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Bper Banca

Interim / Quarterly Report Aug 12, 2025

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Interim / Quarterly Report

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25 20 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2025

BPER Banca s.p.a. con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca s.p.a. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n. 5387.6 http://www.bper.it – https://group.bper.it E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Società appartenente al GRUPPO IVA BPER Banca Partita IVA nr. 03830780361 Codice Fiscale e iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale Euro 2.909.962.900,57 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia

Azioni ordinarie quotate sul mercato regolamentato Euronext Milan

25 20 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2025

SOMMARIO

2 Gruppo BPER Relazione Finanziaria Semestrale consolidata al 30 giugno 2025

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione
della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025
4
Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 30 giugno 2025 6
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2025 80
Conto economico consolidato al 30 giugno 2025 81
Prospetto della redditività consolidata complessiva 82
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 83
Rendiconto finanziario consolidato 84
NOTE ILLUSTRATIVE CONSOLIDATE
Parte A – Politiche contabili 89
Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato 111
Parte C – Informazioni sul Conto economico consolidato 129
Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 139
Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato 157
Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami di azienda 161
Parte H – Operazioni con parti correlate 163
Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 167
Parte L – Informativa di settore 171
ALLEGATI
Organizzazione territoriale del Gruppo 178
ATTESTAZIONI E ALTRE RELAZIONI
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB
n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
185
Relazione di Deloitte & Touche s.p.a. sulla revisione contabile limitata
del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 186

CARICHE SOCIALI DELLA CAPOGRUPPO ALLA DATA DI APPROVAZIONE DELLA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2025

Consiglio di Amministrazione

Presidente: Fabio Cerchiai
Vice Presidente: Antonio Cabras (*)
Amministratore Delegato: Gianni Franco Papa
Consiglieri: Elena Beccalli
Silvia Elisabetta Candini
Maria Elena Cappello
Matteo Cordero di Montezemolo
Angela Maria Cossellu
Gianfranco Farre
Piercarlo Giuseppe Italo Gera
Andrea Mascetti
Monica Pilloni
Stefano Rangone
Fulvio Solari
Elisa Valeriani

(*) In data 3 luglio 2025, il Consiglio di Amministrazione ha accertato che, a far data dal 3 giugno 2025, risultano integrati in capo al Vice Presidente Antonio Cabras i requisiti di indipendenza formale ai sensi dell'art. 17, comma 4, dello Statuto di BPER Banca s.p.a.

Cariche sociali della Capogruppo

Collegio sindacale

Presidente: Silvia Bocci
Sindaci effettivi: Michele Rutigliano
Patrizia Tettamanzi
Sindaci supplenti: Sonia Peron
Andrea Scianca

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dirigente preposto: Giovanni Tincani (**)

Società di revisione

Deloitte & Touche s.p.a.

(**) Giovanni Tincani dal 1° maggio 2025 subentra a Marco Bonfatti prossimo alla quiescenza.

5

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2025

INDICE

1. CONTESTO DI RIFERIMENTO 10
1.1
Cenni sull'economia
10
2. DATI DI SINTESI 13
2.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2025 13
2.2 Il Gruppo BPER Banca oggi 14
2.3 Sintesi dei risultati 16
2.4 Indicatori di performance 17
3. I FATTI DI RILIEVO E LE OPERAZIONI STRATEGICHE 18
3.1
"B:DYNAMIC I Full Value 2027"
18
3.2 Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria totalitaria
sulle azioni di Banca Popolare di Sondrio
19
3.3 Altri fatti di rilievo conseguiti nel primo semestre 2025 21
3.4 Eventi successivi al 30 giugno 2025 21
4. CENNI SULLA CREAZIONE DI VALORE
PER GLI STAKEHOLDER DEL GRUPPO BPER BANCA 23
4.1 Obiettivi di sostenibilità del Gruppo BPER Banca 23
4.2 Le risorse umane 24
5. L'AREA DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO BPER BANCA 29
5.1
Composizione del Gruppo al 30 giugno 2025
29
6. I RISULTATI DELLA GESTIONE DEL GRUPPO BPER BANCA 31
6.1 Aggregati patrimoniali 31
6.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali 40
6.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati 42
6.4 Aggregati economici 43
6.5 I dipendenti 50
6.6 Organizzazione territoriale 50

7. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE 51
7.1 L'identificazione dei rischi, delle incertezze
che li caratterizzano e l'approccio alla loro gestione 51
7.2 Altre evidenze di rischio 56
7.3 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute
dalle società quotate nei titoli di debito sovrano 58
8. ALTRE INFORMAZIONI 61
8.1 Il posizionamento di mercato 61
8.2 Le politiche creditizie 62
8.3 Gestione e sviluppo del sistema informativo 62
8.4 Comparto immobiliare 65
8.5 Azioni proprie in portafoglio 66
8.6 Il titolo azionario BPER Banca 67
8.7 Rating al 30 giugno 2025 68
8.8 Contributi ai fondi sistemici 70
8.9 Accertamenti e verifiche ispettive 70
8.10 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate 71
8.1rmazioni su operazioni atipiche o inusuali,
ovvero non ricorrenti 73
8.12 Applicazione della direttiva MiFID 73
8.13 Eventi societari riferibili alla Capogruppo BPER Banca 74
9. PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE 76
9.1 Prevedibile evoluzione della gestione 76

1. CONTESTO DI RIFERIMENTO

1.1 Cenni sull'economia

Nel primo semestre del 2025, l'economia mondiale ha mantenuto una traiettoria di moderata espansione, subendo tuttavia una revisione al ribasso delle prospettive di crescita. Le motivazioni sono riconducibili in larga parte a quanto accaduto negli Stati Uniti, dove le politiche commerciali adottate dalla nuova amministrazione guidata da Donald Trump - caratterizzate da una generalizzata introduzione di barriere tariffarie - hanno reso più incerte le previsioni sull'effettivo ritmo di crescita realizzato dall'economia statunitense. Sul fronte dei prezzi, la dinamica di inflazione ha mostrato, in media, segnali di stabilizzazione, sebbene in termini assoluti i prezzi continuino a rimanere elevati in molte economie.

Analizzando le singole aree, nel primo semestre l'Eurozona è attesa confermare la debole crescita osservata negli ultimi periodi. Secondo le stime di consenso, infatti, il PIL dell'area euro, dopo il +0,6% t/t fatto registrare nei primi tre mesi dell'anno, dovrebbe mantenersi invariato nel periodo aprile-giugno, riflettendo una sostanziale stabilità che vede protagonisti sia il comparto manifatturiero che le attività legate ai servizi. A livello di PMI (Purchasing Managers Index) Composito - l'indice anticipatore del ciclo che sintetizza l'andamento di manifattura e terziario - nel semestre in esame il dato dell'intera Eurozona si è riportato, pur di poco, in area di espansione, grazie soprattutto al miglioramento dell'attività economica tedesca. In Germania, nel mese di febbraio, si sono tenute le elezioni federali per il rinnovo del parlamento: la nuova coalizione di Governo, guidata dal cancelliere Merz, ha varato una svolta significativa sul piano della spesa pubblica, approvando la riforma che allenta il «freno al debito», la regola costituzionale che limita indebitamento e deficit strutturale. Una decisione che permette il via libera all'aumento della spesa per la difesa - in linea a quanto pianificato dalla Commissione europea a livello comunitario - ma soprattutto a un fondo speciale per investimenti in infrastrutture. Per quanto riguarda il tema inflazione, in Eurozona i prezzi al consumo hanno confermato una dinamica di stabilizzazione della componente generale, tornata nel mese di giugno al target del 2% annuo desiderato dalla Banca centrale europea, ma soprattutto un'ulteriore decelerazione della parte core: la componente depurata dalle voci più volatili, infatti, con un rialzo del 2,3% a/a si è portata, a giugno, sui livelli più bassi da oltre tre anni. Il contesto inflazionistico sopra descritto ha permesso alla Bce di proseguire - in linea alle consolidate attese degli investitori - la propria politica monetaria espansiva, attraverso quattro tagli dei tassi da 25pb cadauno. In occasione dell'ultima riunione, la governatrice Lagarde ha affermato che il ciclo di politica monetaria è quasi concluso, ma non ha escluso ulteriori tagli dei tassi. Le decisioni, ha aggiunto Lagarde, verranno prese riunione per riunione, in base allo sviluppo dei dati macro.

Allargando lo sguardo all'intera Europa, nel Regno Unito la Bank of England (BoE) si è mostrata più cauta rispetto alla BCE. Malgrado la persistente debolezza manifestata dall'economia britannica, l'Istituto londinese si è limitato a effettuare due tagli dei tassi per complessivi 50pb, complice una dinamica di inflazione tornata ad accelerare, e le incertezze legate alle tensioni commerciali innescate dagli Stati Uniti (nel mese di maggio il Regno Unito ha raggiunto un accordo con Washington, che prevede il mantenimento della tariffa base del 10% su buona parte dei beni). Anche in Svizzera la Swiss National Bank (SNB) ha implementato due tagli dei tassi da 25pb cadauno, riportando il costo del denaro, per la prima volta dal 2022, allo 0%.

Per quanto riguarda l'Italia, in base alle stime degli analisti l'economia non dovrebbe discostarsi troppo dal contesto di stagnazione osservato in Eurozona. Dopo un'espansione dello 0,3% t/t registrata nei primi tre mesi dell'anno, il PIL è atteso crescere nel periodo aprile-giugno di un modesto 0,1% t/t. Per quanto riguarda la dinamica dei prezzi al consumo, nel corso del semestre l'inflazione ha avuto un andamento piuttosto altalenante, riportandosi a fine periodo più vicino alla media europea. Il tasso di inflazione tendenziale, dato armonizzato UE, si è attestato a giugno all'1,7%. In termini di attività economica, gli indici anticipatori del ciclo PMI hanno confermato la contrazione del settore manifatturiero, che nel corso del semestre si è tuttavia attenuata. L'indice relativo al settore terziario, al contrario, ha mostrato una accelerazione, rimanendo coerente con una fase di espansione dell'attività.

Negli Stati Uniti, l'attesa per le politiche commerciali protezionistiche indicate dall'amministrazione Trump ha influito in maniera determinante sul ritmo di crescita dell'economia. Il PIL del primo trimestre ha infatti registrato una contrazione, pari a -0,5% t/t annualizzato, imputabile prevalentemente al consistente aumento delle importazioni, in quanto le imprese - alla luce del clima di incertezza - hanno deciso di costituire ampie scorte in previsione dei dazi. Essendo in gran parte legata a un fattore tecnico, la frenata del primo trimestre è attesa essere riassorbita già dal periodo aprile-giugno. Sin da inizio anno la Casa Bianca ha emanato diversi provvedimenti sul fronte del commercio, culminati con l'annuncio dei cd «dazi reciproci»: il 2 aprile, Trump ha annunciato una serie di dazi, diversi a seconda dei Paesi (in base all'entità del deficit commerciale bilaterale) ma comunque non inferiori alla tariffa base del 10%, da applicare alle merci importate negli Stati Uniti. Successivamente, l'amministrazione USA ha cambiato in parte le proprie decisioni, concedendo ai Paesi colpiti dai dazi specifici una sospensione di 90 giorni all'applicazione delle tariffe, al fine di avviare le contrattazioni bilaterali e giungere a compromessi, mantenendo tuttavia per tutti l'aliquota minima (10%). Tale «tregua» non ha in realtà interessato la Cina, tra i Paesi più colpiti dai dazi, ma poche settimane dopo Pechino e Washington hanno raggiunto un accordo quadro che ha contribuito, insieme alla prima definitiva intesa commerciale siglata dagli Stati Uniti (con il Regno Unito), ad attenuare i timori sul fronte della crescita. I principali dati macro, pur in modo non sempre lineare, hanno fotografato un quadro nel complesso ancora poco impattato dalle tensioni commerciali, e caratterizzato da limitate pressioni sui

prezzi. Riguardo a quest'ultimo punto, dopo un'inattesa accelerazione nel mese di gennaio, l'inflazione generale si è riportata su valori più vicini a quelli desiderati dalla Banca centrale americana (Fed), registrando nel mese di giugno un rialzo del 2,4% a/a. È invece rimasta su livelli più elevati la parte di inflazione core: la componente depurata dalle voci più volatili, infatti, malgrado una costante decelerazione ha segnato, a giugno, un aumento annuo del 2,8%. Alla luce di tale contesto, la Fed ha preferito lasciare invariato il costo del denaro nel range 4,25%-4,50% per l'intero semestre, sottolineando la necessità di agire con prudenza, in attesa di capire meglio gli effetti delle politiche americane sulle variabili economiche.

In ambito emergente, la crescita economica non ha risentito più di tanto delle politiche commerciali USA, continuando a manifestare, mediamente, una maggiore vivacità rispetto ai Paesi sviluppati. L'attività economica, pur mostrando una leggera flessione, si è mantenuta in espansione sia dal lato manifatturiero che da quello dei servizi. In Cina l'economia ha rallentato il passo rispetto alla seconda parte del 2024: nel primo trimestre il PIL cinese è cresciuto dell'1,2% t/t, grazie all'accelerazione del settore industriale, alla buona performance delle esportazioni e alle misure di stimolo fiscali e monetarie messe in atto dal governo. Nel periodo aprile-giugno l'espansione è tuttavia attesa in decelerazione (0,8% t/t le previsioni di consenso), complici i possibili effetti negativi dei dazi sugli scambi commerciali con gli Stati Uniti e una dinamica dei consumi interni che fatica a riprendersi in maniera strutturale. Per quanto riguarda l'inflazione, nel primo semestre il mondo emergente ha registrato un quadro molto variegato, con alcune economie che sono riuscite a contenerla, mentre altre hanno continuato ad evidenziare livelli elevati. La maggior parte delle Banche centrali è comunque stata in grado di proseguire il percorso di allentamento monetario, sebbene non siano mancate rare eccezioni; su tutte il Brasile che, confermando un'inversione di tendenza cominciata già a fine 2024, alla luce di rinnovate pressioni inflazionistiche, nel semestre ha aumentato i tassi di complessivi 275pb.

Per quanto riguarda i mercati finanziari, i sei mesi in esame, caratterizzati da una elevata volatilità, si sono chiusi con una variazione positiva di entrambe le principali classi di attivo: azioni e obbligazioni (in valute locali). In ambito valutario si è deprezzato il dollaro USA, mentre tra le materie prime si è distinto in positivo l'oro. La volatilità è tornata protagonista soprattutto nel mese di aprile, dopo l'annuncio dei dazi da parte del presidente Trump. Dopo un'iniziale fase di avversione al rischio, tuttavia, i mercati hanno successivamente ritrovato fiducia grazie all'avvio dei negoziati bilaterali, e alla sospensione, fino al mese di luglio, dell'entrata in vigore delle tariffe. Tale proroga, percepita come una volontà da parte dell'amministrazione USA di raggiungere un'intesa con i vari Paesi, ha raffreddato i timori di un impatto particolarmente negativo sulla crescita dell'economia americana e globale, e ha alleviato la preoccupazione di un incremento significativo dell'inflazione. Al clima favorevole che ha caratterizzato i mercati nella seconda parte del semestre, hanno poi contribuito altri fattori: risultati trimestrali aziendali complessivamente positivi, dati macroeconomici che non hanno evidenziato imminenti pericoli recessivi, e aspettative di politiche fiscali espansive sia negli Stati Uniti che in Europa. Anche le tensioni geopolitiche in Medio Oriente (scontro tra Israele e Iran), che si sono temporaneamente riflesse in una salita dei prezzi petroliferi, sono fortunatamente risultate di breve durata. A rassicurare i mercati, infine, l'operato delle Banche centrali, che non ha riservato nessuna sorpresa negativa. I principali mercati azionari hanno registrato performance positive. L'indice internazionale MSCI AC World ha chiuso il semestre con un progresso del 9% (variazione espressa in dollari), grazie al costante buon andamento dei listini europei, e al marcato recupero degli indici statunitensi nella seconda parte del periodo. A Wall Street, dopo un primo trimestre in sordina caratterizzato da deflussi che hanno interessato soprattutto il settore tecnologico (complici alcune trimestrali societarie che non hanno pienamente convinto i mercati, e l'improvvisa e inattesa concorrenza cinese sul tema dell'intelligenza artificiale, che ha sollevato alcuni dubbi sulla leadership e sulla redditività del settore), sono state le stesse Big tech a guidare il recupero dei listini, grazie anche a risultati di bilancio - relativi al primo trimestre dell'anno - mediamente migliori delle attese. In Europa si è distinto l'indice tedesco Dax (+20%), favorito da attese per una politica fiscale espansiva volta a promuovere, in particolare, spese infrastrutturali e per la difesa. A livello settoriale si è registrata una forte performance del settore finanziario, che ha permesso all'indice italiano Ftse Mib (+16%) di tornare sui livelli del 2007. Andamento positivo anche per i principali indici asiatici, in particolare per quello di Hong Kong, e per l'azionario dei Paesi emergenti. Semestre molto volatile anche per i mercati obbligazionari, che hanno tuttavia chiuso anch'essi con performance complessivamente positive grazie, soprattutto, al deciso calo dei rendimenti a breve e medio termine. In Europa, dopo un primo trimestre negativo guidato dai titoli di Stato tedeschi (in scia al piano di spesa presentato dal neocancelliere, Merz, atteso provocare un incremento di emissioni governative e una spinta propulsiva per l'economia), le obbligazioni governative hanno recuperato terreno, grazie anche a una Bce confermatasi espansiva. Particolarmente positiva la performance dei titoli di Stato italiani, tanto che lo spread rispetto al Bund tedesco, sul tratto decennale, si è ridotto nel semestre di quasi 30pb, attestandosi sui minimi dal 2010. Negli Stati Uniti i mercati sono saliti con maggiore convinzione, grazie soprattutto al movimento registrato nei primi tre mesi dell'anno, quando una serie di dati macroeconomici particolarmente deboli ha portato a ipotizzare un possibile rallentamento della crescita USA e una politica monetaria, conseguentemente, più espansiva. Nella seconda parte del trimestre il movimento si è attenuato, per dinamiche divergenti che hanno influenzato la domanda dei titoli di stato americani: a fronte delle tensioni legate all'incertezze sui dazi ed agli eventi geopolitici, infatti, si è contrapposta l'attenzione degli operatori al possibile ampliamento del deficit fiscale statunitense per i tagli previsti dalla proposta di legge in discussione al Congresso. Positivi, infine, i comparti a spread: dopo l'iniziale allargamento, avvenuto a seguito degli annunci dei dazi USA, i differenziali dei tassi per le obbligazioni societarie e dei Paesi emergenti sono tornati a ridursi, attestandosi nuovamente, per quanto riguarda il mondo corporate, in prossimità dei minimi storici, sia in Europa che in USA. In ambito valutario, l'indice del dollaro - che misura l'andamento del biglietto verde contro le altre principali valute globali - ha perso nel periodo in esame oltre il 10%, registrando il peggior primo semestre dagli anni '70. Le incertezze sulle prospettive dell'economia e dei conti pubblici degli Stati Uniti, oltre che sui conflitti commerciali, sono state dunque in larga parte prezzate attraverso il canale valutario, impedendo al dollaro di beneficiare, anche nelle fasi

di maggiore volatilità, della sua tipica caratteristica di divisa rifugio. L'euro, che contro dollaro si è rivalutato di oltre il 13%, ha guadagnato terreno, pur con un'intensità minore, anche nei confronti della sterlina inglese e dello yen giapponese. Tra le divise dei Paesi emergenti spicca il forte deprezzamento della lira turca, mentre in positivo si segnala la rivalutazione del rublo, grazie agli alti tassi d'interesse della banca centrale russa e alle speculazioni su una possibile fine del conflitto con l'Ucraina. Per quanto concerne infine le materie prime, l'intero comparto si è reso protagonista di un semestre positivo. A guidare i rialzi sono stati i metalli preziosi, con l'oro che ha più volte ritoccato i massimi storici, sostenuto dai costanti acquisti provenienti dalle principali economie emergenti del mondo, Cina in testa, finalizzati ad una maggiore diversificazione dei loro investimenti esteri. Positivi anche i metalli industriali, in un contesto di fondo che ha visto alcuni beni (alluminio e acciaio) venire colpiti dai dazi all'importazione statunitensi. Ha invece registrato una variazione negativa, vicina al -10%, il petrolio: dopo un primo rialzo legato alle preoccupazioni per una diminuzione dell'offerta globale, anche a causa delle minacce USA di dazi e/o sanzioni nei confronti di alcuni Paesi produttori, il prezzo del greggio è successivamente sceso grazie alla de-escalation della crisi in Medio Oriente tra Israele e Iran, nonché ai continui aumenti della produzione decisi dai Paesi del cartello Opec+.

2. DATI DI SINTESI

2.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2025

Legenda Mappa del Gruppo: Banche del Gruppo Altre Società Finanziarie Società Immobiliari Altre Società

(a) Corrispondente al 99,486% dell'intero ammontare del capitale sociale costituito da azioni ordinarie e privilegiate.

(c) Società non iscritta al Gruppo in quanto priva dei necessari requisiti di strumentalità. (d) La partecipazione dal 31.12.2024 è riclassificata tra le "Attività non correnti e gruppi

La società St. Anna Gestione Golf Società Sportiva Dilettantistica s.r.l., controllata da BPER Real Estate tramite St. Anna Golf s.r.l., è stata esclusa dal perimetro di

(b) Società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto.

di attività in via di dismissione".

consolidamento in quanto ritenuta non significativa.

Partecipate direttamente dalla Capogruppo:

metodo del patrimonio netto.

  • Adras s.p.a. (100%);
  • Commerciale Piccapietra s.r.l. (100%).

Partecipate da BPER Banca indirettamente, per il tramite di BPER Real Estate s.p.a.:

Il perimetro di consolidamento comprende anche società controllate non iscritte al Gruppo in quanto prive dei necessari requisiti di strumentalità, consolidate con il

-

– Annia s.r.l. (100%);

– Sant'Anna Golf s.r.l. (100%).

2.2 Il Gruppo BPER Banca oggi

BPER Banca è la capogruppo del Gruppo BPER Banca composto dalla stessa BPER, da una banca commerciale territoriale, da una banca estera e da una banca specializzata nel Private Banking. Comprende anche numerose società prodotto operative nell'ambito di leasing, factoring, consumer finance, gestione del risparmio, oltre a diverse società strumentali. Il Gruppo conta oggi conta oggi circa 19 mila dipendenti, più di 1.500 filiali distribuite su tutto il territorio italiano, e oltre 5 milioni di clienti.

BPER ha una storia di oltre 150 anni (nasce nel 1867 con la fondazione della Banca Popolare di Modena su iniziativa della Società Operaia di Mutuo Soccorso), è la terza banca commerciale in Italia per numero di clienti.

Il Gruppo opera, anche attraverso proprie fabbriche prodotto e rilevanti partnership strategiche, in tutti i principali segmenti di mercato - Retail, Corporate, Private & Wealth management, Bancassurance, Leasing, Factoring, Credito al Consumo, Payments - offrendo servizi, prodotti e consulenza qualificata ai propri clienti in risposta a ogni tipo di esigenza finanziaria, anche in ottica di internazionalizzazione.

Parte integrante del proprio business è il supporto a persone, imprese, comunità e territori, per accompagnarne la crescita, promuovendo anche soluzioni innovative e integrando tutte le componenti ESG, al fine di coniugare lo sviluppo del business con la sostenibilità sociale e ambientale.

La struttura distributiva di BPER Banca sulla penisola comprende oggi n. 9 Direzioni Regionali1 :

  • Lombardia Ovest, con sede a Milano;
  • Lombardia Est Triveneto, con sede a Brescia;
  • Emilia Ovest, con sede a Modena;
  • Emilia Est Romagna, con sede a Bologna;
  • Liguria Piemonte, con sede a Genova;
  • Marche Abruzzo, con sede ad Ancona;
  • Lazio Toscana Umbria, con sede a Roma;
  • Campania Puglia Basilicata Molise, con sede ad Avellino;
  • Calabria Sicilia, con sede a Crotone.

1 In vigore dal 7 gennaio 2025 a seguito di "Evoluzione organizzativa e Footprint" di BPER, BDS e BCP.

Le principali banche e società del Gruppo BPER Banca2

Banca Cesare Ponti s.p.a.

Costituita nel 1871 come società in nome collettivo per il cambio valuta, Banca Cesare Ponti entra nel Gruppo BPER Banca nel 2022 con la funzione di Centro Investimenti del Gruppo e di polo specialistico di private banking con un modello di business basato su eccellenza, personalizzazione ed innovazione. È presente in modo capillare sul territorio nazionale con due sedi principali (Milano e Genova), n. 112 Centri private ed una rete di circa n. 350 private bankers. In qualità di Centro Investimenti, Banca Cesare Ponti gestisce asset riferiti a tutti i segmenti di clientela del Gruppo BPER Banca.

Banco di Sardegna s.p.a.

Il Banco di Sardegna è da sempre la banca leader nell'Isola. Conta complessivamente di n. 271 filiali (di cui n. 265 in Sardegna in 241 comuni) per circa 615 mila clienti. Alla grande solidità patrimoniale il Banco associa il forte senso di appartenenza dei propri dipendenti, la costante vicinanza al territorio e l'ascolto proattivo, che gli consentono di essere il punto di riferimento di imprese e famiglie e di promuovere uno stile di crescita sostenibile basato su valori di semplicità, trasparenza, professionalità ed efficienza.

Bibanca s.p.a.

Società del Gruppo BPER Banca specializzata in credito al consumo, offre i propri servizi sull'intero territorio nazionale, attraverso la rete di sportelli delle Banche del Gruppo BPER Banca e quella dei propri agenti. Oggi Bibanca gestisce uno stock di Euro 4,2 miliardi di impieghi. Nell'ambito delle iniziative di razionalizzazione ed efficientamento del Gruppo BPER Banca, in data 27 gennaio 2025 ha avuto efficacia la scissione parziale non proporzionale di Bibanca, già disposta nel corso del precedente esercizio, con la quale è stato assegnato, a favore di BPER Banca, il compendio aziendale relativo al comparto della monetica avente per oggetto l'attività connessa ai sistemi di pagamento.

BPER Bank Luxembourg s.a.

BPER Bank Luxembourg è la sussidiaria lussemburghese del Gruppo BPER Banca. È stata costituita nel 1996 e da allora si occupa di gestione di clientela Private, Personal e Corporate. È inoltre dedicata alla gestione della tesoreria per clienti privati e istituzionali e agli impieghi per la clientela, prevalentemente Corporate, sia locale che internazionale.

Arca Holding s.p.a. e Arca Fondi SGR s.p.a.

Arca Fondi SGR nasce dalla storia e dall'esperienza di Arca SGR s.p.a. (oggi Arca Holding s.p.a.), fondata nell'ottobre del 1983. È una delle principali realtà nel campo del risparmio gestito in Italia: più di n. 50 enti collocatori operano con oltre n. 4.500 sportelli e consulenti finanziari per garantire il massimo livello di servizio e di assistenza alla propria clientela.

BPER Factor s.p.a.

Costituita nel 1994, entra nel Gruppo BPER Banca nel 2010 come società specializzata nell'attività di factoring a supporto delle imprese per la gestione dei propri crediti commerciali. La Società opera principalmente nel mercato nazionale, proponendo varie formule operative legate alle diverse modalità di applicazione dei servizi base, come l'amministrazione dei crediti e gestione degli incassi, il finanziamento dei crediti ceduti, la garanzia di solvenza sui crediti ceduti.

BPER Real Estate s.p.a.

Società immobiliare del Gruppo le cui attività consistono nell'acquisizione, dismissione, amministrazione, valorizzazione, gestione e locazione sia attiva che passiva di beni immobili adibiti prevalentemente a uso funzionale delle Società del Gruppo BPER Banca.

Finitalia s.p.a.

Finitalia è una società costituita nel 1972 ed operante nel settore del credito al consumo; è specializzata sia nel finanziamento dei premi e degli eventuali prodotti e servizi connessi alle polizze assicurative, tramite emissione di carta di credito virtuale rateale su circuito privativo o tramite l'erogazione di prestiti finalizzati; eroga inoltre prestiti personali.

2 Nel resto del documento, le banche e società appartenente al Gruppo BPER Banca vengono anche indicate con "Banche e Società".

Sardaleasing s.p.a.

La Società ha per oggetto l'attività di concessione in locazione finanziaria di beni immobili (anche in costruzione), beni strumentali, beni mobili registrati, beni nautici ed energy, nonché la concessione di finanziamenti purché connessi a operazioni di leasing. Il target di clientela della Società è rappresentato da professionisti ed aziende che intendono finanziare tramite il leasing finanziario l'acquisto di beni strumentali alla propria attività commerciale e/o industriale.

Modena Terminal s.r.l.3

Dal 1983 la società è fortemente impegnata nell'erogazione di servizi di custodia, di conservazione, di logistica e di movimentazione di merci nazionali, comunitarie ed estere. Modena Terminal è autorizzata a operare in regime di Magazzino Generale ed è quindi in grado di emettere titoli rappresentativi (Fede di Deposito - Nota di Pegno) sulle merci depositate.

2.3 Sintesi dei risultati

Al 30 giugno 2025, l'utile netto consolidato di pertinenza della Capogruppo si attesta a Euro 903,5 milioni, in aumento del 24,8% rispetto al primo semestre 2024 (Euro 724,2 milioni al 30 giugno 2024).

Il margine di interesse si attesta a Euro 1.626,0 milioni, in calo del 3,4% rispetto al 30 giugno 2024 in uno scenario di riduzione accelerata dei tassi di interesse di mercato.

Le commissioni nette sono pari a Euro 1.063,5 milioni, in crescita del 4,8% rispetto al 30 giugno 2024 grazie all'aumento delle commissioni derivanti da servizi di investimento (+9,2%) e delle commissioni Bancassurance danni e protezione (+15,8%).

I crediti netti verso la clientela sono pari a Euro 92,7 miliardi (Euro 94,6 miliardi i crediti lordi), in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 grazie all'attività di sviluppo perseguita da tutta la rete distributiva del Gruppo BPER Banca.

L'approccio rigoroso nella gestione del credito deteriorato ha consentito al Gruppo di mantenere elevati standard di asset quality: l'incidenza dei crediti deteriorati lordi verso clientela (NPE ratio lordo) risulta pari a 2,52% (2,41% a fine 2024) e l'incidenza dei crediti deteriorati netti verso clientela (NPE ratio netto) risulta pari all'1,14% (1,12% a fine 2024). Il costo del credito è pari allo 0,31% su base annualizzata (era pari 0,36% a fine 2024).

Il profilo patrimoniale del Gruppo rimane elevato, grazie alla generazione organica di capitale che ha permesso al CET1 ratio al 30 giugno 2025, calcolato in regime Phased-in4 , di raggiungere il 16,22%. La posizione di liquidità presenta indici regolamentari ben oltre le soglie minime previste, con LCR al 30 giugno 2025 pari 163,1% (166,9% a fine 2024) e NSFR pari a 135% (137,7% al 31 dicembre 2024).

Per ulteriori dettagli sui risultati raggiunti dal Gruppo BPER Banca nel primo semestre 2025, si rimanda al Capitolo "I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca" della presente Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

3 La società dal 31 dicembre 2024 è stata iscritta in bilancio tra le "attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione".

4 I ratios patrimoniali relativi al 30 giugno 2025 sono da considerarsi Phased-in, rispetto alla nuova normativa di vigilanza prudenziale entrata in vigore dal 1° gennaio 2025 (c.d.: Basilea IV).

2.4 Indicatori di performance5

Indicatori finanziari

Indicatori finanziari 30.06.2025 2024 (*)
Indici di struttura
Crediti netti verso clientela\totale attivo 64,14% 64,11%
Crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela 76,72% 76,31%
Attività finanziarie\totale attivo 22,17% 20,66%
Crediti deteriorati lordi\crediti lordi verso clientela 2,52% 2,41%
Crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela 1,14% 1,12%
Texas ratio 19,45% 18,35%
Indici di redditività
ROE 17,79% 15,81%
ROTE 20,41% 16,90%
ROA 1,28% 1,03%
Cost/Income Ratio 46,57% 56,91%
Costo del credito 0,15% 0,20%

(*) Gli indicatori di confronto di natura patrimoniale, insieme a ROE, ROTE e ROA sono calcolati sui dati al 31 dicembre 2024 come da Bilancio Consolidato del Gruppo BPER Banca a tale data, mentre quelli di natura economica sono calcolati sui dati al 30 giugno 2025.

Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei finanziamenti verso clientela deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile (di Gruppo e di terzi) incrementato del totale dei fondi rettificativi dei finanziamenti verso clientela deteriorati.

Il ROE è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo annualizzato per la sola componente ordinaria (pari a Euro 1.821,9 milioni al 30 giugno 2025) e il patrimonio netto medio di Gruppo (senza utile netto).

Il ROTE è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo annualizzato per la sola componente ordinaria (pari a Euro 1.821,9 milioni al 30 giugno 2025) e il patrimonio netto medio di Gruppo, inteso: i) comprensivo dell'utile netto di periodo annualizzato per la sola componente ordinaria (pari a Euro 1.821,9 milioni al 30 giugno 2025) depurato della quota parte destinata a dividendi annualizzata, e ii) ridotto delle attività immateriali e degli strumenti di capitale.

Il ROA è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo annualizzato, comprensivo della quota di utile di pertinenza di terzi per la sola componente ordinaria (pari a Euro 1.855,4 milioni al 30 giugno 2025) e il totale attivo.

Il Cost/Income Ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato come rapporto tra oneri operativi e proventi operativi netti. Calcolato secondo gli schemi previsti dall'8° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia, il Cost/Income Ratio risulta pari al 45,91% (61,05% al 30 giugno 2024).

Il Costo del credito è calcolato come rapporto fra le voci dello schema riclassificato "Rettifiche di valore nette su attività al costo ammortizzato - finanziamenti verso clientela" e "Finanziamenti, b) Crediti verso clientela". Il Costo del credito al 30 giugno 2025 annualizzato risulta pari a 31 b.p., in calo rispetto al dato relativo all'esercizio 2024 (36 b.p.).

Indicatori di vigilanza prudenziale

Indicatori di vigilanza prudenziale 30.06.2025 2024 (*)
Fondi Propri (in migliaia di Euro)
Common Equity Tier 1 (CET1) 9.017.502 8.578.930
Totale Fondi Propri 11.690.617 11.265.519
Attività di rischio ponderate (RWA) 55.597.209 54.227.812
Ratios patrimoniali e ratios di liquidità
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) 16,22% 15,82%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio) 18,23% 17,88%
Total Capital Ratio (TC Ratio) 21,03% 20,77%
Leverage Ratio 6,8% 6,6%
Liquidity Coverage Ratio (LCR) 163,1% 166,9%
Net Stable Funding Ratio (NSFR) 135,0% 137,7%

(*) Gli indicatori di confronto sono calcolati sui dati al 31 dicembre 2024 come da Bilancio Consolidato del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2024.

I ratios patrimoniali relativi al 30 giugno 2025 sono da considerarsi Phased-in, rispetto alla nuova normativa di vigilanza prudenziale entrata in vigore dal 1° gennaio 2025 (c.d.: Basilea IV).

Il calcolo del Leverage Ratio è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n. 62/2015.

5 L'informativa resa è coerente con il documento ESMA del 5 ottobre 2015 "Orientamenti – Indicatori alternativi di performance", volto a promuovere l'utilità e la trasparenza degli Indicatori Alternativi di Performance inclusi nei prospetti informativi o nelle informazioni regolamentate. Per la costruzione degli indici si è fatto riferimento alle voci patrimoniali ed economiche dei prospetti riclassificati con vista gestionale commentati nel capitolo "I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca" della presente Relazione.

3. I FATTI DI RILIEVO E LE OPERAZIONI STRATEGICHE

3.1 "B:DYNAMIC | FULL VALUE 2027"

Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca in data 9 ottobre 2024 ha approvato il nuovo Piano industriale 2024-2027 del Gruppo BPER Banca "B:Dynamic | Full Value 2027".

Considerando il posizionamento del Gruppo BPER Banca, ovvero valorizzando lo standing di terza banca italiana per numero di clienti (circa 5 milioni di clienti, di cui circa 4,3 milioni di privati e circa 700 mila imprese) e di terzo operatore nel wealth management in Italia6 per "Attività Finanziarie" totali della clientela (circa Euro 300 miliardi), con un'ampia presenza nazionale, principalmente concentrata nelle regioni italiane più floride e la flessibilità e prossimità al cliente di una rete territoriale ben distribuita, il Piano è stato costruito su tre pilastri principali:

  • "Liberare il pieno valore dei nostri clienti" attraverso prodotti personalizzati sulla base dei loro bisogni per i segmenti Retail e Private – facendo leva sul nuovo assetto del wealth management – e supportando la clientela Corporate con soluzioni bancarie su misura attraverso la nuova Fabbrica Prodotti Corporate;
  • "Catturare le nostre latenti economie di scala", aumentando la produttività (tramite il nuovo modello di servizio omnicanale e l'ottimizzazione e automazione dei processi grazie all'intelligenza artificiale generativa), con iniziative di potenziamento delle competenze (up-skilling) e l'internalizzazione di attività operative chiave, riducendo al contempo le spese amministrative;
  • "Fare leva sulla solidità del nostro Stato patrimoniale", migliorando e modernizzando la gestione del rischio di credito e del capitale.

La "completa modernizzazione della Banca" consentirà la piena esecuzione dei tre pilastri strategici tramite i seguenti fattori abilitanti:

  • Tecnologia, Sicurezza e Intelligenza Artificiale il Gruppo BPER Banca continuerà a investire, oltre quanto già investito negli ultimi anni, per essere all'avanguardia nell'IT garantendo lo sviluppo del business e una maggiore produttività;
  • Impegno ESG e Sostenibilità in parallelo alla modernizzazione del Gruppo, l'integrazione dei fattori ESG nei processi aziendali proseguirà per consentire al Gruppo BPER Banca di continuare ad essere leader nell'ESG;
  • Organizzazione e Persone il Piano industriale comprende una serie di interventi tra i quali: un programma di up-skilling delle persone, finalizzato ad accrescere la forza commerciale del Gruppo e che interesserà oltre il 30% dell'organico, con un potenziamento delle competenze; un approccio interfunzionale basato sulla piena integrazione informatica per consentire la trasformazione del Gruppo BPER Banca in un'organizzazione moderna, pronta a cogliere nuove opportunità commerciali; un nuovo modello di performance management con al centro la meritocrazia; e un nuovo piano di incentivazione pienamente allineato agli obiettivi del Piano industriale.

Al 30 giugno 2025, tutte le iniziative di Piano "B:Dynamic | Full Value 2027" sono state lanciate e la loro messa a terra prosegue come da pianificazione prevista, in linea con i target di Piano. In particolare:

  • forte crescita delle nuove erogazioni nel primo semestre 2025 (+20.7% rispetto al 30 giugno 2024);
  • crescita delle commissioni nette, con un notevole contributo delle commissioni da raccolta gestita (+12,2% rispetto al 30 giugno 2024) e bancassurance, che registra un incremento di +15,8% rispetto al 30 giugno 2024 e +19,3% rispetto al 31 marzo 2025;
  • potenziamento dell'offerta digitale canali, prodotti, servizi con l'introduzione di nuove funzionalità, in particolare per l'erogazione di credito attraverso i canali digitali;
  • investimenti per Euro 200 milioni in tecnologia, sicurezza e AI nel primo semestre 2025, in linea con gli investimenti di Piano;
  • nel primo semestre 2025 sono state fatte nuove erogazioni ESG per circa Euro 1,5 miliardi; più di n. 80.000 studenti sono stati destinatari di iniziative di educazione finanziaria nell'anno scolastico 2024-2025;
  • oltre n. 2.500 colleghi sono stati coinvolti in percorsi Bper Academy & Formazione. Presentata la "Talent Attraction strategy", con il coinvolgimento di circa n. 1.000 studenti in 20 eventi accademici.

In via complementare a quanto previsto dal Piano industriale del Gruppo, nei primi mesi del 2025 la Capogruppo BPER Banca, preso atto delle dinamiche riorganizzative che si stavano sviluppando nel mercato bancario italiano (ed europeo), ha valutato l'opportunità di integrare la crescita organica interna già prevista con il lancio di un'Offerta Pubblica di Scambio – OPS avente ad oggetto il 100% delle azioni ordinarie della Banca Popolare di Sondrio s.p.a.

6 Considerando banche Retail e Commerciali quotate (dati dagli ultimi bilanci e presentazioni al mercato disponibili).

Tra gli obiettivi perseguiti mediante l'acquisizione, si evidenzia la piena valorizzazione delle potenzialità insite nei due gruppi, accrescendo la creazione e distribuzione di valore e la realizzazione di importanti sinergie, senza costi sociali e riducendo il profilo di rischio per tutti gli stakeholder.

Nel panorama del mercato del credito italiano, infatti, la Banca Popolare di Sondrio si contraddistingue per evidenti affinità con BPER Banca, in particolare per quanto concerne la storia che ha caratterizzato lo sviluppo delle due Banche, l'elevata complementarietà della presenza territoriale, il posizionamento sul mercato e i modelli di business, tra loro molto coerenti e fortemente orientati al servizio delle famiglie e delle imprese nei rispettivi territori, nonché alla crescita sostenibile e alla tutela dell'ambiente. Oltre ad operare con le stesse modalità in alcuni segmenti di offerta alla propria clientela, le due banche utilizzano modelli di business omogenei e presentano in essere partnership e fabbriche prodotto condivise, nell'asset management (Arca Fondi SGR s.p.a.), nella bancassicurazione (Arca Vita s.p.a. e Arca Assicurazioni s.p.a.) e nel leasing (Alba Leasing s.p.a.).

3.2 Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria totalitaria sulle azioni di Banca Popolare di Sondrio

Viene di seguito sintetizzata la roadmap secondo cui si è sviluppata l'Offerta Pubblica di Scambio – OPS (modificatasi, in un secondo momento, in Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio - OPAS) volontaria totalitaria sulle azioni di Banca Popolare di Sondrio s.p.a. e la conseguente acquisizione del controllo da parte di BPER Banca sul relativo gruppo bancario.

6 febbraio 2025 – il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha approvato il lancio dell'OPS volontaria su tutte le azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio s.p.a. La decisione è stata resa nota con comunicazione diffusa in pari data ai sensi dell'articolo 102 del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 (TUF) e dell'articolo 37 del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 (Regolamento Emittenti).

Il rapporto di concambio è stato fissato in 1,450 azioni di nuova emissione di BPER per ogni azione esistente di Banca Popolare di Sondrio.

7 aprile 2025 – BPER Banca ha acquistato n. 1.550.000 azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio, pari a circa lo 0,34% del Capitale sociale dell'emittente.

18 aprile 2025 – la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato di aver deliberato, in accoglimento della proposta del Ministero dell'economia e delle finanze, di non esercitare i poteri speciali, ai sensi del D.L. n. 21 del 15 marzo 2012, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 56 dell'11 maggio 2012, con riferimento all'OPS volontaria promossa da BPER Banca sulla totalità delle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio, dedotte le azioni dell'emittente direttamente detenute dall'offerente.

Maggio 2025 – sono state rilasciate le autorizzazioni necessarie all'operazione da parte delle competenti autorità nazionali ed europee:

  • 7 maggio 2025 l'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha rilasciato l'autorizzazione a detenere, ad esito positivo dell'offerta, una partecipazione qualificata superiore al 30% nel Capitale sociale di Arca Vita s.p.a.;
  • 8 maggio 2025 la Central Bank of Ireland ha rilasciato il nulla-osta all'incremento indiretto della partecipazione qualificata detenuta in Arca Vita International DAC;
  • 21 maggio 2025 la Commissione europea ha chiuso l'esame preliminare della notifica ai sensi del Regolamento (UE) 2022/2560 relativo alle sovvenzioni estere distorsive del mercato interno (c.d. "FSR"), decidendo di non avviare un'indagine approfondita, così autorizzando l'operazione ai sensi del menzionato regolamento;
  • 22 maggio 2025 la Banca Centrale Europea (BCE) ha rilasciato: (i) l'autorizzazione in merito alla computabilità quale capitale primario di classe 1 (CET 1)7 delle nuove azioni da emettere nel contesto dell'aumento di Capitale al servizio dell'offerta, nonché (ii) il provvedimento di accertamento che le modifiche statutarie dell'offerente derivanti dall'aumento del capitale sociale al servizio dell'offerta non contrastano con la sana e prudente gestione di BPER Banca stessa;
  • 28 maggio 2025 BCE ha rilasciato: (i) l'autorizzazione per l'acquisizione diretta di una partecipazione di controllo in Banca Popolare di Sondrio, nonché per l'acquisizione indiretta di una partecipazione di controllo in Banca della Nuova Terra s.p.a., e (ii) l'autorizzazione per l'acquisto, da parte di BPER Banca, di partecipazioni dirette e indirette che, complessivamente, superano il 10% dei fondi propri consolidati del gruppo bancario di BPER8 ;
  • 30 maggio 2025 la Banca d'Italia ha rilasciato: (i) l'autorizzazione all'acquisizione indiretta di una partecipazione di controllo in Factorit s.p.a. e all'acquisizione di una partecipazione di controllo in Alba Leasing s.p.a., nonché (ii) l'autorizzazione all'incremento della partecipazione complessivamente detenuta in Unione Fiduciaria s.p.a. e Polis SGR s.p.a.

7 A condizione che le azioni di nuova emissione siano completamente sottoscritte e l'acquisizione della proprietà delle stesse non sia oggetto di finanziamento, in via diretta o indiretta, da parte di BPER Banca.

8 Si segnala, per completezza, che le autorizzazioni contengono raccomandazioni operative e obblighi di rendicontazione nei confronti della Banca Centrale Europea, conseguenti alla prefigurata acquisizione – ad esito dell'Offerta – del controllo su BP Sondrio e sul relativo Gruppo, che non prevedono in ogni caso alcuna condizione rispetto all'Offerta medesima e alla sua esecuzione.

A seguito dei provvedimenti sopra menzionati, BPER Banca ha conseguito tutte le condizioni previste per la validità dell'offerta promossa.

29 maggio 2025 – il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea straordinaria del 18 aprile 2025, ha deliberato l'aumento del Capitale sociale a pagamento, in una o più volte e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, primo periodo, cod. civ., al servizio dell'offerta pubblica di scambio volontaria promossa da BPER Banca9 .

4 giugno 2025 – la CONSOB, con delibera n. 23581 del 4 giugno 2025, ha approvato, ai sensi dell'articolo 102, comma 4, del TUF, il documento di offerta relativo alla prospettata operazione.

Tale documento ha previsto che, per ciascuna azione di Banca Popolare di Sondrio portata in adesione all'offerta, BPER Banca avrebbe riconosciuto un corrispettivo unitario rappresentato da n. 1,450 azioni ordinarie di BPER Banca di nuova emissione, prive del valore nominale, aventi godimento regolare e le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie già in circolazione alla data di emissione, fatti salvi eventuali aggiustamenti, descritti nel documento di offerta.

Il periodo di adesione all'offerta, come concordato con Borsa Italiana s.p.a., ha avuto inizio alle 8:30 (ora italiana) del 16 giugno 2025 ed è terminato alle 17:30 (ora italiana) dell'11 luglio 2025, poi prorogato in applicazione delle previsioni del documento d'offerta stesso.

2 luglio 2025 – l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha autorizzato l'operazione di acquisizione del controllo di Banca Popolare di Sondrio subordinatamente all'esecuzione della cessione di n. 6 filiali (di cui n. 5 di BPER Banca e n. 1 di Banca Popolare di Sondrio) ad operatori bancari, entro dieci mesi dalla data di autorizzazione dell'operazione.

BPER Banca ha ritenuto che tale condizione sia del tutto compatibile con gli obiettivi dell'offerta e, pertanto, che la stessa possa ritenersi verificata.

3 luglio 2025 – il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha deliberato di aumentare il corrispettivo dell'offerta e di riconoscere, per ciascuna azione di Banca Popolare di Sondrio portata in adesione alla stessa, un corrispettivo unitario rappresentato dal corrispettivo in azioni indicato nel documento di offerta, pari a n. 1,450 azioni BPER Banca di nuova emissione in esecuzione dell'aumento di capitale al servizio dell'offerta stessa, e da un corrispettivo aggiuntivo mediante una componente in denaro pari a Euro 1,00.

Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni di BPER Banca rilevato alla chiusura del 5 febbraio 2025, pari a Euro 6,570, il corrispettivo unitario, aumentato come sopra indicato, esprime una valorizzazione monetaria pari a Euro 10,527 per ciascuna azione di Banca Popolare di Sondrio e dunque ha incorporato un premio del 17,8%, rispetto al prezzo dell'azione Banca Popolare di Sondrio registrato alla medesima data (Euro 8,934).

15 luglio 2025 – Equita SIM s.p.a. (nella sua qualità di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni) ha comunicato che erano state portate in adesione all'offerta n. 263.633.476 Azioni Banca Popolare di Sondrio, pari a circa il 58,15% del Capitale sociale.

Tenendo conto: (i) delle n. 263.633.476 azioni Banca Popolare di Sondrio, pari a circa il 58,15% del Capitale sociale, portate in adesione all'offerta, (ii) delle n. 1.550.000 azioni dell'emittente, pari allo 0,34% del Capitale sociale, già detenute direttamente dall'offerente, sulla base dei risultati definitivi dell'offerta BPER Banca ha ottenuto - alla data di pagamento 18 luglio 2025 - n. 265.183.476 azioni Banca Popolare di Sondrio, pari a circa il 58,49% del Capitale sociale.

Sulla base dei risultati conseguiti, BPER Banca ha quindi confermato la riapertura dei termini, ai sensi e per gli effetti dell'art. 40-bis, comma 1, lett. a), del Regolamento Emittenti. Il periodo di adesione è stato quindi riaperto per cinque giorni di Borsa aperta e, precisamente, per le sedute del 21 luglio, 22 luglio, 23 luglio, 24 luglio e 25 luglio 2025. La data di pagamento prevista in relazione alla riapertura dei termini è stata prevista al 1° agosto 2025.

25 luglio 2025 – al termine della seconda finestra d'adesione, sono state portate in adesione ulteriori n. 100.660.069 azioni Banca Popolare di Sondrio, pari a circa il 22,20% del Capitale sociale. Tenuto quindi anche conto: (i) delle n. 263.633.476 azioni, pari a circa il 58,15% del Capitale sociale di Banca Popolare di Sondrio, già portate in adesione all'offerta nel corso del primo periodo di adesione, (ii) delle n. 1.550.000 azioni, pari allo 0,34% del Capitale sociale, detenute direttamente dall'offerente, alla data di pagamento della riapertura dei termini il 1° agosto 2025, BPER Banca ha ottenuto complessivamente n. 365.843.545 azioni della Banca Popolare di Sondrio, pari a circa l'80,69% del relativo Capitale sociale.

Sulla base dei suddetti risultati, non si sono verificati i presupposti per il delisting della Banca Popolare di Sondrio, ai sensi degli articoli 108, commi 1 e 2 del TUF e/o 111, comma 1, del TUF, e pertanto le azioni della stessa rimarranno negoziate sull'Euronext Milan. Peraltro, si evidenzia che BPER Banca, avendo conseguito una partecipazione superiore al 66,67% del Capitale sociale, dispone di diritti di voto sufficienti per approvare le delibere in Assemblea straordinaria dell'emittente, ivi inclusa la fusione.

9 Il Consiglio di Amministrazione di BPER ha provveduto altresì a fornire, in conformità alla vigente normativa, le informazioni previste dall'art. 2343-quater, comma 3, lett. a, b), c) ed e), cod. civ.

3.3 Altri fatti di rilievo conseguiti nel primo semestre 2025

Di seguito si richiamano sinteticamente altri fatti di rilievo intercorsi nel corso del primo semestre 2025.

Operazione di trasferimento del comparto monetica da Bibanca alla Capogruppo

A seguito dell'ottenimento dell'autorizzazione da parte dell'Autorità di Vigilanza Europea, in data 27 gennaio 2025 BPER Banca e la controllata Bibanca hanno perfezionato l'operazione di trasferimento alla Capogruppo del comparto monetica, dando conseguente decorrenza all'efficacia giuridica dell'Atto di Scissione stipulato il 16 gennaio 2025. Il trasferimento delle attività in capo ad un unico soggetto è funzionale, per il Gruppo, ad allineare il presidio del business e del relativo pricing alla best practice di mercato, nonché ad ottimizzare i rapporti con i circuiti e a semplificare il modello di governance interno.

BPER Banca : Additional Tier 1 emesso a luglio 2019

In data 19 maggio 2025, in conformità con quanto previsto dal Regolamento del prestito obbligazionario convertibile "€ 150.000.000 Convertible Additional Tier 1 Capital Notes", BPER Banca ha comunicato agli obbligazionisti che, in conseguenza della distribuzione di un dividendo in contanti pari a Euro 0,60 agli Azionisti con data di legittimazione al pagamento 20 maggio 2025, ai sensi dell'articolo 8.2.1(iii)(a) del Regolamento e con effetto a far data dal 19 maggio 2025:

  • il prezzo di conversione volontaria è stato rettificato da Euro 4,20 ad Euro 3,99, e
  • gli importi soglia ("Threshold Amounts") sono stati rettificati come indicato di seguito in relazione agli Esercizi Sociali Rilevanti ("Relevant Fiscal Years"):
    • 2025: da Euro 0,29 a Euro 0,2759;
    • 2026: da Euro 0,30 a Euro 0,2855.

Rimborso anticipato volontario del prestito obbligazionario subordinato denominato "Banca Monte Lucca s.p.a. 2020-2030 callable tasso fisso con reset Tier II"

In data 30 giugno 2025 BPER ha provveduto al rimborso anticipato del prestito obbligazionario subordinato denominato "Banca Monte Lucca s.p.a. 2020-2030 Callable Tasso Fisso Con Reset Tier II", avendo ricevuto le autorizzazioni dalla competente Autorità di Vigilanza. Nel Regolamento del Prestito Obbligazionario è previsto un rimborso integrale e anticipato rispetto alla data di scadenza (30 giugno 2030), ai sensi dell'art. 8 (Rimborso e/o acquisto Anticipato) del Regolamento medesimo. Il Prestito Obbligazionario è stato rimborsato alla pari (al 100% del valore nominale outstanding, pari a Euro 4.000.000), oltre agli interessi maturati sino alla data di rimborso (esclusa), in conformità con quanto previsto dall'art. 13 (Pagamenti) del citato Regolamento. A seguito del rimborso anticipato, il Prestito Obbligazionario è stato cancellato.

3.4 Eventi successivi al 30 giugno 2025

In aggiunta a quanto già evidenziato nei paragrafi precedenti rispetto alla timeline di eventi che ha portato BPER Banca all'acquisizione del controllo della Banca Popolare di Sondrio s.p.a., si evidenziano i seguenti ulteriori eventi successivi.

Aggiornamento rating - S&P

In data 21 luglio 2025, S&P Global Ratings ha confermato i rating emittente di lungo e breve termine di BPER Banca a "BBB/A-2" e ha mantenuto stabile l'outlook. L'agenzia di rating prevede inoltre che la Banca Popolare di Sondrio sarà completamente integrata in BPER Banca nei prossimi 12 mesi e ritiene che tale acquisizione rafforzerà la posizione di mercato di BPER e ne sosterrà la strategia di crescita del business.

Esiti dello stress test EBA 2025

In data 1° agosto 2025 la European Banking Authority (EBA) ha pubblicato gli esiti dell'esercizio di stress test che ha condotto a livello europeo in collaborazione con Banca d'Italia, Banca Centrale Europea (BCE) e il Comitato Europeo per il Rischio Sistemico (ESRB).

L'esercizio di stress test non presenta soglie minime da rispettare. Costituisce invece un'importante fonte di informazioni ai fini del processo di revisione e valutazione prudenziale - Supervisory Review and Evaluation Process (SREP).

I relativi risultati supportano quindi le Autorità competenti nella valutazione della capacità del Gruppo BPER di rispettare i requisiti prudenziali in scenari di stress.

Di seguito i risultati dell'esercizio:

  • scenario base: CET1 ratio transitional nel 2027 pari a 16,35%, 131 b.p. in più rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2024 restated;
  • scenario avverso: CET1 ratio transitional nel 2027 pari a 14,10%, 93 b.p. in meno rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2024 restated. L'anno con i maggiori effetti è il 2025, con un impatto di 94 b.p. rispetto al valore di partenza.

Lo scenario avverso dello stress test è stato definito da BCE/ESRB e copre un orizzonte temporale di tre anni (2025-2027). L'esercizio è stato svolto sotto l'ipotesi di un bilancio statico a dicembre 2024 e di conseguenza non considera le strategie di business e le iniziative gestionali future. Pertanto, i relativi risultati non rappresentano una previsione dei risultati del Gruppo BPER Banca, né incorporano i possibili effetti dell'offerta pubblica di acquisto e scambio avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio s.p.a.

Il dato di comparazione al 31 dicembre 2024 è un dato restated in quanto comprensivo della stima degli effetti delle novità regolamentari relative all'entrata in vigore della CRR3 e della CRD6, che entreranno in applicazione a partire dal 1° gennaio 2025.

Variazione del Capitale sociale

In data 4 agosto 2025 BPER Banca ha comunicato, ai sensi dell'articolo 85-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 come successivamente modificato ("Regolamento Emittenti"), la nuova composizione del proprio Capitale sociale a seguito dell'esecuzione dell'aumento di capitale a pagamento in via scindibile e con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, primo periodo, c.c., a servizio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa da BPER sulla totalità delle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio di cui si è dato ampio dettaglio al precedente paragrafo 3.2.

Tenuto conto che al termine del periodo di adesione dell'11 luglio 2025 sono state portate in adesione all'Offerta n. 263.633.476 azioni ordinarie di BP Sondrio, in data 18 luglio 2025 BPER ha emesso n. 382.268.540 azioni ordinarie prive di valore nominale, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni BPER in circolazione alla data di emissione. Inoltre, tenuto conto che durante la riapertura dei termini conclusa in data 25 luglio 2025 sono state portate in adesione all'offerta n. 100.660.069 azioni ordinarie di BP Sondrio, in data 1° agosto 2025 BPER ha emesso n. 145.957.100 azioni ordinarie prive di valore nominale, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni BPER in circolazione alla data di emissione. Le azioni BPER di nuova emissione sono state assegnate agli azionisti di BP Sondrio aderenti all'offerta quale componente in azioni del corrispettivo dell'offerta.

Il nuovo Capitale sociale di BPER Banca risulta composto da n. 1.949.849.964 azioni ordinarie prive di valore nominale per un ammontare di Euro 2.909.962.900,57.

4. CENNI SULLA CREAZIONE DI VALORE PER GLI STAKEHOLDER DEL GRUPPO BPER BANCA

4.1 Obiettivi di sostenibilità del Gruppo BPER Banca

Per il Gruppo BPER Banca la sostenibilità va intesa come una vera e propria leva di sviluppo globale, capace di migliorare la competitività e di costruire valore condiviso per tutti gli stakeholder.

Il Gruppo BPER Banca ha strutturato un percorso di sostenibilità attraverso l'adozione di una strategia integrata, in grado di coniugare la crescita del business e la solidità finanziaria con la sostenibilità sociale e ambientale, creando valore nel lungo periodo e continuando il proprio percorso di crescita sostenibile, come indicato nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dai principi dello UN Global Compact, a cui aderisce dal 2017.

A conferma di ciò, il Gruppo ha sempre dimostrato grande attenzione alle tematiche ESG, predisponendo nel corso degli anni un Piano industriale con obiettivi connessi a tematiche di sostenibilità. Infatti, quest'ultima è stata pienamente integrata già nel vecchio Piano industriale "BPER e-volution" 2022-2025, chiuso anticipatamente dato il raggiungimento anticipato dei principali obiettivi economico-finanziari in esso previsti, e confermata nel nuovo Piano industriale 2024-2027 "B:Dynamic | Full Value 2027".

Il nuovo Piano industriale, in linea con il percorso di ammodernamento del Gruppo, prosegue nell''integrazione dei fattori ESG nei processi aziendali, con l'obiettivo di mantenersi leader nella gestione delle tematiche ESG ed essere partner credibile per i clienti nel loro percorso di transizione.

Il Piano industriale viene monitorato periodicamente: in particolare, le progettualità con impatto ESG vengono monitorate trimestralmente e sottoposte al Comitato Sostenibilità.

A rafforzamento di questo percorso, a gennaio 2024, sono stati aggiornati i Regolamenti relativi al Piano industriale, Budget Annuale e Funding Plan per ricomprendere l'integrazione dei KPI climate-related e delle relative considerazioni, per consentire la piena integrazione dei fattori ESG nella strategia aziendale.

Per maggiori dettagli su tali ambiti progettuali, si rinvia alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità al 31 dicembre 2024 contenuta all'interno dei Resoconti dell'esercizio 2024 del Gruppo BPER Banca.

La Rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo BPER Banca è stata redatta ai sensi del D.Lgs. n. 125/2024, che recepisce la Corporate Sustainability Reporting Directive in coerenza agli standard di rendicontazione ESRS (European Sustainability Reporting Standard) e del Regolamento (UE) 2022/2453.

Nell'integrare lo sviluppo sostenibile nella propria strategia di finanziamento, il Gruppo BPER Banca si ispira in particolare alle seguenti fonti normative, accordi e principi: Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, Effort Sharing Regulation, impegni assunti dal Gruppo BPER Banca in ambito Net-Zero Banking Alliance, Raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) e Task Force on Nature-Related Disclosures (TNFD), United Nations Global Compact (UNGC), nonché agli UNEP FI Principles for Responsible Banking a cui BPER ha aderito nel 2021.

Il Gruppo BPER Banca incoraggia l'applicazione del Regolamento (UE) 2020/852, cosiddetta "Tassonomia Europea" allo scopo di supportare le attività ecosostenibili.

Per i dettagli sulle adesioni alle iniziative internazionali e a network e associazioni nazionali si rimanda al sito https://group.bper.it/ sostenibilità.

La Rendicontazione consolidata di sostenibilità, insieme a:

  • "Report ESG 2024 Informazioni aggiuntive" volto a garantire la completezza e la trasparenza dell'informativa ESG presenti nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità, al fine di rispondere alle richieste di tutti gli stakeholder, tra cui le principali agenzie che curano l'attribuzione dei rating ESG. Infatti, la Rendicontazione consolidata di sostenibilità non è perfettamente sovrapponibile alla precedente Dichiarazione Consolidate di carattere Non Finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016 redatta in conformità ai «Global Reporting Initiative Standards» (GRI Standards);
  • "Responsible Banking Progress Statement 2024" del Principles for Responsible Banking che rendiconta i passi intrapresi e gli impegni presi dal Gruppo utili al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU;

rappresentano i documenti pubblici attraverso cui la Banca evidenzia le iniziative messe in atto per favorire un'attività bancaria responsabile e sostenibile, nonché per valutare e gestire i rischi ambientali, sociali e di governance.

ESG management

Nel corso del primo semestre, il Gruppo ha proseguito nel suo percorso di integrazione dei temi di sostenibilità. Di seguito i principali interventi:

  • a seguito dell'adesione alla Net-Zero Banking Alliance (NZBA) di marzo 2022, BPER Banca ha definito obiettivi di decarbonizzazione, monitorandone il livello di conseguimento, dei propri portafogli su sei dei dieci settori ad alta impronta di carbonio individuati dalla NZBA, in linea con le ambizioni della Banca a sostegno della transizione sostenibile e secondo le tempistiche definite dall'Alleanza:
    • agosto 2023: la Banca ha definito e pubblicato i primi target di decarbonizzazione per i settori c.d. 'prioritari': 'Produzione di energia elettrica' e 'Petrolio & Gas', adottando per il settore 'Carbone' (esposizione non significativa) una strategia di phase out come da Policy ESG in materia di concessione del credito;
    • dicembre 2024: la Banca ha comunicato al mercato la seconda tranche di target, comprendente i settori 'Ferro e Acciaio', 'Alluminio' e 'Immobili Commerciali';
    • maggio 2025: in linea con le richieste dell'Alleanza e al fine di traguardare la pubblicazione dei restanti obiettivi di decarbonizzazione, ha analizzato i portafogli crediti individuando come ultima tranche di pubblicazione il settore 'Agricoltura'.
    • Per i restanti settori individuati dall'Alleanza e non oggetto di pubblicazione si precisano le seguenti motivazioni:
    • cemento: per la ridotta rilevanza in termini di esposizione e per la necessità di interventi strutturali necessari per la decarbonizzazione del settore che esulano dal controllo diretto della Banca;
    • trasporti: per la limitata rilevanza in termini di esposizione, nonché per la ridotta applicabilità delle metodologie di target setting alle controparti effettivamente presenti nel portafoglio del Gruppo;
    • immobili residenziali: vista l'elevata esposizione e in linea con altri peer, il Gruppo ha deciso per il momento di continuare a monitorare il proprio portafoglio ma non comunicare un obiettivo che non sarebbe raggiungibile se non in presenza di efficaci politiche pubbliche;
  • è proseguita l'integrazione dei rischi ambientali e climatici nei processi di gestione del rischio;
  • sono stati gestiti i "Rating ESG", che attribuiscono un rating alla banca in coerenza con il calendario delle varie agenzie (CSA di S&P, MSCI ESG, ISS ESG, Sustainable Fitch, Morningstar Sustainalytics, Standard Ethics, CDP);
  • è stato avviato, già nel primo semestre 2024 il progetto di disegno "ESG Data Model", utile alla gestione dei dati ESG necessari alle attività di rendicontazione e di concessione del credito oltre che alle varie funzioni banca e nel primo semestre 2025, BPER Banca ha definito obiettivi ed il set-up del progetto implementativo, rientrante nel nuovo Piano industriale 2024-2027 "B:Dynamic | Full Value 2027". La gestione dei dati ESG è, infatti, fattore abilitante per il progressivo sviluppo dei processi banca con l'integrazione dei fattori ESG;
  • sono in corso le analisi e le valutazioni per l'emissione di green bond in linea con gli obiettivi del vigente Piano industriale;
  • è proseguita l'azione di formazione/sensibilizzazione sui temi ESG attraverso corsi di formazione e attività di sensibilizzazione ed engagement rivolta non solo al personale dipendente, ma anche ai ragazzi che sono stati coinvolti nei progetti di Educazione Finanziaria;
  • è stato consolidato il Servizio BPER Bene Comune, a supporto di Terzo settore e Impact lending;
  • è proseguita l'attività del Comitato di Sostenibilità endoconsiliare e del Comitato manageriale ESG;
  • il Gruppo BPER Banca è inserito nel FTSE4Good, nel MIB ESG Index e nel 2024 è stato inserito da S&P nel Sustainability Yearbook 2024, confermato poi nel Sustainability Yearbook 2025;
  • sono stati inseriti obiettivi ESG nei piani di incentivazione a breve termine su base annuale MBO 202510;
  • sono stati inseriti obiettivi ESG nei piani di incentivazione di lungo termine (ILT) 2024-2027 per la misurazione dei KPI11.

4.2 Le risorse umane

Le risorse umane del Gruppo BPER Banca sono coordinate dalla funzione del Chief People Officer (CPO), che lavora in stretta collaborazione con le varie funzioni del personale delle Banche e Società del Gruppo.

Selezione ed Employer Branding

Il primo semestre del 2025 si è caratterizzato per la stabilizzazione di persone con contratto a termine a supporto delle attività commerciali di rete, con particolare attenzione alle risorse appartenenti alle categorie protette. Si è confermato inoltre l'impegno dell'azienda verso le assunzioni da mercato di figure specialistiche per le strutture centrali. Particolarmente significativo il numero di risorse inserite negli ambiti CIB, IT, Digital Business e controlli. A partire da gennaio 2025 è stato avviato il piano di Employer Branding, con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento del Gruppo BPER Banca come "best place to work" nel panorama italiano.

10 Si rimanda a quanto dettagliato nelle Note illustrative relative agli Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali.

11 Vedi nota precedente.

In questi sei mesi sono stati attivate iniziative e progettualità di Talent Attraction in collaborazione con le più prestigiose Università Italiane. Si è rafforzata la partnership con n. 10 fra le principali Università italiane. Piu di n. 20 eventi fatti, hanno coinvolto oltre n. 850 studenti, incontrati sia in sede di career fair che in eventi didattici in aula e sessioni di orientamento ai colloqui di selezione. La visibilità è stata amplificata sui social, in particolare LinkedIn, anche attraverso la creazione di un reel con giovani dipendenti, volto a valorizzare l'employer branding in modo autentico e coinvolgente. Rinforzata e valorizzata l'offerta di Internship con progetti formativi strutturati della durata di sei mesi in azienda.

People Management

L'attività gestionale del primo semestre 2025 è stata focalizzata su due principali direttrici:

  • attivazione delle progettualità di Piano industriale che hanno comportato la realizzazione di interventi organizzativi per la Rete Distributiva e le Strutture di Direzione Centrale;
  • prosecuzione delle attività di Reskilling delle competenze attraverso un'articolata gamma di strumenti gestionali, formativi e riallocazioni di ruolo organizzativo.

I principali interventi organizzativi della Rete Distributiva hanno riguardato:

  • la razionalizzazione della rete commerciale in 9 Direzioni regionali, 29 Aree territoriali e 38 Centri Imprese;
  • l'avvio di un servizio personalizzato di consulenza integrata ai clienti Personal, che ha previsto l'introduzione di una nuova figura (Consulente Personal Premium) con un forte focus sulla consulenza finanziaria, patrimoniale e assicurativa che si occupa anche dei temi legati alla pianificazione successoria;
  • il potenziamento del canale digitale, sempre più centrale nel modello distributivo del Gruppo, tramite un incremento del personale dedicato alle Filiali Online (FOL). È stato inoltre attivato un segmento specialistico delle FOL dedicato alla clientela Personal con l'obiettivo di aumentare l'offerta consulenziale evoluta e, più in generale, il livello di servizio dei clienti a maggior "propensione digitale". Nel mese di maggio è stato attivato, infine, un ulteriore ambito di specializzazione delle FOL con l'obiettivo di fornire un presidio altamente qualificato nella gestione delle pratiche di finanziamento immobiliare; il Personale fornisce consulenza e supporto ai clienti Consumer nella scelta e sottoscrizione di mutui, polizze mutui e voucher mutui, garantendo un servizio di alta qualità e personalizzato, tutto gestito da remoto, con l'obiettivo di facilitare l'accesso al catalogo mutui BPER, assicurando trasparenza e attenzione alle esigenze dei clienti. Il potenziamento di tutti gli ambiti delle FOL sopra descritti è stato realizzato attraverso l'impiego di personale interno;
  • la progettazione per il potenziamento della rete fisica (che ha avuto decorrenza il 1° luglio 2025), attraverso figure specializzate in ambito assicurativo con l'obiettivo di attivare una figura dedicata alla consulenza specialistica per l'erogazione di soluzioni assicurative. L'attività è supportata e coordinata dalla Direzione Centrale dove sono state collocate figure altamente specializzate in ambito assicurativo;
  • l'attivazione di una fase pilota su n. 3 Aree territoriali del Gruppo per testare un nuovo modello di servizio distributivo in ambito Poe e Small Business con ulteriore focus sul segmento di clientela Agri. L'obiettivo è specializzare il modello di coverage dei clienti, soddisfare i bisogni specifici di ogni segmento e cogliere al contempo il potenziale inespresso dei clienti.

Sulle strutture di Direzione Generale, sono state diverse le evoluzioni organizzative accompagnate e gestite, sempre rivolte ed orientate al miglior presidio dei diversi ambiti funzionali e all'ottimizzazione e razionalizzazione delle attività e dei processi. In ambito Corporate & Investment Banking (CCIBO), oltre ad un perfezionamento della portafogliazione della clientela Corporate/Large Corporate, è stata creata una nuova struttura specificatamente dedicata al presidio e coordinamento dei servizi alla clientela Corporate: sono altresì state costituite strutture specializzate in ambito Marketing Strategico, Corporate Finance e Structured Finance.

Nel perimetro affidato al Chief Audit Officer (CAO), con l'obiettivo di perseguire un presidio sempre più efficace e strategico si è dato corso ad una profonda riorganizzazione.

In ambito Retail e Commercial Banking (CRCBO) si è provveduto alla riorganizzazione della Direzione Pianificazione Commerciale e Distributiva (con la costituzione di strutture a specifico presidio del Pricing) e del Servizio Agri Banking, con la creazione di unità organizzative dedicate per: Solutions Agri, Specialist Agri, Sales Agri (Nord, Centro e Sud), con decorrenza 01/07/2025. Queste alcune delle principali iniziative del percorso di riorganizzazione della Banca in ottica di maggior efficienza ed efficacia commerciale ed operativa delle strutture, che si sono realizzate principalmente per il tramite della valorizzazione professionale e reskilling di risorse interne.

Nel corso del 1° trimestre 2025 ha inoltre preso avviso il Progetto "Workforce Transformation" composto tra gli altri dai seguenti due "cantieri "principali:

  • mappatura congiunta Hr/Manager delle risorse con potenziale di impiego in ruoli a maggiore valore o con caratteristiche che rendono la persona specificamente candidabile per un percorso di crescita in ambito manageriale;
  • Modello Academy: progressiva attivazione di specifiche Academy di ruolo alimentate dalle necessità aziendali di reskilling e upskilling.delle risorse di cui sopra (cfr. par. Academy).

Pianificazione delle risorse

In ambito Pianificazione delle risorse, il primo semestre 2025 ha visto l'uscita di oltre n. 500 risorse, per la maggior parte collegate alla manovra esodi prevista dal precedente Piano industriale.

Allo scopo di rilevare con congruo anticipo ed evitare possibili situazioni di criticità, è stata sviluppata una sistematica attività di analisi e pianificazione risorse.

Politiche di remunerazione

Nel primo semestre 2025 l'Assemblea dei Soci ha approvato la Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e compensi corrisposti. Le funzioni del Chief People Officer (CPO), di concerto con le altre Funzioni Aziendali competenti, hanno supportato gli Organi Aziendali nella definizione delle politiche retributive con attività di analisi e monitoraggio sul Gruppo e sul sistema, garantendone la coerente attuazione rispetto a quanto approvato dall'Assemblea dei Soci, definendo e gestendo inoltre il processo di Management By Objectives (MBO), l'incentivo di performance, nonché i piani di Incentivazione a Lungo Termine (ILT).

La Politica in materia di remunerazione per il 2025, è strettamente correlata alle direttrici strategiche declinate nel Piano industriale "B:Dynamic | Full Value 2027", con riferimento agli obiettivi economico-finanziari e all'impatto ambientale, sociale e di governance.

In particolare, la politica di remunerazione per il 2025 è ispirata, tra gli altri, ai seguenti principi:

  • allineamento tra remunerazione e performance sostenibile, attraverso una politica di remunerazione variabile articolata in incentivi di breve e di lungo termine destinati ad una platea sempre più ampia della popolazione aziendale e articolata specificamente sui diversi segmenti di business;
  • sfidanti obiettivi economico-finanziari e di impatto positivo per ambiente e società; obiettivi che tengono adeguatamente in considerazione le tematiche di rischio;
  • gate di accesso ai sistemi incentivanti coerenti con le previsioni di vigilanza, stringenti meccanismi di differimento, pay-mix che prevede l'utilizzo di strumenti finanziari;
  • monitoraggio della neutralità di genere della politica di remunerazione e del c.d. equity pay gap all'interno di un quadro articolato di iniziative in tema di Diversity & Inclusion; proattivo allineamento al quadro legislativo nazionale ed europeo in continua evoluzione.

Academy

Nel primo semestre del 2025 sono stati avviati tavoli di lavoro progettuale per l'attivazione delle iniziative previste dal Piano industriale "B:Dynamic | Full Value 2027".

Con riferimento alla componente Formazione, BPER ha progettato uno strumento di eccellenza, B:Academy per rafforzare le competenze già presenti nei dipendenti e per svilupparne di nuove, in linea con le tendenze evolutive e le politiche di reskilling e upskilling di Gruppo. I percorsi di formazione e certificazione delle competenze e conoscenze sono previsti sia per i ruoli di rete sia per le strutture centrali.

Nel primo semestre del 2025 sono state lanciate le Academy: Neo Direttori, Academy Personal, Academy Fol (Filiali on line) e i percorsi verticali e strutturati per Small Business e Referente Unico Imprese, Piccoli Operatori Economici.

Sono inoltre proseguite le attività di upskilling sulle competenze ESG con percorsi dedicati alla filiera Crediti e al rafforzamento delle competenze creditizie in continuità ad un programma formativo attivato in precedenza.

L'erogazione del piano formativo del primo semestre 2025 è stata caratterizzata principalmente da attività formative fruite in modalità digitale, con l'eccezione di alcuni percorsi in modalità "presenza fisica" come, ad esempio, il kick off dell'Academy dei New Direttori di filiale, che ha creato le basi per una proficua formazione a distanza.

Sono stati altresì avviati diversi percorsi formativi, progettati ad hoc sui reali fabbisogni dei clienti interni, per supportare al meglio le riorganizzazioni in essere ed in divenire di alcune Direzioni,con variegati ed articolati obiettivi sottostanti.

Alcuni esempi: per facilitare la costruzione di un linguaggio comune ed efficace (CAO), per dare visione e ispirazione (CIO) per favorire la cooperazione e nuovi business (Progettazione per BPER Bene Comune).

Prosegue inoltre l'attività formativa sulla piattaforma LMS "BLearning" che contiene: corsi normativi e obbligatori, numerosi tutorial costruiti per modello di servizio relativi all'entrata in ruolo, ai processi, alle procedure e ai prodotti riferiti ai singoli modelli di servizio, con nuovi contenuti dedicati alla Diversity and Inclusion e BPER Insieme per le Donne.

Inoltre, nel mese di luglio, sono stati realizzati per il lancio i BPER Diversity Days, un ciclo di webinar dedicato al tema della valorizzazione della diversità e all'approccio multidisciplinare e scientifico a queste tematiche.

È costituito da gennaio 2025 un Comitato Formazione composto da CPO e Funzioni di Controllo con l'obiettivo di semplificare, riorganizzare e rendere ancora più efficace la formazione obbligatoria derivante da normativa o obbligo di legge ovvero disposizioni interne.

Prosegue l'erogazione della formazione obbligatoria on line in modalità asincrona che, nel primo semestre, ha toccato principalmente le seguenti tematiche:

  • Sicurezza Informatica, piano formativo ricorsivo;
  • Corso generale sul D. Lgs. 231/2001 e il Framework 231 nel Gruppo BPER Banca;
  • Whistleblowing;
  • Servizi di Pagamento (ambito trasparenza);
  • Conflitti di interessi.

I corsi sopra elencati sono stati destinati alla totalità del personale di BPER Banca.

Nel primo semestre sono state inoltre messe a disposizione dei colleghi che devono mantenere le certificazioni IVASS e MiFID le prime tranche di corsi, che si completeranno a settembre 2025.

Sta continuando anche l'erogazione delle attività formative in materia di Salute e Sicurezza, che in coerenza con le disposizioni normative, vengono erogati principalmente in presenza.

Development & Talent

Nel primo semestre del 2025, le attività di sviluppo e valorizzazione del capitale umano sono proseguite con attenzione e coerenza rispetto agli obiettivi strategici dell'azienda.

In ambito sviluppo delle competenze, è proseguita l'erogazione dei percorsi di coaching online rivolti ai manager, sia di nuova nomina che con maggiore esperienza. Questi percorsi, progettati per rafforzare le capacità di leadership e gestione del cambiamento, hanno rappresentato un'opportunità concreta di crescita individuale e organizzativa. In particolare, si è concluso con successo un progetto di coaching individuale partito a fine 2024 che ha coinvolto 35 manager, mentre è stato avviato un nuovo ciclo che vede la partecipazione di ulteriori 25 manager. Parallelamente, sono stati pianificati interventi di Corporate Coaching e Team Coaching "su misura" per specifiche Direzioni, con l'obiettivo di accompagnare i teams in fasi di trasformazione e sviluppo strategico.

Dopo il completamento della mappatura dei ruoli e delle competenze per l'intera organizzazione, avvenuto nel 2024, è stato costantemente aggiornato e consolidato il sistema professionale dei ruoli rispetto alle diverse riorganizzazioni avvenute in questo primo semestre del 2025 e orientate al miglior presidio dei diversi ambiti funzionali e di mercato. L'aggiornamento puntuale garantisce l'aderenza del sistema professionale alle evoluzioni organizzative, facilitando la gestione dei processi HR.

In continuità con quanto avviato nel 2024, è stato effettuato l'aggiornamento dei Piani di Successione, strumento fondamentale per assicurare la continuità manageriale e la valorizzazione delle risorse interne.

A seguito della conclusione del Programma Talenti 2023-2024 "Switch on your sparkle", si è portata avanti l'attività di review dei talenti di Gruppo, con l'obiettivo di fare "discovery" delle risorse chiave su cui continuare ad investire.

Diversity, equity & Inclusion

Nel primo semestre del 2025, BPER Banca ha ulteriormente consolidato il proprio impegno nella promozione di un ambiente di lavoro inclusivo, equo e rispettoso delle diversità e della valorizzazione delle persone come fattore strategico per l'innovazione e la crescita sostenibile del Gruppo.

Un passo rilevante in questa direzione è stato compiuto il 12 giugno 2025., con l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo della nuova Policy di Gruppo sulla Diversità, l'Equità e l'Inclusione (DEI). Il documento rafforza i principi guida e azioni concrete per garantire pari opportunità a tutti i livelli organizzativi, con attenzione alla parità di genere, all'inclusione delle persone con disabilità e al sostegno dei percorsi di affermazione di genere. Il documento è stato diffuso alle Società del Gruppo con apposita Direttiva.

Tra le principali novità si segnala l'istituzione presso la Capogruppo della figura del Disability Manager, con il compito di coordinare le iniziative trasversali in materia di inclusione e fungere da punto di riferimento interno ed esterno per le tematiche legate alla disabilità.

Nel corso del semestre sono proseguite le attività previste in linea con gli obiettivi delineati nel Piano industriale. Continuano anche le iniziative legate al "Piano operativo triennale per la valorizzazione delle diversità di genere 2023–2025", riconosciuto conforme alla UNI/PdR 125:2022 e allineato all'Obiettivo 5 dell'Agenda ONU 2030. Tale piano mira a definire un percorso strutturato a sostegno della parità di genere

A testimonianza dell'impegno concreto sul tema, BPER Banca ha ottenuto nel corso del 2024 due importanti certificazioni: la IDEM Gender Equality e la UNI/PdR 125:2022 che ha favorito l'adozione di un sistema di gestione per la parità di genere con presidi organizzativi dedicati. Sono inoltre proseguiti i webinar "Oltre il rosa – Economia e autonomia secondo Azzurra Rinaldi", insieme ad altre iniziative culturali volte alla valorizzazione del talento femminile.

Per il sesto anno consecutivo, nel 2025 BPER Banca è stata riconosciuta tra i Top Employers Italia, a testimonianza dell'eccellenza nella gestione delle risorse umane e nella promozione del benessere organizzativo.

Infine, il Gruppo ha continuato a svolgere un ruolo attivo nel panorama nazionale partecipando a iniziative come "D&I in Finance" promossa da ABI, dove ha presentato il programma "The Power of Neurodiversity", dedicato alla valorizzazione delle neurodivergenze.

People analytics & digital experience

Nel primo semestre del 2025 sono proseguite con continuità le attività a supporto dei cantieri di digitalizzazione dei processi HR, contribuendo all'evoluzione della user experience attraverso soluzioni orientate all'efficienza operativa e al miglioramento continuo.

Nel primo semestre 2025 sono stati rilasciati quattro nuovi Career Site (per BPER Banca e le principali Società del Gruppo) e un processo di onboarding completamente digitale per i nuovi ingressi. Sono state positivamente concluse le attività per la gestione dell'MBO 2024 e la fase valutativa della Gestione Performance 2024; è stato inoltre eseguito il processo incentivante IP 2024 e avviata la fase di assegnazione obiettivi per la Gestione Performance 2025.

È stata garantita la consulenza funzionale e il presidio necessari all'esecuzione del payroll e degli adempimenti amministrativi, accompagnati dal rilascio di nuove funzionalità in self-service rivolte al personale del Gruppo. Sono stati rilasciati nuovi report e analisi a supporto di tutti gli ambiti presidiati dal Chief People Officer, con l'obiettivo di favorire decisioni basate sui dati. La generazione di insight a partire dai dati è stata rafforzata attraverso l'introduzione di studi su use case di Business Intelligence e Data Science.

Relazioni di Lavoro

Con riferimento alle relazioni sindacali di Gruppo, il confronto con le Organizzazioni Sindacali si è sviluppato in maniera costruttiva con il continuo confronto sulle materie demandante dalla legge e dal CCNL.

Le Relazioni sono state caratterizzate da costante confronto e informazioni rispetto ad eventuali ricadute sul personale dipendente.

Nel primo semestre 2025 sono state svolte n. 30 giornate di confronto con le OO.SS. di Gruppo finalizzate ad approfondire, tra le altre, tematiche e iniziative rivenienti dal Piano industriale 2024-2027 quali lo sviluppo del progetto BPersonal, la riorganizzazione del Comparto Bancassurance e l'evoluzione delle Filiali Online.

Nel semestre si è mantenuto un livello di attenzione nella ricerca della miglior conciliazione vita-lavoro delle risorse, attraverso gli strumenti che il CCNL o gli accordi di secondo livello hanno previsto.

In ambito welfare sono proseguite le attività di sviluppo del Piano Welfare alla luce dell'evoluzione normativa in tema di Welfare Aziendale, della costante crescita nella fruizione dei benefits e dei servizi da parte dei dipendenti.

Nel corso del primo semestre 2025 sono state gestite le uscite previste con accesso direttamente alla pensione o con accesso alle prestazioni straordinarie del Fondo di solidarietà, già definite con gli accordi sindacali sottoscritti negli anni precedenti.

Adempimenti amministrativi

Nel corso del primo semestre 2025 si è proceduto alla definizione di contratti individuali per circa 150 risorse di cui: n. 71 figure professionali di taglio specialistico, anche di alto standing e n. 60 stabilizzazioni di dipendenti inizialmente inseriti con contratti di somministrazione o a tempo determinato.

Sono stati gestiti circa 800 contratti ad orario ridotto (part-time), sotto forma di nuove concessioni di riduzione da orario fulltime, proroghe di precedenti contratti, o variazioni di orari.

Ufficio Normativa del Lavoro e Staff

L'ufficio ha garantito il presidio normativo in materia giuslavoristica, fornendo altresì consulenza sia verso l'area CPO, che verso le strutture corrispondenti di Banche e Società del Gruppo.

Compito dell'ufficio è stato inoltre la gestione delle tematiche disciplinari, con l'espletamento delle relative procedure e dell'iter previsto dalla normativa. Infine, si è occupato della gestione delle pratiche di contenzioso stragiudiziale e giudiziale (cause sia attive che passive), relativo al personale della Capogruppo.

5. L'AREA DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO BPER BANCA

5.1 Composizione del Gruppo al 30 giugno 2025

Il Gruppo BPER Banca è iscritto dal 7 agosto 1992, sotto il n. 5387.6, all'Albo di cui all'art. 64 del Decreto Legislativo n. 385 del 1° settembre 1993.

Di seguito si riporta l'elenco delle Banche e delle altre Società che hanno concorso alla formazione dell'area di consolidamento al 30 giugno 2025, distinte in Banche e Società consolidate con il metodo integrale e Banche e Società, appartenenti al Gruppo e non, consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Per la scelta effettuata dal Gruppo BPER Banca di allineare il perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale, si rimanda a quanto indicato nelle Note illustrative consolidate della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025.

Si riporta di seguito per ciascuna società la quota di capitale detenuta a livello di Gruppo12, con l'integrazione di specifiche note laddove necessario.

Società appartenenti al Gruppo bancario consolidate con il metodo integrale:

  • BPER Banca s.p.a., con sede a Modena (Capogruppo);
  • BPER Bank Luxembourg s.a., con sede nel Granducato del Lussemburgo (100%);
  • Banco di Sardegna s.p.a., con sede a Cagliari, partecipazione del 100% per le azioni ordinarie e del 96,578% per quelle privilegiate; in totale partecipazione del 99,486%;
  • Bibanca s.p.a., con sede a Sassari (99,080%);
  • BPER Real Estate s.p.a., con sede a Modena, società immobiliare (100%)13;
  • Modena Terminal s.r.l., con sede a Campogalliano (MO), società di magazzinaggio di merci varie, di deposito e stagionatura del formaggio, di conservazione frigorifera di carni e prodotti deperibili (100%)14;
  • BPER Factor s.p.a., con sede a Bologna, società di factoring (100%);
  • Sardaleasing s.p.a., con sede a Sassari, società di leasing (99,779%)15;
  • Arca Holding s.p.a.16, con sede a Milano (57,061%);
  • Arca Fondi SGR s.p.a., con sede a Milano, società di gestione del risparmio, controllata da Arca Holding s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • Finitalia s.p.a., con sede a Milano, società specializzata nel credito al consumo (100%);
  • Banca Cesare Ponti s.p.a., con sede a Milano, (100%).

Altre società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto17:

  • Estense Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • BPER Trust Company s.p.a., con sede a Modena, società con incarico di trustee per i trust istituiti dalla clientela, nonché di prestazione di consulenza in materia di trust (100%);
  • Estense CPT Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • Carige Covered Bond s.r.l., con sede a Genova, società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • Lanterna Finance s.r.l., con sede a Genova, società veicolo ai sensi della Legge n. 130/99 (5%);
  • Lanterna Mortgage s.r.l., con sede a Genova, società veicolo ai sensi della Legge n. 130/99 (5%).

12 Dove non diversamente specificato, la percentuale indicata fa riferimento alla Capogruppo.

13 Partecipano: la Capogruppo (78,988%) e Banco di Sardegna s.p.a. (21,012%).

14 La partecipazione dal 31 dicembre 2024 è stata riclassificata tra le Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione.

15 Partecipano: la Capogruppo (52,846%) e Banco di Sardegna s.p.a. (46,933%).

16 La società non è iscritta al Gruppo.

17 In seguito all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale.

Oltre alle suddette società appartenenti al Gruppo bancario, al 30 giugno 2025 anche le seguenti controllate, dirette e indirette, non iscritte al Gruppo perché prive dei necessari requisiti di strumentalità, rientrano nel presente raggruppamento18:

  • Adras s.p.a. (100%);
  • St. Anna Golf s.r.l., controllata da BPER Real Estate s.p.a. al 100%;
  • Commerciale Piccapietra s.r.l. (100%);
  • Annia s.r.l. controllata da BPER Real Estate s.p.a. al 100%.

La società St. Anna Gestione Golf Società Sportiva Dilettantistica s.r.l., controllata da BPER Real Estate tramite St. Anna Golf s.r.l., è stata esclusa dal perimetro di consolidamento in quanto ritenuta non significativa.

Società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto:

  • Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., con sede a Fossano (CN) (23,077%);
  • Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., con sede a Savigliano (CN) (31,006%);
  • Alba Leasing s.p.a., con sede a Milano (33,498%);
  • Resiban s.p.a., con sede a Modena (20%);
  • Unione Fiduciaria s.p.a., con sede a Milano (24%);
  • Sarda Factoring s.p.a., con sede a Cagliari (21,484%)19;
  • Lanciano Fiera Polo fieristico d'Abruzzo consorzio, con sede a Lanciano (33,333%);
  • Nuova Erzelli s.r.l., con sede a Genova (40%);
  • Gility s.r.l. SB con sede a Milano (45,732%);
  • Gardant Bridge Servicing s.p.a., con sede a Roma, società specializzata nel recupero crediti (30%).

18 In seguito all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale.

19 Partecipano: Banco di Sardegna s.p.a. (13,401%) e la Capogruppo (8,083%).

6. I RISULTATI DELLA GESTIONE DEL GRUPPO BPER BANCA

6.1 Aggregati patrimoniali

Si riportano di seguito, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati patrimoniali più significativi al 30 giugno 2025, opportunamente raffrontati con i valori al 31 dicembre 2024, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali.

Per una maggiore chiarezza nell'esposizione dei risultati di periodo, gli schemi contabili previsti dal 8° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia sono qui presentati in una versione riclassificata; in particolare:

  • i titoli di debito valutati al costo ammortizzato (inclusi nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato") sono stati riclassificati nella voce "Attività finanziarie";
  • i finanziamenti obbligatoriamente valutati al fair value (inclusi nella voce 20 c) "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value") sono stati riclassificati nella voce "Finanziamenti";
  • la voce "Altre voci dell'attivo" include le voci 110 "Attività fiscali", 120 "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e 130 "Altre attività";
  • la voce "Altre voci del passivo" include le voci 60 "Passività fiscali", 70 "Passività associate ad attività in via di dismissione", 80 "Altre passività", 90 "Trattamento di fine rapporto del personale" e 100 "Fondi per rischi e oneri".

Attivo

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Cassa e disponibilità liquide 7.585.046 7.887.900 (302.854) -3,84
Attività finanziarie 32.047.372 29.040.782 3.006.590 10,35
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 803.520 664.625 138.895 20,90
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 811.356 812.239 (883) -0,11
d) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
5.376.595 5.694.010 (317.415) -5,57
e) Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 25.055.901 21.869.908 3.185.993 14,57
- banche 5.513.855 6.137.029 (623.174) -10,15
- clientela 19.542.046 15.732.879 3.809.167 24,21
Finanziamenti 94.208.869 91.806.382 2.402.487 2,62
a) Crediti verso banche 1.336.353 1.544.202 (207.849) -13,46
b) Crediti verso clientela 92.700.832 90.136.389 2.564.443 2,85
c) Finanziamenti obbligatoriamente valutati al fair value 171.684 125.791 45.893 36,48
Attività di copertura 620.679 649.437 (28.758) -4,43
a) Derivati di copertura 629.446 649.437 (19.991) -3,08
b) Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura
generica (+/-)
(8.767) - (8.767) n.s.
Partecipazioni 305.286 302.494 2.792 0,92
Attività materiali 2.454.306 2.502.191 (47.885) -1,91
Attività immateriali 712.669 710.763 1.906 0,27
- di cui: avviamento 170.018 170.018 - -
Altre voci dell'attivo 6.593.943 7.691.483 (1.097.540) -14,27
Totale dell'Attivo 144.528.170 140.591.432 3.936.738 2,80

Crediti verso la clientela

I valori dei crediti verso la clientela netti sono inclusivi della sola componente finanziamenti allocata alla voce 40 b) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso clientela" dello schema dell'attivo di Stato patrimoniale.

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Conti correnti 5.461.848 5.296.360 165.488 3,12
Mutui 62.668.946 62.408.291 260.655 0,42
Pronti contro termine 519.847 - 519.847 n.s.
Leasing e factoring 4.568.241 5.028.961 (460.720) -9,16
Altre operazioni 19.481.950 17.402.777 2.079.173 11,95
Crediti verso la clientela netti 92.700.832 90.136.389 2.564.443 2,85

I Crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari ad Euro 92.700,8 milioni (Euro 90.136,4 milioni al 31 dicembre 2024) in aumento di Euro 2.564,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2024. Tra le diverse forme tecniche, risultano in aumento le Altre operazioni, per Euro 2.079,2 milioni (+11,95%), trainate da nuove erogazioni di finanziamenti di tipo bullet a clientela corporate, i mutui, per Euro 260,7 milioni (+0,42%), e i conti correnti per Euro 165,5 milioni (+3,12%), oltre a nuove sottoscrizioni di pronti contro termine per Euro 519,8 milioni. Si evidenzia la riduzione di saldo delle operazioni di leasing e factoring pari a Euro -460,7 milioni (-9,16%).

CREDITI NETTI VERSO LA CLIENTELA (valori in milioni)

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Esposizioni lorde deteriorate 2.381.704 2.211.934 169.770 7,68
Sofferenze 637.755 516.523 121.232 23,47
Inadempienze probabili 1.612.938 1.572.971 39.967 2,54
Esposizioni scadute 131.011 122.440 8.571 7,00
Esposizioni lorde non deteriorate 92.226.360 89.747.423 2.478.937 2,76
Totale esposizione lorda 94.608.064 91.959.357 2.648.707 2,88
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate 1.324.929 1.200.514 124.415 10,36
Sofferenze 473.184 391.628 81.556 20,82
Inadempienze probabili 803.132 767.690 35.442 4,62
Esposizioni scadute 48.613 41.196 7.417 18,00
Rettifiche di valore su esposizioni non deteriorate 582.303 622.454 (40.151) -6,45
Totale rettifiche di valore complessive 1.907.232 1.822.968 84.264 4,62
Esposizioni nette deteriorate 1.056.775 1.011.420 45.355 4,48
Sofferenze 164.571 124.895 39.676 31,77
Inadempienze probabili 809.806 805.281 4.525 0,56
Esposizioni scadute 82.398 81.244 1.154 1,42
Esposizioni nette non deteriorate 91.644.057 89.124.969 2.519.088 2,83
Totale esposizione netta 92.700.832 90.136.389 2.564.443 2,85

Al 30 giugno 2025 i fondi rettificativi riferibili ai crediti deteriorati sono pari a Euro 1.324,9 milioni (Euro 1.200,5 milioni al 31 dicembre 2024; +10,36%), per un coverage ratio pari al 55,63% (54,27% al 31 dicembre 2024), mentre i fondi rettificativi che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari ad Euro 582,3 milioni (Euro 622,5 milioni al 31 dicembre 2024; -6,45%) e determinano un coverage ratio dei crediti non deteriorati pari allo 0,63%, (0,69% al 31 dicembre 2024). Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta del 2,02%, in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2024 pari all'1,98%.

(in migliaia)
Crediti verso clientela 30.06.2025
31.12.2024
Var.
Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi % netti % copertura %
1. BPER Banca s.p.a. 82.152.627 80.622.524 79.796.162 78.334.245 2,95 2,92 1,86
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 299.807 293.458 288.239 282.804 4,01 3,77 2,12
3. Bibanca s.p.a. 4.251.181 4.161.219 4.011.207 3.936.180 5,98 5,72 2,12
4. Banco di Sardegna s.p.a. 7.232.465 7.104.084 7.184.042 7.056.100 0,67 0,68 1,78
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 118.117 117.613 97.813 97.410 20,76 20,74 0,43
Totale banche 94.054.197 92.298.898 91.377.463 89.706.739 2,93 2,89 1,87
6. Sardaleasing s.p.a. 2.749.636 2.635.405 2.979.839 2.862.012 -7,73 -7,92 4,15
7. BPER Factor s.p.a. 2.048.631 2.018.547 2.298.190 2.271.434 -10,86 -11,13 1,47
8. Finitalia s.p.a. 390.586 382.968 401.131 393.470 -2,63 -2,67 1,95
Altre società e variazioni da consolidamento (4.634.986) (4.634.986) (5.097.266) (5.097.266) -9,07 -9,07 -
Totale di bilancio 94.608.064 92.700.832 91.959.357 90.136.389 2,88 2,85 2,02
(in migliaia)
Crediti deteriorati 30.06.2025
31.12.2024
Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi % netti % copertura %
1. BPER Banca s.p.a. 1.908.165 852.303 1.803.060 837.448 5,83 1,77 55,33
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 10.140 4.198 8.091 3.023 25,32 38,87 58,60
3. Bibanca s.p.a. 118.026 49.263 96.054 44.795 22,87 9,97 58,26
4. Banco di Sardegna s.p.a. 157.581 78.940 137.429 67.970 14,66 16,14 49,91
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 482 298 489 310 -1,43 -3,87 38,17
Totale banche 2.194.394 985.002 2.045.123 953.546 7,30 3,30 55,11
6. Sardaleasing s.p.a. 139.510 52.532 126.647 44.028 10,16 19,31 62,35
7. BPER Factor s.p.a. 41.868 17.384 33.990 11.916 23,18 45,89 58,48
8. Finitalia s.p.a. 5.932 1.857 6.174 1.930 -3,92 -3,78 68,70
Totale di bilancio 2.381.704 1.056.775 2.211.934 1.011.420 7,68 4,48 55,63
Rapporto crediti deteriorati 2,52% 1,14% 2,41% 1,12%
(totale di bilancio) / crediti verso clientela

I crediti netti deteriorati ammontano ad Euro 1.056,8 milioni (+4,48% rispetto al 31 dicembre 2024), pari all'1,14% (1,12% al 31 dicembre 2024) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda, il rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela, è pari al 2,52% (2,41% al 31 dicembre 2024). Il livello di copertura dei crediti deteriorati, pari al 55,63% risulta in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 (54,27%).

(in migliaia)
Sofferenze 30.06.2025 31.12.2024 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi % netti % copertura %
1. BPER Banca s.p.a. 482.091 136.552 379.935 99.036 26,89 37,88 71,68
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 793 19 849 9 -6,60 111,11 97,60
3. Bibanca s.p.a. 30.552 2.369 23.300 5.011 31,12 -52,72 92,25
4. Banco di Sardegna s.p.a. 32.943 9.786 21.453 5.734 53,56 70,67 70,29
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 82 18 56 11 46,43 63,64 78,05
Totale banche 546.461 148.744 425.593 109.801 28,40 35,47 72,78
6. Sardaleasing s.p.a. 67.157 13.413 68.301 13.067 -1,67 2,65 80,03
7. BPER Factor s.p.a. 21.703 1.918 20.098 1.513 7,99 26,77 91,16
8. Finitalia s.p.a. 2.434 496 2.531 514 -3,83 -3,50 79,62
Totale di bilancio 637.755 164.571 516.523 124.895 23,47 31,77 74,20
Rapporto sofferenze (totale di bilancio) /
crediti verso clientela
0,67% 0,18% 0,56% 0,14%

Le sofferenze nette ammontano ad Euro 164,6 milioni (+31,77% rispetto al 31 dicembre 2024), risultando lo 0,18% (0,14% al 31 dicembre 2024) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra sofferenze e finanziamenti verso la clientela è pari allo 0,67% (0,56% al 31 dicembre 2024). La copertura delle sofferenze risulta pari al 74,20%, in diminuzione rispetto al 75,82% del 31 dicembre 2024.

(in migliaia)
Inadempienze probabili 30.06.2025 31.12.2024 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi % netti % copertura %
1. BPER Banca s.p.a. 1.378.752 689.098 1.374.028 706.340 0,34 -2,44 50,02
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 9.049 4.010 6.966 2.831 29,90 41,65 55,69
3. Bibanca s.p.a. 39.702 17.240 33.023 15.423 20,23 11,78 56,58
4. Banco di Sardegna s.p.a. 108.482 58.852 100.967 51.576 7,44 14,11 45,75
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 294 198 318 208 -7,55 -4,81 32,65
Totale banche 1.536.279 769.398 1.515.302 776.378 1,38 -0,90 49,92
6. Sardaleasing s.p.a. 65.672 34.863 49.527 25.234 32,60 38,16 46,91
7. BPER Factor s.p.a. 8.939 4.894 6.032 3.001 48,19 63,08 45,25
8. Finitalia s.p.a. 2.048 651 2.110 668 -2,94 -2,54 68,21
Totale di bilancio 1.612.938 809.806 1.572.971 805.281 2,54 0,56 49,79
Rapporto inadempienze probabili /
crediti verso clientela
1,70% 0,87% 1,71% 0,89%

Le inadempienze probabili nette, pari ad Euro 809,8 milioni (+0,56% rispetto al 31 dicembre 2024), risultano lo 0,87% (0,89% al 31 dicembre 2024) del totale dei finanziamenti netti verso clientela, mentre su base lorda tale rapporto è pari all'1,70% (1,71% al 31 dicembre 2024).

La copertura delle inadempienze probabili risulta in aumento e si attesta al 49,79%, rispetto al 48,81% del 31 dicembre 2024.

(in migliaia)
Esposizioni scadute 30.06.2025 31.12.2024 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi % netti % copertura %
1. BPER Banca s.p.a. 47.322 26.653 49.097 32.072 -3,62 -16,90 43,68
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 298 169 276 183 7,97 -7,65 43,29
3. Bibanca s.p.a. 47.772 29.654 39.731 24.361 20,24 21,73 37,93
4. Banco di Sardegna s.p.a. 16.156 10.302 15.009 10.660 7,64 -3,36 36,23
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 106 82 115 91 -7,83 -9,89 22,64
Totale banche 111.654 66.860 104.228 67.367 7,12 -0,75 40,12
6. Sardaleasing s.p.a. 6.681 4.256 8.819 5.727 -24,24 -25,69 36,30
7. BPER Factor s.p.a. 11.226 10.572 7.860 7.402 42,82 42,83 5,83
8. Finitalia s.p.a. 1.450 710 1.533 748 -5,41 -5,08 51,03
Totale di bilancio 131.011 82.398 122.440 81.244 7,00 1,42 37,11
Rapporto esposizioni scadute / crediti
verso clientela
0,14% 0,09% 0,13% 0,09%

L'ammontare netto delle esposizioni scadute è pari ad Euro 82,4 milioni (+1,42% rispetto al 31 dicembre 2024) e rappresenta lo 0,09% (invariato rispetto al 31 dicembre 2024) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e i finanziamenti verso la clientela è pari allo 0,14% (0,13% al 31 dicembre 2024). Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta al 37,11% (33,65% al 31 dicembre 2024).

Di seguito si riporta la distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie suddivisi per categorie ATECO:

(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti 30.06.2025 %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 1.007.230 1,09
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 127.561 0,14
C. Attività manifatturiere 12.809.577 13,81
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 1.306.238 1,41
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento 808.734 0,87
F. Costruzioni 2.630.858 2,84
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli 6.698.824 7,23
H. Trasporto e magazzinaggio 1.594.809 1,72
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 1.490.979 1,61
J. Servizi di informazione e comunicazione 1.053.402 1,14
K. Attività finanziarie e assicurative 7.476 0,01
L. Attività immobiliari 3.311.317 3,57
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 3.531.530 3,81
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 1.191.458 1,29
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria - -
P. Istruzione 44.841 0,05
Q. Sanità e assistenza sociale 454.180 0,49
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 189.780 0,20
S. Altre attività di servizi 1.000.397 1,07
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie 39.259.191 42,35
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 44.211.375 47,69
Imprese finanziarie 5.993.270 6,47
Assicurazioni 135.117 0,15
Governi e altri enti pubblici 3.101.879 3,34
Totale finanziamenti 92.700.832 100,00

Attività finanziarie e partecipazioni

Tra le attività finanziarie, i valori dei titoli di debito valutati al costo ammortizzato sono rappresentati dalla sola componente obbligazionaria allocata alla voce 40 a) e b) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche e crediti verso clientela" dello schema dell'attivo di Stato patrimoniale.

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.614.876 1.476.864 138.012 9,34
- di cui derivati 646.874 575.695 71.179 12,36
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 5.376.595 5.694.010 (317.415) -5,57
Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 25.055.901 21.869.908 3.185.993 14,57
a) banche 5.513.855 6.137.029 (623.174) -10,15
b) clientela 19.542.046 15.732.879 3.809.167 24,21
Totale attività finanziarie 32.047.372 29.040.782 3.006.590 10,35

Le attività finanziarie ammontano complessivamente ad Euro 32.047,4 milioni, di cui Euro 29.927,0 milioni (93,38% del totale) rappresentati da titoli di debito. Rispetto a questi ultimi, Euro 20.420,4 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche Centrali (+24,86% rispetto al 31 dicembre 2024), ed Euro 6.703,2 milioni sono riferiti a Banche (-10,57% rispetto al 31 dicembre 2024). I titoli di capitale sono pari ad Euro 698,1 milioni (2,18% del totale), di cui Euro 658,6 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili classificati nel portafoglio valutato al FVOCI, Euro 27,8 milioni rappresentati da azioni di trading (FVTPL) ed Euro 11,6 milioni rappresentati da altri titoli di capitale obbligatoriamente valutati a FVTPL.

Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 646,9 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 del 12,36% e rappresentati da derivati su tassi, valute e commodity intermediati con la clientela, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione, nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate con clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi).

(in migliaia)
Attività finanziarie 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 29.718.251 26.732.907 2.985.344 11,17
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 293.432 231.950 61.482 26,51
3. Bibanca s.p.a. 12 19.561 (19.549) -99,94
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.644.609 1.664.500 (19.891) -1,20
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 202.655 207.648 (4.993) -2,40
Totale banche 31.858.959 28.856.566 3.002.393 10,40
Altre società e variazioni da consolidamento 188.413 184.216 4.197 2,28
Totale 32.047.372 29.040.782 3.006.590 10,35
(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Partecipazioni 305.286 302.494 2.792 0,92
di cui controllate 9.199 9.048 151 1,67
di cui collegate 296.087 293.446 2.641 0,90

Conseguentemente all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile a quello prudenziale, come ampiamente trattato nelle Note illustrative, la voce si riferisce alle partecipazioni rilevanti (imprese non del Gruppo sottoposte a influenza notevole, ovvero, di norma, partecipate in misura pari o superiore al 20% del capitale), alle imprese controllate non iscritte al Gruppo bancario per mancanza del requisito di strumentalità e alle imprese del Gruppo che non soddisfano i requisiti dell'art. 19 del Regolamento (UE) n. 575/2013 e valutate con il metodo del patrimonio netto.

L'incremento del saldo delle partecipazioni è riconducibile ad adeguamenti di valore al patrimonio netto del periodo.

Immobilizzazioni

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Attività immateriali 712.669 710.763 1.906 0,27
di cui avviamenti 170.018 170.018 - -

Tra le "Attività immateriali", la componente riferita agli avviamenti di Euro 170,0 milioni è allocata alla CGU Arca Holding ed è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2024.

Posizione interbancaria e posizione di liquidità

I valori dei crediti verso banche sono rappresentati dalla componente dei "finanziamenti" allocata alla voce 40 a) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche" e dei "conti correnti e depositi a vista" allocata alla voce 10 "Cassa e disponibilità liquide" dello schema dell'attivo di Stato patrimoniale.

(in migliaia)
Posizione interbancaria netta 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
A. Crediti verso banche 8.220.180 8.607.189 (387.009) -4,50
- Finanziamenti 1.336.353 1.544.202 (207.849) -13,46
1. Conti correnti e depositi 28.452 35.802 (7.350) -20,53
2. Pronti contro termine attivi - 343.404 (343.404) -100,00
3. Riserva obbligatoria 1.011.229 1.013.730 (2.501) -0,25
4. Altri 296.672 151.266 145.406 96,13
- Conti correnti e depositi a vista 6.883.827 7.062.987 (179.160) -2,54
1. presso Banche Centrali 6.509.186 6.654.183 (144.997) -2,18
2. presso Banche 374.641 408.804 (34.163) -8,36
B. Debiti verso banche 3.921.622 5.047.675 (1.126.053) -22,31
Totale (A-B) 4.298.558 3.559.514 739.044 20,76

La posizione interbancaria netta al 30 giugno 2025 risulta in miglioramento per Euro 739,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2024. Al 30 giugno 2025 si riducono gli investimenti in depositi "overnight" presso Banche Centrali, che al 30 giugno 2025 risultano essere pari a Euro 6.509,2 milioni (-2,18% rispetto al 31 dicembre 2024), oltre ai pronti contro termine attivi che si riducono di Euro 343,4 milioni. A fronte di tali riduzioni, la variazione negativa registrata dai Debiti verso banche risulta comunque superiore e pari a Euro -1.126,1 milioni (-22,31%), spiegando il miglioramento della posizione complessiva netta.

Operazioni in essere con la BCE

Al 30 giugno 2025 il Gruppo BPER Banca non risulta avere in essere né finanziamenti TLTRO-III, né ordinari.

Counterbalancing Capacity

(in milioni)
Counterbalancing Capacity Valore Garanzia Quota Impegnata Quota disponibile
Titoli e Prestiti eligible 31.027 7.251 23.776
- di cui Titoli e prestiti conferiti nel Conto Pooling 6.314 - 6.314

Al 30 giugno 2025 risultano presenti, presso la Tesoreria accentrata, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 31.027 milioni (erano Euro 27.500 milioni al 31 dicembre 2024). La quota disponibile risulta di Euro 23.776 milioni (erano Euro 23.111 milioni al 31 dicembre 2024). Dell'ammontare presente in Tesoreria, al 30 giugno 2025 Euro 6.314 milioni, rifinanziati per Euro 0 milioni, quindi ancora disponibili per Euro 6.314 milioni sono da ricondurre al conto c.d. Pooling (al 31 dicembre 2024 erano presenti nel conto Pooling risorse riferibili a titoli rifinanziabili per complessivi Euro 5.546 milioni, rifinanziati per Euro 0 milioni, quindi ancora disponibili Euro 5.546 milioni).

Passivo e patrimonio netto

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Debiti verso banche 3.921.622 5.047.675 (1.126.053) -22,31
Raccolta diretta 120.836.908 118.117.555 2.719.353 2,30
a) Debiti verso clientela 107.425.700 104.250.319 3.175.381 3,05
b) Titoli in circolazione 10.210.804 11.155.186 (944.382) -8,47
c) Passività finanziarie designate al fair value 3.200.404 2.712.050 488.354 18,01
Passività finanziarie di negoziazione 216.620 224.294 (7.674) -3,42
Attività di copertura 104.785 144.481 (39.696) -27,47
a) Derivati di copertura 159.706 226.324 (66.618) -29,43
b) Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura
generica (+/-)
(54.921) (81.843) 26.922 -32,89
Altre voci del passivo 7.814.334 5.493.147 2.321.187 42,26
Patrimonio di pertinenza di terzi 199.852 210.413 (10.561) -5,02
Patrimonio di pertinenza della Capogruppo 11.434.049 11.353.867 80.182 0,71
a) Riserve da valutazione 279.717 216.411 63.306 29,25
b) Riserve 5.766.556 5.285.033 481.523 9,11
c) Strumenti di capitale 1.115.596 1.115.596 - -
d) Riserva sovrapprezzo 1.251.478 1.244.576 6.902 0,55
e) Capitale 2.121.637 2.121.637 - -
f) Azioni proprie (4.404) (32.035) 27.631 -86,25
g) Utile (Perdita) di periodo 903.469 1.402.649 (499.180) -35,59
Totale del passivo e del patrimonio netto 144.528.170 140.591.432 3.936.738 2,80

Raccolta

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Conti correnti e depositi liberi 92.728.228 93.722.900 (994.672) -1,06
Depositi vincolati 1.679.108 2.078.811 (399.703) -19,23
Pronti contro termine passivi 5.823.853 1.825.110 3.998.743 219,10
Debiti per leasing 397.559 402.257 (4.698) -1,17
Altri debiti 6.796.952 6.221.241 575.711 9,25
Obbligazioni 9.633.302 9.890.105 (256.803) -2,60
- sottoscritte da clientela istituzionale 9.111.812 9.350.143 (238.331) -2,55
- sottoscritte da clientela ordinaria 521.490 539.962 (18.472) -3,42
Certificates 3.200.404 2.712.050 488.354 18,01
Certificati di deposito 577.502 1.265.081 (687.579) -54,35
Raccolta diretta da clientela 120.836.908 118.117.555 2.719.353 2,30
Raccolta indiretta (dato extracontabile) 170.102.091 167.163.815 2.938.276 1,76
- di cui gestita 74.103.540 71.457.668 2.645.872 3,70
- di cui amministrata 95.998.551 95.706.147 292.404 0,31
Mezzi amministrati di clientela 290.938.999 285.281.370 5.657.629 1,98
Raccolta da banche 3.921.622 5.047.675 (1.126.053) -22,31
Mezzi amministrati e gestiti 294.860.621 290.329.045 4.531.576 1,56

La raccolta diretta da clientela, pari ad Euro 120.836,9 milioni, risulta in aumento del 2,30% rispetto al 31 dicembre 2024.

Tra le diverse forme tecniche, registrano una variazione positiva i pronti contro termine passivi con controparti istituzionali per Euro 3.998,7 milioni (+219,10%), i certificates per Euro 488,4 milioni (+18,01 %), per effetto di nuove emissioni nel primo semestre 2025 da parte della Capogruppo BPER Banca e gli Altri debiti per euro 575,7 milioni (+9,25%), riferiti principalmente a forme di raccolta a breve termine (c.d.: Cold Money).

Presentano invece una variazione negativa di saldo, i conti correnti e depositi liberi per Euro -994,7 milioni (-1,06%), i certificati di deposito per Euro -687,6 milioni (-54,35%). i depositi vincolati per Euro -399,7 milioni (-19,23%) e le obbligazioni per Euro -256,8 milioni (-2,60%) principalmente per il raggiungimento della maturity di alcune operazioni con controparti istituzionali.

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 170.102,1 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 per Euro 2.938,3 milioni (+1,76%), considerando anche l'andamento positivo registrato dai valori di mercato nel periodo.

Il totale dei mezzi amministrati e gestiti dal Gruppo, compresa la raccolta da banche (pari a Euro 3.921,6 milioni), si attesta in Euro 294.860,6 milioni.

(in migliaia)
Raccolta diretta 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 106.498.988 103.707.279 2.791.709 2,69
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 230.752 277.136 (46.384) -16,74
3. Bibanca s.p.a. 104 265.488 (265.384) -99,96
4. Banco di Sardegna s.p.a. 12.490.339 12.106.776 383.563 3,17
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 1.760.507 1.901.951 (141.444) -7,44
Totale banche 120.980.690 118.258.630 2.722.060 2,30
Altre società e variazioni da consolidamento (143.782) (141.075) (2.707) 1,92
Totale 120.836.908 118.117.555 2.719.353 2,30

La raccolta diretta comprende passività subordinate:

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Passività subordinate non convertibili 1.478.424 1.476.697 1.727 0,12
Passività subordinate totale 1.478.424 1.476.697 1.727 0,12

I prestiti con clausola di subordinazione in circolazione, che presentano un valore contabile di Euro 1.478,4 milioni, risultano in diminuzione dello 0,12% rispetto al 31 dicembre 2024. Al 30 giugno 2025, così come a dicembre 2024, non sono presenti passività subordinate convertibili.

(in migliaia)
Raccolta indiretta 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 117.818.064 117.993.437 (175.373) -0,15
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 822.293 674.939 147.354 21,83
3. Banco di Sardegna s.p.a. 6.845.747 6.517.556 328.191 5,04
4. Banca Cesare Ponti s.p.a. 28.182.415 26.856.555 1.325.860 4,94
Totale banche 153.668.519 152.042.487 1.626.032 1,07
5. Arca Fondi SGR s.p.a. 45.113.241 42.291.975 2.821.266 6,67
Altre società e variazioni da consolidamento (28.679.669) (27.170.647) (1.509.022) 5,55
Totale 170.102.091 167.163.815 2.938.276 1,76

Il grafico espone la dinamica della raccolta diretta e indiretta negli ultimi cinque trimestri:

Nella raccolta indiretta sopra rappresentata, non è compresa la quota derivante dall'attività di collocamento di polizze assicurative.

(in migliaia)
Bancassicurazione 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 21.727.851 21.309.995 417.856 1,96
- di cui ramo vita 21.345.853 21.006.225 339.628 1,62
- di cui ramo danni 381.998 303.770 78.228 25,75

Sommando alla raccolta indiretta gestita i premi assicurativi riferiti al ramo vita, si ottiene un valore pari ad Euro 95.449.4 milioni, che, rapportato al totale complessivo della raccolta indiretta (parte amministrata e parte gestita) e dei premi assicurativi ramo vita (totale pari ad Euro 191.447,9 milioni), ne rappresenta il 49,86%.

Mezzi patrimoniali

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo 11.434.049 11.353.867 80.182 0,71
- di cui risultato di periodo 903.469 1.402.649 (499.180) -35,59
- di cui patrimonio netto senza risultato di periodo 10.530.580 9.951.218 579.362 5,82

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Patrimonio di pertinenza di terzi 199.852 210.413 (10.561) -5,02
- di cui risultato di periodo di pertinenza di terzi 16.620 35.861 (19.241) -53,65
- di cui patrimonio di terzi senza risultato di periodo di loro pertinenza 183.232 174.552 8.680 4,97
(in migliaia)
Mezzi patrimoniali 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 9.726.021 9.352.751 373.270 3,99
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 84.976 77.245 7.731 10,01
3. Bibanca s.p.a. 313.554 328.694 (15.140) -4,61
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.139.418 975.041 164.377 16,86
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 171.120 153.566 17.554 11,43
Totale banche 11.435.089 10.887.297 547.792 5,03
Altre società e variazioni da consolidamento (721.277) (761.527) 40.250 -5,29
Totale 10.713.812 10.125.770 588.042 5,81
Utile di periodo di pertinenza della Capogruppo 903.469 1.402.649 (499.180) -35,59
Utile di periodo di pertinenza di terzi 16.620 35.861 (19.241) -53,65
Totale mezzi patrimoniali complessivi 11.633.901 11.564.280 69.621 0,60

Compongono il dato le voci del passivo 120, 140, 150, 160, 170, 180, 190 e 200.

6.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo.

Tali norme sono state modificate dal Regolamento (UE) n. 876/2019 del Parlamento europeo e del Consiglio (CRR2) e dalla Direttiva 2019/878/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRDV), del 20 maggio 2019, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 7 giugno 2019.

In data 19 giugno 2024 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento (UE) n. 1623/2024 (CRR3), del 31 maggio 2024, che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto concerne i requisiti per il rischio di credito, il rischio di aggiustamento della valutazione del credito, il rischio operativo, il rischio di mercato e l'output floor; e la Direttiva 2024/1619/UE (CRD VI), del 31 maggio 2024, che modifica la Direttiva 2013/36/UE per quanto riguarda i poteri di vigilanza, le sanzioni, le succursali di paesi terzi e i rischi ambientali, sociali e di governance.

Salve talune eccezioni, il Regolamento CRR3 si applica a decorrere dal 1° gennaio 2025.

Tale quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad accordare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, è reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti.

L'area di consolidamento contabile, alla luce di quanto già evidenziato trattando il perimetro di consolidamento, corrisponde a quella prudenziale: le società escluse sono trattate alla stregua delle banche e società sottoposte a influenza notevole, quindi consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Al 30 giugno 2025 il Gruppo BPER Banca adotta i modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro comprende BPER Banca, Banco di Sardegna e Bibanca20.

La Banca d'Italia ha identificato, per il 2025, il gruppo bancario BPER Banca come istituzione a rilevanza sistemica nazionale (Other Systemically Important Institution, O-SII) autorizzata in Italia che pertanto deve mantenere un buffer O-SII pari allo 0,25% dal 1° gennaio 2025.

In data 3 dicembre 2024, BPER Banca ha ricevuto da BCE, a conclusione del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale ("Supervisory Review and Evaluation Process – SREP"), la notifica della nuova decisione in materia di requisiti prudenziali da rispettare su base consolidata ai sensi dell'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013.

20 Non comprende le esposizioni ex Gruppo Carige non rinnovate.

In base agli esiti del processo di revisione e valutazione prudenziale condotto nel corso del 2024, con riferimento alla data del 31 dicembre 2023 e ad ogni altra informazione pertinente ricevuta successivamente, la BCE ha stabilito che, dal 1° gennaio 2025, BPER Banca deve mantenere su base consolidata, un coefficiente minimo di capitale in termini di Common Equity Tier 1 pari all'8,93%, costituito dalla somma del requisito minimo regolamentare di Pillar 1 (4,5%), del requisito aggiuntivo di Pillar 2, pari all'1,27%21 e del Combined Buffer Requirement pari al 3,16%22 mentre il requisito minimo del Totale dei Fondi Propri ("Totale Capital ratio") dovrà essere pari al 13,41%.

I requisiti di capitale da rispettare alla data del 30 giugno 2025 sono di seguito riepilogati:

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 9,32% costituito dalla somma del requisito minimo regolamentare di Pillar 1 ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (4,50%), della quota di requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari all'1,27%23) e del requisito combinato di riserva di capitale secondo gli artt. 129-131 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (3,55%24);
  • Tier 1 Ratio: pari al 11,24% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (6,00%), della quota di requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,69%25) e del requisito combinato di riserva di capitale secondo gli artt. 129-131 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (3,55%);
  • Total Capital Ratio: pari al 13,80% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (8,00%), del requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari al 2,25%) e del requisito combinato di riserva di capitale secondo gli artt. 129-131 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (3,55%).

Il mancato rispetto dei requisiti minimi di CET1 Ratio e Total Capital Ratio comporta, in ottemperanza alle Disposizioni di Vigilanza Prudenziale, la previsione di limitazioni alla distribuzione degli utili e la necessità di adottare un piano di conservazione di capitale.

L'ammontare disponibile di patrimonio (CET1) al 30 giugno 2025 è quantificabile pari a Euro 3.836 milioni (circa 690 b.p. di CET1) in regime Phased in.

In riferimento a quanto sopra, si evidenzia che il valore del CET1 è stato calcolato tenendo conto dell'utile realizzato nel periodo, per la quota destinabile a patrimonio, pari ad Euro 235,3 milioni, seguendo, al fine della sua computabilità, l'iter previsto dall'art. 3 della Decisione (UE) 656/2015 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 e dall'art. 26 par. 2 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR).

La seguente tabella contiene gli indicatori di patrimonio e dei coefficienti di vigilanza del Gruppo BPER Banca, alla data del 30 giugno 2025.

(in migliaia)
30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) 9.017.502 8.578.930 438.572 5,11
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) 1.115.964 1.115.906 58 0,01
Capitale di classe 1 (Tier 1) 10.133.466 9.694.836 438.630 4,52
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 1.557.151 1.570.683 (13.532) -0,86
Totale Fondi Propri 11.690.617 11.265.519 425.098 3,77
Totale Attività di rischio ponderate (RWA) 55.597.209 54.227.812 1.369.397 2,53
CET1 ratio (CET1/RWA) 16,22% 15,82% +40 b.p.
Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) 18,23% 17,88% +35 b.p.
Total Capital ratio (Totale Fondi Propri/RWA) 21,03% 20,77% +26 b.p.
RWA/Totale Attivo 38,47% 38,57% -10 b.p.

21 Il requisito aggiuntivo Pillar 2 di fondi propri è pari al 2,25%, da tenersi sotto forma di almeno il 56,25% in termini di capitale CET1 e il 75% di capitale Tier 1.

22 Il Combined Buffer Requirement è composto dal Capital Conservation Buffer (2,50%), dall'O-Sii Buffer (0,25%), dal Countercyclical Capital Buffer (0,04% al 30 settembre 2024) e dal Systemic Risk Buffer (0,37%).

23 Il requisito aggiuntivo Pillar 2 di fondi propri comunicato dalla BCE in data 3 dicembre 2024 nella Final SREP Letter a BPER Banca era pari al 2,25% da tenersi sotto forma di almeno il 56,25% in termini di capitale CET1.

24 Il Combined Buffer Requirement è composto dal Capital Conservation Buffer (2,50%), dall'O-Sii Buffer (0,25%), dal Countercyclical Capital Buffer (0,0555% al 30 giugno 2025) e dal Systemic Risk Buffer (0,7448% al 30 giugno 2025).

25 Il requisito aggiuntivo Pillar 2 di fondi propri comunicato dalla BCE in data 3 dicembre 2024 nella Final SREP Letter a BPER Banca pari al 2,25%, da tenersi sotto forma di almeno il 75% in termini di capitale Tier 1.

I ratios patrimoniali si determinano quindi pari a:

  • Common Equity Tier 1 Ratio pari al 16,22% (15,82% al 31 dicembre 2024);
  • Tier 1 Ratio pari al 18,23% (17,88% al 31 dicembre 2024);
  • Total Capital Ratio pari al 21,03% (20,77% al 31 dicembre 2024).

I ratios patrimoniali relativi al 30 giugno 2025 sono da considerarsi Phased-in sulla base della nuova normativa di vigilanza prudenziale entrata in vigore dal 1° gennaio 2025 (cd Basilea IV).

Si precisa che, ai fini del calcolo delle attività ponderate per il rischio, il Gruppo BPER Banca utilizza differenti metodologie che vengono di seguito esposte:

  • rischio di credito: per le esposizioni verso imprese e al dettaglio di entità del Gruppo rappresentate da BPER Banca, Banco di Sardegna e Bibanca, la misurazione del rischio di credito avviene con la metodologia AIRB, ad eccezione delle esposizioni verso "Grandi Imprese" dove si applica la metodologia FIRB. Per le altre società non rientranti nel perimetro di validazione e per le altre attività di rischio al di fuori dei modelli validati è mantenuta la metodologia standard. La metodologia standard viene usata anche sulle esposizioni provenienti dall'ex Gruppo Carige;
  • rischio di aggiustamento della valutazione del credito: viene utilizzato il metodo di base senza coperture ammissibili;
  • rischio di mercato: viene utilizzata la metodologia standard per la misurazione dei rischi di mercato (generico e specifico sui titoli di capitale, generico sui titoli di debito e di posizione su quote di O.I.C.R.), per la determinazione del relativo requisito patrimoniale individuale e consolidato;
  • rischio operativo: la misurazione del rischio operativo avviene attraverso la determinazione del BIC (Business Indicator Component).

6.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati

Il risultato netto consolidato di periodo di pertinenza della Capogruppo deriva dalla sommatoria algebrica delle quote riferibili al Gruppo, per entità della partecipazione, degli utili (o delle perdite), conseguiti al 30 giugno 2025 dalle seguenti Banche e Società, comprese nel perimetro di consolidamento con metodologia integrale.

(in migliaia)
Raccordo risultato di periodo netto consolidato di Gruppo 30.06.2025
BPER Banca s.p.a. 916.320
Altre Società del Gruppo: 197.950
Banco di Sardegna s.p.a. 89.581
Bibanca s.p.a. 28.772
BPER Bank Luxembourg s.a. 1.579
Banca Cesare Ponti s.p.a. 41.372
Arca Holding s.p.a. - consolidato 20.887
Sardaleasing s.p.a. 8.036
BPER Factor s.p.a. 3.548
Finitalia s.p.a. 4.265
BPER Real Estate s.p.a. 447
Modena Terminal s.r.l. (537)
Totale netto di Gruppo 1.114.270
Rettifiche di consolidamento (210.801)
Risultato di periodo consolidato di Gruppo 903.469

Come richiesto dalla vigente normativa, viene di seguito presentato, con riferimento al 30 giugno 2025, il:

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato economico della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile consolidati

(in migliaia)
Aumento (diminuzione)
Risultato di periodo Patrimonio netto
VALORI RIFERITI ALLA CAPOGRUPPO 916.320 10.642.342
DIFFERENZE tra il patrimonio netto delle società consolidate integralmente (dedotte le quote di pertinenza di
terzi) ed il valore delle relative partecipazioni nelle situazioni delle società controllanti
187.029 727.937
DIVIDENDI incassati da società consolidate integralmente o valutate con il metodo del patrimonio netto (211.333) -
DIFFERENZA tra il valore pro-quota del patrimonio netto, comprensivo del risultato di periodo, ed il valore di
carico in bilancio delle società valutate col metodo del patrimonio netto
11.453 63.770
- quota di pertinenza delle società controllate
- quota di pertinenza delle società collegate
Totale risultato di periodo e patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo al 30.06.2025 903.469 11.434.049
Totale risultato di periodo e patrimonio netto di terzi 16.620 199.852
Totale risultato di periodo e patrimonio netto consolidati al 30.06.2025 920.089 11.633.901
Totale risultato di periodo consolidato al 30.06.2024 741.177
Totale patrimonio netto consolidato al 31.12.2024 11.564.280

6.4 Aggregati economici

Si riportano di seguito, in migliaia di Euro, i dati di sintesi del Conto economico consolidato al 30 giugno 2025, opportunamente raffrontati con i valori al 30 giugno 2024, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali.

I risultati sono presentati nella versione riclassificata rispetto agli schemi contabili previsti dall'8° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia. Le principali riclassifiche riguardano le seguenti voci:

  • la voce "Commissioni nette" comprende le commissioni di collocamento dei Certificates, allocati nella voce 110 "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" dello schema contabile (Euro 16,0 milioni al 30 giugno 2025 ed Euro 11,1 milioni al 30 giugno 2024);
  • la voce "Risultato netto della finanza" include le voci 80, 90, 100 e 110 dello schema contabile al netto delle commissioni di collocamento dei Certificates di cui al punto precedente;
  • la voce "Risultato delle partecipazioni valutate al patrimonio netto" comprende la quota di pertinenza del risultato delle società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto, allocata alla voce 250 "Utile (perdita) delle Partecipazioni" dello schema contabile;
  • i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 230 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 150,0 milioni al 30 giugno 2025 ed Euro 151,0 milioni al 30 giugno 2024);
  • i recuperi di spese di perizie a clientela per nuovi finanziamenti, allocati contabilmente nella voce 230 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 9,2 milioni al 30 giugno 2025 ed Euro 8,3 milioni al 30 giugno 2024);
  • i crediti d'imposta Innovazione, allocati contabilmente nella voce 230 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati nelle voci Spese del Personale (Euro 1,6 milioni al 30 giugno 2025) e Altre spese amministrative (Euro 0,3 milioni al 30 giugno 2025);
  • la voce "Spese del personale" include i costi relativi alla formazione del personale e i rimborsi a piè di lista, allocati alla voce 190 b) "Altre spese amministrative" dello schema contabile (Euro 8,0 milioni al 30 giugno 2025 ed Euro 9,1 milioni al 30 giugno 2024);
  • la voce "Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali" include le voci 210 e 220 dello schema contabile;
  • gli effetti economici lordi da utilizzi di fondi per rischi ed oneri accantonati in periodi precedenti (ex Altri oneri di gestione / Riprese di Fondi rischi) sono stati direttamente nettati all'interno della stessa voce (non presenti al 30 giugno 2025 e Euro 17 milioni al 30 giugno 2024);
  • la voce "Utili (Perdite) da investimenti" include le voci 250, 260, 270 e 280 dello schema contabile, al netto della quota di pertinenza del risultato delle società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto, riclassificata a voce propria;
  • la voce "Contributi ai Fondi sistemici" è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce "Altre spese amministrative" in grado di rappresentare meglio la dinamica dei costi gestionali del Gruppo. Al 30 giugno 2025, in particolare, la voce che rappresenta la componente allocata contabilmente tra le "Altre spese amministrative" non risulta valorizzata, mentre al 30 giugno 2024 risultava pari a Euro 109,6 milioni relativa al contributo obbligatorio al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi).

Conto economico riclassificato consolidato

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 30.06.2024 Variazioni Var. %
Margine di interesse 1.626.018 1.682.472 (56.454) -3,36
Commissioni nette 1.063.484 1.014.738 48.746 4,80
Dividendi 43.023 37.093 5.930 15,99
Risultato delle partecipazioni valutate al patrimonio netto 12.293 (1.271) 13.564 --
Risultato netto della finanza 34.946 10.293 24.653 239,51
Altri oneri/proventi di gestione 72.203 14.725 57.478 390,34
Proventi operativi netti 2.851.967 2.758.050 93.917 3,41
Spese per il personale (822.944) (1.060.157) 237.213 -22,38
Altre spese amministrative (354.368) (377.266) 22.898 -6,07
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (150.776) (132.250) (18.526) 14,01
Oneri operativi (1.328.088) (1.569.673) 241.585 -15,39
Risultato della gestione operativa 1.523.879 1.188.377 335.502 28,23
Rettifiche di valore nette su attività al costo ammortizzato (140.552) (174.447) 33.895 -19,43
- finanziamenti verso clientela (142.764) (180.864) 38.100 -21,07
- altre attività finanziarie 2.212 6.417 (4.205) -65,53
Rettifiche di valore nette su attività al fair value 385 (44) 429 -975,00
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni (2.513) (655) (1.858) 283,66
Rettifiche di valore nette per rischio di credito (142.680) (175.146) 32.466 -18,54
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (14.734) (11.005) (3.729) 33,88
Utili (Perdite) da investimenti 2.212 151.327 (149.115) -98,54
Risultato della gestione corrente 1.368.677 1.153.553 215.124 18,65
Contributi ai Fondi sistemici - (109.564) 109.564 -100,00
Risultato ante imposte 1.368.677 1.043.989 324.688 31,10
Imposte sul reddito di periodo (448.588) (302.812) (145.776) 48,14
Utile (Perdita) di periodo 920.089 741.177 178.912 24,14
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (16.620) (17.005) 385 -2,26
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 903.469 724.172 179.297 24,76

Conto economico riclassificato trimestralizzato consolidato

(in migliaia)
Voci
trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre
2025 2025 2024 2024 2024 2024
Margine di interesse 811.876 814.142 843.620 838.852 840.753 853.651
Commissioni nette 541.116 522.368 498.723 516.015 487.942 555.755
Dividendi 3.290 39.733 4.882 32.211 3.303 1.425
Risultato delle partecipazioni valutate al patrimonio netto 5.296 6.997 (4.118) 2.847 3.997 (15.087)
Risultato netto della finanza 18.789 16.157 13.968 (3.675) (6.846) 10.052
Altri oneri/proventi di gestione 48.490 23.713 4.099 10.626 41.871 39.771
Proventi operativi netti 1.428.857 1.423.110 1.361.174 1.396.876 1.371.020 1.445.567
Spese per il personale (414.052) (408.892) (437.692) (622.465) (395.674) (459.669)
Altre spese amministrative (179.639) (174.729) (188.567) (188.699) (179.061) (227.824)
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (73.731) (77.045) (63.044) (69.206) (73.569) (128.772)
Oneri operativi (667.422) (660.666) (689.303) (880.370) (648.304) (816.265)
Risultato della gestione operativa 761.435 762.444 671.871 516.506 722.716 629.302
Rettifiche di valore nette su attività al costo ammortizzato (68.119) (72.433) (92.223) (82.224) (78.378) (78.933)
- finanziamenti verso clientela (70.509) (72.255) (94.977) (85.887) (78.808) (63.172)
- altre attività finanziarie 2.390 (178) 2.754 3.663 430 (15.761)
Rettifiche di valore nette su attività al fair value (175) 560 (1.049) 1.005 (324) 159
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni (2.667) 154 (184) (471) (397) (269)
Rettifiche di valore nette per rischio di credito (70.961) (71.719) (93.456) (81.690) (79.099) (79.043)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (16.872) 2.138 (4.659) (6.346) (20.003) (44.645)
Utili (Perdite) da investimenti 213 1.999 149.347 1.980 1.059 (118.176)
Risultato della gestione corrente 673.815 694.862 723.103 430.450 624.673 387.438
Contributi ai Fondi sistemici - - (111.822) 2.258 (10) (2.110)
Risultato ante imposte 673.815 694.862 611.281 432.708 624.663 385.328
Imposte sul reddito di periodo (222.360) (226.228) (145.029) (157.783) (199.892) (112.766)
Utile (Perdita) di periodo 451.455 468.634 466.252 274.925 424.771 272.562
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (8.529) (8.091) (8.976) (8.029) (11.908) (6.948)
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 442.926 460.543 457.276 266.896 412.863 265.614

Si evidenzia che il Conto economico riclassificato trimestralizzato al 31 marzo 2024 recepisce l'ulteriore riclassifica, già adottata negli altri trimestri esposti dello schema, riferita agli oneri per servizi di pagamento resi che dalle "Altre spese amministrative" sono stati inseriti all'interno delle "Commissioni nette" (Euro 7,9 milioni al 31 marzo 2024) e i recuperi di costi per servizi accessori all'erogazione creditizia che dagli "Altri oneri/proventi di gestione" sono stati inseriti nelle "Altre spese amministrative" (Euro 3,8 milioni al 31 marzo 2024).

Margine di interesse

Il Margine di interesse si attesta ad Euro 1.626,0 milioni, in diminuzione rispetto al dato di comparazione (Euro 1.682,5 milioni al 30 giugno 2024). Sulla variazione negativa ha inciso principalmente la riduzione dei tassi di interesse di mercato che ha condotto sia all'abbassamento dello spread commerciale sull'operatività con la clientela (finanziamenti e raccolta diretta), sia alla contrazione del rendimento medio del portafoglio titoli di proprietà.

Oltre a richiamare le dinamiche di impieghi e raccolta fruttifera, evidenziate nel paragrafo 6.1 "Aggregati patrimoniali", per la miglior comprensione del trend registrato dal Margine d'interesse, si fornisce di seguito indicazione dell'andamento dei tassi medi di impiego e raccolta:

  • il tasso di interesse medio di periodo, riferito ai rapporti di impiego del Gruppo con clientela, è risultato pari al 4,01% (era 4,60% nei primi sei mesi dello scorso esercizio);
  • il tasso di rendimento medio del portafoglio titoli è pari al 2,47%, (era 2,71% al 30 giugno 2024);
  • il costo medio della raccolta diretta da clientela pari allo 0,80%, (era 1,24% al 30 giugno 2024);
  • il passivo oneroso complessivo ha comportato un costo pari all0 0,98%%, (era 1,43% al 30 giugno 2024);
  • la forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti del Gruppo con clientela, è pari al 3,21%, (era 3,37% nel primo semestre del precedente esercizio);
  • la forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell'attivo fruttifero ed il costo medio annuo del passivo oneroso si quantifica al 2,55% (era al 2,70% al 30 giugno 2024).

(in migliaia)
Margine di interesse 30.06.2025 30.06.2024 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 1.311.773 1.381.239 (69.466) -5,03
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 5.209 6.058 (849) -14,01
3. Bibanca s.p.a. 77.545 63.167 14.378 22,76
4. Banco di Sardegna s.p.a. 149.129 151.615 (2.486) -1,64
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 18.193 9.023 9.170 101,63
Totale banche 1.561.849 1.611.102 (49.253) -3,06
Altre società e variazioni da consolidamento 64.169 71.370 (7.201) -10,09
Totale 1.626.018 1.682.472 (56.454) -3,36

Rispetto all'andamento trimestrale del Margine, rappresentato nel grafico seguente, si evidenza una crescita pari allo 0,3% rispetto al trimestre precedente, grazie alla positiva dinamica commerciale dei volumi (Euro +13,5 milioni) che ha più che compensato l'effetto relativo alla discesa dei tassi di interesse (Euro -13,1 milioni). L'aumento della componente non commerciale è pari a Euro 1,9 milioni rispetto al primo trimestre 2025.

Commissioni nette

Le commissioni nette, pari ad Euro 1.063,5 milioni, risultano in incremento (+4,80%) rispetto al dato del 30 giugno 2024. principalmente grazie alle commissioni relative ai servizi di investimento che si attestano a Euro 465,5 milioni (+9,19%) e alla Bancassurance danni e protezione pari Euro 57,8 milioni (+15,75%).

(in migliaia)
Commissioni nette 30.06.2025 30.06.2024 Variazioni Var. %
Negoziazione valute / strumenti finanziari 8.634 8.808 (174) -1,98
Servizi di investimento 465.535 426.343 39.192 9,19
Bancassurance danni protezione 57.798 49.933 7.865 15,75
Servizi di incasso e pagamento 328.323 327.063 1.260 0,39
Finanziamenti e garanzie 168.795 161.575 7.220 4,47
Commissioni diverse 34.399 41.016 (6.617) -16,13
Totale Commissioni Nette 1.063.484 1.014.738 48.746 4,80

Nell'andamento trimestrale delle Commissioni nette rappresentato nel grafico, i risultati dell'ultimo trimestre sono stati influenzati da minori commissioni up front su collocamenti e da minori commissioni su operazioni di finanziamento con clientela corporate.

Risultato netto della finanza e dividendi

Il Risultato netto della finanza (compresi i dividendi pari ad Euro 43,0 milioni) è positivo per Euro 78,0 milioni (Euro 47,4 milioni al 30 giugno 2024) e si compone come di seguito rappresentato.

(in migliaia)
Risultato netto della finanza (comprensivo dei dividendi) 30.06.2025 30.06.2024 Variazioni Var. %
Dividendi 43.023 37.093 5.930 15,99
Attività di trading 32.933 15.399 17.534 113,86
Attività di copertura (3.464) 1.764 (5.228) -296,37
Realizzi da cessioni 25.683 24.128 1.555 6,44
- di cui titoli 18.733 24.127 (5.394) -22,36
- di cui finanziamenti 5.887 (33) 5.920 --
- di cui riaquisto passività 1.063 34 1.029 --
Altre attività/passività finanziarie valutate al fair value 13.361 8.802 4.559 51,80
Certificates (33.567) (39.800) 6.233 -15,66
Totale 77.969 47.386 30.583 64,54

Altri oneri/proventi di gestione

La voce Altri oneri/proventi di gestione, pari a Euro 72,2 milioni (Euro 14,7 milioni al 30 giugno 2024), risente principalmente di una sopravvenienza connessa all'acquisizione di Banca Carige.

I Proventi operativi netti si attestano a Euro 2.852,0 milioni (+3,41% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio).

Oneri operativi

Gli Oneri operativi risultano pari ad Euro 1.328,1 milioni, in diminuzione del 15,39% rispetto al 30 giugno 2024. Si riportano, di seguito, le principali voci che compongono gli oneri operativi.

Le "Spese per il personale" sono pari a Euro 822,9 milioni, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (-22,38%), nel quale erano stati registrati oneri non ricorrenti riferiti all'estensione della manovra di ottimizzazione degli organici.

Le "Altre spese amministrative", ammontano a Euro 354,4 milioni, in diminuzione del 6,07% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio.

Le "Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali" risultano pari ad Euro 150,8 milioni (Euro 132,3 milioni nei primi sei mesi del 2024).

Sui beni di proprietà gli ammortamenti ammontano a Euro 111,9 milioni (Euro 89,7 milioni al 30 giugno 2024), mentre le svalutazioni nette sono pari a Euro 0,3 milioni (Euro 1,4 milioni al 30 giugno 2024, di cui Euro 1,0 milione riferite a beni classificati come rimanenze ai sensi dello IAS 2).

Sui diritti d'uso dei beni in leasing, gli ammortamenti ammontano ad Euro 39,6 milioni (Euro 41,8 milioni al 30 giugno 2024), mentre si registrano riprese di valore nette pari ad Euro 1 milione (Euro 0,5 milioni al 30 giugno 2024).

(in migliaia)
Oneri operativi 30.06.2025 30.06.2024 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 1.111.474 1.316.007 (204.533) -15,54
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 4.585 3.866 719 18,60
3. Bibanca s.p.a. 20.929 33.030 (12.101) -36,64
4. Banco di Sardegna s.p.a. 107.917 138.889 (30.972) -22,30
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 65.793 57.663 8.130 14,10
Totale banche 1.310.698 1.549.455 (238.757) -15,41
Altre società e variazioni da consolidamento 17.390 20.218 (2.828) -13,99
Totale 1.328.088 1.569.673 (241.585) -15,39

Il Risultato della gestione operativa si attesta quindi ad Euro 1.523,9 milioni (Euro 1.188,4 milioni al 30 giugno 2024, +28,23%).

Rettifiche di valore nette per rischio di credito

Le Rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano ad Euro 142,7 milioni (Euro 175,1 milioni al 30 giugno 2024), relative principalmente a rettifiche di valore nette sulle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato per Euro 140,6 milioni (Euro 174,4 milioni al 30 giugno 2024), delle quali ne viene fornito dettaglio relativo ai finanziamenti verso clientela nella tabella seguente.

(in migliaia)
Rettifiche di valore nette per rischio di credito su finanziamenti verso clientela 30.06.2025 30.06.2024 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 114.610 138.591 (23.981) -17,30
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 965 (362) 1.327 -366,57
3. Bibanca s.p.a. 16.425 16.283 142 0,87
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.602 17.805 (16.203) -91,00
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 89 121 (32) -26,45
Totale banche 133.691 172.438 (38.747) -22,47
Altre società e variazioni da consolidamento 9.073 8.426 647 7,68
Totale 142.764 180.864 (38.100) -21,07

Il costo del credito complessivo al 30 giugno 2025, calcolato sulla sola componente finanziamenti verso clientela, è risultato pari a 15 b.p. corrispondenti a 31 b.p. su base annualizzata; il costo del credito al 30 giugno 2024 si attestava a 20 b.p., mentre il costo effettivo al 31 dicembre 2024 era risultato di 36 b.p.

Rispetto alle diverse componenti del costo del credito al 30 giugno 2025, la parte preponderante è riconducibile al portafoglio deteriorato (Euro 180,0 milioni al 30 giugno 2025, in riduzione rispetto a Euro 182,4 milioni del 30 giugno 2024), principalmente quale incremento delle previsioni di perdita collegate allo scenario workout, mentre la componente di costo riferita allo scenario disposal registra una flessione nel primo semestre 2025 rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (come conseguenza dell'aggiornamento periodico dei piani di cessione). Le perdite attese sul portafoglio performing, conseguentemente al miglioramento della qualità del portafoglio in bonis (inclusa la riduzione del portafoglio Stage 2), hanno condotto ad un rilascio di rettifiche di circa Euro 39,5 milioni (era 1,5 milioni al 30 giugno 2024).

Accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri

Gli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri" ammontano ad Euro 14,7 milioni (Euro 11,0 milioni al 30 giugno 2024) e risultano composti come di seguito:

  • riprese di valore nette su garanzie e impegni pari a Euro 5,3 milioni (rettifiche nette di valore per Euro 1,0 milione al 30 giugno 2024);
  • altri accantonamenti per rischi e oneri sono pari a 20,0 milioni (riprese di valore nette per Euro 10,0 milioni al 30 giugno 2024).

Utili (Perdite) da investimenti

La voce presenta un risultato positivo di Euro 2,2 milioni (era pari a Euro 151,3 milioni al 30 giugno 2024, risultato da ricondurre prevalentemente alla plusvalenza di Euro 150,1 milioni realizzata a seguito della cessione del controllo di Bridge Servicing a Gardant).

Contributi ai fondi sistemici

Al 30 giugno 2025 la voce non risulta valorizzata, mentre al 30 giugno 2024 risultava pari ad Euro 109,6 milioni pari al versamento del contributo obbligatorio al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi).

Utile netto

Il Risultato ante imposte risulta pari ad Euro 1.368,7 milioni (Euro 1.044,0 milioni al 30 giugno 2024).

Le "Imposte sul reddito di periodo", sono pari ad Euro 448,6 milioni.

L'utile complessivo, al netto delle imposte è pari ad Euro 920,1 milioni (Euro 741,2 milioni al 30 giugno 2024). L'utile di pertinenza di terzi risulta pari ad Euro 16,6 milioni (Euro 17,0 milioni al 30 giugno 2024). L'utile di pertinenza della Capogruppo risulta pari ad Euro 903,5 milioni (Euro 724,2 milioni al 30 giugno 2024).

(in migliaia)
Utile netto 30.06.2025 30.06.2024 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 916.320 752.800 163.520 21,72
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 1.579 4.127 (2.548) -61,74
3. Bibanca s.p.a. 29.039 30.173 (1.134) -3,76
4. Banco di Sardegna s.p.a. 90.044 65.620 24.424 37,22
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 41.372 17.940 23.432 130,61
Totale banche 1.078.354 870.660 207.694 23,85
Altre società e variazioni da consolidamento (174.885) (146.488) (28.397) 19,39
Totale 903.469 724.172 179.297 24,76

6.5 I dipendenti

Dipendenti 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni
1. BPER Banca s.p.a. 16.154 16.525 (371)
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 37 37 -
3. Bibanca s.p.a. 172 225 (53)
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.747 1.802 (55)
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 541 578 (37)
Totale banche 18.651 19.167 (516)
Società controllate rientranti nel perimetro di consolidamento integrale 344 341 3
Totale di bilancio 18.995 19.508 (513)

I valori sono riferiti al numero puntuale dei dipendenti in organico al 30 giugno 2025 escluse le aspettative pari a n. 23 risorse. Tra i dipendenti delle Società del Gruppo al 30 giugno 205 sono comprese n. 284 unità distaccate nell'ambito del Gruppo (n. 289 al 31 dicembre 2024).

6.6 Organizzazione territoriale

Sportelli 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni
1. BPER Banca s.p.a. 1.284 1.285 (1)
2. Banco di Sardegna s.p.a. 271 271 -
3. Banca Cesare Ponti s.p.a. 2 2 -
Totale banche italiane 1.557 1.558 (1)
4. BPER Bank Luxembourg s.a. 1 1 -
Totale 1.558 1.559 (1)

Si rimanda agli "Allegati" della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata per il dettaglio della presenza sul territorio delle filiali del Gruppo BPER Banca. Agli sportelli si affiancano i n. 112 Centri private ora presenti in Banca Cesare Ponti.

7. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE

7.1 L'identificazione dei rischi, delle incertezze che li caratterizzano e l'approccio alla loro gestione

Al fine di assicurare che l'attività aziendale sia improntata a canoni di sana e prudente gestione, il Gruppo BPER Banca individua il Risk Appetite Framework (RAF) quale strumento di presidio del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell'implementazione delle proprie strategie aziendali. Il RAF costituisce un insieme coordinato di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi che consentono di stabilire, comunicare e monitorare la propensione del Gruppo all'assunzione dei rischi.

Il Gruppo adotta meccanismi finalizzati a consentire l'effettiva integrazione della propensione al rischio nelle attività gestionali. In particolare, il Gruppo raccorda in modo coerente RAF, modello di business, piano strategico, Capital, Funding e NPE Plan, ICAAP, ILAAP e Budget, identificando idonei meccanismi di coordinamento.

Il RAF formalizza il livello di propensione al rischio per il raggiungimento dei propri obiettivi strategici e in particolare delinea gli ambiti di analisi e le metriche di riferimento. Per ciascun ambito, il Gruppo definisce gli indicatori e i relativi livelli significativi ove definiti (Risk Capacity, Risk Tolerance, Soglie di Alert, Early Warning, Risk Appetite, Risk Limits). Il RAF esplicita, inoltre, i rischi per i quali si ritiene opportuno definire indicazioni qualitative per orientarne il presidio.

Le attività previste in questo processo sono oggetto di aggiornamento con periodicità almeno annuale e comunque ogni qualvolta risulti necessario in ragione dei mutamenti del contesto interno (es. revisione dell'assetto organizzativo, modifica del business model del Gruppo) o esterno (es. revisione del contesto normativo di riferimento, mutamento del contesto di mercato).

Le metriche RAF sono monitorate nel continuo sia a livello complessivo, sia a livello di singole strutture risk takers, al fine di presidiare tempestivamente eventuali superamenti del valore di rischio effettivo (risk profile) rispetto ai livelli significativi definiti e, qualora opportuno, attivare i previsti meccanismi di escalation per consentire le valutazioni circa eventuali azioni di rientro.

La struttura del RAF consente, attraverso la definizione di soglie ed il monitoraggio dell'andamento degli indicatori di quarto livello (indicatori di alert) riferiti a indicatori di mercato o macroeconomici, di intercettare eventuali situazioni di tensione dello scenario macroeconomico e gestirle all'interno dei previsti meccanismi di escalation che possono portare all'implementazione di azioni gestionali e/o alla revisione dei propri obiettivi.

La gestione del RAF include le seguenti attività:

  • individuazione dei rischi da valutare che possono avere impatti significativi sull'equilibrio economico finanziario e patrimoniale del Gruppo (Mappa dei Rischi di Gruppo);
  • identificazione degli elementi attraverso cui il Gruppo esprime il proprio livello di propensione al rischio per il raggiungimento dei propri obiettivi strategici (ambiti di analisi, metriche, soglie e rischi per i quali si ritiene opportuno definire indicazioni qualitative per orientarne il presidio);
  • definizione delle regole di calibrazione e quantificazione delle soglie;
  • formalizzazione delle scelte assunte in ambito RAF nel documento Risk Appetite Statement (RAS);
  • verifica dell'andamento dei valori di rischio effettivo (Risk Profile) delle metriche RAF rispetto ai valori di propensione al rischio e alle soglie;
  • definizione ed attivazione di iter di valutazione e di escalation differenziati in funzione della tipologia di soglia oggetto di violazione;
  • predisposizione del reporting periodico, rivolto all'Amministratore Delegato e al Consiglio di Amministrazione di Capogruppo, finalizzato a fornire trimestralmente la rappresentazione sintetica dell'evoluzione dei valori di rischio effettivo (Risk Profile) rispetto alle soglie definite.

Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota integrativa, Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Identificazione dei rischi

La prima fase in cui si sviluppa la gestione del RAF è l'identificazione dei potenziali rischi a cui il Gruppo è o potrebbe essere esposto, in ottica attuale o prospettica. L'identificazione dei rischi si basa sull'analisi della normativa di vigilanza prudenziale, delle best practice di mercato e del contesto macroeconomico (al fine di intercettare tempestivamente i potenziali fattori di rischio derivanti da incertezze di carattere sistemico che possono impattare su tutti i player operanti nel settore), assicurando coerenza con il modello di business, l'operatività ed il profilo di rischio del Gruppo, nonché gli obiettivi di business e strategici definiti nell'ambito dei processi di predisposizione di Piano industriale, Budget, NPE, Capital e Funding Plan.

I rischi individuati come potenzialmente impattanti per il Gruppo BPER Banca in ottica attuale o prospettica, articolati secondo una struttura ad albero che prevede il raggruppamento di diverse sottocategorie di rischio (sub risk) in rischi principali (anche detti main risk), sono sottoposti ad analisi volte a determinare quali possono essere considerati "rischi materiali" per il Gruppo.

Le analisi effettuate hanno evidenziato la materialità dei seguenti main risk:

  • Rischio di credito;
  • Rischio di liquidità;
  • Rischio di controparte;
  • Rischio di mercato;
  • Rischio operativo;
  • Rischio reputazionale;
  • Rischio tasso di interesse nel banking book;
  • Rischio sui differenziali creditizi nel banking book;
  • Rischio strategico/di business.

I rischi risultati materiali per il Gruppo costituiscono la Risk Inventory.

Al fine di rafforzare la gestione di tali rischi e anticipare situazioni di tensione, i rischi materiali sono sottoposti a un'ulteriore valutazione volta ad analizzare il contributo delle singole entità giuridiche al profilo di rischio consolidato.

La vista di insieme della Risk Inventory e della declinazione dei rischi sulle singole entità giuridiche costituisce la Mappa dei Rischi del Gruppo.

In coerenza con il RAF definito dalla Capogruppo, il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca definisce con apposita policy per ciascuna categoria di rischio identificata come materiale- gli obiettivi di rischio, i relativi limiti di esposizione ed operativi ed il processo di assunzione e di gestione del rischio con ruoli e responsabilità definiti anche sugli Organi Aziendali.

Risk Appetite Statement (RAS)

Il "Risk Appetite Statement del Gruppo BPER Banca", in coerenza con i rischi identificati all'interno della "Mappa dei rischi di Gruppo", formalizza la propensione al rischio a livello complessivo di Gruppo con l'obiettivo di cogliere le indicazioni fornite dalla regolamentazione di riferimento e le aspettative e gli interessi degli stakeholder del Gruppo, interni ed esterni. La propensione viene espressa attraverso:

  • indicatori quantitativi (metriche RAS) definiti in coerenza con i processi di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale e dell'adeguatezza della liquidità del Gruppo nonché con i processi di gestione dei rischi;
  • indicazioni di natura qualitativa.

Reporting

Relativamente alle attività di reporting, il Gruppo ha definito specifici flussi informativi periodici verso l'Alta direzione e gli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo relativamente all'adeguatezza patrimoniale ed all'esposizione ai principali rischi.

Gli esiti delle analisi contenute nel risk reporting sono approfonditi nell'ambito dei Comitati manageriali ed endoconsiliari e sono alla base della valutazione di adeguatezza patrimoniale e di liquidità presentate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e delle società del Gruppo.

Responsabilità nel governo dei rischi

Le policy di governo dei singoli rischi disciplinano ruoli e responsabilità delle strutture deputate all'assunzione ed alla gestione di ciascun rischio ivi comprese le responsabilità degli Organi Aziendali.

Coerentemente con la "Policy di Gruppo – Sistema dei controlli interni", gli Organi Aziendali hanno un ruolo centrale nel processo di governo dei rischi, prevedendo determinate responsabilità in merito alle fasi di progettazione, attuazione, valutazione e comunicazione verso l'esterno.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo svolge la funzione di supervisione strategica a livello di Gruppo, intervenendo in tutte le fasi previste dal modello di governo dei rischi e coinvolgendo, mediante l'emanazione di direttive strategiche, i Consigli di amministrazione delle singole Banche e Società del Gruppo per le attività di propria competenza; nello specifico:

  • conferisce delega all'Amministratore Delegato e poteri e mezzi adeguati, affinché dia attuazione a indirizzi strategici, RAF e politiche di governo dei rischi definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in sede di progettazione del Sistema dei controlli interni ed è responsabile per l'adozione di tutti gli interventi necessari ad assicurare l'aderenza dell'organizzazione e del Sistema dei controlli interni ai principi e requisiti previsti dalla normativa di vigilanza, monitorandone nel continuo il rispetto;
  • riceve, direttamente o per il tramite dell'Amministratore Delegato, i flussi informativi funzionali ad acquisire la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e per programmare e dare attuazione agli interventi finalizzati ad assicurare la conformità e l'adeguatezza del Sistema dei controlli interni.

A tale scopo l'Amministratore Delegato, in relazione al Gruppo nel suo complesso ed alle sue componenti, con l'ausilio delle competenti strutture, attua le iniziative e gli interventi necessari per garantire nel continuo la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità del Sistema dei Controlli Interni.

Il Collegio sindacale26 della Capogruppo e quelli delle Banche e Società del Gruppo, ciascuno per le proprie competenze, svolgono quanto previsto dalla normativa e dallo statuto e hanno la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità del Sistema dei controlli interni e del RAF. Le risultanze sono portate all'attenzione dei rispettivi Consigli di amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione di ciascuna Banca e Società del Gruppo dà mandato alle proprie strutture aziendali di provvedere all'attuazione, nell'ambito della propria realtà aziendale, delle scelte assunte da parte della Capogruppo.

Sono inoltre coinvolti nel complessivo Sistema dei Controlli Interni anche i Comitati endoconsiliari e interni, istituiti dai Consigli di Amministrazione di Capogruppo e, ove presenti, delle Banche del Gruppo, la cui composizione e funzionamento sono definiti all'interno della relativa regolamentazione approvata dal Consiglio stesso.

I Comitati endoconsiliari sono dedicati all'approfondimento di tematiche specialistiche con compiti istruttori, consultivi e propositivi a supporto del Consiglio di Amministrazione, mentre i Comitati interni hanno funzione consultiva e di supporto dell'Organo di Gestione.

In particolare, il Comitato Rischi (manageriale), cui sono attribuiti poteri consultivi, supporta l'Amministratore Delegato nelle attività collegate alla definizione e attuazione del Risk Appetite Framework, delle politiche di governo dei rischi e del processo di adeguatezza patrimoniale e di liquidità del Gruppo e delle Società ad esso appartenenti.

In ambito decentrato presso le singole Banche e Società del Gruppo, sono operative le figure dei "Referenti" per tutte le funzioni di controllo di secondo livello, oltre che per il Dirigente Preposto, che hanno lo scopo di garantire:

  • il presidio delle attività nel rispetto degli obblighi di direzione e coordinamento della Capogruppo e delle specificità locali e di business delle singole Banche e Società del Gruppo;
  • un efficace raccordo operativo tra Capogruppo e Banche e Società del Gruppo;
  • la comunicazione di tutti i flussi destinati agli Organi Aziendali delle Società.

Per maggiori informazioni e dettagli sul complessivo Sistema dei controlli implementato a livello di Gruppo bancario e sui compiti assegnati a ciascun Organo o funzione di controllo individuata, si rimanda all'informativa fornita nella Nota integrativa, Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (in particolare nella "Premessa" all'informativa qualiquantitativa) del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, all'Informativa al pubblico Pillar 3 al 31 dicembre 2024, nonché alla Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2024, disponibili sul sito aziendale https://group.bper.it.

Rischio di credito

Nella policy di governo del rischio credito sono definiti i principi che regolano l'assunzione e la gestione del rischio di credito, ivi comprese le responsabilità delle strutture e degli Organi Aziendali.

26 Circolare Banca d'Italia n. 285 del 2013; parte prima, Titolo IV, Capitolo 3 "L'organo con funzione di controllo ha la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del sistema dei controlli interni e del RAF.

Gli esiti delle misure di rischio credito, ivi compresi i parametri del sistema di rating interno, sono rendicontati nel reporting direzionale. In particolare:

  • con periodicità trimestrale gli esiti delle analisi sul portafoglio crediti, sui parametri di rischio e sul monitoraggio dei limiti sono comprese nel report sui rischi trimestrale, destinato all'Alta Direzione e agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo, discusso nell'ambito del Comitato Rischi e, a cura del Chief Risk Officer, sottoposto all'esame del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
  • con periodicità mensile, viene predisposto uno specifico report destinato all'Alta Direzione della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo, comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito e di concentrazione;
  • è inoltre disponibile uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione dei dati (filiale, Direzione Regionale, Direzione Generale, Banca/Società, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

Per la descrizione delle metodologie avanzate di misurazione del rischio di credito basate sui rating interni, si rimanda alla parte E delle presenti Note illustrative, nel capitolo che descrive i Sistemi di gestione, misurazione e controllo.

Rischi finanziari

Nelle policy di governo del rischio mercato, tasso di interesse, liquidità, CSRBB (Credit spread risk sul banking book) e controparte sono definiti i principi che regolano l'assunzione e la gestione di tali rischi ivi comprese le responsabilità delle strutture e degli Organi Aziendali.

Con particolare riferimento alla gestione dei rischi finanziari, è previsto un analitico sistema di misurazione, monitoraggio e reporting finalizzato al presidio del rischio di mercato e di controparte, di liquidità e di tasso di interesse e CSRBB.

La politica di gestione del portafoglio titoli, del rischio di mercato, del rischio di tasso di interesse, del CSRBB e del rischio di liquidità e di funding del Gruppo viene definita nel Comitato Finanza della Capogruppo.

I profili di rischio citati sono monitorati attraverso la predisposizione e divulgazione alle funzioni di business e di gestione del reporting gestionale elaborato con diverse frequenze (da giornaliera a mensile in relazione alle caratteristiche del rischio monitorato) e delle analisi condotte a supporto del Comitato Finanza, mentre trimestralmente viene rendicontato il monitoraggio dei limiti e delle soglie RAF e l'andamento e composizione dei profili di rischio di Gruppo e delle singole entità, all'interno del report sui rischi trimestrale presentato al Comitato Rischi, al Comitato Controllo e Rischi ed al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nonché, per gli ambiti di pertinenza, ai Consigli di Amministrazione delle Banche e Società del Gruppo.

Per maggiori informazioni sui rischi finanziari e relativi presidi, si rimanda alla Nota integrativa, Parte E, Sezione 2, par. 1.2 Rischi di mercato, par. 1.3 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura, par. 1.4 Rischio di liquidità del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Rischio operativo

Nelle policy di governo del rischio operativo, ICT e sicurezza, terze parti sono definiti i principi che regolano l'assunzione e la gestione di tali rischi ivi comprese le responsabilità delle strutture e degli Organi Aziendali.

In tema di governo del rischio operativo, il Gruppo BPER Banca adotta la metodologia SMA (Standardised Measurement Approach) per il calcolo del requisito patrimoniale a presidio di tale rischio27.

Il modello di governo e gestione del rischio operativo adottato dal Gruppo BPER Banca, finalizzato a identificare, valutare, monitorare, attenuare e riportare ai livelli gerarchici appropriati i rischi operativi, è formalizzato in apposita normativa interna e prevede la gestione accentrata presso la Capogruppo a cura della Funzione di Gestione dei rischi, che si avvale del referente della Funzione presso le Banche e Società del Gruppo.

Il sistema di gestione e valutazione dei rischi operativi adottato dal Gruppo BPER Banca è assicurato dai seguenti processi:

  • Loss Data Collection: sistema di raccolta e archiviazione degli eventi di perdita derivanti da rischi operativi, supportato da appositi strumenti informatici, oggetto di costante evoluzione, volti a garantire l'integrità e la qualità dei dati;
  • valutazione dell'esposizione ai rischi operativi, svolta tramite Risk Self Assessment, che ha lo scopo di determinare, con un orizzonte temporale annuale, il grado di esposizione prospettica ai rischi operativi e la valutazione dell'adeguatezza dei processi e dei controlli di linea;

27 Tale scelta è avvenuta a partire dalle segnalazioni effettuate sui dati al 31 dicembre 2013.

  • misurazione del rischio che si sostanzia nella determinazione di misure di assorbimento patrimoniale sul rischio operativo secondo una prospettiva regolamentare (Fondi Propri) e una prospettiva gestionale (Capitale economico);
  • sistema di reportistica e comunicazione nei confronti del Consiglio di Amministrazione e dell'Alta Dirigenza al quale si raccordano procedure per intraprendere azioni di mitigazione appropriate sulla base dei flussi informativi inviati (report trimestrale sui rischi).

L'analisi integrata degli esiti della Loss Data Collection e la valutazione dell'esposizione ai rischi operativi consentono di individuare le aree di vulnerabilità in cui le perdite operative si concentrano maggiormente, al fine di comprenderne le cause sottostanti ed evidenziare l'opportunità di azioni correttive anche tramite sottoscrizione di coperture assicurative (trasferimento del rischio all'esterno).

Il Gruppo BPER Banca è dotato, inoltre, di framework specifici per le analisi del rischio informatico e del rischio verso le terze parti che hanno l'obiettivo di fornire una rappresentazione dell'esposizione a tali tipologie di rischio ed individuare gli interventi di adeguamento necessari per non eccedere la soglia di propensione definita. Una specifica analisi è condotta infine con riferimento al rischio operativo e di sicurezza sui servizi di pagamento come richiesto dalle disposizioni di Vigilanza. Anche gli esiti di tali attività sono rappresentati all'interno del report trimestrale sui rischi.

Rischio reputazionale

Il framework di gestione del rischio reputazionale ha l'obiettivo di effettuare il monitoraggio, la gestione, la mitigazione e la rappresentazione strutturata della situazione periodica del Gruppo in relazione a tale rischio e delle azioni di rimedio necessarie a mitigare le eventuali aree di vulnerabilità emerse28.

I principali elementi che costituiscono il framework di gestione del rischio reputazionale sono descritti e formalizzati nella "Policy per il Governo del Rischio reputazionale", che prevede la gestione accentrata presso la Funzione di Gestione dei Rischi della Capogruppo e riporta le responsabilità delle Unità Organizzative della Capogruppo e delle Società del Gruppo coinvolte, sia in condizioni di normale operatività sia in presenza di cosiddetti "eventi reputazionali critici".

Il sistema di gestione del rischio reputazionale adottato dal Gruppo BPER Banca prevede le seguenti componenti:

  • identificazione e valutazione del rischio basate su Reputational Data Collection e Reputational Self Assessment;
  • monitoraggio del rischio di esposizione del Gruppo al rischio reputazionale mediante il monitoraggio di una serie di Key Risk Indicator reputazionali;
  • gestione degli eventi reputazionali critici (escalation): gestione di eventi reputazionali particolarmente critici, attraverso l'attivazione del processo di escalation funzionale alle attività di risposta e mitigazione nel breve e nel lungo periodo;
  • reporting: predisposizione di adeguata reportistica, con riferimento ai diversi processi che costituiscono il framework, al fine di veicolare in forma sintetica gli esiti delle attività di gestione del rischio a tutti gli Organi e le funzioni interessate.

Per maggiori informazioni qualitative sul rischio operativo e sul rischio reputazionale e relativi presidi, si rimanda all'informativa presente in Nota integrativa, Parte E, Sezione 2, par. 1.5 Rischi operativi del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

28 Tale scelta è avvenuta a partire dall'esercizio 2017.

7.2 Altre evidenze di rischio

Business Continuity

Nel corso del primo semestre 2025 sono proseguite le attività volte alla gestione in "regime ordinario" della Continuità Operativa, finalizzate all'aggiornamento del Piano di Continuità Operativa della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo.

In particolare, nella seconda parte del primo semestre sono iniziate le analisi di impatto (Business Impact Analysis - BIA), finalizzate all'individuazione dei potenziali rischi e dei punti di cedimento dei processi aziendali, che termineranno entro il terzo trimestre dell'esercizio in corso nel quale verranno aggiornate le soluzioni di continuità operativa per un efficace ripristino in caso di emergenza.

In aprile 2025 è stato approvato dall'Amministratore Delegato il Piano dei Test di Resilienza Operativa Digitale, Business Continuity e Disaster Recovery 2025.

Gli elementi che hanno caratterizzato il semestre hanno riguardato:

  • in linea con la normativa esterna (Regolamento Europeo 2022/2554 "Digital Operational Resilience Act" (DORA), Circolare 285 del 17 dicembre 2013), si è provveduto a sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione in data 17 aprile 2025, l'aggiornamento del "Regolamento del processo di gestione della Continuità Operativa e Resilienza Operativa Digitale" con particolare focus sull'evoluzione del presidio di Business Continuity verso un modello di Cyber Resilience;
  • la definizione del nuovo template dei contratti con le terze parti relativo alla Business Continuity, ai sensi del Regolamento DORA;
  • la certificazione ISO 22301 che è stata confermata anche quest'anno da auditor esterni;
  • la prosecuzione delle attività di controllo e coordinamento della funzione di Business Continuity di Capogruppo sulle legal entities rientranti nel perimetro di consolidamento;
  • l'esecuzione dei test rinvenienti dall'implementazione del Piano di Continuità Operativa con specifico focus verso scenari cyber di resilienza digitale;
  • la presentazione nel mese di aprile in Consiglio di Amministrazione degli esiti del test 2024, all'interno della Relazione annuale sui risultati della Sicurezza e Continuità Operativa del Gruppo;
  • la formazione in ambito BIA (anche per le Società del Gruppo con particolare focus verso i BCM di recente nomina) nonché nei confronti di Referenti di Contratto e dei Referenti dei fornitori critici aziendali (figure deputate al monitoraggio delle terze parti critiche);
  • dopo un assesment svolto di concerto con la Società MEAD, si è svolta una esercitazione con l'obiettivo di simulare un evento di crisi derivante da una compromissione ransomware, con particolare focus sul ripristino delle postazioni di lavoro con cui si è testato:
    • l'efficacia delle attuali procedure tecnico-organizzative;
    • il livello di coordinamento tra le diverse funzioni coinvolte;
    • nonché la promulgazione di una maggiore consapevolezza operativa nella gestione degli incidenti.

Sono inoltre proseguite le azioni volte a incrementare l'attenzione alla resilienza operativa e a diffondere la cultura della continuità operativa nel Gruppo in ottica di miglioramento continuo, mediante attività formativa ai ruoli coinvolti in ambito Business Continuity, Disaster Recovery e Crisis Management della Capogruppo e delle Società del Gruppo.

Climate Change

La transizione verso un'economia circolare a basse emissioni di carbonio e la relativa integrazione e gestione nel quadro normativo e di vigilanza prudenziale, comporta al tempo stesso rischi e opportunità per tutto il sistema economico e per le istituzioni finanziarie, mentre i danni fisici causati dai cambiamenti climatici e dal degrado ambientale possono avere un impatto significativo sull'economia reale e sul settore finanziario.

La Banca Centrale Europea ha identificato i rischi climatici e ambientali tra i principali fattori di rischio da gestire proattivamente nell'ambito delle priorità di vigilanza del Meccanismo Unico di Vigilanza (MUV) per il settore bancario e, a partire dal 2021, ha intrapreso attività specifiche volte a verificare il posizionamento delle banche rispetto a quanto previsto dalle linee guida che la stessa BCE ha emanato in materia (ECB Guide on climate-related and environmental risk).

In tale contesto il Gruppo BPER Banca ha strutturato un processo di sostenibilità attraverso l'adozione di una strategia integrata, che permette di coniugare la crescita del business e la solidità finanziaria con la sostenibilità sociale e ambientale, creando valore condiviso nel lungo periodo. L'ottica di sostenibilità e l'impegno verso le tematiche ESG e di sostenibilità viene ribadito nel nuovo Piano industriale "B:Dynamic | Full Value 2027".

In particolare, il Gruppo BPER Banca ha individuato, tramite tavoli di lavoro trasversali, le linee di intervento in ambito climatico e ambientale per rafforzare la strategia, il business, il governo del rischio e la compliance normativa approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e inviato alla Banca Centrale Europea.

Anche nel semestre, sono proseguite inoltre le attività indirizzate a seguito dell'esercizio BCE di Thematic Review, finalizzato a valutare la compliance rispetto le sopraccitate linee guida BCE, al fine di rafforzare ulteriormente le pratiche di governo della componente climatico-ambientale.

Nell'ambito del processo di identificazione dei rischi del Gruppo BPER Banca, è stata aggiornata l'analisi di materialità di natura quali-quantitativa specifica per i fattori di rischio ESG, il cui esito è volto ad evidenziare gli ambiti in cui è necessario prevedere particolare attenzione nella gestione di tali fattori all'interno dei processi di gestione dei rischi.

Le analisi sono effettuate a livello di ciascun rischio impattato dai fattori ESG, e rispetto al passato, la metodologia è stata ulteriormente rafforzata, al fine di evidenziare gli esiti distinti per diversi orizzonti temporali, linee di business. Nel dettaglio:

  • gli orizzonti temporali utilizzati per l'analisi dei rischi di credito, mercato, strategico, operativo, reputazionale (breve <=3 anni - 2027; medio 5/6 anni – 2030; lungo termine > 10 anni – 2050) in coerenza con le aspettative di Vigilanza ed i target Net Zero Banking Alliance. Per il rischio liquidità gli orizzonti temporali sono differenti in ragione della tipologia di rischio e operatività connessa (breve entro 12 mesi; medio e lungo oltre i 12 mesi);
  • l'analisi della materialità per linee di business identificate dalla banca.

Sono state infine introdotte nuove analisi relative ai fattori ambientali non climatici (NRR - Nature Related Risk).

Dal 2024, il monitoraggio dei fattori di rischio ESG ha assunto maggiore rilevanza all'interno del Risk Appetite Framework e l'esercizio ICAAP è stato caratterizzato da un'analisi approfondita dell'impatto dei principali driver di Climate Risk sul rischio di credito e sulle principali componenti del portafoglio creditizio di BPER.

In tale ambito, l'attività di stress testing climatico è stata realizzata con due diverse prospettive:

  • una prospettiva di breve termine, volta a valutare nell'ambito di uno scenario macro che considera il contesto attuale, l'impatto di specifici eventi di rischio climatico;
  • una prospettiva di lungo termine (fino al 2050) volta a valutare, nell'ambito degli scenari NGFS rilasciati a novembre 2023 (phase IV), come il Gruppo possa affrontare una Transizione Ordinata o, al contrario, un contesto di Current Policies.

A seguito delle sopracitate evoluzioni, il Gruppo BPER Banca ha provveduto ad una progressiva implementazione del proprio risk reporting trimestrale, includendo viste sul profilo di rischio ambientale (Nature Related Risk - NRR), viste di rischio prospettico ed aperture per business line.

Nell'integrazione dei suddetti ambiti, sono state inoltre tenute in considerazione le connessioni e le relazioni con i diversi processi aziendali impattati e gli impegni presi dal Gruppo in materia (es. Net Zero Banking Alliance - NZBA).

Tutto ciò conferma il rilievo strategico che il Gruppo BPER Banca attribuisce alle tematiche di sostenibilità, la cui gestione si traduce in impegni coerenti e concreti sia a livello di governance sia nell'attività quotidiana di tutte le funzioni aziendali.

Si evidenzia infine che il Gruppo BPER Banca continuerà, nel corso dei prossimi anni, a valutare ulteriori ambiti di intervento per evolvere ulteriormente i framework di gestione dei rischi, con l'obiettivo di cogliere maggiormente le specificità connesse a tali tipologie di rischio nonché l'evoluzione regolamentare e del contesto macroeconomico di riferimento.

7.3 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano

Di seguito si espone la tabella di dettaglio per i titoli obbligazionari emessi dai Governi centrali e locali e da Enti governativi, nonché i prestiti erogati agli stessi come richiesto dalla Comunicazione CONSOB DEM/11070007 del 5 agosto 2011, nonché dalla lettera pervenuta agli Emittenti bancari quotati datata 31 ottobre 2018.

Titoli di debito

Emittente Rating Cat Valore Nominale Valore di Bilancio Fair Value Riserva OCI %
Governi(*): 20.215.709 20.073.745 19.819.430 13.431 98,30%
Italia BBB 14.639.751 14.814.220 14.789.327 20.950 72,55%
FVTPLT 78.464 78.834 78.834 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 1.865.030 1.905.576 1.905.576 20.950
AC 12.696.257 12.829.810 12.804.917 #
Francia AA- 1.075.000 1.085.508 1.088.379 (684) 5,32%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 50.000 50.032 50.032 (684)
AC 1.025.000 1.035.476 1.038.347 #
Spagna A- 1.031.400 1.031.481 990.175 (803) 5,05%
FVTPLT 3.500 3.384 3.384 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 61.000 57.661 57.661 (803)
AC 966.900 970.436 929.130 #
Stati Uniti d'America AA+ 890.000 751.156 652.974 - 3,68%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 890.000 751.156 652.974 #
Germania AAA 790.501 737.054 673.758 (3.010) 3,61%
FVTPLT 1 2 2 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 160.000 157.839 157.839 (3.010)
AC 630.500 579.213 515.917 #
Unione Europea AAA 730.500 696.228 685.390 401 3,41%
FVTPLT 200 186 186 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 105.100 105.875 105.875 401
AC 625.200 590.167 579.329 #
Fondo Europeo AA- 299.000 277.660 273.100 (1.630) 1,36%
di Stabilità Finanziaria FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 95.000 84.942 84.942 (1.630)
AC 204.000 192.718 188.158 #

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo

(segue)
Belgio A+ 231.400 212.652 206.913 - 1,04%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 231.400 212.652 206.913 #
Altri - 528.157 467.786 459.414 (1.793) 2,29%
FVTPLT 157 106 106 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 29.000 26.662 26.662 (1.793)
AC 499.000 441.018 432.646 #
Altri enti pubblici: 380.823 346.615 335.111 (2.105) 1,70%
Francia - 346.400 313.217 301.514 (2.096) 1,53%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 52.000 45.323 45.323 (2.096)
AC 294.400 267.894 256.191 #
Italia - 14.400 13.828 14.027 - 0,07%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 14.400 13.828 14.027 #
Altri - 20.023 19.570 19.570 (9) 0,10%
FVTPLT 23 9 9 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 20.000 19.561 19.561 (9)
AC - - - #
Totale al 30.06.2025 20.596.532 20.420.360 20.154.541 11.326 100,00%

(*) Le singole percentuali, calcolate sul valore di bilancio, presenti in tabella sopra esposta possono non quadrare con la somma percentuale totale esclusivamente per arrotondamenti. Gli importi sono espressi in migliaia di Euro. I ratings indicati sono quelli di Fitch in essere al 30 giugno 2025.

Crediti

Emittente Rating Cat Valore Nominale Valore di Bilancio Fair value Riserva OCI %
Governi(*): 2.516.805 2.516.805 2.632.420 - 81,14%
Italia BBB+ 2.516.805 2.516.805 2.632.420 - 81,14%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 2.516.805 2.516.805 2.632.420 #
Altri enti pubblici: 585.074 585.074 605.256 - 18,86%
Italia - 583.646 583.646 603.828 - 18,82%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 583.646 583.646 603.828 #
Algeria - 1.428 1.428 1.428 - 0,05%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 1.428 1.428 1.428 #
Totale crediti al 30.06.2025 3.101.879 3.101.879 3.237.676 - 100,00%

(*) Le singole percentuali, calcolate sul valore di bilancio, presenti in tabella sopra esposta potrebbero non quadrare con la somma percentuale totale esclusivamente per arrotondamenti. Gli importi sono espressi in migliaia di euro. I rating indicati sono quelli di Scope Ratings in essere al 30 giugno 2025.

Con riferimento al "Valore di Bilancio", il rientro delle suddette esposizioni risulta distribuito come segue:

a vista fino a 1 anno da 1 a 5 anni oltre 5 anni Totale
Titoli di debito - 312.248 4.139.004 15.969.108 20.420.360
Crediti 435.260 96.253 127.847 2.442.519 3.101.879
Totale 435.260 408.501 4.266.851 18.411.627 23.522.239

Il presidio dei rischi insiti nel portafoglio rappresentato è costante da parte degli Amministratori che, anche mediante analisi di sensitività, ne monitorano gli effetti sulla redditività, sulla liquidità e sulla dotazione patrimoniale del Gruppo. Sulla base delle analisi condotte, non si ravvisano elementi di criticità da evidenziare.

8. ALTRE INFORMAZIONI

8.1 Il posizionamento di mercato

Il Gruppo BPER Banca opera prevalentemente nel tradizionale settore dell'intermediazione creditizia, raccogliendo risparmio e fornendo credito alla clientela; quest'ultima è costituita principalmente da famiglie e aziende di piccola e media dimensione. La Capogruppo BPER Banca è attiva sull'intero territorio nazionale.

Al 30 giugno 2025 la rete distributiva del Gruppo è costituita da n. 1.557 sportelli distribuiti in tutte le regioni italiane, oltre ad uno sportello nel Granducato del Lussemburgo, con una quota di mercato nazionale aggiornata al 30 aprile 2025 che si attesta al 7,9%. A questi si affiancano i n. 112 Centri private presenti in Banca Cesare Ponti.

Nel panorama bancario nazionale il Gruppo BPER Banca si colloca al quarto posto per totale attività e impieghi aggiornati al 31 marzo 2025:

Posizionamento rispetto ai competitors

Dati al 31 marzo 2025 (totale attivo in Euro/miliardi)

RANKING GRUPPO

Fonte: Elaborazioni Reporting Direzionale e analisi su Bilanci Gruppi bancari al 31 marzo 2025.

Nell'ambito del sistema bancario nazionale, la quota di mercato del Gruppo BPER Banca sui finanziamenti alla clientela, escluse le sofferenze, si attesta al 5,3% al 30 aprile 2025, mentre la quota di mercato relativa ai depositi è pari al 5,1%.

8.2 Le politiche creditizie

Il Gruppo BPER Banca si trova ad operare in un contesto economico e finanziario, le cui principali dinamiche sono state illustrate nel capitolo 1 "Il contesto di riferimento" della presente Relazione. Lo scenario di riferimento è stato caratterizzato nel primo semestre 2025 da una elevata incertezza vista l'instabilità geopolitica internazionale e l'annuncio dell'applicazione di dazi commerciali da parte degli Stati Uniti.

In tale cornice l'economia italiana è risultata comunque in miglioramento, registrando dinamiche di lieve recupero delle principali componenti. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) viene sostenuto sia dalla domanda interna che da quella estera. Sul mercato domestico si registra infatti un miglioramento nelle varie voci degli investimenti, da tempo in territorio negativo, e un andamento positivo, seppur debole, della spesa delle famiglie.

Anche la dinamica delle esportazioni è risultata in crescita per un probabile effetto anticipatorio della evasione degli ordinativi alla luce di un probabile aumento dei dazi americani.

Tale trend è stato accompagnato da un livello contenuto dell'inflazione che tuttavia mostra segnali di lieve aumento. Sul fronte finanziario, la prosecuzione degli interventi espansivi di politica monetaria da parte della Banca Centrale Europea (BCE) che, a giugno 2025, ha ridotto ulteriormente il costo del denaro, con benefici sugli oneri per il servizio del debito.

Il mercato del lavoro conferma gli sviluppi positivi già osservati negli ultimi periodi, con una graduale dinamica di crescita occupazionale. In particolare, a fronte del contesto in costante aggiornamento, il Gruppo BPER Banca conferma nel corso 2025 il supporto al tessuto industriale nazionale e il presidio attento di specifici micro-settori industriali considerati maggiormente impattati dagli effetti macroeconomici e di politica industriale registrati nel corso del periodo.

A ciò si uniscono le indicazioni del Gruppo BPER Banca indirizzate a privilegiare la promozione di finanziamenti "green" e per "l'innovazione tecnologica", trasversali ai settori economici e in grado di garantire una maggior competitività delle imprese beneficiarie, nonché le operazioni connesse con il raggiungimento degli obiettivi definiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

8.3 Gestione e sviluppo del sistema informativo

Considerata la natura bancaria del Gruppo BPER Banca, le attività di ricerca, sviluppo e innovazione sono prevalentemente indirizzate all'applicazione delle novità tecnologiche nei rapporti con la clientela, per migliorare e ampliare l'offerta di prodotti e servizi e nei processi interni aziendali, per semplificarli e renderli più efficienti.

Area Information Technology

L'area del Chief Information Officier (CIO) si è attivata nel 2025 per perseguire le progettualità previste dalle direttrici strategiche individuate per l'Information Technology.

Le principali progettualità che vedono coinvolto il comparto IT del Gruppo BPER Banca sono relative a:

  • potenziamento dell'IT Factory;
  • modernizzazione delle applicazioni e journey to cloud;
  • resilienza IT.

IT Factory of the future:

Nuovo Modello Operativo

Il nuovo modello operativo è stato strutturato secondo una logica "Product–Platform", con l'obiettivo di abilitare un incremento della produttività, una maggiore efficienza e un miglior allineamento con il business.

È stato quindi strutturato il percorso di evoluzione del talento IT attraverso la revisione dell'architettura dei ruoli, la definizione di percorsi di carriera tecnici e l'introduzione del modello "Chapter" per promuovere la formazione continua e lo sviluppo delle competenze.

Sono stati disegnati e implementati processi per il monitoraggio e la monetizzazione della produttività su scala nella Fabbrica IT.

Automazione del ciclo di vita del software

È stata avviata l'introduzione della GenAI su scala all'interno della Fabbrica IT, prevedendo la sua integrazione in tutte le fasi del ciclo di vita del software – inclusa la manutenzione – con l'obiettivo di massimizzare la produttività, ridurre il time-to-market, migliorare la qualità e favorire la condivisione della conoscenza.

IT Operations

È stata disegnata e risulta in fase di sviluppo una nuova dashboard di monitoraggio delle performance dei servizi applicativi e dell'infrastruttura di rete, con focus su indicatori di availability e performance.

Risulta completata l'acquisizione dei dati per il popolamento della dashboard con le informazioni relative a CSA, ATM, filiali e dato di disponibilità e performance per le n. 6 applicazioni core individuate (NPM, Bstore, PiCo, PEF, Cassaweb, Bspace).

Per la Modernizzazione delle applicazioni e journey to cloud:

Modernization 2.0

Il percorso di modernizzazione applicativa intrapreso nel precedente Piano industriale prosegue ed evolve, avvalendosi anche di strumenti innovativi (es. GenAI) in linea con l'obiettivo di completare la modernizzazione del Gruppo entro il 2027, affiancandosi in modo coordinato con la prosecuzione e consolidamento del percorso di journey to Cloud.

Nel primo semestre 2025 sono inoltre proseguiti gli sviluppi riferiti al rifacimento su architettura cloud della procedura liquidazioni conti correnti ed è stata avviata una nuova iniziativa a valere sulla Piattaforma Bancassurance ASSI, con adozione di architettura target a microservizi e Cloud transition dell'architettura sottostante.

Cloud Adoption

Nel corso del primo semestre 2025, gli interventi IT e i principali risultati raggiunti hanno riguardato le seguenti progettualità:

  • Data Center Strategy: prosecuzione del percorso di evoluzione del footprint dei Data Center BPER;
  • multicanalità in cloud: rilasciato su cloud il primo cluster di applicazioni. Il progetto prosegue in linea con la roadmap prevista;
  • nuovo ambiente di certificazione: completato il set up ed avviate le attività di popolamento delle applicazioni con rilasci progressivi previsti nel 2° semestre 2025.

Resilienza IT

In linea con gli obiettivi di Piano Strategico IT in tema di sicurezza informatica e resilienza del Sistema Informativo, le principali iniziative che hanno caratterizzato il primo semestre 2025 sono le seguenti:

  • interventi applicativi e infrastrutturali finalizzati alla risoluzione delle vulnerabilità classificate come critiche e alte, grazie ai quali è stato azzerato il backlog rilevato in fase di assessment nel 2024;
  • individuazione del perimetro di applicazioni, database, server e hardware obsoleti o in end of support e avvio degli interventi progressivi necessari a garantirne l'aggiornamento, riducendo l'obsolescenza tecnologica.

Area Sicurezza Informatica

Nel corso del primo semestre 2025, il Gruppo BPER Banca ha portato avanti le seguenti principali progettualità:

  • predisposizione e approvazione del Piano Operativo Sicurezza 2025, per consentire il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza prefissati all'interno del Piano Strategico, e avvio delle relative progettualità;
  • aggiornamento delle fonti normative di dettaglio afferenti la Sicurezza Informatica, al fine di rafforzare i processi di sicurezza e garantire aderenza rispetto alle best practice di settore e requisiti normativi;
  • predisposizione e approvazione della Relazione annuale sui risultati della Sicurezza e Continuità Operativa del Gruppo, la quale riporta oltre ai progetti e attività completate dalla Funzione Sicurezza, anche esiti di security assessment interni ed esterni, rispettando la richiesta di aggiornamento periodico circa lo stato di Sicurezza della Circolare 285 di Banca d'Italia;
  • erogazione di una sessione specifica di Board Induction in materia di Cybersecurity per sensibilizzare anche l'organo con funzione di supervisione strategica sulle minacce informatiche in continua evoluzione e promuovere una cultura aziendale sicura e resiliente;
  • erogazione di una sessione specifica di Table Top Exercise al Top Management, con il supporto di una terza parte, al fine di valutare i presidi di sicurezza informatica esistenti in risposta ad un ipotetico scenario di attacco informatico;
  • esecuzione di specifici test aventi l'obiettivo di valutare la capacità dell'organizzazione di rilevare, rispondere e contrastare attacchi avanzati e mirati, in linea con quanto definito dai framework TIBER-EU e TIBER-IT definiti dall'Autorità.

Area Data & Analytics

Il 18 dicembre 2024 è stata approvata dal CdA la nuova Strategia Dati di Gruppo, che è stata delineata a partire da tre elementi di base:

• il punto di partenza: quanto ottenuto dalle attività previste nel Piano Strategico Dati 2022-25 e nel progetto Data-Driven Bank, che hanno permesso di consolidare l'impianto di Data Governance, raggiungendo un livello di completezza pari al 71%, e avviare progressivamente il funzionamento, ottenendo un livello di copertura pari al 35%, e, lato AI, di raggiungere n. 45 use case implementati e n. 35 specialisti di AI identificati;

  • i driver su cui si fonda: il primo interno, sulla spinta del nuovo Piano industriale di Gruppo 2025-27, con una forte vocazione data-driven e i cui obiettivi mirano a (i) valorizzare il cliente, (ii) massimizzare l'efficientamento operativo, (iii) rafforzare gli indici patrimoniali della Banca e (iv) procedere alla sua modernizzazione; il secondo esterno, sull'onda delle continue evoluzioni normative, a partire dalle Nuove "Guide on Effective Risk Data Aggregation e Risk Reporting" di maggio 2024 e di quanto emerso in fase ispettiva in ambito Data Governance e Data Quality nel corso del 2024;
  • il nome: "Piano Strategico Dati & AI", in quanto per un approccio "AI at scale" è fondamentale assicurare un approccio "Data at scale".

A partire da questi tre elementi, il nuovo Piano Strategico Dati & AI per il triennio è stato sviluppato sulle seguenti direttrici:

  • DATA Ready to Compliance: la compliance regolamentare in ambito Dati è, da un lato, un requisito imprescindibile mentre, dall'altro, un'opportunità di standardizzazione ed evoluzione del Framework per garantire valore alla Banca;
  • DATA Ready To Business: dati completi, governati e di qualità Dati sono un fattore di base per poter essere utilizzati a supporto del Business e per l'adozione di sistemi avanzati che sfruttano l'AI e l'AI Generativa;
  • AI Unleash clients' full value: l'adozione di tecniche avanzate di AI e GenAI per fornire nuovi strumenti per evolvere l'interazione con il Cliente e la proposta commerciale;
  • AI Capture our latent economies of scale: l'adozione di tecniche avanzate di AI e GenAI per fornire alle persone di BPER strumenti a supporto delle attività operative;
  • AI IT factory of the future: l'adozione di tecniche avanzate di AI e GenAI per supportare la fabbrica IT nell'ambito dell'intero ciclo di vita del software e nella gestione dei processi di supporto.

In tale contesto, al fine di promuovere una cultura dell'innovazione che incoraggi la sperimentazione, l'apprendimento continuo e la collaborazione e stabilire una strategia di governance coerente, assicurare la creazione di sistemi di AI affidabili e garantire la conformità normativa, sono stati individuati tre fattori abilitanti per l'evoluzione dell'impianto complessivo ai fini dell'attuazione del piano Dati & AI, ovvero People, Framework, Tool e Monitoring.

Nel contesto attuale, la compliance regolamentare in ambito dati rappresenta non solo un requisito, ma anche un'opportunità concreta per rafforzare la governance, standardizzare i processi e generare valore per la Banca. In quest'ottica si inserisce il programma avviato dalla Capogruppo per garantire la piena aderenza ai principi BCBS 239, in linea con le aspettative recentemente formalizzate dalla BCE nella guida pubblicata a maggio 2024.

A maggio 2024 BCE ha pubblicato in via definitiva la "Guide on effective data aggregation and risk reporting", in cui sono dettagliate le richieste del Regulator relativamente all'aderenza delle Banche ai Principi BCBS-23929.

Il programma BCBS-239 è stato avviato dalla Capogruppo già nel 2021 e le attività proseguiranno fino al 30 giugno 2027, data dichiarata a BCE, per raggiungere la full compliance ai principi ed evoluzioni normative BCBS-239.

In conformità alle recenti richieste è stato sviluppato un piano di lavoro con iniziative specificatamente orientate al raggiungimento degli obiettivi richiesti dal regolatore. Negli ultimi mesi sono state avviate diverse attività tra le quali: la revisione dei criteri RDARR relevant, condotta con il supporto delle strutture business interessate e l'approvazione da parte del CDA. Parallelamente, è stato avviato un rafforzamento della normativa interna, accompagnato da un adeguamento del modello organizzativo del Gruppo, in modo da allinearlo ai processi previsti dal framework BCBS-239.

Nel contesto dell'evoluzione della strategia Dati & AI, il 2025 ha visto l'avvio di iniziative chiave volte a rafforzare la gestione del patrimonio informativo e a garantire un presidio efficace e misurabile della Data Governance. Due ambiti prioritari hanno guidato questo percorso: da un lato, l'adozione di un approccio Risk Based per identificare e monitorare i processi a maggior impatto dati; dall'altro, il potenziamento della reportistica direzionale e degli strumenti di monitoraggio, per accrescere l'awareness del Management e assicurare allineamento con le aspettative.

Nel corso del primo semestre 2025, in attuazione del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), la Capogruppo ha portato avanti un insieme di iniziative già avviate per garantire una gestione conforme dei dati personali all'interno del sistema informativo del Gruppo. Sono state completate le attività di Data Classification sugli ambienti di produzione e di Data Masking sugli ambienti non produttivi.

Contestualmente, è proseguita l'iniziativa di Data Deletion, avviata nel 2024 con deadline al 2027, finalizzata alla cancellazione dei dati personali al termine dei periodi di conservazione stabiliti. Nel primo semestre 2025 sono state definite le modalità operative e i presidi di controllo, mentre a luglio è stato attivato il processo di cancellazione sull'Anagrafe, con rollout progressivo previsto sull'intero sistema informativo.

Per garantire il Governo e gli adempimenti delle nuove normative in materia, dopo l'emanazione dell'AI Act si è aggiornato il Regolamento in ambito AI Governance e le relative Istruzioni Operative, sottoponendo tutto il framework ad assesment da parte di terze parti esterne.

29 BCBS 239 è lo standard numero 239 del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. Il titolo dello standard è: "Principi per un'aggregazione efficace dei dati di rischio e una corretta segnalazione dei rischi". L'obiettivo generale dello standard è rafforzare le capacità di aggregazione dei dati di rischio delle banche e le pratiche interne di segnalazione dei rischi, migliorando a sua volta i processi di gestione del rischio e di assunzione di decisioni.

Con l'avvento dei nuovi modelli di AI Generativa e Agentica, è stato necessario adattare non solo le metodologie di sviluppo, ma anche l'infrastruttura in Cloud (ad oggi in corso di upgrade) per garantire l'elasticità e la scalabilità propria di questi sistemi, integrando anche componenti per la gestione dei dati ad hoc.

Si è attivato a regime nel corso del primo semestre 2025 il presidio costante per il mantenimento in produzione dei sistemi di intelligenza artificiale con monitoraggio attivo sia sulle performance che sulla componente di costo.

Una collaborazione sempre più fattiva tra tutte le funzioni coinvolte è in corso per efficientare il processo di messa a terra endto-end dei modelli di intelligenza artificiale con la definizione anche di quality gate sulle componenti di codice.

8.4 Comparto immobiliare

La Direzione Real Estate, collocata all'interno dell'Area del COO assicura la gestione strategica ed unitaria del patrimonio immobiliare del Gruppo, promuove lo sviluppo di attività immobiliari strategiche e sinergiche al business bancario, supporta la gestione dei veicoli immobiliari detenuti dal Gruppo, oltre ad indirizzare e coordinare le attività di Building & Facility Management per gli immobili della Capogruppo e delle società del Gruppo. Al suo interno include il Servizio Property & Facility, il Servizio Real Estate Active Management oltre all'Ufficio Real Estate Budgeting & Reporting e l'Ufficio Safety.

Al 30 giugno 2025, nel Gruppo BPER Banca sono presenti le seguenti società immobiliari:

  • BPER Real Estate s.p.a. (BPER RE), con sede a Modena e partecipata da BPER Banca s.p.a., che ne detiene il controllo, e da Banco di Sardegna s.p.a., attiva nella gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Gruppo (in parte strumentale all'attività bancaria);
  • Adras s.p.a. con sede a Milano e controllata da BPER Banca, proprietaria di un unico asset (Centro Commerciale Tanit, a Sassari);
  • Sant'Anna Golf s.r.l., con sede a Genova, controllata totalitariamente da BPER Real Estate s.p.a., proprietaria del complesso immobiliare "Golf Club Sant'Anna" ed attiva nella sua gestione e valorizzazione per il tramite della controllata St. Anna Gestione Golf SSD a r.l.;
  • Annia s.r.l con sede a Milano, controllata da BPER Real Estate s.p.a., proprietaria di un unico asset (Parco Commerciale sito a Portogruaro – Venezia);
  • Commerciale Piccapietra s.r.l., con sede a Genova, controllata da BPER Banca, proprietaria di un ramo d'azienda contenente una autorizzazione commerciale per l'esercizio di attività di vendita al dettaglio su grande superficie di vendita.

Nel corso del primo semestre 2025, le principali attività di gestione del comparto immobiliare sono state le seguenti:

  • Prosecuzione delle progettualità relative all'ottimizzazione e razionalizzazione degli spazi di lavoro (direzionali e filiali) e all'efficientamento dei costi, diminuendo lo spazio di occupazione per risorsa (progetto "RE Rightsizing"). In particolare, sono in corso le attività volte:
    • alla ristrutturazione del Centro Direzionale di Modena, BPER's Park: il progetto attualmente coinvolge due dei tre edifici e procede in fasi distinte di riqualificazione. Al termine degli interventi di ristrutturazione degli edifici A e B il complesso metterà a disposizione oltre n. 600 postazioni di lavoro per una popolazione complessiva di circa n. 750 persone. Il sito, coerentemente al processo di certificazione allo standard LEED GOLD, soddisferà i migliori requisiti in tema di sostenibilità e comfort delle persone. Ad oggi è in corso il cantiere su Palazzo A e procede la progettazione esecutiva per Palazzo B, a valle della quale sarà possibile procedere con la fase di gara ed appalto per l'inizio del cantiere (fine prevista entro il 2027);
    • alla ristrutturazione delle Direzioni territoriali di Ancona e Napoli: le attività di cantiere sono terminate su Ancona e si prevede verranno completate entro il 2025 a Napoli, permettendo il successivo consolidamento in questi edifici di proprietà ed il rilascio degli uffici in locazione. Entrambi i progetti verranno certificati LEED;
    • alla ristrutturazione del fabbricato sito a Roma Via Bissolati che sarà adibito a sede principale della Capogruppo nella capitale. Al riguardo si precisa che è stata definita la progettazione esecutiva e si è svolta la gara d'appalto a fine 2024; la cantierizzazione avvenuta nei primi mesi del 2025 terminerà nei primi mesi del 2026. Anche il progetto di Roma otterrà la certificazione LEED;
    • al consolidamento della piazza di Genova, tramite l'accorpamento delle due sedi operative nel complesso immobiliare di Via D'Annunzio (attività terminata il 22 luglio 2025). È altresì prevista la valorizzazione dell'immobile di Via Cassa di Risparmio;
    • alla razionalizzazione di centri direzionali e filiali in altre piazze significative per il Gruppo (Bologna, Ravenna ed Avellino) e sono allo studio ulteriori operazioni della specie in altre sedi.
  • Conclusione del progetto di ristrutturazione dell'immobile di Sassari Via Padre Zirano, con cambio d'uso da direzionale a ricettivo. L'operatività della struttura adibita a Bed and Breakfast è iniziata nel secondo semestre del 2024, con contestuale locazione della stessa a terzi;
  • Sottoscrizione tramite la società BPER Real Estate s.p.a., in data 15 aprile 2025, successivamente all'aggiudicazione di un bando pubblico indetto dall'Università Federico II di Napoli, di un preliminare di compravendita, sospensivamente condizionato, con la stessa università, per la cessione di un complesso immobiliare di proprietà situato nel Comune di Ercolano. Le opere, previste in carico a BPER Real Estate s.p.a., propedeutiche al perfezionamento dell'operazione, hanno visto l'avvio del cantiere nel corso del primo semestre 2025.

  • Prosecuzione dei progetti relativi alla valorizzazione di due palazzi storici di pregio da adibire a poli museali (c.d. "Progetto RE 4 Culture") rispettivamente nella piazza di Ferrara (Palazzo Koch) e l'Aquila (Palazzo Farinosi-Branconi). I due edifici saranno sedi de "La Galleria" di BPER, dove verrà esposto parte del patrimonio artistico del Gruppo.
  • Sviluppo di ulteriori progettualità a supporto del Business della Banca (RE4Business). In particolare, si segnala il progetto di ristrutturazione della sede storica di Banca Private Cesare Ponti sita in Piazza Duomo 19 a Milano. Per questo progetto è stata terminata la progettazione esecutiva ed è stato finalizzato l'iter autorizzativo con gli Enti Locali che consente l'avvio della gara d'appalto per i lavori di ristrutturazione che dovrebbero terminare nel corso del 2026.

Rispetto al portafoglio di asset non funzionali e non strategici, per i quali la strategia ottimale individuata dalla Direzione Real Estate è la dismissione, nel corso del primo semestre 2025 sono stati ceduti immobili per un importo complessivo pari a Euro 14,4 milioni.

Il Servizio Property & Facility della Direzione Real Estate ha garantito al Gruppo un servizio completo coordinando numerose attività, tra cui la gestione di n. 17.720 richieste di interventi manutentivi, il prosieguo delle attività di rinegoziazione dell'IMU e delle regolarizzazioni del portafoglio immobiliare del Gruppo a valle dell'attività di due diligence, nonché il coordinamento e l'esecuzione delle progettualità menzionate nei punti precedenti.

Inoltre, il Servizio è anche responsabile degli interventi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08) su cui ha avviato un'attività di rafforzamento nel presidio e nell'esecuzione degli interventi necessari a mantenere congrue condizioni ambientali per i dipendenti del Gruppo.

8.5 Azioni proprie in portafoglio

In data 17 gennaio 2025 è stata presentata istanza alla BCE per l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie funzionale a garantire il pagamento delle quote da corrispondere nel 2026 in relazione sia al Piano di incentivazione di breve termine 2025 ("MBO 2025") sia delle quote pregresse dei piani di incentivazione a breve e lungo termine esistenti, nonché altri compensi da effettuarsi tramite strumenti finanziari (ad esempio: severance, retention bonus). Tale autorizzazione è stata ottenuta in data 11 aprile 2025.

Nel corso del periodo considerato, sono state altresì assegnate a titolo gratuito azioni proprie al personale dipendente, in coerenza con quanto previsto dalle Politiche di Remunerazione (a titolo esemplificativo per sistemi incentivanti di breve e di lungo termine e/o severance).

Non sussistono possessi di quote o azioni di Società del Gruppo che siano detenute tramite società fiduciarie o per interposta persona.

Il valore contabile della quota di pertinenza del Gruppo delle azioni proprie detenute da società incluse nel consolidamento, iscritto con segno negativo nell'apposita voce 180 del patrimonio netto, è pari ad Euro 4.404 migliaia, di cui Euro 4.398 migliaia riferibili ad azioni della Capogruppo BPER Banca detenute dalla stessa.

Azioni BPER Banca s.p.a. Numero azioni Valore di competenza
Totale al 30.06.2025 839.349 4.398.180
Totale al 31.12.2024 6.112.499 32.029.433

A queste, si aggiungono n. 62.288 azioni riferibili a Bibanca s.p.a., detenute dalla stessa banca, per un controvalore di competenza pari a circa Euro 6 migliaia.

8.6 Il titolo azionario BPER Banca

Nel primo semestre 2025 i mercati finanziari sono stati caratterizzati da un progressivo aumento della volatilità, influenzati dall'incertezza geopolitica, dal rallentamento della crescita globale e dalle aspettative di politica monetaria ancora restrittive. In queto contesto, gli indici azionari hanno evidenziato un andamento divergente tra aree geografiche, riflettendo la diversa esposizione settoriale e la sensibilità alle politiche delle banche centrali.

Negli Stati Uniti l'indice azionario S&P500 nel primo semestre, ha registrato una variazione positiva pari a +5,1%, mentre in Europa l'Euro Stoxx 50 ha registrato una variazione di +8,9%. In Italia, il settore finanziario è risultato tra i più performanti con l'indice azionario italiano FTSE MIB che nello stesso periodo ha messo a segno un aumento del +16,4% e l'indice delle banche italiane (FTSE Italia All-Share Banks Index) che ha segnato una crescita della performance pari a +32,5%.

In tale contesto, la quotazione dell'azione BPER Banca ha registrato una variazione positiva da inizio anno pari a +25,8%, passando da Euro 6,13 di fine 2024 ad Euro 7,72 al 30 giugno 2025.

I volumi negoziati dell'azione BPER Banca si sono assestati ad una media giornaliera di circa 16 milioni di pezzi scambiati su base giornaliera da inizio anno.

QUOTAZIONE AZIONE BPER E VOLUMI

8.7 Rating al 30 giugno 2025

Rating finanziari

ll rating assegnato ad una banca è un giudizio che esprime l'affidabilità della stessa, e più precisamente la sua capacità di ripagare un prestito in un determinato periodo di tempo. Si tratta quindi di una valutazione sintetica del suo profilo di rischio di credito, che riassume le informazioni quantitative e qualitative disponibili.

Fitch Ratings

In data 20 gennaio 2025 Fitch Ratings ha migliorato l'outlook sull'Issuer Default Rating (IDR) a lungo termine di BPER Banca da Stabile a Positivo. Ha inoltre confermato in area Investment Grade il rating IDR a 'BBB-' e il Viability Rating (VR) a 'bbb-'.

Agenzia internazionale
di rating
Data ultima
revisione
Long Term Short Term Outlook Viability
Rating
Subordinated
debt
Senior
Preferred
Senior Non
Preferred
LT Deposits
Fitch Ratings 20.01.2025 BBB- F3 Positivo bbb- BB BBB- BB+ BBB

Legenda:

Short Term (Issuer Default Rating): Capacità di rimborso del debito nel breve termine (durata inferiore ai 13 mesi) (F1: miglior rating – D: default).

Long Term (Issuer Default Rating): Capacità di fronteggiare puntualmente gli impegni finanziari nel lungo termine indipendentemente dalla scadenza delle singole obbligazioni. Questo rating è un indicatore della probabilità di default dell'emittente (AAA: miglior rating – D: default).

Viability Rating: Valutazione della solidità intrinseca della banca, vista nell'ipotesi in cui la stessa non possa fare affidamento su forme straordinarie di sostegno esterno (aaa: miglior rating – f: default).

Long Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a lungo termine (scadenza originaria pari o superiore a 1 anno) (AAA: miglior rating – D: default). Subordinated debt: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito subordinato. Fitch aggiunge "+" o "- "per segnalare la posizione relativa rispetto alla categoria.

Senior Preferred debt: è una misura della probabilità di default delle obbligazioni Senior Preferred che viene espressa utilizzando una scala da AAA a D. Senior Non-Preferred debt: è una misura della probabilità di default delle obbligazioni Senior Non-Preferred che viene espressa utilizzando una scala da AAA a D.

Outlook: indica la possibile evoluzione futura del rating che può essere "positivo", "stabile", "negativo".

S&P Global

In data 13 febbraio 2025, a seguito dell'offerta su Banca Popolare di Sondrio s.p.a., S&P Global Ratings ha confermato a "BBB- /A-3" i rating emittente di lungo e breve termine della Banca, mantenendo l'outlook positivo.

La business combination annunciata è stata ritenuta positiva dall'agenzia di rating, in considerazione del solido razionale strategico di BPER Banca, della complementarità geografica, della proposizione di business e delle limitate sovrapposizioni. Nel complesso, la business combination aumenterà la scala e l'efficienza del Gruppo, consentendone un rafforzato posizionamento in un mercato in cui la crescente digitalizzazione e la necessità di aumentare la diversificazione dei ricavi richiederanno investimenti significativi e di scala.

S&P Global Ratings ha valutato che l'impatto sulla capitalizzazione di BPER, alle condizioni attuali, risulti gestibile. L'agenzia di rating, inoltre, ritiene che l'acquisizione di Banca Popolare di Sondrio non impatterà in modo significativo sulla qualità degli attivi di BPER Banca negli anni a venire. Entrambe le banche hanno un profilo solido di raccolta e di liquidità.

In data 18 aprile 2025 S&P Global Ratings ha migliorato i rating emittente di lungo e breve termine della Banca da "BBB-/A-3" a "BBB/A-2" e il Long-Term Resolution Counterparty Rating da "BBB" a "BBB+". L'agenzia ha confermato ad "A-2" lo short-term Resolution Counterparty Rating. L'outlook è stabile. S&P Global Ratings ha migliorato lo Stand Alone Credit Profile da "bbb-" a "bbb". L'upgrade riflette principalmente la riduzione del rischio esterno relativo al debito sovrano e il miglioramento delle condizioni operative in Italia.

Agenzia internazionale
di rating
Data ultima
revisione
Stand Alone
Credit Profile
Long-Term
Issuer Credit
Rating
Short-Term
Issuer Credit
Rating
Long-Term
Resolution
Counterparty
Rating
Short-Term
Resolution
Counterparty
Rating
Outlook
S&P Global 18.04.2025 BBB BBB A-2 BBB+ A-2 Stabile

Legenda:

Stand alone credit profile: misura l'affidabilità creditizia stand-alone di una società sulla base dell'analisi dei fondamentali finanziari. È espresso su una scala da AAA a D. Long-Term Issuer Credit Rating: è una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di rimborsare gli impegni finanziari a medio-lungo termine. È espresso su una scala da AAA a D.

Short-Term Issuer Credit Rating: misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte agli impegni finanziari in scadenza nel breve periodo. La scala di valutazione comprende sei livelli (A-1; A-2; A-3; B; C e D).

Long-Term Resolution Counterparty Rating: riflette il parere di S&P Global Ratings sul merito creditizio della banca in riferimento al puntuale adempimento di determinate passività finanziarie a medio-lungo termine che possono essere protette, nell'ambito di un eventuale processo di risoluzione delle crisi (bail-in). È espresso su una scala da AAA a CC.

Short-Term Resolution Counterparty Rating: riflette l'opinione di S&P Global Ratings sul merito creditizio della banca in riferimento al puntuale adempimento di determinate passività finanziarie a breve termine che possono essere protette, nell'ambito di un eventuale processo di risoluzione delle crisi (bail-in). La scala di misura comprende sei livelli da A-1 (migliore) a SD e D (peggiore).

Outlook: è una valutazione prospettica sulla possibile evoluzione in un periodo futuro, generalmente nell'arco di due anni, del rating di lungo termine assegnato. Nel determinare l'outlook si prende in considerazione qualsiasi cambiamento nelle condizioni economico-finanziarie.

In data 21 luglio 2025, S&P Global Ratings ha confermato a BPER Banca i rating emittente di lungo e breve termine. Si rinvia al paragrafo 3.4 "Eventi successivi al 30 giugno 2025" della presente Relazione per gli ulteriori dettagli.

Moody's

In data 12 febbraio 2025, la società Moody's Ratings ha confermato i rating sui depositi e sul debito senior unsecured di BPER Banca S.p.A., con outlook stabile. Sono stati altresì confermati a "baa3" il Baseline Credit Assessment (BCA) e l'Adjusted BCA. L'azione di rating è conseguente all'annuncio di BPER Banca del 6 febbraio 2025 circa l'offerta di scambio volontaria sulla totalità delle azioni di Banca Popolare di Sondrio s.p.a.

Nel riconoscere la storia di successo di BPER Banca nelle acquisizioni, Moody's Ratings ha considerato anche i vantaggi di scala, le sinergie attese e la complementarità geografica delle rispettive reti distributive, una maggiore enfasi sui finanziamenti alle piccole e medie imprese e le affinità dei diversi accordi distributivi nel risparmio gestito e nell'assicurativo.

Inoltre, la conferma del BCA di BPER Banca a "baa3" da parte dell'agenzia di rating, riflette la robusta qualità degli attivi, la solidità del capitale, il miglioramento nella redditività della Banca e una solida base di raccolta retail.

Alla finalizzazione dell'operazione, Moody's Ratings ha previsto che la combined entity manterrà il proprio merito creditizio complessivo.

In data 27 maggio 2025 Moody's, nell'ambito di varie azioni sul merito di credito delle banche italiane, ha confermato i rating della Banca e rivisto l'outlook da stabile a positivo. L'outlook positivo della Banca relativo al Long-Term Deposit rating, Long-Term senior unsecured debt rating e long-term issuer rating è guidato dalla revisione a positivo dell'outlook del rating sovrano assegnato all'Italia ("Baa3" positivo). La conferma del BCA di BPER a "baa3" riflette la robusta qualità degli attivi, la solidità del capitale, il miglioramento nella redditività della Banca e una solida base di raccolta retail, in un contesto di condizioni operative più favorevoli in Italia. La conferma del BCA di BPER tiene anche conto dell'aumento di capitale approvato dai suoi azionisti per finanziare integralmente l'acquisizione di tutte le azioni di Banca Popolare di Sondrio s.p.a.

Agenzia internazionale
di rating
Data ultima
revisione
Short Term
Deposit
Long Term
Deposit
Outlook
(Long-term
Deposit)
Long Term
Issuer
Outlook
(Long-term
Issuer)
Baseline
Credit
Assessment
("BCA")
Subordinated
debt
Moody's 27.05.2025 P-2 Baa1 Positivo Baa3 Positivo baa3 Ba1

Legenda:

Short Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a breve termine (scadenza originaria pari o inferiore a 13 mesi) (Prime-1: massima qualità – Not Prime: non classificabile fra le categorie Prime).

Long Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a lungo termine (scadenza originaria pari o superiore a 1 anno) (Aaa: miglior rating – C: default). Outlook: indica la possibile evoluzione futura del rating che può essere "positivo", "stabile", "negativo", "developing".

Long Term Issuer: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito senior e le obbligazioni (Aaa: miglior rating – C: default).

Baseline Credit Assessment (BCA): Il BCA non è un rating ma un giudizio sulla solidità finanziaria intrinseca della banca in assenza di supporti esterni (aaa: miglior rating – c: default).

Subordinated debt: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito subordinato. Moody's aggiunge 1, 2, e 3 ad ogni classe generica; 3 indica che l'emittente si trova nella parte bassa della categoria (Aaa: miglior rating – C: default).

Senior Non-Preferred debt: è una misura della probabilità di default delle obbligazioni Senior Non-Preferred che viene espressa utilizzando una scala da Aaa a C (Aaa: miglior rating – C: default).

DBRS Morningstar

In data 4 giugno 2025, DBRS Morningstar ha migliorato i giudizi di rating assegnati alla Banca relativi al Long-Term Issuer Rating da "BBB" a "BBB (high)" e allo Short-Term Issuer Rating da "R-2 (high)" a "R-1 (low)". Il trend del Long-Term Issuer Rating è stato modificato a Stabile da Positivo. I rating assegnati continuano a riflettere il forte e diversificato radicamento territoriale di BPER Banca sul territorio nazionale a seguito delle recenti integrazioni e l'adeguatezza della posizione di raccolta e di liquidità.

Agenzia
internazionale
di rating
Data
ultima
revisione
Long-Term
Issuer
Rating
Short
Term
Issuer
Rating
Long-Term
Senior
Debt
Short
Term Debt
Long-Term
Deposits
Short
Term
Deposits
Senior
Non
Preferred
Debt
Subordinated
Debt
Trend
DBRS Morningstar 04.06.2025 BBB (high) R-1 (low) BBB (high) R-1 (low) BBB (high) R-1 (low) BBB BB (low) Stabile

Legenda:

Short-Term Issuer Rating: misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte agli impegni finanziari in scadenza nel breve periodo. La scala di misura comprende sei livelli (R-1; R-2; R-3; R-4; R-5 e D).

Long-Term Issuer Rating: È una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di rimborsare gli impegni finanziari a medio lungo termine. È espresso su una scala da AAA a D.

Long-Term Deposits: è una misura che esprime la vulnerabilità al default dei depositi non assicurati di medio-lungo termine. È espresso su una scala analoga a quella utilizzata per il rating di lungo termine (da AAA a D).

Short-Term Deposits: è una misura che esprime la vulnerabilità al default dei depositi non assicurati di breve termine. È espresso su una scala analoga a quella utilizzata per il rating di breve termine (R-1; R-2; R-3; R-4; R-5 e D).

Long-term Senior Debt: È una misura della probabilità di default delle obbligazioni Senior Preferred che viene espressa utilizzando una scala da AAA a D.

Short-term Debt: È una misura della probabilità di default delle obbligazioni a breve durata che viene espressa utilizzando una scala da R-1 a D. Senior Non-Preferred Debt: È una misura della probabilità di default delle obbligazioni Non-Senior Preferred che viene espressa utilizzando una scala da AAA a D. Subordinated Debt: è una misura della probabilità di default delle obbligazioni Subordinated Tier 2 che viene espressa utilizzando una scala da AAA a D.

8.8 Contributi ai fondi sistemici

Il Single Resolution Board ha comunicato, così come nel 2024, che non saranno richieste contribuzioni ordinarie per l'esercizio 2025 per il Single Resolution Fund – SRF in quanto la dotazione patrimoniale del fondo al 31 dicembre 2024 è risultata superiore al livello minimo dell'1% dei depositi protetti alla medesima data.

Nel 2024 è terminato il periodo di contribuzione obbligatoria al Deposit Guarantee Scheme. Il contributo ordinario versato lo scorso esercizio, già registrato al 30 giugno 2024, è risultato pari a Euro 109,6 milioni.

8.9 Accertamenti e verifiche ispettive

Si premette che le informazioni di seguito rese hanno finalità meramente informative rispetto ad accertamenti condotti nell'ambito dell'ordinaria attività di vigilanza cui il Gruppo BPER Banca è soggetto, in quanto operante in un settore altamente regolamentato. Come indicato nelle Note illustrative della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata, gli Amministratori non ritengono che le osservazioni emerse nei diversi ambiti ispettivi, a fronte delle quali il Gruppo predispone adeguati Action plan per riscontrare in tempi celeri le raccomandazioni formulate dalla Vigilanza, comportino impatti significativi in termini reddituali, patrimoniali e sui flussi di cassa del Gruppo BPER Banca.

Di seguito, si forniscono le informazioni in merito ai principali accertamenti condotti sul Gruppo BPER Banca dalle Autorità di Vigilanza per i quali sia intercorso un evento nel corso del primo semestre 2025. Per quanto non diversamente qui specificato si rimanda alla Relazione integrata e Bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2024.

Banca Centrale Europea – BCE

Visita ispettiva (2024)

Dal 17 giugno 2024 al 13 settembre 2024, BPER Banca è stata oggetto di una visita ispettiva in loco riguardante il rischio informatico (IT Risk), finalizzata a valutare la governance dell'IT, la gestione operativa dell'IT e la gestione della qualità dei dati. Il 3 gennaio 2025 è pervenuto il Final Report.

Dal 4 novembre 2024 al 3 aprile 2025, BPER Banca è stata oggetto di una visita ispettiva in loco riguardante il rischio di credito e di controparte con l'obiettivo di valutare la conformità e l'implementazione del principio contabile IFRS9, nonché svolgere una Credit Quality Review su portafogli selezionati e valutare i processi di governo e gestione del rischio di credito. In data 21 luglio 2025 è pervenuto il Final Report.

Dal 21 ottobre 2024 al 17 gennaio 2025, BPER Banca è stata oggetto di una visita ispettiva in loco (Internal Model Investigation – IMI) con l'obiettivo di valutare i modelli interni in ambito di rischio di credito sul segmento Corporate. In data 17 aprile 2025 è pervenuto il Final Report.

Tali ispezioni rientrano nel Supervisory Examination Programme (SEP) 2024 definito da BCE per il Gruppo BPER Banca.

Visite ispettive (2025)

Dal 12 maggio 2025, BPER Banca è oggetto di una visita ispettiva in loco (Internal Model Investigation – IMI) finalizzata a valutare i modelli interni in ambito di rischio di credito sul segmento Retail.

Tale ispezione rientra nel Supervisory Examination Programme (SEP) 2025 definito da BCE per il Gruppo BPER Banca.

Banca d'Italia

Accertamento Ispettivo (2024)

Dal 17 al 19 settembre 2024, BPER Banca è stata oggetto di accertamenti ispettivi in loco da parte della Banca d'Italia finalizzati alla verifica della corretta gestione delle richieste dallo Eurosystem Credit Assessment Framework (ECAF) sull'insieme dei debitori potenzialmente idonei per finalità di rifinanziamento di politica monetaria (static pool) valutati con il sistema di rating interno (IRB). In data 6 maggio 2025 la Banca d'Italia ha comunicato gli esiti dell'accertamento ispettivo.

CONSOB - Commissione Nazionale per le Società e la Borsa

Accertamento Ispettivo (2025)

In data 20 gennaio 2025 CONSOB ha avviato un'ispezione in ambito servizi di investimento e product governance che costituisce un follow-up dell'ispezione condotta nel 2020 sui medesimi ambiti di analisi.

Single Resolution Board – SRB

Visita ispettiva (2025)

Dal 10 marzo al 28 marzo 2025, BPER è stata oggetto di una visita ispettiva in loco in materia di Minimum Requirement for own funds and Eligibile Liabilities (MREL), Liability Data Reporting (LDR) e operatività del bail-in. Ad oggi la Banca è in attesa di conoscere le determinazioni dell'Autorità di Vigilanza.

8.10 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti intrattenuti tra le Società rientranti nel perimetro di consolidamento e le Società partecipate in misura rilevante, nonché le operazioni concluse con parti correlate, ai sensi dello IAS 24, nonché dell'art. 2497-bis del Codice civile e della Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, sono presentati nella Parte H delle Note illustrative consolidate.

In ottemperanza al Regolamento in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221/2010 (e successive modifiche), il Gruppo BPER Banca ha adottato una specifica regolamentazione interna volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni concluse con parti correlate.

In tale contesto, la Capogruppo BPER Banca ha approvato la "Policy per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di Soggetti Rilevanti e di attività di rischio nei confronti di Soggetti Collegati", oggetto di recepimento anche dalle Banche e dalle altre Società del Gruppo. La Policy citata ottempera, altresì, alla disciplina emanata dalla Banca d'Italia con la Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 – 34° aggiornamento del 22 settembre 2020, in tema di "Attività di rischio e conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati".

Il documento è pubblicato sul sito internet di BPER Banca (https://group.bper.it, Sezione "Governance" / "Documenti di Governance") e sui siti delle altre Banche del Gruppo.

Fermi restando gli obblighi informativi previsti dal Principio contabile internazionale IAS 24 (assolti nella già citata Parte H delle Note illustrative consolidata, in relazione al perimetro identificato in applicazione del principio contabile internazionale vigente), si riepilogano di seguito le operazioni concluse con parti correlate per le quali si rende informativa ai sensi del citato Regolamento CONSOB n. 17221/2010.

Al 30 giugno 2025 l'unica società appartenente al Gruppo BPER Banca emittente azioni quotate è BPER Banca.

a) singole operazioni di maggior rilevanza concluse nel periodo di riferimento

N. Società che ha
posto in essere
l'operazione
Nominativo della
controparte
Natura della
relazione con la
controparte
Oggetto dell'operazione Corrispettivo di
ciascuna singola
operazione conclusa
(Euro/000)
Altre
informazioni
1 BPER Banca s.p.a. Unipol
Assicurazioni
s.p.a.*
Azionista rilevante Aumento di capitale di BPER Banca
s.p.a., con esclusione del diritto di
opzione ai sensi dell'art. 2441 comma 4,
Cod. Civ., a servizio dell'offerta pubblica
di scambio totalitaria volontaria
promossa da BPER Banca s.p.a. avente
ad oggetto le azioni ordinarie di Banca
Popolare di Sondrio s.p.a.
4.319.179 Documento
informativo ai
sensi dell'art.5
Reg. Consob
17221/2010
2 BPER Banca s.p.a. Bibanca s.p.a. Società controllata
diretta
Linea di finanziamento 3.700.000 Operazione esente
ai sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
3 BPER Banca s.p.a. Finitalia s.p.a. Società controllata
diretta
Linea di finanziamento 619.800 Operazione esente
ai sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
4 BPER Banca s.p.a. BPER Factor s.p.a. Società controllata
diretta
Linea di finanziamento 2.250.000 Operazione esente
ai sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
5 BPER Banca s.p.a. Alba Leasing s.p.a. Collegata diretta Linea di finanziamento 645.000 Operazione esente
ai sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
6 BPER Banca s.p.a. BPER Bank
Luxembourg s.p.a.
Società controllata
diretta
Linea di finanziamento 600.000 Operazione esente
ai sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221

* Considerato che l'aumento di capitale al servizio dell'Offerta Pubblica di Scambio è stato riservato in sottoscrizione, a parità di condizioni, a tutti gli azionisti di Banca Popolare Sondrio che hanno aderito all'Offerta, Unipol Assicurazioni s.p.a. non ha avuto alcun potere di negoziare o altrimenti influenzare unilateralmente i termini economici dell'offerta. Tuttavia, poiché Unipol Assicurazioni, essendo contemporaneamente azionista di BPER e di Banca Popolare di Sondrio, ha avuto la possibilità di aderire all'offerta compensando l'effetto diluitivo derivante dall'aumento di capitale medesimo, in via volontaria prudenziale e con la condivisione del Comitato Parti Correlate, BPER Banca ha scelto di procedere in via volontaria all'applicazione dei presidi richiesti dalla normativa interna ed esterna in materia di operazioni con parti correlate.

L'aumento di capitale a servizio dell'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio totalitaria volontaria lanciata da BPER Banca s.p.a. sulle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio s.p.a. è stata qualificata da BPER Banca, in via volontaria e prudenziale e con la condivisione del Comitato Parti Correlate, quale operazione di maggiore rilevanza con parti correlate in ragione della contemporanea qualità di azionista di BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio rivestita da Unipol Assicurazioni s.p.a.

L'operazione, in relazione alla quale si rinvia ai contenuti di maggior dettaglio presenti nello specifico Documento informativo redatto ai sensi del predetto Regolamento CONSOB n. 17221/2010 e pubblicato sul sito internet della Banca in data 13 febbraio 2025, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca del 6 febbraio 2025, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate sulla sussistenza dell'interesse della società alla conclusione della stessa e sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Per quanto attiene al controvalore dell'operazione, si evidenzia che lo stesso è stato calcolato nell'ipotesi di integrale adesione all'offerta, quale pari alla valorizzazione "monetaria" del corrispettivo, sulla base del prezzo ufficiale delle azioni di BPER rilevato alla data di chiusura di Borsa del 5 febbraio 2025, pari a Euro 6,570. Poiché il rapporto di concambio è stato fissato in Euro 1,45 azioni di nuova emissione di BPER Banca, in ipotesi di integrale adesione all'offerta la Banca avrebbe un aumento del Capitale sociale di Euro 4.319.179 migliaia.

Si fa presente inoltre che, in data 3 luglio 2025, il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate sulla sussistenza dell'interesse della società alla conclusione della stessa e sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, ha deliberato un incremento del corrispettivo dell'offerta pubblica di scambio, da attuarsi mediante la corresponsione di un corrispettivo in denaro, aggiuntivo rispetto alla componente in azioni già in precedenza deliberata, pari a Euro 1,00.

Anche in questo caso e per le medesime motivazioni, BPER Banca ha scelto di procedere all'applicazione dei presidi richiesti dalla normativa interna ed esterna in materia di operazioni con parti correlate, in via volontaria e prudenziale e con la condivisione del Comitato Parti Correlate.

Al riguardo maggiori dettagli sono contenuti nello specifico Documento informativo aggiornato redatto ai sensi del predetto Regolamento CONSOB n. 17221/2010 e pubblicato sul sito internet della Banca in data 10 luglio 2025.

Si rinvia al capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della presente Relazione per per gli ulteriori dettagli dell'operazione.

b) altre eventuali singole operazioni con parti correlate concluse nel periodo di riferimento, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società

Con riferimento alle altre operazioni concluse con parti correlate, in ossequio al richiamato Regolamento CONSOB n. 17221/2010, non si segnalano operazioni che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Banca.

c) qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nel periodo di riferimento

Si precisa che, nel periodo di riferimento, non vi sono state modifiche né sviluppi relativi alle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima Relazione annuale aventi un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle Società ed aggiuntivi rispetto a quanto già commentato nell'ambito della presente Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo o delle Note illustrative consolidate.

8.1rmazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti

In tema di operazioni atipiche o inusuali si conferma che non sono state effettuate, nel corso del primo semestre 2025, operazioni della specie quali definite dalla CONSOB con sua comunicazione DEM 6064293 del 28 luglio 2006. Si evidenzia altresì che nel periodo non si sono realizzate operazioni definibili per loro tipicità non ricorrenti.

8.12 Applicazione della direttiva MiFID

Nel primo semestre dell'anno non sono state emanate norme che abbiano avuto un impatto sulla normativa MiFID II. Tuttavia, si segnala la pubblicazione da parte di CONSOB in data 6 giugno 2025 di un richiamo di attenzione sui rischi potenzialmente derivanti dall'attività degli influencer finanziari presenti online (finfluencer), ovvero persone note o molto seguite sul web che diffondono contenuti relativi a possibili investimenti, nonché sulle regole alle quali è assoggettata la diffusione di contenuti finanziari online. CONSOB avverte i risparmiatori che accedono ai contenuti condivisi dai finfluencer di evitare di assumere decisioni di investimento in maniera affrettata, esclusivamente sulla base di quello che altri fanno ("effetto gregge") o sulla spinta emotiva di informazioni generiche e non verificate in merito al tipo di investimento e alla persona che le fornisce. È inoltre necessario diffidare di presunte occasioni di investimento prospettate come altamente redditizie nonché prive di rischio a fronte di esborsi limitati, così come particolare attenzione occorre prestare anche ai possibili conflitti di interessi in capo a chi diffonde informazioni rispetto agli investimenti oggetto di valutazione. Il richiamo di attenzione pubblicato da CONSOB riveste particolare interesse per le Società del Gruppo, nel caso si avvalessero di influencer nell'ambito della diffusione di informazioni sui social, ivi incluse le comunicazioni di marketing, i quali dovranno essere adeguatamente sensibilizzati sul contenuto del Richiamo.

Per quanto riguarda il monitoraggio delle normative attinenti alla prestazione dei servizi di investimento si segnala che:

  • con riferimento alle relazioni pubblicate da ESMA nel 2024 sulle comunicazioni di marketing e sul greenwashing, è in corso l'aggiornamento della normativa aziendale in materia di realizzazione e diffusione dei messaggi pubblicitari: è stato aggiornato il Regolamento del processo di governo dei messaggi pubblicitari ed è in corso l'aggiornamento delle relative Istruzioni operative;
  • per quanto riguarda le Istruzioni di Banca d'Italia, COVIP, IVASS e MEF "per l'esercizio di controlli rafforzati sull'operato degli intermediari abilitati per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona e di munizioni e submunizioni a grappolo", il Gruppo BPER Banca ha implementato nel mese di febbraio i presìdi per recepire tali istruzioni (es. elenchi pubblici, blocchi procedurali su emittenti compresi negli elenchi) e ha aggiornato la Policy in materia di Armamenti. È in corso la predisposizione della normativa di processo;
  • relativamente al richiamo di attenzione di CONSOB n.1/2024 avente ad oggetto l'adeguamento agli obblighi in materia di "finanza sostenibile" nella prestazione dei servizi di investimento, pubblicato in data 25 luglio 2024, la Capogruppo in data 20 gennaio 2025 ha ricevuto una richiesta di dati e notizie dall'Autorità nella quale quest'ultima chiedeva, tra le altre cose, l'esito della gap analysis della Banca sulle indicazioni contenute nel suddetto richiamo. La Banca ha fornito riscontro in data 6 marzo 2025, rilevando un generale allineamento con le good practices evidenziate nel richiamo e comunicando taluni interventi di natura incrementale che intende attuare nei prossimi mesi, con un cronoprogramma che si concluderà il 31 dicembre 2025, concernenti: – affinamenti alla documentazione sulla trasparenza di sostenibilità ai sensi del Regolamento SFDR;
    • valutazioni in merito all'aggiornamento dell'informativa fornita alla clientela in sede di profilazione al fine di meglio rappresentare il significato dei concetti utilizzati nelle domande del questionario MiFID per la rilevazione delle preferenze di sostenibilità della clientela stessa;

– revisione del funzionamento del «controllo ESG» del test di adeguatezza in caso di cointestazioni al fine di considerare, come preferenze di sostenibilità della cointestazione, quelle più "ambiziose" tra i singoli cointestatari.

Nel primo semestre 2025, la Banca ha apportato gli affinamenti alla documentazione sulla trasparenza di sostenibilità ai sensi del Regolamento SFDR e ha definito gli aggiornamenti da apportare all'informativa sulle preferenze di sostenibilità fornita alla clientela in sede di profilazione. Entro dicembre 2025, la Banca provvederà anche a revisionare il funzionamento del «controllo ESG» del test di adeguatezza in caso di cointestazioni.

Al momento la Banca, in linea con le prassi di mercato, non ha previsto interventi sul controllo di target market ESG, in termini di granularità del controllo e di esito negativo.

Con specifico riguardo ai temi di sostenibilità, la CONSOB in data 11 febbraio 2025 ha emanato un nuovo richiamo di attenzione sull'inclusione dei fattori ESG nel processo decisionale dei fondi di investimento (OICR) e sulla trasparenza informativa a livello di prodotto da parte dei gestori. Le raccomandazioni del nuovo richiamo di attenzione sugli obblighi informativi a livello di prodotto devono essere tenute a riferimento anche da parte degli intermediari diversi dai gestori che prestano il servizio di gestione di portafogli: il Gruppo, ha avviato le analisi per indirizzare gli interventi di miglioramento che riguardano principalmente i contenuti dei documenti di informativa ex-ante (cd. Annex II) e report ex-post (cd. Annex IV) delle linee di gestione di portafogli ESG art. 8 SFDR.

In data 20 gennaio 2025, la CONSOB ha avviato una nuova attività ispettiva sulla Capogruppo per accertare l'efficacia dei nuovi assetti procedurali implementati da BPER a seguito degli interventi correttivi richiesti dall'Autorità, in materia di product governance e di valutazione di adeguatezza, a valle dell'ispezione effettuata tra il 2020 e il 2021. L'ispezione riguarda in prevalenza l'anno 2024 ed è tuttora in corso.

8.13 Eventi societari riferibili alla Capogruppo BPER Banca

Assemblea dei Soci del 18 aprile 2025

Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca s.p.a. del 6 febbraio 2025, con avviso pubblicato in pari data, ha convocato l'Assemblea di BPER Banca s.p.a. in sede straordinaria per il giorno 18 aprile 2025.

Successivamente, il Consiglio di Amministrazione della Banca del 12 marzo 2025 ha deliberato di convocare l'Assemblea, sempre per il 18 aprile 2025, anche in sede ordinaria, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

PARTE STRAORDINARIA

• Proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del Codice civile, della facoltà, da esercitarsi entro il 31 dicembre 2025, di aumentare il Capitale sociale in una o più volte, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, quarto comma, primo periodo, del Codice civile, e con emissione di un numero massimo di n. 657.409.377 azioni ordinarie senza valore nominale, con godimento regolare e caratteristiche identiche a quelle delle azioni in circolazione, il cui prezzo di emissione sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione in conformità alle previsioni di legge, da liberare mediante conferimento in natura in quanto a servizio di un'offerta pubblica di scambio volontaria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio s.p.a., con conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti30.

PARTE ORDINARIA

  • Bilancio 2024:
    • a) Approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024; presentazione delle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio sindacale e della Società di revisione, nonché del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, contenente la rendicontazione consolidata di sostenibilità relativa all'esercizio 2024;
    • b) Destinazione dell'utile dell'esercizio 2024 e distribuzione del dividendo.

• Remunerazioni:

  • a) Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti comprensiva di: a1) politiche di remunerazione 2025 del Gruppo BPER Banca (deliberazione vincolante); a2) compensi corrisposti nell'esercizio 2024 (deliberazione non vincolante).
  • b) Piano di incentivazione MBO 2025 basato su strumenti finanziari ex art. 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58;
  • c) Piano di Incentivazione di Lungo Termine (ILT) 2025-2027 basato su strumenti finanziari ex art. 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58;
  • d) Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie al servizio dei sistemi di remunerazione, correnti e futuri, basati su strumenti finanziari, in conformità con quanto previsto nelle Politiche di Remunerazione.

30 In data 14 aprile 2025, sulla base della richiesta ricevuta da CONSOB, sono state messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale informazioni integrative richieste ai sensi dell'art. 114, comma 5, del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF).

In relazione alle modalità di svolgimento della predetta Assemblea, la Società ha deciso di avvalersi, ai sensi della normativa vigente, della facoltà di prevedere che l'intervento e l'esercizio del voto degli aventi diritto in Assemblea avvenissero esclusivamente tramite il Rappresentante Designato (individuato in Computershare s.p.a.) ai sensi dell'art. 135-undecies del D.Lgs. n. 58/1998.

Hanno partecipato all'Assemblea – esclusivamente tramite il Rappresentante Designato – complessivamente n. 1.490 aventi diritto al voto, per un totale di n. 883.778.998 azioni ordinarie (pari al 62,166846% del Capitale sociale). Il dividendo sarà messo in pagamento dal 21 maggio 2025 (payment date), con data di stacco della cedola (ex date) lunedì 19 maggio 2025 e data di legittimazione al pagamento ai sensi dell'art. 83-terdecies del TUF (record date) martedì 20 maggio 2025.

L'Assemblea straordinaria e ordinaria dei Soci, in unica convocazione, presieduta dal Presidente Fabio Cerchiai, ha deliberato di:

  • approvare il bilancio relativo all'esercizio 2024, la proposta di destinazione dell'utile e la distribuzione di un dividendo unitario in contanti pari a Euro 0,60 per ciascuna delle n. 1.421.624.324 azioni ordinarie rappresentative del Capitale sociale, per un ammontare massimo complessivo pari a Euro 852.974.594,40 (al netto delle azioni proprie detenute in portafoglio alla data di stacco della cedola, cui non sarà attribuito alcun dividendo);
  • approvare la prima e la seconda sezione della Relazione 2025 sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, rispettivamente con deliberazione vincolante e non vincolante;
  • approvare il piano di incentivazione MBO 2025 basato su strumenti finanziari ex art. 114-bis del TUF, come descritto nel relativo documento informativo;
  • approvare il piano di Incentivazione di Lungo Termine (ILT) 2025-2027 basato su strumenti finanziari ex art. 114-bis del TUF, come descritto nel relativo documento informativo;
  • autorizzare l'acquisto e la disposizione di massime n. 3.000.000 azioni ordinarie di BPER Banca s.p.a. (per un controvalore totale non superiore a circa Euro 18 milioni), prive del valore nominale, al servizio del sistema incentivante MBO 2025 e di pregresse quote di esistenti piani di incentivazione di breve e di lungo termine, nonché di altri compensi da corrispondere tramite strumenti finanziari in attuazione di quanto previsto dalle Politiche di remunerazione tempo per tempo vigenti, nei termini e alle condizioni contenuti nella Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea;
  • attribuire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del Codice civile, la facoltà, da esercitarsi entro il 31 dicembre 2025, di aumentare il Capitale sociale in una o più volte, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, quarto comma, primo periodo, del Codice civile, per un importo massimo complessivo di Euro 981.120.051,74, oltre sovraprezzo, con emissione di un numero massimo di n. 657.409.377 azioni ordinarie senza valore nominale, con godimento regolare e caratteristiche identiche a quelle delle azioni in circolazione alla data di emissione, il cui prezzo di emissione sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione in conformità alle previsioni di legge, da liberare mediante conferimento in natura in quanto a servizio dell'offerta pubblica di scambio volontaria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio s.p.a., con conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale, in linea con la proposta contenuta nella Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea. Tale delibera è stata assunta con efficacia subordinata all'ottenimento del provvedimento di accertamento sulla predetta modifica statutaria, ai sensi dell'art. 56 del TUB, da parte delle competenti Autorità di Vigilanza, provvedimento rilasciato in data 22 maggio 2025.

Per ulteriori dettagli sugli eventi societari relativi all'OPAS che hanno avuto impatti sulla Capogruppo, si rimanda al Capitolo "I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca" della presente Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

9. PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

9.1 Prevedibile evoluzione della gestione

Con riferimento al contesto macro-economico, il quadro internazionale è gravato da una perdurante instabilità politica e dai conflitti in corso. Le politiche commerciali continuano ad essere caratterizzate da una grande incertezza, alimentata da una sequenza di annunci, sospensioni e nuove misure da parte dell'amministrazione statunitense e dagli esiti dubbi dei negoziati commerciali avviati con i principali paesi. Nel primo trimestre, dopo tre anni di robusta espansione, l'attività economica negli Stati Uniti ha segnato un calo. Le importazioni31 statunitensi hanno avuto un forte aumento (+51,6% rispetto al trimestre precedente dei soli beni), trainate dall'anticipazione degli acquisti dall'estero in vista dell'atteso rialzo dei dazi. Nelle borse mondiali i corsi azionari hanno più che recuperato le perdite subite dopo gli annunci del 2 aprile, anche grazie alla temporanea sospensione dei dazi. Il dollaro si è deprezzato e si è osservata una minore propensione degli investitori a detenere alcune attività denominate in dollari, tradizionalmente considerati beni rifugio. Secondo le stime dell'OCSE di giugno 202532, quest'anno il commercio internazionale rallenterebbe (al 2,8%, dal 3,8% nel 2024), con il prodotto mondiale in espansione del 2,9% (dal 3,3% della precedente stima). Tali stime sono state riviste al ribasso rispetto a quelle dello scorso marzo.

Nel primo trimestre dell'anno il PIL nell'area dell'euro è aumentato in misura molto più sostenuta rispetto alle attese, favorito dall'anticipo delle esportazioni di beni verso gli Stati Uniti. Nei mesi primaverili l'attività dell'area, si sarebbe lievemente espansa, beneficiando del contributo ancora positivo dei servizi, ma risentendo di un indebolimento del valore aggiunto nella manifattura, che comunque mostra segnali di ripresa. Secondo le proiezioni degli esperti della BCE33, prefigurano una crescita dello 0,9% nel 2025, dell'1,1% nel 2026 e dell'1,3% nel 2027. Rispetto alle previsioni della BCE dello scorso marzo, quelle per il prossimo anno sono state riviste al ribasso di un decimo di punto percentuale. Nelle riunioni di aprile e di giugno il Consiglio direttivo della BCE ha ulteriormente abbassato di complessivi 50 b.p. il tasso di interesse sui depositi presso l'Eurosistema, portandolo al 2,0%; le decisioni hanno riflesso le valutazioni aggiornate delle prospettive di inflazione, della dinamica dell'inflazione di fondo e della trasmissione della politica monetaria.

Secondo Banca d'Italia, all'inizio del 2025 il PIL italiano ha continuato a espandersi moderatamente, sostenuto sia dalla domanda interna sia da quella estera. Come in altri paesi, le esportazioni sono aumentate in maniera significativa, in particolare verso gli Stati Uniti. L'attività è aumentata sia nell'industria che nei servizi, dove la prima continua, tuttavia, ad essere esposta all'instabilità del contesto internazionale. La bassa fiducia di famiglie e imprese ha probabilmente influito sulla dinamica del secondo trimestre, portando ad una crescita modesta dei consumi e degli investimenti, risentendo della perdurante incertezza. L'allentamento monetario potrebbe migliorare la fiducia e dare slancio a consumi ed investimenti. Secondo le stime34 più recenti, il PIL crescerà dello 0,6% nel corso del 2025 e di circa lo 0,8% nella media del biennio successivo. Il quadro previsivo è soggetto a una significativa incertezza riconducibile in particolare all'evoluzione delle tensioni geopolitiche e commerciali.

Modena, lì 5 agosto 2025

Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Fabio Cerchiai

31 Bureau of economic analysis, Gross Domestic Product 1st quarter 2025 del 26 giugno 2025.

32 OCSE – OECD Economic Outlook, giugno 2025.

33 BCE – Proiezioni macroeconomiche per l'area dell'euro formulate dallo staff dell'Eurosistema di giugno 2025.

34 Banca d'Italia – Bollettino economico n.3 dell'11 luglio 2025.

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo

77 Gruppo BPER Relazione Finanziaria Semestrale consolidata al 30 giugno 2025

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

INDICE

Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2025 80
Conto economico consolidato al 30 giugno 2025 81
Prospetto della redditività consolidata complessiva 82
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 83
Rendiconto finanziario consolidato 84

Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2025

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2025 31.12.2024
10. Cassa e disponibilità liquide 7.585.046 7.887.900
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.786.560 1.602.655
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 803.520 664.625
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 983.040 938.030
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 5.376.595 5.694.010
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 119.093.086 113.550.499
a) crediti verso banche 6.850.208 7.681.231
b) crediti verso clientela 112.242.878 105.869.268
50. Derivati di copertura 629.446 649.437
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (8.767) -
70. Partecipazioni 305.286 302.494
90. Attività materiali 2.454.306 2.502.191
100. Attività immateriali 712.669 710.763
- di cui: avviamento 170.018 170.018
110. Attività fiscali 1.460.441 1.776.893
a) correnti 309.380 392.729
b) anticipate 1.151.061 1.384.164
120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 51.599 41.020
130. Altre attività 5.081.903 5.873.570
Totale dell'attivo 144.528.170 140.591.432
(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2024
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 121.558.126 120.453.180
a) debiti verso banche 3.921.622 5.047.675
b) debiti verso clientela 107.425.700 104.250.319
c) titoli in circolazione 10.210.804 11.155.186
20. Passività finanziarie di negoziazione 216.620 224.294
30. Passività finanziarie designate al fair value 3.200.404 2.712.050
40. Derivati di copertura 159.706 226.324
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (54.921) (81.843)
60. Passività fiscali 132.839 72.289
a) correnti 66.615 15.184
b) differite 66.224 57.105
70. Passività associate ad attività in via di dismissione 5.332 5.067
80. Altre passività 6.300.411 3.801.815
90. Trattamento di fine rapporto del personale 109.427 124.929
100. Fondi per rischi e oneri 1.266.325 1.489.047
a) impegni e garanzie rilasciate 99.592 104.906
b) quiescenza e obblighi simili 112.407 115.916
c) altri fondi per rischi e oneri 1.054.326 1.268.225
120. Riserve da valutazione 279.717 216.411
140. Strumenti di capitale 1.115.596 1.115.596
150. Riserve 5.766.556 5.285.033
160. Sovrapprezzi di emissione 1.251.478 1.244.576
170. Capitale 2.121.637 2.121.637
180. Azioni proprie (-) (4.404) (32.035)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 199.852 210.413
200. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 903.469 1.402.649
Totale del passivo e del patrimonio netto 144.528.170 140.591.432

Conto economico consolidato al 30 giugno 2025

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 30.06.2024
10. Interessi attivi e proventi assimilati 2.220.806 2.558.481
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 2.087.255 2.415.968
20. Interessi passivi e oneri assimilati (594.788) (876.009)
30. Margine di interesse 1.626.018 1.682.472
40. Commissioni attive 1.188.480 1.119.155
50. Commissioni passive (140.955) (115.471)
60. Commissioni nette 1.047.525 1.003.684
70. Dividendi e proventi simili 43.023 37.093
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 138.843 2.405
90. Risultato netto dell'attività di copertura (3.464) 1.764
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 25.683 24.128
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 18.999 20.169
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 5.621 3.925
c) passività finanziarie 1.063 34
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
(110.157) (6.950)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value (123.518) (15.598)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 13.361 8.648
120. Margine di intermediazione 2.767.471 2.744.596
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (140.167) (174.491)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (140.552) (174.447)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 385 (44)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (2.513) (655)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 2.624.791 2.569.450
180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 2.624.791 2.569.450
190. Spese amministrative: (1.338.481) (1.706.201)
a) spese per il personale (816.522) (1.051.058)
b) altre spese amministrative (521.959) (655.143)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (14.734) 5.995
a) impegni e garanzie rilasciate 5.314 15.949
b) altri accantonamenti netti (20.048) (9.954)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (81.228) (80.378)
220. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (69.548) (51.872)
230. Altri oneri/proventi di gestione 233.372 156.939
240. Costi operativi (1.270.619) (1.675.517)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 10.239 149.064
260. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali 2.207 1.121
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 2.059 (129)
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 1.368.677 1.043.989
300. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (448.588) (302.812)
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 920.089 741.177
330. Utile (Perdita) di periodo 920.089 741.177
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (16.620) (17.005)
350. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 903.469 724.172
Utile per azione
(Euro)
30.06.2025
Utile per azione
(Euro)
30.06.2024
EPS Base 0,638 0,512
EPS Diluito 0,624 0,500

Prospetto della redditività consolidata complessiva

(in migliaia)
Prospetto della redditività consolidata complessiva 30.06.2024
10. Utile (perdita) di periodo 920.089 741.177
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 8.130 10.285
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio
merito creditizio)
8.572 (4.683)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (276) 242
50. Attività materiali (67) (118)
70. Piani a benefici definiti 1.034 8.110
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 83 216
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
130. Copertura dei flussi finanziari (800) 205
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
46.513 4.898
200. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 63.189 19.155
210. Redditività complessiva (Voce 10+200) 983.278 760.332
220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 16.496 17.000
230. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della Capogruppo 966.782 743.332

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2025

(in migliaia)
Esistenze al
31.12.2024
Modifica
saldi
Esistenze al
1.1.2025
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni del periodo Patrimonio netto al
30.06.2025
apertura Riserve Dividendi Variazioni Operazioni sul patrimonio netto Redditività Del gruppo Di terzi
e altre
destinazioni
di riserve Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Derivati
su proprie
azioni
Stock
options
Variazioni
interessenze
partecipative
complessiva
al
30.06.2025
Capitale: 2.145.552 - 2.145.552 - - - - - - - - - 94 - 2.121.637 24.009
a) azioni ordinarie 2.145.552 - 2.145.552 - - - - - - - - - 94 - 2.121.637 24.009
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di emissione 1.246.347 - 1.246.347 - - - 6.902 - - - - - 190 - 1.251.478 1.961
Riserve: 5.431.001 - 5.431.001 558.159 - (67.478) - - - - - - (645) - 5.766.556 154.481
a) di utili 4.760.291 - 4.760.291 558.159 - (67.478) - - - - - (645) - 5.096.315 154.012
b) altre 670.710 - 670.710 - - - - - - - - - - - 670.241 469
Riserve da valutazione 219.309 - 219.309 - - - - - - - - - - 63.189 279.717 2.781
Strumenti di capitale 1.115.596 - 1.115.596 - - - - - - - - - - - 1.115.596 -
Azioni proprie (32.035) - (32.035) - - - 27.631 - - - - - - - (4.404) -
Utile (perdita) di periodo 1.438.510 - 1.438.510 (558.159) (880.351) - - - - - - - - 920.089 903.469 16.620
Patrimonio netto del gruppo 11.353.867 - 11.353.867 - (852.974) (67.999) 34.533 - - - - - (160) 966.782 11.434.049 -
Patrimonio netto di terzi 210.413 - 210.413 - (27.377) 521 - - - - - - (201) 16.496 - 199.852

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2024

(in migliaia)
Esistenze al
31.12.2023
Modifica
saldi
Esistenze al
1.1.2024
esercizio precedente Allocazione risultato Variazioni del periodo Patrimonio netto al
30.06.2024
apertura Riserve Dividendi Variazioni Operazioni sul patrimonio netto Redditività Del gruppo Di terzi
e altre
destinazioni
di riserve Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Derivati
su proprie
azioni
Stock
options
Variazioni
interessenze
partecipative
complessiva
al
30.06.2024
Capitale: 2.128.442 - 2.128.442 - - - - - - - (120) - 2.104.316 24.006
a) azioni ordinarie 2.128.442 - 2.128.442 - - - - - - - - - (120) - 2.104.316 24.006
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di emissione 1.238.607 - 1.238.607 - - - 987 - - - - - (154) - 1.237.512 1.928
Riserve: 4.344.688 - 4.344.688 1.102.988 - 879 - - - - - - 108 - 5.302.571 146.092
a) di utili 3.673.978 - 3.673.978 1.102.988 - 879 - - - - - 108 - 4.632.336 145.617
b) altre 670.710 - 670.710 - - - - - - - - - - - 670.235 475
Riserve da valutazione 154.221 - 154.221 - - - - - - - - - - 19.155 170.588 2.788
Strumenti di capitale 150.000 - 150.000 - - - - - - 495.249 - - - - 645.249 -
Azioni proprie (2.250) - (2.250) - - - 3.534 (9.607) - - - - - - (8.323) -
Utile (perdita) di periodo 1.551.769 - 1.551.769 (1.102.988) (448.781) - - - - - - - - 741.177 724.172 17.005
Patrimonio netto del gruppo 9.366.149 - 9.366.149 - (424.755) 862 4.521 (9.607) - 495.249 - - 334 743.332 10.176.085 -
Patrimonio netto di terzi 199.328 - 199.328 - (24.026) 17 - - - - - - (500) 17.000 - 191.819

Rendiconto finanziario consolidato

Metodo indiretto

(in migliaia)
Importo
A. ATTIVITÀ OPERATIVA 30.06.2025 30.06.2024
1. Gestione 1.453.844 1.469.154
- risultato di periodo (+/-) 903.469 724.172
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività
valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
(63.220) (58.672)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 3.464 (1.764)
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 214.258 211.102
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 148.569 131.129
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 28.715 232.000
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) 218.525 221.516
- altri aggiustamenti (+/-) 64 9.671
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (4.344.790) 901.838
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (13.931) (31.637)
- attività finanziarie designate al fair value - 1.991
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (50.819) (34.929)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 398.436 1.752.050
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (5.814.668) (587.669)
- altre attività 1.136.192 (197.968)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 3.527.134 (3.956.182)
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.084.887 (4.068.352)
- passività finanziarie di negoziazione (7.674) (14.482)
- passività finanziarie designate al fair value 442.295 421.038
- altre passività 2.007.626 (294.386)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 636.188 (1.585.190)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO 30.06.2025 30.06.2024
1. Liquidità generata da 5.357 132.410
- vendite di partecipazioni - 106.032
- vendite di attività materiali 5.351 26.378
- vendite di attività immateriali 6 -
2. Liquidità assorbita da (97.849) (119.684)
- acquisti di partecipazioni (200) (50)
- acquisti di attività materiali (27.327) (40.726)
- acquisti di attività immateriali (70.322) (78.908)

Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (92.492) 12.726

C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA 30.06.2025 30.06.2024
- emissioni/acquisti di azioni proprie 34.533 (5.086)
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale - 495.249
- distribuzione dividendi e altre finalità (880.351) (448.781)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (845.818) 41.382
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO (302.122) (1.531.082)

Riconciliazione

(in migliaia)
Importo
Voci di bilancio 30.06.2025 30.06.2024
Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo 7.887.900 10.085.595
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo (302.122) (1.531.082)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi (732) (117)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 7.585.046 8.554.396

Legenda: (+) generata (-) assorbita

NOTE ILLUSTRATIVE CONSOLIDATE

INDICE

Parte A – Politiche contabili 89
Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato 111
Parte C – Informazioni sul Conto economico consolidato 129
Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 139
Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato 157
Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese
o rami di azienda 161
Parte H – Operazioni con parti correlate 163
Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 167
Parte L – Informativa di settore 171

Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle: FV: fair value FV(*): fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione VN: valore nominale o nozionale VB: valore di bilancio L1: Gerarchia del fair value – Livello 1 L2: Gerarchia del fair value – Livello 2 L3: Gerarchia del fair value – Livello 3 X: fattispecie non applicabile

PARTE A Politiche contabili

A.1 – PARTE GENERALE

Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato, incluso nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 predisposta ai sensi dell'art. 154 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) e successivi aggiornamenti, è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato, in particolare, è conforme al Principio contabile IAS 34, che detta i contenuti minimi e i principi di rilevazione e valutazione in un bilancio intermedio. In base a quanto disposto dallo IAS 34.10, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere un'informativa sintetica, in luogo dell'informativa completa (che deve conformarsi alle disposizioni dello IAS 1) prevista per il bilancio annuale.

Nella sua predisposizione, quando necessario, si fa altresì riferimento al "Conceptual Framework for Financial reporting", ai documenti predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

In assenza di un principio o di un'interpretazione applicabile specificamente ad un'operazione particolare, la Capogruppo fa uso del giudizio professionale delle proprie strutture, in particolare della Direzione Financial Reporting e Segnalazioni, nello sviluppare regole di rilevazione contabile che consentano di fornire un'informativa finanziaria attendibile, utile a garantire che il Bilancio consolidato semestrale abbreviato rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo, riflettendo la sostanza economica dell'operazione nonché gli aspetti rilevanti ad essa connessi.

Nel formulare tali regole di rilevazione contabile, si è fatto quanto più possibile riferimento alle disposizioni contenute nei Principi contabili internazionali e alle relative interpretazioni che trattano casi simili o assimilabili.

La Capogruppo, nell'esercitare la sua attività di direzione e coordinamento, richiede che anche le altre Banche e Società del Gruppo applichino, dove la casistica è presente, le regole di rilevazione contabile interne al Gruppo.

Come richiesto dallo IAS 8, nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione, la cui applicazione è divenuta obbligatoria dall'esercizio 2025 e la cui adozione non ha avuto effetti sostanziali sulle consistenze patrimoniali ed economiche del Gruppo.

Regolamento CE
di omologazione
Titolo In vigore dagli esercizi con inizio
2862/2024 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie L del 13 novembre 2024, il Regolamento
(UE) 2024/2862 della Commissione del 12 novembre 2024 che adotta modifiche allo
IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere. Le modifiche dello IAS 21
specificano quando una valuta è scambiabile con un'altra valuta e, se non lo è, in che
modo l'impresa determina il tasso di cambio da applicare, e le informazioni integrative
che l'impresa deve fornire quando una valuta non è scambiabile.
1° gennaio 2025

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2026 o data successiva.

Regolamento CE
di omologazione
Titolo In vigore dagli esercizi con inizio
1047/2025 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie L del 28 maggio 2025, il Regolamento
(UE) 2025/1047 della Commissione del 27 maggio 2025, che modifica il Regolamento
(UE) 2023/1803, recependo le modifiche dell'International Accounting Standards
Board (IASB) ai principi contabili internazionali IFRS 9 (Strumenti finanziari) e IFRS
7 (Strumenti finanziari: Informazioni integrative) pubblicate dallo IASB in data 30
maggio 2024.
In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
- chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad
obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare
per l'assessment del SPPI test;
- determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento
elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad
un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente
una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in
presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa
riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
1° gennaio 2026
1266/2025 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie L del 1° luglio 2025, il Regolamento
(UE) 2025/1266 della Commissione del 30 giugno 2025, che modifica il Regolamento
(UE)
2023/1803, recependo le modifiche dell'International Accounting Standards Board
(IASB) ai principi contabili internazionali IFRS 9 (Strumenti finanziari) e IFRS 7
(Strumenti finanziari: Informazioni integrative) relative ai "Contratti collegati
all'energia elettrica dipendente dalla natura" pubblicate dallo IASB in data 18 dicembre
2024.
L'obiettivo delle modifiche è di comunicare meglio gli effetti finanziari dei contratti
collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura, spesso strutturati come accordi
di compravendita di energia elettrica, ed in particolare:
- fornisce chiarimenti in merito all'applicazione dell'"own-use requirement";
- permette l'impiego di questi contratti quali strumenti di copertura nell'ambito di
un'operazione di hedge accounting;
- introduce nuovi requisiti di informativa integrativa per queste tipologie di strumenti.
1° gennaio 2026

Il Gruppo non si è avvalso della facoltà di applicazione anticipata dei predetti Regolamenti in vigore dal 1° gennaio 2026. Gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul Bilancio consolidato del Gruppo.

Di seguito si riportano i documenti per i quali, alla data di riferimento della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata, gli Organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione di tali emendamenti.

  • Il 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements to IFRS Accounting Standards Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni e modifiche aventi lo scopo di migliorare la coerenza dei principi contabili IFRS 1, 7, 9, 10 e IAS 7. L'emendamento entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel Bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo emendamento.
  • Il 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: Disclosures". Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli altri principi IAS/IFRS. Tale principio può essere applicato da un'entità che rispetta i seguenti principali criteri:
    • è una società controllata;
    • non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato e non è in procinto di emetterli;

– ha una propria società controllante che predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS;

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo emendamento.

  • Il 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements" che sostituirà il principio IAS 1 - Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
    • classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
    • presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).

Il nuovo principio inoltre:

  • richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
  • introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
  • introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul Bilancio consolidato del Gruppo.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato, per quanto riguarda gli schemi e le forme tecniche, è predisposto sulla base di quanto previsto dalla Circolare di Banca d'Italia n. 262/2005 e successive modifiche (da ultimo l'8° aggiornamento del 17 novembre 2022, applicabile dai bilanci chiusi o in corso al 31 dicembre 2023) – provvedimento emanato in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 – e le ulteriori indicazioni fornite con comunicazioni dedicate35. Nella redazione, si è tenuto conto inoltre, per quanto applicabile, dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza italiani ed europei e dagli standard setter36. Tra questi, in particolare, i più recenti hanno fornito linee guida per la miglior gestione delle "Incertezze nell'utilizzo delle stime contabili", meglio evidenziate nel successivo paragrafo dedicato all'argomento.

Ove non già recepite nei documenti anzidetti, sono state considerate le disposizioni delle leggi italiane in materia di bilancio delle società37 e del Codice civile.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è formato dallo Stato patrimoniale e dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note illustrative. È inoltre corredato dalla Relazione intermedia degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

La valuta utilizzata per la presentazione dell'Informativa finanziaria è l'Euro. I valori sono espressi in migliaia di Euro38.

In sintesi, i principi generali cui si fa riferimento per la redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, sono i seguenti:

  • continuità aziendale39: le attività, le passività e le operazioni "fuori bilancio" sono valutate in una prospettiva di destinazione durevole nel tempo;
  • competenza economica: i costi e i ricavi sono rilevati in base alla maturazione economica e secondo criteri di correlazione, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario;
  • rilevanza e aggregazione di voci: ogni classe rilevante di voci, ancorché simili, è esposta in bilancio in modo distinto. Gli elementi di natura o destinazione diversa possono essere aggregati solo se l'informazione è irrilevante;
  • compensazione: le attività e le passività, i proventi e i costi non devono essere compensati se non espressamente richiesto o consentito da un principio o un'interpretazione, ovvero dalle regole di Banca d'Italia per la predisposizione degli schemi di bilancio;
  • periodicità dell'informativa: l'informativa deve essere redatta almeno annualmente; se un'entità cambia la data di chiusura del proprio esercizio deve indicare la ragione per cui varia la durata dell'esercizio e il fatto che i dati non siano comparabili;
  • informativa comparativa: le informazioni comparative sono fornite per il periodo precedente per tutti i dati esposti in bilancio, salvo diverse disposizioni previste da un principio o da un'interpretazione;
  • uniformità di presentazione: la presentazione e la classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo diverse specifiche indicazioni richieste da nuovi principi contabili o loro interpretazioni, ovvero si manifesti la necessità, in termini di significatività ed affidabilità, di rendere più appropriata la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o classificazione è modificato si danno indicazioni sulla natura e i motivi della variazione e delle voci interessate; il nuovo criterio, quando possibile, è applicato in modo retroattivo.

39 Si rimanda al successivo paragrafo, dedicato al principio della continuità aziendale, per maggiori informazioni sull'assessment generalmente condotto.

35 In tal senso le indicazioni contenute nella Comunicazione della Banca d'Italia del 14 marzo 2023 (che abroga e sostituisce le precedenti del 15 dicembre 2020 e del 21 dicembre 2021) con disposizioni aventi ad oggetto gli impatti del Covid-19 e le misure a sostegno dell'economia ed emendamenti agli IAS/IFRS.

36 Si richiamano, tra gli altri: i public statement dell'ESMA del 24 ottobre 2024, del 25 ottobre 2023, del 28 ottobre 2022 e del 29 ottobre 2021 aventi ad oggetto le "European Common Enforcement priorities for Annual Financial Reports" ed il public statement dell'ESMA del 13 maggio 2022 "Implications of Russia's invasion of Ukraine on half-yearly financial reports".

37 In particolare, il D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136 - Attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/ CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, nonché in materia di pubblicità dei documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro, e che abroga e sostituisce il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87.

38 Per quanto concerne la gestione degli arrotondamenti si seguono le istruzioni riportate nella Circolare di Banca d'Italia n. 262/2005 e successivi aggiornamenti, andando ad iscrivere l'importo derivante dagli arrotondamenti alla voce "Altre attività/Altre passività" per lo Stato patrimoniale e alla voce "Altri oneri/proventi di gestione" per il Conto economico.

Nelle Note illustrative e negli eventuali allegati sono riportate informazioni aggiuntive, anche se non espressamente richieste dalle disposizioni di legge, che sono ritenute utili per fornire una rappresentazione completa, veritiera e corretta della situazione aziendale.

Incertezza nell'utilizzo di stime

La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni, che possono determinare effetti sui valori iscritti nello Stato patrimoniale e nel Conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzate ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio possano differire, anche in maniera significativa, a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione aziendale sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in particolare l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi e per gli strumenti non misurati al fair value su base ricorrente;
  • la determinazione del fair value degli immobili di proprietà;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la valutazione dell'avviamento e delle altre attività immateriali.

Facendo quindi riferimento anche a quanto precisato dallo IASB nel suo documento del 27 marzo 202040, si prevede che gli ordinari modelli valutativi adottati dal Gruppo BPER Banca per la stima dell'ECL e per la determinazione del Significant Increase in Credit Risk - SICR nell'ambito dell'impairment IFRS 9, possano essere integrati, anche su base ricorrente, mediante l'applicazione di "post-model adjustment" in relazione alla stima dell'ECL, piuttosto che mediante l'utilizzo di "collective assessment"41 ad integrazione delle regole di staging analitico, qualora le informazioni necessarie alla loro implementazione non siano caratterizzate dai requisiti di "ragionevolezza e sostenibilità" richiesti per cogliere in modo compiuto gli effetti di alcuni eventi rilevanti sul rischio di credito, ma non ancora gestiti nell'ambito dei modelli econometrici utilizzati per la determinazione dei parametri di rischio.

Avendo riscontrato tale situazione anche nel primo semestre del 2025, conseguentemente agli eventi citati successivamente nel paragrafo "Modalità di determinazione delle perdite di valore (impairment) - Rischi e incertezze insiti nel contesto macroeconomico corrente - Management Overlay applicati nella valutazione del rischio di credito" come cause di incertezza, le valutazioni al 30 giugno 2025 sono state condotte anche mediante l'utilizzo di Management Overlays, fermo restando che anch'essi risultino coerenti con le indicazioni dei principi IAS/IFRS.

Continuità aziendale42

Nella redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025, gli Amministratori considerano appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale. Nella valutazione sono stati considerati la dotazione patrimoniale del Gruppo, che evidenzia un significativo buffer patrimoniale rispetto al requisito minimo fissato dalla Banca Centrale Europea, la posizione di liquidità e relativo buffer rispetto alla soglia regolamentare, nonché la prevedibile evoluzione della gestione, pur nelle incertezze legate all'attuale situazione di contesto macroeconomico.

Accertamenti e verifiche ispettive

Gli Amministratori non ritengono che le osservazioni emerse nei diversi ambiti ispettivi cui è stato assoggettato il Gruppo BPER Banca, a fronte delle quali il Gruppo predispone adeguati Action plan per riscontrare in tempi celeri le raccomandazioni formulate dalle Autorità di Vigilanza43, comportino impatti significativi in termini reddituali, patrimoniali e sui flussi di cassa del Gruppo BPER Banca.

40 IASB 27 March 2020: "IFRS 9 and Covid-19 – Accounting for expected credit losses applying IFRS 9 Financial Instruments in the light of the current uncertainty resulting from the Covid-19 pandemic".

41 Si fa riferimento a quanto indicato dall'IFRS 9 §§ B.5.5.4-B5.5.9 e dagli "Orientamenti EBA in materia di pratiche di gestione del rischio di credito e di rilevazione contabile delle perdite attese su crediti degli enti creditizi" (EBA/GL/2017/06) del 20 settembre 2017.

42 Come richiesto dal documento n. 2 diramato a firma congiunta da Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP (ora IVASS) il 6 febbraio 2009.

43 Per l'aggiornamento degli eventi intervenuti nel corso del primo semestre del 2025 in relazione agli ambiti ispettivi in cui è stato coinvolto il Gruppo BPER Banca, si rimanda al paragrafo "Accertamenti e verifiche ispettive" della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

Sezione 3 – Area e metodi di consolidamento

Per la descrizione dei criteri e dei metodi di consolidamento si rimanda a quanto riportato nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Le normative in vigore prevedono che debbano essere gestiti due perimetri di consolidamento:

  • perimetro di consolidamento contabile normato da IFRS 1044 "Bilancio Consolidato", IAS 27 "Bilancio separato", IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture" e, se ne ricorrono le casistiche, IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto", IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità" (tutti emanati con Regolamento CE n. 1254/2012 ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2014 e successivi aggiornamenti) e IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (emanato con Regolamento CE n. 495/2009 ed entrato in vigore dal 1° luglio 2009 e successivi aggiornamenti);
  • perimetro di consolidamento prudenziale normato dal Regolamento (UE) n. 575/2013 e successivi aggiornamenti, dove all'art. 19 si danno indicazioni sulle entità escluse dall'ambito di applicazione del consolidamento prudenziale.

Le normative sopra menzionate concorrono alla determinazione dei perimetri di consolidamento, nonché alle metodologie con cui tale consolidamento debba avvenire.

I principi contabili internazionali prevedono che le partecipazioni controllate siano consolidate con il metodo integrale, mentre quelle assoggettate a controllo congiunto e le interessenze non di controllo sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole siano consolidate con il metodo del patrimonio netto.

La normativa di vigilanza (CRR45), con l'art. 19 comma 1 sopra richiamato, va ad escludere dal metodo di consolidamento integrale gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritte al Gruppo Bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i due importi seguenti:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Il Gruppo BPER Banca ha deciso di adottare la metodologia prevista ai fini della vigilanza prudenziale anche per produrre l'informativa finanziaria, uniformando quindi i due perimetri di consolidamento ("contabile" e "prudenziale").

Tale scelta, necessaria per una sempre maggior razionalizzazione, semplificazione e snellimento del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della vigilanza e dell'informativa finanziaria, produce su quest'ultima effetti assolutamente trascurabili. In termini di aree impattate, il Conto economico vede sintetizzate nel risultato di Conto economico delle partecipate le marginali dinamiche altrimenti evidenziate linea per linea; nell'attivo e nel passivo sono sintetizzate nella voce "Partecipazioni" le evidenze patrimoniali non elise altrimenti evidenziate linea per linea, senza alcun impatto sul risultato economico del periodo e sul patrimonio netto di Gruppo.

Le società iscritte al Gruppo Bancario che al 30 giugno 2025 non rispettano i requisiti previsti dall'art. 19 comma 1 del CRR sono:

  • Estense Covered Bond s.r.l.;
  • BPER Trust Company s.p.a.;
  • Estense CPT Covered Bond s.r.l.;
  • Carige Covered Bond s.r.l.;
  • Lanterna Finance s.r.l.;
  • Lanterna Mortage s.r.l.

Le altre società controllate non iscritte al Gruppo Bancario in quanto prive dei requisiti di strumentalità, sono:

  • Adras s.p.a.;
  • Annia s.r.l.;
  • St. Anna Golf s.r.l.;
  • Commerciale Piccapietra s.r.l.

Al 30 giugno 2025 le suddette società sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

La società Sant'Anna Gestione Golf Società Sportiva Dilettantistica s.r.l, controllata da BPER Real Estate tramite St. Anna Golf s.r.l., è stata altresì esclusa dal perimetro di consolidamento in quanto ritenuta non significativa.

Non sono intercorse variazioni all'area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2024.

44 IFRS 10 §B86 a proposito di procedure di consolidamento.

45 Regolamento (UE) n. 575/2013 e successivi aggiornamenti.

Per maggiori dettagli sulle operazioni, si rimanda al capitolo della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata, al capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche".

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

1.1 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate integralmente (linea per linea)

Denominazioni imprese Sede operativa Sede legale Tipo di
rapporto
Capitale sociale
in Euro
Rapporto di partecipazione Disponibilità
Impresa Quota % voti % (2)
(1) partecipante
1. Banco di Sardegna s.p.a. Sassari Cagliari 1 155.247.762 BPER Banca 99,486 100,000
2. Bibanca s.p.a. Sassari Sassari 1 74.458.607 BPER Banca 99,080
3. BPER Bank Luxembourg SA Lussemburgo Lussemburgo 1 30.667.500 BPER Banca 100,000
4. Banca Cesare Ponti s.p.a. Milano Milano 1 64.000.000 BPER Banca 100,000
5. BPER Real Estate s.p.a. Modena Modena 1 191.830.824 BPER Banca 78,988
B. Sard. 21,012
6. Sardaleasing s.p.a. Milano/Bologna Sassari 1 184.122.460 BPER Banca 52,846
B. Sard. 46,933
7. Modena Terminal s.r.l. (*) Campogalliano Campogalliano 1 8.000.000 BPER Banca 100,000
8. BPER Factor s.p.a. Bologna Bologna 1 54.590.910 BPER Banca 100,000
9. Arca Holding s.p.a. (**) Milano Milano 1 BPER Banca 57,061
50.000.000
10. Arca Fondi SGR s.p.a. Milano Milano 1 Arca Holding 100,000
50.000.000
11. Finitalia s.p.a. Milano Milano 1 15.376.285 BPER Banca 100,000

(*) la partecipazione in Modena Terminal dal 31 dicembre 2024 è stata riclassificata tra le Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione. (**) impresa non iscritta al Gruppo bancario.

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Il dato sul Capitale sociale è fornito come informazione di dettaglio perché previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Legenda (1) Tipo di rapporto: 1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria; (2) Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

1.2 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo del patrimonio netto

Denominazioni imprese Sede operativa Sede legale Tipo di Capitale sociale Rapporto di partecipazione Disponibilità
rapporto
(1)
in Euro Impresa Quota % voti % (2)
partecipante
A. Imprese controllate ma non iscritte al Gruppo
1. Adras s.p.a. Milano Milano 1 1.954.535 BPER Banca 100,000
2. Annia s.r.l. Milano Milano 1 100.000 BPER Real Estate 100,000
3. Sant'Anna Golf s.r.l. Genova Genova 1 50.000 BPER Real Estate 100,000
4. Commerciale Piccapietra s.r.l. Genova Genova 1 500.000 BPER Banca 100,000
B. Imprese controllate iscritte al Gruppo ma che non rispettano i requisiti previsti dall'art. 19 comma 1 del CRR
5. Estense Covered Bond s.r.l. Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
6. BPER Trust Company s.p.a. Modena Modena 1 500.000 BPER Banca 100,000
7. Estense CPT Covered Bond s.r.l. Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
8. Carige Covered Bond s.r.l. Genova Genova 1 10.000 BPER Banca 60,000
9. Lanterna Finance s.r.l. Genova Genova 4 10.000 BPER Banca 5,000
10. Lanterna Mortgage s.r.l. Genova Genova 4 10.000 BPER Banca 5,000

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Il dato sul Capitale sociale è fornito come informazione di dettaglio perché previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Legenda (1) Tipo di rapporto: 1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria; 4 Altre forme di controllo. (2) Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

Sezione 4 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

La presente Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 è stata approvata in data 5 agosto 2025 dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, che ne ha contestualmente approvato la pubblicazione.

Le informazioni sugli eventi verificatisi successivamente alla data di riferimento della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata, quando presenti, sono esposte e commentate nel paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo riguardante "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche", cui si rimanda. Tali eventi non hanno comportato impatti sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dello IAS 10.

Sezione 5 – Altri aspetti

Rischi e incertezze insiti nel contesto macroeconomico corrente – Management Overlay applicati nella valutazione del rischio di credito

L'incertezza persistente sul quadro macroeconomico generale e di settore, indotta principalmente dalle tensioni geo-politiche (persistere dei conflitti armati Russia-Ucraina e del Medio Oriente) e dalle recenti politiche commerciali USA sui dazi, corredata da misure di contrasto al rischio climatico con impatti non prevedibili sul sistema economico e produttivo, ha indotto il Gruppo BPER Banca a mantenere un costante presidio e un continuo monitoraggio in particolare del rischio di credito e delle valutazioni di bilancio ad esso collegate.

Al riguardo, anche nel corso del primo semestre 2025, la Capogruppo ha condotto analisi dedicate46 finalizzate ad individuare la migliore modalità di intervento sui sistemi di misurazione e previsione del rischio di credito, allineandoli all'evoluzione del contesto tempo per tempo riscontrata ed evitando l'eccessiva prociclicità nella definizione degli accantonamenti collettivi, come tra l'altro raccomandato dai Regulators (tra cui, in particolare ESMA e BCE).

Si riprendono di seguito gli interventi effettuati sulla valutazione dell'Expected Credit Loss del portafoglio Finanziamenti in termini di Management Overlay applicati al 30 giugno 2025 e relativi impatti economici del periodo chiuso a tale data.

(dati in milioni di Euro)
Correttivi "top-down" Add-on 30.06.2025 Add-on 31.12.2024 Impatto a CE
30.06.2025
Correzione "esperta" ECL multiscenario – pesi scenari macroeconomici (88,2) (88,3) 0,1
Settori economici "High-Risk" (considerati in particolare gli Energy intensive
ed esposti al rischio Russia)
(125,6) (144,5) 18,9
Collective Staging "Alluvione Emilia-Romagna" - (4,3) 4,3
Totale (213,8) (237,1) 23,3

Al fine di anticipare talune evoluzioni metodologiche nei modelli di rischio utilizzati per la stima dell'ECL sul portafoglio crediti, tra cui la principale è relativa alle proiezioni forward looking (modelli satellite) sui segmenti "Società finanziarie" e "Privati", sono stati quantificati degli add-on di provisioning che al 30 giugno 2025 hanno determinato un incremento di ECL di Euro 65,6 milioni.

È stato inoltre mantenuto un correttivo del +20% al parametro LGD per riprendere anche in ambito IFRS 9 quanto già applicato in ambito AIRB ad esito dell'ispezione 2021 e relativi interventi richiesti da BCE, che ha determinato un incremento di ECL di Euro 87,8 milioni.

Si evidenzia, inoltre, che nel corso del semestre hanno trovato applicazione alcuni aggiornamenti dei modelli di rischio adottati dal Gruppo, meglio descritti nel paragrafo dedicato alle Modalità di determinazione delle perdite di valore, che hanno comportato impatti economici come modifica dei criteri di stima. Nello specifico, si evidenzia l'estensione del correttivo sul parametro PD dei modelli PMI Immobiliari-Pluriennali, PMI Retail e Piccoli Operatori Economici in relazione ai clienti operanti nei settori identificati come vulnerabili (c.d in-model adjustment "vulnerable sectors") in sostituzione dell'overlay "high-risk". Tali interventi hanno comportato un aggravio netto di Euro 6,4 milioni (inclusivo del rilascio overlay High-Risk evidenziato nella precedente tabella).

46 Per la descrizione delle "Modalità di determinazione delle perdite di valore (impairment)" si rimanda al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Implementazione della normativa sull'imposizione minima globale prevista per i gruppi multinazionali e nazionali nell'ambito del c.d. Pillar 2 e correlate modifiche allo IAS 12 in materia di imposte sul reddito

Nel 2013 nell'ambito del Progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) è stato avviato su iniziativa dell'OCSE e dai Paesi appartenenti al G20 un articolato processo di riforma degli standard di fiscalità internazionale, nel quale si inserisce, tra gli altri, il c.d. progetto Pillar 2, avente quale obiettivo quello di assicurare un livello di parità concorrenziale tra imprese a livello globale, fermare la corsa al ribasso delle aliquote d'imposta e promuovere efficienti decisioni di investimento e localizzazione delle attività d'impresa. Tale parità concorrenziale verrebbe realizzata attraverso l'applicazione di un sistema di regole comuni idonee a garantire che in ogni giurisdizione in cui il gruppo transnazionale è insediato, lo stesso sconti un'effettiva imposizione non inferiore al 15 per cento (aliquota concordata in sede OCSE).

Il sistema di regole in ambito Pillar 2 sviluppato a livello internazionale in base alla guida tecnica dell'OCSE è stato implementato a livello Comunitario e di mercato unico con la Direttiva n. 2022/2523/UE, adottata dal Consiglio dell'Unione Europea in data 14 dicembre 2022 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L 328/2022 del 22 dicembre 2022 la quale, tra l'altro, ha esteso l'ambito di applicazione anche ai Gruppi nazionali di Paesi UE.

Le disposizioni europee sono state quindi recepite in Italia tramite il D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 301 Serie Generale del 28 dicembre 2023 (il "Decreto").

In particolare, il Decreto istituisce un'imposizione aggiuntiva rispetto alle ordinarie imposte sul reddito (c.d. Top-Up Tax), che si articola in una imposta minima integrativa (c.d. IIR) dovuta dalla controllante localizzata in Italia di gruppi multinazionali o nazionali in relazione alle imprese appartenenti al gruppo soggette a un livello di tassazione effettiva inferiore al 15% e un'imposta minima nazionale (c.d. QDMTT) applicata dalle imprese di un gruppo multinazionale o nazionale situate in Italia soggette a una bassa imposizione, fino al raggiungimento dell'aliquota minima effettiva del 15 per cento.

Tale seconda imposta è prevista allo scopo di consentire che l'imposizione integrativa sia riscossa nel Paese in cui si è verificato un livello basso di imposizione, evitando in tal modo che tutta l'imposta sia prelevata nel paese di localizzazione della controllante diretta o indiretta.

L'ambito soggettivo di applicazione delle nuove imposte è circoscritto alle imprese che fanno parte di gruppi multinazionali e nazionali con ricavi annui pari o superiori a Euro 750 milioni risultanti dal bilancio consolidato della controllante capogruppo in almeno due dei quattro esercizi precedenti a quello considerato.

Le disposizioni del Decreto trovano applicazione con riferimento agli esercizi che iniziano a decorrere dal 31 dicembre 2023 (1° gennaio 2024 per i soggetti c.d. solari).

In vista dell'imminente entrata in vigore in alcune giurisdizioni delle nuove disposizioni fiscali del Pillar 2, lo IASB, rispondendo ai dubbi degli stakeholder sulle potenziali implicazioni derivanti dall'applicazione delle nuove disposizioni fiscali in alcune giurisdizioni, in data 23 maggio 2023 ha approvato alcuni emendamenti allo IAS 12 in materia di imposte sul reddito. In particolare, le modifiche apportate al principio introducono un'eccezione temporanea obbligatoria alla rilevazione delle attività e passività fiscali differite relative all'imposizione minima integrativa introdotta con l'implementazione della normativa Pillar 2 e alcuni specifici obblighi di informativa sia per i periodi in cui la legislazione del secondo pilastro è in vigore o sostanzialmente in vigore ma non ha ancora acquisito efficacia, sia per i periodi in cui la normativa sarà efficace. Tali obblighi di informativa sono applicabili a partire dai bilanci annuali che iniziano dal 1° gennaio 2023.

In particolare, viene richiesto all'entità:

  • di indicare di aver applicato l'eccezione alla rilevazione e all'informativa sulle attività e passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito del secondo pilastro;
  • di indicare separatamente gli oneri (proventi) fiscali correnti relativi alle imposte sul reddito del secondo pilastro;
  • nei periodi in cui la legislazione del secondo pilastro è vigente o sostanzialmente in vigore ma non ha ancora acquisito efficacia, la società deve fornire informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili che aiutino gli utilizzatori del bilancio a comprendere l'esposizione dell'entità alle imposte sul reddito del secondo pilastro determinate da tale legislazione.

Al fine di soddisfare l'obiettivo di informativa l'entità deve fornire informazioni qualitative e quantitative sulla propria esposizione alle imposte sul reddito del secondo pilastro alla data di chiusura dell'esercizio. Tali informazioni non devono rispecchiare tutte le disposizioni specifiche della legislazione del secondo pilastro e possono essere fornite sotto forma di intervallo indicativo. Per le informazioni che non sono conosciute o non sono ragionevolmente stimabili, l'entità deve invece pubblicare una dichiarazione a tale riguardo e informazioni sui progressi compiuti nel valutare la propria esposizione.

Il Gruppo BPER Banca soddisfa sotto il profilo soggettivo il requisito quantitativo richiesto dalla nuova disciplina in materia di Pillar 2 ed è dunque potenzialmente impattato dalla stessa; per tale ragione sta tenendo costantemente monitorato lo stato di avanzamento della normativa in Italia e in Lussemburgo ove attualmente opera.

L'esposizione alle imposte sul reddito del secondo pilastro discende sostanzialmente, con riguardo alle società del Gruppo BPER Banca, dall'aliquota di imposizione effettiva calcolata separatamente per ciascun esercizio e per ciascun paese di localizzazione. Tale aliquota è pari a rapporto tra le imposte rilevanti rettificate del Paese e il reddito netto rilevante del Paese.

Allo scopo di limitare gli oneri amministrativi e di conformità per i gruppi multinazionali e le amministrazioni fiscali chiamati rispettivamente ad applicare e a controllare la corretta applicazione della disciplina sull'imposizione minima globale nel periodo iniziale (periodi che iniziano prima del 31 dicembre 2026 e terminano non oltre il 30 giugno 2028), è riconosciuta agli operatori che soddisfano determinati requisiti la possibilità di ricorrere a regimi transitori semplificati (c.d. "transitional safe harbours") basati su dati in gran parte derivanti dal Country-by-Country Report. Le disposizioni di attuazione dei predetti regimi transitori semplificati sono contenute, per quanto riguarda l'Italia, nel Decreto Ministeriale del 20 maggio 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 maggio dello stesso anno, emanato ai sensi dell'art. 39, comma 3, del D.Lgs. 23 dicembre 2023, n. 209, che, in linea con l'approccio comune, ha integrato il quadro normativo di riferimento sull'imposizione minima globale.

Sulla base delle stime e dei dati ad oggi disponibili, il Gruppo BPER Banca risulta soddisfare i requisiti di accesso ai regimi transitori semplificati e, pertanto, non risulta esposto all'obbligo di versamento dell'imposta minima integrativa, tramite IIR o QDMTT. Per tale ragione nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 non sono state rilevate imposte correnti del secondo pilastro, né è stata rilevata fiscalità differita con riferimento alla normativa in oggetto, in adempimento del divieto temporaneo in merito previsto dallo IAS 12.

Il Gruppo BPER Banca sta comunque procedendo con lo svolgimento delle attività necessarie per permettere allo stesso di dotarsi delle strutture organizzative e procedurali necessarie per la determinazione puntuale dell'aliquota effettiva di imposizione in piena applicazione delle Regole GloBE (ossia in full compliance) e per la gestione della eventuale maggiore imposta qualora dovesse risultare dovuta, nonché per poter prontamente porre in essere tutti i nuovi adempimenti introdotti dalla legislazione in materia di Pillar 2.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

BPER Banca ha esercitato l'opzione in qualità di consolidante unitamente alle proprie controllate elencate nel prospetto sottostante per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche.

Il consolidato fiscale nazionale consiste in un regime applicabile su opzione facoltativa vincolante per tre anni da parte delle società legate da un rapporto di controllo ai sensi dell'art. 117 del TUIR, in base al quale si determina in capo alla società od ente consolidante un'unica base imponibile IRES (reddito imponibile ovvero perdita fiscale) per il gruppo di imprese calcolata come somma algebrica delle basi imponibili delle singole società aderenti che risultano dalle rispettive dichiarazioni dei redditi.

Al 31 dicembre 2024 è scaduta l'opzione per il Banco di Sardegna s.p.a., BPER Trust Company s.p.a. e BPER Real Estate s.p.a. per le quali, tuttavia, si prevede venga effettuato il rinnovo per il triennio 2025-2027 in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi della società relativa al periodo di imposta 2024.

Società consolidate 2023 2024 2025 2026 2027
Banca Cesare Ponti s.p.a. x x x
Bibanca s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
BPER Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x
BPER Real Estate s.p.a. x x x
Finitalia s.p.a. x x x
Arca Fondi SGR s.p.a. x x x
Arca Holding s.p.a. x x x

Revisione dei conti

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società Deloitte & Touche s.p.a., alla quale è stato conferito l'incarico per il periodo 2017-2025 dall'Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016, ai sensi del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010.

A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Per i criteri di iscrizione, classificazione, misurazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali delle voci di bilancio, si rimanda agli analoghi criteri già applicati ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Si riportano di seguito gli aggiornamenti apportati nel primo semestre 2025 in relazione:

  • alle "Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)";
  • all'introduzione del "Macro Hedging: macro-fair value hedge "dinamico" di impieghi a tasso fisso.

Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)

A. Attività finanziarie

Modelli d'impairment

La determinazione delle rettifiche di valore delle attività finanziarie secondo il modello delle Expected Credit Losses (ECL) previsto dal principio IFRS 9, costituisce il risultato di un complesso processo di stima che include numerose variabili soggettive riguardo i criteri utilizzati per l'identificazione di un incremento significativo del rischio di credito, ai fini dell'allocazione delle attività finanziarie negli stage previsti dal Principio, e la definizione dei modelli per la misurazione delle perdite attese, con utilizzo di assunzioni e parametri, che tengano conto delle informazioni macroeconomiche e climatiche (rischio fisico e di transizione) attuali e prospettiche ("forward looking"), ivi inclusi, per le esposizioni deteriorate, possibili scenari di vendita laddove la strategia della Banca preveda di recuperare il credito attraverso operazioni di cessione.

In applicazione delle indicazioni del principio, il modello di impairment adottato dal Gruppo BPER Banca si basa sul concetto di valutazione "forward looking", ovvero sulla nozione di perdita attesa, sia essa calcolata a 12 mesi (Stage 1) o fino a vita residua dello strumento (Stage 2 e Stage 3), in base al concetto di Significant Increase in Credit Risk – SICR intervenuto rispetto alla data di origine dello strumento stesso. Secondo il modello di calcolo dell'Expected Loss, le perdite devono essere registrate non solo sulla base di oggettive evidenze di perdite di valore già manifestatesi alla data di reporting, ma anche sulla base dell'aspettativa di perdite di valore future non ancora manifestatesi alla data di reporting, e devono riflettere:

  • la probabilità del verificarsi di diversi scenari di sistema;
  • l'effetto di attualizzazione mediante l'utilizzo del tasso di interesse effettivo;
  • le esperienze storiche e le valutazioni correnti e future.

A tal fine il Gruppo BPER Banca si è dotato di un modello di calcolo della perdita attesa lifetime dello strumento finanziario, applicato agli strumenti classificati in Stage 2, che tiene in considerazione i seguenti parametri multi-periodali:

$$\mathsf{L}\texttt{t}\texttt{E}\,\mathsf{L}_{\texttt{t}} = \sum_{\texttt{t}=\texttt{t}}^{\mathsf{T}} \mathsf{P}\mathsf{D}\mathsf{F}_{\texttt{t}} \times \mathsf{L}\texttt{G}\mathsf{D}_{\texttt{t}} \times \mathsf{E}\mathsf{a}\mathsf{D}_{\texttt{t}} \times \mathsf{D}_{\texttt{t}}$$

dove:

  • PDFt è la probabilità di default forward tra 1 e t,
  • LGDt è la perdita conseguente ad un evento di default forward tra 1 e t,
  • EaDt è l'esposizione al momento del default occorso nel tempo t,
  • Dt è il fattore di attualizzazione della perdita attesa al tempo t, fino alla corrente data di reporting, attraverso l'utilizzo del tasso d'interesse effettivo,
  • T è la scadenza contrattuale.

I parametri di calcolo contenuti nella formula di Lifetime Expected Loss, in quanto multi-periodali, evolvono nel tempo, ovvero nell'arco temporale coincidente con la vita attesa dell'esposizione che deve essere valutata. In particolare, i criteri adottati dal Gruppo BPER Banca prevedono che:

  • l'EaD evolva in accordo con i piani di ammortamento, laddove presenti, e con i piani di rientro contrattualizzati in generale, modificati anche eventualmente da ipotesi "comportamentali" (es. pre-payment option mutui);
  • i parametri di PD ed LGD evolvano per effetto dei passaggi di stato della qualità creditizia osservati nel tempo e rappresentati, per la PD, dalle matrici di transizione o migrazione (migrazioni tra classi di rating).

Si può quindi considerare il calcolo della perdita attesa a 12 mesi (applicato agli strumenti classificati in Stage 1) come somma delle perdite attese multi-periodali relative al primo anno prospettico, o inferiore se la scadenza è prevista entro i 12 mesi, della Lifetime Expected Loss:

EL = EaD x LGD x PD x D

dove:

  • EaD è l'esposizione al momento del default,
  • LGD è la perdita conseguente ad un evento di default,
  • PD è la probabilità di default a 12 mesi,
  • D è il fattore di attualizzazione della perdita attesa attualizzata a partire dal primo periodo successivo alla data di reporting fino a 12 mesi.

Infine, per i crediti già classificati nello Stage 3 di ammontare inferiore alla soglia fissata nella normativa interna del Gruppo per la valutazione analitica, si procede ad una svalutazione statistica applicando la seguente formula:

LtELt = EaD x LGD

dove:

  • EaD è l'esposizione al momento del default,
  • LGD è la perdita conseguente ad un evento di default, differente a seconda dello stato amministrativo in essere alla data del calcolo.

Ai fini di un'applicazione omogenea del modello d'impairment descritto ai portafogli di attività finanziarie del Gruppo BPER Banca, le medesime modalità di calcolo delle rettifiche di valore sopra esposte sono applicate, oltre che al perimetro crediti per cassa e fuori bilancio, anche al portafoglio dei titoli di debito. Relativamente a quest'ultimo portafoglio si precisa che, laddove mancanti le informazioni di rischio derivanti dai modelli interni (PD ed LGD), è stato fatto ricorso alle informazioni esterne rivenienti da qualificati info providers.

Il modello di calcolo dell'Expected Credit Loss (ECL) adottato dal Gruppo BPER Banca è basato sull'utilizzo dei parametri di rischio stimati a fini regolamentari (per le cui caratteristiche si rimanda alla relativa normativa interna di riferimento e alla Nota integrativa, Parte E del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024) opportunamente modificati in modo da garantirne la piena coerenza con le prescrizioni dell'IFRS 9. Le principali modifiche hanno riguardato i seguenti aspetti:

  • introduzione di elementi "point-in-time" nei parametri regolamentari stimati secondo logiche "through-the-cycle";
  • implementazione di componenti basate su informazioni previsionali (analisi di scenario);
  • estensione dell'orizzonte temporale (pluriennale) dei parametri di rischio di credito.

Stima del parametro PD

La Probabilità di Default (Probability of Default, PD) rappresenta la probabilità che il singolo debitore (o pool di debitori) passi allo stato di default.

L'introduzione di un modello di calcolo di Perdita Attesa lifetime implica la necessità di stimare la probabilità di default non solo nei dodici mesi successivi alla data di reporting, ma anche negli anni successivi.

A tal fine sono state definite, per ciascun modello del Sistema di rating Interno, dinamiche di PD pluriennali cumulate per classe di rating basate sul prodotto tra le matrici di migrazione Point-In-Time (PIT) condizionate al ciclo economico atteso nei primi tre anni e tra le matrici di migrazione Through-The-Cycle (TTC) condizionate allo scenario climatico "Current Policy" dal quarto anno in poi.

Più in particolare le curve di PD cumulate vengono determinate, per i primi tre anni dalla data di reporting, attraverso la moltiplicazione di matrici PIT future derivanti dal condizionamento di matrici PIT, secondo l'applicazione di modelli satellite, a diversi scenari macroeconomici ponderati con le relative probabilità di accadimento. Dal quarto anno in poi subentrano anche elementi climatici attraverso l'introduzione dello scenario climatico "Current Policy", che prevede un comportamento inerziale del sistema economico rispetto alla transizione energetica ed un innalzamento della temperatura ben al di sopra dei limiti concordati a Parigi. Per le sue caratteristiche, quello adottato si configura come lo scenario più prudenziale tra quelli disponibili dall'infoprovider. Di conseguenza, vengono utilizzate le matrici TTC ESG ottenute tramite condizionamento delle matrici di lungo periodo TTC (ottenute come media di matrici di migrazione PIT storiche) allo scenario "Current Policy" secondo l'applicazione degli stessi modelli satellite usati nei primi tre anni.

Gli ordinari "modelli satellite", utilizzati per legare i parametri di rischio all'andamento delle variabili macroeconomiche, sono stati affiancati da alcuni elementi finalizzati ad intercettare rischi emergenti che, se attivati, generano previsioni dei tassi di default più conservative. Tra quelli attualmente attivi si evidenziano:

  • aggiustamento "trend", ovvero un meccanismo econometrico che consente di ridurre la forte decrescita dei tassi di default degli ultimi anni in modo tale da far pesare maggiormente nelle previsioni la componente di lungo periodo della serie storica;
  • aggiustamenti settoriali derivanti dall'applicazione del framework per l'identificazione dei settori vulnerabili (sui modelli Large Corporate, PMI Corporate, PMI Immobiliari-Pluriennali, PMI Retail e Piccoli Operatori Economici), volto a individuare i cluster geo-settoriali di volta in volta più sensibili al contesto macroeconomico contingente, in modo da poter attivare gli adeguati meccanismi di presidio del rischio. Al fine di tenere conto delle vulnerabilità, è prevista l'elaborazione di aggiustamenti sulle curve marginali di PD IFRS9 relativamente ai cluster geo-settoriali identificati come vulnerabili47.

Stima del parametro LGD

La perdita in caso di Default (Loss Given Default, LGD) rappresenta la percentuale di perdita subita dalla Banca in caso di default del debitore.

La necessità di implementare logiche pluriennali anche attraverso l'inclusione di fattori "forward looking" ha implicato la rimozione delle componenti correttive previste a fini regolamentari (come la componente "down turn", i costi indiretti e i margini di conservativismo) e il condizionamento al ciclo economico atteso per rendere il parametro "Point in Time" e "Forward Looking" attraverso l'utilizzo di modelli satellite. In particolare, le componenti oggetto di condizionamento per le quali sono previsti modelli satellite specifici sono la probabilità di migrazione a sofferenza ed il tasso di perdita delle posizioni a sofferenza. Inoltre, con l'obiettivo di anticipare anche in ambito contabile gli effetti del piano di rimedio della recente ispezione sui modelli interni, il Gruppo BPER Banca ha previsto l'estensione della c.d. "limitation ECB" (incremento del parametro LGD AIRB impiegato per le esposizioni performing pari al 20%) anche al parametro LGD IFRS948.

Stima del parametro EAD

L'esposizione al momento del default (Exposure At Default, EAD) rappresenta il valore dell'esposizione atteso in caso di default della controparte. La EAD è uno dei fattori necessari per l'intero processo della misurazione del rischio di credito e la sua quantificazione è richiesta, oltre che per fini legati a Basilea II e il calcolo del RWA IRB, anche per finalità contabili allo scopo di determinare le rettifiche collettive in coerenza con le disposizioni del principio contabile internazionale IFRS9.

La nozione di esposizione (EAD) considerata nei vari momenti di pagamento futuri previsti dal piano di ammortamento si basa sul debito residuo, maggiorato delle eventuali rate impagate o scadute.

Con riferimento alle esposizioni fuori bilancio (garanzie e margini), l'EAD è determinata applicando al valore nominale dell'esposizione un fattore di conversione creditizia (CCF – Credit Conversion Factor).

Approcci multi-scenario utilizzati per la stima dell'ECL:

a) Scenari macroeconomici e fattori forward looking

Così come richiesto dall'IFRS 9, il modello d'impairment del Gruppo BPER Banca riflette nei parametri di rischio utilizzati per il calcolo dell'ECL (e dello Stage assignment di seguito descritto):

  • le condizioni di ciclo economico correnti (Point-In-Time risk measures);
  • le informazioni di natura anticipatorie (Forward looking risk measures) circa la futura dinamica dei fattori macroeconomici (esogeni) da cui dipende la perdita attesa lifetime;
  • la probabilità del verificarsi di tre possibili scenari (Probability weighted).

Pertanto, tutti i parametri di rischio (ad eccezione della Exposure At Default, per cui, considerata la natura volatile del parametro, non è stato applicato il modello econometrico di condizionamento, privilegiandone la stabilità) sono condizionati agli scenari macroeconomici.

Con riferimento ai multipli scenari prospettici utilizzati per la stima dell'ECL, il Gruppo BPER Banca ha definito di utilizzare scenari coerenti con quelli utilizzati nei principali processi della Banca quali Pianificazione e Budget, Risk Appetite Framework (RAF) e Politiche Creditizie, circoscrivendo l'orizzonte temporale forward looking ad un intervallo massimo di 3 anni successivi la data di ogni valutazione49.

47 Il framework di identificazione dei settori vulnerabili ed il relativo correttivo è in vigore a partire da marzo 2024 sui modelli Large Corporate e PMI Corporate e da giugno 2025 sui modelli PMI Immobiliari-Pluriennali, PMI Retail e POE.

48 L'estensione della citata "limitation ECB" al parametro LGD utilizzato per la stima dell'ECL IFRS 9 è avvenuta a partire dal 31 marzo 2024. Si prevede che, a regime, tale correzione venga assorbita nell'ambito dell'ulteriore aggiornamento del modello AIRB, come richiesto alla Banca dalla BCE.

49 A far data dallo scorso 31 marzo 2024, è stato applicato un aggiornato criterio di attribuzione delle probabilità di accadimento degli scenari macroeconomici nell'ambito della stima della Expected Credit Loss, che ha comportato l'attribuzione agli scenari alternativi (avverso e favorevole) di un peso più robusto rispetto a quello base. Anche ai fini della predisposizione del presente Bilancio consolidato, è stato applicato il Management overlay che consiste nell'attribuzione "esperta" delle probabilità di accadimento degli scenari macroeconomici considerati, sovrascrivendo sostanzialmente gli effetti di questo aggiornamento di modello.

b) Applicazione dello scenario di cessione per i crediti deteriorati

Il paragrafo B5.5.41 dell'IFRS 9 indica che la finalità della stima delle perdite attese su crediti non è né stimare lo scenario peggiore ("worst-case"), né stimare lo scenario migliore ("best-case"). La stima delle perdite attese su crediti deve invece sempre inglobare sia la possibilità che si verifichi una perdita su crediti, sia la possibilità che non si verifichi una perdita su crediti, anche se l'esito più probabile è che non ci sia nessuna perdita su crediti. Sulla base di quanto illustrato nell'ITG "Inclusion of cash flows expected from the sale on default of loan" dello staff dell'IFRS Foundation e nelle "Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL)" pubblicate dalla Banca Centrale Europea nel marzo 2017 per la gestione proattiva dei Non Performing Loans, il Gruppo BPER Banca ha dato applicazione all'inclusione di fattori "forward looking" nelle valutazioni delle attività deteriorate (classificate in particolare nelle categorie sofferenze ed UTP) mediante previsioni di recupero sviluppate in ottica "multi-scenario". Più nello specifico, coerentemente con gli attuali processi di recupero delle attività deteriorate che prevedono il realizzo anche tramite la vendita sul mercato, il modello d'impairment ha integrato uno scenario di vendita (c.d. Disposal Scenario), in coerenza con quanto definito nei propri Piani di gestione e riduzione del portafoglio deteriorato NPE Strategy del Gruppo, quale possibile modalità di recupero delle esposizioni, in alternativa al recupero interno (c.d. Workout Scenario).

Quando previsto e possibile, la valutazione dei crediti classificati in Stage 3 viene quindi effettuata ponderando il valore di presumibile realizzo di tali posizioni nei due possibili scenari, ovvero "workout" e "disposal", ed applicando agli stessi una probabilità di accadimento. A tal fine il Gruppo BPER Banca si è dotato di un modello di calcolo del valore netto multi-scenario delle attività finanziarie deteriorate, che considera i seguenti parametri:

$$\text{NBV}_{\text{Matticaciones}} = \mathsf{F}\mathsf{M}\mathsf{V} \times \mathsf{Disposcal } \mathsf{S}\mathsf{cenarrio}\,\mathsf{N} + \mathsf{NBV}_{\text{Wattout}} \times \left(\mathsf{I} - \mathsf{Disposcal } \mathsf{S}\mathsf{cenario}\,\mathsf{N}\right)$$

dove:

  • FMV è la migliore stima del prezzo di "disposal";
  • NBVWorkout è il valore netto del credito secondo la logica di gestione interna ("workout");
  • Disposal Scenario % è la probabilità associata al Disposal Scenario;
  • (1 Disposal Scenario %) è la probabilità associata al Workout Scenario.

L'utilizzo di tale metodologia di valutazione delle esposizioni in Stage 3 consente la migliore rappresentazione dei possibili recuperi da realizzarsi, da un lato tramite la gestione interna generalmente applicata, dall'altro lato tramite operazioni di cessione sul mercato, mantenendo, con specifico riguardo a queste ultime, quale base di riferimento la loro previsione specifica nelle strategie (NPE Strategy), sul cui raggiungimento il Gruppo ha assunto specifiche responsabilità verso la Comunità Finanziaria. Nell'ambito del processo di valutazione, pertanto, rimane del tutto inalterata la metodologia di individuazione del valore di recupero del Workout Scenario, cui viene affiancata la valutazione basata su parametri di mercato in ottica di cessione (Disposal Scenario). I due processi valutativi rimangono quindi paralleli e trovano una propria sintesi nell'ambito di una media ponderata per le relative probabilità di accadimento.

Il modello d'impairment così strutturato prevede un aggiornamento costante dei parametri utilizzati, sia in relazione allo scenario workout, sia in relazione allo scenario disposal. Nello specifico, con riferimento al primo scenario, la valutazione di recuperabilità interna dell'esposizione è mantenuta aggiornata nel continuo, sulla base delle strategie/azioni di rientro/ recupero intraprese, quindi secondo una metodologia di fatto individuale ed "esperta"; con riferimento al secondo scenario, il FMV viene progressivamente aggiornato (con cadenza trimestrale) in funzione delle informazioni disponibili rispetto alla definizione delle condizioni di cessione, fino a coincidere con i prezzi di vendita alla ricezione di una offerta vincolante "gradita" (binding offer) da parte del potenziale acquirente (probabilità di cessione prossima al 100%). La determinazione della migliore stima del prezzo di "disposal" delle singole posizioni viene effettuata considerando il possibile prezzo realizzabile sul mercato per il portafoglio interessato e, ove non disponibile, come miglior stima del valore di cessione delle singole posizioni, secondo un approccio "mark to model".

La probabilità di cessione viene determinata tenendo in considerazione le tempistiche previste per la cessione, il tipo di operazione prospettata, nonché le caratteristiche (anche in termini di classificazione attesa al momento della cessione) delle esposizioni individuate per la cessione.

Si ritiene opportuno sottolineare come le stesse probabilità associate allo scenario workout e disposal di ciascuna posizione non risultino fisse e stabili nel tempo, ma siano a loro volta suscettibili di modifiche e cambiamenti in funzione principalmente delle condizioni del mercato NPE e del progressivo raggiungimento degli obiettivi fissati dalla vigente NPE Strategy del Gruppo. La gestione dinamica del portafoglio deteriorato del Gruppo richiede infatti, sulla base dell'appetito degli operatori del mercato NPE, nonché delle valutazioni interne condotte dal management del Gruppo BPER Banca, l'inserimento nel perimetro di nuove posizioni ovvero l'esclusione di altre inizialmente individuate per la cessione; tali fattispecie sono da considerarsi come del tutto fisiologiche ed ineludibili in un contesto così fortemente dinamico, determinando le conseguenze contabili a valere sulle rettifiche e riprese di valore su crediti.

Altresì va evidenziato quanto, durante lo spazio di tempo dedicato ai processi di selezione delle opportunità di cessione e loro successivo perfezionamento, le posizioni continuino ad essere gestite secondo gli usuali processi di workout, che, come comprensibile, portano frequentemente alla soluzione del contezioso prima che la posizione venga materialmente ceduta. Ne consegue che il perimetro ideale identificato in origine necessiti di essere costantemente aggiornato ed implementato, per qualità, quantità ed accantonamenti, al fine di mantenerlo sempre allineato con gli obiettivi della NPE Strategy.

Criteri di classificazione in Stage degli strumenti finanziari

Il Framework di Stage Assignment adottato a livello di Gruppo BPER Banca contiene i requisiti necessari a classificare gli strumenti finanziari sulla base del sopraggiunto "deterioramento" del rischio di credito, in accordo con quanto richiesto dal Principio Contabile IFRS 9, ovvero mediante un approccio che sia coerente tra i vari portafogli e all'interno del Gruppo Bancario. La valutazione della classificazione in stadi crescenti di rischio è svolta utilizzando tutte le informazioni significative contenute nei processi del Gruppo a cui si aggiungono eventuali aggiornamenti ed i processi di monitoraggio del credito.

L'approccio si sostanzia nella classificazione delle attività finanziarie in tre stadi di rischio, a cui corrispondono differenti modalità di misurazione delle rettifiche di valore secondo l'univoco concetto di "Perdita Attesa", o anche "Expected Credit Loss" (ECL):

  • Stage 1: comprende tutti i rapporti in bonis (originati o acquisiti) per i quali non si rileva la presenza di un "significativo incremento del rischio di credito" (c.d. SICR) rispetto alla rilevazione iniziale; le rettifiche di valore sono pari alle perdite attese che potrebbero manifestarsi nel caso in cui si verificasse un default nei successivi 12 mesi (ECL a 12 mesi);
  • Stage 2: comprende tutti i rapporti in bonis per i quali si rileva la presenza di un SICR rispetto alla rilevazione iniziale; le rettifiche di valore sono pari alle perdite attese che potrebbero manifestarsi nel caso si verificasse un default nel corso dell'intera durata dello strumento finanziario (ECL lifetime);
  • Stage 3: comprende tutti i rapporti in default alla data di reporting per i quali verrà considerata l'ECL lifetime.

In particolare, per la classificazione nello Stage 2, risulta fondamentale una corretta identificazione di quelli che sono i criteri di SICR utilizzati nel processo di assegnazione degli stage. A tale fine il Gruppo BPER Banca ha strutturato un framework finalizzato ad identificare l'aumento del rischio di credito prima che le linee di credito concesse evidenzino segnali identificativi degli stati di default.

Mentre la suddivisione dello status creditizio tra Performing e Non Performing opera a livello di controparte, la classificazione in Stage di rischio opera a livello di singolo rapporto e per distinguere all'interno del portafoglio Bonis i crediti che non evidenziano segnali di SICR (Stage 1) da quelli che al contrario manifestano tali segnali (Stage 2) il Gruppo BPER Banca ha scelto di utilizzare come criteri di analisi della qualità del credito l'insieme dei seguenti fattori rilevanti disponibili:

• criteri quantitativi relativi, rappresentati dalle soglie interne di variazione tra la probabilità di default rilevata all'origine del rapporto contrattuale e la probabilità di default alla data di valutazione, al superamento delle quali viene identificato il significativo incremento del rischio di credito. In tal senso, viene applicato un framework per l'individuazione dei delta PD che prevede di ricorrere alle curve di PD Lifetime che incorporano le informazioni forward-looking derivanti dall'applicazione dello scenario macroeconomico di riferimento nei primi 3 anni, nonché quelle derivanti dall'applicazione dello scenario climatico "Current Policy" dal quarto anno in poi. Le soglie di SICR definite, al superamento delle quali si attiva il criterio quantitativo, sono differenziate per segmento di rischio della controparte, cluster di durata residua dello strumento finanziario e classe di rating ad origine. A partire dal 30 settembre 2024 si ricorre ad un delta PD lifetime "multi-scenario"50 che viene poi confrontato con le soglie SICR stimate.

50 Il delta DP lifetime "multi-scenario" viene calcolato come media ponderata di delta PD lifetime stand alone calcolati sotto differenti tipologie di scenario ed utilizzando come pesi le probabilità di accadimento assegnate a ciascuno scenario (favorevole, base ed avverso).

La tabella sottostante propone una rappresentazione sintetica della granularità di definizione delle soglie di "delta PD lifetime" rilevanti per il SICR, ossia delle soglie interne di variazione tra la probabilità di default rilevata all'origine del rapporto contrattuale e la probabilità di default alla data di valutazione ed utilizzate dal Gruppo:

Classe di rating all'origine Segmento modello PD IFRS9 Cluster di durata residua
<= 2 anni
Large Corporate <= 5 anni
> 5 anni
da 1 a 9 <= 3 anni
Holding <= 8 anni
> 8 anni
<= 16 anni
PMI Corporate >16 anni
<= 2 anni
<= 5 anni
PMI Immobiliari - Pluriennali Centro Sud Isole <= 10 anni
> 10 anni
<= 5 anni
<= 9 anni
PMI Immobiliari - Pluriennali Nord <= 10 anni
> 10 anni
<= 3 anni
<= 4 anni
PMI Retail - Centro Sud Isole <= 5 anni
<= 9 anni
> 9 anni
<= 4 anni
<= 8 anni
PMI Retail - Nord <= 13 anni
da 1 a 13 >13 anni
<= 3 anni
<= 4 anni
<= 5 anni
Privati - Centro Sud Isole <= 7 anni
<= 16 anni
> 16 anni
<= 3 anni
<= 4 anni
<= 5 anni
<= 6 anni
Privati - Nord <= 7 anni
<= 13 anni
<= 16 anni
> 16 anni
<= 5 anni
Piccoli Operatori Economici > 5 anni
<= 5 anni
Società Finanziarie > 5 anni
  • criteri qualitativi assoluti che, tramite l'identificazione di una soglia di rischio, discriminano tra le transazioni che devono essere classificate nello Stage 2 in base a specifiche informazioni di rischio. A questa categoria appartengono gli eventi negativi impattanti il rischio di credito segnalati dal sistema di monitoraggio andamentale del credito Early Warning (watchlist). Al fine di evitare sovrapposizioni alcune informazioni qualitative di controparte non sono state inserite tra i criteri di staging in quanto già considerate all'interno dei modelli di rating;
  • backstop indicators, tra i quali rientrano:
    • la presenza di esposizioni aventi uno scaduto significativo e continuativo per più di 30 giorni;
    • la presenza di un probation period normativo, pari a 24 mesi, per misure di forbearance;
    • l'assenza del rating o la presenza di uno status di default alla data di origine del credito;
    • la presenza di esposizioni aventi una classe di rating alla data di reporting considerata a "rischio alto";
    • la presenza di un triplice aumento della PD lifetime alla data di reporting rispetto alla PD lifetime all'origine ("Threefold increase").

• adozione di una gestione "a magazzino" del portafoglio titoli per lo staging, secondo una logica FIFO per lo scarico delle tranche derivanti da attività di compravendita; • adozione di un modello di determinazione del significativo incremento del rischio di credito utilizzato per la classificazione dei titoli di debito nello Stage 1 o nello Stage 2 fondato sui seguenti criteri: • l'utilizzo primario del modello interno di rating e, in assenza di quest'ultimo, il ricorso al rating di un'agenzia esterna identificata;

seguenti specificità:

• la determinazione della soglia di rating downgrade in base al confronto tra classi di rating ad origine rispetto a classi di rating

Si riporta che, ai fini di un'applicazione omogenea del modello di impairment tra portafogli del Gruppo BPER Banca, i criteri di classificazione in stadi per il portafoglio dei titoli di debito sono stati mutuati laddove possibile, dalle logiche di staging applicate al portafoglio crediti. Nello specifico, il Gruppo BPER Banca ha definito un modello di staging per i titoli di debito fondato sulle

  • a data valutazione (notching tra classi di rating);
    • classificazione nello Stage 3 di tutti i titoli di debito in default alla data di bilancio secondo la definizione di default riportata all'interno del documento ISDA denominato "Credit Derivatives Definition" del 2003.

Il principio, inoltre, prevede la possibilità di utilizzare un espediente pratico, finalizzato a ridurre l'onerosità dell'implementazione per quelle transazioni che alla data di valutazione presentino un basso rischio di credito, e per le quali è possibile la classificazione in Stage 1 senza necessità di effettuare il test del criterio relativo di SICR. Lo standard considera un'attività a basso rischio di credito se il debitore ha una forte capacità di far fronte ai flussi di cassa delle sue obbligazioni contrattuali nel breve termine e cambiamenti avversi nella situazione economica di lungo termine potrebbero, ma non necessariamente, ridurre tale capacità del debitore.

Si precisa tuttavia che la scelta adottata dal Gruppo BPER Banca è di non adottare tale espediente pratico.

Nei casi in cui le condizioni scatenanti il SICR cessino di sussistere ad una data di valutazione successiva, si prevede che lo strumento finanziario torni ad essere misurato in base alla ECL a 12 mesi, determinando eventualmente una ripresa di valore a conto economico.

Si precisa, peraltro, che in caso di riclassifica di un credito dal perimetro Non performing (Stage 3) al perimetro Performing, il Gruppo BPER Banca non ritiene necessario una classificazione forzata nel 2° Stadio di rischio con applicazione di una ECL Lifetime, in quanto non è stato definito un periodo di probazione per il rientro da Stage 3 allo Stage 1. In tal caso, quindi, saranno valide le logiche di stage assignment predette. Coerentemente con tale approccio e con i requisiti normativi, anche in caso di rientro da Stage 2 a Stage 1 non sono previsti probation period in quanto la combinazione delle diverse regole SICR implementate permette già un sufficiente livello di prudenza nelle casistiche di rientro a Stage 1.

Unica eccezione a quanto evidenziato attiene all'applicazione della normativa sulle "forborne exposures", in cui il Gruppo ha previsto che il rating ufficiale valido il giorno di attivazione dell'attributo forborne non potrà subire variazioni prima del decorrere di dodici mesi.

Rischi e incertezze insiti nel contesto macroeconomico corrente – Management Overlay applicati nella valutazione del rischio di credito

Il quadro macroeconomico generale e di settore risulta ancora interessato da significativa incertezza indotta dalle tensioni geopolitiche che, dopo l'avvio del conflitto Russia-Ucraina e conseguenti sanzioni internazionali, hanno interessato anche l'area del Medio Oriente; ad esse si aggiunge l'acquisita consapevolezza a livello internazionale del rischio climatico e relative misure di contrasto.

Tale elevata incertezza induce il Gruppo BPER Banca a mantenere un costante presidio e un continuo monitoraggio in particolare del rischio di credito e delle valutazioni di bilancio ad esso collegate.

Al riguardo, permangono modalità di intervento integrative dei sistemi di misurazione e previsione del rischio di credito, aggiornate in base all'evoluzione del contesto riscontrata in modo da evitare eccessiva prociclicità nella definizione degli accantonamenti collettivi, come tra l'altro raccomandato dai Regulators (tra cui, in particolare ESMA e BCE).

Si riprendono di seguito i termini secondo cui si è fatto utilizzo dei c.d. Management Overlay quali "correttivi" applicati all'ECL, già introdotti nel precedente paragrafo "Incertezza nell'utilizzo di stime", tra cui:

  • l'attribuzione "esperta" delle probabilità di accadimento degli scenari macroeconomici considerati dal modello (c.d. "multiscenario") di ECL, intervenendo in particolare sulla scelta dello scenario avverso considerato (c.d. "avverso estremo", quale scenario macroeconomico maggiormente pessimistico, elaborato dal provider di cui si avvale BPER Banca e personalizzato dalla Capogruppo secondo le linee guida del proprio Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione), nonché incrementando la relativa probabilità di accadimento al 50%. Anche la probabilità di accadimento dello scenario "baseline" è stata posta pari al 50%, determinando l'assenza di impatto del rimanente scenario "best" – probabilità di accadimento pari a 0%;
  • l'applicazione di un fattore correttivo prudenziale sulla ECL, a valle delle risultanze del modello, che pone particolare attenzione ai settori economici "high-risk", al fine di tener conto della probabilità che la clientela possa andare incontro a difficoltà finanziarie, anche considerati i timori dei negativi effetti sull'economia derivanti da un eventuale riacutizzarsi dei costi energetici e delle materie prime dovuti alla esplosione della crisi in Medio Oriente, nonché dal perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina. Per analogia, gli accantonamenti rettificativi delle esposizioni dirette verso banche residenti in Russia sono stati ricondotti al medesimo overlay. Essendo stato introdotto il nuovo framework deputato alla identificazione e gestione dei settori vulnerabili che agisce sul portafoglio in bonis, tale fattore correttivo è stato eliminato sulla componente performing (Stage 1 e 2) dei segmenti PMI Corporate e Large Corporate, ma mantenuto sulla componente non performing (Stage 3).

Macro Fair Value Hedge sulle poste di raccolta a vista (PAV) e su impieghi a tasso fisso

Nell'ambito del Gruppo BPER Banca, il regime del macro fair value hedge è applicato attualmente per la copertura del rischio di tasso insito nelle poste di raccolta formalmente a vista e sugli impieghi a tasso fisso.

Macro Fair Value Hedge sulle poste di raccolta a vista (PAV)

Il regime del macro fair value hedge viene applicato limitatamente alla quota parte delle stesse con caratteristiche di raccolta "core anelastica", ovvero che risulta in sostanza contraddistinta da un costo tendenzialmente fisso ed una durata stabile nel tempo, secondo le risultanze dal modello comportamentale adottato dal Gruppo.

La raccolta "core anelastica" viene pertanto assimilata ad un portafoglio di depositi passivi a tasso fisso, ognuno dei quali caratterizzato da un tasso di rendimento pari al tasso fisso di mercato relativo alla sua scadenza. In particolare, il modello elaborato è costruito come una serie di depositi mensili a tasso fisso, con diverse durate e con pagamento periodico degli interessi. Le passività identificate come a tasso fisso dal modello comportamentale sono quindi individuate come hedged item e oggetto del macro fair value hedge a fini contabili.

L'eventuale variazione degli importi individuati dal modello comportamentale con tali caratteristiche, conseguente all'aggiornamento periodico delle stime stesse (sia in relazione ai parametri utilizzati dal modello comportamentale, sia in relazione alla diminuzione delle masse di raccolta), non determina l'insorgenza di inefficacia nella relazione fino al momento in cui l'ammontare dei depositi inclusi nel bucket non raggiunge il livello minimo coperto (variazione in diminuzione superiore all'importo di raccolta non coperta). In tal caso, la revoca di parte della copertura si configura come un discontinuing volontario.

Macro Fair Value Hedge su impieghi a tasso fisso (Macro Hedge dinamico)

Il modello di macrohedge adottato dal Gruppo BPER Banca ha l'obiettivo di ridurre le variazioni di fair value per il rischio tasso dell'esposizione contenuta in un portafoglio di attività finanziarie omogenee. Si tratta di un portafoglio di impieghi a tasso fisso dinamico ed aperto, gestiti a livello aggregato tramite i derivati di copertura stipulati nel corso del tempo. Secondo l'approccio cosiddetto bottom-layer, che ha come base normativa la versione "carved out" dello IAS 39, gli impieghi prepagati vengono attribuiti all'ammontare non coperto fintanto che sussiste capienza.

Il modello prevede i seguenti passaggi:

  • Identificazione del portafoglio oggetto di possibile copertura: si tratta di un portafoglio dinamico di impieghi a tasso fisso segmentato per bucket temporali che, ad ogni data di test, viene movimentato con le nuove entrate e le uscite dovute prevalentemente all'accensione di nuovi mutui, surroghe attive, rimborsi anticipati, surroghe passive e rinegoziazioni di mutui a tasso fisso;
  • Individuazione degli strumenti derivati di copertura, identificati sulla base delle esigenze di gestione del rischio;
  • Identificazione dell'ammontare coperto a fini contabili: designazione come elemento coperto, nell'ambito del portafoglio oggetto di copertura, di un generico ammontare di attività finanziarie il cui profilo di rischio rispecchia il profilo di rischio dei derivati usati con finalità di copertura. Tale ammontare "di denaro" è designato come hedged item della relazione di macrocopertura ai sensi dello IAS 39. Trattandosi di macrohedge, l'ammontare coperto non è legato a specifiche attività incluse nel portafoglio oggetto di copertura, né rappresentativo di una porzione delle attività che lo costituiscono.

Per l'applicazione del modello di macro fair value hedge dinamico occorre verificare al momento della prima applicazione e successivamente, ad ogni data di verifica, che la copertura sia altamente efficace. Nel caso specifico, quindi, occorre dimostrare, sulla base di specifici test prospettici e retrospettivi, illustrati di seguito, che il portafoglio oggetto di possibile copertura contiene un ammontare di attività il cui profilo di sensitivity e le cui variazioni di fair value per il rischio di tasso rispecchiano quelle del meta-mutuo ipotetico corrispondente ai derivati utilizzati per la copertura.

Test di efficacia

Al fine di verificare che la copertura in regime di macro fair value hedge di impieghi sia altamente efficace, sono previsti tre diversi test:

  • Test di capienza di sensitivity (test di primo livello o test prospettico). È un test prospettico volto a verificare che la sensitivity del portafoglio oggetto di possibile copertura sia maggiore (in valore assoluto) della sensitivity dei derivati di copertura. Si tratta, quindi, di un test di capienza che viene effettuato per bucket temporali e consiste nel calcolare il rapporto tra la sensitivity del portafoglio oggetto di possibile copertura e quella del meta-mutuo ipotetico, articolata per singolo bucket temporale. Il test si ritiene superato se il rapporto (articolato per bucket temporali) tra la sensitivity del portafoglio di tutti gli impieghi coperti (portafoglio oggetto di copertura) e la sensitivity del meta-mutuo ipotetico è superiore al 100%.
  • Test di capienza del present value (test di secondo livello o test retrospettivo). Tale test è finalizzato a verificare la tenuta delle coperture nell'ambito della gestione dinamica del portafoglio, con particolare riferimento ai flussi finanziari sviluppati dagli elementi coinvolti nella copertura. In particolare, il test mira a verificare la tenuta retrospettiva del modello, considerando anche gli effetti derivanti da pagamenti anticipati, surroghe o rinegoziazioni delle attività del portafoglio. In ottica bottom layer, il test verifica che, anche alla luce delle dinamiche in entrata e uscita delle specifiche attività, il portafoglio oggetto di possibile copertura contenga un ammontare di attività il cui profilo di sensitivity e le cui variazioni di present value per il rischio coperto rispecchino quelle del derivato di copertura.

A tale proposito, nell'ambito del portafoglio oggetto di possibile copertura vengono individuate attività (definite convenzionalmente come "sotto-portafoglio coperto") che:

  • hanno una sensitivity totale pressoché uguale a quella del meta-mutuo ipotetico;
  • presentano una variazione di present value per il rischio coperto che è superiore (in valore assoluto) rispetto alla variazione del present value del meta-mutuo ipotetico.

Anche in questo caso si tratta di un test di capienza:

  • finché la variazione di present value del sotto-portafoglio di attività in questione risulta superiore a quella del meta-mutuo ipotetico, il test retrospettivo risulta superato e si procede all'effettuazione del test di terzo livello per la rilevazione degli effetti contabili;
  • in caso contrario, verrà rilevata a conto economico una componente di inefficacia, individuata mediante il test di rilevazione degli effetti contabili (o di terzo livello).
  • Test di rilevazione degli effetti contabili (test di terzo livello). Per ciascun derivato di copertura viene considerato il meta-mutuo ipotetico che presenta piano di ammortamento e tasso fisso coperto coincidenti con quelli del derivato di copertura. Il test di efficacia consiste nel calcolo del rapporto fra il delta fair value del meta-mutuo ipotetico (o "mutuo fittizio") e quello del derivato di copertura.

Il fair value dell'ammontare coperto viene calcolato analogamente a quanto avviene per il calcolo del fair value degli impieghi coperti in fair value hedge specifico, ovvero scontando i flussi finanziari del mutuo fittizio alla curva OIS ed effettuando una correzione per tenere in considerazione l'effetto "base" rispetto alla curva di indicizzazione della gamba variabile del derivato di copertura.

Nel caso in cui tale test sia superato (hedge compreso nel range 80-125%), la variazione del fair value dei mutui fittizi, con eventuale applicazione della percentuale di incapienza derivante dal test retrospettivo (test di secondo livello), viene iscritta nell'apposita voce di Stato patrimoniale.

Il test è finalizzato a determinare il valore da iscrivere nella voce "Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)" dello schema di Stato patrimoniale previsto dalla Circolare n. 262 del 2005 della Banca d'Italia, nonché l'eventuale quota di inefficacia da iscrivere a conto economico nell'ambito della voce "Risultato netto dell'attività di copertura".

Trattandosi di macro-coperture, non si modifica, infatti, il valore contabile delle singole attività finanziarie oggetto di copertura, ma viene movimentata la voce generica precedentemente richiamata a seguito di rivalutazioni e/o svalutazioni delle attività oggetto di copertura generica.

Nella sostanza i test di primo e secondo livello verificano la tenuta della copertura di Macro Fair Value Hedge, rispettivamente in ottica prospettica e retrospettiva, relativamente all'esistenza in termini (rispettivamente) di sensitivity e valore economico dell'aggregato coperto all'interno del portafoglio complessivo, e quello di terzo livello è finalizzato alla determinazione degli impatti contabili.

A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

Non sono state effettuate operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso del primo semestre 2025.

A.4 – INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informazioni di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la descrizione delle tecniche valutative e degli input utilizzati, si rimanda a quanto riportato nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Nonostante la perdurante incertezza che caratterizza lo scenario macroeconomico, non vi è stata la necessità di intervenire sulle metodologie di valutazione al fair value elaborate internamente dal Gruppo BPER Banca in quanto già ritenute adeguate a recepire tali tensioni finanziarie.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Le attività e passività finanziarie valutate al fair value e classificate nel Livello 3 della gerarchia sono principalmente costituite da:

  • investimenti azionari di minoranza (titoli di capitale non quotati), detenuti spesso al fine di preservare il radicamento al territorio, oppure per lo sviluppo di rapporti commerciali (valorizzati al fair value principalmente sulla base di metodi patrimoniali);
  • investimenti in Asset Backed Securities ABS classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value"51;
  • investimenti in fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" ed acquisiti a fronte di cessioni immobiliari;
  • investimenti in fondi comuni di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso, classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" ed acquisiti a fronte di cessioni di portafogli di crediti Unlikely-To-Pay (UTP).

L'IFRS 13 richiede che per gli strumenti valutati al fair value in modo ricorrente e classificati nel Livello 3 della gerarchia del fair value venga fornita un'analisi di sensibilità della valutazione del fair value ai cambiamenti che intervengono negli input non osservabili. Per gli strumenti ABS, Fondi Immobiliari e Fondi Non-Performing Loans valutati al fair value, si fornisce di seguito tale analisi:

Attività/Passività finanziaria Parametro non
osservabile
Variazione
parametro
Sensitivity
(in migliaia)
Variazione
parametro
Sensitivity
(in migliaia)
Investimenti in Asset Backed Securities Credit Spread* +50 b.p. (22) -50 b.p. 21
Investimenti in Fondi Immobiliari Oneri finanziari** +50 b.p. (467) -50 b.p. 467
Investimenti in Fondi Non-Performing Loans Oneri finanziari*** +50 b.p. (1.396) -50 b.p. 1.396

* Investimenti in Asset Backed Securities: il parametro non osservabile utilizzato per la costruzione della sensitivity è il credit spread utilizzato nella costruzione del tasso d'attualizzazione dei flussi finanziari futuri.

** Investimenti in Fondi Immobiliari: i parametri non osservabili utilizzati per la costruzione della sensitivity sono i parametri sottostanti il premio al rischio specifico del fondo considerato nella costruzione della componente rettificativa del NAV.

*** Investimenti in Fondi Non performing loans: il parametro non osservabile utilizzato per la costruzione della sensitivity è il costo opportunità considerato nella costruzione della componente rettificativa del NAV dedicata all'apprezzamento del rischio di liquidità degli strumenti.

Per gli altri strumenti in portafoglio (derivati e titoli di capitale in particolare), non è stata elaborata alcuna analisi quantitativa di sensitivity del fair value rispetto al cambiamento degli input non osservabili, in quanto o il fair value è stato attinto da fonti terze senza apportare alcuna rettifica, oppure è frutto di un modello i cui input sono specifici dell'entità oggetto di valutazione (ad esempio i valori patrimoniali della società) e per i quali non è ragionevolmente ipotizzabile prevedere valori alternativi.

51 Per completezza si evidenzia che in portafoglio sono presenti titoli ABS misurati al costo ammortizzato in quanto rientranti nel modello di business Hold To Collect – HTC e con caratteristiche tecnico-finanziarie tali da aver superato il test SPPI previsto dall'IFRS 9. Anche per tali strumenti viene calcolato il fair value, reso a soli fini d'informativa.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Per la descrizione delle regole di identificazione della gerarchia del fair value, si rimanda a quanto riportato nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 nel capitolo "A.4.3 Gerarchia del fair value".

A.4.4 Altre informazioni

Per ogni altra informazione sul fair value si rimanda a quanto riportato nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 nel capitolo "A.4.4 Altre informazioni".

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività finanziarie misurate al fair value 30.06.2025 31.12.2024
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
409.681 794.804 582.075 352.545 674.947 575.163
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 146.034 652.827 4.659 79.139 579.429 6.057
b) Attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
263.647 141.977 577.416 273.406 95.518 569.106
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
4.503.965 232.252 640.378 4.826.534 234.132 633.344
3. Derivati di copertura - 629.446 - - 649.437 -
4. Attività materiali - - 1.696.991 - - 1.719.720
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 4.913.646 1.656.502 2.919.444 5.179.079 1.558.516 2.928.227
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 2.636 209.934 4.050 94 219.866 4.334
2. Passività finanziarie designate al fair value - 3.200.404 - - 2.712.050 -
3. Derivati di copertura - 159.706 - - 226.324 -
Totale 2.636 3.570.044 4.050 94 3.158.240 4.334

Legenda L1=Livello1, L2=Livello2, L3=Livello3

I trasferimenti delle attività dal Livello 2 al Livello 1 della gerarchia del fair value effettuati nel periodo ammontano a € 180.428 mila, quelli dal Livello 1 al Livello 2 ammontano a € 78.644 mila.

Per i primi, il mercato di trattazione ha evidenziato un miglioramento della negoziabilità degli strumenti (per livello dei volumi, ampiezza e profondità delle quotazioni, numero di contributori). I secondi sono principalmente dovuti alla riduzione del numero di contributori sotto la soglia minima prevista.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non misurate al fair
value o misurate al fair value su base
non ricorrente
30.06.2025 31.12.2024
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
119.093.086 23.023.858 1.008.334 97.364.459 113.550.499 19.939.315 442.280 96.272.480
2. Attività materiali detenute a scopo
di investimento
- - - - - - - -
3. Attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
51.599 - - 44.343 41.020 - - 35.245
Totale 119.144.685 23.023.858 1.008.334 97.408.802 113.591.519 19.939.315 442.280 96.307.725
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
121.558.126 7.350.549 2.402.242 111.924.824 120.453.180 6.831.554 3.152.197 110.563.075
2. Passività associate ad attività
in via di dismissione
5.332 - - - 5.067 - - -
Totale 121.563.458 7.350.549 2.402.242 111.924.824 120.458.247 6.831.554 3.152.197 110.563.075

Legenda VB= Valore di bilancio, L1=Livello1, L2=Livello2, L3=Livello3

A.5 – INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nel caso di operazioni di Livello 3, il fair value da modello può differire dal prezzo della transazione: nel caso di differenza positiva (day one profit), questa è ammortizzata lungo la vita residua dello strumento; mentre in caso di differenza negativa (day one loss), questa è iscritta a Conto economico in via prudenziale.

Al 30 giugno 2025 non sono state evidenziate differenze tra i valori della transazione e i corrispondenti fair value.

PARTE B

Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato

ATTIVO

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide

Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Totale Totale
30.06.2025 31.12.2024
a) Cassa 701.219 824.913
b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali 6.509.186 6.654.183
c) Conti correnti e depositi a vista presso banche 374.641 408.804
Totale 7.585.046 7.887.900

Il saldo della voce al 30 giugno 2025 include, come previsto dall'8° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia, i crediti a vista verso banche e banche centrali nelle forme tecniche di depositi e conto correnti, aventi natura di disponibilità liquide ai sensi dello IAS 7, pur continuando a rispettare i criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali della categoria "Attività al costo ammortizzato".

Sezione 2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 119.137 9.467 18 76.946 8.961 11
1.1 Titoli strutturati - 1.640 - - 1.622 -
1.2 Altri titoli di debito 119.137 7.827 18 76.946 7.339 11
2. Titoli di capitale 26.701 1.129 - 2.191 769 52
3. Quote di O.I.C.R. 194 - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale (A) 146.032 10.596 18 79.137 9.730 63
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 2 642.231 4.641 2 569.699 5.994
1.1 di negoziazione 2 225.583 4.641 2 569.699 5.994
1.2 connessi con la fair value option - 416.648 - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale (B) 2 642.231 4.641 2 569.699 5.994
Totale (A+B) 146.034 652.827 4.659 79.139 579.429 6.057

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Legenda: L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito - - 24.487 - - 29.159
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - 24.487 - - 29.159
2. Titoli di capitale - - 11.648 2.401 - 11.703
3. Quote di O.I.C.R. 263.647 - 511.574 271.005 - 497.971
4. Finanziamenti - 141.977 29.707 - 95.518 30.273
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - 141.977 29.707 - 95.518 30.273
Totale 263.647 141.977 577.416 273.406 95.518 569.106

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Legenda: L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3

Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
L1 L2 L3 L1 L3
1. Titoli di debito 4.489.864 228.149 - 4.812.861 230.227 -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 4.489.864 228.149 - 4.812.861 230.227 -
2. Titoli di capitale 14.101 4.103 640.378 13.673 3.905 633.344
3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 4.503.965 232.252 640.378 4.826.534 234.132 633.344

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa al capitolo "Metodologie di determinazione del Fair Value" del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024. Legenda: L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3

Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 40

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche

Tipologia operazioni/Valori Totale Totale
30.06.2025
Valore di bilancio
Fair value 31.12.2024
Valore di bilancio
Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3
A. Crediti verso Banche Centrali 1.011.229 - - - - 1.011.229 1.013.730 - - - - 1.013.730
1. Depositi a scadenza - - - X X X - - - X X X
2. Riserva obbligatoria 1.011.229 - - X X X 1.013.730 - - X X X
3. Pronti contro termine - - - X X X - - - X X X
4. Altri - - - X X X - - - X X X
B. Crediti verso banche 5.838.979 - - 5.158.488 214.897 325.124 6.667.501 - - 5.720.905 224.489 530.472
1. Finanziamenti 325.124 - - - - 325.124 530.472 - - - - 530.472
1.1 Conti correnti - - - X X X - - - X X X
1.2. Depositi a scadenza 28.452 - - X X X 35.802 - - X X X
1.3. Altri finanziamenti: 296.672 - - X X X 494.670 - - X X X
- Pronti contro termine attivi - - - X X X 343.404 - - X X X
- Finanziamenti per leasing - - - X X X - - - X X X
- Altri 296.672 - - X X X 151.266 - - X X X
2. Titoli di debito 5.513.855 - - 5.158.488 214.897 - 6.137.029 - - 5.720.905 224.489 -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 5.513.855 - - 5.158.488 214.897 - 6.137.029 - - 5.720.905 224.489 -
Totale 6.850.208 - - 5.158.488 214.897 1.336.353 7.681.231 - - 5.720.905 224.489 1.544.202

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Legenda: L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

Tipologia operazioni/Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 91.365.757 963.165 371.910 - - 95.434.235 88.796.001 911.192 429.196 - - 94.033.938
1.1. Conti correnti 5.335.383 96.065 30.400 X X X 5.174.967 86.697 34.696 X X X
1.2. Pronti contro termine attivi 519.847 - - X X X - - - X X X
1.3. Mutui 61.755.199 609.574 304.173 X X X 61.477.627 596.538 334.126 X X X
1.4. Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del quinto
5.366.567 56.278 7.541 X X X 5.190.175 50.880 8.104 X X X
1.5 Finanziamenti per leasing 2.503.975 41.083 12.998 X X X 2.718.807 33.390 13.530 X X X
1.6. Factoring 1.993.107 17.078 - X X X 2.251.538 11.696 - X X X
1.7. Altri finanziamenti 13.891.679 143.087 16.798 X X X 11.982.887 131.991 38.740 X X X
2. Titoli di debito 19.208.358 333.688 - 17.865.370 793.437 593.871 15.377.572 355.307 - 14.218.410 217.791 694.340
2.1. Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2. Altri titoli di debito 19.208.358 333.688 - 17.865.370 793.437 593.871 15.377.572 355.307 - 14.218.410 217.791 694.340
Totale 110.574.115 1.296.853 371.910 17.865.370 793.437 96.028.106 104.173.573 1.266.499 429.196 14.218.410 217.791 94.728.278

La sottovoce "Altri finanziamenti", limitatamente alla componente performing (inclusiva di primo e secondo stadio pari a € 13.892 milioni, nonché dalla quota dei POCI classificata nel secondo stadio, pari a € 6,5 milioni), è composta principalmente da: € 8.371 milioni di finanziamenti a breve termine – tipo "bullet" (+15,65% rispetto dicembre 2024), € 2.678 milioni di anticipi su fatture ed effetti al salvo buon fine (2,45% rispetto dicembre 2024), € 1.312 milioni di anticipi import/export (+1,55% rispetto dicembre 2024), € 51 milioni di cessioni di credito (6,25% rispetto dicembre 2024).

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Legenda: L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3

Sezione 7 – Partecipazioni

Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede legale Sede Tipo di Valuta Capitale Rapporto di partecipazione Disponibilità
operativa rapp. sociale Impresa
partecipante
Quota % voti %
A. Imprese controllate in modo congiunto
1 Gility s.r.l. Società Benefit Milano Milano 7 eur 54.666 BPER Banca 45,732
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
1 Alba Leasing s.p.a. Milano Milano 8 eur 357.953.058 BPER Banca 33,498
2 Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. Fossano Fossano 8 eur 31.200.000 BPER Banca 23,077
3 Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. Savigliano Savigliano 8 eur 38.011.495 BPER Banca 31,006
4 Gardant Bridge Servicing s.p.a. Roma Roma 8 eur 150.000 BPER Banca 30,000
5 Lanciano Fiera - Polo Fieristico
d'Abruzzo Consorzio
Lanciano Lanciano 8 eur 250.000 BPER Banca 33,333
6 Nuova Erzelli s.r.l. Genova Genova 8 eur 20.000 BPER Banca 40,000
7 Resiban s.p.a. Modena Modena 8 eur 165.000 BPER Banca 20,000
8 Sarda Factoring s.p.a. Cagliari Cagliari 8 eur 9.027.079 B. Sard. 13,401
8 BPER Banca 8,083
9 Unione Fiduciaria s.p.a. Milano Milano 8 eur 5.940.000 BPER Banca 24,000

Il dato sul Capitale sociale viene fornito come informazione di dettaglio perché previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006. La colonna "Disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Legenda tipo di rapporto: 7= controllo congiunto; 8 = impresa associata

7.5 Partecipazioni: variazioni annue

Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
A. Esistenze inziali 302.494 422.046
B. Aumenti 15.678 68.787
B.1 Acquisti 200 50
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 15.478 68.737
C. Diminuzioni 12.886 188.339
C.1 Vendite - 992
C.2 Rettifiche di valore 2.055 86.279
C.3 Svalutazioni - -
C.4 Altre variazioni 10.831 101.068
D. Rimanenze finali 305.286 302.494
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali 279.336 277.281

Gli "Acquisti" si riferiscono al versamento in conto capitale di BPER Real Estate s.p.a. a favore di Sant'Anna Golf s.r.l.

Le "Rettifiche di valore" si riferiscono all'attività di impairment test delle partecipazioni, che ha determinato svalutazioni di competenza per complessivi € 2.055 mila. Le "Altre variazioni" comprendono principalmente le quote di competenza dei risultati positivi o negativi delle società consolidate all'equity e gli altri adeguamenti con impatto a riserve di patrimonio netto.

Sezione 9 – Attività materiali Voce 90

9.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale Totale
30.06.2025 31.12.2024
1. Attività di proprietà 279.297 296.602
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 71.689 73.489
d) impianti elettronici 94.430 100.385
e) altre 113.178 122.728
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing 389.218 397.701
a) terreni - -
b) fabbricati 326.135 325.636
c) mobili - -
d) impianti elettronici 53.578 63.619
e) altre 9.505 8.446
Totale 668.515 694.303
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -

9.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato non sono presenti attività materiali detenute a scopo di investimento valutate al costo.

9.3 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività rivalutate

Attività/Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività di proprietà - - 1.271.431 - - 1.283.302
a) terreni - - 665.497 - - 668.109
b) fabbricati - - 605.934 - - 615.193
c) mobili - - - - - -
d) impianti elettronici - - - - - -
e) altre - - - - - -
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - - - -
a) terreni - - - - - -
b) fabbricati - - - - - -
c) mobili - - - - - -
d) impianti elettronici - - - - - -
e) altre - - - - - -
Totale - - 1.271.431 - - 1.283.302
di cui: ottenute tramite l'escussione
delle garanzie ricevute
- - - - - -

Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

9.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al fair value

Attività/Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività di proprietà - - 425.560 - - 436.418
a) terreni - - 204.247 - - 204.207
b) fabbricati - - 221.313 - - 232.211
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - - - -
a) terreni - - - - - -
b) fabbricati - - - - - -
Totale - - 425.560 - - 436.418
di cui: ottenute tramite l'escussione
delle garanzie ricevute
- - 23.641 - - 23.641

Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

9.5 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: composizione

Voci/Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
1. Rimanenze di attività materiali ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute 88.040 88.066
a) terreni 43.241 45.958
b) fabbricati 44.799 42.108
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altri - -
2. Altre rimanenze di attività materiali 760 102
Totale 88.800 88.168
di cui: valutate al fair value al netto dei costi di vendita - -

La voce è riferita principalmente ad immobili detenuti dalle società immobiliari del Gruppo BPER Banca.

Sezione 10 – Attività immateriali Voce 100

10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento X 170.018 X 170.018
A.1.1 di pertinenza del gruppo X 170.018 X 170.018
A.1.2 di pertinenza di terzi X - X -
A.2 Altre attività immateriali 542.651 - 540.745 -
di cui Software 540.347 - 537.634 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 542.651 - 540.745 -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività 542.651 - 540.745 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività - - - -
Totale 542.651 170.018 540.745 170.018

La componente riferita agli "Avviamenti" di Euro 170,0 milioni è allocata alla CGU Arca Holding ed è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2024. La voce "Altre attività immateriali" è costituita essenzialmente da software applicativo, valutato al costo e ammortizzato in quote costanti per un periodo variabile in base al grado di obsolescenza e che non supera comunque i cinque anni.

10.3 Altre informazioni

10.3.1 Avviamenti

Gli avviamenti, iscritti nel Bilancio consolidato, sono riepilogati nella tabella che segue:

Avviamenti 30.06.2025 31.12.2024
Banche/Altre Società 170.018 170.018
- Arca Holding s.p.a. 170.018 170.018
Totale 170.018 170.018

Informazioni sull'avviamento

Il principio contabile IFRS 3 richiede che ai fini della contabilizzazione delle operazioni di aggregazione aziendale vengano iscritte le eventuali attività immateriali e rilevati gli avviamenti che dovessero emergere a seguito dell'operazione; l'avviamento, in particolare, rappresenta il differenziale fra:

  • il corrispettivo trasferito valutato in conformità all'IFRS 3, che in genere richiede il fair value (valore equo) alla data di acquisizione, e di altre voci indicate sempre nel principio contabile di riferimento,
  • e il valore netto degli importi, sempre alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili valutate in conformità all'IFRS 3.

Sempre nell'ambito dei principi contabili internazionali, il principio IAS 36 richiede l'identificazione delle c.d. "Unità generatrici di flussi finanziari" ("Cash Generating Unit" - CGU) e l'allocazione dell'avviamento a quelle che beneficeranno degli effetti derivanti dall'aggregazione aziendale; una CGU è il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività.

L'impairment test, ovvero la verifica dell'effettiva recuperabilità del valore iscritto, secondo il disposto dello IAS 36 è svolto raffrontando il "valore contabile" (anche detto "carrying amount") della CGU con il "valore recuperabile" della stessa, laddove per valore recuperabile si intende il maggiore tra il suo fair value, dedotti i costi di vendita, e il suo valore d'uso. Il valore contabile deve essere determinato in maniera coerente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile della stessa attività. La perdita per riduzione di valore, in via generale deve essere immediatamente rilevata nel conto economico.

Le attività immateriali a vita utile indefinita, come l'avviamento, secondo quanto disposto dallo IAS 36, non sono soggette ad ammortamento ma devono essere sottoposte con periodicità almeno annuale (o comunque ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore come ricordato in precedenza) ad impairment test al fine di verificarne l'effettiva recuperabilità del valore iscritto. La verifica annuale può essere svolta in qualsiasi momento durante l'esercizio di riferimento, a condizione che la verifica venga fatta nello stesso periodo tutti gli anni. In questo contesto, il Gruppo BPER Banca svolge l'attività di impairment test

annuale al momento della predisposizione del Bilancio d'esercizio di fine anno, mentre, in occasione della predisposizione delle situazioni intermedie viene svolta un'attività di verifica della presenza di eventuali indizi che possano far presumere una perdita di valore (trigger events); in quest'ultimo caso, ad esito positivo della verifica, si procede allo svolgimento del test.

Sempre secondo il principio IAS 36, è possibile fare riferimento al più recente calcolo analitico effettuato in un periodo precedente del valore recuperabile di una CGU a cui l'avviamento è stato allocato. Tale valore, infatti, può essere utilizzato nella verifica per riduzione di valore per quell'unità nell'esercizio corrente, a condizione che tutti i seguenti criteri siano soddisfatti: a) le attività e le passività che formano l'unità non si sono modificate significativamente dal tempo del più recente calcolo del valore recuperabile; b) il più recente calcolo del valore recuperabile aveva determinato un valore che eccedeva il valore contabile dell'unità con un margine sostanziale; e c) sulla base di un'analisi dei fatti intervenuti e delle circostanze modificatesi dal tempo del più recente calcolo del valore recuperabile, la probabilità che l'attuale determinazione del valore recuperabile sia inferiore all'attuale valore contabile dell'unità, è remota.

In merito all'avviamento iscritto nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025, nel corso del primo semestre non sono emersi trigger events tali da rendere necessario l'aggiornamento dell'impairment test rispetto a quanto già sviluppato in occasione della chiusura della Relazione finanziaria consolidata annuale al 31 dicembre 2024. Nel corso del periodo, infatti, è stato riscontrato quanto segue:

  • una riduzione complessiva di 31 b.p. del costo del capitale rispetto a quello stimato al 31 dicembre 2024, 10,17% rispetto al precedente 10,48%, con un effetto positivo sulla stima del valore d'uso, fermo restando tutti gli altri parametri valutativi. L'andamento decrescente è imputabile alla riduzione di 8 b.p. del risk free rispetto al dato di fine 2024, calcolato pari al rendimento medio dei Titoli di Stato italiani a 10 anni stimato su un periodo di osservazione di un anno, e del beta, passato da 1,23 di fine 2024 al più aggiornato 1,19. È rimasto invariato il valore del Market Risk Premium (MRP), quale altro parametro alla base del costo del capitale stimato con la formula del Capital Asset Pricing Model. Il costo del capitale aggiornato al 30 giugno 2025 si colloca al di sotto di quello limite individuato in occasione dell'impairment test al 31 dicembre 2024 per la singola CGU a cui è allocato l'avviamento, pari a 17,85%, ovvero quel tasso per cui il valore d'uso della CGU è pari al relativo valore contabile, fermo restando tutti gli altri parametri di valutazione;
  • lo scenario macroeconomico e di settore più aggiornato evidenzia, sulla base di alcuni indicatori selezionati ed esaminati, una lieve revisione delle attese per il prossimo periodo rispetto alle previsioni rilasciate alla fine del 2024 per gli stessi anni. In particolare, la crescita del PIL risulta mediamente più contenuta di 18 b.p., con una revisione più significativa nell'anno 2025, mentre per gli anni successivi i valori restano sostanzialmente in linea con le stime precedenti. Il tasso di disoccupazione, al contrario, mostra un'evoluzione più favorevole, con dei livelli più contenuti di circa 70 b.p. in media. L'Euribor 3M è atteso su livelli inferiori in tutti gli anni previsionali, fattore che contribuirà ad attenuare la contrazione della crescita economica e favorire gli investimenti. Il livello di inflazione si manterrà in media sugli stessi livelli attesi nelle previsioni precedenti, con una flessione nel corso del 2025 e valori più alti negli anni successivi. Per quanto riguarda il risparmio gestito, infine, si prevede una variazione media annuale leggermente inferiore rispetto alle stime di fine 2024, con un impatto complessivo contenuto nel periodo 2025-2028, pari a circa solo -0,8% sull'andamento delle masse. In tale contesto, non sono state oggetto di revisione le previsioni economico-finanziarie della CGU già utilizzate per la verifica condotta al 31 dicembre 2024, che restano, pertanto, le uniche disponibili e approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società. Il contesto descritto deve essere interpretato tenendo conto che nel periodo più recente è emersa la questione dei dazi doganali, che minaccia la stabilità delle catene di approvvigionamento e degli equilibri che si erano creati nel corso degli anni. L'incertezza sulle politiche e le misure che verranno adottate, rende difficile fornire delle previsioni di medio-lungo termine caratterizzate da un elevato livello di affidabilità. La volatilità osservata sui mercati azionari – con correzioni improvvise e significative, sia al ribasso sia al rialzo – può tuttavia rappresentare un'opportunità per le società attive nell'asset management, con potenziali benefici in termini di redditività nel breve periodo. Si evidenzia, infine, che nel corso dell'impairment test di fine 2024 era emerso un ampio margine di tolleranza nel peggioramento del solo flusso normalizzato alla base della stima del Terminal Value (fino a -70%), nonché congiuntamente degli utili attesi fino al 2029 e di quello impiegato nella stima del flusso normalizzato (fino a -39%), prima di incorrere in una condizione di Impairment loss;
  • l'analisi empirica condotta su un campione di società quotate attive nel segmento del risparmio gestito, fino alla fine del primo semestre circa mostrava un generale sentiment positivo da parte degli investitori per le società che operano nel comparto, soprattutto con riferimento a quelle italiane. Dall'analisi emerge un generale andamento di crescita delle capitalizzazioni azionarie e un multiplo sul patrimonio netto, comprensivo di avviamenti e altre immobilizzazioni immateriali, nettamente superiore all'unità per la quasi totalità delle entità analizzate. L'andamento positivo descritto è, tra l'altro, influenzato da un calo delle capitalizzazioni per alcuni peers nell'ultimissima parte del periodo di osservazione, frutto di movimenti speculativi di breve periodo, nell'ambito comunque di un trend crescente confermato successivamente.

Alla luce di quanto esposto, coerentemente con quanto prevedono i principi contabili internazionali, non si è ritenuto necessario elaborare un aggiornamento completo dell'impairment test in sede di predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025, data l'assenza di trigger events.

Sezione 11 – Attività fiscali e passività fiscali Voce 110 dell'attivo e Voce 60 del passivo

11.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
Rettifiche di valore su crediti verso clientela 186.396 16.934 203.330 203.029
Svalutazione di partecipazioni e di titoli 31.787 7.594 39.381 53.046
Avviamento convertibile in crediti d'imposta 236.960 45.520 282.480 282.946
Avviamento non convertibile 12.500 2.677 15.177 21.687
Accantonamento a fondi per il personale 216.318 32.653 248.971 295.245
Crediti di firma, revocatorie familiari e cause legali in corso 87.964 4.531 92.495 101.802
Rettifiche di valore su crediti vs clientela FTA IFRS 9 158.288 32.266 190.554 190.554
Perdite fiscali non convertibili 35.613 - 35.613 188.135
Perdite fiscali convertibili in crediti d'imposta 4.519 210 4.729 4.729
ACE riportabile 3.768 - 3.768 7.570
Attività materiali e immateriali 1.611 170 1.781 2.329
Altre imposte anticipate 32.198 584 32.782 33.092
Totale 1.007.922 143.139 1.151.061 1.384.164

Le "Attività per imposte anticipate" sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppone risulteranno in vigore al momento del loro recupero. Il totale comprende, per un importo pari a € 490,5 milioni, imposte anticipate relative a rettifiche di valore su crediti verso la clientela, avviamenti e perdite fiscali IRES ed IRAP dell'esercizio corrente convertibili in credito di imposta ai sensi della Legge 214/2011.

Le restanti imposte anticipate, pari a € 660,6 milioni, sono riferite principalmente a differenze temporanee deducibili per € 621,2 milioni, a perdite fiscali non convertibili per € 35,6 milioni, a eccedenze di ACE per € 3,8 milioni; tali imposte anticipate sono state iscritte sulla base dell'esito positivo del probability test effettuato in conformità con le statuizioni dallo IAS 12, assumendo ai fini delle previsioni di recupero un orizzonte temporale utilizzato per le previsioni di 5 anni; i redditi imponibili futuri considerati sono coerenti con le previsioni finanziarie da ultimo aggiornate nel 2024.

Al 30 giugno 2025 non risultano iscritte imposte anticipate per complessivi € 104,5 milioni, relative a variazioni recuperabili oltre l'orizzonte temporale considerato nello svolgimento del probability test.

11.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
Versamenti a FITD 196 40 236 236
Rivalutazioni di partecipazioni e titoli 12.575 14.488 27.063 17.834
Plusvalenze su azioni e altri titoli 1.080 160 1.240 1.680
Fondi del personale 1.641 13 1.654 1.656
Immobilizzazioni materiali e immateriali 19.593 3.959 23.552 23.552
Altre imposte differite 11.611 868 12.479 12.147
Totale 46.696 19.528 66.224 57.105

Le "Passività per imposte differite" sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppone risulteranno in vigore al momento del loro rigiro. Al 30 giugno 2025, non sono presenti differenze temporanee riferibili a investimenti in società controllate, filiali e società collegate, e a partecipazioni a controllo congiunto, per le quali non è stata rilevata una passività fiscale differita.

Sezione 12 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate

Voce 120 dell'attivo e voce 70 del passivo

12.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività

Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
A. Attività possedute per la vendita
A.1 Attività finanziarie - -
A.2 Partecipazioni - -
A.3 Attività materiali 48.934 38.861
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute 1.597 1.778
A.4 Attività immateriali 30 33
A.5 Altre attività non correnti 2.635 2.126
Totale A 51.599 41.020
di cui valutate al costo 7.256 5.775
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 44.343 35.245
B. Attività operative cessate
B.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - -
- Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
- Attività finanziarie designate al fair value - -
- Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - -
B.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
B.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
B.4 Partecipazioni - -
B.5 Attività materiali - -
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -
B.6 Attività immateriali - -
B.7 Altre attività - -
Totale B - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
C. Passività associate ad attività possedute per la vendita
C.1 Debiti 117 110
C.2 Titoli - -
C.3 Altre passività 5.215 4.957
Totale C 5.332 5.067
di cui valutate al costo 5.332 5.067
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
D. Passività associate ad attività operative cessate
D.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
D.2 Passività finanziarie di negoziazione - -
D.3 Passività finanziarie designate al fair value - -
D.4 Fondi - -
D.5 Altre passività - -
Totale D - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -

Le "Attività materiali" includono € 44,3 milioni di immobili di proprietà del Gruppo, per cui sono in corso avanzate trattative per la dismissione alla data di bilancio.

PASSIVO

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Tipologia operazioni/Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali - X X X - X X X
2. Debiti verso banche 3.921.622 X X X 5.047.675 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a vista 142.333 X X X 146.542 X X X
2.2 Depositi a scadenza 934 X X X 934 X X X
2.3 Finanziamenti 2.837.952 X X X 4.056.116 X X X
2.3.1 Pronti contro termine passivi 2.511.539 X X X 3.695.586 X X X
2.3.2 Altri 326.413 X X X 360.530 X X X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto
di propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
2.5 Debiti per leasing 9.582 X X X 10.816 X X X
2.6 Altri debiti 930.821 X X X 833.267 X X X
Totale 3.921.622 - - 3.921.622 5.047.675 - - 5.047.675

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a vista o a breve termine, prevalentemente a tasso variabile.

Legenda: VB=Valore di bilancio; L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3

1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

Tipologia operazioni/Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 92.728.228 X X X 93.722.900 X X X
2. Depositi a scadenza 1.679.108 X X X 2.078.811 X X X
3. Finanziamenti 11.784.768 X X X 7.052.840 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 5.823.853 X X X 1.825.110 X X X
3.2 Altri 5.960.915 X X X 5.227.730 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto
di propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
5. Debiti per leasing 397.559 X X X 402.257 X X X
6. Altri debiti 836.037 X X X 993.511 X X X
Totale 107.425.700 - - 107.425.700 104.250.319 - - 104.250.319

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a vista o a breve termine, prevalentemente a tasso variabile.

Legenda: VB=Valore di bilancio; L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3

1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione

Tipologia titoli / Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Titoli
1. obbligazioni 9.633.302 7.350.549 2.402.242 - 9.890.105 6.831.554 3.152.197 -
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 9.633.302 7.350.549 2.402.242 - 9.890.105 6.831.554 3.152.197 -
2. altri titoli 577.502 - - 577.502 1.265.081 - - 1.265.081
2.1 strutturate - - - - - - - -
2.2 altre 577.502 - - 577.502 1.265.081 - - 1.265.081
Totale 10.210.804 7.350.549 2.402.242 577.502 11.155.186 6.831.554 3.152.197 1.265.081

Tra le "Obbligazioni" sono compresi € 1.460 milioni relativi a prestiti subordinati di cui nessuno risulta convertibile in azioni.

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Legenda: VB=Valore di bilancio; L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3

Dettaglio della voce "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": movimentazione

Valore nominale Valore di bilancio
1. Nuove emissioni 500.000 508.571
2. Rivendite sul mercato - -
3. Altre variazioni - (117)
4. Riacquisti sul mercato (872.458) (747.064)
5. Rimborsi (18.318) (18.194)

Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione Voce 20

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
VN Fair Value Fair VN Fair Value Fair
L1 L2 L3 Value * L1 L2 L3 Value *
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 37 - 38 - 38 - - - - -
2. Debiti verso clientela 3.183 2.636 172 - 2.807 3 94 - - 94
3. Titoli di debito - - - - X - - - - X
3.1 Obbligazioni - - - - X - - - - X
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre obbligazioni - - - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - - X - - - - X
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale A 3.220 2.636 210 - 2.845 3 94 - - 94
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari X - 209.724 4.050 X X - 219.866 4.334 X
1.1 Di negoziazione X - 190.672 4.050 X X - 219.866 4.334 X
1.2 Connessi con la fair value option X - 19.052 - X X - - - X
1.3 Altri X - - - X X - - - X
2. Derivati creditizi X - - - X X - - - X
2.1 Di negoziazione X - - - X X - - - X
2.2 Connessi con la fair value option X - - - X X - - - X
2.3 Altri X - - - X X - - - X
Totale B X - 209.724 4.050 X X - 219.866 4.334 X
Totale (A+B) X 2.636 209.934 4.050 X X 94 219.866 4.334 X

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Legenda: VN=Valore nominale o nozionale; L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3; Fair value*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

Sezione 3 – Passività finanziarie designate al fair value Voce 30

3.1 Passività finanziarie designate al fair value: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
VN Fair value Fair VN Fair value Fair
L1 L2 L3 value * L1 L2 L3 value *
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
1.1 Strutturati - - - - X - - - - X
1.2 Altri - - - - X - - - - X
di cui:
- impegni a erogare fondi - X X X X X X X X X
- garanzie finanziarie
rilasciate
- X X X X X X X X X
2. Debiti verso clientela - - - - - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
2.2 Altri - - - - X - - - - X
di cui:
- impegni a erogare fondi - X X X X X X X X X
- garanzie finanziarie
rilasciate
- X X X X X X X X X
3. Titoli di debito 3.101.030 - 3.200.404 - 3.236.972 2.654.092 - 2.712.050 - 2.757.390
3.1 Strutturati 3.101.030 - 3.200.404 - X 2.654.092 - 2.712.050 - X
3.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale 3.101.030 - 3.200.404 - 3.236.972 2.654.092 - 2.712.050 - 2.757.390

La voce include certificates a capitale protetto (titoli di debito strutturati). La classificazione nella voce in esame discende in primis dalla riconduzione di tali passività ai portafogli gestiti dalla struttura interna di Capital Market che, in base alle policy del Gruppo e considerandone gli obiettivi perseguiti e relativo reporting sulle performance realizzate, sono misurati al fair value. In aggiunta, tale classificazione consente di perseguire una sorta di "natural hedge" rispetto ai derivati stipulati per "pareggiare" i rischi assunti con i derivati impliciti nelle passività emesse (strumenti derivati che sono stati contabilmente classificati come "di trading").

Legenda: VN=Valore Nominale; L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3; Fair value*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

3.1 bis Passività finanziarie designate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option

Voci/Valori 30.06.2025 31.12.2024
a) Coperture naturali tramite derivati - -
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari - -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile - -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value 3.200.404 2.712.050
e) Prodotti strutturati derivati impliciti - -
Totale 3.200.404 2.712.050

Sezione 6 – Passività fiscali Voce 60

Si rimanda all'informativa resa nella Sezione 11 dell'informativa sull'Attivo.

Sezione 7 – Passività associate ad attività in via di dismissione Voce 70

Per il dettaglio delle Passività associate ad attività in via di dismissione, si rimanda alla Sezione 12 della parte B, Attivo.

Sezione 10 – Fondi per rischi e oneri

Voce 100

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori Totale
30.06.2025
Totale
31.12.2024
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 47.953 54.022
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate 51.639 50.884
3. Fondi di quiescenza aziendali 112.407 115.916
4. Altri fondi per rischi ed oneri 1.054.326 1.268.225
4.1 controversie legali e fiscali 229.332 246.156
4.2 oneri per il personale 666.566 825.314
4.3 altri 158.428 196.755
Totale 1.266.325 1.489.047

10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired
acquisiti/e o
originati/e
Totale
Impegni a erogare fondi 8.564 2.167 - - 10.731
Garanzie finanziarie rilasciate 1.947 1.936 33.339 - 37.222
Totale 10.511 4.103 33.339 - 47.953

Sezione 13 – Patrimonio del gruppo

Voci 120, 130, 140, 150, 160, 170 e 180

13.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

La voce "Capitale" è riferibile al dato della sola Capogruppo. Risulta costituita esclusivamente da azioni ordinarie prive di valore nominale, interamente sottoscritte e versate.

Sono presenti n. 839.349 azioni proprie in portafoglio della Capogruppo per un controvalore di Euro 4.398 mila. Ad esse si aggiungono n. 62.288 azioni riferibili a Bibanca s.p.a. detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza pari a circa Euro 6 mila.

13.2 Capitale - numero azioni della capogruppo: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 1.421.624.324 -
- interamente liberate 1.421.624.324 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (6.112.499) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 1.415.511.825 -
B. Aumenti 5.273.150 -
B.1 Nuove emissioni - -
- a pagamento: - -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito: - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie 5.273.150 -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 1.420.784.975 -
D.1 Azioni proprie (+) 839.349 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 1.421.624.324 -
- interamente liberate 1.421.624.324 -
- non interamente liberate - -

Nella voce B.2 Vendita di azioni proprie, sono rappresentate le azioni proprie che BPER Banca ha assegnato a titolo gratuito al personale dipendente in coerenza con quanto previsto dalla Politiche di Remunerazione (a titolo esemplificativo per sistemi incentivanti di breve e di lungo termine e/o severance).

Per maggiori dettagli sulle operazioni relative alle azioni proprie, si rimanda al paragrafo 8.5 - "Azioni proprie in portafoglio" della Relazione degli amministratori sulla gestione del Gruppo.

PARTE C

Informazioni sul Conto economico consolidato

Sezione 1 – Interessi Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli Finanziamenti Altre Totale Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico:
di debito
3.411
21 operazioni
303
30.06.2025
3.735
30.06.2024
3.598
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.777 - - 1.777 618
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - - 7
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
1.634 21 303 1.958 2.973
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
53.144 - X 53.144 49.366
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 233.847 1.744.666 X 1.978.513 2.228.536
3.1 Crediti verso banche 35.639 110.929 X 146.568 240.830
3.2 Crediti verso clientela 198.208 1.633.737 X 1.831.945 1.987.706
4. Derivati di copertura X X 55.987 55.987 138.411
5. Altre attività X X 129.427 129.427 138.570
6. Passività finanziarie X X X - -
Totale 290.402 1.744.687 185.717 2.220.806 2.558.481
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired - 46.654 - 46.654 47.878
di cui: interessi attivi su leasing finanziario X 59.955 X 59.955 85.988

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre Totale Totale
operazioni 30.06.2025 30.06.2024
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 382.354 187.791 X 570.145 789.001
1.1 Debiti verso banche centrali - X X - 9.760
1.2 Debiti verso banche 84.093 X X 84.093 136.631
1.3 Debiti verso clientela 298.261 X X 298.261 418.659
1.4 Titoli in circolazione X 187.791 X 187.791 223.951
2. Passività finanziarie di negoziazione 55 - - 55 4
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
4. Altre passività e fondi X X 670 670 390
5. Derivati di copertura X X 23.511 23.511 86.605
6. Attività finanziarie X X X 407 9
Totale 382.409 187.791 24.181 594.788 876.009
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing 7.789 X X 7.789 7.536

1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci Totale
30.06.2025
Totale
30.06.2024
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 196.581 295.549
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (164.105) (243.743)
C. Saldo (A-B) 32.476 51.806

Sezione 2 – Commissioni Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale
30.06.2025
Totale
30.06.2024
a) Strumenti finanziari 195.828 177.937
1. Collocamento titoli 151.969 137.785
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile - -
1.2 Senza impegno irrevocabile 151.969 137.785
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti 16.012 14.483
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari 16.012 14.483
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti - -
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari 27.847 25.669
di cui: negoziazione per conto proprio 1.635 1.654
di cui: gestione di portafogli individuali 25.999 23.787
b) Corporate Finance 1.633 1.435
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni 630 251
2. Servizi di tesoreria - -
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance 1.003 1.184
c) Attività di consulenza in materia di investimenti 1.086 929
d) Compensazione e regolamento - -
e) Gestione di portafogli collettive 241.640 209.534
f) Custodia e amministrazione 10.211 20.230
1. Banca depositaria - -
2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione 10.211 20.230
g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive - -
h) Attività fiduciaria - -
i) Servizi di pagamento 375.916 367.847
1. Conti correnti 178.499 182.724
2. Carte di credito 52.026 40.382
3. Carte di debito ed altre carte di pagamento 56.280 47.784
4. Bonifici e altri ordini di pagamento 66.379 69.496
5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento 22.732 27.461
j) Distribuzione di servizi di terzi 140.789 130.214
1. Gestioni di portafogli collettive 7 15
2. Prodotti assicurativi 127.603 114.032
3. Altri prodotti 13.179 16.167
di cui: gestioni di portafogli individuali 2.794 3.114
k) Finanza strutturata 25.908 20.806
l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione 37 33
m) Impegni a erogare fondi - -
n) Garanzie finanziarie rilasciate 24.220 25.462
di cui: derivati su crediti - -
o) Operazioni di finanziamento 122.286 117.608
di cui: per operazioni di factoring 5.728 8.187
p) Negoziazione di valute 7.814 8.052
q) Merci - -
r) Altre commissioni attive 41.112 39.068
di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione - -
Totale 1.188.480 1.119.155

Rispetto all'informativa qualitativa sulle fattispecie di ricavo da rapporti con la clientela rientranti nel perimetro normato dall'IFRS 15, si rimanda a quanto esposto nella Parte L delle Note illustrative.

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Totale
30.06.2025
Totale
30.06.2024
a) Strumenti finanziari 845 937
di cui: negoziazione di strumenti finanziari 797 898
di cui: collocamento di strumenti finanziari - -
di cui: gestione di portafogli individuali 30 39
- Proprie 30 39
- Delegate a terzi - -
b) Compensazione e regolamento - -
c) Gestione di portafogli collettive 63.979 54.545
1. Proprie 63.979 54.545
2. Delegate a terzi - -
d) Custodia e amministrazione 2.998 2.694
e) Servizi di incasso e pagamento 47.593 40.784
di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento 42.319 35.508
f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
g) Impegni a ricevere fondi - -
h) Garanzie finanziarie ricevute 3.619 2.301
di cui: derivati su crediti - -
i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 7.160 3.902
j) Negoziazione di valute - -
k) Altre commissioni passive 14.761 10.308
Totale 140.955 115.471

Sezione 3 – Dividendi e proventi simili Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/Proventi Totale
30.06.2025
Totale
30.06.2024
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.475 - 7.247 -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 15 6.998 17 5.246
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
34.535 - 24.583 -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 36.025 6.998 31.847 5.246

Sezione 4 – Risultato netto dell'attività di negoziazione Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 5.955 2.690 (365) (2.161) 6.119
1.1 Titoli di debito 423 1.239 (282) (917) 463
1.2 Titoli di capitale 5.532 1.404 (71) (1.206) 5.659
1.3 Quote di O.I.C.R. - 47 (12) (38) (3)
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio X X X X 21.045
4. Strumenti derivati 169.725 226.226 (71.396) (210.374) 111.679
4.1 Derivati finanziari: 169.725 226.226 (71.396) (210.374) 111.679
- Su titoli di debito e tassi di interesse 53.053 141.108 (50.747) (134.428) 8.986
- Su titoli di capitale e indici azionari 107.530 65.738 (11.920) (55.649) 105.699
- Su valute e oro X X X X (2.502)
- Altri 9.142 19.380 (8.729) (20.297) (504)
4.2 Derivati su crediti - - - - -
di cui: coperture naturali connesse con la fair value option X X X X -
Totale 175.680 228.916 (71.761) (212.535) 138.843

La voce comprende proventi netti da valutazione relativi alla copertura gestionale dei Certificates, per € 105,9 milioni.

Sezione 5 – Risultato netto dell'attività di copertura

Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori Totale Totale
30.06.2025 30.06.2024
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 135.466 134.094
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 48.002 10.705
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 10.976 93.008
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 194.444 237.807
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value 65.493 104.452
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 93.192 116.970
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 39.223 14.613
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - 8
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) 197.908 236.043
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) (3.464) 1.764
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette - -

Sezione 6 – Utili (Perdite) da cessione/riacquisto Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Voci/Componenti reddituali Totale
30.06.2025
Totale
30.06.2024
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 23.872 (4.873) 18.999 21.529 (1.360) 20.169
1.1 Crediti verso banche 414 - 414 4.192 (1.179) 3.013
1.2 Crediti verso clientela 23.458 (4.873) 18.585 17.337 (181) 17.156
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
6.575 (954) 5.621 6.537 (2.612) 3.925
2.1 Titoli di debito 6.575 (954) 5.621 6.537 (2.612) 3.925
2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 30.447 (5.827) 24.620 28.066 (3.972) 24.094
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione 1.069 (6) 1.063 34 - 34
Totale passività (B) 1.069 (6) 1.063 34 - 34

Il risultato netto relativo alle "Attività finanziarie" è riferito principalmente alla cessione di finanziamenti (€ 5,9 milioni) e titoli di debito (€ 18,7 milioni) classificati nei portafogli HTC e HTC&S.

Sezione 7 – Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle attività e delle passività finanziarie designate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo (D)
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie - - - - -
1.1 Titoli di debito - - - - -
1.2 Finanziamenti - - - - -
2. Passività finanziarie 35.364 2.191 (90.567) (70.506) (123.518)
2.1 Titoli in circolazione 35.364 2.191 (90.567) (70.506) (123.518)
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - - -
3. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio
X X X X -
Totale 35.364 2.191 (90.567) (70.506) (123.518)

I risultati evidenziati sui Titoli in circolazione si riferiscono ai Certificates emessi e vanno ricondotti alla variazione di fair value ascrivibile al rischio tasso e alla variazione di fair value della componente derivativa implicita negli strumenti emessi (che trova analoga rilevazione di segno opposto all'interno della Voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione" a fronte della valutazione dei derivati stipulati sul mercato per pareggiare la posizione banca).

7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo (D)
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie 14.720 19.178 (20.348) (8) 13.542
1.1 Titoli di debito 41 18.097 (789) - 17.349
1.2 Titoli di capitale 184 - (725) - (541)
1.3 Quote di O.I.C.R. 14.068 1.081 (18.834) (8) (3.693)
1.4 Finanziamenti 427 - - - 427
2. Attività finanziarie: differenze di cambio X X X X (181)
Totale 14.720 19.178 (20.348) (8) 13.361

Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Operazioni/Componenti Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Totale
reddituali Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo stadio Impaired acquisite
o originate
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
30.06.2025 30.06.2024
Write-off Altre Write-off Altre originate
A. Crediti verso banche (212) - - - - - 50 2.636 - - 2.474 135
- Finanziamenti (212) - - - - - 45 2.636 - - 2.469 134
- Titoli di debito - - - - - - 5 - - - 5 1
B. Crediti verso clientela (2.994) (3.331) (2.738) (320.568) (2.434) (34.250) 16.476 25.400 148.005 33.408 (143.026) (174.582)
- Finanziamenti (1.536) (3.331) (2.738) (320.568) (2.434) (34.250) 16.252 24.428 148.005 33.408 (142.764) (180.864)
- Titoli di debito (1.458) - - - - - 224 972 - - (262) 6.282
Totale (3.206) (3.331) (2.738) (320.568) (2.434) (34.250) 16.526 28.036 148.005 33.408 (140.552) (174.447)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Operazioni/Componenti Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Totale
reddituali Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo stadio Impaired acquisite
o originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
30.06.2025 30.06.2024
Write-off Altre Write-off Altre originate
A. Titoli di debito (4) (150) - - - - 102 437 - - 385 (44)
B. Finanziamenti - - - - - - - - - - - -
- Verso clientela - - - - - - - - - - - -
- Verso banche - - - - - - - - - - - -
Totale (4) (150) - - - - 102 437 - - 385 (44)

Sezione 12 – Spese amministrative Voce 190

12.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori Totale
30.06.2025
Totale
30.06.2024
1) Personale dipendente 802.959 1.031.300
a) salari e stipendi 564.847 617.814
b) oneri sociali 159.623 158.838
c) indennità di fine rapporto 33.370 33.691
d) spese previdenziali 355 326
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 1.781 2.675
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: 1.825 1.554
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti 1.825 1.554
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 20.905 20.717
- a contribuzione definita 20.905 20.717
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 1.266 3.425
i) altri benefici a favore dei dipendenti 18.987 192.260
2) Altro personale in attività 7.718 14.007
3) Amministratori e sindaci 5.796 5.416
4) Personale collocato a riposo 49 335
Totale 816.522 1.051.058

12.5 Altre spese amministrative: composizione

Voci 30.06.2025 30.06.2024
Imposte indirette e tasse 167.870 169.438
Imposte di bollo 140.341 141.716
Altre imposte indirette con diritto di rivalsa 11.343 10.693
Imposta municipale propria 10.677 10.641
Altre 5.509 6.388
Altre spese 354.089 485.705
Manutenzioni e riparazioni 48.239 53.694
Affitti passivi 10.855 9.775
Postali, telefoniche e telegrafiche 12.242 13.975
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati 31.506 27.116
Pubblicità 17.208 22.258
Consulenze e servizi professionali diversi 86.226 101.374
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati 41.372 36.416
Assicurazioni 14.510 13.138
Pulizia locali 5.926 6.288
Stampanti e cancelleria 5.336 6.164
Energia e combustibili 15.430 17.658
Trasporti 7.374 7.417
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale 7.986 9.099
Informazioni e visure 5.574 7.215
Vigilanza 5.190 5.475
Servizi amministrativi 7.368 8.674
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati 9.108 7.261
Contributi associativi vari 5.695 5.115
Spese condominiali 6.601 5.236
Contributi ai fondi sistemici - 109.564
Diverse e varie 10.343 12.793
Totale 521.959 655.143

La voce Contributi ai fondi sistemici relativa al periodo di confronto è riferita alla stima del contributo ordinario 2024 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi).

136 Gruppo BPER Relazione Finanziaria Semestrale consolidata al 30 giugno 2025

Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri Voce 200

13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione

Tipologia dei rischi Rettifiche di valore Riprese di valore 30.06.2025 30.06.2024
e oneri Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
Impegni a erogare fondi (313) (11) - - 240 1.325 - - 1.241 (949)
Garanzie finanziarie
rilasciate
- - (2.091) - 60 892 6.105 - 4.966 2.813
Totale (313) (11) (2.091) - 300 2.217 6.105 - 6.207 1.864

13.2 Accantonamenti netti relativi a altri impegni e altre garanzie rilasciate: composizione

Tipologia dei rischi e oneri Rettifiche di valore Riprese di valore 30.06.2025 30.06.2024
Altre garanzie rilasciate (2.127) - (2.127) 12.400
Altri impegni (3.080) 4.314 1.234 1.685
Totale (5.207) 4.314 (893) 14.085

13.3 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Tipologia dei rischi e oneri 30.06.2025 30.06.2024
A. Accantonamenti (31.195) (29.988)
1. per controversie legali (22.009) (19.467)
2. altri (9.186) (10.521)
B. Riprese 11.147 20.034
1. per controversie legali 8.933 12.707
2. altri 2.214 7.327
Totale (20.048) (9.954)

Sezione 16 – Altri oneri e proventi di gestione Voce 230

16.1 Altri oneri di gestione: composizione

Voci/Valori 30.06.2025 30.06.2024
Perdita da Loss data collection 9.315 6.437
Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività 1.687 1.804
Altri oneri 25.677 55.954
Totale 36.679 64.195

16.2 Altri proventi di gestione: composizione

Voci/Valori 30.06.2025 30.06.2024
Affitti attivi 4.784 5.563
Recuperi di imposta 150.049 150.961
Proventi Loss data collection 24.109 11.608
Commissioni di istruttoria veloce 5.934 4.703
Altri proventi 85.175 48.299
Totale 270.051 221.134

La voce Altri proventi risente principalmente di una sopravvenienza connessa all'acquisizione di Banca Carige.

Sezione 25 – Utile per azione

Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) Base e Diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo. L'utile per azione Base deriva dal rapporto tra:

  • l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie;
  • la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

L'utile per azione Diluito è il risultato del rapporto tra:

  • l'utile attribuibile utilizzato per il calcolo dell'EPS Base, rettificato per le componenti economiche legate alla conversione in azioni dei prestiti obbligazionari in essere a fine periodo;
  • il numero di azioni in circolazione utilizzato per l'EPS Base rettificato della media ponderata delle potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi derivanti dalla conversione dei prestiti in essere a fine periodo.
30.06.2025 30.06.2024
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
Utile per azione
(Euro)
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
Utile per azione
(Euro)
EPS Base 903.469 1.417.010.092 0,638 724.172 1.413.862.800 0,512
EPS Diluito 903.469 1.446.950.572 0,624 724.172 1.449.577.086 0,500

Nelle tabelle che seguono si riporta la riconciliazione tra il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e il numero medio ponderato delle azioni ordinarie utilizzato per il calcolo dell'utile per azione diluito, nonché la riconciliazione tra l'utile netto di periodo e l'utile utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e diluito.

25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

30.06.2025 30.06.2024
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione per EPS Base 1.417.010.092 1.413.862.800
Effetto diluitivo ponderato conseguente alla potenziale conversione dei PO convertibili 29.940.480 35.714.286
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per EPS diluito 1.446.950.572 1.449.577.086

25.2. Altre informazioni

30.06.2025 30.06.2024
Risultato di periodo 903.469 724.172
Assegnazioni non attribuibili ai soci - -
Risultato netto per calcolo utile per azione base 903.469 724.172
Variazione nei proventi e oneri derivante dalla conversione - -
Risultato netto per calcolo utile per azione diluito 903.469 724.172

PARTE E

Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Premessa

Il paragrafo riporta, in forma sintetica, l'organizzazione del governo dei rischi del Gruppo BPER Banca, dei relativi processi e delle funzioni chiave coinvolte.

La configurazione del Sistema dei Controlli Interni e di gestione dei rischi del Gruppo BPER Banca (di seguito Sistema) è definita, insieme ai suoi principi, nel documento "Policy di Gruppo Sistema dei Controlli Interni" (Policy) che include anche i flussi informativi per l'integrazione delle componenti del Sistema stesso.

La Policy, predisposta in conformità con le Disposizioni di Vigilanza, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e recepita dalle Banche e dalle Società che appartengono al Gruppo.

Il Sistema è costituito da politiche, strutture, procedure, risorse e processi finalizzati ad assicurare che:

  • le attività svolte da BPER e dalle Banche e Società del Gruppo siano allineate alle prassi interne definite, agli standard di settore e alle normative esterne;
  • i rischi siano adeguatamente monitorati e mitigati.

Tutte le Strutture del Gruppo contribuiscono al presidio dei rischi e ciascuna Banca e Società del Gruppo garantisce un'operatività corretta attraverso lo svolgimento di controlli e l'invio di flussi informativi agli Organi Aziendali propri e di Capogruppo. Il Sistema prevede tre linee di difesa:

  • Controlli di primo livello: controlli di linea incardinati nei processi e nelle procedure ed eseguiti dalle unità operative e di business;
  • Controlli di secondo livello (Controlli sui rischi e sulla conformità) attribuiti alle Funzioni: i) Compliance (al cui interno si colloca il Data Protection Officer – DPO); ii) Gestione dei Rischi; iii) Convalida; iv) Antiriciclaggio;
  • Controlli di terzo livello: attribuiti alla Revisione Interna che opera in conformità agli standard internazionali.

Le Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello sono indipendenti, separate tra loro e distinte dalle strutture che assumono i rischi e sono deputate allo svolgimento dei controlli di linea.

Il Sistema prevede - in linea generale - l'esternalizzazione alla Capogruppo delle Funzioni Aziendali di Controllo di secondo e terzo livello delle Banche e delle Società del Gruppo di diritto italiano, quando previste, ferme restando le responsabilità che, da normativa, restano in capo a queste ultime.

Nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni, sono inoltre compresi:

  • il Sistema di Whistleblowing per la comunicazione, in forma non anonima, di fatti o comportamenti che possano costituire una violazione del D. Lgs. 24/2023 «di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione»;
  • l'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n. 231/2001 (OdV);
  • il Dirigente Preposto ex L. 262/2005.

Ogni anno, le Funzioni di Controllo presentano al Consiglio di Amministrazione una relazione sulle attività svolte, con analisi, risultati, punti di debolezza e proposte di intervento da attuare per rafforzare il presidio dei controlli. Propongono, almeno annualmente, previo esame del Comitato Controllo e Rischi, un programma di attività agli Organi Aziendali per approvazione.

Il documento "Informativa al pubblico – Pillar 3" al 30 giugno 2025, predisposto sulla base del dettato regolamentare previsto dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 (CRR) e successivi aggiornamenti, illustra le principali metriche (fondi propri, requisiti patrimoniali, leva finanziaria e requisiti di liquidità) del Gruppo BPER Banca, come richiesto dall'art. 447 del Regolamento (UE) n. 575/2013 e successivi aggiornamenti.

Il documento al 30 giugno 2025 viene pubblicato in pari data oppure il prima possibile rispetto alla pubblicazione del Bilancio consolidato sul sito istituzionale della Capogruppo https://group.bper.it.

Sezione 1 – Rischi del consolidato contabile

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre
esposizioni non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 164.571 1.143.494 82.398 746.613 116.956.010 119.093.086
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
- 288 - - 4.717.725 4.718.013
3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - 196.171 196.171
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 30.06.2025 164.571 1.143.782 82.398 746.613 121.869.906 124.007.270
Totale 31.12.2024 124.895 1.160.588 81.244 725.128 116.656.682 118.748.537

Si fornisce di seguito il dettaglio delle esposizioni oggetto di concessione classificate nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Portafogli/Qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Esposizioni non
deteriorate
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
- Crediti verso la clientela 28.941 240.003 89 32.428 806.420

A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Portafogli/qualità Deteriorate Non deteriorate Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi
(*)
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.724.941 1.334.478 1.390.463 35.655 118.314.574 611.951 117.702.623 119.093.086
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
391 103 288 - 4.719.523 1.798 4.717.725 4.718.013
3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - X X - -
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
- - - - X X 196.171 196.171
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - - -
Totale 30.06.2025 2.725.332 1.334.581 1.390.751 35.655 123.034.097 613.749 122.616.519 124.007.270
Totale 31.12.2024 2.577.655 1.210.928 1.366.727 38.972 117.882.160 655.300 117.381.810 118.748.537

(*) Valore da esporre a fini informativi

Portafogli/qualità Attività di evidente scarsa
qualità creditizia
Altre attività
Minusvalenze cumulate Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 356 775.140
2. Derivati di copertura - - 629.446
Totale 30.06.2025 - 356 1.404.586
Totale 31.12.2024 - 83 1.310.967

Rischi del consolidato prudenziale

1.1 Rischio di credito

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo BPER Banca prevede che il processo di controllo del rischio di credito sia accentrato presso la Capogruppo.

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Nel corso del primo semestre 2025 l'economia nazionale ha proseguito in un percorso di crescita di modesta entità. Sulla base delle stime preliminari, il prodotto interno è stato sostenuto prevalentemente dai consumi interni che hanno beneficiato di un lieve incremento delle retribuzioni e della buona tenuta del mercato del lavoro. Anche gli investimenti mostrano lievi segnali di recupero come effetto della spinta proveniente dal PNRR, risultando tuttavia contestualmente penalizzati, nel periodo, dalla forte incertezza legata all'applicazione dei dazi americani.

Nonostante l'instabilità del contesto internazionale derivante dalla politica commerciale protezionistica americana, nei primi mesi del 2025 le esportazioni hanno segnato una dinamica positiva per il probabile effetto di anticipazione degli scambi commerciali in vista dell'applicazione dei dazi a una ampia serie di prodotti.

Contestualmente, la produzione industriale ha registrato nei primi 5 mesi dell'anno, un andamento altalenante, restando complessivamente sui livelli dell'agosto 2024, seguito da un trend similare del clima di fiducia delle imprese in cui la componente prospettica risulta risalire negli ultimi mesi solo nel segmento dell'industria.

L'inflazione armonizzata al consumo si attesta al 1,7%52 a giugno 2025 (1,4% a dicembre 2024) per l'effetto prevalente dell'aumento dei prezzi dei beni alimentari e dei trasporti.

È proseguita la politica espansiva della Banca Centrale Europea con ulteriori tagli dei tassi di interesse di riferimento. Ciononostante, il credito alle imprese rimane debole, con una dinamica ancora negativa (-1,6% ad aprile 202553) e prevalentemente determinata dalla flessione del credito alle imprese di più piccola dimensione e nei settori manifatturieri e delle costruzioni. I finanziamenti alle famiglie sono tornati a crescere (+1,6%).

I tassi di deterioramento degli attivi bancari si mantengono su livelli contenuti. La quota di finanziamenti in bonis per i quali le banche hanno rilevato un significativo aumento del rischio di credito rimane limitata.

Sulla base dell'andamento dei fondamentali e delle caratteristiche del contesto macroeconomico, per il 2025 viene prevista una crescita del PIL pari allo 0,6%54, mentre per il 2026 si prevede una maggiore espansione del prodotto che dovrebbe aumentare dello 0,8%.

Obiettivi di Politica creditizia

Nel perseguimento degli obiettivi generali di politica creditizia e con la volontà di supportare la clientela maggiormente esposta agli effetti di eventi significativi, come i conflitti bellici in Ucraina e Medio Oriente, che negli ultimi periodi hanno caratterizzato il contesto economico, e di potenziali shock esogeni come l'aumento dei dazi, è stato adottato un approccio forward looking con l'obiettivo di:

  • incorporare le previsioni settoriali e microsettoriali;
  • valutare la resilienza delle imprese attraverso stime prospettiche dei bilanci aziendali;
  • ampliare la segmentazione del portafoglio sulle branche economiche in modo da intercettare dinamiche microsettoriali non omogenee all'interno delle medesime aree di business;
  • introdurre valutazioni sui rischi climatici, ambientali e di sostenibilità, con particolare riferimento a controparti particolarmente esposte a rischi di transizione, anche in virtù dell'appartenenza a settori a elevata intensità emissiva;
  • prevedere lo sviluppo di finanziamenti green e per l'innovazione tecnologica, trasversali ai settori economici e destinati a garantire una maggior competitività alle imprese beneficiarie;
  • proseguire nell'attività di finanziamento delle famiglie consumatrici nelle diverse forme tecniche (mutui casa, prestiti personali, ecc.).

52 Bollettino Economico 2025 - 2, Banca d'Italia.

53 Variazione % tendenziale dei prestiti (escluse sofferenze).

54 Banca d'Italia, Giugno 2025, Proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

Sulla scorta di un quadro economico complessivo di bassa crescita e dell'incertezza derivante dai fattori di instabilità geopolitica alimentati dal perdurante conflitto bellico Russia-Ucraina, il Gruppo BPER Banca ha confermato nel corso del 2025, gli interventi mirati ai segmenti più esposti alle dinamiche di mercato, volti ad una migliore calibrazione delle linee guida settoriali di politica creditizia, e quindi dei propri target di asset allocation con l'obiettivo di sostenere il sistema e la sua resilienza. Sono state confermate, inoltre, le indicazioni volte a promuovere il ricorso a finanziamenti "green" e per "l'innovazione tecnologica", data la trasversalità ai settori economici e alla possibilità di garantire una maggior competitività delle imprese beneficiarie. Più nello specifico, a giugno 2024 il Gruppo ha aggiornato la propria "Policy ESG in materia di concessione del credito", che esplicita i principi adottati dal Gruppo in sede di valutazione creditizia. Tale documento55 indica infatti:

  • i criteri generali di limitazione ed esclusione in termini di finanziabilità a livello di controparte e/o di progetto, in coerenza con la "Policy in materia di ESG" del Gruppo BPER Banca e con gli impegni assunti su base volontaria (Net-Zero Banking Alliance, PRB);
  • i criteri di dettaglio applicabili a controparti appartenenti a singoli settori a elevato impatto sotto il profilo ESG;
  • le strategie di supporto alla transizione e al crescente "allineamento" delle controparti ai principi della Tassonomia UE, anche per il tramite di prodotti o servizi dedicati (build out).

La politica di gestione del credito del Gruppo BPER Banca, prevedendo la definizione di una strategia creditizia micro-fondata a livello di controparte, continua a perseguire finalità di selezione attenta delle controparti affidate attraverso un'analisi del loro merito creditizio, anche con l'utilizzo di strumenti ormai consolidati quali il sistema interno di rating, pur tenendo presenti gli obiettivi di natura commerciale e di sostegno al territorio anche in ottica ESG.

In considerazione degli obiettivi strategici perseguiti e dell'operatività che contraddistingue il Gruppo, la generale gestione dei rischi in oggetto è stata caratterizzata da una moderata propensione al rischio, che trova espressione:

  • nella valutazione attuale e prospettica del merito creditizio delle controparti;
  • nella diversificazione del portafoglio, limitando la concentrazione delle esposizioni su singole controparti e su singoli settori di attività economica;
  • integrando, nella definizione delle strategie creditizie e nelle valutazioni prospettiche delle controparti, anche fattori specificamente attinenti al rischio di transizione e al rischio fisico cui sono esposte.

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello di gestione del rischio di credito del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:

  • recepire le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle specificità operative del Gruppo;
  • assicurare un'adeguata gestione del rischio di credito a livello di singola banca/società ed a livello di Gruppo.

Il raggiungimento di tali obiettivi è realizzato attraverso la separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli organi con funzioni di gestione del rischio di credito e quelli con funzioni di controllo.

La gestione ed il controllo dell'esposizione al rischio di credito risultano fondate sui seguenti elementi:

  • indipendenza della funzione preposta alla misurazione del rischio di credito rispetto alle funzioni di business;
  • chiarezza nella definizione dei poteri delegati e della conseguente struttura dei limiti imposti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
  • coordinamento dei processi di gestione del rischio di credito da parte della Capogruppo, pur in presenza di una gestione autonoma del rischio di credito a livello di singola società;
  • coerenza dei modelli di misurazione utilizzati a livello di Gruppo in linea con le best practice internazionali;
  • trasparenza nelle metodologie e nei criteri di misurazione utilizzati per agevolare la comprensione delle misure di rischio adottate;
  • produzione di Stress Test periodici che, sulla base di scenari di shock endogeni ed esogeni, forniscono indicatori di rischio deterministici e/o probabilistici.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La gestione del rischio avviene attraverso un sistema di metodologie ed approcci finalizzati alla misurazione e/o valutazione continuativa del risultato stesso, allo scopo di indirizzare le azioni gestionali e quantificare la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti. La singola banca/società del Gruppo analizza il rischio di credito e le sue componenti, identificando la rischiosità associata al portafoglio creditizio avvalendosi di opportune metodologie di misurazione. In particolare, è utilizzata una molteplicità di strumenti di misurazione e controllo del rischio di credito, sia relativamente al portafoglio performing che a quello non-performing.

55 Per maggiori informazioni sulla "Policy ESG in materia di concessione del credito" adottata dal Gruppo, si rimanda all'informativa disponibile sul sito internet: https://group.bper.it.

Nell'ambito delle proprie politiche di gestione dei crediti verso la clientela, il Gruppo ha adottato regole e processi di monitoraggio dei rapporti, che hanno comportato, tra l'altro, un'articolata attività di classificazione degli stessi in categorie di rischio omogenee. In particolare, sulla base di sistemi di "Rating" e di "Early Warning" il Gruppo ha identificato, nell'ambito dei "Crediti verso clientela" valutati al costo ammortizzato non deteriorati, quelli a maggiore rischio.

I modelli di rating sviluppati dalla Capogruppo per il calcolo della PD (Probability of Default è la probabilità che si verifichi il default della controparte affidata) presentano caratteristiche peculiari secondo il segmento di rischio di appartenenza della controparte, l'esposizione oggetto di valutazione e della fase del processo del credito in corrispondenza del quale sono applicati (prima erogazione o monitoraggio). Le classificazioni sono rappresentate da n. 1356 classi di merito differenziate per segmento modello. Tutti i sistemi definiti dalla Capogruppo presentano alcune caratteristiche comuni:

  • il rating è determinato secondo un approccio per controparte;
  • i modelli di rating sono realizzati avendo a riferimento il portafoglio crediti del Gruppo BPER Banca (il rating è infatti unico per ogni controparte, anche se condivisa tra più Banche e Società del Gruppo);
  • i modelli elaborano informazioni sociodemografiche, andamentali interne e di sistema (queste ultime ricavate in particolare dal flusso di ritorno della Centrale Rischi) e per le imprese anche informazioni di natura finanziaria (bilancio);
  • i modelli PMI Corporate, PMI Immobiliari-Pluriennali, Holding, Società Finanziarie e Large Corporate integrano la componente statistica con una componente qualitativa. Il processo di attribuzione del rating per tali segmenti prevede, in caso di controparti definite sopra soglia57 e per tutte le Società Finanziarie, l'attribuzione esperta tramite un'apposita struttura centrale operante a livello di Gruppo. É inoltre prevista per le controparti PMI Corporate, PMI Immobiliari-Pluriennali, Large Corporate e Holding sottosoglia la possibilità, da parte del gestore, di attivare un override, ossia di richiedere una deroga al rating quantitativo sulla base di informazioni certe e documentate non elaborate dal modello. In particolari casistiche l'override può essere richiesto anche per le controparti Newco (società neo costituite). La richiesta di deroga è valutata da una struttura centrale che opera a livello di Gruppo;
  • per i segmenti Large Corporate, Holding, Società Finanziarie, PMI Corporate e PMI Immobiliari-Pluriennali, ad integrazione del modello che valuta la singola controparte, è presente un'ulteriore componente che tiene in considerazione l'eventuale appartenenza ad un gruppo aziendale consolidato;
  • la calibrazione della Probabilità di Default è basata sugli stati anomali regolamentari che includono anche i past due;
  • le serie storiche utilizzate per lo sviluppo e la calibrazione dei modelli coprono un ampio orizzonte temporale, in linea con i requisiti previsti dalla normativa vigente;
  • il rating è revisionato almeno una volta all'anno; è tuttavia definito un processo di monitoraggio di ogni rating in portafoglio che ne innesca il decadimento laddove si dimostrasse non più rappresentativo dell'effettivo profilo di rischio della controparte e qualora si ravvisassero segnali di deterioramento della qualità creditizia;
  • è previsto un modello di calcolo del rating per le controparti garanti persone fisiche, finalizzato alla quantificazione e alla misurazione del rischio di credito attribuibile alle controparti Privati che forniscono garanzie di natura personale alla clientela affidata dal Gruppo BPER Banca.

La stima della LGD (Loss Given Default è il tasso di perdita attesa al verificarsi del default della controparte affidata, differenziata per tipologia di esposizione della controparte stessa) si basa su informazioni relative alla controparte medesima (segmento, area geografica, stato amministrativo interno), al prodotto (forma tecnica, fascia di esposizione) e alle garanzie (presenza, tipologia e grado di copertura). Nelle stime di LGD sono inclusi gli effetti derivanti dalla fase recessiva del ciclo economico (downturn LGD).

La policy di Gruppo per il governo del rischio di credito, oltre a indicare i principi di governo, assunzione e gestione del rischio di credito, definisce la propensione al rischio di credito. A tale scopo la policy prevede un sistema di limiti di esposizione al rischio di credito stabilendone le relative soglie di sorveglianza da sottoporre a periodico monitoraggio. Il documento, inoltre, descrive i principi per la determinazione degli accantonamenti analitici e collettivi su crediti e per la classificazione degli stati.

Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha evoluto il proprio sistema dei limiti di affidamento volto a regolamentare il processo di erogazione ed ha sviluppato un modello di poteri di delibera nel quale sono considerati la rischiosità del cliente e/o dell'operazione, coerentemente con i modelli di valutazione del rischio. Il modello è strutturato al fine di garantire il rispetto del principio secondo cui l'identificazione dell'Organo deliberante è commisurata alla rischiosità dell'operazione e prevede che la fissazione dei limiti decisionali sia stabilita sulla base di uno o più elementi caratterizzanti il rischio della controparte e dell'operazione (in particolare rating della controparte, perdita attesa, ammontare dell'affidamento).

Le misure di rischio del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale; in particolare:

• con periodicità trimestrale è elaborato il reporting direzionale sul rischio di credito, le cui evidenze sono comprese nel report sui rischi trimestrale, destinato all'Alta Direzione e agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo, discusso nell'ambito del Comitato Rischi e, a cura del Chief Risk Officer, sottoposto all'esame del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;

56 Ad eccezione dei modelli Large Corporate e Holding che prevedono 9 classi.

57 Soglia definita in base al fatturato, struttura di bilancio e status di capogruppo consolidante.

  • con periodicità mensile, è predisposto un report di sintesi comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito;
  • è disponibile uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione (filiale, Direzione Regionale, Direzione Generale, Banca/Società, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

Le metodologie avanzate (AIRB), basate sui rating interni, sono da tempo utilizzate nell'ambito del processo di definizione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP). Più precisamente, il Gruppo BPER Banca ha adottato le metodologie avanzate (AIRB) a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di giugno 2016 in riferimento alle Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e BiBanca), successivamente esteso alla Cassa di Risparmio di BRA58 a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di marzo 2019.

A partire dalle Segnalazioni di Vigilanza al 31 dicembre 2021, a seguito dell'invio nel mese di ottobre 2021 all'Autorità di Vigilanza della notifica ex-ante, l'utilizzo dei modelli interni del Gruppo per il calcolo dei requisiti patrimoniali rischio di credito è stato esteso alle esposizioni creditizie acquisite tramite i rami d'azienda rivenienti da Intesa Sanpaolo.

Inoltre, a seguito della Final decision dell'ultima Internal Model Investigation ricevuta in data 16 febbraio 2023 e successiva Follow Up letter da parte di BCE, a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza al 31 marzo 2023 il calcolo dei requisiti patrimoniali rischio di credito è stato esteso alle esposizioni creditizie ex-Cassa di Risparmio di Saluzzo ed ex-UBI Banca e a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza al 30 giugno 2023 alle esposizioni ex-Unipol Banca.

Le classi di attività sottoposte a metodologie AIRB sono le seguenti:

  • "Esposizioni al dettaglio";
  • "Esposizioni verso imprese".

Per le altre Società/Banche del Gruppo e classi di attività, per le quali è stato richiesto il Permanent Partial Use (PPU) o che rientrano nel piano di Roll-Out, il Gruppo BPER Banca ha mantenuto l'utilizzo dell'approccio standard continuando ad avvalersi dei rating esterni forniti dalle ECAI riconosciute dall'Autorità di Vigilanza. In particolare, sono stati utilizzati:

  • Rating Cerved, Fitch, Moody's e Standard & Poor's per le "Esposizioni verso imprese";
  • Rating Fitch, Moody's e Standard & Poor's per le "Esposizioni verso intermediari vigilati" e "Obbligazioni bancarie garantite";
  • Rating Scope Ratings AG per le "Esposizioni verso Amministrazioni centrali e Banche centrali";
  • Rating Fitch per gli strumenti finanziari a garanzia;
  • Rating Standard & Poor's per le "Esposizioni verso la cartolarizzazione".

Attraverso l'implementazione della regola del "second best rating", in ottemperanza a quanto sancito dalla normativa CRR art. 138 lettere (d), (e), (f), laddove siano presenti due valutazioni dello stesso cliente, viene adottata quella più prudenziale, nel caso di tre valutazioni quella intermedia, qualora presenti tutte le valutazioni, la seconda migliore. Inoltre, in linea con quanto esplicitato dalla normativa CRR all'art. 444 lettera (d) in merito all'associazione del rating esterno di ciascuna ECAI alle ponderazioni del rischio corrispondenti alle classi di merito di credito previste dalla regolamentazione CRR stessa, si conferma che il Gruppo BPER Banca rispetta l'associazione pubblicata da EBA.

2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese

Il modello di calcolo dell'Expected Credit Loss (ECL) per la determinazione delle perdite attese è basato sull'utilizzo dei parametri di rischio stimati a fini regolamentari, le cui principali caratteristiche sono descritte nei precedenti paragrafi, opportunamente modificati in modo da garantirne la piena coerenza con le prescrizioni normative IFRS 9. Per l'informativa sui modelli d'impairment e sui relativi parametri di rischio si fa rimando a quanto descritto nella parte A delle presenti Note illustrative.

Aggiornamento scenari macro-economici e sensitivity ECL

Come già evidenziato in Parte A.1, Sezione 5 ed in Parte A.2 delle presenti Note Illustrative il Gruppo BPER Banca utilizza, ai fini dello sviluppo di modelli d'impairment di tipo "forward-looking", tre scenari macroeconomici che risultano coerenti con gli altri ambiti aziendali in cui è richiesto il ricorso ad analoghe previsioni, sia in ambito di pianificazione (comprese le attività di politica creditizia), sia in ambito risk management.

L'orizzonte temporale di previsione macroeconomica è di 3 anni per ognuno dei 3 scenari utilizzati:

  • Scenario Adverse (declinato ulteriormente nello "Scenario Avverso estremo");
  • Scenario Baseline;
  • Scenario Best.

58 Successivamente incorporata in BPER Banca a luglio 2020.

Gli scenari vengono elaborati in outsourcing da una primaria Società che svolge ricerche economiche e fornisce al Gruppo BPER Banca previsioni a breve e medio termine sull'economia italiana e internazionale e a lungo termine sull'economia italiana, successivamente personalizzati secondo le linee guida dell'Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca.

Gli scenari macroeconomici impiegati dalla Banca per la stima dell'ECL multi-scenario al 30 giugno 2025 si distinguono da quelli impiegati nell'ambito della chiusura di bilancio al 31 dicembre 2024 in virtù di un contesto di straordinaria incertezza internazionale:

  • le prospettive di crescita dell'economia mondiale nel corso degli ultimi mesi sono state intaccate per effetto del forte aumento dell'incertezza globale per i conflitti in atto ed i continui cambiamenti della politica commerciale americana. Nello scenario base si ipotizzano gli impatti negativi dei dazi sull'economia;
  • il rischio geopolitico mondiale rimane elevato, per il duplice fronte di guerra in Ucraina e Medio Oriente;
  • il prezzo del petrolio è esposto ad elevata volatilità;
  • la crescita economica italiana nel 2025 risulterebbe cauta, in lieve rallentamento rispetto all'anno precedente (+0,7%) per poi mostrare un'accelerazione nel 2026 (+0,9%);
  • si stima che la BCE possa effettuare un ulteriore taglio dei tassi di 25 punti base a settembre a seguito di un'inflazione attesa del +2,2%, prevedendo un tasso di deposito pari a 1,75% a fine 2025.

Scenari impiegati per la determinazione dell'ECL multi-scenario relativamente al bilancio al 30 giugno 2025

Starting
point
BASELINE AVVERSO ESTREMO
2024 2025 2026 2027 2025 2026 2027
Petrolio brent: \$ per barile liv 78,2 61,9 69,0 75,9 71,3 80,5 85,1
Indice azionario Italia var % 19,1 11,6 6,7 4,0 -27,4 -1,8 3,0
PIL Italia var % 0,6 0,7 0,9 0,8 -1,8 -0,7 0,0
Spesa pubblica var % 1,3 1,1 0,2 0,1 1,5 1,4 -0,2
Investimenti in macchinari e mezzi di trasporto var % -1,0 4,3 4,4 3,6 -3,4 -2,9 0,7
Esportazioni di beni e servizi var % -1,2 1,9 1,5 2,2 -3,7 -2,0 0,8
Produzione industriale var % -3,5 0,7 1,5 1,6 -4,3 -2,4 0,6
Spread BTP-Bund 10Y liv % 1,2 1,2 1,2 1,2 1,8 2,2 2,0
Tasso di interesse BTP 10Y liv % 3,6 3,9 4,1 4,1 4,3 5,0 4,7
Indice dei prezzi degli immobili commerciali var % 1,3 0,9 1,5 1,7 -2,2 -2,8 -0,8
Indice dei prezzi delle abitazioni residenziali var % 3,9 1,4 2,2 2,2 -1,6 -2,3 -0,8

Scenari impiegati per la determinazione dell'ECL multi-scenario relativamente al bilancio al 31 dicembre 2024

Starting
point
BASELINE AVVERSO ESTREMO
2024 2025 2026 2027 2025 2026 2027
Petrolio brent: \$ per barile liv 85 81 82 82 97 103 105
Indice azionario Italia var % 19,9 9,6 6,0 3,0 -12,9 -3,4 2,5
PIL Italia var % 0,7 1,0 1,0 0,9 -2,5 -0,7 0,0
Spesa pubblica var % -1,4 -0,7 -0,3 -0,4 1,3 0,5 0,3
Investimenti in macchinari e mezzi di trasporto var % 0,9 4,2 4,2 2,9 -7,5 -3,2 -1,8
Esportazioni di beni e servizi var % 0,7 2,0 2,9 3,1 -1,4 0,1 1,4
Produzione industriale var % -3,0 0,8 2,5 1,6 -6,5 -0,1 2,1
Spread BTP-Bund 10Y liv % 1,4 1,6 1,5 1,3 3,1 2,9 2,8
Tasso di interesse BTP 10Y liv % 3,8 3,9 4,0 4,2 5,1 5,0 5,2
Indice dei prezzi degli immobili commerciali var % 1,4 1,7 1,4 1,7 -4,1 -1,6 -0,6
Indice dei prezzi delle abitazioni residenziali var % 2,0 2,0 1,9 2,1 -3,4 -1,5 -0,9

Dal confronto degli indicatori considerati alle due date, emerge:

  • una cauta crescita dell'economica italiana con segnali di rallentamento della produzione di beni e servizi (PIL Italia), previsioni riviste al ribasso a giugno 2025 rispetto alla previsione di dicembre 2024;
  • previsioni di ribasso sul prezzo di alcune commodity, tra cui il petrolio, rispetto alla previsione di dicembre 2024, commodities che continuano ad essere esposte ad elevata volatilità;
  • un calo dello spread BTP-Bund 10y, con stime costanti sul triennio di previsione rispetto a quanto ipotizzato a dicembre 2024;
  • un incremento della spesa pubblica rispetto alla previsione di dicembre 2024;
  • una diminuzione delle esportazioni e della produzione industriale rispetto alla previsione di dicembre 2024 per effetto degli impatti negativi dei dazi sull'economia.

Si propone di seguito la sensitivity dell'ECL al variare della probabilità di accadimento attribuita a ciascuno degli scenari (multipli) considerati dal modello adottato dal Gruppo BPER Banca, "ordinariamente" applicato dal Gruppo BPER Banca, senza tener conto degli overlay identificati a fronte delle incertezze del contesto macroeconomico (c.d.: "post-model adjustments"). Al 30 giugno 2025 la sensitivity rilevata dall'ECL, al variare della probabilità d'accadimento attribuita allo scenario favorevole e avverso (estremo) rispetto allo scenario base, è compresa nel range: -1,34% / +24,88%.

Considerando l'ammontare complessivo dell'ECL di bilancio alla data, includendo anche l'effetto degli overlay applicati, si conferma che esso risulta superiore del 4,25% al 30 giugno 2025, rispetto a quanto risultante dalla ponderazione al 100% dello scenario avverso (estremo).

2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Le tecniche di mitigazione sono uno strumento importante per ridurre o trasferire parte del rischio di credito associato al portafoglio di esposizione. In linea con la contenuta propensione al rischio, che ne caratterizza l'operatività, il Gruppo persegue la mitigazione del rischio di credito riservando particolare attenzione al processo di raccolta e gestione delle garanzie, siano esse reali o personali. A tal fine, il Gruppo ha predisposto idonee procedure informatiche ed organizzative per la gestione, nel rispetto dei requisiti prudenziali di vigilanza, delle garanzie reali immobiliari e finanziarie, e idonea normativa interna per la gestione del ciclo di vita delle altre garanzie reali materiali.

Le garanzie reali maggiormente utilizzate dal Gruppo sono rappresentate dalle ipoteche su beni immobili residenziali e non residenziali, acquisite principalmente nell'ambito del comparto Retail e, in forma minore, nel comparto Corporate, oltre ai pegni su titoli, crediti e contanti. Già da qualche anno, il Gruppo si è dotato di una procedura interna in grado di raccogliere, in forma strutturata, le informazioni relative tanto al patrimonio immobiliare dei soggetti coinvolti nella pratica di fido, quanto agli immobili in garanzia. Il valore degli immobili, a garanzia sia di posizioni performing che di posizioni non performing, viene periodicamente rivalutato ed aggiornato sia con nuove perizie sia con rivalutazioni indicizzate sulla base dei database statistici di un primario operatore del settore con l'utilizzo di una procedura dedicata che verifica mensilmente la necessità di una nuova perizia o di una rivalutazione indicizzata, nel rispetto delle Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL) e del Regolamento (UE) n.575/2013 (e successivi aggiornamenti). A presidio di questo processo è stata istituita una specifica funzione operativa, a supporto dell'intero Gruppo bancario, che svolge il monitoraggio, in continuo, del valore a garanzia delle esposizioni, come previsto dalla normativa vigente. Il Gruppo si è inoltre dotato di un nuovo sistema di gestione delle perizie che indirizza in modo automatico le richieste ai provider secondo le regole coerenti con la normativa di riferimento. Lo stesso applicativo monitora lo stato delle perizie in corso e funge da archivio storico che conserva le precedenti valutazioni in formato digitale con tutti i documenti a corredo.

Analogamente, anche le garanzie reali rappresentate da strumenti finanziari sono gestite all'interno di una procedura che aggiorna il fair value sulla base dell'andamento dei prezzi di mercato.

Con riferimento alle garanzie personali, le tipologie maggiormente utilizzate sono rappresentate dalle "fideiussioni specifiche" e dalle "fideiussioni omnibus limitate", rilasciate prevalentemente dall'imprenditore a favore della propria impresa e dalla società capogruppo del gruppo economico a favore delle proprie controllate sotto forma di lettere di patronage vincolanti. Assume un certo rilievo anche il fenomeno delle garanzie fideiussorie rilasciate dai molteplici consorzi di garanzia a favore delle proprie aziende associate oltre alle altre garanzie rilasciate da Enti Terzi quali SACE, MCC (Fondo di Garanzia per le PMI, incrementate particolarmente nel periodo della crisi innescata dalla pandemia Covid 19), FEI (Fondo Europeo Investimenti), CONSAP (Fondo di Garanzia prima casa), BEI (Life for Energy), ISMEA, anch'esse soggette a periodico monitoraggio.

3 Esposizioni creditizie deteriorate

3.1 Strategie e politiche di gestione

La gestione del portafoglio Problematico (Performing Irregolare e Non Performing), si fonda sulla classificazione delle attività finanziarie all'interno delle categorie di rischio previste dalla normativa di Vigilanza, sulla base del profilo di rischio rilevato. L'attribuzione di una posizione ad una di tali classificazioni è effettuata sia in maniera automatica sia analitica. Entrambe le modalità risultano disciplinate nella normativa interna di Gruppo, che declina le linee guida d'intercettamento del degrado del merito creditizio e di attribuzione dello stato amministrativo più coerente. Le classificazioni delle posizioni tra le partite problematiche, quando non automatiche, avvengono sulla base di valutazioni dei gestori, effettuate nell'ambito dell'attività di monitoraggio andamentale svolto in via continuativa dalla filiera del credito. Gli strumenti di Early Warning a disposizione rilevano, con tempestività, i segnali di deterioramento dei rapporti potenzialmente a rischio, consentendo l'analisi del merito di credito e l'eventuale assegnazione alla corretta categoria di rischio.

Di seguito alcuni interventi, tra i principali sviluppati a livello di Gruppo, che si ritiene contribuiscano alla miglior "gestione" del credito problematico e deteriorato:

  • Organizzazione e governance: nel rispetto delle indicazioni di BCE (Guidance to banks on Non Performing Loans) e dell'EBA (Guidelines on Loan Origination & Monitoring), funzionali al miglior presidio e specializzazione gestionale del comparto crediti per segmenti e complessità dei prodotti, la Banca prevede, a partire dal 2024, strutture specializzate per tipologia di debitore e anomalia creditizia "modello lifecycle", abilitando un processo operativo che garantisce un tempestivo intervento a tutela della qualità del credito (es. anticipo della gestione degli sconfinamenti, dei default, di presidio e chiusura maggiormente veloce delle cause, etc.). Più nello specifico, il modello lifecycle si fonda su ownership, perimetri di lavoro, obiettivi differenziati, specializzato per cluster di clientela e forma tecnica/ tipologia di operazione (es. filiera credit remediation per gestione anomalie su prodotti rateali e forme tecniche di "tipo standard", filiera CIB, filiera restructuring, filiera small ticket, etc.) per favorire una crescente focalizzazione dell'azione creditizia. In particolare, la Capogruppo:
    • prevede la presenza di una struttura dedicata all'analisi di portafoglio e supporto gestionale, creata per migliorare in maniera continuativa la qualità del credito attraverso un costante "supporto e presidio della rete";
    • ha introdotto, da inizio 2024, un nuovo modello interno di Early Warrning (EW) che prevede: (1) una nuova componente statistica nel motore di EW per l'intercettamento delle controparti che presentano una elevata probabilità di PD a 30 gg nei mesi successivi e (2) un algoritmo di NBA per fornire un'indicazione di auto-cura sul portafoglio bonis;
    • prevede, una struttura dedicata a garanzia della supervisione del portafoglio in monitoraggio segnalato dal nuovo EW statistico, così da valutare tempestivamente le pratiche con anomalie, su base campionaria, agendo sull'eventuale prevista classificazione a maggior rischio;
    • da gennaio 2024 adotta inoltre, un modello operativo/organizzativo che prevede l'esternalizzazione del recupero dei crediti a sofferenza e la gestione dei crediti ad UTP, di titolarità di BPER Banca e della controllata Banco di Sardegna, attraverso l'attivazione di una Partnership Strategica con il Gruppo Gardant, realizzata mediante la creazione di una piattaforma di servicing partecipata al 70% da Gardant Bridge Servicing s.p.a. (già Bridge Servicing s.p.a.), società del Gruppo Gardant, e al 30% da BPER Banca. Per tale evolutiva è stata prevista un'unità organizzativa con la responsabilità di interfaccia con Gardant Bridge Servicing s.p.a. oltre a funzioni interne con responsabilità di monitoraggio delle performance del servicer.
  • Processi e procedure agenti sul Credito problematico e deteriorato: i processi di gestione e monitoraggio del credito utilizzano procedure che negli ultimi anni sono state continuamente aggiornate e migliorate in diversi ambiti, adeguandole alle nuove esigenze normative (Guidance NPL). Tra le principali aree di intervento, si evidenziano il modello di Early Warning, la Pratica Elettronica di Gestione – PEG, il Sistema di "collection" esterna che svolge attività di recupero creditizio su posizioni minori, la prevista separazione dell'attività di «monitoraggio» dall'attività di «gestione» in capo alle filiere creditizie Going e Gone e l'utilizzo dello strumento della "forbearance" in modo più esteso, nonché l'introduzione di un "sistema di monitoraggio" dell'efficacia delle misure accordate.
  • Oltre a quanto sopra descritto, è prevista da Piano industriale B:Dynamic la definizione di ulteriori interventi di efficientamento e rafforzamento del modello operativo e dei processi di gestione del credito problematico (performing irregolare e non performing).
  • Processi e procedure agenti sulla Concessione: è previsto un impianto deliberativo che consenta di prevenire, già al momento della concessione, potenziali degradi, attraverso:
    • lo sviluppo di politiche creditizie puntuali, caratterizzate da indicazioni di "asset allocation" basate su indicatori di rischio/ rendimento/assorbimento di capitale. In questo modo la qualità del portafoglio "bonis" è migliorata negli anni, spostandone la concentrazione verso le classi di rating migliori;
    • il rafforzamento dell'istruttoria delle pratiche direzionali, prevedendo un set informativo molto più completo, simile alle operazioni di finanza strutturata, con potenziamento delle funzioni delegate a questo compito;
    • un sistema di monitoraggio molto puntuale anche sulla concessione, sui tempi di delibera oltre che sulla qualità del portafoglio deliberato.
  • Sistemi incentivanti: sia sulla rete che sulle filiere centrali/direzionali sono previsti obiettivi di qualità del credito mirati alle attività delle singole funzioni, in modo che ci sia complementarietà nei risultati e piena coerenza con gli obiettivi del Gruppo.
  • Formazione sul credito: allo scopo di rafforzare il presidio sul credito in applicazione della normativa vigente, (Guidance NPL e Guidelines on the application of the definition of default) sono erogati cicli di formazione segmentati per funzioni, alle strutture centrali, e con contenuti più generali e indicazioni gestionali strategiche da perseguire, alla rete.

La coerenza della collocazione di una posizione nell'adeguato stato di rischio, rispetto a quanto previsto dai Regolamenti interni e dalla normativa di Vigilanza, è assicurata anche dalla presenza di controlli di secondo livello che, utilizzando una metodologia appositamente studiata, verificano, oltre alla correttezza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti, la presenza di controlli andamentali di primo livello e l'efficacia dei processi di recupero, in modo da assicurare un presidio robusto su tutta la filiera del credito. Il miglioramento del profilo di rischio delle controparti produce la migrazione verso stati interni meno gravi e può concludersi fino al ritorno in "bonis" della posizione.

Per quanto attiene al ciclo di gestione delle esposizioni creditizie che presentano iniziali difficoltà e quelle deteriorate, sono previste macro strategie di recupero interno adottate nel Gruppo, che assumono modalità specifiche in correlazione alla tipologia di debitore, allo stadio di criticità delle anomalie rilevate e della valutazione dell'intero perimetro delle esposizioni del debitore e dei soggetti ad esso collegati.

Le principali strategie percorribili sono:

  • gestione incasso arretrati/sconfinamenti, anche tramite ricorso all'outsourcing;
  • rimodulazione del quadro affidativo e/o garantistico;
  • concessione di misure di tolleranza (forbearance);
  • rinuncia al credito (con o senza remissione del debito, c.d.: Debt forgiveness);
  • cessione dei crediti a terze parti;
  • repossession del bene.

Il recupero degli arretrati e la concessione di misure di tolleranza senza remissione – anche parziale – del debito, ove giudicate percorribili, sono da preferire a strategie alternative quali la rinuncia o la cessione dei crediti e il ricorso a procedure di recupero crediti e azioni esecutive, e verranno perseguite in via prioritaria.

La delibera della strategia gestionale adeguata prevede un sistema a poteri delegati crescenti, coerenti con i poteri di classificazione e della stima delle rettifiche di valore, anche con intervento di unità specialistiche competenti nelle varie fasi del rapporto, e con differenti gradi di accentramento delle competenze decisionali nella gestione del rapporto.

3.2 Write-off

In linea generale, ed in coerenza con la normativa di riferimento, l'eliminazione del credito dal bilancio è da effettuare allorché:

  • non vi sia alcuna prospettiva ragionevole di recupero in conseguenza di fatti di qualsiasi natura che facciano presumere l'impossibilità per il cliente di far fronte integralmente alle obbligazioni assunte (cosiddetto write-off), ovvero
  • si materializzi la certezza della perdita (ad esempio, a fronte di avvenimenti di natura giuridica conclusi ed accertati).

La valutazione e la proposta di cancellazioni, previste esclusivamente per le posizioni classificate ad "Inadempienza Probabile" e "Sofferenza", avviene in presenza di definiti eventi e casistiche che rendono palese l'irrecuperabilità del credito. In tali casi accertata l'irrecuperabilità si procede con tempestività alla cancellazione, nel rispetto e coerenza con le indicazioni fornite dall'autorità di vigilanza, le linee guida di riferimento e le policy adottate dal Gruppo.

3.3 Cessione di crediti a terze parti: avanzamento nel de-risking

In linea con le previste attività gestionali dei portafogli UTP / NPL, nella seconda parte del primo semestre, si è dato corso all'attività di de-risking del Gruppo BPER Banca attraverso cessioni di crediti ad investitori qualificati e fondi comuni di investimento specializzati.

3.4 Attività finanziarie impaired acquisite o originate

Qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia iscritta nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased or Originated Credit Impaired – POCI).

Le "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" sono convenzionalmente classificate all'iscrizione iniziale nell'ambito dello Stage 3.

Qualora, a seguito di un miglioramento del merito creditizio della controparte, le attività risultino "in bonis" le stesse sono classificate nell'ambito dello Stage 2.

Tali attività non sono mai classificate nell'ambito dello Stage 1 poiché la perdita creditizia attesa deve essere sempre calcolata considerando un orizzonte temporale pari alla durata residua.

Il Gruppo BPER Banca identifica come "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate":

  • le esposizioni creditizie già deteriorate al momento dell'acquisto, anche nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale;
  • le esposizioni creditizie originate in caso di operazioni di ristrutturazione di esposizioni deteriorate che hanno determinato l'erogazione di nuova finanza, ovvero introdotto modifiche sostanziali alle condizioni originarie contrattuali.

4. Attività finanziarie oggetto di rinegoziazioni commerciali e esposizioni oggetto di concessioni

Il Gruppo BPER Banca adotta la definizione di "Misura di Forbearance" del Regolamento di esecuzione (UE) n. 227/2015. Le misure di "forbearance", o di "tolleranza", consistono in concessioni nei confronti di un debitore che si trova o è in procinto di trovarsi in difficoltà a rispettare i propri impegni finanziari (difficoltà finanziaria). Le esposizioni oggetto di misure di "forbearance" sono identificate come "forborne".

Per "concessioni" si intendono misure agevolative a favore del cliente riassumibili nelle seguenti categorie:

  • "modifiche", apportate a termini e condizioni di un contratto di credito a causa dell'incapacità del debitore in stato di difficoltà finanziaria di adempiere agli impegni precedentemente assunti;
  • "rifinanziamento" totale o parziale del debito.

Caratteristica intrinseca della "forbearance" è lo stato di difficoltà finanziaria del debitore: essa si fonda sulla valutazione complessiva del debitore, per la quale il rating è uno degli elementi da considerare. La difficoltà finanziaria è oggettivamente rilevata quando la controparte è già classificata tra i crediti deteriorati, mentre è presunta in presenza dei segnali di anomalia creditizia previsti dalla normativa vigente, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • presenza negli ultimi 3 mesi, ovvero il potenziale verificarsi in assenza di concessione di misure agevolative, di rapporti scaduti e/o sconfinanti da almeno 30 giorni in capo al debitore;
  • destinazione totale o parziale di nuova finanza al pagamento di quote di debito su linee in capo al debitore, sulle quali si siano registrati scaduti e/o sconfinamenti di 30 giorni almeno una volta nei 3 mesi precedenti la concessione.

Il Gruppo adotta alberi decisionali standardizzati e/o soluzioni personalizzate al fine di applicare, sulla base di caratteristiche di clientela e di tipologie di esposizione, soluzioni di rimodulazione del debito efficienti ed efficaci, che costituiscono una delle strategie del Gruppo per ridurre le esposizioni "non performing".

Le misure di concessione si suddividono, a seconda dell'orizzonte temporale su cui si estendono, in:

  • misure di concessione di breve termine, ovvero modifiche alle condizioni di rimborso di natura temporanea, volte a fronteggiare difficoltà finanziarie di breve periodo, ed hanno durata inferiore ai 24 mesi;
  • misure di concessione di lungo termine, ovvero modifiche alle condizioni di rimborso mirate a risolvere in via definitiva la situazione di difficoltà finanziaria del debitore, di durata superiore ai 24 mesi (anche tramite la combinazione con misure di breve termine).

Non tutte le modifiche contrattuali a favore del cliente (concessioni) originano delle "forborne exposures", ma soltanto se vi sono contestualmente anche gli elementi di difficoltà finanziaria. In assenza di questi, le concessioni si configurano come operazioni con mera finalità commerciale.

Le posizioni "forborne" sono sottoposte ad un periodo di monitoraggio durante il quale la banca verifica l'efficacia e l'efficienza delle misure concesse, allo scopo di verificare il superamento dello stato di difficoltà finanziaria. Il periodo di osservazione ha una durata minima di:

  • 24 mesi se la controparte è classificata in "bonis" ("probation period");
  • 36 mesi se la controparte è a "default" (12 mesi di "cure period" e 24 di "probation period").

Appurata la difficoltà finanziaria del debitore, in sede di concessione della misura dovranno essere verificate anche le condizioni per la classificazione ad Inadempienza Probabile della posizione.

La definizione di esposizione "forborne" risulta essere "trasversale" alle macro categorie di classificazione dei crediti ("bonis" e "default"), ma nei casi previsti dalla normativa vigente può determinare la classificazione della controparte tra i crediti deteriorati: a titolo esemplificativo, una controparte avente linee "forborne under probation", che abbia quindi superato il "cure period" di 12 mesi e si trovi nel "probation period" successivo alla riclassificazione in "bonis" da "default", viene classificata automaticamente a Inadempienza Probabile, in caso di sconfinamento superiore a 30 giorni o di un'ulteriore concessione ("reforborne") sulla linea oggetto di misura di concessione.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica e distribuzione economica

A.1.1 Consolidato prudenziale – Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)

Portafogli/stadi di rischio Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate
Da 1
giorno a
30 giorni
Da oltre 30
giorni fino
a 90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1
giorno a
30 giorni
Da oltre 30
giorni fino
a 90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1
giorno a
30 giorni
Da oltre 30
giorni fino
a 90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1
giorno a
30 giorni
Da oltre 30
giorni fino
a 90 giorni
Oltre 90
giorni
1. Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
375.862 - 10 172.354 142.051 42.930 33.055 62.370 925.880 15.498 5.694 63.204
2. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva
- - - - - - - - 288 - - -
3. Attività finanziarie in corso
di dismissione
- - - - - - - - - - - -
Totale 30.06.2025 375.862 - 10 172.354 142.051 42.930 33.055 62.370 926.168 15.498 5.694 63.204
Totale 31.12.2024 350.941 - 7 185.681 143.148 34.245 28.574 71.664 932.164 13.228 5.675 68.420

A.1.4 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti
complessivi
Esposizione
Netta
Write-off
parziali
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
complessivi
(*)
A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE
PER CASSA
A.1 A VISTA 6.884.877 6.884.877 - - - 1.050 1.050 - - - 6.883.827 -
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 6.884.877 6.884.877 - X - 1.050 1.050 - X - 6.883.827 -
A.2 ALTRE 8.061.570 7.581.126 466.856 - - 22.036 1.858 20.178 - - 8.039.534 -
a) Sofferenze - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto
di concessioni
- X - - - - X - - - - -
b) Inadempienze probabili - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto
di concessioni
- X - - - - X - - - - -
c) Esposizioni scadute
deteriorate
- X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto
di concessioni
- X - - - - X - - - - -
d) Esposizioni scadute non
deteriorate
19.881 7 19.874 X - 19.830 - 19.830 X - 51 -
- di cui: esposizioni oggetto
di concessioni
- - - X - - - - X - - -
e) Altre esposizioni non
deteriorate
8.041.689 7.581.119 446.982 X - 2.206 1.858 348 X - 8.039.483 -
- di cui: esposizioni oggetto
di concessioni
- - - X - - - - X - - -
TOTALE (A) 14.946.447 14.466.003 466.856 - - 23.086 2.908 20.178 - - 14.923.361 -
B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE
FUORI BILANCIO
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 2.901.153 1.718.083 1.000 X - 155 155 - X - 2.900.998 -
TOTALE (B) 2.901.153 1.718.083 1.000 - - 155 155 - - - 2.900.998 -
TOTALE (A+B) 17.847.600 16.184.086 467.856 - - 23.241 3.063 20.178 - - 17.824.359 -

(*) Valore da esporre a fini informativi

A.1.5 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti
complessivi
Write-off
parziali
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
Netta complessivi
(*)
A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE
PER CASSA
a) Sofferenze 637.756 X - 542.651 95.105 473.185 X - 397.150 76.035 164.571 35.655
- di cui: esposizioni oggetto
di concessioni
106.250 X - 89.236 17.013 77.309 X - 64.715 12.594 28.941 3.066
b) Inadempienze probabili 1.956.565 X - 1.757.923 198.642 812.783 X - 687.256 125.527 1.143.782 -
- di cui: esposizioni oggetto
di concessioni
499.291 X - 395.133 104.158 259.288 X - 195.386 63.902 240.003 -
c) Esposizioni scadute
deteriorate
131.011 X - 128.595 2.416 48.613 X - 47.621 992 82.398 -
- di cui: esposizioni oggetto
di concessioni
131 X - 117 14 42 X - 36 6 89 -
d) Esposizioni scadute non
deteriorate
778.799 377.930 386.521 X 14.348 32.237 2.065 29.230 X 942 746.562 -
- di cui: esposizioni oggetto
di concessioni
35.495 - 30.030 X 5.464 3.067 - 2.642 X 425 32.428 -
e) Altre esposizioni non
deteriorate
114.518.521 106.717.360 7.212.410 X 277.546 559.476 205.081 341.742 X 12.653 113.959.045 -
- di cui: esposizioni oggetto
di concessioni
866.963 - 792.232 X 74.731 60.543 - 53.781 X 6.762 806.420 -
TOTALE (A) 118.022.652 107.095.290 7.598.931 2.429.169 588.057 1.926.294 207.146 370.972 1.132.027 216.149 116.096.358 35.655
B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE
FUORI BILANCIO
a) Deteriorate 388.281 X - 388.281 - 52.135 X - 52.135 - 336.146 -
b) Non deteriorate 39.524.550 36.987.156 2.422.674 X - 47.302 39.406 7.896 X - 39.477.248 -
TOTALE (B) 39.912.831 36.987.156 2.422.674 388.281 - 99.437 39.406 7.896 52.135 - 39.813.394 -
TOTALE (A+B) 157.935.483 144.082.446 10.021.605 2.817.450 588.057 2.025.731 246.552 378.868 1.184.162 216.149 155.909.752 35.655

(*) Valore da esporre a fini informativi

Di seguito si riportano i finanziamenti valutati al costo ammortizzato, che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica rilasciata a fronte dell'evento pandemico Covid-19, quando lo stadio di rischio nel quale le esposizioni si trovano alla data di riferimento della presente informativa sono diverse dallo stadio in cui le esposizioni si trovavano all'inizio del periodo.

Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti
complessivi
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
A. Finanziamenti in sofferenza 119.941 - - 116.793 3.148 58.203 - - 56.500 1.703 61.738
B. Finanziamenti in inadempienze probabili 144.384 - - 141.377 3.007 31.072 - - 29.914 1.158 113.312
C. Finanziamenti scaduti deteriorati 3.832 - - 3.742 90 164 - - 159 5 3.668
D. Finanziamenti non deteriorati 26.957 6.664 20.088 - 205 218 4 214 - - 26.739
E. Altri finanziamenti non deteriorati 2.377.296 2.051.780 321.061 - 4.455 2.832 953 1.857 - 22 2.374.464
TOTALE (A+B+C+D+E) 2.672.410 2.058.444 341.149 261.912 10.905 92.489 957 2.071 86.573 2.888 2.579.921

A.1.6 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

A.1.6bis Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

A.1.7 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 516.523 1.938.692 122.440
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 251.575 621.688 95.288
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 11.145 437.992 76.202
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 176.484 40.553 153
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
B.5 altre variazioni in aumento 63.946 143.143 18.933
C. Variazioni in diminuzione 130.342 603.815 86.717
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate 410 32.281 11.645
C.2 write-off 43.437 16.616 128
C.3 incassi 72.712 272.897 32.859
C.4 realizzi per cessioni 6.525 44.035 -
C.5 perdite da cessione 221 90 -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 1.446 174.073 41.671
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 5.591 63.823 414
D. Esposizione lorda finale 637.756 1.956.565 131.011
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.8 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

A.1.9 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 391.628 - 778.104 - 41.196 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 202.282 - 263.610 - 30.111 -
B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie
impaired acquisite o originate
- X - X - X
B.2 altre rettifiche di valore 105.259 - 228.596 - 28.661 -
B.3 perdite da cessione 221 - 90 - - -
B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni
deteriorate
72.198 - 12.904 - 129 -
B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - - - - -
B.6 altre variazioni in aumento 24.604 - 22.020 - 1.321 -
C. Variazioni in diminuzione 120.725 - 228.931 - 22.694 -
C.1 riprese di valore da valutazione 37.657 - 53.853 - 6.751 -
C.2 riprese di valore da incasso 32.115 - 45.631 - 1.659 -
C.3 utili da cessione 3.497 - 2.701 - - -
C.4 write-off 43.437 - 16.616 - 128 -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni
deteriorate
144 - 71.359 - 13.728 -
C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - - - - -
C.7 altre variazioni in diminuzione 3.875 - 38.771 - 428 -
D. Rettifiche complessive finali 473.185 - 812.783 - 48.613 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite

Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Garanzie reali (1) Garanzie personali (2)
Immobili -
ipoteche
Immobili -
finanziamenti
per leasing
Titoli Altre
garanzie
reali
CLN Derivati su crediti
Altri derivati
Controparti
centrali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
467.334 467.312 - - - - - -
1.1. totalmente garantite 467.334 467.312 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
1.2. parzialmente garantite - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
57.134 57.125 - - - - - -
2.1. totalmente garantite 17.130 17.126 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2.2. parzialmente garantite 40.004 39.999 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -

A.3.1 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite

(segue)
Garanzie personali (2) Totale
Derivati su crediti Crediti di firma (1)+(2)
Altri derivati Amministrazioni Banche Altre Altri
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
pubbliche società
finanziarie
soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
- - - 467.312 - - - 467.312
1.1. totalmente garantite - - - 467.312 - - - 467.312
- di cui deteriorate - - - - - - - -
1.2. parzialmente garantite - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
- - - 36.645 - - 1.681 38.326
2.1. totalmente garantite - - - 15.563 - - 1.563 17.126
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2.2. parzialmente garantite - - - 21.082 - - 118 21.200
- di cui deteriorate - - - - - - - -

A.3.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

Esposizione Esposizione
netta
Garanzie reali (1) Garanzie personali (2)
lorda Derivati su crediti
Immobili -
Ipoteche
Immobili -
finanziamenti
per leasing
Titoli Altre
garanzie
reali
CLN Altri derivati
Controparti
centrali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
66.113.784 64.804.257 42.175.536 1.691.650 1.550.711 2.911.399 - -
1.1. totalmente garantite 57.939.689 56.864.509 41.895.753 1.691.650 1.271.645 2.601.845 - -
- di cui deteriorate 1.491.097 752.852 447.112 44.374 4.657 21.966 - -
1.2. parzialmente garantite 8.174.095 7.939.748 279.783 - 279.066 309.554 - -
- di cui deteriorate 266.113 137.520 13.735 - 1.358 392 - -
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
5.681.287 5.673.630 30.101 - 299.091 243.686 - -
2.1. totalmente garantite 4.482.919 4.476.843 28.276 - 236.944 152.806 - -
- di cui deteriorate 60.899 56.444 93 - 2.423 629 - -
2.2. parzialmente garantite 1.198.368 1.196.787 1.825 - 62.147 90.880 - -
- di cui deteriorate 32.279 31.149 - - 787 467 - -

A.3.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

(segue)
Garanzie personali (2) Totale
Derivati su crediti Crediti di firma (1)+(2)
Altri derivati Amministrazioni Banche Altre Altri
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
pubbliche società
finanziarie
soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
- - - 6.659.297 276.951 168.607 5.922.835 61.356.986
1.1. totalmente garantite - - - 3.581.327 212.610 143.808 5.440.377 56.839.015
- di cui deteriorate - - - 148.705 79 2.027 83.931 752.851
1.2. parzialmente garantite - - - 3.077.970 64.341 24.799 482.458 4.517.971
- di cui deteriorate - - - 81.501 2 547 16.973 114.508
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
- - - 367.947 14.353 160.190 3.981.352 5.096.720
2.1. totalmente garantite - - - 175.494 11.738 156.093 3.715.016 4.476.367
- di cui deteriorate - - - 925 6.552 174 45.648 56.444
2.2. parzialmente garantite - - - 192.453 2.615 4.097 266.336 620.353
- di cui deteriorate - - - 10.467 - 208 6.116 18.045

PARTE F

Informazioni sul patrimonio consolidato

Sezione 1 – Il patrimonio consolidato

Informazioni di natura qualitativa

La gestione del patrimonio e il suo monitoraggio dimensionale e qualitativo commisurato ai rischi assunti è un'attività che il Gruppo BPER Banca svolge con costante attenzione per mantenere un livello adeguato di patrimonializzazione nel rispetto delle regole prudenziali.

In qualità di Capogruppo, BPER Banca esercita l'attività di coordinamento e di indirizzo sulle Banche e Società appartenenti al Gruppo, seguendo la gestione del patrimonio in ogni singola entità e impartendo le opportune linee guida.

Attraverso una gestione attiva del patrimonio, la corretta combinazione di diversi strumenti di capitalizzazione ed il continuo monitoraggio, la Capogruppo è riuscita a coniugare progetti di sviluppo ed ottimizzazione del suo utilizzo che hanno permesso al Gruppo di mantenere un solido profilo patrimoniale.

Il dimensionamento delle risorse patrimoniali consolidate e delle singole aziende del Gruppo sono verificati e portati periodicamente all'attenzione del top management e degli Organi aziendali. La posizione patrimoniale è monitorata nell'ambito del RAF (Risk Appetite Framework) e approfondita nel corso del Comitato Rischi manageriale, del Comitato Controllo e rischi endoconsiliare e del Consiglio di Amministrazione attraverso i report periodici connessi alle situazioni patrimoniali e nelle simulazioni di impatto collegate ad operazioni di maggior rilievo.

Le attività di capital management e planning sono volte a governare e migliorare la solidità patrimoniale attuale e prospettica del Gruppo anche attraverso possibili leve di miglioramento, quali politiche di pay-out conservative, operazioni di finanza strategica (aumenti di capitale, prestiti convertibili, obbligazioni subordinate) e leve connesse al contenimento dei rischi, come coperture assicurative, gestione degli impieghi in funzione della rischiosità delle controparti, della forma tecnica e delle garanzie assunte.

La Capogruppo è soggetta ai requisiti di adeguatezza patrimoniale stabiliti dal Comitato di Basilea secondo le regole definite dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR). Sotto il profilo regolamentare, BPER Banca, Banco di Sardegna e Bibanca sono state autorizzate, con decorrenza 30 giugno 2016, ad utilizzare la metodologia AIRB per la misurazione del rischio di credito per i segmenti Corporate e Retail. Autorizzazione successivamente estesa alle esposizioni creditizie ex-Cassa di Risparmio di BRA (a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di marzo 2019) e alle esposizioni creditizie acquisite tramite i rami d'azienda rivenienti da Intesa Sanpaolo (a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza al 31 dicembre 2021). Inoltre, a seguito della Final decision sull'ultima Internal Model Investigation e successiva Follow Up letter da parte di BCE, a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza al 31 marzo 2023 il calcolo dei requisiti patrimoniali rischio di credito con metodologia AIRB è stato esteso alle esposizioni creditizie ex-Cassa di Risparmio di Saluzzo ed ex-UBI Banca e, a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza al 30 giugno 2023, alle esposizioni ex-Unipol Banca. Le altre realtà del Gruppo BPER Banca applicano il "metodo standard" (SA) per il rischio di credito e comunque proseguono le attività propedeutiche per estendere l'utilizzo della metodologia avanzata anche alle altre entità del Gruppo che attualmente risultano allineate al sistema informatico attraverso uno specifico piano di estensione progressivo.

Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio contabile consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio netto Consolidato
prudenziale
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti da
consolidamento
Totale
1. Capitale 2.973.940 - - (828.294) 2.145.646
2. Sovrapprezzi di emissione 1.567.648 - - (314.209) 1.253.439
3. Riserve 6.879.273 - - (958.236) 5.921.037
4. Strumenti di capitale 1.115.596 - - - 1.115.596
5. (Azioni proprie) (4.404) - - - (4.404)
6. Riserve da valutazione: 271.480 - - 11.018 282.498
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
189.132 - - 1.025 190.157
- Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
(9.150) - - (110) (9.260)
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate
al fair value con impatto sulla redditività complessiva
(46.715) - - 3.008 (43.707)
- Attività materiali 139.812 - - - 139.812
- Attività immateriali - - - - -
- Copertura di investimenti esteri - - - - -
- Copertura dei flussi finanziari (787) - - - (787)
- Strumenti di copertura [elementi non designati] - - - - -
- Differenze di cambio - - - - -
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - - - - -
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto
a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio)
(35.721) - - - (35.721)
- Utili (perdite) attuariali su piani previdenziali a benefici definiti (144.710) - - - (144.710)
- Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
- - - 7.095 7.095
- Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti
assicurativi emessi
- - - - -
- Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni
in riassicurazione
- - - - -
- Leggi speciali di rivalutazione 179.619 - - - 179.619
7. Utile (Perdita) di periodo (+/-) del gruppo e di terzi 1.130.755 - - (210.666) 920.089
Totale 13.934.288 - - (2.300.387) 11.633.901

I Fondi Propri e i coefficienti di vigilanza bancari

L'informativa sui Fondi Propri e sull'adeguatezza patrimoniale è rappresentata nel documento "Informativa al pubblico al 30 giugno 2025 – Pillar 3" predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del 26 giugno 2013 (c.d. Capital Requirements Regulation – CRR) e successivi aggiornamenti.

Il documento è pubblicato in pari data oppure il prima possibile rispetto alla Relazione finanziaria consolidata semestrale del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2025 sul sito istituzionale della Capogruppo https://group.bper.it.

PARTE G

Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami di azienda

Sezione 1 – Operazioni realizzate durante il periodo

1.1 Operazioni di aggregazione aziendale

Nel corso del semestre non sono state poste in essere operazioni di aggregazione aziendale rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3.

Sezione 2 – Operazioni realizzate dopo la chiusura del periodo

2.1 Operazioni di aggregazione aziendale

Come più ampiamente descritto nella Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo, successivamente al 30 giugno 2025 si è perfezionata l'acquisizione tramite l'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) della maggioranza del Capitale sociale della Banca Popolare di Sondrio s.p.a. da parte di BPER Banca.

Per maggiori dettagli sul razionale strategico sottostante l'operazione, si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata.

L'operazione si configura come Aggregazione aziendale ai sensi dell'IFRS 3, i cui effetti verranno rilevati nel secondo semestre 2025.

Sezione 3 – Rettifiche retrospettive

Non si è reso necessario provvedere a rettifiche retrospettive su operazioni di aggregazione aziendali realizzate negli anni precedenti.

PARTE H Operazioni con parti correlate

1. Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità strategica

Consiglio di
Amministrazione
Collegio
sindacale
Altri Dirigenti
con responsabilità
strategica
Benefici a breve termine (1) 3.325 175 5.459
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro (2) - - 247
Altri benefici a lungo termine (3) - - -
Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro (4) - - -
Pagamento basato su azioni (5) 84 - 217
Totale 30.06.2025 3.409 175 5.923
Benefici a breve termine (1) 2.468 153 4.220
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro (2) - - 240
Altri benefici a lungo termine (3) - - -
Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro (4) - - -
Pagamento basato su azioni (5) 193 - 912
Totale 30.06.2024 2.661 153 5.372

Le informazioni fornite sono state indicate in coerenza a quanto previsto dal Principio contabile IAS 24.

I valori esposti con riferimento agli Amministratori (compreso l'emolumento riferibile all'Amministratore Delegato), ai Sindaci e agli altri Dirigenti con responsabilità strategica attengono agli emolumenti di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla loro corresponsione.

(1) Sono compresi gli stipendi, le indennità sostitutive per ferie non godute, i permessi retribuiti ed eventuali fringe benefit quali assicurazioni, abitazione, auto aziendale oltre ai contributi per oneri sociali.

In particolare, per quanto attiene gli Amministratori, si precisa che l'importo esposto (€ 3.325 mila) è composto dagli emolumenti di competenza in conformità all'art. 11 dello Statuto Sociale. Nel dettaglio:

  • € 1.100 mila (€ 990 mila al 30 giugno 2024), composto dall'ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri (€ 669 mila), dall'emolumento aggiuntivo che compete ai componenti dei comitati endoconsiliari (€ 268 mila), nonché dalle medaglie di presenza per gli Amministratori, in ragione della loro partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (€ 66 mila), emolumenti percepiti per incarichi presso società controllate non riversati alla Capogruppo (€ 97 mila);
  • € 258 mila (€ 213 mila al 30 giugno 2024), quali emolumenti aggiuntivi da corrispondere agli Amministratori investiti di particolari cariche in conformità allo Statuto (nello specifico Presidente e Vice Presidente); tale remunerazione è stabilita, infatti, dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio sindacale;

  • € 750 mila (€ 662 mila al 30 giugno 2024), quali emolumenti aggiuntivi, sempre con riferimento alla medesima norma di Statuto sopra citata, per la carica di Amministratore Delegato, a cui si aggiungono € 1.217 mila di compensi variabili.

I valori esposti con riferimento agli altri Dirigenti con responsabilità strategica attengono alle poste indicate nel dettaglio sopra fornito, in coerenza con quanto richiesto da CONSOB per le informative di dettaglio nella Relazione sulla remunerazione (ex art. 123-ter D.Lgs. 58/1998).

  • (2) Sono compresi i versamenti effettuati al Fondo di previdenza complementare e gli accantonamenti per il Trattamento di fine rapporto.
  • (3) Sono compresi i compensi variabili differiti riferiti a sistemi di incentivazione variabile annuale, come previsto dalla Relazione sulla remunerazione.
  • (4) Sono comprese le indennità previste per la cessazione dei rapporti di lavoro.
  • (5) Sono compresi i costi di competenza dell'esercizio riferiti ai Piani di Incentivazione a Lungo Termine.

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Il Gruppo BPER Banca si è dotato di un corpus normativo che comprende, tra gli altri, la "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati"; tale corpus normativo ottempera alla disciplina emanata dalla Banca d'Italia con la Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, in tema di "Attività di rischio e conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati". La Policy descrive i limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati, il monitoraggio in via continuativa dei limiti, la gestione dei casi di superamento dei limiti. É stata disciplinata una "soglia interna di attenzione" riferita al limite individuale di esposizione consolidata ponderata, inferiore rispetto alla soglia regolamentare. Tale soglia è fissata in misura tale da costituire idoneo presidio cautelativo verso l'assunzione di esposizioni significativamente rilevanti verso parti correlate e relativi soggetti connessi.

Si riportano di seguito i rapporti con parti correlate, identificate in applicazione delle indicazioni dello IAS 24.

Attivo Passivo Garanzie e
impegni
Ricavi Costi
Controllate (*) 49.445 8.104 4.333 590 139
Collegate 776.422 35.209 168.739 12.677 1.078
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 874 2.145 252 33 16
Altre parti correlate 599.133 1.324.005 159.179 114.904 34.806
Totale 30.06.2025 1.425.874 1.369.463 332.503 128.204 36.039
Controllate (*) 49.309 7.213 4.530 498 360
Collegate 810.341 24.463 165.347 34.920 50.683
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 940 2.237 259 53 20
Altre parti correlate 625.853 1.924.099 139.176 267.490 110.836
Totale 31.12.2024 1.486.443 1.958.012 309.312 302.961 161.899
Totale 30.06.2024 - - - 138.747 75.052

(*) non consolidate integralmente.

I rapporti e le operazioni intercorse con parti correlate sono riconducibili all'ordinaria attività di credito e di servizio, si sono normalmente sviluppati nel corso del periodo in funzione delle esigenze o utilità contingenti, nell'interesse comune delle parti e, quando del caso, del Gruppo. Le condizioni applicate ai singoli rapporti non si discostano da quelle correnti di mercato.

Le "Altre parti correlate" sono rappresentate da situazioni diverse da quelle esplicitate in tabella, quali principalmente entità controllate da società collegate di BPER Banca, entità che esercitano influenza notevole sul Gruppo BPER Banca e le società da esse controllate, entità soggette al controllo di Amministratori, Sindaci o Dirigenti, ovvero dai soggetti che possono avere influenza notevole sui medesimi, come definite dal principio contabile IAS 24.

L'ammontare complessivo dei crediti, per cassa e firma, riferito ad Amministratori, Sindaci, Dirigenti e altre parti correlate si quantifica pari ad € 759,4 milioni (€ 766,2 milioni al 31 dicembre 2024). Il suddetto valore rappresenta lo 0,41% del totale dei crediti per cassa e firma.

Attivo Passivo Garanzie e
impegni
Ricavi Costi
Valori complessivi di riferimento - 30.06.2025 144.528.170 132.894.269 41.538.385 3.679.337 2.110.903
Valori complessivi di riferimento - 31.12.2024 140.591.432 129.027.152 41.085.761 7.818.892 5.133.813
Valori complessivi di riferimento - 30.06.2024 - - - 3.898.770 2.761.876

Nei valori complessivi di riferimento per i ricavi si è tenuto conto degli interessi attivi (v. 10), delle commissioni attive (v. 40) e dei proventi di gestione (dettaglio v. 230); per i costi si è tenuto conto degli interessi passivi (v. 20), delle commissioni passive (v. 50), degli oneri di gestione (dettaglio v. 230) e delle spese amministrative (v. 190).

Percentuali di incidenza dei rapporti con parti correlate, sui valori complessivi patrimoniali ed economici di riferimento

Attivo Passivo Garanzie e
impegni
Ricavi Costi
Controllate (*) 0,03% 0,01% 0,01% 0,02% 0,01%
Collegate 0,54% 0,03% 0,41% 0,34% 0,05%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,41% 1,00% 0,38% 3,12% 1,65%
Totale 30.06.2025 0,98% 1,04% 0,80% 3,48% 1,71%
Controllate (*) 0,04% 0,01% 0,01% 0,01% 0,01%
Collegate 0,58% 0,02% 0,40% 0,45% 0,99%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,45% 1,49% 0,34% 3,42% 2,16%
Totale 31.12.2024 1,07% 1,52% 0,75% 3,88% 3,16%
Totale 30.06.2024 3,56% 2,72%

(*) non consolidate integralmente.

Società collegate Attività Passività Garanzie e
Impegni
Ricavi Costi
Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. - 778 69 - 559
Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. - 18 80 65 35
Resiban s.p.a. 46 316 300 6 81
Unione Fiduciaria s.p.a. 1 6.194 10.000 14 288
Sarda Factoring s.p.a. 37.708 7 14.572 573 -
Alba Leasing s.p.a. 738.576 6.461 143.088 11.974 21
Lanciano Fiera - Polo Fieristico d'Abruzzo Consorzio 90 346 130 5 3
Gility s.r.l. Società Benefit 1 735 - 1 -
Nuova Erzelli s.r.l. - 1 - - -
Gardant Bridge Servicing s.p.a. - 20.353 500 39 91
Totale al 30.06.2025 776.422 35.209 168.739 12.677 1.078

PARTE I

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Informazioni di natura qualitativa

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

In data 18 aprile 2025 l'Assemblea dei Soci, previa delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2025, ha approvato le Politiche di remunerazione per l'esercizio 2025 del Gruppo BPER Banca contenenti indicazioni circa l'utilizzo dei Piani di remunerazione basati su strumenti patrimoniali (finanziari).

Al fine di perseguire l'obiettivo di favorire l'allineamento degli interessi del management con quello degli azionisti, le "Disposizioni di Vigilanza per le banche" in materia di "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" (Circolare di Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti) prevedono che almeno il 50% della remunerazione variabile erogata al "Personale più rilevante" (o "Material Risk Takers" o "MRT") venga attribuita mediante l'assegnazione di azioni o strumenti finanziari ad esse collegati (ex art. 114-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58) e corrisposta mediante sistemi di pagamento a pronti ("up-front") o differiti per un periodo non inferiore ai 4-5 anni. Per "remunerazione variabile" sono da intendersi sia le componenti variabili legate alla performance o altri parametri, sia gli importi corrisposti a titolo di incentivo per la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro o per la cessazione anticipata dalla carica riconosciuti ai soggetti destinatari (c.d. "severance").

In ottemperanza alle suddette disposizioni regolamentari, il Gruppo BPER Banca ha quindi previsto un:

  • piano di incentivazione a breve termine su base annuale MBO 2025: il Piano individua quali beneficiari, oltre all'Amministratore delegato, i dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo BPER Banca e soggetti selezionati tra le altre categorie di dipendenti o collaboratori del Gruppo BPER Banca classificati come "Personale più rilevante" ai sensi della normativa applicabile. Quanto alla struttura, il Piano prevede, subordinatamente al raggiungimento delle condizioni di attivazione dello stesso (c.d. entry gates) e tenuto conto dell'entità del bonus maturato da ciascun MRT, la valorizzazione di una parte dell'incentivo mediante l'assegnazione di azioni BPER Banca. Il periodo di attuazione del Piano è compreso tra il 2026 (periodo in cui vengono rilevati i risultati relativi all'esercizio 2025) e l'effettiva disponibilità dell'ultima quota differita in azioni BPER (2032). Nel caso in cui la Remunerazione variabile annua sia ≤ a Euro 50 mila e ≤ 1/3 remunerazione totale annua il bonus sarà erogato 100% cash ed up-front;
  • piano di Incentivazione di Lungo Termine (ILT) 2025-2027: il Piano individua quali beneficiari, oltre all'Amministratore delegato figure considerate fondamentali per il successo delle direttrici strategiche delineate nel Piano industriale "B:Dynamic | Full Value 2027. Quanto alla struttura, il Piano prevede, subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi di performance aziendali di lungo periodo in linea con il Piano Strategico in vigore, l'assegnazione ai beneficiari di un premio individuale da corrispondere unicamente in azioni ordinarie BPER Banca al termine del vesting period triennale 1° gennaio 2025 - 31 dicembre 2027. Il periodo di attuazione del Piano ILT 2025-2027 è compreso tra l'esercizio di approvazione assembleare (2025) e l'effettiva disponibilità dell'ultima quota differita in azioni BPER (2034).

Per informazioni di dettaglio si rimanda al documento "Relazione 2025 sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti", pubblicata sul sito internet della Banca www.bper.it – Sito Istituzionale > Governance > Documenti.

Modalità di attuazione del Piano di incentivazione a breve termine su base annuale – MBO 2025

L'assegnazione della remunerazione variabile è prevista a condizione del raggiungimento da parte del Gruppo BPER Banca di obiettivi economico-finanziari stabiliti ex-ante (c.d. "soglie di accesso" o "entry gate") legati ai seguenti parametri volti ad assicurare il mantenimento di adeguati standard reddituali, patrimoniali e di liquidità:

  • Common Equity Tier 1 ratio (CET1) consolidato;
  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) consolidato;
  • Net Stable Funding Ratio (NSFR) consolidato;
  • Return on risk-weighted assets (RORWA) consolidato.

Successivamente alla verifica del superamento degli entry gate, l'effettiva assegnazione del bonus e la conseguente relativa entità della remunerazione variabile sono definite mediante un processo di valutazione delle performance individuali che prevede l'analisi di una pluralità di indicatori quantitativi e qualitativi.

Se la remunerazione variabile determinata per ogni singolo beneficiario è superiore a Euro 50 mila o 1/3 della remunerazione totale annua, si attiva il presente Piano che prevede la valorizzazione (anche mediante quote con maturazione differita) di quota parte del bonus mediante l'assegnazione a titolo gratuito e personale di un determinato numero di azioni BPER Banca. Relativamente alla componente in azioni differita nel tempo, il Piano prevede che venga attribuita in quote uguali negli esercizi successivi a quello di assegnazione del bonus stesso (fatto salvo un periodo di retention di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita) e previo il superamento degli entry gate previsti per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita.

Le quote up-front e differite sono soggette a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita. Il suddetto meccanismo di malus, con il conseguente impedimento a corrispondere le quote differite del Bonus, agisce anche al verificarsi dei casi previsti per l'attivazione di clausole di claw-back.

Il numero complessivo delle azioni BPER Banca deriva dall'entità del Bonus assegnato e dal prezzo medio dell'azione stabilito nel periodo precedente alla data del Consiglio di Amministrazione che approva i risultati consolidati di Gruppo.

La Banca richiede ai Beneficiari - attraverso specifiche pattuizioni individuali - di non avvalersi di strategie di copertura personale o assicurativa (c.d. hedging), in conformità al quadro normativo vigente.

Si ricorda inoltre che sono ancora in essere i Piani compensi riferiti agli esercizi 2019, 2020 (in phantom stock), 2021, 2022, 2023 e 2024 in azioni.

Per informazioni di dettaglio sui contenuti del Piano si rinvia al "Documento Informativo Piano compensi basati su strumenti finanziari 2025" predisposto ai sensi del predetto art. 114-bis del TUF e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Banca www.bper.it – Sito Istituzionale > Governance > Assemblea dei Soci.

Modalità di attuazione del Piano di Incentivazione di Lungo Termine (ILT) 2022-2027

In linea con le prassi di mercato, gli entry gates definiti per il Piano ILT sono in linea con quelli definiti per il Piano MBO: Common Equity Tier 1 (CET1) ratio consolidato, il Net Stable Funding Ratio (NSFR) consolidato, il Return On Risk-Weighted Assets (RORWA) consolidato e il Liquidity Coverage Ratio (LCR) consolidato. In particolare, l'assegnazione della remunerazione variabile (esclusivamente in azioni BPER Banca) nel Piano ILT 2025-2027 è legata al raggiungimento, nell'anno 2028 in riferimento all'esercizio 2027, degli obbiettivi di entry gate come definiti. Il mancato raggiungimento di uno solo degli entry gates comporta la non erogazione di alcun bonus nell'ambito del presente sistema di incentivazione di lungo termine.

Al superamento degli entry gate, la performance aziendale alla quale collegare l'ammontare complessivo del bonus da determinare (bonus pool) si basa sulla misurazione delle seguenti metriche (KPIs):

  • ROTE (media 2025-2027);
  • CET 1 Ratio al 31 dicembre 2027;
  • Cost/Income al 31 dicembre 2027;
  • rTSR 09 ottobre 2024-29 febbraio 2028.

Scheda obiettivi Piano ILT 2025-2027

KPIs Peso
Rote (media 2025-2027)* 35%
CET 1 Ratio al 31/12/2027 20%
Cost/Income al 31/12/2027 15%
rTSR 09/10/2024-29/02/2028** 10%
ESG 20%

* Media 2025 2027, con vincolo CET1 Ratio > 13%.

** Include la variazione del titolo azionario e di tutti i dividendi distribuiti nel periodo di riferimento, 9 ottobre 2024 ultimo giorno di Borsa aperta di febbraio 2028 (nel rispetto dell'ipotesi implicita che tali dividendi siano reinvestiti nel titolo stesso). Per maggiori informazioni si rimanda al "Documento informativo sul Piano compensi basato su strumenti finanziari – Piano ILT 2025-2027".

Il raggiungimento dei sopra citati KPIs viene verificato nel 2028 in riferimento all'ultimo anno del vesting period (2027). Tuttavia, il Piano prevede un monitoraggio continuo sugli indicatori utilizzati al fine di verificare la rispondenza agli obiettivi del Piano strategico. I valori target dei KPIs del Piano ILT 2025-2027 sono indicati nella Relazione sulla Remunerazione approvata dalla Assemblea dei Soci del 18 aprile 2025.

L'entità target del Bonus Individuale (su base annuale e quindi sui tre anni del periodo di vesting) del singolo Beneficiario viene determinata (nel rispetto del rapporto variabile/fisso definito dalla Politica di remunerazione di competenza al momento della partecipazione e in conformità alla normativa tempo per tempo vigente), secondo una percentuale della remunerazione annua lorda individuale:

  • 37,5% (112,5% su base triennale) per l'Amministratore Delegato;
  • 30% (90% su base triennale) per top management aree business e corporate;
  • 22,5% (67,5% su base triennale) per il senior management delle aree business e corporate;
  • il 15% (45% su base triennale) per i Beneficiari individuati tra selezionate risorse chiave per il conseguimento delle direttrici strategiche.

Sono invece escluse le Funzioni Aziendali di Controllo.

La modalità di assegnazione dei premi è strutturata in una quota up-front, ovvero riconosciuta alla maturazione delle condizioni di vesting period triennale, e una differita pro-rata in tranche uguali, in un periodo pluriennale (5 anni). La struttura di pagamento delle azioni prevede un periodo di retention pari ad un anno per la quota up-front e per le quote differite.

L'esatta individuazione del numero di azioni ordinarie BPER Banca da assegnare in ciascun anno fiscale di durata del Piano è condizionato dall'apertura dei gates, nonché dal livello di raggiungimento degli specifici indicatori di performance in fase di riconoscimento del bonus al 2027.

La Banca può non assegnare ai beneficiari, in tutto o in parte, le azioni, e si riserva, inoltre, la facoltà di chiedere ai beneficiari la restituzione, in tutto o in parte, delle azioni, all'attivazione di clausole di malus e claw-back.

La Banca richiede ai Beneficiari - attraverso specifiche pattuizioni individuali - di non avvalersi di strategie di copertura personale o assicurativa (c.d. hedging) che possano alterare o inficiare gli effetti di allineamento al rischio insiti nel Piano, in conformità al quadro normativo vigente.

Per informazioni di dettaglio sui contenuti del Piano si rinvia al "Documento informativo sul Piano compensi basato su strumenti finanaziari Piano ILT 2025-2027" predisposto ai sensi del predetto art. 114-bis del TUF e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Banca www.bper.it – Sito Istituzionale > Governance > Assemblea dei Soci.

Informazioni di natura quantitativa

piano.

Relativamente al Piano ILT l'assegnazione gratuita di azioni in esecuzione del Piano avverrà impiegando le azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea dei Soci, ai sensi dell'art. 2357 e 2357-ter del Codice civile. Relativamente al Piano ILT 2022 -2024 il superamento degli entry gates (condizioni di accesso) e le performance conseguite hanno comportato l'assegnazione a partire da maggio 2025 di n. 10.976.081 azioni BPER Banca secondo le modalità previste nel

Si rinvia a quanto esposto nella Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo, nel relativo capitolo "Altre informazioni", paragrafo "Azioni proprie in portafoglio" per la descrizione dell'iter autorizzativo ottenuto da BCE.

La determinazione della remunerazione variabile a breve termine riferita all'esercizio 2024 ha comportato l'assegnazione a partire da maggio 2025 di n. 778.151 azioni BPER Banca s.p.a.

PARTE L Informativa di settore

Secondo gli IAS/IFRS l'informativa di bilancio deve includere informazioni descrittive o analisi più dettagliate dei valori esposti nei prospetti contabili.

Anche il Conceptual Framework for Financial reporting evidenzia che i bilanci stessi possono includere informazioni aggiuntive rispetto a quelle richieste specificatamente dai Principi, quando queste siano funzionali, a giudizio dei redattori del bilancio, a meglio esplicitare le caratteristiche dell'attività aziendale.

In tal senso, il paragrafo 1 dell'IFRS 8 fissa, quale obiettivo del Principio stesso, quello di fornire le informazioni che consentano ai lettori del bilancio di valutare la natura e gli effetti sul bilancio delle diverse attività imprenditoriali dell'impresa ed i contesti economici nei quali essa opera.

In applicazione di tali principi e della recente evoluzione nelle modalità di rendicontazione ed analisi manageriale delle performance conseguite dal Gruppo, l'Informativa di settore di seguito rappresentata è stata aggiornata, rispetto all'analoga informativa resa fino al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, con riferimento principale alle modalità di identificazione dei Settori operativi (i dati presentati a fini comparativi sono stati coerentemente riesposti). Quale elemento di continuità rispetto alle precedenti modalità di predisposizione dell'Informativa di settore, si evidenzia che la nuova segmentazione in Business Unit e relativa aggregazione delle poste analizzate, prendono comunque a riferimento il "modello comportamentale" adottato dal Gruppo per la clusterizzazione della clientela a fini commerciali59, aggregando ulteriormente tali cluster secondo i "Modelli di Servizio (MdS)" adottati per l'affidamento in gestione ai ruoli commerciali/di relazione identificati dal Gruppo nell'ambito della propria rete distributiva. In via residuale, vengono quindi aggregati in un unico segmento ("Non-core business"): i. il comparto Finanza (inclusivo del portafoglio titoli di proprietà, del funding istituzionale, del pool di tesoreria), ii. il Corporate Center (inclusivo delle funzioni di governo e della "macchina operativa"), e iii. una minima porzione di rapporti con la clientela, non direttamente gestiti dalla rete commerciale (ad es. alcuni rapporti captive ed il portafoglio crediti deteriorati, la cui attività di recupero è affidata in service esternalizzato).

Si propone di seguito una rappresentazione schematica dei Settori operativi identificati secondo l'articolazione descritta, nonché una più articolata descrizione della relativa composizione.

59 La classificazione della clientela in "cluster" viene condotta secondo soglie di patrimonio (per i clienti privati) o di fatturato/accordato/totale attivo (per la clientela imprese), driver comportamentali oppure secondo specifiche caratteristiche (es. clienti in fallimento o procedura concorsuale, segmenti di rischio dedicati).

Settori

Lo schema di reporting suddivide i dati economici e patrimoniali nei seguenti Settori operativi, identificati nell'ambito del c.d. "Core business" del Gruppo.

ARTICOLAZIONE DELLE BUSINESS UNIT

Analisi della redditività e della generazione di valore per singole BU intese come cluster di clienti e insiemi di unità organizzative sotto la stessa responsabilità manageriale.

Con riferimento specifico al "Core business" del Gruppo, vengono di seguito caratterizzati i cluster di clientela ("modello comportamentale"), successivamente ricondotti alle Business Unit identificate come Settori operativi.

Privati Imprese
Family Patrimonio < 50 K€ POE Fatturato < 1 M€
Accordato Gruppo BPER < 50 K€
Totale Attivo < 2,5 M€
Personal Patrimonio >= 50 K€ e < 500 K€ Small Business Fatturato < 5 M€
Accordato Gruppo BPER < 2 M€
Totale Attivo < 25 M€
Private Patrimonio >= 500 K€ Corporate Fatturato < 500 M€
Accordato Gruppo BPER < 20 M€
Totale Attivo > 25 M€
Large Corporate Fatturato > 500 M€
Accordato Gruppo BPER > 20 M€

In relazione alle divisioni organizzative interne che ricoprono il ruolo di "Fabbrica Prodotto interna" a favore delle Business Unit (BU) clientela, e quindi: Bancassurance, Global Transaction Banking, Wealth Management Services, Investment Banking, queste sono strutture interne all'organizzazione di BPER Banca, coinvolte in fase di origination, strutturazione e gestione di specifici prodotti o servizi, la cui "remunerazione" è stata ricondotta ai segmenti operativi identificati attraverso un meccanismo di ripartizione del valore (c.d.: "revenue sharing"), attingendo dalla redditività gestionalmente allocata alle BU clientela, in funzione dello sforzo/coinvolgimento richiesto alle strutture centrali, secondo le ipotesi rappresentate nella seguente tabella.

A.1 DISTRIBUZIONE PER SETTORI: DATI ECONOMICI60

In base ai requisiti definiti dal Principio IFRS 8, si presenta di seguito il prospetto di Conto economico per Settori operativi:

Dati al 30 giugno 2025 Core Business Totale Core Totale Non Conto
€/000 Retail Private & WM Corporate Business core e Altro
Business1
economico
Riclassificato
Margine di interesse 911.370 38.628 304.575 1.254.573 371.445 1.626.018
Commissioni nette 669.770 198.846 208.425 1.077.041 (13.557) 1.063.484
Finanza e altri oneri/proventi2 - - - - 162.466 162.466
Proventi operativi netti 1.581.140 237.474 513.000 2.331.614 520.354 2.851.968
Oneri operativi (945.910) (93.445) (149.463) (1.188.819) (139.269) (1.328.088)
Risultato della gestione operativa 635.230 144.029 363.537 1.142.795 381.085 1.523.880
Rettifiche di valore nette per rischio di credito3 (63.158) (473) (67.642) (131.274) (11.407) (142.680)
Altre voci - - - - (12.523) (12.523)
Risultato della gestione corrente 572.071 143.555 295.895 1.011.521 357.155 1.368.677
Contributi ai fondi sistemici - - - - - -
Utile ante imposte 572.071 143.555 295.895 1.011.521 357.155 1.368.677

(1) Il segmento residuale "Non-core e Altro business" comprende: Arca SGR per i rapporti riferibili alle società "Non-captive", rapporti con società "Noncaptive", clienti attribuiti a MdS residuali, BU Credito deteriorato, BU Corporare Center, BU Finanza, Quadrature contabili; il contributo della BU Finanza all'Utile ante imposte è pari a € 164 milioni;

(2) L'aggregato include: Dividendi, Risultato delle partecipazioni valutate al patrimonio netto, Risultato netto della finanza, Altri oneri/proventi di gestione; (3) La gestione del rischio di credito è attribuita alla BU Credito Deteriorato (segmento Altro), dove vengono allocati tutti i clienti con status diverso da bonis. È stato quindi previsto un meccanismo in base al quale le BU del Core business, dove sono allocati i clienti in bonis, riconoscono alla BU Credito Deteriorato un ammontare pari alla perdita attesa a 1 anno, mentre la BU Credito Deteriorato sostiene l'intero costo, in termini di rettifiche contabili.

Dati al 30 giugno 2024 Core Business Totale Core Totale Non Conto
€/000 Retail Private & WM Corporate Business core e Altro
Business1
economico
Riclassificato
Margine di interesse 1.124.841 48.193 327.240 1.500.274 182.198 1.682.471
Commissioni nette 635.449 177.120 186.070 998.640 16.099 1.014.739
Finanza e altri oneri/proventi2 - - - - 60.840 60.840
Proventi operativi netti 1.760.290 225.313 513.310 2.498.913 259.136 2.758.049
Oneri operativi (977.252) (104.307) (147.396) (1.228.955) (166.956) (1.395.911)
Risultato della gestione operativa 783.038 121.006 365.915 1.269.958 92.180 1.362.138
Rettifiche di valore nette per rischio di credito3 (72.477) (746) (60.043) (133.266) (41.880) (175.146)
Altre voci - - - - (9.734) (9.734)
Risultato della gestione corrente 710.561 120.259 305.872 1.136.692 40.566 1.177.258
Contributi ai fondi sistemici - - - - (109.564) (109.564)
Utile ante imposte 710.561 120.259 305.872 1.136.692 (68.998) 1.067.694

(1) Il segmento residuale "Non-core e Altro business" comprende: Arca SGR per i rapporti riferibili alle società "Non-captive", rapporti con società "Non-captive", clienti attribuiti a MdS residuali, BU Credito deteriorato, BU Corporare Center, BU Finanza, Quadrature contabili;

(2) L'aggregato include: Dividendi, Risultato delle partecipazioni valutate al patrimonio netto, Risultato netto della finanza, Altri oneri/proventi di gestione;

(3) La gestione del rischio di credito è attribuita alla BU Credito Deteriorato (segmento Altro), dove vengono allocati tutti i clienti con status diverso da bonis. È stato quindi previsto un meccanismo in base al quale le BU del Core business, dove sono allocati i clienti in bonis, riconoscono alla BU Credito Deteriorato un ammontare pari alla perdita attesa a 1 anno, mentre la BU Credito Deteriorato sostiene l'intero costo, in termini di rettifiche contabili.

60 I dati economici sono presentati al netto delle componenti gestionalmente identificate come "non ricorrenti", ovvero: nessuna componente al 30 giugno 2025; i seguenti importi al 30 giugno 2024: i. € 150,1 milioni di utile da cessione della piattaforma di servicing del recupero dei crediti deteriorati, e ii. € -173,8 milioni relativamente all'onere connesso all'integrazione della manovra di ottimizzazione degli organici.

Di seguito si fornisce l'informativa di dettaglio sui ricavi da commissioni per ciascun settore oggetto di informativa conformemente ai paragrafi 114 e 115 dell'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti".

Dati al 30 giugno 2025 Core Business Totale Non Conto
€/000 Retail Private & WM Corporate Business core e Altro
Business1
economico
Riclassificato
Conti correnti 15.063 88 2.753 17.904 - -
Altri impieghi a breve 1.963 2 1 1.965 - -
Mutui 20.343 209 9.177 29.730 - -
Altri impieghi a M/L 12.167 105 41.485 53.756 - -
Leasing & Factoring 1.046 1 6.699 7.747 - -
Raccolta breve 212.098 2.953 65.300 280.351 - -
Altra Raccolta - - 2.909 2.909 - -
Raccolta m/l 25 1 13 39 - -
Raccolta amministrata 23.279 19.467 324 43.070 - -
Risparmio gestito 125.590 134.951 1.827 262.368 - -
Prodotto assicurativo danni 56.184 231 750 57.166 - -
Polizze Vita 34.350 34.160 411 68.921 - -
Fondi Pensione 3.115 1.875 - 4.990 - -
Assurbanca (667) (31) (55) (753) - -
Bancassurance 453 - 102 555 - -
Altri servizi propri 19.069 3.556 574 23.199 - -
Prodotti CIB 282 189 13.904 14.375 - -
Fiduciari ed altro 41 386 2 428 - -
Incassi e pagamenti 29.682 602 6.056 36.339 - -
Estero 2.150 110 24.806 27.066 - -
Monetica 82.753 1.063 4.852 88.668 - -
Multicanalità 6.912 135 754 7.801 - -
Portafoglio 18.920 135 10.757 29.812 - -
Consulenza evoluta 16 1.020 67 1.103 - -
Altri servizi di terzi 1.255 (2.470) (22) (1.236) - -
Off BS - Crediti di firma 3.680 109 14.979 18.768 - -
Commissioni nette 669.770 198.846 208.425 1.077.041 (13.557) 1.063.484

(1) Il segmento residuale "Non-core e Altro business" comprende: Arca SGR per i rapporti riferibili alle società "Non-captive", rapporti con società "Non-captive", clienti attribuiti a MdS residuali, BU Credito deteriorato, BU Corporare Center, BU Finanza, Quadrature contabili.

Le commissioni di gestione sono rilevate periodicamente in linea con lo svolgimento della performance obligation, le commissioni di performance invece sono contabilizzate quando è altamente probabile che un significativo storno non sia necessario al momento del venir meno dell'incertezza associata alla commissione di performance, in linea con quanto indicato dall'IFRS 15 par. 56.

A.2 DISTRIBUZIONE PER SETTORI: DATI PATRIMONIALI

€/000 Business
Core Business Totale Totale Patrimoniale
Retail Private & WM Corporate Core Business Non-core e
Altro Business1
Riclassificato
Impieghi Lordi Clientela 30.06.2025 51.358.574 743.361 36.336.114 88.438.050 6.170.014 94.608.064
Impieghi Lordi Clientela 31.12.2024 50.903.779 742.728 34.618.429 86.264.935 5.694.422 91.959.357
Raccolta Diretta 30.06.2025 76.809.676 5.308.485 18.809.965 100.928.127 19.908.781 120.836.908
Raccolta Diretta 31.12.2024 77.337.068 5.664.931 18.210.412 101.212.411 16.905.144 118.117.555
Raccolta Amministrata 30.06.2025 21.300.440 12.064.485 6.237.067 39.601.993 56.396.558 95.998.551
Raccolta Amministrata 31.12.2024 20.064.380 11.252.915 5.007.327 36.324.622 59.381.525 95.706.147
Risparmio gestito - Polizze vita 30.06.2025 53.318.490 24.128.310 1.330.437 78.777.238 16.672.155 95.449.393
Risparmio gestito - Polizze vita 31.12.2024 51.844.295 22.983.257 1.150.827 75.978.379 16.485.514 92.463.893

In base ai requisiti definiti dal Principio IFRS 8, il prospetto di Stato patrimoniale per Settori riporta le seguenti informazioni:

(1) Il segmento residuale "Non-core e Altro business" comprende: Arca SGR per i rapporti riferibili alle società "Non-captive", rapporti con società "Non-captive", clienti attribuiti a MdS residuali, BU Credito deteriorato, BU Corporare Center, BU Finanza, Quadrature contabili.

I dati patrimoniali sono stati allocati ai Settori in base agli stessi criteri delle relative poste economiche.

Informativa in merito alle aree geografiche

Le attività del Gruppo BPER Banca sono concentrate prevalentemente in Italia.

ALLEGATI

ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE DEL GRUPPO

Dettaglio BPER Banca Banco di Sardegna Banca Cesare Ponti 30.06.2025 31.12.2024
Emilia-Romagna 239 - - 239 239
Bologna 46 46 46
Ferrara 25 25 25
Forlì-Cesena 22 22 22
Modena 56 56 56
Parma 23 23 23
Piacenza 4 4 4
Ravenna 23 23 23
Reggio Emilia 28 28 28
Rimini 12 12 12
Abruzzo 59 - - 59 59
Chieti 25 25 25
L'Aquila 22 22 22
Pescara 6 6 6
Teramo 6 6 6
Basilicata 25 - - 25 25
Matera 12 12 12
Potenza 13 13 13
Calabria 48 - - 48 48
Catanzaro 9 9 9
Cosenza 18 18 18
Crotone 6 6 6
Reggio Calabria 12 12 12
Vibo Valentia 3 3 3
Campania 79 - - 79 79
Avellino 14 14 14
Benevento 4 4 4
Caserta 8 8 8
Napoli 30 30 30
Salerno 23 23 23
Friuli Venezia Giulia 2 - - 2 2
Pordenone 1 1 1
Trieste 1 1 1
Lazio 72 3 - 75 75
Frosinone 6 6 6
Latina 10 10 10
Rieti 5 5 5
Roma 45 3 48 48
Viterbo 6 6 6
Liguria 108 1 1 110 110
Genova 59 1 1 61 61
Imperia 14 14 14
La Spezia 10 10 10
Savona 25 25 25
Lombardia 264 1 1 266 266
Bergamo 53 53 53
Brescia 72 72 72
Como 10 10 10
Cremona 5 5 5
Lecco 1 1 1
Lodi 3 3 3
Mantova 10 10 10
Milano 26 1 1 28 28
Monza Brianza 11 11 11

(segue)
Dettaglio BPER Banca Banco di Sardegna
Banca Cesare Ponti
30.06.2025 31.12.2024
Pavia 24 24 24
Varese 49 49 49
Marche 82 -
-
82 82
Ancona 26 26 26
Ascoli Piceno 7 7 7
Fermo 9 9 9
Macerata 19 19 19
Pesaro-Urbino 21 21 21
Molise 6 -
-
6 6
Campobasso 4 4 4
Isernia 2 2 2
Piemonte 73 -
-
73 73
Alessandria 13 13 13
Asti 3 3 3
Biella 1 1 1
Cuneo 20 20 20
Novara 5 5 5
Torino 26 26 26
Verbano-Cusio-Ossola 3 3 3
Vercelli 2 2 2
Puglia 51 -
-
51 51
Bari 12 12 12
Barletta-Andria-Trani 7 7 7
Brindisi 6 6 6
Foggia 13 13 13
Lecce 5 5 5
Taranto 8 8 8
Sardegna - 265
-
265 265
Cagliari 24 24 24
Nuoro 56 56 56
Oristano 35 35 35
Sassari 78 78 78
Sud Sardegna 72 72 72
Sicilia 43 -
-
43 43
Agrigento 5 5 5
Catania 8 8 8
Enna 2 2 2
Messina 7 7 7
Palermo 12 12 12
Ragusa 2 2 2
Siracusa 3 3 3
Trapani 4 4 4
Toscana 67 1
-
68 69
Arezzo 12 12 12
Firenze 16 16 16
Grosseto 3 3 3
Livorno 4 1 5 5
Lucca 11 11 11
Massa e Carrara 12 12 12
Pisa 3 3 3
Pistoia 3 3 3
Prato 1 1 2
Siena 2 2 2
Valle d'Aosta 1 -
-
1 1
Aosta 1 1 1
Trentino-Alto Adige 3 -
-
3 3
Trento 3 3 3

(segue)
Dettaglio BPER Banca Banco di Sardegna Banca Cesare Ponti 30.06.2025 31.12.2024
Umbria 17 - - 17 17
Perugia 14 14 14
Terni 3 3 3
Veneto 45 - - 45 45
Belluno 2 2 2
Padova 11 11 11
Rovigo 5 5 5
Treviso 1 1 1
Venezia 12 12 12
Verona 11 11 11
Vicenza 3 3 3
Totale 30.06.2025 1.284 271 2 1.557
Totale 31.12.2024 1.285 271 2 1.558
Variazione di periodo dell'Organizzazione territoriale del Gruppo (1)

Totale sportelli del Gruppo

ATTESTAZIONI E ALTRE RELAZIONI

183 Gruppo BPER Relazione Finanziaria Semestrale consolidata al 30 giugno 2025

Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • ➢ I sottoscritti

    • Gianni Franco Papa, in qualità di Amministratore delegato di BPER Banca S.p.A.,
  • Giovanni Tincani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di BPER Banca S.p.A.,

tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,

attestano:

  • l'adeguatezza, in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2025.
  • ➢ La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 si è basata su di un modello definito da BPER Banca S.p.A., in coerenza con l'Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSo), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
  • ➢ Si attesta, inoltre, che
    • il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; al D.Lgs. n. 38/2005 e ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Decreto medesimo;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e dell'insieme delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.
    • La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi del 2025 e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Modena, 5 agosto 2025

l'Amministratore delegato Gianni Franco Papa

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Giovanni Tincani

185 Gruppo BPER Relazione Finanziaria Semestrale consolidata al 30 giugno 2025

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia

Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti di BPER Banca S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività consolidata complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative di BPER Banca S.p.A. e controllate ("Gruppo BPER Banca") al 30 giugno 2025.

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'lnternational Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata.

La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napo� Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 -20122 Milano I Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - RE.A. n. Ml-1720239I Partita IVA: rr 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("OTTL''), le memberfinn aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna deUe sue membe1 firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL(denominata anct1e "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere t·informativ� completa re�tiva alla descrizione della struttura legate di Deloitte Touche Tol,matsu Limited e delle sue men1berfirm atl·indinzzo www.delo1tte.com/about.

© Deloitte & Touche S.p.A.

Deloitte.

2

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2025 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'lnternational Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

no Merlo Socio

Bologna, 6 agosto 2025

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