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Bper Banca Interim / Quarterly Report 2023

Nov 13, 2023

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Interim / Quarterly Report

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Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023

BPER Banca s.p.a. con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca s.p.a. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n.5387.6 http://www.bper.it, https://istituzionale.bper.it; E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Società appartenente al GRUPPO IVA BPER Banca Partita IVA nr. 03830780361 Codice Fiscale e iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale Euro 2.104.315.691,40 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul mercato regolamentato Euronext Milan

Sommario

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione del Resoconto intermedio di gestione
consolidato al 30 settembre 2023
pag. 5
Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 30 settembre 2023 pag. 9
Prospetti contabili consolidati
Stato patrimoniale consolidato al 30 settembre 2023 pag. 67
Conto economico consolidato al 30 settembre 2023 pag. 68
Prospetto della redditività consolidata complessiva pag. 69
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato pag. 70
Note esplicative
Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione
consolidato al 30 settembre 2023
pag. 73
Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato pag. 91
Informazioni sul Conto economico consolidato pag. 107
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura pag. 119
Informazioni sul patrimonio consolidato pag. 127
Allegati
Organizzazione territoriale del Gruppo pag. 133
Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari
pag. 137

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Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023

Consiglio di Amministrazione
Presidente: Flavia Mazzarella
Vice Presidente: Riccardo Barbieri
Amministratore Delegato: Piero Luigi Montani
Consiglieri (*): Elena Beccalli
Monica Cacciapuoti (**)
Silvia Elisabetta Candini
Maria Elena Cappello
Cristiano Cincotti
Alessandro Robin Foti
Roberto Giay
Gianni Franco Papa
Marisa Pappalardo
Monica Pilloni
Elisa Valeriani
Collegio Sindacale
Presidente: Daniela Travella
Sindaci effettivi: Patrizia Tettamanzi
Carlo Appetiti (***)
Sindaci supplenti: Sonia Peron
Andrea Scianca
Direzione generale
Direttore generale: Piero Luigi Montani

Vice Direttori generali (****): Gian Luca Santi

Elvio Sonnino

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dirigente preposto: Marco Bonfatti

Società di revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

(*) In data 1 giugno 2023 Gianfranco Farre, Amministratore non esecutivo della Società e componente del Comitato Controllo e Rischi, ha rassegnato le proprie dimissioni dalle predette cariche con effetto immediato. Il Consiglio di Amministrazione procederà, ai sensi di Statuto, alla sostituzione del Consigliere uscente. (**) Monica Cacciapuoti è stata nominata membro del Consiglio di Amministrazione dall'Assemblea dei Soci di BPER Banca tenutasi, in sede ordinaria, in data 5 novembre 2022, in sostituzione del Consigliere Gian Luca Santi, in precedenza dimessosi con effetto dall'8 settembre 2022. Monica Cacciapuoti rimarrà in carica, parimenti agli altri membri del Consiglio di Amministrazione, sino all'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2023. (***) Carlo Appetiti è stato nominato Sindaco effettivo dall'Assemblea ordinaria dei Soci di BPER Banca del 27 luglio 2022, in sostituzione del Sindaco Paolo De Mitri, in precedenza dimessosi con effetto dal 6 giugno 2022. Carlo Appetiti rimarrà in carica, parimenti agli altri membri del Collegio Sindacale, sino all'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2023.

(****) Gian Luca Santi è stato assunto quale Vice Direttore generale con effetto dal 1° ottobre 2022. In particolare, Gian Luca Santi era componente del Consiglio di Amministrazione della società, ruolo dal quale si è dimesso con effetto dall'8 settembre 2022.

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Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 30 settembre 2023

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Indice

Premessa pag. 13
1. Dati di sintesi
1.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 30 settembre 2023 pag. 15
1.2 Sintesi dei risultati pag. 16
1.3 Indicatori di performance pag. 17
2. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche
2.1 Piano industriale 2022 - 2025 "BPER e-volution" pag. 18
2.2 Obiettivi conseguiti nel 2023 pag. 19
2.3 Vigilanza Unica Europea pag. 21
2.4 Obiettivi di sostenibilità del Gruppo BPER Banca pag. 22
2.5 Altri fatti di rilievo pag. 24
2.6 Eventi successivi al 30 settembre 2023 pag. 25
3. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca
3.1 Composizione del Gruppo al 30 settembre 2023 pag. 26
4. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca
4.1 Aggregati patrimoniali pag. 28
4.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali pag. 39
4.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati pag. 41
4.4 Aggregati economici pag. 43
4.5 I dipendenti pag. 50
4.6 Organizzazione territoriale pag. 50
5. Altre informazioni
5.1 Azioni proprie in portafoglio pag. 51
5.2 Il titolo azionario pag. 52
5.3 Rating al 30 settembre 2023 pag. 53
5.4 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito
sovrano
pag. 55
5.5 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed evoluzione del Fondo
Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema volontario e Fondo di Solidarietà
pag. 58
5.6 Accertamenti e verifiche ispettive pag. 58
5.7 Applicazione delle Direttiva MiFID pag. 59
5.8 Eventi societari riferibili alla Capogruppo BPER Banca pag. 61

6. Prevedibile evoluzione della gestione

6.1 Prevedibile evoluzione della gestione pag. 63

Premessa

Durante i mesi estivi, l'economia mondiale ha manifestato qualche segnale di stabilizzazione rispetto alla dinamica di decelerazione osservata nella prima parte dell'anno. Uno dei fattori chiave che ha continuato ad incidere sulla crescita globale è stato il proseguimento delle politiche monetarie restrittive - in particolare nei Paesi sviluppati - reso necessario dal persistente superamento degli obiettivi di inflazione, che ha provocato un progressivo peggioramento delle condizioni finanziarie. Sono tuttavia emerse, su scala mondiale, importanti divergenze: all'interno delle economie avanzate, gli Stati Uniti hanno manifestato una maggiore resilienza, grazie a consumi ed investimenti rimasti solidi, mentre l'attività dell'area Euro è stata rivista al ribasso. Anche numerose economie dei mercati emergenti si sono dimostrate piuttosto resilienti, con l'eccezione della Cina che ha continuato ad affrontare crescenti ostacoli derivanti da un settore immobiliare in difficoltà e dall'indebolimento della domanda interna. Come accennato in precedenza, tuttavia, a livello globale il ciclo economico si è mantenuto stabile, tanto che secondo l'aggiornamento di ottobre del World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale, il PIL mondiale dovrebbe salire quest'anno del 3%, lo stesso ritmo di crescita stimato lo scorso mese di luglio. Di seguito riportiamo l'analisi delle principali aree.

L'Eurozona è stata la regione ad aver manifestato le maggiori difficoltà, con i più importanti indici anticipatori del ciclo, i Purchase Managers Index (PMI), che nel corso del terzo trimestre hanno registrato un ulteriore indebolimento e si sono confermati in territorio di contrazione. A peggiorare è stata soprattutto l'attività legata ai servizi, che nella prima parte dell'anno aveva invece compensato, con la sua forza, la debolezza dell'attività manifatturiera. Secondo le stime di consenso, tuttavia, il PIL del terzo trimestre dell'area Euro è atteso rimanere invariato rispetto ai tre mesi precedenti, con un tasso di crescita pari allo 0,1% t/t. Sul fronte dei prezzi, la dinamica di inflazione ha confermato, pur con minor slancio, il rallentamento in corso già da alcuni trimestri: l'indice dei prezzi al consumo dell'intera area Euro ha infatti costantemente decelerato, nel corso del trimestre, passando dal 5,5% a/a di giugno al 4,3% a/a di settembre. Analoga decelerazione si è osservata anche nel dato di inflazione di base, quello depurato dalle componenti più volatili, tanto che la BCE ha in parte modificato il suo orientamento a favore di una maggiore cautela. Dopo aver aumentato il costo del denaro, nel periodo in esame, di complessivi 50 b.p., portando il tasso sui rifinanziamenti principali al 4,50% e quello sui depositi al 4%, la Banca Centrale Europea ha lasciato intendere una imminente pausa nel percorso di stretta monetaria. La presidente Lagarde, pur non escludendo ulteriori rialzi in caso di necessità, ha infatti dichiarato che gli attuali livelli dei tassi - se mantenuti per un periodo sufficientemente lungo - possono dare un contributo sostanziale al "tempestivo ritorno dell'inflazione verso l'obiettivo di medio termine". Allargando lo sguardo all'intera Europa, il cambio di atteggiamento segnalato dalla BCE è stato imitato anche dagli altri maggiori Istituti centrali del continente, dalla svizzera SNB alla britannica Bank of England, che hanno entrambe deciso - nel trimestre in esame - di interrompere quantomeno temporaneamente i rispettivi cicli di restrizione monetaria.

Per quanto riguarda l'Italia, secondo le stime di consenso la crescita del terzo trimestre dovrebbe di fatto allinearsi a quella dell'intera Eurozona, risultando lievemente positiva (+0,1%) rispetto ai tre mesi precedenti. Analogamente al resto dell'area Euro, anche in Italia la frenata ha interessato l'attività economica nel suo complesso, con il settore terziario che ha registrato un progressivo deterioramento allineandosi, di fatto, alla debolezza del comparto manifatturiero. Anche sul fronte prezzi la dinamica osservata in Italia è stata simile a quella dell'intera Eurozona: il tasso di inflazione ha infatti progressivamente decelerato il ritmo di crescita, passando dal +6,4% a/a di giugno al +5,3% di settembre.

Negli Stati Uniti il ciclo congiunturale ha confermato, anche nel terzo trimestre dell'anno, di aver retto senza troppi problemi il ciclo di inasprimento monetario portato avanti dalla Fed. Le stime degli analisti, nel periodo luglio-settembre, vedono infatti il PIL statunitense salire del 2,4% t/t annualizzato, il medesimo ritmo di crescita osservato nel secondo trimestre. A fornire un contributo decisivo all'espansione dell'economia, sono stati ancora una volta i consumi privati, che hanno continuato a beneficiare dei risparmi in eccesso accumulati durante la fase pandemica e hanno usufruito di un mercato del lavoro che, malgrado qualche timido segnale di indebolimento, si è mantenuto inaspettatamente robusto (il tasso di disoccupazione, per tutto il trimestre, è rimasto ancorato al di sotto del 4%). Contrariamente a quanto visto in Eurozona, inoltre, le attività legate ai servizi - misurate dagli indici anticipatori PMI - si sono mantenute in territorio di espansione, pur rallentando visibilmente il ritmo di crescita rispetto ai trimestri precedenti. Sul fronte dei prezzi, il tasso di inflazione ha interrotto il trend discendente, stabilizzandosi comunque al di sotto del 4% annuo (3,7% il dato di settembre); ha invece confermato la tendenza ribassista il dato di inflazione core, di base, che è rimasto tuttavia su livelli assoluti leggermente più elevati (4,1% il dato di settembre). La riduzione delle pressioni inflazionistiche ha favorito un approccio di politica monetaria progressivamente sempre più bilanciato, tanto che la Federal Reserve - dopo un rialzo dei tassi di 25 b.p. effettuato nel mese di luglio - a settembre ha optato per lasciare invariato il costo del denaro all'interno del corridoio 5,25-5,50%. Il governatore Powell non ha tuttavia escluso - in caso di necessità - nuovi ed ulteriori rialzi; il numero uno della Fed ha infatti previsto di mantenere la politica ad un livello restrittivo, finché l'inflazione non si muoverà verso il basso in modo sostenibile. Un messaggio, in sintesi, di «tassi elevati, più a lungo».

Analizzando infine i Paesi emergenti, si nota come la crescita economica abbia continuato a manifestare, mediamente, una resilienza superiore rispetto ai Paesi sviluppati. La maggiore robustezza del ciclo economico si riflette negli indici anticipatori PMI, che sia per quanto riguarda l'attività manifatturiera che per il settore terziario, si sono mantenuti nell'intero arco del

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo

trimestre in territorio di espansione. Un altro aspetto che ha caratterizzato il blocco emergente, pur con tutte le differenze del caso dovute alla forte eterogeneità della categoria in esame, è stato l'approccio all'inflazione. Alcune Banche centrali emergenti, infatti, essendo intervenute proattivamente con aumenti dei tassi già nel 2021 (in largo anticipo rispetto agli omologhi Istituti dei Paesi sviluppati), nel corso del trimestre hanno potuto effettuare i primi interventi espansivi, grazie ad una dinamica dei prezzi che ha manifestato evidenti segnali di moderazione; i tagli al costo del denaro hanno interessato in maniera trasversale tutte le principali macro-aree, dall'America Latina (Brasile e Cile) all'Est Europa (Polonia) all'Asia (Cina). Proprio la Cina, la maggiore economia dell'area emergente, ha confermato le difficoltà già osservate nella prima parte dell'anno, tanto che le stime di consenso vedono il PIL del terzo trimestre salire di un modesto 0,8% t/t, il medesimo ritmo di crescita registrato nel periodo aprile-giugno. A frenare lo sviluppo dell'economia cinese, oltre alle difficoltà della congiuntura internazionale, ha contribuito la debole domanda interna, legata in larga parte alle problematiche del settore immobiliare.

Per quanto riguarda i mercati finanziari, dopo una prima parte di anno all'insegna della propensione al rischio, con rialzi significativi su entrambe le principali classi di attivo (azionario e obbligazionario), il terzo trimestre è stato caratterizzato da un tono più incerto. Le vendite hanno interessato in prevalenza i mercati obbligazionari, che hanno preso atto di Banche centrali divenute più attendiste, ma in un contesto di crescita più resiliente del previsto (soprattutto negli Stati Uniti) e di un'inflazione che, rispetto ai trimestri precedenti, ha rallentato la fase di decelerazione. Il rialzo fatto registrare dal petrolio nel periodo in esame, inoltre, ha accentuato l'attenzione sul fronte dei prezzi. La salita dei rendimenti obbligazionari ha influito, soprattutto nella fase finale del trimestre, sull'andamento dei mercati azionari, con l'indice globale MSCI AC World che ha chiuso i tre mesi in calo di circa il 4%. Il periodo in esame aveva in realtà registrato performance azionarie positive nella prima parte, grazie anche a risultati societari mediamente superiori alle stime; successivamente, in parallelo alla salita dei rendimenti obbligazionari, i listini azionari hanno iniziato a correggere, appesantiti in particolare da quei settori - come il Tecnologico, le Utilities e il Real Estate - maggiormente vulnerabili all'andamento dei tassi di interesse. In forte crescita invece i titoli legati all'energia, grazie al marcato rialzo del prezzo del petrolio. In Europa ha chiuso in controtendenza Londra, mentre Milano ha terminato di fatto invariata grazie alla forza del settore bancario. A livello geografico si è ben comportato anche l'azionario giapponese, sostenuto dall'orientamento espansivo della Banca del Giappone. Per quanto riguarda i Paesi emergenti, l'indice generale MSCI Emerging Markets ha chiuso il trimestre in calo del 3,7%, penalizzato dall'andamento del mercato azionario cinese. Bilancio negativo per i mercati obbligazionari, con le principali curve dei tassi che - pur mantenendo un'inclinazione negativa - hanno registrato un generalizzato e diffuso calo repentino. Il tema dei "tassi alti per un periodo di tempo prolungato", così come ribadito più volte dai banchieri centrali, ha favorito le vendite sul comparto del reddito fisso, che ha scontato, in particolare nei tratti a mediolungo termine, la resilienza del ciclo congiunturale (soprattutto statunitense). Il movimento di ribasso dei mercati è risultato più accentuato negli Stati Uniti, dove ha pesato anche il significativo programma di emissioni - necessario per finanziare l'elevato deficit federale - portato avanti dal Tesoro americano. Le perdite hanno interessato anche le obbligazioni dei mercati emergenti, storicamente vulnerabili all'aumento dei rendimenti obbligazionari e del dollaro USA, mentre le obbligazioni societarie - più legate all'andamento dell'economia - hanno al contrario chiuso in frazionale rialzo. In ambito valutario, rispetto alle divise del G10 l'Euro ha evidenziato andamenti contrastanti. La moneta unica si è deprezzata nei confronti del dollaro USA, che ha guadagnato terreno rispetto a tutte le altre maggiori valute internazionali, favorito dall'allargamento dei differenziali di rendimento tra gli Stati Uniti e le altre macroaree, nonché dal contesto volatile che ha caratterizzato i mercati nella seconda parte del trimestre. L'Euro ha invece evidenziato un parziale apprezzamento nei confronti della sterlina inglese, penalizzata dal cambio di atteggiamento da parte della Bank of England che, rispetto alla BCE, era attesa dai mercati rimanere in modalità restrittiva più a lungo. Poco variato lo yen giapponese, la cui debolezza - legata alla politica monetaria accomodante della Bank of Japan - è stata compensata dagli interventi sul mercato valutario operati dalla stessa BoJ sul finire del trimestre. Mediamente negativo il bilancio delle valute emergenti.

Per quanto riguarda le materie prime, infine, il periodo in esame si è rivelato assolutamente positivo, grazie all'ottima performance della componente energetica e, in misura minore, dei metalli industriali. A trainare i beni energetici è stato il petrolio, in rialzo del 26% (il Brent) grazie a rinnovate preoccupazioni sul fronte dell'offerta: Arabia Saudita e Russia, infatti, i Paesi in assoluto più rilevanti all'interno del cartello allargato denominato OPEC+, nel mese di luglio hanno annunciato - su base volontaria - importanti tagli alla produzione. Inizialmente previsi con una durata mensile, questi tagli sono poi stati prorogati fino alla fine dell'anno, favorendo di conseguenza la rapida salita del prezzo del petrolio. In netto calo le materie prime agricole ed i metalli preziosi, con l'oro che ha chiuso il trimestre in ribasso di quasi il 4%, penalizzato dalla forza del dollaro e dalla salita dei tassi reali statunitensi.

1. Dati di sintesi

1.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 30 settembre 2023

  • a) Corrispondente al 99,457% dell'intero ammontare del capitale sociale costituito da azioni ordinarie e privilegiate.
  • b) Società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto.
  • c) Società non iscritta al Gruppo in quanto priva dei necessari requisiti di strumentalità.
  • La società St. Anna Gestione Golf Società Sportiva Dilettantistica s.r.l., controllata da BPER Reoco tramite St. Anna Golf s.r.l., è stata esclusa dal perimetro di consolidamento in quanto ritenuta non significativa.

Il perimetro di consolidamento comprende anche società controllate non iscritte al Gruppo in quanto prive dei necessari requisiti di strumentalità, consolidate con il metodo del patrimonio netto.

  • Partecipate dalla Capogruppo: - Adras S.p.A. (100%);
    • Commerciale Piccapietra S.r.l. (100%);
    • Bridge Servicing S.p.A (100%).
  • Partecipate da BPER Reoco S.p.A.
    • Annia S.r.l. (100%);
    • Sant'Anna Golf S.r.l. (100%).

1.2 Sintesi dei risultati

I risultati al 30 settembre 2023 evidenziano un utile netto di periodo pari a Euro 1.087,1 milioni, dopo aver spesato Euro 175,2 milioni di contributi sistemici per l'anno 2023.

I Proventi operativi netti ammontano a Euro 4.026,0 milioni con una crescita del 43,1% rispetto ai primi nove mesi del 2022, in particolare grazie al risultato del margine di interesse e a una solida performance commissionale.

Il margine di interesse, infatti, si attesta Euro 2.381,5 milioni in crescita dell'88,9% rispetto al dato dei primi nove mesi del 2022, grazie in particolare all'incremento dello spread commerciale conseguente al contesto favorevole dei tassi d'interesse, all'efficace gestione del pass-through sui depositi e al contributo derivante dal portafoglio di investimenti.

Le commissioni nette dei primi nove mesi del 2023 sono pari a Euro 1.481,4 milioni in aumento del 4,5% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Tale dinamica è attribuibile, in particolare, al contributo positivo derivante dalle commissioni riferibili all'attività bancaria tradizionale (+4,9% a/a); positivo anche il contributo delle commissioni relative alla raccolta indiretta (+5,0% a/a) così come quello del comparto bancassurance (+0,7% a/a)

I crediti netti verso la clientela sono pari a Euro 86,7 miliardi (Euro 88,9 miliardi i crediti lordi) in calo del 2,7% dal 30 giugno 2023. La riduzione dei prestiti alle imprese e alle famiglie sconta in particolare il rallentamento della domanda legato all'aumentato livello dei tassi d'interesse.

L'approccio conservativo alla gestione del credito deteriorato e le azioni di derisking intraprese, hanno consentito alla Banca di raggiungere elevati standard di asset quality: l'incidenza dei crediti lordi verso clientela (NPE ratio lordo) è pari al 2,8%, in calo rispetto al dato di fine 2022 (3,2%), mentre l'incidenza dei crediti netti verso clientela (NPE ratio netto) risulta pari all'1,2%, in calo rispetto al dato di fine 2022 che si attestava all'1,4%.

Il coverage ratio del totale dei crediti deteriorati è in aumento al 57,3% dal 57,1% di fine 2022; anche la copertura dei crediti performing risulta in crescita allo 0,85% dallo 0,77% di fine 2022 così come la copertura delle esposizioni classificate a Stage 2 è pari al 5,22% (in crescita dal 4,44% da fine 2022).

I profili di capitale e liquidità del Gruppo risultano elevati al 30 settembre 2023, grazie ad una generazione organica di capitale che permette al CET1 ratio di raggiungere il 14,9%, valore ampiamente superiore all'attuale requisito minimo SREP dell'8,4%; anche la posizione di liquidità presenta indici regolamentari ben oltre le soglie minime previste (LCR pari al 158,9%, NSFR al 131,0%).

Per ulteriori dettagli sui risultati raggiunti dal Gruppo BPER Banca nel periodo si rimanda al Capitolo "I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca" della presente Relazione intermedia sulla gestione.

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo

1.3 Indicatori di performance1

Indicatori finanziari 30.09.2023 2022 (*)
Indici di struttura
Crediti netti verso clientela\totale attivo 60,42% 59,86%
Crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela 72,15% 79,40%
Attività finanziarie\totale attivo 20,92% 20,13%
Crediti deteriorati lordi\crediti lordi verso clientela 2,85% 3,20%
Crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela 1,25% 1,41%
Texas ratio2 25,47% 32,29%
Indici di redditività
ROE3 20,37% 7,94%
ROTE 20,55% 8,30%
ROA4 1,03% 0,35%
Cost to income Ratio5 49,57% 64,05%
Costo del credito6 0,41% 0,34%
Indicatori di vigilanza prudenziale 30.09.2023 2022 (*)
Fondi Propri Fully Phased (in migliaia di Euro)
Common Equity Tier 1 (CET1) 7.756.084 6.379.995
Totale Fondi Propri
Attività di rischio ponderate (RWA)
9.687.642
51.984.439
8.292.408
52.989.278
Ratios patrimoniali Fully Phased e ratios di liquidità
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) 14,92% 12,04%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio) 15,21% 12,32%
Total Capital Ratio (TC Ratio) 18,64% 15,65%
Leverage Ratio7 5,4% 4,3%
Liquidity Coverage Ratio (LCR) 158,9% 195,3%
Net Stable Funding Ratio (NSFR) 131,0% 127,3%

(*) Gli indicatori di confronto di natura patrimoniale, insieme a ROE, ROTE e ROA, sono calcolati sui dati al 31 dicembre 2022 come da Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, mentre quelli di natura economica sono calcolati sui dati al 30 settembre 2022 come da Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2022.

1 L'informativa resa è coerente con il documento ESMA del 5 ottobre 2015 "Orientamenti – Indicatori alternativi di performance", volto a promuovere l'utilità e la trasparenza degli Indicatori Alternativi di Performance inclusi nei prospetti informativi o nelle informazioni regolamentate. Per la costruzione degli indici si è fatto riferimento alle voci patrimoniali ed economiche dei prospetti riclassificati con vista gestionale commentati nel capitolo "I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca" del presente Resoconto.

2 Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile (Gruppo e terzi) incrementato del totale dei fondi rettificativi dei crediti deteriorati

3 Il ROE è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo annualizzato e il patrimonio netto medio di Gruppo senza utile netto.

4 Il ROA è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo annualizzato comprensivo della quota di utile di pertinenza di terzi e il totale attivo

5 Il Cost to income Ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (oneri operativi/proventi operativi netti); calcolato secondo gli schemi previsti dall'8° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia, il Cost to income Ratio risulta pari al 55,23% (75,90% al 30 settembre 2022 come da Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2022).

6 Il Costo del credito è calcolato come rapporto fra le rettifiche di valore nette su finanziamenti verso la clientela e i crediti netti verso la clientela al 30 settembre

2023. 7 Il calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n. 62/2015.

2. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche

2.1 Piano industriale 2022-2025 "BPER e-volution"

A giugno 2022 BPER Banca ha approvato il Piano industriale 2022-2025 – "BPER e-volution"; il Piano prevede due importanti direttrici di sviluppo:

  • operazioni straordinarie;
  • leve di crescita organica.

Operazioni straordinarie

Le operazioni straordinarie previste nel Piano sono volte a rafforzare ulteriormente la posizione competitiva a livello nazionale e garantire una maggiore focalizzazione sulle attività identificate come "core" del Gruppo BPER Banca, prevedendo quindi anche cessioni e deconsolidamenti di asset non strategici, che consentiranno di liberare capitale da destinare allo sviluppo del business. Tra questi:

• Acquisizione del Gruppo Carige

Il processo di integrazione si è completato lo scorso anno (28 novembre 2022) con la fusione per incorporazione di Banca Carige s.p.a. e Banca del Monte di Lucca s.p.a. in BPER Banca. Questo ha consentito l'estensione della presenza del Gruppo BPER Banca sul territorio nazionale.

  • Cessione attività di merchant acquiring L'operazione si è perfezionata a dicembre 2022. Questo ha consetito al Gruppo BPER Banca di sottoscrivere un accordo con Nexi s.p.a. per la costituzione di una partnership di lungo termine, realizzata mediante il trasferimento del ramo aziendale avente ad oggetto le attività di merchant acquiring e gestione POS.
  • Accordo di Cessione sportelli L'operazione, perfezionata in data 17 febbraio 2023 ha visto la cessione al Banco Desio e della Brianza s.p.a. di n. 48 sportelli, al fine di evitare l'insorgere di situazioni potenzialmente rilevanti ai sensi della disciplina antitrust ad esito dell'assunzione del controllo del Gruppo Carige.
  • Deconsolidamento Società di Noleggio Lungo Termine SIFA' L'operazione prevede l'integrazione di Sifà all'interno di uno dei principali player del settore del noleggio a lungo termine, da realizzarsi entro la fine del 2023. Si rinvia al paragrafo successivo per i dettagli relativi all'accordo concluso con UnipolSai.
  • Creazione del polo Wealth Management & Asset Management

Si prevede la valorizzazione di Banca Cesare Ponti s.p.a. (BCP) come veicolo specializzato e polo di eccellenza a servizio diretto della clientela Private. Tale operazione consentirà di massimizzare le sinergie tra le reti distributive e le società prodotto dell'Asset Management e Bancassurance Vita. La realizzazione dell'obiettivo di concentrare progressivamente i comparti Wealth Management & Asset Management del Gruppo BPER Banca all'interno di BCP avverrà mediante la realizzazione di due distinte operazioni societarie: i) la fusione per incorporazione di Optima SIM in BCP e ii) il conferimento da parte di BPER in favore di BCP di un ramo d'azienda composto da (a) i private bankers di BPER, (b) la clientela "private" di BPER e (c) le relative masse in gestione. Le operazioni di fusione e di conferimento, pur rientrando nel più ampio quadro di riorganizzazione del Gruppo BPER Banca, avverranno in momenti separati e sono formalmente tra di loro indipendenti.

• Cessione della piattaforma interna di recupero sofferenze e UTP e successiva attivazione del servicing del recupero NPE in outsourcing

L'operazione si inquadra nella più ampia strategia di de-risking che il Gruppo BPER Banca ha perseguito negli ultimi anni e prevede la cessione della piattaforma interna di recupero delle sofferenze e UTP, con contestuale trasferimento di parte del portafoglio di crediti deteriorati. In tale ambito, in data 28 novembre 2022 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha approvato la costituzione di una partnership strategica tra il Gruppo BPER Banca e il Gruppo Gardant per la gestione dei propri crediti deteriorati, in grado di coniugare competenze professionali, industriali, informatiche e relazionali dei due partner. É stata altresì approvata la cessione di alcuni portafogli di crediti deteriorati del Gruppo BPER Banca ad AMCO e a società controllate da Elliott, controllante di Gardant stessa.

• Deconsolidamento Sardaleasing L'operazione di cessione della controllata, volta a semplificare il presidio del Gruppo nell'offerta del prodotto leasing finanziario, è attualmente in fase di valutazione.

Leve di crescita organica

Il Piano industriale si fonda su n. 5 ambiti progettuali che consentiranno di raggiungere un significativo aumento della redditività, unitamente ad un miglioramento dell'efficienza e della produttività:

  • potenziamento del modello di banca multi-specialista su scala nazionale;
  • trasformazione del modello di conseguimento dei ricavi in ottica "fee based;"
  • partnership tra IT e-business;
  • banca semplice e digitale;
  • persone al centro.

Gli ambiti progettuali di cui sopra saranno affiancati da n. 3 leve trasversali: i) de-risking e presidio del credito, ii) nuovo modello di innovazione e iii) ESG infusion.

Per maggiori dettagli sugli ambiti progettuali e sulle leve di crescita organica, si rinvia alla Relazione degli Amministratori presentata nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

2.2 Obiettivi conseguiti nel 20238

Cessione a Banco Desio di un ramo d'azienda costituito da sportelli bancari

Nel contesto dell'operazione di integrazione del Gruppo Banca Carige, BPER Banca ha sottoscritto, in data 3 giugno 2022, con Banco di Desio e della Brianza s.p.a. ("Banco Desio") un accordo per la cessione a quest'ultimo di due distinti rami d'azienda composti da n. 8 sportelli bancari di proprietà del Banco di Sardegna e da n. 40 sportelli di proprietà di Banca Carige (rispettivamente, il "Ramo BdS" e il "Ramo Carige" e congiuntamente i "Rami di Azienda"). La cessione dei Rami di Azienda a Banco Desio è funzionale a prevenire l'insorgere di tematiche antitrust. Entrambi i Rami di Azienda includono i rispettivi rapporti giuridici e le attività e passività, inclusi i rapporti e i contratti con la clientela e con i dipendenti appartenenti a ciascuno dei due Rami di Azienda.

Il Ramo BdS comprende anche i n. 5 sportelli oggetto del procedimento autorizzativo AGCM relativo all'acquisizione di Unipol Banca del 2019. Tale procedimento si è quindi positivamente chiuso il 19 luglio 2022: l'Autorità ha riconosciuto che, complessivamente considerati, gli elementi emersi nel corso dell'istruttoria non integrano una fattispecie di inottemperanza. Inoltre, tenuto conto dell'avvenuta cessione a Banco Desio di tali sportelli, l'Autorità non ha ritenuto necessario imporre nuove misure in aggiunta o in sostituzione a quelle previste dal Provvedimento n. 27842.

L'Accordo di Cessione ha previsto un corrispettivo complessivo soggetto ad aggiustamento anche in base all'evoluzione del prodotto bancario lordo di tali Rami sino al closing.

Facendo seguito alle intese con Banco Desio, in data 17 febbraio 2023 sono stati sottoscritti gli atti notarili di cessione dei predetti Rami con efficacia giuridica a partire dal 20 febbraio 2023.

Creazione di una partnership strategico commerciale con UnipolSai nel Noleggio a Lungo Termine

In data 28 marzo 2023 BPER Banca S.p.A. e UnipolSai Assicurazioni S.p.A. ("UnipolSai") hanno sottoscritto un accordo per l'avvio di una partnership strategico commerciale nel settore del Noleggio a Lungo Termine ("NLT") da realizzare, tra l'altro, mediante la fusione per incorporazione (l'"Operazione") di Società Italiana Flotte Aziendali S.p.A. ("SIFA'") entità interamente controllata da BPER Banca, in UnipolRental S.p.A. ("UnipolRental"), società controllata da UnipolSai.

La fusione è avvenuta con decorrenza al 1° luglio 2023, una volta avveratesi le condizioni sospensive previste e perfezionati i relativi adempimenti societari. La Capogruppo è divenuta titolare di una partecipazione pari al 19,987% del capitale sociale di UnipolRental e ha sottoscritto con la stessa un accordo commerciale di lungo periodo che prevede la segnalazione, tramite la rete delle filiali bancarie e, più in generale, attraverso i canali commerciali del Gruppo BPER Banca (ad eccezione di Bibanca S.p.A.), dei prodotti NLT e dei servizi legati ai relativi contratti di NLT proposti da UnipolRental.

8 Per gli obiettivi previsti nel Piano industriale conseguiti nel 2022 si rimanda ai Resoconti dell'esercizio 2022 del Gruppo BPER Banca.

Concentrazione dei comparti Wealth & Asset Management del Gruppo BPER all'interno di Banca Cesare Ponti

I Consigli di Amministrazione di Banca Cesare Ponti S.p.A. ("BCP") e OPTIMA S.p.A. – Società di Intermediazione Mobiliare ("Optima"), entrambe controllate in via totalitaria da BPER Banca S.p.A. ("BPER") e appartenenti al Gruppo bancario BPER Banca S.p.A., hanno approvato, rispettivamente in data 29 e 25 maggio 2023, il progetto di fusione per incorporazione di Optima in BCP (il "Progetto di Fusione") subordinato all'autorizzazione da parte della Banca Centrale Europea ("BCE").

Tale progetto prevede che la fusione si attui in forma semplificata, essendo BCP e Optima interamente possedute da BPER. In ragione di quanto precede, non si darà quindi luogo alla determinazione di un rapporto di cambio né all'aumento del capitale sociale di BCP a servizio della fusione.

In data 20 settembre 2023 è pervenuta l'autorizzazione alla fusione da parte della BCE. Si prevede che l'efficacia giuridica della fusione avvenga entro la fine del corrente esercizio.

In data 9 ottobre 2023 le Assemblee straordinarie di BCP e OPTIMA hanno approvato la fusione per incorporazione di Optima in BCP. Si prevede che il procedimento di fusione possa concludersi, decorsi i termini di legge, con la stipula del relativo atto e con decorrenza giuridica della fusione nel corso del prossimo mese di novembre

L'operazione di fusione rientra nell'ambito delle iniziative di razionalizzazione e semplificazione della struttura del Gruppo BPER Banca previste dal Piano industriale 2022-2025.

De-risking e presidio del credito –Accordo quadro con Gardant e AMCO per la creazione di una partnership strategica per la gestione dei NPE

In prosecuzione delle attività di "de-risking e presidio del credito", il Gruppo BPER Banca ha perfezionato le seguenti operazioni di cessione di crediti UTP.

In data 27 aprile 2023, facendo seguito agli accordi intercorsi con il Gruppo Gardant, BPER Banca ha concluso una operazione di cessione di un portafoglio di crediti Unlikely to Pay ("UTP") di BPER Banca e della controllata Banco di Sardegna, per un valore esigibile pari a circa Euro 470 milioni.

L'operazione si è perfezionata attraverso la cessione dei crediti al veicolo di cartolarizzazione "Loira SPV Srl", costituito ai sensi della Legge 130/99; i titoli senior e il 5% dei titoli mezzanine e junior sono stati sottoscritti da BPER Banca, mentre i restanti titoli – ossia il 95% dei titoli junior e mezzanine – sono stati sottoscritti da società controllate da fondi di Elliott.

Inoltre, in data 18 maggio 2023, facendo seguito agli accordi intercorsi con AMCO – Asset Management Company S.p.A., il Gruppo BPER Banca ha concluso una operazione di cessione, a titolo oneroso, pro soluto ed in blocco, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 58 del Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (TUB), di un portafoglio di crediti deteriorati Unlikely to Pay ("UTP") di BPER Banca e della controllata Banco di Sardegna, per un valore esigibile pari a circa Euro 430 milioni, ad AMCO.

Nei primi nove mesi del 2023 sono state inoltre perfezionate cessioni di sofferenze "single name" per un valore lordo pari a circa Euro 12,3 milioni e cessioni UTP, sempre "single name", per un valore lordo di circa Euro 99,0 milioni. La controllata Banco di Sardegna ha concluso nel mese di settembre 2023 una operazione di cessione di un portafoglio di crediti NPL per un valore esigibile alla data di cessione pari a circa Euro 180 milioni.

Riorganizzazione societaria interna del Gruppo BPER Banca

Fusione per incorporazione di Italia Valorizzazioni Immobili in BPER REOCO

A seguito del perfezionamento della fusione per incorporazione di Banca Carige in BPER Banca, quest'ultima ha acquisito la partecipazione totalitaria diretta nel capitale di Carige REOCO s.p.a., con sede in Genova.

Nell'ambito degli interventi volti alla razionalizzazione e alla semplificazione del comparto immobiliare del Gruppo BPER Banca, nel mese di dicembre 2022 i Consigli di Amministrazione di Carige REOCO e di Italiana Valorizzazioni Immobiliari (IVI), società immobiliare partecipata in via totalitaria da BPER Banca, con sede a Milano, hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di IVI in Carige REOCO, con successiva ridenominazione della stessa società in BPER REOCO s.p.a.

Il progetto è stato redatto in forma semplificata, ai sensi dell'art. 2505 del Cod. civ., disponendo BPER Banca del controllo totalitario di entrambe le società partecipanti alla fusione; è stato depositato al Registro Imprese di Milano Monza Brianza e Genova il 15 dicembre 2022.

Le delibere di fusione sono state assunte dalle Assemblee di IVI e Carige REOCO in data 13 gennaio 2023, mentre la stipula dell'atto di fusione è avvenuta in data 24 marzo 2023 con efficacia giuridica il 1° aprile 2023 ed efficacia contabile e fiscale retrodatata al 1° gennaio 2023.

Fusione per incorporazione di BPER Credit Management in BPER Banca

In data 6 febbraio 2023 è stato iscritto al Registro Imprese di Modena il progetto di fusione per incorporazione di BPER Credit Management (BCM) in BPER Banca, avendo ottenuto le necessarie autorizzazioni da parte dell'Autorità di Vigilanza.

La fusione rientra nell'ambito delle iniziative volte alla razionalizzazione e alla semplificazione della struttura del Gruppo BPER Banca, anche nell'ottica di favorire la ristrutturazione e il miglioramento del comparto di gestione del credito deteriorato, nel contesto di un articolato e ampio progetto che prevede, tra l'altro, la valorizzazione delle piattaforme di recupero di inadempienze probabili ("UTP") e sofferenze.

Le delibere di fusione sono state assunte dai Consigli di Amministrazione di BCM e BPER Banca rispettivamente il 2 marzo 2023 e l'11 marzo 2023. La stipula dell'atto di fusione è avvenuta in data 29 marzo 2023; l'efficacia giuridica dell'operazione decorre dal 31 marzo 2023 e l'efficacia contabile e fiscale decorre dal 1° gennaio 2023.

2.3 Vigilanza Unica Europea

BPER Banca ed il relativo Gruppo bancario rientrano nell'ambito delle banche significative europee vigilate direttamente da BCE.

In coerenza con il Meccanismo di Vigilanza Unico Europeo (MVU), BPER Banca ha strutturato un processo di confronto e allineamento continuo con BCE, anche tramite articolati flussi informativi periodici rispondenti alle richieste del Joint Supervisory Team (JST).

In data 24 gennaio 2022 BCE ha comunicato al Gruppo BPER Banca a valle del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale SREP 2021, la notifica della decisione in materia di requisiti prudenziali da rispettare su base consolidata ai sensi dell'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013. Successivamente, in data 31 agosto 2022, la BCE ha notificato a BPER Banca un aggiornamento della decisione relativa ai requisiti SREP applicabili al Gruppo a seguito dell'acquisizione del Gruppo Banca Carige. In base agli esiti del processo di revisione e valutazione prudenziale condotto, la BCE ha stabilito che BPER Banca debba mantenere su base consolidata, un requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 pari a 2,61%. Tale requisito può essere soddisfatto prevedendo una copertura minima del 56,25% di strumenti di CET1 e per un minimo del 75% da Tier1. Si evidenzia infine che in data 9 dicembre 2022, ad esito del c.d. "pragmatic approach for SREP 2022", adottato da BCE conseguentemente all'acquisizione del Gruppo Carige, BPER Banca ha ricevuto un ulteriore comunicazione che ha confermato la validità del contenuto della decisione SREP del 24 gennaio 2022 e del relativo aggiornamento del 31 agosto 2022 con particolare riferimento ai requisiti prudenziali di capitale.

I requisiti di capitale9 per il 2023 sono di seguito riepilogati:

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 8,47% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (4,50%), della quota di requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,47%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (2,50%);
  • Tier 1 Ratio: pari al 10,46% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (6,00%), della quota di requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,96%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (2,50%);
  • Total Capital Ratio: pari al 13,11% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (8,00%), del requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 2,61%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (2,50%).

Nel corso del 2023, la componente P2R legata alla componente NPE coverage shortfall è stata aggiornata allo 0,20% (dallo 0,36%) a far data dall'11 settembre 2023, portando il P2R complessivo dal 2,61% al 2,45%.

Il mancato rispetto dei requisiti minimi di CET1 Ratio e Total Capital Ratio comporta, in ottemperanza alle Disposizioni di Vigilanza Prudenziale, la previsione di limitazioni alla distribuzione degli utili e la necessità di adottare un piano di conservazione di capitale.

I requisiti qualitativi di reporting a BCE comprendenti la gestione dei Non Performing Exposures (NPE)10 corredano i suddetti

9 Per i requisiti patrimoniali di BPER Banca si rimanda al paragrafo 4.2 "I Fondi Propri e i ratios patrimoniali".

10 La BCE ha espresso la raccomandazione a BPER Banca di implementare, ai soli fini regolamentari di secondo Pilastro, un graduale adeguamento dei livelli di copertura sullo stock di crediti deteriorati in essere al 31 marzo 2018 fino al raggiungimento dell'integrale copertura secondo i seguenti obiettivi:

raggiungere entro la fine del 2023 la copertura minima del 70% per gli NPE garantiti con anzianità superiore a 7 anni, con un iter di adeguamento lineare per raggiungere l'integrale copertura entro la fine del 2026;

raggiungere entro la fine del 2023 la copertura minima del 80% per gli NPE non garantiti con anzianità superiore a 2 anni con un iter di adeguamento lineare per raggiungere l'integrale copertura entro la fine del 2025.

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo

obiettivi quantitativi di capitale.

In data 27 marzo 2023, è stata presentata ed approvata la NPE Strategy 2023-2025 e relativo piano operativo, con sottostante uno scenario macroeconomico che tiene conto delle tensioni inflattive e del rialzo dei tassi di interesse, definendo i target di esposizioni deteriorate. Nella nuova NPE Strategy 2023-2025 è stata incorporata l'operazione di cessione della piattaforma interna di recupero sofferenze e UTP con successiva attivazione del servicing NPE che, come già evidenziato, unitamente alla vendita di ulteriori portafogli di NPE e al miglioramento dell'attività di gestione e workout, contribuiranno a confermare un dato di NPE ratio lordo a livelli contenuti ed in linea con i target del Piano industriale 2022-2025.

In riferimento al sistema interno di rating, attraverso la Final decision emessa ad esito dell'ultima Internal Model Investigation, a febbraio 2023 BCE ha rilasciato la propria autorizzazione al material model change sui modelli interni e all'estensione dei modelli IRB alle esposizioni ex-Cassa di Risparmio di Saluzzo ed ex-UBI Banca.

Il nuovo sistema interno di rating viene utilizzato a partire dalle segnalazioni di Vigilanza del 31 marzo 2023 e per fini gestionali a partire dal mese di maggio 2023.

Inoltre, per le segnalazioni di Vigilanza al 30 giugno 2023, i nuovi modelli IRB sono stati estesi alle esposizioni ex-Unipol Banca, avendo BCE confermato in tale data la risoluzione della Condition 1 prevista nella predetta Final decision e avendo autorizzato tale estensione.

In data 28 luglio 2023 l'European Banking Authority (EBA) in collaborazione con la Banca Centrale Europea (BCE) ed il Comitato europeo per il rischio sistemico hanno reso noto l'esito dello stress test 2023 condotto a livello europeo. Caratteristiche dell'esercizio:

  • lo stress test non presenta soglie minime da rispettare, costituisce invece un'importante fonte di informazioni ai fini del processo di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process - SREP). I relativi risultati supporteranno pertanto le Autorità competenti nella valutazione della capacità di BPER di rispettare i requisiti prudenziali in scenari di stress;
  • lo scenario avverso dello stress test definito da BCE/ESRB risulta particolarmente severo e copre un orizzonte temporale di tre anni (2023-2025).

BPER prende atto della comunicazione diffusa in merito ai risultati dello stress test e conferma i risultati dell'esercizio. Tale esercizio è stato svolto sotto l'ipotesi di bilancio statico al 31 dicembre 2022 prevedendo l'applicazione di diversi vincoli metodologici e non considerando le strategie di business e le iniziative gestionali future, pertanto i relativi risultati non rappresentano in alcun modo una previsione dei risultati finanziari e del profilo di adeguatezza patrimoniale del Gruppo BPER Banca.

La solidità patrimoniale di BPER è confermata dai seguenti risultati, da confrontare con il dato di partenza registrato al 31 dicembre 202211 pari a 12,04% in termini di CET 1 ratio fully loaded:

  • scenario base: CET1 ratio fully loaded nel 2025 pari al 16,00%, 396 b.p. in più rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2022;
  • scenario avverso: CET1 ratio fully loaded nel 2025 pari al 7,89%, 415 b.p. in meno rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2022.

2.4 Obiettivi di sostenibilità del Gruppo BPER Banca

Per il Gruppo BPER Banca la sostenibilità va intesa come una vera e propria leva di sviluppo globale, capace di migliorare la competitività e di costruire valore condiviso per tutti gli stakeholder. La Banca continua, infatti, il suo percorso di crescita sostenibile con obiettivi sempre più sfidanti, come indicato nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dai principi dello UN Global Compact, a cui aderisce dal 2017.

Il Piano industriale del Gruppo BPER Banca, presentato al mercato il 10 giugno 2022, traccia la linea di sviluppo del Gruppo in ambito ESG con l'obiettivo di creare valore condiviso di lungo periodo attraverso il rafforzamento delle tematiche di sostenibilità all'interno del modello di business aziendale. Forte degli impegni presi a livello internazionale, il Gruppo intende migliorare la propria leadership nella gestione delle tematiche ESG per divenire più efficiente, competitivo ed essere un partner credibile e affidabile dei propri clienti nella creazione di una società più sostenibile, equa ed inclusiva.

Relativamente alla creazione di valore per gli stakeholder, il Gruppo BPER Banca evidenzia il rispetto delle tempistiche di conseguimento degli sfidanti obiettivi posti mediante la leva ESG Infusion nell'ambito del proprio Piano industriale.

11 Tali risultati non risultano confrontabili con quelli dell'omologo esercizio svolto nel 2021 da cui BPER è stata a suo tempo esclusa alla luce degli impatti derivanti dal progetto di acquisizione del ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo

Per maggiori dettagli su tali ambiti progettuali, si rinvia al Bilancio di Sostenibilità al 31 dicembre 2022.

Il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo BPER Banca (il documento contiene la Dichiarazione consolidata non finanziaria come richiesto dal D. Lgs n. 254/16) è redatto secondo le Linee Guida del Global Reporting Initiative - GRI Standards, con l'obiettivo di illustrare ai propri stakeholder come viene redistribuita sul territorio la ricchezza creata e analizza i suoi impatti su ambiente e società, in una valutazione a 360 gradi dei rischi e delle opportunità di mercato presenti nel contesto in cui opera. Questo documento, insieme

  • al "Report TCFD" che fornisce una panoramica dettagliata sulle strategie e le azioni intraprese dal Gruppo BPER Banca per gestire i rischi e cogliere le opportunità legati al cambiamento climatico, oltre che consentire agli stakeholder di comprendere meglio come l'Istituto stia integrando la sostenibilità nelle proprie decisioni e attività; e
  • al "Report Principles for Responsible Banking" che rendiconta le valutazioni sulla catena del valore, i passi intrapresi e gli impegni presi dal Gruppo utili al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU

rappresentano le azioni attraverso cui l'Istituto evidenzia le iniziative messe in atto per favorire un'attività bancaria responsabile e sostenibile, nonché per valutare e gestire i rischi ambientali, sociali e di governance.

ESG Management

Il Gruppo BPER Banca, nel corso dei primi 9 mesi del 2023, ha condotto attività di ESG management principalmente nei seguenti ambiti:

  • monitoraggio trimestrale dell'avanzamento dei progetti ESG contenuti a Piano industriale (ESG Infusion);
  • implementazione del masterplan degli interventi utili a identificare e governare i rischi climatici-ambientali individuati dalla GAP Analysis richiesta da BCE;
  • definizione dei KPI ESG inclusi nelle politiche di remunerazione del Top Manager e dei MRT;
  • gestione delle attività di Energy e Mobility management;
  • implementazione del Piano energetico;
  • conclusione del concorso "Piantiamola", a supporto della mobilità dolce (racing tra colleghi che raggiungono il posto di lavoro in bicicletta a piedi o con monopattino elettrico);
  • Implementazione della ESG Week, eventi digitali di diffusione culturale sui temi ESG (ESG Game, Laboratori di impatto);
  • proseguimento del road show nazionale "Sostenibilità: presente e futuro delle PMI Italiane tra rischi e opportunità", coinvolgendo le Direzioni territoriali;
  • redazione del questionario CDP Carbon Disclosure Project;
  • acquisizione del rating CSA Corporate Sustainability Assessment di S&P (rating ESG) con una crescita di 6 b.p.;
  • avvio delle attività di raccolta dati e supporto alla valutazione di S&P ESG Evaluation, Fitch ESG Evaluation, Sustainalytics (rating ESG);
  • implementazione dei dati ESG utili alle attività di rendicontazione e di concessione del credito;
  • attività di definizione di un rating di sostenibilità per i fornitori del Gruppo (progetto a Piano industriale);
  • gestione dei "rating di sostenibilità unsolicited", che attribuiscono un rating alla banca (ad esempio MSCI ESG, ISS ESG, Moody's Analytics);
  • pubblicazione dei primi target di decarbonizzazione del portafoglio crediti per i settori a maggiore intensità emissiva definiti nell'ambito del progetto Net Zero Banking Alliance; i target sono allineati all'Accordo di Parigi;
  • implementazione delle richieste del D.Lgs n. 2088 sulla trasparenza dei mercati finanziari in ambito ESG;
  • organizzazione ed erogazione del corso "Etica in BPER";
  • definizione del Piano di azione sul Diversity Management;
  • monitoraggio dell'attività di Microcredito (Accordo con PerMicro e con l'Ente Nazionale per il Microcredito);
  • controlli previsti dalla Policy di Gruppo sulla regolamentazione dei rapporti delle Società del Gruppo BPER con gli operatori della Difesa e le imprese coinvolte nella produzione e commercio di materiali di armamento;
  • collaborazione con FEduF (Fondazione per l'Educazione Finanziaria e il risparmio di ABI);
  • progettazione e implementazione di attività di educazione finanziaria (es. progetto "GRANDE!", progetto "Un passo verso il Futuro");
  • realizzazione progetti a impatto sociale positivo di livello nazionale (ad es. Present4Future, in collaborazione con il gruppo Abele e B-education, progetto di educazione finanziaria per universitari);
  • promozione di attività contro il gioco d'azzardo patologico (ad es. in collaborazione con Avviso Pubblico e con l'ATS di BG);
  • partecipazione a Gruppi di Lavoro (ABI, Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al risparmio, Forum per la Finanza Sostenibile, Associazione aziende modenesi per la RSI, Impronta Etica, Centro Servizi per il Volontariato di Modena ecc.), OICBR sul tema della Sostenibilità, della rendicontazione di sostenibilità, della Finanza Sostenibile, del Climate Change, del Welfare, dell'inclusione finanziaria;
  • promozione di raccolte fondi verso clienti e dipendenti per cause sociali di forte impatto;
  • organizzazione di Premi di Laurea su tematiche legate alla finanza sostenibile;
  • conferma dell'adesione al Global Compact Network (con relativa rendicontazione), Sodalitas, Impronta Etica, CSR Manager Network e gestione delle relative attività.

2.5 Altri fatti di rilievo

Evoluzione di BPER Real Estate: aumento del Capitale sociale

In data 8 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha deliberato l'operazione relativa all'aumento di Capitale sociale di BPER Real Estate, a pagamento, in via inscindibile, con esclusione del diritto d'opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, Cod. civ., da riservare in sottoscrizione alla Capogruppo BPER Banca, mediante emissione di nuove azioni ordinarie da liberarsi in natura mediante conferimento di alcune unità immobiliari.

In data 27 marzo 2023, si è tenuta l'Assemblea straordinaria della società BPER Real Estate S.p.A., che ha deliberato l'aumento del proprio Capitale sociale da Euro 138.694.095 ad Euro 159.233.925. Il nuovo assetto proprietario della società, successivamente a tale aumento di Capitale Sociale, è così rappresentato: BPER Banca possiede n. 1.366.972 azioni, che rappresentano il 74,6867% del Capitale sociale ed il Banco di Sardegna ne possiede n. 463.303 azioni, che rappresentano il 25,3133% del Capitale sociale.

Tali variazioni sono decorse dal 29 marzo 2023, dopo l'iscrizione in pari data dell'atto notarile presso il Registro Imprese di Modena.

Emissione di Bond Senior Non Preferred

In data 4 settembre 2023 (data regolamento 11 settembre 2023), BPER Banca ha concluso con successo il collocamento dell'emissione obbligazionaria Senior Non Preferred per un ammontare di Euro 500 milioni con scadenza 6 anni e possibilità di rimborso anticipato (call) dopo 5 anni destinata a investitori istituzionali.

Il mercato ha confermato un elevato interesse nei confronti di BPER Banca: sono stati raccolti ordini da parte di circa 130 investitori per un ammontare superiore a Euro 1,3 miliardi.

Grazie alla forte e ben diversificata domanda, il livello inizialmente comunicato al mercato di 285 p.b. sopra il mid-swap a 5 anni è stato rivisto e fissato a 260 p.b. Conseguentemente la cedola annuale è stata determinata pari al 5,750%, con prezzo di emissione/re-offer di 99,695%.

La distribuzione geografica vede la presenza di investitori esteri (tra cui Germania, Austria e Svizzera con il 28%, Regno Unito e Irlanda col 19%, Francia con l'8% e Stati Uniti e Canada con il 6%) e italiani (col 32%).

L'emissione conferma, ancora una volta, l'apprezzamento degli investitori e la capacità della Banca di accedere al mercato in diversi formati.

L'emissione è a valere sul programma EMTN (Euro Medium Term Notes) di Euro 6 miliardi in regime di dematerializzazione centralizzata presso Euronext Securities Milan. I rating attesi sono i seguenti: Ba1 (Moody's) / BB+ (Fitch) / BBB (low) (DBRS). L'obbligazione è quotata presso il Luxembourg Stock Exchange.

L'operazione è coerente con il Funding Plan triennale della Banca (2023-2025), come comunicato al mercato nel corso della presentazione del piano strategico.

Conferimento del ramo di azienda da parte di BPER Banca a Banca Cesare Ponti relativo al comparto Wealth & Asset Management

Sempre nell'ambito delle iniziative di razionalizzazione e semplificazione della struttura del Gruppo BPER previste dal Piano Industriale 2022-2025, sono state avviate le attività istruttorie e prodromiche al conferimento, da parte di BPER Banca, del ramo d'azienda relativo ai comparti Wealth & Asset Management a favore di BCP, a fronte di un aumento di capitale sociale della medesima Banca Cesare Ponti, da sottoscriversi interamente da parte di BPER.

L'attuazione dell'operazione, che si prevede di concludere entro il primo trimestre 2024, è subordinata all'assunzione delle necessarie delibere da parte dei competenti Organi sociali di Banca Cesare Ponti e di BPER Banca, oltre che all'ottenimento delle prescritte autorizzazioni da parte delle competenti Autorità di Vigilanza.

2.6 Eventi successivi al 30 settembre 2023

Tassazione sugli "extraprofitti" delle banche

In relazione all'Imposta straordinaria sull'incremento del margine di interesse, come prevista dal D.L. n. 104/2023 e relativa conversione con modificazioni nella Legge 9 ottobre 2023 n. 136, il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca in data 8 novembre 2023 ha deliberato l'esercizio preliminare della facoltà riconosciuta dall'art. 26, comma 5-bis di tale provvedimento e, quindi, la futura proposta all'Assemblea annuale degli Azionisti 2024 di destinazione di quota parte dell'utile 2023, per un importo attualmente determinato in Euro 289,2 milioni, a una riserva di patrimonio netto indisponibile. Su indicazione della Capogruppo, analogo orientamento è stato adottato dalle banche controllate interessate dal provvedimento (Banco di Sardegna, Bibanca e Banca Cesare Ponti), con una conseguente destinazione a riserva non distribuibile a livello di Gruppo BPER Banca pari a Euro 315,4 milioni, corrispondente a 2,5 volte l'ammontare dell'imposta di Euro 126,2 milioni. Solo qualora venisse utilizzata tale riserva per la distribuzione ai soci, si determinerà a carico del Gruppo l'obbligo del versamento dell'imposta straordinaria di cui al citato art. 26, maggiorata di un importo pari, in ragione d'anno, al tasso di interesse sui depositi presso la Banca centrale europea.

Alla luce di quanto evidenziato e delle caratteristiche tecniche dell'imposta stessa, i risultati del Gruppo BPER al 30 settembre 2023 non sono risultati influenzati da alcun onere. In applicazione delle proprie policy contabili il Gruppo BPER ha ricondotto la fattispecie nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 21; di conseguenza, l'imputazione a conto economico dell'imposta sarebbe richiesta al verificarsi del "fatto vincolante" che determina l'insorgere dell'obbligo di versamento. Nel caso specifico, tale evento è rappresentato non solo dal conseguimento di un Margine di interesse netto al di sopra della soglia identificata dalla Legge, ma anche dalla decisione della banca di regolare l'imposta, ovvero di costituire la specifica riserva indisponibile. Avendo BPER Banca assunto tale seconda decisione in via preliminare, non è richiesta alcuna imputazione al Conto economico.

3. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca

3.1 Composizione del Gruppo al 30 settembre 2023

Il Gruppo BPER Banca è iscritto dal 7 agosto 1992, sotto il n. 5387.6, all'Albo di cui all'art. 64 del Decreto Legislativo n. 385 del 1° settembre 1993.

Di seguito si riporta l'elenco delle Banche e delle altre Società che hanno concorso alla formazione dell'area di consolidamento al 30 settembre 2023, distinte in Banche e Società consolidate con il metodo integrale e Banche e Società, appartenenti al Gruppo bancario e non, consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Per la scelta effettuata dal Gruppo BPER Banca di allineare il perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale, si rimanda a quanto indicato nelle Note esplicative consolidate del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato.

Il perimetro delle società interessate al consolidamento si è modificato rispetto al 31 dicembre 2022 in quanto:

  • in data 6 febbraio 2023 è stata costituita la società Annia s.r.l. controllata al 100% da BPER REOCO s.p.a. La società è stata costituita in esecuzione delle delibere assunte dalla Capogruppo al fine di definire la gestione di un credito UTP;
  • in data 29 marzo 2023 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di BPER Credit Management s.cons.p.a. in BPER Banca. Si rinvia al capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della presente Relazione per i dettagli dell'operazione;
  • In data 1° aprile 2023 la società Italiana Valorizzazioni Immobiliari è stata fusa in BPER REOCO s.p.a. Si rinvia al capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della presente Relazione per i dettagli dell'operazione;
  • In data 28 aprile 2023 è stata costituita la società Bridge Servicing s.p.a. controllata al 100% da BPER Banca. La società è stata costituita per supportare il Gruppo BPER Banca nella gestione del recupero crediti;
  • In data 1° luglio 2023 la società Sifà è stata fusa in Unipolrental S.p.A. Si rinvia al capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della presente Relazione per i dettagli dell'operazione.

Si riporta di seguito per ciascuna società la quota di capitale detenuta a livello di Gruppo12, con l'integrazione di specifiche note laddove necessario.

a) Società appartenenti al Gruppo bancario consolidate con il metodo integrale:

  • 1) BPER Banca s.p.a., con sede a Modena (Capogruppo);
  • 2) BPER Bank Luxembourg s.a., con sede nel Granducato del Lussemburgo (100%);
  • 3) Banco di Sardegna s.p.a., con sede a Cagliari, partecipazione del 100% per le azioni ordinarie e del 96,385% per quelle privilegiate; in totale partecipazione del 99,457%;
  • 4) Bibanca s.p.a., con sede a Sassari (99,130%)13;
  • 5) BPER Real Estate s.p.a., con sede a Modena, società immobiliare (100%)14;
  • 6) Modena Terminal s.r.l., con sede a Campogalliano (MO), società di magazzinaggio di merci varie, di deposito e stagionatura del formaggio, di conservazione frigorifera di carni e prodotti deperibili (100%);
  • 7) BPER Factor s.p.a., con sede a Bologna, società di factoring (100%);
  • 8) Optima s.p.a. SIM, con sede a Modena, società di intermediazione mobiliare (100%);
  • 9) Sardaleasing s.p.a., con sede a Sassari, società di leasing (99,779%)15;
  • 10) Arca Holding s.p.a.16, con sede a Milano (57,061%);
  • 11) Arca Fondi SGR s.p.a., con sede a Milano, società di gestione del risparmio, controllata da Arca Holding s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 12) Finitalia s.p.a., con sede a Milano, società specializzata nel credito al consumo (100%);
  • 13) Banca Cesare Ponti s.p.a., con sede a Milano, (100%);

12 Dove non diversamente specificato, la percentuale indicata fa riferimento alla Capogruppo.

13 Partecipano: la Capogruppo (78,608%) e Banco di Sardegna s.p.a. (20,522%). 14 Partecipano: la Capogruppo (74,687%) e Banco di Sardegna s.p.a. (25,313%).

15Partecipano: la Capogruppo (52,846%) e Banco di Sardegna s.p.a. (46,933%).

16 La società non è iscritta al Gruppo.

14) BPER REOCO s.p.a., con sede a Milano, società di costruzioni (100%).

b) Altre società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto17:

  • 1) Estense Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • 2) BPER Trust Company s.p.a., con sede a Modena, società con incarico di trustee per i trust istituiti dalla clientela, nonché di prestazione di consulenza in materia di trust (100%);
  • 3) Estense CPT Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • 4) Carige Covered Bond s.r.l., con sede a Genova, società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • 5) Carige Covered Bond 2 s.r.l. in liquidazione, con sede a Genova, società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • 6) Argo Mortgage 2 s.r.l. in liquidazione, con sede a Genova, società veicolo ai sensi della Legge n. 130/99 (60%);
  • 7) Lanterna Finance s.r.l., con sede a Genova, società veicolo ai sensi della Legge n. 130/99 (5%);
  • 8) Lanterna Lease s.r.l. in liquidazione, con sede a Genova, società veicolo ai sensi della Legge n. 130/99 (5%);
  • 9) Lanterna Mortgage s.r.l., con sede a Genova, società veicolo ai sensi della Legge n. 130/99 (5%);

10) Centro Fiduciario C.F. s.p.a. – in liquidazione, con sede a Genova, società fiduciaria (96,95%).

Oltre alle suddette società appartenenti al Gruppo bancario, al 30 giugno 2023 anche le seguenti controllate, dirette e indirette, non iscritte al Gruppo perché prive dei necessari requisiti di strumentalità, rientrano nel presente raggruppamento18:

  • Adras s.p.a. (100%);
  • Bridge Servicing s.p.a.(100%);
  • St. Anna Golf s.r.l., controllata da BPER REOCO al 100%;
  • Commerciale Piccapietra s.r.l. (100%);
  • Annia s.r.l. controllata da BPER REOCO al 100%.

La società St. Anna Gestione Golf Società Sportiva Dilettantistica s.r.l., controllata da BPER REOCO tramite St. Anna Golf s.r.l., è stata esclusa dal perimetro di consolidamento in quanto ritenuta non significativa.

c) Società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto

  • 1) Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., con sede a Fossano (CN) (23,077%);
  • 2) Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., con sede a Savigliano (CN) (31,006%);
  • 3) Alba Leasing s.p.a., con sede a Milano (33,498%);
  • 4) Sofipo s.a. in liquidazione19, con sede a Lugano, partecipata da BPER Bank Luxembourg SA che detiene il 30% del suo capitale;
  • 5) CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l., con sede a Modena (20%);
  • 6) Resiban s.p.a., con sede a Modena (20%);
  • 7) Unione Fiduciaria s.p.a., con sede a Milano (24%);
  • 8) Atriké s.p.a20., con sede a Modena (45%);
  • 9) Sarda Factoring s.p.a., con sede a Cagliari (21,484%)21;
  • 10) Lanciano Fiera Polo fieristico d'Abruzzo consorzio, con sede a Lanciano (33,333%);
  • 11) Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l., con sede a Milano (36,80%);
  • 12) Autostrada dei Fiori s.p.a., con sede a Imperia (GE) (20,620%);
  • 13) Nuova Erzelli s.r.l., con sede a Genova (40%);
  • 14) Unipolrental s.p.a. con sede a Reggio Emilia (19,987%);
  • 15) Gility s.r.l. SB con sede a Milano (50%).

17 In seguito all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale.

18 In seguito all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale.

19 In data 26 ottobre 2023 è stata cancellata definitivamente la società Sofipo SA la cui liquidazione si era conclusa il 30 settembre 2022. 20 La società è stata messa in liquidazione in data 4 luglio 2023.

21 Partecipano: Banco di Sardegna s.p.a. (13,401%) e la Capogruppo (8,083%).

4. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca

4.1 Aggregati patrimoniali

Si riportano di seguito, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati patrimoniali più significativi al 30 settembre 2023, opportunamente raffrontati con i valori al 31 dicembre 2022, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali.

Per una maggiore chiarezza nell'esposizione dei risultati di periodo, gli schemi contabili previsti dall'8° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia sono qui presentati in una versione riclassificata; in particolare:

  • i titoli di debito valutati al costo ammortizzato (inclusi nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato") sono stati riclassificati nella voce "Attività finanziarie";
  • i finanziamenti obbligatoriamente valutati al fair value (inclusi nella voce 20 c) "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair vale") sono stati riclassificati nella voce "Finanziamenti";
  • la voce "Altre voci dell'attivo" include le voci 110 "Attività fiscali", 120 "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e 130 "Altre attività";
  • la voce "Altre voci del passivo" include le voci 60 "Passività fiscali", 70 "Passività associate ad attività in via di dismissione", 80 "Altre passività", 90 "Trattamento di fine rapporto del personale" e 100 "Fondi per rischi e oneri".

Attivo

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Cassa e disponibilità liquide 11.590.509 13.997.441 (2.406.932) -17,20
Attività finanziarie 30.013.308 30.665.767 (652.459) -2,13
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 731.259 707.498 23.761 3,36
b) Attività finanziarie designate al fair value 1.969 2.381 (412) -17,30
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 757.887 742.099 15.788 2,13
d) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 7.152.656 7.962.910 (810.254) -10,18
e) Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 21.369.537 21.250.879 118.658 0,56
- banche 6.601.134 6.596.865 4.269 0,06
- clientela 14.768.403 14.654.014 114.389 0,78
Finanziamenti 88.545.999 94.193.207 (5.647.208) -6,00
a) Crediti verso banche 1.769.525 2.885.583 (1.116.058) -38,68
b) Crediti verso clientela 86.672.062 91.174.835 (4.502.773) -4,94
c) Finanziamenti obbligatoriamente valutati al fair value 104.412 132.789 (28.377) -21,37
Attività di copertura 1.668.355 1.808.515 (140.160) -7,75
a) Derivati di copertura 1.690.412 1.808.515 (118.103) -6,53
b) Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (22.057) - (22.057) n.s.
Partecipazioni 412.034 376.158 35.876 9,54
Attività materiali 2.479.234 2.546.295 (67.061) -2,63
Attività immateriali 572.170 563.502 8.668 1,54
- di cui: avviamento 197.624 204.392 (6.768) -3,31
Altre voci dell'attivo 8.175.211 8.151.909 23.302 0,29
Totale dell'Attivo 143.456.820 152.302.794 (8.845.974) -5,81

Crediti verso la clientela

I valori dei crediti verso la clientela netti sono inclusivi della sola componente finanziamenti allocata alla voce 40 b) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso clientela" dello schema dell'attivo di Stato Patrimoniale.

(in migliaia)
Voci 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Conti correnti 5.219.261 5.482.779 (263.518) -4,81
Mutui 61.925.613 62.952.434 (1.026.821) -1,63
Pronti contro termine - 4.254 (4.254) -100,00
Leasing e factoring 4.430.638 5.051.671 (621.033) -12,29
Altre operazioni 15.096.550 17.683.697 (2.587.147) -14,63
Crediti verso la clientela netti 86.672.062 91.174.835 (4.502.773) -4,94

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a Euro 86.672,1 milioni (Euro 91.174,8 milioni al 31 dicembre 2022), in calo di Euro -4.502,8 milioni (-4,94%) rispetto al 31 dicembre 2022. Tra le diverse forme tecniche, la riduzione di saldo sui mutui risulta pari a Euro -1.026,8 milioni (-1,63%), sulle operazioni di leasing e factoring pari a Euro -621,0 milioni (-12,29%), sui conti correnti pari a Euro -263,5 milioni (-4,81%) e sulle altre operazioni pari a Euro - 2.587,1 milioni (-14,63%), quest'ultima dovuta principalmente alla riduzione degli Altri finanziamenti al primo e secondo stadio di BPER Banca riconducibili prevalentemente ad anticipi s.b.f., a depositi presso la Cassa Depositi e Prestiti, oltre che ad altre sovvenzioni per complessivi Euro 2.486,0 milioni.

Crediti netti verso la clientela

valori in milioni

(in migliaia)
Voci 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Esposizioni lorde deteriorate 2.529.573 2.991.445 (461.872) -15,44
Sofferenze 952.670 961.093 (8.423) -0,88
Inadempienze probabili 1.336.956 1.871.880 (534.924) -28,58
Esposizioni scadute 239.947 158.472 81.475 51,41
Esposizioni lorde non deteriorate 86.326.278 90.589.650 (4.263.372) -4,71
Totale esposizione lorda 88.855.851 93.581.095 (4.725.244) -5,05
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate 1.449.279 1.706.790 (257.511) -15,09
Sofferenze 753.486 740.176 13.310 1,80
Inadempienze probabili 627.544 916.779 (289.235) -31,55
Esposizioni scadute 68.249 49.835 18.414 36,95
Rettifiche di valore su esposizioni non deteriorate 734.510 699.470 35.040 5,01
Totale rettifiche di valore complessive 2.183.789 2.406.260 (222.471) -9,25
Esposizioni nette deteriorate 1.080.294 1.284.655 (204.361) -15,91
Sofferenze 199.184 220.917 (21.733) -9,84
Inadempienze probabili 709.412 955.101 (245.689) -25,72
Esposizioni scadute 171.698 108.637 63.061 58,05
Esposizioni nette non deteriorate 85.591.768 89.890.180 (4.298.412) -4,78
Totale esposizione netta 86.672.062 91.174.835 (4.502.773) -4,94

Al 30 settembre 2023 i fondi rettificativi riferibili ai crediti deteriorati sono pari a Euro 1.449,3 milioni (Euro 1.706,8 milioni al 31 dicembre 2022; -15,09%), per un coverage ratio pari al 57,29% (57,06% al 31 dicembre 2022), mentre i fondi rettificativi che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari a Euro 734,5 milioni (Euro 699,5 milioni al 31 dicembre 2022; +5,01%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,85% (0,77% al 31 dicembre 2022).

Se si tenesse conto delle svalutazioni dirette (c.d. write-off) operate per Euro 50,6 milioni (Euro 68,5 milioni al 31 dicembre 2022) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il coverage ratio sale al 58,13% (era 58,02% al 31 dicembre 2022).

Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta quindi del 2,46%, in riduzione rispetto al dato al 31 dicembre 2022 pari al 2,57% per effetto delle cessioni NPL (UTP in particolare, Sofferenze con minore incidenza) realizzate nel corso dei nove mesi 2023. Con le medesime considerazioni sopra evidenziate in merito alle svalutazioni dirette, la copertura complessiva reale dei crediti risulta pari al 2,51% (era 2,64% al 31 dicembre 2022).

(in migliaia)
Crediti verso clientela 30.09.2023 31.12.2022 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca s.p.a. 77.251.180 75.645.040 82.120.863 80.376.740 -5,93 -5,89 2,08
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 310.185 303.784 212.805 207.092 45,76 46,69 2,06
3. Bibanca s.p.a. 3.388.175 3.331.442 3.100.919 3.053.192 9,26 9,11 1,67
4. Banco di Sardegna s.p.a. 7.066.673 6.893.543 7.317.602 7.021.175 -3,43 -1,82 2,45
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 38.295 38.001 43.128 42.900 -11,21 -11,42 0,77
Totale banche 88.054.508 86.211.810 92.795.317 90.701.099 -5,11 -4,95 2,09
6. Sardaleasing s.p.a. 3.486.205 3.181.877 3.659.519 3.385.856 -4,74 -6,02 8,73
7. BPER Factor s.p.a. 1.539.676 1.512.229 1.948.903 1.922.148 -21,00 -21,33 1,78
8. Finitalia s.p.a. 462.112 452.796 653.101 641.477 -29,24 -29,41 2,02
9. BPER Real Estate s.p.a. 1.897 1.897 263 263 621,29 621,29 -
Altre società e variazioni da consolidamento (4.688.547) (4.688.547) (5.476.008) (5.476.008) -14,38 -14,38 -
Totale di bilancio 88.855.851 86.672.062 93.581.095 91.174.835 -5,05 -4,94 2,46

I crediti netti deteriorati ammontano a Euro 1.080,3 milioni (-15,91% rispetto al 31 dicembre 2022), pari all'1,25% (era 1,41% al 31 dicembre 2022) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda, il rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela è pari al 2,85% (era 3,20% al 31 dicembre 2022). Il livello di copertura dei crediti deteriorati, pari al 57,29%, risulta in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (57,06%).

(in migliaia)
Crediti deteriorati 30.09.2023 31.12.2022 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca s.p.a. 1.850.490 871.815 2.179.899 1.017.486 -15,11 -14,32 52,89
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 9.928 4.239 9.540 4.402 4,07 -3,70 57,30
3. Bibanca s.p.a. 75.689 36.123 58.166 28.853 30,13 25,20 52,27
4. Banco di Sardegna s.p.a. 194.983 67.622 328.032 86.098 -40,56 -21,46 65,32
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 634 460 567 407 11,82 13,02 27,44
Totale banche 2.131.724 980.259 2.576.204 1.137.246 -17,25 -13,80 54,02
6. Sardaleasing s.p.a. 350.856 82.015 363.043 123.902 -3,36 -33,81 76,62
7. BPER Factor s.p.a. 39.113 15.073 42.474 20.036 -7,91 -24,77 61,46
8. Finitalia s.p.a. 7.880 2.947 9.724 3.471 -18,96 -15,10 62,60
Totale di bilancio 2.529.573 1.080.294 2.991.445 1.284.655 -15,44 -15,91 57,29
Svalutazioni dirette su sofferenze 50.648 - 68.495 - -26,06 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 2.580.221 1.080.294 3.059.940 1.284.655 -15,68 -15,91 58,13
Rapporto crediti deteriorati (totale di bilancio) /
crediti verso clientela
2,85% 1,25% 3,20% 1,41%

Le sofferenze nette ammontano a Euro 199,2 milioni (-9,84% rispetto al 31 dicembre 2022), risultando lo 0,23% (era 0,24% al 31 dicembre 2022) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra sofferenze e finanziamenti verso la clientela è pari all'1,07% (era 1,03% al 31 dicembre 2022). La copertura delle sofferenze risulta pari al 79,09%, in aumento rispetto al 77,01% del 31 dicembre 2022.

(in migliaia)
Sofferenze 30.09.2023 31.12.2022 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca s.p.a. 570.350 143.943 453.215 120.126 25,85 19,83 74,76
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 430 - 430 - - n.s. 100,00
3. Bibanca s.p.a. 18.440 2.081 15.445 2.773 19,39 -24,95 88,71
4. Banco di Sardegna s.p.a. 92.706 14.360 210.965 35.961 -56,06 -60,07 84,51
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 45 31 163 81 -72,39 -61,73 31,11
Totale banche 681.971 160.415 680.218 158.941 0,26 0,93 76,48
6. Sardaleasing s.p.a. 242.388 33.862 252.746 56.907 -4,10 -40,50 86,03
7. BPER Factor s.p.a. 24.934 3.925 23.632 3.834 5,51 2,37 84,26
8. Finitalia s.p.a. 3.377 982 4.497 1.235 -24,91 -20,49 70,92
Totale di bilancio 952.670 199.184 961.093 220.917 -0,88 -9,84 79,09
Svalutazioni dirette su sofferenze 50.648 - 68.495 - -26,06 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 1.003.318 199.184 1.029.588 220.917 -2,55 -9,84 80,15
Rapporto sofferenze (totale di bilancio) / crediti
verso clientela
1,07% 0,23% 1,03% 0,24%

Le inadempienze probabili nette, pari a Euro 709,4 milioni (-25,72% rispetto al 31 dicembre 2022), risultano lo 0,82% (era 1,05% al 31 dicembre 2022) del totale dei finanziamenti netti verso clientela, mentre su base lorda tale rapporto è pari all'1,50% (era 2,00% al 31 dicembre 2022).

La copertura delle inadempienze probabili risulta in diminuzione e si attesta al 46,94%, rispetto al 48,98% del 31 dicembre 2022, per effetto delle cessioni realizzate nel corso dei primi nove mesi 2023.

(in migliaia)
Inadempienze probabili 30.09.2023 31.12.2022 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper-tura
%
1. BPER Banca s.p.a. 1.129.949 617.495 1.629.038 830.228 -30,64 -25,62 45,35
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 7.434 2.708 7.445 3.223 -0,15 -15,98 63,57
3. Bibanca s.p.a. 15.171 8.668 13.243 8.274 14,56 4,76 42,86
4. Banco di Sardegna s.p.a. 79.238 36.165 99.489 37.152 -20,36 -2,66 54,36
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 462 328 404 326 14,36 0,61 29,00
Totale banche 1.232.254 665.364 1.749.619 879.203 -29,57 -24,32 46,00
6. Sardaleasing s.p.a. 91.483 35.598 100.363 58.951 -8,85 -39,61 61,09
7. BPER Factor s.p.a. 10.042 7.252 18.182 15.581 -44,77 -53,46 27,78
8. Finitalia s.p.a. 3.177 1.198 3.716 1.366 -14,50 -12,30 62,29
Totale di bilancio 1.336.956 709.412 1.871.880 955.101 -28,58 -25,72 46,94
Rapporto inadempienze probabili / crediti verso
clientela
1,50% 0,82% 2,00% 1,05%

L'ammontare netto delle esposizioni scadute è pari a Euro 171,7 milioni (+58,05% rispetto al 31 dicembre 2022) e rappresenta lo 0,20% (era lo 0,12% al 31 dicembre 2022) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e i finanziamenti verso la clientela è pari allo 0,27% (era 0,17% al 31 dicembre 2022). Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta al 28,44% (era 31,45% al 31 dicembre 2022).

(in migliaia)
Esposizioni scadute 30.09.2023 31.12.2022 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca s.p.a. 150.191 110.377 97.646 67.132 53,81 64,42 26,51
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 2.064 1.531 1.665 1.179 23,96 29,86 25,82
3. Bibanca s.p.a. 42.078 25.374 29.478 17.806 42,74 42,50 39,70
4. Banco di Sardegna s.p.a. 23.039 17.097 17.578 12.985 31,07 31,67 25,79
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 127 101 - - n.s. n.s. 20,47
Totale banche 217.499 154.480 146.367 99.102 48,60 55,88 28,97
5. Sardaleasing s.p.a. 16.985 12.555 9.934 8.044 70,98 56,08 26,08
6. BPER Factor s.p.a. 4.137 3.896 660 621 526,82 527,38 5,83
7. Finitalia s.p.a. 1.326 767 1.511 870 -12,24 -11,84 42,16
Totale di bilancio 239.947 171.698 158.472 108.637 51,41 58,05 28,44
Rapporto esposizioni scadute / crediti verso clientela 0,27% 0,20% 0,17% 0,12%

Di seguito si riporta la distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie suddivisi per categorie ATECO:

(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti 30.09.2023 %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 1.005.109 1,16
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 67.723 0,08
C. Attività manifatturiere 12.926.180 14,91
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 724.570 0,84
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento 726.782 0,84
F. Costruzioni 2.937.985 3,39
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli 6.921.628 7,99
H. Trasporto e magazzinaggio 1.343.138 1,55
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 1.785.052 2,06
J. Servizi di informazione e comunicazione 1.120.212 1,29
K. Attività finanziarie e assicurative 231.417 0,27
L. Attività immobiliari 3.945.528 4,55
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 2.195.475 2,53
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 1.346.318 1,55
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria 25.932 0,03
P. Istruzione 49.490 0,06
Q. Sanità e assistenza sociale 588.912 0,68
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 201.825 0,23
S. Altre attività di servizi 480.276 0,55
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie 38.623.552 44,56
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 41.064.750 47,38
Imprese finanziarie 4.057.734 4,68
Assicurazioni 57.513 0,07
Governi e altri enti pubblici 2.868.513 3,31
Totale finanziamenti 86.672.062 100,00

Attività finanziarie e partecipazioni

Tra le attività finanziarie, i valori dei titoli di debito valutati al costo ammortizzato sono rappresentati dalla sola componente obbligazionaria allocata alla voce 40 a) e b) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche e crediti verso clientela" dello schema dell'attivo di Stato patrimoniale.

(in migliaia)
Voci 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.491.115 1.451.978 39.137 2,70
- di cui derivati 625.003 593.323 31.680 5,34
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 7.152.656 7.962.910 (810.254) -10,18
Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 21.369.537 21.250.879 118.658 0,56
a) banche 6.601.134 6.596.865 4.269 0,06
b) clientela 14.768.403 14.654.014 114.389 0,78
Totale attività finanziarie 30.013.308 30.665.767 (652.459) -2,13

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a Euro 30.013,3 milioni, di cui Euro 28.085,8 milioni (93,58% del totale) rappresentati da titoli di debito. Rispetto a questi ultimi, Euro 14.926,6 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche Centrali (in linea rispetto al 31 dicembre 2022, pari a Euro 15.057,2 milioni), ed Euro 9.152,1 milioni sono riferiti a Banche (in calo del 3,54% rispetto al 31 dicembre 2022). I titoli di capitale sono pari a Euro 627,8 milioni (2,09% del totale), di cui Euro 547,1 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili classificati nel portafoglio valutato al FVOCI, Euro 60,1 milioni rappresentati da azioni di trading (FVTPL) ed Euro 20,6 milioni rappresentati da altri titoli di capitale (SICAV e OICR) obbligatoriamente valutati a FVTPL.

Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 625,0 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (+5,34%) e rappresentati da derivati su tassi, valute e commodity intermediati con la clientela, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione, nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate con clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi).

(in migliaia)
Attività finanziarie 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 27.722.982 28.495.795 (772.813) -2,71
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 149.783 144.797 4.986 3,44
3. Bibanca s.p.a. 13.946 12.495 1.451 11,61
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.941.593 1.835.866 105.727 5,76
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 142.379 141.155 1.224 0,87
Totale banche 29.970.683 30.630.108 (659.425) -2,15
Altre società e variazioni da consolidamento 42.625 35.659 6.966 19,54
Totale 30.013.308 30.665.767 (652.459) -2,13
(in migliaia)
Voci 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Partecipazioni 412.034 376.158 35.876 9,54
di cui controllate 6.472 34.108 (27.636) -81,02
di cui collegate 405.562 342.050 63.512 18,57

Conseguentemente all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile a quello prudenziale, come ampiamente trattato nelle Note esplicative, la voce si riferisce alle partecipazioni rilevanti (imprese non del Gruppo sottoposte a influenza notevole, ovvero, di norma, partecipate in misura pari o superiore al 20% del capitale), alle imprese controllate non iscritte al Gruppo bancario per mancanza del requisito di strumentalità e alle imprese del Gruppo che non soddisfano i requisiti dell'art. 19 del Regolamento (UE) n. 575/2013 e valutate con il metodo del patrimonio netto.

La principale variazione del periodo è relativa alla fusione per incorporazione di SIFA' – Società Italiana Flotte Aziendali in Unipol Rental con decorrenza dal 1° luglio 2023, che ha inciso sia sulla riduzione del saldo delle partecipazioni in società controllate (derecognition della partecipazione in Sifà), sia sull'incremento delle partecipazioni in società collegate, avendo classificato in tale categoria le nuove azioni ricevute rappresentative del capitale di UnipolRental (Euro 50 milioni).

Immobilizzazioni

(in migliaia)
Voci 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Attività immateriali 572.170 563.502 8.668 1,54
di cui avviamenti 197.624 204.392 (6.768) -3,31

Tra le "Attività immateriali", la componente riferita agli avviamenti è di complessivi Euro 197,6 milioni, in diminuzione del 3,31% rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto della svalutazione integrale dell'avviamento allocato alla CGU BPER Factor. Di seguito si fornisce evidenza della composizione al 30 settembre 2023 della voce "Avviamenti":

(in migliaia)
Avviamenti 30.09.2023 31.12.2022
Banche/Altre Società 197.624 204.392
Banco di Sardegna s.p.a.
-
27.606 27.606
BPER Factor s.p.a.
-
- 6.768
Arca Holding s.p.a.
-
170.018 170.018
Totale 197.624 204.392

Al 30 settembre 2023 sono stati riverificati i parametri sottostanti il modello utilizzato per condurre l'impairment test, quale verifica d'assenza di ulteriori trigger d'impairment. Tale verifica non ha portato a nuove evidenze rispetto a quanto già intercettato al 30 giugno 2023, determinando a tale data la necessità di integrale svalutazione dell'avviamento allocato alla CGU BPER Factor, pari a Euro 6.768 mila. Si rinvia alle successive Note esplicative per ulteriori dettagli.

Posizione interbancaria e posizione di liquidità

I valori dei crediti verso banche sono rappresentati dalla componente dei "finanziamenti" allocata alla voce 40 a) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche" e dei "conti correnti e depositi a vista" allocata alla voce 10 "Cassa e disponibilità liquide" dello schema dell'attivo di Stato patrimoniale.

(in migliaia)
Posizione interbancaria netta 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
A. Crediti verso banche 12.612.833 16.058.404 (3.445.571) -21,46
- Finanziamenti 1.769.525 2.885.583 (1.116.058) -38,68
1. Conti correnti e depositi 75.013 234.376 (159.363) -67,99
2. Pronti contro termine attivi 301.788 358.702 (56.914) -15,87
3. Riserva obbligatoria 1.036.674 1.347.747 (311.073) -23,08
4. Altri 356.050 944.758 (588.708) -62,31
- Conti correnti e depositi a vista 10.843.308 13.172.821 (2.329.513) -17,68
1. presso Banche Centrali 10.489.820 12.706.014 (2.216.194) -17,44
2. presso Banche 353.488 466.807 (113.319) -24,28
B. Debiti verso banche 9.040.536 22.000.489 (12.959.953) -58,91
Totale (A-B) 3.572.297 (5.942.085) 9.514.382 -160,12

La posizione interbancaria netta al 30 settembre 2023 risulta in miglioramento per Euro 9.514,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. Al 30 settembre 2023 si riducono gli investimenti in depositi "overnight" presso Banche Centrali, che al 30 settembre 2023 risultano essere pari a Euro 10.489,8 milioni (-17,44% rispetto al 31 dicembre 2022) per effetto di minori disponibilità liquide da investire a seguito di rimborsi a scadenza di tre tranche di TLTRO.

Nella tabella che segue è esposto il dettaglio completo delle operazioni in essere con la BCE.

(in milioni)
Operazioni di rifinanziamento con la Banca Centrale Europea Divisa Quota
Capitale
Scadenza
Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-III) - BPER Banca eur 1.670 27.03.2024
Totale 1.670

Al 30 settembre 2023 il Gruppo BPER risulta avere sottoscrizioni in essere per Euro 1.670 milioni di finanziamenti TLTRO-III, mentre al 31 dicembre 2022 le stesse ammontavano ad Euro 15.880 milioni. La variazione in diminuzione è dovuta ad alcune aste giunte a scadenza nel periodo: in data 29 marzo 2023 è scaduta l'asta con valuta 25 marzo 2020 per un importo nominale di Euro 800 milioni, in data 28 giugno 2023 è scaduta l'asta con valuta 24 giugno 2020 per un importo nominale di Euro 9.700 milioni e in data 27 settembre 2023 è scaduta l'asta con valuta 30 settembre per un importo nominale di Euro 3.710 milioni.

(in milioni)
Counterbalancing Capacity Valore Garanzia Quota Impegnata Quota disponibile
Titoli e Prestiti eligible 33.512 10.853 22.659
di cui Titoli e prestiti conferiti nel Conto Pooling
-
11.227 1.688 9.539

Al 30 settembre 2023 risultano presenti, presso la Tesoreria accentrata, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 33.512 milioni (erano Euro 35.360 milioni al 30 giugno 2023). La quota disponibile risulta di Euro 22.659 milioni (erano Euro 23.546 milioni al 30 giugno 2023). Dell'ammontare presente in Tesoreria, al 30 settembre 2023 Euro 11.227 milioni, rifinanziati per Euro 1.688 milioni, quindi ancora disponibili per Euro 9.539 milioni sono da ricondurre al conto c.d. Pooling (al 30 giugno 2023 erano presenti nel conto Pooling risorse riferibili a titoli rifinanziabili per complessivi Euro 20.511 milioni, rifinanziati per Euro 5.370 milioni, quindi ancora disponibili Euro 15.141 milioni).

Passivo e patrimonio netto

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Debiti verso banche 9.040.536 22.000.489 (12.959.953) -58,91
Raccolta diretta 120.127.436 114.831.032 5.296.404 4,61
a) Debiti verso clientela 107.693.964 107.414.943 279.021 0,26
b) Titoli in circolazione 10.666.782 6.536.891 4.129.891 63,18
c) Passività finanziarie designate al fair value 1.766.690 879.198 887.492 100,94
Passività finanziarie di negoziazione 425.494 471.598 (46.104) -9,78
Attività di copertura 81.547 231.689 (150.142) -64,80
a) Derivati di copertura 311.753 512.981 (201.228) -39,23
b) Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (230.206) (281.292) 51.086 -18,16
Altre voci del passivo 4.728.131 6.647.457 (1.919.326) -28,87
Patrimonio di pertinenza di terzi 189.751 180.356 9.395 5,21
Patrimonio di pertinenza della Capogruppo 8.863.925 7.940.173 923.752 11,63
a) Riserve da valutazione 86.319 60.681 25.638 42,25
b) Riserve 4.201.976 2.944.603 1.257.373 42,70
c) Strumenti di capitale 150.000 150.000 - -
d) Riserva sovrapprezzo 1.236.528 1.237.276 (748) -0,06
e) Capitale 2.104.316 2.104.316 - -
f) Azioni proprie (2.284) (5.678) 3.394 -59,77
g) Utile (Perdita) di periodo 1.087.070 1.448.975 (361.905) -24,98
Totale del passivo e del patrimonio netto 143.456.820 152.302.794 (8.845.974) -5,81

Raccolta

(in migliaia)
Voci 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Conti correnti e depositi liberi 96.256.933 102.489.461 (6.232.528) -6,08
Depositi vincolati 2.909.862 1.221.563 1.688.299 138,21
Pronti contro termine passivi 3.896.638 - 3.896.638 n.s.
Debiti per leasing 327.083 349.651 (22.568) -6,45
Altri finanziamenti a breve 4.303.448 3.354.268 949.180 28,30
Obbligazioni 10.155.661 6.307.775 3.847.886 61,00
- sottoscritte da clientela istituzionale 9.597.111 5.983.336 3.613.775 60,40
- sottoscritte da clientela ordinaria 558.550 324.439 234.111 72,16
Certificates 1.766.690 879.198 887.492 100,94
Certificati di deposito 511.121 229.116 282.005 123,08
Raccolta diretta da clientela 120.127.436 114.831.032 5.296.404 4,61
Raccolta indiretta (dato extracontabile) 140.201.452 138.875.198 1.326.254 0,95
- di cui gestita 61.580.615 60.597.120 983.495 1,62
- di cui amministrata 78.620.837 78.278.078 342.759 0,44
Mezzi amministrati di clientela 260.328.888 253.706.230 6.622.658 2,61
Raccolta da banche 9.040.536 22.000.489 (12.959.953) -58,91
Mezzi amministrati o gestiti 269.369.424 275.706.719 (6.337.295) -2,30

La raccolta diretta da clientela, pari ad Euro 120.127,4 milioni, risulta in aumento del 4,61% rispetto al 31 dicembre 2022.

Tra le diverse forme tecniche, la principale che registra una variazione negativa di saldo è quella dei conti correnti e depositi liberi per Euro -6.232,5 milioni (-6,08%), mentre crescono i depositi vincolati per Euro 1.688,3 milioni (+138,21%), i pronti contro termine per Euro 3.896,6 milioni (n.s.%), le obbligazioni per Euro 3.847,9 milioni (+61,00%), quest'ultime per effetto di nuove emissioni obbligazionarie BPER Banca destinate a clientela istituzionale e ordinaria avvenute nel corso dei primi nove mesi del 2023, nonché i certificates per Euro 887,5 milioni (+100,94%), per effetto di nuove emissioni nel periodo da parte della Capogruppo BPER Banca. La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 140.201,5 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 per Euro 1.326,3 milioni (+0,95%), considerando anche l'andamento positivo registrato dai valori di mercato nel periodo.

Il totale dei mezzi amministrati e gestiti dal Gruppo, compresa la raccolta da banche (pari a Euro 9.040,5 milioni), si attesta in Euro 269.369,4 milioni.

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo

(in migliaia)
Raccolta diretta 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 107.433.589 102.208.104 5.225.485 5,11
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 439.541 603.465 (163.924) -27,16
3. Bibanca s.p.a. 258.524 262.666 (4.142) -1,58
4. Banco di Sardegna s.p.a. 12.080.448 11.741.914 338.534 2,88
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 245.834 289.381 (43.547) -15,05
Totale banche 120.457.936 115.105.530 5.352.406 4,65
Altre società e variazioni da consolidamento (330.500) (274.498) (56.002) 20,40
Totale 120.127.436 114.831.032 5.296.404 4,61

La raccolta diretta comprende passività subordinate:

(in migliaia)
Voci 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Passività subordinate non convertibili 1.663.657 1.646.723 16.934 1,03
Passività subordinate totale 1.663.657 1.646.723 16.934 1,03

I prestiti con clausola di subordinazione in circolazione, che presentano un valore contabile di Euro 1.663,7 milioni, risultano in linea rispetto al 31 dicembre 2022. Al 30 settembre 2023, così come a dicembre 2022, non sono presenti passività subordinate convertibili.

(in migliaia)
Raccolta indiretta 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 119.885.399 120.395.078 (509.679) -0,42
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 1.923.034 1.623.374 299.660 18,46
3. Banco di Sardegna s.p.a. 5.020.257 4.444.970 575.287 12,94
4. Banca Cesare Ponti s.p.a. 1.001.519 915.096 86.423 9,44
Totale banche 127.830.209 127.378.518 451.691 0,35
5. Arca Fondi SGR s.p.a. 34.039.730 31.804.032 2.235.698 7,03
Altre società e variazioni da consolidamento (21.668.487) (20.307.352) (1.361.135) 6,70
Totale 140.201.452 138.875.198 1.326.254 0,95

Il grafico espone la dinamica della raccolta diretta e indiretta negli ultimi cinque trimestri:

Raccolta valori in milioni

Nella raccolta indiretta sopra rappresentata, non è compresa la quota derivante dall'attività di collocamento di polizze assicurative; lo stock di patrimoni dei clienti che hanno investito in prodotti assicurativi ha evidenziato un calo del -7,14% rispetto al 31 dicembre 2022, dovuto alla riduzione di polizze del ramo vita.

(in migliaia)
Bancassicurazione 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 22.764.767 24.515.939 (1.751.172) -7,14
di cui ramo vita
-
22.483.175 24.279.279 (1.796.104) -7,40
di cui ramo danni
-
281.592 236.660 44.932 18,99

Sommando alla raccolta indiretta gestita i premi assicurativi riferiti al ramo vita, si ottiene un valore pari ad Euro 84.063,8 milioni che, rapportato al totale complessivo della raccolta indiretta (parte amministrata e parte gestita) e dei premi assicurativi ramo vita (totale pari ad Euro 162.684,6 milioni), ne rappresenta il 51,67%.

Mezzi patrimoniali

(in migliaia)
Voci 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo 8.863.925 7.940.173 923.752 11,63
di cui risultato di periodo
-
1.087.070 1.448.975 (361.905) -24,98
- di cui patrimonio netto senza risultato di periodo 7.776.855 6.491.198 1.285.657 19,81

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo

(in migliaia)
Voci 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Patrimonio di pertinenza di terzi 189.751 180.356 9.395 5,21
- di cui risultato di periodo di pertinenza di terzi 22.740 24.905 (2.165) -8,69
di cui patrimonio di terzi senza risultato di periodo di loro pertinenza
-
167.011 155.451 11.560 7,44
(in migliaia)
Mezzi patrimoniali 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 7.349.532 6.214.593 1.134.939 18,26
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 63.958 60.776 3.182 5,24
3. Bibanca s.p.a. 306.113 297.895 8.218 2,76
4. Banco di Sardegna s.p.a. 911.346 885.863 25.483 2,88
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 30.701 26.137 4.564 17,46
Totale banche 8.661.650 7.485.264 1.176.386 15,72
Altre società e variazioni da consolidamento (717.784) (838.615) 120.831 -14,41
Totale 7.943.866 6.646.649 1.297.217 19,52
Utile di periodo di pertinenza della Capogruppo 1.087.070 1.448.975 (361.905) -24,98
Utile di periodo di pertinenza di terzi 22.740 24.905 (2.165) -8,69
Totale mezzi patrimoniali complessivi 9.053.676 8.120.529 933.147 11,49

Compongono il dato le voci del passivo 120, 140, 150, 160, 170, 180, 190 e 200.

Il patrimonio netto complessivo tangibile (al netto delle attività immateriali pari a Euro 572,2 milioni) si quantifica pari a Euro 8.481,5 milioni.

4.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo.

Tali norme sono state modificate dal Regolamento (UE) n. 876/2019 del Parlamento europeo e del Consiglio (CRR2) e dalla Direttiva 2019/878/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRDV), del 20 maggio 2019, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 7 giugno 2019. Salve talune eccezioni, il Regolamento CRR2 si applica a decorrere dal 28 giugno 2021.

Tale quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad accordare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, è reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti.

L'area di consolidamento contabile, alla luce di quanto già evidenziato trattando il perimetro di consolidamento, corrisponde a quella prudenziale: le società escluse sono trattate alla stregua delle banche e società sottoposte a influenza notevole, quindi consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Al 30 settembre 2023 il Gruppo BPER Banca adotta i modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro comprende:

  • BPER Banca, Banco di Sardegna e Bibanca (autorizzazione BCE del 24 giugno 2016);
  • Banca Carige e controllate (approvate dal C.d.A della Capogruppo in data 7 luglio 2022 e successivamente trasmesso a BCE);
  • ex- Cassa di risparmio di Saluzzo, ex UBI Banca ed ex Unipol Banca (autorizzazione BCE del 16 febbraio 2023 e del 29 giugno 2023)22

In riferimento al Sistema Interno di Rating, attraverso la Final decision emessa ad esito dell'ultima Internal Model Investigation, a febbraio 2023 BCE ha rilasciato la propria autorizzazione al material model change sui modelli interni e all'estensione dei modelli IRB alle esposizioni ex-Cassa di Risparmio di Saluzzo ed ex-UBI Banca.

22 Le esposizioni ex- Cassa di Risparmio di Saluzzo ed ex – UBI Banca rientrano nel nuovo sistema a partire dalle segnalazioni di Vigilanza del 31 marzo 2023; le esposizioni ex -Unipol rientrano dalle segnalazioni di Vigilanza del 30 giugno 2023.

Il nuovo sistema interno di rating viene utilizzato a partire dalle segnalazioni di Vigilanza del 31 marzo 2023 e per fini gestionali a partire dal mese di maggio 2023.

Inoltre, i nuovi modelli IRB sono stati estesi alle esposizioni ex-Unipol Banca dalle segnalazioni di Vigilanza al 30 giugno 2023, avendo BCE confermato in tale data la risoluzione della Condition 1 prevista nella predetta Final decision e avendo autorizzato tale estensione.

Le restanti Società del Gruppo BPER Banca e classi di attività che non sono ricomprese nel piano di estensione continueranno ad utilizzare l'approccio standardizzato.

In data 25 gennaio 2022 BPER Banca ha ricevuto da BCE la SREP Letter a chiusura della valutazione SREP del 2021 e, a fronte dell'acquisizione di Banca Carige, il 31 agosto 2022 la Banca Centrale Europea ha notificato a BPER Banca un aggiornamento della decisione in materia di requisiti prudenziali da rispettare su base consolidata ai sensi dell'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013.

BPER Banca deve mantenere su base consolidata un coefficiente minimo di capitale in termini di Common Equity Tier 1 pari all'8,38%, costituito dalla somma del requisito minimo regolamentare di Pillar 1 (4,5%), del requisito aggiuntivo di Pillar 2, pari all'1,38%23 e del Capital Conservation Buffer pari al 2,5%.

Tale requisito è influenzato anche dal requisito aggiuntivo costituito dalla riserva di capitale anticiclica specifica del Gruppo BPER Banca, pari allo 0,0379% al 30 settembre 2023 per un requisito complessivo da rispettare dell'8,42%.

Rispetto a tale limite, l'ammontare disponibile di patrimonio (CET1) al 30 settembre 2023 è quantificabile pari a Euro 3.381 milioni (circa 650 b.p. di CET1) in regime Fully Phased.

Si evidenzia in riferimento a quanto sopra, che il valore del CET1 al 30 settembre 2023 è stato calcolato tenendo conto dell'utile realizzato nel periodo, per la quota destinabile a patrimonio, pari ad Euro 733,1 milioni, seguendo, al fine della sua computabilità, l'iter previsto dall'art. 3 della Decisione (UE) 656/2015 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 e dall'art. 26 par. 2 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR).

Si evidenzia, inoltre, che i risultati del Gruppo BPER al 30 settembre 2023 non sono influenzati da alcun onere connesso con la "Imposta straordinaria sull'incremento del margine di interesse", come prevista dal D.L. n. 104/2023 e relativa conversione con modificazioni nella Legge 9 ottobre 2023 n. 136. Conformemente alle previsioni di legge, il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha deliberato l'esercizio preliminare della facoltà riconosciuta dall'art. 26, comma 5-bis di tale provvedimento e, quindi, la futura proposta all'Assemblea annuale degli Azionisti 2024 di destinazione di quota parte dell'utile 2023, per un importo attualmente determinato in Euro 289,2 milioni, a una riserva di patrimonio netto indisponibile. Su indicazione della Capogruppo, analogo orientamento è stato adottato dalle banche controllate interessate dal provvedimento (Banco di Sardegna, Bibanca e Banca Cesare Ponti), con una conseguente destinazione a riserva non distribuibile a livello di Gruppo BPER Banca pari a Euro 315,4 milioni, corrispondente a 2,5 volte l'ammontare dell'imposta di Euro 126,2 milioni. Solo qualora venisse utilizzata tale riserva per la distribuzione ai soci, si determinerà a carico del Gruppo l'obbligo del versamento dell'imposta straordinaria di cui al citato art. 26, maggiorata di un importo pari, in ragione d'anno, al tasso di interesse sui depositi presso la Banca Centrale Europea.

La seguente tabella contiene gli indicatori di patrimonio e dei coefficienti di vigilanza del Gruppo BPER Banca, alla data del 30 settembre 2023.

(in migliaia)
30.09.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Fully Phased Fully Phased
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) 7.756.084 6.379.995 1.376.089 21,57
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) 150.345 150.435 (90) -0,06
Capitale di classe 1 (Tier 1) 7.906.429 6.530.430 1.375.999 21,07
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 1.781.213 1.761.978 19.235 1,09
Totale Fondi Propri 9.687.642 8.292.408 1.395.234 16,83
Totale Attività di rischio ponderate (RWA) 51.984.439 52.989.278 (1.004.839) -1,90
CET1 ratio (CET1/RWA) 14,92% 12,04% +288 b.p.
Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) 15,21% 12,32% +289 b.p.
Total Capital ratio (Totale Fondi Propri/RWA) 18,64% 15,65% +299 b.p.
RWA/Totale Attivo 36,24% 34,79% +145 b.p.

23 Il requisito aggiuntivo Pillar 2 di fondi propri è pari al 2,45% (comprensivo di NPE P2R add-on pari allo 0,20%) da tenersi sotto forma di almeno il 56,25% in termini di capitale CET1 e il 75% di capitale Tier 1.

I ratios patrimoniali si determinano quindi pari a:

  • Common Equity Tier 1 Ratio (Fully Phased) pari al 14,92% (12,04% al 31 dicembre 2022);
  • Tier 1 Ratio (Fully Phased) pari al 15,21% (12,32% al 31 dicembre 2022);
  • Total Capital Ratio (Fully Phased) pari al 18,64% (15,65% al 31 dicembre 2022).

Si precisa che, ai fini del calcolo delle attività ponderate per il rischio, il Gruppo BPER Banca utilizza differenti metodologie che vengono di seguito esposte:

  • rischio di credito: per le entità del Gruppo rappresentate da BPER Banca, Banco di Sardegna e Bibanca, la misurazione del rischio di credito avviene con la metodologia AIRB. Per le altre società non rientranti nel perimetro di validazione e per le altre attività di rischio al di fuori dei modelli validati è mantenuta la metodologia standard;
  • rischio di aggiustamento della valutazione dei crediti: viene utilizzato il metodo standardizzato;
  • rischio di mercato: viene utilizzata la metodologia standard per la misurazione dei rischi di mercato (generico e specifico sui titoli di capitale, generico sui titoli di debito e di posizione su quote di O.I.C.R.), per la determinazione del relativo requisito patrimoniale individuale e consolidato;
  • rischio operativo: la misurazione del rischio operativo utilizza il metodo standardizzato (TSA).

4.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati

Il risultato netto consolidato deriva dalla sommatoria algebrica delle quote riferibili al Gruppo, per entità della partecipazione, degli utili (o delle perdite), conseguiti al 30 settembre 2023 dalle seguenti Banche e Società, comprese nel perimetro di consolidamento con metodologia integrale.

(in migliaia)
Raccordo risultato di periodo netto consolidato di Gruppo 30.09.2023
BPER Banca s.p.a. 971.431
Altre Società del Gruppo: 223.426
Banco di Sardegna s.p.a. 129.839
Bibanca s.p.a. 40.225
BPER Bank Luxembourg s.a. 6.877
Banca Cesare Ponti s.p.a. 914
Arca Holding s.p.a. - consolidato 28.503
Sardaleasing s.p.a. (5.074)
BPER Factor s.p.a. 4.967
Finitalia s.p.a. 15.805
Optima s.p.a. SIM 5.521
BPER Real Estate s.p.a. 583
BPER REOCO s.p.a. (5.208)
Modena Terminal s.r.l. 474
Totale netto di Gruppo 1.194.857
Rettifiche di consolidamento (107.787)
Risultato di periodo consolidato di Gruppo 1.087.070

Come richiesto dalla vigente normativa, viene di seguito presentato, con riferimento al 30 settembre 2023, il:

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato economico della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile consolidati

(in migliaia)
Aumento (diminuzione)
Risultato di
periodo
Patrimonio
netto
VALORI RIFERITI ALLA CAPOGRUPPO 971.431 8.320.964
DIFFERENZE tra il patrimonio netto delle società consolidate integralmente (dedotte le quote di pertinenza di terzi) ed il
valore delle relative partecipazioni nelle situazioni delle società controllanti, così dettagliate:
222.481 492.755
rettifiche dell'avviamento relative a società consolidate
-
(1.300)
scritture di consolidamento
-
(70)
eliminazione dei risultati economici infra-gruppo
-
425
quota di pertinenza dei risultati di periodo delle società consolidate integralmente al netto dell'effetto fiscale
-
223.426
DIVIDENDI incassati da società consolidate integralmente o valutate con il metodo del patrimonio netto (108.840) 28
DIFFERENZA tra il valore pro-quota del patrimonio netto, comprensivo del risultato di periodo, ed il valore di carico in
bilancio delle società valutate col metodo del patrimonio netto
1.998 50.178
Totale risultato di periodo e patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo al 30.09.2023 1.087.070 8.863.925
Totale risultato di periodo e patrimonio netto di terzi 22.740 189.751
Totale risultato di periodo e patrimonio netto consolidati al 30.09.2023 1.109.810 9.053.676
Totale risultato di periodo consolidato al 30.09.2022 1.481.535
Totale patrimonio netto consolidato al 31.12.2022 8.120.529

4.4 Aggregati economici

Si riportano di seguito, in migliaia di Euro, i dati di sintesi del Conto economico consolidato al 30 settembre 2023, opportunamente raffrontati con i valori al 30 settembre 2022, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali. Si evidenzia che tale comparazione risulta influenzata dall'incremento dimensionale del Gruppo, avvenuto nel secondo semestre dell'esercizio precedente, con l'acquisizione del controllo del Gruppo Banca Carige.

Nelle tabelle che seguono, relativamente ai valori del 30 settembre 2022, si precisa che:

  • le informazioni di dettaglio riferibili alla Capogruppo tengono conto dell'operazione di fusione per incorporazione di Banca Carige s.p.a. e di Banca del Monte di Lucca s.p.a. realizzata nel quarto trimestre 2022 con decorrenza contabile e fiscale 30 giugno 2022, simulandone gli effetti sui saldi comparativi;
  • I saldi comparativi di Banca Cesare Ponti s.p.a. fanno riferimento al solo terzo trimestre 2022.

I risultati sono presentati nella versione riclassificata rispetto agli schemi contabili previsti dall'8° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia. Le principali riclassifiche riguardano le seguenti voci:

  • la voce "Commissioni nette" comprende le commissioni di collocamento dei Certificates, allocati nella voce 110 "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" dello schema contabile (Euro 20,3 milioni al 30 settembre 2023 ed Euro 14,7 milioni al 30 settembre 2022);
  • la voce "Risultato netto della finanza" include le voci 80, 90, 100 e 110 dello schema contabile, al netto delle commissioni di collocamento dei Certificates di cui al punto precedente;
  • i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 230 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 204,6 milioni al 30 settembre 2023 ed Euro 183,3 milioni al 30 settembre 2022);
  • la voce "Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali" include le voci 210 e 220 dello schema contabile;
  • la voce "Utili (Perdite) da investimenti" include le voci 250, 260, 270 e 280 dello schema contabile;
  • la voce "Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV" è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce "Altre spese amministrative" in grado di rappresentare meglio la dinamica dei costi gestionali del Gruppo. Al 30 settembre 2023, in particolare, la voce rappresenta la componente allocata contabilmente tra le spese amministrative relativamente a:
  • contributo ordinario 2023 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 49,5 milioni;
  • contributo 2023 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per Euro 125,8 milioni rappresentativo della stima di quanto sarà richiesto entro la fine dell'esercizio.

Conto economico riclassificato consolidato

(in migliaia)
Voci 30.09.2023 30.09.2022 Variazioni Var. %
10+20 Margine di interesse 2.381.517 1.260.430 1.121.087 88,94
40+50 Commissioni nette 1.481.386 1.418.014 63.372 4,47
70 Dividendi 29.945 19.192 10.753 56,03
80+90+100+110 Risultato netto della finanza 95.575 116.747 (21.172) -18,13
230 Altri oneri/proventi di gestione 37.623 (329) 37.952 --
Proventi operativi netti 4.026.046 2.814.054 1.211.992 43,07
190 a) Spese per il personale (1.231.426) (1.072.485) (158.941) 14,82
190 b) Altre spese amministrative (590.052) (575.296) (14.756) 2,56
210+220 Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (174.056) (154.746) (19.310) 12,48
Oneri operativi (1.995.534) (1.802.527) (193.007) 10,71
Risultato della gestione operativa 2.030.512 1.011.527 1.018.985 100,74
130 a) Rettifiche di valore nette su attività al costo ammortizzato (364.681) (334.599) (30.082) 8,99
finanziamenti verso clientela
-
(353.802) (308.884) (44.918) 14,54
altre attività finanziarie
-
(10.879) (25.715) 14.836 -57,69
130 b) Rettifiche di valore nette su attività al fair value (319) (246) (73) 29,67
140 Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni 3.320 (625) 3.945 -631,20
Rettifiche di valore nette per rischio di credito (361.680) (335.470) (26.210) 7,81
200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (69.479) (52.824) (16.655) 31,53
### Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (175.237) (169.001) (6.236) 3,69
250+260+270+280 Utili (Perdite) da investimenti 33.058 13.351 19.707 147,61
275 Avviamento negativo - 1.171.322 (1.171.322) -100,00
290 Utile (Perdita) della gestione corrente al lordo delle imposte 1.457.174 1.638.905 (181.731) -11,09
300 Imposte sul reddito di periodo della gestione corrente (347.364) (157.370) (189.994) 120,73
330 Utile (Perdita) di periodo 1.109.810 1.481.535 (371.725) -25,09
340 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (22.740) (15.159) (7.581) 50,01
350 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 1.087.070 1.466.376 (379.306) -25,87

Conto economico riclassificato trimestralizzato consolidato

(in migliaia)
Voci
trimestre
2023
trimestre
2023
trimestre
2023
trimestre
2022
trimestre
2022
trimestre
2022
trimestre
2022
Margine di interesse 725.989 818.980 836.548 376.429 409.020 474.981 565.463
Commissioni nette 506.098 489.531 485.757 450.559 463.410 504.045 524.066
Dividendi 2.223 22.912 4.810 286 15.597 3.309 2.932
Risultato netto della finanza 50.882 3.066 41.627 58.939 25.457 32.351 22.975
Altri oneri/proventi di gestione 33.220 (581) 4.984 (2.470) (10.276) 12.417 328.861
Proventi operativi netti 1.318.412 1.333.908 1.373.726 883.743 903.208 1.027.103 1.444.297
Spese per il personale (423.227) (425.947) (382.252) (352.154) (359.388) (360.943) (609.801)
Altre spese amministrative (195.402) (200.345) (194.305) (160.690) (181.965) (232.641) (302.512)
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (57.161) (57.856) (59.039) (45.584) (48.498) (60.664) (72.926)
Oneri operativi (675.790) (684.148) (635.596) (558.428) (589.851) (654.248) (985.239)
Risultato della gestione operativa 642.622 649.760 738.130 325.315 313.357 372.855 459.058
Rettifiche di valore nette su attività al costo ammortizzato (142.411) (126.919) (95.351) (111.925) (103.692) (118.982) (271.460)
finanziamenti verso clientela
-
(141.199) (130.026) (82.577) (96.109) (97.604) (115.171) (273.931)
altre attività finanziarie
-
(1.212) 3.107 (12.774) (15.816) (6.088) (3.811) 2.471
Rettifiche di valore nette su attività al fair value (31) 529 (817) (16) (230) - (196)
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni 1.905 991 424 (1.225) 27 573 486
Rettifiche di valore nette per rischio di credito (140.537) (125.399) (95.744) (113.166) (103.895) (118.409) (271.170)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (57.088) (8.298) (4.093) (12.200) (28.839) (11.785) (79.432)
Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (69.530) 20.046 (125.753) (45.666) (55) (123.280) (3.422)
Utili (Perdite) da investimenti 12.124 (2.793) 23.727 4.026 2.988 6.337 (21.096)
Avviamento negativo - - - - 1.188.433 (17.111) (223.199)
Utile (Perdita) della gestione corrente al lordo delle
imposte 387.591 533.316 536.267 158.309 1.371.989 108.607 (139.261)
Imposte sul reddito di periodo della gestione corrente (88.249) (113.147) (145.968) (39.579) (95.745) (22.046) 131.606
Utile (Perdita) di periodo 299.342 420.169 390.299 118.730 1.276.244 86.561 (7.655)
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (8.667) (6.293) (7.780) (6.058) (4.108) (4.993) (9.746)
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 290.675 413.876 382.519 112.672 1.272.136 81.568 (17.401)

Margine di interesse

Il "Margine di interesse" si attesta a Euro 2.381,5 milioni, in aumento rispetto al dato di comparazione (Euro 1.260,4 milioni al 30 settembre 2022); oltre all'incremento dimensionale del Gruppo, sulla variazione positiva ha inciso principalmente l'aumento dei tassi di interesse di mercato che ha condotto all'innalzamento sia dello spread commerciale sul portafoglio finanziamenti, sia del rendimento medio del portafoglio titoli di proprietà.

Il risultato derivante dai rapporti con BCE, tenuto conto delle linee di funding TLTRO III e delle somme depositate presso la Banca Centrale, è positivo di Euro 162,1 milioni.

Oltre a richiamare le dinamiche di impieghi e raccolta fruttifera, evidenziate nel paragrafo 4.1 "Aggregati patrimoniali", per la miglior comprensione del trend registrato dal Margine d'interesse si fornisce di seguito indicazione dell'andamento dei tassi medi di impiego e raccolta:

  • il tasso di interesse medio di periodo, riferito ai rapporti di impiego del Gruppo con clientela, è risultato pari al 3,94% (era 2,03% nei primi nove mesi dello scorso esercizio);
  • il tasso di rendimento medio del portafoglio titoli è pari al 2,42%, (era 0,50% al 30 settembre 2022);
  • il costo medio della raccolta diretta da clientela pari allo 0,80%, (era 0,19% nei primi nove mesi dello scorso esercizio);
  • il passivo oneroso complessivo ha comportato un costo pari all'1,10%, (era 0,08% al 30 settembre 2022);
  • la forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti del Gruppo con clientela, è pari al 3,14%, (era 1,84% al 30 settembre 2022);
  • la forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell'attivo fruttifero ed il costo medio annuo del passivo oneroso si quantifica al 2,41% (era all'1,26% al 30 settembre 2022).
(in migliaia)
Margine di interesse 30.09.2023 30.09.2022 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 1.948.730 967.793 980.937 101,36
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 9.295 3.591 5.704 158,84
3. Bibanca s.p.a. 78.965 65.270 13.695 20,98
4. Banco di Sardegna s.p.a. 227.645 130.307 97.338 74,70
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 6.100 376 5.724 --
Totale banche 2.270.735 1.167.337 1.103.398 94,52
Altre società e variazioni da consolidamento 110.782 93.093 17.689 19,00
Totale 2.381.517 1.260.430 1.121.087 88,94

Rispetto all'andamento trimestrale del Margine, rappresentato nel grafico seguente, nel terzo trimestre, rispetto al precedente, l'aumento dello spread sui rapporti commerciali ha evidenziato un miglioramento del margine da clientela di Euro 14,7 milioni, il portafoglio titoli di proprietà ha evidenziato un maggior contributo al margine di Euro 24,1 milioni, la gestione della liquidità da e verso BCE ha evidenziato un minor contributo di Euro 13,3 milioni, mentre il funding istituzionale ha comportato un costo incrementale di Euro 8,0 milioni.

Margine di interesse

Commissioni nette

Le "Commissioni nette", pari a Euro 1.481,4 milioni, risultano in crescita (+4,47%) rispetto al 30 settembre 2022.

(in migliaia)
Commissioni nette 30.09.2023 30.09.2022 Variazioni Var. %
Negoziazione valute / strumenti finanziari 13.088 9.336 3.752 40,19
Raccolta indiretta e polizze assicurative 620.953 598.056 22.897 3,83
Servizi di incasso e pagamento 518.786 491.391 27.395 5,57
Finanziamenti e garanzie 257.336 236.352 20.984 8,88
Commissioni diverse 71.223 82.879 (11.656) -14,06
Totale Commissioni Nette 1.481.386 1.418.014 63.372 4,47

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo

Nell'andamento trimestrale delle Commissioni nette rappresentato nel grafico, i risultati dell'ultimo trimestre sono stati influenzati dal minor apporto commissionale dai prodotti di bancassurance e dai servizi di incasso e pagamento.

Commissioni nette valori in migliaia

Risultato netto della finanza

Il Risultato netto della finanza (compresi i dividendi pari a Euro 29,9 milioni) è positivo per Euro 125,5 milioni (Euro 135,9 milioni al 30 settembre 2022).

Il risultato è stato determinato in particolare da:

  • utile netto derivanti da cessione di titoli per Euro 44,4 milioni;
  • utile netto da cessione di finanziamenti per Euro 9,5 milioni;
  • risultato positivo netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a economico (trading, FVO, FVTPLM) per Euro 15,1 milioni;
  • utili netti da attività di copertura per Euro 26,5 milioni, di cui Euro 26,9 milioni conseguenti all'estinzione anticipata di un finanziamento oggetto di copertura (FV hedge).
(in migliaia)
Risultato netto della finanza (comprensivo dei dividendi) 30.09.2023 30.09.2022 Variazioni Var. %
Dividendi 29.945 19.192 10.753 56,03
Attività di trading 45.700 45.166 534 1,18
Attività di copertura 26.523 2.298 24.225 --
Realizzi da cessioni 53.935 64.325 (10.390) -16,15
-di cui titoli 44.386 51.227 (6.841) -13,35
di cui finanziamenti
-
9.549 13.098 (3.549) -27,10
Altre attività/passività finanziarie valutate al fair value (30.583) 4.958 (35.541) -716,84
Totale 125.520 135.939 (10.419) -7,66

Altri oneri/proventi di gestione

La voce Altri oneri/proventi di gestione, pari a Euro 37,6 milioni (era negativa per Euro 0,3 milioni al 30 settembre 2022), comprende, tra le componenti principali:

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo

  • sopravvenienze attive nette da regolamento risoluzioni anticipate di accordi commerciali ex-Carige, per Euro 5,6 milioni;
  • sopravvenienze attive a fronte della definizione di cause passive, per Euro 3,7 milioni;
  • la rilevazione di oneri, pari a Euro 5,1 milioni, connessi alla restituzione di Commissioni di Istruttoria Veloce (CIV) a clientela ex-Carige;
  • altri proventi netti non riconducibili a voce propria (es: Commissioni di Istruttoria Veloce e Affitti attivi) per complessivi Euro 19,6 milioni.

I Proventi operativi netti si attestano a Euro 4.026,0 milioni (+43,07% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio).

Oneri operativi

Gli Oneri operativi risultano pari a Euro 1.995,5 milioni, in aumento rispetto ai primi nove mesi del 2022 del 10,71%, principalmente per l'aumento dimensionale del Gruppo.

Si riportano, di seguito, le principali voci che compongono gli oneri operativi.

Le "Spese per il personale" sono pari a Euro 1.231,4 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (+14,82%).

Le "Altre spese amministrative", rappresentate al netto del recupero delle imposte indirette (Euro 204,6 milioni) e dei contributi ai Fondi di Risoluzione (Euro 175,2 milioni), ammontano a Euro 590,1 milioni, in aumento del 2,56% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio.

Le "Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali" risultano pari a Euro 174,1 milioni (Euro 154,7 milioni nei primi nove mesi del 2022). Gli ammortamenti dei beni di proprietà ammontano a Euro 114,0 milioni (Euro 99,5 milioni al 30 settembre 2022). Sui diritti d'uso dei beni in leasing gli ammortamenti ammontano ad Euro 57,9 milioni (Euro 53,9 milioni al 30 settembre 2022), mentre le rettifiche di valore per contratti chiusi anticipatamente sono pari ad Euro 2,1 milione (Euro 1,0 milione al 30 settembre 2022).

(in migliaia)
Oneri operativi 30.09.2023 30.09.2022 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 1.725.243 1.535.437 189.806 12,36
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 4.926 4.185 741 17,71
3. Bibanca s.p.a. 43.184 44.866 (1.682) -3,75
4. Banco di Sardegna s.p.a. 177.160 184.332 (7.172) -3,89
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 5.464 1.720 3.744 217,67
Totale banche 1.955.977 1.770.540 185.437 10,47
Altre società e variazioni da consolidamento 39.557 31.987 7.570 23,67
Totale 1.995.534 1.802.527 193.007 10,71

Il Risultato della gestione operativa si attesta quindi a Euro 2.030,5 milioni (Euro 1.011,5 milioni al 30 settembre 2022).

Rettifiche di valore nette per rischio di credito

Le "Rettifiche di valore nette per rischio di credito" si attestano ad Euro 361,7 milioni (Euro 335,5 milioni nei primi nove mesi del 2022), relative principalmente a rettifiche di valore nette sulle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, pari ad Euro 364,7 milioni (Euro 334,6 milioni al 30 settembre 2022).

Di seguito si riporta il dettaglio delle rettifiche di valore nette per rischio di credito dei finanziamenti verso la clientela:

(in migliaia)
Rettifiche di valore nette per rischio di credito su finanziamenti verso
clientela
30.09.2023 30.09.2022 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 277.236 215.456 61.780 28,67
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 687 543 144 26,52
3. Bibanca s.p.a. 9.389 18.625 (9.236) -49,59
4. Banco di Sardegna s.p.a. 33.044 60.579 (27.535) -45,45
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 74 65 9 13,85
Totale banche 320.430 295.268 25.162 8,52
Altre società e variazioni da consolidamento 33.372 13.616 19.756 145,09
Totale 353.802 308.884 44.918 14,54

Il costo del credito complessivo al 30 settembre 2023, calcolato sulla sola componente finanziamenti verso clientela, è risultato

pari a 41 b.p., corrispondenti a 54 b.p. su base annualizzata; il costo del credito al 30 settembre 2022 si attestava a 34 b.p., mentre il costo effettivo al 31 dicembre 2022 era risultato di 64 b.p.

Accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri

Gli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri" ammontano ad Euro 69,5 milioni (Euro 52,8 milioni al 30 settembre 2022). Si registrano, nel periodo, riprese di valore nette su garanzie e impegni pari a Euro 12,3 milioni, mentre gli "Altri accantonamenti per rischi ed oneri" ammontano a Euro 81,7 milioni, riferiti principalmente a:

  • accantonamenti ordinari su contenziosi per Euro 36,7 milioni, relativi in particolare agli ambiti anatocismo/usura e revocatorie fallimentari;
  • accantonamento di Euro 11,2 milioni, stimato rispetto al rischio di compliance / operativo collegato ai crediti fiscali acquisiti nel periodo dalla clientela;
  • accantonamenti di Euro 12,3 milioni per oneri da riconoscere a terzi a fronte della chiusura anticipata di accordi di distribuzione.

Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV

Al 30 settembre 2023 sono stati contabilizzati costi per Euro 175,2 milioni (Euro 169,0 milioni al 30 settembre 2022), di cui Euro 49,5 milioni (Euro 45,7 al 30 settembre 2022) per la quota ordinaria al SRF (Single Resolution Fund) ed Euro 125,8 milioni per la stima della contribuzione ordinaria al DGS (Deposit Guarantee Scheme), che sarà versata nel quarto trimestre (Euro 123,3 milioni al 30 settembre 2022).

Utili (Perdite) da investimenti

La voce presenta un risultato positivo di Euro 33,1 milioni (Euro 13,4 milioni al 30 settembre 2022), derivante principalmente da:

  • risultato positivo dalle società valutate al patrimonio netto per Euro 40,5 milioni, comprensivo dell'utile derivante dalla fusione per incorporazione di SIFA – Società Italiana Flotte Aziendali in UnipolRental (Euro 23,4 milioni);
  • svalutazione integrale dell'avviamento riferito alla CGU BPER Factor per Euro 6,8 milioni.

Utile netto

L'"Utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte" risulta pari a Euro 1.457,2 milioni (Euro 1.638,9 milioni al 30 settembre 2022).

Le "Imposte sul reddito di periodo", pari ad Euro 347,4 milioni, sono state quantificate sulla base del tax rate previsto per l'esercizio 2023.

L'utile complessivo al netto delle imposte è pari ad Euro 1.109,8 milioni (Euro 1.481,5 milioni al 30 settembre 2022). L'utile di pertinenza di terzi risulta pari ad Euro 22,7 milioni (Euro 15,2 milioni al 30 settembre 2022). L'utile di pertinenza della Capogruppo risulta pari ad Euro 1.087,1 milioni (Euro 1.466,4 milioni al 30 settembre 2022).

(in migliaia)
Utile netto 30.09.2023 30.09.2022 Variazioni Var. %
1. BPER Banca s.p.a. 971.431 1.362.083 (390.652) -28,68
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 6.877 1.132 5.745 507,51
3. Bibanca s.p.a. 40.624 20.179 20.445 101,32
4. Banco di Sardegna s.p.a. 130.548 33.764 96.784 286,65
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 914 2.491 (1.577) -63,31
Totale banche 1.150.394 1.419.649 (269.255) -18,97
Altre società e variazioni da consolidamento (63.324) 46.727 (110.051) -235,52
Totale 1.087.070 1.466.376 (379.306) -25,87

4.5 I dipendenti

Dipendenti 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni
1. BPER Banca s.p.a. 17.706 18.302 (596)
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 31 28 3
3. Bibanca s.p.a. 213 199 14
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.942 2.071 (129)
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. 32 32 -
Totale banche 19.924 20.632 (708)
Società controllate rientranti nel perimetro di consolidamento integrale
394 427 (33)
Totale di bilancio 20.318 21.059 (741)

I valori sono riferiti al numero puntuale dei dipendenti in organico al 30 settembre 2023.

Tra i dipendenti delle Società del Gruppo al 30 settembre 2023 sono comprese n. 343 unità distaccate nell'ambito del Gruppo (n. 496 al 31 dicembre 2022).

4.6 Organizzazione territoriale

Sportelli 30.09.2023 31.12.2022 Variazioni
1. BPER Banca s.p.a. 1.467 1.603 (136)
2. Banco di Sardegna s.p.a. 290 308 (18)
3. Banca Cesare Ponti s.p.a. 2 2 -
Totale banche italiane 1.759 1.913 (154)
4. BPER Bank Luxembourg s.a. 1 1 -
Totale 1.760 1.914 (154)

5. Altre informazioni

5.1 Azioni proprie in portafoglio

In data 19 gennaio 2023 è stata presentata alla Banca Centrale Europea (BCE) istanza per l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie funzionale a fornire la provvista necessaria:

  • al pagamento dei bonus derivanti dall'applicazione dei sistemi di incentivazione di breve termine (Management by Objective - MBO 2023);
  • a garantire l'ulteriore provvista di azioni necessaria a far fronte all'adeguamento della durata del piano di Long Term Incentive (LTI) a quella del vigente Piano Industriale 2022-2025. Si rammenta in proposito come, allo scopo di assicurare piena coerenza tra la durata del periodo di vesting dello strumento e la pianificazione strategica pluriennale del Gruppo, questa sia stata incrementata da 3 a 4 anni a parità di payout;
  • a consentire la liquidazione di eventuali severance che richiedessero l'utilizzo di strumenti azionari.

L'acquisto di azioni proprie sarà effettuato nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili come evidenziato nell'ultimo bilancio disponibile (Relazione annuale) al momento dell'acquisto.

In data 17 aprile 2023, a seguito dell'istanza presentata, il Gruppo BPER Banca ha ricevuto da BCE autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie.

Nei primi nove mesi dell'anno sono state altresì assegnate a titolo gratuito azioni proprie al personale dipendente, in coerenza con quanto previsto dalle Politiche di Remunerazione (a titolo esemplificativo per sistemi incentivanti di breve e di lungo termine e/o severance).

Non sussistono possessi di quote o azioni di Società del Gruppo che siano detenute tramite società fiduciarie o per interposta persona.

Il valore contabile della quota di pertinenza del Gruppo delle azioni proprie detenute da società incluse nel consolidamento, iscritto con segno negativo nell'apposita voce 180 del patrimonio netto, è pari ad Euro 2.284 mila, di cui Euro 2.278 mila riferibili ad azioni della Capogruppo BPER Banca detenuti dalla stessa.

Azioni BPER Banca S.p.A. Numero azioni Valore di competenza
Totale al 30.09.2023 688.641 2.277.859
Totale al 31.12.2022 1.714.504 5.671.809

Ad esse si aggiungono n. 62.249 azioni riferibili a Bibanca s.p.a. detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza pari a circa Euro 6 mila.

5.2 Il titolo azionario

I primi nove mesi dell'anno sono stati caratterizzati per un aumento della volatilità sia sui mercati azionari che su quelli obbligazionari. Driver principali di questo andamento sono state le incertezze sulla direzione delle politiche monetarie delle banche centrali guidate dal trend inflattivo, nonché le forti tensioni geopolitiche conseguenti al conflitto in Ucraina.

In Europa la BCE è orientata a contrastare qualsiasi ulteriore spike inflattivo nonostante, all'orizzonte, si intraveda un possibile rallentamento economico evidenziato dai cali di produzione industriale e prezzi alla produzione rilevati a settembre. In Italia tiene banco l'andamento dello spread vs bund che, complice l'incertezza sulla manovra economica del Governo e di riflesso sulla tenuta dei conti pubblici, si è riportato in area 200 bps (167 bps a fine giugno 2023).

Negli Stati Uniti l'indice azionario S&P500 ha registrato, dall'inizio dell'anno, una crescita del 11,7%, mentre in Europa l'Euro Stoxx 50 e l'indice azionario italiano FTSE MIB hanno chiuso con performance positive rispettivamente pari al 10% e al 19,1%. Per quanto concerne il settore finanziario italiano, l'andamento dello spread e di conseguenza il rendimento dei titoli di Stato rappresentano un'incognita di rilievo ma, grazie a risultati ben al di sopra delle attese, il comparto sembra nelle condizioni giuste per poter sostenere eventuali impatti futuri. L'indice di riferimento del settore (FTSE Italia All-Share Banks Index) ha messo a segno una performance positiva da inizio anno pari al 30,8%.

La quotazione dell'azione BPER Banca ha proseguito, anche nel terzo trimestre, il suo andamento in netta over-performance rispetto all'indice di riferimento di cui sopra, passando da Euro 1,9185 al 30 dicembre 2022 a Euro 2,897 al 30 settembre 2023 (+51,0% da inizio anno).

Da inizio anno, i volumi negoziati sull'azione BPER Banca si sono attestati a una media di circa n. 14,7 milioni di pezzi scambiati su base giornaliera.

Si rammenta che il titolo BPER Banca fa parte del nuovo indice MIB40 ESG lanciato ad ottobre 2021.

5.3 Rating al 30 settembre 2023

Fitch Ratings

Nel corso del terzo trimestre 2023 l'Agenzia Fitch Ratings non ha effettuato alcun aggiornamento sull'emittente BPER.

Agenzia
internazionale di
rating
Data ultima
revisione
Long
Term
Short
Term
Outlook Viability
Rating
Subordinated
debt
Senior
Preferred
Senior
Non
Preferred
LT
Deposits
Fitch Ratings 05.04.2023 BBB- F3 Stabile bbb- BB BBB- BB+ BBB

Legenda:

Short Term (Issuer Default Rating): Capacità di rimborso del debito nel breve termine (durata inferiore ai 13 mesi) (F1: miglior rating – D: default).

Long Term (Issuer Default Rating): Capacità di fronteggiare puntualmente gli impegni finanziari nel lungo termine indipendentemente dalla scadenza delle singole obbligazioni. Questo rating è un indicatore della probabilità di default dell'emittente (AAA: miglior rating – D: default).

Viability Rating: Valutazione della solidità intrinseca della banca, vista nell'ipotesi in cui la stessa non possa fare affidamento su forme straordinarie di sostegno esterno (aaa: miglior rating – f: default).

Long Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a lungo termine (scadenza originaria pari o superiore a 1 anno) (AAA: miglior rating – D: default).

Subordinated debt: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito subordinato. Fitch aggiunge "+" o "-" per segnalare la posizione relativa rispetto alla categoria.

Senior Preferred debt: è una misura della probabilità di default delle obbligazioni Senior Preferred che viene espressa utilizzando una scala da AAA a D.

Senior Non-Preferred debt: è una misura della probabilità di default delle obbligazioni Senior Non-Preferred che viene espressa utilizzando una scala da AAA a D. Outlook: indica la possibile evoluzione futura del rating che può essere "positivo", "stabile", "negativo".

Moody's

Nel corso del terzo trimestre 2023 non ci sono state modifiche ai rating del Gruppo BPER da parte dell'Agenzia Moody's.

Agenzia
internazionale di
rating
Data ultima
revisione
Short Term
Deposit
Long Term
Deposit
Outlook
(Long-term
Deposit)
Long Term
Issuer
Outlook
(Long-term
Issuer)
Baseline
Credit
Assessment
("BCA")
Subordinated
debt
Moody's 09.08.2022 P-2 Baa2 Negativo Ba1 Negativo Ba1 Ba2
Agenzia
internazionale di
rating
Data ultima
revisione
Short
Term
Deposit
Long Term
Deposit
Outlook
(Long
term
Deposit)
Long
Term
Issuer
Outlook
(Long
term
Issuer)
Baseline
Credit
Assessment
("BCA")
Subordinated
debt
Senior
Non
Preferred
debt
Moody's 26.10.2022 P-2 Baa2 Negativo Ba1 Negativo ba1 Ba2 Ba1

Legenda:

Short Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a breve termine (scadenza originaria pari o inferiore a 13 mesi) (Prime-1: massima qualità – Not Prime: non classificabile fra le categorie Prime).

Long Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a lungo termine (scadenza originaria pari o superiore a 1 anno) (Aaa: miglior rating – C: default). Outlook: indica la possibile evoluzione futura del rating che può essere "positivo", "stabile", "negativo", "developing".

Long Term Issuer: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito senior e le obbligazioni (Aaa: miglior rating – C: default).

Baseline Credit Assessment (BCA): Il BCA non è un rating ma un giudizio sulla solidità finanziaria intrinseca della banca in assenza di supporti esterni (aaa: miglior rating – c: default).

Subordinated debt: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito subordinato. Moody's aggiunge 1, 2, e 3 ad ogni classe generica; 3 indica che l'emittente si trova nella parte bassa della categoria (Aaa: miglior rating – C: default).

Senior Non-Preferred debt: è una misura della probabilità di default delle obbligazioni Senior Non-Preferred che viene espressa utilizzando una scala da Aaa a C (Aaa: miglior rating – C: default).

DBRS Morningstar

In data 28 giugno 2023 si è tenuto l'incontro di annual review con gli analisti dell'Agenzia a seguito del quale, in data 18 luglio 2023, DBRS Morningstar ha confermato tutti i rating del Gruppo mantenendo 'Stabile' il trend. La conferma dei rating riflette il rafforzamento della posizione competitiva e la diversificazione geografica a livello nazionale. Il giudizio tiene conto del successo nella gestione delle integrazioni derivanti dalle recenti acquisizioni e del continuo progresso nella qualità degli attivi. Le posizioni di capitale, liquidità e funding sono state giudicate adeguate

Agenzia
internazionale di
rating
Data ultima
revisione
Long
Term
Issuer
Rating
Short
Term
Issuer
Rating
Long
Term
Senior
Debt
Short
Term Debt
Long-Term
Deposits
Short
Term
Deposits
Senior
Non
Preferred
Debt
Subordinated
Debt
DBRS Morningstar 18.07.2023 BBB R-2 (high) BBB R-2 (high) BBB (high) R-1 (low) BBB (low) BB (high)

Legenda:

Short-Term Issuer Rating: misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte agli impegni finanziari in scadenza nel breve periodo. La scala di misura comprende sei livelli (R-1; R-2; R-3; R-4; R-5 e D).

Long-Term Issuer Rating: È una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di rimborsare gli impegni finanziari a medio lungo termine. È espresso su una scala da AAA a D.

Long-Term Deposits: è una misura che esprime la vulnerabilità al default dei depositi non assicurati di medio-lungo termine. È espresso su una scala analoga a quella utilizzata per il rating di lungo termine (da AAA a D).

Short-Term Deposits: è una misura che esprime la vulnerabilità al default dei depositi non assicurati di breve termine. È espresso su una scala analoga a quella utilizzata per il rating di breve termine (R-1; R-2; R-3; R-4; R-5 e D).

Long-term Senior Debt: È una misura della probabilità di default delle obbligazioni Senior Preferred che viene espressa utilizzando una scala da AAA a D.

Short-term Debt: È una misura della probabilità di default delle obbligazioni a breve durata che viene espressa utilizzando una scala da R-1 a D.

Senior Non-Preferred Debt: È una misura della probabilità di default delle obbligazioni Non-Senior Preferred che viene espressa utilizzando una scala da AAA a D. Subordinated Debt: è una misura della probabilità di default delle obbligazioni Subordinated Tier 2 che viene espressa utilizzando una scala da AAA a D.

Trend: indica una valutazione prospettica sulla possibile evoluzione in un periodo di 1-2 anni del rating di lungo termine assegnato.

5.4 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano

Di seguito si espone la tabella di dettaglio per i titoli obbligazionari emessi dai Governi centrali e locali e da Enti governativi, nonché i prestiti erogati agli stessi come richiesto dalla Comunicazione CONSOB DEM/11070007 del 5 agosto 2011, nonché dalla lettera pervenuta agli Emittenti bancari quotati datata 31 ottobre 2018.

Titoli di debito

Emittente Rating Cat Valore Nominale Valore di Bilancio Fair Value Riserva OCI %
Governi(*): 15.197.227 14.547.723 13.556.241 (59.921) 97,46%
Italia BBB 10.164.168 10.018.298 9.397.863 (49.793) 67,12%
FVTPLT 8.484 7.926 7.926 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 2.042.684 2.040.669 2.040.669 (49.793)
AC 8.113.000 7.969.703 7.349.268 #
Spagna A- 1.675.400 1.559.662 1.476.760 (1.805) 10,45%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 18.500 16.754 16.754 (1.805)
AC 1.656.900 1.542.908 1.460.006 #
Germania AAA 964.501 892.130 798.952 (3.294) 5,98%
FVTPLT 1 2 2 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 20.000 15.922 15.922 (3.294)
AC 944.500 876.206 783.028 #
Stati Uniti d'America AA+ 890.000 826.008 650.576 - 5,53%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 890.000 826.008 650.576 #
Fondo Europeo AA 316.000 276.750 269.335 (268) 1,85%
di Stabilità FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 95.000 78.628 78.628 (268)
AC 221.000 198.122 190.707 #
(segue)
Emittente Rating Cat Valore Nominale Valore di Bilancio Fair Value Riserva OCI %
Belgio AA- 246.400 208.770 205.257 - 1,40%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 246.400 208.770 205.257 #
Altri - 940.758 766.105 757.498 (4.761) 5,13%
FVTPLT 1.058 850 850 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 54.000 48.537 48.537 (4.761)
AC 885.700 716.718 708.111 #
Altri enti pubblici: 430.101 378.923 361.711 (4.182) 2,54%
Francia - 356.400 309.614 292.654 (4.205) 2,07%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 77.000 66.874 66.874 (4.205)
AC 279.400 242.740 225.780 #
Italia - 14.677 13.263 13.012 - 0,09%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 14.677 13.263 13.012 #
Altri: - 59.024 56.046 56.045 23 0,38%
FVTPLT 24 6 6 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 59.000 56.039 56.039 23
AC - 1 - #
Totale al 30.09.2023 15.627.328 14.926.646 13.917.952 (64.103) 100,00%

(*) Le singole percentuali, calcolate sul valore di bilancio, presenti in tabella sopra esposta possono non quadrare con la somma percentuale totale esclusivamente per arrotondamenti. Gli importi sono espressi in migliaia di euro. I ratings indicati sono quelli di Fitch in essere al 30 settembre 2023.

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo

Crediti

Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair value Riserva OCI %
Governi(*): 2.053.652 2.053.652 2.008.877 - 71,59%
Italia BBB+ 2.053.652 2.053.652 2.008.877 - 71,59%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 2.053.652 2.053.652 2.008.877 #
Altri enti pubblici: 814.861 814.861 832.757 - 28,41%
Italia - 813.433 813.433 831.329 - 28,36%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 813.433 813.433 831.329 #
Algeria - 1.428 1.428 1.428 - 0,05%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 1.428 1.428 1.428 #
Totale crediti al 30.09.2023 2.868.513 2.868.513 2.841.634 - 100,00%

(*) Le singole percentuali, calcolate sul valore di bilancio, presenti in tabella sopra esposta potrebbero non quadrare con la somma percentuale totale esclusivamente per arrotondamenti. Gli importi sono espressi in migliaia di euro. I rating indicati sono quelli di Scope Ratings in essere al 30 settembre 2023.

Con riferimento al "Valore di Bilancio", il rientro delle suddette esposizioni risulta distribuito come segue:

a vista fino a 1 anno da 1 a 5 anni oltre 5 anni Totale
Titoli di debito - 754.141 6.030.299 8.142.206 14.926.646
Crediti 238.867 231.500 59.098 2.339.048 2.868.513
Totale 238.867 985.641 6.089.397 10.481.254 17.795.159

Il presidio dei rischi insiti nel portafoglio rappresentato è costante da parte degli Amministratori che, anche mediante analisi di sensitività, ne monitorano gli effetti sulla redditività, sulla liquidità e sulla dotazione patrimoniale del Gruppo. Sulla base delle analisi condotte, non si ravvisano elementi di criticità da evidenziare.

5.5 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema volontario e Fondo di Solidarietà

Nel mese di maggio 2023 il Gruppo BPER Banca ha ricevuto la richiesta di contribuzione ordinaria per l'anno 2023 al Fondo di Risoluzione Unico (Single Resolution Fund – SRF), per un ammontare complessivo di Euro 49,5 milioni (Euro 45,7 milioni nell'esercizio 2022).

La determinazione della base contributiva del Deposit Guarantee Scheme – DGS, in funzione della raccolta protetta alla data del 30 settembre 2023, ha portato alla manifestazione dell'obbligo al versamento già nel terzo trimestre dell'esercizio; sulla base di tale impostazione, BPER Banca e le banche italiane del Gruppo hanno provveduto alla registrazione, tra le "Altre spese amministrative", di contributi complessivamente pari a Euro 125,8 milioni (erano Euro 126,7 milioni nell'esercizio 2022).

5.6 Accertamenti e verifiche ispettive

Si premette che le informazioni di seguito rese hanno finalità meramente informative rispetto ad accertamenti condotti nell'ambito dell'ordinaria attività di vigilanza cui il Gruppo BPER Banca è soggetto, in quanto operante in un settore altamente regolamentato. Come indicato nelle Note esplicative del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023, gli Amministratori non ritengono che le osservazioni emerse nei diversi ambiti ispettivi, a fronte delle quali il Gruppo predispone adeguati Action plan per riscontrare in tempi celeri le raccomandazioni formulate dalla Vigilanza, comportino impatti significativi in termini reddituali, patrimoniali e sui flussi di cassa del Gruppo BPER Banca.

Di seguito, si forniscono le informazioni in merito ai principali accertamenti condotti sul Gruppo BPER Banca dalle Autorità di Vigilanza.

Banca Centrale Europea – BCE

Visite ispettive (2021)

Dal 25 ottobre 2021 all'11 febbraio 2022, il Gruppo BPER Banca è stato oggetto di una visita ispettiva in loco, da parte della BCE, avente a oggetto il rischio di credito e di controparte, con l'obiettivo di effettuare una Credit Quality Review su portafogli selezionati e valutare i processi di governo e gestione del rischio di credito.

In data 28 ottobre 2022 è pervenuta la Follow-up letter riepilogativa dei finding e delle raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza.

Per riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza, il 25 novembre 2022 BPER Banca ha inviato a BCE un Action Plan contenente le azioni correttive che vertono principalmente sui seguenti aspetti: governo dei rischi e qualità dei dati, controlli di secondo e terzo livello, metodologia IFRS9, quadro dei rating (rating framework) e identificazione, monitoraggio e reporting dei rischi.

Dall'8 novembre 2021 al 4 marzo 2022, il Gruppo BPER Banca è stato oggetto di una visita ispettiva in loco sui modelli interni (Internal Model Investigation), da parte della BCE, con l'obiettivo di valutare i modelli interni in ambito rischio di credito. La Banca ha ricevuto la Follow up letter di BCE in data 16 febbraio 2023, contenente l'autorizzazione al rilascio in produzione dei nuovi modelli. Per riscontrare le raccomandazioni formulate, il 16 marzo 2023 BPER Banca ha inviato un Action Plan contenente le azioni correttive in corso di attuazione.

Visita ispettiva (2022)

Dal 10 ottobre 2022 al 3 febbraio 2023, BPER Banca è stata oggetto di una visita ispettiva in loco riguardante il rischio di credito e di controparte con l'obiettivo di valutare compliance e implementazione del principio contabile IFRS9, nonché svolgere una Credit Quality Review su portafogli selezionati e valutare i processi di governo e gestione del rischio di credito. Il 9 agosto 2023 è pervenuto il Final Report circa gli esiti dell'ispezione e i relativi finding.

Visita ispettiva (2023)

Dal 20 marzo 2023 al 16 giugno 2023, BPER Banca è stata oggetto di una visita ispettiva in loco in materia di modello di business e redditività con lo scopo di eseguire una revisione del processo di governo e gestione della strategia aziendale. Il 13 ottobre 2023 è pervenuto il Final Report circa gli esiti dell'ispezione e i relativi finding.

Banca d'Italia – BI

Sardaleasing - Accertamento Ispettivo (2022)

Dal 27 settembre 2022 al 28 dicembre 2022, Sardaleasing è stata oggetto di accertamenti ispettivi in loco in ambito antiriciclaggio da parte dell'Unità di Informativa Finanziaria (UIF) di Banca d'Italia. Il 12 aprile 2023 si è tenuto un incontro con alcuni esponenti dell'Unità Normativa e Supervisione Antiriciclaggio (SNA) e i funzionari della Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d'Italia responsabili del settore ispettivo, che ha eseguito l'accertamento in questione, in merito agli esiti dell'ispezione condotta nei confronti della Società. In occasione di tale incontro è stato comunicato che l'ispezione si è conclusa con esito positivo, circostanza per cui non sarà notificata alcuna comunicazione formale dalla UIF. In tale contesto sono state comunque rilevate talune aree di miglioramento della normativa interna e della formazione in materia degli agenti in attività finanziaria, nonché esigenze di rafforzamento della procedura di monitoraggio delle potenziali operatività anomale. Per riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza, il 5 maggio 2023 BPER Banca ha trasmesso a Banca d'Italia una comunicazione descrittiva dei provvedimenti già assunti, o da assumere, e le relative tempistiche di

Accertamento Ispettivo (2023)

implementazione.

Dal 25 settembre 2023 BPER Banca è oggetto di accertamenti ispettivi in loco finalizzati alla verifica, nell'ambito del credito al consumo e del credito immobiliare a consumatori, dell'adeguatezza degli assetti organizzativi e di controllo, delle policy e delle procedure in tema di responsible lending, per la tutela del consumatore in difficoltà e la prevenzione del rischio di sovraindebitamento.

CONSOB - Commissione Nazionale per le società e la Borsa

Verifica ispettiva (2020)

Dal 9 ottobre 2020 al 19 maggio 2021, BPER Banca è stata oggetto di una verifica ispettiva, da parte della CONSOB, volta ad accertare lo stato di adeguamento alla nuova normativa MiFID II conseguente al recepimento della Direttiva 2014/65/UE. In data 15 novembre 2021, è pervenuta la Nota tecnica nella quale sono riportati gli esiti della verifica e le osservazioni in merito alle aree oggetto di ispezione, ovverosia:

  • gli assetti procedurali definiti in materia di product governance, anche in rapporto alla declinazione delle politiche commerciali;
  • le procedure per la valutazione di adeguatezza delle operazioni della clientela.

Per riscontrare i profili di attenzione evidenziati, il 25 febbraio 2022 BPER Banca ha inviato a CONSOB un documento di dettaglio volto a rispondere alle osservazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza; il 29 settembre 2023, su richiesta di CONSOB, sono state fornite ulteriori informazioni in merito alle azioni poste in essere per la risoluzione delle anomalie riscontrate.

CSSF - Commission de Surveillance du Secteur Financier

Verifiche ispettive (2022)

Dal 2 maggio 2022, BPER Bank Luxembourg è stata oggetto di una visita ispettiva in loco da parte della Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF), volta ad accertare lo stato di adeguamento alla normativa MiFID II. Il 26 luglio 2023 è pervenuto il verbale ispettivo riepilogativo degli esiti della verifica ispettiva.

Dal 30 novembre 2022, BPER Bank Luxembourg è stata oggetto di visita ispettiva in loco in ambito antiriciclaggio da parte della Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF). La fase ispettiva in loco è terminata e la Banca è in attesa di conoscere le determinazioni finali dell'Autorità di Vigilanza.

5.7 Applicazione della direttiva MiFID

Il 24 marzo 2023 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 31 con il quale si recepisce nell'ordinamento domestico la Direttiva (UE) 2021/338 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2021, che modifica la Direttiva MiFID II per quanto riguarda gli obblighi di informazione, la governance del prodotto e i limiti di posizione. Il D.Lgs. alleggerisce/modifica, in presenza di talune circostanze, gli obblighi determinati dalla Direttiva MiFID II, tra le quali si segnalano le modifiche apportate all'art. 21 (Criteri generali) con riguardo allo svolgimento di servizi ed attività di investimento, agli artt. 68, 68 bis e 68 quater con riferimento ai limiti di posizione e controlli sulla gestione delle posizioni in strumenti derivati su merci. In seguito a tale modifica normativa, la Banca ha avviato le attività di analisi ai fini dell'adeguamento. Sono in corso le

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo

azioni finalizzate al recepimento dei requisiti normativi.

Il 3 marzo 2023 è stata pubblicata sul sito dell'ESMA la traduzione in tutte le lingue ufficiali dell'Unione Europea degli Orientamenti sulla valutazione di adeguatezza ai sensi della MiFID II, che aggiornano la precedente versione degli Orientamenti del 2018 (ESMA35-43-1163), principalmente con l'obiettivo di integrare le preferenze di sostenibilità dei clienti tra i fattori che devono essere valutati nella prestazione dei servizi di consulenza in materia di investimenti e di gestione di portafogli. L'ESMA, pertanto, rivede i vigenti orientamenti sulla valutazione di adeguatezza MiFID II, con l'obiettivo di fornire agli operatori una guida per la corretta valutazione delle richiamate preferenze di sostenibilità nell'ambito del test di adeguatezza richiesto per le attività di consulenza in materia di investimenti e di gestione di portafogli. E' in corso una progettualità della Banca finalizzata a recepire in due diversi step i suddetti obblighi normativi in materia di sostenibilità.

Il 27 marzo 2023 l'ESMA ha pubblicato il "Final Report" contenente gli Orientamenti sugli obblighi di governance dei prodotti ai sensi della MiFID II. In particolare, le principali modifiche introdotti dagli Orientamenti in oggetto riguardano: i) la specifica di eventuali obiettivi di sostenibilità con cui un prodotto è compatibile; ii) la pratica di identificare un mercato di riferimento per cluster di prodotti invece che per singolo prodotto ("clustering approach"); iii) la determinazione di una strategia di distribuzione compatibile laddove un distributore ritenga che un prodotto più complesso possa essere distribuito con vendite senza consulenza; iv) il riesame periodico dei prodotti, compresa l'applicazione del principio di proporzionalità. Perseguendo l'obiettivo di garantire un'applicazione coerente e armonizzata dei requisiti sulla governance dei prodotti, gli Orientamenti hanno l'obiettivo di assicurare un'applicazione coerente degli obblighi di governance negli Stati Membri.

Il 28 marzo 2023 l'ESMA ha emesso un "Public Statement" in cui affronta le criticità sulla protezione degli investitori per quanto concerne i derivati sulle frazioni di azioni. In particolare, il Public Statement in oggetto sottolinea che i derivati su frazioni di azioni non si qualificano come azioni societarie, e inoltre, in linea con l'obbligo di rendere i clienti ragionevolmente in grado di comprendere la natura dei rischi del tipo specifico di strumento finanziario, le imprese dovrebbero chiarire all'investitore che sta acquistando uno strumento derivato. Il Public Statement ricorda inoltre alle imprese che: i) tutte le informazioni fornite ai clienti su tali strumenti devono essere corrette, chiare e non fuorvianti e le imprese devono dichiarare chiaramente tutti i costi e gli oneri diretti e indiretti ad essi relativi; ii) in quanto derivati, questi strumenti sono prodotti complessi e ciò dovrebbe tradursi in un mercato di riferimento di clienti più ristretto; iii) poiché i derivati sono strumenti finanziari complessi, è necessario effettuare una valutazione di appropriatezza qualora vengano forniti servizi senza consulenza.

Il 3 aprile 2023 è stata infine pubblicata sul sito dell'ESMA la traduzione in tutte le lingue ufficiali dell'Unione Europea degli Orientamenti concernenti alcuni aspetti relativi alle politiche di remunerazione e retribuzione di cui alla Direttiva MiFID II che sostituiscono le precedenti linee guida sul medesimo argomento emanate dall'ESMA nel 2013. L'ESMA mira a promuovere una maggiore convergenza nell'interpretazione dei requisiti in materia di retribuzione della MiFID II, nonché dei requisiti in materia di conflitti di interesse e di norme di comportamento della MiFID nel settore della retribuzione, così come negli approcci di vigilanza relativi a tali requisiti. Contribuendo a garantire che le imprese rispettino le norme, l'ESMA prevede un corrispondente rafforzamento della tutela degli investitori.

In coerenza con la revisione del quadro normativo MiFID II per il recepimento degli aspetti connessi alla sostenibilità, in data 11 maggio 2023, IVASS ha pubblicato il Provvedimento n. 131 del 10 maggio 2023 che integra quattro Regolamenti IVASS, allo scopo di adeguare la regolamentazione di settore alla normativa europea in materia di finanza sostenibile. Ai fini dell'adeguamento alla disciplina MiFID, rilevano le modifiche ai regolamenti n. 40 e n. 45, mediante le quali si recepiscono: i) le modifiche e le integrazioni apportate dal Regolamento delegato (UE) 2021/1257 al Regolamento delegato (UE) 2017/2359 in materia di conflitti di interesse e di norme di comportamento relative alla consulenza in materia di investimenti per il collocamento di prodotti di investimento assicurativi che integrano le preferenze di sostenibilità dei contraenti, con particolare riguardo alla valutazione di adeguatezza e ii) gli aspetti di governo dei prodotti ed in particolare in materia di individuazione del mercato di riferimento, ivi compreso quello negativo, nonché in materia di test, monitoraggio e revisione del prodotto e di flussi informativi tra produttore e distributore.

Si segnala che la Commissione Europea ha pubblicato una proposta di Direttiva che intende modificare l'attuale quadro normativo a tutela degli investitori retail, tra cui rientra anche la Direttiva MiFID II. Al momento la Banca sta monitorando l'evoluzione mediante la partecipazione ai tavoli di lavori promossi dalle associazioni di categoria.

In data 11 luglio 2023, l'ESMA ha pubblicato un documento che illustra le aspettative di vigilanza sulla comprensione della definizione di consulenza ai sensi della MiFID II. Nel dettaglio, il documento in parola tratta, tra gli altri argomenti, i) la prestazione di raccomandazioni personalizzate e se altre forme di informazioni potrebbero costituire consulenza in materia di investimenti; ii) indicazioni su quando le raccomandazioni sono considerate basate su una visione delle circostanze specifiche di un soggetto; iii) problemi di perimetro con riguardo alla definizione di raccomandazione personalizzata; iv) problemi relativi alla forma di comunicazione, incluso l'uso dei post sui social media. Il documento non ha solo lo scopo di fornire indicazioni alle Autorità di Vigilanza Nazionali, ma anche quello di indirizzare le imprese di investimento.

Infine, in data 3 agosto 2023 l'ESMA ha pubblicato la traduzione in italiano degli "Orientamenti sugli obblighi di governance dei prodotti ai sensi della MiFID II" (di seguito gli "Orientamenti"), originariamente pubblicati dall'Autorità in data 27 marzo 2023 (cfr. sopra). Le principali modifiche introdotte riguardano:

  • chiarimenti circa il trattamento delle preferenze di sostenibilità espresse dalla clientela e l'individuazione dei prodotti compatibili;
  • la pratica di identificare un mercato target per cluster di prodotti invece che per singolo prodotto ("clustering approach");
  • la determinazione di una strategia di distribuzione compatibile laddove un distributore ritenga che un prodotto più complesso possa essere distribuito con vendite senza consulenza;
  • il riesame periodico dei prodotti, compresa l'applicazione del principio di proporzionalità.

Gli Orientamenti saranno applicabili dal 3 ottobre 2023. La CONSOB, con avviso datato 27/09/2023, ha comunicato ad ESMA la volontà di conformarsi agli Orientamenti in parola, integrandoli nelle proprie prassi di vigilanza. Gli intermediari sottoposti alla vigilanza della CONSOB sono pertanto tenuti a rispettare gli indirizzi applicativi resi dall'ESMA attraverso gli Orientamenti in oggetto.

5.8 Eventi societari riferibili alla Capogruppo BPER Banca

Assemblea dei Soci del 26 aprile 2023

Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca S.p.A. del 9 marzo 2023 ha deliberato la convocazione dell'Assemblea ordinaria della Società per il 26 aprile 2023 per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

    1. Bilancio 2022:
  • a) Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022, Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di revisione; deliberazioni inerenti e conseguenti. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 e della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio 2022.
  • b) Destinazione dell'utile dell'esercizio 2022 e distribuzione del dividendo; deliberazioni inerenti e conseguenti.
    1. Integrazione, su proposta motivata del Collegio Sindacale, dei corrispettivi di Deloitte & Touche s.p.a., società incaricata della revisione legale dei conti per il periodo 2017-2025; deliberazioni inerenti e conseguenti.
    1. Remunerazioni:
  • a) Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti comprensiva di: a1) politiche di remunerazione 2023 del Gruppo BPER Banca; deliberazioni inerenti e conseguenti (vincolanti); a2) compensi corrisposti nell'esercizio 2022; deliberazioni inerenti e conseguenti (non vincolanti).
  • b) Piano di incentivazione basato su strumenti finanziari ex art. 114-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58; deliberazioni inerenti e conseguenti.
  • c) Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie a servizio del sistema incentivante MBO 2023 e del Piano di Incentivazione di Lungo Termine (ILT) 2022-2025 (come da ultimo approvato dall'Assemblea del 5 novembre 2022), nonché di eventuali trattamenti di fine rapporto; deliberazioni inerenti e conseguenti.

In relazione alle modalità di svolgimento della predetta Assemblea, la Società ha deciso di avvalersi, ai sensi del D. L. 29 dicembre 2022 n. 198, convertito dalla L. n. 14 del 24 febbraio 2023, che ha prorogato al 31 luglio 2023 i termini stabiliti dall'art. 106, comma 4, del D. L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito dalla L. n. 27 del 24 aprile 2020, e successive modificazioni, e dall'art. 3, comma 1, del D. L. 30 dicembre 2021, n. 228, convertito dalla L. n. 15 del 25 febbraio 2022, della facoltà di prevedere che l'intervento e l'esercizio del voto degli aventi diritto in Assemblea avvengano esclusivamente tramite il Rappresentante Designato (individuato in Computershare s.p.a.) ai sensi dell'art. 135-undecies del D. Lgs. n. 58/1998.

L'Assemblea ordinaria dei Soci, in unica convocazione, presieduta dalla Presidente Flavia Mazzarella, ha adottato le seguenti deliberazioni:

  • approvato il bilancio civilistico dell'esercizio 2022, la proposta di destinazione dell'utile e la distribuzione di un dividendo unitario in contanti pari a Euro 0,12 per ciascuna delle n. 1.415.850.518 azioni ordinarie rappresentative del Capitale sociale, per un ammontare massimo complessivo pari a Euro 169.902.062,16 (al netto delle azioni proprie detenute in portafoglio alla data di stacco della cedola, cui non sarà attribuito alcun dividendo);
  • integrati, su proposta motivata del Collegio Sindacale, i corrispettivi di Deloitte & Touche s.p.a., società incaricata della revisione legale dei conti per il periodo 2017-2025;
  • approvata la Relazione 2023 sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art.123-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, comprensiva della sezione sulle politiche di remunerazione 2023 del Gruppo BPER Banca e della sezione sui compensi corrisposti nell'esercizio 2022;
  • approvato il piano di incentivazione di breve termine basato su strumenti finanziari ex art. 114-bis del Testo Unico della Finanza;
  • autorizzato l'acquisto e la disposizione di un massimo di n. 6.700.000 azioni ordinarie di BPER Banca S.p.A. (non superiore a un controvalore totale di Euro 13 milioni), prive del valore nominale, a servizio del sistema incentivante MBO 2023 e del Piano di Incentivazione di Lungo Termine (ILT) 2022-2025 (come da ultimo approvato dall'Assemblea

dei Soci del 5 novembre 2022), nonché di eventuali pagamenti di fine rapporto.

Hanno partecipato all'Assemblea – esclusivamente tramite il Rappresentante Designato - complessivamente n. 566 aventi diritto al voto per un totale di n. 831.920.870 azioni ordinarie, pari al 58,757677% del Capitale sociale complessivo. Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca riunitosi il 27 aprile 2023 ha ratificato gli esiti assembleari. Il dividendo sarà messo in pagamento dal 24 maggio 2023, con data di stacco della cedola lunedì 22 maggio 2023 e data di legittimazione al pagamento ai sensi dell'art. 83-terdecies del TUF (record date) martedì 23 maggio 2023.

6. Prevedibile evoluzione della gestione

6.1 Prevedibile evoluzione della gestione

L'attività economica dell'area euro, durante i mesi estivi, è proseguita con una fase di debolezza iniziata nell'ultima parte del 2022, influenzata dalle condizioni di finanziamento più rigide e dagli effetti dell'alta inflazione sul potere d'acquisto delle famiglie. La dinamica dei prezzi al consumo si è ridotta in settembre al 4,3%, grazie a un calo di tutte le principali componenti. Durante i mesi di luglio e settembre il Consiglio direttivo della BCE ha aumentato i tassi di interesse ufficiali di 50 p.b. complessivamente. Nell'area dell'euro il costo dei finanziamenti a imprese e famiglie è ulteriormente salito, riflettendo il rialzo dei tassi ufficiali; i rendimenti sui titoli pubblici decennali sono aumentati, così come i differenziali di quelli italiani con i corrispondenti titoli tedeschi. Secondo le proiezioni della BCE15 pubblicate in settembre, il prodotto interno lordo rallenterà allo 0,7% nel 2023, per poi risalire all'1,0% nel 2024 e all'1,5% nel 2025. Rispetto allo scenario prospettato a giugno 2023 le previsioni per la crescita del PIL sono state riviste al ribasso di 0,2, 0,5 e 0,1 p.p., rispettivamente per il 2023, il 2024 e il 2025, principalmente per effetto del marcato irrigidimento delle condizioni di finanziamento per famiglie e imprese.

Con riferimento alla situazione economica italiana, secondo le valutazioni di Banca d'Italia16, dopo la diminuzione del secondo trimestre è proseguita la fase di debolezza dell'attività economica, estesa sia alla manifattura sia ai servizi. Gli indicatori confermano la debolezza della domanda interna, che riflette l'inasprimento delle condizioni di accesso al credito, l'erosione dei redditi delle famiglie dovuta all'inflazione e la perdita di forza del mercato del lavoro.

L'interscambio con l'estero ha fornito un contributo lievemente negativo per effetto del calo delle esportazioni, che riflette il deterioramento della domanda mondiale, e di una stazionarietà nelle importazioni.

In tale scenario la redditività della Banca continuerà ad essere sostenuta dal margine di interesse, dalle commissioni nette e dalle azioni volte a compensare gli impatti delle dinamiche inflattive sui costi. Il mantenimento di solidi livelli di copertura e una politica degli accantonamenti improntata alla prudenza continueranno a caratterizzare la qualità del credito. La solida posizione di capitale continuerà a rafforzarsi.

Modena, lì 8 novembre 2023

Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott.ssa Flavia Mazzarella

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Prospetti contabili consolidati

Indice

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato al 30 settembre 2023 pag. 67
Conto economico consolidato al 30 settembre 2023 pag. 68
Prospetto della redditività consolidata complessiva pag. 69
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato pag. 70

Stato patrimoniale consolidato al 30 settembre 2023

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.09.2023 31.12.2022
10. Cassa e disponibilità liquide 11.590.509 13.997.441
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.595.527 1.584.767
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 731.259 707.498
b) attività finanziarie designate al fair value 1.969 2.381
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 862.299 874.888
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 7.152.656 7.962.910
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 109.811.124 115.311.297
a) crediti verso banche 8.370.659 9.482.448
b) crediti verso clientela 101.440.465 105.828.849
50. Derivati di copertura 1.690.412 1.808.515
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (22.057) -
70. Partecipazioni 412.034 376.158
90. Attività materiali 2.479.234 2.546.295
100. Attività immateriali 572.170 563.502
- avviamento 197.624 204.392
110. Attività fiscali 2.618.698 2.931.538
a) correnti 912.882 579.149
b) anticipate 1.705.816 2.352.389
120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 23.892 1.192.429
130. Altre attività 5.532.621 4.027.942
Totale dell'attivo 143.456.820 152.302.794
(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.09.2023 31.12.2022
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 127.401.282 135.952.323
a) debiti verso banche 9.040.536 22.000.489
b) debiti verso clientela 107.693.964 107.414.943
c) titoli in circolazione 10.666.782 6.536.891
20. Passività finanziarie di negoziazione 425.494 471.598
30. Passività finanziarie designate al fair value 1.766.690 879.198
40. Derivati di copertura 311.753 512.981
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (230.206) (281.292)
60. Passività fiscali 73.226 71.562
a) correnti 15.659 8.174
b) differite 57.567 63.388
70. Passività associate ad attività in via di dismissione - 1.430.197
80. Altre passività 3.314.147 3.679.162
90. Trattamento di fine rapporto del personale 151.614 177.224
100. Fondi per rischi e oneri 1.189.144 1.289.312
a) impegni e garanzie rilasciate 141.685 154.497
b) quiescenza e obblighi simili 109.666 115.987
c) altri fondi per rischi e oneri 937.793 1.018.828
120. Riserve da valutazione 86.319 60.681
140. Strumenti di capitale 150.000 150.000
150. Riserve 4.201.976 2.944.603
160. Sovrapprezzi di emissione 1.236.528 1.237.276
170. Capitale 2.104.316 2.104.316
180. Azioni proprie (-) (2.284) (5.678)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 189.751 180.356
200. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 1.087.070 1.448.975
Totale del passivo e del patrimonio netto 143.456.820 152.302.794

Conto economico consolidato al 30 settembre 2023

(in migliaia)
Voci 30.09.2023 30.09.2022
10. Interessi attivi e proventi assimilati 3.465.644 1.514.772
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 3.337.799 1.467.167
20. Interessi passivi e oneri assimilati (1.084.127) (254.342)
30. Margine di interesse 2.381.517 1.260.430
40. Commissioni attive 1.593.396 1.557.714
50. Commissioni passive (132.354) (154.398)
60. Commissioni nette 1.461.042 1.403.316
70. Dividendi e proventi simili 29.945 19.192
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 45.700 45.166
90. Risultato netto dell'attività di copertura 26.523 2.298
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 53.935 64.325
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 41.353 47.383
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 12.580 3.965
c) passività finanziarie 2 12.977
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (10.239) 19.656
a) attività e passività finanziarie designate al fair value (28.284) 73.252
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 18.045 (53.596)
120. Margine di intermediazione 3.988.423 2.814.383
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (365.000) (334.845)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (364.681) (334.599)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (319) (246)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni 3.320 (625)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 3.626.743 2.478.913
180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 3.626.743 2.478.913
190. Spese amministrative: (2.201.352) (2.111.680)
a) spese per il personale (1.231.426) (1.072.485)
b) altre spese amministrative (969.926) (1.039.195)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (69.479) (52.824)
a) impegni e garanzie rilasciate 12.262 (25.233)
b) altri accantonamenti netti (81.741) (27.591)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (116.596) (105.737)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (57.460) (49.009)
230. Altri oneri/proventi di gestione 242.260 183.020
240. Costi operativi (2.202.627) (2.136.230)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 39.959 14.815
260. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali (738) (1.457)
270. Rettifiche di valore dell'avviamento (6.768) -
275. Avviamento negativo - 1.171.322
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 605 (7)
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 1.457.174 1.527.356
300. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (347.364) (45.821)
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 1.109.810 1.481.535
330. Utile (Perdita) di periodo 1.109.810 1.481.535
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (22.740) (15.159)
350. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 1.087.070 1.466.376
Utile per azione
30.09.2023
Utile per azione
30.09.2022
EPS Base
0,768
1,039
EPS Diluito
0,750
1,013

Prospetto della redditività consolidata complessiva

(in migliaia)
Prospetto della redditività consolidata complessiva 30.09.2023 30.09.2022
10. Utile (perdita) di periodo 1.109.810 1.481.535
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.196 (407)
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito
creditizio) (5.343) 9.829
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 609 4.126
50. Attività materiali (40) 1.328
70. Piani a benefici definiti 4.121 48.686
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto (2.110) 2.233
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
130. Copertura dei flussi finanziari (8.284) (4.681)
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 33.230 (268.299)
200. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 25.379 (207.185)
210. Redditività complessiva (Voce 10+200) 1.135.189 1.274.350
220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 22.758 15.103
230. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della Capogruppo 1.112.431 1.259.247
70
----
monio netto consolidato
Prospetto delle variazioni del patri
24.139
2 4 .13 9
-
2 .0 8 9
Di terzi
2.104.316
2 .10 4 .3 16
1.2 3 6 .5 2 8
-
Del gruppo
13 8 .0 4 4
4 .2 0 1.9 7 6
137.548
3.602.520
496
599.456
2 .7 3 9
8 6 .3 19
-
15 0 .0 0 0
-
(2 .2 8 4 )
22.740
1.0 8 7 .0 7 0
-
8 .8 6 3 .9 2 5
18 9 .7 5 1
-
P atrimonio netto al
30.09.2022
Di terzi
Del gruppo
3 8 .0 5 4
2 .10 0 .4 3 5
38.054
2.100.435
-
-
3 .13 6
1.2 3 7 .3 2 4
115.623
2 .9 5 9 .9 9 7
114.937
2.381.123
686
578.874
2.595
(37.346)
-
15 0 .0 0 0
-
(19 .8 5 7 )
15 .15 9
1.4 6 6 .3 7 6
-
7 .8 5 6 .9 2 9
-
-
-
-
30.09.2023
- - - 25.379 - - 1.10 9 .8 10 1.112 .4 3 1 22.758 Redditività complessiva
30.09.2022
al
- - - - - - - (2 0 7 .18 5 ) - - 1.4 8 1.5 3 5 1.2 5 9 .2 4 7
(536)
-
(5 3 6 )
(2 8 5 )
-
-
-
-
15 0
-
150
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.3 2 9
-
(2.000)
-
Variazioni
interessenze
partecipative 13 .3 2 9
-
13.329
-
-
-
6 19
-
(10 .4 5 2 )
-
(10.452)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3 11
-
-
-
-
-
azioni
- - - - - - - - - Stock
options
Derivati
su
proprie
azioni
- - - - - - - - - - - -
-
-
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-
-
Variazioni del periodo Operazioni sul patrimonio netto Variazione
strumenti
Distribuzione
straordinaria
di capitale
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-
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-
- -
-
-
-
-
-
- -
-
- -
-
azioni proprie
Acquisto
-
-
-
-
-
-
- 15 .5 35
-
15.535
-
-
-
-
-
-
-
(15 .5 3 5 ) -
-
-
-
(748)
-
-
-
-
(2 2 .9 6 7 ) (14.068) (8.899) - - 3.394
-
- 2 .6 4 6 (18 ) Variazioni Emissione
nuove
di riserve
azioni - - - (3 .10 4 )
-
10 .7 5 5 10.755 - (2 6 .7 6 7 ) - 5 .2 3 0
-
- 2 .12 6
-
-
-
-
- - - - - - (16 9 .7 0 5 ) (2 2 .9 4 9 ) (11.3 4 5 ) Dividendi e destinazioni
altre
- - - - - - - - - - (9 1.2 7 3) (8 4 .6 6 7 ) (16 .4 0 0 )
-
-
-
1.2 9 2 .8 30 1.292.830 - - - - 1.4 7 3 .8 80 (1.2 9 2 .8 3 0) (18 1.0 5 0 ) - - Allocazione risultato
esercizio precedente
Riserve (19 3) (193) - - 4 6 7 .5 69 467.569 - - - - (4 6 7 .3 7 6) -
2.128.991
-
1.2 3 9 .6 50
3 .0 7 0 .0 07 2.461.156 608.851 63.679 15 0 .0 00 (5.678) 7 .9 4 0 .173 18 0 .3 56 Esistenze al
1.1.2022
2 .12 5 .3 53 2.125.353 - 1.2 4 2 .9 45 2 .5 9 2 .213 2.012.653 579.560 19 9 .20 1 15 0 .0 00 (9 .5 52 ) 5 5 8 .6 49 6 .6 9 6 .312
- - - - - - - - - M odifica
apertura
saldi
- - - - - - - - - - - -
3 .0 7 0 .0 07 2.461.156 608.851 63.679 15 0 .00 0 (5.678) 1.4 7 3 .8 80 7 .9 4 0 .173 18 0 .35 6 Esistenze al
31.12.2021
2 .12 5 .3 53 2.125.353 - 1.2 4 2 .9 45 2 .5 9 2 .213 2.012.653 579.560 19 9 .2 01 15 0 .00 0 (9.552) 5 5 8 .6 49 6 .6 9 6 .312
Sovrapprezzi di emissione
Riserve:
a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (perdita) di periodo P atrimonio netto del
gruppo
P atrimonio netto di terzi Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve: a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (perdita) di periodo P atrimonio netto del
gruppo

71

Note esplicative

Indice

Note esplicative

Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione
consolidato al 30 settembre 2023
pag. 73
Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato pag. 91
Informazioni sul Conto economico consolidato pag. 107
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura pag. 119
Informazioni sul patrimonio consolidato pag. 127

Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle:

FV: fair value FV*: fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione VN: valore nominale o nozionale VB: valore di bilancio L1: Gerarchia del fair value – Livello 1 L2: Gerarchia del fair value – Livello 2 L3: Gerarchia del fair value – Livello 3 X: fattispecie non applicabile

Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023

Premessa

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023 (d'ora in poi "il Resoconto") del Gruppo BPER Banca è redatto su base volontaria stante la modifica del TUF apportata dal D.Lgs. n. 25 del 15 febbraio 2016, che fa seguito alla Direttiva europea 2013/50/UE (Transparency II) e che, sostituendo il contenuto del comma 5 dell'articolo 154-ter, ha abrogato l'obbligo di rendicontazione intermedia trimestrale delle società emittenti aventi l'Italia come Stato membro d'origine ed ha attribuito a CONSOB il potere di richiedere la pubblicazione di informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto a quella semestrale e annuale.

Il Gruppo BPER Banca ha scelto, quale politica in materia di informazioni finanziarie periodiche aggiuntive, di pubblicare su base volontaria tali informazioni con riferimento al 31 marzo e al 30 settembre di ciascun esercizio, i cui elementi informativi consistono in Resoconti intermedi di Gestione, approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

La scelta fatta dal Gruppo BPER Banca è stata quindi improntata alla continuità nelle modalità di predisposizione e pubblicazione dell'informativa finanziaria periodica 24.

1. Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Resoconto è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella sua predisposizione, quando necessario, si fa altresì riferimento al "Conceptual Framework for Financial reporting", ai documenti predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

In assenza di un principio o di un'interpretazione applicabile specificamente ad un'operazione particolare, la Capogruppo fa uso del giudizio professionale delle proprie strutture, in particolare della Direzione Financial Reporting e Segnalazioni, nello sviluppare regole di rilevazione contabile che consentano di fornire un'informativa finanziaria attendibile, utile a garantire che il bilancio rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo, riflettendo la sostanza economica dell'operazione nonché gli aspetti rilevanti ad essa connessi.

Nel formulare tali regole di rilevazione contabile si è fatto quanto più possibile riferimento alle disposizioni contenute nei Principi contabili internazionali e alle relative interpretazioni che trattano casi simili o assimilabili.

La Capogruppo nell'esercitare la sua attività di direzione e coordinamento richiede che anche le altre Banche e Società del Gruppo applichino, dove la casistica è presente, le regole di rilevazione contabile interne al Gruppo.

Come richiesto dallo IAS 8 nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione, la cui applicazione è divenuta obbligatoria dall'esercizio 2023.

24 Il 29 dicembre 2022 è stata resa al mercato la seguente informativa: "su base volontaria e in continuità con il passato, BPER Banca ha scelto di pubblicare le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive, rispetto alla relazione finanziaria semestrale e annuale, riferite al 31 marzo e al 30 settembre di ciascun esercizio, comprendenti gli elementi informativi contenuti all'art. 154-ter comma 5 lettera a) e b) del D.Lgs. n.58/1998 "Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria" (ovverosia i dati contenuti negli ex resoconti intermedi di gestione)"; al fine di garantire coerenza e correttezza nonché comparabilità con i corrispondenti dati contenuti nei comunicati stampa e nei resoconti finanziari precedentemente diffusi al pubblico.

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli esercizi con inizio
2036/2021 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 416 del 23 novembre 2021, il Regolamento
(UE) 2021/2036 della Commissione del 19 novembre 2021 che adotta l'IFRS 17
Contratti assicurativi.
Il Regolamento riconosce alle società la possibilità di non applicare l'obbligo previsto dal
paragrafo 22 del principio (il raggruppamento in conti annuali) ai contratti caratterizzati
da mutualizzazione intergenerazionale e congruità dei flussi finanziari.
1° gennaio 2023
357/2022 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 68 del 3 marzo 2022 il Regolamento (UE)
2022/357 della Commissione del 2 marzo 2022 che adotta le modifiche allo IAS 1
Presentazione del bilancio e allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime
contabili ed errori.
Le modifiche chiariscono le differenze tra principi contabili e stime contabili al fine di
garantire l'applicazione coerente dei principi contabili e la comparabilità dei bilanci.
1° gennaio 2023
1392/2022 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 211 del 12 agosto 2022 il Regolamento (UE)
2022/1392 della Commissione dell'11 agosto 2022 che adotta modifiche allo IAS 12
Imposte sul reddito.
Tali modifiche precisano in che modo le imprese devono contabilizzare le imposte
differite su operazioni quali leasing e obbligazioni di smantellamento e mirano a ridurre
la diversità nell'iscrizione in bilancio di attività e passività fiscali differite su leasing e
obbligazioni di smantellamento.
1° gennaio 2023
1491/2022 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 234 del 9 settembre 2022 il Regolamento (UE)
2022/1491 della Commissione dell'8 settembre 2022 che adotta modifiche all'IFRS 17
Contratti assicurativi.
La modifica delle disposizioni transitorie dell'IFRS 17 consente alle imprese di superare le
differenze di classificazione una tantum delle informazioni comparative del precedente
esercizio al momento della prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 Strumenti
finanziari.
1° gennaio 2023
1803/2023 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L. 237 del 26 settembre 2023 (con successiva
rettifica L 239 del 28 settembre 2023), il Regolamento (UE) 2023/1803 della
Commissione, del 13 settembre 2023, che adotta modifiche all'IFRS 17 Contratti
assicurativi.
Il Regolamento disciplina l'esenzione dall'obbligo di utilizzare le coorti annuali per gruppi
di contratti, previsto dall'International Financial Reporting Standard 17 - Contratti
assicurativi (IFRS 17), per i contratti caratterizzati da mutualizzazione intergenerazionale
e congruità dei flussi finanziari.
1° gennaio 2023

Rispetto ai Regolamenti omologati ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2023, il Gruppo BPER Banca non ha individuato impatti significativi sull'Informativa finanziaria al 30 settembre 2023.

Nei primi nove mesi del 2023 non sono stati pubblicati Regolamenti relativi a nuovi principi contabili internazionali, o che prevedono modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2024 o data successiva.

Di seguito si riportano i documenti per i quali, alla data di riferimento del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato, gli Organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione di tali emendamenti.

  • Il 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates". Il documento richiede di applicare un approccio coerente nel determinare se una valuta possa essere cambiata in un'altra valuta e, qualora non possa, nel determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in bilancio. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2025; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Il 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flow and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento ha lo scopo di migliorare la trasparenza degli accordi di reverse factoring e i loro effetti sulle passività, i flussi di cassa e l'esposizione al rischio di liquidità degli enti. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Il 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: International Tax reform – Pillar two model rules". Il documento fornisce un'eccezione temporanea per la contabilizzazione delle imposte differite derivanti dalla riforma fiscale internazionale promossa dall'OECD (Organisation for Economic Cooperation and Development). Gli obblighi di informativa saranno applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data di chiusura precedente al 31 dicembre 2023. Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un Emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial

Statements: Classification of liabilities as Current or Non-Current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo emendamento.

• Il 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFSR 16 Leases: lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo emendamento.

In data 30 dicembre 2022 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento delegato (UE) 2022/2553 della Commissione del 21 settembre 2022, che modifica le norme tecniche di regolamentazione di cui al regolamento delegato (UE) 2019/815 per quanto riguarda l'aggiornamento 2022 della tassonomia (Tassonomia 2022 ESEF) per il formato elettronico unico di comunicazione dell'Informativa finanziaria. L'entrata in vigore è stata fissata al 1° gennaio 2023, consentendone l'applicazione anticipata (facoltà esercitata dal Gruppo BPER Banca).

Il presente documento non costituisce, in ogni caso, un bilancio intermedio secondo le previsioni del Principio contabile internazionale IAS 34.

2. Principi generali di redazione

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato, per quanto riguarda gli schemi e le forme tecniche, è predisposto sulla base di quanto previsto dalla Circolare di Banca d'Italia n. 262/2005 e successive modifiche (da ultimo l'8° aggiornamento del 17 novembre 2022, applicabile dai bilanci chiusi o in corso al 31 dicembre 2023) – provvedimento emanato in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 – e le ulteriori indicazioni fornite con comunicazioni dedicate25.

Nella redazione, si è tenuto conto inoltre, per quanto applicabile, dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza italiani ed europei e dagli standard setter26 .

Ove non già recepite nei documenti anzidetti, sono state considerate le disposizioni delle leggi italiane in materia di bilancio delle società27 e del Codice civile.

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è formato dallo Stato patrimoniale consolidato e dal Conto economico consolidato, dal Prospetto della redditività consolidata complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dalle Note esplicative. É inoltre, corredato dalla Relazione intermedia degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

La valuta utilizzata per la presentazione del Resoconto è l'Euro. I valori sono espressi in migliaia di Euro28.

In sintesi, i principi generali cui si è fatto riferimento per la redazione del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato, sono i seguenti:

  • Continuità aziendale29 : le attività, le passività e le operazioni "fuori bilancio" sono valutate in una prospettiva di destinazione durevole nel tempo.
  • Competenza economica: i costi e i ricavi sono rilevati in base alla maturazione economica e secondo criteri di correlazione, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario.
  • Rilevanza e aggregazione di voci: ogni classe rilevante di voci, ancorché simili, è esposta in bilancio in modo distinto. Gli

25 In tal senso le indicazioni contenute nella Comunicazione della Banca d'Italia del 14 marzo 2023 (che abroga e sostituisce le precedenti del 15 dicembre 2020 e del 21 dicembre 2021) con disposizioni aventi ad oggetto gli impatti del Covid-19 e le misure a sostegno dell'economia ed emendamenti agli IAS/IFRS.

26 Si richiamano, tra gli altri, il public statement dell'ESMA del 25 ottobre 2023 "European Common Enforcement Priorities for 2023 Annual Financial Reports", il public statement del 13 maggio 2022 "Implications of Russia's invasion of Ukraine on half-yearly financial reports", il public statement dell'ESMA del 29 ottobre 2021 "European Common Enforcement Priorities for 2021 Annual Financial Reports" e del 28 ottobre 2022 "European Common Enforcement Priorities for 2022 Annual Financial Reports".

27 In particolare, il D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136 - Attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, nonché in materia di pubblicità dei documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro, e che abroga e sostituisce il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87.

28 Per quanto concerne la gestione degli arrotondamenti si seguono le istruzioni riportate nella Circolare di Banca d'Italia n. 262/2005 e successivi aggiornamenti, andando ad iscrivere l'importo derivante dagli arrotondamenti alla voce "Altre attività/altre passività" per lo Stato patrimoniale e alla voce "Altri oneri/proventi di gestione" per il Conto economico.

29 Si rimanda al successivo paragrafo, dedicato al principio della continuità aziendale, per maggiori informazioni sull'assessment generalmente condotto.

elementi di natura o destinazione diversa possono essere aggregati solo se l'informazione è irrilevante.

  • Compensazione: le attività e le passività, i proventi e i costi non devono essere compensati se non espressamente richiesto o consentito da un principio o un'interpretazione, ovvero dalle regole di Banca d'Italia per la predisposizione degli schemi di bilancio.
  • Periodicità dell'informativa: l'informativa deve essere redatta almeno annualmente; se un'entità cambia la data di chiusura del proprio esercizio deve indicare la ragione per cui varia la durata dell'esercizio e il fatto che i dati non siano comparabili.
  • Informativa comparativa: le informazioni comparative sono fornite per il periodo precedente per tutti i dati esposti in bilancio, salvo diverse disposizioni previste da un principio o da un'interpretazione.
  • Uniformità di presentazione: la presentazione e la classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo diverse specifiche indicazioni richieste da nuovi principi contabili o loro interpretazioni, ovvero si manifesti la necessità, in termini di significatività ed affidabilità, di rendere più appropriata la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o classificazione è modificato si danno indicazioni sulla natura e i motivi della variazione e delle voci interessate; il nuovo criterio, quando possibile, è applicato in modo retroattivo.

Nelle Note esplicative e negli eventuali allegati sono riportate informazioni aggiuntive, anche se non espressamente richieste dalle disposizioni di legge, che sono ritenute utili per fornire una rappresentazione completa, veritiera e corretta della situazione aziendale.

Incertezza nell'utilizzo di stime

La redazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni, che possono determinare effetti sui valori iscritti nello Stato patrimoniale e nel Conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzate ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio possano differire, anche in maniera significativa, a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione aziendale sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in particolare l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi e per gli strumenti non misurati al fair value su base ricorrente;
  • la determinazione del fair value degli immobili di proprietà;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la valutazione dell'avviamento e delle altre attività immateriali.

Taluni ambiti valutativi evidenziati, in relazione alla "ragionevolezza e sostenibilità" delle informazioni utilizzate per le stime contabili, risultano particolarmente impattati da: la guerra tra Russia e Ucraina e la guerra in Medio Oriente, l'acquisita consapevolezza del rischio climatico e relative misure di contenimento varate a livello internazionale, le relative conseguenze sul contesto macroeconomico, già impattato da una celere ripresa inflattiva (trainata dal "costo dell'energia") ed un repentino rialzo dei tassi di interesse di mercato. Quale diretta manifestazione del menzionato rischio climatico, è stato inoltre considerato l'evento atmosferico estremo (di tipo alluvionale) che ha colpito l'Emilia-Romagna e alcune regioni limitrofe nel mese di maggio 2023 e la conseguente difficoltà, da parte del Gruppo BPER Banca – particolarmente esposta in tali zone, di provvedere ad un compiuto assessment delle ripercussioni sulla clientela affidata, anche alla luce dell'avviato intervento pubblico a supporto delle iniziative imprenditoriali locali. Relativamente a tali ambiti, si faccia anche riferimento a quanto meglio dettagliato al successivo paragrafo "Altri aspetti".

Facendo quindi riferimento anche a quanto precisato dallo IASB nel suo documento del 27 marzo 202030, si prevede che gli ordinari modelli valutativi adottati dal Gruppo BPER Banca (in particolare i modelli utilizzati per la stima di ECL e per la determinazione del Significant Increase in Credit Risk - SICR nell'ambito dell'impairment IFRS 9) possano essere integrati, anche su base ricorrente, ad esempio mediante applicazione di "post-model adjustments", qualora le informazioni necessarie alla loro implementazione non siano caratterizzate dai requisiti di "ragionevolezza e sostenibilità" richiesti per cogliere in modo compiuto gli effetti di alcuni eventi rilevanti per la quantificazione del rischio di credito, ma non ancora gestiti nell'ambito dei modelli econometrici utilizzati per la determinazione dei parametri di rischio. Avendo riscontrato tale situazione anche nel 2023, conseguentemente agli eventi poc'anzi citati come cause di incertezza, si prevede che le valutazioni di periodo vengano condotte anche mediante l'utilizzo di Management Overlays, fermo restando che anche tali correttivi risultino coerenti con le indicazioni dei principi IAS/IFRS.

30 IASB 27 March 2020: "IFRS 9 and Covid-19 – Accounting for expected credit losses applying IFRS 9 Financial Instruments in the light of the current uncertainty resulting from the Covid-19 pandemic".

Note esplicative

Continuità aziendale31

Nella redazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023, gli Amministratori considerano appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale. Nella valutazione sono stati considerati la dotazione patrimoniale del Gruppo, che evidenzia un significativo buffer patrimoniale rispetto al requisito minimo fissato dalla Banca Centrale Europea per il 2023, la posizione di liquidità e relativo buffer rispetto alla soglia regolamentare, nonché la prevedibile evoluzione della gestione (di cui la FY23 Guidance comunicata al mercato riporta taluni indicatori economici e alternativi di performance), pur nelle incertezze legate all'attuale situazione di contesto macroeconomico.

Accertamenti e verifiche ispettive

Gli Amministratori non ritengono che le osservazioni emerse nei diversi ambiti ispettivi cui è assoggettato il Gruppo BPER Banca, di cui viene resa informativa nella Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo e a fronte delle quali il Gruppo predispone adeguati piani di rimedio per riscontrare in tempi celeri le raccomandazioni formulate dalle Autorità di Vigilanza, comportino impatti significativi in termini reddituali, patrimoniali e sui flussi di cassa del Gruppo BPER Banca.

3. Area e metodi di consolidamento

Per la descrizione dei criteri e dei metodi di consolidamento si rimanda a quanto riportato nella parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

  • Le normative in vigore prevedono che debbano essere gestiti due perimetri di consolidamento:
  • perimetro di consolidamento contabile normato da IFRS 1032 "Bilancio Consolidato", IAS 27 "Bilancio separato", IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture" e, se ne ricorrono le casistiche, IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto", IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità" (tutti emanati con Regolamento CE n. 1254/2012 ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2014 e successivi aggiornamenti) e IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (emanato con Regolamento CE n. 495/2009 entrato in vigore il 1° luglio 2009 e successivi aggiornamenti);
  • perimetro di consolidamento prudenziale normato dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (entrato in vigore dal 1° gennaio 2014 e successivi aggiornamenti) dove all'art. 19 si danno indicazioni sulle entità escluse dall'ambito di applicazione del consolidamento prudenziale.

Le normative sopra menzionate concorrono come detto alla determinazione dei perimetri di consolidamento, nonché alle metodologie con cui tale consolidamento debba avvenire.

I principi contabili internazionali prevedono che le partecipazioni controllate siano consolidate con il metodo integrale, mentre quelle assoggettate a controllo congiunto e le interessenze non di controllo sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole siano consolidate con il metodo del patrimonio netto.

La normativa di vigilanza (CRR33), con l'art. 19 sopra richiamato, va a escludere dal metodo di consolidamento integrale gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritte al Gruppo Bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i due importi seguenti:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Il Gruppo BPER Banca ha deciso di adottare la metodologia prevista ai fini della vigilanza prudenziale anche per produrre l'Informativa finanziaria, uniformando quindi i due perimetri di consolidamento ("contabile" e "prudenziale"). Tale scelta, necessaria per una sempre maggior razionalizzazione, semplificazione e snellimento del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della vigilanza e dell'Informativa finanziaria, produce su quest'ultima effetti assolutamente trascurabili. In termini di aree impattate, il Conto economico vede sintetizzate nel risultato di Conto economico delle partecipate le marginali dinamiche altrimenti evidenziate linea per linea; nell'attivo e nel passivo sono sintetizzate nella voce "Partecipazioni" le evidenze patrimoniali non elise altrimenti evidenziate linea per linea, mentre nulla cambia a livello di patrimonio netto.

Le società iscritte al Gruppo Bancario che attualmente non rispettano i requisiti previsti dall'art. 19 del CRR sono:

  • Estense Covered Bond s.r.l.;
  • BPER Trust Company s.p.a.;
  • Estense CPT Covered Bond s.r.l.

31 Come richiesto dal documento n. 2 diramato a firma congiunta da Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP (ora IVASS) il 6 febbraio 2009.

32 I FRS 10 §B86 a proposito di procedure di consolidamento.

33Regolamento (UE) n. 575/2013 e successivi aggiornamenti.

  • Carige Covered Bond s.r.l.,
  • Carige Covered Bond 2 s.r.l. in liquidazione,
  • Argo Mortage 2 s.r.l. in liquidazione,
  • Lanterna Finance s.r.l,
  • Lanterna Lease s.r.l in liquidazione,
  • Lanterna Mortage s.r.l.,
  • Centro Fiduciario C.F. s.p.a. in liquidazione.

Le altre società controllate non iscritte al Gruppo Bancario in quanto prive dei requisiti di strumentalità, sono:

  • Adras s.p.a.;
  • Annia s.r.l
  • Bridge Servicing s.p.a;
  • St. Anna Golf s.r.l.;
  • Commerciale Piccapietra s.r.l.

Al 30 settembre 2023 le suddette società sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

La società Sant'Anna Gestione Golf Società Sportiva Dilettantistica s.r.l, controllata da BPER REOCO tramite St. Anna Golf s.r.l., è stata altresì esclusa dal perimetro di consolidamento in quanto ritenuta non significativa.

Si riportano di seguito le variazioni intercorse all'area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2022:

  • in data 6 febbraio 2023 è stata costituita la società Annia s.r.l. controllata al 100% da BPER REOCO s.p.a. La società è stata costituita in esecuzione delle delibere assunte dalla Capogruppo al fine di definire la gestione di un credito UTP;
  • in data 29 marzo 2023 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di BPER Credit Management s.cons.p.a. in BPER Banca;
  • In data 1° aprile 2023 la società Italiana Valorizzazioni Immobiliari è stata fusa in BPER REOCO s.p.a;
  • In data 28 aprile 2023 è stata costituita la società Bridge Servicing s.p.a. controllata al 100% da BPER Banca. La società è stata costituita per supportare il Gruppo BPER Banca nella gestione del recupero crediti;
  • In data 1° luglio 2023 la società Sifà s.p.a. (controllata al 100%) è stata fusa in Unipolrental s.p.a., quest'ultima consolidata a far data dal 30 settembre 2023 con il metodo del patrimonio netto avendo identificato elementi che facciano ritenere la sussistenza di un'influenza significativa pur detenendo il 19,987% del capitale sociale

Per maggiori dettagli sulle operazioni, si rimanda al capitolo della Relazione sulla gestione del presente Resoconto al capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche".

3.1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

1.1 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate integralmente (linea per linea)

Denominazioni imprese Sede operativa Sede legale Tipo di
rapporto
Capitale sociale Rapporto di partecipazione Disponibilità
(1) in Euro Impresa
partecipante
Quota % voti % (2)
1. Banco di Sardegna s.p.a. Sassari Cagliari 1 155.247.762 BPER Banca 99,457 100,000
2. Bibanca s.p.a. Sassari Sassari 1 74.458.607 BPER Banca 78,608
B. Sard. 20,522
3. BPER Bank Luxembourg SA Lussemburgo Lussemburgo 1 30.667.500 BPER Banca 100,000
4. Banca Cesare Ponti s.p.a. Milano Milano 1 14.000.000 BPER Banca 100,000
5. BPER Real Estate s.p.a. Modena Modena 1 159.233.925 BPER Banca 74,687
B. Sard. 25,313
6. BPER REOCO s.p.a. Genova Milano 1 8.326.160 BPER Banca 100,000
7. Sardaleasing s.p.a. Milano/Bologna Sassari 1 184.122.460 BPER Banca 52,846
B. Sard. 46,933
8. Optima s.p.a. S.I.M. Modena Modena 1 13.000.000 BPER Banca 100,000
9. Modena Terminal s.r.l. Campogalliano Campogalliano 1 8.000.000 BPER Banca 100,000
10. BPER Factor s.p.a. Bologna Bologna 1 54.590.910 BPER Banca 100,000
11. Arca Holding s.p.a. (*) Milano Milano 1 50.000.000 BPER Banca 57,061
12. Arca Fondi SGR s.p.a. Milano Milano 1 50.000.000 Arca Holding 100,000
13. Finitalia s.p.a. Milano Milano 1 15.376.285 BPER Banca 100,000

(*) impresa non iscritta al Gruppo bancario.

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Il dato sul Capitale sociale è fornito come informazione di dettaglio perché previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Legenda (1) Tipo di rapporto: 1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria; (2) Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

Note esplicative

1.2 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo del patrimonio netto

Denominazioni imprese Sede Sede legale Tipo di
rapporto
Capitale Rapporto di partecipazione Disponibilità
operativa (1) sociale in Euro Impresa
partecipante
Quota % voti % (2)
A. Imprese controllate ma non iscritte al Gruppo
1. Adras s.p.a. Milano Milano 1 1.954.535 BPER Banca 100,000
2. Annia s.r.l. Milano Milano 1 100.000 BPER REOCO 100,000
3. Bridge Servicing s.p.a. Modena Modena 1 100.000 BPER Banca 100,000
4. Sant'Anna Golf s.r.l. Genova Genova 1 50.000 BPER REOCO 100,000
5. Commerciale Piccapietra s.r.l. Genova Genova 1 500.000 BPER Banca 100,000
B. Imprese controllate iscritte al Gruppo ma che non rispettano i requisiti previsti dall'art. 19 del CRR
6. Estense Covered Bond s.r.l. Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
7. BPER Trust Company s.p.a. Modena Modena 1 500.000 BPER Banca 100,000
8. Estense CPT Covered Bond s.r.l. Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
9. Carige Covered Bond s.r.l.
10. Carige Covered Bond 2 s.r.l. in
Genova Genova 1 10.000 BPER Banca 60,000
liquidazione Genova Genova 1 10.000 BPER Banca 60,000
11. Argo Mortgage 2 s.r.l. - in
liquidazione
Genova Genova 1 10.000 BPER Banca 60,000
12. Lanterna Finance s.r.l. Genova Genova 4 10.000 BPER Banca 5,000
13. Lanterna Lease s.r.l. in liquidazione Genova Genova 4 10.000 BPER Banca 5,000
14. Lanterna Mortgage s.r.l.
15. Centro Fiduciario C.F s.p.a. - in
Genova Genova 4 10.000 BPER Banca 5,000
liquidazione Genova Genova 1 500.000 BPER Banca 96,950

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Il dato sul Capitale sociale è fornito come informazione di dettaglio perché previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Legenda (1) Tipo di rapporto: 1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria; 4 Altre forme di controllo. (2) Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

3.2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Tra le società che formano oggetto dell'area di consolidamento non sono intercorsi fatti e circostanze, previste dall'IFRS 10, tali per cui la valutazione in merito alla detenzione di controllo, controllo congiunto o influenza notevole sia cambiata nel corso dell'ultimo periodo.

3.3. Restrizioni significative

Nell'ambito delle Banche e Società che formano l'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca non sono presenti restrizioni significative così come previsto dall'IFRS 12 § 13.

4.4. Altre informazioni

Per il consolidamento con il metodo integrale delle Banche e Società del Gruppo sono utilizzate le situazioni contabili predisposte ed approvate dalle singole società al 30 settembre 2023. Queste sono redatte in applicazione ai principi contabili IAS/IFRS dalle singole banche e società finanziarie soggette a vigilanza da parte di Banca d'Italia. Tutte le altre società italiane del Gruppo e BPER Bank Luxembourg s.a., rientranti nel perimetro di consolidamento, soggette all'applicazione dei principi contabili nazionali, predispongono schemi e dati contabili conformi ai principi contabili internazionali (c.d. "Reporting Package" di consolidamento) seguiti nella predisposizione della situazione consolidata.

Per le società controllate e consolidate con il metodo del patrimonio netto, vengono utilizzate le situazioni contabili predisposte ed approvate in applicazione degli IAS/IFRS e approvate al 30 settembre 2023.

Per le altre partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto, viene utilizzata l'ultima situazione contabile disponibile, nel rispetto delle indicazioni dello IAS 28.

4. Eventi successivi alla data di riferimento del Resoconto

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023 è stato approvato, in data 8 novembre 2023, dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, che ne ha contestualmente autorizzato la pubblicazione.

Le informazioni sugli eventi verificatisi successivamente alla data di riferimento del Resoconto e fino alla data di approvazione dello stesso, quando presenti, sono esposte e commentate nel paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo riguardante "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche". Essi non hanno comportato impatti sul presente Resoconto, ai sensi dello IAS 10.

5. Altri aspetti

5.1 Rischi, incertezze e impatti da: guerra Russia-Ucraina, rischio climatico, contesto macroeconomico

Il quadro macroeconomico generale e di settore risulta ancora interessato da significativa incertezza indotta dal conflitto Russia-Ucraina e dal più recente in Medio Oriente, dalle conseguenti sanzioni internazionali e dall'acquisita consapevolezza a livello internazionale del rischio climatico e relative misure di contrasto. Esso risulta, peraltro, interessato dal perdurare della ripresa inflattiva e dal conseguente rialzo dei tassi di interesse di mercato. Quale diretta manifestazione del menzionato rischio climatico, è stato inoltre considerato il recente evento atmosferico estremo (di tipo alluvionale) che ha colpito l'Emilia-Romagna e alcune regioni limitrofe nel mese di maggio 2023 e la conseguente difficoltà, da parte del Gruppo BPER Banca– particolarmente esposta in tali zone, di provvedere ad un compiuto assessment delle ripercussioni sulla clientela affidata, anche alla luce dell'avviato intervento pubblico a supporto delle iniziative imprenditoriali locali. Tale elevata incertezza induce le Banche del Gruppo a mantenere un costante presidio e un continuo monitoraggio in particolare del rischio di credito e delle valutazioni di bilancio ad esso collegate.

Al riguardo, anche nel corso del primo semestre del 2023 la Capogruppo ha condotto analisi dedicate, finalizzate ad individuare la migliore modalità di intervento sui sistemi di misurazione e previsione del rischio di credito, allineandoli all'evoluzione del contesto tempo per tempo riscontrata ed evitando l'eccessiva prociclicità nella definizione degli accantonamenti collettivi, come tra l'altro raccomandato dai Regulators (tra cui, in particolare ESMA e BCE).

Si ricorda che il Gruppo BPER Banca ha dato attuazione alle diverse disposizioni impartite dal Governo italiano (tra cui la sospensione delle rate di rimborso dei finanziamenti – recenti "moratorie Alluvione" 34), affermando il proprio impegno nel fornire sostegno alla clientela Imprese e Privati anche con proprie iniziative dedicate ed individuando, nel contempo, le migliori modalità di rappresentazione in bilancio di tali misure, in applicazione delle proprie politiche contabili e delle indicazioni dei Regulators.

In relazione ai criteri di iscrizione, classificazione, valutazione e cancellazione delle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" (limitatamente ai finanziamenti erogati), adottati per la predisposizione del presente Resoconto, vengono di seguito evidenziati i termini secondo cui il Gruppo ha fatto utilizzo dei c.d. Management Overlays, già introdotti nel paragrafo "Incertezza nell'utilizzo delle stime".

34 Decreto Legge n. 61 del 1° giugno 2023, Ordinanze della Protezione Civile 992-997-1000-1002.

Stime contabili – Overlay approach applicato nella valutazione del rischio di credito

1) Valutazione dell'incremento significativo del rischio di credito (SICR)

Il Gruppo BPER Banca ha provveduto ad alcune classificazioni a stage 2 "esperte" in relazione ad esposizioni dirette verso soggetti a vario titolo interessati dal conflitto in corso tra Russia e Ucraina e relative sanzioni comminate a livello internazionale. Gli interventi correttivi del modello SICR adottato dal Gruppo, inizialmente qualificati come Overlay, risultano al 30 settembre 2023 sostanzialmente integrati nel modello stesso.

2) Misurazione delle perdite attese

Nell'ambito dell'applicazione del modello di ECL adottato dal Gruppo BPER Banca ai fini della predisposizione del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023, per quanto concerne gli scenari macroeconomici adottati a livello di Gruppo, si è fatto riferimento alle aggiornate previsioni fornite dalla società specializzata cui si rivolge usualmente il Gruppo, che opportunamente includono nelle previsioni delle variabili economiche, finanziarie e fisiche le ripercussioni a livello nazionale e settoriale del nuovo contesto macroeconomico, tra cui il conflitto Russo-Ucraino, la spinta inflattiva ed il cambiamento climatico.

Al fine di escludere effetti prociclici, sono stati applicati alcuni correttivi di tipo "top-down", tra cui:

  • l'attribuzione "esperta" delle probabilità di accadimento degli scenari macroeconomici considerati dal modello (c.d. "multiscenario") di ECL, intervenendo in particolare sulla scelta dello scenario avverso considerato (c.d. "avverso estremo", quale scenario macroeconomico maggiormente pessimistico, elaborato dal provider di cui si avvale BPER Banca), nonché incrementando la relativa probabilità di accadimento al 50% (stesso approccio al 31 dicembre 2022). Anche la probabilità di accadimento dello scenario "baseline" è stata posta pari al 50% (stesso approccio al 31 dicembre 2022), determinando l'assenza di impatto del rimanente scenario "best" – probabilità di accadimento pari a 0% (stesso approccio al 31 dicembre 2022; l'incremento di ECL attribuibile a tale correttivo è risultato pari a circa Euro 74,1 milioni, rispetto alle risultanze del modello ordinario adottato dal Gruppo, segnando un impatto economico negativo nei primi nove mesi del 2023 di Euro 5,1 milioni, rispetto all'analogo overlay già previsto al 31 dicembre 2022);
  • l'applicazione di un fattore correttivo prudenziale sulla ECL, a valle delle risultanze del modello, che pone particolare attenzione ai settori economici "energy-intensive", al fine di tener conto della probabilità che la clientela possa andare incontro a difficoltà finanziarie, anche considerati i timori dei negativi effetti sull'economia derivanti dall'esplosione dei costi energetici e delle materie prime, nonché della correlata crescita inflattiva; questi ultimi alimentati anche dal conflitto in corso tra Russia e Ucraina. Per analogia, gli accantonamenti rettificativi delle esposizioni dirette verso banche residenti in Russia sono stati ricondotti al medesimo overlay. L'incremento di ECL complessivamente attribuibile a tali correttivi è risultato pari a circa Euro 175 milioni, rispetto all'ECL già integrata dal precedente correttivo (segnando un impatto economico positivo nei primi nove mesi del 2023 di Euro 13,9 milioni rispetto all'analogo overlay già previsto al 31 dicembre 2022);
  • l'applicazione di un correttivo "esperto" e prudenziale per tener conto dell'impatto dei fattori climatico-ambientali sul rischio di credito. Esso si basa sull'adozione di uno scenario climatico avverso, caratterizzato da un comportamento inerziale del sistema economico rispetto alla transizione energetica ed un innalzamento della temperatura ben al di sopra dei limiti concordati a Parigi 35 (c.d. scenario «Current Policy»). Tale scenario è da considerarsi quindi avverso rispetto a scenari climatici alternativi, come quello della «Orderly Transition», che prevedono una politica climatica in grado di contenere l'aumento delle temperature nel lungo termine; l'incremento di ECL attribuibile a tale correttivo è risultato pari a circa Euro 21,1 milioni, rispetto all'ECL già integrata dai due precedenti correttivi (segnando un impatto economico negativo nei primi nove mesi del 2023 di Euro 0,8 milioni rispetto all'analogo overlay già previsto al 31 dicembre 2022).
  • L'applicazione di un correttivo "esperto" e prudenziale per tenere conto del recente evento climatico di tipo alluvionale che ha colpito l'Emilia-Romagna e altre regioni nel corso del mese di maggio 2023 al fine di tener conto della probabilità che la clientela residente o con imprese operative nelle zone maggiormente colpite possa andare incontro a difficoltà finanziarie. L'incremento di ECL complessivamente attribuibile a tale correttivo è risultato pari a circa Euro 52,6 milioni, rispetto all'ECL già integrata dai precedenti correttivi (segnando un impatto economico negativo nei primi nove mesi del 2023 di pari importo).

Gli Overlay di tipo "top down" descritti, finalizzati ad includere nel modello di calcolo dell'ECL di Gruppo presidi specifici dell'incertezza ancora diffusa sui mercati, sono stati applicati alle risultanze del modello di ECL "ordinario" del Gruppo che, anche nei primi nove mesi del 2023 è stato oggetto di alcuni affinamenti di parametri (principalmente PD e soglie SICR), meglio descritti nel seguente paragrafo Modalità di determinazione delle perdite di valore (impairment).

35 Si fa riferimento all'Accordo di Parigi, negoziato dai n. 197 Stati membri della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc) ed adottato il 12 dicembre 2015.

5.2 Imposta straordinaria sugli "extraprofitti" delle banche

L'art. 26 del D.L. n. 104 del 10 agosto 2023 (il "D.L. n. 104/2023"), convertito con Legge 9 ottobre 2023, n. 136, ha introdotto una imposta straordinaria una tantum a carico delle banche di cui all'art. 1 del D.Lgs. n. 385/1993, calcolata sull'incremento del margine di interesse, da versare entro il sesto mese successivo a quello di chiusura dell'esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2024 (quindi, per la maggior parte degli operatori, entro il 30 giugno 2024).

L'imposta straordinaria si determina applicando l'aliquota del 40% alla base imponibile costituita dall'ammontare del margine di interesse di cui alla voce 30 del conto economico redatto secondo gli schemi approvati dalla Banca d'Italia relativo all'esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2024, che eccede per almeno il 10 per cento il medesimo margine nell'esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2022.

Ai sensi del comma 3 del suddetto art. 26, l'importo dell'imposta non potrà, in ogni caso, essere superiore a una quota pari allo 0,26% dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio su base individuale ("RWA"), determinato ai sensi dei paragrafi 3 e 4 dell'articolo 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 con riferimento alla data di chiusura dell'esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2023.

Si segnala inoltre che, il comma 5-bis introdotto nel corpo dell'art. 26 in sede di conversione del Decreto, riconosce alle banche la facoltà di optare, in luogo del versamento del citato tributo, in sede di approvazione del bilancio relativo all'esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2024, per la destinazione ad una riserva non distribuibile a tal fine individuata di un importo non inferiore a due volte e mezzo l'imposta straordinaria

Tenuto conto delle caratteristiche della legge, relativo timing di approvazione e valutata la natura dell'imposta, il Gruppo BPER Banca:

  • con riferimento agli effetti derivanti dalla legge, ha considerato le modifiche normative apportate come "adjusting event" ai sensi dello IAS 10 rispetto alla chiusura contabile al 30 settembre 2023;
  • in relazione alla natura dell'imposta, ha ricondotto la fattispecie nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 21 poiché gravante sul margine di interesse netto; di conseguenza, l'IFRIC 21 richiede l'iscrizione a conto economico dell'imposta quando si verifica il fatto vincolante che determina l'insorgere della passività. Tale fatto vincolante è l'attività che determina il pagamento dell'imposta, così come identificato dalla legge: nel caso in oggetto, il fatto vincolante che determina il pagamento dell'imposta è non solo il conseguimento di un margine di interesse netto al di sopra della soglia identificata dalla legge, ma anche la decisione della banca di regolare l'imposta, ovvero di costituire la specifica riserva indisponibile (decisione di cui al successivo "Iter approvativo interno").

Alla luce di quanto evidenziato e delle caratteristiche tecniche dell'imposta stessa, i risultati del Gruppo BPER al 30 settembre 2023 non sono risultati influenzati da alcun onere. Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca s.p.a. in data 8 novembre 2023 ha infatti deliberato l'esercizio preliminare della facoltà riconosciuta dall'art. 26, comma 5-bis di tale provvedimento e, quindi, la futura proposta all'Assemblea annuale degli Azionisti 2024 di destinazione di quota parte dell'utile 2023, per un importo attualmente determinato in Euro 289,2 milioni, a una riserva di patrimonio netto indisponibile. Su indicazione della Capogruppo, analogo orientamento è stato adottato dalle banche controllate interessate dal provvedimento (Banco di Sardegna, Bibanca e Banca Cesare Ponti), con una conseguente destinazione a riserva non distribuibile a livello di Gruppo BPER Banca pari a Euro 315,4 milioni, corrispondente a 2,5 volte l'ammontare dell'imposta di Euro 126,2 milioni. Solo qualora venisse utilizzata tale riserva per la distribuzione ai soci, si determinerà a carico del Gruppo l'obbligo del versamento dell'imposta straordinaria di cui al citato art. 26, maggiorata di un importo pari, in ragione d'anno, al tasso di interesse sui depositi presso la Banca centrale europea.

Criteri di rilevazione in bilancio

Per i criteri di iscrizione, classificazione, misurazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali delle voci di bilancio, si rimanda agli analoghi criteri già applicati ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Si riportano di seguito gli aggiornamenti in relazione a:

  • l'integrazione del trattamento contabile dei crediti fiscali acquisiti, prevedendo anche un business model IFRS9 Hold To Collect & Sell ed un business model di negoziazione;
  • l'integrazione del trattamento contabile del macro fair value hedge qualificato sugli impieghi a tasso fisso (mutui e finanziamenti).

Acquisto crediti d'imposta originati nell'ambito delle agevolazioni di cui ai Decreti Legge "Cura Italia" e "Rilancio" (c.d. Ecobonus e Sismabonus)

Al fine di contrastare i negativi effetti economici conseguenti la diffusione della pandemia da Covid-19, con Legge del 17 luglio 2020 n. 77 di conversione con modificazioni del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, (c.d. Decreto "Rilancio") recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, il Legislatore ha emanato una serie di provvedimenti che, tra gli altri, consentono, a determinate condizioni, di beneficiare di una detrazione delle spese sostenute a fronte di specifici interventi (ad esempio a fronte di interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti o riducono il rischio sismico degli stessi, è prevista una detrazione del 110% delle spese sostenute). La legge ha introdotto, inoltre, la possibilità per il contribuente di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (c.d. "sconto in fattura") o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Il Governo italiano è ulteriormente intervenuto sul tema attraverso il Decreto Legge n. 50/2022 (c.d. "Decreto Aiuti") principalmente rimodulando la platea dei potenziali ri-cessionari.

Nell'ambito delle proprie politiche commerciali, il Gruppo BPER Banca ha deciso di proporsi come cessionario dei crediti fiscali nei confronti della propria clientela.

La banca cessionaria può, a sua volta, utilizzare tali crediti in compensazione attraverso il modello F24 o in alternativa cedere i crediti ad altri soggetti. Il credito d'imposta deve essere utilizzato con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione dal cedente (ad esempio in cinque quote annuali di pari importo). La quota di credito d'imposta non utilizzata nell'anno non può essere utilizzata negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso. Con riferimento alle responsabilità sull'esistenza del credito, la legge, prevede che:

  • a) i fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l'eventuale utilizzo del credito d'imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto al credito d'imposta ricevuto;
  • b) qualora sia accertata la mancata sussistenza, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d'imposta, l'Agenzia delle entrate provvede al recupero dell'importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti dei soggetti ai quali è stato riconosciuto il bonus (cedente). Inoltre il DL n. 11 del 17 febbraio 2023, modificando l'art. 121 del DL 34/2020, ha stabilito che la responsabilità del cessionario è limitata ai soli casi di dolo se dimostra di aver acquisito il credito ed è in possesso di una serie di documenti elencati nello stesso provvedimento. Questa esclusione di responsabilità opera anche nei confronti dei soggetti che acquistano i crediti dalle banche, a seguito dell'attestazione di possesso della documentazione.

Con riferimento al trattamento contabile da adottare nel bilancio della banca cessionaria, non essendo la fattispecie univocamente riconducibile a specifiche indicazioni degli IAS/IFRS, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 8, par. 10 e 11, sono comunque stati valutati diversi possibili scenari concernenti l'applicabilità per analogia dei seguenti principi contabili internazionali:

  • a) IAS 20 "Contabilizzazione dei contributi pubblici e informativa sull'assistenza pubblica";
  • b) IAS 12 "Imposte sul reddito";
  • c) IAS 38 "Attività Immateriale";
  • d) IFRS 9 "Strumenti finanziari".

La scelta adottata dal Gruppo BPER Banca è di fare riferimento per analogia alle indicazioni dell'IFRS 936, considerando che tali crediti d'imposta hanno natura sostanziale di attività finanziaria; essi infatti possono essere:

  • utilizzati per l'estinzione di un debito (es. debito d'imposta);
  • inquadrati in un business model HTC, ovvero con strategia di detenzione fino a scadenza di utilizzo in compensazione, qualora acquistati entro i limiti della propria tax capacity;
  • inquadrati in un business model HTC&S, ovvero secondo una strategia mista di detenzione e/o di vendita entro la data di utilizzo in compensazione, qualora ne ricorrano le condizioni tecniche/di business;
  • inquadrati in un business model di negoziazione, quando già in esubero della propria tax capacity alla data di acquisto;

36 L'approccio contabile descritto è coerente con quanto indicato nel Documento Banca d'Italia/CONSOB/Ivass n. 9 – Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, CONSOB ed IVASS in materia di applicazione degli IAS/IFRS.

– classificati all'interno della Voce 130 Altre attività.

I crediti fiscali, inoltre, sono acquistati dalla banca ad un prezzo che sconta sia il valore temporale del denaro, che la capacità di utilizzo/rivendita entro la relativa scadenza temporale. Al momento della rilevazione iniziale, quindi, il credito d'imposta è rilevato al prezzo della singola operazione – equiparandolo al fair value dello strumento di Livello 3, non essendoci mercati ufficiali né operazioni comparabili – consentendo di soddisfare in questo modo la condizione posta dall'IFRS 9 secondo cui le attività e le passività finanziarie vanno inizialmente rilevate al fair value.

La valutazione successiva (misurazione) di tale attività, sempre in coerenza con le indicazioni dell'IFRS 9, è prevista:

  • al costo ammortizzato, se classificati HTC;
  • al fair value con impatti sulla redditività complessiva, se classificati HTC&S;
  • al fair value con impatti a conto economico, se classificati nel portafoglio di negoziazione.

Il costo ammortizzato è definito considerando: i) il valore temporale del denaro; ii) l'utilizzo di un tasso d'interesse effettivo corretto; e iii) i flussi di utilizzo del credito d'imposta tramite le compensazioni. Il tasso di interesse effettivo è determinato all'origine in misura tale che i flussi di cassa attualizzati connessi con le compensazioni attese future stimate lungo la durata prevista del credito d'imposta eguaglino il prezzo d'acquisto dei crediti d'imposta.

In relazione alla determinazione del fair value, stante la natura peculiare di questi strumenti, le oscillazioni di fair value risultano collegate alle variazioni dei tassi di interesse di mercato, rispetto al tasso interno caratterizzante la singola operazione.

Inoltre, se la Banca dovesse rivedere le proprie stime dell'utilizzo del credito d'imposta tramite compensazione, essa dovrebbe rettificare il valore contabile lordo del credito d'imposta per riflettere gli utilizzi del credito d'imposta tramite compensazione stimati, effettivi e rideterminati. In tali situazioni, nell'ambito del BM HTC la Banca provvederebbe a ricalcolare il valore contabile lordo del credito d'imposta come il valore attuale delle nuove stime degli utilizzi del credito d'imposta tramite compensazione attualizzata all'originario tasso di interesse effettivo. In tale rideterminazione, tenuto conto dell'assenza di rimborsabilità da parte della controparte (vale a dire dell'Erario), sarebbe incluso quindi un impairment derivante da un eventuale mancato utilizzo dei crediti d'imposta acquistati. Nell'ambito del BM di trading, la revisione delle proprie stime di recuperabilità si riverserebbe direttamente nella valutazione al fair value degli strumenti.

Considerando l'operatività impostata dal Gruppo BPER Banca, si ritiene che il rischio di perdite/variazione negativa del fair value conseguente al mancato utilizzo in compensazione sia scarsamente probabile in quanto, con riferimento al business model HTC, le consistenze acquistate sono coerenti con la complessiva tax capacity del Gruppo (costantemente monitorata); in relazione al portafoglio di trading (ed eventualmente, nel caso in cui ne ricorrano le condizioni tecniche/di business, in relazione al portafoglio HTC&S), a fronte dei crediti acquistati vengono progressivamente stipulati con controparti identificate nell'ambito della clientela corporate del Gruppo accordi di cessione aventi l'obiettivo di garantire la recuperabilità del credito iscritto all'attivo.

Nell'ambito della valutazione al costo ammortizzato, inoltre, non riscontrando un rischio di credito della controparte in quanto il realizzo dello strumento avviene esclusivamente attraverso la compensazione con i debiti e non attraverso l'incasso dalla controparte, la disciplina dell'Expected Credit Loss dell'IFRS 9 non risulta applicabile.

Macro Fair Value Hedge sulle poste di raccolta a vista (PAV) e su impieghi a tasso fisso

Nell'ambito del Gruppo BPER Banca, il regime del macro fair value hedge è applicato attualmente per la copertura del rischio di tasso insito nelle poste di raccolta formalmente a vista e sugli impieghi a tasso fisso.

Macro Fair Value Hedge su impieghi a tasso fisso (mutui a lungo termine)

Il regime di macro fair value hedge viene applicato ad un "oggetto coperto" identificato prendendo a riferimento portafogli di mutui erogati a clientela a tasso fisso quanto più possibile "omogenei" rispetto ad una serie di parametri, quali durata residua, periodicità di liquidazione, segmentazione clientela, ecc. (c.d. "meta-finanziamento" coperto).

L'obiettivo della copertura è sterilizzare il rischio di variazione indesiderata del fair value della porzione identificata del portafoglio di impieghi a lungo termine e a tasso fisso, per effetto dell'andamento dei tassi di mercato.

In funzione della struttura adottata, infatti, il meta-finanziamento coperto (definito a partire dal portafoglio impieghi preso a riferimento) ha la stessa durata, lo stesso importo nominale e gli stessi flussi della gamba fissa del derivato di copertura.

I test di efficacia (retrospettico e prospettico) vengono effettuati mensilmente applicando il "Dollar Offset Method"37, considerando le variazioni di fair value cumulate (da inizio della copertura) del "meta-mutuo" coperto e dei derivati di copertura; l'efficacia o l'inefficacia della copertura viene rilevata sull'intera porzione di portafoglio coperta e non su ogni singolo rapporto incluso nell'aggregato preso a riferimento per la definizione dell'oggetto coperto.

Al fine di garantire la tenuta dei test per effetto di eventi inattesi, quali pre-payments (rimborsi anticipati totali o parziali), passaggi a sofferenza o rinegoziazioni/ristrutturazioni, è stata definita la copertura integrale del rischio tasso di parte (70%) del portafoglio identificato.

37 La copertura è ritenuta efficace sia se il rapporto delle variazioni cumulate dei fair value tra l'Hedging Instrument e l'Hedged Group è all'interno del range 80%- 125% e sia se esso è al di fuori, ma sono rispettate comunque le soglie di rilevanza definite a livello di policy aziendale. La copertura è ritenuta efficace solo in seguito al contestuale superamento dei test di efficacia prospettica e retrospettiva, fatta salva la citata possibilità di ricorrere alle soglie di rilevanza.

Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)

Attività finanziarie

Criteri di classificazione in Stage degli strumenti finanziari

Il Framework di Stage Assignment adottato a livello di Gruppo BPER Banca contiene i requisiti necessari a classificare gli strumenti finanziari sulla base del sopraggiunto "deterioramento" del rischio di credito, in accordo con quanto richiesto dal Principio Contabile IFRS 9, ovvero mediante un approccio che sia coerente tra i vari portafogli e all'interno del Gruppo Bancario. La valutazione della classificazione in stadi crescenti di rischio è svolta utilizzando tutte le informazioni significative contenute nei processi del Gruppo a cui si aggiungono eventuali aggiornamenti ed i processi di monitoraggio del credito.

L'approccio si sostanzia nella classificazione delle attività finanziarie in tre stadi di rischio, a cui corrispondono differenti modalità di misurazione delle rettifiche di valore secondo l'univoco concetto di "Perdita Attesa", o anche "Expected Credit Loss" (ECL):

  • Stage 1: comprende tutti i rapporti in bonis (originati o acquisiti) per i quali non si rileva la presenza di un "significativo incremento del rischio di credito" (c.d. SICR) rispetto alla rilevazione iniziale; le rettifiche di valore sono pari alle perdite attese che potrebbero manifestarsi nel caso in cui si verificasse un default nei successivi 12 mesi (ECL a 12 mesi);
  • Stage 2: comprende tutti i rapporti in bonis per i quali si rileva la presenza di un SICR rispetto alla rilevazione iniziale; le rettifiche di valore sono pari alle perdite attese che potrebbero manifestarsi nel caso si verificasse un default nel corso dell'intera durata dello strumento finanziario (ECL lifetime);
  • Stage 3: comprende tutti i rapporti in default alla data di reporting per i quali verrà considerata l'ECL lifetime.

In particolare, per la classificazione nello Stage 2, risulta fondamentale una corretta identificazione di quelli che sono i criteri di SICR utilizzati nel processo di assegnazione degli stage. A tale fine il Gruppo BPER Banca ha strutturato un framework finalizzato ad identificare l'aumento del rischio di credito prima che le linee di credito concesse evidenzino segnali identificativi degli stati di default.

Mentre la suddivisione dello status creditizio tra Performing e Non Performing opera a livello di controparte, la classificazione in Stage di rischio opera a livello di singolo rapporto e per distinguere all'interno del portafoglio Bonis i crediti che non evidenziano segnali di SICR (Stage 1) da quelli che al contrario manifestano tali segnali (Stage 2) il Gruppo BPER Banca ha scelto di utilizzare come criteri di analisi della qualità del credito l'insieme dei seguenti fattori rilevanti disponibili:

• criteri quantitativi relativi, rappresentati dalle soglie interne di variazione tra la probabilità di default rilevata all'origine del rapporto contrattuale e la probabilità di default alla data di valutazione, al superamento delle quali viene identificato il significativo incremento del rischio di credito. In tal senso, viene applicato un framework di stima per l'individuazione dei delta PD e delle relative soglie che prevede di ricorrere alle curve di PD Lifetime che incorporano le informazioni forwardlooking. Le soglie di SICR definite, al superamento delle quali si attiva il criterio quantitativo, sono differenziate per segmento di rischio della controparte, cluster di durata residua dello strumento finanziario e classe di rating ad origine.

La tabella sottostante propone una rappresentazione sintetica della granularità di definizione delle soglie di "delta PD lifetime" rilevanti per il SICR, ossia delle soglie interne di variazione tra la probabilità di default rilevata all'origine del rapporto contrattuale e la probabilità di default alla data di valutazione ed utilizzate dal Gruppo:

Classe di rating all'origine Segmento modello PD IFRS9 Cluster di durata residua
<= 2 anni
Large Corporate <= 5 anni
> 5 anni
da 1 a 9 <= 3 anni
Holding <= 8 anni
> 8 anni
<= 16 anni
PMI Corporate >16 anni
<= 2 anni
<= 5 anni
PMI Immobiliari - Pluriennali Centro Sud Isole <= 10 anni
> 10 anni
<= 5 anni
<= 9 anni
PMI Immobiliari - Pluriennali Nord <= 10 anni
> 10 anni
<= 3 anni
<= 4 anni
PMI Retail - Centro Sud Isole <= 5 anni
<= 9 anni
> 9 anni
<= 4 anni
PMI Retail - Nord <= 8 anni
<= 13 anni
da 1 a 13 >13 anni
<= 3 anni
<= 4 anni
Privati - Centro Sud Isole <= 5 anni
<= 7 anni
<= 16 anni
> 16 anni
<= 3 anni
<= 4 anni
<= 5 anni
Privati - Nord <= 6 anni
<= 7 anni
<= 13 anni
<= 16 anni
> 16 anni
Piccoli Operatori Economici <= 5 anni
> 5 anni
Società Finanziarie <= 5 anni
> 5 anni
  • criteri qualitativi assoluti che, tramite l'identificazione di una soglia di rischio, discriminano tra le transazioni che devono essere classificate nello Stage 2 in base a specifiche informazioni di rischio. A questa categoria appartengono gli eventi negativi impattanti il rischio di credito segnalati dal sistema di monitoraggio andamentale del credito Early Warning (watchlist). Al fine di evitare sovrapposizioni alcune informazioni qualitative di controparte non sono state inserite tra i criteri di staging in quanto già considerate all'interno dei modelli di rating;
  • backstop indicators, tra i quali rientrano:
  • la presenza di esposizioni aventi uno scaduto significativo e continuativo per più di 30 giorni;
  • la presenza di un probation period normativo, pari a 24 mesi, per misure di forbearance;
  • l'assenza del rating o la presenza di uno status di default alla data di origine del credito.

Il Gruppo BPER Banca non ha previsto ad oggi la possibilità di override manuale della classificazione risultante dall'applicazione delle regole di staging descritte.

Si riporta che, ai fini di un'applicazione omogenea del modello di impairment tra portafogli del Gruppo, i criteri di classificazione in stadi per il portafoglio dei titoli di debito sono stati mutuati laddove possibile, dalle logiche di staging applicate al portafoglio crediti. Nello specifico, il Gruppo BPER Banca ha definito un modello di staging per i titoli di debito fondato sulle seguenti specificità:

  • adozione di una gestione "a magazzino" del portafoglio titoli per lo staging, secondo una logica FIFO per lo scarico delle tranche derivanti da attività di compravendita;
  • adozione di un modello di determinazione del significativo incremento del rischio di credito utilizzato per la classificazione dei titoli di debito nello Stage 1 o nello Stage 2 fondato sui seguenti criteri:
  • l'utilizzo primario del modello interno di rating e, in assenza di quest'ultimo, il ricorso al rating di un'agenzia esterna identificata;
  • la determinazione della soglia di rating downgrade in base al confronto tra classi di rating ad origine rispetto a classi di rating a data valutazione (notching tra classi di rating);
  • classificazione nello Stage 3 di tutti i titoli di debito in default alla data di bilancio secondo la definizione di default riportata all'interno del documento ISDA denominato "Credit Derivatives Definition" del 2003.

Il principio, inoltre, prevede la possibilità di utilizzare un espediente pratico, finalizzato a ridurre l'onerosità dell'implementazione per quelle transazioni che alla data di valutazione presentino un basso rischio di credito, e per le quali è possibile la classificazione in Stage 1 senza necessità di effettuare il test del criterio relativo di SICR. Lo standard considera un'attività a basso rischio di credito se il debitore ha una forte capacità di far fronte ai flussi di cassa delle sue obbligazioni contrattuali nel breve termine e cambiamenti avversi nella situazione economica di lungo termine potrebbero, ma non necessariamente, ridurre tale capacità del debitore.

Si precisa tuttavia che la scelta adottata dal Gruppo BPER Banca è di non adottare tale espediente pratico.

Nei casi in cui le condizioni scatenanti il SICR cessino di sussistere ad una data di valutazione successiva, si prevede che lo strumento finanziario torni ad essere misurato in base alla ECL a 12 mesi, determinando eventualmente una ripresa di valore a conto economico.

Si precisa, peraltro, che in caso di riclassifica di un credito dal perimetro Non performing (Stage 3) al perimetro Performing, il Gruppo BPER Banca non ritiene necessario una classificazione forzata nel 2° Stadio di rischio con applicazione di una ECL Lifetime, in quanto non è stato definito un periodo di probazione per il rientro da Stage 3 allo Stage 1. In tal caso, quindi, saranno valide le logiche di stage assignment predette. Coerentemente con tale approccio e con i requisiti normativi, anche in caso di rientro da Stage 2 a Stage 1 non sono previsti probation period in quanto la combinazione delle diverse regole SICR implementate permette già un sufficiente livello di prudenza nelle casistiche di rientro a Stage 1.

Unica eccezione a quanto evidenziato attiene all'applicazione della normativa sulle "forborne exposures", in cui il Gruppo ha previsto che il rating ufficiale valido il giorno di attivazione dell'attributo forborne non potrà subire variazioni prima del decorrere di dodici mesi.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

BPER Banca ha esercitato l'opzione per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche.

Esso consiste in un regime, su opzione facoltativa vincolante per tre anni delle singole società legate da un rapporto di controllo ai sensi dell'art. 117 del TUIR che vi aderiscono, in base al quale si determina in capo alla società od ente consolidante un'unica base imponibile (reddito imponibile ovvero perdita fiscale) per il gruppo di imprese calcolata come somma algebrica degli imponibili di ciascuna.

Al 31 dicembre 2022 è scaduta l'opzione relativa alle società BPER Factor s.p.a., Finitalia s.p.a., Arca Fondi SGR spa e Arca Holding spa per le quali verrà effettuato il rinnovo per il triennio 2023-2025 in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi della società consolidante.

Con decorrenza dal 1° gennaio 2023 BPER Banca Cesare Ponti S.p.A. ha esercitato l'opzione per l'ingresso nel regime di tassazione su base consolidata; il regime si è invece interrotto sempre con decorrenza dalla medesima data per la società consolidata SIFA' Società Italiana Flotte Aziendali S.p.A. a seguito della fusione della stessa in Unipol rental S.p.A.

Società consolidate 2021 2022 2023 2024 2025
Banca Cesare Ponti s.p.a. x x x
Bibanca s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
Optima s.p.a. SIM x x x
BPER Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x
BPER Real Estate s.p.a. x x x
Finitalia s.p.a. x x x
Arca Fondi SGR s.p.a. x x x
Arca Holding s.p.a. x x x

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Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato

Attivo

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
30.09.2023
Totale
31.12.2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 39.084 7.098 7 49.365 5.205 10
1.1 Titoli strutturati 5.630 1.540 - 22.440 1.427 -
1.2 Altri titoli di debito 33.454 5.558 7 26.925 3.778 10
2. Titoli di capitale 58.295 1.721 48 56.742 2.830 23
3. Quote di O.I.C.R. 3 - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale (A) 97.382 8.819 55 106.107 8.035 33
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari - 623.301 1.702 - 585.631 7.692
1.1 di negoziazione - 623.301 1.702 - 585.631 7.692
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale (B) - 623.301 1.702 - 585.631 7.692
Totale (A+B) 97.382 632.120 1.757 106.107 593.666 7.725

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

2.3 Attività finanziarie designate al fair value: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 30.09.2023 31.12.2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Titoli di debito - 1.969 - - 1.920 461
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - 1.969 - - 1.920 461
2. Finanziamenti - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - - -
2.2 Altri - - - - - -
Totale - 1.969 - - 1.920 461

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Legenda: L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
30.09.2023
Totale
31.12.2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito - 1.430 61.111 - 1.436 70.585
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - 1.430 61.111 - 1.436 70.585
2. Titoli di capitale 1.896 297 18.442 1.613 297 18.235
3. Quote di O.I.C.R. 285.342 - 389.369 294.846 - 355.087
4. Finanziamenti - 73.894 30.518 - 44.860 87.929
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - 73.894 30.518 - 44.860 87.929
Totale 287.238 75.621 499.440 296.459 46.593 531.836

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 30.09.2023 31.12.2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 6.118.096 487.441 - 6.890.765 527.575 656
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 6.118.096 487.441 - 6.890.765 527.575 656
2. Titoli di capitale 2.027 2.899 542.193 1.658 2.237 540.019
3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 6.120.123 490.340 542.193 6.892.423 529.812 540.675

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Voce 40

Totale Totale
30.09.2023 31.12.2022
Tipologia Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
operazioni/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3
A. Crediti verso
Banche Centrali
1.036.674 - - - - 1.036.674 1.347.747 - - - - 1.347.747
1. Depositi a scadenza - - - X X X - - - X X X
2. Riserva obbligatoria
3. Pronti contro
1.036.674 - - X X X 1.347.747 - - X X X
termine - - - X X X - - - X X X
4. Altri - - - X X X - - - X X X
B. Crediti verso
banche
7.333.985 - - 6.093.496 200.656 732.851 8.134.701 - - 6.030.453 234.895 1.537.836
1. Finanziamenti 732.851 - - - - 732.851 1.537.836 - - - - 1.537.836
1.1 Conti correnti
1.2. Depositi a
- - - X X X - - - X X X
scadenza 75.013 - - X X X 234.376 - - X X X
1.3. Altri
finanziamenti:
- Pronti contro
657.838 - - X X X 1.303.460 - - X X X
termine attivi
- Finanziamenti per
301.788 - - X X X 358.702 - - X X X
leasing - - - X X X - - - X X X
- Altri 356.050 - - X X X 944.758 - - X X X
2. Titoli di debito 6.601.134 - - 6.093.496 200.656 - 6.596.865 - - 6.030.453 234.895 -
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di
- - - - - - - - - - - -
debito 6.601.134 - - 6.093.496 200.656 - 6.596.865 - - 6.030.453 234.895 -
Totale 8.370.659 - - 6.093.496 200.656 1.769.525 9.482.448 - - 6.030.453 234.895 2.885.583

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

Totale Totale
30.09.2023 31.12.2022
Tipologia Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
operazioni/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 85.186.128 847.778 638.156 - - 85.713.294 89.558.304 779.822 836.709 - - 92.954.208
1.1. Conti correnti 5.131.594 38.673 48.994 X X X 5.333.127 58.564 91.088 X X X
1.2. Pronti contro termine
attivi
- - - X X X - 4.254 - X X X
1.3. Mutui
1.4. Carte di credito, prestiti
60.838.114 598.241 489.258 X X X 61.825.671 482.502 644.261 X X X
personali e cessioni del
quinto
4.634.917 43.481 10.395 X X X 4.598.696 35.683 12.693 X X X
1.5 Finanziamenti per
leasing
2.838.808 66.614 25.774 X X X 3.011.379 102.127 23.945 X X X
1.6. Factoring 1.491.577 7.865 - X X X 1.896.399 17.821 - X X X
1.7. Altri finanziamenti 10.251.118 92.904 63.735 X X X 12.893.032 78.871 64.722 X X X
2. Titoli di debito 14.768.403 - - 12.658.678 110.163 919.674 14.654.014 - - 12.382.622 143.881 1.013.311
2.1. Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2. Altri titoli di debito 14.768.403 - - 12.658.678 110.163 919.674 14.654.014 - - 12.382.622 143.881 1.013.311
Totale 99.954.531 847.778 638.156 12.658.678 110.163 86.632.968 104.212.318 779.822 836.709 12.382.622 143.881 93.967.519

La sottovoce "Altri finanziamenti", limitatamente alla componente performing (inclusiva di primo e secondo stadio pari a € 10.251 milioni, nonché dalla quota dei POCI classificata nel secondo stadio, pari a € 33,8 milioni), è composta come segue: € 5.191 milioni di finanziamenti a breve termine – tipo "bullet" (-25,49%), € 2.720 milioni di anticipi su fatture ed effetti al salvo buon fine (-13,81%), € 1.298 milioni di anticipi import/export (-8,85%), € 33 milioni di cessioni di credito (- 32,65%) e € 1.043 milioni di altre partite diverse (-20,08%).

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Attività immateriali

Voce 100

10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori Totale
30.09.2023
Totale
31.12.2022
Durata definita Durata
indefinita
Durata definita Durata
indefinita
A.1 Avviamento X 197.624 X 204.392
A.1.1 di pertinenza del gruppo X 197.624 X 204.392
A.1.2 di pertinenza di terzi X - X -
A.2 Altre attività immateriali 374.546 - 359.110 -
di cui Software 350.451 - 321.678 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 374.546 - 359.110 -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività 374.546 - 359.110 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività - - - -
Totale 374.546 197.624 359.110 204.392

La voce "Altre attività immateriali" è costituita essenzialmente da software applicativo, valutato al costo e ammortizzato in quote costanti per un periodo variabile in base al grado di obsolescenza e che non supera comunque i cinque anni.

Le restanti "Altre attività immateriali" sono costituite principalmente da intangibili iscritti in sede di precedenti aggregazioni aziendali (Purchase Price Allocation).

10.3 Altre informazioni

10.3.1 Avviamenti

Gli avviamenti iscritti nelle "Attività immateriali" del Gruppo BPER Banca sono riepilogati nella tabella che segue:

(in migliaia)
Avviamenti 30.09.2023 31.12.2022
Banche/Altre Società 197.624 204.392
Banco di Sardegna s.p.a.
-
27.606 27.606
BPER Factor s.p.a.
-
- 6.768
- Arca Holding s.p.a. 170.018 170.018
Totale 197.624 204.392

Si ricorda che la situazione qui esposta è il risultato delle conclusioni emerse nel corso della verifica di sostenibilità condotta in occasione della chiusura della Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2023. In quella occasione emerse la necessità di effettuare l'integrale svalutazione dell'avviamento allocato alla CGU BPER Factor, pari a Euro 6.768 mila, per le motivazioni riportate nelle Note Illustrative della Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2023 a cui si rimanda.

Informazioni sull'avviamento

Il principio contabile IFRS 3 richiede che ai fini della contabilizzazione delle operazioni di aggregazione aziendale vengano iscritte le eventuali attività immateriali e rilevati gli avviamenti che dovessero emergere a seguito dell'operazione; l'avviamento, in particolare, rappresenta, salvo casi specifici, il differenziale fra il corrispettivo trasferito valutato in conformità all'IFRS 3, che in genere richiede il fair value (valore equo) alla data di acquisizione, e il valore netto degli importi, sempre alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili valutate in conformità all'IFRS 3. I principi IFRS 3 e IAS 36 richiedono l'identificazione delle c.d. "Unità generatrice di flussi finanziari" ("Cash Generating Unit" -

Note esplicative

CGU) e l'allocazione dell'avviamento a quelle che beneficeranno degli effetti derivanti dall'aggregazione aziendale; una CGU è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'attività stessa e che genera flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività.

L'impairment test, ovvero la verifica dell'effettiva recuperabilità del valore iscritto, secondo il disposto dello IAS 36 è svolto raffrontando il "valore contabile" (anche detto "carrying amount") della CGU con il "valore recuperabile" della stessa, laddove per valore recuperabile si intende il maggiore tra il suo fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il suo valore d'uso. La perdita per riduzione di valore deve essere immediatamente rilevata nel conto economico.

Le attività immateriali a vita utile indefinita, come l'avviamento, secondo quanto disposto dallo IAS 36, non sono soggette ad ammortamento ma devono essere sottoposte con periodicità almeno annuale (o comunque ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore come ricordato in precedenza) ad impairment test al fine di verificarne l'effettiva recuperabilità del valore iscritto. La verifica annuale può essere svolta in qualsiasi momento durante l'esercizio di riferimento, a condizione che la verifica venga fatta nello stesso periodo tutti gli anni. In questo contesto, il Gruppo BPER Banca svolge l'attività di impairment test annuale al momento della predisposizione del Bilancio d'esercizio di fine anno, mentre, in occasione della predisposizione delle situazioni intermedie viene svolta un'attività di verifica della presenza di eventuali indizi che possono far presumere una perdita di valore; in quest'ultimo caso, ad esito positivo della verifica, si procede allo svolgimento del test.

Sempre secondo il principio IAS 36, è possibile fare riferimento al più recente calcolo analitico effettuato in un periodo precedente del valore recuperabile di una CGU a cui l'avviamento è stato allocato. Tale valore, infatti, può essere utilizzato nella verifica per riduzione di valore per quell'unità nell'esercizio corrente, a condizione che tutti i seguenti criteri siano soddisfatti: a) le attività e le passività che formano l'unità non si sono modificate significativamente dal tempo del più recente calcolo del valore recuperabile; b) il più recente calcolo del valore recuperabile aveva determinato un valore che eccedeva il valore contabile dell'unità con un margine sostanziale; e c) sulla base di un'analisi dei fatti intervenuti e delle circostanze modificatesi dal tempo del più recente calcolo del valore recuperabile, la probabilità che l'attuale determinazione del valore recuperabile sia inferiore all'attuale valore contabile dell'unità, è remota.

In occasione della verifica al 30 settembre 2023, tra i trigger event si conferma quanto già evidenziato nelle Note Illustrative della Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2023, in particolare:

  • uno scenario macroeconomico e settoriale per il periodo 2023-2026, aggiornato a settembre 2023 e rilasciato da infoprovider specializzati, che evidenzia un contesto meno favorevole rispetto a quello impiegato per le elaborazioni economico-patrimoniali utili all'impairment test sviluppato al 31 dicembre 2022;
  • la conferma dell'incremento del costo del capitale impiegato nell'attualizzazione dei flussi di cassa, utili alla stima del valore d'uso; tra il costo del capitale e il valore d'uso esiste una relazione inversa.

In via generale e rispetto alle previsioni di fine 2022, quelle aggiornate a settembre 2023 mostrano per il corrente anno un contesto generale più favorevole in termini di crescita del PIL, tasso di disoccupazione, spread riferito al margine di interesse e variazione delle sofferenze, anche se il tasso di variazione degli impieghi e della raccolta gestita sono attesi in flessione ed è previsto un tasso di inflazione per l'anno maggiore. Una situazione meno favorevole è attesa per il periodo 2024-2026, con i principali parametri macroeconomici e di settore che registrano delle variazioni con un impatto negativo più o meno accentuato; in particolare, una crescita più contenuta del PIL, un tasso di inflazione annuo più elevato, minore crescita degli impieghi e un incremento delle sofferenze. Alla luce delle nuove stime, il PIL 2023 è atteso in crescita di +63 b.p. rispetto alle precedenti attese, seguito da un calo in media di -40 b.p. nel periodo 2024-2026 sempre rispetto alle attese di fine 2022. Il tasso di disoccupazione è atteso più contenuto nel 2023 e in tutti gli altri anni di previsione considerati: -89 b.p. in media nel periodo 2023-2026 e nel lungo periodo si dovrebbe attestare su livelli registrati negli anni 2009-2008. La variabile inflazionistica rimane uno degli aspetti di maggior rilievo, in grado di influenzare l'andamento delle altre dinamiche macroeconomiche nonché gli interventi da attuare. Per il 2023 è atteso un livello di inflazione che dovrebbe attestarsi poco sotto il 6%, in rialzo di +70 b.p. rispetto alla previsione di fine 2022 per lo stesso anno, mentre nel 2024 e anni successivi dovrebbe stabilizzarsi su valori nell'intorno del 3,0%, livelli superiori rispetto alle precedenti attese per gli stessi anni. Tra i fattori che contribuiscono alla crescita del livello di inflazione nel corso del 2023 si evidenzia l'incremento dei salari che segue la perdita di potere d'acquisto dovuta alla prima fase di forte incremento dei prezzi, originariamente causata dallo shock sul lato dell'offerta e che aveva interessato principalmente le commodities energetiche. In questa nuova fase, la ripresa dei salari sta spingendo al rialzo diverse componenti dell'inflazione di fondo. L'andamento del livello di inflazione continua a condizionare la politica delle Banche Centrali con effetti sui tassi di riferimento. L'EURIBOR 3M è atteso in media più alto di 136 b.p. nel periodo 2024-2026 rispetto alle precedenti previsioni, per quanto caratterizzato da un andamento decrescente negli anni.

Dal lato delle dinamiche di settore, l'ammontare in termini assoluti degli impieghi a società non finanziarie e famiglie è previsto in contrazione a causa dell'incremento dei tassi. Secondo le previsioni aggiornate, la variazione Y/Y nel 2023 sarà più bassa di 386 b.p. rispetto alla precedente attesa, e in media più bassa di 106 b.p. negli anni successivi. Con riferimento allo spread tra tassi attivi e passivi, il nuovo scenario mostra un incremento nel periodo 2023-2024 a causa del mismatching ancora presente tra il costo del funding e il tasso sugli impieghi: +61 b.p. circa nel 2023, +11 b.p. nel 2024 rispetto alle precedenti previsioni. Tale spread è poi previsto in contrazione a partire dal 2025 a causa dell'incremento del costo della provvista e alla riduzione dei tassi di interesse di riferimento: -32 b.p. in media nei due anni 2025-2026. Le sofferenze sono previste in calo nel 2023, salvo crescere dal 2024 in poi, in controtendenza rispetto alle attese di fine 2022. Le ragioni del peggioramento sono da ricercare, da un lato, nell'incremento dei tassi di interesse che rendono più oneroso il pagamento degli interessi sulle esposizioni a tasso variabile, dall'altro, ad una crescita economica più contenuta e all'incremento generale dei prezzi che causano una erosione della ricchezza disponibile. Entrambi comportano un incremento della probabilità di default a causa della difficoltà nell'onorare i

Il settore del risparmio gestito continua ad essere caratterizzato da tassi di crescita importanti anche se a livelli leggermente più contenuti rispetto alle precedenti previsioni di fine 2022. Fatto salvo il 2023, per cui è prevista una crescita più contenuta, negli anni successivi i tassi di crescita Y/Y si confermano pari o superiori al 6%.

I valori di Borsa hanno registrato ulteriori incrementi nel corso del terzo trimestre 2023, con una differente intensità a seconda dell'indice di riferimento. Nel dettaglio, gli indici generali FTSE MIB e FTSE IT All Share hanno consolidato i loro incrementi registrando, rispettivamente, +21% e +19% da inizio anno (contro il +19% e +18% rispettivamente nei primi sei mesi del 2023), molto più marcato l'incremento dell'indice di riferimento del settore bancario, FTSE IT Banks, che si attesta su un +35% da inizio anno (contro il +26% circa nei primi sei mesi del 2023). Nel corso del terzo trimestre dell'anno, il trend positivo è stato interrotto dalla notizia dell'introduzione di una windfall tax sulle banche con la nuova Legge Finanziaria. I chiarimenti successivi e gli aggiustamenti apportati all'impianto normativo a seguito del confronto con i rappresentanti della categoria, ha spinto ad un recupero dei corsi di Borsa nel corso del mese di settembre 2023. Alla fine del terzo Trimestre 2023 le banche continuano a quotare sotto il patrimonio netto, se pur con il multiplo in continuo miglioramento rispetto ai valori dei periodi precedenti, compreso quello di fine giugno 2023. Il settore bancario ad oggi beneficia di un andamento positivo della redditività favorita dall'incremento dei tassi di riferimento e dalla crescita degli impieghi. Una condizione che tenderebbe a ridimensionarsi nel prossimo futuro secondo il parere di analisti, con la contrazione del margine di interesse ed un incremento delle sofferenze per effetto delle difficoltà registrate a livello di sistema economico. Analizzando nel dettaglio l'andamento del prezzo del titolo BPER Banca, nel corso del terzo trimestre 2023 è stato ulteriormente confermato il trend rialzista registrato da inizio anno, passando da Euro 1,92 di fine 2022 a Euro 2,90 a fine settembre 2023.

Come già evidenziato nel corso delle precedenti verifiche intermedie, l'analisi di sensibilità condotta nel corso dell'impairment test al 31 dicembre 2022 aveva fatto emergere ampi margini di riduzione degli utili stimati per il periodo di previsione esplicita e dell'utile normalizzato, così come per il flusso normalizzato alla base del Terminal Value, sia con riferimento alla CGU Banco di Sardegna (-48% la riduzione limite degli utili attesi nel periodo analitico e dell'utile normalizzato, -92% la variazione limite del flusso normalizzato) che alla CGU Arca Holding (rispettivamente -44% e -73%), prima che potesse emergere una condizione di impairment loss; tutto questo fermo restando le altre assunzioni valutative alla data del 31 dicembre 2022.

In merito al costo del capitale stimato per il Gruppo BPER Banca, a seguito dell'aggiornamento dei parametri alla base del modello del Capital Asset Pricing Model (CAPM) al 30 settembre 2023, si registra un incremento di +132 b.p. rispetto al dato impiegato nell'impairment test al 31 dicembre 2022 (10,02%), con un costo del capitale che si attesta a 11,34%. Il valore aggiornato è ottenuto sulla base dei seguenti input di mercato, stimati in costanza di metodologia con quanto fatto in precedenza, per maggiori informazioni si rimanda al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022:

  • tasso risk free, che esprime il valore temporale del denaro e corrispondente al rendimento di un investimento privo di rischio normalmente rappresentato da titoli di Stato. È stato qui considerato il valore medio dei tassi di rendimento dei BTP a 10 anni calcolato su un periodo di osservazione di un anno da cui risulta un valore pari a 4,23% (3,14% era il valore impiegato nell'impairment test al 31 dicembre 2022);
  • Market Risk Premium, che rappresenta il premio per il rischio di mercato ed è pari alla differenza tra il rendimento di un portafoglio diversificato composto da tutti gli investimenti rischiosi disponibili sul mercato e il rendimento di un titolo privo di rischio. È stato confermato un premio per il rischio di mercato pari al 5,70%, in linea con quello impiegato in occasione dei precedenti ultimi impairment test. Il dato è il risultato di un'analisi qualitativa e quantitativa condotta impiegando, tra l'altro, informazioni rilasciate periodicamente da infoprovider, i quali analizzano l'andamento del settore e macroeconomico o rilevano periodicamente quelli mediamente impiegati nella prassi valutativa da diversi operatori;
  • beta, che rappresenta la rischiosità specifica dell'investimento. Il beta esprime la correlazione tra i rendimenti di un singolo investimento rischioso e i rendimenti del portafoglio di mercato. È stato qui impiegato un beta del 1,25 (era pari a 1,21 al 31 dicembre 2022), pari al beta del Gruppo BPER Banca stimato su un arco temporale sufficientemente ampio da minimizzare gli effetti distorsivi che possono interessare brevi periodi. Nello specifico, in linea con quanto considerato negli ultimi precedenti impairment test, il periodo considerato è di 5 anni di osservazioni, con frequenza mensile e prendendo a riferimento l'indice azionario italiano.

Il costo del capitale aggiornato continua ad essere ampiamente al dì sotto dei tassi limite individuati in occasione dell'impairment test al 31 dicembre 2022 per la CGU Banco di Sardegna (24,1%) e CGU Arca Holding (18,0%); il tasso limite rappresenta quel tasso per cui il valore d'uso della CGU è pari al valore contabile della stessa, quest'ultimo comprensivo dell'avviamento, fermo restando tutti gli altri parametri di valutazione.

A conclusione dell'analisi e alla luce delle considerazioni riportate, emerge la piena sostenibilità degli avviamenti iscritti con riferimento alla CGU Banco di Sardegna e CGU Arca Holding, per le seguenti motivazioni:

  • l'aggiornamento degli input di mercato, alla base della stima del costo del capitale, ha determinato un valore del parametro al 30 settembre 2023 inferiore ai tassi limite individuati in occasione dell'impairment test al 31 dicembre 2022 per ciascuna CGU;
  • l'analisi del nuovo contesto atteso a livello macroeconomico e di settore non evidenzia, ad oggi, un impatto sulla redditività delle CGU, in termini sia di utili attesi nel periodo analitico sia di flusso normalizzato alla base del Terminal Value, tale da far emergere una condizione di impairment loss, fermo restando gli altri parametri di valutazione.

Entrambe le considerazioni rilevano un contesto in cui il peggioramento dei parametri analizzati possano essere facilmente assorbiti, senza condurre ad una condizione di impairment loss.

D'altra parte, il peggioramento di alcuni parametri, come il costo del capitale, confermano ulteriormente le conclusioni emerse alla chiusura della Relazione semestrale consolidato al 30 giugno 2023 in riferimento alla svalutazione totale dell'avviamento allocato alla CGU BPER Factor, pari a Euro 6.768 mila.

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate

Voce 120 dell'attivo e voce 70 del passivo

12.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività

30.09.2023 31.12.2022
A. Attività possedute per la vendita
A.1 Attività finanziarie -
1.160.665
A.2 Partecipazioni - -
A.3 Attività materiali 23.892
31.764
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - 6.012
A.4 Attività immateriali - -
A.5 Altre attività non correnti - -
Totale A 23.892
1.192.429
di cui valutate al costo -
1.165.487
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 23.892
26.942
B. Attività operative cessate
B.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - -
- Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
- Attività finanziarie designate al fair value - -
- Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - -
B.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
B.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
B.4 Partecipazioni - -
B.5 Attività materiali - -
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -
B.6 Attività immateriali - -
B.7 Altre attività - -
Totale B - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
(segue)
30.09.2023 31.12.2022
C. Passività associate ad attività possedute per la vendita
C.1 Debiti - 1.351.765
C.2 Titoli - 101
C.3 Altre passività - 78.331
Totale C - 1.430.197
di cui valutate al costo - 1.430.197
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
D. Passività associate ad attività operative cessate
D.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
D.2 Passività finanziarie di negoziazione - -
D.3 Passività finanziarie designate al fair value - -
D.4 Fondi - -
D.5 Altre passività - -
Totale D - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -

Le voci A1 e C1 presenti al 31 dicembre 2022 si riferivano ai rapporti attivi e passivi radicati sulle filiali cedute a Banco di Desio e Brianza s.p.a. come descritto nella Relazione intermedia sulla gestione di gruppo del presente Resoconto, a cui si rimanda.

Le "Attività materiali" includono € 23,9 milioni di immobili di proprietà del Gruppo, per cui sono in corso avanzate trattative per la dismissione alla data di bilancio.

Passivo

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Totale
30.09.2023
Totale
31.12.2022
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 1.722.676 X X X 15.970.641 X X X
2. Debiti verso banche 7.317.860 X X X 6.029.848 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a vista 171.393 X X X 405.196 X X X
2.2 Depositi a scadenza 934 X X X 1.717 X X X
2.3 Finanziamenti 5.160.018 X X X 3.974.943 X X X
2.3.1 Pronti contro termine passivi 4.834.740 X X X 3.614.886 X X X
2.3.2 Altri 325.278 X X X 360.057 X X X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti
patrimoniali
- X X X - X X X
2.5 Debiti per leasing 16.034 X X X 16.702 X X X
2.6 Altri debiti 1.969.481 X X X 1.631.290 X X X
Totale 9.040.536 - - 9.040.536 22.000.489 - - 22.000.489

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a vista o a breve termine, prevalentemente a tasso variabile.

Legenda: VB=Valore di bilancio; L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3

1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

Totale
30.09.2023
Totale
31.12.2022
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 96.256.933 X X X 102.489.461 X X X
2. Depositi a scadenza 2.909.862 X X X 1.221.563 X X X
3. Finanziamenti 7.078.046 X X X 1.879.072 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 3.896.638 X X X - X X X
3.2 Altri 3.181.408 X X X 1.879.072 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti
patrimoniali
- X X X - X X X
5. Debiti per leasing 327.083 X X X 352.422 X X X
6. Altri debiti 1.122.040 X X X 1.472.425 X X X
Totale 107.693.964 - - 107.693.964 107.414.943 - - 107.414.943

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022. Il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a vista o a breve termine, prevalentemente a tasso variabile.

Legenda: VB=Valore di bilancio; L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3

1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione

Totale Totale
30.09.2023 31.12.2022
Tipologia titoli / Valori Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
A. Titoli
1. obbligazioni 10.155.661 4.925.982 5.073.157 - 6.307.775 4.395.269 1.623.291 -
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 10.155.661 4.925.982 5.073.157 - 6.307.775 4.395.269 1.623.291 -
2. altri titoli 511.121 - - 511.121 229.116 - - 229.116
2.1 strutturate - - - - - - - -
2.2 altre 511.121 - - 511.121 229.116 - - 229.116
Totale 10.666.782 4.925.982 5.073.157 511.121 6.536.891 4.395.269 1.623.291 229.116

Tra le "Obbligazioni" sono compresi € 1.663,7 milioni relativi a prestiti subordinati di cui nessuno risulta convertibile in azioni. Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Legenda: VB=Valore di bilancio; L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3

Passività finanziarie di negoziazione

Voce 20

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Totale
30.09.2023
Totale
31.12.2022
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Fair Value Fair
VN L1 L2 L3 Value * VN L1 L2 L3 Value *
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - 47 - 46 - 46
3. Titoli di debito - - - - X - - - - X
3.1 Obbligazioni - - - - X - - - - X
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre obbligazioni - - - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - - X - - - - X
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale A - - - - - 47 - 46 - 46
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari X 1.391 418.721 5.382 X X 65 459.451 12.033 X
1.1 Di negoziazione X 1.391 418.721 5.382 X X 65 459.451 12.033 X
1.2 Connessi con la fair value option X - - - X X - - - X
1.3 Altri X - - - X X - - - X
2. Derivati creditizi X - - - X X - 3 - X
2.1 Di negoziazione X - - - X X - 3 - X
2.2 Connessi con la fair value option X - - - X X - - - X
2.3 Altri X - - - X X - - - X
Totale B X 1.391 418.721 5.382 X X 65 459.454 12.033 X
Totale (A+B) X 1.391 418.721 5.382 X X 65 459.500 12.033 X

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Legenda: VN=Valore nominale o nozionale; L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3; Fair value*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

Passività finanziarie designate al fair value

Voce 30

Tipologia operazioni/Valori Totale Totale
30.09.2023 31.12.2022
VN Fair value Fair value VN Fair value Fair value
L1 L2 L3 * L1 L2 L3 *
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
1.1 Strutturati - - - - X - - - - X
1.2 Altri - - - - X - - - - X
di cui:
- impegni a erogare fondi - X X X X X X X X X
- garanzie finanziarie rilasciate - X X X X X X X X X
2. Debiti verso clientela - - - - - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
2.2 Altri - - - - X - - - - X
di cui:
- impegni a erogare fondi - X X X X X X X X X
- garanzie finanziarie rilasciate - X X X X X X X X X
3. Titoli di debito 1.872.764 - 1.766.690 - 1.768.305 978.004 - 879.198 - 4.173.865
3.1 Strutturati 1.872.764 - 1.766.690 - X 978.004 - 879.198 - X
3.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale 1.872.764 - 1.766.690 - 1.768.305 978.004 - 879.198 - 4.173.865

3.1 Passività finanziarie designate al fair value: composizione merceologica

La voce include certificates a capitale protetto (titoli di debito strutturati). La classificazione nella voce in esame discende in primis dalla riconduzione di tali passività ai portafogli gestiti dal Capital Market che, in base alle policy del Gruppo considerando gli obiettivi perseguiti e relativo reporting sulle performance realizzate, sono misurati al fair value. In aggiunta, tale classificazione consente di perseguire una sorta di "natural hedge" rispetto ai derivati stipulati per "pareggiare" i rischi assunti con i derivati impliciti nelle passività emesse (strumenti derivati che sono stati contabilmente classificati come "di trading").

L''incremento registrato nel corso del 2023 è dovuto all'emissione di n. 9 nuovi certificates, per un valore nominale complessivo attualmente in circolazione di € 911,8 milioni.

Legenda: VN=Valore Nominale; L1=Livello1; L2=Livello2; L3=Livello3; Fair value*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

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Informazioni sul Conto economico consolidato

Interessi

Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
30.09.2023
Totale
30.09.2022
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico:
4.578 343 186 5.107 30.678
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.474 - - 1.474 1.158
1.2 Attività finanziarie designate al fair value 53 - - 53 27.020
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al
fair value
3.051 343 186 3.580 2.500
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
90.010 - X 90.010 29.396
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 188.207 2.822.036 X 3.010.243 1.366.751
3.1 Crediti verso banche 51.252 359.059 X 410.311 35.966
3.2 Crediti verso clientela 136.955 2.462.977 X 2.599.932 1.330.785
4. Derivati di copertura X X 236.700 236.700 (31.814)
5. Altre attività X X 122.515 122.515 16.392
6. Passività finanziarie X X X 1.069 103.369
Totale 282.795 2.822.379 359.401 3.465.644 1.514.772
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired - 72.173 - 72.173 61.738
di cui: interessi attivi su leasing finanziario X 116.904 X 116.904 49.327

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
Totale
30.09.2023
Totale
30.09.2022
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 778.183 204.490 X 982.673 200.039
1.1 Debiti verso banche centrali 171.791 X X 171.791 -
1.2 Debiti verso banche 192.295 X X 192.295 36.586
1.3 Debiti verso clientela 414.097 X X 414.097 70.304
1.4 Titoli in circolazione X 204.490 X 204.490 93.149
2. Passività finanziarie di negoziazione 3 - - 3 26.844
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - 31
4. Altre passività e fondi X X 590 590 568
5. Derivati di copertura X X 100.006 100.006 (16.807)
6. Attività finanziarie X X X 855 43.667
Totale 778.186 204.490 100.596 1.084.127 254.342
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing 6.561 X X 6.561 3.975

Commissioni

Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale Totale
30.09.2023 30.09.2022
a) Strumenti finanziari 227.789 214.286
1. Collocamento titoli 172.945 165.778
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile 1.952 517
1.2 Senza impegno irrevocabile 170.993 165.261
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti 19.265 14.878
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari 19.265 14.816
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti - 62
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari 35.579 33.630
di cui: negoziazione per conto proprio 2.040 340
di cui: gestione di portafogli individuali 33.184 33.289
b) Corporate Finance 2.850 2.283
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni 908 720
2. Servizi di tesoreria - -
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance 1.942 1.563
c) Attività di consulenza in materia di investimenti 1.359 1.537
d) Compensazione e regolamento - -
e) Gestione di portafogli collettive 283.544 284.461
f) Custodia e amministrazione 27.421 29.437
1. Banca depositaria - -
2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione 27.421 29.437
g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive - -
h) Attività fiduciaria - -
i) Servizi di pagamento 549.704 525.748
1. Conti correnti 286.987 271.886
2. Carte di credito 54.082 48.121
3. Carte di debito ed altre carte di pagamento 68.909 85.093
4. Bonifici e altri ordini di pagamento 96.739 73.504
5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento 42.987 47.144
j) Distribuzione di servizi di terzi 175.972 197.553
1. Gestioni di portafogli collettive 461 872
2. Prodotti assicurativi 157.398 156.381
3. Altri prodotti 18.113 40.300
di cui: gestioni di portafogli individuali 5.298 6.770
k) Finanza strutturata 30.293 19.875
l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione 54 937
m) Impegni a erogare fondi - -
n) Garanzie finanziarie rilasciate 35.385 34.171
di cui: derivati su crediti - -
o) Operazioni di finanziamento 194.172 184.059
di cui: per operazioni di factoring 12.532 11.690
p) Negoziazione di valute 12.590 10.846
q) Merci - -
r) Altre commissioni attive 52.263 52.521
di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione - -
Totale 1.593.396 1.557.714

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Totale
30.09.2023
Totale
30.09.2022
a) Strumenti finanziari 1.576 1.936
di cui: negoziazione di strumenti finanziari 1.542 1.700
di cui: collocamento di strumenti finanziari - 150
di cui: gestione di portafogli individuali 34 86
- Proprie 34 86
- Delegate a terzi - -
b) Compensazione e regolamento - -
c) Gestione di portafogli collettive 74.097 89.608
1. Proprie 74.097 89.608
2. Delegate a terzi - -
d) Custodia e amministrazione 4.787 4.117
e) Servizi di incasso e pagamento 30.918 34.357
di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento 25.293 28.340
f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
g) Impegni a ricevere fondi - -
h) Garanzie finanziarie ricevute 2.514 1.753
di cui: derivati su crediti - -
i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 5.243 6.061
j) Negoziazione di valute - -
k) Altre commissioni passive 13.219 16.566
Totale 132.354 154.398

Dividendi e proventi simili

Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Totale
30.09.2023
Totale
30.09.2022
Voci/Proventi Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.878 - 2.032 -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 87 6.628 813 2.199
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
21.352 - 14.148 -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 23.317 6.628 16.993 2.199

Risultato netto dell'attività di negoziazione

Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 8.673 3.497 (3.094) (2.036) 7.040
1.1 Titoli di debito 165 1.761 (1.124) (1.887) (1.085)
1.2 Titoli di capitale 8.508 1.736 (1.970) (149) 8.125
1.3 Quote di O.I.C.R.
1.4 Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio X X X X 14.818
4. Strumenti derivati 221.219 270.672 (148.622) (323.603) 23.842
4.1 Derivati finanziari: 221.219 269.936 (148.622) (323.129) 23.580
- Su titoli di debito e tassi di interesse 78.867 243.829 (95.151) (237.357) (9.812)
- Su titoli di capitale e indici azionari 139.977 17.103 (51.149) (81.500) 24.431
- Su valute e oro X X X X 4.176
- Altri 2.375 9.004 (2.322) (4.272) 4.785
4.2 Derivati su crediti - 736 - (474) 262
di cui: coperture naturali connesse con la fair value option X X X X -
Totale 229.892 274.169 (151.716) (325.639) 45.700

La voce comprende proventi netti da valutazione relativi alla copertura gestionale dei Certificates, per € 18,6 milioni.

Risultato netto dell'attività di copertura

Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori Totale
30.09.2023
Totale
30.09.2022
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 174.911 1.787.723
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 138.736 2
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 9.216 342.478
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari 73 756
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 322.936 2.130.959
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value 122.048 339.691
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 105.818 1.788.162
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 68.467 46
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari 80 762
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) 296.413 2.128.661
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) 26.523 2.298
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette - -

Utili (Perdite) da cessione/riacquisto

Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Voci/Componenti reddituali Totale
30.09.2023
Totale
30.09.2022
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 42.776 (1.423) 41.353 56.774 (9.391) 47.383
1.1 Crediti verso banche 269 (115) 154 - - -
1.2 Crediti verso clientela
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
42.507 (1.308) 41.199 56.774 (9.391) 47.383
redditività complessiva 13.303 (723) 12.580 4.123 (158) 3.965
2.1 Titoli di debito 13.303 (723) 12.580 4.123 (158) 3.965
2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 56.079 (2.146) 53.933 60.897 (9.549) 51.348
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione 2 - 2 13.207 (230) 12.977
Totale passività (B) 2 - 2 13.207 (230) 12.977

Il risultato netto relativo alle "Attività finanziarie" comprende utili netti derivanti da cessione di finanziamenti per € 9,5 milioni oltre a utili realizzati per la cessione di titoli di debito classificati nei portafogli HTC e HTC&S.

Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle attività e delle passività finanziarie designate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da
realizzo (B)
Minusvalenze (C) Perdite da
realizzo (D)
Risultato
netto [(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie 786 - (605) - 181
1.1 Titoli di debito 786 - (605) - 181
1.2 Finanziamenti - - - - -
2. Passività finanziarie 57.412 12 (44.011) (41.878) (28.465)
2.1 Titoli in circolazione 57.412 12 (44.011) (41.878) (28.465)
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - - -
3. Attività e passività finanziarie in valuta: differenze di
cambio
X X X X -
Totale 58.198 12 (44.616) (41.878) (28.284)

I risultati evidenziati sui Titoli in circolazione si riferiscono ai Certificates emessi e vanno ricondotte alla variazione di fair value ascrivibile al rischio tasso, alla variazione di fair value della componente derivativa implicita negli strumenti emessi (che trova analoga rilevazione di segno opposto all'interno della Voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione" a fronte della valutazione dei derivati stipulati sul mercato per pareggiare la posizione banca), nonché ai cosiddetti "margini commerciali", che transitano a Conto economico in occasione della prima valutazione dello strumento finanziario.

7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da
realizzo (B)
Minusvalenze (C) Perdite da
realizzo (D)
Risultato
netto [(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie 36.643 12.999 (31.346) (436) 17.860
1.1 Titoli di debito 3.534 2.059 (13.287) (8) (7.702)
1.2 Titoli di capitale 804 80 (533) (253) 98
1.3 Quote di O.I.C.R. 32.261 1.498 (17.526) (175) 16.058
1.4 Finanziamenti 44 9.362 - - 9.406
2. Attività finanziarie: differenze di cambio X X X X 185
Totale 36.643 12.999 (31.346) (436) 18.045

Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito

Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti Terzo stadio Impaired acquisite o
originate
Impaired Totale Totale
reddituali Primo
stadio
Secondo
stadio
Write
off
Altre Write-off Altre Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
acquisite
o
originate
30.09.2023 30.09.2022
A. Crediti verso banche (79) (2.712) - - - - 5.617 - - - 2.826 (21.401)
- Finanziamenti (1) (2.712) - - - - 5.617 - - - 2.904 (21.244)
- Titoli di debito (78) - - - - - - - - - (78) (157)
B. Crediti verso clientela (7.301) (92.982) (5.640) (504.817) (13.767) (118.978) 28.043 18.815 211.715 117.405 (367.507) (313.198)
- Finanziamenti (7.301) (76.093) (5.640) (504.817) (13.767) (118.978) 26.595 17.079 211.715 117.405 (353.802) (308.884)
- Titoli di debito - (16.889) - - - - 1.448 1.736 - - (13.705) (4.314)
Totale (7.380) (95.694) (5.640) (504.817) (13.767) (118.978) 33.660 18.815 211.715 117.405 (364.681) (334.599)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti
reddituali
Primo Secondo Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate
Primo Secondo Terzo Impaired
acquisite
Totale Totale
stadio stadio Write
-
off
Altre Write
off
Altre stadio stadio stadio o
originate
30.09.2023 30.09.2022
A. Titoli di debito (3) (885) - - - - 569 - - - (319) (246)
B. Finanziamenti - - - - - - - - - - - -
- Verso clientela - - - - - - - - - - - -
- Verso banche - - - - - - - - - - - -
Totale (3) (885) - - - - 569 - - - (319) (246)

Spese amministrative

Voce 190

12.1 Spese per il personale: composizione

Totale Totale
Tipologia di spese/Valori 30.09.2023 30.09.2022
1) Personale dipendente 1.191.574 1.042.554
a) salari e stipendi 848.562 746.105
b) oneri sociali 222.017 198.439
c) indennità di fine rapporto 45.097 39.732
d) spese previdenziali 490 470
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 4.618 893
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: 2.601 831
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti 2.601 831
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 27.908 27.513
- a contribuzione definita 27.908 27.513
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 4.816 126
i) altri benefici a favore dei dipendenti 35.465 28.445
2) Altro personale in attività 31.195 21.863
3) Amministratori e sindaci 8.067 7.998
4) Personale collocato a riposo 590 70
Totale 1.231.426 1.072.485

12.5 Altre spese amministrative: composizione

Voci 30.09.2023 30.09.2022
Imposte indirette e tasse 239.547 320.671
Imposte di bollo 195.310 171.279
Altre imposte indirette con diritto di rivalsa 11.226 14.229
Imposta municipale propria 16.707 13.274
Altre 16.304 121.889
Altre spese 730.379 718.524
Manutenzioni e riparazioni 75.437 70.448
Affitti passivi 16.202 19.005
Postali, telefoniche e telegrafiche 23.294 18.486
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati 71.246 70.053
Pubblicità 29.609 18.011
Consulenze e servizi professionali diversi 111.131 122.023
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati 40.629 38.884
Assicurazioni 19.706 15.025
Pulizia locali 9.158 9.204
Stampanti e cancelleria 6.524 7.689
Energia e combustibili 43.146 38.430
Trasporti 12.081 11.934
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale 14.092 8.718
Informazioni e visure 11.399 12.361
Vigilanza 7.812 8.200
Servizi amministrativi 13.869 21.255
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati 12.338 29.423
Contributi associativi vari 7.638 5.952
Spese condominiali 10.168 5.612
Contributi SRF, DGS, FITD-SV 175.237 169.001
Diverse e varie 19.663 18.810
Totale 969.926 1.039.195

La voce Contributi SRF, DGS, FITD-SV è riferita al contributo ordinario 2023 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo). per € 49,5 milioni e al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per € 125,8 milioni.

Altri oneri e proventi di gestione

Voce 230

16.1 Altri oneri di gestione: composizione

Voci/Valori 30.09.2023 30.09.2022
Perdita da Loss data collection 13.015 13.024
Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività 2.951 3.578
Altri oneri 82.500 65.302
Totale 98.466 81.904

16.2 Altri proventi di gestione: composizione

Voci/Valori 30.09.2023 30.09.2022
Affitti attivi 9.105 7.366
Recuperi di imposta 204.637 183.349
Proventi Loss data collection 23.169 14.893
Commissioni di istruttoria veloce 6.521 7.393
Altri proventi 97.294 51.923
Totale 340.726 264.924

Pagina volutamente lasciata bianca

Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Rischio del Gruppo bancario

Si evidenzia inoltre che, in ottemperanza alla normativa prudenziale, che vuole rafforzare la capacità delle banche di assorbire shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche, il Gruppo ha provveduto a monitorare l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo, al fine di favorire la disciplina di mercato.

Il documento "Informativa al pubblico – Pillar 3" al 30 settembre 2023, predisposto sulla base del dettato regolamentare previsto dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 (CRR) e successivi aggiornamenti, illustra le principali metriche (fondi propri, requisiti patrimoniali, leva finanziaria e requisiti di liquidità) del Gruppo BPER Banca, come richiesto dall'art. 447 del Regolamento (UE) n. 575/2013 e successivi aggiornamenti.

Il documento al 30 settembre 2023 viene pubblicato in pari data oppure il prima possibile rispetto alla pubblicazione del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato sul sito istituzionale della Capogruppo https://istituzionale.bper.it.

Rischi del consolidato contabile

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre
esposizioni non
deteriorate
Totale
ammortizzato 1. Attività finanziarie valutate al costo
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
199.184 709.412 171.698 1.159.035 107.571.795 109.811.124
impatto sulla redditività complessiva - 707 - - 6.604.830 6.605.537
3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - 1.969 1.969
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - 166.953 166.953
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 30.09.2023 199.184 710.119 171.698 1.159.035 114.345.547 116.585.583
Totale 31.12.2022 220.917 963.920 109.936 1.142.869 121.660.507 124.098.149

Note esplicative

A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Deteriorate Non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate
2.529.573 1.449.279 1.080.294 50.648 109.513.790 782.960 108.730.830 109.811.124
al fair value con impatto sulla
redditività complessiva 1.480 773 707 - 6.607.928 3.098 6.604.830 6.605.537
3. Attività finanziarie
designate al fair value
- - - - X X 1.969 1.969
4. Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al
fair value
5. Attività finanziarie in corso
- - - - X X 166.953 166.953
di dismissione - - - - - - - -
Totale 30.09.2023 2.531.053 1.450.052 1.081.001 50.648 116.121.718 786.058 115.504.582 116.585.583
Totale 31.12.2022 3.007.330 1.712.557 1.294.773 68.495 123.353.197 757.012 122.803.376 124.098.149
Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività
Portafogli/qualità Minusvalenze
cumulate
Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 829 670.363
2. Derivati di copertura - - 1.690.412
Totale 30.09.2023 - 829 2.360.775
Totale 31.12.2022 - 1.340 2.455.078

Rischi del consolidato prudenziale

1.1 Rischio di credito

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo BPER Banca prevede che il processo di controllo del rischio di credito sia accentrato presso la Capogruppo.

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Nel corso del 2023 l'economia italiana ha seguito un trend in rallentamento rispetto alle buone performance del 2022. Il ciclo espansivo post Covid si sta progressivamente concludendo, delineando stime prospettiche di crescita contenuta. Dopo il secondo trimestre in contrazione, valutazioni preliminari indicano il proseguimento della fase di debolezza nel terzo trimestre dell'anno in corso, che investe sia la manifattura sia i servizi, anche per effetto del rallentamento della domanda internazionale. Le esportazioni risentono infatti, della scarsa vivacità della domanda estera e, in particolare, della fase di contrazione dell'economia tedesca, principale mercato di sbocco delle merci italiane

La spesa delle famiglie rimane debole per effetto della riduzione del potere d'acquisto, già condizionato da tassi di inflazione ancora elevati e dell'aumento dei tassi di interesse che incide sugli oneri per il servizio del debito, riducendo la liquidità nei bilanci familiari.

L'inflazione, dopo aver raggiunto il picco nell'autunno 2022, è progressivamente diminuita, raggiungendo il 5,3%38 a settembre 2023; tale riduzione è prevalentemente dovuta al significativo calo della componente energetica che mostra tuttavia una certa volatilità dopo l'estate per effetto del rincaro dei carburanti. In ottica prospettica le aspettative di famiglie e imprese sono orientate ad un graduale allentamento delle pressioni inflazionistiche per i prossimi mesi.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, la dinamica occupazionale risulta ancora buona portando ad una riduzione del tasso di disoccupazione; emergono tuttavia alcuni segnali di rallentamento nei mesi estivi.

Sulla base dell'andamento dei fondamentali e delle caratteristiche del contesto macroeconomico, per il 2023 viene prevista una crescita del PIL pari allo 0,7%, mentre per il biennio 2024-25 si prevede una maggiore espansione legata all'effetto di traino del PNRR e dal graduale recupero del potere d'acquisto delle famiglie39.

A seguito del progressivo e consistente rialzo dei tassi di interesse, la dinamica dei prestiti si è ridotta, a partire dal quarto trimestre del 2022, soprattutto per la componente delle imprese.

I tassi di deterioramento degli attivi bancari si mantengono su livelli contenuti. La quota di finanziamenti in bonis per i quali le banche hanno rilevato un significativo aumento del rischio di credito rimane limitata.

Obiettivi gestionali ed incertezze macroeconomiche

Nel perseguimento degli obiettivi generali di politica creditizia e con la volontà di supportare la clientela maggiormente esposta agli effetti del conflitto bellico Russia-Ucraina, a dinamiche congiunturali inattese quali il recente shock energetico e inflattivo, e agli effetti dell'aumento dei tassi di interesse, è stato adottato un approccio forward looking con l'obiettivo di:

  • incorporare le previsioni settoriali e microsettoriali;
  • valutare la resilienza delle imprese attraverso stime prospettiche dei bilanci aziendali;
  • ampliare la segmentazione del portafoglio sulle branche economiche in modo da intercettare dinamiche microsettoriali non omogenee all'interno delle medesime aree di business;
  • introdurre valutazioni sui rischi climatici, ambientali e di sostenibilità, con particolare riferimento a quei settori a maggior assorbimento energetico o caratterizzati da un'elevata dipendenza da combustibili;
  • prevedere lo sviluppo di «finanziamenti green» e per l'«innovazione tecnologica», trasversali ai settori economici e destinati a garantire una maggior competitività alle imprese beneficiarie;
  • proseguire nell'attività di finanziamento delle famiglie consumatrici nelle diverse forme tecniche (mutui casa, prestiti personali, ecc.).

38 Indice armonizzato dei prezzi al consumo, variazione percentuale sul periodo corrispondente, Istat.

39 Banca d'Italia, Bollettino Economico n.4, Ottobre 2023.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1.4 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti
complessivi
Write-off
Tipologie esposizioni/valori Primo
stadio
Secondo
Terzo
stadio
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Esposizione
Netta
parziali
complessivi
(*)
A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER
CASSA
A.1 A VISTA 10.844.812 10.844.758 54 - - 1.504 1.504 - - - 10.843.308 -
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 10.844.812 10.844.758 54 X - 1.504 1.504 - X - 10.843.308 -
A.2 ALTRE 10.947.057 10.752.486 176.483 - - 25.461 2.896 22.565 - - 10.921.596 -
a) Sofferenze
- di cui: esposizioni oggetto di
- X - - - - X - - - - -
concessioni - X - - - - X - - - - -
b) Inadempienze probabili
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
-
-
X
X
-
-
-
-
-
-
-
-
X
X
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di
- X - - - - X - - - - -
concessioni - X - - - - X - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
69.322
-
46.774
-
22.548
-
X
X
-
-
22.293
-
-
-
22.293
-
X
X
-
-
47.029
-
-
-
e) Altre esposizioni non deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di
10.877.735 10.705.712 153.935 X - 3.168 2.896 272 X - 10.874.567 -
concessioni - - - X - - - - X - - -
TOTALE (A) 21.791.869 21.597.244 176.537 - - 26.965 4.400 22.565 - - 21.764.904 -
B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI
BILANCIO
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 4.267.423 1.872.679 79.090 X - 5.549 75 5.475 X - 4.261.874 -
TOTALE (B) 4.267.423 1.872.679 79.090 - - 5.549 75 5.475 - - 4.261.874 -
TOTALE (A+B) 26.059.292 23.469.923 255.627 - - 32.514 4.475 28.040 - - 26.026.778 -

(*) Valore da esporre a fini informativi

A.1.5 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Tipologie
esposizioni/valori
Esposizione lorda complessivi Rettifiche di valore complessive e accantonamenti Write-off
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Esposizione
Netta
parziali
complessivi
(*)
A. ESPOSIZIONI
CREDITIZIE PER CASSA
a) Sofferenze
- di cui: esposizioni
952.670 X - 681.455 271.215 753.486 X - 531.765 221.721 199.184 50.648
oggetto di concessioni
b) Inadempienze
147.744 X - 98.081 49.663 104.382 X - 68.523 35.859 43.362 2.868
probabili
- di cui: esposizioni
1.338.436 X - 955.190 383.246 628.317 X - 420.891 207.426 710.119 -
oggetto di concessioni
c) Esposizioni scadute
589.800 X - 368.011 221.789 257.297 X - 158.236 99.060 332.503 -
deteriorate
- di cui: esposizioni
239.947 X - 229.537 10.410 68.249 X - 65.042 3.207 171.698 -
oggetto di concessioni
d) Esposizioni scadute
13 X - 13 - 1 X - 1 - 12 -
non deteriorate
- di cui: esposizioni
1.172.028 534.503 620.781 X 16.744 60.022 2.236 56.650 X 1.136 1.112.006 -
oggetto di concessioni
e) Altre esposizioni non
69.184 - 68.292 X 892 11.841 - 11.672 X 170 57.343 -
deteriorate
- di cui: esposizioni
104.217.744 93.929.354 9.784.734 X 411.045 700.575 209.364 470.197 X 21.014 103.517.169 -
oggetto di concessioni 1.006.312 6.426 896.848 X 103.037 93.836 - 84.518 X 9.318 912.476 -
TOTALE (A) 107.920.825 94.463.857 10.405.515 1.866.182 1.092.660 2.210.649 211.600 526.847 1.017.698 454.504 105.710.176 50.648
B. ESPOSIZIONI
CREDITIZIE FUORI
BILANCIO
a) Deteriorate 363.001 X - 363.001 - 58.780 X - 58.780 - 304.221 -
b) Non deteriorate 38.518.885 35.276.776 3.226.090 X - 77.355 65.975 11.380 X - 38.441.530 -
TOTALE (B) 38.881.886 35.276.776 3.226.090 363.001 - 136.135 65.975 11.380 58.780 - 38.745.751 -
TOTALE (A+B) 146.802.711 129.740.633 13.631.605 2.229.183 1.092.660 2.346.784 277.575 538.227 1.076.478 454.504 144.455.927 50.648

(*) Valore da esporre a fini informativi

Di seguito si riportano i finanziamenti valutati al costo ammortizzato, che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica rilasciata a fronte dell'evento pandemico Covid-19, quando lo stadio di rischio nel quale le esposizioni si trovano alla data di riferimento della presente informativa sono diverse dallo stadio in cui le esposizioni si trovavano all'inizio del periodo.

Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti
complessivi
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Esposizione
Netta
A. Finanziamenti
in sofferenza 159 - - 103 56 159 - - 103 56 -
B. Finanziamenti
in inadempienze
probabili
120.515 - - 112.974 7.541 16.748 - - 15.598 1.150 103.767
C. Finanziamenti
scaduti deteriorati 34.470 - - 33.500 970 1.048 - - 988 60 33.422
D. Finanziamenti
non deteriorati 65.960 10.420 55.008 - 532 1.706 8 1.655 - 43 64.254
E. Altri
finanziamenti non
deteriorati 6.276.850 5.228.681 1.035.747 - 12.422 16.060 4.813 11.097 - 150 6.260.790
TOTALE
(A+B+C+D+E) 6.497.954 5.239.101 1.090.755 146.577 21.521 35.721 4.821 12.752 16.689 1.459 6.462.233

A.1.7 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 961.093 1.886.020 160.217
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 247.799 937.177 233.570
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 27.196 406.057 136.452
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 174.060 54.919 212
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
B.5 altre variazioni in aumento 46.543 476.201 96.906
C. Variazioni in diminuzione 256.222 1.484.761 153.840
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate 3 110.470 28.069
C.2 write-off 36.821 22.887 830
C.3 incassi 77.605 340.820 56.523
C.4 realizzi per cessioni 12.392 288.147 -
C.5 perdite da cessione 1.002 260 -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 668 160.627 67.896
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 127.731 561.550 522
D. Esposizione lorda finale 952.670 1.338.436 239.947
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.9 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate
Causali/Categorie Totale di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 740.176 - 922.100 - 50.281 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 230.300 - 571.801 - 53.612 -
B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie impaired
acquisite o originate
B.2 altre rettifiche di valore
-
163.090
X
-
-
429.795
X
-
-
52.678
X
-
B.3 perdite da cessione 1.002 - 260 - - -
B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni
deteriorate
63.402 - 18.011 - 32 -
B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - - - - -
B.6 altre variazioni in aumento 2.806 - 123.735 - 902 -
C. Variazioni in diminuzione 216.990 - 865.584 - 35.644 -
C.1 riprese di valore da valutazione 19.784 - 236.276 - 9.871 -
C.2 riprese di valore da incasso 26.508 - 39.437 - 2.903 -
C.3 utili da cessione 1.864 - 8.949 - - -
C.4 write-off 36.821 - 22.887 - 830 -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni
deteriorate
95 - 59.810 - 21.540 -
C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - - - - -
C.7 altre variazioni in diminuzione 131.918 - 498.225 - 500 -
D. Rettifiche complessive finali 753.486 - 628.317 - 68.249 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

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Informazioni sul patrimonio consolidato

Il patrimonio consolidato

Informazioni di natura qualitativa

La gestione del patrimonio e il suo monitoraggio dimensionale e qualitativo commisurato ai rischi assunti è un'attività che il Gruppo BPER Banca svolge con costante attenzione per mantenere un livello adeguato di patrimonializzazione nel rispetto delle regole prudenziali.

In qualità di Capogruppo, BPER Banca esercita l'attività di coordinamento e di indirizzo sulle Banche e Società appartenenti al Gruppo, seguendo la gestione del patrimonio in ogni singola Legal Entity e impartendo le opportune linee guida.

Attraverso una gestione attiva del patrimonio, la corretta combinazione di diversi strumenti di capitalizzazione ed il continuo monitoraggio, la Capogruppo è riuscita a coniugare progetti di sviluppo ed ottimizzazione del suo utilizzo che hanno permesso al Gruppo di mantenere un profilo patrimoniale tra i più solidi tra i gruppi bancari nazionali.

Il dimensionamento delle risorse patrimoniali consolidate e delle singole aziende del Gruppo sono verificati e portati periodicamente all'attenzione del management e degli Organi Amministrativi e di controllo. La posizione patrimoniale è monitorata nell'ambito del processo RAF (Risk Appetite Framework), nelle adunanze del Comitato Rischi, nei report periodici connessi alle situazioni patrimoniali e nelle simulazioni di impatto connesse ad operazioni straordinarie ed innovazioni normative.

Le attività di capital management e planning sono volte a governare e migliorare la solidità patrimoniale attuale e prospettica del Gruppo. Sono inoltre previste leve di miglioramento della dotazione patrimoniale, quali politiche di pay-out conservative, operazioni di finanza strategica (aumenti di capitale, prestiti convertibili, obbligazioni subordinate) e leve connesse al contenimento dei rischi, come coperture assicurative, gestione degli impieghi in funzione della rischiosità delle controparti, della forma tecnica e delle garanzie assunte.

La Capogruppo è soggetta ai requisiti di adeguatezza patrimoniale stabiliti dal Comitato di Basilea secondo le regole definite dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR). Sotto il profilo regolamentare, BPER Banca, Banco di Sardegna e Bibanca sono state autorizzate, con decorrenza 30 giugno 2016, ad utilizzare la metodologia AIRB per la misurazione del rischio di credito per i segmenti Corporate e Retail. Le altre realtà del Gruppo BPER Banca applicano il "metodo standard" (SA) per il rischio di credito e comunque proseguono le attività propedeutiche per estendere l'utilizzo della metodologia avanzata anche alle altre entità del gruppo che attualmente risultano allineate al sistema informatico.

Si evidenzia infine che, con riferimento alla transizione al principio contabile IFRS 9, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo BPER Banca ha deciso di adottare l'opzione introdotta dal Regolamento (UE) n. 2395/2017 del Parlamento Europeo e del Consiglio, circa alcune "disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui Fondi Propri". Il periodo transitorio quinquennale previsto da tale normativa è terminato il 1° gennaio 2023 (per il 2022 è stato applicato il fattore di correzione del 25%, per il 2021 era applicato il fattore di correzione del 50%, ed era del 70% per l'anno 2020), computando interamente nei Fondi Propri gli accantonamenti contabilizzati in sede di transizione al 1° gennaio 2018. Si ricorda, inoltre, che BPER Banca aveva optato per l'opzione "statica", che prevede il differimento dell'impatto sul capitale per la sola componente di FTA.

Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio contabile consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio netto Consolidato
prudenziale
Imprese di
assicurazione
Altre imprese Elisioni e
aggiustamenti da
consolidamento
Totale
1. Capitale 2.895.478 - - (767.023) 2.128.455
2. Sovrapprezzi di emissione 1.562.181 - - (323.564) 1.238.617
3. Riserve 5.379.087 - - (1.039.067) 4.340.020
4. Strumenti di capitale 150.000 - - - 150.000
5. (Azioni proprie) (2.284) - - - (2.284)
6. Riserve da valutazione: 78.113 - - 10.945 89.058
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
152.173 - - (1.002) 151.171
- Coperture di titoli di capitale designati al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
(100) - - 966 866
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate
al fair value con impatto sulla redditività complessiva
(218.662) - - 3.008 (215.654)
- Attività materiali 98.277 - - - 98.277
- Attività immateriali - - - - -
- Copertura di investimenti esteri - - - - -
- Copertura dei flussi finanziari (1.166) - - - (1.166)
- Strumenti di copertura [elementi non designati] - - - - -
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di
- - - - -
dismissione - - - - -
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a
conto economico (variazioni del proprio merito creditizio)
(2.048) - - - (2.048)
- Utili (perdite) attuariali su piani previdenziali a benefici
definiti
(129.972) - - - (129.972)
- Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
- - - 7.973 7.973
- Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti
assicurativi emessi
- - - - -
- Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in
riassicurazione
- - - - -
- Leggi speciali di rivalutazione 179.611 - - - 179.611
7. Utile (Perdita) di periodo (+/-) del gruppo e di terzi 1.217.391 - - (107.581) 1.109.810
Totale 11.279.966 - - (2.226.290) 9.053.676

I Fondi Propri e i coefficienti di vigilanza bancari

L'informativa sui Fondi Propri e sull'adeguatezza patrimoniale è rappresentata nel documento "Informativa al pubblico al 30 settembre 2023 – Pillar 3" predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del 26 giugno 2013 (c.d. Capital Requirements Regulation – CRR) e successivi aggiornamenti.

Il documento è pubblicato in pari data oppure il prima possibile rispetto al Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023 sul sito istituzionale della Capogruppo https://istituzionale.bper.it.

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Indice

Allegati

Organizzazione territoriale del Gruppo pag. 133

Organizzazione territoriale del Gruppo

Dettaglio BPER Banco di Sardegna Banca Cesare Ponti 30.09.2023 31.12.2022
Banca
Emilia - Romagna
Bologna
264
50
- - 264
50
277
52
Ferrara 28 28 28
Forlì – Cesena 23 23 24
Modena 65 65 69
Parma 23 23 23
Piacenza 5 5 6
Ravenna 27 27 29
Reggio Emilia 30 30 32
Rimini 13 13 14
Abruzzo 70 - - 70 74
Chieti 27 27 28
L'Aquila 25 25 27
Pescara 9 9 9
Teramo 9 9 10
Basilicata 28 - - 28 28
Matera 13 13 13
Potenza 15 15 15
Calabria 54 - - 54 57
Catanzaro 10 10 11
Cosenza 22 22 24
Crotone 7 7 7
Reggio Calabria 12 12 12
Vibo Valentia
Campania
3
91
- - 3
91
3
97
Avellino 16 16 17
Benevento 4 4 4
Caserta 9 9 10
Napoli 37 37 40
Salerno 25 25 26
Friuli Venezia G. 2 - - 2 2
Pordenone 1 1 1
Trieste 1 1 1
Lazio 80 3 - 83 93
Frosinone 6 6 8
Latina 12 12 15
Rieti 5 5 5
Roma 50 3 53 58
Viterbo 7 7 7
Liguria 126 1 1 128 147
Genova 68 1 1 70 76
Imperia 17 17 19
La Spezia 13 13 19
Savona 28 28 33
Lombardia 300 1 1 302 330
Bergamo 61 61 66
Brescia 77 77 81
Como 14 14 19
Cremona 7 7 7
Lecco 1 1 1
Lodi 3 3 3
Mantova 10 10 10
Milano 34 1 1 36 39
Monza Brianza 13 13 14
Pavia 28 28 31
Varese 52 52 59
Marche 95 - - 95 104
Ancona 31 31 34
Ascoli Piceno 9 9 10
Fermo 11 11 11
Macerata 19 19 22
Pesaro-Urbino 25 25 27
Banca
Molise
8
-
-
8
8
Campobasso
5
5
5
Isernia
3
3
3
Piemonte
87
-
-
87
98
Alessandria
16
16
17
Asti
3
3
3
Biella
1
1
1
Cuneo
24
24
27
Novara
5
5
5
Torino
33
33
40
Verbano-Cusio-Ossola
3
3
3
Vercelli
2
2
2
Puglia
52
-
-
52
53
Bari
12
12
12
Barletta Andria Trani
7
7
7
Brindisi
6
6
6
Foggia
14
14
14
Lecce
5
5
5
Taranto
8
8
9
Sardegna
-
284
-
284
307
Cagliari
26
26
30
Nuoro
60
60
62
Oristano
39
39
44
Sassari
84
84
94
Sud Sardegna
75
75
77
Sicilia
48
-
-
48
57
Agrigento
5
5
5
Catania
8
8
9
Enna
3
3
3
Messina
8
8
9
Palermo
16
16
20
Ragusa
1
1
1
Siracusa
3
3
6
Trapani
4
4
4
Toscana
81
1
-
82
95
Arezzo
14
14
15
Firenze
17
17
18
Grosseto
4
4
5
Livorno
4
1
5
6
Lucca
16
16
18
Massa e Carrara
16
16
21
Pisa
3
3
4
Pistoia
3
3
4
Prato
2
2
2
Siena
2
2
2
Valle d'Aosta
1
-
-
1
1
Aosta
1
1
1
Trentino-Alto Adige
4
-
-
4
4
Trento
4
4
4
Umbria
20
-
-
20
22
Perugia
16
16
17
Terni
4
4
5
Veneto
56
-
-
56
59
Belluno
2
2
2
Padova
14
14
15
Rovigo
5
5
6
Treviso
4
4
4
Venezia
13
13
14
Verona
12
12
12
Vicenza
6
6
6
Totale 30.09.2023
1.467
290
2
1.759
Totale 31.12.2022
1.603
308
2
1.913
Variazione d'esercizio dell'Organizzazione territoriale del Gruppo
Dettaglio BPER Banco di Sardegna Banca Cesare Ponti 30.09.2023 31.12.2022
(154)

Totale sportelli del Gruppo

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Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

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