioni in corso e
acconti
- - - - - 552 552
3.807 3 58 56 1.991 32.046 37.961

Il totale di 37.961 migliaia di euro è comprensivo del costo storico rivalutato degli immobili, impianti e macchinari per 24.038 migliaia di euro, degli investimenti immobiliari per 3.301 migliaia di euro, delle attività possedute per la vendita pari a 10.622 migliaia di euro.

20. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE, COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati versamenti in conto capitale alla collegata Hinfra Srl (500 migliaia di euro) ed è stata ceduta la partecipazione in Premix SpA.

(migliaia di euro) 2023 2022
Inizio esercizio
Costo Storico 2.843.150 2.837.650
Fondo svalutazione (399.562) (396.802)
Valore netto 2.443.588 2.440.848
Incrementi/ Decrementi costo storico per conferimento 285.054 -
Incrementi/ Decrementi fondo svalutazione per conferimento 97.795 -
Apporto da fusione - 3.782
Incrementi/Decrementi 503 (3.782)
Acquisizioni e sottoscrizioni (inclusi oneri accessori e tasse) - 5.500
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore (3) (2.760)
Cessioni ed altro costo storico (2.696) -
Cessioni ed altro fondo svalutazione 1.537 -
Fine esercizio
Costo Storico 3.126.011 2.843.150
Fondo svalutazione (300.233) (399.562)
Valore netto 2.825.778 2.443.588

Il valore contabile delle partecipazioni viene sottoposto annualmente a verifica per l'identificazione di eventuali riduzioni di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri secondo le modalità descritte nelle note 19 e 23 del bilancio consolidato. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche del valore delle cave e di alcuni cespiti immobiliari di proprietà.

Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto e il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita di valore.

Inoltre è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile delle partecipazioni al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

In dettaglio, con l'evidenza delle variazioni avvenute nell'esercizio 2023, le partecipazioni risultano essere le seguenti:

Valore netto
al
Acquisizioni Cessioni/ Ripristini di
valore
Incrementi/
Decrementi
Valore netto
al
% di
(migliaia di euro) 31.12.2022 Trasferimenti Altro (svalutazioni) per conferimento 31.12.2023 possesso
Partecipazioni in:
Società controllate
Buzzi Unicem Srl - Casale
Monferrato AL (IT)
38 - - - 389.125 389.163 100,00
Unical SpA - Casale Monferrato AL (IT) 126.182 - - - - 126.182 100,00
Dyckerhoff GmbH - Wiesbaden (DE) 1.843.564 - - - - 1.843.564 100,00
Arquata Cementi Srl - in liquidazione
- Casale Monferrato AL (IT)
818 - - - (818) - -
Alamo Cement Company - San Antonio
(USA)
27.607 - - - - 27.607 100,00
RC Lonestar Inc. - Wilmington - (USA) 155.055 - - - - 155.055 51,00
Testi Cementi Srl - Casale Monferrato AL
(IT)
4.807 - - - (4.807) - -
Falconeria Srl - Casale Monferrato AL (IT) 650 - - (650) - -
Buzzi Unicem Algérie Sàrl in liquidazione -
Ouled Fayet -Algeri (DZ)
- 3 - (3) - - 70,00
2.158.721 3 - (3) 382.850 2.541.571
Società a controllo congiunto
Nacional Cimentos Participações SA -
Recife (BR)
165.824 - - - 165.824 50,00
Fresit BV - Amsterdam (NL) 6.479 - - - 6.479 50,00
Presa International BV Amsterdam - (NL) 3.950 - - - 3.950 50,00
Cementi Moccia SpA - Napoli (IT) 1 - - - (1) - -
176.254 - - - (1) 176.253
Società collegate
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE SpA - Sour El Ghozlane (DZ)
33.000 - - - - 33.000 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE
SpA - Azzaba (DZ)
39.455 - - - - 39.455 35,00
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd -
Anhovo (SI)
Alpacem Cementi Italia SpA (già w&p
23.113 - - - - 23.113 25,00
Cementi SpA) - San Vito al Tagliamento
PN (IT)
2.886 - - - - 2.886 25,00
Hinfra Srl - Casale Monferrato AL (IT) 1.500 500 - - 2.000 60,00
Laterlite SpA - Solignano PR (IT) 7.500 - - - - 7.500 33,00
Premix SpA - Melilli SR (IT) 1.159 - (1.159) - - - -
108.613 500 (1.159) - - 107.954
Totale società controllate, collegate e a
controllo congiunto
2.443.588 503 (1.159) (3) 382.849 2.825.778

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla CONSOB (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006):

(euro)
Denominazione Risultato Patrimonio % di Numero Valore
e sede sociale Capitale d'esercizio netto possesso azioni/quote contabile
Società controllate
Buzzi Unicem Srl
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2022 25.500 (504.951) 5.043.210 100,00 - 38.214
Al 31.12.2023 120.000.000 109.446.598 503.644.674 100,00 - 389.163.676
Unical SpA
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2022 130.235.000 11.947.304 114.618.023 100,00 260.470.000 126.181.074
Al 31.12.2023 130.235.000 24.132.772 138.724.324 100,00 260.470.000 126.181.074
Dyckerhoff GmbH
Wiesbaden (DE)
Al 31.12.2022 105.639.816 278.213.163 1.625.967.941 100,00 - 1.843.564.084
Al 31.12.2023 105.639.816 211.245.343 1.772.213.284 100,00 - 1.843.564.084
Alamo Cement Company
San Antonio (USA)
Al 31.12.2022 200.000 (*) 75.212.789 546.597.170 100,00 200.000 27.607.406
Al 31.12.2023 200.000 (*) 111.968.388 576.222.727 100,00 200.000 27.607.046
RC Lonestar Inc.
Wilmington - (USA)
Al 31.12.2022 10 (*) 220.871.461 2.254.523.260 51,00 515 155.054.642
Al 31.12.2023 10 (*) 295.706.630 2.381.384.918 51,00 515 155.054.642

(*) importi espressi in USD.

Per le partecipazioni delle principali società collegate e a controllo congiunto vengono forniti gli ultimi dati pubblicati relativi all'esercizio 2022:

Totale Totale Risultato
(migliaia di euro) attività passività Ricavi d'esercizio
2022
Nacional Cimentos Participações SA 331.203 76.204 - 63.889
Fresit BV 223.475 23 85.404 85.341
Presa International BV 202.280 2 25.132 25.090
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 112.971 15.682 34.333 7.308
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 129.891 17.970 29.948 3.959
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 164.190 32.986 117.311 23.702
Alpacem Cementi Italia SpA (già w&p Cementi SpA) 40.508 24.987 49.284 2.002
Laterlite SpA 148.967 60.202 155.996 13.352

21. PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

(migliaia di euro) 2023 2022
Inizio esercizio
Costo Storico 9.243 9.249
Fondo svalutazione (3.747) (2.921)
Valore netto 5.496 6.328
Cessioni ed altro costo storico - (66)
Cessioni ed altro fondo svalutazione - 66
Incrementi/ Decrementi costo storico per conferimento (8.752) -
Incrementi/ Decrementi fondo svalutazione per conferimento 3.263
Acquisizioni e sottoscrizioni 5 60
Svalutazioni (5) (892)
Fine esercizio - -
Costo Storico 496 9.243
Fondo svalutazione (489) (3.747)
Valore netto 7 5.496

A seguito del conferimento del ramo d'azienda, la partecipazione in Energy for Growth Scarl è stata trasferita a Buzzi Unicem Srl.

Valore
netto al
Ripristini di
valore
Decrementi
per
Valore netto
al
31.12.2022 Acquisizioni/ (svalutazioni) conferimento 31.12.2023 % di
(migliaia di euro) Trasferimenti possesso
Partecipazioni in:
A.S. Junior Libertas
Pallacanestro S.s.d. a r.l. -
Casale Monferrato AL (IT) 7 5 (5) - 7 12,00
Tassullo SpA in procedura
concorsuale - Ville
d'Anaunia TN (IT) (1) - - - - - 2,00
Energy for Growth Società
Consortile a rl - Milano (IT) 5.489 - - (5.489) - -
Totale altre imprese 5.496 5 (5) 7

L'elenco delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2023 è il seguente:

(1) Il valore della partecipazione Tassullo SpA (in procedura concorsuale) è di 1 euro.

22. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Al 31 dicembre 2023 il valore dello strumento finanziario derivato relativo all'opzione put e call sul restante 50% del capitale di Nacional Cimentos Participações SA, basato sulle modalità di calcolo concordate tra le parti, corrisponde a una passività di 4.787 migliaia di euro. Esso è definito come il differenziale tra il prezzo d'esercizio dell'opzione e il valore equo della quota da acquisire. La variazione del valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico (nota 14).

La descrizione e il valore equo degli strumenti derivati in essere, sono di seguito sintetizzati:

2023 2022
Valore equo Valore equo
(migliaia di euro) Nozionale Positivo Negativo Nozionale Positivo Negativo
Derivato call-put acquisizione
Nacional Cimentos
Participações SA 320.178 - 4.787 282.722 11.031 -

23. CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

La seguente tabella riassume le principali categorie di crediti non correnti:

(migliaia di euro) 2023 2022 Decrementi
per
conferimento
Saldo iniziale
post
conferimento
Crediti tributari 703 839 - 839
Crediti finanziari non correnti verso collegate 1.000 - - -
Crediti finanziari non correnti verso correlate 219.005 229.069 - 229.069
Crediti verso dipendenti 20 287 (261) 26
Crediti per depositi cauzionali attivi 58 268 (183) 85
220.786 230.463 (444) 230.019

La voce si decrementa di 9.233 migliaia di euro al netto del conferimento; il saldo ha scadenza superiore ai 12 mesi.

La voce crediti finanziari non correnti verso collegate è costituita interamente dal finanziamento con scadenza dicembre 2025 concesso a Hinfra Srl.

La voce crediti finanziari non correnti verso correlate include il prestito con scadenza aprile 2026 concesso a Companhia Nacional de Cimento - CNC (controllata al 100% dalla holding Nacional Cimentos Participações SA), per l'acquisto, avvenuto nel 2021, delle società del gruppo CRH operanti in Brasile; il decremento di 7.884 migliaia di euro è dovuto all'adeguamento cambio euro/usd, il valore equo è pari a 207.578 migliaia di euro.

La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati.

24. RIMANENZE

Decrementi Saldo iniziale
per post
(migliaia di euro) 2023 2022 conferimento conferimento
Materie prime, sussidiarie e di consumo - 89.178 (89.178) -
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati - 38.228 (38.228) -
Prodotti finiti e merci - 13.169 (13.169) -
- 140.575 (140.575) -

A seguito del conferimento del ramo d'azienda, le rimanenze di magazzino sono state integralmente trasferite a Buzzi Unicem Srl.

25. CREDITI COMMERCIALI

(migliaia di euro) 2023 2022
Crediti commerciali 1.809 159.793
(Fondo svalutazione crediti) (541) (633)
Crediti commerciali, netto 1.268 159.160
Altri crediti commerciali:
- verso imprese controllate 7.388 21.272
- verso imprese collegate 45 7.990
- verso controllanti 35 48
- verso altre società del gruppo 242 256
8.978 188.726

I crediti commerciali sono costituiti principalmente da crediti verso imprese controllate derivanti dalle prestazioni riaddebitate alle società del gruppo, non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 30 e 120 giorni.

Il saldo dei crediti commerciali è così composto:

(migliaia di euro) 2023 2022
Crediti commerciali non scaduti 7.818 170.209
Crediti commerciali scaduti non in contenzioso 1.160 18.592
Crediti commerciali in contenzioso 541 558
A dedurre:
- Fondo svalutazione crediti (541) (633)
8.978 188.726

Nella seguente tabella è presentata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti:

(migliaia di euro) 2023 2022
Inizio esercizio 633 858
(Utilizzi) - (225)
Accantonamenti (rilasci) (92) -
Fine esercizio 541 633

I crediti commerciali svalutati riguardano principalmente clienti con una situazione di difficoltà finanziaria, per i quali è previsto un piano di recupero.

L'informazione circa l'esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.

26. ALTRI CREDITI

Incrementi/
Decrementi Saldo iniziale
per post
(migliaia di euro) 2023 2022 conferimento conferimento
Crediti finanziari correnti verso correlate 14.403 17.019 - 17.019
Crediti per imposte sul reddito 5.318 4.388 - 4.388
Crediti per imposte sul reddito verso Fimedi 28.620 9.459 - 9.459
Crediti tributari 274 11.382 (2.073) 9.309
Crediti verso istituti previdenziali 458 50 50
Crediti verso dipendenti 19 63 (48) 15
Altri ratei e risconti attivi 4.180 2.080 (489) 1.591
Altre attività finanziarie correnti 139.774 - -
Crediti verso diversi 1.922 12.039 (906) 11.133
Altri crediti verso correlate 28 974 - 974
Conguaglio per conferimento - - 14.127 14.127
194.996 57.454 10.611 68.065

Crediti finanziari correnti verso correlate

La voce diminuisce di 2.616 migliaia di euro. Le variazioni principali sono dovute al credito maturato all'interno del contratto di "cash pooling" verso Unical SpA (4.175 migliaia di euro) e verso Buzzi Unicem Srl (1.185 migliaia di euro), all'incremento del finanziamento Testi Cementi Srl per 500 migliaia di euro e alla riclassifica del finanziamento verso Falconeria Srl (2.180 migliaia di euro, successivamente incrementato di 100 migliaia di euro) dagli altri crediti non correnti. Il saldo finale è quindi principalmente costituito dal finanziamento sotto forma di "cash pooling" verso Unical SpA per 7.238 migliaia di euro, dal finanziamento fruttifero a Testi Cementi per 4.000 migliaia di euro e a Falconeria per 2.280 migliaia di euro.

Crediti per imposte sul reddito verso Fimedi

La voce aumenta di 19.161 migliaia di euro principalmente per il saldo positivo delle imposte dell'esercizio che rientrano nel consolidato fiscale con Fimedi SpA.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti per imposte sul reddito approssimi il relativo fair value.

Crediti tributari

La voce diminuisce principalmente per l'utilizzo di residui crediti d'imposta su acquisti di energia elettrica ai sensi DD.LL. 4-17-21 per 8.577 migliaia di euro.

Attività finanziarie correnti

La voce include principalmente depositi bancari vincolati in Italia per 139.774 migliaia di euro, di durata superiore a 3 mesi, contabilizzati al valore nominale, ovvero al costo ammortizzato. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo, riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

La massima esposizione al rischio di credito degli altri crediti è rappresentata dal valore di carico dei crediti sopra menzionati. Nessuna delle voci di dettaglio esposte è stata svalutata nel corso degli esercizi 2023 e 2022.

27. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Decrementi Saldo iniziale
per post
(migliaia di euro) 2023 2022 conferimento conferimento
Conti correnti bancari 414.792 851.087 - 851.087
Cassa 2 8 (7) 1
414.794 851.095 (7) 851.088

La variazione della voce è negativa per 436.301 migliaia di euro, principalmente per effetto di minori dividendi incassati, del rimborso del prestito obbligazionario e di finanziamenti e per investimenti in attività finanziarie con scadenza superiore ai 3 mesi; il tasso di interesse medio ponderato sui conti correnti è 4,327%. I valori esposti si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in euro e in dollari rimborsabili a vista. Si ritiene che il valore delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

28. ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA

Il saldo della voce pari a 911 migliaia di euro è principalmente costituito da impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Manfredonia (870 migliaia di euro). Nel corso dell'esercizio si è completata la cessione degli impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Travesio per un importo pari a 1.235 migliaia di euro.

29. CAPITALE SOCIALE

Il capitale sociale di Buzzi SpA è ripartito come segue:

(numero di azioni) 2023 2022
Azioni emesse e interamente versate
- Azioni ordinarie 192.626.154 192.626.154
192.626.154 192.626.154
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Ogni azione ordinaria, priva di valore nominale, attribuisce il diritto a un voto, senza alcuna limitazione. Non è necessaria alcuna destinazione alla riserva legale, in quanto ha raggiunto il 20% del capitale sociale.

Il numero di azioni in circolazione a fine esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie
Azioni emesse 192.626.154
Meno: Azioni proprie (7.494.316)
Azioni in circolazione a fine esercizio 185.131.838

30. SOVRAPPREZZO DELLE AZIONI

Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva al 31 dicembre 2023 ammonta a 458.696 migliaia di euro ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

31. ALTRE RISERVE

La voce include riserve di varia natura che sono elencate nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2023 2022
Riserve di rivalutazione 88.287 88.287
Avanzo di fusione 249.177 249.176
Altre 94.977 84.394
432.441 421.857

In seguito a delibera dell'assemblea del 12 maggio 2023, con prelievo da utile dell'esercizio si è incrementata di 10.584 migliaia di euro la riserva art. 6 comma 1 lettera a) D. Lgs. 38/2005 (pari a 16.977 migliaia di euro), corrispondente alle plusvalenze iscritte nel conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fiscale.

32. UTILI PORTATI A NUOVO

La voce comprende gli utili portati a nuovo per 1.230.305 migliaia di euro, la riserva legale pari a 30.132 migliaia di euro e la riserva OCI da benefici a dipendenti negativa per 578 migliaia di euro.

La riserva di utili portati a nuovo si è incrementata principalmente a fronte della destinazione dell'utile di esercizio 2022 per 395.379 migliaia di euro e diminuisce di 62 migliaia di euro per variazione degli utili e delle perdite generatesi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte differite.

33. PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2023 (PROSPETTO ART. 2427 N° 7 BIS C.C.)

Il dettaglio analitico delle voci di patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, richiesta dall'art. 2427 del c.c. al numero 7/bis, è di seguito riportato.

(euro) utilizzazioni effettuate nei Riepilogo delle
tre esercizi precedenti
Voci del patrimonio netto
Natura/Descrizione
Importo Possibilità
di
utilizzazione
(*)
Quota
disponibile
Per
copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale sociale 123.636.659 - - - -
dedotta: Riserva per annullo azioni proprie (130.917.220) - - - -
- Riserva sovrapprezzo azioni 458.696.023 A,B,C 458.696.023 - -
- Riserva di rivalutazione 88.286.524 A,B,C 88.286.524 - -
- Altre riserve:
• Riserva contributi in conto capitale 34.331.897 A,B,C 34.331.897 - -
• Avanzo di fusione (1) 189.167.437 A,B,C 189.167.437 - -
Riserve di utili:
- Riserva legale 30.132.378 B - - -
- Altre riserve:
• Ris.plusval.legge 576/1975 e legge 904/1977 25.913.087 A,B,C 25.913.087 - -
• Riserva plusvalenze legge 169/1983 9.915.972 A,B,C 9.915.972 - -
• Riserva D.Lgs. 124/1993 37.437 A,B,C 37.437 - -
• Riserva legge 388/2000 2.500.000 A,B,C 2.500.000 - -
• Riserva art. 6 c.1 lettera a) del D.Lgs 38/2005 16.976.605 B - - -
• Riserva art.7 comma 7) del D.Lgs 38/2005 5.301.901 B - - -
• Avanzo di fusione 60.009.218 A,B,C 60.009.218 - -
• Riserva OCI da benefici a dipendenti (577.903) - - - -
- Utili portati a nuovo (2) 1.230.304.460 A,B,C 1.230.304.460 - -
2.143.714.475 2.099.162.055 - -
- Quota non distribuibile - Riserva annullo azioni proprie (130.917.220)
- Residua quota distribuibile 1.968.244.835

(1) L'avanzo di fusione risulta qualificabile fiscalmente come riserva di utili per un ammontare di euro 31.640.742;

(2) Utili portati a nuovo che non comprendono il risultato d'esercizio;

(*) LEGENDA: A: per aumento capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

Il capitale sociale è fiscalmente in sospensione d'imposta per 76.719 migliaia di euro, per effetto degli aumenti gratuiti di capitale sociale di precedenti esercizi, operati mediante utilizzo di riserve in sospensione d'imposta.

Le riserve, in sospensione d'imposta, che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile della società ammontano a 158.485 migliaia di euro e sono state iscritte al lordo dell'effetto fiscale latente in quanto non se ne prevede la distribuzione:

– Riserva di rivalutazione Leggi 1952 e anteriori 713
– Riserva di rivalutazione Legge 19 marzo 1983 n. 72 28.208
– Riserva di rivalutazione Legge 30 dicembre 1991 n. 413 31.277
– Riserva di rivalutazione Legge 21 novembre 2000 n. 342 25.322
– Riserva di rivalutazione Legge 23 dicembre 2005 n. 266 2.767 88.287
– Riserva contributi in conto capitale Legge 488/92 10.791
– Riserva contributi in conto capitale per il mezzogiorno
Legge 64/86 e precedenti 10.088
– Riserva contributi in conto capitale art.1 Legge 399/82 31
– Riserva contributi in conto capitale Legge 308/82 3.884
– Riserva contributi in conto capitale Legge 35/95 155
– Riserva contributi in conto capitale consorzio sviluppo
area industriale Enna 32
– Riserva contributi in conto capitale Legge 10/1991 618
– Riserva contributi progetto Termie 1.057
– Riserva contributi in conto capitale art. 55 DPR 917/1986
maggior detrazione IVA 2.718
– Riserva contributi in conto capitale Legge 127/1980 38
– Riserva contributi in conto capitale Legge 488/1992
(ex Cementizillo SpA) 4.906
– Riserva contributi in conto capitale art. 55 Legge 526/1982
(ex Cementi Riva Srl) 14 34.332
– Riserva plusvalenze da conferimento Legge 904/77 25.913
– Riserva D. Lgs. 124/93 37
– Riserva plusvalenze Legge 169/83 9.916
Totale riserve in sospensione d'imposta 158.485

Le riserve di rivalutazione distintamente indicate si riferiscono ai beni per i quali, come consentito dai principi contabili, Buzzi SpA ha deciso di mantenere i valori comprensivi delle rivalutazioni effettuate a seguito di specifiche leggi, con riguardo al loro reale valore economico, iscritte prima della data di transizione agli IFRS in sede di bilancio consolidato. Parimenti è indicata la riserva di rivalutazione ex legge 266/2005 per la quota corrispondente al riconoscimento fiscale dei valori iscritti a bilancio, ai sensi dell'articolo 14 della Legge 342/2000 richiamata da tale norma e mantenuti anche in sede di applicazione dei principi contabili internazionali.

Si ricorda il disposto dell'art. 109 comma 4 lettera b) del DPR n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR), nel testo in vigore prima delle modifiche apportate dall'articolo 1 comma 33 lettera q) numero 1) della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007, secondo il quale, in caso di distribuzione di dividendi, le riserve di patrimonio netto e gli utili d'esercizio concorrono a formare il reddito della società se, e nella misura in cui, l'ammontare delle restanti riserve di patrimonio netto e dei restanti utili d'esercizio portati a nuovo risulti inferiore all'eccedenza degli ammortamenti, delle rettifiche di valore e degli accantonamenti dedotti rispetto a quelli imputati a conto economico, al netto del fondo imposte differite correlate. Per la società, la quota di riserve di utili d'esercizio portati a nuovo vincolati fiscalmente a copertura di costi e oneri ammessi in deduzione soltanto nella dichiarazione dei redditi, al netto delle imposte differite correlate, ammonta a euro 554 migliaia di euro.

I costi e oneri dedotti solo fiscalmente, che richiedono tale vincolo, sono costituiti da ammortamenti anticipati per complessivi euro 729 migliaia di euro al netto delle relative imposte differite di competenza pari a euro 175 migliaia di euro.

34. FINANZIAMENTI

(migliaia di euro) 2023 2022
Finanziamenti a lungo termine – non correnti
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
338.630 595.119
-
debiti finanziari verso correlate
538.462 557.848
877.092 1.152.967
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
252.410 93.709
-
prestiti obbligazionari non convertibili
- 499.907
-
debiti finanziari verso correlate
- 5.700
252.410 599.316
Finanziamenti a breve termine
-
debiti finanziari verso società del gruppo
168.188 89.864
-
ratei passivi per interessi
4.903 5.537
-
ratei passivi per interessi verso correlate
8.584 6.864
181.675 102.265
1.311.177 1.854.548

Debiti finanziari analizzati per anno di scadenza:

(migliaia di euro) 2023 2022
Entro 6 mesi 223.727 600.031
Tra 6 e 12 mesi 210.358 101.550
Tra 1 e 5 anni 876.094 1.151.969
Oltre 5 anni 998 998
1.311.177 1.854.548

Nel corso dell'esercizio è stato rimborsato alla scadenza il finanziamento Bank of America Merril Lynch per un importo di 100.000 migliaia di USD pari ad un controvalore di 94.895 migliaia di euro. I finanziamenti non assistiti da garanzie reali sono costituiti da:

(migliaia di euro)
Descrizione Importo Scadenza
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un
importo di 78.500 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato
78.473 12.09.2024
Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 31/07/2018 per un importo di
135.000 migliaia di USD a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato 122.124 31.07.2025
Finanziamento Mediobanca stipulato in data 05/06/2019 per un importo di 50.000
migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato 49.987 03.06.2024
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data 14/08/2019
per un importo di 1.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato 998 14.08.2029
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data 14/08/2019
per un importo di 16.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato 15.981 14.08.2026
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data 14/08/2019
per un importo di 124.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato 123.950 14.08.2024
Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 04/11/2022 per un importo di
50.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato 49.900 10.11.2025
Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 04/11/2022 per un importo di
150.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato
149.627 10.11.2027
591.040

Le linee di credito non utilizzate, ma committed al 31 dicembre 2023, ammontano a 152.750 migliaia di euro, sono a tasso variabile e scadono nell'esercizio 2028.

Prestiti obbligazionari

Il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023" è stato rimborsato anticipatamente rispetto alla scadenza del 28 aprile 2023, in data 28 gennaio 2023.

Debiti finanziari verso società del gruppo

I debiti finanziari verso società del gruppo sono rappresentati da finanziamenti non correnti in dollari americani verso Alamo Cement Company per 206.439 migliaia di euro e verso Lone Star Industries, Inc per 338.958 migliaia di euro e correnti per rapporto di cash-pooling verso Buzzi Unicem Srl per 23.305 migliaia di euro e verso Dyckerhoff GmbH per 146.483 migliaia di euro. Gli importi sono comprensivi anche degli interessi maturati, classificati tra i finanziamenti a breve termine.

La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio e il confronto con il loro valore equo:

2023 2022
Valore Valore
(migliaia di euro) contabile Valore equo contabile Valore equo
Finanziamenti a tasso variabile
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
199.527 204.860 293.099 294.926
-
debiti finanziari verso società del gruppo
168.188 168.188 88.724 88.724
Finanziamenti a tasso fisso
-
debiti finanziari verso società del gruppo
538.462 551.584 564.688 569.296
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
391.513 392.788 395.729 389.802
-
prestiti obbligazionari non convertibili
- - 499.907 490.855
1.297.690 1.317.420 1.842.147 1.833.603

Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

35. BENEFICI PER I DIPENDENTI

La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla fine del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, indennità di fine rapporto e altro. La società garantisce benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi gestiti esternamente. Le obbligazioni si riferiscono ai dipendenti attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

Piani a contribuzione definita

I piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro si riferiscono al trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006.

I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti a una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. La voce riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 1.738 migliaia di euro (2.009 migliaia di euro dopo il conferimento), ha una durata media ponderata di 6 anni.

Altri benefici a lungo termine

La società riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.

La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell'anno:

Altri benefici per i
Fondo trattamento dipendenti a lungo
fine rapporto termine Totale
10.823 1.240 12.063
104 11 115
(1.248) (152) (1.400)
(600) (56) (656)
9.079 1.043 10.122
(7.070) (895) (7.965)
2.009 148 2.157
176 18 194
(516) (31) (547)
69 (18) 51
1.738 117 1.855

La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

Trattamento fine rapporto Altri
(migliaia di euro) 2023 2022 2023 2022
Al 1 gennaio 9.079 10.823 1.043 1.240
Incremento per trasferimento - 176 - 10
Costo delle prestazioni di lavoro correnti 102 - 13 90
102 176 13 100
Interessi passivi 74 104 5 11
Perdite (utili) da variazioni demografiche - - - -
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi finanziarie 26 (1.671) 1 (11)
Perdite (utili) da esperienza 58 895 (8) (145)
84 (776) (7) (156)
Benefici pagati (516) (1.248) (31) (152)
Decremento per trasferimento (15) - (11) -
Decrementi per conferimento (7.070) - (895) -
Al 31 dicembre 1.738 9.079 117 1.043

La tabella seguente riporta lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per i prossimi 10 anni per lo stesso tipo di benefici:

(migliaia di euro) Trattamento fine
rapporto
anno 2024 68
anno 2025 303
anno 2026 127
anno 2027 105
anno 2028 224
anni 2029 - 2033 567
1.394

Oltre alle previsioni sulla mortalità e il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base di un tasso di sconto del 3,08% (3,77% nel 2022).

Il tasso sopraindicato riflette l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile per titoli corporate di alta qualità con scadenza corrispondente all'obbligazione per benefici a dipendenti.

L'analisi di sensitività delle obbligazioni per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è la seguente:

Impatto sul
trattamento fine
migliaia di euro rapporto
Tasso di sconto
Aumento 1,00% (89)
Diminuzione 1,00% 95

36. FONDI PER RISCHI E ONERI

(migliaia di euro) Fondo per
oneri di
ristrutturazione
Controversie
legali e fiscali
Rischi
ambientali
Altri fondi Totale
Al 31 dicembre 2022 50 1.704 9.661 272 11.687
Decremento per
conferimento (50) - (8.161) - (8.211)
Al 1 gennaio 2023 post
conferimento
- 1.704 1.500 272 3.476
Accantonamenti - 1.329 - 122 1.451
Utilizzi dell'esercizio - - - (272) (272)
Rilascio fondi e
riclassifiche
- (302) - - (302)
Al 31 dicembre 2023 - 2.731 1.500 122 4.353

Dettaglio per scadenza del totale fondi:

(migliaia di euro) Fondo per
oneri di
ristrutturazione
Controversie
legali e fiscali
Rischi
ambientali
Altri fondi Totale
Non correnti - 820 1.500 122 2.442
Correnti - 1.911 - - 1.911
- 2.731 1.500 122 4.353

Il fondo controversie legali e fiscali di complessive 2.731 migliaia di euro, è composto essenzialmente da accantonamenti effettuati a fronte di vertenze per richieste di maggiore Ici/Imu.

La voce rischi ambientali accoglie le spese prevedibili in relazione alla bonifica delle aree a terra e delle relative acque di falda interessate presso lo stabilimento di Augusta (SR) (1.500 migliaia di euro), di cui vengono dati maggiori dettagli nella nota del bilancio consolidato.

37. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FISCALI DIFFERITE

Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:

Decrementi
per
Saldo iniziale
post
Valore al Valore al conferimento conferimento
(migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti - 2.956 (2.940) 16
- Fondo rischi e oneri 187 2.972 (2.906) 66
- Svalutazione crediti 240 216 - 216
- Finanziamenti a lungo termine 5.828 3.922 - 3.922
- Immobili, impianti e macchinari - 33 (33) -
- Altre imposte anticipate 188 1.844 (1.644) 200
- Benefici a dipendenti 114 374 (280) 94
- Perdite ed interessi passivi esercizi precedenti 61.794 35.749 - 35.749
Totale attività fiscali differite 68.351 48.066 (7.803) 40.263
Passività fiscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati (175) (952) 952 -
- Benefici a dipendenti - (3) 3 -
- Immobili, impianti e macchinari - (8.176) 8.176 -
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO - (7.888) 7.888 -
- Dividendi da imprese controllate (1.031) - - -
- Attività finanziarie (1.455) (1.455) - (1.455)
- Altre imposte differite (6.686) (6.832) 146 (6.686)
Totale passività fiscali differite (9.347) (25.306) 17.165 (8.141)
Saldo attività fiscali differite, nette 59.004 22.760 9.362 32.122
(migliaia di euro) Valore al
31.12.2023
Rientri
2024
Rientri
2025
Rientri
2026
Rientri
2027
Rientri
2028
Rientri
Oltre
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo rischi e oneri 187 40 40 40 30 20 17
- Svalutazione crediti 240 80 50 30 30 30 20
- Finanziamenti a lungo termine 5.828 - - - - - 5.828
- Interessi passivi esercizi precedenti 7.549 - - - - - 7.549
- Altre imposte anticipate 188 188 - - - - -
- Benefici a dipendenti 114 - - - - - 114
- Perdite esercizi precedenti 54.245 - - - - - 54.245
Totale attività fiscali differite 68.351 308 90 70 60 50 67.773
Passività fiscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati (175) (15) (15) (15) (15) (15) (100)
- Dividendi da imprese controllate (1.031) - - - - - (1.031)
- Attività finanziarie (1.455) - - - - - (1.455)
- Altre imposte differite (6.686) - - - - - (6.686)
Totale passività fiscali differite (9.347) (15) (15) (15) (15) (15) (9.272)
Saldo attività fiscali differite, nette 59.004 293 75 55 45 35 58.501

I rientri delle attività e passività fiscali differite al 31 dicembre 2023 sono esposti nel seguente prospetto:

La determinazione di un credito netto di 59.004 migliaia di euro, risultante dalla tabella di dettaglio, corrisponde alla voce dell'attivo attività fiscali differite.

Le appostazioni di bilancio tengono conto delle compensazioni giuridiche tra rientri di partite di segno opposto nei prossimi esercizi e si basano su una ragionevole certezza circa la loro ricuperabilità a fronte di futuri imponibili fiscali positivi. In particolare, il credito per differite attive sulle perdite fiscali e sugli interessi passivi riportabili è stato mantenuto nei limiti di una valutazione sulla futura ricuperabilità di tali poste nel prevedibile futuro. In tale ottica, nell'esercizio sono state iscritte imposte differite attive sulle perdite fiscali nella misura di 26.045 migliaia di euro, mentre non sono state rilevate imposte differite per quelle perdite fiscali pregresse per le quali, allo stato attuale, non si prevede la ricuperabilità.

Nell'esercizio, la società ha iscritto imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle proprie collegate (1.031 migliaia di euro). Al 31 dicembre 2023 non sono state invece stanziate imposte differite passive su utili non distribuiti delle società controllate e a controllo congiunto per le quali una eventuale distribuzione comporterebbe il pagamento delle relative imposte sul reddito. Tali utili cumulati, pari a circa 1,7 miliardi di euro, non concorrono alla formazione delle differite passive in quanto non se ne attende la distribuzione nel prevedibile futuro.

38. ALTRI DEBITI NON CORRENTI

Decrementi Saldo iniziale
per post
(migliaia di euro) 2023 2022 conferimento conferimento
Altri 775 837 (56) 781
775 837 (56) 781

39. DEBITI COMMERCIALI

(migliaia di euro) 2023 2022
Debiti commerciali:
- verso terzi 5.476 99.513
- verso imprese controllate 286 406
- verso imprese collegate - 31
- verso altre imprese correlate - 8
5.762 99.958

I debiti sopraindicati sono iscritti a un valore che approssima il fair value degli stessi.

40. DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO

I debiti per imposte sul reddito alla fine dello scorso esercizio ammontavano a 697 migliaia di euro per IRES, rilevate nei confronti della società consolidante Fimedi SpA, poiché Buzzi SpA aderisce al consolidato fiscale. Tale debito è stato pagato nel corso dell'anno, a fine esercizio il saldo della voce è nullo.

41. ALTRI DEBITI

Decrementi Saldo iniziale
per post
(migliaia di euro) 2023 2022 conferimento conferimento
Acconti 877 2.484 - 2.484
Acconti verso controllate - 90 - 90
Debiti tributari verso erario 17.434 18.151 - 18.151
Debiti verso istituti previdenziali 1.722 5.293 (937) 4.356
Debiti verso dipendenti 2.162 5.483 (2.718) 2.765
Commissioni passive su fidejussioni 5 81 - 81
Altri ratei e risconti passivi 703 5.115 (4.807) 308
Altri 686 2.538 (124) 2.414
23.589 39.235 (8.586) 30.649

I debiti tributari verso erario sono prevalentemente composti da debiti a fronte di vertenze per richieste di maggiore ICI/IMU per 16.969 migliaia di euro e altri debiti per ritenute su lavoro dipendente per 425 migliaia di euro.

42. CASSA GENERATA DALLE OPERAZIONI

(euro) 2023 2022
Utile prima delle imposte 200.014.020 506.904.684
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 1.535.542 31.028.981
(Plusvalenze)/minusvalenze patrimoniali (16.015) (805.226)
(Plusvalenze)/minusvalenze da realizzo partecipazioni (441.360) -
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti 596.384 (716.113)
Oneri (proventi) finanziari netti (221.400.896) (472.986.097)
Altri oneri senza manifestazione monetaria (28.944) (154.197)
Variazioni del capitale d'esercizio: 111.974.362 (108.214.622)
Rimanenze - (44.075.881)
Crediti commerciali e altre attività 179.577.695 (72.998.522)
Crediti commerciali e altre attività correlate 21.855.066 (6.170.548)
Debiti commerciali e altre passività (89.307.771) 15.651.942
Debiti commerciali e altre passività correlate (150.628) (621.613)
Cassa generata dalle operazioni 92.233.093 (44.942.590)

43. ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO

Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:

Monetarie Non monetarie
(euro) Saldo
Nota
iniziale
Accensioni Rimborsi Accertamenti/
conferimento
Delta cambi Costo
ammortizzato
Riclassifiche e
altre
Saldo finale
Quota corrente dei finanziamenti a
lungo termine (b)
Prestiti obbligazionari non convertibili 499.907.459 - (500.000.000) - - 92.541 - -
Finanziamenti non assistiti da garanzie
reali
93.708.661 - (94.894.667) - 1.138.906 47.100,00 - -
593.616.120 - (594.894.667) - 1.138.906 139.641 - -
Finanziamenti a breve termine (c)
Ratei per interessi passivi 12.400.959 - (269.546) - - - (7.228.889) 4.902.524
12.400.959 - (269.546) - - - (7.228.889) 4.902.524
(269.546)
Variazione dei debiti per locazioni (d)
Debiti per locazioni 3.443.200 428.123 - (3.267.952) - - (249.182) 354.189
Quota corrente debiti per locazioni 1.511.620 - (259.960) (1.305.863) - - 273.015 218.812
4.954.820 428.123 (259.960) (4.573.815) - - 23.833 573.001
Variazione dei debiti finanziari (e)
Debiti finanziari verso società del
gruppo - non correnti
557.847.385 - - - (19.385.827) - - 538.461.558
Debiti finanziari verso società del
gruppo - correnti
95.663.889 85.188.217 (5.700.000) - - 1.620.251 176.772.357
653.511.274 85.188.217 (5.700.000) - (19.385.827) - 1.620.251 715.233.915
79.488.217
Variazioni delle partecipazioni senza
perdita del controllo (f)
Partecipazioni - Hinfra Srl 1.500.000 - (500.000)
(*)
- - - - 2.000.000
Partecipazioni - Buzzi Unicem Algérie
Sàrl in liquidazione
415 - (3.021)
(*)
- - - (3.435) 1
1.500.415 - (503.021) - - - (3.435) 2.000.001
Dividendi pagati ad azionisti della
società (g)
Dividendi pagati ad azionisti della
società
- - (83.309.327) - - - - -
- - (83.309.327) - - - - -

(*) gli importi sono indicati con il segno del rendiconto finanziario.

44. DIVIDENDI

I dividendi deliberati nel 2023 e nel 2022 sono stati rispettivamente 83.309 migliaia di euro (45 centesimi per azione) e 74.053 migliaia di euro (40 centesimi per azione).

Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata per il giorno 9 maggio 2024, un dividendo di 60 centesimi per azione. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 111.079 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

45. IMPEGNI

(migliaia di euro) 2023 2022
Garanzie prestate 1.500 1.500
Garanzie ricevute 30.047 28.307
Impegni 34.380 56.008
65.927 85.815

Le garanzie prestate sono rappresentate da una lettera di patronage a favore di istituti di credito per affidamento concesso a Cementi Moccia SpA.

La voce garanzie ricevute comprende tra le altre anche fidejussioni bancarie e assicurative a favore di enti, amministrazione pubblica, ecc. a garanzia di eventuali danni causati dall'attività della società o da alcune società del gruppo.

Tra gli impegni è compresa una "comfort letter" che Buzzi SpA presta su finanziamenti bancari Schuldschein a Dyckerhoff GmbH per 12.500 migliaia di euro, garanzie dirette a Nacional Cimentos Participações SA per 21.734 migliaia di euro e impegni riguardanti l'acquisto di immobilizzazioni tecniche per 346 migliaia di euro.

Il totale dei futuri pagamenti minimi è riferito a contratti di leasing operativo a breve termine, cespiti di modesto valore e altri contratti fuori dall'ambito di applicazione del principio IFRS 16 e ammonta a 1.376 migliaia di euro di cui 750 migliaia di euro entro l'anno successivo e 626 migliaia di euro entro i 5 anni.

46. VERTENZE LEGALI E PASSIVITÀ POTENZIALI

Con riferimento alla descrizione delle vertenze legali della Buzzi SpA si rinvia a quanto indicato nel bilancio consolidato alla nota 49 Vertenze legali e passività potenziali.

47. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Buzzi SpA è controllata da Fimedi SpA che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede al 31 dicembre 2023 il 52,95% delle azioni con diritto di voto.

In Buzzi SpA sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e correlate.

Buzzi SpA intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con società controllate e società collegate e/o a controllo congiunto, inoltre la società fornisce su richiesta alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati da tassi di mercato.

Buzzi SpA fornisce alla controllante Fimedi SpA e ad altre entità controllate da soggetti che esercitano un'influenza notevole su Buzzi SpA prestazioni di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, audit, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi scarsamente significativi.

La società e le sue controllate italiane, Unical SpA, Buzzi Unicem Srl, nochè Testi Cementi Srl, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

Si riassumono qui le principali operazioni intercorse con parti correlate e i relativi saldi alla data di bilancio (si rimanda alla nota 14 per il dettaglio dei dividendi ricevuti).

Acquisti
beni e
servizi e Costi del Proventi Oneri
Conto Economico migliaia di euro Ricavi altri oneri personale finanziari finanziari
Dyckerhoff GmbH 439 3 - - 3.029
Dyckerhoff Polska Sp zoo. 63 - - - -
Cimalux SA 20 - - - -
Unical SpA 3.689 189 - 113 59
Testi Cementi Srl 30 - - 127 -
Arquata Cementi Srl - in liquidazione 5 - - - -
Falconeria Srl 7 - - 80 -
RC Lonestar Inc. 797 - - - -
Alamo Cement Company 119 - - - 8.674
Buzzi Unicem Algérie Sàrl in liquidazione - 20 - - -
Hinfra Srl 17 - - 1 -
Cement Hranice as 13 - - - -
Lone Star Industries, Inc. - - - - 17.314
Companhia Nacional de Cimento - CNC - - - 3.912 -
Companhia de Cimento Campeao Alvorada - CCA 31 - - - -
Companhia Nacional de Cimento - CNC 9
Cementi Moccia SpA - - - - -
Laterlite SpA 20 - - - -
Premix SpA 3 - - - -
Buzzi Unicem Srl 7.431 (9.331) - 1.185 132
Corporación Moctezuma SAB de CV 30 - - - -
Cementos Moctezuma SA de CV 295 - - - -
Presa SpA 13 - - - -
Fimedi SpA 15 - - - -
Altre parti correlate 69 160 125 - -
Totale imprese del gruppo e altre parti
correlate
13.115 (8.959) 125 5.418 29.208
Totale voce di bilancio 15.794 19.425 16.661 310.738 89.337
Incidenza % sulla voce di bilancio 83,04% -46,12% 0,75% 1,74% 32,69%

Crediti e
altre
attività
non
Crediti Altri Debiti Finanziamenti
a breve e a
lungo
Stato Patrimoniale migliaia di euro correnti commerciali crediti commerciali termine
Dyckerhoff GmbH - 75 - 3 146.483
Dyckerhoff Polska Sp zoo. - 32 - - -
Cimalux SA - 20 - - -
Unical SpA - 2.258 7.239 77 48
Testi Cementi Srl - 2 4.045 - -
Falconeria Srl - 9 2.306 - -
RC Lonestar Inc. - 552 - - -
Alamo Cement Company - 117 - - 206.440
Hinfra Srl 1.000 20 1 - -
Cement Hranice as - 13 - - -
Lone Star Industries, Inc. - - - - 338.958
Companhia Nacional de Cimento - CNC 219.005 (1) 812 - -
Cementi Moccia SpA - - - - -
Laterlite SpA - 24 - - -
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP - 10 - - -
Nacional Cimentos Participações SA - - 28 - -
Companhia de Cimento Campeao Alvorada - CCA - 32 - - -
Buzzi Unicem Srl - 4.311 - 206 23.305
Corporación Moctezuma SAB de CV - 30 - - -
Cementos Moctezuma SA de CV - 172 - - -
Presa SpA - 16 - - -
Fimedi SpA - 18 28.620 - -
Altre parti correlate - 85 - - -
Totale imprese del gruppo e altre parti correlate 220.005 7.795 43.051 286 715.234
Totale voce di bilancio 220.786 8.978 194.996 5.762 1.311.177
Incidenza % sulla voce di bilancio 99,65% 86,82% 22,08% 4,96% 54,55%

(1) il credito commerciale non corrente verso Cementi Moccia SpA di 461 migliaia di euro è stato totalmente svalutato.

I principali rapporti intercorsi tra Buzzi SpA e le sue controllate, collegate, a controllo congiunto e controllanti si possono così riassumere:

  • prestazione attraverso contratti annualmente rinnovati principalmente per servizi per servizi amministrativi, finanziari, assistenza informatica, legale e fiscale a Unical SpA, Testi Cementi Srl, Fimedi SpA, Presa SpA, Buzzi Unicem Srl, Premix SpA, Hinfra Srl e Falconeria Srl;
  • crediti finanziari per operazioni di cash pooling con Unical SpA e Buzzi Unicem Srl e per finanziamenti con Companhia Nacional de Cimento – CNC, Testi Cementi Srl, Hinfra Srl e Falconeria Srl;
  • prestazioni, su richiesta, di servizi di assistenza tecnica e progettuale a Dyckerhoff GmbH, Alamo Cement Company, Cementos Moctezuma SA de CV, Corporación Moctezuma SAB de CV, RC Lonestar, Inc., Cimalux SA;
  • interessi passivi su finanziamenti da Alamo Cement Company, Dyckerhoff GmbH, Lone Star Industries,Inc; e su cash pooling da Buzzi Unicem Srl;
  • interessi attivi su cash pooling da Unical SpA e Buzzi Unicem Srl e su finanziamenti a Testi Cementi Srl, Hinfra Srl e Falconeria Srl;
  • contratto di consolidamento fiscale con la controllante Fimedi SpA, che evidenzia un credito di 29.404 migliaia di euro;

Nel corso dell'esercizio 2023 i rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllanti, controllate e collegate, sono state indicate nella precedente tabella nella voce "Altre parti correlate".

Esistono inoltre:

  • tra le garanzie ricevute, fidejusssioni bancarie e assicurative a terzi a fronte di impegni in cui la società risulta obbligato principale, in particolare ad Alamo Cement Company (12.102 migliaia di euro), Cimalux SA (7.200 migliaia di euro) e Dyckerhoff Polska Sp zoo. (235 migliaia di euro).
  • tra gli impegni, le garanzie che Buzzi SpA presta su finanziamenti bancari a Dyckerhoff GmbH per 12.500 migliaia di euro e a Nacional Cimentos Participações SA per 21.535 migliaia di euro;
  • lettera di patronage a favore di istituto di credito di 1.500 migliaia di euro per affidamento concesso a Cementi Moccia SpA.

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno) e dai sindaci. In conseguenza del nuovo assetto operativo e organizzativo della Società, il Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2023 ha individuato il nuovo perimetro dei DRS nelle figure dell'Amministratore Delegato, del Direttore Generale e del Chief Technology Officer (CTO).

Le retribuzioni a carico di Buzzi SpA, non comprese nella tabella precedente, sono di seguito esposte:

(migliaia di euro) 2023 2022
Salari e altri benefici a breve termine 2.772 2.400
Benefici successivi al rapporto di lavoro 652 622
3.424 3.022

Per una descrizione completa e dettagliata dei compensi corrisposti agli amministratori si fa rinvio a quanto esposto nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, disponibile presso la sede e sul sito della società e sul sito internet della società.

48. ALTRE INFORMAZIONI

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2023 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto negativo sul margine operativo lordo pari a 2.948 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2023 la Buzzi SpA non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta di Buzzi SpA al 31 dicembre 2023 è la seguente:

(migliaia di euro) Nota 2023 2022
Cassa 27 2 8
Disponibilità e mezzi equivalenti 27 414.792 851.087
Liquidità (A) 414.794 851.095
Crediti finanziari correnti (B) 158.676 19.386
Verso società del gruppo 26 14.403 17.019
Investimenti monetari a breve termine 26 139.774 -
Verso terzi 26 4.499 2.367
Indebitamento finanziario corrente (C) (451.278) (717.511)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 34 (252.410) (99.409)
Altri debiti finanziari verso società del gruppo 34 (176.772) (89.864)
Prestiti obbligazionari non convertibili 34 - (499.907)
Verso terzi 17/34/41 (22.096) (28.331)
Indebitamento finanziario corrente netto D=(A+B+C) 122.192 152.970
Debiti finanziari non correnti (E) (882.233) (1.156.409)
Debiti verso banche 34 (338.630) (595.119)
Verso società del gruppo 34 (538.462) (557.847)
Verso terzi 17/34/41 (5.141) (3.443)
Indebitamento finanziario netto F=(D+E) (760.041) (1.003.439)
Crediti finanziari non correnti (G) 220.005 240.100
Verso società del gruppo 23 220.005 229.069
Verso terzi 22 - 11.031
Posizione finanziaria netta (F+G) (540.036) (763.339)

L' indebitamento finanziario netto è in linea con le indicazioni fornite dagli orientamenti emessi da ESMA e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

(migliaia di euro) Nota 2023 2022
Crediti finanziari correnti (B)
Verso terzi 4.499 2.367
Altri crediti 26 1.427 1.427
Ratei attivi per interessi 26 3.072 940
Indebitamento finanziario corrente (C)
Verso terzi (22.096) (28.331)
Debiti per locazioni 17 (219) (1.512)
Ratei passivi per interessi 34 (4.903) (12.401)
Debiti tributari verso erario 41 (16.969) (14.337)
Commissioni passive su fidejussioni 41 (5) (81)
Debiti finanziari non correnti (E)
Verso terzi (5.141) (3.443)
Strumenti finanziari derivati 22 (4.787) -
Debiti per locazioni 17 (354) (3.443)

49. OBBLIGHI DI TRASPARENZA

La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019, articolo 35, ha introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute non aventi carattere generale e prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di tale natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse pubbliche.

Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l'intento di semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti, ha previsto che la rilevazione degli aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, di cui all'articolo 52 della legge 234/2012, sostituisce l'obbligo di indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la semplice dichiarazione dell'esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.

A tal fine, si evidenzia che Buzzi SpA soddisfa i requisiti di cui al D.M. 21 dicembre 2017 recante "Disposizioni in materia di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell'Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata.

Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, l'ente erogante CSEA provvede alla registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del D.M. presso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, cui si fa quindi rimando per l'informativa richiesta dalla norma:

(https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx)

Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione "Trasparenza", sono state incassate le seguenti ulteriori erogazioni:

(in euro)
Soggetto erogante Importo del vantaggio
economico ricevuto
Descrizione del tipo di vantaggio
ricevuto
Eni Fuel SpA 21.930 Rimborso accise sul gasolio per uso
industriale
Agenzia delle Dogane Cuneo 41.363 Rimborso accise sul gasolio per uso
industriale
Agenzia delle Dogane Bari - Siracusa 130.750 Rimborso accise energia elettrica

50. FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO

Non sono intervenuti eventi significativi successivi alla data di riferimento del bilancio.

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

51. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 28 marzo 2024

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA e da entità appartenenti alla sua rete.

Corrispettivi di
competenza
dell'esercizio
(migliaia di euro) 2023
Revisione contabile PwC SpA 121
Servizi di attestazione PwC SpA (1) 30
Servizi di attestazione Rete PwC SpA (2) 24
175

(1) Attestazione di conformità su dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

(2) Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane Epe SpA, Société des Ciments de Hadjar Soud Epe SpA.

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

Relazione del Collegio Sindacale all Assemblea degli Azionisti di Buzzi S.p.A. convocata per l approvazione del Bilancio d esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, ai sensi dell art. 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 2429, comma 2, Codice Civile

Signori Azionisti,

con la presente Relazione, redatta ai sensi dell art. 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il "TUF") e nel rispetto delle raccomandazioni fornite dalla CO.N.SO.B. (la "CONSOB") con Comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, il Collegio Sindacale riferisce sull attività svolta nel corso dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e sino alla data odierna, in conformità alla normativa di riferimento e tenuto anche conto delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di Società quotate, raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (il "CNDCEC") recentemente aggiornate in data 21 dicembre 2023.

Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale

Il Collegio sindacale in carica alla data della presente relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Buzzi S.p.A. (di Buzzi tenutasi il 12 maggio 2023 per il triennio 2023-2025 e cioè fino d è così costituito1 :

  • Sindaci Effettivi: dott.ssa Raffaella Pagani (Presidente), dott.ssa Paola Lucia Giordano, dott. Giorgio Zoppi;
  • Sindaci Supplenti: dott. amico, dott. Maurizio Di Marcotullio e dott.ssa Giulia De Martino.

Il Collegio Sindacale, in sede di insediamento e da ultimo, nel mese di febbraio 2024, ha valutato, con esito positivo, la sussistenza e permanenza in capo a ciascuno dei propri componenti dei requisiti di onorabilità, professionalità secondo i criteri di legge e statuto e di indipendenza nel rispetto dei principi e criteri previsti dal TUF e dal Codice di Corporate Governance, come applicato dalla Società al Consiglio di Amministrazione per i relativi adempimenti previsti.

144-terdecies del Regolamento degli Emittenti.

Il Collegio Sindacale ha svolto, nel mese di febbraio 2024 composizione e sul proprio funzionamento in linea con quanto raccomandato dalla Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento Collegio Sindacale di società, esprimendo un giudizio di complessiva adeguatezza e di equilibrata ripartizione delle competenze maturate, prevalentemente, sulla base di esperienze professionali.

Il Collegio Sindacale ha assolto i compiti di vigilanza prescritti dall art. 2403 cod. civ. e dall art. 149 del TUF e, altresì, svolto le funzioni di vigilanza previste dall articolo 19 del D. Lgs. 39/2010, avuto riguardo alla sua identificazione quale Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Contabile, vigilando sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in particolare, sull adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili adottati dalla Società e sul loro concreto funzionamento, nonché sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dalle disposizioni regolamentari vigenti in materia. Esso ha inoltre vigilato sull indipendenza della Società di Revisione incaricata della revisione legale.

1 La nomina è avvenuta sulla base delle due liste depositate, rispettivamente, dagli azionisti di maggioranza, FIMEDI S.p.A. e PRESA , e da un raggruppamento di società di gestione del risparmio e di altri investitori istituzionali (titolari complessivamente dello 1,21031% circa del capitale sociale).

Per lo svolgimento della suddetta attività di vigilanza sono stati acquisiti i necessari elementi informativi sia attraverso frequenti incontri con i responsabili delle competenti strutture aziendali, con l'Internal Audit e l'Organismo di Vigilanza sia attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (di seguito anche CCRS) e del Comitato Parti Correlate (di seguito anche Comitato PC). Quest'ultimo opera in ottemperanza alla Procedura delle Operazioni con Parti correlate adottata dalla Società ai sensi dell art. 4 del Regolamento CONSOB di cui alla delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e ss.mm.ii.

Nel corso dell'esercizio 2023, il Collegio Sindacale, nominato a maggio 2023:

  • ha tenuto n. 8 riunioni e ha partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 5 riunioni), nonché a quelle del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (n. 4 riunioni) e a quelle del Comitato Parti Correlate (n. 1 riunione). Le riunioni del Collegio Sindacale hanno avuto una durata media di circa 3,5 ore;
  • nella maggior parte dei casi ha svolto le proprie riunioni nello stesso giorno di quelle del Comitato Controllo, congiuntamente, al fine di facilitare lo scambio e l'univocità di informazioni tra i soggetti con compiti rilevanti in materia di controlli interni, e per meglio disporre delle risorse aziendali interessate;
  • ha avuto periodici incontri e scambi di informazioni con i rappresentanti della società di revisione Pricewaterhouse Coopers (PWC) S.p.A;
  • induction condotti nell'ambito delle riunioni consiliari o dei Comitati (illustrati nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, riferita all'esercizio 2023), focalizzati su diverse tematiche, quali l'andamento del mercato e relative previsioni con specifico riferimento agli USA, visitando altresì lo stabilimento di Vernasca (PC), ed altre iniziative in ambito Sostenibilità e Health & Safety, oltre ad approfondimenti delle novità normative relative al D.Lgs. 231/2001. Gli interventi sono stati tenuti dalle funzioni dirigenziali di riferimento delle diverse tematiche.

Si dà atto che il precedente Collegio in carica sino all'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2023, nel periodo dal 1° gennaio 2023 al 12 maggio 2023, ha tenuto n. 9 riunioni e ha partecipato all'Assemblea del 12 maggio 2023, parte ordinaria e straordinaria, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 3 riunioni), nonché a quelle del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (n. 2 riunioni).

Ai sensi dell art. 153 del TUF e dell art. 2429, comma 2, cod. civ., tenuto conto delle raccomandazioni fornite da CONSOB, e sulla base delle principali evidenze acquisite nell adempimento delle proprie funzioni, si riferisce quanto segue.

Attività di vigilanza sull osservanza della legge, dello Statuto sociale e del Codice di Corporate Governance

    1. Sulla base delle informazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza, il Collegio Sindacale non ha rilevato violazioni della legge o dello Statuto sociale, né operazioni manifestatamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi o in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea, o tali da compromettere l integrità del patrimonio della Società e la continuità aziendale.
    1. Il Collegio Sindacale ha acquisito costantemente dagli Amministratori, durante le richiamate riunioni, ampia e dettagliata informativa sull andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, sull attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e/o dalle sue società controllate, sulle quali il Collegio non ha osservazioni particolari da riferire.
    1. Il Collegio Sindacale ha svolto approfondimenti su specifici temi incontrando direttamente la Direzione della Società, in particolare sui principali rischi e relativi impatti inerenti al business di Buzzi. In

particolare, il Collegio Sindacale è stato periodicamente informato dal Responsabile dell Internal Audit e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari in merito agli impatti derivanti dal conflitto Russia e Ucraina su Buzzi e alle azioni di mitigazione attuate dal Gruppo. Il Collegio sindacale, in applicazione dei richiami di attenzione CONSOB del 18-19 marzo 2022, ha vigilato sul monitoraggio costante, da parte della Direzione, degli impatti diretti e indiretti conseguenti agli effetti macroeconomici di tale situazione nonché dei possibili rischi economici e finanziari connessi per la Società e il Gruppo Buzzi per fronteggiare gli effetti sul business italiano ed estero. La relazione sulla gestione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, illustra, sulla base delle informazioni disponibili, l'attuale situazione e i possibili effetti sul Gruppo.

    1. Il Collegio Sindacale ha altresì costantemente verificato uzzi, ed in ai sensi del nuovo codice della crisi.
    1. Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla concreta applicazione dei principi e delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance 2020, a cui Buzzi ha aderito, dettagliatamente illustrate, con paragrafo ad hoc, nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta ai sensi -bis del TUF, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 28 marzo 2024 e disponibile sul sito internet della Società.
    1. Nel contempo, il Collegio Sindacale ha verificato altresì le attività svolte, ai sensi della dialogo con gli approvata dal Consiglio di Amministrazione il 3 agosto 2021, tramite gli incontri con Investor relator avvenuti ,
    1. Il Collegio dà atto che la composizione degli organi sociali nominati nell'Assemblea ordinaria del 12 maggio 2023 risulta conforme alle disposizioni normative e regolamentari vigenti e allo statuto sociale.
    1. Con riferimento alle politiche e ai criteri in materia di diversità degli organi sociali, si rileva che il tema è illustrato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2023, ai paragrafi 4.3 per il Consiglio e 11.2. per il Collegio Sindacale. La valutazione in merito alla rispondenza del Consiglio di Amministrazione in carica ai suddetti criteri è stata effettuata nell'adunanza consiliare del 28 marzo 2024; la è stata ritenuta adeguata. L'attività di "Board Performance Evaluation" viene effettuata con cadenza triennale e l'ultima è stata eseguita a novembre 2022.
    1. Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare la permanenza dei requisiti dei propri componenti, prendendo atto delle dichiarazioni rilasciate. Gli esiti di tali attività sono descritti nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2023 -bis del TUF.

Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull adeguatezza dell assetto organizzativo

    1. Nel corso delle verifiche periodiche, il Collegio Sindacale ha incontrato il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari2 , il Responsabile dell'Internal Audit e i rappresentanti della Società di Revisione3 , per assumere informazioni sull attività svolta e sui programmi di controllo. Sul punto non sono emersi dati e informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati in questa sede.
    1. Il Collegio ha inoltre scambiato costantemente e tempestivamente informazioni, rilevanti per l espletamento dei rispettivi compiti, con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e l Organismo di Vigilanza.
    1. Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, in merito a:

2 Il 12 maggio 2023 il Consiglio, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, ha confermato il Direttore Amministrativo, Dott.ssa Elisa Bressan, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari. 5.

312 maggio 2022, ha affidato, sulla base della proposta motivata presentata dal Collegio Sindacale precedente PricewaterhouseCoopers S.p.A. per gli esercizi dal 2023 al 2031.

  • adeguatezza, idoneità e funzionamento dell assetto organizzativo della società e del Gruppo, anche, tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali;
  • adeguatezza e funzionamento del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, anche ai sensi del codice della crisi, nonché l'affidabilità di quest ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, nel rispetto dei principi di corretta amministrazione, mediante l ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni preposte, dalla società di revisione incaricata della revisione legale e dall esame di documenti aziendali.

In merito a quanto sopra, il Collegio non ha osservazioni particolari da riferire, non ha effettuato -octies del D.Lgs. 14/2019, e non ha ricevuto segnalazioni da creditori pubblici qualificati, ex art. 25-novies D.Lgs. 14/2019.

  1. Inoltre, il Collegio ha vigilato sull adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell art. 114, comma 2, del TUF.

Operazioni di particolare rilevanza - Operazioni atipiche o inusuali - Operazioni infragruppo o con parti correlate

  1. operative del cemento Italia a favore della società detenuta al 100% Buzzi Unicem S.r.l. Conseguentemente Buzzi S.p.A. fondamentale di holding di settore con la finalità di detenere, gestire e coordinare in modo efficiente tutte le società controllate operative nei settori del cemento, del calcestruzzo, dei leganti e nelle altre attività accessorie nei vari paesi in cui è presente il gruppo.

Assemblea straordinaria di maggio 2023 la denominazione Buzzi Unicem è stata cambiata in Buzzi S.p.A., mentre la denominazione Buzzi Unicem è stata assunta dalla società, controllata al 100%, che è operativa sul mercato italiano.

    1. Nel corso del 2023 la Società non ha compiuto operazioni atipiche o inusuali con terzi, infragruppo o con parti correlate, o operazioni in grado di incidere in maniera significativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
    1. La Relazione sulla gestione approvata dal Consiglio di Amministrazione offre un adeguato panorama dei fatti avvenuti nel 2023

Sulla base delle informazioni ricevute e delle analisi condotte dal Collegio, tra le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere nel 2023, anche per il tramite di società controllate e di cui è stata data adeguata informazione nelle relazioni sulla Gestione e nella Nota

  • .r.l., in esecuzione al progetto di revisione societaria iniziato nel 2022;
  • accordo con CRH riguardante la cessione delle attività in Ucraina. Il completamento della transazione è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste.
    1. Il Collegio Sindacale è stato periodicamente aggiornato in relazione a:
    2. ;
    3. Operazioni Esigue;
    4. Operazioni Ordinarie, indipendentemente dal fatto che si qualifichino di Minore o di Maggiore Rilevanza;
    5. Operazioni di Minore o di Maggiore Rilevanza.
    1. Relativamente alle operazioni, infragruppo o con parti correlate, di natura ordinaria intervenute nel periodo, di cui la Società ha fornito specifiche e puntuali informazioni nelle relazioni finanziarie periodiche (e nelle note al bilancio consolidato del Gruppo), il Collegio dà atto che dette operazioni sono state poste in essere nel rispetto della Procedura per Operazioni con Parti Correlate adottata da Buzzi, e non hanno evidenziato criticità riguardo alla loro congruità e rispondenza all interesse della Società.
    1. Nell ambito del in relazione ad acquisto e vendita di azioni proprie, alla data di approvazione della presente Relazione la Società non

ha dato avvio al piano. La Società possiede n. 7.494.116 azioni proprie, pari al 3,891% del capitale sociale.

Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria, sul processo di informativa non finanziaria, rischio e revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati

    1. Sul processo di informativa finanziaria il Collegio Sindacale ha verificato la costante attività di aggiornamento a livello di Gruppo del sistema di norme e procedure amministrativo-contabili a presidio del processo di formazione e diffusione delle relazioni ed informazioni finanziarie (separate e consolidate), che risultano idonee a consentire il rilascio delle attestazioni ai sensi dell art. 154 del D. Lgs. 58/1998. L effettiva applicazione e l affidabilità delle procedure contabili e amministrative è stata attestata dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, avvalendosi delle strutture interne competenti, secondo quanto previsto dalle disposizioni della Legge 262/2005.
    1. Per quanto attiene la formazione dei bilanci d esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2023, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione, in via autonoma e preventiva rispetto all'approvazione dello stesso Bilancio chiuso al 31 dicembre 2023 (cfr. Documento congiunto di Banca d'Italia, CONSOB e Isvap del 3 marzo 2010), ha approvato:
    2. nel Consiglio del 9 febbraio 2024 le modifiche alla procedura di "impairment test" e preso atto delle assunzioni e delle prime indicazioni dell'impairment test;
    3. nel Consiglio del 28 marzo 2024 il piano pluriennale, risultati dell'impairment test e relative assunzioni

Nelle note esplicative al bilancio sono riportate informazioni ed esiti del processo e delle valutazioni svolte.

    1. Durante le verifiche periodiche, il Collegio Sindacale ha ricevuto costante informativa circa l andamento della situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
    1. Il Collegio Sindacale è stato costantemente aggiornato sulle tematiche fiscali.
    1. n. 16191 del 20 ottobre 2007 e art. 15, comma 1 del medesimo regolamento, come modificato dalla Delibera CONSOB n. 20249 del 28 dicembre 2017, in vigore dal 3 gennaio 2018), il Collegio, nell'ambito delle proprie attività di vigilanza, non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza dei flussi informativi dalle controllate volti ad assicurare gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Il Collegio Sindacale e sul funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi mediante la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, la partecipazione agli incontri con le competenti Funzioni per le tematiche di Compliance, mediante l'ottenimento di informazioni dall'Amministratore Delegato - Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi -, dai Rappresentanti della società di Revisione e dall'Organismo di Vigilanza. Il Collegio Sindacale ha inoltre avuto incontri periodici con il Responsabile dell'Internal Audit di Gruppo, dal quale ha ottenuto le informazioni sullo stato di avanzamento del Piano di Audit per l'esercizio, sulle risultanze delle verifiche effettuate e sulle attività di rimedio attuate e pianificate, nonché sulle relative attività di follow-up.
    1. Il Collegio Sindacale, nella riunione del 26 marzo 2024 ha esaminato il Risk Report 2023 (rischi ERM, comprendenti anche gli effetti, diretti ed indiretti, del "climate change"). La metodologia risulta allineata alle best practices internazionali e alle indicazioni del Codice di Corporate Governance, oltre a prevedere l'integrazione del modello Enterprise Risk Management con i principi di sostenibilità aziendale, ivi incluse le tematiche climatiche.
    1. Dalle verifiche effettuate e dalle informazioni ricevute è emerso che il Sistema di Controllo e Gestione Rischi risulta adeguato nel suo complesso e idoneo a perseguire la prevenzione dei rischi, nonché ad organizzativa del sistema stesso garantisce il coordinamento tra i diversi soggetti e le funzioni coinvolte, anche attraverso un costante flusso informativo tra i vari attori.
    1. Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle attività di monitoraggio del sistema implementato da parte di Buzzi

S.p.A. ai fini della compliance al Regolamento UE n.2016/279 in materia di protezione dei dati personali (GDPR), e ha incontrato il DPO.

    1. management, il Collegio Sindacale, negli incontri avuti con la Direzione della Società, ha svolto approfondimenti su specifici temi, per quanto di competenza, quali, fra gli altri:
    2. l'organizzazione della Funzione Sostenibilità, con particolare riferimento al processo di elaborazione della DNF e ai rapporti con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità;
    3. l'organizzazione della Funzione IT, con particolare riferimento agli aggiornamenti in merito ai progetti in corso, oltre alle attività poste in essere per la Cyber Security, ai rischi connessi e alle relative azioni di mitigazione.
    1. Il Collegio Sindacale ha vigilato sul costante aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del decreto 231/01 , sul suo funzionamento, nonché sul lo scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza. I risultati di tali attività sono descritti in dettaglio nella relazione a al Consiglio di Amministrazione in data 9 febbraio 2024. In via tramite un sistema strutturato e organico di procedure e attività di controllo volto a prevenire e presidiare il rischio di commissione dei reati presupposto di cui al D. Lgs. n. 231/2001.
    1. Nel corso del 2023 il Modello ex D.Lgs. 231/01 è stato aggiornato al fine di recepire le modifiche S.p.A., e le novità normative nel frattempo introdotte anche in materia di whistleblowing. Modello è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 28 settembre 2023.
    1. Con riferimento all obbligo di redazione della Dichiarazione Non Finanziaria di cui al D. Lgs. 254/2016, il Collegio Sindacale ha ricevuto costante informativa dal Responsabile della Sostenibilità sul processo di analisi di materialità, svolto dalla società per definire gli ambiti informativi non finanziari di natura socio/ambientale considerati rilevanti per il Gruppo, e sulle metodologie e sugli standard di riferimento adottati, nonché sul processo di predisposizione, raccolta e validazione dati a livello worldwide ai fini della redazione della Dichiarazione Non Finanziaria di cui al D. Lgs. n. 254/2016, incontrando altresì la Società di Revisione PwC che ha in carico le attività di limited assurance sul documento.
    1. Con riferimento agli obiettivi legati alla transizione verso fonti energetiche alternative e alle azioni necessarie per fronteggiare il cambiamento climatico, siamo stati informati degli sforzi perseguiti dal Gruppo atti a garantire una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, attraverso diverse tipologie di iniziative, come individuate nella Road Map Buzzi, nelle proprie attività di business, nonché una adeguata rendicontazione delle stesse emissioni effettuate lungo la catena del valore. Considerate anche le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) ed il settore di attività del Gruppo, non si sono evidenziate esposizioni rilevanti ai rischi ambientali in particolare connessi al climate change.

Si dà atto che, nel corso dell'attività di vigilanza sopra descritta, non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione nella presente relazione. L'Internal Audit, e l'Organismo di vigilanza, come le altre Funzioni aziendali, che il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato, non hanno segnalato particolari criticità nell'ambito delle rispettive competenze. La relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari non ha evidenziato problematiche tali da essere portate alla Vostra attenzione.

Remunerazione degli amministratori e dei dirigenti aventi responsabilità strategica

  1. Il Collegio Sindacale ha accertato la coerenza della remunerazione attribuita all'Organo Amministrativo, agli Amministratori esecutivi e al Direttore Generale rispetto alla politica di remunerazione; ha inoltre espresso pareri sui compensi attribuiti ad Amministratori per speciali incarichi.

Le caratteristiche delle politiche remunerative di breve e lungo periodo, approvate dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 28 marzo 2024, sono illustrate nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti, relazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, disponibile sul sito internet di Buzzi, la cui prima sezione sarà sottoposta all'esame e al voto vincolante dell'Assemblea dei Soci del 9 maggio 2024.

prestazione di servizi non di revisione

    1. Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente gli esponenti della Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. uzzi S.p.A. del 12 maggio 2022 ha 3-2031, ricevendo costantemente informativa in merito ai piani di lavoro e di verifica predisposti, al loro stato di avanzamento, e ai relativi risultati, e non sono emersi dati e/o aspetti rilevanti in relazione a problematiche di competenza del Collegio Sindacale tali da essere evidenziati in questa sede.
    1. Il Collegio sindacale ha vigilato sull osservanza delle norme procedurali inerenti alla redazione e alla pubblicazione del Bilancio consolidato, ai sensi dell art. 41 del D.lgs. 4 aprile 1991, n. 127 e dell art. 154 ter del TUF.
    1. La Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., in data odierna, 15 aprile 2024, ha rilasciato le relazioni previste dagli artt. 14 del D. Lgs. 39/2010 e 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, esprimendo un giudizio senza sul bilancio separato e consolidato della Società chiusi al 31 dicembre 2023. considerato i seguenti: la recuperabilità delle partecipazioni con riferimento al bilancio separato, la recuperabilità

La Società di Revisione ritiene, altresì, ai sensi dell art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/2010, che la Relazione sulla gestione e le informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell art. 123-bis, comma 4, del TUF, siano coerenti con il Bilancio d esercizio della Società e con il Bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2023.

Con riferimento al formato XHTML e alla marcatura, la società di revisione ne attesta la conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato, anche sulla base delle indicazioni di Assirevi.

    1. E' stata altresì resa al Collegio dalla Società di Revisione, nella medesima predetta data, la relazione come riportato nel giudizio sui Bilanci, la relazione non contraddice gli stessi giudizi, ma riferisce su specifiche materie. Rileva qui menzionare che, oltre alle questioni significative segnalate quali chiave della revisione", nelle predette relazioni sul Bilancio, separato e consolidato, la Società di Revisione evidenzia altri rischi significativi, ma non rilevanti: il rischio di frode sul riconoscimento dei ricavi e il rischio di management override of controls. Dalla stessa relazione non emergono carenze significative nel sistema di controllo interno in merito al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate governance , in linea con quanto richiesto dal richiamo d'attenzione di Consob del 18 marzo 2022, è stata data visibilità ai rischi legati al conflitto in Ucraina nonché agli impatti ad esso connessi. Si rammenta che la relazione ex art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 integra, altresì, la dichiarazione della Società di Revisione sull indipendenza, di cui all art. 6, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento (UE) n. 537/2014.
    1. Il Collegio Sindacale comunicherà al Consiglio di Amministrazione in merito alle questioni significative indicate nella Relazione della Società di Revisione, ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. n. 39/2010. Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla Società di Revisione,
    1. La Società di Revisione ha infine rilasciato, sempre in data odierna,15 aprile 2024, anche apposita relazione che ha confermato l avvenuta predisposizione della DNF e l attestazione di conformità - c.d. limited negative review -, senza evidenza di alcun rilievo.
  • 7.

(italiane ed estere, sia UE sia Extra UE) per servizi diversi dalla revisione legale, il cui dettaglio è fornito -duodecies del Regolamento Emittenti in tema di pubblicità dei corrispettivi.

  1. Per quanto riguarda detti incarichi, differenti da quelli di revisione (non appartenenti a quelli vietati ex art. 5, paragrafo 1 del Regolamento (UE) 537/2014), e il relativo corrispettivo, il Collegio Sindacale li ha ritenuti adeguati alla dimensione e alla complessità dei servizi affidati Revisione. Nell'esercizio è stata introdotta da parte della Società un'apposita procedura per i suddetti incarichi.

Ulteriore attività del Collegio; pareri, segnalazioni e osservazioni

    1. Il Collegio Sindacale ha reso n. 4 pareri richiesti dalla legge in merito all'attribuzione di speciali incarichi agli amministratori; ha inoltre verificato la coerenza della remunerazione attribuita all'Organo Amministrativo, agli amministratori esecutivi, al Direttore Generale e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche rispetto alla politica di remunerazione.
    1. Il Collegio Sindacale dà atto che nel corso dell attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute, in data 21 giugno 2023 ha effettuato, , una segnalazione a Consob circa la prosecuzione da parte di PricewaterhouseCoopers di un servizio svolto nei primi mesi del 2023, nel cooling in period di importo non significativo e immediatamente interrotto; la segnalazione è stata fatta anche dalla società di revisione ed il servizio è stato interrotto.
    1. Infine, il Collegio sindacale dà atto che sulla base delle informazioni ottenute nell'ambito della propria attività di vigilanza, non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiedere altre segnalazioni alle Autorità o la menzione nella presente Relazione; inoltre, non sono state presentate denunce ex art. 2408 cod. civ. né sono pervenuti esposti di altro genere.

Il Collegio Sindacale ha verificato che nella Relazione Finanziaria 2023 gli Amministratori, aderendo alle raccomandazioni di CONSOB European Securities and Markets Authority), abbiano incluso le informazioni circa le valutazioni effettuate dalla Società in relazione al Conflitto russo-ucraino e quello palestinese-israeliano e le conseguenti azioni messe in atto dalla stessa per contenere gli effetti negativi sul proprio business. Come noto, il Gruppo Buzzi è presente con stabilimenti sia in Russia che in Ucraina. Si ricorda che Buzzi S.p.A. ha cessato qualsiasi coinvolgimento operativo nell'attività svolta dalla controllata SLK Cement in Russia e sospeso tutte le iniziative strategiche e investimenti nel Paese.

la società usufruirà della possibilità di svolgere la stessa mediante la partecipazione del rappresentante designato esclusivo (Legge 23 febbraio 2024 n. 18, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2023, n.215).

In merito, il Collegio opererà in stretto coordinamento con il Consiglio di Amministrazione affinché delle suddette disposizioni.

in merito al Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e alla destinazione del risultato d'esercizio

Preso atto del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, il Collegio Sindacale, tenuto conto degli specifici compiti spettanti alla Società di Revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell attendibilità del bilancio di esercizio, non ha obiezioni da formulare in merito alla sua approvazione, alla

proposta deliberativa del Consiglio di Amministrazione relativa alla distribuzione di un dividendo (ordinario) 0,60 per azione (ordinaria) in circolazione per un totale di euro 111.079.102,80 e alla destinazione del residuo risultato di esercizio accertato per euro 15.840.694,96 alla riserva art. 2426 comma 1 n. 8-bis codice civile e per euro 111.501.137,40 a nuovo.

Casale Monferrato, 15 aprile 2024

IL COLLEGIO SINDACALE

Raffaella Pagani (Presidente)

Paola Lucia Giordano (Sindaco Effettivo)

Giorgio Zoppi (Sindaco Effettivo)

Buzzi SpA

Via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL) - Italia Tel. +39 0142 416 111 buzzi.com

Capitale sociale euro 123.636.658,80

Registro delle Imprese di Alessandria-Asti 00930290044

Forma giuridica Buzzi SpA è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano controllata da Fimedi SpA

Attività: Produzione, distribuzione e vendita di cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali

La nostra presenza: Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile

Foto di copertina: Addetto presso la cava di Trebur, Germania